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Genesi 1,1 2,4a

Il primo racconto della creazione usa lo schema letterario dei sette giorni. Il racconto suppone uno stato iniziale informe, in cui predominavano le tenebre e l'acqua. Nel corso della creazione Dio opera tre separazioni e tre abbellimenti, nella seguente maniera: Nel primo giorno separata luce e tenebre Nel secondo giorno separa le acque superiori (che si pensava stessero sopra la volta stellare) dalle acque inferiori. Nel terzo giorno nelle acque inferiori viene separata la terra. Viene quindi generato il regno vegetale. Nel quarto giorno vengono poste nel firmamento le due luci maggiori, il sole e la luna Nel quinto giorno vengono creati gli esseri marini e gli uccelli Nel sesto giorno vengono creati gli animali, viene poi creato l'uomo che dominer su tutta la creazione; creato uomo e donna, a immagine e somiglianza di Dio. Il settimo giorno Dio cessa dal lavoro, e benedice e consacra il settimo giorno (2,1-3a). Ci diventer, nell'ebraismo, il precetto del riposo del sabato.

Genesi 2,4b ss
In questo racconto Dio come un vasaio, che impasta la polvere del deserto e crea una figura umana e poi la colloca in un'oasi nel deserto dove l'uomo pu vivere in una condizione di armonia e di pace. Poi Dio viene alla sera a dialogare con l'uomo e l'uomo lavora ad abbellire il mondo e a custodirlo nella pace. Ma l'uomo non solo intelligenza, lavoro, progresso, anche fatto di sentimenti e ha bisogno di reciprocit. Gli vengono condotti tutti gli animali, ma egli non trova in loro un essere simile a s. Allora Dio lo addormenta gli toglie una costola e con questa plasma la donna. Nella donna, dono di Dio e altro se stesso, luomo trova la reciprocit e scopre l'amore. Il racconto prosegue con il peccato, la cacciata dallEden, il Paradiso terreste, la nascita di Caino ed Abele e la tragica morte di questultimo per mano del fratello.

E UN RACCONTO DELLA TRADIZIONE SACERDOTALE


Tradizione Sacerdotale (quella di Gen 1,1-2,4a): la tradizione pi tarda. Come dice il nome attribuita al gruppo dei Sacerdoti del Tempio di Gerusalemme. In essa il culto, la preghiera, il sacrificio, il sacerdozio stesso hanno grande importanza. La tradizione sacerdotale, tradizione di sapienti e di saggi, mette in grande evidenza anche il rispetto di tutte le norme e del Sacro."

E UN RACCONTO DELLA TRADIZIONE JAHVISTA


Tradizione Jahvista (quella di Gen 2,4b ss): In questa tradizione letteraria, che si composta intorno al X sec. a.C., Dio viene chiamato con il suo nome impronunciabile JHWH .Dio descritto con caratteri ed atteggiamenti di tipo umano: si parla per questo di antropomorfismo (= descrivere Dio in forma umana). JHWH ama, cura l'uomo, si adira, soffia la vita nel primo uomo, passeggia nel giardino di Eden, ecc.

PERIODO STORICO NEL QUEL FURONO SCRITTI I DUE RACCONTI Il primo esilio (586-538 a.C.) La Monarchia (circa 1020-930 a.C.)
L'esilio babilonese che segu la distruzione del Primo Tempio (586 a.C.), segna l'inizio della Diaspora ebraica. L cominci a svilupparsi l'ebraismo come sistema unico di idee e modo di vita fuori della Terra di Israele, e questo in ultima analisi assicur la sopravvivenza nazionale e l'identit spirituale del popolo, che impregn di vitalit sufficiente a salvaguardare il futuro del popolo in qualit di nazione. La conquista babilonese non recise il legame del popolo ebraico con la Terra. Presso i fiumi di Babilonia si impegnavano solennemente a ricordare sempre la loro patria: "Se ti dimentico, Gerusalemme, possa la mia destra dimenticare la sua abilit..." (Salmi 137,5). Conseguenze per il popolo: Israele ha perso tutto: terra, Tempio, re, libert... In terra straniera gli ebrei vengono in contatto con una cultura forte ed una religione politeista impregnata di pessimismo (l'uomo creatura nata dal sangue di divinit mostruose in lotta fra loro e schiavo delle divinit del cielo). Il popolo ebraico depresso, si sente lontano da Dio, legge la sconfitta come una punizione per i peccati commessi e tende alla disperazione. L'essere in una terra lontana da Gerusalemme li pone di fronte ad un dilemma: se la dimora di Dio sul monte Sion, allora noi che ora siamo in Babilonia siamo sul territorio dominato da altre divinit... chi dobbiamo adorare? I sacerdoti rispondono con la creazione del racconto della Creazione in sette giorni: non esistono altri dei se non JHWH, gli astri del cielo e gli esseri che sono sulla terra e sotto terra sono creature dell'Onnipotente e non divinit. Il vertice della creazione l'uomo che amato da Dio! Per il popolo chiaro il messaggio: se Dio li ama sicuramente interverr come fece al tempo della schiavit egiziana. Il primo re, Saul contribu a creare il clima perch potesse nascere una piena monarchia sotto il suo successore. Il re Davide (circa 1004 - 965 a.C.) fece di Israele una delle maggiori potenze nella zona con spedizioni militari di successo. Fece di Gerusalemme la capitale, unific le dodici trib di Israele in un regno unico. Il re Salomone (circa 965-930 a.C.), che eredit l'impero fondato dal padre Davide, dedic la maggior parte delle sue attivit a rinforzare il regno.Assicur la tranquillit all'interno del regno e ne fece una delle grandi potenze dell'epoca. A coronare lautorit di Salomone vi furono la costruzione del palazzo reale e il Tempio a Gerusalemme, che divenne il centro della vita nazionale e religiosa del popolo. Conseguenze per il popolo: periodo di pace e prosperit, il popolo si sente sicuro, finalmente per la prima volta unito; il rischio quello che cada nella presunzione di essere autosufficiente: il legame con Dio molto forte ( sotto il Regno di Salomone che viene costruito il primo Tempio), ma allo stesso tempo in pericolo la sua autorit morale: corruzione e ingiustizia aumentano. Il racconto Jahvista della Creazione di Adamo ed Eva e del Paradiso Terrestre mette in guardia proprio da questo: attenti quando tutto va bene il pericolo di "volersi fare come Dio", di ergersi a giudici del mondo dimenticando che si pu essere preda del male.