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Noi siamo gli scrittori... cio VOI siete gli scrittori, i bardi e i trovatelli che hanno il compito di CREARE UN MONDO che invisibile ed impalpabile agli occhi del lettore, un mondo dove la storia che raccontiamo nasce, prende forma, si modella e vive... e VOI siete anche quelli che ci DEVONO parlare del CUORE e della MENTE di quelli che vivono nel MONDO che abbiamo costruito: noi lettori siamo come fantasmi anelanti nient'altro che un'ombra della nostra antica vestigia d'umanit, esseri che non possono ricordare le emozioni.... SIETE VOI a DOVERCI parlare delle EMOZIONI del MONDO. Evitate il compromesso, siate creativi, non abbiate paura di sperimentare, non continuate a rimestare il fondo del calderone, ma non alzate neanche troppo gli occhi del dritto sentiero. Abbiate cuore, vivete le emozioni, vivete ogni istante di quello che scrivete (per non parlare di quello che vivete) e solo cos potrete davvero raccontare una storia che diventa reale agli occhi del lettore! Albus di HP8

Capitolo 1

RITORNO AD HOGWARTS
Harry si svegli disteso a faccia in gi, il punto in cui lanatema che uccide lo aveva colpito gli faceva un gran male. Rimase qualche istante in ascolto, immobile e con gli occhi serrati, aspettando di sentire le urla di trionfo dei Mangiamorte per la sua fine. Tese le orecchie, ma lunico rumore che riusc a distinguere era un orrendo suono a met tra un risucchio e un gemito. Apr gli occhi di un millimetro, per vedere da dove venisse quel rumore, ma impieg qualche secondo a

capire che non si trovava disteso nella Foresta, circondato da Voldemort e i suoi Mangiamorte. Sbatt gli occhi, aggrediti da una violenta luce arancione, poi finalmente riusc a distinguere sette persone che lo salutavano animatamente, tutti con indosso sgargianti abiti arancioni, e muniti di manici di scopa. Erano i giocatori dei Cannoni di Chudley che lo salutavano dai poster appesi nella stanza di Ron. Si tir a sedere in mezzo al letto e si volt, sbadigliando, verso quello dellamico. Ron era completamente rannicchiato sotto il copriletto, anchesso arancione e guarnito con due C gigantesche e una palla di cannone. Quel rumore innaturale, a met tra un risucchio e un gemito, ancora udibile, sembrava essere il respiro dellamico. Ron continuava a respirare in quella maniera disgustosa e innaturale, e ad ogni suo respiro sembrava arrivare anche uno sgradevole e penetrante puzzo di fogna. Ron? lo chiam Harry, con la voce ancora impastata dal sonno. Ma Ron non si mosse. Harry lo chiam altre volte, a voce sempre pi alta, ma lamico non dava il minimo segno di averlo sentito. Harry scese dal letto preoccupato. Era impossibile che Ron non lo sentisse gridare il suo nome tanto erano vicini i letti. Prese i suoi occhiali dal comodino, ma senza perdere mai di vista una ciocca sparuta dei capelli di Ron che spuntava da sotto le coperte. In due passi fu al suo capezzale, e, mentre con una mano finiva di sistemarsi gli occhiali sul naso, con laltra tir un lembo della coperta scoprendo il volto di Ron. Harry url e cadde allindietro scivolando su una ciabatta, tirandosi addosso la coperta e perdendone tra le pieghe gli occhiali. Ron a quel punto si alz a sedere in mezzo al letto, urlando e gemendo a sua volta, in maniera decisamente innaturale e non umana. Quello non era Ron. Gli assomigliava per forma e taglia, aveva cespugliosi

capelli rossi sulla testa e indossava quello che sembrava essere un suo vecchio pigiama, ma non era Ron. Era deforme, coperto di enormi e rivoltanti pustole e continuava a ululare e a divincolarsi come una bestia ferita. Harry arranc sul pavimento come uno scalmanato, avvinghiandosi sempre pi nella coperta che si era trascinato dietro cadendo. Cercando di arrivare carponi a prendere la bacchetta che aveva lasciato sotto il suo cuscino, sent rompersi sotto il ginocchio i suoi occhiali. In quel momento si apr la porta della stanza, e sulla soglia, pur senza occhiali, riconobbe la figura e la voce del vero Ron. Harry, cosa diavolo... chiese Ron fissandolo esterrefatto. Harry era a terra, sconvolto, i capelli ancor pi spettinati del solito e arrotolato per met tra le coperte. RON! Grazie al cielo! Nel tuo letto c... disse Harry mettendo entrambe le mani sotto al cuscino e tirandone fuori due bacchette. Harry ma sei impazzito? Quello il nostro demone! Harry fiss Ron a bocca aperta, e poi torn a guardare la figura che continuava a ululare imperterrita nel letto. Solo allora ricord che la sera prima erano tornati per la prima volta alla Tana da quando cera stata la battaglia ad Hogwarts. Era tardi e non cera stato tempo per rimandare il demone, che si era finto Ron con la spruzzolosi per tutto lanno precedente, su nella sua soffitta. Cos Harry, stanco morto, aveva accettato di dormire con il demone, e Ron era andato a dormire in camera con Ginny. Avevo... avevo dimenticato disse Harry con un filo di voce e arrossendo velocemente. Ron scoppi a ridere, una risata a pieni polmoni, esagerata, liberatoria. La morte di Fred aveva sconvolto tutti, come quella di Lupin e Tonks. Nessuno rideva pi da giorni, la loro assenza pesava tra loro come un macigno. Harry si un a malincuore alla risata di Ron,

solo per non rovinare quel momento, solo per la gioia di sentir ridere lamico. Ron prese la coperta da terra e la stese sulla testa del demone, che, tornato nuovamente invisibile, parve calmarsi e riprese a ronfare in quel suo modo disgustoso. Vieni, scendi a fare colazione, hai proprio bisogno di mettere qualcosa nello stomaco. Ginny e George sono gi in cucina. Sbrigati prima che arrivi anche Percy disse chiudendo la porta, e continuando a ridere nel corridoio. Harry prese da terra i resti degli occhiali, Reparo disse puntandovi la sua bacchetta. Gli occhiali tornarono come nuovi. Harry se li infil e cominci a vestirsi. Nascose la Bacchetta di Sambuco sotto al materasso e mise la sua nella tasca dei pantaloni. Usc dalla stanza massaggiandosi delicatamente il punto in cui lanatema che uccide laveva colpito ormai tanti giorni addietro, anche se in certi momenti sembrava fosse appena successo. Scese lentamente, attraverso la scala zigzagante, i tre piani che lo separavano dalla cucina della Tana. La piccola cucina era come al solito piuttosto ingombra. La signora Weasley si muoveva per la stanza rumorosamente. Mentre un mestolo girava i fagioli e un coltello imburrava il pane a mezzaria, lei continuava a lanciare salsicce in una padella enorme, gettando occhiate malinconiche al tavolo della cucina dove i suoi figli mangiavano in silenzio. La vecchia radio vicino al lavandino aveva appena annunciato Lora della magia, ospite Rita Skeeter con interessanti novit sullepico scontro tra Colui-chenondeve-essere-nominato e il Prescelto. Harry scosse il capo. Erano passati dieci giorni da quando lui e Voldemort si erano battuti, la notizia era rimbalzata per tutto il mondo magico come un Boccino dOro. Persino lui, che aveva evitato in tutti i modi di parlare con chicchessia, era stato costretto a narrare laccaduto pi volte. Era naturale che la gente volesse sapere, che volesse essere tranquillizzata, che volesse essere sicura

che Voldemort fosse morto per sempre. A questo punto dellepico scontro era stato detto veramente tutto; che Rita Skeeter avesse interessanti novit era pazzesco, lei non cera quel giorno! Forse Harry avrebbe dovuto mentire e dire che anche lei era una Mangiamorte e farla chiudere ad Azkaban, pens mentre si sedeva tra George e Ginny al tavolo della cucina. Tutti lo salutarono, improvvisamente sorridenti, contenti di poter ridere ancora al racconto di Ron e del demo ne in pigiama, grati di aver qualcosa di cui ridere. Appena il suo sedere aveva toccato la superficie della sedia la signora Weasley gli aveva gi riempito il piatto. Adesso arrivano altre salsicce Harry caro, inizia pure a mangiare disse mentre spegneva la radio. Ginny gli carezz la mano mentre gli versava del succo darancia, intanto che Ron continuava a mimare a George come Harry fosse stato sopraffatto dal demone e dalla sua perfida coperta. Non vedo lora che torni Hermione per raccontarglielo concluse Ron addentando una salsiccia. Hermione era andata in Australia a recuperare i suoi genitori a cui aveva modificato la memoria. Sarebbe stata via alcuni giorni per reintrodurli ad una vita normale e per stare un po con loro. Tutti ripresero a mangiare smarriti nei propri pensieri. Harry pens a quanto dolce sarebbe potuto essere quel momento se Sirius, Silente, Fred, Lupin, Tonks e perfino Piton non fossero morti e avessero trascorso quel periodo di pace tutti insieme. Harry non sapeva cosa avrebbe fatto ora. In quei dieci giorni che erano stati lontani dalla Tana si erano occupati di seppellire i loro cari e di dare una mano dove necessitava, non aveva avuto tempo per pensare a nulla. Voleva lasciare tranquilla per un po la famiglia Weasley, e trascorrere un periodo a riflettere su cosa sarebbe stato ora della sua vita. Forse sarebbe stato

meglio partire oggi stesso per Grimmauld Place, l ci sarebbe sta to almeno Kreacker a fargli compagnia. Ma la signora Weasley difficilmente lavrebbe lasciato andar via cos. Aveva anche una mezza idea di scrivere una lettera a suo cugino Dudley. Voleva dirgli che ora potevano stare tranquilli, e cominciare, per la gioia di zio Vernon e zia Petunia, una vita veramente normale, lontano da lui e dal suo mondo. Appena tutto si fosse tranquillizzato sarebbe dovuto anche tornare ad Hogwarts, per nascondere la Bacchetta di Sambuco. Ne avevano discusso con il quadro di Silente nellufficio dei Presidi e avevano deciso cos, seppure tra le mille proteste di Ron, che pensava fosse uno spreco che una bacchetta cos potente giacesse inutilizzata per sempre. Solo che Hogwarts in quei giorni era un via vai di maghi venuti da ogni parte del mondo per dare una mano nella ricostruzione della scuola, e non era stato possibile nasconderla senza dare troppo nellocchio. Mentre terminava quel pensiero dalla finestra aperta precipitarono dentro quattro allocchi che planarono sul tavolo della cucina scombinando piatti e bicchieri ancora in parte pieni. Tutti e quattro i gufi sollevarono una zampa dove era legata una grossa busta quadrata. Le buste recavano lintestazione di Hogwarts ed erano indirizzate a Ginny, come era naturale che fosse, ma anche a Harry, Ron e George, che si fissarono in silenzio. Ognuno cominci ad armeggiare con il laccio che legava la propria busta alla zampa del gufo. Harry riusc a slegarla per primo, apr la busta, estrasse il foglio di pergamena e lesse: Caro signor Potter, ci pregiamo di informarla che, in base al nuovo statuto scolastico, tutti gli studenti che per causa di forza maggiore non abbiano

potuto frequentare lanno accademico appena trascorso avranno la possibilit di tornare a scuola. Essendo, come da noi appurato, intervenuta nel suo caso causa di forza maggiore siamo lieti di darle lopportunit di completare i suoi studi. Le ricordiamo che il nuovo anno scolastico comincer il primo settembre. LEspresso per Hogwarts partir dalla stazione di Kings Cross, binario nove e tre quarti, alle undici in punto. Allego la lista dei libri di testo per gli studenti del settimo anno. Cordialmente Professoressa M. McGranitt Preside P.S. Il professor Albus Silente, dallinterno del suo ritratto, si unisce a me nel richiedere la sua gradita presenza. Ron... chiam Harry lamico che non si era ancora voltato e continuava leggere e rileggere quel pezzo di pergamena. Anche tu? chiese piano. Io... mi chiedono di tornare a scuola, un altro anno di scuola! disse Ron incantato. Ehi, non vi montate la testa, lhanno chiesto anche a me disse George dando un pugno sulla spalla sia a Ron che a Harry. E cosa pensate di fare? chiese Ginny, che solo ora aveva afferrato il contenuto della lettera. Ci vanno tutti e due! tuon la signora Weasley in un tono che non ammetteva repliche, sbattendo la padella con le salsicce sul tavolo e facendo volare via tutti e quattro i gufi. Per quanto avesse passato abbastanza guai per una vita intera, pi guai e dolori di qualsiasi mago adulto;

per la prima volta da un anno a questa parte, si sent contento di essere nuovamente solo uno studente.

Capitolo 2

IL PIU OSCURO DEI LIBRI


Era arrivato troppo presto, il piccolo negozio di libri non era ancora aperto. Non gli rimase che aspettare, non poteva permettersi di dare nellocchio. Si sedette su una panchina dallaltro lato della strada. Era stanco, ormai era passato quasi un mese da quando era partito per la missione. La prima parte, la pi pericolosa, era compiuta. Ma anche ora, il semplice fatto di trovarsi in citt, era un rischio.

Proprio per questo era ricorso alla Pozione Polisucco. Laveva bevuta poco prima di materializzarsi ai margini del paese. Aveva utilizzato i capelli di un grasso babbano ubriaco che aveva incontrato la sera prima. Si sentiva impacciato e disgustato da quel nuovo aspetto, ma era necessario, doveva restare nascosto. Ripens a quel che era accaduto qualche giorno prima, quando aveva finalmente trovato il castello che gli era stato descritto una fortezza, nera come la notte. Secondo quello che aveva appreso, Grindelwald aveva passato gli ultimi anni della sua vita rinchiuso in una cella nella pi alta delle torri. E proprio l era stato trovato misteriosamente morto. Solo in seguito aveva scoperto che era stato proprio Voldemort a ucciderlo nella sua ricerca della Bacchetta di Sambuco. Ma lui cercava qualcosaltro in quella fortezza. Aveva faticato per riuscire a superare tutti gli incantesimi di protezione disseminati nel castello, ma alla fine ce laveva fatta. Aveva infine scovato ci che solo nei suoi sogni sperava di trovare. Si ridest dai suoi pensieri. Tir fuori un giornale malconcio dalla tasca interna della stretta giacca. Non capiva proprio come i babbani potessero portare abiti cos scomodi! Il giornale era La Gazzetta del Profeta di qualche giorno prima. Larticolo principale gli fece torcere le budella:

SIGLATO ACCORDO CON LE CREATURE MAGICHE


stato finalmente istituito il CIOcCoCreMa (Centro Interministe riale di Oculata Collaborazione con le Creature Magiche). Lo ha reso noto ieri il Ministro della Magia in persona. Il Ministro Kingsley ha raccontato in anteprima al nostro giornale che Dopo i recenti accadimenti che ci hanno visto uniti nella lotta alle forze

Oscure, per confermare il rapporto di collaborazione che deve esi stere tra i Maghi e le Streghe e tutte le altre creature magiche stato creato questo nuovo organo. Sar composto per met da membri del ministero e per met da rappresentanti delle altre creature magiche di tutto il mondo. Gli Elfi domestici e i Centauri hanno gi aderito e presto si aggiunge ranno i rappresentanti di altri gruppi. Per sovrintendere alla sigla di questo importante accordo si re cato in visita ufficiale al Ministero il Presidente dei Maghi dAmeri ca con una nutrita delegazione di maghi americani un passo im portante, ha detto il Presidente John Waynegan, Noi maghi degli Stati Uniti ci impegneremo per far s che questo patto sia stipulato nel migliore dei modi e rappresenti un vantaggio per tutti noi. Smise di leggere. Era atterrito, maghi ridotti allo stesso livello degli elfi domestici. Non solo si era ritornati allo stato delle cose precedente al ritorno di Voldemort, ma si era andati oltre. Lentusiasmo per la morte del Signore Oscuro, cos a lungo repressa, aveva contagiato tutta la popolazione magica, e una voglia di rispetto e collaborazione era entrata nel cuore di ognuno. Anche se lui, naturalmente, non la pensava cos. Il suo sangue puro ribolliva nelle vene. Riprese a leggere. Un trafiletto sul fondo della pagina ricordava che erano in corso i preparativi per linizio del nuovo anno ad Hogwarts. Grazie al contributo dei maghi americani sono finalmente terminate le opere di

ricostruzione della nostra amata Hogwarts - a pag. 4 intervista alla Preside McGranitt e indiscrezioni sul rinnovato corpo insegnanti. Sent un rumore provenire dallaltro lato della strada. Le pesanti imposte di legno del negozio che stava tenendo docchio si aprirono lentamente. Sulla soglia apparve la sagoma curva di un uomo molto vecchio. Canuto, con la pelle bianca e venata come una pergamena, non sembrava pi neanche un mago, dopo tanti anni vissuti in mezzo ai babbani. Il vecchio fece un paio di passi, guard a destra e a sinistra e poi rientr. arrivato il momento mormor tra s, mettendo via il giornale e dirigendosi verso la libreria. Allinterno cerano libri ovunque, alcuni disposti ordinatamente sugli scaffali, ma la maggior parte impilati in modo instabile in ogni angolo della stanza. Buongiorno, buongiorno, posso esserle utile? lo accolse il vecchio da dietro il bancone. Certo. Mi sarai molto utile rispose il mago, con un filo di malignit mal celato nella voce. Cinereus, non mi riconosci?. Il vecchio parve barcollare dietro il bancone. La Pozione Polisucco gli aveva cambiato il viso e la corporatura, ma la sua voce, profonda e rauca, era inconfondibile. Cosa fai qui... non dovresti farti vedere in giro. Io... io non voglio aver pi nulla a che fare con voi!. Abbiamo bisogno di te Cinereus. Non pronunciare quel nome, non mi appartiene pi... voi ancora non vi siete rassegnati! Ormai finita, non abbiamo pi nessuna speranza. Siamo fortunati a non essere finiti tutti ad Azkaban e se qualcuno sapesse che sei.... Basta Cinereus! Ci occorrono le tue conoscenze. Prendi le tue cose e vieni con me. Lasciatemi stare! A cosa posso servirvi, sono solo un povero vecchio. Quello in cui credevo non mi interessa

pi, voglio solo passare in pace gli ultimi anni che mi rimangono disse lamentoso. Cinereus non abbiamo tempo da perdere. Non farmi arrabbiare o io.... Il vecchio non gli diede tempo di terminare la frase, con un movimento sorprendentemente rapido, estrasse la bacchetta da sotto il bancone. Ma prima di poter formulare un incantesimo laltro grid Expelliarmus. La bacchetta di Cinereus vol contro unalta pila di libri facendola crollare. Cominciamo male Cinereus, cominciamo molto male disse il mago digrignando i denti. Si sentirono dei passi arrivare dal retro del negozio e una piccola donna anziana, ancora avvolta in una sgargiante vestaglia bord, si affacci da una porta nascosta dietro una tenda. Chi ha gridato? Cosa mai... quando vide un uomo puntare una bacchetta contro suo marito soffoc a stento un grido, portandosi sconvolta le mani alla bocca. Il mago la degn appena di uno sguardo. Va tutto bene vero Cinereus? continu tornando a fissare il vecchio Ora suo marito verr via con me signora. A lei il compito di far credere a tutti che costretto a letto da una grave malattia. Siamo in pochi e dobbiamo restare nascosti, ma non credere che non siamo in grado di uccidere una vecchia strega come tua moglie!. Rimasero per alcuni istanti tutti immobili e in silenzio. Hai capito Cinereus? disse il mago rompendo il silenzio. Si ho capito si arrese il vecchio. Il mago raccolse la bacchetta di Cinereus da terra e la fece sparire nellinterno della giacca, prese per un braccio il vecchio e si smaterializzarono. La moglie si lasci cadere su una sedia. Aveva sperato che tutto fosse finito. Finalmente anche suo marito sembrava deciso a vivere la vecchiaia in serenit. Ora era tutto cambiato, di nuovo. Si rimaterializzarono allinterno di un bosco.

Muoviti, ora dobbiamo raggiungere gli altri disse con voce rauca iniziando a camminare. I due uomini procedevano a stento allinterno della fitta boscaglia. Quei luoghi probabilmente non venivano frequentati da tempi immemorabili. Il freddo entrava nelle ossa. Nonostante fosse pieno giorno, una nebbia fitta avvolgeva tutto. Nemmeno le bacchette riuscivano a illuminare pi di qualche passo avanti. Altre persone non avrebbero resistito in quellambiente, sarebbero state sopraffatte da un senso di oppressione, private di ogni scintilla di vitalit. Ma su loro due i dissennatori non avevano alcun effetto, la loro anima era malvagia, non cera niente di cui potevano essere privati. Lallegria e il buon umore che erano calati su tutta la terra dopo lepica battaglia di Hogwarts, avevano decimato i dissennatori. Si erano ritirati in questa regione dove la miseria e la povert gi toglievano ogni speranza nel futuro. Con il loro arrivo tutto era anche peggiorato, nessun mago con un po di sale in zucca avrebbe messo piede in questa zona. Ma per loro era diverso, quello era diventato il luogo pi adatto per nascondersi. Ecco ci siamo disse il mago. Davanti a loro cera un masso su cui erano incisi due segni incrociati. Allung la sua bacchetta sopra il masso e bisbigli alcune formule. Ora possiamo passare, ma in fretta, gli incantesimi di protezione si riattiveranno subito. Chi vuoi che ci trovi in questo posto dimenticato... e chi dovrebbe cercarci? si lament Cinereus ansimando. Taci vecchio! Pensi che non abbiamo considerato ogni evenienza? rispose il mago adirato. Proprio in quellistante cess leffetto della Pozione Polisucco. Erano anni che Cinereus, dal suo nascondiglio babbano, non assisteva a questa magia. Quel corpo grasso e gioviale si contrasse sino a tornare,

sotto i suoi occhi disperati, la scarna sagoma del mago con cui un tempo aveva condiviso tanti ideali. Oramai erano arrivati, ma intravidero la sagoma del rudere solo allultimo istante, quasi invisibile tra la fitta vegetazione. Gli anni di abbandono e la natura avevano preso il sopravvento. Rampicanti, solidi come manici di scopa, sembravano voler stritolare la casa. Molti rami avevano sfondato le finestre ed erano usciti dal tetto, facendo saltare la maggior parte delle tegole. Salirono tre gradini e si fermarono sulla soglia. Alla porta era attaccato un antico batacchio in ottone, raffigurante la testa di una piccola sfinge. Il mago buss deciso tre volte, e, quando leco del batacchio cess, gli occhi dottone della sfinge si animarono. Si mossero vispi, fissando dapprima Cinereus per poi fermarsi sul mago che aveva bussato. Quando si spento il sacro fuoco? disse la sfinge in un sussurro. Sempre arde il sacro fuoco mormor reverente il mago. E mentre gli occhi della sfinge tornarono a chiudersi, la porta si apr piano. Entrarono, il salone che li accolse era enorme, troppo grande rispetto alle dimensioni esterne della casa. Delle finestre visibili dallesterno non cera traccia, le pareti erano prive di aperture. La scarsa luce proveniva da poche candele che bruciavano sospese a mezzaria, in prossimit delle pareti tuttattorno alla stanza. A terra, sotto di ognuna, si era accumulata molta cera, ma le candele erano ancora intatte, non davano lidea di consumarsi. Al centro della sala un tavolo di legno scuro occupava buona parte della stanza, i tre maghi che vi erano seduti si voltarono verso di loro con aria impaziente. Vedo che sei riuscito a scovare il nostro caro amico. Hai dunque trovato anche ci che cercavamo? esord uno dei tre maghi in uno strano accento.

Ne dubitavi forse? disse il mago dirigendosi verso di loro e spingendo malamente Cinereus avanti. Non stato semplice ma ce lho fatta. Estrasse da sotto il mantello un sacchetto di stoffa legato con un cordino. Si avvicin al tavolo adagiandocelo sopra. Lo tocc con la bacchetta e il sacchetto scomparve, mostrando un vecchio libro frusto. Negli occhi di Cinereus si accese un bagliore. Dal suo sguardo traspariva stupore e reverenza. Non avrebbe mai pensato di poter vedere quel libro prima di morire. Nel corso della sua vita era incappato in alcuni riferimenti alla sua esistenza, ma si pensava fosse sparito da secoli. Ad Hogwarts ne esisteva una copia. Era per una ben misera copia, trascritta secoli dopo in maniera incompleta. Nonostante ci Silente aveva voluto nasconderla ugualmente, togliendola dalla sezione dei libri proibiti. Quello che aveva davanti era il volume originale, apparentemente integro. Pur essendo alla vista solo un insieme di vecchie pergamene rilegate, era tangibile lenorme potere che queste sprigionavano. La paura che era cresciuta dentro di lui stava velocemente lasciando il posto al richiamo di quel potere. Vedo che hai riconosciuto il libro Cinereus. Spero per te che sarai capace di tradurlo disse il mago nella sua strana pronuncia. Cinereus si avvicin fissando la copertina. Con reverenza gir alcune pagine, toccandole solo con la punta delle dita. Allora ne sei capace? gli mise fretta un altro mago. Piano, piano, dovete capire che questo libro vecchio di secoli, e la scrittura utilizzata forse ancora pi antica, non posso sapere.... Ma laltro lo interruppe gridando e puntandogli contro la bacchetta. Cinereus s o no? Certo, certo... continu Cinereus tremando Non pensavo esistesse ancora, sapevo che una trascrizione

successiva era conservata nella biblioteca di Hogwarts, ma non avrei mai pensato di avere tra le mani loriginale. Rimase in silenzio alcuni secondi, tornando ad osservare la copertina logora. Segreti dellArte Pi Oscura, un libro molto pericoloso.... Di nuovo laltro non lo lasci parlare Questo lo sappiamo! Tu occupati solo di tradurlo, siete in pochi ormai capaci di farlo. Ma cosa volete farne, questo libro .... Ogni cosa a suo tempo Cinereus, ogni cosa a suo tempo.

Capitolo 3

VITA ALLA TANA


Nei giorni seguenti, alla Tana tutti cercarono di riprendere la vita di sempre, ma era come chiedere ad un uomo senza una gamba di non zoppicare. La signora Weasley coinvolgeva chiunque le capitasse a tiro nel vortice delle pulizie casalinghe. Qualsiasi attivit fosse servita a tenere lontani i pensieri era gradita a tutti. George, anche se a malincuore, torn ad occuparsi del negozio di scherzi. Sapeva che Fred non avrebbe voluto che fosse rimasto chiuso troppo a lungo. Ora che stava per iniziare lanno scolastico erano praticamente invasi dai gufi, tutti avevano un bisogno urgente di ordinare qualche Tiro Vispo Weasley da portare ad Hogwarts. Harry e Ron si dedicavano prevalentemente alla pulizia del giardino, che era grande e pieno di erbacce e aveva continuamente bisogno di una sistemata. Anche la disinfestazione dagli gnomi era diventata una specie di rito giornaliero. Ogni giorno ne allontanavano decine, ma quelli continuavano a tornare. Quando cominciava la disinfestazione, invece di nascondersi, correvano come pazzi per il giardino urtandosi uno con laltro, non erano difficili da acciuffare. Harry ne afferr uno per le orecchie. Era piuttosto grosso, con la testa completamente calva ed esageratamente bitorzoluta. Aveva imparato anni prima a non fidarsi degli gnomi, quando uno di questi lo aveva morso ad una mano. Lo gnomo scalciava e si dimenava come una furia, ma Harry con un movimento collaudato lo mise a testa in gi e lo afferr per le caviglie. Cominci a farlo roteare sempre pi velocemente girando su se stesso. Improvvisamente moll la presa e quello vol molti metri oltre la siepe che delimitava il loro giardino, atterrando con un tonfo. Non capisco come facciano a non farsi male disse Harry appoggiandosi allo steccato, far girare gli gnomi alla lunga poteva diventare faticoso. Sono tanto coriacei quanto stupidi disse Ron mollando il suo.

Lo gnomo lanciato da Ron schizz alto, ma a met del suo volo si scontr imprevedibilmente con qualcosa nel cielo, precipitando poco prima della siepe. Harry e Ron corsero a vedere cosa fosse caduto. Lo gnomo si era rialzato e aveva ripreso a correre senza una meta insieme agli altri, a terra era rimasta invece una piccola palla di piume. Complimenti Ron, hai appena abbattuto Leotordo. disse Harry, che aveva riconosciuto il gufo dellamico. Ron si chin sulle ginocchia preoccupato. Prese Leotordo tra le braccia lisciandogli piano le piume tutte scompigliate. Leo, Leotordo... ti prego rispondimi disse con un filo di voce. Leotordo apr piano gli occhi e bubbol debolmente in segno di risposta, poi alz la zampa mostrando una pergamena. Ron sospir sollevato continuando ad accarezzare le piume del suo piccolo gufo. Harry allung la mano per prendere la pergamena dalla zampa di Leotordo, ma Ron si volt velocemente di schiena. E' per me disse. Prese la pergamena dalla zampa e pass il gufo a Harry, girandosi nuovamente per leggere. Leotordo e Harry si fissarono perplessi. Dopo pochi istanti Ron, tese la pergamena ad Harry. E' di Hermione... inizi deluso ma per tutti e due disse paonazzo in viso, praticamente la faccia e i capelli avevano lo stesso colore. Si scambiarono nuovamente Leotordo che sembrava ancora un po intontito ed Harry incominci a leggere. Cari Ron e Harry, spero tanto che stiate tutti bene. Io e i miei genitori siamo finalmente tornati dallAustralia. Mio padre aveva quasi messo in piedi un allevamento di canguri, e una volta re stituitagli la memoria, gli quasi dispiaciuto tornare alla

sua vecchia vita. Al contrario mia madre stata entusiasta, in pi di un'occasione ha rischiato di essere divorata dagli alligatori! A questo punto immagino che anche voi avrete ricevuto posta da Hogwarts... non meraviglioso? Certo cos allim provviso, non ci hanno dato molto tempo per ripassare, ma ho ideato un piano giornaliero di studio abbastanza fitto da permettermi di ripercorrere tutto il programma degli scorsi anni, non si sa mai, sempre meglio essere previdenti! Lho inviato anche a voi, mi raccomando di seguirlo alla lettera altrimenti non farete in tempo a fare un ripasso ve ramente completo. Ho comunque previsto una piccola pausa nel programma per il compleanno di Harry! Ci vediamo il 31 luglio. A presto Vostra Hermione Tipico di Hermione... a me non era neanche passata per la mente lidea di ripassare! disse Harry divertito, mentre dava unocchiata incredulo a quello che doveva essere il programma, una seconda pergamena scritta in maniera incredibilmente fitta. Gi, tipico... rispose malinconico Ron, assestando un gran calcio allo gnomo pi vicino. Praticamente secondo questo programma ora dovremmo essere a studiare Storia della Magia e nel caso avessimo finito prima, dovremmo essere a studiare Incantesimi. Non ci credo... Hermione ha ideato un programma di studio aggiuntivo ad uno gi impossibile da attuare! Lei sicuramente corre il rischio

di finire di ripassare in anticipo... e anche noi, vero Ron? chiese Harry divertito. Gi rispose Ron, che per non sembr cogliere lironia Ha avuto cos tanto da fare con questo programma da non potermi scrivere neanche... si interruppe arrossendo improvvisamente come un semaforo babbano. Harry lo fiss divertito in attesa che completasse la frase, ma Ron in tutta risposta riprese ad inseguire gnomi con maggior foga. A Harry capit tra i piedi uno degli gnomi pi piccoli che avesse mai visto, sembrava una vecchia patata con le gambe, alta non pi di quindici cm. Cominci a rotearla meccanicamente, riflettendo su come sarebbe stato triste in questi giorni senza la presenza costante di Ginny. Certo la signora Weasley la teneva impegnata con le pulizie e anche Ginny aveva molto da ripassare, ma il semplice fatto di saperla nella stanza accanto lo faceva stare bene. Anche se in quellistante stava girando su se stesso come una trottola impazzita, con uno gnomo tra le mani, poteva mollarlo in qualunque istante e correre da lei anche solo per salutarla, per sfiorarla. Ogni volta che si incontravano per casa trovavano una scusa per toccarsi, una piccola carezza, uno sguardo, un occhiolino, un bacio rubato in giardino. Capiva lamico, non solo era lontano dalla sua Hermione, ma evidentemente aspettava una missiva romantica che non era arrivata. Ron doveva avergli scritto una lettera inviandola con Leotordo, ma il piccolo gufo era tornato indietro con una risposta di tuttaltro genere. Probabilmente ne avranno da litigare quei due, gi era difficile gestirli prima, figuriamoci ora... pens Harry un p preoccupato. Lesperienza gli aveva insegnato che ogni volta che i suoi amici litigavano ne pagava puntualmente anche lui le conseguenze. Verso le sette gli gnomi erano ormai tutti volati. Harry e Ron andarono a prepararsi per la cena, consapevoli

del fatto che lindomani ne avrebbero trovati altrettanti. Ginny li chiam per la cena poco dopo. La tavola era come al solito carica della generosa e succulenta cucina della signora Weasley: pasticcio di pollo, prosciutto farcito e abbondanti porzioni di patate al forno con pancetta. Ron si sedette al suo posto e addent un pezzo di prosciutto farcito. Ron, non puoi aspettare un momento che arrivi tuo padre? Devi essere sempre il primo ad ingozzarsi? disse la signora Weasley seccata, mentre controllava una crostata di zucca nel forno. Prima che Ron potesse giustificarsi, si udirono due schiocchi, e il signor Weasley comparve dal nulla insieme a Percy. Harry non li aveva mai visti cos accigliati. Sono degli insolenti, ecco cosa sono! disse Percy stizzito, raddrizzando sul naso i suoi occhiali di corno. Hai ragione Percy, hai ragione.. rispose il signor Weasley stancamente, mentre abbracciava la moglie, tutto il giorno che me lo ripeti.... Si sedettero a mangiare tutti con molto appetito. Solo Percy sembrava pi interessato a continuare la discussione iniziata in ufficio con il padre. Quel loro presidente mezzo cowboy John Waynegan chi si crede di essere! Il Ministro Shacklebolt troppo permissivo disse in tono pomposo. Non piace neanche a me Waynegan, ma Kingsley come politicante piuttosto ingenuo, stato sempre un Auror. Waynegan lo ha convinto che ora di dare una rinfrescata, di fare piazza pulita dei vecchi metodi. Tecnicamente poi le sue proposte sono sempre lodevoli disse il signor Weasley in tono stanco. Si intrufolato con questa storia del CIOcCoCreMa, e ora Kingsley gli chiede consiglio praticamente su tutto.... Ma come ha potuto farsi convincere a nominare ACQua quel Donald Troom! riprese Percy, pi inviperito che mai.

Soprattutto se quel posto lo volevi tu, eh? disse il signor Weasley sorridendo con la bocca piena di patate. Che cosa un ACQua, caro? domand la signora Weasley, versando della Burrobirra a Percy che era diventato paonazzo. ACQua: Addetto Controllore Qualit. una carica che hanno in America. Questo controllore stabilisce delle direttive per mantenere alto lo standard qualitativo. Ti faccio un esempio: da oggi in poi le pergamene ministeriali per uso interno dovranno essere scritte solo con inchiostro ibiscus porpora, quelle spedite allesterno in inchiostro verde sangue di drago anticontraffazione. Le pratiche dovranno essere raggruppate solo con mollettine parlanti, cos ogni volta che si riprender in mano la pratica la mollettina ricorder chi lha fatta e a chi appartiene.... Beh mi sembrano cose ben fatte, ti sei sempre lamentato del disordine che regnava al ministero nella gestione delle pratiche... rispose la signora Weasley. Il problema che il signor Troom, del tutto in buona fede, ha convinto il ministero ad usare questi due inchiostri, appunto sangue di drago e ibiscus porpora che producono solo in due fabbriche che si trovano negli Stati Uniti. Idem per le mollettine incantate, le fanno solo in una piccola fabbrica in California. E questi sono solo alcuni esempi. Il vero problema che ora con la scusa di riordinare, catalogare e uniformare, hanno accesso a tutti i nostri documenti, anche a quelli top-secret, in poche parole ci stanno spiando, solo che sono spie designate da noi stessi! Kingsley non se ne rende conto, e anche volendo ora sarebbe difficoltoso allontanarli senza creare un incidente internazionale. Quando gliene ho parlato ha minimizzato, ha detto che stiamo collaborando e che la loro presenza solo provvisoria. Tu che ne pensi Harry, di questa invasione americana? domand Percy imprevedibilmente ad Harry, che stava raccontando sottovoce a Ginny dellarrivo di Leotordo e della reazione di Ron.

Oh, non ho un opinione in proposito, voglio tenermi il pi lontano possibile dagli affari del ministero questanno... Beh dovranno interessarti per forza questi americani, perch ad Hogwarts te ne troverai un bel p!. Cosa? disse Ron, che per la prima volta alzava la testa dal piatto, fissando il padre. S rispose stanco il signor Weasley, Sono molti i diplomatici, gli assistenti e le guardie del corpo che sono qui con le rispettive famiglie. Quindi i loro figli verranno a studiare con voi. Nella ricostruzione di Hogwarts hanno ampliato unala del castello e ne uscito un piccolo dormitorio. Hanno aiutato cos tanto nella ricostruzione della scuola che n Kingsley n la McGranitt hanno potuto opporsi.... Ron alz gli occhi al cielo e borbott qualcosa, come non si pu mai stare tranquilli, ma prima che qualcuno potesse domandargli cosa avesse detto, si alz e sal dritto in camera. Harry rimase un altro po in cucina, tentando di spiegare al signor Weasley come facessero navi grosse come quelle da crociera o le petroliere, a galleggiare sullacqua senza luso della magia. Dopo essersi dati tutti la buonanotte, scambiando con Ginny un bacio frettoloso sul pianerottolo buio, raggiunse Ron in camera. Il ragazzo indossava gi il pigiama. Sdraiato sul suo letto continuava a lanciare verso il soffitto, una riproduzione in pezza di un Boccino dOro. Harry si sedette sul suo letto e attese. Ron non lo degn di uno sguardo. Continuava a lanciare e a riacciuffare il boccino. Harry cont settantacinque lanci e altrettante prese prima di rivolgergli la parola. Allora Ron? Che ne pensi di questi americani? Ron manc la presa e il boccino rotol a terra. Niente rispose seccato raccogliendo la pallina di pezza.

Harry si sdrai a sua volta sul proprio letto. Ron aveva ripreso a lanciare il boccino, evidentemente non aveva voglia di parlare. Una rottura bella e buona, ecco cos! riprese inaspettatamente, stupendo Harry. E perch dovrebbe scocciarci?... Non credo che la tua sia solidariet con Percy! disse Harry divertito. Hai mai visto i maghi americani? disse Ron serio. Veramente no... sono diversi da noi? Sono sempre dei bestioni muscolosi fissati con lo sport. Tutti biondi e abbronzati con le loro tavole da surf magiche. Giocano un Quidditch da urlo che molto pi spettacolare del nostro... sono praticamente bravi in tutto! disse ormai praticamente infuriato, scagliando il boccino di pezza in un angolo della stanza. Buon per loro! E allora? A noi cosa importa? rispose Harry esasperato. E allora, e allora... niente! Lascia stare, 'notte. rispose Ron girandosi dallaltra parte e ficcandosi sotto il lenzuolo. Non era decisamente la giornata adatta per parlare con lamico, Harry decise di lasciar perdere. Spense la luce e si mise anche lui a letto. Sistem la Bacchetta di Sambuco sotto il cuscino e la sua sul comodino vicino agli occhiali. Dopo pochi istanti Ron inizi a russare. Larrivo di questi maghi statunitensi, in fin dei conti, non gli aveva tolto il sonno. Harry sent la Bacchetta di Sambuco premere attraverso il cuscino. La sistem un p meglio, cominciando a riflettere su come e quando lavrebbe nascosta. Gi la scuola di per s sarebbe stata piuttosto gremita, rimetterla nella tomba di Silente, con la presenza di questi maghi stranieri, poteva diventare una seccatura. Rimase disteso a fissare il buio per molto tempo, cercando una soluzione. Si addorment, cullato dallincessante russare di Ron, fantasticando sulleventualit di creare un diversivo

dinamitardo usando alcuni Tiri Vispi Weasley, con buona pace di Gazza e della McGranitt.

Capitolo 4

COMPLEANNO A GODRICS HOLLOW


I giorni seguenti continuarono a susseguirsi tutti uguali. Harry e Ron avevano sostituito labituale caccia agli gnomi da giardino con lunghe sedute, seppur non ai livelli consigliati da Hermione, dedicate allo studio. Restare un anno lontani dalla scuola aveva svuotato quasi completamente le loro menti da qualsiasi nozione scolastica. Quando Harry iniziava a leggere in Storia della magia, della guerra dei giganti, il suo pensiero si perdeva sempre amaramente tra i ricordi della battaglia di Hogwarts, in cui aveva potuto vedere con i propri occhi la loro furia distruttiva. Ron passava molto tempo con il libro aperto e lo sguardo a scrutare il cielo, come in attesa di qualcosa. Difficilmente Hermione sarebbe stata contenta di loro. Il signor Weasley e Percy passavano sempre pi tempo al lavoro. Adeguare il loro ufficio a tutte le direttive qualitative di Donald Troom stava diventando di per s un lavoro a tempo pieno per tutti gli impiegati del

Ministero. La sera, persino Percy era sempre troppo stanco, anche solo per lamentarsi. La signora Weasley continuava a sfornare prelibatezze a tutte le ore e a seguire le pulizie della casa e del giardino senza sosta. Faceva in modo di non far mai trovare per casa copie della Gazzetta del Profeta, e siccome lunica radio di casa Weasley si era rotta, non avevano nessuna notizia dal mondo magico. Arriv infine il 31 luglio. Quella notte Harry non aveva dormito molto. Lagitazione per il viaggio che aveva in programma per quel mattino, aveva tenuto quasi completamente lontano il sonno. Nonostante ci, non vedeva lora di alzarsi. Guard la sveglia sul comodino. ora, pens tra s scendendo dal letto. Si vest cercando di non svegliare Ron, infil entrambe le bacchette nella tasca dei jeans e usc dalla stanza senza fare il minimo rumore. Harry non aveva mai sentito la casa cos silenziosa. Arrivato in cucina afferr un paio di merendine alla melassa dalla credenza e usc in giardino. Percorse il vialetto e, giunto oltre il cancello, si smaterializz. Ricomparve ai margini della via principale di un piccolo villaggio. Era da tanto che voleva tornare in quel posto, ma aveva voluto attendere una data particolare. Aveva atteso che fosse il giorno del suo diciottesimo compleanno. Si era regalato quella visita solitaria per festeggiare in un modo tutto suo. Cominci a camminare, lungo una strada costeggiata da villette, come mesi prima aveva fatto insieme ad Hermione. Anche adesso, come allora, si domand se veramente volesse vedere, se veramente volesse liberarsi di quel peso dal cuore. Improvvisamente avvert un formicolio dietro la testa, la sgradevole sensazione di essere fissato. Si volt di scatto ma vide solo alcune signore uscire da un negozio con delle borse delle spesa. Un anno vissuto in clandestinit aveva lasciato nel suo animo pi di una traccia. Si sentiva, nonostante tutto, teso e sospettoso.

Si volt e continu a camminare lungo la piazza, diretto al monumento ai caduti. A met della piazza, poco prima che lobelisco si trasformasse, vide un ragazzo che lo fissava insistentemente. Stava con la schiena appoggiata al monumento, le braccia incrociate, e fissava Harry mentre si avvicinava. Portava calcato sulla testa un berretto da baseball, da cui uscivano disordinatamente lunghi capelli biondi. Era piuttosto robusto, e continuava a fissarlo da sotto il cappello con uno sguardo che a Harry non piacque; sembrava lo stesse aspettando. Harry continu a camminare, fissandolo con la coda dellocchio. Invece di continuare dritto verso il monumento, pieg a destra, dirigendosi invece alla chiesa. Non capiva perch quel ragazzo continuasse a guardarlo con tanta insistenza. Anche ora che gli dava le spalle, continuava a sentire la sgradevole sensazione di essere osservato. Dopo pochi minuti arriv davanti alla chiesetta. Si volt indietro pi volte ma nessuno lo stava seguendo. Entr dal cancello, lasciando fuori tutti i pensieri, sicuramente si era sbagliato, probabilmente quel ragazzo stava guardando i suoi capelli spettinati o la sua maglietta troppo larga. Gir attorno alledificio e raggiunse il cimitero. Facendo attenzione che non ci fosse nessuno, lev la sua bacchetta e fece apparire un grande mazzo di fiori. Il cimitero che ricordava era tutto bianco. Lunica volta che laveva visto, lanno prima, uno spesso strato di neve copriva tutto. Ora, invece, le lapidi risaltavano tra il verde intenso dellerba e i colori dei fiori freschi. Fu colpito da una tomba dallaspetto pi recente delle altre. Si avvicin. Era quella di Bathilda Bath, il cui corpo era stato trovato solo qualche mese prima. Prosegu attraverso il cimitero e raggiunse la tomba di Kendra Silente e della figlia Ariana. Non le aveva conosciute, come non aveva conosciuto Bathilda, ma avevano fatto parte come lui di quella lunga, triste storia che era finalmente giunta allepilogo. Tolse

alcuni fiori dal mazzo e li sistem come meglio pot sulle tombe. Due file pi in la scorse il marmo bianco della lapide dei suoi genitori. La raggiunse, con il cuore gonfio. Si chin piegando le ginocchia in modo da avere i nomi di suo padre e di sua madre allaltezza degli occhi. Non riusc a trattenere le lacrime, aveva sempre dovuto essere forte, ora finalmente poteva sfogarsi. Il suo non era un pianto di dolore ma di liberazione. Lultimo nemico che sar sconfitto la morte. Pens alle parole incise sul marmo. Adesso quella frase aveva un significato. Lanno prima era ritornato dalla morte, aveva deciso di vivere con tutto il dolore e le conseguenze che questo comportava. Aveva rimandato la sua battaglia con la morte ad un futuro il pi possibile lontano. Per un momento gli parve di vedere i suoi genitori abbracciati che lo salutavano. Sorrise, stava piangendo e sorridendo allo stesso tempo. Spost gli occhiali e si asciug il viso. Alzandosi in piedi li salut anche lui. Gett alla tomba un ultimo sguardo carico di amore e voltandosi si diresse verso luscita. Attravers la piazza fermandosi davanti al monumento ai caduti. Quel ragazzo col berretto non cera pi. Come Harry sapeva, il monumento al centro della piazza di Godrics Hollow era molto speciale. Per i babbani era il simbolo della loro gratitudine verso i caduti in guerra. Per i maghi, invece, rappresentava il ricordo dei Potter e del giorno in cui Voldemort era scomparso la prima volta. Si avvicin, con gli occhi ancora lucidi. Il marmo scomparve, al suo posto apparvero tre figure di pietra. Suo padre e sua madre con in braccio il piccolo Harry. Finalmente la pace e la serenit che vedeva in quel bambino erano anche le sue. Riprese a camminare nella direzione opposta a quella da cui era arrivato. Quasi alla fine della fila di villette, finalmente, vide la sua vecchia casa. La siepe ribelle

attorno al giardino, lerba alta e parte del secondo piano esplosa. Tutto era come se lo ricordava. La fiss. Chiss, forse un giorno avrebbe trovato il coraggio per entrare. Si immagin la casa ristrutturata, lerba tagliata e lui che tornava a vivere l. Magari con Ginny. Il futuro era lontano. Ora doveva pensare ai suoi amici e ai festeggiamenti che lo attendevano quella sera. La via era deserta, ma un attimo prima di smaterializzarsi, si accorse che qualcuno lo stava fissando. Appoggiato al muro della villetta di fronte, il ragazzo che aveva visto nella piazza lo guardava sorridendo. Harry riapparve con uno schiocco fuori dal giardino della Tana. Era scosso, il cuore gli batteva talmente forte che pens gli avrebbe sfondato il petto. Come era potuto accadere? Aveva controllato con attenzione che la strada fosse deserta prima di smaterializzarsi; era assolutamente certo che non ci fosse nessuno. A quel punto era evidente che quel ragazzo lo aveva seguito fin dallinizio. Non cera altra spiegazione. Si incammin lentamente lungo il vialetto, guardandosi intorno preoccupato. Cosa devo fare? Pens frastornato. Se quel ragazzo era un babbano, da un momento allaltro avrebbe avuto un richiamo dal Ministero. Ma era pronto a giurare che fosse un mago, chi altri sarebbe potuto apparire cos improvvisamente dal nulla? Nonostante nellanno appena trascorso avesse imparato a fare affidamento solo sulle proprie forze, inconsciamente prov il disperato desiderio di poterne parlare con Sirius o con Silente. Apr la porta della cucina, completamente assorto nei suoi pensieri, ed entr. TANTI AUGURI, HARRY! lo sorprese Molly Weasley facendolo sobbalzare. Aveva completamente dimenticato che fosse il suo compleanno. La signora

Weasley gli corse incontro e lo schiacci tra le sue forti braccia. Sei tornato finalmente!. S... grazie mille! riusc a rispondere Harry, quasi senza fiato, stretto nel suo abbraccio. Siediti caro, ho appena preparato la colazione gli disse tornando ai fornelli, con gli occhi un p lucidi. La signora Weasley continuava a commuoversi per lui in continuazione. Ron era gi seduto a tavola, intento a rimpinzarsi. Lo accolse con una sonora pacca sulla spalla. Gnon mpleagno... riusc a dirgli sputacchiandogli addosso pezzi di pancetta e uova che saltavano fuori dalla bocca piena. Mentre Harry tentava di pulirsi con un tovagliolo dai rimasugli del pasto di Ron, vide poggiata su una sedia una borsa che stava letteralmente per esplodere tanto era piena di libri. Ron, ma arrivata Hermione? domand Harry, che sapeva che quella borsa non poteva appartenere che a lei. E' di sopra con Ginny rispose Ron con noncuranza, spalmando su una fetta di pane tostato una dose sconsiderata di burro. E cosa aspettavi a dirmelo? lo rimprover Harry alzandosi. Ron si infil per intero la fetta di pane in bocca, rispondendo allamico con unalzata di spalle. Harry port gli occhi al cielo, e scuotendo la testa corse su per le scale, verso la camera di Ginny. La porta era aperta, Hermione e Ginny stavano parlando al centro della stanza ...quel testone! Vorrei sapere cosa gli prende adesso! sent dire ad Hermione. Prima di essere visto, Harry ebbe il tempo di distinguere una delle espressioni di Hermione che conosceva meglio. Era la faccia che aveva solitamente quando era infuriata con Ron. Buon compleanno Harry! gli disse Ginny appena lo vide, gettandoglisi al collo con un gran sorriso. Harry si

abbandon tra le sue braccia, dimenticandosi del ragazzo che lo aveva pedinato a Godrics Hollow, e dimenticandosi anche di Hermione che doveva essere dietro di lui. Era difficile preoccuparsi di qualcosa in quel momento. Raramente si sentiva cos sollevato, e quel giorno era gi la seconda volta. Quando Ginny allent la presa, entrambi si lanciarono uno sguardo di intesa. Harry era sicuro che anche Ginny stesse pensando al bacio che gli aveva regalato per i suoi diciassette anni. Tanti auguri Harry disse timidamente Hermione facendo capolino da dietro, un po imbarazzata. Scusate ma... cominci, fissandosi la punta dei piedi. Oh, ma quali scuse! disse Harry abbracciandola con entusiasmo Come stai piuttosto, tutto bene? E i tuoi genitori?. Oh, loro stanno bene. E... anche io rispose debolmente. Sia Harry che Ginny rimasero a fissarla, era palesemente gi di corda. Sono solo un po stanca riprese Hermione in risposta ai loro sguardi, con un pochino pi di entusiasmo Sai, un po il viaggio in Australia, un po tutto quello che c da ripassare... ho avuto pochissimo tempo per riposarmi si affrett ad aggiungere A voi invece come va con il mio programma? Siete riusciti a seguirlo tutto? Lho chiesto a Ron quando sono arrivata ma non mi ha neanche risposto ... disse Hermione gettando uno sguardo a Ginny. Bene, piuttosto bene direi ... rispose Harry imbarazzato. Lui e Ron non erano andati molto oltre un decimo del programma suggerito da Hermione. Ottimo! Allora ho fatto bene a portare alcuni libri di approfondimento per il M.A.G.O. che avevo a casa. Francamente pensavo di essere stata troppo ottimista a portarveli! Ottimista dir poco pens Harry, considerato che da sei anni sia lui che Ron sbarcavano lanno scolastico grazie al suo aiuto e ai suoi appunti.

In quel momento sentirono la signora Weasley chiamarli a gran voce dalla cucina per la colazione. Quando scesero, di Ron non cera traccia, ma nessuno di loro si azzard a fare domande. Anche se non aveva assistito direttamente al litigio, Harry immagin che ce ne fosse stato uno, ed era pronto a scommettere che Ron avesse accolto Hermione con uno dei suoi soliti musi lunghi dovuti a solo lui sapeva quale - offesa imperdonabile. Quando furono tutti seduti a tavola, la signora Weasley riemp il piatto di Harry con tanta pancetta fritta, uova e pane tostato che avrebbe potuto sfamare lintero tavolo dei Grifondoro ad Hogwarts. Cominci a mangiare con appetito, contento che nessuno gli chiedesse dove fosse sparito quella mattina. Non voleva commuovere nessuno con la storia della visita alla tomba dei suoi genitori. Di sicuro la signora Weasley sarebbe scoppiata in lacrime, e probabilmente anche Ginny ed Hermione. Mentre ascoltava distrattamente i progetti per la serata, il suo pensiero torn a quel ragazzo che, ne era ormai praticamente certo, lo aveva pedinato a Godrics Hollow. Aveva letto in quello strano sguardo, in quel sorriso storto, tutto fuorch buone intenzioni. Non sapeva se parlarne con i suoi amici, tantomeno ora che era arrivata Hermione. Probabilmente lei lo avrebbe rimproverato per essersi smaterializzato con tanta leggerezza, e avrebbe poi comunque sminuito la sua sensazione di essere pedinato da chicchessia. Harry caro, allora cosa preferisci per dolce oggi? lo riscosse improvvisamente la signora Weasley. Oh, fa lo stesso, veramente... rispose Harry, che non si era accorto che la discussione si fosse spostata sulla sua torta di compleanno. Eh, no! E' la tua festa, almeno la torta devi deciderla tu! Una torta di zuccotti alle fragole o la crostata di nocciolotti melassati? chiese la signora Weasley, con

laria di chi ritiene che dalla risposta dipendano i destini dellumanit. Inizialmente Harry non voleva festeggiare il suo diciottesimo compleanno, pensava che lassenza di Fred, Lupin e Tonks avrebbe reso vano ogni festeggiamento. Ma la signora Weasley aveva insistito cos tanto che alla fine erano rimasti daccordo su una festicciola veramente molto intima. Oltre ovviamente al signor Weasley e a Percy, li avrebbe raggiunti solo George. Hermione era praticamente lunico ospite che non fosse della famiglia. Allora proverei volentieri la crostata di nocciolotti melassati, non lho mai assaggiata rispose Harry. Decisa la torta, la signora Weasley ricominci ad armeggiare ai fornelli, Ginny e una depressa Hermione salirono in camera lasciando intendere che preferivano stare sole, e ad Harry non rimase che andare a cercare Ron. Lo trov in giardino seduto sotto un albero con in mano un vecchio libro sui Cannoni di Chudley , che doveva aver letto e riletto almeno un migliaio di volte. Ciao Ron lo salut sedendosi. Ron alz appena lo sguardo dal libro, guardandosi intorno con diffidenza. Ciao rispose con un tono piuttosto cupo, tornando a leggere. Harry era stato sempre piuttosto preoccupato dal rapporto tra Ron ed Hermione. Se ora si fossero lasciati, conoscendo Ron, probabilmente non si sarebbero pi rivolti la parola, e lui non voleva passare il resto della sua vita cercando di riconciliarli. Come mai hai gi litigato con Hermione? domand Harry senza tanti preamboli. Io non litigo con nessuno! rispose Ron voltando violentemente pagina. Era difficile per Harry comprendere il perch delle incomprensioni tra Ron ed Hermione, per quel poco che ne sapeva lunica cosa che aveva creato problemi alla sua storia con Ginny era stata la caccia mortale a

Voldemort, che, oltre ad essere un buon motivo di rottura, difficilmente si sarebbe ripetuta... Ron invece si ostinava ad offendersi per ogni stupidaggine, la sua insicurezza, paradossalmente, sembrava aumentata ora che finalmente sapeva di essere ricambiato da Hermione. No sai, mi sembrava.. concluse Harry. Se avesse insistito con le domande, Ron per stizza non avrebbe risposto. Raccolse invece un bastoncino e cominci a giocherellarci. Lo sai cosa mi ha detto appena arrivata? Eh, dopo tutto il tempo che non ci vedevamo? riprese Ron furibondo dopo alcuni istanti, senza smettere di fissare il libro. "Buongiorno Ron. Allora, come procede lo studio?" disse, facendo un imitazione improponibile della voce di Hermione. Sei appena arrivata, dovresti avere mille cose da dirmi - tipo che bello vederti, ad esempio... - e la prima cosa che mi domandi questa? Io sono rimasto senza parole. In risposta al mio silenzio allora, lo sai cosa ha detto? Che stupida sono stata a pensare che avresti seguito il mio programma! continu Ron, sempre fissando il vecchio libro. Sembrava intenzionato ad incendiarlo con lo sguardo. E tu cosa hai risposto... domand Harry timidamente, temendo lesplosione dellamico. Non meritava risposta! Ho girato i tacchi e me ne sono andato! concluse Ron voltando la pagina del libro con tanta foga che gli rimase in mano. Ma sai come fatta Hermione, mette lo studio prima di tutto... Come ti sentiresti a venire dopo lo studio nella personale classifica di Ginny? ormai la faccia di Ron era di un rosso decisamente fuori dalla norma. Le orecchie in particolare avevano assunto una sfumatura oltremodo preoccupante. Io le ho scritto una lettera! Lei lunica che mi ha inviato... beh la conosci. Eppure a Victor Krum scriveva

eccome! Forse a me non ha nulla da dire che non riguardi la mia istruzione!. Cal un silenzio carico di tensione, Ron sembrava troppo infuriato per parlare ed Harry maled la sua totale mancanza di argomenti appropriati alloccasione, ma, come a ricordargli che le cose possono sempre peggiorare, accadde ci che temeva pi di qualsiasi altra cosa: Ron gli chiese chi avesse ragione. Harry tent una debole difesa a favore di Hermione dicendo che forse era un po imbarazzata e che Ron forse, e sottoline il forse, era stato troppo precipitoso, ma lespressione omicida dellamico lo convinse a dargli comunque ragione su tutta la linea, e a chiudere il discorso con un neutrale Le donne, chi le capisce bravo che parve soddisfare Ron. Hermione e Ron passarono il resto della giornata ad evitarsi. Cos anche Ginny e Harry furono costretti a rimanere lontani. Harry non faceva che pensare al momento in cui sarebbe rimasto solo con lei, ma si era quasi rassegnato allidea che quel giorno probabilmente quel momento non sarebbe mai arrivato. Non poteva rischiare di far innervosire ancora di pi Ron facendosi scoprire magari proprio intento a baciarsi con sua sorella. Troppe emozioni per un giorno solo... le sue orecchie sarebbero esplose rischiando di ferire qualcuno. Alle sette arriv George con un enorme pacco per Harry. Alle otto due schiocchi annunciarono che anche il signor Weasley e Percy si erano materializzati. La cena fu eccezionale, Harry non ricordava di aver mai mangiato nulla di cos buono: maialino fritto ripieno di salsicce, le leggendarie patatine polacche aromatizzate alla pancetta, pur al formaggio e tre tipi di pane diverso. La signora Weasley continuava sistematicamente a riempirgli il piatto senza neanche aspettare che Harry lo svuotasse.

A tavola George continuava a punzecchiare Percy come ai vecchi tempi, il signor Weasley non la smetteva di fare domande ad una sconsolata Hermione, su come facessero i babbani a fare questo o quello senza magia. Solo Ron continuava a mangiare a testa bassa senza fiatare. Se ci fosse stato anche Fred, la si sarebbe potuta scambiare per una cena di qualche anno prima, quando Voldemort era solo un nome che non doveva essere pronunciato e non un pericolo reale. Nonostante tutti si professassero satolli, trovarono comunque uno spazio per la spettacolare crostata di nocciolotti melassati, definita allunanimit sicuramente la torta pi buona che la signora Weasley avesse mai fatto. Oh beh, sono stata fortunata! Difficilmente i nocciolotti lievitano cos bene disse con modestia Molly al signor Weasley che si complimentava pi di tutti. Finita la torta, finalmente Harry pot cominciare ad aprire i regali. Inizi con quello di George, che era enorme, grande quasi quanto un baule. La scatola conteneva decine di altri contenitori. Era un campionario completo di tutti gli scherzi presenti al negozio, e almeno una confezione di ogni qualit di dolciume proveniente da Mielandia. Harry, volendo, non sarebbe dovuto andare al negozio di dolci per i prossimi due anni. Hermione gli aveva regalato due statuine di bronzo a forma di canguro, comprate in Australia. Appena Harry le ebbe scartate, Ron cominci a sghignazzare apertamente. Vedi Harry, qualche stupido potrebbe pensare che questi siano solo due soprammobili disse, lanciando unocchiataccia a Ron che continuava beatamente a ridacchiare. Hermione prese un pezzo di carta, ci scrisse qualcosa sopra, e lo ripieg facendolo diventare piccolo come lincarto di un cioccolatino.

Prese un canguro e lo port vicino a George, poi torn vicino ad Harry che aveva laltro. Ora guarda, infilo il bigliettino nel marsupio del canguro. Il bigliettino scomparve immediatamente nella piccola fessura. Ok George, ora puoi controllare nella tasca del tuo. George prese il piccolo canguro di ottone e guard nella piccola fessura, che fino ad un istante prima era vuota, dove era apparso un bigliettino di carta tutto piegato. Leggi pure cosa c scritto disse Hermione gongolante. Risus abundat in ore stultorum lesse George ad alta voce. Il riso abbonda sulla bocca degli stolti tradusse immediatamente Hermione, fissando Ron che aveva smesso di ridere. Con questo Harry, puoi mandare messaggi a qualsiasi distanza, istantaneamente e senza rischio di essere intercettato. Ho pensato che anche in futuro, quando sarai un Auror, ti sar utile... Grazie Hermione, veramente fantastico! disse Harry sinceramente contento. I regali di Hermione erano sempre tra i suoi preferiti. Il kit per la manutenzione delle scope era tuttora una delle cose pi belle che avesse mai ricevuto, dopo la Firebolt ovviamente. La signora Weasley gli pass un grosso pacco informe. Harry sapeva perfettamente cosera prima ancora di aprirlo: un maglione di lana alla Weasley, questanno di un bel verde prato. Harry le dedic un lungo abbraccio, era stata gi cos buona a organizzare quella cena. Tieni Harry, non molto ma... disse Ron gravemente, tenendo la testa bassa. Beh qualsiasi cosa sia, non sar allaltezza del regalo di Hermione lo punzecchi George, che aveva colto levidente tensione tra i due. Harry scart il pacco, era una piccola borraccia da appendere alla scopa. Grazie mille Ron, mi serviva

proprio disse Harry tranquillizzando lamico. Sicuramente era un regalo dozzinale in confronto a quello di Hermione, ma era comunque realmente utile. Finalmente fu il turno di Ginny. Gli diede una scatola tutta colorata, con un grosso fiocco giallo. Quando Harry la prese in mano saccorse che la scatola vibrava vivacemente. Guard Ginny perplesso. Apr la scatola e dentro vide una piccola palla di pelo rotonda color oro. Inizialmente pens fosse un boccino di pezza come quello di Ron, ma quando la vide roteare e sbattere gli occhi cap di cosa si trattava. Una Puffola Pigmea! Grazie Ginny. Harry abbracci di slancio Ginny, che lo strinse con entusiasmo. Ehi, ma questa non viene dal mio negozio! esclam George avvicinandosi. Lho presa al Serraglio Stregato disse Ginny accarezzandola Il proprietario ha detto che di una variet molto intelligente e raramente alcune manifestano anche poteri magici. E da dove viene? chiese Ron, avvicinandosi per vederla da vicino. Sono americane, vengono dalla Death Valley rispose Ginny. Ron, che sembrava avere una forte avversione per tutto ci provenisse dagli Stati Uniti, ritir la mano con cui stava per accarezzarla e torn a sedersi. Come pensi di chiamarla? domand Hermione ad Harry. Non saprei... rispose Harry accarezzandola. Bleah! Unghia di piedi, davvero ripugnante!! disse Ron inaspettatamente, sputando qualcosa nel suo tovagliolo. Lintero tavolo si gir a fissarlo. Scusate, ho preso una caramella Tutti i gusti + uno disse Ron con fare disgustato, tentando di pulirsi la lingua con un lembo del tovagliolo. Mangia una di queste, vedrai che il saporaccio andr via gli sugger George passandogli una piccola gomma.

Non appena Ron ebbe iniziato a masticarla, questa inizi a lievitare nella sua bocca. Dopo pochi istanti non era pi in grado di muovere le mascelle. Le guance di Ron si tesero al massimo, sembrava uno scoiattolo con due noci nella bocca. Improvvisamente, dalle labbra, inizi a gonfiarsi un enorme pallone che tirava Ron verso lalto. Il ragazzo inizi a sollevarsi dalla sedia trascinato verso il soffitto, scalciando e agitandosi senza sosta. Ginny sal sul tavolo e cerc di forare la gomma con una forchetta, ma senza risultato. George fai qualcosa! Tuo fratello tutto rosso, non respira! grid la signora Weasley preoccupata, ma questultimo era troppo impegnato a ridere per poter anche solo pensare di rispondere. Deglonfa! Hermione aveva raggiunto Ginny e aveva bucato il pallone con la bacchetta. Ron cadde a terra con un sonoro schianto. La signora Weasley si precipit ad aiutarlo. Ron si alz borbottando inviperito parole incomprensibili con la bocca ancora impastata dalla gomma, lanciando occhiate infuocate a George che ancora rideva. Il signor Weasley, che stava ridendo anche lui, divenne improvvisamente serio non appena incroci lo sguardo di sua moglie. Chiedi subito scusa a tuo fratello! disse cercando di avere un tono autoritario. Scusa fratellino, non ho saputo resistere disse George anche se non aveva ancora smesso del tutto di ridere. Si pu sapere che diavoleria era, questa volta? chiese la signora Weasley. Era una Bubblemuu, una delle pi recenti creazioni di Fred, mamma. Bubblemuu, perfetta come una bubble, buona come una muu, ti far toccare il cielo!... e non in senso metaforico! rispose George entusiasta. Tutto bene Ron? disse Hermione avvicinandosi a Ron, che stava togliendosi ancora pezzi di gomma dalla faccia.

Ghon aeevo gisogno gnel uuo ajuto farfugli Ron, lanciandogli unocchiataccia carica di risentimento. Detto questo sal in camera senza salutare nessuno. Hermione rimase impalata. Ad Harry sembr di udire un singhiozzo prima di vederla correre fuori in giardino. Ginny fece per raggiungerla ma Harry la prese per un braccio Lascia, vado io disse a malincuore. La trov seduta su una vecchia sedia alla destra del portico. Oh, Harry disse lei con un filo di voce. Sono...ehm... venuto a vedere come stavi... rispose Harry impacciato. Non sapeva cosa dirle. In cucina un impulso gli aveva suggerito che dovesse essere lui a raggiungerla e non Ginny. In fondo Hermione era sua amica da molto pi tempo. Ehm... sai, Ron ultimamente un po nervoso e... tentenn Harry. Non parlarmi di Ron, ok? Non mi interessa minimamente cosa gli passa per la testa! sbott Hermione. E' tutto il giorno invece che voglio parlarti di una cosa disse evidentemente sollevata, nel suo solito tono battagliero. Che ne della Bacchetta di Sambuco? gli disse guardandolo dritto negli occhi. E' sempre qui nella mia tasca rispose Harry tastandola. La porti sempre dietro? Ancora non lhai nascosta? strabuzz gli occhi Hermione. Beh, dovevo rimetterla nella tomba di Silente... ma ancora non c stato tempo perch... Harry della massima importanza che tu la nasconda immediatamente! Se qualcuno dovesse scoprire che tu possiedi quella bacchetta leggendaria... ogni mago cercherebbe di impossessarsene!! disse Hermione rudemente. S lo so Hermione, appena tornati ad Hogwarts...

No Harry, devi farlo subito! troppo rischioso... tenerla in tasca poi da incoscienti! Non sarei dovuta andare in Australia senza risolvere questa cosa.... Guarda Hermione, che anche quando sei lontana riesco ancora a cavarmela la interruppe Harry stizzito, contento ora pi che mai di non averle raccontato del suo strano incontro a Godrics Hollow. Come ben sai, non posso materializzarmi allinterno della scuola. Dovrei materializzarmi ad Hogsmeade e poi andare a bussare al cancello di Hogwarts per chiedere di andare a scoperchiare la tomba di Silente... mi sembra decisamente pi rischiosa questa strada, che aspettare semplicemente linizio dellanno scolastico. Come puoi vedere anchio ho riflettuto sulla questione! concluse con pi arroganza di quanto avesse voluto. Hermione, con cipiglio severo, stava per replicare quando la porta della cucina si apr. Era Ginny, che si avvicin loro andandosi ad appoggiare alla spalla di Harry. Beh, visto che la mia presenza non gradita a tutti, e che comunque in mia assenza siete in grado di cavarvela da soli, tolgo il disturbo disse improvvisamente sfoggiando un sorriso stiracchiato. Entr a grandi passi in casa, per riuscirne poco dopo con la sua borsa. Ginny, ricordati di salutarmi George, quando sono entrata era gi andato via. Ci vediamo il primo settembre disse, sistemandosi lo zaino sulle spalle. Dai Hermione, fermati per la notte la preg Ginny. Sarei comunque partita domani dopo colazione, se vado via ora guadagno un paio dore di studio domattina. Harry fece un goffo tentativo di dirle qualcosa, ma Hermione lo ignor. Si affrett a baciare Ginny, rivolgendo a lui solo un cenno sbrigativo di saluto mentre si smaterializzava con uno schiocco.

Harry raccont brevemente a Ginny cosa si fossero detti con Hermione, ammettendo infine di essersi innervosito troppo, data la situazione. Ma non sopportava che lei avesse insinuato che non sarebbe dovuta partire per occuparsi personalmente di nascondere la Bacchetta di Sambuco. Era come dire che lui era un bambino di due anni e lei sua madre. ...poi sono sicuro che alla fine non ha replicato perch ha capito che avevo ragione io a dire che ormai conviene aspettare linizio dellanno per nasconderla... Ginny lo zitt mettendogli un dito sulla bocca, gli strinse le braccia al collo e lo baci. Fu un bacio lunghissimo, o per lo meno cos parve ad Harry.

Capitolo 5

STRANI INCONTRI A DIAGON ALLEY


Dai Snitch, salta su! disse Harry stancamente, tendendo la mano verso la sua Puffola Pigmea. Snitch gli era sembrato un nome adatto; cos piccola e di un vivido color oro, gli aveva ricordato subito un boccino da Quidditch. Quella lo guard allegra e cominci a roteare su s stessa. No Snitch! Non rotolare, salta... qui, sulla mia mano insistette Harry. Era seduto sul suo letto con la Puffola di fianco, tentando inutilmente, come nei giorni passati, di insegnarle a fare qualcosa. Meno male che una variet intelligente! disse Ron, mentre finiva di vestirsi. La Puffola di Ginny che non americana ha imparato a saltare dopo neanche unora! comment sarcastico. Dalla sera del compleanno e della partenza di Hermione, Ron era particolarmente acido. Harry cercava di assecondarlo in ogni modo, cercando di distrarlo e passandoci pi tempo possibile insieme, ma in tutta risposta si trovava ad essere il bersaglio preferito delle sue frecciatine. Insomma per Harry non era facile, soprattutto perch tra la compagnia di un Ron immusonito e di una raggiante Ginny preferiva di gran lunga la seconda. Quello che gli sarebbe servito era una Giratempo di quelle che Hermione usava il terzo anno, in modo da poter conciliare il piacere, Ginny, e il dovere, il suo

suscettibile amico Ron, e dedicare del tempo ad entrambi. Quella sera, dopo aver ricevuto in giardino da Ginny laugurio di compleanno che aveva sognato per tutto il giorno, Harry si era precipitato in camera da Ron. Appena aperta la porta ebbe il tempo di vedere lamico serrare improvvisamente gli occhi e ostentare un respiro esageratamente pesante. Harry stava per dirgli quanto male fingesse di dormire, quando allimprovviso ud del trambusto provenire dal pollaio. Qualcosa aveva svegliato le galline, che correvano schiamazzando nel cortile. Harry pens ad una volpe, quando dalla finestra aperta un gufo capitombol al centro della stanza. Era ridotto male. Si capiva che aveva fatto un viaggio piuttosto lungo e tormentato. Tra le sue piume, impolverate e arruffate oltremodo, spiccavano alcune penne di gallina. Evidentemente le inquiline del pollaio dovevano essersi vendicate per essere state svegliate cos allimprovviso. Ron, che aveva smesso di fingersi addormentato per guardare cosa stesse accadendo, corse a raccoglierlo. un gufo di Hogwarts disse, sfilandogli dalla zampa una lettera e un pacchetto informe. per te disse Ron passandogli la posta, e cercando di lisciare le penne al povero gufo. Harry apr la lettera Da Hagrid! lesse sorpreso. Buon compleanno Harry! Sono proprio spiaciuto di non essere l con te. Avrei voluto darti una bella pacca sulla spalla, come si fa tra uomini. Invece, sono dovuto rimanere con la mia Frilly che faceva nascere i suoi frillini. Quando vieni sentirai che suoni. Sono tanto carini. Come facevo a lasciarli soli? Ieri, al Paiolo Magico un mago vendeva un sacco di cosi americani.

Cerano un mucchio di maghi tutti contenti che li prova vano, cos mi sono detto: Cavolo, questi li devo proprio regalare a Harry. Non ci ho capito niente di come funzionano, quel mago mi ha detto che ti fanno viaggiare di unora per allindietro, insomma vedi tu! Tra due settimane vado a Diagon Alley a comprarci un po di cose importanti per Hogwarts, ti va se ci incontriamo per mangiarci un bel gelato? Se proprio non puoi ti aspetto a Hogwarts che ci beviamo un te con i miei biscotti. Hagrid Hagrid mi ha mandato un regalo di compleanno, pensavo se ne fosse dimenticato! disse Harry. Ron adagi il gufo, ancora piuttosto intontito, nella gabbia di Leotordo dove cerano acqua e biscotti gufici, e poi torn a sedersi con circospezione vicino allamico. Conoscendo Hagrid, dentro quel pacco informe, poteva esserci qualche animale non meno pericoloso di uno Schiopodo Sparacoda. Harry prese il pacchetto, incartato grossolanamente, e lo apr piuttosto incuriosito, sotto lo sguardo attento di Ron. Una vistosa, quanto improbabile montatura di corno, incorniciava le pi enormi e spesse lenti, del pi strano paio di occhiali che Harry avesse mai visto. Su un piccolo cartellino, legato con una cordicella, cera scritto Retroglass il tuo viaggio nel tempo. Harry tolse i propri occhiali e indoss i Retroglass. Sei terribile Harry! gli disse Ron ridendo. Attesero alcuni istanti, ma non accadde nulla. Tutto era tale e quale.

Questo un altro scherzo che hanno fatto ad Hagrid concluse Harry, ridendo a sua volta mentre rimetteva i propri occhiali. Ron smise improvvisamente di ridere. Evidentemente aveva ricordato il motivo per cui doveva essere arrabbiato. Torn a dormire senza dire una parola. Da quellultima risata Harry non ne sent altre. Nonostante fossero passate quasi due settimane da quella sera, il suo umore non sembrava essere migliorato. Se ne stava la maggior parte del tempo chiuso in camera, uscendo solo per mangiare o per lagnarsi di qualcosa come un vecchio troll. Harry tent di toccare il tasto Hermione solo in due occasioni. La prima volta sugger di mettere un po pi impegno nel seguire il suo programma di studi, e Ron in tutta risposta borbottando in maniera totalmente incomprensibile raccolse tutti i suoi libri in un grosso sacco e li deposit in soffitta, restando intrattabile per tutto il resto della giornata. La seconda volta fu la mattina precedente, mentre facevano colazione. Harry domand timidamente se non fosse il caso di mandare un gufo ad Hermione per sapere se lindomani volesse raggiungerli a Diagon Alley per incontrarsi insieme con Hagrid. Ci manc poco che Ron si strozzasse con il panino al prosciutto che stava mangiando. Alla fine dovette intervenire la signora Weasley: gli diede una pacca cos forte sulla schiena ormai era cianotico che il povero Ron sput il pezzo di panino direttamente fuori dalla finestra. Harry intu che lamico non aveva gradito lidea. Dopo colazione, quando Ron non era a portata di orecchio, Ginny risolse la situazione e decise di inviare lei un gufo ad Hermione, in cui le chiedeva di andare a Diagon Alley insieme. Harry ne fu sollevato, cos non si sarebbe sentito in colpa per non averla invitata. Ne approfitt per allegare alla pergamena anche i suoi saluti. Non si azzardava a mandarle un gufo

personalmente temendo che fosse ancora arrabbiata anche con lui. Andiamo? disse Ron, finendo di allacciarsi le scarpe. Io sono pronto. Harry prese Snitch e se lo appoggi sulla spalla, come faceva Ginny con Arnold quando dovevano uscire. Fermo Snitch, da bravo, non ti muovere. In tutta risposta Snitch cominci a rotolare da una spalla allaltra di Harry, saltandogli di tanto in tanto sulla testa. No, fermo... dai, mettiti qui gli disse Harry disperato, tentando inutilmente di rimetterlo nuovamente sulla spalla. Devi stare fermo Snitch o non puoi venire a Diagon Alley!. Ehi, o viene lui o vengo io! esclam Ron agitato. A meno che non sia per riportarlo al Serraglio Stregato, in quel caso .... Va bene, va bene non lo porto disse Harry prendendolo dalla spalla per adagiarlo sul letto. Di colpo la stanza si fece buia. Sparirono Ron, Snitch, il letto, i manifesti dei cannoni di Chudley e anche il muro su cui erano appesi. Harry era piombato nel nulla, solo. RON! RON! grid Harry terrorizzato, girandosi intorno infermo sulle gambe. Prese istintivamente dalla tasca dei pantaloni la bacchetta di Sambuco, per illuminare quel nulla cos opprimente. Ma prima ancora di formulare la parola Lumos, cominciarono a delinearsi i contorni di una stradina. In pochi istanti si rese conto di trovarsi in un piccolo vicolo scarsamente illuminato. Non possibile, pens. Dove mi trovo? Non ebbe il tempo di terminare quel pensiero che improvvisamente sent unesplosione provenire alle sue spalle. Si volt appena in tempo per vedere apparire dal nulla una carrozza nera, trascinata da un enorme toro anchesso nero come la pece. La carrozza procedeva verso di lui a tutta velocit e non cera nessun cocchiere a governarla. Il toro non

accennava minimamente ad interrompere la sua corsa scalmanata, e anche volendo, ormai, non avrebbe fatto in tempo, era troppo vicino. Harry riusc a buttarsi di lato, appiattendosi contro uno dei muri dello stretto vicolo, chiudendo gli occhi e sperando di non essere travolto. Il toro sbuff rumorosamente. Harry apr gli occhi, sembrava impossibile, ma la carrozza era immobile, proprio davanti a lui. La tendina che copriva il vetro si scost. Di poco, ma abbastanza per far scorgere ad Harry la sagoma di una persona. Luomo allinterno fece sporgere dal finestrino la propria mano. Harry pens per un attimo che volesse stringergli la sua, per scusarsi, ma invece la mano cominci a muoversi in maniera sinuosa, flettendo le dita come se stessero suonando una sinfonia. Harry sent la bacchetta di Sambuco tirare. Cercava di sgusciare dalla sua mano per andare verso quella dello sconosciuto. Harry la teneva a s con tutta la forza di cui era capace, ma ben presto fu costretto a stringerla con entrambe le mani, la bacchetta tirava sempre pi forte. Chiuse gli occhi e punt i piedi nel tentativo disperato di trattenerla, ma ormai era a pochi centimetri dalle dita dello sconosciuto. Il cuore gli batteva sempre pi forte, sembrava che lo stessero punzecchiando con un attizzatoio incandescente. Apr gli occhi. Davanti a lui cera la faccia di Ron che lo guardava con aria a dir poco preoccupata. Era tornato alla Tana, nella luminosa stanza che divideva con Ron. Nella mano non stringeva pi nulla; si tast disperatamente, in cerca della bacchetta di Sambuco. Per fortuna era al suo posto, accanto alla sua bacchetta, nella tasca dei pantaloni. Harry, ma che ti prende? chiese Ron allarmato. Non rispose, aveva il fiatone. Cominci a respirare lentamente, cercando di calmarsi.

Solo allora vide Snitch tremare vistosamente sul letto. Non aveva il suo solito color oro, era pi scura, quasi arancione. cos da quando hai iniziato ad agitarti intervenne Ron seguendo lo sguardo preoccupato dellamico. Va tutto bene Snitch, calmati! gli disse Harry accarezzandolo dolcemente. La Puffola si riprese istantaneamente. Torn al suo vivido color oro e cominci a saltellare allegramente da una parte allaltra del letto. Harry si sent un po sollevato. Allora, cosa ti successo? chiese Ron. Non lo so, ti giuro che non lo so .... Harry tent di spiegare a Ron cosa fosse accaduto. Anche se non sapeva spiegarlo in nessun modo. Sicuramente non si era addormentato e non era svenuto. E non aveva avuto neanche una visione come quelle della Cooman. Ron gli aveva detto che se ne era stato senza dire una parola, impalato e ansimante per non pi di un paio di minuti. Ehm, ma ti fa... ti fa male la cicatrice? domand Ron intimorito dalla possibile risposta. No, assolutamente! stata un tipo di visione completamente diversa da quelle che condividevo con Voldemort. Non so che pensare e ... si interruppe. E non so con chi parlarne, pens tra se. Nuovamente torn a desiderare di avere un padrino a cui spedire un gufo, o un preside infallibile che potesse occuparsi della cosa. Senti Harry, forse oggi preferisci riposarti, magari vado solo io e avviso Hagrid ... disse Ron mettendogli una mano sulla spalla. Grazie Ron ma sto bene. Mi sembra gi tutto cos lontano. Ed era vero. La visione era stata molto reale, concluse Harry, ma ora stava gi sbiadendo come un sogno. Sulla soglia della stanza Harry ebbe un ripensamento. Prese la bacchetta di Sanbuco e la nascose sotto il materasso. Quella visione lo aveva impressionato pi di quanto fosse disposto ad ammettere, e comunque la

prudenza non era mai troppa. Alla Tana, con i suoi incantesimi di protezione, sarebbe stata al sicuro. Decisero per il momento di non allarmare n Ginny n nessun altro. Ok ti copro io. Non dir a Ginny e a mia madre che sei pazzo! disse Ron zig-zagando gi per le scale della tana. Scesi in salotto, si piazzarono davanti al camino. Con disappunto di Harry, che odiava la metropolvere sin dalla prima volta che laveva usata finendo a Nocturn Alley, decisero di usare proprio quella. La signora Weasley lo aveva pregato in gran segreto di far smaterializzare Ron il meno possibile. Ora che era sempre cos nervoso avrebbe corso il rischio di lasciarsi dietro qualche pezzo di s. Presero dal vaso un pizzico di polvere magica, si avvicinarono al fuoco, e la gettarono tra le fiamme. Con uno schianto il fuoco divenne verde, ci saltarono dentro a turno gridando a voce altissima Diagon Alley. Come purtroppo rammentava, la sensazione di essere trascinato gi per un tubo, stordito da un rumore tremendo e accecato da brillanti fiamme verdi, lo faceva star male. Cerc di tenere gli occhi il pi aperti possibile nonostante la fuliggine, tentando di intravedere il negozio di George, dove avevano deciso di apparire. Molti camini vorticarono confusi davanti ai suoi occhi, stretti come due fessure, quando finalmente riconobbe quello che sembrava essere lo sgargiante negozio Tiri vispi Weasley. Formulato quel pensiero, si ritrov a sbattere sonoramente il sedere sul marmo tiepido del camino di George. Giusto il tempo di sistemarsi gli occhiali sul naso, e scostarsi i capelli pieni di fuliggine dalla fronte e Ron si schiant dolorosamente sulla sua schiena. Perch ancora non ti sei tolto? Vuoi ammazzarti? gli disse Ron con le gambe avvinghiate intorno al suo collo.

Cof, cof... mi sono distratto rispose Harry tossendo, un po per la fuliggine e un po perch lamico lo stava strangolando tra le gambe. Cosa stai combinando Ron? Levatevi dal mio camino o rischiate di far male a qualche cliente vero! li accolse George, venendo loro incontro in uno sgargiantissimo completo magenta. Ma Harry non si tolto ... si giustific Ron. George diede una mano ad Harry a rialzarsi, ignorando completamente le lamentele del fratello. Mentre si spazzolava dalla polvere, Harry si guard intorno. Il negozio era pieno di clienti, tutti accalcati intorno agli altissimi scaffali, che facevano incetta delle pi disparate diavolerie. La maggior parte dei ragazzi si trovava davanti agli stands delle Merendine Marinare, del Torrone Sanguinolento e dei Sogni Svegli Brevettati. Ora che si avvicina linizio della scuola tutti hanno fretta di assicurarsi la possibilit di saltare qualche lezione disse George cogliendo lo sguardo di Harry. Questanno ho aggiunto le Piume Sgorganaso. Sono una forza, guarda... TYRON VIENI QUI! grid George. Dopo pochi istanti arriv di corsa, con un po di fiatone, un vecchietto sorridente con la corporatura esile e una testa grandissima, sembrava un lecca-lecca tutto avvizzito. Tyron, fai vedere il funzionamento delle Piume Sgorganaso disse George porgendogli una piuma di un vivido colore rosso scarlatto, che teneva in tasca. Tyron prese la piuma e cominci a solleticarcisi il naso. Ci impieg alcuni istanti, poich a causa del tremore che aveva alla mano, a volte si passava la piuma sulla guancia, a volte sulla bocca e in alcuni istanti perfino fin sullocchio. Finalmente riusc a soffermarsi sul naso per alcuni istanti, e come risultato emise un sonoro starnuto. Immediatamente cominci a sgorgargli, copioso e inarrestabile come un fiume in piena, un fiotto di sangue dal naso.

Tyron rest immobile, sempre sorridente, a lasciare che il sangue si riversasse sul pavimento in unenorme pozza. George lo indicava tutto contento, mentre Harry e Ron fissavano la scena terrorizzati. Ok Tyron, pu bastare gli disse Gorge porgendogli un fazzoletto. Tyron si tampon il naso, restitu la piuma a George, e scompar trotterellando nel retrobottega. Ma chi quel poveraccio? chiese Ron allibito. Tyron. D una mano in negozio e mi aiuta a testare nuove invenzioni. Gli altri commessi non hanno mai voglia di sperimentare ... rispose George, tirando fuori la bacchetta e facendo sparire la macchia di sangue dal pavimento. Ma una persona anziana... non hai paura che muoia? lo interrog nuovamente Ron. Ma sei stupido o cosa? Non mica sangue quello! Vedi, la piuma ora un po meno rossa di prima. Si pu usare tre volte prima che torni bianca del tutto disse George mettendo la piuma usata vicino ad una nuova, che era effettivamente di un rosso molto pi intenso. Improvvisamente Harry si accorse che davanti ad uno scaffale pieno di scatole rosa shocking, su cui troneggiava uno striscione con scritto Filtri damore, alcune ragazze che fino ad un attimo prima erano impegnatissime a leggere le propriet dei vari filtri, ora lo stavano fissando, indicandolo e ridacchiando esageratamente. Harry stava per chiedere a Ron e a George cosa avessero da guardare, quando un commesso si fece largo tra la folla tentando di richiamare lattenzione di George. Signor George! disse il ragazzo con la divisa magenta del negozio Signor George, pu venire nel retro per cortesia? Tyron scivolato facendo cadere due casse di Piume al Pepe! Tutti gli inservienti che erano nel retro stanno starnutendo come matti... compreso Tyron.

Le Piume al Pepe erano unaltra nuova invenzione di George. Te le strofinavi sotto al naso ed eri vittima di una crisi di starnuti incontrollata. E allora? Eseguite il contro incantesimo che vi ho fatto vedere rispose George sbrigativo. Il contro incantesimo che ci ha fatto vedere non funziona signore, continuano tutti a starnutire, c muco dappertutto e ... continu allarmato il giovane commesso. Ok, ok, ho capito. Harry senti, devo andare a vedere cosa ha combinato Tyron ... disse George. Oh certo, anche noi dobbiamo andare, abbiamo un appuntamento con Hagrid rispose Harry. Tanto qui non hai nulla da comprare, ti ho gi regalato tutto per il tuo compleanno, e Ron comunque non ha un soldo, quindi ... disse George sorridendo e assicurandosi che il fratello lo avesse sentito. Harry non si sarebbe mai abituato a sentir chiamare George signore, soprattutto se a farlo era un ragazzo che doveva avere allincirca la sua stessa et. Nello stesso modo in cui non si sarebbe mai abituato a vederlo da solo. Quando Harry lo guardava cercava con lo sguardo sempre istintivamente anche Fred. Anche le sue parole sembravano strane pronunciate solo da lui. Come questultima frase: "Tanto qui non hai nulla da comprare, ti ho gi regalato tutto per il tuo compleanno... era la parte che in effetti avrebbe detto George ma sarebbe stato Fred a terminarla con ...e Ron comunque non ha un soldo, quindi.... George scomparve nel retro, trascinandosi dietro il riluttante commesso. Harry e Ron uscirono dal negozio, senza accorgersi che, ormai, tutti i clienti avevano smesso di interessarsi alla mercanzia per fissarli e indicarli a bocca aperta. Fuori il sole splendeva alto. I negozi di Diagon Alley erano di nuovo tutti aperti, con la loro sgargiantissima merce esposta fino in mezzo alla strada. Calderoni di tutte le misure e materiali, gabbie contenenti civette, gufi e barbagianni traboccavano dallEmporio del Gufo.

Da tutte le vetrine i pi disparati oggetti brillavano alla luce del sole. Poche persone ciondolavano stancamente per la via con quel caldo, erano tutte stipate nei negozi in cerca di fresco. Anche la bottega di Olivander era di nuovo aperta. Harry prefer passare dallaltro lato della strada, non aveva voglia di parlare con il vecchio fabbricante di bacchette. Solo leggere il nome Olivander sullinsegna gli aveva ricordato la fuga da casa Malfoy e la morte di Dobby. Mentre cercava di scacciare quel pensiero, si accorse di un insolito tramestio che veniva dalle sue spalle. Se ne rese conto anche Ron perch si voltarono allunisono. Vedendo tutti quegli occhi puntati verso di loro ad Harry venne un mezzo accidente. Riconobbe poi alcune delle facce che aveva visto fino a poco prima fare acquisti nel negozio di George. Eccoli, si sono girati! li ud vociare tra loro ... guarda la cicatrice!. Ron, evidentemente non abituato a una situazione del genere, arross pi del solito e cerc di nascondersi dietro lamico, tentando di capire se tutte quelle persone erano interessate solo a Harry o anche a lui. In pochi istanti si trovarono praticamente circondati da una trentina di persone, tra bambini e ragazzi, stipati quasi uno sopra laltro, intenti a sgomitarsi e a sussurrare indicandoli. Harry Potter! E quello vicino a lui il suo aiutante! grid un ragazzo cicciottello che teneva tra le mani una busta dei Tiri Vispi Weasley. Le ultime parole ebbero appena il tempo di giungere alle orecchie ormai viola di Ron. Io non sono laiutante di nessuno! grid spostandosi da dietro Harry e gonfiando il petto pi che pot. Per sembra proprio laiutante dai capelli rossi... commentarono due dei bambini pi piccoli in prima fila.

A queste parole Harry tapp prontamente la bocca a Ron, ma anche attraverso la mano di Harry era possibile intuire alcune delle vivaci imprecazioni dellaiutante dai capelli rossi. Tutti cominciarono a ridere stringendo maggiormente il cerchio intorno ad Harry, che a stento riusciva a trattenere il sempre pi infuriato Ron. Improvvisamente tra quella piccola folla, delicatamente ma con decisione, si fece largo una figura talmente imponente, che li avrebbe sovrastati anche se si fossero messi tutti uno sopra laltro. Largo, via, non ci sta mica nulla da vedere qui eh... forza, largo! Hagrid grazie al cielo! disse Harry contento come non mai di vedere lamico mezzogigante. La folla si era fatta un pochino pi dietro ma nessuno se ne era ancora andato. Che ci piglia a questi ragazzi Harry? Ron... come mai sei tutto cos rosso? Quei nanerottoli hanno detto che sono laiutante di Harry! rispose Ron ringhiando verso la folla. Hagrid si gir. Questo qui Ronald Weasley ed un eroe della battaglia di Hogwarts! AMICO e non AIUTANTE di Harry chiaro? E ora sparite e non scocciate pi questi due ragazzi eh... disse minaccioso, mimando una piccola carica. A quel punto i pi piccoli scapparono a gambe levate, mentre i pi grandicelli si dispersero tentando di mantenere un minimo di dignit in pi. Ron! Harry! Che piacere vedervi! disse loro Hagrid abbracciandoli entrambi nella sua prevedibile morsa stritolatrice. E Hermione? Pensavo che sarebbe venuta anche lei .... Non potuta venire ... si affrett a rispondere Harry, scorgendo con la coda dellocchio lespressione contrariata di Ron al solo nome della ragazza. E cos che ci aveva da fare che non poteva pigliarsi un gelato con noi? domand Hagrid incuriosito. Hagrid, ma non dovevamo vederci da Florian? tent di cambiare discorso Harry.

Stavo proprio per andarci quando vi ho visto... Andiamo a mangiarci un bel gelato, offro io! disse allegro dandogli una poderosa pacca sulla schiena. In pochi minuti furono alla Gelateria Florian Fortebraccio, Ron e Harry si sedettero a un tavolino sgombro, mentre Hagrid prese la panca che era l vicino per sedersi anche lui. Novit da Hogwarts? chiese sbrigativo Ron, evidentemente intenzionato a non tornare sullargomento Hermione. Oh, un mucchio! rispose Hagrid alzando gli occhi al cielo La professoressa McGranitt come saprete la Preside ora, ed sempre piena di cose da fare poverina! Ci saranno due nuovi insegnanti questanno e .... Queste parole ridestarono linteresse di Ron come se fosse risorto da una morte precoce. Che tipi sono i nuovi insegnanti? Li conosciamo? chiese impaziente. Non li conosco nessuno dei due ancora... ma purtroppo uno dei due un impiccione di americano rispose Hagrid bisbigliando ma battendo il pugno sul tavolo. Perch bisbigli? chiese Harry. Harry ma non ce li hai gli occhi, tu? Qui pieno zeppo di americani! Ne arrivano ogni giorno! E ora sono pure riusciti ad entrare a Hogwarts! continu sempre sottovoce. La McGranitt ha cercato di opporsi, ma alla fine ha dovuto prenderlo almeno uno... E questo le scoccia parecchio. Beh ma non la prima volta che ospitiamo alunni e professori di altre scuole no? Cio quando c stato il torneo Tremaghi... soggiunse Harry, incuriosito. Si lo so, ma l cera un accordo. Ora per il loro Presidente ... e alla parola loro fece una smorfia di disgusto, ... ha voluto un professore americano a Hogwarts! E questo non andato proprio gi alla McGranitt!. E allora? Lei pu decidere se assumerlo o non assumerlo ... disse Ron, che odiava gli americani per

partito preso. Il Ministero ha fatto amicizia con loro, mica Hogwarts! Si, ma gli americani hanno aiutato molto nella ricostruzione della scuola puntualizz Harry. Ci hai azzeccato annu Hagrid. In quel momento si avvicin al tavolo un uomo molto alto, con vistose cicatrici sul viso e sulle braccia scoperte. Perbacco, Florian! comment Hagrid dispiaciuto Ti hanno proprio conciato male quei malnati di Mangiamorte!. Gi rispose lui con voce piatta Mi hanno tenuto rinchiuso per mesi nei sotterranei di Villa Malfoy, ma posso dirmi fortunato .... Per la seconda volta in poche ore Harry si trov a pensare a Villa Malfoy. Fissando Fortebraccio fu assalito dal senso di colpa per tutte le persone che non era riuscito a salvare. Ancora una volta tent di scacciare quel pensiero. Era con Ron ed Hagrid e doveva pensare a loro, a non rattristarli con i suoi musi lunghi. Mentre si gustavano tre grosse coppe gelato offerte da Hagrid, Ron e Harry gli spiegarono nel dettaglio tutto quello che avevano fatto alla Tana, partendo dalle pulizie della casa fino al giorno del compleanno di Harry, mentre Ron zittiva lamico ogni volta che il discorso rischiava di avvicinarsi allargomento Hermione. Terminati i dolci, Hagrid tir fuori da una delle sue enormi tasche un piccolo orologio a cipolla e guard lora. Perbacco quanto tardi! Dovrete fare un sacco di compere! E anche io c'ho da finire i miei acquisti! aggiunse indicando con un gesto della testa alcune borse poste vicino a lui, che n Harry n Ron avevano notato prima di quel momento. Io devo fare prima un salto alla Gringott disse Harry controllando il suo sacchetto con dentro poche falci. Ma sei impazzito Harry? Non ci puoi mica andare da solo in quel covo di folletti dopo quello che hai combinato! disse Hagrid Quelli saranno arrabbiati a

morte! Ti ci accompagno io! Che ci provino a fare i prepotenti!. Grazie Hagrid, forse hai ragione... ammise Harry un po preoccupato. Beh, visto che ti accompagna Hagrid vado al Serraglio Stregato a prendere dei biscotti gufici per Leotordo che li ha finiti ... disse Ron alzandosi dalla sedia visibilmente sollevato al pensiero di non dover incontrare nessun folletto. Allora rincontriamoci tutti al Serraglio che anche io devo comprarci delle cose concluse Hagrid incamminandosi. Appena Ron si fu allontanato, Hagrid si rivolse a Harry con tono solenne. Harry, devo darti questa da parte del Ministro. Mentre lo diceva aveva uno sguardo attento affinch nessuno potesse notare che stava tirando fuori dal pastrano una busta chiusa con un sigillo dorato. La porse a Harry, che, sorpreso, la guard attentamente, come per vedere se fosse reale o se fosse uno scherzo. La rigir pi volte tra le dita prima di soffermarsi ad osservare il grosso timbro dorato che la sigillava. Rappresentava una grossa M che lui riconobbe come il simbolo del Ministero della Magia, ma sotto di esso vi era un altro timbro: Inchiostro spiaggioso M.B.I. Magical Bureau of Investigation. Hagrid, ma c un timbro americano qui... cosa lMBI? chiese esterrefatto. Hagrid annu con aria contrariata Lem-bi-ai: Magical Bureau of Investigation Sono i servizi segreti americani... ficcano i loro grossi nasi dappertutto con la storia di rendere tutto pi sicuro. Sai, a volte ho limpressione che il loro capo sia una specie di reincarnazione della Umbridge!. A quel nome Harry rabbrivid, ma non sent il bisogno di aggiungere altro. Il signor Weasley e Percy erano stati gi abbastanza chiari sullargomento. Hai idea di cosa voglia il Ministero .... No mi dispiace. Kingsley passato dalla scuola ieri per discutere alcune cose con il quadro di Silente e

quando lho incontrato e ci ho detto che oggi ci saremmo incontrati mi ha chiesto se potevo dartela io .... Harry non indugi oltre e ruppe il sigillo. Caro Harry, ti aspetto il giorno 12 agosto p.v. presso il Ministero della Magia, Ufficio del Ministro. Desidero avere un colloquio con te alle 10.00. Ti prego di essere puntuale. Non rivelare a nessuno il contenuto di questa lettera. Ti abbraccio Kingsley Shacklebolt. Non appena ebbe finito di leggere, la pergamena vol via dalle sue mani, si avvicin al suo orecchio e sussurr con una voce sibilante Sssi ricordi, Sssignor Potter! Dieci in punto del dodici agosssto nellUfficio del Minissstro!. Detto questo si allontan di pochi centimetri e, senza fare il minimo rumore, si dissolse in tanti minuscoli granelli di sabbia dorati. Ancora un p turbato, ma non del tutto sorpreso che una lettera potesse sbriciolarsi, Harry si incammin pensieroso insieme ad Hagrid lungo il viale che portava alla Gringott. Non che diceva molto sta lettera eh... probabilmente vorr parlarti di un premio penso, magari ti vogliono dedicare una via... Potter Halley! disse Hagrid euforico. Harry sorrise debolmente, non sapeva perch ma il suo sesto senso gli diceva che era una cosa poco probabile. Lultima volta che era stato alla Gringott, lanno prima, lo aveva fatto sotto mentite spoglie col preciso intento di sottrarre qualcosa dalla banca. Non sapeva come i folletti lo avrebbero accolto. Sperava che avessero capito le particolari circostanze che lo avevano costretto ad agire in quel modo, ma ora non ne era pi tanto sicuro. Conoscendo la loro natura, sicuramente lo consideravano ancora un ladro, ma faceva affidamento

sul fatto che essere un loro cliente, un ottimo cliente per di pi, per i folletti fosse importante. Gli affari prima di tutto. Non appena entrato non ebbe pi dubbi, una cinquantina di folletti abbandonarono le loro attivit e iniziarono a seguire attentamente ogni suo movimento. Per fortuna sentiva alle sue spalle la possente figura di Hagrid che gli dava coraggio. Si guard intorno, tutto era tornato a posto. In poco tempo i folletti avevano riparato i danni fatti dal drago durante la fuga e ricostruito tutto esattamente comera. Si avvicin al lungo bancone rivolgendosi ad un folletto che sembrava meno scontroso degli altri. Vorrei fare un prelievo dalla mia camera blindata esord Harry timidamente. Il folletto stava trascrivendo alcune cifre da una pergamena ad unaltra e sembr non accorgersi di lui. Senti un po piccoletto, ci sei qui per lavorare o per fare i comodi tuoi? tuon Hagrid. Solo allora il piccolo banchiere alz la testa, si sistem gli occhiali e scrut attentamente i due. Dopodich salt gi dallo sgabello e si diresse verso un altro folletto che sedeva dietro una grande scrivania, probabilmente un suo superiore. I due iniziarono a confabulare senza che Harry riuscisse a sentire alcunch. Credo che ci siano dei problemi... avevi ragione tu, qui dentro non sono pi ben accetto sussurr imbarazzato ad Hagrid. Non preoccuparti, ci hai i tuoi diritti, non possono mica non darti i tuoi soldi lo rassicur lamico. Poco dopo il folletto fece ritorno alla sua postazione e, senza degnarli di uno sguardo, torn alle sue trascrizioni. Harry strinse i pugni, visibilmente innervosito. Stava per lamentarsi quando un piccolo drappello di folletti li raggiunse. In testa cera il folletto anziano che sedeva dietro la grande scrivania. Prego signor Potter, da questa parte. Capir che nel suo caso dobbiamo prendere delle misure di sicurezza

particolari, data la sua attitudine a prendere possesso di oggetti non suoi ed ad arrecare danni alle strutture. Lirritazione di Harry super la soglia di autocontrollo. MA IO NON SONO UN LADRO! grid. Non capite che era necessario distruggere quella coppa per poter sconfiggere Voldemort?. Noi siamo estranei alle vicende tra maghi. Abbiamo il dovere di assicurare ai nostri clienti la massima protezione per quello che ci affidano. Non avremmo pi la loro fiducia altrimenti. Ma ora basta, venga, che la scortiamo alla sua camera blindata; prima lascia la nostra banca meglio !. Harry era furioso, limbarazzo di poco prima era scomparso del tutto. Tent comunque di trattenersi, su una cosa il folletto aveva ragione, prima avrebbe lasciato la banca prima si sarebbe sentito meglio. Seguirono il piccolo drappello attraverso una delle porte che portavano dallatrio ai binari per le grotte. Il capo folletto chiam con un fischio un paio di carrelli che subito arrivarono sul binario vicino a loro. Si sistemarono in due di questi, marcati strettamente dalle loro guardie. Ci volle poco tempo per raggiungere il suo forziere. Durante quel piccolo tratto, per, avevano passato due getti dacqua simili alla Cascata del Ladro e due avamposti dove folletti con elmetto e manganello ispezionavano i carrelli. Ai vertici della Gringott dovevano essersi preoccupati un bel po per essere stati imbrogliati se avevano aggiunto tutte quelle protezioni. Il cumulo di monete doro che i suoi genitori gli avevano lasciato era ancora l. Harry ne fu sollevato, per qualche istante aveva temuto che i folletti si fossero presi una parte delle monete come risarcimento. Signor Potter, faccia alla svelta lo incit il folletto capo. Ehi, razza di gnomo da giardino! Stacci un po attento a quello che dici! Harry fai con comodo. Harry lanci uno sguardo di gratitudine ad Hagrid, e si concentr sul da farsi. Decise di prendere un po pi di

denaro del solito, per ritardare il pi possibile il suo ritorno li sotto. Riemp il piccolo sacchetto di stoffa che si era portato dietro e allacci accuratamente il cordino. Ho finito, possiamo andare. Durante il viaggio di ritorno ci fu meno tensione, tutti si sentivano un po sollevati. Arrivati nel grande atrio di marmo il drappello che aveva fatto loro da scorta si disperse. Harry e Hagrid puntarono verso luscita. Grazie di avermi accompagnato disse Harry. Lo sai che ti aiuto con piacere! E poi se ti avevo lasciato solo chiss cosa ti facevano quelli l! rispose Hagrid. Harry rise divertito mentre attraversavano il portone per uscire. Varcata la soglia si attard per tenere la porta aperta e lasciar passare una signora che teneva un fagotto tra le braccia. Harry e la signora incrociarono lo sguardo. I capelli lunghi e castani, gli occhi dolci, calmi. Era proprio lei. Ma allora era chiaro cosa, anzi ... chi teneva tra le braccia. Harry sent gli occhi inumidirsi e il cuore battere forte. Oh Harry, sei proprio tu? gli disse lei per prima. Dopo tutto quello che aveva passato, Andromeda Tonks era davvero in forma. Probabilmente, occuparsi del nipote le aveva dato il coraggio di andare avanti e sembrava che lavesse addirittura ringiovanita. Spost parte della coperta facendo s che si potesse vedere il viso del piccolo Teddy. Stava dormendo ma la luce lo svegli subito. Il piccolo si esib in un lunghissimo sbadiglio e poi apr gli occhi. I capelli erano di un azzurro tenue. Harry rimase senza parole. Bello come sua madre, a parte gli occhi, si intende. Quelli sono sicuramente di Remus disse orgogliosa la nonna. Harry annu, anche se non aveva mai capito come facessero a vedere delle somiglianze in bambini cos piccoli.

Teddy, tesoro, questo Harry... il tuo padrino! disse la signora Tonks. Il piccolo rise gonfiando le guance paffute e in un attimo i capelli passarono dallazzurro ad un blu acceso. A questet cambiano colore almeno dieci volte al giorno. Harry fiss la chioma del piccolo variare di tonalit. Mi dispiace ... disse Harry con voce strozzata riuscendo finalmente a spiaccicare qualche parola. Come dici Harry? Guarda che non un grosso problema, ci si abitua subito! Harry si schiar la voce e continu. No, non parlavo dei capelli. Stavo dicendo che mi dispiace di non essere ancora passato a trovarvi, mi dispiace di non esservi stato vicino in questo periodo difficile .... La signora Tonks lo interruppe. Non dirlo nemmeno per scherzo, tu non hai certamente passato momenti migliori; avrai pure diritto anche tu ad un po di tranquillit, non ti pare?. Si... solo che i suoi genitori non ci sono pi... se le cose fossero andate diversamente, forse ora potrebbe avere un padre e una madre disse, torcendosi le mani. Se le cose fossero andate diversamente forse ora il Signore Oscuro sarebbe ancora al potere e Teddy non potrebbe avere una vita felice. Senti Harry, Remus e Dora sono morti e non puoi darti la colpa per questo; hanno dato la loro vita per un mondo migliore in cui possa crescere anche loro figlio. Proprio tu dovresti capire quanto sia importante un sacrificio come questo!. Detto questo si avvicin ad Harry e lo strinse forte con il braccio libero. Era incredibile la sua forza danimo, aveva perso tutti i suoi affetti ma era lei a dare conforto. Comunque non pensare che una tua visita non sia gradita, la porta di casa nostra sempre aperta per te! Potrei ...? Chiese Harry allungando le braccia verso Teddy.

Oh... certo! Rispose la signora Tonks porgendo il fagotto ad Harry. Anzi, che ne dici di occupartene per qualche minuto? Intanto io sbrigo qualche faccenda in banca. Ma... non so se sono in grado... disse Harry indeciso. Non preoccuparti, ha appena mangiato e al resto ci pensano i Pannolini Autopulenti. E poi c Hagrid, se c anche lui non ho nulla di cui preoccuparmi Lo rassicur la signora Tonks sorridendo. Allora penso che potrei provare! disse Harry. Hagrid, che fino a quel momento era rimasto in disparte per lasciare i due a parlare serenamente, intervenne. Dromeda non ti preoccupare, ci sto io che lo aiuto ... coi bambini ci ho successo io!. Bene allora, ci vediamo tra un po disse la signora Tonks sistemando la coperta di Teddy. Harry si ritrov con il figlioccio in braccio, incerto su come muoversi per non fargli male. Il piccolo continuava a ridere tentando di acciuffare i capelli spettinati di Harry. E cos questo Teddy, pens Harry mentre iniziava a scendere dalla gradinata ed a incamminarsi lungo il viale insieme ad Hagrid. Harry ripens alle parole della signora Tonks. Proprio tu dovresti capire quanto sia importante un sacrificio come questo! Aveva ragione. Era incredibile come il destino di Teddy assomigliasse tanto al suo. In quel momento Harry promise al piccolo, ma anche a se stesso, che gli sarebbe stato vicino e che avrebbe mantenuto viva la memoria dei suoi genitori. Voleva che Teddy avesse tutto ci a cui lui aveva dovuto rinunciare. La voce di Hagrid lo fece ridestare dai suoi pensieri. Harry, andiamo al Serraglio Stregato a far conoscere Teddy anche a Ron, e poi devo comprarci un po di cibo per i frillini. Ti ci ho gi parlato di loro, vero? Oh, s. Me lo hai scritto nella lettera.

Si avvicinarono alla vetrina. Teddy cominci a ridere guardando dei simpatici uccellini azzurri che stavano volteggiando in una gabbia sospesa in alto. Quelli sono dei Colibr Piuma Bl, non ci smettono mai di volare, nemmeno quando mangiano e dormono precis Hagrid. Poi prese Teddy con le braccia e lo sollev fino alla gabbia. Con un bambino cos piccolo in braccio, sembrava ancora pi gigante. Un manifesto sistemato in basso nella vetrina attir lattenzione di Harry. Al centro cera il muso di un enorme toro nero come la pece con due enormi corna. Sotto allimmagine una scritta diceva: Tori da tiro della Transilvania, i pi forti di tutta Europa! Prossimamente disponibili in questo negozio. La mente di Harry non pot far altro che ritornare al sogno di quella mattina e a quellenorme toro nero che trainava la carrozza. Le coincidenze, si disse. Erano ancora intenti ad ammirare le acrobazie aeree dei Colibr Piuma Bl, quando si sent una strano rumore provenire dal vicolo accanto alla vetrina del negozio. Harry avrebbe giurato di aver sentito un nitrito. Si sporse per dare unocchiata. Il vicolo a ridosso del Serraglio Stregato era notevolmente largo, probabilmente per le esigenze di rifornimento del negozio. I muri erano fatti con le tipiche mattonelle rosse e avevano un aspetto trascurato. Scatoloni e ciarpame di ogni genere erano accatastati ai lati. Quello che attir lattenzione di Harry, per, fu una sagoma nera in fondo al vicolo. Poteva sbagliarsi ma sembrava proprio una carrozza. Forse il sogno stava condizionando la sua mente ma il suo sesto senso gli diceva che doveva vederci chiaro. Essersi trovato davanti limmagine del toro nero poteva essere stata una coincidenza, ma se quella era veramente una carrozza, la faccenda diventava alquanto anomala. E poi dovera Ron? Possibile che se ne fosse andato senza aspettarli? Harry si avvicin ad Hagrid.

Potresti tenere Teddy per qualche istante? Devo fare una cosa ... domand Harry pensieroso. Certo, certo! Non ti preoccupare. Ma c qualcosa che non va?. Niente, tutto bene. Voglio solo controllare una cosa. Era agitato, ma dopotutto Diagon Alley era un posto sicuro. Dopo essersi assicurato che Teddy fosse a posto, si incammin piano nel vicolo appiattendosi il pi possibile al muro. Il vicolo era silenzioso, la luce del sole non riusciva a penetrare direttamente e la carrozza era ferma in una zona relativamente buia. Come in tante altre occasioni, rimpianse di non aver portato con s il Mantello dellInvisibilit, in quel momento avrebbe fatto molto comodo. Per fortuna tutte le cianfrusaglie buttate per strada gli offrivano un minimo riparo. A met del vicolo non ebbe pi dubbi. La sagoma nera era unenorme carrozza legata a due cavalli, neri anchessi. Estrasse la bacchetta. Il cuore inizi ad aumentare il ritmo. Sent delle voci allinterno. Qualcuno si stava lamentando. A pochi passi le voci diventarono pi chiare. Ebbe un tuffo al cuore. Cera qualcosa di molto strano. Una delle voci sembrava quella di Ron. Non so dove sia, ve lho gi detto! Dopo la Battaglia di Hogwarts non lho pi vista!. Il pensiero di Harry ritorn in un lampo al sogno... La bacchetta! Devo chiamare Hagrid. chiaro che non collabora, dobbiamo passare alle maniere forti! disse una strana voce, che poco aveva di umano. Ma vi ho detto che non ne so nulla! grid Ron. Preferisco controllare... Apri la tua mente! disse una seconda voce. Locclumanzia, pens Harry. Non c tempo, devo intervenire subito! Tese la bacchetta. Nebbiosum! Una fitta nebbiolina prese ad uscire copiosa dalla punta della bacchetta ed ad invadere tutto il vicolo.

I cavalli iniziarono a dimenarsi e a nitrire. Cosa succede? disse luomo con la voce innaturale. Harry vide affacciarsi uno degli uomini dallo sportello di sinistra, allora silenziosamente corse allo sportello di destra. Tent di aprirlo ma non si muoveva. Alohomora! sussurr. Sent la serratura sbloccarsi e finalmente riusc a spalancare la porta. Ebbe solo il tempo di riconoscere la sagoma dellamico, lo afferr per il braccio e lo tir con tutta la forza che aveva verso la strada. Caddero entrambi a terra. Con orrore ad Harry sfugg la bacchetta di mano. Sent un forte schiocco. Chiuse gli occhi rassegnato a ricevere una maledizione senza neanche la possibilit di difendersi. Videro invece un lampo di luce. Poi la nebbiolina inizi a dissolversi. La carrozza era sparita. Ron era come inebetito. Harry raccolse la sua bacchetta, afferr lamico per un braccio e lo trascin correndo fuori dal vicolo. Una volta davanti alle vetrine del Serraglio Stregato, ansimanti, si gettarono a terra. Hagrid si gir verso di loro e li raggiunse con un unico gigantesco passo. Che caspita succede? chiese. E tu Ron, da dove salti fuori? Detto questo, tenendo con un braccio Teddy, con laltro sollev prima un ragazzo e poi laltro. Grazie, Hagrid! disse Harry, iniziando a respirare pi lentamente. Ron era pallido come non mai, lo sguardo fisso verso un non precisato punto sulla strada. Allora si pu sapere chi erano quei due? Come sei finito in quella carrozza? chiese Harry. Hagrid aggrott le sopracciglia non capendo di cosa stavano parlando. Stavo per entrare al Serraglio, ero proprio in questo punto, quando una voce dal vicolo mi ha chiamato Ragazzo, potresti aiutarmi ti prego e io come un ingenuo mi sono fatto abbindolare. Appena ho girato

langolo mi si sono irrigiditi tutti i muscoli, una sensazione sgradevolissima te lo assicuro. Ho iniziato a camminare contro la mia volont fin sopra la carrozza. La Maledizione Imperius disse Harry. No, era qualcosaltro, io ero cosciente di quello che facevo, ma non potevo oppormi. Per mille gufi, questa magia potente. Che diavolo succede? esclam Hagrid. Sentendo il tono del gigante, il piccolo Teddy inizi a piangere. Oh, no, piccolino, non fare cos disse Hagrid coccolandolo per tranquillizzarlo. Ci fu un attimo di silenzio. Ma chi erano, li hai visti? chiese Harry impaziente. No, era tutto buio. Ma quel che pi strano che erano in due ma si distingueva solo una figura. Era come se fossero due uomini in uno! E poi una delle voci era cos strana... volevano sapere della Bacchetta di Sambuco! Per fortuna sono riuscito a non dirgli niente, anche se ... si interruppe Ron dubbioso. Anche se? Lo incalz Harry. Beh, ceri anche tu... ha tentato di leggermi nella mente, pu essere che sia riuscito a scoprire qualcosa ... Harry sospir e riflett sul da farsi. Poi si rivolse ad Hagrid. Ti prego, puoi riportare Teddy ad Andromeda? Scusati da parte mia, ma adesso meglio che ce ne andiamo da questo posto, non sicuro. Teddy? Disse Ron, avvicinandosi. Solo in quel momento sembrava essersi accorto del piccolo. Oh, s. Ho incontrato Andromeda alla Gringott e me lo ha lasciato per un po. E io non sono stato in grado di passare nemmeno un'ora con lui, pens amareggiato, dovendo gi venir meno ai suoi propositi verso Teddy. Ci hai ragione Harry! Meglio che andate. Non preoccuparti per Teddy, Dromeda capir. Dai Ron, andiamo. Dobbiamo avvertire lOrdine, e forse dovr incontrare Kingsley prima del previsto disse Harry.

Che vuol dire prima del previsto?. Oh, certo, tu non lo sai. Hagrid mi ha consegnato una lettera di Kingsley. Cosa? disse Ron esterrefatto. Mi ha scritto che vuole incontrarmi nel suo ufficio. Incontrarti per cosa? Non ne ho la pi pallida idea. Anche se adesso so di cosa parleremo .... Fino a quella mattina il mondo aveva ripreso a girare nel verso giusto. I preparativi per un nuovo, tranquillo anno a Hogwarts erano iniziati. Ora tutto era cambiato. Di nuovo erano in pericolo, qualcuno voleva impossessarsi della Bacchetta con chiss quali scopi. I programmi per la scuola passavano in secondo piano. Cerano cose pi urgenti.

Capitolo 6

UN NUOVO AUROR AL MINISTERO


In quel momento Harry avrebbe voluto avere Hermione accanto a se. Ron non sapeva della lettera che Ginny le aveva spedito annunciandole che loro si sarebbero trovati a Diagon Alley, quel giorno. O non era ancora arrivata, o non sarebbe venuta per niente. Dopo la sua fuga dalla Tana forse non era ancora pronta ad incontrarli. In ogni caso Harry non voleva aspettare oltre. Voleva togliersi da l il pi in fretta possibile. Harry e Ron sbrigarono i loro acquisti velocemente. Si recarono in farmacia per fornirsi degli ingredienti per le lezioni di Pozioni e poi al Ghirigoro per acquistare i libri per il nuovo anno scolastico. Quando arrivarono al Tiri Vispi Weasley, il negozio era, se possibile, pi affollato di quando lo avevano lasciato. George era attorniato da una marea di ragazzini che gli arrivavano a malapena alla cintura dei pantaloni. Tutti volevano acquistare le ultime novit in fatto di Pasticche Vomitose e Torrone Sanguinolento. Harry e Ron cercarono di avvicinarglisi il pi possibile, ma tra i pacchi dei libri e le teste dei maghetti non riuscirono a raggiungerlo.

Ehi! url Harry al di sopra degli schiamazzanti ragazzini. George si volt verso di loro cercando di districarsi tra le innumerevoli braccia alzate che indicavano gli scaffali alle sue spalle. Come? Non sento! rispose di rimando. Noi torniamo alla Tana cerc di farsi sentire Harry. Ci vediamo l per pranzo. No, penso che rimarr qui. Avvisa tu la mamma che manger un panino in negozio. Come vedi ho molto lavoro e non mi posso allontanare. Come vuoi fu la risposta di Harry. Ron, che era rimasto alle sue spalle, si gir per aprirsi un varco verso il camino e lui lo segu cercando di non perdere per strada gli scatoloni che reggeva tra le braccia. Prese la polvere verde da unurna dargento posata sul camino. Era appartenuta alla famiglia Black, laveva regalata a George e Fred per il loro compleanno. Preceduto da Ron entr nel camino. Tana!. Harry pronunci il nome della destinazione scandendo bene le sillabe per evitare spiacevoli inconvenienti. Questa volta Ron si era levato in tempo dal braciere del salotto prima che arrivasse. Oh, eccovi qua finalmente! li accolse la voce preoccupata della signora Weasley, mentre i due ragazzi cercavano di levarsi le ultime tracce di fuliggine dagli occhi e dai vestiti. Oh, santo cielo Ron, sei tutto intero? Stai bene? continu stritolando in un abbraccio il figlio. La signora Weasley era davvero sconvolta. Doveva aver saputo quello che era successo. Ma come? Mamma, sto bene, a meno che non mi spezzi qualche osso tu!. Oh, scusa caro... ma insomma, si pu sapere cosa ti successo... la tua lancetta sullorologio della cucina era su ... su Pericolo Mortale. Ora sto bene, non preoccuparti ripet Ron per rassicurarla.

Poi tuo padre mi ha mandato un gufo dicendomi che tornava a casa per pranzo perch doveva parlare con voi. Non sapevo cosa pensare!. Solo allora Harry si accorse di Ginny. Era sulla porta della cucina e osservava attentamente la scena. Anche lei aveva uno sguardo preoccupato. Le fece un cenno indicando le scale, come ad invitarla ad andare sopra. Nulla di grave mamma, ne parliamo dopo ... disse Ron mentre con Harry gi saliva le scale . Molly a malincuore, contenta di vederli sani e salvi, li lasci andare in camera. In camera, Ron si sedette sul letto con le mani strette sul bordo del materasso. Harry, invece, prese a camminare avanti e indietro sollevando piccole nuvole di polvere al suo passaggio e schivando Snitch e Arnold che stavano rotolando sul pavimento. Ginny li guardava perplessa. Ragazzi, allora, mi volete dire cos successo? Evitando di guardare Ron, si rivolse a Harry. Avete fatto strani incontri a Diagon Alley?. Dai, diglielo sbott Ron. Dirmi cosa?. Che qualcuno vuole rubare la Bacchetta di Sambuco! rispose tutto dun fiato. Lespressione di Ginny era a dir poco terrorizzata, non se lo era aspettato. Cosa? Ma di cosa state parlando? Si pu sapere cosa successo?. Ecco ... inizi Ron guardando lamico. Harry annu con la testa come a dare il permesso a Ron di continuare. ...sono stato rapito! Non aveva senso non dire niente a Ginny, quello che era successo era troppo grave, era meglio che tutti fossero preparati. Le raccontarono approssimativamente quello che era accaduto quella mattina. Ma non tutto continu Harry. Prima di partire da casa, mi successa una cosa strana ...

vero! disse Ron. Me nero quasi dimenticato. Cavolo proprio una cosa strana! Si, vero. Non andata proprio come nel sogno ma ci sono troppi particolari in comune. .. convenne Harry tentando di riordinare i pensieri. Ora basta! Ginny si era parata davanti ad Harry con le mani sui fianchi, come faceva sua madre quando li sgridava. Si pu sapere cosa sta succedendo, una volta per tutte? Parlate come se io non fossi qui... spiegatevi meglio! Ginny, la gattina, sapeva tirare fuori gli artigli, quando voleva, come sua madre durante il combattimento con Bellatrix. Ecco... stamattina, quando ero ancora in camera, ho avuto come un sogno ad occhi aperti. Ho visto una carrozza trainata da due tori. E dentro cera qualcuno che voleva la Bacchetta. Insomma faccio una visione in cui c una carrozza trainata da tori e poi subito dopo una carrozza con due maghi dentro rapisce Ron! E poi nella mia visione avevano cercato di rubarmi la Bacchetta di Sambuco e allimprovviso succede che chiedono proprio della Bacchetta di Sambuco! Ci furono attimi di silenzio. Harry e Ron si zittirono scervellandosi su quello che poteva essere stata la visione. Potrebbe essere una premonizione intervenne Ginny in tono vago. No, non era una visione come quelle della Cooman e poi non ho previsto il futuro precisamente ma metaforicamente nel senso che non accaduto come nella mia visione. Ron che stato attaccato, non io disse Harry. E non stato nemmeno come nelle visioni che avevo in passato. Era diverso, molto pi realistico di un sogno fatto di notte, ma non quanto le visioni di Voldemort; e qui non ero Voldemort, ma me stesso ... continu Harry con una nota di monotonia nella voce, stanco di ripeterlo. Comunque siamo sicuri che lui non tornato. Abbiamo distrutto tutti gli Horcrux! disse Ron sicuro,

ma nella voce aveva subito un lieve calo di tono alla parola Horcrux. Cosa facciamo adesso? disse Ginny. Ci fu ancora un attimo di silenzio. Se ci fosse qui Hermione avrebbe sicuramente qualche proposta disse Harry guardando Ron di sottecchi per vederne la reazione. Sappiamo gi cosa direbbe no? Harry! La situazione grave, dobbiamo avvertire subito il Ministero, loro sapranno cosa fare e poi avrebbe aggiunto Vedi che avevo ragione quando ti dicevo che dovevi nascondere subito la bacchetta fece Ron in una pessima imitazione di Hermione. E come al solito avrebbe avuto ragione. La Bacchetta di Sambuco! La devi nascondere subito. Se quelli sono riusciti a leggermi la mente, sapranno dove venire a prenderla!. Ginny si port le mani alla bocca come a soffocare un grido. Harry lattir a se. Labbracci lisciandole i capelli. Non avere paura. Non ti succeder niente di brutto le disse con voce calda per rassicurarla. Non per me che ho paura gli rispose Ginny con le parole soffocate dal maglione di Harry, ma per noi tutti. Sono preoccupato anche io... sono convinto che la cosa migliore sia di andare a parlare subito con Kingsley. Ah gi... la lettera! Dille anche di quella! li interruppe Ron agitato. Ginny lo guard con aria interrogativa. Kingsley mi ha mandato una lettera che diceva che mi dovr recare al ministero nel suo ufficio il 12 agosto. Cera scritto anche che non dovevo rivelarlo a nessuno Harry continu a camminare e per un poco lunico rumore fu quello dei suoi passi sullimpiantito di legno della camera. Poi Ron ruppe il silenzio. Di che cosa pensi ti voglia parlare Kingsley? Secondo me vorr lodarti con qualche premio per il grande gesto eroico che hai fatto. Ne sono sicuro! aggiunse con tono da tronfio da cerimonia ufficiale. Un Ordine

di Merlino, Prima Classe, per i Servigi resi al Mondo Magico dal Signor Harry Potter. Un sorriso arricci le labbra di Harry. Non ne sono cos sicuro, se fosse stato solo un premio non credo che ci sarebbe stata tutta questa segretezza disse ringraziando in in cuor suo lamico per il tentativo di sdrammatizzare la situazione. senzaltro qualcosa di pericoloso disse Harry, diventando cupo. Ginny gli si avvicin, prendendogli delicatamente la mano. Ma cosa? Qualcosa su Voldemort? disse Ron. Harry lo guard fisso. Che... che c? continu guardando la strana faccia di Harry. Hai appena pronunciato il suo nome! rispose sorpreso. Oh, si. Beh, da quando lo hai sconfitto sto cercando di essere pi coraggioso al riguardo ... Harry cap subito il senso dellaffermazione di Ron, o, meglio, su chi avesse intenzione di fare colpo, ma non disse niente a proposito. Devo trovare il modo di incontrare Kingsley al pi presto I tre stettero qualche minuto zitti cercando di rielaborare tutto quello che si erano detti. Il silenzio fu interrotto dalla voce della signora Weasley. RAGAZZI VENITE, ARRIVATO PAP Quando scesero, il signor Weasley era in piedi in cucina con lespressione evidentemente tesa. Tutto bene ragazzi? chiese con tono apprensivo. Harry e Ron annuirono. Meno male che state bene disse, visibilmente sollevato. Hagrid ci ha avvisato di quello che vi successo. Il Ministro Kingsley vuole anticipare ad oggi il vostro incontro. Harry non disse niente. In tutti i loro discorsi non avevano pensato ad Hagrid. Era normale che lamico avesse fatto qualcosa.

Ora mangiamo con calma e poi ti porto al ministero con me Ron dovette ripetere nuovamente la storia per i suoi genitori. Ad Harry parve che lamico stesse leggermente romanzando il tutto ma lo lasci fare. Erano altre cose ad impensierirlo, il Ministro voleva incontrarlo subito. Ci significava che era veramente qualcosa di molto serio quello di cui dovevano parlare. Terminato il racconto di Ron il signor Weasley cerc di cambiare discorso, per alleggerire per quanto possibile latmosfera. C grande fermento al Ministero in questi giorni, da quando Kingsley diventato Ministro della Magia ha rivoluzionato tutti gli uffici. Sai, molti mangiamorte avevano preso posto in uffici strategici e adesso quei posti sono vacanti. Il ministro deve stare molto attento a chi assegnarli. Devono meritare la sua fiducia. Sarebbe un disastro se qualche seguace di Tu-sai-chi rimanesse al Ministero Si, signor Weasley, sarebbe un disastro convenne Harry meccanicamente, mentre nella sua testa ripassava ci che avrebbe detto a Kingsley. E poi con questi americani tra i piedi a farci compilare montagne di moduli per ogni sciocchezza il lavoro si accumula e a fine giornata c sempre qualche imprevisto. Abbiamo bisogno di persone fidate che ci diano una mano. Lo dico sempre a Kingsley, ma lui sembra avere molta fiducia in questi americani ... Lo sguardo del signor Weasley cadde sullorologio della cucina Accidenti! tardi! Bisogna che andiamo il signor Weasley si alz e salut la moglie con un bacio sulla guancia. Harry lo segu fuori dalla casa, lungo il vialetto fino fuori alla staccionata. Ti guido io. Il signor Weasley lo prese per il braccio. Sparirono in un sonoro CRAC. Dopo pochi secondi si ritrov in un vicolo buio della Londra Babbana, dove lunico oggetto interessante era

una grande cabina telefonica di colore rosso che risaltava nella semioscurit. Signor Weasley, sa di cosa mi deve parlare Kingsley? chiese Harry. Non lo so ragazzo... data lurgenza credo che abbia a che fare con le persone che hanno aggredito Ron. Ma non deve essere solo questo, altrimenti avrebbe convocato anche Ron. Non lo so, proprio non lo so concluse indicandogli la cabina telefonica rossa nel vicolo. Tu entrerai dallentrata per i visitatori gi tutto predisposto. Io devo passare per quella dei dipendenti... questioni burocratiche disse sottolineando amaramente le ultime parole. Harry salut il signor Weasley e si avvicin alla cabina. Lultima volta che aveva visitato il Ministero, era entrato tramite un passaggio in un bagno che non ricordava bene dove fosse. Avvicinatosi alla cabina, per, si accorse che era occupata; un uomo alto e bruno, con spalle molto larghe e vestito con giacca e cravatta, stava avendo unanimata conversazione con qualcuno allaltro capo del filo. Harry rimase molto sorpreso di trovare un Babbano l, ma giunse in fretta alla conclusione che quella per i Babbani non era altro che una cabina telefonica. Dopo poco luomo pos la cornetta e usc di fretta dalla cabina, quasi senza accorgersi di Harry, che riusc per a notare alcune brutte cicatrici che gli sfregiavano il viso. Un po incerto dopo aver visto il volto del Babbano, Harry entr e digit il codice per avere accesso al Ministero della Magia (sei, due, quattro, quattro e due); Harry si aspettava che la solita voce meccanica gli chiedesse chi era, invece, ud una voce maschile un po acuta. Benvenuto al Ministro della Magia, signor Potter!. Harry rimase sorpreso da quella novit. Fece appena in tempo a chiedersi a chi appartenesse la nuova voce di

benvenuto, quando si ritrov letteralmente catapultato al centro dellAtrium. Appena si rese conto del velocissimo spostamento, vide di fronte a lui una sagoma alta e robusta con folti capelli biondi che gli coprivano le spalle. Benvenuto, signor Potter. Mi chiamo Larry Brown, e sono qui per scortarla allUfficio del Ministro della Magia aveva uno strano accento che non aveva mai sentito, evidentemente doveva essere uno degli americani. Buongiorno rispose Harry timidamente. Prego, mi segua. Segu il corpulento mago che, a passo spedito, attravers lAtrium, molto pi affollato di come Harry lo ricordava. Tutto era tornato alla normalit; la statua dorata rappresentante il mago, il centauro e il goblin si ergeva nuovamente al centro della stanza, mentre numerosissime aeroplanini di carta sfrecciavano ovunque. In fondo vi erano gli ascensori che portavano ai vari piani sotterranei del Ministero e che, come al solito, ospitavano una gran fila di persone. Harry si diresse verso di loro, ma il signor Brown lo riprese immediatamente. No, signor Potter, noi utilizzeremo un ascensore privato Harry non rispose limitandosi a seguire la sua guida. Larry Brown condusse Harry oltre un arco alla destra dellAtrium che lui non aveva mai notato; dopo di esso si apriva unaltra stanza molto grande. Al centro si stagliava unenorme statua di ottone, raffigurante un uomo non molto alto e con il viso spigoloso che stringeva la mano ad un sorridente Kingsley Harry not che, sotto la statua, vi era incisa una scritta a caratteri dorati: Lalleanza MA-MI (Maghi AmericaniMaghi Inglesi), sancita da John Waynegan, Presidente dei Maghi dAmerica, e da Kingsley Shacklebolt, Ministro della Magia Inglese.

Senza spendere alcuna parola sullimponente costruzione, Larry Brown condusse Harry ad un ascensore al centro della parete opposta allingresso. Al loro arrivo, le porte dellascensore si aprirono e i due salirono senza fiatare; quindi la macchina inizi a muoversi piuttosto lentamente, almeno cos sembrava ad Harry. Non riusciva a capire se salisse o scendesse. Ho sentito molto parlare di lei, signor Potter disse ad un tratto Larry Brown, osservando con desiderio la cicatrice sulla fronte di Harry ma parlando sempre con un tono decoroso. E sarei molto curioso di conoscere pi approfonditamente la sua storia. Sono sicuro che la mia storia sia gi stata raccontata moltissime volte in tutte le salse dalla Gazzetta del Profeta...dubito che la mia versione sia pi interessante rispose con tono sarcastico. Su questo ha ragione disse il signor Brown rivolgendogli un sorriso compiaciuto. Allimprovviso la porta dellascensore si apr senza che Harry si fosse accorto che la macchina si era fermata. Siamo arrivati, signor Potter disse con voce calma e melliflua. Usciti dallascensore si trovarono dentro una stanza quadrata molto larga. Nella parete di fronte erano collocati due maestosi specchi contornati da una bellissima cornice dorata che ad Harry ricordarono lo specchio delle brame. Al centro, immobile tra i due specchi, cera luomo in giacca e cravatta pieno di cicatrici che aveva visto nella cabina poco prima e che lo stava osservando attentamente. Stava fermo in piedi a gambe leggermente divaricate, con le braccia stese davanti a se, mani nelle mani, dalle quali spuntava una bacchetta. La bacchetta pi piccola che Harry avesse mai visto. Incerto su cosa dovesse fare, rivolse uno sguardo al signor Brown. Prego, signor Potter, lo specchio a sinistra. A un passo dallo specchio, la guardia punt la sua bacchetta verso la superficie lucida e riflettente, per rimettersi subito dopo nella posizione di partenza.

Pochi istanti dopo lo specchio scomparve per rivelare linterno di una stanza rotonda, finemente arredata, con un alto soffitto e molti quadri alle pareti. In fondo, unenorme scrivania in legno pregiato tutta intarsiata era posta sopra un grande tappeto. Dietro di essa una poltrona e davanti due comode sedie in pelle rossa, probabilmente di drago. Al centro, fermi uno di fronte allaltro, si trovavano Kingsley e un uomo non troppo alto, dalla corporatura tozza, le spalle basse. Quando si volt, vide che aveva un viso squadrato, la mascella volitiva, una pesante montatura sugli occhiali da vista. I capelli erano corti e ricci, di colore grigio. La calda voce di Kingsley lo riport al motivo per cui era l. Ah eccoti, Harry. Finalmente, ti stavo aspettando disse il ministro. Buongiorno signor Ministro ribatt Harry. Niente formalismi con me, Harry. Per te sono solo Kingsley gli disse sorridendo Vieni, ti presento il signor Logan Derringer, Segretario del Presidente dei Maghi dAmerica Sono molto lieto di fare la sua conoscenza, signor Potter. La sua fama arrivata fino a noi disse con voce bassa Derringer. Ma ora vi lascio alle vostre discussioni. Ho parecchio lavoro da sbrigare... e anche voi aggiunse congedandosi con un sorriso affabile. Kingsley gir attorno alla sua scrivania. Accomodati pure Harry Harry avanz verso la poltrona e si sedette. Dietro le spalle di Kingsley un quadro attir la sua attenzione. Lo ritenne subito molto strano e inadatto allarredamento della stanza, era posto in penombra e Harry era sicuro di aver visto una chioma argentea sparire allimprovviso dal ritratto. Sopra la scrivania Harry not che vi erano piume stranissime, boccette dinchiostro multicolori e una pila di buste, tutte con il sigillo dorato della lettera che aveva portato Hagrid a Diagon Alley. Rivolse un sorriso ad un Kingsley piuttosto pallido e con numerose cicatrici intorno alla bocca e agli occhi,

che evidentemente erano gli ultimi segni della guerra contro Voldemort. Ingegnoso, vero, lo Specchio Blocca-indesiderati? disse Kingsley per cercare di rompere il ghiaccio. Uninvenzione americana. E uno specchio normale che si trasforma in un passaggio segreto. Harry annu senza entusiasmo. Avrai notato tutte le novit che ci sono state qui al ministero dopo la tua ultima spiacevole visita Harry si riprese dai suoi pensieri. Oh certo... ho visto che ci sono molti americani qui disse cercando di sottolineare la sua contrariet. Ora capiva le perplessit di Percy e del Signor Weasley circa le intromissioni degli americani al Ministero. Si, sono venuti a darci una mano per ricostruire tutta la macchina burocratica del ministero, loro sono degli specialisti, soprattutto dopo che Voldemort ne aveva preso possesso. Hai conosciuto ora il Segretario del loro Presidente: Logan Derringer. Ha lo studio accanto al mio. Lui sempre in contatto con Waynegan, cos riesco sempre a scambiare velocemente informazioni, un uomo molto efficiente e anche un piacevole conversatore... Mi sembrata una persona simpatica convenne Harry. Si hai ragione, ha un sorriso accattivante al quale non si pu dire di no. La sua una storia molto triste e allo stesso tempo esaltante. Devi sapere che la sua famiglia fugg dallEuropa al tempo del primo impero di Lord Voldemort. Lui si era diplomato a pieni voti alla scuola di Durmstrang, ma dovette seguire la famiglia in America. L si dato molto da fare fino a diventare luomo di fiducia del Presidente Poi si fece serio. Prese un lungo respiro e si sistem sulla poltrona. Hagrid mi ha raccontato quello che successo. Ti devo le mie scuse ... Come? lo interruppe Harry.

... vedi, avrei dovuto metterti in guardia prima. Non avevo informazioni che il pericolo potesse essere cos imminente, lo avevo sottovalutato Di cosa stai parlando? chiese Harry impaziente. Pendeva dalle sue labbra. Tutte le peggiori ipotesi che avevano formulato sul rapimento stavano diventando concrete. E finalmente avrebbe scoperto il perch di quella lettera e avrebbe messo fine a tutte le congetture sul motivo dette e ripetute con Ron. Il nostro governo e quello americano, sono molto preoccupati per alcuni fatti che stanno accadendo a livello internazionale Dopo la morte di Voldemort e dei suoi mangiamorte, quelli rimasti, che non sono finiti ad Azkaban, sono scomparsi. Ci sono forti possibilit che siano fuggiti in America. Il servizio di Auror americano ha ultimamente riconosciuto alcuni pericolosi elementi aggirarsi nei pressi della scuola di Widgester. Temiamo che possano essersi infiltrati nella scuola o che abbiano tentato di assoldare qualcuno. Purtroppo non sono riusciti ad acciuffarli. Derringer, che ha studiato a Durmstrang e ha ancora contatti nella scuola, dice che l sta succedendo la stessa cosa. Pare che siano stati trafugati alcuni oggetti magi ci proprio da quellistituto. Inoltre, ha avuto notizie dal suo paese che la fortezza di Nurmengard dove si trovava la prigione di Gellert Grindelwald stata violata. Hanno trovato tracce di Magia Oscura dentro le mura della prigione Lo so. Ho visto Voldemort uccidere Grindelwald nella sua cella si intromise Harry. No, questo successo dopo che le difese erano state rinforzate. Anche ad Hogwarts non tutto tranquillo. Le nostre squadre di Auror che pattugliano i confini di Hogwarts hanno notato delle falle nelle barriere degli incantesimi messi per proteggere la scuola. Questo successo diverse volte. Sono piccolissime tracce. Anche ad un mago esperto sarebbero passate inosservate, ma

non ai nostri Auror che sono i migliori in tutto il mondo. Kingsley fece una pausa per lasciare che Harry assimilasse tutte le informazioni che gli aveva dato. E poi? chiese Harry. E poi niente. Non hanno fatto nessun altra mossa. Per questo non era ancora intervenuto. Ho aumentato i controlli, i nostri Auror sono sempre in stretto contatto con i colleghi americani ma non abbiamo avuto nessun segnale concreto. Almeno fino... Almeno fino a stamattina concluse Harry. Esatto. Fino a stamattina. Non pensavamo che fossero talmente in forze da poter organizzare un attacco in pieno giorno a Diagon Alley. Ecco spiegato lattacco a Ron, ma perch non hanno attaccato me direttamente? Pens Harry preoccupato. Senti Harry, so di risvegliare in te brutti ricordi, ma quando ti trovavi nella foresta di Hogwarts poco prima di uccidere Voldemort lo hai sentito accennare a qualche progetto particolare che stesse a cuore a lui e ai suoi mangiamorte? domand Kingsley fissandolo speranzosamente. No, non ricordo di aver sentito niente che non riguardasse me e lui. In quel momento il suo unico pensiero era quello di uccidermi e di avere finalmente campo libero per conquistare Hogwarts e il mondo... Harry abbass lo sguardo, perso dietro ai ricordi. Non fa niente, non preoccuparti. Dovevo farti questa domanda per essere sicuro che non ci fosse sfuggito niente. Kingsley alz la bacchetta dalla scrivania. Una brocca si mosse da un tavolino messo in un angolo e, sgocciolando, vol verso la scrivania. Inizi a versare dellacqua in due bicchieri apparsi dal nulla dinanzi a loro. Harry aveva la gola secca ma nessuna voglia di bere. Riguardo a stamattina continu Kingsley Secondo Hagrid erano interessati alla Bacchetta di Sambuco Harry annu.

Devo chiederti una cosa molto importante aspett un attimo prima di riprendere. Hai ancora con te la Bacchetta di Sambuco? Era uno dei motivi per cui ti avevo convocato, anche secondo Waynegan era molto importante sapere che fine avesse fatto.. Kingsley lo fiss con attenzione. Harry non si era aspettato quella domanda. Pensava che quello fosse solo un suo problema. In quel preciso istante decise che non avrebbe detto a Kingsley la verit sulla bacchetta, non ora che gli aveva riferito che era anche interesse di Waynegan sapere che fine avesse fatto. Tantomeno gli avrebbe parlato della visione che aveva avuto quella mattina. La bacchetta al sicuro. Si trova in un posto in cui non potr pi essere trovata. una cosa che avevo concordato con Silente, nasconderla e non rivelare a nessuno il luogo... ment Harry. Kingsley continu a fissarlo in silenzio per alcuni istanti. Ma hai detto che era solo uno dei motivi dellincontro, quale latro motivo? continu Harry prima che Kingsley potesse insistere sulla natura del nascondiglio. Kingsley riprese accigliato, era evidente che la risposta di Harry non avesse soddisfatto le sue aspettative. Quello che sto per dirti della massima segretezza. Non dovrai farne parola con nessuno, nemmeno con i tuoi amici pi cari... ma vedo che sei capacissimo di mantenere un segreto. Harry trasal sperando che Kingsley non se ne fosse accorto. Non vogliamo che corrano rischi inutili. Anche tu del resto non dovrai esporti troppo. So di darti un nuovo peso in un momento nel quale pensavi di poterti finalmente riposare e prendere in mano la tua vita senza dipendere dalle scelte altrui. Come ti ho detto abbiamo delle serie preoccupazioni riguardo la sicurezza di Hogwarts. Dobbiamo assicurare il maggior controllo

possibile allesterno dei confini della scuola ma anche allinterno. E qui entri in gioco tu. Harry non capiva dove volesse andare a parare. Dopo quello che successo stamattina sono ancora pi convinto della necessit della mia proposta... ma arriviamo al punto, vorrei che tu accettassi il mio invito... linvito del Ministero della Magia, a lavorare per noi, a lavorare per noi entrando nella squadra degli Auror. Harry era sopraffatto dallemozione. Diventare Auror! Come suo padre, aveva sempre sognato di poter lavorare come Auror al Ministero della Magia, ma dopo lanno trascorso a vagabondare per lInghilterra alla ricerca degli horcrux ci aveva rinunciato. Poi la lettera della McGranitt gli aveva ridato la speranza. Ora sembrava una certezza. Non hai ancora terminato gli studi, ma potremo formalizzare il tuo incarico finita la scuola, dopo il diploma. Intanto lavorerai con la squadra di Auror che si occupa della sicurezza di Hogwarts e con te allinterno della scuola avremo pi possibilit di controllo. Inoltre, se qualcuno vuole impadronirsi della Bacchetta, meglio che tu sia informato su tutto. Fece una pausa e si alz avvicinandosi ad Harry. Non voglio che mi risponda subito, Harry. Pensaci tutto il tempo che vuoi. Hagrid mi avviser se vorrai incontrarmi... anche nel caso tu volessi confidarmi il luogo in cui hai nascosto la bacchetta, per essere sicuri della sua inaccessibilit... troveremo una soluzione per vederci senza destare sospetti Harry si alz e si riempi i polmoni daria. Gli sembrava fosse passata uneternit dallultimo respiro. Grazie disse. Sono stordito dallonore... una grossa responsabilit lavorare per il Ministero, non so se sar allaltezza... Beh, Harry Potter ribatt Kingsley cingendogli le spalle con un braccio Se non lo sei tu allaltezza, chi allora? disse scoppiando in una fragorosa risata.

Harry si sforz di sorridere a sua volta. In quel momento lo sconvolgeva pi la proposta di Kingsley che non il pericolo dei nuovi maghi oscuri. Va bene Harry, per oggi abbiamo finito... un ultima cosa ... Si? rispose Harry titubante, temendo che volesse nuovamente domandargli della bacchetta. ... fai attenzione, mi raccomando. Si diressero verso la specchio-porta. Harry not che da questo lato lo specchio lasciava vedere lesterno come attraverso un vetro. Vide il signor Brown davanti alla parete opposta, l ad aspettarlo. Kingsley, accanto a lui, fiss un punto imprecisato davanti a s. Poi, rivolgendogli un sorriso, lo invit ad attraversare il varco. Harry si stup per come aveva tolto lincantesimo. Era davvero in gamba! Lo aveva fatto senza emettere alcun suono. Fino ad allora aveva visto farlo solo a Silente e a Piton. Ebbe dei dubbi sul fatto di poter mai diventare un Auror. Non era ancora riuscito a fare gli incantesimi non verbali. Attraversando il varco sent di nuovo quella corrente fredda attraversargli il corpo, ma cess nellistante in cui si ritrov davanti a un sorridente signor Brown. Kingsley si volt verso di lui e lo salut velocemente. Bene. Allora Harry pensaci su e fammi sapere al pi presto. Lo far, non dubitarne rispose Harry. Il signor Brown ti accompagner alluscita disse un attimo prima di rientrare nella sua stanza. Prego signor Potter, mi segua disse Brown voltandosi verso lascensore. Arrivati nellAtrium. Brown gli diede le indicazioni per uscire dal ministero. Spero di rivederla spesso qui da noi lo salut Brown tendendogli la mano. Harry era sorpreso. Sembrava che tutti sapessero del suo incarico tranne lui.

Si avvi verso la fontana. Da uno dei camini vide uscire tra la folla una donna che gli veniva incontro sorridendo. Harry si sorprese per il suo abbigliamento. Una babbana al ministero? La donna era vestita con un tailleur blu con gonna corta e camicetta bianca che metteva in risalto la sua carnagione. I capelli lunghi erano domati in unacconciatura che li raccoglieva sulla nuca. Era uno schianto! Si accorse che teneva tra le braccia un fascio di pergamene. Lei gli rivolse la parola. Harry, anche tu da queste parti? Fu colto di sorpresa. Oh... Hermione! esclam stupefatto. Si chiese che faccia da sciocco avesse. La trasformazione di Hermione da ragazza un po schiva a donna in carriera era stata cos, cos ben riuscita... Pens a Ron e a quanto era stupido il suo comportamento. Al suo posto non lavrebbe lasciata sola nemmeno un momento. Durante lanno precedente, passato a perlustrare tutta lInghilterra, aveva avuto modo di conoscerla a fondo, di vedere dentro il suo cuore. Aveva capito la sua sofferenza per labbandono di Ron. Avrebbe voluto abbracciarla forte, ma non voleva essere frainteso. Se le cose fossero andate diversamente forse loro due... non voleva pensarci. N lei n Ron avevano avuto il coraggio di dichiarare il loro amore, fino a quando lei non si era lasciata andare a quel bacio liberatorio nella stanza delle necessit. Hermione, lui non ne aveva mai dubitato, era bella dentro. Ora col suo aspetto dimostrava a tutto il mondo quanto fosse bella anche fuori. Sai Harry, ho letto sulla Gazzetta del Profeta dellistituzione del CIOcCoCreMa e ho dato la mia disponibilit al ministero per collaborare tramite il CREPA per sensibilizzare quelle famiglie che ancora si rifiutano di liberare i loro elfi domestici. I suoi occhi scintillavano mentre lo diceva.

A proposito. Sai chi il portavoce degli elfi? Il nostro caro Kreacher Kreacher? la interruppe Harry. Si, dopo aver guidato gli elfi domestici delle cucine di Hogwarts contro Voldemort, loro lo hanno eletto a capo della delegazione trattante per i diritti degli elfi. La preside McGranitt li ha liberati per il loro valoroso comportamento durante la battaglia. Molti di loro, i pi anziani, non volevano saperne, ma Kreacher li ha convinti si ferm per riprendere fiato. In pi la McGranitt mi ha nominata Caposcuola e non ho ancora scritto uno straccio di bozza per il discorso ai prefetti. E se sbaglio o dimentico qualcosa? . Hermione era un fiume di parole. Sembrava facesse di tutto per distrarre Harry dal ricordo del loro ultimo incontro. Harry avrebbe voluto scusarsi. Ma di cosa? La permalosit di Hermione lo metteva sempre di cattivo umore. Si rese conto di quanto gli mancasse. Era felicissimo di averla incontrata, ora pi che mai la sua razionalit gli sarebbe stata di aiuto. Hermione ascolta un momento... dallultima volta che ci siamo visti sono successe delle cose, devo parlarti.... Per la barba di Merlino! Hermione lo interruppe. Harry, sono in ritardassimo e sai quanto odio arrivare tardi. Abbraccia tutti da parte mia, mi raccomando! poi si avvi velocemente verso i cancelli. Harry rimase di stucco, non lo aveva lasciato parlare! Aveva tantissime cose da dirle, ma la distanza che si era creata tra di loro non glielo aveva permesso. Quando ci rivedremo? gli url dietro quando ormai era gi distante. Presto, spero rispose Hermione prima di sparire tra la folla.

Capitolo 7

IL RIFLESSO SPECCHIO

DI

UNO

Secondo le istruzioni del signor Brown, Harry avrebbe dovuto rientrare alla Tana usando uno dei caminetti del Ministero, ma decise di fare un giro, prima. Aveva bisogno di schiarirsi le idee. Cammin per la Londra Babbana. Quella passeggiata in solitudine gli serv per riordinare le idee: vedere una citt normale, senza nessun segno di magia, gli fece bene. Erano successe tante, troppe cose in un solo giorno.

Riapparve nel caminetto della Tana che era ormai sera. La metropolvere era un comodo mezzo di trasporto, ma tre volte in un giorno poteva diventare sgradevole. I Weasley erano gi seduti a tavola per la cena, anche se non cera alcun piatto sul tavolo. Lo stavano aspettando: forse aveva tardato un po troppo. Il pomeriggio era volato. Tutti lo fissavano con aria impaziente, ansiosi di conoscere le novit. Anche Ron sembrava nervoso, ma Harry ipotizz che fosse pi a causa della fame che per altro. Salut tutti e si sedette a tavola. Dai, Harry, cosa ti ha detto Kingsley? Non tenerci sulle spine! lo accolse Ginny. Harry non ebbe il tempo di rispondere, perch la signora Weasley inizi a portare in tavola la cena. Valut bene cosa dire; aveva deciso di non dire niente ai signori Weasley dellincarico propostogli dal Ministro. Ecco... esord Pare che ci sia qualche Mago Oscuro ancora in attivit Cofa? domand Ron, la bocca gi piena di pur. Ci sono informazioni dagli Auror di tutto il mondo, anche in America (e qui fece un breve cenno dintesa a Percy e al signor Weasley), a proposito di sparizioni di oggetti magici, e gli Auror pensano che siano opera di Maghi Oscuri. Cavolo, Harry! Allora quello che mi ha attaccato... nella carrozza... era un Mangiamorte! disse Ron ficcandosi in bocca mezza bistecca. Tutto lo lascia pensare concluse lui senza emozione. La signora Weasley port le mani al viso. Il signor Weasley sembrava tranquillo, probabilmente molte di quelle informazioni le conosceva gi. Comunque continu Harry quello di stamattina sembra essere stato lavvenimento pi grave. Al Ministero non sono a conoscenza altri fatti del genere.

Io, invece, ho qualcosaltro da comunicarvi aggiunse il signor Weasley allimprovviso, sorridendo beatamente. Si vedeva che non stava pi nella pelle. Molly cara, ci sono delle novit! Sono stato promosso! Le sue guance erano rosse come il colore dei capelli. La signora Weasley emise un gridolino di gioia, inizi a correre sul posto con un mestolo in mano e si fiond ad abbracciarlo, urlando: Arthur, come sono contenta! Ginny e Ron si scambiarono un sorriso (Ron mostrando qualcosa in bocca che assomigliava molto a pappa reale), mentre Percy incurv solo un po la bocca allins. Il Ministro mi ha dato un incarico molto importante continu lui appena si fu liberato dallabbraccio della moglie Mi ha messo a capo del C.I.MA., la Confederazione Internazionale dei MAghi. Dovr occuparmi delle relazioni del nostro Ministero con quelli dei Paesi stranieri. Continuer ancora ad occuparmi del Comitato Scuse ai Babbani, ma avr relazioni anche con lAmbasciatore Americano al Ministero So che lU.F.F.A.A. al tuo stesso piano intervenne Percy, con un tono troppo piatto per loccasione. Si, ora sto al quinto piano ed ho un ufficio grandissimo con finestre enormi!. Mentre lo diceva gli brillavano gli occhi. A Harry venne in mente il vecchio stanzino dove il signor Weasley lavorava con il collega Perkins e nel quale non cera nemmeno una finestra. Luffa... Cos luffa, pap? chiese Ginny, che, come gli altri, non ne aveva mai sentito parlare. LU.F.F.A.A. lUFFicio dellAmbasciatore Americano si intromise Percy, con voce solenne Sono seriamente preoccupato da tutti questi cambiamenti. Hai visto, pap, cosa successo al secondo piano? Hanno messo lM.B.I. negli Uffici Amministrativi del Tribunale del Wizengamot, di fianco al Quartiere Generale degli Auror.

Non faccio altro che vedere, dalla mattina alla sera, maghi vestiti in frac neri con cappelli a cilindro come quello del loro Presidente. Ridicoli! Harry assunse unaria preoccupata, e chiese: Come mai li hanno messi sullo stesso piano degli Auror? Kingsley non ha paura che possano spiarli? Non so proprio cosabbia per la testa il Ministro. So solo che il Segretario del Presidente lo ha convinto a metterli l per averli pi vicini alle loro stanze. Se ci fosse necessit arriverebbero pi in fretta dal Ministro. Percy era sconsolato, ma allo stesso tempo orgoglioso di sapere cos tante cose pi degli altri. Harry si convinse ancora di pi di aver fatto bene a non rivelare a Kingsley di avere ancora la Bacchetta di Sambuco con s, e del tentativo di rubargliela. Non voleva intromissioni di nessun genere, figuriamoci degli Americani. Adesso basta rimuginare! intervenne il signor Weasley con allegria, appena tutti ebbero finito di mangiare, anche se Ron sembrava desideroso di unaltra bistecca E ora di festeggiare! Molly, tira fuori quel vino che ci ha regalato il signor Lovegood per i ragazzi. Io e Percy, invece, berremo volentieri del whisky incendiario. Era euforico, ma Harry non sottovalutava i dubbi di Percy per la continua presenza di estranei al Ministero. Ma, Arthur, il vino non far male ai ragazzi? Mamma, ormai siamo maggiorenni, e anche Ginny lo sar tra poco. Anche Ron aveva voglia di festeggiare. Si sedettero a tavola e bevvero con grande allegria. Era tanto tempo che non si rideva pi in quella casa. Non appena lultima fetta di torta alla melassa fu sparita nello stomaco di Ron, Harry fece intendere a Ginny di aspettarli nella loro camera. Salite le scale, la trov, seduta sul letto, con ancora quellaria pensierosa che aveva mantenuto per tutta la serata.

Allora, mi dici cosa ti ha detto Kingsley? chiese rivolta ad Harry appena fu entrato, lasciandolo di stucco. Ma ce lo ha gi detto, Ginny; non ti ricordi? disse Ron appena dietro di Harry e a voce stranamente alta, forse per effetto del dopocena. Ti conosco, lo so che non ci hai detto tutto. E poi il Ministro ti ha mandato la lettera prima di sapere di stamattina. Non ti avrebbe mai chiamato solo per qualche oggetto scomparso. Harry era stranito per quanto Ginny riuscisse a leggerli nella mente. Decise che non erano necessari giri di parole. Mi ha chiesto di diventare Auror disse con la voce pi piatta possibile. Le facce dei due erano a dir poco sbalordite. Cavolo! Harry sarai il pi giovane Auror della storia magica! esclam Ron. Harry gli dette una pacca sulla testa facendogli segno di abbassare la voce. Ginny era in silenzio. Sul suo volto si leggeva un qualche cosa che non andava. Harry, cosa hai intenzione di fare? chiese con fermezza mentre lui le si sedeva accanto sul letto. Lui raccont per filo e per segno tutto ci che Kingsley gli aveva detto. Alla fine del racconto i due fratelli erano pi basiti di quanto lo erano stati allinizio. Questa storia non finir mai disse Ginny sconsolata. Ce la caveremo anche questa volta, vero Harry?. Ron si rivolse ad Harry cercando il suo aiuto per darsi coraggio. Non sono forse io il migliore?. Harry cerc di sdrammatizzare la situazione, ma il suo sorriso non risult credibile; poi accenn loro dellincontro con Hermione, ma fece lerrore di dire quanto era in forma e felice nel fare il suo lavoro. Ron rimase deluso nel sapere che lui non era al centro delle sue attenzioni; leffetto fu che per tutto il resto della serata fu pi taciturno e scontroso che mai.

Quella notte, Harry non chiuse quasi occhio. Troppe cose erano accadute nellultima giornata: lincontro con il Ministro Kingsley e con Hermione; nonch la proposta di diventare Auror, il lavoro di una vita. Aveva deciso; avrebbe accettato la proposta. Inoltre, il compleanno di Ginny era imminente. Era sicuramente meno pericoloso rischiare di incontrare qualche Mangiamorte in giro per il mondo che arrivare allundici agosto senza nemmeno uno straccio di regalo! Sul suo orologio erano segnate le tre meno un quarto quando lo vide per lultima volta, prima di addormentarsi. Harry? Erano le nove quando la voce di Ron lo chiam dal letto a fianco. Harry, sei sveglio? Ora si, sono sveglio rispose lui con voce scontrosa, sbadigliando e alzandosi a sedere sul letto. Che hai? Ti senti male? Hai una faccia orrenda... disse Ron preoccupato. Sono solo stanco, ho dormito poco. Sbatt gli occhi e sbadigli. Secondo te cosa posso regalare a Ginny? aggiunse poi, mentre si strusciava gli occhi con le nocche. Ron scoppi a ridere: E io che pensavo che non avessi dormito per chi sa quale motivo! Ecco il grande cruccio di Harry Potter, cosa regalo a Ginny per il suo compleanno?. Inizi una risata canzonatoria, ma smise subito vedendo lespressione basita di Harry. Oddio, fai paura Harry, sei pallido come un cencio! Hai certe occhiaie che sembra che ti abbiano colpito due Cannocchiali Tirapugni, una voce spaventosa e i capelli che fanno concorrenza ad Hagrid. A confronto Merlino Mister Universo! Stavolta risero entrambi. Oggi pomeriggio mi devi coprire, vado a Diagon Alley a vedere cosa posso prendere disse Harry alzandosi e vestendosi. Anche Ron fece lo stesso.

Non pensi sia pericoloso tornare a Diagon Alley da solo? Non penso che ci riproveranno, e poi questa volta mi troverebbero pronto! Rispose sicuro alzando la bacchetta con aria di sfida. Va bene, ti coprir. Ma mi devi un favore Uscirono di camera e scesero le scale fino al pianerottolo davanti alla stanza di Ginny. Vai a pettinarti e a darti una sciacquata, se non vuoi che lo faccia la mamma. Harry si diresse verso il bagno ed apr la porta. Si lav la faccia e le mani e cerc con un pettine di lisciarsi un po i capelli. Dopo qualche minuto aveva i capelli un po meno gonfi, ma sempre molto crespi. Scosse la testa, gettando il pettine nel mobile accanto alla doccia. Uscito, trov Ron e Ginny che lo stavano aspettando. Ginny, cosa vorresti per regalo di compleanno? chiese Ron con finta noncuranza appena vide Harry, che lo trafisse con unocchiataccia. Potresti prendermi un po di roba nel negozio di George rispose tranquillamente lei. E da Harry?. Niente in particolare, so che qualsiasi cosa sar, mi piacer rispose lei, lanciando un sorriso a Harry; ma lui non ricambi il gesto, deprimendosi ancora di pi. Entrati in cucina, si sedette accanto a Ron e inizi, in silenzio, a mangiare uova e pane tostato. Ginny e il signor Weasley erano seduti davanti a loro e la signora Weasley stava lavando le stoviglie. Driiin! Il suono di un campanello provenne da un vecchio tostapane babbano che il signor Weasley aveva stregato per funzionare senza energia elettrica. Arthur, il pane! Il signor Weasley si gir verso lapparecchio in tempo per prendere al volo le fette abbrustolite del pane tostato e per distribuirle sui piatti. Come va Harry? Dormito bene? chiese, poi, sorridendo.

S, grazie ment lui. Si vede comment Ginny a bassa voce per non farsi sentire da suo padre e con tono sarcastico. Harry le lanci uno sguardo alla -tutta-colpa-tua, ma lei, per fortuna, non lo comprese. Su, Harry, mangia qualcosaltro! Ti devi nutrire! disse la signora Weasley, facendogli atterrare davanti un piatto con uova e pancetta fumanti. Perch folo lui fi defe nutrire? chiese, offeso, Ron con la bocca piena, in un esplicito tentativo di avere qualcosaltro da mangiare. Mangia pure questo, non ho pi fame lo rimbecc Harry passandogli il piatto pieno. Dopo la colazione, Harry usc in giardino. Doveva trovare il modo di recarsi a Diagon Alley senza farsi scoprire dalla signora Weasley. Non lo avrebbe mai lasciato andare, soprattutto dopo lattentato del giorno prima. Rivolse indietro lo sguardo fino a notare con la coda dellocchio una piccola Molly Weasley che lo osservava con espressione preoccupata dalla finestra della cucina. Ron lo raggiunse mentre provava, senza successo, a far entrare la camicia dentro i pantaloni con una mano, mentre con laltra trasportava due grossi libri di scuola. E io sarei un pigrone! La mamma insiste perch inizi a studiare sul serio! Non la smette pi di dirmi che questanno non posso abbandonare la scuola e che devo prendere il M.AG.O.! sbrait con voce troppo felice per quello che stava dicendo. Che vuoi farci... E il compito delle madri quello di stare addosso ai figli cerc di consolarlo Harry, ma non dovette risultare troppo convinto Ma non mi dirai che hai veramente voglia di ubbidirle? E poi te lho detto che voglio andare a Diagon Alley Qui sta il bello. Pensavo che per coprirti con la mamma potremmo portare qui lo spaventapasseri dellorto e trasfigurarlo in modo che da lontano somigli a te, cos la mamma avr limpressione che noi siamo qui a studiare mentre tu sei a comprare il regalo.

Ma allora ogni tanto te ne vengono di idee buone! si congratul Harry Anche se te che studi per due ore non molto credibile! Dopo le operazioni di camuffamento e disinfestazione dagli gnomi che affollavano il manichino, i due ragazzi si ritennero soddisfatti del loro lavoro. E ora che vada Harry parl con un lieve tremito nella voce. Ok, non preoccuparti. Sar perfetto nella parte dello studente! Harry rispose al sorriso di Ron con unespressione vagamente rassicurante. Poi, avanz velocemente fino allo steccato che delimitava la propriet della famiglia di Ron, si guard bene intorno per accertarsi che nessuno lo vedesse sparire e lasci la Tana con un piccolo crac. Un secondo prima di Smaterializzarsi gli venne in mente che, se la mattina precedente Kingsley avesse voluto sottoporlo a un processo per Uso Improprio della Materializzazione, qualche anno ad Azkaban non glielo avrebbe tolto nessuno. Dopo pochi secondi si trov sulla soglia del Paiolo Magico. Era rischioso, ma aveva preferito Smaterializzarsi proprio l per non destare il minimo sospetto ai Babbani che andavano avanti e indietro la via; dopotutto aveva fatto pratica un anno prima, quando era rimasto rinchiuso un mese in Grimmauld Place. Tir una catenella appesa accanto alla porta, e subito una cameriera venne ad aprire. Appena lo vide, inizi a sorridergli entusiasta, senza dire una parola. Harry cerc di ricambiare al sorriso, facendo finta di non accorgersi che tutti i clienti lo fissavano e parlottavano tra loro. Che avete da guardare? una persona normale, non un fenomeno da baraccone! rugg Tom, il barista, alla gente, che subito torn a fare ci che laveva impegnata fino a quellistante.

Appena Tom gli fu vicino, Harry lo ringrazi e si sedette al bancone. Appena si fu seduto, la cameriera ritorn correndo e gli porse una foto (che lo ritraeva mentre puntava la bacchetta di lato) e una piuma gi intinta in un inchiostro di colore rosa shock, che a Harry ricordava tanto quello usato da Allock per firmare le sue foto. M-mi fai un autografo? gli chiese, balbettando timidamente. Harry chiuse gli occhi per qualche secondo, in cui la ragazza arretr di qualche passo aspettandosi una sfuriata. Riaperte le palpebre, la guard stancamente e prese foto e piuma. Cosa vuoi che scriva? Scrivici A Emily, la tua pi grande ammiratrice. Un giorno sconfiggerai anche tu un Mago Oscuro e poi la firma sussurr timidamente la cameriera ricevendo uno sguardo di rimprovero da Tom, dopo il quale arross violentemente. Harry firm in fretta e le porse la foto. Grazie! squitt Emily con gli occhi pieni di lacrime di gioia. Doveva avere quindici o sedici anni; forse una Magan, visto che non lho mai vista a scuola. pens Harry, restituendole la piuma. La ragazzina corse via di nuovo, probabilmente a mettere la foto al sicuro nel suo armadietto. Cosa ti porta qui? chiese Tom non appena lei fu sparita nel retrobottega, mentre gli porgeva un boccale di Burrobirra. Devo comprare un regalo per Ginny rispose Harry bevendo un sorso. Ginny... Ginny Weasley? S, lei. Stiamo insieme da quasi due anni. Sta per compiere diciassette anni e io non so cosa regalarle disse Harry, bevendo ancora un p. Oh, brava ragazza, simpatica e carina. Qualche volta mi ha aiutato a pulire... Trattala bene mi raccomando comment Tom sorridendo.

Certo! Grazie per la Burrobirra, Tom! si conged Harry, allontanando il boccale vuoto e lasciando cinque zellini sul bancone. Salut con un cenno della mano e usc nel minuscolo cortiletto fuori dal bar. Cont tre mattoni in verticale e due in orizzontale sopra il cassonetto e aspett che il muro si aprisse del tutto sulla via di Diagon Alley. Senza indugi si diresse verso Tiri Vispi Weasley. George, che stava pulendo linsegna del negozio, lo vide subito e gli and incontro. Ciao Harry! Come mai sei qui... da solo? gli chiese scorgendo a destra e sinistra se vedeva qualche suo familiare. Devo comprare un regalo per Ginny. Hai qualche idea? disse Harry, mentre entravano nel negozio. Beh, le piace il Quidditch rispose George con il tono di chi ha appena raggiunto una conclusione molto sudata. Questo lo sapevo anche io. Sembra un maschiaccio, una dura, ma le piacciono cosette tipo profumi, gioielli o vestiti eleganti, sai. Lo so per esperienza che non affatto un maschiaccio tua sorella disse Harry senza pensare e scoppiando a ridere rendendosi conto di cosa aveva detto. Anche George rise. Dovresti regalarle qualcosa sul Quidditch, o roba da femmine. Puoi regalarle una scopa nuova, o una divisa di qualche squadra famosa, un abito da sera propose, sistemando una scatola campione di Scherzi Per Tutti. No.. non voglio finire a comprarle un vestito... E le attrezzature da Quidditch non vanno bene... Ci vorrebbe qualcosa di pi personale sai... Una collana? Magari con il suo nome, o con le sue iniziali!. Anche Harry stava pensando. Sarebbe pi carino con i vostri nomi o con le vostre iniziali, o con una frase! Una cosa tipo la collana di Ron? chiese, anche se conosceva gi la risposta.

Quella doro massiccio? Orribile. Ma agli Gnomi piaciuta. Risero entrambi. Uffa, non lo so cosa puoi regalarle! La dovresti conoscere bene: sei il suo ragazzo da quasi due anni! sbott George esasperato appena i due tornarono alla seriet di prima. E tu sei suo fratello da diciassette! ribatt Harry appoggiando la testa al muro. Stettero in silenzio per un po, pensando. Un animale! esclam Harry allimprovviso. Ha gi Arnold disse George indicando una cesta piena di Puffole Pigmee di mille colori. Ma non ha animali da trasporto, un gufo le sarebbe utile Pu prendere Errol o Leo, o i gufi della scuola Errol pu portare poco, Leo non sopporta il peso di una busta vuota, e i gufi della scuola... sono della scuola! Potrebbe piacerle, ma una civetta meglio, una civetta grigia, o bianca sarebbe bella! Una civetta bianca... come Edvige.... Oh, scusami, non volevo, mi dispiace Harry disse George, mettendogli una mano sulla spalla. Non ti preoccupare, non fa niente. E solo un ricordo ormai, un brutto ricordo. Respir profondamente e si appoggi di nuovo con la schiena al muro. Io devo tornare al lavoro. Fai un giro e guarda un po di negozi. Troverai di sicuro qualcosa disse George con un sorriso. Ok, ho ancora due ore buone, ci vediamo alla Tana! disse Harry rispondendo al sorriso e avviandosi verso il centro di Diagon Alley. Ci si vede lundici! Vengo anche io a cena. Non posso perdermi la mia sorellina che diventa maggiorenne!lo salut George. And velocemente allEmporio del Gufo e osserv tutti gli animali esposti.

Ce nerano di tutti i tipi: barbagianni, gufi, civette, allocchi di mille colori e grandezze. Non sapeva quale scegliere. Ehi, stai pi attento! Un mago molto anziano era quasi caduto a terra. Harry aveva camminato con la testa per aria mentre guardava gli animali, col risultato che era finito addosso alluomo senza accorgersene. Aberforth! Harry era sorpreso di vedere il fratello di Silente a Diagon Alley. Non laveva pi visto dallultima battaglia, ma ora era vistosamente pi sereno. Potter, non ti avevo riconosciuto! Bel modo che hai di salutare. Ora salti addosso alla gente? Harry si scus subito; il fratello di Silente continuava a intimorirlo. Aberforth lo squadr e, col solito tono burbero, disse: Non preoccuparti, ragazzo, le mie ossa sono ancora intatte Come vanno le cose? domand Harry, curioso di sapere se anche a Hogsmeade si fosse sentita linfluenza americana. Non c male. Tu Potter come stai? Abbastanza bene... Purtroppo il ricordo della battaglia ancora fresco ammise Harry. Senso di colpa, eh? Non stata colpa tua, Potter. E inutile continuare a rimuginare. Chiss come faceva a capirti mio fratello disse Aberforth scuotendo la testa. Harry non trattene un sorrisetto. A volte lui stesso non riusciva a capirsi. Nemmeno io so come faceva, ma so che lo ha fatto molto bene. Beh, Potter, in tutta sincerit io mio fratello pensavo di averlo inquadrato bene, ma, invece, non avevo capito niente borbott Aberforth, e poi prosegu in tono deciso Comunque per i morti non possiamo fare pi niente. E sui vivi che dobbiamo concentrarci. Spero che

verrai a trovarmi quando sarai di nuovo a scuola; anche Ariana sar felice di rivederti. Aberforth si avvicin al bancone dellEmporio per pagare. Harry lo segu con lo sguardo, senza in realt vederlo. Pensava allultima volta che era andato alla Testa di Porco. Rivide il camino, il quadro di Ariana, i mobili e la tappezzeria di poco conto della stanza, la mensola del camino. Era coperta da foto polverose della sua famiglia, da due piantine tutte secche e da uno specchietto; lo specchietto di Sirius. Gli sarebbe piaciuto averlo, ma non gli sarebbe servito a niente senza la copia. E poi non aveva nessuno con cui usarlo, nessuno da vedere, chiamare, nessuno che gli mancasse. Inspiegabilmente pens a Ginny e allo specchietto. Li sovrappose mentalmente. E poi al volto di Ginny si sovrappose il suo. Aspetta, Aberforth! grid, andando incontro alluomo che usciva dal negozio Lo specchietto di Sirius, quello per parlare a distanza, lo hai ancora?. S, perch?. Aberforth era sconcertato dalla domanda. Devo fare il regalo alla mia ragazza... Ginny Weasley, non so se la conosci... Certo che la conosco sbott lui Lunica figlia di Arthur Weasley. Anche lei ha partecipato al caos nel mio pub qualche mese fa. Nella sua voce si sentiva una nota di amarezza, che venne subito soffocata da un nuovo tono, che Harry non gli aveva mai sentito pronunciare: Ho capito, buona scelta ragazzo! Sai Smaterializzarti vero?. Certo rispose Harry sorridendo a sua volta, notando con piacere che come il fratello, anche lui lo capiva bene. Si Materializzarono davanti al pub della Testa di Porco, a Hogsmeade. Harry scacci i ricordi della notte di qualche mese prima, che irrompevano nella sua mente mentre

entravano e salivano nella stanza di Aberforth, al piano superiore del locale. Harry fu sorpreso di vedere tutti i cambiamenti che erano stati apportati durante lestate; non sembrava la stessa stanza. La carta da parati beige e la moquette bianca, entrambe nuove, erano pulite e davano un aria luminosa alla stanzetta. I mobili erano stati riparati e profumavano di cera dapi. Sul camino e sulle foto non si vedeva un granello di polvere. Il quadro di Ariana era molto pi colorato e la ragazza sorrideva salutandolo con al mano. Harry rispose al saluto e si avvicin. Poi lo vide; lo specchietto era accanto alle piantine, ora fresche e rigogliose, proprio dove laveva visto lultima volta. Lo prese in mano e vi si specchi. Sedendosi su una poltrona, chiese: Secondo te una buona idea? Io pensavo che ci sar utile lanno prossimo quando lei sar a scuola, mentre io no, ma pu servire anche in altri momenti, giusto? Aberforth sorrise e rispose: Non ti preoccupare, le piacer, stanne certo Harry sorrise e guard lorologio. Era tardi, la copertura di Ron non avrebbe ancor a retto a lungo. Gi per lui studiare due ore consecutive era troppo, se poi lo lasciava l ancora di pi, rischiavano davvero di essere scoperti. Adesso devo andare, altrimenti mando tutto il piano allaria, e non voglio che Ginny scopra cosa le voglio regalare! Le rovineresti la sorpresa comment Aberforth con tono ovvio, accompagnandolo alla porta della stanza. Ma quando stava per aprirla Ariana lo chiam e gli fece segno con lindice della mano destra di avvicinarsi. Aberforth and da lei, che gli sussurr qualcosa allorecchio e rise. Ariana dice che sarebbe pi bello se lo abbellissi un po, visto che per una ragazza, magari con una cornice o dei fiori Ok! Grazie di tutto, alla prossima!. Harry salut, sorridendo e pensando a come abbellirlo.

Quando fu fuori dal pub, Disilluse il regalo e si Smaterializz da dietro al cassonetto dove erano apparsi pochi minuti prima. Pochi istanti dopo era comparso nello stesso punto da cui aveva lasciato la Tana. Entr di fretta nel giardino e vide Ron che lo guardava torvo seduto allombra di un albero di Mecamilla Cotonosa. Appena lo vide, si alz e lo raggiunse, con un espressione esageratamente furiosa. Appena gli fu accanto lo prese per le spalle e sussurr infuriato: Cavolo, Harry, arrivi solo ora! Ginny e mamma non la smettevano pi di fare domande! Scusami! Ma... hanno scoperto dello spaventapasseri?. Harry non se laspettava proprio. No... Cio mamma non ha sospettato niente, ma Ginny lha notato dopo solo mezzora! Allora ho deciso di tolgerlo di mezzo e di inventarmi una storia, per accontentare sia lei sia la mamma... Hai fatto bene. Cosa ti sei inventato per coprirmi? Ho detto che eri andato a trovare un tuo vecchio amico gi in paese, si chiama Matthew Lichit, un Babbano e ha la nostra et. Pensa velocemente a cosa potreste aver fatto, come e dove lhai conosciuto spieg Ron in fretta. Harry lasci il regalo Disilluso sotto lalbero e poi entr in casa, trovando la signora Weasley che controllava le stoviglie mentre si stavano lavando e ascoltava la ra dio. Bentornato Harry! Ron mi ha detto che sei andato a trovare un vecchio amico, un certo Matthew, giusto? disse Molly senza guardarli. Ehm... S, sono andato da lui ment Harry sedendosi sulla sedia pi vicina. Dove lo hai conosciuto? chiese Molly girandosi e ispezionandoli attentamente. Alla scuola dove andavo quando vivevo a Privet Drive. Era lunica persona con cui ho fatto amicizia laggi Cosa avete fatto?

Abbiamo parlato un po. Gli ho detto che ero dagli zii in vacanza nel villaggio e avevo pensato di andarlo a trovare A quanto pareva la signora Weasley aveva creduto a tutte queste bugie, perch non aggiunse altro e continu a sorvegliare le stoviglie, per poi ordinar loro di imbadire la tavola per il pranzo. Dopo aver mangiato a saziet, Harry e Ron salirono in silenzio fino in camera, dato che Ron era vistosamente ansioso di sapere cosera successo a Diagon Alley. Erano apena entrati dalla porta, quando un fracasso assordante rimbomb di piani di sotto. Subito dopo, udirono due strilli e dei passi pesanti che salivano le scale. Mi sa che meglio se ti nascondi Harry! comment Ron, la voce evidentemente preoccupata. La maniglia si abbass, ottenendo leffetto di far indietreggiare Harry di qualche passo. La porta si spalanc con un botto sordo, mostrando una Ginny infuriatissima, che guardava Harry con uno sguardo da far fuggire un leone. In effetti, Ginny era rimasta insolitamente cupa per tutto il pranzo. Losguardo sempre fisso nel suo piatto, non aveva quasi aperto bocca, ma ci non aveva insospettito pi di tanto Harry; almeno, non al punto da aspettarsi una scenata come quella che gli si preannunciava. Harry indietreggi ancora e Ron trattenne il respiro, forse perch sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto vedendo la sorella rossa in viso in quel modo. Neanche il tempo di chiarire bene cosa fosse successo, che Harry si ritrov schiacciato sulle lenzuola del letto, con le mani bloccate da quelle di Ginny per impedirgli di utilizzare la Bacchetta. DOVE CAVOLO SEI STATO? NON CI CREDO CHE SEI ANDATO DAL TUO AMICHETTO! DIMMI DOVE SEI STATO O GIURO CHE TI STROZZO!

N-Non posso d-d-dirtelo La voce di Harry era abbastanza rotta dal poco respiro che gli causava la morsa di Ginny. NON ME LO PUOI DIRE? PERCH NON PUOI? UNA COSA SEGRETA? BRUTTO SCHIFOSO... non riusc a finire la frase, perch le sue labbra furono occupate. Harry si era liberato con un abile scatto, aveva rovesciato la situazione e la stava baciando. Ginny gli diede una botta sulla spalla e cerc di allontanarlo invano, mentre si sent il rumore di Ron che usciva dalla stanza sbattendo la porta e lasciandoli soli. Non passarono neanche dieci secondi, che qualcuno buss alla porta, ma i due non risposero. La porta era appena socchiusa, quando Harry si accorse che stava entrando qualcuno. Stacc un attimo Ginny e chiese chi era. Sono Molly. Ginny si alz bruscamente e si affacci alla finestra, e Harry fece finta di cercare qualcosa sotto il letto. La signora Weasley entr con un cesto di panni appena stirati e lo pos sul letto di Ron, sorrise ad Harry ed usc, non prima che un imbarazzato Ron si fosse ripresentato davanti alla porta. Senza dare il tempo allamico di aprire bocca, Harry cerc di riscattarsi dal rischio che aveva appena corso, dicendo: Vi va di andare a volare un p? Siamo tutti fuori allenamento, ci far bene! ma il suo finto entusiasmo non contagi nessuno. Vedendo Ron ancora imbarazzato e con lo sguardo rivolto verso il pavimento, si diresse verso la finestra, dove Ginny era ancora intenta a fissare un qualche punto allorizzonte. Appena le fu vicino sent il suo respiro affannoso e ancora agitato per laccaduto, ma, subito dopo, lei scatt verso la porta e usc, con lo sgaurdo arrossato che osservava, triste, il pavimento. Fammi vedere cosa hai preso! disse Ron, in un esplicito tentativo di rompre la tensione creatasi.

Senza dire una parola, Harry si affacci alla finestra, punt la bacchetta verso la Mecamilla e disse: Accio regalo! Il regalo Disilluso sal verso di lui e entr dalla finestra. Dopo aver fatto svanire lincantesimo, lo mostr a Ron, che sembr del tutto sorpreso di vedere quelloggetto. Guarda, questo specchio ci ha salvato la vita, ricordi? S, ma perch lo vuoi regalare a Ginny? chiese Ron. Perch almeno lanno prossimo ci potremo vedere, e anche questanno da dormitorio a dormitorio, o durante le lezioni, quando siamo lontani insomma. Mi sembrava carina come cosa, no? S, molto carina... Ron sembrava improvvisamente deluso Peccato che queste idee vengano solo a te, ne venisse una a me... Almeno Hermione non si arrabbierebbe di continuo! Harry lo guard, ma non disse niente, preferendo iniziare subito a lavorare sullo specchio. Tir fuori dalla tasca la sua bacchetta di agrifoglio, la punt verso lo spechio posato sul letto e mormor: Geminio. Allistante una copia delloggetto si cre di fianco alloriginale, ma Harry not subito che cera qualcosa che non andava. La prese in mano e not con timore che la cornice che circondava il vetro dello specchio era molto meno rifinita delloriginale. Un enorme dubbio lo invest; pass lo specchio copiato a Ron, che non disse niente ma si limit ad ammirarsi nel riflesso. Poi prese in mano loriginale, osserv per un istante il suo viso preoccupato, quando Ron chiese: Ma qui, ora, non dovrei vedere la tua faccia? Ci che Harry aveva temuto era diventata una tremenda realt: lincantesimo Geminio serviva a creare copie di un oggetto, ma queste non possedevamno le stesse qualit magiche. Allimprovviso si ricord di due momenti dellanno precedente in cui aveva visto il frutto di quella formula; al Ministero della Magia, Hermione aveva usato

quellincantesimo per creare una copia vistodamente fasulla del medaglione di Serpeverde (come daltra parte aveva gi fatto Regulus Black anni prima), mentre pochi mesi prima, alla Gringott, nella camera blindata della famiglia Lestrange, si creavano copie incandescenti di coppe e oggetti preziosi, tutti privi di valore. Come aveva potuto pensare che fosse cos facile copiare un oggetto magico raro come lo specchio di Sirius. Ma, poi, mentre anche Ron stava aggrottando la fronte per pensare ad una possibile soluzione, gli venne in mente una via; lunica strada possibile per aggirare il problema. Se quello non avesse funzionato non avrebbe potuto fare altro che arrendersi allevidenza dei fatti. Prese la bacchetta di Sambuco e disse, con voce incerta: Geminio. Immediatamente, la copia apparve accanto a quella originale. Ehi Harry, su questo specchio c la tua faccia! strill Ron, prendendo in mano la riproduzione perfetta appena creatasi di fianco alloriginale. E su questo dovrebbe apparire la tua, Ron! disse Harry, sospirando, soddisfatto, nel constatare che lincantesimo della Bacchetta di Sambuco era riuscito alla perfezione Perfetto. Il viso di Ron era apparso nello specchio dopo che ui aveva pronunciato il suo nome. Poi, con la Bacchetta modell una cornice molto semplice, che ricalcava perfettamente i bordi dello specchio originale. Non era bellissima, ma era tutto quello che riusciva a fare; la decor con due rose di un vivido colore rosso su vertici opposti prima di ritenersi soddisfatto del suo lavoro. Prese i due specchietti e li mise in una scatoletta di cartone che era sotto il letto, foderandoli prima con una carta spessa e morbida per non farli rompere. Dopo aver fatto mutare il colore della scatola in un rosa tenue e aver aggiunto alcune decorazioni, and dritto

verso il suo baule che aveva acquistato il giorno prima a Diagon Alley, ne estrasse una pergamena nuova, linchiostro e una piuma e vi scrisse sopra un messaggio. Cosa le scrivi?. Ron cercava di sbirciare da sopra il suo letto. Non sono affari tuoi! rispose deciso Harry, mentre riponeva il tutto nellarmadio e lo Disilludeva per sicurezza. Quando si gir di nuovo, vide Ron che lo guardava torvo, evidentemente offeso. Hai fatto tutto? gli chiese lamico con tono provocatorio. S, spero che le piaccia rispose Harry, sospirando. Le piacer, ne sono certo. Tu sai come prenderla per il verso giusto. Lo sapessi fare anche io con Hermione.... Il suo tono di voce era improvvisamente cambiato; evidentemente aveva fatto loffeso per scherzo. Non dire cos. Tu con Hermione fai quello che puoi, e io uguale con Ginny cerc di rincuorarlo Harry, anche se sapeva benissimo che non sarebbe servito a molto. Ma tu e Ginny non litigate di continuo! Io e Hermione si.... Passarono alcuni giorni, durante i quali Harry e Ginny limitarono al minimo il bisogno di parlarsi, per motivi che a Harry erano ignoti. Riteneva che ci foss causato dallarrivo improvviso della signora Weasley in camera qualche giorno prima, ma non poteva esserne certo. Lunica cosa sicura era che Ginny cercava clamorosamente di evitare il suo sgaurdo. La mattina del dieci agosto, la vigilia del compleanno di Ginny, Harry si svegli con un profumino di uova e pancetta che proveniva dalla cucina. Ron non era nel suo letto, quindi si pot vestire senza il sottofondo di borbottii inutili riguardanti gli ultimi sogni dellamico su Hermione, e scese in cucina. Trov la signora Weasley come sempre indaffarata tra i fornelli.

Ciao Harry caro, mi dispiace dirtelo, ma oggi ho mandato Ron ad aiutare George al negozio. Sapevo che gli serviva una mano e ho mandato lui, tanto qui non combinerebbe nulla di utile. Non preoccuparti aggiunse poi di fretta, mentre riempiva un piatto con quattro uova al tegamino e spostando la sedia come per invitarlo a mangiare solo per oggi. Appena Harry ebbe messo in bocca il primo boccone, Ginny spunt silenziosamente dalle scale per fare colazione. Sul volto della ragazza era ancora dipinta una strana espressione. Quando ebbero finito e riposto i piatti nel lavandino, mentre una spazzola li lavava da soli, Ginny chiese cortesemente a Harry di aiutarla a far scendere Arnold dalla cima dellarmadio di camera sua dove si era nascosto per giocare. Harry accett, nella speranza che linvito non nascondesse qualche discorso imbarazzante, ma quando entr nella stanza vide Arnold ancora profondamente addormentato sul letto di Ginny. Dovevo parlarti disse lei mentre chiudeva la porta e si accingeva ad abbracciarlo. Sospettavo che ci fosse qualcosa sotto replic lui con un tono misto tra lovvio e il noiso Ti si leggeva in faccia che avevi qualche cosa da dire. dallaltro giorno che sei cos; da quando tua madre ci ha... Non da uql momento, ma dal tuo viaggio al Ministero lo interrupe lei Mi hai distrutta. Mi sono gi immaginata tante volte la tua morte. Tutto lanno scorso io ero in pensiero per te... sempre. E ora vengo a sapere che hai deciso di fare il mestiere pi pericoloso di tutti Internamente felice che il discorso non andasse a parare sullarrivo di sua madre in camera, Harry si accorse dagli occhi della ragazza quanto dolore stava provando. Erano occhi cos belli e profondi. Le loro

teste si avvicinarono e si abbandonarono ad un lungo bacio. Sembrava fosse passata uneternit quando si allontanarono e si abbracciarono. E lui le sussurr allorecchio, con voce il pi solenne possibile: Ho deciso di accettare. Nulla mi potr far cambiare idea, ma sappi che, qualunque cosa succeder, io sar sempre accanto a te. Detto questo, usc dalla stanza, senza neanche osare guardarla in faccia. Il pensiero di provocarle una simile sofferenza lo faceva stare male. Ron torn dopo pranzo con unaria stanca. Quei nanerottoli infami! comment, sedendosi su una sedia in sala da pranzo Noi non eravamo cos alla loro et, portavamo rispetto per i pi vecchi Ma Harry non ascoltava veramente ci che Ron diceva. Durante i momenti in cui prendeva fiato, lui annuiva o diceva cose del tipo si, certo o hai ragione tu, per farlo sentire compreso. La sua testa era altrove. Pensava sempre di pi al gufo che quella mattina, subito dopo essere uscito dalla camera di Ginny, aveva spedito a Kingsley. Sulla lettera cera solo scritto Accetto, nel caso venisse intercettata.

Capitolo 8

CUORI E LETTERE
Che ne dici di un po di Quidditch? chiese Harry. Ron distolse lo sguardo dal libro di Trasfigurazione e nei suoi occhi piano piano riapparve una scintilla di vitalit. Dici sul serio? Stiamo studiando da appena mezzora... rispose poco convinto di quello che stava dicendo. Beh, mezzora in cui sei sempre alla stessa pagina!. roba difficile mugugn. Nemmeno io oggi riesco a concentrarmi, lunica Trasfigurazione che ho in mente in questo momento ha a che fare con questo libro e un Boccino da Quidditch, che ne dici?. Voleva un pomeriggio lontano dallo studio e completamente dedicato al Quidditch. Ron rise chiudendo il suo libro; non era stato difficile convincerlo. Presero le loro scope e si diressero verso il campetto rialzato e nascosto dagli alberi dove si erano allenati quasi tutte le estati. Stavano camminando e chiacchierando tranquilli quando Ginny li super, correndo. Appena la videro, i due amici spiccarono una corsa per inseguirla. In pochi secondi la raggiunsero, e solo allora lei smise di correre. Vi va se mi alleno con voi? chiese subito dopo.

Harry annu e Ron, facendo spallucce, rispose Per me va bene per poi spiccare il volo fino allentrata del campetto. Fu allora che Harry si rivolse a Ginny un po preoccupato dopo la discussione del mattino: Come stai?. Lascia stare, ok? lo interruppe subito lei con tono minaccioso e crucciato allo stesso tempo Mi basta sapere che tu sei felice facendo lAuror, ma giuro che la prima volta che ti accade qualcosa... Diciamo che ti converrebbe farti molto male, altrimenti ci penserei io a finirti!. Lui sorrise e la baci lievemente sulla fronte. Ron aspett qualche secondo, poi, vedendo che non si decidevano a decollare, li raggiunse e chiese: Allora, prima mi alleno io a parare e poi voi. Va bene? Certo. Harry annu, felice che Ginny avesse capito la situazione. Anche perch sei quello che ha pi bisogno di allenarsi aggiunse Ginny, provocando le risate di Harry. Ron fece una smorfia, ma poi cerc di concentrarsi: evidentemente voleva fare del suo meglio. Harry fece velocemente apparire dal nulla delle palle da calcio e altre da golf, cos, Ginny poteva allenarsi a tirare le finte Pluffe, mentre Ron, che nel frattempo aveva fatto intrecciare i rami di due alberi in un cerchio simulando una porta, avrebbe cercato di pararle. Al suo turno, Harry si spost velocemente verso destra, ma allultimo istante sterz a sinistra e lanci con forza il pallone in quella direzione. Ron, pronto sulla destra, si butt velocemente dallaltro lato, ma riusc solo a sfiorare la palla con le dita di una mano prima che quella cadesse a terra. Si precipit a raccoglierla e la rilanci allamico. Tutto qui? Ginny, pochi metri pi in l di Harry, li prendeva in giro, divertita Senza offesa, ma siete scadenti, ragazzi.

Dopo qualche ora, fra lanci, parate (a volte tentate, a volte riuscite) e commenti maligni da parte di Ginny o dincoraggiamento, Ron riusc a fare una parata spettacolare, facendo una capriola a mezzaria e fermando la palla con la coda della scopa. Allora non hai niente da dire adesso? chiese allora alla sorella. Lei rispose con una linguaccia: Se non ti avessi spronato non avresti combinato nulla di buono!. Piantala, avevo solo bisogno di riprendere un po la mano. Comunque tardi, meglio se mi ritiro in gloria per oggi!. Non giusto! si lament Harry, Volevo allenarmi anchio!. Quando scesero a terra, era troppo tardi per allenarsi con le palline da golf e, quindi, si avviarono verso casa, non senza che Harry avesse sottolineato che non si era potuto allenare. Dovremmo ricominciare ad allenarci cos pi spesso fino allinizio della scuola azzard Ginny mentre scendevano dal colle. Hai ragione Harry era completamente daccordo con lei In fondo non giochiamo a Quidditch da pi di un anno. Tu che ne pensi Ron?. Ma Ron si limit a sbuffare, mentre portava la scopa a spalle gi per il leggero pendio. Dai Ron! Tirati su, si pu sempre rimediare cerc di tirarlo su Ginny e anche Harry cerc di metterci del suo. Guarda che tutti i giocatori di Quidditch della scuola sono nella nostra situazione. Ma Ron non sembr per niente rincuorato dalle loro parole. Rimediare? Ma non avete visto? Faccio schifo! Una parata buona in due ore!. Non dire cos, so che puoi migliorare; se ci credi davvero puoi fare miracoli. Il problema crederci concluse Ron in tono cavernoso. N Harry n Ginny seppero cosa rispondere.

Quando arrivarono alla Tana, Harry e Ginny andarono a riporre le scope nel capanno, portandoci anche quella di Ron, che prefer entrare subito in casa. Giunto nel ripostiglio, Harry avvolse le tre scope in un panno e le appoggi sopra un vecchio mobile attaccato dalle termiti, mentre Ginny lo osservava da dietro. Quando varcarono la soglia della cucina Ron non cera, mentre la signora Weasley era come sempre indaffarata ai fornelli. Credo che Ron sia salito in camera sua disse lei appena si accorse della loro presenza Sembrava molto demoralizzato.... Ginny cerc immediatamente di cambiare discorso, chiedendo chi era stato invitato per cena la sera successiva. Naturalmente vengono Bill, Fleur, Percy e George, ma Charlie mi deve ancora dare la conferma rispose la madre Ho pensato di invitare anche Hagrid, sempre stato cos gentile con noi! Ed Hermione, se vuoi. Se ti va di invitare qualcun altro... basta che me lo dici per tempo. Penso che chieder anche a Luna di venire... concluse Ginny, abbastanza soddisfatta, prima di salire le scale; Harry la segu subito. Contrariamente a ci che pensava Ginny, per, sal fino alla camera di Ron ed entr. Lamico era disteso sul suo letto e lo salut con un cenno. Sai, un po ti invidio esord tristemente. Guarda che anche io sono fuori allenamento ammise Harry, stupito dalla domanda. No, non per quello lo corresse Ron Ti invidio perch hai una ragazza che ti adora, che passerebbe ogni singolo istante con te. Io invece ho una quasi ragazza che mette lo studio prima di me. Harry ebbe appena il tempo di chiedersi come avesse fatto Ron a passare dallo sconforto per il Quidditch a quello per Hermione, ma rispose prontamente a quello che aveva appena detto lamico.

Hermione ti vuole bene. Non pensare sempre al peggio. Non pensare sempre al peggio?!il tono di Ron si era fatto pi alto. Ma se.... Subito dopo, per, si interruppe, dato che proprio in quellistante giunse dalla cucina la voce della signora Weasley che annunciava che la cena era pronta; cos, per la fortuna di Harry, lennesimo discorso sui problemi tra Ron ed Hermione fu troncato sul nascere. La mattina dopo un rumore proveniente dabbasso svegli Harry, che cerc subito tentoni gli occhiali, e se li infil sbadigliando. Gli ci volle un po per mettere a fuoco la scena che gli si presentava e, quando si rese conto di chi aveva davanti, arross e si tir le lenzuola fino al collo, perch aveva indosso soltanto un paio di boxer. Scusami se ti ho svegliato gli sussurr Ginny, con un dolce sorriso stampato sul viso. Buongiorno rispose anche lui sottovoce, mentre prendeva una T-shirt dal cesto di panni che era accanto al suo letto e se la infilava Che ci fai qui?. Volevo vedere se eravate gi svegli rispose la ragazza, sedendosi accanto a lui e dandogli un lieve bacio sulle labbra. Lui ricambi, poi si allontan come se avesse preso la scossa. Port un dito davanti alla bocca e poi indic Ron, per fare segno a Ginny di stare attenta a non svegliare il fratello. A proposito, mi pare che oggi sia il compleanno di qualcuno... disse, poi, sporgendosi per prendersi un altro bacio Tanti auguri. Posso darti ora il tuo regalo? aggiunse subito dopo, alzandosi e aprendo larmadio, senza dare il tempo a Ginny di rispondere. Dopo aver tirato fuori il pacchetto rosa, lo diede a Ginny con un sorriso; lei lo prese e se lo rigir fra le mani. Attenta! la apostrof Harry, quando lei inizi a scuoterlo vicino allorecchio per sentire cosera.

Lei sorrise leggermente, poi sciolse il nastro che legava la scatola e ne sollev il coperchio. Quando alz gli specchietti per togliere la carta in cui erano avvolti, cadde una busta bianca, che raccolse e apr immediatamente, mentre Harry arrossiva leggermente. Tantissimi auguri per i tuoi 17 anni! Sei la cosa pi bella che mi sia capitata. Harry Ginny rilesse quel biglietto pi e pi volte con gli occhi lucidi, ma non pianse (per fortuna pens Harry, vedendo gli occhi inumidirsi); poi lo ripieg, lo infil nella busta e lo rimise nella scatola, rivolgendogli un leggero sorriso intimidito. Poi riprese in mano i due specchietti e se li rigir fra le mani per qualche minuto, scrutandoli, sospettosa. Perch due?. Perch sono specchi gemelli concluse lui, come se fosse ovvio. Ginny storse le sopracciglia; non aveva capito cosa intendeva Harry per gemelli. Servono a comunicare fra di noi se mai fossimo lontani; basta pronunciare il nome di chi possiede laltro specchio... Guarda le spieg lui, vedendo il suo cipiglio incerto. Poi prese lo specchio semplice, vi guard dentro e sussurr il nome di Ginny, mentre lei fissava laltro, con lo sguardo di chi si aspetta che ne scaturisca fuori uno stormo di colombe. Vedo la tua faccia! concluse dopo un istante, mantenendo un tono di voce basso per non svegliare Ron Ti vedo!. Ho pensato che saranno utili se saremo mai lontani aggiunse timidamente Harry, osservandola mentre riponeva il regalo nella scatola.

Quando Harry fin di parlare lei si ferm con le mani appoggiate sulla scatola; lentamente la sollev e la appoggi sul materasso. Poi si volt, gli butt le braccia al collo e lo baci con trasporto; purtroppo, per, Ron riprese a russare, riportandoli alla realt. Harry si alz in piedi, e si mise a sistemare gli abiti del cesto nellarmadio, mentre Ginny riprendeva la scatola e ne tirava fuori lo specchio con le rose. Questo regalo bellissimo, lunico problema.... Harry sbianc, temendo di aver sbagliato qualcosa; Ginny lo guard, indovinandone i pensieri. Ma cosa hai capito! bellissimo il regalo solo che... questi fiorellini comment Non ti dispiace se.... Fai pure rispose, sollevato, Harry Li ho aggiunti io sotto consiglio di Ariana, ma se non ti piacciono.... Ariana? il tono di Ginny era immediatamente cambiato. La ragazza dipinta nel ritratto in casa di Aberforth Silente; lo specchio originale ce laveva lui. Harry rispose tutto dun fiato, con voce pronta e piatta, ma dal tono della ragazza aveva inteso che era in atto un preoccupante moto di agitazione. A queste parole, Ginny sembr calmarsi; prese la sua bacchetta e fece Evanescere le due rose che ornavano la semplice cornice; mentre lo faceva, per, non pot nascondere un sorriso compiaciuto. Cos va meglio comment infine la ragazza, in un ultimo tentativo di dimenticare le parole di pochi secondi prima e ammirando lo specchio. Harry fin di riporre un paio di calzini in un cassetto e torn ad accomodarsi accanto a lei. Si era appena seduto, quando Ron socchiuse gli occhi; Ginny se ne accorse e fece per alzarsi, ma il fratello spalanc le palpebre, svegliandosi di colpo, e chiese con fare sospettoso: Che ci fai tu qui a questora?. Lei arross un poco, mentre Harry abbass lo sguardo, con evidente espressione colpevole.

Ero curiosa di vedere il regalo di compleanno di Harry esord poi Ginny, cercando di mantenere un tono calmo e rassicurante Non sono magnifici questi specchi?. Il fratello sgran gli occhi e comment con aria di superficialit: Si si sono belli... ma tanto sapevo gi cosa voleva regalarti. Dopo le parole di Ron, Ginny sbuff spazientita; si aspettava certamente una reazione diversa dal fratello. Comunque auguri!. Grazie rispose fredda, mentre apriva la porta e usciva dalla stanza. Quando Harry e Ron entrarono in cucina per la colazione, sentirono subito tubare da sopra la credenza ed alzarono gli occhi; due grossi allocchi li osservavano con cipiglio quasi severo, il primo tutto sporco di marmellata. Doveva essere stato lui a svegliare Harry con quello strano rumore. Intanto Ron si era avvicinato al tavolo e osservava le due buste che vi erano appoggiate sopra con aria inorridita. Anche Harry and a vedere a chi erano indirizzate e fu stupito nel vedere il sigillo di Hogwarts; una era rivolta a lui e laltra a Ron. Cavolo sussurr Ron prendendo in mano la sua busta; Subito dopo, la signora Weasley apparve dal ripostiglio della cucina e sorrise guardandoli, per poi iniziare con noncuranza a preparare uova e bacon per la loro colazione. Harry apr la sua busta e inizi a leggere la pergamena scritta con inchiostro verde blu cielo: Caro Signor Potter, siamo lieti di informarLa che per il prossimo anno scolastico Lei stato designato come Capitano della Squadra di Quidditch della Casa

di Grifondoro nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Augurandole ogni bene Aurora Sinistra Direttrice della Casa di Grifondoro La busta conteneva il distintivo scarlatto per il ruolo di Capitano. Harry non pot che essere sollevato nel leggere la missiva; la cosa che colp la sua attenzione fu la firma: Aurora Sinistra, Direttrice della Casa di Grifondoro. Probabilmente il ruolo di Preside era incompatibile con quello di Direttrice e la Mc Granitt aveva dovuto passare il compito alla professoressa Sinistra, linsegnante di Astronomia. Sar strano dopo tanti anni, pens. Alzando lo sguardo, not che Ron non era altrettanto felice; di fianco a lui, leggeva e rileggeva la pergamena con occhi sgranati. Cosa c? gli chiese, in tono titubante, mentre gli allocchi sulla credenza riprendevano rumorosamente il volo, dopo essersi accertati che gli interessati avessero letto i messaggi. S-sono stato nominato P-Prefetto... sospir lui, come se stesse per dire qualcosa di molto indecente. Ma che bella notizia! li interruppe la signora Weasley, lasciando due uova che si rompevano da sole e si gettavano su una padella e avvicinandosi al figlio Non sai come sono contenta per te! Di nuovo Prefetto! Non ci speravo pi.... Perch? domand Ron, guardando la madre di sbieco. Vedi, Ron... lanno scorso, dopo il matrimonio di Bill e Fleur e fece un gesto come per dire ci siamo capiti arrivata la lettera che ti nominava Prefetto, ma siccome voi due ed Hermione eravate gi scappati e tu non saresti dovuto andare a Hogwarts per colpa della Spruzzolosi ho dovuto inviare una lettera di rinuncia... Non puoi immaginare quanto mi sia dispiaciuto!.

Detto questo abbracci Ron, ancora apparentemente sconvolto, e chiese a Harry se anche lui era stato nominato Prefetto. No inizi lui Sono stato nominato Capitano della Squadra di Quidditch. Ottimo! si congratul lei, per poi abbracciarlo, dare un pizzicotto sulla guancia del figlio e tornare pimpante ai fornelli. Ma perch sembri cos inorridito? sussurr Harry a Ron, mentre i due si sedevano a tavola. Leggi. Laveva detto come se stesse per vomitare. Harry prese in mano la pergamena scritta con lo stesso inchiostro della sua nella calligrafia bassa e larga di Lumacorno e lesse: Caro signor Weasley, siamo lieti di informarLa che anche questanno Lei stato nominato Prefetto della Casa di Grifondoro. Conosce gi le sue mansioni e i suoi doveri per tale ruolo, ma Le ri cordiamo ugualmente che il giorno 1 settembre p.v. Lei dovr recarsi nel vagone dei Prefetti sullEspresso per Hogwarts, dove si terr il discorso della Caposcuola della sua Casa, la signorina Hermione Granger. Sperando che stia bene Horace E. F. Lumacorno Vicepreside Harry cap subito perch Ron era cos stranito; Hermione era stata nominata Caposcuola e quindi lui si trovava un gradino sotto di lei. Ron dovresti essere felice per... inizi, ma fu interrotto dallimprovviso arrivo nella stanza di Ginny.

Mamma, stasera vengono anche Luna e Hermione annunci lei, appena scesa dai piani superiori, per poi sedersi e aspettare che la colazione fosse pronta. Harry not che appena la ragazza aveva nominato Hermione, Ron si era rabbuiato ancora di pi. La signora Weasley annu e and ad abbracciare e baciare la figlia, facendole gli auguri; poi inizi a preparare la colazione anche per lei. Quando tutti e tre ebbero mangiato a saziet, Harry si alz e mise i suoi piatti nellacquaio (dove nel frattempo le stoviglie della sera prima si stavano autolavando), poi usc, seguito dagli altri due. Ginny! grid Ron mentre raggiungeva lei ed Harry vicino al recinto del giardino Come ti saltato in mente di invitare Hermione?. Scusa, non pensavo ci fosse niente di male ad invitare una mia amica! rispose lei, con voce ironicamente affranta. Fai anche la spiritosa adesso! Lo sai che abbiamo litigato! Harry, diglielo anche tu.... Non dare la colpa a me se ti comporti da schifo. Ginny aveva fatto tacere Harry con un gesto della mano e si era avvicinata al fratello, perdendo la calma. Come ti permetti? rugg lui, infuriato. Abbassate la voce intervenne Harry con tono piatto Non vorrete che vostra madre vi senta?. Stai zitto, Harry gli intim prontamente la ragazza So come comportarmi con mio fratello poi continu, rivolta a Ron Senti tu, un rapporto si basa sulla sincerit e sulla lealt e se tu e Hermione non parlate non voglio rimetterci io. Quindi o le parli tu e fate pace o stai zitto, ma non terrai il muso lungo tutta la sera del mio compleanno. Come ti permetti di dirmi una cosa simile! Lo so benissimo come comportarmi con le ragazze!. Certo Ginny stava vistosamente trattenendo una risata di scherno Come no; lo vedo. Da quant che

non parlate? Fammi pensare... Un paio di settimane, proprio un bel rapporto. Cosa ne puoi sapere tu di un rapporto sincero, visto che in un anno hai cambiato tre ragazzi ? la attacc il fratello. Dopo questa uscita di Ron, anche Harry inizi a scaldarsi. Cosa?!. Detto questo Ginny sfoder la bacchetta; Ron fece lo stesso. Si fissarono negli occhi per pochi istanti; evidentemente nessuno dei due sapeva cosa fare. Anche Harry stringeva in mano la Bacchetta, ma non laveva sfoderata, era pronto ad intervenire se la situazione fosse degenerata. Ad un certo punto Ron trasse dalla tasca un piccolo pacchetto, dicendo, con tono di disgusto: Speravo di consegnartelo in un modo totalmente diverso e lo lanci a Ginny, con tutta la forza che sembrava avere in corpo; poi si volt e si diresse in casa. Lei agit prontamente la bacchetta e fece lentamente levitare linvolucro verso di s, mentre osservava il fra tello camminare con passo svelto verso la porta della cucina. Quando le fu arrivato in mano lo scart; conteneva una piccola spilla nera, che aveva la forma di unelaborata G in stile gotico. Appena Ron ebbe svoltato langolo, Ginny si rivolse ad Harry, che teneva ancora stretta in tasca la Bacchetta: Lho trattato malissimo, vero?. Harry si sentiva tra due fuochi. Doveva scegliere tra il dare ragione alla sua ragazza o al suo migliore amico; non poteva trovarsi in una situazione peggiore di quella. Peggio di cos non potrebbe andare si trov a pensare mentre rifletteva su cosa dire a Ginny Anzi, forse sarebbe peggio se mi trovassi tra Hermione e Ron. Infine decise di cavarsela con poche parole neutre: una questione tra voi due... Prova a parlargli, lo sai che in questo periodo pi gi che mai.

Ginny sembr sentirsi abbastanza risollevata dalle sue parole, perch disse, con tono sicuro di s: Bene, e poi si avvi velocemente allinseguimento del fratello. Harry prefer non entrare nella Tana; ritenne che in quella faccenda Ginny e Ron dovessero risolvere i loro dissapori senza la sua presenza. Nel pomeriggio andarono tutti e tre al campetto dei Weasley per allenarsi a Quidditch; Ron sbagli gran parte delle parate, e anche questa volta Harry non riusc ad allenarsi con le palle da golf. Dovr comprarmi una scopa nuova concluse Harry, mentre tutti e tre tornavano alla Tana a met pomeriggio Ho gi usato troppo la vecchia scopa di George e ora che sono Capitano di Grifondoro.... Sei Capitano? lo interruppe bruscamente Ginny Da quando lo sai? Perch non mi hai detto niente?. Harry le spieg velocemente della mattina, e Ron sbuff quando pronunci il nome Prefetto. Sono contentissima! disse lei alla fine del discorso di Harry Dai Ron! almeno sappiamo che saremo subito in squadra! Harry le scocc uno sguardo di fuoco e lei scoppi a ridere; Ron non sembrava essersi risollevato per niente. Erano quasi arrivati alla Tana quando videro davanti a loro la figura di una giovane ragazza non molto alta e dai capelli di un colore biondo sporco che veniva loro incontro, con unandatura molto simile a quella di un cavallo; i capelli salivano e scendevano continuamente, dandole unaria ancora pi bizzarra di quella che le dava il lungo vestito coloro acquamarina che indossava. Luna! esclam Ginny, correndole incontro. Harry e Ron si guardarono, sorpresi dallabbigliamento della ragazza, e accelerarono il passo verso lamica Appena raggiunsero le due ragazze, Luna si butt praticamente in braccio a Harry, poi a Ron, e poi disse con noncuranza: Ciao, eroi!.

Ron e Harry si guardarono e sorrisero; si ricordavano fin troppo bene di averle salvato la vita pochi mesi prima, quan do era rinchiusa nei sotterranei di Villa Malfoy con Olivander, il Fabbricante di Bacchette. Dopo unora arriv anche Hermione, che si Materializz appena fuori il recinto della Tana e con passo svelto raggiunse il gruppetto sotto lalbero di Mecamilla Cotonosa dove Luna stava loro raccontando la sua estate; era andata in giro per il mondo con il padre, in cerca di qualche animale immaginario. Appena li ebbe raggiunti, Hermione abbracci Luna ed Harry, poi fece gli auguri a Ginny e salut Ron con un semplice ciao e un forzato sorriso falso e stiracchiato. Da parte sua Ron ripose freddamente, con la voce tremante, e si gir, lanciandole uno sguardo tra laffranto e larrabbiato e andando il pi lontano possibile da lei. Harry la guard seguire Ron con occhi lucidi, voltarsi e mormorare qualcosa alle amiche. Ho sentito che sei stata nominata Caposcuola! inizi subito dopo Ginny, cercando di ignorare il comportamento del fratello. Hermione si limit ad annuire, ma poi aggiunse, con la voce meno rotta: Devo tenere il discorso per i Prefetti sullEspresso per Hogwarts. Spero di riuscire a prepararlo in tempo, sapete, ci sono cos tante cose da dire.... Immagino che due settimane possano essere sufficienti comment Luna, sorridendo, con il suo solito tono sognante. Spero di si fu la risposta pronta di Hermione, che poi aggiunse: Vi va di salire? Devo mostrare il mio regalo alla festeggiata.... Harry si accorse del tono orgoglioso con cui lo diceva e si sbrig a salutare e ad allontanarsi; non voleva saperne di questioni femminili. Decise di andare da Ron, che era seduto ad un tavolo di pietra nascosto dietro la casa, con lo sguardo fisso

verso il basso. Vedendolo in quelle condizioni, Harry dovette ammettere che gli faceva un po pena, ma si sedette e gli mise una mano sulla spalla, rimanendo in silenzio. Dopo pochi secondi lamico alz lo sguardo dalla fredda pietra del tavolo con unespressione di profonda gratitudine, mormorando: Grazie. Intimidito dalla reazione di Ron alle sue premure, Harry scosse la testa e chiese, con il tono pi gioviale possibile: Ti va di giocare a scacchi?. Ron sorrise e annu; poi si alz e si diresse verso casa, seguito a ruota da Harry, mentre tentava di asciugarsi dalla guancia destra quella che doveva essere una piccola lacrima. La sera arriv in fretta e cominciarono ad arrivare gli invitati. George arriv per primo, e pos un grosso pacco verde su una poltrona nel salotto, per poi iniziare subito a giocare a scacchi con Harry e Ron. Poco dopo sopraggiunsero Bill e Fleur; lei, sempre bellissima, si mise immediatamente ad aiutare la signora Weasley a preparare la carne (perch al songue come la fasciamo noi franscesi, non la fa nessuno), mentre Bill aiutava sua madre ed apparecchiare in giardino. Charlie e Hagrid raggiunsero la Tana praticamente nello stesso istante e si accomodarono in salotto a parlare di Draghi. Appena prima che la cena fosse pronta, anche Percy e il signor Weasley tornarono dal Ministero, entrambi vistosamente spossati per la giornata. Ginny accolse tutti con entusiasmo, ma subito dopo che suo padre fu arrivato e si fu sistemato, sal con Hermione e Luna per cambiarsi dabito. Solo quando fu tutto apparecchiato e il cibo fu pronto, la signora Weasley mand Harry a chiamare le ragazze. Salito fino al pianerottolo della camera di Ginny, buss tre volte alla porta; sent una risata e dei sussurri provenire dallinterno, mentre Luna apriva, ridendo.

Entr con fare incerto, e vide Ginny ed Hermione che lo osservavano con aria soddisfatta, guardandolo di sottecchi da sopra il letto. Come hai fatto? sussurr Hermione, mentre anche Luna le raggiungeva. Fiuto rispose Ginny. Harry scosse la testa e si limit a dire: pronto, scendete, per poi tornare in giardino e sedersi tra Ron e George. Poco dopo Ginny arriv e si accomod a capo tavola con Hermione e Luna ai lati. Indossava un vestito nuovo, di raso rosso con un ampia scollatura a V e un cordoncino nero ai fianchi; quello doveva essere il regalo di Hermione. Harry scart lipotesi che potesse essere quello di Luna solo per il fatto che era un abito normale. Rimase incantato ad osservarla per quelli che gli sembravano minuti interminabili; era davvero bella con quel vestito. Mentre la scrutava (cercando di non essere notato da nessuno), vide che indossava la spilla che le aveva regalato Ron; anche lamico, seduto alla sua destra, sembrava esserne lievemente compiaciuto. Poi, ridestatosi dalle chiacchiere di Ron e George, si accorse appena in tempo che la signora Weasley e Fleur stavano arrivando con due enormi vassoi carichi di crostini e antipasti di ogni tipo. Il signor Weasley e Percy stavano parlando del lavoro al Ministero, cos cerc di ascoltare ci che dicevano, mentre gli altri parlavano dei risultati delle ultime partite di Quidditch. Sai, lAuror di Durmstrang... sent dire al signor Weasley, ma non riusc a capire altro. Dopo aver rinunciato ad origliare, si volt verso Hagrid, che stava mangiando, mentre Charlie gli parlava con fare abbastanza disinvolto. Le portate si susseguirono veloci ed abbondanti tra chiacchiere e risate, e dopo poco pi di unora, mentre il sole stava iniziando a tramontare, la signora Weasley

port in tavola un enorme torta di glassa rossa a forma di Pluffa. Quando ciascuno ebbe mangiato almeno due enormi fette di torta ed il vassoio fu completamente pulito, Molly annunci che la festeggiata poteva scartare i regali. Ginny annu, evidentemente in attesa di aprire i pacchi che aveva visto sfilare davanti ai suoi occhi. Subito, ognuno dei commensali prese la sua bacchetta e la punt verso il salotto, ma Ginny li interruppe, dicendo, con tono orgoglioso: Fermi tutti! Ora posso farlo da sola. Alz velocemente la sua bacchetta e la agit verso la finestra del salotto, da dove poco dopo apparvero tutti gli incarti colorati: il grande regalo di George, quello minuscolo di Hagrid, un sacchettino di Bill e Fleur e altri pacchetti che Harry non aveva visto arrivare, perch troppo intento ad essere sconfitto a scacchi da Ron. Il nostro ti piascer moltissimo comment subito Fleur, mentre tutti i regali atterravano dolcemente davanti alla festeggiata in estasi. Ginny cominci ad aprire il pacchetto pi piccolo, che era quello di Hagrid. Lo scart velocemente e scopr che era un fischietto intagliato a mano. un fischietto richiama gnomi spieg Hagrid, col tono di chi presenta una delle Meraviglie del Mondo. Grazie! Ginny cerc di sembrare il pi contenta possibile, ma le si leggeva in faccia che un fischietto attira gnomi non era il suo sogno Ci servir per la prossima disinfestazione, vero pap?. Il signor Weasley annu dallaltro capo della tavola, contento di aver davanti un manufatto semiBabbano, mentre lei apriva un pacchetto leggermente pi grande, che era da parte di Bill e Fleur. Lo apr alla svelta, speranzosa nel buon gusto di Fleur, e ammir il braccialetto dorato e gli orecchini di una lucente pietra nera stesi su un cuscinetto di gomma

piuma; se li mise con laiuto di Hermione e ringrazi calorosamente fratello e cognata. Come sei jolie con quelli orecchin, tesoro! Stanno dincanto con quel grazioso vestito! comment la seconda, sorridendo radiosa. Ginny continu ad aprire i regali e scopr che la madre e il padre le avevano regalato un piccolo ma elegante orologio doro; era usanza della famiglia Weasley donare un orologio al diciassettesimo compleanno dei figli Il regalo di Luna era uno stereo Babbano modificato magicamente insieme con alcuni CD, mentre quello di Percy era un voluminoso libro sulla vita di Gwenog Jones. Dopo aver ringraziato entrambi, prese il regalo di Charlie: si trattava un Set per la cura delle Puffole Pigmee. Arnold ne sar felicissimo! fu il suo commento. Poi lo presti anche a me? Se funziona per Arnold funzioner anche per Snitchchiese Harry scherzoso. Lultimo regalo era di George; con grande sorpresa di Ginny (amara per Ron), conteneva una raccolta completa di tutti i prodotti di Tiri Vispi Weasley. Manca il discorso disse Ron appena lei ebbe finito di scartare lultimo pacco. Ginny sorrise e si alz in piedi; poi si schiar la voce e disse: Grazie a tutti, siete stati veramente gentili, sono felice di vedere che siete venuti tutti alla mia festa, anche se non importava.... Come non importava? Lo potevi dire prima, almeno rimanevo in negozio! Tyron combina sempre pi guai in questultimo periodo! la interruppe George nel suo solito tono giocoso, facendo ridere tutti tranne la signora Weasley e Ginny, che continu imperterrita: Ringrazio anche Hermione per il meraviglioso vestito che indosso... Hermione parve molto lusingata dopo che molti dei presenti commentarono positivamente labito ...Ron per la bellissima spilla (e indic il gingillo

che aveva appuntato al vestito) ed Harry, che mi ha donato uno splendido specchio. Concluso il discorso, la signora Weasley inizi a sparecchiare, mentre gli ospiti si spostarono in salotto per un brindisi alcolico; Harry, invece, si offr di aiutare Ginny a portare tutti i regali in camera sua. Finalmente soli... mormor lui, avvicinandosi e baciandola con dolcezza. Per tutto il giorno non avevano avuto occasione per stare insieme da soli, ma in fondo, pens Harry, Ginny era diventata maggiorenne ed era giusto che condividesse quellevento unico nella vita con tutti i suoi cari, non solo con lui. Si staccarono dopo quella che sembrava uneternit e, mentre entrambi scendevano di nuovo al piano terra, Harry sent il cuore battere pi forte di quanto ricordasse nella sua vita, quando sent Ginny sussurrare: Questo il regalo pi bello.

Capitolo 9

IN VIAGGIO PER HOGWARTS


Una pioggia incessante picchiettava contro i finestrini dellauto del Ministero mentre Harry osservava distrattamente sfrecciare fuori la Londra Babbana. Era infine giunto il giorno del loro ritorno ad Hogwarts e cominciava a sentirsi emozionato quasi come la prima volta che aveva viaggiato verso la scuola. Gli ultimi giorni alla Tana, nonostante avesse passato tanti bei momenti insieme a Ginny appartandosi con mille espedienti, erano stati un vero disastro a causa di Ron e della signora Weasley. Tutti e due, per motivi diversi, erano piuttosto nervosi e irascibili. Ron era ancora intrattabile per via delle sue incomprensioni irrisolte con Hermione. Dal giorno seguente alla festa di Ginny gironzolava per la Tana come una Caccabomba ad orologeria, pronto ad innescarsi al minimo contatto con essere vivente. Una volta Harry lo aveva sentito da dietro la porta avere una lunga e complessa lite persino col povero Leotordo. A sua volta la signora Weasley trovava sempre un pretesto per esortarli animatamente a lavorare o studiare con

maggiore impegno. Sembrava proprio intenzionata a farli stare fuori casa il minor tempo possibile, pronta a sgridarli ogni volta che varcavano la soglia dellabitazione. Harry comprendeva il suo desiderio di tenerli tutti vicini il pi possibile, poteva solo immaginare quanta fosse la paura di separasi dai suoi figli rimasti e non poterli tenere continuamente sottocchio, ma il risultato finale era che alla Tana si respirava unaria piuttosto tesa. Nellauto tutti facevano silenzio, Ginny si era appisolata sulla spalla della madre, che aveva insistito con forza per accompagnarli fino al treno, Ron guardava con ostinazione fuori dallaltro finestrino, apparentemente quasi senza respirare, e persino lautista non aveva mai aperto bocca, salutandoli anche al suo arrivo solo con un gesto sbrigativo della mano. Quella mattina Harry era stato svegliato dallamico che parlava animatamente nel sonno. Inforc gli occhiali e si avvicin silenziosamente al suo letto per tentare di capire cosa bofonchiasse. ...amore scusa stavo russando, scusa...* disse Ron chiaramente, nonostante muovesse appena le labbra. Harry si mise una mano sulla bocca nel tentativo di reprimere un attacco di ilarit che altrimenti avrebbe svegliato tutta la Tana. Corse nuovamente al suo letto e schiacci la faccia contro il cuscino, le risate che tentavano prepotentemente di venir fuori non erano dettate tanto da quelle dolci parole, ma dallespressione compiaciuta ed estasiata che aveva il giovane Weasley in quel momento. Quando durante la colazione Harry lo aveva interrogato, con sorniona disinvoltura, sulla natura del sogno, Ron era rimasto immobile la forchetta a mezzaria. Non so di cosa parli aveva risposto infine portando il boccone alla bocca. Dopodich si era trincerato in un silenzio totale, non emettendo pi neanche i soliti grugniti mentre spazzolava le ultime salsicce. Harry

tent di pungolarlo ancora un paio di volte con disinvoltura, ma alla fine si arrese per paura di spingere Ron in uno stato di mutismo vegetale definitivo, daltronde non aveva certo bisogno di alcuna conferma per interpretare la natura, e tantomeno la protagonista, del sogno dellamico. Giunsero a Kings Cross in perfetto orario, le auto del Ministero della Magia non temevano il traffico, si trovavano misteriosamente sempre a capo di qualunque fila si formasse nelle strade londinesi, riuscendo a trovare ogni semaforo verde, anche se proprio in quel semaforo era appena scattato il rosso. Lautista scaric i loro numerosi bauli dal portabagagli incantato dellauto, che altrimenti mai avrebbe potuto contenere tanta roba, salut la famiglia con il medesimo gesto silenzioso e in un attimo scomparve alla loro vista nonostante il traffico babbano quasi bloccato davanti alla stazione. La signora Weasley scort i ragazzi verso i binari, chiamandoli di continuo appena restavano indietro di qualche passo, aveva insistito praticamente tutte le sere con il marito affinch anche lui potesse accompagnarli quel mattino, ma come al solito sembrava che al Ministero non ci fosse possibilit di avere un momento libero. Anche Percy aveva manifestato la sua impossibilit ad assentarsi dal lavoro, seppure nessuno glielo avesse chiesto. Harry spinse per primo il carrello verso la barriera che separava i binari nove e dieci, e in un istante si trov davanti allEspresso per Hogwarts, che gi sbuffava davanti ad un binario pi affollato che mai. Solo in quellistante Harry pens alla vecchia locomotiva scarlatta come ad una cara amica, che per anni lo aveva portato lontano dai problemi della sua convivenza forzata con i Dursey, verso la sua legittima vita da mago. Quando Ron, Ginny e la signora Weasley lo raggiunsero cominciarono ad avviarsi con decisione verso la coda del treno, dove sembrava che la folla

fosse un po meno. Harry tentava di non urtare nessuno con i suoi voluminosi bagagli per dare nellocchio il meno possibile. Il signor Weasley lo aveva avvisato la sera prima a cena che i maghi vedendolo, in particolare i ragazzi pi piccoli, sarebbero letteralmente impazziti. Tutti avrebbero voluto salutare, toccare e fotografare leroe di Hogwarts E vorranno farlo tutti insieme, anche a costo di saltarti sopra lo ammon bonariamente Arthur Cerca di non farti notare... per quanto sar possibile!. In realt Harry non stava facendo molta fatica a mimetizzarsi tanto era il caos, mai aveva visto tanti maghi alla stazione e cos diversi tra loro. Era facile indovinare tra i presenti quali fossero i maghi americani. Intanto spiccavano tra la folla perch sembravano essere i pi chiassosi e irrequieti, poi i loro abiti erano decisamente molto pi sportivi e, nonostante anche gli inglesi usassero tessuti piuttosto vivaci, i loro vestiti erano addirittura sfavillanti. Probabilmente erano stoffe incantate pens Harry, perch alcune sembravano emettere a tratti proprio una piccola luce. Harry! Hey Harry! Harry guard davanti e vide Hermione farsi strada tra la gente. Quando lo raggiunse lo salut con un caldo ma frettoloso abbraccio. Lei indossava gi luniforme di Hogwarts e portava in bella vista una grossa spilla rossa e gialla, su cui era incisa unelaborata C. Finalmente il gran giorno, hai visto quanta gente! gli disse mentre abbracciava e baciava ora anche Ginny e la signora Weasley. Harry non rispose, si gir invece intorno alla ricerca di Ron che sembrava essere completamente sparito insieme al carrello con le sue cose. Mentre cercava di distinguere la rossa capigliatura dellamico tra le centinaia di teste che aveva intorno, il respiro gli mor in gola. Tutta la folla che li circondava indaffarata fino ad un istante prima era ora quasi pietrificata e si stringeva lentamente intorno a

loro. Non smettevano di fissarli con sguardi perplessi e incuriositi, indicandoli e bisbigliando rumorosamente senza ritegno. Harry si volt verso Hermione che lo fissava gi con aria mortificata mordendosi un labro. Era stata lei a chiamarlo a gran voce in mezzo a tutta quella gente e ora tutti lo avevano riconosciuto. Ci fu un primo coraggioso flash e poi allunisono partirono centinaia di altre macchine fotografiche. Nel giro di un istante Harry non riusc pi a distinguere nulla di ci che lo circondava tanto lo stavano abbagliando gli scatti. Non aveva idea di come uscire da quella situazione, ci sarebbe voluto Hagrid per disperdere quella folla fuori controllo, ma lamico gigante era quanto mai lontano. Ginny, la signora Weasley ed Hermione potevano essere ovunque, lui ormai veniva liberamente strattonato a destra e sinistra, la profezia del signor Weasley si era avverata. Stava valutando se fosse reato o no tirare fuori la bacchetta e schiantarli tutti, quando improvvisamente il terreno sotto i loro piedi venne scosso terribilmente. Si udirono grida e molte delle persone che si erano arrampicate addirittura sui propri bauli per fotografare Harry cadde a terra. MANTENETE LA CALMA E FATE LARGO tuon una voce metallica sovrastando ogni altro suono. La folla si apr bisbigliando prima spaventata, poi eccitata. Un uomo alto quasi due metri e dalla corporatura granitica veniva avanti verso Harry tenendo la bacchetta davanti alla bocca come se parlasse ad un microfono. Rapidamente con un gesto inaspettato la punt verso terra, facendo scaturire un altro tremendo scossone, che quiet gli ultimi agitati. FATE PASSARE E MANTENETE LA CALMA disse portando nuovamente la bacchetta alla bocca. Evidentemente questultima amplificava, con una magia che Harry non aveva mai visto, la voce delluomo anche se a vederlo, grande e grosso come era, non sembrava averne bisogno.

Indossava una giacca a righe nere e bianche, ma Harry non pot fare a meno di notare che le righe bianche diventavano nere e viceversa, ma in maniera cos frequente che il risultato faceva veramente venire il mal di testa. In testa teneva un vecchio cilindro un po consumato, decisamente troppo piccolo per lui, che stonava totalmente sia con il vestito sgargiante che con latteggiamento sportivo ed energico delluomo. Quando raggiunse Harry lo prese per un braccio e lo trascin accanto a s. Guardate Hudson Willis grid qualcuno tra la folla, vero proprio lui risposero altri. Tutte le persone che a prima vista sembravano americane scoppiarono in un fragoroso e scalmanato applauso, mentre la maggior parte dei presenti chiedeva al vicino chi fosse quelluomo. Harry era visibilmente stordito, il sig. Hudson Willis continuava a tenerlo saldamente per il braccio accanto a s senza curarsi di lui, mentre salutava e sorrideva tranquillamente verso la folla. Il treno per Hogwarts sta per partire, vi prego di salutare i vostri figli e allontanarvi un po dai binari. Siamo tutti contenti che con noi ci sia Harry Potter, ma vi prego di non assalirlo in questo modo mai pi, solo un ragazzo.... La stessa folla che fino ad un istante prima sembrava intenzionata a portarsi a casa un pezzetto di Harry ora annuiva saggiamente come se tale idea non gli avesse mai sfiorato la mente. ...daltronde non per merito suo se i Golden Chocolate hanno vinto per 10 anni di fila il Campionato Nazionale! esclam sempre sorridendo. merito tuo Hudson url un anziano mago con un cappellino calcato in testa sei tu il campione fece eco un bambino di non pi di sei anni che si trovava in braccio ad una signora a pochi passi da Harry, e a quellesclamazione tutti applaudirono nuovamente. Il fischio di avvertimento dellespresso riscosse tutti da quello stato di eccitazione, e una nuvola di vapore che

fuoriusciva da sotto il treno li convinse a riunirsi ai propri cari e ai propri bagagli. Un uomo si avvicin a grandi passi ad Hudson riferendogli con aria greve una cosa allorecchio, questi finalmente lasci Harry e senza rivolgergli alcun segno di intesa si diresse a passo svelto verso la locomotiva. Harry lo guard andare via senza riuscire a spiccicare una parola, cosa ci faceva alla stazione di Kings Cross quello che gli era sembrato di capire fosse un noto campione sportivo americano? Che fosse il genitore di uno dei ragazzi? Ma allora perch quelluomo era venuto a chiamarlo con fare cos misterioso? Mentre riusciva ancora a distinguer in lontananza parte del cilindro che si confondeva con il resto della folla Harry fu raggiunto da Ginny, la signora Weasley ed Hermione. Scusa Harry stata colpa mia, come mi venuto in mente di chiamarti in quel modo davanti a tutti si scus Hermione con gli occhi lucidi, mentre Harry cercava la mano di Ginny per stringergliela, contento che stesse bene. Non preoccuparti Hermione, non stata colpa tua... chi poteva aspettarselo! disse ripensando alle raccomandazioni del signor Weasley. Dov Ron? chiese Molly che non smetteva di guardarsi intorno inquieta, ora imitata anche da Hermione. Ehm sparito prima che succedesse il parapiglia, credo fosse salito sul treno appena ha visto... stava per dire appena ha visto Hermione correre verso di noi ma per fortuna riusc a correggersi ...appena ha visto la gente che cominciava ad agitarsi! concluse. Ora scusatemi ma devo correre dagli altri Prefetti. Sapete, tradizione che il Caposcuola faccia loro un discorso, cho lavorato tutta la notte e.... Capisco fece Harry mentre tentava di rigirare il suo baule capovolto. Probabilmente lamica non era riuscita a prendere sonno quella notte, ed era rimasta sveglia a

perfezionare anche la pi piccola virgola del suo sicuramente pomposo discorso. Hermione salut la signora Weasley e si affrett a salire sulla carrozza pi vicina. Harry fin di riunire tutti i bagagli proprio quando il treno emise lultimo fischio di avvertimento cominciando a muoversi. Presto, presto! disse la Sig.ra Weasley abbracciando sia Harry che Ginny pi volte. Salutatemi quel testone di Ron e ditegli di mandarmi un gufo appena arrivate. Voi due fate i bravi e scrivete spesso e mi raccomando... disse mentre cercava nella sua grande e caotica borsa un fazzoletto per asciugarsi gli occhi ... fate i bravi ripet ancora una volta quando ormai erano gi saliti. Il treno inizi lentamente a prendere velocit e Harry cominci a farsi strada per il corridoio a testa bassa senza incrociare lo sguardo di nessuno. Speriamo che quellidiota di mio fratello abbia almeno preso uno scompartimento afferm Ginny piuttosto seccata. Me lo auguro rispose Harry dando uno strattone al baule che si era incastrato nellintercapedine tra un vagone e laltro. Camminarono lentamente lungo il corridoio trascinando le loro cose, scrutando velocemente linterno degli scompartimenti, che erano fino ad ora tutti occupati. Il treno era evidentemente pi pieno del solito. Harry non pot fare a meno di notare che gli studenti di tutte le classi continuavano a fissarlo con rinnovato interesse. Lanci unocchiataccia a un ragazzo che conosceva solo di vista e che sembrava stesse per avvicinarsi. Questi si ferm dovera perdendo tutto lentusiasmo con cui si era mosso. Harry si domand se valesse la pena di schiantarne uno a caso per dare una lezione a tutti. Si ripromise di pensarci con calma.

Finalmente da una delle ultime carrozze videro Ron fargli cenno da dentro uno scomparto, tranquillo e felice come se nulla fosse accaduto. Tutto bene? domand Ron vedendo le loro facce scure. Tutto bene? Ma sei scemo o cosa! Non hai visto tutto quel casino? Ti eri addormentato?. Quando successo tutto ormai ero quaggi e non c stato modo di raggiungervi... poi arrivato Hudson Willis ed andato tutto bene no? Come da vicino Harry? tosto come sembra?. Ma non hai capito che Harry e anche io e la mamma abbiamo rischiato di rimanere schiacciati tra la folla? E tu per le tue stupide liti con Hermione sei sparito senza dire nulla a nessuno? E se ci fosse servita una mano? E se.... Dai Ginny lascia stare, ormai andata e Ron non poteva prevedere quello che sarebbe successo... intervenne Harry mentre tirava fuori dalle ceste Snitch e Arnold, che cominciarono a rimbalzare allegramente per lo scompartimento. Lasciarono cadere largomento sistemandosi comodamente. Ron si sedette vicino al finestrino a braccia incrociate chiuso nuovamente nel suo ostinato mutismo. Harry, che non sopportava di vederlo cos si ricord che lamico pochi istanti prima aveva nominato Hudson Willis come se lo conoscesse. Ron tu conosci quellHudson Willis?. Certo che lo conosco una leggenda! disse Ron voltandosi ora pi tranquillo. Non mi stupisco che tu non lo conosca, non leggi mai nulla di Quidditch! Comunque lui gioca nella divisione americana e quindi non tutti lo conoscono, ma in ogni caso lui il migliore in tutto, nelle acrobazie, nel disarcionare gli avversari... le sue picchiate sono storia!. Ma cosa ci faceva qui secondo te?.

Non saprei sono due anni che si ritirato. Ma si ritirato da vincitore, ha vinto il suo decimo titolo consecutivo e... In quel momento, un bambino, sicuramente del primo anno, buss debolmente allentrata della cabina. Ho... io ho... io ho un messaggio per Harry Potter esord il piccolo quasi tremando. Lo hai trovato, cosa vuoi? disse Ron. Dai non spaventare i bambini gi il primo giorno! lo rimprover Harry proseguendo in tono cordiale Dimmi, sono io Harry. Chi mi cerca?. Il professor Lumacorno ha detto che vi aspetta tutti a pranzo nella sua carrozza, vuole festeggiare gli eroi di Hogwarts! disse tutto dun fiato. Oh che bellezza, il Lumaclub di nuovo in attivit! esclam Harry ironicamente. Quella notizia non lo rallegrava nemmeno un po. Certo il professor Lumacorno era una brava persona, ma il suo modo di fare non gli era mai piaciuto. Ok grazie piccolo, d al professore che se riusciremo faremo un salto nella sua carrozza, il bambino annu e corse via. Harry poggi stancamente la testa sulla spalla di Ginny che inizio a leggere una rivista che aveva tirato fuori dal baule. Ron torn a voltarsi verso il finestrino a braccia incrociate, il viso teso e pensieroso. Harry prese la decisione che quella storia doveva finire. Se possibile gi prima di arrivare ad Hogwarts. Una volta a scuola, Ron e Hermione non avrebbero potuto continuare ad evitarsi: la situazione doveva risolversi il prima possibile. Lui avrebbe dovuto... non riusc a terminare quel pensiero, si stava addormentando... Harry si ritrov a camminare lungo i binari, non sapeva come fosse finito l ma lunica cosa che gli sembrava sensata era seguire il percorso del treno. Lo spazio era molto stretto, il binario era stato ricavato sul versante di una montagna, alla sua destra si innalzava il muro roccioso e alla sua sinistra si apriva lo strapiombo.

A quel punto si accorse che cera qualcuno che camminava un po pi avanti a lui. Un uomo avvolto in un mantello nero. HEY! chiam Harry. Luomo non rispose. Sa dirmi dove siamo? chiese. Luomo si volt. Aveva il cappuccio calato sulla testa, non era possibile vederlo in faccia. Si chin raccogliendo un sasso da terra e inizi a lanciarlo e riprenderlo con la mano. Mi scusi, non so dove siamo, potrebbe aiutarmi?. Luomo alz il braccio, caric il tiro e scagli la pietra contro di lui. Harry fece appena in tempo ad accorgersi del lancio e a muoversi sul lato per schivarlo. Era al limite del burrone. In questi casi i riflessi da giocatore di Quidditch facevano comodo. Ma impazzito! Cosa... . Non fece in tempo a parlare che luomo gli tir un altra pietra. Questa volta non fu altrettanto pronto: fu colpito dritto in fronte. Perse lequilibrio. Senza quasi rendersene conto si ritrov a precipitare gi nel dirupo. La testa gli pulsava dolorosamente. Poi, improvvisamente, tutto divenne bianco e soffice ed Harry inizi a volare in aria. Solo allora intravide qualcosa sotto di lui, sembrava un bosco. Inizi a planare dolcemente. Arrivato pi vicino a terra si accorse che cera un edificio decadente. Continuava a scendere, stava per impattare contro il tetto. Port istintivamente le braccia in avanti per proteggere il viso. Non successe niente. Attravers il tetto come se fosse fatto di niente. Si ritrov in una stanza buia. Cera solo una fioca luce che proveniva da un angolo. Un uomo incappucciato, era seduto ad un grande tavolo, consultando

attentamente un vecchio libro malconcio. Sul tavolo cera anche una pergamena su cui una penna stava scrivendo incessantemente: probabilmente stava prendendo appunti. La pagina era riempita con dei simboli che Harry non conosceva. Cerc di vedere in faccia luomo ma proprio in quel momento sent delle voci. Pi in la cerano altre persone. Un uomo stava parlando. Per fortuna che in nostro possesso, a quanto dice Cinereus il suo potere pi grande di quanto immaginavamo ... la voce si affievol, la stanza inizi a svanire. Era di nuovo tutto bianco. Apr gli occhi, ritrovandosi nello scomparto del treno, era stato solo un sogno. Snitch tremava vistosamente sulle sue ginocchia, aveva la stessa colorazione arancio scuro che aveva assunto quel giorno in camera sua e, come allora, sembrava proprio che reagisse con agitazione quando Harry faceva sogni inquieti. Il sogno da cui si era appena svegliato era stato davvero strano. Poteva trattarsi di una premonizione? O pi probabilmente, era stato solo il frutto della sua immaginazione? Harry si guard intorno, nello scomparto era rimasto solo. Usc nel corridoio sbadigliando, ma fuori cerano solo alcuni ragazzi che discutevano animatamente di una partita di Quidditch, di Ginny e Ron neanche lombra. Decise di rientrare prima che qualcuno lo notasse, ma proprio mentre stava richiudendo le porte dello scompartimento, le grida di unHermione furiosa squarciarono il silenzio dellespresso. Harry si precipit lungo il corridoio nella direzione da cui aveva sentito provenire la voce dellamica, pass veloce mente nellaltra carrozza e appena superata la porta divisoria vide Ron e Ginny nel corridoio, assiepati insieme ad altri ragazzi, davanti alla porta di uno scomparto.

Harry si avvicin guardando a sua volta allinterno col fiato sospeso. Hermione discuteva animatamente faccia a faccia con un ragazzo biondo, evidentemente un americano. Dietro di lui altri due ragazzi sghignazzavano malevoli allindirizzo di Hermione. Seduto a terra, tra Hermione e lamericano biondo, un ragazzino spaurito guardava sconcertato prima uno poi laltro. Harry rimase senza fiato, il biondino che stava litigando con lamica sembrava lo stesso che laveva seguito a Godrics Hollow. Certo non poteva esserne sicuro, il cappello che portava ben calcato in testa quel giorno mascherava i lineamenti del viso, ma pi lo guardava pi era pronto a giurare che fosse proprio lui. Bene, bene, guardate un po chi abbiamo qui, Harry Potter! disse proprio il ragazzo biondo fissandolo con un sorriso di scherno e unaria di superiorit. Hermione! Che succede? domand Harry entrando a sua volta nello scomparto, facendosi largo tra Ron e Ginny che ancora non lo avevano visto. Oh, ora che arrivato Harry Potter sicuramente potr aiutarci a risolvere questa fastidiosa questione... . Harry guard Hermione con aria interrogativa. La ragazza sospir, cercando di riprendere il controllo. Lui disse indicando nervosamente lamericano sostiene che questo ragazzino sia entrato nel loro scomparto e gli abbia rubato una Mementool... concluse indicando il piccoletto seduto sul pavimento, che li guardava con la bocca sbarrata e gli occhi imploranti. Una Memencosa? domand Harry. Una Mementool, mio caro amico... una preziosa ricordella di ultima generazione! Pu essere usata come gioiello, portachiavi o incastonata nella cintura, come la mia. Va stretta fra le mani e se compare un fumo rosso bisogna pronunciare la formula Memento! Il fumo scompare e al suo posto si trova limmagine delloggetto dimenticato. Naturalmente non potete

conoscerla, uninvenzione americana e voi siete cos arretrati.... Tutto qui? E per una cosa del genere vi si sentiva urlare per tutto il treno?. Scusate, ma in America, noi, i criminali li puniamo, non li proteggiamo... per una questione di orgoglio, sapete? Ma forse voi inglesi non conoscete questa parola.... Veramente noi inglesi abbiamo problemi pi seri che attaccar briga con ragazzini pi piccoli... disse Harry indicando il piccolo mago tremante. Oh, ma nessuno di noi voleva attaccar briga con lui, vero ragazzi? Vogliamo solo che ci ridia quello che ci appartiene... non vi sembra forse una richiesta giusta?. Harry si volt verso Hermione cercando di interpretarne lespressione. In effetti quella era una situazione che dovevano risolvere i prefetti e a maggior ragione era compito del Caposcuola far rispettare le regole, anche se in favore di uninsolente e borioso ragazzo americano. Sei entrato nel loro scomparto e hai rubato la Mementool a questo ragazzo? disse Hermione rivolgendosi per la prima volta al ragazzo a terra. No! Non sono stato io! Non ho fatto niente! Davvero! rispose questultimo agitato. Hermione gli accarezz una spalla, tentando di tranquillizzarlo. Visto? Non stato lui.... E vi fidate? solo un ragazzino e.... Una voce fredda e imponente interruppe il battibecco dei ragazzi. Che sta succedendo?. Lalta figura di Draco Malfoy era comparsa dal nulla, seguita dal solito stuolo di Serpeverde. La situazione si era fatta davvero affollata. Harry trattenne il fiato. Non rivedeva Draco dalla battaglia finale, lultima immagine che lo riguardava era impressa a fuoco nella sua mente: tutti e tre i Malfoy che si stringevano in un

abbraccio a fine scontro, quando Voldemort era ormai morto. Harry non pot far a meno di notare come ogni anno assomigliasse sempre di pi a suo padre Lucius. I capelli biondi, lunghi ormai fino alla base del collo e tirati indietro, gli occhi sottili e freddi, il passo sicuro e laria di costante superiorit. S, erano veramente identici. Chiss come aveva passato lestate Malfoy, penso Harry. A sorpresa scopr di non averci mai pensato. La morte dei suoi amici, la sconfitta del signore Oscuro, la nuova vita, i rimpianti e le soddisfazioni avevano riempito tutte le sue giornate, non lasciandogli neanche un momento per pensare a Malfoy. Quella famiglia era legata alla sua vita in maniera impressionante. Draco era stato uno dei primi ragazzi che aveva conosciuto il primo anno, ricordava ancora quel ragazzino che gli offriva la sua amicizia sulle scale di Hogwarts deridendo Ron. E la punizione che avevano subito assieme, costretti ad andare nella Foresta Proibita? Come dimenticarsene! Era stata proprio quella la prima volta che aveva incontrato il nuovo Voldemort che si cibava del sangue di unicorno. E le risate per quella volta che Moody lo aveva trasformato in un furetto? Sembrava impossibile quel giorno ipotizzare che Draco giunto al sesto anno avrebbe avuto lincarico da Voldemort in persona di uccidere Silente. Harry che aveva assistito alla scena contro la sua volont si chiedeva ancora se mai Draco ne avrebbe avuto il coraggio. Lo aveva rincontrato a Malfoy Manor, quando erano rinchiusi nelle prigioni. In quelloccasione era ancora pi pallido e scarno del solito. Alla fine, era stato grazie a Narcissa che Harry aveva potuto portare a termine il suo piano. Era stata lei infatti a mentire a Voldemort, affermandone la morte. In cambio aveva solo voluto sapere se il suo Draco era ancora vivo e stava bene. Gi, se cera una cosa che Harry aveva sempre invidiato a Draco era proprio

questo, la famiglia. Non che i Malfoy brillassero per bont danimo e altruismo, e lui non era certo interessato alle loro ricchezze, ma erano certamente molto legati. Il loro affetto era forte. Se fosse toccata anche a lui una vita normale, chiss se avrebbe avuto un rapporto cos profondo con i suoi genitori come lo avevano i Malfoy o se invece il rapporto con la sua famiglia sarebbe stato pi superficiale come aveva visto per molti suoi compagni di casa. Piantala di fissarmi cos Potter, rischi di sciuparmi... disse Draco risvegliando Harry dai suoi pensieri. I Serpeverde risero a crepapelle. Sparisci Malfoy! esclam Ron paonazzo, le orecchie prossime a fumare. Stai a cuccia Weasley disse rivolto a Ron, sono venuto solo per capire cosa stava succedendo... la soave voce della nostra cara Caposcuola si sentiva fin nel nostro scomparto.... Hermione fiss con astio Draco mentre alle sue spalle il gruppo degli americani ridacchi. Nulla che ti riguarda Malfoy, puoi tornartene.... Sono invece certo che riguardi pi noi che voi Grifoni... Tu! la interruppe Draco, rivolgendosi poi al ragazzino che sostava ancora sul pavimento. Sei tu la causa di tutto, giusto?. Il ragazzino annu velocemente, tenendo la bocca spalancata. Draco sorrise soddisfatto. Come immaginavo... Allora? Che successo?. Lamericano ridacchi, facendo qualche passo in avanti per fronteggiare Malfoy. Te lo dico io, questo ragazzino un ladro. E che cosa avrebbe rubato?. Una Mementool.... Draco sghignazz, seguito a ruota da Goyle, Zabini e Nott. Tutto qui? Tutta questa storia per una simile paccottiglia? Un oggetto inutile per chi abbia un

minimo di cervello e un minimo di gusto... mi sorprende che tu ne possedessi uno, Hyde... che caduta di stile!. Harry fiss Draco stupito, aveva chiamato lamericano Hyde, quindi lo conosceva gi. Hyde continu a sorridere ma era evidentemente in difficolt, i due ragazzi che lo spalleggiavano schiumavano a loro volta di rabbia. Nessuno era bravo come Draco a far perdere le staffe. Pu essere Malfoy, pu essere, ma resta il fatto che stato commesso un furto.... Oh, che cosa spiacevole.... Le risate di Goyle ormai rimbombavano per tutto il corridoio in modo davvero sgradevole. Harry si sentiva stranamente fuori luogo. Di solito era lui al posto di Hyde, deriso da Draco, di solito era Ron quello fumante di rabbia al suo fianco. Per qualche perversa ragione, Harry inizi a sorridere davanti a quella scena. Malfoy si frug vistosamente nella tasca, estraendone infine un Galeone. Ecco, tieni... un galeone per Bryan Hyde e non fare complimenti! un preciso dovere della Madrepatria aiutare le sue colonie quando queste si trovano in ristrettezze.... Bryan fiss la mano di Draco ad occhi sgranati. Il viso dellamericano si trasform per un attimo in una maschera di rabbia feroce, ed Harry not limpercettibile movimento della mano destra di Hyde che si dirigeva verso la tasca posteriore in cerca della bacchetta. Ma fu solo un attimo, Hyde riusc in qualche modo a dominarsi e a riportare sul suo viso il solito ghigno da iena. Senza dire una parola, usc dallo scomparto ridacchiando, facendosi strada a spallate seguito dai suoi compagni. Draco fiss il ragazzino che continuava a restare imperterrito sul pavimento della carrozza. Beh? Che cosa aspetti ad alzarti?.

Veloce il piccoletto schizz in piedi, cercando di togliere la polvere dalla divisa nuova di zecca. Il tuo nome?. Daniel... Daniel Fox.... Il ragazzo balbettava e Harry not come guardava ammirato Draco, venerandolo come se fosse una qualche divinit pagana. Incominci a frugare freneticamente nella sua tasca, estraendone infine il contenuto. Ecco! Questa per lei Signor Malfoy!. Draco, sorpreso da tanta devozione, prese in mano la piccola Mementool, grande come un boccino. S, credo proprio che questo ragazzino sar un ottimo Serpeverde.... La piccola sfera dopo lordine di Malfoy fece apparire limmagine di un piccolo libro verde. Il mio libro di Pozioni... devo averlo dimenticato a casa. Sar meglio che me lo faccia spedire... . Malfoy giocherell con la sfera, passandosela da una mano allaltra mostrandola ai suoi compagni. Un oggetto molto utile, non trovate? Allora Fox, vieni con noi? Cos potrai spiegarci come hai fatto a fregarli ... non da escludere che nelle prossime giornate gli Americani si accorgano di aver accidentalmente perso qualche altro oggetto curioso. S! Certo signor Malfoy! Sar un piacere per me signor Malfoy!. La casa di Serpeverde, Fox, una casa caratterizzata da sempre per qualit come ambizione e astuzia e.... Draco si blocc, Pansy con la solita faccia da mastino gli aveva stretto titubante un braccio e tutti gli altri Serpeverde dietro di lui lo fissavano dubbiosi. Draco... ecco... vedi.... Muoviti Pansy. Non ho tutto il giorno per ascoltarti. Conosco Fox ... ... un Mezzosangue... . Lultima parola fu distorta dalla bocca di Pansy come se stesse per avere un conato di vomito. Draco alz appena un sopracciglio, impassibile.

Ah, ecco ... era stato colto in fallo. Beh da questanno le regole sono cambiate. La legge imposta da Salazar Serpeverde, per cui solo i Purosangue possono entrare nella sua Casa, stata abrogata. Nostro malgrado dovremo sorbirci diversi ragazzi non figli di maghi questanno, facciamo almeno in modo che siano degni. Pansy non replic, indietreggiando verso le sue amiche. Draco si volt, per andarsene, Harry sorrise mentre la bocca di Ron a quelle parole si spalanc a dismisura. Harry non riusc a resistere, doveva parlargli. Draco!. Malfoy si volt sbuffando. Non una parola Potter. Sono certo che hai frainteso tutta la situazione.... A me sembra invece molto chiara.... Gi! Non sei poi cos viscido... disse Hermione in tono canzonatorio. Ginny ridacchi, seguita a ruota dal fratello. Un Malfoy gentile... chi lo avrebbe mai detto?!. Draco mantenne la sua solita arroganza, fissando impassibile i quattro che a stento trattenevano le risate. stato un bel gesto Draco, davvero.... Potter questo il MIO treno che porta alla MIA scuola... non permetter certo al primo arrivato di maltrattare le MIE cose.... Harry sorrise e per un breve istante gli sembr che anche il ghigno di Draco fosse un sorriso. Non ho altro tempo da perdere per parlare con un Castoro, una Piattola in miniatura e Lenticchia quindi, se volete scusarmi.... Le orecchie di Ron che avevano ripreso un colorito normale durante il litigio fra Draco e Hyde tornarono rosso accese. Hermione fece appello a tutto il suo autocontrollo per non saltargli addosso. Lo sai che questa storia non finisce qui vero? gli disse ritornando nel suo ruolo di Caposcuola.

Draco prosegu lungo il corridoio, seguito dagli altri Serpeverde, senza neanche voltarsi. Malfoy non sarebbe mai cambiato, o almeno, non del tutto pens Harry sorridendo. Erano rimasti soli nel corridoio, anche i curiosi si erano allontanati. Harry sent il suo stomaco brontolare e si ricord cos dellimpegno che avevano per pranzo. Che ne dite se andiamo a mangiare qualcosa da Lumacorno?. In effetti ho proprio appetito disse Ron raggiante, scacciando ogni preoccupazione dalla mente. Harry vide Ron voltarsi esitante verso Hermione. Vieni... vieni anche tu? sput fuori. In effetti non avevo tanta voglia di andare, ma se venite anche voi... vengo volentieri rispose Hermione fissandosi le scarpe per non incontrare lo sguardo di Ron, che sembrava ora finalmente un po pi rilassato. Non era proprio pace fatta pens Harry, ma per iniziare poteva andare. Quando arrivarono, la carrozza di Lumacorno era gi piena di gente. Le pareti erano adorne di stoffe e tende, tutte in una tonalit rosso scuro. Sul soffitto era fissato un lampadario enorme, sproporzionato per laltezza della carrozza, tanto che quasi toccava il piano del grande tavolo che occupava il centro della stanza. Seduto vicino al finestrino il professor Lumacorno era intento ad intrattenere una fitta conversazione con qualcuno che Harry non riusciva a vedere, la visuale ostruita da alcuni ragazzi che gi due anni prima erano stati membri del Lumaclub e da molti altri nuovi, probabilmente al loro primo anno. Prima che potessero avvicinarsi al professore Neville si par davanti a loro seguito da Luna. Hey, ragazzi! Siete arrivati finalmente. Allora come avete passato lestate? Io... . In quel momento si apr in varco tra le persone e finalmente Harry riusc a scorgere il professore. Lumacorno era sgraziatamente appollaiato su una sedia, o almeno cos si poteva ipotizzare, perch la

sedia era completamente nascosta sotto la sua mole. Harry and a salutare il vecchio professore quando si ferm per lo stupore. Seduto di fianco a Lumacorno, impettito e composto con lenorme sorriso stampato sulla faccia cera Hudson Willis. Harry pensava che se ne fosse andato quando lo aveva visto allontanarsi verso la testa del treno. Cosa ci faceva Hudson Willis sullEspresso per Hogwarts? Mentre Harry se ne stava impalato, Lumacorno lo vide, e cominci a chiamarlo a gran voce. Aveva riservato dei posti per loro. Fece accomodare Ginny, Hermione e Ron vicino a lui. Harry, Luna e Neville si sedettero di fronte. Ron era estasiato. Non smetteva di fissare il campione di Quidditch letteralmente a bocca aperta, Harry si aspettava da un momento allaltro di vedere la saliva dellamico colare sul pavimento della carrozza. Caro Hudson mi pare di capire che hai gi conosciuto il nostro Harry Nazionale, questi cari ragazzi invece sono Ronald Weasley, sua sorella Ginny, la signorina Hermione Granger, Neville Paciock e Luna Lovegood disse Lumacorno pomposo. Ragazzi sono lieto di presentarvi Hudson Willis, o meglio ora dovrei dire professor Willis, mio amico di lunga data. Questanno sar lui ad insegnarvi Difesa Contro le Arti Oscure. Sono certo che molti di voi lo conosceranno come campione di Quidditch, ma credo di non esagerare se dico che il pi grande esperto di Arti Oscure doltre oceano!. Sicuramente lincontr di quella mattina alla stazione non aveva lasciato ad Harry questimpressione. Willis port la mano al cilindro alzandolo impercettibilmente. Horace, tu mi lusinghi disse con falsa modestia, Comunque, stando a quello che mi hai raccontato, questi ragazzi probabilmente la sanno pi lunga di me... continu rivolgendosi a Harry: ...tu, ragazzo, hai sconfitto uno dei pi potenti maghi di tutti i tempi,

tanto pi che era armato con la leggendaria Bacchetta di Sambuco. Harry fu colto di sorpresa. I dettagli della battaglia di Hogwarts ormai erano di dominio pubblico e questo non era sicuramente un bene: il suo compito sarebbe stato ancora pi difficile. La Bacchetta di Sambuco destava decisamente troppo interesse. Lei esagera, rispose Harry, Voldemort stato pi decisivo nel determinare la sua fine di quanto lo sia stato io. In certi casi, pi che larma, la cosa pi importante il cuore di chi la usa. Su ragazzo, non sottovalutarti. Vedo che Horace non ha esagerato descrivendo la tua modestia. Quello che hai detto giusto, ma ricordati che un arma rimane potente qualunque sia la persona che la possiede. Limportante che a possederla siano le persone giuste... . Si sent uno sgradevole rumore provenire da sotto il tavolo: lo stomaco di Ron reclamava pesantemente. Lumacorno fece una grassa risata e, grato di avere un pretesto per riprendere le redini della conversazione, disse: Hai ragione ragazzo, siamo qui per mangiare non per chiacchierare. Buon appetito a tutti! disse rivolto a Ron che divenne, per quanto possibile, ancora pi rosso. Harry ringrazi il proverbiale appetito dellamico per aveva fatto deviare il discorso. Linteresse del professor Willis per la Bacchetta non gli piaceva, e le sue parole lo stavano mettendo a disagio. Lumacorno, lev la bacchetta e la porta della carrozza si spalanc. Un mucchio di piatti pieni di pietanze iniziarono a levitare nella stanza per andare a posarsi ordinatamente sul tavolo. Per lui questi incontri erano essenziali per tessere la sua ragnatela di rapporti e il pranzo doveva essere loccasione per una lunga chiacchierata. Sai Hudson, Harry mi ha confidato che vuole diventare un Auror. Penso che con te come insegnante non avr... .

Improvvisamente si interruppe. I bicchieri sul tavolo iniziarono ad oscillare tintinnando uno contro laltro. Dallesterno arriv un forte rumore sordo, un fragore che Harry sent vibrare allinterno del suo torace prima ancora di avvertirlo nelle orecchie. Non riusc a ricondurre quella sensazione a niente che avesse gi provato. Oddio ... c un burrone! grid Ron guardando fuori dalla finestra nella speranza di capire da dove provenisse quel rumore. Il quel tratto il binario era stato costruito sul ciglio di uno strapiombo e il treno correva ad un niente dal vuoto. Harry and ad un finestrino al lato opposto a quello in cui si trovava Ron guardando verso lalto. Unenorme sagoma scura si stava rapidamente avvicinando: un pezzo di montagna si era staccato e rotolava pesantemente verso di loro. Tutti a terra! grid disperatamente. Un attimo dopo la massa di roccia colp violentemente il treno. La mente di Harry and velocemente a Ginny, salt sul tavolo e si avvent su di lei tirandola a terra e proteggendola con il corpo. I vetri dei finestrini esplosero lanciando schegge in tutte le direzioni. Il colpo aveva sbilanciato la carrozza che si stava lentamente piegando sul lato; solo la velocit data dalla locomotiva impediva al treno di ribaltarsi completamente. Il pesante tavolo inizi a scivolare verso di loro abbattendo le sedie, piatti e bicchieri rovinarono a terra. Harry si schiacci su Ginny parandosi tra lei e il tavolo. Hermione, Ron, Lumacorno e altri si trovavano al loro fianco appiattiti contro il muro. Harry chiuse gli occhi preparandosi allinevitabile impatto, ma il colpo del duro legno del tavolo non arriv. Si trovarono invece tutti avvolti da qualcosa di elastico e morbido. Apr gli occhi incredulo, in altre circostanze forse si sarebbe messo a ridere: il tavolo, le sedie e persino le

vettovaglie erano spariti, al loro posto cera un gigantesco materasso in gomma. Su di esso vide Neville, caduto gambe allaria, letteralmente intrecciato ad altri quattro o cinque corpi. Un palloncino verde aveva preso il posto del lampadario. Dietro di loro la massiccia sagoma del professor Willis li osservava tenendosi con una mano al telaio del finestrino ormai scoppiato, mentre con laltra teneva la bacchetta rivolta verso tutti i presenti. Aveva agito con una velocit formidabile. Harry lo fiss con aria interrogativa e lui rispose con un occhiolino e un mezzo sorriso compiaciuto. Dopodich fece scomparire lingombrante materassino. Le pareti della carrozza cigolarono, ormai il precario equilibrio in cui si trovava il treno era rotto: si stava inesorabilmente piegando verso il burrone. In una frazione di secondo si ritrovarono scaraventati in tutte le direzioni. La carrozza comp un intero giro su se stessa precipitando. Il leggendario Espresso per Hogwarts era ufficialmente senza controllo: stava cadendo nel dirupo. La forza che spingeva in basso il treno li fece sollevare e schiacciare contro il soffitto. Non cera tempo, Harry tasto i pantaloni in cerca della Bacchetta di Sambuco, in quella situazione non poteva permettersi di provare se la sua era sufficientemente potente. Quando finalmente riusc a infilare la mano in tasca, sent, tra le grida generali, la voce del professor Willis: Wingardium Leviosa!. Era ancora saldamente ancorato alla finestra, apparentemente calmo, con la bacchetta protesa in avanti. Wingardium Leviosa tuon ancora con rinnovato vigore. Il treno finalmente rallent la sua corsa. Ora, il viso di Willis faceva trasparire tutto lo sforzo in cui era impegnato. Agit nuovamente la bacchetta e il treno si blocc completamente.

Il contraccolpo li fece staccare dal soffitto e schiantare sul pavimento. Harry sent un forte dolore alla gamba destra, aveva preso un brutto colpo. Cerc disperatamente Ginny con gli occhi, rilassandosi solo quando la vide, poco dietro a lui, apparentemente illesa. Grazie al cielo! disse Lumacorno mettendosi a sedere. Al quarto movimento del professor Hudson il treno inizi a risalire. La locomotiva fischi riavviando i motori, i pistoni delle ruote iniziarono a muoversi sbuffando. Il treno prese lentamente velocit come se stesse percorrendo un binario invisibile. Ben presto anche tutti i vagoni seguirono la locomotiva nella sua traiettoria. Il treno sal in alto fino al punto da cui era caduto. Si posizion in modo elegante sopra i veri binari e con un tonfo ritorn nella sua sede naturale fermandosi. Erano tutti a terra senza parole. Anche il professor Willis si gett sul pavimento visibilmente stravolto. Cielo Hudson, se non fosse stato per te ora ... disse Lumacorno. Se non fosse stato per me, ci avrebbe pensato qualcun altro. Per un attimo ho temuto di non farcela, ma poi ho trovato la forza! rispose laltro con respiro affannato, sottolineando il suo merito. Ma cosa stato? chiese Lumacorno. Una... frana disse Harry. Guardate lass disse Hermione. Era in piedi vicino a quello che rimaneva del finestrino indicando qualcosa in alto. Harry, a denti stretti per il dolore alla gamba, si avvicin a guardare: nella montagna scura, risaltava una superficie di pietra nuda che vedeva la luce del sole per la prima volta dopo milioni di anni. Proprio ora doveva staccarsi? disse Lumacorno sorridendo. Per fortuna labbiamo scampata, grazie a te naturalmente continu riferendosi al professor Willis.

Harry aveva sottovalutato il nuovo professore. I suoi modi plateali e sbruffoni gli avevano fatto credere che fosse un tipo tutto fumo e niente arrosto. Si era sbagliato. La forza di cui era stato capace era degna di un grande mago. E poi, la prontezza e la velocit con cui aveva reagito erano state sorprendenti. Dal finestrino videro che molti studenti stavano scendendo dal treno in quel piccolo spazio in piano che cera tra la rotaia e il muro di roccia. Horace, meglio che tu vada subito ad Hogwarts ad avvertire la signora preside, ci penso io qui disse Hudson dirigendosi fuori dallo scompartimento. Si hai ragione disse. Vi preceder a scuola, tu intanto assicurati che stiano tutti bene. Detto questo lanci un occhiata ai presenti e spar velocemente con uno schiocco. Quando Harry e gli altri uscirono, trovarono gran parte degli studenti gi scesi a terra tutti pi o meno storditi dallaccaduto. Alcuni ragazzi erano lievemente feriti e un paio di ragazze del settimo anno stavano prestando loro le prime cure. Tutto bene? chiese Ginny apprensiva, evidentemente si era accorta che Harry stava leggermente zoppicando. Oh, non niente minimizzo lui. Hermione stava scrutando la montagna con quella strana espressione che faceva quando cera qualcosa che non riusciva a capire. Sar, ma a me sembra un po troppo netta quella superficie, quante sono le probabilit che si crepi una montagna solida come quella? disse, guardando in alto. In effetti la roccia sembrava tranciata di netto. Bisognerebbe chiederlo ai due maghi che sono volati via da quel punto della montagna poco prima che si staccasse disse Luna senza rivolgersi a nessuno in particolare, mentre si sistemava unimprobabile molletta per capelli fatta con carta di Cioccorane e colla.

Sei sicura Luna? Maghi su una scopa proprio in quel punto della montagna? disse prontamente Harry prima che Hermione replicasse alla strampalata affermazione dellamica. Oh si, ho dato unocchiata fuori e cerano questi due maghi che si allontanavano a tutta velocit sulle loro scope... forse avevano capito che stava per crollare la montagna e sono scappati concluse Luna come se nulla fosse, rimettendosi in tasca la strana molletta che si era sfaldata completamente tornando ad essere solo una carta di Cioccorana tutta stropicciata. Ma Luna non ti passa per la testa che forse proprio loro hanno fatto crollare la montagna! disse Ron esasperato, dando voce ai pensieri di tutti. E perch mai avrebbero dovuto farlo? rispose Luna fissandolo con i suoi occhi sporgenti. Luna ma tu potresti riconoscerli? Li hai visti bene? intervenne Harry prima che Ron potesse aprir bocca. No, non saprei erano molto lontani... forse ripensandoci potevano essere anche due grossi uccelli concluse Luna cominciando a scrutare il cielo nella speranza di rivederli. Ron si mise le nocche della mano in bocca per non esplodere, anche Ginny che sempre era paziente con lamica si gir scuotendo la testa. Poter sapere cosa hai visto veramente! disse Harry sconfortato. Eh, gi fece Hermione In questo caso sarebbe stato molto utile avere uno di quei cosi americani che vanno tanto di moda ultimamente. Di cosa parli? chiese Ginny. Si chiamano Retroglass, sono degli occhiali che ti permettono di vedere cose successe nel passato spieg, lunico difetto che sono lennesima invenzione portata dagli americani! Ron incroci lo sguardo di Harry sorridendo. Vuoi vedere che... disse Harry.. Lo spero... rispose lamico prima di sparire in un lampo nel treno.

Gli altri si guardarono sbigottiti cercando di capirci qualcosa. Ron ricomparve dopo un paio di minuti che sembrarono ore. Aveva qualcosa in mano. Ce ne hai messo di tempo, si pu sapere dove sei sparito disse Hermione. Ehm, c un po di confusione tra i bagagli. Se funzionano ... questo il momento buono di dimostrarlo! disse Harry. Ron gli porse i Retroglass che aveva mandato Hagrid per il suo compleanno. Si pu sapere dove gli hai trovati? chiese Hermione. Sono il regalo di Hagrid per il compleanno di Harry!. Harry tolse i suoi e inforc gli occhiali magici. Guard in alto. Sul suo volto si leggeva la delusione. Allora? chiese Ginny. Niente, solo quella stupida montagna spaccata!. Ma Harry, se devi vedere il passato, devi usarli al contrario, non ti pare? disse Luna come se fosse la cosa pi logica del mondo. Harry, scoraggiato, fece anche quellultima prova. Si lev gli occhiali e li volt con le stanghette verso la montagna. Le lenti erano ancora lontane che gli si stampo in viso un sorriso a trentadue denti: vedeva la roccia ancora intatta. Luna sei un genio! disse Harry con gratitudine. Lei rispose con un sorrisetto lusingato. Si avvicin i Retroglass agli occhi, ora la frana era gi caduta. Gioc un po con la distanza, ormai aveva capito come funzionavano! Pi erano lontani e pi si vedeva una cosa successa nel passato, pi li avvicinava pi gli avvenimenti erano recenti. Aveva individuato il momento giusto, quello in cui cadeva la frana. Vide un lampo, e poi la roccia che si crepava velocemente e si staccava. Harry ritorn serio. Cosa vedi? chiese Ron impaziente.

Due uomini. Due uomini avvolti in un mantello nero. Sono stati loro! Non stato un incidente! Ora uno si sporge, ammira il suo lavoro. Harry punt gli occhiali verso lo strapiombo, facendo attenzione a mantenere sempre la stessa distanza dagli occhiali, il treno stava cadendo. Torn sul mago. Ha estratto la bacchetta, ma cosa sta facendo?. Riguard in basso. Ora il treno fermo. Probabilmente cercava di impedire al professor Hudson si salvare il treno disse Ginny. Ora non ci sono pi, se ne sono gi andati, e infatti il treno ha iniziato a risalire. Harry ripose i Retroglass in tasca. Ricordatemi di offrire una Burrorirra ad Hagrid quando lo vediamo. Appena possibile dovr riferire tutto alla McGranitt disse Hermione. Ed io a Kingsley, pens Harry. Il treno fischi, era nuovamente pronto a ripartire, tutti i vetri erano gi stati sistemati e i bauli ordinati negli scomparti. Risalirono in carrozza sistemandosi tutti insieme. Speriamo non ci siano altre sorprese disse Ginny. Lo spero proprio rispose Harry guardando attraverso il finestrino. Lavevano scampata. Ma questa volta avevano rischiato grosso. A Diagon Alley si erano limitati ad aggredire Ron, ora, invece, non avevano esitato a mettere a rischio la vita di centinaia di ragazzi. Tutto per quella maledetta Bacchetta di Sambuco. Era sicuro che se quello non era stato unincidente era accaduto a causa sua. Ancora una volta doveva sopportare il peso di essere la fonte dei guai altrui. Tornando a scuola aveva messo in pericolo tutti i suoi compagni. Si chiese se avesse fatto la scelta giusta. In ogni caso doveva portare a termine lultimo compito affidatogli da Silente: doveva mettere al sicuro la Bacchetta. Qualche mese prima aveva preso la

decisione di non tenerla per s e laveva usata per riparare la sua. Averla sempre con s e non poterla utilizzare non era facile. Al compleanno di Ginny con troppa leggerezza non aveva esitato ad utilizzarla per duplicare lo specchio. In quel momento lunica cosa che gli premeva era fare colpo sullamata. Doveva liberarsene al pi presto, il suo potere era allo stesso tempo troppo grande e troppo pericoloso. Ora qualsiasi posto in cui pensasse di riporla non gli sembrava adatto. I Maghi Oscuri di cui gli aveva parlato Kingsley erano evidentemente senza scrupoli. Come se non bastasse cera anche la seccatura dei maghi americani. Guard fuori. Si stava facendo sera, il sole era calato e la poca luce presente si diffondeva da dietro le montagne. Ormai si potevano riconoscere le familiari vette che circondavano Hogwarts. Una volta arrivati a scuola, sper, sarebbero stati pi al sicuro.

Capitolo 10

IL PRIMO TENTATIVO
Quando lespresso si ferm alla stazione di Hogsmeade il sole era ormai calato. Mai arrivo fu pi silenzioso: lincidente avvenuto durante il viaggio teneva impegnati i pensieri di ognuno. Harry, con sua grande gioia, riusc a scendere dal treno in tutta tranquillit

senza che nessuno badasse troppo a lui. In lontananza vide i ragazzi americani che si stringevano intorno ad Hudson Willis che, spuntando i nomi da una pergamena, provvedeva personalmente a farli salire sulle carrozze. Dallaltro lato Hagrid invece stava radunato, come tradizione, i numerosi bambini del primo anno che, nel classico silenzio di chi si trova per la prima volta al cospetto del mezzo gigante, lo ascoltavano ammaliati. Non appena li vide da lontano, velocemente corse loro in contro. Harry! Ron! Ginny! Luna! Neville! esclam stritolandoli ad uno ad uno tra le braccia possenti. Sono felice che state bene! Quando ho saputo... Oh, avrei voluto esserci ad aiutarvi... . Non preoccuparti, dopo tutto stiamo tutti bene! lo rassicur Ginny. Certo ... certo. Ma sono felice di vedervi!, poi, cercando di avere un atteggiamento pi formale, continu, Harry, la Mc Granitt vuole vederti nel suo studio prima dello smistamento. La prima carrozza riservata a voi. Harry si chiese come mai la preside volesse vederlo, non poteva sapere di quello che avevano scoperto e Lumacorno, a questora, doveva averle gi raccontato il resto. Guard Hagrid chiedendo spiegazioni. Non ci so niente io! Mi ha solo detto di avvertirti. Ah... dimenticavo, aggiunse con un filo di voce, il Dragocorno Spiumato il mio preferito. Ron lo guard con la stessa espressione che riservava a Luna dopo una delle sue uscite strampalate, ma Harry non parve stupito. Ok, grazie di tutto. Prima di salire sulla loro carrozza, Harry not come molti studenti, che pure erano arrivati prima di loro, se ne stavano impalati a pochi passi delle carrozze senza nessuna intenzione di salire.

Harry impieg alcuni istanti a capire cosa stesse accadendo: moltissimi ragazzi fissavano con orrore per la prima volta gli scheletrici cavalli alati che trainavano le carrozze. Fino a due anni prima solo lui e Luna erano in grado di vedere i Thestral, ora, al contrario, erano pochissimi gli studenti le cui vite non erano state sfiorate dalla morte e che quindi non capivano cosa bloccasse i compagni. Ginny si strinse forte a lui, anche lei e Ron stavano fissando con sgomento per la prima volta i lugubri Thestral. Salirono sulla carrozza e giunsero in silenzio al castello. Alla debole luce della luna, il castello di Hogwarts sembrava lo stesso di sempre. Dopo quello che aveva detto il signor Weasley, si sarebbe aspettato di vedere un nuovo dormitorio, invece non ce nera traccia. Harry fu lieto di notare che tutto era stato ricostruito fedelmente, senza alcuna modifica. Le torri che aveva visto crollare erano nuovamente al loro posto e nulla, se non i dolorosi ricordi, poteva testimoniare il contrario. Il Thestral si ferm proprio davanti allingresso ripartendo velocemente appena furono scesi. Davanti al portone una lanterna venne loro incontro dondolando nervosamente. Cosa ci fate gi qui? Le altre carrozze devono ancora partire sentirono improvvisamente pronunciare dallinconfondibile voce di Gazza. Solo avvicinandosi riuscirono a vederlo nitidamente. Con una mano teneva la lanterna e con laltra linseparabile Mrs Purr, scrutandoli con il solito sguardo torvo. Ah, siete voi... disse. Entrate, presto! Non state qui a perdere tempo. Tu Potter, muoviti la preside ti aspetta. Agli ordini! fece Harry divertito. Nonostante i suoi modi rozzi e scortesi, Gazza era un pezzo di Hogwarts ed Harry fu felice di rivedere persino lui.

Avevano lasciato la scuola mezza distrutta, con pietre e travi cadute in ogni dove, alcune delle quali tristemente macchiate dal sangue di tanti innocenti. Sembrava una rovina irreparabile, una ferita insanabile per lantico edificio. Invece ora ogni pietra era tornata al suo posto. Ogni singola lastra di marmo nuovamente integra. Tutto risplendeva magnificamente alla luce delle candele che, a centinaia, erano disposte ovunque. Avevano fatto un lavoro impressionante. Se davvero gli americani erano stati determinanti nella ristrutturazione, forse valeva la pena di sopportare Bryan Hyde per qualche mese! Io vado, ci vediamo tra poco per lo smistamento disse Harry agli amici ancora impegnati a guardarsi intorno a bocca aperta. Percorse velocemente la scalinata di marmo che portava allufficio del preside. Corse lungo il corridoio arrivando al gargoyle di pietra. Parola dordine disse questultimo. Dragocorno Spiumato rispose prontamente. Il gargoyle si scost di lato rivelando la scala a chiocciola che Harry aveva percorso tante volte. Sal qualche gradino fermandosi quando ud la voce della Mc Granitt. Non era sola, stava parlando con qualcuno. ...te lavevo detto: secoli di tradizioni non potevano essere ignorate. Hogwarts ha quattro fondatori, quattro fondatori per quattro case... . Il tono della preside sembrava soddisfatto. Harry rimase ad origliare nel tentativo di capire di cosa stessero parlando. Minerva... mi rendo conto che per te andato tutto per il meglio, ma per me la situazione rimane delicata. Era la voce di Kingsley. Era con lui che la preside stava parlando. Probabilmente era per questo che la Mc Granitt lo aveva chiamato. Bene, pens, cos parler con entrambi contemporaneamente. Lo so che dopo sei tu che devi vedertela con Waynegan ma sarebbe stato veramente inaccettabile avere una quinta casa!.

Quindi gli americani avrebbero voluto costituire una Casa tutta per loro! Ma per qualche motivo le cose non dovevano essere andate come se le aspettavano. La voce della preside si alz di tono: Certo che i brutti vizi sono difficili da perdere, vero Potter? Sempre ad origliare.... Harry trasal. Limbarazzo gli nacque nella pancia e pian piano sal fino al viso, doveva avere il tipico colorito di Ron. Fece pochi passi fissando il pavimento senza avere il coraggio di alzare lo sguardo. Si rese conto allimprovviso che non stava entrando nellufficio di Silente, ma in quello di Minerva McGranitt. Quante cose avrebbe trovato cambiate? Quante cose gli avrebbero riportato alla mente le sue chiacchierate con il vecchio preside? Sospir. Non poteva certo rimanere l sulla porta allinfinito. Si fece avanti a testa bassa, scompigliandosi i capelli sulla nuca e accennando un sorriso imbarazzato. Beh ecco... non era mia intenzione, solo non volevo interrompere... cerc malamente di giustificarsi. Non preoccuparti, non era niente che non potessi sentire Potter, altrimenti ti avrei fatto uscire immediatamente lo rassicur la Mc Granitt. Alz piano lo sguardo, con fatica e trepidazione. La McGranitt gli sorrideva da dietro la scrivania che, con sua grande gioia, era sempre al solito posto, coperta di carte polverose, pergamene ingiallite e penne spiumate. Not invece lassenza, comprensibile, del trespolo di Fanny. Quanto si era spaventato la prima volta che la aveva vista morire? Ricordava lo sguardo furbo di Silente che, al momento della morte dellanimale, gli aveva sorriso soddisfatto. Un debole ronzio attir lo sguardo di Harry. Polveroso, spiegazzato e pieno di toppe il Cappello Parlante sonnecchiava tranquillo sulla sua mensola, perso in chiss quali sogni. Not invece con un po di tristezza che sia il pensatoio sia la spada di Godric Grifondoro avevano abbandonato

la loro solita collocazione. La spada adesso risplendeva debolmente dallinterno di una vecchia teca di mogano, adagiata su un elegante cuscino di velluto rosso. La teca occupava proprio il posto dove un tempo Harry si specchiava nel pensatoio con il Preside per conoscere il passato di Voldemort. Minerva ha ritenuto pi saggio mettere via il pensatoio per tirarlo fuori solo al momento opportuno, e sinceramente non posso darle torto. una donna molto ordinata e pre cisa, non ha voluto rischiare che qualcuno, urtandolo, lo rompesse!. Harry sussult. Non si sarebbe mai abituato al suono di quella voce. Voltandosi vide Silente sorridergli dal suo ritratto. Solo che quello non era il vero Silente, era solo la sua rappresentazione. Per era bello ascoltare nuovamente la sua voce, era bello ingannarsi ancora. Oh, tu mi lusinghi Albus... disse la Mc Granitt, sorridendo al ritratto. Siediti Harry continu facendo apparire una poltroncina di fronte alla scrivania, accanto a quella dove era seduto Kingsley. Buonasera signor Ministro disse Harry dopo essersi seduto. Per favore Harry, lo sai che per te sono solo Kingsley rispose bonario. Ti stai chiedendo di cosa stavamo parlando? Chiese la preside. Vedi gli americani volevano partecipare alla Coppa delle Case e alla Coppa di Quiddich. Certo! Se avessero avuto una loro Casa, avrebbero anche avuto una loro squadra di Quiddich, dopotutto non gli sarebbe dispiaciuto: era sicuramente un buon modo per affrontarli apertamente, senza violare nessuna regola. Non ci sarebbe stato niente di meglio che battere quegli sbruffoni su un campo da gioco, anche se Ron non sarebbe stato contento. Un brivido percorse la schiena di Harry al solo pensiero di cosa sarebbe potuto accadere allamico dopo il primo punto degli americani!

Il signor Weasley aveva detto che doveva esserci un nuovo dormitorio, ma non lho visto arrivando... chiese Harry. Oh, s. Hanno provato a costruirlo ma Hogwarts non era daccordo!. Avevo capito che non era possibile fare nulla per impedirlo.... Hai ragione, noi non potevamo fare niente. Ma il castello s!. Cosa?. Gli americani hanno costruito il loro dormitorio per se non ho perso il conto - sette volte, ma ogni volta che terminavano la costruzione, ledificio crollava su s stesso. Alla fine si sono arresi! Probabilmente c qualche vincolo magico che impedisce modifiche cos invasive, stata una sorpresa anche per me. L dove con la diplomazia non sono riuscita a far niente, ci hanno pensato gli antichi sortilegi che impregnano le mura del castello a risolvere il problema. I misteri della scuola non finivano mai di stupirlo. Ma allora dove dormiranno gli americani?. Kingsley si inser nella discussione. Su Harry, non vorrai sapere tutto adesso... resisti qualche minuto, a cena verranno spiegate tutte le novit! Ti dico solo che hanno rivisto molte delle loro aspettative. Ma adesso veniamo al perch sei qui: ti abbiamo fatto chiamare per sentire la tua impressione sullincidente allespresso. Io e Minerva ci stavamo domandando.... Temo che non sia un incidente purtroppo... lo interruppe Harry, per qualche momento, la curiosit per il destino degli americani lo aveva distratto dai butti eventi del pomeriggio. Inizi a raccontare quello che era accaduto, quello che avevano scoperto grazie ai Retroglass e dei due uomini avvolti nel mantello. Il dettagli di Harry sorpresero gli altri due maghi. Ma perch questo attacco? disse Kingsley visibilmente preoccupato massaggiandosi le tempie.

Penso che lattacco sia dovuto alla mia presenza su quel treno... accen Harry, E se cos la mia sola presenza a Hogwarts potrebbe attirarli qui... . Si blocc. La preside lo guard come per incitarlo a proseguire. ...forse meglio che io vada via... non me la sento di rimanere e far rischiare tutta la scuola. Ci aveva gi pensato, ma dirlo ad alta voce lo rendeva vero. Se i maghi oscuri agivano per impossessarsi della Bacchetta come poteva permettersi di mettere in pericolo lintera Hogwarts? Ma non ha senso... lunico motivo per cui potrebbero essere interessati a te se tu avessi ancora la Bacchetta di Sambuco, ma come mi hai detto laltra volta nel mio studio gi in un posto sicuro... . Ehm... certo, certo vero ment Harry. E comunque non dirlo neanche per scherzo Potter! intervenne la preside con voce ferma. Non ricordi cosa diceva Silente... . Non c posto pi sicuro di Hogwarts recit il vecchio Preside improvvisamente dal ritratto lisciandosi la barba. Ma Kinkgsley ha detto che ci sono falle nelle barriere degli incantesimi messi per proteggere la scuola! esclam Harry quasi disperato. Tracce Harry, tracce, deboli tentativi ma nulla di concreto. Oltretutto tutte le difese sono state rinforzate minimizz il Ministro. Resta il fatto che sarebbero attirati qui! insistette Harry. Pensaci bene, perch credi abbiano fatto un cos maldestro attacco al treno? Dopotutto Willis riuscito a risolvere tutto praticamente con le sue sole forze. Harry rimase in silenzio ad ascoltare. Ti dir come la vedo io. Forse credono che tu abbia ancora la Bacchetta. O, forse, con lattacco al treno non volevano colpire te... Ma sono sicuro che fossero consci del fatto che una volta ad Hogwarts avrebbero potuto fare ben poco, qualsiasi fosse il loro piano. Cos hanno

tentato una mossa azzardata nellultimo momento possibile: durante il viaggio in treno. Avevano ragione, Hogwarts era il posto pi sicuro. Ma loro non consideravano il fatto che, in quel preciso momento, la Bacchetta di Sambuco era in quello stesso studio nella tasca dei suoi pantaloni. Rimane il fatto che io, insieme a tutti gli altri studenti, abbiamo rischiato grosso. Su questo hai perfettamente ragione intervenne la Mc Granitt. E per questo dovr scusarmi con tutte le famiglie ed assicurare che da oggi in poi controlleremo affinch non ci siano altri incidenti. Sto pensando che non sia il caso di divulgare quello che ci hai detto, penso sia meglio che si continui a credere che si sia trattato di un incidente. In questo momento il mondo magico ha bisogno di stabilit e tranquillit, molte famiglie cominciano ora a riprendersi dal dolore per le perdite dei propri cari... . Sono daccordo disse Harry che pure odiava le bugie di questo genere. Io e gli altri non faremo parola di quello che abbiamo visto. Bene, penso che abbiamo fatto un po di chiarezza, adesso meglio che scendiamo ormai saranno tutti arrivati. Devo dare inizio allo smistamento concluse la Mc Granitt. Si alzarono, Harry strinse la mano al Ministro promettendo di tenerlo informato e rivolse un saluto al ritratto di Silente che gli strizzava locchio dal dipinto. Fu in quel momento che nella sua testa qualcosa gli fece notare un particolare sbagliato, nella stanza mancava qualcosa di importante, qualcosa che non cera mai stato, ma che ora doveva esserci per forza. PITON!. La McGranitt alz perplessa lo sguardo su Harry che continuava a guardarsi intorno agitato. Potter... tutto bene?. Non possibile... Professoressa io... io non vedo il ritratto... il ritratto di Piton... .

Era stupito dalle sue stesse parole. Quello che stava dicendo era ridicolo! Adesso la McGranitt gli avrebbe indicato un punto preciso sulla parete dove Piton di certo lo stava fissando con il solito cipiglio severo. La Preside si tolse gli occhiali, iniziando a pulirne le lenti con un fazzolettino. Mi dispiace Potter, ma il suo ritratto non presente.... Cosa vuol dire?. Si rimise lenta gli occhiali, fissandolo dispiaciuta. Ordini del Ministero disse lanciando un occhiata a Kingsley. Era assurdo... perch mai il Ministero avrebbe interferito in una cosa del genere? Il suo silenzio e lo sguardo interrogativo spronarono il Ministro ad intervenire. Molti credono ancora che Piton fosse una spia di Voldemort. Ma ridicolo! Si tratta di un assurdo malinteso! Piton era dalla parte dellOrdine! Lo sempre stato!. E lui se nera accorto troppo tardi. Certo Harry, ma al momento ci sono ancora indagini, posizioni da chiarire.... Ma tu sei Kingsley Shacklebolt, il Ministro della Magia, com possibile che tu non possa fare niente?. Harry, le cose non sono semplici come sembrano. Proprio tu dovresti capire come sia facile per tutti dubitare di Piton... . Harry sospir, fissando uno spazio vuoto nella parete. Non se lo sarebbe mai perdonato. Aveva odiato Piton, lo aveva odiato nel profondo. Forse quanto Voldemort stesso. E dopo lo scontro finale, ripensando agli anni passati, gli erano venuti in mente tutti i gesti, tutte le azioni che aveva mal interpretato. Le rispostacce, le accuse. Per Harry era sempre lui il colpevole. Quante volte aveva cercato di convincere Silente della vera natura del professore di Pozioni? E quante volte Silente

irremovibile si era dimostrato totalmente fiducioso nei suoi confronti? Non aveva mai potuto affrontare un vero discorso con lui. O almeno, un discorso sincero. Aveva scoperto la sua vera natura solo alla sua morte, osservando i suoi ricordi; solo allora si era reso conto degli errori che aveva compiuto. I ricordi gli affiorarono alla mente invadenti e inattesi sovrapponendosi prepotentemente. Piton che lo fissa concentrato al primo anno, poco prima dello smistamento. Piton che lo deride in classe e toglie punti ai Grifondoro. Piton che durante le lezioni di Occlumanzia si tocca inconsciamente lavambraccio sinistro. Piton che litiga con Sirius e offende suo padre. Piton che prepara la pozione per Lupin. Piton che litiga con la Umbridge e che minaccia Raptor. Piton che confessa al limitare della Foresta Proibita di non voler adempiere il suo compito. Piton che uccide Silente sulla Torre di Astronomia. Piton che gli muore fra le braccia. Guar...da...mi. Potter?. Harry si dest dallo strano torpore in cui era caduto. La McGranitt lo stava fissando preoccupata. Harry si pass agitato una mano sulla fronte, sudava. Preside... non giusto, dopo tutto quello che ha fatto... non giusto che.... Lo so Potter, lo so... Minerva si sedette di nuovo, massaggiandosi la fronte. Anche Harry torn al suo posto, lasciandosi pesantemente cadere sulla poltroncina. In fondo, a chi importava il ricordo di un exMangiamorte dalla dubbia fedelt? A chi interessava veramente sapere se Piton era dalla parte di Voldemort o no? Chi poteva voler difendere veramente Piton?

Piton non aveva nessuno che lo piangesse. Che lo difendesse. In fondo anche lui lo aveva sempre disprezzato da vivo. Ma, adesso che era morto, non avrebbe permesso che sprofondasse nelloblio o, peggio, nellindifferenza, non avrebbe permesso che ne andasse perso il ricordo. Devo fare qualcosa... glielo devo, almeno questo glielo devo .... Tutti glielo dobbiamo Harry disse la McGranitt sorridendo stanca da dietro i piccoli occhiali. Hai tutto il mio appoggio per questimpresa, voglio che tu lo sappia. E ti prometto che io far la mia parte, far tutto quello che mi possibile lo rassicur Kingsley. Preferirei limpossibile rispose Harry sorridendo. Ora si fatto veramente tardi... Harry comincia a scendere, io devo far firmare alcune pergamene al Ministro prima che vada via gli disse la Mc Grannit. Harry, ancora una cosa lo richiam inaspettatamente il Ministro quando lui era gi fuori dalla porta Sei sempre certo che la bacchetta sia al sicuro? gli disse Kingsley fissandolo intensamente. Harry annu debolmente con il capo, chiedendosi fino a che punto avesse convinto il ministro che la Bacchetta fosse ben nascosta. Ma il vero problema comunque non era di cosa il Ministro fosse convinto ma dove mettere realmente la Bacchetta. La Mc Granitt parve accorgersi della sua espressione preoccupata. Avrai tempo per pensarci, ora tempo di far festa, c lo smistamento!. Harry scese le scale assorto nelle sue preoccupazioni: doveva trovare un nascondiglio alla Bacchetta di Sambuco. Per colpa della sua incertezza era stato costretto a mentire a Kingsley per lennesima volta. Ma nella sua testa continuavano a vorticare disordinatamente mille pensieri: il ragazzo bion do che lo aveva pedinato e la sua straordinaria somiglianza con Hyde, linaspettata imboscata

allEspresso, lattacco a Diagon Alley, il grattacapo costante della guerra tra Ron ed Hermione e ora anche la crescente frustrazione per come era stato trattato Piton. E pensare che aveva creduto di tornare ad essere, almeno per lultimo anno, un semplice studente come gli altri. Arrivato fuori alla Sala Grande sent un gran fracasso provenire dallinterno. Si affacci sbirciando da dietro al portone dentrata. La maggior parte dei ragazzi erano in piedi e si chiamavano da una parte allaltra della sala facendo una gran confusione. Alcuni di loro mostravano ai propri compagni i lividi che sicuramente si erano procurati durante lincidente al treno. Gli studenti americani stavano in piedi raggruppati tutti assieme e continuavano a guardarsi in giro affascinati. Per quanto potessero credersi i migliori in tutto, Hogwarts non poteva che stupire chiunque la vedesse per la prima volta. Lo sguardo di Harry si ferm sulla tavola degli insegnanti. Hudson Willis, lex campione di Quidditch, parlava ininterrottamente gesticolando senza sosta con la Cooman. Sicuramente stava raccontando alla professoressa la disavventura dellEspresso. Probabilmente di l a poco la Cooman avrebbe affermato di aver previsto tale sciagura e di presagirne altre peggiori per i tempi a venire. Chiss quanto avrebbe impiegato Willis a capire che la Cooman era un po svitata. Il resto dei professori invece si erano riuniti intorno a Lumacorno assorti probabilmente nella cronaca della stessa storia. Horace, con un bicchiere di vino tra le mani stava mimando quella che sembrava la traiettoria del treno gi per la scarpata e la relativa ripresa. Erano tutti molto presi, sicuramente ci sarebbe voluto un po di tempo prima che tornasse a regnare la calma. Si rese conto che una situazione cos favorevole forse non si sarebbe pi ripetuta. Erano tutti riuniti in Sala Grande e sopratutto erano tutti distratti. Non

immaginava unaltra occasione cos propizia, se in quel momento avesse ritardato ancora di qualche minuto il suo ingresso, nessuno si sarebbe accorto di nulla. Doveva prendere una decisione, doveva scegliere il luogo adatto al riposo della Bacchetta di Sambuco, non poteva indugiare oltre. Non doveva bruciare quelloccasione. Tutti i dubbi che aveva avuto fino a quel momento si frantumarono come un muro di cartapesta colpito da un Troll di montagna, dopotutto laveva sempre saputo: lunico posto giusto per la Stecca della Morte era la tomba di Silente. Improvvisamente sent delle voci avvicinarsi dallesterno. Se qualcuno lavesse visto ora, il suo piano sarebbe saltato sul nascere. Risal le scale nascondendosi dietro la prima statua che incontr. Sent qualcuno uscire dalla Sala Grande e, poco dopo, linconfondibile voce di Hagrid: State buoni! Adesso vi lascio nelle mani del professor Lumacorno .... Il mezzogigante era appena arrivato con gli studenti del primo anno e Lumacorno era uscito dalla Sala Grande per accoglierli. Appena in tempo, pens Harry. Lumacorno riusc a zittire i nuovi arrivati e li condusse in una stanza dallaltra parte dellingresso per il consueto discorso di benvenuto. Harry stava per uscire allo scoperto quando sent dei passi provenire ora dalla direzione opposta. Torn ad appiattirsi dietro la statua. La preside pass davanti a lui a passo svelto, evidentemente trafelata per essersi attardata troppo con il Ministro. Gli era passata veramente molto vicino. Harry si guard in giro con attenzione e poi usc dal suo nascondiglio precipitandosi fuori dal castello. Era lidea pi scontata, ma la pi sicura. Era quasi impossibile che la tomba di marmo bianco venisse profanata nuovamente; quella volta cera voluto Voldemort stesso pi tutti i suoi Mangiamorte per

prendere il controllo di Hogwarts e rubare la Bacchetta. Laria nel giardino davanti alla scuola era mite e piacevole. Nellimprovviso silenzio si udivano esclusivamente il fruscio delle fronde degli alberi e lo sciabordio delle barche, che avevano portato gli studenti del primo anno, che si stavano gi allontanando sulla superficie del lago. Si incammin lentamente senza paura di dare nellocchio, domandandosi come avrebbe dovuto agire. Come avrebbe potuto aprire il sarcofago di pietra? Qualcuno si era preso la briga di aggiungere degli incantesimi protettivi? E sopratutto, cosa avrebbe visto al suo interno? Fu preso dal panico, non aveva preso in considerazione troppe cose. Anche in quel momento i consigli di Silente sarebbero stati utili. Linconfondibile rumore di un ramo spezzato ruppe bruscamente il silenzio e la trama dei suoi pensieri. Il rumore proveniva dalla fila di alberi alla sua destra. Rimase immobile con la mano posata sulla bacchetta. Per un attimo gli parve di distinguere persino unombra, ma i rami mossi dal vento proiettavano ombre ovunque intorno agli alberi. Rimase immobile per un paio di minuti, ma non ud altri rumori se non il frusciare del bosco. Riprese a camminare con maggiore circospezione, desiderando ardentemente di portare a termine quel compito che diventava ogni minuto pi sgradito. Raggiunse infine la bianca tomba di Silente. La sfior delicatamente con le dita. Era liscia e fresca e sembrava incoraggiarlo a concludere quella storia. Port la mano in tasca per prendere la Bacchetta di Sambuco quando una voce alle sue spalle gli gel letteralmente il sangue. Ragazzo cosa fai l, dovresti essere in Sala Grande con tutti gli altri!. Harry si volt di scatto. Appoggiato al suo bastone, un vecchio mago, puntava la sua bacchetta verso Harry. Era alto quasi due metri, ma

talmente ingobbito che i suoi occhi lo fissavano dal basso verso alto. Il viso giallo, chiazzato e rugoso, facevano sembrare la sua testa calva una vecchia mela marcia. Harry si aggiust la maglia sui pantaloni cercando nervosamente di nascondere la Bacchetta. Pensava di essere solo, invece cera qualcun altro che si aggirava nel parco. Ma chi era? E cosa ci faceva vicino alla tomba di Silente proprio in quel preciso istante? Una cosa era certa, se avesse voluto schiantarlo, o peggio, lo avrebbe gi fatto perch Harry non laveva minimamente sentito avvicinarsi. Come ti chiami ragazzo? continu lanziano mago con un insolito accento. Io sono Harry... Harry Potter rispose Harry con la mente in subbuglio alla ricerca di una giustificazione per non essere in Sala Grande con gli altri. Oh, certo, la cicatrice... disse per nulla sorpreso. Comunque potevi aspettare domani per omaggiare la tomba di Silente. Gli offriva la spiegazione perfetta. Ah s, certo. Solo che avevo voglia di farlo subito .... Questo ti fa onore, ma resta il fatto che adesso dovresti essere in Sala Grande. Vado disse, Ma se mi posso permettere... potrei sapere chi lei?. Che scortese che sono, mi chiamo Jatturius, ma ora vai rispose senza ulteriori spiegazioni. Harry cominci a correre verso la porta dentrata dannandosi per loccasione sprecata. Non correre ragazzo o ti farai male gli grid dietro il vecchio. Certo, grazie ... rispose Harry rallentando il passo e facendogli un cenno con la mano. Proprio mentre era girato mise il piede in una piccola buca del terreno e si ritrov con la faccia spiaccicata nellerba.

Accidenti! esclam rialzandosi e pulendosi le ginocchia dalla terra. Si volt ma il vecchio mago malfermo e sorretto dal suo bastone non cera gi pi. Jatturius, come diavolo aveva fatto a muoversi cos velocemente? pens Harry, Ma soprattutto cosa diamine faceva lui nel parco di Hogwarts a quellora? Il nome gli era del tutto nuovo, ma, a giudicare dallaspetto, questa volta non si trattava certamente di un campione di Quidditch. La sua presenza nel parco aveva mandato allaria il suo piano. Ma si rese conto che il suo non poteva neanche definirsi un piano, aveva agito in modo affrettato e imprudente. Ora che il suo primo tentativo di nascondere la bacchetta era andato in fumo non sapeva quando avrebbe avuto di nuovo un occasione del genere. Aprendo il grande portone di quercia allentrata del castello, si volt dando una rapida occhiata al parco. In lontananza riusciva ancora a distinguere la tomba bianca che sembrava splendere davanti al lago nero e al cielo scuro, illuminato solo da uninfinit di stelle. E pensare che solo quello mattina a Londra diluviava. La Sala Grande ora era immersa nel silenzio e, come sempre, il soffitto incantato rifletteva la volta celeste sfavillante di stelle. Le innumerevoli candele che galleggiavano a mezzaria illuminavano i quattro tavoli dove ora tutti gli studenti sedevano ordinatamente. I loro sguardi erano tutti rivolti verso il tavolo dei professori, ma non erano gli insegnanti che fissavano con tanto interesse, ma i due sgabelli che erano posizionati davanti al loro tavolo. Su di uno sgabello cera il Cappello parlante e su quello al suo fianco un vecchio cilindro. Harry, cercando di non farsi notare, si diresse verso il tavolo dei Grifondoro. Per sua fortuna solo due o tre ragazzi si accorsero del suo arrivo squadrandolo con interesse da capo a piedi. Si sedette in fretta tra Ron e Ginny.

Che cosa ti successo? mormor Ginny togliendoli un po di terra dal viso La McGranitt arrivata da un pezzo! Ti sei perso anche lo smistamento aggiunse Ron. Ne parliamo dopo... qui piuttosto? Cosa stiamo aspettando? Che ci fa quel cilindro vicino al Cappello Parlante? C stato lo smistamento e il cappello parlante ha fatto il solito lavoro con i ragazzi del primo anno. Poi mentre Vitious lo stava portando via il Cappello ha esclamato qualcosa su un altro copricapo che si nascondeva tra di noi, sul farsi vedere.... Se non ti fai vedere che intenzioni potrai mai avere? qualcosa del genere mi pare intervenne Ron. Si qualcosa cos e a quel punto il cilindro che aveva in testa il professor Willis si presentato, alla Cooman per poco non gli preso un colpo! Vitious si esaltato moltissimo, ha detto che questi oggetti magici sono rarissimi e che gli sarebbe piaciuto ascoltarlo e cos Willis ha proposto di farli esibire entrambi, cos.... Ginny non riusc a terminare la frase perch in quel momento il Cappello parlante inaspettatamente ruppe il silenzio. Sono perplesso e assai sospettoso, non ricordo altri cappelli se vado a ritroso; Son pi di mille anni che fui cucito, per dar consiglio alluomo erudito; Poi in faccia ho visto tanti studenti, e di ognuno di essi ho letto le menti; Ora, ti prego, non puoi pi tacere, chi ti don la parola e per quale volere?. Gli studenti di Hogwarts esplosero in un tripudio di applausi e grida di incitamento. In quel momento Harry si accorse che, divisi tra i quattro tavoli, gli studenti americani sedevano silenziosi. Si sporse un po in avanti per vedere in quanti sedessero al tavolo di Grifondoro.

Gli occhi glaciali di Bryan Hyde lo trafissero, mentre lui stava sorridendo e giocherellando con un coltello dal fondo del tavolo. Comera possibile? Certo se quel giorno a Godrics Hollow era veramente lui il coraggio non gli mancava, ma era veramente adatto a sedere in quel tavolo? Se fosse dipeso da lui lo avrebbe messo direttamente a Serpeverde! Oltre a lui cera unaltra decina di ragazzi che, indubbiamente, venivano da oltre oceano. Dopo alcuni istanti la Preside alz le mani per calmare gli animi, e non appena tutti fecero silenzio il Cilindro attacc a sua volta. Ma non ti guardi, povera pezza? Ma quant misera la tua stoffa grezza! Sarai il cappello incantato dai quattro, ma chi ti indosserebbe ormai, un matto? Tra queste mura tutta la tua povera vita, ma non hai visto la terra infinita? Io ho visto il mondo, lontano e vicino, Son lormai noto Cilindro Canterino. A quelle parole furono gli studenti americani ad alzarsi e a sforzarsi di fare quanta pi confusione fosse possibile. Alcuni ragazzi continuavano a battersi le mani lun laltro e ad ancheggiare in strani balletti. Con loro la McGranitt fu pi paziente, attendendo che decidessero da soli di tornare a sedersi. Sarai pur noto, giramondo e brillante, ma in quanto a giudizio non sei costante! Se non hai mai smistato studenti, i tuoi giudizi saranno incoscienti. Se devo dirlo con parole chiare: tu non sei bravo nemmeno a cantare; Dei quattro fondatori io sono lincanto; tu al pi dun cappellaio matto il vanto!

Tutti gli studenti di Hogwarts tornarono ad alzarsi per applaudire e incitare il loro caro cappello con ancora pi foga. Anche Harry, gettando di tanto in tanto unocchiata a Bryan Hyde, stava applaudendo fino a spellarsi le mani. Questa volta il cilindro canterino non attese che la Preside calmasse gli animi e riprese la sua filastrocca gridando cos forte da coprire in buona parte quel frastuono. A sentir bene sembri pi tu il matto, forse il tuo lavoro s troppo protratto; Quindi dai retta, abbi un po di decoro, non sei pi degno per questo lavoro! Io non son bravo a cantare neppure? Signor cappello, hai orecchie un po dure. In un momento finiamo laccordo, per te questa scuola sar un sol ricordo! Cercate lAmerica sul vostro atlante, e dite addio al cappello parlante!. Gli americani tornarono ad alzarsi. Era evidente il tentativo, dato il loro scarso numero, di tentare di strafare. Uno di loro, al tavolo dei Serpeverde, si alz in piedi sulla panca e fece una capriola allindietro atterrando per malamente su uno studente di Hogwarts seduto al suo fianco. Lo studente di Serpeverde, appena ripresosi dallurto, diede uno spintone allo studente americano, nonostante si stesse scusando, mandandolo lungo disteso sul pavimento. A quel punto altri due studenti americani seduti al tavolo di Corvonero si alzarono a loro volta con le bacchette in pugno pronti a sferrare qualche sortilegio. Ma in quel preciso istante, dal fondo della Sala Grande, si sent un forte boato che riecheggi lungo tutte le pareti inondando tutto il salone. Tutti sobbalzarono colti di sorpresa. La preside Mc Granitt era in piedi con la bacchetta in mano.

Fermi! Tornate tutti al vostro posto e mettete via le bacchette. Evidentemente i nostri cari copricapi con il loro ehm... spettacolo, hanno scaldato troppo gli animi disse la Mc Granitt accigliata. Prego il professor Vitious di riporre il nostro caro Cappello parlante e altrettanto pu fare il professor Willis con il suo cilindro. Ringraziamo tutti e due con un bellapplauso pacifico!. Tutti applaudirono svogliatamente guardandosi in cagnesco. Dunque, bentrovati a tutti! disse la Mc Granitt avvicinandosi allo scranno da cui aveva sempre parlato Silente. La luce delle candele si rifletteva sui suoi occhiali. In particolare ai nostri ospiti che sono venuti da tanto lontano. inutile che raccomandi a voi tutti di essere particolarmente gentili e ospitali. Come avrete capito sono stati smistati nelle varie case perch ehm... per problemi tecnici non siamo riusciti a realizzare in tempo un nuovo dormitorio. Il professor Willis fece una strana smorfia contrariata. La preside si schiar la voce e riprese. Questanno, con onore, assolver lincarico di preside e per questo motivo ho dovuto lasciare il ruolo di Direttrice di Grifondoro alla professoressa Sinistra che, ne sono sicura, far un ottimo lavoro!. Dal tavolo di Grifondoro si alz un calorosa applauso e linsegnate di Astronomia si alz in piedi e fece un breve inchino di ringraziamento. Poi la Mc Granitt continu: Per lo stesso motivo non potr nemmeno insegnare come di consueto trasfigurazione. Colgo cos loccasione per presentare uno dei due nuovi professori che questanno insegneranno ad Hogwarts, il professor Jatturius Uglick che ha, su mia richiesta, accettato la cattedra di Trasfigurazione. Risuon qualche applauso sparso e poco entusiasta. Accidenti! esclam Harry che ancora non lo aveva notato al tavolo con gli altri insegnanti.

Conosci quella mummia? domand Ron. Non proprio, te lo dico dopo... ma da quanto tempo seduto con gli altri professori? domando Harry allorecchio dellamico. Beh da sempre, arrivato poco prima della Mc Granitt. Non possibile, deve essersi per forza allontanato ad un certo punto!. No, non mi pare proprio rispose Ron. La sbilenca figura di Jatturius sembrava fissare Harry attentamente. Era impossibile che fosse stato sempre in sala grande se pochi minuti prima era fuori con lui alla tomba di Silente, evidentemente si era assentato e Ron non lo aveva notato, concluse Harry. Il nostro secondo nuovo professore riprese la Mc Granitt che certo ormai conoscerete, Hudson Willis che occuper la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure. Lapplauso questa volta fu fragoroso e quasi unanime. Gli studenti americani stavano applaudendo fino a sfinirsi, ma anche gli studenti di Hogwarts, che avevano ormai saputo della sua impresa sullEspresso, sembravano sinceramente entusiasti. In particolar modo Ron, che era addirittura scattato in piedi. Il professor Willis si alz con le braccia alzate salutando allegramente tutti i ragazzi. Portava nuovamente ben calcato sulla testa il cilindro incantato, che ora non sembrava diverso da qualsiasi altro normale cappello. Come ultima cosa, prima di lasciarvi al piacere del cibo, devo dire due parole sulla controversa questione della composizione delle classi. Come sapete, ci sono molti studenti che lanno scorso non hanno potuto frequentare la scuola. Questi, naturalmente riprenderanno gli studi da dove sono stati costretti ad interromperli. Tutti gli altri, purtroppo non hanno potuto avere una formazione completa com uso di

questa scuola, e quindi non hanno potuto sostenere gli esami per accedere alla classe successiva. Tuttavia .... La preside non riusc a finire di parlare che un coro di dissenso si alz dalla Sala Grande. Tuttavia, a meno che queste urla non mi facciano cambiare idea, disse ottenendo un immediato silenzio in ragione della difficile situazione in cui tutti gli studenti hanno dovuto passare lultimo anno e del coraggio che molti di loro hanno dimostrato nel mantenere saldi i valori e i principi di Hogwarts anche in un contesto cos avverso, io, insieme a tutti gli altri insegnanti abbiamo deciso dare lopportunit a tutti coloro che ne avessero voglia, e che durante lestate si siano impegnati duramente, di effettuare un esame di riparazione sostitutivo nel prossimo mese di ottobre che consenta di accedere allanno di corso successivo. Questa volta un boato di ovazioni riemp la Sala Grande a cui la preside rispose con uno sguardo che oscillava tra il compiaciuto e larrabbiato. Harry aveva pensato a molte cose da quando gli era arrivata la lettera per Hogwarts, ma non si era mai reso conto di quanto fosse complicata la faccenda. Ancora un attimo ... riprese la preside cercando di ristabilire il silenzio, ancora cinque parole: che il banchetto abbia inizio!. Come sempre fu un banchetto strepitoso. La sala grande rimbombava di chiacchiere, e del tintinnio incessante delle posate. Harry, pur mangiando con appetito, non vedeva lora che finisse la cena per poter parlare con i suoi amici in un luogo tranquillo e decidere insieme una strategia su come riporre la bacchetta di Sambuco nella tomba di Silente. Sicuramente Hermione avrebbe escogitato un buon piano. Hai visto tra tanti americani chi hanno mandato a Grifondoro? disse Ron leccando senza ritegno il fondo del suo piatto doro nel tentativo di recuperare le ultime tracce di crema di mirtilli. Ho visto... ma chi lo ha deciso?.

Il Cappello Parlante... chi altri? Devi vedere che faccia hanno fatto quando ha iniziato a parlare! Qualcuno alla fine ha anche applaudito.... Non Hyde scommetto!. Hyde per poco non veniva smistato, comparso appena in tempo... pochi minuti prima che arrivassi tu. Come? E me lo dici adesso? esclam Harry facendosi pi vicino allamico per fissarlo da vicino. Non vorrai che ti dica quando Hyde va in bagno o quando si allontana per vedere se gli hanno rubato qualche altra cosa!. No certo, solo che una ben strana coincidenza.... Hai visto chi altri abbiamo lonore di ospitare al nostro tavolo? Quel ragazzino del treno, Daniel Fox disse Ron indicandolo nel tentativo di cambiare discorso. Davvero? Pensavo anche io come Malfoy che sarebbe finito a Serpeverde... be, comunque se il Cappello Parlante ha deciso cos... avr avuto le sue buone ragioni! concluse Harry guardandolo mentre chiacchierava animatamente con un altro bambino del primo anno. Quando gli ultimi bign e i restanti bocconi di torta furono spariti dai piatti, la Mc Granitt diede il permesso ai prefetti di scortare gli studenti nei relativi dormitori. Harry, Ron e Ginny si accodarono ai Grifondoro che salivano la scalinata di marmo capitanati da una serissima Hermione che spiegava ai nuovi arrivati come arrivare senza perdersi allingresso nascosto della torre di Grifondoro. Il grande ritratto della signora grassa appena li vide chiese: Parola dordine? Ascoltate tutti, la nuova parola dordine Cocktail di Cactus ripet pi volte Hermione per farlo capire bene alla folla di ragazzi. Ma chi le sceglie queste parole dordine? disse al alta voce Hyde facendo sghignazzare il gruppo di americani che sostava compatto alla fine della fila.

Hermione fece finta di non sentire assicurandosi di fare entrare i pi piccoli e spiegando loro quale fossero le loro stanze. Quando anche Harry sorpass il ritratto, ormai era rimasto fuori solo Bryan che se nera stato in disparte. Si volt per vederlo entrare ma, inaspettatamente, la Signora Grassa aveva richiuso il passaggio! Si sent la voce di Hyde da fuori. Hey, che scherzo questo? Fammi entrare!. Parola dordine rispose la signora dal ritratto con tono neutro. Oh, che sciocchezze! E va bene Cocktail di Cactus. Sbagliato. Ma come? Un attimo fa era quella!. Mi pareva di aver capito che non fosse di tuo gradimento cos lho cambiata!. Che cosa?. Harry si allontan sghignazzando e raggiunse Hermione lasciando la Signora Grassa a vedersela con lamericano. Sei bravissima! Hai visto la faccia dei pi piccoli quando gli hai detto che alle scale di Hogwarts piace cambiare?. Gi, sembra ieri quando lhanno detto a noi... comunque Harry volevo avvisarti che ho la lista che mi ha dato il professor Willis con la disposizione dei posti letto degli americani... beh... avete Hyde in camera con voi!. In camera con noi?! Tra tante stanze... proprio la nostra! E adesso chi lo dice a Ron? Unaltra strana coincidenza in cui centra quel Bryan..., poi abbass il tono, Senti Hermione, io devo parlarti di alcune cose .... Non ora Harry, mi dispiace ho ancora un mucchio di cose da fare, puoi aspettare fino a domani? poi lasciando Harry grid HEY, DANIEL! Cosa stai facendo? Guarda che ti tengo docchio .... Harry si arrese. Lamica quella sera non gli avrebbe dato retta e anche lui in fondo, stanco comera, non

desiderava altro che sdraiarsi nel proprio letto a baldacchino nella sua familiare stanza rotonda. Ok Hermione ne parliamo domani disse salutandola mentre saliva la scala a chiocciola respirando nuovamente aria di casa.

Capitolo 11

IL PRINCIPE SOTTO INCHIESTA


Harry apr lentamente gli occhi abbagliato dal sole che entrava prepotentemente dentro la stanza. Sentendo lodore delle lenzuola pulite del suo letto - il suo letto di Hogwarts - prov quella sensazione di benessere che solo la scuola, che era la sua prima e vera casa, gli poteva dare. Gi la sera prima, mentre si dirigeva nella sua stanza, era stato avvolto da quel sentimento, caldo e confortevole come uno dei maglioni della signora Weasley. Le disavventure del viaggio e tutti gli accadimenti che lo avevano visto allopera la sera precedente, lo avevano a dir poco scombussolato, ma a fine serata, nonostante la necessit impellente di confidarsi con Hermione, era stato contento di poter finalmente riposare serenamente nel suo letto a baldacchino.

Aprendo la porta del dormitorio era stato scosso da unemozione forte, davvero aveva sentito di essere ritornato alla sua cara Hogwarts, splendida come prima dellultimo, tragico combattimento. Si era reso conto, per, che quello sarebbe stato lultimo anno che avrebbe passato l, e questa volta ne era sicuro. Da l a qualche semestre Hogwarts non sarebbe stata pi il suo posto. Ma si sa, tutti hanno bisogno di un luogo sicuro in cui tornare, e lui non faceva certo eccezione. Sarebbe riuscito a trovare un altro letto in cui svegliarsi e provare quella sensazione di pace? I letti a baldacchino - che ora erano sei - le tende scarlatte e i bauli gi sistemati ai loro posti, che meraviglia! Sebbene Harry desiderasse riposare, non aveva potuto fare a meno di restare sveglio con Ron, Dean, Seamus e Neville fino a tarda notte. Avevano molte cose da raccontarsi ed, evitando accuratamente qualsiasi argomento che riportasse alla battaglia di Hogwarts, avevano riso insieme anche delle cose pi insignificanti, contenti di trovarsi nuovamente insieme. Quando Neville aveva mostrato il suo baule traboccante di piume Auto-correggenti e a Risposta-pronta, Ron e Harry erano caduti dal letto tenendosi la pancia. Andiamo Neville, non penserai mica di usarle durante i M.A.G.O., vero? Non lo sai che non possibile?, aveva detto Dean ridacchiando, mentre uno scoraggiato Neville riponeva le piume dentro il baule. Quando si erano resi conto che era ormai passata luna, si decisero ad andare a dormire, Altrimenti aveva sentenziato Ron domattina non basteranno nemmeno dieci Strillettere della mamma a svegliarci!. Poco dopo che ognuno si era coricato nel proprio letto, la porta del dormitorio si era aperta ed Harry aveva visto entrare il loro nuovo compagno di stanza: Bryan Hyde. Finalmente, in qualche modo, la Signora Grassa lo aveva fatto entrare... Bryan!

Si ridest dai ricordi della sera prima e istintivamente tast sotto al suo cuscino, verificando che le bacchette fossero ancora al loro posto. S tir a sedere, cercando il nuovo compagno di stanza. Il suo letto era vuoto, le coperte erano gi riassettate e il cuscino ben sprimacciato al suo posto: lui era gi sceso. Meglio cos si disse. Cera una sottile linea di eventi che, per quanto potevano essere spiegati in molti altri modi, lo portavano a dubitare di lui. Il giorno del suo compleanno, a Godrics Hollow, era sempre pi sicuro che fosse proprio Hyde a guardarlo con aria beffarda appoggiato al monumento dei suoi genitori. Certo, poteva benissimo essere stato qualcuno che gli assomigliasse particolarmente, ma riteneva che questa fosse una possibilit remota. Ma la vera domanda era: perch? Perch era l in quel momento? Se era l per lui, e questo sembrava abbastanza ovvio, non riusciva a capire il suo comportamento. Se avesse solo voluto conoscerlo si sarebbe fatto vicino in quelloccasione o pi tardi. Ma se non voleva conoscerlo, allora voleva dire che lo stava spiando, ma allora perch si era fatto vedere? Quello che lo preoccupava era che la Bacchetta era lunico obbiettivo per cui qualcuno avesse motivo di seguire le sue mosse. In effetti, ad occhi esterni, il suo viaggio a Godrics Hollow, da solo, di mattina presto, poteva sembrare un momento utile a nascondere la Bacchetta. E poi il luogo stesso aveva una sua valenza simbolica e quindi poteva sembrare un possibile nascondiglio. Chiss, forse dopo che aveva lasciato il cimitero qualcuno aveva ispezionato la tomba di Ignotus Peverell o quella dei suoi stessi genitori, per accertarsi che la Stecca della Morte non fosse effettivamente l. La sera prima, mentre era uscito nel parco, effettivamente intenzionato a nasconderla, Ron aveva giurato che Bryan non era in Sala Grande. Solo una coincidenza?

Oppure no? Se le sue congetture catturavano anche solo una briciola di verit, stava condividendo la stanza con un suo potenziale nemico. Ma il comportamento del ragazzo era ambiguo, non era coerente con quella sua spiegazione. Sospir e guard Snitch. Affianco al suo letto, come da istruzioni di Ginny, aveva sistemato un piccolo cestino che fungeva da giaciglio per la piccola Puffola che, ora, era ununiforme palla di pelo giallo, addormentata in un sonno profondo. Dallaltro lato, naturalmente anche Ron stava ancora dormendo sul bordo del materasso, con un braccio a penzoloni sul fianco del letto e la faccia schiacciata contro il cuscino in una posa innaturale. da anni che mi chiedo come faccia a dormire cos pens Harry. Poi prese la sua bacchetta e, puntandola sul cuscino dellamico, disse Wingardium leviosa, sollevandogli il cuscino, poi lo stratton via di colpo facendo rimbalzare la testa di Ron pesantemente sul materasso. Ron si svegli di soprassalto imprecando: Per i calzini puzzolenti di Merlino! Ma che cavolo ...?. Si guard intorno ancora stordito dal sonno poi, vedendo Harry, disse a bocca impastata Te lho gi detto quanto ti detesto, Harry?. No, oggi la prima volta rispose lui con un enorme faccia di bronzo. Svegliati, non vorrai ritardare gi il primo giorno?. Ron si rigir e si tir le coperte sulla testa. Rischiamo di saltare la colazione! incalz. Quellargomento doveva esser stato pi convincente, Ron usc dal suo nido. Comunque ti detesto. Poi come se un bolide lo avesse preso in pieno spalanc gli occhi rivolto al letto di Bryan: si era ricordato di lui. Penso sia gi sceso... spieg Harry. Odio pensare che dovremo svegliarci ogni giorno guardando la sua faccia! mugugn Ron e prese ad estrarre i vestiti dal baule, sbadigliando sonoramente.

Quando scesero, la Sala Grande era gi gremita. La prima cosa che risult subito chiara era che, oltre agli studenti di Hogwarts, nei tavoli delle quattro case si era aggiunta tutta la truppa americana. Oh miseriaccia... siamo stati invasi dagli yankees! borbott Ron storcendo platealmente il naso mentre fissava il tavolo di Grifondoro affollato dagli americani finiti l dopo lo smistamento. Comunque cera sempre posto per tutti! Harry sospett che, per quanta gente fosse entrata in quel salone, nessuno sarebbe mai rimasto in piedi: aveva come limpressione che ci fossero pi posti del solito! Poi si ricord della magia di Hogwarts e, pensando a cosa avrebbe detto Hermione, sorrise: Oh, Harry ma sono davvero lunica ad aver letto Storia di Hogwarts?. Gli americani si riconoscevano da lontano, in ogni tavolata erano facilmente individuabili, seduti tutti vicini. Lappartenenza ad una casa comune stava gi smussando le tensioni, e, qua e l, i ragazzi pi socievoli stavano gi cercando di coinvolgere gli stranieri nel loro mondo, indicando le grandi clessidre, il soffitto, oppure qualche altra meraviglia di quel luogo, probabilmente spiegando le straordinariet della Sala Grande e del castello. Ribellandosi alla costruzione del quinto dormitorio, Hogwarts, aveva costretto i ragazzi ad integrarsi; e questo avrebbe sicuramente contribuito a far filare liscio lanno. Mentre i due amici avanzavano lungo il tavolo del Grifondoro, Harry scorse fra gli americani il viso di Bryan. Il ragazzo biondo incroci il suo guard per poi girarsi rapidamente verso i suoi compagni a chiacchierare. Per loro sarebbe stato pi difficile raggiungere gli obiettivi della preside pens fra se. Camminarono in mezzo ai ragazzi che andavano e venivano, raggiungendo le ragazze. Ben svegliati! disse Ginny. Grazie rispose Harry sedendole accanto e cingendola a s con un braccio.

In quel momento la professoressa Sinistra li raggiunse, in mano portava un disordinato groviglio di foglietti. Aveva unaria stralunata, i capelli in disordine e aveva perso il suo solito sguardo svagato; in poche parole sembrava una pazza! Accidenti ragazzi, esord, alzando i grandi occhi azzurri al cielo, sto facendo una confusione con tutti questi orari. Studenti nuovi, studenti vecchi, studenti che ripetono lanno e americani. C da strapparsi i capelli!! Le stelle sono pi rassicuranti, prevedibili. Con un po di studio sai sempre dove trovarle!. Poi, evidentemente esasperata, lanci in aria tutto quello che aveva in mano e pronunci: Ordinem!. Istantaneamente i foglietti iniziarono a ricadere in un ordinata pila sul tavolo. Cos va meglio. E, sistematasi i lunghi capelli castani dietro le orecchie, inizi la distribuzione: Granger: Trasfigurazionie Pozioni, Difesa Conto le Arti Oscure, Incantesimi, Erbologia, Aritmanzia e Antiche Rune. Ah... che le stelle ti diano la forza!. Poi continu, Potter e Weasley, Ron Weasley precis, Trasfigurazione, Pozioni, Difesa Conto le Arti Oscure, Incantesimi, Erbologia e naturalmente come indicato dalla nostra preside su nuove disposizioni del ministero lei signor Potter dovr frequentare Astronomia cosa che detto fra noi mi rende un tantino contenta disse la Professoressa Sinistra Bene, con voi ho finito. Posso continuare, Paciock: Erbologia, .... La professoressa continu a elencare le materie degli altri compagni proseguendo lungo il tavolo. Come Astronomia? Perch devi frequentarla solo tu? chiese Ron a Harry quasi offeso di non frequentare anche lui la materia. Hermione, per poco non si affog con il bicchiere dacqua che stava bevendo mentre Harry, dopo averle dato due buffetti sulla schiena, ed essersi ripreso da un attacco di risa, si accinse a spiegare sottovoce: stata una idea di Kingsley per facilitare le mie eventuali

uscite notturne o occasionali missioni, ma se vuoi fare una lezione in pi parler con Kingsley .... Ron ci pens su e poi, ricordandosi il motivo per cui avesse rinunciato alla materia, cio le lunghe sedute notturne, disse No grazie, passo. Mi sembrava avevo quasi paura di aver sbagliato pianeta disse a quel punto Hermione senza rivolgersi a nessuno in particolare. Se Ron laveva sentita non lo diede a vedere, inizi a servirsi con due fette di tutte le torte presenti sul tavolo, ben attento a non farsene sfuggire nessuna. Il suo piatto sembrava una piccola piramide egizia appiccicaticcia. Alla prima ora abbiamo Erbologia con la Sprite lesse Hermione a voce alta Oh, e subito dopo la prima lezione di Difesa Contro le Arti Oscure con Willis. Lo fapevo, maffagna bofonchi Ron, come sempre a bocca piena. Pensavo che Willis fosse un tuo idolo, non dovresti essere contento di conoscerlo? chiese Ginny. Certo, ad una partita di Quidditch, fuori da uno stadio, mi andrebbe bene un posto qualsiasi ma non un aula di scuola! Sono sicuro che per stasera lo odier pi di Gorgorovich e dire che per lui la Pluffa era un oggetto non identificato! rispose dopo aver definitivamente mandato gi lenorme boccone. Gli altri risero divertiti, Ron non si smentiva mai. Ormai erano quasi alla fine della colazione, quando Hermione, dopo aver letto come al solito la Gazzetta del Profeta, apprestandosi ad alzarsi per adempire ai suoi doveri, sent i discorsi di un gruppo di ragazze americane che le stavano passando a fianco. Ma hai letto larticolo su questo giornale? disse una ragazza slanciata e magra. Era come tutte le ragazze americane, con un aria imbronciata e lo sguardo di chi la sa lunga, due enormi occhi azzurri incorniciati da una folta chioma bionda legata e divisa in due trecce che le davano un aspetto sbarazzino; la sua bocca

leggermente sottile ma con due labbra molto rosse che le davano un aria da Barbie poco cresciuta. No Hawaii, di che giornale parli? rispose una delle altre ragazze che componeva il gruppo. Erano tutte biondissime come quella con le trecce. Di questo!, e cos dicendo le mostr una rivista che aveva in mano, Il Settimanale delle Streghe. Sai e il pi glamour che questi provinciali hanno. E cosa dice il giornale?. Hawaii rispose: Oh, niente, parla solo di un docente di questa scuola di zotici; a quanto pare era un poco di buono. A quel punto la curiosit prevalse su lirritazione che Hermione prov nei confronti di quelle americane, Certe volte Ron ha proprio ragione pens mentre si avvicinava al gruppetto. Poi con fare quasi cerimonioso, le ferm e chiese Scusate ma questa zotica provinciale vi vorrebbe chiedere se le potreste prestare quel giornale. Le ragazze sulle prime sembrarono molto irritate dalla presa in giro, ma poi notarono la spilla scintillante da Caposcuola sulla divisa di Hermione, quindi, facendo buon viso a cattivo gioco, risposero anche loro tramite la ragazza con le trecce che sembrava la capo cheerleader in un tono cerimonioso che sapeva di presa per i fondelli: Oh! S certamente, nessun problema, tanto non vale neanche la carta con cui scritto. Cos dicendo, la ragazza con le trecce glielo porse accennando anche un inchino, facendo aumentare lirritazione di Hermione che, prendendo il giornale, sput uno sgarbato grazie per poi girarle le spalle e ritornare verso il suo posto. Quando si sedette, Ron, vedendola cosi infuriata, le chiese cosa le fosse capitato. E questo fu lerrore peggiore che potesse fare visto che lei lo invest con una serie di affermazioni di quelle che nemmeno Ron stesso avrebbe saputo tirar fuori. Alla fine intervenne Harry Calmati Hermione qui nessuno ce lha con te. Ron ti ha solo chiesto cosa

avevi... sei atterrata su quel tavolo come un gufo inferocito! A quel punto Hermione, che ormai aveva sbollito con Ron, fece un profondo respiro e raccont cosa le fosse appena accaduto. Vedi che avevo ragione io! Puah, le americane! Solo perch sono cos carine si credono chiss chi! sbott Ron, ammiccando in direzione dellamico. Hermione gli lanci un occhiataccia e lui si affrett ad aggiungere Stupide biondine, senza cervello... salvandosi con queste ultime parole da unennesima sfuriata della ragazza. Bene, vediamo questo articolo che le ha agitate tanto! disse Harry. Hermione allora apr il giornale mettendolo in mezzo. Gi leggendo le prime righe, fu come se fossero stati colpiti da una serie di Stupeficium. Rita Skeeter aggredita a Hogwarts nellimminenza delluscita del suo nuovo libro. Ieri pomeriggio (1 settembre) una strana vicenda ha visto coinvolta la nota giornalista Rita Skeeter. L intrepida reporter stata brutalmente aggredita da due non meglio identificati individui di cui non possiamo citare i nomi ma che chiameremo A.M. e R.B. (sigle che, ad esempio, potrebbe stare per Augustus Merlin e Regis Bloodhound) spacciatisi per Auror durante una delle sue ricerche per scoprire cosa bolle nel pentolone di Hogwarts. In esclusiva al nostro giornale, la Skeeter, ha accettato di darci la sua versione. Carissima Rita, vuoi raccontarci come si sono svolti i fatti? Quei due bestioni mi hanno inseguita senza ritegno ridendo spregevolmente di me, una povera donna indifesa fra le grinfie di due mostri. Io non mi sono persa danimo ma, dopo una rocambolesca fuga, sono purtroppo finita malamente per colpa di quel mezzo gigante del guardiacaccia, che mi ha ostacolata ponendomi innanzi dei brutti mostri enormi e artigliati,

che, subito, mi hanno aggredito e, se non fosse stato per la mia bravura come fattucchiera, sarei morta. Avete capito bene sarei morta! Dicevo, dopo la rocambolesca fuga, nella quale mi sono difesa con unghie, denti e pennini, quando ormai non avevo pi speranze, mi sono fermata e, forte della mia penna e del mio taccuino, li ho minacciati di rovinarli se mi avessero toccato, ma i due mostri dicendomi che erano Auror - cosa che io dubito grandemente visto che non mi hanno mostrato alcun distintivo - mi hanno strattonato malamente per poi sbattermi fuori della scuola, senza rispettare i miei diritti di giornalista e reporter della verit. Tutto questo mi pone una serie inquietante di domande: cosa facevano, se era vero, due Auror ad Hogwarts? Cosa combina il ministero? Centra lindagine su Piton? Il ministero sta nascondendo troppe cose, cosa centrano gli americani? Io, statene sicuri miei assidui lettori, lo scoprir, a costo di dover scrivere un nuovo libro. Queste sono le inquietanti rivelazioni della giornalista dinchiesta per antonomasia. Le domande che si pone la nostra beneamata Rita Skeeter, sono alimentate da strani fatti, infatti, come gi anticipato da lei stessa, pare che presso il Ministero della Magia, si stiano raccogliendo documentazioni e testimonianze atte a stabilire chi fosse veramente il prof. Severus Piton, defunto, nel corso della ormai leggendaria battaglia di Hogwarts, sembra, per mano di Colui-Che-Non-Deve-essere-Nominato. Ma allora per questo che la giornalista stata aggredita? Chiediamolo a lei stessa. Ma mi sembra chiaro, no? ormai prossima la pubblicazione del mio ultimo sforzo editoriale ed palese che qualcuno cerchi di tapparmi la bocca! I poteri forti non vogliono che ci che ho scoperto venga messo a disposizione dellopinione pubblica perch sanno quanto credito io abbia nei confronti dei miei affezionati lettori. Ma io non ci sto! Ed per questo che voglio gi da subito, prima che mi accada qualcosa di peggio, pubblicare su

questo giornale che mi ospita (Settimanale delle Streghe N.d.R.), che oramai uno degli ultimi giornali liberi in circolazione, un piccolo estratto del mio lavoro. Ed con grandissima gioia, cari ed assidui lettori, che, solo per voi in esclusiva, presentiamo un primo estratto dal nuovo futuro bestseller dellaccattivante e biondissima Rita Skeeter: Severus Piton: Santo o Canaglia?. La celebre giornalista e la sua penna stregata si sono subite rimesse a lavoro dopo lenorme successo e prestigio conseguito con il romanzo Vita e menzogne di Albus Silente, libro che ha provocato sconcerto e scalpore in tutto il mondo magico. Quali segreti oscuri, scheletri nellarmadio o sorelle magon (vedi biografia Silente) sar riuscita a scovare questa volta linfallibile Rita? Ebbene lei stessa ci ha rivelato che si completamente immersa nella vita dellex professore e preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts per quasi 5 mesi, con lintenzione di far luce su questo controverso personaggio. Piton: Santo o Canaglia? di Rita Skeeter Prefazione Se vi dicessi che sul suo naso si potrebbe applicare il teorema di Pitagora, che il suo peggior nemico lo shampoo, e che ha tatuato sul braccio sinistro il marchio nero, ma che nonostante ci Albus Silente non ha mai voluto mettere in discussione la sua lealt, riuscireste a capire di chi sto parlando? Be, se dopo tutti questi indizi non si , allistante, creata nella vostra mente limmagine di Severus Piton, dovreste fare una visitina al San Mungo, gente! Ebbene s, cari lettori, io, Rita Skeeter, armata soltanto della mia penna, della mia determinazione fuori dal comune e della mia curiosit morbosa, ho voluto fare un immenso favore alla comunit magica scrivendo questo libro. In questa nuova biografia, infatti, potrete trovare tutte le risposte alle domande che da tempo vi perseguitano. Ma non pensiate che, finito di leggere,

resterete indifferenti: Severus Piton ha molti segreti, tanti che non si potrebbero nascondere tutti neanche nel suo immenso naso, e non sono tutti segreti innocenti! Ricavare le informazioni qui contenute stato, lo ammetto, per me estremamente arduo. Piton, infatti, non era certo quello che si dice un simpaticone, e per questo non ha molti amici che possano ricordare la sua vita. Le testimonianze della sua infanzia mi sono per lo pi state confidate da Barny Boozle, ex addetto alla manutenzione magica ormai in pensione, attualmente ancora residente in Spinners End, quartiere in cui abitava una volta il nostro gi citato uomo dal profilo asimmetrico. Per quanto riguarda gli anni trascorsi a scuola, diciamo che molti di coloro che hanno conosciuto Piton durante i sette anni a Hogwarts, o sono stati rinchiusi ad Azkaban con laccusa di essere Mangiamorte, oppure sono ragazzi che lo ricordano principalmente come un tipo bizzarro o, per citare le parole di Arthur Snogdrow, Un pazzo che aveva pi forfora che capelli! Per ci che concerne la sua relazione con il potere oscuro, il professor Severus Piton, secondo informazioni raccolte da fonti ineccepibili (com mia consuetudine), stato uno dei primi Maghi Oscuri che giurarono fedelt a Lord Voldemort (ormai possiamo nominarlo senza paura), noti, appunto, al mondo magico come Mangiamorte, per quanto, almeno secondo testimonianze raccolte da varie fonti (non ultime, le stesse dichiarazioni rese dallEroe di Hogwarts, il sig. Harry Potter) sui giuramenti di fedelt di Piton, ci sarebbe molto da discutere. Infatti, sono talmente tante e contrastanti le testimonianze relative al doppio gioco di Piton effettuato alternativamente in favore delluna o dellaltra fazione, che, suppongo, avesse quantomeno bisogno di una ricordella per rammentarsi per chi stesse effettivamente lavorando in ogni momento della sua ambigua carriera!

Suscita inoltre perplessit, laccanimento dimostrato proprio dal Sig. Harry Potter (che pi di ogni altro ha subito continue angherie nel corso della sua carriera scolastica), nei confronti del prof. Severus Piton. In proposito, il libro che vi sto presentando con questa breve recensione, proseguendo, secondo il mio stile, nellaccanita ricerca della verit - per quanto spiacevole questa possa sembrare - indagher su possibili ambigui sviluppi nella vicenda, scavando nella vita del giovane Piton. La mia sorprendente abilit nello scovare le fonti pi improbabili, mi ha infatti permesso di ottenere dichiarazioni dalla Sig.ra Petunia Evans in Dursley (sorella della madre del sig. Harry Potter). Seguendo tale fonte, ci sarebbe stata una relazione tra quellorribile ragazzo (cos viene definito da lei il Prof. Severus Piton) e sua sorella Lily Evans. Ci ci porta a formulare, ed a raccogliere di conseguenza le relative prove, delle ipotetiche spiegazioni del diverso atteggiamento del sig. Harry Potter verso il prima tanto odiato e detestato, e poi difeso strenuamente, professor Severus Piton. In fondo, come recita un vecchio proverbio latino di origini babbane: Mater semper certa est, pater nunquam (la madre sempre sicura, il padre, invece no). Queste sono solo poche righe dello stuzzicante libro della Skeeter, ma chi ha avuto la grandissima fortuna di leggerlo in anteprima, ci assicura che il resto supera di gran lunga le aspettative del lettore! Per questo, se non volete che il giornalismo libero sia imbavagliato, assicuratevi sin dora la vostra personale copia di Piton: Santo o Canaglia?, compilando il tagliando di prenotazione a pag 12 e inviandolo via gufo al Ghirigoro, Diagon Alley, Londra. Questa la sigillo a vita in un barattolo, se mi capita a tiro! esclam Hermione a denti stretti, osservando

Harry, che non riusciva proferire parola, sopraffatto come era dalla rabbia. Dopo la Battaglia di Hogwarts, persino La Gazzetta del Profeta non la stava pi a sentire! E invece lei ha scritto unaltra schifezza di libro!. Sar vero che stata aggredita? chiese Ron. Ma Ron! lo riprese Ginny Ti sembra che gli Auror vadano in giro ad aggredire le vecchiette? E poi ha citato anche Hagrid .... Quello che sicuro che ha sfruttato la vicenda per farsi unimmensa pubblicit! concluse Hermione. E tu, Harry, cosa ne pensi?. Harry la guard, poi, quasi sconsolato scuotendo la testa, afferm Cosa vuoi che pensi? Piton non ha nessuno che lo difenda, normale che prima o poi sarebbe uscito qualcuno che avrebbe approfittato delloccasione e, detto tra noi, chi pi qualificata di quello scarafaggio della Skeeter, per farlo? mentre diceva questo, il ragazzo si guardava intorno quasi che la soluzione si trovasse tra le stoviglie sul tavolo. In realt non gli importava un fico secco della Skeeter. Quello che gli stava a cuore era Piton. Solo la sera prima aveva scoperto che non cera il suo ritratto e, ora, un libro gettava ulteriore fango su di lui. Allora, si rese conto che non aveva ancora avuto modo di raccontare agli amici ci che gli era successo la sera precedente. Disse loro di come avesse cercato di nascondere la bacchetta e di come il professor Uglick lo avesse fermato. Ma Harry, disse Hermione, sei stato un pazzo ad agire cos. Avremmo dovuto preparare un piano, considerare le varia possibilit... E poi come avresti fatto ad aprire la tomba?. Hermione aveva perfettamente ragione, dopotutto era lei la parte razionale del gruppo. Hai ragione, ma mi era sembrata una buona occasione.... La prossima volta dovremmo studiare un piano pi preciso! concluse Hermione.

Poi, Harry, racconto dellassenza del quadro di Piton dallufficio della preside. Caspita!, esclam Ron. Ma allora la Sketeer avr vita facile! esclam Hermione. Harry sapeva che doveva fare qualcosa per risolvere la faccenda, ma non credeva di dover fare cos in fretta. Se la Skeeter riusciva a farsi ulteriore pubblicit nessuno avrebbe potuto fermarla, doveva trovare una soluzione. Poi Ron, cercando di risollevare il morale generale, punt la bacchetta su Il Settimanle delle Streghe e lo fece sollevare in aria. Dopo qualche istante una pioggia di coriandoli bianchi inizi a cadere sopra le loro teste. Ron sorrise soddisfatto: Intanto il giornale ha avuto ci che si meritava! poi sfil qualche foglio da La Gazzetta del Profeta e se lo apr davanti. Mago Sport Oggi, linserto sportivo del Profeta: queste sono letture interessanti! disse prima di immergersi nella lettura del Quidditch-mercato. Solo stracciando il giornale non che risolviamo molto puntualizz Hermione , dovremmo fare qualcosa di pi. Hai ragione disse Ginny, solo che... solo che mi suona cos strano difendere Piton!. Harry guard la ragazza, non poteva darle certo torto. Piton aveva reso la vita di tutti un inferno pur se con nobili intenzioni, poi fu colpito da una delle sue famosi intuizioni, Ron potresti passarmi un attimo il giornale, disse mentre lo strappava dalle mani di Ron, che ricambi con unocchiataccia piena di proteste. Hermione lo guard stranita Ma come fai a pensare alle classifiche del Quidditch, mentre parliamo di cose cos serie?. Ma Harry pareva distratto mentre sfogliava rapidamente le pagine, Scusa devo solo controllare una cosa che mi sembra di aver letto tempo fa Harry sfoglio animosamente il giornale finch non trov ci che cercava, Eccolo! Avevo letto bene... s mi pareva ... parlava pi a se stesso che ai compagni. Adesso

possiamo andare a lezione! disse chiudendo il giornale. Lo sai che sei strano, vero? gli chiese ironicamente Hermione ma, prima che Harry potesse intervenire per dare una qualche spiegazione, intervenne Ron Bah! Per te sono tutti strani: solo perch uno d unocchiata al giornale sportivo non deve mica essere ricoverato al San Mungo!. Certo, se sono tutti asini come te, impossibile curarli!. A quel punto i due incominciarono una delle loro tediose discussioni e Harry rinunci a spiegare il suo piano. Poi, era meglio non immischiare gli amici, in fin dei conti non sapeva che sviluppi avrebbe portato la sua idea e quali conseguenze. Si alz in piedi sgranchendosi le gambe e, proprio in quel momento, la professoressa Sinistra, che evidentemente aveva finito la distribuzione degli orari, cammin verso di lui. Potter, stavo dimenticando una cosa! Come ti ho avvisato per iscritto, sei stato nominato capitano della squadra di Grifondoro. Lo so che inutile che lo dica, ma come mio primo anno da Direttrice non voglio che la squadra faccia brutte figure! Mi raccomando, vedi di mettere insieme un buon gruppo!. Non si preoccupi, professoressa, rispose, vedr che daremo tutti il massimo!. Ci conto lo conged la professoressa. Ragazzi tardi, dobbiamo andare alla serra sette per la lezione: siamo gi in ritardo, disse Hermione. Harry salut Ginny con un bacio e poi i tre si diressero verso luscita. Arrivarono alle serre in leggero ritardo, ma la Sprite non disse niente. Essere eroi certe volte aiuta! comment sarcastico Ron, cosa che gli fece guadagnare una delle solite occhiatacce gelide di Hermione. Benvenuti a tutti cari ragazzi esord la Sprite sempre con quel suo sorriso radioso che metteva di buon umore, Harry la osserv mentre introduceva la lezione

vestita sempre con abiti pieni di terra e le unghie perennemente nere e con quel suo capello talmente liso che non si capiva come faceva a stare diritto. Eppure non aveva mai sentito nessuno fare commenti su di lei; per giunta la classe rimaneva sempre attenta senza che lei alzasse mai la voce. Era incredibile, nonostante la sua discreta mole faceva tutto con estrema leggiadria era bello che certe cose non fossero cambiate. Dopo una breve introduzione sullanno scolastico e sullimportanza dei M.A.G.O. e aver chiarito che dai suoi allievi si aspettava non meno di un O, inizi la lezione. Sapete, questanno studieremo cose stupende, parteciperete ad esperimenti mai tentati su questo emisfero e, forse, creeremo una nuova specie, le premesse erano molto interessanti e gli studenti parevano assai incuriositi, Allora, cosa potrei farvi vedere come succoso antipasto di quello che vi aspetta questanno ..., la Sprite parve pensarci un po su, come se avesse qualche dubbio, anche se a Harry e Hermione sembr una mossa studiata per catturare la loro attenzione, poi disse Ah! Ecco... ci sono, si gir, traffic dentro uno strano armadio e ne estrasse un vaso con un fiore di un bianco quasi accecante. Intorno al fiore pareva ci fosse una strana aura luminescente, Ragazzi vi presento la Phalaenopsis affectus-animi o, pi volgarmente, Orchidea delle Emozioni, a quelle parole tutta la classe allunisono emise un Ooooohh!. La professoressa Sprite, compiaciuta, continu Sapete, molto rara, e per ora non si ancora riusciti a farla riprodurre in questo emisfero. Ma ovviamente la sua particolarit non questa. Il fatto straordinario che, chiunque si avvicini alla pianta, trasmette involontariamente le sue emozioni, facendola cambiare di colore. In Asia, luogo in cui ha origine, usata esclusivamente dagli Auror allo stesso modo della macchina della verit dei babbani ma, a differenza di quella, la pianta infallibile. Non pu essere imbrogliata come i Legilimens o alterata con un

antidoto come il Veritaserum. Insomma la perfetta macchina della verit. Ma perch studiamo questa pianta se cos preziosa da essere usata solo dagli Auror? domand Hermione perplessa. Ottima domanda, 5 punti per Grifondoro disse la Sprite scatenando lentusiasmo dei componenti di Grifondoro - compresi gli americani che ne facevano parte per la conquista dei primi punti dellanno. Dopo molte difficolt, il ministero riuscito a mettere mano su alcuni esemplari, e ha deciso di cercare di farla riprodurre per poter usare le sue fantastiche peculiarit. Cos ne stato dato un esemplare ad ogni luogo in cui fosse possibile uno studio ed eventuale riproduzione, e, come voi sapete bene, Hogwarts da sempre stata allavanguardia in questo campo e io, come responsabile di questa disciplina ho deciso di farne materia di studio spieg soddisfatta. Ora la far passare tra di voi, cos noterete come cambier colore in base allumore e al carattere di chi gli sar vicino. A quel punto tutti i ragazzi, uno a uno, poterono sperimentare gli effetti della pianta. Era incredibile: passava dal giallo al rosa o dal verde al rosso, cos morbidamente che era impossibile rendersi conto quando effettivamente mutava colore. Era la cosa pi spettacolare che gli studenti avessero visto ultimamente. Anche gli americani rimasero estasiati considerando che il profumo del fiore predisponeva la persona vicina ad aprirsi. Lip Styk, una ragazza americana piena di piercing e con la divisa della scuola visibilmente accorciata, emise dei risolini ultrasonici quando la pianta, nelle sue mani, divent di un rosa shocking quasi fosforescente. un colore troppo glamour! Cosa vuol dire prof? domand sistemandosi una ciocca di capelli davanti agli occhi. Be, non conosco tutti i colori a memoria disse la Sprite un po imbarazzata Ma mi sembra che il rosa,

quando raggiunge quella tonalit, sia segno di eccessiva stupi frivolezza. Oh, fantastico! disse lei tutta contenta, passando la pianta a Ron che sghignazzava apertamente. La pianta divenne di un caldo blu con striature rosa pallide, quasi gli stessi colori che erano apparsi pochi istanti prima anche a Neville. Poi la pass ad Hermone che gli stava accanto, e la pianta divenne invece verde con macchie azzurre. Ma tutti quelli che erano l vicino avevano strabuzzato gli occhi, specialmente Ron. Infatti, cera stato un momento, un brevissimo istante, in cui la pianta aveva virato al rosso scarlatto, con sottili venature dorate. Come mai diventata rossa? domand ancora Lip, masticando una gomma in modo insolente. molto interessante quello che successo! Prima la pianta era intimamente legata al signor Weasley, ed esprimeva il suo colore, pochi istanti dopo, invece, era espressione dellanima della signorina Granger. Ma c stato un momento in cui la pianta rimasta in bilico tra le due essenze, ed ha potuto trovare un colore anche per quello stato. Ma questo risultato possibile solo perch tra le due anime esiste un collegamento. S, ma perch ha assunto quel colore? chiese ancora la ragazza americana. Be, signorina, non servirebbe neanche aver letto il manuale per interpretarlo! Insomma il rosso universalmente riconosciuto come il colore dellamore, in questo caso indica inequivocabilmente il vero amore. A quelle parole, Ron inizi a cambiar colore; in effetti, lui era una sorta di Orchidea delle Emozioni di s stesso! La classe inizi a mormorare visibilmente. Le ragazze sospirarono beate, mentre i ragazzi sorridevano sornioni. Fortunatamente per Ron, il brusio venne presto interrotto dal suono della campana, la lezione era finita.

Bene ragazzi nella prossima lezione termineremo il giro. Preparate intanto almeno venti centimetri di pergamena sullargomento. I ragazzi uscirono dalla serra commentando positivamente la lezione e dirigendosi verso laula di Difesa Contro le Arti Oscure. Ron, scuro in volto, fu il primo a scappare per non rischiare di dover incrociare lo sguardo di Hermione. Harry, sorridendo, dovette correre per raggiungerlo. Quando arriv davanti laula del professor Willis, cera gi un folto gruppo di persone che, parlottando, si accalcavano fissando un foglio appeso al muro. A tutti gli studenti. La lezione del 2 settembre di Difesa Contro le Arti Oscure si svolger presso il campo di Quidditch della scuola. Non tardate. Hudson Willis Wow, fece Ron forse non sar cos male!. Penso proprio di no! escam Harry. Ma una voce alle loro spalle dissent. Non mi sembra un modo serio di iniziare lanno sentenzi Hermione storcendo il naso. Il gruppo raggiunse velocemente il campo esterno dove il professor Willis li attendeva. Era da molto tempo che Harry non ci entrava, si ricord che presto avrebbe dovuto anche occuparsi della squadra di Quidditch. Le partite sarebbero iniziate di l a poco e, probabilmente, gi nei giorni successivi avrebbe dovuto fare le selezioni. Venite, venite tutti avanti! li accolse il professore facendo ampi gesti con le mani. Il gruppo si raccolse intorno a lui. Indossava ancora il disorientante vestito a righe bianche e nere sfarfallanti. In testa teneva calcato il Cilindro Canterino. A vederlo adesso, non si sarebbe mai detto che fosse diverso da qualsiasi altro copricapo; ma solo ora capiva perch il professore non sostituiva quel vecchio e sgualcito

cappello che stonava con il suo abbigliamento sgargiantemente impeccabile. Ormai mi conoscete tutti, comunque mi ripresento: io sono il professor Hudson Willis e per questanno sar molto lieto di essere il vostro professore di Difesa Contro le Arti Oscure. Qualcuno di voi sa gi qualcosa di me?. Alle domande dei professori, normalmente era Hermione ad alzare la mano pronta a snocciolare una risposta impeccabile. Questa volta, paradossalmente, fu Ron a farsi notare con le ginocchia che gi tremavano e con una strana brama negli occhi. Prego signor Weasley. Be, lei una leggenda, i Golden Chocolate hanno vinto dieci titoli di lega americana consecutivi e in gran parte merito suo. Detiene il record di velocit su scopa, quello per i maggior punti segnati in carriera ed lunico ad aver eseguito trentacinque giri della morte consecutivi senza vomitare! disse tutto dun fiato. Hermione lo guard con disapprovazione. Ah, se studiasse con lo stesso impegno con cui si interessa di Quidditch... sussurr ad Harry. Bene signor Weasley! Per si dimenticato qualcosa per fare un quadro completo. Hyde?. Harry sent la voce del biondino dietro a lui Ha anche vinto tre premi Scopa doro e il prestigioso premio Miglior Giocatore di Quidditch al Mondo per due anni consecutivi disse come se ormai conoscesse quella filastrocca a memoria. Fino a quel momento Harry non si era minimamente accorto che ci fosse anche lui in mezzo agli studenti, aveva il dono di apparire quando meno lo si aspettava. Per, dopotutto, avrebbe dovuto intuire che avrebbe frequentato le lezioni del professore americano. Mi pareva di aver dimenticato qualcosa! disse Ron sottovoce. Il professore, poi, tese la mano in avanti senza dire niente. Un Manico di Scopa arriv con un veloce sibilo per fermarsi nella sicura presa del professore. Era un

modello vecchio e malandato, di quelli che normalmente ammuffivano nelle cantine della scuola. Il professore salt rapido sulla scopa che prese il volo in un batter di ciglia. Si esib in una successione di rotazioni, giravolte e picchiate. Poi sal in piedi sul manico rimanendo in equilibrio e continuando a volare ad una velocit folle. Dal gruppo si levarono urla di ammirazione e applausi nei momenti pi adrenalinici. incredibile! E per di pi con quella scopa mezza rotta... disse Harry. Ron era di fianco a lui con la bocca spalancata. Solo Hermione sembrava leggermente contrariata, probabilmente non riusciva a credere che la prima lezione di Difesa Contro le Arti Oscure del settimo anno consistesse in un esibizione di volo. Il professore sal alto nel cielo, poi si ferm un istante, port la scopa perpendicolare al terreno e si lasci andare verso il basso. Inizi ad acquistare velocit, sempre di pi. Si poteva sentire il rumore della scopa che viaggiava fulminea. Non accennava a rallentare anche se era sempre pi vicino a terra. Una ragazza lanci un gridolino impaurito. Il professore dava limpressione di schiantarsi, ormai stava a pochi piedi dal suolo. Harry port le braccia davanti alla faccia allarmato da quello che stava succedendo. Improvvisamente, quando gi sfiorava i fili derba, la scopa si ferm. Fino a quel momento aveva continuato ad accelerare ma ora era immobile. Il Manico di Scopa si inclin tornando orizzontale. Il professore scese sistemandosi i vestiti ma non il cilindro. Solo con la magia si poteva spiegare come il cappello fosse rimasto incollato alla sua testa nonostante tutta quella serie di acrobazie. Poi parl con voce incredibilmente calma come se fino a quel momento fosse rimasto seduto a leggere.

Questo un campo di Quidditch, e come i vostri compagni ci hanno dimostrato allinizio della lezione, la mia fama in tutto il mondo si basa sui miei meriti sportivi. Adesso vi ho dato una piccola dimostrazione delle mie abilit e spero vi abbia fatto piacere. Ebbene, questa stata la prima e lultima volta che mi vedrete volare. Il Quidditch stato molto importante per me ma non stato tutta la mia vita. Ho frequentato la celeberrima Scuola per Maghi e Streghe di Ozward diplomandomi con il massimo dei voti in tutte le discipline e ho sempre continuato a studiare anche mentre giocavo. Ora era Hermione quella che sembrava pi attenta. Da sempre i miei studi si sono concentrati sulle Arti Oscure. Da due anni, da quando ho lasciato lo sport, ho girato il mondo continuando ad aumentare il mio sapere. Penso, anzi sono sicuro, che per voi non ci sia al mondo un insegnante migliore di me in questo momento. Allora, adesso possiamo iniziare la lezione. Detto questo schiocco le dita e accanto a lui comparve un gigantesco mappamondo magico. Bene diamo un occhiata a questo planisfero... . Lo sapevo, lo sapevo, sapevo che andava a finire cos disse tra i denti Ron e non c nemmeno un banco su cui appoggiarmi. voi avete conoscenza diretta solo della magia della nostra parte del mondo... . Non lamentarti, almeno non devi prendere appunti! gli disse Harry. ... dovete sapere che, oltre a quella occidentale, di cui indubbiamente Hogwarts il tempio indiscusso, esistono altre correnti di scuole di magia. E in ogni cultura magica purtroppo si sono sviluppati dei cancri malvagi, quelli che noi chiamiamo magia oscura. Noi, in questo anno, cercheremo di studiarle un po tutte!!. Sempre di meno mi piace questo Hudson Willis! sospir Ron a bassa voce.

Noi in America, continu, abbiamo avuto la fortuna di amalgamarci con le popolazioni locali precolombiane e con i maghi di origine africana. Durante le deportazioni degli schiavi, molti maghi africani si sono lasciati deportare nel tentativo purtroppo vano - di liberarli o, quantomeno, di proteggerli . E cos siamo venuti in contatto con altre correnti magiche. Mentre parlava segnava con precisione i punti della terra da cui provenivano i vari gruppi di maghi. Ma professore, intervenne Hermione, alzando la mano se queste forme di magia sono effettivamente pi potenti e valide della nostra, perch non studiamo direttamente queste?. Non esatto ci che ha detto, Signorina Granger. Anche se ha posto unottima domanda che, tra laltro, mi fornisce loccasione per chiarire un concetto fondamentale, continu il professor Willis, ossia che non esiste un tipo di magia che sia superiore ad unaltro; giusto, invece, considerarle complementari: ci sono cose difficili od impossibili da ottenere con la magia tradizionale, che, magari, possono essere sbrigate tranquillamente con lincanto creato da uno stregone degli altopiani o di qualche sperduta isola del Pacifico! Dobbiamo, insomma, avere lumilt di ammettere di non essere noi gli unici ed assoluti depositari del sapere magico!. Senti chi parla di umilt! comment di nuovo Ron,. E poi, non tutti i Maghi Oscuri che potreste dover affrontare in futuro, provengono da scuole di pensiero Occidentale, continu il professor Willis per cui necessario che vi documentiate opportunamente su tutto ci che potreste trovare, al di l delle mura di Hogwarts! Ci sono persone malvagie che commettono efferatezze in ogni momento e in ogni luogo .... vero, professore! intervenne una graziosa ragazza di colore, con una acconciatura a treccine Dalle mie parti, vicino New Orleans, si racconta ancora oggi la storia di una famiglia sterminata per rappresaglia da

un Mago Oscuro del luogo. Pensate che i due maghi uccisi erano due Auror dellMBI. Nello scontro morta anche la loro figlia pi grande mentre del figlio piccolo non si saputo pi nient .... Grazie, grazie, signorina Freebird incominci il professor Willis, ci ha fornito un esempio molto interessante di quello che dicevo, ma non questa la sede per raccontare questi spiacevoli fatti di cronaca. Neville e Harry, a quel racconto, ebbero un brivido: quanto rassomigliava alla loro, quella storia appena accennata dal professor Willis e da Clarice! In qualche modo, il racconto, aveva indotto Harry a fare delle considerazioni sui nuovi compagni: In fondo, pens tra s e s, questi americani sono come noi, con storie analoghe alle nostre: tra loro ci sono buoni e cattivi; lunica vera differenza che sono nati dallaltra parte dellOceano, ed hanno altre abitudini, a cui ci dovremo abituare... Certo che se facessero un piccolo sforzo anche loro! Casualmente, mentre era assorto in questi pensieri, port lo sguardo su Bryan Hyde e not che aveva abbandonato la sua eterna espressione di impassibile ironia: in qualche modo, dopo lintervento di Clarice, si era incupito. Per un momento ad Harry parve di vedere gli occhi di Hyde farsi lucidi, prima che questi li sfregasse vigorosamente. Probabilmente era solo colpa del vento, che in quella giornata era carico del polline degli alberi di Hogwarts. Subito la voce del professor Hudson Willis riport sia lui sia gli altri al presente: Per concludere largomento, vi preannuncio sin da ora che le lezioni teoriche saranno intervallate da sedute di duello, nelle quali, oltre ad esercitarvi su incanti particolari, come avete fatto sino ad ora, verranno effettuati duelli magici a tema libero, durante le quali dovrete affrontare il vostro avversario utilizzando tecniche di vostra scelta, esclusi, ovviamente, gli anatemi senza perdono. A questo punto il professor Willis fece una breve pausa, dopodich concluse: A meno che non

vogliate tentare di liberarvi del vostro insegnante, visto che, almeno per i primi tempi, il vostro avversario sar io!. A questa battuta del professore, una risata si lev unanime dalla folla degli studenti. Bene ragazzi, per oggi basta. Spero vi siate goduti questo bel sole dato che dora in poi dovremo rimanere chiusi in aula! Per la prossima lezione vorrei che sceglieste uno degli argomenti trattati oggi e lo approfondiste. Diciamo che un rotolo di pergamena di venti, no venticinque centimetri possa andar bene come prima volta. Il professore non smetteva mai di stupire, la prima impressione era stata pessima: un pallone gonfiato egocentrico. E quello rimaneva un aspetto del suo carattere. Poi sul treno aveva mostrato la sua grande dote magica. Ed oggi era passato dalle acrobazie sulla scopa ad una dettagliata lezione sulle magie oscure. Sbruffone, potente mago, grande volatore e bravo professore. Qual era il vero Hudson Willis? Il mappamondo che stava ancora al suo fianco scoppi come una bolla di sapone e il professore dichiar conclusa la lezione. Uno dei miei idoli del Quidditch ora un professore rompiscatole! Ma perch dovuto succedere? si domand retoricamente Ron. I ragazzi uscirono dal campo di Quiddicth commentando la lezione e dirigendosi verso la Sala Grande. Quando arrivarono, il pranzo era gi cominciato. Harry, Hermione e Ron si diressero verso Ginny, che gli aveva tenuto il posto, Sono cos affamato che mangerei un ippogrifo! La lezione mi ha messo fame disse allegro Ron. Ginny subito lo punzecchi da quando sono nata che a te qualsiasi cosa fai ti mette fame! subito unallegra risata si allarg fra i commensali, persino Ron, nonostante fosse punto sul vivo non si fece rovinare il buon umore.

Capitolo 12

LA PRIMA STELLA
Il giorno seguente, Harry si svegli molto presto a causa di Ron, che continuava a fare i soliti sogni sulla sua amata Hermione. In alcuni momenti il ragazzo fu addirittura costretto a infilarsi il pugno in bocca per non ridere a causa dell'eccessiva foga dell'amico. Harry pens alla giornata precedente, al momento dimbarazzo tra Ron e Hermione durante Erbologia e alla lezione del professor Willis, che non riusciva ancora a inquadrare bene. Insomma, sapeva il fatto suo, ma lui proprio non riusciva a capire se gli stesse simpatico o meno pi o meno la stessa sensazione che aveva provato due anni prima con il professor Lumacorno. Da quel che capiva era l'unico ad essere sveglio nella camera. Anche Hyde ronfava sonoramente, facendo concorrenza a Ron. Bryan Hyde stava diventando il suo cruccio: in quel momento avrebbe voluto svegliarlo, prenderlo per il colletto e fargli un paio di domande. Accidenti a lui e a tutti i suoi compagni: come quella Hawaii, una ragazza che, a quanto sembrava, la sapeva lunga. L'aveva vista per la prima volta quella mattina, quando era passata con il giornale in mano. Il giornale con cui era venuto a conoscenza del libro su Piton, il

libro con cui la Skeeter voleva screditare luomo a cui Harry doveva tutto. Harry si svegli definitivamente. Il problema Piton andava assolutamente risolto: sapeva che doveva fare qualcosa e aveva gi una certa idea, ma temeva che il Ministro avrebbe preferito che agisse con maggior cautela. Per questo decise di tenere per s i suoi intenti. Dopo essersi vestito in tutta fretta, usc dal dormitorio, attravers il ritratto della signora Grassa e corse a perdifiato verso la sua meta: la Guferia. Gli costava molto non dire quello che stava facendo ai suoi amici, ma non voleva che fossero coinvolti nelle polemiche che sarebbero sicuramente sorte. Vi entr ansimando per la corsa e si guard intorno, tra decine e decine di gufi e civette che andavano e venivano e la nevicata di piume che alzavano ad ogni battito d'ali; il suo occhio si pos su un preciso punto della rastrelliera. Mancava una cosa, una sola cosa, in tutto quel ritorno al passato: Edvige, la sua candida civetta delle nevi; per Harry era stata unamica, sempre al suo fianco, qualunque cosa accadesse e in quel momento il dolore per la sua perdita si acu. Ricordava come fosse ieri quando, sette anni prima a Diagon Alley, Hagrid gliel'aveva regalata e lui, Harry, era rimasto senza fiato nel vederla. Si ridest dai suoi pensieri nostalgici e, dopo aver scarabocchiato due righe su una pergamena (con una piuma auto-inchiostrante che aveva preso labitudine di portarsi sempre dietro), scelse uno dei volatili della scuola e sped un breve messaggio. Sul fronte c'era scritto per A. J.. Una volta spedita la lettera si guard intorno; la decisione era presa e non si poteva tornare indietro, il destino ineluttabile si era ormai messo in moto. Harry si sent sollevato: una cosa in meno a cui pensare. Torn alla torre di Grifondoro rimuginando ancora su quell'annosa situazione A fianco del letto vide Snitch che dormiva teneramente: l'aveva un po' trascurato negli ultimi tempi. Lo raccolse per portarlo a letto con lui ma non fece in tempo a sistemare il cuscino che

improvvisamente la stanza inizi a girargli intorno. Perse il contatto con la realt. Tutto si fece bianco e luminoso. Sentiva delle voci: quella della McGranitt e quella di Vitious ma, pur guardandosi attorno, non riusciva a vedere nessuno. I professori, per, sembravano agitati: doveva esserci qualcun altro, qualcuno contro cui stavano combattendo. A quel punto, davanti a lui, inizi a formarsi una sfera dai contorni indefiniti che oscurava ogni cosa, come se la luce non riuscisse a penetrarla. Continu a crescere davanti ai suoi occhi e poi inizi ad avanzare verso di lui, ma Harry era incapace di muoversi. Si deline qualcosa di oscuro al suo interno, degli enormi tentacoli neri che proruppero dalla sfera e si mossero sinuosi cercando di raggiungerlo. Harry non sapeva come difendersi. Estrasse la bacchetta e inizi a lanciare ogni sorta di incantesimo che gli venisse in mente, ma nulla aveva effetto: i tentacoli continuavano ad avvicinarsi. Sent una voce: Usa la luce!. Non sapeva chi avesse parlato, ma ad un tratto seppe cosa fare. Punt la bacchetta e grid: Refulgeo!. Con stupore not che la bacchetta che impugnava non era la sua fidata bacchetta di agrifoglio, ma la Bacchetta di Sambuco. La luce inizi a sprigionarsi con violenza, raggiungendo i tentacoli che ora si ritraevano, respinti dall'incanto. Harry si sent scuotere violentemente. Apr gli occhi. Era nuovamente nella sua camera. In piedi accanto al letto c'era Bryan Hyde con i capelli arruffati dal sonno. Ti senti bene? Che cavolo ti preso? chiese lamericano. Gr-zie... fu la sola cosa che riusc a biascicare, ancora inebetito dalla visione. E fai qualcosa per quella Puffola... non ha una bella cera!. Harry guard Snitch: era nuovamente diventato arancione.

* Ma ti sembra normale? solo la prima settimana e sono gi indietro, come far a continuare con questo ritmo? disse Ron stressato mentre raccoglieva i suoi libri da un tavolo della biblioteca. Era sabato sera: la settimana era trascorsa senza altre novit da quando Harry aveva avuto quellultima e strana visione, anche se lui e Ron erano gi indietro con i compiti. Impegnandoti di pi e infilando finalmente il naso sui libri! rispose acida Hermione. Harry, che era in mezzo ai due, esclam stizzito: Non incominciate con i vostri soliti battibecchi, mi sembrava aveste fatto pace... o era solo una breve tregua armata?. Ron guard in cagnesco lamico e poi sbuff infastidito da quella affermazione; anche Hermione guard Harry ma dopo un cenno diniego con la testa distolse lo sguardo. E per di pi oggi ci roviniamo il sabato sera per quella lezione supplementare .... Ma Ron... cosa dici? rimbecc Hermione. Avremo loccasione di osservare un evento eccezionale! Sono settecento anni che non succede. Ti rendi conto della fortuna che abbiamo? E per di pi potremo osservarla dalla Torre di Astronomia!. La mattina precedente, infatti, era stato affisso un avviso in Sala Grande: In occasione dellirripetibile evento astronomico di sabato 5 settembre, il suddetto giorno, alle ore 21, tutti gli studenti di Hogwarts saranno invitati a partecipare nelluscita collettiva nel parco del castello, accompagnati dai loro rispettivi insegnanti e prefetti. Per gli studenti del sesto e settimo anno, invece, sar prevista una lezione aggiuntiva di approfondimento sulla Torre di Astronomia, a cura della professoressa Sinistra. Per questi ultimi, si prega di essere presenti, e soprattutto puntuali.

Minerva McGranitt, Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Appunto! Se abbiamo aspettato settecento anni, cosa cambiava qualche giorno in pi? esclam Ron mentre lasciavano la biblioteca. Poco dopo vennero raggiunti da Ginny che si accod ai tre verso la Sala Grande per la cena. Allora com' andata la giornata? Oggi per me stata magnifica, ho avuto buone notizie. A proposito Hermione poi ti dovrei parlare di una certa questione .... Harry la fiss incuriosito mentre lei gli si avvinghiava al braccio. Certo quando vuoi! rispose Hermione. Le due ebbero il tipico fuggevole sguardo dintesa tra ragazze che Harry non pot non notare. Si chiese cosa stessero architettando quelle due e, anticipando Ron, che stava per aprire bocca, chiese: Di che questione devi parlare con Hermione?. Ginny lo guard con aria divertita. Oh, niente... cose da donne, roba che a voi non interesserebbe neanche fra un milione di anni!. Dopo aver cenato, i quattro si affrettarono verso la Torre di Astronomia; quando raggiunsero la cima della Torre, questa era gi colma di gente. Fino a quel momento Harry non ci aveva pensato, ma era la prima volta che saliva l da quando Silente era morto. E lui non aveva potuto far niente per salvarlo o, per meglio dire, Silente non gli aveva dato la possibilit di intervenire: aveva messo la salvezza di Harry prima della sua vita. Certo gli rimaneva poco da vivere ormai, solo qualche mese... ma quanto valeva anche un solo giorno in pi della vita di Albus Silente? Ma era inutile rimuginarci sopra: ormai quello che era successo faceva parte del passato e quella era solo la Torre di Astronomia. Si riprese dai suoi pensieri distratto da un sonoro sbadiglio di Ron. A Harry, quella serata provocava sentimenti contrastanti: la Torre di Astronomia non rievocava di

certo piacevoli ricordi, ma latmosfera di quella sera e la presenza di Ginny l al suo fianco gli davano un senso di pace interiore che non provava da un po di tempo Si sedettero a terra e la professoressa Sinistra inizi a parlare. Tutti stavano in silenzio ad ascoltarla. Un caldo benvenuto a tutti voi! Sono davvero felice che siate qui! Sapete, questa serata sar particolarmente speciale per tutti noi: pochi maghi e streghe hanno avuto la nostra stessa opportunit: stasera le stelle avranno un ruolo importantissimo per noi: ci doneranno qualcosa di... magico. Peccato che il cielo sia velato! esclam piano Harry. In effetti una leggera coltre di nubi impediva una perfetta visuale del cielo stellato. Non riusciremo a vedere molto.... Oh, non credo! rispose Ginny. Harry non cap cosa intendesse dire ma, in risposta, la professoressa Sinistra alz la bacchetta verso l'alto, mosse quasi impercettibilmente le labbra e un piccolo mulinello di vento si lev verso il cielo. Come una tromba d'aria al contrario, l'incanto inizi progressivamente a spazzare il cielo disperdendo ogni traccia di nubi e la volta celeste apparve in tutto il suo splendore. La posizione di Hogwarts, lontana da ogni citt, e il cielo pulito dalla magia, mettevano i ragazzi davanti ad uno spettacolo fantastico: miliardi di stelle risplendevano sopra le loro teste. Tutti rimasero affascinati. Harry guard Ginny accanto a lui: al chiarore delle stelle era ancora pi bella. Purtroppo adesso che era iniziata la scuola riuscivano a passare ben poco tempo insieme. E il prossimo anno? pens Harry: Ginny sarebbe stata ad Hogwarts e lui chiss dove in giro per il mondo. Chiss come se la sarebbero cavata. Magari poteva chiedere a Kingsley di metterlo con gli Auror che sorvegliavano la scuola. I suoi pensieri furono interrotti da alcune grida di stupore: Guardate che bello! esclam una ragazza del sesto anno, indicando il cielo. Harry alz lo sguardo e rimase affascinato: uno splendido disegno di stelle

emergeva dalloscurit, trapunto sulla volta celeste, e pareva riempire tutto il cielo con la sua luminosit. La professoressa Sinistra interruppe il brusio di ammirazione che si era sparso fra i ragazzi Affascinante vero? esord con un sorriso sulle labbra. Quella che vedete questa sera una costellazione molto importante per noi: in questo momento le stelle ci stanno raccontando qualcosa di meraviglioso, una storia che ha pi di settecento anni, una storia che, proprio fra poco, raggiunger un punto cardine della magia stessa. Questa la costellazione del Sagittario. La professoressa fece una breve pausa, scrutando il cielo; evidentemente voleva approfittare di quel momento per accendere ancora di pi la curiosit fra gli studenti. Ora vi chiederete cosa centri il Sagittario in questa sera, e soprattutto perch proprio questo segno. Fin dallantichit continu, per gli uomini, il segno del Sagittario sempre stato simbolo di lotta, una lotta, se vogliamo, che va oltre i limiti terreni: una lotta che ha origine nella mitologia, una lotta fra il Bene e il Male. Il suo nome, come spero che tutti sappiate, deriva dal latino sagitta, cio freccia, e, come ben vedete, la figura che si disegna con quelle stelle, proprio la figura di un arciere, pi precisamente di un centauro, armato di arco. Gli antichi babbani Greci ritenevano che questa figura fosse un tale Crotus, il centauro che invent larte del tiro con larco, figlio della nutrice delle Muse, le nove giovani patrone dellArte. Secondo la mitologia, furono proprio le Muse a decidere di inserire il centauro nella volta celeste, come segno eterno della sua abilit nella caccia e del suo coraggio nel combattere i nemici; e proprio questa sera accadr un evento eccezionale, che, settecento anni or sono, ha lasciato agli uomini una nuova speranza di sconfiggere il Male. Prima di spiegarvi levento eccezionale di questa sera, vorrei chiarirvi un po le caratteristiche di questa costellazione. Oh, non servir spieg ad una ragazza del sesto anno che si stava avvicinando ad un

telescopio. Stasera la costellazione si pu osservare benissimo ad occhio nudo! Come vedete disse, indicando la grande figura dellarciere che risplendeva nel cielo, il Sagittario facilmente riconoscibile dalle tre stelle fondamentali che ne fanno parte: la Kaus Australis -e indic con la bacchetta la stella pi in basso- la Kaus Media -e la punt sulla stella poco pi in alto- e la Kaus Borealis disse, indicando infine la stella pi a sinistra. Il termine Kaus non un nome dato a caso, ma deriva dallarabo antico, e significa, appunto, arco spieg, e fece con la bacchetta un gesto che pareva unire le tre stelle. Gli studenti, forse per la straordinariet di quella serata, non parevano affatto annoiati, ma, al contrario, seguivano la spiegazione con molto interesse, cosa che non accadeva quasi mai; persino Ron, che prima pareva irritato alla prospettiva di quella serata, era preso completamente da quelle parole, e spesso si girava a guardare la costellazione, affascinato: le tre stelle indicate dalla professoressa Sinistra erano, in qualche modo, diverse dalle altre, e parevano circondate da un alone rossastro che le rendeva diverse. Harry lo vide e accenn un sorriso. Queste tre stelle continu la professoressa, interrompendo i pensieri di Harry, formano quella che da molti esperti - babbani e maghi - viene definita la Teiera e che si trova proprio al centro della nostra Galassia. Le altre stelle del Sagittario, disse, facendo un gesto ampio con la bacchetta, per indicare il resto della costellazione, sono pi - per cos dire - mutevoli delle tre di cui vi ho appena parlato. Nunki, la stella a sinistra della Kaus Borealis disse, puntando la bacchetta su quella che pareva la stella pi grande, al centro della costellazione, ha un nome che per gli antichi ha il significato di prosperit, poich proprio Nunki venne chiamata una citt sacra e florida sul fiume Eufrate dagli antichi Babilonesi spieg ad un

gruppo di studenti che ora non faceva altro che ammirare insistentemente la volta celeste. Poco pi in basso di Nunki, si trova Axilla disse, abbassando leggermente la bacchetta per indicare la stella. Il cui nome significa ascella e, non a caso, rappresenta la parte pi alta del braccio del centauro, spieg, poggiando laltra mano sulla parte inferiore della spalla, per far capire meglio agli studenti la posizione della stella. Pi in alto di Nunki, invece disse, e indic il punto luminoso al di sopra della stella gigante, si trova Albaldah, una stella molto grande e luminosa, ma con una densit bassissima rispetto alle altre, poich le sue particelle sono molto distanti le une dalle altre: per questo non eccezionalmente luminosa; ma comunque la stella che fa da cardine alla costellazione, poich quella che si muove pi lentamente di tutte. Mentre la professoressa continuava la spiegazione, gli studenti parevano ormai completamente assorti nei loro pensieri, pensieri che evidentemente erano tutti rivolti a quella grande figura splendente che sembrava guardarli dallalto del cielo. Ragazzi...ragazzi!! esclam lei, interrompendo il momento di trance degli studenti. Le stelle sono affascinanti, ma tornate con i piedi per terra! Sveglia! disse con un ampio sorriso, mentre i ragazzi ridacchiavano tra di loro. La professoressa fece per continuare la spiegazione, quando ad un tratto uno studente, che Harry riconobbe per un americano, esclam: Oh!! Che succede? puntando il dito su una stella, la pi a destra della costellazione. Gli altri studenti alzarono lo sguardo e rimasero abbagliati: la stella indicata dal ragazzo ora emetteva strani bagliori luminosissimi, rosso fuoco, e pareva che lampeggiasse nel cielo. Harry rimase stupito: guard Ginny accanto a lui, sorridente, e la strinse forte a s. Dovremmo esserci quasi disse, con un sussurro, la professoressa Sinistra, agli studenti che borbottavano

fra di loro. Non preoccupatevi ragazzi. Quella che avete appena visto spieg, Al-Nasl...la stella...la punta della freccia. Al-Nasl una delle stelle pi luminose di tutto il centro della Galassia, perch una stella primigenia spieg con una punta di emozione nella voce; a quelle parole, molti ragazzi rimasero perplessi: non avevano idea di cosa volessero dire quelle parole, cos lei, interpretando le espressioni sul loro volto, continu: Per darvi una definizione pi semplice, le stelle primigenie non sono altro che le prime stelle. Stelle molto pi grandi, molto pi dense e molto pi forti delle altre; stelle che, dalla loro creazione, non hanno perso una sola goccia di potere, e tuttora continuano a preservarlo. Non a caso, proprio Al-Nasl stata ribattezzata con un altro nome: Minami, che in giapponese antico significa appunto prima stella. E dalle stelle primigenie, come Minami, che viene la Magia spieg la professoressa, facendo sussultare gli studenti, eccitati, che cominciarono a bisbigliare tra di loro. Una magia che per non quella che utilizziamo noi con gli incantesimi prosegu lei, interrompendo i brusii dei ragazzi, che non ha nulla a che fare con la magia quotidiana. No: una magia con la emme maiuscola, una magia selvaggia, per cos dire, potentissima, incontrollata, allo stato primordiale e, cosa pi importante di tutte infinita. Stasera disse con un emozione ormai incontrollabile, la Terra si trover nel punto pi vicino ad essa, come non si trovava da settecento anni, grazie al ciclo della Via Lattea, e allora Minami ci doner una magia straordinaria, benevola ed eccezionalmente grande: far rivivere, per cos dire, le nostre bacchette, dotandole di una piccola parte di questo suo potere. Professoressa chiese intimidito un ragazzo del sesto anno, ma... lei sa di preciso cosa accadr fra poco? Voglio dire... che effetti ha questa stella s-su di noi?.

La professoressa non rispose subito a quella domanda, tanta era lemozione per lattesa di quel momento magico. Nessuno lo sa con precisione: posso dire solo che le bacchette si uniranno in coro per ricevere quel potere straordinario. Quelle parole furono seguite da mormorii di eccitazione da parte dei ragazzi. Harry rimase immobile Le bacchette si sarebbero unite in coro per ricevere quel potere straordinario pens, ripetendo le parole della professoressa. Quasi meccanicamente sfil la sua bacchetta dalla veste e la ammir alla luce dei bagliori della stella primigenia: erano passati otto anni da quando laveva impugnata per la prima volta da Olivander: quante ne aveva passate... si era perfino spezzata, lanno prima, nella casa di Bathilda; ricord il dispiacere immenso che aveva provato e quando, infine, laveva riaggiustata con la Bacchetta di Sambuco ed era tornata come nuova, facendogli provare quel piacevole calore alle dita. E quella notte chiss cosa sarebbe accaduto. Guardate... Minami! esclam una ragazza, interrompendo i suoi ricordi, e tutti volsero lo sguardo verso la costellazione: Minami aveva cominciato a risplendere sempre di pi ed emanava bagliori ogni volta pi luminosi; pareva gettare luce da ogni parte, tanto grande era il suo potere, e sembrava addirittura che fosse diventata pi grande da quando lavevano ammirata poco prima. Molti studenti addirittura non riuscivano a resistere a quella luce con lo sguardo, e dovettero coprirsi gli occhi. Con loro grande stupore, i bagliori rossi cominciavano a schiarirsi sempre di pi: erano diventati arancioni, poi dorati, gialli... In quel momento cominci ad alzarsi il vento: un lieve e innocente fruscio di vento lasci man mano il posto a folate sempre pi forti che scompigliavano i capelli e le vesti degli studenti e coprivano i loro mormorii di stupore; la professoressa Sinistra, tuttavia, attendeva il momento in cui il potere avrebbe raggiunto il culmine, immobile, tenendo lo sguardo fisso su Minami.

Che cos questo vento? chiese un ragazzo, intimorito. Minami, rispose la professoressa con un grande sorriso sul volto. I secondi passavano, ma il vento non accennava a calmarsi, tuttaltro: dalla torre i ragazzi videro gli alberi della Foresta agitarsi violentemente e persino la superficie del lago, che prima era liscia come uno specchio, ora era increspata da piccole onde. Poi, tutto si illumin: Minami divenne di un bianco splendente, pi luminosa che mai, e rischiar tutto lorizzonte ed ogni singolo particolare di quel paesaggio, come un piccolo sole notturno. Tirate fuori le bacchette presto!, esclam la professoressa a voce alta, per coprire lululato del vento. I ragazzi sfilarono velocemente le loro bacchette dalle vesti e le tennero ben strette nella mano. Allimprovviso, accadde: la bacchetta della professoressa Sinistra, che lei teneva alta verso il cielo, cominci ad emanare bagliori di luce splendente, che rilucevano esattamente come la stella nel cielo. Guardate! esclam la professoressa con un sorriso, ammirando la propria bacchetta. E fu la volta delle altre: le bacchette degli studenti cominciarono a risplendere anchesse del potere di Minami. Ad un tratto, da lontano, si sent una strana ma dolcissima meolida, lieve, profonda. Le creature del lago spieg la professoressa. Questa melodia che sentite non altro che un effetto del potere di Minami che si ripercuote non solo sulle creature marine, ma anche sullambiente circostante: ascoltate disse, quasi in un sussurro. La melodia delle creature, i versi degli altri animali della foresta, lo scrosciare delle onde sulla superficie del lago e il frusciare del vento tra le fronde della Foresta rendevano il momento eccezionale. Harry, come Ginny al suo fianco, osservava entusiasta la scena: anche le loro bacchette risplendevano, e parevano essersi quasi unite in quello strano coro di luce.

meraviglioso, disse Ginny, quasi in un sussurro, stringendosi ad Harry. Ron ed Hermione, subito dietro di loro, erano invece entrambi silenziosi: Hermione osservava ammirata la propria bacchetta, mentre Ron, al suo fianco, non aveva occhi che per lei. Harry sorrise, vedendo il proprio amico con quella strana espressione ingenua sul volto. Non sapeva quanto tempo fosse trascorso dallinizio dellevento, n quando sarebbe finito: tutto pareva sfocato attorno a lui... Non faceva altro che guardare Ginny l accanto: alla luce di Minami aveva acquistato qualcosa di meraviglioso che Harry non sapeva spiegare. Prov un fortissimo desiderio di baciarla, proprio l sotto le stelle: non ci pens due volte: avvicin il suo volto e la baci. Avrebbe voluto che quel momento di estasi fosse durato in eterno: lui e Ginny in quella serata magica con il vento che le scompigliava i capelli e la melodia che lo accompagnava... Quando si staccarono, le bacchette rilucevano di una luce diversa. Il potere sta diminuendo... osservate disse la professoressa Sinistra. Era vero: i bagliori di luce che scaturivano dalle bacchette ora erano diventati dorati, poi arancioni. Si sta ripetendo, al contrario, quel che poco fa abbiamo visto accadere a Minami spieg la professoressa a voce alta, mentre il vento pareva diminuire. La luce delle bacchette cambi: divenne prima di un rosso cremisi, poi di un rosso fuoco e infine cominci ad affievolirsi pian piano, sempre di pi, finch tutto non si spense. I ragazzi erano ancora accecati da quella luce e dovettero aspettare ancora qualche secondo per riabituare la vista alloscurit della notte. Minami sta tornando alla normalit sussurr la professoressa: la luce emanata dalla stella primigenia si affievol notevolmente, tornando di quel rosso fuoco di prima. La melodia rallent: ormai sembrava quasi una ninna-nanna cantata al cielo.

Il vento diminu la sua forza, ritornando una lieve e piacevole brezza. Con grande stupore dei ragazzi, la costellazione del Sagittario divenne di un piacevole rosso cremisi, illuminando la volta celeste. E il potere di Minami spieg la professoressa. Dora in poi, per molti anni, questa costellazione si presenter a noi in questa nuova luce. Ma questo non tutto: quello che abbiamo visto stasera succeder ancora, nei prossimi mesi Minami risplender cos altre sei volte disse eccitata. Davvero? fece Ginny. S: si sa che settecento anni fa levento prosegu anche nei mesi successivi alla prima apparizione di Minami per sette volte, come sette sono le stelle della costellazione. Quindi credo che avverr cos anche questa volta termin sorridendo. E tutto cess. Gli studenti e la professoressa si risistemarono le vesti scompigliate dal vento. Meraviglioso vero? disse la professoressa Sinistra. I ragazzi risposero tutti con un sorriso e guardarono ammirati le proprie bacchette: parevano emanare uno strano calore alle dita, simile a quello che aveva provato Harry impugnando la sua bacchetta appena riparata. Credo davvero che questo sia tutto per stasera ragazzi. Non dimenticate mai questi momenti, questa serata: tenetela sempre con voi nei vostri ricordi pi belli concluse la professoressa, felice. Bene... possiamo tornare gi adesso. molto tardi continu, avviandosi verso le scale. Ma improvvisamente Harry prov uno strano senso di inquietudine, come un nodo allo stomaco. Proprio in quel momento, nel buio pesto che avvolgeva Hogwarts, uno strano bagliore verde rischiar parte del cielo; si sent il rumore sordo di legno che si spaccava. Proveniva dal parco, dalla sponda del lago. Harry non ne era sicuro, ma qualcosa era scattato dentro di lui; un campanello dallarme gli diceva che c'era qualcosa di strano: quello non era il bagliore di un

comune incantesimo, era certo fosse di un Avada Kedavra. Non era l'unico ad essersene accorto: si volt in cerca degli amici e dal loro sguardo cap che erano giunti alla stessa conclusione. Segu rapidamente un bagliore rosso: uno Schiantesimo, pens Harry. A quel punto, met dei presenti era in piedi appoggiata al parapetto, ma nell'oscurit non si riusciva a vedere granch. Improvvisamente una luce bianca abbagliante riemp il cielo. Poco prima di essere completamente accecato, Harry distinse due sagome nel parco. Poi tutto si fece bianco e chiuse gli occhi dal dolore. Riordin velocemente le idee, guard le figure dei suoi amici che pian piano si facevano pi nitide, si scambiarono un cenno d'intesa e si avviarono a scendere dalla Torre. Mentre si muovevano scorse ancora qualche bagliore blu e rosso e sent la professoressa Sinistra che chiedeva loro dove stessero andando, ma non l'ascoltarono e presero a scendere. Erano quasi arrivati nell'atrio quando, voltando un angolo, andarono quasi a sbattere contro una trafelata McGranitt. Potter! esclam. Cosa sta succedendo, signora preside? chiese Hermione. Non lo so di preciso: sto uscendo per accertarmene proprio adesso. La sua voce leggermente alterata: non lasciava dubbio che fosse capitato qualcosa di poco piacevole. Venite anche voi cos non dovr preoccuparmi che mi seguiate di nascosto, creando ulteriori disagi. Quando la preside diceva disagi, i quattro sapevano che nel suo linguaggio significava guai grossi, perci senza alcun altro indugio, la seguirono immediatamente. Si stavano avviando verso il portone d'ingresso quando davanti a loro si par Vitious. Minerva! ansim. Ti stavo cercando... presto, sono entrati nella scuola... almeno uno di loro; due studenti

lo hanno visto che si dirigeva .... Prese fiato. ... verso la presidenza!. Harry vide le narici della McGranitt fremere di rabbia: Santo cielo Filius! esclam. E dove sono gli Auror?. Stanno arrivando Minerva... saranno qui tra poco!. La McGranitt prese a salire la scalinata. Voi restate qui! Non muovetevi, pu essere pericoloso ordin decisa. Mentre gi si allontanava col professor Vitious. Pericoloso? pens Harry. La preside non si ricordava che solo cinque mesi prima, solo pochi metri pi in l, si erano trovati di fronte a Voldemort e decine di Mangiamorte? Harry pens un attimo e poi si rivolse agli amici. Bene, io li seguo... voi restate qui in caso di pericolo .... Fece per muoversi quando Ginny gli si par davanti. Tu non vai da nessuna parte! Non hai sentito la McGranitt?! disse decisa. Ron, equivocando quanto detto dalla sorella, continu: Ha ragione, Harry: ci muoviamo tutti o nessuno. Se vai tu vengo anche io. Qualcuno dovr coprirti le spalle. Parl mostrando il coraggio che tirava fuori solo nei momenti peggiori. Hermione, sbottando in preda allansia, lo rimbecc: Smettila di dire stupidaggini, non era questo che intendeva dire tua sorella! E poi dove vorresti andare, se non sai nemmeno con chi ti dovrai confrontare?. Nel suo tono c'era sincera preoccupazione, ma Ron parve non coglierla: Ecco!! Io lo sapevo... mi ritieni un incapace! Lo so che per te non sono mai allaltezza: io io non sono Harry o Krum! Comunque fatti dire una cosa .... Ma Hermione avvamp facendo zittire il ragazzo: Sei uno stupido! Come al solito non capisci niente: io sono preoccupata per te .... Ma neanche lei riusc a finire la frase perch Ginny si impose su tutti. BASTA!! La volete piantare con i vostri battibecchi e i vostri gesti eroici! ORA STATE ZITTI! Parlo io se non vi dispiace!. La sua determinazione o forse il tono e la postura simile a quelle di Molly fu tale da far zittire il gruppo allistante. Ginny, facendo un

lungo respiro, guard Harry negli occhi e disse: Harry, ragiona un momento... perch credi che siano entrati questi maghi? Non ti sembrerebbe prudente tenerti il pi lontano possibile? Io... io non voglio rischiare di perderti ancora!. Nella fioca luce del castello vide che ormai parlava con gli occhi lucidi. A Harry si strinse il cuore, combattuto comera fra il suo dovere come Auror e il suo amore per Ginny. Le mani cominciarono a sudare, si sentiva stretto fra lincudine e il martello, lacerato da una battaglia interiore. Cosa fare? pens. Il silenzio si protrasse per qualche interminabile istante, mentre i due ragazzi si guardavano fisso negli occhi. Era un discorso di sguardi quasi come se comunicassero a livello telepatico. Poi lui lasci le mani di lei e disse: Devo andare. Lei lo fiss intensamente e gli disse: Ti amo. Due parole bellissime che per in quel momento non facevano altro che rendere pi difficile per Harry la decisione che aveva appena preso. Con un'ombra di amarezza in volto, le volt le spalle e si diresse verso il corridoio della presidenza seguito da Ron, senza neanche voltarsi per timore di incrociare il suo sguardo... I due ragazzi dopo aver lasciato Ginny e Hermione, si affrettarono a raggiungere i professori, entrambi presi dai loro pensieri. Non impiegarono molto a raggiungere i professori, attraversando i corridoi vuoti e silenziosi di Hogwarts a tutta velocit. La McGranitt e Vitious avanzarono cauti verso il gargoyle di pietra, seguiti a breve distanza e furtivamente da Harry e Ron. Sembrava non vi fosse nessuno, ma i due professori erano tesi come corde di violino pronte a vibrare stuzzicate da un archetto. Bacchette alla mano avanzavano un passo alla volta nel buio e silenzioso corridoio. Chi pensi che sia? chiese ad un tratto Ron con voce flebile allorecchio di Harry. Questi, quasi senza pensare, rispose: Forse gli stessi che ci hanno aggredito a Diagon Alley, o i due che hanno fatto franare il costone ....

A meno che che non siano sempre gli stessi tutte le volte! ribatt Ron. Harry riflett su quella possibilit e annu in segno di assenso mentre sommessamente diceva: Pu essere .... Ormai i professori avevano raggiunto il gargoyle, ma il corridoio sembrava deserto. Minerva, qui non vedo nessuno... e se i due allievi si fossero sbagliati? disse ad un tratto Vitious con voce bassa e tremante, da cui traspariva la sua agitazione e il suo nervosismo. Non lo so Filius... vero che non abbiamo incontrato nessuno, ma la prudenza non mai troppa. Inoltre non credo che .... Le parole le morirono in gola. Improvvisamente, come se fosse stato generato dallo stesso buio che gli stava intorno, un essere incappucciato si par loro innanzi. Non si riuscivano quasi a distinguere le sue fattezze, tanto si confondevano con il buio circostante; lunica cosa che spiccava era lo strano medaglione che gli cingeva il collo, anche se, da dove si trovava Harry, non lo si riusciva a vedere chiaramente. I due ragazzi si erano accovacciati dietro unarmatura a una decina di passi dai loro docenti, e da li assistevano a tutta la scena. Bene bene. Finalmente arrivato qualcuno ad aprirmi la porta, questo stupido Gargoyle si rifiuta di farmi passare! disse con uno strano accento dal sapore leggermente asiatico, fissando con odio la statua di pietra. Fece una brevissima pausa e continu: Lavrei fatto saltare, ma credo che ci non mi garantisca il passaggio! Ma adesso ci siete voi, dunque se cortesemente mi faceste accomodare, ve ne sarei grato. Vitious rimase interdetto di fronte a tutta quella sfacciataggine e lev la bacchetta, pronto ad attaccare lintruso; al contrario la McGranitt, anche se aveva la bacchetta levata e gi pronta a scagliare qualche incantesimo, decise di rispondere a tono allintruso: Sono Minerva McGranitt, preside di questa scuola... spero per lei che abbia una buona spiegazione per la sua presenza in questo corridoio, altrimenti non

lascer che faccia un solo passo in pi! Adesso si presenti, come conviene a chi chiede ospitalit, anche se nel suo caso non si pu certo parlare di ospite gradito .... Parl a denti stretti mentre le labbra si facevano sottili. Alle parole della McGranitt, Ron non pot trattenere un sorriso di compiacimento e sussurr nell'orecchio di Harry Adesso se la squaglia come se avesse il fuoco alla coda della scopa. Nel frattempo il misterioso e sgradito ospite controbatt. A quanto vedo, Silente almeno lumorismo riuscito a insegnarglielo! Vediamo se ve la cavate con la bacchetta come con le parole!. A quel punto anche Vitious prese coraggio e disse: A meno che lei non ci voglia sconfiggere a fanfaronate meglio che lasciamo parlare le bacchette!. Le ultime parole uscirono un po' acute dalla sua bocca, segno di un crescente nervosismo. Toh! Ha parlato il criceto parole grosse per una specie di gnomo tutto agghindato La sua famiglia di roditori far fatica a riconoscerlo ora! lo schern, dopo di che proruppe in una risata maligna, pienamente soddisfatto del suo commento. Harry inizi a innervosirsi sentendo le ultime parole e quel ghigno: non sopportava che qualcuno si facesse beffe dei suoi professori ricord per un momento il professor Vitius quando, durante il quinto anno, lo premi per il suo coraggio nel rilasciare un intervista su Voldemort sotto il naso della Umbridge consegnandogli una manciata di Api Frizzole in segreto Anche Ron scalpitava e solo la mano di Harry sulla sua spalla gli imped di farsi scoprire. Penso lei abbia capito che non il benvenuto qui... o forse le mie allusioni non sono state chiare? Dunque glielo dico chiaramente: sarebbe il caso che lei uscisse dalla mia scuola, se poi non conosce la strada gliela posso insegnare io... magari usando la mia bacchetta! Sa, giusto perch le rimanga bene impresso nella mente.... Minerva McGranitt si erse in tutta la sua

statura, imperiosa e determinata. Bacchetta alla mano, non intendeva pi tollerare lintruso, specialmente dopo ci che aveva detto a Vitious. Le labbra sottili, gli occhi puntati sulla preda, non tremava, non fremeva. Era l, imponente, pronta a scattare al minimo sentore di movimento del mago. L'intruso dallo strano accento parve stizzito dalla reazione della preside e, convinto comera della sua ineguagliabile superiorit, volle chiudere la questione velocemente: Signori... mi pare che il tempo per i convenevoli sia finito. Vitious reag tempestivamente erigendo una barriera che blocc lincantesimo, un forte getto daria. Allora sai anche fare le magie, gnomo? disse il mago oscuro sogghignando. La sua risata si trasform ben presto in un ringhio, poich dovette pararsi da una raffica, all'apparenza casuale, di Schiantesimi lanciati dalla McGranitt. I colpi parevano aver mancato il bersaglio ma poi, dopo averlo superato, convergevano verso di lui colpendolo da diverse angolazioni. Il mago arretr di qualche passo. Notevole, veramente notevole! disse bloccandoli tutti con un ampio gesto della bacchetta. Poi incalz: Rama Satsujin!. Alcune lame daria falciarono il corridoio tranciando armature e statue. La McGranitt non si fece spaventare e, dopo aver mormorato alcune parole, eresse innanzi a s un muro luminoso sul quale i colpi cozzarono come un suono di gong senza nemmeno scalfirlo. Il sorriso dell'intruso svan come la sua convinzione di poter vincere; divenne scuro in viso rendendosi conto che non sarebbe stata una passeggiata. Anche Vitious inizi a mostrare le sue qualit; fece levitare in maniera quasi statica i pezzi delle statue e delle armature appena distrutte. Poi, dun tratto, questi vennero lanciati come dardi verso il nemico che alz la bacchetta, ma non riusc a pararli tutti: alcuni frammenti passarono colpendolo. Anche se non riuscirono ad abbatterlo, gli tolsero comunque il fiato. Il mago oscuro ora pareva indemoniato, tanto la rabbia traspariva dal suo corpo. Inizi un lungo disegno con la

bacchetta: a Harry sembr un complicato arabesco. I due professori e i due ragazzi ne seguivano, incantati, i movimenti. Quando ebbe finito, dal buio del corridoio presero vita numerosi tentacoli acuminati fatti dalla stessa oscurit da cui erano stati generati. Iniziarono a frustare l'aria cercando di colpire i due professori. La magia fu terribile: Vitious venne centrato diverse volte e alla fine cadde. La McGranitt, invece, stava resistendo anche se con evidente difficolt. Il mago oscuro rideva sguaiatamente. inutile che lei tenti di resistere... lInfernus Obscurus, anche se non si pu praticare ovunque, una magia troppo potente; persino per lei! Fra qualche secondo cadr come il nostro criceto... e allora io sar libero di fare ci per cui sono venuto. L'orrore si disegn sul volto di Ron. Moll la presa di Harry e usc allo scoperto. Confringo!. Un fluido usc dalla bacchetta creando una massa quasi sferica. Con un deciso movimento della bacchetta Ron la scagli contro l'avversario. L'intruso devi con leggerezza il colpo che and a finire contro il muro, aprendo uno squarcio su una stanza. Cosa credi di fare? N tu, n il tuo amico nascosto l dietro potete alcunch! Vi conviene scappare finch avete ancora l'uso delle gambe!. Proprio in quel momento un tentacolo si allung e colp Ron, scaraventandolo un paio di metri indietro. La McGranitt era appoggiata solo su una gamba: l'altra era gi stata colpita un paio di volte. Probabilmente aveva dolore anche ad un fianco, dato che vi teneva premuta la mano libera. Al terzo colpo cadde in ginocchio e uno sguardo di trionfo si disegn sul volto del mago. Harry si scroll di dosso il terrore che lo aveva immobilizzato fino a quel momento. La visione dei tentacoli gli aveva riportato alla mente il sogno di quella mattina. Si alz, estrasse la sua bacchetta e, facendo fondo a tutta la sua forza, cerc di proteggere la preside: Protectio Inviolabilis!. Fortunatamente i

tentacoli, pur frantumando le protezioni di Harry senza difficolt, non riuscirono a raggiungere la McGranitt. Grazie a quella momentanea tregua, la McGranitt ebbe la possibilit di riprendere fiato e di rialzarsi, ma ora i tentacoli si muovevano anche contro Harry. Il mago oscuro, accortosi dellimprovvisa ripresa della McGranitt, concentr di nuovo i colpi su di lei, deciso a finirla. Harry si guard attorno: Ron e Vitious erano a terra privi di forze e la preside era sul punto di crollare. E ora cosa posso fare? pens Harry. Tutto sembrava inutile, ma poi la soluzione gli balen davanti al naso: la Bacchetta di Sambuco era l, galleggiava luminosa a due passi da lui come se l'avesse appellata. La sua luce era limpida e armoniosa, come prima sulla Torre di Astronomia, quasi avesse catturato la magia di Minami ed ora stesse sprigionando la sua energia. I tentacoli si ritirarono rapidamente allontanandosi dalla fonte di luce. Ron url: Cavolo Harry, guarda! I cosi si ritirano!. Sapeva cosa doveva fare. Harry afferr la Bacchetta e, tenendola stretta in mano, si avvicin alla preside e a Vitious, che nel frattempo aveva ripreso conoscenza. Ora anche il mago oscuro guardava con stupore ragazzo e bacchetta, ma la luce era sempre pi splendente, tanto che era difficile osservare la scena. Il mago sembrava stregato dalla bacchetta di Harry, era evidente che l'aveva riconosciuta. Si guard intorno osservando attentamente i presenti. Era indeciso: sembrava bramasse dalla voglia di stringere la Stecca della Morte, ma allo stesso tempo era intimorito da tutte quelle bacchette puntate contro di lui. Decise di dare il tutto per tutto, si concentr e i tentacoli ripresero forza e si scagliarono verso il gruppo. Qualcosa nel suo inconscio guid Harry, alz la bacchetta e disse: Chiudete gli occhi in fretta.... Reful.... Fermo, incosciente!. Una voce decisa e potente risuon nel corridoio alle sue spalle. Harry si blocc.

Il suo sguardo guizz per un'istante verso il corridoio, cercando di capire chi ci fosse alle sue spalle: tre maghi, probabilmente Auror di guardia alla scuola e, davanti a loro, colui che lo aveva fermato, il professor Jatturius Uglick. Ragazzo non andare oltre ... continu il professore. Ci pensiamo noi a questo qui!. Harry tentennava e sembr che il mago lo avesse intuito: con le ultime energie che aveva in corpo stava cercando di dare massima violenza ai colpi dei tentacoli. Cosa devo fare? si chiese tra s. Non capiva perch il professore tentasse di bloccarlo, ma la luce sembrava essere l'unica cosa capace di neutralizzare l'Infernum Obscurum. E la visione era stata chiara. Non aveva tempo: doveva andare avanti. Strinse con forza le dita intorno alla Bacchetta di Sambuco. Poi si concentr e quasi grid: Refulgeo!. Una luce intensa si sprigion dalla bacchetta illuminando ogni minuscolo anfratto del corridoio. Tutto era ben visibile: il buio era totalmente scomparso e con esso anche i tentacoli. Era gratificante il potere che riusciva ad esprimere grazie alla Bacchetta di Sambuco, una sensazione di potere immenso. In quel momento era conscio che avrebbe potuto fare qualunque cosa, se solo lo avesse voluto. Ma davanti a lui non c'era pi nessuno: il mago si era dileguato, come si fosse smaterializzato, svanito nel nulla. Neanche la preside riusciva a capacitarsene: nessuno pu smaterializzarsi a Hogwarts, di questo ne erano tutti assolutamente sicuri. I tre Auror scattarono lungo il corridoio puntando le bacchette in ogni direzione. Il professor Uglick si avvicin alla preside e, sebbene avesse lui stesso evidenti difficolt a mantenersi stabile, l'aiut ad alzarsi. Jatturius, perch volevi fermarlo?. Lascia stare Minerva... ormai quel ch' fatto, fatto.

Potter, mi pareva di essere stata abbastanza chiara ... lo riprese la McGranitt. avevo detto di rimanere al sicuro! Tu il signor Weasley avete rischiato di farvi del male. Comunque grazie, senza di te non ce l'avremmo fatta. Anche se dobbiamo chiarire questa storia della bacchetta, stata una fortuna che tu l'avessi con te! concluse la McGranitt. Non ne sarei sicuro Minerva... disse Uglick. Dal tono si cap che non avrebbe dato ulteriori spiegazioni. Pass qualche minuto mentre tutti i presenti tiravano il fiato. Il primo a parlare fu Vitious Gran bellincantesimo signor Potter! Non c che dire, anche se non mi capacito del perch un semplice Lumos, seppur potentissimo come quello, abbia avuto successo dove i nostri incantesimi migliori fallivano .... Harry guard i suoi amici ma i loro volti non esprimevano altro che smarrimento. Senza una risposta alla domanda di Vitious, si strinse nelle spalle. Fu la preside ad intervenire: Filius, avrai notato che lincantesimo di quel mago si nutriva di buio e della sua energia; Harry ha eliminato totalmente l'oscurit con quell incantesimo e il mago si quasi prosciugato per sostenere il suo incantesimo. La luce stata la chiave di tutto. Anche se credo che molto del merito vada a questa notte e a quella bacchetta .... Prese per un attimo fiato dando il tempo ai presenti di assimilare il concetto, poi riprese: Filius come ti senti... e voi?. Il mago ancora dolorante rispose: Ho avuto giornate migliori, comunque niente che un buon bicchierino non possa guarire!. Anche i ragazzi erano tutto sommato illesi. Poi Harry chiese alla preside: Lei come sta professoressa? Il fianco... le fa molto male?. Non si preoccupi signor Potter, non niente che Poppy non sappia rimettere a posto. Signor Weasley aiuti il professor Vitious. Fece per alzarsi ma oscill pericolosamente.

Aspetti ... disse Harry. Poi si fece vicino e porse il braccio alla della professoressa. Si appoggi a me s'offr. Grazie Potter... un paio di gambe in pi non fanno di certo male!. Harry doveva ancora capire cosa fosse successo quella notte. Non comprendeva come fosse stato possibile che qualcuno si fosse introdotto all'interno di Hogwarts, ma purtroppo il motivo dell'intrusione era chiaro: la Bacchetta di Sambuco. Aveva deciso di rimanere a scuola convinto che fosse il luogo pi sicuro, dove nessuno sarebbe riuscito a nuocere a lui e ai suoi amici. Ma si era sbagliato. Se erano riusciti ad entrare anche l, allora dove sarebbe stato al sicuro? Nemmeno i professori si spiegavano come quel mago fosse riuscito ad entrare ed ad uscire dalla scuola. Ma aveva dimostrato di essere molto potente. Questa volta ne era uscito solo grazie alla visione che gli aveva suggerito cosa fare. Ma Vitious aveva ragione: come un semplice Incantesimo di Luce era riuscito a sconfiggere una magia oscura cos potente? A questo punto era chiaro che le visioni lo stavano aiutando in tutti i momenti di difficolt, anche se non capiva da dove avessero origine. C'era un altro punto che non gli era chiaro: perch il professor Uglick aveva cercato di evitare che facesse l'unica cosa che poteva risolvere la situazione? Il primo giorno di scuola gli aveva impedito di nascondere la bacchetta e oggi non voleva che la utilizasse per fermare l'intruso. C'era qualcosa del nuovo professore che non convinceva per niente Harry. Aveva un brutto presentimento. * Ginny stava correndo verso di lui, i capelli splendenti alla luce del sole, raggiante di felicit.

Harry, sei tornato!. Si lanci al suo collo e lo baci. Mi sei mancato da morire sussurr, mentre una lacrima le solcava il viso. Lui la abbracci pi forte; detestava farla piangere, ma non aveva avuto scelta, aveva dovuto lasciarla sola con Hermione. Ma, dopotutto, in qualche modo le sue lacrime lo rassicuravano: erano la prova dell'amore che la ragazza provava per lui. Ginny si asciug la lacrima, lo trascin sull'erba vicino al faggio, al loro faggio, e stendendosi appoggi la testa contro il suo petto. Sai inizi Harry guardando il lago, lo scorso anno, mentre ero via con Ron e Hermione, sentivo tremendamente la mancanza di questo posto. Lei lo guard, perplessa. E se poi pensavo al fatto che tu eri qui senza di me ... continu, ero praticamente distrutto dal dolore. Ginny abbass lo sguardo, gli occhi lucidi. Dopo qualche secondo lei sussurr Harry, alla Tana ho avuto modo di pensarci, ne ho parlato anche con Hermione... ed era d'accordo con me, perci ... Si ferm, aspettando la reazione di Harry, che la guard curioso Pensavo che potremmo .... Harry! HARRY! sent una voce pi bassa, diversa da quella di Ginny, e apr gli occhi quel tanto che bastava per vedere Ron che apriva le tende del suo letto. Harry, che cavolo! Non ti saresti svegliato nemmeno se un corno di Erumpent ti fosse esploso in testa! Dai scendiamo a fare colazione. Si mise seduto, coprendosi il volto con le mani, accecato dalla luce del mattino che entrava attraverso le tende scostate della finestra. Era proprio strano. Cio, tutti i suoi sogni erano sempre stati strani, ma questo lo era stato pi di tutti. Ma che cosa voleva fare Ginny?Appena arriv alla soluzione, gli parve tanto ovvia, che arross, e la vista di Ron non contribu certo a farlo sentire meno imbarazzato. Certo che potevi essere un po' pi delicato! Per colpa tua avr mal di testa per tutto il giorno! rispose a Ron, sperando che l'amico non gli chiedesse perch era arrossito. Inforc gli occhiali e si vest, riflettendo

ancora sul sogno e maledicendo l'amico per averlo svegliato cos bruscamente. Scendendo incontrarono Hermione e Ginny che sbadigliava vistosamente; il dormitorio era deserto: gli altri dovevano gi essere scesi a fare colazione. Appena il suo sguardo incroci quello di Harry, lui avvamp, ripensando al sogno. Ginny lo guard interrogativa, accortasi della sua reazione, ma non fece domande, e probabilmente prese nota mentalmente di chiederglielo appena fossero restati soli. Arrivati nella sala grande si sedettero vicini a Neville intento a sfogliare un libro di erbologia. Ehil, Neville! salut Ron. Ciao, ragazzi! rispose l'amico alzando lo sguardo su di loro e vedendo la faccia di Harry aggiunse: Tutto bene?. Mai stato meglio! sbott Harry lanciando un occhiataccia a Ron ormai gi impegnato con le sue uova strapazzate. Mentre si versava del Succo di Zucca nel bicchiere, ricevette una forte gomitata da Ron e buona parte della bevanda fin sopra l'abbondante porzione di bacon che aveva nel piatto. Non mi hai ancora dato abbastanza fastidio per stamattina? Ma lamico era intento a fissare in direzione del tavolo degli insegnanti e Harry si accorse che la McGranitt stava marciando decisa verso di loro. Potter, seguimi nel mio ufficio! ordin. Harry guard sconsolato le prelibatezze che ricoprivano il tavolo. Avrai tempo di fare colazione pi tardi, ora ti prego di seguirmi. Harry lasci malvolentieri il suo posto, rimpiangendo di non essere sceso prima. Me lo sarei dovuto aspettare, considerando quello che successo ieri riflett sconsolato.. La preside pronunci la parola d'ordine davanti al gargoyle e invit Harry a salire la scala mobile a chiocciola. Aprendo la porta dell'ufficio, Harry cerc subito con lo sguardo Albus Silente che, nel suo

ritratto, era intento a conversare serenamente con il suo vicino. Vedendolo entrare, Silente gli rivolse un sorriso sereno, che Harry ricambi. Solo allora si accorse che l'ufficio non era vuoto: Kingsley, che fino ad allora era rimasto seduto davanti alla scrivania della preside, si volt verso di lui. Buongiorno Kingsley salut. Ciao Harry disse serio. Harry not che non aveva la sua tipica aria serena, ma sembrava un po' preoccupato. La Preside mi ha informato di ci che accaduto ieri. Harry sent un brivido attraversarlo dalla testa ai piedi, come se fosse stato disilluso, e abbass lo sguardo. La McGranitt si mise in un angolo, per non disturbare la conversazione. Kingsley, io volevo nasconderla, ma non sapevo dove, ogni luogo mi sembrava troppo scontato, e, soprattutto, pensavo che pi sicuro di Hogwarts non ci fosse nessun luogo. Ma mi sbagliavo .... Harry si lasci cadere sulla sedia davanti alla scrivania, come colpito da uno Schiantesimo, vergognandosi di aver tradito la fiducia del Ministro, ma ancora di pi per aver fatto una bruttissima figura davanti a Silente (o meglio, al suo ritratto). Dato che il ministro non apr bocca, Harry lo guard. Lui lo stava fissando, e nei suoi occhi si leggeva a mala pena l'irritazione provocata da Harry. Bene inizi Kingsley. Anzi male. Non avresti dovuto mentirmi Harry. Ti avrei aiutato a trovare una soluzione. Penso che tu possa immaginare la gravit di ci che hai fatto; anzi... di ci che non hai fatto era calmo, straordinariamente calmo, e questo fece vergognare ancora di pi Harry, che aveva ormai rinunciato a giustificarsi. Inoltre, non ci sarebbe nemmeno riuscito. Aveva la gola secca. Aveva deluso Kingsley, Silente, la McGranitt e soprattutto se stesso. Tutti i maghi nei quadri tacevano, Silente lo guardava con unespressione indecifrabile. Avrebbe preferito affrontare, da solo, tutti i draghi del Torneo Tre Maghi piuttosto che essere l. Adesso sapeva che non avrebbe

mai dovuto rimandare quel momento: avrebbe dovuto nascondere subito la bacchetta. Ti rendi conto che adesso, chiunque siano i maghi che sono interessati alla bacchetta, non solo sanno che che non nascosta ma sanno esattamente dove trovarla? Ti rendi conto che hai messo in pericolo l'intera scuola?. Harry ormai era assalito dai sensi di colpa. Ma io .... Harry, non serve che dici niente disse poi, di nuovo serio, Ma dopo quello che successo ieri, ritengo che sia giunta l'ora di iniziare il tuo addestramento. Gi domani mattina verrai direttamente al ministero per iniziare le prove, non possiamo rimandare oltre: devi essere preparato ad ogni evenienza. Per il tempo necessario sarai giustificato per le assenze alle lezioni Harry annu, travolto da quella rivelazione: l'indomani sarebbe diventato un Auror a tutti gli effetti.

Capitolo 12 e

LA PRIMA TRACCIA
La luna era alta nel cielo e si stagliava contro il vasto profilo delle montagne; la sua luce risplendeva nelle chiare acque del piccolo fiumiciattolo che scorreva placidamente nella stretta valle circondata da alti alberi, antichi quanto le montagne. Quel luogo, per molti, era solo una meta da picnic, ma per pochi eletti era un luogo sacro. Con un debole scoppiettio, una figura ammantata si materializz al limitare del bosco. Luomo era alto e snello, con un portamento decisamente elegante; si sbotton il mantello da viaggio gettandolo su una pietra. Indossava un paio di pantaloni eleganti, una camicia bianca e scarpe di vernice. Il volto era piuttosto giovane, coperto da una leggera peluria bionda, segno di barba non rasata da almeno due giorni. I lunghi capelli biondi erano tenuti in una coda di cavallo che gli conferiva un aspetto da cantante di un gruppo rock degli anni sessanta. Luomo si arrotol le maniche della camicia ed estrasse dalla tasca dei pantaloni un bacchetta che rigir pi volte fra le dita, prima di puntarla in alto e mormorare: Homenum Revelio. Un leggerissimo bagliore si diffuse dalla punta della bacchetta, come le increspature che si diffondono concentricamente sulla superficie dellacqua; dopo alcuni secondi la bacchetta vibr producendo nel mago uno sbuffo dimpazienza. Soppes la bacchetta fra le mani e mormor tra s: Idioti! Quattro deboli pop risuonarono nellaria attorno a lui mentre altrettante figure si materializzavano allistante con le bacchette levate. Il mago biondo lev gli occhi al cielo mentre una voce rude gli ordinava di gettare la bacchetta a terra e di sollevare le mani.

Cos luomo parl. La sua voce era calma e non molto profonda: faceva pensare al ghiaccio. Io vi avevo avvertiti di non seguirmi . Detto ci lev nuovamente la bacchetta al cielo e mormor: Comprimo. Si ud un leggero risucchio seguito dallimplosione dellaria circostante che sped i quattro maghi in ogni direzione. Il mago biondo punt nuovamente con tranquillit la bacchetta contro uno dei quattro avversari pronunciando: Petrificus Totalus; poi lanci uno Schiantesimo verso un secondo mago alla sua destra. Intanto gli altri due, che si erano risollevati da terra, iniziarono a sparare a raffica incantesimi contro il mago biondo. Questi teneva la bacchetta sollevata davanti a lui e la muoveva a destra o a sinistra ogni volta che il fiotto di luce di un incantesimo gli si avvicinava, come se volesse parare un affondo di spada. Sorprendentemente gli incantesimi deviavano il loro corso e scomparivano oltre la cima degli alberi. I due avversari si fermarono per un istante stupefatti, dando al mago biondo il tempo di sorridere maliziosamente e di levare dritta la bacchetta. Avada Kedavra pronunci. I due maghi si gettarono di lato allunisono, ma il fiotto verde colp uno dei due sulla spalla sinistra, facendolo rotolare in aria inerme, privo di vita. Il mago biondo abbass la bacchetta e si guard intorno per cercare lultimo mago che, evidentemente, si era nascosto dietro il vasto tronco di uno degli alberi. E si era nascosto bene. Imprec platealmente mentre fissava la sua bacchetta con cipiglio pensoso. La bacchetta posata placidamente sul suo palmo si mosse come lago di una bussola, indicandogli, dopo alcuni incerti movimenti, un punto dritto davanti a lui. Il mago biondo sorrise e lev la bacchetta. Il terreno sotto i suoi piedi si allontan e lui si libr in avanti, posandosi silenziosamente su di un ramo. Sotto di lui intravide la figura tremante dellultimo dei suoi stupidi

avversari. Scosse la testa, deluso. Una parola, un fiotto di luce verde, e luomo si accasci stecchito ai piedi dellalbero. Il mago biondo gett una rapida occhiata allorologio e si sedette su di una radice sporgente, vicino alla sua ultima vittima. Mio caro idiota disse al cadavere, sei morto davvero troppo velocemente! Come ci si pu divertire con Auror cos inesperti? Oh, e ringrazia che qui ci sia io e non quel cinesino borioso che avrebbe certamente iniziato a lanciare a raffica le sue maledette fatture orientali bah! Diede un calcio al cadavere e poi incroci le braccia, in attesa, continuando a mugugnare tra s: Sperando che quel piccolo idiota non mandi tutti i piani a rotoli: sarebbe stato meglio se ci fossi andato io al posto suo; per questa volta passi, ma se oser contraddirmi ancora una volta, giuro che Lev gli occhi al cielo, l dove la stella avrebbe iniziato a risplendere fra qualche momento. Intinse la mano nellacqua per tergersi il viso dal sudore, poi si alz in piedi e lev la bacchetta dritta verso il cielo. Proprio in quel momento Minami inizi a risplendere. La sua bacchetta prese a vibrare e ad illuminarsi. Il mago biondo, dopo aver contato sette secondi sullorologio da polso che portava al braccio sinistro, spost la bacchetta davanti a lui, reggendola come una torcia. La punt verso il fiumiciattolo e, dopo alcuni secondi, una luce inizi a risplendere dal fondale. Luomo fu attraversato da un brivido di eccitazione. Stava per concludere la sua ricerca. Immerse la punta della bacchetta nellacqua e mormor un incantesimo: Modum pono acquae ex sententia mea. Lacqua inizi a ribollire e a modificarsi; lentamente il liquido chiaro si sollev dal fondo pietroso andando a formare delle colonne reggenti un tetto intorno all'oggetto della sua ricerca. Il mago biondo sussult e sorrise soddisfatto. Le luci nel cielo cambiarono colore. La Manifestazione sta per concludersi, mi devo sbrigare mormor.

Lasciando scorrere la bacchetta nellacqua intorno a lui si avvi sulle pietre del fondo del fiumiciattolo e raggiunse con sei passi il suo centro; il mago raccolse loggetto della sua lunga ricerca e torn sulla riva. Un secondo pi tardi lacqua del fiume ricadde sul suo letto e riprese il suo corso fra spruzzi e gorgheggi. Il mago biondo non se ne cur, ma si avvicin al corpo del mago pietrificato e pronunci il contro incantesimo; non gli diede neanche il tempo di riprendersi: appell la bacchetta dellavversario afferrandola con la sinistra. Sollev le due bacchette contro di lui, dicendo con sprezzo: Non imbrattarmi la camicia, maiale!. Rote le braccia per torcere le bacchette e sibil: Sectumsempra. Fiotti di sangue proruppero dal corpo del mago; ripet lincantesimo finch luomo non fu morto, dopodich gett via la bacchetta a lui estranea e intinse la sua nel sangue delluomo che macchiava lerba circostante.

Capitolo 13

UFFICIO AUROR
Harry si svegli presto quella mattina e il ricordo di ci che era successo il giorno prima lo colp con la forza di una doccia gelata. Kingsley lo aveva creduto infallibile, si era fidato ciecamente di lui, lo aveva appoggiato e aiutato. Il grande Harry Potter aveva fallito ed aveva dimostrato a tutti di essere soltanto un ragazzo. Non avrebbe mai dimenticato l'amara delusione che aveva letto negli occhi tristi di Kingsley. Sarebbe stato meglio se avesse urlato, se lo avesse licenziato. Harry avrebbe persino preferito che lo avesse sfidato immediatamente a duello. Invece gli aveva detto chiaramente e tranquillamente cosa pensava di lui: lo aveva deluso, gli aveva mentito. Ci che bruciava pi di tutto non era l'aver tradito il Ministro e tutta la comunit magica che rappresentava, bens l'aver deluso un amico. Questo lo faceva stare tremendamente male: la piena consapevolezza che aveva delle sue azioni pulsava come una ferita; senza contare la certezza dolorosa che, a causa della sua testardaggine nel voler gestire da solo la situazione, ora tutta la scuola si trovava in grave pericolo. Harry sentiva i pensieri che vorticavano nella sua testa come api impazzite, lo pungevano ripetutamente, pensieri che ferivano, che non gli davano pace. Seduto a gambe incrociate sul suo letto, guard il cielo fuori dalla finestra: nuvoloni grigi e minacciosi soffocavano l'azzurro; l'acqua del lago era nera come la pece e il vento increspava la sua superficie come carta stagnola; i tuoni facevano vibrare rumorosamente i vetri delle finestre con violenza tale da credere che non avrebbero resistito a quello successivo.

Possibile che anche il cielo ce l'avesse con lui? Harry, con la strana sensazione di avere un ruggente nuvolone grigio al posto dello stomaco, cominciava a crederlo veramente. Decise che pensarci non avrebbe cambiato le cose: per riconquistare la fiducia di Kingsley non gli serviva certo provare rimorso. Il suo sudore e il suo impegno futuri avrebbero testimoniato per lui le intenzioni di rimediare al guaio che aveva combinato; quella mattina Kingsley lo aspettava al Ministero, per addestrarlo e per testare le sue capacit. Cos finalmente, pens amaramente Harry, si render conto che io e il ruolo di Auror siamo incompatibili: io i guai non li risolvo... li creo! La sera prima era rimasto sveglio sino a tarda notte nella gelida Sala Comune, Ron e Hermione silenziosi al suo fianco. Verso le due avevano sentito un tonfo contro un vetro: un grosso gufo dall'aria fiera con le piume grigie, lucide e bagnate, aveva sfidato la tempesta per recapitare ad Harry un biglietto: Caro Harry, causa gli spiacevoli fatti appena accaduti, in accordo con gli Auror dell'Ufficio, abbiamo ritenuto necessario anticipare l'incontro che servir a testare le tue capacit di Auror. Per mettere alla prova le tue abilit dovrai sostenere un esame pratico al Ministero che servir a stabilire un piano di addestramento il pi possibile adeguato a te. Presentati alle 8.30 presso lufficio Auror del Ministero, secondo livello. Per arrivarci usa la Polvere Volante, partendo dal camino dellufficio della preside McGranitt. Kingsley. PS: Stasera a cena ti consiglio una salamandra in salm. Ron aveva appreso la notizia annuendo piano e dandogli quella che voleva essere una rassicurante pacca sulla spalla. Hermione non aveva detto una parola, ma dal suo sguardo si capiva che era sinceramente preoccupata. Non aveva avuto il coraggio di dirlo a Ginny, che gi era salita nel suo dormitorio.

Quel biglietto, al contrario, aveva avuto su di lui l'effetto di un eccitante: tutto ci che voleva era combattere e dimostrare di essere all'altezza. Qualche minuto pi tardi, nel suo accogliente letto a baldacchino era riuscito a liberare la sua mente dai pensieri che l'opprimevano ed era caduto in un sonno agitato, tutt'altro che ristoratore. Harry si ridest dai pensieri della sera precedente e decise di alzarsi dal letto; vide il suo riflesso allo specchio e scopr di avere occhiaie ancora pi profonde e segnate di quando era andato a dormire. Si vest, si sciacqu la faccia e tent inutilmente di appiattirsi i capelli, ma il suo aspetto non miglior molto. Per non svegliare Ron, che ancora ronfava beato, e gli altri, scese le scale a chiocciola il pi silenziosamente possibile. Giunto in Sala Comune, guardando fuori, si rese conto che era molto presto: dall'aura di luce rossastra che circondava gli scuri profili delle montagne e filtrava appena visibile tra le dense nubi, Harry concluse che doveva essere appena l'alba. Quando distolse lo sguardo dalla finestra, not sorpreso che dallo schienale di una delle poltrone davanti al caminetto spuntava un ciocca di riccioli castani. Hermione dormiva, la testa appoggiata sul bracciolo della poltrona, con addosso ancora il leggero maglioncino di cotone azzurro che portava la sera prima. Era rimasta l tutta la notte al freddo. Harry pens quasi di svegliarla, ma abbandon l'idea; guardandola si rese conto che non aveva avuto la possibilit di raccontarle neanche la met delle cose che gli erano accadute in quei mesi: le visioni, l'aggressione a Ron, l'incidente sul treno... Sicuramente lei, brillante com'era, gli avrebbe dispensato i giusti consigli. Non voleva confidare a Ginny le sue preoccupazioni, aveva paura di ferirla e di metterla in ansia: ci che pi desiderava era che lei fosse felice, sempre. Hermione e Ron attraversavano un periodo difficile, effettivamente uno dei pi complicati che avessero mai passato, e lui

era ancora una volta costretto a rinunciare a Hermione. Tra l'altro aveva la strana impressione che l'amica lo evitasse: quel giorno al Ministero gli era parsa cos sfuggente! In quel momento Harry decise che avrebbe messo fine a quella situazione, una volta tornato dal Ministero. Ron e Hermione potevano evitarsi quanto volevano, ma nessuno poteva proibirgli di essere amico e di confidarsi con entrambi. Non avrebbe rinunciato n a uno ne all'altra. Acceso il fuoco, fece per andare in Sala Grande, quando un asse del pavimento scricchiol sotto i suoi piedi. Non mi saluti neanche? sussurr Hermione con voce assonnata. Harry si volt in tempo per cogliere un sorriso stiracchiato sul suo viso. Aveva gli occhi rossi e stanchi. Si avvicin a lei e si appoggi al bracciolo della poltrona dove era seduta. Scusa... dormivi... mi dispiace di averti svegliata ... disse sincero. Oh, non importa... ho dormito poco e male e a giudicare dalla tua faccia lo stesso deve valere per te disse guardandolo con rimprovero. Avresti dovuto concederti un po' di riposo, viste le prove al Ministero che dovrai affrontare questa mattina. Harry sbuff... Tipico di Hermione, si preoccupava sempre per gli altri, mai per se stessa. A proposito, hai detto a Ginny della prova? chiese lei con il tono di chi conosce gi la risposta. No, non mi va di svegliarla e poi... meglio cos. Sai come fatta, si preoccuperebbe troppo; almeno lei riuscir a dormire fino a tardi. Potresti spiegarle la situazione tu, quando si sveglia? chiese Harry, ma cap subito, dalla smorfia di Hermione, che la ragazza non era tanto d'accordo, ma accett ugualmente. Va bene. Ora per vai, o arriverai in ritardo mormor dandogli una piccola spinta. Veramente sono in anticipo e poi volevo parlarti di una cosa .... Si tratta di Ron? chiese lei, acida.

S... e no. rispose Harry, cauto. Harry per favore ascoltami ... inizi Hermione, ma fu subito interrotta. No, ascoltami tu. Non si tratta solo di Ron. Non ti sei resa conto che, per colpa dei vostri rapporti difficili, noi non ci siamo praticamente ne visti ne parlati per tutta l'estate? Non ti sto chiedendo di fare pace con Ron, ma di fare pace con me, Hermione! disse d'un fiato. Ma Harry... noi non abbiamo litigato... non ce l'ho con te ... ribatt debolmente Hermione. Ho bisogno di te, come allo stesso modo ho bisogno di Ron! E non per copiare i compiti! Quindi, ti prego, non mi evitare. Ti chiedo almeno il sacrificio di sedere tutti e tre allo stesso tavolo. Bisogna scoprire qualcosa in pi sul conto del tipo che ha cercato di rubare la Bacchetta di Sambuco .... Finito il suo monologo alz lo sguardo verso Hermione: aveva gli occhi lucidi. Hai ragione Harry. Tutto quello che hai detto vero... ma mi sforzer da questo momento, te lo prometto. Ora per vai. Appena Ginny si sveglia, le parler io disse, la voce incrinata dall'emozione. Veramente, Hermione, ho ancora molto tempo! Sono in anticipo... be' direi di almeno un paio d'ore! Quindi, se non ti dispiace, rimango qui rispose sorridente. Hermione lo guard rassegnata: il tono di Harry non ammetteva repliche. Poi abbass lo sguardo. Harry sent uno scricchiolio alle sue spalle: si volt, ma non vide nessuno. Passarono una manciata di minuti in cui Harry e Hermione rimasero silenziosi, entrambi immersi nei loro pensieri. Fu Harry a rompere il silenzio. Hermione, ti prego non te la prendere con me ma... si pu sapere il motivo per cui tu e Ron avete litigato? chiese Harry. Be', iniziato tutto quest'estate, dopo morte di VoldVoldemort. Eravamo felici, ma provavamo un senso di vuoto e tristezza per tutto quello che era successo, avevamo bisogno di sostenerci l'uno con l'altro.... mormor Hermione continuando a fissare il pavimento poi una sera, mentre tu eri via, successo....

Non capisco Hermione, cos' successo? Cos'ha combinato Ron? Ha fatto qualcosa che non doveva?. No, anzi... ha fatto tutto quello che doveva... sussurr Hermione strapazzando nervosamente il berretto di lana che teneva in mano. Forza, adesso devi dirmelo! Mi avete fatto impazzire, stavo pensando di utilizzare il Veritaserum per farvi parlare! Per favore, per la mia salute mentale non puoi tirarti indietro. Oh, insomma! Non facile parlare di queste cose... sei il mio miglior amico, ma sei un ragazzo; per Ron sarebbe stato pi facile! sbott improvvisamente Hermione, lanciandogli un'occhiataccia. Harry la guard perplesso e lei, alzando gli occhi al cielo, sibil qualcosa che assomigliava molto a Ottuso. Io e Ron siamo andati fino in fondo nel nostro rapporto disse d'un fiato. Io... cosa? balbett Harry sgranando gli occhi e intuendo, finalmente, la ragione del litigio. Non capisci? Devo essere pi chiara?. N-non serve ... biascic Harry. Penso di aver capito. Harry arross imbarazzato: era felice di sapere, ma allo stesso tempo si era pentito di avere iniziato quella conversazione. In effetti non era il genere di argomento di cui si parla con una ragazza e lui aveva fatto la figura dello stupido. Cerc di dire qualcosa di sensato, ma con scarsi risultati. A-avete f-fatto l'am..? farfugli, con la vana speranza di aver frainteso. Vuoi i particolari? chiese lei acida. Io-no-ma... farfugli Harry, ormai convinto di essersi spinto troppo in l, ma di non potersi pi tirare indietro Ma poi, poi cos' successo? Voglio dire, non mi sembra una cosa brutta! Quando sono arrivato eravate gi ai ferri corti e tutte le volte che vi chiedevo spiegazioni era come infrangere un incantesimo Scudo senza bacchetta. un po imbarazzante sbott Hermione senza guardarlo.

Non vedo come possa essere pi imbarazzante di cos soggiunse Harry Ecco... la sera che abbiamo fatto l'amore. .. be' alla fine ho pianto. Harry a quel commento rimase un po sconcertato e, dopo qualche attimo dincertezza, disse N-non sono un esperto, ma penso che possa capitare. Hermione lo fiss con le lacrime agli occhi. Infatti! proruppe. Ma quel testone ipocr .... Hermione!. Scusa sussurr lei, tirando su col naso, come al solito non ha capito niente ed ha pensato che piangessi perch lui non era stato bravo o qualcosa di simile... ma ti rendi conto di quanto possa essere stupido?. Non dire cos Hermione. Ecco! Sempre a difenderlo, anche io sono tua amica Harry! url, esasperata dallatteggiamento del ragazzo. Harry scrollandosi di dosso il momentaneo imbarazzo, si avvicin allamica e labbracci . No, Hermione. Io non lo sto difendendo e non mettere in dubbio la mia amicizia. Tu per me sei come una sorella. A quelle parole la ragazza guard lamico e poi lo strinse forte singhiozzando. Ti stavo solo dicendo, riprese, prima che ti mettessi a urlare, che Ron ha poca fiducia in s stesso disse lui in tono rassicurante. M-ma cosa d-dici? Io n-non ho f-fatto niente per renderlo insicuro rispose tremante. che tu insomma, tu a volte lo spaventi! Non credi possa pensare che tu sia troppo per lui? continu lui con calma. Allora non doveva essere cosi cretino, cos idiota, cos vigliacco da dire che le mie erano scuse, e .... Ma tu cosa gli hai detto? domand Harry. Niente, ma avrei voluto dirgli che piangevo perch ero felice! Felice di stare con lui, di vivere quel momento insieme perch... io lo amo.

E perch non me lo hai detto prima?. I due trasalirono quando sentirono quella voce e, alzando gli occhi, videro Ron. Da quando sei arrivato? sussult sorpresa Hermione, staccandosi immediatamente dallamico. Ron sembr pensarci su, poi, con una calma che nascondeva una forte agitazione interiore, disse: Da quando Harry ha detto di volerci versare del Veritaserum per farci parlare e tu gli hai risposto che ora gli potevi confessare - non so per quale motivo che io e te ... si ferm un attimo, deglut, ...che io e te s-siamo... siamo stati insieme e tutto il resto. Hermione lo guard torva, poi incroci le braccia e disse: Ebbene? Cosa hai da dire a riguardo?. Ron guard prima lei e poi lamico che lo fissava con ansia e annuiva con la testa incoraggiandolo a parlare. Hai ragione, mi sono comportato come un ottuso Knarl, il pi grande e stupido di Hogwarts; anche i gargoyle allingresso sono pi intelligenti di me! cominci il ragazzo guardandosi le unghie della mano. Di, Ron! Pu bastare lo interruppe Harry. No, lascialo finire disse acida Hermione. Lo so che ho sbagliato tutto e... e quelle parole non le dovevo dire, dovrebbero fare una nuova strofa di Perch Weasley il nostro re, aggiungendo "che pi idiota non c n e "di fesserie ne fa per tre!. A quelle parole si sent uno sbuffo e l'inizio di una risatina repressa. Harry ebbe un tuffo al cuore: forse c'era una speranza. Il suo sguardo si spost da Hermione a Ron, aspettando che succedesse qualcosa. Dimmi, cosa devo fare di te? sussurr Hermione guardandolo intensamente. Affatturami! esclam lui, chiudendo gli occhi e abbassando il capo. Hermione rimase ferma a lungo, poi gli si avvicin lentamente, lo abbracci e lo baci. Molto meglio di una fattura, grazie! sussurr Ron, quando si separarono.

Harry, non sapendo che fare, diede un occhiata all'orologio e decise che era meglio accorgersi di quanto fosse tremendamente in ritardo. Io devo andare esclam dirigendosi verso il buco del ritratto. Hermione... mi sei mancata! Ron ... non sapendo che dire gli strizz l'occhio ed usc. Finalmente pace fatta pens sorridendo; rincuorato, si diresse verso l'ufficio della Preside. Arrivato davanti al Gargoyle di pietra, l'agitazione torn a farsi pi forte: cosa avrebbe detto la McGranitt? Lo avrebbe trattato freddamente? Lo avrebbe rimproverato? Harry fece un respiro profondo: Salamandra in Salm!. Il gargoyle di pietra balz di lato lasciando aperto il passaggio che conduceva allufficio. Quando entr, la professoressa lo accolse con un sorriso. Ah! Potter, finalmente... disse la McGranitt alzandosi dalla sedia. Harry era imbarazzato ma cap che lo aveva perdonato. Buongiorno, professoressa! disse sorridendo a sua volta. Da questa parte disse la preside conducendolo al camino di pietra. Vi entr e prese una manciata di Polvere Volante da un contenitore che gli veniva offerto. Quando si volt per salutarla, non fece in tempo ad aprire bocca che lei disse: Su sbrigati, non far aspettare il Ministro! Ah... buona fortuna, Potter. Harry sorrise: era tornata la professoressa severa di sempre. Ministero della Magia, Ufficio Auror! esclam. Sent di essere risucchiato nel camino. Lodore acre della fuliggine lo fece starnutire. Si ricord della prima volta in cui aveva viaggiato con la Polvere Volante e per sbaglio era finito a Notturn Alley, nel negozio di Magie Sinister. Quando si riscosse, cap di essere arrivato: la stanza in cui Harry si ritrov era ampia e spaziosa, il pavimento era di marmo e le pareti di pietra bianca erano tappezzate di poster, foto di maghi oscuri ricercati e articoli di giornale della Gazzetta del Profeta; i pi grandi erano quelli che annunciavano la

fuga di massa di Mangiamorte da Azkaban, di circa tre anni prima, e la sconfitta definitiva del Signore Oscuro ad Hogwarts. Si riassett i vestiti e usc. Era rimasto cos sbalordito dall'ampiezza della sala da non accorgersi che il Ministro in persona lo stava aspettando. Harry si diresse esitante verso Kingsley: il suo corpo cercava di opporre resistenza, aveva paura di rileggere nei suoi occhi la delusione. Non lo avrebbe potuto sopportare. Buongiorno, signor Ministro disse imbarazzato, mantenendo un tono formale. Harry per favore, ti ho gi detto che quando ti rivolgi a me devi chiamarmi Kingsley rispose, pacato come sempre. Ma io... cio tu, non sei arrabbiato? M-mi dispiace... mi dispiace veramente. Io non dovevo... farfugli Harry cercando di spiegare il rimorso che sentiva dentro e che lo tormentava. Ehi, ehi, Harry! Calmati e prendi fiato! disse Kingsley Certo, ci che accaduto molto grave. Dicendomi di aver nascosto la Bacchetta di Sambuco quando in realt l'avevi con te, mi hai mentito. Hai messo la tua scuola e la preside in una posizione molto scomoda. Ma credo tu abbia capito l'errore, quindi non serve che tu dica nulla. So bene che ti sei reso conto della gravit delle tue azioni e che ti impegnerai per rimediare; credi che ti darei un'altra possibilit, se non ne fossi convinto? E poi, Harry, mi rendo conto della complicata situazione in cui ti trovi. Lo so che un grosso peso, ma devi imparare a sopportarlo. Devi imparare a riflettere sulle conseguenze delle tue scelte, perch da queste non dipende solo la tua vita ma anche quella degli altri. Mentre procedevano verso un corridoio, Harry sent nascere dentro di s una nuova determinazione: ora che sapeva di avere la fiducia di Kingsley, avrebbe fatto di tutto per dimostrargli di avere le capacit per diventare un Auror. Finalmente si fermarono davanti ad uno specchio che funzionava come tutte le altre nuove porte introdotte dagli americani. Kingsley si volt verso di lui e gli disse: Anche se io preferisco ancora le porte di legno massiccio, questi specchi sono

molto comodi. Riescono a rilevare se una persona autorizzata ad entrare o meno in un luogo. Mentre parlava il vetro svan. Funzionano come gli Avversaspecchi, rilevano la presenza di intrusi? chiese Harry. Lidea di base quella, per gli americani hanno apportato pesanti modifiche ... spieg entrando. Nella stanza in cui si trovava adesso c'era solo un altro specchio. Lunica decorazione presente era il quadro di una vecchia strega addormentata. All'interno c'era qualcuno ad aspettarli. Harry ti presento Dawlish, anche se credo vi siate gi conosciuti. Sar lui a metterti alla prova. disse Kingsley. un piacere rivederla, signore rispose Harry, rivolgendosi a Dawlish. Harry, non c bisogno che mi chiami signore, soprattutto ora che lavoriamo insieme. Chiamami pure Daw!. Bene, disse Kingsley col suo vocione, tempo che torni alle noiose faccende burocratiche da Ministro. Ti lascio in buone mani, Harry. E, dopo averlo salutato, usc dalla stanza. Harry torn ad osservare lAuror: era piuttosto alto, magro e con gli occhi azzurri, che si intonavano alla perfezione con la sua veste celeste. Lunica nota stonata nella sua figura composta erano i capelli castano scuri che, arruffatissimi, gli ricordavano un po' i suoi. Harry, ora di cominciare! disse Dawlish. Per mettere alla prova le tue capacit ho escogitato un percorso ad ostacoli magici per valutare la tua forze e la tua iniziativa. In totale sono cinque livelli in altrettante stanze, separate da una porta. Per avere accesso alla stanza successiva, e quindi proseguire, dovrai aver superato lostacolo precedente. Ti avverto che una volta entrato non potrai uscire a meno di evocare un incantesimo di aiuto; in quel caso interverr io personalmente e interromperemo la prova spieg. Bene, se sei pronto avvicinati alla porta. Appena mi farai un cenno laprir.

Harry inspir profondamente, chiuse gli occhi, poi li riapr e con grande determinazione alz di scatto la testa; la porta si spalanc ed entr nella prima stanza. Questa era lunga ed illuminata debolmente da candele sospese a mezzaria vicino al soffitto, latmosfera era tetra: un brivido percorse la sua schiena. In fondo alla stanza, di fianco alla porta di collegamento con la stanza successiva, vide un armadio. Non capiva in cosa potesse consistere la prova, non sentiva alcun rumore dentro l'armadio e, in fondo, non sembrava pericoloso. Si avvicin circospetto, pronto a qualsiasi evenienza e, infatti, mentre lo stava osservando sent scattare la serratura. Fece un balzo indietro e tese la bacchetta appena in tempo per evitare un gruppo di Dissennatori che fluttuavano fuori dalle ante aperte; alla loro vista raggel, ma la solita sensazione di nausea, che aveva avvertito per la prima volta al terzo anno, non lo assal. Rimase stupito e paralizzato: come mai la sua mente non era invasa da ricordi infelici? Ma si riscosse dai suoi pensieri quando si rese conto che i Dissennatori si erano moltiplicati a vista d'occhio: ora occupavano quasi tutta la sala. Harry sapeva esattamente cosa fare: pensare a Ginny, la persona che pi lo rendeva felice. Expecto Patronum!. Un cervo, pi luminoso di quanto Harry avrebbe mai pensato di poter evocare, prese vita dalla sua bacchetta ed in un turbinio di luce si scagli contro i Dissennatori. Il suo bagliore era cos forte che lo costrinse a coprirsi gli occhi. Quando la luce si affievol, Harry fece in tempo a vedere il cervo che, a suon di cornate, rispediva gli ultimi dentro larmadio. Quando questo si chiuse e il cervo fu sparito, Harry si sent pi leggero. Una delle prove era superata. Infatti proprio in quel momento lo specchio svan. Con passo deciso si diresse verso la porta della stanza successiva. Si ferm di colpo sulla soglia: strani rumori provenivano dall'interno. Deciso a completare tutte le prove, abbass la maniglia ed entr. Una puzza nauseabonda lo invest. La riconobbe subito: era fetore

di Mostro di Montagna come quello che aveva sentito il primo anno nel bagno dove Hermione si era nascosta. Ma questa volta non era uno solo bens tre, giganteschi, e armati di clave dallaspetto particolarmente feroce. Harry era ancora bloccato all'ingresso: doveva escogitare una strategia. Pens che forse sarebbe stato meglio affrontarli uno alla volta: era impossibile stenderli tutti insieme! Loccasione giusta si present quando uno di loro si accorse di lui e si stacc dal gruppo. Harry lanci un incantesimo Muffliato ai due rimanenti: ci gli permetteva di combattere con uno senza che gli altri si accorgessero di qualcosa. Prov a stendere il Mostro con uno Stupeficium, ma questo rimbalz sul suo corpo senza fargli un graffio. Allora si ricord come, su certe creature magiche, alcuni incantesimi fossero vani. Cerc un diversivo: Incarceramus!. Dal nulla apparvero catene che si strinsero attorno alle braccia e alle gambe della creatura ma, con un piccolo sforzo, questi le spezz: come erano comparse, svanirono. Iniziava a pensare di non riuscire a sconfiggerlo, quando la soluzione gli balz alla mente. Wingardium Leviosa! esclam puntando alla clava del nemico. Questa sfugg dalle sue mani e rimase sospesa sopra la sua testa proprio come avvenne sette anni prima nel bagno delle ragazze. Poi, con un colpo di bacchetta, gliela sbatt in testa. Il Mostro, che era rimasto a guardarla inebetito, stramazz al suolo con un grugnito e un tonfo assordante. Harry si gir per affrontare gli altri due giusto in tempo per evitare la mazza del secondo bestione. Ma non fu abbastanza rapido da schivare il colpo che gli sferr il terzo mostro: una delle borchie affond nel suo braccio aprendogli una profonda ferita; un fiotto di sangue usc dal suo braccio. Harry prov un dolore allucinante e si sent svenire. Con molta fatica, cercando di non perdere completamente i sensi, strisci qualche metro in l dai due e rimase accucciato in un angolo nel tentativo di far passare la forte nausea. Poi cap e si maledisse per

non aver prestato molta attenzione alle lezioni di Cura delle Creature Magiche, i Mostri di Montagna, anche se erano stupidi, avevano un olfatto molto fine: lavevano fiutato! I due si avvicinavano a passi lenti. Per evitare altre ferite che avrebbero potuto impedirgli di proseguire, decise di ricorrere alle Maledizioni Senza Perdono. Non sapeva come lavrebbe presa Dawlish ma non poteva rischiare oltre. Punt la bacchetta contro il pi vicino e url IMPERIO!. Il Mostro si ferm: lo sguardo ancora pi confuso di prima. Harry inizi a sudare freddo: se il suo piano non avesse funzionato, si sarebbe trovato in una situazione molto pericolosa. Una sensazione di potere lo pervase, la stessa che aveva provato nell'incantare Travers alla Gringott. Fece girare l'essere in modo che si trovasse faccia a faccia col suo simile; questi si ferm, i due si fissavano: lo avevano completamente dimenticato. Harry non si spieg come, ma nell'istante in cui ordin al Mostro affatturato di attaccare il suo complice, l'altro fece altrettanto. Gli parve di osservare una scena allo specchio, i due si colpirono e caddero simultaneamente. Harry si riprese dallo stupore e cerc di alzarsi, ma le ondate di nausea continuavano. Col braccio dolorante e la manica inzuppata di sangue si avvi al passaggio. Non ne poteva pi di quel tanfo, cos non si ferm nemmeno un attimo a pensare cosa potesse aspettarlo. Entr nella terza stanza, pi piccola delle precedenti ma illuminata allo stesso modo. Non sapeva cosa aspettarsi, ma non avrebbe resistito ad un altro combattimento. Cerc di ignorare il dolore e di capire cosa fosse quella figura che vedeva muoversi al centro della stanza. Poi comprese. Torn indietro con la mente al Torneo Tremaghi, all'interno del labirinto: la creatura che aveva davanti era una sfinge e si muoveva avanti ed indietro. Allora si rese conto che non avrebbe dovuto sostenere alcun sforzo fisico : l'unico modo per poter proseguire

era rispondere correttamente all'indovinello . La sfinge si ferm, lo fiss negli occhi ed inizi a recitare con voce roca e tremante: Se proseguir per la tua strada vorrai, rispondere correttamente dovrai. Attento all'indovinello che ti tocca, sol tre tentativi ha la tua bocca: "Pi ne hai, meglio stai, son preziosi assai. Se li perdessi non ti perdoneresti perch servon tutti, seppur in diverso modo manifesti". Dovette farselo ripetere unaltra volta poi di getto rispose: Soldi!. Ma si pent subito: era troppo ovvia ed inverosimile. Infatti era sbagliata. Risposta errata, ti restan sol due tentativi per darne una adeguata Si mise a girare per la stanza. Pensava, pensava, ma il dolore pulsante al braccio gli impediva di concentrarsi. Non sapeva quanto tempo fosse passato, quando ebbe unispirazione. Di colpo gli parve ovvia e amara la risposta. Horcrux esclam. Questi erano preziosi per chi li possedeva, in fondo vi era contenuta parte della propria anima e potevano essere di qualsiasi tipo. Tutto combaciava. Per questo rimase paralizzato dalla risposta negativa della sfinge Non era possibile: aveva sbagliato di nuovo! Ma perch? pens. Coincide tutto! Una sensazione di vuoto e di panico inizi a diffondersi in lui, le fitte al braccio continuavano e lo rendevano nervoso. Non sapeva cosa fare. Se almeno ci fossero qui Ron ed Hermione, pens. Sorrise immaginandosi come Ron sarebbe andato nel panico e come invece Hermione avrebbe mantenuto la calma, ragionando logicamente. Non riusciva a capire come due persone cos diverse potessero amarsi.

Diverse, ripet fra s. Gli sarebbero serviti entrambi, anche se diversi. Finalmente aveva capito: la soluzione dellindovinello era "amici"! "Horcrux" non poteva essere quella giusta: Voldemort non si era accorto che i suoi preziosi "pezzi di anima" erano andati perduti. Tutto ora era chiaro. Pi rivolto a s che alla sfinge ripet ad alta voce: Amici. Quanto vero lindovinello! riflett. Ancora sognava la morte di Cedric nel cimitero di Little Hangleton: non si era mai perdonato quanto era successo: sentiva che era colpa sua. La sfinge si fece da parte e gli permise di accedere alla porta-specchio successiva, che poi scomparve. Con un incantesimo cicatrizzante era riuscito ad arginare la perdita di sangue, ma era rimasto comunque indebolito. Non poteva rischiare di compromettere la prova per una sbadataggine. La ferita pulsava sempre di pi ma doveva andare avanti, perci si fece forza e prosegu. Harry temette il peggio: la quarta sala era completamente buia e non si sentivano rumori. Lumos! disse, ed un fiotto di luce illumin tutta la stanza. Not che era presente soltanto un tavolo; gli si avvicin e vi vide appoggiato un biglietto su cui era scritto: Recupera la chiave per passare oltre. Solo allora si accorse della chiave sospesa in aria. Dopo averla osservata not che si trattava di una semplice chiave arrugginita e dall'aria piuttosto antica. Pens che non sarebbe stato difficile afferrarla, ma si sbagliava: tent di appellarla ma questa non si mosse. Cap che avrebbe dovuto prenderla con le mani. Ma come? si domand. Era sospesa ad almeno quindici metri di altezza, come avrebbe fatto ad arrivare lass? Trasfigurare il tavolo in un manico di scopa era da

escludere; forse solo con la Bacchetta di Sambuco avrebbe potuto ottenere un buon risultato. Nonostante il forte dolore al braccio, Harry si sforz di ragionare e, riflettendo, misur a grandi passi la sala. La luce della bacchetta illuminava l'impolverato pavimento di pietra. Harry raggiunse il tavolo e vi si appoggi. La mano del braccio sano stringeva con forza il duro legno, cercando di attenuare il fastidioso dolore dell'altro braccio. Decisamente non sono nelle condizioni di volare pens. Sal sul tavolo con un piccolo sforzo e cominci a ragionare. Allung la mano illuminando la chiave, poi il pavimento; la luce della sua bacchetta passava rapidamente dai suoi piedi alla chiave. Era decisamente troppo in alto, ma doveva trovare il modo di raggiungerla. Poi la soluzione gli balen nella testa. Geminio esclam quasi entusiasta per la sua trovata. Accanto al tavolo su cui era salito ne appar un altro, uguale. Geminio continu a voce pi alta. Ripet l'incantesimo pi volte e cominci a disporre i tavoli uno sopra l'altro, in modo da formare una piramide, che poi, non senza dolore e stenti, risal fino ad avere davanti agli occhi la chiave. Allora si accorse che la ruggine della chiave era avvolta da un alone azzurrino. L'afferr con decisione, ed eccitato si apprest a scendere dalla piramide. Lo fece lentamente, e quando pos i piedi a terra, la sua espressione soddisfatta si trasform: la chiave era sparita dalla sua mano ed era tornata in cima alla piramide. Contrariato, Harry risal tutta la pila. Riprendendola in mano, not che si rimpiccioliva fino a sparire per poi materializzarsi dove era stata tolta. Engorgio! quasi url, tenendola in mano. Il braccio ferito gli tremava, ma con convinzione ripet l'incantesimo, fino a stringere tra le braccia una chiave che avrebbe aperto la porta di un gigante. Durante il tragitto verso l'uscita dovette continuamente ripetere lincantesimo di ingrandimento. Finalmente riusc a

inserirla nella toppa, la serratura scatt da sola e si apr. Ormai era a un passo dalla conclusione, gli rimaneva solo lultima prova. Nella stanza successiva si trov di fronte solo un piccolo piedistallo di pietra; con grande sofferenza, appoggiandosi al muro e gemendo per il dolore, ma determinato ad arrivare fino in fondo alla prova, vi si avvicin.Su di esso c'era un altro biglietto. Harry lo afferr un attimo prima di accasciarsi a terra, con la vista che gli si annebbiava e, dopo un respiro profondo, riusc a leggerlo: Lultima prova consiste in uno scontro a duello. Procedi pure nella stanza successiva. Come avrebbe fatto a combattere se non riusciva nemmeno a reggersi in piedi? Con molta fatica si rialz, si trascin verso l'ultima porta e si trov davanti il Ministro in persona e Dawlish. Entrambi si apprestarono a sorreggerlo senza nascondere la soddisfazione per il fatto che fosse arrivato fin l: Sono piacevolmente colpito dal fatto che tu sia riuscito a terminare la prova; nessuno - noi due compresi - lha pi completata tanto rapidamente da molto tempo. Penso che gli ultimi a farcela siano stati due Auror pi di vent'anni fa.... Ma prima, lascia che ti curi quella ferita, non puoi affrontare un duello in queste condizioni! disse il Ministro. Con un colpo di bacchetta la ferita scomparve insieme a gran parte del dolore che lo aveva torturato; Harry si sent molto pi leggero, gli sembr che l'incantesimo lo avesse addirittura rinvigorito: si sentiva fortissimo e pronto all'azione. Oltre la porta, si trov davanti una sala molto spaziosa, che gli ricordava un po' la Stanza delle Necessit quando, tre anni prima, l'avevano usata come quartier generale dell'ES. Era dotata di tutto il necessario per allenarsi a combattere, ma si vedeva che era destinata all'uso di Auror professionisti e non di ragazzini ribelli.

La quinta prova consister nell'affrontare i membri del corpo Auror. ora che tu venga presentato al resto della squadra, sono nella sala accanto, seguimi!. Detto questo, si avvicin allo specchio ma non successe nulla. Maledetti aggeggi americani! sbott Dawlish che, superando il Ministro, tir un pugno allo specchio che vibr e poi scomparve. Non ne possiamo pi di queste invenzioni .... Ecco, Harry, te li presento: Christopher Griffiths, Adolph Gray, Dorian Wilkinson, Cassandra e Amanda Gray. Questi sono gli Auror che sorvegliano a turno i confini di Hogwarts e quindi, lavorerai a stretto contatto con loro disse il Ministro indicandoglieli. Piacere di conoscervi! sorrise nervosamente Harry, stringendo loro la mano a turno. un piacere anche per noi signor Potter si sent rispondere da qualcuno. Chiamatemi pure Harry rispose, imbarazzato. C' un altro membro della squadra che al momento non presente, si chiama Augustus Merlin ed assegnato al pattugliamento di Hogsmeade. Pi che le strade, Merlin pattuglia tutti i pub! intervenne Wilkinson, sollevando una risata generale. Ragazzi! disse in tono di ammonimento Kingsley Ve l'ho gi detto, ma meglio che lo ripeta: Merlin stato ed tutt'oggi uno dei migliori Auror del Dipartimento. Durante la sua carriera ne ha passate tante e l'unica soluzione che ha trovato per dimenticare stato l'alcool. Mentre il Ministro parlava, il ragazzo scrutava i suoi colleghi - gli suonava strano chiamarli cos - uno ad uno: non li aveva mai visti, se non in qualche fotografia. Griffiths era un uomo alto, muscoloso e pieno di cicatrici; Adolph Gray e la sorella Amanda erano due individui molto curiosi, bassi e tarchiati, con uno sguardo penetrante e un'aria attenta e intelligente; Wilkinson era un tipo smilzo e gli occhiali che portava sul naso lo rendevano alquanto buffo. Infine Dawlish gli present Cassandra Marshall, che non poteva avere pi di venticinque anni, facendogli notare che era

unanimagus provetta: si trasformava in falco e questo le permetteva di svolgere ricognizioni aeree nelle missioni pi difficili e impegnative. Tutti indossavano una divisa scarlatta con alti stivali di cuoio nero. Harry non sapeva cosa pensare, tutti quei maghi gli mettevano una certa soggezione, erano molto pi esperti di lui. E se non fosse stato in grado di resistere pi di qualche secondo al duello? Se non avesse messo a segno alcun incantesimo? Avrebbe fatto di certo una figuraccia, deludendo le loro aspettative sulle sue grandiose capacit". Griffiths avanz verso di lui, mentre tutti gli altri si fecero da parte. Il duello inizi: Harry schiv per un soffio un incantesimo disarmante dellAuror e scagli due schiantesimi di seguito che Griffiths scans senza difficolt. Prima che Harry potesse pensare ad un altro incantesimo, dalla bacchetta del suo avversario scaturirono una decina di fiotti di luce blu elettrico che si intrecciarono fra loro in un complicato disegno per poi raggiungere, in un istante, il petto di Harry. Il ragazzo non vide e non sent pi nulla. Prov ad aprire gli occhi, a muovere qualche muscolo, ma non ci riusc. Non riusciva a spiegarsi cosa stava succedendo. Poi si ritrov nuovamente nella stanza rotonda con gli Auror, disteso a terra. Si sentiva stanco come se avesse camminato ininterrottamente per ore, senza mangiare, bere o dormire. Era esausto, stava per perdere i sensi. Raccogliendo tutta la forza che aveva, mormor: Coscosera quello?. Era un incanto Fatigatus! rispose Adolph Gray. un incantesimo che colpisce la mente della vittima, che crede di trovarsi sospesa nel vuoto e annulla tutti i cinque sensi. Questa fase dellincantesimo dura qualche minuto, dopodich la mente della vittima si libera e colui che ha subito il Fatigatus torna, per cos dire, alla realt. Ma attenzione, finch lautore dellincantesimo non decide di fermarsi il suo avversario rimane inerte, esausto. Nessuno riesce ad alzarsi e, detto questo, liber Harry.

Potete insegnarmelo? chiese il ragazzo un po' frastornato dall'incanto. Be', non era in programma ma penso che potremmo fare uneccezione disse Amanda Gray guardando Dawlish. LAuror aveva laria dubbiosa ma, alla fine, acconsent. Wilkinson spieg ad Harry il movimento da fare con la bacchetta e il ragazzo lo ascolt attentamente. Al primo tentativo, i fiotti blu non riuscirono a percorrere pi di qualche metro, ma poi miglior velocemente; solo dopo una dozzina di tentativi riusc a tramortire Griffiths seppur solo per qualche secondo. Lincantesimo non era abbastanza potente, devi concentrarti un po di pi! spieg Dawlish. Alla fine dell'allenamento riusc ad usare il Fatigatus su Cassandra e a vincere il duello. Bravo Harry, complimenti! Pensa che una volta, con questo incantesimo, mi sono colpito da solo! esclam ridendo Wilkinson e anche Harry si abbandon ad una risata spensierata. Per concludere disse Dawlish, un paio di suggerimenti riguardo alle prove che hai eseguito: nella prima prova hai affrontato i Lethifold in maniera egregia, il tuo Patronum era perfetto. Cosa sono i Lethifold? Pensavo fossero Dissennatori chiese sorpreso Harry. No Harry, non sono Dissennatori. Non ce ne sono pi in Inghilterra. I pochi che sono sopravvissuti alla battaglia di Hogwarts si sono dileguati, anche se non sappiamo dove si trovino tuttora. Comunque, ritengo che non ci daranno pi fastidio. I Lethifold, in effetti, ricordano molto i Dissennatori, ma si nutrono di prede di ogni tipo, anche umane. Fortunatamente per te, hanno un altro punto in comune con i Dissennatori: possono essere respinti solo con l'Incanto Patronum. Il Ministero li ritiene pi pericolosi dei Dissennatori. Per quanto riguarda i Mostri, la tua idea stata ingegnosa ma rischiosa, contro creature cos pigre sufficiente un incantesimo dormiente. Nella quarta prova hai lavorato tanto per

nulla, potevi semplicemente far levitare il tavolo, sarebbe stato pi semplice, no?. Harry si sent uno stupido, perch non ci aveva pensato?. Bene, per oggi tutto. Continuerai il tuo addestramento a scuola e, se ce ne sar bisogno, seguirai altre lezioni qui al Ministero. Harry annu ma, avendo ancora qualche ora libera prima di dover tornare ad Hogwarts, decise di fare una passeggiata a Diagon Alley. Come aveva gi notato durante le visite precedenti, il quartiere aveva riacquistato i fasti di un tempo: le vetrine risplendevano alla luce del sole e per le strade si aggirava un gran numero di maghi, intenti a sbrigar le proprie faccende. Harry si rec immediatamente da Accessori di Prima Qualit per il Quidditch poich aveva bisogno di una scopa nuova: la sua era andata distrutta lanno precedente. Alluscita del negozio si ritrov con le tasche decisamente alleggerite, ma con un ordine di acquisto di una Firebolt Millennium, ultima uscita sul mercato e ottima per i cercatori grazie allottimo compromesso tra maneggevolezza e accelerazione. Soddisfatto della propria scelta, Harry si avvi verso una zona di Diagon Alley che non aveva mai esplorato: l aveva un appuntamento con una sua vecchia amica, alla quale aveva chiesto un grosso favore. Dopo circa due ore, Harry salut lamica e si diresse al Ministero per tornare ad Hogwarts. All'Ufficio Auror, Harry salut Dawlish ed entr nel camino. Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, Ufficio della Preside esclam e si sent risucchiare allinterno del camino. Rientrato, vorticando, nell'ufficio della Preside, Harry si diresse verso la Torre di Grifondoro, ripensando all'esercitazione; non poteva dire che le esperienze di quel giorno fossero nuove per lui, ma una cosa diversa c'era: non aveva agito per salvarsi la vita, o per cambiare il mondo, ma per una sua scelta. Era il suo lavoro, quello che aveva sempre desiderato! Quella

giornata era stata davvero piacevole, nonostante tutto ci che era accaduto, e si sentiva soddisfatto di s. Si massaggi il braccio nel punto della ferita: Kingsley l'aveva rimarginata, ma faceva ancora male. Raggiunse la Signora Grassa e, dopo aver litigato per la parola d'ordine cambiata proprio quel giorno, entr nella Sala Comune assieme ad uno studente del secondo anno di passaggio. Ormai quasi tutti erano scesi a cena, ma la stanza non era deserta: Ginny era l; Harry se lo aspettava. Non appena lo vide, Ginny scatt in piedi. Aveva l'espressione tirata, le mani che tormentavano insistentemente la veste. Harry os accennare un sorriso come a tranquillizzarla, ma non raggiunse l'effetto desiderato; tutt'altro. Ginny copr la breve distanza che li separava e si ferm davanti a lui senza mai distogliere lo sguardo da quello del ragazzo. Harry fu costretto a ritirare il mezzo sorriso. Senza preavviso Ginny lev la mano mollandogli un ceffone ben assestato. Sei un cretino! Dovevi dirmelo. Poi respir profondamente e lo strinse in un abbraccio. Per fortuna sei tutto intero!. Harry alz il bracci ferito per stringerla a s e il dolore si acu. Non proprio disse con una smorfia in volto. Moll la presa da Ginny e tenne l'altra mano sulla ferita. Poi, vedendo che Ginny aveva ripreso un'espressione severa, si affrett ad aggiungere: Niente di grave, il Ministro ha gi chiuso la ferita. Ferita? Come niente di grave? Dovresti andare da Madama Chips, per sicurezza .... Te l'ho detto, ci ha pensato Kingsley; per domattina sar come nuovo!. Va bene, disse per nulla rassicurata, ora scendiamo, hai bisogno di mangiare e poi mi racconti tutto per filo e per segno, intesi?. Harry sorrise: anche se Ginny aveva il tono da arrabbiata, capiva benissimo che si era tranquillizzata. Quando arrivarono in Sala Grande rimasero senza parole, era davvero bellissima: illuminata dalle candele, il soffitto stellato, limpido e senza nuvole. Anche il cielo

si era rasserenato da quella mattina, cos com'era capitato a lui. Harry pregustava gi una bella chiacchierata con i suoi migliori amici, sprofondati nelle loro poltrone preferite davanti al fuoco scoppiettante del camino della Sala Comune. Aaaaaahhhhhh! un urlo si alz dal tavolo di Corvonero. Ci fu un improvviso silenzio e tutti si guardarono intorno preoccupati. Non lo schiacciare! strill un ragazza con voce isterica. Harry si volt e vide Lip Styk che saltellava vicino alla sua sedia e con le braccia teneva tutti lontani. Mormorii nervosi serpeggiarono tra gli altri studenti. Che succede qui? chiese Hermione avvicinandosi; Lip la guard sconvolta e le indic un piccolo scarafaggio sotto il tavolo. Hermione rimase un attimo sconcertata, poi un leggero sorriso le incresp le labbra e tranquillizz la biondissima Corvonero indicandole Jatturius seduto al tavolo dei professori impegnato in una fitta conversazione con Lumacorno. La ragazza si accasci sulla sedia arrossendo violentemente, poi con un gesto di rabbia spiaccic lo scarafaggio. Molti ragazzi ridacchiavano mentre altri bisbigliavano tra loro chiedendosi se Lip fosse improvvisamente impazzita. Rendendosi conto che soltanto gli studenti del settimo anno potevano capire il comportamento della ragazza, Hermione raccont cosa era accaduto durante la prima lezione di trasfigurazioni del professor Jatturius. Finita la cena, dopo che Ron ebbe divorato la sua quinta fetta di torta marmorina e che Harry ebbe mangiato cos tanto budino da sentirsi un po' molle anche lui, Hermione e Ginny proposero di salire e i due ragazzi, satolli e un po' assonnati, accettarono di buon grado. Superarono il ritratto della Signora grassa e presero posto sulle poltrone. Harry sal a prendere Snitch: lo aveva un po' trascurato e voleva rimediare. Quando lui

finalmente si stravacc sulla poltrona, la piccola puffola dorata gli si accoccol su una spalla. Ron tese un dito verso Harry e gli tast la guancia. Ron, si pu sapere che diavolo stai facendo? gli chiese sorpreso da quel singolare comportamento. Vedi Harry ... cominci Ron sghignazzando stavo ehm...come dire? Stavo controllando la tua consistenza!. Harry lo guard di sbieco. Signor Potter! disse quindi in un finto tono serio e pomposo, vagamente somigliante a Percy. Sono lieto di informarla che lei non diventato un budino. E contro ogni previsione, dato che ne ne ha divorato da solo uno intero alla fragola!. Harry rise di gusto, poi pian piano si fece serio. Bene, penso che vogliate sapere com' andata oggi?. No, Harry disse Hermione, penso che abbiamo cose pi importanti di cui parlare. La ragazza era molto seria, Harry aveva notato che era stata strana tutta la sera, ma i continui mutamenti del rapporto tra lei e Ron rendevano difficile capirla ultimamente. Di che si tratta? chiese Harry, sorpreso dal tono dell'amica. Riguarda quello che successo la notte di sabato... ci ho pensato molto, ho fatto delle ricerche e letto un paio di cosette. S, Harry, un paio di cosette... ha messo sotto sopra mezza biblioteca! puntualizz Ron. Cos'hai scoperto? domand Harry curioso. Nulla, purtroppo nulla. Ci ho riflettuto molto ma non sono ancora riuscita a capire come sia potuto accadere. Ho riletto Storia di Hogwarts almeno tre volte senza trovare nessun caso analogo: mai la scuola era stata violata cos facilmente. Il silenzio cal tra i quattro: le parole di Hermione avevano scosso il gruppo. Quello doveva essere un mago davvero potente ... disse Harry per spezzare il silenzio. Le difese di Hogwarts non sono cosa da nulla. Si tratta di una magia antica quanto la scuola stessa, impregnata

nelle sue mura; per riuscire a violare il confine, necessaria una magia ancora pi grande!. Harry non aveva nemmeno avuto il tempo di pensare a questi particolari, non aveva considerato le implicazioni dell'intrusione. Anche dopo la morte di Silente aveva ritenuto il castello inespugnabile, ma alla luce degli ultimi avvenimenti doveva ammettere che si sbagliava. Il suo errore aveva messo in pericolo tutti gli studenti, i suoi professori e gli amici. In qualche modo avrebbe dovuto rimediare a quanto successo. Com' strana la vita, riflett Ron, questo chiss che faticaccia ha fatto per entrare ad Hogwarts, e io invece non riesco ad uscirne!. Ron! lo richiam Ginny. Lo sai che se volessi ti basterebbe aprire il cancello e andartene, poi per dovresti trovare un posto ancora pi sicuro per sfuggire alla mamma!. Una smorfia di sacro terrore si dipinse sul volto di Ron: la prospettiva era tutt'altro che allettante. Harry scatt in piedi. Ma certo Hermione! Come abbiamo fatto a non pensarci!. Gli altri lo guardarono in attesa di spiegazioni. Hai scoperto come sono stati infranti gli incantesimi di difesa? chiese incredula Ginny. Secondo me nessun incanto stato rimosso rispose freddamente Harry. Hogwarts , e sar sempre, impenetrabile; ma dall'esterno!. Hermione fu la prima a capire: Harry! Ti rendi conto di quello che stai insinuando? Vorresti dire che qualcuno l'ha aiutato ad entrare?. Harry allarg le braccia lasciando intendere che non c'erano altre possibili spiegazioni. Non ci posso credere ... disse Ginny. Ma tutto quadrerebbe intervenne Hermione elaborando la scoperta. Come ho fatto a non pensarci prima? Sabato sera con la storia di Minami eravamo tutti intenti a fissare il cielo... scommetto che anche gli Auror erano un po' distratti, chiunque avrebbe potuto approfittarne per introdurre qualcuno di nascosto. Dopotutto noi stessi abbiamo sperimentato almeno un

paio di modi per farlo; con un aiuto interno tutta questa situazione si spiegherebbe! E poi considerate anche la sicurezza con cui ha agito l'intruso, nonostante ci fossero in giro pattuglie di Auror si spinto fino al gargoyle senza che loro se ne accorgessero. Io non ci capisco pi nulla disse Ron, grattandosi la testa. Che cosa venuto a fare? domand Harry. Cosa cercava? E poi, se c' una spia dentro la scuola, a cosa gli serviva entrare?. Gi ... sospir Ron. Ed ora cosa si fa?. Be', sapere che c' una spia ad Hogwarts, gi un passo avanti; ma il problema trovarla tra centinaia di studenti ... rispose Hermione fissando il fuoco con fare pensieroso. Escludi gi i professori? Ricordati cosa ci capitato con Raptor e Crouch Jr. disse Ron. Non hai tutti i torti s'intromise Ginny, per bisogna trovare un modo per riuscire a dare una controllata agli studenti senza dare troppo nellocchio. Be', basterebbe mettere uno specchio come quello che aveva Malocchio, nascosto allingresso della Sala Grande, cos da vedere quando passa qualcuno cosa succede ... disse Ron. Non funzionerebbe mai! Il nostro nemico potrebbe capire perch c' un Avversaspecchio vicino alla porta... e magari potrebbe aggirarlo con la magia! sbott Hermione. E poi dove pensi di trovarlo?. In ogni caso non possiamo contare solo sulle nostre forze intervenne Harry. Hai ragione, dovremmo essere di pi, e io ho una mezza idea di come fare sugger Hermione. Poi mi far venire un idea migliore, ma per il momento la cosa migliore riconvocare l'ES!. L'Esercit di Silente! Harry non ci aveva pensato: era sicuro che se avesse chiesto aiuto nessuno si sarebbe tirato indietro. Ma nutriva alcune perplessit. Non lo so Hermione, non me la sento di coinvolgere tutti in questa faccenda, il pericolo troppo grande... e se succede qualcosa ad uno di loro?.

Ma non ho in mente nulla di pericoloso, solo di vigilare, controllare comportamenti sospetti... una ventina di sguardi sono sempre meglio che quattro! Non ti pare?. Harry dovette ammettere che in fondo l'amica aveva ragione: non c'era alcun bisogno di nominare la Bacchetta di Sambuco; sarebbe stato sufficiente dire che un intruso stava cercando qualcosa a Hogwarts. Va bene. Speriamo che i Galeoni funzionino ancora, ci pensi tu a mandare i messaggi?. Detto questo, Harry prese in grembo Snitch e inizi a giocarci con la mano facendolo rotolare da una parte all'altra, poi prese una caramella che qualche studente distratto aveva dimenticato sul tavolino e la scart. Hermione segu la scena disgustata: Siete tutti uguali... basta che una cosa sia commestibile che ve la ficcate subito in bocca!. Harry, ignorando il rimprovero dell'amica, mise la caramella in bocca. All'improvviso prov una sensazione terribile, come se qualcosa gli fosse esploso in testa. Si port le mani alla gola e sent Ron gridare allarmato: Oddio Harry! Ti sta succedendo di nuovo!? Ancora una visione?. Harry stava provando un senso di soffocamento, non riusciva a respirare. Una sensazione di impotenza lo pervase, non toccava pi terra, era cos leggero che gli pareva di galleggiare in aria. Poi non cap pi nulla, tutto si fece nero... Apr gli occhi e vide il volto di Ginny a due centimetri dal suo. Harry, Harry! Come ti senti? stava dicendo la ragazza, tenendolo per la maglia. Ron e Hermione erano subito dietro di lei e lo fissavano con aria preoccupata. Harry, ancora scosso, si rese conto di trovarsi disteso sul tappeto vicino al camino. Si alz lentamente, barcollando; Ron lo prese di peso e lo trascin verso le poltrone. Si sentiva la bocca impastata da una sostanza indefinita: si lev un brandello dai denti e lo esamin. Ceh cafa gnalo? tent di parlare.

Una Bubblemuu disse Hermione. Spero che ora ci penserai due volte prima di ficcarti qualcosa in bocca. Harry sbatt gli occhi ancora stralunato. Adesso capisci cos'ho provato quest'estate? Non tanto divertente, vero? chiese Ron. Il ragazzo scosse il capo sorridendo. Hermione, invece, era rimasta seria. Ron, cosa intendevi prima con"Una visione? Di nuovo? chiese stupita, senza per ricevere alcuna risposta. Harry non riusciva a parlare, ancora evidentemente scosso dall'accaduto; cos Ginny prese la parola ed inizi a raccontare quello che sapeva: la visione e i fatti successi a Diagon Alley. Harry e Ron erano in evidente imbarazzo, entrambi erano preoccupati per la reazione di Hermione: temevano che si sarebbe arrabbiata moltissimo per esser stata tenuta all'oscuro di tutto. Invece la ragazza reag in maniera completamente diversa, parl con voce quasi spezzata: Scusatemi, scusatemi tutti! Voi stavate passando tutto questo mentre io .... Ron le si avvicin e la strinse a s. Harry la rincuor stringendole dolcemente la mano, poi prese coraggio e prosegu da dove Ginny si era fermata: era l'occasione adatta per raccontare tutto quello che era successo nei mesi precedenti, finalmente. Questo non tutto, Hermione: come ti ho detto stamattina, ci sono molte cose che ti sei... ehm... persa, quest'estate. Per mezz'ora Harry raccont all'amica tutto ci che era capitato, cercando di non tralasciare il minimo dettaglio: era essenziale che fossero messi al corrente di tutto. Spieg cosa era accaduto sull'Espresso per Hogwarts: aveva visto il treno cadere nel burrone, come un'anticipazione dell'incidente. Poi si era ritrovato in una stanza buia dove c'era un vecchio che leggeva un libro dall'aspetto molto antico, pieno di simboli strani. Come strani? Che libro era? Come era fatto? chiese Hermione saltando sulla poltrona. Harry le fece cenno

di tacere e continu a raccontare, non tralasciando i dettagli, come nell'ultima visione aveva visto l'intruso che subito dopo era riuscito ad intrufolarsi nel castello. Tutto questo non ha senso! continu testarda Hermione. La ragazza, frustrata, si mise a misurare a grandi passi la sala. Harry e Ron si scambiarono uno sguardo significativo. Dobbiamo risalire alla fonte delle tue visioni... non capisco, ormai il collegamento che avevi con Voldemort chiuso disse Hermione sconsolata. C' qualcosa che non mi quadra nel tuo racconto, o meglio, qualcosa che mi sfugge!. Di cosa parli?. Non lo so. Sono sicura che c' un collegamento! qui nella mia testa... ma non riesco a coglierlo del tutto!. Ron, che ormai poteva permettersi di scherzare normalmente, fece roteare l'indice intorno alla tempia, facendo capire che non seguiva del tutto i ragionamenti della ragazza. Harry guard la scena sollevato: quella sera non avrebbero scoperto l'identit dell'intruso, n l'origine delle sue strane visioni, ma finalmente aveva raccontato tutto ad Hermione, ed era tornata la normalit nel gruppo. Tutto sarebbe stato pi semplice.

Capitolo 14

LARTICOLO CHE BRUCIA


Harry, Harry svegliati! la voce di Ron gli giungeva da un luogo molto lontano, troppo debole perch riuscisse a sentirla nel suo stato di dormiveglia. Alzati!. Perch continuava a chiamarlo? Stava ancora sognando. BANG. Harry venne sollevato dal letto e poi cadde a terra, aggrovigliato nelle tende del baldacchino. Si rialz, districandosi a fatica e inforcando gli occhiali, per poi ributtarsi sul letto, mugugnando ancora mezzo addormentato mentre i suoi compagni di stanza ridevano di lui. Scusa ridacchi Ron. Ho dovuto farlo continu mostrando la bacchetta che ancora teneva in mano, oggi ci sono le selezioni, ricordi?. Imprecando a mezza voce, Harry si precipit a prendere la divisa dal baule. Si vest in tutta fretta, infilando pi volte la veste nel verso sbagliato. Quando fu pronto, si catapult gi dalle scale con Ron alle calcagna. Allora Ron inizi a spiegare tutto trafelato, tu raduni tutti quelli che vogliono partecipare, poi mi raggiungi gi al campo. Io intanto vado a preparare l'occorrente per le selezioni. Non avendo nemmeno il tempo di fare colazione, Harry super la Sala Grande con un po' di rimpianto per non essersi svegliato prima. Usc dal Portone di Quercia e si incammin verso il campo. Si ritrov immerso nel silenzio mattutino e respir a pieni polmoni guardando il cielo terso di fine settembre. Erano passate tre settimane dall'intrusione del mago oscuro e dall'esercitazione al Ministero: venti giorni in cui tutto era andato per il meglio. Ron e Hermione andavano d'amore e d'accordo, le lezioni

procedevano senza grossi intoppi e, soprattutto, non si era presentato nessun pericolo mortale. Appoggi a terra la cassa di legno contenente le palle da gioco che aveva appena recuperato dallo stanzino di Madama Bumb e si guard attorno controllando che tutto fosse in ordine. L'aria fresca gli solleticava la pelle e lo rendeva felice, ricordandogli tutti i bei momenti che aveva passato in quel luogo. Ron e gli altri non si vedevano, cos aveva ancora qualche minuto per provare la nuova scopa: voleva verificare se tutto ci che aveva decantato il commesso del negozio fosse vero. Spicc il volo puntando verso il cielo, come aveva fatto con la Firebolt che aveva ricevuto in regalo da Sirius. Presto si rese conto che era schizzato troppo in alto, come non era mai accaduto con le altre scope: se voleva essere sicuro di acchiappare il Boccino doveva imparare a governare meglio la sua nuova Firebolt Millennium. Stanco delle acrobazie, si concesse un giro attorno al campo. Aveva quasi percorso l'intero perimetro quando scorse un folto gruppo di Grifondoro, guidati da Ron, sopraggiungere al campo che ora luccicava, illuminato dai primi coraggiosi raggi solari spuntati da dietro i monti. Vedendo quanti erano gli prese un colpo; adesso viene il bello! pens. Acceler per raggiungerli e sferzando lerba atterr davanti al gruppo. Ron gli si avvicin sorridendo. Gi qui? Ti sei svegliato presto! comment ironico. Ma non vorranno mica fare tutti le selezioni? gli chiese Harry preoccupato. No, tranquillo! Quelli equipaggiati per il volo sono s e no una ventina, gli altri sono solo venuti ad assistere. Ti ho visto volare sulla nuova scopa: una bomba!. Harry annu felice, sollevato che gran parte del gruppo si stesse sistemando sugli spalti e solo in pochi entrassero in campo. Si schiar la voce. Benvenuti a tutti esord. Oggi decider chi far parte della squadra della nostra casa

per quest'anno. Fece una pausa. Voglio che sia subito chiaro che questo non solo un gioco, sopratutto un grosso impegno: chi entrer nella squadra dovr faticare molto pi degli altri, ci aspetteranno estenuanti allenamenti e nessun insegnante vi giustificher se trascurerete le lezioni. Se qualcuno non disposto a sopportare questi sacrifici, pu andarsene gi adesso. Nessuno si mosse. Guard negli occhi tutti i candidati: in mezzo a loro c'era la sua futura squadra. Bene, adesso ditemi per che ruolo vi siete .... Harry si ferm, improvvisamente si era reso conto che, tra tutti i ragazzi che aveva di fronte, mancava Ginny. Scusate ... continu una volta ripresosi ditemi in che ruolo intendete giocare cos iniziamo. Avrebbe desiderato fermare tutto e correre a cercarla o, perlomeno, tentare di guadagnare un po' di tempo. Ma non poteva fare preferenze: per quanto doloroso fosse, in quell'occasione la sua ragazza era come tutti gli altri. La maggior parte in lizza per i posti da Cacciatore, altri per quelli da Battitori e... e Ron. Fortunatamente per l'amico non si era presentato nessun altro Portiere: doveva essersene accorto perch non sembrava per niente ansioso come al solito. Divise i Cacciatori in due squadre e lo stesso fece con i Battitori. Userete una sola porta spieg, e, al termine di ogni azione, la Pluffa dovr superare la met campo prima che l'altra squadra possa ripartire. Apr il baule, prese la Pluffa e la lanci in alto, subito i Cacciatori iniziarono a scaldarsi con qualche passaggio di prova; poi liber i bolidi che sfrecciarono contro i giocatori per disarcionarli. Si avvicin a Ron che si stava dirigendo verso gli anelli. Dov' tua sorella?. E io che ne so? rispose Non la vedo da ieri sera!. Se non arriva subito, finir fuori squadra... non so cosa fare!. Povero Harry, se Ginny non entrer in squadra non vorrei essere al tuo posto!.

L'amico aveva ragione, si sarebbe arrabbiata veramente! Ma non era colpa sua, era lei ad essere in ritardo. Cosa aveva da fare di cos importante? S, ma cosa ci posso fare io? chiese retorico. Potresti scappare, cambiare stato, nasconderti per l'eternit ... disse Ron divertito. Ma cosa stai dicendo?. Rilassati gli rispose dandogli una pacca sulla spalla, eccola che arriva, a quanto pare ti andata bene!. Ginny stava arrivando a passo spedito con Hermione, che and a sistemarsi sugli spalti.. Ginny, dove diavolo eri finita?. Avevo da fare... perch cos' successo?. Ancora niente... ma se fossi arrivata un momento dopo... saresti finita fuori squadra!. Ma sono qui, no? disse prima di montare sulla scopa e raggiungere gli altri in volo. Ron scroll le spalle e segu la sorella. Harry si sistem vicino Hermione e diede il via. Cosa ha per la testa Ginny? pens Si sta comportando in modo troppo strano. Tra i candidati Cacciatori, Harry conosceva, oltre Ginny, solo Demelza Robins, che aveva fatto parte della squadra due anni prima. Ron era in forma e fece delle parate davvero eccezionali; anche se non mancarono i punti segnati dagli aspiranti Cacciatori. Ginny, al solito, aveva dimostrato di avere una marcia in pi, anzi, diventava sempre pi brava. Anche Demelza continuava a cavarsela bene. Il terzo Cacciatore scelto per entrare in squadra fu Ben Willar, un ragazzo con i capelli a spazzola del quarto anno, che si rivel molto abile sia nel volo che nella mira. Inoltre Harry invit anche un altro ragazzo - del secondo anno - ad allenarsi con loro, poich, seppur molto inesperto, dimostrava un'ottima predisposizione. Anche Jimmy Peakes, della vecchia squadra, fu riconfermato. In quei due anni era cresciuto parecchio mettendo su un fisico possente. Era diventato un perfetto Battitore. L'altro giocatore scelto per quel

ruolo - o meglio l'altra - fu Rosy Bladger, una ragazza del sesto anno, che, oltre ad avere un' insospettabile forza, era anche notevolmente carina. Decise per che forse sarebbe stato pi saggio non condividere con Ginny quest'impressione. La formazione era al completo: Ron, portiere; Harry, cercatore; Jimmy e Rosy, Battitori; Ginny, Demelza e Ben, Cacciatori. Harry era soddisfatto della nuova squadra, avevano ottime probabilit di far bene. Inoltre Ron e Ginny erano stati riconfermati per i loro meriti senza che nessuno potesse insinuare niente a proposito della loro amicizia. Bene si rivolse alla squadra, d'ora in poi rappresenteremo tutti i Grifondoro: se avremo successo potremo fare felice l'intera casa, se falliremo dovremo assumerci le nostre responsabilit. Non trovando Ginny tra i ragazzi, guard oltre e si accorse che stava gi lasciando il campo e le corse dietro. Complimenti, sei stata fantastica! le disse appena la raggiunse. Grazie rispose lei senza smettere di camminare, stato bello tornare a volare!. Harry le si par davanti bloccandola. Ehi, si pu sapere perch hai tutta questa fretta?. Hermione mi aspetta, dobbiamo fare una cosa... . Ma pensavo che avremmo potuto festeggiare!. Ora non posso, te l'ho detto. Pi tardi forse... poi corse su per la collina, lasciando Harry inebetito: mai si sarebbe aspettato una reazione simile da parte della sua ragazza. Fu costretto a tornare alla realt da Ron, che attir la sua attenzione toccandogli la spalla e indicando l'entrata del campo: col berretto calcato sui lunghi capelli biondi, Bryan Hyde era entrato nello stadio. Ehi, Potter! fece l'americano ormai poco distante da lui, Quella che correva non era la tua ragazza? Avete litigato? chiese cercando di farsi sentire da tutti i presenti. Se vuoi ci penso io a tenerle compagnia

continu, ci so fare con le donne, con me sar in ottime mani e scoppi in una risata di scherno. Harry era furioso: Hyde lo aveva messo in ridicolo davanti a met dei Grifondoro, ma ci che gli faceva pi male erano le sue insinuazioni sul rapporto tra lui e Ginny. Razza di cane rabbioso! Io lo distruggo, lui e tutti i suoi amichetti americani insolenti, deve solo provare ad avvicinarsi a lei! sussurr Ron tra i denti. Aveva i pugni serrati e le orecchie rosso peperone: poteva esplodere da un momento allaltro. Harry sent crescere in lui l'imbarazzo e la rabbia, voleva cancellare quella smorfia soddisfatta dalla faccia di Hyde. Distinto port la mano alla tasca della divisa cercando la bacchetta, ma si ferm: era il Capitano, doveva dare il buon esempio agli altri giocatori. Cos si limit a trattenere l'amico per un braccio, impedendogli di scagliarsi contro l'americano. Hyde, intanto, era rimasto l, senza muoversi. Ron, che si era liberato dalla presa di Harry, gli si par davanti: Cosa vuoi ancora?. Partecipare alle selezioni ... rispose un po' beffardo. Oh... non penso proprio, qui dobbiamo fare la squadra di Grifondoro e non c' posto per gli americani! Diglielo anche tu Harry .... Ho gli stessi tuoi diritti Weasley! rimbecc. Harry non si sarebbe mai aspettato che avrebbe osato tanto: presentarsi in ritardo e pretendere di entrare nella sua squadra, soprattutto dopo che lo aveva messo in ridicolo poco prima. Cosa aveva in mente? Per aveva ragione, aveva lo stesso diritto di tutti gli altri di essere l. Ron, lascia stare, ha ragione lui lo zitt, poi si rivolse a Bryan. Solo che sei arrivato tardi, ormai ho gi scelto Battitori e Cacciatori .... Ho visto... ma io sono un Cercatore!. Harry rimase un momento interdetto, ma si riprese subito. Bene disse sotto lo sguardo sbalordito di Ron, vediamo cosa sai fare.

Harry era il Capitano e avrebbe anche potuto liquidarlo velocemente: la squadra aveva gi un Cercatore, lui. Ma non voleva perdere l'occasione di confrontarsi con Hyde: volare era ci che gli riusciva meglio. La cosa semplice ... spieg il primo che prende il Boccino diventa il Cercatore della squadra! Ottimo rispose Bryan. Ron, quando siamo in aria, libera il Boccino d'Oro. Il ragazzo lo guard perplesso. Harry, sei sicuro che .... Fai quello che ti ho detto, quando saremo lass, libera il Boccino. Poi inforc la scopa e spicc il volo. L'americano non aspettava altro e lo segu subito. Sentiva l'adrenalina scorrergli nelle vene e cerc di concentrarsi per raggiungere la maggior velocit possibile: voleva impressionare Hyde. Sorrise di s, quel giorno era proprio in forma, si sentiva imbattibile. Punt la scopa ancora pi in alto raggiungendo una velocit esagerata. Ma, in quel momento, scorse una sagoma alla sua destra: Hyde gli teneva testa! Gli fece un cenno con la mano e fren di colpo; l'altro lo imit ed insieme guardarono gi. Quel piccolo puntino indistinto, che era Ron, ora stava agitando la mano, segnalando che il Boccino era libero. Inizi a scrutare il campo alla ricerca di uno scintillo dorato. Si sentiva eccitato come in una partita vera; e in effetti, per lui, quella era forse pi di una partita vera, era la sua partita. Bryan, senza preavviso, scatt in direzione degli anelli pi lontani. Harry esit e part al suo inseguimento solo qualche istante dopo. Ma dov'era il Boccino? Cercava di individuarlo senza successo... non riusciva a vederlo. L'americano vol fino agli anelli e poi si blocc. Harry, che non se ne era accorto impegnato a setacciare il cielo, quasi gli fran addosso. L'avversario esib uno dei suoi soliti sorrisi canzonatori. Aveva bluffato! Nemmeno lui aveva visto nulla. Cos in America ricorrete a questi trucchetti? lo stuzzic Harry.

Non sono trucchetti... strategia! Fa parte del gioc ... si interruppe guardando qualcosa alle spalle del rivale, poi part repentinamente travolgendolo. Harry quasi si capott dalla scopa e solo quando riprese il controllo cap che questa volta l'aveva visto davvero: Hyde stava volando dietro ad un pallino giallo luminoso. Harry scatt lanciandosi alle sue calcagna, era gi la seconda volta in pochi minuti che l'americano guidava il gioco. Ben presto si rese conto che la sua Firebolt Millennium gli dava un discreto vantaggio: ogni secondo guadagnava qualche centimetro. Ma quando stava quasi per affiancarlo, Bryan lo guard sorridendo e aument la velocit. Ho fatto male a sottovalutarlo, constat. Inaspettatamente il Boccino cambi direzione salendo in alto e poi saettando verso Harry. Purtroppo non fu abbastanza veloce da reagire e il pallino gli pass talmente rasente da scompigliarli i capelli; ma ora era lui ad essergli pi vicino. Compiendo un mezzo giro della morte e un mezzo avvitamento, Harry si port a ridosso del Boccino. Lo stava raggiungendo e Bryan era diversi metri dietro. Il suo obiettivo ormai era a portata di mano, si allung pronto ad afferrarlo. L'americano l'aveva raggiunto e lo stava superando dall'alto, praticamente era sopra di lui. Ma ormai ce l'aveva quasi fatta, Bryan non sarebbe riuscito a prenderlo prima di lui. Sent le ali del Boccino sfiorargli le dita, ma quando le chiuse... strinse l'aria. Bryan volava sopra di lui e, appeso con le mani al manico di scopa, aveva tirato un potente calcio alla piccola palla lanciandola chiss dove. Harry si blocc. Non aveva mai visto niente del genere: il Quidditch americano era pieno di sorprese. Non te l'aspettavi, vero Potter? lo derise La prima regola per un Cercatore di non pensare mai di aver vinto finch il Boccino non al sicuro nella propria mano!. Smettila di blaterare e concentrati sul gioco! sbott Harry prima di ricominciare ad esplorare il campo

dall'alto. L'aveva fregato ben bene, una mossa del genere non se la sarebbe mai aspettata: Hyde era davvero un giocatore eccezionale. Forse aveva fatto male a sfidarlo cos apertamente, stava rischiando di perdere la faccia. Lo aveva sottovalutato... HARRY! CHE FAI L IMMOBILE? SVEGLIATI! url Ron dal basso. Si rese conto che Bryan era di nuovo in movimento dietro al suo obiettivo. Stava volando spaventosamente bene: ad ogni cambio di direzione del Boccino reagiva velocemente, virando con la scopa. Harry part di scatto, utilizzando tutta la forza che aveva in corpo. Incroci la traiettoria del Boccino e di Bryan a met campo, a solo qualche metro dal manto erboso. I due ragazzi volarono fianco a fianco senza risparmiarsi spallate e mosse poco pulite: erano entrambi molto determinati. Fecero alcune acrobazie pericolose per non rischiare di rimanere indietro. Ad un tratto il Boccino scatt verso l'alto; Bryan intu il cambio di direzione un attimo prima di lui portandosi in vantaggio. Harry ormai non poteva far nulla. Si sentiva pesante come avesse un enorme masso sulle spalle; nonostante ci si riport sotto Bryan, ma l'americano ce l'aveva quasi fatta. Bryan sal in piedi sulla scopa come avevano visto fare al professor Willis, pronto a vincere in modo spettacolare; ormai aveva quasi preso il Boccino. Ma di nuovo questo svolt repentinamente dirigendosi proprio contro Hyde: il ragazzo era in piedi sulla scopa e non aveva il pieno controllo dell'equilibrio. Oscill pericolosamente, fece ruotare le braccia per stabilizzarsi... ma era troppo tardi. Bryan, Boccino d'Oro e scopa iniziarono a precipitare. Harry si ritrov, suo malgrado, nella traiettoria di caduta e non pot far altro che cercare di prepararsi all'urto. In quel caos gli sembr di sentire le urla di spavento dei suoi compagni provenire dagli spalti. Poi pi nulla. Era a terra, Bryan sopra di lui e le scope malamente incastrate tra loro. L'americano si rialz dolorante.

Hai cercato di strafare, se fossi rimasto seduto ce l'avresti fatta! gli disse Harry. L'altro rispose con una smorfia. Harry cerc di rimettersi in piedi, ma una fitta intensa lo colp alla schiena all'altezza del rene destro. Port una mano in quel punto e cap l'origine del dolore. Bryan stava gi risistemando la scopa per partire. Cosa fai? gli chiese. L'altro lo guard senza capire il senso della domanda. Harry continu: Qualcuno ha detto che la prima regola per un Cercatore di non pensare mai di aver vinto finch il Boccino non al sicuro nella propria mano!. E allora?. Harry tir fuori il Boccino che gli si era incastrato sotto la schiena durante la caduta. Be', adesso penso di aver vinto!. Poi si alz in piedi massaggiandosi il sedere. Hyde sgran gli occhi. Non hai dimostrato niente, stata solo fortuna!. In partita conta anche quella... l'importante prendere il Boccino, non importa come!. Per aveva perfettamente ragione, era riuscito a vincere solo per un'incredibile coincidenza; in volo, Bryan si era dimostrato nettamente superiore. Hyde raccolse con rabbia la scopa e gli volt le spalle per andarsene. Dove vai? disse Harry. L'altro si ferm. Ma che razza di domande fai? Me ne torno al castello, dove vuoi che vada?. Ma io non ho ancora finito con te. Hai dimostrato di essere un giocatore eccezionale; hai perso la sfida, ma io penso sia giusto offrirti un posto come riserva. Accetti?. Ma Harry... protest Ron avvicinandosi. Bryan sput per terra. Io riserva a te? Ma non hai visto di cosa sono capace?. Io sono il Capitano e io decido. Questo quello che ti offro, prendere o lasciare... . Hyde sput nuovamente a terra. Va bene, ma presto capirai il grosso errore che stai facendo: sui giornali

potrai pur far pi scalpore di me, ma sul campo di Quidditch sono sicuramente io il migliore. Ah, e stai attento alla tua ragazza! aggiunse voltando le spalle e lasciando il campo. Perch ha parlato di giornali? chiese Ron, ancora nervoso. Non lo so Ron, io quello lo capisco sempre meno!. I due amici impiegarono una buona mezz' ora a rimettere in ordine il campo. Assicurarono i bolidi dentro la cassa, richiusero il Boccino nel suo contenitore e riportarono baule e scope nello stanzino di Madama Bumb.Ormai non mancava molto al pranzo quando rientrarono al Castello. Giunti nell'Atrio, Hermione and loro incontro con unespressione di totale disappunto in viso. Hyde ha fatto arrabbiare Malfoy e ora si stanno affrontando nel corridoio di Barnaba il Babbeo! disse affannata. Cosa? chiese Ron incredulo. Ma se era al campo poco fa! proprio uno .... Hermione part con la sua ramanzina. Non ci posso credere, Malfoy sempre il solito: non un comportamento adatto, allultimo anno, dovrebbe dare il buon esempio!. Harry e Ron la guardarono sbigottiti. Hermione, di Draco Malfoy che stai parlando! esclam questultimo. Il buon esempio? Non scherziamo!. Speravo che dopo quello che successo lanno scorso fosse rinsavito un po', in fondo ha evitato Azkaban per il rotto della cuffia! E mettersi a litigare con un americano non mi sembra proprio un idea geniale, sopratutto dopo le raccomandazioni della McGranitt. Raggiunsero velocemente il settimo piano, una folla di studenti bloccava il passaggio per il corridoio dove, Harry lo sapeva bene, si trovava la Stanza delle Necessit. Molti ragazzi erano appiattiti contro le pareti e al centro due figure si fronteggiavano girando in tondo come lupi, le bacchette puntate luno contro laltro, pronti a colpire. Il pubblico era percorso da un chiacchiericcio curioso ed eccitato, esaltato dalla prospettiva di un combattimento.

Se uno di voi sudici americani osa ripeterlo lo affatturo tanto velocemente che non avr neanche il tempo di farsela addosso! stava dicendo Malfoy con il solito sorriso maligno sul volto distorto dalla rabbia. Se chiami ancora uno di noi sudicio americano sarai tu quello affatturato! gli rispose a tono Hyde. Risa di scherno si levarono dai ragazzi americani dietro di lui, un risolino acuto spicc tra le ragazze. Hermione sbuff indignata: anche lei, come Harry, aveva riconosciuto Hawaii, l'americana a cui avevano chiesto il Settimanale delle Streghe. Io vi chiamo come mi pare e piace! ribatt Malfoy. Perch questo che siete: sudici traditori della madrepatria e quello che avete detto disgustoso e ignobile! Non dovete permettervi voi non sapete come sono andate le co . Io non sar un inglese bello e damerino, ma i giornali li leggo replic Hyde, facendo un passo in avanti e voltandosi verso la folla sempre pi numerosa. Tutti sanno cos' successo!. Mi domando se davvero capisci quello che leggi ... continu Malfoy, sempre pi risentito. Dubito che voi americani creduloni siate in grado di distinguere la vera informazione dalla volgare spazzatura. Harry non si trattenne. Di che parlate? chiese a entrambi. Non sono ... cominci Malfoy. ... affari tuoi! concluse Hyde. Almeno su questo vi trovate d'accordo disse ironico Harry. Non credevo che gli americani fossero capaci di dire cose sensate disse Malfoy schernendo Hyde. Quest'ultimo alz la bacchetta e la punt su Malfoy. Attento a ci che dici .... Harry si apprest a fare un passo avanti, ma Hermione lo trattenne per la manica. Harry, fermati! Non ti impicciare, ti metteresti nei guai. Aspetta i professori!. Ma Harry non aveva intenzione di ascoltare il suggerimento.

Vogliamo passare ai fatti? ringhi il Serpeverde, alzando la bacchetta. Dalle tue parti sanno cosa vuol dire duellare? O vi insegnano a colpire solo alle spalle?. Ci insegnano a colpire sempre per primi, Malfoy! disse soavemente Hyde senza perdere di vista la mano dell'altro. Cosa che tu non sei in grado di fare ora!. Poi grid: Devicto!. Malfoy fu colpito al volto da un fascio di luce argentata e barcoll tentando inutilmente di tenersi in equilibrio. Si accasci a terra con un gemito. Harry non si trattenne pi: estratta la bacchetta, si liber con uno strattone dalla presa di Hermione e si stacc dalla folla avanzando sicuro verso i due sfidanti. Hyde scagli un'altra maledizione contro Draco, ma Harry lo anticip, la respinse e una giovane ragazza americana si ritrov con il viso coperto di viscide verruche viola. Potter, che diavolo fai?. Lanci una maledizione scarlatta su Harry che lo sbalz due metri indietro, sulla folla. Harry si rialz tenendosi il petto, colpito duramente; intanto Malfoy, rialzatosi da terra, lo sguardo feroce, stava per partire al contrattacco. I ragazzi che prima urlavano, si stavano lentamente calmando. Cosa succede qui? la professoressa McGranitt era spuntata dal fondo del corridoio. Si fece avanti a passo di marcia mentre la folla si disperdeva al suo passaggio, gli occhi che mandavano lampi da dietro gli occhiali. Qualcuno me lo vuole spiegare?. Harry guard gli altri due che rimanevano in silenzio, squadrandosi ostili; il desiderio di sapere cosa fosse successo tra Hyde e Malfoy ardeva dentro di lui come una fiamma. Molto bene prosegu adirata la Preside. Tutti e tre nel mio ufficio, immediatamente! E voi andate in Sala Grande, ora di pranzo continu rivolta ai ragazzi che non avevano ancora lasciato il corridoio. Seguirono la professoressa in silenzio ed entrarono nel suo ufficio sotto lo sguardo torvo dei presidi nei loro

quadri. La voce della McGranitt sembrava molto calma, ma si intuiva che reprimeva a stento la rabbia. Mai in tutti gli anni di insegnamento in questa scuola ho visto studenti del settimo anno avere un comportamento tanto irresponsabile. Signor Potter, signor Malfoy mi meraviglio di voi. Quanto a lei signor Hyde sappia che in questa scuola non si tollerano comportamenti del genere. La McGranitt incroci lo sguardo dei tre ragazzi, uno ad uno. Bryan fu il solo a parlare. inaccettabile signora Preside, non siamo venuti qui per farci prendere in giro! Se la nostra presenza non gradita, ce ne torniamo subito a casa. Draco soffoc una risata eloquente. Non capisco cosa sia successo Hyde, ma non mi pare che tu stessi fraternizzando con Malfoy ribatt Harry. Non poteva credere che lo stesse difendendo. Non devi fare l'avvocato difensore in ogni situazione. Perch non ti fai gli affari tuoi, Potter? Tu non c'entri niente con questa storia! sbott Malfoy. Insomma silenzio! Voglio fare chiarezza: Potter, vero che non c'entri nulla? domand la Preside squadrandolo dubbiosa. Sono arrivato alla fine, non so ... cominci titubante Harry, subito interrotto dalla preside. Allora signor Malfoy? Me lo vuole dire lei cos' successo? chiese perentoria. Malfoy si guard in giro facendo finta di non sentire. Si rende conto che dovr prendere provvedimenti?. Il ragazzo si alz in piedi scostando rumorosamente la sedia. Provvedimenti? Va bene, faccia quello che crede. Anche lei ora sputa sentenze senza conoscere i fatti. Detto questo usc dallo studio lasciando tutti di sasso. La Preside rimase impassibile, se era rimasta turbata non lo dava a vedere. Biascic qualche parola incomprensibile tra s, poi guard in direzione di Hyde. Lei ha nulla da dire?. Certo! In America sarebbe inaccettabile che un professore venisse trattato in questo modo!.

La McGranitt lo fiss duramente. Ragazzo, bisogna saper andare al di l delle apparenze, spesso le situazioni sono pi complesse di quanto sembrino. E comunque non lei che deve dirmi quello che devo fare. Vuole aggiungere qualcosa?. L'americano scosse il capo rimanendo in silenzio: aveva perso gran parte della sua favella. Potter, se tu non sai come si sono svolti i fatti puoi andare, ti comunicher la mia decisione. Ma io .... Vorrei rimanere sola con il signor Hyde, grazie disse indicandogli la porta. S, certo .... Harry friggeva dalla curiosit, ma si rassegn ad andarsene. Si alz lentamente e, sotto lo sguardo severo della Preside, usc dall'ufficio. Ancora sorpreso, si sforz di muoversi verso la Sala Grande. Cammin lentamente sotto il sole che filtrava dalle finestre. Si era davvero messo in mezzo a quella situazione per cercare di aiutare Malfoy? Forse avrebbe dovuto ascoltare Hermione, dopotutto Malfoy stesso non sembrava aver gradito affatto la sua intromissione, e si era comportato in maniera alquanto anomala. C'era qualcosa che non riusciva a capire di quella situazione. Subito prima di scendere la scalinata di marmo per arrivare in Sala Grande, scorse una figura vicino ad un'armatura di rame ammaccata; il metallo della corazza rifletteva la luce di una piccola fiamma. Draco Malfoy si allontan, lasciando a terra qualcosa che stava piano piano iniziando a bruciare. Appena il Serpeverde prese a scendere le scale, Harry raggiunse l'armatura e spense il fuoco con un colpo di bacchetta. Era un foglio di giornale: il numero di quel giorno della Gazzetta del Profeta. Scosse la cenere che aveva iniziato a sostituire la carta sul bordo, ma per fortuna era ancora leggibile. Il suo cuore fece una capriola quando dalla pagina la sua foto gli ricambi lo sguardo sorridente; pieg velocemente il foglio e scese la scalinata. Pian piano sent il calore che gli saliva fin sulla punta delle orecchie: Angelina Jonhson era stata di parola, ma

non si sarebbe mai aspettato di vedere l'articolo cos presto. Era soddisfatto ma anche un po' a disagio: non aveva ancora detto agli amici cosa aveva architettato, ed ora era troppo tardi, l'avrebbero scoperto direttamente dalla prima pagina del Profeta! Com'era possibile che non si fosse accorto prima di quell'articolo? Quella mattina non aveva avuto un attimo di tempo per leggere la Gazzetta e nessun altro lo aveva avvertito. Poi ricord che qualcuno in effetti lo aveva fatto: Bryan Hyde. Ecco a cosa si riferiva l'americano quella mattina al campo e anche durante lo scontro con Malfoy. Senza rendersene conto raggiunse la Sala Grande gremita di studenti e, individuati Ron ed Hermione, li raggiunse. Allora? domand curioso Ron al suo arrivo, smettendo perfino di mangiare il suo bacon. Coshai scoperto? chiese Hermione. Niente rispose Harry ancora stranito. Come niente? Ron era visibilmente deluso. Niente, non sono riuscito a capire cos' successo, per Draco ha letto questo ..... Harry apr il giornale sul tavolo. Hermione, Ron e altri avevano fatto capannello dietro di lui e stavano guardando l'articolo. Ma perch non ci hai detto niente? chiese la ragazza in tono risentito. Gi! intervenne, a sua volta Ron, cercando di dare manforte alla sua ragazza. Perch non ce ne hai parlato?. Il titolo sul giornale, recitava: HARRY POTTER: ECCO LA VERITA SU PITON di Angelina Johnson". Non capisco perch ci hai tenuti all'oscuro riprese Hermione con aria di rimprovero. Avevi paura che non te l'avremmo fatto fare? intervenne ancora Ron, visibilmente contrariato. No... il fatto che non so neppure come la prender il Ministero! continu Harry rivolto ai suoi amici. Ho provato a parlarne con Kingsley: mi ha rassicurato dicendomi che prima o poi tutto si sarebbe risolto e

che sarebbe stato meglio se me ne fossi stato tranquillo. Ma io non potevo aspettare: Piton non si era guadagnato molte simpatie con il suo modo di fare e, con tutte le grane che ha ora il Ministero, penso proprio che una sua riabilitazione non sia una grande priorit per loro. Cos ho provato ad accelerare i tempi con questa intervista, solo che ho voluto agire da solo. Ma Harry, lo sai che finire nei guai dopo averti aiutato diventata un'abitudine per noi fece notare Hermione. Dalla sua voce, tuttavia, traspariva un'insolita dolcezza. Non volevo mettervi in mezzo replic Harry. Oh, sciocchezze! disse risoluta Hermione. Noi siamo con te perch lo vogliamo!. Harry, imbarazzato, si concentr sul giornale, lisciandolo per bene in modo che fosse leggibile da tutti. HARRY POTTER: ECCO LA VERIT SU PITON di Angelina Johnson. Cari lettori, se vi state chiedendo cosa c'entri il titolo con il Quidditch, non meravigliatevi perch oggi non vi parler di quanto siano scarsi i Cannoni di Chudley o di come sia maledettamente insuperabile Viktor Krum a cavallo di un manico di scopa; oggi tenter di raccontarvi una storia molto controversa, la storia di Severus Piton. Quest'uomo, ex professore nonch Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, stato additato dai pi come spia doppiogiochista e braccio destro di Colui-Che-Non-Poteva-EssereNominato, ma che ora possiamo chiamare Lord Voldemort. Ebbene, dal giorno della grande Battaglia di Hogwarts molti gufi sono volati dentro le nostre finestre e molte rivelazioni, non sempre veritiere, sono state fatte da maghi e streghe che si dicevano vicine a Severus Piton. Poche persone, tuttavia, possono dire di averlo conosciuto davvero, e fortunatamente una di queste

qui con me proprio ora. Oggi il mio caro amico Harry Potter mi aiuter a far luce su chi fosse realmente il professor Piton. Harry, grazie di essere qui. Sono io che devo ringraziarti, Angelina. In fondo, grazie alla tua grande disponibilit se ho finalmente l'opportunit di dire la mia riguardo a questo argomento, che mi sta molto a cuore. Penso che la questione stia a cuore non solo a te, ma a tutta la comunit magica. per questo che la redazione ha ritenuto giusto concederti un'intervista. Quindi, Harry, descrivici il Piton che hai conosciuto tu, non solo quello severo e arcigno, ma anche quello che si nascondeva dietro la maschera. Racconta la verit che i nostri lettori devono conoscere; dagli l'occasione di essere giudicato per quello che effettivamente era e non per quello che crediamo fosse. Grazie Angelina. Devo ammettere che il primo incontro con Piton non fu molto piacevole, almeno per me. Durante la prima lezione di Pozioni mi fece capire subito che non mi stimava affatto facendomi domande che andavano oltre le conoscenze di un allievo del primo anno, per poi denigrarmi davanti a tutta la classe. Dunque gli inizi con lui non sono stati dei migliori. Alla luce di ci che so oggi lo capisco benissimo: aveva un ruolo da recitare davanti a tutti, me compreso, e c'era del vecchio rancore nei confronti di mio padre. In che senso? Be', per farti capire ti racconto un episodio che accadde quando frequentavano Hogwarts: il mio padrino Sirius (Sirius Black, ex criminale ricercato dal ministero per luccisione di Peter Minus e prosciolto da ogni accusa successivamente alla sua morte N.d.R.), insieme a mio padre e ad altri due compagni (Remus Lupin, recentemente deceduto durante la battaglia di Hogwarts, e lo stesso Peter Minus N.d.R.), aveva architettato uno scherzo di pessimo gusto contro Piton e probabilmente sarebbe finita davvero male se mio padre non si fosse tirato indietro all'ultimo momento,

salvandogli la vita. Ma non voglio farlo passare per un eroe: non si tratt affatto di un gesto nobile o eroico, mio padre cap solamente quanto fosse pericolosa la situazione e si tir indietro, spaventato. Piton, per quanto possa sembrare assurdo, non lo perdon mai per avergli salvato la vita. Non si pu dire che non fossero vivaci anche a quellepoca... S, chiedilo a Gazza: possiede un intero archivio tutto per loro. Ma non di questo che dobbiamo parlare... Severus Piton. Esatto, molti lo hanno descritto come un individuo meschino, traditore, opportunista; altri ne hanno parlato senza neanche averlo mai davvero conosciuto; poi c chi, per un motivo o per un altro, vuole solo distruggerne la memoria. Di chi stai parlando Harry? Parlo della Skeeter e della sua illusoria biografia: solo un ammasso di sporche menzogne. Quella donna sarebbe capace anche di scrivere "Rita Sketeer: giornalista o truffatrice" pur di guadagnare due galeoni e avere cinque minuti di notoriet! Poi, parlo di Lucius Malfoy che, pur di non marcire ad Azkaban per il resto dei suoi giorni, sarebbe disposto a infangare la reputazione di chiunque. Sento molta amarezza nelle tue parole. S, logico che le mie parole siano aspre e dure, perch non dovrebbero esserlo? Ho perso molte persone a causa di Voldemort, ma non cerco stupide vendette e non incolpo meschinamente gli altri. Invece questo che stanno facendo ora molti maghi: se la prendono con Piton per trovare un capro espiatorio alle loro colpe. Nei giorni difficili, quando questuomo ha dovuto fare delle scelte che andavano contro la sua volont, nessuno gli stato vicino. Proprio per questo io oggi sono venuto qui per riconoscere i meriti che ha avuto. Cosa ti ha fatto cambiare la tua opinione su di lui cos radicalmente? Be', una storia lunghissima, durante la Battaglia di Hogwarts sono successe molte cose, ma questo non n

il tempo n il luogo adatto per parlarne; vi basti sapere che in quell'occasione sono venuto a conoscenza della verit su Piton, attraverso i ricordi che lui stesso mi ha consegnato prima di morire. Continua Harry, spiegati meglio. So che non facile per te, ma puoi tentare di raccontarci cosa ti hanno rivelato i ricordi di Piton. S, Angelina. Tenter di essere chiaro, perch la verit sia finalmente di tutti. Attraverso quei ricordi ho scoperto, prima di tutto, che Piton sempre stato fedele a Silente, sin dalla morte dei miei genitori. Per anni ha fatto la spia per conto dellOrdine della Fenice a suo rischio e pericolo, mentendo persino a Voldemort: il pi grande Legilimens che il mondo abbia mai conosciuto. Ha dato la vita per quell'Ordine, che io avevo sempre pensato che tradisse, e ha combattuto strenuamente per le persone che ne facevano parte. Non pago, questo presunto traditore, ha cercato di opporsi a quello che era il mio destino sino a mettersi in contrasto con Silente stesso per salvarmi. E cosa hai da dire, Harry, in merito alla morte di Silente? Tu stesso hai dichiarato che sia avvenuta per mano di Severus Piton... L'ho detto prima e lo premetto ancora: Piton sempre stato dalla parte di Silente. Detto questo, s, stato lui a compiere quel gesto, io ero presente, ma devo spiegare come sono andate le cose. Il Preside aveva deciso di sacrificarsi per salvare un innocente, cos supplic Piton di ucciderlo quando sarebbe giunto il momento, era consapevole che non gli restava molto da vivere perch durante l'estate precedente alla sua morte, era stato colpito da una terribile maledizione che Piton tent pi volte di contrastare invano. Inoltre, quando divenne preside, si adoper per difendere Hogwarts ed i suoi studenti fino alla fine, sia per una sacra promessa fatta a Silente, sia perch la sentiva come "casa sua". Ho scoperto anche che ci ha dato tutti gli appoggi e gli aiuti possibili durante la nostra latitanza, sempre di nascosto, senza mai prendersi alcun merito, senza mai lamentarsi o rinunciare.

Harry, le tue sono dichiarazioni forti. Me ne rendo conto, ma il mondo magico non pu semplicemente andare avanti e dimenticarsi tutto. E di Piton cosa ne sar? Solo una stupida nota a pi pagina nel futuro libro "Storia di Hogwarts". Mi trovi pienamente daccordo; purtroppo, per, molti di Piton conoscono solo quello che stato scritto e, se il Ministero della Magia non interviene, come pu il mondo magico sapere se ci che stato raccontato vero? proprio per questo che mi trovo qui a render giustizia alla sua memoria. Oggi io difendo questuomo: una persona che ho odiato, a cui davo le colpe di tutto quello che mi accadeva intorno; inoltre non ho mai creduto a Silente quando mi diceva che aveva una cieca fiducia ne suoi confronti. Ma Harry, non potevi sapere... la scusa che continuo a ripetermi, ma sbagliavo; e oggi voi rischiate di fare lo stesso errore. Vi prego, riflettete: non vi chiedo, tutto ad un tratto, di trovare simpatico Severus Piton o di dedicargli un monumento. Vi chiedo solo di accettare la verit per quella che , senza pregiudizi o vecchi rancori, ve lo chiedo per non commettere un errore di cui un giorno potreste pentivi, come io oggi mi pento di non aver potuto conoscere meglio Severus Piton. Cari lettori, abbiamo voluto farvi sentire anche l'altra versione della storia in modo che, alla luce di queste nuove dichiarazioni, possiate farvi un'opinione critica e informata e comprendere meglio non solo chi fosse realmente Severus Piton, ma anche il ruolo unico che ha avuto nella lotta e nella definitiva sconfitta di Lord Voldemort. Forse in futuro la verit verr inconfutabilmente chiarita, ma fino ad allora, il giudizio sta alla vostra ragione. Tra Pluffe, manici di scopa e non solo, la vostra Angelina Johnson.

Capitolo 15

LARTIGLIO
Lautunno si era ormai definitivamente sostituito all'estate: nemmeno un angolo di azzurro in cielo, solo grossi nuvoloni neri pronti a sprizzare pioggia. Harry non sapeva bene cosa provare, considerato che i

mormorii e i prevedibili commenti suscitati dalle dichiarazioni che aveva rilasciato si erano gi affievoliti. L'eroismo di Piton era gi argomento dimenticato, probabilmente perch nessuno voleva credere alla sua buona fede, essendo pi facile avere qualcuno su cui scagliare accuse che fare i conti con la propria indifferenza. Era seduto accanto a Ron in Sala Grande e, nonostante tutte le prelibatezze posate sul tavolo davanti a lui, il suo sguardo vagava nel vuoto. Quella mattina la lezione di Erbologia era stata piuttosto noiosa: la professoressa Sprite non aveva fatto altro che parlare di una pianta esotica dal nome impronunciabile, della quale solo Neville ed Hermione conoscevano l'esistenza. Era passato quasi un mese dalle selezioni di Quidditch ed era da allora che Ginny lo evitava: aveva sempre qualcosa da fare e sembrava non avesse mai tempo o voglia di stare con lui, anche se Harry non riteneva di aver detto, n fatto, niente di sbagliato. Anche adesso era l, seduta in disparte a pranzare con Hermione, e sembrava evitare il suo sguardo. Le due erano intente a parlottare tra di loro. Harry non riusciva proprio a capire per quale motivo passassero tutto quel tempo insieme. Senti, tu e Ginny non avete mai avuto problemi, ma ora vedo che non ve la cavate molto bene gli sussurr Ron, quasi gli avesse letto nella mente. Io e Hermione ci siamo appena rimessi insieme, ma da qualche giorno lei non mi dedica nemmeno un attimo. Insomma, io vorrei passare un po' di tempo con lei, da soli e ... si blocc imbarazzato. Harry, di fronte all'espressione dell'amico, non riusc a trattenersi e scoppi in una gran risata attirando l'attenzione di diversi studenti. Cosa avete voi due? chiese Hermione, interrompendo la conversazione con Ginny. Niente, una battuta di Ron ment Harry. Ma non avete di meglio da fare? Fossi in voi, mi affretterei a finire, cos poi abbiamo pi tempo per

ripassare le materie del pomeriggio! sottoline la ragazza, ben sapendo di aprire la bocca per nulla. Ron scacci quella prospettiva dalla mente. Se non ci fossero i compiti, l'ultimo anno a Hogwarts sarebbe perfetto! Ci sono dei vantaggi ad essere veterani, no? disse mentre sfilava un vassoio di patate al forno dalle mani di un ragazzo del secondo anno, sedutogli accanto. Ci sono i M.A.G.O. questanno! lo rimbecc Hermione, requisendogli il vassoio per restituirlo allimpaurito e giovane studente con un sorriso. Grazie! fece timidamente il ragazzo. Ehm, ne vuoi? chiese, poi, rivolto a Ron. No, grazie! Non ho fame ... rispose lanciandogli uno sguardo di fuoco, poi abbass la voce e, rivolgendosi ad Harry, sibil: ... e non ne avr pi fino a quando la Caposcuola non mi permetter di averne!. Mi sa che farai la fame per un pezzo, amico! rise Harry. E ti farebbe anche bene! intervenne Ginny, continuando ad evitare lo sguardo di Harry. S, certo! sospir Hermione. Ginny, forse meglio che andiamo... e potrebbero venire anche loro: lo studio non ha mai ucciso nessuno!. Le ragazze si alzarono e uscirono dalla Sala Grande; Ron le segu controvoglia, ma non prima di aver colpito di proposito la testa del ragazzo mandandola nel piatto colmo di patate. Harry, dopo aver rimediato un tovagliolo pulito dal tavolo, lo porse al giovane. Scusa, non sempre cos! lo giustific Harry. Grazie, Harry Potter! disse, riuscendo a prendere il tovagliolo a tentoni per pulirsi la faccia. Occhi aperti! lo salut dandogli una pacca sulla schiena e raggiungendo Ron che lo aspettava sulla porta. Occhi aperti? chiese stupito l'amico. Che razza di saluto ?. Ehm... direi un saluto da Auror! Ricordi Moody? rispose Harry. Vigilanza costante!.

Oltrepassata la Sala dingresso, Harry avvist Hermione e Ginny a met della scalinata di marmo con la professoressa Cooman; affrettarono il passo per raggiungerle. Quella che era stata la loro insegnante di Divinazione stava saldamente aggrappata al collo di Hermione e numerosi scialli erano sparsi sotto di lei su diversi scalini. Molte grazie, signorina Granger! biascic, tentando di tirarsi in piedi sulle gambe malferme. Harry avvert subito un forte odore di sherry. Lo sapevo che, anche se si ha un cervello limitato come il suo, una buona azione non la si pu mancare... il suo Occhio Interiore coperto da strati e strati di sciocchezze e frivolezze... ma, di certo, agisce ancora nel bene!. Grazie, professoressa! rispose Hermione senza fiato, massaggiandosi il collo. Cosa ci fa cos lontano dallaula, professoressa? intervenne Ron, reggendola per un braccio per evitare ulteriori danni alla sua ragazza. Le lezioni pomeridiane stanno per ricominciare e... . Al diavolo le lezioni, signor Weasley! strill la Cooman. Il suo Occhio Interiore avrebbe dovuto farle capire che qualcosa non va... o non le ho insegnato niente?. Be', in effetti... cominci Ron, troncato subito da una gomitata di Hermione. Leggevo le carte e, improvvisamente, ho intravisto ci che nessun Veggente vorrebbe mai svelare boccheggi la Cooman e, prendendo fiato, con un gesto teatrale estrasse una carta dal mantello: l'Artiglio. Era unta e stracciata e sopra vi era dipinta finemente una mano tenebrosa che si serrava come un artiglio che cerca di afferrare la preda. Che vuol dire... cio, sono sicuro che sta a significare limminente morte di qualcuno! disse Ron alzando gli occhi al cielo.

Certo che no! sbott offesa la Cooman. Ma il suo significato altrettanto agghiacciante!. Cosa rappresenta? chiese Harry, suo malgrado incuriosito. La professoressa lo prese per il bavero. Il fiato della Cooman, impregnato di Sherry, lo invest in pieno volto facendogli lacrimare gli occhi e appannare gli occhiali. Uno studente in grave pericolo! L'Artiglio, una volta estratto dal mazzo, rovina per lo sciagurato designato. Esso lo trover e rinchiuder nelle tenebre il suo prigioniero, celandolo agli occhi di coloro che lo amano! la voce le venne meno e oscill pericolosamente. Ridicolo! sibil Hermione. Ginny annu comprensiva. Bene, giovani menti ottenebrate da un enormit di stupidaggini... esclam improvvisamente la Cooman, ignorando il commento di Hermione ... ora meglio che vada!. Fece per scendere qualche gradino ma i piedi le si impigliarono negli scialli. Serve una mano? chiese divertito Ron, afferrandola per il gomito, evitandole cos una dolorosa caduta. Professoressa... non dovrebbe avvisare la Preside? domand preoccupato Harry. Ah... avvisare Minerva? Ah, ah, ah! Questa s che buona, Potter... grid isterica la Veggente tentando di districarsi dal groviglio di scialli colorati. Estraendo la bacchetta continu: Maledizione! Non mi serve aiuto, Weasley, bada allultimo scalino invece!. Con un piccolo svolazzo della bacchetta si libr di qualche centimetro da terra e prese a scendere lentamente. Harry e gli altri la guardarono toccare terra e barcollare fino alla porta che conduceva verso i sotterranei. Secondo voi dove sta andando? chiese Ron, guardando il bordo del mantello scomparire. Probabilmente in cucina a scolarsi qualcosa di fetido! rispose Hermione. Improvvisamente udirono un grido soffocato. Allarmato, Harry estrasse la Bacchetta. Ma cosa diav... sbott Ron.

Shhh! Ascoltate! lo zitt Ginny, portandosi un dito alle labbra. Grazie, signor Malfoy! la voce ansante della Cooman li raggiunse dalle segrete. Il Destino me lo diceva che oggi molti giovani avrebbero trovato loccasione per riscattare i loro enormi sbagli del passato... una buona azione ne cancella una cattiva... . Mi tolga subito le mani di dosso! sentirono gridare Malfoy. Oh be', penso che la professoressa non abbia pi bisogno del nostro aiuto! esclam Ron allegro. Ripresero a salire la scalinata. Sapete una cosa? chiese Ron gioviale. Mi domando perch la McGranitt non labbia ancora buttata fuor... ma non riusc a finire la frase che inciamp nellultimo gradino finendo lungo disteso a terra. Vedi di non fare brutte figure, Ron! sibil Hermione, superandolo. E guarda dove metti i piedi! aggiunse Ginny, oltrepassandolo. Harry gli allung la mano e lo aiut a rialzarsi. Ron si rassett la veste, poi, accertandosi che le ragazze non potessero sentirlo, gli disse: La vecchia megera lo aveva previsto .... S, Ron! Non sono affatto tranquillo cominci Harry. E lo credo! ribatt Ron guardando la bacchetta ancora sguainata in mano. Da quando quei Maghi sono entrati nella scuola non mi sento pi molto sicuro disse, riponendola in una tasca interna, e poi troviamo la Cooman in vena di catastrofi... . Coincidenza? chiese Ron, dubbioso. Lo spero!. Harry allung il passo raggiungendo Ginny. Avevo voglia di andare a trovare Hagrid, da un po' che non lo vediamo, vuoi venire anche tu? chiese speranzoso. Mi spiace, verrei molto volentieri, ma devo andare a... .

Harry le risparmi di trovare l'ennesima scusa, come ormai faceva quasi abitualmente; Ok, ho capito, non preoccuparti ment. Ci vediamo dopo. Ginny fece un cenno di assenso come se le parole di Harry fossero state convincenti, poi ripart lungo il corridoio. Harry incroci lo sguardo di Hermione, che voleva essere rassicurante. Non se la sentiva di chiedere allamica cosa stessero facendo per non sembrare sgarbato o troppo immaturo. Non fare domande, presto ti sar tutto chiaro... gli disse in tono consolatorio, come se avesse capito cosa stesse pensando lui. Adesso era decisamente di malumore. Vieni con me da Hagrid o ci devo andare da solo? chiese infine a Ron, con un sorriso tirato. Vengo, vengo. Andiamo. Varcarono il grande portone del castello e si fermarono un attimo sulla soglia chiedendosi se la loro fosse stata una buona idea. Si fecero coraggio e uscirono all'aperto; per quanto fossero riparati sotto i mantelli, la pioggia incessante, tagliente, trovava spazio per raggiungere la pelle e pungerla, quasi fosse fatta di infiniti aghi appuntiti. Harry e Ron si guardarono, a entrambi sfugg un sorriso: avevano avuto la stessa idea. Tirarono sulla testa i cappucci e un fischio, impercettibile per chiunque altro, diede il via alla loro gara infantile. Spintonandosi a vicenda, attraversarono di corsa il parco. Ron atterr davanti alla porta di legno della capanna e, con il fiato corto, vi batt la mano, per poi rivolgersi indietro, verso l'amico che l'aveva ormai raggiunto. P-primo gli disse, con un sorriso che andava da un orecchio all'altro; tremava violentemente ma il freddo non avrebbe certamente scalfito la soddisfazione di aver vinto la sfida. Non appena bussarono, i latrati di Thor echeggiarono dall'interno. Hagrid, siamo noi! disse Harry, picchiando

nuovamente il duro legno per farsi aprire. Raffiche di vento gelido colpirono i ragazzi. Gi! Stai gi, Thor! sentirono la voce del guardiacaccia appena oltre la porta. E mu-o-vi-ti! balbett Ron, stringendosi addosso il mantello bagnato e battendo rumorosamente i denti. Bussarono ancora e contemporaneamente i latrati di Thor si interruppero. Ehi, Harry! Ron... li accolse Hagrid mentre l'enorme terrier nero tentava di leccar loro la faccia. Tutto bene?. Ciao, Hagrid! rispose Harry respingendo Thor e infilandosi all'interno della capanna dove un bel fuoco acceso riscaldava l'ambiente. bello che siete qui! Finalmente! Pensavo che vi eravate scordati di me. Vi faccio il t disse richiudendo la porta. Fuori fa un freddo cane!. Si sedettero intorno al tavolo osservando l'amico che tentava di recuperare il bollitore in cima alla credenza. Come sta Hermione? chiese Hagrid, dando loro le spalle mentre prendeva la scatola del t da una mensola che sembrava star su per miracolo. Bene! risposero all'unisono i ragazzi. Non potuta venire, lei e Ginny avevano da fare continu Ron con tono di palese disapprovazione. Un improvviso rumore distrasse i due ragazzi, che si voltarono verso una grossa gabbia, della quale si scorgeva solo l'estremit inferiore, nascosta in un angolo in fondo alla capanna; sopra vi era stata gettata una vecchia coperta patchwork. Hagrid si volt verso di loro con un piattino di dolcetti che parevano duri come mattoni e lo appoggi sul tavolo. Preso un pezzo di carne, si avvicin alla cassa e, sollevando la coperta, lo infil dentro. Che fai, Hagrid? chiese Ron, allungando il collo per seguire i movimenti del guardiacaccia. Do da mangiare ad una creaturina un po' vivace disse allegramente Hagrid. La gabbia inizi a tremare violentemente, parecchi sibili provennero dal suo

interno e numerosi pezzetti di carne volarono fuori dalle sbarre. Cos'? domand Harry, non riuscendo a distinguere cosa si nascondesse nell'ombra. Uno di questi qua non l'hai mai visto, Harry! esclam l'amico prendendo un altro pezzetto di carne. Certo, se tu facevi ancora Cura delle Creature Magiche, magari ci si studiava insieme!. Con tutto il tempo che ho a disposizione... rispose sarcastico il ragazzo. La gabbia prese a vibrare ancora pi violentemente. La creatura dentro si dibatteva con una forza spaventosa, sibilando e ringhiando. Oh, oh! fece Hagrid, improvvisamente preoccupato. Raggiunse il tavolo dove i ragazzi si guardavano incerti e, aperto precipitosamente un cassetto, rovist al suo interno estraendo enormi tovaglie dai colori vivaci e posate annerite. Ma dove si sono ficcati? Ah, eccoli!. L'enorme mano del guardiacaccia emerse dal cassetto stringendo tra l'indice e il pollice due falci d'argento. Tornato vicino alla gabbia che continuava ad agitarsi in maniera spaventosa, vi gett le due monete. Lo strano e incredibile pagamento parve bloccare la furia della creatura che, con un guaito, rimase immobile. Come hai fatto Hagrid? esclam Ron stupito. Ecco, i demonietti come lui cos che si fanno stare tranquilli. L'argento l'unica cosa che riesce a farli star buoni. Anzi, in grande quantit pu anche spedirli all'altro mondo! Ma non che ce ne abbia bisogno pi di tanto lui, solo un po'... agitato, tutto qui! guard sognante la gabbia ora taciturna. Ehm... Hagrid? Che cos' di preciso? chiese preoccupato Harry. Questo esseruccio un Kakura disse amabilmente state a guardare com' delizioso!. Il loro gigantesco amico si chin sulla gabbia, imitando la postura di quello che ad Harry parve un rozzo ballerino di danza classica; poi, con un gesto teatrale, tolse la coperta e la scagli in aria svelando la "sorpresa". Un grossolano pon-pon, grande come una

pluffa, attaccato all'angolo della trapunta, colp in pieno Ron in un occhio, che imprec senza trattenersi, portandosi le mani al viso. Harry si volt preoccupato verso l'amico, ma Hagrid, ignaro dell'incidente, inizi a parlare. Che creature meravigliose i demoni giapponesi sospir ammaliato. Harry, nonostante conoscesse le stravaganti opinioni di Hagrid, non pot far a meno di rimanere atterrito alla visione di quella che era una delle creature pi raccapriccianti che avesse mai visto. Ricordava vagamente la figura di un essere umano, ma aveva la testa deformata che si attaccava direttamente sulle spalle, segnate da quella che doveva essere una gravissima forma di scoliosi. Le due braccia, di differente lunghezza, terminavano ognuna in tre nodose protuberanze che dovevano essere le mani. Il tutto era ricoperto da una spessa pelle rossastra con evidenti purulente escrescenze. Allora? Che ve ne pare? Roba forte questa, eh? domand orgoglioso. Oh! fu tutto ci che riusc a pronunciare Ron, con il palese intento di non ferire l'amico che attendeva, contento, una loro gioiosa reazione di sorpresa. Hagrid, ma non sar pericoloso? domand cauto Harry, cercando di non far trasparire il suo profondo disgusto. Ma no... tendono ad attaccare l'uomo, ma se ci si sta attenti sono innocui! Ah... be'... se poi li si mette alla luce per... comunque, meglio starci lontani sapete, i dentini sono molto affilati, e le mani hanno una presa piuttosto salda. Ridacchi felice guardando dolcemente la creatura. Intanto il demone aveva ripreso ad agitarsi: Harry e Ron si scambiarono uno sguardo, terrorizzati. Sigghy... saluta gli amici di pap!, continu picchiettando sulla gabbia. Guarda Ron, te che vuole! Forse ci piacciono i tuoi capelli rossi! ma proprio quando il ragazzo si avvicin per guardarlo da vicino, il

demone allung le braccia fuori dalle sbarre, tentando di avvinghiarlo. Perch proprio io? squitt Ron, spaventato a morte, scansando per un soffio gli arti del mostro. Il demone si agit ancora pi forte facendo cigolare minacciosamente la gabbia. Ohi, ohi... meglio se lo facciamo dormire un p a questo qua borbott il mezzogigante come per scusarsi, affrettandosi a ricoprire la gabbia con l'enorme coperta. Mi hanno detto che vai al Ministero a imparare a fare l'Auror! continu, cambiando discorso. Harry e Ron si scambiarono uno sguardo interrogativo; Hagrid non era mai stato bravo a deviare i discorsi su argomenti diversi da quelli potenzialmente problematici. Si! conferm comunque Harry, sorpreso che ne fosse a conoscenza. Chi te l'ha detto? chiese sospettoso. Oh, non che difficile scoprirlo! rispose Hagrid allegro Merlin, tra un bicchiere e l'altro, alla Testa di Porco, ci ha raccontato la tua prima prova. Ottimo lavoro, Harry! Tutti al pub ne parlano!. Alla faccia della segretezza sibil Ron, ridacchiando. Merlin non era presente alla mia prima lezione! sbott Harry, risentito. Da come ne parlano gli altri Auror non riesco a capire se faccia effettivamente parte del gruppo. Io mica ho mai capito come c' diventato Auror, quello! esclam Hagrid, dandogli una pacca affettuosa sulla schiena, rischiando di incrinargli qualche costola. Poi continu: Se c' riuscito lui... . Grazie Hagrid lo interruppe Harry, lanciando occhiate infuocate a Ron che si rotolava dalle risate. Be', io non penso che avrai rogne Harry. Sei un tipo a posto! E poi dopo la prova che hai fatto... . Mah! Non ho certo cominciato nel migliore dei modi... esclam Harry. Ma non devi starci a pensare per niente! Intervenne Hagrid con foga, sferrando un pugno al tavolo.

Kingsley della scuola di Silente e ce lo sappiamo bene come la pensa su chi sbagliava! Lui ci dava sempre una seconda possibilit... a chi sbagliava... Si, ecco... . A dire il vero lui mi ha perdonato disse Harry, guardandosi sconfortato le mani. Ma devo ancora riuscire a farlo io!. Su, Harry! borbott l'amico, sedendosi pesantemente sulla poltrona. Basta che segui le regole e ci stai attento. A Uglick non andata altrettanto bene. Non ti possono buttar fuori, ma non riesco ad immaginare .... Il professor Uglick? domand Harry, alzando lo sguardo. Si lui... grande mago, sia chiaro, ma... i fantasmi nel baule li ha pure lui! disse Hagrid, con aria di chi la sa lunga. La McGranitt l'ha preso per il posto di Trasfigurazioni, ma per me era meglio un altro. Perch? Che ha fatto? chiese Harry, lanciando un occhiata stupita a Ron. stato cacciato da ... ma si zitt all'improvviso, guardando i ragazzi con sospetto, come se fosse colpa loro se lui si era fatto sfuggire qualcosa che non doveva dire. stato cacciato da? chiesero i due in coro, quasi con aria casuale, ma lo sguardo di Hagrid la diceva lunga: non gli avrebbero estorto nient'altro. Non posso, ragazzi... non posso proprio! Sono cose top secret, cercate di capire; ci sono cose che non posso dire nemmeno a voi disse sottovoce, pi per convincere se stesso che gli altri. Ma Hagrid, non pensi che abbiamo diritto di sapere? il nostro insegnante! inizi Harry. O non ti fidi di noi? continu ben sapendo che con quella domanda avrebbe colpito in pieno l'obiettivo. Come previsto, il mezzogigante ricambi con sguardo allarmato e ferito. Ma non lo dire nemmeno per scherzo! Io mi fido di voi eccome! E solo che non voglio che vi cacciate nei guai... ecco.

Harry lo fiss con sguardo implorante, e il guardiacaccia cedette. Va be' qualcosa ce lo posso dire... ma voi dovete promettere di non rivelarlo a nessuno! disse per giustificarsi. Poi, abbassando la voce, confid: stato cacciato dal suo paese... almeno cos si dice. Ma cosa ha combinato? chiese Ron, stupefatto. Noi ce l' abbiamo in classe!. Al tempo di Grindelwald, sapete, quando ha tentato di prendere il potere, sono accadute cose molto brutte. Davvero, si! Lui ci ha perso il posto!. Cosa successo?. Non lo so, Harry! Per anni non si pi sentito parlare di lui... bisbigli Hagrid, lanciando uno sguardo verso la finestra. Il parco era ormai avvolto dall'oscurit. Quindi non ha potuto pi insegnare l ed venuto qua! concluse Ron, con lo stomaco che brontolava. No, non ci insegnava allora! confid Hagrid con tono deciso. Era un Auror!. I due ragazzi si guardarono stupiti. Harry ripassava mentalmente il modo di fare del vecchio professore, cercando di trovare qualche indizio che lo portasse a confermare le parole di Hagrid. Gli torn alla mente la prima sera a Hogwarts, quando aveva provato a nascondere la Bacchetta di Sambuco nella tomba di Silente e Uglick era apparso all'improvviso, mandando a monte i suoi piani. Possibile che fosse un ex-auror con il pallino per la sicurezza come Moody? Perch si trovava proprio l? Sapeva cosa stava facendo? tardissimo ragazzi. Ho un sacco di cose da fare! disse Hagrid, saltando su dalla sedia e dirigendosi frettolosamente verso la porta. Ora andate, che meglio! incit i due, spingendoli verso la porta. Quando uscirono all'aperto, il gelido vento autunnale li colp in piena faccia e un freddo brivido corse lungo la loro schiena; fortunatamente aveva smesso di piovere, si strinsero comunque nei mantelli e si avviarono lungo il sentiero verso il castello. Mi dai la rivincita? chiese Harry, ma Ron scoppi a ridere.

Harry non vedeva l'ora di raccontare tutto a Hermione e Ginny. Le rivelazioni di Hagrid avevano finalmente confermato i suoi sospetti: il professor Uglick non era quello che sembrava. Ma non riusciva a spiegarsi come mai la McGranitt l'avesse reclutato; certo, se lo aveva portato ad insegnare in una scuola, tanto pericoloso non doveva essere. Seguendo il flusso dei suoi pensieri non si accorse che erano giunti davanti al ritratto della Signora Grassa. Allora? Vi decidete ad entrare o no? Violet mi sta aspettando per il t! borbott. S, certo... rispose Harry osservando Ron varcare il buco del ritratto. La Sala Comune era affollata, vicino all'ingresso Hyde tormentava un ragazzino del primo anno con uno strano elastico magico che sprizzava scintille quando veniva teso. Harry fece una rapida panoramica della folla nella sala, ma le due ragazze non c'erano. Dove si saranno cacciate?. Sicuramente in quello stramaledetto dormitorio sbott Ron chiss quale diavoleria stanno combinando! Harry non rispose, si sedette sull'unica poltrona libera e cominci a pensare a Ginny. Gli sarebbe piaciuto che fosse l con lui in quel momento, soprattutto ora che nella sua mente vorticavano mille pensieri: le parole di Hagrid sul vecchio professore lo avevano un po' turbato. Harry! Cal dice che le ha viste salire su nel dormitorio subito dopo pranzo disse Ron interrompendo le sue riflessioni. Aspettiamo, prima o poi dovranno scendere, no?. Come previsto, le ragazze si presentarono a cena. La Sala Grande era rumorosa come sempre, sembrava che tutti avessero trattenuto un fiume di parole in tutta la giornata per poi riversarle a tavola. Eccole! disse Ron indicandole. Ehi, ehi! C' posto qui! url tentando di sovrastare il chiacchiericcio. Catturata l'attenzione di Hermione, il ragazzo si accomod nuovamente di fronte ad Harry.

Vediamo se riesco a scambiarci quattro parole senza litigare, almeno stasera bisbigli. Harry ridacchi nervoso, anche lui desiderava enormemente riuscire ad intrattenere una conversazione vera con Ginny. Si appiatt contro uno studente del primo anno, che lo fiss incuriosito, in modo da lasciare un posto ancora pi comodo proprio al suo fianco. Ciao salut lei sedendosi, ed evitando accuratamente di incrociare il suo sguardo. Ginny, finalmente! inizi Harry felice. Allora, come sta Hagrid? proruppe Hermione, mentre si accomodava al fianco di Ron, mandando in fumo il tentativo di Harry di dialogare con Ginny. Harry le scocc un'occhiata furiosa ma lei sembr o fece finta di non capire, ricambiando serena il suo sguardo. Hagrid si caccer di nuovo nei guai, parola mia! Quello una volta o l'altra ci rester secco fece Ron con consapevolezza, iniziando a servirsi un'abbondante porzione di cavolfiori al forno. Perch? Che ha combinato stavolta?. Secondo te cosa pu combinare Hagrid? Conosci anche tu le sue passioni... . Hermione lo guard con aria interrogativa. Anche Ginny alz la testa dal piatto. Sta facendo da babysitter ad un demone giapponese ammise Harry, alzando gli occhi al soffitto. Davvero? chiese Hermione esterrefatta. Ne ho sentito parlare! Ho letto da qualche parte che sono delle creature davvero rare e che sono anche utili per ... ma il suo sorriso entusiasta si raggel di fronte all'ennesima occhiataccia di Harry. Voglio dire, per quanto siano interessanti e utili, sono delle creature imprevedibili e malvagie... potrebbe risultare pericoloso tenerle in casa. Ma non si rende conto dei pericoli che corre? si affrett ad aggiungere sinceramente preoccupata, facendo tintinnare una posata nel piatto. Hermione, devo ricordarti che Hagrid ha una

percezione del pericolo diversa dalla norma? "Ma no! Non pericoloso! Attacca gli esseri umani... ah s, i suoi denti sono affilatissimi e la sua stretta soffocante... ma a parte queste sciocchezze, non pericoloso!" imit Ron, in maniera purtroppo veritiera, le parole del guardiacaccia. Harry scoppi a ridere, anche Ginny non riusc a trattenersi. C' poco da ridere, se la creatura riesce a liberarsi da quella gabbia, Hagrid rischia davvero; lo tiene anche ai piedi del letto!. Che differenza c' tra un demone giapponese ed uno delle nostre parti? chiese Ginny mentre prendeva un vassoio di costolette di agnello. Tutte le differenze non le so, ma di una cosa sono certo, quello giapponese davvero disgustoso! Ha la carnagione rossa con tanti brufoli purulenti! Puah... sembra della stessa consistenza di uno Schiopodo Sparacoda fece Ron con una smorfia di disgusto. Chiss dove l'avr trovato... Comunque sia, dobbiamo convincerlo a darlo via comment pensierosa Hermione. Sei pazza? Io non ci provo nemmeno! Sono stanco di rischiare la vita ogni volta che entro in quella capanna! url Ron acido rovesciando distrattamente il succo di zucca sul tavolo. Molti si voltarono a guardarlo, ma lui non ci bad e, estratta la bacchetta, ripul il tutto come meglio pot. Hai ragione, Hermione intervenne Harry, comunque Hagrid sa come tenerlo a bada, almeno spero. Pensa che lo ha zittito mettendo nella gabbia due falci d'argento!. Ha detto anche che "in grandi quantit lo manda al cimitero!" esclam Ron, fossi in lui, mi procurerei tutti i pezzi d'argento della Gringott! Si tratta di sopravvivenza! poi dedic tutta l'attenzione al suo piatto riprendendo ad ingozzarsi. Continuarono a cenare senza aggiungere altro. Quando Ginny fin l'ultimo pezzo di crostata, Harry le prese la mano e le rivolse un sorriso. Lei ricambi felice: per un

attimo sembr fosse tornata la Ginny di sempre. Era quello il bello, con lei bastava un sorriso per dire tutto. Non servivano parole. Gli dispiacque rovinare quell'atmosfera serena che si era creata, ma le ragazze dovevano sapere anche il resto della conversazione con il guardiacaccia. Noi non vi abbiamo detto tutto prima... disse, esitando. Le ragazze gli rivolsero uno sguardo attento e lui continu: Hagrid ci ha raccontato dell'altro, o meglio, si lasciato scappare dell'altro... disse, pensando a quello che avevano saputo sul professore di Trasfigurazioni ... alcune cosette sul professor Uglick. Si, si! intervenne Ron rischiando di rovesciarsi il contenuto del piatto sulle ginocchia. Cose molto brutte, Uglick era un seguace di Grindelwald e pare che prima fosse un Auror si guard intorno con aria circospetta, ma erano tutti impegnati in altre conversazioni. Un Auror? chiese Ginny, incredula. Gi. Solo che poi stato cacciato, anche se Hagrid non ha voluto dirci perch... concluse, con aria insoddisfatta. Harry vide Hermione rabbuiarsi di colpo; poi, senza guardare nessuno in particolare, alz la bacchetta e, sottovoce, isol il gruppo dal resto degli studenti della Sala Grande con un muffliato. Ron rischi di strozzarsi nella fretta di deglutire il boccone. E o-ra che suc-cede? chiese, mentre Hermione gli dava una pacca sulla schiena. Non volevo spaventarvi, ma quello che ci avete detto mi ha convinta definitivamente che arrivato il momento di parlare di quellaltra questione... cominci la ragazza, scoccando uno sguardo preoccupato allindirizzo di Harry. Quale questione? le rispose lui, che proprio non riusciva a capire il motivo di tanta segretezza. La questione Dobbiamo-Nascondere-la-Bacchetta disse, scandendo ogni parola.

Harry non capiva come mai volesse tirar fuori quell'argomento spinoso. Avevano gi tante cose su cui rimuginare. Perch proprio adesso... inizi, ma lei non gli consent di continuare. Ascoltatemi. La Cooman che parla di un misterioso Artiglio che vuole carpire chiss chi o cosa... il professor Uglick che impedisce ad Harry di nascondere la bacchetta... le parole di Hagrid sul suo passato... non riuscite a fare due pi due?. I tre rimasero interdetti. Ginny fu la prima a reagire. Ma... dai, Hermione, hai visto anche tu in che condizioni era la Cooman dopo pranzo... da quando dai credito alle parole di quella matta?. Ginny, lo sai che anche io ho sempre pensato che fosse unimpostora, ma devo ammettere che in casi rari ha azzeccato qualche premonizione... e poi sappiamo da tempo che dobbiamo nascondere la Bacchetta, solo che siamo stati distratti da altre cose. Hai ragione disse Harry mesto, ma il problema che non abbiamo nemmeno trovato un posto davvero sicuro! E poi, come potrei lasciare la scuola, nascondere la Bacchetta e tornare qui senza che nessuno se ne accorga?. Harry era molto abbattuto. Sul dove, lultima decisione spetta a te. Ma sul come, ho un piano... per ne dobbiamo riparlare, stanno andando via tutti, non possiamo dare nellocchio. Tu intanto pensaci, daccordo?. Poi si rivolse allamica Andiamo, Ginny?. Devo andare, mi dispiace Harry disse lei, cambiando improvvisamente espressione e lasciandogli la mano. Si alz, e senza aggiungere altro si allontan dal tavolo lasciandolo senza parole. Anche Hermione li conged con un semplice gesto e segu l'amica fuori dalla Sala Grande. Tu ci capisci qualcosa? chiese Ron, fissandolo dall'altro lato del tavolo. * Il mattino seguente Harry si svegli avvertendo una

strana sensazione. Quando apr gli occhi fu accecato da una luce abbagliante, non riusciva a distinguere nulla eccetto qualche ombra che passava veloce. Scosse la testa nel tentativo di riscuotersi dal torpore del sonno e si rese conto che l'accecante luce non era altro che un raggio di sole che entrava dalla finestra e che le ombre non erano che gufi, che planavano dolcemente verso la Sala Grande. Guard gli altri cinque letti vuoti: erano sicuramente tutti a colazione. Nello sfiorare involontario del piede sinistro con il destro le sue dita vennero a contatto con un qualcosa di appiccicoso e finalmente cap cosa lo aveva svegliato: qualcosa che... gli leccava i piedi?! Si tir su a sedere, poggiato sui gomiti, e guard perplesso verso il fondo del letto; sent nuovamente qualcosa di vischioso solleticarlo sotto le pesanti coperte invernali. Incredulo, rivolt le lenzuola e si trov davanti il piccolo Snitch che sbatteva le palpebre, disorientato dalla luce improvvisa. Snitch! disse, sollevato nel vederlo. Tent di accarezzare la palla di pelo ma non era semplice: la puffola aveva preso a saltellare come un ossessa e solo dopo numerosi tentativi riusc a fermare la guizzante creaturina. Dai Snitch, salta su! incit il ragazzo, speranzoso: non era mai stato molto incline ad obbedire ai suoi comandi ma, con enorme sorpresa di Harry, questa volta si arrampic sul suo braccio e si accoccol sulla sua spalla. Wow! Cosa ti successo? chiese ancora incredulo. In realt poteva capire il perch di tanto entusiasmo: era da un po che non gli dedicava una briciola del suo tempo, ma con tutti i recenti avvenimenti non aveva avuto un attimo di respiro. Per questo aveva deciso di portarlo con s quel giorno: Snitch avrebbe potuto allietare un po' il loro lungo e noioso sabato allinsegna dello studio; anche se a dire il vero, sperava di trovare di meglio da fare! Arrivato in Sala Comune Harry vide Ron seduto al tavolo, con un grande libro davanti e una piuma tra le mani, e il volto vicinissimo alle pagine; sembrava che

stesse cercando di tradurre qualche scritta piccolissima. Possibile che stesse davvero studiando? Evidentemente linfluenza di Hermione si stava facendo pi forte. Snitch salt dalla spalla di Harry alla testa di Ron, che sobbalz. Ma chi ... e afferr la puffola sulla sua testa, portandosela davanti agli occhi strabici di sonno. Mi sa che non stavi studiando, eh, amico? Hai un po' di bava agli angoli della bocca! aggiunse Harry, scoppiando in una sonora risata. Ron non ebbe il tempo di ribattere perch proprio in quel momento una luminosissima donnola dargento attravers la finestra e si ferm sul tavolo. il patronus di mamma ... disse, senza riuscire a mascherare la sua perplessit. Harry era colpito: non aveva mai visto il patronus della signora Weasley, ma era logico che fosse una donnola, come quello del marito. Come fai a sapere che non di tuo padre? chiese all'amico. In quel momento la donnola cominci a parlare con la voce di Molly. Ginny in pericolo. La lancetta dellorologio su pericolo mortale. Ho mandato un patronus a Minerva, per avvertirla, ma nel frattempo ti prego, cerca di capire dov e guadagna tempo, io e tuo padre raggiungeremo Hogwarts prima possibile.

Capitolo 16

DEFACTIO INSINUERE
Il patronus della signora Weasley svan in uno svolazzo di fumo argenteo, lasciando Harry e Ron senza parole. Proprio in quel momento Hermione varc il buco del ritratto e subito i due ragazzi le si avvicinarono allarmati. La m-mamma... l'or-rologio... Gi-ginny... Ginny in pericolo! cerc di spiegare Ron, malamente. Lascia stare, Ron intervenne Harry alzando una mano per interromperlo. Hermione, dov' Ginny?. La ragazza sbuff spazientita Harry, ho promesso di mantenere il segreto!. Poi li guard in faccia e sembr capire che c'era qualcosa che non andava. Ragazzi... Cosa succede?. La mamma ci ha appena mandato un Patronus... dice che la l-lancetta di Ginny, quella dell'orologio d-del nonno, su pericolo mortale... dov'? Che sta facendo?.

Ma che storia questa? Quello che sta facendo una cosa assolutamente sicura .... Harry non riusciva a stare fermo, l'ansia lo attanagliava, avrebbe voluto strappare le parole di bocca all'amica. La ragazza perse un po' della sua sicurezza, scosse la testa. Ginny mi uccider ... disse prendendo un lungo respiro e chiudendo gli occhi. Ma, in effetti, se tua madre ti ha mandato quel messaggio, forse dobbiamo davvero preoccuparci .... Guard in direzione dei due ragazzi che, visibilmente nel panico, aspettavano con impazienza la sua risposta. Ginny ha deciso di dare l'esame che avrebbe dovuto sostenere l'anno scorso. Esame? Quale esame? esclam Ron. Ron, l'esame che ha annunciato la McGranitt il primo giorno di scuola sibil Hermione. Cosa? chiese Harry spiazzato. E perch?. Come perch? Cos quest'anno frequenterete le lezioni insieme e l'anno prossimo non dovrete dividervi nuovamente! L'esame sar composto da prove al suo livello e, per di pi, si svolger in presenza degli insegnanti, quindi non dovrebbe esserci alcun pericolo. Ma quando si dovrebbe tenere questo esame? chiese Ron. Si sta svolgendo proprio in questo momento. Ora? scatt Harry. S, uscita mezz'ora fa ... rispose Hermione, ma Harry non l'ascoltava pi; la sua mente era invasa da un senso di orgoglio misto a preoccupazione. Ragazzi, non so pi cosa pensare ... continu la ragazza. Il messaggio della signora Weasley lo faceva stare sulle spine. Dove si tiene l'esame? Te l'ha detto? la interruppe agitato. Aveva appuntamento con la McGranitt fuori dal portone Harry strinse i pugni guardando il cielo fuori da una finestra in fondo alla Sala: aveva preso la sua decisione.

Devo andare!, tagli corto il ragazzo, lanciandosi verso le scale del dormitorio. Ma Harry! Non puoi andare l! gli grid dietro la ragazza; ma lui, ignorandola, spalanc con violenza la porta e si precipit verso il suo letto. Doveva controllare che Ginny stesse bene, ma l'idea di essere scoperto e di rovinarle l'esame non era una bella prospettiva. Aveva solo un modo per riuscire nel suo intento. Apr il baule e cominci a rovistarci dentro freneticamente, finch non avvert fra le dita il familiare tessuto setoso; appallottol il Mantello nella tasca e sfrecci via veloce. Quando giunse al portone di quercia lo tir fuori e, prima di varcare la soglia, se lo gett sulle spalle. Non riusciva proprio a tranquillizzarsi, nonostante le rassicurazioni di Hermione: le sue erano solo preoccupazioni inutili come diceva lei, o tutto aveva una logica che gli altri non riuscivano a cogliere? Anche se era in ansia, una piccola parte di lui era felice, aveva finalmente scoperto il perch del comportamento di Ginny e ne era sollevato: lui non c'entrava nulla. Immerso in questi pensieri, non si accorse di aver raggiunto la capanna di Hagrid. Poco lontano, proprio al limitare della foresta, la professoressa McGranitt e il professor Vitious stavano parlottando tra loro. Raggiunse a grandi passi il punto in cui si trovavano e sent la tensione crescere quando si accorse che i due insegnanti avevano un'aria preoccupata. Minerva, ci sta mettendo troppo tempo, avrebbe dovuto essere gi di ritorno; non pensi che dovremmo andare a cercarla? Ieri la signorina Lovegood stata pi veloce, e considera che molto meno preparata della signorina Weasley. Non ha ancora chiesto aiuto, ma forse meglio andare a controllare replic la Preside guardandosi intorno con aria ansiosa. Harry si chiese fugacemente quanti dei suoi compagni stessero tentando di dare quest'esame. Tuttavia non

ascolt oltre e corse all'interno della foresta; addentrandosi nella fitta boscaglia, tese i sensi al massimo per individuare qualche segno della presenza della sua ragazza. Scrutando nella penombra che perennemente invadeva la foresta, finalmente la trov: Ginny era poco distante e avanzava verso di lui con una camminata lenta e rilassata; la prova doveva essere finita e stava tornando dai professori. Rallent l'andatura, Ginny stava bene. Era cos sollevato nel vederla che fu fortemente tentato di togliersi il Mantello e raggiungerla. Improvvisamente uno strano sibilo squarci il silenzio facendoli sobbalzare. Harry si volt in direzione del suono ma non riusc a scorgere nulla; serr la presa sulla bacchetta e anche Ginny alz la propria, pronta a colpire. Una figura rossastra, dall'aspetto viscido e deforme, apparve da dietro un grosso abete, muovendosi velocemente in direzione dei due ragazzi. Con orrore, Harry cap di cosa si trattava: il nuovo animaletto domestico di Hagrid marciava a piede libero nella Foresta; prima che Harry potesse in qualche modo intervenire, la bestia sembr misteriosamente attratta dalla ragazza e le si avvent contro. Lei riusc a sfuggirgli con un movimento fulmineo, ma inciamp in una radice che sporgeva dal terreno ed il demone le fu addosso. Ginny cerc di urlare e la bacchetta le sfugg di mano. Ginny! Harry imprec osservando con orrore la scena. Scatt in avanti facendosi furiosamente spazio tra i cespugli spinosi. Il mantello rimase pi volte impigliato rischiando di tradirlo, ma, incurante di questo, riusc ad avvicinarsi al demone. Relascio mormor. La creatura grugn mentre veniva sbalzata indietro dalla forza dellincantesimo finendo in un cespuglio di rovi.

Ginny si rialz indietreggiando spaventata e si guard attorno con aria circospetta. Si abbass per recuperare la bacchetta senza distogliere lo sguardo dal demone che, con un movimento repentino, si rialz e riprese il suo attacco. Harry era pronto ad intervenire di nuovo, ma la ragazza fu pi veloce, alz la bacchetta e grid: Stupeficium!. L'incantesimo sembr colpire la creatura in piena faccia, ma in realt non gli fece alcun danno; il demone, con uno scatto, si raddrizz e continu ad avanzare. Che cosa ... mormor Ginny Incarceramus!. Spesse funi apparvero dal nulla e iniziarono ad avvolgere le gambe della creatura. Quella si dimen scalciando per cercare di liberarsi ma l'incantesimo inesorabile continu a risalire il suo corpo. Ormai le funi avevano immobilizzato ogni parte del demone: era neutralizzato! Harry tir un sospiro di sollievo: Ginny ce l'aveva fatta. Un urlo raccapricciante provenne dalla bestia ormai inoffensiva, ma non era un urlo di dolore. Le fibre della fune iniziarono a sfilacciarsi ed a rompersi una dopo l'altra, finch non sparirono del tutto. No! esclam stupefatta. Harry, puntando la bacchetta, lanci un incantesimo di protezione su Ginny proprio nel momento in cui il demone, con un velocissimo movimento, si slanciava su di lei. La creatura si blocc a pochi centimetri, come paralizzata, ma rimase ferma solo per qualche secondo e scatt nuovamente in avanti. Non sapevano pi cosa fare: nessun incantesimo a loro noto sembrava funzionare. In quell'attimo di tregua lo sguardo di Ginny si fece pi determinato, come se avesse avuto un'improvvisa illuminazione; la ragazza punt velocemente la bacchetta contro di lui e grid: Argentea Vincula!. Robuste catene dargento scaturirono dalla bacchetta per avvolgere il demone in una possente stretta. La creatura url, come impazzita, dimenandosi senza

controllo, mentre Ginny la guardava con occhi sgranati; poi, con un ultimo lungo spasmo, svan, come smaterializzata, tra le catene, che caddero a terra con un sonoro CLANG. Inspirando profondamente e ancora turbato dalla scena a cui aveva assistito, Harry fiss la ragazza: era visibilmente scossa e stava immobile con lo sguardo fisso sul punto in cui fino ad un attimo prima si trovava il demone. Non riusciva a capacitarsi della lucidit di Ginny in un momento simile. Era stata una fortuna che avessero parlato del demone la sera prima, a cena. Senza volerlo lui e Ron l'avevano messa a conoscenza dell'unica arma in grado di eliminare Sigfrido! Fu costretto a riscuotersi, perch la ragazza stava cominciando a muoversi e lui non ci teneva a farsi scoprire. Cammin piano, cercando di mettere spazio tra se e Ginny ed evitando di fare il minimo rumore. Ma mentre retrocedeva verso un punto in cui i cespugli si facevano meno radi, calpest accidentalmente un ramo che si spezz di colpo. Harry rimase immobile, trattenendo il respiro; Ginny cominci a muoversi cauta tra gli alberi, facendosi strada tra i fitti cespugli. Harry si appiatt ancora di pi al tronco dellalbero a cui si era appoggiato e si strinse nel mantello. Ad un tratto il frusciare di foglie secche calpestate fece notare loro che non erano soli nella foresta: qualcuno avanzava nella loro direzione; Harry distinse a fatica le voci della McGranitt e di Vitious. Accidenti! Non ricordavo fosse cos selvaggia stava dicendo il piccolo professore tra un goffo tentativo e l'altro di districarsi da un rovo particolarmente lungo che lo tratteneva per la barba; Ginny si diresse verso di loro. Harry, divertito, si avvicin in modo da poter osservare la scena: la preside stava tentando di liberare il minuscolo professore, tagliuzzando a colpi di bacchetta il ramo spinoso.

Oh, eccola! Signorina Weasley! esclam Vitious, scrollandosi un ammasso di foglie dalla testa. Sta bene? le chiese la McGranitt avvicinandosi. Abbiamo sentito delle urla, e abbiamo pensato che fosse successo qualcosa. Tutto a posto. Sto bene, grazie! rispose Ginny. Vitious tir un sospiro di sollievo. Bene le disse la McGranitt con un cenno compiaciuto, allora possiamo andare avanti con l'esame. S, certo professoressa rispose lei e, con un'espressione determinata sul volto, si avvi dietro agli insegnanti. Si diressero verso una zona della foresta che Harry non conosceva; cerc di mantenere le distanze. Di rado qualcosa riusciva a sfuggire all'occhio aquilino della McGranitt e voleva evitare di farsi scoprire e di mettere a repentaglio l'esame della sua ragazza. Allimprovviso ud delle urla provenire dalla parte opposta, proprio dove si trovava la capanna di Hagrid. Si ferm di colpo e si mise in ascolto. No! No! E no! Come le saltato in mente? Perch l'ha liberato?. Non cera alcun dubbio: Harry avrebbe riconosciuto anche lontano un miglio quella voce roca e profonda: la voce di Hagrid. In quel momento si accorse di aver perso di vista Ginny e i professori. Quando si era distratto, li aveva lasciati vicino ad un bivio, ma ora era impossibile individuarli. La foresta era fitta e silenziosa, non c'erano tracce che suggerissero il sentiero che avevano imboccato. Cos decise di dirigersi verso la casa del guardiacaccia; in fondo ora Ginny era insieme ai professori e non avrebbe dovuto correre altri pericoli. Raggiunta la capanna riusc ad intravedere Hagrid dalla finestra aperta: era l, fermo, nel mezzo della stanza, non proferiva parola, ma tremava dalla rabbia. All'improvviso sferr un pugno, forse contro il tavolo, che fece tremare tutta la capanna. Vada via! Se ne vada! Non so cosa ci potrei fare

altrimenti! url contro qualcuno che Harry non riusciva a scorgere. Non vedo perch scaldarsi tanto, Hagrid era la voce di Uglick. Insomma, sei un insegnante, hai visto quellesame. Nozioni elementari, argomenti del terzo anno. Puah! Sarebbe stato una bazzecola se io non fossi intervenuto. Altro che esame per accedere all'anno dei M.A.G.O.! ridicolo, i livelli di questa scuola si stanno abbassando vertiginosamente. Ne parler alla Preside, stanne certo. Dovresti essere contento: la tua bestiola, pace all'anima sua, ha movimentato la situazione che era di una piattezza esasperante!. Harry si sent raggelare a quelle parole; aveva pensato che Hagrid avesse perso il controllo sul demone e che questo fosse riuscito a liberarsi ma non avrebbe mai immaginato che fosse il frutto della mente di un professore. Certo, fin dall'inizio non si era fidato di Uglick, ma mai si sarebbe aspettato un comportamento e una malignit simili. Hagrid scocc al professore un'occhiata furente. Avevi detto che non ci facevi del male, a Sigfrido! Era solo un cucciolo! Avevi detto che lo volevi osservare a scopo ditattico... cosa gli successo?. Gli scapp un singhiozzo, e tir su rumorosamente col naso. Ehm... didattico, Hagrid. Ebbene quello che ho fatto! rispose Uglick, seccato. Baggianate! Tu volevi farci del male, ci volevi, ecco! Pazzoide dei miei stivali... Te lo do io il tuo ditattico!. Hagrid sembrava ormai una bomba innescata, sul punto di esplodere. La miccia era il suo faccione rosso, completamente in fiamme. Molto bene, vedo che non capisci, quindi tolgo il disturbo. Ho un esame da finire concluse il professore alzandosi e dirigendosi verso luscita con passo fin troppo veloce per un vecchio qualsiasi. Hagrid, con gli occhi appannati da lacrime di rabbia, prov ad agguantarlo per il bavero, ma, incredibilmente, il professore evit l'enorme braccio

peloso del mezzogigante. Harry sbatt le palpebre, stupito. Ah gi, Hagrid... dovresti dare un'occhiata a quei tuoi scaffali ammuffiti, non sembrano molto stabili. Sarebbe un peccato se cadessero tutti quei barattolini puzzolenti che ci tieni appoggiati, immagino che ti servano a scopo... ehm... ditattico. SBAM! Hagrid gli aveva probabilmente sbattuto la porta in faccia; al rumore della porta segu un tonfo sordo di qualcosa che cadeva, vetri che si spezzavano a terra e un urlo di rabbia. Una nuvola di polvere usc dalle finestre, insieme ad una montagna di imprecazioni. Harry si affacci alla finestra per poter vedere meglio quello che era successo: gli scaffali erano caduti addosso ad Hagrid, che aveva tentato inutilmente di ripararsi alzando un braccio. Il pavimento era cosparso di vetri e di sostanze non identificabili. Il professor Uglick, poco distante, si sofferm per un attimo udendo il rumore, poi riprese a camminare verso il castello, ingobbito pi che mai. Harry si stava chiedendo se fosse il caso di entrare per dare una mano all'amico, quando questi usc velocemente dalla porta sul retro e, pieno di polvere com'era, punt dritto filato all'abbeveratoio. Harry era indignato. Uglick, in pochi minuti, aveva messo in pericolo Ginny e sbeffeggiato Hagrid. Rimase qualche secondo fermo ad osservarlo mentre si muoveva svelto verso il castello. All'improvviso gli torn in mente la frase che il professore aveva pronunciato poco prima, e si ricord il motivo per cui si trovava l: accertarsi dell'incolumit della sua ragazza. Le urla di Hagrid lo avevano distratto dal suo scopo, ma, se aveva interpretato bene le parole di Uglick, Ginny doveva sostenere una prova proprio con lui. Mantenendo l'opportuna distanza si avvi verso il castello. Alzando lo sguardo intravide di sfuggita la

chioma rossiccia di Ginny oltrepassare la soglia del portone. Le prove all'esterno erano finite. Sal in fretta i gradini di pietra che conducevano al portone di quercia, dribblando il professor Willis che stava uscendo proprio in quel momento. solo un bene se continua a fare cos! sorrise tra s il professore, calcandosi il cilindro sulla testa e avviandosi verso le serre. Harry varc in fretta la soglia e scorse Ron in un angolo della sala d'ingresso. Hai visto dov' andata Ginny? lo assal, facendolo trasalire. Maledizione, Harry! Togliti il Mantello prima di fare queste imboscate, almeno! Mia sorella scesa pochi minuti fa gi nei sotterranei con la McGranitt e Vitious, credo si stessero dirigendo verso l'aula di Pozioni. Ah, bene!, comment Harry tirando un sospiro di sollievo; l'amico lo guard con espressione interrogativa. Ecco, sono successe un po' di cose quando eravamo nella Foresta ammise Harry, in risposta al suo sguardo. Andiamo! Diede una pacca alla spalla di Ron e affrett il passo verso i sotterranei; il ragazzo lo segu, turbato per la mancanza di spiegazioni. Si appostarono vicino all'aula di Pozioni per essere l quando sarebbe finito l'esame ed intanto Harry raccont a Ron cosa era accaduto nella foresta e alla capanna. Quando la porta si apr, i tre professori stavano facendo i loro complimenti alla ragazza. Grazie, Horace; Filius, ci vediamo dopo disse la preside, congedando il minuscolo professore di incantesimi, poi la porta si richiuse e si sentirono dei passi allontanarsi. Harry si rimise in fretta il Mantello e corse loro dietro per raggiungerle, lasciando Ron perplesso. Ginny e la McGranitt stavano percorrendo il corridoio di pietra dei sotterranei; la professoressa non proferiva parola, rendendo quel tragitto ancora pi snervante. Oltrepassato lufficio che era appartenuto a Piton, la

Preside finalmente buss ad una porta che dava l'accesso ad una stanza di cui Harry ignorava lesistenza. Entrarono e anche lui scivol veloce, appena in tempo per infilarsi al suo interno. Lufficio del professor Uglick era desolante, scarno, privo di qualsivoglia calore umano. Quelli degli altri professori, in cui Harry era stato, riflettevano tutti il carattere dei loro occupanti; in questo caso, se lo scorbutico professore era come la sua stanza, cera davvero da preoccuparsi. Quelluomo continuava ad essere impenetrabile ed enigmatico nel suo atteggiamento ed inquietante nel suo aspetto, proprio come il luogo in cui lavorava. L'arredamento della stanza consisteva in un grande tavolo adibito a scrivania posto in un angolo, sulla parete destra una libreria con solo qualche volume, due solitari quadri appesi l'uno di fronte all'altro i cui abitanti mormoravano un qualche loro discorso e al centro un grande camino freddo con un cumulo di cenere, vago ricordo di un bel fuoco scoppiettante. Il decrepito occupante dellufficio deambul lento, puntando lo sguardo sulla Preside. Finalmente siete arrivati disse fermandosi di colpo. Ci sono stati problemi? riprese accigliato. Nessun problema, Jatturius, solo un piccolo ritardo rispose la McGranitt, un po seccata dal tono del professore. Un ritardo? La signorina forse non si rivelata all'altezza delle vostre prove? rispose lui, sarcastico, e si volt per scrutare a fondo Ginny, con il suo classico ghigno sul volto. Poi, improvvisamente, si stacc da loro e si diresse verso il tavolo, dove gett sgraziatamente il mantello che ancora portava indosso, nonostante fosse tornato al castello molto prima di loro, ed Harry lo vide estrarre la bacchetta dalla veste. La McGranitt, nel frattempo, cominci a dare qualche spiegazione su quello che Ginny avrebbe dovuto affrontare. Questa non una prova di abilit,

signorina Weasley, n di pragmatismo, n di combattimento, n assomiglia a niente di ci che ha affrontato finora. Questa, infatti, una prova di resistenza. La Preside aveva un'espressione seria, ma anche un po ansiosa. Consiste nel resistere ad un unico, potente e difficile incantesimo, il cosiddetto Incantesimo dellImmagine. Non questa la definizione esatta dell'incantesimo la interruppe Uglick, pi correttamente si dovrebbe dire Incantesimo della Tortura. Ginny non parve per nulla intimidita, rimase impassibile a sostenere lo sguardo del professore. La McGranitt sembr compiaciuta per la determinazione della sua allieva. Molto bene, Minerva. Da quanto mi hai detto, la Signorina Weasley molto abile, quindi penso non ci sar nessun problema. Se la caver, anche con un cattivone come me. Accompagn la frase con un sorriso stiracchiato. Bene, la mia presenza non pi necessaria disse poi, rivolgendosi al collega. Non rimani a farci compagnia? chiese il vecchio. Vorrei uscirne incolume, caro Jatturius. La McGranitt lasci la stanza, lasciando Ginny un po perplessa e il professor Uglick impegnato in una sguaiata risata. Proseguiamo. Questo incantesimo, signorina Weasley, si insinua nella mente, come la Legilimanzia. Non ci sono controfatture o incanti che lei possa usare, solo concentrazione, e pura forza mentale. Io le far credere di essere in tutt'altro luogo, scover i suoi peggiori ricordi e li sfrutter per insinuare nella sua mente immagini distorte e situazioni, anche gi vissute, che il suo cervello ha etichettato come estremamente pericolose, nonch di grande rilevanza emotiva. Harry strinse i denti, gli sembrava impossibile che la McGranitt avesse approvato un incantesimo del genere, ma non poteva farci nulla. Lei si sentir smarrita, e solo con una resistenza

adeguata della sua mente e dei suoi sensi potr scacciarmi e tornare in s continu Uglick. Naturalmente, se io dovessi accorgermi che lei incapace di resistermi ... dal tono di voce sembrava quasi che ci sperasse, io interromper l'incantesimo. Il viso del professore si stava accendendo di esaltazione mentre impugnava pi saldamente la sua bacchetta e cominciava a sollevarla. Una domanda disse Ginny non facendo trasparire la minima agitazione, se la mia realt viene sconvolta, vuol dire che io sono del tutto inerme, inconsapevole dei reali nemici che mi circondano. Quindi... perch non ho mai visto usare questo incantesimo in battaglia? chiese, aggrottando la fronte. Buona osservazione. Il problema che anche colui che pratica lincantesimo cade in uno stato di trance. troppo concentrato ed immerso nella mente del suo avversario per potersi accorgere di ci che succede attorno a lui. Ed per questo che sconsigliabile usarlo in battaglia, a meno di non poter agire al riparo dai nemici, o comunque, esser coperto dai compagni. Inoltre, pochi maghi hanno la capacit e la concentrazione per uscire dallo stato di incoscienza in cui si cade quando si pratica lincanto della tortura. Auror, perlopi... e solo i pi capaci. Il rischio infatti quello di rimanere intrappolati nella propria mente per sempre, e gli Auror sono tra i pochi che apprezzano il rischio. Non quella che possiamo chiamare una prospettiva piacevole, vero? chiese, vedendo Ginny sgranare gli occhi allidea. Se lei sicuro non ci sono problemi, allora. Oh, non si preoccupi per me! Io e il rischio siamo vecchi compari sorrise amaramente. Dovrebbe preoccuparsi per lei, piuttosto. Si sente pronta? ancora in tempo per ritirarsi. Sono qui per affrontare questa prova ribatt Ginny, ostentando sicurezza. Ottimo, allora possiamo proseguire. Cominciamo!.

Le parole di Hagrid a proposito del professore continuavano a martellare la testa di Harry, ma non cera niente da fare: il suo ruolo quel giorno era solo ed esclusivamente quello di spettatore, spettatore di un bruttissimo film. Ginny si posizion di fronte al professore, le braccia rigide sui fianchi e lo sguardo fisso sulla parete. Di colpo scese un silenzio irreale. I quadri che prima bisbigliavano tra di loro tacquero all'unisono, come cicale al tramonto. Anche Harry trattenne il respiro per paura di venire sorpreso. Dopo alcuni secondi, Uglick scand piano: Defactio Insinuere. Dalla sua bacchetta scatur lentamente unaura rossastra; si avvolse come una rete intorno a Ginny, poi si insinu nella sua testa. Entrambi rimasero immobili, gli occhi serrati. Harry si rese conto che erano come assenti e le loro menti chiss dove. Tutto ci lo spaventava. Terribilmente. Poi laria si spezz e i respiri si fecero pesanti. Qualcosa cambi impercettibilmente. Le rughe sulla fronte del professore si ispessirono e Ginny inizi a muoversi. Fece un passo avanti, incerta. Stupeficium!. Un fiotto di luce rossa esplose dalla bacchetta della ragazza, andando a colpire violentemente la libreria dietro la schiena di Harry e passando ad un soffio dal suo viso. Lui sobbalz e si gett a terra istintivamente. Lei, catapultata in un mondo virtuale, vedeva cose diverse da quelle che realmente la circondavano e reagiva di conseguenza: chiss quale ricordo spaventoso stava rivivendo ora; chiss cosa vedeva intorno a s, quali nemici e pericoli la stavano attaccando. Ora capiva le parole della McGranitt: non era sicuramente saggio stare nella stanza durante quellincantesimo. La ragazza si volt di scatto, come sentendo un rumore. Si diresse verso la porta a passi veloci, sembrava che

con le braccia si proteggesse da qualcosa che le veniva scagliato contro. Inciamp su qualcosa che non esisteva. Quando, ansimante, si rialz, lurlo che emise fu come una lama conficcata nel petto di Harry. Ginny era in ginocchio, piangeva. Afferrava laria, labbracciava, laccarezzava. Lurido cane bastardo, cosa gli hai fatto? mio fratello! MIO FRATELLO, COSA HAI FATTO! Bill!. Una disperata supplica al cielo, che nessuno avrebbe ascoltato. Lasciami stare! No, non voglio andare via! Prendetelo, portatelo in infermeria... siamo troppo pochi... siamo TROPPO POCHI!. Per un attimo eterno le orecchie di Harry furono piene soltanto dei singhiozzi della ragazza. Combatteva contro il feroce istinto di avvicinarsi a lei, quando Ginny si rialz di scatto; lui si paralizz. La ragazza indietreggi verso la scrivania, mentre con le braccia tentava di coprirsi il volto. Il suo respiro era irregolare, oppresso dallinvisibile immagine che doveva essere regina incontrastata della sua mente. Harry capiva che stava provando emozioni fortissime, destabilizzanti... avrebbe resistito? Il suo viso era cos pallido che sembrava sul punto di svenire. La voce di Ginny cancell tutti i suoi pensieri, come una spugna su una lavagna. Harry... Harry sono troppi, non ce la faccio da sola! Pensa a qualcosa di felice, Harry!. Era in ginocchio, tremante. La sua pelle era bianca e pervasa da brividi incontrollabili. Ora Harry aveva capito, Ginny provava freddo, un freddo terribile che si insinuava nelle ossa, un freddo che lui conosceva fin troppo bene. E seppe, cos come sapeva che lamava, chi era il ladro che le aveva rubato il colore dal viso e tolto il sorriso dal volto...

Era tutto cos reale che anche per lui le voci iniziarono a tornare... quelle voci temute, ma allo stesso tempo amate, quelle voci contro cui tanto aveva combattuto. Dissennatori. Poteva quasi rivivere i loro gelidi respiri sul collo, la loro fremente voglia di strappare la felicit dai cuori umani. E proprio mentre provava quella sensazione terribile dentro di s e si immaginava al suo fianco a cercare inutilmente di spronarla, la vide reagire. Ginny si alz, brillante di una nuova determinazione, ed url la sua speranza contro il vuoto. EXPECTO PATRONUM!. Quellurlo trasudava tanta fiducia che Harry si sent meglio, in tempo per vedere una cosa che lo sconvolse, forse ancora di pi. Un enorme, possente cervo illuminava la stanza, etereo e bellissimo. Il suo cervo. Ma come era possibile? Harry era confuso: la sua bacchetta era in tasca, proprio come le sue forze in quel momento. Cera un sola spiegazione, la pi sensata. Ginny aveva lanciato lincantesimo, il Patronus era di Ginny. Aveva cambiato forma. Sbalordito, guard Uglick. Notando lespressione del professore, il fiore nel suo cuore appass proprio come era sbocciato. Credeva fosse finita, credeva che Ginny avesse sconfitto lincantesimo... Ma allora perch lei non aveva ancora aperto gli occhi? Perch sul volto di Uglick, sulla sua fronte imperlata dal sudore, sulle sue palpebre serrate, Harry poteva scorgere lacuirsi della concentrazione? Stava ancora leggendo la mente di Ginny come un libro ed era palese che stesse forzando la mano. Il Patronus, come la riacquistata sicurezza di Harry, si dissolse in mille piroettanti puntini argentei ed il fitto buio mentale e materiale, che per poco li aveva abbandonati, torn a spadroneggiare sull'aula e sulle loro menti. Harry torn ad osservare preoccupato la ragazza, ancora una volta in balia dellincantesimo.

Per un istante, sembr nuovamente sul punto di crollare, ma si vedeva che stava lottando con maggiore forza, tanto da riuscire a contrastare Uglick, che quasi perse lequilibrio. Il professore sembr colpito da qualcosa: una sorta di shock gli deform ulteriormente il gi deturpe viso, come se avesse preso consapevolezza di quello che stava realmente accadendo nell'aula. Basta...basta! sussurr Ginny; prese la testa fra le mani e la scosse violentemente come a cercare di scrollarsi di dosso qualcosa. Proprio quando Harry aveva deciso di intervenire il professore interruppe l'incantesimo. Defactio Finite sput con rabbia, fissando per alcuni secondi la ragazza, che ricambi lo sguardo mostrando un velo di preoccupazione. Quel nome... cosa ne sai tu? chiese sconcertato. Lei per tutta risposta si asciug le lacrime velocemente e lo fiss senza pi batter ciglio. Cinereus! Come fai a conoscerlo? incalz il vecchio rabbioso. Harry sent un flusso di sangue salire al cervello: fino a che punto si era spinto tra i ricordi di Ginny? E perch quel nome lo sconvolgeva a tal punto? Chi era Cinereus? PARLA! DIMMI QUELLO CHE SAI! strill avvicinandosi furente alla ragazza; una luce maniacale brillava nei suoi occhi. Ginny indietreggi spaventata, Harry strinse la bacchetta pronto ad intervenire. Io... niente, non so niente mormor lei fissando i lineamenti dell'uomo distorti dalla rabbia. Harry non poteva fare niente per lei, ma qualcun altro si! Alohomora mormor il pi silenziosamente possibile mentre agguantava la bacchetta; la porta dell'ufficio si apr. La McGranitt, che aveva atteso la fine della prova nel corridoio, si affacci sull'uscio e fiss la scena incredula. Jatturius, si pu sapere cosa sta ....

Con linterruzione della Preside, la luce negli occhi di Uglick si spense, le sue spalle si afflosciarono. Harry si chiese se si fosse reso conto della sua reazione spropositata. Perch aveva reagito cos, notando quel nome nella mente di Ginny? Harry era basito. Che cosa nascondeva? Minerva. Perdonami, mi sono lasciato prendere la mano .... La voce del professore era flebile, il suo volto era cos stanco e segnato da una nuova, inspiegabile preoccupazione. Pareva invecchiato di centanni. Poi, riscuotendosi improvvisamente, inizi a muoversi scomposto per l'ufficio raccogliendo gli oggetti pi disparati. Jatturius, si pu sapere cosa stai facendo?. Il professore continu ad occuparsi delle sue cose, apparentemente non accorgendosi delle parole della preside. Minerva inizi, mentre prendeva in mano anche il pesante mantello da viaggio ancora bagnato, Non posso pi restare... cercati un nuovo insegnante. Poi a passo incredibilmente spedito si diresse dritto in direzione di Harry. Il ragazzo fece appena in tempo a spostarsi per lasciargli il passo quando il professore, sputando qualche incerta parola, spar nella fiamma del camino. La McGranitt era chiaramente sconcertata dalla decisione repentina del suo collega, ma si riscosse subito e si rivolse a Ginny Signorina Weasley, dunque... direi che il suo esame terminato. Se vuole seguirmi, la accompagner prima in infermeria e poi nel mio ufficio dove i suoi genitori lattendono. Harry si era completamente dimenticato dei Weasley, scioccato com'era dalla reazione del professore quando aveva letto il nome di Cinereus nella mente della ragazza. Uglick l'aveva sorpreso di nuovo. Sentiva che c'era un collegamento tra le sue visioni e quanto stava succedendo, anche se non riusciva a coglierlo pienamente. Ormai la questione andava risolta.

I miei genitori? chiese la ragazza. Cosa ci fanno qui?. Andiamo nel mio ufficio, le spiegheranno tutto loro. Detto questo le due donne si avviarono lungo il corridoio. Harry si precipit fuori dall'ufficio e raggiunse velocemente la Sala Comune. Entr in maniera cos irruenta che Hermione e Ron si alzarono di scatto dalle poltrone e, appena videro la sua espressione grave, il loro sorriso si tramut in una maschera di preoccupazione. successo qualcosa a Ginny? chiese Ron allarmato. No, lei ora nell'ufficio della McGranitt con i tuoi genitori rispose Harry trafelato Sedetevi. Dobbiamo parlare. Cosa ... inizi Hermione atterrita. Harry inspir. Dobbiamo pensare alla Bacchetta disse d'un fiato, fissandoli.

Capitolo 17

IL PROFUMO DELLA PIOGGIA

Allora squadra esord Harry mentre prendeva la sua scopa in mano, oggi dobbiamo assolutamente dare il meglio di noi continu meccanicamente. Dovete stare attenti a seguire gli schemi che abbiamo provato durante gli allenamenti: Ron, tu ricordati di stare al centro tra i tre anelli; Ginny, Demelza e Ben, cercate di volare bassi e fate pi passaggi di Pluffa possibili, e voi due disse rivolgendosi a Rosy e Jimmy, state attenti a quei maledetti bolidi e cercate di .... Harry! Non la prima volta che giochiamo a Quidditch sbott Ginny, interrompendo il ragazzo. Piuttosto, chi sono i giocatori dell'altra squadra?. Harry venne colto alla sprovvista. Be'... ehm... immagino che sicuramente ci saranno Malfoy e Goyle ... continu un po' imbarazzato, e poi ho sentito dire che hanno deciso di ingaggiare due americani. Davvero? Due americani? chiese Ben abbastanza sbalordito. Draco ha lasciato che due americani entrassero nella sua squadra? Non posso crederci! Lui li odia! Devono proprio esser messi male per averli reclutati. Secondo te perch Malfoy l'ha fatto? chiese pensieroso Ron, infilandosi la casacca. Non lo so, ma pare che siano ottimi giocatori, e lui non se li fatti sfuggire; forse ora convinto di avere qualche possibilit di batterci, anche se devo ammettere che strano replic Harry mentre passava il pollice sulla sua Firebolt Millennium per controllare che fosse in perfetto stato. Secondo me rimasto un po' tocco! Dopo la storia di Tu-Sai-Chi non pi lo stesso riprese Ron facendo una smorfia. S, vero. L'ho notato anch'io! intervenne Demelza guardandoli. Non importa si affrett a replicare Harry. Chiunque sia il nostro avversario dobbiamo dare il meglio e portare a casa la vittoria!. Detto questo usc dallo spogliatoio, seguito dai compagni. Giunse in mezzo al campo e, finalmente, si trov di fronte i membri della squadra avversaria: Millicent

Bullstrode, la ragazza corpulenta ed aggressiva che al secondo anno si era accapigliata con Hermione al Club dei duellanti, era in testa; seguivano: Goyle, pi grosso che mai; Blaise Zabini; Theodore Nott, che era stato membro della banda di Malfoy negli anni precedenti; e un altro Serpeverde del terzo anno che Harry non aveva mai visto. Dietro di loro apparve il primo studente americano: un ragazzo alto e robusto, dai capelli rossi, che armeggiava aggressivo con una mazza e, viste la stazza e l'espressione, ad Harry sembr fosse proprio adatto per il loro piano; in fondo aveva decisamente l'aspetto del tipo che non faceva grossa differenza tra un cranio ed un bolide. Al suo fianco c'era una ragazza alta pi o meno come lui e probabilmente avrebbe giocato da cacciatrice. C'era qualcosa che non quadrava: cinque inglesi e due americani, sette giocatori in tutto. Ma non era Malfoy ad indossare la spilla da capitano, bens Millicent Bulstrode. Harry ne rimase sorpreso ma non ebbe il tempo di pensare anche a quello: la partita stava per cominciare e voleva dare il meglio di s. A quel punto una voce conosciuta inizi a presentare le squadre. Harry si volse verso il podio del cronista. Un ragazzo piccolo coi capelli color topo che riconobbe subito come Dennis Canon inizi a parlare. Buongiorno studenti e professori, benvenuti alla prima partita di Quidditch dell'anno. E dunque presentiamo le squadre: per i Grifondoro .... Un boato di voci e di applausi si alz della tifoseria dei Grifondoro. Il capitano, nonch cercatore, Harry Potter, il portiere Ronald Weasley, i cacciatori Ginny Weasley, Delmeza Robins, Ben Willar e infine i battitori Jimmy Peakes e Rosy Bladger! Ora passiamo all'altra squadra, per i Serpeverde.... Di nuovo un gran vociare echeggi nell'aria, questa volta erano i Serpeverde che sovrastavano i Grifondoro. ... abbiamo il capitano nonch portiere Millicent Bulstrode.... Capitano quellarmadio? comment Ron incredulo.

... i cacciatori Chase Turner, Theodore Nott e Shirley Powell; il cercatore Blaise Zabini; infine i battitori: Gregory Goyle e John Headwood. Una volta finita la presentazione, Madama Bumb si diresse verso il centro del campo stringendo il suo manico di scopa. Bene Capitani. Visti i precedenti delle due squadre vi chiedo un gioco pulito, non voglio che nessuno finisca in infermeria questa volta. Stringetevi le mani. Harry e Millicent Bulstrode si avvicinarono con le rispettive braccia destre tese. Harry, allarmato, not che la ragazza era davvero enorme, ma si sforz di sorridere. Madama Bumb diede il fischio dinizio e la partita cominci. Harry scatt in aria prendendo quota e inizi a scrutare il cielo. Ecco Powell con la pluffa, evita un bolide, ne evita un altro, gran passaggio per Nott che dribbla Robins, ripassa la pluffa a Powell che schiva ancora un bolide, davanti a Weasley... serpeverde ha segnato! E che finta! Che gran giocatrice! Dieci a zero per Serpeverde. Harry si rese conto che quella ragazza aveva davvero straordinarie capacit, ma fu un pensiero fuggente. L'ansia che cresceva dentro di lui col passare dei minuti gli stava togliendo il respiro. Era giunto il momento di provare quella Finta Wronsky che aveva visto fare a Krum alla Coppa del Mondo. La partita si stava protraendo da parecchio tempo e, fortunatamente, del boccino neanche l'ombra. Aveva gi provato anche a mettere in atto il piano un paio di volte, ma Headwood era sempre stato poco tempestivo. Mentre Shirley si dirigeva verso gli anelli, Harry rivolse uno sguardo attento tra gli spalti. Quando incontr gli occhi di Hermione, una scarica di adrenalina gli percorse le membra svegliandolo pi del vento gelato che tormentava il suo viso. Una strana lucidit si impadron di lui: stavolta niente doveva andare storto. Cerc con lo sguardo Zabini: il

Serpeverde non gli staccava gli occhi di dosso. Harry pens che fosse proprio il momento giusto. Vir alla sua destra e si diresse verso le porte di Grifondoro, fingendo uneccitazione improvvisa. Zabini abbocc, plan tra i suoi compagni e punt dritto filato verso Harry che, guardandolo con la coda dellocchio, diede inizio alla picchiata suicida. Mentre la eseguiva, Harry cerc di percepire quello che stava accadendo sopra di loro. Il battitore, Headwood, stava per fare esattamente quello che lui si aspettava, cos continu la sua azione diversiva. Allultimo si scans alzando il manico di scopa con abilit, mentre Zabini, preso alla sprovvista, si schiant sul terreno erboso. Poi un sibilo assordante squarci il vento ed Harry sent un violento colpo al capo. Un bolide l'aveva colpito in piena nuca. Mentre cadeva per terra sullerba folta cap che aveva raggiunto il suo scopo. Poi i pensieri si fecero confusi, uno strano torpore lo avvolse. Non vedeva pi niente, non sentiva la terra sotto di s. Voci allarmate lo circondavano. Un fischio, piedi che si appoggiavano a terra, scope che strusciavano sull'erba. Harry! HARRY!. Sent la voce di Hermione, rotta dal pianto. Portate una barella! Chiamate Madama Chips!. I suoi singhiozzi gli riempivano le orecchie rendendo la situazione terribilmente reale. Per un attimo pens che qualcosa fosse andato storto. Poi non riusc pi neanche a pensare. Le forze lo stavano abbandonando. Si limit ad ascoltare. Riconobbe la voce autoritaria, solo screziata da un filo di ansia, di Madama Bumb. Molto bene, che ci fate voi qui? Signorina Weasley, torni a giocare! Potter sta bene, ha la testa dura. Salite sulle scope! Rigore per Grifondoro! Il cercatore di riserva! Maledizione, dov il cercatore di riserva?. Eccomi rispose Hyde sicuro di s. Bene. Tutti in sella, e aspettate il mio fischio. Headwood, che non si ripeta mai pi!.

Harry sent il rumore inconfondibile di scope che si staccavano dal suolo e cap che il gioco stava riprendendo. Signorina Granger, signorina la prego! Lasci stare, stia tranquilla, me ne occupo io. Ora lo portiamo in Infermeria. La voce calda e sicura di Madama Chips gli infuse un po' di sollievo. Harry non si accorse che Hermione gli tormentava il braccio finch linfermiera non lallontan da lui con la forza. Lo trasportarono su una barella, e un dolore lancinante gli invase la testa, stordendolo. Lasciatemi venire con lui, vi prego. Riusc a mala pena ad udire la supplica di Hermione. Va bene, andiamo. Harry percep di essere stato sollevato da terra, poi il dolore ebbe il sopravvento e perse definitivamente i sensi. * Innerva!. I raggi del sole ravvivarono le sue palpebre. Harry, Harry!. Harry apr gli occhi, un po stordito, il dolore alla testa era diminuito sensibilmente. Il viso di Hermione, sorridente, occupava il suo orizzonte. Finalmente! esclam lei, porgendogli gli occhiali. Tutto andato per il verso giusto! Madama Chips nel suo studio, bisogna fare in fretta!. Tir fuori dalla borsa una fialetta contenente un liquido color fango. Per il verso giusto? Hermione! Sei sicura di averlo sgonfiato per bene, quel bolide? Ho preso una bella botta, sai? fece Harry, contrariato, massaggiandosi la testa. Ti avevo avvertito, normale che un po ti sia fatto male vista la velocit con cui lha scagliato Headwood. davvero un idiota! E, comunque, meglio il mio bolide manomesso che quello di Dobby. Gi, ti devo dare ragione!. Harry fece un mezzo sorriso, mentre scendeva dal letto.

Limbarazzo gli macchi le guance quando realizz che indossava il pigiama e che forse era stata Hermione a metterglielo, anche se in quel momento era incosciente. L'amica parve leggergli nel pensiero. Non preoccuparti... stata Madama Chips a cambiarti. Tir fuori dalla borsetta un paio di jeans e una felpa; sgattaiolarono in bagno, Harry si cambi velocemente e poi aspett che la ragazza indossasse il suo pigiama. Fortunatamente Madama Chips aveva da fare nel suo studio. Tutto sta andando secondo i piani, altrimenti Ron ci avrebbe avvisati. Gli agit davanti al volto uno dei vecchi Galeoni dellES. Okay, ora ho bisogno dei tuoi capelli, Harry!. Come se non lo sapessi disse lui amareggiato, strappandosi una piccola ciocca sulla nuca, ormai siamo polisucco dipendenti. Porse i capelli allamica, che li lasci cadere nella boccetta. Appena vennero a contatto con la superficie, il liquido fangoso fu sostituito da uno stupefacente e brillante color oro. Continuo a sostenere che sei pi appetitoso di Goyle, ma non lo dire a Ron! disse lei, ridendo. Era di buonumore. Certo, il piano era suo... Salute! Hermione si tapp il naso e tracann il contenuto della boccetta. Il suo volto assunse un'espressione disgustata e, quasi immediatamente, i suoi lineamenti divennero sfuocati, il volto si modell come fosse di cera sciolta sul fuoco, si alz di qualche centimetro, i suoi capelli si accorciarono e si scurirono. Harry salut con un sorriso il suo gemello, Hermione salt nel letto e chiuse gli occhi, avvolgendosi nelle lenzuola. Sai Hermione disse lui, scherzoso se non dovessi passare i M.A.G.O., Hollywood ti accoglierebbe a braccia aperte. Sei unattrice sensazionale!. Rise di gusto. Vai lo incalz lei, forse un po seccata per la stoccatina sui M.A.G.O., e ricordati di controllare il

galeone, ti prego!. Ho sempre detto che prendi la tua istruzione troppo sul serio borbott Harry, divertito. Poi si volt e varc la soglia dellinfermeria, con la Bacchetta di Sambuco al sicuro nella tasca dei jeans e il mantello in mano. Hermione aveva pensato proprio a tutto. * La porta era aperta e, senza bussare, entr. Il pub era tornato ad essere come lo ricordava: sudicio e deserto, non solo per lora. Il pavimento era incrostato dal ritrovato strato di luridume, i tavoli di legno erano miseri e disseminati disordinatamente nel piccolo spazio angusto e opprimente. Un uomo stava dietro al bancone: il viso rugoso che sembrava una prugna avvizzita, avvolto da quella che pareva una nuvola di cotone grigio; le sopracciglia folte e aggrottate gli conferivano unespressione di perenne disappunto, e la barba lanosa e aggrovigliata, lunga come quella del fratello, nascondeva al mondo la bocca sottile ed i suoi rari sorrisi. A guardarlo cos da lontano, non dava certo una bella impressione. Se poi lo si conosceva, pens Harry, era ancora peggio: tremendamente rude e trasandato, sempre pronto a rimproverare con la sua voce rauca e i suoi pungenti commenti sarcastici, pessimista ormai cronico. Eppure ogni volta, perdendosi nei suoi occhi color del vetro, Harry provava una strana sensazione alla bocca dello stomaco, e sentiva rafforzarsi dentro di s la profonda convinzione che, sotto quel groviglio grigio e quelle lenti spesse ed appannate, ci fosse un uomo fondamentalmente buono. Ed allora tutti i suoi difetti passavano in secondo piano. Harry si tolse il mantello con un gesto svelto, ed esclam: Un succo di zucca, per favore!. Aberforth alz la testa dal boccale e dallo straccio con il quale lo stava lucidando, e le sue lenti brillarono

mentre sfoderava la bacchetta. Quando lo riconobbe, emise una specie di grugnito e borbott: Potter... per quale maledettissimo motivo piombi nel mio pub a questora?. Salve Aberforth, volevo un succo di zucca ripet Harry. Non dovresti essere a scuola? sput secco Aberforth. Siamo in gita ment Harry. Il vecchio barista rivolse lo sguardo fuori. La via era deserta. Alz un sopracciglio, interdetto, e lo guard interrogativo. Harry si limit a sorridere e, avvicinatosi al bancone, si sedette. Aberforth lo squadr dalla testa ai piedi, poi si arrese e lo serv. Due minuti dopo, Harry aveva davanti una brodaglia color arancione. Inizi a sorseggiarla incerto, sentendosi addosso gli occhi indagatori del vecchio. Molto bene, stendendo un velo pietoso sulla tua strafottenza, ora che ti sei rifocillato, mi fai il favore di spiegarmi perch sei qui?. Visita di cortesia ... mugugn Harry tra un sorso e laltro. S, certo; e hai pensato bene di coprirti con quella diavoleria di mantello invisibile. Cos, fa freddo fuori, o volevi evitare la calca?. Mi dispiace essere piombato qui cos allimprovviso, ma ho usato il mantello perch nessuno deve sapere che sono venuto inizi Harry. Ma non mi dire... cos' che vuoi?. Be'... volevo farle un saluto... stavo pensando, non lho mai ringraziata come si deve per quello che ha fatto per me e i miei amici. Possibile che si sentisse sempre cos ingessato quando parlava con Aberforth? Sai che non mi piacciono i convenevoli Potter. Ma ho fatto quello che ritenevo giusto fare, niente di pi, niente di meno. Anche se, senza dubbio, la tua insistenza stato un fattore importante. Sorrise debolmente e la sua barba si incresp. Perlomeno non avr pi problemi a far uscire il gatto si scus Harry scherzando. Sapeva di essere stato la

causa di tanti inconvenienti, e di avergli fatto tornare a galla tanti brutti ricordi. Aberforth scoppi in una roca risata. S, devo ammettere che un vantaggio notevole, e il mio gatto molto pi felice. E anche non avere pi intorno quei brutti ceffi e i loro intrugli .... Storse il naso. Alla fine ha vinto il bene superiore, non cos? concluse amaro. Il cambio di tono paralizz Harry, che non seppe dire niente se non un vuoto "gi". Il silenzio tra loro era opprimente, le cose non dette erano incastrate nelle loro gole e si rifiutavano di uscire. Harry avrebbe voluto parlare, ma, in fondo, lui e Aberforth erano poco pi che due estranei che avevano voluto bene alla stessa persona, e che, forse, erano anche stati delusi, dalla stessa persona. Harry aveva gi da tempo capito e perdonato Silente per tutte le verit che gli aveva tenuto nascoste. Anche perch, alla fine, come sempre, il Preside aveva dimostrato di avere ragione e, cosa pi importante, gli aveva dimostrato anche il suo affetto. Quellaffetto su cui Harry tanto aveva contato, e di cui tanto aveva dubitato. Ma il perdono di un fratello richiedeva molto pi tempo, molti pi dubbi, molte pi lacrime. So a cosa stai pensando. Te lo leggo negli occhi, ma non ti devi preoccupare di questo. Non distruggendo il pi grande Mago Oscuro di tutti i tempi che puoi risolvere un vecchio litigio tra fratelli. So che vuoi una rassicurazione, Harry, e io te la dar. Albus stato spesso tanto generoso con le altre persone quanto stato egoista e stupido con me, ma gli voglio bene. Per le cose sono complicate e non puoi tentare di risolvere tutto, anche se sei il prescelto. Gli occhi di Aberforth brillavano, Harry sapeva che questo sarebbe stato il massimo che avrebbe ottenuto da lui. Non sono venuto qui per risolvere le cose borbott Harry, abbassando gli occhi. Ora pi che mai, temeva la

reazione del vecchio. Non erano nemici, e non voleva che lo diventassero. Aberforth lo squadr con i suoi occhi azzurri ed Harry prov sempre la stessa, stranissima sensazione di vulnerabilit che percepiva ogni volta che Silente posava il suo sguardo su di lui. Cosa devi chiedermi Potter? fece Aberforth, ritornando al suo tono decisamente brusco mentre si accomodava su uno degli sgabelli. Ho bisogno di un favore. Esit, prima di buttarsi definitivamente nel precipizio. Ha sentito dellattacco sul treno e dellintrusione a scuola? butt l, quasi casualmente. S, ho sentito, gli Auror brancolano nel buio. Baggianate secondo me, da quando ci sono gli americani, si sono tutti un po rammolliti. Non sanno cosa cercano, eppure la questione va avanti da mesi rispose il barista, la voce macchiata da un velato disprezzo. Io so cosa cercano. Cercano me afferm secco Harry. In che guai ti sei cacciato ancora Potter?. Lespressione di Aberforth era confusa ed esasperata. Harry prese un respiro profondo. Be', in realt non cercano me, ma una cosa che io possiedo: vogliono la bacchetta di Sambuco. Solo al sentir pronunciare quel nome, Aberforth quasi cadde dallo sgabello. Le vene dei suoi polsi tremarono tanto che Harry pot quasi sentire il sangue affluire alla testa, il viso del vecchio era pi bianco e pallido della sua barba. I suoi occhi azzurri diventarono umidi e i ricordi lo catturarono, travolgendolo come un fiume in piena. Sei un incosciente! Come puoi portare con te quellabominio? Scommetto che l, nella tua tasca. Esci subito da questo locale! SUBITO!. Harry rimase spiazzato, ma non si mosse. Aspett che lagitazione sul volto di Aberforth si consumasse. Dopo un po, la sua collera scem e il vecchio barista sembr recuperare la sua abituale calma.

Mi dispiace, Potter. un argomento delicato... Hai intenzione di distruggerla, non cos? domand, le mascelle serrate. Harry prese il coraggio a due mani e disse: No, veramente no. Non conosciamo quali sono i suoi poteri, e non penso che solamente spezzandola la bacchetta l perder. Ci ho pensato seriamente e la soluzione migliore nasconderla. Suppongo che tu abbia gi in mente dove ... borbott Aberforth. Il blu nei suoi occhi si era solidificato come se avesse capito tutto. S. E sono qui per questo. Mi permetter di affidare la bacchetta ad Ariana?. Le dita di Aberforth si serrarono ad afferrare laria, tanto che le sue unghie si conficcarono nei palmi. Questa volta non url, si limit a dire, con voce tremante di rabbia: Esci. Subito Potter. La sua voce era rotta e flebile, il suo corpo scosso da tremiti. Harry ne approfitt per parlare e dun fiato disse: Ma perch? Non capisce? la soluzione migliore... nessuno potrebbe sospettare e, se morir di morte naturale, la bacchetta perder i suoi poteri. Il cerchio si chiuder! Non questo che vuole?. Certo che lo voglio, Potter riusc a dire Aberforth. Ma non puoi. Non puoi chiedermi una cosa del genere. Quella bacchetta stata la causa delle morte di Ariana. Albus la desiderava tanto che l'ha preferita a sua sorella. Non te ne rendi conto?. Capisco quello che prova... anzi, forse non posso capirlo ma so per certo che in quegli anni ed in quella situazione, anche suo fratello fu una vittima. Una vittima di Grindelwald, esattamente come Ariana. Silente sub tutto il fascino della sua follia. Era debole, come lo era Ariana, ed ha ceduto. Non se lo mai perdonato. Ma lui voleva i doni per una ragione molto diversa da quella che animava Grindelwald. S, lui voleva la pietra, ma per far tornare indietro i suoi genitori. Voleva il mantello, ma per nascondere Ariana. E se lei si ostina e si obbliga a pensare che lui bramasse il potere pi di quanto amasse la sua famiglia, solo

uno sciocco che tenta di soffocare una verit che conosce benissimo. E io non voglio pi avere niente a che fare con lei. Harry si gir, stizzito e schiumante di rabbia, e si diresse verso la porta, mentre la speranza lo abbandonava lasciando spazio al crudo risentimento. Potter, aspetta. Harry si volt, sorpreso. Vieni di sopra disse Aberforth secco. Si avvi verso la scala, ed Harry lo segu in silenzio. Salendo Harry si affacci ad una delle finestre lungo la scala e si accorse che era buio, all'esterno di ogni casa di Hogsmeade c'erano zucche intagliate; la luce balenante delle candele al loro interno fuoriusciva dai raccapriccianti lineamenti. Entrambi arrivarono nella stanzetta scarna che era stata il loro rifugio tempo prima, e lo sguardo di entrambi si pos sul grosso quadro sopra il camino spento. Una ragazza bionda ed eterea li guardava con occhi benigni. Harry rimase in disparte, mentre Aberforth si avvicinava a sua sorella. Li sent bisbigliare: probabilmente Aberforth le stava spiegando la richiesta di Harry. Solo quando vide Ariana annuire piano, e suo fratello girarsi verso di lui facendogli cenno di avvicinarsi, Harry li raggiunse. Sfil la bacchetta dalla tasca dei jeans e gliela porse esitante. Era leggermente luminosa; Harry guard Aberforth sorpreso. Stasera Minami briller di nuovo mormor l'uomo indicando con la mano il cielo. Come?. Minami, la stella. Oggi il giorno della seconda apparizione, per questo la bacchetta brilla. Harry alz la bacchetta soppesandola con le dita e ammirando il leggero bagliore. Poi la porse all'uomo. Il vecchio la prese tra le mani, incerto. La guard, con occhi duri e tristi, tanto che per un attimo Harry pens volesse spezzarla. Fortunatamente parve non lasciarsi dominare da tutto lastio che nutriva verso

quelloggetto. Ripresosi, Aberforth tese la mano verso la tela ed appoggi il palmo con sotto la bacchetta sul quadro. Bisbigli qualche parola, e accadde qualcosa che Harry non aveva mai visto. La bacchetta pass attraverso la tela, ed Ariana la afferr. Credevo che fosse necessario aprire il passaggio... fece Harry, sorpreso. Pensavo avessi intuito che questo quadro molto speciale... e poi, cosa credi Potter? Mio fratello era un genio, ma io non faccio magie solo sulle capre .... Sorrisero entrambi e guardarono Ariana che la nascondeva nella tasca del suo vestito: la bacchetta era al suo posto, ed era al sicuro. Il cerchio si sarebbe finalmente chiuso? * Rientr al castello; gli doleva la testa nel punto in cui il bolide l'aveva colpito: gli era spuntato un bel bernoccolo. Appena varcata la soglia del grande portone not subito una luce diversa dal solito provenire da due grandi zucche posizionate ai lati della scalinata: accoglievano i visitatori con occhi maligni e un ghigno disegnato dalla luce che le animava. Si guard intorno. Ce ne erano altre pi piccole, colme di caramelle e dotate di ali aggraziate, che svolazzavano festose per i corridoi in cerca di studenti a cui regalare il loro ghiotto contenuto: questanno Vitious aveva superato se stesso. Harry, in tutti i suoi anni ad Hogwarts, aveva sempre aspettato questa festa con ansia, ma questa volta aveva dovuto pensare a questioni pi importanti, pi urgenti. Per i corridoi non c'era nessuno, erano tutti a gustarsi il banchetto che, sicuramente, era magnifico come sempre. Un brontolio gli riecheggi nello stomaco vuoto, il profumo di costolette di agnello che giungeva dalla Sala Grande era irresistibile, ma non poteva nemmeno avvicinarsi, teoricamente lui era in infermeria.

Decise di nascondersi in una nicchia dietro ad un'armatura al primo piano; doveva essere un nascondiglio molto usato dagli studenti perch vi trov alcuni libri, qualche piuma rotta e pergamene usate. Agguant uno dei libri: Trasfigurazione; l'immagine di Uglick che svaniva nel camino gli apparve nella mente. Le sue parole durante la prova di Ginny avevano scatenato la frenesia per trovare un modo per nascondere la bacchetta, ma ora che questo era fatto dovevano dedicarsi a Cinereus: lo stesso nome che aveva sentito nella sua visione del vecchio... Hermione se ne stava gi occupando, ora l'avrebbe aiutata anche lui. Proprio in quel momento sent il galeone riscaldarsi tra le dita e seppe che era ora di salire sulla Torre di Astronomia. Usc dal nascondiglio e percorse frettolosamente il tratto fino alle scale. Bruciava dalla curiosit di sapere il risultato della partita, ma se fosse passato in Sala Comune avrebbe corso il rischio di ritrovarsi davanti un altro s stesso. Hermione era gi sulla torre, o sarebbe arrivata a breve cos da potergli "restituire" la sua identit. Quando apr la porta che dava allesterno una brezza fredda, preludio dellacquazzone che stava per scatenarsi, scompigli i suoi capelli. Si guard intorno: anche la torre era stata addobbata con alcune zucche decorate che rischiarivano il buio della notte nuvolosa e senza luna. L'amica non era ancora arrivata; si diresse verso la murata che dava sul lago e, appoggiandosi ai merli, inizi a fissare un punto indefinito della distesa d'acqua scura. I nuvoloni scuri carichi di pioggia si stavano ammassando nel cielo; in uno dei pochi sprazzi ancora liberi il suo sguardo venne attratto quasi con forza da un alone rosso: una stella speciale e bellissima, dominava la scena notturna con la sua magnificenza; le nubi gonfie di pioggia sembravano trattenersi con reverenza per dare modo alla stella Minami di illuminare la terra.

Sent dei passi e si gir di scatto. Ginny! Che ci fai qui? Aspettavo Hermione .... Madama Chips non ha voluto assolutamente lasciarla alzare, e le ha somministrato qualcosa per riposare. Poi mi ha detto di andarmene. Che guaio! Se riprende il suo aspetto naturale .... Non preoccuparti, mentre la salutavo ho sostituito la polisucco al calmante che le aveva prescritto Madama Chips. Ingegnoso! E poi sei venuta qui .... Sono venuta ad avvertirti, non puoi andare in giro per il castello mentre tutti sanno che sei in infermeria! Ti dispiace? concluse sarcastica. No, anzi... rispose Harry mostrando un grosso sorriso. Piuttosto... com' andata la partita?. andata benissimo, abbiamo vinto alla grande! E la tua missione? riuscita? gli chiese lei ammiccando felice. Ho nascosto la bacchetta, tutto a posto. Rimase in silenzio per alcuni attimi guardando il cielo. Cos mi toccher passare la notte nascosto quass.... Poi qualcosa attir la sua attenzione. Guarda il cielo: ogni tanto tra le nuvole si vede apparire Minami. Ginny alz lo sguardo, i suoi occhi brillarono alla luce delle candele e Harry ne approfitt per tirarla a s e abbracciarla dolcemente. Ora mi sento pi leggero, era una cosa che andava fatta.... Anche io mi sento pi leggera ... inizi in un sospiro. A che ora abbiamo Difesa luned?. Solo allora Harry si ricord dell'esame della ragazza... la tensione per la sua missione l'aveva fatta passare in secondo piano. Fu talmente spiazzato da quella domanda che non dovette sforzarsi molto a fingere il necessario stupore. Cosa intendi? Noi abbiamo Difesa le prime due ore, ma tu .... Ah bene, allora scendiamo insieme subito dopo colazione!. Non capisco .... Harry assunse un espressione

imbarazzata. Ginny sorrise e gli scompigli dolcemente i capelli. Scemo! lo canzon. Ti sto prendendo in giro. Credevi non mi fossi accorta che durante l'esame mi stavi seguendo? Ti ho visto troppe volte in azione con il Mantello perch potessi riuscire ad ingannarmi. Ecco io... non volevo... lo giuro! Il patronus, l'Artiglio .... La ragazza sorrise di nuovo e gli pos le labbra sulla guancia. Grazie. Saperti vicino mi ha dato forza. Mi fai sentire un imbecille. Lo sei! scherz lei. Comunque domani mattina usciranno i risultati in bacheca. Come? Non sei ancora sicura di essere passata?. Vuoi dire che dubiti del mio esame? sorrise lei. No... sei stata brava. Anche se avrei preferito che mi avessi chiesto di aiutarti invece di tenermi all'oscuro di tutto .... Hai ragione, forse ho sbagliato a non dirti niente. stata dura starti lontano e mentirti per cos tanto tempo. Effettivamente... mi hai fatto penare un bel po' rispose con un sorriso Harry fissandola negli occhi e accarezzandole i capelli. Mi dispiace per questo... mi sei mancato. Anche tu .... Harry sentiva il suo cuore martellare, parlare a Ginny cos vicina lo coinvolgeva quasi dolorosamente, l'aria stessa che respirava era carica di emozione. Sai, a volte ripenso a quanto ti desideravo mentre tu non mi vedevi o a quando eri troppo preso dalla tua lotta contro Voldemort e tutto il suo mondo inizi la ragazza. Erano altri tempi .... Ormai ci avevo quasi rinunciato e quando mi hai baciato la prima volta io sono quasi impazzita dalla gioia. Non sai quanto ho sofferto quando mi hai detto che dovevamo lasciarci ma... sono stata costretta a farlo. Quellultimo bacio che ti ho dato al tuo

diciassettesimo compleanno mi ha dato la forza di tirare avanti per mesi .... S, stato un bacio fantastico disse perdendosi nei ricordi. E quando Ron ha spalancato la porta? continu Harry, poi abbass lo sguardo e vide il volto di Ginny: era luminoso e candido . Voleva dirle quanto fosse bella ma la voce gli venne meno. Il chiarore che proveniva dalle candele, mescolato all'alone rossastro di Minami che oscillava da dietro le nuvole esaltava la bellezza della sua ragazza conferendole un'aura sovrannaturale, tanto che sembrava risplendere di luce propria: era veramente stupenda. Le si avvicin e la baci con trasporto. Poi il suo profumo, dolce e sensuale, il profumo che lei usava e che gli faceva venire in mente i fiori selvatici che crescevano intorno alla Tana, lo assal arrivando alle sue narici, inebriandolo, regalandogli le stesse sensazioni che provava quando faceva qualche acrobazia con la sua Firebolt o catturava il boccino doro. Solo che questa volta era amplificato al massimo. Ginny, pensavo al tuo profumo. Ma che dici? chiese lei imbarazzata. Ti spiego rispose preoccupandosi che lei potesse spezzare latmosfera che si era creata. Per Harry, quella era magia, la magia di cui parlava Silente: la pi grande di tutte. Sai, questo non lho detto mai a nessuno afferm tentennante, ma quando Lumacorno ha fatto la sua prima lezione, ha preparato diverse pozioni; io, che non avevo la pi pallida idea di cosa ci fosse nei calderoni, mi sono posizionato vicino a quello che il professore, o meglio, Hermione, ci ha detto contenere Amortentia .... ... il filtro damore pi potente al mondo!, continu lei con una voce che era un misto di sorpresa ed enorme curiosit. S, proprio quello. continu lui. Ma la cosa che volevo dirti che poi, Hermione, su richiesta di Lumacorno, ha descritto le sue caratteristiche. La pi importante che chiunque, davanti a quella pozione,

sente un profumo diverso a seconda di quello che pi lo attrae e io ..., tacque un attimo fissandola negli occhi, io, anche se ancora non ne ero cosciente, ho sentito il tuo. Il mio ... ripet lei tentennando, con gli occhi umidi e le guance rosse. S, il profumo della tua pelle; lo stesso che sento ora e che mi sta facendo impazzire. Quando Harry pronunci quelle parole vide Ginny quasi tremare dallemozione, mentre si stringeva pi forte al suo corpo, Harry vide qualcosa di diverso nei suoi occhi e anche lei sembrava diversa, aveva assunto un nuovo atteggiamento pi sicuro e deciso e in quel momento si rese conto che erano diventati parte l'uno dell'altro. Tutto ad un tratto inizi una pioggerella leggera che portava il profumo della foresta. Harry quasi si dest quando lacqua tocco la pelle del suo viso. Dai, torniamo dentro. Fece per muoversi, ma Ginny non si spost di un passo. Rimaniamo, non mi da fastidio e io... io sto bene qui con te. Harry non seppe cosa fare: il desiderio che quel momento non finisse era troppo forte, ma la pioggia aumentava e rischiava di diventare un diluvio. Prese la bacchetta. Impervium protego!. Subito una cappa trasparente, come un ombrello gigante, si frappose tra loro e la pioggia. Come hai fatto? chiese stupita Ginny. Vitious una volta ha detto "quando non sai, improvvisa", come sono andato?. La ragazza sembr colpita e scatt verso di lui, che rimase sorpreso dal gesto; poi pian piano gli infil le braccia sotto la camicia e sfior dolcemente la sua pelle. Harry si irrigid Cosa fai?. Ssshh ... sussurr lei premendogli un dito sulle labbra. Lo provocava e lui, rigido e impacciato, non muoveva un muscolo; ad un tratto, gli occhi della ragazza ebbero un guizzo malizioso ed esclam: Questa pioggia fa

troppo rumore. Estrasse una mano dalla camicia del ragazzo, prese la sua bacchetta e mormor: Acuisces. La torre divenne subito silenziosa. Harry rimase imbambolato mentre Ginny lo guardava con occhi sornioni allontanandosi da lui; un brivido gli percorse la schiena, la ragazza esibiva un sorriso malizioso. Si chiese cosa le stesse passando per la testa. Ginny fece un movimento con la bacchetta e la camicia di Harry si sfil dal suo corpo.Che fai? Cos giochi sporco, stai usando incantesimi non verbali!. Lei sorrise e gli mostr la lingua; poi, con un altro abile movimento, gli lev anche la maglia: rimase a torso nudo. Harry, a quel punto, stette al gioco e brand anche lui la bacchetta. Accio blusa di Ginny!. Ma lei fu pi veloce. Protego replic, mandando a vuoto lattacco poco convinto di Harry. Allora la guerra che vuoi? disse lui e con una fulminea mossa senza dir niente sfil sia la veste che la camicia a Ginny. Harry! esclam lei, ma lui la fissava inebetito come se fosse stato colpito dal Petrificus Totalus; ai suoi occhi era semplicemente stupenda: fine e gentile nelle forme, il suo corpo seminudo era perfetto, il colore chiaro della sua pelle la faceva sembrava una ninfa, tanto era candida. Il suo corpo risplendeva nonostante i nuvoloni avessero oscurato Minami e le altre stelle nel cielo. Lei arross, abbass lo sguardo e, senza dire nulla, lo abbracci. Il contatto della loro pelle fece provare a Harry un brivido di piacere: le loro labbra si sfiorarono, lui l'accarezz dolcemente poi la passione li vinse, e lei pos delicatamente la mano sulla cintura del ragazzo. Ti desidero Harry, come non ho mai desiderato nessunaltro. Anche io, Ginny... ma sei davvero sicura? chiese Harry con un brivido. S. Non so cosa accadr domani. Voglio che tu sia mio per sempre. gli disse guardandolo negli occhi.

Non dire cosi... io ti amo e impazzirei se non ti avessi al mio fianco rispose Harry fissandola a sua volta. Lei sostenne il suo sguardo e poi, in risposta, gli accarezz il viso. Harry, sono sicura gli sussurr all'orecchio facendolo fremere ancora di pi. Harry non seppe resistere, la baci appassionatamente e la strinse a s.

Capitolo 18

UNA RIMA IMPERFETTA

Era molto presto quando Harry riusc a liberarsi dalle opprimenti cure di Madama Chips. Entrare all'alba in infermeria e prendere il posto di Hermione non era stato neanche lontanamente difficile quanto uscirne legittimamente con la propria identit. L'infermiera era sempre molto premurosa, ed Harry, per evitare una dose di sciroppo che voleva fargli ingurgitare con forza, dovette impegnarsi parecchio; malgrado lo stato di perfetta salute, lei continuava a vedere in lui un malessere da altro-giorno-ininfermeria. Uscendo da quella stanza si sentiva ancora euforico per quello che era accaduto la sera prima, ma un leggero imbarazzo cominciava a tormentarlo; il pensiero che di l a poco avrebbe incontrato Ginny lo agitava. Arriv velocemente nellAtrio, dove doveva esserci la bacheca con i risultati. Non avrebbe mai pensato di trovare qualcuno l a quellora, ma si sbagliava. La longilinea figura di Draco Malfoy stava guardando attentamente il tabellone. Indossava il mantello da viaggio gi accuratamente allacciato. Non capiva cosa ci facesse l abbigliato di tutto punto per uscire. Si avvicin lentamente guardando nella stessa direzione del Serpeverde; tra le ordinate righe del tabellone lesse: Malfoy Draco ha superato i M.A.G.O. del settimo anno, risulta pertanto diplomato a tutti gli effetti alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Harry rimase senza fiato. Draco si volt verso di lui. Che c' Potter? Problemi?. Poi torn a guardare il tabellone. Tranquillo... la tua fidanzatina ha superato gli esami... non stare in pena! concluse con una punta di spavalderia nella voce. Harry non si lasci provocare, conosceva gi l'esito dell'esame di Ginny ed in quel momento nella sua

mente c'era posto solo per quello che aveva appena scoperto. Ma tu... hai ... tentenn. Non riesci neanche a parlare? Certo... ho sostenuto gli esami di ottobre disse. L'anno scorso io ho studiato ... perse la frase tra chiss quale pensiero. Quindi tu adesso .... Nuovamente Draco lo anticip. Io adesso me ne vado... lascio questa scuola. Poi si avvicin osservando l'espressione stupita di Harry. Ti sembra una cosa cos strana voler lasciare Hogwarts? disse con la voce che iniziava a spezzarsi. Solo un paio di mesi prima, Harry aveva riflettuto sul fatto che alla fine dell'anno sarebbe stato costretto a lasciare la scuola. Per lui era un fatto ineluttabile, ma doloroso. Non ti viene in mente che, forse, non per tutti queste mura hanno lo stesso significato che hanno per te?. Si stava alterando senza motivo. Harry aveva come l'impressione che qualcosa di profondamente represso stesse cercando di uscire allo scoperto; Draco aveva passato degli anni terribili. Probabilmente non al pari di Harry, ma quella storia aveva segnato profondamente anche la sua vita. E quando pensi ...?. Subito rispose prima che fosse completata la domanda. Ho gi fatto portare alla stazione i bagagli... il treno parte tra poco. Draco Malfoy stava lasciando Hogwarts per sempre. Il Serpeverde diede le spalle ad Harry, per dirigersi verso il portone d'ingresso. Aspetta... che farai ora?. E che t'importa?. Torn a guardare Harry. A chi importa? Non importa nemmeno a me! Mi basta lasciare questo posto, i professori, quegli odiosi quadri petulanti... e mi basta lasciare te, Harry Potter!. Ma cosa dici, Malfoy?. Non capisci cosa significa per me tutto questo? Non capisci che dolore mi provoca?.

Non puoi parlare cos... dopotutto hai vissuto sette anni qui .... E allora? Che senso hanno avuto questi sette anni? Per me adesso non hanno alcun senso... per me adesso nulla ha senso! Tutto quello in cui ho sempre creduto ora non vale niente! Ho sempre cercato di comportarmi come era richiesto a un mago del mio genere... e adesso?. E come ti era richiesto comportarti? Cercare di uccidere quelli che credevano in te?. Certo che no! E poi, secondo te, io veramente avrei avuto il coraggio di uccidere Silente?. Harry non seppe rispondere. Per mesi si era posto quella stessa domanda: se Piton non fosse intervenuto, Malfoy sarebbe andato fino in fondo? Come avrei potuto uccidere Silente? impossibile solo pensare di conoscerlo veramente e... e decidere di ucciderlo. Credi che abbia contato qualcosa solo per te?. E non potevi chiarirti le idee un po' prima? Se due anni fa avessi fatto questo discorso chiaro .... Taci sput. Tu non puoi nemmeno tentare di capire .... Poi raggiunse l'entrata e tir il portone di quercia. L'aria esterna entr violenta e fredda. Ma Harry non la sent, il gelo che provava in quel momento era molto pi intenso. La nebbia mattutina che ricopriva il parco inizi ad insinuarsi all'interno. Draco mosse un passo fuori dal portone, sembr soffermarsi quasi volesse aggiungere qualcosa, ma poi continu a camminare. Harry corse sulla porta. Aspetta!. Malfoy si blocc sull'ultimo gradino e si gir, i suoi occhi erano ricoperti da un velo di lacrime. Tutto a posto tra di noi?. Potter, tra di noi non sar mai "tutto a posto". Si asciug gli occhi. Maledetta nebbia si giustific.

Come potr mai essere tutto a posto? sembrava quasi parlare a s stesso, strinse i pugni. Anche l'intervista su Piton ... alz gli occhi su di lui. Lo sguardo si indur. Tu sei la causa di tutti i miei guai, gi questo duro da accettare. Ma dato che tu sei Harry Potter, come se questo non bastasse, hai dovuto anche salvarmi la vita e, perci, sar costretto ad esserti sempre riconoscente fece una smorfia. Ed questo che non riuscir mai a sopportare!. Harry non ne era totalmente sicuro, ma quello che aveva detto Draco poteva sembrare un ringraziamento. Quello era probabilmente il massimo di gratitudine che poteva aspettarsi da lui. Finalmente ebbe l'impressione che Draco stesse per esplodere e tirare fuori tutte le sofferenze provate negli ultimi mesi. Ma sapeva benissimo che se c'era una cosa che quel ragazzo sapeva fare maledettamente bene era contenersi. Questi volt per l'ultima volta le spalle al castello senza guardarsi indietro, e prese a scendere dalla collina. Ben presto la nebbia lo inghiott totalmente. Harry lo guard sparire mentre lasciava Hogwarts per chiss quale meta, mentre lasciava la sua vita per cercarne una nuova. Non gli sarebbero mancate le sue frecciatine, i loro contrasti... quelli no, in ogni caso Malfoy rimaneva una persona sgradevole e indisponente. Tuttavia i recenti avvenimenti gli avevano fatto capire che, in fondo, non erano poi tanto diversi; Draco era solamente nato nella famiglia sbagliata. Fu cos che la nostalgia e la compassione per quello che era il suo miglior nemico, allo stesso tempo arrogante e fragile, attenuarono la gioia dirompente provata la sera prima. Le loro strade si dividevano: Malfoy intraprendeva la strada della maturit, la strada che lo avrebbe portato ad un lavoro, ad una vita diversa... e lui? Un lavoro ce laveva gi, quello di Auror, ma per poter affermare di esserlo a tutti gli effetti doveva completare l'ultimo anno scolastico.

Non seppe mai quanto rimase l, immobile, senza fare caso alle dita che si intorpidivano poco a poco, mentre cercava di cogliere uno scintillio di capelli biondi tra la nebbia mattutina che avvolgeva il parco. Si riprese quando una piccola folla di studenti inizi ad assieparsi intorno al tabellone, tutti curiosi dei cambiamenti che ci sarebbero stati. Si intrufol anche lui in mezzo agli altri per dare una scorsa ai risultati: oltre a quelli di Ginny e Malfoy altri nomi spiccavano tra le file dei promossi ai loro rispettivi anni. Persino Pansy Parkinson aveva conseguito i M.A.G.O. insieme ad altri Serpeverde, qualche Corvonero e un Grifondoro, Seamus Finnigan. Anche lui avrebbe lasciato la scuola. Not infine, con grandissimo stupore, che aveva sostenuto e superato lesame anche Luna. A questo punto lui, Ginny, Ron, Hermione, Neville e Luna si trovavano allo stesso anno. Sorrise. Era lultimo anno per tutti e il capitolo Hogwarts, che era stato e probabilmente sarebbe rimasto uno dei pi belli della sua vita, si stava avviando alla conclusione. La divisa scolastica ormai gli andava stretta, in tutti i sensi. Il vento gelido continuava a battergli sulla schiena: il portone era ancora aperto. La nebbiolina fine, che si insinuava dentro il castello, dava un'aria tetra all'Ingresso. Raggiunse la pesante anta e la richiuse con tutte le sue forze. Lo stomaco reclam la sua attenzione con un cupo brontolio, distogliendolo dalle sue silenziose considerazioni; Harry si diresse verso la Sala Grande. L'esito degli esami aveva animato notevolmente, nel bene e nel male, l'atmosfera fiacca che caratterizzava le quotidiane colazioni. Un chiacchiericcio eccitato dominava la Sala seguito da abbracci e commozione; solo Pansy Parkinson era scossa da singhiozzi senza controllo. Dai brandelli di conversazione che riusc a cogliere, Harry cap il motivo del pianto irrefrenabile: Draco se n'era andato dal castello senza di lei. Questo conferm

quello che aveva pensato poco prima: il ragazzo voleva tagliare per sempre dalla sua vita tutto ci che riguardava la sua permanenza a Hogwarts, lei compresa. Pansy fulmin Harry con lo sguardo quando si accorse che la stava osservando, mentre le sue amiche ricambiarono con un ghigno. Si avvicin al tavolo dei Grifondoro dove poco pi in l Seamus stava salutando i compagni che si congratulavano con lui. Harry si sedette al solito posto, avrebbe salutato il compagno nel dormitorio pi tardi. Era stanco. Le sue gambe erano incredibilmente pesanti. Non aveva dormito. Guarda che Madama Chips ti d ancora la caccia. Ron si era avvicinato, buttando svogliatamente la borsa a terra. Eh? Ah... si? balbett impacciato. Per un attimo aveva temuto il peggio. Pensavo fossi ancora in infermeria ed ero venuto per vedere come stavi, ma Madama Chips mi ha accolto con un certo... disappunto continu Ron inarcando le sopracciglia per sottolineare l'ultima parola. Inizi a servirsi di uova e pancetta. Come hai fatto a svignartela?. In effetti pensavo che non ce l'avrei mai fatta... ma appena entrata nel suo ufficio, ne ho approfittato! disse compiaciuto. E il resto... com' andato? chiese l'amico abbassando la voce. Il resto? Ehm... benissimo, tutto benissimo! rispose Harry cercando di rimanere impassibile. Faceva fatica a portare avanti quella conversazione, doveva pesare accuratamente le parole oltre che controllare le sue espressioni; la sua risposta per soddisfece pienamente Ron che si serv sereno di un abbondante piatto di porridge. Continuarono a mangiare in silenzio, ognuno immerso nei propri pensieri. Cercava di riflettere ancora sulle parole di Draco ma, adesso che era seduto alla lunga tavola dei

Grifondoro, non riusciva a concentrarsi su altri che non fosse Ginny. Era talmente assorto che non si accorse che lei ed Hermione erano entrate in Sala Grande. Deglut forzatamente e si alz di scatto. Ma che ti prende? chiese allarmato Ron, alzando la testa dal piatto. Ah... sono arrivate. Harry incroci lo sguardo di Ginny e sent lo stomaco contorcersi. Ora la guardava sotto un'ottica diversa, tra loro si era creata un'intesa molto pi profonda, erano diventati estremamente complici. Sent improvvisamente caldo quando lei appoggi le labbra sulla sua guancia per salutarlo. Il ricordo della sera prima, ancora molto vivido, fu offuscato per un istante dal burrascoso arrivo di Hermione. Buongiorno! li salut. Pronti per il ripasso domenicale? chiese ammiccando. Hermione, siamo appena a Novembre, e ieri stata una giornata devastante, risparmiaci! disse Ron, cercando in Harry e Ginny degli alleati. Questa mattina sono sceso presto, volevo leggere i risultati degli esami, e ho visto Draco che lasciava la scuola. Anche Draco ha sostenuto gli esami? Veramente? chiese Hermione, sorpresa. Sembra quasi che ti dispiaccia le disse scocciato Ron. Beh, a me no! Ha sempre dato un sacco di fastidio, e poi... con Hyde sempre tra i piedi sar come se Malfoy non se ne fosse mai andato, temo. Non credi, Harry? concluse, con rinnovato livore. S ... rispose distrattamente Harry. Andiamo a salutare i ragazzi che se ne vanno? propose Ron. Io vado in biblioteca. E voi ricordate che avete un mucchio di compiti da fare. Io vi ho avvertiti!. Puntando il dito contro i tre, si dilegu tra i tavoli della Sala Grande. Rimasero silenziosi, guardandosi negli occhi.

Harry sapeva benissimo che, dopo un'affermazione del genere, non gli restava altro che aprire i libri e studiare; ma pens bene di ignorare il senso di colpa e godersi la domenica. * Man mano che passavano le settimane, Harry non faceva quasi pi caso alla mancanza dei molti alunni che avevano deciso di terminare anzitempo l'anno scolastico; altri e pi spassosi personaggi si erano aggiunti ad animare le lezioni. I commenti di Luna su improbabili congiunzioni astrali durante l'ora di Astronomia o il continuo stuzzicarsi di Ginny e Ron rendevano le lezioni molto pi leggere. Solo Hermione pareva non godere dei cambiamenti; voleva scoprire qualcosa di pi su Uglick e non faceva altro che ripetere la sua solita tiritera: "i M.A.G.O. si stanno avvicinando". Tutte le materie si stavano rivelando sempre pi complesse e difficili da gestire, man mano che procedevano col programma. Potter, fai attenzione per piacere!. Il rimprovero della professoressa Sprite lo fece sobbalzare in modo colpevole. A nulla serv il suo tentativo di riconcentrarsi sulle Cynoglosse, piantine esili color ambra, rimedio efficacissimo contro la spruzzolosi, che dovevano innaffiare con cura: lo scoppio di risate arriv fragoroso e irritante. Come poteva prestare attenzione ora che Ginny stava nella sua stessa classe? Harry guard Ron, come per scusarsi, ma l'amico era tutto preso dal suo compito per eseguire esattamente ci che Hermione gli sibilava all'orecchio. Il ragazzo sapeva bene che una mancata esecuzione voleva dire un voto molto, molto scarso. A malincuore torn a fissare la sua Cynoglossa; Harry non riusciva proprio a concentrarsi. Fortunatamente, l'ora fin presto e i ragazzi cominciarono a raccogliere le proprie cose e a imbacuccarsi con sciarpe e mantelli pesanti per ripararsi dal vento gelido.

Harry tenne la porta della serra aperta per lasciare passare i tre amici; si diressero veloci verso il portone di quercia. Una lezione inutile! sbott Ron, una volta varcata la soglia, togliendosi la sciarpa rosso e oro. Buona solo a farci prendere il raffreddore... ma venne fulminato da un'occhiata di Hermione. Ci sar sicuramente nell'esame dei M.A.G.O.! esclam contrariata la ragazza. Io ho appena finito gli esami, per un po' non voglio sentirne parlare! intervenne Ginny, agitando la rossa chioma per togliere alcune foglie che erano rimaste impigliate. Aspetta, ti aiuto io! si offr Harry, avvicinandosi. Lascia perdere i miei capelli... non dovresti andare, piuttosto? lo rimprover lei, guardandolo di traverso mentre terminava da sola l'operazione. In che guai ti sei cacciato, questa volta, Potter? lo canzon Ron, con una vocina in falsetto che assomigliava in maniera sorprendente a quella della Preside. Di cosa state parlando, voi tre? si inform Hermione, curiosa. Harry sapeva che non le piaceva venire a conoscenza delle novit dopo gli altri, ma non aveva voglia di sorbirsi una ramanzina per il fatto di essersi dimenticato di lei, quindi le spieg velocemente la situazione, senza darle il tempo di replicare. Stamattina ho trovato nel tuo canguro un messaggio di Kingsley. Mi pregava di raggiungerlo nei sotterranei subito dopo la lezione di erbologia. Mi passato di mente tronc subito. Ma non era la frase giusta da dire. Certo, ormai pare che tu abbia solo... altro, per la testa brontol. Sembrava sapesse. Possibile che Ginny avesse gi spifferato tutto? Questa volta fu il turno di Ron di non comprendere ci di cui stavano parlando; la bocca semi-aperta e lo sguardo un p perso erano segni inequivocabili. Deciso

a non offrire il fianco per altri eventuali affondi, Harry chiuse la questione sostenendo di essere gi in grave ritardo. Senza ulteriori indugi, si dilegu oltre il portone e scese a passo di marcia verso i sotterranei. Percorse per qualche metro il lungo corridoio illuminato da fioche torce opalescenti, finch non vide un'aula aperta: il Ministro della Magia si era accorto di lui e gli stava venendo incontro con la mano tesa. La stanza era desolante, senza alcun mobile, per fortuna che il camino situato nell'unica rientranza in fondo alla stanza ospitava un fuoco scoppiettante. Harry tutto bene? chiese tendendogli a sua volta la mano. Diciamo di s ... fece, stringendola. Devo parlarti Harry... ci sono brutte notizie disse con voce ferma. Si avvicin al camino e appoggi una mano sulla mensola. Harry rimase in silenzio mentre Kingsley sospir sonoramente. Lo scorso cinque Settembre, quando Minami ha brillato la prima volta, non stata solo Hogwarts a subire un attacco. Il ragazzo trattenne il fiato: era accaduto qualcosa di grave. Quattro Auror, in missione, hanno perso la vita, uccisi brutalmente. S gir e lo guard negli occhi. Stavano seguendo una pista, e vista la fine che hanno fatto, doveva essere buona. stata una tragedia. Ho dovuto informare le famiglie, stato davvero penoso. Gli Auror avevano tutti moglie e... due di loro anche dei figli scosse la testa, quasi volendo cacciare il dolore dalla sua espressione. Il ragazzo fece un paio di passi indietro appoggiando la schiena al muro. Orfani! pens stringendo i pugni con rabbia. Stava accadendo di nuovo: sangue innocente e sofferenza stavano ricominciando a dilagare nella comunit magica. Non te ne ho parlato prima perch non volevo distrarti dai tuoi studi, ma ora... vedi, ad Halloween,

quando Minami ha brillato di nuovo, eravamo all'erta, tutti gli Auror erano in servizio. C'era una squadra intera appostata nel luogo in cui abbiamo trovato i corpi dei nostri colleghi l'ultima volta. Non avevamo nessun indizio su dove iniziare le ricerche e, anche se le probabilit erano scarse, abbiamo pensato che avessero ancora qualcosa in sospeso. E avete visto giusto?. In effetti apparso un mago, nello stesso esatto luogo e nel preciso istante in cui Minami era al massimo della sua luminosit. Si ferm, sembrava esitasse ad arrivare al nocciolo del discorso. L'avete preso?. No... ci sfuggito, per... per l'hanno riconosciuto. L'attesa stava diventando snervante. Arriva al dunque, chi era? Racconta. Scusa, che non trovo le parole. Quel mago era il professor Uglick, era dal giorno in cui ha lasciato la scuola che non avevamo sue tracce, ed ora riapparso proprio in quel punto. C'erano molte voci sul suo conto... ma Minerva era cos sicura... temo che farlo insegnare in questa scuola sia stata una mossa pi che avventata. Non mi mai piaciuto quel professore... cominci titubante cercando di non lasciar trapelare tutti i suoi sospetti si comportato in modo strano fin dal primo giorno . Il Ministro lo fiss attentamente facendogli capire che aveva attirato la sua attenzione, ma Harry non voleva scoprirsi troppo. Ma come posso io... un groppo in gola gli blocc la voce. Ma come posso io starmene qua a perdere tempo sui libri quando fuori succedono queste cose? chiaro che anche io faccio parte di questa faccenda... io... o quello che vogliono da me. Harry... tu non stai perdendo tempo. E soprattutto non voglio avere un bersaglio come te in giro per il mondo. Anche se hai ragione su una cosa: fai parte della faccenda, e per questo voglio che tu sia pronto riprese il Ministro appoggiandogli un braccio sulle spalle

Abbiamo allora pensato di farti fare un po' di esperienza con i migliori e potrebbe esserci qualcuno che non apprezzerebbe questo scambio di sapere tra popolo e popolo. Harry cap che si riferiva agli americani. Abbiamo pensato che il professor Willis potrebbe addestrarti mentre gli altri Auror sono impegnati nelle indagini abbozz un sorriso poi continu. Comunque, bando alla ciance, ho poco tempo e parecchie raccomandazioni da farti. Pensavo me le avessi fatte tutte ormai intervenne Harry. Quasi lo rassicur Kingsley. Ora... voglio che tu capisca un paio di cose: Willis un americano e quindi non sappiamo che tipo di addestramento abbia in serbo per te. Se ti sembra che le sue prove siano troppo dure e pericolose, avvertimi. Ci sono dei regolamenti da rispettare e non posso permettere che Hudson faccia qualcosa d'illegale. Mi sono raccomandato anche con lui. Non permesso a Willis portarti a spasso con scope o cose simili. Se la S.M.S. si svolge fuori dai confini di Hogwarts bene che il Ministero sia avvisato della vostra meta e durata del viaggio. Una S.M.S. ? chiese Harry curioso. Una Spedizione Magica Segreta rispose sorridendo il Ministro. chiaro, Harry? continu poi, fissandolo negli occhi. Chiaro annu Harry, sostenendo lo sguardo e mettendo da parte a malincuore lidea di farsi insegnare qualche trucchetto di volo da Willis. I due si scrutarono per un attimo; poi Kingsley sorrise e si avvi verso il camino. Devo scappare, adesso. Sono in ritardo alla riunione con i capi settore... penso che troverai il professor Willis nel suo ufficio esclam Kingsley, prendendo della Polvere Volante da un sacchetto sopra il camino. Stammi bene Harry, e non cacciarti nei guai!. A presto salut Harry. Kingsley spar in una vampata smeralda.

Harry usc dal sotterraneo richiudendosi la porta alle spalle. Sal in fretta gli scalini, sbucando nella Sala d'ingresso nella speranza di trovare Ginny, Ron ed Hermione l ad aspettarlo, ma la trov vuota fatta eccezione per un ragazzo riccioluto che appendeva a colpi di bacchetta un messaggio in bacheca. Avrebbe voluto poter dire agli amici che andava da Willis e perch, ma sicuramente erano gi in aula e lui non voleva attirare l'attenzione entrando a lezione iniziata. Arrivato nel corridoio del terzo piano lo trov totalmente buio, l'unica fonte di luce era quella proveniente dall'ufficio di Willis attraverso la porta socchiusa. Si avvicin con cautela, tenendo la mano appoggiata al muro, per non inciampare. Sent chiaramente la voce del professore e un'altra cantilenante rispondergli. Sempre cos catastrofico, eh?. Il sarcasmo nella voce di Willis si poteva quasi toccare con mano. Il tempo d'agir ti stato concesso, ma tu non hai fatto nessun progresso Va' a fidarti di un mago scellerato non se ne avr niente di guadagnato. Certo, certo! Non capisco proprio perch perdo tempo ad ascoltarti riprese Willis, alzando la voce. Mentre tu rimembri a ci che egli vide Giano il Bifronte si voltato e ride: pensavo che tu fossi un mago abile, non uno ignorante e vulnerabile. Io vulnerabile? domand esterrefatto Willis, quasi come se fosse stato colto alla sprovvista. Harry, che ormai era vicino alla porta, si allung per poter sbirciare nella fessura. Il mantello turchese di Willis gli copriva gran parte della visuale. Sulla parete a destra del professore, l'unica visibile, un enorme poster lo raffigurava in tenuta da Quidditch mentre compiva

spettacolari giravolte e diversivi. Harry non riusciva a scorgere il suo interlocutore. NON HO MAI PERSO UNA BATTAGLIA! DEVE ANCORA NASCERE IL MAGO CAPACE DI METTERMI AL TAPPETO! l'improvvisa ira fece sobbalzare Harry, tanto che rischi di appoggiarsi alla porta e spalancarla. Il Sacro Fuoco sempre di pi brucia. Lo scopo raggiunger con ferocia. Non ti cullare sulla dotta pianta, la promessa pu essere infranta. Harry sent i passi del professore percorrere la stanza verso la parete opposta dove si apriva una piccola porta. Il ragazzo vide che non c'era nessuno a parte il professore e... il suo cilindro viola. Era proprio quest'ultimo che fremeva e si contorceva sopra la scrivania del professore. La tua insolenza lascia senza fiato, Continua cos e verrai rimpiazzato, e adesso dove vorresti scappare? Non ho ancora finito di cantare!. Adesso devo dirti anche quando vado in bagno? Chi sei tu? La mia balia o il mio cappello? Quando avr bisogno di carta igienica te lo far sapere! sbott Willis sbattendosi la porta alle spalle. Harry avvicin ulteriormente l'occhio alla fessura. Stava pensando a cosa fare quando... Entra Harry Potter, non tergiversare; credimi, non fa bene tentennare. Dal mio teso canto sei stato attratto e adesso ti avvicini di soppiatto. Harry si guard ai lati e alle spalle, poi, non potendo far altro, spinse la porta ed entr nell'ufficio. Numerose lampade ad olio rischiaravano un ambiente che di ufficio aveva poco. Le pareti erano costellate di

cartine geografiche con numerose spille rosse ferme in alcuni punti. Sulle spille pendeva un cartellino con un nome. Harry si chiese se erano maghi pedinati dal professore o dal M.B.I stesso. Scusi! cominci a bassa voce tentando di giustificarsi. Dovevo vedere il professor Willis e ... ma il cilindro lo interruppe continuando il suo canto. Dal genio di un grande mago son nato e da quel momento mai ho sbagliato. In America ho ottenuto esperienza in Inghilterra porto conoscenza. Harry fece qualche passo incerto verso la scrivania. Il Cilindro piroett due volte su se stesso, poi prosegu. Non mordo mica, non aver paura, per bocca ho solamente una fessura. Son detentore di grandi abilit nessuno al mondo ne ha neppur la met. Maghi potenti bramano di udire ma non a tutti spetta di riuscire solo un mago giovane e beniamino fa al caso del Cilindro Canterino. Il cilindro tacque rimanendo immobile. Harry si guard intorno preoccupato. La porta dietro cui era sparito Willis non si apr come sperava, e fu costretto a volgere l'attenzione verso il cilindro. Le verit non saranno celate ma le risposte che cerchi svelate, tutte le porte ti si schiuderanno e ti sar rivelato ogni inganno. Risposte? Cosa sapeva il cilindro? Harry deglut arretrando di un passo. Se senza diffidare mi indosserai son sicuro che mai te ne pentirai,

per te solo intono il sublime canto perch per te sia motivo di vanto. La tua decisione non rinnegherai perch ci che ti spetta scoprirai Uglick per te ora un grande mistero, insieme scopriremo chi davvero. Harry rimase perplesso, come faceva il Cilindro Canterino a sapere di Uglick e che cercava notizie su di lui? Il Sacro Fuoco truce su Hogwarts brucia, da lunghissimo tempo ormai si crucia. Se noi due una cosa sola saremo son convinto che lo paleseremo. Harry rimase estrefatto sembrava che il Cilindro gli leggesse nella mente e che rispondesse alle sue domande inespresse. Non sapeva cosa fare. Forse, per la prima volta, avrebbe avuto l'occasione di snodare gli enigmi e i misteri che lo perseguitavano dall'estate, magari sapere cosa significavano le visioni che aveva avuto. Aveva tutto ci a portata di mano? Si guard intorno ancora una volta. Il professor Willis nei poster sfrecciava tra le nubi inseguendo il boccino d'oro senza prestargli la minima attenzione. Sarebbero bastati pochi attimi per infilarsi il cilindro in testa e ascoltare ci che aveva da dire. Un dono speciale ti voglio fare, affinch di me ti possa fidare. L l'instabilit potrai osservare, in colui che si deciso a scappare. I congiunti doppi e da odio legati, Li hanno per l'eternit condannati. Intelletto d'uomo e forza bestiale, lo rende pericoloso e mortale.

Ad Hogwarts dimora e custodisce, ci che allo stregone il sangue unisce. inchiodato sempre sta nel suo posto, non si pu di certo abbatterlo tosto. Il tuo sguardo carico d'attenzione rivela un'imminente evoluzione su, di, allunga le mani e afferrami ponimi sul giovin capo e serrami. Harry allung le braccia per afferrarlo, appoggi i polpastrelli sul tessuto lucido e uno strano brivido lo percorse risalendo le braccia e propagandosi per il corpo. Lo afferr portandolo sopra di s quando... Potter!. Harry sobbalz rimettendo a posto il cilindro. Non credo di averti dato il permesso n di entrare n di toccare le mie cose disse Willis perentorio. Mi scusi... ho sentito una voce... credevo che .... Credevi... che? chiese dirigendosi nervosamente verso il cappello e afferrandolo dalla scrivana. Che ... Harry divenne paonazzo non trovando una scusa plausibile ma il professore non sembrava interessato alla sua risposta. Dopo aver rigirato il Cilindro pi volte nelle mani ed evidentemente accertato l'integrit, la sua espressione si rasseren. Bando alle ciance, abbiamo cose pi urgenti da fare. Poi sorrise tornando il professore accomodante di sempre. Sei pronto ad allenarti con me?. Ehm...pi o meno. Comunque si, sono pronto rispose Harry lanciando un occhiata al cilindro, che per rimase immobile e fermo nelle mani del proprietario. Benissimo, allora direi che potremmo vederci sabato prossimo fece l'americano calcandosi il cilindro sul capo. Ora ci aspettano a lezione, vieni!. Harry segu il professore gi per le rampe di scale e i corridoi. Nella sua testa continuavano a rimbombare le parole del Cilindro. Come poteva sapere tante cose su Uglick? Che legame aveva il Cilindro americano con il vecchio professore?

Bene Potter. Riscaldato la bacchetta? chiese il professor Willis appena fuori dall'aula. Come?. Oggi niente noiose spiegazioni! rispose senza dare altri dettagli. Entrando nell'aula di Difesa Contro le Arti Oscure si sorprese trovando tutti i compagni in piedi in fondo all'aula. Banchi e sedie non c'erano pi, unico pezzo d'arredamento era una pedana appositamente disposta nel punto in cui normalmente c'era la cattedra. Si avvicin con aria interrogativa ai suoi amici. Cos' hai? chiese Ginny. Nulla, nulla... immagino sia inutile chiedere cosa sta succedendo. No invece, "Lezione di Duello Magico". C'era un avviso della McGranitt fuori dalla porta. La preside ha dato il permesso per effettuare, durante le ore di Difesa, un duello dimostrativo in cui noi dellultimo anno dobbiamo affrontare Willis, come se fosse un Mago Oscuro. Il professor Willis amava soprenderli con lezioni poco convenzionali, anche se questa per molti di loro non sembrava essere una novit: in fondo era quanto avevano gi fatto al tempo della Umbridge, assieme allEsercito di Silente. Questa volta, per, sarebbe stata diversa: avrebbero dovuto duellare con il professor Houdson Willis. Accidenti esclam Ron. Non mi sembra vero di dover incrociare le bacchette con il professor Willis, anche se credo mi sarebbe piaciuto di pi fare una partita a Quidditch, con lui concluse ridendo. E magari della stessa squadra! aggiunse Ginny. Preferibilmente nella stessa squadra! conferm Ron. Bene ragazzi richiam il silenzio il professore, possiamo cominciare la nostra esercitazione pratica. Ricordo, innanzitutto, che lo scopo di simulare, per quanto possibile, cosa potrebbe capitarvi nella realt. In proposito so bene che molti di voi, nonostante la giovane et, hanno partecipato alla battaglia di Hogwarts dello scorso anno, e ci dovrebbe mettervi

allo stesso livello di chi, come i miei studenti americani, gi abituato a tale tipo di esercitazione. Mentre il professore continuava a spiegare come si sarebbe svolta la lezione, sul suo capo il cilindro se ne stava immobile e assopito come un comune copricapo babbano. Ci che faremo oggi la simulazione di un vero duello, dove nessuna delle due parti sa che incantesimo gli verr scagliato contro e che tipo di difesa verr elaborata dallavversario. per questo continu, per garantire la vostra incolumit, che sar solo io il vostro antagonista. Prima di cominciare, vi ricordo che sono ammessi tutti i tipi di incantesimo, anche e soprattutto provenienti dalle correnti magiche alternative che abbiamo studiato nelle scorse lezioni. Meno, ovviamente, le maledizioni senza perdono. Il professore fece una pausa. Tra laltro, la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure ha una brutta fama, qui ad Hogwarts e non vorrei continuare la tradizione! concluse in tono scherzoso. A questa battuta, tutti risero e, in un certo senso, la tensione si allent. Bene concluse Willis vi ricordo, infine, che escluderemo, almeno nelle prime esercitazioni, gli incantesimi non verbali, in modo che tutti possano conoscere e valutare ci che avrete elaborato per loccasione; se non c altro, possiamo cominciare. Chi vuole essere il primo?. Hawaii si face subito avanti salendo sulla pedana. Vediamo cosa ci combina la secch ... comment Ron a bassa voce, ...ehm, volevo dire la sapientona americana. Ginny, invece, sembrava pi interessata a Harry che al duello. successo qualcosa? chiese. Ti vedo strano .... Il cilindro lo aveva profondamente turbato; non riusciva proprio a celare la sua preoccupazione. In effetti s il ragazzo fece segno agli amici di avvicinarsi. Vi devo parlare disse a bassa voce scagliando un Muffliato con un impercettibile movimento della bacchetta e delle labbra.

Hawaii, intanto, fece un breve inchino verso Willis, dopodich estrasse la sua bacchetta facendole effettuare degli strani ghirigori prima di puntarla verso il professore, dopodich esord: Incanto deflexo!. Dalla sua bacchetta scaturirono diversi raggi di luce multicolori, che si diramarono nelle varie direzioni per poi puntare tutti su Houdson Willis che, per nulla sorpreso, pronunci: Convergo-devio. I raggi di luce, a questo punto, cominciarono a dirigersi uno sullaltro, convergendo su loro stessi ed annullandosi, sino a scomparire, in una sorta di vortice creato dalla bacchetta di Willis. Ben fatto, miss Mayflowers esord Willis, vedendo lespressione demoralizzata della ragazza. Se non avessi conosciuto lincantesimo, mi avrebbe sicuramente abbattuto. Ma professore chiese Hawaii, potrei sapere dov che ho sbagliato?. Come dicevo, una cosa la teoria ed unaltra la pratica: tutto quel rituale iniziale mi ha fatto immediatamente capire che incanto stava per scagliarmi contro, e mi sono predisposto spieg il professore. Vede, nella realt occorre dissimulare, utilizzando una buona dose di fantasia. Mentre Neville si faceva avanti, Harry raccont agli amici cosa era successo nell'ufficio di Willis quando era rimasto solo con il Cilindro, cercando, faticosamente, di ricordare i versi che aveva sentito. Ma sei sicuro di non aver frainteso? chiese Ron. In fondo quel Cilindro ne spara molte di cose sgangherate. Fidati Ron, sapeva esattamente quello che diceva. Non ha molto senso quello che ci hai riportato ... lo interruppe Hermione. Pensi di riuscire a ricordare le parole esatte?. Probabilmente la ragazza era gi un passo avani nei ragionamenti. succeso tutto troppo velocemente... non lo so...

ricordo vagamente; le parole non avevano molto senso. Ora avanti un altro li interruppe Willis, mentre Neville tornava al suo posto un po abbacchiato. Venga lei signor Weasley disse rivolto a Ron, probabilmente attirato dalla loro poca attenzione alla lezione. Io? chiese Ron. Si, lei! Su, non il caso di essere timidi, proprio lei, uno degli eroi di Hogwarts lo canzon il professore provocando l'ilarit dei ragazzi americani. Ron, dopo aver dato uno sguardo ai suoi amici, prese posto sulla pedana; si concentr per un attimo come se volesse focalizzare un ricordo, dopodich pronunci: Honaoko kakun... ehm... dara!. Con sommo stupore di tutti - Ron compreso - accanto al professor Willis, comparve un enorme mazzo di girasoli a grandezza duomo, legati tra loro da un grazioso nastro rosa. La ringrazio sentitamente per il gentile omaggio, Signor Weasley esord il professor Willis, anche se penso che non fosse proprio questa la sua vera intenzione. Ron era diventato rosso fuoco, sino alla punta delle orecchie, anche perch aveva fatto una figuraccia davanti al suo campione di Quidditch preferito. Hermione si port vicino all'orecchio di Harry. Da quello che mi hai raccontato ritengo assolutamente necessario riascoltare esattamente le parole del Cilindro. Hermione sai qualcosa che noi non sappiamo? chiese Ginny. Ne parleremo... ma ora dobbiamo concentrarci sulla lezione. Oggi pomeriggio andr dalla McGranitt e prover a chiederle in prestito il pensatoio. Geniale! Ma come pensi di convincerla a dartelo? chiese Ginny ammirata. Suppongo che baster dirle che una compagna si sentita male e l'ho dovuta accompagnare in bagno,

perci ho perso una parte della lezione... adesso per, fatemi seguire!. Harry riport lo sguardo sul Cilindro ancora sopito sulla testa di Willis. Signor Weasley, non si demoralizzi: il problema con gli incantesimi di origine orientale che bisogna fare molta attenzione a come si pronunciano. Almeno per noi occidentali molto meglio utilizzarli come incantesimi non verbali, focalizzandoci sugli effetti che si vogliono ottenere eliminando, nel contempo, tutti i problemi di pronuncia. Detto questo, punt la sua bacchetta verso il mazzo di girasoli e pronunci: Verto. Al posto del mazzo di girasoli, comparve un mostruoso Troll dallaria feroce, che, subito, si avvent su Willis. Hokaoko nakundara! pronunci con la bacchetta puntata: subito il Troll croll a terra, come un burattino disarticolato, incapace di reggersi sulle gambe e di muovere coordinatamente braccia e mani. Risano... Reprendo pronunci, ed il Troll torn normale, per ritrasformarsi nel mazzo di girasoli. Ora, signor Potter, tocca a lei la voce di Willis lo fece trasalire. Salut Ron che tornava al suo posto dandogli una pacca sulla spalla e sal sulla pedana malvolentieri mentre con la coda dell'occhio seguiva Hermione che usciva velocemente dalla classe. Il professor Willis, con la bacchetta gi puntata su di lui, lo scrutava da sotto il Cilindro e solo allora Harry si rese conto che non aveva idea di cosa avrebbe fatto. Preso dai discorsi, non aveva pensato affatto a come avrebbe affrontato il professore. Poco male: avrebbe improvvisato come al solito; lo aveva fatto tante volte, in situazioni di reale pericolo. Questa, se non altro, era solo una esercitazione. Non la si poteva nemmeno confrontare con il duello con Voldemort nella Battaglia di Hogwarts. Anche se il fatto di essere l'unico a sapere di avere la fedelt dell'Arma che il Signore Oscuro stava utilizzando gli aveva dato un discreto vantaggio...

E improvvisa, come una pugnalata a tradimento, un'idea nuova e spaventosa si fece strada tra i suoi pensieri. Harry si impietr. Ora non aveva quel vantaggio... anzi ora lo sapevano tutti. Vinca il migliore! disse il professore chinando leggermente il capo. Harry era bloccato, come poteva essere stato cos stupido da non pensarci fino a quel momento? Prima di agire, doveva capire bene come funzionavano le cose, aveva poco tempo, e qualsiasi sua decisione gli si sarebbe potuta ritorcere contro. Willis lo fiss attentamente mentre impugnava la bacchetta e sorridente lo incoraggi: Su Potter, sia un po pi veloce. Non possiamo certo star qui fino a domani e non penso che il resto della classe abbia voglia di saltare il pranzo per lei. Harry, nel frattempo, aveva estratto la sua Bacchetta di Agrifoglio che docile scivolava fra le sue mani, facendo riacquistare al ragazzo un briciolo di sicurezza. Doveva fare qualcosa ma non sapeva cosa. Accio bacchetta, prov. Protego! si difese con disinvoltura Willis. Inusuale in un duello. L'incantesimo d'appello inefficace se colui che ti affronta ha la bacchetta stretta in mano. Non sai fare di meglio? Devi attaccare! Tarantallegra. Harry non sperava che l'incantesimo di appello funzionasse, per cui prontamente schiv la risposta del professore spiccando un salto e spostandosi di lato. Willis non attacc, evidentemente aspettava la sua contromossa. Peccato che dei veri nemici non sarebbero cos leali, pens. Potter, coraggio! Hai paura forse di farmi del male? esclam la sua voce sprezzante. Mosse la bacchetta per preparare l'incantesimo fissandolo negli occhi. Sapeva quale sarebbe stata la mossa del professore e ne ebbe conferma non appena pronunci l'incanto. Confundus!. Harry strinse la bacchetta di agrifoglio eseguendo un incantesimo di protezione non verbale. Si volt

velocemente di lato per poi cadere a terra chiudendo gli occhi, senza mollare la presa dalla bacchetta. Questo Voldemort non doveva essere un mago poi cos forte se stato steso da uno che non riesce a schivare nemmeno un semplice incantesimo Confundus lo canzon il professore. Oppure dobbiamo dedurre che hai avuto solo una grossa dose di fortuna?. Le risate degli americani riempirono l'aula. Ma a lui non importava, era andato tutto fin troppo bene. Si mise seduto guardandosi attorno spaesato. Ginny gli si fece vicino velocemente. Signorina Weasley si prenda cura di lui e lo porti gi dalla pedana, devo continuare la lezione. Lei annu seria. Lo prese sotto braccio e lo accompagn in fondo all'aula aiutata da Ron e Hermione. Lo fecero sedere a terra contro il muro, mentre lui continuava a strabuzzare gli occhi in maniera folle. Hermione lev la bacchetta per farlo ritornare in s ma, mentre stava per formulare l'incantesimo Harry le strizz l'occhio e riprese un'espressione presentabile. Ma che diavolo ... bisbigli Ron. Mi sembrava strano che non avessi schivato quel semplice Confundus. Cosa ti saltato in mente?. l'unica cosa che mi venuta in mente di fare, non mi ero reso conto di quello che stavo rischiando. In che senso parli di rischiare? solo un'esercitazione! disse Hermione. Ma la risposta di Harry mor sulle sue labbra. Il professore si era girato ancora una volta verso di loro. Bene, continuiamo, chi vuole provare? Signorina Weasley? chiese Willis, visibilmente ansioso di andare avanti con la lezione. Ginny si mosse verso il centro dell'aula. Alcuni americani la indicarono facendo smorfie, ma Hyde li fece smettere. L'espressione della ragazza era cos risoluta che tutti si zittirono. Ginny sfoder la bacchetta.

Proprio quando i due duellanti erano pronti a combattere, qualcuno buss lievemente alla porta dell'aula facendola risuonare fragorosamente nel silenzio. Avanti! esclam Willis, senza nascondere la sua irritazione. Dalla porta entr strascicando i piedi Gazza, seguito dalla sua inseparabile gatta. La signora preside richiede la sua presenza, professore sbott torcendosi le mani callose. Pu dire a Minerva che la raggiunger non appena avr concluso la lezione dichiar l'americano, agitando la mano come per scacciare una mosca fastidiosa. Vede, professore, c' anche il signor Derriger che l'attende nell'ufficio della preside continu Gazza, scoccando occhiate malevoli agli studenti intorno a lui. Logan? fece Willis, come preso alla sprovvista. arrivato da pochi minuti, signore disse Gazza, tornando zoppicando verso la porta e tenendola aperta per invitarlo ad affrettarsi. La stanno aspettando. Il professor Willis, senza indugiare oltre, si avvi verso l'uscita. Lezione finita, ragazzi. Ci vediamo luned mattina. Come compiti ripassate gli incantesimi non verbali! . Le lampade si affievolirono. Uscirono tutti lentamente bisbigliando sulla novit appena appresa. Ron si avvicin a Harry, seguito da Neville. Cosa pensi sia venuto a fare qui Derriger di cos importante? chiese Ron. Chi ? chiese Neville curioso. Il Segretario del Presidente dei Maghi d'America rispose Harry. Come va, Neville, tutto bene? aggiunse poi guardando la faccia tesa dell'amico. Stanco da morire, Harry. La professoressa Sprite non riesce pi a seguire tutte quelle nuove piante americane da sola, sono rimasto tutto il pomeriggio ad aiutarla. Eh, s. Ultimamente passi pi tempo fuori che in sala comune fece Ron, guardando in direzione del bagno

delle ragazze. Finirai per lasciare la pelle attaccata a un Tentacolo Velenoso. Tentacula velenosa lo corresse Neville, stiracchiandosi. Sicuramente mi ci vorrebbe un po' di riposo. Magari una bella partita a scacchi? propose speranzoso. E la consideri riposante? sibil Ginny, arrivando e mettendo un braccio attorno alla vita di Harry. Effettivamente preferirei un po' di vacanza rispose cauto Neville, tentando di allontanare il discorso dal gioco in cui Ron era un rinomato, indiscusso e imbattuto campione. Su! esclam Ron, dandogli una pacca sulla spalla. Le vacanze di Natale sono vicine!. Bastassero quelle per risolvere tutto... rispose Harry cupo. Ginny lo guard preoccupata. Ma lui lo era ancora di pi. Tempo prima aveva creduto di aver risolto almeno uno dei problemi che aveva sulle spalle, almeno momentaneamente. Ma ora si rendeva conto che era stato solo un piccolo passo; la grande responsabilit che aveva non poteva certo essere nascosta.

Capitolo 19

LEGMI
Quindi, secondo te, dovrei chiudermi nello stanzino delle scope e non uscirne pi? chiese Harry stizzito. Hermione gli lanci unocchiataccia. Quando vuoi sai essere davvero stupido, Harry. Lo dico da sempre, io! Ma nessuno mi ascolta sdrammatizz Ron, allentando cos la tensione che si era creata in sala comune. Da qualche giorno, ormai, stavano tentando di venire a capo dell'increscioso problema di cui Harry si era reso conto durante il duello. Non so come ti sia venuta in mente quella scenetta durante lesercitazione con Willis, ma per fortuna te la sei cavata. La prossima volta potrebbe non andarti cos bene per rincar Hermione, che insisteva con questa faccenda. Harry non voleva ammetterlo, ma non poteva darle torto dato che non riusciva a risolvere il problema. Hermione ha ragione, Harry disse Ginny scambiando uno sguardo dintesa con la ragazza. Dovremmo pensare ad una soluzione. Non possiamo permettere che la fedelt della Bacchetta di Sambuco passi ad altri. Purtroppo, metterla in un posto sicuro non basta continu, cercando di far ragionare il ragazzo. Harry guard Ginny e tir un lungo sospiro. Lo so. Chiunque potrebbe sfilarmi la bacchetta di mano e diventarne il nuovo padrone. Tutto quello che sta accadendo questanno dovuto a quella maledetta bacchetta e sono stufo di tutto questo. Perci scusatemi se scarico la tensione su di voi, ma non riesco a venirne a capo recit tutto dun fiato il ragazzo, passandosi una mano tra i capelli gi scompigliati, quasi a volersi liberare di un peso. In sala comune cal il silenzio. Era molto tardi e la sala era vuota, ad eccezione dei quattro amici seduti davanti al camino. Vicino a loro qualche piuma

autoinchiostrante continuava imperterrita a fare il suo lavoro, imbrattando tutte le superfici che le capitavano a tiro. Restarono immersi ognuno nei propri pensieri, alla ricerca di possibili soluzioni, fino a quando Ron interruppe il silenzio. Non credete sia meglio procedere un passo per volta?. Gli altri lo guardarono interrogativi. Cio abbiamo gi quelle parole strambe dette dal cappellaccio su cui lambiccarci, giusto? spieg il ragazzo impacciato. Cominciamo col risolvere quello, poi penseremo alla Bacchetta. Non mi pare tu abbia duelli in programma, no? concluse rivolgendosi a Harry. Conscio che il problema andasse ben oltre il pericolo di un semplice duello, Harry guard lamico con fare rassegnato. In fondo aveva ragione: la partenza di Willis di quella mattina era stato un vero colpo di fortuna che Ron aveva giustamente commentato dicendo : Una gran botta di e terminando la frase con un eloquente gesto delle mani. Il professore infatti era dovuto partire in fretta e furia per lAmerica, rimandando cos gli addestramenti che sarebbero dovuti cominciare proprio quel giorno. Per una volta do ragione a Ron disse Hermione guardando Harry. Ron mim unimportante vittoria, gonfiando il petto e i muscoli delle braccia e beccandosi un meritato ceffone dietro la nuca dalla sorella. Ora andiamo a letto, domani penseremo alla faccenda del cilindro. Magari riusciremo a cavare qualcosa di utile dalle sue parole continu Hermione pratica. Harry annu e, salutate le ragazze, si avvi verso il dormitorio con Ron. * Il mattino dopo fu svegliato di buonora da Hermione, che lo trascin gi dal letto e lo port in unaula vuota. Allora Harry, hai capito cosa devi fare?.

S... credo di s!. Credi? Come credi? Anche se voi maschi sottovalutate questo organo credo che ti servir ancora in futuro, quindi devi essere sicuro di quello che stai facendo!. Una goccia di sudore freddo si form sulla fronte del ragazzo e, seguendo la linea della cicatrice, scese rigandogli il volto. Devi solo rimanere concentrato sul ricordo... il resto dovrebbe venire facile. Dovrebbe... cos non mi aiuti Hermione continu il ragazzo. Tra l'altro devo anche sbrigarmi, devo andare da Andromeda. Hermione si alz dalla sedia di fronte a lui, gli cammin intorno portandosi alle sue spalle e gli raccomand: Concentrati! A Teddy penserai dopo!. Poi pos una piccola ampolla di vetro sul tavolo e usc dalla stanza lasciandolo solo. Harry prese coraggio, afferr sicuro la sua bacchetta portandola alla tempia per estrarre il ricordo. ...Willis entrava nella stanza... No, non da qui. ... il cilindro piroettava su se stesso... Ancora un po'. ...Harry che entrava nell'ufficio del professore... Ecco, era arrivato al punto giusto. Pronunci l'incantesimo che Hermione gli aveva pazientemente insegnato e subito sent il flusso di pensieri che cominciava ad uscire. Allontan lentamente la punta della bacchetta dalla testa percependo la resistenza che il filamento argentato opponeva ai suoi movimenti; ma, con pi naturalezza di quanto si sarebbe aspettato, tutto il fluido fuoriusc con facilit. Lo guid con la bacchetta verso la boccetta di vetro e lo cal al suo interno. A quanto pareva, aveva ancora tutte le sue facolt intellettive intatte. Si asciug la fronte e si alz in piedi. Raccolse l'ampolla e la port ad Hermione che lo attendeva nella stanza accanto.

Ecco qua! disse sorridendo mostrando il liquido argentato che si muoveva nella boccetta di vetro. andato tutto bene?. Certo! Non sono neppure diventato cieco!. Idiota! Lo vedi che non era poi cos difficile?. A parte gli scherzi, hai ragione. stato pi facile di quanto credessi e, se non fosse sufficiente, credo che potrei fare il bis!. Ora vado ad analizzare il ricordo, ci vediamo a pranzo lo salut Hermione. Buon viaggio, salutami Andromeda. Harry la osserv sparire oltre la porta, poi si avvolse bene nel mantello pesante e usc dal Castello. In quanto studente del settimo anno poteva lasciare la scuola per qualche ora quando non c'era lezione, dando comunque comunicazione alla Preside. Si incammin verso Hogsmeade e, appena possibile, si smaterializz. Nonostante fosse solo fine novembre, la neve imbiancava i tetti e le strade ed il precoce freddo invernale faceva rimanere tutti chiusi nelle loro case. Era anche domenica mattina e sicuramente molti dormivano ancora; Harry ricordava perfettamente la burrascosa caduta avvenuta nei pressi di casa Tonks, nella palude. Tuttavia, quando si materializz, si trov di fronte ad un paesaggio uniformemente bianco che gli rese difficile riconoscere la casupola arroccata nelle campagne lontane dalla cittadina. Si guard intorno, spaesato, temendo di essersi materializzato pi in l del dovuto e si addentr perplesso in un giardino, coperto da una spessa coltre di neve. Affondando con gli stivali, si avvi verso la porta, titubante; poi vide che poco pi in l era poggiato un piccolo slittino colorato e Harry fu certo che il pupazzo di neve gli avesse fatto l'occhiolino. Sorrise: ora era sicuro di trovarsi nella casa giusta. La porta della villetta si apr e Andromeda lo salut affettuosamente mentre il piccolo Teddy giocava con le ciocche dei capelli di sua nonna. Quando si accorse di

lui, i suoi capelli divennero rosso fuoco e si nascose tra il viso e la spalla di Andromeda. Harry, prego accomodati. Sono contenta che tu sia riuscito a raggiungermi cos presto, lo so che ti ho avvertito solo all'ultimo. Nessun problema, spero solo che non si tratti di nulla di grave. No, no, non preoccuparti. Solo una piccola formalit da sbrigare. Harry si fece avanti e segu la signora Tonks nel salotto, verso un sof cremisi davanti a due piccoli tavolini delicati. Sedendosi sul divano, Harry osserv il suo figlioccio che, passato l'iniziale imbarazzo, cominciava a fissarlo a sua volta, con curiosit. Si rese conto che anche il piccolo, come era accaduto a lui, era destinato a non conoscere i propri genitori se non nei racconti di chi era stato loro amico o nella propria immagine riflessa nello specchio. Come stai caro? E da un po che non ti vedo! Ti posso offrire un t con qualche biscotto? disse Andromeda. Pi o meno bene, grazie! Accetto volentieri: fuori si gela e poi non ho fatto colazione stamattina disse lui. Con un colpo di bacchetta apparvero dal nulla una teiera con due tazze e un piatto di biscotti. La scuola come procede? gli chiese lei gentilmente, girando il cucchiaino nella tazza. Ho letto qualcosa sulla Gazzetta del Profeta, ma ormai mi fido ben poco di quel giornale. Bene, sempre Hogwarts. Americani a parte spieg Harry staccando lo sguardo dal bambino e guardandosi attorno; tutto era come se lo ricordava, dalla sua visita di un anno prima nulla era cambiato in quella stanza. Da quando la guerra era finita non aveva mai avuto modo di parlare da solo con Andromeda di tutto quello che era successo nel frattempo, ma soprattutto del futuro di Teddy. Fu proprio lei a toglierlo dall'imbarazzo. Sono davvero contenta che tu sia qui, Harry ripet questa volta con pi fervore. Era da tempo che temevo

- e desideravo - di poter discutere con te di alcune cose .... Si interruppe a disagio, stringendo poco pi forte Teddy a s. Dimmi pure ... rispose Harry ansioso di conoscere il motivo per cui l'aveva invitato, osservando con attenzione quello che faceva il bambino. Vorresti tenerlo un po in braccio? Harry annu e tese le braccia. Non sapeva molto bene come tenerlo, ma lo afferr saldamente come aveva visto fare ad Andromeda e lo fece sedere sulle sue ginocchia. Ma... cresciuto davvero tanto dall'ultima volta. Il bambino per tutta risposta cerc di afferrare gli occhiali di Harry. Lui rise e si fece torturare da Teddy lasciando che tutte le preoccupazioni che gravavano su di lui si allontanassero per un istante. Harry... Teddy tutto ci che rimasto della mia e della tua famiglia .... Lui guard con attenzione Andromeda, e lei riprese a parlare. ... Remus e Dora hanno scelto te come suo padrino ma ... continu con una strana espressione incerta. Harry si blocc imbarazzato. Andromeda, aspetta! disse subito, ipotizzando quello che lei volesse dirgli. Io sono il suo padrino ma tu sei sua nonna. Io non ho neanche ventanni, n la pi pallida idea di come crescere un bambino. Sei tu che devi occuparti di lui... ma non devi credere che a me non interessi! Io vorr sapere sempre tutto di lui, e contribuire alla sua educazione, a tutte le sue spese, e stai certa che in qualunque momento tu o lui doveste aver bisogno, io ci sar! disse, con tutta la sicurezza che riusciva a mettere nella sua voce. Harry, stai tranquillo! Non dubito certo di te e del tuo affetto! Il punto che... serve la Cerimonia di Attribuzione per rendere ufficiale il tuo legame con Teddy.

Harry cadde dalle nuvole. Io pensavo di essere gi il padrino di Teddy, che vuol dire che ci sar una cerimonia?. Funziona cos, Harry spieg lei, non basta che i genitori del bambino ti nominino padrino perch la cosa sia valida. C una vera e propria cerimonia e di solito si svolge il giorno dellequinozio di Primavera. Pensavo di parlartene prima, ma quando ho saputo che saresti tornato a scuola, ho immaginato che avresti avuto altro a cui pensare. Poi per mi sono resa conto che il tempo passato velocemente. Adesso Harry le leggeva negli occhi un po di preoccupazione. Insomma, se dovesse capitarmi qualcosa... voglio che tutto sia a posto. Mi capisci, no?. Che succede Andromeda? Cos mi fai preoccupare chiese Harry. Niente di particolare, Harry. Solo che voglio essere sicura che nel futuro di Teddy ci sia sempre qualcuno che si occupi di lui rispose la donna cercando di tranquillizzarlo. Andromeda ... riprese Harry iniziando a fissarsi i piedi e maledicendosi di non essere come Hermione che sapeva sempre qual era la cosa giusta da dire. Sappi che, con o senza cerimonia, io mi occuper sempre di lui! E... insomma, se c' qualcosa che posso fare... Teddy stava cominciando ad agitarsi, cos lo mise gi: il bambino punt i piedi e si afferr al cuscino di fianco a Harry rimanendo in equilibrio precario mentre guardava il ragazzo con un sorriso birichino sul volto. Harry gli accarezz la testa e rivolse nuovamente la sua attenzione alla donna. Harry, non ho molte informazioni precise, ma le voci si fanno sempre pi insistenti. Ho letto dell'attacco a Hogwarts di settembre e la cosa mi ha allarmata. Harry si stup dell'interesse con il quale Andromeda gli chiedeva informazioni; data l'ansia che aveva appena dimostrato, per, decise di non farla preoccupare ulteriormente, e di non comunicarle il suo impegno come Auror.

Hai ragione. Al Ministero c' molta agitazione per quello che accaduto, soprattutto perch si sono verificati anche altri fatti incresciosi ... So che sono morti alcuni Auror. Il Ministero non ha fatto dichiarazioni ufficiali ma la moglie di Cooper, che abita qui vicino, mi ha raccontato tutto. E' vero, sembra non si possa mai stare tranquilli sospir Harry. Ancora non hanno capito cosa cercano, ma ci sono molti Auror che stanno indagando su questa faccenda. A scuola cosa cercavano? chiese la donna curiosa. Non sappiamo bene... l'intruso si trovava vicino alla presidenza. Fortunatamente i professori sono riusciti a farlo allontanare. Teddy cominciava ad essere nervoso. Scusami tanto riprese la donna. Per Teddy arrivata l'ora di pranzo. Si diresse in cucina; si avvicin al tavolo e si volt verso Harry. Vuoi rimanere a mangiare con noi? gli chiese. Ti ringrazio tanto Andromeda rispose Harry ma devo tornare a scuola. Sai, tra lezioni e allenamenti, sono rimasto un po' indietro con i compiti. Immagino che l'ultimo anno sia impegnativo! sospir lei. Annu. C'era ancora una cosa di cui desiderava parlare alla donna, anche se aveva timore della sua reazione. Si fece coraggio e le disse tutto d'un fiato: Ci sarebbe una cosa di cui vorrei parlarti... e che non ho rivelato mai a nessuno... riguarda tua sorella Narcissa. A quel nome Andromeda si immobilizz. Sembrava pietrificata. Non ho sorelle, non pi ... spieg gelida. Narcissa Black ha mentito a Lord Voldemort per me. E senza quella bugia molto probabilmente ora non saremmo qui. Andromeda sembr vacillare e stupirsi per pochi istanti, prima di riprendere la sua postura altera.

Contano tutte le cose non dette in pi di ventanni, Harry disse lei sorridendo debolmente, una ruga contratta sul volto. Lo so... ma dopo tutto quello che accaduto... beh, era giusto che tu venissi a conoscenza di questo particolare che ha fatto la differenza tra vittoria e sconfitta spieg Harry abbozzando un debole sorriso. Andromeda lo fiss senza parlare, ma qualcosa del suo volto, ora pi rilassato, fece capire a Harry che la donna si sentiva meglio, pi sollevata. Fece per dire qualcosa ma Teddy emise un urlo che esprimeva tutta la sua fame e la donna si riscosse. Devo proprio dare da mangiare a questo piccolo lupacchiotto affamato disse, dando un buffetto sulla guancia del nipotino che la guard estasiato. Allora io vado... riprese Harry. Certo caro. E torna a trovarci quando vuoi esclam la donna tenendo una mano appoggiata sulla spalla di Teddy. Si avvicin per fare una carezza al suo figlioccio prendendogli di mano un galeone che cercava di mettersi in bocca. Il bambino lo guard contrariato e per un momento il suo naso prese una forma molto simile a quello di un cane. Il ragazzo si ritrasse sorpreso e Andromeda gli sorrise. Non sapevo riuscisse gi a mutare cos! esclam gettandole un occhiata. Lei continu a sorridere e spieg: Certo. Anche Ninfadora cambiava tratti gi alla sua et. Devo dire che lui per preferisce le forme animali. Harry si incup per un attimo, pensando a Lupin. Poi per torn a sorridere. Allora... ci vediamo! disse avviandosi verso la soglia. A presto Harry! Con un cenno della mano Harry usc dalla porta e si incammin lungo il vialetto. Si volt a guardare per alcuni secondi la casetta e lo stagno l vicino. Poi, gir su se stesso e spar.

Al suo rientro erano gi tutti in Sala Grande per il pranzo; varcando la soglia individu subito i suoi amici, ma dopo alcuni passi fu bloccato dalla Preside. Potter, vero che voi studenti del settimo anno avete il permesso di uscire la domenica, ma non potevi evitare di andare da solo?. Harry le fece un sorrisetto stiracchiato e lei, alzando gli occhi al cielo, si allontan per andare a rimettere in riga un ragazzino del primo anno che stava tirando del pur di zucca sui capelli di una compagna poco distante. Harry entr sedendosi a fianco di Ron che lo salut con un cenno del capo, dato che la bocca era piena di costolette di agnello fritte Allora? Cosa voleva Andromeda? chiese curiosa Ginny facendosi di lato per fargli posto. Parlare della cerimonia per diventare ufficialmente il padrino di Teddy rispose Harry mentre si serviva un'abbondante porzione di pasticcio di broccoli. Si era reso conto solo allora di quanta fame avesse. Ah, gi! Si terr a primavera, la mamma aveva accennato quest'estate che l'avrebbero organizzata insieme. Ricordi Hermione? chiese Ginny all'amica, ma lei non li stava ascoltando ed era stranamente silenziosa. Harry la fiss per un po', curioso, ma la ragazza lo ignor abbassando lo sguardo sul piatto. Quando ebbe concluso poggi le posate e si alz. Scusatemi, ho la mente altrove. Quando avrete finito raggiungetemi in Sala Comune, c' molto di cui parlare. Harry e Ron si guardarono per un secondo, poi tornarono a occuparsi dei loro piatti; solo dopo che Harry ebbe finito la sua seconda porzione di budino al cioccolato e si dichiar sazio, si alzarono e uscirono dalla Sala Grande. Quando salirono Hermione li attendeva di fronte al caminetto, si sedettero e lei aspett che il suo pubblico fosse ben attento. Allora, ho trascritto le parole della filastrocca. Alcune cose le ho gi capite, ma ci sono ancora dei punti

oscuri abbass lo sguardo su una pergamena che teneva in mano e cominci a leggere: I congiunti doppi e da odio legati, Li hanno per l'eternit condannati. Intelletto d'uomo e forza bestiale, lo rende pericoloso e mortale. Ad Hogwarts dimora e custodisce, ci che allo stregone il sangue unisce. inchiodato sempre sta nel suo posto, non si pu di certo abbatterlo tosto. Non capisco proprio cosa possano essere i congiunti doppi inizi a spiegare Hermione. Potrebbero essere una coppia, o due fratelli, ma perch doppi? Due coppie?. Nessuno rispose. Quello che sembra chiaro che c' di mezzo un conflitto, un odio che probabilmente deve aver portato ad una qualche maledizione. Ma cosa ha a che fare questo con Hogwarts? Dice che qui costudito qualcosa ragion Ginny. Un altro Fuffy? ipotizz Ron. Non lo so... troppo vago per poter fare ipotesi precise, dobbiamo saperne di pi. Se almeno Willis non fosse partito comment Ron Avremmo potuto tentare di estorcere qualche informazione in pi a quel cappellaccio!. Dubito che ne avremmo cavato qualcosa... quel Cilindro sa il fatto suo.... Ci fu un momento di silenzio. Io ci rinuncio. Se non riesci tu, che possibilit abbiamo noi? aggiunse Ron stiracchiandosi sul divano. Harry, che ne dici di una partita a scacchi? * Erano passati parecchi giorni da quando Hermione aveva promesso di scoprire qualcosa di pi sulla filastrocca, e quella era stata la cosa pi emozionante

successa da allora. Tra gli allenamenti di Quidditch, sempre coinvolgenti, e la marea di compiti assegnati da tutti i professori, la vita scolastica si svolgeva noiosa, assillante e senza la minima speranza di poter venire a capo di una sola delle domande che ingombravano senza sosta la mente di Harry. Mancava poco a Natale e stava di malavoglia cercando di seguire una noiosissima lezione del professor Lumacorno, quando Ginny richiam la sua attenzione, distogliendolo dalla pozione che dovevano preparare. Che ne dici se dopo facciamo un salto da Hagrid? E' da un po' che non lo vediamo. Cos puoi anche chiedergli un consiglio per Snitch. Harry ci pens un attimo. Hai ragione, Hagrid sa tutto di bestie e animali vari... potrebbe dirci cosa le sta capitando. E poi, fuori c' il sole, e non ho molta voglia di mettermi a studiare dopo questa lezione cos entusiasmante! disse Ginny ironica. E' solo in questi momenti che mi accorgo che sei la sorella di Ron rise Harry. Cosa c'entro io? fece una voce alle sue spalle: Ron e Hermione erano dietro a loro. Pensavamo di fare una visita ad Hagrid spieg Ginny. Io ci sto, da molto tempo che non lo andiamo a trovare. Propongo di andarci dopo pranzo, per rispose Ron, deciso. Buona idea rispose Harry, ormai la lezione era conclusa; vado su a prendere Snitch. Ci vediamo in Sala Grande. Pranzarono in tutta fretta e subito dopo uscirono dal castello; respirarono a pieni polmoni l'aria fredda e pulita lasciandosi accarezzare dai tenui raggi del sole. Finalmente! esclam Ron stiracchiandosi E Snitch, dov'? Non eri salito a prenderla? chiese curioso. Nella tasca. Dormiva e non volevo svegliarla. Arrivati da Hagrid, bussarono e lui li accolse con il consueto calore, anche se era tutto imbacuccato. Stai male Hagrid? chiese Harry preoccupato.

No, stavo per uscire. Sapete questa notte c'erano molti animali spaventati nella foresta e volevo andare a controllare cosa era successo. Se vuoi torniamo un'altra volta intervenne Hermione. No, no! rimanete, mi fa piacere vedervi. rispose Hagrid, togliendosi il gigantesco impermeabile rosso. E' da tanto che non venite a trovarmi. Sedetevi, vi preparo il t. Tir gi una teiera dallo scaffale alto. E poi, lo sapevo che venivi, Harry! Appena ho letto la Gazzetta, stamattina, mi sono detto: vedrai che Harry viene a dircelo, a me e Thor, che deve andare a Londra al pi presto Cosa dici Hagrid? Perch dovrei andare a Londra? chiese Harry stranito, lanciando un'occhiata interrogativa alle ragazze. L'allenamento supplementare di Quidditch di quella mattina li aveva costretti a saltare la colazione, ma Hermione fino a quel momento non aveva accennato a niente. Io e Ginny non siamo scese a colazione perch volevamo finire di ripassare Pozioni. Tra pochi giorni ci saranno le verifiche per la fine del trimestre. Perbacco, Harry! E' per il processo a Piton, no? Ci sar l'udienza d'apertura a breve e tu sei il testimone chiave della difesa! continu il mezzogigante Ma Kingsley non ti ha avvertito? chiese perplesso. Ehm... forse si ammise con riluttanza. In effetti era da un po' che non dava un'occhiata al suo canguro portamessaggi. Toh, leggi il giornale. Sulla prima pagina della Gazzetta del Profeta campeggiava un titolo a caratteri cubitali: "PARTE LA RIABILITAZIONE DI PITON". Comunque era l'ora. Io ce l'avevo sempre detto che era una brava persona. Anche voi non ci avete mai voluto credere. Visto che ci avevo ragione? continu il mezzogigante appoggiando sulla tavola una ciotola piena di caramelle mou.

Ron allung la mano per prenderne una, ma Hermione glielo imped. Vuoi strozzarti? gli bisbigli all'orecchio. Snitch, che fino a quel momento aveva riposato placidamente nella tasca del proprietario, cominci a muoversi e raggiunse il tavolo a saltelli, tuffandosi nel piatto delle caramelle. Chi l'avrebbe mai detto? C' qualcuno che apprezza i dolci di Hagrid disse Ron in un bisbiglio. Harry non bad al commento dell'amico, si fece passare il giornale e cominci a leggere. Quando ebbe finito lo pass a Ron, sconfortato. In realt Hagrid siamo qui per Snitch disse Harry indicando la puffola che rosicchiava la caramella. Hagrid la scrut da sotto le sue folte ciglia. Ci ha qualche problema?. Si, con la pelliccia... da un po' di giorni che perde peli ovunque. la prima volta che succede qualcosa di strano?. Be' no... successo che qualche volta non aveva una bella cera... ma nelle occasioni in cui stavo male anche io. Si chiama empatia Harry spieg Hermione. Snitch si identifica in te e prova quello che tu provi. Si Hermione ci ha ragione... empatetica. Em-pa-ti-ca. Quella roba l tagli corto Hagrid. Ma non c'entra con il pelo. Non preoccuparti Harry , si prepara solo alla primavera e cambia la pelliccia, una cosa normale. Ma Arnold non ha mai avuto di questi problemi, sar che una puffola americana? chiese Ginny. Le puffole son puffole! Ma Arnold ... come dire... un puffolo! Questa invece una... signorina, e come tutte le puffole femmine ci ha la sua muta invernale spieg Hagrid con il tono che usava durante le lezioni. Di animali magici sai sempre tutto tu, vero? fece Ron mentre tentava con un coltellaccio di sbriciolare un grosso biscotto.

Animali e bestie non hanno misteri per me! esclam Hagrid tutto orgoglioso per il complimento. Hermione, a quel punto si fece pensierosa, alz lo sguardo sul guardacaccia e tir fuori dalla tasca una pergamena. Hagrid, a proposito di draghi e altri animali, forse tu potresti aiutarmi a capire una cosa. Ecco... sai mica dirmi se queste parole ti fanno pensare a qualcosa?. Il guardiacaccia abbass lo sguardo sulla pergamena spiegazzata e si mise a leggere; ad un tratto alz la testa pensieroso intelletto d'uomo e forza bestiale disse tra s mmm... questo mi ricorda qualcosa poi scosse la testa. No, non mi viene proprio in mente niente ... ma se mi lasci quella pergamena, magari li rileggo con calma. Certo, Hagrid. Te la lascio volentieri, sei la nostra ultima possibilit. Anche la biblioteca mi ha tradito ammise Hermione malvolentieri. Ormai il sole stava calando, quindi finirono di bere il t e si congedarono dall'amico. Quando erano gi a met strada verso il castello Harry si ferm improvvisamente. Che succede? chiese Ginny guardandolo curiosa. Niente, scusate disse Harry frugando a fondo nelle tasche non trovo pi Snitch. Ero convinto che fosse di nuovo nella mia tasca. Torno da Hagrid a vedere se rimasta l. Avviatevi, vi raggiungo subito. Harry, tra poco tramonta il sole, fai presto. Buss alla porta del guardiacaccia che nel frattempo si era di nuovo imbacuccato per andare nella Foresta. Harry! esclam sorpreso. Il ragazzo entr e cominci a muoversi agitato in giro per la capanna. Che cerchi? chiese il mezzogigante. Scusa Hagrid, non trovo pi Snitch, pensavo fosse qui, ma non la trovo Se fosse stata qui Thor l'avrebbe sicuramente scovata. Allora deve essere caduta mentre salivo al castello. Vado a cercarla. Ciao Hagrid, buon divertimento nella foresta!

Usc e si mise a cercare la puffola fuori dalla capanna poi continu a chiamarla risalendo il sentiero verso il castello. Harry Potter. Il ragazzo si gir verso una voce che gli sembr familiare. Nonostante fosse un insegnante, non gli capitava spesso di vederlo, anche perch aveva abbandonato la sua materia. Eppure, se ci fosse stato lui fin dal principio, forse avrebbe continuato a studiarla. Fiorenzo salut Harry. Il centauro si avvicin al ragazzo, con la sua solita espressione pacata accarezzando una piccola palla di pelo arancione. La stavi cercando. Non era una domanda. E' un bellissimo esemplare comment porgendogliela. Grazie disse Harry assicurando in tasca Snitch. Poi cal il silenzio. Non abbiamo ancora avuto modo di parlare riprese Fiorenzo. Purtroppo devo adempiere ai miei incarichi di professore e non ti nascondo che ci decisamente tedioso. Si avvi verso il lago e continu: Per noi centauri, da sempre educati allarte oratoria e alla meditazione, le banalit umane sono un motivo di profonda noia. Il dialogare con alunni dalla mente chiusa, e con questo non mi riferisco a ci che voi chiamate intelligenza, bens al modo di rapportarsi con ci che ci circonda e poter esprimere una propria opinione basata sulla coerenza, avvilente. Alla fine non pi un dialogo, ossia un discorso tra due, ma un monologo in cui io parlo e la maggior parte della gente ascolta, senza per riuscire ad afferrare il nocciolo della questione. Umani e centauri sono due razze alquanto diverse, Harry Potter. Harry, che si sentiva perfettamente descritto dalle parole di Fiorenzo, non pot che essere daccordo con questultima affermazione. Ho incontrato pochi umani che riuscissero a comprendere la cultura e la sapienza dei centauri. Uno, naturalmente, era Albus Silente. Il migliore umano, sia come persona che come mago, che abbia mai

conosciuto. Un altro il vostro docente di Trasfigurazioni .... Uglick? lo interruppe Harry, sorpreso. Ero presente quando hanno comunicato che il suo posto verr ricoperto dalla professoressa McGranitt in attesa del suo ritorno, e non sono mancate le polemiche disse Fiorenzo. Perch? disse Harry. Un umano del Ministero Americano spieg il centauro, un certo Larry Brown, ha insistito personalmente per portare a scuola un loro insegnante. E alla fine cos successo? chiese Harry, chiaramente interessato. Lamericano e il mago da lui proposto non avevano con loro il mandato ufficiale del Ministero e perci non se ne fatto nulla. Ad ogni modo si interruppe, le nostre voci e i nostri piedi ci stanno deviando dalla retta via, e il tempo non sempre galantuomo. Harry si ferm. Camminando erano giunti quasi al limitare del lago, il sole stava sparendo dietro alle montagne all'orizzonte. Questo inizi, come tu ben sai, un anno molto importante. In che senso? chiese Harry curioso. Noi centauri stiamo avvertendo grandi cambiamenti per quanto riguarda il futuro. Lo so disse Harry. Ho seguito gli sviluppi della vicenda del CIOcCoCreMa e sono molto contento che i centauri possano dare il loro contributo alla comunit magica. Era ed un vostro diritto. Hai ragione. Se pensi poi che alliniziativa ha aderito anche Cassandro si pu dire che un evento eccezionale... ma le mie preoccupazioni riguardano altro. Lo sguardo di Fiorenzo si indur. Se per qualche istante era sembrato pi umano, pi incline al riso e al dialogo, adesso era tornato lenigmatico e mistico centauro di sempre.

Questo un anno molto luminoso. Al-Nasl risplende come mai da settecento anni e presto briller per la terza volta. Le orecchie di Harry, seppur gi aperte, si spalancarono. Ecco di cosa voleva parlare Fiorenzo. Come era stato stupido a non pensarci prima: fatti come il CIOcCoCreMa avevano un interesse molto relativo e marginale per creature come i centauri. Erano altre le situazioni veramente importanti per loro. In effetti si parlato molto di Minami, o Al-Nasl come la chiami tu, ma non capisco cosa mi vuoi dire disse Harry. Al-Nasl la pi luminosa di tutte le stelle primigenie spieg Fiorenzo. Il suo potere immenso. In essa presente la Grande Magia, una magia di cui le vostre bacchette sono solo una pallida imitazione. per questo che ho paura. Dopo settecento anni Al-Nasl tornata a risplendere e lo far per ben sette volte. Sette volte dopo settecento anni. Il numero magico pi potente seguito da un numero di anni pari a se stesso moltiplicato per il numero della perfezione, il dieci, a sua volta moltiplicato per s s'interruppe, perdendosi per qualche secondo con lo sguardo tra gli alberi della foresta. E sar allora che le stelle indicheranno la via, sette volte annunciando, sette volte brillando concluse nitidamente. Harry lo fiss con sguardo vacuo. Non c bisogno che tu mi comprenda, Harry Potter. Non so cosa potrebbe succedere se mai qualche essere riuscisse a controllare quellimmenso potere. Noi non siamo in grado di impadronirci della forza della Natura. Possiamo cercare di capirla, ma non di... Harry?. Mentre le parole e i contorni si facevano dun tratto nebulosi, sinuosi cerchi iniziarono ad allargarsi nello stupefacente blu degli occhi di Fiorenzo, come pozzi di acqua sorgiva increspati da sassolini, fino a sciogliere le sue pupille. Harry fu improvvisamente preda di un formicolio ormai familiare, le palpebre si fecero pesanti.

Harry Potter... va... tutto... bene? Riesci a.... Parole. Slegate, prive di significato... Lottava contro quella spossatezza con tutte le sue forze, con gli occhi semichiusi coglieva spiragli dei capelli biondo grano del centauro, e poteva solo percepire i suoi zoccoli agitarsi vicino a lui. Poi, uno strano sonno lo vinse. Quando, senza alcun preavviso, a quellesteso nulla si sostitu un bruciante profumo di salsedine e le sue orecchie si riempirono del suono di furiose onde, Harry si sent disorientato. Sentiva dispettosi granuli infilarsi nelle scarpe... stava camminando? Stava correndo? Non riusciva ad aprire gli occhi. Nella sua mente sbigottita si form un immagine di un vecchio chino su di un libro, intento a leggere. La rugosa mano corse lungo il dorso afferrandolo e sollevandolo. Sulla copertina svettava una asta avvolta da fiamme cremisi, una bacchetta forse... Poi qualcosa di etereo gli sfior la guancia calda per l'agitazione: si arrese a quel piacevole contatto. La sorpresa fu intensa come una scarica. Improvvisamente una stretta ferrea gli mozz il respiro e qualcosa lo schiaffeggi. Urla agghiaccianti, incomprensibili, squarciarono il silenzioso sottofondo: grida conosciute, ma irriconoscibili da quanto erano straziate, fecero provare a Harry brividi di piet ed orrore. La sofferenza fu cos forte che ordin alle palpebre di spalancarsi, quasi obbligandolo ad assistere impotente a quella scena. Orde di neri tentacoli assalirono il suo orizzonte, lo avvinghiarono e Harry si arrese a lunghi, intensi spasimi. La stretta cess come era venuta, arrendendosi docile ad un ritrovato silenzio. Stordito, Harry non ebbe il tempo di inumidirsi le labbra secche con la lingua, che un urlo di donna - un urlo di amica, gli sugger la sua mente - squarci di nuovo quel silenzio innaturale. NO... LASCIALO ANDARE!. Uno sprazzo di luce.

Un sospiro; un urlo. Uno scintillio arancione ed uninquietante sensazione di perdita. Poi, pi niente. Riesci a sentirmi?. Quella voce calma fu come balsamo contro le urla che ancora echeggiavano intorno a lui facendo rimbombare la campana di vetro che era il suo corpo inerme. Apr gli occhi: gli alberi al limitare della foresta, il lago illuminato dagli ultimi raggi del sole ormai al tramonto, il viso di Fiorenzo, composto ma screziato da una sincera vena di preoccupazione. La familiarit ritrovata di colori, suoni, volti, odori, fu come un fiotto di miele per la sua gola, che sentiva in fiamme come un tizzone ardente. Harry abbracci quella ritrovata lucidit come una vecchia amica e, accorgendosi di essere a terra, si alz, accettando di buon grado la mano che Fiorenzo gli porgeva. Si asciug sulla divisa le mani sudate. Il gesto gentile fu presto dimenticato quando not che, nellaltra mano, il centauro custodiva tra le lunghe dita affusolate la puffola. Snitch sussurr il ragazzo. caduta dalla tua tasca quando ti sei accasciato disse Fiorenzo. Prima avevo percepito che era agitata, ma adesso proprio molto spaventata. Porse la bestiola tremante a Harry che la prese e cerc di calmarla. La tua mente si affacciata su un varco agli altri impercettibile? chiese in uno scalpitio di zoccoli. Diciamo di si... mormor massaggiandosi la nuca preoccupato ma con gli occhi fissi sulla puffola. Anche Fiorenzo osservava i suoi movimenti nervosi. Sei molto fortunato, Harry Potter. Harry lo guard interrogativo. Gli occhi del centauro sorridevano. Era completamente assorto, affascinato dal piccolo essere che Harry teneva in mano. molto pi intelligente di quanto tu creda continu il centauro, enigmatico. Si tratta di creature molto sensibili che talvolta creano un legame speciale con il

loro padrone. In casi rari riescono a captare le onde negative che stanno per rivolgersi contro di lui e in qualche modo cercano di avvertirlo spieg Fiorenzo continuando a fissare la puffola. la prima volta che si comporta cos?. Vuoi dire che a causa sua che ho queste visioni?. Non direi "a causa", e nemmeno "per merito", ma la risposta s, lei il mezzo con cui riesci ad aprire il tuo occhio interiore. Avevo sempre pensato che fosse spaventata per il mio malore, non che fosse lei a provocarmi quelle visioni. In effetti, devo correggermi, non si tratta proprio di visioni. Non credo che possa mostrarti quello che realmente accadr, il libero arbitrio umano glielo impedisce, ti avverte solo di un imminente pericolo continu il centauro. Ora tutto quadrava, aveva sempre confuso la causa con l'effetto. Snitch non era empatica come aveva suggerito Hermione, semplicemente aveva quella reazione quando infondeva a Harry quelle immagini. Ma allora era sempre stata lei ad aiutarlo in tutte quelle situazioni. La guard con riconoscenza. Di solito mi mostra qualche particolare da cui posso capire ... intervenne Harry mentre cercava di ricordare cosa aveva appena visto. Allora avete davvero una bellissima intesa ... continu il centauro, ma si interruppe improvvisamente e guard oltre le spalle di Harry. Scusa, altri impegni mi chiamano, riprenderemo il discorso un'altra volta concluse sbrigativamente mentre gi si avviava verso la foresta. Harry si volt, seguendolo con lo sguardo, curioso di capire cosa avesse attratto l'attenzione del centauro. Le labbra si curvarono in un sorriso amaro quando scorse Cassandro stagliarsi imponente al limitare della foresta; gli occhi scolpiti nel viso marmoreo scintillavano in un severo segno di avvertimento. Aveva perdonato Fiorenzo, tra umani e centauri i rapporti erano migliorati incredibilmente, tuttavia sembrava non voler rinunciare del tutto al suo antico

atteggiamento prevenuto. Forse era un'abitudine troppo radicata in lui per poterla abbandonare in cos poco tempo... Comunque stessero le cose, Harry era grato a Fiorenzo; non era la prima volta che sfidava gli altri centauri dispensando preziosi consigli e dimostrandogli che, per quanto fossero diversi, stava dalla sua parte. Harry si avvicin alle sponde del lago, scrutando pensieroso lacqua su cui si specchiavano le luci del castello. La conversazione con Fiorenzo lo aveva lasciato perplesso; lui aveva sempre pensato che il risplendere di Minami e l'assalto al castello fossero stati una coincidenza, mentre il centauro gli aveva dato un altro spunto di riflessione: se avesse avuto ragione? Ricord la visione agghiacciante... cerc di rammentarne i particolari, ma tutto era cos sfocato, non riusciva a capire. Un pericolo era vicino, ma chiss quale. Accarezz Snitch, stupito e grato di meritare quel legame di cui aveva parlato Fiorenzo.

Capitolo 20

OMBRE SUL LAGO


Era gi buio, ma era ancora presto per cenare. Harry sent urla e risate provenire dall'interno della Sala Comune ancor prima di passare dal buco del ritratto. Quando entr la confusione regnava sovrana. Alcune ragazze del primo anno si raccontavano entusiaste a vicenda cosa avebbero fatto durante le vacanze, mentre i pi grandicelli festeggiavano agitando bottiglie di Burrobirra rubate dalle cucine. Sent Hermione urlare contro uno studente che aveva cercato di affibbiarle una caramella Soporiferina, una nuova invenzione di George, e si avvicin a Ron e Ginny che giocavano a sparaschiocco. Sta sempre l a borbottare, normale che provino a farla stare zitta comment Ron, divertito. Si accasci sulla poltrona di fronte al fuoco e poggi Snitch sul tavolino a fianco, ancora evidentemente provata dalla recente visione. Dovera finita Snitch? Stava giocando con qualche creaturina di Hagrid? chiese ironico Ron appena li vide. Sta tremando aggiunse poi preoccupato. Hagrid non c'entra nulla, ce laveva Fiorenzo. Me lha riportata e abbiamo cominciato a parlare, e mi stava dicendo delle cose molto importanti quando allimprovviso ho avuto una visione. Ancora non ci posso credere... Una visione? Per tutti i maghi sbacchettati, Harry! E sei cos tranquillo? chiese Ron scioccato. Se sono calmo perch ho i miei motivi, Ron. Qui dentro siamo al sicuro. Al sicuro non direi proprio. Hai gi dimenticato le intrusioni di questanno? Dobbiamo andare a dirlo alla McGranitt rincar Ginny. Vi ripeto che qui siamo al sicuro. Raccont loro tutto ci che riusc a ricordare. Era tutto molto confuso, ma di una cosa era sicuro: la visione si svolgeva in un luogo lontano... c'era qualcosa che gli aveva fatto pensare di essere fuori dal Castello.

Purtroppo pi si concentrava e pi i ricordi si facevano nebulosi; ci avrebbe ripensato pi tardi. Hai detto che la voce era conosciuta. Chi era? chiese Ron. E' stata pi una sensazione... non una certezza rispose Harry che non riusciva pi a pensare a niente: era stanco morto. Avrebbe voluto raccontare agli amici anche le cose che Fiorenzo gli aveva detto su Minami e su Uglick, ma non aveva nemmeno la forza di alzarsi. La visione l'aveva distrutto e la fame gli era passata. Rimase seduto sulla poltrona a pensare mentre tutti scendevano a cena. Quando rientrarono lo trovarono che sonnecchiava; Ginny gli si avvicin e lo scosse piano. Ma scusa, se avevi tutto questo sonno perch non te ne sei andato direttamente a dormire? gli chiese ridacchiando. Perch se non sento Ron russare non mi addormento scherz lui in risposta. Ah, grazie... pensavo non riuscissi a dormire senza il mio bacio della buonanotte! concluse lei, storcendo il naso. Harry e Ron salutarono le ragazze e si diressero nel dormitorio. I loro compagni di stanza li raggiunsero subito dopo, ma non scambiarono nemmeno una parola. Hyde dimostrava la consueta scontrosit mentre Neville sembrava perso nei suoi pensieri, eccitato per chiss cosa. Consapevole che in loro presenza non avrebbero potuto parlare di quel che era successo, Harry diede la buonanotte a Ron, che si addorment nel giro di pochi minuti e, mentre tentava di ricordare le sensazioni provate al momento della visione chiuse le tende del baldacchino, sperando di prendere sonno. Durante tutta la notte si rigir molte volte. Ogni volta che riusciva ad addormentarsi incubi spaventosi con urla strazianti e ombre scure, che si avvicinavano togliendogli il respiro, lo facevano risvegliare all'improvviso madido di sudore e con il cuore che batteva all'impazzata.

Ripensava a quello che Fiorenzo gli aveva detto di Uglick: possibile che il centauro fosse cos convinto della bont del vecchio professore? Con Ginny si era comportato in modo veramente molto crudele e ogni volta in cui si era imbattuto in lui non lo aveva mai agevolato, anzi... Il russare ritmico e fastidioso di Ron e Neville gli impediva di seguire il filo dei suoi pensieri e stava diventando insofferente. Nonostante fosse piena notte decise di alzarsi e di scendere in Sala Comune, dove forse sarebbe riuscito a pensare pi tranquillamente; era quasi arrivato alla fine della rampa quando sent dei bisbigli sommessi. Pens che fossero gli elfi domestici che mettevano in ordine e decise di tornare a dormire per non disturbarli, ma sent qualcosa che lo mise in allarme. ... Potter... gli sembr di sentire il suo nome. ... cancello... un'altra parola. Harry scese un altro scalino, tentando di restare nascosto; aveva notato che la Sala era illuminata, probabilmente il caminetto era stato acceso. Non poteva rischiare di essere scoperto. Avrebbe dovuto correre a recuperare il Mantello ma rischiava che il misterioso personaggio se ne andasse, o smettesse di parlare. Una delle voci si alter improvvisamente e alz il tono. Basta scuse! Devi farci entrare! riusc ad udire nitidamente. Shhhh! si sent e dopo le voci tornarono ad essere incomprensibili fino a scomparire del tutto. Passarono alcuni secondi durante i quali Harry si chiese cosa fosse il caso di fare, anche perch non era davvero sicuro di quello che aveva sentito. Lesperienza maturata negli anni lo aveva portato a sospettare di tutto e di tutti. Sfoder la bacchetta, deciso a sbucare fuori e a costringere chiunque ci fosse a dirgli cosa stava complottando quando una voce conosciuta lo fece trasalire. Potter! Come mai vaghi solo nel castello nel cuore della notte? gli chiese Hyde fronteggiandolo. E per di

pi con la bacchetta sguainata!. Lamericano misurava qualche centimetro in pi di lui, ma in quel momento lo poteva squadrare dallalto in basso. Non sono certo affari tuoi, Hyde. E poi, potrei farti la stessa domanda. Tu dove pensavi di andare a quest'ora?. Non ha importanza. Non pi... borbott guardando le fiamme che ancora scoppiettavano allegre. Cosa mi nascondi Hyde? gli chiese a bruciapelo. Il ragazzo biondo si volt e torn verso il Dormitorio. Non uscire dalla Sala Comune. E' un consiglio, Potter!. Harry lo segu e lo ferm. Se non vuoi che esca devi spiegarti meglio. Ci sono cose che non posso rivelarti. Sta a te decidere se ti fidi o meno di me. Fidarmi di te? Cosa hai mai fatto o detto per pensare che possa fidarmi di te?. Che succede, Harry? la voce di Ron arriv dall'alto. Hyde ne approfitt per chiudersi in bagno mentre il ragazzo dai capelli rossi sconvolti scese le scale sbadigliando sonoramente. Ron, torna a dormire. Harry che ci fai qui? Perch litigavi con Hyde? Non che sia una cosa cos strana .... Vorrei saperlo anche io rispose Harry mettendo un braccio sulle spalle dell'amico e conducendolo verso il dormitorio. Le parole di Hyde non gli erano piaciute affatto e poi c'erano i bisbigli che aveva sentito. Harry si distese sul letto ma non aveva sonno, doveva pensare; Ron riprese a russare appena la sua testa tocc il cuscino. L'americano non sal pi in camera. * Harry si svegli per colpa di un raspare insistente proveniente dal letto di Ron. Apr di poco le tende del baldacchino, consentendo allaria fredda dellinverno di svegliarlo del tutto, si alz e vide lamico intento a rovistare nel suo baule, alla ricerca di chiss cosa.

Possibile che tu debba fare tutto questo chiasso, Ron? Saranno appena le otto disse scontroso. Nei tuoi sogni, forse. Sono gi quasi le undici, e se non mi sbaglio di grosso il tuo baule ancora tutto da preparare. Hermione e Ginny sono state qui unoretta fa, volevano portarti su dei panini ma non ci sono riuscite, non chiedermi perch. Ad ogni modo ho raccontato loro di stanotte ed hanno preferito lasciarti dormire, ma se non ti sbrighi credo proprio che ti perderai anche il pranzo, oltre che la colazione gli rispose lui, quasi senza prendere fiato. Ma tu perch sei cos iperattivo stamattina? Che ti prende? E cosa successo stanotte? chiese Harry, stranito. Lamico lo scrut per qualche secondo poi scroll le spalle. Si vede che il troppo sonno ti fa male. Per rispondere alle tue domande, sto cercando il regalo di Natale per Hermione, ero convinto di averlo messo nel baule, ma non c. Devo trovarlo prima che partiamo. E davvero non ti ricordi di stanotte? concluse, rimettendosi a rovistare tra le sue cose. Il ricordo del fuoco scoppiettante e delle frasi misteriose e spezzettate che aveva ascoltato in Sala Comune si fece vivido nella sua mente. Avrebbe potuto cercare di trovare lamericano, se solo non avesse dormito cos tanto, ma ormai non cera pi tempo. Si alz di malumore e dopo essersi dato una veloce rinfrescata si accinse ad imitare lamico. Passarono cos tutto il resto della mattinata, Harry tentando di ficcare quanti libri, calzini sporchi, accessori per il quidditch e vesti da mago riuscisse a far entrare nel suo baule e Ron a cercare il regalo per Hermione. Solo quando lo ebbe trovato dichiar che potevano scendere a pranzo. Mentre stavano per entrare in Sala Grande un gruppetto di ragazze imped loro il passaggio. Stavano parlando animatamente tra loro ma l'attenzione di Harry venne attratta da una voce conosciuta: era Hawaii.

Vi dico che era lui stava dicendo ad alta voce cercando di soverchiare i commenti stupiti delle compagne. Era proprio lui, bastone e tutto il resto!. Harry diede una gomitata a Ron, ma quando la ragazza si accorse dei loro sguardi arricci le labbra e si dilegu nella folla dei Corvonero che sciamavano nellingresso. Hermione e Ginny, che erano sedute sulla panca, li chiamarono e come sempre fecero loro posto. Hermione aveva lo sguardo angosciato e teneva la testa appoggiata su una mano; Che succede? Dai, dimmelo da ieri sera che sei strana le stava dicendo Ron mentre cercava di tenere in equilibrio il piatto strapieno di muffins appena sfornati. Hermione sospir. E' da un po di tempo che non posso evitare di rimuginare su una cosa. Pensavo che questanno potesse essere diverso, pi tranquillo, insomma. Evidentemente non cos. Queste visioni, gli attacchi, gli intrusi, per non parlare del comportamento di Uglick e del cilindro di Willis. Mi sembra di dover rileggere lo stesso identico copione allinfinito, senza tuttavia diventare unattrice pi brillante. E snervante. I suoi occhi si riempirono di ricordi amari. Harry annu imitato agli amici, anche Neville si volt nella loro direzione e li guard con aria comprensiva. Ginny fiss Harry negli occhi. Anche tu non hai una bella cera, hai dormito bene? gli chiese premurosa. Non molto. Ho la testa cos piena di pensieri che mi si stanno ingarbugliando sempre di pi e stanotte poi sono successe cose cos strane che mi sto chiedendo se non le ho solo sognate. Inoltre ora abbiamo appena sentito Hawaii che diceva di aver visto Uglick. Non ci posso credere! Di che stai parlando? chiese lei, sgranando gli occhi. Mai un momento di tranquillit! esclam Hermione alzandosi di scatto. Hermione si alz di scatto. Vado a sentire cosa si dice in giro esclam, dirigendosi velocemente verso il gruppo di ragazzi con i bagagli che si trovavano nell'ingresso del Castello pronti ad andare a prendere il treno per Londra.

Harry scrut lungo il tavolo dei Grifondoro: voleva trovare Hyde ma non era seduto a pranzare. Lascia perdere, Harry. Non sei sicuro di quello che hai sentito stanotte, no? E se anche fosse vero, di certo non troverai Hyde a gironzolare per la scuola. Gli americani partono tutti oggi, star facendo i bagagli. Non ho capito bene cosa vorreste fare, voi due si intromise Ginny, ma di sicuro non andrete da nessuna parte. Vi siete forse dimenticati della pozione disinfettante lasciata a macerare nellaula di Lumacorno? La dobbiamo mettere nelle ampolle e portarla alla Sprite prima che i pochi e sudati germogli di orchidea delle emozioni vengano del tutto mangiati dai vermicoli. La pozione, vero! Sentite, non potreste andare tu e Ron e farlo anche per me?. Scordatelo grugn Ron. Sono a base di pus di bubotubero, e mi fa gi schifo maneggiare la mia. E poi ci daranno un voto, per questo concluse Ginny, senza dargli scampo. Grazie per la collaborazione. Se subiamo un nuovo attacco per colpa di Hyde sapr con chi prendermela disse, a met tra il serio e il faceto. Finirono di pranzare, si alzarono e si diressero verso i sotterranei ma appena girato langolo andarono quasi a sbattere su Neville. Ciao, Neville! salut Ron, acciuffandolo per la veste. Ehi proprio voi cercavo! ansim Neville riprendendo lequilibrio. Che successo? chiese Harry allarmato, e la mano si mosse automaticamente verso la tasca. Nulla, cio probabilmente succeder la Sprite sostiene che non come dico io, ma sono quasi certo che manchino poche ore credo!. Il faccione paffuto era illuminato per leccitazione. Calma, Neville! disse Ron. Prendi fiato e dicci con calma! No, no, non vi voglio rovinare la sorpresa. State andando nella serra, no? Aspettate, non vi muovete da l... ditelo anche ad Hermione. Ora vado ad avvisare

Luna al tramonto non vi muovete! li oltrepass in tutta fretta e spar alla loro vista. Ma che gli ha preso? sbott Ron, fissando il punto dove poco prima Neville gesticolava esaltato. Non ne ho idea! fece Harry, stupito quanto lamico dal comportamento insolito di Neville. Guardarono anche Ginny, che appariva sconcertata pi di loro, poi si incamminarono verso i sotterranei. Il travaso della pozione non fu cosa semplice. Gli alunni del settimo anno ai quali era stata affidata la missione non avevano preso lincarico con molta seriet; pozze di liquido marroncino appestavano lo spazio attorno alla cattedra e la piuma autoinchiostrante che Lumacorno aveva stregato perch etichettasse le ampolle era stata probabilmente manomessa da qualche furbetto che voleva un buon voto senza prodigarsi troppo. Ci volle una buona mezzora prima che riuscissero ad ottenere una dose di liquido sufficiente perch fosse efficace sulle piante e gli consentisse di ottenere almeno Accettabile in pozioni. Ron si era anche bruciato con la fiamma sotto il suo calderone e si era persino fatto prestare lo specchietto da Ginny per calcolare i danni provocati al suo sopracciglio destro. Con le ampolle saldamente strette in mano si diressero verso la serra numero cinque, dove trovarono una piccola folla assiepata sullingresso. La Preside, Lumacorno, Vitious, i loro compagni del settimo anno, alcuni americani - tra i quali Harry, con gran disappunto, aveva notato Hawaii e Hyde - ed infine Hermione e Luna erano in prima fila ad assistere a quella che sembrava essere una rappresentazione teatrale in piena regola. Ma come hai fatto, Paciok? Sono piante straniere, nemmeno io ne conosco tutte le potenzialit la voce della Sprite usciva fuori dalle vetrate della serra affannata e incredula. Glielho detto, professoressa. Questestate ho letto dei libri che mi ha regalato mia nonna, e l erano elencati tutti questi sintomi. E bastato fare due pi due.

Si avvicinarono alle loro amiche e fecero capolino sulla porta della serra. Laria era calda e umida, nonostante il gelo causato dal tramonto, e latmosfera era carica di attesa. Ma davvero, mi stupisci continu la professoressa. Non avrei mai pensato che potesse accadere proprio cos, davanti ai nostri occhi, e cos presto, poi! Tu sei sicuro? Aspetti e vedr. Harry, amici... venite, presto, sta per succedere! Allimprovviso, proprio mentre varcavano la soglia, sentirono uno stranissimo senso di compressione ai timpani, quasi come se laria che respiravano fosse stata tutta condensata nella serra: quelli che fino a qualche secondo prima erano piccoli e teneri germogli di Orchidea erano diventati petali completamente formati, dai colori multiformi dellarcobaleno, che emanavano un profumo dolcissimo e forte tanto da stordirli. E la magia di Minami esclam Neville, al settimo cielo, in risposta agli sguardi interrogativi dei suoi amici. Sono di tutti i colori perch siamo in tanti, le piantine sono appena maturate e non sanno quale colore assumere. Non meraviglioso? Sapevo che sarebbe successo stasera!. Un applauso fragoroso risuon nella serra, mentre i professori si avvicinavano per studiare le piante sotto gli occhi ancora increduli della Sprite: quello era uno degli eventi pi felici ed emozionanti da quando erano ritornati ad Hogwarts, visto che erano riusciti dove i migliori botanici del vecchio continente avevano fallito, ed Harry avrebbe dovuto gioire con gli altri, ma qualcosa lo turbava. Pens che fosse laria ormai quasi irrespirabile, troppo umida e troppo dolce, e usc sul prato, quando un boato, seguito da urla isteriche, lo risvegli dal torpore provocato dal profumo dei fiori. Alz lo sguardo e vide che uno strano raggio di luce rossastra slittava verso la serra dove si trovavano, l'ultima delle costruzioni che si spingeva fin quasi alle rive del lago.

Rientr e lo spettacolo che gli si par davanti lo lasci senza fiato. Molti ragazzi erano riversi a terra - sper con tutto il cuore che fossero solo svenuti - mentre le Orchidee erano diventate nere come linchiostro, e molto, molto pi grosse di prima. Harry scorse le figure dei suoi amici riunite attorno a Neville ed il cuore smise di battere forte contro il petto. Sembravano impietriti. Cosa fate ancora l? url con tutta la voce che aveva nel petto. Scappate!. Ma loro non si mossero. Sembravano pietrificati. Finitus incantatem! Nel giro di pochissimi secondi caddero per terra, realizzarono che stava succedendo qualcosa di grave e si precipitarono su Harry, che li guardava sconvolto. Fuggirono senza pensare a dove stavano andando ma furono costretti a fermarsi, impietriti dal terrore: sopra le acque del lago delle ombre si stavano addensando, formando numerosi tentacoli. Miseriaccia Harry, che diamine ? grid Ron, frenando col corpo Hermione e Ginny che quasi stavano per finire in acqua. VIA! rugg Harry e, puntando la bacchetta contro l'ombra, tent di rallentare la sua avanzata. Incendio! L'incantesimo part contro il bersaglio lasciando dietro di s una scia luminosa, ma gli pass attraverso senza apparenti danni. Era troppo tardi per fuggire perch ormai i tentacoli d'oscurit erano su di loro. Harry si accorse che alcuni studenti erano in trappola, e corse verso il lago tempestando di maledizioni l'orrore ma senza alcun successo. Una parte riusc a fuggire in direzione del castello, grazie alla sua azione diversiva, ma Ron e altri, che erano rimasti con lui, stavano tentando di combattere. Con la coda dell'occhio Harry scorse un tentacolo che piombava su di lui; riusc a scartarlo per un soffio gettandosi di lato. Una luce rossa arriv da dietro le sue spalle, si volt e vide Ginny che cercava di tenere lontano un tentacolo da una ragazza che era caduta a terra. Neanche il tempo di voltarsi di nuovo verso l'ammasso di oscurit che sent un grido provenire dal

lago: Neville e Luna erano rimasti incastrati sotto il tronco di un albero che era stato sradicato dalla furia dell'orrenda apparizione. Wingardium Leviosa url verso di loro cercando di liberarli mentre il tentacolo che aveva evitato prima stava per colpirlo nuovamente. Venne salvato da una luce gialla proveniente da dietro una siepe che lo devi. Luna era riuscita a liberarsi, e si rialz, poi, insieme a Hermione, aiut Neville a tirarsi su e tutti insieme si diressero dietro alla serra. Il ragazzo zoppicava vistosamente. Ron stava zigzagando sulla riva del lago tentando di colpire l'ammasso di nubi al centro, ma sembrava che gli incantesimi rimbalzassero su di esso o che lo trapassassero senza alcun effetto. Harry cerc riparo dietro una siepe mentre riprendeva fiato e studiava la situazione, ma non poteva indugiare troppo, grida di dolore e luci di incantesimi provenivano da ogni parte intorno a lui. Il rischio pi grande era che in quel buio si colpissero tra loro. Cerc con lo sguardo Ginny, ma non la vide: quella cosa provocava un'oscurit irreale, inquietante. Sent uno scalpiccio alle sue spalle verso il castello e vide la professoressa Sprite che stava facendo allontanare quanti pi studenti poteva da dietro la serra; erano al di fuori della portata dei tentacoli, ma teneva comunque la bacchetta sguainata di fronte a s a coprire la retroguardia. C'erano anche due ragazzi che stavano aiutando Neville, anche se lui sembrava volesse rimanere. Si guard intorno alla ricerca di Hyde, era alla serra con loro, ma di lui non c'era traccia. Riport l'attenzione verso il nemico e not che Luna ed Hermione gli si stavano affiancando, bacchette in pugno. Da quella della sua migliore amica fuoriusc una lontra argentea che si diresse verso i cancelli e li super. Ron era a terra, cercava di tenere lontano due tentacoli che insieme cercavano di afferrarlo. Hermione lanci

uno schiantesimo e permise a Ron di rimettersi in piedi. Luna, che era subito dietro di lei venne scaraventata lontano dal secondo tentacolo mentre il primo afferrava per la vita Hermione, facendola ondeggiare paurosamente. Sent la ragazza urlare chiedendo aiuto, mentre veniva trascinata verso le tenebre condensate sopra le acque. Hermione!. Harry cominci a correre in direzione di Ron che si era appena rialzato. Anche Ginny stava sopraggiungendo urlando a voce alta il nome dell'amica e lanciando schiantesimi all'indirizzo delle nubi oscure. Luna si era rialzata e aveva cominciato a tempestare il tentacolo di incantesimi. Ron raggiunse Hermione e l'afferr per le braccia, ma non riusc che a rallentare l'azione del tentacolo che si stringeva sempre di pi intorno al corpo della ragazza. Ginny strill, colpita al volto. Sullo sfondo ad Harry sembr di scorgere Hyde con le braccia lungo il corpo, sembrava pietrificato. La creatura sembrava invincibile, senza un punto debole da colpire, e lui scivol nel panico pi totale. Poi nel trambusto si accorse di una sfera di tenebre poco lontano dal lago, che sembrava emanare una strana energia, freddo, e paura: la stessa sensazione che abitualmente avrebbe associato ad un dissennatore. Harry le punt la bacchetta contro anche se sembrava ancora lontana. Expecto Patronum!. Il grande cervo corse verso le tenebre, ma si infranse miseramente contro di esse che continuarono ad avanzare verso di lui. Improvvisamente qualcosa di invisibile lo costrinse ad allargare le braccia ed a portare il capo all'indietro paralizzandolo in quella posizione. L'enorme sfera d'oscurit librandosi appena davanti a lui si contorse e cominci a prendere vagamente forma umana. Harry Potter, finalmente la conosco di persona disse la figura con una voce che non aveva nulla di umano... la stessa voce che aveva sentito mesi prima nella carrozza nera a Diagon Alley. Harry tent di muoversi

ma non pot far altro che fissare l'oscurit. Si accorse che tutto attorno a lui era come congelato perch non udiva pi ne voci n rumori. Il pensiero dei suoi amici in pericolo gli restitu la lucidit. Cosa vuoi da noi? riusc a sputacchiare Harry, avendo comunque la certezza della risposta. Penso che lei lo sappia bene, Potter. Io voglio la Bacchetta di Sambuco che in suo possesso rispose la voce quasi cantilenante. Se vuole essere cos gentile da consegnarcela, le saremo molto grati!. Te la dar, ma non far del male agli altri grid Harry disperato. Non nella posizione di scendere in trattative con noi! rise la voce e la figura allung una mano verso di lui. Harry sent qualcosa che gli frugava tra le vesti. Poi la vista gli si offusc e nella sua mente galleggi pigra la Bacchetta di Sambuco. No, pens, chiudi la mente! Ma la bacchetta venne sostituita dal volto sorridente di Ariana. No, no! Vedo che ha imparato a dire la verit, Potter riprese la voce, ora seria. Non ha la Bacchetta con s. Improvvisamente tre incantesimi cozzarono contro una barriera invisibile che proteggeva la figura tenebrosa. Harry con la coda dell'occhio riusc a scorgere diverse figure avvicinarsi dalla serra lanciandone altri. Il cielo venne illuminato dalle scie luminose delle fatture, ma tutte vennero respinte o deviate. Ad un tratto un'incantesimo talmente intenso da rischiarare quasi a giorno il prato attorno a loro costrinse la bolla di oscurit a dissolversi, ed Harry venne scaraventato all'indietro. L'urto con il terreno gli tolse il respiro ma riusc, rotolando nell'erba umida, a mettersi in ginocchio e a cercare convulsamente la sua bacchetta, che gli era sfuggita nella caduta. Dobbiamo andare! sbott una voce roca, e chiaramente umana, proveniente dalla stessa figura oscura. I patti non sono stati del tutto rispettati, ma abbiamo ottenuto comunque qualcosa di molto utile.

La sua voce esprimeva, nonostante il disappunto, un'insana soddisfazione. Harry Potter, le faccio un offerta vantaggiosa per lei e per noi continu la prima voce. La Bacchetta in cambio della sua amichetta... cosa ne dice? Harry sent Hermione gridare forte e Ron imprecare. La ragazza fu sollevata da terra dal tentacolo che la teneva intrappolata e Ron vi rimase aggrappato, deciso a non mollare. Accorsero sia Ginny che Luna, e tutt'e due afferrarono Hermione per le braccia. Ma questo non sembrava essere d'intralcio al mago che stava riprendendo le sembianze di una sfera d'oscurit che si muoveva lentamente verso i cancelli della scuola. Harry si rimise in piedi e corse verso di loro, barcollando, brandendo la bacchetta appena ritrovata, ma senza riuscire a colpirlo. ADESSO BASTA! MOLLALI, DANNATO MOSTRO!. Hyde era sbucato da dietro alle sue spalle e si era gettato nella mischia scansandolo con rabbia. Approfittando del diversivo di Hyde, Ron, in un ultimo disperato gesto per salvare Hermione, conficc la sua bacchetta nel tentacolo e rugg: Lumos!. L'oscurit che teneva Hermione, Ginny e Luna si mozz nel punto in cui la bacchetta del ragazzo era affondata. Tutti rovinarono a terra meno che Ron, rimasto attaccato all'altro pezzo di appendice oscura che non aspett altro per avvinghiarsi attorno a lui e trasportarlo via con s. RON! l'urlo straziante di Hermione risuon per tutto il parco. In un attimo la sfera di tenebre e Ron oltrepassarono i cancelli. Ripresa per un momento la forma umana, il mago si gir verso di loro un' ultima volta. Verrai informato sul luogo gracchi la voce. Porta la Bacchetta con te o del tuo amico rester ben poco! e con un' ultima, agghiacciante risata svanirono nel crepuscolo. Harry respirava a fatica. Sent le grida degli Auror farsi pi vicini, purtroppo erano arrivati troppo tardi.

Si precipit verso Hermione che stava singhiozzando ancora rannicchiata per terra, la strinse forte a s e fiss lo sguardo sui cancelli. Ron era in ostaggio di quel pazzo e lui non aveva idea di cosa potesse capitargli; si pass una mano tra i capelli angosciato e distrutto continuando a guardare il punto in cui erano spariti: potevano essere andati ovunque. Non riusciva a crederci. Dopo quella che sembr un'eternit riusc a staccare lo sguardo dai cancelli, e si guard intorno. Erano in tanti, ma cos impotenti contro quella forza da non esser riusciti a impedire che accadesse. Hermione continuava a singhiozzare convulsamente contro la sua spalla. Hermione... disse con voce strozzata. Lo ritroveremo, una promessa. La ragazza si stacc da lui ma non alz lo sguardo: stava ancora piangendo e si copr il volto con le mani. L'ha fatto... per salvare me sussurr Hermione con voce tremante. Il ragazzo l'abbracci ancora pi stretta mentre sentiva che le guance gli si stavano bagnando di lacrime bollenti; un movimento attrasse il suo sguardo: Hyde si stava rialzando, pesto e sanguinante esattamente come lo erano loro. Non ci pens due volte. Si alz in piedi di scatto lasciando andare Hermione. BASTARDO! E' TUTTA COLPA TUA! gli grid addosso, con tutta la voce che gli rimaneva. Cosa vuoi, Potter? E' questo il tuo ringraziamento per aver salvato i tuoi amici? disse tossendo e sollevando la mano con la bacchetta, per proteggersi. Harry, in effetti, aveva tutta l'aria di volerlo colpire a morte. Peccato che se sono riusciti ad entrare solo colpa tua. Tu glielo hai permesso, sei uno schifoso ipocrita. La rabbia per la perdita del suo amico era incontenibile, ma l'americano rimase talmente calmo da spiazzarlo. Non hai capito proprio niente, stupido ragazzino. Non ho tempo da perdere con te e con le tue farneticazioni.

Vado in infermeria a farmi medicare. Se ne and tendendo una mano verso Ginny, che ancora si trovava riversa sul prato, ma lei non l'afferr. Hyde scosse la testa e si avvi verso il castello. La ragazza si alz con fatica, una goccia di sangue le col da un graffio profondo sulla guancia, Si avvicin ad Harry e gli sollev la testa con le sue mani calde guardandolo negli occhi. Harry... perch gli hai detto quelle cose? Se non fosse stato per lui anche noi saremmo state prese. Non... non so pi di chi fidarmi, mi dispiace bisbigli con voce spezzata, stringendola a s per cercare conforto, ma senza trovarlo. ... lui potrebbe essere la spia. Insieme aiutarono Hermione ad alzarsi e, incuranti degli Auror che stavano chiedendo loro cosa fosse accaduto, tornarono al castello. Un bagliore improvviso illumin il cielo ormai completamente buio. Harry alz lo sguardo e vide Minami brillare, rossa e minacciosa.

Capitolo 21

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Ron rapito, Hermione sconvolta, Ginny ferita: Harry non riusciva a pensare ad altro. Si rese conto che si erano lasciati il Lago alle spalle solo una volta varcata la soglia del Portone di Quercia. Si erano mossi quasi automaticamente per allontanarsi dal luogo della tragedia e, dopo essere entrati nel Castello, si erano accasciati sul pavimento senza sapere cosa dire o fare. Incredibilmente loscurit, che fino a quel momento era sempre stata segno di un senso di colpa, di lutto, di rabbia, attenuava almeno un po ci che provava. Gli mancava il coraggio di riaprire gli occhi, perch quella sarebbe stata la rovina: guardare gli altri volti segnati da un dolore incolmabile lavrebbe fatto sprofondare in un

pozzo senza fondo. Il ticchettio dell'orologio d'oro dei Weasley che portava sempre con s, gli sembr un'ancora di salvezza; la ritmicit gli dava un senso di sicurezza. Si chiese perch fosse sempre Ron quello che doveva andare via, quello che gli doveva mancare. Scosse la testa e prov a scacciare il pensiero, rendendosi conto, seppure a fatica, che non gli faceva certo onore. Sicuramente nessuno meritava la sorte del suo migliore amico, nemmeno un doppiogiochista come Hyde. Apr le palpebre e si trov la McGranitt a poco pi di qualche centimetro dalla faccia. Voi tre, volete mettere le tende nellIngresso? Vi scorto subito in Infermeria . Il tono della Preside non ammetteva repliche. Harry si alz a fatica aggrappandosi al braccio della donna, poi si avvicin a Ginny ed Hermione e le aiut a rimettersi in piedi, sorreggendole. Gli Auror seguivano a ruota lo strano corteo: Harry sapeva che prima o poi avrebbe dovuto affrontarli, ma non in quel momento. Molti tra gli studenti rimasti a Hogwarts erano in piedi lungo il corridoio e ora li fissavano, immobili. Alcuni sembravano molto preoccupati, altri semplicemente incuriositi. I pi giovani bisbigliavano tra loro. Ogni tanto, qualcuno raccoglieva il coraggio e si rivolgeva a uno studente pi anziano, chiedendo cosa fosse successo. Harry vide Justin Finch-Fletchey rispondere a un ragazzino biondo della sua Casa: sembrava quasi orgoglioso di aver assistito alla scena. Mentre salivano stancamente le scale si guard intorno. Gli addobbi natalizi gli sembravano fuori luogo: le stelle comete lampeggianti, i cappelli rossi sulle armature, i fiocchi di neve... era tutto cos assurdo, cos irreale. Mentre percorrevano il corridoio la porta dell'Infermeria si apr e ne usc Hyde che aveva una mano fasciata, i capelli spettinati, laria molto contrariata e stava discutendo con Madama Chips. Le ripeto che non ho alcun bisogno di passare la notte qui, posso cavarmela benissimo da solo stava dicendo lamericano con voce acida. Senza darle il tempo

di replicare, si mise il berretto e si allontan velocemente a testa bassa, ma appena vide i tre ragazzi che avanzavano lentamente nella sua direzione si ferm. Harry non riusciva a guardarlo in faccia: nonostante le parole di Ginny, non riusciva a vedere in lui nient'altro che un traditore. Hyde incroci le braccia e li attese nell'ombra. Harry sent la rabbia montargli dentro e acceler il passo per raggiungerlo. Hai ancora il coraggio di farti vedere in giro? url al suo indirizzo. Le due dame del quadro vicino emisero un gridolino terrorizzato e rovesciarono le loro tazze da t. Hyde continu a guardarlo negli occhi senza dire niente. Sto parlando con te, sbruffone americano!. Hyde continu a rimanere impassibile. Harry lasci andare Hermione, che si appoggi pesantemente al muro singhiozzando: Lascia stare, Harry, non peggiorare le cose .... Ginny l'aiut a rimanere in piedi; con la coda dell'occhio vide che Madama Chips accorreva per darle una mano e le conduceva entrambe in Infermeria. Hyde gli si avvicin cos tanto che i loro nasi si sfiorarono. Adesso sei sconvolto ma ricordati una cosa: siamo dalla stessa parte. E la scorsa notte ero l per il tuo stesso motivo. Non credo proprio, visto che io non sono una spia! sput Harry, con tutto il disprezzo che riusciva a mettere nelle sue parole. L'americano alz gli occhi al cielo e lo afferr per un polso, bloccando il suo tentativo di estrarre la bacchetta. Non so cosa credi di aver visto o sentito, Potter, ma ti stai sbagliando di grosso. E ti dir di pi: so esattamente come ti senti, e potrei anche esserti daiuto, se solo me lo permettessi. Ma so anche che adesso hai altro per la testa si guard intorno quindi ti lascio stare. Cerca di non essere cocciuto e fidati, ok?. Gli moll il braccio e si avvi verso le scale senza degnare nessuno di uno sguardo. Harry si guard il polso: il ragazzo glielo aveva stretto con tale forza che erano rimasti i segni delle dita sulla pelle. Tutta questa foga da parte dell'americano gli parve strana, e riflett che se davvero fosse stato lui la spia forse sarebbe gi fuggito, o per lo meno non si sarebbe preso la briga di fermarsi ad affrontarlo. Se non fosse stato per Hyde, al posto di Ron potevano esserci Hermione o Ginny

ed in fondo neppure Harry era pi tanto certo di quello che aveva sentito in Sala Comune quella notte. Si chiese se tutti questi particolari bastassero ad assolverlo, ma non riusc a darsi risposta. Fidarsi era una parola grossa, cos decise che almeno per ora gli avrebbe concesso il beneficio del dubbio. Harry entr in Infermeria; mentre Madama Chips si occupava di Ginny ed Hermione, il ragazzo sfil lungo la corsia tentando di ricambiare i saluti che gli occupanti dei letti gli rivolgevano. Tutti gli studenti che avevano combattuto sulle sponde del Lago erano l. Gli facevano cenni d'intesa, convinti di aver fatto la cosa giusta, convinti di aver respinto l'intrusione ed aver scacciato il pericolo da Hogwarts. Convinti che fosse servito a qualcosa. Ma cosa avevano ottenuto? Ron non era l con loro. La rabbia gli stava nuovamente montando dentro quando s'accorse di Neville che lo chiamava. Tutto bene, amico? chiese avvicinandosi al suo letto. Si, Harry, Madama Chips ha detto che la gamba torner come nuova domani rispose il ragazzo trattenendo un lamento. Ma vero quello che ho sentito? Ron stato portato via da quella cosa?. Harry sent una pugnalata in mezzo al petto e abbass lo sguardo come se fosse colpevole. Ma chi erano? chiese una ragazza che aveva una grossa benda che le copriva un occhio e parte della testa. Erano Oscuri rispose con aria trasognata Luna, emergendo dal lenzuolo che l'aveva coperta fino a pochi istanti prima, sicuramente legati al commercio degli Augurey. Harry non riusc a evitare di fare una smorfia: i discorsi di Luna erano sempre cos campati in aria... Purtroppo non sappiamo niente di loro rispose poi rivolto a Neville, posso solo dirti che erano gli stessi che hanno attaccato la scuola a settembre. Ma cosa cercavano? chiese un altro ragazzo che aveva un braccio completamente coperto da uno strano unguento color vomito. Avrete tempo per parlarne, ora Harry deve riposare si intromise Madama Chips, conducendo il ragazzo verso i letti di Hermione e Ginny. Harry non voleva e non poteva

resistere l dentro. Ron era stato portato via e lui doveva ritrovarlo. Cerc di discutere con l'infermiera, ma la donna fu irremovibile. La Preside ha detto che voi dovete riposare e ha perfettamente ragione. Quindi per niente al mondo vi muoverete da qui!. Poi si volt verso Ginny. Signorina Weasley, lei potr uscire solo per incontrare i suoi genitori. Sono stati avvertiti e stanno arrivando. Gli infil in bocca un cucchiaio pieno di uno sciroppo oleoso e non troppo gradevole e lo fece distendere, ma lui si sentiva un leone in gabbia: si alz e cominci a camminare da una parte all'altra della stanza, finch Ginny lo ferm. Si abbracciarono e la ragazza per un istante si lasci andare ad un singhiozzo. Non posso perdere anche Ron. L'infermiera la chiam e la costrinse ad allontanarsi. Harry si avvicin a Hermione che dormiva, anche se il suo era un sonno molto agitato. Si ributt sul letto e cominci a pensare: Arthur e Molly stavano arrivando, un'altra brutta notizia per loro. Da quando lo conoscevano, la loro famiglia era stata presa di mira, eppure l'avevano amato, l'avevano fatto sentire uno di loro. Come poteva ancora guardarli negli occhi? La sensazione che prov al pensiero di dover rendere loro conto dellaccaduto fu davvero sgradevole e gli fece rivoltare lo stomaco. Un improvviso torpore lo sorprese mentre era disteso. Chiuse gli occhi e vide il volto di Ginny, teso per la preoccupazione. Harry io vengo con te! gli rimbomb in testa la sua voce. No! No, non poteva. Non poteva portarsi dietro nessuno. Non sarebbe stata una ricerca come quella degli Horcrux, no. Avrebbe combattuto. Avrebbe lottato. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per non perdere il suo amico, ma da solo. Si svegli che era mattina, e si mise a sedere sul letto. Aveva fame e il pensiero lo fece sentire in colpa: come poteva pensare al cibo mentre Ron era in mano a quegli esseri oscuri?

Ginny dormiva nel suo letto mentre Hermione aveva gli occhi aperti, ma lo sguardo era fisso al soffitto e una lacrima le scendeva lungo la tempia. Improvvisamente gli balen in mente l'immagine di Ariana e si rese conto che anche i maghi oscuri l'avevano vista. Doveva avvertire Aberforth. Potter sent bisbigliare. Harry si volt e anche Hermione fece lo stesso. La Preside vuole vederti nel suo ufficio. Subito!. Solo un momento, Madama Chips. Raggiunse il letto dell'amica e avvicin il volto al suo in modo che nessun altro potesse ascoltarlo. Ginny dormiva ancora. Hermione, hanno visto dove ho nascosto la Bacchetta. Devo andare dalla McGranitt e convincerla a farmi uscire da scuola. Non pu trattenermi qui, sono stato fermo fin troppo. Hermione trasal e, dopo qualche interminabile secondo, fece per aprire la bocca. Mai come in quel momento Harry avrebbe avuto bisogno dell'aiuto della sua migliore amica, ma l'infermiera lo stratton in malo modo e lui non pot ascoltare la sua risposta. Segu Madama Chips che lo condusse velocemente fino allo studio della Professoressa McGranitt. Mentre salivano le scale, sentirono delle voci provenire dall'alto. Non dovresti sottovalutare quei tagli, Bryan. Harry riconobbe la voce pacata e profonda di Kingsley. Madama Chips mi ha detto che non sei voluto rimanere in Infermeria. Non ti... non si preoccupi, Ministro. C chi sta peggio. Piuttosto, avrei bisogno di parlarle, se dopo ha un minuto. Era la voce di Hyde. Certo Bryan, prima per devo vedere Harry. Aspettami nel Dormitorio, ti chiamo appena avremo finito. La porta dello Studio si apr e ne usc l'americano, che lo guard con una strana espressione sul volto. Mentre Hyde si allontanava, il Ministro si volt verso di lui e lo fece accomodare, poi chiuse la porta. Kingsley, ma voi vi conoscete?. La domanda rimase sospesa e, ad un suo cenno, Harry si accomod su una

sedia di fronte alla scrivania della Preside, continuando a guardarlo. Ho ragione di pensare che se Madama Chips non ti avesse trattenuto in Infermeria con la forza, saresti gi partito alla ricerca di Ron, da solo. Non negare. So come sei fatto lo blocc il Ministro, prima che potesse dire qualcosa. La Preside scosse la testa. Forse si, sarei gi andato via. Ma se anche l'avessi fatto, non avreste tutti compreso il motivo? Non potete trattenermi qui contro la mia volont. Sono maggiorenne e per di pi sono quasi un Auror. Avr delle capacit, no?. Pronunci questa frase tutta d'un fiato, come se non avesse fatto altro che pensarci e ripensarci per tutta la notte, prevedendo ci che gli avrebbero detto la Preside e il Ministro. Proprio perch sei quasi un Auror, Harry, devi cominciare a capire che le cose si fanno insieme; non puoi andartene in giro da solo a sgominare una banda di maghi oscuri di cui non sappiamo praticamente nulla. Kingsley... questi "maghi oscuri di cui non sappiamo praticamente nulla" hanno preso Ron. Secondo te dovrei star fermo qui senza far niente e seguire le direttive del Ministero e aspettare ancora chiss quanto tempo Certamente, Harry. Questo quello che devi fare. Il Ministro non vide reazioni e allora riprese. Potresti aiutarci a capire qualcosa di pi su di loro se ci raccontassi quello che accaduto ieri e cosa vi siete detti tu ed il mago che ha rapito Ron. Harry rimase in silenzio continuando a seguire il suo flusso di pensieri. Di certo non avrebbe rispettato i divieti del Ministro, e sarebbe partito quanto prima da solo, ma per adesso c'era la questione Ariana, molto pi urgente e delicata. Decise di prendere tempo e assunse un'espressione volutamente arrendevole. Va bene, avete vinto voi. Vi dir tutto quello che ricordo. Prima, per, potrei chiedervi un favore?.

Se possiamo accordartelo, Potter, ne saremo lieti. Dicci pure rispose la McGranitt un p meno accigliata. Harry cominci a sentire una speranza crescere dentro il petto. Avrei bisogno di fare un salto ad Hogsmeade per andare da Aberforth. Ho... dimenticato una cosa molto importante l'ultima volta che siamo stati l, e adesso mi serve. Spero tu stia scherzando, Potter! esclam la Preside, alzandosi in piedi e sbattendo i palmi delle mani sulla scrivania. Credi davvero che ti lasceremmo andare al villaggio, da solo, dopo tutto quello che successo? Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, sono certa che potrai trovarla anche qui a scuola. Quindi non andrai da nessuna parte. L'entusiasmo di Harry si sgonfi come un palloncino bucato. Ma professoressa... non ha capito. Devo solo andare da Aberforth, importante! Kingsley .... La risposta rimane sempre "no", Potter! Sono inflessibile su questo punto! Agli studenti non mai stato permesso di uscire dalla scuola durante l'anno scolastico senza un motivo valido. E in questa situazione, meno che mai. Sono regole che vanno avanti da secoli e che i genitori sottoscrivono all'iscrizione del ragazzo al primo anno per tutta la durata degli studi. Anche se, nel tuo caso, la sottoscrizione firmata dai tuoi zii non stata proprio libera e spontanea non vedo come .... S, ma professoressa, sarebbe solo per poche ore! E poi, mi scusi, esco per le esercitazioni da Auror con il suo camino. Perch in quel caso s e .... Potter! Il tuo apprendistato un caso particolare... unico oserei dire! Il tuo spostamento approvato e concordato con il Ministero!. Benissimo, allora. Harry rivolse lo sguardo verso il Ministro, volgendo quasi le spalle alla Preside. Kingsley gi che sei qui, potresti firmarmi una maledettissima pergamena e consentirmi di uscire da scuola?. Potter! Non ti permetto di scavalcarmi! ribatt indignata la Preside. Non sta a te prendere questo genere di

iniziative. Tu sei iscritto all'ultimo anno di corsi e finch non sarai diplomato ti devi attenere alle regole .... Se mi fossi attenuto alle regole forse ora non sarei qui e Voldemort non sarebbe stato sconfitto!. La McGranitt rimase interdetta ma il Ministro si alz in piedi e lo osserv con un'espressione severa sul volto. Potter, il mondo magico ti e ti sar sempre grato per quello che hai fatto. Ma non sei diverso dagli altri. Nessun privilegio. Harry fece una smorfia. Ah no? chiese, fingendosi stupito. No! conferm l'anziana professoressa. E' tutto!. Kingsley continu a guardarlo negli occhi. Non vorrei essere costretto a metterti accanto una guardia del corpo, o peggio ancora un Auror che controlli ogni tuo passo. Harry si volt, raggiunse la porta e se la sbatt violentemente alle spalle. Scese la scala a chiocciola di corsa. Scost il gargoyle di pietra e marci per il corridoio. Ripass davanti all'Infermeria da cui stava uscendo Hermione. La ragazza lo blocc. Allora? gli chiese. Lui si sofferm un attimo. Allora... nessun privilegio!. La rabbia gli sal alla testa ancora pi forte quando vide il volto deluso dell'amica. Sapeva davvero cosa stesse provando lei in quel momento? Lui cosa avrebbe fatto se ci fosse stata Ginny al posto di Ron? Probabilmente non avrebbe aspettato nemmeno un secondo prima di andare a cercarla. Si vergogn ancora una volta del suo atteggiamento irragionevole e cominci a scendere le scale, prima con calma, poi aumentando l'andatura. Salt i gradini a quattro a quattro, si liber dal tentativo di Pix di mandarlo a sbattere contro un'armatura, butt per aria qualche dozzina di decorazioni natalizie, finch non giunse all'ingresso. Spalanc il Portone di Quercia e incurante dei richiami di fantasmi, professori e Auror corse via lungo il prato innevato. Correva. Correva, ansimava, gli bruciava la gola. Gli avevano sempre detto di non respirare con la bocca aperta

quando correva, ma in quel momento non glimportava di nulla. Ormai non sentiva pi le gambe, le tempie gli pulsavano, aveva bisogno di calmarsi e riprender fiato. Si sedette vicino allasta dellanello pi alto poggiandovi la testa, ad occhi chiusi. Non aveva mai sentito tanto silenzio nel campo di Quidditch. Apr gli occhi, aveva la vista annebbiata: si era tolto gli occhiali per asciugarsi il viso imperlato di sudore. Si chiese quanto tempo sarebbe servito al suo cervello per ricevere un po dossigeno. Pian piano il paesaggio gli si form davanti agli occhi: il sole basso all'orizzonte riversava i suoi raggi sulla neve bianca e disseminava piccoli arcobaleni qua e l, conferendo al campo un'aria allegra che mal si accostava al suo umore. Lombra degli anelli del lato opposto del campo, che, essendo senza occhiali scorgeva a malapena da dove si trovava, quasi gli sfiorava i piedi. Fece un respiro profondo. Aveva ripreso fiato e la corsa, come sperava, gli aveva lasciato addosso una sensazione di stanchezza, di vuoto: proprio quello che voleva. Fece per alzarsi per raggiungere gli spogliatoi e darsi una ripulita, ma una voce lo blocc. Eccoti. Cosa ci fai qui?. Harry inforc gli occhiali e rispose con unalzata di spalle, guardando Hermione negli occhi. E tu cosa ci fai qui? Voglia di una partita a Quidditch? prov a scherzare Harry. La ragazza gli si rannicchi accanto in silenzio. Sai che non salir mai su una scopa di mia spontanea volont quindi abbandona le tue speranze di vedermi giocare sorrise Hermione di rimando, stringendosi addosso il mantello e prendendo una piccola manciata di neve. Harry la osserv ed un calore improvviso gli scald il cuore. Harry disse la ragazza improvvisamente, ti sei mai chiesto il perch delle cose?. Si gir verso di lui, appoggiando la testa sulla ginocchia, attorno alle quali

teneva le braccia, quasi a volersi raggomitolare su se stessa. Si, Hermione riflett Harry. Troppe volte. E cosa ti sei risposto? gli chiese con lo sguardo verso il sole che era appena visibile sopra gli alberi della foresta. Mi sono risposto che non sempre c una risposta. A volte le cose accadono perch devono. Harry si stup della sue parole. Hermione rest in silenzio per molto tempo. Poi annu tra se, quasi a darsi forza. Lo credo anchio. Credo anche che io debba restare qui, che non debba lasciare Hogwarts. Harry la guard basito. Si so che lascerai Hogwarts per andare alla sua ricerca. Lo so perch sei tu, Harry. Ma deve restare qualcuno qui, al Castello spieg con fare rassegnato, ma allo stesso tempo sicuro. Harry immagin quanto costasse quella scelta alla sua amica, ma, come aveva detto lei stessa, non si aspettava nulla di meno da lei. Era Hermione. Il ragazzo non disse nulla. Forse quello era uno dei motivi per cui era cos semplice esserle amico: non cera bisogno di parlare. Ma Ginny non la prender bene gli ricord la ragazza. Lo so, ma sono sicuro che non ci sar bisogno di spiegarle perch bene che anche lei resti qui. E poi...abbiamo gli specchi gemelli, ci terremo in contatto con quelli. Hermione annu, rassicurandolo. Quando vai?. Appena avr sistemato le cose con chi di dovere le disse il ragazzo. Poi aiut Hermione ad alzarsi, e con lei si avvi verso il Castello. Laria fredda del tardo mattino gli sferzava il viso, anche il sudore che gli colava dalla fronte era ghiacciato. Chiuse di nuovo gli occhi al calore appena accennato di quel sole invernale, e ripens a ci che lo tormentava: lui

l, ad Hogwarts, e Ron nelle mani di quei maghi oscuri. Non aveva dubbi, sarebbe partito al pi presto alla ricerca del suo amico, con o senza il consenso di Kingsley. Mentre salivano i gradini di fronte al Portone, uno strano brivido gli pizzic la nuca, come se qualcuno lo stesse osservando. Si volt a disagio e intravide Hyde che lo scrutava da dietro alcuni alberi. L'americano gli fece un cenno. Harry si ferm di scatto e aggrott la fronte, dubbioso. Cosa c'? chiese Hermione, notando il cambiamento. Vai avanti rispose lui, voltandosi a guardarla negli occhi. Ho una faccenda da sistemare. La ragazza si gett un'occhiata alle spalle e annu, in silenzio. Mi raccomando gli disse poi piano, e spar oltre il Portone. Harry scese velocemente i gradini e raggiunse la macchia di alberi. Hyde. Potter. Non ti ho ancora ringraziato. Non necessario, non ho risolto nulla, Weasley stato comunque rapito rispose a testa bassa. Ma ci hai provato. Provarci non serve a nulla in questi casi. Vedrai che presto sar in salvo. Quelle parole non convincevano nemmeno lui. Oppure morto. Harry sapeva che aveva ragione, ma sentirlo dire ad alta voce faceva male. Be', credo che Ron ti sar grato comunque; se non fosse stato per te ora ci sarebbe Hermione al suo posto. stata una fortuna che tu abbia capito come spezzare il tentacolo. Avrei preferito che nessuno ci andasse di mezzo, non volevo che finisse cos. Nessuno lo voleva.

Hyde non rispose ma si volt verso la Foresta camminando velocemente; Harry lo segu. L'americano si blocc di colpo e Harry quasi gli sbatt addosso. Hyde si volt frugando nelle tasche. Prendi disse lanciandogli qualcosa. Ho sequestrato un bel po' di queste ad un ragazzino in Sala Comune oggi, un po' di zucchero quello che ci vuole. Harry prese al volo la caramella; stava per scartarla quando un dubbio lo colse. Fermo! grid all'americano. Il compagno di Casa, che l'aveva gi messa in bocca, la sput all'istante. Che c'? avvelenata? Qualcuno sta tentando di uccidermi?. Harry sorrise infilandosi in tasca la sua Bubblemou. No, nulla di cos grave. solo una delle creazione dei "Tiri Vispi Weasley", non ti uccidono, ma di certo l'effetto non piacevole, specie all'aperto. Hyde bofonchi qualcosa sull'essersi fatto fregare da dei maledetti ragazzini del primo anno dando un calcione alla caramella appena addentata e lanciandola lontano. Cosa pensi di fare ora?. Harry si pass una mano tra i capelli sudati. Non lo so .... Pensi di dargliela?. Dargli cosa?. La Bacchetta, Harry, non comportarti come se fossi uno stupido. Davvero aveva creduto che nascondendo la Bacchetta di Sambuco fosse tutto risolto? In troppi sapevano, e collegare i pezzi non doveva essere cos difficile. Be'... non lo so... stiamo parlando di Ron. Non lo conosco bene, ma non credo che lui vorrebbe che tu cedessi al ricatto. Ma devo fare qualcosa. Non posso lasciare... lasciare che lo... la frase si perse tra le sue paure. Hai ragione, dobbiamo fare qualcosa riprese Hyde. Dobbiamo? Cosa intendi per dobbiamo? sbuff Harry. Ti ho gi ringraziato per il tuo aiuto, ma non

dimentico cosa ho sentito l'altra notte e non sono ancora convinto che tu non sia coinvolto, in qualche modo. Non devo dimostrare niente a nessuno! Ero l per motivi miei. Hyde si mostr alquanto seccato. Mi pare di aver fatto abbastanza per convincerti, durante la battaglia!. Solo perch hai impedito a quella creatura oscura di portare via Ginny ed Hermione, non vuol dire che sei dalla parte dei buoni. Ron stato rapito lo stesso. Non sono mica un supereroe!. Ah, no? Pensavo proprio che lo fossi... allora mi ero sbagliato. Quindi l'altra notte non mi stavi spiando?. Che diamine stai dicendo, Potter? Io non spio nessuno!. Come se fosse la prima volta!. Non capisco .... Non comportarti nemmeno tu come se fossi uno stupido, credi che non mi ricordi di te a Godric's Hollow?. Hyde chiuse le mani a pugno e si volt scatto, addentrandosi ancora di pi tra gli alberi. di

Il sole era sempre pi basso all'orizzonte e nella Foresta era veramente buio. Pensi di essere l'unico al mondo ad aver sofferto? gli chiese quando si avvicin. Harry lo fiss in volto, perplesso. Nel silenzio ovattato risuon il rumore di alcuni rami secchi spezzati e un vago fruscio di foglie; poi di nuovo silenzio. I ragazzi si guardarono intorno. Di che stai parlando?. Hyde abbass lo sguardo e cominci a sfregare il piede sul manto erboso ghiacciato; rest silenzioso per qualche minuto poi si riscosse. Ora non il momento. Ne riparleremo. Devi fidarti di me; andremo insieme alla ricerca del tuo amico. La Preside e Kingsley mi hanno proibito di uscire da scuola disse amaramente Harry. E tu ti fai fermare cos? Sette anni dentro questa scuola e non hai ancora trovato il modo di uscire di nascosto? lo schern l'americano.

Certo che sapevo uscire dal Castello. Ma lo scorso anno hanno chiuso tutti i passaggi segreti. Per ... Harry assunse un'aria pensierosa, ricordo che una volta Fred e George mi avevano parlato di un sistema per uscire. Hyde fece una faccia perplessa, poi aggiunse: Se ne sei sicuro, prepariamoci a partire e andiamo via prima possibile. Harry si ricord improvvisamente di Aberforth. Non era ancora andato ad avvertirlo. Ormai era tardi, faceva davvero molto freddo e doveva rientrare. Ginny ed Hermione sicuramente si stavano chiedendo dove fosse finito. Non posso fuggire stasera. Devo fare una cosa importante prima di partire e poi domani Natale. Ho capito. Hyde sogghign. Devi fare gli auguri alla tua bella .... Harry decise di non replicare e rientr, cercando di farsi venire un'idea per andare ad avvisare Aberforth. Mentre saliva le scale diretto alla Torre di Grifondoro gli torn in mente improvvisamente come aveva fatto a tornare nel Castello la primavera precedente: passando dal quadro di Ariana. Sper che quel passaggio non fosse stato chiuso e si diresse velocemente al settimo piano; probabilmente era l'unico modo di uscire da scuola senza renderne conto a nessuno. Un'ombra lo segu ed il ragazzo cap che la minaccia di Kingsley non era stata vana; doveva seminare la guardia del corpo, ma era un Auror e non sarebbe stato facile. Proprio in quel momento la scala che lo collegava al corridoio dove avrebbe dovuto trovare la Stanza delle Necessit si mosse portandolo sul lato opposto, lasciando indietro il suo quasi collega. Approfitt della situazione e si nascose dietro una statua dove velocemente si infil il Mantello dell'Invisibilit che, fortunatamente, aveva in tasca. Non sapeva se l'Auror conoscesse la scuola abbastanza bene da intuire dove volesse andare, quindi lo osserv dal ballatoio; il mago si mosse per raggiungere una seconda rampa di scale, e lui attravers col cuore in gola i due corridoi che lo separavano dalla Stanza. Pens al rifugio dell'anno precedente, pass tre volte avanti e

indietro davanti alla parete liscia e, non appena la porta si rese visibile, entr e la richiuse subito dietro di s. Con la coda dell'occhio aveva notato che il suo inseguitore aveva appena svoltato nel corridoio; probabilmente aveva visto sparire la porta nel muro perci aspett a togliersi il mantello. Appena fu certo che l'uomo non avesse fatto in tempo a seguirlo se lo sfil ed entr nel passaggio, allontanandosi velocemente. Mentre attraversava il tunnel rimugin su quello che avrebbe dovuto dire ad Aberforth. I loro dialoghi, fino a quel momento, erano stati caratterizzati da sarcasmo e diffidenza, cosa che non gli rendeva certo facile il compito di parlarci. Poi gli venne un'idea: se fosse apparso debole e indifeso agli occhi del vecchio forse questi si sarebbe fatto impietosire e l'avrebbe per lo meno ascoltato senza aggredirlo. Harry trov Ariana al termine del passaggio segreto. La salut con un gesto della mano e guard nella stanza: non c'era nessuno. Usc dal tunnel scendendo dalla mensola sul camino e si avvi gi per le scale che portavano al locale. C'era solo Aberforth che stava pulendo distrattamente il pavimento. Harry si sedette al bancone della Testa di Porco e poggi la testa sul duro legno, sudicio come tutto il locale. Ragazzo! Hai intenzione di perseguitarmi per caso? chiese con voce burbera il proprietario avvicinandosi al bancone. Gli occhi lo osservavano inquisitori. I capelli erano unti e le unghie sporche grattavano una macchiolina su un bicchiere che non andava via. Aberforth aveva un'aria pi malandata del solito. Mmm ... annu il ragazzo. Cos', un ritorno alle origini?. Il busto di Harry si alz dal bancone e, con un gesto ampio e teatrale, alz una mano, come per indicare tutto il locale. Aberforth lo guard sospettoso. Che vorresti dire, Potter? inarc le sopracciglia e continu. Ho convinto Ariana a lasciarmelo tenere come voglio io. Abbiamo parlato e siamo giunti alla conclusione che lei tiene il suo quadro come vuole e dove vuole e io il mio locale come voglio.

Harry fece una smorfia. E poi anche l'ultima volta che sei venuto era cos. Beh, se credi che cos il locale ti rappresenti maggiormente ... lo provoc il ragazzo. Aberforth si avvicin alla porta del locale e lo chiuse a chiave, poi fece il giro del bancone e gli si par davanti. Senti... disse abbassando la voce e chinandosi su di lui. ricordo bene la scorsa volta che sei venuto. Non mi freghi, questa non una visita di cortesia! Pensavo che consegnato... quell'arnese... avessi finito di scocciare. Harry riflett un po', prima di parlare. Si torment le dita delle mani, guardando tutto tranne il volto dell'uomo. Prima di arrivare nel locale era indeciso su cosa fare: prendere la Bacchetta o avvisare solo Ab? Ma ora altri mille dubbi lo stavano tormentando. Se anche il ragazzo avesse consegnato la Bacchetta, chi gli diceva che avrebbero lasciato libero Ron? Per ora si sarebbe limitato ad avvertirlo del pericolo, ma doveva usare molto tatto: era un argomento assai delicato per l'uomo. No... giuro, sono qui per un boccale di Bur... Whiskey Incendiario... Whiskey Incendiario. Oh, il cocco di Albus sta crescendo? disse ridacchiando, poi si fece serio. Sei sicuro di riuscire a reggere? E' roba pesante!. Ci prover. E tu? rispose con aria di sfida. Vuoi prendermi in giro, Potter? Sai da quanto tempo lavoro in questo posto?. Ed sempre stato cos vuoto?. Ma come ti permetti? disse prendendo una bottiglia piena di Whisky da sotto il banco e due bicchieri. Saliamo di sopra, tanto ormai non viene pi nessuno. Si avvi poi su per le scale dietro al bancone e Harry lo segu. Arrivati di sopra si sedette su una delle sedie sistemate attorno al tavolo e butt stancamente la testa all'indietro.

Ehi, ehi, ehi lo ammon Aberforth con l'indice alzato. Hai davvero una brutta cera. Si pu sapere una buona volta che ti successo?. Ab, ma dove vivi? chiese Harry rimettendosi diritto e strabuzzando gli occhi. Non hai saputo dell'attacco alla scuola e del rapimento di Ron?. Certo che l'ho sentito. Ma non credo proprio che n io n tu possiamo farci nulla. Piuttosto godiamoci questo Whiskey , in fondo tra poco Natale. Riemp i bicchieri e ne mise uno pieno fino all'orlo davanti a Harry. Su ragazzo, bevi e ti passer tutto! Ariana sospir e in quel momento Harry avrebbe giurato che la ragazzina avesse bisbigliato: ''Uomini''. Aberforth osserv per un attimo il contenuto del suo bicchiere, poi, con un sospiro, si rivolse a Harry. Mi dispiace per il tuo amico... com' che si chiama? Ron Si, lui. Ma sai che quello che succede a Hogwarts non affar mio. Beh, dovrebbe esserlo! lo riprese Harry. Quelli che hanno preso Ron vogliono la Bacchetta e sono anche molto forti. Hanno gi penetrato due volte le difese della scuola. Non mi pare che funzionino tanto bene comment l'uomo rigirandosi il bicchiere tra le mani. E poi non voglio che si parli di quell'oggetto. Mi pareva di essere stato chiaro, l'ultima volta. Ab, non vuoi capire? Hanno letto nella mia mente che la Bacchetta ce l'ha Ariana replic disperato Harry, indicandosi la testa. Se l'hanno riconosciuta, verranno qui e vi tortureranno per averla!. Datti una calmata, ragazzo. Chi pensi che conosca Ariana?. Che vorresti dire?. Che Ariana ha vissuto la sua breve vita sempre al riparo dagli altri esseri umani, sia maghi che babbani. Quindi stai pure tranquillo: nessuno verr mai a cercarla qui.

Harry si volt automaticamente verso la ragazza che nel quadro scuoteva la testa in segno di diniego, poi port il bicchiere alle labbra e sent un brivido caldo partirgli dalla lingua, per arrivare allo stomaco. Sorseggi avidamente ad occhi chiusi, poi li riapr e vide Aberforth che lo guardava, con un sorriso ebete sulla bocca. Lui aveva gi due bicchieri vuoti davanti a s. Che ne dici po-p-po-p-Potter?! disse lui starnazzando come una gallina. Ad Harry venne un'inspiegabile voglia di ridere e cos fece, producendo un rumore come quello di una marmitta, sputacchiando saliva dappertutto. Mi sembri proprio... continu Aberforth ridendo mentre Harry continuava a battergli pacche sul braccio, sembri proprio Augustus. Bel paragone comment Harry tirandosi su sulla sedia dalla quale stava quasi scivolando. Gli sembrava che, nonostante la sua esperienza, anche Ab fosse un p brillo. Lui e gli altri colleghi sono spesso nel mio locale. Soprattutto quando da Madama Rosmerta c' un po' troppa calca. Con Augustus ci facciamo delle grandi risate, troppo simpatico quell'uomo!. Ieri sarebbero anche potuti arrivare prima riprese Harry, amareggiato. Ma erano qui a bere in mia compagnia rispose l'uomo. Sono intervenuti solo perch qualcuno fuori ha urlato che c'era qualcosa di strano al Castello. Harry si ritrov improvvisamente vigile e attento; ecco perch erano arrivati cos tardi. Aberforth bevve un altro bicchiere di Whisky poi fece un sorriso storto e appoggi la testa alle braccia conserte sul tavolo. Harry si alz e guard Ariana che scosse lentamente la testa; traballante, super il tavolo evitando per un soffio di scivolare in un punto in cui il pavimento era particolarmente unto e si arrampic nel passaggio per rientrare al Castello.

Quando usc dalla porta rimase impietrito. La Preside lo stava aspettando a braccia conserte proprio davanti l'entrata. Buonasera professoressa ... disse lui cercando di dissimulare la sorpresa. Potter disse lei dilatando ancor di pi le narici, hai disubbidito ad un ordine mio e del Ministro. Cosa devo fare con te?. Ma .... Non voglio sentire nessun ma. Toglier cinquanta punti a Grifondoro per la tua mancanza di rispetto prosegu a denti stretti. Ma .... Finiscila di balbettare, Potter! La prossima volta ci penserai due volte prima di contravvenire alle regole. Adesso fila in dormitorio e datti una lavata... puzzi di alcool proprio come la professoressa Cooman! Ricordati aggiunse poi, pi gentilmente che bere non ti aiuter a cambiare le cose. Dopo aver detto quelle parole si incammin lungo il corridoio ma ne aveva gi percorso la met quando si volt di nuovo nella sua direzione e lo squadr. E non pensare che ti permetter ancora una volta di sgattaiolare fuori dal Castello attraverso quel passaggio, chiaro?.