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Mariagrazia Dotoli

Controlli Automatici NO (9 CFU)

Regolatori Standard o PID

REGOLATORI STANDARD O PID Consideriamo il classico esempio di compensazione in cascata riportato in figura, comprendente il plant o sistema controllato con funzione di trasferimento GP(s), il regolatore con funzione di trasferimento GC(s) e il trasduttore con funzione di trasferimento H(s). r + e w u y

GC(s)

GP(s)

H(s)

Nel controllo di molti processi industriali le caratteristiche dinamiche dei sistemi controllati possono variare entro ampi limiti. Pu allora essere economicamente conveniente unificare gli apparati di controllo. Si utilizzano in tal caso i cosiddetti regolatori standard, provvisti di dispositivi di correzione con parametri regolabili entro ampi limiti, cos da poter essere adattati al particolare sistema di regolazione in cui vengono inseriti. Si ottengono cos dei regolatori, che hanno larga diffusione in ambito industriale, che realizzano un controllo soddisfacente di unampia gamma di processi. Ulteriori vantaggi sono la disponibilit di semplici regole di taratura automatica dei parametri del regolatore, nonch la possibilit di implementazione con tecnologie varie (meccaniche, pneumatiche, idrauliche, elettroniche analogiche e digitali). In questi regolatori la variabile di controllo u generata come somma di tre contributi: una azione proporzionale allerrore (o comunque alla variabile ottenuta dopo il sommatore) e = r w, una azione di controllo proporzionale allintegrale di e (valor medio) e una ulteriore azione proporzionale alla derivata di e. Per tale ragione i regolatori standard sono anche detti regolatori PID (acronimo di Proportional Integral Derivative). In definitiva la generica legge di controllo ottenuta con un regolatore PID la seguente:

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u(t) = K Pe(t) + K I e()d + K D


0

de(t) , dt

dove KP0 detto coefficiente dellazione proporzionale (la banda proporzionale vale, in termini percentuali, PB=100/KP ), KI0 detto coefficiente dellazione integrale, KD0 detto coefficiente dellazione derivativa. Trasformando secondo Laplace la legge di controllo si ottiene la funzione di trasferimento del generico regolatore PID:

KI 1 1 + Tis + TiTds 2 + K Ds = K P 1 + + Tds = K P G C (s) = K P + s Tis Tis dove si posto KI = KP , K D = K P Td Ti

e le costanti Ti e Td, positive, hanno evidentemente le dimensioni di un tempo.

Vi sono quindi due possibili strutture generali di regolatori PID, rappresentate nelle figure seguenti.

KI s
r(t) + e(t) w(t) KDs + KP + + u(t)

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1 Tis
r(t) + e(t) w(t) Tds + + KP + u(t)

I coefficienti TI = KP K >0, Td = D >0 KI KP

sono detti rispettivamente costante di tempo integrale e costante di tempo derivativa. Evidentemente, la funzione di trasferimento del regolatore PID ha un polo nellorigine e due zeri a parte reale negativa (essendo il numeratore del regolatore del secondo ordine e con coefficienti tutti positivi). In particolare gli zeri valgono s= Ti Ti (Ti 4Td ) . 2TiTd

Quindi gli zeri sono reali distinti per Ti > 4Td , sono reali coincidenti per Ti = 4Td e complessi e coniugati se Ti < 4Td . Spesso si sceglie Ti=4Td in modo da rendere i due zeri coincidenti e quindi semplificare la taratura. Nellesempio successivo vediamo come possibile agevolmente tarare un regolatore PID utilizzando la tecnica della cancellazione polo-zero.

ESEMPIO

Vediamo un esempio di controllo PID per migliorare le specifiche di un sistema. Consideriamo il sistema chiuso in retroazione unitaria con funzione di anello

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G C (s)G P (s) =

K (s + 1)(s + 2)

essendo GC(s)=K il regolatore ottenuto con un semplice amplificatore di guadagno variabile. Il luogo delle radici del sistema rappresentato in figura.
Root Locus 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 Imag Axis 0 -0.1 -0.2 -0.3 -0.4 -0.5 -2 -1.8 -1.6 -1.4 -1.2 -1 Real Axis -0.8 -0.6 -0.4 -0.2 0 System: sys Gain: 0.25 Pole: -1.5 - 0.00163i Damping: 1 Overshoot (%): 0 Frequency (rad/sec): 1.5

Evidentemente il minimo tempo di assestamento al 2% del sistema in anello chiuso si ottiene per K>0.25, quando i poli in anello chiuso si trovano sullasse del segmento che unisce i due poli in anello aperto -1 e -2 ed hanno quindi parte reale -1.5: in tal caso il tempo di assestamento al 2% pari a 4/1.52.67 s. Se usiamo ora un regolatore PID che introduce uno zero in -1 (che cancella il polo dominante in anello aperto) ed uno in -4, ossia con:
Ti = 1.25 1 + Tis + TiTds = (1 + s)(1 + 0.25s) = 1 + 1.25s + 0.25s 0.25 Td = 1.25 = 0.2
2 2

e lasciamo il parametro KP variabile in luogo del semplice guadagno iniziale. Si ha: G C (s) = dove si posto K P (1 + s)(1 + 0.25s) K P (s + 1)(s + 4) (s + 1)(s + 4) = =K 1.25s 5s s

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K=

KP . 5

La funzione di trasferimento di anello del sistema compensato vale ora: G C (s)G P (s) = K (s + 4) . s(s + 2)

Abbiamo in altre parole cancellato il polo dominante che rallentava il sistema. Tracciamo il nuovo luogo delle radici.
Root Locus 2.5 2 1.5 1 0.5 Imag Axis 0 -0.5 -1 -1.5 -2 -2.5 -12 -10 -8 -6 Real Axis -4 -2 0 System: sys Gain: 6 Pole: -4 + 2.82i Damping: 0.817 Overshoot (%): 1.16 Frequency (rad/sec): 4.89

System: sys Gain: 11.7 Pole: -6.83 Damping: 1 Overshoot (%): 0 Frequency (rad/sec): 6.83

System: sys Gain: 0.343 Pole: -1.17 Damping: 1 Overshoot (%): 0 Frequency (rad/sec): 1.17

K =6+4 2

K =64 2

Come si vede, ora possibile scegliere il guadagno K, ovvero la costante proporzionale KP, in modo da fissare la costante di tempo dominante del sistema pi liberamente. Ad esempio, con K=6 (KP=30) si ottiene una equazione caratteristica: s 2 + 2s + 6(s + 4) = 0 s 2 + 8s + 24 = 0 cui corrispondono due poli in anello chiuso complessi e coniugati in 4 j2 2 con costante di tempo pari a 1/4=0.25 s, di molto inferiore a quella originaria dei poli in anello chiuso, pari a 1/1.5=0.67 s (i poli dominanti del sistema non compensato hanno parte reale -1.5). Il tempo di assestamento al 2% risultante del sistema compensato in anello chiuso dellordine di 4x0.251 s (la relazione non esatta per via della presenza di uno zero nella funzione di trasferimento di anello GC(s)GP(s)), come si verifica agevolmente con un software di calcolo, quale ad esempio il Matlab.
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Step Response 1.4

1.2 System: sys Settling Time: 1.01 1

Amplitude

0.8

0.6

0.4

0.2

0.5 Time (sec)

1.5

In definitiva, un metodo per tarare il PID consiste nello scegliere lo zero del regolatore pi vicino allasse immaginario in modo da cancellare il polo dominante del sistema e quindi velocizzare il sistema in anello chiuso e nel posizionare il secondo zero del PID nel semipiano sinistro, a sinistra del primo zero e con distanza sufficiente da questo per soddisfare le specifiche di rapidit di risposta. La famiglia dei regolatori standard comprende diverse versioni ridotte di regolatori PID, a seconda delle diverse azioni presenti (ossia a seconda di quali tra le costanti KP, KI e KD sono non nulle). Il pi semplice regolatore standard il regolatore proporzionale, o regolatore P, che ha funzione di trasferimento: G C (s) = K P . Segue il regolatore integrale o I: G C (s) = KI . s

Un ulteriore regolatore standard il regolatore proporzionale-integrale o PI: G C (s) = K P + KI . s

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Ancora, si ha il regolatore proporzionale-derivativo o PD: G C (s) = K P + K Ds . Per ci che riguarda i vantaggi relativi e le particolarit di impiego dei vari tipi di regolatori precedentemente citati, valgono considerazioni analoghe a quelle sviluppate per le reti correttrici. Il regolatore P si impiega quando il processo consente unelevata costante di guadagno di anello senza pregiudizio per la stabilit, come accade per i sistemi aventi il comportamento dinamico di un integratore o caratterizzati dalla presenza di una sola costante di tempo predominante. Utilizzando tale regolatore il diagramma di Bode delle fasi del sistema compensato invariato, mentre quello dei moduli viene traslato verso lalto, s da aumentare la larghezza di banda e quindi velocizzare il sistema. Inoltre aumenta la precisione a regime e la robustezza ai disturbi. Tuttavia, poich aumenta il guadagno, il margine di guadagno in genere si riduce. Inoltre la pulsazione di crossover dei guadagni aumenta e quindi si riduce anche il margine di fase nel sistema compensato (il diagramma delle fasi resta invariato). La figura successiva mostra un esempio di diagramma di Bode dei moduli di un sistema compensato con un regolatore P.
40 Diagramma di Bode dei moduli

30

20

10

-10

-20

Diagramma asintotico sistema non compensato Diagramma effettivo sistema non compensato Diagramma asintotico regolatore P Diagramma effettivo regolatore P Diagramma asintotico sistema compensato Diagramma effettivo sistema compensato 10
0

-30 -1 10

10

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Il regolatore I si impiega per sistemi di tipo zero, dunque per compensare impianti aventi fedelt insufficiente attraverso lintroduzione di un polo in anello aperto disposto nellorigine che aumenta il tipo della funzione di anello. Utilizzando tale regolatore il diagramma di Bode delle fasi del sistema compensato viene traslato verso il basso di 90 gradi, mentre quello dei moduli viene tagliato. Per questo motivo questo regolatore aumenta la precisione a regime e la robustezza ai disturbi: in particolare, lerrore nullo in risposta a segnali di riferimento o disturbi costanti. Tuttavia questo regolatore riduce la larghezza di banda e quindi rallenta il sistema. Inoltre, poich la fase ridotta di 90 gradi, il margine di fase si riduce notevolmente nel sistema compensato. Nella figura successiva vediamo un esempio di diagramma di Bode dei moduli di un sistema compensato con un regolatore I. Il regolatore PI si impiega per la stessa tipologia di sistemi per cui si usa il regolatore I. Diversamente dal regolatore I, il regolatore PI presenta uno zero che mitiga leffetto destabilizzante del polo nellorigine. Ne consegue che con questo regolatore leffetto in alta frequenza sul diagramma di Bode delle fasi del plant nullo, mentre il diagramma dei moduli viene traslato, generalmente verso il basso. Ci spiegabile anche considerando che questo regolatore, presentando un polo nellorigine ed uno zero a fase minima non altro che una rete ritardatrice con polo nellorigine. Perci, se ben progettato, il suo effetto di migliorare il margine di fase del sistema, a scapito tuttavia della larghezza di banda, che peggiora. Il fatto poi che il polo di questa particolare rete ritardatrice sia nellorigine fa s che il tipo del sistema aumenti e dunque la precisione a regime migliori.
30 20 10 0 -10 -20 -30 -40 -50 -60 0 10 Diagramma di Bode dei moduli

Diagramma asintotico sistema non compensato Diagramma effettivo sistema non compensato Diagramma asintotico regolatore I Diagramma effettivo regolatore I Diagramma asintotico sistema compensato Diagramma effettivo sistema compensato 10
1

10

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La figura successiva riporta un esempio di diagramma di Bode dei moduli di un sistema compensato con un regolatore PI.
30 Diagramma di Bode dei moduli

20

10

-10

-20

-30

Diagramma asintotico sistema non compensato Diagramma effettivo sistema non compensato Diagramma asintotico regolatore PI Diagramma effettivo regolatore PI Diagramma asintotico sistema compensato Diagramma effettivo sistema compensato 10
1

-40 0 10

10

Per tale motivo questo regolatore aumenta la precisione a regime e la robustezza ai disturbi: in particolare, lerrore nullo in risposta a segnali di riferimento o disturbi costanti. Tuttavia questo regolatore riduce la larghezza di banda e quindi rallenta il sistema, anche se meno del semplice regolatore I. Osserviamo poi che, sebbene il polo nellorigine introduca un ritardo di fase di 90 gradi, questo compensato dallo zero: se lo zero ben scelto (ossia si trova a bassa frequenza rispetto a quelle di interesse) allora il margine di fase non si riduce, diversamente da quanto accade con lintroduzione di un semplice regolatore I. Il regolatore PD, invece, si impiega per sistemi che presentano gi fedelt soddisfacente (ad esempio con funzione di trasferimento di anello di tipo uno o per sistemi di tipo zero per migliorarne la velocit di risposta senza incrementarne il tipo). Trattandosi di un sistema con uno zero a fase minima, il suo intervento analogo a quello di una rete anticipatrice con polo allinfinito (ossia trascurabile). In figura successiva vediamo un esempio di diagramma di Bode dei moduli di un sistema compensato con un regolatore PD.

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Diagramma di Bode dei moduli

20

-20

-40 Diagramma asintotico sistema non compensato Diagramma effettivo sistema non compensato Diagramma asintotico regolatore PD Diagramma effettivo regolatore PD Diagramma asintotico sistema compensato Diagramma effettivo sistema compensato 10
0

-60

-80

-100 -1 10

10

10

Il regolatore PD, infatti, introducendo uno zero nella funzione di anello, allarga la banda e quindi velocizza il sistema. Inoltre esso introduce un anticipo di fase e quindi aumenta il margine di fase del sistema compensato, stabilizzando il plant. Tale regolatore comunque pericoloso in quanto pu aumentare eccessivamente la banda, rendendo il sistema maggiormente soggetto al rumore in alta frequenza. Infine il generico regolatore PID, contenente le tre azioni di controllo proporzionale, integrale e derivativa, costituisce una via di mezzo tra i precedenti controllori. Esso si pu ad esempio impiegare, in alternativa al PD, per i sistemi di tipo zero. Per via del polo nellorigine che esso introduce, infatti, migliora la precisione e la robustezza ai disturbi, ma consente anche una buona prontezza di risposta per via degli zeri che esso introduce, nonch un migliore margine di fase grazie allanticipo introdotto da tali zeri. Il regolatore a triplice azione pertanto il pi generale: scegliendo opportunamente i valori dei tre parametri che ne caratterizzano il comportamento dinamico si possono infatti ottenere, come casi particolari, le azioni di tutti i tipi di regolatori precedentemente presi in esame. In figura vediamo un esempio di diagramma di Bode dei moduli di un sistema compensato con un regolatore PID.

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40

Diagramma di Bode dei moduli

20

-20

-40

-60

-80

Diagramma asintotico sistema non compensato Diagramma effettivo sistema non compensato Diagramma asintotico regolatore PID Diagramma effettivo regolatore PID Diagramma asintotico sistema compensato Diagramma effettivo sistema compensato 10
0

-100 -1 10

10

10

Osserviamo ora che la generica funzione di trasferimento del regolatore PID KI 1 1 + Tis + TiTds 2 G C (s) = K P + + K Ds = K P 1 + + Tds = K P s Tis Tis comprende m=2 zeri e n=1 poli. Pertanto la funzione di trasferimento del sistema impropria, ossia non fisicamente realizzabile. Ci era prevedibile e deriva dalla presenza di un derivatore puro nella funzione di trasferimento del regolatore, che un blocco ideale in quanto anticipativo (infatti presenta una funzione di trasferimento con grado del numeratore, pari a 1, maggiore di quello del denominatore, pari a zero). Per tale motivo la forma reale del regolatore PID, alternativa a quella ideale sin qui utilizzata, prevede di sostituire al termine derivativo puro un termine derivativo fisicamente realizzabile e quindi realistico, che comprende un polo in alta frequenza:
Tds Tds , Tds 1+ N

con N=520 in modo da posizionare il polo aggiuntivo allesterno della banda di interesse. In definitiva la funzione di trasferimento reale del regolatore PID generico :

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T s T s Tis 1 + d + 1 + d + TiTds 2 1 Ts N N G C (s) = K P 1 + + d = KP Ts T s Tis 1 + d Tis 1 + d N N da cui T 1 1 + Ti + d s + TiTd 1 + s 2 N N G C (s) = K P T s Tis 1 + d N che evidentemente coincide con la funzione di trasferimento ideale per N + . In definitiva il polo reale modifica leggermente la posizione effettiva degli zeri, oltre ad introdurre un modo molto veloce e non dominante, ossia fuori banda. La struttura reale di un regolatore standard generico dunque quella in figura.

1 Tis
r(t) + e(t) w(t) + + KP + u(t)

Tds T 1+ d s N

Un ulteriore accorgimento volto a migliorare le prestazioni del sistema di controllo si effettua per limitare lazione derivativa. Infatti la struttura classica del regolatore PID in presenza di uno scalino r(t)=1(t) in ingresso rende inizialmente (ossia in t=0) luscita del derivatore (e quindi quella del regolatore) di tipo impulsivo. Ci porta luscita del regolatore a saturare, ovvero a far s che il regolatore non funzioni in condizioni operative in cui la sua dinamica lineare.

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Per evitare tale inconveniente si utilizzano regolatori PID con derivazione delluscita misurata w(t), in modo da rendere le variazioni dellazione derivativa contenute. Lo schema il seguente (si noti il segno meno a valle del derivatore).

1 Tis
r(t) + e(t) w(t) Tds + + KP u(t)

Si dimostra che le propriet di stabilit del sistema compensato con un regolatore PID con azione derivativa sulluscita sono identiche a quelle del sistema controllato da un regolatore con azione derivativa sullerrore. Infatti, nel caso si utilizzi un regolatore PID classico, si ha una funzione di trasferimento in anello chiuso: G 0 (s) = G C (s)G P (s) 1 + G C (s)G P (s)H(s)

e le propriet di stabilit in anello chiuso dipendono dalle radici dellequazione caratteristica: 1 + G C (s)G P (s)H(s) = 0 . Invece, nel caso il regolatore PID presenti la derivazione sulluscita si ha un anello di controllo equivalente del tipo di quello nella figura successiva, ottenuto sommando le due azioni proporzionale e integrale in parallelo prima del sommatore e riportando il guadagno proporzionale a monte di questultimo.

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r(t) +

e(t) w(t)

1 K P 1 + + Tis

u(t) -

GP(s)

y(t)

K PTds
H(s) Tale schema a blocchi equivale al successivo, ottenuto portando a valle del prelievo il blocco H(s) del trasduttore. r(t) + e(t) w(t)

1 K P 1 + + Tis

u(t) -

GP(s)

y(t)

KPTdsH(s)

H(s) In definitiva lazione derivativa si traduce in una retroazione interna delluscita e la legge di controllo vale: K U(s) = K P + I E(s) K DsW(s) . s Si determina quindi agevolmente la nuova funzione di trasferimento del ramo diretto come il prodotto dellazione PI del regolatore e della funzione di trasferimento ottenuta retroazionando il plant con la sola azione D in cascata al trasduttore. Si ha dunque una nuova funzione di trasferimento di anello:

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1 G P (s) K G P (s) G* (s) = K P 1 + = KP + I . Tis 1 + G P (s) K PTdsH(s) s 1 + K DsG P (s)H(s) Pertanto la funzione di trasferimento in anello chiuso si scrive:

KI G P (s) KP + G (s) s 1 + K DsG P (s)H(s) = = G 0 (s) = * G P (s) 1 + G (s)H(s) 1 + K + K I H(s) P s 1 + K DsG P (s)H(s)
*

KI KI KP + G P (s) KP + G P (s) s s = = KI 1 + G C (s)G P (s)H(s) 1 + K DsG P (s)H(s) + K P + G P (s)H(s) s che ha lo stesso denominatore della funzione di trasferimento in anello chiuso ottenuta nel caso in cui si utilizza un regolatore PID di forma classica, mentre a numeratore sono presenti unicamente lazione proporzionale e integrale. Pertanto lequazione caratteristica, che si ottiene ponendo a zero il denominatore della G0(s), invariata rispetto al caso in cui si utilizza un regolatore PID ideale:

1 + G C (s)G P (s)H(s) = 0 .
Tenendo comunque presenti gli accorgimenti descritti per la modellazione e limplementazione pratica di un PID contenente una azione derivativa, nel seguito consideriamo la forma ideale dei regolatori standard.

TARATURA DEI REGOLATORI STANDARD

Il problema del progetto di un controllore PID si riduce alla scelta dei valori pi opportuni per i parametri KP, Ti e Td. Tale scelta non banale perch richiede la conoscenza dettagliata delle propriet del processo che si vuole controllare. Esistono vari metodi per effettuare la scelta (tuning o taratura) dei coefficienti pi opportuni. Nel seguito vediamo brevemente due metodi semi-empirici che trovano grande utilizzo pratico.

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In particolare, tali metodi trovano applicazione nel controllo degli impianti industriali (ad esempio chimici e petrolchimici), che sono caratterizzati da modelli fortemente non lineari. In questi casi la scelta dei parametri del regolatore effettuata sulla base di tali metodologie empiriche di taratura, che sono di semplice applicazione anche per personale non esperto. Tali metodi automatici di taratura consentono dunque di pervenire direttamente alla sintesi del regolatore a partire da specifiche prove effettuate sul processo.

METODO DI TARATURA IN ANELLO APERTO (O DI ZIEGLER E NICHOLS MODIFICATO DA COHEN E COON)

Questo metodo fornisce i valori di primo tentativo (da tarare manualmente in modo fine) dei parametri del regolatore standard in funzione di alcuni parametri della risposta al gradino del sistema in anello aperto che si vuole compensare. Il metodo si applica a processi industriali con risposta indiciale aperiodica (ossia con poli dominanti in anello aperto reali), che sono molto diffusi nella pratica. Si registra la risposta indiciale in anello aperto ad un riferimento dato da un gradino di ampiezza M0 (ossia r(t)=M01(t)) e si approssima l'impianto con un modello del primo ordine con ritardo, avente cio funzione di trasferimento:
G P (s)
y(t) T C0

e t 0s . K 1 + Ts

t0

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I valori dei parametri caratteristici che descrivono la funzione di trasferimento approssimata dellimpianto si ricavano tracciando la tangente alla curva di risposta al gradino nel punto di flesso come nella figura precedente. Si ricava il tempo di ritardo t0 come la distanza misurata sullasse dei tempi tra lorigine e lintersezione della tangente nel flesso con lasse dei tempi. Detto C0 il valore di regime della risposta indiciale e tracciata la retta orizzontale di ordinata C0, si ricava poi la costante di tempo T come la distanza misurata su tale retta tra la retta verticale passante per t=t0 e lintersezione della tangente nel flesso con la retta in questione. Inoltre K il guadagno statico, pari al rapporto tra il valore di regime della risposta indiciale e lampiezza del gradino applicato: K= C0 . M0

Una volta determinati i parametri che approssimano il plant con un sistema del primo ordine con ritardo puro, si determinano il rapporto di ritardo
t R= 0 T e la velocit di risposta
C N= 0 . T

I parametri consigliati da Ziegler e Nichols, modificati da Cohen e Coon, sono i seguenti. Nel caso di controllo con regolatore P, ossia con

G C (s) = K P
si pone

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KP =

M0 R 1 + . Nt 0 3

Nel caso di controllo con regolatore I, ossia con G C (s) = si pone


K P 4M 0 R 2 . = Ti Nt 02 1 + 5R

KP Tis

Nel caso di controllo con regolatore PI, ossia con 1 G C (s) = K P 1 + Tis si pone KP = M0 9 R 30 + 3R . + , Ti = t 0 9 + 20R Nt 0 10 12

Nel caso di controllo con regolatore PD, ossia con G C (s) = K P (1 + Tds ) si pone
KP = M0 5 R 6 20R . + , Td = t 0 Nt 0 4 6 22 + 3R

Nel caso di controllo con regolatore PID, ossia con


1 G C (s) = K P 1 + + Tds Tis

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Regolatori Standard o PID

si pone KP = M0 4 R 32 + 6R 4 . , Td = t 0 + , Ti = t 0 Nt 0 3 4 13 + 8R 11 + 2R

Osserviamo che il metodo di taratura in anello aperto dei regolatori PID pu essere applicato solo se il sistema controllato asintoticamente stabile in anello aperto con poli dominanti reali e con guadagno positivo. Nel caso invece il sistema in anello aperto non sia asintoticamente stabile si utilizza il seguente metodo di taratura in anello chiuso, anche detto della banda di pendolazione.

METODO DI TARATURA IN ANELLO CHIUSO (O DELLA BANDA PROPORZIONALE DI PENDOLAZIONE)

Questo metodo fornisce i valori di primo tentativo (da tarare manualmente in modo fine) dei parametri del regolatore standard in funzione della risposta ottenuta in corrispondenza del limite di stabilit del sistema in anello chiuso che si vuole compensare con il PID. Lidea alla base di questo metodo pu essere spiegata qualitativamente ricordando che in molti casi il sistema retroazionato stabile ad anello chiuso solo se il guadagno in continua ad anello aperto mantenuto sufficientemente piccolo. Aumentando il guadagno il sistema diventa instabile. Ricordiamo che tra la zona di stabilit (poli della funzione di trasferimento ad anello chiuso con parte reale negativa) e la zona di instabilit (almeno un polo con parte reale positiva o poli almeno doppi con parte reale nulla) esiste un limite (poli immaginari puri semplici) in cui la risposta del sistema non diverge, ma oscilla con ampiezza di oscillazione costante. Quindi, se aumentando il guadagno si arriva ad una situazione di oscillazione stabile, possiamo assumere che un valore di guadagno nettamente inferiore a tale limite possa corrispondere ad una condizione di lavoro ragionevole. La procedura da seguire per lottimizzazione del controllore allora la seguente. Si pone inizialmente KI=0 e KD=0, ovvero

G C (s) = K P

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e si controlla il sistema con un semplice regolatore proporzionale. Operando ad anello chiuso,si aumenta quindi progressivamente (e prudentemente) il valore di KP fino ad osservare che luscita y(t) ottenuta in risposta ad un gradino oscilla in modo permanente (limite di stabilit). Indichiamo con K0 il valore limite di KP individuato sperimentalmente. Indichiamo poi con T0 il periodo di oscillazione misurato quando KP = K0. Si ottiene un andamento della risposta indiciale del sistema in anello chiuso del tipo in figura.
4

y(t)
3.5 3

2.5

T0
1.5 1

Ingresso Risposta

KP<K0

KP=K0

0.5

20

40

60

80

100

120

140

160

180

200

A seconda della configurazione del controllore, si applicano quindi i seguenti parametri. Nel caso di controllo con regolatore P, ossia con

G C (s) = K P
si pone K P = 0.5K 0 . Nel caso di controllo con regolatore PI, ossia con
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1 G C (s) = K P 1 + Tis si pone

K P = 0.45K 0 , Ti = 0.85T0 .

Nel caso di controllo con regolatore PD, ossia con G C (s) = K P (1 + Tds ) si pone K P = 0.5K 0 , Td = 0.2T0 . Nel caso di controllo con regolatore PID, ossia con 1 G C (s) = K P 1 + + Tds Tis si pone T K P = 0.6K 0 , Ti = 0.5T0 , Td = 0 = 0.12T0 . 8 Il metodo descritto ha diversi limiti. In primo luogo il sistema retroazionato con guadagno variabile deve essere condizionatamente stabile. In altre parole, se il sistema in anello chiuso non entra mai in oscillazione il metodo non applicabile. Inoltre il metodo si basa sulla misura della risposta in condizioni critiche (ossia ai limiti della stabilit) del sistema. dunque evidente che le oscillazioni che devono essere innescate per tarare il controllore secondo il metodo possono provocare danni al processo stesso. Quindi, nella pratica, bisogna operare con prudenza quando si tara un controllore PID utilizzando tale tecnica. Osserviamo infine che, come il precedente metodo di taratura in anello aperto, anche il metodo semi-empirico in anello chiuso appena descritto fornisce una ottimizzazione solo parziale del controllore. In altre parole, entrambi i metodi
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forniscono i valori di primo tentativo dei parametri del controllore, che devono poi essere affinati con la taratura fine manuale.

ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia 1 1 G C (s) = K P 1 + + Tds , G P (s) = . (s + 1)(s + 2) Tis r + y

GC(s)

GP(s)

Si dica se il regolatore standard pu essere tarato con uno o entrambi i metodi di taratura dei PID. Il sistema in anello aperto privo di controllore asintoticamente stabile e, avendo due poli reali a fase minima, presenta una risposta indiciale aperiodica. Inoltre ha un guadagno statico positivo. Per tale motivo il metodo di taratura in anello aperto di Ziegler e Nichols si pu applicare facilmente.
Root Locus 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 Imag Axis 0 -0.1 -0.2 -0.3 -0.4 -0.5 -2 -1.8 -1.6 -1.4 -1.2 -1 Real Axis -0.8 -0.6 -0.4 -0.2 0

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Il sistema in anello chiuso, daltro canto, se controllato da un semplice regolatore P, ossia con in cascata un guadagno variabile, sempre asintoticamente stabile, come si verifica facilmente tracciando il luogo delle radici del sistema, che quello in figura. In altre parole, non esiste un regolatore proporzionale con guadagno K0 che porta il sistema ai limiti della stabilit. Per tale motivo il metodo di taratura in anello chiuso o della banda proporzionale non si pu applicare al sistema.

ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia 1 (s 1)2 G C (s) = K P 1 + + Tds , G P (s) = . Tis s(s + 10) r + y

GC(s)

GP(s)

Si dica se il regolatore standard pu essere tarato con uno o entrambi i metodi di taratura dei PID. Il sistema in anello aperto privo di controllore non asintoticamente stabile, bens semplicemente stabile. In particolare, la sua risposta al gradino non solo non del tipo a sigmoide ma non neppure limitata (infatti contiene un modo a rampa), dunque non possibile approssimare il plant con un sistema del primo ordine con ritardo puro. Per tale motivo il metodo di taratura in anello aperto di Ziegler e Nichols non applicabile. Il sistema in anello chiuso, daltro canto, se controllato da un semplice regolatore P, ossia con in cascata un guadagno variabile, condizionatamente stabile, come si verifica facilmente tracciando il luogo delle radici del sistema, che quello riportato nella figura successiva.

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Root Locus 0.8 0.6 0.4 0.2 Imag Axis 0 -0.2 -0.4 -0.6 -0.8 -10 -8 -6 -4 Real Axis -2 0 System: sys Gain: 5 Pole: 5.39e-006 + 0.91i Damping: -5.92e-006 Overshoot (%): 100 Frequency (rad/sec): 0.91

In particolare si pu dimostrare utilizzando il metodo di Routh che per K=5 il sistema diventa semplicemente stabile con due poli immaginari puri in j0 j0.91. Per tale motivo il metodo di taratura in anello chiuso o della banda proporzionale si pu applicare al sistema. Inoltre il regolatore proporzionale che porta il sistema ai limiti della stabilit ha guadagno K0=5 mentre il periodo di oscillazione vale T0=2/0 6.9 s. Utilizzando tali valori con le regole di taratura dei regolatori standard in anello chiuso dovute a Ziegler e Nichols agevole tarare il regolatore.

ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia 1 6 G C (s) = K P 1 + . , G P (s) = (s + 1)(s + 2)(s + 3) Tis r + y

GC(s)

GP(s)

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Si esegua la taratura del controllore con il metodo della banda di pendolazione, quindi si determini la funzione di trasferimento in anello chiuso G0(s). Si calcoli quindi G0(0) e si commenti il risultato ottenuto. Il sistema controllato con la sola azione proporzionale

G C (s) = K P
ha equazione caratteristica 1 + K PG P (s) = 0 ossia
(s + 1)(s + 2)(s + 3) + 6K P = 0 (s + 1)(s2 + 5s + 6) + 6K P = 0 s + 6s + 11s + 6(1 + K P ) = 0 Costruiamo la tabella di Routh del sistema. s3 s2 s1 s0 1 6 1 (10- KP) (1+KP) 11 6(1+KP) (1+KP)
3 2

Poich il guadagno KP sempre positivo, i primi due termini e il quarto termine della prima colonna della tabella sono sempre positivi. Il terzo termine, invece, positivo per KP<10, mentre negativo per KP>10. Infine, per KP=10 la tabella presenta una permanenza e si ha una riga nulla con equazione ausiliaria s 2 + (1 + K P )
K P =10

= 0 s 2 + 11 = 0

che ha soluzioni s = j0 = j 11 j3.32 . In definitiva il sistema condizionatamente stabile: asintoticamente stabile per KP<10, semplicemente stabile per KP=10 mentre instabile (con due poli a parte reale positiva) per KP>10.
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Per tale motivo il metodo di taratura in anello chiuso o della banda proporzionale si pu applicare al sistema. Inoltre il guadagno che porta il sistema ai limiti della stabilit K0=10 mentre il periodo di oscillazione vale T0=2/0 1.89 s. Trattandosi di un controllore PI, la regola della banda di pendolazione impone una taratura con K P = 0.45K 0 = 0.45 10 = 4.5 , Ti = 0.85T0 = 0.85 1.89 1.61 s. Pertanto la funzione di trasferimento di anello del sistema compensato vale:
1 6K P 1 + 16.77 (1.61s + 1) ( Tis + 1) Tis = 6K P G C (s)G P (s) = = . (s + 1)(s + 2)(s + 3) Ti s(s + 1)(s + 2)(s + 3) s(s + 1)(s + 2)(s + 3) Quindi la funzione di trasferimento in anello chiuso del sistema compensato vale:

16.77 (1.61s + 1) G C (s)G P (s) s(s + 1)(s + 2)(s + 3) = = G 0 (s) = 16.77 (1.61s + 1) 1 + G C (s)G P (s) 1+ s(s + 1)(s + 2)(s + 3) = 16.77 (1.61s + 1) 27s + 16.77 = s(s + 1)(s + 2)(s + 3) + 16.77 (1.61s + 1) s 4 + 6s3 + 11s 2 + 33s + 16.77

Si osserva in particolare che risulta G0(0)=1. Se allora in ingresso al sistema compensato si pone un gradino unitario, ossia si ha r(t)=1(t), la risposta a regime del sistema in anello chiuso vale:
t +

lim y(t) = lim sY(s) = lim sG 0 (s)R(s) = lim G 0 (s) = 1 = lim r(t)
s 0 s 0 s 0 t +

e quindi lerrore a regime del sistema compensato nullo. Ci era prevedibile, poich la compensazione del sistema con il regolatore PI ha proprio lobiettivo di aumentare di una unit il tipo del sistema, rendendo nullo lerrore di posizione.

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ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia 0.1e3s . G P (s) = (1 + 5s)(1 + 20s) r + y

GC(s)

GP(s)

Si progetti un controllore PID nella forma: 1 G C (s) = K P 1 + + Tds , Tis in modo che la funzione di trasferimento di anello, a meno del ritardo puro, sia del primo ordine, lerrore di posizione in anello chiuso sia nullo e il sistema presenti un margine di fase almeno pari a 40, con la massima pulsazione di crossover del guadagno possibile. La specifica sullerrore di posizione certamente verificata grazie alla presenza del polo nellorigine nel regolatore. Inoltre, per rendere il sistema del primo ordine necessario cancellare i due poli (entrambi cancellabili, essendo disposti in -1/20 e in -1/5) con i due zeri del regolatore. Imponiamo dunque 1 + Tis + TiTds 2 = (1 + 5s)(1 + 20s) 1 + Tis + TiTds 2 = 1 + 25s + 100s 2 , ossia Ti = 25 . 100 100 = =4 Td = Ti 25 Il regolatore assume dunque la forma:
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K P 100s 2 + 25s + 1 K 1 + 4s = = P (1 + 5s )(1 + 20s ) , G C (s) = K P 1 + 25s 25s 25s quindi la funzione di trasferimento di anello vale G(s) = G C (s)G P (s) = KP 0.1e3s K = P e3s 1 + 5s )(1 + 20s ) ( 25s (1 + 5s )(1 + 20s ) 250s

e la funzione di risposta armonica in anello aperto G( j) = G C ( j)G P ( j) = K P 3j . e 250 j

Imponiamo ora la specifica sul margine di fase. Si ha: | G( j) |= KP 250

quindi la pulsazione di crossover di fase si determina imponendo che il modulo della funzione di risposta armonica sia unitario | G( jCG ) |= 1 Si ha inoltre:
G( j) = 3 2

KP K = 1 CG = P . 250CG 250

quindi il margine di fase vale: K M F = G( jCG ) + = 3CG + = 3 P . 2 2 250 Imponendo la specifica sul margine di fase si ottiene dunque la costante proporzionale del regolatore:
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M F 40

K 40 K 1250 4 5 3 P 3 P = KP 2 250 180 250 2 18 18 54

72.7 .

Poich si desidera la massima pulsazione di crossover del guadagno, e questa direttamente proporzionale alla costante KP, si sceglie il massimo valore per questultima costante KP=72.7 e il regolatore sintetizzato il seguente: 1 + 4s . G C (s) = 72.7 1 + 25s In tal caso la pulsazione di crossover del guadagno del sistema vale: CG = K P 72.7 = 250 250 0.29 rad s-1.

ESEMPIO

Si scriva la legge di controllo nel dominio del tempo di un regolatore PID descritto dalla seguente funzione di trasferimento G C (s) = 5 (1 + 2s )(1 + 3s ) s

e se ne individuino le costanti KP, KI e KD. Si ha evidentemente: G C (s) = con KP=25, KI=5, KD=30. 5 5 K 1 + 5s + 6s 2 = 25 + + 30s = K P + I + K Ds s s s

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Pertanto, antitrasformando la funzione di trasferimento del regolatore si ottiene la legge di controllo nel dominio del tempo:
t de(t) de(t) u(t) = K Pe(t) + K I e()d + K D = 25e(t) + 5 e()d + 30 . dt dt 0 0 t

ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia


G P (s) = 1 , G C (s) = K P 1 + + Tds . (1 + s)3 Tis 1 y

r +

GC(s)

GP(s)

Si effettui la taratura del regolatore utilizzando le regole di Ziegler e Nichols in anello chiuso. Per tarare il regolatore PID con il metodo in anello chiuso necessario considerare il sistema controllato con la sola azione proporzionale, ossia con:

G C (s) = K P .
In tal caso lequazione caratteristica del sistema vale: 1 + K PG P (s) = 0 ossia 1+ (1 + s)3 KP = 0 s3 + 3s 2 + 3s + (K P + 1) = 0 .

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Costruiamo la tabella di Routh del sistema. s3 s2 s1 s0 1 3 (8- KP) (KP+1) 3 (KP+1)

Poich il guadagno KP sempre positivo, i primi due termini e il quarto termine della prima colonna della tabella sono sempre positivi. Il terzo termine, invece, positivo per KP<8, mentre negativo per KP>8. Infine, per KP=8 la tabella presenta una permanenza e si ha una riga nulla con equazione ausiliaria 3s 2 + (1 + K P ) che ha soluzioni s = j0 = j 3
K P =8

= 0 s2 + 3 = 0

j1.7 .

In definitiva il sistema controllato con un regolatore P condizionatamente stabile: asintoticamente stabile per KP<8, semplicemente stabile per KP=8 mentre instabile (con due poli a parte reale positiva) per KP>8. Per tale motivo il metodo di taratura in anello chiuso o della banda proporzionale si pu applicare al sistema. Inoltre il guadagno che porta il sistema ai limiti della stabilit K0=8 mentre il periodo di oscillazione vale T0=2/0 3.62 s. Trattandosi di un controllore PID, la regola della banda di pendolazione impone una taratura con T T K P = 0.6K 0 = 4.8 , Ti = 0 = 1.81 s, Td = 0 =0.45 s. 8 2 Pertanto la funzione di trasferimento del regolatore vale:
KP 0.6K 0 T0 T02 2 2 G C (s) = 1 + Tis + TiTds = s = 1 + s + Tis 0.5T0s 2 16 .

1.2K 0 T0 = 1 + s T0s 4

2.65 (1 + 0.905s )2 s

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ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia G P (s) = 1 s2 .

r +

GC(s)

GP(s)

Tra i controllori: G C1(s) = K P , G C2 (s) = K P + KI K , G C3 (s) = K P + I + K Ds , s s

si scelga quello in grado di assicurare la asintotica stabilit del sistema. Si determino quindi i parametri del regolatore selezionato in modo che la dinamica del sistema in anello chiuso sia approssimabile con quella di un sistema del secondo ordine con due 2 poli complessi e coniugati aventi coefficiente di smorzamento = e pulsazione 2 naturale n = 2 . Scegliendo il primo controllore si ottiene una equazione caratteristica

1 + K PG P (s) = 0
ossia s2 + K P = 0 .

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Poich nel polinomio caratteristico manca il termine di ordine uno, per il lemma di Routh il sistema in anello chiuso non asintoticamente stabile per nessun valore del guadagno. Analogamente, scegliendo il secondo controllore si ottiene una equazione caratteristica K 1 + K P + I G P (s) = 0 s ossia s3 + K Ps 2 + K I = 0 . Poich nel polinomio caratteristico manca ancora il termine di ordine uno, anche in questo caso per il lemma di Routh il sistema in anello chiuso non mai asintoticamente stabile. Evidentemente il controllore da selezionare il terzo, ossia un generico PID. Infatti in questo caso si ottiene una equazione caratteristica

K Ds 2 + K P s + K I KI 1 + KP + + K Ds G P (s) = 0 1 + G P (s) = 0 s s ossia s 3 + K Ds 2 + K P s + K I = 0 . In questo caso il Lemma di Routh verificato. Costruiamo la tabella di Routh del sistema. s3 s2 s1 s0 1 KD KDKP-KI KI KP KI

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Poich i parametri del controllore sono sempre positivi, i primi due termini e il quarto termine della prima colonna della tabella sono sempre positivi. Il terzo termine, invece, positivo per KDKP-KI>0, mentre negativo in caso contrario. Infine, per KDKP=KI la tabella presenta una permanenza e si ha una riga nulla con equazione ausiliaria K Ds 2 + K I KI . KD
K DKP =K I

=0

che ha soluzioni s = j

In definitiva il sistema condizionatamente stabile: asintoticamente stabile per KD>KI/KP, semplicemente stabile per KD=KI/KP mentre instabile (con due poli a parte reale positiva) per KD<KI/KP. Effettuiamo ora la scelta dei parametri del controllore supponendo che sia naturalmente KD>KI/KP. Il sistema in anello chiuso deve presentare due poli dominanti in s = n jn 1 2 con 2 e n = 2 , ossia in s = 1 j . Inoltre, essendo il sistema 2 originariamente del secondo ordine, quello compensato con il regolatore PID, che ha un polo nellorigine, del terzo ordine, avendo funzione di trasferimento di anello =

G C (s)G P

( K Ds 2 + K P s + K I ) . (s) =
s3

Pertanto il sistema in anello chiuso presenta un terzo polo che deve essere dominato dai precedenti due. Imponiamo ad esempio che tale terzo polo sia posizionato ad un ordine di grandezza di distanza dagli altri due, che hanno parte reale unitaria, in s=-10. In tal caso il polinomio caratteristico in anello chiuso deve essere:

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p(s) = (s + 10) (s + 1)2 + 1 = (s + 10) s 2 + 2s + 2 = s3 + 12s 2 + 22s + 20 . Daltro canto il polinomio caratteristico del sistema compensato vale: p(s) = s3 + K Ds 2 + K Ps + K I . Uguagliando i due polinomi si ha allora: s3 + 12s 2 + 22s + 20 = s3 + K Ds 2 + K Ps + K I da cui K D = 12 , K P = 22 , K I = 20 . Si osserva inoltre che con questa scelta risulta 12=KD>KI/KP=1.1, il che conferma che il sistema in anello chiuso asintoticamente stabile con questo controllore. Nelle figure successive sono rappresentati il luogo delle radici del sistema in anello chiuso non compensato, che come si vede semplicemente stabile (caso del regolatore proporzionale quando il guadagno unitario), e quello del sistema compensato con il regolatore progettato, che come si vede asintoticamente stabile (quando il guadagno del luogo unitario) ed ha i poli dominanti previsti.
Root Locus 1 0.8 0.6 0.4 0.2 Imag Axis System: sys Gain: 1 Pole: 0 + 1i Damping: -6.12e-017 Overshoot (%): 100 Frequency (rad/sec): 1

Root Locus 1.5

0.5 Imag Axis

System: sys Gain: 1 Pole: -0.999 + 1i Damping: 0.706 Overshoot (%): 4.35 Frequency (rad/sec): 1.41

0 -0.2 -0.4 -0.6 -0.8

-0.5

-1

-1.5
-1 -0.1 -0.08 -0.06 -0.04 -0.02 0 Real Axis 0.02 0.04 0.06 0.08 0.1

-2

-1.5

-1 Real Axis

-0.5

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ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia 10es 1 G C (s) = K P 1 + + Tds , G P (s) = . Tis (1 + s)(1 + 0.2s)(1 + 0.05s) 2
r + y

GC(s)

GP(s)

Si supponga inizialmente =0 e si progetti il regolatore PID in modo che il sistema complessivo presenti tre poli in anello chiuso e il suo margine di fase valga 45. Con il regolatore progettato, si calcoli il massimo valore del ritardo puro per il quale il sistema stabile. Il sistema non compensato (con =0) privo di zeri e ha quattro poli (uno in -1, uno in -5 e due in -20). Inserendo nellanello il regolatore esso ha due zeri e cinque poli, con funzione di trasferimento in anello aperto:
1 + Tis + TiTds 2 10K P G C (s)G P (s) = . Ti s(1 + s)(1 + 0.2s)(1 + 0.05s) 2 Poich si richiedono tre soli poli a regolatore inserito, i due zeri del regolatore devono cancellare due poli della funzione di trasferimento in anello aperto. I quattro poli del sistema non compensato sono tutti cancellabili. Conviene dunque cancellare i due poli dominanti che rallentano il sistema in anello chiuso, poich da essi partono due rami del luogo delle radici. Sia dunque: 1 + Tis + TiTds 2 = (1 + s)(1 + 0.2s) 1 + Tis + TiTds 2 = 1 + 1.2s + 0.2s 2 , ossia

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6 Ti = 1.2 = 5 . 0.2 0.2 1 Td = = = Ti 1.2 6 In definitiva si ha una funzione di trasferimento in anello aperto: G C (s)G P (s) = e una funzione di risposta armonica G C ( j)G P ( j) = 25K P 1 . 3 j(1 + 0.05j)2 25K P 1 3 s(1 + 0.05s) 2

Detta CG la pulsazione di crossover di guadagno, la specifica sul margine di fase richiede che sia: M F = G CG P ( jCG ) = 2arctg0.05CG + = 2 4 da cui arctg0.05CG = CG = 20tg 8 8 8.28 rad s-1.

Essendo CG la pulsazione di crossover di guadagno, deve poi risultare: | G CG P ( jCG ) |= 1 da cui 2 3 K P = CG 1 + CG 1.16 . 25 400 25K P 1 =1 3 CG (1 + 0.05CG 2 )

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Il massimo valore del ritardo puro accettabile si ottiene imponendo che il sistema in anello chiuso con ritardo sia asintoticamente o almeno semplicemente stabile, ossia abbia margine di fase non negativo: M F ' = M F CG 0 MF = CG 4 8.2843 0.09 s,

dove si tenuto conto del fatto che il sistema con ritardo puro ha la stessa pulsazione di crossover di quello privo di ritardo e un margine di fase pari a quello del sistema senza ritardo diminuito dello sfasamento introdotto dal ritardo stesso a tale pulsazione.

ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia 1 1 G C (s) = K P 1 + + Tds , G P (s) = . (1 + s)(1 + 0.1s)(1 + 0.05s)(1 + 0.01s) Tis

r +

GC(s)

GP(s)

Si progetti il regolatore PID in modo che il sistema complessivo presenti due poli in anello chiuso dominanti complessi e coniugati in -jd con coefficiente di 2 e un terzo polo p lontano con p5. smorzamento = 2 Il sistema non compensato privo di zeri e ha quattro poli (uno in -1, uno in -10, uno in -20 e uno in -100). Inserendo nellanello il regolatore si hanno in totale due zeri e cinque poli, con funzione di trasferimento in anello aperto:

1 + Tis + TiTds 2 KP G C (s)G P (s) = . Ti s(1 + s)(1 + 0.1s)(1 + 0.05s)(1 + 0.01s)


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Poich si richiedono tre soli poli a regolatore inserito, i due zeri del regolatore devono cancellare due poli della funzione di trasferimento del sistema non compensato. I quattro poli in anello aperto sono tutti cancellabili. Conviene dunque cancellare i due poli dominanti che rallentano il sistema in anello chiuso, poich da essi partono due rami del luogo delle radici. Sia dunque: 1 + Tis + TiTds 2 = (1 + s)(1 + 0.1s) 1 + Tis + TiTds 2 = 1 + 1.1s + 0.1s 2 , ossia Ti = 1.1 0.1 0.1 1 . = = Td = Ti 1.1 11 In definitiva si ha una funzione di trasferimento in anello aperto: G C (s)G P (s) = KP 1 Ti s(1 + 0.05s)(1 + 0.01s)

con Ti=1.1. Ne consegue che la funzione di trasferimento in anello chiuso vale:

KP 1 G C (s)G P (s) Ti s(1 + 0.05s)(1 + 0.01s) = = G 0 (s) = 1 1 + G C (s)G P (s) 1 + K P Ti s(1 + 0.05s)(1 + 0.01s) = = KP KP = = Tis(1 + 0.05s)(1 + 0.01s) + K P 0.0005Tis3 + 0.06Tis 2 + Tis + K P 2000K P 1 2000K P Ti s3 + 120s 2 + 2000s + Ti

con Ti=1.1. Il sistema complessivo deve presentare due poli in anello chiuso 2 dominanti complessi e coniugati in -njn (essendo = si ha un angolo =45 2 e quindi poli con parte reale e immaginaria uguali) e un terzo polo p con p5=5n.
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Allora il polinomio caratteristico, cio il denominatore di G0(s), deve soddisfare la seguente uguaglianza: s3 + 120s 2 + 2000s + da cui s3 + 120s 2 + 2000s + s3 + 120s 2 + 2000s + In definitiva si ha:
120 = 2n + p p = 120 2n 2 2 2000 = n + 2n p 2000 = n + 2n (120 2n ) . 2000K 1.1 P = 2p K P = n 2p n 2000 1.1 In particolare, dalla seconda equazione si ha: n 2 120 2n + 2000 = 0 che ha soluzioni per n = 60 2 7200 2000 = 60 2 20 13 Quindi si ottiene: 156.96 . 12.74

2000K P = (s + p) s 2 + 2n s + n 2 1.1

) )

2000K P = (s + p) s 2 + 2n s + n 2 , 1.1

2000K P = s3 + ( 2n + p)s 2 + (n 2 + 2n p)s + n 2p . 1.1

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120 2 156.96 101.98 (non accettabile) p = 120 2n = 120 2 12.74 101.98 . n = 12.74 1.1 1.1 K P = n 2p = 12.742 101.98 9.1 2000 2000 Si ha dunque
= n = 2 12.74 9 2

ed evidentemente verificata la condizione di dominanza p5.

ESEMPIO

Per il sistema in figura, sia G P (s) = 1 , G C (s) = K P 1 + + Tds . (1 + s)3 Tis 1 u(t) GP(s) y

r +

GC(s)

Si determinino i parametri del regolatore in modo che il sistema in anello chiuso sia del secondo ordine e presenti un margine di fase di 60. Si determinino quindi la funzione di trasferimento e i poli in anello chiuso. Supposto lingresso r(t) un gradino unitario, si calcoli lazione di controllo iniziale u(0+) ottenuta con una implementazione del regolatore con derivazione sullerrore. Si confronti il risultato ottenuto con lo sforzo di controllo iniziale corrispondente ad una implementazione del regolatore con derivazione sulluscita. Si calcolino quindi la funzione di trasferimento e i poli in anello chiuso ottenuti con questultima implementazione.
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Per rendere il sistema del secondo ordine necessario cancellare due dei tre poli (tutti cancellabili, essendo disposti tutti in s=-1) con i due zeri del regolatore. Imponiamo dunque 1 + Tis + TiTds 2 = (1 + s)2 1 + Tis + TiTds 2 = 1 + 2s + s 2 , ossia Ti = 2 1 1. Td = = Ti 2 Il regolatore assume dunque la forma: 1 1 K 2 G C (s) = K P 1 + + s = P (1 + s ) , 2s 2 2s quindi la funzione di trasferimento di anello
G(s) = G C (s)G P (s) = KP 1 KP , = (1 + s )2 2s (1 + s )3 2s (1 + s )

e la funzione di risposta armonica in anello aperto vale


G( j) = G C ( j)G P ( j) = KP . 2 j(1 + j)

Imponiamo ora la specifica sul margine di fase. Deve essere: M F = G( jCG ) + = arctgCG + = 2 3 da cui: arctgCG = 3 CG = tg CG = 2 3 6 3 0.58 rad s-1.

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Si ha poi | G( j) |= e deve risultare | G( jCG ) |= 1 KP 2CG 1 + CG 2 = 1 K P = 2CG 1 + CG 2 = 2 3 2 4 = . 3 3 3 KP 2 1 + 2

Pertanto il regolatore vale: G C (s) = 2 4 2 2 K ( s + 1)2 = + + s = K P + I + K Ds , 3s 3 3s 3 s

e la funzione di trasferimento di anello del sistema compensato G(s) = G C (s)G P (s) = 2 1 2 . = ( s + 1)2 3 3s ( s + 1) 3s s + 1) (

La funzione di trasferimento in anello chiuso del sistema compensato dunque:

2 2 3s ( s + 1) G(s) 2 3 . G 0 (s) = = = = 2 1 + G(s) 1 + 3s 2 + 3s + 2 s 2 + s + 2 3s ( s + 1) 3 I poli in anello chiuso sono perci: 1 1 2 1 15 p1/ 2 = = j . 2 4 3 2 6 Calcoliamo ora lazione di controllo iniziale. Nel caso si utilizzi il regolatore PID ideale si ha: U(s) = G C (s)E(s) = K P E(s) + KI 4 2 2 E(s) + K DsE(s) = E(s) + E(s) + sE(s) s 3 3s 3

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che antitrasformata fornisce la legge di controllo nel dominio del tempo: de(t) 4 2t 2 de(t) u(t) = K Pe(t) + K I e()d + K D = e(t) + e()d + . dt 3 30 3 dt 0 Quindi lo sforzo di controllo iniziale vale: 4 20 2 de(0) 4 2 de(0) u(0) = e(0) + e()d + = e(0) + . 3 30 3 dt 3 3 dt Per determinare lerrore iniziale e la derivata iniziale dellerrore calcoliamo ora la funzione di trasferimento dellerrore: G E (s) = 1 = 1 + G(s) 1 + 1 2 3s ( s + 1) = 3s ( s + 1) 3s 2 + 3s + 2 = s ( s + 1) . 2 2 s +s+ 3
t

Per il teorema del valore iniziale, si ha:

s ( s + 1) 1 s3 = lim = 1. e(0) = lim sE(s) = lim sG E (s)R(s) = lim s 2 s s s3 2 s s s s + s + 3 Inoltre per il teorema del valore iniziale, si ha anche: d s4 d 2 =. e(t) = lim s _ e(t) = lim s sE(s) e(0 ) = lim s E(s) = lim dt s s s s3 dt s 0

Dunque il valore iniziale dellazione di controllo diverge. Ci era prevedibile in quanto limplementazione di un controllore PID con azione derivativa non nulla e derivazione dellerrore comporta la saturazione dellazione di controllo in presenza di brusche variazioni del riferimento. Un metodo alternativo consiste nellutilizzare un regolatore con derivazione sulluscita, come nella figura successiva.

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1 2s
r(t) + e(t) y(t) + +

4 3

u(t)

GP(s)

y(t)

1 s 2

Determiniamo lo schema a blocchi equivalente sommando le due azioni proporzionale e integrale in parallelo prima del sommatore e riportando il guadagno proporzionale a monte di questultimo, ottenendo la figura che segue.
r(t) + e(t) y(t)

4 1 1 + 3 2s

u(t) + -

GP(s)

y(t)

2 s 3

In definitiva lazione derivativa si traduce in una retroazione interna delluscita. Si determina quindi agevolmente la nuova funzione di trasferimento di anello come il prodotto dellazione PI del regolatore e della funzione di trasferimento ottenuta retroazionando il plant con lazione D. Si ha dunque una nuova funzione di trasferimento di anello:
1 2 ( 2s + 1) 4 1 1 4 ( s + 1) = 1 + = . G (s) = 1 + 3 2s 1 + 1 2 s 2s 3 ( s + 1)3 + 2s s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3 ( s + 1)3 3
* 3

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Con questa implementazione, tuttavia, la funzione di trasferimento differente da quella progettata e vale:

G 0 (s) =

G* (s) 1 + G (s)
*

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3 1+

2 ( 2s + 1) 2 ( 2s + 1)

) )

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3

2 ( 2s + 1) = 3s 4 + 9s3 + 11s 2 + 7s + 2 3 s 2 + s + 2 ( s + 1)2 3

2 ( 2s + 1)

ovvero contiene oltre ai poli progettati (che sono dominanti), disposti in: 1 1 2 1 15 p1/ 2 = = j , 2 4 3 2 6 anche i poli in anello aperto e uno zero che modella le azioni P e I del regolatore. Con questo tipo di configurazione la legge di controllo nel dominio del tempo cos modificata: u(t) = K Pe(t) + K I e()d K D
0 t

dy(t) 4 2t 2 dy(t) = e(t) + e()d . dt 3 30 3 dt

Quindi lazione di controllo iniziale vale: 4 20 2 dy(0) 4 2 u(0) = e(0) + e()d = e(0) y(0) . 3 30 3 dt 3 3 Per determinare lerrore iniziale calcoliamo la nuova funzione di trasferimento dellerrore:

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G E (s) =

1 1 + G* (s)

= 1+

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3 + 2 ( 2s + 1)

1 2 ( 2s + 1)

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3

3s 4 + 9s3 + 11s 2 + 7s + 2

Per il teorema del valore iniziale, si ha: 1 3s 4 e(0) = lim sG E (s)R(s) = lim s = lim = 1. s s 3s 4 + 9s3 + 11s 2 + 7s + 2 s s 3s 4 Analogamente risulta:
2 1 4s 2 ( 2s + 1) y(0) = lim sG 0 (s)R(s) = lim s = lim = 0, 2 2 s s 3s5 s s 3 2 s + s + ( s + 1) 3 come prevedibile poich allistante zero luscita e dunque quella misurata (in questo caso w(t)=y(t)) ancora nulla. In definitiva si ottiene 4 2 4 4 u(0) = e(0) y(0) = 0 = , 3 3 3 3 che un valore finito. Ci era prevedibile in quanto limplementazione di un controllore PID con azione derivativa non nulla e derivazione delluscita non comporta la saturazione dellazione di controllo in presenza di brusche variazioni del riferimento.

s 3s3 + 9s 2 + 11s + 3

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