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Attualit q

luna nuova n. 2 marted 17 gennaio 2012

Appello al presidente del Consiglio, professor Mario Monti


di MARINA RICCHI

Stanno morendo cento giornali, pluralismo bene prezioso


dei contributi relativi allesercizio 2010 che riguarda una trentina di piccole imprese. In assenza di atti certi su questi due punti sta diventando pressoch impossibile andare avanti, mancando persino gli elementi per laccesso documentario al credito bancario. Nellancora breve, ma intensa, attivit del suo Governo, non mancata occasione per prendere atto della domanda di garanzie per il pluralismo dellinformazione, anche nella fase di transizione verso il nuovo quadro di interventi previsto a partire dal 2014. Siamo decisamente impegnati a sostenere una riforma. Con il sottosegretario in carica fino a pochi giorni fa, professor Carlo Malinconico, era stato avviato un percorso di valutazione delle possibili linee di iniziative. E indispensabile riprendere questo dossier al pi presto. Il nostro un vero Sos che riguarda sia le procedure amministrative in corso, da sbloccare, sia la dotazione definitiva per leditoria durante il 2012. Il Governo ha gi preso atto dellinsufficienza dello stanziamento risultante da precedenti manovre sulla spesa pubblica e ha, perci, condiviso una norma, approvata dal Parlamento, che include leditoria tra i soggetti beneficiari del cosiddetto Fondo Letta della presidenza del Consiglio dei ministri per lintegrazione di questa somma con un prelievo (cifra ancora indeterminata). Ritenevamo e riteniamo che il provvedimento sulle Proroghe, divenuto frattanto proroghe, possa e debba contenere le misure opportune per stabilire limpegno finanziario dello Stato durante il 2012. Siamo dellavviso che sia indispensabile la destinazione da tale Fondo di una somma non inferiore a 100 milioni di euro, al fine di assicurare alle testate del pluralismo dellinformazione non meramente commerciale le condizioni minime di sopravvivenza, nelle more di un riordino del sistema di interventi per il quale ci sentiamo solidamente impegnati. Si tratterebbe di operare in una linea di equit, analogamente a quanto gi fatto quella informazione pluralistica che vitale per il Paese, come ella ha recentemente dichiarato in sintonia con una risposta che il Capo dello Stato diede tre mesi fa a un appello dei direttori dei giornali. Grati per lattenzione - dintesa con Fnsi, Sindacati dei lavoratori, Associazioni di Cooperative del settore (come Mediacoop e Fisc), giornali di idee, no profit, degli italiani allestero, delle minoranze linguistiche, Articolo21, e Comitato per la Libert dellinformazione - vogliamo aver fiducia che una puntuale e tempestiva risposta eviti la chiusura di molte delle nostre testate e la perdita di migliaia di posti di lavoro tra giornalisti e lavoratori del nostro sistema e dellindotto. Se i nostri cento giornali dovessero chiudere nessuna riforma delleditoria avrebbe, ovviamente, pi senso.

CI TROVIAMO costretti ad appellarci a lei per segnalare la drammatica necessit di risposte urgenti per lemergenza di un settore delleditoria rappresentativa del pluralismo dellinformazione, un bene prezioso di cui se ne ha percezione solo quando viene a mancare. Alla data di oggi, infatti, queste aziende non sono in grado di programmare la propria attivit, rischiano di dover a fine mese sospendere le pubblicazioni e anzi alcune hanno gi chiuso i battenti. Si tratta dei giornali gestiti in cooperative espressioni di idee, di filoni culturali politici, voci di minoranze linguistiche, di comunit italiane allestero, no profit per i quali esiste il sostegno previsto dalla legge per le testate non meramente commerciali, ma per le quali oggi non ci sono garanzie sulle risorse disponibili effettivamente per il 2012. C inoltre unurgenza nellurgenza: la definizione delle pratiche ancora in istruttoria per la liquidazione

dal Governo per Radio Radicale, verso lindispensabile costruzione di un nuovo e pi chiaro modello di intervento. Condividiamo nettamente lidea che i contributi debbano sempre pi essere misurati sulla base dellimpiego dei giornalisti e delleffettiva diffusione delle testate e che sia davvero impensabile eliminare completamente i contributi che sono il lievito di

Sportello imprese: rivoluzione 2.0


di MARCO GIAVELLI

Comunit montana, il Suap delle valli diventa telematico e sbarca sul web
BUSSOLENO - Nellera della pubblica amministrazione 2.0, anche lo Sportello unico per le attivit produttive della Comunit montana valle Susa e val Sangone si mette al passo con i tempi. Dal 1 gennaio 2012 il Suap ha infatti una nuova veste. Lattivit rimane quella di sempre: fare da filtro tra il cittadino-imprenditore che vuole aprire unattivit e tutti gli enti coinvolti, raccogliendo e trasmettendo le relative pratiche e rilasciando lautorizzazione finale. Quello che cambia il processo di elaborazione delle pratiche stesse, che dora in avanti sar rigorosamente in forma telematica. Una rivoluzione destinata ad avere tangibili benefici nel medio-lungo periodo, ma che nellimmediato potrebbe creare qualche imbarazzo, per non dire qualche disagio, tanto nelle pubbliche amministrazioni quanto nei cittadini-utenti, a cominciare da quelli meno avvezzi alluso dei mezzi informatici. Durante lincontro di presentazione del 20 dicembre a Villa Ferro, stato ribadito che in questa fase di transizione verr ancora accettata la consegna delle pratiche brevi manu, come avveniva fino allanno scorso: a quel punto saranno gli operatori dello Sportello unico a caricarle in forma telematica e ad inviarle agli enti competenti, ma sar comunque uneccezione perch ora il servizio sar completamente informatizzato. Per far fronte a questa esigenza, dettata dal Dpr 160/2010, il Suap si dotato di una nuova struttura organizzativa e informatica in

SERVIZIO PER 31 COMUNI


BUSSOLENO - Attivo dal 2002 presso lex Comunit montana bassa valle, negli ultimi cinque anni il Suap ha espletato una media di 200 pratiche allanno, per un totale di oltre 800 utenti serviti e pi di 400 professionisti coinvolti. Il responsabile del servizio, svolto in forma associata, sempre il geometra Diego Favro, che si interfaccer costantemente con i referenti delle aree tecnica e commercio dei singoli comuni. Hanno aderito al servizio 31 dei 43 comuni della Comunit montana: i 23 della bassa valle di Susa pi otto dellalta valle (Meana, Gravere, Giaglione, Chiomonte, Exilles, Salbertrand, Bardonecchia e Sauze di Cesana), mentre la val Sangone da tempo fa da s con Giaveno come punto di riferimento. La convenzione approvata dai comuni aderenti ha una durata triennale. La previsione di spesa presentata dal presidente Sandro Plano allassemblea dei sindaci di circa 100mila euro lanno, quasi raddoppiata rispetto al passato. Ma a fronte di un aumento dei costi, il nuovo servizio in forma telematica dovrebbe garantire anche un minore aggravio di lavoro a carico dei dipendenti comunali. Si tratta infatti di una gestione pi complessa sia perch oltre alle attivit produttive si rivolge anche quelle commerciali, sia perch stata incrementata la parte legata al software, sia perch nel frattempo lo Sportello si dotato di personale con professionalit diverse, ha spiegato il segretario generale della Comunit montana, Piera Braida Bruno. Per il 2012 i costi saranno coperti per il 35 per cento tramite una quota fissa a carico di ogni comune (0,445 euro per abitante) e per il 65 per cento tramite un tot a pratica per il comune su cui ricade lintervento, stabilito da un apposito tariffario: laccordo che a consuntivo sar possibile ridiscutere questimpostazione per lanno prossimo. Lintesa stata approvata da tutti i sindaci presenti allassemblea con lastensione di Cesana e Moncenisio, mentre in consiglio di Comunit montana la delibera passata allunanimit. identico nei contenuti, consenta una maggior rapidit nei rapporti tra enti pubblici e cittadini, sperando che sia anche di stimolo allinsediamento di nuove imprese sul territorio. E proprio mentre la Regione lavora allabolizione delle Comunit montane, Miletto ha voluto evidenziare come lo Sportello unico rappresenti un esempio di efficienza ed economia di scala nella pubblica amministrazione: questo dimostra che le Comunit montane sono un importante luogo di convergenza per gli interessi dei comuni. Altro obiettivo, ha spiegato il presidente Sandro Plano, ridurre al minimo la quantit di carta arrivando ad unarchiviazione telematica di tutte le pratiche in essere, anche di quelle gi concluse.

Giovani per la Dora pronto il concorso del Patto territoriale


COLLEGNO - Cosa succede quando gli ambientalisti creativi incontrano il fiume Dora? Presto detto: nasce il concorso Giovani per la Dora aperto a ragazzi e , ragazze tra i 18 e i 30 anni residenti in Piemonte e realizzato per, spiegano gli organizzatori, dar voce ai giovani e alle loro idee, con lobiettivo di valorizzare lambiente e il proprio territorio. Per partecipare al concorso, bandito dal Patto territoriale Zona Ovest di Torino, necessario formare un gruppo di almeno dieci persone e proporre uniniziativa concreta in campo ambientale, educativo, culturale, artistico, sportivo o di impiego del tempo libero che si svolga o riguardi tutto il territorio attraversato dalla Dora Riparia, da Collegno ad Avigliana. Il team vincitore avr lopportunit di realizzare il proprio progetto con un budget di 7mila euro, il supporto delle amministrazioni e un rimborso spese di 4300 euro. Inoltre, tutti i partecipanti faranno parte dei Giovani volontari per la Dora e potranno contribuire alla realizzazione dellidea vincitrice. La partecipazione al concorso scade il 2 marzo 2012. La selezione sar effettuata da una commissione, nominata dal presidente della societ Zona Ovest di Torino srl., che valuter le proposte sulla base dei criteri di coerenza, innovazione e originalit, efficacia degli strumenti e delle modalit di comunicazione e promozione delliniziativa, attenzione alla sostenibilit ambientale. Il concorso parte del progetto La Dira: Laboratorio Dora Riparia, Idee rivolte allambiente , inserito nel programma Infea e finanziato da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Societ Zona Ovest di Torino srl e dai Comuni di Collegno, Almese, Alpignano, Avigliana, Buttigliera Alta, Caselette, Pianezza, Rivoli e Rosta. Il bando e il modulo di domanda sono disponibili sul sito www. zonaovest.to.it. Info: Patto territoriale Zona Ovest di Torino, 011/ 4050606, patto@zonaovest.to.it. Daniele Bianco

Da sin., i due tecnici che hanno realizzato il sito, il responsabile del Suap Diego Favro, il segretario della Comunit montana Piera Braida Bruno e lassessore Antonio Miletto

grado di ottimizzare il flusso di dati telematici e di semplificare il pi possibile le procedure, ora uniformate per tutto il territorio interessato. La principale novit lapertura di un sito internet dedicato, allindirizzo www.suapdellevalli. it. Il portale, realizzato dalle societ Nethics e Technical design, permette non solo di reperire la modulistica e le informazioni necessarie, ma anche di comunicare in diretta con il Suap tramite una live chat: basta cliccare sopra e, senza la necessit di installare alcun software, lutente pu interagire con gli operatori rivolgendo loro tutte le domande che vuole. La sezione wizard, di tipo orientativo, contiene invece una guida allutente rispetto alle procedure pi diffuse: basta rispondere a

semplici domande per capire, ad esempio, qual la modulistica relativa alla propria situazione, con tanto di mail riassuntiva a fine percorso. Ci sono poi le cosiddette faq, frequently asked questions, domande-tipo le cui risposte si possono consultare on-line nellapposita sezione. Il portale visitabile anche tramite smartphone, I-pad e I-phone. Inoltre stata aperta unapposita pagina sul social network Facebook, uno spazio che vuole essere un canale dincontro e di orientamento per tutte le realt produttive delle valli. Spesso si afferma che il peso della burocrazia schiaccia e disincentiva le imprese - ha commentato lassessore ai servizi associati della Comunit montana, Antonio Miletto - ci auguriamo che questo servizio, innovato nella forma ma

Poste: Rufrano in pensione, Antonio Ruvo nuovo direttore


Cambio della guardia alla filiale di Pinerolo. Vigileremo con attenzione sui problemi di recapito
di EVA MONTI

CAMBIO della guardia alla filiale delle Poste di Pinerolo, da cui dipendono tutti gli uffici del territorio delle valli di Susa e Sangone e della cintura ovest di Torino. Antonio Ruvo, 46 anni, ha preso il posto di Giovanni Rufrano che ha concluso lattivit lavorativa, per cui la nuova nomina si inserisce nel contesto di un normale avvicendamento interno. Il nuovo direttore laureato in sociologia alluniversit di Urbino. Sposato, con due figli, in Poste italiane dal 1990. Ha acquisito esperienze lavorative in numerosi settori dellAzienda ricoprendo diversi ruoli di responsabilit. E stato fra laltro responsabile commerciale della filiale di Genova. Il suo ultimo incarico stato quello di direttore di filiale a Caserta. Dal suo nuovo ufficio coordina 112 uffici postali informatizzati e sportelli collegati in rete. Una rete completamente innovata - afferma Ruvo - Negli ultimi anni, quattro uffici postali sono stati completamente rinnovati con lintroduzione del moderno layout di Poste Italiane. Fiore

Antonio Ruvo, 46 anni, laureato in sociologia allUniversit di Urbino: era direttore a Caserta

allocchiello della rete, secondo il neo direttore, gli stessi dipendenti. Gli operatori degli uffici postali che fanno capo alla filiale - conferma - sono in grado di fornire informazioni e soddisfare le richieste della clientela sia per quanto riguarda i servizi postali ( posta raccomandata, posta assicurata,

p o s t a c e l e re , pacco celere) sia per i servizi finanziari. La criticit, invece, esiste sulla consegna, campo in cui si registrano le maggiori lamentele da parte dellutenza, come da noi registrato su queste stesse pagine, con picchi che hanno portato alcuni sindaci dei Comuni interessati ad adire alle vie di legali con esposti e denunce, alcune delle quali (Villardora e Condove) avrebbero gi scaturito un certo miglioramento della consegna delle posta e dei giornali. Pur ribadendo che il direttore della

filiale di Pinerolo responsabile della rete degli uffici postali e non delle consegne, il neo direttore ha preso atto della segnalazione e garantisce di farsi carico della soluzione. Oltre a controllare la situazione - afferma - mi far portavoce delle problematiche emerse nel settore del recapito presso i responsabili competenti in materia. Giovanni Vassallo la persona indicata come responsabile recapito di Torino e provincia. Dal canto suo precisa: In questultimo periodo oltre alle festivit natalizie, che rallentano le attivit, abbiamo avuto delle agitazioni sindacali con rifiuto delle prestazioni straordinarie. Un fatto che sarebbe andato a sommarsi alla problematica gi evidenziata nei mesi scorsi dellavvicendamento del personale, spesso a tempo determinato, che deve avere un lasso di tempo a disposizione per la conoscenza del territorio, specie nei Comuni che hanno molte borgate dislocate lontano dal centro. Per il recapito dei giornali - conclude - assicuriamo di aver predisposto un monitoraggio delle

attivit riservandoci di adottare le opportune azioni organizzative per assicurare la regolarit del servizio. Ruvo non manca di ricordare, per, che accanto a queste difficolt ci sono invece molte innovazioni che fanno della rete postale una grande risorsa ed opportunit per i cittadini. Insieme ai prodotti classici del risparmio postale (buoni postali fruttiferi, libretti) sono disponibili forme diversificate di investimento, che offrono garanzie di sicurezza. La presenza di Poste Italiane sul territorio completata da 40 sportelli automatici Atm postamat che consentono di operare sul proprio conto corrente BancoPosta in qualsiasi momento della giornata, conferma. Sono inoltre disponibili per le aziende, gli enti pubblici e gli imprenditori gli uffici Poste impresa di Pinerolo - conclude - Negli uffici postali di Orbassano e Grugliasco sono anche presenti Posteshop nei quali si possono acquistare prodotti diversi da quelli tradizionalmente offerti negli uffici postali a prezzi particolarmente vantaggiosi.

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