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INCENDIO AZIENDA TERRA VERDE

I SINDACI INFORMANO LA CITTADINANZA


COMUNE DI CITT SANTANGELO

COMUNE DI ELICE

COMUNE DI COLLECORVINO

COMUNE DI PENNE

COMUNE DI LORETO APRUTINO

COMUNE DI PICCIANO

Il Dipartimento di Prevenzione dellAzienda USL di Pescara, che ha partecipato al tavolo tecnico organizzato dal Sindaco di Citt SantAngelo assicurando la presenza a tutte le riunioni indette, informa la popolazione sulle attivit compiute a seguito dellincendio dello stabilimento Terra Verde avvenuto il 30.10.2011. Per prima cosa stata condotta una valutazione del territorio in cui si verificato lincendio a livello orografico, a livello di popolazione e centri abitati, riguardo la presenza di insediamenti produttivi e zootecnici. Per condurre la gestione del rischio si resa necessaria una prima campionatura di diverse matrici (aria, acqua, suolo) in modo da avere una fotografia dello stato dellarte da cui partire. Secondo il Regolamento n. 178/2002 CE per analisi del rischio si intende un processo costituito da tre componenti interconnesse: valutazione, gestione e comunicazione del rischio. Il rischio la funzione della probabilit e della gravit di un effetto nocivo per la salute, conseguente alla presenza di un pericolo. La linea di azione si conformata alla sequenza delle fasi di valutazione del rischio: Individuazione del pericolo Caratterizzazione del pericolo Valutazione dellesposizione Caratterizzazione del rischio Gestione del rischio 1 Fase In collaborazione con lARTA si iniziato a monitorare la qualit dellaria, dellacqua e la sicurezza dei prodotti alimentari. In data 31.10.2011 stato effettuato il primo sopralluogo di verifica, in presenza di Autorit Sanitarie Locali e Corpo dei VV.FF. Nella stessa giornata lAzienda USL ha partecipato alla riunione indetta dalla Prefettura di Pescara unitamente allARTA, ai Sindaci dei Comuni interessati, alle Forze dellOrdine ed ai Vigili del Fuoco. LAzienda USL di Pescara ha provveduto tempestivamente, presa visione dei primi risultati analitici forniti dallARTA: ad impartire norme precauzionali a tutela della salute della collettivit alla pubblicazione sul sito web www.ausl.pe.it, nel portale dedicato ai Dipartimenti e Servizi, Dipartimento di Prevenzione, Ufficio Igiene Epidemiologia e Sanit Pubblica, dellInformativa alla popolazione con lo scopo di informare la stessa. Tali prescrizioni sono state recepite dai Sindaci interessati con atti riportanti le seguenti prescrizioni: 1. divieto di lavorazione meccanica dei terreni e dellaratura e di pascolo nel raggio di 1000 metri dallincendio 2. raccomandazione alle persone di ridurre lesposizione allaperto nei luoghi in prossimit dellincendio 3. obbligo di monitoraggio di eventuali contaminanti sui prodotti alimentari per le imprese agricole insistenti nei territori interessati 4. raccomandazione di un attento lavaggio delle verdure in foglia e della frutta. Le suddette prescrizioni di salvaguardia della salute pubblica si attengono a quanto prescritto dal Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali circa il controllo delle diossine sulle matrici alimentari, le quali raccomandano, ai fini cautelativi, un buon lavaggio della verdura in foglia e della frutta e, ove presente, la rimozione della buccia. Dintesa con lARTA si valutato landamento dellinquinamento ambientale, verificando la tendenza alla normalizzazione, con il passare del tempo, dei valori degli inquinanti (Benzene, PM 10 ed IPA) risultati significativi nei giorni a ridosso dellevento. Sono state fornite e si forniscono continue informazioni ai cittadini che si rivolgono al Dipartimento di Prevenzione dellAzienda USL di Pescara per conoscere landamento del problema e le precauzioni da adottare. 2 Fase Si acquisito il modello di ricaduta dei fumi elaborato dallUniversit degli Studi di LAquila, trasmessoci per conoscenza dallARTA e della planimetria nella quale sono indicate le differenti percentuali di ricaduta dei fumi prodotti dal rogo, si avviato un monitoraggio dei contaminanti (diossine, metalli ed idrocarburi) attraverso il campionamento conoscitivo di prodotti alimentari ortofrutticoli e matrici di interesse veterinario. Matrici alimentari di origine vegetale Sono stati effettuati campionamenti di prodotti alimentari ortofrutticoli a varie distanze dal sito e nelle diverse direzioni. Si citano al riguardo alcuni dei campionamenti effettuati: a Nord del sito: zona Villa Cipressi, a Sud: Collecorvino, ad Ovest: Picciano ed a Sud-Est: c.da Campotino di Collecorvino. Dalle analisi effettuate dallIstituto Zooprofilattico Sperimentale (I.Z.S.) nei campionamenti suddetti non risultata la presenza dei microinquinanti sopracitati; sulla base dei dati analitici disponibili e considerato quanto riportato nel Piano di sorveglianza per la ricerca di diossine e PCB diossina-simili, redatto dallI.Z.S. di Teramo, il Dipartimento ha tempestivamente informato i Sindaci interessati del fatto che le matrici alimentari (rape, spinaci, finocchi, insalata, verza e ortaggi) presentavano concentrazioni inferiori ai limiti di legge (Racc. CEE 2006/88) di PCDP-PCDF, DL PCB, piombo e cadmio e ha ribadito altres che vi evidenza scientifica che un accurato lavaggio della frutta e della verdura allontana efficacemente eventuali residui presenti. Matrici alimentari di origine vegetale di interesse zootecnico e matrici alimentari di origine animale Le prime matrici campionate sono state: latte bovino, latte ovino, erba-pascolo, avena, fieno; di queste risultato positivo per diossina e PCB diossina-simili solo un campione di latte ovino proveniente da un gregge al pascolo in agro del Comune di Picciano, al limite di 3 Km dallincendio. Al proprietario del gregge stato disposto il divieto di utilizzo del latte e di procedere al pascolo in altra zona. In data 29/11/2011, su proposta dellI.Z.S., stato adottato il Piano di Sorveglianza per la ricerca di diossina e PCB diossina-simili nellarea interessata dallincendio di Piano di Sacco di Citt SantAngelo, successivamente notificato al competente Servizio Veterinario Regionale. Le risultanze di detto Piano hanno rilevato la positivit di un campione di foraggio fresco ed il dimezzamento dei valori per diossina e PCB diossina-simili nel campione di latte proveniente dal gregge in precedenza risultato positivo. Tuttavia un campione di foraggio fresco, prelevato nelle immediate vicinanze di quello positivo ed appartenente ad altra ditta in agro del Comune di Penne, ha evidenziato solo un superamento del livello dazione per diossina e PCB diossina-simili a conferma che la deposizione al suolo e sulla vegetazione della diossina segue andamenti piuttosto complessi, con differenze significative tra siti posti anche a poche centinaia di metri luno dallaltro come peraltro gi riportato in numerose ricerche pubblicate su riviste scientifiche internazionali. Da questultima positivit ai proprietari degli animali, soprattutto ovi-caprini, situati nel raggio di 5 Km dal luogo dellincendio e ricadenti nei Comuni di Citt SantAngelo, Elice, Picciano, Penne e Collecorvino, stato prescritto di non utilizzare il foraggio fresco per lalimentazione dei propri animali. Nel contempo le risultanze degli accertamenti per diossina e PCB diossina-simili cui al citato monitoraggio sono state notificate al Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale di questo Dipartimento che ha predisposto la macellazione di alcuni ovini appartenenti al gregge di cui alla predetta positivit dei campioni di latte per monitorare leventuale presenza di contaminanti nei muscoli e nel fegato. Dei 4 campioni effettuati, gli accertamenti per diossina e PCB diossina-simili, sono risultati positivi in 3 casi; gli animali sono stati quindi giudicati inidonei al consumo umano e avviati alla distruzione nel rispetto del Reg. CE n 1069/09. Di conseguenza il Servizio Veterinario I.A.P.Z di questo Dipartimento ha proceduto allidentificazione e sequestro degli animali appartenenti al gregge dal quale provenivano gli agnelli risultati positivi. Inoltre il Servizio Veterinario I.A.O.A ha proceduto ad informare i Veterinari Ufficiali degli impianti di macellazione della provincia di Pescara della necessit di sottoporre a campionamento le carni di ovini e caprini provenienti dagli allevamenti siti nelle zone interessate (raggio di 5 Km dallincendio) e di licenziare al libero consumo le carni degli stessi solo in caso di conformit relativamente ai parametri di contaminazione da diossine e PCB diossina simili. Perseguendo nellazione di monitoraggio, sempre dintesa con lI.Z.S. e come emerso nella riunione del tavolo tecnico del 22.12.2011, si ritenuto necessario approfondire lo studio dei possibili contaminanti su altre matrici alimentari destinate al consumo umano. Al riguardo si valutato che le uova potessero rappresentare matrici contaminate, soprattutto se provenienti da allevamenti rurali: sono stati effettuati n. 16 campionamenti di uova (raggio di 5 Km dallincendio). Le risultanze di questi campioni hanno evidenziato un livello significativo (superiore al livello dazione) delle diossine in 4 allevamenti, 2 in agro del Comune di Citt SantAngelo, un altro in agro del Comune di Penne, un ultimo in agro del Comune di Elice. Il livello significativo non desta preoccupazioni riguardo la presenza dei contaminanti in esame nella catena alimentare, ma e indice di contaminazione del territorio superiore al livello medio atteso. Lazione di monitoraggio intrapresa, se da un lato non evidenzia una situazione allarmante dallaltra rende necessario mettere in atto alcune precauzioni come: ridurre il razzolamento degli animali da cortile incrementando lalimentazione con prodotti zootecnici controllati, non condurre al pascolo gli ovini/caprini, estendere la zona di monitoraggio al fine di una pi puntuale valutazione, tenuto conto dei diversi fattori di confondimento da considerare (abitudini consolidate da parte degli agricoltori a bruciare sul terreno contenitori in plastica, incendi sviluppatisi in precedenza in altre zone), disporre di un maggior numero di dati analitici relativi alla presenza di contaminanti nelle carni degli animali per valutazione del carry over e per la sicurezza dei consumatori. Il monitoraggio continuo permetter di valutare se le precauzioni intraprese fino ad ora siano sufficienti o se sar necessario adottare norme di sicurezza aggiuntive tenendo conto della stagione invernale e dellandamento delle precipitazioni. Acque sotterranee e superficiali In seguito alla constatazione della presenza delle stesse sostanze contenute nei fumi di combustione da parte dellARTA (positivit in un solo pozzo sito a distanza di circa 165 m a valle idrogeologica rispetto allo stabilimento Terra Verde), si proposta in data 23.11.2011 al Sindaco di Citt SantAngelo lampliamento dellOrdinanza n. 96 del 1.11.2011 con il divieto dellutilizzo dei pozzi insistenti nella zona di attenzione (mille metri dal sito dellincendio) all interno della quale erano state gi sospese la lavorazione meccanica, laratura dei terreni ed ogni attivit di pascolo. In seguito agli ultimi risultati comunicati dallARTA si condiviso con il Sindaco di Citt SantAngelo lopportunit di restringere a 150 metri a valle dellincendio il divieto di lavorazione dei terreni.
18 gennaio 2012

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE


Dott. ANTONIO CAPONETTI