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Passera: Il governo venerd parler delle frequenze tv. Per fare unasta e non regalarle a Mediaset?

Non ne siamo affatto sicuri


www.ilfattoquotidiano.it

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Gioved 19 gennaio 2012 Anno 4 n 15


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Il Viminale in allarme: dopo la rivolta dei tassisti e i forconi che bloccano i tir in Sicilia, domani con il decreto-liberalizzazioni si rischia una reazione a catena con proteste in tutta Italia
Gi a dicembre il capo della Polizia aveva preparato i suoi a un gennaio caldissimo. Sul piede di guerra notai, farmacisti, benzinai, avvocati e negozianti. Via libera alle trivellazioni vicino alle coste
incontro Palazzo Chigi licenze e Nel provvedimento O ggi nuovotariffe sulatavolo.spariscecon i tassisti: targato Monti-Catrical-Passera larticolo 18 e arriva il favore ai petrolieri: trivellazioni pi vicine alle coste. Rinviata la separazione della rete ferroviaria, ma entro sei mesi arriver quella di Snam Rete Gas da Eni. Il Professore a Londra dal premier inglese Cameron: Pi mercato. Stoccata alla Merkel: Non le chiedo nulla DOnghia, Feltri, Fierro,
Lo Bianco e Palombi pag. 2 - 3 - 4 z

DISORDINE PUBBLICO

Giustizia profumo dintesa


di Marco Travaglio

La protesta dei Forconi sta paralizzando la Sicilia. Tassisti ancora in rivolta contro la liberalizzazione delle licenze: blocchi e assemblee da Roma a Milano
(FOTO MILESTONE - EMBLEMA)

DE FALCO E SCHETTINO: IL DRAMMA E LA FARSA


(FOTO OLYCOM)

ADESSO PER FAVORE NON PARLATE DI EROI


Udi Silvia Truzzi Udi Angelo dOrsi

AMBROSOLI: C CHI HA HA FATTO IL SACRIFICATO SUO DOVERE LA VITA


del Paese D alle onde dellIsolamorti, Giglio B eatodiilBrecht?che non ha bisogno emerge, oltre allo sgomento della di eroi: poi cos giusta la sentragedia e al dolore per i anche tenza Ma, soprattutto, leco dellItalia bambina. Che si aggrappa al feticcio dellidolo come a un salvagente sgonfio e grida ora alleroe, ora alla canaglia. Umberto Ambrosoli il figlio di Giorgio, ucciso a Milano nel 1979 . pag. 8 z possibile fare a meno degli eroi? Forse no. Nella storia il panorama, in ogni situazione, sempre attraversato dalle figure opposte, che tendiamo a far diventare quasi idealtipi, delleroe e della canaglia. pag. 8 z

Mare grosso, la Concordia ora pu colare a picco


Olii e carburanti minacciano il Giglio. Meta di Sorrento difende il comandante pag. 6 - 7 z

Udi Andrea Scanzi

corrotti e votati n

Udi Luca Telese


GRILLO: UN GOVERNO DI MUMMIE

100 VETRINE Regione Lombardia: 20 anni dopo E TRECENTO DISOCCUPATI ancora Tangentopoli

e chiudono Centovetrine, il Canavese diventa il deserto dei tartari. Una di quelle Ghost Town in cui Tex Willer ogni tanto, si ferma. Steve Della Casa, Presidente della Film Commission Torino Piemonte, non cerca perifrasi. pag. 14 z

Barbacetto pag. 10z

CATTIVERIE
A 30 ore dallimpatto, tratta in salvo una coppia di asiatici. Che nel frattempo aveva aperto un ristorante (www.spinoza.it)

tornato Beppe Grillo, come un ciclone. Il comico-leader sbarca a Roma nella libreria Feltrinelli di via Appia a Roma: grande pienone, trecento persone che arrivano due ore prima. pag. 4 z

itta zitta, mentre Monti ripete che il suo un governo strano, cio a tempo e senza maggioranza precostituita, la Triade Alfano-Bersani-Casini esce dai tunnel e dalle catacombe per trasformarsi in maggioranza politica. E da quale tema comincia? Ma dalla giustizia, naturalmente. Cio dal settore che, negli ultimi ventanni, ha prodotto le maggiori occasioni di conflitto politico. Dunque, almeno sulla carta, dovrebbe essere il meno indicato per le larghe intese: almeno agli occhi dei tanti ingenui che ancora accarezzano il sogno manicheo di un centrosinistra legalitario contrapposto a un centrodestra impunitario. Purtroppo la realt, come non ci siamo mai stancati di ripetere e come la storia recente dalla Bicamerale in poi s incaricata di dimostrare, opposta: se c un comune denominatore fra i due schieramenti (salvo lodevoli ma trascurabili eccezioni) proprio lallergia di tutta la Casta politica ai poteri di controllo: a cominciare dalla magistratura pi impegnata e autonoma. Dunque non c nulla di sorprendente se la Triade ha deciso di cominciare proprio dalla giustizia. Le voci raccolte oggi dal nostro Fabrizio dEsposito sussurrano di imminenti larghissime intese su una qualche forma di condono penale (unamnistia mascherata che non imponga la maggioranza qualificata dei due terzi e salvi la faccia ai partiti in vista delle elezioni), con la solita scusa del sovraffollamento delle carceri. Che, com noto, sempre un ottimo alibi non tanto per far uscire di galera qualche migliaio di detenuti comuni, quanto per non far entrare in galera qualche decina di condannati eccellenti. Speriamo che si tratti di voci false e, soprattutto, che vengano smentite. Certo le prime uscite del ministro Paola Severino, portatrice di un monumentale conflitto dinteressi (basta scorrere la lista degli imputati Vip che assisteva fino allaltroieri come avvocato), fanno temere il peggio. Il suo via libera allamnistia, subito temperato dalla precisazione che materia del Parlamento e non del governo, l a dimostrarlo. Cos come il suo silenzio di tomba sulle decine di leggi-vergogna (41 ad personam e una sessantina ad aziendas, ad mafiam e ad castam) varate nellultimo quindicennio dal centrodestra, ma anche dal centrosinistra. Se vero che come ha detto laltro giorno la Severino, e sai che scoperta la lentezza dei processi costa ogni anno allItalia 1 punto di Pil, bisognerebbe precisare quali norme hanno allungato i processi a dismisura. E poi raderle al suolo con un solo decreto che le cancelli con un tratto di penna. Invece, almeno a sentire il ministro, non questo lordine del giorno. Quali sarebbero allora i punti dellintesa della nascente maggioranza politica intorno alla Triade? La legge anticorruzione che la stessa Severino ha annunciato in pompa magna il mese scorso? In attesa che lapposita commissione, composta anche dal professor Spangher noto amico di Previti, partorisca le sue proposte, ci sentiremmo di escludere che Al Fano, cio il portaborse di B., possa avallare una legge che aggravi le pene per la corruzione e per levasione fiscale e ripristini il reato di falso in bilancio, visto che quei reati sono la specialit del suo principale. anche una questione dimmagine: come pu un partito, il cui leader sta per farla franca al processo Mills grazie ai certificati medici del malato immaginario inglese, pronunciare la parola anticorruzione senza scoppiare a ridere? E allora a pensar male si fa peccato, ma sindovina. Del resto a marzo arriva in Cassazione il processo per mafia al braccio destro di B., DellUtri, che rischia, in caso di conferma della condanna dappello a 7 anni, di raggiungere a Rebibbia lamico Cuffaro (portato in Parlamento da Casini). Poi Penati, braccio destro di Bersani, finir alla sbarra per milioni e milioni di tangenti. Un braccio destro di qua, un braccio destro di l. E una mano lava laltra.

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La Cgia di Mestre: costi di gestione pi elevati dEuropa


Tra slogan e insulti
Il premier obiettivo degli striscioni e dei cartelli esposti ieri al Circo Massimo Ce nera persino uno che ricordava la Costa Concordia: Cambia rotta che c lo scoglio dei tassisti(FOTO LAPRESSE)

DISORDINE PUBBLICO
preso in esame 4 voci di spesa che incidono non poco sullattivit di un taxista. I confronti, dicono gli artigiani, sono impietosi soprattutto quando la comparazione avviene con la Germania: i tassisti di casa nostra pagano 0,246 euro in pi un litro di gasolio; 6,4 punti percentuali in pi di tasse; 185 euro in pi allanno per assicurare l'automezzo. Riteniamo che tutti i processi di liberalizzazione dovrebbero avere come obiettivo quello di ridurre i costi a carico dei consumatori e migliorare le condizioni generali di mercato. In queste ultime settimane, invece, ci parso di capire che la deregolamentazione cui il governo dar luogo verr usata come strumento per colpire alcune categorie di operatori economici che non godono di un particolare consenso presso lopinione pubblica, spiega il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi.

costi di gestione dei taxi italiani sono i pi elevati tra i grandi Paesi dellUnione europea: il gasolio per autotrazione costa quasi il 16% in pi, il peso della pressione tributaria superiore di 3 punti percentuali; lassicurazione costa addirittura il 58% in pi; mentre laumento medio del listino prezzi delle auto registrato nellultimo anno stato superiore del 2,7%. La denuncia arriva dalla Cgia di Mestre che ha

Contro i crumiri
Impossibile trovare un taxi ieri in molte citt italiane. Le poche auto bianche che circolavano hanno subto la rivolta dei colleghi
(FOTO LAPRESSE)

TAXI, ULTIMA CORSA FAREMO LINFERNO


Oggi vertice decisivo, il governo insiste: pi licenze e trasparenza nelle tariffe. Il Pdl soffia sul fuoco
di Enrico Fierro

e vonno precett". Ci vogliono precettare. Urlato a squarciagola da un giovane "tassinaro" romano, perch tra bombe carta e altoparlanti a tutto volume nel catino gelato del Circo Massimo le voci si perdono. Qui anche ieri si sono riuniti i tassisti di Roma, ma anche di Milano, Torino, moltissimi i napoletani, c' anche un camper di tassisti di Sanremo. lo spettro della precettazione annunciata dal Prefetto della Capitale, a scaldare gli animi. Una trattativa che c', ma non si deve chiamare cos, e che viene interrotta in serata, a infiammarli. Tutto rinviato alle 12 di oggi. La guerra dei tassisti, "l'inferno" minacciato da Loreno Bittarelli, il leader di "Unitaxi", solo rinviata. "Se ieri sera il governo ci ha solo ascoltato ha detto allora scateniamo la guerra. E se stata solo una audizione, allora faremo sentire le nostre ragioni. Se vogliono davvero il braccio di ferro succede l'in-

ferno". Bittarelli, che nei giorni scorsi aveva indossato la maschera della colomba, ritorna falco. Sente di nuovo soffiare prepotente il vento della solidariet spirare dalle parti del centrodestra e allora attacca.
"CI SONO delle liberalizzazioni che giusto si facciano, energia, servizi finanziari e banche, ma queste saranno fatte con il piumino. Fare di tutta un'erba un fascio una cazzata". Grande la confusione dentro la leadership della cupola sindacale dei tassisti. Bittarelli minaccia fuoco e fiamme perch il governo mostra di non voler trattare, Raffaele Grassi, leader di Satam, consegna al governo un documento di 23 pagine con le richieste dei tassisti. Un gesto che l'anticamera di una trattativa vera e propria. No alla doppia licenza, territorialit delle concessioni, e ruolo pi marcato dei sindaci nella definizione del numero delle licenze da concedere. Ovviamente assieme alla costituenda Authority pro-

posta dal governo. Ma una foglia di fico, quello che interessa ai tassisti, soprattutto delle grandi citt, il ruolo dei sindaci, con loro (figure che ogni cinque anni devono essere rieletti) che vogliono intavolare le trattative. "Ho preso visione del documento unitario ha detto subito il sindaco di Roma Alemanno dopo aver incontrato Bittarelli e sono proposte che rispecchiano le esigenze della categoria, ma che sono in grado di migliorare questo servizio pubblico tutelando gli interessi dei citta-

Sit in a Roma, Milano e Genova Ipotesi precettazione Il nodo del potere dei sindaci

dini utenti". Al Circo Massimo, cuore della protesta, i tassisti sbirciano sui cellulari le agenzie con le prime dichiarazioni politiche. Quelle del Pdl che annuncia di "condividere gran parte delle proteste dei tassisti" e che sulle resistenze alle liberalizzazioni gioca una partita decisiva. In ballo ci sono voti, quei consensi che il partito di Berlusconi, secondo i sondaggi, sta perdendo. Il braccio di ferro continua e si annuncia ancora pi duro. Perch le proposte del governo, le indiscrezioni di queste ore ("Monti faccia circolare meno bozze", la critica di Bersani, "il governo prenda le decisioni, poi verranno le discussioni e gli aggiustamenti") vanno in direzione opposta e contraria alle richieste dei tassisti. MAGGIORE apertura, flessibilit, trasparenza delle tariffe e concorrenza, questa la filosofia di base. L'obiettivo del governo aumentare le licenze, operando una compensazione una tantum (i cui termini sono ancora da definire) in

Gli incappucciati
I tassisti non mollano e, dopo le proteste dei giorni scorsi (con tanto di bombe carta), tornano oggi al Circo Massimo, mentre una loro delegazione sar ricevuta a Palazzo Chigi da Monti (FOTO OLYCOM)

favore di chi gi titolare. I tassisti avranno la facolt di vendere o affittare le licenze e di farsi sostituire nel servizio da soggetti che ne abbiano i requisiti, ma dovranno accettare l'esistenza sul mercato di tassisti part-time e orari di lavoro flessibili. Si cancella la territorialit stabilendo che un tassista detentore di una licenza a Frosinone possa liberamente operare anche a Roma o in altre citt. Su questi punti, almeno fino a ieri sera, il governo non intende trat-

tare. "E noi andremo avanti a oltranza con la protesta", sono le voci che in tarda serata si levano dal Circo Massimo. Che anche oggi sar presidiato dalle delegazioni di tassisti di tutta Italia.

Farmacie a orari liberi e Rc meno salate


GLI ALTRI FRONTI NELLA BOZZA DEL DECRETO. PROTESTE E INCATENATI DAVANTI PALAZZO CHIGI
di Marco Palombi

tassisti sono si sa, I ma nongiornirumorosi, unici sono certo gli in questi a maledire il governo dei professori. Sono molte le categorie interessate dalle bozze di decreto sulle liberalizzazioni girate in questi giorni e tutte hanno fornito al pubblico la stessa risposta: i veri potenti sono altri. Una sorta di sindrome Nimby degli attori di mercati chiusi. Ecco alcuni esempi. Benzinai Ben due associazioni hanno gi annunciato sette giorni di sciopero consecutivo (la data da stabilire): reazione dura, ma gli interessati parlano di questione di sopravvivenza. La bozza del Dl liberalizzazioni prevede, infatti, lincentivazione alla

creazione di distributori no-logo, la possibilit di vendere assieme alla benzina anche altri prodotti, cos come il divieto di rifornirsi in esclusiva presso ununica compagnia e la rimozione di quello ad avere impianti completamente automatizzati. Per i benzinai questo far espellere i gestori dalla rete alla scadenza dei contratti e gli complicher la vita coi fornitori senza far diminuire i prezzi. Anche i petrolieri, per, sono fuori dalla grazia di dio: il decreto gli imporrebbe di vendere almeno il 30% degli impianti. un esproprio, sbottato Brachetti Peretti (Api-Ip). I consumatori dellAdoc, invece, sono entusiasti: Ogni automobilista potrebbe risparmiare circa 200 euro lanno.

Farmacisti Sono gi scesi in piazza in qualche citt quelli aderenti a Federfarma e sembra scontato il ricorso allo sciopero (domani c unassemblea): ieri lassociazione ha incontrato Catrical, ma senza risultati. La bozza di decreto, infatti, piena di cose che non piacciono alla categoria: il governo prevede di aumentare drasticamente il numero delle farmacie (nei concorsi per quelle nuove saranno facilitati i giovani farmacisti). I camici bianchi, poi, potranno tenere aperto 24 ore e fare sconti. Inaccettabile dice Federfarma cos aprirebbero 7.000 nuove farmacie. Niente liberalizzazione, invece, per la vendita dei farmaci di fascia C (escluse le zone in cui non ci sia un punto vendita a distanza

accettabile), che poi il motivo per cui protestano pure i parafarmacisti: in due si sono addirittura incatenati davanti a Palazzo Chigi. Avvocati e professionisti I primi hanno gi annunciato uno sciopero, gli altri ci pensano (notai su tutti). Nel testo di decreto predisposto c, infatti, labolizione dei minimi tariffari, lobbligo di preventivo, la possibilit di svolgere il tirocinio alluniversit e di far entrare nel capitale degli studi anche soci non professionisti (ma con quote minoritarie). Cos si fa concorrenza al ribasso, la critica generalizzata, e viene minata pure la nostra autonomia: finiremo a libro paga delle multinazionali. Quanto ai notai il decreto prevede un aumento di 1000 unit da qui al 2013:

con la crisi abbiamo gi perso il 38% del lavoro, la risposta. Negozianti Basta con le licenze, i permessi, le approvazioni preventive, gi aboliti i limiti orari. Tutta roba che ai proprietari di negozi, specialmente i piccoli, non piace affatto: non si ancora arrivati alla serrata, perch in molte zone hanno trovato alleati in Comuni e Regioni (in molti hanno gi fatto ricorso alla Consulta sulla liberalizzazione degli orari: potenza del federalismo). Assicurazioni Ricco e molto tecnico, il capitolo. Nei piani del governo ci sono severe misure anti-frode

e, per le Rc auto, lobbligo di fornire al cliente i prezzi di varie compagnie prima della stipula del contratto. anche previsto uno sconto sulla polizza per chi accetta di installare sulla propria auto meccanismi di controllo (scatola nera). Certo le assicurazioni non sono una categoria incline alle chiassate, ma hanno potenti mezzi per influenzare i lavori parlamentari senza fare tanto casino.

Gioved 19 gennaio 2012

Acqua pubblica, il Forum romano nel cortile del ministero

DISORDINE PUBBLICO
srotolato striscioni. Nel frattempo partita la campagna di obbedienza civile perch dal 21 luglio sulla bolletta doveva essere applicato lesito referendario che cancellava la quota di profitto, a Roma pari al 17% per il 2011 e al 18% per il 2011. Dopo il formale reclamo, in assenza di risposte, non paghiamo il non dovuto della bolletta.

acqua esca fuori dal prossimo decreto sulle liberalizzazioni e il referendum venga rispettato. Blitz del Coordinamento Romano Acqua Pubblica (che rappresenta il Forum Italiano dei Movimenti per lAcqua) ieri nel cortile interno del ministero del Tesoro. I manifestanti, una trentina, hanno acceso qualche fumogeno e

Il Viminale prepara il codice rosso


I BLITZ ANTI-LIBERALIZZAZIONI E LA STRATEGIA NELLE PIAZZE
di Silvia DOnghia

l capo della Polizia, Antonio Manganelli, ci aveva visto lungo quando, il 20 dicembre scorso, aveva salutato i nuovi funzionari che prestavano giuramento mettendoli in guardia dal gennaio caldo che li aspettava. Il nostro dovere quello di difendere il diritto costituzionale di manifestare di ciascun cittadino aveva detto il Prefetto . La polizia, dunque, non deve essere mai controparte, ma soggetto di tutela dei diritti. Una linea, rimasta la stessa dal dopo-G8 di Genova e fortemente ribadita con lapertura della scuola per lordine pubblico di Nettuno, che adesso trova maggiore ascolto nelle stanze pi alte del Viminale. Se

con Maroni, infatti, ceravamo abituati a vedere aquilani o studenti manganellati al confine delle zone rosse a protezione dei Palazzi, lintenzione del ministro Cancellieri potrebbe essere invece quella di garantire il diritto a manifestare anche a ridosso dei luoghi del potere. A patto che i numeri siano gestibili e che le proteste rimangano pacifiche.
ED PROPRIO questo il punto: se i tassisti hanno gi cominciato a bloccare le citt di tutta Italia (e sono arrivate persino le minacce di mettere a ferro e fuoco la Capitale), molto probabile che le altre categorie colpite dalle liberalizzazioni diano vita a manifestazioni e rivolte che rischiano di invadere le strade e interrompere il servizio pubblico (Tir siciliani e serrate dei benzinai, per esempio). Mille persone sono un conto, decine di migliaia un altro. E se crescono i numeri, potrebbero crescere anche i divieti. Per questo lattenzione in queste ore massima. Attenzione, non preoccupazione, sottolineano fonti del ministero dellInterno. La situazione finora sotto controllo, ma il pericolo di tensioni sociali ben presente. Si guarda con attenzione alla Sicilia, ma naturalmente la piazza pi osservata quella di Roma, dove lordine pubblico viene gestito direttamente dalla Questura. Fino a ieri si cercato il dialogo, con la convocazione in via di San Vitale dopo il fax della Prefettura che invitava a valutare la

COSE DI SICILIA

LA POLVERIERA DEI FORCONI: ESTREMA DESTRA MAFIA E MASSONERIA DIETRO LA RIVOLTA DEI TIR
di Giuseppe

precettazione, e non un caso che i tassisti siano stati fatti arrivare, per pi giorni, in piazza Colonna, a pochi metri da Palazzo Chigi. Si potrebbe obiettare: i conducenti di auto bianche s, gli studenti e gli aquilani no (con conseguenti manganelli). Risposte ufficiali non ce ne sono, ma le tensioni allinterno della Questura pare non siano mancate. I numeri sono diversi, non sono cortei potenzialmente pericolosi e soprattutto i tassisti sono pi simpatici al sindaco Alemanno, che stato da loro sponsorizzato gratis in campagna elettorale e guarda caso ieri ne ha sposato interamente le rivendicazioni. Certo che le bombe carta non sono piaciute e cos ieri il presidio spontaneo stato arginato al Circo Massimo. A contenerlo ci si sono messe anche le volanti, e questa unanomalia per lordine pubblico, forse il segno evidente che lattenzione si sta trasformando in preoccupazione. Anche perch, fanno sapere ambienti della Questura, tra i tanti conducenti onesti ce n anche qualcuno con la fedina penale non proprio trasparente. Si poteva intervenire prima, la richiesta arrivata nellufficio del Questore Francesco Tagliente, che per ha preferito non esasperare il clima. Finora. Il rinvio a oggi della convocazione delle sigle sindacali a Palazzo Chigi preannuncia un altro giorno di tensioni e di blocco del servizio. Ma da domani che tutto potrebbe aggravarsi, quando il decreto liberalizzazioni verr licenziato dal Consiglio dei ministri. Solo allora si capir se la preoccupazione impugner i manganelli.

Lo Bianco

l porto di Palermo bloccato da tir, I decine divuotigliescaffali dei supermercati i distributori a secco da tre giorni: la protesta dei Forconi arriva a Palermo, cresce lemergenza e sale la tensione sul fronte dellordine pubblico, dopo le parole del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, che ha denunciato evidenti strumentalizzazioni politiche di demagoghi in servizio permanente effettivo e la presenza di realt criminali organizzate che mirano a far saltare tutto. Stamane a palazzo dOrleans, sede della presidenza della Regione, convocata una riunione di prefetti per un esame complessivo della situazione . E se il Codacons denuncia il rischio speculazioni con possibili aumenti dal 10 al 50% dei generi alimentari e la benzina schizzata fino alla soglia di 1,8 euro, chiedendo la vigilanza della Guardia di finanza e la mediazione del ministro dellInterno Annamaria Cancellieri affinch si possa trovare una soluzione valida al problema, lallarme di inquinamenti politico-mafiosi stato lanciato da un cartello di associazioni produttive, da Confartigianato a Confcommercio che in una lettera a Monti hanno scritto: Le ragioni delle imprese rischiano di essere strumentalizzate dalla peggiore politica, e di sfociare in un ribellismo inconcludente aperto anche alle infiltrazioni della criminalit, organizzata e non. Posizione condivisa da Lo Bello, secondo cui il problema

della Sicilia la sua classe dirigente, pronta a cavalcare la ribellione con pelose strumentalizzazioni: stupisce che domani (oggi, ndr) Lombardo ricever i protagonisti della protesta, noi attendiamo ancora una convocazione. E anche lo storico Giuseppe Casarrubea invita a non sottovalutare la protesta: In momenti di crisi in Sicilia affiora sempre il ribellismo incontrollato, che ha modalit e finalit di destra, a volte estrema dice i forconi richiamano le forche, strumenti di giustizia reazionaria e spesso eversiva. Non a caso i riflettori della Digos si accendono dietro le quinte della protesta, tuttora abbastanza pacifica, dove si agitano gli esponenti di Forza Nuova accanto ai volti vecchi della peggiore politica siciliana delle clientele e degli scambi di voto. Ormai non pi solo unadesione di sostegno, ma una vera partecipazione diretta, quella del movimento di Roberto Fiore: a Modica, dove i manifestanti hanno il sostegno dellMpa e di Grande Sud, a coordinare la protesta Angelo Sannito, aderente a Forza Nuova, assieme a Concetta Spadaro, moglie di Angelo Zappia, direttore di un giornale che si chiama Terzo Occhio, di ispirazione esoterica.

E in quella zona vengono denunciate minacce ai commercianti che non aderiscono alla protesta, con intimazioni ad abbassare le saracinesche. E Forza Nuova piace molto anche a un altro leader della rivolta dei Forconi, che ieri hanno bloccato gli accessi del porto di Palermo: Martino Morsello, assessore a Marsala negli anni 80 per il Psi, candidato alle elezioni regionali del 2008 per una lista collegata a Raffaele Lombardo. Era il titolare di una-

litica corrotta. Unadesione convinta anche della figlia Antonella, che dipendente della sezione di Terni di Forza Nuova. E se lapartiticit del movimento si sta lentamente frantumando dietro regie pi o meno occulte che soffiano sul fuoco della disperazione di migliaia di agricoltori e autotrasportatori siciliani ridotti allo stremo, tra gli improvvisati leader della protesta c persino un nobile, il duca Onofrio Carruba Toscano presidente del-

Le infiltrazioni criminali, il contenimento con le volanti e la nuova linea del ministro Cancellieri

Tutti contro il caro-benzina: bloccato il porto di Palermo e scaffali vuoti nei supermarket
zienda di prodotti ittici poi chiusa, nel maggio dello scorso anno stato tra i relatori al convegno di Forza Nuova a Terni sullusura bancaria. In quelloccasione schier i Forconi con Forza Nuova dichiarando: Noi non partecipiamo ai convegni degli altri partiti, perch pensano di spartirsi, come si dice in Sicilia, il porco, continuando a dominare la scena politica. Il mio augurio che con Forza Nuova si possa fare un passo avanti in questo sistema di polAiase (Accademia Italiana Alta Scuola Equestre), che ieri ha marciato a cavallo assieme ad altri cavalieri su Palermo, da Villafrati, un paese a 30 chilometri circa dal capoluogo, dicendosi pronto ad andare a Roma sul proprio destriero. Nel 2002 la sua societ, la Wonder, organizz due concorsi equestri a Palermo, ma i vincitori non vennero mai pagati: Per la pessima gestione del budget, dissero allassessorato regionale al Turismo.

LAVANTI! CON IL RIFORMISTA

Panini socialisti per palati fini

ggi il Riformista sar in edicola in edizione speciale abbinato a lAvanti!. Un intreccio di storie socialiste - spiegava ieri nellannuncio il giornale diretto da Emanuele Macaluso - che eroicamente si viene a ricongiungere. Dopo lo stupro della gestione Lavitola, ora si celebra la resurrezione del quotidiano che fu di Nenni e Pertini, affidata a Rino Formica che in questi anni ha tenuto la schiena dritta sempre dentro larea della sinistra e del socialismo. Obiettivo: Fare de lAvanti! una pubblicazione che, tra storia e politica, riproponga la cultura socialista come seme, mai essiccato, per aiutare la sinistra a riavere ruolo essenziale nella vita del paese. Cose vecchie? si chiede Macaluso. No - perentoria lauto-risposta - il nuovo che pu seppellire il vecchio conservatorismo che ha avvelenato lItalia e lEuropa. Adrenalina allo stato puro.

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Gioved 19 gennaio 2012

EUROCRISI

Indovinate Chi ? Sul settimanale le foto di baby Supermario

Paralleli Berlusconi nel 2001 regal lopuscolo elettorale Una storia italiana con le foto della famiglia berlusconiana e dei suoi successi. Ora il berlusconiano Chi celebra Monti con un servizio dal titolo Storia di un italiano, ricco di foto dinfanzia

MONTI A CAMERON: PI MERCATO MA IN ITALIA SI PIEGA AI PETROLIERI


Trivellazioni vicino alle coste, in sei mesi Snam divisa dallEni
di Stefano Feltri

e Marco Palombi
lultimo alleato rimasto, lunico con cui permettersi perfino un sorrisetto ironico quando si parla di Angela Merkel in conferenza stampa. Mario Monti incontra il premier inglese David Cameron e, da Londra, annuncia: nellinteresse dellInghilterra e dellItalia, dei due paesi, lavorare insieme per un mercato singolo, unico e credibile. Sar uno strumento per la crescita economica. Come sempre le missioni europee di Monti hanno un doppio registro, diplomazia finanziaria e marketing. Nellincontro con Cameron, Monti cerca la sponda inglese nel costruire un fronte anti-tedesco che consideri lEuropa accomunata pi dal mercato unico che dalle lacrime e sangue fiscali imposti dalla Merkel. Ma deve farlo senza irritare il cancelliere: L'Italia non chiede niente a nessuno. Noi non chiediamo nulla alla Germania, ma va migliorata la governance dellEurozona che non adeguata alla sfida. Il Financial Times, alfiere del declinante ideale del libero mercato, lo sostiene e ieri ha pubblicato in una paginata la versione estesa del colloquio anticipato il giorno precedente.

ta con una popolarit che resiste, come nota lo stesso premier commentando la platea non del tutto vuota. Allestero tutto bene. Ma chiaro che questa luccicante immagine internazionale rischia di incrinarsi se i risultati domestici non sono allaltezza delle promesse. IERI CIRCOLATA una bozza ormai quasi definitiva del decreto liberalizzazioni da approvare domani in Consiglio dei ministri. cambiato molto rispetto alle prime versioni, non c la rivoluzione liberale ma alcune novit s. scomparsa la modifica dellarticolo 18, che avrebbe compromesso ogni dialogo con i sindacati. Ed svanita pure la privatizzazione del Bancoposta che resta nel perimetro di Poste Italiane con soddisfazione della Cisl, forte tra i dipendenti, e si dice dellex capo delle Poste, Corrado Passera, ora ministro dello Sviluppo. Le norme sulle professioni sono quelle attese: via tariffe massime e minime per gli avvocati, pi notai e con prezzi flessibili, dal lato dei taxi un (possibile) aumento delle licenze e pi flessibilit nella gestione. Non devono pagare solo i pi deboli, hanno protestato tutti i partiti difendendo le lobby di riferimento. Qualcosa c anche sui grandi interessi: la rete ferroviaria, sempre stando alla bozza, ci sar (forse) dopo un congruo periodo di osservazione delle dinamiche dei processi di liberalizzazione. Chiss quando. Pi probabile che si arrivi davvero a scorporare Snam Rete Gas dallEni, cos da assicurare vera competizione nel settore del gas: il decreto fissa un termine di sei mesi per lemanazione di un decreto ad hoc. Almeno la volont politica chiara (anche se lo era pure

LONDON SCHOOL Il ritorno del professore


di Caterina Soffici Londra

The Financial N on tanto cosaiha dettoinglesiFull Monti (cos titolava ilin ancora Times ieri), ma come lo ha detto. Intanto lo ha fatto inglese perfetto. E mentre giornali ieri mattina ironizzavano sul capitano codardo della Costa Concordia e il free press Metro, la bibbia dei pendolari londinesi titolava con paragoni sui topi che abbandonano la nave che affonda, Mario Monti ha un altro passo. Non solo una questione di stile. Alla London School of Economics getta la maschera da premier italiano e ritorna professore. Fuori ci sono gli indignados contro lEuropa dei banchieri che cantano Bella ciao e Bandiera Rossa. Lukas Slothuss, kefiah e giubbotto, uno dei leader: Monti out. solo un pupazzo di Bruxelles, un tecnocrate non eletto. Dentro ci sono gli altri, come Niccol Regoli, cravatta e giacca blu, rappresentante dellItalian Society alla Lse: Monti ha parlato come un leader europeo pi che come un premier italiano. Un grande. Tra questi due giudizi estremi c tutta la giornata londinese del presidente del consiglio. Alla Lse, tempio delleconomia liberal e del capitalismo dal volto buono, Monti parla a braccio. Tema la crescita economica. Laula stracolma, migliaia sono rimasti fuori. C unampia rappresentanza della comunit italiana, imprenditori, banchieri. Agli studenti Monti dice: Non pensate di essere dei cervelli in fuga, siete parte di un sistema. Al momento delle domande, in platea c anche Anthony Giddens, il sociologo, chiede: Ci pu spiegare la relazione tra lausterity e la crescita? Monti, con labilit che lo costraddistingue nel non rispondere, gira mirabilmente intorno. Vago ma efficace, soprattutto perch pu rivolgersi a Giddens dicendogli Senti, Anthony.

Pensando Angela Risolini come quelli Merkel-Sarko su B. (F

OTO

LAPRESSE)

A Londra per stabilire un asse contro la Merkel: pi crescita e meno rigore contabile, domani il decreto
nel 2006, quando si fissato il principio), ma loperazione complessa e tocca interessi rilevanti. ALTRA NOVIT rilevantissima quella che riguarda lattivit di ricerca ed estrazione di petrolio e gas: tre articoli che, se troveranno posto nel testo definitivo, faranno assai felici i petrolieri. Nel primo si garantiscono pi investimenti infrastrutturali nel settore per aumentare la produzione nazionale e portarla da 80 mila a 104 mila barili al giorno per consentire nellimmediato di realizzare investimenti di sviluppo pari, nella sola regione Basilicata, a 6 miliardi di euro, garantendo una produzione aggiuntiva di idrocarburi nei prossimi 20 anni per un valore economico di almeno 30 miliardi di euro ed entrate aggiuntive per lo Stato (tra royalties e entrate fiscali) pari ad almeno 17 miliardi. La sorpresa pi sgradita, per, la si incontra nellarticolo successi-

POI C IL MARKETING: Monti ha passato pi tempo con i referenti della comunit finanziaria della City londinese, lunghi colloqui riservatissimi, che con i politici. Lo scopo sempre lo stesso: sovrapporre la credibilit personale a quella del debito pubblico italiano. Stesso obiettivo ha la lezione alla London School of Economics, consolidare laura professorale di Monti combina-

vo: si abbassa il limite per le trivelle off shore, cio in mare, dalle attuali 12 a 5 miglia marine, praticamente sotto costa. Una decisione particolarmente indigesta, viste le polemiche seguite anche in Italia, allincidente dellaprile 2010 sulla piattaforma della Bp nel Golfo del Messico che devast le coste della Louisiana. Nella relazione, per, a questo non si fa cenno, mentre invece si sottolinea che le agenzie di rating sono molto sensibili a que-

sto tipo di provvedimenti. Lultimo articolo sul tema, infine, la vera liberalizzazione: Lattivit di prospezione (ricerca, ndr) di idrocarburi libera nel territorio nazionale e nelle zone del mare territoriale, fatti salvi ovviamente i vincoli e i permessi ambientali. Netto il leader dei Verdi, Angelo Bonelli: Se questo sar il testo finale, vuol dire che il duo Clini-Passera ha deciso di svendere lItalia alla lobby dei petrolieri.

Siamo nelle mani di un banchiere tedesco


RIECCO IL CICLONE BEPPE GRILLO. AVEVA SALUTATO CON FAVORE IL GOVERNO DEI TECNICI
di Luca Telese

Beppe Grillo, come un ci tornatoSbarca Appia: grandelibreria clone. a Roma nella Feltrinelli di via pienone, trecento persone che arrivano due ore prima, e lui che inizia la presentazione unora prima assaltando linscalfibile Alain Elkann, pacato malgrado tutto, che riuscito genialmente a infilarsi prima della presentazione evento di Siamo in guerra (Chiarelettere) portandosi dietro le telecamere del suo programma: Ci dovete andare voi, nel cesso!, tuona Grillo rivolto al giornalista. E subito dopo corregge: Non te personalmente, ovvio, parlo della categoria, ma la sala si incendia e si spella le mani. Lattore genovese si schermisce: Io sono uno che urla, non so fare interviste. Ma subito dopo investe anche come ai vecchi tempi un signore corpulento e serafico della prima fila: Mi interessano le vo-

stre storie Lei, per esempio, si vede che non ha mai fatto nulla in vita sua! Ha molto da insegnarci, stasera. un Grillo in forma, come ti aspetti. Apocalittico, sarcastico, a tratti genialmente illuminato da lampi di ferocia, che per esempio cambia drasticamente rotta sul governo Monti. Tre mesi fa lo aveva salutato con favore, oggi dice: Siamo nelle mani di un banchiere tedesco!. E ancora: Questo un governo di mummie, di vecchioni, applica le ricette sbagliate. un Grillo che tira olio bollente sulle liberalizzazioni, che inveisce contro le navi crociera, che si dipinge cos: Guardatemi, ho 64 anni e sono bellissimo. Sono pieno di entusiasmo, sono un ragazzino. Inutile dire che approfitta delloccasione per scudisciare anche i politici (Non vero che sono tutti uguali! Io per esempio ne ho conosciuto anche di onesti, perbene Uno!). E fa impazzire la turboufficiostampa della Chiarelette-

re, Giulia Civiletti, perch inseguito da venti telecamere e dalla iena Enrico Lucci e finisce nel magazzino delle rese della libreria e non riesce a celebrare il rito del firma copie. Cento fedelissimi lo attendono comunque, animati da fede incrollabile. Con lui, sul palco, durante la presentazione lampo c anche Gianroberto Casaleggio, lo spin doctor del savonarola genovese.
E APPROFITTANDO di questa reunion Grillo inscena una meravigliosa ricostruzione del loro sodalizio con toni epici: Ci siamo incontrati in una libreria, tanti anni fa. Io spaccavo i computer, cosa che faccio anche ora, e lui paragonava la rete a Gengis Khan. Molti si chiedono come abbiamo cominciato. Beh, lui racconta Grillo - mi convinse ad aprire un blog, che allinizio era frequentato da una o due persone. Poi iniziai a fare cos: se andavo a Torino con il mio spettacolo scrivevo: c qual-

cuno che sa dirmi qualche puttanata sui politici?. Risata. Allora mi scrivevano: lo sai che la moglie del sindaco si fatta dare un parcheggio? I contatti salivano, e a sera mi chiamava lavvocato: Beppe, come possibile? Ancora non sei salito sul palco e c gi una querela. Casaleggio ha laria da uomo serio del nord e capelli lunghi e boccoluti da santone pop. Dice: Vi leggo alcune frasi sovversive. Non dal nostro libro, ma da un saggio di Pietro Calamandrei (Lo Stato siamo noi, ndr), uno dei padri della nostra costituzione. Boato. Casaleggio prosegue: Sapete quale la differenza con Beppe? Ha detto queste cose mezzo secolo prima, ma al contrario di lui non poteva comunicare in modo virale. Poi arriva il bis di Grillo non ce n per nessuno: La nave Costa una metafora perfetta. E italiana di bandiera, ma americana di propriet: esattamente come lItalia. Applausi. Sono anni che ve-

Beppe Grillo (FOTO DLM)

do passare questi palazzi a dieci piani davanti alle nostre coste e nessuno dice nulla!. E ancora: Il rating una truffa. Dei burocrati, chiusi in un palazzo di New York ci declassano? Alla loro tripla B, vorrei opporre la tripla V del colossale vaffanculo che si meritano. E ancora: il modello di sviluppo che tutto sbagliato. Dobbiamo decidere cosa finanziare. E dobbiamo decrescere. Io non voglio finanziare ora il cancro di mio figlio tra 20 anni. Sipario. Grillo se ne va, il grillismo ha appena iniziato a far discutere.

Gioved 19 gennaio 2012

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La Camera respinge le dimissioni di Cambursano

aula della Camera ha respinto le dimissioni di Renato Cambursano, eletto con l'Idv ma uscito dal gruppo in dissenso con il no del partito di Antonio Di Pietro alla fiducia posta dal governo di Mario Monti al decreto cosiddetto salva-Italia. Contro la richiesta di dimissioni da deputato

INCIUCI
presentata dallo stesso Cambursano, nel voto a scrutinio segreto si sono espressi 386 deputati, mentre 109 sono stati i s e 3 gli astenuti. Anche Antonio Di Pietro ha chiesto di votare contro le dimissioni di Cambursano che si detto orgoglioso di aver portato in Parlamento.

CARCERI, INDULTO MASCHERATO LA MAGGIORANZA C


Accordo tra Pdl, Pd e Terzo polo per lo sconto pena di 18 mesi
di Fabrizio dEsposito

arted alla Camera, ieri al Senato. In Parlamento, la nuova maggioranza tripartisan, o Grande Coalizione, che sostiene il governo si materializza non sulleconomia ma sulla giustizia. Fino a due mesi fa sarebbe stato impensabile vedere Donatella Ferranti, capogruppo Pd in commissione Giustizia, sottoscrivere un documento unitario insieme con il suo omologo del Pdl: lavvocato Enrico Costa, autore o relatore di varie leggi ad personam del berlusconismo. Invece accaduto.

Sostiene Federico Palomba dellItalia dei Valori: La giustizia era fuori dallaccordo sul risanamento economico. Adesso non pi e il Pdl ha messo unipoteca forte su questo tema e Terzo Polo e Pd si sono accodati. Perch? davvero inquientante pensare a un patto tra Pd e il partito delle leggi ad personam. Cosa nasconde?.
GI COSA nasconde? Anche perch, laltro giorno, la relazione del guardasigilli Paola Severino (vicinissima al suocero costruttore-editore di Casini, Caltagirone) era solo unenunciazione di principi sullo stato del-

Contrario lIdv che propone di reintrodurre il falso in bilancio. Ma il ministro dice no


DAL COMUNE ALLA SAN PAOLO

la giustizia in Italia. Una relazione molto democristiana per avere la botte piena e la moglie ubriaca, come dice Antonio Di Pietro, che ieri ha scritto una lettera alla Severino. Motivo: lapprezzamento dello stesso guardasigilli per la risoluzione dellIdv, che in dieci pagine propone, per esempio, la reintroduzione del reato di falso in bilancio per combattere la corruzione. A quel punto, per, scattato il veto del Pdl del Cavaliere: no categorico al documento dellopposizione dipietrista. Cos la Severino ha contattato gli esponenti dellIdv per comunicare il parere negativo del governo alla risoluzione: Mi dispiace, sono daccordo con voi ma se dico s si rompe la maggioranza. Insomma, la maggioranza sempre pi politica e si comincia con la giustizia, il nodo cruciale del ventennio breve di Sil-

Un momento della manifestazione dei Radicali per lamnistia, ieri a Roma (FOTO ANSA)

vio Berlusconi. Per arrivare fino a dove? Nota ancora Palomba: Io e Di Pietro riproporremo il falso in bilancio. Il Pd continuer ad accodarsi al Pdl?. Non solo. Le larghe intese che Pier Ferdinando Casini chiama ironicamente Andrea quando i suoi colleghi di maggioranza si imbarazzano per la definizione di maggioranza politica avranno a breve un primo e impegnativo banco di prova da superare insieme, nel bene e nel male: il decreto della Severino (adesso al Senato) contro il sovraffollamento delle carceri e che di fatto condona gli ultimi diciotto mesi di pena. Un indulto mascherato, come lo chiamano molti, anche se il ministro smentisce categoricamente. Negli

ambienti della maggioranza non pi tecnica, lapprovazione delle mozioni di marted e ieri in Parlamento sono la prova generale per il condono mascherato. IL TIMORE che serpeggia, quindi, lapertura di una via, o autostrada, indulgenziale ad altri provvedimenti. Soprattutto per la casta inquisita che vanta numerosi esponenti tripartisan. Basta sentire le parole di Di Pietro contro la doppia faccia della Severino: Constato con estrema amarezza la doppia faccia del ministro della Giustizia, che da un lato fa un discorso condivisibile sul sistema, ma poi dimostra che quei provvedimenti necessari per cambiare le cose non vuole farli. Met del Parlamento vuole che le leggi sulla giustizia non si facciano altrimenti finirebbe a San Vittore. Ma il ministro Severino, con il suo atteggiamento, finisce per esserne complice. Oppure registrare lesultanza di Stefania Craxi, uscita dal Pdl e oggi vicina al Terzo Polo su posizioni riformiste: Finalmente la giustizia italiana imbocca la strada giusta. La Craxi torna alla carica pure per chiedere la separazione delle carriere dei magistrati, altro pallino del berlusconismo sempre condiviso dai dalemiani del Pd. Il paradosso

Fassino & Chiampa hanno una banca


di Giorgio Meletti

glielaveva fatta L a promessaTorino Piero Fassinoil sindaco di appena eletto, nel maggio scorso. E il suo predecessore Sergio Chiamparino, da allora alla ricerca spasmodica e vana di uno sbocco politico che lha portato finanche a bussare alla porta dellex emergente sindaco di Firenze Matteo Renzi, adesso passa allincasso: Sono stato contattato per la presidenza della Compagnia di San Paolo e ho dato la mia disponibilit. Ecco fatto.

Se vi chiedete chi lha contattato, lasciate perdere. Certe cose non si dicono. Il bravo politico-banchiere devessere un eccellente dissimulatore. Per dire, fino a poche settimane fa Chiamparino faceva finta di non volerne sapere della Compagnia: Il mondo gi pieno di banchieri che non sanno fare il loro mestiere, diceva, forse preparando il colpo di scena, la sorpresa: il politico che crede di saper fare il banchiere. Del resto funziona cos il galateo opaco delle Fondazioni bancarie, giuridicamente enti privati, di fatto ultimo tesoretto a disposizione della casta, che difende con le unghie e con i denti il potere di fare i suoi comodi con quei 50-60 miliardi di patrimonio. Sarebbero soldi pubblici, e farebbero tanto comodo a uno Stato costretto a tagliare le pensioni, ma non c niente da fare. GUAI A CHI tocca lautonomia delle Fondazioni. Che nel caso della Compagnia San Paolo funziona cos: dei 21 membri del consiglio damministrazione il comune di Torino ne nomina due, eppure, per prassi, tradizione e convenzione tacita, comanda. Il presidente della Compagnia lo sceglie il sindaco, e tutti i 21 consiglieri, grati di aver avuto la poltrona (chi dal comune di Genova, chi dalla regione Piemonte, chi dallAccademia dei Lincei, chi dallUnione Europea, e via dicendo) alzano la manina. Stavolta per Chiamparino abbatte il muro del suono: ci va lui direttamente, facendosi prescegliere dallamico-nemico Fassino.

Potrebbe sembrare una farsa municipale se non fosse preceduta da una tragedia nazionale. La Compagnia di San Paolo il primo azionista della prima banca italiana, Intesa Sanpaolo, con il 10 per cento delle azioni. E fa una certa impressione constatare che negli ultimi anni il contributo di Chiamparino al governo del gigante del credito, come tutte le banche sullorlo di un abisso chiamato crisi finanziaria mondiale, sia stata la difesa dei coefficienti di torinesit della banca. Avete letto bene: torinesit. Chiamparino affezionato alla Compagnia di San Paolo e ad altre cose torinesi come la Fiat e le partite a scopone con Sergio Marchionne per distrarsi un po tutti insieme tra una chiusura di stabilimento e una perdita di quote di mercato. Nel 2004 ha voluto alla presidenza della Compagnia lavvocato dellAvvocato, Franzo Grande Stevens. Nel 2008 ha scelto Angelo Benessia, ex consigliere Fiat. Adesso i salotti trasversali torinesi sono stufi di Benessia, perch (indovinate?) non si fatto valere con i milanesi, che poi erano il bresciano Giovanni Bazoli (presidente di Intesa), il comasco amministratore delegato Corrado Passera, il lecchese Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, secondo azionista della banca dopo la San Paolo. IL PROBLEMA di Chiamparino che Intesa Sanpaolo nata dalla fusione della milanese Intesa e della torinese Imi-Sanpaolo, nata a

sua volta dalla fusione della torinese San Paolo con la romana Imi. Banche gigantesche, di livello internazionale alle quali per giustamente uno come Chiamparino guarda la targa, perch i mercati globali sono chiacchiere, mentre chi comandano sono i politici locali. E cos quando ci fu la fusione, nel 2007, il numero uno Passera entr in rotta di collisione con il numero due Pietro Modiano, che veniva dal Sanpaolo, ma era lunico vero milanese al vertice. Il sindaco di Torino, con locchio ai mercati internazionali, tuon: Il siluramento di Modiano verrebbe vissuto come un atto ostile alla citt. Nientemeno. Modiano infatti, bench milanese, e blasonato per la discendenza dalle carte da gioco, fu cacciato dai milanesi. Per riscattare lo scorno, Chiamparino mise in pista per la presidenza del consiglio di sorveglianza lex ministro Domenico Siniscalco, lanciandolo cos: Ho cercato un nome che avesse i quarti di professionalit e di torinesit utili per non lasciare la palla in mano ai milanesi. Lui parla cos. Anche Siniscalco stato abbattuto, e ha devoluto la sua torinesit alla Morgan Stanley. Adesso lex sindaco vuole andare in prima persona a cantargliela ai milanesi. Ma a Torino, dove come in ogni paesone preferiscono lodio intestino a quello per i milanesi, qualcuno teme che alla fine si limiti a usare la Fondazione, impoverita dalla crisi bancaria, come Bancomat per il comune, pure impoverito, del suo grande elettore Fassino.

che il partito di Bersani si difende dallaccusa di inciucio ribaltando i sospetti. Nel senso che lapprovazione unitaria delle mozioni viene intepretata come la fine della stagione delle leggi ad personam: processo breve e lungo, intercettazioni, per non dimenticare la riforma epocale di Alfano. Ammette un centrista a taccuino chiuso: Diciamo la verit, iniziata una stagione di normalizzazione. Era ora. Scrive sul blog Massimo Donadi, capogruppo dellIdv alla Camera: Abbiamo chiesto al governo di schierarsi con decisione e avviare una lotta senza quartiere contro la corruzione e levasione. Abbiamo chiesto limmediato ripristino del delitto di falso in bilancio. A pensar male si fa peccato ma molto spesso si indovina. Forse pu essere questultima una delle principali ragioni del veto Pdl, ma se cos fosse, dalla votazione di marted, si potrebbero trarre solo funesti presagi. Previsione finale: se la legislatura finir nel 2013, il patto tripartisan sulla giustizia non conterr nulla che dispiaccia a Berlusconi, che ancora il vero padrone del Pdl. Conclude Palomba: Luned Alfano, Bersani e Casini sono stati a pranzo con Monti. Marted hanno votato insieme sulla giustizia. Vorr dire qualcosa, o no?.

PROFESSORE-CHIESA

di M.P.

ICI VATICANA IN SURPLACE R


estano ancora in surplace i rapporti italo-vaticani per quanto riguarda il tema scottante della tassazione. Ici e dintorni, per capirci. Lintervista di Monti alla Radio Vaticana, riportata dallOsservatore Romano, non offre indicazioni. Il premier si limita a parlare del ruolo prezioso della Chiesa per la formazione, lintegrazione e il senso di responsabilit civile e morale del Paese. Per Monti offre unindicazione significativa: lobiettivo di combattere senza esitazione levasione fiscale. Sul quale la controparte vaticana non ha obiettato. Pare di capire che alla vera trattativa con lepiscopato il premier si accinga ad arrivare da posizioni incontestabili: lintenzione di far pagare gli enti ecclesiastici che evadono grazie a dichiarazioni non veritiere sulla loro attivit e la necessit di adeguarsi alle norme Ue contrarie a privilegi che falsano la concorrenza (e non si giustificano con attivit di culto o di assistenza sociale). La partita, per ora, rimane aperta.

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Negli Usa Capitan codardo ha oscurato la campagna elettorale

li Stati Uniti seguono ossessivamente la tragedia: tra lorrore e la condanna, le principali tv statunitensi continuano a trasmettere le immagini della nave, aggiornano sullo stato delle ricerche e offrono al pubblico ludibrio le trascrizioni delle conversazioni di quello che stato ribattezzato Capitan codardo. Oscurata persino lattenzione per la campagna elettorale e per la crisi

IL NAUFRAGIO
finanziaria, gli americani seguono passo passo levolversi della situazione sui blog e su twitter. Sulle prime pagine dei giornali campeggia la foto del capitano che non affondato con la nave, Francesco Schettino, che ha abbandonato la Costa Concordia mentre la maggior parte dei passeggeri era ancora a bordo. I commentatori che si alternano su canali come la Cnn o Fox News inorridiscono di fronte a tante violazioni delle leggi di navigazione, non riuscendo a spiegarsi lormai tristemente famoso rituale dellinchino. Go on board' (Vada a bordo), la frase gridata a Schettino dallufficiale della capitaneria di porto, Gregorio De Falco, ormai un tormentone anche negli Stati Uniti. Il New York Post ha titolato Il coniglio dei mari, il Wall street Journal Il capitano che non andato a fondo con la sua nave.

SI MOSSA VERSO IL DISASTRO


La Concordia si spostata. Rischia labisso. E per il Giglio oltre al carburante c il pericolo olii e accumulatori elettrici
di Sandra Amurri inviato a lisola del Giglio

e ricerche vengono interrotte. La balena , come i vecchi marinai del Giglio hanno soprannominato la Costa Concordia, ha subito una rotazione di oltre un metro della prua verso terra e di un metro e 7 centimetri della poppa verso il largo. Uno spostamento inaspettato immediatamente studiato dai tecnici. La diagnosi: Riposizionamento dovuto alloscillamento fa tirare a loro un piccolo sospiro di sollievo, non si tratta, almeno per ora di scivolamento. Ma la prognosi nessuna si sente di scioglierla, la malattia resta gravissima: Rotazione significa che la nave non appoggia pi su una base, ma su un perno. Questo mette a repentaglio la stabilit del gigante e a rischio la sicurezza dei soccorritori.

OCCORRE fare in fretta perch, come ha spiegato il ministro dellAmbiente Corrado Clini: Esiste il serio pericolo che future mareggiate possano provocare l'inabissamento dove la profondit raggiunge i 90 metri. E le previsioni del tempo non sono affatto generose. Le onde nelle ore a venire lieviteranno al volere del vento. La preoccupazione per il disastro ambientale, che una fuoriuscita delle 2380 tonnellate di gasolio pesante potrebbe procurare, fortissima anche tra gli abitanti del Giglio che nei bar sulla piazzetta del porto non parlano daltro, ora che leventualit di ritrovare qualcuno vivo appare miracolosa. Per questa ragione oggi quasi sicuramente inizieranno a svuotare la pancia della nave dove ci sono i serbatoi. E al pi presto oc-

correr rimuoverla per non danneggiare ulteriormente i fondali dellisola. A cui si aggiunge lelevata tossicit dei materiali, degli accumulatori termici, dei detersivi, degli olii lubrificanti. Una situazione delicatissima, come lha definita il ministro Clini che potrebbe portare al divieto di navigazione in alcune zone sensibili a ridosso delle coste. Ma questo vuol dire che smetteranno di cercare le 26 persone ancora prigioniere della nave soffocando ogni speranza di poterle ritrovare vive? Stando alle tavole di legno che gli speleologi dei pompieri hanno calato a bordo con gli elicotteri necessarie a costruire passerelle per rendere pi agevole i movimenti nella parte non sommersa sembrerebbe di no. Continueranno a entrare nella nave e lo faranno anche muniti di sofisticati rilevatori di voci, di rumori, ma le difficolt sono tante. Una di queste data dalle porte che lacqua ha chiuso, porte cos pesanti da non lasciar passare alcun rumore. Ma la speranza di ritrovare vivi i propri cari pi forte. Come la speranza di Karim. Il traghetto da Porto Santo Stefano si avvicina allisola del Giglio. Davanti, piegata su stessa, la nave della Costa Concordia mostra la sua ferita mortale: lo scoglio conficcato sul fianco. Karim Rebello indiano di Bombay ha un sussulto di rabbia: batte i pugni sulla balaustra. Gli occhiali cadono sul naso: Russel! Russel!. Non un grido di disperazione il suo. Piuttosto assomiglia a un ordine, rispondimi sono tuo fratello maggiore, come quando da piccoli giocavano a nascondino e Russel se ne stava anche ore sotto al tavolo. Karim scruta ogni particolare della nave dove il suo unico fra-

tello lavorava come cameriere, per individuare il punto dove lamico del cuore, un filippino, lo ha visto risalire verso lalto dopo aver messo in salvo tante persone. Consegna le testimonianze raccolte ai sommozzatori che si apprestano a perlustrare la parte sommersa. Mio fratello magari ferito, ma vivo lo so troppo forte per morire dice parlando al presente. Forte come i genitori di Erika, la ragazza di 26 anni barman della Concordia. Saturnino Sorian. Sono quasi le dieci di sera quando Benedicta e Saturnino Sorian arrivano a Porto Santo Stefano da Cuslo, a sud del Per. Ad attenderli c la figlia maggiore Madalen che vive a Madrid. DISTRUTTI, 18 ore di volo e la fatica dei giorni precedenti per riuscire ad avere il visto pesano. Saturnino, nome italiano faccia da indios come sua moglie, dice: Torner in Per solo con mia figlia. Poi aggiunge: Viva o morta. Il dolore si riconosce e si abbraccia. Karim getta le braccia al collo di mamma Benedicta. Mia madre anziana e malata, mia cognata deve stare a Bombay con il bimbo che ha solo 5 anni, sono solo ad aspettare mio fratello. Anche

Turisti o superstiti?
La Concordia come trofeo da immortalare: il Giglio pieno di curiosi, molti si fanno le foto con dietro la nave. Esattamente come limmagine al centro della pagina (FOTO ANSA)

Sono ancora 26 dispersi Sempre meno speranze nelle ricerche Da oggi il rischio maltempo

mamma Susy Albertini di Riccione continua a credere che la sua Daiana, unica bimba di cinque anni, sia ancora viva. Mi hanno detto che allinterno della nave ci sono delle bolle daria spiega per poi subito dopo ammettere il cuore di mamma a farmelo dire lo so, lo so. Mamme che si raccontano storie diverse per far tacere lo stesso dolore. Come mamma Rosa che ha tappezzato i muri del Giglio con le foto del figlio,

Giuseppe Girolamo, musicista sulla Costa come se fosse sparito e non fosse prigioniero della nave dopo aver lasciato il suo posto a un bimbo sulla scialuppa di salvataggio. Mentre i morti sono 11, 4 in attesa di essere identificati, dopo che stato dato un nome allungherese membro dellequipaggio, Sandro Feher. Passeggeri sopravvissuti provenienti dallaltra parte del mondo chiedono: Dove siamo? racconta Va-

leria, bidella della scuola elementare della frazione Castello al Giglio dove quella notte arrivavano seminudi, scalzi, infreddoliti e spaventati. Mostra con orgoglio i loro ringraziamenti scritti sulle lavagne in arabo, in francese, in indonesiano, in tedesco e su un manifesto del Parco Nazionale dellarcipelago Toscano Isole di Toscana naturalmente tutta la vita che c dove ci sono disegnate le isole, compresa quella

Meta di Sorrento ha (ri)trovato il suo eroe


DALLASSESSORE AL PARROCO, IL PAESE SI STRINGE ATTORNO A SCHETTINO: STATO CROCIFISSO
di Vincenzo Iurillo Meta di Sorrento

Paese Italia che perdona N el sorride, sa rendersihasimlimperdonabile a chi potere, patico e si dichiara vittima della stampa impicciona e persecutoria, perch meravigliarsi se Meta di Sorrento si chiude a riccio a difesa incondizionata del suo concittadino Francesco Schettino, un bel signore atletico di 52 anni, gentile, educato, il cui ruolo di comandante della nave da crociera pi grande del mondo gli consentiva di poter elargire una buona parola per chi si proponeva per un posto come cuoco o come marinaio, in un territorio dove una famiglia su quattro vive di redditi da lavoro marinaresco? Certo, da qui a definirlo eroe

e condannato senza processo, protestando per la gogna mediatica e sopportando con malcelato fastidio il circo dei cronisti piovuti da tutto il mondo (compresi quelli di Cnn e Bbc), ce ne dovrebbe passare.
MA NON A META, borgo di 8000 persone molto meno famoso della vicinissima Sorrento, paese che non riesce a comprendere la gravit dellaccaduto. S, per me un eroe proclama lassessore al Bilancio Giuseppe Tito, imprenditore alberghiero e plurivotato ras locale del Pd, la cui casa si affaccia su quella di via San Cristoforo dove vive il comandante da marted notte rinchiuso ai domiciliari. Tito incarna ufficialmente una posizione che quella della piazza e dei circoli marinari me-

tesi: sostegno a oltranza del comandante, la cui eccezionale manovra ha salvato 4200 persone. E invece voi della stampa lo avete crocifisso, lo avete condannato tutti, lo avete sotterrato. Parole dure, ma almeno pronunciate dialogando con rispetto e senza intenti offensivi. Nulla in confronto alla sequela di insulti lanciati da un signore sbucato nella notte di marted dal condominio dove vive la famiglia Schettino, nei confronti di giornalisti e fotografi che attendevano il ritorno del comandante da Grosseto: Imbecilli, ma come lavorate? Vergognatevi, siete quattro scemi, avete scritto solo stronzate, avete rovinato una famiglia. In diretta per il programma di Canale 5 condotto da Barbara DUrso, invece, ha avuto il suo

quarto dora di celebrit un signore di Meta, cuoco della Costa Crociere e amico di Schettino. Mi ha chiamato lui a lavorare ha spiegato a margine dellintervista televisiva una persona davvero per bene, se per assurdo domani tornasse a comandare una nave, lo seguirei immediatamente. A FIANCO del comandante si schiera anche don Gennaro Starita, da 25 anni parroco della basilica di Meta: Umanamente lo hanno ucciso. Conosco bene la sua famiglia, un p meno lui perch sempre per mare. Nella telefonata sembra un coniglio, ma noi non eravamo l e non possiamo giudicare, non dimentichiamo che era spaventato per quanto successo. Lo andr a trovare, appena le cose si

calmeranno. Porter la mia solidariet a lui e alla madre. Padre, ma Schettino ha abbandonato una barca dove cerano Lo striscione appeso fuori dalla casa di Schettino bambini e disabili. E mica li poteva andare uno di loro: perch difendete il a prendere a uno a uno? Basta comandante? Perch un nocon questa gogna mediatica. stro compaesano risponde In serata vicino alla casa del co- con tono disarmante. Per capmandante spunta uno striscio- tare una voce dissonante bisone: Comandante non molla- gna infilare il taccuino in giacca re, mentre l intorno cinque o e far finta di essere un sorrensei ragazzini in scooter strom- tino qualsiasi in un minimarbazzano e gridano: Coman- ket. Solo cos il bottegaio si ladante libero!, nella speranza scia scappare: S, ha sbagliato, che le loro urla vengano sentite forse stato un po sbruffone. nei tg e nei collegamenti tele- Ma forse contro di lui si sta esavisivi in diretta. Passa una si- gerando. Provate a dirlo ai fagnora che forse la madre di miliari delle vittime.

Gioved 19 gennaio 2012

La nave assicurata per 395 milioni di euro con 13 compagnie

ra assicurata per 395 milioni di euro (corrispondenti a 507 milioni di dollari) la Costa Concordia, secondo quanto riferiscono fonti industriali. Ammontano almeno a 28 le compagnie assicurative che potrebbero risultare impegnate nella copertura finanziaria del disastro. L'importo, tuttavia, non tale da provocare affanni al comparto: anche se

IL NAUFRAGIO
lievitasse all'intero ammontare assicurato non supererebbe il 10% dei premi totali versati alle assicurazioni marittime (escluse navi da pesca, fluviali e imbarcazioni da diporto). Il gruppo statunitense Carnival Cruise Lines, che controlla la Costa, dovr comunque contribuire per un terzo a coprire i danni (gi 10 milioni di dollari sono stati accantonati a tale scopo). Le prime compagnie chiamate in causa per i risarcimenti sono Steamship Mutual e Standard Club, ciascuna responsabile per 4 milioni di dollari. Se l'ammontare ecceder questo tetto compresa la quota attribuita a Carnival sar chiamato a offrire l'ulteriore copertura un gruppo di altre 13 compagnie fino all'importo globale di 52 milioni di dollari.

Il quinto giorno
Ieri sono state interrotte le ricerche dei passeggeri dispersi, foto a sinistra. Al centro, i messaggi di cordoglio. A destra, Schettino torna a Meta di Sorrento (FOTO ANSA)

Mistero su una donna non registrata


LE INDAGINI SONO SU UNA ROMENA ACCANTO AL COMANDANTE SULLA NAVE
di Antonio Massari inviato a Grosseto

IL LIMITE di 10 giorni al risarcimento, non c ella puntata di Porta a Porta marted, il di N Assoutenti, Mario Finzi, hadispiegato chepresidente10 i passeggeri della Concordia devono chiedere il risarcimento entro
giorni dal loro rientro. Sergio Bonetto, uno degli avvocati delle vittime ThyssenKrupp ed Eternit, stupito: Si tratta non solo di un'informazione errata, divulgata per giunta dal servizio pubblico, ma eventualmente dannosa per coloro che vorranno far valere i propri diritti. Non c alcun limite di 10 giorni, anzi bisogna aspettare che vengano spediti gli avvisi di garanzia per capire chi e quanti sono gli indagati, oltre al tipo di reati contestati, come il disastro navale di cui non si ancora parlato. Bisogna dunque attendere che le indagini siano pi avanzate. fondamentale. Se, ad esempio, in corso di indagine si venisse a scoprire che anche la compagnia di navigazione fosse stata a conoscenza della manovra del comandante, cio fosse stata a conoscenza della sua portata disastrosa, chiudere molto rapidamente un accordo di risarcimento con la Costa, comporterebbe che il danneggiato non possa costituirsi parte civile. Cosa che accadde ai familiari delle vittime della Thyssen che firmarono in tempi brevi un accordo con l'azienda, che in Roberta Zunini seguito risult colpevole in tribunale.

N
del Giglio. Il giorno dopo quando ho scoperto le bellissime frasi che avevano scritto ho pianto confessa e al ricordo gli occhi diventano lucidi. Mille mercis pour votre hospitalit,votre solidarit, firmato 2 francais de la Drome, si legge poco sotto dove disegnata lisola di Pianosa. Accanto allisola di Montecristo un lungo grazie in arabo. Poco pi in l, tra murene, pesci luna e polipi si legge Gracias, gracias.

on credo che Francesco Schettino resti a casa, ad aspettare che andiamo a prenderlo, per poi infliggergli 15 anni di carcere. Non pentito. dispiaciuto soltanto per la sua nave e quello che potr capitargli. Il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, teme la fuga e vuole che Schettino lasci la sua casa a Meta di Sorrento e torni in carcere: laccusa prepara il ricorso contro la decisione del gip, Valeria Montesarchio, che due giorni fa

Il procuratore teme la fuga: Schettino non pentito, non ci aspetter per poi andare in galera

aveva disposto, per il comandante della Concordia, gli arresti domiciliari. Nellattesa gli inquirenti sono alla ricerca di una misteriosa donna rumena che, al momento dellimpatto, era allingresso della plancia di comando. La sua presenza potrebbe essere tra i motivi di distrazione del comandante e, comunque, la sua testimonianza ritenuta utile per lindagine. La presenza della donna, amica di un ufficiale, stata confermata da Schettino, durante linterrogatorio di tre giorni fa. probabile che un ufficiale, sulla plancia di comando, volesse farle vedere lisola illuminata durante linchino. Il suo nome, per, non risulta negli elenchi a disposizione della procura: il sospetto che la donna non fosse registrata a bordo, come impone invece la legge. In attesa di poter analizzare la scatola nera, laccusa sta controllando ogni dettaglio sul funzionamento delle macchine, sulla rotta e le manovre, prima e dopo il naufragio, con laiuto del comandante Gregorio De Falco, lufficiale che ordin invano a Schettino di risalire a bordo per salvare i passeggeri. I sommozzatori oggi perquisiranno la cabina, sequestran-

do la sua cassaforte, per verificare se vi siano tracce di cocaina o altre droghe. Per Schettino si profila un giudizio immediato ma a dirlo, curiosamente, non laccusa bens la difesa: Il giudizio immediato ci pu stare, ha dichiarato ieri Bruno Leporatti, difensore del comandante, durante una conferenza stampa. La difesa di Leporatti offerta dalla Costa Crociera e lavvocato, ieri, ha voluto specificare che Schettino non ha effettuato altre volte la manovra dellinchino, che ha definito scellerata e giuridicamente imprudente.

Labitudine dellinchino
SE QUEL CHE DICE Leporatti vero, si tratterebbe di una prima volta e quindi, dellabitudine di Schettino, la Costa Crociere non sarebbe stata al corrente. Tracce di altri inchini, effettuati proprio da Schettino, sono per presenti sul web. Resta da capire cosa si siano detti, nel momento dellemergenza, Schettino e i vertici della sicurezza di Costa Crociere. Sappiamo cosa rifer alla capitaneria di porto.

Il gip scrive che Schettino sottovalutava la portata del danno e ometteva di avvisare per tempo le Autorit costiere dellincidente, riferendo che si trattava di un problema elettrico (black out), senza menzionare nell'immediato l'impatto che aveva determinato l'apertura della falla e l'ingresso di flusso di acquanei cinque locali nella sala macchine della nave. In questo modo, prosegue il gip ritardava le procedure di emergenza c di soccorso. A questo punto bisogna chiedersi se il comandante, in quei minuti, forniva la stessa versione allunit di crisi della Costa Crociere, oppure raccontava ai vertici della flotta cosa stava realmente accadendo. Il gip certo che Schettino aveva compreso le dimensioni dellincidente: ac-

certato che il comandante non potesse non rendersi conto, nell'immediato, della gravit del danno prodotto sia per linclinazione sempre pi evidente della nave, sia perch avvertito dal personale dellimbarco di acqua. Eppure il segnale dallarme veniva dato soltanto dopo 30 o 40 minuti dallimpatto. Cosa accade in quella mezzora? Con chi si consulta il comandante?

Il gip: Guardava la barca affondare


SCHETTINO che indagato per omicidio colposo, naufragio e abbandono della nave, in compagnia del suo secondo, lufficiale Ciro Ambrosio secondo il gip e laccusa ha una grave responsabilit personale. Ha abbandonalo circa trecento passeggeri incapaci di provvedere per s stessi e non sceso per ultimo da bordo della motonave Costa Concordia, della quale era comandante, durante labbandono. Schettino per laccusa pu fuggire, ma il gip dissente, perch, pur senza documenti, al momento dello sbarco, non ha effettuato alcun tentativo di nascondersi e fuggire. Non pu neanche inquinare le prove, secondo il giudice, che gli ha imposto gli arresti domiciliari per un solo motivo: Schettino svolge attivit professionale di comandante di navi e non gli inibito, nell'immediato futuro, di continuare nella sua attivit. Potrebbe quindi reiterare il reato. Ammesso che qualcuno possa mai affidare, persino una bagnarola, allunico mostro accertato in questa tragedia: il comandante rimase fermo sulla scogliera a guardare la nave affondare. Un mostrodifeso da un avvocato, fornito dalla Costa Crociere, che gi prefigura il suo giudizio immediato. Pur ammettendo di non aver ancora letto gli atti.

LE FALLE Nella ricostruzione

I troppi dubbi su Costa Crociere


di Ferruccio Sansa

lacrime del numero Poi tre ore di conL eferenza stampa, milleuno ilPierluigi Foschi.ricostruzione pub-. persone impegnate per lemergenza Trasparenza e impegno, motto. Nella blica della Costa Crociere, per, ci sono ancora tanti non sappiamo, vedremo le indagini. Per non dire dei chiarimenti su quegli inchini che Schettino amava: Abbiamo autorizzato solo quello del 9 agosto 2011 davanti al Giglio, di altri non abbiamo notizia, assicura Foschi. Ma secondo i rilevamenti radar internazionali la Concordia avrebbe effettuato 52 inchini in un anno. Non solo: nel blog della Costa si potevano trovare le immagini di un altro passaggio ravvicinato a Procida con tanto di sirene. Un video sparito e poi ricomparso dopo le proteste. Il muro delle indagini in corso: una linea precisa che potrebbe rivelarsi un boomerang se dovesse emergere un ruolo attivo della compagnia nella notte della tragedia. Con liscrizione di indagati legati alla societ. Lattenzione si sta concentrando su un punto buio: le telefonate tra il comandante Francesco Schettino e Roberto Ferrarini, comandante responsabile del Dipartimento Marittimo Costa. Non conosciamo il contenuto della scatola nera. Sappiamo che Schettino ci ha chiamato la prima volta alle 22.05, ha raccontato Foschi. Dagli atti risultano tre comunicazioni tra Schettino e Genova dopo lincidente (ore 21.42) e

prima dellevacuazione (22.58). Ma che cosa si sono detti (via cellulare, potrebbe non esserci una registrazione)? Schettino ha chiamato il Dipartimento Marittimo. In questi casi noi acquisiamo informazioni, ma, essendo lontani, non siamo in grado di intervenire sul comandante. Abbiamo ascoltato quello che aveva da dirci, la sua diagnosi. Schettino alle 22.05 ha detto che cera unemergenza a bordo, ma che non era stata ancora chiarita n la causa, n la gravit. Poi c stata una successione di conversazioni di cui non conosco i dettagli. Ma il comandante il comandante, deputato a eseguire le operazioni che ritiene giuste. elemento essenziale della navigazione, previsto dalla legge, chiarisce Foschi. Il vice-presidente della societ, Fabrizia Greppi, lapidaria: Non sappiamo cosa si siano detti i comandanti, aspettiamo le indagini. Non abbastanza per chiarire. Ma chi Ferrarini? Un comandante che vive con il cellulare acceso. Il suo dipartimento una sala operativa che, ventiquattro ore al giorno, segue sui computer le navi. Qui chiamano gli equipaggi per ottenere assistenza per i problemi della navigazione. E poi, appunto, c lui, Ferrarini, che deve affrontare le questioni pi delicate. Che quando sente il telefono di notte sa di dover affrontare rogne. A volte tragedie. Racconta una fonte interna di Costa: I comandanti chiamano in situazioni estreme, chiedono consiglio su come affrontare lemergenza. Quelle telefonate non si dimenticano, sono in gioco le vite di centinaia di persone e tutto

appeso a decisioni da prendere nel giro di minuti. Non si pu sbagliare. Lultima parola, per, spetta a chi ha la responsabilit della nave. Ma non c dubbio che le parole dellarmaIl relitto del Giglio (F L P ) tore abbiano peso enorme. Ed eccoci di nuovo al nodo: che cosa ha suggerito Costa a Schettino? Lipotesi che possa essere arrivato il consiglio di proseguire la navigazione nella speranza di giungere in un porto (Livorno) senza arrivare alla misura estrema del mayday che mobilita uomini, navi, motovedette ed elicotteri. Ma sarebbe essenziale capire quale situazione abbia descritto Schettino. Forse unavaria in grado di essere affrontata, come aveva fatto con la Capitaneria di Porto. Ma potrebbe, con larmatore, aver descritto la situazione in tutta la sua drammaticit. In questo caso Costa avrebbe assunto le misure necessarie? Schettino ha preso uniniziativa di sua volont contraria alle nostre regole di comportamento. Non prendere le distanze, ma dissociarsi da questa condotta che ha causato l'incidente. Insomma, Foschi non scarica Schettino, ma sposa la teoria delluomo solo al comando.
OTO A RESSE

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Gioved 19 gennaio 2012

Per il militare pronto un encomio solenne, parola di viceministro

on solo la fama di eroe positivo, per le ormai celebri telefonate con il comandante Schettino mentre la Concordia affondava di fronte allIsola del Giglio. Per lufficiale Gregorio De Falco della Capitaneria di Porto di Livorno verr proposto un encomio solenne a riconoscimento del suo impegno durante le operazioni di soccorso

NAUFRAGIO
di passeggeri ed equipaggio della nave della Costa Crociere. Lo ha annunciato il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, nel corso dellinformativa alla Camera sulla tragedia di venerd notte. Un applauso dellaula ha accolto lannuncio relativo a De Falco, popolare anche in Parlamento per i vigorosi ordini impartiti al comandante della Francesco Schettino, che aveva abbandonato la nave, di tornare a bordo e coordinare le operazioni di soccorso. Una telefonata che ha fatto il giro del mondo e su cui il web si sta scatenando. Molto cliccata una parodia in cui, alla voce di De Falco, viene sostituita quella del sergente Hartman, il marine istruttore di Full Metal Jacket.

IL CAPITANO E IL COMANDANTE, LA RESPONSABILIT UNA SCELTA


Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio: Lufficiale De Falco sa di aver fatto solo il suo dovere. Eppure sembra eccezionale
di Silvia Truzzi

alle onde dellIsola del Giglio emerge, oltre allo sgomento della tragedia e al dolore per i morti, anche leco dellItalia bambina. Che si aggrappa al feticcio dellidolo come a un salvagente sgonfio e grida ora alleroe, ora alla canaglia. Umberto Ambrosoli il figlio di Giorgio, il liquidatore della Banca Privata italiana, ucciso a Milano nel 79 da un killer assoldato da Michele Sindona. Avvocato penalista, nel 2009 ha pubblicato Qualunque cosa succeda, la storia di un uomo che credeva nel significato e nel valore della propria libert e responsabilit. Questuomo era mio pap. Avvocato Ambrosoli, gli eroi sembrano essere necessari. Lo sono? Fermo restando i gesti importanti come quello del comandante in seconda che con la gamba rotta si fermato per aiutare ancora chi poteva non mi pare ci sia bisogno di ricorrere alla figura delleroe per commentare i protagonisti del naufragio della Costa Concordia. Il comandante De Falco, lui il primo a sostenerlo, ha fatto semplicemente il suo dovere. Eppure passa lidea che prendersi la responsabilit del proprio ruolo sia una cosa eccezionale. La storia del nostro paese ci insegna che questa tendenza ra-

dicata. Il che ci induce a riflettere sul significato del dovere. E della responsabilit. Esatto: nessuno ha imposto a Schettino di diventare comandante. stata una sua scelta. Oneri e onori. Il problema nasce nel momento in cui quando bisogna dare seguito a questa responsabilit sembra che gli oneri non debbano esser pi richiesti. Diventa facile per molti pensare chi te lo fa fare?. Chi te lo fa fare di metterti in pericolo per salvare qualcun altro? Tanti credono legittimo anteporre se stessi. Ma cosa resta di una comunit se le si sottrae il concetto di aiuto? Se tutti si chiudono nel proprio tornaconto, la societ non pi tale. Per guardiamola da unaltra angolazione. Il comandante X sa di avere, dal punto di vista istituzionale, un dovere. Tanto che deve raccontare bugie a chi nellimmediato gli chiede conto. Ha benissimo chiaro il fine delle sue responsabilit e che il comportamento che gli si contesta antitetico a quelle responsabilit. Voglio dire: non basta la consapevolezza del dovere. Il dovere una scelta. Parla del senso del dovere? S: si tratta di una scelta consapevole, profondamente intima, che in molti casi va oltre il dovere istituzionale. La scelta di solidariet pu travalicare la condotta che richiesta e solo davanti a

gesti che comportano lassunzione di un rischio particolare, legittimo ricorrere allappellativo di eroe. Il dovere una scelta, ma anche un istinto. Basta pensare a chi si butta in mare per salvare qualcuno. Il caso dei cittadini di Lampedusa che si tuffarono in acqua esponendosi a un rischio gravissimo per salvare gli immigrati caduti

in mare, emblematico. Non credo che abbiano fatto chiss quale ragionamento: non cera il tempo. Ma hanno scelto distinto di vivere la responsabilit verso laltro. Allora perch questo bisogno di eroi? Rispondo con un pensiero della vedova di Libero Grassi: facile dire che mio marito stato un eroe, per attribuire a lui gesti che

in molti non hanno voglia di compiere. Ovvero quella persona tanto straordinaria che io sono libero di non misurarmici. Si tratta di unidea profondamente sbagliata che sminuisce lesempio. Non che la stampa esagera, esasperando le figure delleroe e della canaglia? Certamente tv e giornali, in un percorso dove non sai se nasce

Umberto Ambrosoli. In alto, il relitto della Concordia (FOTO LAPRESSE)

Pare che gli oneri non debbano pi esser richiesti Per molti facile pensare chi te lo fa fare
prima luovo o la gallina, assecondano quellatteggiamento collettivo secondo cui si cercano il demone e il santo. Un bel libro di Corrado Stajano sulla storia di Giorgio Ambrosoli sintitola Un eroe borghese. Lui si sentiva cos? Il titolo del libro ha un bellissimo significato. Non credo che pap si sentisse affatto un eroe. La motivazione della meda-

glia doro a suo padre dice: Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrit morale, spinti sino all'estremo sacrificio. Che differenza c tra eroismo e valore civile? In questi giorni mi pare di cogliere una difficolt, forse anche un imbarazzo, da parte del paese e dei media nel relazionarsi con il concetto di valore civile. Con leroe, dicevamo prima, non si fanno paragoni: lo si mette su un piedistallo e passa la paura. Nel valore civile c, invece, piena consapevolezza del ruolo di ogni individuo rispetto alla collettivit. Quando ha scritto Qualunque cosa succeda si trovato davanti un eroe o un uomo che ha compiuto, fino allestremo, il suo dovere? Mi sono trovato davanti a un padre. E al significato del ruolo paterno, che include anche linsegnamento di cosa vuol dire essere un uomini e cittadini. Quando ho scritto quel libro ho voluto rappresentare una normalit, pur se declinata fino alle estreme conseguenze. Ma la cifra di tante altre storie simili. Penso a Grassi, a Fulvio Croce, a tanti magistrati e giornalisti. La minaccia di morte non deve restare come esempio per dire: Guarda che eroe. Ma per affermare che anche davanti a quel rischio si pu adempiere ai propri doveri, in piena libert.

Santi e canaglie

Il vizio delleroismo la carte


Certo leroicizzazione e la demonizzazione sono processi eato il Paese che non ha bifacili quanto discutibili, ma alsogno di eroi: poi cos giutrettanto inevitabili. In fondo sta la sentenza di Brecht? Ma, una comunit si cementa ansoprattutto, possibile fare a che intorno alle figure esemmeno degli eroi? Forse no. Nelplari, nel bene e nel male. E nella storia il panorama, in ogni sila storia spesso accade che non tuazione, sempre attraversasoltanto che gli opposti fronti to dalle figure opposte, che tengiudichino eroi le canaglie e vidiamo a far diventare quasi ceversa; ma capita anche che idealtipi, delleroe e della canale canaglie di ieri divengano gli Salvo DAcquisto (F A ) glia. Per ogni Enrico Toti c eroi di domani, in una incessanun soldataccio austriaco. Per te altalena. Pensare il mondo ogni Leone Ginzburg c un torturatore na- diviso in eroi e canaglie, comunque, ci rassicura, zista. Per ogni Paolo Borsellino c un Tot ci fa sentire spettatori tranquilli, nei limiti del Riina. Per ogni De Falco c uno Schettino. Ep- possibile, di fatti pi grandi di noi. La storia copure, un gioco possibile quello di guardare le me un palcoscenico, e noi applaudiamo ai De cose da unaltra prospettiva: nella manualistica Falco, e fischiamo agli Schettino. austriaca Giuseppe Mazzini una canaglia; E mentre lo stesso capitano della Concordia per per i fascisti ieri, e i rovescisti della storia, oggi, i i suoi sostenitori un eroe, perch avrebbe salpartigiani erano tutte canaglie, ladri, assassini, vato centinaia di vite, e il rappresentante della stupratori; per il vasto territorio della cultura Capitaneria di porto, lo accusa di vilt, ribatmafiosa i giudici e i poliziotti uccisi erano tutti tendo che le vite potevano e dovevano essere cornuti, spazzatura da disperdere nel vento, salvate tutte, noi ci rendiamo conto che, con o da seppellire sotto piloni di cemento su qual- tutta lantipatia che spontaneamente o in moche cantiere autostradale... do un po pilotato, ci capita di provare per il A ciascuno, come dire, i suoi eroi. E anche dal primo, e la stima per il secondo, la cautela donostro personale gotha possiamo essere poi vrebbe essere obbligatoria, anche davanti alla giudicati dagli altri. Mangano un eroe, sconvolgente emozione procurataci da immaebbe a dichiarare, stentoreo, riferendosi a un gini e parole: lette e, ahim, ascoltate; parole suo stalliere mafioso, tale Berlusconi. E que- che non avremmo immaginato di ascoltare sta frase, scappatagli in un rarissimo mo- neppure in un mediocre film del filone catamento di spontaneit e veridicit, lo ha in- strofista, oggi non pi tanto di moda, essendo chiodato pi di decine di capi daccusa, giu- ormai il mondo in condizione perenne di ridicamente fondati. pre-catastrofe.
di Angelo dOrsi

CARINERIE

OTO

NSA

Paese di eroi, sarebbe il nostro, secondo una delle tante vecchie, logore etichette: e il De Falco di turno, ce lo dovrebbe ricordare. Eppure, fin troppo facile a nostra volta puntualizzare che chi fa il suo dovere, chi dimostra la maturit necessaria in ogni situazione, chi sa assumere le proprie responsabilit invece di scaricare su altri, attaccarsi a pretesti, piagnucolare il pianto degli eterni innocenti (come scrive Antonio Gramsci, uno che di eroismo ne ha regalato non solo allItalia) , semplicemente un cittadino, cosciente di far parte di una comunit, con tutto ci che ne consegue in termini di assunzione di responsabilit, appunto. Grazie, capitano De Falco, a nome di tutti gli italiani e le italiane che ancora sanno sentire lappartenenza alla collettivit nazionale. Purtroppo, tendiamo, suggestionati dalle vicende recenti, specie se opportunamente mediatizzate, a dimenticare gli eroi veri, che sono gli eroi consapevoli, ossia coloro che scelgono convintamente, dopo aver valutato le situazioni, da che parte stare, che sono pronti a immolare carriera, affetti, e la vita stessa, da Francesco Pagano a Carlo Rosselli, da Salvo DAcquisto a Giovanni Palatucci, da Rosario Livatino a Giovanni Falcone. Soprattutto non dimentichiamo coloro che, magistrati, ufficiali, funzionari e agenti di polizia, ogni giorno sfidano le grandi organizzazioni criminali tutti i giorni, sapendo di non avere adeguati strumenti di autodifesa, privilegiando il bene comune, la legalit e talora, spingendosi oltre le forme, tentano di tutelare anche il contenuto pi prezioso, la giustizia sociale.

Meglio lo Scalfari-1 che lo Scalfari-2

ugenio Scalfari mi fa la carineria di replicare su Repubblica al mio articolo dellaltroieri (Scalfarendum). E sostiene che non c contraddizione fra il suo sostegno al referendum Segni del 91 sulla preferenza unica e il suo plauso alla Consulta che ha giustamente bocciato il referendum Parisi-Segni-Di Pietro. Motivo: I referendum elettorali sono ammissibili se si limitano a modificare la legge elettorale sopprimendone una frase ma lasciandone in piedi limpianto. Questo fu il referendum di Segni: si limitava a portare i voti di preferenza da 5 a 1, mentre abrogare una legge elettorale non si pu. Nulla dice Scalfari a proposito dellunica frase che contestavo del suo articolo di domenica: I referendum elettorali andrebbero esclusi come quelli relativi ai trattati internazionali e alle leggi di imposta. Una frase che contraddice platealmente le campagne di Scalfari in favore dei referendum elettorali del 1991 e del 93. Gi, c anche il referendum del 93, che trasform il sistema da proporzionale a uninominale (altro che lasciarne in piedi limpianto!). Ma del referendum Segni del 93, che Scalfari sostenne con enfasi e passione come ho documentato nel mio articolo, Scalfari non parla. Perch? Per non entrare di nuovo in contraddizione con se stesso. Il referendum del 93 non sopprimeva una frase della legge elettorale precedente: cancellava di fatto quella del Senato, infatti costrinse il Parlamento a riscriverla da cima a fondo, col Mattarellum, anche per la Camera. Se dunque i sostenitori del referendum bocciato dalla Consulta sono qualunquisti demagoghi, come definire chi, il giorno della vittoria referendaria del 93, titol a tutta prima pagina LItalia s desta? (m.trav.)

Gioved 19 gennaio 2012

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Camera, Laboccetta dovr restituire il computer sequestrato

ITALIE
ad un rappresentante delle istituzioni che sembra aver abusato delle proprie prerogative per sottrarre, senza avere neanche la sensibilit di dimostrarne la propriet, un computer oggetto di un provvedimento di sequestro trovato in casa del titolare della societ Bplus Giocolegale Ltd: cos la capogruppo democratica nelle giunta per le autorizzazioni della Camera, Marilena Samperi commenta il voto di oggi pomeriggio con cui stato dato il via libera alla richiesta di magistrati di Milano di sequestrare il computer di Amedeo Laboccetta. Ad aggravare la posizione del deputato - sostiene Samperi - c lipotesi di esistenza di un fenomeno associativo coltivato in parte allinterno della struttura della Banca popolare milanese che avrebbe erogato finanziamenti anomali in favore del Gruppo Ataltnis/Bplus Gioco legale Ltd.

l deputato del Pdl Amedeo Laboccetta dovr restituire il computer che aveva portato via durante una perquisizione a Roma della Guardia di finanza, relativa allinchiesta su un presunto finanziamento irregolare da parte di Bpm. La Giunta ha dato il via libera, ora si attende il voto dellAula. La Lega ha votato insieme a Pd e Terzo polo. Quella di Laboccetta una vicenda grottesca che non fa onore

MANIFESTI ABUSIVI LE MILLE E UNA PROROGA


Emendamento (firmato Pd-Pdl) al decreto: via le multe ai cartelloni elettorali
di Paola Zanca
(FOTO EMBLEMA)

N
MASSA CARRARA

Esplode Metanodotto: crollano tre case


n serata era giunto a 4 il numero dei feriti pi gravi tra i dieci causati dallesplosione di ieri pomeriggio a Tresana (Massa Carrara). Parma-La Spezia il metanodotto esploso nel primo pomeriggio distruggendo addirittura tre abitazioni. Tra i feriti alcuni operai impegnati nella manutenzione.

va, Faruk, Luciano e Serena. Hanno passioni diverse, ma una cosa in comune? Cosa?. Fino a ieri semplicemente quella di essere i protagonisti di una campagna di comunicazione politica (di scarso successo) affissa abusivamente sui muri di Roma. Da oggi, in comune potrebbero avere un altro punto: nessuna multa sulle loro spalle e su quella dei partiti che li hanno appiccicati dove capitava. Tutto dipender dal voto della commissione Bilancio (oggi) e dal prossimo via

libera del Parlamento alla legge che converte il decreto Milleproroghe. L dentro c' l'emendamento bipartisan che proroga la sanatoria per le affissioni abusive dei cartelli elettorali. Firmato da Gianclaudio Bressa del Pd e da Gioacchino Alfano del Pdl.
SONO EREDI di una tradizione consolidata: siamo al sesto condono in dieci anni. Nel 2010 ci pens la Lega, l'anno scorso di nuovo Pd e Pdl, praticamente dal 1996 tutto un condono. Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani furibondo.

Non solo perch chi ha rispettato le regole non ha potuto fare propaganda e adesso passa pure per fesso, ma anche perch quando parliamo di quelle multe parliamo di soldi veri: 100 milioni di euro di sanzioni calcola Staderini che partiti e candidati dovrebbero versare nelle casse dei Comuni. Invece se la caveranno con 1000 euro per ogni anno e per ogni provincia: cos saneranno le violazioni passate, e anche quelle dellimmediato futuro, visto che il condono proposto arriva al 29 febbraio 2012. Le primarie di Genova sono salve, per le amministrative di Pa-

lermo si vedr. Lo Stato rinuncia, per esempio, ai 6 milioni di euro che dovrebbero pagare i partiti di Milano: 745mila euro la Lega i dati sono del consigliere comunale radicale Marco Cappato 776 mila euro Rifondazione Comunista, 387 mila euro il Pdl, 380 mila il Pd, 187 mila l'Idv, 269 mila SeL, pi le multe prese dai singoli candidati sindaci. Giuliano Pisapia a ottobre prometteva: Non usufruir della sanatoria. Spiegando per che pi della met dei 417 mila euro che gli vengono contestati riguardano le liste che lo sostenevano, non le affissioni del suo comitato elettorale. NELLERA dei sacrifici si chiude un occhio di fronte agli spazi perennemente occupati da manifesti senza timbro: nel registro degli ordini del Comune di Roma denuncia Riccardo Magi, segretario cittadino dei Radicali non c' nemmeno un euro versato da gennaio 2010 a ottobre 2011. Finisce che nella capitale (dati del primo semestre 2010) i costi per il servizio di affissione superano gli incassi. In pratica, si sono spesi 57 mila euro in pi per rimuovere i manifesti e pulire la citt, rispetto ai soldi versati nelle casse del Comune da chi si fatto propaganda. Eppure in questo momento servirebbe ogni euro, perch di voci senza copertura finanziaria ce ne sono tante. A cominciare dalle pensioni. I conti della manovra Salva Italia dovranno fare a meno del contributo degli eso-

dati (chi aveva accettato di lasciare l'azienda in crisi in vista della pensione) e dei precoci (chi ha cominciato a lavorare prima dei vent'anni): loro potranno ritirarsi prima dei 62 anni, senza le penalit previste dalla riforma Fornero. Si cercano 100 milioni di euro per coprire l'emendamento al milleproroghe che esonera dalle nuove regole anche il personale della scuola che raggiunger i requisiti per la pensione entro agosto. Qualche soldo arriver, alle Regioni con la sanit in rosso, dalla vendita degli immobili (forse). I Radicali hanno scritto una lettera al premier

RIVOLI

Liceo Darwin: nuovo crollo

LECCA LECCA

Viaggia su gomma linformazione del Sole24ore


IL SOLE 24 ORE ha pubblicato ieri un simpatico inserto speciale sulla sostenibilit, aperto da una dura sviolinata. Titolo: Pirelli va oltre lambiente. Poi parte larticolo: La sostenibilit un modo di agire che persone e aziende utilizzano sempre di pi nel loro agire quotidiano, con investimenti in ricerca e unattenzione sempre crescente allambiente. Fra le prime aziende in Italia ad adottare, con risultati efficaci, un approccio sostenibile c la Pirelli. Le altre, pazienza. E gi a lodare i risparmi energetici dellazienda di Marco Tronchetti Provera. Segue intervista al responsabile della direzione sostenibilit e governo, che molto soddisfatto. Ma la controinformazione non finisce qui. Si gira pagina e che trovi? Un articolo su quanto sono scellerati gli italiani. Difatti, dice il quotidiano della Confindustria, il 50% degli automobilisti viaggia con gomme non gonfiate alla giusta pressione, lisce, danneggiate o addirittura non omologate. Quindi tutti a cambiare i pneumatici. E che cosa scegliere? Nessun dubbio. La quarta e ultima pagina dello speciale occupata dalla pubblicit di un noto produttore di prneumatici. Quale? Non ci crederete: la Pirelli.

Da un lato si cercano i soldi per le pensioni, dallaltro si fa il sesto condono in dieci anni
Monti per ricordargli che con la Sua autorevolezza pu recuperare altre entrate dai manifesti abusivi. Un'azienda di Pavia ha perfino inventato una macchina per staccarli meglio dai muri. Ma contro chi si leva le multe da solo non c' tecnologia anti-colla che possa fare i miracoli.

uovo crollo al liceo Darwin di Rivoli (To). franata una controsoffittatura proprio nellaula accanto a quella dove, la mattina del 22 novembre 2008, un tubo di ghisa sfond il controsoffitto e cadde tra i banchi della IV D. Vito Scafidi, 17 anni, mor sul colpo. Andrea Macr, il compagno di banco, da quel giorno costretto su una sedia a rotelle. Il nuovo crollo su cui indaga il pool di Guariniello non ha fortunatamente avuto conseguenze. Laula, infatti, era ancora sotto sequestro.

ROMA

Camion fa strage 5 morti sul Gra

COSTI DELLA POLITICA

PROTESTE A MONTECITORIO PER LE CONSULENZE DORO


tempo, per, il caso rimbalzava dal Transaiccolo giallo ieri dentro tlantico allesterno del le pareti di MontecitoPalazzo. rio sui tanto sbandierati taLa consulenza in quegli ai costi della politica. stione quella affidata Lassociazione Consiglieri allarchitetto Renata della Camera dei deputati Cristina Mazzantini, ha denunciato, con una letcollaboratrice della Catera al presidente della Camera per gli aspetti armera, Gianfranco Fini, lutistici e architettonici so disinvolto delle consu- Laula di Montecitorio (F A ) dal 2001, come si legge lenze esterne da parte delnel suo curriculum listituzione, che comportano costi ag- pubblicato dallUniversit dove insegiuntivi e umiliano il personale di ruolo gna, lo Iulm di Roma. Nello specifico, in servizio. Laccusa mossa dai Consi- alla Camera sovraintende vari lavori: la glieri si sarebbe focalizzata sul rinnovo riqualificazione della Sala della Lupa, pluriennale di un contratto di consu- della Sala della Regina e delle aree conlenza artistica dellammontare di cir- nesse alla ristorazione a Palazzo Monca 103mila euro lanno. Ma in tarda se- tecitorio, delle opere di sicurezza in rata arrivata una secca smentita del- piazza Montecitorio, del restauro dei lassociazione che sostiene di non aver prospetti di Palazzo Montecitorio e di fatto denunce ad personam, tanto meno Palazzo San Macuto oltre alla ristruttunei confronti dellarchitetto. Nel frat- razione dellAula dei gruppi parlamendi Caterina Perniconi

tari. Fino allorganizzazione di mostre e lavori della Biblioteca. Nei primi 6 mesi del 2001 avrebbe percepito per lincarico 102.993 euro come riportato dal sito internet della Camera.
QUESTO TIPO di contratto, secondo la prima versione dei Consiglieri, ha ottenuto ad inizio anno un rinnovo pluriennale, insieme a quelli di studi legali e di ricerca. E lo stesso rapporto di lavoro era finito, con molti altri, nella lista nera dei Radicali pubblicata nel 2010. Lira dei Consiglieri, che in nome della riduzione dei costi della politica rischiano di vedersi decurtati stipendio e pensioni, rivolta a quei contratti, come quello della Mazzantini, decisi al di fuori dei concorsi dal Collegio dei Questori, che invece andrebbero riattivati. Ma il caso non riguardarebbe larchitetto romano, o almeno non solo lei: Lassociazione riporta una nota divulgata a tarda sera smentisce quanto attribuito alla catego-

OTO

NSA

ria dei Consiglieri parlamentari della Camera dei deputati in ordine alle questioni connesse al rinnovo del contratto di consulente artistica della Camera attribuita allarchitetto Mazzantini per lo svolgimento delle sue attivit professionali svolte a supporto dellIstituzione. Spiace spiegano ancora dover constatare che una questione di carattere generale, connessa alla riduzione dei costi delle consulenze esterne, alla valorizzazione delle professionalit interne del personale di ruolo della Camera e alla riattivazione della leva concorsuale, sia strumentalizzata con riferimenti di carattere personalistico non presenti nella citata lettera inviata al Presidente. Difficilmente tra i Consiglieri interni la Camera trover un architetto, quindi ora toccher a Fini la valutazione in merito allentit dello stipendio della consulente artistica e la decisione di un eventuale posizione affidata per concorso. Anche per gli altri consulenti esterni.

notte inoltrata, mentre tornavano a casa a bordo di una Citroen C1 la tragedia. Lauto si rompe per un guasto. Si fermano sulla corsia di emergenza del Gra. Un camion sopraggiunge e prende la loro auto in pieno. Sono morti cos la scorsa notte cinque ragazzi romani, cresciuti per le strade di Tor Bella Monaca, periferia della Capitale: due coppie di fidanzatini e un loro amico. Mattia Campaniello, 21 anni, Mario Ferruzzi, Emilia Di Genova, Arianna Gatti, di 22 anni, e Matteo Giovannetti di 23.

CERIMONIA

Saviano cittadino onorario di Milano

oberto Saviano da ieri un cittadino milanese: il capoluogo lombardo gli ha conferito la cittadinanza onoraria con un iter iniziato un anno e mezzo fa non privo di ostacoli per polemiche.

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Gioved 19 gennaio 2012

PROFONDO NORD

NDRANGHETA E APPALTI QUANTO AMARO IL PIRELLONE


Assessori e consiglieri accomunati dalle inchieste
di Gianni Barbacetto Illustrazione di Emanuele Fucecchi

l Sistema Lombardia una Tangentopoli pi raffinata di quella scoperta ventanni fa. Roberto Formigoni si trova a esserne il garante massimo, il punto dequilibrio, il gran cerimoniere, anche al di l del suo diretto coinvolgimento nelle singole vicende. Il Sistemone fa rima con Pirellone, perch attorno al Presidentissimo che si organizzata una boriosa macchina da guerra che produce voti, potere, rapporti, cariche, appalti, soldi, affari. Il Sistemone pi raffinato, ma anche pi sporco e ingovernabile. Ci sono ancora le valigette di soldi o le buste gonfie di contanti, le care, vecchie tangenti old style: come la mazzetta da 100 mila euro pagata il 26 settembre da un imprenditore allex assessore regionale Franco Nicoli Cristiani. Sono le big bubble (cos i protagonisti di quella vicenda chiamavano le banconote da 500 euro) che sopravvivono al postmoderno delle transazioni finanziarie, delle consulenze, delle caparre per compravendite immaginarie. Massimo Ponzoni recordman di preferenze, due volte assessore di Formigoni, arrestato il 17 gennaio potrebbe tenere un corso sulla mazzetta postmoderna: ora va forte il preliminare immobiliare con caparra a cui non segue il rogito. Metodo usato da Ponzoni, coordinatore Pdl della Brianza, ma anche dal gruppo di Filippo Penati, ex uomo forte del Pd a Milano, ora finito nella commissione dinchiesta sul San Raffaele. Ingovernabile, il Sistemone, perch alla bella simmetria dei cassieri di partito della Prima Repubblica si sostituita una molteplicit di signori delle tessere, vassalli e valvassori dei voti e de-

la boriosa macchina da guerra che produce voti anche grazie ai maneggi dei Prosperini, dei Nicoli Cristiani, dei Ponzoni. Voti comprati, scrive nella sua struggente e furba lettera-testamento (Nel caso mi capitasse qualcosa...) il ragionier Pennati. Gli investigatori trovano i riscontri nei versamenti del faccendiere Filippo Duzioni: c un importante e continuativo finanziamento di Duzioni sia per il coordinamento provinciale di Monza e Brianza del Pdl, allepoca retto da Ponzoni per la relativa campagna elettorale per 295 mila euro, sia per la campagna di Ponzoni alle regionali lombarde del 2010 per non meno di 50 mila euro. Ponzoni ora un appestato. Il Presidentissimo lo ha scaricato. Gli ex soci nella premiata ditta immobiliare il Pellicano finita in bancarotta i colleghi assessori formigoniani Massimo Busce-

ch moglie di quel Giorgio Patelli ras delle cave lombarde. Il bel Sistemone del Pirellone sta in piedi anche grazie alle manovre di Abelli, ai rapporti di Gelmini. E alle magie di Piero Dacc, faccendiere targato Cl, proprietario dello yacht su cui Formigoni stato fotografato in canottiera fucsia. Dacc stato arrestato a novembre con laccusa di essere stato il banchiere nero di don Luigi Verz, capace di far inabissare e sparire allestero qualcosa di quel fiume carsico di soldi che ha provocato al San Raffaele un buco di un miliardo e mezzo di euro. IL SISTEMONE pi sporco della vecchia Tangentopoli anche perch ha tra i protagonisti i boss della ndrangheta, che parlano ormai direttamente con i politici formigoniani, forniscono pacchetti di voti e finanziamenti

Attorno al presidente Formigoni si agita una nuova tangentopoli, pi raffinata di quella di 20 anni fa
gli appalti che operano anche in concorrenza tra loro. Cos a Milano cera limperdibile Piergianni Prosperini, anche lui ex assessore di Formigoni, arrestato nel dicembre 2009, che si portava a casa dei bei soldi facendosi restituire dalle tv locali una percentuale dei budget della Regione per gli spot turistici. Cera Nicoli Cristiani che vendeva secondo i magistrati i permessi per le cave e la possibilit di buttare sotto i manti stradali lombardi montagne di rifiuti pericolosi. E cera lineffabile Ponzoni che sempre secondo le ipotesi daccusa trafficava in permessi urbanistici, piani regolatori, licenze commerciali, appalti per le pulizie negli ospedali.
OGNI VOLTA che un suo uomo viene colto con le mani nel sacco, Formigoni, a dispetto dei colori sgargianti delle sue camicie, fa la faccia scura e dichiara di non avere responsabilit alcuna nelle ruberie di Prosperini, nelle buste gonfie di Nicoli Cristiani, nei maneggi di Ponzoni. Delle responsabilit penali si occuperanno i giudici, ma di quelle politiche dovrebbe farsi carico lui stesso. Ha scelto lui come assessore al Turismo il Prosperini che in tv faceva il telepredicatore contro gli immigrati. Ha scelto lui come assessore allAmbiente e poi al Commercio il Nicoli Cristiani che si dava da fare per fargli incontrare gli imprenditori da cui riceveva mazzette. Ha scelto lui come assessore allAmbiente e poi al Commercio il Ponzoni che, almeno secondo il fido ragionier Sergio Pennati, gli faceva regali e gli pagava noleggi di barche e vacanze esotiche. E non sono solo scelte storte, uomini sbagliati. un sistema consolidato, inossidabile, immodificabile. Formigoni deve il suo potere e le sue rielezioni plurime almi e Giorgio Pozzi, lassessora provinciale Rosanna Gariboldi (arrestata nellottobre 2009 insieme al formigoniano re delle bonifiche Giuseppe Grossi) gli hanno chiesto indietro i soldi investiti. Eppure lo festeggiavano come il golden boy della Brianza berlusconiana, quando portava valanghe di voti al partito. Lo vezzeggiavano come un utile scavezzacollo, con quel Porsche Cayenne nero, con quel Q7 Audi, anche Giancarlo Abelli, luomo che custodisce i segreti della sanit lombarda; e Mariastella Gelmini, ex ministra berlusconiana, ex coordinatrice del partito, non(Risulta che Natale Marrone, indagato nel 2010 nelloperazione di ndrangheta Infinito, nel 2005 stato finanziatore di Ponzoni, verosimilmente nellimminenza di consultazioni elettorali, consegnandogli oltre 200 mila euro in contanti). Non se ne erano accorti, Formigoni e i suoi? Eppure la direttrice della Compagnia delle Opere a Monza, Angela Familiari, racconta di aver salutato cos, nel marzo 2010, il neoeletto sindaco di Desio, paese di Ponzoni: Non so se farti gli auguri o le condoglianze, con un cazzo di Consiglio comunale cos cosa governi? La ndrangheta?.

Maroni chiede la testa di Reguzzoni


DAL PALCO DI VARESE, DOVE SALGONO ANCHE BOSSI E CALDEROLI, LASSALTO ALLA LEGA DELLEX MINISTRO
cine di ore dallordine di zittire Maroni, comunicando a tutte le segreterie del partito la decisione di non autorizzare interventi pubblici dellex ministro dellInterno (polemico sulla libert di coscienza in occasione del voto sullarresto di Cosentino). Un bavaglio inaccettabile, contro cui il diretto interessato si subito esposto pubblicamente. C tornato ieri sera Maroni: si detto ferito della scelta operata in via Bellerio: Non me la meritavo. Ringrazia: Il dolore durato poco grazie ai militanti. Attacca. Non Bossi, ma uno di Busto Arsizio, che lui ritiene essere il mandante di quellavviso (il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni di Busto Arsizio) a non parlare. E il pubblico si scatena in applausi. La linea tracciata da Maroni chiara: non contro Bossi ma contro i suoi. Lo dice apertamente: Considero chiusa la vicenda, ma faccio appello a Bossi, queste cose non sono pi accettabili. E il teatro si spella le mani quando chiede direttamente lespulsione di Reguzzoni dalla Lega con la formula di quello di Busto e lespressione: Cacciare chi mi vuole cacciare. Non risparmia neanche unaltra bossiana di ferro, la badante Rosy Mauro. Quando dice Creiamo un vero sindacato ce lha con lei, che del sindacato padano la leader storica.
LE FRAGILIT del partito di Bossi sono venute a galla per la prima volta proprio a Varese, lo scorso 9 ottobre, quando stato celebrato un controverso congresso provinciale. Da quel giorno in avanti nulla stato pi come prima. Una parte consistente dei delegati in quelloccasione si sono ribellati rumorosamente alla decisione di imporre un segretario caro al cosiddetto cerchio magico considerato vicino a Umberto Bossi. Un atto di forza che non andato gi alla fazione opposta, quella numericamente pi nutrita in citt, quella maroniana. Da allora stato un crescendo di attriti e controversie. Fino ad un primo tentativo, fallito, di scalzare proprio Reguzzoni, dalla poltrona di capogruppo alla Camera (ieri lonorevole Giovanni Fava, vicino a Maroni, ha compiuto un secondo passo in questo senso denunciando ad Omnibus il proprio capogruppo, reo di aver fatto apporre a sua insaputa la sua firma alla mozione di sfiducia che il Carroccio ha presentato contro Corrado Passera). Ma con la vicenda dei finanziamenti in Tanzania e con il caso del voto su Cosentino che i maroniani hanno trovato la forza di ribaltare il fronte, forti di una base sempre pi nervosa. La Lega, se vuole sopravvivere, deve passare per una stagione di congressi. Lo sa anche Reguzzoni, che proprio ieri ha diffuso una nota in cui fa sapere di accogliere con favore lipotesi un congresso: Mi sembra una buona idea ha detto . Spero che Bossi lo convochi il prima possibile proprio per fare chiarezza. Pu essere il momento per contarsi e vedere chi davvero a favore di Bossi e chi no. A rispondergli dal palco del teatro varesino, lo stesso Roberto Maroni, che con altri 17 deputati fedeli ha lasciato Montecitorio per correre nella sua citt.

di Alessandro Madron

a base leghista vuole la svolL scorsi,ha fattoconfermatogiorta. Lo capire nei ni lo ha ieri sera al teatro Apollonio di Varese, dove quasi duemila militanti lombardi (1200 sono nel teatro, altri 500 fuori) si sono dati appuntamento per sentire la voce di Roberto Maroni e si sono trovati davanti, sul palco tutti assieme Maroni, Umberto Bossi e Roberto Calderoli, in compagnia del sindaco di Varese Attilio Fontana e del presidente della Provincia Dario Galli, entrambi maroniani. Unatmosfera alla volemose bene, tra filmati amarcord dei due padani dati in rotta fino a tre giorni fa, ai tempi in cui filavano damore e daccordo. Eppure sono passate poche de-

VERRO Rai e Montecitorio due poltrone, due stipendi


le P er adessoeAntonio Verro si tiene tredue poltrone: consigliere damministrazione Rai da tre anni deputato del Pdl da giorni, subentrato a Montecitorio per la scomparsa di Mirko Tremaglia e poi per la rinuncia del sindaco di Brescia, Adriano Paroli. Il berlusconiano resiste abbarbicato ai due palazzi, ma promette di esercitare soltanto un incarico pur incassando un doppio stipendio: Al mio primo giorno, dopo tanti anni, gioved mi hanno trascinato in aula e ho persino votato. Ma prima che questa vicenda non sia chiarita, aspettando che si esprima la Giunta competente, non andr a Montecitorio. Lo stipendio di Parlamentare? Non posso non accettarlo, la legge ce lo impedisce. Come il Cavaliere impedisce a un suo uomo di abbandonare il Consiglio di amministratore Rai mentre si discute di nomine (il Tg1, soprattutto) e di riforme. Il deputato Pino Pisicchio (Api) chiede di trovare subito una soluzione al caso Verro: La Giunta delle Elezioni si attivi per decretare levidente incompatibilit dellonorevole Verro con la carica di Consigliere di amministrazione della Rai. Siamo di fronte a una incompatibilit manifesta e grave - spiega Pisicchio che in passato ha gi portato alle dimissioni di parlamentari sia di centrodestra che di centrosinistra. Occorre accelerare immediatamente listruttoria su Verro, visto che il suo incarico alla Rai noto a tutti e non c' bisogno di particolari indagini.

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SPRECHI

Come chiede Mediaset, la gara per le frequenze tv va avanti. Il ministero: La sospensione solo unipotesi
di Carlo

IL BEAUTY CONTEST VIVO E LOTTA INSIEME A PASSERA


Tecce

SALV ARE TUTTI stasera Servizio Pubblico Italia solida affidabile dice Mario MonL ti, in visita allaeCity di Londra.nostra immaMa, mentre il premier tenta di riscattare la
gine, il paese tra le proteste dei taxi e la Sicilia bloccata dal movimento dei forconi pare essersi incagliato. La nave davanti allisola del Giglio un tragico incidente, o un presagio? Salvare tutti il titolo della puntata di Servizio Pubblico in onda questa sera alle ore 21 per la seconda puntata del nuovo anno. La trasmissione sar visibile su Cielo (canale 26 del digitale terrestre), oltre che sulla consueta rete di televisioni territoriali, SkyTg24 (canali 504 e tasto active dei canali 500 e 100), web (oltre il sito dello stesso programma serviziopubblico.it, Corriere, Repubblica e il Fatto Quotidiano); e in esclusiva anche su Radio Capital. Sulla pagina Facebook di Servizio Pubblico sar inoltre possibile vedere la trasmissione in streaming e votare, come di consueto, in diretta i quesiti proposti da Giulia Innocenzi. Ospiti di Michele Santoro: il leader della Fiom-Cgil Maurizio Landini, Benedetto Della Vedova di Futuro e Libert; Alessandra Mussolini del Popolo della libert, Roberto Sommella di Milano Finanza. In collegamento, Sandro Ruotolo dalla Sicilia.

na truffa che si rispetti dura a morire. E il beauty contest, la gara che regala le frequenze televisive, riappare a sorpresa mentre dicono sia spacciata. Il ministro Corrado Passera pronuncia poche e indefinibili parole a Montecitorio, che i partiti di centrosinistra accolgono con giubilo interpretando male le sue dichiarazioni: mia intenzione rendere partecipe il Consiglio dei ministri, previsto per venerd (domani, ndr), delle decisioni che intendo assumere. Soltanto che il ministro per lo Sviluppo economico, per adesso, ancora deve prenderle queste decisioni. Fonti del ministero precisano: Non detto che il beauty contest sia sospeso, solo una delle ipotesi. In queste settimane abbiamo raccolto numerosi pareri valutando la procedura d'infrazione europea che resta aperta, non sappiamo che tipo di provvedimenti saranno presi n i tempi previsti. Il beauty contest che resiste una cattiva notizia per le cas-

zina di annunci pubblici, non ha mai ufficialmente bloccato le procedure di assegnazione. Che vanno avanti, che stanno per toccare il punto di non ritorno: la commissione che deve giudicare le candidature di Mediaset, Rai e La7 aspetta la relazione dei periti dell'Istituto Bordoni, dopodich la graduatoria, che indica chi sceglie per primo i multiplex (pacchetti di frequenze), sar consegnata al ministero. Come far Passera, poi, a comunicare che quei documenti sono carta straccia? Lavvocato Giorgio D'Amato uno dei tre giudici che presiedono il beauty contest,
Il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera (FOTO LAPRESSE)

se pubbliche con i 4 miliardi che si possono ricavare con un'asta al rialzo, ma un buon segnale per le aziende (Mediaset, Rai, La7) che aspettano di ricevere nuovi canali del digitale terrestre senza spendere un euro. Sar felice Pier Silvio Berlusconi che, per puro caso o per felice coincidenza, intervenuto qualche giorno fa su La Stampa per ammonire il governo: Pensare a unasta non

solo sarebbe ingiusto e iniquo, perch in tutta Europa si proceduto con assegnazione gratuita. Ma sarebbe anche non realistico: per il business televisivo il vero problema non sono le frequenze, ma i pesanti investimenti per creare contenuti competitivi di livello. Lo dice il mercato, non noi. E quel che dice Berlusconi junior si riflette nel continuo tergiversare del ministero che, a parte una doz-

Il titolare dello Sviluppo spiega che del tema si parler domani in Cda, ma nulla di pi

per mesi ha lavorato a vista, cercando di interpretare il governo Monti che prometteva di smontare il concorso truffa, ma indugia sempre per qualche motivo. Adesso che i partiti di centrosinistra organizzano il funerale del beauty contest, l'avvocato D'Amato conferma al Fatto che il meccanismo ideato dall'ex ministro Paolo Romani ancora vivo e vegeto, funziona perfettamente: Noi stiamo

svolgendo il compito per cui siamo stati nominati. E stiamo per ricevere il parere dell'advisor (l'istituto Bordoni), l'ultimo passo prima di trasmettere i nostri giudizi al ministero. Domani in Consiglio dei ministri arriva il pacchetto liberalizzazioni, se il beauty contest ne uscir illeso, si scoprir immortale. Dopo sar troppo tardi. E per Mediaset troppo bello per crederci.

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Gioved 19 gennaio 2012

ALTRI MONDI
Italia Vattani e la dignit della Farnesina Sul caso del console di Osaka, Mario Vattani, continui pure il tam tam mediatico, ma il mio mestiere diverso, verificare che lamministrazione sia unamministrazione che prosegue con grande dignit, coerenza e continuit. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a margine della serata-concerto Un ponte tra Italia e Israele. Il ritorno offerto dallambasciatore Gideon Meir al termine della sua missione a Roma (FOTO LAPRESSE) Etiopia Turisti uccisi, scampati due italiani I
due italiani che facevano parte del gruppo turistico che ha subito luned un agguato da parte di uomini armati e in cui sono morti 5 stranieri, stanno bene e sono in viaggio verso Addis Abeba. Lo affermavano ieri sera fonti della Farnesina. I due sono in contatto con il personale dellambasciata e si stavano recando nella capitale, spiegano le stesse fonti (FOTO LAPRESSE)

La Cooperazione della discordia Terzi non molla i poteri a Riccardi


LETTERA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI CONTRO IL COLLEGA
di Giampiero Calap

iulio Terzi di SantAgata e Andrea Riccardi. Uno contro laltro in singolar tenzone. Anzi non proprio, perch Terzi affiancato da altri due ministri. Tra il diplomatico divenuto guida politica degli Esteri voluto alla Farnesina da Gianfranco Fini e da quel che resta della destra, gi pronto alloccorrenza a una candidatura tra le file del Terzo polo e il professore che ha fondato la Comunit di SantEgidio, ormai guerra. Oggetto del contendere il Di-

partimento di Cooperazione allo sviluppo, struttura da trecento persone che fa capo alla Farnesina. La dichiarazione di guerra, come rivelato ieri da Dagospia, stata firmata dallo stesso Terzi: il ministro degli Esteri si fatto promotore di una lettera che ha fatto controfirmare ai ministri Fornero e Cancellieri, contro il pio ministro (senza portafoglio) della Cooperazione internazionale e Integrazione Andrea Riccardi, un ministero per far felice il Vaticano scrive Dagospia . Ebbene, Terzi non vuole cedere a Ric-

DIFESA tagli a fondi e uomini delle missioni uecentoquaranta di euro in meno misD 1.640allesterodideimilioni2011 a 1.400. Lo per le 20passa sioni militari italiani. Lo stanziamento da milioni euro del prevede il decreto di rinnovo per il primo semestre 2012 illustrato alle Camere dai ministri della Difesa e degli Esteri, Giampaolo Di Paola e Giulio Terzi. Complessivamente, per l'anno in corso, saranno 6.500 gli uomini e donne delle forze armate nei teatri internazionali, in netto calo rispetto ai 9.250 del primo semestre 2011. Entro fine anno ci sar la prima riduzione del contingente in Afghanistan (4.200 unit, il pi numeroso), mentre 100 militari andranno a sostenere la nuova Libia. I 6.500 militari italiani impegnati allestero nel 2012, ha sottolineato Di Paola, rappresentano il numero pi basso degli ultimi anni. Prima ne avevamo oltre 12mila. La missione pi calda resta lAfganistan. A fine anno, ha detto il ministro della Difesa, ci saranno le prime riduzioni del contingente, nellambito del processo di transizione della piena responsabilit del Paese da Isaf alle forze di sicurezza afgane. Di Paola e Terzi accompagneranno - sabato - il premier Mario Monti in una visita a Tripoli.

cardi la strategica e doviziosa sezione Cooperazione allo sviluppo, guidata dalla affascinante Elisabetta Belloni, cara un d a Francesco Cossiga. Riccardi, alla guida di un ministero il cui nome coincide con quel Dipartimento della Farnesina, altro non avrebbe fatto che chiedere di avere voce in capitolo sulle questioni relative alla Cooperazione internazionale. Una manovra che non aveva intenzione di togliere competenze al ministero degli Esteri, ma quella di dare un senso allesistenza del suo incarico, per dare consistenza a un ministero altrimenti scatola-vuota oltre le briciole delle deleghe su droga e famiglia. Per poter co-gestire strutture come quelle della Cooperazione e dellIntegrazione, in capo a Esteri e Welfare, non basta la parola del premier, necessario un provvedimento legislativo. Per questo motivo Riccardi ha predisposto un decreto, rispedito al mittente, per, proprio da Terzi.
NELLULTIMO pre-Consiglio dei ministri, riunione tecnica dei funzionari che precede quella dei ministri, la discussione sul merito del decreto, e del passaggio di competenze, non c stata: i rappresentanti di Esteri, Welfare e Interno hanno riferito che non se ne sarebbe neppure potuto parlare, perch Terzi, Elsa Fornero (ex Compagnia Intesa Sanpaolo, area Pd) e Anna Maria Cancellieri (ex commissario prefettizio di Bologna, in quota Pdl)

Il ministro Andrea Riccardi e sopra, il ministro Giulio Terzi di SantAgata (FOTO ANSA)

avevano gi dato lo stop, bocciatura politica e non affare tecnico da discutere tra funzionari, al decreto di Riccardi. In che modo? Con la lettera mandata dai tre ministri al premier Mario Monti e non, neppure per conoscenza, al ministro Riccardi, messo, in pratica, allangolo dai colleghi: Se la lettera esiste, noi non labbiamo mai vista, confermano, infatti, dallo staff del fondatore di SantEgidio. Che Riccardi non abbia nessuna voglia di rimanere a scaldare una sedia di rappresentanza (ieri ha ricevuto il ministro olandese dellImmigrazione, Gerd Leers, e il giorno prima si occupato dei braccianti di Rosarno, a due anni dai sangui-

nosi fatti che sconvolsero quellangolo dimenticato di Calabria) certo. Tanto che gi riuscito a inserirsi, ad esempio, nel decreto missioni, per gestire assieme a Esteri e

Lex ambasciatore negli Usa contrario a cogestire lorganismo umanitario

Difesa il capitolo della cooperazione in territorio straniero dove sono presenti missioni militari, tipo lAfghanistan, mentre in un primo momento era stato escluso anche da qui. Altra cosa certa lintenzione del ministro Terzi di voler continuare a difendere quello che di fatto, per ci che riguarda il Dipartimento della Cooperazione allo sviluppo, lo stato precedente al giuramento davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e alla fiducia delle Camere al governo Monti. Non fosse altro perch c un nuovo ministero che di nome fa Cooperazione internazionale e dovr pur potersi occupare di cooperazione allo sviluppo.

S A MOZIONI IDV E RADICALI

GOVERNO BATTUTO ALLA CAMERA SUL TRATTATO CON LA LIBIA


giornata che F inale a sorpresa di unatassistichiude ha visto protagonisti e liberalizzazioni in generale, ma si con la prima sconfitta del governo Monti in Parlamento. Che va sotto per ben due volte sul Trattato Italia-Libia; lassemblea di Montecitorio approva, contro il parere dellesecutivo, le mozioni dellIdv e dei Radicali sulla cooperazione fra Italia e Libia sull'immigrazione, proprio alla vigilia della visita di sabato a Tripoli del presidente del Consiglio. Sia sulla mozione dell'Idv sia su quella dei radicali il Pd ha votato contro il parere del governo. Il testo dei dipietristi passato con 236 s, 215 no e 5 astenuti, raccogliendo i consensi di Pd, Idv e Terzo Polo. La mozione dei Radicali passata con 125 no, 162 astenuti e 264 s. Lega e Udc hanno votato no, Pd e Idv s, il Pdl si astenuto. A favore di queste mozioni hanno votato insieme Idv, Lega e diversi parlamentari di maggioranza. Nel contempo, sono state approvate anche le mozioni di Pdl, Pd e Terzo Polo su cui c'era il parere favorevole del governo. Il risultato nel merito in parte il ripristino del Trattato italo-libico (assicurando la piena applicazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 6 e consentire che le operazioni di contrasto all'immigrazione clandestina siano pienamente conformi alle norme di diritto internazianale) e in parte la richiesta di impegnare l'esecutivo ad attivarsi nelle sedi opportune e a livello bilaterale affinch, quanto prima, la nuova dirigenza libica si adoperi per ratificare la convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati e a cooperare con gli altri Paesi dell'Unione europea per un governo europeo dei fenomeni migratori.
POLITICAMENTE, invece, ai pi questo voto stato letto come un incidente. Il Pd avrebbe deciso di votare a favore delle mozioni di Idv e Radicali non per dare un segnale, ma perch queste erano molto simili alla sua. Fatto sta, sullo stesso argomento, si vista schierarsi sia la nuova maggioranza, sia la vecchia opposizione votare compat-

INDIGNADOS in corteo contro la Casa Bianca il quarto mese dalla del movimento P er celebrareWashingtongruppo dinascitaCapitol Hill fino Occupy Wall Street, un circa 1.500 attivisti ha manifestato a marciando da
alla Casa Bianca. Tutto si svolto pacificamente, fino a quando qualcuno ha lanciato un fumogeno contro la residenza del presidente, oltre la recinzione del lato Nord, ed scattato lallarme. L'edificio stato immediatamente isolato. La Pennsylvania avenue stata bloccata e gli agenti del Secret Service hanno avviato rapidamente le indagini, verificando poi che in realt l'ordigno era inoffensivo. Il presidente Barack Obama era fuori a cena, in un ristorante della capitale con la First Lady, che ieri celebrava il suo 48 compleanno. Quando tornato alla Casa Bianca le indagini erano ancora in corso e ai giornalisti che erano al suo seguito stato chiesto per circa 45 minuti di non lasciare la residenza presidenziale. Frattanto, i manifestanti si erano ampiamente dispersi, senza alcun intervento o fermo da parte della polizia. La manifestazione era iniziata nel pomeriggio, con attivisti soprattutto di Occupy DC, ma anche di altri giunti un p da tutti gli Usa, con cartelli che inneggiavano al movimento Occupy del Nevada, del Connecticut, North Carolina, California o Rhode Island. Oltre a celebrare la nascita del movimento, avvenuta il 17 settembre nello Zuccotti Park di New York, i manifestanti intendevano intercettare i parlamentari di ritorno al Congresso dopo la pausa per le feste di fine anno, e denunciare la loro presunta corruzione.

(FOTO ANSA)

ta. Inconvenienti tecnici insomma, che per mostrano in controluce come le contraddizioni insite in quella che ormai a tutti gli effetti una grande coalizione. Respinta invece la mozione della Lega, che ieri ha inscenato una protesta da opposizione in piena regola, andando con cartelli di protesta dietro i banchi del governo: No clandestini. Ma il testo con cui chiedevano il rimpatrio degli ormai ex profughi stato respinto. I deputati del Carroccio hanno motivato loro azione spiegando che essendo terminata la guerra in Libia non si pu pi parlare di profughi ma di clandestini e quindi necessario il loro immediato rimpatrio.
wa.ma.

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ALTRI MONDI
Germania Via Marx ed Engels da centro Berlino Per
pi di 40 anni sono stati uno dei simboli della Berlino capitale della Repubblica democratica (Ddr). A oltre vent'anni dalla caduta del Muro, le statue dedicate negli anni 80 ai padri della dottrina comunista, Karl Marx e Friedrich Engels, per il ministro dei Trasporti, Edilizia e Sviluppo urbano Peter Ramsauer (Csu) devono sparire dal centro della citt a pochi passi dal municipio e dal Castello di Berlino in ricostruzione (FOTO LAPRESSE)

Germania Creato registro neonazisti Il governo tedesco


della cancelliera Angela Merkel, daccordo con i governi dei Laender, ha votato un disegno di legge che istituisce un registro centrale sugli appartenenti a organizzazioni neonazi potenzialmente pericolosi. Nel registro ci saranno informazioni sull'identit degli estremisti come nome, indirizzo e data di nascita , ma su richiesta potranno essere analizzati anche numeri di telefono, collegamenti Internet e conti in banca (FOTO ANSA)

VIKTATOR ORBN SI PIEGA ALLEUROPA


Il premier populista ungherese accetta, a parole, il diktat della Ue
di Giancesare Flesca

reoccupato che la comunit internazionale gli rifiuti i soldi necessari per salvare lUngheria dal default e dalle tre procedure di infrazione contro il suo governo dalla Commissione europea, il premier magiaro Viktor Orbn ha indossato ieri al Parlamento europeo di Strasburgo i panni dellagnellino. Perch tanta

concitazione in tutto il mondo per le sue scelte politiche? Perch il timore di una fascistizzazione del paese, dopo le sue modifiche della Costituzione? Noi stiamo lottando contro una criminalizzazione della sinistra internazionale, rivedicando la difesa dei valori di cristianit, nazione e famiglia ha risposto Orbn. Si pu discutere con la Ue e il Fondo monetario internazionale di tutto, anche della

Costituzione che modifica quella del 1949 quando al potere cerano i comunisti, e nessuno nel paese ha mostrato dubbi o incertezze. Orbn lautocrate cinquantenne dimentica per le manifestazioni di piazza contro il nuovo corso affollate da centinaia di migliaia di cittadini, scuote con fastidio le spalle se qualcuno preconizza una primavera ungherese. E tanto per dimostrare di non essere solo,

Orbn allEuroparlamento (FOTO LAPRESSE)

BIRMANIA la Nobel Aung San Suu Kyi si candida al Parlamento


14 libert dopo 7 A annimesi dal ritorno incandidatura Suu di arresti domiciliari, Aung San Kyi ha presentato la sua per un seggio nel Parlamento birmano, in vista di un voto suppletivo che vedr la leader dellopposizione per la prima volta in lizza. Uno sviluppo impensabile anche solo un anno fa ma che giunge in scia a una serie di riforme introdotte negli ultimi mesi dal nuovo governo civile di Thein Sein, e che stanno gradualmente portando a un ripensamento della politica occidentale verso un Paese per decenni considerato un paria. Circondata da una folla di sostenitori con magliette con la sua foto, Suu Kyi andata di persona negli uffici elettorali della circoscrizione di Kawhmu, sobborgo di Rangoon. Il premio Nobel per la Pace sar una dei 44 candidati finora selezionati dalla sua Lega nazionale per la democrazia (Nld) per le elezioni del 1 aprile, che assegneranno 48 seggi vacanti. La conferma della candidatura da parte della Commissione elettorale attesa entro la prima met di febbraio. Per la Signora birmana, 66 anni, si tratta della prima candidatura di sempre. Nel 1990, quando lNld trionf conquistando l80% dei seggi in elezioni mai onorate dalla giunte militare, la donna era gi in stato di detenzione, come sarebbe poi rimasta per 15 degli ultimi 22 anni.

prima di partire per Strasburgo, ha convocato per sabato una manifestazione di suoi supporter, a ciascuno dei quali andr secondo gli oppositori un rimborso spese di 3.000 fiorini, allincirca 2 euro. Due euro. Una somma minima che d lidea di quanto si sia impoverita lUngheria durante lultima premiership di Orbn, che non ha fatto tesoro del master in Economia ottenuto al Pembrocke College di Oxford quando era un giovane avvocato.
A QUEI TEMPI, sotto il giogo comunista, Viktator (cos lo chiamano in molti) era un fervente liberal progressista, legato allquipe finanziata dal magnate George Soros, ungherese anche lui, una specie di scuola per aspiranti economisti e politici da mandare sul campo dopo la caduta della cortina di ferro. Ma appena divenne primo ministro nel 1998, Orbn cominci una deriva sempre pi personalistica e autoritaria del potere. Tanto per dire, licenzi su due piedi il presidente della banca di Stato, il procuratore generale di Budapest, il direttore della radio unghe-

Con leconomia allo sfascio promette di rivedere le leggi antidemocratiche che lUnione ha bocciato
rese. E come kaczynski in Polonia, intraprese una caccia retroattiva agli ex dirigenti del Partito comunista. Ma i guai grossi arrivarono per il suo paese nel 2010 quando, dopo uninterruzione di qualche anno, torn a dirigere il governo. Plebiscitato grazie al suo rampante populismo, il premier che si dichiara calvinista intraprese una strada pericolosa. Forte dei due terzi ottenuti in Parlamento, il suo partito Fidesz cominci a svuotare le Camere di ogni potere. LAssemblea poteva riunirsi solo tre volte al mese per non intralciare il lavoro del go-

verno, e alle proteste dellopposizione Viktator rispondeva con una sentenza assai chiara: Il Parlamento lavora anche senza opposizione. Fedele alla sua ultima incarnazione, il 1 gennaio var una Costituzione che non somigliava troppo a quella comunista, ma che bast a farlo definire lHugo Chvez europeo. LIMITAZIONI nellaccesso alla Corte costituzionale che dovr avere un vicepresidente fornito dalla politica. Banca centrale posta sotto il controllo diretto del governo. Uninterpretazione davvero calvinista del matrimonio, con unesplicita legislazione omofoba. Giro di vite per linformazione, passibile di censure e addirittura di chiusura se non si appiattisce sulla volont del regime. Pi di una radio, e fra queste lindipendente Klubradio, non ottengono il rinnovo delle licenze. Una singola agenzia governativa ha il potere di zittire le voci critiche dellinformazione. Tutto questo ai cittadini ungheresi e non solo a loro, ricorda molte cose di un passato che si vorrebbe dimenticare per sempre.

La Grecia sfinita dal rigore e il default dellorgoglio


ATENE DISCUTE CON I FINANZIATORI PRIVATI PER EVITARE IL FALLIMENTO, SEMPRE PI FAMIGLIE LASCIANO I BAMBINI A ISTITUTI RELIGIOSI
di Piero Benetazzo

uovo testa testa tra il governo Ndegli hedge afunde che detengono greco, i privati i rappresentanti il debito del paese. Si va verso la stretta finale per capire se e come la Grecia sia costretta al default. Soffia un po di ottimismo che del resto di rigore in una lunga diatriba dura da tre anni in cui l'elemento psicologico ha avuto un ruolo fondamentale. Il premier Lucas Papademos ha esibito qualche sorriso e qualche speranza, ma anche un'improvvisa durezza e una precisa minaccia: se nessun accordo sar raggiunto ha dichiarato al New York Times passeremo una legge che obbligher i privati ad accettare le perdite previste (il 50% del debito). Non ben chiaro se il piano possa funzionare, ma il premier greco ha ricordato come anch'essi come i governi europei abbiano delle precise responsabilit nell'articolarsi della tragedia greca per i ritardi, le reticenze, i pregiudizi nell'affrontare le crisi e per l'esasperata insistenza sulle misure di auste-

rit, ignorando qualunque esigenza di sviluppo. Gli errori del passato sembrano essere in realt l'ultima leva rimasta nelle mani di questo banchiere prestato alla politica: gi vicedirettore della Banca centrale europea, insegnava ad Harvard quando fu chiamato precipitosamente ad Atene per salvare la patria. Elegante, poco emotivo e sempre molto razionale, Lucas Papademos non ha mai tenuto una conferenza stampa e si muove con evidente disagio negli intricati labirinti della politica greca. Ha insistito che la sua missione a breve termine, che spera in elezioni gi in aprile per uscire di scena, ma ha anche espresso la sua fiducia che la crisi possa essere superata e il default evitato. Ma il suo compito sembra in realt sempre pi difficile: a fine marzo arriva a scadenza la grossa somma di 14,5 miliardi di euro bond, ma il mondo politico greco e i leader europei sembrano disattenti, quasi rassegnati a una possibile bancarotta, con l'unico obiettivo di evitare un processo scomposto e disarticola-

to. I partiti politici pensano a elezioni anticipate le vorrebbero in marzo e le misure di austerit non sono certo un buon viatico elettorale.
MOLTE DELLE misure gi approvate dal Parlamento sono dunque rimaste in gran parte inattuate: come il processo di privatizzazione dei beni statali, la liberalizzazione delle professioni, il licenziamento di ulteriori 30.000 impiegati pubblici. E del resto la societ greca sembra ormai allo stremo, incapace di assorbire nuovi provvedimenti di austerit: vive in profonda recessione economica da ormai 4 anni (quest'anno il calo previsto toccher il record del 6%), la disoccupazione veleggia al 18 %, salari e pensioni pubbliche hanno subito un taglio del 40%, gli stipendi dei privati subiscono continui ritardi, spesso non vengono nemmeno pagati. Racconta la Camera di Commercio che circa 70.000 business hanno gi chiuso, che quasi 60.000 dei 300.000 ancora in attivit sono ormai sull'orlo della bancarotta . Il livello di

povert dicono le statistiche continua ad aumentare; ha raggiunto ormai un cittadino su 4 e centri di accoglienza e mense pubbliche, sempre pi affollate, registrano l'inedita invasione di quella che era una volta la cosiddetta classe media. Raccontano le cronache che migliaia di pensionati hanno abbandonato le citt per cercare rifugio e protezione nei loro villaggi di origine; e molti anche il conforto economico di un piccolo pezzo di terra. Ma il fenomeno che ha pi choccato un'opinione
Una venditrice ambulante ad Atene (FOTO ANSA)

pubblica che vive nel culto della famiglia, l'abbandono di bambini da parte di genitori impoveriti e disperati. Il fenomeno venuto alla luce quando dei genitori hanno portato quattro dei loro 10 figli al sindaco di Patrasso, pregandolo di provvedere alla loro sopravvivenza. E le organizzazioni assistenziali denunciano un fenomeno in crescita: bambini abbandonati davanti alle cliniche o alle Chiese oppure lasciati negli asili nido come quella mamma e il suo accorato messaggio: Non posso venire e riprendermi Anna, non ho pi un soldo, non posso pi crescerla. Sos children, associazione nata per occuparsi dei bambini maltrattati, concentra ora mezzi e attivit su questa nuova emergenza. Sono le espressioni un po estreme di una povert che sta incrinando i tessuti sociali del paese e in cui l'inviato del Guardian vede un'eco della Repubblica di Weimar, il disastro che apr le porte al nazismo. Forse avr ragione, ma un dramma che sembra consumarsi in solitudine, lontano dall'Europa e dalla Comunit internazionale.

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SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out
Il set di Cento Vetrine
(FOTO OLYCOM)

Berlinale Il film Diaz di Vicari su Genova nella sezione Panorama

The Cure La band inglese torna in Italia a luglio con due date

Ringo Starr Mozart e Beethoven? Sono state le prime pop star

Crialese Terraferma escluso dagli Oscar per il miglior titolo straniero

CITT FANTASMA

Il set piemontese della soap-opera gi un deserto


di Andrea Scanzi San Giusto Canavese (Torino)

100 VETRINE, 300 A SPASSO


passi in crisi. Ai bei tempi, quando le note della morandiana La storia mia con te introducevano la risposta nordista a Un posto al sole, gli studios canavesi lavoravano alacremente. Turni dalle 10 alle 19. Due teatri, il Numero 8 con gli appartamenti finti e il San Giusto con il centro commerciale finto. Un terzo stabile con la falegnameria. Il self service Copacabana. E il Teatro Carlo Bernasconi da usare saltuariamente. Cinquemila comparse lanno, quelle mute rigorosamente canavesi. Ventisei scene al giorno e un girato buono di una puntata e mezzo al d. Un ragazzo ricorda lattrice pi impegnativa: Marianna De Micheli, riccia naturale ma dovevamo renderla liscia. Un altro ammette che gli uomini hanno pi successo,

e chiudono Centovetrine, il Canavese diventa il deserto dei tartari. Una di quelle Ghost Town in cui Tex Willer e Kit Carson, ogni tanto, si fermano. In mezzo al niente. Steve Della Casa, Presidente della Film Commission Torino Piemonte, non cerca perifrasi. La notizia della possibile ma non pi probabile chiusura della soap opera made in Italy tra le pi longeve, da 11 anni alle 14.10 su Canale 5, lo ha stupito. I risultati sono buoni, 22 per cento di share e pi di 3 milioni di spettatori. Per Mediaset non ha pi i soldi di prima. Il Lodo Mondadori, la crisi. Prendere una soap dallAmerica costa molto meno. Se Centovetrine chiude, 300 persone vanno a spasso. Non solo. Per ogni maestranza assunta, ce n una che sfrutta il fenomeno: autisti, catering. Unindustria di 600 persone, unica in Piemonte. E poi il turismo. Certo, non come per Elisa di Rivombrosa: i turisti andavano ad Agli per vedere il castello. C ancora il cartello, Rivombrosa 3 chilometri. Solo che Rivombrosa non esiste. San Giusto Canavese, invece, esiste. Tremila

abitanti e poco pi. I Telecitt Studios sono qui, a un passo dal casello autostradale di San Giorgio Canavese. Quattromila metri quadrati di set, un microcosmo vagamente surreale voluto da Leonardo Burgay: un che di Fred Buscaglione, il foulard. Burgay invest nel doppiaggio delle telenovelas sudamericane, quelle crivellate dallironia mirabile del Trio Marchesini Solenghi & Lopez. Gli andata bene. In parte doppia ancora fiction straniere. Il resto , anzi era, dedicato a Centovetrine. Inizio lavori ottobre 2000, prima puntata l8 gennaio 2001. Picchi del 36 per cento e ascolti da Beautiful, che la precede nel palinsesto e con cui c guerra. Beautiful costa di pi, ma l Mediaset non ha nulla da dire, dice una maestranza fuori dagli Studios (chiusi). Guardi che Centovetrine molto meglio, sentenzia una signora al centro estetico La Fata, con la proprietaria che ricorda trasognante i primi tempi: Gli attori arrivavano con la moto che rombava, il pi divo era Roberto Farnesi. Le ragazzine impazzivano.
CANAVESE Hollywood. Poi ci siamo abituati. E secondo me mica la chiudono, una trovata pubblicitaria. O forse no. Le due parti in causa parlano di tutto, a patto per che non si usino virgolettati: Sa, la vicenda delicata. Da un lato Mediaset, che non ha rinnovato il contratto annuale. Dallaltra Mediavivere, joint venture tra Endemol e RTI, che produce Centovetrine. Improbabile che il dissesto finanziario di Endemol Mondo (di cui Mediaset possiede un terzo) non centri. Piersilvio Berlusconi ha ammesso

che Centovetrine un superlusso per una televisione commerciale, va bene ma ha costi altissimi. I produttori ci devono venire incontro. Due giorni fa, ha per mostrato moderato ottimismo. Domenica prossima, Canale 5 trasmetter Centovetrine in prima serata. Non era mai accaduto. Gli attori, dal 9 gennaio, esortano il pubblico a seguirli, con spot che somigliano a questue nazionalpopolari. Mediavivere, che ha in archivio pi di 200 puntate (il 2012 coperto), ha allestito in fretta una puntata di 90 minuti attingendo da 7 episodi inediti. Mediaset, che ha il controllo ultimo sulla sceneggiatura, vorrebbe intercettare una fascia che non sia solo quella delle casalinghe. In un primo momento, interpellata dal Fatto Quotidiano, Mediaset

to due anni fa con una diminuzione delle scene in esterna. Gli studi sono in Largo Vittorio De Sica, lalbergo in via Anna Magnani. Nomi assai impegnativi per una saga di passione e potere allacqua di rose. LHOTEL, il quattro stelle Santa F, ha nome western e un poster di Jos Altafini con autografo: La vita larte dellincontro, Santa F larte del benessere. Guardate me!. Accanto alla reception, i santini dei protagonisti. Quando scattano le 14.10, un piccolo pubblico di addetti ai lavori si raduna, felice di applaudirsi su Canale 5. La receptionist, gentile, ricorda con nostalgia lera del boom economico, i Sessanta e lOlivetti. Ora il Canavese non va, anche la fabbrica di Pininfarina qui a due

chi va a Ballando con le stelle e chi fa carriera, anche se uno dei protagonisti (Massimo Bulla) fin a scaricare le valigie a Malpensa. Le poche esterne si girano a Torino. Presto comparir la Franciacorta, un protagonista produce vino biodinamico: argomento moderno. Qualche guest star (se Zequila pu essere definito tale). E lacme del pathos 5 milioni e 200 mila spettatori con la morte della povera Anita. San Giusto Canavese, placida, osserva. Molti attori hanno preso casa qui, a Torino o a Rivarolo. Il deserto dei tartari non vede Tex allorizzonte. E se pure il Ranger passasse, al sentire frasi come La cosa pi preziosa che ha una persona sono i ricordi, verosimilmente sparerebbe. E non a favore di telecamera.

Difficile che Mediaset non confermi la chiusura: i serial made in Italy sono un lusso insostenibile
ha sostenuto che lauditel di domenica sar decisivo: un 10 per cento alla Distretto di polizia (che infatti ha chiuso) sarebbe poco, un 12 per cento andrebbe bene. Successivamente una fonte pi in alto ha smentito, ripetendo che solo un problema di costi: 70 mila euro a puntata, gi decurtate (pare) del 30 per cen-

IL FIGLIO DI DIO della Socetas: anche a Milano va in scena la protesta debutto, blindato perquanti cittadini milanesi vedono I lchdavantiilal24 gennaio, sarvietatoMapro- sibilitdidiCristo lincarnazionedel Dio. Ieri nel la Questura di Milano ha le volto di Cateste teatro Franco Parenti. ieri stellucci ha parlato a lungo rapporto tra
Digos e carabinieri hanno presidiato addirittura la conferenza stampa della Socetas Raffaello Sanzio, che porter in scena Sul concetto di volto del figlio di Dio, spettacolo contestato a Parigi lo scorso autunno dalla destra nazionalista e da gruppi di estremisti cattolici. Anche in Italia, ora, il lavoro teatrale del regista cesenate Romeo Castellucci viene ideologicamente attaccato da movimenti come Militia Christi. Ma a colpire molto, in questo caso, stata forse la posizione della Curia, che con un comunicato ufficiale dellArcivescovo Scola aveva chiesto alla direzione del teatro una maggiore attenzione alla programmazione degli spettacoli. E che fosse rispettata la senfede e cultura, della necessit di un dialogo (assente) tra due istanze tanto importanti, rilevando nuovamente come lo spettacolo non intenda in alcun modo essere blasfemo. E non mancando di dire che, proprio per questo, quel comunicato non era opportuno. Alle dichiarazioni di Scola, del resto, aveva risposto anche la direttrice del Parenti, Andre Ruth Shammah: La programmazione del nostro teatro da sempre condotta con grande attenzione. La stessa stata dedicata a Sul concetto di volto del figlio di Dio. Con loro, ieri, a testimoniare la solidariet delle istituzioni milanesi, anche lassessore alla Cultura della Red. giunta Pisapia, Stefano Boeri.

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SECONDO TEMPO

WEEKEND Manuale di sopravvivenza

di Biondi, Colasanti, Feltri, Pasetti, Pontiggia

ARTE

di Claudia

Colasanti

UNA LAICA MISERICORDIA

DORFLES: OLTRE UN SECOLO A DIPINGERE LINVISIBILE


alle definizioni. Essere liberi a 101 anni S fuggirea fasi alterne, artista-pittore. GilloDorflesteorico di osare linosabile: critico darte, lungimirante e, seppure (Trieste, 1910) non affatto stanco di mostrare questo aspetto di s, che si recentemente rinforzato: il suo slancio limpido verso la pittura, oggi pi di prima adottata come dilatazione astratta di uninteriorit vivacissima. Dopo limportante antologica dellanno scorso a Milano, il Mart di Rovereto si inoltra nei momenti salienti della sua ricerca, a partire dagli anni Trenta (in ambito espressionista e surrealista), aggiungendo i lavori pi attuali. Lindomito anticonformista, labusivo di se stesso, il caustico e ingegnoso osservatore dei costumi e delle tendenze, lautore di Ultime tendenze nellarte doggi manuale tuttora fortunatamente diffuso nelle Universit libero di far affiorare, sulle sue tante e variabili tele qualcosa di spontaneo, anche di automatico. Un inconscio da cui emergono forme bizzarre e indecifrabili, umane e animali, tutte coloratissime e allegre. Un quadro su tutti, Vitriol del 2010, con una strana forma verde circolare che contiene in s lacronimo del titolo: Visit Interiora Terrae Rectificando Iuvenies Occultum Lapidem. Come in un autoritratto, lultimo Dorfles rivela i molteplici aspetti della sua personalit e la profonda intenzione, mai sopita n contraddetta, di non smettere mai, attraverso la parola e larte pittorica, di cercare dentro e trovare il nascosto. Gillo Dorfles. Opere recenti. MART. Corso Bettini 43, Rovereto. Orario: mart-dom 10-18, ven 10-21. Fino al 12 febbraio 2012
LA BATTERIA IL CONTRABBASSO ECCETERA Lucio Battisti 1976 Numero uno La curiosit e lamore per la ricerca spinsero Battisti in direzione del ritmo proprio mentre negli Stati uniti esplodeva la disco music. La folgorazione verso il suono della Motown e il funk dei Commodores, la cassa in quattro quarti degli Chic anticip in Italia quella che sarebbe diventata la scia tracciata dai Bee Gees. La foto in copertina rende il concetto di sporcarsi con i fermenti dei primi club; Ancora tu lesempio pi eclatante della svolta. Un brano ballabile con un testo leggero e intrigante: una storia damore mai finita, solo accantonata, pronta per ricominciare sperando che non sia follia. Io ti venderei ha un riff magico, quasi un funkettone; Il veliero il primo esperimento di extended version di Lucio, pubblicato allestero in versione 12 pollici. I capolavori del disco sono Dove arriva quel cespuglio, cronistoria di una coppia in cerca di radici, La compagnia e Un uomo che ti ama, dichiarazione damore senza fronzoli. Tra i musicisti spicca su tutti Ivan Graziani, ma meritano di essere ricordati tutti: Walter Calloni, Tony Esposito, Hugh Bullen e Claudio Maioli.

Olimpia Melinte e Roberto Herlitzka in Sette opere di misericordia dei fratelli De Serio

Cinema
Da vedere
Drammatico / Italia

Sette opere di misericordia


di Gianluca e Massimiliano De Serio, con Olimpia Melinte, Roberto Herlitzka

Classe 78, videoartisti e documentaristi, i gemelli torinesi Gianluca e Massimiliano De Serio esordiscono nel lungo con Sette opere di misericordia, gi in concorso a Locarno, premiato agli RdC Awards e in mezzo mondo, sublimando in chiave artistica e cinefila le sette opere di misericordia corporale. Fautori di un cinema autoriale ma non chiuso, nella misura in cui chiede e concede allo spettatore di essere altrettanto, la loro eroina Luminita (Olimpia Melinte), giovane migrante clandestina che sopravvive in una baraccopoli: ha un piano di salvezza e incappa in Antonio (Roberto Herlitzka), un anziano malato. Incontro-scontro, con ricadute inattese: si parte dal nero dei titoli di testa, si arriva al bianco di quelli di coda, e il passaggio non solo cromatico, ma morale, in una anti-parabola che fa della

laicit ortodossa il grimaldello per accedere al sacro. Sono anche troppo austeri, qua e l indulgono nella programmaticit a scapito dellemotivit, ma i De Serio sono una speranza assicurata: migranti trattati come uomini e non come categorie protette; pietismo, buonismo e impegno civile non contemplati; primato dello stile contro le deformit del cinemino tricolore. S, sono opere darte. (Fed. Pont.)
Drammatico / BosniaGermania-Austria-Croazia

con una macchina da presa che costeggia, tallona e circoscrive le geometrie variabili di una relazione straordinariamente ordinaria. Non c discorso a tesi, piuttosto, per dirla con Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, dove loccorrente islamismo e loccasionale informatica e alcool non prendono mai il sopravvento, ma sono trattati alla stregua di qualsiasi dipendenza capace di intralciare il passo a due. Senza una sterile denominazione dorigine, Sarajevo il mondo, Luna e Amar siamo noi, e la coppia pu scoppiare. (Fed. Pont.)
Commedia / Libano

Vitriol di Gillo Dorfles, tra le opere esposte al Mart di Rovereto

Il sentiero
di Jasmila Zbanic, con Zrinka Cvitesic, Leon Lucev

Sarajevo, Luna (Cvitesic) fa la hostess, il compagno Amar (Lucev) il controllore di volo: cercano un figlio, ma lui beve in servizio e viene sospeso. Complice un ex commilitone divenuto musulmano integralista, Amar si ritrova insegnante di informatica in una comunit fuori citt: molla la bottiglia, ma abbraccia il wahabismo, e la distanza dalla liberale Luna cresce. Diretto da Jasmila Zbanic, Orso doro 2006 con Il segreto di Esma, Il sentiero un on the road nelle ragioni di coppia,

E ora dove andiamo?


di Nadine Labaki, con Nadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa

Ancora non lo sanno dove andranno le donne libanesi guidate da Nadine Labaki. Ma ovunque sia, lo fanno con ironia in corpo. Dopo le estetiste di Caramel (2007), lo sguardo della regista di Beirut illumina le semplici abitanti di un villaggio fantasioso del Libano profondo: per met cristiane e met musulmane. Gli uomini combattono una guerra reli-

giosa surreale, e loro li sfidano scambiandosi il credo. Perch tutto si prova in nome della pace. Mescolanza di generi light, tra musical e la fiaba, il secondo lungo di Labaki nasce con la strategia di osservare gli orrori dei conflitti nazionali (e non solo) attraverso il filtro della commedia. lunico modo per sopravvivere, in un Paese abituato a combattere spiega la cineasta mentre il suo Libano prega ogni Dio affinch venga nominata ai prossimi Oscar. (AM Pasetti)
Commedia / Italia

Benvenuti al Nord
di Luca Miniero, con Claudio Bisio, Alessandro Siani

Prima il Sud, ora il Nord, ma il Benvenuti non lo stesso. Campione dincassi copiato dal francese Gi al Nord di Dany Boon, l si rideva della

Penisola che non c, qui viceversa si trova lIsola di Milano, ma non pi la vis comica: lapprodo del postino Siani dal collega Bisio pi doccasione dare seguito ai 30 milioni di euro al botteghino che di sostanza. Al lumicino stereotipi e pregiudizi sul Nord non cos eclatanti come sul Sud il regista Luca Miniero e il co-sceneggiatore Fabio Bonifacci puntano sullincontro-scontro di nordisti e sudisti, riscaldando senza originalit n cattiveria la minestra di Tot, Peppino e la malafemmina: tanto per dire, il personaggio di Teco Celio definito leghista solo nel press-book, mentre il film non fa nomi n cognomi. E che dire degli interpreti? Senza infamia n lode Bisio, Siani e la new entry la Marchionne Paolo Rossi, pettoruta e basta Valentina Lodovini, mentre Angela Finocchiaro si sdoppia in moglie (di Bisio) e suocera, rispolverando la perdibile mise di Bar Sport. Nota di consolazione, la postina Ippolita Baldini, che ricorda la signorina snob della Valeri. (Fed. Pont.)

CD in uscita

&

FUMETTI

I SUPEREROI SENZA FRENI DI MARK MILLAR


lar diventa sceneggiatore di Authority, una squadra di super tizi uscita dalle visioni di Warren Ellis, e ne esaspera le caratteristiche peculiari. I membri di Authority sono pieni di difetti, c un mago capace di deformare la realt che ha il vizio delleroina, una scienziata robot dagli ormoni vivaci. In un volume di grande formato, che esalta le tavole di uno dei pi bravi in circolazione, Frank Quietly (menzione donore al colorista David Baron, Millar ci mostra come si comporterebbero gli eroi se agissero secondo le regole di questo mondo: risolvono crisi umanitarie, rovesciano dittatori, insultano presidenti. E cos irritano il G8 che assolda un killer per sterminarli. Va bene salvare il mondo dagli alieni, ma guai a immischiarsi nella politica. Unica concessione fumettistica: i membri di Authority, come sempre, risorgono. Sarebbe stato un peccato interrompere una delle serie migliori mai prodotte dalla DC Comics.
Stefano Feltri

GRANDE NAZIONE Litfiba (Sony) Un brindisi a Ghigo Renzulli e Piero Pel: lanno si apre con nuove canzoni inedite dopo il tour live e la reunion. La mia valigia il ponte per collegare i vecchi e i nuovi Litfiba: una ballata col tipico sound marchio di fabbrica con Pel che sprona a lasciare spazio ai sognatori. La ruggine se c non si sente: Fiesta Tosta energica e incalzante: Se vuoi di pi datti da fare; Elettrica e Lunadark sono ballate sullamore non convenzionali. Tutti buoni il brano pi polemico destinato ai politici: Tutti bravi, tutti buoni ma solo in tempo di elezioni; Anarcoide diretta: Lo Stato no, non unazienda. Chiude Brado tra disillusione e voglia di riscatto sociale: Il mondo una signora che si vende a chi paga di pi. Anche se non graffia fino in fondo pur sempre un buon disco con energia da vendere. FENICE Ronin (Santeria) Lets Get Lost laffascinante titolo di una canzone di Bat For Lashes & Beck; il tema predominante di questo splendido album fuori moda dei Ronin di Bruno Dorella, coadiuvato da ottimi musicisti. Tra Ry Cooder e Morricone si esplorano territori dove il tempo si fermato e dilatato sino a perdere la bussola. Una fuga senza ritorno dalla realt in un disco pensato per uscire da ogni circuito commerciale. Ci sono due chicche: la rivisitazione di It Was A Very Good Year con la voce di Emma Tricca e Selce, meravigliosa suite psichedelica in odore di Tarantino. Per chi cerca musica senza compromessi. (Guido Biondi)

Absolute Authority di Mark Millar, Frank Quietly e Chris Weston, Magic Press, 304 pag., 30 euro

Chi ha seguito i fumetti americani negli ultimi dieci anni si abituato allingresso della politica nelle storie dei supereroi. Non quella parodia del potere che cera negli anni Novanta, ma quella vera, dove gli interessi economici sono pi pericolosi dei criminali in armatura. Tutto comincia nel 2000 quando Mark Mil-

VIOLENTI, VIZIOSI E CORROTTI, ICONE DI UN DECENNIO SENZA IDEALI

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SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Tutti De Falco
di Paolo

prossima e terrificante Isola dei Famosi. Idea: scartati i mari del Sud, la Rai spedisca i suoi derelitti al Giglio. L sono tutti famosi. g3 Da dove iniziare? Il Tg3 sceglie le storie, di scampati, di famigliari dei dispersi, di una tedesca ritrovata in Germania. Assomigliano ad altre storie pi o meno remote di altri naufragi, terremoti, alluvioni, aerei schiantati o scomparsi. Alessia Gizzi costruisce un servizio sugli altri 52 inchini di Schettino e che venivano esaltati dalla propaganda della Costa Crociere: ecco le nostre luci che sfiorano coste ammirate e plaudenti, un biglietto da visita per far sognare i crocieristi del domani. Gianni Bianco ripartito dalla famosa telefonata fra De Falco e Schettino: Il simbolo del coraggio e quello dellignavia. De Falco andato dai magistrati di Grosseto, in borghese, senza pennacchi e con uno zainetto in spalla. Non andr a Porta a Porta, non ha bisogno di apparire per essere. Vada a bordo, cazzo!, che dovremmo scrivere sul bianco, fra il verde e il rosso della bandiera italiana, nei media anglosassoni stato tradotto: Go on aboard. Fuck you per non c.

di Nanni Delbecchi

Fruttero e gli eBook


possibile, ma loro ci riuscirono. Racconta il regista Loris Mazzetti che tutto si svolgeva in mezzora, nello studio dell'appartamento torinese di Fruttero assediato dai libri del padrone di casa. Qualche minuto per concordare i titoli e poi via, dal Don Chisciotte alla Vita dell'Alfieri, dalla riedizione Ionesco a quella di Isherwood fino al tormentone della Recherche (sempre evocata ma mai affrontata perch con Proust ti comprometti). Ricordi, battibecchi, impicci, risate: l'affiatamento di due comici consumati e la competenza di due lettori onnivori creano una miracolosa alchimia tra il contenitore pi umile -la tv- e la cultura pi raffinata; la stessa alchimia tra ferri del mestiere e talento naturale presente nei loro libri pi riusciti. C poi un aspetto del programma che, rivisto oggi, tende alla profezia. Si fa un gran parlare del libro elettronico e ci si chiede se gli eBook siano o no unevoluzione della specie. Molti danno dello snob a chi difende il vecchio volume di carta. Eppure, con gli eBook un programma come L'Arte di non leggere sarebbe impensabile. Intanto perch la casa di Fruttero era letteralmente inseparabile dai suoi libri; e poi perch gli ingombranti, incombenti, dispotici libri di carta sono i veri protagonisti; i due attempati lettori si fanno largo tra le pile e gli scaffali, li cercano, non li trovano, finalmente li prendono, li scartabellano, li sfogliano e arrivano a farli a pezzi (quando il mattone troppo grosso) e a strapparne le pagine. A sorpresa, ci mostrano che il rapporto con la letteratura anche se non soprattutto fisico. Ci dimostrano che il libro l'unico oggetto al tempo stesso materiale e immateriale: se gli togli una delle sue due anime, gli togli anche laltra. LeBook ci pu insegnare l'arte di leggere, e forse la potr perfezionare; ma solo con il libro di carta si pu sperare di imparare larte di non leggere.

domanda che chi si meC una qual il programmaoccupa perciclistiere di televisione si sente rivolgere camente: pi brutto che hai visto? Duro rispondere, considerata la concorrenza agguerrita e il turnover selvaggio; c' sempre un variet come Attenti a quei due-La sfida o una fiction come Il restauratore che ambiscono a entrare nella hit parade dell'obbrobrio. raro, invece, ricevere la domanda contraria, alla quale vorrei rispondere senza che nessuno me labbia fatta. Il pi bel programma a cui ho assistito negli ultimi vent'anni L'arte di non leggere di Fruttero&Lucentini, realizzato da Raiuno nel 1994 e da allora mai pi trasmesso (sebbene sia fortunatamente visibile sul sito rai.tv). Speriamo che la Rai si decida a riproporlo, sia come omaggio a Carlo Fruttero, sia come risarcimento al telespettatore che paga il canone per vedere programmi sui libri affidati a Gigi Marzullo, sia perch parliamo di un manifesto della buona televisione; ne dimostra lesistenza (che quasi come dimostrare lesistenza di Dio), e con ricavi inversamente proporzionali ai costi. Sempre nel 94 Alessandro Baricco con Pickwick aveva portato i libri in tv; egregiamenCarlo Fruttero in un te, ma nel suo modo fotogramma tratto affabulatorio, rapito, da Larte di non leggere lirico e piacione. Con quella capacit di prendersi sul serio comune a quasi tutti gli scrittori. Dico quasi perch le rare eccezioni ci sono. E qui arriviamo a F&L. Difendere il solco di Baricco barattando il narcisismo con lautoironia sembrava im-

Ojetti

T g1 DeilFalco: Torni a borTutto mondo ripete lordine di


do, cazzo!. Solo al Tg1 hanno tagliato il particolare anatomico che fa la differenza. Adesso lo tengono in un cassetto. Flavia Lorenzoni torna sulle micro cariche esplosive ed Emma dAquino riscalda la minestra ricominciando dallo scoglio delle Scole. Notizie zero. Lunica novit nella tasca di Federico Monechi: il maltempo in arrivo libeccio - non prender di petto il relitto. Grazia Graziadei corre dietro De Falco: Si sente un eroe?. De Falco mormora: Non sono un eroe. Ma sappiamo cosa ha pensato: Ma guarda che di domanda. Susanna Petruni ha gravi difficolt con la canzone partenopea. Doveva annunciare il centenario di Roberto Murolo, ma diventato Roberto Merola. Escludiamo pensasse

al merolone, che di nome fa Valerio. Alla fine, Mollica rimedia.

T g2Al Giglioilcirco degli Si ridotto inviati. rimasta la


sola Daniela Orsello, ma uninviata cos puntuale e sobria che basta e avanza. La Concordia respira. Respira in sincronia con il mare che si ingrossa. Potrebbe risvegliarsi allimprovviso e scendere a quota meno 70, stanca di stare l dove lha portata linsipienza del comandante Schettino. Gli speleosub che si aggiravano nei meandri della nave (immagini claustrofobiche per uomini di coraggio) sono stati fermati. Restano un paio di settimane per recuperare le 2.400 tonnellate di carburante e non solo: sono arrivate le succhiapetrolio dellolandese Smit Salvage e si spera nel tempo buono. Sulla seconda rete circola uno spot promozionale per la

LA TV DI OGGI
11.00 NOTIZIARIO TG1 11.05 ATTUALIT Occhio alla spesa 12.00 VARIET La prova del cuoco 13.30 NOTIZIARIO TG1 14.00 NOTIZIARIO TG1 Economia NOTIZIARIO TG1 Focus 14.10 ATTUALIT Verdetto Finale 15.15 ATTUALIT La vita in diretta 18.50 GIOCO Leredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.30 ATTUALIT Qui Radio Londra 20.35 GIOCO Soliti ignoti 21.10 PRIMA TV FICTION Che Dio ci aiuti 23.25 ATTUALIT Porta a Porta 1.00 NOTIZIARIO TG1 Notte - TG1 Focus 1.30 PREVISIONI DEL TEMPO Che tempo fa 1.35 ATTUALIT Qui Radio Londra (REPLICA) 11.00 ATT. I Fatti Vostri 13.00 NOTIZ. TG2 Giorno 13.30 RUBRICA TG2 Costume e Societ 13.50 RUBR. Medicina 33 14.00 ATT. Italia sul Due 16.15 TELEFILM Ghost Whisperer 17.00 TELEFILM Desperate Housewives 17.45 NOTIZIARIO TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 17.50 NOTIZ. TG Sport 18.15 NOTIZIARIO TG2 18.45 TELEFILM Numb3rs 19.30 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 NOTIZ. TG2 - 20.30 20.55 SPORT Calcio, Coppa Italia: Tim Cup 2011/2012 Ottavi di finale Inter - Genoa (DIRETTA) 23.10 NOTIZIARIO TG2 23.25 DOCUMENTI Almost true 0.15 DOCUMENTARIO La Storia siamo noi 11.00 ATTUALIT Apprescindere 12.00 NOTIZIARIO TG3 Sport Notizie - Meteo 3 12.25 ATTUALIT TG3 Fuori TG 12.45 ATTUALIT Le storie 13.10 PRIMA TV TF Julia 14.00 NOTIZ. TG Regione - Meteo - TG3 - Meteo 3 14.50 TGR Leonardo 15.00 NOTIZ. TG3 L.I.S. 15.05 TELEFILM Lassie 15.55 DOCUMENTARIO Cose dellaltro Geo 17.40 DOCUM. Geo & Geo 19.00 NOTIZIARIO TG3 TG Regione - Meteo 20.00 VARIET Blob 20.15 FILM Leredit 20.35 SOAP OPERA Un posto al sole 21.05 FILM Il segno della libellula - Dragonfly 23.00 CULTURALE Correva lanno 0.00 ATTUALIT TG3 Linea notte 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Meridiana - Scienza 1 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Inchiesta 3 (Interni) (REPLICA) 22.30 NOTIZIARIO News lunghe da 24 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Consumi e consumi 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Tempi supplementari 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 11.00 REAL TV Forum 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 SOAP OPERA Beautiful 14.10 SOAP OPERA CentoVetrine 14.45 TALK SHOW Uomini e Donne 16.15 REALITY SHOW Amici 16.55 ATTUALIT Pomeriggio Cinque 18.50 GIOCO The Money Drop 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.30 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 PRIMA TV MEDIASET FILM La prima cosa bella 23.45 ATTUALIT Matrix 1.30 NOTIZIARIO TG5 Notte - Meteo 5 Notte 2.00 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza (REPLICA) 11.30 TELEFILM Greys Anatomy 12.25 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo - Sport 13.40 CARTONI I Simpson 14.35 CARTONI Whats my destiny Dragon Ball 15.00 CARTONI Dragon Ball 15.30 PRIMA TV SIT COM Camera Caf Ristretto 15.40 PRIMA TV SIT COM Camera Caf 16.20 TELEFILM The Middle 16.45 TELEFILM La vita secondo Jim 17.45 GIOCO Trasformat 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo - Studio Sport 19.25 TELEFILM C.S.I. 21.10 PRIMA TV FILM True Justice - La Vendetta 23.10 PRIMA TV TELEFILM Nikita 1.00 NOTIZIARIO Studio Aperto - La Giornata 11.30 NOTIZIARIO TG4 Meteo 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum - Anteprima 14.05 REAL TV Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 TELEFILM Hamburg Distretto 21 16.15 SOAP OPERA Sentieri 16.30 FILM Lui peggio di me 18.55 NOTIZIARIO TG4 Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta damore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger 21.10 MINISERIE LUltimo Padrino 23.15 PRIMA TV MEDIASET MINISERIE The Pacific 1.25 NOTIZIARIO TG4 Night News 11.10 ATTUALIT Laria che tira 12.30 RUBRICA I men di Benedetta 13.30 NOTIZIARIO TG La7 14.05 FILM ... E giustizia per tutti 16.25 DOCUMENTARIO Atlantide - Storie di uomini e di mondi (REPLICA) 17.30 TELEFILM Lispettore Barnaby 19.20 VARIET G Day 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT Otto e mezzo "Ospite: Riccardo Illy" 21.10 ATTUALIT Piazzapulita 0.00 NOTIZIARIO TG La7 0.10 ATTUALIT (ah)iPiroso 1.10 VARIET G Day (REPLICA) 2.20 ATTUALIT Otto e mezzo (REPLICA) 3.00 ATTUALIT Omnibus - Dibattito (REPLICA)

TRAME DEI FILM


/ La prima cosa bella
Il film di Paolo Virz racconta la storia di un contrastato rapporto familiare. Tutto ha inizio a Livorno, nellestate del 1971. In uno stabilimento balneare della citt si svolge la cerimonia di premiazione delle Miss.Anna Michelucci viene chiamata sul palco e incoronata la mamma pi bella. Donna affascinante, a volte frivola, Anna, da quel momento, diventa fonte di imbarazzo per il figlio Bruno e il marito Mario...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Correva lanno
I fratelli Kennedy e Marilyn: Le relazioni pericolose. Lei Norma Jean Baker, figlia di una ragazza madre e loro sono due dei fratelli Kennedy, John Fitzgerald e Robert, vivaci rampolli di una delle famiglie pi ricche e influenti dAmerica. Quando il destino fa intrecciare le loro strade lei gi Marilyn Monroe, unattrice famosa e conturbante e lui, John Fitzgerald Kennedy gi senatore del Massachussets...

Matrix
Speciale naufragio Costa Concordia. Puntata speciale. Il programma condotto da Alessio Vinci, realizza questa settimana, in via eccezionale, una terza puntata che prosegue gli approfondimenti sul naufragio della nave Costa Concordia, cui ha gi dedicato le serate di marted e mercoled. In studio, con il conduttore, alcuni dei protagonisti della drammatica vicenda consumatasi in mare di fronte all'isola del Giglio.

/ Rango
Gore Verbinski lascia le acque infestate dai suoi Pirati dei Caraibiper un lungometraggio danimazione che racconta le vicende di un buffo camaleonte: Rango, che convinto di essere un attore, vive in un acquario, in compagnia di un pesce di gomma, una pianta finta, un insetto stecchito e una bambola rotta. Ma mentre viene trasportato in macchina dagli Stati Uniti al Messico, sbalza fuori dallauto e si ritrova solo...

/ True Justice - La Vendetta


Elijah Kane dirige un team di poliziotti sotto copertura con base a Seattle. Dopo essersi formato e allenato in situazioni difficili, Kane, ha dimostrato di essere un guerriero con capacit militaresche nonostante il suo passato oscuro e misterioso. I membri del suo team sanno che lavorare al suo fianco comporta dei rischi ma la stima nei suoi confronti, prevarica su tutto. E ora giunto il momento di vendicarsi!

Almost true
Paul McCartney il titolo della nuova puntata di Almost True. Si dice da sempre che Paul Mc Cartney sia morto molti anni fa. Ma chi ha preso il suo posto? Da dove arrivava? E soprattutto: come hanno fatto i Beatles a resistere senza una delle menti creative? La folgorante carriera e lindiscutibile talento di un misterioso ranger a cavallo canadese. Una storia affascinante, naturalmente falsa

Canale 5 21,10

Rai 3 23,00

Canale 5 23,45

Sky Cinema 1 21,10

Italia 1 21,10

Rai 2 23,25

Gioved 19 gennaio 2012

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SECONDO TEMPO

MONDO
di Federico Mello

WEB
impostazione per altri spazi collettori di milioni di contatti: Mozilla, Wordpress, TwitPic e BoingBoing. Anche il regista Michael Moore, da mesi al fianco degli indignati di Occupy Wall Street, ha oscurato per 24 ore i suoi spazi on line: Sono orgoglioso ha detto di essere in compagnia di Wikipedia e migliaia di siti impegnati in questa presa di coscienza. Sappiamo che i Poteri vorrebbero uccidere il web cos come noi lo conosciamo e lo amiamo: rimpiangono il giorno che ci hanno permesso di parlare liberamente luno con laltro.

feedback $
Ecco i commenti pi votati al post su ilFattoQuotidiano.it: Casta Crociere di Marco Travaglio FORSE il caso di ricordare la celebre frase di don Abbondio: Il coraggio, uno non se lo pu dare. Non ci si pu dare il coraggio e manco lintelligenza. Dal comportamento di Schettino si evince che era ed persona inadeguata a ricoprire un incarico di quell'importanza, ma non mi sento di ritenerlo totalmente responsabile dell'accaduto. A mio avviso, gli armatori che hanno affidato la vita di 4.000 persone a un uomo cos fragile, sono parimenti colpevoli. Probabilmente lhanno scelto perch malleabile e facilmente convincibile a fare manovre pericolose, ma amate dai croceristi, come il saluto all'isola. Gira, gira, mi sa che una semplice questione di business. Ligabo2 TRAVAGLIO ha pensato la stessa cosa che ho pensato io. Questa tragedia in modo sconcertante simile alla tragedia italiana degli ultimi anni. Con B. al timone che per la patonza abbandona lItalia al suo triste destino! Vaniglia BELLEDITORIALE. Aveva ragione Monicelli a dire che Litalia non un paese, una penisola, ormai le rimasta solo la definizione geografica. Mia.W QUESTO editoriale mi piace :) Per Plesso BRAVO, Marco. Bella lironia-tragica e l'accostamento dei comportamenti stereotipati di molti italiani 'top' che riconducono al al ba-nano... che poi la conferma del perch poteva beccare tanti consensi! Buon lavoro, con stima. Berardino SIMILITUDINE ineccepibile. Per completare il quadro, ora il comandante difeso dai suoi compaesani cos come laltro da tanti italiani. Sauro ...IO NON lo voglio dire che litalia diventato un paese di m... (anche perch l'ha detto lui e mi ha rubato anche questa possibilit) ma poi succede sempre qualcosa per cui lunica cosa che ti viene in mente ... che paese di m...da! homoafricanus SIGNOR Travaglio per su una cosa non ci siamo... Il prode" schettino almeno per ora un paio di notti al fresco se le fatte, in attesa che venga messo definitivamente in cella assieme agli altri colpevoli... ma questa similitudine con il losco nanofiguro quando arriver?? 80madmax EH S CHE ricorda qualcosa... nel nostro paese anche in forma pi subdola... il capitano nano ci sta tutto in questo contesto... nave abbandonata e nessun problema per lui... mentre si allontana per gli affari suoi... e per di pi dopo aver devastato non solo la vita di una nave... ma quella di tutto un paese. Iciano

NEGLI STATES: PER TWITTER UNA STUPIDAGGINE

Sciopero del web, ma non per tutti


ilicon S lywood,Valley batteora.Holalmeno per La protesta per difendere la libert del web contro le brame dellindustria musicale e cinematografica che chiede maniere spicce per mettere nellangolo chi si scambia file su Internet sembra aver funzionato. Cambia unera, ma nuove e spinose questioni si pongono allorizzonte. Ieri, nella Rete Usa, stato sciopero. Non la bomba nucleare come prospettato da alcuni nei giorni scorsi: la chiusura per un giorno di Facebook, YouTube, Google, Twitter, Wikipedia, blog e siti solidali. Ma una serrata comunque rumorosa, cliccata e commentatissima. A oscurarsi alcuni siti e giganti del web con Wikipedia che aveva gi sperimentato la protesta in Italia contro la legge sulle intercettazioni in prima fila. La battaglia americana contro due progetti di legge: lo Stop Online Piracy Act (Sopa), di matrice repubblicana, e il Protect Ip Act, di iniziativa democratica. Entrambe le proposte prevedono un giro di vite contro la pirateria on line: il timore, denunciato da molti, che il governo si trovi tra le mani unarma per censure arbitrarie sul web. Obama per ora ha espresso la sua contrariet ai provvedimenti, ma per chi crede nelle libert digitali, il rischio rimane ancora alto.
WIKIPEDIA , dopo aver consultato i suoi utenti, ha listato a lutto le sue pagine e si fermata per 24 ore: Immagina un mondo senza libera conoscenza, il messaggio sulla versione inglese dellenciclopedia (messaggio segnalato per solidariet anche nelle versioni in altre lingue, compresa quella italiana). Per oltre un decennio abbiamo impiegato milioni di ore per costruire la pi grande enciclopedia della storia umana scrivono i redattori . E ora il Congresso sta discutendo una legge che potrebbe danneggiare fatalmente il web libero e aperto. Stessa Ma il caso pi clamoroso senza dubbio quello di Google. Mountain View ha aderito alla causa coprendo con una barra scura il suo famoso logo e pubblicando un appello sulla home page Usa. Il direttore del settore Public poLhome page autocensurata di Google (

licy del motore di ricerca, Bob Boorstin, aveva gi messo in guardia sui possibili effetti delle norme anti-pirateria: YouTube verrebbe oscurato immediatamente, non potrebbe pi funzionare. Una vera e propria campagna politica non scevra di ambiguit, quella di Google, che mescola sapientemente capre e cavoli, fini sociali e bilanci miliardarie. Un approccio che non ha convinto tutti: Questo tipo di protesta una stupidaggine sbottato lamministratore delegato di Twitter, Dick Costolo. A BEN GUARDARE la posizione di Twitter , che come Facebook, Amazon e Yahoo, non ha aderito alla serrata appare pi coerente di quella di Google. Se lindustria digitale si fa lobby, e ora se la pu giocare alla pari con i colossi della pellicola (che da Hollywood avevano messo tutte le loro risorse per spingere le due leggi), anche vero che la natura del business on line diversa da quella dellindustria cinematografica. Google, Facebook, Twitter e co. offrono delle infrastrutture con natura di servizi: se il motore di ricerca dovesse chiudere anche per un giorno, i disagi a livello mondiale sarebbero enormi. Ieri Google non ha fatto questo ma qualcosa di simile, minacciando di usare il suo potere deterrente. Questa volta per una causa largamente condivisa, ma se dovesse rifarlo domani per un suo tornaconto o per campagne meno edificanti? Trovo assurdo ha fatto sapere sempre Costolo, il boss di Twitter chiudere business globali in risposta a una legge nazionale. Noi protesteremo in maniera diversa. Ci sarebbe da stare pi tranquillo se Google e soci si riserveranno per il futuro di non utilizzare i propri servizi, ormai di fatto pubblici, a uso e consumo di cause particolari. twitter.com/fedemello

I FILM
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCP=Cinema Passion SCF=Cinema Family SCC=Cinema Comedy SCM=Cinema Max

LO SPORT
SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

19.05 La bella societ SCP 19.10 Mamma, ho perso laereo SCF 19.15 Il cacciatore di ex SCH 19.25 Amore a prima vista SCC 19.25 S.W.A.T.: Firefight SCM 21.00 Lei troppo per me SCC 21.00 Una pazza giornata a New York SCF 21.00 Confessioni di una mente pericolosa SCM 21.00 Il Talento di SCP Mr. Ripley 21.10 Notte prima degli esami SCH 21.10 Prima tv Rango SC1 22.35 Glory Road Vincere cambia tutto SCF 22.50 Questo e quello SCC 23.00 Soul Kitchen SCH 23.00 Gamer SCM 23.05 Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero SC1 23.25 Un incantevole aprile SCP 0.35 Uno strano scherzo del destino SCF

18.15 Calcio, Coppa del Re 2011/2012 Quarti di finale, gara di andata Real Madrid - Barcellona (Replica) SP3 19.00 Wrestling WWE Experience Episodio 29 SP2 20.45 Golf, PGA European Tour 2012 Dal Bahrain Volvo Golf Championship: 1a giornata (Replica) SP3 21.30 Calcio, Coppa del Re Quarti di finale, gara di andata Valencia - Levante (Diretta) SP1 22.45 Calcio, Serie A 2011/2012 Posticipo 18a giornata Milan - Inter (Replica) SP3 0.30 Poker, Poker WPT Series 8 Episodio 1 SP2 0.30 Calcio, Serie B 2011/2012 Posticipo 22a giornata Pescara Verona (Replica) SP3 1.30 Calcio, Coppa del Re 2011/2012 Quarti di finale, gara di andata Valencia - Levante (Replica) SP1 2.00 Basket, NBA Miami Heat Los Angeles Lakers (D) SP2

YAHOO: lAd lascia e Wall Street festeggia


uovo scossone in casa Yahoo!: ieri co-fondatore JerN ry Yang si dimesso dal motore di ilricercaatagliando i legami con la societ che ha fondato insieme David Filo nel 1995. Wall Street ha festeggiato la sua uscita premiando il titolo che, nelle contrattazioni after-hour, ha guadagnato fino al 4,3 per cento. arrivato il momento per me di perseguire interessi al di fuori di Yahoo! afferma Yang in una nota, dichiarandosi contento della scelta di Scott Thompson come amministratore delegato. Yang stato membro del consiglio di amministrazione dal marzo 1995 e poi stato amministratore delegato della societ dal giugno 2007 al gennaio 2009, quando Yahoo! ha respinto lofferta di acquisto da 47,5 miliardi di dollari avanzata da Microsoft e Yang stato sostituito da Carol Bartz. Yahoo! ancora proprietaria di alcune delle pi popolari destinazioni web, quali lhome page Yahoo.com, Yahoo Mail e siti sportivi e di intrattenimento. Ma il motore di ricerca ha faticato a mantenere il passo. Luscita di Yang arriva a pochi mesi dalladdio di Bartz, cacciata dalla guida della societ per non essere riuscita a rilanciare i ricavi nel corso dei suoi due anni e mezzo alla guida.

RADIO
Radio3 Scienza in diretta dal VII Festival romano
C' quello profondo della preistoria. E c quello soggettivo, legato alla percezione individuale del fluire degli eventi. Newton lo pens come assoluto, Einstein come relativo. Il tempo e le sue tante sfaccettature saranno il fil rouge della settima edizione del Festival delle Scienze di Roma, che si svolge allAuditorium Parco della Musica da oggi fino al 22 gennaio e che Radio3Scienza seguir in diretta oggi e domani dalle 11.00 alle 11.30; sabato e domenica dalle 10.50 alle 11.20. Per raccontare i tanti modi di pensare il tempo, Rossella Panarese aprir il microfono, tra gli altri, agli astrofisici Jean-Pierre Luminet, dellOsservatorio di Parigi e Amedeo Balbi, ricercatore delluniversita di Roma Tor Vergata, alla scrittrice Dava Sobel, al paleoantropologo Ian Tattersall, ai fisici Carlo Rovelli e Giovanni AmelinoCamelia e alla psicologa cognitiva Lera Boroditsky .

Le donne arabe

UN PIEDE SU FB, SEGNO DI LIBERT


di Alessia

Grossi

dietro false idenN ascostedonne arabe prentit, le dono confidenza con i social network, e si scoprono. Pare infatti che sia nata, soprattutto in Arabia Saudita una nuova tendenza tra le giovani donne: postare su Facebook proprie parti del corpo. Piedi, unghie, mani, usate come armi di emancipazione anonima. Immagini di li-

Radiotre 11,00

bert dalle restrizioni sociali che sfuggono alla censura sociale e la disapprovazione della famiglia. Questa nuova corrente si aggiunge a un altro dato concreto: dei 2,3 milioni di sauditi iscritti a Facebook e i 5 milioni del Golfo Persico, il 48 per cento donna. E i numeri iniziano a preoccupare mariti e parenti, protagonisti di show televisivi a tema nei quali si rivendica il valore del pudore contro il potere degli smartphone. Mentre professori universitari intervistati da programmi di approfondimento, pensano alla nascita di corsi accademici che insegnino a gestire la rivoluzione delle telecomunica-

zioni. Ma la vera rivoluzione gi iniziata: per la prima volta lopinione pubblica discute di lavoro femminile, anche se visto solo come rimedio alleccessivo tempo libero a disposizione delle donne, che, disoccupate e annoiate, si rifuggerebbero in computer e telefoni cellulari. Se le autorit prendessero misure efficaci per offrire opportunit di lavoro alle donne arabe, anche se dentro i limiti degli insegnamenti islamici suggerisce Mahmoud Al-Kesnawi, professore di Scienze Sociali queste non incorrerebbero nel pericolo di un eccessivo uso di Internet.

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Gioved 19 gennaio 2012

PIAZZA GRANDE
Il governo degli indignados
da qualche giorno in libreria Non ci rappresentano. Il manifesto degli indignati in 25 proposte della giornalista spagnola Pilar Velasco, di cui pubblichiamo parte della nota introduttiva.
di Pilar Velasco

Nordisti

di Gianni Barbacetto

l 15 maggio la piattaforma Democracia real ya convoc una manifestazione in 60 citt spagnole. Quella domenica, alla Puerta del sol di Madrid, quanti scesero in piazza condividevano il motto pi eloquente degli ultimi anni: Non siamo merci nelle mani di politici e banchieri. Conoscevano gli abusi e gli eccessi del sistema finanziario, e oltre a conoscerli, avevano dato loro un volto. La marcia fu un successo. Fino a sera. Al termine del percorso, moltissimi ragazzi improvvisarono un sit-in pacifico in plaza de Callao. Arrivarono le camionette, le cariche della polizia... Ci furono 24 arresti. Le corse notturne dei manifestanti dispersi confluirono verso Sol. Sempre pi indignati. Perch pi di centomila persone avevano gridato il sistema non funziona, e il sistema aveva risposto come di consueto. Quella prima notte, circa 40 ragazzi si sedettero sullasfalto del centro di Madrid come reazione alle cariche. Chi abitava nelle vicinanze port coperte e sacchi a pelo. Lo scrissero sui muri: Se non ci lasciate sognare, non vi lasceremo dormire. Quella notte i candidati, distesi nei loro letti, non sapevano che mancavano solo poche ore al termine della campagna elettorale. Gli ultimi comizi sarebbero stati oscurati dai messaggi di Puerta del sol.
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l, una scena gi vista. Ma il discorso non si era mai sentito prima. Stavano dicendo forte e chiaro, megafono in mano, in piedi su pedane improvvisate: Questa democrazia non ci rappresenta. Quel marted magico tutto cominci con loccupazione del selciato della piazza. Lo ricoprirono di cartoni e borse riciclate, e comparvero i primi bigliettini, che testimoniavano uno sforzo logistico partito la notte precedente. Su uno si leggeva: Ci servono coperte, acqua, guanti, candeggina, segatura, sacchi dellimmondizia, teloni, auto, furgoni, tupperware, medicine. Il bisogno di esprimersi inond tutti gli angoli di Puerta del sol. Nei vicoli, ancora poco
L:18.7mm A:27.698m m FotoIL MANIFESTO : Da DEGLI INDIGNATI trattare : IN 25 PROPOSTE 1901-P18-O pi_A01_5960 1_56022_F0 1*
Questo movimento la prova che il mondo non abitato solo da indegni e rassegnati. Gli indignati sono sempre di pi e sono il sale della Terra.

devano pi chiedere il permesso per scendere in strada. Decine di cellulari twittavano quel mormorio con i primi hashtag. Anche a chi non partecipava, era chiara limportanza di essere l. A OGNI messaggio riferito a @acampadasol laccount dellacampada su Twitter i follower dellaccount si moltiplicavano. A ogni #15M, #spanishrevolution, #acampadaensol, #yeswecamp, seguivano decine di retweet, domande, consigli, ringraziamenti. Bastava dire come andavano le cose e per mezzo del network pi rapido di messaggistica breve diventavano trending topic a Madrid, Valencia o Barcellona. In meno di venti-

quattrore a Puerta del sol venne creata la pi complessa struttura di commissioni e gruppi di lavoro che si sia mai vista in una mobilitazione di questo tipo. Diciotto commissioni si incaricarono della gestione logistica dellacampada. In seguito il modello sarebbe stato riproposto sempre in scala ridotta in decine di altri posti. Lo spirito del battezzat0 maggio spagnolo ha inaugurato un modo diverso di discutere. Senza grida n imposizioni, senza sovrapporsi nei turni di parola. Si tratta di giungere agli accordi con la responsabilit di dotare di contenuto le proposte. DARE LESEMPIO. Dimostrare che quanto si chiedeva era possibile: democrazia vera, orizzontale, pacifica e fondata sul consenso. () Si sono voluti presentare i contenuti di riforma istituzionale come i temi centrali del movimento. Ma nel nuovo governo cittadino ci sono anche proposte economiche. Radicali. Perch quando gli indignati chiedono vera democrazia subito vogliono farla finita con quella concezione perversa secondo la quale la politica il mezzo, non il fine. I motivi di indignazione possono essere molti. Per questo, fra gli acampados convivono molte ideologie. Nel magma iniziale, tutti trovano posto. Ma sar il movimento stesso a fare chiarezza su chi condivide il manifesto degli indignati.

Pilar Velasco

Eduardo Galeano

Non ci rappresentano
di Pilar Velasco
EDITORE TROPEA 92 PAGINE, 10,00 EURO

Con una nota introduttiva di Enrico Deaglio

latelier delle idee Tropea

13/12/11 17:30

ALLE CINQUE di mattina, quando ormai i giornalisti se nerano andati, la polizia procedette allo sgombero. Li trascinarono per terra, li malmenarono e ne portarono via otto sulle camionette. In totale, un arresto. Due giorni dopo il 15-M, i suoi partecipanti reagirono allo sgombero invadendo Sol. Fino a

trafficati, si discuteva seduti in cerchio e a bassa voce per non svegliare i residenti; in calle de Preciados si dibatteva di economia e in calle Carretas di arte. Ogni muro e manifesto pubblicitario, ogni lampione, lingresso della metropolitana, le impalcature e le vetrine dei negozi testimoniavano le storie e le istanze di quellenorme rete che era gi un movimento senza saperlo. Senza badare alle divergenze e ai punti di incontro, ogni striscione veniva scritto insieme e ogni motto entrava a far parte del racconto sociale composto per strada. Luno voleva scrivere il messaggio dellaltro. Nessuno aveva nientaltro da fare che stare l: come se si dovesse abolire il denaro o il lavoro obbligatorio in quellistante, come se rimanessero solo sette giorni per sistemare tutto. Sol era il luogo, la priorit e il momento. Andarsene era impossibile. Stavano costruendo il loro governo. Sovrani senza sudditi che non inten-

Dalliniziale spirito di protesta del maggio spagnolo emerso il laboratorio di una democrazia alternativa e pacifica, fondata sulla discussione e sulla condivisione

Gli indignati di Madrid; sotto, le Vele di Scampia (FOTO ANSA)

qui al Nord un circolo culturale che nato nella periferia milanese, a Quarto Oggiaro (un tempo chiamata Corea, o Barbon city). Questo circolo, senza troppi soldi e senza padrini, ha continuato a svolgere le sue attivit sotto ogni clima culturale, sociale e politico e ora compie 50 anni. il circolo Carlo Perini, nato nel 1962 in quel crogiolo di fermenti che fu la cultura del cattolicesimo conciliare e arrivato felicemente fino a oggi. Tra mille difficolt, testimonia il suo fondatore e presidente, Antonio Iosa, che ne ha viste di tutti i colori e ne ha subte tante (da un assalto fascista alla sede fino a una gambizzazione delle Brigate rosse che gli ha lasciato segni indelebili). Difficolt ne ha avute tante, il Perini, avendo attraversato lincredibile storia italiana, gli anni Sessanta dei fermenti, i Settanta dei conflitti, gli Ottanta della Milano da bere, i Novanta di Mani pulite e poi del berlusconismo e del leghismo, fino al nuovo millennio. Il circolo Perini oggi (ma non una novit) ha problemi di finanziamenti. Sarebbe un peccato morire a 50 anni, e proprio quando a Milano comincia a soffiare un vento nuovo. Scrive il suo presidente Iosa: Nessuno avrebbe scommesso un soldo, nel lontano 1962, sulla nostra longevit storica nel panorama culturale milanese. La nostra presenza non si mai identificata con la cultura del piagnisteo o della semplice contestazione alle istituzioni, ma con lelaborazione di progetti e proposte, studi e ricerche, attivit svariate che decentrano leccellenza culturale nei quartieri e che valorizzano la cultura e la storia locale. E siamo qui, con la nostra caparbiet scomoda, a svolgere il nostro dovere di presenza e di testimonianza, per chiedere un cambio di indirizzo alla politica culturale milanese. Rivendicando un coinvolgimento che rispettando la nostra autonomia promuova con lente pubblico progetti specifici dinteresse culturale, valorizzando e armonizzando le esperienze di associazioni volontarie presenti sul territorio. Se si esamina la delibera della giunta comunale milanese del 30 dicembre, che ha erogato contributi al sistema culturale milanese, risulta evidente che stata privilegiata la rete degli operatori culturali milanesi in rappresentanza della cultura borghese centralistica ed espertocratica. Sono stati negati anche contributi modesti a progetti minori degli enti culturali periferici, che pur svolgono un servizio di qualit fondamentale e che sono stati sfacciatamente discriminati ed esclusi dal contributo. Eppure bastavano 50 mila euro per compiere un atto di riconoscimento ad almeno venti enti culturali, che vivono e operano fra emarginazione e silenzio sul territorio dei quartieri di Milano. I loro progetti non sono stati presi in considerazione, perch si continua a privilegiare lalta cultura borghese e da salotto o la cultura di enti che sono anche fabbriche di voti per un tipo di ideologia politica. Non esiste una cultura di serie A per il centro storico e la borghesia pi o meno illuminata e una cultura di serie B per i quartieri popolari, che necessitano duna progettualit decentrata di eccellenza dal centro in periferia. Salviamo dunque il soldato Iosa e, con lui, lattivit culturale a Quarto Oggiaro.

SALVATE IL SOLDATO IOSA C

Anti-camorra porta a porta


di Marina Boscaino

isogna eliminare il legame tra povert e dispersione scolastica, creando un progetto ad hoc per la citt e la Regione; cos Profumo un mese fa, a Napoli. Napoli-dispersione: binomio quasi automatico. Scampia come Zen a Palermo luogo rinomato solo per questa triste propensione. Qualche tempo fa un mio caro amico napoletano mi segnalava un articolo dellEspresso sulla Festa dei Gigli, al quartiere Barra. Alla presenza della cittadinanza locale bambini inclusi , colonna sonora quella del Padrino di Coppola, in una festosa atmosfera da saga paesana, pericolosi boss della camorra suggellavano stretta di mano e bacio sulle labbra il proprio arrivo alla festa, orga-

nizzata da uomini dello stesso clan. E, nel corso della celebrazione collettiva, si ratificava il patto di sangue tra Angelo Cuccaro e Andrea Andolfi, pericolosi boss della zona. Canzoni napoletane e festa pubblica della camorra, con tanto di benedizione di devoti acclamanti e macabra liturgia da parte del parroco colluso di turno.
NON LA rappresentazione kitsch della ndrangheta semiseria di Cetto Laqualunque, sebbene ostentazione di ricchezze e volgarit siano le stesse. Non fa ridere. Ma non un film dellorrore, non finzione, immaginazione, parossismo. la rappresentazione dellorrore, una delle tante cui sono esposti bambini e ragazzi di una zona di uno dei Paesi pi ricchi del mondo, con il patrimonio artistico e cul-

Vicino a Napoli, una dirigente scolastica ogni giorno va a prendere a casa i ragazzi difficili per portarli a scuola: ma la lotta alla dispersione pu essere affidata solo alla buona volont delle persone?
turale maggiore di tutto il pianeta. Nellindifferenza generalizzata, considerato che la testata ritornata ben due volte sullincrescioso argomento. Ma tutto tace. Insensibilit o rimozione, accettiamo che cittadini in formazione del nostro Paese socializzino lopzione camorristica. Senza tutele, senza attenzione. Nella logica da catarsi collettiva che consente, impietosendosi per un giorno e dimenticando il problema per i successivi 364,

di tacitare coscienze e sentirsi un po migliori, ha suscitato scalpore a tempo determinato (ce ne siamo gi tutti scordati) la vicenda di Eugenia Carfora, dirigente della scuola media Viviani di Caivano, Napoli, che in una solitaria opera di eroico volontariato (gli eroi di oggi sono

tato di alunni. Per il momento non riceve risposta la richiesta della dirigente di accorpamento con un alberghiero e un laboratorio di mestieri, per creare un percorso di continuit per gli alunni: lidea che la scuola, almeno, si prende cura del loro povero futuro. PROFUMO ha convocato a Roma Eugenia Carfora il 30 novembre, per ascoltarla. Vedremo insieme come risolvere questo problema. Lei non sola. Aspettiamo. LItalia una, ma le sue realt sono molte. Se la scuola e deve rappresentare un modello di societ, l'emergenza sociale di molte zone del Meridione non pu non riflettersi su di essa, sul suo personale, su consapevolezza del mandato costituzionale, motivazione, disponibilit, coinvolgimento. E non pu non riflettersi sugli studenti che, con gli stessi occhi con cui vanno a scuola, hanno visto lo spettacolo del tributo allillegalit, alternativa tangibile e vincente a tutto ci che l dentro magari qualcuno ha ancora voglia di provare a insegnare loro. Quale forza dimpatto pu avere la scuola anche la migliore

sempre isolati volontari) fa quasi ogni giorno un giro porta a porta per condurre in classe i figli recalcitranti di una delle zone pi disperate e pi disperse dItalia. Questo presidio di civilt la scuola stato saccheggiato a pi riprese, anche nei suoi arredi minimi, banchi e sedie; disertato a colpi di certificati medici da parte dei docenti, che in un luogo cos problematico non vogliono stare, rischia di chiudere, per il numero limi-

rispetto alla visione del mondo di bambini che, sin dalla pi tenera et, partecipano alla luce del sole a cerimonie di investitura dei protagonisti della criminalit organizzata e dellanti-Stato? Quanto varia da Cuneo ad Agrigento lorizzonte di attesa di un cittadino rispetto allamministrazione? Varia con il mutare del panorama urbano, quello che determina il modo di percepire la realt, la dignit della cittadinanza, il sentirsi o meno membro di una comunit che tutela e che va tutelata. Molti bambini di Napoli come in altre parti di Italia hanno visto e guardato, vedono e guardano, limmondizia, concreta o simbolica non importa. I loro occhi sono contaminati, come la loro possibilit di credere nella legalit. Infine, fino a quando lo Stato intende ignorare gli enormi problemi che investono soprattutto le grandi citt del Sud e continuare a confidare sulle forze di pionieri, missionari, donne e uomini di buona volont? Fino a quando si perpetrer lo scandalo nazionale di una catena di colpevoli e di negligenze, connivenze e rimozioni decennali?

Gioved 19 gennaio 2012

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SECONDO TEMPO

MAIL
Io emigrato in Germania: un grande paese
Nel pieno della crisi economica che ha colpito duramente lItalia si torna a parlare della Germania e delle sue relazioni con lItalia. Per uno che in Germania ci vive e lavora, il dibattito che se ne fa in Italia risulta spesso stucchevole e parziale. Da un lato la Germania lungi dallessere il paese perfetto. Dallaltro, non certo la causa dei tanti mali dellEuropa e dei fallimenti dellItalia. Per decenni, questo grande paese europeo sconfitto dalla guerra si rimboccato le maniche ricostruendosi un futuro e finanziando, pi di ogni altro, il progetto dintegrazione europea. Negli anni 90 si poi fatto carico dellassorbimento, non senza difficolt, di milioni di tedeschi dellEst. La Germania di oggi vive tante contraddizioni, ma in grado di gestirle con disciplina e fiducia. Il paese risente dellaltissimo tasso dimmigrazione. Eppure il governo finanzia corsi di lingua, inserimento, apprendistato e sostiene leducazione e la salute dei migranti. Quando un paio di anni fa mia moglie ed io siamo migrati in Germania abbiamo immediatamente cominciato a ricevere un assegno mensile di quasi 200 euro per nostro figlio e un buono per mandarlo allasilo nido che, grazie al sussidio pubblico, ci costa solamente 25 euro, tempo pieno incluso. Il costo della vita paragonabile alla media italiana, ma gli stipendi sono circa il doppio. Una donna che lavora ha diritto a tre anni di maternit, di cui il primo pagato proporzionalmente al proprio reddito. Se si vuole comprare casa non serve chiedere i soldi ai propri genitori perch le banche elargiscono i mutui a coloro che hanno le minime caratteristiche per accedere al credito. E lo fanno a tassi accettabili e fissi. Inoltre la legge impone che, dopo due anni di contratto, qualsiasi dipendente sia assunto in modo permanente. E licenziare molto ma molto difficile. La Germania non

BOX
A DOMANDA RISPONDO VOGLIO CANCELLARE IL PORCELLUM
Pi presto avviene tale "calendarizzazione" e pi tempo resta per il fiume di discussioni che ci aspetta. Le proposte che si conoscono sono molto diverse l'una dall'altra e riflettono visioni politiche e non solo tecniche, molto lontane, dal proporzionalistico al presidenziale. Poich la situazione che si creata dopo il disastro Berlusconi richiede frequenti incontri fra partiti e coalizioni che, prima, potevano solo scontrarsi, potrebbe anche esserci la buona occasione per consultazioni che consentano una diminuzione delle varie soluzioni proposte e una identificazione meno difficile di un modello da trasformare in legge. Forse unillusione e una concessione all'ottimismo che non mi tipica. E forse impossibile se si tiene conto della strana destra monopolista che continua, con il fantasma di Berlusconi, a controllare la maggioranza Pdl. Ma neppure il giusto dubbio sull'esito esonera dalla necessit di cominciare subito. Ripeto: il tempo pericolosamente breve. pi probabile che succeda qualcosa di utile se si comincia adesso, che se ci si abbandona a una lunga serie di discussioni sul meglio che, pi che mai, questa volta, nemico del bene.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

IL FATTO di ieri19 gennaio 1893


Quando allalba del 19 gennaio 1893 lintendente di pubblica sicurezza arriv nel suo ufficio per arrestarlo, Bernardo Tanlongo, lintoccabile governatore della Banca Romana, deus ex machina della bancopoli dellItalia post unitaria, rimase impassibile. Troppe le carte segrete e ricattatorie con cui il sor Bern, comera noto tra il generone romano, sapeva di tenere in pugno le sorti di banchieri, ministri, deputati, palazzinari di cui era stato per vent anni complice e grande elemosiniere. Ventanni di contabilit e bilanci falsificati, di circolazione di finti depositi, di cambiali non onorate, di documenti alterati, fino allemissione fraudolenta di banconote illegali. Una truffa di un centinaio di milioni di lire ottocentesche, emersa grazie a uninchiesta parlamentare che riveler scellerate complicit tra potere politico e malaffare e, in un vortice di colpi di scena, morti misteriose, suicidi, dimissioni e caduta di un governo, coinvolger i due premier rivali, Giolitti e Crispi. Madre di tutti gli scandali finanziari, laffaire Banca Romana, spia di unItalia corrotta che ritroveremo in fotocopia un secolo dopo, finir allitaliana. Con lassoluzione tombale del 1894, Tanlongo compreso.
Giovanna Gabrielli

Furio Colombo

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C

aro Furio Colombo, voglio cancellare il Porcellum. Avevo firmato il referendum, ma stato dichiarato inammissibile. Adesso? Gian Maria

ADE SSO il problema non perdere

tempo. Adesso presentare subito una, due, cento proposte di legge elettorale. Spiegazione: tante proposte meglio di convegni e dibattiti che non lasciano traccia e non intaccano lo scorrere implacabile del non tanto tempo a disposizione del Parlamento. urgente cancellare l'orrore della legge Calderoli, un tipico scherzo malevolo e senza scrupoli della Lega contro la Repubblica italiana, che i leghisti odiano e intendono spaccare (bench in quel tempo infelice la Lega fosse al governo). Sto dicendo questo: ci sono pi opinioni diverse su come dovrebbe essere una buona legge elettorale, di quanti siano i gruppi parlamentari presenti al momento nelle due Camere. Il problema non di metterci d'accordo prima. Il problema di fare in modo che i due presidenti di Camera e Senato siano indotti, dalla presentazione delle proposte, non importa quanto numerose e diverse, a "calendarizzare" la riforma della legge elettorale vigente. La parola significa stabilire a partire da quale giorno si comincia a discutere in Commissione e in aula e in quale sequenza.

vuole obbligare lItalia a distruggere il proprio stato sociale, i tedeschi vorrebbero solamente che lo Stato italiano fosse pi efficiente nello svolgimento delle proprie funzioni e pi credibile nelluso delle risorse comunitarie.
Lorenzo Fioramonte

Pi che sardo, sordo


L'Unit si adontata perch l'editoriale di Marco Travaglio ha evidenziato la singolare "coincidenza" del silenzio di alcuni giornali su Malinconico e il ruo-

LA VIGNETTA

lo di quest'ultimo nel riempirli di soldi pubblici. Strepita il giornale che fu di Gramsci, e ora di Sardo: "Qui ci ha lavorato pure Travaglio, a suo tempo, e Padellaro stato persino direttore!". Infatti, quando Travaglio ci lavorava e Padellaro (e prima ancora Colombo) ne era direttore, le notizie sull'Unit si trovavano. Ancorch finanziato dai fondi pubblici, era tecnicamente un giornale esistente in edicola e che dava notizie. Ma adesso c' Sardo, e il giornale, oltre a dimezzare le vendite rispetto ai tempi di Colombo-Padellaro-Travaglio, ha dimezzato pure le notizie. Si saranno detti in redazione: "Va bene essere sobri, ma Malinconici mai!". Pi che Sardo, Sordo.
Alberto Antonetti

vedere gente ridotta davvero male per colpa di manager che guadagnano milioni di euro sulle spalle dei lavoratori, infischiandosene di regole deontologiche e amministrative, dei sindacati... e di tutto quello che pu costituire una Repubblica sana... Tenga presente il signor Marchionne per, che sulla bandiera del Brasile, paese fortemente in crescita, c' scritto Ordem e Progresso... cosa di cui la Fiat, abbarbicata a modelli medievali di impresa e di sfruttamento del lavoro, non ha la pi pallida idea...
Maurizio Scialdone

Assise di Roma 4-10 giugno 1991, n. 26, divenuta irrevocabile il 5 luglio 1991, stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Il fatto che in coda all'articolo si faccia menzione di detta assoluzione del tutto superfluo giacch titolo, occhiello e richiamo costituiscono fatto talmente prevalente da creare convincimento nel lettore di una situazione contraria al vero. La pubblicazione di detto articolo, gi di per s lesiva, ancor pi grave in quanto effettuata nel momento in cui il mio assistito sottoposto ad un procedimento disciplinare dalla Amministrazione di appartenenza e tende a condizionare il giudizio che dovr essere espresso nei suoi confronti, sicch si preavverte sin d'ora che, a prescindere dalla dovuta rettifica, si valuter la proposizione di idonea azione risarcitoria nei Vostri confronti. Con i migliori saluti
Avv. Gianfranco Tobia

Diritto di Replica/2
Ho avuto modo di leggere su Il Fatto" larticolo dal titolo I guai di Alemanno. Alle Politiche agricole consulenze agli amici. Mi preme evidenziare la mia posizione al fine di esorcizzare confusione mediatica al riguardo. Nel 2004 su proposta dellallora ministro dellAgricoltura Gianni Alemanno, ho svolto lincarico di consigliere del ministro per i rapporti con le imprese, un profilo rientrante nelle progettualit di Buonitalia. Tra laltro unico lavoro da me svolto in quel periodo. Il contratto che ha disciplinato la mia collaborazione con il ministero un contratto regolare, stipulato dallAmministrazione, i cui aspetti di natura retributiva e fiscale sono pubblici e privi di alcun tipo di retroscena fantapolitico. Certamente non una copertura contrattuale per "far piacere a un amico", come erroneamente si pu credere. Tutto ci che riguarda il mio profilo e la mia collaborazione presso il ministero trasparente con tanto di rendicontazione, contratto e annessi e connessi tali da non permettere un accostamento del mio operato a quello di qualche solito noto accusato di reati.
On. Aldo Di Biagio

Diritto di Replica
Egregio Direttore, la presente in nome e per conto del Console Mario Andrea Vattani. Con riferimento all'articolo pubblicato in data odierna dal titolo "Il console picchiatore", con occhiello "Parla Andrea Sesti: Vattani mi aggred al Cinema Capranica nel 1989. Non ha mai chiesto scusa" e con richiamo in prima pagina "Cos fui picchiato dal giovane Vattani", a firma del giornalista Marco Lillo, chiedo, ai sensi dell'art.8 L.8 febbraio 1948, n.47, di voler pubblicare rettifica, con il dovuto risalto, in considerazione del fatto che i contenuti dello stesso sono del tutto falsi, fuorvianti ed idonei a ledere l'immagine del mio assistito in quanto per la vicenda in esame lo stesso, con sentenza della Corte di

Come riconosciuto anche dall'avvocato Gianfranco Tobia nell'articolo e nell'intervista scritto e detto pi volte che Mario Vattani stato assolto completamente. Quei fatti per, ancorch ritenuti dalla corte d'assise di Roma nel 1991 penalmente irrilevanti, restano gravi e meritavano di essere riportati all'attenzione dell'opinione pubblica e del Governo, proprio in questo momento in cui ci sono delle decisioni importanti da prendere sull'attuale console italiano ad Osaka.
Marco Lillo

La Fiat e i suoi modelli medievali dimpresa


Non possibile che dal 1899 gli italiani sono costretti a salvare la famiglia Agnelli dai continui ricatti e dalle continue minacce, i cui attuali rampolli sembrano essere pi impegnati a farsi restituire scudetti (anche quelli rubati) piuttosto che pensare a salvare posti di lavoro... Non possibile che dopo aver salvato pi e pi volte questa famiglia ci siamo visti costretti da una ventina d'anni a questa parte a salvare poi quella di Silvio B... sulle cui ruberie esiste ormai una intera biblioteca... Sono personalmente stufo di

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