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Fondamenti di collaudo TVIS: Recipienti a pressione, Tomo 2, Raccolta C 3 Sostituisce la pagina 1 Edizione 05.

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AD-Merkblatt W 2 Edizione 05.96

TVIS

Acciai austenitici

ADAD-Merkblatt W 2
Edizione Aprile 1996
Sostituisce ledizione Gennaio 1994

Questi fondamenti di collaudo del TVIS sono uno strumento di lavoro per i collaudatori. La scheda contiene le norme corrispondenti. Sono completate da interpretazioni e spiegazioni, elaborati da associazioni di esperti. Si deve tenere conto del diverso grado di obbligatoriet dei testi riportati.

Contenuto 1 2 3 4 Ambito di applicazione Materiali Requisiti dei materiali Collaudi 5 6 7 Marcatura Certificazione Parametri per il calcolo

Ambito di applicazione

Materiali Per la costruzione di recipienti a pressione si possono utilizzare:

1.1

Questo AD-Merkblatt vale per lamiere e nastri laminati a freddo e a caldo, tubi saldati e non, barre fucinate, laminate e trafilate e fucinati cos come viti e dadi (giunti meccanici) in acciai austenitici e austenitico-ferritici per la costruzione di recipienti a pressione, che sono messi in esercizio a temperature condizionate dalle intemperie cos come a temperature del mezzo di rivestimento fino a -10C e fino alle temperature massime indicate nel paragrafo 2. Gli acciai sono in linea di principio adatti anche allimpiego a temperature inferiori a -10C; in tal caso questo AD-Merkblatt deve essere applicato insieme allAD-Merkblatt W 10. Per particolari destinati alla costruzione di recipienti a pressione, che devono essere sottoposti ad un collaudo della costruzione da parte di un collaudatore ufficiale (recipienti dei gruppi di prova III, IV, VI e VII) valgono le disposizioni indicate nei paragrafi da 2 a 7.

2.1

Gli acciai austenitici indicati nella tabella 1 e lacciaio ferritico-austenitico 1.4462 fino alle temperature limite e ai limiti di misura fissati per essi in relazione alla resistenza alla corrosione intercristallina. Se nelle norme e schede materiali riportati al par. 3.1 non vengono fissati altri limitazioni, i limiti di misura valgono anche per la resistenza alla corrosione intercristallina. Gli acciai austenitici, indicati nella tabella 1, della DIN 17440, DIN 17441, DIN 17457, DIN 17458 e della SEW 400 fino a 550C, esclusi gli acciai con i numeri di materiale 1.4439, 1.4539 e 1.4577 solo fino a 400C. Ci vale, tuttavia, solo nel caso in cui non ci si aspetti alcuna corrosione intercristallina. Gli acciai austenitici, indicati nella tabella 1, della DIN 17440, DIN 17441, DIN 17457, DIN 17458 e della SEW 400 oltre i 550C, esclusi gli acciai con i numeri di materiale 1.4439, 1.4462, 1.4539 e 1.4577, tenendo eventualmente conto dei valori di resistenza alle alte temperature su lungo periodo, sempre che non possa subentrare alcuna corrosione intercristallina e sia presente la loro verifica di idoneit per la temperatura dimpiego prevista. Gli acciai con i numeri di materiale 1.4439 e 1.4577 tra i 400 e 500C, sempre che non possa

2.2

1.2

2.3 1.3 Per particolari destinati alla costruzione di recipienti a pressione, per il quale il produttore deve certificarne la realizzazione a regola darte (recipienti dei gruppi di prova I, nella misura in cui vengano utilizzati per gas, vapori o liquidi infiammabili, corrosivi o velenosi, cos come quelli del gruppo II), non sono necessarie altre disposizioni oltre quelle riportate nellAD-Merkblatt W 0. 2.4

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subentrare alcuna corrosione intercristallina e sia presente la loro verifica di idoneit per la temperatura dimpiego prevista. 2.5

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resistenza alla corrosione intercristallina, la loro temperatura dimpiego non deve superare i 300C.

Viti e dadi dei gruppi A 2 e A 4 nella classe di resistenza 50 con misure da M6 a M39, 4 nella classe di resistenza 70 con misure da M6 a M30, secondo la norma DIN ISO 3506 negli acciai austenitici ivi indicati fino a temperature nominali di 400C. Qualora per viti e dadi sia richiesta una Abbinamento tra i tipi di materiali e le relative norme DIN e SEW 400 Tabella 1 Tipi di acciaio Sigla N materiale X5CrNi18 10 X5CrNi 18 12 X2CrNi 19 11 X2CrNiN 18 10 X6CrNiTi 18 10 X6CrNiNb 18 10 X5CrNiMo 17 12 2 X2CrNiMo 17 13 2 X2CrNiMoN 17 12 2 X6CrNiMoTi 17 12 2 X6CrNiMoNb 17 12 2 X2CrNiMoN 17 13 3 X2CrNiMo 18 14 3 X5CrNiMo 17 13 3 X2CrNiMo 18 16 4 1) X2CrNiMoN 17 13 5 X4NiCrMoCuNb 20 18 2 1) X1NiCrMoCuN 25 20 5 X3CrNiMoTi 25 25 1) X2CrNiMoN 22 5 3 X6 CrNi 18 11 X3 CrNiN 18 11 X8CrNiTi 18 10 X6CrNiMo 17 13 X3CrNiMoN 1713 X8CrNiNb 16 13 X8CrNiMoNb 16 16 X8CrNiMoVNb 16 13 X5NiCrAlTi 31 20 X8NiCrAlTi 32 21
1)

DIN 17440 X X X X X X X X X X X X X X X X -

DIN 17441 X X X X X X X X X X X X X X X -

DIN 17457 X X X X X X X X X X X X -

DIN 17458 X X X X X X X X X X X X X -

DIN 17459 X X X X X X X X X X

DIN 17460 X X X X X X X X X X

SEW 400 X X X X -

1.4301 1.4303 1.4306 1.4311 1.4541 1.4550 1.4401 1.4404 1.4406 1.4571 1.4580 1.4429 1.4435 1.4436 1.4438 1.4439 1.4505 1.4539 1.4577 1.4462 1.4948 1.4949 1.4941 1.4941 1.4919 1.4961 1.4981 1.4988 1.4958 1.4959

Per recipienti a pressione per cui il collaudo della costruzione deve essere eseguito da collaudatori ufficiali, in collegamento con

le schede materiali Vd-TV 405, 418 o 421.

Le viti e i dadi in acciai legati al rame dei gruppi A2 e A4 possono essere impiegati, previa verifica della loro idoneit e delle loro caratteristiche qualitative da parte dei collaudatori competenti. 2.6 Qualora venga fornito barrame per la produzione di viti e dadi in uno stato di trattamento termi-

co diverso da quanto indicato nella tabella 6 della DIN 17440, ad esempio incrudito a caldo, si deve verificare lidoneit dei materiali. Barre ritrafilate a freddo negli acciai designati con le sigle 1.4301, 1.4541, 1.4401 e 1.4571 con diametri 4 e 20 mm. In questo caso sono

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ammissibili, in deroga alla DIN 17440, una resistenza a trazione massima di 850 N/mm e un allungamento A 20%.

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caldo e a freddo, barre e fucinati. SEW 400 DIN ISO 3506 Acciai inossidabili fucinati e laminati Giunti in acciai inossidabili; Condizioni tecniche di fornitura

2.7

Gli acciai austenitici riportati nella tabella 1 in uno stato di fornitura diverso da temprato, ad esempio incrudito a caldo, o in caso di superamento dei limiti di misura secondo le norme indicate nella tabella 1 e la SEW 400, se esiste la loro verifica didoneit. Acciai austenitici secondo altre specifiche se 1) esiste la loro verifica di idoneit.

3.2

Nel caso di recipienti a pressione per cui viene eseguito il collaudo della costruzione da parte di collaudatori ufficiali, i requisiti dei materiali indicati nei par. 2.3, 2.4, 2.7 e 2.8 sono regolati dalla verifica didoneit. Per tubi saldati deve essere presente un esame della procedura basato sulla procedura di produzione che contenga anche tipi ed entit delle prove non distruttive. Per tubi saldati che non corrispondono alla DIN 17457, lentit del collaudo della zona del cordone di saldatura deve essere stabilita in modo da permettere lo sfruttamento totale della tensione nominale. Inoltre si devono regolamentare necessit e tipo di trattamento termico.
3)

2.8

3.3

3 3.1

Requisiti dei materiali Per la composizione chimica, lo stato di trattamento termico, le caratteristiche meccaniche e tecnologiche in relazione ai limiti di misura, la qualit della superficie e la corrispondenza dei
2)

prodotti alle misure previste grafi 2.1 2.5 valgono: DIN 17440

secondo i para-

COLLAUDI Sui singoli prodotti, se non diversamente specificato qui di seguito, devono essere eseguite le prove secondo le DIN 17440, 17441, 17457, 17458. 17459 o 17460. Gli acciai secondo la SEW 400 vengono collaudati, a seconda della forma, secondo le suddette norme DIN. Per acciai secondo altre specifiche valgono le disposizioni della verifica didoneit. Per acciai austenitici appartenenti al gruppo degli inossidabili, la prova di resistenza alla corrosione intercristallina avviene secondo la DIN 50914 per colata e lotto di trattamento termico. Si pu rinunciare a questa prova, previo accordo con lutilizzatore.

Acciai inossidabili; Condizioni tecniche di fornitura per lamiere, nastri laminati a caldo, vergelle, fili trafilati, barrame, fucinati e semilavorati. Acciai inossidabili; Condizioni tecniche di fornitura per nastri laminati a freddo e nastri da taglio, cos come lamiere da questi ricavate. Tubi circolari saldati in acciai austenitici inossidabili per impieghi particolari; Condizioni tecniche di fornitura. Tubi circolari senza saldatura in acciai austenitici inossidabili per impieghi particolari; Condizioni tecniche di fornitura. Tubi circolari senza saldatura in acciai austenitici resistenti ad altissime temperature; Condizioni tecniche di fornitura. Acciai austenitici resistenti ad altissime temperature; Condizioni tecniche di fornitura per lamiere, nastri laminati a 4.1 4.1.1

DIN 17441

DIN 17457

DIN 17458

Lamiere e nastri Analisi di colata

DIN 17459

4.1.2 Prova di trazione In deroga alla tabella 9 della DIN 17440, per lamiere negli acciai con sigla 1.4541 e 1.4571 con spessori 30 mm invece che 20 mm (secondo DIN 17440) sufficiente il collaudo per lotti ivi indicato. Le lamiere negli acciai con sigla 1.4505 e 1.4577 si devono collaudare per fogli di lamiera.
Per tubi saldati si intendono i tubi prodotti tramite saldatura meccanizzata in produzione continua da nastri o in serie (come lunghezze singole) da strisce. Tubi o mozzi prodotti singolarmente non corrispondono a questa definizione. Per loro valgono gli AD-Merkblatt della serie HP.
3)

DIN 17460

Qualora la verifica didoneit abbia portato ad una scheda materiale Vd-TV, consultare lelenco delle schede materiale Vd-TV (reperibile presso Verlag TV Rheinland, Postfach 903060, 51123 Kln) 2) La scelta della norma e della classe di tolleranza, cos come della qualit della superficie compete al cliente.

1)

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Per i nastri il collaudo avviene allinizio e alla fine di ogni rullo, purch sia stata verificata lomogeneit delle caratteristiche lungo tutta la lunghezza del nastro. 4.1.3 Prova di resilienza La prova di resilienza deve essere effettuata nella stessa entit della prova di trazione. Per lamiere negli acciai con sigla 1.4505 e 1.4577 la prova di resilienza deve essere effettuata per spessori 10 mm, nel caso di altri acciai secondo la tabella 1 per spessori > 20 mm. 4.1.4 Controllo dimensionale ed esame visivo di entrambe le superfici 4.1.5 Resistenza alla corrosione intercristallina 4.1.6 Verifica della corretta identificazione del materiale (positive material identification N.d.T.) 4.2 Tubi

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4.2.1 Tubi saldati Le seguenti prove avvengono secondo la DIN 17457, classe di prova 2: 4.3 analisi di colata prova di trazione prova di resilienza prove tecnologiche controllo dimensionale ed esame visivo delle superfici verifica della corretta identificazione del materiale verifica dellermeticit verifica della resistenza alla corrosione intercristallina collaudo non distruttivo del giunto saldato e inoltre per tubi con spessore della parete > 40 mm delle estremit. Tubi senza saldatura Le seguenti prove avvengono secondo la DIN 17458, classe di prova 2: analisi di colata prova di trazione prova di resilienza prove tecnologiche controllo dimensionale ed esame visivo delle superfici verifica della corretta identificazione del materiale verifica dellermeticit verifica della resistenza alla corrosione intercristallina collaudi non distruttivi della parete del tubo e delle estremit per spessori della parete > 40 mm. Per tubi con diametro esterno 42,4 mm e spes-

sore nominale della parete 3,6 mm e per tubi 4) da montaggio sufficiente la classe di prova 1. Il collaudo dei tubi negli acciai in accordo alla SEW avviene in modo analogo; tuttavia in caso di tubi negli acciai con sigla 1.4505 e 1.4577 si deve eseguire la prova di resilienza in presenza di spessore della parete 10 mm. Per tubi con diametro esterno 101,6 mm e spessore della parete 5,6 mm il controllo ultrasonoro avviene in accordo alla SEP 1915 almeno sul 10% dei tubi. Qualora sui tubi cos controllati vengano riscontrati difetti di tipo tale da ritenerne possibile la presenza anche sui tubi non controllati, tutti i tubi devono essere controllati ultrasonicamente su tutta la lunghezza. Se, secondo le condizioni tecniche di fornitura riportate in questo AD-Merkblatt, i tubi devono essere sottoposti a controllo ultrasonoro, tale esame deve essere eseguito su tutta la lunghez5) za . Qualora, per motivi di costruzione, rimangano estremit di tubo non controllate, se ne deve verificare la sanit in altro modo, ad esempio tramite un controllo non distruttivo integrativo o il controllo di provini ad anello. E ammissibile il taglio delle estremit non collaudate. Barre e fucinati

4.3.1 Analisi di colata 4.3. 2 Prova di trazione Prova da effettuarsi in accordo alla DIN 17440, tabella 9, colonna barre e fucinati per impieghi speciali. Prova di resilienza La prova di resilienza deve essere effettuata nella stessa entit della prova di trazione. Prelievo prove ed esecuzione dellesame secondo DIN 17440, par. 7.3.2.2, 7.3.2.3 e 7.4.3. Per barre e fucinati negli acciai con sigla 1.4505 e 1.4577 la prova di resilienza deve essere effettuata per spessori 15 mm, nel caso di altri acciai della DIN 17440 secondo la tabella 1 per spessori > 60 mm. Controllo dimensionale ed esame visivo delle superfici Resistenza alla corrosione intercristallina Verifica della corretta identificazione del materiale Collaudi non distruttivi

4.3. 3

4.2. 2

4.3. 4 4.3. 5 4.3. 6 4.3.


4) 5)

Nellordine deve essere indicato che si tratta di tubi da montaggio. Questo requisito si considera soddisfatto se i tubi vengono controllati giunto contro giunto.

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7 Su barre e fucinati con diametri o spessori >160 6) mm si deve eseguire un controllo ultrasonoro . Entit delle prove per le prove meccaniche per esami in accordo alla DIN ISO 3269 N dei lotti di prova per le prove meccaniche 1 2 3 4 5 6 7 DIN ISO 3269 4.4. 3 4.5

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dei campioni casuali di 20. Tutti i provini devono soddisfare i requisiti (numero di accettazione Ac = 0) 4.4. 2 Viti e dadi in altri acciai o con caratteristiche di tenacit divergenti da quanto indicato nella tabella 1 devono essere collaudati secondo la verifica didoneit. Per viti e dadi ricavati mediante lavorazione meccanica valgono le disposizioni del par. 4.3. Tubi con o senza saldatura con diametro 600 presmm utilizzati come mantelli di recipienti a pressione Il collaudo avviene in accordo alla DIN 17457 o DIN 17458, con la classe di qualit 2. Per tubi secondo DIN 17458 e DIN 17459 si deve eseguire un controllo non distruttivo della parete del tubo in presenza di pressioni desercizio > 80 bar. Per tubi con pressioni desercizio 80 bar e con diametro esterno 101,6 e spessori della parete 5,6 mm il controllo ultrasonoro avviene secondo la SEP 1915 almeno sul 10% dei tubi. Qualora sui tubi cos controllati vengano riscontrati difetti di tipo tale da ritenerne possibile la presenza anche sui tubi non controllati, tutti i tubi devono essere controllati ultrasonicamente su tutta la lunghezza.

Tabella 4

N dei pezzi 200 > 200 400 > 400 800 > 800 1200 > 1200 1600 > 1600 3000 > 3000 3500 > 3500

Se si pu dimostrare che le viti di una fornitura provengono da ununica colata con medesimo trattamento termico, sufficiente collaudare 4 lotti di prova indipendentemente dal numero dei pezzi.

4.4

Viti e dadi

4.4.1 Viti e dati secondo il par. 2.5 devono essere collaudati in accordo alla DIN ISO 3506 e DIN ISO 3269 tenendo conto della tabella 4. Per le prove non distruttive relativamente ai difetti superficiali e per il controllo dimensionale lentit
6)

Una possibilit di prova consiste nellutilizzo della SEP 1921.

Tabella 2

Certificazione per lamiere e nastri negli acciai riportati nella tabella 1 Tipi di acciaio Sigla N materiale 1.4301 1.4303 1.4306 1.4311 1.4541 1.4550 1.4401 1.4404 1.4406 1.4571 1.4580 1.4429 1.4435 1.4436 1.4438 1.4439 1.4505 1.4539 1.4577 1.4462 1.4948 Tipo di certificazione secondo DIN EN 10204 (DIN 50049) per Spessori Spessori mm mm 20 20 20 20 30 20 20 20 20 30 20 20 20 20 20 10 20 10 10 n.a. > 20 > 20 > 20 > 20 > 30 > 20 > 20 > 20 > 20 > 30 > 20 > 20 > 20 > 20 > 20 > 10 > 20 > 10 > 10 20

X5CrNi18 10 X5CrNi 18 12 X2CrNi 19 11 X2CrNiN 18 10 X6CrNiTi 18 10 X6CrNiNb 18 10 X5CrNiMo 17 12 2 X2CrNiMo 17 13 2 X2CrNiMoN 17 12 2 X6CrNiMoTi 17 12 2 X6CrNiMoNb 17 12 2 X2CrNiMoN 17 13 3 X2CrNiMo 18 14 3 X5CrNiMo 17 13 3 X2CrNiMo 18 16 4 1) X2CrNiMoN 17 13 5 X4NiCrMoCuNb 20 18 2 1) X1NiCrMoCuN 25 20 5 X3CrNiMoTi 25 25 1) X2CrNiMoN 22 5 3 X6 CrNi 18 11

3.1.B

3.1.A o 3.1.C

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X3 CrNiN 18 11 X8CrNiTi 18 10 X6CrNiMo 17 13 X3CrNiMoN 1713 X8CrNiNb 16 13 X8CrNiMoNb 16 16 X8CrNiMoVNb 16 13 X5NiCrAlTi 31 20 X8NiCrAlTi 32 21
1)

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1.4949 1.4941 1.4919 1.4910 1.4961 1.4981 1.4988 1.4958 1.4959

n.a.

50

Per recipienti a pressione per cui il collaudo della costruzione deve essere eseguito da collaudatori ufficiali, in collegamento con le schede materiali Vd-TV 405, 418 o 421.

5 5.1

Marcatura I prodotti devono essere marcati in modo chiaro e durevole: per lamiere, barre e fucinati secondo DIN 17440 e 17460, par. 8 per entrambe; per i nastri secondo DIN 17441 e DIN 17460, par. 8 per entrambe; per tubi saldati secondo DIN 17457, par. 7; per tubi senza saldatura secondo DIN 17458 e DIN 17459, par. 7 per entrambe. Invece della marcatura tramite numero di colata, si possono contrassegnare i prodotti anche tramite una sigla per la colata. Viti e dadi secondo il par. 2.5 devono essere marcate in accordo alla DIN ISO 3506, par. 3.2. Le viti e i dadi non inclusi nella DIN ISO 3506 devono essere marcati con il timbro del produttore e tipo di acciaio (sigla, numero di materiale o altro marchio da concordare e da riportare nel certificato); le viti con misure a partire da M52 devono essere anche provviste di numero di colata. Qualora sia previsto un collaudo 3.1.A o 3.1.C, le viti con misure M 30 devono riportare il timbro dellente di collaudo. Certificazione Lamiere e nastri Per le lamiere e i nastri negli acciai in accordo ai par. 2.1 e 2.2 valgono le indicazioni della tabella 2 per la certificazione delle caratteristiche meccaniche, controllo visivo e dimensionale. Per lamiere e nastri negli acciai in accordo ai par. 2.3, 2.4, 2.7 e 2.8, la certificazione dipende dalle disposizioni della verifica didoneit.

5.2

6 6.1 6.1.1

6.2.1 Tubi senza saldatura secondo i par. 2.1 e 2.2 devono essere certificati 3.1.A o 3.1.C per spessori della parete > 5,6 mm e 3.1.B per spessori 5,6 mm. I tubi senza saldatura negli acciai con sigla 1.4311, 1.4429 e 1.4462 devono avere certificazione 3.1.A o 3.1.C, indipendentemente dallo spessore della parete. I tubi saldati negli acciai riportati ai par. 2.1 e 2.2 devono essere certificati 3.1.A o 3.1.C. Se, alla conclusione dellesame della procedura, sono state verificate la qualit e lomogeneit della produzione per un arco di tempo sufficientemente lungo, la certificazione delle caratteristiche qualitative pu avvenire con certificato 3.1.B per spessori della parete 10 mm. determinante in tal caso il numero dei tubi collaudati dagli ispettori ufficiali per ciascuna misura o gruppo di misure. Il passaggio ad una certificazione 3.1.B deve essere confermata allo stabilimento di produzione e pu, daccordo con lispettore, avvenire anche per gruppo di misure. Qualora vi si ricorra, si deve allegare ai certificati 3.1.B il documento di conferma dellente di collaudo. Per tubi con o senza saldatura negli acciai secondo i par. 2.3, 2.4, 2.7 e 2.8 la certificazione avviene secondo le disposizioni della verifica didoneit. 6.2. 2 Per lanalisi chimica, la verifica della resistenza alla corrosione intercristallina, dellermeticit, della corretta identificazione del materiale e per i risultati delle prove non distruttive si applicano le disposizioni della DIN 17457 o della DIN 17458, tabella 7 per entrambe.

6.1.2 Per lanalisi di colata e la verifica della corretta identificazione del materiale valgono, per le lamiere, le disposizioni della DIN 17440 e DIN 17460, mentre per i nastri la DIN 17441. 6.1.3 La verifica della resistenza alla corrosione intercristallina avviene in ogni caso con certificato 3.1.B. 6.2 Tubi

6.3

Barre e fucinati

6.3.1 Per le barre e i fucinati negli acciai secondo i par. 2.1 e 2.2 valgono, per la certificazione delle caratteristiche meccaniche, del controllo visivo e dimensionale, le indicazioni della tabella 3. Per le barre ritrafilate a freddo secondo il par. 2.6 le caratteristiche qualitative devono essere certificate 3.1.B.

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6.3. 2

Le barre e i fucinati negli acciai indicati al par. 2.1 e 2.2 che vengono impiegati come corpi cavi non saldati nel senso dellambito di applicazione dellAD-Merkblatt W12 con una pressione desercizio 80 bar, devono essere certificati 3.1.B, purch, per gli acciai secondo la SEW 400, non sia altrimenti specificato nella verifica didoneit. Gli acciai con le sigle 1.4311 e 1.4406 7) devono essere certificati 3.1A o 3.1.C . Per pressioni desercizio > 80 bar le caratteristiche qualitative devono essere certificate 3.1.A o 3.1.B. Per barre e fucinati negli acciai indicati ai par. 2.3, 2.4, 2.7 e 2.8, la certificazione avviene secondo le disposizioni della verifica didoneit. Per lanalisi di colata e la verifica della corretta identificazione del materiale valgono le disposizioni della DIN 17440 e 17460. La verifica della corrosione intercristallina avviene comunque con certificato 3.1.B. Le prove non distruttive devono essere certificate 3.1.B. Viti e dadi Per viti e dadi secondo il par. 2.5 necessario un certificato 3.1.B. Invece del certificato 3.1.B pu subentrare la marcatura con classe di resistenza e marchio del produttore, se il produttore ha costantemente eseguito le prove necessarie per lemissione di un certificato 3.1.B e tiene i risultati a disposizione per uneventuale presa in visione dellispettore. La sostituzione della certificazione con la marcatura e il rispetto dei presupposti devono essere oggetto di un accordo tra le parti. Viti e dadi secondo la tabella 1, non inclusi nella DIN ISO 3506, e le viti negli altri acciai austeniti-

ci devono essere certificati 3.1.A o 3.1.C. Per le viti prodotte mediante lavorazione meccanica, valgono per le barre le disposizioni dei par. 6.3.1 e 6.3.3, purch le viti secondo la DIN ISO 3506, classe di resistenza 50, non vengano collaudate come viti finite. 6.4. 3 7 7.1 I dadi o le barre per i dadi devono essere certificati 3.1.B. Parametri per il calcolo Come parametro per il calcolo si applicano, per gli acciai della tabella 1, i limiti di elasticit 0,1% 8) indicati nelle DIN 17440, DIN 17441 , DIN 17457, DIN 17458, 17459, 17460 o SEW 400 per i rispettivi materiali, nellambito di limiti di misura ivi contenuti. Per gli acciai indicati nella tabella 1 ammissibile, in singoli casi, lutilizzo del limite di elasticit 9) 0,1% come parametro per il calcolo anche oltre gli spessori e i diametri indicati nelle rispettive norme, purch lallungamento dopo rottura e i valori di resilienza siano uguali o maggiori di valori minimi indicati nelle rispettive norme. Qualora questa condizione non sia soddisfatta, come parametro per il calcolo si applica il limite di elasticit allo 0,2%. Per gli acciai austenitici secondo altre specifiche si devono stabilire i parametri di tenacit per il calcolo nelle verifiche didoneit. Per le viti secondo il par. 2.5 valgono i rispettivi parametri di resistenza della DIN ISO 3506 o della tabella 5. Per il limite di elasticit allo 0,2% valgono i parametri della tabella 6.

6.3. 3

6.3. 4

6.3. 5 6.3. 6 6.4 6.4.1

7.2

Valgono le indicazioni per la direzione longitudinale. Il valore minimo da rispettare deve essere concordato con il produttore del materiale.
9)

8)

6.4. 2

7) In seguito alla conferma del mantenimento delle caratteristiche qualitative indicate nella DIN 17440 per questi acciai, avviene lequiparazione con gli altri acciai austenitici.

7.3

I parametri di resistenza indicati nelle norme DIN, nella SEW 400 o nelle verifiche di idoneit per la temperatura di 20C valgono fino a 50C, quelli per 100C fino a 120C. Negli altri ambiti si deve procedere con uninterpolazione lineare tra i valori indicati (es. Per 80C tra 20 e 100C e per 180C tra 100 e 200C), tenendo presente che non permesso arrotondare.

7.4

Per i materiali riportati al par. 2.4 la regola dellinterpolazione vale solo per una distanza 10) sufficientemente ridotta dei punti di riferimento. Nellambito dei valori su lungo periodo, la temperatura viene arrotondata a 5, 10, 15C ecc. I parametri di resistenza devono essere arrotondati verso il basso allunit.

10)

Di regola si intende una distanza di temperatura di 50 K nellambito dello snervamento e di 10 K nellambito del carico unitario di rottura per scorrimento.

Fondamenti di collaudo TVIS: Recipienti a pressione, Tomo 2, Raccolta C 3 Sostituisce la pagina 8 Edizione 05.94 Pagina 8

AD-Merkblatt W 2 Edizione 05.96

Tabella 3

Certificazione per barre e fucinati negli acciai riportati nella tabella 1 Tipi di acciaio Sigla N materiale 1.4301 1.4303 1.4306 1.4311 1.4541 1.4550 1.4401 1.4404 1.4406 1.4571 1.4580 1.4429 1.4435 1.4436 1.4438 1.4439 1.4505 1.4539 1.4577 1.4462 1.4948 1.4949 1.4941 1.4919 1.4910 1.4961 1.4981 1.4988 1.4958 1.4959 Tipo di certificazione secondo DIN EN 10204 (DIN 50049) per Spessori Spessori mm mm 250 160 250 250 250 250 250 250 160 250 250 250 250 160 160 160 160 60 160 n.a. > 250 > 160 > 250 > 250 > 250 450 > 250 450 > 250 > 250 > 160 > 250 450 > 250 > 250 400 > 250 > 160 > 160 > 160 > 160 > 60 > 160 250 PS
1)

X5CrNi18 10 X5CrNi 18 12 X2CrNi 19 11 X2CrNiN 18 10 X6CrNiTi 18 10 X6CrNiNb 18 10 X5CrNiMo 17 12 2 X2CrNiMo 17 13 2 X2CrNiMoN 17 12 2 X6CrNiMoTi 17 12 2 X6CrNiMoNb 17 12 2 X2CrNiMoN 17 13 3 X2CrNiMo 18 14 3 X5CrNiMo 17 13 3 X2CrNiMo 18 16 4 2) X2NiCrMoN 17 13 5 X4NiCrMoCuNb 20 18 2 2) X1NiCrMoCuN 25 20 5 X3CrNiMoTi 25 25 2) X2CrNiMoN 22 5 3 X6 CrNi 18 11 X3 CrNiN 18 11 X8CrNiTi 18 10 X6CrNiMo 17 13 X3CrNiMoN 1713 X8CrNiNb 16 13 X8CrNiMoNb 16 16 X8CrNiMoVNb 16 13 X5NiCrAlTi 31 20 X8NiCrAlTi 32 21
1) 2)

3.1A o 3.1.C PS
1)

3.1A o 3.1.C 1) PS 3.1A o 3.1.C PS


1)

3.1.B

3.1A o 3.1.C 1) PS 3.1A o 3.1.C 1) PS

n.a.

50

3.1A o 3.1.C

PS= perizia singola secondo AD-Merkblatt W 0 Per recipienti a pressione per cui il collaudo della costruzione deve essere eseguito da collaudatori ufficiali, in collegamento con le schede materiali Vd-TV 405, 418 o 421.

Rif. LA8/12