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LINEE GUIDA PER LA CONCERTAZIONE TERRITORIALE BILANCI COMUNALI DI PREVISIONE ANNO 2012

Il difficile scenario allinterno del quale i cittadini lavoratori attivi e in pensione si trovano ad affrontare la realt quotidiana stato reso, nel corso del 2011, ancor pi complicato per lagire congiunto di fattori interni ed esterni al nostro contesto locale e nazionale. In questo contesto la contrattazione sociale e territoriale, pur risentendo dei vincoli e delle ristrettezze dovute alla riduzione dei trasferimenti agli enti locali decisi dalle manovre economiche approvate nel 2011, pu rappresentare uno strumento fondamentale con cui istituzioni e forze sociali possono costruire percorsi volti a preservare i livelli di benessere e di coesione sociale tanto difficoltosamente costruiti nel corso degli anni dalle nostre comunit locali. Per questo necessario avviare una fase negoziale prima della definizione dei bilanci comunali di previsione 2012, indicando sinteticamente alcuni elementi di fondo che possono caratterizzare il confronto sui loro contenuti. Confronto che in ogni caso andr instaurato sulla base di alcune opzioni di fondo, prima tra tutte la necessit di evitare qualsiasi automatismo tra la riduzione delle risorse disponibili e il taglio dei servizi o laumento della pressione fiscale e tariffaria. Si richiama altres alla necessit che, in questo difficile momento, venga posto in essere ogni sforzo di responsabilit per ridurre sprechi ed inefficienze, selezionando con attenzione le aree verso le quali dirigere gli interventi, da valutare comunque nel medio lungo periodo e al di fuori di una logica di mera convenienza politica o elettorale. Contrasto allevasione fiscale La lotta allevasione deve diventare un punto qualificante dellEnte Locale, al quale la legge attribuisce la possibilit di incamerare per gli anni 2012 e 2013, il 100% delle somme ricavate da tale attivit. Somme che vanno poi vanno poi esplicitamente e pubblicamente collegate con attivit rivolte alla cittadinanza. Politiche fiscali e tributarie Lintroduzione dellIMU compensa in parte i tagli dei trasferimenti erariali agli Enti locali. Lattribuzione ai Comuni del potere di variare laliquota della nuova imposta e di elevare la detrazione rende necessario aprire un confronto per evitare un ulteriore e generalizzato incremento della pressione fiscale locale. La priorit evitare aumenti di imposte, tariffe e nuove tasse, da contenere in ogni caso allinterno del tasso dinflazione programmata. Va introdotta un aliquota progressiva sulla addizionale IRPEF, mitigandone limpatto sui redditi pi bassi attraverso unadeguata fascia di esenzione.

LIsee va confermato come strumento per determinare la compartecipazione degli utenti ai costi dei servizi a domanda individuale, privilegiandone un indicatore di tipo lineare e rendendone omogenee, a livello di Ambito territoriale, le modalit di applicazione almeno per i servizi socio assistenziali. Welfare locale La drastica riduzione dei statali per il settore rende non pi rinviabile attuare strategie per preservare quantit e qualit degli interventi e dei servizi sociali, prima tra tutte la gestione associata degli stessi. Vanno privilegiati interventi a favore degli anziani soli o non autosufficienti, servizi per linfanzia, politiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e di sostegno per loccupazione giovanile. Devono infine essere valorizzate le reti informali, di auto-organizzazione, dellassociazionismo e del volontariato, rispetto ai quali lEnte locale deve svolgere una funzione di coordinamento e governance evitandone strumentalizzazioni ed improprie sostituzioni rispetto al ruolo pubblico. Servizi pubblici a rilevanza economica Rispetto alla gestione dei servizi pubblici locali, vanno sviluppati processi di aggregazione territoriale e settoriale, con i quali liberare risorse per migliorare la qualit del servizio, ridurre le tariffe e mantenere per quanto possibile sul territorio la gestione di questi servizi, strategici e remunerativi. Ambiente, territorio e politiche abitative Sulle politiche di tutela ambientale segnaliamo alcune priorit. Potenziare la raccolta differenziata sviluppando al contempo iniziative volte a ridurre la quantit di rifiuti prodotti. Incentivare la bio edilizia e il risparmio energetico. Incrementare lutilizzo di fonti rinnovabili. Per le politiche abitative va invertiva la logica finora seguita che vede prevalere ledificazione di immobili nuovi, con sprechi e soluzioni inefficienti, rispetto alla riqualificazione di edifici esistenti. Vanno poi sviluppati interventi di sostegno a quelle categorie di soggetti per i quali il problema abitativo pi gravoso, come gli anziani soli e i giovani disoccupati e precari. Trasporto pubblico locale I pesanti tagli cui il settore va incontro compromettono una situazione gi critica e rendono necessario un confronto volto ad individuare strategie comuni per farvi fronte, anche qui privilegiando logiche di aggregazione delle aziende pubbliche che gestiscono il servizio, evitando laumento del costo dei biglietti unici e degli abbonamenti, attuando progetti innovatiti e di qualit. Queste sono solo le principali aree, descritte in modo riassuntivo, sulle quali chiediamo di impostare la concertazione sulle scelte delle amministrazioni comunali, non escludendo che allinterno del confronto possano rientrarne altre ed ulteriori, eventualmente anche proposte dalle amministrazioni stesse.