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Archive for the Cocktail e Long drink Category

Cachaca e Caipirinha il modus bibendi do Brasil!


sabato, luglio 2nd, 2011

Con lavvento del turismo verso il Brasile negli anni 70, oltre al Carnevale di Rio, si venuto a conoscere anche laltra tradizione del luogo: la bevanda nazionale, la Cachaa (lAguardiente de Caa brasiliano), la bevanda

dellagricoltore, e il Caipira, che la base alcolica del Caipirinha Ed ecco ad una dele bevande caraibiche che pi mi piace, da bere e proporre, nelle stagioni e ambienti adeguati. Non difficile da preparare una volta scelti i giusti ingredientI. Personalmente imparai ha prepararla agli inizi degli anni 70, perch una compagnia di 60 fra ballerine, ballerini e suonatori brasiliani, si esibivano in un pubblico spettacolo davanti al mio bar in centro a Milano Marittima. Affluirono in gran massa al banco, (in gran parte prima dello spettacolo, ma anche dopo), chiedendomi questo drink, di cui ne avevo conoscenza solo per averlo letto nei ricettari, ed alla mia costernazione nellaffermare che non avevo i lime loro non fecero molta differenza nel suggerirmi di usare i limoni e non lo zucchero grezzo di canna, ma il semolato bianco. Dopo questa diretta esperienza con i brasiliani ne feci nel bar un mio drink di novit: schiacciando lime e zucchero direttamente in un classico ballon grande da cognac, se si pigiano gli ingredienti al centro, sopra lo stelo, il bicchiere non fragile, ed il risultato eccezionale anche nella presentazione.

Che ne dite a proposito di questo drink ancora molto richiesto ed apprezzato e da quale tipo di clientela? E voi come la preparate? Di seguito (nei commenti) alcune ricette inerenti Caipirinha categoria: caipirinhas a tutte le ore dissetante preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio a scaglie e cubetti bicchiere: old fashioned grande quantit: 1 dose di alcool (4 5 cl.) assieme al ghiaccio e al lime ingredienti: Cachaa (aguardiente de caa brasiliano) 1 lime (abitualmente viene usato solo lime 2 cucchiai bar di zucchero di canna semolato bianco elaborazione: al lime vanno tagliate le estremit e la parte bianca centrale, che amara, e poi viene tagliato in 12 pezzetti, si mette la met (6 pezzi) nel fondo del bicchiere e si ricoprono con lo zucchero; con un pestello di legno si pigiano in modo da far uscire il succo del lime e lolio essenziale (contenuto nella buccia del lime) e in parte sciogliere lo zucchero. Riempire il bicchiere di ghiaccio a cubetti e scaglie: laggiunta del ghiaccio in cubetti fa s che quello in scaglie non si sciolga velocemente. Versare la dose di Cachaa e mescolare bene. Aggiungere due cannucce corte.

Caipira sensala (Caipirinha alla frutta) elaborazione: preparato come il Caipirinha, con aggiunta di ananas tagliato a fettine, con zenzero e chiodi di garofano. Caipiroska, con sostituzione della Vodka bianca al posto della Cachaa Caipiroska alla fragola, con una base di Vodka bianca, a cui si aggiungono alcune fragole fresche da pigiare assieme al lime. Viene realizzato anche con succo di fragola, estratto o sciroppo di fragola. Caipiroska alla pesca, con una base di Vodka alla pesca e guarnito con fettine di pesca fresca o con Vodka bianca ed estratto di frutta (pesca) Caipirissima, con una base di rhum bianco in sostituzione della Cachaa Caipirissima negrita la base di rhum bianco sostituita da rhum ambrato o dorado, pi saporito Caipirita con una base di tequila bianca Caipirita aejo con tequila scura

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Il fresco Moscow Mule


marted, giugno 28th, 2011

I long drink sono piacevoli nella stagione calda, o sempre quando si ha sete: sono belli da ammirare quando sono presentati in grandi bicchieri brinati dal tanto ghiaccio, dai colori degli ingredienti e dalle fantasiose guarnizioni di frutta. Ne apprezzo i sapori, che a volte miscelati con certi prodotti dal profumo e colore esotici, fanno ricordare ambienti caraibici lontani. Tuttavia la mia preferenza va a quei long drink composti semplicemente in un gran tumbler con: tanto ghiaccio cristallino, una base dalcol, un agrume in fettina o buccia per profumarlo e guarnirlo, unacqua sodata o

succo di agrumi per diluirlo. Questi drink, che piacciono a me e che pertanto ho sempre consigliato ai miei clienti, sono diversi nella tipologia del distillato: Moscow Mule, Gin and tonic, Bourbon highball, Horses Neck, Gin Fizz, Mariners Grog, Rum swizzle, Vodka Collins, Ward Eight, Whiskey Sour, Pimms. Comincio a descrivere come preparavo il fresco Moscow Mule.

Quando cominciai a proporre questo drink erano tempi che al di l del Gin Fizz e del Gin Tonic non si beveva altro, immaginate la meraviglia quando aggiungevo una buccia ed una fettina di cetriolo alla miscela! In gran

parte mi dicevano sai Peppino io non digerisco il cetriolo, poi una volta ammirata la brillantezza cristallina del liquido, assaggiato, ne erano conquistati per la freschezza e loriginalit del sapore della bevanda. Si perch a dare una singolare caratteristica al drink proprio il cetriolo oltre alla equilibrata miscela di vodka, lime e ginger ale; ricetta scovata in vecchi ricettari regalati dallamico Cedrini vecchio barman navigante sulle navi da crociera e dal mitico barman del ristorante Savini, Oscar Rabitti, ma nasceva un problema in quanto da noi non erano reperibili i lime e pertanto usai al posto del fresco frutto del lime juice con grande attenzione alla quantit. Il Moscow Mule fa parte dei cocktail storici della tradizione americana, uno di quelli che pi contribui allo sviluppo delle bevande miscelate negli Stati Uniti. Fu nel 1941 John G. Martin di Heublein, distributore di cibo e bevande nella East Coast e Jack Morgan, proprietario del bar Cockn Bull in Sunset strip (Hollywood) si incontrano in un bar di Los Angeles. Insime inventano il Moscow Mule , mescolando Morgans ginger beer (di propriet di Morgan) con vodka Smirnoff e lime, per introdurre sul mercato questa bevanda allo zenzero. Sempre a questo scopo ordinarono delle tazze di latta (le classiche mug americane) appositamente incise. La ricetta del Moscow Mule in origine veniva preparato solo con vodka Smirnoff, poich fu creato con questa e veniva servito in boccali di rame.

veniva servito in boccali di rame. la ricetta originale era: in un boccale di rame o in un bicchiere highball, si versava 5 cl di vodka neutra e si colmava con ginger beer e spruzzata con alcune gocce di succo di lime. La decorazione aveva con un ramoscello di menta ed una buccia e fettina di lime. Nel tempo la ricetta e stata modificata ed ora viene utilizzato il Ginger Ale simile ma non uguale al Ginger Beer difficile da reperire. Alcuni affermano che nel Moscow Mule non si usa il cetriolo. che aggiungendo il cetriolo si stravolge lorigine del drink. Come ho detto, io nei miei vecchi ricettari ho trovato anche il cetriolo; non so chi e quando sono avvenuti questi cambiamenti della ricetta originale, ma vi assicuro che bene, a beneficio del buon bere, stravolgere questa ricetta.

La ricetta del Moscow Mule da me interpretata e preparata: in un tankard o tumbler grande riempire con tanto ghiaccio -10 gr. lime juice versato sul ghiaccio, oggi che ci sono anche i lime freschi, pertanto aggiungo anche un poco di succo e una fettina, ma attenzione da non rendere ne troppo dolce e ne acidula la quantit del lime -40 gr. vodka secca, una quantit maggiore guasterebbe

solo lequilibrio del drink rendendolo pesante -3/4 di bottiglietta di Ginger ale, tutta intera sarebbe troppa guarnire con una lunga buccia ed una fettina di cetriolo ben lavato ed uno spicchio di lime rimestare delicatamente e servire senza cannuccia. Peppino Manzi Posted in American Drink, Cocktail e Long drink | No Comments

American Drink
luned, giugno 6th, 2011

Sotto

Sotto questa denominazione, che al di fuori della classificazione generica di cocktail, si riuniscono per consuetudine tutte le bevande miscelate. Queste bevande miscelate, cos schematicamente divise, hanno una loro specifica categoria, che le fa distinguere per uno o pi ingredienti fissi, che fungono da base per la miscela. La denominazione American dovuta al fatto che lorigine del bere miscelato proviene dagli Americani, anche se successivamente gli Europei hanno fornito uneccellente contributo alla divulgazione; allo stesso modo, anche i nomi di queste categorie di bevande, come pure tutta la nomenclatura, il materiale e i termini usati in questo settore specifico del bar American bar sono espressi in lingua inglese. Da sempre questa la lingua ufficiale, da cui proviene la terminologia, che sovente sintetizza la procedura per la realizzazione delle ricette prevalentemente codificate negli Stati Uniti intorno alla fine dellOttocento.

Batida (Battuta) e Caipirinha Tipica bevanda brasiliana miscelata, solitamente preparata con la Cachaa, lacquavite nazionale, il lime brasiliano, lo zucchero di canna e molto ghiaccio (vedi Caipirinha). Le sue variazioni hanno dato origine ad una vasta categoria di drink preparati anche con diversi distillati e con frutte fresche, sciroppi, o succhi di frutta: le fragole, la pesca. Alcune Batidas sono preparate nel blender con ghiaccio a scaglie e laggiunta di una notevole quantit di latte condensato: il cocco, la banana, il mango, lananas, la maracuya, il melone. Base del drink: distillato, agrumi o frutta tropicale, zucchero di canna, ghiaccio a scaglie, latte condensato, vedi Caipirinha). Quantit: 18/20 cl.

Bowle and Cups Sono bevande preparate in grandi recipienti di vetro essenzialmente composte di frutta fresca, zucchero e vini bianchi secchi o dolci; dove la frutta, i distillati e i liquori diluiti con vini profumati bianchi, chiaretti o rossi, spumanti o champagne, permettono una grande fantasia di preparazione, sono piacevoli alla vista, sono fragranti perch composti con molta frutta e mediamente alcolici; sono allegri soprattuto quando sono preparati con spumanti e champagne, come prevalentemente si usa preparare queste bevande. Le fragole, pesche, albicocche, ananas, ed anche le arance, usate singolarmente, sono variet di frutta indicate per le bowle, bevanda preparata in occasioni di feste e cocktail party per completare i buffet. Le bowle si possono bere secondo la composizione degli ingredienti: come aperitivi, o drink da mezzo pomeriggio e dopo al dessert. Limpiego di modeste quantit di liquori e distillati, la ricchezza del vino la presenza del ghiaccio attenuano leffetto dellalcol. Per la preparazione, una volta tagliata la frutta, va

cosparsa di succo di limone e zucchero; a parte si far una miscela di zucchero, vino, liquori e distillati scelti in abbinamento della qualit della frutta, il tutto va miscelato e dosato attentamente per creare una miscela medio dolce. Si versa poi sulla frutta fino a ricoprirla e messa nel frigorifero a macerare: 1-2 ore per le frutte morbide es. le fragole, 6 -8 ore per le arance. Una volta macerata la frutta, prima di servirla, si miscela delicatamente con un mestolo per non rovinarla; si aggiunge del ghiaccio in pezzi grossi e decorata con lunghe spirali dagrumi, grappoli di ribes rosso. La bowle si porta al cospetto degli ospiti con un mestolo e bicchieri con manico adeguati o comuni bicchieri da vino e a quel punto si versa il vino frizzante freddo nella bowle, momento che crea un effetto invitante. I bicchieri si riempiono a tre quarti con alcuni pezzi di frutta e miscela di vino, si serve con cucchiaio o uno stecchino lungo. Volendo una bevanda molto poco alcolica si pu aggiungere anche acqua minerale o seltz. Base del drink: frutta fresca, agrumi, liquori, distillati, vini e vini spumanti, zucchero, (vedi Orange bowle). Quantit: 14/16 cl.

Cobbler E una categoria di drink mediamente alcolici particolarmente indicata per i mesi caldi, ed hanno una particolare presentazione: la loro caratteristica data dallabbondante frutta fresca di stagione che viene tagliata e disposta artisticamente alternata a ghiaccio tritato in un bicchiere a calice largo. Leffetto che si ottiene dato anche dal ghiaccio pile, che disposto a strati alternati alla frutta. Il risultato quello caratteristico dei prodotti estivi freschi cio di essere particolarmente vivace. I cobbler possono essere preparati con la base di prodotti alcolici vinosi: Marsala, Sherry, Porto, Vini bianchi dolci; oppure impiegando distillati ambrati come: il Brandy, il Rhum, ecc.. Si servono con cannucce. Base del drink: liquori o sciroppi, vini o vini liquorosi, distillati o succhi di frutta, frutte varie, ghiaccio pile (vedi Porto Cobbler). Quantit: 20 cl.

Cocktails Le bevande americane si dividono principalmente in short drink (bevande corte) e long drink (bevande lunghe), che a loro volta si dividono in categorie: pre dinner, after dinner, a tutte le ore. Indipendentemente dal numero degli ingredienti che lo compongono, il cocktail deve essere basato su tre elementi fondamentali: la base, lingrediente aromatizzante e lingrediente colorante. La base costituita da un distillato che conferir al cocktail la consistenza alcolica; Lingrediente aromatizzante costituito da liquori di spiccata personalit: Lingrediente colorante costituito da succhi di frutta e agrumi, sciroppi e in alcuni casi dai liquori e creme di frutta. Una vera e ideale miscela cocktail deve essere soddisfacente nel colore ed essere appetibile armonicamente chiara al gusto, stimolante in efficacia ma non inebriante. La prima condizione dipende in primo luogo dagli

ingredienti che si hanno a disposizione ed in secondo luogo dalla sensibilit al colore di chi la prepara. Larmonia invece la si potr ottenere solo quando il mescere diverr in tutto e per tutto arte. La terza condizione forse la pi facile da realizzare, data la vastissima gamma di ingredienti a nostra disposizione, che ci permette di soddisfare esigenze di gusto senza dover forzatamente aggiungere sostanze alcoliche. Cocktails pre dinner

Fanno parte della categoria degli short drinks (miscele che hanno come ingredienti principali: vermouth, vini liquorosi, spumanti e distillati, che stimolano lappetito). I pi alcolici, come il Martini, vanno serviti in quantit di circa 5-7 cl.: questa quantit ottenuta dopo la miscelazione col ghiaccio. Le miscele meno alcoliche, con aggiunta di succhi di agrumi, come il Daiquir, vanno serviti in quantit di circa 9-10 cl., in una coppetta doppio cocktail. Cocktail after dinner

Gli after dinner sono cocktail composti principalmente da distillati e liquori (vedi stinger): questi sono i pi digestivi e vanno serviti dopo i pasti in quantit di circa 7 cl., quantit ottenuta dopo la miscelazione col ghiaccio. Cocktail a tutte le ore

C inoltre un tipo di cocktail detto a tutte le ore, che si presta ad essere bevuto in ogni momento della giornata, dal pomeriggio alla notte: sono solitamente composti da una miscela di distillati, liquori, succhi e sciroppi, shakerati e poi filtrati, oppure preparati on the rocks o anche nella formula pi moderna frozen, in quantit dai 7 ai 10 12 cl., fra i quali ci sono i cocktail energetici (es. Alexander ed i cocktail rinfrescanti come Petit Fleur).

Champagne cocktail Il Cocktail Champagne una bevanda rinfrescante senza eguali per sottolineare la qualit di ricevimenti importanti e tante altre occasioni. Conosciuto e caro al mondo intero, si pu tranquillamente raccomandare a tutte le ore. La preparazione di questo cocktail deve essere eseguita con la massima cura. Si prepara in calice grande, conico, che deve essere preventivamente ghiacciato. Si preparano varie ricette di champagne cocktail. Esso viene lavorato in parte direttamente nel bicchiere; qualora debbano essere impiegati pi liquori, questi dovranno essere battuti nello shaker, dopo di che la composizione verr versata nel bicchiere, nel quale ci sar una zolletta di zucchero, imbevuta in alcune gocce di angostura e sar poi riempito con dello champagne. Base del drink: zolletta di zucchero, angostura, Cognac, Champagne, fettina darancia e ciliegina. Quantit: 10/12 cl.

long drink I long drink sono laltra grande categoria di bevande miscelate. Il nome stesso esprime lesigenza di questo tipo di bere. In genere questi drink sono consumati dopo cena o lontano dai pasti, nei periodi caldi e quasi tutti sono nati come cocktails nei grandi alberghi o nei locali di lusso, frequentati da una clientela internazionale. Si dividono in analcolici ed alcolici: quelli di tipo alcolico hanno riscosso il maggior successo perch il supporto alcolico d comunque un tono ed una forza, unitamente ai sapori gradevoli e tropicali, che nessun altro tipo di prodotto pu dare.

I long drink si gustano prima con gli occhi che con la bocca per i suoi colori e fantasiose decorazioni. La presentazione ha infatti un effetto gradevole ed

avvincente, perch i rossi, i verdi ed i gialli, che in genere sono i colori base, vengono elegantemente arredati da pezzi di frutta, o da piccole guarniture, da piccoli frutti o da pagliuzze ed altre fantasie, assieme a fette di agrumi in bella mostra sui bordi dei bicchieri, mentre dentro agli stessi troneggia comunque limmancabile ghiaccio di grandezza diversa. Rispetto agli altri cocktails, questi long drinks possono essere considerati pi facili ed anche divertenti da creare. Concludendo e sintetizzando pi tecnicamente, i long drink sono bevande rinfrescanti e dissetanti, che offrono un grado alcolico diluito, serviti in quantit che varia dai 12 cl. ai 20 cl. circa. La differenza sostanziale tra cocktails e long-drinks questa: in molte specie di long-drinks c alla base una miscela di distillati-liquori-succhi di agrumi e frutta, diluiti col ghiaccio ed acqua gassata (sling) o non gassata, oppure diluiti con vino spumante (sparkling).

Queste bevande sono diventate sempre pi

Queste bevande sono diventate sempre pi di moda. A volte il long-drink solo la miscela composta da un unico distillato o liquore diluito con ghiaccio e soda aromatizzato con fettine o bucce di agrumi o con piccole quantit di succhi di agrumi (es.: Cuba libre). Sono pi o meno bassi (Sour) o lunghi (Cooler) a seconda delle categorie a cui appartengono.

Mist on the rocks Non si tratta di categorie di miscele ma espressioni usate in riferimento al modo di usare il ghiaccio nelle miscele. Mist Nella maniera mist si servono distillati o qualsiasi altra bevanda direttamente nel bicchiere old fashioned o tumbler medio con abbondante ghiaccio tritato grosso e guarnita con una scorza di limone. On the rocks E una maniera di bere distillati e liquori estremamente popolare negli Stati Uniti. Questa moda vuole che anche i cocktail pi raffinati vengano serviti in questo modo. Consiste nel versare le varie bevande richieste, in bicchieri, larghi e bassi (old fashioned) contenenti cubetti di ghiaccio in abbondanza.

di ghiaccio in abbondanza.

Coladas Tipico drink caraibico, fra i pi noti ormai un classico la Pia Colada. E un cocktail per tutte le ore della giornata. Alla base di questa categoria di drink c sempre un succo o la polpa di un frutto tropicale, prevalentemente lananas, latte o crema di cocco e rhum o altri distillati, il tutto frullato con ghiaccio a scaglie nel blender; ne deriva una bevanda densa e cremosa, servita nel guscio dellananas o in bicchiere a calice medio grande (goblet) e decorata con frutta fresca, ciliegine e cannucce. Il cocktail preparato in questi bicchieri naturali scavati nel frutto stesso che poi si utilizzato per la preparazione del drink stesso vengono denominati Exotic. Base del drink: ghiaccio a scaglie, distillato, succo o frutta, crema o latte di cocco. Quantit: 18/20 cl. (vedi Pia Colada).

Collins Sono drink lunghi molto simili ai Fizz: si preparano direttamente nel bicchiere, denominato collins (tumbler medio) e miscelati con lo stir. John Collins e Tom Collins erano i pi richiesti: li differenziava il tipo di gin, il primo con gin olandese, il secondo con Old Tom dry gin inglese; ora vengono preparati anche con whiskey o col rhum. Base del drink: succo di limone o lime, distillato, zucchero, soda water, ghiaccio, fettina di limone e ciliegine (vedi Tom Collins). Quantit:18/20 cl.

Coolers Sono dei Coolers tutti i long drinks preparati con molto ghiaccio in tumbler grande ed uniti a distillati o liquori.

ghiaccio in tumbler grande ed uniti a distillati o liquori. Sono versati direttamente nel bicchiere o shakerati. Si aggiunge succo di lime o limone e vengono diluiti o riempiti con soda, limonata, birra, vino, ginger ale, tonic water, cola. Sono guarniti con tranci o fettine di lime, limone o altre frutte e ciliegine. Base del drink: distillato, liquore, sciroppo, succhi di agrumi o vino, vedi Cuba libre). Quantit: 18/20 cl.

Crustas I Crustas sono miscele che, una volta shakerate, vanno servite filtrando il ghiaccio in un bicchiere bordato di zucchero o sale (vedi Margarita): il bordo del bicchiere bagnato nel limone colorato e immerso nello zucchero o nel sale.

Daisies I Daisies sono bevande rinfrescanti con frutta e appartengono alla categoria dei long drink. Sono preparati nello shaker con ghiaccio e serviti nel tankard o in coppa

nello shaker con ghiaccio e serviti nel tankard o in coppa grande da spumante (bassa e larga) con ghiaccio e frutta e spruzzata con seltz o soda water, servita con stick per la frutta e cannuccia. Base del drink: succo di limone, granatina, distillato o liquori, frutta di stagione, seltz e ghiaccio (vedi Rum Daisy). Quantit: 16/18 cl.

Egg Noggs E una delle bevande pi antiche dellAmerica del nord. E una miscela di ingredienti molto energetici, simile ai Flips ma in pi si aggiunge latte o crema di latte e possono essere serviti caldi e freddi. Battuti nello shaker con ghiaccio e serviti in un goblet e spolverati di noce

moscata o cannella in polvere o paprika. Tradizionale bevanda natalizia, viene preparata calda, riscaldandola a bagno maria, come drink augurale, per pi dosi da accontentare la famiglia o la compagnia. Base del drink: tuorlo duovo, zucchero, vini liquorosi, distillato, latte o crema di latte, noce moscata o cannella spolverata in superficie (vedi Rum Egg-Nogg). Quantit: 10/12 cl.

Flips I Flips fanno parte della categoria dei short-drinks energetici. Sono molto graditi perch bevande nutritive, dallaroma delicato e si possono confezionare con prodotti mediamente alcolici. I Flips vanno inseriti fra le preparazioni che gli anglosassoni indicano come pick me up ossia tirami su. I Flips sono composti da tuorlo duovo poco zuccherato, vini liquorosi o aromatizzati o rinforzati con distillati tipo

vini liquorosi o aromatizzati o rinforzati con distillati tipo brandy, rum, whisky e a volte anche con champagne o spumante e profumati con liquori (in minima quantit) e battuti nello shaker energicamente con ghiaccio. Vengono serviti in un calice e spolverati con noce moscata. Base del drink: tuorlo duovo fresco, zucchero, vino liquoroso, distillato, noce moscata, (vedi Porto flip). Quantit 7/8 cl.

Fixes & Fizzes I Fixes entrano nella categoria dei long drink, si preparano direttamente nel bicchiere tumbler con molto ghiaccio a scaglie o pile. Gli elementi principali, oltre al distillato scelto, il succo di limone con sciroppi di frutta e completato con frutta e agrumi, acqua fresca o acqua gassata. base del drink: succo di frutta o agrumi e sciroppi, distillato, frutta e acqua. Quantit: 18/20 cl. I Fizzes sono long drink derivati e parenti di quella categoria di bevande rinfrescanti che hanno come base il

categoria di bevande rinfrescanti che hanno come base il succo di limone, lo zucchero e il distillato come i Rickeys (con limone o lime pestato), i Sour (quantit di limone sufficiente a rendere acidulo il distillato). Simile ai Collins, il Fizz deve essere sempre completato con seltz o soda, che non deve mai mancare; dal seltz che prende il nome di Fizz (frizzante). E battuto nello shaker o nel turmix, versato nel tumbler con ghiaccio e guarnito con una fettina di limone tagliata a discoide e accompagnato con cannucce: si presenta magnificamente quando sormontato da un lieve strato di bianco schiumoso (vedi Gin Fizz). Base del drink: succo di limone, zucchero, distillato, seltz. Quantit: 18/20 cl.

Frapp glacials Tutti i liquori possono servire alla preparazione dei Frapp Glacials (bevanda molto ghiacciata); il bicchiere riempito di ghiaccio pile, sul quale si versa il liquore richiesto. Si mischia bene e si serve con cannucce, il bicchiere pi indicato in questo caso il bicchiere da doppio cocktail.

Questa bevanda risponde al gusto francese ed bevuta a tutte le ore. Lavorati come Fancy drinks, essi hanno dei meravigliosi colori, ci ha dato loro il nome di Ladies Dream.

Frozen Il frozen appartiene alla categoria dei medium short drink, preparati nel blender elettrico con molto ghiaccio e prevalentemente con frutta fresca di una sola qualit tipo: fragole, ananas, banana, pesca e altri frutti tropicali; in alternativa, succhi di agrumi, distillato, sciroppo ed estratti di frutta o zucchero. Serviti nella coppa margarita o nellold fashioned , deve essere una mousse cos consistente che la cannuccia grossa deve rimanere ritta al centro. Base del drink: ghiaccio a scaglie, zucchero, succo di agrumi, sciroppi di frutta o estratti, distillato e liquori, cannuccia grossa, pezzetti di frutta per decorare il bordo del bicchiere, (vedi Strawberry Daiquir Frozen).

del bicchiere, (vedi Strawberry Daiquir Frozen).

Highballs Per Highball si intende un long-drink che abbia per base un tipo di alcool desiderato: bourbon, scotch, rum, brandy: sono infatti i distillati ambrati i pi indicati. Usando questi tipi di alcool cos diversi pi che una categoria di bevande un modo di bere i distillati, a cui non viene mai aggiunto n succo o agrumi o frutta acidula (come nei Rickeys, nei Collins o nei Fizz) ma solo lunghe bucce di agrumi. Va servito direttamente nel bicchiere da Highball (tipo di tumbler grande) con ghiaccio a cubetti e diluito con una abbondante quantit di Ginger Ale o di soda o altre bevande gassate. E guarnito con una spirale di buccia di limone, che ha il pregio di profumare e guarnire il drink. E una bevanda americana. All origine non era altro che un distillato con soda e se riempito con ginger ale veniva chiamato Ginger Ale Highball. Nel pi noto Brandy Horses Neck vi una lunga spirale di limone strizzata ed alcune gocce di angostura bitter. Con levolversi dei tempi lHighball e lHorses Neck

Con levolversi dei tempi lHighball e lHorses Neck sono diventati sempre pi simili fra loro. Vi una sola differenza: il secondo sempre preparato con brandy e angostura Sono bevande dissetanti prive di zuccheri e molto indicate nella stagione estiva. Oggi richiesto e conosciuto il Bourbon Highball. Si prepara e si diluisce direttamente nel bicchiere . Base del drink: distillato o liquore, spirale lunga di limone o arancia, ghiaccio, ginger ale, canada dry, soda o altre bibite gassate.(Vedi Bourbon Highball). Quantit: 18/20cl.

Hot drinks: Brle, Hot Coffe, Grogs, Punches caldi, Toddies Famiglia di bevande pi o meno alcoliche che vengono preparate calde con acqua, caff, latte o crema di latte, vino, addizionati di zucchero , distillati , liquori aromatizzati con fette o bucce di agrumi e spezie. Brull Sono bevande corroboranti della famiglia degli hot drink (dal francese bruciato), hanno una caratteristica di dar fuoco allalcol contenuto nella bevanda, vaporizzato col

fuoco allalcol contenuto nella bevanda, vaporizzato col calore di una fiamma, caramellizzando zucchero e bucce di agrumi (vedi Caff Brlot). Noto e molto bevuto nei mesi invernali, il vin brl, che tale non quando il vino viene solo riscaldato e aromatizzato. Base del drink: zucchero caramellato, buccia di agrumi, cannella, chiodi di garofano, liquori e distillati, caff o vino rosso. Quantit:10/12 cl.

Hot Coff Questa denominazione raccoglie tutte quelle preparazioni fatte con caff caldo a cui si aggiungono: distillati, liquori, zucchero, panna montata o crema di latte in superficie. Il pi noto e richiesto lIrish coffe ma non da meno il Jamaica Blue Mountain Coffe; apprezzato per limpiego del rum il Nazionale Turchetto. Quantit: 10/12 cl.

Grog Antica bevanda storica, legata al rhum dei Caraibi e alla navigazione, oggi prevalentemente sinonimo di bevanda calda, hot drink da bersi come tonico nelle giornate fredde e umide. In origine nota come bevanda fredda e si propone a tuttoggi anche nelle sue varianti con succhi e frutte come drink freddo (vedi Grog al Rum). Base del drink: rum, acqua calda, zucchero, fetta di lime o limone, cannella, chiodi di garofano. Quantit: 10/12 cl.

Punches caldi I punch sono bevande alla frutta preparate fredde(es. Planters Punch) o calde. I punch caldi nel nostro Paese vengono identificati come bevande riscaldate prevalentemente allaroma di agrumi: punch al mandarino, allarancia o al rum. Zuccherati o anche diluiti con acqua

allarancia o al rum. Zuccherati o anche diluiti con acqua e guarniti di buccia di agrumi; sono da considerarsi tali anche il Rabarbaro, la China, il Ramazzotti caldi, serviti in bicchiere atermico come corroborante. Quantit: 7/8 cl. Notevole anche il punch al latte col rum (vedi Punch al latte). Quantit:12/14 cl.

Toddies I Toddies sono delle bevande fredde, (decisamente non pi richiesti n preparati) e calde ancor oggi apprezzate. Bevande primitive e per questo molto semplici da preparare come corroboranti; si prepara con acqua calda, distillato (il pi richiesto il whisky), zucchero, buccia di limone e spezie; cannella, chiodi di garofano. Servito in un bicchiere temperato o nel tankard; questa bevanda calda corrisponde al Grog europeo, ma la quantit di alcol maggiore. Base del drink: whisky, acqua calda, buccia di limone, zucchero, cannella, chiodi di garofano. Quantit: 10/12 cl.

Julep o Mint Julep Gli Julep si classificano fra le bevande pi vecchie di origine americana, nel Kentucky. Sono conosciute come rinfrescanti nei climi caldi. Si servono di preferenza nei balli. Il vecchio costume era quello di mischiare e pestare in un mortaio un po di zucchero, dellacqua e qualche foglia di menta fresca. Lestratto era passato in un colino molto fine e mischiato con lalcool desiderato (gelato precedentemente). Il ghiaccio a scaglie era messo nel bicchiere e disposto con un cucchiaio , guarnito con frutta di stagione a forma di mazzetto, terminando con tre o quattro foglie di menta. Questa vecchia ricetta si mantenuta fino ai giorni nostri. Si serve con una cannuccia e si spolvera la frutta e la menta con dello zucchero fine. Bench ci voglia tempo e pazienza per prepararla, una bevanda che d soddisfazione. E bene prepararla solo se richiesta,

soddisfazione. E bene prepararla solo se richiesta, perch chi la desidera un buon conoscitore del bere miscelato e apprezza il profumo intenso della menta e la sua composizione. Il pi classico e apprezzato il Bourbon mint julep, ma preparato con un buon rum ambrato di qualit dar eccellenti risultati purch questa bevanda miscelata con la menta non venga preparato con distillati bianchi. Base del drink. menta fresca, distillato, zucchero semolato, acqua fresca o gassata, ghiaccio a scaglie (vedi Rum Highball). Quantit: !4/16 cl.

Pick me up Si traduce tirami su e comprende tutte quelle miscele di drink che hanno fra gli ingredienti degli elementi energetici come crema di latte, pomodoro, gelato, frutta.

Pousse caf (spingi caff) I pousse caf sono delle bevande preparate in Francia con

I pousse caf sono delle bevande preparate in Francia con molta arte, ed avevano trovato grande accoglienza negli Stati Uniti. Nessun altro drink versato con tanta cura e comporta tante variazioni cromatiche. I pousse caf esigono che i diversi liquori si mantengano separati luno dallaltro nel bicchiere. Il peso specifico del liquore importante nella preparazione di questa mistura. I liquori vengono versati delicatamente sopra la convessit di un cucchiaio, che deve poggiare sul bordo del bicchiere oppure, tenendo il bicchiere inclinato verso il bordo della bottiglia, si verseranno lentamente i differenti liquori, a strato, considerando il loro peso specifico. Il bicchiere da pousse caf a forma di calice, stretto e poi aperto alla sommit. Il pousse caf un after-dinner ed principalmente offerto alle signore. E piacevole alla vista ma senzaltro un po dolce. Quantit: 4/5 cl.

Pousse lAmour (spingi lamore) Si prepara come il pousse caf, ma in un bicchierino simile al tulipano, nel collo si stringe per poi allargarsi, in modo da poter appoggiare un tuorlo duovo, che rimane sulla superficie dei liquori per essere poi bevuto tutto dun sorso.

dun sorso.

Punch freddi I punch freddi sono molto simili ai bowls (drink tipici preparati con tanta frutta), preparati col rum, con succo fresco di lime o limone, spezie e acqua in grandi bowle. Col tempo la fantasia di chi miscela ha aggiunto tanti altri ingredienti come succo darancia, ananas, liquori darancia senza mai far mancare il rum alla miscela, per questo ingrediente che diventato uno dei pi tipici long drink dei Caraibi. Sono preparati nel bar anche in dosi singole (vedi Planters Punch). Sembra, tuttavia che le sue origine derivino dai colonizzatori inglesi provenienti dallIndia nel XVIII secolo , i quali introdussero in Jamaica il Rum Punch, che era tradizionalmente composto con cinque ingredienti fra i quali anche il t. Paantsch in lingua hindi significa cinque e da questo termine deriva la parola punch. Base del drink: rum, succo di lime o limone, liquori allarancia (Curaao), sciroppi , frutta e agrumi, acqua

allarancia (Curaao), sciroppi , frutta e agrumi, acqua ghiacciata. Quantit: 18/20 cl.

Rickey Si detto che molti di questi drink sono simili nelle varie categorie e che a stento si determina la differenza fra le varie denominazioni, differenza che spesso consiste nel modo di mettere un ingrediente o il ghiaccio o una guarnizione. Il Rickey ne lesempio. E nato in America prima dei Collins, dei Sour e dei Fizz, attorno al 1895 a Washington, prendendo il nome dal colonnello Jim Rickey. I successivi drinks a base di limone hanno offuscato la sua popolarit ma tuttavia rimane come base progressiva per luso del lime o limone in rapporto allo zucchero. I vari ricettari in merito al Rickey non mettono zucchero, se non pochissimo, o lo sostituiscono con gocce di sciroppo di granatina e limitano la quantit del limone. Pertanto viene spontanea la progressione del Sour in questo modo: Rickey, come alcol ha quasi sempre il gin, non ha

Rickey, come alcol ha quasi sempre il gin, non ha zucchero, tanto che si potrebbe mettere solo 1/2 limone schiacciato nel bicchiere e rendere la bevanda acidula; ghiaccio e alcool e soda lo completano. Sour prevede una maggiore quantit di limone ed un filo di zucchero in modo che lalcool aggiunto rimanga aspro. Collins e Fizz hanno una buona dose di succo di limone, con zucchero equivalente, alcool e soda Il limone si sente decisamente. Potremmo affermare che si mantenuta viva la ricetta del Rickey con la Caipirinha, bevanda di origine brasiliana, che diventata di gran moda anche in Europa (la dose dello zucchero per stata notevolmente rafforzata). Base del drink: distillato o liquore, lime o limone tagliato a pezzetti, zucchero semolato, soda o seltz. Quantit: 10/12 cl.

Sangaree Sangria Questo termine sembra che derivi dalla tipica e

Questo termine sembra che derivi dalla tipica e conosciutissima bevanda mediamente alcolica composta col vino, la Sangria spagnola o portoghese (vedi Sangria al Chiaretto). I Sangarees sono parenti vicini dei Rickey, con la sola differenza che non si impiegano solamente i distillati ordinari come: Gin, Brandy, Whisky, ma anche i vini del sud, le birre inglesi, le Ale, le Porter zuccherate, polvere di noce moscata e senza ghiaccio. I Sangarees mischiati con degli spiritosi e dei vini, sono serviti in piccoli tumbler. Quelli a base di birra nel tumbler medio. I Sangarees con la birra sono serviti anche caldi. Quanto allorigine dei Sangarees, si presume sia lIndia. Si dice anche che sono serviti a curare i soldati feriti degli Stati americani del sud durante la guerra. Base del drink: vini, distillati, birra, noce moscata.

Shrubs Gli Shrubs si presentano come long-drink e talvolta come

Gli Shrubs si presentano come long-drink e talvolta come bevande calde. Sono delle miscele pregiate, poich allalcol di base si aggiungono frutti freschi tagliati in pezzi e mai succhi di frutta. Molto coreografiche e veloci da eseguire per molte persone in occasioni speciali. Di solito vengono servite in casa agli ospiti o nei party, raramente si trovano nella lista di un bar. Per la preparazione occorrono molti frutti e agrumi freschi assortiti e di prima qualit, esotici e non, evitando frutti come la banana, che ossida velocemente e lascia troppa traccia del proprio aroma, impregnando troppo il liquore. Questi frutti e agrumi devono essere tali da prestarsi alla fusione con lalcol, in questo caso con del buon rhum bianco e un liquore aromatizzante bianco per non alterare i colori naturali della frutta e con erbe aromatizzanti, spezie e zucchero. Base del drink: frutta e agrumi freschi, distillato, liquori, frezer (vedi Vodka Imperiale). Quantit: 7/10 cl.

Slings Per poter capire lorigine e la validit di questi long-icedrinks, bisogna riandare con limmaginazione agli inizi del secolo a Singapore, meta fiabesca dellOriente e particolarmente allAlbergo Raffles, dove nacque il pi noto e apprezzato Singapore Gin Sling. LEstremo Oriente degli anni 20 deve essere oggi ricordato come un traguardo lontano e difficile da raggiungere, avvolto da un velo di mistero e ricco di avventure fantastiche. Questo ambiente e questo tipo di vita necessitava di bevande particolarmente dissetanti e raffinate. Sono giunte fino a noi dunque una serie di long-ice-drinks detti Sling, che hanno una forte peculiarit, dovuta alla loro origine ed alla loro interpretazione successiva.

Uno dei pi classici ed originali senzaltro il Pimms Gin Sling. Gli Sling sono molto simili ai Collins, si possono preparare anche con altri distillati come quelli confezionati Pimms: oltre al classico e pi conosciuto Pimms n.1 col Gin di base, stato confezionato anche: il n.2 col Whisky, il n.3 al Brandy, il n.4 al Rum, il n.5 al Rye Whiskey il n.6 alla Vodka come base Questi Sling vanno finiti con limonata o ginger ale, con fette di limone, buccia di cetriolo e menta. Base del drink: distillato e liquore, succo di lime o limone, seltz o soda o altra bibita gassata, ginger ale, limonata, fettine di agrumi e ciliegina (vedi Singapore

Sling). Quantit: 18/20 cl.

Smashes Gli smashes sono delle bevande rinfrescanti che fanno parte della categoria dei long drink e appartengono alla classe delle bevande americane primitive. Sono imparentati con i Juleps, che si classificano come una delle bevande pi vecchie originarie dellAmerica. Le due categorie di drink hanno in comune la menta fresca che, messa in un mortaio o in un bicchiere grande, si pestava con zucchero ed acqua, lestratto era infine passato in un colino fine e versato in un bicchiere old fashioned, si aggiungeva una buona dose di alcol con tanto ghiaccio sminuzzato guarnito con frutta di stagione e foglie di mentuccia e servito con cannucce. Queste vecchie ricette si sono mantenute fino ai giorni nostri e sembra abbiano dato origine al Mojito, che si prepara attualmente in maniera analoga (vedi Mojito). Il Mojito Criollo nato a lHavana, capitale di Cuba e culla della cultura internazionale del bar, dando inizio ad una leggendaria scuola di cocktail bar. Il Mojito Criollo considerato il drink nazionale creolo

Il Mojito Criollo considerato il drink nazionale creolo ed ha avuto la sua maggiore diffusione durante il periodo del proibizionismo negli Stati Uniti: negli anni 1950/60 era gi di tendenza in tutte le localit balneari e turistiche caraibiche. Base del drink: zucchero, foglie di menta, distillato, ghiaccio, spicchio e buccia di limone, soda e seltz. Quantit: 10/12 cl.

Shot E un vero short strong drink, distillato o liquore usualmente bevuto in un sol colpo, in piccoli bicchierini che contengono solo la dose , chiamati appunto shot glass. In Italia, da tempi antichi, si usava per bere la grappa. Quantit 4 cl.

Soft o Analcolic drinks Sono i drink analcolici, lunghi o corti, da servirsi a tutte le ore. Gli ingredienti sono i pi diversi: sciroppi, succhi di frutta e agrumi, acque gassate, limonata o latte e a volte guarniti con frutta. Negli Stati Uniti questa categoria di drinks viene chiamata anche Shirley Temple dal nome dellallora bambina prodigio dei films di Hollywood. Un esempio di questi drinks nella formula aperitivo, per chi non pu assolutamente bere alcol. E piacevole nel gusto e nel colore con ingredienti tutti analcolici. Base del drink. succhi di frutta e agrumi, sciroppi, acque naturali e gassate, bibite. Quantit: 10/20 cl.

Sours I Sours, sia per quantit che per categoria, stanno fra i cocktails e i long-drink, avendo come base il limone e lo zucchero (come i Fizz, gli Sling e i Collins) con laggiunta del distillato desiderato. La differenza sostanziale del Sour (che significa aspro) nella limitata quantit di limone, che si aggiunge al distillato e la limitatissima quantit di zucchero. E un finissimo equilibrio di ingredienti, con leventuale aggiunta di un cucchiaino di bianco duovo (che amalgama gli ingredienti e crea una piacevole schiuma in superficie); lalbume si pu oggi sostituire con i prodotti liofilizzati che sono in commercio addizionati di albumina, che creano un raffinatissimo dissetante con una quantit di liquido limitata. Va battuto nello shaker e versato in un piccolo tumbler o in un calice capace. Si spruzza con seltz o soda. Nella stagione estiva si pu servire anche on-the-rocks e si guarnisce con mezza fettina di arancio e una ciliegina. Si pu preparare il Sour con qualsiasi distillato o con

Si pu preparare il Sour con qualsiasi distillato o con liquori, oppure con entrambi. Il pi conosciuto o richiesto comunque il Bourbon Sour o il Canadian. Base del drink: succo di lime o limone, distillato o liquori, poco zucchero, soda o seltz, fettine di agrumi e ciliegina (vedi vodka Sour). Quantit: 10/12 cl.

Sparkling (Spumante, frizzante) Questa definizione stata scelta per dare una categoria a quella variet di drinks a base di spumante o champagne con succhi freschi di frutta e agrumi. In questo periodo sono molto graditi dal pubblico e sono adatti ad essere bevuti in tutte le ore della giornata come aperitivo, come dissetanti o semplicemente perch piacciono. Sono drinks vivaci, fragranti e poco alcolici perch la gradazione del vino viene diluita e assorbita dal succo di frutta. Il grande promotore di questo tipo di drinks stato Giuseppe Cipriani allHarrys bar di Venezia. Ha

Giuseppe Cipriani allHarrys bar di Venezia. Ha composto una serie di questi drinks, cominciando dal famosissimo Bellini, nato con succo di pesca bianca fresca e Prosecco e poi via via ha suggerito tutta una sequenza con succhi freschi di frutta e agrumi di stagione (es.: Tiziano, Mimosa). Al Posta di Cortina dAmpezzo, punto dincontro delle Dolomiti, nato invece il Puccini, preparato con succo di mandarino e Champagne. Nei vecchi ricettari americani e inglesi si trova un Bucks Fizz, composto di succo darancio e Champagne: sembra il predecessore di questa fortunata serie di drinks. Base del drink: nettare o succo di frutta e agrumi di stagione, vino spumante, (vedi Bellini). Quantit: 12/14 cl.

Swizzle Long drink preparato direttamente nel bicchiere con distillati bianchi, lime juice o succo di lime fresco, in

questo ultimo caso si aggiunge sciroppo di zucchero, gocce di bitters, soda water e guarnito con un bastoncino di liquirizia che serve per miscelare gli ingredienti

Zombie Zombie il nome di questo drink di origine africana, usato in woodoo nei Caraibi per intendere che si rianimano i morti (vedi Zombie). E un drink che ha la caratteristica fondamentale di riunire e miscelare tutti i tipi di rum prodotti e conosciuti nel mondo con succhi di agrumi e frutta esotica. Creato da Don the Beachcomber per il Beachcomber restaurant di Hollywood e che ripropone e descrive il Trader Vics in tutti i tradizionali bar ristoranti che si trovano nel mondo: una miscela di drink al rum molto conosciuto e richiesto anche attualmente da noi nelle rhumerie. Base del drink: rum (bianco, scuro , a 75, Jamaica),

Base del drink: rum (bianco, scuro , a 75, Jamaica), succhi di papaja, frutto della passione, arancia, limone, liquori e frutta fresca, (vedi. Rhum Zombie). Quantit: 18/20 cl.

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Rossini / Bucintoro / Fragolino


luned, aprile 25th, 2011

Sparkling al succo di fragola, frutto che in questo periodo invade i nostri mercati. Sparkling significa spumante. E una definizione voluta per dare una categoria alla vasta variet di drink, nati negli ultimi decenni, a base di Spumante o Champagne con succhi di frutta e agrumi. In questo periodo sono molto graditi al pubblico, adatti ad essere bevuti a tutte le ore senza essere troppo alcolici: come aperitivo, dissetanti o semplicemente

perch piacciono. Sono Drink vivaci, fragranti, stagionali e mettono in risalto sia la qualit ed il pregio dei vini spumanti sia la gradevolezza della frutta o degli agrumi freschi di stagione. Sono piacevoli nellaspetto, nellaroma e nel gusto, inoltre sono poco alcolici perch la leggera gradazione del vino mitigata e assorbita dal succo. Il Grande promotore di questi tipi di drink stato Giuseppe Cipriani e di seguito il figlio Arrigo, allHarrys Bar di Venezia. Sempre a Venezia, sembra che, allHotel Danieli fecero conoscere al pubblico internazionale il Bucintoro, dal nome della lussuosa imbarcazione del Doge, nave da parata per le solenni cerimonie usata dalla Repubblica di Venezia per la cerimonia annuale dello Sposalizio del Mare (ora i drink pi conosciuto come Rossini). Composto da succo di fragole e Spumante o Champagne. Questa miscela fresca, aromatica, con un vivace colore servita nei mesi primaverili per dare un seguito alla tipologia degli sparling stagionali con ingredienti sempre freschi. Posted in Cocktail e Long drink | 3 Comments

I giorni della merla

sabato, febbraio 5th, 2011

La leggenda Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima dallora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi, le case. I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve. E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di l, perch non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva. Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo suo compagno: Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci; e lui disse: Va bene, entriamoci Insomma, i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti. Passati i tre giorni la merla guard fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse: Usciamo. Ma appena usciti si guardarono e la merla disse al merlo: Ma guarda come sei diventato nero!;

disse al merlo: Ma guarda come sei diventato nero!; Eh, ma anche tu rispose il merlo. E da quel giorno i merli sono rimasti tutti neri, con il becco giallo e le zampine gialle, e gli ultimi tre giorni di gennaio, in ricordo di questo avvenimento sono detti i giorni della merla. E cos, secondo leggenda, I tre giorni della merla sono considerati, da noi, i giorni pi freddi dellanno. Se sono freddi, la Primavera sar bella, se sono caldi la Primavera arriver tardi. Le leggende intorno a questa tradizione sono molte altre. Anche se trascorsi da poco questi giorni della merla, qui da noi il freddo persiste, bench oggi arrivato lanticiclone delle Azzorre e qui, lungo la riviera romagnola, abbiamo trascorso una magnifica giornata soleggiata e di temperatura al rialzo. Ma altrimenti continuano le giornate piovose, fredde e nebbiose. Questa situazione del tempo, assieme alle notizie di tante persone costrette al letto; cosa c di meglio, senza esagerare, che tonificarsi con un buon drink caldo! Magari composte con del buon caff. Hot Coff Questa denominazione raccoglie tutte quelle preparazioni fatte con caff caldo a cui si aggiungono: distillati, liquori, zucchero, panna montata o crema di latte in superficie. Il pi noto e richiesto lIrish coffe ma non da meno il Jamaica Blue Mountain Coffee; apprezzato per limpiego

Jamaica Blue Mountain Coffee; apprezzato per limpiego del rum il Nazionale Turchetto. Turchetto Tipica corroborante specialit romagnola del caff rinforzato dallalcol. Categoria: Hot drink corroborante Mise-en-place: bricco, bicchiere da punch, vapore o fornellino Quantit: 10/12 cl. Ingredienti: 6/10 caff preparato nella cuccuma, (oggi sostituito con caff espresso), 3/10 rhum scuro tipo Jamaica, 1/10 Mistr Varnelli o anice, 2 cucchiaini di zucchero, una larga buccia di limone Preparazione: caff bollito nella cuccuma con aggiunta di una buona dose di rhum, qualche goccia di mistr o anice, una larga buccia di limone, possibilmente priva della parte bianca, zucchero, rimestare e servire nel bicchiere con manico. Caff valdostano (detto anche caff dellamicizia).

coppa dell'amicizia valdostana Categoria: Hot drink corroborante. Mise-en-place: tipica grolla valdostana Quantit:10/12 cl.per persona Ingredienti: 2/3 caff, 1/3 Gnpy, 1/3 Grappa, zucchero, bucce di limone. Preparazione. mettere in una classica grolla 2 cucchiaini di zucchero per ogni persona, si versa il caff bollente, la grappa, il Genepy, riscaldare con il vapore senza far bollire aggiungere le bucce di limone, fiammeggiare, coprire la coppa (grolla) e servire. La caratteristica di questa bevanda al caff quella che va bevuta in compagnia e tutti dalla stessa grolla con vari beccucci. Continuando con le bevande calde tonificanti vi porto a conoscenza, o ricordarvi, di alcune classiche bevande che hanno fatto storia. Grog

Antica storica bevanda, legata al rhum dei Caraibi e alla navigazione, oggi prevalentemente sinonimo di bevanda calda, hot drink da bersi come tonico nelle giornate fredde e umide. In origine nota come bevanda fredda e si propone a tuttoggi anche nelle sue varianti con succhi e frutte come drink freddo. base del drink: rum, acqua calda, zucchero, fetta di lime o limone, cannella, chiodi di garofano.

Punches caldi I punch sono bevande alla frutta preparate fredde (es. Planters Punch) o calde. Nel nostro Paese i punch caldi sono identificati come bevande allaroma di agrumi, prevalentemente riscaldate: punch al mandarino, allarancia o al rum. Zuccherati o anche diluiti con acqua e guarniti di buccia di agrumi; sono da considerarsi tali anche il Rabarbaro, la China, il Ramazzotti, caldi, serviti in bicchiere atermico come corroborante. Quantit: 7/8 cl. Toddies

I Toddies sono oggi delle bevande calde ancor oggi apprezzate e fredde (non pi richieste n preparate) . Bevande primitive e per questo molto semplici da preparare come corroboranti; si prepara con acqua calda, distillato (il pi richiesto il whisky), zucchero, buccia di limone e spezie; cannella, chiodi di garofano. Servito in un bicchiere temperato o nel tankard; questa bevanda calda corrisponde al Grog europeo, ma la quantit di alcol maggiore. base del drink: whisky, acqua calda, buccia di limone, zucchero, cannella, chiodi di garofano. Posted in Cocktail e Long drink, Il caff, Senza categoria | No Comments

Charteuse il liquore dei monaci certosini


luned, gennaio 24th, 2011

A proposito di cosa hanno creato per noi i monaci nei conventi nel Medio Evo: vino, distillazione, elixir di lunga vita e tanto altro. Personalmente, non molto tempo fa, ho vissuto una bellissima esperienza in luoghi mistici che facevano tornare ad atmosfere antiche di nove secoli e pi di storia. Sono stato ospite alla Certosa di Voiron, per ben due volte consecutive, assieme ad un gruppo di clienti della VELIER , azienda importatrice di qualificati prodotti alcolici provenienti da tutto il mondo. L Ordine dei certosini fu fondato nel 1084, nella Val d Isere ad una trentina di chilometri da Grenoble nella Francia meridionale dove si produce la Chartreuse. La Chartreuse un famoso liquore di fama mondiale, prodotto dai monaci certosini nelle cantine della certosa di Voiron, la pi grande cantina di liquori al mondo lunga 164 m. e decorata con due ali continue di grandi botti di

quercia che invecchiano il liquore e dove assieme al gruppo degli ospiti ci stata offerta una indimenticabile cena.

I liquori fabbricati dai Padri Certosini non contengono alcun additivo chimico. Il loro colore proviene dalle piante che lo compongono. Le 130 piante enumerate nella ricetta sono prima messe a macerare in alcol selezionato e di seguito distillate. Lalcol prodotto addizionato con miele distillato e sciroppo di zucchero per ottenere i liquori verde o giallo che deve lungamente invecchiare in botti di quercia prima di essere commercializzato. I principali liquori Chartreuse sono:

lElisir Vegetale della Grande-Chartreuse: elaborato secondo la ricetta del 1605, la sua fabbricazione richiede

secondo la ricetta del 1605, la sua fabbricazione richiede limpiego di 130 erbe ed ha 71 gradi alcolici. Sono sufficienti poche gocce su una zolletta di zucchero per rimettere in sesto lo stomaco in disordine. Chartreuse Vert: il suo colore, unico, dovuto alle 130 erbe che compongono la sua produzione. Il suo grado alcolico di 55. La Chartreuse Vert pu diventare V.E.P. (Vieillissement Exceptionellement Prolong); anzich rimanere i normali 30 mesi a riposo in botte, vi rimane otto anni, linvecchiamento prolungato dona al liquore un sapore arricchito e caratteristico; vellutata e fine si apprezza maggiormente se si degusta molto fredda. Liquore che si pu bere centellinando pochi sorsi o bevuto nella formula frapp glacial: versato in una coppa con tanto ghiaccio pile ed una piccola cannuccia. Chartreuse Jaune: prodotta con le stesse piante della verde ma in proporzioni differenti, ha un grado alcolico di 40. Piacevole se sorseggiata liscia o con ghiaccio pile adattissima ad essere miscelata con distillati, succhi di frutta e acque toniche, un esempio di una buona composizione per un after drink miscelato lintramontabile Alaska: Categoria: short drink cocktail after-dinner Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino Bicchiere: coppetta cocktail ghiacciata Quantit: 5-6 cl. Ingredienti: 3/4 Dry Gin

Ingredienti: 3/4 Dry Gin 1/4 Chartreuse Gialla Elaborazione: shakerare velocemente gli ingredienti con ghiaccio cristallino, versare nella coppetta filtrando il ghiaccio. Anche questo cocktail, gradevolissimo se bevuto, dopo essere stato versato dallo shaker, nel momento che ancora torbido, destinato, come altri alcolici, ad essere proposto e bevuto on-the-rocks, oppure nella formula frapp glacial: versato sopra una coppetta contenente ghiaccio pile e con una piccola cannuccia; in questa formula aggiungere una buccia di limone a guarnizione, oppure, diluito con acqua tonica e tanto ghiaccio come long drink. Liqueur du 9 Centenaire, il liquore stato creato nel 1984 per commemorare il 9 centenario della fondazione della Grande- Chartreuse nel 1084. Ha le stesse caratteristiche naturali della verde a 47, ma pi dolce e confezionata nella bottiglia anniversaire, identica a quella utilizzata nei secoli passati con numero didentificazione. Chartreuse 1605. Liqueur d Elixir. Cos chiamato, perch il primo liquore che i certosini fecero rinascere al fine di commemorare il ritrovamento del manoscritto alla certosa di Vauvert otre 400 anni fa. E misteriosa la nascita del liquore Chartreuse, non si conosce il nome dellalchimista che linvent nel XVI

conosce il nome dellalchimista che linvent nel XVI secolo, a cui si attribuisce una eccellente conoscenza delle piante e una grande pazienza e studio di ricerca per arrivare a miscelare 130 tipi di piante differenti. Tutti I liquori basati sulla ricetta del misterioso scritto del 16mo o 17mo secolo sono stati elaborati dai Padri certosini; la commercializzazione dei liquori permette a loro di seguire nei tempi a continuare a pregare nel silenzio e la solitudine, secondo lispirazione di San Bruno fondatore dellordine. Dal 1970, la Chartreuse prodotta, imbottigliata, pubblicizzata e commercializzata, con tutti i prodotti della Chartreuse, soltanto nella fabbrica nei pressi di Voiron dalla Societ Chartreuse Diffusion. Il liquore prodotto sotto la supervisione dei monaci del monastero, solo tre monaci conoscono ogni dettaglio della formula segreta ed il procedimento di lavorazione, durante il periodo della distillazione, essi lasciano il Monastero per recarsi alla fabbrica di Voiron per lavorare in grande segretezza. La storia LOrdine dei Certosini fu fondato nel 1084 dal frate Bruno. Verso la fine dellundicesimo secolo frate Bruno, con altri sei compagni, ricevette dal vescovo di Grenoble, SantUgo, lindicazione del luogo dove potersi rifugiare per vivere isolati in raccoglimento e preghiera, tacere sempre, meditare e lavorare artigianalmente per tenere il corpo sano ed entrare totalmente in Dio. Il vescovo li accompagn sul massiccio della Chartreuse, un altipiano

accompagn sul massiccio della Chartreuse, un altipiano desertico di difficile accesso, dove gli eremiti si costruirono un primo piccolo monastero. Dopo mille vicissitudini e secoli, valanghe, incendi, saccheggi, il monastero dovette essere ricostruito varie volte, pi a valle. Poi le guerre religiose, la riforma, le vessazioni politiche, la rivoluzione francese. Tuttavia nel 1971 cerano pi di 21 Certose in tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Brasile, in Spagna e in Italia, i religiosi in clausura si distribuirono in molti Paesi. La Chartreuse nacque nel 1605 con i monaci certosini. I monaci di Vauvert (Parigi), nel luogo dellattuale Giardino del Lussemburgo, ricevono un manoscritto originale dal Maresciallo d Estres con la formula di un elisir di lunga vita, dove vengono citate tutte le piante che entrano nella composizione del liquore. Dopodich, un lungo silenzio; A causa della sua complessit, la ricetta non venne prodotta. A quellepoca solo i monaci e i farmacisti conoscevano i metodi di lavorazione delle piante. Nel 1737 presso la Grande Certosa di Grenoble, cominciarono a fare uno studio approfondito e lo speziale farmacista frate Jrome Maubec mette a punto il procedimento di distillazione; e frate Antonio, infine, redige il documento finale nel quale sono consegnati i segreti e le varie elaborazioni, e mette in fabbricazione lElixir de la Grand Chartreuse. Questo elisir tuttoggi commercializzato sotto il nome di Elisir vegetale della Grande-Chartreuse. Il Liqueur de Sant, lattuale Chartreuse Vert, venne

invece elaborata nel 1764, con immediato successo, ma limitato nella regione del Daufhinoise. Iniziarono quindi la produzione e la commercializzazione, allora era limitata alla vendita che faceva Frate Charles, che su di un mulo trasportava e vendeva nei mercati limitati alle citt vicine di Grenoble e Chambery. La rivoluzione francese del 1789 disperse i monaci dai monasteri. Nel 1793, per misura di prudenza, i monaci, volendo conservare la ricetta segreta, ne fecero una copia del prezioso manoscritto custodito da un solo religioso autorizzato che resta al monastero e un altro Padre conserva su di lui loriginale. Questultimo arrestato ed inviato a Bordeaux, trova la maniera di far passare fuori dalla sua cella il documento ad un altro monaco rifugiato al monastero, ma non potendo far uso del loro segreto pensando che lOrdine della Chartreuse non si potesse pi ristabilire la diedero al farmacista di Grenoble Monsieur Liotard. Nel 1810 la formula del rimedio segreto fu inviata da Monsieur Liotard al ministero dellinterno, dellImperatore Napoleone I, per essere esaminata, ma ritornata con la menzione Rifiutata. La ricetta torner ai monaci alla sua morte nel 1816. La formula venne modificata per ottenere un liquore pi dolce e meno alcolico, la Chartreuse gialla a 40C. Commercializzata per la prima volta nel 1838. I certosini vennero espulsi dalla Francia nel 1903, e i segreti della Chartreuse vennero importati e prodotti nelle distillerie a Tarragona in Spagna fino al 1929, quando

distillerie a Tarragona in Spagna fino al 1929, quando ritorn ad essere prodotta dai monaci col nome di Chartreuse in Francia, a Fourvoirie ai piedi del convento della Grand Chartreuse. Dal 1935, a seguito di una frana a Fourvoirie, che distrusse la costruzione, il liquore venne prodotto a Voiron, dove situata la pi grande cantina di liquori al mondo (164 m), dopo che il lavoro di selezione delle piante effettuato allinterno del Monastero. Investiti da questa missione dal loro ordine religioso, i certosini della grande certosa sono i soli a conoscere la famosa ricetta (in realt solo due o tre di loro la conoscono realmente). Ancora oggi la formula rimasta un mistero nonostante i moderni metodi di indagine.

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Buon Natale con l Egg-Nogg


venerd, dicembre 24th, 2010

Il mio augurio di Buon Natale lo presento facendovi

Il mio augurio di Buon Natale lo presento facendovi conoscere, o ricordare, un antico e tradizionale drink dellAmerica del Nord. Preparato alla vigilia della notte di Natale come drink augurale, per essere servito alla famiglia e agli amici. LEgg Nogg una delle vecchie ricette che pare risalga alla fine del Settecento

Egg Noggs Variano le ricette e possono essere serviti caldi o freddi. E una miscela d ingredienti molto energetici, simile ai Flips, ma in pi si aggiunge latte o crema di latte. La bevanda calda, preparata per pi dosi, va riscaldta a bagno maria; se fredda battuta nello shaker con ghiaccio. Servita in un goblet e spolverata di noce moscata o

Servita in un goblet e spolverata di noce moscata o cannella in polvere o anche con la paprika. Base del drink: tuorlo duovo, zucchero, vini liquorosi, distillati, latte o crema di latte, noce moscata o cannella spolverata in superficie. Quantit: 10/12 cl. ********************* Rum Egg-Nogg categoria: long drink energetico preparazione: in un recipiente grande per scaldare a bagnomaria bicchiere: tankard o calice goblet quantit: 10 12 cl. ingredienti per un litro e mezzo (12 15 dosi): 1/2 litro di Rum giamaicano scuro 1/4 di litro di Marsala Vergine o altro vino liquoroso 1 lt. crema di latte fresca - 8 tuorli duovo freschi - 50 gr. circa di zucchero noce moscata grattugiata o cannella in polvere Elaborazione: si riscalda (meglio a bagnomaria) la crema di latte sul fuoco molto basso, senza mai portarla ad ebollizione. Si sbattono i tuorli duovo e lo zucchero a parte e si versano lentamente nella crema calda, con precauzione mescolando continuamente in modo che luovo non si cuocia creando dei grumi. Quando tutto ben amalgamato si inseriscono gli ingredienti alcolici, portando il tutto ad essere ben caldo mescolando con una

portando il tutto ad essere ben caldo mescolando con una frusta. Per preparare la versione fredda per molte dosi: quando uova, zucchero e crema sono ben caldi e amalgamati, si toglie dal fuoco e si fa raffreddare, poi si passa il tutto al frullatore elettrico a bassa velocit, aggiungendo gli ingredienti alcolici. Appena si addensa si versa in una bowle e si pone nel frigorifero a raffreddare. Pu essere presentata nello stesso contenitore appoggiandolo su uno pi grande pieno di ghiaccio a scaglie nel sottofondo per mantenere la bevanda fredda oppure un recipiente pi grande con acqua calda per servire lEggNogg caldo. Si offre prelevandolo con un piccolo ramaiolo versandola nel bicchiere e spolverando con la noce moscata in superficie. ********** Bevanda pi nazionale, o di tradizione romagnola, che mi ricorda le vigilie di Natale in casa mia a chiudere cappelletti, si preparava sulla stufa a legna il Punch al latte per riscaldare gli animi e mettere un poco di calore ed euforia alla noiosit di chiudere la pasta imbottita per essere poi bollita nel brodo di cappone il giorno successivo, per il Natale a tavola. **********

********** Punch al latte e rum categoria: hot drink energetico preparazione: in una cuccuma smaltata o in acciaio bicchiere: temperato a calice o tankard quantit: 12 14 cl. ingredienti: 6/10 latte intero fresco 4/10 di rhum Jamaica scuro 2 cucchiaini di zucchero 1 lunga scorza di limone senza la parte bianca 1/2 stecca di cannella Elaborazione: si porta ad ebollizione con la fiamma meglio che con il vapore, si versa nel bicchiere, si guarnisce con buccia di limone e la cannella e si beve sorseggiando. ***** E voi avete qualche tradizionale ricetta di drink Natalizi da fare conoscere? Posted in Cocktail e Long drink | 3 Comments

Hot drinks: Vin Brl, Hot Coffee


venerd, dicembre 17th, 2010

Ed ecco che arrivata anche la neve, alta oltre dieci centimetri e sembra di sentire che tutta la costa adriatica bianca di neve e coperta dal gran gelo. Il cielo sopra al mare plumbeo, ma non voglio fare un bollettino meteorologico, invece, suggerire alcune bevande calde adatte al momento per tonificarci anche con un poco dalcol. Hot drinks: Vin Brl, Hot Coffee, Grogs, Punches caldi, Toddies Famiglia di bevande pi o meno alcoliche preparate calde con acqua, caff, latte o crema di latte, vino, addizionate di zucchero, distillati, liquori aromatizzate con fette o bucce di agrumi e spezie. Cosa meglio di un buon Vin Brl, come tante volte lo degustiamo con piacere in montagna o nelle fiere invernali, ma ponendo una particolare attenzione a questo termine francese Vin Brl, si traduce letteralmente in

vino bruciato, possiamo considerare che tale non quando il vino solo riscaldato e aromatizzato. Tante volte beviamo vino caldo aromatizzato che diverso da quello bruciato. Brl (dal francese bruciato) Sono bevande corroboranti della famiglia degli hot drink, hanno la caratteristica di avere lo zucchero leggermente caramellato con bucce di agrumi, spezie, e di dar fuoco allalcol vaporizzato contenuto nella bevanda col calore di una fiamma; base del drink: zucchero caramellato, buccia di agrumi, cannella, chiodi di garofano, liquori e distillati, caff o vino rosso. Quantit:10/12 cl.

Vin Brl Ingredienti: 1 litro di vino rosso di buon corpo 2 stecche di cannella 200 grammi di zucchero 8 chiodi di garofano una lunga buccia darancia

una lunga buccia darancia una lunga buccia di limone Preparazione: sbucciare in superficie la buccia degli agrumi priva del bianco, poi inserirle con lo zucchero e le spezie in un pentolino, dai bordi non troppo alti, e portalo al fuoco per sciogliere e dare un inizio di colore allo zucchero che scioglie trattenendo gli aromi delle bucce; quindi versare pian piano il vino. Mescolare con un cucchiaio di legno in modo che lo zucchero si sciolga completamente e portare lentamente ad ebollizione. A questo punto avvicinare il bordo del tegame alla fiamma, facendo molta attenzione e lasciare che I vapori dellalcol sinfiammino prendendo fuoco, lasciarlo fiammeggiare fino ad esaurimento. A fuoco spento pu essere filtrato con un colino, per non permettere sopratutto alle bucce, di cedere troppo i suoi aromi e servirlo fumante in bicchieri temperati o ciotole di terracotta con manico. Come si pu considerare la differenza fra i due metodi di preparazione del vino caldo alla fine si ha una bevanda notevolmente diversa: il vino caldo, forse anche per la qualit del vino, risulta spesso acidula e molto zuccherata, il vino bruciato pi pieno e piacevole senza essere acidulo. Sembra che il vin brl sia una bevanda molto antica, gi nel Medioevo nei conventi era usata come farmaco naturale dai frati, conoscitori ed esperti di erbe e spezie, con effetti benefici e piacevoli, per alleviare malattie e

con effetti benefici e piacevoli, per alleviare malattie e tristezze. Caff Brlot (caff e acquavite bruciato) Categoria: Hot drink corroborante Mise-en-place: recipiente da portare al fuoco con beccuccio, lampada o fornellino Quantit:10-12 cl. Ingredienti: 30 g. Cognac o Brandy, 50 g. caff forte 20 g. Curaao Orange o Cointreau zucchero bucce darancia e di limone Preparazione: in una piccola casseruola, o recipiente da portare al fuoco, mettere: zucchero (considerando che il liquore dolce), bucce dagrumi, portare il recipiente sulla fiamma e sciogliere lo zucchero assieme alle bucce finch hanno preso il color caramello; a questo punto versare sopra la miscela di liquori, ponendo molta attenzione in quanto lalcol sincendia con una fiammata alta, mentre c ancora la fiamma versarci sopra il caff caldo, (da qui il nome di caff bruciato). Poi la fiamma si estingue, rimestare tenendo il manico del recipiente con una salvietta, in quanto sar molto caldo, servire in un bicchiere con manico o calice temperato con piattino e salvietta. Posted in blog news, Cocktail e Long drink, I Vini -

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Sparkling drink stagionali


domenica, dicembre 5th, 2010

MIMOSA E PUCCINI Sparkling significa spumante, frizzante. Definizione scelta per dare una categoria a quella variet di drinks a base di spumante o champagne con succhi freschi di frutta e agrumi stagionali, drink diffusissimi negli ultimi decenni. In questo periodo sono molto graditi al pubblico e sono adatti ad essere bevuti a tutte le ore della giornata, senza essere troppo alcolici, come aperitivo, come dissetanti o semplicemente perch piacciono. Sono drinks stagionali, vivaci, fragranti che mettono in risalto sia la qualit ed il pregio dei vini spumanti sia la gradevolezza della frutta, o degli agrumi freschi, di stagione. Sono piacevoli nellaspetto, nellaroma e nel

stagione. Sono piacevoli nellaspetto, nellaroma e nel gusto, inoltre sono poco alcolici perch la leggera gradazione del vino mitigata e assorbita dal succo.

Il grande promotore di questo tipo di drinks in Italia stato Giuseppe Cipriani allHarrys bar di Venezia; poi dal figlio Arrigo nel Mondo. Ha composto una serie di questi drinks, cominciando dal famosissimo Bellini. Cocktail nato nel 1948 in occasione della mostra a Palazzo Ducale delle opere del famoso pittore Giovanni Bellini, detto Il Giambellino. Nato con succo di pesca bianca fresca e Prosecco e poi via via ha suggerito tutta una sequenza di altri drink con succhi freschi di stagione come il Mimosa col succo darancia bionda. Questa fresca miscela, aromatica e dissetante, di colore simile al fiore, fu portata a notoriet, valorizzata e diffusa in Italia col nome di Mimosa ancora una volta allHarrys bar di Venezia; servita nei mesi invernali per dare un seguito alla tipologia degli sparling stagionali con ingredienti sempre freschi.

Sempre a Venezia, sembra che allHotel Danieli fecero conoscere al pubblico internazionale il Bucintoro, dal nome della lussuosa imbarcazione del Doge, nave da parata per le solenni cerimonie usata dalla Repubblica di Venezia per la cerimonia annuale dello Sposalizio del Mare (ora il drink Bucintoro, col succo di fragole, pi conosciuto come Rossini). Al Posta di Cortina dAmpezzo, punto dincontro del jet set nelle Dolomiti, nato invece il Puccini, preparato rigorosamente con succo fresco di mandarino e Champagne; ottimo frutto fragrante nel periodo delle feste Natalizie. Questo sparkling unaltra alternativa stagionale di questi piacevoli drink; fu creato da Renato Hausman nel 1948, barman per tanti anni al Posta, servito ancora oggi in grandi quantit dal barman Antonio Di Franco al rendezvous dellaperitivo, momento magico per Cortina dAmpezzo. Nei vecchi ricettari americani ed inglesi (ed ora annoverato anche fra i drink internazionali I.B.A., si trova un Bucks Fizz, composto da succo darancia e Champagne: sembra il predecessore di questa fortunata serie di drinks. il cocktail fu creato allinizio del 1921 da MacGarry, barman del Bucks Club di Londra. Base del drink: la base costituita sempre da un succo di frutta o agrumi freschi di stagione, con una quantit di

di frutta o agrumi freschi di stagione, con una quantit di 12/14 cl. circa , diviso in: 1/3 (4/10) di succo e 2/3 (6/10) di Spumante o Champagne ben freddo. Importante per questa miscelazione che gli ingredienti di base, succhi ed eventuali liquori, sciroppi, distillati aggiunti, siano sempre molto equilibrati e non vadano a sovrapporre la personalit del vino spumante che dovr essere sempre privilegiata nel gusto. Il metodo per ottenere i succhi varia secondo del tipo di frutta o agrume: Mimosa o Bucks Fizz Categoria: sparkling wine drink a tutte le ore Preparazione: direttamente nel bicchiere Bicchiere: calice o flte da Champagne freddo Quantit: 12/14 cl. Ingredienti: 4/10 spremuta darancia bionda fresca 6/10 Champagne o Spumante Brut Elaborazione: spremere al momento un succo darancia fresco, di qualit bionda, evitando di ricavare anche lolio essenziale e lamaro della buccia, che deriva dalla parte bianca dellarancia e filtrarla; secondo la stagione il succo potrebbe essere acerbo, modificarlo con un poco di zucchero. Versare nel bicchiere ed aggiungere lo Spumante. ********************** Puccini Categoria: sparkling wine drink a tutte le ore

Categoria: sparkling wine drink a tutte le ore Preparazione: direttamente nel bicchiere Bicchiere: calice o coppa da Asti Quantit: 12/14 cl. Ingredienti: 4/10 succo di mandarino fresco 6/10 Champagne o Spumante Classico Brut Guarnizione: nessuna sufficiente il suo colore e la leggera schiuma per renderlo appetibile. Elaborazione: si tagliano a met i mandarini e si spremono con un apparecchio manuale in modo che si possa ricavare, dalla buccia, anche lolio essenziale profumatissimo. Filtrato, si ottiene un nettare che pu essere conservato in frigo per una giornata. Si versa la quantit dello Champagne ghiacciato nel calice e si aggiunge il succo. A mio parere, in questo periodo prenatalizio, sono drink piacevolissimi per rallegrare gli animi senza essere pericolosi per lalta alcolicit, sopratutto nei momenti dellHappy hours. E voi cosa ne pensate di questo Sparkling drink? Posted in blog news, Cocktail e Long drink, TECNOLOGIA E PRATICA DEL SERVIZIO DEL BAR | No Comments

I cocktail stagionali il Tintoretto


mercoled, ottobre 27th, 2010

mercoled, ottobre 27th, 2010

Il melograno Il Melograno da sempre considerato il frutto della fertilit, motivo per cui appariva sempre sulla soglia delle porte d entrata principale delle antiche case agresti di Romagna. un albero leggendario di antica tradizione, tutte le culture si sono lasciate sedurre dai suoi frutti ricchi di semi di accattivante colore rosso, espressione dellesuberanza della vita.

Succo di melograno Il succo di melograno E noto che i succhi di frutta possiedono antiossidanti, la melagrana ricchissima di polifenoli in una quantit superiore agli altri e fornisce una buona quantit di vitamina C e vitamina B5. Il succo della melagrana pu migliorare la salute ed essere utilizzato in una infinita

migliorare la salute ed essere utilizzato in una infinita variet di modi. In questo periodo autunnale ci soffermiamo sul succo fresco di melograno per la miscelazione nei drink. Il succo di melograno ottimo se consumato fresco, ma ci sono aziende che lo commercializzano conservato: 100% succo di melograno ottenuto esclusivamente dalle melagrane estraendo la parte pi dolce e ricca di antiossidanti. Prodotto mediante procedimenti meccanici senza aggiunta di zuccheri, succhi di frutta concentrati, acqua e coloranti, mantenendo al massimo le propriet originarie del frutto. Il suo potere antiossidante aiuta a combattere i processi di invecchiamento dellorganismo. Sono sempre pi numerosi i cocktail miscelati col succo di melagrana. Anche se laggiunta di alcol potrebbe in qualche modo sminuire i benefici per la salute attribuito a questo frutto, sicuramente il colore e il sapore del succo rende cocktail di stagione molto interessanti e gustosi. Cos pu essere interessante miscelare il succo di melograno a drink analcolici: frullati, frapp e smoothie. Il Tintoretto Drink fresco profumato e poco alcolico da bere come rinfrescante al pomeriggio o allaperitivo. E una miscela che fa parte della categoria degli Sparkling (freschi drink di stagione, dissetanti composti da: vino spumante o champagne e succo di frutta fresca); una variante

champagne e succo di frutta fresca); una variante stagionale dei pi famosi del Bellini o Rossini Si centrifugano I chicchi di un frutto, per circa quattro porzioni, oppure si usa un passapatate o un pestello e un passino per ottenere un succo dolce e agro dal sapore unico, dovuto alla concentrazione di tannini, adatto e ottimo per essere miscelato in bevande non troppo dolci. Il suo colore intensamente rosso pu essere spruzzato in molti classici drink: Gin Tonic, Dry Martini, con la Vodka, il Gin, lo spumante o guarnire, coi suoi chicchi, una Bowle di frutta. Il drink prende e rende omaggio al nome dal pittore veneziano Jacopo Robusti Comin conosciuto come il Tintoretto. Ingredienti 2/3 di Prosecco o spumante ben fresco 1/3 di succo di melograno Preparazione Difficile da preparare se il frutto non a giusta maturazione. Si taglia il melograno e si tolgono i semi si spremono: con un centrifugatore o in un passapatate; Si assaggia il liquido ottenuto: se risultasse troppo astringente (il succo contiene molto tannino), sar necessario aggiungere una goccia di sciroppo di granatina. Versare quindi nella flte o coppa Asti ben fredda e colmare con lo Spumante Classico o Prosecco. Posted in Cocktail e Long drink | 1 Comment

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