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Autobiografia del settecento due categorie di documenti autobiografici: 1. memoria pubblica dell'autore 2.

posteri grande dimensione culturale e scientifica per la scrittura del s. Lombardia di Maria Teresa periodo florido per scrittura del s. Pietro Verri (segretezza, moralismo) diverse soluzioni autobiografia sfiorata Memorie sincere del modo col quale sevii nel militare dei miei primi progressi col servizio politico (1780). testimonianza epistolare del servizio militare in Austria e Germania destinatario lo zio, Antonio Verri. Carattere convenzionale del richiamarsi a Dio (lo zio era canonico). Postille del 1784 esame di coscienza. Emersione delle figure negative nel suo itinerario di crescita (colonnello Firmian, il padre). Percorso autobiografico anche se strumentale alla dimostrazione del suo perfezionamento. Es: lo processo della sua vita, lo quale fu di non buono in buono, e di buono in migliore, e di migliore in ottimo Dante su Agostino nel Convivio. ipotesi di autobiografia privata slega il Verri dalla linea Vico-Alfieri. Memorie non sta in tradizione francese(memoires un genere letterario dei nobili francesi dopo le guerre di religione. Essi con i memoires rivendicano i loro meriti, virt e tradizioni). Memorie come progetto di vita (Antimilitarismo del Verri verr dopo la sua scelta di dedicarsi all'economia.). Giornale in forma epistolare. Lettera riservata al fratello Alessandro (1771). Memoria in forma epistolare. Privata. Duplice imperativo moralistico: rimanere pulito e restare nell'amministrazione. sincera memoria sugl'impegni che ebbi e sulla cagione che me li fece perdere (1789). cursus honorem promettente poi troncato. Genere mercantile (Guicciardini) Ricordi a mia figlia (1777). avvertimenti per il futuro. Pensieri miei pericolosi a dirsi (1783). elogio alla rovescia del padre. Descritto destino dei giovani milanesi/ribaltamento pedagogia Rousseau. Biffi Diario (escamotage del manoscritto ritrovato). 1777-1781. journal intime crollati tutti i valori di un mondo desacralizzato l'individuo si interroga sul proprio destino. Alain Girard. giornale come cronaca quotidiana di cose. Non esclusa una fruizione intima. Doppia chiave di lettura. modello cronache municipali appello al lettore che liberi il diario dai ricordi ad uso familiare. parodia scrituttura domestica (ricostruzione albero genealogico). moralismo razionalista soprattutto in commemorazioni funebri dei grandi personaggi. No posizione netta sull'otium idiota dei nobili cittadini (vs Parini) ritratti senza sfumature Biffi appartiene alla nobilt, classe sociale in via d'estinzione. Sa di essere destinato a sparire dalla storia. oggetto nuovo. Non ricordanze, n memorie, n libro di casa. Francese come linguaggio segreto che nasconde il suo auto elogio. Introspezione porta la sintassi verso accenti lirici. Presenza di ricordi di infanzia. no simultaneit di narrazione con eventi Rivoluzione come rimpianto di un'infanzia perduta.

Lorenzo Da Ponte. Memorie gioco autobiografico. Equivocit della corrispondenza tra scrittore, narratore e personaggio. Lorenzo Da Ponte anche il sacerdote che educa il ragazzo. Pagina finale vuota (sterniano) Io e rivoluzione francese rivoluzione francese come messa in discussione del proprio ruolo sociale di intellettuale. Memoires di Goldoni (1787) non escono dal paradigma Autore-opera // Alfieri-Goldoni. Gli eventi di Francia non mutano la narrazione della Vita di Alfieri. Sguardo superficiale sulla rivoluzione. Saverio Scrofani. Tutti han torto (1791). Saggio politico ed economico tipicamente settecentesco. Zio non il vero destinatario. Scrittura del fallimento rivoluzionario. Non un Io che scava dentro di s, ma un occhio registico che collega fatti della rivoluzione Abaritte (1790) Ippolito Pindemonte. Storie fittizia dei viaggi giovanili di uno Scita. Anticipo del racconto avventurosamente scoperto. Violazione della regola dell'identificazione tra autore e personaggio. No coincidenza con vicende storiche di Pindemonte. Abaritte = maschera di chi non crede pi in mondo rivoluzionario dopo 89. L'autore non messo in discussione dagli eventi. Pindemonte lontano dalla polemica di Scrofani. Giovanni Nopuceno Gambini. No testimone oculare. Abreg de l'histoire de ma vie (1837). ottantanove come conversione. Non il racconto di una vocazione letteraria. Filippo Mazzei. Memorie della vita e delle peregrinazioni. (1810). preoccupazione di non avere materiali sufficienti nonostante egli avesse vissuto gli eventi. No percorso di crescita dell'Io. Giuseppe Gorani, Memoires pour servire a l'histoire de ma vie (1806). No crisi dell'Io ho voluto attender d'essere civilmente morto per ricapitolare i principali momenti della mia vita. Passivit coatta. Impotenza di Gorani. no autobiografia per arrivare a definire una concezione generale dell'esistere. Il lavoro di Gorani sta nei margini della tradizione memorialistica francese (conoscere il proprio cuore per conoscere quello degli altri). no unificazione persona narratore due io gestiscono il racconto: le vicende del cadetto di famiglia e le vicende del viaggiatore che vuole promuovere una trasformazione della societ. Gorani vuole scrivere un libro subito destinato agli altri. interpretazione Venturi: primogeniti versus secondogeniti rischio di scivolare nell'agiografia religiosa (episodio del battesimo). L'episodio trasformato in atto sociale mondano. Madre esce dal novero degli educatori. Padre vittima (attentat excrable, futuro leit motiv del libro). Padre esempio vivente del malgoverno austriaco. percorso lontano dalla famiglia (maschera ribelle), crescita interiore e ritorno a casa. (notizia padre) (acquisita maschera politica) resoconto viaggi. Stile giornale intimo. Notizia politica (informazione su regimi e ministri). Congedato da Maria Teresa contatto con illuministi. (maschera letteraria) sfiorata la sensibilit del nuovo secolo senza uscire dal genere memorialistico Alfieri. Vita scritta da esso no ironia. Rischio di scivolare nell'arroganza. Preoccupazione della tendenza alla produzione di biografie commerciali. influenze plutarchiane. parlare di s per parlare dell'umanit. Meditazione che oscilla tra autobiografia e biografia. autobiografia della speranza. Scrivere di s per confermare la propria esistenza. sezione dedicata alla puerizia. Apologetica. Doppia funzione negativa madre-nonna. Emersione del tema dell'odio legato all'invidia. uomo come continuazione del bambino.

la Vita letteratura per i posteri? Foscolo. nasce a Zante il 6 febbraio 1778, nel 1793 si stabilisce a Venezia. 1797 Tieste 1798 Luigia Pallavicini caduta da cavallo 1798 Jacopo Ortis (prima edizione) 1799 Ode a Bonaparte Liberatore 1802 Orazione a Bonaparte pel Congresso di Lione 1802 Ortis (seconda edizione) Poesie (12 sonetti+2 odi) 1803 La Chioma di Berenice 1807 I Sepolcri + traduzione libro I Iliade 1808 Lezioni pavesi 1811 Ajace a Firenze, dopo esser scappato da Milano comincia le Grazie 1813 traduzione del Viaggio sentimentale. + Notizie intorno a Didimo Chierico. 1814 collabora al giornale letterario che diventer la Biblioteca Italiana 30 marzo 1815 lascia la Lombardia 1816 Il libro dell'Ipercalisse di Didimo Chierico profeta minimo (contro letterati milanesi) Ortis (terza edizione, Zurigo) Londra. Saggio sulla letteratura in Italia, Petrarca, Dante, Saggio sulle epoche della lingua italiana. incompiute Lettere scritte dall'Inghilterra (1816-18) 1822 Il velo delle Grazie. 1824 Lettera apologetica. 10 settembre 1827 muore a Chiswick. Ode a Bonaparte. (Genova). Richiami stilistici alla prosa di Tacito e Cesare, soprattutto la prima parte, scarna e allo stesso tempo maestosa. Compresenza di sentimenti contraddittori. Grande frequenza di triplicazioni, anafore, parallelismi, riprese Orazione a Bonaparte. Pi denuncia che speranza, tinte fosche sul futuro. Occasione i Comizi (un bluff). Episodio Tito Livio su invasione Brenno del 378 a.C. Imitazione Tacito e Sallustio (caratterizzazione morale del degrado politico italiano). Anastrofe, iperbato, parallelismo, chiasmo. Variatio rottura di serie omogenee. Ossessivo l'uso del polisindeto. Folto uso di latinismi. Tante metafore nel testo (ulcere, bollore...) Ultime lettere di Jacopo Ortis. Intenzione gi presente nel piano di studi. Episodio del suicidio di Girolamo Ortis. Prima edizione XLV lettere. Interrotto con la fuga e completato da Angelo Sassoli con 20 lettere. Editore Marsigli. Titolo: Vera storia di due amanti infelici ossia ultime lettere di Jacopo Ortis. Seconda edizione: si affianca al tema amoroso il tema politico. Da 45 a 67 lettere. Dilatazione temporale da 11 ottobre 97 a 25 marzo 99. Teresa da giovane vedova con bambina diventa giovane fanciulla che vive con il padre. Odoardo da stimato diventa arido. Nuovo stile: drammatico, conciso, tacitiano, opposto a letterario, elegante e prezioso. Le 45 del primo rimangono quasi invariate. Terza edizione zurighese: aggiunse una lettera datata 17 marzo. Modello Goethe. Abolizione del corrispondente, quasi diario del protagonista. Lettere dedicate alla registrazioni dello stato d'animo. Seconda edizione abbandona il lirismo per toni pi drammatici e tacitiani. Primo capitolo degli sviluppi della prosa italiana. Introduzione. Naturae clamat ab ipso vox cumulo. Traduzione latina di elegy written in a countr

churchyard di Thomas Gray. Firma Lorenzo A, diventer Alderani solo nel 1816 da' colli Euganei, 11 ottobre 1797. periodi previ e semplici conferiscono sentenziosit alla lettera. Numerose espressioni figurate. Voci arcaiche e latineggianti. Parallelismo con lettera 3 settembre. Motivo politico appena accennato, fuga da Venezia non per scappare a morte. Elogio vita campestre eliminato. Nuovo mito eroico del sepolcro in terra natale. Tensione drammatica poco sorretta dallo stile. Indicativo lo spostamento di data a pochi giorni dal trattato di Campoformio. 12 novembre. Influsso preromantici inglesi. Trapianto di un boschetto. Tema della sepoltura. Lettera rimasta quasi invariata tra le due edizioni. Padova 11 dicembre, ore 2. Riferimento al Socrate delirante di Wieland. (1781). nella prima edizione dichiarata la fonte (Senocrate). Clima di allusivit letteraria. 19 gennaio. Montaggio foscoliano. Prima parte argomentativa (Goethe), seconda parte desctizione (assenza di intonazione realistica, ampio uso degli astratti, singolari in luogo dei plurali, alluvione). Terza parte trasposizione degli endecasillabi sciolti Al sole. Conferma che la lingua del primo Ortis quella della poesia. Sentenza finale dedicata all'umanit. 14 maggio. Lettera lunga. Prima parte influsso di Poesie e Prose campestri di Pindemonte, Elegia di Gray. Seconda parte: emersione linea narrativa, da Gray a Monti. Continue suggestioni letterarie, citazioni nascoste. Originalit per Foscolo sta nel riprendere e variare i modelli. 14 maggio, a sera. (pagine vicine alle lettere a Fagnani Arese) fonti: poesie di Ossian, Nuova Eloisa, Werther. L'Ortis non arriva mai ad accenti cos intensamente drammatici. Il bacio non per Goethe un inframmezzo gioioso, ma il preludio alla tragedia finale. 15 maggio. Lunga descrizione presenta toni melodrammatici dell'Arcadia (gi presente in prima edizione). Solo nel 1802 chiosa con presagio di prossima rovina Milano, 4 dicembre. Incontro con Parini. Serve ad esplicare le ragioni politiche del suicidio. Non scontata la scelta di Parini come guida morale Firenze, 25 settembre. Rinvio a i Sepolcri, riflessione sulle sorti della patria. I re che si stringono la mano per spartirsi le spoglie di un popolo senza pace ha qualche influsso alfierano. Ventimiglia, 19 20 febbraio. Molto distante da gusto arcadico del primo Ortis. Emersione pessimismo foscoliano. Proteste del cuore contro i ciechi meccanismi della storia. Hobessiano, profezia di ritorsione sull'Europa dei mali compiuti dagli Europei. Critica alla giustizia (alla forca per aver rubato il pane). Chiamiamo virt tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda. Ma potrebbero imporla se per regnare non l'avessero prima violata? Lui come unico eroe positivo perch capace di provare compassione. Contrasto Ortis/Wether. Pessimismo di Jacopo storico politico, non filosofico, no immedesimazione nella natura. 19 marzo. Narrazione ellittica per associazione d'idee. Contrappunto tra toni eroici dell'inizio e pacati della chiusa. Squarcio paesaggistico desolante. Drammatico monologo interiore. Impressione di grande instabilit emotiva. Affiorano riminiscenze dell'Alfieri tragediografo, linguaggio si fa pi metaforico, visionario.

17 marzo (1816). che le lacrime mie si spargan sole (Petrarca). Accusa agli amatori d'Italia che non hanno combattuto per difenderla. Denuncia Napoleone (mente volpina), come possibile che la Francia invada l'Italia per amor della libert? Selim I, Nadir Schah. Italia trafficata (Campoformio). Che mi fu tolta, e il modo ancor m'offende (Dante). Il tiranno non guarda alla patria. Plebe non cittadini no patrizi. Terra senza abitatori pu stare; popolo senza terra, non mai. Tema della patria preponderante rispetto a tema amoroso. Uccellini vs libri. Catone-Cozio. Poesie ascendenza petrarchista. Ascendenza pariniana. Recupero classici con obiettivo morale didattico. Ricerca nei classici di una perfezione linguistica e stilistica pariniana. Prima edizione: solo 8 sonetti e 1 ode. 1803 edizione definitiva. Diversa la struttura. Due odi neoclassiche che introducono all'autobiografia poetica. Maggiore distacco dalla storia, fermo giudizio di s e degli uomini. Alla sera inaugura i sonetti, sonetti di denuncia scissi (secondo e ultimo). Al centro (settimo) l'autoritratto, (nono) A Zacinto, (decimo) in morte del fratello Giovanni, (undicesimo) alla Musa tempo delle fatiche dotte. Vero e proprio canzoniere. Molto viva la presenza di Petrarca. All'amica risanata composta tra 1802 e 1803 in occasione malattia Fagnani Arese. Ode maggiore. Tema rifiorire salute e bellezza donna (1-12), invidia rivali (13-18) ritorno a consuetudini passato (19-48), strofa cerniera, rimprovero delle Grazie (49-54), Artemide, Bellona, venere (55-84), Foscolo legato a Venere (85-90). innovativo rimaneggiamento dei classici. Da letto infelice (pariniano) a egro talamo Virgilio, Parini, Properzio Alla sera. Esaltate opposizioni tra quartine e terzine. Sonno come pace. Clima di tanta poesia latina, Lucrezio. Prima stesura trovata nel De Rerum Natura. Virgilio, Lucrezio (tempus edax) Orazio, Petrarca chiusura. Quartine= descrizione, terzine=concitazione drammatica; effetto chiaroscuro estate/inverno in quartine. Nove enjambements. . Meritatamente, per ch'io potei... abbandono donna non trova sollievo nella natuna e nella morte (autocondanna Properzio). Classici maestri di stile e moralit. Autoritratto. Centro raccolta. Ansia di definizione di s, sbocco autobiografico che assillava l'Ortis. Serie aggettivale desunta da Ars Poetica di Orazio (Achille). Parallelismo con Alfieri. Nel secondo desiderio di adesione alla verit nel voler fornire un'idea univoca di s. Foscolo scompare lo specchio, no incertezze su visione eroica di s. In entrambi descrizione passa sa esteriore ad interiore. In entrambi contraddizione ragione-cuore. In Foscolo debolezza diventa ribellione consapevole. A Zacinto. Prime due quartine un unico periodo. Pi che luogo della memoria Zacinto luogo della poesia. Foscolo cerca destino di esule in mito di Ulisse. Personaggi indipendenti legati soggettivamente in un'unica storia dell'autore. Zacinto mito complementare opposto all'esilio. In morte del fratello Giovanni. Parallelismo con Carme CI di Catullo. Il Foscolo si distacca dal tema del poeta antico. Alla Musa. Solo pi una stilla di ispirazione Che stai? Gi il secol l'orma ultima lascia.... abbandono della poesia per le fatiche dotte, distacco contemplativo.

I Sepolcri (1807). prende le mosse da edito napoleonico di Saint-Cloud. Tre filoni poesia sepolcrale preromantica inglese sui cimiteri, produzione in prosa su utilit sepolcro in anni Direttorio, trattatistica erudita su usi funebri antichi e moderni punto di vista individuale il sepolcro non porta benefici al defunto. (1-22); apparenza di vita, vincolo affettivo (23-40), no lacrime (41-50), introduzione editto, Parini (51-86), l'uomo difende spoglie dei suoi simili. Tombe = testimonianza gloria nazione (87-103), no sempre coppia sepolcri/desolazione (104-129), Horatio Nelson (130-136), culto tombe accende sentimento patria, funzione inutile sotto tirannide (137-141), critica a ceti influenti italiani (142-150), apostrofe a Pindemonte (urna valorosi possiede alto valore civile (151-188) // Santa Croce-Maratona (188-212), terza apostrofe a Pindemonte, viaggio a Malta (213,214), armi Achille (215-225), Muse possono sconfiggere morte con il loro canto (226-234), rievocazione sepolcro Elettra (235-295) Foscolo considera i sepolcri politicamente. Novit del linguaggio poetico. Transizioni, mezze tinte, suggestivi cambi di tono registro. Sacrificate le strutture argomentative, messi in primo piano gli exempla. Classici appaiono come archetipo di una poesia pura e originale. Nuovo modo di parlare per immagini, esempi, quadri giustapposti. Molti temi dei Sepolcri erano gi stati toccati. Sepoltura, privilegio culturale di Firenze, funzione eternatrice poesia. Valore sepolture per intera collettivit nazionale. Di nuovo classici some modello etico religioso, non solo stilistico. Endecasillabo. A ciascun verso una propria melodia, ciascun periodo una propria armonia. Debito del foscolo nei confronti della sintassi omerica. Uso inedito della congiunzione e. esordio (1-50) tono solennemente colloquiale. Discorso sembra andare subito verso una conclusione negativa. Doppia interrogativa riapre la questione. Polemica e parini (51-90). funzione civile sepolcri (91-150). spostato il punto di vista da singolo a collettivit. Cimiteri giardini britannici. Valore patriottico sepolcro. Santa Croce (151-212) Machiavelli, Michelangelo, Galileo, Dante, Petrarca, Alfieri (sdegnato destino patria, ai sepolcri funzione consolatoria). Terza apostrofe a Pindemonte (213-225) apostrofi in ordine ascendente. Tombe Troiani (226-295). no rassegnazione a morte, tomba come garanzia di sopravvivenza, sepolcro come monumento nazionale, tema della poesia che rianima ci che morto. Percorso da presente ad antichit sempre pi remote. Progressiva perdita di identit fisica a beneficio di significati perenni. Progressione al passato Parini Alfieri Omero. Le Grazie (incompleto) 4 periodi stesura: 1809, in commento alla Chioma di berenice Carme dedicato a Canova 1812, nasce in questo periodo l'idea di un carme tripartito (Venere, Vesta, Pallade) 1814 Quadernone. Periodo tumultuoso. Uccisione Prina. Traumatico distacco dai manoscritti. Tentativo londinese. Restano molte carte confuse. Carattere occasionale della composizione, difficile mescolanza di tema epico e lirico. Funzione mitopoietica, imitatio antichi si stempera in un cumulo di suggestioni immagini e suoni. Contenuto del tema: storia fantastica dell'umanit e del suo progresso. Tre inni: Venere, la bella natura apparente Vesta, custode del fuoco eterno che anima i cuori gentili Pallade, dea delle arti consolatrici della vita e maestra degli ingegni

tentativo molto ottocentesco di fusione delle varie arti. I Chioma di Berenice. Convitto di Venere. Funzione narrativa ridotta al minimo, volont di parlare per sensazioni per lo pi olfattive Discesa di Giove. Impressioni visive. Azione appena evocata. II La Vergine Romita: serenit diffusa da suono organo in contrasto con i pensieri d'amore che assalgono improvvisamente il cuore della donna. L'alba sul Lario: prima ispirazione Carme catulliano nozze Teti Peleo, fascino dell'immagine dello Zefiro. Influenza Didimo Chierico e Giovanni Torti. Da nucleo originario si addensano. Personificazione degli oggetti (gusto classico) Gli Auguri alla Bignami. Versi consolatori composti per l'amica in occasione della morte del padre. Inizialmente si pensa che Foscolo volesse metterli a conclusione del carme (funzione consolatoria della poesia). Eliminato probabilmente per la tematica troppo privata. Quadernone. Struttura aperta nonostante lo schema. Questo aspetto fu mortale per il carme. Inno primo delle Grazie ad Antonio Canova. Primi 90 versi. Quadernone. Singole tessere tematiche si combinano in una struttura continua. Dopo vv 1-6 improvviso riferimento al presente, poi con una transizione si passa a descrivere l'ara di Bellosguardo dove Foscolo si appresta a celebrare il rito. V 27 da Bellosguardo a episodio nascita Grazie, Venere le recava con s sorgendo dal mare. Vv 42 descrizione di Zacinto, (gi composto nel 1809). vv 68 ritorno a nascita Grazie. Trapassi meno forti che nei Sepolcri. // tra carme omaggio e sonetto: cade nell'omaggio la tensione drammatica. Primi 5 passaggi dello schema del quadernone. Il Silvano. Secondo lo schema avrebbe dovuto collocarsi nel secondo inno. Rievocazione Boccaccio. 10 novella sesto giorno. Fiammetta, bagno delle donne. Dioneo, re del Drappello del giorno dopo scelse come tema i tradimenti delle donne ai danni dei mariti. Il Velo delle Grazie. Pallade, le Grazie e le altre dee minori tessono il velo. VI Tomo dell'Io Dedica. Dialogo ironico con se stesso, non c'era dedica in Ortis. Denuncia di condizione scrittore. M'inganno? C' nell'Ortis, lettera XX, influenza Gritti La mia Istoria (Caff) finalmente appi di una pagina dal lato sinistro. Trovata ironica elenco di eruditi tolgono il pronome e il punto interrogativo. Tema di M'inganno verr ripresa in notizie intorno a Didimo Chierico. Avvertimento. Come introduzione presuppone un uso settecentesco. Forzato il modulo sino a contenere una confessione autobiografica. Fuor di scherzo (vv. 33-34). In avvertimento I non si parla di tomo n di Io. Margini dell'esperienza raccontata 4 maggio 79, 4 maggio 80...margini letterari. (Swift, Goethe). Avvertimento II dialogo Foscolo-Diogene (interesse per Diogene dal Voyage du jeune Anacharsis). Filosofo cinico, atteggiamento dissacrante. // tra Diogene e eugenio del Tristram Shandy. Apparente favore al punto di vista dell'interlocutore per poi smontarlo. In realt confronto con il suo passato. // con lettera 5 dell'Ortis conquistatori che s'innalzano in un mare di sangue. Prospettiva di azione di forza smontata da Diogene scompare nell'Ortis. Dare valenza politica al proprio scrivere. Lettera 4 dicembre Ortis. Amor di patria. Patriottismo versus cosmopolitismo. Equilibrio tra spunti ironici e tonalit accorata. Distinzione cuore/ragione, con rigetto cosmopolitismo rigetto di certa cultura settecentesca. Ritorno in Italia. Strumento fatto per ogni tuono. Superiorit cavalli (Viaggi di Gullyver). Carica dissacrante rispetto alle istituzioni militari. Demistificato il concetto di eroe. Saluti iniziali (crescendo in salsa patetica),

Lettera a Psiche. (Lorenzo, Temira, Teresa) Fagnani Arese, Ortis, Temple de Gnide, swift (Finale). Motivo dell'illusione. Prende distanze dall'Ortis. Motivo dell'addio. Piccola deit suona estraneo alla lettera 45 dell'Ortis. Scrittura bitonale: saluto gioioso e pensosa pateticit. Rifiuto di parlare dei propri mali. Foscolo intende prendere le distanze da lettera 45. atteggiamento didattico di Temira. Si presenta come un matto. Psiche II scena post amplesso Temira-Lorenzo // lettera XVII Ortis // Teresa dormiente. Sistema di pensiero di ragioni del cuore che concorrono a quelle del genio rigettato nel VI Tomo. Foscolo faceva i conti con Ortis e se stesso. Transfert componente didattica che si associa con la fruizione sessuale (rifiutata nel Simposio). III, nuovo avvio. Massiccio utilizzo di appunti di Le Temple de Gnide, sintomo di esaurimento ispirazione. Appunti riguardano la fenomenologia dell'amore, cessazione del sentimento erotico. Psiche sposata con uno geloso. Ipocrisia societ (Rousseau). Oscillazione tra prestito e banalit.. IV, maggior spazio al concetto di matrimonio. Allontanarsi dallo spettro della gelosia. V, compensazione dello sbilanciamento verso la valorizzazione del matrimonio. Sacra amicizia unico balsamo alle amarezze della vita. Prospettiva di un'infrazione matrimoniale diventa pi chiara. VI Temira presentata come sfiorita. Rimozione parti pi scanzonate. Dissonanza tra spirito libertino e caduta nel sentimentalismo. Riaffioriscono tonalit ortisiane, conferma di crisi ispirazione. Centone di Montesquieu. Riprese da Sterne. Gli elenchi sono modulo sterniano. Con fallimento psiche fallisce tutto il sesto tomo. Dee e Grazie. Appunto preparatorio per Psiche. Autocitazione. Appunto per lettera a Psiche. Quadro neoclassico. Lettera all'Arese. Incontro con il malato. Doveva far parte di una lettera. Uso termine madama, ma le da del tu (Sterne). Misura di un bozzetto sterniano. Notevole la ricerca di un tono ironico e disincantato. Ho giocato e ho perduto. Sterniano. Disincantata tristezza. I personaggi si muovono in un'atmosfera rarefatta. Le cose pi rispettabili. Modulo proverbi biblici? Rimando a Women of Italy a Sarah Austin. Da Montesquieu a Swift. No indicazioni esplicite del foscolo. Su Montesquieu due centri di interesse: presenza della divinit e tematica dell'amore. Molti riecheggiamenti in Psiche. Da Barthelemy. Voyage du jeune Anacharsis. Grossa opera erudita scritta da uno studioso specialista. Non il caso del foscolo, gap culturale del poeta italiano. Usa le cose che non conosce per dare espressione ad interessi che al francese non interessano. Questioni di filosofia morale (impostazione rousseauniana). Interesse per sapienza arcana (183 mondi disposti intorno a un triangolo. Interesse per l'eroismo degli eroi delle Termopili. Elaborazioni che vanno al di l del testo. Da tasso. In piano di studi tasso gi presente tra gli epici. Tasso ramingo e perseguitato comparir nel secondo Ortis. Problematica del rapporto tra virt e piacere e gelosia. (Olimpia, progetto mai realizzato da foscolo). Interesse linguistico e ricerca di suggestioni. Testo poetico. Interesse per lucrezio esploso tra secondo Ortis e la Chioma di Berenice. Tema della volutt percorre tutto il componimento. Stacco tra prima e seconda parte tra passato e presente. Presentuale come attuale un mito classico. Appendici. Venezia. Progetto di pubblicazione 12 odi. Per Foscolo vero teologi non distinto da vero poesia.

Carica polemica che il modello parini non riusciva ad esprimere. Carica politica potenziale. Interesse per l'Alfieri tragico. Composizione Tieste. Alfierismo e antibettinellismo. Distinzione plebe-popolo (Rousseau, posto centrale in piano di studi). Motivo del genio. Poema sul Genio (Universale, Scienze, Arti). Recupero grecit = tensione verso una dimensione al di l di quella dei mortali. Enfatizzato il rapporto Foscolo Cesarotti. Spazi di incontro molto circoscritti. In sfida ai puristi c' sicuramente una linea filocesarottiana. Solo dopo la messa in scena del Tieste foscolo chiese un parere al Cesarotti, non lui tra i modelli del Foscolo. 1796 foscolo rinnega il piano di studi. Produzione veneziana eminentemente poetica. Scelte che andavano al di l di venezia, ma non dissociabili. Odio per questa cosiddett societ. Iniziative extraveneziane concomitanti, non competititve.. cesura importante nel 95 fino al 97. no svolta incontro con Cesarotti. Piano di studi. Cosmopolismo piano di studi collegato a influenza Cesarotti. Precorrimenti delle Grazie. La Giustizia e la Piet (poemetto in due canti). Primo affiorare di moduli espressivi che si ritroveranno nelle Grazie. Maria sterne, Lauretta Ortis. primo incontro occasionale, secondo no doppia tragedia morte marito perdita cagnolino. Tema infedelt capra e marito per Maria. Lauretta muore, Maria no. Da Diogene a Parini Parini coinvolto in prima persona con coinvolgimento patriottico di Jacopo. riferimento a situazione italiana spostato in Parini a sezione iniziale. essere incontaminato cocceio nerva. Parini fa intravedere percorso seguito dalla Francia. No fatti storici, ma demistificazione potere assoluto. Far emergere la fase di quando si diventati tiranni. Sorridere alla tomba poteva essere equivoco. Sostituito eroe con conquistatore. Romanticismo in Italia. non cadere nell'errore di far coincidere romanticismo con risorgimento. importanza di trattare romanticismi locali pur mantenendo fermo il fatto che in tutti essite una vocazione europea. Due configurazioni di Europa: liberale vs conservatrice. in Italia preromanticismo a monte, realismo a valle. importazione. Anglomania. No romanticismo perenne. Dopo 1850 nuova visione del mondo. termine romantico introdotto da Goethe. Termine usato dispregiativamente in Italia. Termine inglese romantic neutro e definisce il pittoresco e fantasioso. Non confondere romantico da romanzesco. sospetto che i romantici coltivassero filosofie pericolose. 1816: NO Coleridge, Wordsworth, Shelley. SI Chateaubriand genie du Christianisme 1802. difesa manzoniana di apologia cristianesimo non mai difesa del francese. chateaubriand attacca la filosodia come corruttrice di societ e uomo e rivaluta il fanatismo. Nuova domanda di letteratura cristiana. Shock post rivoluzionario. Impotenza della generazione successiva alla rivoluzione si tinge di fede. Netta divisione tra divinit del bene e del male. Il francese autorizza l'esplorazione di passioni inattingibili nell'Italia della Controriforma. tragedie di Schiller. No saggio di Schiller su poesia ingenua e sentimentale. Corso i letteratura drammatica. Augusto Schlegel. Traduzione 1817. distinzione in due tatri: classici e romantici. Cristianesimo come differenza tra i due. Inoltre energico carattere dei conquistatori del nord. eroismo+cristianesimo=cavalleria. Tema dell'Infinito. Tema della melanconia. Melanconia cristiana vs armonia greca. Inconciliabilit tra due nature dell'uomo.

Mme de Stael. Corinne. 1808. no esclusione dell'Italia dal Romanticismo. Stael cerca di restituire all'Italia il senso della sua grandezza che letteraria, senza risvolti politici. Elogio per Roma. Difficile l'acclimatarsi de L'Allemagne (1813). distinzione classica romantica. Fine del rapporto poesia antica-moderna. Italia invitata a conformarsi alla nuova poetica. Caduta del principio aristotelico dell'imitazione della natura. Pi arte priva di scopo pi si avvicina ai bisogni intimi dell'uomo. Sulla maniera e l'utilit delle traduzioni in Italia. Biblioteca Italiana. Eruditi e barocchi. Invito a trarre ispirazione dal cuore. Una nuova forma di imitazione (Shakespeare piuttosto che Omero). Borsieri Breme. Nuova poesia europea dell'Io. Estetica del patetico. Leopardi ne capovolge l'analisi. Ermes Visconti Berchet Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo. Nuovo campo di affermazione dei romantici la prosa. Popolarit della poesia da difendere dai cruscanti scrutina parole. Il poeta non pu scuotere i lettori suoi. Pubblico potenziale da conquistare, emozionarlo. Linguaggio della Stael pi ironia. Opposizione tra classici e romantici. Lettera al fondo diventa seria, elenco argomenti filo romantici: imitazione natura; ritorno alla filantropia; attuali progressi di mezza Europa trascineranno il resto dei paesi; il ripudio delle regole classiciste; risvegliare l'educazione religiosa. Fatica a far emergere il Romanticismo nero. Pellico censura pubblicamente Byron, ma privatamente ne tesse le lodi. Pellico traduce in politica suo europeismo. Stroncato Lammenais per la religione obbligatoria. Letteratura del male? perversioni, capovolgimento di valori. Dissidio fra libert e perversione. La carne la morte e il diavolo nella letteratura romantica. Manzoni Sul romanticismo. Il milanese piuttosto rinuncia al termine se esso sta a significare streghe spettri disordine sistematico mentale e stilistico. In cambio romanticismo italiano. Hegel. Arte=armonia, no disordine es negativo: Hoffmann. tensione classici vs romantici ha generato una terza forza da cui dipende antitesi tra liber e perversione. Thompson. Il gotico romantico nasce dal tormento. Def improponibile in Italia. terrore-orrore-mistero. il terrore espande l'anima l'orrore raffredda (Guerrazzi). Mistero=percezione di un mondo intellettualmente incomprensibile. elementi gotici restano in poetiche non coincidenti con gli auspici dei novatori. dimensione europea del gotico non si acclima in Italia. 1816-27. sembra sia mancata percezione della frattura provocata dall'eccesso rivoluzionario. Il bene, il bello, il vero. Mazzini, poesia a rimorchio delle strutture sociali esistenti. Crisi progressiva degli ideali Male e Bene. silenzio Manzoni e rassegnazione Pellico, Grossi, D'Azeglio caratterizzavano posizione letterati italiani. radicalizzazione conflitto bene-male polarizzando cattolici e liberali (si formeranno i cattoliciliberali). Mazzini richiede alla letteratura di sostituire la politica nella lotta alla libert. modi del Bello (Vero=bello morale) e Bene. Armonia=rapporto bene bello vero. Fine no imitazione, ma imitazione un modo per raggiungere l'armonia. Cousin. Cercare il bello in s e in Dio. De Bonald: armonie residenti nel linguaggio sono arrualizzate da Cristo. Lammenais: rivendicata a Cristo qualsiasi forma di esistenza. In Cristo risiedono idea ed essere. Contenuti cui mirava Breme. In Francia apologia del Cristianesimo non dovette prendere le mosse da accuse laiche alla Chiesa. Una nuova storia fondata sulla nozione di una nozione primitiva universale, cristianizzare Vico.

l'unica utopia quella di Mazzini, distante da Chateaubriand. Il francese immaginava una nuova letteratura cristiana. Identificazione con Cristo delle Poesia, no in Italia. Quinet. Arte non deve farsi cattolica integralmente spostando il dogma e abbandonando le dottrine del genere umano: giustizia, bellezza, amore, immortalit. distacco teorico della poesia dal vero. La poesia arrossisce per i tanti ornamenti di cui abbisogna. Non verit l'esito, ma realt. si stanno cercando di applicare Vero e Bello al mondo reale e sociale. ritorno alla fede come abbandono del materialismo rivoluzionario, ma arte motore del perfezionamento della societ umana. congiunzione tra religione e progresso. apporto italiano al romanticismo: scoperta del male e dei suoi eroi, esigenza che la letteratura intervenga nei problemi sociali. Esperienza de Il Conciliatore 1818 Pellico annuncia a Foscolo l'uscita del Conciliatore proponendogli una collaborazione. Quest'ultimo rifiuter. Il Conciliatore ospiter numerose sperimentazioni narrative in polemica anticlassicistica. esempio: Avventure Letterarie di un giorno. Borsieri priorit etico-civile e finalit pedagogica del Conciliatore. Propagandare generi nuovi (romanzo epistolare). Sostenere i due motivi fondamentali della poetica romantica: popolarit e aderenza della letteratura alla realt. Coincidenza di analisi interiore e indagine sulla contemporaneit. Scritture dell'io con doppio intento: moralistico e contemporaneo. Autobiografia mezzo, non fine. finzione autobiografica come rinnovamento dello spirito polemico del saggismo illuministico. Eredit foscoliana. Autobiografismo mimetizzato. Scrittura dell'Io che si trasformi in qualcos'altro coagulandosi attorno alla funzione civile dell'arte. superamento della rigida distinzione dei generi. Ludovico di Breme vittima per eccellenza della sindrome del non finito. Autoammissione. Lebino, apologo morale (1819), fermo alla prima puntata. Il romitorio di Sant'Ida (1816). anch'esso non terminato. Romanzo nato da un insuccesso come tragedia. intreccio di materia contemporanea, passionale e politica. Esperimento narrativo. Florindo come testimone involontario. Tema romantico = frattura citt, campagna (lago d'Orta), pizzico di autobiografismo. Mix di idillico e gotico che non si amalgama bene. Prese distanze dal 700 e parodia del lugubre romantico. Di Breme fa ricorso alle scritture dell'Io. Di Breme attinge da s per costruire i personaggi. Io narrante personaggio = uomo destinato a scrivere un libro di memorie che i diretti interessati non erano riusciti a terminare. Romanzo della memoria. Che eufemizza la morte. Storia di un romanzo da fare rimasta da fare. Grand Commentaire (1817). risposta ad Aim Guillon della Biographie des Vivants. Commentaire compiuto. Autodifesa del Di Breme. Autobiografia parziale che anche la ricostruzione di un quadro politico e culturale del suo paese. Ripercorsa la storia dei rapporti tra biografia e autobiografia. Esempio sui generis dell'autobiografia primottocentesca. Accento vivacemente polemico, unico collante del filo dell'io che si rivela esile. Autobiografia per caso. Biografo assassino rimanda ad Alfieri, cui punto di vista ribaltata: risposta e non scrittura preventiva, digressioni originali che innalzano la dignit dell'opera. Passaggio dall'individuale al generale (individuo come occasione per parlare della societ). Cap XIII, storia letteraria dei tempi, molto polemico. Autobiografia come rivincita sui biografi mercenari. No autecelebrativo, ma amante del vero (contrapposizione con Alfieri e Rousseau). Il generale rende degno il racconto di una vita, non l'accumularsi dei particolari. Deriva dell'autobiografia verso il saggio. Il Di Breme investigatore dell'io sta pi nelle pagine del romitorio che nel commentaire.

Rapporto epistolare tra Ludovico Di Breme e Giuseppe Grassi. Doc pi antico una lettera del 1811, usa il lei (1816) di Breme raccomanda Berchet a Grassi. vincoli spirituali che si andavano stringendo tra Lombardia e Piemonte. Intimit tra i due. Episodio rottura con Bertolotti. Restituita un'immagine irruenta del Breme che offender anche il Grassi. Grassi asseconder spesso l'amico. posizioni differenti per quanto riguarda lo stile: Grassi classicista, Di Breme romantico. Invettiva del Di Breme contro l'amico il 7 agosto 1816 (influssi dell'Orazione inaugurale del Foscolo). Tema che sar preponderante nel rapporto epistolare dei due. 1818. S'infuoca la battaglia dei Romantici, esce Il Conciliatore. 23 luglio su Gazzetta Piemontese Grassi scriver una recensione positiva su Il Conciliatore. Articolo apprezzato degnamente da Di Breme. Il vero avversario del conciliatore non era il classicismo, ma l'Austria. (sogno d'indipendenza). Di Breme-Conciliatore. Ispirazione foscoliana. Propagandista del Conciliatore in giro per l'Italia. Autunno 19, momento negativo: morte fratello maggiore, suicidio forzato del foglio azzurro. Rapporto epistolare con Leoni che appoggi Conciliatore pur vaticinandone la breve durata. Voleva fondare scuola lancasteriana. Progetto letterario = maschera del progetto politico. Muore il 15 agosto del 1820. Foscolo scrive una lettera di condoglianze (passioncelle peggio che provinciali). Foscolo rimane guida spirituale per i giovani del Conciliatore in odore di moti del 21. rinunci alla collaborazione probabilmente per non esporre i suoi figli spirituali al pericolo. Pietro Borsieri. Avventure letterarie di un giorno o consigli di un galantuomo a vari scrittori. (1816) anch'egli sindrome del non finito. Manzoni nel 1820 inviando a Fauriel una scelta di articoli del Conservatore sceglie attinge soprattutto agli articoli di narrativa di Borsieri. forma romanzo per svecchiare la forma saggio illuminista. debito nella scelta del titolo alla Stael di Corinne ou l'Italie. nome e sostanza non convivono nel libro. Tentativo di superare i generi. Mette in pratica uno studio del presente tenendo in piedi una proposta doppia: romanzo di vita contemporaneo e storico. prima dimostrazione teorica e pratica dello spirito del Conciliatore. diario di un giorno strutturato retrospettivamente alla maniera dell'autobiografia. Modello pariniano. Le Avventure si pongono a difesa di chi ha scelto la Stael. dialogo la struttura a cui si affida Borsieri, tolti i capitoli I, V e ultimo. svolgimento non organico, episodi si riannodano ai loro precedenti. Continuit di contenuti di polemica letteraria e nella presenza di un io narrante. Sterne. Viaggio non come resoconto oggettivo, ma come fisiologia degli umori e delle insorgenze sentimentali del testo. in riflessioni un po' serie Borsieri dichiara di parlare a nome di un gruppo. topos vanit risolto sbrigativamente in premessa. cos fan tutti. Liberato il personaggio terzo incomodo tra lettore e narratore. Ma anche per la capacit di adattamento dell'io a quei tempi. No desiderio autobiografico. doppia funzione io: chiave d'accesso umoristica alla polemica e strumento di satira contro la vanit dei letterati. Io nelle avventure soltanto uno schermo rifrangente del presente. Silvio Pellico. Francesca da Rimini (18 agosto 1815), L'Italiano, Battistino Barometro. 1816 Pellico pensa ad un romanzo autobiografico (grande ammiratore dell'Ortis). Mai scritto. Fai un romanzo. Scrivi la tua vita, velando aggiungendo, modificando, ed ecco un romanzo si parla di Pellico come erede di Alfieri. 1816 consegnata trama de L'Italiano. Tancredi protagonista. Scopo: presentare l'ideale del

carattere italiano. Modelli: Corinne, Ortis + spunti autobiografici. Opzione lieto fine per renderlo discontinuo a werther e ortis. autobiografismo per introdurre la contemporaneit. Romanzo superiore alla poesia per valore educativo e pedagogico. Molto lodato da Foscolo. 30 gennaio 1818. Compare in una lettera il progetto di Battistino Barometro. Funzione educatrice letteratura. Osservazione delle stranezze di Milano, da Taddeo a Battistino. Pubblicato tra il luglio e il settembre del 1819 e rimasto alla terza puntata. Pellico lo chiama operetta, non romanzo. Battistino = buon selvaggio che si sente marziano nella metropoli. crescita in un anno di vita a Milano. Sdoppiamento io narrante-io narrato. Sottintesa sempre funzione pedagogica. lasciata la strada dell'autobiografia per fare spazio a una critica satireggiante, un tentativo di pitturare la vita interiore del personaggio (episodio del matrimonio fallito con Luigia.) Pellico si ferma per alla parodia. Rapporto molto profondo tra Foscolo e i fratelli Pellico. Luigi in primis che precedette Silvio nel conoscere Foscolo. (1808). Luigi pu dirsi suo discepolo. Tast il polso dei foscoliani piemontesi a pochi giorni dall'orazione all'Universit. Fa da copialettere. Foscolo serba grandi prospettive per Luigi che, per non sbocci mai. Silvio si innamora del Foscolo dei Sepolcri. Rapporto molto stretto consolidatosi a Milano tra i due. Silvio dopo lo Spielberg sentir l'esigenza di difendere l'amico morto dalle calunnie. Idealizzato, ma a partire da una conoscenza diretta. Silvio Pellico e il Conciliatore. Doppio dolore: esilio Foscolo + ritorno Austria in Lombardia. Necessit familiari gli impedirono la partenza. pensiero politico di Pellico traspare solo in parte dagli articoli del foglio azzurro. Rischio censura. maggior chiarezza sul suo pensiero politico emerge dalle lettere a Luigi. scrittore energico (sorprendentemente). Es pagina lasciata bianca il 3 gennaio del 1819 (recensione Child Harold). Germe del suo sentimento patriottico gi nella Francesca da Rimini. contenuti dissolti intelligentemente tra i suoi articoli. Lettere al fratello. Maggiore funzione di sfogo. Toni molto foscoliani. Nome che voleva per il giornale era Il Bersagliere. Poeta tale quando serve alla provvidenza sociale, fuori di l i poeti sono cicale. Sfoghi misogallici e antinapoleonici. Critica al Carmagnola: La poesia un mondo pi bello del reale cui affidato il compito di trascinarlo. Sa gi di dover autocensurarsi. Passione impotente del Pellico, premonizione Il nazionalizzamento dell'Italia opera certa, ma lontana di due o tre generazioni ancora. parallelismo con Il Caff dei Verri. Settembre 2009, senso di solitudine: dissenso con Ugo Foscolo incapace di apprezzare quei tempi. Lamento per inedia del Di Breme. Critica a Anselmi e Marchisio aborrono la tirannide ed amano la libert, ma sempre in astratto. Lui e il Di breme otterranno un'attenzione particolare dagli Austriaci (Strassoldo). linea Lombardo-Piemontese ultimo numero del conciliatore. intenzione degli Estensori del Conciliatore di non proseguire il loro Giornale, e per l'editore previene i signori associati che verr loro rimborsato il trimestre non ancora scaduto Pellico post Spielberg. Le mie Prigioni, I doveri degli uomini (operetta morale) autore di un libro e mezzo con due penne diverse. Pellico diventa umile eroe cristiano. Costante tra i due Pellico: dedizione alla tragedia. Tragedia come peccato di giovent, anche se durante la prigionia e tornato a Torino comporr diverse tragedie. Attento ad un nuovo genere: le novelle in versi. L'opera ancora da farsi il romanzo. Folgorato dai Promessi Sposi di Manzoni in cui vede un romanzo educativo e religioso. formula: interessi morali + religiosi andr a confluire ne Le mie prigioni, libro oggi strappato alla letteratura e conteso da fede e patria. aspettative tradite nei lettori. No valore civile-politico, ma senso narrazione di una conversione morale, no denuncia, ma testimonianza di fede. Opera portata a termine nel 1832. censura

sottovaluta le mie prigioni che diventano un best seller. Atto d'accusa quanto pi terribile tanto pi moderato. Testo su cui si fonda l'educazione sentimentale dei patrioti. Mazziniani trovano in Pellico un nuovo nemico. Contrapposizione con le memorie di Andryane. Paura che costituiscano un torto al liberalismo. il testo coerente alle proposizioni dell'autore. topos vanit smontato con 4 ragioni: conforto infelici, testimonianza per visione ottimistica dell'umanit, invito a deporre ogni odio politico, richiamo a religione e filo come guide sociali. No auto apologia, ma sofferta testimonianza interiore (Sant'Agostino). Attacco in medias res crudele, brevitas di Pellico. lo sguardo del narratore seleziona la materia. Fondo di Pellico e Maroncelli: Dante, Bibbia, Virgilio, vocabolari, Alfieri, Byron, Ossian. Oltre ad una Bibbia e dante niente avrebbe potuto tenere compagnia al prigioniero. Il prima del prigioniero entra nella misura in cui si affaccia nei pensieri del carcerato senza stravolgere il flusso della narrazione. Non leggi un flashback, ma il filo dei pensieri del prigioniero. Conversione, tema centrale del libro. Le mie prigioni = romanzo autobiografico della conversione. (capitolo III). Il libro non si colloca in tradizione apologetica, ma in schemi romanzo (storia di un'anima assediata dalla fede). Autoterapia consolatoria. Episodi di vita giudiziaria scandiscono i giorni di carcere. Pellico estrapola il buono dal cattivo. Da capitolo VII galleria di personaggi. Apologia del cristianesimo attraverso l'autobiografia. Assenza di vis polemica rende pungente il racconto. Autobiografia si affossa continuamente nella meditazione. Il tavolino lo spazio della libert. Le mie prigioni la storia di una di s in bella copia, la brutta copia in carcere. immagine di Pellico quella dell'uomo spezzato dal carcere. Pellico si lamenter della scelta di Maroncelli di raccontare pellico. due motivi per l'autobiografia: controbattere le accuse ideologiche, correggere l'opera di indesiderati biografi. (Di Breme) politica contemporanea sembra essere nemica di Pellico. Storia della mia vita verr smembrata andando a far parte dei capitoli aggiuntivi delle mie prigioni. Nati per spiegare le mie prigioni I,II,III aggiunta al racconto, ritorno a casa. Dal IV in poi esplicitazione dell'ideologia di fondo. I doveri degli uomini. Congedo dal pubblico.

etteratura ed esilio. I. Svizzera luogo privilegiato per l'esilio ragioni politiche contingenti + ragioni politiche culturali. (Elogio di Foscolo per i Grigioni nonostante il trattamento subito) Rapporto Santorre con Svizzera ed Esilio nei Ricordi e nelle Lettere dell'esilio. Ricordi allacciati a Confessioni Cosa sono? Journal intime, ma anche confessioni= denuncia di una situazione peccaminosa e rinnovata volont di purezza. Confessione come specchio. Lettera 21 luglio 1821: natura si sostituisce ai templi della chiesa Calvinista (Svizzera) e Cattolica spunti letterari: Joulie ou la nouvelle Heloise di Rousseau e la Corinne di MM de Stael, The Prisoner of Chillon Byron. Svizzera configurata come terra ideale per l'esilio, spazio letteralmente preesistente a chi ha perso la patria. Due registri tra Ricordi e Lettere: il primo memoria e confessione; il secondo resoconto dell'accaduto e osservazione dei costumi. Ricordo 4 ottobre: ode al Sole: spazio geografico, umano e politico che lenisce il dolore dell'esilio. ode di chi cerca una patria perduta non di chi l ha recuperato una patria abbandonata. Spazio per la riflessione pi intima non assente. Funzione comunicativa delle lettere quella di riempire lo spazio che si creato tra Santorre e i suoi familiari

Foscolo (Ortis)- Santorre. Parallelissmo tramonto Ortis(19 gennaio)/Ricordi(14,16 ottobre) Infelice patria (Ortisiano), incipit ricordo 28 luglio, esplorazione luogo che non conforta l'esule arpa/dolcezza collegata all'Ortis (3 dicembre). Flauto no sdoppiamento dell'Io (Ricordi 27 agosto descrizione Sarina, 28 agosto anniversario esordio Confessioni). Finzione spettatore estraneo all'Io /sdoppiamento al passato Bagni dell'Etivaz (3 settembre) rimando ad incontro Dante-Sordello, Italianit Calvinismo-Cattolicesimo. In Lettere Calvinismo accusato di mancanza di misticismo (Chateaubriand), in Ricordi Santorre si concentra su figure protestanti: pastore Hentsch, padre Girard. Dibattito su una nuova pedagogia. Testimonianza di Giuseppe Pecchio sul Conciliatore (I novembre 1818), Pecchio nel 1819 rivendica la nascita di questo metodo in Inghilterra sempre sul Conciliatore. Santorre sembra essere a conoscenza del dibattito (sarebbe stato estensore capo del progetto di portare il Conciliatore in Inghilterra) II. La Moglie dell'esule (in Parigi, 19 dicembre). Poesia autobiografica. Influenza reciproca Santorre/Berchet (I profughi di Parga, 1823). Lettere di Manzoni a Fauriel e Santorre a Sarah Augustin e Cousin rispetto delle ragioni dell'arte nonostante la centralit dei contenuti politici. La Moglie dell'esule nell'insenatura tracciata da Berchet (Clarina) intento di incidere sulla politica contemporanea (2 e 3 quartina definiscono il Piemonte come spazio geopolitico dell'opera), pruoli standard della letteratura dell'esilio: tiranno, amante, proscritto, tema della moglie dell'esule. Entrambi i testi debitori a Marzo 1821 di Manzoni? III. Giovita Scalvini Esule, inviato il 16 agosto 1829 a Giovanni Arrivabene. Endecasillabi, mutilato di 231 versi da Tommaseo. Elogio di Santa Rosa (schema epico del ricordo, incipit biblico, conclusione funerea foscoliana, conciliazione tradizioni con bisogni del suo tempo) Fuga da Brescia ad Edolo. Primi 36 vv. ricercato sentimento vivente della natura esteriore.. linea lombarda. Prose dell'esilio di Scalvini organizzate tutte da Tommaseo. (Memorie precedenti al 1821, dopo il 1821(corpus maggiore) e ultimi anni.). Mancanza di paesaggi montani // con Didimo Chierico. Santorre e Scalvini appartengono a due generazioni differenti. La seconda gi intrisa dell'idealismo goethiano. Tema del pensiero del ritorno alla patria (1839 dopo 17 anni di esilio). L'esule avverte una rottura del tempo e dello spazio. Esilio porta a rinnovare le forme, necessit di comunicare in letteratura l'evento laceratore, occasione impossibile da dilazionare (tradimento patto autobiografico). Poesia sembra bruciarsi appena pubblicata (Tommaseo edulcorer il carme scalviniano dagli accenti polemici) Scritti di Giovita Scalvini, 1860 ricostruite da Tommaseo. Pubblicato il Faust nel 1835 Critico letterario (Promessi sposi e Ortis) Novit: straniero in patria (Ritorno a Botticino, Brescia). Delusione da parte dell'autore, legate a ragioni socio economiche. Alternanza di lettere con scopo informativo ed annotazioni intime (auto comunicazione). Botticino=errore di fantasia dell'autore. Dibattito su appartenenza di Scalvini al classicismo. squallore-belt. Bellezza non in termini classici, ma come leggiadria del ricordo permette di far emergere ulteriormente l'estraneit dello Scalvini a Botticino. Estraneit ai luoghi dell'esilio che fanno sovvenire il ricordo della citt natale. Formazione del mito di Botticino a Milano, prima dell'esilio. Legame tra sensi e ricordo. Rosmini: 4 diari.

Diario personale Mnemosunon, a partire dal 1828. registrazione opere di religione e filosofia. Destino particolare sottratto dalle tappe di un'autobiografia d'intellettuale. Diario ricostruito (alternanza numeri arabi e romani). Andamento non istituzionale per un diario, epoche si sovrappongono. 1813 (scelta Dio). Doppia funzione: 1. auto etero biografia 2. verifica della volont nei confronti di Dio Giornale dei miei scritti, no francesizzante. Annotazioni di opere scritte da lui anno per anno (estratto del Diario personale?) posteriore al Diario dei viaggi. Probabilmente il Diario Personale deriva il suo nucleo centrale da quello dei viaggi (steso in forma di annotazioni) Diario dei viaggi. Forma taccuino. Nel diario compaiono alcuni versiculi su La vita umana. Motivato in poesia la ragione di una scelta di vita. (Imitazione leopardiana). Documento della curiosit intellettuale di Rosmini. Diario della Carit. Nato a partire dall'esaurimento dei diari di viaggio. Narrazione comincia al passato per arrivare al presente. Dal 35 in poi Rosmini pu cedere la penna al suo segretario. Evento centrale del diario al passato a sottolineare il carattere della solennit. Ripartizione dell'Io a seconda della sede espressiva. Collage di taccuini dove dal 48 in poi viene messa in crisi la fiducia in Dio (tentativo di riforma cattolica). Pagina bianca 1849, pagina seguente 1852 (tentativo di avvelenamento). Giorno delle Ceneri ritorna nel testo come data significativa del tentativo di riforma (Rosmini nel 1828 aveva cominciato a scrivere le Costituzioni del suo Istituto.) episodio 1852 Lotta tra principe della luce e principe delle tenebre. Diario personale e Diario della carit racconto religioso di s. Tema della dispersione dell'io. Sfaccettatura nata dall'esigenza di non confondere il suo flusso vitale. Struttura della forma diario rimane privata. (ignorare lettori e editore) Tommaseo. rosminiano. Scrivere non pub-bli-ca-re. Ritratto di Marino Moretti scrostare l'immagine codificata del Tommaseo vate autoritario, pedante arcigno, moralista enfatico Tommaseo esploratore dell'io. tra 1837 e 1839 composti due libri di memorie: Memorie poetiche e Un affetto Memorie poetiche che diventer Educazione all'ingegno che diventer Studii di stile. Riduzione e tagli del materiale autobiografico. 1837 come momento in cui guardare retrospettivamente alla propria esistenza. Scelto 1837 come compimento della maturit artistica. Volont antiautobiografica. Volont pedagogica. Questione della vanit, topos autobiografico. Poco spazio all'infanzia. Molto usata l'autoironia. Oltre a fine educativo resoconto dei sacrifici fatti per inseguire le muse. Pochi spazi lasciati al cuore, solo in coppia con l'ingegno. Amore per Alfieri della tragedia, poi per Werther e Ortis. Affiora la variet delle esperienze che serve a consolidare l'ingegno. Crescita artistica = imparare ad essere pi malcontento di s. Brevitas, scrittura aforistica. Mix di due tipi di autobiografia: intelletuale sei settecentesca (Vico, Alfieri etc.); moderna autobiografia (sdoganata da Rousseau). Con quale diritto Tommaseo poteva ripercorrere le tappe del suo ingegno a 35 anni? 1858 da Memorie a Educazione all'ingegno. Titolo emblematico degli obiettivi comunicativi dell'autore. Sfrondati i passaggi pi legati all'Io. Un affetto. Autoricostruzione della propria movimentata educazione patriottica e civile. Memorie politiche. Destinate ad uscire postume, testamento morale e politico. Tommaseo insoddisfatto: insoddisfazione legata alla forma. Troppi momenti autobiografici privati. Un affetto sembrava pi storia della vita che storia della formazione politica. Diario intimo. Nessuna indagine della verit pu dirsi inutile. Desiderio di auto conoscenza. Perenne auto antipatia. Journal intime raro a trovarsi nel panorama letterario italiano. Diario intimo come opera parallela alle sue altre

inaugurato a Venezia il 26 settembre 1821___breve appendice fiorentina del 1871. 50 anni di annotazioni. nonostante la funzione privata sembra esistere un dialogo con un lettore postumo. due caratteri specifici: recupero delle zone vili dell'uomo; scoperta dell'io involontario. Obiettivo: conoscersi e correggersi. Fede religiosa dell'autore. nel diario c' ci che fa volume terreno minato dell'autobiografia in due direzioni: o quella intellettuale con fini didascalici oppure quella autoesplorativa e penitenziaria. Fede e bellezza. 1838-39. Francia. Alternativa al romanzo storico alla Manzoni. un romanzo contemporaneo. Esperimenti precedenti Una notte (1825), autoritratto sentimentale e Due baci (1831). pi Ortis che Promessi Sposi. Tuttavia anti eroico. Eccessivo rilievo autobiografico, limite creativo, fabula sfilacciata. riutilizzati i generi della scrittura dell'io nella creazione di un romanzo. Processo inverso. commistione di generi autobiografico (I memorialistico, II diaristico, III, IV, V semi epistolare, VI nessuna) no presentazione personaggio. Crisi della funzione del narratore onniscente. No sezione cadaverica dei pensieri. tre critiche al romanzo storico ormai stereotipato: carta geografica in principio, dialogo che faccia conoscer bene bene di che cosa si tratti, togliere la parola al personaggio sui propri pensieri. perch leggere lettera privata dei grandi del passato? Empatia e giudizio negativo. No lettera come specchio dell'anima, ma come minuzzolo di verit. parallelismo Manzoni, Tommaseo = equivocit comunicativa di scambi epistolari. In Manzoni gioco ironico (Renzo, Agnese) in Tommaseo tesi: pi si maneggia la lingua pi si tende al fraintendimento. antologia. Ritratti femminili e morte di Maria. Poesia. Capacit di Tommaseo nel commistionare linguaggio aulico con contenuti della quotidianit. Confessioni (1836), Versi facili per la gente difficile (1837), Memorie poetiche e poesie (1838), raccolta definitiva delle Poesie (1872). punto di riferimento per Carducci, Pascoli, D'Annunzio. ultima stagione poetica pi visionaria. Legata a cecit autore. Educazione (1836). autobiografico, antieroico (eccetto vv. 5-6), mix sacro-profano. Sorriso materno come premonizione. A una foglia (1855).trasformazione realt sensibile in corrispettivo simbolico. Caducit di tutto. Ribaltamento leopardiano. Nessuna cosa esclusa al suo creatore dopo la morte. Stagioni dell'universo (tra 1845 e 1860). poesia cosmica. Lettura della natura per corrispondenze simboliche. Opposizione per contrasto tra regno terreno (toccato dall'autunno) e regno celeste. La mia lampana (1860-72). lampada // fede. Destinata a sopravvivere al poeta e a splendere maggiormente. Canti popolari toscani, corsi, illirici e greci. (1841-42). interpretazione romantica dei canti popolari come opera del cuore senza mediazioni letterarie.