Sei sulla pagina 1di 10

L ESAME DI DIRITTO COMMERCIALE Breviario di Diritto Commerciale per le Facolt di Economia e Giurisprudenza

Di Diego Buzzalino

Fonti: Decreto legislativo 6/2003 che riforma il diritto delle societ

Manuali di diritto commerciale di Gianfranco Campobasso Vol I Diritto dell Impresa Vol II Diritto delle Societ

Manuale di diritto commerciale di Francesco Galgano Le Societ

Codice Civile, ultima edizione

PREFAZIONE DELL AUTORE Lopera una sintesi delle suddette fonti, di scorrevole lettu ra, stampabile e rilegabile. E stata sottoposta alla recensione di docenti universitari di Diritto Commerciale, che ne hanno apprezzato la qualit, lefficienza e lefficacia. La qui presente pubblicazione stata poi sperimentata da un campione di studenti universitari per preparare lesame di Diritto Commerciale in tempi variabili dai quattro ai dieci giorni. I risultati conseguiti mostrano una media di 27/30 , con voti minimi di 24/30 , voti massimi di 30/30 e nessun respinto. Il libro si rivolge a due tipologie di destinatari: gli studenti che vogliano preparare lesame di Diritto Commerciale in tempi brevi, una settimana in media, conseguendo risultati brillanti , e gli imprenditori che, pur avendo poco tempo a disposizione, vogliano conoscere in modo dettagliato ed affidabile le possibilit che il Diritto Commerciale offre loro per avviare una attivit imprenditoriale individuale o per costituire una societ.

INDICE
Capitolo 1 Il diritto dell impresa. 1.1) Limprenditore a) Tipi di imprenditore b) Acquisto della qualit di imprenditore c) Le attivit commerciali d) Lo statuto dellimprenditore commerciale 1.2) 1.3) La rappresentanza L azienda

a) Trasferimento dazienda b) La successione nei contratti 1.4) 1.5) 1.6) 1.7) La ditta I segni distintivi Il diritto dautore Il brevetto

a) I diritti dei dipendenti inventori 1.8) 1.9) La concorrenza sleale Il consorzio

1.10) Associazione temporanea di imprese Capitolo 2 Diritto delle societ (comprensivo delle modifiche ai sensi del decreto legislativo n.6 / 2003) 2.1) 2.1) 2.2) 2.3) 2.4) 2.5) 2.6) 2.7) Il contratto sociale Tipi di societ Societ Semplice Societ in Nome Collettivo Societ in Accomandita Semplice Societ occulta Societ a Responsabilit Limitata Societ in Accomandita per Azioni

Capitolo 3) La societ per azioni 3.1) 3.2) 3.3) 3.4) 3.5) 3.6) 3.7) 3.8) 3.9) Societ per Azioni Latto costitutivo e sue modifiche Conferimenti Patti parasociali Aumento di capitale Diminuzione di capitale Gli organi sociali I quorum costitutivi I quorum deliberativi

3.10) Il diritto di voto 3.11) Invalidit delle assemblee 3.12) Gli amministratori 3.13) Conflitto di interessi 3.14) Collegio sindacale 3.15) Controllo contabile 3.16) Patrimoni destinati ad un singolo affare 3.17) Le azioni a) modalit di circolazione b) limiti alla circolazione c) tipi di azioni 3.18) Offerta di Pubblico Acquisto (OPA) 3.19) Obbligazioni 3.20) Fusione di societ 3.21) Scissione 3.22) Trasformazione 3.23) Le cooperative 3.24) Le mutue assicuratrici

Capitolo 2 Il Diritto delle Societ.

Il contratto di societ

Art 2247: Definisce il contratto di societ come il contratto con cui 2 o pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di una attivit econo mica allo scopo di dividere gli utili. Spiegazione: 1 aspetto: Il contratto sarebbe pluripersonale, in realt il nostro ordinamento prevede la SRL unipersonale dal 1993 e anche la SPA dal 2003 pu essere costituita da una sola persona. 2 aspetto: Il conf erimento un atto di trasferimento con cui il socio apporta un utilit alla societ (pu essere in denaro, in beni in propriet o in concessione duso, crediti, oppure una prestazione dopera). Con i conferimenti si crea il patrimonio sociale. 3 aspetto: Esercizio in comune dellattivit economica: ogni socio deve poter partecipare alle decisioni della societ. 4 aspetto: Lo scopo di dividere lutile. Lutile un qualsiasi vantaggio patrimoniale per il socio.Pu essere un incremento di denaro o un rispa rmio di spesa. Le societ come recita il 2247 sono contratti tra due o pi persone conferenti beni o servizi per lo svolgimento di unattivit dimpresa collintento di dividerne gli utili. Pur essendo otto i tipi societari presenti nel nostro ordina mento, il 2247 rappresenta il fulcro dellintera disciplina, il contratto societario. Il contratto di societ. E un contratto che rientra nella pi ampia fattispecie dei contratti associativi o con comunione di s copo, dove il feno meno che soddisfa le parti unico, lesercizio in comune di unattivit economica, a differenza di altre tipologie contrattuali dove ogni parte soddisfatta per una peculiarit diversa del contratto. nei contratti associativi ciascuna parte che vi parte cipa non obbligata in linea di principio a conferire beni in una qualit o quantit determinata, in quanto non c un principio di corrispettivit tra gli associati del contratto, e di contro tutti i conferimenti vanno a svolgere una funzione comune di finanziamento allattivit produttiva. Il contratto associativo plurilaterale ed aperto Il contratto associativo, e quello di societ in particolare, contratto che disciplina lorganizzazi0ne futura, per cui i conferimenti non sono altro che la struttur a iniziale del contratto, che situazione strumentale e non finale del rapporto tra i soci contraenti.

Ora visto che c questa distinzione tra i contratti tout court ed i contratti associativi, ne deriva che per gli ultimi c una disciplina speciale , in particolare per quanto riguarda la nullit, annullabilit, risoluzione, inadempimento e sopravvenuta impossibilit agli obblighi, questi toccano solo la parte viziata e non tutto il contratto associativo.

I conferimenti. Le societ abbiamo gi detto s ono riconducibili ai contratti associativi, a distinguere la societ da altri contratti della stessa tipologia, la coesistenza dei seguenti elementi: conferimento dei soci esercizio in comune dellattivit economica (c.d. scopo mezzo) ripartizione dei potenziali utili (c.d. scopo fine o elemento teleologico) LA funzione dei conferimenti di dotare la neo nata impresa di un capitale di rischio iniziale per lattuazione della stessa. Ogni socio col proprio conferimento deputa in maniera stabile il proprio patrimonio allesercizio dimpresa andando in contro alla non remunerazione se mancano gli utili, alla de capitalizzazione del proprio investimento se ci sono perdite, oppure alla remunerazione in caso di utili societari. Riguardo la natura dei confer imenti, la norma generale dettata dallarticolo 2247 che dichiara che ogni bene o servizio pu entrare tra il ventaglio dei conferimenti , dunque ogni cosa suscettibile di valutazione economica , anche se poi ci sono deroghe evidenti per le societ di capitali e cooperative.

Riguardo ai conferimenti occorre distinguere : Patrimonio sociale e capitale sociale. Il patrimonio sociale definito come il complesso delle situazioni giuridiche attive e passive che fanno capo alla societ, in particolare co stituito dai conferimenti eseguiti o promessi dei soci. Il patrimonio sociale non unentit fissa, ma mutevole sia qualitativamente che quantitativamente in funzione delle gestione ordinaria della societ. La quantizzazione del patrimonio sociale attrave rso il calcolo del patrimonio netto, data dalla differenza tra attivit e passivit ed calcolato ogni anno attraverso la redazione del bilancio desercizio. Secondo il 2740, lattivo patrimoniale del patrimonio sociale la garanzia generica dei creditori societari. Tale garanzia esclusiva nel caso di societ dotata di personalit giuridica, principale se societ a responsabilit illimitata dei soci. Il capitale sociale nominale invece un valore storico, dato allatto costitutivo della societ come insieme delle valutazione dei conferimenti versati o sottoscritti, e tale valore cambia solo da modificazione dellatto costitutivo dove pu aumentare per nuovi conferimenti o ridursi per perdite subite. Il capitale sociale nominale svolge funzioni vincolistiche ed organizzative.

Ha una funzione vincolistica in quanto il capitale sociale nominale la parte di attivit patrimoniale che i soci non possono disporre, la parte dei conferimenti che sono destinati a perdurare in questa situazione, e che non pu essere ripartita. La ripartizione si potr avere solo quanto il patrimonio netto (attivit meno passivit, supera lammontare del capitale sociale. Il capitale sociale indica una parte ideale del patrimonio netto non distribuibile (c.d. capitale reale), infatti il capitale sociale nominale iscritto tra passivit del bilancio insieme ai debiti. Il capitale sociale nominale svolge anche una funzione organizzativa. Anche se a differenza del patrimonio sociale, il capitale sociale nominale una cifra numerica, molto importanti sono le funzioni organizzative che da questo ne discendono. Il capitale sociale un metro per la determinazione del bilancio desercizio, infatti siamo di fronte ad utili dimpresa se le attivit superano le passivit societarie , e tra queste deve comprendersi anche il capitale sociale nominale, solo e solamente se c eccedenza si potranno avere ripartizione degli utili. Limitatamente alle societ di capitali, il capitale sociale nominale attribuisce i poteri amministrativi ai soci in funzione della quota da loro versati per entrare in societ. Lesercizio in comune dellattivit economica. Il secondo elemento distintivo il contratto di societ dallinsieme dei caratteri associativi lesercizio in comune di un0attivit econ omica, attivit che a tutti gli effetti deve dunque essere dimpresa.

Fissare i mini oggettivi per limputazione dellattivit produttiva in comune arduo, viste pure le differenze nellamministrazione societarie dapprima tra societ di capitali e di pe rsone, poi allinterno delle stesse due famiglie. La ratio dovrebbe essere quella dellesistenza di un risultato economico comune, cio imputabile prima che ai soci singoli, alla loro pluralit, alla societ stessa. Come il Campobasso (di seguito per brev it CB) fa notare, mai pu essere considerata societ quella tra due persone che acquistano un camion per sbrigare affari distinti, dove lacquisto del camion solo una sinergia sui beni strumentali di due singole imprese. Deve essere il modo di svolger si dellattivit a farla identificare come imputabile a pi persone, ci deve cio essere la comunione nei rischi dellattivit e soprattutto nella gestione. Lo svolgimento di unattivit in comune permette di distinguere lassociazione in partecipazione dal contratto di societ. Nellassociazione in partecipazione, 2549 lassociante attribuisce allassociato una partecipazione agli utili dimpresa di uno o pi affari dietro corrispettivo di un apporto monetario. Dalla lettera del 2549 si evince che comun que lattivit dimpresa svolta dal solo imprenditore e lunico potere che ha lassociato visto che soggetto al rischio della perdita del suo apporto 2553, di controllare sulla gestione dellimpresa, 2552 co.2.

Societ e impresa. Le societ occasion ali. Generalmente lattivit della societ presenta coesistenti la professionalit e lorganizzazione, tale da fare dire che la societ svolge unattivit dimpresa. Ne deriva che la societ titolare i unimpresa collettiva ed soggetta alla disciplina dellimpresa, in particolare se una societ commerciale soggetta al fallimento. Ci si chiede se per possibile la figura di societ senza impresa, in particolare come ci si comporta di fronte alle societ occasionali e le societ fra professionisti. L'articolo 2247 richiede che la societ abbia carattere organizzativo ma non parla certo di professionalit, ovvero della prevalenza della specie su altre forme remunerative previsto proprio dal 2082. Dunque legittimo pensare che lattivit economica in comune pure se non professionale pu far nascere una societ occasionale, a cui sar applicata la disciplina societaria ma non quella dellimpresa, e nel caso di impresa commerciale non sar soggetta al fallimento. Essendo pi analitici ed obiettivi bisogna distinguere tre casi: a) quando si svolge un unico atto in comunione non si ha n impresa n societ. b) Lo svolgimento di un singolo affare complesso porta alla costituzione di societ e di impresa c) Societ senza impresa, vera e propria societ occasionale , che meramente residuale dalle altre due ipotesi per cui ai fini pratici difficile da condurre una tale situazione, a cui si ripete si applicher la disciplina della societ ma non quella dimpresa, il caso prospettato da CB della raccolta in pianta di un partita di agrumi svolta da due persone.

Le societ fra professionisti. L'attivit dei professionisti intellettuali unattivit economica produttrice di servizi intellettuali, ma non considerata attivit dimpresa, per cui una societ tra pro fessionisti intellettuali darebbe origine ad unaltra societ senza impresa. Comunque controversa la possibilit della costituzione di societ fra professionisti. Vedendo larticolo 2232 c.d. si nota che i professionisti intellettuali devono svolgere personalmente gli incarichi affidatigli . Inoltre la l. 1815/39 dice che le persone dotate di idonei titoli che si associano per lesercizio della professione, nella denominazione del loro ufficio non possono usare nessun titolo societario, ma la dicitura st udio tecnico, legale, etc, seguita dai titoli idonei e dai nomi dei professionisti associati (art.1). Larticolo 2 dice che vietato costituire sotto qualsiasi forma figure diverse da quelle del primo articolo, anche per consulenze a titolo gratuito. Ci si chiede se il combinato normativo sopra esposto a fare considerare in maniera inderogabile la forma di societ tra professionisti intellettuali.

Il primo passo da fare per dare una risposta quello di distinguere le societ tra professionisti da altre forme associative che non ricadono nel combinato 2232 c.c., l.1815/39, partiamo da queste. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Tornando al discorso delle societ fra professionisti vere e proprie Sarebbero considerate tali le s ociet tra professionisti costituita nellintento di operare proprio la professione, per cui visto che gli obblighi sarebbero allora assunti dalla societ, si andrebbe contro il combinato 2232 c.c. L. 1515/39. LA dottrina tende a distinguere le professio ni protette, quelle cio che per lesercizio bisogna iscriversi in particolari ruoli o albi, e professioni nn protette. Per le protette si rigidi a considerare inconcepibile la forma societaria, e quando con deroga esplicita la si ammetta, solo in forma di societ di persone in maniera da tenere distinte le personalit giuridica dellimpresa da quella propria del socio, mentre per le professioni non protette si tollera la forma societaria anche in spa, esempio di professioni non protette sono gli esperti di ricerche di mercato e gli agenti pubblicitari. Secondo il Campobasso (CB) nessuna deroga ci deve essere al principio che vieta la forma societaria per le professioni protette, anche se ritiene giusto, in via prospettica, che il 1515/39 non imponga nessun ostacolo assoluto. Il CB giustifica la sua tesi nel fatto che [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Lo scopo fine delle societ.

[ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Societ ed associazioni. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Societ e comunione. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Societ e comunione dimpresa. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Limpresa coniugale. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Tipi di societ Lattivit di societ ha procedure diverse da quelle delle imprese individuali, diversi sono i problemi inerenti lorganizzazione, diversi sono i problemi riguardanti i rapporti coi terzi alla societ. I contratti societari definiti dal nostro ordinamento sono otto: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) societ semplice societ in accomandita semplice societ in nome collettivo societ per azioni societ a responsabilit limitata societ in accomandita per azioni societ cooperative mutue assicuratrici.

Le distinzioni atte dal legislatore permette di dividere in diversi gruppi le societ. Prima distinzione.. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Gli organi di una SPA 1) L assemblea dei soci 2) Gli amministratori 3) Il collegio sindacale Lassemblea lorgano collegiale della societ per azioni, rappresenta la riunione di tutti i soci, lorgano sovrano della societ, ha importanti compiti decisionali. Distinguiamo 2 tipi di assemblea, in base alloggetto della decisione: 1) assemblea ordinaria. Decide sulla nomina degli altri organi sociali (amministratori e sindaci). Convocata almeno una volta allanno , per approvare il bilancio annuale. Decide su tutti gli argomenti attinenti alla gest ione sociale, posti a propria competenza con latto costitutivo o per proposta degli amministratori. 2) assemblea straordinaria che per deliberare richiede maggioranze pi alte rispetto allordinaria. Essa delibera su:

le modifiche dellatto costitutivo la decisione di emettere obbligazioni la nomina e i poteri dei liquidatori
  

Novit 2003 : lassemblea ordinaria approva il regolamento dei lavori assembleari. Lart. 2365 comma 2, fa un elenco di materie che lo statuto e lassemblea straordinaria possono delegare alla competenza degli amministratori, per es. la fusione tra due societ o il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale, lelenco tassativo e non ampliabile. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Il diritto di voto. Spetta a tutti i soci azionisti per escluso per i soci titolari di alcune particolari categorie di azioni, come quelle di risparmio (che non contengono il diritto di voto). Non pu votare il socio moroso, cio quello che non ha fatto conferimenti. Con la riforma del 2003 stato eliminato il requisito di essere stati iscritti nel libro dei soci da almeno 5 giorni prima dellassemblea ed stato eliminato anche lobbligo del deposito delle azioni nello stesso termine, che erano requisiti necessari per i ntervenire in assemblea e avere diritto di voto (sempre fatto salvo il diritto di aver stabilito diversamente nellatto costitutivo). Lo statuto pu prevedere che si possa intervenire e votare in assemblea tramite mezzi di comunicazione (videoconferenze). Art 2372 (rinnovato riforma 2003): vuole semplificare la partecipazione in assemblea per cui per esercitare il voto tramite delega, essa deve [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]

Patrimoni destinati ad un singolo affare. Novit della riforma 2003. art 2447 bis. Una societ per azioni pu.. [ ESTRATTO DIMOSTRATIVO: IL SEGUITO E STATO TAGLIATO ]