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Gestione Qualit

Controllo qualit: funzione altamente specializzata con competenze per effettuare un controllo statistico di processo Qualit totale: partendo dallanalisi delle esigenze del mercato lazienda finalizza ogni attivit alla soddisfazione del cliente in ogni momento del ciclo produttivo del prodotto/servizio e con ogni funziona aziendale coinvolta. La qualit diventa infatti responsabilit di tutti. Funzione qualit: tutte le azioni finalizzate a garantire che i prodtti/processi/servizi soddisfino i requisiti di qualit fissati. Responsabile Assicurazione Qualit: catalizzatore della funzione qualit e responsabilie del coordinamento delle attivit di miglioramento definite dal comitato di miglioramento della qualit e si relaziona alla direzione relativamente ai risultati ottenuti. Le normative tecniche nascono dalla doppia esigenza interna/esterna di standardizzare ed avere riferimenti univoci. Le esigenze esterne sono principalmente collettive e comportano costi per le aziende (es: 83/189/CEE 28 marzo 1983) Specifica tecnica: specificazione che figura in un documento che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto, le prescrizioni applicabili e le procedure di valutazione della conformit. A seconda dellobbligatoriet dellosservanza, si classifica come norma o regola tecnica. La regola tecnica risponde ad una esigenza della collettivit, la norma frutto di una mediazione tra pi parti. Norma: specificazine tecnica per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza non sia obbligatoria e che appartenga ad una delle seguenti categorie: norma internazionale, europea, nazionale. Regola tecnica: specificazione tecnica o altro requisito, comprese le altre disposizioni amministrative, la cui osservanza sia obbligatoria de jure o de facto. UNI ente nazionale di unificazione. Partecipa in rappresentanza dellitalia allattivit normativa degli organismi sovra-nazionali di normazione UNI-ISO. Il ruolo socioeconomico dell UNI : promuovere la sicurezza, migliorare efficacia ed efficienza del sistema economico, promuovere il commercio internazionale, facilitare la comunicazione, salvaguardare gli interessi del consumatore. CEN comitato europeo di normazione. Organizzazione europea responsabile della pianificazione, della redazione e delladozione di norme europee. ISO oraganizzazione internazionale per la normazione. Federazione mondiale con un rappresentante per ogni paese. Processo di elaborazione di una normativa articolato in 4 fasi: messa a studio, stesura del documento, inchiesta pubblica e ratifica di pubblicazione.

Certificazione: atto mediante il quale un Ente terzo dichiara che, con ragionevole attendibilit, un prodotto, processo, servizio conforme ad una specifica norma. Struttura di certificazione dei prodotti: esistenza di norme riguardanti lo specifico settore; organismi di certificazione; Ente di accreditamento degli organismi di certificazione (SINCERT); ente di accreditamento dei laboratori di prova (SINAL); laboratori notificati in grado di effettuare le prove.

Sistema qualit: insieme delle strutture organizzative, dei processi, delle responsabilit e delle risorse impiegate nella gestione della qualit. Certificazione di sistema di qualit aziendale: attestazione, da parte di un ente terzo indipendente, del rispetto da parte dellorganizzazione dei requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9000. Struttura di certificazione aziende: norme UNI EN della serie 9000 organismi di certificazione in grado di verificare la permanenza del sistema qualit Ente di accreditamento in grado di controllare lefficacia degli enti di certificazione.

Misura del livello di qualit: interpretando la ISO 9000 la misura dellefficacia di un prodotto nel soddisfare determinati requisiti, mentre prescinde da aspetti quali la convenienza economica per limpresa nel produrre e vendere il prodotto o la conenienza del consumatore nellacquistarlo. Marchi di qualit: di natura volontaria e vengono costituiti per iniziativa di gruppi o associazioni di imprese appartenenti allo stesso settore per garantire in modo visibile il consumatore sul livello qualitativo del bene marchiato. Per promuove il marchio lassociazione deve: notificare un organismo di certificazione che ha il compito di rendersi garante della seriet e della professionalit di tutte le azioni svolte allinterno del processo di certificazione di qualit stendere le specifiche tecniche

ISO 9000:2000 dette Vision 2000: hanno come obiettivo levoluzione dallottica Quality Assurance a Quality Management per cui non si parler pi di assicurazione qualit ma di gestione della qualit dando una migliore enfasi al miglioramento globale della gestione aziendale. Sono una famiglia di quattro norme per assistere le organizzazioni di tutti i tipi e dimensioni e di ogni settore, nellimplementare e utlizzare sistemi di gestione della qualit. La ISO 9000 descrive i principi fondamentali dei sistemi di gestione della qualit e ne specifica la terminologia. La ISO 9001

specifica i requisiti di un sistema di gestione della qualit per unoraganizzazione che deve dimostrare la sua abilit nel realizzare prodotti che soddisfino il cliente. La ISO 9004 fornisce delle linee guida che considerano sia lefficacia sia lefficienza del sistema di gestione della qualit. La ISO 9011 fornisce una guida per i sistemi di auting e gestione ambientale. ISO 9000 otto principi di gestione della qualit: Orientamento al cliente: si basa sullesigenza dellorganizzazione di soddisfare le esigenze esplicite ed implicite dei clienti, per conservare o guadagnare il loro favore. Leadership: in ambito della gestione della qualit deve essere sentita come chiara e tangibile dagli operatori cos come dai clienti. I principali benefici di una leadership chiara e forte sono: 1. la motivazione del personale nel perseguimento degli obiettivi e dei traguardi dellorganizzazione 2. la valutazione e messa in atto delle attivit in modo coerente e unificato 3. la notevole riduzione dei disguidi di comunicazione tra i diversi livelli dellorganizzazione Coinvolgimento del personale: comunemente ritenuto elemento chiave del successo di ogni organizzazione. quindi necessario che sia informato e che condivida gli obiettivi fissati dalla direzione e le modalit individuate per raggiungerli. Richiede un nuovo approccio ed un elevato condumo di tempo. Approccio per processi: un processo un attivit che usa risorse e che viene gestito in modo da rendere possibile la trasformazione di input e output. Per avere efficacia verso i clienti e efficienza nellorganizzazione infatti necessario che ogni passaggio della catena che porta alla realizzazione di un prodotto/servizio sia a sua volta efficace ed efficiente. Il primo passo consiste nellidentificazione dei singoli processi, il secondo nel coglierne le reciproche relazioni e il terzo nelleliminazione di tutte le attivit a casso o nessun valore aggiunto. Approccio sistemico alla gestione: le performance sei sottosistemi influenzano il sistema stesso. Non quindi possibile fare qualit, aspirare allefficienza ed efficacia in un settore/funzione, senza considerare il sistema a cui appartiene, che input riceve e chi lutilizzatore degli output. Miglioramento continuo: un approccio che richiede uno sforzo iniziale di monitoraggio della realt ed unanalisi per definire delle azioni migliorative. importante che si reiteri nel suo insieme nel tempo. (P-D-C-A) Approccio fattuale nelle decisioni. Questo principio rafforza il precedente, evidenziando come per prendere delle decisioni sia necessario conoscere landamento dellorganizzazione. Richiede infatti un sistema di raccolta dati gi

in essere, la verifica della correttezza degli stessi e unanalisi che trasformi i dati in informazioni. Rapporto di reciproco beneficio con i fornitori: la norma ISO dichiare che unorganizzazione e i suoi fornitori sono interdipendenti e una relazione mutuamente vantaggiosa aumenta labilit di entrambi nel creare valore. I rapporti di collabolrazione e reciproco benefizio sono molto onerosi dal punto di vista gestionale. Un rapporto dipartnership porta: 1. condividere esperienze e risorse con i principali partner 2. stabilire comunicazioni chiare es aperte 3. scambiarsi informazioni e piani per il futuro 4. individuare attivit congiunte per lo sviluppo ed il miglioramento 5. suggerire, incoraggiare e riconoscere i miglioramenti e gli obiettivi raggiunti ISO 9001 I requisiti dei sistemi di gestione della qualit. Dedicate ai requisiti e sviluppate su quattro processi/attivit fondamentali che coincidono con le quattro macroattivit/processi che caratterizzano la gestione di unorganizzazione. Capitolo 1 scopo e ambito d applicazione: dedicato alla definizione dello scopo della norma ed allambito di applicazione. Capitolo 2 principi e terminologia: esplicita il riferimento ai principi fondamentali ed alla terminologia introdotti nella Vision 2000. Capitolo 3 novita rispetto alla ISO 9000:1994: evidenzia il cambiamento di terminologia introdotto dalle Vision 2000 rispetto alle precedenti. In particolare viene introdotto il termine Organizzazione che sostituisce quello di fornitore e il termine prodotto di riferisce sia prodotti, sia ai servizi. Capitolo 4 requisiti del sistema qualit: stabilisce le caratteristiche generali del sistema di gestione della qualit che deve essere sviluppato identificando e descrivendo i processi che lo costituiscono. Capitolo 5 responsabilit della direzione: i requisiti che la direzione deve soddisfare possono essere riassunti in: supportare la qualit rispettare i requisiti richiesti dai clienti e cercare di andare oltre definire, comunicare e gestire una politica di qualit realizzare una pianificazione della qualit controllare il sistema di qualit effettuare revisioni della gestione

Capitolo 6 gestione delle risorse: le principali risorse di una qualsiasi organizzazione sono il personale, le strutture e lambiente. Occorre innanzitutto stabilire quali requisiti tali risorse devono rispettare per essere condiserate di qualit. Per quanto riguarda il personale la norma prevede due tipi di azione: scegliere personale competente supportare le competenze per strutture si intende tutto ci che necessario per la realizzazione del prodotto/servizio e dei processi di supporto. Gestire le strutture significa identificarne i bisogni, renderle disponibili e mantenerle. Lambiente identifica invece in generale il clima allinterno dellorganizzazione. Capitolo 7 realizzazione del prodotto/servizio. Stabilisce i requisiti di tutto ci che interviene nel processo di realizzazione del prodotto/servizio. Alcuni punti sono: pianificazione della realizzazione del prodotto/servizio processi relativi al cliente sviluppo dei prodotti funzione acquisti attivit operative strumenti di monitoraggio Capitolo 8 misure, analisi, miglioramento: prerequisito fondamentale per il miglioramento lattivit di misura e monitoraggio della soddisfazione dei clienti, dei processi e delle caratteristiche dei prodotti/servizi. A seguito dellanalisi dei dati raccolti lorganizzazione pu iniziare la fase di miglioramento: migliorare il sistema di gestione della qualit evitare le non conformit attuali con azioni correttive evitare le potenziali non conformit con azioni preventive Documenti del sistema qualit: le Vision 2000 sono meno prescrittive ed onerose in termini di documentazione della precedente edizione fatta salva lesigenza di dover dimostrare di aver progettato, attuato, monitorato i processi e cercato di migliorare costantemente lefficacia del proprio sistema di gestione della qualit. La documentazione infatti assolve a tre scopi principali: supportare il trasferimento di informazioni fornire evidenza di conformit di ci che stato attuato rispetto a quanto pianificato essere occasione di strutturare e condividere la conoscenza

Manuale della qualit: Il Manuale della Qualit costituisce il documento guida del sistema di qualit aziendale, esso indica, in forma sintetica, le disposizioni e i criteri adottati per l'attuazione della politica per la qualit aziendale, specificando le relative responsabilit. Le Procedure: Le Procedure sono regole scritte di organizzazione che definiscono le competenze ed il cammino da seguire per raggiungere uno scopo; sono riferite a specifiche attivit che hanno influenza sulla qualit, descrivendo in maggior dettaglio, rispetto al manuale, la sequenza delle attivit, le responsabilit, i documenti da emettere ecc. Le specifiche ed istruzioni operative: Le specifiche ed istruzioni operative sono regole scritte sintetiche, atta a supportare determinate attivit operative; vengono utilizzate dai singoli operatori come guida all'esecuzione di particolari attivit. Tracciabilit: lattitudine a ritrovare la storia, lutilizzazione e la localizzazione di un prodotto o di unattivit attraverso unidentificazione registrata. Tracciabilit (per imprese): labilit di seguire e registrare tutti gli stadi di produzione e distribuzione che un prodotto subisce. Realizzare la tracciabilit di un prodotto per unazienda significa prevedere, installare e mantenere uninfrastruttura informativa (hw e sw) in grado di collezionare, gestire e trattare le informazioni significative attraverso le quali ricorstruire la storia di un componente. Tracing (rintracciabilit): capacit di ricostruire la storia logistica di un item a qualsiasi livello della filiera logistica. Motivi per cui tracciare: Sicurezza Recall efficace ed efficiente Identificazione e controllo di effetti accidentali a lungo termine Gestione sottrazioni e frodi Aspetti legali Obbligatoria dal 1 Gennaio 2005 per il settore Agroalimentare Chiara identificazione delle responsabilit nella filiera Qualit Identificazione e correzione delle cause di fluttuazione qualit dei processi Monitoraggio ed ottimizzazione del processo produttivo Marketing Trasparenza sullorigine e la storia del prodotto Tutela della brand image

Servizi a valore aggiunto per il consumatore (tracing del prodotto on line) Ottimizzazione dei flussi logistici Allineamento tra flussi fisici ed informativi Ottimizzazione delle attivit logistiche (gestione delle scorte e stock out, gestione magazzini, allestimento ordini e picking, distribuzione e trasporti,) Automazione inventari periodici Riduzione quota di shrink (prodotti scaduti, sottrazioni, reclami e contestazioni, errori, ecc.,) Cosa tracciare: Tracciabilit della produzione dei prodotti: rilevazione degli aspetti delliter produttivo dei prodotti fabbricati necessari per valutare ex post la loro conformit alle specifiche. Tracciabilit della distribuzione dei prodotti: rilevazione delliter distributivo per poter rintracciare in caso di necessit lutilizzatore del prodotto.

Allinterno di un processo si possono tracciare i seguenti aspetti: Specifiche: registrare lindice di revisione delle specifiche tecniche in vigore al momento della fabbricazione di una data matricola o di un dato lotto. Configurazione dei prodotti: Consiste nel registrare a fronte di ciascuna produzione (commessa, lotto) i dati necessari a ricostruire la versione della distinta base utilizzata. Inoltre permette di risalire ai prodotti in cui stato impiegato un dato componente affetto da errori di progettazione o da difetti costruttivi in momenti successivi alla loro fabbricazione. Materiali impiegati: Consente di individuare quali lotti di materiali sono stati utilizzati per fabbricare un dato prodotto (tracciabilit in implosione) e conseguentemente quali prodotti sono stati fabbricati con un dato lotto di materiale (tracciabilit in esplosione). Dati di controllo: Prevede di registrare per ciascun lotto di produzione gli elementi che consentano di stabilire ex post se i controlli erano stati effettuati correttamente. Consiste nella rilevazione di ciascun lotto delle specifiche di controllo utilizzate, dei risultati di controllo eseguiti, del codice degli strumenti utilizzati. Dati di produzione: Consiste nella rilevazione dei parametri di lavorazione impiegati per la fabbricazione di un dato lotto in modo da poter stabilire, in momenti successivi, se sono stati applicati gli standard di lavorazione previsti per larticolo fabbricato. Destinatari: Consiste nel registrare in fase di spedizione al cliente il numero del lotto (o numero di matricola) dei prodotti spediti e quindi di risalire anche a clienti a cui stato inviato un determinato lotto se necessario il suo richiamo

Un prodotto sicuro se, in condizioni di utilizzo normali, o ragionevolmente prevedibili, non presenti alcun rischio oppure presenti unicamente rischi minimi, compatibili con limpiego del prodotto e considerati accettabili nellosservanza di un elevato livello di tutela della salute e della sicurezza delle persone in funzione in particolare dei seguenti elementi: caratteristiche del prodotto effetto del prodotto su altri prodotti presentazione del prodotto categorie di utenti che si trovano in condizioni di rischio allutilizzo del prodotto

Un prodotto difettoso quando non offre la sicurezza che si pu legittimamente attendere, valutate tutte le circostanze. I difetti possono essere di: presentazione/progettazione/fabbricazione. Inoltre difettoso quando non offre la stessa garanzia di sicurezza degli altri esemplari della medesima serie. Circostanze rilevanti: uso al quale il prodotto pu essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che in relazione ad esso si possono ragionevolmente prevedere; il tempo in cui il prodotto stato messo in circolazione.

Un prodotto non pu essere considerato difettoso quando: un prodotto pi perfezionato sia stato messo in circolazione probabile che il difetto non sussistesse ancora nel momento in cui stato messo in circolazione se la causa del difetto deriva dallimposizione di un obbligo di legge lo stato delle conoscenze nel momento in cui il prodotto stato immesso nel mercato non permettevano di definirlo come difettoso il fornitore di una parte del prodotto non imputabile del difetto se questo deriva dalla concezione del prodotto finito o se il si attenuto alle specifiche fornitegli.

Processo: una serie di operazioni/attivit finalizzate ad ottenere un determinato risultato. Production processes e business processes. Operazioni/attivit: ci che le persone fanno in azienda per consentirne il funzionamento. Trasformational activities e business activities Production processes: basati su un attivit di trasformazione, il risultato un oggetto fisico. Business processes: basati su iterazioni: services (soluzione problema cliente) e managment (risultato che permette allazienda di funzionare) Variabilit dei processi: durante un processo gli elementi che lo caratterizzano sono soggetti a variazioni e tali variazioni costituiscono la variabilit del processo. Questa ne influenza loutput cos che ogni pezzo prodotto diverso dallaltro.

Conseguentemente i valori della caratteristica del prodotto una distribuzione che solitamente descritta dalla curva di Gauss. Variazioni dei processi: ogni progetto soggetto a variazioni: variazioni speciali e variazioni comuni. Le prime sono caratterizzate da fattori che possono essere chiaramente identificati ed eliminati; le seconde sono variazioni inerenti al processo e conseguentemente sono sempre presenti in una certa misura e le cause non possono essere identificate e spiegate.