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BAMBINI NUOVI PER LUOMO DEL FUTURO Edizioni una realt editoriale specializzata in letteratura e musica per l'infanzia

a e ladolescenza, creata con la consapevolezza che il futuro del mondo e dellumanit non pu prescindere dalleducazione dei bambini. Per noi, educare i bambini significa facilitarli al riconoscimento della sacralit della vita, alla condivisione di valori spirituali fondamentali quali laccettazione di s e dellaltro, ad una percezione raffinata del proprio sentire pi intimo, che permetta loro di agire ed esprimersi nel rispetto di s, con affetto, solidariet, cooperazione e integrazione con il mondo circostante. Il mondo di oggi spesso teatro di aggressivit: nei giochi, nelle strade, nelle citt, nelle famiglie, nella scuola, nella societ.Affinch i sentimenti di pace e solidariet possano prevalere nel futuro della nostra umanit, occorre modificare alcuni meccanismi psichici della nostra intera specie. Ecco perch diventa indispensabile individuare e sviluppare strumenti che permettano ai bambini di conoscere e sperimentare nuove modalit di essere. Noi di Bambini Nuovi per lUomo del Futuro vogliamo essere fra i guerrieri di unevoluzione culturale che mediante una riorganizzazione dei valori dei piccoli, permetta loro di crescere e fiorire ad unesistenza futura di adulti, fondata sul rispetto e sullamore della vita in tutte le sue espressioni. Ogni proposta stata studiata per facilitare lo sviluppo di una nuova generazione di uomini consapevoli, per i quali il contatto con la propria essenza e con la spiritualit sar semplice e naturale quanto il gioco lo per i bambini. La nostra produzione comprende, opere di ricercatori innovativi e liberi pensatori nel campo della puericultura e della pedagogia, brani musicali per gestanti, favole musicate, racconti tratti dalle tradizioni spirituali di tutto il mondo, pratiche energetiche, filastrocche, giochi e visualizzazioni. Ci piace immaginarla come uno scrigno di tesori da cui i bambini possono trarre ispirazione, e a cui i loro educatori possono attingere per accompagnarli nel loro percorso di crescita.
Quando pianifichi per un anno semina chicchi di grano Quando pianifichi per un decennio pianta alberi Quando pianifichi per la vita alleva ed educa uomini Kwan Tsu

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non chi combatte, perch nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi chi sacrifica s stesso per il bene degli altri. suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non pu provvedere a s stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanit. Toro Seduto

UNA NASCITA ARMONIOSA PER UNA NUOVA UMANIT

Una nascita armoniosa per una nuova umanit

Copyright :

D&D il giornale delle ostetriche anno X-N 62 www.lotusbirth.it www.marsupioscuola.it Clara Scropetta: clara_scropetta@hotmail.com

Bambini nuovi per luomo del futuro edizioni via Arturo Bendini, 36-10093 Collegno TO Italy tel. 3498701429 info@bambininuovi.com - www.bambininuovi.com Copertina e progetto grafico: Monica Farinella Responsabile di produzione: Prabhat Eusebio

Tutti i diritti sono riservati a norma di legge e a norma delle convenzioni internazionali.

Indice

Capitolo Capitolo Capitolo Capitolo Capitolo Capitolo

1 II III IV V VI

Capitolo VII Capitolo VIII Capitolo IX Capitolo X Capitolo XI Capitolo XII

comunicato stampa ..................................................................................1 dichiarazione Azienda Sanitaria S.Anna ........................................2 la nascita in ospedale di Clara Scropetta ....................................4 lotus birth tratto da www.lotusbirth.it .....................................10 la nascita fisioogica con i tempi della mamma e del bambino. Il taglio del cordone ombelicale: immediato o ritardato? di Rita Beltrame, tratto da www.marsupioscuola.it ...........12 il secondamento di Alessandra Cellana, tratto da www.marsupioscuola.it ..................................................20 carta dei diritti della gestante (elaborato dal Tribunale diritti del malato di Trento) ........27 citazioni sulla recisione del cordone, tratto da www.lotusbirth.it ..............................................................29 dichiarazione OMS ................................................................................31 testimonianze, tratto da www.lotusbirth.it .............................32 il lotus birth dal punto di vista giuridico ..................................38 di chi la placenta? Tratto da D&D ..........................................40

Introduzione

Qual la materia prima per creare una nuova umanit? Cosa possiamo fare per dare vita a una vera evoluzione? Che idee dobbiamo abbandonare per consentire la nascita del nuovo e impedire linfinita ripetizione del vecchio? La risposta, dopo tutti i tentativi falliti dalluomo sul piano religioso, politico, sociale, scientifico ed economico, una sola: creare nuovi esseri umani, Bambini Nuovi capaci di scoprire la vita senza condizionamenti religiosi, politici, sociali, scientifici ed economici. La responsabilit di genitori, educatori e operatori ENORME perch? Perch dobbiamo essere in grado di non dare risposte indotte, di non spiegare verit assolute, perch la saggezza e lintelligenza arrivano se un essere viene lasciato crescere senza risposte. Tutte le nostre risorse si attivano naturalmente, se nel delicato processo della creazione di un nuovo essere e di una nuova mente, non ci sono interferenze. Il nostro augurio che sempre pi uomini e donne si avvicinino ad uno stile di vita naturale e che luomo del futuro sia il compimento e la conseguenza dellaver compreso e applicato le leggi della natura. Il PRECONCEPIMENTO, il CONCEPIMENTO, la GESTAZIONE, il PARTO e i PRIMI 21 ANNI DI VITA, devono essere affrontati domandandosi poche ed essenziali cose, da vivere come punto di partenza e di arrivo: Perch vogliamo avere un figlio? Siamo veramente pronti per prenderci cura di lui mentalmente ed emozionalmente, ancor prima che materialmente? Saremo capaci di rendere SACRO latto damore che porter una nuova vita sul pianeta? Di prenderci cura dellambiente, del cibo, delle nostre emozioni e dei nostri pensieri durante la gestazione? BAMBINI NUOVI = GENITORI NUOVI

Di pretendere per lui/lei il miglior modo possibile per nascere? E di non interferire, ma essere sempre un saggio riferimento con il nostro esempio, per la sua crescita negli anni che verranno? La consapevolezza di essere sul libero sentiero della ricerca, ci deve spingere giornalmente a superare i nostri limitie a cercare nuove soluzioni per fare evolvere i nostri figli ed evolvere con loro, Cristiana Vignoli nel libro Genitori di Luce afferma una verit cristallina essere Genitori di luce non vuol dire essere genitori perfetti, i Genitori Nuovi questo lo sanno e insieme ai propri figli contribuiranno a portare il nuovo a tutti i livelli della societ.

In questo piccolo libro ci occuperemo in particolare del parto naturale, dando delle informazioni di carattere scientifico e legislativo per consentire ad altre famiglie di effettuare il LOTUS BIRTH in ospedale e di cancellare definitivamente dai protocolli delle aziende sanitarie il barbaro rituale del clampaggio e del taglio anticipato del cordone.

Il nostro impegno sar sempre proteso verso il raggiungimento di una nuova modalit di nascita e il riconoscimento della sacralit della vita, nella consapevolezza che nulla cambier sulla terra finch i bambini continueranno ad essere accolti come esseri non senzienti e separati precocemente dalle proprie radici con il clampaggio e il taglio del cordone. Questo il punto di partenza per una vera evoluzione dellumanit, conseguenza di una vera rivoluzione interiore che passa proprio da come entriamo nel mondo. LEditore

Capitolo 1 PRIMO CASO DI NASCITA LOTUS BIRTH PRESSO LOSPEDALE SANTANNA DI TORINO

TORINO Deva Eusebio nata il 16 dicembre scorso, nella penombra di una stanza dellospedale ostetrico-ginecologico SantAnna. In deroga ai rigidi protocolli medici previsti, il suo parto avvenuto senza ossitocina, monitoraggi, epidurale, episiotomia, antibiotici, lettino della sala parto, spinte manuali, forcipe, aspirazione del muco, clampaggio e senza recisione del cordone ombelicale. Il secondamento, ovvero lespulsione della placenta, avvenuto circa venti minuti dopo la nascita e la sera stessa neonata e placenta, ancora unite, hanno lasciato lospedale per vivere a casa i delicati giorni di attesa del naturale distacco del cordone ombelicale. Il parto integrale Lotus prevede di lasciare il neonato collegato alla placenta fino al distacco naturale del funicolo che avviene dai tre ai dieci giorni dopo la nascita con benefici sia di ordine psicologico che biologico. Mentre il termine Lotus Birth stato coniato negli anni 70, la tecnica affonda le sue radici nelle culture pi arcaiche e viene menzionata anche nel Vecchio Testamento, nel libro del Profeta Ezechiele:alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato lombelico e non fosti lavata con lacqua. Non ci sono evidenze scientifiche che neghino questa metodologia, definita dallOrganizzazione Mondiale della Sanit una procedura fisiologica in contrapposizione alla procedura invasiva del taglio immediato. Non sussistono neppure ragioni mediche che la sconsiglino in presenza di una placenta sana. Tuttavia la famiglia Eusebio ha dovuto affermare con determinazione il proprio diritto a un parto naturale, superando le iniziali resistenze del personale medico. Con le dimissioni del neonato, la Direzione Sanitaria del SantAnna ha attestato che un operatore sanitario non pu recidere il cordone ombelicale senza il consenso dei genitori e che la placenta pu essere richiesta alla struttura ospedaliera in quanto di propriet del neonato e, per estensione, della famiglia. Un considerevole passo avanti verso il riconoscimento della sacralit della vita, nella consapevolezza che non ci sar mai pace sulla Terra finch i bambini continueranno a nascere in questo modo, come afferma il Dalai Lama.

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Capitolo II

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Capitolo III LA NASCITA IN OSPEDALE

Determinazione Requisito indispensabile. Con la determinazione possiamo influenzare in modo drammatico gli eventi e rendere vero limpossibile. Con la determinazione smettiamo di considerare siano gli altri a determinare ci che ci accade e ci riprendiamo in mano la nostra sovranit. Necessaria alla determinazione uninformazione approfondita e precisa, seguita da unattenta riflessione che valuti tutti gli aspetti, per arrivare ad una decisione fondata. la determinazione a permetterci di raggiungere allultimo momento unospedale sconosciuto per ottenere quello che desideriamo senza lottare. la determinazione a permetterci di mantenere a fuoco ci che ci importante senza per forza metterci contro qualcuno, scatenando conflitti dalle infelici ripercussioni. Informiamoci per bene e siamo inflessibili sulle priorit per esempio, se sappiamo che indispensabile lasciare intatti madre e bambino, esprimiamoci in tale senso Noi non separiamo madre e bambino, e facciamolo. Anche in situazioni di emergenza possibile ( addirittura auspicabile!) salvaguardare lunit madreneonato e non sono certo le abitudini di routine ospedaliera ad avere la meglio sulle esigenze primarie di un neonato. Una mia amica, primipara a 41 anni, abbandonata dallostetrica a 17 ore di travaglio, arrivata in ospedale e dopo quattro ore ne uscita con il bambino in braccio senza essere stata separata da lui e senza che venissero fatte i controlli, i prelievi di sangue e i trattamenti di rito n a lei n al bambino. Non conosceva nessuno, non era un reparto alternativo, era protetta magnificamente da suo marito: erano di fatto entrambi molto determinati. La determinazione ci dona grazia e dolcezza e fa s che i medici ci comprendano e siano nostri alleati, anche se non sono daccordo con noi o si trovano a fare qualcosa di completamente nuovo.

Care sorelle, vi indirizzo queste righe cullando dentro di me la visione di una nascita compresa e onorata. un testo forte, sincero, senza mezzi termini. Auguro a noi tutte unesperienza che nutra lo spirito e guarisca la Grande Madre, e non qualcosa da sopportare ringraziando chi di dovere per non averci inflitto la solita brutalit.Abbiamo fiducia in noi stesse e nelle anime che nutriamo in grembo!

Prontuario per le donne che vanno a partorire in ospedale e vogliono che le loro esigenze e credenze siano rispettate. di Clara Scropetta[1]

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Diritti Senza il nostro esplicito consenso non pu esserci fatto nulla. prevista negli ospedali la prassi di firmare nel caso, per esempio, si voglia essere dimessi anche se il medico non daccordo. Possiamo gentilmente rifiutare tutte le procedure che non desideriamo. Dobbiamo solo essere informate, determinate e non avere paura. Per esempio, se non desideriamo essere visitate per via vaginale o altrimenti monitorate durante il travaglio, pu venirci risposto che non vi altro modo di seguire il progredire della dilatazione e/o riconoscere uno stress neonatale. Forti della nostra determinazione (siamo ben informate, sappiamo che questi controlli di fatto inibiscono il processo della nascita e provocano stress neonatale, sappiamo che esistono ostetriche e medici che sanno seguire landamento del parto senza lausilio di queste pratiche[3]) ci prendiamo la nostra responsabilit, forti del nostro diritto, e firmiamo un pezzo di carta che sancisce come stiamo agendo in base alle nostre convinzioni contro il parere del medico. Jeannine Parvati Baker[4] racconta di aver firmato le dimissioni in travaglio con due gemelle, di cui una podalica, per scampare ad un cesareo. A casa, sotto gli occhi stupefatti del medico di guardia che lha inseguita in macchina preoccupato per la loro incolumit, ha partorito senza problemi entrambe, accovacciata, senza laiuto di nessuno. Sono lascolto interiore e la fiducia [5\

Responsabilit Anchessa indispensabile. Quasi tutto quello che accade durante il parto medicalizzato dipende dalla responsabilit legale di chi lo assiste. Se non crediamo nella validit di quegli interventi (importante essere bene informati!) eseguiti prima di una reale situazione di pericolo di vita possiamo rifiutarli riprendendoci la nostra responsabilt. importante tenere a mente, senza illusioni, che la nascita e la morte sono aspetti dello stesso fenomeno di trasformazione dellessere e che non possibile garantire una sicurezza totale. La protezione dellambiente ospedaliero illusoria: vengono evitate alcune tragedie, ma non tutte! e per far ci si perturba massicciamente ogni parto con gravi conseguenze per madre e bambino, a breve e soprattutto a lungo termine[2].Viene fatto in nome di studi che non sono messi in discussione e riflettono la mitologia del parto pericoloso, sanguinoso e doloroso. Il parto indisturbato, nel rispetto delle reali esigenze di madre e bambino (pace, fiducia, accoglienza) non pericoloso. estatico.Comunichiamo al personale che ci accudisce come ci sentiamo responsabili di noi stesse e non deleghiamo loro il peso totale di decisioni che non gli competono. Ringraziamoli in anticipo per il loro appoggio e la competenza che dimostreranno in caso di reale emergenza.

Lettera dintenti Detta anche piano per la nascita, alcune donne preferiscono stilarla sentendosi pi sicure e tutelate. In realt, vi sono esempi di medici che hanno a priori accettato una tale lettera e poi in pratica (senza situazione di emergenza) non lhanno rispettata e di medici che, ignari di tutto, si sono resi disponibili allultimo momento a modificare il loro protocollo. Ricordiamo che la nostra determinazione a fare la differenza. Pu essere utile a farci chiarezza, ad instaurare un rapporto franco con il personale medico e paramedico, a guidare chi ci accompagna. So di una donna che ha scritto il seguente testo per lostetrica che lavrebbe assistita in casa :Desidero che lostetrica non mi metta la mani addosso (to be hand off) a meno che non sia io stessa a chiederglielo . Eloquente, vero?

nella nostra competenza a guidarci, non il timore, sia anche solo il timore di non essere brave ragazze, la cui disobbedienza sar punita.

Doula (assistente alla nascita) La priorit assoluta di una donna in travaglio di non essere disturbata in alcun modo. In particolare le sollecitazioni verbali sono molto dannose e ci strappano dalla dimensione estatica indispensabile al parto spontaneo naturale, interrompendo e stravolgendo tutto. Per tale motivo consigliabile ricorrere ad una doula, assistente alla madre[5] (una donna teoricamente, praticamente ed emotivamente competente sul tema della maternit) che funga da filtro e si assuma il ruolo di comunicare con la struttura ospedaliera per la madre (delega scritta) facendo valere le sue richieste. Per esempio se il medico paventa unepisiotomia, la doula pu prontamente offrire in alternativa una flanella bagnata di acqua sul perineo e che la donna scelga una posizione pi comoda. La doula inoltre protegge la futura madre dalle perturbazioni psicologiche tenendo lontane persone che trasudino paura o sfiducia. Non che la paura di per se stessa sia inopportuna, tuttaltro. Ben venga la paura motivata dettata da una situazione contingente di pericolo. Inopportuna soltanto la paura irrazionale dettata da uno stato emotivo che ripete una situazione del passato o appartiene allimmaginario collettivo. Questa paura si materializza nelle complicazioni durante la nascita . Il lavoro di pulizia e liberazione da questa paura costituisce unadeguata preparazione prenatale; la donna distingue finalmente quello che realmente dai fantasmi e pu decidersi per lospedale con cognizione di causa (sa che quella paura che le rimasta reale, vi davvero un ostacolo).

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Padre Il padre il benvenuto a patto che sia libero da paure irrazionali, abbia una fiducia totale nella donna e nel bambino e che la futura madre desideri la sua presenza, naturalmente. Le esigenze della donna sono prioritarie. Non si pu spiegare la magia e la bellezza di un bambino accolto esclusivamente dalla madre, senza alcuna fretta e senza nullaltro da fare nelle prime ore dopo la nascita se non contemplarlo e goderselo in tutta pace. Un compito del padre di proteggere questo scenario irripetibile.

Evidenze scientifiche Non ci sono. Manca completamente una letteratura scientifica che studi ci che avviene durante un parto libero, non disturbato. Ho letto recentemente: Non vi sono studi sullesito del parto in un luogo o in un periodo storico in cui le donne siano sane, ben nutrite, godano di stabilit relazionale e ambientale, siano amate e onorate per le loro gravidanze, partoriscano in unambiente sicuro di loro scelta, in assenza di paure sulla nascita di origine culturale che ne influenzino il comportamento o di interventi di personale qualificato impaurito. Dati simili semplicemente non sono disponibili. Questi sono i dati di cui abbiamo bisogno per valutare i criteri base di protocolli e interventi.

Protocollo I reparti ospedalieri e le ostetriche a domicilio seguono un protocollo, cosa che assicura loro una certa tutela legale. Questi protocolli sono stilati in base a principi di routine pratica e scientifica.Tenedo a mente che il vero parto naturale indisturbato ovvero senza il minimo intervento, si pu chiedere in anticipo o sul momento di rinunciare a qualsiasi suo punto, firmando beninteso per sancire il contratto legale in cui ci si riassume responsabilit personale.

La nascita Lotus Birth semplice avere una nascita Lotus, senza tagliare il cordone e separare il bambino dalla placenta, nel caso di un parto non assistito.Anzi la cosa pi semplice da farsi: non fare. Nel caso di parto assistito da unostetrica o in ospedale diventa necessario spiegare le proprie intenzioni. Ben informate e assolutamente determinate, non andiamo a chiedere il permesso per la nascita Lotus bens illustriamo le nostre ragioni e domandiamo collaborazione. probabile che il personale qualificato ne sappia poco o nulla e di primo acchito non sia disponibile. Facciamogli dono di ampia letteratura sul tema[6]. Sappiamo come sia unevidenza scientifica che il taglio ritardatodel cordone sia sicuro, anzi, un fattore [7\

importante per ladattamento del neonato alla vita aerea e per uno sviluppo sano del sistema immunitario. Sappiamo che il taglio precoce del cordone una prassi senza evidenza scientifica che ha profonde radici culturali essendo stata adottata da secoli, se non millenni, per ragioni sconosciute (lipotesi di Michel Odent per renderci aggressivi) e che oltre ad essere un fattore importante di stress neonatale ci influenza tutti come antica memoria di shock e paura. Non un caso che al racconto di nascite senza assistenza, la prima domanda , senza eccezioni : E il cordone? Chi ha fatto il nodo? Davvero. Siamo determinate e chiare, assumendoci tutta la responsabilit. In fin dei conti grazie a noi hanno loccasione fantastica di osservare questa pratica ancora inusuale che prevede lattesa calma della nascita spontanea della placenta prima di considerare il parto concluso e anche allora non recide. Con la stessa determinazione che ci guida a declinare ogni proposta di separazione dal bambino, decliniamo ogni taglio del cordone anche in caso di parto operativo anzi, nel caso vi siano difficolt diventa ancora pi importante per il bambino godere della connessione fisica ed energetica con la placenta e della trasfusione totale di sangue ossigenato. Ci vero particolarmente in caso di taglio cesareo, sia esso di emergenza o pianificato. I medici obiettano che in tal modo vi maggior trasferimento di anestetico al bambino. Di fatto il grosso gi passato e non vi evidenza che proprio quellultima dose debba essere pericolosa. Esploriamo senza indugi la logica medica. Non si conosce per esempio il tempo necessario a nascere nel momento in cui ci applica lanestesia ma non vi timore particolare se esso sar pari a unora o a tre ore, per si vuole a tutti i costi recidere per via di dieci minuti (il tempo medio in cui il cordone continua a pulsare). Quindi possibile mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro e decidere di accettare il rischio dovuto al passaggio di anestetico in quei dieci minuti per via dei benefici enormi della pratica della nascita Lotus . Unulteriore obiezione riguarda il fatto che nel cesareo la placenta viene staccata artificialmente dalla parete uterina. Non sono un chirurgo e quindi ammetto che bisogna chiedere bene al medico com che questo avviene e se sia effettivamente incompatibile con la nascita Lotus. Michel Odent assicura che non vi alcun problema tecnico particolare in caso di cesareo, a parte casi eccezionali. Non sar nientaltro che la nostra determinazione a fare la differenza, come al solito. Per concludere, a meno che facciamo riferimento ad un centro ospedaliero che offra una stanza matrimoniale con bagno per il parto e lasci lassistenza alle ostetriche finch landamento fisiologico, andiamo in ospedale a parto[8\

rire allultimo momento. Facciamo diversamente solo se ci accorgiamo di unanomalia. Ben sapendo che si tratta di un momento irripetibile e di enorme importanza per la salute della famiglia, consideriamo seriamente lassistenza ostetrica a domicilio anche se ci viene a costare. Lostetrica beninteso deve avere la sensibilit e le conoscenze necessarie per poter essere presente ad una nascita senza interventi di sorta. Coltiviamo la fiducia nella vita. Non possibile scegliere razionalmente a priori unesperienza specifica di parto, pero, non appena ci risvegliamo allascolto interiore, ci si apre la possibilit di esperienze che prima non avevamo considerato e cresce la consapevolezza che abbiamo in noi tutto il necessario. Non importa se si tratta del primo figlio, la conoscenza ben impressa nella nostra memoria cellulare, basta lasciarla emergere. Ricordiamoci di onorare chi ci sta servendo. Comprendiamo che il personale ospedaliero, come a volte lostetrica a domicilio, conosca solo il parto controllato. In base a queste conoscenze prende le sue decisioni. Esse sarebbero molto diverse se avessero avuto modo di osservare anche solo una volta una donna dare alla luce il proprio bambino come natura prevede, senza il minimo intervento. Quella donna puoi essere tu. Grazie di avermi ascoltata.

[1]laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche, ha studiato in seguito varie discipline "complementari" per giungere ad una visione della salute quale equilibrio dinamico di relazione che si manifesta come bellezza e felicit. Crede che la guarigione del percorso nascita sia un punto chiave per il recupero del benessere personale e sociale. stata la maternit ad averla iniziata a questa visione e sono i suoi tre figli gli alleati preziosi nelle ricerche. Si sta rieducando con fervore ad uno stile di vita rispettoso, sobrio e consapevole (ecologico profondo) e al recupero delle competenze materne [2] secondo la Association of Peri- and Prenatal Psychology. [3] Michel Odent, Il beb un mammifero, Red Edizioni [4] Jeannine Parvati Baker ha dedicato tutta la vita alla nascita, alla maternit e alla salute e ha servito la sua comunit come ostetrica. www.birthkeeper.com o www.freestone.org [5] la doula puo accompagnare la donna anche nel parto in casa affiancandosi in modo complementare allostetrica, lostetrica liberale puo fungere da doula nel caso di trasferimento in ospedale [6] il libro di Shivam Rachana, Il parto integrale: nati con la placenta, Amrita; il sito www.sarahjbuckley.com del dott. Sarah Buckley ; il numero 36, marzo 2002, di D&D dedicato al secondamento e al taglio del cordone

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Capitolo IV

LOTUS BIRTH
Presentazione E un metodo di parto, una pratica antica che consiste nel non recidere il cordone ombelicale e nel lasciare il bambino collegato alla placenta dopo il secondamento, fino al distacco spontaneo, che avviene dai tre ai dieci giorni dopo la nascita. Origini e storia Clair Lotus Day stata la donna che ha avuto la percezione che il taglio del cordone ombelicale fosse una violenza sul corpo fisico ed eterico del bambino. Clair, infermiera californiana, aveva il dono particolare di vedere l'aura delle persone. Proprio per via di questa sua capacit aveva potuto rendersi conto di come l'aura di chi non aveva subito il taglio del cordone fosse vibrante e integra. Inizi quindi a porsi delle domande sull'effettiva necessit di recidere di routine il cordone ombelicale e, quando rimase incinta, ebbe la ferma convinzione che non lo avrebbe fatto per suo figlio: era il 1974. Da allora la modalit di non recidere il cordone, che prende il nome da Clair Lotus, stata sostenuta strenuamente dalla visione saggia di Jeannine Parvati Baker negli Stati Uniti e da Shivam Rachana in Australia. Con questa pratica dolce, dal '74 a oggi, sono nati moltissimi bambini, sia in casa che in ospedale, in acqua e non, con parto naturale e anche con parto cesareo. Perch praticarla/o La nascita Lotus Birth da considerarsi il tassello in pi da aggiungere alla scelta di una "buona nascita". Non da vedersi come un metodo o una tecnica e, meno che meno, la moda del momento. Scegliere questa nascita implica una presa di responsabilit nei confronti di se stessi e del piccolo essere che si vuole dare alla luce. Significa fare una scelta consapevole, ecologica e spirituale in sintonia con il proprio stile di vita e con i propri pensieri. Trasfusione placentare completa (circa 160 ml = 1200 ml in un adulto) Minor incidenza di anemia per via del maggior apporto di ferro Maggior quantit di cellule staminali Effetti e Benefici

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Minor necessit di trasfusioni per i prematuri Maggior apporto di nutrienti, vitamine, minerali Minor incidenza di sindrome da stress respiratorio-soprattutto per i prematuri Minor possibilit di danni cerebrali Minor possibilit di danni agli organi Maggior apporto di anticorpi materni Migliori funzioni renali Migliori risultati di successo nell'allattamento Si evitano le infezioni del cordone/ombelico Guarigione dell'ombelico pi rapida Si evita il tetano neonatale (ancora molto presente nel Terzo Mondo) Si concede al neonato il tempo ottimale per stabilire il proprio regime respiratorio Fegato e reni sono supportati per smaltire le tossine dovute alla nascita Imprinting positivi ottimali Integrazione dell'esperienza di nascita e del periodo appena successivo Maggior facilit al bonding famigliare Riduzione dei rischi di emorragia post-partum per la madre Riduzione drastica della depressione post-partum Rispetto del primo diritto dell'essere umano di essere donatore consenziente Rispetto del diritto della salute Il contatto prolungato con la placenta permette al bambino di ricevere tutta la quantit del preziosissimo sangue placentare che presente alla nascita e che la natura ha previsto per la costituzione del sistema immunitario. E' un periodo di transizione in cui il bambino pu separarsi dal corpo della madre dolcemente e gradualmente e completare il suo corpo eterico. Un tempo importante per stabilizzare il sistema respiratorio autonomo e gli altri organi. Quindi un tempo che rallenta il processo del dopo nascita e porta la consapevolezza dei bisogni del neonato, permettendo che germoglino intimit e integrazione: il vero bonding, i cui benefici effetti accompagnano la famiglia nel corso della vita. Il Lotus Birth una bellissima e logica estensione della nascita naturale: ci invita a rispettare il cosiddetto secondamento, la fase in cui nasce la placenta, e ad onorare quest'ultima quale prima fonte di nutrimento del neo-nato. Meccanismi dazione

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Capitolo V LA NASCITA FISIOLOGICA CON I TEMPI DELLA MAMMA E DEL BAMBINO IL TAGLIO DEL CORDONE OMBELICALE: IMMEDIATO O RITARDATO? di Rita Beltrame, Ostetrica

Descrizione della pratica: l'ostetrica o il ginecologo chiudono il cordone ombelicale subito dopo la nascita (con due strumenti chirurgici a distanza di alcuni centimetri l'uno dall'altro) bloccando cos il passaggio del sangue tra madre e bambino e tagliandolo separano di fatto il bambino dalla placenta ancora attaccata all'utero materno e funzionante.

Definizione: dopo la nascita del bambino il clampaggio (chiusura attraverso una piccola pinza di plastica) e la recisione delcordone ombelicale nella pratica corrente ospedaliera sono pressoch immediati mentre fisiologicamente il cordone smette di pulsare quando il neonato pronto a respirare da solo e il suo adattamento fuori dall'utero materno completato.

Dopo la nascita del bambino il clampaggio ( chiusura attraverso una piccola pinza di plastica) e la recisione delcordone ombelicale nella pratica corrente ospedaliera sono pressoch immediati mentre fisiologicamente...

I punti critici: idea comune ritenere la pratica del clampaggio immediato o precoce innocua per la madre e per il bambino. Ma dopo la nascita il cordone ombelicale continua a pulsare (per un tempo che individuale per ogni bambino) perch la placenta continua il suo lavoro di supporto fino a quando il neonato non in grado di respirare e di ricevere l'ossigeno dai suoi polmoni e non pi dalle arterie ombelicali. Il bambino a cui viene reciso subito il cordone privato della sua fonte di ossigeno ed costretto a compiere il primo respiro troppo in fretta facendo arrivare bruscamente nei polmoni aria che gli comporta un senso di bruciore intenso nelle vie respiratorie; il viso contratto del neonato seguito dal pianto (segno ritenuto normale) in realt un segnale di sofferenza intensa e questo lo si comprende bene quando, viceversa, aspettando che il cordone ombelicale abbia smesso di pulsare, o meglio ancora aspettando l'uscita della placenta prima di reciderlo, si osserva il primo respiro che passa quasi inosservato sul viso disteso e sereno del neonato rispettato nei suoi tempi. [12\

Clampaggio immediato o precoce (da 0 a 30 secondi):

I risultati delle ricerche (quello che sappiamo)

il clampaggio precoce del cordone ombelicale priva il neonato di 54-160 ml di sangue (fino alla met del volume totale del sangue alla nascita, per avere un'idea comparabile immaginiamo la perdita di 2 litri di sangue in un adulto che ne ha circa 5 in totale) e la riduzione dei globuli rossi, aumenta del 50% il rischio di potenziali problemi neonatali a breve e lungo termine; stato collegato ad un aumentato rischio di anemia dell'infanzia (2)(3) pu provocare un attraversamento della barriera placentare da parte del sangue fetale aumentando il rischio di futuri problemi di incompatibilit di gruppo e di fattore Rh per la mamma (4) dannosa la spremitura del cordone ombelicale attuata dagli operatori, con l'intento di far arrivare sangue al bambino, durante l'intervento di taglio cesareo (4) il sanguinamento del post partum di maggiore importanza nelle madri di bambini con cordone clampato precocemente e si ricorre pi frequentemente al estrazione manuale della placenta (molto dolorosa per la madre) (5) Se il bambino tenuto per 3 minuti a livello della vulva materna vi una trasfusione di sangue al bambino, con un deposito di ferro di circa 50 mg, ci previene le future anemie" (1). un pi alto flusso di globuli rossi arriva agli organi vitali nella 1settimana di vita (2) (6); aumenta la riserva di ferro con meno incidenze di anemia a 2 mesi di vita (2); maggior durata dell'allattamento del neonato al seno materno (2); nei nati pretermine un pi alto livello di ematocrito, di emoglobina, di pressione arteriosa e di volume del sangue con miglior adattamento cardio-polmonare, minor numero di giorni di ossigenazione e ventilazione forzata (terapia intensiva) e minor ricorso a trasfusioni di sangue (2) (6); peso lievemente superiore nei neonati dovuto alla maggior quantit di sangue ricevuta (7). L'aumentata policitemia (aumentato numero di globuli rossi) e ittero riscontrati da alcuni Autori in neonati con clampaggio ritardato sembra non essere un elemento di rischio nei neonati sani (8). [13\ Clampaggio ritardato (da 4 minuti alla cessazione delle pulsazioni):

Quello che la ricerca non sa: la maggior parte delle ricerche fatte su questo argomento si limita a pratiche con il taglio del cordone a 4 minuti e non ha tenuto in considerazione variabili fondamentali come il rispetto dei tempi fisiologici del travaglio e del parto che sono invece indici di sicurezza per la salute della madre e del neonato. Non dicono se i bambini studiati avevano gi respirato e se erano vicini alle madri durante il secondamento e tanto meno se sono stati attaccati al seno, non ci dicono se l'ambiente della nascita era protettivo nei confronti dei bisogni di queste madri e di questi bambini, elementi questi che garantiscono la risposta ormonale materna deputata al secondamento e al controllo delle perdite di sangue. La ricerca prende in considerazione il cordone solamente come struttura fisica in funzione di eventi patologici e per la "potenziale pericolosit" di attorcigliarsi intorno al feto ma con la recisione immediata o precoce si separano due identit, che sono anche una, con tempi dettati dalla fretta e da pratiche routinarie che quasi mai coincidono con i tempi naturali della nascita. Mancano studi approfonditi sul taglio del cordone dopo la effettiva cessazione di pulsazione e dopo il secondamento avvenuto. Gli elementi della fisiologia: il cordone ombelicale, chiamato anche funicolo, ha una lunghezza media di 50-60 cm. a termine di gravidanza e un diametro di 15-20 mm.. Esso inserito generalmente al centro della placenta e nell'addome del bambino (la cicatrice che rimarr dopo la sua recisione l'ombelico), in esso scorrono due arterie e una vena, ricoperto da una gelatina e dalla guaina amniotica. Il cordone ombelicale, il liquido amniotico e la placenta sono i primi "giocattoli" del bimbo in utero che nell'esplorazione del suo mondo acquatico tocca, deglutisce, lecca, tira. Un cordone tonico, con una buona circolazione non mette in pericolo il bambino. [14\

Uno studio recente dimostra che la posizione del neonato, dopo il parto e prima del clampaggio del cordone ombelicale, 20 cm. al di sotto della vulva materna incrementa significativamente il volume di sangue passato al bambino (9). Subito dopo la nascita stata ipotizzata da alcuni ricercatori la "messa a punto", da parte della placenta, del delicato equilibrio acido-basico (indispensabile per una buona ossigenazione) che, con successive oscillazioni, tenderebbe a raggiungere un valore ottimale per il bambino ancora attaccato al cordone pulsante il quale usufruirebbe cos del suo giusto tempo per adattarsi al mondo esterno e alla madre (10).

La placenta termina il suo sviluppo alla 20esima settimana di gravidanza e da quel momento in poi ben ancorata all'utero materno, lei che si occupa di nutrire il bambino attraverso il cordone ombelicale. Dopo la nascita, la placenta continua a funzionare da rene e da polmone, determinando il pH del sangue fetale. In un primo momento il bambino scarica l'acidosi metabolica accumulata attraverso l'azione dell'adrenalina fetale e la placenta risponde con un'ondata alcalina (pH della arteria ombelicale pi alcalino di quello della vena), ci "toglie ogni credibilit a una pretesa sostanziale di innocuit della pratica del taglio immediato o affrettato del cordone" e "deve far presumere che sono in atto interazioni fisiologiche operanti in tempo reale con determinazioni di dosaggi fuori portata rispetto alle nostre attuali capacit di misurazione e d'intervento in vivo" Con la recisione del cordone ombelicale lasci l'ultimo legame tra l'interno del tuo corpo e il bambino, fisiologicamente prima c' la nascita, poi l'accoglimento e l'unione, e solo dopo il secondamento, in ospedale solitamente abbiamo prima la nascita, il secondamento e poi l'accoglimento.

Gli aspetti globali e le esperienze delle donne e dei bambini: Per nove mesi tu e il tuo bambino siete stati un tutt'uno, in una relazione speciale che non si pu eguagliare, vi siete nutriti a vicenda, pensieri e emozioni profonde sono passate tra voi due in un linguaggio che non conosce tempo: quello dell'amore. Il cordone ombelicale assicura questo legame privilegiato e la sua cicatrice rester per sempre a testimonianza di un antico legame. Recidere il cordone simboleggia la separazione da un vincolo importante. Nell'assistenza rispettosa della nascita questo momento prezioso, il bambino e la sua mamma si incontrano visivamente per la prima volta, il cordone ombelicale sosterr il bambino trasferendogli sangue, ossigeno, nutrienti, regolandone i liquidi nel corpo, pulsando, fino a quando non sar in grado di farcela da solo in modo equilibrato. Quando la madre compir l'accoglimento tra le sue braccia e il bambino avr trovato il suo seno avverr spontaneamente il secondamento. Non c' bisogno di affrettare i tempi perch gli ormoni materni e fetali saranno i migliori "guardiani" della loro salute. Sei geneticamente predisposta alla cura del neonato e a reagire con risposte emozionali, arcaiche e di tenerezza ai suoi segnali corporei. Ogni bimbo geneticamente ha un codice della nascita, il concetto della continuit della specie, in una sequenza che sempre quella da quando il mondo esiste e non disturbata fino a due secoli fa: il bambino entra nel canale da parto, passa [15\

Le implicazioni per la pratica assistenziale: Oggi si parla delle grandi potenzialit delle cellule staminali contenute nel sangue raccolta del cordone ombelicale e troviamo nei media una pubblicit quasi martellante per favorire la donazione del cordone ombelicale. Consensi informati richiesti il pi delle volte durante il travaglio con la poco corretta informazione: "questa donazione salverebbe tanti bambini malati e non comporta danni n a lei n al suo bambino, tanto il cordone e la placenta vengono buttati via!" (11) (13). Evidentemente se ritenuto "normale" che tu che partorisci venga trattata come una malata grave, che venga fatta partorire in stanze asettiche tra sconosciuti "esperti" in posizione obbligata comoda solamente per gli interventi degli operatori, che il neonato venga immediatamente allontanato da te perch deve essere assolutamente visitato, in una politica assistenziale che mette al primo posto l'esigenza della struttura. E' difficile ipotizzare qualcosa di meno "dannoso" di un banale taglio decretato in nome della Scienza, ancor pi autorizzato con un consenso informato! Perch allora il cordone ombelicale pulserebbe ancora per un bel po' dopo la nascita? Quindi, cambiare la pratica del taglio precoce del cordone non significa semplicemente aspettare di pi, ma significa attuare una diversa assistenza atta a promuovere il legame madre-bambino e di potenziare il neonato nelle sue competenze. Ci non toglie che se vorrai donare il sangue del cordone tu lo possa fare. [16\

attraverso la vagina, le contrazioni fanno uscire la testa, arriva nel vuoto, preso in braccio, accolto e messo al seno. Se ha delle conferme su queste aspettative si sentir bene, a posto, altrimenti si sentir disorientato e questo determiner una sensazione di base, di fiducia o sfiducia verso il mondo, che rimarr per tutta la vita. Il bambino nasce con competenze specifiche, mette in atto precise strategie per promuovere, ottenere amore, attenzione e cure materne. guidato dall'istinto a cercare non solo nutrimento ma soprattutto la vicinanza con te. Le primissime ore successive al parto sono il periodo pi sensibile per lo stabilirsi di un rapporto intimo e profondo, per le condizioni particolari in cui vi trovate e grazie alle vostre competenze biologiche vi sintonizzate in un dialogo che inizia dal contatto corporeo e che si sviluppa in un linguaggio unico e specifico proprio della vostra relazione. Per il padre all'inizio c' stordimento, il bambino diventa reale solo quando lo vede, si riattiva il proprio imprinting e se aveva una buona relazione con il bambino in pancia gli sar pi facile ritrovarlo anche fuori. Il cordone integro protegge e d tempo a questi importanti processi.

Le scelte possibili cosa puoi chiedere: che il taglio del cordone ombelicale venga ritardato fino alla cessazione delle pulsazioni, cio fino a quando bianco e flaccido. che venga tagliato dopo l'espulsione della placenta puoi toccare e tenere il cordone tra le dita, osservare se in alcune zone ancora violaceo (segno di comunicazione ancora attiva) come: tramite un piano del parto consegnato al momento del ricovero in ospedale in occasione della visita alla sala parto durante un colloquio pre-travaglio o informandoti sulle procedure vigenti.

Con quale sapere: L'OMS dichiara "non esiste pratica di routine che giustifichi l'allontanamento del neonato dalla madre" e raccomanda che questo non avvenga. Dichiara inoltre "il taglio del cordone ritardato o nessun taglio la procedura fisiologica, il taglio precoce una procedura invasiva che deve essere giustificata. Nel parto fisiologico non giustificata". (1)

Cosa pu fare l'ostetrica: Riportare le donne, le gestanti, a riprendere conoscenza di questa parte misconosciuta con un lavoro di consapevolezza nel corso della gravidanza; restituire alla placenta il ruolo di organo prezioso per il bambino attraverso cui la madre si relaziona con lui; organo che a sua volta ha bisogno di essere nutrito dalla donna come parte integrante di s. Sorvegliare durante l'evento della nascita il rispetto dei tempi fisiologici individuali, proteggere questo momento favorendo l'incontro tra te e il bambino, facilitare l'attaccamento al seno, che attiver la tua ossitocina, favorendo il distacco spontaneo della placenta e la contrazione uterina, con minor perdita di sangue. Cosa pu fare il partner: partecipare a corsi di coppia per comprendere e condividere l'esperienza della genitorialit capire i bisogni del bambino per poter supportarti nelle scelte migliori per te e il vostro bambino sapere che un ruolo consapevole il miglior supporto che possa offrire a te e al vostro bambinoosservare il cordone chiedere di tagliare lui stesso il cordone e aspettare che cessi di pulsare [17\

Quali sono le domande da porre? In questo ospedale qual la prassi per il taglio del cordone ombelicale? Il cordone ombelicale pu essere tagliato dal padre? Subito dopo la nascita il mio bambino pu restare con me? Vorrei che il cordone ombelicale fosse tagliato quando ha smesso di pulsare o quando uscita la placenta, ci sono limitazioni a questa mia richiesta? Se s perch necessario il taglio precoce? Quali i benefici attesi e i rischi potenziali? Ci sono evidenze scientifiche sui vantaggi del taglio precoce? Cosa succederebbe al bambino se venisse ritardato il taglio del cordone?

Quali sono i miei diritti? Nessuno pu essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge in nessun caso pu violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. I genitori godono dei diritti riconosciuti ad ognuno quali l'inviolabilit della propria persona (art. 2 e 13 della Costituzione), la libert di opinione (art. 21 della Costituzione) e la libert di confessione religiosa (art. 8 e 19 della Costituzione); il ruolo decisionale dei genitori rimane insostituibile ed insormontabile ma troppo spesso, nell'oggettiva difficolt di operare delle scelte, viene rilasciata una delega in bianco a medici e personale sanitario. Nell'ottica dell'umanizzazione della cura un diritto pretendere che siano rispettati i propri bisogni. La nascita di un bambino non una malattia e pretendere che avvenga nel rispetto della fisiologia una garanzia per se stessi e per i propri figli (14).
1. http://www.saperidoc.it - http://www.cochrane.c.o.k - http://www.midirs.org http://www.ilmioparto.it 2. Journal of Midwifery and Women's Health, vol. 46. n 6, november/december 2001, pp 402-414; 3. Pisacane A. "La prevenzione neonatale da carenza di ferro" BMJ, vol. 312, n 7024, 20 gennaio 1996, pp 136-137. Grajeda R. et altri 1997. 4. Obstet. and Gynecol, Doolittle J. & Moritz C. 1996,. 27:529 and Lapido O., 18 marzo 1971. Acta Pediatrica Scandinava "Conduzione del III stadio di travaglio con clampaggio del funicolo in neonati", vol. 55, n 1 gennaio 1966, pp 17-25. 5. Lancet, 11 maggio 1968 pp 996-997,Walsh SZ. 6. Journal of Perinatal Medicine "Il ruolo e l'importanza vitale del sangue placentare nei neonati" vol. 23, n 1-2, 1995, pp 139-143,Wardrop CAJ, Holland BM. 7. Lancet 351:693, 1998 Rogers J.

Come posso saperne di pi: links, bibliografia

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8. Morley, ibid. 9. American Journal of Obstetrics and Gynecology "Il collocamento del neonato sull'addome materno" vol. N 5, maggio 1999 pp 1240-1243, Grisaru D. Deutsch V. Pick M. e altri 10. "Parto e nascita senza violenza" Braibanti L. RED ed. L'altra Medicina Studio/34 11. "I bambini ricordano la nascita" di Chamberlain D. Bonomi Edizioni - "Le emozioni della vita prenatale" di Soldera G. Macro Edizioni 12. D&D il giornale delle ostetriche n 13 "La placenta" Centro Studi Il Marsupio 13. Accademia Pediatrica Americana : Pediatrics 104:116-118,1999. 14. www.sanita.it "Un tempo per nascere" Nathanielsz, ediz. Boringhieri D&D il giornale delle ostetriche n. 36 "Il secondamento e il taglio del cordone" , n. 13 La placenta, Scuola Elementale di Arte Ostetrica srl ed.

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Capitolo VI La modalit attiva, attualmente pratica corrente ospedaliera, comporta il taglio precoce del cordone, l'uso di farmaci per via endovenosa o intramuscolare al momento dell'espulsione della spalla anteriore del bambino, manovre di trazione controllata del cordone e di "spremitura" dell'utero, per cui, premendo sulla pancia della neomamma stimolando la contrazione dell'utero da una parte e tirando il cordone dall'altra parte, si provoca il distacco e la fuoriuscita della placenta. I tempi sono brevi, inferiore ai 30 minuti... (di Alessandra Cellana). IL SECONDAMENTO di Alessandra Cellana, Ostetrica

Descrizione del tema: La modalit attiva, attualmente pratica corrente ospedaliera, comporta il taglio precoce del cordone, l'uso di farmaci per via endovenosa o intramuscolare al momento dell'espulsione della spalla anteriore del bambino, manovre di trazione controllata del cordone e di "spremitura" dell'utero, per cui, premendo sulla pancia della neomamma stimolando la contrazione dell'utero da una parte e tirando il cordone dall'altra parte, si provoca il distacco e la fuoriuscita della placenta. I tempi sono brevi, inferiore ai 30 minuti. Vantaggi: minore perdita ematica nel 30-40% delle donne.

Definizione: Espulsione della placenta o parto della placenta con modalit attiva o passiva.

Svantaggi: forse maggiore ritenzione placentare (dati incerti) manovra dolorosa per la donna nausea, vomito emicrania, ipertonia uterina con solo ergometrina possibile: arresto cardiaco, emorragia cerebrale, infarto del miocardio, eclampsia, edema polmonare (rare) quando viene somministrato l'uterotonico, il cordone deve essere clampato presto (rischio: ipertrasfusione, coliche neonatali nel primo trimestre per l'effetto sulla muscolatura liscia) [20\

La conduzione attiva comporta anche la trazione controllata del funicolo. Questo comporta l'attesa sempre di un segno di distacco, poi: una mano posta appena sopra il pube e fa pressione in direzione de fondo uterino, l'altra tira il funicolo. Vantaggi: accelera il distacco

Svantaggi: taglio immediato del cordone rottura del funicolo disagio della madre distacco parziale della placenta inversione uterina disturba il processo dell'accoglimento? La modalit passiva comporta l'attesa dello svolgimento fisiologico di distacco della placenta: il cordone viene lasciato integro, il bambino con la madre, non si somministrano farmaci, non si eseguono manovre di spremitura salvo che non se ne ravveda la necessit clinica. L'ostetrica facilita il primocontatto madre-bambino, bonding e imprinting. I tempi sono spesso lunghi, fino a due ore. Vantaggi: nessun disagio per te? cordone integro? secondamento come competenza biologica? posizione eretta, spinta attiva? tempo per vivere l'esperienza della nascita e l'accoglimento del bambino? prevenzione dei rischi da conduzione attiva? degli studi trovano che le madri senza sintometrina allattano pi a lungo? numerosi vantaggi per il bambino

Svantaggi: possibilit di maggior perdita ematica (non chiaro se ci sia effettivamente svantaggioso, dato l'aumento di liquidi nella circolazione materna durante la gravidanza) tempi pi lunghi per lasciare la sala parto. [21\

Elementi di fisiologia La placenta un organo meraviglioso, molto speciale che svolge diverse importanti funzioni ossia quelle di: ghiandola endocrina: produce o partecipa alle produzioni di diversi ormoni che servono a mantenere lo stato di gravidanza, all'utilizzazione dei nutrienti, al travaglio, parto e alla preparazione dell'allattamento; respirazione: fa arrivare al bambino l'ossigeno che gli occorre, anche in modo attivo (a pompa) nei casi di bisogno; nutrizione: seleziona le sostanze richieste dal bimbo anche intaccando le riserve della madre, pu pompare attivamente glucosio verso il bambino e alzare il livello di zuccheri nel sangue materno; deposito: di nutrienti, vitamine e sali minerali: una specie di riserva energetica funzione renale: mantiene un buon equilibrio di liquidi e sali nel corpo del bambino ed elimina le sostanze di scarto; protezione: protegge da molti microrganismi, (ma non da tutti), dallo stress materno. Produce il liquido amniotico. Queste funzioni non cessano con la nascita del bambino, ma continuano fino al taglio del cordone o (se quest'ultimo non viene reciso) al secondamento permettendo il graduale adattamento del bambino alla vita extrauterina e la creazione di depositi energetici, di sangue e di ferro. Alla nascita del bimbo, a cordone integro, la placenta produce delle sostanze (prostaglandine) che fanno contrarre l'utero e ispessire la parete muscolare uterina tranne la porzione in cui attaccata la placenta. Progressivamente altre contrazioni ridurranno l'area in cui attaccata fino al completo distacco; secondo dove adesa (sul fondo o anteriormente o posteriormente) il sanguinamento pu esserci prima o dopo il completo distacco.Altri ormoni prodotti fisiologicamente in questa fase (picchi d'adrenalina, di ossitocina) aiutano nell'espulsione della placenta: la posizione in cui ti poni pu essere molto d'aiuto, se sei in piedi o accovacciata, l'espulsione [22\

I punti critici: Le ricerche scientifiche affermano che il secondamento attivo sembra pi sicuro e che riduca la perdita di sangue dopo parto. Non tengono conto di possibili effetti negativi dati dal taglio precoce del cordone e dalla somministrazione di farmaci.Tutte le ricerche sono state fatte in centri a conduzione attiva, mentre sarebbe opportuno farle in centri a conduzione fisiologica e extraospedalieri. I vantaggi della conduzione attiva non sono ben chiari n tanto meno esenti da complicanze; i vantaggi ci sono solo su indicazione medica specifica.

favorita. Nel frattempo i livelli d'ossitocina aumentano ancora di pi fino a 30 minuti dalla nascita, se il bimbo vicino a te, la fisiologia prevede che, in assenza di qualsiasi manovra, il contatto pelle a pelle, occhi-occhi e l'attaccamento precoce al seno del bambino favoriscono l'attivazione ormonale che prepara al secondamento, la suzione precoce mantiene alti i livelli d'ossitocina per tutto il periodo post parto (fattore molto importante e che permette di ridurre notevolmente la perdita di sangue). L'attesa media del secondamento di una - due ore. Le complicanze che possono sopraggiungere nel secondamento sono una perdita ematica superiore alla norma, il distacco parziale e la ritenzione placentare. I risultati delle ricerche Enkin et al: il secondamento attivo riduce significativamente la perdita ematica dopo il parto, ma aumenta il rischio di ipertensione, nausea e vomito. Le ricerche sono state condotte in ambienti dove il secondamento attivo costituisce la routine. OMS: Il secondamento attivo stato di recente messa in discussione con l'idea che possa interferire con i processi fisiologici a danno della madre e del bambino. Sulla conduzione "in attesa dei tempi fisiologici del secondamento" l'Organizzazione Mondiale della Sanit (O.M.S.) dice che ci comporta: "nessun effetto significativo rispetto alle emorragie postpartum e alla ritenzione di placenta.

Quello che la ricerca non sa La ricerca non indaga sugli aspetti comportamentali e emozionali del secondamento. Presso le popolazioni indigene, prive di tutti i nostri farmaci e presidi sanitari, una volta nato il bambino, la donna rimane concentrata su di s, sull'espulsione della placenta perch questo un momento molto delicato in cui in gioco la vita della madre e quindi del bambino. Il cordone non viene mai tagliato perch ci si pensa che possa produrre la ritenzione della placenta e maggiore emorragia. Solo dopo la nascita della placenta il bambino viene accolto.?L'attenzione della mamma va tenuta attiva sui segni del secondamento e sulla necessit di concludere il parto. Ultime ricerche suggeriscono che pi importante della quantit di sangue che una donna perde sia l'analisi dell'emoglobina a distanza di 10 giorni dal parto. Gli aspetti globali Al momento della nascita le prime sensazioni possono essere varie e contrastan[23\

ti: sollievo, liberazione, disorientamento, negazione, attenzione sul bambino, realizzazione dell'accaduto: ci vuole tempo per accogliere. Conoscersi, riconoscersi, il contatto e l'accoglimento del bambino sono premesse indispensabili per un buon secondamento: anche per questo che i tempi variano molto da donna a donna. In talune culture la placenta gode di un'attenzione particolare, un organo sacro, tramite tra il mondo degli spiriti e il mondo terreno. Dopo la nascita del bambino e il distacco suo dalla placenta, essa rimane la sua parte appartenente al mondo degli spiriti. Alcune popolazioni la seppelliscono sotto un giovane albero che crescer insieme al bambino, oppure la bruciano. In altri la osservano accuratamente per prevedere gli avvenimenti futuri che interesseranno il villaggio, in altri ancora le neomamme bevono o mangiano la placenta (come succede negli animali) per favorire la ripresa e stimolare la produzione di latte. Di fatti la placenta un potente farmaco, con poteri ricostituenti, antidepressivi, curativi per molte malattie di madre e bambino, tra cui sembra anche il cancro. Pu essere essiccata al forno, polverizzata e usata in piccole dosi, sia in puerperio che dopo. In Germania, ad esempio, possibile produrre rimedi omeopatici da una piccola porzione di placenta prelevata vicino al cordone ombelicale grande come un unghia del pollice (vedi D&D n 36): questi rimedi possono diventare unimportante risorsa per mamma (per allattamento, future gravidanze, dismenorrea, climaterio etc.) e bambino (coliche, malattie da raffreddamento etc).

Le implicazioni per la pratica assistenziale L'attenzione della conduzione medica focalizzata particolarmente sulle possibili complicanze ostetriche, per questo la salvaguardia del primo legame, del bonding, del contatto madre-bambino passa assolutamente in secondo piano anche quando non giustificato. Spesso il tempo diventa il fattore determinante in ospedale, per cui attendere i tempi fisiologici a volte significherebbe "perdere tempo" che potrebbe essere pi utile per altre "cose". L'attuazione della conduzione passiva implicherebbe il cambiamento di comportamenti fortemente radicati, protocollati, routinari: difficile ma non impossibile. In alcuni ospedali alcuni operatori sono riusciti ad attuarla in sicurezza e preservando la relazione mamma-bambino. Le scelte possibili per te conoscere il luogo in cui vuoi partorire e le sue pratiche per il secondamento e scegliere quello adatto a te; [24\

incontro pre-parto individuale o in gruppo informativo; consenso informato: stabilire se dai il tuo consenso o no alla modalit del secondamento Che cosa pu fare l'ostetrica informare e educare la futura mamma; rispettare i tempi fisiologici; rispettare le tue richieste favorire il primo legame, l'accoglimento del bambino nella coppia in un ambiente il pi intimo possibile; limitare gli interventi e le manovre a quelle strettamente necessarie offrire sostegno difensivo osservare bene i segni di distacco fisiologico e mantenere l'attenzione sua e tua Che cosa pu fare il medico intervenire solo quando se ne ravvede la necessit; rispettare l'intimit del momento.

Che cosa puoi fare tu chiedere il tempo per l'accoglimento del bambino; chiedere il rispetto della fisiologia; chiedere il tempo d'adattamento per il bambino; ascoltare le sensazioni del tuo corpo (contrazioni, dolore) e rispettarle; sentire con le mani l'utero; tenere stretto il bambino e attaccarlo al seno; coinvolgere il partner; Piano del parto che esprime la tua volont; Cosa pu fare il partner coinvolgersi nell'accoglimento; sostegno difensivo; chiedere di tagliare il cordone solo quando sia bianco e collassato;

Quali sono le domande da porre Vorrei riservare le manovre per il secondamento alla stretta necessit; Posso vedere/toccare il cordone?; Il cordone pu essere tagliato dopo l'espulsione della placenta?; [25\

Posso alzarmi per espellere la placenta?; Posso vedere la placenta? Vorrei portare la placenta a casa

Quali sono i miei diritti Diritto di non essere separata dal bambino; Diritto di dare o meno il consenso informato per interventi e procedure mediche attive; Diritto che vengano ascoltate le richieste dell'utente per il travaglio/parto e post-parto (piano del parto). Bench la placenta appartenga alla donna, ci sono delle norme igienico-sanitarie che per legge si contrappongono a questo desiderio tu cosa ne pensi?

del 3 giugno 1985;Abruzzo: LR n 35 del 11 aprile 1990; Marche: LR n 22 del 27 luglio 1998; Liguria: LR n24 del 6 aprile 1995; Emilia Romagna:LR n26 del 11 agosto 1998.

Riferimenti: Carta dei servizi pubblici sanitari (1995) riferiti al parto Tecnologia appropriata per la nascita: Raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanit; Leggi regionali per una corretta assistenza alla nascita ad es.: Lazio: LR n 84 Rapporto sanit 2001, la continuit assistenziale. DPR 15 LUGLIO 2003 N 254?

Come posso saperne di pi? Riviste e libri: Il secondamento e il taglio del cordone: D&D il giornale delle ostetriche n 36;La placenta:D&D il giornale delle ostetriche n13;La scelta informata:D&D il giornale delle ostetriche n 25; Parto e nascita senza violenza di L. Braibanti RED edizioni; Il bambino di D. Morris Oscar Saggi Mondatori; Un tempo per nascere di P .W. Nathanielsz Bollati Boringhieri. Links: Scelta informata: Il taglio del cordone (Rita Beltrame); http://www.guidesupereva.it/nascita http://www.catpress.com/verenaschmid http://www.compleatmother.com http://www.midwiferytoday.com http://www.pregnancyminingco.com http://www.ncbi.nlm.gov/entrez (Pub Med) http://www.assomedici.it/consensoinformato.htm http://www.uniconsumo.it (carta dei servizi pubblici sanitari) http://www.agora.stm.it (carta dei diritti della partoriente:art.15).Bibliogafia scientifica: OMS: Care in normal birth, 1996 Enkin et al: Effective care in pregnancy and childbirth, Oxford press 2000 Wagner M: La macchina del parto, red ed. 1999

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Capitolo VII CARTA DEI DIRITTI DELLA GESTANTE 1. il diritto di ottenere in qualsiasi situazione un linguaggio corretto, educato e rispettoso da parte degli operatori sanitari e tecnici. (elaborato dal Tribunale diritti del malato di Trento)

2. il diritto alla totale riservatezza delle notizie che la riguardano.

3. il diritto alla privacy riferita sia alla persona sia ai propri affetti.

4. il diritto a non subire alcun tipo di discriminazione organizzativa, sanitaria e comportamentale. 5. il diritto di ottenere precise informazioni circa i luoghi in cui partorire. 6. il diritto di ottenere precise informazioni riguardo alle modalit del parto possibili nelle diverse situazioni.

7. il diritto di conoscere le competenze e responsabilit delle diverse figure professionali e di conoscere il nome e la qualifica delloperatore sanitario che prescrive e/o somministra un medicamento oppure decide e/o esegue una procedura durante il travaglio ed il parto.

9. il diritto di essere informata prima della somministrazione di qualsiasi farmaco o procedura se questa sia proposta per ottenere un beneficio per lei o per il bambino oppure sia una scelta diversa (per convenienza, per routine organizzativa o a scopo didattico). 10. il diritto a determinare da sola, dopo esauriente e chiara informazione su rischi e benefici e senza alcuna pressione da parte di chi lassiste, se accettare o meno farmaci, pratiche o procedure relative alla sua persona.

8. il diritto di ottenere informazioni esposte con linguaggio chiaro e comprensibile, fruibile da tutte le persone a prescindere dalla cultura e scolarit.

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11. il diritto a potersi riferire per quanto possibile, anche durante il travaglio e parto in ospedale, ad un unico operatore che si occupi di lei e con il quale interagire per ottenere consigli, sostegno, incoraggiamento, benessere emozionale, assistenza.

12. il diritto alla libera scelta di posizioni e comportamenti durante il travaglio ed il parto, fatte salve eventuali specifiche restrizioni motivate da contrindicazioni documentate.

13. il diritto del proprio figlio ad una nascita senza violenza in un ambiente protetto dalle luci dove sia eliminato ogni rumore superfluo ed ogni presenza non strettamente necessaria. 14. il diritto ad un immediato contatto con il bambino dopo il parto a meno di specifiche necessit assistenziali.

15. il diritto a veder favorito il rapporto con il bambino ed il padre attraverso liberi orari di visita ed il rooming-in.

16. il diritto a veder riconosciute ed applicate le raccomandazioni della ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANIT (OMS- tecnologia appropriata PER LA NASCITA-MAGGIO 1995).

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Capitolo VIII

Per il bambino una cosa molto dannosa quella di clampare e tagliare il cordone ombelicale troppo presto. Dovrebbe essere lasciato, non solo fino a che il neonato abbia ripetutamente respirato, ma fino a quando siano completamente cessate le pulsazioni. Altrimenti il bambino rimane molto pi debole perch gli viene a mancare una parte di sangue che gli appartiene e che invece resta nella placenta. Erasmus Darwin - Zoonomia, 1801 Di norma, il sangue placentare appartiene al bambino. La sua privazione equivale a sottoporre il neonato, ad una severa emorragia"- La privazione del sangue placentare comporta che il bambino abbia una sostanziale perdita di ferro. Il sangue della placenta agisce come fonte di nutrimento per proteggere il neonato contro la perdita organica di proteine. De Marsh - The effect of depriving the infant of its placental blood, 1941 Le ricerche hanno dimostrato che il clampaggio immediato prolunga la durata media del secondamento e aumenta fortemente la perdita ematica materna. Walsh, S. Zoe - Maternal effects of early and late clamping of the umbilical cord, 1968 Il momento in cui viene clampato il cordone pu avere un legame con la patogenesi di sindrome da stress respiratorio idiopatico (relativo ad una malattia di causa ignota). Prima avviene il clampaggio, pi facilmente avviene lo stress. Saigat, Saroj - Placental transfusion and Hyperbilirubinemia in the premature, 1972 Nel parto cesareo, il neonato viene sollevato rispetto all'utero; ci comporta che il sangue rifluisca nella placenta causando una forte perdita ematica. Perdite ematiche significative causano un aumento di difficolt respiratorie. Gli studi dimostrano che ci comune ai bambini nati con cesareo, ma pu essere evitato se si permette una trasfusione placentare completa. Peltonen, 1981 - 1997 [29\

ECCO ALCUNE AUTOREVOLI CITAZIONI SULLA RECISIONE DEL CORDONE:

Si stima che il clampaggio immediato privi il neonato della met circa del volume di sangue. Clampare il cordone, prima che il bambino abbia fatto il suo primo respiro, comporta che il sangue venga sacrificato dagli altri organi, per stabilire una perfusione polmonare (la respirazione polmonare). M. George Morley, 1997 - 1997 Il clampaggio prematuro del cordone priva il bambino dell'apporto di ferro, Grajeda, 1997 - Michaelson, 1995 ed causa di anemia infantile. Tagliare il cordone appena il neonato uscito dal ventre materno un atto di grande crudelt i cui effetti sul bambino sono incommensurabili. Leboyer - Per una nascita senza violenza, 1975 Mi sembra pi che possibile che molti di noi subiscano conseguenze durevoli in seguito al fatto che il nostro cordone ombelicale sia reciso troppo presto. Occorre proprio reciderlo? Se si aspetta avvizzisce per conto suo. Che danno c' ad attendere? Poich il distacco avviene in modo naturale, perch interferire con il corso naturale degli eventi?. Ronald Laing 6 - (psichiatra e ricercatore)- I fatti della vita, 1976 La American Accademy of Pediatrics, di recente, ha espresso la sua preoccupazione per i rischi neonatali connessi al taglio prematuro del cordone che comporta la mancanza di una trasfusione placentare completa e aumenta il rischio di anemia nei primi anni di vita, affermando che questa prassi non etica e deve venir scoraggiata. I medici francesi Leboyer e Odent, cos come l'italiano Braibanti definiscono il taglio immediato unviolento abbagliamento sensorialeche produce uno shock energetico importante.

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Capitolo IX

Nel 1985 lOrganizzazione mondiale della sanit affermava: importante ricordare che non mai stato scientificamente provato che l'ospedale un luogo pi sicuro di una casa per dare alla luce un bambino, se la donna ha avuto una gravidanza senza complicazioni. Gli studi sul parto a domicilio nei paesi sviluppati hanno mostrato tassi di morbilit e mortalit per madre e figlio pari o inferiori alle statistiche dei parti ospedalieri per le gravidanze senza complicazioni. Questi studi hanno rivelato interventi in numero sensibilmente inferiore nei parti a domicilio rispetto a quelli ospedalieri. (...) Ovviamente, alcune donne hanno bisogno dell'assistenza specializzata dell'ospedale. Ed pure ovvio che alcune donne potrebbero avere i loro bambini a casa altrettanto bene, se non meglio.

DICHIARAZIONE OMS

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Capitolo X

MICHEL ODENT- medico ostetrico Abbiamo bisogno di un punto di riferimento da cui cercare di non deviare eccessivamente e questo precisamente il Lotus Birth. BO Poco dopo, nacque in acqua anche la placenta. Restammo a goderci la meraviglia della nostra unit, per circa unora, finch Bo cerc avidamente il seno ed io iniziai a nutrirla. Lostetrica ci ringrazi per la bellissima ed insolita esperienza che le avevamo fatto vivere. Da parte mia, le ero riconoscente per lassistenza rispettosa, grazie alla quale avevo sperimentato che partorire in ospedale pu anche essere, in fin dei conti, una bella esperienza. WALTER Vivere i primi 6 giorni con la placenta attaccata stata unesperienza molto particolare. Allinizio era un po complicato muoverci nel letto con il lunghissimo cordone e la tazza con kg solo di placenta, pi il sale, ma ben presto ho preso la mano e quando arrivato il momento per Walter di staccarsi da essa. stato quasi un lutto: mi sembrato di aver perso il secondo, come se fosse quasi un altro bimbo! Ho avuto anche la sensazione che Walter si fosse preso tutto il tempo necessario per staccarsi dase stesso, da quella parte di s che lo aveva accompagnato, nutrito e protetto fino a quel momento. ALBERTO Noto con enorme e immenso amore per mio figlio che il parto integrale gli ha permesso di nascere senza traumi. Alberto un bambino che incarna la pace e la serenit. Piange poco da quando nato, si esprime molto serenamente. Scrivo la mia esperienza perch credo fermamente che aver letto il libro del parto integrale, abbia dato ad Alberto la possibilit di fare qualcosa di veramente importante per la sua crescita e la sua vita.

TESTIMONIANZE

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ANDREA La placenta ci ha protetto molto dallinvadenza di chi vuole prendere in braccio a tutti i costi il neonato come se fosse un bambolotto. Andrea ha riposato tranquillo in mezzo al lettone ed stato silenziosamente ammirato.

ANGELO Penso che il nostro Lotus-birth sia stato un grande dono del destino, arrivato sulle ali del caso e spero che la mia testimonianza possa raggiungere ancora tante madri e tanti bambini, al momento giusto, cos come stato per me a suo tempo. Perch la salute, la pace e la grande consapevolezza di s che ancora accompagnano il nostro bambino, secondo il mio cuore, hanno un p a che fare con i 5 giorni di paziente commiato dalla sua placenta-sorella dei 9 mesi. CECILIA Cecilia e la sua placenta sembravano essere un tuttuno. I primi giorni sono passati cos con Cecilia e accanto a lei la sua placenta: questo duo emanava una sensazione di pace e serenit specialmente i primi giorni, durante i quali il loro legame sembrava essere ancora molto profondo. Tutto questo stato molto forte.Via via che la placenta ed il cordone seccavano, lintensit del rapporto e linteresse di Cecilia per le sorti della sua placenta sembrava scemare

ELIA Elia ha sempre dimostrato una certa precocit, sia nel contatto sociale che nello sviluppo psicomotorio, ha imparato da subito a interagire richiamando la nostra attenzione con gorgheggi, piuttosto che col pianto. questo bimbo ha davvero superato le pi rosee aspettative: non ha mai sofferto di coliche, fin dalla nascita ha dormito tutta la notte, si sveglia sorridendo, si addormenta sorridendo, i suoi occhi sorridono e sono carichi di tutta la saggezza dellumanit: una creatura davvero angelica, completo! Il mio augurio che la pratica del lotus birth si diffonda il pi possibile e che tutte le mamme, vivendo questa esperienza, si lascino guidare dalla natura e dallistinto e imparino a fidarsi di loro stesse e dei loro bambini: tutto cos semplice che difficile a credersi, ma cos.

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ELEONORA Fu stupefacente vedere come latmosfera della casa si inebri della sua presenza, fatta di calma serenit e, perch no, di mistero. Era evidente, in quei primi giorni, che gli esseri viventi, Eleonora e la sua placenta, erano due che collegati interagivano fra loro scambiandosi nutrimento ed energia. Consigliamo a tutti di avvicinarsi al Lotus Birth senza scetticismo e a cuore aperto perch ha reso nostra figlia pi forte e pi integra. FRANCESCO Il piacere di un continuum era come partecipare alla realt della vita fetale di poche ore prima. Tutto questo ha toccato di riflesso le nostre emozioni rendendo pi morbido e cosciente il passaggio, tra essere piena/vuota, e dentro/fuori, spesso sottovalutato. GIOVANNI Succhiava vigorosamente ma per poco tempo e poi si riaddormentava pacifico senza chiedere di essere tenuto in braccio, come se il fatto di avere la sua placenta gli bastasse per sostituire il contatto fisico con me. Avevo la sensazione di avergli lasciato una parte di me perci riuscivo a spostarmi tranquillamente per la casa senza avere continuamente paura che avesse bisogno di me cosa che invece mi successa con il primo bambino. Inoltre il suo rapporto con il seno molto equilibrato rispetto ad altri neonati che lo ricercano in modo quasi nevrotico probabilmente perch mentre aveva ancora la placenta ha potuto provare i primi contatti con calma e gradualit senza sperimentare langoscia del distacco. LIAM La placenta era come una calamita che ci attirava e nel contempo amplificava ogni attimo rendendolo senza tempo. Sono momenti indimenticabili che porto con grande gioia e riconoscenza nel cuore. Fare il lotus birth, una prima per tutti noi (levatrice compresa), stato un miracolo damore!!

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LORENZO I giorni in cui Lorenzo era ancora attaccato alla sua placenta, li ricordiamo tutti intensamente. Chiunque abbia visto Lorenzo in quel periodo, ha avvertito la serenit e la magia dell'atmosfera e dell'aura di Lorenzo. Oggi Lorenzo ha quasi 7 mesi, sicuro di s, sereno, sempre sorridente e questo suo essere permea tutta la nostra famiglia e le persone che entrano in contatto con lui... Ho un solo rimpianto: avrei voluto un LOTUS BIRTH anche per il mio primogenito Tommaso... NOAH In quei quattro giorni e mezzo sono stata in competizione con lei (la placenta), creata da me per nutrire mio figlio, carne della mia carne diventata per nemica, antagonista. Sembrava togliermi laffetto del piccolo; nello stesso tempo per mi rendevo conto che stava succedendo qualcosa di molto speciale e poi Noah era cos tranquillo, mi dicevo che quando sarebbe caduto il cordone avremmo recuperato. Sono stata contenta di aver fatto il Lotus, ho dato la possibilit a Noah di accomiatarsi con dolcezza e profondit dalla sua amica e poi non stato cos difficile permetterlo... RAPHAEL TOLOMEO Il Lotus Birth ci parve ancor pi necessario quando vedemmo nostro figlio guardare con dolcezza la sua placenta ed il sacco amniotico che lostetrica, ci stava mostrando. Il suo commento fu: sta guardando la sua casetta! Il Lotus Birth di Raphael Tolomeo stata unesperienza meravigliosa che abbiamo voglia di ripetere, per quanto coscienti che ogni nascita sia un evento unico ed irripetibile proprio come ogni essere umano. STELLA Auguro a tutte le donne che vivono la maternit di provare unesperienza piena quella che rende la mamma unica, perch solo lei sente realmente come sta la creatura che le cresce dentro, cosa le serve. Un altro grande regalo stata la fiducia che mi ha restituito tutta questa esperienza, fiducia che i miracoli accadono.A tutte semplicemente dico: non smettiamo mai di sognare, n di chiedere ci che sognamo!

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ANNA Ostetrica Il giorni del post-partum furono poi per me, leffettiva verifica della veridicit di ci che pensavo; il silenzio, la calma, i gesti misurati, lenti, delicati, che spontaneamente venivano da noi attuati quando toccavamo la piccola e la sua placenta, mi facevano pensare che veramente quel legame ancora intatto, era un continuum che proseguiva. Era il continuum di quei ritmi, di quei movimenti, di quelle percezioni sensoriali che ha un bimbo in utero e sentivo quanto fosse necessario affinch la piccola si potesse adattare gradualmente allambiente esterno: era come una dolce modalit del suo divenire. RITA Ostetrica A distanza di pochi giorni nacquero Francesco, Eleonora e Giovanni con il Lotus Birth e in tutti e tre i bambini ho notato una tranquillit, una serenit che non ho mai visto negli altri neonati. Per tutto il periodo in cui erano in contatto con la loro placenta sembrava non avessero quasi bisogno di altro; ladattamento alla vita, allesterno dellutero, avveniva senza scossoni, dormivano molto e si calmavano con poco dando cos tempo anche ai genitori di adattarsi a loro volta. ROSA ELVIRA Ostetrica Apprezzare la bellezza della visione di Noah insieme alla sua placenta stata unimmagine meravigliosa che porter sempre con me. E lespressione pi potente che esista: forse lespressione del divino, forse dellenergia. Ho potuto vedere la luce che avvolgeva tutta la casa, ho potuto sentire la sacralit che regnava per quella nascita. Ho potuto vedere la forza di Noah verso la vita, lattaccamento al seno della sua mamma cos che dovrebbero nascere tutti i bambini del mondo, amati, sereni, potenti. Tornare nei giorni seguenti a vedere Noah e la sua placenta, stato meraviglioso. Ero anchio avvolta da quella sua pace, dalla sua integralit e capivo di avere iniziato la guarigione della mia stessa nascita.

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GIULIA Ostetrica Il metodo del lotus birth mi sembra un ottimo strumento per rispettare sempre di pi i tempi del neonato, della mamma e della famiglia in generale. Non riesco a vederla separata, quando la fisiologia lo permetta, dalla continuit dellassistenza ostetrica, da un legame chiaro da nutrire in gravidanza con il proprio bambino, da un parto fisiologico e senza interventi esterni, da un ambiente protetto e accogliente che accolga mamma e bambino nei primi mesi dopo la nascita. Insomma pu essere un ottimo strumento che insieme ad altri pu riportare la nascita a quell evento pacifico e naturale che ben conoscevano i nostri avi

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Capitolo XI

IL LOTUS BIRTH DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO


Con la nascita un bambino diventa un soggetto giuridico legalmente rappresentato dai genitori, e in quanto tale, lordinamento giuridico gli riconosce una serie di diritti tra i quali; il diritto alla vita e alla salute. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivit, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno pu essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Art.32 della Costituzione; In un quadro mondiale dove lidea di salute si estesa anche e soprattutto allequilibrio psico-fisico e allautodeterminazione, come libert nella scelta delle cure (Organizzazione Mondiale della Sanit), necessario riflettere sul diritto allintegrit fisica (libero arbitrio assoluto sul proprio corpo), e sullobbligo di non intromissione da parte di terzi (sanzionato penalmente Cassazione Penale Luglio 2001). Un intervento chirurgico pu essere effettuato con il consenso del paziente o di chi ne fa le veci, e lart. 50 del cod. penale stabilisce che: Consenso dell'avente diritto. Non punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che pu validamente disporne. Un operatore sanitario non quindi autorizzato ad intervenire chirurgicamente senza il consenso del paziente (lesioni personali volontarie Cassazione penale, aprile 1992), se non nel caso di estremo bisogno o di pericolo di vita del paziente stesso (art. 54 cod.penale) Un intervento chirurgico eseguito contro la volont del paziente anche considerato un reato di violenza privata (art 610 cod. penale). Per approfondimenti: www.lotusbirth.it

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Entrando nello specifico della nascita Lotus, in presenza delle condizioni fisiologiche necessarie (salute del neonato e della placenta), si delineano i seguenti punti: 1) Il clampaggio e il taglio del cordone ombelicale non pu essere effettuato senza il consenso dei legali rappresentanti del neonato (i Genitori). 2) Se in assenza di condizioni patologiche, un operatore sanitario decidesse di effettuare il clampaggio e il taglio del cordone, andrebbe incontro ad un reato di violenza privata e di lesioni volontarie. 3) I genitori avrebbero di conseguenza il diritto di richiedere i danni allAzienda Sanitaria e alloperatore per condotta illecita. LOMS dichiara che:A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venire garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura. La logica conclusione che non esistono impedimenti legali per poter effettuare il Lotus Birth in ospedale. Se lAzienda Sanitaria dovesse insistere in merito alla normativa relativa allo smaltimento di rifiuti sanitari (nei quali includono la placenta), sar sufficiente porre una domanda al medico di turno; la placenta una derivazione della fecondazione spermatozoo/ovulo? Ed di propriet del neonato? SI O NO? A lei la risposta!

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Capitolo XII

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In questo piccolo libro ci occuperemo in particolare del parto naturale, dando delle informazioni di carattere scientifico e legislativo per consentire ad altre famiglie di effettuare il LOTUS BIRTH in ospedale e di cancellare definitivamente dai protocolli delle aziende sanitarie il barbaro rituale del clampaggio e del taglio anticipato del cordone.

Il nostro impegno sar sempre proteso verso il raggiungimento di una nuova modalit di nascita e il riconoscimento della sacralit della vita, nella consapevolezza che nulla cambier sulla terra finch i bambini continueranno ad essere accolti come esseri non senzienti e separati precocemente dalle proprie radici con il clampaggio e il taglio del cordone. Questo il punto di partenza per una vera evoluzione dellumanit, conseguenza di una vera rivoluzione interiore che passa proprio da come entriamo nel mondo.