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Prima Guerra Mondiale

Scenario Europeo e Mondiale prima della Guerra Negli anni antecedenti alla I^G.M. l Europa e il mondo erano attraversati da correnti razziste e antisemite. Gli esempi pi eclatanti furono: a) Il caso Dreyfus (1896) Il capitano ebreo Dreyfus, appartenete allo stato maggiore francese, viene accusato di spionaggio a favore dei tedeschi; dopo un breve processo viene mandato in carcere in un possedimento coloniale. La Francia si spacca in due. Dopo molti anni l opinione pubblica, contando sull appoggio di intellettuali (Zola, Clemanceau, ecc), condanna l esercito per aver coperto le vere spie, citando anche i loro nomi. Dopo dieci anni di prigionia il capitano viene liberato. N.B. L antisemitismo era ben radicato in Europa, come nella Russia Occidentale: gli ebrei in Russia rappresentavano il ceto borghese, schiacciato tra aristocratici e contadini; veniva quindi incolpato dei problemi sociali; i poliziotti aizzavano la popolazione contro essi (pogrom) per poi giustificare un giro di vite per attuare meglio il totalitarismo. b) La rivolta dei Boxers (1900) La Cina nella seconda met del 1800 non aveva seguito il destino dell Africa che era stata spartita dalle varie potenze Europee. Sub pero una pesante penetrazione economica, al punto che furono istituite delle legazioni (zone franche) all interno della citt, porti ecc, dove vigevano le leggi del paese a cui era affidata la legazione. I Boxer erano membri di una delle tante societ segrete allora presenti in Cina,intolleranti verso gli stranieri e i connazionale che si legavano economicamente ad essi. Nel 1900 scoppi la rivolta, i boxer massacrarono moltissimi europei, distrussero le legazioni, ecc. In risposta fu istituito un esercito multinazionale che fece altrettanti danni. Alla xenofobia cinese rispose il razzismo occidentale (da ricordare il discorso del Kaiser Guglielmo II) In questo clima razzista ed antisemita ci furono altri fattori che aumentarono la tensione internazionale: a)Fattori Internazionali: y Germania vs UK per la corsa al riarmo navale (fine 1800) y Austria vs. Russi per il controllo dei Balcani b)Fattori Interni: y L Austria riteneva che una guerra potesse rinsaldare l Impero, minato dalle spinte nazionalistiche delle varie etnie da esso incluse y L Imperatore tedesco Guglielmo II supportava il programma pangermanista che mirava attraverso una guerra alla creazione di uno stato includente tutti i territori europei abitati da tedeschi y L Italia (ma anche Austria e Germania) riteneva che una guerra potesse giustificare un giro di vite verso il totalitarismo per eliminare l ipotesi di una rivoluzione socialista. Infatti, dopo il cambio di governo nel

marzo 1914 (Giolitti si dimette e SALANDRA, liberale, prende il suo posto di Presidente del consiglio), tra il 7-14 giugno del 1914 avvenne la cosiddetta Settimana Rossa in cui vennero organizzate
delle manifestazioni antimilitariste ad Ancona, Bologna, Rimini (le pi imp.). Dopo scontri con la polizia, sequestri, occupazioni, il governo mand l esercito a reprimere le manifestazioni. Molti storici citano tra le cause della guerra l Imperialismo (periodo che consiste l ultimo trentennio del 1800), definendolo: y Un malfunzionamento del sistema capitalistico, sanabile rivedendo le basi del sistema; y Per Lenin il momento culminante del capitalismo, che doveva essere eliminato con una rivoluzione, poich:  I governi spingevano per avere pi materie prime;  I governi diventano pi aggressivi;  Ogni paese ha la sua percentuale di responsabilit per lo scoppio della guerra. Antefatti Con l attentato di Sarajevo, casus belli della I^G.M. si chiude un periodo storico, la pace dei 100 anni (dal congresso di Vienna 1814-1914). L Europa al centro delle politiche internazionali, ma alla fine della guerra saranno USA e Giappone ad ottenere il primato Con la I^ G.M. si dissolve un sistema che reggeva l Europa da un secolo. Esso si basava sulle seguenti regole : [Digitare il testo] Pagina 1

Politico: libero mercato, con autoregolazione per limare i difetti del sistema economico, UK fa da faro. Il sistema capitalistico si basa sul Gold Standard (monete = oro, conversione in tot. moneta in base a tot. oro disponibile nelle casse statali) Intellettuale: unit della comunit scientifica, libera circolazione di idee (no passaporti)

Aspetto geo-politico: y Nel 1878 l Austria interviene come mediatrice in una guerra tra Russia ed Impero ottomano, ottenendo il protettorato della Bosnia; y Nel 1882 la Serbia diventa un regno indipendente a causa dello sfaldamento dell Impero Ottomano y Nel 1907, approfittando della debolezza turca, l Austria annette la Bosnia; y Nel 1912 una lega composta da Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro dichiara guerra all Impero Ottomano, dando inizo alla Prima guerra Balcanica; vince la lega e con la pace di Londra del 1913 l Impero ottomano cede la Macedonia che viene spartita tra gli stati della lega; y Nel 1913 scoppia la Seconda guerra Balcanica in seno alla Lega, tra Serbia e Bulgaria per il controllo della Macedonia; vince la Serbia; y Mix culturale esplosivo, i Serbi vogliono creare un grande stato serbo, appoggiati dalla Russia, che vuole ottenere uno sbocco sul mare; y Belgrado era UK centro di organizzazioni segrete e terroristiche

1914
Il casus belli: l attentato di Sarjevo (28 giugno 1914)
L Imperatore d Austria Francesco Giuseppe, ormai vecchio, invia a Sarajevo il nipote (i due figli erano morti) ed erede al trono l Arciduca Francesco Ferdinando per far visita alla popolazione. Il programma della visita prevedeva: y Visionare manovre militari comandate dal governatore di Sarajevo y Corteo sino al municipio y Festa y Ritorno a Vienna in treno durante la notte Durante il corteo viene lanciata da un attentatore (ne erano presenti 7-8) una bomba contro la macchina imperiale, l ordigno non raggiunge il bersaglio ma colpisce la macchina di scorta che seguiva, ferendo un ufficiale. Arrivati al Municipio si festeggia. Quando l Arciduca viene a sapere delle gravi condizioni dell ufficiale ferito decide di fargli visita, ma non comunica il cambio di programma all autista che procede verso la stazione. Per cambiare strada il conducente si ferma per fare manovra e qui, Gavrilo Princip, studente affiliato della mano nera , colpisce uccidendo l Arciduca e la moglie. Motivazioni dell attentato: L Arciduca era un sostenitore del pensiero trialista, ovvero voleva concedere un po di autonomia politica alla Serbia per calmare i casini, cosi come era stato fatto per gli ungheresi dopo la guerra del 1867 con la Prussia di Bismarck. Per i serbi tale prospettiva significava la morte politica. Conseguenze Da Vienna giungono immediate accuse al governo di Belgrado. Seguono nelle settimane successive continui contatti tra Berlino e Vienna per le decisioni sul da farsi. Alla fine delle consultazione viene informata ma non consultata Roma, che nel 1882 aveva sottoscritto con le due nazioni la triplice Alleanza, patto militare a carattere difensivo della durata di 5 anni. Il risultato delle consultazioni un ultimatum un ultimatum di 48 ore, inviato il 23 luglio, allo scadere di esso sarebbe stata guerra. Belgrado rispose accettando buona parte dei punti dell ultimatum tranne l intercessione della polizia imperiale nelle indagini relative all attentato, ritenute lesive per la sua sovranit nazionale. La Serbia inoltre chiedeva una mediazione tramite un paese terzo, UK, ma anche ci fu rifiutato. Il 28 luglio 1914 l Austria dichiara guerra alla Serbia. Gli schieramenti e la loro storia: [Digitare il testo] Pagina 2

Triplice Alleanza: patto a carattere difensivo siglato da Austria, Germania e Italia nel 1882 a valore quinquennale N.B. ruolo dell Italia e vantaggi/svantaggi pervenuti: y Nel 1882 l Italia si trova in un situazione di isolamento internazionale, infatti il papa, dopo la presa di Roma, si rifiut di riconoscere lo stato italiano ed invit gli altri sovrani cattolici a fare lo stesso. Con la firma di questo trattato l Italia sperava di uscire da questo isolamento. y Il trattato all atto della firma non era neanche molto vantaggioso per l Italia, la quale aveva pochissime possibilit di venire attaccata al contrario di Germania e Austria. I rischi per l Italia erano sul fronte coloniale, in quanto l Eritrea e la Somalia erano possedimenti italiani e si stava per scontrare con la Francia per il controllo della Libia. Nella prima firma per non era presente la clausola di difesa in caso di attacco alle colonie, sar aggiunto nell 87. Triplice Intesa: convergenza di interessi economico-militari tra UK, Francia e Russia. y 1898: primo accordo tra Francia e Russia. Quest ultima necessitava di capitali per ammodernarsi, la Francia investe sulla Russia. y 1904: Intesa Cordiale tra Francia e UK. Le due potenze coloniali hanno interessi convergenti in Africa. La Francia vuole mettere in comunicazione le colonie africane con quelle del sud-est asiatico, la UK vuole collegare Il Cairo con Citt del Capo. I due eserciti incaricati di esplorare territori si incontrano a Fashoda nel 1898 e rischiano di scontrarsi. Le attivit diplomatiche risolvono la situazione; l UK avr come zona di influenza l Africa nord-orientale, la Francia quella nord-occidentale. y 1907: accordo tra Russia e UK. Inizio delle ostilit: y 28 luglio 1914: l Austria dichiara guerra alla Serbia y 1 agosto 1914: la Germania dichiara guerra alla Russia (a seguito della mobilitazione dell esercito russo a sostegno della Serbia) y 2 agosto 1914: l Italia si dichiara neutrale y 3 agosto 1914: la Germania dichiara guerra alla Francia ( per mettere in atto il piano Schilieffen*) y 4 agosto 1914: UK dichiara guerra alla Germania (per sostenere la Francia) y 23 agosto 1914: il Giappone si schiera con l Intesa y 21 settembre 1915: la Bulgaria comincia la mobilitazione bellica. y 1 novembre 1914: l Impero Ottomano si schiera con gli Imperi Centrali
*Piano Schilieffen: la Germania temeva un attacco su due fronti da parte di Francia e Russia, anche a ragione del trattato stipulato dalle due nazioni nel 1898. Poich l alto comando tedesco riteneva che la percentuale di vittoria sarebbero state elevate se la guerra fosse s tata condotta a breve termine ( senza dare tempo ala Russia di colmare il gap economico-militare). Il piano prevedeva due punti: y Invasione del Belgio e Lussemburgo, violandone la neutralit, per ingaggiare la Francia da Nord-est dove era meno protetta, sbaragliarla e costringerla alla resa; y Mobilitazione di tutti i soldati tedeschi stanziati in Francia verso il fronte russo, grazie alle efficienti ferrovie tedesche.

Il fronte Occidentale: le armate tedesche invadono il Belgio attuando il piano Schilieffen, incontrando per una strenua resistenza, penetrano in Francia fino a 30 km da Parigi costringendo il governo a Bordeaux. Le truppe tedesche vengono fermate sul fiume Marna (settembre 1914) da francesi e inglesi. I francesi tentano un contrattacco sul confine con la Germania (da Verdun alla Svizzera) ma viene fermato. Cominciano le trincerizzazioni. Il generale tedesco Moltke viene sostituito per la mancata presa di Parigi, causata da: y Mancati contatti tra avanguardie e retrovie; y Entrata in guerra della Russia. Tra settembre e novembre 1914 si consumano le battaglie della Somme, Arvas, Ypres (dove fu usato per la prima volta il gas asfissiante). Il fronte Orientale: Alla grande organizzazione tedesca la Russia risponde con un grande esercito, che dimostr una sorprendente velocit. I russi riescono a sfondare e penetrare profondamente in Galizia (Rep. Ceca/Polonia). I tedeschi, riorganizzati dal generale Hinderburg, trasferiscono truppe dal fronte occidentale a quello orentale e riescono a sconfiggere i russi a Tannemberg (23-30 agosto1914) e sui laghi Masuri (5-13 settembre 1914). Inizia la tricncerizzazione. [Digitare il testo] Pagina 3

Nuovi Fronti: y Nel 1914 il Giappone si schiera con l intesa e occupa le colonie tedesche dell oceano pacifico; y L Impero Ottomano si schiera con gli Imperi Centrali (poich la Germania aveva investito capitali in Turchia); si apre il fronte medio - orientale: o Fronte russo-turco (Armenia); Inizi del 1915 o Fronte anglo-turco (Iraq, Palestina/Egitto). y Guerra nel Mare del Nord: per gli Imperi Centrali, troppo dipendenti dall estero (USA e America del Sud) furono cazzi. Per annientarli economicamente l UK pose un blocco navale. Per tentare di rompere l accerchiamento la Germania mise in atto una guerra sottomarina indiscriminata che port all affondamento del Lusitania il 7 maggio del 1915, piroscafo inglese con a bordo circa 200 americani, e alla conseguente condanna e eliminazione dei rapporti commerciali da parte degli USA. La Germania abbandon la guerra indiscriminata e fu costretta ad un duro razionamento. y Fronte Balcanico: Con l apertura del fronte balcanico gli Imperi centrali cercano di collegarsi con i Turchi per bloccare i rifornimenti dell Intesa verso la Russia. Dopo l'entrata nel conflitto dell'impero ottomano a fianco degli imperi centrali, il fattore decisivo era diventato la posizione della Bulgaria. La Bulgaria occupava una posizione strategicamente importante sul fianco serbo e il suo intervento da una delle due parti sarebbe stato decisivo. Ad ogni modo la Bulgaria e la Serbia avevano combattuto due guerre nei precedenti 30 anni, la prima nel 1885 (guerra serbo-bulgara), la seconda nel 1913 (seconda guerra balcanica). Il risultato di quest'ultima aveva rappresentato una forte umiliazione per la Bulgaria e vi era un sentimento di irredentismo diffuso, poich la Serbia si era appropriata di terre che di diritto sarebbero spettate alla Bulgaria. Mentre gli stati dell'Intesa potevano offrire solo piccole concessioni territoriali dalla Serbia e dall'ancora neutrale Grecia, le promesse degli imperi centrali erano molto pi allettanti, dato che offrivano la maggior parte dei territori che la Bulgaria gi reclamava. Quando si dimostr la forza degli imperi centrali con la sconfitta dell'Intesa nella campagna dei Dardanelli e la sconfitta russa nell'offensiva di Gorlice-Tarnw, il re Ferdinando I firm un trattato con la Germania, ed il 21 settembre 1915 la Bulgaria cominci la mobilitazione bellica. Anche se le forze dell'Intesa avevano discusso della necessit di mandare seri rinforzi militari alla Serbia, non fu inviato niente prima che fosse troppo tardi. Quando la Bulgaria inizi la mobilitazione, i francesi e gli inglesi mandarono due divisioni in soccorso della Serbia, ma queste arrivarono tardi nella citt greca di Salonicco. Parte del motivo del ritardo fu nelle diverse e contrastate opinioni sulla guerra che vi erano in Grecia (ufficialmente neutrale), ovvero: o il re Costantino I supportava un intervento al fianco della Germania; o il primo ministro Eleftherios Venizelos era a favore di un intervento al fianco della Gran Bretagna. In primis, la Grecia sostenne il supporto militare franco-inglese alla Serbia, quindi vi si oppose; alla fine, dopo le dimissioni di Venizelos, il governo fedele al re condann ufficialmente, ma non si oppose mai, alla presenza delle armate dell'Intesa di stanza a Salonicco. Contro la Serbia fu mobilitato l'esercito bulgaro, un'armata tedesca ed una austro-ungarica, tutte sotto il comando del maresciallo superiore August von Mackensen, mettendo insieme pi di 800.000 soldati. L'esercito bulgaro si trovava in superiorit e infranse rapidamente le deboli linee serbe. Il maresciallo Radomir Putnik ordin la ritirata totale, verso sud-ovest attraverso il Montenegro e all'interno dell'Albania, a Valona, dov era presente la flotta italiana.

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Accoglienza da parte dell opinione pubblica e il Fronte Interno: integrare dal libro, manca la parte degli intellettuali L opinione pubblica viene colta di sorpresa poich: y Si riteneva che una guerra mondiale in un mondo con relazione internazionali non avrebbe creato ne vincitori ne vinti; y Si riteneva che una guerra sarebbe durata al massimo qualche settimana (come la maggior parte delle guerre ottocentesche; Giolitti non ne era convinto); y Grande risposta patriottica, poche voci di dissenso (socialisti* e pochi altri).
*Tutti i partiti socialisti europei si riuniscono nella Seconda Internazionale (fondata nel 1889), per concertare un azione comune. Si susseguono vari congressi: y 1907, Stoccarda: la guerra viene condannata, come soluzione antibellica si propone lo sciopero generale; y Agosto 1914, Vienna: altro appuntamento, ma non si tiene (causa attentato di Sarajevo). I partiti socialisti europei non hanno pi un fronte comune cos: o SPD (tedeschi) votano per la guerra: o Juarest (francese) viene assassinato e la Francia vota per la guerra o Gli austriaci votano per la guerra; o Bolscevichi e italiani si astengono.

Ci si rese ben presto conto che non si sarebbe trattata di una guerra-lampo e che le azione militari non avrebbero portato nulla. Anche i soldati se ne rendono conto, la guerra era ormai divenuta un inutile carneficina (vedi disfatta di Caporetto e Gallipoli, sotto il comando di Churchill). Inoltre si capisce presto che la vera forza degli stati il Fronte interno. La I^GM fu una guerra totale, infatti lo stato impiegava tutte le sue risorse nello sforzo bellico. Ci fu infatti il primo razionamento di viveri e carbone (Carte annonarie), e viene istituito (in Italia) il Comitato per la mobilitazione, ente pubblico che concertava gli apparati industriali per sostenere lo sforzo bellico. Tutto ci permise all Intesa di uscire a testa alta, mentre gli Imperi Centrali, troppo dipendenti da colonie e altri stati, furono messi a dura prova. I vari stati per furono costretti a imporre nuove tasse e a stampare carta moneta in eccesso per sopportare le spese di guerra, causando per un aumento dell inflazione e del debito pubblico.

1915
Intervento Italiano
L iniziale neutralit e la spaccatura dell opinione pubblica Il governo italiano si dichiara neutrale il 31 luglio 1914 e lo comunica formalmente il 2 agosto tramite il Ministro degli esteri Antonino Patern-Castello Marchese di S.Giuliano (su suggerimento di Giolitti e del Primo Ministro Salandra) per i seguenti motivi: a)La Triplice Alleanza era un accordo difensivo; b)L'Italia non era stata consultata dagli austro-tedeschi al momento dell'ultimatum alla Serbia; c) L'Austria non intendeva rispettare l art. 7 della Triplice Alleanza che prevedeva i compensi territoriali all'Italia nel caso di conquiste imperiali nell'area balcanica. L opinione pubblica accolse di buon grado la dichiarazione di neutralit del paese, ad eccezione di alcune voci (vedi paragrafi successivi). Ma a causa della grandezza del conflitto e del desiderio di affermarsi in una nuova Europa, nei mesi successivi l Italia si spacc in due: y NEUTRALISTI: Partito Socialista, Liberali Giolittiani, Cattolici (pi in generale il Parlamento) o Partito Socialista (PSI): Il PSI dimostra una profonda debolezza interna, riassumono la loro posizione nello slogan n aderire n sabotare . Il partito era diviso in:  Massimalisti (rivoluzionari): guidati da Giacinto Menotti Serrati, avevano come obiettivo la Rivoluzione Socialista ma non erano in grado di organizzarla, non accettavano alcun tipo di collaborazione con lo Stato;

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Riformisti: guidati da Filippo Turati non si opponevano radicalmente al governo, tanto che erano riusciti ad ottenere da esso il Suffragio Universale. Parte di loro non era totalmente contraria alla guerra; Liberali Giolittiani: l'Italia aveva un governo giovane del tutto impreparato alla guerra, inoltre era appena uscita spossata dalla guerra di Libia. Con il mantenimento della neutralit, la penisola avrebbe ottenuto dall'Austria territori nei Balcani e le Terre Irredente, secondo l'art.7 della Triplice Alleanza (venne chiamata Tesi del Parecchio). Queste scelte apparivano come opportunistiche e senza nobilt d animo; Cattolici: oltre ad essere pacifisti per principio, non volevano mettere in difficolt l'impero austroungarico che aveva avuto un compito civilizzatore in Europa (come avevano fermato i Turchi, ora potevano fermare i Serbi). 

INTERVENTISTI: (Salandra e la Corona) o Interventisti democratici:  Irredentisti: Volevano uno smembramento dell'Impero austro-ungarico per un' Europa libera e democratica sulla scia delle guerre d'indipendenza risorgimentali. Aspiravano alla conquista del Trentino e la del Friuli-Venezia Giulia.;  Repubblicani e i fuorusciti dal PSI: volevano un Europa in cui tutti i popoli oppressi fossero liberati, portavano avanti un sentimento democratico che stonava con il fatto che nell Intesa era presente la Russia (autocrazia);  Sindacalisti Rivoluzionari: Erano convinti che la guerra avrebbe scardinato l ordine capitalista ponendo le basi per una rivoluzione socialista. Inizialmente ne faceva parte Mussolini (egli aveva un passato da socialista pacifista contrario alla guerra di Libia (1911) all epoca direttore dell' Avanti! ; divenne poi interventista cambiando completamente opinione). Cacciato dall' Avanti! aveva fondato il giornale il popolo d'Italia .; o Interventisti Conservatori:  Nazionalisti: il Governo nelle personalit di Salandra (primo ministro) e Sonnino (ministro degli esteri) vuole l'intervento italiano per acquistare pi importanza a livello europeo eliminando l'impero austro-ungarico da una posizione importante (doveva continuare ad esistere ma ridisegnato). Essi volevano annettere Trento, Trieste, l'Istria e la Dalmazia all'Italia, oltre a Nizza, Corsica e Tunisia; D'Annunzio si schiera con questi. Cambiarono atteggiamento alla notizia dell invasione del Belgio (neutrale) e delle mancate consultazioni da parte di Vienna e Berlino. o Ceto Industriale: inizialmente non favorevole alla guerra, poich in passato i tedeschi avevano investito nelle loro industrie, capiscono poi che si possono arricchire di pi e cambiano idea.

Le prime consultazioni internazionali e il Patto di Londra Nelle prime settimane di guerra il Ministro degli esteri, il Marchese di S.Giuliano (interventista) prende continui contatti con Vienna per vedere cosa ci guadagna l Italia rimanendo neutrale o schierandosi con la triplice Alleanza. Il marchese si rende conto che Vienna ha solo l interesse di prendere tempo, si rivolge quindi alle capitali dell Intesa. Nel novembre 1914 il marchese muore e viene sostituito da Sidney Sonnino, il quale riprende i contatti con Vienna, ma la situazione si ripete. La Germania, preoccupata delle consultazioni tra Sonnino e Londra/Parigi, invia il diplomatico von Bulof a Roma, premendo nel contempo su Vienna per concedere pi territori all Italia nel caso in cui fosse rimasta neutrale; la proposta tedesca non viene presa in considerazione. Il 26 Aprile 1915 Sonnino firma il PATTO DI LONDRA, accordo segreto siglato all'insaputa del parlamento italiano e che impegnava l'Italia ad entrare in guerra al fianco dell'Intesa. In caso di vittoria l Italia avrebbe ottenuto: y Trento e dintorni; y Trieste e dintorni; y Istria e Dalmazia (esclusa la citt di Fiume, si voleva lasciare uno sbocco sul mare all Austria); y Controllo della citt di Valona (Albania); y alcuni territori africani (riassegnazione delle colonie tedesche);

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il controllo della Adalia (Asia Minore, confine con il Libano), nell ipotesi di un crollo dell Impero Ottomano.

Non si trattava pi di terre irredente, bens di una posizione privilegiata all interno del mediterraneo. Il 5 maggio il governo Italiano comunica a Vienna e Berlino la propria uscita dalla Triplice Alleanza. Giolitti, ancora all'oscuro del patto di Londra, ribadisce la sua neutralit (appoggiato ancora dai tedeschi che fanno ulteriori pressioni su Vienna per le questioni territoriali), ponendo un aut-aut al governo: y o la ripresa dei colloqui con Vienna; y o , contando dell appoggio della camera, mettere in discussione il governo riguardo la politica estera (tra il 11 e il 13 maggio 1915 200 deputati e 100 senatori si recano a casa di Giolitti per manifestare il loro appoggio). Prima caduta del governo: Il 14 maggio 1915 il Primo ministro Salandra, d accordo con il sovrano, rassegna le dimissioni. Il governo cade e il sovrano offre l incarico a Giolitti, ma questi, oggetto di continui attacchi da personaggi come d Annunzio (le radiose giornate di maggio), rinuncia; ritorna Salandra investito di poteri straordinari per la gestione della guerra. N.B. Giolitti, fervente monarchico, non sarebbe mai andato fino in fondo con la sua posizione, perch cos facendo, avrebbe messo in discussione la corona stessa. L entrata in guerra e le prime operazioni militari Dopo 10 mesi dalla dichiarazione di neutralit, il 23 maggio 1915, il governo ottiene i crediti di guerra (votano contro solo i socialisti) e dichiara guerra all Austria (per mantenere l idea di una 4^guerra d indipendenza). Il 24 maggio l esercito italiano varca il Piave in forze. A guidare l esercito il generale Luigi Cadorna. Nato da famiglia di grandi tradizioni militari (il padre comandava il gruppo che aveva aperto la breccia di Porta Pia; sar il padre di Raffaele Cadorna, comandante delle orze di resistenza nel 1944) aveva guadagnato il posto non per meriti ma per il prestigio della famiglia. Nel 1908 viene proposto come Capo di Stato Maggiore, ma le condizioni che pose (nessuna interferenza tra stato maggiore e governo) e le discordie con Giolitti portarono alla nomina di Alberto Pollio. Nel 1914 viene riproposto e ponendo le stesse condizioni , anche per l assenza di Giolitti al governo, ottiene l incarico. Disposizione delle armate: poich i confini con concordati con gli austriaci erano quelli del 1866, la posizione dell esercito italiano era svantaggiata: le cime pi importanti erano in mano nemica. Cadorna divide il fronte in y Difensivo(tridentino: Garda, Tonale):contenere le spinte austriache; dispone qui la I^ e la IV^ armata; y Offensivo (isontino: alpi carniche, Isonzo): sfondare, prendere Gorizia e puntare a Vienna; dispone qui la III^ e II^ armata.

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Strategia: Cadorna concepiva la guerra come attacco frontale: dopo un fuoco di artiglieria che avrebbe dovuto creare dei varchi nelle linee nemiche, la fanteria avrebbe dovuto incunearsi in questi varchi e conquistare le posizioni. Contemporaneamente all avanzata della prima linea avrebbe dovuto avanzare anche le retrovie, ma la conformazione del fronte (montagne) non favoriva un avanzata organica. Le battaglie sono combattute principalmente sull'Isonzo e sul carso. Le prime 4 battaglie dell Isonzo Obiettivi delle prime quattro battaglie, combattute nel 1915, furono le due teste di ponte di Tolmino e di Gorizia a destra dell'Isonzo e il bastione del Carso. Nonostante lo slancio con cui le truppe italiane si gettarono contro le bene organizzate difese nemiche perdendo moltissimi combattenti, i risultati furono scarsi. Esse valsero comunque a tenere in stallo notevoli forze nemiche ed a richiamarne altre. La vera rivelazione del primo anno di guerra fu la capacit di resistenza dei nemici e l'insuperabilit delle difese, come i reticolati, con mezzi preparati per una guerra di movimento. La guerra si rivela cos una guerra di logoramento, i cui effetti non risultano visibili n nello spazio n nel campo strategico, ma in maniera profonda nel campo organico, morale ed economico.

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1916
Il Portogallo entra nel conflitto In seguito alle spaventose carneficine verificatesi sul fronte occidentale, che i governi di Londra e di Parigi iniziarono a sondare con maggiore interesse la disponibilit di una partecipazione al conflitto da parte del Portogallo. Il 24 febbraio del 1916, dietro pressioni inglesi , lo stato iberico fu indotto a sequestrare ben 36 navi da carico tedesche bloccate dall inizio del conflitto nei suoi scali. Questo atto, contrario alle norme internazionali, costrinse, il 9 marzo 1916, la Germania a dichiarare guerra alla Repubblica Lusitana. Lo stallo del 1915-1916 L intervento italiano allegger la pressione sul fronte russo, gi sfondato nel maggio del 1915. Con il fallimento della strategia tedesca della guerra lampo il conflitto si era trasformato in una guerra di logoramento. La situazione di stallo creatasi nel 1915-1916 danneggiava per in modo maggiore gli Imperi Centrali perch accerchiati da ogni parte da forze nemiche ed in pi soggetti al pesante blocco commerciale imposto da UK (nel 1916 veniva sequestrato tutto ci che veniva inviato in Germania e Austria). La Germania fece quindi due tentativi per uscire dall accerchiamento: a) Battaglia di Verdun (e poi della Somme) sul fronte occidentale: Il generale tedesco Falkenhayn concentra le truppe presso la fortezza di Verdun con lo scopo di convogliare il maggior numero di truppe nemiche in un unico settore, per poi colpirle con la massima potenza possibile, infliggendogli il maggior numero di perdite possibili. Dopo 5 mesi (dal febbraio al luglio del 1916) di combattimenti inutili e mezzo milione di morti, i tedeschi desistono. Gli anglo-francesi, guidati dal comandante supremo Joseph Joffre, tentano una controffensiva spingendo i tedeschi fino alla Somme, ma anche loro dopo sei mesi ed un milione di morti, desistono. b) Battaglia dello Jutland (31 maggio 1916, presso le coste danesi): la flotta tedesca tenta di eludere il blocco navale, ottenendo una parziale vittoria. Nonostante la superiorit inglese (la proporzione tra le flotte era di 8 a 5), gli inglesi persero il doppio delle navi e pi del doppio degli. Nonostante l'evidente disparit tra le perdite in uomini e mezzi subiti, gli inglesi ottennero allo Jutland una vittoria strategica, rimanendo padroni del campo mentre la flotta tedesca ripar in porto e dietro i campi minati.

Entrambi i tentativi falliscono, Falkenhayn venne sostituito da Hinderburg come Capo di Stato Maggiore. Nel gennaio del 1917 viene annunciata la guerra sottomarina totale, ovvero sarebbero state attaccate navi battenti qualsiasi bandiera e non solo mercantili inglesi e francesi. Quinta battaglia dell Isonzo (marzo 1916) Ebbe scopo di favorire i francesi, impedendo al nemico di trasferire truppe sul fronte di Verdun dove i tedeschi avevano lanciato il sopracitato attacco. La lotta fu particolarmente aspra tra il S. Michele e S. Martino, ma con i risultati assai modesti. La Strafexpedition Nel maggio-giugno del 1916 l Austria, nella persona del generale Conrad von Htzendorf, mette a punto la Strafexpedition (spedizione punitiva) contro l alleato traditore italiano. Konrad cerc di coinvolgere anche i tedeschi, ma questi e perch impegnati sul fronte occidentale e perch l Italia non aveva ancora dichiarato guerra alla Germania, non parteciparono. All'alba del 29 giugno 1916, nella zona del S. Michele, fece la sua tragica apparizione [Digitare il testo] Pagina 9

un nuovo crudele mezzo di lotta: il gas asfissiante. Sorpresi nel sonno, in pochi minuti persero la vita 2.700 uomini dell'XI Corpo d'Armata, mentre altri 4.000 rimasero gravemente intossicati. Ma, con un mirabile sforzo di volont dei superstiti, la situazione, inizialmente compromessa, veniva prontamente ristabilita. Il 15 maggio 1916 si registra un offensiva austriaca sul versante Garda - Brenta (50km) con l obiettivo di aprire una breccia nelle file italiane e cogliere l esercito alle spalle. L esercito italiano contenne l offensiva sulle ali, ma cedette al centro facendo dilagare le armate austriache nell Altipiano di Asiago e a ridosso di Vicenza. Grazie all impiego di riserve e alla mobilitazione di truppe dal fronte isontino, il nemico viene contenuto in Asiago, impedendogli di dilagare nella pianura veneta. Conseguenze politiche Piovvero critiche su Cadorna. Sin dal mese di febbraio, disertori di nazionalit trentina, istriana, austroungarica e ceca passavano le linee per riferire la presenza di un imponente movimento di uomini e materiali. L'interrogatorio dei disertori, che avveniva nel Quartier Generale di Udine, era possibile solo per coloro che masticavano l'italiano, poich nessuno degli alti ufficiali italiani parlava tedesco: nessuno di essi, per assurdo, si dichiarava comunque disposto a credere anche a chi parlasse italiano, sospettando di trovarsi di fronte a spie mandate col solo scopo di distrarre forze dall'Isonzo. Il generale comunque, sostenuto da importanti giornali, respinge le critiche. A livello popolare, aveva destato grande scalpore la morte o la cattura (e la conseguente esecuzione) di alcuni tra i pi illustri e conosciuti personaggi dell'irredentismo italiano, quali Fabio Filzi, Damiano Chiesa, Cesare Battisti, Nazario Sauro, Enrico Toti. La vita e la morte di questi personaggi avrebbero guidato, in Italia, molte delle campagne d'arruolamento e molta parte della letteratura propagandistica del periodo. Seconda caduta del governo, l istituzione del Governo di Unit nazionale: A livello istituzionale, il Presidente del Consiglio dei ministri, Antonio Salandra, stava per prendere a pretesto l'attacco austro-ungarico per sollevare Cadorna dal comando, ma il 10 giugno 1916 perse l'incarico a seguito di un voto di sfiducia. Prese il suo posto Paolo Boselli, decano della Camera, il quale aument il numero dei ministri per una manovra politica atta a soddisfare il maggior numero possibile di capigruppo e creare un governo quanto pi unito possibile; eppure, le capacit decisionali del Parlamento italiano ne risultarono ancor pi indebolite. Dando vita a un Governo di unit nazionale Boselli riusc a raccoglier sotto di se le pi disparate forze politiche, riunendo anche i cattolici (prima neutrali) che si dividevano in: y Cattolici moderati: capeggiati da Filippo Meda, venne proposto anche come ministro y Cattolici democratici: capeggiati da Guido Miglioli, capo del sindacato cattolico leghe Bianche Ricoprirono cariche di ministri: y Sonnino al ministero degli esteri y Orlando al ministero degli interni y Nitti al ministero dell finanze e del tesoro y Bissolati (volontario del fronte isontino con due medaglie al valore) al Ministero dell Assistenza (ponte tra governo ed esercito) Altri Governi di Unit nazionale in Europa: y Francia: gi del 1915 il governo di Aristide Briand si basava su ampie alleanze;

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y y y

UK: Il governo presieduto da David Lloyd George vide la partecipazione de conservatori, dei liberali e parte dei laburisti; Germania: il potere si concentra totalmente nelle mani dell Imperatore e delle alte gerarchie militari; Impero austriaco; le spinte autonomistiche dei vari popoli diventano insostenibili, tanto che Carlo I pensa as una pace separata;

La controffensiva/ la sesta battaglia dell Isonzo (4 - 17 agosto) Nell estate del 1916 Cadorna ordina la controffensiva su fronte Isontino: il piano prevedeva due attacchi principali ai lati del campo trincerato di Gorizia dalle alture del Sabotino al Podgora e dal S. Michele a Doberd; altra azione diversiva doveva essere sferrata con adeguato anticipo sul settore di Monfalcone. L'operazione, che venne affidata alla 3 Armata era stata preparata accuratamente; dopo un poderoso tipo di preparazione furono conquistate di slancio le importanti posizioni del Sabotino e le tanto contrastate cime del S. Michele. Il 9 agosto le nostre avanguardie entravano in Gorizia e quindi si attestavano oltre il Vallone. Fu una vittoria pi morale che strategica. L'entusiasmo in seguito alla presa di Gorizia port ad una decisione che Salandra aveva accuratamente evitato: il 27 agosto venne consegnata agli ambasciatori dell'Impero Germanico la dichiarazione di guerra, che di fatto integrava nel conflitto mondiale quello che fino ad allora era rimasto un regolamento di conti con l'Austria - Ungheria. La spedizione di Salonicco Nel settembre del 1916 Cadorna, forte della presa di Gorizia, invia due divisioni di 10.000 uomini a Salonicco sperando di alleggerire la pressione nemica sul fronte italiano. Le navi principali furono invece ancorate a Valona e altri porti albanesi. Settima, ottava e nona battaglia dell Isonzo (settembre-ottobre) Nonostante l'immutato slancio e l'indomita tenacia, vennero raggiunti risultati modesti: la difesa era ancora pi forte dell'attacco nonostante l'adozione di nuovi mezzi.

1917
III conferenza interalleata A seguito delle riuscite operazioni militari italiane dell estate del 1916 si decise di tenere a Roma, nel gennaio del 1917, la III conferenza interalleata; ecco i punti salienti: y La situazione per l Intesa non delle migliori: la Romania stata sconfitta, la Serbia stata annientata, i Balcani sono sotto il controllo degli Imperi centrali ad eccezione dell avamposto di Salonicco che per rischia di scomparire per la delicata situazione interna greca; il fronte orientale comincia a cedere. y Il blocco navale inglese sta funzionando, il razionamento in Germania terribile y Nel dicembre 1916 gli Imperi centrali tentano di scongiurare l entrata nel conflitto degli americani, inviando una proposta di armistizio a Francia e UK che prevedeva i confini secondo le linee di trincea. Il presidente americano Wilson funge da mediatore, invitando i tre governi a rendere pubbliche le motivazioni del conflitto. Francia e UK si dimostrano disponibili all interruzione delle ostilit, facendo leva sul principio di autodeterminazione dei popoli, ovvero la guerra sarebbe cessata se l Impero avesse proclamato l indipendenza di tutti i popoli ad esso sottoposti; l Austria, preoccupata dall ipotesi di un intervento americano, capisce che la guerra ormai una corsa contro il tempo e rifiuta; . Si pu definire il 1917 l anno della svolta poich: a) Usa nel conflitto Tra il gennaio del 1917 e il 6 aprile dello stesso anno (dichiarazione di guerra alla Germania) ci furono ben otto affondamenti di navi americane da parte dei sottomarini tedeschi. Nel marzo 1917 Il primo ministro tedesco Arthur Zimmerman invita il governo messicano a dichiarare guerra agli Usa, incitandoli a riconquistare i territori persi in passato; il Messico accetta ma sar liquidato in breve tempo. Il messaggio viene intercettato dai servizi segreti inglesi ed inoltrato al presidente Usa Wilson, per costringerlo ad intervenire nel conflitto. Ne Wilson ne l opinione pubblica avevano l intenzione di entrare in guerra sia perch preferivano un mediazione (politica estera isolazionista) sia per motivi economici, infatti gli stati europei si stavano fortemente indebitando per ottenere degli aiuti. Il comunicato messicano fu la proverbiale goccia. [Digitare il testo] Pagina 11

Per giustificare l entrata nel conflitto all opinione pubblica, Wilson utilizza una giustificazione ideologica, ovvero gli Usa avevano il compito di riportare la democrazia in Europa. Singolare il fatto che la dichiarazione di guerra sia rivolta alla Germania e non ai tedeschi, perch anch essi erano oppressi dall Impero, inoltre si schier formalmente come associato dell Intesa per sottolineare la motivazione ideologica. Dal punto di vista strategico l intervento Usa si dimostr un soffio rigeneratore per l Intesa poich mise in campo una logistica avanzata, capitali e truppe fresche . Stranamente nell immediato la partecipazione degli Usa non port vantaggi, anzi gli Imperi Centrali, preoccupati, tentarono di sfondare il fronte nella primavera-estate dl 1917 (anche Caporetto). L esercito americano, stanziato principalmente in Francia, diviene effettivamente operativo nel marzoaprile del 1918. b) Rivoluzione russa Le grosse privazioni patite dalla popolazione nei precedenti anni di guerra e le grosse perdite subite dall esercito a causa dell impreparazione degli ufficiali port il 24/25 febbraio (secondo il calendario ortodosso, marzo secondo il calendario ordinario ) del 1917 alla rivolta dei soldati di San Pietroburgo, i quali si rifiutarono di sparare sulla folla di manifestanti (stufi delle privazioni e dello zarismo), puntando invece i fucili contro i loro superiori. Il fenomeno fu spontaneo, lo zar Nicola II torn dalle vacanze e abdic in favore del fratello che concesse la formazione di un governo provvisorio repubblicano. Il partito Costituzionale democratico (CD) di orientamento liberal-democratico, assume una netta maggioranza all interno del governo provvisorio; il governo per ha potere solo nelle citt, fuori comandano i Soviet e i militari. I soviet non erano un fenomeno nuovo, era gi avvenuta nel 1905. Sono l anticamera del socialismo: controllano il governo provvisorio e si pongono come sua unica alternativa. Il 1 marzo i il Soviet di S. Pietroburgo emana ordina all esercito di utilizzare le armi solo su preciso invito da parte del Soviet. Vedere da cap 3 del ilbro i soviet Il governo provvisorio non era in grado di aiutare la popolazione, la quale esigeva: y Fine della guerra y Avviamento di una radicale riforma agraria y Elezione di un assemblea costituente Il ministro degli esteri provvisorio Milijukov rassicura l Intesa sul proseguimento dell impegno russo nella guerra dopo le pressioni su mosca causate dalla paura che lo sfaldamento del fronte Orientale causasse cazzi per quello occidentale. Il presidente del governo provvisorio Aleksandr Kerenskij, scatena nel luglio del 1917 un offensiva in Galizia (Polonia/Ucraina) che fu un totale fallimento. Ci port il governo comunista, formatosi dopo il golpe del novembre 1917, a stipulare la pace di Brest-Litovsk (3marzo 1918) con gli Imperi centrali. c) Il malcontento all interno degli schieramenti Dopo gli iniziali entusiasmi si stava diffondendo ovunque una stanchezza e insofferenza verso la guerra. Nel 1917 si accentu il malessere da parte dei soldati per: y Inverno vissuto in maniera drammatica y Mal nutrimento e malattie y Utilizzo di nuove armi che aveva decimato gli eserciti y Perdita di qualsiasi ideologia nella guerra Infatti, nel maggio del 1917 a Soissons, due reggimenti francesi si ammutinano, e, nell estate dello medesimo anno sono i marinai tedeschi stanziati a Kiel a fare lo stesso. I governi per arginare il disfattismo prendono provvedimenti con una stretta autoritaria: y Liste nere dei disfattisti y Arresti y Soluzioni sommarie (fucilazioni e decimazioni, 1 ogni 10 ucciso per dare l esempio) I socialisti ripresero l opposizione alla guerra (anche se la maggior parte aveva votato a favore) e nell aprile del 1916 pubblicarono il Manifesto di Kienthal, con cui il movimento socialista internazionale prendeva posizione contro la guerra. Ma anche la popolazione in rivolta, stremata da: y Scarsit dei generi alimentari y Riduzione dei salari y Aumento dei prezzi dei prodotti di largo consumo [Digitare il testo] Pagina 12

Infatti, alla fine di agosto del 1917, scoppia la rivolta del pane a Torino, che viene sedata dall esercito (sembra anticipare Caporetto). I governi cercano di contrastare il disfacimento del fronte interno attraverso: y propaganda y Propaganda e promesse di terra ai contadini Importante fu l intervento di Benedetto XV il 1 agosto 1917 che invi una nota ai capi di governo dei paesi belligeranti, invitandoli a porre fine all inutile strage. Di fronte a questi segni di scollamento sociali, avvennero dei mutamenti nei vertici di ogni paese: y In Francia ci fu il cambiamento del primo ministro e il capo di stato maggiore. y In Germania il potere si concentr nelle mani di Hindenburg che decret la militarizzazione delle industrie. y Processi analoghi in Usa, UK e Italia Trasformazione dell organizzazione economica Lo stato diviene il motore del sistema industriale , giungendo a programmare la produzione in base alle esigenze di guerra: lo Stato diviene il motore di tutta l economia. Ci port sicuramente ad un notevolissimo sviluppo delle attivit produttive e delle tecnologie, ma con le misure adottate, si assistette anche ad una militarizzazione delle fabbriche. La decima battaglia dell Isonzo (12 maggio - 8 giugno) Aveva per obiettivi la conquista del bastione montuoso strapiombante sull'Isonzo tra Plave e Gorizia e dell'importante massiccio dell'Hermada. Violentissimi combattimenti si ebbero specialmente sul Vodice e sul Monte Santo il quale venne occupato e perduto pi volte. Furono comunque occupati il Monte Kuk, Jamiano e quota 21 di Monfalcone. La battaglia della Bainsizza/ Undicesima battaglia dell Isonzo (17 agosto 31 agosto 1917) Avendo capito che gli austriaci erano preoccupati dall intervento americano, Cadorna cerca di anticipare un eventuale offensiva austriaca, prendendo il nemico di sorpresa. Una battaglia da ultimo sforzo lungo un settore di 80 km, da Tolmino (nella valle superiore dell'Isonzo) fino al mar Adriatico, con 700.000 uomini suddivisi in 50 divisioni, pi del doppio degli austriaci in quel settore. Cadorna aveva concentrato tre quarti delle sue truppe presso il fiume Isonzo: 600 battaglioni (52 divisioni) con 5.200 pezzi d'artiglieria. Le cose sembrano andare per il verso giusto, gli austriaci tengono sulle ali ma cedono al centro, sull altipiano della Bainsizza; gli italiani penetrano per 10 km perdendo 100.000 uomini e giungendo di fronte all ultima linea austriaca (ma non rendendosene conto). Dopo la battaglia, le forze austro-ungariche erano sull'orlo del collasso, e non avrebbero potuto sostenere un altro attacco. Fortunatamente per loro (e sfortunatamente per i loro nemici) gli italiani si trovavano nelle medesime condizioni, e non avrebbero potuto trovare le risorse per un'altra offensiva. La battaglia fin cos in un bagno di sangue sostanzialmente inconclusivo. Conseguenze politiche Qualcosa non era andato per il verso giusto: troppi morti per 10 km. Boselli venne attaccato dai nazionalisti per non aver continuato l offesnsiva, e dai socialisti poich volevano una soluzione pacifica. Sotto queste critiche il 24 ottobre 1917 cade il governo. Il 30 ottobre 1917 Orlando fu formalmente incaricato di formare il governo, ne facvano parte i soliti Sonnino, Nitti e Bissolati. La situazione greca: La situazione precipit nel 1917: il re mostr un atteggiamento propenso a sostenere gli Imperi Centrali, per non correre rischi, gli Alleati rovesciarono il re e lo sostituirono con suo figlio Alessandro, che il 27 giugno 1917dichiar guerra agli ottomani e inizi le operazioni in Tracia, che fu occupata nell'anno successivo.

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Caporetto/ Dodicesima battaglia dell Isonzo Mentre a Roma si consumava la crisi politica, a Caporetto succedeva il disastro. Per cercare di risollevarne le sorti, gli Stati Maggiori austro-tedeschi, per la prima volta in piena collaborazione, decisero di sferrare, prima dei mesi invernali, una grande offensiva sul fronte isontino, dopo aver praticamente smobilitato il fronte russo. Nei giorni precedenti l artiglieria austriaca aveva attuato dei tiri di inquadramento ; il 24 ottobre, dalle 3 alle 8 di mattina le linee italiane furono martellate costantemente dall artiglieria nemica provocando delle brecce; ci permise ad un reparto austro-tedesco comandato dal capitano Erwin Rommel di infiltrarsi dentro le linee italiane sabotando i reparti del genio ed impedendo cos le comunicazioni tra comando e fronte. La sera del 24 ottobre Rommel era penetrato di 30 km dentro il territorio italiano. Il 27 ottobre Cadorna comincia a preoccuparsi: la falla a Caporetto ormai larga 50 km e vi si stanno riversando dentro intere divisioni nemiche tanto che il Q.G. di Udine viene evacuato e spostato a Padova. L esercito italiano, spossato dagli sforzi imposti da Cadorna, non resse l urto. Cadorna da l ordine di ripiegare ma: y II armata, totalmente disorganizzata, finisce in parte prigioniera y III e IV armata riescono ad organizzarsi alla meglio e ripiegare. Quando l esercito italiano giunge al Tagliamento si trova letteralmente imbottigliato sui ponti ed costretto ad abbandonare moltissimo materiale sulle sponde. Moltissimi soldati, ritenendo la guerra finita, disertarono e ritornarono alle proprie case, altri si diedero al brigantaggio; si assistette ad ufficiali che si strappavano le mostrine e si mescolavano alle truppe, ed altri che sparavano sui disertori per evitare che fuggissero.

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Con difficolt venne organizzata una difesa al di l del Piave, bisognava recuperare oltre 100.000.000 di sbandati e oltre 500.000 profughi. Lo stato maggiore istitu anche una seconda linea di difesa sul Mincio (Giolitti era contrario e sugger una linea di difesa sul Po , lasciando l intera Italia settentrionale in mano nemica). Conseguenze militari a Caporetto: Il 6 novembre 1917 si tiene a Rapallo una conferenza interalleata per verificare in che modo gli stati dell Intesa potessero intervenire. Gli alleati ritengono Cadorna responsabile dell accaduto e promettono aiuti in cambio della sua rimozione. Orlando cerc di salvare il generale poich in un momento di crisi cambiare il comando non era una gran cosa, ma aveva le mani legate; cerc allora di salvare almeno la faccia promuovendo Cadorna ad impieghi pi alti, ovvero come rappresentante italiano all interno della commissione interalleata comandata da francese Foch. Armando Diaz (portando con s Pietro Badoglio) prende il posto di Cadorna, non per meriti militari (non era un grande stratega) ma bens: y Pressione da parte di Orlando, erano entrambi meridionali y Il nome suggerito dagli alleati era il duca d Aosta, comandante della III armata, che era riuscito a ripiegare dal fronte con poche perdite; al sovrano non andava bene il duca perch era suo cugino ed appartenete al ramo cadetto, promuovendolo a Capo di Stato maggiore il re sarebbe stato messo in ombra Il 9 novembre si tenne a peschiera un incontro tra governo e stato maggiore, vi partecip anche il sovrano che senza mezzi termini dichiar che la situazione era disperata. L intervento fu apprezzato dagli alleati che decisero di istituire una seconda linea di difesa lungo il Garda il Mincio e il Po . Conseguenze politiche: Si accese un dibattito in parlamento sulle responsabilit dell accaduto, il governo si spacc: y Fascio Parlamentare per la difesa nazionale: nazionalisti e interventisti democratici y Unione per la difesa parlamentare: la parte pi critica che volle la rimozione di Cadorna La discussione era cos accesa che i lavori si tennero a porte chiuse; si verificarono episodi di violenza: Guido Miglioli (leghe bianche) fu aggredito dai nazionalisti cos come Modigliani (socialista, padre dello scultore).

La Battaglia d arresto (novembre-dicembre 1917) L esercito italiano riesce a fermare l avanzata nemica, in parte aiutato da diversi fattori: y Maltempo: il Piave si ingross rendendo problematico il traghettamento di truppe austriache y 7 divisioni tedesche che avevano partecipato a Caporetto vengono ora ricondotte in Francia y La linea di difesa italiana si era ridotta di 200 km (erano 130 km dak grappa sino al mare) rendeno cos pi compatto l esercito

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1918
La cura Diaz Nel marzo del 1918 si tenne un consiglio di guerra a Padova (era una cosa inusuale visto i precedenti con Cadorna), regna l ottimismo: la linea di difesa tiene e l esercito ha il morale alto, ci grazie alle maggiori attenzioni dello Stato Maggiore verso i soldati: y Eliminati gli inutili assalti (era anche cambiata la guerra, ora bisognava resistere, prima sul fronte isontino bisognava sfondare); y Qualit di vita migliore in trincea (rancio migliore e meglio distribuito); y Concessione di 10 giorni di permesso in pi oltre alla Quindicinale durante l inverno (Cadorna era contrario alle licenze perch, non a torto, sapeva che il soldato avrebbe raccontato la durissima vita da trincea, minando la solidit del fronte interno); y Concessione di licenze nel periodo del raccolto e istituzione su invito di Nitti di un fondo per le famiglie di caduti e mutilati di guerra; y Istituzione, su consiglio di Nitti, dell Opera Nazionale Combattenti (O.N.C.) che avrebbe dovuto distribuire terre demaniali e incolte ai reduci (non si verific) y Venne ridotto il periodo di permanenza in trincea Badoglio inoltre comprende la necessit di formare reparti specializzati (gli Arditi) addestrando le nuove reclute in modo particolare. Cadorna, invece, utilizzava le reclute (anche senza addestramento) per rimpiazzare i buchi creatisi nei vari reparti. Dopo Caporetto servono nuovi materiali per rimetter in sesto l esercito: Nitti trova i soldi per il rilancio industriale emettendo titoli di stato, riuscendo a raccogliere 6 miliardi di lire (era previsto solo 1 miliardo).

La questione della propaganda Per incoraggiare il soldato a dare il massimo, Diaz fece largo uso della propaganda, contrariamente al suo predecessore. Sotto il comando di Diaz avvengono numerosi cambiamenti: y Formazione di ufficiali P (P = propaganda), ex ufficiali che avevano combattuto al fronte, con il compito di motivare i soldati . Non fu facile trovare questi uomini perch erano perlopi socialisti e quindi contrari alla guerra (Cadorna giustific in parte il disastro di Caporetto dando la colpa a questi ufficiali, i quali avrebbero demotivato i soldati). Sotto il comando di Cadorna, la propaganda (quando era consentita) era affidata a ufficiali che stavano nelle retrovie e che della trincea non sapevano nulla, non trovavano quindi ascolto da parte del fante; y Favorisce la nascita di giornali capaci di parlare della vita del soldato, alcuni titoli: La trincea , La ridotta , La ghirba (una sacca di pelle). Sotto Diaz nacquero oltre 50 giornali, Cadorna ne concesse solo 2. y L azione di propaganda era rivolta anche agli austriaci con lo scopo di demotivarli (vedi voli di D Annunzio su Vienna), instaurando il dubbio sulla validit di una guerra che non avrebbe cambiato le sorti dei popoli oppressi. Fino a caporetto Cadorna non aveva fatto uso di propaganda per il nemico: a) Perch in caso di abbattimento del velivolo e sopravvivenza dei piloti essi sarebbero stati fucilati b) Perch concepiva la guerra solo come scontro tra due eserciti Gli austriaci al contrario utilizzarono moltissimo la propaganda, sopratutto nei giorni di Caporetto. Il Patto di Roma Perch, allora, il governo italiano non imponeva l utilizzo della propaganda? Per fare propaganda contro l esercito austriaco si avrebbe dovuto sobillare le varie popolazioni assoggettate, spingendole verso l autonomia ma il governo era contrario alla formazione di uno stato indipendente nei Balcani, dato che il patto di Londra prevedeva un influenza italiana nella zona al termine del conflitto. Con l intervento Usa le cose per cambiano: la motivazione ideologica degli Usa, fa a pugni con gli interessi italiani; l Italia deve rinunciare: o Usa era anche il maggior creditore; o Francia e UK facevano quello che diceva Usa, ci si sarebbe isolati. [Digitare il testo] Pagina 16

Sonnino era incazzato nero e cos anche i nazionalisti, perch in questo modo Francia e UK non rispettavano il Patto di Londra. A questo punto, per fare bella figura, Orlando si apre alla possibilit di una formazione dello stato jugoslavo, si tengono incontri a Parigi e Londra. Nell aprile del 1918 si tiene a Roma una conferenza tra il governo italiano e la delegazione jugoslava capitanata da Tuppic. Con il Patto di Roma si sancisce la nascita dello stato jugoslavo con l appoggio italiano. Gli stessi nazionalisti ora sono a favore di uno stato jugoslavo, perch hanno imparato la lezione dell Impero austriaco: meglio un buon vicino che un popolo assoggettato e pronto all insurrezione. Ora si pu utilizzare la propaganda: tra l aprile e il giugno del 1918 si registrano oltre 15000 diserzioni all interno dell esercito austriaco, molti dei disertori chiedono di entrare nell esercito italiano. Battaglia del Piave/ Battaglia del Solstizio (giugno 1918) Nella met di giugno del 1918 gli austriaci tentano un offensiva da ultimo sforzo. L Austria era nelle stesse condizioni dell Italia ai tempi della battaglia della Bainsizza: scioperi e manifestazioni nelle citt per mancanza di generi alimentari e di conseguenza malcontento al fronte per la mancanza di rifornimenti. Questa volta Badoglio prende in considerazione le informazioni dei disertori, riesce a posizionare la difesa al meglio, contando anche sui nuovi materiali bellici prodotti grazie all intervento di Nitti. Gli austriaci, certi della vittoria, non sfruttarono l effetto a sorpresa, infatti nei giornali si parlava dell Operazione Radetzky che prevedeva di sfondare le linee italiane e dilagare nella pianura fino a Milano (Nach Milan). Dal 13 al 16 giugno gli austriaci bombardano l altipiano d Asiago per far spostare le armate dal Piave, ma Badoglio non ci casca. Il 15 giugno cominci la vera offensiva: l esercito italiano resiste, perdendo solo qualche posizione. Conrad convito che l esercito italiano stia per cedere e ordina l ultimo attacco, che per fallisce: y Conrad non pu fare affidamento su divisioni tedesche; y Conrad non utilizza la tattica tedesca dell infiltrazione, concepisce la guerra solo come scontro frontale; y Il tempo avverso agli austriaci, il Piave in piena; y Non ci sono collegamenti tra i generali, ognuno combatte per se (Caporetto aveva messo in evidenza che un capitano, Rommel, a conoscenza dell intero piano offensivo, aveva avuto maggior successo rispetto a dei generali che aspettavano sempre l ordine dal Q.G. prima di agire) Dopo una settimana, il 21 giugno, il comando austriaco ordina la ritirata; il bilancio pesante: 100000 tra morti e feriti contro i 40000 italiani. Viene per taciuto il numero dei prigionieri: gli italiani ne anno il doppio rispetto agli austriaci. Il comando austriaco si era comportato come quello italiano fino a Caporetto. Effetti sull opinione pubblica L opinione pubblica aveva seguito attentamente lo svolgersi delle azioni militari (Diaz, contrariamente a Cadorna, emanava molti bollettini di guerra), e l entusiasmo che attraversava il paese conquist anche gli alleati: la guerra si poteva finire prima del 1919, grazie anche a: y Gli americani sono finalmente operativi sul fronte Occidentale, le linee sulla marna cominciano a cedere; y L Armata d Oriente stava cazziando la Bulgaria e l Impero Ottomano nei Balcani; y Le notizie di scioperi e rivolte del fronte interno nei paesi centrali fanno ipotizzare ad un cedimento interno. Controffensiva? Llyod George invita gli italiani ad incalzare il nemico in ritirata. Il comando italiano era per molto cauto: la ritirata austriaca era stata molto ordinata inoltre il ricordo di caporetto e della Bainsizza era ancora vivo. Badoglio infatti, nell ipotesi di un ulteriore offensiva austriaca, mantiene dei reparti di genieri sul Piave e sul Po per organizzare un eventuale ritirata. Sonnino era preoccupato perch non voleva che la guerra finisse con il nemico in casa: Lyod George aveva detto che avrebbe stracciato il patto di Londra nell eventualit che l Italia fosse stata a guardare mentre il resto dell Intesa si faceva il culo.

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Per lanciare l attacco Diaz vuole un ordine proveniente dal governo: Orlando organizza un consiglio dei ministri, ma i pareri sono discordanti (Nitti aveva minacciato di rassegnare le dimissioni nel caso il governo si fosse sostituito allo Stato Maggiore), si rivolge allora al sovrano, ma questi non fa nulla. Saranno i fatti a cambiare il corso degli eventi: y Crolla la linea Hindemburg in Renania; y La Bulgaria si ritira; y Gli Ungheresi, il popolo pi fedele all Impero austriaco, dichiarano l indipendenza. Battaglia di Vittorio Veneto Nell ottobre del 1918 si prepara un piano di attacco che prevedeva la formazione di una testa di ponte nella sinistra Piave che sarebbe servita come punto d inizio per un offensiva nella primavera del 1919. L attacco avvenne il 24 ottobre, anniversario di Caporetto. Dopo due giorni di bombardamenti, nonostante il brutto tempo, l esercito riesce a passare il fiume ed ad insediarsi a Sernaglia e Cimadolmo. Le postazioni raggiunte sono per deboli e si teme una controffensiva che per non avviene: i reparti composti da cechi, boemi, ungheresi, slavi, ecc stanziati nelle retrovie, si rifiutano di rimpiazzare le prime linee e di contrattaccare. Il generale del XXIV Corpo d'armata Caviglia intuisce che la mancata controffensiva il segnale del crollo: partendo da Sernaglia, decide di passare il Piave e puntare verso Belluno per chiudere gli austriaci in una sacca sul Grappa. Gli austriaci per evitare l accerchiamento ripiegano. La sera del 29 ottobre, dopo aver passato Susegana, l esercito italiano giunge a Vittorio Veneto e vi installa un comando provvisorio. Anche se viene celebrata come una grande battaglia e una delle pi grandi vittorie dell'esercito italiano, di fatto fu una scontro minore in quanto l'esercito avversario era prossimo al collasso e si arrese rapidamente alle truppe italiane in avanzata. La battaglia segn la fine delle ostilit sul fronte italiano. La resa dell'Austria-Ungheria inflisse un duro colpo alla Germania, rimasta ormai sola, e che di l a poco avrebbe chiesto la pace.

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La fine della guerra Il 30 ottobre giunge nella cittadina trevigiana un ufficiale austriaco che annuncia al gen. Caviglia l arrivo di un plenipotenziario (insieme di ufficiali) disposto a trattare l armistizio. Il 3 novembre a Villa Giusti (Padova) giunge il plenipotenziario.. I membri della commissione per, non se la sentirono di assumersi la responsabilit nel sottoscrivere le condizioni imposte. Decisero quindi di prendere tempo, informando il Comando Supremo italiano di dover aspettare ulteriori disposizioni da parte delle autorit austriache. Nello stesso momento l'esercito italiano continuava ad avanzare e ad inseguire quello austriaco in ritirata. L'incertezza per era tale che si arriv al mattino del 3 novembre senza che fosse stata presa una decisione da parte degli austriaci, mentre al fronte si continuava a morire. A quel punto allora, Diaz avvert gli austriaci che se per la mezzanotte dello stesso giorno non si fosse giunti alla firma dell'armistizio, le trattative in corso sarebbero state annullate. L'ultimatum perentorio di contribu a sbloccare la situazione e alle ore 15 del 3 novembre giunse a Villa Giusti il fonogramma del Capo di Stato Maggiore austriaco Arturo von Arz con il quale venivano accettate senza condizioni le poste dall'Italia e dall'Intesa. L armistizio entra in vigore alle ore 15.00 del 4 novembre, in modo da permettere alle truppe italiane di entrare a Trento e Trieste L 11 novembre 1918, inseguito a subbugli interni, anche la Germania si arrende.

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