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S.O.S.

Servizi Sociali On Line


Magazine
AN NO 2 N U ME RO 2 01. 03. 2 011

Convegno Nazionale Il servizio sociale professionale on line in Italia - Roma, 12.2.2011


Si svolto regolarmente il convegno nazionale promosso e organizzato da S.O.S. Servizi Sociali On Line con la Partnership e il Patrocinio morale del S.U.N.A.S. La partecipazione allevento stata davvero massiccia, ben 15 le regioni italiane rappresentate dai partecipanti, giunti, quindi, da ogni parte dItalia. Moltissimi i colleghi giovani e buona la rappresentanza di studenti di corsi di laurea in servizio sociale. SOMMARIO: Ben 191 i partecipanti e poco meno di 30 gli organizzatori dellevento. Il convegno ha ottenuto un successo importante, successo decretato dal numero degli organismi che hanno condiviso lorganizzazione, dal numero dei partecipanti in platea, dal numero di feed back positivi giuntici al termine dellevento e dai risultati elaborati dai questionari di gradimento compilati dai partecipanti. Graditissima la presenza del Presidente dellOrdine A.S. Lazio, Dott.ssa Giovanna Sammarco, tra le autorit presenti, insieme al Segretario Generale del S.U.N.A.S. Dott. Salvatore Poidomani. Il Convegno si aperto con la commemorazione del nostro caro collega e amico Gigi Bucci che scomparso prematuramente qualche giorno prima dallevento, al quale avrebbe dovuto esserci, per darci la giusta carica, la giusta grinta...abbiamo proiettato un videtori, il Presidente dell ASit, Dott. Maurizio Cartolano e grati a tutti coloro i quali hanno contribuito con la loro presenza, disponibilit e generosit ad esserci, sostenendo in prima persona costi e spese non rimborsabili. Un grazie a tutti davvero, stata unesperienza davvero arricchente e utile per tutti.. A giorni, sul sito www.servizisocialionline.it sar allestita una pagina web dalla quale sar possibile scaricare gli Atti del Convegno (interventi, relazioni, esiti dei questionari di gradimento). Non appena la pagina sar pronta, verrete avvisati tramite newsletter dedicata. Ringraziamo il C.N.O.A.S. per aver concesso laccreditamento allevento e soprattutto e sempre il S.U.N.A.S. per essere stato il primo organismo a crederci.

S.O.S. per la Comunit italiana

Convegno Nazionale Roma 12.2.2011 La presa in carico: una definizione concettuale ...continua dalla seconda pagina Qualche foto, Convegno Nazionale 12.2.2011 Le ultime candidature di Assistenti Sociali

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o, realizzato dalla Web tv assistenti sociali in sua memoria e il Dott. Salvatore Poidomani e il Dott. Domenico Pellitta, nonch la Dott.ssa Gilda Panico hanno poi ricordato a tutti chi fosse e cosa rappresentasse per tutti noi, Gigi Bucci. Un plauso ai partecipanti, giunti in perfetto orario, disciplinati in ogni momento, collaboranti e precisi rispetto alla parola data riguardo alla propria presenza, stante lalto numero degli esclusi al convegno vista la ridotta capienza massima della sala e grande attenzione e coinvolgimento nel durante dei lavori. Siamo orgogliosi di aver avuto tra gli amici e colleghi organizza-

Dott. Antonio Bellicoso

La presa in carico: una definizione concettuale


Lespressione presa in carico una formula tipica del linguaggio dei servizi sociali. Espressione dal contenuto poco definito sul piano concettuale, essa rimanda allidea di un servizio che si fa carico di seguire continuativamente una persona (o una famiglia), di non lasciarla a s stessa, di garantire una presenza capace di offrire opportunit e sostegni, con lobiettivo promozionale di permettere alle persone di controllare attivamente la propria vita (Milani, 2001). Volendo tentare una definizione, possiamo intendere la presa in carico come un processo in cui un operatore sociale, a fronte di una domanda espressa o inespressa, ma comunque sulla base di un mandato istituzionale, progetta uno o pi interventi rivolti a una persona o a un nucleo di convivenza, mantenendo con essa (esso) un rapporto continuativo al fine della revisione dellintervento stesso nel corso del tempo. Questa definizione insiste sul fatto che la presa in carico non sia impersonale e di responsabilit generica di un servizio, ma abbia responsabilit precise allinterno del servizio con lattribuzione un ruolo a un singolo professionista, titolato a stabilire e mantenere una relazione di aiuto personalizzata. Il mandato istituzionale (de Leonardis, 2006) , al contempo, un aspetto centrale: la presa in carico non una forma di aiuto di tipo spontaneo che nasce in una relazione personale: avviene su un mandato istituito da unorganizzazione e non riconducibile a una forma di solidariet per appartenenza o per scambio. Ne consegue anche che, essendo la presa in carico un percorso che implica del lavoro professionale, ha una base organizzativa che richiede non solo competenze individuali ma anche una attenta programmazione che permetta di pianificare i carichi di lavoro, esigenze di formazione e aggiornamento, controlli, confronti fra pari in un gruppo di lavoro, supervisione, forme di valutazione (Abbott, 1995). In Lombardia, la legge regionale 3/2008 statuisce con precisione che sia compito del segretariato sociale garantire la presa in carico degli individui (cfr. Previdi, Rossi, 2011). Il rischio che il segretariato sociale non riesca a prendere in carico tutti i casi che vi si presentano assai presente, e la programmazione sociale avrebbe proprio il compito di pianificare modalit organizzative, carichi di lavoro, possibili nuove assunzioni o ripartizioni dei carichi per fare fronte ai flussi stimati di utenti. Effettivamente questo avviene nelle abitudini di programmazione per obiettivi di pi Paesi in Europa, tra cui sono noti i casi di Francia, Paesi Bassi e Spagna (Hudson, 1994) e, con capacit tecniche ancor pi consolidate, delle social-democrazie scandinave (Poon, et al., 2006). Anche in Italia, regioni quali la Campania, le Puglie e il Veneto hanno investito sistematicamente per sostenere gli Uffici di piano affinch acquisiscano maggiore competenza nel programmare i carichi di lavoro per garantire una presa in carico affidabile degli utenti dei servizi. Nella suo studio comparativo sul segretariato sociale, Vanna Riva (2010) mostra empiricamente come nel lavoro con le persone e/o in nuclei familiari, la presa in carico parta o da una richiesta che le persone rivolgono ad un servizio, o che il servizio cerca di far emerge in quando domanda inespressa, a seguito della quale, grazie ad un mandato istituzionale, si progettano gli interventi. Ad esempio unassociazione che dice ai suoi volontari cosa fare e dove stare; un'amministrazione comunale che apre un servizio di segretariato sociale; una parrocchia che apre un centro di ascolto, un circolo o una sede sindacale che apre uno sportello di patronato. Ovviamente, il mandato da solo non basta a garantire la presa in carico, che dipende segnatamente dalla qualit sociale della relazione intrattenuta (de Leonardis, Vitale, 2001). Pu essere utile richiamare la tipologia di Bianchi e Vern che ben distingue fra (1) presa in carico tecnico-professionale ove ci che legittima lintervento la particolare conoscenza del problema, luso di strumenti adeguati e di particolari procedimenti metodologici; (2) presa in carico del servizio che dovr mettere insieme mandato istituzionale e risorse umane, tecnico-professionali strumentali economiche logistiche e che dovr definire procedure perch tutto contribuisca alla soluzione di questo o quel problemabisogno;

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(3) la presa in carico dellistituzione che risulta titolare di quella competenza in forza di questa o quella legge (1995, p. 156); (4) la presa in carico comunitaria definibile in termini di capacit dellinsieme dei soggetti locali, istituzionali e sociali di attivare e condividere responsabilit e risorse per garantire risposte ai bisogni delle persone in difficolt e azioni coordinate, in grado di favorire processi di promozione, prevenzione e benessere (Vern, 2007). Tommaso Vitale, membro del Centre dtudes europennes (CEE), Associate Professor di Sociologia Urbana, direttore scientifico del master Governing the Large Metropolis a Sciences Po Paris. E anche membro associato del Workshop in Political Theory and Policy Analysis (Indiana University) e del Groupe de Sociologie Politique et Morale (EHESS). Segretario di redazione della collana referata Globalizzazione, partecipazione, movimenti (Franco Angeli, dir. R. Biorcio), membro del comitato di redazione della rivista "Partecipazione e conflitto. Rivista di studi sociali e politici", ha condotto ricerche sul rapporto fra conflitti e segregazione urbana, sulle forme di lobbying e le capacit di influenza del terzo settore, sulle lite urbane nei processi di governo della de-industrializzazione e sulla programmazione sociale. Fra i suoi volumi pi recenti, si consigliano in particolare Ai margini dello sviluppo urbano (B. Mondadori, 2009) e Politiche Possibili (Carocci, 2009).

Prof. Tommaso Vitale

Qualche foto del Convegno Nazionale del 12.2.2011 a Roma

Direttore: Dott. Antonio Bellicoso Vice Direttore: Dott.ssa Imma Machin Consulente di Direzione; Dott. Ugo Albano

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Le ultime candidature di Assistenti Sociali


Le seguenti candidature sono certificate da S.O.S. Servizi Sociali On Line. Potete consultare i relativi curricula accedendo alla pagina dedicata sul nostro sito www.servizisocialionlne.it

D.ssa Grazia Cito, Martina Franca (TA)

Dott. Gabriel Jose Maine, San Gemini (TR) D.ssa Roberta Cantoro, Cava dei Tirreni (SA) D.ssa Francesca Riva, Carate Brianza (MB)

D.ssa Marika Cicchetti, Termoli (CB)

D.ssa Marina Alimonti, Guardiagrele (CH)

D.ssa Vanessa Valente, Modugno (BA) D.ssa Maria Bellucci, Fisciano (SA)

D.ssa Daniela Reggiani, Roma D.ssa Elisa Silvestri, Genova D.ssa Elisa Lamberti, Venezia D.ssa Eleonora Moneta, Roma

D.ssa Antonietta Tudino, S.Andrea del Garigliano (FR) D.ssa Laura Berti, Vigo Cavedine (TN)

D.ssa Moira Tonni, Lonato (BS)

D.ssa Elisa Coppola, Formia (LT)

D.ssa Lorena Mazzoleni, Brivio (LC)

Dott. Di Schino Claudio, Gaeta