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CHE COSE?

Il teatro latino una delle pi grandi espressioni della cultura latina. Dal momento che aveva come fine principale lintrattenimento e il divertimento, era spesso incluso nei giochi ma anche collegato a rituali religiosi. Molti testi sono di derivazione greca anche se hanno subito linflusso della cultura etrusca. Non di rado i testi erano censurati, impedendo riferimenti diretti alla vita civile o politica, mentre era esaltato il gusto della gestualit e della mimica. Con Plauto si avr la rottura dellillusione scenica che permetteva al pubblico di dialogare con gli stessi attori.

LATTORE, CHI ERA?


sempre un uomo e gode della massima stima. Nel teatro antico un buon attore pu portare al successo il lavoro pi mediocre. Esisteva il sindacato degli artisti dionisiaci e i compensi variavano in maniera sensibile tra i protagonisti e i componenti del coro. Generalmente lattore porta una maschera fornita di amplificatore metallico per la voce. Per mettere in un rapporto di proporzione il resto del corpo rispetto alle maschere, il corpo veniva imbottito e laltezza aumentata tramite un alto cappello (onkos) e lutilizzo di trampoli (kothornoi). Era frequente la presenza di maschere fisse come il Maccus, Bucco, Dossemus o Pappus.

Statuetta del I secolo raffigurante un attore senza maschera.

IL PUBBLICO: CHI ANDAVA A TEATRO?


Di norma il pubblico era costituito da uomini e donne di tutte le classi sociali. Tuttavia alle donne era negata la visione delle commedie e dovevano sedere in particolari settori loro riservati, a meno che non dichiarassero di essere cortigiane. Si trattava di un pubblico partecipe, vivo, a tal punto che spesso gli attori, se non lo soddisfacevano, erano soggetti al lancio di olive, fichi o sassi. Il pubblico risultava cos il vero padrone del teatro infatti poteva far ridurre unopera ritenuta troppo lunga o addirittura interromperla.

LE VARIE RAPPRESENTAZIONI: QUALI ERANO?


Il dramma satiresco: articolato in prologo, parodo ed episodi divisi da canti corali, era caratterizzato da motivi grotteschi e giocosi affidati alla presenza dei satiri. Come temi, ci si affidava al mito e i poeti

ponevano laccento sulle differenze fra gli eroi rigidi nel mantenere il loro decoro e la buffoneria dei satiri; La commedia attica: in epoca classica veniva rappresentata solo in occasione delle feste dionisiache ma plausibile che in precedenza fosse disgiunto dal culto di Dioniso. Venne riconosciuta come forma superiore darte dopo la tragedia e da essa ricalc parte della struttura. Grande rilevanza nella struttura aveva l'agone, contrasto tra due avversari che si minacciano e si insultano, diviso in parti fisse molto simili a quelle della parbasis; Le tragedie: messe in scena esclusivamente durante le feste dionisiache, erano contestualizzate allinterno di vere e proprie gare. Lo stato si faceva garante dello svolgimento delle gare e larconte eponimo selezionava gli autori da ammettere e designava i coreghi (=cittadini che di tasca propria contribuivano alla riuscita dello spettacolo).

attori di un dramma satiresco

IL METATEATRO PLAUTINO
Rispetto alla commedia attica nuova, Plauto, al fine di sottolineare la vicendabeffa, aggiunge al modello greco nuovi personaggi o potenzia personaggi minori, grazie alla contaminatio. Spesso Plauto costituisce delle coppie antagoniste senza per dar loro la parola in maniera consistente nella stessa scena a tutti e quattro. Infatti Plauto preferisce alternare il monologo al dialogo, poi il dialogo a due col dialogo a tre, Da questincontro-scontro gli attori si rappresentano e parlano dellattivit drammaturgica, cio della creativit dellautore. Tale manifestazione detta metateatro. Lelemento originale plautino la centralit della beffa, che spesso avveniva con il tema del doppio.

TEATRO GRECO SOMIGLIANZE

TEATRO

ROMANO:

DIFFERENZE

Per i Greci il teatro non solo uno spettacolo, ma anche un rito collettivo, con funzione di purificazione dal momento che tutte le forme di teatro rappresentavano linconscio umano (Aristotele). Nell'antica Roma invece il teatro il luogo nel quale si incontravano i Romani per trascorrere il tempo libero e divertirsi: gli spettacoli erano uno sfogo per la gente romana, un modo per sfuggire alle sofferenze e alla miseria. Il teatro era per i greci uno

spettacolo di massa considerato uno strumento di educazione nell'interesse della comunit. Il teatro, proprio per questo suo carattere collettivo, assunse la funzione di cassa di risonanza per le idee, i problemi e la vita politica e culturale dell'Atene democratica.