Sei sulla pagina 1di 2

RICICLARE AL 100%, ECCO

COME SI FA
COME SI CHIUDE IL CICLO DEI RIFIUTI: IMPIANTO DI SELEZIONE E RICICLO
DELLE FRAZIONI DI RIFIUTI SECCHI RICICLABILI URBANI, ASSIMILATI AGLI
URBANI E SPECIALI INDUSTRIALI. IL CASO DI UNA REALTA' VENETA ATTIVA
DA ANNI...

di Lucia Tamai
Ass. Alisei Ð Silea, Treviso

A pochi chilometri da Treviso da alcuni anni  avviata una realtˆ che occupa una
cinquantina di dipendenti ed ha un fatturato di 5/6milioni di euro.
EÕ un centro di riciclo che seleziona e lavora circa 20.000 t/a di frazioni secche
riciclabili, circa 100 t/giorno, per circa un milione di abitanti serviti.
Posto che il rifiuto biologico della raccolta differenziata viene avviato agli impianti di
compostaggio, lÕimpianto riceve solo le frazioni secche dei rifiuti ottenute dalla raccolta
differenziata di comuni veneti ed emiliani (Imola e Faenza), la cittˆ di Treviso il
Consorzio Priula e TV3, comunitˆ Montana Feltrino, oltre a 300 aziende private industriali
e commerciali.

IL CICLO DI SELEZIONE QUALITATIVA DELLE FRAZIONI SECCHE RICICLABILI


In entrata viene verificato che il metodo di raccolta garantisca una qualitˆ accettabile per
i processi di riciclo totale per non avere rese a processo iniziato.
I rifiuti vengono distribuiti su 2 linee che supportano sei combinazioni di frazioni secche
riciclabili multimateriale o monomateriale, ÒmultipesanteÓ con vetro o ÒmultileggeroÓ
senza vetro ottenute dal PaP o dalle campane stradali e, mediante un tappeto rullante, si
procede alla lavorazione mediante utilizzo della selezione manuale.
La linea 1  dedicata al ÒmultileggeroÓ: plastica mista e metalli, bottiglie di plastica,
plastica mista.
La linea 2  dedicata invece per: vetro/plastica/metalli.
La linea 2 ha come funzione principale la separazione manuale del vetro e rendere il
materiale omogeneo alla linea 1, all'interno della quale vengono separati plastica,
metalli, tessuti, legno. Questa opera intelligente dei selezionatori manuali permette il
vaglio di materiali simili in modo accurato, (es. PET bianco e PET colorato blu col cobalto,
il PVC, etc) e di separare le bottiglie in 4 tipi.
I prodotti selezionati finali sono numerosi (es. plastiche 22 tipi) e la loro varietˆ pu˜
essere modificata in funzione del rendimento economico e/o delle richieste del mercato
delle materie prime seconde, o in funzione della tipologia del conferimento.
La qualitˆ di tutti i materiali selezionati  alta e con impuritˆ sempre sotto il 3%, il che fa
ottenere il massimo dei rimborsi CONAI mentre il granulato di plastica trova immediata
collocazione con benefici economici ed ambientali molto significativi.

RIDUZIONE VOLUMETRICA E SPEDIZIONE


Una volta selezionato il prodotto viene avviato ad altri impianti come materia prima; 23
per la plastica, 1 vetro, 2 alluminio, 2 acciaio, 2 legno, 5 carta e cartone. Le plastiche
selezionate per tipologia vengono imballate in balle 80x80x80 dal peso di 4 quintali per
le bottiglie e inviate alle aziende che riciclano, talvolta anche allÕestero (in Olanda per le
bottiglie azzurrine di PET colorate al cobalto, in Slovenia per le balle di plastica mista);
inoltre il centro  convenzionato con tutti i consorzi di filiera quali Corepla plastica, CNA
metalli, Cial alluminio, Coreve vetro, Comieco carta, Rilegno legno (escluso il Cobat -
batterie usate).
SABBIA SINTETICA
Il residuo delle due linee, che dovrebbe finire in discarica o destinato alla produzione di
CDR per inceneritori, viene passato ad altro impianto contiguo.
Qui viene macinato e quindi, essendo in prevalenza plastica, fuso a 180¡C ed estruso in
masselli di circa 5 cm di diametro.
La macchina di estrusione, derivata da una macchina di estrusione di plastica vergine,
una volta raffreddati i masselli procede alla loro macinatura in tre pezzature ÒsabbioseÓ:
fine, media e grossa.
Questa Òsabbia sinteticaÓ in relazione alla pezzatura viene utilizzata come granulato per
manufatti ad uso arredo urbano (panchine, sedie, fioriere, etc) o inserito nelle miscele
per la realizzazione di manufatti, massetti o cordoli stradali (fino al 25/30% di
granulato), pali per lÕedilizia, asfalti a strati multipli.
LÕaggiunta di questo granulato plastico in edilizia o negli asfalti riduce
drasticamente il consumo di inerti e aumenta la coibentazione;  stato anche
sperimentato con successo presso le aziende cementiere e le industrie della
plastica.
Nel caso dei manufatti in plastica pu˜ essere riciclato pi volte, magari aggiungendo una
frazione di plastica vergine per aumentare le caratteristiche meccaniche.
La composizione dellÕestruso, a norma UNI certificata dal laboratorio di analisi, viene
campionata dallÕARPAV ogni 6 mesi per verificarne la qualitˆ.

In sintesi, un elevato grado di differenziazione dei rifiuti delle frazioni riciclabili,


conseguente alla raccolta porta a porta, consente di avere un prodotto che trova
completo collocamento sul mercato nazionale e internazionale, anche a seguito del
vertiginoso aumento del prezzo delle materie prime.
Inoltre, la trasparenza delle informazioni e delle procedure, unitamente alle certificazioni
del Sistema Qualitˆ, garantiscono la qualitˆ dei prodotti in uscita, il corretto smaltimento
e la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Lucia Tamai
Ass. Alisei Ð Silea, Treviso

Riferimenti:
CENTRO RICICLO VEDELAGO
http://www.centroriciclo.com/
Via Molino 17 Ð 31050 Vedelago (TV) t. 0423.700178
Direttrice Carla Poli, Amministratore unico Alessandro Mardegan