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E libert?

Non ci sono parole che abbiano colpito gli animi in tanti modi diversi, quanto quella di libert disse Montesquieu, alla voce Libert dellEncyclopdie. Essa stata spesso intesa come la facolt di un individuo, o di una popolazione, di scegliere autonomamente per s stesso, senza nessun vincolo o impedimento, ma il suo valore variato nel corso della storia. Presso gli antichi Greci il concetto di libert fu concepito essenzialmente come indipendenza delle polis da potenze straniere, ma fu esaltata anche la libert del cittadino dotato di diritti politici: era libero solo luomo che partecipava attivamente alla vita della citt, svolgendo una funzione pubblica. A Roma libero era colui che, non schiavo, viveva in un regime caratterizzato dallindipendenza politica e dal regolare funzionamento delle istituzioni e delle magistrature. In effetti, la stretta connessione tra cittadino e citt era determinata dalla concezione dello Stato quale luogo assorbente ed esclusivo di tutti i valori morali e religiosi. Luomo antico, privo di un ambito comportamentale tutto suo, era sottoposto in tutti i momenti della vita al superiore potere della citt, alla quale non poteva opporre una libert individuale. Con Aristotele ci fu un mutamento: defin libera e volontaria lazione originata dal soggetto agente, sulla base della conoscenza di tutte le circostanze dellazione stessa. Con laffermarsi del pensiero cristiano il concetto di libert non fu pi inteso in senso politico ed esteriore, ma in contrapposizione alla schiavit interiore generata dal peccato. Con la nascita dello Stato moderno lindividuo si pose quale protagonista della vita civile e il problema della libert divenne soprattutto quello di definire lo Stato secondo giustizia. Il pensiero filosofico fu variamente impegnato a formulare diverse teorie. E necessario distinguere tra libert naturale e libert civile. La libert naturale consiste nella libert da qualsiasi potere superiore, qualsiasi autorit e qualsiasi norma. La libert civile , citando la voce Libert dellEncyclopdie, la libert naturale, spogliata della parte che vi avevano lindipendenza degli individui e la comunit dei beni, allo scopo di vivere sotto leggi che procurano loro sicurezza e propriet. La libert civile consiste inoltre nel non poter essere costretti a fare qualcosa che la legge non obbliga a fare e nellessere liberi di non fare qualcosa che la legge permette. Per comprendere questo concetto, bisogna collegarlo alla concezione giusnaturalista del contratto sociale: esso necessario per il rispetto dei diritti naturali di tutti coloro che lo istituiscono. Con esso, come scrive Rousseau nel Contratto sociale, luomo perde la sua libert naturale e un diritto illimitato a tutto ci che lo tenta e che egli pu raggiungere; guadagna invece la libert civile e la propriet di quanto possiede. [] bisogna distinguere la libert naturale, che ha per limiti le sole forze dellindividuo, dalla libert civile, che limitata dalla libert generale, e il possesso, solo effetto della forza o del diritto del primo occupante, dalla propriet , che non pu essere fondata altro che su di un titolo positivo. La domanda che ci si pone, a questo punto, se la libert civile sia libert vera, in quanto limitata da una legge e da un potere e unautorit superiori. Il vantaggio della libert civile la garanzia: la libert individuale s limitata, ma lascia spazio alla libert altrui e si basa sulla convinzione che gli altri si autoregolino a loro volta. Luomo inoltre un animale sociale e la sua evoluzione lha portato a una concezione della vita sempre pi comunitaria. Questa libert collettiva quindi si sposa bene con la sua stessa natura. Lassenza di una legge civile porterebbe luomo a una competizione e alla necessit di sopraffare gli altri pur di avere la propria libert, mentre in loro presenza vengono assicurati anche i diritti dei pi piccoli e deboli, altrimenti destinati a soccombere.

La libert civile quindi il livello massimo di libert che i membri di una societ possano avere contemporaneamente, altrimenti, come scritto da Montesquieu, se un cittadino potesse fare quel che vietano, non ci sarebbe pi libert, perch gli altri avrebbero tutti parimenti tale potere.