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Informatica Musicale

I suoni esistono sulla Terra e non sulla Luna per il semplice motivo che su quest ultima c assenza di aria, e senza aria non possibile il suono, in quanto il suono si propaga nell aria con oscillazioni di particelle (molecole). L oscillazione di particelle creano nell aria le cosiddette onde sonore , e cio strati di aria pi rarefatta e aria pi compressa, che partono dalla fonte sonora (strumento musicale) e arrivano al nostro orecchio, facendoci udire il suono. I suoni possono essere rappresentati graficamente in un diagramma cartesiano, dove l asse delle ascisse rappresenta il tempo espresso in secondi, mentre l asse delle ordinate rappresenta la pressione atmosferica. La differenza tra suono rumore, musicalmente parlando, che nel suono siamo capaci di individuare l altezza di una nota, mentre nel rumore no; invece, dal punto di vista fisico, si differenziano dall onda sonora, in quanto l onda sonora di un suono periodica, mentre l onda sonora di un rumore sempre diversa. La differenza tra un suono grave e un suono acuto, dal punto di vista fisico, stabilita dalla frequenza, e cio dal numero di vibrazioni al secondo, misurata in Hz; infatti un suono grave ha poche vibrazioni al secondo (frequenza bassa), mentre un suono acuto ha molte vibrazioni al secondo (frequenza alta). Ad esempio la frequenza del diapason 440 Hz, quindi quando suona vibra 440 volte. L intensit di un suono la caratteristica del suono che ci fa distinguere un suono piano da un suono forte. Dal punto di vista fisico, l intensit del suono corrisponde all ampiezza dell onda; se un onda di grande ampiezza, il suono di grande intensit, invece, se un onda di piccola ampiezza, il suono di piccola intensit. Il timbro la caratteristica del suono che ci permette di riconoscere uno strumento da un altro, e dal punto di vista fisico, due suoni con timbro diverso hanno una differente forma d onda. Ogni suono la somma di infiniti suoni armonici; infatti ogni corpo vibra oltre che in tutta la sua interezza, anche in sezioni infinite, ognuna della quali d un suono armonico differente. I suoni armonici vengono chiamati anche suoni puri o suoni sinusoidali, perch la forma d onda di ogni suono armonico una sinusoide.

La sinusoide il grafico di una funzione matematica: la funzione seno .

Se un suono corrisponde alla nota DO, i suoni armonici che lo compongono sono i seguenti: 1 armonico: Do 2 armonico: Do all'ottava superiore 3 armonico: Sol 4 armonico: Do 5 armonico: Mi 6 armonico: Sol 7 armonico: Sib 8 armonico: Do 9 armonico: Re Poi ci sono altri infiniti suoni armonici ad intervalli sempre pi ravvicinati. Se un suono ha la frequenza di 100 Hz, la frequenza dei suoi armonici sar la seguente: 1 armonico: 100 Hz 2 armonico: 200 Hz 3 armonico: 300 Hz 4 armonico: 400 Hz 5 armonico: 500 Hz 6 armonico: 600 Hz e cos all'infinito. Gli studi del matematico francese dell' '800 Fourier hanno dimostrato che ogni suono di frequenza f deve essere composto da suoni armonici di frequenze: f, 2f, 3f, 4f, ecc.; se le frequenze degli armonici non rispettano questa legge

allora noi non percepiamo un suono ma un rumore, perch non siamo in grado di individuarne l'altezza. In questo caso i suoni sinusoidali che si sommano non si chiamano suoni armonici, ma parziali non armoniche. Un suono sinusoidale un suono senza armonici e si chiama sinusoidale perch la sua forma d'onda proprio una sinusoide. Le caratteristiche di un'onda sinusoidale sono: 1) Ampiezza: la caratteristica che ci fa distinguere un suono forte da uno debole.

2) Frequenza: la caratteristica che ci fa distinguere un suono grave da un suono acuto.

3) Fase iniziale: La fase iniziale un numero che ci dice come comincia l'onda. Al livello percettivo, noi non riusciamo a distinguere due sinusoidi che cominciano con una fase diversa. La fase ha comunque importanza in alcuni casi. La differenza tra due voci che cantano un suono della stessa frequenza sta nell ampiezza di ogni armonico; anche due vocali cantate dalla stessa voce hanno un ampiezza degli armonici differente. L inviluppo di un suono un grafico che ci fa capire se uno stesso suono nel tempo cambia di intensit. Le fasi pi importanti di un inviluppo di un suono sono: 1) Fase di attacco (l'istante in cui il suono comincia). 2) Fase di sostegno (l'intervallo di tempo in cui il suono rimane pressoch costante. 3) Fase di rilascio (l'istante in cui il suono si smorza). Non tutti i suoni esistenti sono caratterizzati da queste tre fasi, ad esempio, il suono di un pianoforte ha la fase di attacco e la fase di rilascio, ma non ha la fase di sostegno. In realt ogni suono ha un inviluppo diverso con caratteristiche diverse. Lo spettro di un suono un grafico che individua l'ampiezza di ogni componente sinusoidale del suono. Ad esempio un suono costituito da sole tre sinusoidi, avr uno spettro caratterizzato da tre picchi, in corrispondenza delle frequenze delle tre componenti sinusoidali. L'osservazione dello spettro ci d molte informazioni sul timbro del suono che stiamo analizzando. Ad esempio: possiamo capire se stiamo analizzando un suono od un rumore, possiamo capire se stiamo analizzando un suono grave o acuto, possiamo capire se in ci che stiamo analizzando prevalgono componenti acute, medie o gravi. Se analizziamo un suono, lo spettro non appare come un insieme di barre verticali, ma come una linea curva, e questo perch: a) Un suono naturale non mai completamente fisso, ma cambia nel tempo, quindi non un'onda esattamente periodica (mentre il procedimento matematico mediante il quale ricaviamo uno spettro presuppone che l'onda da analizzare sia esattamente periodica). b) Il procedimento matematico mediante il quale disegniamo uno spettro (ossia l'FFT) opera in questo modo: esamina un dato intervallo temporale di musica (di solito un quarantatreesimo di secondo) presupponendo che l'onda da analizzare abbia fatto un numero intero esatto di cicli in questo intervallo di tempo. Ma ci in generale non accade, quindi il procedimento non d un risultato preciso.

Esempio:

Per capire se uno spettro rappresenta un suono o un rumore, bisogna osservare la presenza dei picchi equidistanti, che nel caso in cui vi sono si tratta di un suono, mentre se non vi sono si tratta di un rumore. Esempio di uno spettro di un suono di frequenza di circa 93 Hz:

Esempio di uno spettro di un rumore:

Il rumore bianco un rumore che ha uno spettro completamente piatto in quanto nessuna frequenza prevale sulle altre. Esso costituito da tutte le frequenze in eguale misura.

Esempio di rumore bianco:

La rappresentazione spettrale ha un difetto, in quanto lo spettro d una rappresentazione del suono in un dato istante, ma non dice nulla dell'evoluzione del suono nel tempo. Per renderci conto dell'evoluzione del suono dobbiamo ricorrere allo spettrogramma. Lo spettrogramma una rappresentazione del suono in cui sull'asse delle ascisse rappresentato il tempo espresso in secondi, mentre sull'asse delle ordinate rappresentata la frequenza del suono espressa in Hz.

CAMPIONAMENTO E QUANTIZZAZIONE: esempio su audition 2

Il campionamento il processo in cui si divide il tempo in tanti piccoli intervalli di tempo, in ognuno dei quali viene misurato il valore della forma d'onda. La frequenza di campionamento la quantit di numeri che ogni secondo viene memorizzata, per rappresentare la forma d'onda. Ognuno di questi numeri memorizzati sull hard disk si chiama campione (sample). La frequenza di campionamento pi comune 44100 Hz, (ossia 44100 campioni ogni secondo), in quanto quella usata nei Cd audio. Ci sono vantaggi e svantaggi a seconda se utilizziamo una frequenza di campionamento alta o una bassa: Il vantaggio nell utilizzare una frequenza di campionamento alta, ad esempio 64000 Hz, che abbiamo la garanzia di una migliore fedelt del suono; lo svantaggio che un file audio con un'alta frequenza di campionamento occupa molta memoria e fa lavorare molto il processore del pc. Il vantaggio nell utilizzare una frequenza di campionamento bassa, ad esempio 6000 Hz, che un file audio che realizzo molto piccolo, quindi occupa poca memoria sull'HD, e di conseguenza, nella riproduzione, il processore del pc lavora poco. Gli svantaggi nell utilizzare una frequenza di campionamento bassa sono tre: 1) La forma d'onda non viene ricostruita fedelmente in quanto essendo molto bassa la qualit sonora del file audio, molte informazioni vengono perse. 2) In termini di fedelt sonora, perdiamo tutte le alte frequenze, e quindi molti suoni armonici. Ad esempio se adottiamo una frequenza di campionamento uguale a 6000 Hz, allora perdiamo tutte le frequenze maggiori di 3000 Hz. Altro esempio: se adottiamo una frequenza di campionamento uguale a 10000 Hz, allora la frequenza massima che possiamo registrare e ascoltare 5000 Hz. In generale se adottiamo una frequenza di campionamento uguale a f, allora perdiamo tutte le frequenze maggiori o uguali a f/2, (ossia la met di f). Questa frequenza massima ascoltabile f/2, si chiama frequenza di Nyquist. Quindi, in un file con frequenza di campionamento uguale a 44100 Hz, la frequenza di Nyquist 22050 Hz. 3) L ultimo svantaggio che abbiamo consiste nel fenomeno dell'aliasing, cio quel fenomeno che si verifica quando vogliamo registrare un suono che ha una frequenza maggiore della frequenza di Nyquist, ci da vita alla creazione di una falsa (alias) frequenza che si sovrappone a quella desiderata, provocando del rumore di sottofondo. Ad esempio, se tentiamo di registrare una scala cromatica ascendente nell'ultima ottava del pianoforte ed adottando una frequenza di campionamento uguale a 3000 Hz, allora si produce una scala ascendente fino a Fa#, che per dopo scende con note false.

L'opzione mono-stereo ci permette di scegliere tra una registrazione monofonica e una registrazione stereofonica. Una registrazione monofonica viene fatta con un solo microfono, in questo modo il pc crea un file mono caratterizzato da una sola forma d onda e ci permette solo un ascolto monofonico, ossia un ascolto in cui io non possiamo percepire la posizione degli strumenti. Una registrazione stereofonica, invece, viene fatta con due microfoni, in questo modo il pc crea un file stereo caratterizzato da due forme d onda e ci permette un ascolto stereofonico, ossia un ascolto in cui riusciamo a percepire se uno strumento sta pi a destra o pi a sinistra; ci un vantaggio, mentre lo svantaggio di creare un file stereo che quest ultimo occupa il doppio della memoria in quanto ad ogni istante di campionamento si devono memorizzare due campioni e non uno. Ad esempio, se abbiamo una frequenza di campionamento di 44100 Hz, occorre memorizzare 88200 campioni ogni secondo.

La quantizzazione (vedi schema sopra Risoluzione ) indica il numero di bit che ogni campione deve occupare. Ad esempio se la quantizzazione uguale ad 8 bit, allora ogni campione occupa 8 bit di memoria. In altre parole, ad ogni istante di campionamento, il valore del segnale viene approssimato al pi vicino valore rappresentabile; per questo motivo sorge l errore di quantizzazione. Ovviamente, maggiore il numero di bit che abbiamo a disposizione per ogni campione e minore l'errore di quantizzazione. Di conseguenza, minore l'errore di quantizzazione e maggiore la fedelt del suono. 8 Con 8 bit a disposizione possiamo rappresentare 256 numeri (256 = 2 ) e sono i numeri compresi tra 0 e 255. Durante l'ascolto di un file audio in cui la quantizzazione a 8 bit si percepiscono dei disturbi che consistono in un fruscio che si emette in presenza del suono; per il file audio occupa meno memoria sull hard disk. 16 Con 16 bit a disposizione possiamo rappresentare 65.536 numeri (65.536 = 2 ) e sono i numeri compresi tra -32.768 e +32.767. La quantizzazione a 16 bit quella pi frequente perch usata nei cd audio. Con 32 bit a disposizione possiamo rappresentare 4.294.967.296 numeri (232) e sono i numeri compresi tra -2.147.483.648 e +2.147.483.647. Durante l'ascolto di un file audio in cui la quantizzazione a 32 bit la fedelt del suono maggiore e la si percepisce specialmente nei suoni a basso volume; per il file audio occupa pi memoria sull'hard disk. Rappresentazione binaria: ogni numero pu essere rappresentato con una sequenza di "0" e di "1". Ad esempio il numero 3 si rappresenta con "11", mentre i numero 4 si rappresenta con "100". Anche se la fedelt dei cd audio pi che soddisfacente, nelle sale di registrazione si opera a 24 o a 32 bit; questo perch ogni volta che il tecnico del suono aggiunge un effetto al file audio registrato il computer fa delle operazioni matematiche che comportano sempre degli errori, in quanto il computer non ha a disposizione infinite cifre decimali. Quindi per minimizzare questi errori si lavora con file audio a 24 o 32 bit e solo alla fine del lavoro di missaggio si trasforma il file a 16 bit per poterlo memorizzare in un cd audio.