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Indice

1 Introduzione 2 Pressoessione Retta e Deviata 3 Metodi risolutivi approssimati


3.1 3.2 Load Contour Method (LC), Bresler (1960) Altri metodi basati sul metodo LC 3.2.1 3.2.2 3.2.3 3.3 3.4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Metodo proposto da Hsu in A.C.I. structural journal (1988) . . . . . . . . Australian standard AS3600 (1988) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Metodo proposto da Bajaj e Mendis (2005) . . . . . . . . . . . . . . . . .

1 3 5
5 6 6 7 7 7 8 9

Reciprocal Load Method (RL), Bresler (1960) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Approssimazione bilineare della curva limite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3.4.1 Egyptian code of practice EPC-203 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

4 Stato dell'Arte 5 Analisi non lineare agli elementi niti 6 Analisi delle sezioni
6.1 Sezione quadrata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6.1.1 6.1.2 6.1.3 6.2 6.2.1 6.2.2 6.2.3 6.3 6.3.1 6.3.2 6.3.3 6.3.4 Caratteristiche della sezione, dei materiali e della sollecitazione . . . . . . Calcolo secondo NTC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Calcolo mediante algoritmo agli elementi niti

11 13 15
15 15 15 20 21 21 21 26 28 28 28 28 28

Sezione rettangolare

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Caratteristiche della sezione, dei materiali e della sollecitazione . . . . . . Calcolo secondo NTC Calcolo mediante algoritmo agli elementi niti Considerazioni sulla geometria Calcolo secondo NTC

Sezione ad L

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Caratteristiche della sezione, dei materiali e della sollecitazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Calcolo mediante algoritmo agli elementi niti

7 Conclusioni

29

Elenco delle gure


3.1 3.2 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6 6.7 6.8 6.9 Approssimazione bilineare della curva limite. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 10 16 16 19 19 22 23 24 25 26 27 EPC-203 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sezione quadrata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sezione quadrata: armature. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sezione quadrata: rottuta bilanciata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Sezione quadrata: Momento Sezione rettangolare

MRd,x .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Sezione quadrata: Curve limite. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Condizione di rottura bilanciata. Sezione soggetta a momento Sezione soggetta a momento

MRd,x . MRd,y .

6.10 Confronto tra curve limite.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

iii

Capitolo 1

Introduzione
L'argomento che... vedi mon chen liu

Capitolo 2

Pressoessione Retta e Deviata


Trattazione teorica del problema. partire da de saint-venant

Capitolo 3

Metodi risolutivi approssimati


In seguito verranno riportati alcuni degli approcci pi diusi in letteratura al problema della pressoessione deviata. Si tralasciano in tale esposizione tutti quei metodi che si basano sull'assunzione di poter eettuare le veriche alla sollecitazione composta mediante la sovrapposizione degli eetti di due distinte pressoessioni rette lungo gli assi principali. Tali metodi sono contemplati sia nell'Eurocodice8 che nelle NTC al capitolo 7 per quanto riguarda il dimensionamento in condizioni sismiche, oltre ad essere diusamente trattati in letteratura. Essi si dierenziano tra loro per il metodo con cui vengono determinate (amplicate) le sollecitazioni semplici per le quali condurre le verice, quindi le eccentricit i momenti

ex

ed

ey

oppure

Mx

ed

My .

Di seguito verranno invece esposti alcuni dei metodi pi diusi che si basano sull'approssimazione della supercie d'interazione, o meglio delle sue curve limite bidimensionali, in quanto l'approccio precedente risulta essere eccessivamente conservativo e semplicato per poter essere ecacemente confrontato con i metodi risolutivi numerici basati sulla risoluzione analitica del problema.

3.1

Load Contour Method (LC), Bresler (1960)

Come precedentemente anticipato, volendo costruire il dominio limite di una sezione soggetta a sforzo normale e momento ettente non nullo nelle direzioni y e z, parallele agli assi principali d'inerzia, si ottiene generalmente una supercie marcatamente convessa in un riferimento tridimensionale

{N, My , Mz }. N
e il relativo asse

E' immediato riconoscere come per il caso di pressoessione retta lungo uno dei due assi y o z si faccia riferimento ad una sezione di tale dominio comprendente l'asse del momento

My

Mz

in esame.

Il metodo proposto da Bresler si basa sull'idea di considerare per l'analisi di una sezione soggetta a pressoessione deviata la sezione del dominio tridimensionale lungo il piano corrispondente ad un dato valore di

My ,Mz

N = NED (considerazioni

sui pedici)!!!

Tale sezione del dominio limite, la cui forma dovuta sia alle caratteristiche geometriche dell'area di calcestruzzo che alla posizione e quantit delle armature nonch allo sforzo normale

NED

considerato, secondo l'autore, pu essere ecacemente approssimata da una equazione di

interazione adimensionale del tipo:

My My0

) +

Mz Mz0

) =1

Facendo variare gli esponenti

no ad ottenere l'approssimazione migliore.

My0

Mz0 sono i Assumendo My0


e

momenti corrispondenti alla pressoessione retta lungo i rispettivi assi. e

Mz0

coincidenti coi massimi momenti resistenti generabili dalla sezio-

ne in esame si ottiene pertanto il dominio limite della sezione per pressoessione deviata corrispondente ad un dato valore di

NED

Per vericare che la sezione in analisi sia in grado di sopportare l'azione cui soggetta sar pertanto suciente controllare che:

MED,y My0

) +

MED,z Mz0

My My0

) +

Mz Mz0

) =1

Pertanto :

MED,y My0

) +

MED,z Mz0

) 1
e

Dovendo approssimare il dominio anche i coecienti

dipenderanno da :

geometria della sezione; legami sforzo-deformazione di calcestruzzo e acciaio; quantitativi di armature e loro posizione; dimensione del copriferro; dimensione e interasse delle stae o spirali; sforzo normale agente.

Lo svantaggio di tale metodo dato dal fatto che la sua eettiva validit dipende essenzialmente dalla scelta di opportuni valori per i coecienti

Bresler in particolare suggeriva che sotto determinate ipotesi (...) fosse possibile assumere

e, per sezioni quadrate o rettangolari, assegnare loro un valore compreso tra 1.15 e 1.55,

dove i valori minori corrispondono ad un approccio pi conservativo. la maggior parte delle relazioni presenti nelle normative e in generale in letteratura si basa su questa formulazione proponendo di volta in volta studi e formule per ricavare esponenti opportuni o termini aggiuntivi al ne di approssimare al meglio la curva limite.

3.2

Altri metodi basati sul metodo LC

L'iniziale formulazione del problema proposta da Bresler ha favorito lo sviluppo di numerosi studi successivi volti alla sua ottimizzazione, come detto molti di essi sono poi stati adottati dai codici normativi.

3.2.1 Metodo proposto da Hsu in A.C.I. structural journal (1988)


Il metodo proposto consiste nella modica della formulazione di Bresler mediante l'aggiunta di un addendo, mantenendo costanti ed uguali ad 1.5 entrambi gli esponenti della formulazione originaria:

N Nb N0 Nb

) +

MED,y My0

)1.5 +

MED,z Mz0

)1.5 1

L'addendo aggiunto serve per tener conto dell'importante inuenza del rapporto tra sforzo normale ultimo (N0 ) e sforzo normale ultimo in condizioni di rottura bilanciata (Nb ) associato alla sollecitazione

MED . Nb,x e Nb,y


in funzione dell'angolo di sollecitazione

Il metodo proposto da Hsu (...) presenta un buon grado di approssimazione ... Per trovare

= arctan

Nb si interpola linearmente tra ) MED,x MED,y .

3.2.2 Australian standard AS3600 (1988)


Suggerisce di considerare la pressoessione deviata per sezioni rettangolari utilizzando per l'approssimazione della curva limite sostanzialmente la formula di Bresler:

Mx Mux

]n +

My Muy

] n 1.0

dove:

n = 0.7 +
e si assume

1.7 N 0.6 Nuo N


sono determinati

1 n 2. Mux
e

I momenti resistenti

Muy

corrispontenti al carico applicato

dall'analisi per pressoessione retta lungo i due assi principali

rispettivamente per sezioni

rettangolari e ovviamente risultano uguali (Mux = Muy ) nel caso di sezioni quadrate. I momenti ettenti di progetto Mx e My devono essere comprensivi degli incrementi di carico dovuti agli eetti del secondo ordine. Il carico i coecienti

Nuo corrisponde allo sforzo normale ultimo per compressione centrata, mentre sono fattori riduttivi della capacit portante della sezione per considerare gli

eetti della variabilit delle caratteristiche geometriche e delle propriet dei materiali.

3.2.3 Metodo proposto da Bajaj e Mendis (2005)


Questo recente studio presenta un'eciente medodo per la valutazione dell'esponente all'analisi di calcestruzzi ad alta resistenza, no a ai dati sperimentali. adimensionale:

adatto

100M P a.

E' anch'esso basato sull'approccio di Bresler e Parme e mostra una notevole aderenza L'approccio pu essere cos riassunto, si consideri al solito l'equazione

Mnx Mnox

) n +

Mny Mnoy

) n =1 x
e

Dove come sempre e

Mnx

Mny

sono i momenti agenti nelle direzioni

rispettivamente

Mnox

Mnoy

sono i momenti resistenti ultimi nelle stesse direzioni.

Si deniscono:

B1 = B2 =
e si considera il valore medio tra Sia il coeciente

Mnx Mnox Mny Mnoy =

B1

B2

denendolo

( B1 +B2 )
2

na =
e quindi

log 0.5 log


di eccentricit del carico agente

n = K na
per

dove

dato in funzione dell'angolo

come di seguito:

K=1

= 45, [0, 15] = 30


o

[75, 90];

K = 1.15

per

= 60.

3.3

Reciprocal Load Method (RL), Bresler (1960)

Altro semplice metodo di approssimazione proposto da Bresler, adottato dalla normativa americana e da molte altre, la cui ecacia stata convalidata nel corso degli anni da numerose prove sperimentali[7]. Nell'esposizione si mantenuta la simbologia della trattazione originale, per maggiore chiarezza.

Sempre considerando il dominio d'interazione tridimensionale della sezione, si parte daleccentricit

Pn e delle ey = Mnx /Pn come visibile in gura. La supercie cos ottenuta, S1 pu essere trasformata in una supercie equivalente S2 in un sistema di assi in cui, in luogo a Pn se ne consideri l'inverso: 1/Pn . Il punto caratterizzato da ex = 0 ed ey = 0 corrisponde all'inverso della capacit portante della sezione soggetta al solo sforzo assiale, punto che viene indicato con la lettera C . Quindi per ogni valore ex , mantenendo ey = 0 possibile ottenere un corrispondente valore di carico assiale Pny0 (e quindi nel complesso un momento Mny0 ) che porta alla rottura della sezione; l'inverso di questo valore consente di rappresentare il punto indicato con la lettera A . Allo stesso modo possibile ricavare il punto B corrispondente al caso in cui ex = 0 e sia data una eccentricit nota ey , da cui ricavare il valore Pnx0 corrispondente, per poi riportarne
l'idea che quest'ultimo possa essere rappresentato come funzione del carico assiale

ex = Mny /Pn

ed

nel sistema di assi il suo inverso. I valori di

Pny0

Pnx0

possono essere facilmente ricavati mediante procedimenti di calcolo

propri della essione retta in quanto in genere nella pratica risultano note le eccentricit dei carichi applicati (ex supercie Il piano inclinato

= MEd,y /NEd ). S1 denito dai d'interazione reale S2 . S2

precedenti 3 punti rappresenta una approssimazione della

Si noti che ad ogni punto della supercie essendo che ogni punto di determinano dierenti punti

S2 corrisponde

un dierente piano inclinato

S1

caratterizzato da determinati valori di

ex

ed

ey

che a loro volta

A,B ,C .

Questo risulta essere uno dei principali svantaggi del metodo, infatti per ogni dierente sollecitazione sulla sezione necessario calcolare gli sforzi normali ultimi corrispondenti ai particolari valori di eccentricit del caso[4]. Ovviamente il valore di in ragione della concavit visibile in gura, il che signica che

1/Pn,appl. risulta essere sempre maggiore del valore 1/Pn,reale , come Pn,appl. viene sempre sottostimato rispetto a Pn,reale questo verso l'alto della supercie S2 . 1 1 1 1 = + Pn Pnx0 Pny0 P0

Il tutto si traduce nella seguente relazione:

dove:

Pn = Pny0 = Pnx0 = Po =

valore approssimato di sforzo normale ultimo per date eccentricit sforzo normale ultimo per sola eccentricit sforzo normale ultimo per sola eccentricit

ex

ed

ey ;

ex (ey = 0 ey ( ex = 0

); );

sforzo normale ultimo per compressione centrata.

Un' ultima considerazione riguarda la validit del metodo, che risulta fortemente compromessa per valori molto bassi del carico

Pn ,

in particolare per

Pn 0.10P0 .

Per tali valori risulta infatti prevalente la essione deviata e la rottura avviene per raggiungimento della capacit ultima nelle armature tese. Si considera pertanto la possibilit di eettuare il dimensionamento trascurando del tutto lo sforzo assiale [7].

3.4

Approssimazione bilineare della curva limite

Un'altro approccio al problema dell'approssimazione della supercie d'interazione stato proposto da Pannel (1963), Furlong (1961) e Meek (1963) i quali hanno suggerito che le curve limite per carico assiale costante potessere essere approssimate da due segmenti rettilinei. Per esempio, noti i punti

A,B

della curva, visibili in gura, la curva reale pu essere

sostituita cautelativamente con i due segmenti rettilinei

AB

BC

[1].

Tale approccio stato adottato da diverse normative in tutto il mondo, tra le quali il British Standard BS8100 e la recente norma egiziana EPC-203, di seguito, al ne di riportare un esempio, si riassume il contenuto di quest'ultima.

Figura 3.1: Approssimazione bilineare della curva limite.

3.4.1 Egyptian code of practice EPC-203


Questi approcci, pur non essendo propriamente indirizzate all'ottenimento di una curva d'interazione si basano comunque sulla determinazione dei tre punti introdotti. In particolare l'EPC-203 assume che la curva d'interazione possa essere rappresentata da due segmenti, pertanto trasferisce i due momenti di progetto costituenti la sollecitazione biassiale, Mx e My , in due momenti uniassiali amplicati Mx e My in funzione del rapporto tra i momenti applicati ed il livello di carico [ ].

A,B

precedentemente

L'angolo

pu essere calcolato considerando:


Mx a

tan =
Dove

My b

Mx a

Mx

il momento di progetto e

Mx

il momento amplicato.

Denendo

= tan

si ottiene:

Mx Mx My = a a b
da cui:

Mx = Mx +
e allo stesso modo:

a b b a

) My ) Mx

My = My +
I fattori

per entrambi i codici normativi vengono determinati sulla base di formule o

tabelle proposte in funzione del parametro:

Rb =

Pu fcu a b

Figura 3.2: EPC-203

Capitolo 4

Stato dell'Arte
Risoluzione secondo ntc 2008 e ec2

11

Capitolo 5

Analisi non lineare agli elementi niti


Riassunto algoritmo cosenza

13

Capitolo 6

Analisi delle sezioni


Riporto il calcolo, i diagrammi.

6.1

Sezione quadrata

6.1.1 Caratteristiche della sezione, dei materiali e della sollecitazione


Dati sezione CLS:
Calcestruzzo tipo C 30/37. b 300 mm H 300 mm h 262 mm

38 mm

i 74.67 mm

Ac

2 90000 mm

Dati aree acciaio :


Acciaio tipo B450C.

As1 416
804 mm

As2 216
2 2 402 mm

As3 216
2 402 mm

As4 416
2 804 mm

Dati sollecitazione:
NEd = 150.00kN ;

Resistenze di calcolo dei materiali:


Ricavate dalle resistenze caratteristiche applicando i relativi coecienti riduttivi come previsto dalle NTC:

fcd = cc fyd =
fyk s

fck c = 450 = 1.15

0.85

30 1.5

kN = 17M P a = 0.017 mm2 ;

kN = 391.3M P a = 0.3913 mm2 .

6.1.2 Calcolo secondo NTC


Scelta dei legami sforzo-deformazione:

Legame sforzo-deformazione per il calcestruzzo: schema parabola-rettangolo; Legame sforzo-deformazione per l'acciaio: schema elastico-plastico indenito.

15

Figura 6.1: Sezione quadrata.

Figura 6.2: Sezione quadrata: armature.

Calcolo dello sforzo normale ultimo per rottura bilanciata


La condizione di rottura bilanciata corrisponde al punto E del diagramma M-N. In questo punto si raggiunge la massima deformazione ammissibile nel calcestruzzo e la deformazione di snervamento nell'acciaio teso. Rappresenta un punto di separazione tra due diversi meccanismi di collasso della sezione, a sinistra l'acciaio teso si trova in campo plastico mentre a destra, a causa del maggior apporto dello sforzo normale alla sollecitazione, l'acciaio teso si trova in campo elastico e la rottura avviene per il cedimento del calcestruzzo a compressione. Per individuare il punto di rottura bilanciata si procede al calcolo dello sforzo normale ultimo in tale condizione, imponendo quindi l'equilibrio alla traslazione per la sezione a 4 livelli di armatura sotto opportune ipotesi per il campo di deformazioni. le ipotesi sono le seguenti:

As1 As4 As2 As3

snervata; snervata; non snervata; non snervata;

tali ipotesi andranno in seguito vericate. L'equazione che si ottiene :

NU b = fcd b yc + As1 fyd + As2 s2 Es As3 s3 Es As4 fyd


Le deformazioni in campo elastico di

As3

As2

si possono ricavare per similitudini tra

triangoli considerando il diagramma delle deformazioni:

s2 =

cu (xc i) ; yc cu (h yc i) ; yc

s3 =
Una volta ricavato Il valore di

yc

queste equazioni verranno utilizzate per vericare le ipotesi sulle

condizioni deformative dei vari livelli di armatura.

yc

e quindi la posizione dell'asse neutro per il punto di rottura bilanciata si

pu facilmente calcolare imponendo un'equazione di congruenza, dato che risultano note le deformazioni ultime sia dell'acciaio teso che del calcestruzzo compresso:

yd cu h cu = yc = = 169.8mm h yc yc yd + cu
Ora si procede come anticipato col vericare, prima di calcolare armatura si trovino eettivamente nelle condizioni ipotizzate:

NU b ,

che i vari livelli di

s2 = 0.0012; s3 = 0.0004;
Vericate le ipotesi si procede al calcolo di

NU b :

NU b = fcd b yc + As1 fyd + As2 s2 Es As3 s3 Es As4 fyd = 767.69kN


Essendo chiaramente Ora, noto

NEd < NU b

la rottura avverr per raggiungimento della deformazione

ultima nell'armatura in trazione.

NEd

e il meccanismo di rottura, posso procedere al calcolo di

yc

ed in seguito

ricavare il massimo momento resistente della sezione. Per il calcolo di ipotizzando:

yc

si sfrutta ancora una volta l'equazione di equilibrio alla traslazione

As1 As4 As2 As3

snervata; snervata; non snervata; non snervata;

L'equazione ora:

NEd = fcd b yc + As1 fyd + As2 s2 Es As3 s3 Es As4 fyd


Sostituendo le relazioni trovate in precedenza per le deformazioni si ottiene un'equazione di secondo grado in

yc .

2 NED yc = fcd byc +(As1 As4 )fyd yc +As2 Es cu (yc i)As3 Es cu (h yc i)


Che fornisce la seguente soluzione reale positiva: A questo punto si verica che

yc = 102.11mm.

As2

As3

siano in fase elastica come ipotizzato:

s2 = 0.0004; s3 = 0.0029;
Quindi in realt

As3

si trova gi in fase plastica, mentre

As2 , pur non snervata, risulta essere

tesa, al contrario di quanto ipotizzato, pertanto il calcolo v reimpostato come segue:

s2 =

cu ( + i yc ) ; yc

2 NED yc = fcd b yc + (As1 As4 As3 ) fyd yc As2 Es cu ( + i yc )


Che porta a:

yc = 91.05mm.

Si vericano nuovamente le ipotesi fatte sulle armature:

s2 = 0.0008; s3 = 0.0037;
Le ipotesi risultano essere vericate quindi possibile procedere al calcolo del momento resistente sfruttando l'equilibrio alla rotazione attorno all'asse neutro:

2 MRd,x = fcd b yc (1 k) + As1 fyd (yc ) + As2 Es s2 ( + i yc ) +

+As3 fyd ( + 2i yc ) + As4 fyd (h yc ) = 107.05kN m


A questo punto sarebbe necessario calcolare il momento resistente in direzione

MRd,y

ma ovviamente in virt della simmetria della sezione esso risulta uguale ad

y , ovvero MRd,x appena

calcolato. Ottenuti i valori estremi del dominio, intercette sugli assi Per quest'ultimo si scelto il valore non subisce variazioni sensibili. La curva limite stata ottenuta per punti, utilizzando un ragionevole intervallo di valori di

x, y ,

possibile ricavarne la curva

limite utilizzando la relazione fornita dalla normativa una volta scelto il coeciente

= 1.4

come suggerito in [2] per sezioni quadrate e

rettangolari, non prima di aver provato altri valori e constatato che la curva limite risultante

Mx

pari a

5kN m

in ascissa e facendo corrispondere ad ognuno l'ordinata positiva e negativa

secondo la relazione.

Figura 6.3: Sezione quadrata: rottuta bilanciata.

Figura 6.4: Sezione quadrata: Momento

MRd,x .

6.1.3 Calcolo mediante algoritmo agli elementi niti


In questa fase stato utilizzato il software BIAXIAL BENDING precedentemente introdotto, di seguito si riportano le fasi fondamentali che consentono di ottenere la curva limite. La primissima fase del calcolo consiste nella scelta delle unit di misura per forze e dimensioni geometriche, in questo caso

kN

mm.

Denizione della geometria della sezione


In questa fase viene richiesto l'inserimento delle coordinate dei vertici dell'area di calcestruzzo, considerando che i vertici debbano essere deniti consecutivamente in senso antiorario sul perimetro esterno [4]. La tabella risultante pertanto la seguente:

n.

x [mm]

y [mm]

1 2 3 4

0 300 300 0

0 0 300 300

In seguito necessario inserire i dati relativi all'entit ed alla posizione delle armature. Di 2 ciascuna barra vengono inserite quindi le coordinate del baricentro e l'area in mm , in questo caso l'ordine in cui vengono inserite le coordinate non risulta rilevante.

Denizione dei materiali impiegati.


Quindi necessario inserire i dati relativi ai materiali impiegati, calcestruzzo e acciaio, scegliendo naturalmente anche il legame sforzo-deformazione che si intende utilizzare per il calcolo.

Per il calcestruzzo, scelto il legame di tipo parabola-rettangolo (6), vengono richiesti il kN valore di f cd e il valore cu , rispettivamente 0.017 mm2 e 0.0035. Per l'acciaio, scelto il legame di tipo elastico-plastico indenito (2), vengono richiesti i kN valori di E1 = Es = 206 mm2 , Eps1 = yd = 0.0019, Eps2 = ud . Per quest'ultimo si assunto il valore 0.01, valore molto distante dalle reali capacit deformative dell'acciaio ma convenzionalmente adottato in passato per questo tipo di diagramma in quanto si riteneva che oltre tale valore la fessurazione del calcestruzzo diventasse eccessiva e non fosse pi garantit l'aderenza tra acciaio e calcestruzzo[2].

Denizione del livello di approssimazione


Prima di procedere al calcolo inne necessario indicare la tolleranza che si desidera mantenere sul valore di sforzo normale ottenuto dalle iterazioni ed il numero di intervalli (e quindi sostanzialmente le dimensione degli elementi niti) in cui si desidera dividere gli assi della sezione. Considerando che i risultati ottenuti vengono comunque confrontati con una curva limite ottenuta per punti ad intervalli di in 100 intervalli niti e mantenere una tolleranza pari allo

5kN m si ritenuto suciente suddividere gli assi della sezione 0.01%N .

Risultati del calcolo


Inserito il valore

NEd = 150kN

il programma restituisce nell'ordine i seguenti risultati:

Nmax Nmin c s Mx My

2474kN 944kN 0.0035 0.0067 116031.16kN mm 0.08kN mm

Ed in seguito fornisce l'intera tabella dei valori necessari a plottare l'intera curva limite, valori che sono stati inseriti nel graco precedentemente realizzato per il calcolo secono la normativa.

6.2
normale

Sezione rettangolare
N = 150kN
come la precedente.

Di seguito si propone l'analisi di una generica sezione rettangolare, soggetta ad uno sforzo

6.2.1 Caratteristiche della sezione, dei materiali e della sollecitazione


Dati sezione CLS:
Calcestruzzo tipo C 30/37. b 250 mm H 360 mm h 322 mm

38 mm

i 71 mm

j 87 mm

Ac

2 90000 mm

Dati aree acciaio :


Acciaio tipo B450C.

As1 316
603 mm

As2 216
2 2 402 mm

As3 216
2 402 mm

As4 216
2 402 mm

As5 316
2 603 mm

A s1 516
2 1005 mm

A s2 216
2 402 mm

A s3 516
1005 mm

Dati sollecitazione:
NEd = 150.00kN ;

Resistenze di calcolo dei materiali:


Ricavate dalle resistenze caratteristiche applicando i relativi coecienti riduttivi come previsto dalle NTC:

fcd = cc fyd =
fyk s

fck c = 450 = 1.15

0.85

30 1.5

kN = 17M P a = 0.017 mm2 ;

kN = 391.3M P a = 0.3913 mm2 .

6.2.2 Calcolo secondo NTC


Scelta dei legami sforzo-deformazione:

Legame sforzo-deformazione per il calcestruzzo: schema parabola-rettangolo; Legame sforzo-deformazione per l'acciaio: schema elastico-plastico indenito.

Calcolo del momento resistente in direzione x,

M Rd,x

Per prima cosa si procede al calcolo del valore di sforzo normale ultimo per rottura bilanciata. Come in precedenza si individua la posizione dell'asse neutro corrispondente a tale situazione mediante la relazione tra deformazione ultima nel calcestruzzo compresso e deformazione di snervamento nell'armatura tesa inferiore:

cu h cu yd = yc = = 208.7mm h yc yc yd + cu
Osservando tale valore si fanno le seguenti ipotesi sulla condizione deformativa delle armature:

As1 As2

snervata; non snervata;

Dominio d'interazione
140

120

100

80

60

40

20 M(y)

0 20.00 40.00 60.00 80.00 100.00 120.00 -140.00 -120.00 -100.00 140.00 -80.00 -60.00 -40.00 -20.00 0.00 -20 -40 -60 -80 -100 -120 -140 M(x)

Figura 6.5: Sezione quadrata: Curve limite.

Figura 6.6: Sezione rettangolare

As3 As4 As5

non snervata; non snervata; snervata.

Pertanto vengono riportate le relazioni basate sulle similitudini tra triangoli che permettono di calcolare la deformazione delle precedenti armature in campo elastico:

s2 =

cu (yc i) ; yc cu (yc 2i) ; yc cu ( + 3i yc ) ; yc

s3 =

s4 =
Disponendo del valore di

yc

si pu vericare che le ipotesi circa la condizione deformativa

dei vari livelli di armatura fossero corrette, dal calcolo risultano:

s2 = 0.0016; s3 = 0.0005; s4 = 0.0007;


Quindi, vericata la correttezza delle ipotesi, l'equazione di equilibrio alla traslazione fornisce il valore di sforzo normale ultimo per rottura bilanciata

NU b :

Figura 6.7: Condizione di rottura bilanciata.

NU b = fcd b yc + As1 fyd + As2 s2 Es + As3 s3 Es As4 s4 Es As5 fyd = 838.02kN


Tale valore risulta essere decisamente superiore al valore

NED

utilizzato per la verica,

pertanto la rottura avverr per collasso dell'armatura tesa e sulla base di queste considerazioni si fanno le successive ipotesi sullo stato deformativo dei vari livelli di armatura:

As1 As2 As3 As4 As5

snervata; non snervata; non snervata; snervata; snervata.

La posizione dell'asse neutro si ricava sempre dall'equazione di equilibrio alla traslazione che risulta essere di secondo grado in

yc :

2 NED yc = fcd byc +(As1 As4 As5 )fyd yc +As2 Es cu (yc i)As3 Es cu ( + 2i yc )
Da cui risulta all'asse neutro:

yc = 121.36mm.

Si vericano pertanto le ipotesi sulla deformazione dei due livelli di armatura pi vicini

s2 =

cu (yc i) = 0.00036; yc cu ( + 2i yc ) = 0.00169; yc

s3 =

Vericatane la correttezza si procede al calcolo del momento resistente generato dalla sezione in tali condizioni:

2 MRd,x = fcd b yc (1 k) + As1 fyd (yc ) + As2 Es s2 (yc i) +

+As3 fyd ( + 2i yc ) + As4 fyd ( + 3i yc ) + As5 fyd (h yc ) = 122.59kN m

Figura 6.8: Sezione soggetta a momento

MRd,x .

Calcolo del momento resistente in direzione y,


ripetuto in direzione ortogonale. A tal ne si sono indicati con:

M Rd,y

Si riporta di seguito nei passaggi essenziali lo stesso procedimento eseguito in precedenza

A = 1005mm2 s1 A = 402mm2 s2
;

A = 1005mm2 s3

I nuovi livelli di armatura dati dal raggruppamento delle barre aventi uguale ascissa x. Si ipotizzano non snervate l' armatura As1 e l'armatura As2 e si procede al calcolo della posizione dell'asse neutro:

NED xc = fcd h x2 + A Es cu (xc ) A Es cu ( + j xc ) As3 fyd xc c s1 s2


Che fornisce

xc = 75.44mm. = 0.00174; s1 = 0.00230; s2

Si vericano le ipotesi sulle armature, da cui risultano:

Da cui si evince che come segue:

A s2

in realt snervata e pertanto necessario reimpostare il calcolo

NED xc = fcd h x2 + A Es cu (xc ) A fyd xc As3 fyd xc c s1 s2


che restituisce

xc = 72.14mm,

cui corrispondono i seguenti valori delle deformazioni:

= 0.00166; s1 = 0.00256; s2
Con i valori delle deformazioni congruenti con le ipotesi fatte si prosegue al calcolo del momento resistente:

MRd,y = fcd H x2 (1 k) + As1 Es (xc ) + As2 fyd ( + j xc ) + c s1 +As3 fyd (b xc ) = 90.13kN m.


Anche in questo caso per tracciare la curva limite si scelto il valore

= 1.4 come suggerito

in [2] per sezioni quadrate e rettangolari e come in precedenza sono stati provati anche altri valori vericando ancora una volta che la curva limite risultante non subisce variazioni apprezzabili.

Figura 6.9: Sezione soggetta a momento

MRd,y .

6.2.3 Calcolo mediante algoritmo agli elementi niti


In questa fase come per la sezione precedente stato utilizzato il software BIAXIAL BENDING. Il procedimento risulta analogo a quanto gi visto pertanto in seguito di riportano solo i passaggi fondamentali.

Denizione della geometria della sezione


La tabella con le coordinate dei vertici della sezione in calcestruzzo la seguente:

n.

x [mm]

y [mm]

1 2 3 4

0 250 250 0

0 0 360 360

Denizione dei materiali impiegati.


Come in precedenza vengono scelti:

Per il calcestruzzo, il legame di tipo parabola-rettangolo (6). Vengono richiesti il valore kN di f cd e il valore cu , rispettivamente 0.017 mm2 e 0.0035; Per l'acciaio, il legame di tipo elastico-plastico indenito (2). Vengono richiesti i valori di kN E1 = Es = 206 mm2 , Eps1 = yd = 0.0019, Eps2 = ud = 0.01.

Denizione del livello di approssimazione


Anche in questo caso, anche per omogeneit col precedente, si mantiene la suddivisione gli assi della sezione in 100 intervalli niti e una tolleranza pari allo

0.01%N .

Risultati del calcolo


Inserito il valore

NEd = 150kN

il programma restituisce nell'ordine i seguenti risultati:

Nmax Nmin c s Mx My

2474kN 944kN 0.0035 0.0059 134566.72kN mm 0.059kN mm

Dominio Mx - My
150 Valori da calcolo agli elementi finiti 130 110 90 70 50 30 10 -90 -70 -50 -30 -10 10 30 50 70 -150 -130 -110 90 110 130 -10 -30 -50 -70 -90 -110 -130 -150 M(y) 150 Valori secondo NTC

M(x)

Figura 6.10: Confronto tra curve limite.

6.3

Sezione ad L

Di seguito si analizza una sezione ad L ad ali simmetriche, data l'area maggiore di calcestruzzo rispetto alle sezioni precedentemente considerate si utilizzer come sforzo normale di progetto un valore che stia nello stesso rapporto con lo sforzo normale ultime per compressione centrata.

6.3.1 Considerazioni sulla geometria


La sezione presenta un asse di simmetria inclinato di 45 che risulta essere quindi asse principale. Il baricentro si trover lungo questo asse e il secondo asse principale, perpendicolare al primo, conterr anch'esso il punto baricentrico. Ai ni dell'analisi pressoessionale gli assi

del sistema di riferimento vanno pertanto

fatti coincidere con gli assi principali precedentemente descritti e prima di passare alle fasi successive necessario individuare la posizione del baricentro.

Calcolo della posizione del baricentro


Le coordinate del baricentro vengono calcolate con le note formule: [ ( )] [ ( )] yg = A1 A1 H + A2 b + a = A1 H a H + a b b + a = 238.01mm 2 2 tot [ ( H )] 2 1 tot [ ( )] 2 b xg = A1 A1 a + A2 2 = Atot H a H + a b a + 2 = 186.98mm 2 2 tot

6.3.2 Caratteristiche della sezione, dei materiali e della sollecitazione


Dati sezione CLS:
Calcestruzzo tipo C 30/37. b 250 mm H 360 mm h 322 mm

38 mm

i 71 mm

j 87 mm

Ac

2 90000 mm

Dati aree acciaio :


Acciaio tipo B450C.

As1 316
2 603 mm

As2 216
2 402 mm

As3 216
2 402 mm

As4 216
2 402 mm

As5 316
2 603 mm

A s1 516
2 1005 mm

A s2 216
2 402 mm

A s3 516
1005 mm

Dati sollecitazione:
NEd = 230.00kN ;

Resistenze di calcolo dei materiali:


Ricavate dalle resistenze caratteristiche applicando i relativi coecienti riduttivi come previsto dalle NTC:

fcd = cc fyd =
fyk s

fck c = 450 = 1.15

0.85

30 1.5

kN = 17M P a = 0.017 mm2 ;

kN = 391.3M P a = 0.3913 mm2 .

6.3.3 Calcolo secondo NTC 6.3.4 Calcolo mediante algoritmo agli elementi niti

Capitolo 7

Conclusioni
In breve.

29

Bibliograa
[1] R. Park, T. Paulay, Reinforced Concrete Structures , p. 106-173, John Wiley & Son, New York, 1975. [2] Aurelio Ghersi, Il cemento armato , Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2010. [3] Eurocodice 2, Progettazione delle strutture di calcestruzzo p.62-63. [4] M. Di Ludovico, G.P. Lignola, A. Prota, E. Cosenza, Analisi non lineare di sezioni in c.a.

soggette a pressoessione deviata .


[5] S. Palermo,

Progetto dei pilastri in pressoessione deviata:

limitazioni nei metodi

normativi NTC,EC .
[6] A. Ghersi, M. Muratore, Verica e progetto allo stato limite ultimo di pilastri in c.a. a

sezione rettangolare: un metodo semplicato .


[7] Arthur H. Nilson, George Winter, Design of concrete structures , p.300-309, McGraw-Hill, New York, 1991. [8] Mon-Chen Liu, Failure surface for L-shaped reinforced concrete short columns , Thesis submitted to the Faculty of the Graduate School of the New Jersey Institute of Technology for the degree of Master of Science in Civil Engineering, 1983. [9] ACI, Design Handbook, In Accordance with the Strenght Design Method of ACI 318-77,

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[10] Wen Hu Tsao, Behavior of Square and L-shaped Slender Reinforced Concrete Columns

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Faculty of the Graduate studies of the New Jersey Institute of Technology, 1991. [11] Mashhour Ahmed Ghoneim, Mahmoud Tharwat EI-Mihilmy,

DESIGN OF REINSecond Edition,

FORCED
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31