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Associazione Italiana Giovani Avvocati

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30 gennaio 2012

Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivit

Richiesta di emendamenti in sede di conversione


Ancora una volta, dopo una serie di interventi legislativi degli ultimi mesi, il D.L. n. 1/2012 ha innovato la disciplina riguardante le libere professioni e, tra queste, in particolar modo quella riguardante la professione forense. A questo proposito, non si pu che criticare la tecnica legislativa della decretazione durgenza, priva di qualsiasi organicit e armonia sistematica, con modifiche a precedenti disposizioni che, a loro volta, avevano modificato la normativa preesistente. LAIGA, pertanto, auspica che ogni intervento normativo venga caratterizzato dalla necessaria previsione sistematica e preceduto da una concertazione con le categorie interessate. In ogni caso, la Giovane Avvocatura non pu che rilevare che limpianto del Decreto Legge in questione, per la parte relativa ai liberi professionisti, rende ampiamente manifesto lintento punitivo verso unintera categoria di soggetti economici, come se fossero i responsabili, o i principali responsabili, della crisi economica del Paese. Inoltre, vi sono singole norme evidentemente contro i giovani professionisti e contro i futuri professionisti, come i praticanti e i tirocinanti. Ma mantenendo lo spirito collaborativo che la Giovane Avvocatura italiana ha sempre tenuto nei confronti delle forze politiche e del Governo, si propongono alcuni emendamenti al Decreto legge, con lauspicio che essi possano essere presi in considerazione durante i lavori di conversione in legge.

Presidente: Avv. Dario Greco 90141 Palermo Via F.sco Ferrara, n. 8 Tel. +39091332058 fax +39091611115 e-mail: presidente@aiga.it

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ARTICOLO 9 DISPOSIZIONI SULLE PROFESSIONI REGOLAMENTATE Il testo dellart. 9 del D.L. appare per molti versi contraddittorio, illogico e foriero di pericolosi vuoti normativi. Labrogazione sic et simpliciter delle tariffe professionali, con il rinvio a futuri (ed incerti) parametri ministeriali, determina come sopra detto un vuoto normativo che impedisce oggi di avere un criterio di riferimento nelle liquidazioni giudiziali. Si segnala in proposito il provvedimento reso dal Tribunale di Cosenza il 26/1/2012, che non ha provveduto alla liquidazione delle spese legali in un procedimento di conversione del pignoramento, tenuto conto dellabrogazione delle tariffe forensi e dellinesistenza dei parametri ministeriali, con gravissimo danno al creditore procedente che ha dovuto subire unirragionevole pregiudizio delle sue ragioni, in unottica premiale per il debitore esecutato. Tra laltro labrogazione delle tariffe risulta essere una misura che aumenter il contenzioso civile, proprio per lincertezza dei parametri di riferimento; tra laltro, come noto, le tariffe professionali avevano perso il loro carattere di inderogabilit sin dal 2006, con lapprovazione del D.L. 223/2006. Pertanto appare pi che opportuna labrogazione, in sede di conversione dei commi 1, 2, 4 dellart. 9. TESTO EMENDAMENTO I commi 1, 2 e 4 dellart. 9 sono abrogati

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RAPPORTI IN CORSO, DISCIPLINA TRANSITORIA


E CRITERI DEI PARAMETRI MINISTERIALI

A prescindere dallabrogazione dei commi 1, 2 e 4 dellart. 9, appare comunque necessaria sia la regolamentazione dei rapporti in corso sia una disciplina transitoria, finch non verranno emanati i futuri parametri ministeriali. Inoltre, quanto stabilito al comma 2 riguardo ai parametri ministeriali risulta quale norma in bianco (di dubbia legittimit costituzionale), in considerazione del fatto che non sono fissati i criteri con cui dovranno essere adottati i suddetti parametri. Pertanto, nellipotesi in cui non vengano abrogati i suddetti commi, si propongono i seguenti emendamenti. TESTO EMENDAMENTI Al comma 1: dopo le parole sistema ordinistico aggiungere: dallapprovazione dei parametri di cui ai successivi commi. Gli incarichi ricevuti prima dellentrata in vigore del presente decreto restano regolati dalla disciplina preesistente..

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Al comma 2: dopo le parole organo giurisdizionale, aggiungere: anche ai sensi del capo IV del Libro I del codice di procedura civile,. dopo il comma 2 aggiungere i seguenti commi: 2. bis. I parametri sono approvati ogni due anni con decreto del Ministro vigilante su proposta dei Consigli nazionali degli ordini, sentiti il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e il Consiglio di Stato. 2. ter. I parametri devono essere semplici e di facile comprensione per il cliente. Essi devono indicare solo gli onorari minimi e massimi e le spese da rimborsare per lattivit effettivamente svolta. La misura degli onorari e dei rimborsi deve essere articolata in relazione al tipo di prestazione e al valore della pratica. 2. quater. sempre dovuto il rimborso delle spese vive sostenute..

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PREVENTIVO SCRITTO In ordine al comma 3 e al secondo periodo del comma 2, si segnalano alcune incongruenze ed illogicit. Innanzitutto, si segnalano alcune incongruenze testuali: luso del pronome dimostrativo questi nella forma di complemento dagente, mentre sarebbe stato pi corretto scrivere da questo; e poi la dizione casse professionale al posto di casse professionali. Nel merito, non si comprende la ragione per cui lutilizzazione dei parametri nei contratti tra professionista e consumatore o microimprese debba determinare la nullit del contratto (come prevista dal secondo periodo del comma 2), tenuto conto che lincarico professionale pu molto spesso caratterizzarsi dallimprevedibilit delle prestazioni. E proprio lutilizzazione dei parametri pu garantire una maggiore trasparenza nei rapporti tra cliente e professionista. Inoltre, risulta estremamente difficoltosa (se non penalizzante per il professionista) la necessit di indicare nel preventivo scritto per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi, tenuto conto che negli ultimi anni vi sono stati continui aumenti delle spese vive da sostenere nello svolgimento dellincarico professionale. Per l'attivit giudiziale il preventivo analitico, con indicazione di tutte le prestazioni, oneri, spese e contributi, pu essere operazione impossibile. Non possibile determinare preventivamente ad esempio il costo di una consulenza tecnica oppure in modo esatto i diritti di copia o l imposta di registro del provvedimento giurisdizionale, dipendendo tali costi da variabili non dominabili dal professionista avvocato: i diritti di copia dipendono dal numero di pagine; il compenso e i costi di c.t.u. dalla liquidazione del giudice; limposta di registro dal valore imponibile e quindi dalla decisione del giudice. Tra gli oneri ipotizzabili occorrerebbe poi indicare anche le spese di soccombenza. Anche tale voce non determinabile in modo preciso dallavvocato, dipendendone la determinazione dall'esito della causa e in ogni caso dalla condanna alle spese del giudice. Anche la definizione di polizza assicurativa per i danni provocati nellesercizio dellattivit professionale, piuttosto che polizza assicurativa per responsabilit civile professionale, lascia intendere lintento punitivo nelladozione del Decreto Legge, laddove i professionisti sono ritenuti fonte di danno per il cliente. Tra laltro, la copertura assicurativa per responsabilit professionale diverr obbligatoria soltanto dal prossimo mese di agosto, cos come previsto dallart. 3. Si segnala inoltre, che il frettoloso legislatore del D.L. ha dimenticato un necessario coordinamento del testo di cui allart. 3 con lart. 636 c.p.c., che obbligava il giudice allemissione del decreto ingiuntivo per il pagamento del compenso al professionista nellipotesi di congruit della parcella attestata dallordine. Pertanto, appare opportuna la modifica dellart. 636 c.p.c.

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TESTO EMEMDAMENTI Il secondo periodo del comma 2 dellarticolo 9 abrogato. Al comma 3: sostituire le parole da i dati della polizza fino a attivit professionale con: gli estremi della polizza stipulata per la responsabilit professionale e il relativo massimale. aggiungere dopo le parole tutte le voci la parola ipotizzabili. Dopo il comma 4 dellarticolo 9 aggiunto il seguente comma: 4.bis. Lart. 636 del codice di procedura civile cos sostituito e modificato: 1. Nei casi previsti nei numeri 2 e 3 dell'articolo 633, la domanda deve essere accompagnata dalla parcella delle spese e prestazioni, redatta in conformit al preventivo pattuito con il cliente e munita della sottoscrizione del ricorrente o, in mancanza di preventivo scritto, corredata dal parere del competente ordine o associazione professionale. Il parere non occorre se l'ammontare delle spese e delle prestazioni determinato in base ai parametri ministeriali. 2. Il giudice, se non rigetta il ricorso a norma dell'articolo 640, deve attenersi al parere nei limiti della somma domandata, salva la correzione degli errori materiali.

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COMPENSO AL PRATICANTE Lart. 3 lett. C) del D.L. 138/2011 aveva previsto che Al tirocinante dovr essere corrisposto un equo compenso di natura indennitaria, commisurato al suo concreto apporto. Senza alcuna reale motivazione lart. 9 comma 6 del D.L.1/2012 ha abrogato lintera lettera C) dellart. 3 del D.L. 138. Appare del tutto inopportuna lesclusione di tale equo compenso per i giovani tirocinanti, che molto spesso svolgono una vera e propria attivit di collaborazione professionale preziosa, ma gratuita. Pertanto, si propone di ripristinare lequo compenso per il tirocinante nellultimo anno di pratica professionale. TESTO EMEMDAMENTO Al comma 6 dellarticolo 9 sono soppresse le seguenti parole il secondo,.

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ARTICOLO 12 NOTAI, VERE LIBERALIZZAZIONI Nel quadro di un generale dibattito sulla liberalizzazione delle professioni, con riferimento in particolare alla possibilit di accesso a quella notarile, una delle pochissime contingentate, si impone un esame su alcuni dati anche al fine di sfatare diversi luoghi comuni: 1) non corrisponde a verit che l'unico modo per garantire l'adeguata assistenza alle parti nell'ambito della contrattazione economicamente pi rilevante rappresentata dalla consulenza di un unico professionista giuridicamente competente, presuntivamente equidistante, chiamato al contempo a predisporre il rogito ed garantire la provenienza delle sottoscrizioni. Infatti molti sistemi si limitano ad attribuire al notaio solo la responsabilit della autenticit delle firme, mentre l'assistenza e consulenza tecnica per la redazione dei contratti compete agli avvocati, uno per ciascuna parte (vedi figura del notary public di origine anglosassone, fonte sito del Consiglio Notarile italiano). 2) La figura del notaio con competenze analoghe a quella italiana non esiste in tutto il mondo, ma soltanto in quelli di origine latina ad eccezione delle nazioni c.d. anglosassoni (fonte sito del Consiglio Notarile Italiano su notariato.it). In particolare negli Usa , Canada, Gran Bretagna, Australia e in numerosissimi paesi del c.d. Commonwelt vige la figura del solo public notary unicamente responsabile della autenticit delle sottoscrizioni. La figura del notaio non esiste parimenti in numerosi Stati aderenti all'Unione Europea, come Danimarca, Finlandia, Irlanda e Svezia. 3) In alcuni paesi, come l'Olanda, pur esistendo la figura del c.d. Notaio Latino analoga a quella Italiana, non esiste il numero chiuso, perch una legge di liberalizzazione degli anni novanta ne ha disposto la soppressione con una crescita del 12% del numero dei notai, del 22% dei dipendenti di studi notarili e con un risparmio per gli utenti del 39% (vedi Sole24ore del 30.1.2008). 4) In altri paesi, come la Germania, ove prevista la figura del notaio Latino, coesistono due categorie di professionisti: i notai monoprofessionali (hauptberuflicher notar) e i notai avvocati (Answaltnotar), e in alcuni lander esistono anche i notai dipendenti pubblici, con grande vantaggio per la concorrenza (fonte:portale European Justice, e-justice.eu). Dall'esame comparato dei superiori sistemi si pu agevolmente pervenire alla conclusione che non esiste un unico modello professionale di garanzia della sicurezza del traffico giuridico, ben potendo atteggiarsi diversamente da paese in paese. 5) Tornando in Italia per meglio comprendere il settore di intervento, si abbia riguardo ai seguenti dati certificati dall'Istat relativi all'anno 2009: a) totale delle convenzioni notarili: 10.000.000 circa b) atti traslativi immobiliari a titolo oneroso: 1.754.258 c) atti costitutivi a titolo oneroso: 45.889 d) atti di natura obbligatoria: 391.895 e) atti di natura associativa: 393.938 f) vidimazioni e certificazioni: 790.807 g) atti di alienazione a titolo gratuito: 192.536 h) atti dichiarativi: 692.100 i)atti di garanzia: 737.922

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Secondo il Centro Studi Nomisma gli atti di valore inferiore ai centomila euro costituiscono il 50% dell'intero mercato nazionale e le trattative immobiliari costituiscono in media il 70/80% del lavoro notarile. Sempre secondo il Centro Studi Nomisma la percentuale di atti di compravendita immobiliare aventi ad oggetto cespiti dal valore inferiore ad .100.000,00 aumenta al sud e nelle piccole e medie citt (Espresso 21.6.2007). In molte aree, addirittura si arriva anche al 90% del totale. Una liberalizzazione di solo questa attivit garantirebbe una diffusa riduzione dei costi per i cittadini, e sopratutto per quelli residenti nelle aree pi disagiate. In considerazione di questi dati di fatto nessuna ragione osta, quindi, alla riconsiderazione del complessivo sistema di circolazione immobiliare e di autenticazione di atti, nell'ottica della introduzione di una effettiva concorrenzialit nell'attivit in oggetto e della impregiudicata qualit del servizio garantita dalla presenza di qualificati operatori professionali del diritto. L'attribuzione agli avvocati, operatori professionali del diritto al pari dei notai, di parte delle funzioni, attualmente di competenza in via esclusiva di questi ultimi, comporterebbe un notevole risparmio per i consumatori e le imprese, e ci per l'ovvia considerazione che, con l'abolizione delle tariffe obbligatorie, si creerebbe un sistema reale di concorrenza non pi tra 4.700 notai (oltre i pochi aggiunti dal D.L. n.1), bens tra oltre 230.000 professionisti in grado di offrire prestazioni a prezzi concorrenziali. Inoltre la qualit del servizio e la sicurezza del traffico economico, sar garantita dallobbligo di assicurazione per responsabilit civile incombente sullavvocato, in forza delle ultime riforme. In tale prospettiva, l'ambito di attivit in cui si impone un intervento ormai improcrastinabile costituito dall'autenticazione delle firme per gli atti e dichiarazioni aventi ad oggetto la cessione, la costituzione, la modificazione o lestinzione di diritti reali. TESTO EMENDAMENTO Dopo il comma 8 dellarticolo 12 inserito il seguente comma: 8. bis. allart. 2703 del codice civile dopo il primo comma sono inseriti i seguenti commi: 1. bis. La sottoscrizione degli atti di cui allarticolo 2643, n 1), 2), 3), 4), 5), 8), 10), 12), 13), e degli atti di cui agli articoli 2645 bis e 2645 ter pu essere autenticata dallavvocato, munito di polizza assicurativa per responsabilit professionale con massimale pari al doppio del valore del prezzo o del corrispettivo indicato nellatto. 1. ter. Lattestazione, qualora rilasciata dallavvocato, deve contenere lindicazione dellordine territoriale di appartenenza e gli estremi della polizza assicurativa. Allultimo comma dellart. 2703 del codice civile dopo le parole pubblico ufficiale sono inserite le parole o dallavvocato.

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