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1... 2... versi gutturali, una specie di gorgoglio continuo, intervallato da secchi e brevi colpi di tosse. 3... 4...

non doveva andare cos. difficile tenerlo fermo, continua a scalciare e cerca di afferrarmi. non riuscendoci mi graffia il petto. fa male 5... 6... non capisco, continua a muoversi. come mai non va in apnea? 7... 8... sul suo viso si intravedono i capillari che quasi scoppiano. quando una persona arrossisce, gli stessi capillari si riempiono di sangue. in effetti la situazione imbarazzante. 9... 10... gli occhi sembrano uscire dalle orbite. sento bagnato sotto le mie ginocchia. quel figlio di sua madre si appena pisciato addosso. silenzio. il silenzio assordante della morte. me ne avevano parlato. non pensavo che sarebbe stato esattamente come mi avevano raccontato, rapido ma dannatamente rumoroso. dannazione! devo pulire questo disastro, e in fretta. sembri addormentato. prima che agisca il rigor devo essere sul posto e posizionarti. non ci voleva, ora devo trascinare un corpo morto che puzza di piscio. per... la sensazione stata forte. avevo il totale controllo della situazione per quei dieci secondi. dieci fantastici secondi di vendetta. non avresti dovuto. non avresti dovuto farlo. ti avevo avvertito, pi di una volta; ma hai fatto come solito, di testa tua, ed eccolo qui. eccoti qui. morto strangolato dalle mie manine dolci. eccoti qui che puzzi della tua stessa piscia, con gli occhi che ad ogni istante si seccano sempre pi. dev'essere fastidioso, lo ammetto. ma te lo sei meritato. sapevi quello a cui stavi andando incontro. diamine, pesi un sacco! credo che dovr togliermi i tacchi. bellissimo. stare qui con te in spalla morto mi fa sentire una dea. ho il totale controllo di te. come mai cos silenzioso? come mai i tuoi bellissimi occhi neri non fanno altro che fissarmi. cos come fissavi quella donnaccia. ora bello mio, hai occhi solo per me. credevi che non venissi vero? davvero credevi che fossi andata a quel meeting? di sabato sera? anche il mio capo ha una vita sociale! hahahaha! bello ma stupido come si suol dire. stupido. non so in che altro modo definirti. mi hai pure seguita, dopo che hai passato la serata con quella tua amichetta. credevi davvero che non ti avrei visto. il modo in cui la guardavi. la stessa espressione di quando mi sussurravi che mi amavi. schifoso ipocrita. ti sei meritato tutto, te lo dico io. mi ricordo ancora la canzone che c'era nel salone mentre la baciavi. rag doll dei four seasons. era la canzone del ballo al liceo, quella prima volta che mi hai baciata. era la nostra canzone. avrei dovuto immaginare che c'era qualcosa che non andava gi da tempo. ultimamente passavi troppo tempo fuori di casa con i tuoi dannatissimi amici. io per te i miei amici li ho abbandonati tutti. per la tua maledetta gelosia. la gelosia che io non ti mostravo mai. io mi fidavo cecamente di te. credevo in un noi. credevo in noi. ero disposta a dimenticare quell'episodio di due anni fa. ma questo, stavolta ti sei superato. e

sai cos' la cosa divertente? me lo ha detto un tuo amico che eri qui. mi ha svegliato alle due di notte dicendomi di stare calma e che lo stavi facendo di nuovo; e io sono stata calma. e in modo ancor pi calmo ho agganciato e mi sono vestita. ho addosso la tua camicia perch la prima cosa che ho preso in mano nel buio della stanza d'albergo. volevo solo vederti con i miei occhi, capire che non era uno scherzo dei tuoi amichetti. no, non lo era. eri l, davvero, seduto accanto a quella ragazza che da ubriaco cercavi di baciare. devo dire che per anche nel tradirmi hai avuto gusto, quella ragazza mi somiglia in tutto. il modo in cui porta la frangia sul lato destro della fronte, il colore dei capelli, il fondotinta che imita la stessa mia tonalit di pelle. sembravo proprio io. maledetto bastardo, fai troppo rumore con la tua dannata nuca sugli scalini. fai attenzione. dovresti ringraziarmi, ti riservo una morte da film. quei film che guardavi sempre al sabato. gli stessi film che mi costringevi a guardare sul divano in salotto con te. perch non potevamo essere una coppia normale, che come ogni sabato normale faceva uscite di coppia normali? no, tu preferivi uscire solo quando Jim dava uno dei suoi festini per "soli maschi". dimmi la verit, li odiavi anche tu quei dannati film che guardavamo al sabato sera, vero? certo che qui sul tetto fa fresco eh. non sono splendide le luci della citt amore? qui che ci siamo conosciuti, ti ricordi? tu eri del queens, io di brooklin. nessuno avrebbe mai detto che saremmo stati insieme per cos tanti anni. 9 anni felicemente fidanzati. non mi hai mai chiesto di sposarti. sei un bastardo. avrei fatto tutto per te. tutto. ti avrei anche sposato, e con te avrei sposato i tuoi film di serie B, le tue partite a scacchi a central park, le tue feste di soli maschi, tua madre e il tuo lavoro. il tuo banalissimo lavoro da centralinista di walmart. avrei sposato te e tutto questo. ti amavo. oh beh! l'hai voluto tu che finisse cos. sappi che i soldi li portavo a casa io. mi spezzavo la schiena ore e ore in quel dannato ufficio sulla madison per quel capo che mi teneva sempre a lavoro un paio d'ore in pi. credo che mi volesse portare a letto. l'idea non mi ha sfiorato mai. mai. ancora pochi minuti e sarai su tutti i giornali. devo solo posizionarti qui e sar tutto finito. ti ricordi le tendine blu del bagno, quelle che hai scelto tu. beh mi hanno sempre fatto schifo. quel blu non si accostava affatto con i colori della casa. avevi dei gusti del cavolo in fatto di arredamento. l'occasione l'hai creata tu. hai lasciato tu la porta aperta. d la verit, non te lo aspettavi proprio che da quella stanza; invece della tua sgualdrinella da due soldi, della tua botta-e-via, della tua distrazione-da-sabato-sera, uscissi io. tutta in tiro con il vestito rosso del matrimonio di tua sorella kathrine. non chiedermi che fine ha fatto la tua amichetta. so solo che appena si alzata dal cesso e mi ha visto con le mani intorno al tuo collo ha preferito darsela a gambe piuttosto che... oh, scusami un attimo. " 911 emergenze, mi dica..." " s, devo denunciare un omicidio, c' un uomo impiccato sull'asta della bandiera di macy's." "mandiamo una volante. mi potrebbe dare le sue generali..." TLACK. sai cos' la cosa pi divertente? che nessuno sapr mai chi sei. o meglio chi eri. ho avuto cura di sfigurarti ben bene con l'acido. mani e volto. la tua faccia tosta penzoler per giorni qu. gli uccelli ti mangeranno. le tue budella si sfracelleranno al suolo e solo a quel punto qualche passante sul marciapiede chiamer il 911. faranno 2+2, ma sar troppo tardi. sarai irriconoscibile. buon san valentino derek.