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I DIZIONARIO

DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

DA S. PIETRO SINO Al NOSTRI GIORNI

SPECIAL 1^1 ENTE INTORNO

AI PniXCIPALI SA?fTI, BEATI, MARTIRI, PADRI, AI SOMMI PONTEFICI, CARDIIfALl

E più' celebri scrittori ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA

DELLA CHIESA CATTOLICA,

ALLE CITTA

PATRIARCALI,

ARCIVESCOVILI E

VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI COJfCILII, ALLE FESTE PIÙ SOLENNI,

ALLE CAPPELLE PAPALI, CARDINALIZIE E

PRELATIZIE, AGLI ORDIM RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, >0X

CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.

AI

RITI, ALLE CERIMONIE SACRE,

COMPILAZIONE

DEL CAVALIERE G.VET.iNO MOROM ROMANO

SECONDO AIUTANTE DI CAMERA

DI SUA SANTITÀ PIO IX.

VCL. LXIV.

IN VENEZIA

DALLA TIPOGRAFIA K M I L I A N A

MDCCCLIIi.

DIZIONARIO

DI ERUDIZIONE

STOP. ICO -ECCLESIASTICA

S

SEM

OEMINAUIO PIO, Semmariutn Pinm.

E COSI chiamato ilal suo fondatore il re-

qiianle Papn Pio IX, clic di proprio pe-

culio lo istituì in Roma colle lettere apo-

stoliche, Cum Romani Ponlifìces, de'27

piupno i8 »3, riportate nel t. xi, p. 102 tlcgli Annali delle scienze religione, se- rie C8.\cioè in parte ilei locale del Semi-

nario romano , al modo e per lo scopo

che indicai in quell'ai licolo, e qui nici^lio

(liiò con l'autorità di dette letlere aposto-

liclie,ricavandoun hievesuntudal pream-

bolo e dn''' Seguenti e distinti suoi titoli.

I ." De mnnerihns ntriqiicScminario coni-

ìnnnihux. 1." Dv mnnci ibn^ proprìis Semi-

tiariiPii.Z.° De alnmnoruni numero. ^.°

De alumnontm admissione el dotibiis. 5.*

De sliultontm rattone. Ct." De adniUten-

donim clrrtcorum examine. 7.° De gra-

dntirii et laureae collalione. Quanto ni

modo, dispose il Fopa istitutore, che il

Seminario Pio si governerà con proprie

legqi , sogi^clto ni romano Puntclìce, ed

al suo cardinal f 'icario tli

lìonuijche n-

vrìi coiiMiiir e sarà conj;iunlo,ma non con-

luso , col Seminano romano, l.i Chieui

SEM

di i. Apollinare, le scuole, la biblioteca

ed i gabinetti Usici : vi saranno 4 ragguar-

devoli eccIcNiastiri in qualità di deputati

da nominarsi dal Papa, al quale altresì è

riservata la nomina del rettore e del pie- fello degli sludi; gli addetti poi ad altri uf-

fìzi come il pro-rettore, il magisier pie

/rt//5, l'economo e altri, saranno nominati

dal cardinal vicario e approvali dil Pa-

pa. Quanto allo scopo, L'ordinalo il nuovo seminairo ecclesiastico in favore de'chie-

rici di-Ile provincia dello stato papale, on- de fornire le sue 6S diocesi nrcivescovdi

e vescovili, comprese le suburbicaiic, l'ar-

ci vescovile tli Benevento, e l'ablìaria nul-

litts di Subiaco, di ecclesinslici per pietà

e per istiidi segnalali. Fcrtaato il Pap.i

concesse in perpetuo o ciascuna di delle

diocesi il diritto di tenere un alunno nel

seminano Pio di Uom.i, e due Sini:;ig'ia

i>er piivilegii),conie patria del benrtìco i;

generoso istitutore. Il monlenimenlo de-

gli alunni nel seminario è aff.illo giitui-

lo. L'ammissione in questo seminano ili-

pendc d.d mei ito e dall'idoneità df;:Ii a-

spiranti, i quali debbono già aver rum-

4

SEM

pilo gli sludi di grammatica e di leltorica,

e questo conoscersi per pubblico concor- so; essendo primaria ed esclusiva condi- zione la chiericale vocazione e di avere

ricevuto lai." tonsura. Il concorso in cia- scuna diocesi si deve fare avanti al vesco-

vo, o al vicario generale, o al vicario ca-

pi telare, assisti li da'giudicicom petenti os- sia dagli esaminatori sinodali, i quali fa- ranno l'esame de'concorreoti tanto orale

che per iscritto. L'ammissione poi defini-

tiva nondimeno è riservata al cardinal vi-

cario di Roma, al quale effetto gli si do-

vranno mandare i lavori e risultati degli

esami, colle osservazioni che devono ag-

giungere per ciascun candidato, il vesco-

vo, o il vicario geuerale^o il vicario capi-

tolare. Siffatti esami verseranno sopra gli

studi di grammatica e di rettorica. Giun-

ti in R.oma i scelti alunni, dovranno su-

bire nel seminario Pio altro analogo e-

same nella rettorica, nella lingua latina

e nella traduzione di questa nell'italiana.

Se il candidato non corrisponde perfetta-

mente a questo esame, dovrà soggiacere

ad altro simile dopo 6 mesi : che se nep-

pure questo riuscisse, i rispettivi ordinari

potranno surrogare un altro idoneo a-

lunno. Qualora poi non vi fosse, e si das-

se perciò luogo erd alcuna vacanza, il car-

dinal vicario potrà chiamarvi un alunno di altra popolosa e bisognosa diocesi , e

per la i/devesi preferire la diocesi di Pon- lecorvo, altro dominio della s. Sede e co-

me Benevento posto nel regno delle due Sicilie; fermo però rimanendo, che ninna

diocesi possa godere il privilegio di due

alunni , tranne quella di Sinigaglia. Se

qualche alunno dovrà uscire dal semina-

rio Pio, per motivi di salute, per alcuna

colpa o inosservanza delle leggi, mancan-

za di vocazione ecclesiastica, o di applica- zione agli studi, potranno i rispettivi ordi-

nari offrirne altro e colle narrate condi- zioni. Si legge in fine del lit. 6.» Semina-

rium onushabebitalendi et insti tuendiju-

venes absque eorum expensa.Eorum pa-

rentes die ingressus tautuoi pccuuiae pe-

SEM

nesSeminarii ministros deponant,quan-

tum dimissionis vel discessus causa inter-

dum subila, juvenibus sufficiat tum ad

vestes necessariassibi comparandas, tum

ad itineris impensas sustinendas ". Am-

messo l'alunno nel seminario Pio, vi re-

sterà 3 mesi in esperimento, dopo il qua-

le assumerà le vesti proprie degli alunni del medesimo, chesono stabilite nella ve-

ste talare nera, con mantello (pallio) si- mile, e fascia paonazza; indi passerà io

giorni nel ritiro degli esercizi spirituali,

passati i quali giurerà solennemente sui

ss.Evangeli di ritornare, compili gli studi, alla propria diocesi, e mettersi a disposi- zionedel proprio ordinario, eccetto ilsolo

caso d'essere adoperato nell'apostolato

delle Missioni straniere. Circa al metodo degli sludi degli alunni, questo non potrà protrarsi oltre 9 anni, ed abbraccerà l'u-

niversale filosofia, la teologia dommatica

e la morale, lo studio dellaScrittura e dei

Padri, la lingua ebraica e la greca, la sto-

ria ecclesiastica, i sagri riti, il gius cano-

nico, il civile ecriminale(a'vicari genera-

li non solo utile ma necessario), ed il can-

to ecclesiastico, ma il solo gregoriano. A.

questo seminario Pio il Pontefice ha con-

cesso il privilegio perpetuo di conferire a'suoi alunni filosofie teologi i gradi ac- cademici di baccelliere, licenziato e dot- tore, cos'i agli alunni studiosi del gius ca-

nonico, civile e criminale, in lUroqne jli- re. Tali lauree si conferiranno nell'aula

del medesimoedifizio di s. Apollinare, sot- toscrivendone i diplomi il cardinal vicario

e il prefetto degli studi del medesimo se-

minario^ e validi comequellideirC/^ià'er-

^tó dell'archiginnasio romano e di qua-

lunque altra università. Inoltre stabilì il

Papa, che il seminario Pio si dovesse a-

prirenel novembre dell'istesso anno. Ju-

vencs in illud admiuéndi ila paullalini

erunl prininni excipiendi, iiL lerlio anno

prae/initus eorum numerus explealur.

Per ultimo, e per la stabilità del semina- rio Pio, e pel modo e per il fine da lui

fonduto, il Papa Pio IX dichiarò. » De-

SEM

niquc volumus, ut Iiaec ponlificin nostra

Pii Seminarii inslilutio seaj[)er integra,

et inviolata persistat,atqiieiclcinPiuni Se- niinai'iuin jxopriis legibus dirigentlum,

a Setninariolloniauo piane d isli nel um,ac si'iunctuin esse ornnino debeat. Qiiapro-

pter si unquani futuris temporibus quae-

vis auctoritas volueiil aut idem Piuui Se-

niinarium cimi Romano conjungere, et

uti dicunt, incor[)orare, aut quovis prae- leitu, litulo, Ciiusa, et quaesito colore a- li(pia ex parte immutare, alterare ilnem,

methodum , scopum a nobis expressura ci sancitun), in hisceomnibu«ca.sibus jam

runcdcclaramus, volumus, praecipimus,

et manda m US, ut omnia et singula cujus-

que generis bona,fundi,reddilus, supel- lex,et quaecumque instrumenta, quibus

PiumSeminarium a nobis aere nostro fue- lil dutalum, ac deinceps quavis alia ra-

tioneinslructum,ipsoiurestalim,ctomni

expartedevolvantur,acdeslinenturadin-

stiluendum, et sustentandum exterarum

SEM

j

cednlo. Il ponlificio seminario romano si-

tuato nel rione Ponte, dentro ilmaguill-

co eclifizio congiunto alla propria e gran-

diosa Chiesa di s. j^poll/riiire [f'.),i: unii

del le piiiioi[)a li glorie ecclcsi astiche e scien-

tillcUe dell'alma Rotna , centro del cri-

slianesimo e sede del sommo Pontefice, di cui è l'avventuroso seminario cliiericale e

diocesano cocne vescovo di /?0'/i^(/'.), per

lui essendo governalo dal cardinal fica- rio di Roma (/'.) che vi hn propinqua la

sua abitazione. In esso vi fiorisce 1' inse-

gnamento delle scienze ecclesiastiche, riu-

scendo di decoro al clero romano di cui

fa pai te, ammettendosi nelle scuole anche

allri chierici e secolari. Il sacerdote Costa n-

zi, L' Osservatore di Roiitai.iy\>. i)Cy. Del

Seminario romano, riferisce. » Gli alun-

ni sono quivi ammessi per concorso. Deb- Lono {|uesti essere romani, dell'età noa

meno di anni i 2, abili per lo menodi lutla

la grammatica superiore, e chierici o pros- simi a divenir tali. Sono essi quivi man-

WissionuinCollegiumadarbilriumetvo- tenuti di villo, assistiti negli sludi da mae-

luntatem Congregationischri^lianaefidei

propagundae praepositae, ut in hoc Col-

legio clerici dioecesium l'ontilìciaeDitio-

dìs praeceteris alantur, atipie ad saluta-

re extcrarum Missionum opus peragen-

stri e ripetitori, curali gratuitamente nelle

loro infermità, ed instituili nella religio- ne coll'orazioue mentale e vocale, coll'e-

sercizio delle funzioni ecclesiastiche nella loro chiesa, coll'assistenza aquelle che nd-

dum rile eriidianlur, et instiluanlur. Si

le maggiori solennità si celebrano uell'ar-

cibasilica di s. Giovanni in Laleiano (pa-

Iriarcale e calteilrale del Pa[)a, madre e

ca[)o di tulle le chiese del mondo), e con gli esercizi spirituali, che si danno all'in-

cominciai edell'anno scolastico. Ctintribui-

scunoall'esisten/a diquesloseiuinario lul-

ti (jnclli che godono bencti/i ecclesiastici

in Uoma,con lasse determinale. Gii alunni

debbono a suo tempo ordinarsi sacerdoti,

esealieni daq'.icslostaloconlraggono ma-

tiimonio, vengono coslietli a p.igare gli

alimenti che hanno goduti in tulio il lem-

pò in cui hanno dimurato nel semin.irio.

Alle scuoledevonointerTeiiiic tulli i due-

rici romani in abitolalarc, ed assisterenel-

tate che in questo, il ipiale può riguar- le feste aii'ud'uialura nella chiesa udiacen-

6ci|)lina, e in cui sienu state meglio trai-

così pel domma, come pei costumi e la di-

in cui sia stala abbiacciala tanta materia,

vi è concilio nella più venciabile antichità,

aulem de>int clerici l'onlihciae Dilionis,

iiieorum locoeadeu)! decausaclericos cu-

juslibel dioecesis, vel provinciae catholi-

ci Orhis suflici et eligi volumus etjube-

nius ". SEMIiVARIO HOMX^O, Seminariitni

lionuitiutii. Il ponlilìcio e vescovile semi-

nario rocnano è la gloriosa primizia della

santa istituzione de' Seminari (/'.) thie- ricalie vescuvili,con lant.i sapienza decre-

tali dal sagiocunciliu di riinto{^l .). Non

darsi come la fedele iniinagnif e il coni-

pimculu di lulli quelli the lu hjuno pre-

le. A lali scuole (che formano couif in» f-i-

eco) k sialo coucci»»o di coulcruc la laurea

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dottorale teologica". IlcarclìnallMorlcliini,

Degl' istituti d' istruzione in Roma, t. i,

p. 200, dice che nel seminario romano e

al Seminario Praticano {P'^.), vi sono 5o luoghi gratuiti. Aggiungerò che gli altri

alunni pagano una pensione mensile, così

i convittori,! quali vestono come gli alunni,

cioè cappello ecclesiastico, berretta chic-

rica'e, collare, sottana e Mantellone^f'^.)

paonazzo, e calze nere. Il p. Bonanni, Ca frilogo (ìe diversi collegi di alunni^ a p.48

riporta la figura dell'alunno del semina-

rio romano, e dice, m Li convittori sono

vestiti con zimarra nera (cioè a suo tempo

e nel pontificato di Clemente XI) : li chie-

rici hanno veste lunga chiusa nella parte anteriore con bottoni j e sopra tengono

un'altra veste aperta (chiamata soprana o manlellone), n cui sono congiunte due

fascie (ch'erano le antiche maniche di que-

sta sopravveste), che dalle spalle pendono

fino a terra, e tutto è di color paonazzo. Devono questi chierici obbligarsi con giu-

ramento a prendere gli ordini sagri , al-

trimenti sono tenuti a rendere gli alimenti goduti. " Già a Seminario parlai, come

per rilevare la scaduta disciplina chieri-

cale,i padri e i legali del concilio di Trento,

così ispirati da Dio (in che conviene an-

che il dotto vescovo Sarnelli, Leti. erri.

lett. I i,n.°7),cousigliarono a Paolo III l'i-

stituzione de' seminari , determinala poi nel concilio stesso sotto Pio IV, il quale

pienamente approvandola e altamente lo-

dandola, dichiarò che pel i.° ne voleva

dare l'esempio colla fondazione del Semi-

nario romano, che riuscì di tanto van-

taggio non solo della gioventù romana,

ma di tutta Italia, come lo dimostrano gli «omini egregi, che in somma copia sono usciti da tale palestra, ad onore di questa

provincia e della Chiesa, per usare le pa-

role che circa due secoli addietro scriveva il cardinal Pallavicino, nella Storia del

concilio di Trento lib. 22, cap. 5, n.°i4.

Di questa istituzione trattarono coi dovuti encomi,ilcan.°de Giovanni, La storia dei seminari cliiericalij e il vescovo Cecconi,

Istituzione de' seminari vescovili. L'eru-

ditissimo ab. Piazza, x\e\V FAisevologio ro-

mano, trai. 4>cap. i: Del Seminario ro-

mano, fa la descrizione di sua istituzione e progresso, che toccai già nel voi. XIV,p.

181, con l'altra simile sua opera, ma più

ristretta, 1' Opere pie di Roma. Dichia-

ratosi dal Piazza il fine e lo scopo de'se-

minari , che riportai con più autorità a

Seminario, narra che la prima erezione,

che secondo la mente del sagro conciliodi

Trento si facesse de'seminari perammae-

strare la gioventù nelle scienze e discipline ecclesiastiche, per quindi ricavarne buoni

operai e ministri nella Chiesa di Dio, in

aiuto de' vescovi e de' prelati, fu per co-

mando di Pio IV ultimo promotore e i.°e-

secutore del medesimo concilio,questa del

pontifìcio seminario romano, la quale se- guì il ro febbraio 1 565, per la cui fonda-

zione deputò i cardinali Giacomo Savelli

vicario di Roma, Amulio, s. Carlo Bor-

romeo suo nipote, e T^itellozzi, i quali in

brevissimo tempo relTelluarono. Ordinò il Papa, che in esso fossero ricevuti almeno

zoo chierici, i quali oltre la buona disci- plina ecclesiastica, colla quale volle si go-

vernassero, studiassero non solo le minori

scienze, ma ancora la filosofia, la teologia

scolastica e morale, la s. Scrittura, il com-

puto ecclesiastico, e ogni altrostudio pro-

fittevole pel governo delle anime. E per-

chè era opera di pubblico servigio, coman- Pio IV, secondo la disposizione dello

stesso concilio, che proporzionatamente

contribuissero alla spesa tutte le chiese

di Roma secolari (collegiate dice il p. Bo-

nanni) e regolari, tranne le mendicanti. Diede il medesimo Pio IV questo semi-

nario io cura de'pp. della compagnia di

Gesù (aggiunge Piazza: non ostante l'op-

posizione fatta da diversi regolari, e dal clero secolare, superate tutte dal buon e-

sempio, che ne vide nella diligentissima

cura de' pp. gesuiti nel Collegio germa-

nicoj trattandone prima il Papa, che di-

morava nel palazzo di s. Marco, col p.

Lainez, successore di s. Ignazio uel gene-

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l'alalo), a'qiiali permise che in esso pure

si allevassero da altrellanli gesuiti reo

convittori figli di persone nobili, e delle

prime case non solo d'Italia, ma di tutta la cristianità, 1 quali prima si ricevevano

nel collegio germanico, donde furono tra-

sferiti in questo seminario. La I.' congre-

gazione, che fosse deputata per lo stabi- hraento del seminario romano,, oltre la

suddetta di 4 cardinali, fu de'seguenti 2 i cardinali : Savelli vicario di Roma, Ce?/,

Moroni, Ricci, Saraceni, Capizucchi,Ni' colini, Sangiorgio, AUempt, Salviati, Si-

monetta, Gesualdo, Gonzaga, Reumano, Dolera, Sforza, Naldi, Pactcco, Aimdio,

Ganibara, Borromeo: ho ridotto alla vera

lezione i cognomi di 5 cardinali, altrimenti dilficilmente si sarebbero conosciuti. III." luogo in cui si aprì la prima volta il se-

minariOj fu il palazzo dei Pallavicini in Campo Marzo, colla presenza dis. France-

sco Borgia 3." generale della compagnia

di Gesù (eletto a'2 luglio 1 56 j», a' 19 gen-

naio essendo morto il p. Laynez) co' pp.

assistenti, essendone eletto i .° rettore il p.

Gio.ljallisla Perusco romano, soggetto di

gran viitìi e meriti: poi dirò di sue tras-

locazioiii. il p. Theiner, Il seminario ec-

clesiastico, dotta opera che lodai a Se-

minario, facendo una storia generale delle

chiericali istituzioni e de' seminari, a p.

I /)8 rileva come s. Ignazio può aver con-

tribuito al celebre decreto del concilio di Trento, per la sua intimi là col celebre car-

dinal Polo, il (piale nel i 5 jt avea scritto

ai vescovi di Cambray e Tournay per ec-

citarlia istituire nelle loro diocesi isemiua-

li, secondo la forma da s. Ignazio propo-

sta, olTerendosi di mandar loro all'uopo

alquanti abili e zelanti operai dell'ancor

tener.i, ma troppo già sperimentata com- pagnia di («esù. Il proponimentoilel cardi- nale veinie con poche mutazioni abbrac-

ciato da'padri tridentini, i quali lo ampli-

ficarono maggiormente. Altro caldissimo

amico di s. Ignazio, fu s. Carlo IJurromeo, il quale come avrà notato in Uoma quali copiosi frulli rendessero i giovaiìi Icdcschi

SEM

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nel collegio germanico governato dai ge-

suiti, così animò grandemente i padri con-

ciliari allo stabilimenlode'seminan, con

decreto de'i5 luglio t563, che sebbene

collocato sotto gli articoli di disciplina, ri-

cevette nondimeno forza di legge univer-

sale, dopo che Pio IV a' 18 agosto appro- lo stabilimento de'seminari in tutte le

diocesi dellaChiesa.Eccopoicomelostesso

p. Theiner narra 1' eiezione del semina- rio romano. PioIV perdarel'esempioalla fondazione de'seminari, in detto giorno

statuì co'cardinali che si dovesse solleci-

tamente istituirlo in Roma, e senza frap-

porvi dimora assegnò Gooo scudi sulla ca- mera apostolica alla sua fondazione e man-

tenimento, nominando la ricordata com-

missione de'4 cardinali, oltre il cardinal

Pio di Carpi decano del sagro collegio, at-

fiochè per l'esecuzione del convenuto pen- sassero al luogo dell'abitazione, a' mini-

stri, a'maestri, ec. come trovasi nella sto-

ria mss. del seminario roraano,pul)blicata

dal dottissimo gesuita p. Lagomarsini : fu-

Hi Pogiani Sunensis epistolae et oratio- nes olirti collectae ab Ant. M. Gradano,

mine ab Hier. Lagomarsuvo S. J. adno-

tationibus illuitratae ac primum editae,

RomaeiySa-SB.AllorquandoPioI Va'3o

dicembre 1 563 con grave e commovente

discorso dichiarò chiuso ilconciliodiTren- lo, instò nuovamente sul decreto de'semi-

nari, inculcandone la sollecita esecuzione

in Roma e in Bologna, le due principali

sedi ab antico di teologico erudimento.

di ciò pago, nel concistoro de' 14 aprile

I 564 tornò sul medesimo argomento, rap-

presentando ai canlinali non doversi più

prolungare l'osservanza del Iridentino ca-

none. E allora fu che di nuovo si decretò la fondazione del seminario in Roma, col

nome di Seminario romano, per 1' edu-

cazione de'chierici, con tassare il clero di

Roma pel mapleniraentode'med&.imi,al- fidandone poi il Papa in perpetuo l'alt»

soprintendenza ul cardinal vicario/jro/f/*-

pore. Nella congregazione de' ^8 luglio

i564 Della chiesa di s. INIarco, deliberò

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Pio IV co' voleri concordi de'cardinali ivi presenti, di commettere la direzione di

quello alla cura de'gesuiti, che lo tennero

benemeriti oltrea 200 anni; e pigliò in pa-

ri tempo a fìtto per 1000 scudi annui WPa-

lazzo Colonna {^^), per allogarvi il no-

vello seminario. Non fu per altro prima

del febbraio deli 56 5, che fu recata pro-

priamente io opera l'ordinazione di quel-

lo: nel qual frattempo il cardinal Àniulio

vescovo difi/e//(^.) ebbe la dolce soddisfa-

zione di prevenire in ciò Roma stessa, con

stabilirlo di 26 giovani, quanti ne compor-

tavano le scarse rendite di 1000 zecchini

della sua sede,o lo dotò largamente; e pe-

rò E-ieti ha propriamente l'onore di aver

istituito il seminario, in seguito dell' or-

dinamento di Trento, ma il primato della

disposizione resta al zelante Pio IV. 11 ce-

lebre p. Gio. Battista Perusio fu il f .° ret-

tore del seminario lomano: la quale isti-

tuzione rispose ella pure in maniera me-

ravigliosa alle nobili cure de'gesuili,e creb-

be vieppiv^i i loro meriti verso la Chiesa.

Quattro de' piìx santi Papi (io registrerò

Innocenzo X, Clemente IX y Innocenzo XII, Clemente XI, pel possesso del quale

buonapartedi seminaristijfìgli di gentiluo-

mini romani, gli kcero da Paggi, Innocen- zo XIII, Clemente XIIj può darsi che al-

cuno di questi sia stato convittore nel con-

vitto riunito al seminario; e il gesuita No-

Taes diceche Gregorio AT'studiò e fu con-

vittore nel collegio germanico e nel se-

minario romano) e piùd'8o cardinali rag-

euardevolissimi (forse 96), nonché parecr

chic centinaia di arci vescovi, vescovi, e d'al-

tri personaggi di chiesa uscirono dal suo

grembo, chiaro argomento della eccellen-

za e del frutto di questa fondazione : di- ce il p. Theiner. Scrive il citato Piazza, sono usciti da questo celebre santuario sog-

getti qualificatissimi (l'opera fu stampata

nel 169H) in ogni genere, essendo in tutti

i tempi stato un copioso e fecondo campo

di operai, ministri, prelati, vescovi e prin-

cipi ecclesiastici. Da esso ne uscirono Gre-

gorio XV, Clemente IX e Innocenzo XII,

33 cardinali, moltissimi patriarchi, arci-

vescovi e vescovi, e ogni sorta di prelature

ecclesiastiche. sono mancati uomini se-

gnalati non menoin lettere,che nelle armi,

eziandio generalissimi d'eserciti in Fian-

dra e in Geiaiania. Ma ciò che più rende

illustre questo emporio famoso d'uomini grandi, sono i soggetti usciti eminenti in

santità di vita, tra' quali Marc' Antonio

Odescalchi (che celebrai a Ospizio di s. Galla come fondatore) cugino d' Inno-

cenzo XI, di celebre carità co' poveri, e

segnalata innocenza di coslumi.Nè visono

mancati altri, che hanno col sangue loro

professata e difesa la fede cattolica, e molli altri riempiti gli ordini religiosi d'uomini

illustri; vero ateneo di letterati, di pietà

e di nobile civiltà. Così parlava Piazza al

suo tempo; quindi in un secolo e mezzo

dopo di lui, numerose altre glorie, anche

viventi, vanta ilsemiuarioromano,avendo

ora cardinali nel senato apostolico, e rag-

guardevoli prelati che riceveranno la sles-

sa eminentedignità.A min cognizione sono

le 3 seguenti opere. Aiuiibale Adami, Se-

minara Romani, Pallas purpurata, sive

deS. R. E.Card.qui ad haecusq ne tempo-

ra e Seminario Romano prodiere ima-

ginibus expre.ssis, Romae 1609. I rami sono delineati da Ciro Ferri, ed eseguili

daG. Castelli. Mario Crescimbeni, xVo/i-

zie istoriche di molli convittori del semi-

nario romano che sono stati generali di

g?ierra, Roma 1 7o4P- Giuseppe Antonio

Patrignani, Vite di alcuni convittori stati

e morti nel seminario romano, segnalati

in bontà, Napoli 1720.

Avendo s. Pio /''f/^.^ conclusa la me-

morabile lega contro i turchi, per la quale

e per le sue orazioni ottenne la strepitosa

vittoria navale di Lepanto, per la conti-

nuazione di sì gloriosa impresa si trovò in

necessità di raccogliere considerabili som-

me di denaro,per cui riferisce Piazza, fece con bolla esenti e liberi gli ordini religiosi

non mendicanti (molte congregazioni re-

golari, dice il p. Bonanni), dalla contri-

buzione al seminario romano; onde mau-

,

SEM

SEM

Q

cando gli assegnamenti, il seminaiio fu in- {lotto a diminuii e il numero Je^li studenti

o al unni, e si lid ussero ii -zcidoiioGocli'eia- no. Ed è pei ciò che il Papa [)er aiuto dei

seminario, gli somministrò Gooo scudi, comeleggo in Novaes.Ne'vol.Xl V,p. i56,

e XXXIX, p. 243 e 247, narrai la fon- blicò in Roma l'interessante opera del Fa-

ina di questo tempo e neliGos m pub-

persone, non C(jmpresi gì inservienti. Pri-

lo de'medesimi; per cui \\ ahitavano 202

suiti addetti alladisciplin;ieal regola men-

locale 40 alunni, i Soconvilluri, e Si ge-

che in quell'epoca stanz</