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Studio della composizione geochimica dell’acqua:

descrivere la distribuzione degli elementi e dei loro isotopi nelle acque naturali;

stabilirne i rapporti di abbondanza;

individuare le leggi che governano le distribuzioni osservate

naturali; • stabilirne i rapporti di abbondanza; • individuare le leggi che governano le distribuzioni osservate
naturali; • stabilirne i rapporti di abbondanza; • individuare le leggi che governano le distribuzioni osservate
naturali; • stabilirne i rapporti di abbondanza; • individuare le leggi che governano le distribuzioni osservate
Grafico dell’ impronta ecologica ( domanda di ris orse per persona ) espressa sull’asse delle

Grafico dell’impronta ecologica (domanda di risorse per persona) espressa sull’asse delle ordinate come numero di pianeti Terra necessari per anno, per vari scenari di sviluppo economico.

sito http://www.footprintnetwork.org/

Mappa della scarsità fisica ed economica dell’acqua (fonte: The World Resources Institute, web site, 2011).

Mappa della scarsità fisica ed economica dell’acqua (fonte: The World Resources Institute, web site, 2011).

Fosforo, Azoto Silice dissolta, materiale in sospensione
Fosforo, Azoto Silice dissolta, materiale in sospensione

Fosforo,

Azoto

Silice dissolta, materiale in sospensione

Il termine idrosfera viene comunemente usato per indicare l’insieme delle acque che ricoprono la superficie terrestre.

Per i geochimici va meglio una definizione del tipo: l’idrosfera è il complesso delle acque naturali esistenti nella Terra e rappresenta la fase liquida delle reazioni chimiche che sono avvenute ed avvengono nella parte più esterna del globo.

L’idrosfera è costituita per il 97% dalle masse d’acqua oceaniche che, nel loro insieme, occupano circa i 2/3 della superficie terrestre. All’acqua dolce, escludendo le masse d’acqua immagazzinate nei ghiacciai perenni, rimane meno dell’1% del totale.

Idrosfera

Volume (km 3 )

%

Oceani

1.37×10 9

97.00

Ghiacciai

3.40×10 7

2.40

Acquiferi

8.40×10 6

0.59

Laghi e

2.31×10 5

0.01

fiumi

Umidità

6.6×10 4

0.004

suolo

Atmosfera

1.30×10 4

0.001

Biosfera

1.10×10 3

8×10 -5

Totale

1.41×10 9

100

Il nostro sistema geochimico: quanta acqua è presente?

∼ 1%
∼ 1%
Lo studio illustra le dimensioni globali del consumo di acqua e dei fenomeni di inquinamento

Lo studio illustra le dimensioni globali del consumo di acqua e dei fenomeni di inquinamento nonché della dipendenza che molti paesi hanno nei confronti di questa risorsa (Messico dipende ad esempio dalle importazioni da Stati Uniti)

blue water footprint = volume di acqua dolce che evapora dalle risorse globali di acqua blu (acque superficiali e di falda) utilizzato per produrre beni e servizi in un paese o territorio.

green water footprint = volume di acqua che evapora dalle risorse globali di acqua verde (acqua piovana immagazinata nel suolo, umidità del suolo).

grey water footprint = volume of acqua inquinata associata alla produzione di beni e servizi di un paese o territorio (stimata come volume di acqua richiesta per diluire gli inquinanti affinchè la qualità dell’acqua rimanga entro i requisiti richiesti.

Water footprint = uso dell’acqua in relazione al consumo delle persone volume di acqua necessario
Water footprint = uso dell’acqua in relazione al consumo delle persone volume di acqua necessario

Water footprint = uso dell’acqua in relazione al consumo delle persone

volume di acqua necessario per la produzione di beni e servizi consumato dagli abitanti di un paese (territorio)

e servizi consumato dagli abitanti di un paese (territorio) Internal water footprint acqua usata per usi

Internal water footprint

acqua usata per usi domestici

Esternal water footprint

acqua usata in altri paesi per produrre beni e servizi importati e consumati dagli abitanti di un paese (territorio)

Global average water footprint = 1240 m 3 /capita/yr USA = 2480 Cina = 700

Global average water footprint = 1240 m 3 /capita/yr USA = 2480 Cina = 700

1996-2005 agricoltura industria usi domestici

1996-2005

agricoltura

industria

usi domestici

Internal water footprint acqua usata per usi domestici Esternal water footprint acqua usata in altri

Internal water footprint

acqua usata per usi domestici

Internal water footprint acqua usata per usi domestici Esternal water footprint acqua usata in altri paesi

Esternal water footprint

acqua usata in altri paesi per produrre beni e servizi importati e consumati dagli abitanti di un paese (territorio)

Quella parte della geochimica che studia l’idrosfera in realtà studia soluzioni acquose perché vi sono sostanze disciolte.

La dissoluzione e reazione della CO 2 atmosferica con l’acqua è uno dei processi più importanti che condizionano la chimica delle acque.

Anche la pioggia più pulita che si possa immaginare ha un contenuto di ioni H + superiori (e quindi un pH più basso) di quello che le competerebbe per semplice dissociazione della molecola H 2 O, e ciò proprio per la solubilizzazione dell’anidride carbonica

per semplice dissociazione della molecola H 2 O, e ciò proprio per la solubilizzazione dell’anidride carbonica
per semplice dissociazione della molecola H 2 O, e ciò proprio per la solubilizzazione dell’anidride carbonica

Anche volendo considerare l’acqua pura, la geochimica non può trascurare il fatto che gli stessi componenti della molecola d’acqua, idrogeno e ossigeno, esistono in natura sotto forme isotopiche diverse e con abbondanze relative piuttosto differenti.

Considerando tutti gli isotopi possibili si possono ottenere ben 18 differenti specie molecolari H 2 O.

Le differenze di massa e di energia di legame modificano in modo significativo la velocità di diffusione e di reazione.

Anzi, proprio queste caratteristiche fanno delle differenze isotopiche nelle molecole d’acqua un ottimo metodo diagnostico per ricostruire la storia non chimica delle masse di acqua.

Abbondanze relative degli isotopi dell’idrogeno, dell’ossigeno e di alcune molecole di acqua a differente composizione isotopica

idrogeno

 

1

H

99.894%

 

2 H

 

0.016%

3 H

10

-17 %

ossigeno

 

16 O

 

99.76%

17 O

0.04%

18 O

0.20%

acqua

 

1 H

2 16

O

99.73%

1 H

2 18

O

0.20%

1 H

2 17

O

0.04%

1

H 2

H 16 O

0.032%

Dei tre isotopi dell’idrogeno uno è radioattivo, il tritio. Esso si forma per effetto della radiazione cosmica secondaria sui nuclei di azoto atmosferici, secondo le reazioni:

14 N + n = 3 H + 12 C 14 N + n = 3 H + 3α

e decade secondo la reazione:

3 H = 3 He + β -

Con un tempo di dimezzamento di 12.5 anni particolarmente favorevole per la datazione dei corpi di acqua.

favorevole per la datazione dei corpi di acqua. Il contenuto di tritio nell’atmosfera aumentò

Il contenuto di tritio nell’atmosfera aumentò notevolmente intorno al 1950 quando vennero effettuate esplosioni nucleari in atmosfera, provocando un rischio sanitario per la popolazione mondiale visto che la molecola di acqua contenente tritio è entrata a far parte dei tessuti degli organismi.

…inquinamento delle acque da (As) in acquiferi posti in pianure alluvionali come prodotto della riduzione
…inquinamento delle acque da (As) in acquiferi posti in pianure alluvionali come prodotto della riduzione

…inquinamento delle acque da (As) in acquiferi posti in pianure alluvionali come prodotto della riduzione microbica di ossi-idrossidi di Fe nel materiale sedimentario

in pianure alluvionali come prodotto della riduzione microbica di ossi-idrossidi di Fe nel materiale sedimentario

soluzioni

acquose:

riconosciamo un solvente (H 2 O) e dei soluti

Le soluzioni acquose (elettrolitiche = il soluto è presente parzialmente o totalmente in forma ionica) non mostrano strutture periodiche su larga scala come accade per i fusi silicatici e per i solidi. Tuttavia le molecole del solvente e i soluti NON possono essere trattati semplicemente come una miscela di due specie indipendenti

Il sistema di interesse dal punto di vista geochimico è quello della fase liquida in condizioni di bassa temperatura ed ha come argomento principale lo studio delle interazioni acqua/roccia in acque di falda e superficiali

Le 5 fasi che caratterizzano questo sistema sono la soluzione acquosa , una fase gassosa

Le 5 fasi che caratterizzano questo sistema sono la soluzione acquosa, una fase gassosa e tre fasi solide (materia organica (CH 2 O), biotite e calcite)

In un sistema geochimico naturale un’acqua può avere inizialmente pochi costituenti disciolti e cambiare la sua composizione chimica via via che si sviluppano reazioni chimiche con le fasi gassosa e solide che incontra

Le reazioni chimiche avvengono perché la fase liquida non è in equilibrio termodinamico con le fasi solide e gassose con cui viene in contatto; è il disequilibrio che guida le reazioni e che governa il cambiamento della composizione chimica

Anche questa situazione può essere descritta con un modello a 2 beakers, uno che rappresenta una situazione iniziale, dato da H 2 O in contatto con fasi solide e gassose, l’altro che rappresenta un stadio finale, dopo che alcune reazioni hanno preso luogo…

L’energia libera di Gibbs (J. W. Gibbs, 1839-1903) indica al geochimico quale effetto hanno sulla spontaneità le variazioni di entalpia e di entropia.

G = G

finale

G

iniziale

entalpia e di entropia. ∆ G = G finale − G iniziale può essere uno stato

può essere uno stato di riferimento standard (25 °C, 1 atm)

Una trasformazione può essere spontanea solo se accompagnata da una diminuzione dell’energia libera (G finale < G iniziale , G < 0).

S > 0

S < 0

H > 0

H < 0

spontaneo solo per T alte

spontaneo per tutti i valori di T

non spontaneo per tutti i valori di T

spontaneo solo per T basse

Effetti globali di H e S sulla spontaneità. Quando G = 0 il sistema è in uno stato di equilibrio.

In generale:

aA + bB cC + dD

()( )

C

c

D

d

()()

A

a

B

b

= k

Legge di azione di massa, Guldberg & Waage, 1863.

∆ −∆

G

R

G

0

R

G

°

R

= −

=

Q

RT ln

1863. ∆ −∆ G R G 0 R ∆ G ° R = − = Q

RT

ln

k

∆ −∆ G R G 0 R ∆ G ° R = − = Q RT

Quoziente di reazione, diventa costante di equilibrio k quando G R = 0

−∆ G

°

R

k = 10

1.364

L’energia libera di Gibbs standard di formazione di un composto è la variazione dell’energia libera della reazione attraverso cui il composto si forma dagli elementi nello stato standard.

CaCO

3

Ca

2 +

+

CO

2

3

G R ° è positivo, calcite precipita

123 calcite ° ∆ G = −132.3 + −126.17 − − 269.9 = +11.43 kcal
123
calcite
°
G
= −132.3 + −126.17 − − 269.9 = +11.43 kcal
[(
)
(
)]
[(
)]
R
°
−∆ G
R
8.38
k =
10
1.364
=
10 −

Come arrivano (e come rimangono) in soluzione gli elementi chimici?

La composizione chimica delle acque continentali è legata principalmente ai seguenti tipi di reazione tra l’acqua, i gas atmosferici ed i minerali delle rocce:

Reazioni di dissoluzione congruente;

Reazioni di dissoluzione incongruente;

Reazioni redox.

Per reazioni di dissoluzione congruente si intendono quelle reazioni dove tutti i prodotti sono solubili in modo che i rapporti fra i diversi elementi presenti in soluzione, sotto forma di ioni liberi o complessati, ed i rapporti fra quelli presenti fra i reagenti risultino uguali.

fra quelli presenti fra i reagenti risultino uguali . calcite 678 CaCO 3 + Mg SiO

calcite

678

presenti fra i reagenti risultino uguali . calcite 678 CaCO 3 + Mg SiO 2 4

CaCO

3

+

Mg SiO

2

4

14243

forsterite

H O CO

+

2

+

+

2

4

H

=

2

=

Mg

2 +

Ca

2

+

+ 2

+ H SiO

HCO

4

4

3

Le reazioni di dissoluzione incongruente sono quelle dove si formano tra i prodotti anche delle fasi solide differenti da quelle iniziali. In tal caso, nei prodotti il rapporto tra gli ioni in soluzione risulterà differente dal rapporto degli stessi elementi nei reagenti.

differente dal rapporto degli stessi elementi nei reagenti. 2 14243 NaAlSi O + 3 8 albite
2 14243 NaAlSi O + 3 8 albite CaAl 14243 Si O + 2 2
2
14243 NaAlSi O
+
3
8
albite
CaAl 14243 Si O
+
2
2
8
anortite
(
)
CaMg 1424 CO 434
3
2

2

H

+

H O

2

+

Ca

+

+

2

+

9

H O

2

2

H

+

=

=

Mg

2

dolomite

2 2 H + H O 2 + Ca + + 2 + 9 H O

=

2

Ca

Na

+

2

+

+

+

4

H SiO

4

4

+

(

)

1442443 Al Si O OH

2

2

5

4

kaolinite

(

)

1442443 Al Si O OH

2

2

5

4

kaolinite

+

+ 2

CaCO

123

calcite

3

H SiO 4 4 + ( ) 1442443 Al Si O OH 2 2 5 4

Le reazioni redox sono quelle in cui si ha variazione del numero di ossidazione di uno i più elementi:

del numero di ossidazione di uno i più elementi: 2 + FeS { pirite 3 123

2 +

FeS

{

pirite

3 123 Fe O

+ 8

H O

2

Fe

=

2

+

H O

2

+

2

e

2

3

ematite

3 123 Fe O + 8 H O 2 Fe = 2 + H O 2

+

=

2

2

SO

2

4

+

16

H

+

+

14

e

123 Fe O

3

4

magnetite

+ 2

OH

= 2 + H O 2 + 2 − e 2 3 ematite + = 2
La presenza di H 2 O sulla superficie terrestre indica che non vi sono condizioni
La presenza di H 2 O sulla
superficie terrestre indica
che non vi sono condizioni
ossidanti tali da ossidare
l’acqua secondo la
reazione:
P
1
atm
O
2 =
+
H O
1 O
+
2
H
+
2
e
2
2 2
E °= 1.23 volt
né condizioni talmente
riducenti da determinare
la riduzione dell’acqua:
+
2
H
+
2
e
H
2
P
1
atm
E °= 0.00 volt
H
2 =
Le reazioni sono
dipendenti dal pH.

Un diagramma Eh-pH mostra le specie presenti in fase acquosa e quelle solide relative alle condizioni di saturazione

(concentrazione totale degli elementi = 10 -10 mol/kg)

e quelle solide relative alle condizioni di saturazione (concentrazione totale degli elementi = 10 - 1

Il ciclo esogeno è di fondamentale importanza per la distribuzione degli elementi nella litosfera superiore, sia per il loro trasporto sia per il modo con cui essi si presentano (formazione di minerali diversi).

L’alterazione infatti costituisce un meccanismo per separare e concentrare un notevole numero di elementi chimici.

e concentrare un notevole numero di elementi chimici. Cicli geochimici degli elementi l’ idrosfera partecipa

Cicli geochimici degli elementi

l’idrosfera partecipa alla migrazione della materia:

come trasportatore della materia in forma sospesa e disciolta;

come un reagente nelle trasformazioni chimiche della materia;

l’atmosfera partecipa a queste trasformazioni chimiche fornendo CO 2 e O 2 .

la biosfera partecipa attraverso i processi di fotosintesi e di degrado della sostanza organica.

cicli degli elementi chimici

cicli degli elementi chimici

Composizione chimica delle acque continentali

Confronto tra i soluti maggiori contenuti nell’acqua di mare ed i valori medi calcolati da un gran numero di analisi di acque di fiume e sotterranee

Una prima differenza è data dal contenuto salino delle acque. Le acque continentali sono molto meno saline dell’acqua degli oceani e le acque dei fiumi contengono, in genere, meno sali disciolti delle acque sotterranee.

Ione

 

Oceno

Fiumi

Acque

meq/L

sotterranee

Na +

 

470

0.3

1.2

K

+

10

0.06

0.07

Ca 2+

 

20

0.8

2.5

Mg 2+

 

110

0.7

0.8

Cl

-

550

0.2

0.6

SO 4 2-

 

56

0.1

0.9

HCO 3

-

2

1

3

pH

 

8.2

---

7.4

TDS (mg/L)

35000

120

350

Mentre per le acque degli oceani in genere: Na + > Mg 2+ > Ca 2+ > K +

ed Cl - >

SO 4 2- > HCO 3 , le acque continentali non presentano ordini prestabiliti anche se spesso i metalli alcalini terrosi prevalgono sugli alcalini e lo ione bicarbonato riveste un ruolo predominante.

Frequenza cumulata delle specie ioniche comunemente presenti nelle acque naturali Se si considera il TDS

Frequenza cumulata delle specie ioniche comunemente presenti nelle acque naturali

Se si considera il TDS si osserva che il 10% dei campioni contiene poco più di 100 ppm di sali, mentre il 90% ne contiene meno di 1000 ppm.

Questo intervallo di salinità non è comparabile con quello dell’acqua del mare ma è molto più ampio di quanto riscontrato nelle precipitazioni atmosferiche. Se ne desume che l’acquisizione di soluti avviene attraverso l’interazione con i suoli e le rocce.

Elementi con rapporto carica/raggio < 3 quali i metalli alcalini e alcalino terrosi, tendono ad

Elementi con rapporto carica/raggio < 3 quali i metalli alcalini e alcalino terrosi, tendono ad essere soltanto solvatati e formano cationi solubili.

Questi elementi tendono ad arricchirsi in soluzione e sono dotati di elevata mobilità geochimica.

Nel gruppo sono inseriti anche il Fe 2+ e il Mn 2+ (se presenti con un più elevato stato di ossidazione formano ossidi e idrossidi insolubili).

Se il rapporto carica/raggio > 3 (aumento del potere polarizz ante) i cationi esistono in

Se il rapporto carica/raggio > 3 (aumento del potere polarizzante) i cationi esistono in soluzione legati agli ioni OH - o O 2- .

In questa zona del diagramma si trovano ioni complessi FeOH 2+ , FeOH 4 - , FeOH 6 3- , AlOH 2 + , AlOH 4 - , ossicationi solubili quali UO 2 2+ , VO 2 + o anche composti insolubili (AlOH 3 , FeOOH, Fe 2 O 3 , MnO 2 , TiO 2 , UO 2 ).

In questa parte del diagramma la mobilità geochimica degli elementi è decisamente inferiore a quella del gruppo precedente.

Con valori del rapporto carica/raggio > 10 troviamo ioni che, per il loro forte potere polarizzante, formano forti legami covalenti con la specie O 2- , formando ossianioni solubili del tipo CO 3 2- , SO 4 2- , PO 4 3- , NO 3 - , BO 3 3- , AsO 4 3- .

, NO 3 - , BO 3 3 - , AsO 4 3 - . Nuovamente

Nuovamente in questa parte del diagramma è presente un gruppo di elementi/ioni geochimicamente mobili.

Perché sono necessarie queste conoscenze?

Determinazione del valore di fondo geochimico (geochemical background) attribuibile a processi naturali per elementi chimici e composti

Possibilità di individuare (e quantificare) perturbazioni attribuibili ad attività antropiche

La conoscenza di tali valori non è solo utile per comprendere i meccanismi chimico-fisici che stanno alla base della mobilità degli elementi, tra i serbatoi naturali e le varie matrici geologiche, ma è utilizzabile anche per proporre strumenti per la gestione del territorio da parte delle Agenzie di Controllo, e quindi per supportare la fase decisionale

Berner & Berner, 1996. Global Environment, water, air and geochemical cycles. Prentice Hall, Upper Saddle

Berner & Berner, 1996. Global Environment, water, air and geochemical cycles. Prentice Hall, Upper Saddle River, NJ 07458.

Il ciclo dell’azoto: la scala europea

Il ciclo dell’azoto: la scala europea
Il ciclo dell’azoto: la scala europea
Il ciclo dell’azoto: la scala europea
L’area del Comune di Arezzo
L’area del Comune di Arezzo

L’area del Comune di Arezzo

L’area del Comune di Arezzo

composizione chimica delle acque di falda (mg/L)

 

minimo

massimo

Ca

5.20

 

577

Mg

0.56

 

109

Na

2.76

 

395

K

0.04

 

102

HCO 3

117

 

2248

Cl

0.57

 

625

SO 4

0.02

 

631

TDS

195

 

3317

NO 3

< d.l.

 

305

Ca > Na > Mg > K

HCO 3 >Cl >= SO 4

composizione chimica delle acque dei torrenti (mg/L)

 

minimo

massimo

Ca

41

129

Mg

7.98

34

Na

5.75

117

K

0.50

18.33

HCO 3

138

540

Cl

5.00

123

SO 4

1.44

93

TDS

260

1001

NO 3

<d.l.

305

Ca > Na > Mg > K

HCO 3 >Cl > SO 4

valore max ammissibile = 50 mg/L (D.lgs 31/01 del 2/02/2001, n. 31)

Concentrazione degli ioni Ca 2+ , Mg 2+ e HCO 3-.

Queste specie mostrano una distribuzione pressoché simile, con i valori più alti delle concentrazioni prevalentemente a Nord- Ovest della città di Arezzo. Questa situazione potrebbe essere attribuibile ad un “alone di dispersione” generato dalla diluizione di un’acqua di origine profonda, ricca nelle componenti indicate, che si mescola con quella di falde più superficiali.

un’acqua di origine profonda, ricca nelle componenti indicate, che si mescola con quella di falde più

litologia domina la composizione (geo)chimica delle acque del Comune di Arezzo lo si rileva dal gradiente di concentrazione di tutte le specie in soluzione considerate (a parte quelle azotate la cui origine è prevalentemente antropica), quando dai rilievi si passa alle zone più pianeggianti. Questo andamento è tipicamente riconducibile ai processi di interazione acqua-roccia che tendono ad essere più spinti qualora il tempo di residenza delle acque nel sottosuolo aumenti, determinando il ritrovamento di basse concentrazioni ad alte quote e alte concentrazioni nei serbatoi idrici della Piana di Arezzo

ritrovamento di basse concentrazioni ad alte quote e alte concentrazioni nei serbatoi idrici della Piana di
ritrovamento di basse concentrazioni ad alte quote e alte concentrazioni nei serbatoi idrici della Piana di
Relazione tra le specie dell’azoto nelle acque del Comune di Arezzo

Relazione tra le specie dell’azoto nelle acque del Comune di Arezzo

13.5 7.0
13.5
7.0
4.0
4.0
1.5
1.5

la concentrazione del cloruro diminuisce progressivamente allontanandosi dalla linea di costa, ad eccezione di alcune anomalie locali (Provincia di Siena, Comune di Volterra) dovute alla presenza di sorgenti termali ricche del componente chimico in oggetto. Valori estremamente bassi, invece, si osservano in corrispondenza della zona delle Colline Metallifere, nella fascia appenninica settentrionale ed in corrispondenza del rilievo amiatino.

22 7.5 1.8
22
7.5
1.8

(iii) nella parte alta del bacino dell’Ombrone, in provincia di Siena; anche in quest’area sono relativamente numerose le sorgenti termali di composizione solfato-calcica.

Osservando la mappa possiamo constatare che concentrazioni di solfato relativamente basse si incontrano nella parte settentrionale e nord-occidentale della regione, comprendente Garfagnana, Mugello, Pratomagno, Casentino e Val di Chiana, e nel settore Albegna-Amiata.

i valori più elevati di solfato disciolto si riscontrano:

(i) in corrispondenza delle Colline Metallifere, ove l’elevata concentrazione del solfato disciolto è probabilmente legata alla dissoluzione ossidativa della pirite;

(ii) nelle valli dell’Era, dell’Elsa e del Cecina, dove sia la lisciviazione di gessi ed anidriti, sia la presenza di acque termali solfato-calciche e fluidi geotermici (area di Larderello) possono giustificare le elevate concentrazioni di solfato;

1.3
1.3
0.70
0.70
0.28
0.28

In genere l’uranio è lisciviato da un suolo o una roccia relativamente ricca di U. Esso è stato poi trasportato in soluzioni acquose neutre o alcaline, in condizioni ossidanti, principalmente in forma di carbonato complessi dello ione uranile (UO2 2+ ), nei quali l’U ha numero di ossidazione +6.

2 + ), nei quali l’U ha numero di ossidazione +6. Analizzando la mappa possiamo notare

Analizzando la mappa possiamo notare alcune zone caratterizzate dalla presenza di acque di superficie relativamente ricche di uranio:

(i) un’ampia zona che comprende la fascia costiera a sud di Livorno, e le valli di Era, Elsa e Cecina; (ii) il bacino del Bruna e dell’Ombrone; (iii) parte del bacino del Fiora, ove affiorano le vulcaniti dei Monti Vulsini; (iv) una parte del Valdarno, fra Firenze ed Arezzo.

Composizione chimica delle acque del bacino dell’Arno

Composizione chimica delle acque del bacino dell’Arno

Composizione chimica delle acque del bacino dell’Arno

Relazione tra le specie dell’Azoto nel bacino dell’Arno

Relazione tra le specie dell’Azoto nel bacino dell’Arno

Rapporti isotopici di Azoto e Ossigeno nei nitrati

Arno = cerchio pieno Tributari = quadrato

verde = Valdichiana, azzurro = Valdarno medio rosso = Valdarno inferiore grigio = Sieve

pieno Tributari = quadrato verde = Valdichiana, azzurro = Valdarno medio rosso = Valdarno inferiore grigio

Gli studi scientifici ci dicono sempre più che è necessario orientarsi verso un modello diverso, basato su altre e più sostenibili priorità…