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ISessioneUnasperanzaaffidabile?

LAREALTADELLASOFFERENZAPSICHICA,LAPERSONA,LAQUALITADELLAVITA

SPERANZAUMANA,SPERANZACRISTIANA

EugenioBorgna
(Psichiatra, L.D. in Clinica delle malattie nervose e mentali, Universit di Milano e Primario emerito di psichiatria, OspedaleMaggiorediNovara)

Nonconoscodefinizione,chesialapiadattaacogliernelerisonanzepossibiliinpsichiatria,dellasperanza, di questa categoria umana e fenomenologica, psicologica e spirituale, di quella formulata da Eugne Minkowskinelcontestodelsuodiscorsointuitivoecreativo1: La definizione questa: La speranza va pi lontano nellavvenire dellattesa. Io non spero nulla n per listantepresentenperquellocheimmediatamenteglisubentra,maperlavvenirechesidispiegadietro. Liberatodallamorsadellavvenireimmediato,iovivo,nellasperanza,unavvenirepilontano,piampio, pienodipromesse.Elaricchezzadellavveniresiapreadessodavantiame;eancora:Malapromessava pi lontano anche in altro senso: la speranza allontana da noi il contatto immediato del divenire ambiente, sopprime la morsa dellattesa e mi consente di guardare liberamente lontano nello spazio vissutochesiapreadessodavantiame.

Noinonviviamomasperiamodivivere
Lasperanzaunillusione,nonsenonunaillusione,comedicedolorosamenteGiacomoLeopardi,bench egliriconoscachenonpossibileinognicasoviveresenzaunagoccia,ounascintilla,disperanza,oinvece essaunaesperienzapsicologicaeumanachefapartedellavita? Nonsipunonsceglierefralunaelaltratesi;equelladiMinkowski,cosnutritadifenomenologiaclinica, ciconsentediimmergerelasperanzaneldiveniredeltempo,ediviverlacomeunacategoriaesistenziale radicaledellaqualenonpossibilefareameno. Cosegliancorascrive:Vadettochenonsitrattaaffattodiunaproiezioneunmeccanismodicuisiusa e si abusa tanto spesso di nostri stati danimo: nel qual caso la speranza sarebbe sospesa nel vuoto e senza fondamento, consegnata unicamente al gioco dei nostri diversi fattori psicologici a rischio di farci disconoscere il reale stato delle cose e di lasciarci giocare a rimpiattino, per cos dire, con noi stessi; e infine:Essacostituisceinveceunpuntodiintersezionefondamentaleenaturalefraildivenire,contutto ci che essa porta potenzialmente in s, e la nostra visione umana del divenire, in una unione intima e indissolubile1. Questalapremessafenomenologicaadunadefinizioneradicaleecomprensibiledellasperanza. (Certo la delimitazione tematica e fenomenologica della speranza, cos come stata delineata da Minkowski, nonsarebbestatapossibilesenonsullasciadellavertiginosariflessionepascalianache2 cifa sentireilsilenzioeternodeglispaziinfiniti,einsiemeleinquietudinieglismarrimentidelcuore,leluciele ombredellavita,lenottioscuredellanimaeibaglioridellasperanza.

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Come possibile non citare, allora, le parole sfolgoranti e immemoriali di Blaise Pascal sul tempo e sulla speranza? Vorrei lasciarle nel suo francese icastico ed essenziale che rende il suo pensiero di una straordinariachiarezza:comeavvienedelrestoinogniscansionedellesuePenss2. Nousnepensonspresquepointauprsent;et,sinousypensons,cenestquepourenprendrelalumire pourdisposerdelavenir.Leprsentnestjamaisnotrefin;lepassetleprsentsontnosmoyens;leseul avenirestnotrefin.Ainsinousnevivonsjamais,maisnousesprondevivre. DeBlaisePascaladEugeneMinkowskiilsaltoovviamentetemerario;ma,aldildeisecolicheseparano lunodallaltro,cisonocomuniaffinitelettiveecomuniorizzontidisenso. Ladialetticaeilmisterodellasperanza,gliabissidisignificatochecisonoinessa,riemergonoluminosee oscure da queste parole che sfidano il tempo; e a noi, a chiunque di noi intenda fare una psichiatria fenomenologica e antropologica, non rimane in fondo se non di dilatare e di riversare nel solco delle esperienzeclinicheilsensodiquellochelemeditazionipascalianeracchiudonoins. Noinonviviamomaimasperiamodivivere,eallora,quandolasperanzavienemenoinnoi,quandolealte mareedelladisperazionecisfioranoorischianodisommergerci,comecipossibilevivereecontinuarea vivere? Cosa avviene del passato, delle cose che abbiamo immaginato e vissuto in un passato vicino e lontano, e del presente, delle cose che stiamo vivendo e captando nel presente inafferrabile e inconsistente,quandolavvenire,chevivedisperanza,siinaridisceosifrantuma?Quandolaluce,laluce interiore, divorata dalla oscurit, e non riusciamo pi nemmeno a intravedere frammenti scheggiati di avvenire,comefareadandareavanti?Comefareastaccarsidaglieventidolorosidelpassato,ecomefarea risentirealmenoqualcosadellafelicitdellavita:chestatainnoiecheAgostinohaanalizzatoconlafalce taglientedelsuopensiero?)

Quandotacelasperanza.
Quando,ecome,tacelasperanza,qualinesonoleombreeisilenzicheletolgonoisuoiorizzontidisensoe isuoislancivitalinelfuturo:nellagostinianopresentedelfuturo? Le due emblematiche condizioni di vita, nelle quali la speranza si fa labile ed agonizzante, sono quelle dellangosciaedelladepressione:dellamalinconiaclinicaconisuoiabissiincalcolabili. Langoscianellasuaimpalpabiledimensionefenomenologicaeantropologicaciconfrontaognivoltaconle radicalidomandesulsensodellavitaedellamorte:sulsensodelladisperazionechenascedalledissolvenze della speranza. Nellangoscia cambia la percezione soggettiva del mondo e degli altri che perdono le abituali umbratili scansioni fra la luce e le ombre, e che precipitano nel solco delle notti senza speranza. Nellangoscia noi non speriamo pi di vivere, nel senso della parola pascaliana, ma siamo immersi in un tempovissuto,inuntempointeriore,dalqualefuggonogliscenariapertideldivenire:dellatrascendenza checiportaaldildelpassatoedelpresente,quandolangoscianoninnoi,echecianticipailfuturo distesoespalancatodinanzianoi. Nellangoscia,certo,lasperanzatace:inceneritaeammutolitadallasolitudineedalladisperazione. Langoscia come categoria umana, comune virtualmente in ciascuno di noi, nondimeno una esperienza checontrassegnataabitualmentedaeclissitemporaneedellasperanza:friabiliefragilialdildelleloro 22

impennate non di rado tumultuose e laceranti. Le dissolvenze della speranza non hanno, cos, le connotazioni radicali e le estensioni nel tempo che si osservano invece nel contesto delle depressioni: di alcuneloroforme3. Nella depressione, allora quando la metamorfosi emozionale scende nella profondit della vita interiore inaridendolaesconvolgendola,siimmersiinunmondoincuinoncpiluceenoncpisperanza;si imprigionatiinunmondoincuilaleggerezzadivenutapesantezza,elalucedivenutatenebra. La esperienza della desertificazione della speranza, e del silenzio ghiacciato delle cose e della grazia, che sigillaimodidiesserefenomenologicidialcunedepressionipsicotiche,sirispecchiacomescriveJohanna HerzogDurickinunsuobellissimosaggio4nelleparole5diunlibrobiblico(illibrogrecodellaSapienza,I7): nelqualerinasconoleindicibiliombredellangosciaedelladisperazionequandovienemenolasperanzain noi. Come scrive Hubert Tellenbach 6, richiamandosi a questo testo biblico, una esperienza vissuta di questa impressionanteintensitpuessereconstatatasolonellareadellaesperienzadepressivadellasofferenza. Lalunga(interminabile)notteimmergegliiniquinellatenebracomesefosserosprofondatiinunaprigione; ma ancora pi inaudita laffermazione che nemmeno le luci splendenti delle stelle giungevano ad infrangereloscuritdellanotte;enemmenoibaglioridelfuoconeincrinavanolaghiacciataoscurit.Solo laeffimeravisionediunamassadifuocosembravainterromperelauniformitdellanotte;matrascinando consunaangosciaancorapiinsostenibile.Comeancorapistrazianteeindicibilelaosservazioneche, daunaparte,ilmondo(ilmondodellepersoneincolpevolieinnocenti)erasommersodallalucesplendente che consentiva a ciascuno di loro di svolgere il quotidiano lavoro, e, dallaltra il mondo delle persone divoratedalmalecontinuavaadessereavvoltodalletenebreprofonde. Non c pi la luce della speranza, non c pi lalba della grazia, non pi il regno della libert, in questo mondo oscurato e sigillato dalla mancanza di ogni possibilit di espiazione e di perdono. In alcune depressioniipaesaggidellanimasonosfregiatidaquestadisperazione. Iltemadellasperanza,iltemadelsilenziodellasperanza,sivenutodelineandoconstraordinariaevidenza inunapaziente,MariaTeresa 3,nellaqualeladepressionesiriempitadellevertiginoseoscillazionidella speranza: delle sue eclissi e delle sue rinascite, delle sue metamorfosi e delle sue dissolvenze; testimoniando inconfondibilmente del fatto che la parola tematica della speranza non qualcosa di astrattoediteoricomaqualcosachehaachefareconunadimensioneineliminabiledallavitainteriore: depressiva,nondepressiva. Alcune delle autodescrizioni di Maria Teresa: La disperazione si impossessa di me; e ancora: Non ho nienteacuiaggrapparmi.Triste.Noncpinientechemidiasenso.Ildesertodellasperanzarinasceda queste sue altre parole: Non ho la speranza della morte. Non ho questa speranza. Non ho pi alcuna speranza.Laangosciaeladisperazionesonolefigureemblematichedelladepressionechevissutacome unaprigioneimplacabile:Sonodisperata.Amesembradiessereancoraprigionieradellaangosciaedella disperazione. Dalla disperazione rinasceva nondimeno lattesa di qualcosa che riaprisse il cuore alla speranza. 23

La speranza, bench risucchiata dolorosamente dalla angoscia, pu rinascere improvvisamente nel corso delladepressione.Ieri,misentivodentrounasperanzanonmotivata.Nonsperavonelmiglioramentodi miafiglia.Avevo,solo,nelcuoreunasperanza:lasperanza.Primapensavodinonpotersperaresenonin unasperanzadeterminata;ieri,improvvisamente,rinatainmeunadiversasperanza.Erabello:anchese durata poco. Oggi, ad esempio, non c gi pi questa speranza nel cuore. Lavevo cos negata questa speranza.Questasperanzaimmotivatacontiene,ineffetti,unsaccodicose:ancheilfuturo.Unasperanza che comprendeva il futuro: senza precisare come desideravo un futuro. Ma un futuro che era vita, tutto sommato.Lapresenzadiunaavvenire.Nonfacileconcretizzareinparolequellochesento.Ilfuturomi spaventava perch vedevo nel futuro la ripetizione del presente. Ieri, non avvertivo pi questo senso negativosenzapormi,senzafissarmi,delletappedaraggiungere,unalibertdiavvenimenti.Misembrava dipotercredere.Ilfuturo:senzafissareorizzonti:unasituazioneaperta.Lasperanzachesiapriva;edera comeunanuovavita.Inquesteparolesidelinea,fralaltro,lacutapercezionedeltempoagostiniano:del tempointerioreconisuoisconfinamentifrapassato,presenteefuturo,econisuoiprosciugamentielesue accelerazioni. (Ilsilenziodellasperanza,ladissolvenzadellasperanza,trascinaconsildesiderioeilrichiamofataledella mortevolontaria?) Ovviamente, questo possibile; ma vorrei ricordare come da pazienti, che abbiano tentato il suicidio, si ascoltino talora cose dalle quali nasce la radicale impressione che, nella disperata percezione di una vita destituitadisenso,ilsuicidiosiarivissutocomelasceltaestremaperusciredaunapietrificataprigionia;e nondimeno non nella cancellazione di ogni speranza ma nellorizzonte di una diversa speranza: di una speranzacontroognisperanza. Comesembranodireleparolediinpazientedopounfallitotentativodisuicidio3:Volevoprovarelultima cosaevederesepossibileritrovareunsensoquandotuttofinito.Sonoparolenellequalisiintravedono leombrediunasperanzalacerataeferitacheinduceancoraaricercareunfuturo,unavvenire,chepossa esserericonquistatosolomediantelaprogettazioneelarealizzazionedelsuicidio.Ilsilenziodellasperanza nonallorasenonladisperatanostalgiadiunaaltrasperanzadaquellachesembraesserelasolasperanza della vita: quella mondana. Certo, si entra qui nel mistero del vivere e del morire: nellindicibile e nellineffabile.)

Leparoledellasperanza
Quandociconfrontiamo,noicheviviamonellasperanzaenellesperanze,conchinonabbiapisperanze nel cuore (bruciate dallangoscia e dalla disperazione), non dovremmo mai dimenticare la debolezza e la inconsistenza,leambivalenzeelaprecariet,delleparoleedeigesticoncuiesprimiamolenostreemozioni elenostrecure.Leparolepossonoesserecapaciditestimoniareunaalleanzaterapeutica,oessereinvece divoratedallaindifferenzaedallapreoccupazione;ealloraognivoltachiediamocicosaabbiamonelcuore: quando ci avviciniamo al destino, al volto e agli sguardi, ai silenzi e agli scoramenti, alle tristezze e alle angosce,allatimidezzaealleinsicurezze,esoprattuttoallesperanzerecise,dichiunquefranoisiacolpito dallamalattiamortale:nelsensocossplendidamentedelineatonelgenialediscorsokierkegaardiano7. Inognicasoneisilenzidellasperanzasinascondonocausepsicologichediverse,ediverseareesemantiche, che non possono non essere analizzate e decifrate nella loro connotazione depressiva o ansiosa, dissociativaoossessiva;enonpossonononessererivissutenellelorofondazioniinteriori. 24

Isilenzidellasperanzaneglialtridanoi,certo,quandolangosciaeladepressione,maancheildoloreela solitudine,lanostalgiaelainquietudineagostinianadelcuore,dilaganonellaloroanima;maancheisilenzi dellasperanzainnoiquandononsiamocapacidiascoltareilgridosilenzioso(laparolatematicadiSimone Weil8)dellasofferenzaequandononsiamonemmenocapaciditenerevivainnoiunaqualcheleopardiana scintilladisperanza. Lasperanzacomeunponte,questalaparolaluminosadiMaraZambrano 9,checifausciredallanostra solitudineechecimetteinunarelazionesenzafineconglialtri:conglialtrichesoffranoechiedanoaiuto; ma,ancora,cosamaiuncuoresenzasperanza?Euncuorechesiaridoespento:desolatoetrafittodal deserto dal quale solo la speranza pu ancora salvarlo. La speranza che pu rinascere dal deserto dellangoscia e della disperazione, della malinconia e del male di vivere; e la speranza, infine, che si costituiscacomefragilezatterasullaqualepossanoimbarcarsisiachicurasiachicurato. Lasperanza,insomma,cidavverodataperchinchinonhapisperanzasiapraunorizzontedisensoedi temporitrovati. Le parole della speranza e le parole del silenzio sono le premesse necessarie alla comprensione e alla decifrazionedeldoloreedellainquietudine,dellatristezzaedellagioiadellaltro. Cisonoparolecheoggettivanolaltro,chefannodellaltrounoggetto,echefannodinoidegliestranei,eci sono parole che danno ali alla speranza e alle attese. Le parole ci trasformano, quando sono radicali, ci trasformanonelbeneenelmale;emaicomeinpsichiatrialeparoleemozionalieleparoleastratte(logico formali)sidistinguonoradicalmenteleunedallealtre. Siamo gentili con chi sta male: una psichiatria gentile, che rifiuti la violenza e che sia suscitatrice di speranza,ancorapossibile. Cosaproviamoinognicasodinanzialdolore,aldoloredellanimaealdoloredelcorpo,dichiunquechieda ilnostroaiuto?Cisentiamoosservatorineutrali,opartecipiamoalleemozionidellaltro:rivivendolecome emozioni che fanno parte della vita: della nostra vita? Ci avviciniamo ai significati dei gesti altrui, e ci accostiamo alla soglia dellinfinito che in noi e fuori di noi? Ci lasciamo affascinare dal mistero dellincontroedellarelazionecheciuniscealdestinodellaltro? In una splendida immagine della speranza, che Walter Benjamin ha formulata in uno dei suoi saggi pi affascinanti 10,cipossibileritrovarelaimportanzadecisivadellasperanza:nonsolocomepremessaalla comprensione di quello che avviene nelle esperienze psicologiche e umane di chiunque sia privato della lucedellasperanza;maanchecomepremessaallacura:nelsensoche,selasperanzanonvivanelcuoredi chicura,anullapossonoservireanchesofisticatestrategieterapeutiche.Solosecinnoiqualchetraccia palpitante di speranza sar possibile interpretare i silenzi della speranza: sottraendoli alle loro aree enigmatichecherischianosemprediesseresenzafine. LimmaginediBenjaminquesta:Soloperchinonhapisperanzacidatalasperanza;e,cio,solola speranza in noi pu essere di aiuto a coloro che, disperati, non ne hanno pi. A questa riflessione vorrei aggiungerne unaltra nella quale ancora Benjamin risottolinea il cammino misterioso della speranza; dicendo:Lultimasperanzanonmaitaleperchilanutre,masoloperquellipercuinutrita. Comenonrimeditaresenzafinequestipensierioscurieluminosissimi? 25

Lesperienzacristianadellasperanza
La speranza , allora, una dimensione essenziale della vita, e una dimensione non meno essenziale nella comprensione di quello che avviene, quando essa si indebolisca e si inaridisca, in alcune esperienze psicopatologiche;malasperanza,anche,comedimensioneradicaledellacurainpsichiatria.Nonccura possibile,aldildiognistrategiatecnicadiintervento,senonviveinnoilasperanzacomeatteggiamento interiore:comeaperturaalmisterodeldoloreedellasofferenza,e,vorreidire,comeascolto,epresagio, dellinfinitochenelcuorediogniesperienzaumanaecristianadellavita. Sullasperanzacristiana,sullesuefondazionispiritualiesullasuadecisivaimportanzaneldareunsensoalla sofferenza,ealdolore,cosediunastraordinariaprofonditteologicaediunaindicibilericchezzaumana sonostatescrittedaBenedettoXVInellasuaLetteraEnciclicaSpeSalvi:dataaRomail30novembre2007. Da questa Lettera che non possibile non leggere e non meditare con grande commozione, vorrei solo stralciareunbranocheparladellasofferenzainmodichedovremmotenerbenvivinelnostrocuoreenelle nostreazioni. Ilbranoquesto:Lamisuradellumanitsideterminaessenzialmentenelrapportoconlasofferenzaecol sofferente. Questo vale per il singolo come per la societ. Una societ che non riesce ad accettare i sofferentienoncapacedicontribuiremediantelacompassioneafarschelasofferenzavengacondivisa eportataancheinteriormenteunasocietcrudeleedisumana;eancora:Ilsingolononpuaccettare lasofferenzadellaltroseeglipersonalmentenonriesceatrovarenellasofferenzaunsenso,uncamminodi purificazione e di maturazione, un cammino di speranza. Accettare laltro che soffre significa, infatti, assumere in qualche modo la sua sofferenza, coscch essa diventa anche mia. Ma proprio perch ora divenutasofferenzacondivisa,nellaqualeclapresenzadiunaltro,questasofferenzapenetratadalla lucedellamore.Laparolalatinaconsolatio,consolazione,loesprimeinmanieramoltobellasuggerendo unessereconnellasolitudine,chealloranonpisolitudine. Nellavitadiognigiorno,maanchenellediverseformedicurainpsichiatria,questeparolecisianodiguida: comestelledelmattinoacuiguardarecomeluogodieserciziodellasperanza.

BIBLIOGRAFIA

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