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P.R.G.

- ADOTTATO (Delibera di Consiglio Comunale n33 del 2007)


CAP. III

Caratteristiche dei locali per labitabilit o lagibilit


Art. 58.-Classificazione dei locali

Sono locali abitabili o agibili quelli in cui si svolge la vita familiare, lavorativa e sociale degli individui, indipendentemente dalle caratteristiche costruttive che li configurano come locali permanenti o precari. I locali sono suddivisi ai fini del presente Regolamento, nelle due categorie: LA1, eA2,. La categoria A1 comprende: a) soggiorni, sale da pranzo, cucine e camere da letto posti in edifici di abitazione sia individuale che collettiva; b) alloggi monostanza; c) uffici, studi professionali, sale di lettura, gabinetti medici. La categoria A2 comprende: d) negozi di vendita, sale di esposizione, sale di riunione, sale da giuoco, palestre, sale da spettacolo; e) laboratori scientifico tecnici, servizi igienici di edifici di cura e ospedalieri; f) officine meccaniche, laboratori industriali di montaggio o relativi ad attivit di lavoro, cucine collettive; g) posti di autorimesse non destinate al solo posteggio degli autoveicoli ma anche a riparazioni, lavaggi, controlli, vendite; h) magazzini, depositi ed archivi dove la permanenza delle persone prolungata oltre le operazioni di carico, scarico e pulizia. Sono locali accessori quelli in cui la permanenza delle persone limitata a ben definite operazioni. Tali locali sono suddivisi, ai fini del presente Regolamento, nelle tre categorie: S1, S2 ed S3. I1 tipo S1 comprende i servizi igienici ed i bagni degli edifici di abitazione individuale o collettiva, dei complessi scolastici e di lavoro. I1 tipo S2 comprende: a) scale che collegano pi di due piani; b) corridoi e disimpegni comunicanti quando superano i mq 12 di superficie o ml 8 di lunghezza; c) magazzini e depositi in genere, laboratori; d) autorimesse di solo posteggio; e) locali di macchinari che necessitano di solo avviamento o di scarsa sorveglianza; f) lavanderia e stenditoi; g) stalle, scuderie, porcili, etc e locali con analoghe destinazioni duso. Il tipo S3 comprende: h) disimpegni inferiori a mq 12; i) ripostigli o magazzini inferiori a mq 5; j) vani scale colleganti solo due piani; k) locali macchine con funzionamento automatico. I locali non espressamente elencati vengono classificati per analogia dal responsabile dell U.T.C. Circolare 2/79 3 Febbraio 1979 Assessorato Territorio Ambiente Sicilia

B. Procedura di approvazione dello strumento I - Delibera consiliare di adozione dello strumento urbanistico. La procedura di approvazione del PRG ha inizio tramite l'adozione di una delibera consiliare con la quale il progetto di piano viene assunto dall'amministrazione comunale. La delibera consiliare, oltrech contenere la verbalizzazione della discussione, deve altres contenere il mandato al sindaco perch disponga in ordine alla pubblicazione del piano adottato entro un preciso termine, stabilendo in particolare il luogo del deposito degli elaborati, l'orario per il pubblico, le modalit per il rilascio di copie. Tale deliberazione deve essere poi sottoposta all'approvazione della sezione provinciale del Comitato regionale di controllo, la quale potr chiedere tutti gli elementi di giudizio che appaiano indispensabili per accertare la convenienza del piano medesimo, non soltanto nei riflessi finanziari ma anche in relazione alle limitazioni troppo onerose che eventualmente vengano a ricadere sugli interessi pubblici. L'adozione del PRG un elemento costitutivo del procedimento attraverso il quale il piano si forma e pertanto non vi dubbio che nel caso in cui la delibera di adozione di un piano venga annullata, l'intero piano perde efficacia in quanto carente di una parte essenziale dello stesso. Accade spesso che, nella successione delle amministrazioni che governano il Comune, quella successiva intenda revocare la delibera di adozione presa da quella precedente: bene ricordare che tale possibilit si ha solo sino a quando il piano non sia stato approvato dalla regione, dal momento che successivamente all'approvazione, la deliberazione di adozione si fonde con il provvedimento regionale per dar vita ad un provvedimento complesso ed autonomo.

ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09


Commissione Edilizia Comune Isola delle Femmine

Ufficio Tecnico Comunale Isola delle Femmine


Commissione Edilizie Comunali Compiti e Competenze

Scioglimenti Cons. Comun. per manata adozione PRG

ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09 Circolare 2/79 3 Febbraio 1979 Assessorato Territorio Ambiente Sicilia Circolare 2/79 3 Febbraio 1979 Assessorato Territorio Ambiente Sicilia

Commissione Edilizia Comune Isola delle Femmine Commissione Edilizie Comunali Compiti e Competenze
Comuni Inquinamento mafioso affaristico EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI La storia infinita del PRG di Isola delle femmine 1 La storia infinita del PRG di Isola delle Femmine 2 Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo Mafia e Dintorni Norme di Attuazione D.A. 121/1983 Norme di Attuazione D.A. 83/1977 PRG 83/77 Norme emendate; PRG Del 33/07 Norme Esecuzione PIANI PARTICOLAREGGIATI D.A.121/1983 P.R.G. ISOLA ADOTTATO TAVOLE PIANO REGOLATORE GENERALE VISUALIZZAZIONE EMENDAMENTI P.R.G. TAV 2,6 CONSISTENZA AREE LIBERE LOTTIZZAZIONI P.R.G. Isola delle Femmine Tavola 3 D.A. 83 1977 PRG 1977 Isola delle Femmine Tavola B D E P.R.G. ISOLA DELLE FEMMINE TAVOLA C

P.R.G. ISOLA DELLE FEMMINE TAVOLA L RICHIESTA ASSESSORATO DEROGA VINCOLO 150 METRI Piano Regolatore Generale Isola delle Femmine Regolamento Edilizio emendato PRG Del 33/07 Regolamento Edilizio PRG 83/77 Relazione Definitiva; PRG Del 33/07 Solo gli STOLTI non cambiano idea T.A.R. Tavole. PRG Del 33/07 Ufficio Tecnico Comunale Isola delle Femmine ULTIMISSIME Variante Fascia Litoranea D.A. 585/1991