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Circolare n.

18/2011

Il nuovo regime dei contribuenti minimi:


profili critici di applicabilit

Indice

1 Premessa................................................................................................................................. 2
2 Requisiti di accesso ................................................................................................................. 2
2.1 Condizioni di cui all'art. 1, commi da 96 e 99, della Legge 244/2007................................. 2
2.2 Condizioni previste dalla Manovra Correttiva...................................................................... 3
3 Aliquota Irpef applicabile ed effettuazione della ritenuta...................................................... 5
4 Durata dell'opzione ................................................................................................................. 6
5 Decadenza dal regime ............................................................................................................. 8
6 Possibili combinazioni di regimi. .......................................................................................... 10

1. Premessa
Lart. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 (convertito, con modificazioni, dalla Legge di conversione 15
luglio 2011, n. 111) ha introdotto il nuovo regime dei contribuenti minimi, la cui concreta applicazione
stabilita a decorrere dal 1 gennaio 2012 pone alcuni rilevanti dubbi di natura interpretativa, sotto
diversi profili:
requisiti di accesso;
aliquota Irpef di riferimento ed effettuazione della ritenuta fiscale dacconto;
durata dellopzione;
decadenza dal regime.
Il presente documento si propone, pertanto, di illustrare le principali criticit, in attesa
dellemanazione, da parte del Direttore dellAgenzia delle Entrate, dei provvedimenti
attuativi espressamente previsti dallart. 27, comma 6, della Manovra Correttiva.

2. Requisiti di accesso
Lart. 27, comma 1, del D.L. n. 98/2011 dispone, in primo luogo, che il regime dei contribuenti minimi
in origine previsto dallart. 1, commi 96 117, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 riservato alle
persone fisiche che:
a) intraprendono unattivit di impresa, arte o professione;
b) lhanno avviata successivamente al 31 dicembre 2007.

Nel caso di contribuenti che abbiano iniziato lattivit successivamente al 31 dicembre 2007,
sembrerebbe irrilevante la circostanza delleventuale pregresso accesso al previgente regime
dei minimi: una seconda e diversa lettura potrebbe, tuttavia, fondarsi su uninterpretazione della
presumibile ratio della norma, secondo cui lart. 27 della Manovra Correttiva, ponendo il suddetto
orizzonte temporale di rilevanza, abbia inteso riferirsi ai soggetti gi contribuenti minimi in base allart.
1, commi 96 117, della Legge n. 244/2007. Pur apparendo maggiormente condivisibile la prima tesi,
fondata sul dato legislativo, comunque auspicabile un chiarimento dellAmministrazione
Finanziaria.
I soggetti in possesso dei requisiti sopra riportati devono, inoltre, essere caratterizzati dalla
sussistenza di due tipologie di presupposti, quelli stabiliti per i vecchi minimi e quelli dettati dal
comma 2 della predetta disposizione.

2.1. Condizioni di cui allart. 1, commi 96 e 99, della Legge n. 244/2007


I primi requisiti da soddisfare, ai fini dellaccesso del regime, sono quelli indicati dalle previgenti
norme, tuttora efficaci, riguardanti i contribuenti minimi, in primis lart. 1, comma 96, della Legge
Finanziaria 2008, secondo cui devono risultare congiuntamente verificati i seguenti vincoli oggettivi,
con riferimento al periodo dimposta precedente:

i ricavi conseguiti o compensi percepiti, ragguagliati allanno, non hanno superato il limite di
euro 30.000;
non sono state effettuate cessioni allesportazione, n sostenute spese per lavoratori dipendente o
collaboratori di cui allart. 50, comma 1, lettere c) e c bis), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e
neppure erogati utili da associazione in partecipazione previsti dal successivo art. 53, comma 2,
lettera c), del Tuir.
altres necessario che, nel triennio solare precedente, non siano stati compiuti acquisti di beni
strumentali, anche mediante contratti di appalto e locazione, pure finanziaria, per un ammontare
complessivo superiore ad euro 15.000.

Losservanza dei predetti requisiti oggettivi deve essere, inoltre, corredata dalla soddisfazione di alcuni
presupposti soggettivi, individuati dallart. 1, comma 99, della Legge n. 244/2007, per effetto del
quale il contribuente non deve rientrare in una delle seguenti situazioni:
a) applica un regime speciale Iva;
b) non risiede nel territorio dello Stato;
c) effettua, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati, terreni edificabili (art. 10, comma 8,
del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) e mezzi di trasporto nuovi di cui allart. 53, comma 1, del D.L.
30 agosto 1993, n. 331;
d) esercita lattivit dimpresa o lavoro autonomo in forma individuale, ma partecipando,
contestualmente, a societ di persone oppure associazioni di cui allart. 5 del Tuir, oppure a societ
a responsabilit limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per il regime della
trasparenza fiscale (art. 116 del Tuir).

2.2. Condizioni previste dalla Manovra Correttiva


Lart. 27, comma 2, del D.L. n. 98/2011 prescrive altres, in aggiunta alle predette condizioni della
Legge Finanziaria 2008, la congiunta osservanza delle seguenti condizioni:
il mancato esercizio di unattivit di impresa o lavoro autonomo, nei tre anni precedenti
lavvio dellattivit, anche in forma associata o familiare, a nulla rilevando la mera apertura della
partita Iva (C.M. 3 gennaio 2001, n. 1/E). Alla luce del passato orientamento dellAmministrazione
Finanziaria, deve altres ritenersi soddisfatto il requisito in parola, qualora il contribuente detenga
una quota di partecipazione in una societ di capitali, ovvero sia socio di capitale in unimpresa
in accomandita, purch nel triennio precedente non abbia svolto unattivit gestoria nella
partecipata (C.M. 18 giugno 2001, n. 59/E);
lattivit intrapresa non costituisce, in nessun modo, la mera prosecuzione di unaltra
precedentemente svolta sotto forma di lavoro autonomo o dipendente, non intendendosi per
tale, per, il periodo di pratica obbligatoria ai fini dellesercizio di arti e professioni: al di fuori di

tale ipotesi, leventuale prosecuzione di unattivit precedente deve essere rilevata sulla base
dellassenza sostanziale dellelemento della novit, anche se formalmente presente, ovvero del
medesimo contenuto economico e della stessa organizzazione (C.M. 26 gennaio 2001, n. 8/E). La
condizione in parola pare, per, difettare di coerenza con lattuale contesto di crisi, riguardante
soprattutto i posti di lavoro subordinato, la cui crescente perdita induce il disoccupato a mettersi in
proprio, con lintento di proseguire la propria naturale attivit, prima ordinariamente svolta
nellambito di un rapporto di dipendenza;
leventuale prosecuzione dellattivit dimpresa precedentemente svolta da un altro soggetto,
purch lammontare dei relativi ricavi realizzati nel periodo dimposta precedente a quello di
riconoscimento del beneficio, ovvero lapplicazione del nuovo regime dei contribuenti minimi non
sia superiore ad euro 30.000.

Queste ultime condizioni riproducono, pertanto, quelle previste per il regime delle nuove
iniziative produttive di cui allart. 13 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (c.d. forfettino) ad
eccezione della regolarit degli adempimenti amministrativi, assicurativi e previdenziali a conferma
della ratio dellart. 27 della Manovra Correttiva, ovvero concentrare i diversi regimi forfettari (comma
1). In altri termini, pur in mancanza di unespressa disposizione abrogativa, si dovrebbe ritenere
implicitamente soppresso a decorrere dal periodo dimposta 2012 il regime delle nuove
iniziative produttive, le cui condizioni di accesso sono state sostanzialmente recepite nellistituto
agevolativo previsto dal D.L. n. 98/2011. In senso implicitamente conforme, si altres espressa la
relazione illustrativa alla Manovra Correttiva: la norma in esame volta a limitare, a partire dal 1

gennaio 2012, lapplicazione del regime dei contribuenti minimi solo a coloro che intraprendono una
nuova attivit dimpresa, arte o professione o che lhanno intrapresa successivamente al 31 dicembre
2007. Tali ultimi soggetti sono, in particolare, coloro che hanno iniziato la propria attivit solo
successivamente allintroduzione dei minimi ad opera della legge n. 244 del 2007 e che, dunque, non
erano gi in esercizio a tale data. Ci comporterebbe, tuttavia, unevidente penalizzazione nei
confronti di tali soggetti, i quali decadono dal regime delle nuove iniziative produttive, ma non
possono aderire a quello sostitutivo dei minimi, in virt dellesercizio di una precedente attivit
soggetta proprio alle disposizioni del forfettino. , pertanto, auspicabile che i previsti provvedimenti
attuativi forniscano adeguate delucidazioni in merito.

I REQUISITI PER LACCESSO AL REGIME DEI NUOVI MINIMI

Art. 1,commi da 96 a 117,


della Legge n. 244/2007
Persone fisiche residenti nel territorio dello
Stato esercenti attivit d'impresa, arti o

Art. 27, comma 2, del D.L. n. 98/2011

il contribuente non abbia esercitato, nei tre


anni precedenti l'inizio dell'attivit ,

professioni che, al contempo, ai sensi


dell'art. 1, co. 96, L. 244/2007:
a) nell'anno solare precedente a quello di
entrata in vigore nel regime:
1. abbiano conseguito ricavi ovvero
percepito compensi, ragguagliati ad anno,
non superiori ad Euro 30.000;
2. non abbiano effettuato cessioni
all'esportazione,
ovvero
operazioni
assimilate
alle
stesse,
servizi
internazionali o afferenti agli scambi
internazionali, operazioni con lo Stato
della Citt del Vaticano o con la
Repubblica di San Marino, trattati ed
accordi internazionali;
3. non abbiano sostenuto spese per
lavoratori dipendenti o collaboratori,
fatte salve quelle per prestazioni di natura
occasionale, anche se "assunti" con le
modalit a progetto o riconducibili ad un
programma di lavoro;
4. non abbiano erogato somme, sotto
forma di utili di partecipazione, agli
associati con apporto costituito da solo
lavoro;

nessuna attivit artistica, professionale


d'impresa, neppure in forma associata
familiare;

o
o

l'attivit esercitata non costituisca mera


prosecuzione di altra attivit svolta in
precedenza sia sotto forma di lavoro dipendente
che autonomo, eccettuata l'ipotesi in cui
l'attivit in precedenza svolta consista nel
periodo di pratica obbligatoria ai fini
dell'esercizio di arti o professioni;

nell'ipotesi in cui venga proseguita l'attivit


svolta in precedenza da altro soggetto a seguito
ad esempio di cessione, conferimento ed affitto
d'azienda, l'ammontare dei relativi ricavi,
realizzati nel periodo d'imposta precedente
quello di riconoscimento del predetto
beneficio non sia superiore ad euro 30.000.

b) nel triennio solare precedente, non


abbiano effettuato acquisti di beni
strumentali, anche mediante contratti di
appalto e di locazione, pure finanziaria, per un
ammontare complessivo superiore ad euro
15.000.

Ulteriori condizioni
Oltre ai requisiti di qui sopra, per accedere ai "nuovi minimi", dal 1 gennaio 2012, occorre,
alternativamente, che le persone fisiche:
a) intraprendano un'attivit d'impresa, arte o professione;
b) abbiano intrapreso un'attivit d'impresa o di arte e professione successivamente al 31
dicembre 2007, ossia dal 1 gennaio 2008 data di entrata in vigore del regime dei minimi
attualmente vigente; ci al fine di agevolare il "trasferimento" al nuovo regime.

3. Aliquota Irpef applicabile ed effettuazione della ritenuta dacconto


Laliquota dellimposta applicabile, sostitutiva dellIrpef e delle relative addizionali, fissata nel
5,00% e, quindi, maggiormente conveniente rispetto sia al previgente regime dei minimi
(20,00%) che a quello delle nuove iniziative produttive. A questo proposito, si consideri che tali
istituti erano caratterizzati da una diversa disciplina sulla sostituzione dimposta: nel primo
caso, era prevista, ove dovuta, lapplicazione della ritenuta fiscale dacconto in base alle modalit

ordinarie (20,00%) invece esclusa nella seconda ipotesi, al fine di evitare lemersione di una
situazione strutturale di credito Irpef.

Alla luce della ridotta aliquota Irpef del nuovo regime dei contribuenti minimi (5,00%) rispetto a
quella della sostituzione dimposta, si dovrebbe essere indotti a propendere per lesonero
dallapplicazione della ritenuta fiscale, proprio nellottica di ovviare ad una certa formazione
sistemica di crediti Irpef. Lorientamento in parola, ancorch condivisibile sotto il profilo logico,
trova un limite oggettivo nella formulazione letterale dellart. 27, comma 1, della Manovra Correttiva,
nella parte in cui prevede lapplicazione, a decorrere dal 1 gennaio 2012, del regime di cui allart. 1,

commi da 96 a 117, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244. Sul punto, si rammenta che, in virt di
tali disposizioni, dovrebbero operare, come anticipato, i criteri generali di applicazione della ritenuta
fiscale, determinando la predetta situazione strutturale di credito Irpef, comunque compensabile con
altri debiti del contribuente minimo, ovvero rimborsabile (C.M. 28 gennaio 2008, n. 7/E). Salva la
formulazione di un diverso orientamento dellAmministrazione Finanziaria, in occasione dei
provvedimenti attuativi di prossima emanazione (art. 27, comma 6, del D.L. n. 98/2011).

4. Durata dellopzione
Il nuovo regime dei contribuenti minimi ha efficacia quinquennale, decorrente dal periodo
dimposta di avvio dellattivit, con possibilit di usufruirne ulteriormente qualora il soggetto passivo
non abbia ancora raggiunto let di 35 anni. Sul punto, considerato il requisito preliminare dellavvio
dellattivit successivamente al 31 dicembre 2007, si pone un quesito: il contribuente che ha iniziato
lattivit nel periodo dimposta 2008, ed ha gi superato let anagrafica di 35 anni, pu
accedere al nuovo regime dei contribuenti minimi, qualora sussistano tutti i presupposti, soltanto
nellesercizio 2012? Linterrogativo sembrerebbe avere soluzione affermativa, in quanto il limite
quinquennale deve ritenersi ad efficacia retroattiva: lart. 27 della Manovra Correttiva fa, infatti,
esplicito riferimento al periodo dimposta di inizio dellattivit e dei quattro successivi. In senso
conforme, si veda altres la relazione illustrativa al D.L. n. 98/2011, secondo cui lapplicazione

del nuovo regime dei minimi, a decorrere dal 1 gennaio 2012, non potr eccedere il periodo
dimposta in corso al 2015, nel caso in cui abbiano iniziato lattivit nel 2011: salvo il caso dellet
anagrafica inferiore ai 35 anni che, come illustrato, consente di poter beneficare del nuovo regime per
un maggior numero di periodi dimposta, rispetto a cinque dallinizio dellattivit stabiliti dal criterio
generale dellart. 27 del Manovra Correttiva.
A miglior comprensione di quanto sopra illustrato, si riportato alcuni significativi casi operativi.
ESEMPIO

Il sig. Antonio Bianchi, avente 40 anni, ha iniziato lattivit nellanno 2010, fruendo del regime dei
minimi. Nel 2012, verificati i requisiti per accedere al nuove regime forfetario, potr fruire di tale

regime fino al 2014 (quinto anno di attivit).

ESEMPIO

Il sig. Giovanni Rossi, di anni 28, ha intrapreso nel 2009 unattivit come contribuente minimo. Nel
2012, verificati i requisiti per laccesso al nuovo regime, potr fruire dello stesso fino al 2018
compreso, periodo dimposta di compimento del 35esimo anno di et.

ESEMPIO

Si consideri un soggetto che compir il 18 anno di et nel 2012, e decider di intraprendere una
nuova attivit: potr beneficiare del nuovo regime dei minimi non soltanto sino al 2016 (ultimazione
del quinquennio), bens sino al 2029 (ossia data di compimento del 35 anno di et).

Alla luce di quanto sopra riportato, il limite dei cinque periodi dimposta dallinizio dellattivit
deve essere valutato secondo un criterio di consecutivit: in altri termini, non si tratta di un
periodo mobile, a nulla rilevando che un soggetto sia uscito dal regime in un determinato periodo
dimposta. Si pensi, ad esempio, al caso del contribuente che nel 2008 ha iniziato lattivit optando
per il regime ordinario, ed entra nei minimi lanno successivo: al ricorrere di tale ipotesi, il soggetto
pu beneficiare del nuovo regime, ove ricorrano i relativi presupposti, al pi sino allanno 2012, a
nulla rilevando che per unannualit (2008) non abbia usufruito del regime dei minimi.

Nel caso di superamento di un parametro con fuoriuscita dall'anno successivo, le


conclusioni sono le stesse. Qualora il contribuente, minimo dal 2008, nel 2009 ha superato i 30 mila
euro di ricavi, divenendo soggetto ordinario nel 2010, ma in tale anno ha nuovamente rispettato i
parametri potendo essere contribuente minimo nel 2011, comunque non pu recuperare nel 2013 la
tassazione agevolata non fruita nel 2010.

Nel caso in cui il contribuente, minimo nel 2008, abbia poi optato per il regime ordinario nel
triennio 2009/2011, ha perso tre anni di agevolazione che non possono essere recuperati.
Ipotizzando, invece, un soggetto che ha iniziato l'attivit nel 2010 e ha optato per il regime ordinario

quindi con l'opzione vincolante fino al 2012 e che compia i suoi 35 anni nel 2016, vuol dire che la
tassazione al 5,00% sar fruibile per massimo quattro periodi d'imposta, rimanendo comunque persi
gli anni dal 2010 al 2012 in forza dell'opzione per l'ordinario.

Inizio attivit
2008

LA DURATA DEI NUOVI MINIMI


Periodo di compimento
Ex Minimi
Ordinario
dei 35 anni
2012
2008/2011
NO

Nuovi minimi
Fino al 2012

2008
2008
2008
2009
2010

2013
2012
2012
2012
2016

2008
2008
2009/2011
NO
NO

2009/2011
2009/2011
2008
2009/2011
2010/2012

Fino al 2013
Fino al 2012
Fino al 2012
Fino al 2012
Fino al 2016

5. Decadenza dal regime


I soggetti in possesso dei nuovi requisiti decadono dal regime qualora venga meno una delle
condizioni di cui allart. 1, comma 96, della Legge n. 244/2007, oppure si verifichi una delle fattispecie
di cui al successivo comma 99: al ricorrere di tale ipotesi, la cessazione dellistituto agevolato ha
effetto a partire periodo dimposta successivo a quello di manifestazione della causa interruttiva (art.
27, comma 4, della Manovra Correttiva). Diversamente, nel caso degli ex minimi, ovvero dei
contribuenti che soddisfano le predette norme della Legge Finanziaria 2008, ma non quelle ulteriori
del D.L. n. 98/2011 (comuni al forfettino ex art. 13 della Legge n. 388/2000), prevista lapplicazione
di un regime speciale, che consente di conservare alcuni benefici, quali lesenzione dallIrap
come nei nuovi minimi, sovente gi naturalmente operante per effetto delloggettiva assenza del
presupposto di autonoma organizzazione e lesonero dai seguenti adempimenti:
registrazione e tenuta delle scritture contabili, sia ai fini delle imposte dirette che dellIva;
liquidazione e versamenti periodici dellIva (D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100).
Tali soggetti sono, per, gravati da una serie di incombenti ulteriori rispetto ai nuovi minimi, come, ad
esempio, lobbligo di:
1) applicare lIrpef in forma ordinaria, cos come le relative addizionali regionali e comunali, se
dovute;
2) addebitare lIva a titolo di rivalsa, con il contestuale riconoscimento del diritto alla
detrazione dellimposta sulle operazioni passive;
3) versare leventuale debito Iva emerso in sede di presentazione della dichiarazione annuale;
4) fatturazione e certificazione dei corrispettivi;
5) conservazione dei documenti emessi e ricevuti;
6) comunicazione dei dati rilevanti ai fini delloperativit degli studi di settore, salva leventuale
sussistenza di cause di esclusione ovvero inapplicabilit.

In altri termini, ad eccezione dellimposizione diretta di cui al punto 1), i predetti soggetti sono incisi
dei medesimi adempimenti sinora previsti per i forfettini, in quanto soddisfano i requisiti degli
ex minimi, ma non quelli dei nuovi di cui allart. 27, comma 2, del D.L. n. 98/2011, proprio in virt
del fatto di aver precedentemente svolto unattivit produttiva rientrante nel campo di applicazione
dellart. 13 della Legge n. 388/2000.

I contribuenti in parola possono comunque esercitare lopzione per il regime contabile ordinario,
avente validit per almeno un triennio, mediante apposita comunicazione nella dichiarazione
annuale successiva: decorso tale orizzonte temporale di efficacia minima, i riverberi delladesione si
producono anche per ciascun periodo dimposta successivo, sino a quando permane la concreta
applicazione della scelta operata.

EX MINIMI CON REGIME


SEMPLIFICATO

NUOVI MINIMI
Durata
massima

5 periodi dimposta, con deroga sino a Non definita, salvo decadenza ovvero
quello di compimento dei 35 anni di et opzione per il regime ordinario
del contribuente.

Contabilit

Esonero dall'obbligo di registrazione e di Esonero dall'obbligo di registrazione e


tenuta delle scritture contabili, sia ai fini di tenuta delle scritture contabili, sia ai
Iva che ai fini delle imposte dirette, fini Iva che ai fini delle imposte dirette.
nonch

dalla

presentazione

della

dichiarazione e comunicazione annuale


dei dati Iva.
Obbligo di numerazione e di conservazione dei documenti emessi e ricevuti (art.
22 del D.P.R. n. 600/1973).
Iva

Non si applica la rivalsa e non si esercita Regime ordinario, salvo l'esonero dalle
la detrazione, neppure sugli acquisti liquidazioni e dai versamenti periodici:
intracomunitari (per i quali vige l'obbligo obbligo
di

integrazione

versamento

della

dell'Iva

fattura,
e

di

presentazione

di dichiarazione
della versamento

annuale

della

Iva,

delleventuale

debito

presentazione degli elenchi Intrastat) e conseguente.


sulle importazioni.

Obbligo di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi.

Imposte
dirette

5,00%

a titolo sostitutivo dell'Irpef e Imposizione

delle relative addizionali.

ordinaria

(Irpef

addizionali).

Criterio di cassa: le componenti negative Criterio


sono deducibili in deroga alle regole del imprese,

di

competenza
e

D.P.R. 917/1986 (quelle promiscue si professionisti.


deducono nella misura del 50,00%). Ad determinate
esempio, il costo di acquisto dei beni ammortamento

di

cassa

(e

non

deve

essere

per
per

Devono
le
ed

le
i

essere

quote

di

eseguite

le

strumentali viene dedotto nell'esercizio di valutazioni delle rimanenze.


sostenimento

ed

ammortizzato).
I contributi previdenziali e assistenziali
devono essere imputati prioritariamente
alla riduzione del reddito d'impresa o di
lavoro autonomo e, solo nel caso i cui
risultino
impiegati

eccedenti,
per

potranno

ridurre

il

essere
reddito

complessivo ex art. 10 del D.P.R. n.


917/1986.

Esonero

Irap
Studi di

Non si applicano gli studi di settore, n i Si applicano gli studi di settore.

settore

parametri.

6. Possibili combinazioni di regimi


A titolo esemplificativo, si riportano alcuni esempi delle scelte operabili dal contribuente, assumendo
che possieda i necessari requisiti per laccesso al regime dei contribuenti minimi.

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Contribuente con
28 anni di et che
ha iniziato

2008/2011
Regime

dei

minimi

con

2012/2015
imposta Regime dei minimi con imposta al

lattivit nel 2008 sostitutiva al 20,00%

5,00% (prosegue fino al 2018)

Contribuente con

2012

2008/2011

60 anni di et che Regime


ha iniziato
lattivit nel 2008

dei

minimi

sostitutiva al 20,00%

con

2013/2015

imposta Regime dei Regime ex minimi


minimi con 

Irpef ordinaria

imposta

Esclusione dallIrap

5,00%

al 


Versamento annuale Iva

Semplificazioni contabili

Persona fisica con

2008/2011

32 anni di et che Regime


ha iniziato

dei

minimi

2012/2014

con

imposta Regime dei Regime ex minimi

sostitutiva al 20,00%

lattivit nel 2008

minimi con 

Irpef ordinaria

imposta

Esclusione dallIrap

al 

5,00%

Persona fisica con

2008/2010

32 anni di et che Regime


ha iniziato

iniziative

delle

2011
nuove Regime

produttive minimi

lattivit nel 2008 con imposta al 10,00% imposta


ed transitato dal

2015

20,00%

Versamento annuale Iva

Semplificazioni contabili

2012/2014

2015

dei Regime dei Regime ex minimi


con minimi con 
al imposta

al 

5,00%

regime delle

Irpef ordinaria
Esclusione dallIrap
Versamento annuale Iva

Semplificazioni contabili

nuove iniziative ai
minimi

Si segnalano, infine, le diverse opzioni prospettabili per la generalit dei contribuenti esercenti attivit
di impresa o lavoro autonomo.
NUOVI

EX MINIMI

MINIMI

SEMPLIFICATI

Regime Ordinario

(art. 18 del D.P.R.


n. 600/1973)

Limiti

Ricavi/compensi anno precedente non

Ricavi anno

Ricavi anno

dimensionali

superiori ad euro 30.000

precedente non

precedente superiori

superiori ad euro

ad euro 400.000,00

400.000,00 per le

per le prestazioni di

prestazioni di servizi

servizi (euro

(euro 700.000,00

700.000,00 per le

per le altre attivit)

altre attivit)

Registri Iva acquisti,

Libro giornale, conti di

vendite e corrispettivi

mastro e libro degli

(libro cespiti

inventari (libro cespite

facoltativo)

facoltativo); registri

Contabilit

Iva e corrispettivi
(facoltativo dal 2002)
Numerazione e conservazione delle fatture

Durata

Per i primi 5
anni di attivit
(per i giovani
che iniziano
lattivit prima
dei 31 anni, i

Nessun limite temporale

5 anni si
estendono
comunque
fino al 35simo
anno di et)
Imposta sul

Imposta

reddito

sostitutiva del

Irpef e addizionali comunale e regionale

5,00%
Irap

No

Si, a meno che non si sia senza


unautonoma organizzazione

Iva (obbligo di

No

rivalsa e di

Si, con eventuale

Si, obbligatoriamente mensile se il volume

pagamento rateale

daffari superiore ad euro 309.874,14

diritto

per le prestazioni di servizio (euro

detrazione)

516.456,90 per le altre attivit)

Studi di

No

Si

No

Si

settore o
parametri
Elenco clienti
e fornitori
Ritenuta
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