Sei sulla pagina 1di 5

CONTRATTO INIQUO: contratti ingiusti che il diritto protegge.

RESCISSIONE Rimedio alla iniquit del contratto che si attua quando vi un approfittamento dello stato di pericolo o di bisogno in cui si trova una delle parti. CONTRATTO CONCLUSO IN STATO DI PERICOLO: rescindibile un contratto con cui una parte ha assunto delle obbligazioni a condizioni ingiuste/inique, spinto dalla necessit di salvare s o altri da un pericolo (situazione conosciuta dalla controparte, la quale se ne approfitta). LESIONE ULTRA DIMIDIUM: contratto concluso a condizioni inique per lo stato di bisogno di una parte, la cui controparte ne ha approfittato per trarne vantaggio. necessario che la lesione ecceda la met del valore della prestazione della parte danneggiata. Non mai rescindibile per lesione un contratto aleatorio. La prescrizione, proprio per salvare l'iniquit, di un anno. Non un'invalidit, piuttosto uno scioglimento del rapporto, che non pregiudica i diritti acquistati dai terzi.

ATTI E FATTI (DIVERSI DAL CONTRATTO) FONTI D OBBLIGAZIONE PROMESSE UNILATERALI produce effetti obbligatori solo per i casi ammessi dalla legge sono fonti tipiche di obbligazione come pu essere il contratto, per le quali non esiste una possibilit di inventarli scostandosi dalla legge come avviene invece per il contratto (vedi contratti atipici) Comprendono: PROMESSA DI PAGAMENTO/ RICOGNIZIONE DI DEBITO: dichiarazioni unilaterali con le quali il dichiarante promette di pagare una certa somma o riconosce di essere debitore di una certa somma. Non fanno nascere un debito che non esisteva: esso c'era poich c'era il rapporto obbligatorio. La dichiarazione evita alla controparte di provare il titolo del credito. PROMESSA AL PUBBLICO: dichiarazione unilaterale rivolta al pubblico con cui una persona promette una prestazione a favore di chi si trovi in un certa situazione/compia una certa azione. ES. chi ritrova il gatto sar pagato. vincolante appena resa pubblica. Revoca solo per giusta causa e se la situazione o l'azione gi stata compiuta. Inoltre deve essere resa pubblica come la promessa. Fino a che la situazione non si avvera, non vi debito per il promittente.

OFFERTA AL PUBBLICO: proposta contrattuale che si pu revocare fino a che non ci sia l'accettazione. ES. esposizione in vetrina. INVITO A OFFRIRE: offerta che, non avendo tutti i requisiti della proposta per offerta al pubblico, risulta essere un invito ad offrire. ES. GESTIONE DI AFFARI Ingerenza legittima negli affari degli altri, per il loro interesse. PRESUPPOSTI: una persona che assume scientemente, cio senza esservi stata obbligata, la gestione degli affari altrui, tenuta a continuare sino a che l'interessato non sia in grado di farlo autonomamente. Il titolare infatti deve trovarsi in una situazione che lo impedisce di provvedere i proprio interessi da s. (L'interessato (chi subisce la gestione altrui) ha degli obblighi quando la gestione gi stata iniziata e quando non sia avvenuta contro un divieto. (vedi tra poco)) ES. chi soccorre una persona ferita chiamando l'ambulanza EFFETTI: fonte di obbligazioni per entrambe le parti. Il gestore ha l'obbligo di continuare la gestione come se fosse un mandato, con un'attenuazione della responsabilit per danni. L'interessato deve adempiere le obbligazioni che sono state assunte dal gestore in suo nome, rimborsandogli le spese necessarie. PAGAMENTO DELL'INDEBITO poich ogni spostamento deve essere giustificato a una causa, se questa manca

necessario l'obbligo di restituzione. L'indebito infatti si riferisce ai casi in cui viene eseguita una prestazione non dovuta. INDEBITO OGGETTIVO: si verifica quando non vi un rapporto obbligatorio. ES. se pago un debito gi estinto, se pago un debito che deriva da un contratto nullo o che poi viene annullato, ecc. INDEBITO SOGGETTIVO. Si paga per errore un debito altrui. Obbligo di restituzione per chi percepisce il pagamento indebito. Nell'indebito soggettivo per, il creditore pu non restituire se si privato in buona fede del titolo e delle garanzie di credito. Obbligazioni naturali: la prestazione eseguita da un incapace non ammette la ripetizione (restituzione) di quanto stato prestato, se fatto per eseguire doveri morali/sociali, cio tutte quelle relazioni che fanno nascere doveri sono considerate idonee a giustificare spostamenti patrimoniali. ES. Famiglia di fatto: poich detengono (come nelle coppie coniugate), doveri morali/sociali le prestazioni compiute sono giustificate e non restituibili. PRESTAZIONE CONTRARIA AL BUON COSTUME: se pago per ottenere una prestazione contraria al buon costume, non posso ottenere indietro la restituzione di quello che ho dato.

ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO una persona che si arricchisce a spese di un'altra, tenuta a indennizzare chi si impoverito, di quanto si arricchita. Occorre che tra arricchimento e impoverimento vi sia una derivazione causale diretta. CARATTERE SUSSIDIARIO DELL'AZIONE: Non proponibile nel casi in cui il danneggiato pu esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito. L'obbligazione mira all'indennizzo, non al risarcimento, poich non un illecito, ma una specie di restituzione del vantaggio economico conseguito.

FATTI ILLECITI E FONTI DI RESPONSABILIT l'illecito civile la prima fonte di responsabilit per danni (sta all'interno dell'insieme atti illeciti, poich questo in particolare cagiona un pregiudizio) vi sono due fattispecie di illecito INADEMPIMENTO DELL'OBBLIGAZIONE: quando esiste un rapporto obbligatorio tra le parti; quando l'inadempimento imputabile al debitore; quando ne deriva un danno per il creditore ( ILLECITO CONTRATTUALE) FATTO ILLECITO: qualunque fatto doloso o colposo che cagioni danno ingiusto ad altri. Non vi rapporto tra le due parti (ILLECITO EXTRACONTRATTUALE ). ILLECITO EXTRACONTRATTUALE il risarcimento del danno ha una funzione riparatoria e sanzionatoria oltre che preventiva. Il risarcimento limitato al: danno ingiusto; al fatto commesso da un nesso di causalit. Deve essere compiuto da chi ha cagionato il danno, a condizione che fosse capace di intendere e volere. ELEMENTI DELL'ILLECITO: elementi OGGETTIVI 1- DANNO INGIUSTO: lesione di un interesse protetto dalla legge, che va per individuato con delle interpretazioni della giurisprudenza. In generale comprende: Tutela aquiliana del credito: quando un terzo determina con la sua condotta una lesione dell'interesse del creditore. ES. un'impresa di manutenzione rompe un cavo di energia elettrica e una pasticceria non riesce a lavorare per due giorni. Il creditore, nella richiesta di una prestazione infungibile al terzo, pu altres chiedere il risarcimento del danno per responsabilit extracontrattuale. Tutela aquiliana di situazioni diverse dal diritto soggettivo: Per l'interesse legittimo, sia tra privati che se provocata da atti della Pubblica Amministrazione, ammessa la risarcibilit del danno. Per gli interessi diffusi, vi una tutela risarcitoria per il danno ambientale cio se vi una lesione di un bene che non n pubblico n privato. Per l'aspettativa legittima, il risarcimento riconosciuto in quei casi in cui il danno consiste nella perdita di una prestazione su cui il soggetto potesse legittimamente confidare. Per il possesso, viene costituito il danno ingiusto nei casi di immissioni (l'interferenza del godimento di un fondo con il godimento di un altro fondo) o di spoglio (persona che sia stata privata senza la sua volont del possesso di una cosa).

necessario cmq guardare la posizione del danneggiante prima di ritenere una situazione come ingiusta: pu essere che il pregiudizio sia statpo scaturito da un'azione che lui poteva compiere di diritto o per un dovere. Infatti certi danni non possono essere risarciti e protetti poich vi una causa legittima che giustifica l'azione che li ha provocati. ES: legittima difesa, stato di necessit (questo per determina l'obbligo di pagare poi un'indennit al danneggiato). 2- NESSO DI CASUALIT: il danno deve essere stato causato dal fatto illecito, cio deve essergli conseguenza immediata e diretta. Elementi SOGGETTIVI: 1- IMPUTABILIT: vi devono essere dei requisiti minimi, come volont e coscienza che facciano addossare la responsabilit al suo autore. Infatti non rispondono alle conseguenze del danno gli incapaci di intendere e volere, se questa non deriva da sua colpa (ES. Mi ubriaco). Vi cmq una responsabilit indiretta per i danni commessi da un incapace di intendere e volere, che ricade su chi lo sorveglia, a meno che non provi di non aver potuto fare niente per evitarlo. Nel caso per questi motivi, il danneggiato non riesce ad ottenere un risarcimento, l'autore pu essere condannato ad un'equa indennit. 2- COLPEVOLEZZA: la responsabilit deriva da un atto perch colposo cio causato dalla negligenza, imprudenza o imperizia, oppure doloso cio preveduto e voluto. RESPONSABILIT OGGETTIVA: vi sono determinati criteri di imputazione per accollare la responsabilit di un danno, anche dove non vi una colpa diretta, che per devono essere previsti dalla legge. ES. danni di attivit accollati a chi ne trae vantaggio, danni provocati da cose accollati al proprietario. Vi innanzitutto il criterio del RISCHIO: RESPONSABILIT DEL DATORE DI LAVORO: questi ha la resposabilit sui fatti illeciti causati dai suoi dipendenti nell'esercizio del loro lavoro. ATTIVIT PERICOLOSE: ES. fabbricazione di esplosivi. Chi le svolge tenuto a risarcire il danno da queste causato, a meno che non provi di aver adottato tutte le misure possibili per evitarlo. COSE: le cose in custodia che cagionano danno, riversano la responsabilit sul custode, poich egli ha un potere effettivo sulla cosa in quel momento. ANIMALI: la responsabilit nasce dalla propriet dell'animale. ROVINA DI EDIFICI: il danno causato ricade sul proprietario, a meno che non dimostri che il danno non stato scaturito dalla cattiva manutenzione o vizio di costruzione. VEICOLI: la responsabilit del conducente. Deve provare di aver fatto tutto il possibile e se il danno stato cagionato da un difetto di costruzione/manutenzione. Nel caso in cui il conducente non sia il proprietario, la responsabilit cade su quest'ultimo, a meno che non provi che l'auto circolava contro la sua volont. RESPONSABILIT DEL PRODUTTORE: nel momento in cui il danno cagionato da prodotto difettoso. La disciplina della CE, stata integrata nel Codice di Consumo: la resposabilit si ha in particolare sul produttore quando il prodotto difettoso ha cagionato morte, lesioni gravi, distruzione, deterioramento di una cosa. Il produttore pu solo provare: circostanze che escludono il nesso di casualit (ES. non aver messo in commercio il prodotto); il difetto stato cagionato dall'osservanza di una norma imperativa; le conoscenze scientifiche non potevano permettergli di considerarlo difettoso. Se il produttore non viene individuato, la responsabilit cade sul distributore che entro 3 mesi non comunica l'identit di questo. RESPONSABILIT PER FATTO ALTRUI: l'interesse del danneggiato spesso protetto accollando la responsabilit non o non solo all'autore, ma ad un soggetto diverso (RESPONSABILIT INDIRETTA), come il datore di lavoro e il proprietario del veicolo (vedi prima). ILLECITO DELL'INCAPACE: genitori e tutori rispondono del danno, nonostante il minore o l'incapace sia imputabile perch capace di intendere e volere. Ci accade per la potest, quindi il controllo che esercitano su di lui. ILLECITO COMMESSO DAL SOGGETTO NON IMPUTABILE: l'incapace di intendere e volere non pu essere imputabile di una danno da lui cagionato. Ne risponde chi lo sorveglia. Questo pu dimostrare che ha fatto tutto il possibile per evitarlo, ma ci implica che

l'incapace nel momento del danno, non doveva essere solo, altrimenti la prova automaticamente inaccettabile. DANNO: come lesione di un interesse o pregiudizio derivante dalla lesione di un interesse. Concezione tradizionale, ormai passata, di danno il carattere normale del danno la PATRIMONIALIT, cio danno che scaturisce un pregiudizio economico. Non necessario che l'interesse leso sia di tipo patrimoniale, ma basta che le conseguenze riguardino un ordine patrimoniale. Differenza dunque, tra stato patrimoniale del soggetto leso e stato patrimoniale di cui avrebbe goduto se non ci fosse stato l'illecito, che consinste nel risarcimento di danno emergente e lucro cessante, quindi sia perdita che mancato guadagno. Se l'illecito costituisce una fattispecie di reato risarcibile il danno NON PATRIMONIALE, cio danno morale e soggettivo.

Interessi personali e tutela risarcitoria: questa precedente caratterizzazione del danno per, non era efficacie per riparare tutte le lesioni. ES. se si subiva una menomazione fisica, si otteneva risarcimento solo se la menomazione avesse deteminato un pregiudizio economico, o comunque danno morale se si poteva classificare come un reato. DANNO BIOLOGICO ED ESISTENZIALE: si quindi giunti ad affermare anche la risarcibilit per lesioni all'INTEGRIT FISICA/PSICHICA, indipendentemente dal pregiudizio economico: il danno biologico una lesione temporanea o permanente all'integrit psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che ha una profonda incidenza sulle attivit quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, duenque indipendentemente dall'aspetto economico. In questo modo si sono riusciti a distinguere anche in DANNO ESISTENZIALE per le lesioni psichiche e il DANNO NON-PATRIMONIALE il cui risarcimento possibile oltre che per il danno morale anche per la violazione di diritti inviolabili della persona (art.2 Cost.) il DANNO NON PATRIMONIALE scaturito da un fatto illecito che costituisce fattispecie di reato; ammesso per lesioni di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Cost. (diritti della personalit, diritti della famiglia); comprende ogni conseguenza non patrimoniale del fatto. Per il danno non-patrimoniale e per il danno biologico necessaria la PROVA in sede di giudizio (vedi criteri di valutazione del danno).

RISARCIMENTO: ripara il danno, tentando il pi possibile di cancellare le conseguenze negative dell'illecito risarcimento PER EQUIVALENTE: somma di denaro che ripari il pregiudizio patrimoniale risentito

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL DANNO: il risarcimento pecuniario si determina valutando il danno sofferto dal soggetto leso che stabilisca un valore /somma di denaro. Si prevede infatti la risarcibilit delle PERDITE e del MANCATO GUADAGNO; il giudice ha da attuare una VALUTAZIONE EQUITATIVA nel momento in cui non si provi un determinato ammontare; ha rilevanza la condotta del danneggiato, se ha concorso a determinare il danno o meno; sono compresi tutti i danni prevedibili e imprevedibili, anche se segue un fatto colposo (dall'inadempimento o ritardo nel contratto, per cui se non vi dolo, il risarcimento si limita ai danni prevedibili)

risarcimento IN FORMA SPECIFICA: per ripristinare la situazione iniziale, prima dell'illecito. ES. dare una cosa uguale a quella distrutta o ricostruire una cosa o abbatterla, oltre che pubblicare la sentenza di condanna, rettificare le notizie illecitamente diffuse. Vi pu essere un risarcimento pecuniario anche in questo caso, che consiste nel pagamento di una somma corrispondente alla somma necessaria per ripristinare la situazione iniziale (che pu essere diversa dal valore perduto dal danneggiato, tipico del risarcimento per equivalente).

INDENNIT: prestazione che ricompensa il pregiudizio patrimoniale sofferto, ma non corrisponde al danno subito. Si attua per i danni causati da incapaci di intendere e volere. ( risarcimento: integrale riparazione del danno).