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Capitolo 1- Dal dominio della psicologia alla crisi della psicologia

Gli psicologi come scienziati 1890 progetto di una nuova psicologia = formulazione delle leggi della vita psichica attraverso il metodo sperimentale (fase scientifica); le prime ricerche furono nel Laboratorio di Lipsia. Le caratteristiche di questa nuova scienza: - adozione del metodo sperimentale - individuazione di uno specifico oggetto di studio (ossia l esperienza immediata) - concezione della ricerca psicologica come una comunit di ricercatori - prevalenza di una teoria associazionista. Il modello wundtiano lo stile di ricerca e l atteggiamento mentale prevalente di molti psicologi di quel periodo nei confronti della psicologia. Lo psicologo wundtiano uno scienziato: le sue ricerche sono il frutto della collaborazione di pi sperimentatori; i risultati sono presentati a congressi e divulgati su riviste scientifiche internazionali (perch la ricerca non un fatto privato). il dato di partenza ha la sua fonte nell introspezione La psicologia non pi ritenuta una scienza contemplativa, che descrive e classifica le cose della natura, ma una scienza che studia le leggi della psiche tramite la misurazione della variabile dipendente in funzione della variabile indipendente manipolata dallo sperimentatore.
William James defin microscopica la nuova psicologia wundtiana in quanto proiettata sui minimi elementi della vita psichica (leggi p.8)

Gli psicologi come artigiani 1900-20 Ci fu un crescente conflitto sulla priorit del metodo sperimentale, tanto che Wundt nella Psicologia dei popoli si rende conto della necessit di due metodi (dicotomia)
le altre menti, luogo dei processi psichici superiori (metodo dell oservazione)

VS

mente individuale, luogo dei processi psichici inferiori (metodo della sperimentazione)

L obiettivo di questo progetto quello di studiare, attraverso il soggetto empirico, il Soggetto Universale. Ne La psicologia in lotta per la sua esistenza Wundt, per difendere la nuova scienza, ne mostr i lati meno scientifici: y Non vi sono concetti e nozioni accettati da tutta la comunit psicologica y La psicologia sperimentale non tutta la psicologia y La psicologia strettamente legata alla filosofia La crisi della psicologia 1920 La psicologia si articolata in due scuole distinte, ciascuna specializzata in ambiti di ricerca specifici evidente il passaggio da una psicologia a le psicologie: (analisi della crisi di Buhler e Vygotskij)  Bhler afferma che si tratta di una crisi di crescita e deriva da una inadeguata analisi concettuale dei fondamenti della psicologia *Leggi esempio p. 13 Respinge la dicotomia di Spranger (lo psicologo dovrebbe individuare concetti unificatori dei princpi teorici) L unica psicologia scientifica possibile 1)psicologia sperimentale quella che indaga le cause dei fenomeni 2) psicologia dello spirito (detta comprendente ) Dunque la causalit diventa uno dei requisti fondamentali per la scientificit della disciplina: lo psicologoscienziato deve generare nel suo laboratorio le condizioni che causano il fenomeno psichico.  Per Vygotskij la scientificit legata al campo della pratica (ossia al di fuori del contesto sperimentale): il problema iniziale fu quello della fondazione di una psicologia generale che fosse sintesi superiore dei risultati delle varie teorie Psicologia = Meta-teorica Inoltre bisogna considerare la totale assenza di una specifica terminologia: conglomerato di linguaggio quotidiano, lessico filosofico e termini delle scienze naturali; riflessione di povert e vaghezza concettuale. Lo sviluppo di una scienza deve seguire 5 fasi 1. La soperta di un fenomeno nuovo L unica psicologia scientifica possibile 2. Le leggi rilevate sono estese ad altri fenomeni fisiologici e psicologici quella che studia le prove empiriche dei 3. Tutta la ricerca psicologica ruota su un concetto fondamentale rispettivi concetti e che non si ferma alle 4. Il concetto esteso ad altre discipline esterne alla psicologia visioni del mondo, date dalle singole teorie
5. La teoria entra in conflitto con altre teorie

Maggiore risalto alle teorie anzich ai fatti *Leggi caratteristiche fatti p. 17 La psicologia deve adottare strumenti e tecniche che consentano di vedere ci che inaccessibile all osservazione diretta (da qui le critiche all uso dell introspezione pura).

da Blher: V. mette in risalto il ruolo della prassi nella ricerca psicologica, infatti se la psicologia al momento nella 5 fase (ossia quella di crisi) perch si scontrata con la prassi; esempio test intellettivi. Questo per non significa sminuire l importanza della teoria, ma la pratica un arbitro imparziale che non consente la presenza di vincitori: la scelta non pi libera perch si hanno di fronte delle richieste applicative All interno della psicologia stessa sono presenti due orientamenti, secondo V: una nella suola di Wundt, psicologia di orientamento naturalistico; una nella scuola di Wrzburg, psicologia di orientamento dello spirito.
Bisogna necessariamente passare per la valutazione dei risultati delle applicazioni della psicologia e per la soluzione di, una volta riscontrati, limiti e problemi pratici. Inoltre possono esistere pi teorie ma solo su un piano di ricerca.

Capitolo 2- Il concetto di paradigma in psicologia


Paradigmi e rivoluzioni scientifiche
Kuhn (parzialmente) influenzato da Vygotskij + Piaget + Gestalt

Negli anni 60, Kuhn riassume alcuni punti essenziali sullo sviluppo (non progessivo) della scienza:

1 Scienza normale: segnato da rivoluzioni in cui si combatte una battaglia tra una concezione scientifica dominante e una nuova. C la formazione di un paradigma , un modello per studiare e spiegare i fenomeni (ex= modello copernicano). Ogni paradigma esplicitato negli esemplari , cio illustrazioni standard del modello di riferimento. Il paradigma non ha una struttura rigida ma essenzialmente un quadro di riferimento che si estende ad aree e problematiche sempre pi nuove e diverse. Questa fase una situazione di accordo e armonia nella comunit scientifica perch tutti gli scienziati discutono sui risultati degli esperimenti. Se non c un paradigma unico accentato dalla comunit scientifica, allora si tratta di una scienza immatura , preparadigmatica, che non ha ancora raggiunto la fase di scienza normale . Nel processo di sviluppo della scienza i fallimenti o le anomalie del paradigma superano i suoi successi. 2 Scienza rivoluzionaria: vengono proposti dei modelli alternativi. Gli scienziati non adottano una terminologia comune, non si intendo tra loro per questo un fattore fondamentale la persuasione. Quando un paradigma si impone sugli altri, cessa la fase rivoluzionaria. 3 Fase della risoluzione: i conflitti vengono risolti, la comunit accetta il nuovo paradigma e una nuova fase di scienza normale ha inizio.
Le applicazioni del concetto di paradigma in psicologia La psicologia dunque considerata da Kuhn una scienza immatura tuttavia gli psicologi apprezzavano alcuni elementi della sua teoria (tanto che si registr un adesione generale dell 83%): - il concetto di paradigma: infinite maniere di guardare al mondo e di praticare la scienza in esso ; - l impostazione kuhniana antipositivistica: la visione flessibile della scienza era congeniale per coloro che rifiutavano l idea di scienza come accumulo progressivo di conoscenza, non condizionata da fattori sociali e politici; - i riferimenti alla psicologia della Gestalt e agli studi sulla percezione; - l attenzione per i fattori sociali nello sviluppo della scienza. L impiego delle tesi kuhniane in psicologia fu sostanzialmente superficiale ad esempio il termine paradigma era stato usato per indicare i differenti tipi di scuole. Le eccezioni a questo utilizzo superficiale furono caratterizzate da due soluzioni opposte: p Si ritenne che la psicologia mancasse di un paradigma unitario (scienza paradigmatica); p Si afferm che vi era stato un paradigma dominante. Watson riteneva che la psicologia non aveva un paradigma unitario ( La psicologia non ha ancora avuto la sua rivoluzione paradigmatica iniziale ) ma possedeva delle idee-guida b una sorta di pregiudizi o preconcetti, sono date per scontate dallo psicologo b che hanno un carattere dualistico, ossia sono possibili due orientamenti. La scelta che viene fatta tra le due posizioni tuttavia una posizione pu prevalere sull altra. Ogni scuola possiede delle linee-guida differenti Funzionalismo le funzioni del comportamento nel suo adattamento all ambiente; Comportamentismo connessioni stimolo-risposta; Teoria della Gestalt la considerazione delle unit molari sia dello stimolo che della risposta, cio configurazioni o campi ; Psicoanalisti conflitto tra l ambiente e personalit, aspetto inconscio.

Watson : Linee-guida, fonte di dinamismo per lo sviluppo della psicologia

Vs

altri studiosi : nella psicologia contemporanea emerso un paradigma, quello del comportamentismo

Dal comportamentismo al cognitivismo:due rivoluzione in meno di 50 anni? Skinner: comportamentista Gardner ne La storia della rivoluzione cognitiva spiega la storia del termine rivoluzione in psicologia: Hebb aveva caratterizzato come la rivoluzione americana lo sviluppo storico della psicologia nordamericana (del pensiero e della pratica psicologica). Rivoluzione DUE stadi di sviluppo comportamentismo e apprendimento cognitivismo (un analisi comportamentistica) l interesse si sposta verso i processi di pensiero;
l essenza della rivoluzione psicologica fu l applicazione seria e sistematica della formula stimolo-risposta a tutti gli aspetti del comportamento, con un conseguente sviluppo del rigore nell analisi sperimentale

Cognitivismo =

Gli storici ritengono che non vi stato un passaggio rivoluzionario mentre i cognitivisti non sono d accordo; sono state effettuate delle indagini storiche: 1) Friman: si fonda su criteri oggettivi per valutare l influenza di un autore sulla ricerca scientifica contemporanea. Ad esempio impact factor per determinare, attraverso i riferimenti bibliografici a un autore, quanto tale autore abbia influito sulla ricerca. Citazione negli articoli (aumentati o diminuiti?)di tre sottodiscipline : la psicologia cognitiva; la psicologia comportamentale; la psicoanalisi. Conclusioni: gli articoli pubblicati sulle riviste di psicologia cognitiva erano pi citati TUTTAVIA non c stato alcuno spostamento di paradigma ma piuttosto una produttiva coesistenza di approcci alternativi alla psicologia

2) Leahey: segue un impostazione storiografica, approfondendo il concetto di paradigma in Kuhn per il quale nella scienza normale ci sarebbero tre momenti distinti: Egli si posto 5 domande: 1879, la psicologia nasce come scienza della vita mentale, mentalismo; 1) c era un vecchio regime di scienza normale dominata da un paradigma che 1913 comportamentismo; doveva essere rovesciato? 1956 cognitivismo. I comportamentisti Nel periodo 1879-1913 non vi fu un paradigma unitario perch mentalismo non che un termine generico per indicare l idea condivisa che la psicologia dovesse studiare la coscienza basti confrontare le ricerche del gruppo di Wundt a Lipsia con quelle di Titchener e con quelle della scuola di Wurzburg. In questa fase preparadigmatica non furono incontrate reali anomalie per cui la teoria non corrispondeva ai fatti (ex: pensiero senza immagini, considerata priva di interessa dai comportamentisti) Vi fu un graduale spostamento delle ricerche dal versante della coscienza a quello del comportamento ( in mancanza di un termine migliore , Angell) - psicologia funzionale. Anche in James e Dewey la coscienza diviene un osservatore del comportamento piuttosto che attore che causa un comportamento. Gli psicologi assegnarono una funzione sociale alle proprie indagini. I problemi erano sul versante dell adattamento sociale (con il conseguente spostamento dall indagine di laboratorio alle ricerche sul campo). Il comportamentismo non fu un fenomeno internazionale n mai si impose come un vero paradigma. I cognitivisti Leahey premette una specificazione terminologica: denomina behavioralism l orientamento sulla descrizione, controllo e spiegazione del comportamento, mentre behaviorism lo studio del comportamento. Questi vari comportamentismi non costituirono un vero paradigma e la psicologia cognitiva rappresenta lo sviluppo in continuazione della psicologia comportamentalistica. Non ci fu accordo tra i principali esponenti del comportamentismo (Hull, Skinner, Tolman) su alcuni problemi fondamentali. Si riscontra un evoluzione con una liberalizzazione della concezione rigida S-R (stimolo-risposta). Non una vera crisi perch si rivela l influenza di discipline esterne (neuroscienze, linguistica ),fu piuttosto un cambiamento lento e continuo della psicologia e la comprensione della rivoluzione segu l evento. Per gli psicologi inglesi non ci sarebbe stato bisogno di una rivoluzione contro un supposto programma del comportamentismo.
2) Questo paradigma incontr le anomalie che secondo Kuhn sono all origine di una rivoluzione scientifica? 3) Ci fu un breve periodo di lotta tra i sostenitori del vecchio regime e quelli del nuovo? 4) La rivoluzione fu internazionale? 5) Il nuovo paradigma si impose effettivamente?

Se per paradigma si intende esemplare condiviso allora i cognitivisti non hanno posto modelli sperimentali; se per paradigma si intende matrice disciplinare allora questo accordo non si formato eccetto l elaborazione dell informazione (information processing): sembra il principio riconosciuto da tutti. Ma un principio molto generico (tra S e R, nella mente, ci sono vari stadi di elaborazione).
L avvento della psicologia cognitiva viene considerata, non come un nuovo paradigma, ma come una nuova forma di comportamentalismo, basato su una nuova tecnologia, il calcolatore. La psicologia dell elaborazione dell informazione, non meno di ogni altra forma di comportamento storico, si propone la descrizione, la predizione, il controllo e la spiegazione del comportamento, senza che venga riposta alcuna attenzione speciale all esperienza cosciente. Tuttavia La corrente principale della psicologia nel 1992 resta fermamente comportamentalistica come lo era nel 1910 (Mecacci)

Tradizioni di ricerca e prospettive in psicologia Le tesi si Kuhn erano state sottoposte a varie critiche. Gholson e Barker ad esempio fecero una revisione critica del concetto kuhniano di paradigma, mettendo in chiaro il diverso uso che veniva fatto correntemente delle idee di Kuhn. Gli psicologi, i sociologi, gli scienziati della politica e gli
economisti adottarono le assunzioni, le idee e le teorie di Kuhn affermando la relativit della verit scientifica (Gholson e Barker)

I paradigmi non corrispondevano a concezioni del mondo: questa equazione si era diffusa tra gli psicologi e i sociologi inclini ad una concezione relativistica della scienza. Lakatos critic la concezione rigida del paradigma per cui introdusse il concetto di programma di ricerca che si sviluppa intorno a un nucleo centrale; varie teorie vengono presentate da ricercatori diversi e in tempi differenti per risolvere i problemi relativi a tale nucleo (Gli scienziati non disputano sul nucleo ma sulle teorie). Esso progregisce fino a quando le teorie relative hanno una conferma empirica, altrimenti il programma degenera. La scienza dunque caratterizzata dalla competizione tra pi programmi di ricerca e non da una successione di paradigmi *Leggi esempio apprendimento p. 45
Programma del condizionamento VS programma cognitivo Gholson & Barker individuano tre spine nel fianco del programma del condizionamento: Affront problemi che non potevano essere inquadrati in termini tradizionali, impostando le ricerche secondo una nuova formalizzazione matematica che chiamava in causa modelli probabilistici diversi da quelli classici Le ricerche di Lashley nelle quali si descrivevano strategie di apprendimento non congeniali ai princpi del condizionamento Le ricerche di Harlow sull apprendimento ad apprendere, per il quale non esistono relazioni tra uno specifico stimolo e una specifica risposta

Laudan invece introdusse il concetto di tradizione di ricerca per indicare una famiglia di teorie che condividono assunti e metodologie, non accettano un nucleo (esempio: comportamentismo). Quindi all interno di una tradizione di ricerca si sviluppano catene di teorie che si dividono fino all isolamento reciproco. Lo scontro tra teorie avviene a livello concettuale e persino ideologico. Una teoria pu diventare dominante anche per fattori non strettamente scientifici: in effetti sono evidenti influenze sociali e politiche nella storia della psicologia, si pensi ad esempio alla congruenza tra le richieste della societ nordamericana tra le due guerre e gli studi della scuola comportamentista. Egli individua sei tradizioni di ricerca principali chiamate prospettive: fenomenologia, psicodinamica, comportamentistica, cognitivista, storico-culturale, biologica. Ciascuna di queste presenta un insieme di assunzioni e metodologie di indagine che le sono tipiche che non sono condivise dalle altre. Sulla base di questa teoria ovviamente non si pu parlare di rivoluzione cognitiva perch il cognitivismo e il comportamentismo appartengono a due diverse tradizioni di ricerca che hanno origini differenti anzi, se si volesse rimanere nell ottica del kuhnianesimo, la psicologia si collocherebbe in effetti in una fase preparadigmatica. Kuhn nella seconda edizione corresse il tiro a proposito della rigidit e unicit del paradigma nella fase della scienza normale. *Leggi esempio fisica per dimostrare la progressiva frammentazione e specializzazione di questa scienza.
Lo psicologo che legge la sezione sulla memoria ha una specifica competenza sulla letteratura relativa; inizialmente, per, l impianto metodologico e il tipo di analisi sono in gran parte comuni ai settori di ricerca, percezione, memoria (seguendo la tradizione cognitivista). Tuttavia si inviti il lettore abituale del Journal of Experimental Psychology a riassumere e spiegare un articolo dell International Journal of Psychoanalysis, o vice versa, il lettore abituale dell autorevole rivista di psicoanalisi a leggere la rivista di psicologia sperimentale. Allo psicoanalista estraneo e ignoto l impianto teorico del cognitivismo e allo psicologo cognitiv ista quello della psicoanalisi.

La storia della psicologia caratterizzata da tentativi, che si ripetono ciclicamente, di integrazione tra tradizioni diverse ma nonostante ci, lo psicoanalista, il comportamentista o il cognitivista continuano a marciare lungo la loro strada. La specializzazione della ricerca psicologica si associa a superficiali e occasionali incontri di sintesi teorica (balcanizzazione della psicologia, Bevan) La chiusura rischia di estraniare ulteriormente ognuna di queste parti (Bruner)

Capitolo 3 - La riflessione postmoderna in psicologia


Postmoderno e moderno
Il postmodernismo (anni 80) una riflessione sui nuovi caratteri economici, sociali, politici e culturali; si contrappone alla modernit

Postmodernit
- Concezione della scienza come progetto razionale e come sperimentazione rigorosa - La crescita della conoscenza discontinua e caratterizzata da eterogeneit di linguaggi e pluralit di concezioni - Pensiero universale espresso in un linguaggio universale (concezioni totalizzanti del sapere) - La realt il prodotto di una costruzione storicamente contestualizzata - La cultura e la scienza sono prospettive (o narrazioni ) espresse in un linguaggio condiviso tra chi parla e chi ascolta - La cultura del sospetto o del complotto; la cultura del profondo - Accettazione della realt per quella che (si valorizza il visibile, non ci che va oltre) - Creazione di un modello universale esteso a tutta la societ - Si valorizza la differenza di genere (sesso) - Si rinuncia alla considerazione della dimensione pratica dell agire umano - Studi sulla: argomentazione, retorica, discorso; etici, antropologici; in giurisprudenza... 

Modernit


        

*Leggi i quattro metodi di conoscenza pratica (p.56) Postmodernismo in psicologia Il postmodernismo arrivato tardi in psicologia attraverso la riflessione su autori e testi estranei al comportamentismo e al cognitivismo. Le principali fonti teoriche sono: y l attacco al fondazionalismo, ossia la concezione della scienza come impresa fondata su basi razionali (riferimento a Kuhn e a Feyerabend: nelle sue opere messa in crisi la fiducia nell oggettivit della metodologia scientifica); y Habermas con l accentro dato al rapporto tra valori e scienza e alla considerazione che la scienza possa procedere indipendentemente da considerazioni e/o influenze etiche e sociali; y l ermeneutica contemporanea che mette in evidenza la variet delle possibili interpretazioni che i lettori possono dare di uno stesso testo; y le ricerche psicologiche sul linguaggio attraverso gli studi di Derrida: il linguaggio non riflette la realt come uno specchio, ma la costruisce; y gli studi di Foucault che hanno presentato la storia di temi di grande rilievo per la psicologia (follia, sessualit, metodo clinico...) Il potere della scienza si afferma attraverso la persuasione che , a sua volta, veicolata dalla retorica, che l altro grande tema di interesse per la psicologia postmoderna. Posizioni postmoderne pi significative in psicologia Dopo la fine degli anni 60 Studi di Gergen La psicologia moderna 1) Gli psicologi devono pervenire ad un accordo su un comune oggetto di ricerca: la mente, il comportamento manifesto, le relazioni interpersonali. 2) L oggetto di ricerca pu essere studiato nei singoli esempi e casi SOLO per determinare leggi di carattere universale. La psicologia postmoderna 1a) Non esiste un oggetto dato per sempre, incontaminato: esso influenzato dal contesto storicosociale del ricercatore e del gruppo sociale e politico. 2a) Le leggi di carattere universale sono un prodotto storico perch occorre contestualizzare la propria ricerca. contestualizza se stesso come ricercatore, riconosce i limiti e la contingenza del suo operare, qui e ora. 3a) La ricerca sperimentale impossibile in molti settori della ricerca psicologia, producendo la variet di orientamenti teorici e metodologici.

3) Il processo di ricerca deve essere sviluppato attraverso la ricerca empirica sperimentale.

4) La conoscenza cresce e progredisce. Non si tratta pi di un oggetto di ricerca ma soggetto: rispetto a questo oggetto naturale lo psicologo dovrebbe operare svincolato dai condizionamenti e se ci potesse accadere (illusione) il soggetto umano ridotto a un oggetto naturale su cui sperimentare sarebbe privato della sua dimensione di libert e autonomia di fronte allo sperimentatore. Studi di Kvale Parlare di psicologia postmoderna di fatto una contraddizione. Se la psicologia frutto della modernit, scomparendo la modernit dovrebbe finire cos anche la psicologia.

La psicologia moderna era caratterizzata da quattro aspetti principali: - legittimazione: la sua legittimazione come scienza data dall imitazione delle scienze fisiche e naturali, per l adozione del metodo sperimentale; - universalit: la psicologia ha preteso di formulare leggi universali, applicabili al comportamento umano e animale; - razionalit: incastrare il comportamento nel gioco del controllo delle variabili e nell approccio ipotetico-deduttivo; - commensurabilit: idea che il comportamento potesse essere quantificato e che in funzione di questo si potesse decidere il valore di una teoria del comportamento rispetto a un altra. La psicologia un settore di ricerca di confine; se si considerano i settori pi evoluti si nota che essi appaiono come aree di confine con altre scienze.
Sono presenti orientamenti che indicano una rottura con la psicologia moderna, ma sono correnti marginali.

La svolta postmoderna stata avvertita pi nei settori dell applicazione che in quelli di laboratorio.
Gli psicologi professionali si confrontano con gli esseri umani nel loro mondo attuale[...]Oggi la scienza psicologica di laboratorio sta divenendo un caso speciale di interesse limitato, adatto a isole ferme di un mondo di caos. (Kvale)

Per Kvale si intravvedono tre scenari per la psicologia postmoderna: p La psicologia come scienza del soggetto scompare. p La psicologia pu diventare scienza cognitiva, neuroscienza o neuropsicologia (ricerca pura); counseling (applicazione). p La psicologia diventa eclettica: un collage di concetti e metodi riassemblato di volta in volta, a seconda dell mode e richieste.

Capitolo 4 - La tradizione classico-moderna della psicologia


Due tradizioni della psicologia occidentale La tesi di Mecacci: la psicologia moderna e quella postmoderna rappresentano due modalit di indagare i processi psichici che sono coesistiti nella storia della cultura occidentale. L impalcatura della psicologia occidentale nella cultura greco-romano-ebraico-cristiana. Queste due tradizioni possono esser fatte coincidere nella sostanza con due modalit del pensare: il pensiero argomentativo,tipico della modernit; il pensiero narrativo, della postmodernit. Respinta questa concezione perch le due modalit di pensiero sono il prodotto di un processo storico, anzich rappresentazioni di una dicotomia immutabile. Moderna = tradizione antica che ha raggiunto la massima diffusione tra il 600 e il primo 900.
( moderna per l et in cui ha raggiunto il suo apice, non per l et in cui sarebbe nata secondo le storie standard della psicologia; allo stesso modo quella postmoderna ) Pensiero di Brner non approvato da Mecacci

Tradizione della psicologia moderna intorno a due punti fontamentali:

1 L architettura della mente nella tradizione classica


*Vedi immagine p.95 In Aristotele centrale il ruolo della immaginazione considerata come modalit
generale di elaborazione della mente con il compito di produrre immagini.

Il concetto della mente

All interno della psiche le funzioni di conoscenza del mondo esterno sono espletate da sottostrutture, ciascuna con specifiche funzioni: 1) : vengono colte le propriet delle cose (sensibili propri) attraverso gli organi di senso, mentre mediante la loro integrazione si rilevano propriet pi generali delle cose (sensibili comuni); 2) : un processo percettivo anzich sensoriale. 3) : permette di prolungare nel tempo la rappresentazione dell oggetto. Secondo Aristotele l immaginazione deriva principalmente dalla sensazione visiva; inoltre egli sviluppa ulteriormente l analogia tra percepire e immaginare fino a suggerire isomorfismo tra le due attivit. Wedin sostiene che l immaginazione non sarebbe per Aristotele una facolt separata ma una modalit generale di elaborazione della mente, con il compito di produrre immagini durante qualsiasi attivit mentale. 4) : coglie le propriet universali e necessarie (intelligibili); coglie l essenza delle cose.
La memoria assume, nella trattazione aristotelica, un posto particolare.

La teoria aristotelica dell anima ha suscitato negli ultimi anni un forte interesse tra i filososi della mente. Analogie con i modelli cognitivistici L importante ruolo dell immaginazione; la concezione attiva e costruttiva delle operazioni mentali... Analogie con l approccio funzionalistico In termini attuali, le funzioni mentali sarebbero indipendenti dal sistema in cui sono svolte: pu essere materia organica, il cervello, o materia inorganica, il computer. L oggetto d indagine essenziale costituito dalle operazioni, programmi che sono attivi nel cervello. (Putnam)

Medioevo
1. 2.

Alberto Magno Percezione: ci che recepito da ciascun senso fatto confluire in una sottostruttura sensoriale; sensi interni sono lo stadio Immaginazione: sono trattenute le immagini; essa ha un aspetto recettivo (riceve intermedio necessario per informazioni e le trasforma in immagini) e uno produttivo (scompone e ricompone le immagini); passare dall elaborazione 3. Fantasia: compie delle operazioni combinatorie; sensoriale, all elaborazione 4. Stima: si valutano gli aspetti affettivi; intellettiva. 5. Memoria: sono depositate le tracce degli oggetti Era condivisa da tutti l idea che ci fosse un articolazione in componenti, distinte per funzioni, e che queste avessero una localizzazione distinta nel cervello (sui ventricoli cerebrali). Cervello = sede dei processi psichici
Ad esempio (immagine p.104) sono confrontate due suddivisioni: a sinistra una suddivisione con quattro sensi interni (sensus communis, phantasia, cogitativa e memorativa); a destra un altra con cinque sensi interni (sensus communis, imaginativa, estimativa, phantasia e memorativa).

Concetto moderno di flusso dell informazione:


Erasistrato di Chio; egli propose un ipotesi sul percorso e le trasformazioni del pneuma, la sostanza energetica del corpo. Esso si diffonde in tutto il corpo, garantendone il livello energetico e le funzioni, e successivamente nel cervello, dunque, il pneuma vitale diviene pneuma psichico (l attivit cerebrale si esplica attraverso il pneuma psichico). I nervi, in questa descrizione, vengono visti come tubi cavi entro cui scorre il pneuma psichico. Galeno invece distinse tra pneuma naturale/vegetale e pneuma vitale/animale.

La teoria del flusso del pneuma illustra la relazione cervello-movimento o, in termini moderni, l attivit del sistema nervoso centrale e periferico. Riassumendo, la concezione della mente elaborata nel mondo classico e medievale caratterizzata da tre aspetti fondamentali: o La mente un insieme di componenti, ciascuna con funzioni diverse ( poteri dell anima come traduzione del termine aristotelico dunameis): sensazione, percezione, immaginazione, memoria, intelletto... o Queste componenti sono localizzate in sedi distinte cervello e interagiscono tra loro attraverso connessioni; o Vi una sosatanza che circola nel corpo e nel cervello e che trasmette informazione dell esterno e produce informazione all esterno. La mente quindi una scatola composta da pi sottoscatole con funzioni specifiche, entro cui scorre l informazione dall esterno all interno, producendo conoscenza di carattere universale -fondamento di ci che intendiamo per mente ancora oggi-; la concezione paradigmatica di mente.

2 Il Soggetto Universale
La mente dell Uomo un sistema universale di elaborazione dell informazione e pianificazione del comportamento. Essa ha un architettura che nei principi funzionali fondamentali non varia in funzione dei fattori sesso, et, cultura. XIII secolo Problema = Intelletto potenziale s Intelletto agente

Il concetto di soggetto

 Averroisti L intelletto agente era esterno all anima individuale di origine divina mentre l intelletto potenziale, pur essendo esterno all anima individuale, viene considerato come un entit universale comune a tutti gli uomini.  Secondo San Tommaso d Aquino le propriet sensibili degli oggetti sono colte dagli organi di senso (stadio della sensazione) e le varie sensazioni (visione, udito, ecc.) sono unificate dai sensi interni e divengono immagini nello stadio della fantasia, detto il thesaurus formarum (il tesoro delle forme), forme che permangono anched dopo che le sensazioni sono cessate. In altri termini le immagini hanno una loro potenzialit di intelligibilit . L intelligibilit potenziale, insita nelle immagini, realizzata dall intelletto agente e sulla base degli intelligibili (l intelletto potenziale la pagina bianca, su cui sceive l intelletto agente Kenny). Sia l intelletto potenziale che l intelletto agente sono propri dell anima del signolo individuo, non sono entit separate; l unit dei due intelletti avviene all interno dell anima Se l intelligibilit del mondo e di s derivasse dall esterno, allora di quest uomo sarebbe minacciata anche la libert sul piano dell azione. Il carattere individuale dei processi mentali rimanda all incarnazione in un corpo animale, reso intelligente per volont divina e allo stesso tempo mette in evidenza l interazione tra individuo e l ambiente. Filosofia moderna Quest ultimo concetto tomista non fu accolto dalla filosofia moderna che punt, piuttosto, sull affermazione di un Intelligenza Universale. Kant tracci una netta distinzione tra la mente per i filosofi, ossia la Mente Universale e la mente per gli psicologi, ossia la mente del soggetto singolare (empirico). Egli accoglie la variet del comportamento degli essari umani, ma proprio per sussumerla all interno di un progetto unitario.

Anni 60 e 70 In questo periodo lo studio kantiano sulla mente stato ripreso ed utilizzato per criticare le concezioni moderne del Soggetto Universale. Per alcuni psicologi, allineati nell attacco alle teorie del comportamentismo, risultava interessante anche il rifiuto della concezione meccanicistica (cartesiana) del comportamento come sequenza causale di eventi, simile alla tesi comportamenta: comportamento = S-R. Veniva indicata, invece, come specifica del comportamento umano la programmazione di piani di azione. Harr e Secord ponevano in evidenza le nozioni kantiane di azione, agente, regola e scopo:
Soprattutto Kant insiste sul fatto che dobbiamo distinguere tra i diversi punti di vista da cui agenti e spettatori percepiscono il comportamento. Ciascun punto di vista comporta un diverso sistema concettuale. Dal punto di vista dell attore o agente che controlla coscientemente la propria rappresentazione, i desideri, le emozioni o le passioni non si collegano al comportamento come ciechi impulsi meccanici, ma sono fattori di determinazione di ci che l agente suppone di fare. Kant argoment che gli esseri umani hanno interessi e che li possono enunciare in regole e programmi, e che essi agiscono in conformit a regole e non pensano di essere spinti da forze cieche. Le azioni sono mediate dai significati, cio dalle considerazioni che discendono dalla comprensione delle connessioni che le azioni hanno l una con l altra e con le loro conseguenze nelle strutture complesse della vita sociale.

Per questi psicologi postkantiani i soggetti singoli, impegnati negli esperimenti, sono approssimazioni al Soggetto Universale. La variet viene interpretata in un ottica statistica come deviazione dal valore medio o come errori di misurazione; esse vengono collocate in tal modo da formare una curva a campana con un valore medio, che corrisponde al fondamento empirico del Soggetto Universale, e due code estreme. Quali sono le fonti di questa statistica? Quel valore medio deriva da dati ottenuti su specifici gruppi di esseri umani: che, in particolare, lo studente di psicologia di fatto il soggetto della ricerca psicologica stato pi volte rilevato che da altri autori. Il problema che per difetti di campionamento e opportunit contingenti questi soggetti non rappresentano nemmeno il gruppo cui appartengono, men che meno essi sono rappresentativi della popolazione generale. *Leggi p.118 esperimento sull asimmetria funzionale dei due emisferi cerebrali E prevedibile che i soggetti della neuropsicologia sperimentale siano inevitabilmente caucasici (bianchi) e studenti di psicologia, maschi e destrimani. Ma ci che si vuole sottolineare non la rappresentativit del campione ma la sua impossibilit di generalizzare i risultati. Questo Soggetto Universale non che la proiezione delle caratteristiche fisiche, culturali e sociali di determinati esseri umani che permette loro di acquisire un ruolo eterno e universale e di rappresentare la norma rispetto alla quale tutti gli altri devono essere confrontati (arrogante posizione di un soggetto maschile che si pensa come universale). Il postmodernismo La direnzione postmoderna nel la rivendicazione di una identit propria smascherando l imperialismo di un mistificante Soggetto Universale. Esso divene riproducibile non solo nei soggetti empirici ma anche nelle macchine artificiali. Si crea un processo circolare per cui : a) Il Soggetto realizza la Macchina b) La Macchina diventa oggetto, perde i legami di nascita con il Soggetto c) La Macchina si impone come modello, come termine di paragone. In questo modo si parte dall Artificiale per comprendere il Naturale, proprio quel Naturale che ha prodotto l Artificiale (filosofia degli automi) Macchina naturale = cervello umano Le somiglianze sono date dal fatto che nella macchina artificiale viene replicata la struttura standard della mente, difatti, l architettura delle due macchine la medesima. Pu una macchina pensare? Il modello della Macchina Universale che ritorna indietro sul Soggetto Universale che l ha prodotto non pu che essere un modello di una mente che pensa. Questa teoria ha costruito una concezione di mente come sistema di cognizione. Il riduzionismo immediato (leggi nota 8): la mente, il cervello e il calcolatore funzionano allo stesso modo grazie a una architettura unica nella quale le differenze appaiono come dettagli.