Sei sulla pagina 1di 7

Nella vita della cellula il nucleo attraversa due distinti periodi: Il periodo dellinterfase caratterizzato dalla presenza di un vero

nucleo che controlla tutte le attivit cellulari attraverso la trascrizione degli RNA, ed il periodo della divisione in cui al posto del nucleo si rendono evidenti i cromosomi impegnati nei vari stadi della mitosi o meiosi. Nelle cellule differenziate il periodo mitotico pu essere transitoriamente sospeso (es. cellule del fegato) oppure definitivamente sospeso nelle cellule altamente differenziate (neuroni). Il nucleo contiene il DNA che racchiude tutte le informazioni necessarie per la determinazione delle caratteristiche delle cellule. Il DNA in grado di trascrivere il suo codice genetico negli RNA che nel citoplasma traducono il messaggio in sequenze amminoacidi che durante il processo di sintesi proteica. Le dimensioni del nucleo sono variabili ma generalmente proporzionale a quella del citoplasma. Il rapporto volumetrico tra nucleo e citoplasma espresso come indice nucleo plasmatico (NP) NP=VnVc-Vn dove Vn corrisponde al volume del nucleo e Vc al volume cellulare Anche la posizione del nucleo allinterno della cellula diversa in relazione al tipo di cellula presa in esame. La maggior parte delle cellule presenta un solo nucleo ma esistono casi di strutture specializzate polinucleate: Sincizi Fusione di cellule che in principio erano autonome (cellula polinucleata) Plasmodi Singolo grande compartimento citoplasmatico con molti nuclei , tutti derivate per divisione del nucleo iniziale non seguito dalla citodieresi della cellula. Il nucleo il centro che controlla tutte le attivit delle cellule eucariotiche; nella fase interfasica costituito da: 1. Involucro nucleare 2. Nucleoplasma 3. Nucleoscheletro 4. Cromatina 5. Nucleolo INVOLUCRO NUCLEARE Il compartimento nucleare separato dal citoplasma circostante da due membrane concentriche che costituiscono linvolucro nucleare. Quando le due membrane si fondono, vi un apertura circolare che prende il nome di poro; essa rappresenta una delle caratteristiche pi peculiari dellinvolucro nucleare. I pori sono rivestiti da un materiale denso chiamato annulus; il poro con il suo annulus forma il complesso del poro. Molti dati sperimentali indicano che il traffico di molecole tra nucleo e citoplasma, e viceversa, regolato dal complesso del poro Vi sono strette connessioni esistenti tra linvolucro nucleare ed il RER Attraverso i pori passano allinterno del nucleo proteine sintetizzate sui ribosomi citoplasmatici che hanno particolari attivit nel nucleo come gli enzimi che catalizzano la trascrizione e la duplicazione del DNA e gli istoni. I soluti a basso peso molecolare e gli ioni diffondono liberamente passando attraverso il complesso del poro, molecole pi grandi invece penetrano nel nucleo pi lentamente o non vi penetrano per nulla.

Il complesso del poro possiede dei recettori in grado di riconoscere le sequenze segnale delle proteine che devono essere trasferite nel nucleo. Dopo i legami con il recettore, le proteine sono trasportate attraverso il poro nel nucleo con un meccanismo attivo che comporta consumo di energia ottenuta dallidrolisi di ATP. Evidenze sperimentali hanno dimostrato che un singolo poro in grado di importare proteine ed esportare RNA. NUCLEOPLASMA Il nucleoplasma la componente amorfa che contiene la fase solubile del nucleo; comparabile alla frazione citosolica del citoplasma. Nel nucleoplasma sono presenti molecole di piccole dimensioni come coenzimi, ioni oltre a varie proteine. Le proteine possono avere un ruolo strutturale come gli istoni, importanti nellorganizzazione della cromatina, o le RNA polimerasi NUCLEOSCHELETRO Il nucleo ha una forma definita, che mantenuta nel tempo grazie al nucleoscheletro. E composto dalla lamina fibrosa periferica detta anche lamina nucleare e dalla rete microtrabecolare endonucleare Sulla membrana interna dellinvolucro nucleare a contatto con il nucleoplasma presente una lamina fibrosa nucleare costituita da un fitto intreccio di filamenti, composti da proteine chiamate lamine . Si ritiene che la lamina fibrosa conferisca maggiore rigidit allinvolucro nucleare e insieme alla rete microtrabecolare interna, costituisca una sorta dimpalcatura che conferisce una forma al nucleo e contribuisce a mantenere lorganizzazione del materiale genetico. La rete fibrillare endonucleare detta anche matrice nucleare costituita da una rete tridimensionale di filamenti proteici serve come sito dancoraggio per le attivit nucleari come la trascrizione e maturazione dei diversi RNA e per la duplicazione del DNA LA CROMATINA Il DNA nucleare delle cellule eucariote strettamente associato a due gruppi principali di proteine: 1) Gli istoni 2) Le proteine non istoniche Gli istoni sono una serie di proteine basiche a basso peso molecolare e sono presente, rispetto al DNA, in eguale numero proporzione in peso. Le proteine non istoniche includono una svariata serie di proteine con funzioni strutturali, enzimatiche e regolative. La cromatina data dallinsieme di queste tre componenti: 1) DNA 2) Istoni 3) Proteine non istoniche La cromatina suddivisa in parti che costituiscono i cromosomi Gli istoni (legati al DNA con legami deboli e non covalenti) sono di cinque classi diverse H1, H2A, H2B, H3, H4.

Un nucleosoma un ottamero di 4 coppie di istoni, su cui si avvolge la molecola del DNA che si avvolge per circa due giri. I nucleosomi sono vincolati uno allaltro in successione da un segmento di DNA di connessione (Dna Linker). Listone H1 si suppone abbia il compito di associare tra loro i nucleosomi adiacenti. Lavvolgimento del DNA nei nucleosomi determina un compattamento del genoma. Trattando la cromatina con detergenti in grado di operare il distacco dellistone H1, questa appare con i nucleosomi allineati come perle di una collana. Nella cellula la cromatina non si trova in filamenti di 10 nm di spessore, ma in filamenti pi spessi di circa 30 nm contenente nucleosomi strettamente impaccati.

Nel nucleo delle cellule eucariote la cromatina si trova sotto forma di: 1) Eucromatina 2) Eterocromatina Leterocromatina pu essere divisa in due tipi: 1) eterocromatina costitutiva 2) eterocromatina facoltativa Leterocromatina costitutiva rimane permanentemente condensata ed formata da DNA altamente ripetitivo, nella maggioranza delle cellule leterocromatina costitutiva si trova localizzata attorno al nucleolo nei cromosomi in corrispondenza del centromero e nelle regioni telomeriche, e per questa sua localizzazione stato ipotizzato che svolga un ruolo strutturale al momento della divisione. Un esempio di eterocromatina costitutiva dato dallinattivazione casuale di uno dei due cromosomi X del corredo genetico femminile, al fine di garantire nel maschio e nella femmina la stessa quantit di trascritti codificati dai gene localizzati su questo cromosoma.

Corpo di Barr Cromosoma X inattivo nelle femmina ( linattivazione di uno dei due cromosomi X casuale) Leterocromatina facoltativa contiene invece sequenze in grado di codificare che sono specificatamente inattivate o attivate secondo le esigenze e le fasi della vita di una cellula Cellule di tessuti diversi hanno percentuali di eterocromatina e eucromatina diverse. NUCLEOLO Nelle cellule eucariote la formazione dei ribosomi avviene nel nucleolo. Il nucleolo un organulo privo di membrana costituito da una componente maggioritaria granulare, e da una componente fibrillare. La componente fibrillare la sede in cui avviene la trascrizione degli RNA, mentre la componente granulare larea di formazione delle subunit ribosomiali. Di norma le cellule possiedono 1-2 nucleoli, ma essi possono raggiungere il numero di qualche migliaio negli ovociti durante lovogenesi. Questa proliferazione nucleare chiamata amplificazione genica ed ha lo scopo di aumentare considerevolmente il numero di ribosomi.

I CROMOSOMI

FUNZIONI DEL NUCLEO La trascrizione un processo mediante il quale si formano tre tipi di RNA: LRNA messaggero (mRNA) LRNA ribosomiale (rRNA) LRNA transfer (tRNA) Gli enzimi responsabili della trascrizione (RNA polimerasi) sono in grado di montare una sequenza lineare di nucleotidi complementare al filamento del DNA che funziona da stampo. La RNA polimerasi prima di iniziare la trascrizione si lega ad un sito detto promotore

LA TRASCRIZIONE DEGLI mRNA La trascrizione dellmRNA costituisce la tappa fondamentale della sintesi proteica, poich sono proprio le specifiche sequenze nell mRNA delle triplette di basi chiamate codoni a determinare lesatto assemblaggio

degli amminoacidi durante la sintesi proteica che definir la configurazione sterica e la funzione delle proteine. Gli mRNA derivano dalla maturazione di un pre mRNA che pi lungo degli mRNA maturi. Le molecole di mRNA maturo possiedono alle due estremit lunghe sequenze che non sono tradotte ma che sono importanti per la regolazione della sintesi proteica. Strutturalmente la molecola degli costituita da una sequenza interna codificante per proteina che inizia con il codone AUG e termina con un codone (UGA,UAG,UAA), il codone terminale che non codifica per alcun amminoacido causa la fine della trascrizione. Introni sequenze non codificanti Esoni sequenze codificanti

LA TRASCRIZIONE DEI tRNA


La struttura secondaria del tRNA pu essere rappresentata come una forma a quadrifoglio. I tRNA sono caratterizzati dalla presenza di basi azotate modificate. Le cellule contengono 60 specie diverse di tRNA raggruppati in 20 famiglia, una per ognuno dei 20 amminoacidi * Braccio accettore *Braccio TC (= pseudouridina base modificata) * Il braccio dellanticodone contiene sempre, al centro dellansa, la tripletta dellanticodone *Il braccio D chiamato cos per il suo contenuto di diidrouridina (base modificata).

I geni che trascrivono i tRNA, tramite la RNA polimerasi III, sono organizzati in gruppi sparsi per il genoma ed in ciascun gruppo sono presenti in coppie multiple. Il prodotto finale della trascrizione un pre-tRNA pi lungo della molecola matura per la presenza di regioni aggiuntive alle due estremit. La maturazione dei tRNA prevede la rimozione delle code aggiuntive. Sequenza CCA modifica le basi, per originare le basi insolite del tRNA LA TRASCRIZIONE DEGLI rRNA Gli rRNA sono trascritti su sequenze di DNA di solito ripetute centinaia di volte.

La presenza di copie multiple si geni nelle cellule di un organismo chiamata ridondanza genica. I tratti di DNA in grado di trascrivere per gli RNA ribosomiali sono indicati come organizzatori nucleo lari Dai ribosomi degli eucarioti si possono ottenere quattro tipo di rRNA, uno dalla subunit minore e tre da quella maggiore. Il nucleolo non solo la zona in cui sono trascritti e maturati gli rRNA ma anche larea in cui le proteine sono associate ai rRNA per formare le due subunit ribosomiali. Nei ribosomi degli eucarioti la subunit maggiore possiede circa 45 proteine diverse, mentre la subunit minore ne ha 32. DUPLICAZIONE DNA (passaggio G1-S) La duplicazione del DNA avviene durante il periodo S del ciclo cellulare. La duplicazione semiconservativa, i due filamenti nucleotdici complementare della molecola del DNA si separano e ciascuno di loro funziona da stampo per sintesi del filamento complementare. Nei procarioti il cromosoma circolare si replica tramite forcelle di replicazioni che iniziano in un sito specifico del cromosoma detto origine. Dal punto di origine le forcelle di duplicazione procedono in entrambi i sensi fino ad incontrarsi terminando cos la sintesi del DNA. Nel caso degli eucarioti la duplicazione avviene contemporaneamente in pi punti del cromosoma. La presenza di molte unit duplicative chiamate repliconi ha lo scopo di velocizzare la duplicazione La duplicazione del DNA inizia a livello di un replicone con lazione di un elicasi che srotola il DNA e apre i due filamenti. Serve una DNA girasi (topoisomerasi) per eliminare i superavvolgimenti dovuti allo svolgimento della doppia elica. I due filamenti della doppia elica sono sintetizzati in modo diverso. Sul filamento principale 3-5 il filamento neo formato 5-3 si trascrive in modo continuo. La duplicazione sul filamento secondario 5-3 discontinua, cio avviene a frammenti nella direzione 3-5. In entrambi i filamenti, la duplicazione comincia con un RNA dinnesco, o primer trascritto con direzione 5-3, costituito da una sequenza di una decina di nucleotidi trascritti da un RNA polimerasi chiamata primasi. LRNA primer viene successivamente allungato dalla DNA polimerasi Mentre sul filamento principale 3-5 il filamento copia continua ad allungarsi in direzione 5-3. Lungo il filamento secondario 5-3 la sintesi degli inneschi procede ad intervalli regolari ogni 200 nucleotidi ma in direzione opposta. Gli RNA primer sono successivamente rimossi e sostituiti da DNA. Sul filamento secondario questo processo origina dei segmenti di DNA, detti frammenti Okazaki, che sono poi uniti in un filamento continuo dalla DNA ligasi.