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(Call of cthulu) Buonasera signore e signori, sono Massimo travaglio, il commissario Massimo travaglio e questa la storia di come iniziata

ta la mia storia. Se fosse un film sarebbe uno di quei bei film ambientati nella guerra fredda, con spie, scienziati che fanno esperimenti al limite della fantascienza e una valigetta nera dal contenuto misterioso. Una di quelle valigette nere che nei film contengono sempre almeno un passaporto falso, una pistola e dei documenti o una fiala con un liquido dai colori sgargianti. Questa storia inizia sulle coste della spagna. Un b 52, un aereo strategico americano sta sorvolando l'oceano atlantico in attesa di fare rifornimento in volo. Trasporta testate nucleari e una busta sigillata, una busta gialla da aprire solo nel caso inizi la terza guerra mondiale. Da aprire solo alla fine del mondo. Ma oggi sta sorvolando tranquillamente il mare e aspetta solo di fare il pieno. Lasciamo questa fortezza volante sul mare della Spagna e torniamo qui. Anzi l, sulle scale della stazione di S. Maria Novella. (unforgiven 3) E' il 2 novembre del 1966 e da quelle scale sta scendendo un uomo. Ha un capello a borsalino, un impermeabile bianco ghiaccio e una borsa in mano. Eccola la valigetta, col suo contenuto misterioso. E' un uomo giovane, bello, a suo modo, dallo sguardo intelligente. E' molto nervoso, si guarda intorno continuamente e si dirige verso il bancone di un magnifico bar, il bar deanna.

Rosy: buonasera, cosa le preparo? Andrea: Qualcosa di forte, faccia lei. Rosy: un negroni? Andrea: ottimo, allora, cosa ci fa una bella ragazza come lei dietro il bancone di un bar? Rosy: lei cosa ne dice? Andrea: non volevo come dire Rosy: no, scusi lei, sono stata sgarbata, ma un continuo tutto il giorno. Andrea: lo posso capire, non si preoccupi, non la disturber oltre. Rosy: lei invece, come mai qui? Andrea: ho un appuntamento di lavoro Rosy me ne passi Andrea: beh, vede, devo vedere una persona Rosy: cosa succede, non me ne pu parlare? Andrea: se gliene parlo poi la devo uccidere Rosy: si, come no. Andrea: diciamo che devo consegnare questa valigetta. Rosy: quale valigetta Andrea: O Dio, la valigetta, era qui, l'ho appoggiata qui. Rosy: ne certo? Andrea: sta scherzando, vero? Certo che sono sicuro? Rosy: beh sar qui da qualche parte

(PIRATI DEI CARAIBI) Ma la valigetta non c'era pi. Scomparsa col suo misterioso contenuto. Lasciamo il nostro misterioso amico a cercare la sua valigetta e spostiamoci all'hotel Minerva. Domani si riuniranno i vertici della citt. Ma anche se fervono i preparativi e gli inservienti fanno avanti e indietro sotto un cielo che si fa sempre pi scuro, i nuovi ospiti non sono passati inosservati. Anche loro sembrano usciti da un film. (Mission impossibile) Un uomo e una donna, eleganti, tranquilli ma non rilassati, con gli occhiali da sole, anche in quella giornata che di sole non ne ha visto affatto. Sono arrivati alla reception e hanno chiesto le chiavi della stanza. Hanno firmato il registro, ovviamente, il signore e la signora Doe. John e Jane doe, la prenotazione stata fatta dal ministero del turismo Americano. Hanno solo due piccoli bagagli e partiranno tra tre giorni. Salgo in stanza e ci si chiudono. Lasciamo jane e john al loro lavoro e facciamo un passo indietro. A stamattina. Ritorniamo al bar deanna. C' confusione alle 8:00 dentro il bar, persone che parlano, rumore di tazzine e tazze, la macchina del caff che va senza sosta. Cos non facile sentire le voci alterate che arrivano dalla direzione

Marco: Non mi puoi fare questo, non ora DIRETTRICE: Non posso? Me lo impedirai tu? Marco: bastarda, mi servono solo altre due settimane, solo altre due DIRETTRICE: oggi il tuo ultimo giorno di lavoro, senza se e senza ma Marco: ti prometto che te ne pentirai tanto, tanto amaramente. DIRETTRICE: ma smettila. Troverai un altro lavoro, oppure non scapperai con quella . cosetta, come si chiama Marco: Michelle, si chiama michelle, e io andr via di qua, con lei. DIRETTRICE: si, pu darsi. Ricorda di lasciare la chiave dell'armadietto Marco: che tu possa annegare nella tua insensibilit

(zombie) Il viso di Marco quando inizia il turno nero come il caff che serve, anche se si sforza di essere cordiale con i clienti. E' e si sente un professionista, non lascer che quel problema lo fermi. Gli mancava cos poco. Marco ha un ragazza, Michelle. Una ragazza che vive in famiglia e che da quella famiglia vuole scappare. E lui vuole scappare con lei. Ha trovato un lavoro marco, a pantelleria, e una casa, una piccola casa sul mare. Ma gli servono soldi per iniziare. Abbastanza da prendere quella casetta. E ora gli manca poco, molto poco. E ora, cos, tutto si allontana. Deve trovare un modo. Per se. Per michelle. Torniamo al Deanna, al bancone del Deanna. Marco ha staccato da poco, sta chiacchierando con Stefano un suo amico di vecchia data. Stefano sempre stato un poco di buono, uno che ti da il consiglio sbagliato nel momento sbagliato. Uno da lasciar perdere. Ma si conoscono da quando erano piccoli, e stefano ascolta sempre marco quando ne ha bisogno

Marco: hai capito quella bastarda Stefano: cosa ti aspettavi? Non c' da fidarsi dei padroni, te l'ho detto Marco: e ora che faccio, basterebbe cos poco. Stefano: guarda quel tizio Marco: beh? Stefano: sono certo che in quella bella borsa nera che si tiene stretto ci sono abbastanza soldi da mettere a posto il tuo problema. Marco: e certo, ora mi metto a rubare. Stefano: fai tu, io sono dell'idea che se mi tolgono quello che mio, ho il diritto di riprendermelo. Marco: non me l'ha tolto lui Stefano: vai troppo per il sottile. Marco: io andr per il sottile, ma tu andrai in galera Stefano: e tu non andrai a pantelleria

(NOBODY WIFE) Stefano si alza e se ne va. Poco dopo esce anche marco. Con la giacca sul braccio e qualcosa nascosto sotto. Seguiamolo sotto il cielo nero di Firenze mentre va verso una macchina ferma l fuori. Una bella macchina che ha visto giorni migliori. Dentro c' una bella ragazza che i suoi giorni migliori li sta vedendo proprio adesso. Lui si avvicina, monta in macchina e le da un bacio carico di speranza e paura.

Michelle: Marco, che succede Marco: quella bastarda mi ha licenziato. Michelle: perch? Marco: troppi ritardi. Attacco alle 5, potr arrivare in ritardo qualche volta, no? No! E mi ha messo alla porta Michelle: bastarda capitalista. Marco: si. Ma non preoccuparti, ho trovato un altro modo per mettere insieme i soldi che ci servono. Michelle: Un altro modo? Marco: si, venderemo questa Michelle: cos' quella, dove l'hai presa? Marco: ecco l'ha dimenticata un cliente su una sedia Michelle: l'hai rubata? Marco: io ho pensato che servisse pi a noi che a lui Michelle: che fico che sei. Ti amo Marco.

(Animal istinct) Le brave persone vengono spesso, molto spesso, deviate dalle cattive amicizie. Per Marco forse stato cos. O forse lo avrebbe fatto lo stesso. Lasciamo marco e michelle alla loro notte di sogni e festeggiamenti e torniamo ai cieli della spagna. Il b52 sta facendo il suo rifornimento in volo. una manovra molto delicata, ma per loro ormai una manovra di routine. Sembra andare tutto bene, mentre centinaia di galloni di carburante passano da un aereo all'altro tramite quello strano cordone ombelicale. La tragedia, come spesso accade, arriva improvvisa. Cosa sia successo non si sa di preciso tutt'ora, fatto sta che i due aerei collidono, il carburante prende fuoco e il b52 sparge il suo carico di armi atomiche sulle coste di Palomares. Subito inizia le operazioni di bonifica e raccolta, nonch i controlli sanitari sulla popolazione. Molti medici vengono inviati a fare prelievi e controlli tra i pescatori spagnoli. Tra questi Robert Culton, endocrinologo biondo e di bell'aspetto. Lasciamo Bob ai suoi prelievi e torniamo a Firenze. Torniamo all'uomo con l'impermeabile bianco. Sta attraversando la citt sotto una pioggia che si fa ogni minuto pi battente. Sta andando all'albergo dove alloggiano i due americani. Ci arriva bagnato fradicio e mentre chiede di chiamare urgentemente i signori Doe una pozza d'acqua si allarga ai suoi piedi. Jane e John scendono quasi subito. I tre si appartano. Il racconto del furto sottolineato dai gesti del derubato, che sembra davvero in preda al panico

Jane: allora Robert, cosa succede, cosa ci fai qui Bob: chiamatemi bob. L'hanno rubata John: cosa Robert? Bob: la valigetta, l'hanno rubata. Chiamatemi Bob. Jane: come hanno fatto? Dove? Robert, dovevi solo portarla qui Bob : CHIMATEMI BOB!!!! scusate, ero ad un bar, al bar Deanna. L'ho appoggiata accanto a me. Era proprio accanto a me John: Robert scusa, BOB, hai una vaga idea di chi potrebbe averla presa? Bob: no, nessuna idea. Cosa facciamo ora? Sono morto, vero. Si, certo, ovvio, sono morto. Jane: non sei morto, bob. Stai tranquillo. Ora ascolta cosa faremo: tu andrai nel tuo albergo, ti ci chiuderai e non uscirai tutto il giorno, a meno che non ti chiamiamo noi. Se non ci senti verrai qui alle 8 di domani sera, chiaro? Bob: e voi? John: noi troveremo quella valigetta e faremo in modo che tu possa recuoperarla Bob: io? Jane: sei tu ad averla persa, no?

(DUST IN THE WIND) Robert, Bob per gli amici, esce di l bagnato, stanco e ancora pi disperato. Va al suo albergo, una piccola pensione e si mette a dormire. Lo stesso fanno jane e john, non prima di aver fatto qualche telefonata. Se qualcuno prover a vendere quella borsa, loro lo sapranno. Il giorno dopo il cielo di grigio piombo che non promette niente di buono, ne per il meteo ne per il destino. Marco, accompagnato da Michelle, fa il giro di vari ricettatori. Marco e michelle ormai si sentono due gangster. (PADRINO) Tutti sembrano interessati a quella borsa e al suo contenuto: un fascicolo del dipartimento della difesa americano e una fiala di un bel colore vivo. Tutti gli dicono la stessa cosa, ripassa in serata. C' un compratore a cui interessano queste cose. Paga bene, molto bene. E a Marco e Michelle sono passate tutte le paure. (SCENA BONUS RICETTATORE MARCO E MICHELLE) Forse la loro reazione sarebbe diversa se aprissero quel fascicolo, in cui sono descritti gli effetti di quella fiala. E' un retrovirus, anche se nessuno sa ancora che si chiamano cos, in grado di modificare il codice genetico di chi ne viene infettato, rendendo i suoi riflessi pi veloci e aumentando grandemente la sua aggressivit. Lasciamo Marco e Michelle al loro giro turistico dei ricettatori di Firenze e torniamo da Jane e john. Stanno aspettando Bob, per dirgli chi ha la sua valigetta e come recuperarla. Stanno pulendo le pistole. Perch, comunque, devono fare il loro e chiudere la bocca a quelli che sanno troppo. Per i ricettatori non c' problema, gente che sa tenere la bocca chiusa. Bob e quei due ragazzi sono tutto un altro discorso, un'altra faccenda, da seguire di persona e risolvere in maniera pulita, senza lasciare tracce. Fuori continua a piovere, l'arno alto, il cielo pieno di fulmini. Una notte degna di un film horror si fa avanti, oscurando un cielo che non si mai illuminato davvero. Bob arriva poco prima di cena, come d'accordo. Questa volta lo fanno salire in stanza. Jane stesa sul letto, bellissima e provocante mentre fuma. John siede tranquillamente sul lato del letto e indica a Bob una sedia

john: Li abbiamo trovati Bob Bob: davvvero?! Dio sia ringraziato Jane: li incontrerai stasera al bar Deanna a mezzanotte Bob: io? john: Certo, tu, chi altro? Jane: andrai l, gli porterai quella busta di soldi, falsi john: e quando avrai la borsa in mano, con il suo contenuto, li ucciderai Bon: io cosa? Jane: prenderai questa pistola e li ucciderai. Non cos difficile vedrai. Bob: No, non posso john: non dire di no Bob, ci sei simpatico Jane: Molto simpatico!

(WHISH YOU WERE HERE) (SCENA BONUS MARCO CHIEDE A MICHELLE DI SPOSARLO) (FEAR OF THE DARK) Alle 23, fuori dal deanna ormai chiuso, ci sono Marco e michelle. Aspettano Rosy, con le chiavi della porta di servizio. Le hanno promesso soldi, molti, in cambio si una cosa apparentemente senza rischi. Rosy ha sempre avuto una cotta per Marco e ha ceduto. E poi i soldi le servono. A chi non servono. (THE DAY THAT NEVER COMES) Rosy arriva dieci minuti dopo. Le strade sono mezze allagate, ci vuole un po' per attraversare Firenze. Entrano e lasciano una lampada accesa fuori, come da accordi. Quando arriva il taxi con a bordo Bob gi l'una. Ha in tasca una busta piena di banconote false e una pistola. Sa che dovr uscire di l con la borsa senza lasciare testimoni. Lo sa e per questo ha vomitato gia due volte. E' uno scienziato, un endocrinologo, non un killer. Ma sa che ne va della sua vita. Scende sotto la pioggia e si allontana. Il clacson del taxi gli ricorda che non ha pagato la corsa. Torna indietro, paga e si dirige alla porta con la lampada accesa. Un osservatore attento avrebbe potuto notare la macchina parcheggiata a circa cento metri, con dentro un uomo e una donna. Una bella macchina, nera, probabilmente americana. E avrebbe anche potuto notare che la donna ha scosso la testa quando ha visto Bob tornare indietro. Jane e john avevano previsto che Bob non sarebbe stato all'altezza, quella solo la conferma. Aspettano, gli danno tempo. Hanno tutta la notte.