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INTRODUZIONE A SIMMEL di MARCO VOZZA 1.

La natura e la storia della filosofia


Tra gli interessi principali di Simmel vi largomento dei presupposti su cui lindagine filosofica nasce; in particolare, sinteressa del rapporto controverso tra filosofia teoretica e storia della filosofia. In una lezione introduttiva del 1904, Sulla storia della filosofia, S. sottolinea limportanza della conserazione della storia della filosofia; nonostante ci specifica che i suoi contenuti non devono diventare degli idoli omnipervasivi - come vorrebbe gli storicisti -, in quanto ci finirebbe col far sparire il carattere produttivo della filosofia. La storia della filosofia assume importanza in quanto metodo di confronto, con pensieri del passato che si occupano di argomenti eterni. S. tenta un approccio per la comprensione del mondo che approda allo strato della spiritualit tipica in noi: con questo vuole dire che tutti i sistemi filosofici sono unilaterali, cio relativi al filosofo, quindi alla situazione storico-sociale in cui immerso, e tutto ci che va ad influire sul suo pensiero. solo la reciproca relazione che intercorre tra le diverse filosofie a ricomporre lintero. Ma lunificazione intuitiva del mondo richiederebbe la forza di uno spirito divino. Quindi il filosofo deve assumere una prospettiva sempre parziale da cui osservare la realt. S. ribadisce la validit della concezione individualistica della filosofia. Con S. cambia il concetto stesso di metafica, che da metafica come dogma diviene metafisica come vita e funzione; in questo modo dischiude inedite e inesauribili prospettive di indagine filosofica, che S. elabora nella triplice direzione di una ontologia della relazione, di un sapere della superficie e di una filosofia della vita. La nuova metafisica, che si pu definire processuale, dispone di una capacit produttiva ignota alla vecchia metafisica, poich riconduce nella visuale filosofica ed interpretativa un numero di argomenti incredibile, finora esclusi dalla metafisica, che cercava di tener fuori dallindagine i modesti segmenti della cerchia dellesistenza.

2. La differenziazione sociale e la scomposizione della psiche


Simmel pubblica nel 1890 la sua prima opera di rilievo, La differenziazione sociale. Ricerche sociologiche e psicologiche, in cui chiarisce come non vi sia scienza il cui contenuto derivi da meri fatti oggettivi. Listanza gnoseologica di S. di tipo ermenetico, anche se presentata ancora come teorizzazione neokantiana, dove per il trascendentale perde ogni connotazione aprioristica per ricoprire un ruolo residuale. sempre necessario lasciare aperta la possibilit che emerga, nel corso di unindagine, un territorio di confine che rilevi la non coincidenza tra definizione aprioristiche e rappresentazione a posteriori. La sociologica, definita scienza eclettica, non indagabile nei suoi fatti in s. Inoltre elaborando sistesi concettuali a partire da elaborazione pregresse, interpretando dunque ci che una tradizione di ricerca ha gi interpretato, risulta maggiormente consapevole della natura euristica dei principi. Ogni immagine totale del mondo inadeguata e si candida alla falsit. Non possibile generalizzare una verit parziale in una verit valida in assoluto. Solo come ermeneutica della complessit la filosofia sociale pu avanzare legittime pretese scientifiche e antimetafisiche. Simmel inoltre invita lo scienziato a diffidare di ogni relazione necessitante tra causa-effetto, per due motivi: in quanto potrebbe trattarsi della generalizzazione di una consuetudine, e perch alcune cause determinanti potrebbero non essere prese in considerazione. Simmel apre la strada dunque a questa nuova nozione di scienza come sapere del particolare, per diversi motivi: Unistanza empirica, che diffida di ogni generalizzazione di un evento particolare, considerato invece come utile finzione metodologica; La consapevolezza della reversibilit di ogni relazione tra forze elementari reali, da cui deriva lindeterminatezza degli esiti finali di un processo;

Lidea di unidentit instabile del soggetto. Considerato che la societ non altro che una mera aggregazione di singoli individui, allora il vero oggetto della sociologia come scienza costituito dai singoli e dal loro comportamento. Il concetto di societ in questo modo si volatilizza. Questa critica del concetto di societ come irriducibilit dei singoli non costituisce tanto lapoteosi quanto la condanna dellinvidualismo: non sar mai possibile trasformare lindividuo in una unit assoluta posta come realt ultima. Ogni forma di individualismo risulta insufficiente a causa della molteplicit insita nel soggetto, della sua costitutiva apertura verso gli altri. Ci richiede lelaborazione di una filosofia capace di indagare questo aspetto comunitario. S. formula allora una teoria modulare del soggetto, elaborata nel suo differenziato aspetto di segmentazione, prima come articolazione in superficie di frammenti tra loro eterogenei; poi come stratificazione in profondit di instanze conscie, subconscie, inconscie; infine, come esposizione ad altre singolarit che giungono a condividere lo stesso spazio desistenza. Simmel dissolve il concetto di Io come unit sostanziale, considerando il soggetto come il prodotto di svariati fatto, inconsci ed ambivalenti, come una confederazione di piccoli stati reciprocamente indipendenti. Il concetto di Io diviene vuoto e puramente formale, e sistetizza unitariamente tutte le sue rappresentazioni. Attraverso questa dissoluzione dellIo, Simmel entra a far parte di quel movimento epistemologico post-kantiano del suo tempo, in cui viene dissolta la metafisica classica attraverso labbandono della nozione di sostanza, a favore di quella di funzione. Simmel, per, elabora un concetto ancor pi radicale: ogni elemento manca di per s di consistenza e solo nel rapportarsi con laltro agisce unitariamente. In epoca moderna la libert dellindividuo sembra risiedere proprio nella sottrazione ad una figura invariante del proprio Io e nella disposizione al gioco della successione di identit temporanee. Simmel analizza accuratamente la questione, sostenendo che estendendo la cerchia sociale nella quale ritroviamo interessi e propensioni, ci liberiamo da vincoli livellanti, acquisiamo nuove competenze comportamentali, raffiniamo la nostra personalit nellemancipazione da una sua presunta e cogente (=che costringe) configurazione unitaria. La vita allinterno della metropoli moderna comporta unintensificazione della vita nervosa ma, al di l delle eventuali conseguenze patologiche, vi si annida la ricchezza dellesistenza: vivere in una cerchia sempre pi ampia e interagire con particolare frequenza sviluppa la coscienza individuale. Pi ci si espone a fonti intellettualmente stimolanti, pi si avverte lIo unificatore, al di l delle differenze presenti tra le sue varie rappresentazioni, in continuo mutare. Dapprima il soggetto si trova nella realt familiare, cio in un ambiente abbastanza omogeneo che gli impone una convivenza coatta. Successivamente entra a far parte di gruppi eterogenei, ma simili a lui per interessi, hobbies, attivit. In questo modo si ha una dispersione dei tratti identitari; ma perdendosi in cerchie sociali remote, pi facile ritrovarsi consapevoli del proprio ruolo sociale. Si ha dunque una dispersione, ma allo stesso tempo un ritrovo della propria personalit e del proprio ruolo sociale.

3. La costruzione dellevento storico


Nellopera del 1892 Simmel prende due posizioni. Da una parte, mette in dubbio la tesi aristotelica del fare scienza del particolare. Dallaltra, d validit a tale scienza, a patto che si tenga in considerazione la totalit delle relazioni. Per Simmel la storia costituita in ultima istanza da processi psichici. Linnovazione del filosofo sta nel pensare ad una fluidificazione delle categorie, ad una loro crescente malleabilit nei confronti di unesperienza che non si da pi tanto come mera esibizione di contenuti empirici, quanto come rivelazione di vissuti, sensazioni, affetti. Il significato degli apriori non si esaurisce nel dominio logico dei concetti, bens nella sua efficacia nella costruzione del nostro mondo conoscitivo. Il metodo di Simmel pu essere riassunto nellespressione congetture e confutazioni. Ogni ricerca scientifica inizia con unassunzione dogmatica o ipotetica. Si cerca di affermarla, ma sempre tenendo presente la possibilit che sia negata, senza dunque precludere dei fattori contrari alla premessa. Si arriva dunque ad una

certezza relativa, non assoluta, che pu costantemente essere messa in discussione. Per quanto riguarda le forme a priori dellinterpretazione, secondo Simmel queste non operano come categorie conoscitive di una realt oggettiva, bens come costrutti storicamente transitori che interpretano una realt selezionata ed elaborata a seconda delle nostre propensioni conoscitive ed estetiche. Per quanto riguarda la conoscenza dei fatti storici Simmel non condivide lopinione di Dilthey, secondo cui basta una mera trasposizione psichica per rivivere gli atti di coscienza altrui; sarebbe invece necessario produrre unimmagine in cui confluiscano processi di selezione, interpretazione, combinazione, disincantata rispetto alla capacit di creare una copia fedele dei fatti realmente accaduti. Se il nostro oggetto della conoscenza non la cosa in s, ma si tratta di fenomeni, dobbiamo ammettere lintervento di procedure ermeneutiche, modernizzanti, di simbolizzazioni. Lepistemologia in realt una riflessione sul mondo delle forme simboliche, costruite e interpretate secondo le esigenze a priori della conoscenza. Simmel estende tale conclusione ad ogni forma di conoscenza. In questo modo segna il crepuscolo del positivismo e di ogni forma di realismo ingenuo. Non si tratta di negare i fatti, ma di considerare il valore dellinterpretazione che conferisce loro quel significato che non pu risiedere nel mero accadere casuale e insensato, operando una riorganizzazione percettiva e unelaborazione simbolica. Una scienza della totalit dellaccadere impossibile e va esclusa in linea di principio, perch mancherebbe un punto di vista dal quale mettere in risalto ci che appare significativo allinterno degli eventi osservati. Bisogna, in ogni caso, isolare e valorizzare gli aspetti della visibilit astenendosi dallindagare presunte profondit dellessere. La verit storica appare pi come una costruzione creativa che come un rispecchiamento della realt fattuale. Questo non toglie tuttavia loggettivit alla storia, in quanto il valore delloggettivit in termini di certezza non risiede pi nellautonoma constistenza delloggetto. Poich possibile conoscere effettivamente solo la correlazione tra eventi reali individuali, la legge non pu che riguardare il caso singolo e lunica oggettivit che si pu ottenere non pu che concernere la causalit individuale, la spiegazione di fenomeni individuali attraverso quella che S. chiamer poi legge individuale, per la quale il rigoroso legame causale non vincolato alla ripetizione di contenuti invarianti. Vi uninterna necessit che caratterizza lessenza dellindividualit, rispetto alla quale nessuna legge logica superiore pu esercitare una funzione legislativa. Deve subentrare una nozione relativista dei costrutti scientifici per la quale unit e prodotto composto sono concetti relativi agli interessi postulati dalla conoscenza, categorie del sapere che il ricercatore assegna ai fenomeni. Questi presupposti sono soggettivi in senso metafisico, ma oggettivi in senso gnoseologico, poich permettono alla ricerca empirica di conseguire quella significativit e rilevanza in cui risiede loggettivit desostantivata della scienza. Questi presupposti sono categorie del tutto legittime che non sottostanno al principio di falsificazione, e che non devono divenire dogmatiche. Simmel critica il materialismo storico marxista, definendolo unespressione paradossale di un realismo ingenuo. Simmel afferma infatti che la storia sempre qualcosa che va al di l della storia stessa e del semplice susseguirsi di eventi. Il materialismo ha confuso il fondamento conoscitivo con quello reale, gli eventi storici si svolgono come se il comportamento degli uomini fosse diretto esclusivamente da fattori economici. In nome di un idealismo epistemologico di stampo post-kantiano e nietzscheano, Simmel considera la storia debitrice della filosofia, dalla quale attinge uno strato di concetti che rappresentano una particolare sublimazione dei fatti elementari. Simmel rivendica per la conoscenza un diritto di elaborazione autonoma nei confronti della realt fenomenica osservata, per la cui intelligibilit richiesto un esercizio di interpretazione che si avvale di categorie formative e sintesi concettuali. Alla sfera obiettiva di ci che ha valore sostituisce il costrutto soggettivo di ci che significativo e rilevante per losservatore, che edifica un mondo di significati

simbolici.

4. La filosofia del denaro e il principio relativistico


Nel 1900 Simmel scrive Filosofia del denaro, un insieme di variazioni sul tema del denaro che ritorna, come le altre opere, allargomento della teoria della conoscenza fondata sulla filosofia della relazione, di cui il denaro il simbolo pi eloquente. Nella prefazione Simmel parla della finalit dellopera, che sarebbe tracciare una linea direttrice che vada dalla superficie del divenire economico fino ai valori e ai significati ultimi dellumano nella sua totalit. Lopera divisa in due parti. La prima quella analitica, contiene la formulazione compiuta di visione di simmel del mondo, in stretta relazione con la teoria della conoscenza. La seconda parte quella sintetica, di tenore pi marcatamente socio-economico, volta a individuare gli effetti del denaro sugli stili di vita. Nella prima parte dunque Simmel espone la sua visione del mondo, i cui capisaldi possono essere sintetizzati in tre punti: Ogni ente in relazione con altri, per cui lessere si d nelleffetto di reciprocit. Ogni sostanza perdurante si dissolve in un processo contingente. La gnoseologia si trasforma in uneuristica su base prospettivistica. Simmel colloca la riflessione filosofica in un ambito intermedio tra scienza e teologia. Questa immagine della filosofia, gi in chiave prospettivistica, lascia poco spazio al positivismo e alla dottrina di Comte dei tre stadi di conoscenza. Lidentit della filosofia si precisa nella sua natura ermeneutica, il cui principale oggetto il fenomeno della relazione, levidenza che gli uomini sono uno accanto allaltro in un rapporto di reciproca dipendenza, in un regime di scambio di prodotti e di significati. Il marxismo un valido strumento euristico, che ha per il torto di pretendere lassutezza unilaterale. impossibile conoscere lunit delle cose, se proviamo a raggiungerla linearmente, istituendo un legame deterministico di causa-effetto. Il processo conoscitivo assume con Simmel la forma dellinfinit del cerchio, in cui tutte le parti interagiscono e si condizionano a vicenda. La verit appare come la risultante della complementariet di principi contrapposti in relazione. Nella teoria di Marx la sovrastruttura politica, culturale e artistica viene ricondotta, con opportune mediazioni, al processo della produzione capitalistica. Simmel considera parziale questo procedimento perch manca di reciprocit: il denaro determina indubbiamente gli stili di vita, ma questi a loro volta retroagiscono sulle modalit della vita economica. Il significato filosofico del denaro il superamento dellopposizione tra soggetto e oggetto, la riconciliazione tra il desiderio di possedere un bene e il valore economico, oggettivamente stabilito per annullare la distanza che separa il soggetto dalloggetto desiderato. Lessenza del denaro si manifesta nel ricondurre alla prossimit delluso la distanza che percepiamo nei confronti degli oggetti presenti nel mondo esterno. Nello scambio gli oggetti esprimono reciprocamente il loro valore conseguendo una validit riconosciuta da tutti i soggetti: in questo senso lo scambio diventa produttivo e crea valore al pari della produzione. Soltanto nellinterazione tra soggetti viene conferito valore ad una cosa; prima dello scambio esistono solo oggetti del desiderio, ma non valori economici. Il denaro dunque il prodotto delleffetto di reciprocit e, come tale, lemblema dellintera esistenza. Poich rappresenta loggettivazione dei valori, il denaro comporta un indebolimento degli stati emozionali di desiderio; esso determina la mediazione tra desiderio e soddisfacimento presentandosi come un regno intermedio. Simmel mostra come leconomia monetaria presenta evidenti affinit con lambito estetico ed erotico. Anche il valore estetico non si riduce ad uno stato di eccitazione sensibile ma legato ad una certa oggettivit di giudizio. Per quanto riguarda la sfera erotica, la dinamica dellamore basata sul desiderio, cio sul sentire la mancanza della persona amata per poi colmare tale desiderio, poi riallontanarla per ricrearlo. Tutta lesperienza delluomo moderno caratterizzata da questo doppio rapporto di prossimit e distanza rispetto alle cose. Lo scambio latto attraverso il quale il nostro desiderio perde la caratteristica meramente

soggettiva per divenire un istanza oggettiva, legittima, cos come loggetto in quanto scambiato e non solo desiderato acquista un significato di valore oggettivo. Di conseguenza loggettivit un attributo della relazione. Poich nella societ lo scambio la realizzazione storico-economica della relativit delle cose possibile derivare dallambito economico riflessioni filosofiche di pi ampio rilievo. Simmel trova cos conferma della propria visione relativistica del mondo, che consiste nellaffermazione che la verit un concetto di relazione. La dissoluzione delloggettivit sostanziale in nome della generale relativit degli elementi e dei flussi di coscienza presuppone che esistano dei punti ultimi, che non sono ulteriormente derivabili, degli assiomi che rendono possibili e legittime queste serie relative e processuali. Simmel espone cos il suo concetto-limite della ragione, inconoscibile e indimostrabile. Questo non condanna tuttavia il relativismo alla deriva scettica, in quanto sul piano dellanalisi della realt empirica non necessario porre lassoluto come correlativo concettuale di ci che relativo. La verit di una proposizione dipende in modo esclusivo dal rapporto che essa ha con unaltra. Il conoscere un processo liberamente fluttuante, i cui elementi determinano la loro posizione reciproca. La verit un concetto relativo. Simmel riscontra un ulteriore elemento di relativit che risiede nel condizionamento del sapere da parte degli interessi teorici e pratici di chi conosce. Noi attribuiamo verit a quelle rappresentazioni che agiscono come forze e movimenti reali, e che ci inducono a un comportamento utile. Vi sono tante verit diverse quante organizzazioni ed esigenze di vita. Il relativismo di questa posizione non n scettico n relativista. Come per il valore, loggettivit della verit risiede nella relazione tra elementi soggettivi. Non oggettivit come caratteristica sostanziale, ma come attributo della relazione. Lepistemologia relativistica comporta la trasformazione dei principi della conoscenza, che da principi costitutivi diventano principi regolativi, che presuppongo presupposti euristici e revocabili nel corso della ricerca. Per Simmel non vi contrapposizione tra principi opposti, bens alternanza di principi complementari (come metodo induttivo e deduttivo, monismo e pluralismo, ecc.). Simmel parla dunque di unidea relativistica della verit come costrutto composto, ipotetico e controfattuale di principi complementari. I principi della filosofia sono di carattere ermeneutico, servono ad interpretare la realt senza avanzare la pretesa di rispecchiarne la struttura ontologica del mondo esterno. Cos la contraddizione si trasforma in interazione. La relativit non indebolisce un concetto di verit per il resto autonomo, ma lessenza stessa della verit. Ma mentre il relativismo tende a dissolvere ogni verit posta come assoluta, leuristica (cio lapplicazione epistemologica del relativismo) nega legittimit allalternativa di riconoscere o negare lassoluto. Allinterno di questa fenomenologia sociale, Simmel individua il significato ontologico del denaro. Il denaro rappresenta limmagine pi chiara e la realizzazione pi definita della formula dellessere in generale, in base alla quale le cose trovano senso luna rispetto allaltra e la reciprocit dei rapporti determina il loro essere. La filosofia di Simmel si sviluppa come ontologia della relazione, per cui lessere si d nella relazione. Non facciamo mai esperienza dellessere come sostanza, ma nei suoi modi e attributi. La figura dellassoluto permane in Simmel come postulato unitario della ragione, come idea regolativa della conoscenza. La figura del relativo dischiude la fenomenologia dellessere storico e sociale.

5. Forme di associazione e socievolezza


Simmel pubblica nel 1908 la Sociologia; non intende indagare i contenuti di societ gi date, ma studiare la forma del loro costruirsi. Avendo definito la filosofia come unontologia della relazione in cui il soggetto perde ogni significato se non relazionato allaltro, la sociologia diviene il metodo per tutte le scienze. La societ si ha nel momento in cui si svolge unazione reciproca tra individui, unazione motivata da diversi impulsi e orientata alla realizzazione di determinati scopi; Simmel intende

evidenziare tali forme dassociazione, analizzandole nel momento in cui la vitalit di tali contenuti viene espressa in forme di azione reciproca. La sociologia disgrega i fenomeni per rivelarne la semplice e pura forma, che si manifesta sempre al plurale, nei suoi molteplici modi transitori e contingenti, mai come forma univoca, universale e necessaria. Cercando di fondare la sociologia, Simmel cercava un punto di vista intermedio tra il metodo positivista fondato sul naturalismo gnoseologico (per cui i criteri di validit scientifica sussistono gi nel dato empirico) e il costruttivismo finzionale/prospettivismo epistemico (che sottrae in parte i parametri conoscitivi alla commensurabilit empirica). Osservazione e interpretazione non sono modalit incompatibili di conoscenza. Simmel intende presentare le teorie scientifiche come una sintesi tra astrazione concettuale e analisi empirica, tra costrutti idealtipici e procedure induttive di osservazione. Simmel al posto di dedicarsi ai fenomeni macroscopici della societ in cui i rapporti di relazioni sono gi cristallizati (come le corporazioni, istituzioni, gruppi, ceti sociali), preferisce dedicarsi ai cosiddetti eventi microscopici, che permettono di cogliere la societ allo stato nascente, nella scansione quotidiana dellessere in relazione. Nel prediligere laccezione microscopica S. rivela il presupposto genetico-vitalista della sua sociologia fondamentale: tali innumerevoli processi primari mostrano la vita vera e propria, la vita fondamentale. La differenze tra psicologia e sociologia si ha perch mentre la psicologia analizza la dimensione di profondit individuale, la sociologia si interessa del fenomeno della relazione che sussiste tra gli individui. Simmel afferma che la soggettivit trova il proprio mezzo fuori di s, esteriorizzandosi, esponendosi al contatto con gli altri, nella relazione intersoggettiva. Non siamo semplicemente inclini allassociazione ma ontologicamente composti dalla reciprocit e, ancor prima, la nostra individualit si forma nellelaborazione del lascito di una tradizione a noi antecedente. Eredit e condivisione sono le dimensioni primarie del nostre essere al mondo. La personalit individuale non pi un attributi dellinteriorit o della profondit psichica, ma lunit cosciente di tali determinazioni esterne in cui lIo prende dimora nel suo mondo della prossimit. Nel 1917 Simmel pubblica Kleine Soziologie. In questopera sostiene che tutto ci che gli uomini sono o fanno interno alla societ, costruttivamente sociale, poich linsorgere di interessi e contenuti individuali si ha solo nel processo di associazione. Solo lesperienza della relazione reale, mentre la societ un concetto astratto, il prodotto di una configurazione mentale estrapolata da elementi reali privi di organicit, il prodotto di un processo cognitivo di unificazione dellesistente. Lungi dal costituire unentit autonoma, la societ esprime la condizione esistenziale della condivisione di uno spazio di esistenza, dellesser-in-comune. La societ non una sostanza e di per s non nulla di concreto; un evento. Lesistenza lavventura dellagire e del patire gli uni con gli altri, un evento che dissolve e trasforma il soggetto individuale. Simmel considera la socievolezza la forma pura della grammatica sociale, la condizione pi generale che rende possibile lagire associato, la forma a priori dellassociazione. La componente artistica della socievolezza, il suo apparire come un simbolo vitale della comunanza socievole, comporta da un lato un distacco dalla realt immediata, dallaltro una sublimazione dellesistenza sociale, producendo - al pari di unopera darte - un momentaneo sgravio alle urgenze e necessit della vita. Il fondamento ontologico della filosofia di Simmel dunque la reciprocit, la sua manifestazione sociale il fenomeno dellassociazione e la sua forma pura la socievolezza che - manifestandosi come un gioco artistico paragonabile alla civetteria in ambito erotico costituisce la precondizione per istituire e decifrare la grammatica sociale. Se non vi reciprocit, non pu esserci socievolezza; se non c socievolezza, non pu esserci associazione. Al piano danalisi ontologico corrisponde la reciprocit, al piano danalisi trascendentale corrisponde la socievolezza, al piano danalisi fenomenico corrisponde lassociazione. La filosofia della relazione pone dunque la socievolezza come fondamento dellassociazione, entrambe poi sono fondate sullinterazione/reciprocit.

6. I saggi sullestetica delle arti figurative


Sociologia, storia ed economia risultano unificate dal paradigma estetico. Il sentimento estetico ci pone di fronte alla comprensione di un fenomeno a partire da un senso, dandoci la sensazione seppur effimera che quanto di frammentario sussiste nellesistenza possa conseguire ununit espressiva. Come in Nietzsche, anche in S. opera un ideale di grande stile, inteso come forza di ricomposizione di una totalit infranta. Il progetto filosofico di S. si caratterizza come tentativo di conferire al sentimento estetico un valore gnoseologico. Secondo S. unopera darte nasce quando i contenuti frammentari dellesistenza si trovano riuniti in una relazione che conferisce loro un senso e ununit quali la realt non in grado di offrirne. Lestetica vanta un primato gnoseologico sulle altre discipline filosofiche. Nel 1901 S. pubblica Il significato estetico del volto. Nel 1928 S. pubblica Il problema del ritratto.

Il volto possiede elettivamente la capacit di visualizzare lunit del molteplice. Il significato estetico del volto racchiuso nellocchio. Come nellaltro saggio, anche qui S. affronta il problema del rapporto dellarte con lesperienza vissuta, quello dellunit della vita nella differenziazione di anima e corpo, insieme a quello pi specifico della rappresentazione pittorica della figura umana sulla superficie visibile del quadro. Simmel considera problematica lidea comune secondo cui la pittura rappresenta la visibilit del mondo in accordo con le leggi della forma artistica. Ma il visibile non la totalit del campo visivo, una variopinta mescolanza di ci che viene percepito e le successive integrazioni soggettive quali stati danimo, libere associazioni psichiche, giudizi, ricordi.

Larte un puro e consapevole gioco di superfici, del tutto eterogeneo alla psicologia che pretende di rivelarci lanima di un uomo, che qui soltanto strumento, mezzo funzionale alla rappresentazione estetica. Nel 1902 Simmel pubblica La cornice, un breve saggio dedicato alla funzione della cornice.
Essenza dellopera darte di essere una totalit per s, che non ha bisogno di alcun rapporto con lesterno. La cornice di un quadro rappresenta una duplice istanza funzionale: i confini di unopera rappresentano la chiusura e la difesa del mondo delle forme simboliche nei confronti del mondo esterno e al tempo stesso la sintesi che unifica i contenuti interni.

Nel 1911 pubblica il saggio Lansa del vaso. Nel 1909 Ponte e porta. Nel 1924, Lart pour lart.

7. Paesaggio, citt, metropoli


Nel 1912 Simmel scrive un saggio dedicato alla filosofia del paesaggio. Sostiene che il paesaggio il risultato di unoperazione di metamorfosi estestica dei fenomeni naturali che, trasfigurati nella pittura di genere, assumono i caratteri di una struttura formale indipendente e autosufficiente, insulare, o meglio peninsulare, in quanto conserva la traccia di un protratto rapporto con la natura. Nella formazione del paesaggio alcuni elementi della percezione immediata dei fenomeni naturali vengono ricondotti alla loro unit formale, unificati in senso kantiano dalla Stimmung (spirito). Tale tonalit spirituale (Stimmung) del paesaggio e la sua unit visiva sono ununica realt, osservata da due lati, soggettivo e oggettivo, il prodotto di un solo atto spirituale che viene scomposto da un successivo intervento dellastrazione analitica.
Sorvolo su tutte le opere che trattano darte, che non credo siano di spiccato interesse sociologico. [del libro, pagine 71-77]

Nel 1903 Simmel scrive La metropoli e la vita dello spirito. Qui fornisce unanalisi della sopravvivenza dellindividualit allinterno di tessuti urbani di crescenti dimensioni, anonimi e potenzialmente alienanti. Leconomia monetaria e la facolt dellintelletto agiscono nella direzione di negare il carattere individuale, laffettivit e la sensibilit. Tuttavia, solo in virt del controllo psichico e dellorganizzazione degli stimoli esterni esercitati dallintelletto, luomo moderno pu adattarsi alla vita convulsa della metropoli.

8. Levoluzione degli stili artistici: Michelangelo, Rembrandt, Rodin


Tra il 1909 e il 1917 S. dedica importanti saggi allevoluzione degli stili artistici,

trattenendosi su tali autori. Simmel individua tre versioni o visioni del mondo che corrispondono a tre differenti fasi nellevoluzione dello stile artistico, rappresentati esemplarmente da Michelangelo, Rembrant, Rodin. In Michelangelo la vita assume come soggetto lumanit e come contenuto il destino universale. In Rembrandt viene rappresentato il divenire temporale di una totalit di senso individuale. Con Rodin si compie lazzeramento del tempo individuale nella dimensione cosmica. Questi artisti hanno incessantemente studiato la costituzione della natura poich, nella personalit geniale, lo sviluppo dellinteriorit procede di pari passo con la rivelazione della struttura ontologica del mondo. Il miracolo dellarte risiede in questa sorta di armonia prestabilita, in cui si placa ogni tensione tra gli opposti.

9. Lerotismo tra avventura e civetteria


Negli ultimi anni della sua esistenza Simmel dedica alcuni saggi allargomento dellamore, della civetteria, dellavventura.
Uomo e donna.

Il rapporto tra i sessi appare come il prototipo di ogni relazione intersoggettiva, proprio perch mostra il dualismo, la polarit, che lorigine della vita. Luomo un essere transitivo, che si esprime nella relazione che instituisce con il mondo esterno. La donna un essere intransitivo, che trova in se stessa la propria ragion dessere metafisica. Se lessenza della donna pu essere dunque individuata nei termini di uninteriorit che riposa in se stessa, allora normale che non possa padroneggiare la logica. La logica lorgano della conoscenza maschile, che si articola nellopposizione tra attivit noetica e contenuto oggettivo di verit. Questo dualismo assolutamente estraneo alla donna, per cui ideale e vita coincidono.
Lavventura.

Lavventura descritta da Simmel in termini di una complessa estraneit nei confronti della vita odinaria. Si presenta come qualcosa di enigmatico, di misterioso. Nel momento in cui lavventura si consuma, essa trova il suo senso. Nellavventura luomo si sottrae alla storia, vive esclusivamente in un presente che non ammette deroghe. Secondo una determinazione molto generale la vita si presenta come sintesi di attivit e passivit; nellavventura viene accentuato il contrasto di questi due elementi. Lattivit si ha nel gesto di conquista, nella capacit di cogliere loccasione propizia. La passivit si ha nellabbandono allimponderabile. Lavventura una forma che la vita pu assumere in situazioni pressoch di infinite tipologia, ma il contenuto erotico pi di ogni altro tende ad assumere la forma avventurosa. La dinamica intersoggettiva che si instaura nella relazione erotica contrappone i due elementi originari di attivit e passivit, di conquista e concessione. La vita si attua come oscillazione tra forza complementari, cos lamore rivela la sua costitutiva duplicit, tra lattimo senza durata della passione e la proiezione di un tempo infinito in cui due anime sono indissolubilmente congiunte. Lavventura estranea allo stile della vecchiaia, in quanto la vecchiaia dominata da un orientamento storiografico che restituisce agli eventi passati la continuit del loro accadere e la significativit del loro avvicendarsi.
La civetteria.

La caratteristica della civetteria, tipica del comportamento femminile, quello di destare desiderio, con lavvicendarsi o con la simultaneit di condiscendenza e rifiuto. La civetteria non costituisce una perversione dellamore, in quanto non fa altro che esprimere quellinfinita rotazione tra avere e non avere che tipica, assecondando il peculiare ritmo ondulatorio dellamore. Perversione potrebbe pi che altro essere il fatto che il valore diviene una conseguenza del prezzo, cio della desiderabilit in termini di non appagamento. In questo modo la donna non pu mai concedersi pienamente senza perdere in parte valore. Alternando affermazione e negazione la donna ha il potere. Cos come la socievolezza appare la forma giocosa della societ, la civetteria la forma giocosa dellamore. La civetteria rivela e asseconda una struttura generale dellessere in cui la totalit si manifesta solo come scissione, tensione di opposti, dualit irresolubile di estremi.
Lamore.

Nel Frammento sullamore, incompleto e pubblicato dopo la sua morte, Simmel considera

lagire orientato allamore come motivazione primaria, estranea alla contrapposizione tra egoismo e altruismo, il cui scopo intrinseco alla natura stessa della passione. La motivazione erotica obolisce ogni distanza tra io e tu, in virt di una proiezione di sentimenti che determina la completa solidariet, lassoluta adesione delloggetto al soggetto. Lessenza dellamore unitaria, appare come una confluenza di due fonti. Lamore un atto creativo e formativo delloggetto, un valore spirituale indipendente dalla configurazione del mondo esterno; una funzione immanente della vita psichica. Simmel arriva a dubitare che loggetto dellamore sia effettivamente lamato, se non lamore stesso. Nella sua opera Simmel parla anche della diversa concezione damore tra lantica Grecia e la modernit. Per il greco lamore una necessit logica impostale da quella visione della pura bellezza non appena lesperienza che un tempo si ebbe di essa venga fatta riemergere dalla vista di una figura terrena. Per il moderno il bello, invece, colui che ama. Per la sensibilit moderna, lindividualit il centro autentico dellamore, il cui fine di essere corrisposto. Desiderio destinato ad essere inappagato, in quanto si deve riconoscere che nellaltro c sempre qualcosa di inconquistabile, per la semplice natura di altro da s, di essere un altro individuo. Il senso metafisico dellamore allora non la sintesi di finito e infinito, di reale e ideale, bens la concreta e individuale unit della vita.

10. Ontologia della vita, metafisica della morte e legge individuale


Simmel dedica gli ultimi due anni della sua vita alla stesura dellIntuizione della vita, suddivisa in quattro capitoli metafisici. Il primo dedicato alla trascendenza della vita, e viene individuata la struttura formale del nostro essere al mondo, cio la posizione delluomo nel cosmo. Nella nostra esistenza abbiamo sempre a che fare con i limiti, e noi stessi siamo un limite. Il limite necessario, in quanto la sua esistenza solidata con la nostra determinata posizione nel mondo; ma i confini sono fluidi, posso essere modificati, superati, inglobati. Da qui il carattere trascendente dellesistenza umana, tesa al superamento dei limiti che la caratterizzano. In questo trascendere oltre se stessa, la vita incontra la morte, il proprio annullamento insito in essa sin dal principio. Bench la corrente della vita dissolva i confini entro i quali vengono istituite le forme culturali, la vita si manifesta comunque come forma individuale. Non si riesce ad intendere lunit di tali determinazioni opposte a causa della propensione analitica dellintelletto astratto, che scorge ovunque lacerazioni dualistiche e trascura sintesi assolute. necessario elevarsi sopra lapparente dualismo per cogliere lAssoluto, la figura onnicomprendente in cui si esprime la coappartenenza tra gli opposti, come quella tra vita e morte. Nel quarto capitolo dellopera Simmel riprende il concetto di legge individuale. Critica allio devo kantiano, inteso come ideale che si contrappone alla vita; ma non nega del tutto la concezione kantiana: il dover essere appare come una forma al pari della realt, una categoria organicamente consustanziale della vita. Il soggetto sempre consapevole di come la vita effettivamente, ma al contempo allo stesso modo consapevole di come dovrebbe essere. Il dover essere condivide la propriet intrinseca alla vita di essere altro da s, di generare opposizione, di render possibile la comprensione attraverso la negazione. Simmel vuole abbandonare ogni formulazione astratta e normativa delletica, proponendo lidea di un dovere vivente, di una radicamente morale nel fondamento unitario della vita individuale. Lagire acquista valore etico solo come legge individuale, non come imperativo astratto e universale. La legge individuale delletica di S. non presuppone alcun nichilismo, la legge individuale oggettiva. 1918, saggio sulla dialettica tra vita e forma, Il conflitto della cultura moderna. Nella vita dello spirito e della forma si annida un paradosso. La vita deve oggettivarsi in una forma, in un prodotto culturale che blocca e cristallizza il suo fluire incessante e irripetibile. Se la cultura ha una storia, grazie alla continua inadeguatezza delle forme rispetto alle rinnovate istanze vitali, che permettono la distruzione di formazioni culturali precedenti. Lopposizione tra vita e forma appare come un aspetto essenziale della dialettica tra profondit e superficie. La vita stessa fornisce la dinamica dellintero movimento. Si tratta di una forma fenomenica necessaria.

Lintelligenza intesa come conoscenza di una forma, capacit di cristallizzare la continuit del flusso vitale in forme esteriori suscettibili di conoscenza. Lazione della nostra intelligenza corrisponde alla capacit di isolare stati particolari. Questo procedimento astratto e obiettivante mostra il meccanismo cinematografico del pensiero, il quale proietta sullo schermo istantanee sottratte al divenire fluido dellesistenza, ricostruendo dallesterno un movimento artificiale, uniforme e impersonale. Nel 1914 scrive un saggio dedicato al pensiero di Bergson, al quale riconosce il merito di aver posto al centro delle speculazioni filosofiche il concetto di vita, di continuit del tempo vissuto. Interviene disaccordo invece riguardo la concezione bergsoniana dellintelletto come facolt analitica incapace di cogliere la continuit della durata.