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La religione proprio necessaria ?

Religione e religiosit Da dove nasce il desiderio di trascendenza dellUomo? Quel desiderio di superamento delle cose materiali che svaniscono con il tempo, non lasciando pi alcuna traccia di s? Desiderio che diviene un sentimento che matura dall'esperienza vissuta e dalla riflessione razionale, che mettono l'uomo di fronte alloggettiva precariet della propria condizione, che si esprime cos nella pi semplice e pi profonda delle domande che l'individuo pu rivolgere a se stesso, quella sulla propria pi intima identit: "chi sono?". Questo interrogativo rimanda, poi, ad altri due quesiti essenziali: quello sull'origine ("da dove vengo?") e quello sul proprio destino ("dove vado?"). Quando si pone questi interrogativi con onest intellettuale, luomo si rende conto di non essersi fatto da s (origine) e di non essere eterno (destino). In altre parole, con l'aiuto della ragione, lUomo matura la chiara consapevolezza di non essere affatto l'indiscusso padrone della propria vita: non ha deciso lui di nascere, come non ha deciso n il quando n il dove. La sua essenzialmente una condizione di dipendenza da qualche cosa che totalmente altro da lui, un'intelligenza creatrice, alla quale pu avvicinarsi soltanto attraverso la propria componente spirituale. A tale desiderio, a tali domande certo che da sempre lUomo ha inteso rispondere attraverso la propria fede espressa nelle molteplici Religioni che si sono avvicendate nei secoli. Ma come diceva George Simmel, sociologo e grande studioso del fenomeno religioso "non la religione a creare la religiosit, ma la religiosit a creare la religione". Vale a dire che la religione esiste ed sempre esistita perch l'uomo in quanto tale ed sempre stato religioso. 1 Non v dubbio, che lessere religioso non significa necessariamente appartenere a una determinata religione piuttosto che a un'altra, possiamo serenamente affermare che si pu essere profondamente religiosi senza appartenere ad alcuna religione. Non importante avere una religione fondamentale credere in Dio. Trattando di Confucio abbiamo conosciuto unespressione che ha un profondo significato religioso etico: "La legge di Dio forse una religione? soltanto una religione? C' Dio dove si rispetta Dio e ci si comporta come figli del Cielo." Vorrei esporre un concetto che sono sicuro tutti voi avete ben chiaro nella mente. Tornare ancora una volta a chiarire il concetto Massonico di Grande Architetto dellUniverso. Per il massone il Grande Architetto dellUniverso un principio regolativo, unentit simbolica che il Massone accetta e nel nome e a gloria del quale compie il suo cammino iniziatico nella ricerca della Verit. Tale principio trascendente - il Grande Architetto dellUniverso - non deve essere pensato come "realt effettiva" in quanto ci verrebbe ad esprimere attributi che lo qualificherebbero come Dio di una religione.

George Simmel "La religione", ed.Bulzoni, 1994

Il massone deve ammettere l'esistenza di un Principio Trascendente verso cui tendere nel suo perfezionamento ed averne rispetto, non gli si chiede altro, non gli si chiede di avere una religione. Il profano prima di essere iniziato viene doverosamente informato dal M:.V:. che gli verr richiesto un impegno di fedelt, ma gli assicura che in tale impegno non vi nulla di incompatibile con i suoi doveri civili, morali,o religiosi. Al momento del giuramento il M:.V:., nel suggerirne la forma, dice chiaramente alla presenza del Grande Architetto dellUniverso Ogni massone "libero" di credere nel Dio della religione alla quale appartiene, senza alcuna remora, ma principalmente di credere in Dio, non necessariamente ai dogmi di una religione. Il profano che entra in massoneria non perde il suo Dio, al contrario fa conoscenza con un principio trascendente nel quale nessuna religione e nessun Dio sono negati, entra in una atmosfera di ecumenismo che, se venisse realizzato alla luce dell'etica massonica, che universale, quindi accettabile da ogni altra morale religiosa, apporterebbe grandi benefici all'intera umanit. Ho gi scritto che ognuno di noi pu identificare nel Grande Architetto dellUniverso il Dio in cui crede, il Dio che egli pensa sia il "Creatore", qualunque sia la modalit della creazione di cui parlano i Testi Sacri della religione alla quale appartiene o qualunque sia la sua idea di Dio. Ritengo possa essere utile aggiungere che ogni massone altrettanto libero di non seguire alcun credo religioso, di non credere in nessun Dio imposto da una religione, ma nel Dio nel quale la sua religiosit lo porta a credere. Nel suo Dio, di cui egli stesso sacerdote. Mentre si scrive si legge, si riflette nella mente si accumulano mano a mano impressioni e sensazioni che alla fine devono venire valutate per trarne conclusioni che appaiano valide a chi scrive, senza per altro volere coinvolgere il libero pensiero e la personale fede di chi legge. Tutti i massoni possono quindi con serena coscienza dire A Gloria Del Grande Architetto dellUniverso consci di agire alla Gloria di Dio che e che uno solo a prescindere dallappartenenza ad un credo religioso o meno, anche se apparentemente politeista. Abbiamo parlato di Messaggeri di Dio e, pur mettendo un punto interrogativo riguardo la loro reale esistenza, abbiamo sempre ammesso che ognuno di loro ha lasciato un messaggio che in qualche modo ha modificato il comportamento delluomo e lorientamento della societ. A questo punto ammettiamo che tutti sia realmente esistiti e che tutti abbiano realmente predicato un loro credo da trasmettere agli uomini. Frequentemente, i termini "Religione" e "Religiosit" vengono trattati come sinonimi. Si confonde la religiosit con losservanza. Ma non cos. Vedremo come sia diverso il significato dei due termini. Mi piace in questa piccola ricerca svolgerla personalizzandola, non parlando di concetti generali, ma entrando nel vissuto del singolo. necessario innanzi tutto tentare di chiarire il significato dei due termini e illustrarne le rispettive caratteristiche.

La Religione nella Storia stata esposta dal complesso delle narrazioni mitiche, delle norme etiche e salvifiche e dei comportamenti culturali che hanno espresso il rapporto di dipendenza dell'uomo dal divino. Volutamente non mi soffermer sulla Storia della Religione e sulla sua influenza sulla Storia delle societ umane nel tempo. Prender a modello per la mia esposizione le religioni monoteistiche (ebraismo, cristianesimo ed islamismo). Religioni rivelate che trovano la loro base ed il loro riscontro nei Testi Sacri propri di ognuna, nei quali si possono leggere tutte le direttive che Dio da all'uomo per l'esatta attuazione di ognuno di questi credi religiosi. Direttive che vengono da Dio, ma che vengono lette ed interpretate da Uomini che presumono di essere in grado di capire e comunicare quale sia la volont di Dio. Diventa facile capire come siano possibili letture ed interpretazioni diverse che, come la Storia di queste religioni ci fa conoscere, abbiano dato origine a correnti religiose, che pur mantenendosi nella Tradizione dei Testi Sacri hanno dato vita a molteplici relativismi confessionali. Gli scismi, le correnti di pensiero, le interpretazioni del Verbo rivelato hanno determinato il fiorire di traduzioni di visioni religiose diverse nel seno della stessa religione. Appare chiaro che anche in seno alla stessa religione esistono interpretazioni e pareri diversi che spesso sono dovuti a situazioni politiche del momento in cui questi scismi sono apparsi ed ognuna di questi sostenne e sostiene di possedere la vera lettura di quel credo . Tornando a concetti pi generali, possiamo osservare che nelle religioni, ed in particolare in quelle monoteistiche, veri punti cardine sono il Dogma ed il Culto. Il dogma la Verit contenuta nella Rivelazione e proposta come obbligazione alla Fede. Il dogma si propone come principio assiomatico e contrario ad ogni tipo di verifica. Il dogma non ammette alcun tipo di contraddizione n di critica. Il culto, invece, l'insieme degli atti, dei riti e degli usi mediante i quali si rende onore a Dio. Ne consegue che l'uomo avviato ad una Religione a seconda del luogo o del contesto in cui nasce e nel quale si pratica quella Religione. Non gli si offrono scelte. Deve accettarne il Culto e i Dogmi per Fede e non per ragione. Deve rispettarne le regole ed attenersi ai precetti che nella sua educazione religiosa gli vengono impartiti. Nessuna religione (scismi compresi) ha i caratteri delluniversalit, ma lespressione della situazione culturale, sociale, politica, economica, congiunturale rispetto allepoca in cui viene maturata ed espressa la sua dottrina e imposta come norma di vita e spesso di condotta politica nelle terre e nei paesi in cui prende piede. La Religiosit, al contrario, non ci viene imposta. nostra, nasce in noi e tocca a noi coltivarla o no. Per Religiosit si intende il senso dell'amore verso Dio al di l di ogni riferimento a religioni storiche, tradizionali o rilevate. Entrambi i termini (Religione e Religiosit), quindi, si riferiscono alla ricerca dell'Assoluto (con qualsiasi nome Lo si voglia chiamare): ma mentre la religione non indica alcun tipo di libera ricerca, ma vincolata dallaccettazione di dogmi indiscutibili; per Religiosit si intende la ricerca di Dio all'interno di s.

Religione e Religiosit, se si trovano entrambe nella stessa persona, fanno di questa qualcuno da invidiare. Religione senza religiosit un adattarsi. Va bene sono cristiano (mussulmano etc.) ma non mi interessa affatto. Religiosit senza Religione propria della persona che ama Dio e che alla ricerca di Dio nelle mani del Quale deporre il suo spirito. La Massoneria non ha dogmi, non ha culto, ma ha un Rituale ed unascesi iniziatica che avvicina l'uomo a Dio, qualunque sia il Dio in cui l'uomo crede o che l'uomo cerchi. Religiosit, non religione. La Massoneria ha una simbologia sua propria basata sulla Tradizione, ma accetta tutta la simbologia religiosa e misterica di ogni religione, dalla quale, grazie alle capacit di esplorare il trascendente, sviluppa concetti e pensieri che vanno a maggior gloria del Dio in cui ciascuno dei suoi adepti crede. Chiunque, appartenga o no ad una Fede religiosa trova nella Massoneria il terreno fertile per accrescere la sua Conoscenza e la sua Fede identificando con il principio simbolico del Grande Architetto dellUniverso il Dio in cui crede in unatmosfera di ecumenismo non riscontrabile in alcuna altra Associazione. L'uomo Massone nato libero e questa sua libert la manifesta principalmente nella sua Fede in Dio, che vede come Architetto dell'Universo, secondo le credenze di ognuno, senza imporre dogmi alla Luce della Ricerca della Verit. Senza bisogno di seguire alcuna religione. Personalmente, essendo un uomo libero ed in pi un libero pensatore, negli anni ho maturato la convinzione che tutte le religioni con i loro dogmi, creati dalluomo, impediscano alluomo di potere liberamente impostare il suo credo senza limiti e senza pastoie. Come iniziato sono convinto che Dio ha fatto incarnare in me uno spirito, quello che ho chiamato spirito individuale, che arrivato in me dopo una serie di altre precedenti incarnazioni che, a seconda del livello iniziatico del suo ospite, gli hanno consentito di salire o di scendere la scala della conoscenza. Mi si domander: uno spirito, parte di Dio ha forse bisogno dellaiuto di una misera creatura come luomo per acquisire la conoscenza? Ebbene si! Luomo lo strumento che Dio adopera (mi si consenta il termine) perch il Male ed il Bene, intesi come Idee trascendentali, si equilibrino tra loro sino ad annichilirsi per rientrare nello 0. Quando questo avverr si concluder lattuale Tempo del Cosmo ed inizier una nuova Era2. Chi ha letto qualche mio lavoro sullargomento conosce quale la mia visione metafisica della creazione e la mia idea trascendentale sulla presenza del bene e del male in Dio nella sua immobilit. Rifacendosi allallegoria del cristianesimo3, creando Lucifero Dio sapeva gi tutto quanto sarebbe accaduto ed in Lui era presente la ribellione della sua creatura prediletta che egli aveva creato Spirito libero per tenerlo in se, ma distinto da se.
2 Potremmo paragonare quello che noi abbiamo chiamato tempo del cosmo o ciclo cosmico al concludersi del quale dallo 0 si torna allo 0, ad uno yuga della tradizione indiana. 3 Mi richiamo quasi sempre alla religione cristiana, perch in questa sono nato e dal catechismo di questa sono venuti i miei primi insegnamenti.

Non ripetiamo qui quale fu il comportamento di Lucifero ricordando soltanto che potendo scegliere tra il bene ed il male Lucifero scelse il male, seguito in ci da una folta schiera di angeli che si sentivano attratti dal suo pensiero. Come abbiamo visto in una tavola precedente il programma4 di Dio prevede la redenzione di questi spiriti ribelli che egli priva di ogni conoscenza ed immette in un circuito di reincarnazione di modo che attraverso luomo, con laiuto di Dio che sparge il bene, possano riacquisire quel tanto di conoscenza che sia sufficiente a farli rientrare nella luce con un successivo graduale avvicinamento al centro. Il corpo materia, ma anche la materia fa parte di Dio, quindi anche il corpo al momento 0 torner a fare parte di Dio. Nel frattempo il corpo materiale rimarr sulla terra coinvolto nella legge universale che nulla si crea e nulla si distrugge partecipando al naturale ciclo biologico della natura voluto da Dio. Memento homo qui pulvis es et in pulvis reverteris . Non meravigli il fatto che io dichiarando di non essere seguace di alcuna religione faccia uso di unallegoria cristiana, ma non mi stanco di affermare che ogni religione va bene per chi la segue meritando il massimo rispetto. In pi da ogni religione, allorquando si indaga sui suoi significati esoterici si possono trarre validi insegnamenti. Portare a sostegno della propria idea anche argomenti nei quali altri credono segno di onest intellettuale e non fare apostolato del proprio credo, indice di libert ed indipendenza intellettuale. Pi che mai posso affermare chi non la pensa come me qualcuno che la pensa in modo diverso ed ognuno libero di pensare come vuole.

Il nostro primo dovere quello di non seguire, come fanno gli animali, il gregge di coloro che ci precedono, dirigendoci non dove bisogna andare, ma dove si va. (Seneca)

Uso la parola programma per facilitare la lettura, ma Dio non ha bisogno di fare programmi: Egli .