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Cooperativa Sociale La Fenice Onlus di Imperia*

La Carta dei Servizi

Con il Patrocinio

*iscritta Albo Regionale Cooperative Sociali della Liguria n.303 della Sezione A

Cooperativa Sociale Onlus


Via Cascione, 58 18100 Imperia Codice Fiscale e Partita Iva 01392350086 Tel.: 0183 61463 www.cooperativasocialelafenice.com www.centrostudilafenice.com cooplafenice@uno.it Presidente Dott. Gianstefano Negri Mob.: 342 3886421 Vice Presidente Angiolina Galtieri mob.: 348 5559934

La Fenice

Volume a cura del Centro Studi della Cooperativa Sociale La Fenice - Onlus Grafica e impaginazione a cura di Emanuele Morandi Fotografie di Silvia Chiesa www.silviachiesa.info

Premessa
Compito primario di una qualsiasi cooperativa sociale quello innanzitutto di definire la propria identit, le peculiari finalit, i valori e i principi ai quali si ispira, la metodologia e gli strumenti adottati. E in questa ottica che abbiamo pensato di riscrivere in maniera ancora pi dettagliata la nostra Carta dei Servizi. Il senso di una Carta dei Servizi per noi quello di prenderci innanzitutto un impegno con LAmministrazione Pubblica e/o i cittadini nostri clienti: quello di rendere conto delle responsabilit assunte rispetto il buon funzionamento dei servizi. E uno dei modi per rendere diretta e trasparente la comunicazione tra la Cooperativa La Fenice, i cittadini e i servizi pubblici clienti. La Carta dei Servizi dunque un patto che definisce i valori ai quali noi aspiriamo quando ci poniamo al servizio della persona, esplicita gli standard di qualit garantiti, attraverso indicatori semplici e misurabili, definisce il buon funzionamento delle strutture residenziali e dei vari settori di intervento. Questo strumento va ben oltre la descrizione delle nostre attivit: le vuole vedere nelle varie parti costitutive: gli spazi e gli ambienti, il Progetto Educativo Individuale, il ruolo e la professionalit degli educatori e di tutte le altre figure, i tempi, le modalit di accesso ai servizi e quelle di dimissione. E solo grazie a questa comunicazione continua basata su accordi, conoscenza e condivisione delle regole, rispetto del lavoro di ciascuno, gestione dei conflitti, impegno a tradurre in pratica quanto dichiarato, tutela dei diritti di tutti che la cooperativa potr continuare a svolgere i compiti che si prefissata.

Dott. Gianstefano Negri


Presidente Cooperativa Sociale La Fenice - Onlus

Le COmunIt ReSIdenzIALI

COOPERATIVA SOCIALE LA FENICE ONLUS

Sede Legale - Via Cascione 58 - 18100 Imperia Tel 0183.61463 Fax 0183.61463 cooplafenice@uno.it www.cooperativasocialelafenice.com

La COOPeRAtIVA

SOCIALe

Dott. Lino Bianco Bianco Dott. Lino ConsiglioConsiglio di Amministrazione di Amministrazione DirettoreDirettore generale generale Comitato Progettazione e e Comitato Progettazione Dott. Gianstefano Negri Negri Dott. Gianstefano

Consiglio didi Amministrazione Consiglio Amministrazione


Assemblea dei Soci

zione e

Sviluppo Sviluppo

Direttore generale Direttore generale Assemblea dei Soci Presidente Dott. Gianstefano Negri Dott. Gianstefano Negri Dott. Lino Bianco Consiglio Presidente di Amministrazione Presidente Psicoterapeuti consulenti Psicoterapeuti consulenti Dott. Lino Bianco Dott. Luca Necciai Necciai Dott. Luca Dott. Gianstefano Negri Consiglio di Amministrazione Dott.ssa Patrizia Minetto Minetto Dott.ssa Patrizia Direttore generale Dott. Gianstefano Negri Responsabile dellArea Responsabile dellArea Direttore e Centro Comunicazione e generale Studi Comunicazione Centro Studi ConsiglioGianstefano Negri di Amministrazione Presidente Dott. Gianstefano Negri Dott. Gianstefano Negri Dott. Responsabile dellArea dellArea Amministrativa Responsabile Amministrativa Dott. Lino Bianco Angiolina Galtieri Galtieri Angiolina Consiglio di Amministrazione Responsabile dellArea Settore formazione e e Settore formazione Direttore Centro Comunicazione egenerale Studi prevenzione Relazione conprevenzione Enti Clienti Relazione conClienti gli Enti gli Dott. Gianstefano Negri Responsabile dellArea Dott. Gianstefano Negri Angiolina Galtieri Galtieri Angiolina Comunicazione e Centro Studi Dott. Gianstefano Negri Educatore alla Teatralit Educatore alla Teatralit Settore formazione e Dott. Emanuele amministrativo Settore Dott. Emanuele Morandi contabilecontabileMorandi Settore amministrativo prevenzione Coordinatore di Servizio Servizio Coordinatore di Settore formazione e Responsabile dellArea Fabio Maulicino Fabio Centro Studi Comunicazione e Maulicino prevenzione Ufficio Gare && Comunicazione Ufficio Gare Comunicazione Dott. Gianstefano Negri Educatore alla Teatralit Coordinatore didi Servizio Coordinatore Servizio Dott. Emanuele Morandi Fabio Maulicino Fabio alla Teatralit Educazionealla Teatralit Educatore Maulicino Settore SistemaEmanuele Gestione Integrato SettoreGestione Integrato Settore formazione e Dott. Sistema Morandi prevenzione Ufficio Gare & Comunicazione Coordinatore di Servizio Ufficio Gare & Comunicazione Fabio alla Teatralit EducatoreMaulicino Coordinatore di Servizio Dott. Emanuele Morandi Fabio Maulicino Ufficio Gare & Comunicazione Coordinatore di Servizio Fabio Maulicino
Assemblea dei Soci

Psicoterapeuti consulenti Psicoterapeuti consulenti Dott. Luca Necciai Dott. Luca Necciai Dott.ssa Patrizia Minetto Dott.ssa Patrizia Minetto Psicoterapeuti Amministrativa Responsabile dellAreaconsulenti Responsabile dellArea Amministrativa Dott. Luca Necciai Angiolina Galtieri Angiolina Galtieri Dott.ssa Patrizia Minetto Psicoterapeuti consulenti Dott. Luca Necciai Dott.ssa Patrizia Minetto Relazione con gli Enti Clienti Relazione con gli Enti Clienti Responsabile dellArea Amministrativa Angiolina Galtieri Angiolina Galtieri Angiolina Galtieri Psicoterapeuti consulenti Responsabile dellArea Amministrativa

Educativa a eri

Responsabile dell Area Educativa ResponsabileProgettazione e Comitato dell Area Educativa Responsabile dellAreadellArea Responsabile Angiolina Galtieri Angiolina e Comunicazione e SviluppoCentro Studi Comunicazione Galtieri Centro Studi Dott.Comitato Progettazione e Gianstefano Negri Negri Dott. Gianstefano

Sviluppo

ISOLA rvizio mi

ALICE rvizio llo

COMUNITA CASA ISOLA COMUNITA CASA ISOLA Responsabile dell Area Educativa Coordinatore didi Servizio Coordinatore Settore formazione eServizioe Settore formazione Angiolina Galtieri prevenzione Garjmi prevenzione Abdelhadi Area Educativa Abdelhadi Responsabile dell Garjmi e Comitato Progettazione Angiolina Galtieri Sviluppo COMUNITA CASA ISOLA Educatore alla Teatralit Educatore alla Teatralit COMUNITA CASA ALICE COMUNITA CASA ALICE Coordinatore di Servizio Dott. Emanuele Morandi Morandi Dott. Emanuele COMUNITA CASA ISOLA Coordinatore didi Servizio CoordinatoreGarjmi Abdelhadi Servizio Responsabile dell Area Educativa CoordinatorePaolillo Dott. Elisa di Servizio Dott. Elisa Paolillo Angiolina Garjmi Abdelhadi Galtieri Ufficio Gare & Comunicazione Ufficio Gare & Comunicazione COMUNITA CASA Servizio Coordinatore di Servizio ALICE Coordinatore di Coordinatore COMUNITA Maulicino Fabio Maulicino di Servizio Fabio CASA ISOLA COMUNITA CASA ALICE Dott. Elisa Paolillo Coordinatore di Servizio Coordinatore di Servizio Abdelhadi Garjmi Dott. Elisa Paolillo COMUNITA CASA ALICE CASA STELLA POLARE Coordinatore di Servizio Progetto di semiautonomia Dott. Elisa Paolillo

Dott. Luca Galtieri Angiolina Necciai Settore contabile amministrativo Settore contabile amministrativo Dott.ssa Patrizia Minetto Relazione con glidi Servizio Coordinatore di Servizio Coordinatore Enti Clienti Angiolina Galtieri Fabio Maulicino Fabio Maulicino Relazione con gli Enti Clienti Responsabile dellArea Amministrativa Angiolina Galtieri Angiolina Galtieri Settore contabile amministrativo Coordinatore di Servizio Settore Sistema Gestione Integrato Settore Sistema Gestione Integrato Settore contabile amministrativo Fabio Maulicino Relazione con gli Enti Clienti Coordinatore di Servizio Angiolina Galtieri Fabio Maulicino Settore Sistema Gestione Integrato Settore contabile amministrativo Coordinatore di Servizio Settore Sistema Gestione Integrato Fabio Maulicino

La COOPeRAtIVA SOCIALe

Organigramma

Settore Sistema Gestione Integrato

Sono salito sulla cattedra per dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. e il mondo appare diverso ricordare a me stesso che

da quass. non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! proprio quando

credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da unaltra prospettiva.


Prof. Keating - LAttimo Fuggente

Chi siamo

La Fenice una Cooperativa Sociale nata nel 2005 dalliniziativa di alcuni operatori professionali ricchi di esperienza nel lavoro sociale. E una ONLUS e si propone di intervenire nel tessuto sociale attraverso la gestione di Servizi socio-sanitari, assistenziali e educativi.

La mission

La Fenice una Cooperativa Sociale il cui scopo la progettazione, la realizzazione e la gestione di servizi alla persona. Il valore che muove tutti coloro che operano allinterno la persona con i suoi bisogni, i propri diritti e la sua autonomia. In tal senso, la mission della Cooperativa La Fenice quello di offrire, attraverso le due comunit residenziali e quella della semiautonomia, un servizio educativo di accoglienza a minori in difficolt, in linea con il Piano Educativo Individualizzato concordato con i Servizi Sociali di riferimento. Le Comunit di Casa Alice (femminile) e di Casa Isola (maschile) si propongono di fornire al minore un ambiente il pi possibile aderente ad un modello relazionale/familiare adeguato. I servizi di Psicologia e Psicoterapia dell'et evolutiva completano il nostro voler esserci all'interno del sociale.

La COOPeRAtIVA SOCIALe

I nostri valori
La Responsabilit ci rende consapevoli del nostro agire quotidiano rispetto a noi stessi, ai colleghi, agli utenti e ai nostri clienti. E il Gruppo responsabile del raggiungimento degli obiettivi e lo scopo comune raggiunto attraverso il lavoro dei singoli e tutti ci impegniamo perch ognuno svolga al meglio il proprio lavoro. La Professionalit per noi indica competenza, costanza dellimpegno, scrupolosit, precisione, passione per ci che facciamo. E per noi tensione alla crescita, al costante aggiornamento e allapprofondimento. Non qualcosa di esterno a noi, ma un vero e proprio abito che modella noi stessi come singoli e come gruppo. Il Rispetto per noi volgere lo sguardo, rivolgere lattenzione intorno a noi, riconoscere laltro nella propria individualit, singolarit e diversit. Con il rispetto noi facciamo s che laltro esista e abbia un valore proprio perch esiste. Attraverso un atteggiamento e un comportamento rispettoso verso ci che ci circonda crediamo di porre le basi per un armonico sviluppo della nostra identit personale. La nostra attivit desidera rispondere a pieno al principio della Trasparenza. Ci che noi facciamo e come lo facciamo deve possedere la chiarezza del linguaggio e dei concetti. Uno dei traguardi importanti che ci siamo posti il raggiungimento di un giusto spirito di Appartenenza. Il passaggio da un insieme di individui al gruppo dato dal costituirsi di una forma di interdipendenza psicologica, in cui il tutto qualcosa di pi della semplice somma delle parti e fa del gruppo un entit compiuta. LOrientamento al Cliente pone laccento sulle necessit reali del cliente mettendo in evidenza come il nostro servizio possa soddisfarle.

La COOPeRAtIVA

SOCIALe

Agenzie Agenzie scolastiche,formativ Agenzie scolastiche,formative, scolastiche,formativ lavorative e, lavorative

I nostri stakeholder

e, lavorative

USS Servizi Servizi Cooperativa Sociale USSM Sociali USSM SocialiCooperative Sociale Consul Sociale La Fenice Cooperative sociali Consulenti La Fenice Cooperative sociali Consulenti Banche Territorio La Fenice Minori, sociali Territorio Banche Minori, famiglie Banche famiglie Minori, Territorio

Servizi Cooperativa Sociali Cooperativa

Soci Soci

Soci

famiglie

Comunit per minori


Comunit per minori Casa Alice

I nostri servizi

Comunit Comunit per minori


Le Comunit Le Comunit

per minori

Casa Isola che non cera Casa Isola che

non cera

Progetto semiautonomia

Casa Stella Polare Casa dellautonomia

Progetto semiautonomia Casa dellautonomia

Consulenza e psicoterapia Servizio di Psicologia e Psicoterapia dellinfanzia e delladolescenza 0-18 anni Consulenza e psicoterapia alla famiglia

La COOPeRAtIVA

Casa Alice

SOCIALe

Casa alice e Casa isola che non cera

Le Comunit residenziaLi

Le COmunIt ReSIdenzIALI

Premessa

La Comunit Alloggio ad Alta Intensit per Adolescenti Casa Alice viene rilevata a gennaio 2007 ed destinata agli utenti di sesso femminile. La Casa Famiglia LIsola che non cera viene rilevata a gennaio 2007 ed destinata solo ad una utenza maschile. Per questa struttura stata gi chiesta la trasformazione da Casa Famiglia a Comunit Alloggio per Adolescenti ad Alta Intensit. Dal 2008 le nostre strutture sono inserite nel Programma Nazionale Minori Stranieri non accompagnati Progetto Pantoufle. Il Programma promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e realizzato dallAssociazione Nazionale dei Comuni dItalia. Tale Progetto prevede laccoglienza di minori stranieri non accompagnati vittime della tratta e inseriti in un programma di protezione sociale ex art. 18 D.Lgs 286/98 e art. 13 L. 228/98.

Le COmunIt ReSIdenzIALI

Limpostazione generale del lavoro orientata verso:

la valorizzazione delle potenzialit di ciascun adolescente lacquisizione di elementi di progressiva autonomia lampliamento delle possibilit relazionali degli adolescenti linterazione attiva con il contesto del territorio linteriorizzazione delle regole comunitarie lacquisizione dello stile di vita quotidiano della Comunit il graduale inserimento territoriale il favorire la presa di coscienza del concetto di responsabilit lorientamento e linserimento scolastico, professionale e lavorativo degli adolescenti.

Ruolo sociale ed educativo

La definizione del ruolo sociale di una struttura che accoglie adolescenti senza dubbio condizionata, per certi versi, dalla specificit dei bisogni ai quali deve rispondere ma anche dal tipo di rapporto che la struttura in grado di stabilire con gli altri attori del territorio che ruotano intorno agli adolescenti (famiglia, scuola, lavoro, strutture ricreative, servizi sociali, ecc.) Vi la consapevolezza che la Comunit deve rappresentare, oggi, una risorsa allinterno di una rete complementare di servizi, capace, proprio per la sua interazione, di offrire ai propri ospiti adeguate e mirate risposte ai loro bisogni, in termini di coerenza globale e di specificit al tempo stesso. In questo senso la caratteristica principale , nella nostra prospettiva, il porsi come ambiente di vita dove, appunto, quotidianit ed attivit si integrano. Ci pare centrale poter configurare la Comunit come struttura educativa dove la relazione quotidiana permette il manifestarsi di comportamenti diversificati ed autonomi, nel quadro di progetti che investono la vita reale degli ospiti. La Comunit ripropone, quindi, esperienze di appartenenza e separazione, di autonomia ed unione, in grado di sostenere affettivamente e materialmente il percorso di crescita dellidentit personale di ciascun adolescente. La Comunit, inoltre, organizzata attorno allobiettivo di attivare profondi cambiamenti, significativi per lutente, sul piano delle relazioni, delle regole, delle abilit sociali, della personalit, dellequilibrio affettivo e, cosa per noi fondamentale, della propria autorappresentazione.

Le COmunIt ReSIdenzIALI

Casa Isola che non cera

Casa Alice

Definizione

La Comunit per Adolescenti una struttura educativa residenziale a carattere comunitario caratterizzata dalla convivenza di un gruppo di ragazzi o ragazze con la presenza di operatori professionali che assumono le funzioni di adulto di riferimento. La Comunit inserita nel tessuto urbano ed garantita la facilit di collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorativa degli ospiti ed accessibilit ai servizi del territorio.

Capacit Ricettiva

Requisiti Funzionali

Si offrono servizi volti a: integrare le funzioni familiari temporaneamente compromesse accogliendo il minore in un contesto educativo che si adegua a lui favorendo la costruzione di relazioni significative migliorare la capacit di autonomia dei ragazzi accolti, attraverso una sempre maggiore distribuzione di proprie responsabilit nella gestione dei tempi e degli spazi della struttura sostenere i minori nella prosecuzione degli studi o nellinserimento lavorativo favorire, laddove indicato, gli incontri con genitori e familiari
Le strutture rimangono aperte 24 ore al giorno per 365 giorni allanno. Viene garantita la compresenza di almeno uno o pi educatori (a seconda del numero degli utenti e delle necessit emergenti) 24 ore su 24.

La Casa Lisola che non cera accoglie fino a 9 minori di sesso maschile di et compresa tra i 13 e i 18 anni. La Casa Alice di Imperia accoglie fino a 5 minori di sesso femminile di et compresa tra i 13 e i 18 anni. Struttura Abitativa La Casa famiglia LIsola che non cera un appartamento sito in una palazzina indipendente su tre piani comprendente una cucina, tre bagni (uno al primo piano terreno e gli altri al secondo piano), cinque camere da letto, una sala, un ufficio, due grandi terrazzi, un ampio garage. La Casa Alice di Imperia un appartamento comprendente una cucina, due bagni, tre camere da letto, una sala, un ufficio e un cortile.

Le COmunIt ReSIdenzIALI

Criteri di Ammissione

Le Comunit ospitano, nelle due strutture, minorenni di et compresa tra i 13 e i 18 anni, di sesso maschile e femminile senza distinzione di nazionalit. Linserimento in Comunit avviene solo attraverso invio da parte di un Servizio Pubblico e pu essere dovuto sia a provvedimenti civili che penali, senza distinzioni. Non sono considerati idonei i soggetti affetti da patologie psichiatriche (quali psicosi, disturbi di personalit con prognosi negativa, ecc...), da deficit intellettivi (lievi, medi e gravi), da deficit di autonomia personale e/o sociale e/o territoriale e soggetti tossicodipendenti (droga e alcool). E prevista la possibilit di riserva di posti per emergenze di inserimento, oltre ad un pronto intervento 24 ore su 24 a seconda della disponibilit.

occorre far pervenire alla struttura una relazione dettagliata sulla situazione personale e familiare del soggetto. Incontro del Responsabile della struttura con i referenti dei Servizi invianti per poter discutere il nuovo inserimento Valutazione della richiesta da parte dellequipe. Inserimento del minore in struttura per il periodo di un mese di osservazione. Incontro con i Servizi di riferimento per valutare leventuale inserimento stabile del minore. Stesura del Progetto Educativo Individualizzato definitivo. Inserimento stabile del minore.

Allatto dellinserimento, sar cura del Servizio far pervenire alla struttura i seguenti documenti:
proponente assenso dei genitori allinserimento (nel caso questo sia consensuale) copia del decreto di affido del minore da parte del Tribunale dei Minorenni copia dellatto di tutela da parte del Giudice Tutelare

determina dellimpegno di spesa assunto lettera di inserimento del minore da parte dellente

1 carta di identit 2 passaporto 3 permesso di soggiorno 4 certificato di nazionalit 5 tesserino sanitario 6 tesserino delle vaccinazioni 7 copia dei titoli di studio posseduti dal minore 8 nulla osta della scuola di provenienza alliscrizione ad altra scuola 9 eventuale documentazione medica (comprensiva di analisi complete) 10 quantaltro in possesso dei Servizi e ritenuto idoneo a favorire il processo di inserimento

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Liter di inserimento segue queste modalit: Allatto della richiesta di inserimento di un minore,

(nel caso che il minore sia stato messo sotto tutela) dispositivo della sentenza da parte del Tribunale per i Minorenni nel caso di provvedimenti penali (misura cautelare, messa alla prova, ecc.) e inoltre:

Criteri di dimissioni Raggiungimento degli obiettivi del progetto Compimento del 18 anno di et (esclusi i
individualizzato (da valutare con il Servizio di riferimento)

Progetto generale di comunit

Reiterato comportamento aggressivo nei


confronti degli altri ospiti, degli operatori e della struttura

soggetti che devono completare il periodo di messa alla prova disposto dallautorit giudiziaria competente o soggetti per i quali stato predisposto dallente inviante un pro-getto di autonomia territoriale)

Lequipe ha elaborato un Progetto Generale indicante le principali linee guida, sulle fondamenta del quale verranno costruiti, assieme ai Servizi di riferimento, i Progetti Educativi Individualizzati.

Il Progetto Generale prevede:

Reiterato comportamento di fuga dalla struttura Reiterato uso e/o introduzione di sostanze Termine del periodo di messa alla prova (per gli
ospiti con provvedimento penale) psichiatriche stupefacenti e alcoliche allinterno e allesterno della struttura

Insorgenza o disvelamento di eventuali patologie

Fase di Osservazione: i minori vengono accolti per un periodo di osservazione di almeno un mese, al termine del quale verr valutato dallequipe leventuale inserimento in struttura. 1a fase) Inserimento in Comunit e adattamento ai ritmi di vita comunitaria: i minori in et scolastica avranno la possibilit di portare a compimento il proprio ciclo di studi; agli adolescenti che, invece, abbiano gi concluso la scuola dellobbligo e per i quali non si prospetti, per qualsiasi motivo, unistruzione superiore, verr prospettato un primo periodo di lavoro al servizio della Comunit (gestione attiva della struttura insieme agli educatori) e/o attivit svolte allesterno 2a fase) Parziale inserimento esterno: gli ospiti, pur risiedendo ancora in Comunit, lavoreranno allesterno di essa; verranno attivate, ove possibile, con i vari comuni di appartenenza borse lavoro ed eventuali inserimenti in aziende locali o Cooperative di tipo B. Questa fase mira a far acquisire, oltre a tutte

Le COmunIt ReSIdenzIALI

Ogni educatore : - un riferimento di autorit-autorevole - un facilitatore degli scambi psico-sociali


(amplificatore) (contenitore) (mediatore). (relazione)

-un riferimento affettivo e di sicurezza - il creatore di occasioni per scoperte e nuovi rapporti spazio-temporali Lobiettivo di fondo di tutti gli interventi resta quindi quello di attivare dei cambiamenti nella persona attraverso lacquisizione di nuovi modelli, di nuove forme di pensiero, di comportamento, di auto-rappresentazione e relazione quotidiana, per valorizzare in questo modo il senso duraturo di una struttura fondamentale di transizione come la Comunit educativa.

Progetto educativo Individuale

La costruzione del Progetto Educativo Individuale prevede un lavoro di gruppo tra il personale operante nella struttura e i Servizi di riferimento. Viene articolato al termine della fase di osservazione e comprende: 1 gli obiettivi da raggiungere 2 i contenuti e le modalit dellintervento 3 il piano delle verifiche Nel corso dellinserimento in Comunit il progetto pu venire aggiornato e modificato a seconda delle risposte e dei bisogni dei minori.

metodologia

La filosofia che sta alla base del Progetto individuale vede leducatore al centro dellintervento e della relazione. A nostro avviso la Comunit deve assumersi tutte quelle funzioni affettive e materiali di riferimento proprie delle

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le regole, anche i normali ritmi lavorativi 3a fase) Graduale inserimento territoriale: in questa fase il giovane sar aiutato a costruire percorsi di vita investendo sulle proprie capacit; alla borsa lavoro, prevista dalla seconda fase, verr proposto un lavoro vero e proprio che gli possa consentire un totale grado di autosufficienza. Alla Comunit si sostituir gradualmente labitazione civile, e la presenza degli educatori e dello psicologo nella vita del giovane diminuir gradatamente fino alla totale indipendenza

figure di riferimento familiari del ragazzo.

I minori vengono accompagnati nellevoluzione del progetto, oltre che dagli educatori attraverso il costante rapporto con loro, anche dal personale psicologo presente in struttura, singolarmente o con occasioni di lavoro di gruppo (a seconda delle necessit di ciascuno), mediante colloqui di sostegno psicologico. Eventuali interventi psicoterapeutici vengono concordati con il Servizio di riferimento.

Formazione e Supervisione del Personale

Verifiche

Un metodo di lavoro di questo tipo implica, evidentemente, una particolare attenzione per il lavoro dequipe e, pi in generale, per il lavoro di gruppo. Le verifiche e le forme di valutazione collettive saranno quindi curate al fine di permettere realmente di intervenire a misura di ragazzo. Gli strumenti utilizzati sono: 1 le osservazioni sul campo 2 le riunioni settimanali dequipe 3 le riunioni con i referenti dei Servizi di riferimento del minore 4 le riunioni di supervisione

Al personale operante nella struttura viene assicurato un supporto formativo in grado di garantire il consolidamento di competenze: 1 pedagogiche: per trasformare le relazioni in strutture coscienti di evoluzione 2 psicologiche: per gestire la dimensione affettiva ed emotiva del lavoro 3 sociologiche: per analizzare e costruire realistiche reti di intervento 4 di animazione: per affrontare la relazione anche in termini di attivit 5 preventive: per impostare specifici interventi volti allacquisizione di abilit personali e sociali in grado di contrastare processi di deterioramento Tale supporto formativo fornito attraverso diversi strumenti privilegiati: 1 la supervisione del servizio 2 la supervisione del personale 3 la continuit delle riunioni dequipe e il coordinamento sul campo del lavoro 4 la partecipazioni ad attivit di formazione specifiche offerte allinterno della struttura 5 la partecipazione ad iniziative di formazione e aggiornamento esterne.

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Personale operante nelle due comunit:

n. 2 Responsabili Referenti n. 8 Educatori n. 2 Operatori sociali n. 1 Psicologo Supervisore n. 2 Psicoterapeuti consulenti esterni

Organizzazione quotidiana attivit

La permanenza in Comunit segue ritmi ben determinati. La quotidianit scandita da una serie di attivit, distinte dal cadenzarsi della giornata. Il mattino dedicato ai lavori di pulizia e di manutenzione della struttura, eseguiti dai ragazzi (non inseriti a scuola o nel mondo del lavoro) insieme al personale di turno (riordino delle stanze da letto, pulizia di tutti gli ambienti). Il pomeriggio dedicato alle attivit educative e scolastiche (per i ragazzi frequentanti la scuola). Tra le attivit pomeridiane individuate dallquipe si segnalano: 1 laboratorio dellinformazione: questa attivit prevede la lettura quotidiana di giornali con com-

Regolamenti Interni

Ai fini di una maggior comprensione e di una corretta definizione delle regole della vita comunitaria, stato predisposto un regolamento interno che deve essere accettato e firmato dai minori allatto del loro inserimento: - Casa Alice e Casa LIsola che non cera sono il luogo di convivenza di un gruppo di minori e di educatori. Sta alleducazione di tutti, soprattutto degli ospiti, il buon andamento della vita comunitaria. - E permesso fumare solo nei terrazzi o nel

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mento e considerazioni degli articoli letti e dei fatti accaduti) 2 laboratorio del cinema (visione di un film scelto dallequipe a cui segue una discussione sui temi emersi e sulle considerazioni riportate dai ragazzi) 3 educazione fisica e attivit sportive (palestra e piscina) 4 uscite finalizzate sul territorio, prevalentemente il sabato pomeriggio e la domenica Alla sera i ragazzi hanno la possibilit di scegliere fra diverse opzioni: visione di un film proposto da loro, giochi organizzati, discussioni, ecc.

cortile. E proibito farlo in tutti i locali dellappartamento. - Gli ospiti hanno diritto ad effettuare una telefonata alla settimana della durata di 5 minuti ai familiari o ai numeri autorizzati dal proprio servizio di provenienza. Lorario per telefonare dalle 19.00 alle 21.00 eccetto casi eccezionali da concordare comunque con lequipe e il Responsabile. Le telefonate in entrata hanno una durata di 10 minuti. Le telefonate si ricevono dalle 19.00 alle 21.00. Non ammesso luso e il possesso del cellulare privato. Questo verr concesso solo a progetto avanzato e concordato coi servizi di riferimento. - Eventuali richieste di telefonate ai servizi di riferimento, dovranno pervenire al responsabile, tramite gli educatori, con adeguata motivazione. Il responsabile provveder a contattare il servizio e a concordare la modalit della telefonata. - Possono uscire da sole solo le persone autorizzate dal servizio e dallequipe. Le uscite si effettuano nella modalit concordata con gli educatori. - Pulizia e riordino dellappartamento: ogni ospite deve provvedere ad avere cura della propria stanza e del suo spazio. Ogni giorno bisogna pulire le proprie stanze e i luoghi comuni (salotto, bagni, terrazzi, cucina, scale) secondo turni stabiliti settimanalmente dagli educatori. Tutte le volte

che si usano i locali comuni, al termine devono essere lasciati puliti e in ordine. - Lavanderia e stireria: tutti gli abitanti della casa devono a turno attaccare la lavatrice, stendere, ritirare e stirare la propria biancheria e quella dei compagni. - Preparazione pasti e uso cucina: tutti devono partecipare a turno con leducatore alla preparazione dei pasti. Non sono concesse variazioni sul cibo se non per motivi di salute. La cucina durante il giorno viene lasciata aperta ma non si pu accedere ai generi alimentari e al frigorifero senza aver chiesto lautorizzazione alleducatore in turno. - TV Radio: dopo le 22.00 la radio e la televisione devono essere tenute a basso volume. La TV potr essere accesa durante il giorno solo dopo pranzo e comunque dopo aver terminato tutte le faccende quotidiane. - Alla sera il rientro in stanza previsto entro le 23.30 durante i giorni feriali e alla 00.30 il sabato o giorni festivi. Potranno essere fatte eccezioni in caso di uscite serali organizzate. - Al mattino entro le 08.30 bisogna essere in piedi, la colazione si potr fare entro e non oltre 09.00. La domenica mattina la sveglia sar entro le 10.00, la colazione si potr fare entro e non oltre 10.30 - La doccia potr essere fatta tutti i giorni ad orari concordati con gli educatori e non dovr superare la durata di 15 minuti. Il bagno si potr fare solo una volta alla settimana.

Le COmunIt ReSIdenzIALI

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto d e non in base a quanto in grado di ricevere
Albert einstein

- Tutti gli ospiti, fatta eccezione per chi lavora, ogni settimana ricever una paghetta pari a Euro 13,00. In tale importo compreso lacquisto delle sigarette e tutto ci che necessit per il mantenimento settimanale delle uscite sia soli che con gli educatori. Sono esclusi da tale importo i biglietti e gli abbonamenti dei mezzi pubblici per gli spostamenti. Per gli ospiti che svolgono unattivit lavorativa, allinizio del lavoro verr concordato un budget mensile a sua disposizione. In determinati casi, la paghetta e le sigarette potranno venire gestiti dal personale educativo. - Nella casa bisogna avere un comportamento decoroso e civile. Avere rispetto di tutti gli ospiti, degli educatori e delle cose altrui. Eventuali danni alla struttura e agli accessori in genere, verranno addebitati agli ospiti detraendo la somma dalla paghetta o dal loro stipendio. - Nella casa si dovr essere sempre vestiti con abbigliamento decoroso; assolutamente vietato girare con indosso solo abbigliamento intimo; assolutamente vietato dormire senza vestiti. - Non saranno assolutamente accettati atteggiamenti irrispettosi e maleducati nei confronti degli educatori e degli altri abitanti della casa e di eventuali visitatori della stessa.

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il progetto di Semiautonomia

cASA StellA polAre

IL PROGettO dI SemIAutOnOmIA

Premessa

Il raggiungimento dei 18 anni raramente corrisponde ad uneffettiva capacit di vita autonoma da parte dei ragazzi nella societ italiana di oggi. Negli anni, la Cooperativa La Fenice ha maturato la consapevolezza che sia necessario proporre un supporto educativo, affettivo, sociale ed economico per coloro che, privi di una famiglia adeguata alle spalle, si affacciano allet adulta. Il nostro progetto di semiautonomia nasce dallesigenza di favorire la dimissione protetta dalla Comunit di tutti coloro che hanno raggiunto la maggiore et attraverso un sostegno ed un accompagnamento costante nel processo di integrazione sociale. Si tratta di un processo residenziale temporaneo che consente un percorso graduale di crescita individuale per affrontare un cammino di vita autonomo altrimenti difficile da compiere con le limitate e fragili risorse dei ragazzi e delle giovani donne che accogliamo nelle nostre strutture residenziali. Considerando inoltre che la tipologia dell'utenza attuale quella di ragazzi troppo spesso vicini alla maggiore et, diventa difficile proporre dei progetti educativi che abbiano senso ed efficacia. Il periodo di semi-autonomia ci sembra possa essere una reale chance per costruire un progetto di vita credibile, per definire meglio i propri bisogni e per affinare sempre pi le proprie risorse. Abbiamo pensato inoltre di aprire tale servizio anche a utenti provenienti da percorsi diversi da quelli della nostra comunit, con lobiettivo di accompagnarli e sostenerli per un determinato periodo di tempo della loro esistenza fino a raggiungere la loro autonomia. La tipologia degli utenti a cui si rivolge il servizio sono quindi maggiorenni provenienti dalle nostre comunit o da strutture educative, non in condizioni di affrontare la vita in maniera autonoma e che, per vari motivi, non possono fare rientro nella propria famiglia di origine. Il percorso di semiautonomia termina, al di l di scadenze anagrafiche, al raggiungimento di obiettivi

IL PROGettO dI SemIAutOnOmIA

Requisiti di ammissione

Questa esperienza si sviluppa in un contesto di comunit allargata, in un nucleo comunitario fisicamente separato dalla comunit per minori ma in un ambiente conosciuto, ed caratterizzata dal riconoscimento del livello di maturit raggiunto dal ragazzo.

Obiettivi

a. Avere raggiunto la maggiore et. b. Essere nelle condizioni psicologiche e sociali per giustificare un ulteriore percorso di sostegno allinserimento sociale. c. Accettare il Progetto Educativo concordato dalla comunit insieme ai Servizi Sociali di riferimento.

1. favorire e facilitare il processo di svincolo, emotivo e relazionale dalla comunit in modo pi naturale e meno traumatico. 2. sperimentare, in una situazione diversa, i valori appresi nel cammino comunitario. 3. sviluppare il processo di autonomia per la costruzione di un progetto di vita. 4. sostenere il processo di acquisizione di responsabilit 5. offrire la possibilit di avere un alloggio immediato in attesa di una sistemazione personale definitiva. 6. supportare lapproccio con il mondo del lavoro: dalla ricerca di una occupazione al mantenimento della stessa.

metodologia

L'ingresso nel servizio di semiautonomia deciso dal Responsabile dellArea Educativa insieme ai Coordinatori di Servizio di tutte le strutture educative in collaborazione e accordo con il Servizio Sociale di riferimento. La vita interna regolata da orari stabiliti comunitariamente tenendo conto degli impegni lavorativi dei singoli. E' gestita da un educatore di riferimento supervisionato dal Responsabile di area. La permanenza stabilita dall'quipe di accoglienza e potr avere una durata massima di due anni. Il giovane che vorr viverci sar tenuto alla scru-

IL PROGettO dI SemIAutOnOmIA

di autonomia personale che vengono individuati insieme al ragazzo coinvolto, quando il ragazzo stesso effettivamente pronto a passare ad una fase di autonomia piena.

7. sostenere l'inserimento sociale e territoriale dellospite.

polosa osservanza delle norme generali stabilite: in particolare sar vietata lintroduzione e il possesso di sostanze alcoliche o stupefacenti e luso della violenza in ogni sua forma. La vita nell appartamento strutturata dall'assunzione di alcune basilari regole della convivenza: la cura di s, dei propri spazi e degli spazi comuni, il rispetto reciproco, l'equa distribuzione dei carichi nella gestione della casa, della spesa e dei pasti. Le visite di persone estranee dovranno essere concordate con i responsabili. I giovani del Servizio di semiautonomia risiedono nei locali di un appartamento messi a disposizione appositamente; si impegnano a mantenerli in stato di buona conservazione ed efficienza, provvedono autonomamente alla gestione della casa stessa. Nel caso si verificassero gravi atti di inosservanza sia allo spirito che alle norme specifiche del nostro servizio, l'quipe di direzione potr decretare l'immediato allontanamento del giovane. Concordemente con il Servizio Sociale vengono stabiliti i tempi, le modalit di approccio al sociale e le caratteristiche specifiche del progetto di semiautonomia connessi alle esigenze e alle possibilit e capacit del singolo individuo, valorizzando quelle che sono le sue competenze. Ciascun ospite ha un educatore di riferimento che si fa garante del progetto in tutte le sue parti e che

avr con lo stesso un incontro settimanale volto a favorirlo rispetto alle esigenze della vita quotidiana e alle sue necessit di supporto emotivo.

La struttura

La struttura individuata per il progetto di Semiautonomia situata ad Imperia. La capienza di 5 persone.

IL PROGettO dI SemIAutOnOmIA

Personale operante nel Progetto di Semiautonomia

1 1

Responsabile referente Educatore

________________ 1 Psicoterapeuta consulente esterno

Casa Stella Polare

SeRVIzI SPeCIALI

Il Servizio di consulenza agli adolescenti e alle loro famiglie

La consulenza indirizzata agli adolescenti vuole fornire degli strumenti idonei ai ragazzi in fase di sviluppo, per affrontare meglio le difficolt legate alla crescita e al loro approccio con la realt sociale in tutte le sue sfaccettature. proprio nelladolescenza che si manifestano atteggiamenti e comportamenti a rischio a diversi livelli: sociale, personale, scolastico. Il confronto con un esperto pu quindi aiutare a prevenire il manifestarsi di un vero e proprio disagio. La Cooperativa La Fenice si avvale dellesperienza e della competenza di professionisti in grado di relazionarsi con i ragazzi nostri ospiti in maniera chiara e aperta in una dimensione di reale ascolto e condivisione delle problematicit emergenti. Lascolto delladolescente, in uno spazio dedicato, favorisce lemerLe figure professionali che lavorano nel servizio di gere delle potenzialit del ragazzo, aiuta e Psicologia e Psicoterapia dellEt Evolutiva supporta la comprensione delle relazioni con la famiglia, favorisce lespressione 1 Responsabile Psisologo-Psicoterapeuta dellEt evolutiva adeguata delle emozioni e la riduzione dellansia, aiuta nella scoperta di nuove 2 Educatori Professionali strategie e comportamenti. Quando un ragazzo presenta una situazione di disagio, In qualit di consulenti altre figure professionali (Neuropsichiatra Infantile, anche la sua famiglia ne rimane coinvolta. ecc) E per questo che il servizio offre supporto e aiuto anche a tutto il nucleo famigliare.

Questo un intervento di tipo specialistico che svolto esclusivamente da Psicoterapeuti specializzati in Et Evolutiva e Adolescenza. E indirizzato ad intervenire sia: Nella fase diagnostica (valutazione della problematica emergente attraverso lutilizzo di tutte le modalit e gli strumenti adeguati alla situazione e allet) Nella fase della terapia vera e propria: la presa in carico delladolescente e della sua famiglia attraverso un percorso condiviso. Le aree di intervento possono riguardare: Problematiche famigliari: separazioni/divorzi, malattie, lutti, ecc... Problematiche individuali: disturbi dansia, fobie, disturbi di personalit, difficolt scolastiche, ecc...

SeRVIzI SPeCIALI

Oltre ai sopracitati servizi ai nostri ospiti sono offerti:

Il Servizio di Psicologia e Psicoterapia per let evolutiva e per ladolescenza

IL CENTRO STUDI LA FENICE

Sede Legale - Via Cascione 58 - 18100 Imperia Tel 0183.61463 Fax 0183.61463 centrostudilafenice@gmail.com www.centrostudilafenice.com

IL CentRO StudI

un po di storia

Il Centro Studi La Fenice una struttura per la ricerca, la formazione, la progettazione sociale, realizzata dalla Cooperativa Sociale La Fenice. Lesperienza, ormai decennale con minori a rischio attraverso la gestione di due strutture residenziali, ha fatto nascere lesigenza di allestire un luogo dove poter avere la possibilit di promuovere, discutere e approfondire tutte le tematiche inerenti alla fase evolutiva delluomo. Finalit Il Centro Studi La Fenice si propone come punto di riferimento nel settore del Disagio sociale con una particolare attenzione alladolescenza . Il Centro Studi si fonda sullincontro di professionalit operanti nel campo dellorientamento, della formazione e della consulenza ed ha per oggetto lerogazione di servizi.

Aree di intervento:

IL CentRO StudI

Area Formazione Area stampa - divulgazione, articoli e news Area Comunicazione e Marketing

Organigramma
Area Formazione

Progettazione, monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi

Progetti Educazione alla Teatralit

Gestione rassegna stampa periodica

Direzione

Area Stampa

Attivit di ricerca e pubblicazioni Sviluppo e gestione delle risorse informatiche

Organizzazione e gestione eventi

Area Marketing
Organizzazione e gestione marketing e fundraising

IL CentRO StudI

AReA FORmAzIOne
Il Centro Studi La Fenice si pone l'obbiettivo di diventare un punto di riferimento educativo, riconoscibile, integrato nella vita della citt.

Lerogazione dei servizi formativi sono rivolti a:

a) Educatori professionali, insegnanti e a tutti coloro che operano nel sociale. La figura delleducatore e la sua formazione continua acquistano per noi un carattere di priorit: i metodi educativi vanno continuamente interfacciati con le pi recenti scoperte scientifiche. Leducazione cambia, perch cambia la conoscenza che abbiamo delluomo. Per noi fare un progetto di formazione non vuol dire mettere semplicemente insieme delle nozioni, ma consolidare il sapere, il fare e lessere in modo tale da portare leducatore a rappresentare una guida per le persone cui si rivolge. b) Famiglie. Per loro attuiamo progetti formativi inerenti al perfezionamento delle competenze genitoriali. Pensiamo sia importante offrire alle coppie di genitori pi sicurezza e fiducia nelle proprie competenze educative conducendo cos ad una maggiore stabilit del nucleo famigliare. c) Bambini, adolescenti e giovani. A questo livello il Centro studi gestisce e promuove interventi di Educazione alla salute nelle scuole di ogni ordine e grado.

IL CentRO StudI

una Cooperativa Impertinente

Per fare questo lavoriamo a stretto contatto con il movimento di Educazione Teatrale del Teatro Impertinente una compagnia di animazione teatrale attiva dal 2007 attraverso la collaborazione congiunta di varie figure professionali legate allambito della pedagogia, del teatro e della formazione. Attivo nellImperiese e nel Varesotto, il T.Im. si dedicato principalmente alleducazione teatrale con bambini e adulti, in ambito scolastico e non, realizzando interventi di educazione alla teatralit e corsi di formazione per insegnanti e operatori. Lo strumento teatrale, infatti, crea un livello di coinvolgimento che supera la sfera razionale e attiva anche il piano emotivo dei partecipanti. Le potenzialit maggiori si manifestano quando necessario suggerire cambiamenti di mentalit e di atteggiamento alla persona, laddove la semplice prescrizione comportamentale tende a rivelarsi scarsamente efficace. Il cambiamento non sempre accettato, sia che si tratti di modalit organizzative, di pensiero o comportamentali; il teatro quindi, proponendosi come gioco, crea uno spazio intermedio dove molte cose diventano possibili.

IL CentRO StudI

Le nostre proposte formative:

Fantasy Lab 0.1

Partendo dagli insegnamenti di Bruno Munari si esplorano i termini relativi o sinonimi della creativit: invenzione, fantasia, immaginazione. Il passo successivo quello di giocare con questi significati, manipolando, improvvisando, creando. Del resto la fantasia una facolt che permette di pensare a qualcosa che prima non cera senza nessun limite, vale a dire anche a cose che non si possono realizzare praticamente. Grazie a strumenti teatrali e parateatrali cercheremo di individuare la maniera di lavorare della fantasia che crea nuove relazioni tra ci che si ha gi in memoria e cio che ci sembra impossibile.

in un clima di relazione e condivisione. Data limpostazione prettamente pedagogica dellesperienza, il corso particolarmente indicato per chi voglia conoscere meglio se stesso e mettere al servizio degli altri le proprie doti artistiche e di relazione.

Laboratori per gli adulti

Laboratori per i giovani

Rivolto agli adulti che da anni vivono lesperienza del teatro amatoriale, o che sono alle prime armi; agli insegnanti, agli educatori, ai catechisti, a tutti coloro che si interessano di disagio giovanile; tale iniziativa non si propone come scuola di teatro per registi o attori professionisti, ma offre lopportunit di conoscere la realt del teatro-educazione e la sua funzione pedagogica; un percorso individuale che, tramite le tecniche teatrali, permette di riscoprire il teatro come strumento educativo fondamentale per la crescita della persona: perch il teatro non solo un modo per occupare il tempo libero.

IL CentRO StudI

Rivolto ai giovani di et compresa tra i 15 e i 28 anni che non abbiamo mai avuto esperienze teatrali, o che abbiano gi delle competenze in merito; tale iniziativa non si propone come scuola di teatro per attori professionisti, ma offre lopportunit di un percorso individuale che, tramite le tecniche teatrali, permette di scoprire e far emergere la creativit e le facolt espressive di ciascuno,

La tendenza dei bambini al gioco, alla finzione e al teatro unespressione naturale. Lidea di questo laboratorio si basa sulluso della drammatizzazione scenica come gioco e come forma di espressione e comunicazione per aiutarli a crescere, ad esprimere il proprio potenziale creativo, a sviluppare capacit immaginative e

Il Giocateatro (corsi per bambini)

Il doposcuola Impertinente

Movimento, gioco, creativit saranno gli ingredienti base del corso che render i pomeriggi delle vere occasioni per crescere e divertirsi nello stesso momento. Il teatro inteso come luogo dincontro, diviene per chi lo pratica una casa in cui sentirsi protetti, un ambiente familiare in cui sempre bello ritornare e dal quale si possa partire sereni e rinnovati. Da qui nasce lidea di creare un percorso teatrale per il doposcuola che consenta ai ragazzi di trovare nella dimensione piacevole del gioco drammatico, stimoli e motivazioni per comprendere e apprendere, mettendo s stessi in ci che si fa; si ha la possibilit di conoscersi e farsi riconoscere allinterno di un sistema di regole che garantiscono il rispetto e la valorizzazione delle proprie personalit.

Leducatore Impertinente

Il corso si propone di formare esperti in Educazione alla teatralit per attivit scolastiche e socio-animative; tali esperti acquisiranno competenze e conoscenze riguardanti leducazione alla teatralit. A tale proposito potr sperimentare: lespressione corporea, la recitazione, linterpretazione del personaggio, il testo teatrale, la creazione e lutilizzo di materiali scenici, la musica, le luci e quanto concerne la dinamica della rappresentazione.

Il laboratorio teatrale per anziani nasce come un luogo dincontro e ha lo scopo di creare un gruppo in cui ci si diverte insieme. Il teatro un incontro tra persone e favorisce una relazione profonda in cui esprimersi, socializzare, comunicare, agire, percepire, muoversi,

elderly theatre (teatro per anziani)

www.teatroimpertinente.info

IL CentRO StudI

di osservazione soggettiva. Il percorso essenzialmente educativo in quanto implica un lavoro su se stessi e con gli altri, compiuto a livello di pre-espressivit.

emozionarsi. Si amplificano i processi espressivi, potenziando lenergia disponibile al sostegno reciproco per perseguire lautostima, la sicurezza ed il superamento delle paure, in una fase della vita in cui la solitudine ed il senso di inutilit e di inadeguatezza sono predominanti.

AReA StAmPA
Il Settore Stampa del Centro Studi La Fenice si occupa di aggiornare costantemente le pubblicazioni pi importanti relative alle tematiche sociali, pedagogiche, psicologiche. Il risultato di tutto il lavoro confluisce nella Rassegna Stampa pubblicata sul sito del Centro Studi nella sezione Area Stampa (http://www.areastampalafenice.blogspot.com); uno spazio aperto ai contributi di tutti, contenitore di spunti di riflessione. Unattenzione particolare viene data allattivit di ricerca sulle tematiche inerenti ai minori in posizione di svantaggio sociale. LArea Stampa anche un luogo, seppur virtuale, dove possibile confrontarsi su diversi argomenti come l'alcolismo, le droghe e le nuove dipendenze patologiche, ma anche approfondire il concetto di comunit o di pedagogia teatrale fino ad arrivare a toccare temi delicati come quello dell'infanzia, dell'adolescenza e del fenomeno dell'immigrazione. L'Area Stampa La Fenice aperta a tutti e tutti possono partecipare scrivendo o segnalando articoli che affrontano i suddetti temi. Basta inviare una mail a centrostudilafenice@gmail.com LArea Stampa infine si occupa della gestione delle risorse informatiche. Provvede alla gestione tecnica dei sistemi informatici, cura la pianificazione delle attivit elaborative e lottimizzazione delle risorse tecnologiche assegnate nonch la gestione dei siti web: quello relativo alla Cooperativa e quello del Centro Studi. Supporta tecnicamente tutte le comunicazioni con internet marketing.

IL CentRO StudI

Il sito dellArea Stampa

IL CentRO StudI

AReA mARKetInG
E nostro forte convincimento che le cooperative devono saper utilizzare la comunicazione come strumento per costruire la propria identit e il proprio posizionamento sul mercato. LArea Marketing si occupa della pianificazione e attuazione di tutta quella serie di attivit di carattere operativo che consentono alla cooperativa di entrare in contatto commerciale con il proprio mercato di riferimento. Due sono gli obiettivi fondamentali: a) Individuare le linee commerciali e gli orientamenti di marketing operativo b) Integrare lattivit della vendita del servizio con un apporto tecnico-commerciale pi orientato al prodotto. La cooperativa unimpresa sociale e come tale chiamata a valutare il livello di soddisfazione dei propri clienti implementando un rapporto di fedelt, analizzando gli abbandoni, valutando in itinere il rapporto. La raccolta e lanalisi di tutti i dati riguardanti la vita della cooperativa diventa essenziale ad una appropriata azione di marketing.

IL CentRO StudI

Si interfaccia direttamente con tutte le strutture e i servizi in essere allinterno della cooperativa, gestendone gli aspetti amministrativi. Si occupa della correttezza dei procedimenti amministrativi contabili sia inerenti alle risorse interne che alla gestione degli Enti e/o cittadini clienti. Gli sono inoltre attribuite le funzioni di:

Direttore

Settore gestione rapporti con gli Enti e/o cittadini clienti

Settore amministrativo contabile

AmmInIStRAzIOne

Settore Amministrativo

- Contabilit ordinaria dellintera cooperativa suddivisa per i vari settori - Rapporti con gli Istituti di credito - Predisposizione di tutti gli atti e provvedimenti di natura amministrativa alle attivit della cooperativa - Monitoraggio amministrativo ed economico finanziario - Definizione dei programmi di natura amministrativa da adottare nella gestione degli appalti