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MICHELE SPIGA

III F

30/01/2012

1.

Il nuovo mondo: dalle Indie allAmerica

Gi prima della spedizione di Colombo i Portoghesi cercarono di arrivare in Oriente per altre vie, in modo da fermare il monopolio che Venezia esercitava nel commercio delle spezie con le In die. La pi importante fu quella di Bartolomeo da Diaz, che nel 1487 doppi il Capo di Buona Speranza. Cristoforo Colombo, un esperto navigatore genovese, pensava invece di poter raggiungere lOriente navigando verso ovest sulla base di calcoli rivelatisi clamorosamente errati effettuati del matematico greco Tolomeo, vissuto verso il 150 d.C. . La sua proposta, rifiutata dal re porto ghese Giovanni, fu accettata in seguito da Ferdinando dAragona ed Isabella di Castiglia nel 1486. Lo scopo che egli si prefisse con il viaggio fu quello di portare in patria oro a sufficienza per poter allestire una nuova crociata, che scacciasse una volta per tutte la presenza degli infedeli dal Santo Sepolcro. La spedizione, guidata dalle due caravelle Pinta e Nia e dalla Santa Maria, part da Palos il 3 agosto 1492, e dopo un breve scalo alle Canarie, inizi il viaggio vero e proprio. Dopo 33 massacranti giorni, il 12 ottobre fu avvistata lisola che Colombo ribattezz San Salvador. Qui incontrarono una popolazione locale, i tainos, e poco altro. Il comandante, entusiasta perch pensava di aver trovato le Indie, esplor anche le pi grandi isole di Cuba e Hispaniola; successivamente, decise di tornare in patria per annunciare la buona notizia. Liniziale entusiasmo da parte della corona spagnola port nel 1494 alla stipula del trattato di Tordesillas, con il quale venne tracciato il meridiano di confine la raya tra i possedimenti spagnoli e portoghesi. Dopo altri tre viaggi, tuttavia, fu evidente il fallimento del suo progetto, e ben presto Colombo mor dimenticato. Dopo Colombo anche altri navigatori cercarono la rotta ad ovest verso le Indie: il veneziano Giovanni e il figlio Sebastiano Caboto, padre e figlio che per la corona inglese scoprirono rispetti vamente lisola di Terranova e la baia di Hudson (a nord); Amerigo Vespucci che, esplorando il Brasile, si accorse che effettivamente le terre ad occidente facevano parte di un nuovo continente e infine limpresa della spedizione guidata da Ferdinando Magellano, che riusc per la prima volta tra il 1519 ed il 1522 a circumnavigare il globo terrestre.

IL NUOVO MONDO: DALLE INDIE ALL'AMERICA 1

MICHELE SPIGA

III F

30/01/2012

2.

Una catastrofe demografica

A partire dalla colonizzazione europea del Nuovo Mondo, inizi a verificarsi un enorme tracollo demografico che avrebbe provocato nel giro di poco pi di un secolo alla scomparsa della popolazione indigena. I fattori che contribuirono a ci furono principalmente tre: le malattie portate dagli Europei per le quali le popolazioni locali non potevano avere alcuna difesa immunitaria , le carestie dovute alla devastazione causata dalle conquiste e, in particolar modo, le condizioni schiavili con le quali venivano trattati gli Indios. Nelle colonie, infatti, vigeva listituzione dellencomienda, secondo la quale ad ogni colone venivano affidati un terreno e un certo numero di indiani: se in teoria questi dovevano essere solamente educati alla fede cristiana, in realt gli stessi venivano usati come schiavi principalmente per estrarre i metalli preziosi le cui riserve vennero esaurite dopo poche decine di anni o per coltivare prodotti come la canna da zucchero. Gi dal 1500, per cui, nacquero le prime proteste da parte di frati domenicani, che resero note in Europa le situazioni in cui versavano gli indigeni: il pi ardito di questi fu Bartolomeo de Las Casas. Egli, immedesimandosi negli indios, attaccava gravemente i suoi connazionali, colpevoli di sfruttare questi uomini senza alcun diritto. A ci gli spagnoli risposero con la stesura del Requerimiento, un testo che veniva letto di fronte agli indios, e successivamente dopo altre numerose proteste il gesto fu giustificato dal fatto che gli indigeni dovevano venire educati alla fede cat tolica, come bambini. Daltronde, il re di Spagna Carlo V decise di porre fine a queste persecuzioni solamente a partire dalla seconda met del XVI secolo. Nel frattempo, gli spagnoli avevano gi provveduto a cancellare dallAmerica le civilt presenti sul territorio: gli Aztechi in Messico, i maya nello Yucatn e gli inca in America Latina. Gli Aztechi, civilt sviluppata nellodierno Messico, venne annientata tra il 1519 ed il 1521 da parte di Hernn Corts. Egli, pur con un esercito di modeste dimensioni, riusc a debellare facil mente gli Aztechi grazie alleffetto sorpresa che suscitarono di fronte al sovrano Montezuma riteneva gli Europei figure divine e successivamente allepidemia di vaiolo che invest la citt; risult poi decisiva labissale superiorit militare spagnola. Unepidemia di peste ebbe origine anche nellimpero inca nel 1524 1526: insieme alla guerra civile che invest il paese, ci facilit Francisco Pizarro a catturare prima linca Atahualpa e quindi tutto il regno. Fu pi difficile invece la conquista dei maya: essi, divisi in una miriade di citt stato, lottarono aspramente per quasi 15 anni prima di cedere definitivamente alla supremazia spagnola. Successivamente alla colonizzazione vi furono numerose rivolte indigene, che, contando sullaiuto che gli dei avrebbero dato loro, pensavano di poter cacciare gli stranieri: tutto ci risult ovviamente inutile.

UNA CATASTROFE DEMOGRAFICA 2