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PROPOSTA LEONE Proposta di revisione del Sistema Elettorale Nazionale

Bicameralismo imperfetto. Il principio rappresentativo, che posto alla base di tutta lorganizzazione dello Stato moderno, trova la sua maggiore espressione nel Parlamento, lorgano legislativo dello Stato, che, per il fatto di essere eletto direttamente dal Popolo e di rinnovarsi periodicamente, viene considerato lorgano rappresentativo per eccellenza. Nel nostro Paese vige un sistema bicamerale perfetto, il Parlamento costituito da due distinte assemblee (o Camere) che detengono la stesso indirizzo politico: la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. Differenze tra le due, sono il numero dei membri, in entrambi esiste una evidente sovrarappresentanza, e i requisiti imposti per legge sia per i membri eletti che per il loro corpo elettorale. Primo impegno nella stesura di una nuova legge elettorale nazionale, sar quello di ridurre il numero dei membri parlamentari e introdurre il sistema bicamerale imperfetto, ovvero assegnare alla Camera Bassa lindirizzo legislativo e alla Camera Alta lindirizzo di garanzia. Criterio di rappresentanza. Si gi detto che il Parlamento italiano sovrarappresentato. Cio i cittadini italiani sono rappresentati oltre il numero che dovrebbe assicurare loro una sufficiente rappresentanza. La Camera dei Deputati formata da 630 Deputati e il Senato della Repubblica formato da 315 Senatori elettivi e da un massimo di 7 Senatori non elettivi (Senatori a Vita). Introducendo il bicameralismo imperfetto, non serve pi che la Camera Alta sia rappresentata in rapporto della popolazione, ma piuttosto da un numero di membri eguali per ogni Regione italiana, in pi essendo lItalia una repubblica e non pi uno Stato monarchico non necessita di Senatori nominati a vita, quindi pu la Camera Alta poter svolgere il proprio compito istituzionale, componendosi di 60 Senatori elettivi, 3 Senatori per ogni Regione dItalia. Per quanto riguarda la Camera dei Deputati, sovrarappresentata anchessa, si applicherebbe il metodo Gallagher, ovvero determinare il numero dei seggi adottando la formula della Radice Cubica dellintera popolazione italiana, si arriverebbe cos al numero di 396 Deputati, svolgendo in modo eccellente il suo ruolo istituzionale, abbreviando i costi di mantenimento di tale istituzione e garantendo in modo adeguato il principio democratico della rappresentanza popolare. Sistema elettorale. Se c una cosa che la classe politica italiana ha cambiato con una certa frequenza, dallUnit dItalia ai giorni nostri, il sistema elettorale. Nel 1861 fu esteso a tutto il territorio unificato il sistema uninominale. Alla fine dellOttocento fu introdotto per la prima volta il sistema proporzionale, che dur una sola legislatura, per re-introdurre il maggioritario e nuovamente il proporzionale prima della Grande Guerra e negli Anni Venti con Mussolini al governo, un proporzionale ancora pi incisivo fu introdotto con la Legge Acerbo. Nel dopoguerra perdur il sistema proporzionale, nonostante lintenzione di De Gasperi negli Anni Cinquanta, fino al 1993 quando un referendum decise di mandare in soffitta il proporzionale per un sistema maggioritario misto grazie alla Legge Mattarella. Grazie al ritorno del Maggioritario, lItalia per la prima volta fu governata per unintera

legislatura da una coalizione politica ben coesa e determinata, la quale si adoper di riportare alle Elezioni Politiche del 2006, un sistema proporzionale chiuso, privo della possibilit da parte degli elettori di eleggere direttamente i propri parlamentari. Conseguenza di questo due governi che sono durati 2 anni il primo e 3 anni il secondo. Nel modificare nuovamente la legge elettorale nazionale, bisogna tornare al Maggioritario, o in alternativa il Proporzionale con Voto Singolo Trasferibile (Metodo Hare). Prima ipotesi (consigliata). Nelleventualit del ritorno al Maggioritario, avremo due distinte applicazioni per le due Camere. Per il Senato della Repubblica, le Regioni italiane saranno suddivise in tre distretti elettorali, i quali eleggeranno con il sistema uninominale secco a doppio turno i tre Senatori che manderanno a Palazzo Madama. I requisiti per candidarsi e per votare i Senatori rimarr invariato. Alla Camera dei Deputati, che sar composta da 396 rappresentanti, le Regioni italiane saranno suddivise in distretti elettorali pari a due terzi del numero di Deputati che le Regioni manderanno a Montecitorio, il restante un terzo dei seggi sar assegnato ai candidati non eletti con il maggior numero di voti. Esempio: la Sardegna mander 15 Deputati, e per questo verr suddivisa in 10 distretti elettorali, dove verranno eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero dei voti nei singoli Collegi (uninominale a maggioranza relativa), i restanti 5 seggi da accreditare, saranno assegnati ai 5 canditati primi non eletti (coloro che avranno raggiunto il numero pi alto di voti pur non arrivando primi nei loro rispettivi collegi). Si tratta quindi di un Mattarellum modificato. Il corpo eligende e quello elettorale per la Camera dei Deputati rimarr invariato. Seconda ipotesi (sconsigliata). Nelleventualit che nellattuale legislatura non vi siano i presupposti per riportare il maggioritario, allora proporzionale per proporzionale, si ipotizza lintroduzione del sistema con Voto Singolo Trasferibile, detto anche proporzionale metodo Hare. Tale sistema adottato nella Repubblica dIrlanda dal 1922 (anno dellindipendenza). Tale metodo lo troviamo anche nel Regno Unito nelle elezioni locali scozzesi, in diversi Paesi appartenenti al Commonwealt britannico e persino negli Stati Uniti dAmerica per le elezioni comunali di diverse citt di una certa importanza. Tale sistema implica egualmente la reintroduzione dei collegi elettorali, e quindi la diretta partecipazione dei cittadini nella scelta dei propri rappresentanti parlamentari. Inoltre assicura un rafforzamento delle due maggiori entit politiche come del resto avviene nel sistema maggioritario, e in pi determina in modo molto pi accentuato il frazionamento dei partiti presenti dentro il Parlamento, rispetto ai vari sistemi proporzionali conosciuti. Conclusioni. Si consiglia vivamente di mettere mano alla legge elettorale vigente, o in senso maggioritario o in senso proporzionale. Vista la situazione generale del Paese, vista levidente sfiducia dilagante e reale dei cittadini, consigliabile che lattuale Parlamento con o senza il contributo fondamentale del Governo, decida di dimostrare di essere veramente al servizio del Popolo italiano, anche se oramai sono pochi a crederci, e restituire cos a se stessi un minimo di dignit, e agli italiani una bella fetta di libert che ormai da troppo tempo gli stata privata.