Sei sulla pagina 1di 15

Anno XVI, N. 18, una copia 1,00 (Fr.sv.

3,00)

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353 / 2003 conv. L. 46 / 2004 art 1 DCB Milano

laPADANIA
LA VOCE DEL NORD
DIRETTORE

UMBERTO BOSSI

Domenica 22 - Luned 23 gennaio 2012

FANNO LA PACE: SI STRINGONO LA MANO, SOSPIRO DI SOLLIEVO


Hanno dato retta e hanno dato troppo peso alla stampa di regime che gioca a mettere contro. Nella Lega ha prevalso ancora la fede negli ideali, il tentativo di mettere luno contro laltro fallito. Gli uomini della Lega si stringono la mano
(Foto Parenti)

TUTTI A MILANO CON UMBERTO BOSSI

IL NORD LOTTA PER LA LIBERTA


Il popolo della Lega in piazza per far tremare il Governo dei banchieri
STEFANIA PIAZZO

Estrazioni del lotto: 11, 8, 12 sulla ruota di Roma. Monti vuol far credere che inventando lAuthority per i taxi, cavallo di battaglia delle sue liberalizzazioni, il Prodotto interno lordo crescer dell11 per cento, i consumi aumenteranno dell8 per cento e i salari, attenti bene, del 12 per cento. Va bene tutto, un po di panem e un po di circenses ma qui manca il pane e resta solo il circo per imbonire il popolo, tenerlo buono finch si pu.
SEGUE A PAGINA 5

iLA RABBIA Le nostre imprese e i iLE IDEE Mandiamo a casa chi lavoratori in bolletta per far cassa espropria la sovranit ai cittadini
CARCANO A PAGINA 2 IEZZI A PAGINA 3

Domani edizione speciale de la Padania in edicola

Calderoli: Silvio sveglia, sostieni un Governo di sinistra


MONTANARI A PAGINA 4

Liberalizzazioni, manovra illusionista a favore delle caste


BASSI A PAGINA 5

Primo Piano

Telepadania, diretta web su www.padanianet.com

laPADANIA

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

VIA LESECUTIVO DEI POTERI FORTI

La rabbia del Nord sfratta il governo


Lavoratori padani spremuti per far cassa: ora basta
di Fabrizio Carcano

MILN - arrivato il momento di dire basta. E di urlarlo. Non ai quattro venti, ma a chi deve sentire questo messaggio di protesta e di rabbia: i palazzi di Roma e quelli di Bruxelles. Il Nord arrivato al limite, di sopportazione, di rottura. E adesso si fa sentire, scendendo in piazza, questa mattina, a Milano. Con unimponente manifestazione di protesta che si annuncia dirompente. Una manifestazione federale della Lega Nord contro il Governo ladro, contro il Governo dei banchieri, dei professori, dei tecnocrati, contro il Governo dei Poteri forti. Il titolo dei manifesti della Lega Nord che da settimane annunciano liniziativa eloquente: gi le mani dalla casa e della pensioni. Si potrebbe aggiungere anche dai nostri risparmi e dal nostro futuro. Perch quella messa in campo dal Governo Monti stata una manovra strategica, mirata ad un unico risultato: svuotare i salvadanai dei cittadini e dei lavoratori del Nord, fare cassa con quel poco che era rimasto alle piccole e medie imprese della Padania e ai tanti enti locali virtuosi che da queste parti ci sono ancora. Fare cassa, arraffare il bottino e poi via tutto a chi non ne ha bisogno. In una sorta di emulazione alla rovescia delle gesta di Robin Hood: si prende ai poveri e si passa ai ricchi ovvero le banche, la finanza, le cooperative, il solito giro degli amici degli amici, dei sodali, di tutti quei gruppi di potere che hanno dato una spallata al precedente Esecutivo scelto dal popolo, con il voto del 2008, per imporne uno nominato dal Palazzo. Un bellesproprio della democrazia, avallato dalle pi alte cariche istituzionali. Ed ecco il Governo

del Palazzo, che in testa sembra avere un solo obiettivo: bastonare quei fessi che stanno al di sopra del Po, quelli che si alzano al mattino presto a tirare su la

Piazza Castello, vi spieghiamo come arrivare


Considerata la scarsit di parcheggi nelle vie del centro, consigliamo di non puntare ad arrivare in prossimit di piazza Castello con la propria vettura. Meglio lasciarla nei parcheggi delle fermate della metropolitana e/o delle stazioni ferroviarie e proseguire con i mezzi pubblici. METROPOLITANA Chi utilizza la linea 1 rossa della metropolitana deve scendere alla fermata Cairoli, mentre la fermata di riferimento per la linea M2 verde Lanza. Per quanto riguarda la linea M3 gialla, occorre fare scalo alla fermata Centrale dove possibile cambiare e prendere quella verde. STAZIONI FERROVIARIE Da Cadorna possibile arrivare in piazza Castello a piedi, mentre sia da Centrale che da Garibaldi e Lambrate possibile prendere la linea M2 verde e scendere a Lanza. Dalla stazione di Rogoredo passa la linea M3 gialla. AUTOSTRADE Da Bologna possibile lasciare lauto a Rogoredo o a S.Donato e prendere la linea M3 gialla e poi proseguire come detto sopra nel capitolo metropolitana. Per tutte e tre le altre autostrade, cio da Torino, da Venezia e da quella dei Laghi, la fermata di riferimento Lampugnano sulla linea M1 rossa della Metropolitana. Da Genova, invece, si pu lasciare lauto alla fermata Famagosta della linea M2 verde. Alle fermate Lanza e Cairoli saranno presenti organizzatori e militanti per dare indicazioni sul percorso

saracinesca e a sgobbare, quelli che restano fino alle ventuno in ufficio, quelli che pagano tutte le tasse, persino il canone Rai (per poi vedere in tv solo attori o conduttori rigorosamente non del Nord), quelli che denunciano ogni metro quadrato della loro casetta al catasto, quelli che non fanno lavorare gli operai in nero, quelli che emettono gli scontrini fiscali. Ecco quei fessi l, quelli che tirano la carretta per tutti, quelli da bastonare. Detto fatto. In un solo colpo stata reintrodotta limposta sulla prima casa, alla faccia di quei milioni di lavoratori che hanno risparmiato una vita per comprarsi lappartamento in cui vivono, unimposta peraltro moltiplicata con il meccanismo della revisione degli estimi catastali. Poi sono state aumentate le tariffe energetiche, le accise sulla benzina, i pedaggi autostradali (tanto a Roma il Grande Raccordo Anulare gratis, tanto la Salerno-Reggio Calabria gratis, mica come le tangenziali di Milano, Torino o di Mestre, no?), le bollette ecc ecc. A seguire sono state calate dallalto una serie di imposte e gabelle, quindi si sono alzate le imposte locali e dulcis in fundo si pure deciso che i proventi di tutta questa imposizione fiscale debbano solo passare sotto il naso dei Comuni per finire dritte dritte a Roma. E i Comuni che assicurano servizi agli anziani, ai disabili, ai bambini? Affari loro, al massimo aumentino delle imposte comunali, ci metta la faccia il sindaco, che magari poi pure un leghista Aggiungiamoci un ministro che decide che chi ha maturato dopo 40 anni di lavoro in fabbrica il diritto di andare in pensione per anzianit debba rimanere ancora altri tre o quattro anni a lavorare e un altro ministro che invoca aiuti

economici per gli extracomunitari, persino un assegno ad hoc per aiutarli ad andare avanti in un momento di crisi economica. Ecco, giusto lassegno per mantenere gli extracomunitari indigenti Qualcuno ha ancora dei dubbi sul perch oggi la Lega Nord, guidata dal suo condottiero Umberto Bossi, scende in piazza contro il Governo ladro? O sul perch decine di migliaia di cittadini che magari non hanno mai seguito la politica in vita loro e mai hanno partecipato ad una manifestazione si aggregheranno al corteo per esprimere tutto il loro disagio. Si potrebbe andare avanti, con le liberalizzazioni che finiranno solo per aiutare i soliti a scapito dei cittadini o con altre assurdit, come quella di regalare lo ius soli ai figli delle immigrati e gi che ci siamo dimezzare i tempi della cittadinanza,

Si prende ai poveri e si passa ai ricchi ovvero le banche, la finanza, le cooperative, il solito giro degli amici degli amici, dei sodali... Nel dicembre 2007 i padani invasero Milano per gridare la loro rabbia contro Prodi. E due mesi dopo se ne and. Oggi la rabbia la stessa

giusto per fare contenti anche i vari Ferrero, Fini e Vendola. Ma non andiamo oltre. La misura gi colma. Limitiamoci a ricordare che nel dicembre 2007 migliaia di padani invasero le strade di Milano per gridare tutta la loro rabbia contro il Governo di Romano Prodi. E due mesi dopo il Governo Prodi and gi. Quattro anni e mezzo dopo la rabbia dei padani la stessa, il palcoscenico dove verr incanalata la protesta lo stesso, le strade del centro di Milano, tra piazza Castello e piazza del Duomo. Forse Mario Monti farebbe bene a portarsi avanti e chiedere a Prodi quale agenzia di traslochi utilizz per sbaraccare il suo ufficio a Palazzo Chigi, senza nemmeno aspettare che trascorrano i fatidici due mesi... Il Nord si stancato e ha deciso di rialzare la testa. Il Palazzo ne prenda atto...

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Primo Piano

Stamattina pi di 400 pullman in partenza per Milano

laPADANIA

di Igor Iezzi

MILN - Uniti contro Mario Monti e il suo governo. La forza degli ideali contro i poteri forti. La Lega Nord contro unassurda politica fatta di tasse e gabelle. La Padania contro loppressione. Oggi, alle 10 da piazza Castello a Milano, partir il corteo del Carroccio, un lungo serpentone che si chiuder in piazza Duomo dove si terranno i comizi conclusivi. La giornata, come sempre, sar chiusa dal leader padano Umberto Bossi che nei giorni scorsi ha annunciato il lancio, dal palco meneghina di unidea forte perch Berlusconi continua a parlare e poi sta l e continua a mantenere in vita lesecutivo dei banchieri. Nel mirino delle decine di migliaia di padani che invaderanno Milano (sono stati organizzati dalle sezioni sul territorio circa 300 pullman) una compagine governativa che, come ha sottolineato anche Roberto Calderoli, profondamente razzista contro il Nord. Ad oggi il professore della Bocconi altro non riuscito a fare che inventarsi una cinquantina di nuove tasse che peseranno quasi esclusivamente sulle spalle dei cittadini settentrionali. E con le tanto citate liberalizzazioni riuscito a scatenare una tensione sociale fortissima mettendo nel mirino le potentissime caste dei tassisti, dei farmacisti, degli edicolanti, stando ben attento a non toccare i meno pericolosi banchieri. Dal Governo dei poteri forti era

In piazza contro Monti con la forza delle idee


impensabile aspettarsi altro ha commentato Calderoli. Ma sar anche loccasione per stracciare per lennesima volta i certificati di morte che molti commentatori avevano gi scritto sui loro quotidiani. Lega divisa, uno contro laltro. Carroccio sul punto di spaccarsi e quindi morire. Beghe, come le ha definite il segretario federale ci sono state, le incomprensioni anche e hanno

Dopo aver rimosso ogni incomprensione il Carroccio pronto ad invadere Milano per difendere i diritti dei cittadini del Nord dallesecutivo dei banchieri

dato vita ad uno scontro di queste dimensioni. Ma la Lega ha la forza di superarle, di accettare un dibattito interno che pu accendere forti passioni, com normale in un movimento di popolo, composto da tanti uomini e donne che fanno politica con il cervello e con il cuore, capace di accendere fuochi caldissimi per poi rimettersi al lavoro nellinteresse della Lega. E uniti. Grazie allintervento di

Bossi, del leader che rimette le cose a posto. Il segretario federale ha ascoltato la sua base, la sua gente, ne ha colto gli umori, ha radunato i vertici e ogni rancore stato rimosso, parlandosi, tutti insieme, non a distanza. Tutti accettano di fare un passo indietro per farne fare due avanti al Carroccio. Ecco le scelte che stemperano le tensioni. Paolo Dozzo, nuovo capogruppo alla Camera. La sua - ha

spiegato ieri dal nostro quotidiano lo stesso Bossi una figura conosciuta, nella Lega da una vita, era sottosegretario allagricoltura con Alemanno ministro. Uno che ha sempre lavorato bene. Si dice davvero contento della nomina di Dozzo anche Roberto Maroni: Quel che conta la Lega. Sotto la guida di Bossi si risolta un'importante questione, grazie al quale stata trovata compattezza e unit. Unit. Come ha detto anche il senatore leghista Lorenzo Bodega indispensabile un unico blocco granitico del movimento intorno a Umberto Bossi verso chi vuole emarginare la Lega dal sistema politico nazionale. Con questo spirito, oggi, decine di migliaia di persone sfileranno per Milano spinti dalla forza delle idee. Che si potranno confrontare entro lestate nei congressi nazionali. Nel pomeriggio, dopo il corteo per le strade del capoluogo lombardo, un consiglio federale esaminer la questione come deciso da Bossi. Ed entro pochi mesi si terranno le assise nelle regioni del Nord. Intanto, per, la priorit lottare contro il governo delle tasse, contro lesecutivo che espropria la sovranit al popolo. Per liberare la Padania. Il progetto politico di questo governo - ha chiarito Calderoli - evidente. Non si tratta di salvare i conti come dicono. Lobiettivo mettere i poteri forti a Palazzo Chigi e restaurare la prima repubblica. Cancellando la Lega e mantenendo schiavo il Nord.

Dozzo: Bossi ci indicher la strada da seguire


ROMA - Il movimento ha bisogno di unit e compattezza. Questo il messaggio: ritrovare quell'unit che la Lega ha sempre avuto nei momenti particolari.... Lo dice Gianpaolo Dozzo, neo capogruppo del Carroccio alla Camera. Subentrato nellincarico a Marco Reguzzoni, in primavera Dozzo festegger 30 anni di militanza leghista. La linea, dunque, serrare i ranghi. E oggi, sottolinea Dozzo, alla grande manifestazione di Milano, Bossi indicher la strada che la Lega deve seguire. Conosciamo le tematiche sul tappeto e avremmo preferito andare subito alle elezioni. Vedendo i risultati di questo governo, possiamo dire che avevamo visto giusto. E siamo pronti ad ogni evenienza.... Abbiamo obiettivi precisi - rimarca il presidente dei deputati leghisti - tenendo sempre presente i nostri ideali, quelli per i quali la Lega nata. Avendo degli ottimi parlamentari, sono sicuro che faremo un lavoro egregio. I miei punti programmatici? Sono quelli che indicher il segretario federale e il consiglio federale del Carroccio.

La Lega padovana: s al congresso Bizzotto: Chi spera di vederci tutti uniti con la base divisi rimarr deluso
Siamo tutti compatti, come dirigenti della Lega padovana, nell'affermare che il congresso provinciale padovano si debba fare. Esordiscono cos i vertici della Lega Nord di Padova, affermando anche come il problema non sia fare o non fare il congresso, ma farlo nei modi e nei metodi definiti dal partito e in linea con i suoi valori. Siamo di fronte, difatti - continuano i deputati Massimo Bitonci e Paola Goisis, il senatore Luciano Cagnin, i consiglieri regionali Arianna Lazzarini e Santino Bozza e il Vice Presidente della Provincia di Padova Roberto Marcato - ad un momento importantissimo: il nostro Commissario Federico Bricolo ha svolto un lavoro eccellente, per il quale non possiamo che ringraziarlo; e ora, proprio per dare continuit al suo operato e sempre in sintonia con la linea politica del nostro unico leader e segretario Umberto Bossi, intendiamo, con il congresso provinciale, dare una svolta epocale rispetto al passato!. E questa la nostra volont - chiudono i vertici del Carroccio - ed questa la vera Lega, la Lega unita con la sua base e i suoi militanti: la Lega degli onesti! Chi spera di vedere una Lega divisa rimarr deluso: la manifestazione di Milano contro il governo delle tasse di Mario Monti, non per dar fiato ad inutili polemiche. Sar chiaro a tutti che la Lega Nord una ed indivisibile, e che la Lega Nord e sar sempre Umberto Bossi. Sar il nostro grande capo a dettare la linea del movimento, sapendo di avere al proprio fianco un esercito di migliaia di militanti che si riconoscono unicamente nella sua guida e che sono pronti a lottare per difendere la nostra gente. Queste le parole dellEuroparlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, in vista della manifestazione della Lega Nord di domenica 22 gennaio a Milano. Sar una grande manifestazione di popolo, per dire no ad un Governo che sta rapinando il Nord e che sta soffocando il ceto medio continua Bizzotto -. La Lega rimasta lunico partito a fare vera opposizione al Governo delle banche e delle lobby finanziarie internazionali, che tutto sta facendo fuorch tutelare gli interessi dei cittadini.

laPADANIA
Primo Piano

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

laPADANIA
Liberalizzazioni, Adusbef e Federconsumatori: non intaccato il potere bancario
ROMA, Palazzo Chigi assediato dai tassisti

Casini: N decretino, n decretone. Per noi una cosa seria

Primo Piano

Roberto Calderoli boccia il decreto del Prof: Spesa aggiuntiva

Silvio sveglia, sostieni un governo di sinistra


Durissimo affondo sullesecutivo: Meridionalista e assistenzialista
di Alessandro Montanari

Liberalizzazioni, lentusiasmo della rassegnazione: un copione gi visto altre volte


di Paolo Guido Bassi

MILN - Boccia la lenzuolata di liberalizzazioni di Mario Monti, che non faranno aumentare il Pil di 10 punti ma finiranno per aggravare la recessione, e prova a dare la sveglia a Silvio Berlusconi, reo di sostenere, senza essersene ancora reso conto, un Governo di sinistra, meridionalista e assistenzialista. Ma la Lega, promette Roberto Calderoli, unita e a Milano lancer un doppio segnale: di lotta contro il Governo Monti e di governo della nostra Padania. Senatore Calderoli, il presidente Monti sostiene che le sue liberalizzazioni potrebbero far guadagnare al Paese 10 punti di Pil... Ma quali 10 punti di Pil! una sparata gigantesca, con un provvedimento cos, semmai, si rischia di produrre un impatto negativo sulleconomia. Ci sta dicendo che la lenzuolata finir per aggravare la recessione? Certo, perch quando si creano delle nuove Authority, si aumentano i costi dello Stato. Le Authority sono un male di questo Paese perch si sono sempre rivelate dei carrozzoni inutili, messi su al solo scopo di creare posti di comando. Quindi si scrive liberalizzazioni ma si legge spesa aggiuntiva. Lei dice anche che queste liberalizzazioni colpiscono Abele per premiare Caino. B, se uno pensa che aumentare i taxi, le edicole o le farmacie significhi risolvere i problemi del Paese, allora siamo veramente nel ridicolo. Lunico effetto che si ottiene in questo modo mettere in difficolt gli operatori mentre i monopoli restano intoccabili. Il problema principale del Paese, ad esempio, il costo esorbitante dellenergia per famiglie e imprese, ma non mi risulta che sia stato affrontato dal

Il ddl del Governo una retromarcia unica e malfatta


Il Governo riesce a fare le cose sbagliate, retromarce comprese. E se ne stanno accorgendo in molti, dai rappresentanti dei forensi alle associazioni dei consumatori. Le cosiddette liberalizzazioni sono soltanto un bluff, ed anche se qualcosa poteva essere fatto per intaccare i grandi monopoli, questi ultimi ne escono praticamente intatti. Sui medicinali, soprattutto sui grandi potentati di banche ed assicurazioni, per non parlare di carburanti ed autostrade, il ddl varato ha poco a che fare con le promesse della vigilia. Anche per taxi ed il commercio, con le regole sui saldi, ci che lEsecutivo ha prodotto un nebuloso e generico impegno, spesso demandato a soggetti terzi. Governo. Laccusa a Monti, insomma, quella di avere toccato solo le categorie deboli, quelle in grado di fare poca interdizione. Viste le forti reazioni di questi giorni, non la metterei cos. Direi piuttosto che se la sono presa con quegli interessi che non sono rappresentati nel Governo. In effetti pare che per banche e assicurazioni ci sia stato un occhio di riguardo... S e di queste liberalizzazioni, per, si parla poco.... Se per questo si parla poco anche di tagli agli sprechi di Stato. Su questo fronte, in effetti, il Governo Monti non ha ancora prodotto nulla. Guardi, il nostro Governo, come si sa, aveva imposto con la riforma del Federalismo fiscale ladozione del principio dei costi standard. Ora dovrebbe uscire il primo decreto sui costi stan-

dard, quello per Comuni e Province, ma di questo decreto, chiss perch, non abbiamo ancora sentito parlare. Ci sta dicendo che il Federalismo fiscale sar cancellato? Monti non vi aveva dato garanzie in proposito? Ma che garanzie vuole che ci possa dare un Governo che, per prima cosa, ha abolito il ministero delle Riforme! Il Governo Monti ha unimpostazione di sinistra e meridionalista e questo finisce poi per tradursi in politiche assistenzialiste. Eppure ci vorrebbero far credere il contrario... E invece no. La verit che questo un Governo che ha aumentato la spesa. E che sta disastrando i conti pubblici. Il Capo dello Stato per intervenuto ancora una volta per lodare il presidente del Consiglio. Cosa c che non va in questa prassi? Ma vi sembra giusto che il presidente della Repubblica si complimenti col presidente del Consiglio per un provvedimento? Nella Costituzione c scritto che il presidente della Repubblica firma le leggi, non che esprime giudizi o fa i complimenti per i contenuti. Il problema che questo Governo stato sponsorizzato dal Quirinale che ora continua a perseguire la sua strategia. Ma una strategia pericolosa perch al Governo dovrebbe starci chi ha vinto le elezioni, non chi non vi ha nemmeno partecipato. Proprio ieri, peraltro, Napolitano tornato a sollecitare ai partiti la riforma elettorale. La Lega teme una nuova legge truffa? Nella passata legislatura, quando al Governo cera la sinistra, la Lega ha proposto almeno tre modelli elettorali. Questo per dire che noi siamo sempre stati aperti sul tema della riforma elettorale. Oggi per vediamo circolare

proposte strane e non vorremmo che qualcuno stesse pensando di cancellare la grande anomalia politica rappresentata dalla Lega e a restaurare la Prima Repubblica. Qualche giorno fa, in effetti, un entusiasta Casini ha detto che questa maggioranza Pd-Pdl-Terzo Polo ormai sembra una maggioranza politica... ...E infatti lo , lo ! Perch

DALLA PRIMA

Il Nord lotta per la libert


STEFANIA PIAZZO

Ma quali 10 punti di Pil! La lenzuolata del Prof aggraver la recessione. Perch crea nuove Authority che aumentano i costi dello Stato. Napolitano? La Costituzione dice che deve firmare le leggi, non complimentarsi per i contenuti...
quando il presidente del Consiglio fa un pranzo al quale partecipano Alfano, Casini e Bersani, la foto di un Governo politico. Gli unici a non essersene ancora resi conto, forse, sono i poveri elettori del Pdl. Mi domando cosa pensino del fatto che Alfano sieda accanto a Casini, Bersani e Monti. E come giudica lei latteggiamento di Berlusconi che ora dice il Professore

ha fallito, dovrebbero richiamarci a Palazzo Chigi, ma poi se ne resta l a fare da sgabello a Monti? Che Monti abbia fallito la missione vero, ma se Berlusconi la pensa cos, allora dovrebbe staccare la spina al Governo. I maligni dicono che il Cav abbia alzato un po la voce solo per indurre il Governo a cedere sul beauty contest delle frequenze tv ma che di staccargli la spina non ne abbia la minima intenzione... In tal caso lalleanza con la Lega se la pu scordare per sempre, anche alle Amministrative. Berlusconi non si rende conto che sta sostenendo un Governo di sinistra. Monti gli aveva detto che avrebbe fatto le cose sgradite alla destra insieme alle cose sgradite alla sinistra. Poi per ha fatto solo quelle sgradite alla destre e quelle sgradite alla sinistra non le far mai. Quanto alle Ammini-

strative, La Russa ieri vi ha mandato un messaggio. Ha detto che la Lega a Verona non dovrebbe correre da sola e che, se commettesse un errore del genere, poi ne pagherebbe le conseguenze. Cosa risponde al suo ex collega di governo? Non capisco di cosa stia parlando. Qui ci stanno distruggendo la Padania e La Russa pretende che ci concentriamo su una sola amministrazione. Ma forse lui, da siciliano, non comprende bene lentit del problema. Ad ogni modo, se il tema Verona, La Russa sappia che siamo in grado di prendercela anche da soli. Oggi invece il grande giorno della manifestazione di Milano. Quale sar il messaggio che la Lega invier da piazza Duomo? Un messaggio di lotta e di governo. La Lega unita e simpegna per cacciare Monti ma anche per governare la nostra Padania.

Questo Governo ha spinto il Paese verso il fallimento. Ne ha infilzato uno dietro laltro di insuccessi: sono i prof della terza B, dello spread che non fa pi aprire un mutuo, del 45 per cento di tasse, delle imprese fallite perch lo Stato non paga, delle aziende che vedono quadruplicare le risposte negative delle banche ai finanziamenti, delle liberalizzazioni in cui i poteri forti, le banche, le assicurazioni, non fanno un passo indietro. Sono dei pazzi. Fatalmente, per usare un avverbio bossiano, in gioco la libert del Nord. Il tempo scorre, i poteri forti pure e cercano nella distrazione la porta, il varco dimenticato aperto per poter entrare e ribaltare le aspirazioni di libert. Il nemico di sicuro ha il volto di chi ci governa, e dei numeri imbarazzanti, da pura follia, che vengono spacciati per vincenti, ma ha anche il volto

dellindolenza a reagire al sopruso, e pu vestire anche i panni di chi armeggia per dividere il Nord, alimentandone le incomprensioni. Solo una Lega compatta, che si ritrovata finalmente attorno a Bossi e che ha fede negli ideali di libert, chiude quel varco. Altrimenti ciao Beppe... E non c dubbio che Umberto Bossi questo lo sappia pi di chiunque altro. Un segretario tessitore della riappacificazione, fiutatore dellorizzonte che quasi a portata di mano, con unEuropa degli Stati a fine corsa, proiettata verso quella delle origini, dei popoli, ha rinserrato le fila della sua Lega. Nessuno provi a spaccarla, ribadisce. Non si dia retta alla stampa che va a nozze con il buco della serratura. E ha ben fatto a volerlo scrivere ancora oggi quel ritrovarsi attorno agli ideali, in questa pagina, manifesto non solo di una manifestazione che sa di

poter far tremare le mura del sistema, ma che anche avviso a chi scommette su un Nord debole. Se lo scordino, il Nord, la Lega, hanno le palle. Si chiariscono, andranno ai loro congressi, ma la Lega e Bossi sono indiscutibili. Daltra parte c un solo partito allopposizione, e c un solo partito che non , a differenza di tutti gli altri, unaggregazione di reduci. La sinistra, la destra, il centro, tutti. Tranne la Lega. Il potere contrattuale del Movimento, dentro la scommessa sulla caduta del Governo, dentro la fluidit comunque opaca di questo quadro politico che appare granitico e fa di tutto per escludere dal gioco elettorale il Carroccio - un potere contrattuale di assoluto pregio. La Lega ancora una volta elemento catalizzatore dellattenzione della politica. Il sistema teme la Lega, le potenzialit del suo gruppo dirigente, la sua unit, il sistema teme Umberto Bossi. Lalternativa alla Lega non c. Si rassegnino. Buona domenica, Padani!

ROMA - Con Monti tutti ci vanno, ma nessuno se lo vuole sposare. Lungi da noi proferire verbo sulle scelte nuziali della signora Elsa, la metafora per quanto brutale possa suonare si attaglia bene allatteggiamento dei partiti nei confronti di un governo sostenuto sempre per necessit e quasi mai per convinzione. Un copione gi visto in occasione della manovra economica e replicato paro paro per il pacchetto di liberalizzazioni appena approvato dal Consiglio dei ministri. I voti non mancheranno cos come i mal di pancia dei parlamentari che dovranno pigiare il tastino corrispondente alla luce verde. S perch se da un lato lordine di scuderia di sostenere le decisioni del professore, dallaltro non manca mai un contro-canto sul fatto che si sarebbe potuto fare di pi e di meglio. In altre parole, si sarebbe potuto fare diversamente. Pier Luigi Bersani incarna larchetipo di questa dissociazione. Siamo entusiasti, afferma perentorio il segretario democrat per tranquillizzare sul sostegno dei suoi allEsecutivo. Salvo poi specificare che il Pd vuole che si stringa, che si faccia di pi perch c il sospetto che alcune cose possano finire in cavalleria. Il suo partner di governo, cio Silvio Berlusconi, non da meno. Giusto laltro giorno considerava che la cura dei tecnici non ha dato alcun frutto, salvo poi aggiungere laconico che se non c una soluzione alternativa positiva, andiamo avanti cos. Se nellattesa a farne le spese sono cittadini, professionisti e lavoratori di diverse categorie poco impor-

ta. Non c di meglio... La commedia delle parti viene replicata senza modifiche anche dai leader in seconda. Rosy Bindi , che del Pd presidente, garantisce che il partito ha il piede ben pigiato sullacceleratore: Certamente mentre ci sono delle forze che freneranno, che tenderanno a

Pd e Pdl confermano il loro sostegno al prof, ma invocano correzioni. Monti li gela: meglio di no
tutelare questa o quella categoria, il Pd invece accelerer. Anche lei per fa ambio ricorso agli avverbi: Valuteremo se si tratta di vere liberalizzazioni - ha aggiunto -, se davvero non si guardato in faccia nessuno e se si rispettato il fondamentale principio di non essere forti coi deboli e deboli coi forti, perch anche nelle liberalizzazioni ci sono settori pi forti e pi difficili da intaccare. Poi come sempre accade, il diavoletto sta

nei particolari e per questo bisogna leggere bene la norma. Angelino Alfano pr omette: Sosterremo le liberalizzazioni in Parlamento, ma nelle sue fila domina lo scetticismo e soprattutto gi si avanzano richieste di modifica al pacchetto presentato dal premier. Ci pare che vengano penalizzate fortemente alcune categorie produttive, taluni servizi e professionisti mentre altri settori non vengono sfiorati, vedi le banche, il tutto senza chiari benefici per gli utenti, come il caso abbastanza evidente delle farmacie dimostra, ha osservato lex ministro Altero Matteoli che, come il collega Osvaldo Napoli, ha anche auspicato che il decreto possa essere emendato in Parlamento. Una procedura del tutto normale se gi non fosse arrivato laltol del presidente del Consiglio. Con toni molto garbati, istituzionalmente corretti e sobri come si conviene alla sua immagine, Mario Monti ha sconsigliato ai partiti di mettere in cantiere troppi correttivi al suo pacchetto. Il Parlamento sovrano ma sconsiglieremmo di fare variazioni che dovessero far venir meno la logica di insieme, ha detto lex commissario europeo spiegando che il decreto liberalizzazioni un provvedimento complesso cos com, corposo e incisivo ha una sua logica di insieme che noi, come Governo illustreremo al Parlamento e ai partiti cos come abbiamo fatto nei giorni precedenti. Considerata qual la logica di insieme - ha ribadito il numero uno di Palazzo Chigi - sconsiglieremmo di fare variazioni che dovessero far venir meno la logica di insieme.

Politica
di Agostino DAntuoni

Confcommercio Firenze: La manovra sulle liberalizzazioni ci preoccupa molto

laPADANIA

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Doveva cambiare tutto. Cresci Italia! Monti come il mago Silvan. Prestigiatore di fatto. Nulla cambiato. Per smascherare le finte liberalizzazioni di Mario Monti nellambito delle professioni basta leggere il testo approvato in Consiglio dei Ministri Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico. Slogan da stadio e facili commenti dellultima ora si sono fermati al comma 1 dellarticolo 9. Al comma seguente troviamo scritto nei casi di liquidazione da parte di un organismo giurisdizionale il compenso di professionista determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante. In parole povere tutto come prima. Le tariffe professionali erano state abrogate per finta anche da Bersani nel 2006. Nei fatti alcuni ordini professionali hanno continuato a sottoporre i propri iscritti a procedimenti disciplinari in questi anni per illecita concorrenza. Pretendendo illegittimamente esibizione di fatture. Veri e propri processi sommari portati avanti dai Consigli degli ordini. Che mettono in difficolt i colleghi che danno fastidio perch lavorano troppo e a bassi costi.

Il governo illusionista fa un favore alle caste


Con un comma inserito nella bozza le tariffe dei professionisti non cambieranno: erano state abolite per finta anche da Bersani Colpite sul serio dal decreto solo le categorie pi deboli
Continueranno a farlo grazie al secondo comma dellarticolo 9. Il testo approvato era privo del riferimento alle tariffe del secondo comma. Nellincontro con il Ministro Severino di luned i professionisti hanno preteso il suo inserimento. Perch nulla cambi. Si dice che le tariffe sono abrogate. Offrendo nel comma successivo la sponda ai procedimenti disciplinari per quei professionisti che si svendono. Sponsor dellinserimento una forza politica che ha minacciato di ritirare la fiducia al Governo. Troppi avvocati nelle fila a cui render conto. E scomparsa la norma che prevedeva labolizione di ogni divieto e limitazione di pubblicit per i professionisti. Anche questo stato imposto dagli ordini. Ai professionisti continuer ad essere vietato farsi pubblicit. Professore dove sono le novit? Il povero Catrical rimasto a piedi sulle professioni. Non un passo indietro. Una vera e propria ritirata. Quello che rimasto sul tavolo non privo di contraddizioni. Come la possibilit di costituire una societ a responsabilit limitata con il semplice deposito in camera di Commercio. Profili di incostituzionalit evidenti. Si discriminano i cittadini sulla iniziativa dimpresa in base allet. E riservata a tutti quelli che non hanno pi di trentacinque anni. E gli altri? Possono una volta costituita la societ acquistare le quote dai soci fondatori? Non potendo vietarlo bisogner cambiare la norma. La societ da costituire con questa modalit deve essere per tutti. Se posso costituire una societ di capitali con un semplice deposito in Camera di Commercio allora perch non

Salvi anche i notai: solo 500 posti da spalmare in tutta Italia e da mettere a concorso nel 2014

farlo anche per le societ di persone? Se posso costituire una societ di capitali potr cederne le quote, con il semplice deposito. Allo stesso modo per la cessione di azienda e le trasformazioni di persone giuridiche. Molto clamore anche per i notai. Anche per loro nulla cambiato. Solo 500 posti da spalmare in tutta Italia e da mettere a concorso nel 2014. Considerati i tempi di correzione di qualche anno, anche in questo campo nulla cambiato. Anzi qualcosa s. Un regalo nascosto nelle pieghe del provvedimento prevede per i notai la possibilit di spaziare su tutto il Distretto delle corti di Appello. Un notaio di Milano potr stipulare anche a Como e Lecco. Non aumentato il numero dei notai. Che rimangono uno su diecimila cittadini. Ma gli stessi professionisti possono spaziare di pi sul territorio. Il rischio era di perdere una rendita di guadagno annuo medio in Italia di 300.000 euro. Birichino questo Professore. Ci massacra di tasse illudendoci con il miraggio di norme per la crescita. Per fortuna esiste il Parlamento. E gli strumenti che consentiranno di mettere mano a provvedimenti che colpiscono ancora una volta i deboli. E preservano le caste.

Liberalizzazioni timide o assenti su energia, assicurazioni e banche

Monti la spara grossa: Pil +10% I veri monopoli fuori dal decreto
Questa volta Monti lha sparata grossa. Le liberalizzazioni contenute nel decreto approvato venerd scorso, ha detto il premier, faranno schizzare il Pil italiano di ben il 10%. Avete letto bene: il dieci percento, un effetto da miracolo cinese che avrebbe la forza di strappare il Bel Paese fuori dalla recessione e, verosimilmente, di mettere al sicuro il pericolante debito pubblico italiano. Ma il professore in che Paese vive? Nemmeno la Cina lanno scorso ha toccato le due cifre (il dato stato diffuso nei giorni scorsi) e ancor pi difficilmente questo potrebbe accadere per un Paese dellarea Ocse, cio un mercato sviluppato, maturo. Certo, servirebbero anni, ma quanti non dato saperlo. Tanto pi che le liberalizzazioni uscite dal Consiglio da ministri omettono di colpire - o lo fanno solo di striscio - quei settori dove la concorrenza porterebbe s corposi vantaggi ai consumatori di beni e servizi. Stiamo parlando di banche, assicurazioni ed energia. Sarebbe il caso che il presidente del Consiglio fosse pi responsabile ed evitasse di vaneggiare gettando fumo negli occhi degli italiani, visto che questa crisi la sentono soprattutto le categorie pi deboli del Paese, ha commentato il capogruppo della Lega Nord in commissione Finanze alla Camera, Maurizio Fugatti. Ricordiamo al presidente Mario Monti che pochi giorni fa il Fondo monetario internazionale ha dichiarato una perdita di oltre il due percento del Pil per il nostro Paese. E non saranno certo queste timide liberalizzazioni a creare una svolta per la crescita.

Il premier ignora le previsioni del Fmi: due anni di recessione a causa dei sacrifici
Ma il premier ha visto tutto un altro film. Gi venerd sera, dopo la conferenza stampa che ha seguito il Cdm fiume - durato otto ore - si materializzato negli studi di Otto e Mezzo, su La7, intervistato da Lilli Gruber. Tema della discussione, ovviamente, quello che il Professore ha autonomamente ribattezzato il decreto "Cresci Italia". Ed arrivata la sparata: La produttivit del Paese pu aumentare del 10% e quindi ci sar pi spazio e occupazione. Anche il Pil pu au-

mentare di questa grandezza. Peccato che le autorevoli stime del Fondo monetario internazionale prevedano per lItalia due anni di recessione. Il nostro prodotto interno lordo, secondo lFmi, caler del 2,2% questanno e ancora dello 0,6% nel 2013. E questo, naturalmente, per effetto delle manovre come la cosiddetta Salva Italia che portano con s effetti depressivi per leconomia. Eppure, secondo quanto si leggeva ancora ieri in un ottimistico comunicato della presidenza del Consiglio, le nuove disposizioni contenute nel decreto consentiranno, nel breve periodo, di traghettare leconomia nazionale fuori dalla recessione. Dalla bozza per, ha ammesso il ministro Passera, sono saltati diversi punti, come per esempio quello relativo al pagamento dei

DELUSIONE per la mancata solu-

zione ai crediti delle imprese, che avrebbero dovuto essere pagate dallo Stato con titoli governativi; a destra in alto, la protesta dei tassisti a Roma

crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni. La bozza del decreto prevedeva un termine perentorio di 60 giorni, oltre al quale la mora sarebbe stata dell'8% oltre gli interessi per le amministrazioni in ritardo coi pagamenti. E' saltata anche l'ipotesi di pagare le imprese con i Bot. Se n' parlato - ha spiegato Passera - ma certamente una cosa sulla quale c' massima attenzione. Ci stiamo lavorando perch chiaro che dobbiamo rispettare i vincoli di bilancio ma dobbiamo anche fare qualcosa.

Timido l'intervento sull'energia, se si esclude l'attesa separazione proprietaria fra il colosso degli idrocarburi Eni e le reti di Snam Rg. In materia di assicurazioni il decreto si limita a prevedere che gli intermediari di polizze RC Auto debbano presentare almeno tre preventivi ai loro assistiti, e due invece quanti offrano una assicurazione connessa allerogazione di mutui. Infine le banche fra richieste di costi assurdi e balzelli potranno continuare a spadroneggiare.
A. B.

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Politica
di Elisabetta Colombo

Il movimento dei Forconi in attesa di un incontro col Governo

laPADANIA

Lo sciopero di domani confermato: dalle 8 alle 22 i tassisti di tutta Italia continueranno la protesta contro le liberalizzazioni del settore, fatta salva lassicurazione del servizio ad anziani e disabili. E questa lunica certezza nel mondo delle auto bianche perch, a parte le enunciazioni del sottosegretario Catrical, che venerd, dopo la riunione fiume del Consiglio dei Ministri ha illustrato in conferenza stampa i punti della normativa, del decreto non c al momento alcuna traccia certa. I tassisti sono gente pragmatica, vugliono toccare con mano e dicono: se non lo vedo non ci credo. Cos propio uno di loro, Silla Mattiazzi, rappresentante sindacale Uil trasporti, a mettere un freno a tutte le voci che circolano in queste ore: La verit che noi abbiamo avuto determinate rassicurazioni dopo lincontro con il Governo e ora non abbiamo nessuna certezza in merito a ci che scritto, nero su bianco, nel decreto . E quindi? Quindi aspettiamo di leggere il testo e non ci accontentiamo dei sentito dire, perch con quelli non si va da

I tassisti non si arrendono e confermano lo sciopero


nessuna parte Una cosa sembra certa: Listituzione di unAuthority a livello nazionale, cos? Lei dice bene: sembra certa. Perch di certo, in questo preciso momento non c nulla. LAuthority, insieme al numero delle licenze e alla questione territorialit, uno dei tre punti chiave della nostra protesta, perch non vogliamo che sia un organismo nazionale a decidere per noi. E infatti ieri (venerd per chi legge, ndr) , proprio sulla questione Authority stato siglato in Regione un preciso accordo tra il presidente Roberto Formigoni, lassessore alle Infrastrutture e Mobilit Raffaele Cattaneo e le nostre sigle sindacali, affinch la disciplina del servizio taxi sia mantenuta in capo alle Regioni e agli Enti locali, con una regolamentazione concertata del servizio, la fissazione di tariffe massime a tutela dei consumatori, lextraterritorialit come principio condiviso e lincremento delle licenze, in relazione a comprovate ed oggettive esigenze di mobilit, per garantire un servizio adeguato . Regione e tassisti hanno fatto fronte comune per dire no allAuthority unica nazionale Un documento che per lei lunico rappresentante sindacale a non aver firmato. Perch? Non perch non lo condivida ma perch mi sembrato fuori tempo: siamo stati convocati in Regione per firmare laccordo e gi si fremeva perch era stata convocata una conferenza stampa. Avrei preferito una tempistica diversa. E soprattutto avrei voluto che si aspettasse di avere in mano il testo del decreto. E poi laccordo prevedeva che le associazioni sindacali si facessero garanti della ripresa del servizio e si attivassero per scongiurare lo sciopero. Come faccio a garantire una cosa del genere se ancora non conosco i termini del decreto? Ho chiesto comunque un incontro con Formigoni luned (oggi, ndr) e in quelloccasione firmer. Credo che il senso dellattivit sindacale preveda anche questo Nella sostanza per, lei dice, lintesa con la Regione significativa E significativo in primis perch una Regione, cio unistituzione, si schiera con noi rifiutando lAuthority e richiamando a livello territoriale la gestione del servizio; in secondo luogo perch la Lombardia ha avviato da oltre un decennio una liberalizzazione del servizio taxi, daccordo con gli Enti Locali e i rappresentanti di categoria attraverso l'istituzione del bacino aeroportuale lombardo, costituito da 41 Comuni appartenenti a 3 province e da oltre 5.300 operatori su un totale regionale di 6.072, che

Contro lAuthority scende in campo anche la Regione Lombardia: il nostro un modello da imitare

La categoria compatta e pronta a rilanciare su sconti carburanti, defiscalizzazione e malattie professionali

Non pago della comparsata televisiva a otto e mezzo, dove ha vaticinato una crescita del 10% per leconomia italiana, il professor Monti tornato ieri alla carica con un comunicato della Presidenza del Consiglio, in cui traccia stime a dir poco ottimistiche. Secondo quanto si legge nel comunicato, le nuove liberalizzazioni consentiranno, nel breve periodo, di traghettare leconomia na-

Le stime del Prof, un libro delle favole Consumi e lavoro in crescita, salari pi alti
zionale fuori dalla spirale recessiva e possibilmente, nel medio/lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali. Analisi condotte dallOcse, si rileva ancora nella nota, evidenziano come ladozione di misure di liberalizzazione che condu-

Una nota della presidenza del Consiglio prevede un balzo degli investimenti pari al 18%

cano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttivit totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi, quantificabile in oltre 10 punti percentuali. Altri studi

sulla materia indicano che una riduzione delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi delleuro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell11%; il consumo privato e loccupazione crescerebbero fino all8%, gli investimenti del 18%; i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione. Insomma, un libro dei sogni.

equivale a oltre un quarto delle licenze nazionali. Questo modello, che si caratterizza per lesercizio dellattivit nel bacino con reciprocit di carico e scarico clienti, per laumento del numero di licenze basato su oggettive esigenze del territorio, per un meccanismo di adeguamento annuale delle tariffe legato alla qualit del servizio e al recupero dei costi di settore, per la definizione di turni di servizio per garantire unadeguata offerta, ha permesso un miglioramento della qualit del servizio e ha portato la citt di Milano al 4 posto assoluto in Europa secondo l'EuroTest 2011. Non sono i tassisti a dirlo, ma la Regione Lombardia. E questo un modello che noi proponiamo al Governo. Infine, proprio questo accordo, ha gi valore di emendamento nella discussione che seguir liter del decreto Come spiega i disordini di questi giorni e la rivolta dei tassisti nei confronti dei lori rappresentanti? Qualche gesto inopportuno c stato, ma si tratta di scaramucce, niente di pi. Oggi le notizie che circolano sono confuse: tutte vere e tutte false allo stesso modo, ognuno dice quello che vuole, ognuno crede quello che vuole. A Napoli hanno ripreso il servizio, a Roma hanno messo in circolazione tutte le auto per dimostrare che il raddoppio delle licenze porterebbe caos e creerebbe il problema dei parcheggi. Una cosa per la posso confermare: la nostra categoria unita e compatta. Tornando al decreto, in Conferenza stampa si detto che spetter alla neonata Autorit dei Trasporti lanalisi del fabbisogno, citt per citt, sentiti i sindaci, per ridurre o aumentare le licenze... Ecco, quel sentiti i sindaci, un po debole , noi diciamo previo assenso dei sindaci. Poi Catrical ha accennato a una licenza parttime: cosa vuol dire parti time? E una licenza aggiuntiva? E una licenza sulla stessa auto? Sono molte le cose da chiarire e il gran parlare di queste ultime ore una chiacchiera sulle voci. In ogni caso noi rilanciamo: vogliamo, come ci stato promesso, un tavolo tecnico per sviluppare i temi dello sconto sui carburanti, della defiscalizzazione dei beni strumentali, delle malattie professionali. La strada, insomma, ancora lunga

Politica
di Giulia Macchi

Mantovano: le banche utilizzino i miliardi della Bce per famiglie e imprese

laPADANIA

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Convegno del Gruppo Politico Femminile


MILN - Bagno di folla per lincontro organizzato a Monza dal Gruppo Politico Femminile con argomento Imprese, lavoro, pensioni: quale futuro?. Donne e non solo da ogni parte della Padania per discutere e confrontarsi su temi tanto delicati quanto allordine del giorno viste le misure prese dal governo Monti che incidono ormai in maniera pesante sulla vita di tutti i cittadini, dai pensionati ai lavoratori, con laumento delle tasse e con disincentivi invece che incentivi. Dopo i saluti di rito del segretario provinciale del Carroccio Dionigi Canobbio, dellon. Paolo Grimoldi e del consigliere regionale della Lombardia Massimiliano Romeo, si entrati nel vivo del dibattito partendo con lintervento del sindaco di Monza Marco Mariani e del deputato del Carroccio Marco Desiderati. Proprio questultimo ha spiegato ai presenti che questo un Governo che ha un concetto strano di rilancio delleconomia facendo dumping sociale e pagando meno i lavoratori ricordando che Catrical, oggi Viceministro delleconomia, quando risiedeva nellantitrust ha contestato la norma che avevamo durante il Governo Berlusconi inserito per i contratti per i lavoratori delle ferrovie. Desiderati ha inoltre ribadito che in questo modo si rischia che i lavoratori con contratto collettivo vengano inquadrati e pagati come si vuole. Lo stesso Monti vuole rilanciare leconomia non dando servizi migliori ma pagando
di Giancarlo Mariani

Il Governo Monti contro le famiglie


Rosi Mauro: I poteri forti non fermeranno la volont di cambiamento
meno i lavoratori. Sempre a difesa del territorio e delle nostre Pmi come ci ricorda Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia anche la Regione ha agito con tanti interventi, uno su tutti quello degli incentivi solo per quelle imprese che decidono di investire sul nostro territorio. Per Renata Galanti responsabile dello Sportello Famiglia, questo ormai una realt sul territorio che si sta sempre pi dimostrando un utile strumento a supe le donne, noi non abbiamo visto nulla. Per quanto riguarda le donne la Lega Nord ha delle serie proposte perch sappiamo che incentivando il lavoro femminile il nostro Pil potrebbe crescere del 6,7%, quindi le misure che noi proponiamo non sono di assistenzialismo ma di crescita per il paese. Un grande nemico da combat-

Il consigliere regionale Molinari vittima della malagiustizia


Vittima della malagiustizia. Riccardo Molinari, consigliere Regionale Piemonte, Vice Presidente del Consiglio Regionale Piemonte eletto con 5049 preferenze, il pi giovane Vice Pres di Consiglio Regionale d'Italia. Segretario Provinciale Alessandria della Lega, leader amatissimo nel movimento, all'epoca della candidatura ricopre un piccolo incarico che prevede "incompatibilit" con la funzione di consigliere regionale ma non lineleggibilit. A elezioni avvenute, si dimette quindi tempestivamente e correttamente dal piccolo incarico. La circostanza diviene oggetto di ricorso da parte di alcuni con cui si chiede la decadenza della funzione. il giudizio di primo grado d ragione a Molinari; allappello nuova vittoria di Molinari con ampia ed inequivocabile motivazione. Ma ecco il ricorso in Cassazione: la sentenza stabilisce che Molinari deve dimettersi. E chi era il Presidente della sezione che ha emesso la sentenza? Il gi molto noto giudice Corrado Carnevale! Il nostro giornale si occuper di questo caso con un prossimo servizio.

porto delle famiglie soprattutto in un momento come quello attuale dove le tasse sembrano fioccare ogni giorno. Duro lattacco al Governo Monti anche quello fatto dalla Responsabile del Gpf Carolina Lussana che difendendo la famiglia e le regole attuali che esistono per poter acquisire la cittadinanza ha spiegato: Vogliono introdurre lo jus solis, ma noi non lo permetteremo perch un governo tecnico e non avendo linvestitura popolare non ha lautorit per poterlo fare. Per la deputata del Carroccio Monti aveva detto che avrebbe valorizzato i giovani

Lussana: Incentivando il lavoro femminile il Pil potrebbe crescere del 6,7%


tere per il bene dei Padani il Governo Monti che, come spiega il Vicepresidente del Senato Rosi Mauro da quando la Lega non al governo determinate battaglie della sinistra hanno avuto campo libero perch non c pi largine che noi abbiamo sempre costruito per il bene dei cittadini. Rosi Mauro nel suo intervento ha inoltre ricordato la sua esperienza nell87 nella Uil, quando come sindacalista gi proponeva i contratti territoriali, e sono i pi elevati dEuropa (180 giorni se il committente la Pubblica amministrazione, 103 giorni se il committente unazienda privata), la situazione che si sviluppata in questi ultimi anni particolarmente critica: tra il 2008 ed il 2011 hanno fallito oltre 39.500 aziende. A fronte di questi dati il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ritiene necessario che questo Governo recepisca quanto prima la Direttiva europea contro il ritardo nei pagamenti. La mancanza di liquidit - ha anche sottolineato sta facendo crescere il

lincontro con il Segretario Federale Umberto Bossi. Io credo afferma Rosi Mauro - che domani (oggi n.d.r.) chi ha lavorato, come i poteri forti esterni usando i giornali e aspettandosi cos che la manifestazione fallisse, avr un brutto risveglio perch la nostra sar una manifestazione contro il governo Monti per mandarlo a casa il prima possibile. Quindi chiosa Mauro - mi spiace per quelli che pensavano di trovare una Lega divisa, perch invece, vedranno una Lega unita pi che mai, proprio perch, nei momenti di difficolt come quello attuale dove cercano con ogni mezzo lecito e illecito di fermare la nostra forza di cambiamento, ci armiamo tutti quanti di forte determinazione a partire da tutte le istituzioni e dovunque vi la Lega Nord, a partire dal territorio perch con forza continueremo a camminare e a percorrere la strada della libert e del cambiamento. Della stessa idea anche la Vicepresidente del Carroccio a Montecitorio, Carolina Lussana che chiudendo i lavori e ringraziando i presenti ricorda quello di oggi stato un convegno molto importante nel quale, cos come accadr domani (oggi n.d.r.), abbiamo voluto dire il nostro No al Governo Monti e dimostrare che la nostra una Lega unita, e anche se ci abbiamo messo un po del nostro, lunico obiettivo dei giornali in questi giorni stato quello di spostare lobiettivo della nostra manifestazione, che quello di mandare a casa un Governo tecnico non eletto dal popolo. numero degli sfiduciati, ovvero di quegli imprenditori che hanno deciso, nonostante i grossi problemi che si sono accumulati in questi ultimi anni, di non ricorrere allaiuto di una banca. un segnale preoccupante che rischia di indurre molte aziende a rivolgersi a forme illegali di accesso al credito, con il pericolo che ci dia luogo ad un aumento dellusura e del numero di infiltrazioni malavitose nel nostro sistema economico. A livello territoriale la Lombardia la Regione che ha subito il numero pi elevato di fallimenti, seguita dal Lazio.

MILN - I ritardi nei pagamenti lo scorso anno hanno causato, secondo una stima della Cgia di Mestre quasi un fallimento su tre. I dati parlano chiaro ed infatti, a fronte di 11.615 imprenditori italiani che hanno portato i libri contabili in Tribunale, circa 3.600 (pari al 31% del totale) lo hanno fatto a causa dellimpossibilit di incassare in tempi ragionevoli le proprie spettanze. Si tratta di una situazione che in Europa non ha eguali ed infatti le aziende che falliscono nel Vecchio Continente per

Fallimenti, lo scorso anno uno su tre per pagamenti ritardati


ritardati pagamenti sono, secondo i dati Intrum Justitia, pari al 25% del totale. Nel nostro Paese invece i ritardi superano la media europea di 26 giorni e pertanto la Cgia stima che la nostra media nazionale oltrepassa il 30% del totale. Una situazione che indubbiamente peggiorata anche a causa della mancanza di liquidit e della critica situazione economica in cui ci troviamo. Dai dati

Bortolussi (Cgia): La mancanza di liquidit rischia di indurre le aziende a rivolgersi a forme illegali di accesso al credito

emerge anche che il trend dei ritardi che si registrato nel Bel Paese in questi ultimi 4 anni quasi raddoppiato (+97,5 %). Infatti se nel corso del 2008 la media era di 27 giorni, lo scorso anno gli imprenditori italiani sono stati pagati mediamente con 53 giorni di ritardo. Se nellanalisi si tiene poi conto che i tempi medi effettivi di pagamento che si registrano in Italia

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Politica

Una nuova Europa che nasce dalle idee di Bossi e di Miglio

laPADANIA

Parla lassessore lombardo Luciano Bresciani dopo la firma del patto con il Tirolo

Sanit, primo mattone per lEuropa delle Regioni


La nuova rete servir da battistrada per una collaborazione pi stretta tra territori liberi
di Giovanni Polli

MILN - La sanit una materia fondamentale per la costruzione di una vera Europa delle Regioni. Cos lassessore alla Sanit della Regione Lombardia Luciano Bresciani allindomani della firma a Innsbruck di un protocollo di intesa con il Tirolo in materia di e-health e telemedicina. La trasmissione dei dati - spiega Bresciani sar uno dei punti fondamentali nel tentare di vincere la sfida della sanit. Ma, al di l del contenuto concreto dellaccordo, siglato con lomologo tirolese Bernhard Tilg, ecco il dato politico fondamentale: attraverso una materia delegata dal centro alle Regioni come quella sanitaria, possibile attivare una rete di contatti e di collegamenti stretti con altre Regioni dEuropa al di fuori del controllo stretto sia degli Stati da una parte, sia dellUnione europea dallaltra. Una rete che funga poi da battistrada per una pi stretta collaborazione paritaria tra le Regioni dEuropa. La sanit - spiega Bre-

sciani - a livello attuale organizzata molto pi a livello federalista rispetto ad altre discipline. Anche se dipendiamo dal ministro della Sanit, abbiamo unautonomia ben precisa e riconosciuta siamo pi devoluti. Il ministro d gli orientamenti principali e generali, ma noi siamo liberi di organizzare il

Questo settore d ampi spazi di manovra perch gi organizzato a livello federalista


nostro sistema sanitario. Questo - prosegue lassessore lombardo - ci ha consentito di pensare ad una nuova Europa, fatta da patti fra Regioni per raggiungere unutilit comune. Al di l delle frontiere e degli Stati, quindi? LEuropa delle Regioni, costituita da Regioni sanitarie che hanno acquisito una logica autonomica molto pi evidente, facilita il raggiungimento di unEuropa

delle Regioni a differenza di altre discipline che richiedono la presenza del Governo centrale. Il ministero governa lEuropa degli Stati, le Regioni possono organizzarsi per attivit che costituiscono lEuropa delle Regioni, in questo caso sanitarie. Un principio politico molto caro al Carroccio. Abbiamo sempre avuto caro linsegnamento di Umberto Bossi, che ha sempre parlato contro lEuropa degli Stati e a favore dellEuropa delle Regioni, secondo il concetto sviluppato storicamente da Gianfranco Miglio. E noi ci siamo messi a lavorare su questo schema. Se noi facciamo un patto di sanit con il quale condividiamo esiti positivi in modo che ci rinforziamo e discutiamo le difficolt e gli scopi, come il soddisfacimento dei bisogni della popolazione, questa utilit pubblica. Ed rispetto del fabbisogno del territorio, e quindi il rispetto del federalismo pi puro. Poi, il nostro scopo si pu raggiungere con una delibera di Giunta che ci permette di essere rapidissimi nellesecuzione, senza passare per la

burocrazia degli Stati. Noi possiamo decidere in dieci minuti e in teleconferenza tra Regioni alleate ci che deve essere fatto e portarlo subito in Giunta. Facciamo squadra. E, almeno per questo, gli Stati centrali ormai non servono pi. Quando facciamo un pat-

Non confondiamo il nostro progetto con le macroregioni della Ue, che lavorano per gli Stati e per Bruxelles
to tra Regioni, gli Stati centrali ne prendono atto. E noi siamo liberi di incontrarci fra Regioni, perch lutilit pubblica discutere insieme i problemi risolti e quelli da risolvere. Ma c un altro aspetto: se noi mettiamo insieme tutte le nostre risorse, dalluniversit alle risorse alle industrie e andiamo per sviluppare reciproci ineressi di utilit e di equilibrio, anzich fare la guerra tra poveri, e aggiungo un patto per

cui lequilibrio fra noi e loro permette lutilit e la sopravvivenza reciproca, allora facciamo alleanza. Ed ecco che noi Regione Lombardia abbiamo sviluppato unalleanza con lindustria farmaceutica e con luniversit. Lindustria presenta un progetto, finanzia la ricerca e luniversit creando posti di lavoro ed alleggerisce il precariato, ottenendo poi un prodotto, nel caso in cui riesca, che noi Regione certifichiamo come valido. Il territorio fa squadra. Esattamente. Se poi io estendo questo sistema alle altre Regioni e si fa una rete europea, allora iniziamo a diventare protagonisti di uno sviluppo tecnologico europeo e dello sviluppo sanitario, e finalmente possiamo dire la nostra. Se rappresentiamo 80 milioni di persone le politiche delle alleanze sanitarie in Europa ora possono essere estremamente importanti. E quindi non siamo solo protagonisti ma anche propositori delle linee di ricerca. Ed un modo di iniziare a distinguerci e a pensare che Roma diventa meno importante dellallean-

za delle Regioni europee. Ed proprio quello che successo quando a Pontida arrivato il Carroccio, come risultante di unalleanza contro le invasioni. Questa una nuova Europa che nasce dallidea grandiosa di Bossi e di Miglio che noi abbiamo umilmente applicato nel sistema sanitario perch questo ci d proprio la possibilit di farlo. La sanit d subito questa possibilit perch la competenza gi devoluta. Possiamo per sperare che questo serva di esempio anche per altri mattoni della costruzione dellEuropa delle Regioni? Secondo me, con la sanit comincia la strada della nuova Europa dei popoli e delle comunit. Di conseguenza, adagio adagio, nel buco della siepe, passeranno anche tutte le altre competenze che oggi non sono devolute e per le quali il percorso attualmente pi difficile. Ma il rapporto fiduciario che si avr fra le Regioni europee, ricordiamo che quelle del nostro patto sanitario raggruppano 80 milioni di cittadini, insiste sul corridoio 5, il corridoio industriale che per essere limitati a noi va da Lione fino in Slovenia. E il nostro territorio anche attraversato dal corridoio 24, che parte dalla Danimarca e arriva a Genova e per questo detto dei due mari, ed apre il commercio europeo al Mediterraneo. Insieme al corridoio del Brennero, noi conteniamo in questo percorso di corridoi commerciali tutta lattivit di sviluppo tecnologico. Un po come lantica Via della Seta, che ha determinato lo sviluppo di tutte le culture che da essa erano attraversate. Dobbiamo stare attenti per a non confondere queste nostre Regioni con le macroregioni licenziate dallEuropa, che lavorano in favore dellEuropa degli Stati. Noi invece lavoriamo per lEuropa delle Regioni. Voglio essere chiaro: le nostre Regioni cos alleate per patti sono indipendenti ma diventano interdipendenti grazie alla condivisione di progetti di sviluppo tecnologico. lEuropa delle Regioni che d lindipendenza federalista, ma la capacit di poter convergere su un progetto pi grande d a loro quellinterdipendenza che consente loro di suonare insieme come in unorchestra.

10

Territorio

Il povero Galan si lamenta: senza stipendio da 3 mesi, dovr vendere la barca

laPADANIA

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Rho, Legnano e Cassano: tribunali salvi


R - Un atto di buon senso che evita di cancellare una risorsa importante per il territorio. Cos il consigliere regionale lombardo Fabrizio Cecchetti. commenta la decisione del Tar della Lombardia di mantenere le sedi distaccate del Tribunale a Rho, Legnano e Cassano. Si trattato - ha detto lesponete leghista - di un atto di buon senso perch le sedi decentrate rappresentano una risorsa e un valore aggiunto per i cittadini e non un costo inutile, in particolar modo se si tiene conto dellalta densit di popolazione delle zone interessate. Avevo espresso la mia totale contrariet al trasferimento fin dallinizio - ha sottolineato Cecchetti e la Lega Nord si subito mossa per impedire che ci avvenisse. Sono state presentate interrogazioni sia alla Camera che al Senato per chiedere un ripensamento. Fortunatamente conclude Cecchetti - i magistrati del Tar lombardo hanno stabilito lillegittimit della decisione del presidente del Tribunale di Milano, ponendo la parola fine a una vicenda che rischiava di tradursi in una serie di gravi disagi per i cittadini.

Studio del Cnr: alcune piante assorbono il Pm10

Altro che ecopass e targhe alterne Lo smog si combatte con olmi e tigli
gli Ecosistemi di citt europee e non solo del nostro Paese. SENSIBILIZZARE GLI ENTI LOCALI Secondo lassessore regionale allAg r i co l t ur a , Giulio De Capitani, presente allappuntamento di Canneto, opportuno utilizzare ricerche come queste per aiutare gli enti locali

VERDE ANTI-INQUINAMENTO, per battere lo smog servono pi alberi

CANNETO SULLOGLIO - Altro che Ecopass e targhe alterne, linquinamento si pu combattere anche con le piante. olmi, noci, tigli e frassini possono infatti assorbire il Pm10 e migliorare laria delle nostre citt. Arriva da uno studio del Cnr un possibile aiuto alle amministrazioni locali a caccia di strumenti efficaci contro lo smog. Che la natura possa essere una grane alleata in questa battaglia emerso chiaramente durante il convegno a Canneto sullOglio (Mn), capitale dei florovivaisti lombardi, il cui titolo gi uno slogan: Vivaismo di qualit per la mitigazione ambientale.

Gibelli lancia il laboratorio sulle Pmi


Il vice presidente della Lombardia e assessore allIndustria e Artigianato Andrea Gibelli parteciper domani allevento di lancio del progetto SBA Lombardialab, un laboratorio permanente che affronter i temi legati alla piccole e media impresa. All'iniziativa, che si terr a Palazzo Pirelli, parteciperanno Antonio Tajani, vice presidente Commissione Europea, e Gian Domenico Auricchio, vice presidente Unioncamere Lombardia

LO STUDIO Le piante pi efficaci per cancellare linquinamento dalle nostre citt - spiega il Cnr - sono appunto olmi, noci, tigli e frassini, utilissime per trattenere i Pm10. Le specie che assorbono una tonnellata di anidride carbonica in una citt nel corso di cinquantanni con grandissima efficacia sono: lolmo, il frassino, il tiglio e la robinia. Il bagolaro un altro arbusto che ha unottima capacit di mitigazione. Funzionano bene anche lalbero dei tulipani, la sofora e la robinia. Dati, questi, che ora saranno utilizzati dagli imprenditori, per presentare progetti per

De Capitani: Chi costruisce e consuma territorio giusto che ripari allinquinamento


ad azzerare limpatto ambientale. Chi usa territorio e costruisce opere giusto che ripari allinquinamento e questi studi sono essenziali. Finalmente lattenzione di tutti si spostata anche sulla tutela del suolo agricolo e non solo sulla tutela del suolo a livello generale. E questo molto importante anche in virt di quello che il tema della mitigazione ambientale; ci stato possibile anche attraverso le modifiche alla Legge 31, che norma il comparto agricolo regionale, di recente votata.

DISTRETTI A MAGLIE LARGHE Regione Lombardia ha concepito in tema di Distretti - ha detto ancora De Capitani durante lincontro - una normativa a maglie larghe, per dare la possibilit agli operatori di evidenziare le loro peculiarit territoriali. Questo ha reso possibile la nascita di molti Distretti nelle dodici province lombarde. LA PAC PREMIER AZIENDE NEI DISTRETTI De Capitani tornato anche sulle novit che porter la nuova Pac (Politica agricola comunitaria) proprio sui temi dei Distretti e delle aziende che li compongono. Con la nuova Pac - ha spiegato - i Distretti non saranno gli unici soggetti individuati, ma saranno le stesse aziende dentro il Distretto soggetti privilegiati per i finanziamenti. Ci saranno infatti punteggi di favore per le aziende che sono all'interno del Distretto. Serve - ha detto ancora lassessore mettere assieme le specificit del territorio e poi portarle sul tavolo del Ministero dellAgricoltura. UNA CAMPAGNA PER LAGRICOLTURA Lassessore ha voluto ricordare infine le iniziative di Regione Lombardia mirate a evidenziare e promuovere il comparto agricolo e ha annunciato che anche in questo 2012, come nellanno appena concluso, verranno messe in atto campagne di comunicazione, per far conoscere limportanza del settore agricolo a tutti i cittadini lombardi.

Non trovi in edicola?


comunicalo allo 02.66.24.61 oppure al fax 02.66.24.63.26
IMPORTANTE CITTADINA ADIACENTE MILANO verso Brianza in zona popolosa in espansione ed adiacente 2 centri commerciali con avviamento quinquennale cediamo PALESTRA su circa MQ 1.200 e circa 900 iscritti - ottima possibilit di incremento lavoro RIF. 10046 MILANO zona MARGHERA in posizione commerciale invidiabile cediamo completamente attrezzata ed arredata a nuovo CARTOLERIA con IMMOBILE di prestigio ed incassi in crescita RIF. 10047 PROVINCIA DI VARESE in immobile d'epoca di grande fascino in posizione di passaggio e grande visibilit vendiamo RISTORANTE di TRADIZIONE con PIZZERIA e BAR TABACCHI - vero affare per famiglia RIF. 10049 MILANO posizione di fortissimo passaggio e prestigio zona stazione centrale cediamo attivit di CENTRO ESTETICO PARRUCCHIERE superficie oltre mq. 200 - ideale per qualsiasi attivit anche franchising garantito contratto di affitto nuovo RIF. 10051

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Territorio
TRNT - Esterovestizione. Una parola nuova, ma con la quale a breve familizzeremo. Esterovestizione quanto stato contestato a circa 40 aziende trentine del settore trasporti internazionali. Aziende che hanno d e lo c a li z za t o le proprie attivit in vari Paesi europei dalla Polonia alla Romania all'Ungheria, per non soccombere e dover chiudere battenti. In quei paesi la manodopera costa un quarto rispetto allItalia, le assicurazioni (dei mezzi e dei carichi) la met, e cos pure le manutenzioni. Com possibile resiste in un simile contesto concorrenziale? Impossibile. Devi trasferirti l e combattere ad armi pari. Pagando tutte le tasse che si pagano in quei Paesi al pari delle loro imprese. Tutto bene se non fosse che Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate, applicando rigorosamente le nostre norme fiscali, contestano che ogni volta che un socio italiano, di societ stabilita allestero, effettua atti di amministrazione (invia un fax, fa una telefonata o procura una commessa) tale attivit intravvede una regia italiana, e come tale va assoggettata al regime fiscale italiano, ancorch le imposte siano gi state tutte versate nel paese sede dellimpresa allestero. Unassurdit, ma perfettamente rispondente alle norme fiscali italiane. Di questo ha parlato giovedi scorso il senatore leghista Sergio Divina al

Commerciante di Padova: troppi furti, dormo in negozio e faccio il porto darmi

laPADANIA

11

Il Veneto guarda alla Russia


VENXIA - Favorire il pi possibile linterscambio economico tra due regioni a vocazione fortemente produttiva, il Veneto e la Chelyabinsk, regione russa degli Urali del Sud. limpegno preso a Palazzo Balbi nel corso dellincontro tra le delegazioni di delle due realt , guidate rispettivamente dallassessore regionale Marino Finozzi e dal ministro dellindustria e delle risorse naturali Vladimir Viktorovich Pavlov. Nel corso del lungo confronto sono stati presentati i profili economici e le potenzialit, sottolineando gli interessi reciproci per lo sviluppo economico dei due territori. La delegazione di Chelyabinsk, che ha conclude a Venezia la sua visita nel Nord Est, si recata in una trentina delle 13 mila imprese presenti nel Veneto, operanti nei settori avanzati considerati di maggiore interesse. Al termine del colloquio il ministro Pavlov ha invitato Finozzi e gli esponenti delleconomia veneta a Chelyabinsk, per una verifica delle potenzialit di quella regione, che unestensione pari a 5 volte il Veneto, abitata da 3 milioni e mezzo di persone ed fra i 10 pi grandi distretti industriali e culturali della Russia.

Divina incontra il ministro Passera per evitare che la situazione precipiti

Accusate di esterovestizione 40 imprese trentine a rischio


ministro dei Trasporti Corrado Passera, invitandolo a prendere in mano la situazione che oggettivamente sta per precipitare. Il Ministro ha francamente ammesso di non conoscere tale situazione, ma che stando cos le cose non vi tempo da perdere. Assieme si sono abbozzate le ipotesi di come affrontare lemergenza, e si di comune accordo stabilito di mettere in campo al

Zaia sul Cipe: con risorse recuperate aiutare il Veneto a mettersi in sicurezza
VENXIA - Non possiamo che essere contenti per le decisioni del Cipe di venerd, non solo per ci che riguarda direttamente gli investimenti nel Veneto, ma anche perch viene aperta la strada al recupero di risorse necessarie a mettere in sicurezza il territorio, interventi dei quali la nostra regione ha bisogno. Lo ha detto ieri il governatore del Veneto Luca Zaia commentando la nuova filosofia che emerge dalle decisioni prese nella riunione del Comitato Interministeriale della Programmazione Economica: iniziative gi concordate con il territorio e interventi diffusi, effettivamente utili e cantierabili, piuttosto che mega opere dai tempi lunghi, come appunto il ponte sullo stretto di Messina.

pi presto uno staff di esperti che possano suggerire le azioni pi idonee al caso. Gi marted, Divina si recher al ministero per vedere se nel frattempo non sia anche il caso di inserire nel decreto mil lepror oghe (in discussione alla Camera) una sospensione degli accertamenti gi notificati alle aziende trentine, nelle more di quanto verr poi deciso sul caso in sede ministeriale.

Toscana, offensiva anti-Imu del Carroccio I sindaci applichino laliquota minima


AREZZO - Ridurre al minimo lImu, lodioso balzello sulla casa reintrodotto dal Governo Monti. questa la battaglia che la Lega sta portando avanti nellAretino attraverso lazione il consigliere comunale di maggioranza a Bibbiena, Barbara Bendoni, e il consigliere comunale a Chiusi della Verna e segretario della Lega Nord Casentino, Giacomo Bardi. In questi due comuni il Carroccio ha depositato due mozioni urgenti - spiega Bardi - per impegnare le Giunte a ridurre ai minimi previsti dalla legge la tassa, proprio come stanno facendo gli amministratori della Lega. Vedremo nei prossimi giorni - dice Bendoni - chi davvero vorr concretamente aiutare economicamente i cittadini e chi, invece, preferir spennarli. Le prime stime indicano in circa 230 euro la cifra che ogni famiglia dovr sborsare per lImu, ma, chiederemo che i Comuni utilizzino la facolt che la legge gli concede di dimezzare laliquota prevista per le abitazioni principali. Sulla questione interviene anche il capogruppo della Lega Nord Toscana in Regione, Antonio Gambetta Vianna: Mi auguro che i sindaci facciano propria questa proposta. Se invece le amministrazioni locali vogliono comportarsi come il Governo sanguisuga tassando ulteriormente la casa, frutto di sacrifici, lo facciano da soli. Per il deputato Gianni Fava, commissario nazionale della Lega Nord Toscana, quella dellImu sulla prima casa sar una stangata per le famiglie. Avere una casa non lusso, ma significa aver
PANORAMA, una veduta di Bibbiena (Arezzo)

Mozioni nei comuni dellAretino per impegnare le Giunte a ridurre la tassa

fatto e continuare a fare tanti sacrifici. C da ricordare, infatti, che la maggior parte di chi oggi proprietario di una casa ha sulle spalle un mutuo, quindi unipoteca. Ci significa che pagher una tassa su qualcosa che non ancora definitivamente

suo. Mi domando come far un pensionato, a cui gi stata tagliata la pensione, o una giovane coppia a pagare questa tassa. Decidere di tassare i cittadini onesti non sinonimo di crescita, bens di totale depressione della stessa.

12

Culture e Identit

Universit. In arrivo bollino per certificare qualit

laPADANIA

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

di Andrea Rognoni

La grande manifestazione milanese della Lega Nord di oggi nasce sotto legida di due santi che hanno dedicato la loro esistenza a combattere i cosiddetti poteri forti. La Chiesa festeggia proprio il 22 gennaio di ogni anno San Gaudenzio e San Vincenzo, patroni tra laltro rispettivamente di Novara e di Vicenzo, due bellissime citt di poco pi di 100.000 abitanti che per la loro posizione e la loro vocazione primaria e produttiva , nonch per lo loro tradizioni e scelte culturali, sembrano davvero fare da presidio spirituale e identitario di un vasto territorio naturale, luna ad ovest e laltra ad est della Padania. Raccontare la loro storia significa immergersi completamente nellatmosfera del terzo e del quarto secolo dopo Cristo, ricca di continui colpi di scena proprio per la difficolt di evangelizzare una particolare fetta di mondo, i paesi dellEuropa occidentale, ancora contrassegnati da spinte pagane da una parte ma dallaltra soprattutto da continue incomprensioni dellormai decadente impero romano, spesso isterico nei comportamenti di prefetti e imperatori stessi. Gaudenzio era nato ad Ivrea, aveva ridisceso la Dora verso il Po e si era dedicato alla evangelizzazione dellarea padana bagnata dalla bassa Sesia e dal Ticino meridionale. Una lunga estenuante avventura dello Spirito in cui aveva usato due armi principali, la pazienza e la capacit di predicazione. Suo grandissimo amico nientedimeno che Ambrogio , il santo protettore di Milano, di origine teutonica, che pu ritenersi a buona ragione il primo capo spirituale dellintera Padania, avendo egli in mano, come responsabilit amministrativa in ambito ecclesiastico, il coordinamento della cosiddetta Italia annonaria, dalle Alpi agli Appennini. Divenuto vescovo della citt del riso ( inteso sia in senso agricolo che come attitudine dellanimo: Gaudenzio significa infatti gaudente per il carattere allegro e bonario che ancora oggi si traduce nella maschera carnascialesca di Re Biscottino)

Limpronta antica dellEuropa occidentale

IDENTITARI, San Vincenzo e San Gaudenzio

Due santi contro i poteri forti


Oggi si celebrano San Gaudenzio e San Vincenzo, figure popolari
Torna Sciur Curat
il Nostro, sullesempio del trevirese a Milano, combatt alacremente ogni forma di ingiustizia, sottraendo soprattutto giovani di buona famiglia ad un diabolico destino di magnati dediti unicamente alla crapula e alla speculazione. Con la forza della parola riusc ad educarli miracolosamente ad una vita di carit e rettitudine, al punto da diventare protettore delle lingue e dei dialetti di tutti i popoli del mondo: un ruolo che anima da sempre il nostro movimento come portavoce principale in Italia, e tra i pi importanti in Europa, delle varie identit culturali. Si potrebbe dire che oggi, tra Duomo e Castello, lanima di Gaudenzio ( quanto ai resti son conservati nella basilica novarese a lui dedicata, sormontata dalla famosa cupola Antonelliana) torner nel capoluogo lombardo a ritrovare lo spirito ambrosiano per ispirare leterna lotta dei federalisti contro chi impedisce, anche a colpi di spread, di continuare a parlare lidioma regionale dei propri avi in un contesto di sufficiente autonomia economica e giuridica. I natali di Vincenzo riguardano un altro contesto geografico a forte marca identitaria. Ad Huesca ancora oggi si parla quellantico idioma aragonese che assieme a galliego, catalano e basco cerca da sempre di combattere ed arginare la prepotenza del castiglianospagnolo. Di nobili origini, divenne segretario e poi arcidiacono del vescovo di Saragozza ed affront serenamente il tremendo martirio dopo una vita dedicata a difendere poveri e miserabili di ogni genere (Valencia, 304). Protettore dei tetti delle case, il santo ispira la forte protesta non solo dei padani ma di tutti gli italiani (non a

Lo abbiamo cercato in lungo e in largo, non sapevamo pi che fine avesse fatto. Poi improvvisamente la Provvidenza c venuta incontro e da domenica prossima Sciur Curat torner a raccontarci le cronache del contado e a... benedire il suo popolo. Bentornato a la Padania!

Contrasto a chi faceva speculazione sulla povera gente delle campagne

caso il nome di battesimo Vincenzo diffuso molto al Sud) nei confronti dellingiusta IMU , destinata a colpire al cuore il sacrosanto diritto di propriet impedendoci di poter gestire con serenit le operazioni di ristrutturazione ed abbellimento. Pi in generale Vincenzo , che in vita ebbe a che fare con lira predatoria di Diocleziano attraverso lesattore iberico Daciano, protegge tutte le persone orfane (ed i padani lo sono soprattutto di una vera patria, che molti vili politici si ostinano maliziosamente a dire non esista neppure sulla carta geografica) e i cittadini poveri o impoveriti (altro spettro per molti padani complice la recessione in corso). Lo pregano , come da canone, anche i vinai delle nostre terre, dal Monferrato al Friuli. Vincenzo e Gaudenzio si daranno oggi la mano, aliteranno sopra le teste dei manifestanti in quel cielo lombardo cos bello quando bello( vedi i Promessi Sposi); la Madunina far il resto...

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Culture e Identit

Beni culturali: Ornaghi, defiscalizzazione strada da seguire

laPADANIA

13

di Giuseppe Reguzzoni

C unopera bellissima di Stefan Zweig, ancora troppo poco nota, il cui titolo in traduzione italiana Momenti fatali non rende sino in fondo quello originale, Sternstunden der Menschheit, momenti stellari dellumanit. Quattordici scene, quattordici racconti brevi, che narrano, ciascuno, di un solo momento, che ha, in qualche modo, cambiato la storia. Ma non solo linteresse storico a governare la narrazione. Ognuna di queste scene la parabola di qualcosa che potrebbe accadere ancor oggi, una sorta di simbolo esistenziale di dimensioni recondite dellumano, del rapporto tra la storia dei singoli e dei popoli e loscurit, tenebrosa, del potere e della brama di esso. La storia raramente magistra vitae, maestra di vita, men che meno lo per la politica, ma, forse, ancora utile cercare di riflettere sui grandi crepacci che ne percorrono il fluire incessante e in cui, in un attimo, possono precipitare e perire le speranze di unintera generazione. Momenti fatali, appunto, che ci possono insegnare molto, anche sul piano politico, prima che la resistenza dellultima opposizione al potere assoluto delle Logge sia vinta e travolta. Questo il Paese della democrazia a comando, delle stragi di Stato ancora inesplorate, dei salotti buoni che decidono per noi. Questo il Paese che, oggi, ha bisogno di unopposizione forte e costruttiva. Perch ci sia democrazia, infatti, bisogna che ci sia opposizione. Perch ci sia opposizione, bisogna che ci sia un progetto alternativo. Tempi duri, questi, in cui i poteri forti si sentono cos sicuri da sferrare lultimo attacco. Bisogna per fare attenzione alle mosse del Nemico, alla sua slealt intrinseca, ma anche alle negligenze, anche quelle apparentemente pi piccole e trascurabili. Il prezzo sarebbe altissimo. Non ce ne vorr, dunque, una grande scrittore come stato Stefan Zweig, se si vorr rileggere uno dei momenti fatali come un emblema di questo scontro. Tra le scene pi drammatiche del suo libro c, infatti, quella che narra la caduta di Costantinopoli, la capitale dellImpero dOriente, per secoli ba-

Quando il nemico entra dalla porta dimenticata


Questo il Paese della democrazia a comando, delle stragi di Stato ancora inesplorate, dei salotti buoni che decidono per noi. Questo il Paese che, oggi, ha bisogno di unopposizione forte e costruttiva

COSTANTINOPOLI, la storia di una capitolazione che poteva essere evitata

il 29 maggio 1453 e da tre mesi ottomila uomini in armi resistono a unarmata di 150mila turchi
luardo della Cristianit contro linvasione islamica. La sua storia lemblema di una resistenza disperata, dove non si possono lasciare spazi alle divisioni e dove la negligenza un pericolo mortale. il 29 maggio 1453 e da tre mesi ottomila uomini in armi, bizantini, veneziani, genovesi, resistono a unarmata di centocinquantamila turchi. Le possenti cerchie murarie della citt, edificate nei secoli da Costantino il Grande, Teodosio, Giustiniano e dai loro successori reggono i possenti colpi del grande cannone capace di sparare otto massi di granito al giorno, pesanti mezza tonnellata. Di giorno il cannone spara, di notte la popola-

zione ripara e tampona le ferite dellantica capitale cristiana. Centocinquanta navi turche chiudono il mare intorno alla citt. DallEuropa, divisa e litigiosa, non arrivano che promesse, tranne un paio di navi inviate dal Papa e da Genova e Venezia. Le citt marinare promettono, ma non danno, e intanto trattano col Sultano. Pochi credono nella vittoria. La sera del 22 maggio Maometto II, il coltissimo Sultano che godeva a impalare e torturare a morte, ordina lattacco finale. Promette alle sue truppe che dopo la caduta della Citt avranno tre giorni di assoluto arbitrio, per saccheggiare, violentare, scannare, massacrare ... A Costantinopoli, intanto, viene celebrata lultima Messa nellantica basilica di Santa Sofia, per la prima e unica volta Greci e Latini, Bizantini e Veneziani, tutti insieme, in ginocchio nella pi bella chiesa del mondo, a implorare la grazia di Dio, che non verr. Alluna di notte il Sultano ordina di srotolare gli stendardi con la spada del

Profeta e centomila uomini si avventano sulle mura. I primi sono i bascibozuk, soldati inesperti, che combattono seminudi, mandati allo sbaraglio e a morte quasi certa da Maometto II, che se ne serve come un ariete. Incalzati dallesercito regolare, costoro si precipitano verso le mura, si arrampicano sugli spalti, ne vengono buttati gi. Maometto ha fatto bene i suoi calcoli. Le truppe sulle lunghissime mura sono stanche. Gli assediati, coperti di pesanti armature devono correre in continuazione per respingere gli attacchi incessanti. Dopo due ore di battaglia, quando il cielo comincia a schiarirsi, subentra la seconda ondata, i soldati dellAnatolia, ben addestrati e ben equipaggiati. Eppure Costantinopoli resiste ancora. Il Sultano costretto a lanciare lultima riserva, i giannizzeri, soldati scelti, giovani sottratti alle famiglie cristiane in tenerissima et ed educati allobbedienza assoluta. Le campane di Costantinopoli suonano, chiedendo a chiunque

un momento fatale che cambia la storia, a determinare la sorte di Bisanzio


sia in grado di farlo di correre sulle mura. Ma la sorte avversa, e una pietra colpisce in pieno il coraggioso comandante genovese, Giustiniani, che deve essere trasportato su una nave. La sua assenza fa vacillare il coraggio dei soldati, ma, subito, accorre limperatore Costantino in persona e una volta di pi si riescono a far cadere le scale dellassalto. Al numero si oppone la disperazione e la disperazione diventa ardimento estremo contro la furia del nemico. Ma un tragico incidente, uno di quei momenti fatali che cambiano la storia, a determinare di colpo la sorte di Bisanzio. accaduto qualcosa di incredibile. Alcuni Turchi sono riusciti a passare attraverso

una delle brecce aperte lungo la cinta pi esterna delle mura. Si aggirano tra il primo e il secondo bastione, quando si accorgono che una delle porte pi piccole delle mura cittadine, la Kerkaporta, per uninconcepibile negligenza, rimasta aperta. Si tratta solo di una postierla, che in tempo di pace permette il passaggio ai pedoni quando le grandi porte sono chiuse. I giannizzeri rimangono stupefatti nel trovare quel varco aperto, chiamano rinforzi ed entrano, sorprendendo gli ignari difensori. Unintera truppa, al grido di Allah il Allah! si riversa nella citt, mentre allinterno risuona quel lamento funesto che pi esiziale di qualunque cannone: La citt presa! I mercenari, sentendosi traditi, corrono al porto a cercare rifugio. Costantino, lultimo imperatore, spalleggiato da pochissimi fedeli, si avventa contro gli invasori. Cade, guerriero anonimo, in mezzo alla mischia, fedele sino allultimo alla sua missione. Lo riconosceranno solo lindomani, grazie a un paio di scarpe di porpora ornate con unaquila doro. Intanto migliaia di Ottomani si scatenano sulla Citt, stanano dalle chiese gli infelici che vi hanno trovato rifugio, violentano le donne e ragazze, trucidano come esseri inutili gli infanti e i vecchi, legano come bestiame gli uomini ancora in grado di servire come forza lavoro. Mentre intorno a lui scorrono fiumi di sangue, Maometto II entra a cavallo nella Basilica di Hagia Sophia, Santa Sofia, cuore dellOrtodossia e del Cristianesimo dOriente. Inebriato dallodore del sangue e della morte, il Sultano si stende sul tappeto che gli posto dinanzi e benedice Allah, consacrando quel luogo allIslam. Gli altari vengono distrutti, sugli splendidi mosaici si passa una mano di calcina e laltissima croce che da mille anni sembra abbracciare il mondo si rovescia a terra nella polvere, sostituita dalla Mezza Luna. Il clangore rimbomba allinterno della chiesa e si ripercuote al di l delle mura, facendo tremare lintero Occidente, sino ad allora rimasto indifferente. Qualche decennio e gli interi Balcani saranno occupati, con le armate turche alle porte di Venezia e di Vienna.
Giuseppe.reguzzoni@gmail.com

14

laPADANIA
una delle Piazze pi importanti della citt quale fulcro lavorativo e commerciale, nonch adiacente alla sede della Regione Liguria. Gli autori sono niente meno che i tranvieri dellAzienda Amt dei trasporti genovesi, azienda in passivo gi da parecchio tempo che cerca di sopravvivere tra servizi non proprio ottimali per lutenza genovese e scioperi a balzelli come nel caso odierno. Ma lo sciopero appare pi evidente degli altri in quanto si somma alla serie di scioperi gi fatti ed altri programmati in futuro da parte di molte categorie che sembrano ribellarsi alle conseguenze del governo Monti ed alla crisi generalizzata. Come sempre a tuno riproporre la figura del controllore o bigliettario che risale agli anni 70. Oltre che essere una figura umanamente simpatica e che riporterebbe unatmosfera pi disinvolta e felice dellinterno delle vetture oramai ricettacolo di maleducazione, mancanza di rispetto reciproco e arroganza, cattivo esempio di convivenza umana, la riterrei unutile via di fuga. Porto lesempio straniero dellInghilterra dove da tempo si parla di eliminare tale figura. In realt, penso che non verr mai cancellata in quanto utile per controllare, monitorare e impedire che lutenza non paghi la sua tratta. Purtroppo invece in Italia

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

La parola ai lettori
I padri mantengono i figli in braghe di tela
Dovr pagare lIci (che odio) non avr lo sconto di 50 euro perch mia figlia supera i 26 anni. Lavora ma non pu mantenersi da sola per paga limmondizia risulta sullo stato di famiglia. Il mio vicino di casa con lo stesso millesimo dellappartamento per con lestimo catastale basso (perch acquistato da chi ha costruito) pagher (come lo era prima) meno di me lIci. Siamo due pensionati con 1.900 euro al mese, una figlia da mantenere, la casa (un appartamento) ipotecato dalla banca per un mutuo aperto per mia figlia. Labbiamo fatto per avere il negozio dove lavora ma senza che lei riesca ad avere uno stipendio, perch le spese superano le entrate. Ogni tre mesi ha di Inps 800 euro da pagare pi le spese del commercialista, pi le spese per le tasse con un conto in banca in rosso. Vi chiedo, cara Lega Nord, che facciate qualcosa, che venga tolta lIci, che sia tolto il canone. Basta far arrivare extracomunitari che hanno tutto gratis, scuola, ospedale, casa. Non pagano le spese condominiali (e non si possono mandare via perch hanno i figli), i rifiuti, la luce, il gas, hanno tutto gratis o pagano meno perch dichiarano poco. Devo ancora dire che siamo noi con la nostra pensione a pagare i debiti di nostra figli a e non abbiamo nessun aiuto.
Lettera firmata, Alessandria

Quotidiano la Padania via Bellerio 41, 20161 Milano - Fax: 02 / 66246326 - @ segreteria@lapadania.net E sempre la Lega delle origini
Sentiamo spesso affermare che la Lega Nord dovrebbe tornare quella delle origini. Secondo me la Lega ancora quella delle origini, perch continua a perseguire gli obiettivi di sempre, mentre a volte quello che manca lo spirito che animava i leghisti della prima ora. L'elemento fondamentale che rendeva forte ed impermeabile agli attacchi il nostro movimento era l'amicizia, e questo risulta difficile da capire per chi interpreta la politica come un'arte poco nobile, sia esso attivista, semplice osservatore, o commentatore. A questo proposito, dall'asA volte sbaglio, ma distinguo il giusto dall'ingiusto. Tutti noi leghisti dovremmo chiederci se ci riconosciamo in queste frasi, e soprattutto se avremmo l'umilt di pronunciarle, perch solo cos potremo difendere ed aiutare chi condivide il nostro progetto di libert. Per questo dico che la Lega delle origini ci ha dato una grande lezione, e sta a tutti noi metterla in pratica.
Marco Scaglia

Le indagini su Standard & Poors


La Procura di Trani contro le agenzie di rating Standard & Poors e Moodys: manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate, queste le accuse della procura di Trani nell'inchiesta contro le due agenzie di rating. Meno accorti dei procuratori, i politici italiani ed europei e gran parte della stampa italiana, che ad ogni sussulto negativo delle agenzie di rating condividono le sentenze ed inaspriscono la morsa che sta mettendo in difficolt le aziende, le famiglie, i lavoratori dipendenti ed autonomi, tutto il popolo e non solo quello italiano. Un paese, l'Europa, la politica e l'economia alla merc delle agenzie, qualcosa di mostruosamente, artificiosamente reale, propinato come indispensabile.
Claudio Maffei

La deblace del professore bocconiano


Il gazebo pro-tesseramento organizzato dalla sezione Lega Nord Martinengo, domenica 15 gennaio
Omar Bassani, segretario di Sezione Lega Nord Martinengo

Rivedere i tagli alle pensioni


No, non si pu andare avanti con questa riforma delle pensioni. Occorre un revisione per tutte quelle persone prossime al raggiungimento dell'obiettivo. Occorre gradualit almeno per il 2012/13 specialmente per quelle persone senza lavoro. Un paese civile non pu agire in questo modo.
RM

Sciopero dei tramvieri


N rossi n neri, siamo solo stranvieri. Questo lo slogan di un manifesto enorme che sovrastava Piazza Dante a Genova,

farne le spese la popolazione, il contribuente, lutente, colui che nel caso dellAmt paga biglietti sempre pi cari per ricevere in cambiio disservizi. Posso capire tutte le attenuanti dei dipendenti Amt. Tuttavia, penso sia giunto il momento di assumere delle decisioni nette e valide una volta per tutte. Non ho la bacchetta magica ma credo occorrerebbe rivalutare alcune iniziative o porsi altri obiettivi. Ad esempio riterrei oppor-

ci si lamenta di troppi viaggiatori non paganti (e scusate ma soprattutto tra le file degli extra comunitari). Inoltre, sempre lInghilterra, rinomata per dare servizi molto efficienti in tale ambito, ci insegna come si possa far pagare un biglietto per tratta e non per durata di tempo. Piccoli ma grandi escamotages questi menzionati che potrebbero fare la differenza. Tentare non nuoce.
Lettera firmata

semblea pubblica di Varese, Bossi e Maroni hanno confermato che due veri amici possono avere divergenze o incomprensioni, ma alla fine si chiariscono guardandosi negli occhi perch sarebbero incapaci di pugnalarsi alle spalle. Seguendo in TV gli interventi, sono rimasto colpito da un paio di affermazioni fatte dal nostro Segretario federale: Nella Lega c' chi parla troppo, e chi parla troppo finisce per parlare male. Dobbiamo lavorare per l'unit, che fondamentale e poi

L'Italia sar in forte recessione per tutto il 2012 e anche per il 2013. Un'altra debacle per il professore che con le sue liberalizzazioni prevedeva una fase di crescita. Si prevedeva la caduta delle spread, non accaduto. Aveva garantito che l'Italia avrebbe guadagnato in reputazione europea, appena arrivato a Berlino ha incassato un bel arrangiatevi. Devo aver perso qualche puntata, se qualcuno mi volesse aiutare ben venga: ditemi una mossa azzeccata di Monti, me ne basta una, non pretendo un elenco. In caso contrario non mi resta che andare a cercare le differenze tra lui e Schettino. Se mi posso permettere, visti i risultati suggerirei a Monti di non mettersi in testa di risolvere il problema della fame nel mondo.
Wilma Laclava

LA VOCE DEL NORD Direttore politico UMBERTO BOSSI Direttore responsabile STEFANIA PIAZZO
e-mail: s.piazzo@lapadania.net

EDITORIALE NORD Soc. Coop. Sede Legale: Via Magenta, 5 - 21100 VARESE Sede Operativa: Via Bellerio, 41 - 20161 MILANO Direzione e Redazione: Tel. 02/662461 - Fax 02/66246326 e-mail: segreteria@lapadania.net CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente: Federico Bricolo Vicepresidente: Roberto Cota Consiglieri: Rosa Angela Mauro Giancarlo Giorgetti Marco Reguzzoni Silvana Comaroli Gaetano Frigerio COLLEGIO SINDACALE Presidente: Alberto Gusmeroli Sindaci effettivi: Marco Valente - Lanfranco Du DIRETTORE GENERALE Pier Luigi Arnera

LA PADANIA
LA VOCE DEL NORD

ORGANO UFFICIALE DELLA LEGA NORD PER LINDIPENDENZA DELLA PADANIA

reg. Tribunale di Varese: n. 422 del 19/5/1983 QUOTIDIANO

UFFICIO ABBONAMENTI: Tel. (02) 662461 COPIE ARRETRATE: 2,50 compr. di spese postali Sped. in abb. post. - 45% - Art. 2 Comma 20 lettera B legge 662/96 Milano Associato PUBBLICIT: pubblicita@lapadania.net
Impresa beneficiaria, per questa testata, dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni

Redattori capo centrali ROBERTO BRUSADELLI, CRISTINA MALAGUTI Responsabili di settore: CARLO PASSERA (Politica), PAOLO PARENTI (Territorio e Veneto), e ROBERTO SCHENA (Attualit)

Stampa: Nuova SEBE S.p.A. Via Brescia, 22 Cernusco sul Naviglio (Milano) Distribuzione: M-DIS S.p.A. Via Cazzaniga, 1 Milano

DOMENICA 22 e LUNED 23 GENNAIO 2012

Appuntamenti
Roberto SALA
(Commissario Provinciale Pisa)

laPADANIA
Tutti gli esponenti del movimento sono presenti oggi alla manifestazione di Milano

15

QUI LEGA ISTITUZIONI


Davide BONI
(Presidente Consiglio Regionale Lombardia)
23 gennaio (luned): ore 07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA

On. Matteo BRAGANTINI


23 gennaio (luned): ore 12,45/14,00 Diretta TV su TELENUOVO

23 gennaio (luned): ore 10,30 Trasmissione Radio su PUNTO RADIO CASCINA

On. Fulvio FOLLEGOT


23 gennaio (luned): ore 19,00 Trasmissione TV su TELEPORDENONE

Fabrizio CECCHETTI
(Consigliere Regionale Lombardia)

25 gennaio (mercoled): ore 07,00 Trasmissione TV su TV SETTE GOLD

25 gennaio (mercoled): ore 13,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA

Maurizio FRANZ

Sen. Paolo FRANCO


24 gennaio (marted): ore 10,00 Convegno "Elementi di attualit del pensiero e dell'impegno politico di Gianfranco Miglio" a ROMA presso Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica "Giovanni Spadolini" in piazza della Minerva 38

(Presidente Consiglio Regionale Friuli-Venezia Giulia)

Luca COLETTO
(Assessore Regionale Veneto)

23 gennaio (luned): ore 19,30 Trasmissione TV su TELEPORDENONE 24 gennaio (marted): ore 10,00 Incontro Pubblico "Analisi dei flussi migratori che hanno visto protagoniste le genti friulane e giuliane dagli anni del dopoguerra agli anni del boom economico in italia" a UDINE presso Auditorium I.T.I. "Malignani" in viale Venezia 10

23 gennaio (luned): ore 12,30 Presentazione "Progetto Veneto Escape - referti on line" a VERONA presso azienda ospedaliera

Giulio Achille DE CAPITANI


(Assessore Regionale Lombardia)

QUI LEGA TERRITORIO


Massimiliano ROMEO
(Consigliere Regionale Lombardia)

On. Roberto MARONI


23 gennaio (luned): ore 21,00 Incontro Pubblico a SOMMA LOMBARDO (VA) presso Sala Civica Giovanni Paolo II (Biblioteca Comunale) in via Marconi

25 gennaio (mercoled): ore 12,00 Conferenza stampa di presentazione "Rete agrituristica lombarda Copagri" a ZIBIDO SAN GIACOMO (MI) presso Agriturismo "Cascina Pioltino" loc. Cascina Pioltino

lismo a FAGAGNA (UD) presso Sala Consiliare del Municipio in piazza unit d'italia 3 ore 19,30 Incontro Pubblico "Caff artigiano: incontri su economia e cultura - Dialoghi" a UDINE presso Bistrot da "Jolanda de Colo" in via Sarpi 18/a 25 gennaio (mercoled): ore 17,30 Convegno "Il ruolo dell'industria turistica del progetto Nordest 2019, il caso FVG" a TRIESTE presso Sala Tergeste Starhotel Savoia in riva Mandracchio 3

24 gennaio (marted): ore 20,45 Trasmissione TV su MILANOW 25 gennaio (mercoled): ore 12,00 Trasmissione TV su ANTENNA 3

On. Matteo SALVINI


(Eurodeputato)

Massimiliano ORSATTI
(Consigliere Regionale Lombardia)

23 gennaio (luned): ore 20,30 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA "Iceberg" ore 23,05 Trasmissione TV su RAI UNO "Porta a Porta" 25 gennaio (mercoled): ore 07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA "Buongiorno Lombardia"

Federica SEGANTI
(Assessore Regionale Friuli-Venezia Giulia)

25 gennaio (mercoled): ore 13,00 Trasmissione TV su TELENOVA

24 gennaio (marted): ore 18,00 Incontro pubblico sulle misure regionali contro il bul-

OGGI
20,30 TG Nazioni 21,00 Padania agricola 21,25 Ma come parli?

IL SOLE SORGE ALLE 7,32 E TRAMONTA ALLE 17,12

LA LUNA CALANTE SORGE ALLE 6,36 E TRAMONTA ALLE 16,35

DOMANI

IL SOLE SORGE ALLE 7,31 E TRAMONTA ALLE 17,13

LA LUNA NUOVA SORGE ALLE 7,16 E TRAMONTA ALLE 17,43

Temperature
min max min max

Bolzano Trieste Udine Verona Venezia Bergamo Como Milano


Cielo: poche nubi salvo addensamenti su Liguria e rilievi alpini e nebbie in pianura Fenomeni: residue nevicate sui confini alpini Temperature: in leggero aumento Venti: rinforzi da NW sulle Alpi Mari: Mar Ligure molto mosso. Adriatico Sett. poco mosso Cielo: poche nubi salvo addensamenti sui confini alpini, Liguria e nubi basse in Valpadana Fenomeni: assenti Temperature: in leggero aumento Venti: deboli di direzione variabile con rinforzi da NW sulle Alpi Mari: Mar Ligure molto mosso. Adriatico Sett. poco mosso, localmente mosso.

1 11 5 11 -2 -2 -1 9 8 6

1 14 -1 17 2 14 -2 15 8 15

9,00 Rassegna Stampa 10,00 Diretta dalla manifestazione 17,00 Catapulta 18,00 Calcioparlando 18,30 Repliche

Varese Aosta

Torino 1 Mondov 2 Cuneo 2 Genova 10 Imperia 11 Piacenza 0 Bologna -2 Portoferraio 7 Firenze 5 Pisa 5 Ancona 1

15 16 16 14 13 11 9 14 11 12 14

RAIUNO
10,55 Santa messa - Recita dellAngelus 12,20 Rubrica: Linea verde 13,30 Att.:Telegiornale - Tg1 focus 14,00 Show: Domenica in lArena. Conduce Massimo Giletti 16,30 Attualit: Tg1 16,35 Show: Domenica in - Cos la vita 18,50 Gioco: Leredit 20,00 Att.: Telegiornale 20,35 Rubrica: Rai Tg Sport - 5 minuti di recupero 20,40 Game show: Soliti ignoti identit nascoste. Con Fabrizio Frizzi 21,30 Serie tv: Il restauratore. Con Lando Buzzanca 23,40 Rubrica: Speciale Tg1 0,45 Attualit: Tg1 - Notte

RAIDUE
10,10 Rubrica: Ragazzi c voyager - Fai la tua domanda 10,50 Rub.: A come avventura 11,30 Rubrica: Mezzogiorno in famiglia 13,00 Attualit: Tg2 Giorno 13,30 Rb: Tg2 Motori - Meteo 2 13,45 Talk show: Quelli che aspettano 15,40 Talk show: Quelli che il calcio 17,05 Att.: Tg2 Lis - Meteo 2 17,10 Rubrica: Stadio Sprint 18,00 Rubrica: 90 minuto 19,35 Telefilm: Lasko 20,30 Attualit: Tg2 - 20,30 21,00 Telefilm: N.C.I.S. 21,45 Tf: Charlies Angels 22,35 Rubrica: La domenica sportiva 1,00 Attualit: Tg2 10,05 10,55 11,15 11,40 12,00 12,25 12,55 13,25 14,00 14,30 15,05 17,55 19,00 20,00 20,10 21,30 23,35

RAITRE
Telefilm: Doc Martin Rb: Tgr Estovest Rb.: Tgr Mediterraneo Rb.: Tgr Regioneuropa Attualit: Tg3 - Tg3 Persone - Meteo 3 Rb.: Telecamere Mus.: Prima della Prima. Fidelio di Beethoven Rb: Il capitale di Philippe Daverio At.: Tg Regione - Tg3 Rubrica: In 1/2 h Doc.: Alle falde del Kilimangiaro. Con L. Col Rb.: Per un pugno di libri Att.: Tg3 - Tg Regione Variet: Blob Rb.: Che tempo che fa Rubrica: Presa diretta. Immondizia zero Tg3 - Tg Regione

CANALE 5
8,00 Att: Tg5 - Mattina 8,50 Rubrica: Le frontiere dello spirito 9,40 Tgcom 10,00 Film: Only you - Amore a prima vista. Commedia (Usa, 2000). Con Robert Downey Jr., Billy Zane 12,45 Grande Fratello 13,00 Att.: Tg5 - Meteo 5 13,40 Grande Fratello 14,00 Film tv: Se cucini ti sposo. Comm. (Usa, 2000). Con Nastassja Kinski 16,15 Domenica cinque. Con F. Panicucci 18,50 Gioco: The money drop 20,00 Att.: Tg5 - Meteo 5 20,40 Variet: Paperissima Sprint 21,30 Soap: Centovetrine 23,30 Rub.: Terra!

ITALIA 1
7,40 Cartoni animati 12,25 Attualit: Studio aperto 13,00 Rubrica: Guida al campionato 14,00 Film tv: Il magico tesoro di Loch Ness. Comm. (Austria, 2008) 16,00 Film tv: Air Bud - Campione a quattro zampe. Comm. (Usa, 1997). Con Kevin Zegerzs 18,00 Telefilm: The Middle 18,30 Att.: Studio aperto - Meteo 19,00 Telefilm: Mr. Bean 19,40 Film: The medallion. Polziesco (Hong Kong, 2003) 21,30 Show: Chiambretti show La muska sta cambiando 0,20 Rubrica sportiva: Controcampo - Linea Notte 1,35 Show: Poker1mania

RETE 4
9,10 Doc.: Magnifica Italia 9,45 Santa Messa con rito bizantino 11,00 Rubrica: Pianeta Mare 11,30 Attualit: Tg4 12,00 Rubrica: Melaverde 13,20 Rubrica: Pianeta Mare Sulle rotte dei gabbiani 14,00 Rep: Donnavventura 14,45 Film: Airport 80. Dramm. (Usa, 1979) 16,50 Film tv: Walker Texas Ranger: pericolo nellombra 18,55 Att.: Tg4 - Meteo 19,35 Soap: Tempesta damore 21,30 Film: Un poliziotto alle elementari. Comm. (Usa, 1990). Con Arnold Schwarzenegger 23,40 Film: Cera una volta in Messico. Avv. (Usa, 2003). Con A. Banderas

LA 7
6,00 Attualit: Tg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 7,00 Contenitore: Omnibus 10,00 Rubrica: M.O.D.A. 10,40 Telefilm: Una vita nuova per Zoe 11,35 Rubrica: Ti ci porto io 13,30 Attualit: Tg La 7 14,05 Var.: Ma anche no 17,05 Film: Mosquito Coast. Con Harrison Ford 19,00 Show: The show must go off - Domenica. Con Serena Dandini 20,00 Attualit: Tg La 7 20,30 Rubrica: In onda 21,30 Film: Il nemico alle porte. Con Jude Law 23,50 Attualit: Tg La 7 24,00 Film: Messico in fiamme. Con Franco Nero 2,25 Rubrica: Bookstore (r)

STASERA SU TELEPADANIA - ORE 21,25

M A C O M E PA R L I ?

Seguici sul digitale terrestre al CANALE 75

Telepadania visibile anche sul web allindirizzo www.padanianet.com

16

laPADANIA

DOMENICA 22 GENNAIO 2012