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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI MILANO

FACOLT DI SCIENZE POLITICHE


CORSO DI LAUREA IN COMUNICAZIONE E SOCIET

IL MOVIMENTO 15M E L'AUTOCOMUNICAZIONE DI MASSA

Elaborato finale di: Francesco Colombo Relatore: Prof. Federico Boni Anno Accademico 2010/2011

A Luis, Pepn, Isa, Sandra, Segundo, Pablo e Ceci, Edu y Jess, Carmen, Fabio, Irene, Jos, Merche e tutti gli altri, per aver reso il mio anno madrileno un erasmus+ e per l'aiuto fondamentale in questo lavoro. Al Web 2.0, Wikipedia, alla cultura convertita in 2.0 o semplicemente digitalizzata, per la natura stessa di questo testo e della sua creazione. A La Kinki Beat Do You like it?.mp3, per il suo sostegno nei momenti difficili.

Indice
Introduzione 1. La resaca strutturale
1.1 Lo spanish dream 1.2 La socialdemocrazia in piena Crisi
1.2.1 Il lavoro e i giovani 1.2.2 Le banche o le case 1.2.3 Opinioni ed elecciones

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1.3 Le reti della societ


1.3.1 La rete mediatica mainstream

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1.3.2 L'autocomunicazione di massa e la resistenza reticolare 25

2. Verso il 15m: il movimento genera movimento


2.1 Yes they could: Maghreb e Islanda
2.1.1 Nord Africa, la rivoluzione possibile 2.1.2 Islanda, la rivoluzione taciuta

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2.2 Siete sudditi! Indignatevi e reagite! 2.3 Preparando il terreno: il panorama madrileno
2.3.1 V di vuoto

2.4 Giovent senza futuro


2.4.1 Senza paura 2.4.2 Verso il 7 aprile tra media e Facebook 2.4.3 Il 7 aprile: la prova generale 2.4.4 La risonanza mediatica della mobilitazione 2.4.5 Verso il 15 maggio

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2.5 #nonlivotare
2.5.1 Dagli attacchi diffusi... 2.5.2 ...alla rete di reti organizzate

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2.6 Stato di malessere

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2.7 Democrazia reale subito!


2.7.1 I primi, fallimentari, intenti 2.7.2 Pro-mobilitazione cittadina: il lungo nome azzeccato 2.7.3 Scendi in strada! Il lavoro dalla rete 2.7.3.1 La propaganda audiovisiva 2.0 2.7.4 I nodi territoriali 2.7.5 I media mainstream verso il 15m

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2.8 Il 15 maggio

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3. Twitter: La Radio Alice 2.0


3.1 @acampadasol: la prospettiva qualitativa 3.2 Le interazioni in Twitter: la prospettiva quantitativa
3.2.1 La crescita del movimento 3.2.2 La connettivit tra utenti 3.2.3 Le comunit 3.2.4 Gli hashtag 3.2.5 L'organizzazione autonoma 3.2.6 Qualcosa di grande, approfondendo la comunit

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Conclusioni Bibliografia

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Introduzione
La scelta del movimento 15m e delle relative dinamiche comunicative come oggetto di indagine del presente lavoro dovuta ad una necessit e ad una curiosit. La necessit risiede nella volont di fornire una narrazione alternativa del movimento 15m rispetto alle interessate ricostruzioni mediatiche. Quelle, tanto per intenderci, che non hanno esitato nemmeno a cambiarne il nome, facendo passare, ormai quasi alla storia, il 15m come gli Indignati spagnoli, gli Indignati originari, padri dell'indignazione globale, il neonato movimento #occupy. La necessit insomma intima e dovuta verso il movimento stesso, perch avendone fatto parte riuscito a ridarmi quella speranza, in parte sbiadita, che la via dell'azione collettiva abbia ancora un senso e meriti di essere per lo meno praticata, senza comunque garanzie di successo. E da qui che nasce la curiosit, militante e accademica, di comprendere e svelare empiricamente l'importanza e le funzioni dei social network nel creare il 15m, in particolare prima della sua esplosione come movimento delle acampadas. Durante lo sviluppo del progetto di ricerca, l'evidenza del ruolo avuto dai media mainstream mi ha portato a considerarli in azione combinata, armoniosa o dissonante, con gli strumenti dell'autocomunicazione di massa. Ne risulta un'ampia analisi che attinge strumenti e spunti da differenti filoni teorici delle scienze della comunicazione e della sociologia. La prospettiva sociologica portante quella che Manuel Castells ha definito Societ in rete, sistematizzata e approfondita in Comunicazione e potere (2009), da cui traggo l'approccio di ricerca multidisciplinare per questo lavoro. Per quanto riguarda l'analisi delle dinamiche sociali in seno al 15m, di grande aiuto stato I nuovi movimenti sociali come forma rituale (2005) a cura di Marino Livolsi, la cui introduzione rappresenta un ottimo quadro teorico, utile per descrivere un oggetto per natura sfuggente come un movimento sociale. Inutile dire che la prospettiva dominante quella dell'osservatore partecipante. Alcuni dettagli sottili ma qualificanti di determinate situazioni si percepiscono solo scendendo in campo, dalla parte giusta. Ci che non ho potuto toccare con mano l'ho ricostruito con gli strumenti dell'etnografia, grazie ai contatti raccolti a Madrid durante l'anno, disponibili a farsi intervistare. I

I libri usciti nei primissimi mesi successivi alla mobilitazione sono stati poi utili per raccogliere altre voci di piazza, e opinioni di tecnici del movimento tra cui Carlos Taibo, Antoni Domnech, Iigo Errejn, e gli stessi attivisti universitari che lanciarono il 15m. Quel archivio semi-strutturato dal nome di Internet stato infine il mio bacino di ricerca complementare per verificare eventi interni ed esterni al movimento. Il web 2.0 spagnolo diventa invece oggetto d'indagine, ed eventuale fonte di informazione alternativa. Per analizzare tutto il materiale a disposizione una mole davvero ingente in varie occasioni gli strumenti della semiotica in particolare l'approccio narrativo hanno aiutato a sistematizzare o approfondire un dato processo comunicativo. Si tratta quindi di un lavoro originale, che studia un movimento che a inizio dicembre conta nemmeno sette mesi di intensa vita contagiosa, sul quale non molte penne si sono ancora spese. L'analisi si apre necessariamente con uno sguardo sulle condizioni socioeconomiche della Spagna attuale, dallo Spanish dream, alla crisi-incubo. La socialdemocrazia di Zapatero prona agli interessi sovranazionali che si sfalda lascia un panorama di sfratti e disoccupazione alle stelle, la linfa del movimento futuro. Il terreno del 15m invece costituito dalla miriade di movimenti sociali precedenti, in termini di eredit militante, e paralleli, in termini di attivisti o potenziali tali, reti di individui recettivi e proattivi. Infine, i movimenti sociali direttamente coinvolti nel lancio del 15m rappresentano le radici della mobilitazione. Per crescere dovranno giocare essenzialmente sui due terreni della comunicazione odierna: le reti sociali, strumento di auto-organizzazione e propaganda, e le reti mediatiche mainstream, tese tra le comuni logiche commerciali e le peculiarit di ogni singola testata. Il movimento 15m in s verr analizzato dalla prospettiva di Twitter, che, grazie alle possibilit offerte dalla raccolta dati in tempo reale, stato oggetto di numerosi studi, accademici e indipendenti, che hanno analizzato la social netowork parallela alla rete sociale degli accampamenti. Ci ci permetter di trarre alcune conclusioni parziali sull'oggetto in analisi, indubbiamente da ampliare in successivi studi. II

1. La resaca1 strutturale2
A causa della crisi finanziaria le banche smisero di prestare denaro e gli investitori smisero de comprare debito. Visto che nessuno comprava denaro, si produsse un effetto domino: il consumo si abbass, si contrasse l'economia, le imprese cominciarono licenziamenti collettivi e le famiglie senza lavoro furono espulse dalla propria casa per insoluto.3

Un movimento sociale di massa come il 15m nasce necessariamente in un contesto sociale compromesso. In questo primo capitolo, dopo un breve ripasso del miracolo economico spagnolo d'inizio millennio, ne descriveremo il declino nei primi anni della crisi finanziaria, che in Spagna si fortemente ripercossa sull'economia reale e sulle condizioni di vita dei cittadini. Il peggioramento delle condizioni economiche sempre stato una delle condizioni sine qua non per lo sviluppo di rivolte sociali. Per questo ci soffermeremo, oltre che sulla crisi politica di una socialdemocrazia prona agli interessi economici sovranazionali, sulle critiche condizioni economiche, in particolare sui temi lavorativo e abitativo, e la loro influenza sulle elezioni autonomiche4 del 22 maggio. Ci addentreremo infine nella struttura delle reti che compongono la societ: quella mediatica che rende manifesto o occulto il malessere sociale, e i social network, in combinazione con l'universo del web 2.0, campo d'azione principale del 15m.

1.1 Lo spanish dream5


Quando, in contrasto con la situazione economica attuale, si parla degli anni di prosperit bisogna immediatamente ricordare che questi anni in cui si registrarono tassi di crescita del Pil superiori alla media europea si basarono in buona misura sulla stupefacente crescita della bolla immobiliare e sulla non meno stupefacente crescita dell'indebitamento privato (di famiglie e imprese).
1 Resaca si traduce con riflusso o postumi 2 I dati senza fonte di questo capitolo sono tratti dall'Instituto Nacional de Estadstica ine.es, da El Pas, Pblico e 20minutos 3 Espaistn - youtube.com/watch?v=N7P2ExRF3GQ 4 Regionali 5 I dati e le analisi di questo paragrafo sono in gran parte basati sulla clip Espaistn, mentre il racconto delle elezioni 2004 su Castells, 2009:444-460

Tutto ci provoc le seguenti conseguenze. 1) I salari reali non aumentarono dal 2000 ad oggi: d'altra parte, la domanda reale fu alimentata dall'indebitamento delle famiglie spagnole attraverso il credito facile, offerto dalla banche spagnole che a loro volta si indebitavano con le banche straniere (in particolare con quelle tedesche). 2) Non solo i salari reali non aumentarono, ma la partecipazione della massa salariale alla ricchezza nazionale non ha fatto altro che retrocedere nelle ultime decadi, mentre aumentava la partecipazione dei profitti imprenditoriali e, soprattutto, dei profitti da rendita e speculativi (immobiliari, finanziari, assicurativi e oligopolistici). 3) Mentre l'illusione di ricchezza generata dall'inflazione di attivi (soprattutto derivanti dalla casa) stimolava artificialmente la domanda effettiva e rompeva la lotta sindacale (perch intraprendere battaglie salariali, se si poteva ottenere credito facile per finanziare attivi come la casa, che avrebbero continuato a crescere di valore, offrendo cos nuove opportunit per ulteriori crediti?) indeboliva la competitivit internazionale dell'economia produttiva spagnola aumentando il costo base della vita per la popolazione lavorativa, a causa dell'incredibile prezzo raggiunto dalle casa in Spagna. Il massiccio indebitamento privato degli ultimi lustri permise di mantenere i conti pubblici risanati, condizione sulla quale basare politiche pubbliche pi o meno sociali. 6

L'origine di questi anni di prosperit risale al 1998, secondo anno del primo mandato del governo conservatore di Jos Mara Aznar, quando fu approvata una riforma della legge sull'urbanizzazione. Il provvedimento prevedeva l'aumento del territorio urbanizzabile e la privatizzazione del mercato dei terreni, i quali avrebbero moltiplicato gli investimenti e portato alla costruzione di nuove case. L'aumento dell'offerta avrebbe quindi abbassato il prezzo della casa, con un beneficio per l'intera popolazione e la legge fu copiata da molte comunit autonome di differente colore politico. Gli effetti del provvedimento furono riscontrabili nelle notevoli cifre che fece registrare il Pil7: dal gi sostenuto +1,7% del primo trimestre 1996, la crescita si fece costante fino a stabilizzarsi, nei trimestri a cavallo tra il 1999 e il 2000, in un sorprendente +5%. Nel 2002, con il settore edile in forte crescita, lo stesso governo del Partito Popolare approv El decretazo, una riforma lavorativa che riducendo i diritti dei lavoratori mirava ad alzarne l'attrattiva. Le imprese avrebbero quindi investito maggiormente in risorse umane e la disoccupazione si sarebbe ridotta. La domanda di manodopera and effettivamente alle stelle, molti giovani lasciarono gli studi per lavorare nell'edilizia e nonostante si apr il rubinetto dei
6 Domnech, 2011: 34 7 Ogni variazione percentuale degli indicatori macroeconomici utilizzati s'intende su base annua

flussi migratori la disoccupazione scese, dal 22,9% del 1995 al 13,9% del 2000 fino al 9,2% del 2005. Comprar case divent la moda del nutrito ceto medio spagnolo. Banche e casse di risparmio abbassarono i requisiti per accedere al credito, arrivando a proporre mutui da 40 anni. La domanda di case crebbe, facendo alzare il prezzo al m 2. Ci fece aumentare il prezzo del terreno - tassato in funzione dei profitti potenziali - che produsse un ulteriore crescita del prezzo della casa. Secondo i dati della Sociedad de tasacin il prezzo medio al m2, che nel 1994 era di 954 euro, sal nel 2002 a 1.667 euro per arrivare a 2.516 euro nel 2005, quando la Spagna costruiva pi case che Francia, Italia e Germania assieme. Investire nel mattone risultava in ogni caso un buon affare, anche se non se ne avesse avuto la sufficiente liquidit, data la certezza di poter rivendere l'immobile a un prezzo maggiore. Anche il credito facile si conquist una certa popolarit e gli istituti combinarono i propri prestiti in pacchetti subprime, esimendosi da qualunque rischio di insolvenza del debito. Le pratiche finanziarie divennero tanto disinvolte da permettere al Robin Hood de la banca, un trentenne barcellonese attivo nei movimenti sociali, di ottenere da differenti istituti bancari un totale di 492 mila euro, che destin ai movimenti sociali barcellonesi e a stampare 300 mila copie di una fanzine 8 in cui spiegava dettagliatamente la truffa. Tutto ci senza intenzione di restituire il prestito e lanciando un j'accuse alle banche coinvolte9. Le attitudini speculative, il credito facile e il boom delle costruzioni furono all'origine di quel lungo balzo del Pil battezzato spanish dream: fino al 2004 il Pil non scese mai sotto il 2,5%. Il miracolo economico nascondeva per una forte contrazione del potere d'acquisto: tra il 1998 e il 2005 la casa raddoppi in termini reali il suo prezzo, mentre i salari rimasero invariati. Nel 2005, al picco della prosperit, il reddito medio si situava attorno ai 20 mila euro.

8 17-s.info/sites/default/files/publicacion/crisi.pdf 9 elpais.com/articulo/economia/Robin/banca/convierte/juicio/impago/alegato/entidades/elp epuespcat/20111118elpepueco_4/Tes

Le prosperose condizioni economiche e una politica di ferro sul terrorismo basco - davano il Partito Popolare vincente per la terza volta nelle elezioni del marzo 2004, ma le bombe di Al-Qaeda e la goffa gestione politica dell'attentato ne ribaltarono in risultato. Aznar era uno dei componenti del Trio delle Azzorre e aveva partecipato all'invasione dell'Iraq, nonostante avesse molta Spagna contro di s 10. Nonostante la campagna elettorale fosse stata dominata dal dibattito sulla partecipazione alla guerra, il Pp conservava un +4% sui socialdemocratici, almeno nei sondaggi d'intenzione, almeno fino al 11 marzo. Alle 7.40 di quel giorno un commando della rete di Al-Qaeda fece esplodere simultaneamente diverse bombe su quattro treni della rete suburbana di Madrid. L'attacco caus 191 morti e circa mille feriti, e gi poche ore dopo l'attentato il governo ne assicurava la paternit basca. Mancavano solo 3 giorni alle elezioni. I media si allinearono, il paese entr in lutto e il 12 marzo oltre undici milioni di persone sfilarono per le strade spagnole contro ogni terrorismo, con tutti i partiti politici uniti nella manifestazione, in una rara esibizione di unit nazionale11. Quello stesso 12 marzo i media Cadena Ser e La Vanguardia cominciarono a porre dubbi alla narrazione governativa: la montatura basca mostrava le sue prime debolezze. La mattina del 13 marzo, giornata di riflessione12, un trentenne madrileno invi un sms a un gruppo di amici, La chiamano giornata di riflessione e Urdazi 13 sta lavorando? Oggi 13-m. Alle 18. Sede del Pp in calle Genova 13. Senza partiti. Silenzio per la verit! Fallo girare!. Alle 19 erano in 5 mila sotto le finestre dei conservatori, merito di sms, blog, mail e Nodo50.org14. Alle 20.20, il re costrinse il ministro dell'interno ad annunciare in tv la cattura della cellula jihadista, avvenuta gi nel pomeriggio. Il giorno seguente Jos Rodriguez Zapatero fu eletto primo ministro. Il premier pi social d'Europa mantenne la promessa elettorale e richiam le truppe
10 11 12 13 14 Il movimento contro la guerra in Iraq fu tanto massivo come effimero Castells, 2009:449 Giorno precedente alle elezioni in cui imposto il silenzio elettorale Allora direttore dell'informazione di Tve Server e progetto autonomo di controinformazione orientato ai movimenti sociali per i paesi ispanofoni

dall'Iraq, mentre aument l'impegno militare nella missione Nato in Afghanistan. Un altro dei primi atti politici dal forte valore simbolico fu la creazione del Ministero dell'abitazione, che nelle intenzioni avrebbe dovuto garantire l'articolo 47 della costituzione che sancisce il diritto a una casa degna e adeguata. Il governo Zapatero si rese protagonista di molte riforme del diritti civili che segnarono la storia spagnola di inizio millennio, mentre a livello economico continu sostanzialmente con le stesse ricette neo-liberali dei conservatori, approfittando della bonaccia che trainava il sistema produttivo per ridistribuire gli avanzi del banchetto speculativo. Un esempio su tutti fu proprio nel Piano statale abitativo 2005-2008 in cui si svilupparono le linee guida della politica immobiliare: favorire l'affitto tramite un'ulteriore cessione di terreni da dedicare a case a canone sociale. Peccato che sullo sfondo c'era un paese di 44 milioni di abitanti con oltre tre milioni di case vuote. Nel maggio 2006 l'esecutivo approv con l'accordo delle parti sociali non succedeva dal 1997 - una nuova riforma lavorativa. L'accordo prevedeva la diminuzione del numero massimo di contratti a termine consecutivi in una stessa impresa e l'introduzione di incentivi, tra gli 800 e i 1.200 euro per tre anni, agli imprenditori che trasformassero in fisso un contratto a termine. La carota per i datori di lavoro fu il nuovo Contratto di sviluppo per l'impiego indeterminato con costi pi bassi per il licenziamento, orientato all'assunzione di categorie di lavoratori poco attrattive. Il Pil torn a salire, toccando a fine 2006 il picco di +4% e la disoccupazione, parallelamente, scese al suo minimo storico, il 7,95%, nel primo trimestre 2007. Il 2007 vide l'approvazione di alcuni provvedimenti redistributivi, tra cui ricordiamo il cheque beb, un assegno di 2.500 euro per ogni bambino nato o adottato, in vigore dal 1 luglio 2007 e gli aiuti per le famiglie a basso reddito con figli fino a 18 anni e per tutte le famiglie con un figlio disabile almeno al 33%. L'estate 2007 sar per ricordata per l'inizio della crisi dei subprime spagnoli. In autunno le notizie del settore immobiliare cominciano a descrivere i sintomi della crisi imminente: discesa di vendite, prevendite e accensione di mutui.

Ma la speculazione non si fermava e il 2007 si chiuse con il prezzo al metro quadro a quota 2.905 euro. Nel dicembre 2007 entr peraltro in vigore il canon digital, un'imposta di equo compenso che gravava sull'acquisto di masterizzatori, hard disk, lettori multimediali, supporti ottici e flash, fotocopiatrici, stampanti e scanner. Il provvedimento sar dichiarato parzialmente illegale dal tribunale europeo nell'ottobre 2010. L'arrivo del 2008 port invece con se la soppressione della tassa sul patrimonio e dell'obbligo di dichiarazione dello stesso. A contrappeso, i giovani tra i 22 e i 30 anni a basso reddito ricevettero un contributo di 210 euro al mese per l'affitto. Una simile manovra fu adottata per le famiglie, sotto forma di sgravi fiscali. Le elezioni si avvicinavano. La nona legislatura sar la meno conflittuale, socialmente parlando, della giovane democrazia spagnola: si registrer il minor numero di ore di sciopero dal 1977. La disoccupazione si attest, infatti, a 8,6% a fine 2007. Le elezioni del 9 marzo 2008 confermarono l'esecutivo, ma non consentirono al Psoe di raggiungere la maggioranza assoluta nel Congreso15. Socialdemocratici e popolari aumentarono il numero di seggi a scapito della sinistra e dei partiti nazionalisti, consolidando un bipartitismo quasi perfetto: 323 deputati su 350 provenivano dai due partiti principali. Registrato il successo della tornata elettorale, Zapatero afferm che la sua priorit sarebbe stata la lotta contro la decelerazione economica. Nel primo consiglio dei ministri il governo decise fu la restituzione ad ogni contribuente di 400 euro l'anno. Secondo una stima, questo regalo cost, per ognuno dei due anni in cui venne applicato, circa 6 miliardi di euro all'erario. Altri 4 miliardi di euro vennero investiti dal governo in fideiussioni alla banche per facilitare il finanziamento alle piccole e medie imprese e per l'acquisto di case popolari.

15 Camera bassa del parlamento spagnolo

1.2 La socialdemocrazia in piena Crisi


L'abdicazione della democrazia pu prendere due forme: o ricorrendo ad una dittatura interna, sommettendo tutti i poteri all'uomo della provvidenza, o delegando i suoi poteri ad un'autorit esterna che, in nome della tecnica, eserciter, di fatto, il potere politico, perch in nome di un'economia sana si arriva molto facilmente a dettare la politica monetaria, finanziaria e sociale, cio la politica nel senso pi ampio del termine.16

Lo scoppio della crisi finanziaria, nel settembre 2008, coincise con la formale entrata in recessione dell'economia spagnola: tra il terzo e il quarto trimestre 2008 il Pil scese da +0,3 a -1,4%. A livello finanziario, invece, lo scoppio della bolla immobiliare fece emergere chiaramente l'enorme volume d'indebitamento privato spagnolo e gli stabilizzatori automatici operarono sull'indebitamento pubblico, garante della stabilit finanziaria, il quale cominci a crescere. Nonostante ci, la prima reazione governativa fu quella di negare l'esistenza di una crisi e dimostrarlo nei fatti: due giorni prima di Natale 2008 l'esecutivo approv un aumento medio delle pensioni minime del 6%, oltre all'incremento del 2,4% per il recupero dellinflazione, e un aumento del 4% del salario minimo interprofessionale, da 600 a 624 euro mensili. Il regalo a pensionati e lavoratori fu notevole, data l'allarmante situazione economica contingente. Il credito delle banche ai consumatori nel terzo trimestre del 2008 cadde di ben il 95%. Il turismo, principale settore economico, registr a novembre un preoccupante -11,6%, mentre la produzione industriale ad ottobre perse il 13%. La disoccupazione aument del 66,4% - 1.280.300 licenziamenti - nel 2008, portando il numero totale di disoccupati a 3.207.900. Il tasso di disoccupazione si fiss al 13,9%, mai cos alto da 9 anni, e il Pil crebbe solo dello 0,9%. Nota di colore, ma utile per comprendere l'entit della crisi: gli spagnoli risparmiarono il 3% nella popolarissima Lotteria di Natale 2008. Le attese non tradirono e nel primo trimestre 2009, complici la stagione poco favorevole e le prime ripercussioni della crisi sul settore produttivo, scomparvero altri 766 mila posti di lavoro, portando la disoccupazione al 17,4%.

16 Discorso di Pierre Mends France, partigiano socialista, all'asemble nationale - xn-lecanardrpublicain-jwb.net/spip.php?article163

Il governo continu a negare l'esistenza la crisi e nelle dichiarazioni di Zapatero troviamo ancora tra febbraio e marzo 2009 belle intenzioni come non renderemo pi economico per le imprese il licenziamento e i lavoratori non pagheranno la crisi. In data 11 maggio 2009 il governo present un piano per riattivare l'economia, che si sostanziava nel taglio di 5 punti per tre anni all'Ires delle piccole e medie imprese e all'Irpef agli autonomi. Cinque giorni dopo, il 16 maggio, Zapatero ribadiva in una dichiarazione pubblica finch ci sar una maggioranza socialista nel parlamento spagnolo ed europeo non approveremo tagli alla spesa sociale e ai diritti dei lavoratori, in nessun modo. Ma la crisi mostrava i denti, il surplus pubblico diminuiva e nel secondo trimestre 2009 il Pil registr il suo peggiore storico, a -4,4%. L'esecutivo decise quindi di aprire una stagione di aumenti delle imposte dirette. A giugno aument di 2,9 centesimi al litro l'accisa sui carburanti e del 12% quella sul tabacco, inoltre "con l'obiettivo di frenare l'importante incremento di consumo trinciato come prodotto sostitutivo alle sigarette17 il governo introdusse un'ulteriore addizionale. Durante il Dibattito sullo stato della nazione svoltosi in quello stesso mese, Zapatero annunci l'eliminazione delle deduzioni sull'acquisto della casa salvo per i ceti a reddito pi basso (fino a 24 mila euro), i quali erano ormai esclusi dal mercato immobiliare. Il rientro delle vacanze estive fu segnato dalla decisione del governo di aumentare l'Iva. Il provvedimento fu effettivo solo dal 1 di luglio 2010, alzando di un punto l'aliquota ridotta (dal 7 al 8%) e di due l'ordinaria (da 18 a 20%). A fine 2009 il governo present un piano per l'aumento dell'et pensionabile. La proposta si scontr con l'opposizione delle parti sociali, degli altri partiti e di alcune correnti interne al Psoe, che dovette nel febbraio 2010 ritirare la proposta. Il 2009 si chiuse con quasi 4,4 milioni di persone senza lavoro, dei quali 1,4 non ricevevano sussidi di disoccupazione. Il mercato del lavoro perse complessivamente 800 mila lavoratori, portando la disoccupazione al 18,8%, lo stesso livello del 1996, primo anno del mandato di Aznar. La caduta del Pil fu del 3,7%, la pi alta mai registrata, frutto di 6 trimestri consecutivi con segno negativo.
17 publico.es/231967/el-gobierno-penaliza-a-los-fumadores-de-tabaco-de-liar

Tutto ci non bast all'Unione Europea, che il 9 maggio 2010 richiese al governo spagnolo di ridurre di 15 miliardi di euro la spesa sociale per rispettare il patto di stabilit. L'ingerenza segn il punto d'inflessione delle politiche sociali del governo, che aveva ormai accettato e fatto proprie le ricette delle stesse istituzioni, Fmi e Commissione Europea, che avevano elogiato il modello speculativo. Il 12 maggio, infatti, l'esecutivo annunci varie misure per frenare il debito pubblico: taglio medio del 5% ai salari dei dipendenti pubblici e congelamento degli stessi dal 1 gennaio 2011, eliminazione del Cheque-beb sempre dal 1 gennaio e sospensione delle gabbie salariali per le pensioni, escludendo le non contributive e le minime. Allo stesso tempo, il governo tagli un totale di 6 miliardi in investimenti pubblici e 600 milioni in aiuti allo sviluppo. Solo un mese pi tardi, il governo approv una nuova riforma del mercato del lavoro senza l'accordo delle parti sociali, dato il fallimento dei due precedenti anni di trattative. La riforma facilitava il licenziamento per giustificato motivo oggettivo visto che le imprese dovranno solo provare che si deduce la ragionevolezza del licenziamento dalla propria situazione economica negativa, senza neanche dover dimostrare l'esistenza di effettive perdite economiche. Il secondo pilastro della riforma fu la generalizzazione del Contratto di sviluppo per l'impiego indeterminato, che permetteva all'impresa di licenziare il lavoratore senza alcuna ragione e pagando solo 25 giorni per anno lavorato. Ci suppose l'abolizione de facto del contratto a tempo indeterminato ordinario. La riforma concesse inoltre maggiori poteri agli imprenditori per modificare unilateralmente le condizioni dei contratti di lavoro. Per esempio, permise che la distribuzione della giornata lavorativa potesse essere modificata dall'impresa scavalcando il contratto collettivo, mantenendo sempre il numero massimo di ore annuali. Dulcis in fundo, la riforma permise la realizzazione di tanti stage quanti titoli avesse conseguito un giovane precario, modificando la norma che fissava un massimo di uno stage per ramo di studio. La riforma venne qualificata come lesiva per i lavoratori, dai sindacati maggioritari che minacciarono uno sciopero generale. Il governo tir dritto e una ventina di giorni dopo l'approvazione della riforma in Parlamento, la minaccia s comp. 9

Era il 29 settembre 2010 - non si convocava uno sciopero generale dal 20 giugno 2002 - la partecipazione fu moderata e principalmente nei settori storicamente mobilitati. Non ottenne, quindi, altri risultati oltre a lasciare tutti con un gran amaro in bocca. Nel frattempo, l'estate segnava il ritorno del Pil spagnolo allo zero, raggiunto nel secondo trimestre del 2010, e al riaprirsi della stagione politica, il primo settembre 2010, Zapatero spieg le sue priorit rispetto alla crisi: "Stiamo affrontando le riforme che pi preoccupano gli investitori internazionali". E sembra effettivamente indirizzato verso questa preoccupazione il pacchetto che il governo approv tre mesi dopo, ad inizio dicembre: soppressione del sussidio di 426 euro per i disoccupati senza ulteriori aiuti, privatizzazione del 30% delle Lotterie statali, del 49% di Anea (ente pubblico del traffico aereo civile) e del 100% dei due aeroporti internazionali spagnoli, Barajas di Madrid ed El Pra di Barcellona. Nel 2010 il mercato del lavoro perse solo altre 370 mila unit, portando la cifra totale dei disoccupati a sfiorare i 4,7 milioni e il tasso di disoccupazione al 20,33%. La produzione industriale, parallelamente, cal del 2% nel 2010 e il Pil si ferm a -0,1%. Il 2011 si apr con un nuovo aumento del tabacco: in media aumentarono di 25 centesimi le sigarette e di 65 centesimi i trinciati. Ma il mese chiave del 2011 spagnolo come avremo modo di dimostrare anche nel secondo capitolo fu febbraio, quando si portarono a compimento due manovre particolarmente antisociali, discusse per lungo tempo. La prima fu la riforma delle pensioni. L'accordo tra governo, sindacati maggioritari e Patronal18 fu raggiunto il 2 febbraio dopo mesi di dialoghi sordi. La transizione al nuovo regime pensionistico comincer nel 2013 per concludersi nel 2027, quando per andare in pensione con il 100% a 65 anni occorreranno 38 anni e mezzo di contributi, contro i 35 precedenti. Il resto dei lavoratori dovr andare in pensione a 67 anni - contro i 65 precedenti -, e ricever il 100% solo con 37 anni di contributi - contro 35. E per concludere gli anni di contributi in base ai quali si calcolava la pensione passarono dagli ultimi 15 agli ultimi 20 lavorati.
18 Termine utilizzato per riferirsi all'associazione degli industriali

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Un nuovo sciopero generale, minacciato dai sindacati nei momenti tesi della concertazione, non venne questa volta concretizzato da CcOo e Ugt. L'altra manovra era rappresentata dalla seconda disposizione finale della Ley de Economia Sostenible, un progetto di rilancio dell'economia spagnola presentato a fine 2009 che non produsse gli effetti sperati. Il provvedimento nascondeva tra le pieghe delle disposizioni finali una norma che pretendeva regolare il download di contenuto sotto copyright, punendo con la chiusura le pagine che ospitassero hyperlink a materiale protetto. Come se non bastasse il governo aveva scelto la via amministrativa, pi rapida che quella giudiziale: sarebbe stata la Commissione amministrativa di propriet intellettuale, di nomina ministeriale, a valutare e comminare le sentenze di censura. La rinominata Ley Sinde (dal nome della ministro della cultura ngeles Gonzlez-Sinde) non trov per i necessari consensi parlamentari per essere approvata in questa forma. Cos, a fine gennaio 2010 Psoe, Pp e Ciu 19 raggiunsero l'accordo su un emendamento che inseriva un tramite giudiziale nell'esecuzione amministrativa. Concretamente, la Commissione necessitava ora un autorizzazione giudiziaria per poter requisire i dati dei pirati dai server. L'intesa si formalizz il 15 febbraio, con l'ultimo voto al Congreso. I successivi mesi fino al 15 maggio furono tempi di business as usual per i socialdemocratici spagnoli. Il 23 marzo il ministro dell'industria Miguel Sebastin si vantava in un viaggio negli Stati Uniti del fatto che La Spagna ha i costi lavorativi pi competitivi d'Europa. I due giorni seguenti, 24 e 25 marzo, a Bruxelles and in scena un Consiglio Europeo dove i capi di stato e di governo strinsero il cosiddetto Patto per l'euro plus, che prevedeva ulteriori misure di austerity. Al vertice, Zapatero espose la proposta di agganciare i salari alla produttivit. Il giorno seguente, il 26 marzo, il premier comunicava questa ed altre politiche di tagli alla spesa sociale ai rappresentanti di 44 grandi imprese e banche spagnole, in un incontro che il giornalista Ignacio Escolar compar satiricamente alla Camera dei Lord20.

19 Partito nazionalista catalano liberaldemocratico 20 Inteso come terza camera parlamentare de facto - escolar.net/MT/archives/2011/03/lacamara-de-los-lores.html

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Telefnica, una delle imprese invitate, impieg meno di una settimana a mettere in pratica la ricetta di Zapatero annunciando la pretesa che i salari di tutto il suo organico smettessero di aumentare coi prezzi. Il 17 aprile addirittura il ministro dell'economia Elena Salgado arriv ad ammettere quello che ormai era un sentore comune: la crisi la stanno pagando coloro che non ne sono responsabili. Ma come fu possibile quest'operazione che Domenech definisce esplicita e radicale sottomissione del governo Zapatero ai mercati finanziari21?
Il congiunto di controriforme adottato dal governo del Psoe a partire dalla met della seconda legislatura di Jos Rodriguez Zapatero per far fronte alla crisi economica punta chiaramente a una socializzazione dei costi della crisi tra le classi subalterne, che meno approfittarono degli anni di prosperit economica. In questo senso suppone un programma di redistribuzione regressiva del reddito e una ridefinizione del patto sociale a beneficio dei pi ricchi. D'altra parte, l'invocazione delle necessit dei mercati come causa oggettiva che giustifichi i governanti dell'Unione Europea a incompiere le promesse elettorali punta a una ridefinizione del contratto politico. Oltre ad essere espressione dell'erosione della sovranit popolare, modifica la natura stessa della rappresentazione democratica, screditandola e preparando le condizioni per la sua crisi. Sebbene questa posizione degli stati non costituisce una novit, lo che si normalizzi l'invocazione dei mercati nel dibattito pubblico per evitare la resa dei conti dei governanti e, eventualmente, sospendere la possibilit di discuterne le politiche. Nello stato spagnolo le controriforme sono state fino ad ora blindate dal consenso tra i due principali partiti politici, l'acquiescenza pi o meno forzata dei sindacati maggioritari e la convergenza della maggior parte di esperti, analisti e accademici. Questa operazione, che Slavoj Zizek descriverebbe come post politica, ha naturalizzato la gestione e l'essenza stessa della gestione politica della crisi, precisamente depoliticizzandola. Cos, i motivi, le classi sociali e gli interessi favoriti dai tagli rimanevano fuori dalla discussione politica, che si riduceva a chi e quando recitasse quello che, a grandi linee, era lo stesso copione. Tutto il rumore attorno al come ha contribuito a sospendere il cosa e il perch dalla discussione pubblica, sottraendoli cos alla volont popolare. In questo modo si ottiene un consenso passivo che accetta le manovre come decisioni tecniche senza alternative percorribili, in un clima di cinismo individuale e di frammentazione e erosione delle identit collettive subalterne. Siamo di fronte al cuore dell'egemonia neo-liberale. L'accordo Pp-Psoe e il patto firmato dalla Patronal, dal governo e dalle principali centrali sindacali costituiscono i pilastri di una manovra politica che allinea il campo politico generando una gran maggioranza di ordine e forzando i settori sociali pi colpiti dalle controriforme alla rassegnazione o all'isolamento. Il blocco dominante stato capace, cos, in un contesto di erosione dei diritti acquisiti e lasciando un numero crescente di necessit sociali insoddisfatte, di mantenere il consenso aumentando appena il livello di coercizione.22

21 Domnech, 2011:41 22 Errejn, 2011:69

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1.2.1 Il lavoro e i giovani23


Continuano a crescere la precariet lavorativa e la disoccupazione, con sempre meno garanzie pubbliche. In particolare, la disoccupazione giovanile: si noti come la tanto pavoneggiata generazione di spagnoli meglio preparata della storia comincia a cercar fortuna in Germania, come dovettero fare i loro rassegnati nonni sotto il franchismo. 24

Tenendo conto che la Spagna la quinta economia europea, rappresentandone circa il 13% del Pil, e che stime indicano che l'economia sommersa vale circa un quinto del Pil statale, 205 miliardi concentrati tra edilizia, lavoratori autonomi, commercio, immobiliare e turismo, cerchiamo di descrivere la condizione lavorativa nei primi mesi del 2011 in Spagna. Le rilevazioni sul primo trimestre 2011 hanno contato in Spagna 4.978.300 persone senza lavoro, e fissato il tasso di disoccupazione al 21,52%, il pi alto non solo d'Europa, ma anche dell'insieme dei paesi industrializzati. La crisi ha bruciato in meno di 3 anni 2,37 milioni di posti di lavoro e, di questi, oltre la met nel settore edile. La disoccupazione per i lavoratori che hanno ricevuto solo la formazione primaria si situa al 30,7%, pi del doppio rispetto a quelli che hanno un titolo superiore (12,5%) e dieci volte rispetto ai laureati. La Spagna inoltre uno dei paesi con maggiore disuguaglianza salariale dell'Unione Europea. La differenza tra i lavoratori che guadagnano di pi e quelli che guadagnano di meno di 6,0. In Svezia di solo 3,7, in Danimarca 4,6 volte e in Finlandia 3,7 volte. In Portogallo di 6,0 e in Romania di 6,70 volte. Le 150mila persone con lo stipendio pi alto dello stato guadagnano complessivamente lo stesso dei 3 milioni di lavoratori meno pagati di Spagna. Il 40% dei lavoratori spagnoli guadagna meno di 850 euro al mese, il 55% non arriva a 1100 euro. Il tasso di temporalit lavorativa sfiora il 25%. L'insieme dei disoccupati e degli occupati a tempo determinato stimato in 11 milioni di persone, su 23 milioni di

23 I dati e le analisi qui riportati sono rielaborati da Juventud Sin futuro, Hablan los indignados, La rebellion de los indignados, Eurostat e El Pas 24 Domenech, 2011:36

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popolazione attiva. Si calcola inoltre che il 93,4% dei contratti di lavoro stipulati dopo la riforma lavorativa del 2010 fu a tempo determinato. facile quindi affermare che la precariet la caratteristica che meglio definisce il mercato del lavoro spagnolo. E non solo. la vita a rendersi precaria: la spesa per mantenere una famiglia media nel 2002 era di 15.970 euro l'anno e nel 2009 era salita a 30.411 euro, mentre i salari avevano perso il 10% del loro potere d'acquisto tra il 1995 e il 2010, quando un terzo delle famiglie spagnole dichiarava di non poter arrivare alla fine del mese, circa 1 milione 400 mila nuclei familiari avevano tutti i membri disoccupati e oltre due milioni di persone cercavano lavoro da oltre un anno. I giovani fino a 34 anni, che compongono la met dei quasi 5 milioni di disoccupati, sono la fascia sociale pi colpita dalla resaca economica: la disoccupazione per questa fascia d'et s'attesta al 43,5% a febbraio, per gli under 25 del 45% e del 20% per i laureati tra i 25 e i 29 anni. Altri record della zona euro. Il tasso temporalit lavorativa si attesta attorno al 70% per gli under 35, anche se nel 2004 superava gi il 50%. Sei giovani su dieci vivono con i propri genitori e il 55% dipende da loro per sopravvivere. L'et media d'uscita dal nucleo familiare di 32 anni, contro i 25 della media Europa. Secondo un'inchiesta del 200525 otto giovani su dieci preferirebbero emanciparsi, per non possono sopportare il peso di un mutuo o di un affitto. Non si sbagliava forse l'allora direttore del Fmi Dominique Strauss-Kahn, quando a inizio maggio 2011 definiva i giovani spagnoli generazione persa. Generazione che guarda all'estero, alle opportunit, facendo registrare oltre 100 mila emigrazioni nel 2010, contro le 36 mila del 2008. L'Ine stima 580 mila emigrazioni per il 2011. Tra quelli che rimangono nella penisola ci sono invece 645.800 giovani tra i 16 e i 29 anni che n studiano n lavorano. Rappresentano il 7,4% della popolazione di quell'et e sono diminuiti da quando, nel 2005, sfiorarono il milione. L'esigua rappresentativit sociale non ha impedito ai media mainstream iberici di renderli esempio dell'intera giovent spagnola: dal 2008 una plurale campagna
25 Juventud y Vivienda. Sondeo de opinin y situacin de la gente joven

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mediatica ha etichettato i giovani spagnoli come la generazione nini (n-n, n studia n lavora, nda), capace solo di far fiesta a suon di bottellon. Dal canto loro, i due sindacati maggioritari, Comisiones obreras [CcOo] e Union general de los trabajadores [Ugt], hanno perso molta credibilit sociale. Vennero additati di poca reattivit quando convocarono uno sciopero generale solo tre mesi dopo la presentazione della riforma lavorativa. La riuscita a met della mobilitazione mise in luce poi un'altra debolezza, ben riassunta dalle parole di due attivisti madrileni: l'incapacit di dirigersi e mobilitare il settore postfordista della produzione, noi, le lavoratrici precarie. I sindacati tradizionali proteggono e rappresentano gli interessi dei lavoratori che hanno un posto di lavoro a cui difficilmente accederemo26. A febbraio si consum quindi lo strappo definitivo, con la firma della riforma delle pensioni, che approfond ulteriormente il discredito delle dirigenze sindacali. La strategia del salvare il salvabile non fu facilmente digerita da chi era rimasto a stomaco vuoto, cos come la dichiarazione delle due centrali sindacali datata 12 maggio 2011: siamo disposti a discutere il modello salariale con tutte le conseguenze. Dall'altra parte della barricata troviamo le 35 principali imprese spagnole, raccolte nell'Ibex35, indice unico della borsa iberica. Queste chiusero il bilancio 2010 con circa 50 miliardi di attivo, un 25% in pi che nel 2009, mentre mantenevano tutte interessi in qualche sorta di paradiso fiscale. Gli alti dirigenti e i Cda di queste imprese, 540 persone, hanno un salario pari a 615 milioni di euro l'anno, lo stesso di circa 40mila lavoratori di salario medio. Un caso emblematico esplose nel aprile 2011, quando Telefonica 27 annunci un piano di ristrutturazione che prevedeva il licenziamento di 6 mila lavoratori il 20% del suo organico mentre distribuiva 450 milioni di euro in benefit per i dirigenti e 6.900 milioni in dividendi. Tutto ci con un attivo di oltre 10 miliardi di euro.

26 Gimenz e Padilla, 2011:40 27 Societ di telecomunicazioni statale, liberalizzata ma sotto il controllo governativo.

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1.2.2 Le banche o le case L'intervento del governo Zapatero nel sistema finanziario comincia nel marzo 2009 con il salvataggio della cassa di risparmio Caja Castilla-La Mancha, in cui invest 7.100 milioni di euro. Nel luglio 2009 l'esecutivo passa alla fase due con la creazione del Frob, il Fondo di ristrutturazione bancaria ordinata, che aveva come obiettivo garantire la stabilit del sistema finanziario iberico favorendo la fusione delle numerose casse di risparmio spagnole. Le principali banche, infatti, avevano retto l'impatto della crisi finanziaria globale, mentre le casse di risparmio, fortemente esposte nell'edilizia, si trovavano, a quasi un anno dall'esplosione della crisi dei subprime, in pessime condizioni di solvenza Il Frob fu dotato inizialmente di 9 miliardi di euro, il 75% dei quali prelevati dal bilancio pubblico e il restante a carico dei Fondi di garanzia dei depositi creati ad hoc dalla entit finanziarie solventi. Il governo lasci ad ogni modo chiaro fin dal principio che lo sforzo del Frob avrebbe potuto richiedere fino a 90 miliardi di investimento, e si dichiar disponibile a questa eventuale iniezione di liquidit. Le prime operazioni messe in atto dal Frob consistettero in prestiti al sistema finanziario sotto forma d'acquisto di azioni preferenziali senza diritto di voto per favorire le fusioni di distinte casse di risparmio. In totale vennero iniettati 9.674 milioni.
Entit Banco Financiero y de Ahorros Catalunya Banc NCG Banco Banca Cvica Banco Mare Nostrum Caja Espaa-Duero Unnim Importo 4.465 milioni 1.250 milioni 1.162 milioni 977 milioni 915 milioni 525 milioni 380 milioni Data 28 dicembre 2010 28 luglio 2010 30 dicembre 2010 11 febbraio 2011 31 dicembre 2010 29 novembre 2010 28 luglio 2010

Il risultato di queste operazioni fu la fusione di molte delle casse, che passarono dalle 45 del 2009 alle 14 di inizio 2011. Nello stesso anno le cinque principali banche spagnole guadagnavano 15 milioni di euro, tra cui spiccano gli 8,181 milioni di utili del Banco Santander e i 4,606 del Bbva. 16

Ma questo solo un lato della medaglia. L'altro, opportunamente taciuto dai media mainstream, riguarda gli insolventi: dal 2007 al primo semestre 2011 si sono prodotte in Spagna 350 mila esecuzioni ipotecarie e 125 mila sgomberi. Tutto ci mentre rimangono vuoti 3,5 milioni di alloggi, la met dei quali posseduti da casse di risparmio, banche e palazzinari. Non a caso il 7 marzo il quotidiano economico Expansin pubblic una lettera del presidente dell'Associazione bancaria spagnola che chiedeva alla ministro dell'economia Elena Salgado che il governo non approvasse la dazione in pagamento, ovvero la restituzione dell'immobile come forma di estinzione del mutuo di un creditore insolvente. Il governo si dimostr ancora una volta prono agli interessi finanziari e il 22 febbraio il congresso rifiuto con i voti di Pp e Psoe un provvedimento sulla dazione in pagamento proposto da Erc28 e Iu-Icv29. Nel frattempo il Banco de Espaa30 aveva stimato in dicembre un'esposizione totale delle casse di risparmio nel settore immobiliare di 217 milioni di euro, dei quali il 46% era potenzialmente problematico. Il 10 marzo 2011 lo stesso Banco de Espaa rese nota la necessit di capitale delle casse di risparmio spagnole: ulteriori 15,152 milioni di euro. Quello stesso giorno il Congreso approv un secondo piano di ricapitalizzazione delle entit finanziarie, con il quale impose l'obbligo di risolvere i problemi di solvenza entro il 30 settembre 2010 tramite l'entrata in borsa, la chiusura di alcune filiali o la riduzione dell'organico. Nel caso il risanamento non dovesse compiersi entro fine settembre, le casse di risparmio insolventi saranno commissionate dal Frob e dovranno automaticamente convertirsi in banche. Contemporaneamente, nel primo trimestre 2011, vennero sfrattate 15.491 famiglie, il 36,9% in pi dell'anno precedente, a conferma delle parole di Emilio Botn, presidente della maggiore banca spagnola che il 1 di aprile dichiarava, a proposito del suo Banco Santander, Siamo i vincitori della crisi economica e finanziaria globale.

28 Partito nazionalista catalano socialista 29 Izquierda Unida Iniciativa per Catalunya Verds raggruppa il Partito comunista e gli ecologisti catalani. 30 Banca centrale spagnola

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1.2.3 Opinioni ed elecciones31


La gente comune, come mostrano le inchieste, si rende conto perfettamente che la democrazia stata sequestrata da un'aristocrazia finanziaria globale capace di imporre, senza troppi ricatti, le proprie politiche a governi democraticamente eletti, di qualunque colore siano. La chiamata "classe politica" si adeguata per varie regioni a questa situazione, e soffre di un discredito popolare che non si ricordava in Europa dagli anni '20 o '30 del secolo scorso.32

A dare concretezza alle parole di Domenech sopra riportate giungono i dati del Cis (Centro de investigaciones sociolgicas, principale istituto di ricerca sociale spagnolo) che raccoglie nel suo Barometro d'opinione le tendenze cognitive degli spagnoli. Nell'aprile 2011, il 66% degli spagnoli considerava la situazione politica mala o muy mala, e pi della met credeva che non sarebbe migliorata n a breve n a lungo termine. Nello stesso mese il 21,5% degli intervistati riteneva che il principale problema del paese era la classe politica e i partiti, solo dietro la disoccupazione e i problemi di indole economica. Fino al maggio 2009 la percentuale di spagnoli con quest'opinione oscillava tra il 7 e il 10%. Lo stesso succede con la percezione della corruzione, che nel marzo 2008 era rilevata come principale problema nel 0,2% degli intervistati, mentre nel maggio 2011 si riscontrava esponenzialmente nel 6,2% delle risposte. Un'altra inchiesta rivela inoltre che la met degli elettori pensa che i partiti rappresentino solo i propri interessi e il 70% afferma di non sentirsi rappresentato da nessun partito. Il 73% pensa addirittura che la loro struttura allontani le persone pi preparate e competenti dalla gestione della cosa pubblica. I massimi dirigenti dei due partiti maggioritari, Zapatero (Psoe) e Rajoy (Pp), battono infine tutti i record di impopolarit: attorno al 75% della popolazione dichiara di non provare fiducia nei loro confronti. Il confronto tra i numeri rivelati nell'aprile 2008 e nell'aprile 2011 illustra statisticamente la perdita di fiducia nel sistema politico bipolare.

31 Elecciones si traduce elezioni ma anche scelte 32 Domnech, 2011:38

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Aprile 2008 Valutazione sull'operato del governo Molto positiva Positiva Regolare Negativa Molto negativa Valutazione sull'operato del primo partito d'opposizione Molto positiva Positiva Regolare Negativa Molto negativa Fiducia nel sistema governo-opposizione 0,6% 13,8% 39,3% 28,3% 13,0% 46,3% 2,6% 32,1% 40,5% 16,0% 4,9%

Aprile 2011 0,4% 7,3% 32,4% 32,3% 25,7%

0,5% 10,6% 30,7% 31,6% 22,8% 31,8%

Per quanto riguarda la questione giovanile, uno spagnolo su tre e il 70% di chi ha pi di 55 anni ritiene che la situazione giovanile in Spagna non sia mai stata cos grave. Le opinioni degli interessati sono invece raccolte nel sondaggio d'opinione di Injuve del 2009: i giovani tra i 15 e i 29 anni giudicano i partiti meritevoli di un 3 su 10, il Congreso di un 3,6 e i sindacati maggioritari di un 4. Il problema maggiormente avvertito dai giovani la disoccupazione, prima preoccupazione per il 60%. E il 40% degli under 24 che un lavoro ce l'ha vede probabile o molto probabile perdere il proprio posto nei prossimi mesi. La consolidata dinamica bipartitica prevede il voto di castigo per il partito che si ritenga responsabile di un fallimento governativo o peggio ancora di una crisi sociale come quella qui descritta. nelle Ed effettivamente questa le era la predisposizione dell'elettorato settimane precedenti elezioni

autonomiche del 22 maggio 2011.

Intenzioni di voto Pp Psoe Iu

Aprile 2008 20,9% 36,9% 3,7%

Aprile 2011 27,1% 20,5% 4,1%

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I partiti nazionalisti avrebbero infine mantenuto le proprie percentuali, con l'incognita della sinistra indipendentista basca, legalizzata poche settimane prima del 22 maggio. Il Partito popolare si sarebbe quindi accaparrato le ultime comunit autonome rimaste rosse, consolidando un impero decentrato a cui si sottraggono solo Andalusia, Asturie, Canarie, Catalogna, Navarra e Paesi Baschi, 6 su 17 - da cui dipende, secondo l'ordinamento spagnolo, l'erogazione della maggior parte dei servizi pubblici. Il Psoe sarebbe invece affondato, perdendo i propri feudi tradizionali e il comune di Barcellona, rimasto ininterrottamente a giuda socialdemocratica dalla morte di Franco, nel 1975. Tutto ci nonostante entrambi i partiti maggioritari avessero incluso nelle proprie liste elettorali personaggi condannati o imputati in casi giudiziari di corruzione. El Pas contava33 circa un centinaio di candidati con queste credenziali, distribuiti principalmente tra Pp, la met, e Psoe, il 35%.

33 elpais.com/articulo/espana/corrupcion/presenta/elecciones/elpepiesp/20110410elpepinac_ 1/Tes

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1.3 Le reti della societ34


Le reti costituiscono il modello fondamentale della vita, di ogni genere di vita. Come scrive Fritjof Capra "la rete un modello che comune a tutta la vita. Dovunque vediamo vita vediamo reti"35

Il termine Societ in rete si riferisce alla struttura sociale risultante dall' interazione tra organizzazione sociale, cambiamento sociale e il paradigma tecnologico costruito attorno alle tecnologie digitali della informazione e della comunicazione. La Societ in rete conta con una struttura sociale composta da reti potenziate dalle tecnologie della informazione e della comunicazione basate sulla microelettronica. In questo contesto, il potere ridefinito ma non scompare, perch la dominazione e la resistenza cambiano di carattere a seconda della struttura sociale specifica nella quale si praticano. Nella societ in rete le forme di potere seguono la logica del potere di creazione delle reti ed esercitano il controllo attraverso due meccanismi fondamentali: la possibilit di programmare-riprogrammare le reti secondo degli obiettivi che vengano loro assegnati e l'abilit di connettere differenti reti per assicurare la cooperazione condividendo obiettivi comuni e incrementando le risorse complessive. Inquadrandola in una prospettiva storica, la Societ in rete si sviluppa nell'et postindustriale a cavallo dell'anno 2000 e sostituisce le precedenti sistematizzazioni teoriche di Societ dell'informazione o della conoscenza.

1.3.1 La rete mediatica mainstream36


Tutte le reti hanno un tratto comune: idee, visioni, progetti e frame generano i programmi, che sono materiali culturali. Nella societ in rete la cultura in gran parte incorporata nel processo di comunicazione, in particolare nell'ipertesto elettronico, il cui nucleo costituito dalle reti di business multimediali globali. Cos, le idee possono essere generate da una variet di origini, e connesse a specifici interessi e subculture, ma sono elaborate nella societ in base al modo in cui vengono rappresentate nel regno della comunicazione. E in ultima analisi queste idee raggiungono le popolazioni di ciascuna rete in relazione al livello di esposizione di queste popolazioni ai processi di comunicazione. Cos, il controllo delle reti di comunicazione, o l'influenza su di esse, e la capacit di creare un efficace processo di comunicazione e di persuasione lungo le linee che assecondano i progetti degli aspiranti programmatori, sono le risorse chiave nella capacit di programmare ciascuna rete.37
34 L'ossatura teorica tratta da Manuel Castells Comunicazione e Potere (2009). 35 Castells, 2009:15 36 L'analisi strutturale basata su Pasqual Serrano Traficantes de informacin (2010). 37 Castells, 2009:47

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La rete mediatica mainstream spagnola composta da 7 hub fondamentali, corrispondenti ai 7 gruppi imprenditoriali principali: Prisa , Vocento, Unidad Editorial, Planeta, Gdo, Zeta e Mediapro. Il maggior gruppo di comunicazione Prisa, una multinazionale presente in 22 paesi tra America e Europa. controllato dal fondo d'investimento statunitense Liberty (57,7%), partecipato, tra gli altri, da UBS (4,57%), Deutsche Bank (3,39%), HSBC (3,21%), BNP Paribas (3,1%), Bank of America (3,04%) e in minor misura da Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citygroup e Credit Suisse. Il Grupo Prisa possiede El Pas, primo quotidiano, simile per linea editoriale a La Repubblica e il secondo economico Cinco Dias; nel radiofonico controlla la capillare Cadena Ser, pi antica e pi ascoltata. Detiene inoltre il 17,3% di Mediaset Espaa, maggior gruppo audiovisivo spagnolo che emette Telecinco e Cuatro, secondo e quarto canale generalista, oltre alla piattaforma satellitare Digital+ e l'agenzia stampa audiovisiva ATLAS. Nel campo della carta stampata, la leadership ad ogni modo mantenuta dal Grupo Vocento, posseduto da un centinaio di imprese spagnole, tra le quali spiccano l'immobiliare Mezouna, la finanziaria Valjarafe, la vinicola Cnve, la finanziaria Bycomel, il fondo d'investimento Energay, e la banca Bbva. Al gruppo Vocento appartengono ABC, il pi longevo quotidiano, referente della destra spagnola, cattolico, conservatore e monarchico e il secondo free-press Qu!, oltre a dodici quotidiani regionali. Dalle frequenze di sua propriet trasmettono i canali televisivi Intereconomia, referente audiovisivo della destra spagnola, Disney Channel e Mtv Espaa. A Unidad Editorial - controllata al 96,31% da Rcs - appartengono quotidiani di grande tiratura come El Mundo, secondo generalista che prova a scalzare il posto di referente ad ABC e il primo economico Expansin. Il Grupo Planeta conta con il terzo quotidiano conservatore La Razn, il terzo freepress ADN e una grande partecipazione (45%) con Rtl group - Bertellsman (20%) e Banco Sabadell (6%) nel Grupo Antena3, il quale emette il terzo canale generalista Antena3 e la seconda catena radiofonica generalista Onda Cero. Il Grupo Gdo, di propriet della famiglia God storica famiglia dell'alta borghesia catalana con interessi ne La Caixa, prima cassa di risparmio europea e terza entit finanziaria spagnola - la pi vecchia societ editoriale tuttora attiva ed editore del quotidiano La Vanguardia, referente in Catalogna. 22

Il Grupo Zeta un macrogruppo della carta stampata che conta con nove quotidiani regionali e diciassette periodici, tra le sue pubblicazioni annovera il quotidiano El peridico de Catalua, secondo della regione, e le riviste Intervi e Tiempo. Partecipa al 20% nel Gruppo Schibsted, un conglomerato multimedia norvegese che pubblica il medium cartaceo pi letto in Spagna: il freepress 20minutos, che dal 2000 esce nelle 15 principali citt spagnole. Sia l'edizione cartacea che quella online sono pubblicate sotto licenza creative commons, la linea editoriale progressista e la redazione fa ampio uso di articoli propri. Ha inoltre una forte vocazione per le reti sociali, dimostrata dalla propria pagina web, progettata in pieno stile 2.0. Infine troviamo Mediapro, un gruppo nato nel 1994 di propriet degli imprenditori audiovisivi Tatxo Benet e Jaume Roures, vicini a Zapatero. Edita il quinto quotidiano nazionale Pblico, format giovanile e linea editoriale di poco a sinistra rispetto ad El Pas e produce, assieme al macrogruppo mediatico messicano Televisa e la cassa di risparmio Bilbao Bizkaia Kutxa, il quinto canale generalista La Sexta, a target giovanile. Le emittenti pubbliche statali sono invece raggruppate nella Corporacin Radio Televisin Espaola, l'impresa pubblica che produce il primo canale televisivo generalista La 1, il culturale La 2, il canale allnews 24h e la catena radiofonica RNE. Lo stato anche proprietario di Efe, prima agenzia stampa del paese, prima ispanofona nel mondo e quarta a livello mondiale. Sua diretta concorrente Europapress, di propriet di Luis Martin Cabiedes, un imprenditore nel campo delle nuove tecnologie. Ogni regione ha infine i propri canali televisivi autonomici pubblici e svariati quotidiani locali, i quali hanno sempre avuto una forte dipendenza informativa e finanziaria dai poteri locali essendo in molti casi posseduti dai referenti finanziari, imprenditoriali e politici della regione. Entrando nel merito del sistema mediatico mainstream spagnolo, il rapporto Medios de Comunicacin Tendencias06 rileva che la polarizzazione politica dei media spagnoli tanto marcata, che il contenuto delle agende e l'abituale editorializzazione dell'attualit puntano, in molti casi, non tanto ad informare, ma a trasmettere o accentuare la polarizzazione. Polarizzazione attribuibile alla forza della preagenda esercitata sui media mainstream.

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La preagenda uno spazio definito in buona misura dall'emittente che fissa, espressamente o tacitamente, gli spazi e le linee d'interesse preferenti e i territori proibiti. Si avverte sempre pi l'incorporazione e il protagonismo nel sistema mediatico di emittenti i quali interessi non si esauriscono nello specifico ambito mediatico, ma che sono l'espressione di ampie concentrazioni di interessi che configurano i nuclei duri dell'economia o delle corporazioni di riferimento di un paese. Interessi e contesti che possono convertirsi in fonti interessati e induttori potenziali del discorso mediatico, fino a stabilire modelli di costruzione della realt, azione che si traduce, a livello del pubblico, in meccanismi di formazione dell'opinione. In Spagna i media pubblici, sia statali che autonomici, risaltano per l'elevato livello di preagenda governativa nei propri spazi informativi, che supera le quote convenzionali del giornalismo istituzionale par approssimarsi a versioni viziate e parziali della realt che collidono con il diritto pubblico all'informazione.38

Da parte loro, i teleascoltatori rilevano svariate criticit del sistema informativo. Oltre alla tendenza - comune ai media dei paesi postindustriali verso l'informazione-spettacolo, le caratteristiche negative che influiscono sulla mancanza di fiducia verso i professionisti dei media sono: l'eccessivo trattamento del gossip, la mancanza di oggettivit e la politicizzazione dell'informazione. Quasi un teleascoltatore su due considera che le notizie sono molto condizionate dagli interessi dei politici e, conseguentemente, la fascia sociale pi critica verso la tv quella dei giovani tra i 14 e i 24 anni, che rappresentano solo il 6,6% dei televidenti. In ogni caso, la gente si affida in larga misura ai mass media per ottenere gran parte delle informazioni politicamente rilevanti e, nonostante la crescente importanza di internet, la televisione e la radio restano le fonti ritenute pi affidabili per le notizie politiche. Ci comporta l'accettazione dei frame proposti dai media mainstream come modelli di interpretazione della realt.
Il framing il processo con cui si selezionano e sottolineano alcuni aspetti di eventi o temi e si stabiliscono tra loro connessioni in modo tale da promuovere una particolare interpretazione, valutazione e/o soluzione. Il framing un meccanismo fondamentale nell'attivazione della mente perch lega direttamente la struttura di una narrazione veicolata dai media alle reti neurali cerebrali. Il framing, come azione da parte del mittente del messaggio, a volte deliberato, a volte accidentale e a volte istintivo. Ma fornisce sempre una connessione diretta tra il messaggio, il cervello ricevente e l'azione che segue. I frame non sono solo parole, anche se le parole o le immagini sono indispensabili per costruire il frame e per comunicarlo. Il punto fondamentale che i frame non sono esterni alla mente. Solo quei frame che sono in grado di connettersi al messaggio di frame preesistenti diventano attivatori di condotta. 39

38 Diaz Nosty, 2000:2 39 Castells, 2009:196

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Il frame dominante proposto dai media mainstream riguardo la crisi riassumibile in una frase, molto diffusa fino al 15 maggio, Questa situazione si risolve solo con l'aiuto di tutti 40. evidente che il complemento di modo con l'aiuto di tutti nasconde dietro l'apparenza collaborativa il tentativo di naturalizzare e fare quindi accettare la socializzazione delle perdite derivanti dalla crisi. Non a caso, nel febbraio 2010, l'Unione della Camere di Commercio in combutta con le principali grandi imprese e banche spagnole us lo slogan come messaggio trainante di una campagna di comunicazione sociale41. 1.3.2 L'autocomunicazione di massa e la resistenza reticolare
Paradossalmente, il cedimento dello stato agli interessi del capitale porta alla nascita di una nuova forma di comunicazione che potrebbe accrescere il potere dei cittadini sia sul capitale sia sullo stato.42

Nell'ambito della Societ in rete emerge una nuova peculiare forma di comunicazione, che ibrida la tradizionale dicotomia tra quella di massa e quella interpersonale, e prende il nome di autocomunicazione di massa.
Con la diffusione di internet emersa una nuova forma di comunicazione interattiva caratterizzata dalla possibilit di inviare massaggi many to many in tempo reale o in un momento stabilito e con la possibilit di usare la comunicazione point to point, il narrowcasting o broadcasting a seconda dello scopo e della caratteristiche della pratica comunicativa prescelta. Chiamo autocomunicazione di massa questa forma storicamente nuova di comunicazione. comunicazione di massa perch ha la potenzialit di raggiungere un pubblico globale, ma contemporaneamente autocomunicazione perch la produzione del messaggio autogenerata, la definizione dei potenziali destinatari autodiretta e il reperimento di specifici messaggi o contenuti da internet e dalle reti di comunicazione elettronica autoselezionato. 43

L'attore sociale che pratica questa nuova forma di comunicazione quel mittente-ricevente, spesso denominato con il termine aziendalista prosumer.
Le reti orizzontali di comunicazione basate su internet sono attivate da soggetti comunicativi che determinano sia il contenuto che la destinazione del messaggio, e sono contemporaneamente mittenti e riceventi di flussi multidirezionali di messaggi. Seguendo la terminologia di Eco i mittenti sono anche destinatari, cos un nuovo soggetto della comunicazione, il mittente-ricevente, emerge come figura centrale dalla galassia internet.44
40 Gimnez e Padilla, 2011:41 41 youtube.com/watch?v=pLrph1OkrUc 42 Castells, 2009:141 43 Castells, 2009:60 44 Castells, 2009:158

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L'emergere della Societ in rete presupposto fondamentale per la costruzione di nuove reti comunicative e sociali autonome, al margine quando non in diretta contrapposizione - di quelle ereditate dal ventesimo secolo.
La disponibilit di una tecnologia adeguata condizione necessaria ma non sufficiente per la trasformazione della struttura sociale. Fu solo entro le condizioni di una societ industriale matura che poterono emergere progetti autonomi di networking organizzato. Quando ci avvenne, tali progetti poterono sfruttare il potenziale delle tecnologie di comunicazione digitale basate sulla microelettronica.45

Reti contraddistinte dall'ubiquit, grazie all'apporto della tecnologia wireless.


La logica evolutiva della tecnologia dell'informazione e della comunicazione nel corso della storia pu essere vista come un processo di espansione e accrescimento del corpo umano e della mente umana: un processo che, all'inizio del ventunesimo secolo caratterizzato dall'esplosione dei dispositivi portatili che offrono in ogni luogo capacit di comunicazione ed elaborazione wireless. Ci permette a unit sociali (individui o organizzazioni) di interagire ovunque, in qualsiasi momento, basandosi su un'infrastruttura di supporto che gestisce risorse materiali in una griglia di potere informazionale distribuito.46

Insomma, la rete delle reti il campo proprio dei nuovi movimenti sociali, che devono accettarne alcune caratteristiche strutturali ed assumerle come direttrici d'azione.
Differenti contesti sociali generano forme differenti di azione collettiva. Se la fabbrica fu l'infrastruttura che risult in una forma organizzativa concreta, la base dei movimenti operai contemporanei, Internet lo per le forme di contropotere nella societ in rete. Attualmente le lotte sociali si ingaggiano in rete, cos sia le dinamiche di dominazione che quelle di resistenza sono basate sulla programmazione di reti e sulla capacit di commutazione tra esse.47

Diamo quindi un'occhiata al rapporto tra gli spagnoli e la Rete. La banda larga ha raggiunto in Spagna nel 2011 una penetrazione del quasi 100% sia rispetto al territorio che alla popolazione. Non esistono restrizioni governative sull'uso della rete e si stima che il 67% della popolazione sia internauta, vale a dire circa 31 milioni sui 47 totali. I giovani tra i 25 e i 34 anni compongono il 27% degli utenti totali, e ne rappresentano la principale fascia sociale. In assoluto, il 92% dei giovani spagnoli internauta, 12 punti in pi della media europea.
45 Castells, 2009:17 46 Castells, 2009:18 47 Haro Barba, 2011:26

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Attorno al 85% degli internauti ha un account in almeno una rete sociale, e la media di social network per utente si attesta a quota due. Si stima peraltro che una decina di milioni di spagnoli navighi in internet con il proprio cellulare e il 73% di essi consulti le reti sociali attraverso una connessione wireless, mentre la penetrazione della tecnologia cellulare supera il 100% della popolazione. La rete sociale pi diffusa tra gli spagnoli sicuramente Facebook, che nei primi mesi del 2011 conta tra i 12 e i 13 milioni di profili in terra iberica. Facebook la rete sociale che presenta un maggior accesso da dispositivi mobili e le frange d'et pi rappresentate sono la 19-24 (2 milioni 360 mila), la 25-34 (4 milioni 410 mila) e la 35-44 (2 milioni 890 mila). Il numero di utenti Twitter stimati in Spagna nei primi mesi del 2011 oscilla tra i 2 e i 3 milioni, a fronte di una popolazione globale del social network anch'essa stimata tra i 200 e i 300 milioni. Parliamo, quindi, del'1% degli utenti mondiali, dei quali, secondo altre indagini, solo il 14% fa un uso quotidiano e regolare del social network. In ogni caso, Twitter la rete sociale del momento in Spagna, dove viaggia a una crescita del 151% annuo, passando da una penetrazione sul totale di utenti delle reti sociali - del 9% nel 2009 al 14% nel 2010. Infine, sono due i tratti caratteristici di questo social network: mobilit e giovinezza. Si stima infatti che circa il 40% degli utenti acceda a Twitter attraverso un dispositivo mobile e che il grosso di essi appartenga nella fascia generazionale 18-44, con un picco tra i venti e trentenni. Tra il 2009 e il 2011, infine, internet ha vissuto un vistoso aumento di preferenze come media per informarsi: cresciuto di 12 punti rispetto al 2009 attestandosi a 37% delle preferenze. Il 9,4% della popolazione "si fida di pi" di internet rispetto ad altri media e i lettori di media digitali rappresentano la met di quelli della carta stampata. Come sintetizzato da Castells:
Internet una fonte chiave di informazione per i segmenti pi giovani della popolazione, e poich i giovani rappresentano la base principale dei progetti politici innovativi e proattivi, il ruolo della comunicazione di internet nel sostenere il cambiamento politico diventa decisivo. Tuttavia le fonti principali di notizie politiche in internet sono i siti web dei mass media mainstream.48

48 Castells, 2009:292

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2. Verso il 15m: il movimento genera movimento


Al contrario di quello che molte volte pu sembrare, i movimenti non sorgono dal nulla: i contatti e le routine che rendono possibile che l'indignazione si converta in un'assemblea si tessono e maturano grazie a pratiche sedimentate.1

In questo capitolo si analizzeranno i differenti movimenti sociali che prepararono il terreno alla mobilitazione del 15 maggio e indirettamente al movimento 15m. L'analisi si concentrer sulla realt madrilena, punto d'osservazione privilegiato in cui si svilupparono le principali dinamiche. Juventud sin futuro, sulla base dell'esperienza dei collettivi universitari, riusc nell'impresa di creare un'identit generazionale combattiva, che deve scendere in strada per rivendicare il proprio futuro. Lo consegu sfruttando al meglio le potenzialit di Facebook e grazie ad un'ottima conoscenza delle logiche mediatiche mainstream. Infilandosi nelle fessure concesse da giornali e radio progressisti abbatt il muro dell'agenda, lanciando le proprie rivendicazioni e la mobilitazione del 15 di maggio. L'altro grande attore fu il Coordinamento dei gruppi pro-mobilitazione cittadina, che nacque sul Facebook come una rete che riuniva nodi di attivismo cittadino e opinion leader 2.0, che nella vita reale stavano soffrendo le conseguenze della crisi e delle manovre antisociali. Questo ambiente virtuale, rinominatosi poi Democracia real ya!, sar la culla del profondo, azzeccato e demolitore 2 slogan Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri! che etichetter le manifestazioni del 15 maggio. La capacit di mobilitare un gran numero di persone con un manifesto riformista ma deciso sar una delle chiavi di lettura per comprendere il successo della manifestazione del 15 maggio e degli accampamenti. Dedicheremo spazio anche agli altri movimenti che diedero il proprio contributo alla mobilitazione del 15 maggio o che adottarono pratiche ereditate poi dalle accampate. Faremo quindi una panoramica sulle realt di movimento madrilene e sul clima culturale in cui si svilupp il 15m. Anzi, partiamo proprio da l.
1 Raboso e Merino 2011:22 2 Domenech, 2011:43

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2.1 Yes they could: Maghreb e Islanda


Stiamo assistendo a un risorgere delle risposte alla crisi economica e delle resistenze sociali a scala euro-mediterranea che ha avuto nella giovent un attore fondamentale. Una giovent che non si rassegnata a perdere il suo futuro e che lo ha fatto ribellandosi alle le politiche neoliberali di aggiustamento strutturale, che hanno utilizzato la crisi come pretesto.3

2.1.1 Nord Africa, la rivoluzione possibile Non evidentemente possibile paragonare le situazioni dei paesi interessati dalla Primavera araba con quella spagnola, differenti per condizioni economiche, politiche, sociali e culturali. C', per, un fil rouge che attraversa Tunisi e Il Cairo per giungere a Madrid. E quali sono i tratti che condividono zone del mondo con caratteristiche generali tanto differenti?
Il primo, e pi evidente, rappresentato dalle politiche economiche neo liberali, imposte anche in Tunisia ed Egitto dal Fmi e dai mercati finanziari. Politiche economiche che aggiungevano alla mancanza di diritti politici causata da una dittatura, l'erosione di diritti sociali basici. Prova ne sia l'altissimo tasso di disoccupazione giovanile e l'importante livello di precariet, combinati con la discesa dei salari e l'aumento dei prezzi degli alimenti. Il ruolo della giovent in questi processi il secondo fattore che fa da nesso tra le lotte arabe e quelle europee. Furono i giovani, soprattutto in Tunisia ed Egitto, che diedero fuoco alla miccia, per quanto poi si sia estesa ad altri gruppi sociali. Il terzo fattore comune la mancanza di fiducia verso istituzioni non rappresentative. Se nei paesi arabi c'erano sistemi politici dittatoriali apertamente appoggiati sopratutto economicamente e militarmente dai governi europei, il panorama politico in Europa non molto pi democratico. Dittatura-bipartitismo. Dittatura dei mercati. 4

Possiamo rintracciare un ulteriore denominatore comune nel recupero degli spazi fisici urbani da parte degli attivisti. L'occupazione dello spazio cittadino ha un valore altamente simbolico: riprendersi l'agor, un luogo dove creare relazioni dirette tra attivisti e testimoniare l'unione per una causa comune.

3 Alba, Serra e Menendez 2011:13 4 Alba, Serra e Menendez 2011:19

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Per primo il popolo tunisino, e poi quello egiziano, stanchi del fatto che le loro voci non fossero ascoltare e pieni di sfiducia verso governi dittatoriali, decisero, in un atto di dimostrazione di sovranit popolare, di scendere in strada e accampare nelle piazze. Tahir, l'altra Tahir in Yemen, Piazza della Perla in Bahrein, la Casbah a Tunisi furono e continuano ad essere esempi di recupero della politica da parte del popolo e per il popolo.5

Alla lucida analisi occorre aggiungere una postilla sul ruolo delle reti sociali 6, in particolare Facebook e Twitter, le quali assunsero nel corso delle mobilitazioni tre principali ruoli. Dapprima divennero megafono del malessere presente nelle societ, che non trovava adeguata risonanza mediatica a causa del forte controllo politico ed imprenditoriale sulla comunicazione di massa. Dopodich furono un importante strumento di organizzazione e pubblicizzazione delle prime manifestazioni di piazza. Infine assunsero il ruolo fondamentale di narratore delle proteste secondo la logica del web 2.0, con tweet, foto e video che raccontavano le mobilitazioni e le violenze dei regimi. Si noti come l'analisi appena conclusa sia peraltro applicabile indifferentemente al caso nordafricano e iberico, come avremo modo di dimostrare in queste pagine. Non bisogna infine dimenticare il ruolo dei media mainstream, i quali, veicolando le narrazioni riguardo la Primavera araba, ne composero il frame interpretativo nelle menti del grande pubblico:
[i media mainstream spagnoli] sottolinearono come la mobilitazione popolare avesse potuto abbattere dittature che erano apparentemente puntellate solidamente. Il racconto mediatico che ci fu offerto venne ad accrescere l'influenza simbolica dell'accaduto.7

Fu quindi la narrazione mediatica dominante la principale responsabile del processo cognitivo che port la rivolta del Meghreb a diventare
una fonte di ispirazione e un referente soggettivo senza il quale sarebbe molto complicato comprendere le mobilitazioni che si sono verificate nel congiunto dello stato spagnolo.8

5 6 7 8

Alba, Serra e Menendez 2011:20 Come ben raccontato in Giovanna Locatelli - Twitter e le rivoluzioni (2011). Taibo, 2011:26 Alba, Serra e Menendez 2011:13

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2.1.2 Islanda, la rivoluzione taciuta.


Gli effetti della crisi finanziaria lasciano un panorama terrificante in Islanda: uno stato in bancarotta, con un debito pubblico che supera varie volte il suo Pil. La dinamica politica non cambia in prima istanza: un cambio di governo anticipato, un salvataggio del Fmi e la sospensione dell'attivit della borsa. Per tutto questo non sufficiente per salvare il paese da una situazione cos grave. L'Islanda, fortemente indebitata con i governi invasori di Gran Bretagna e Olanda, approva un referendum contro il risanamento del debito. Di fronte a tutto ci, il Fmi congela gli aiuti e la popolazione esige responsabilit giuridiche ai colpevoli della crisi. Dopo aver incarcerato banchieri e alti dirigenti, si elegge un'assemblea costituente per redigere una nuova costituzione che raccolga le lezioni imparate e sancisca la vittoria. 9

La piccola ma significativa rivoluzione islandese fu taciuta da tutti i media mainstream spagnoli fino all'esplodere del movimento 15m. I movimenti sociali coinvolti nella mobilitazione del 15m si fecero portavoce dell'esempio nordeuropeo, come il nodo spagnolo di Anonymous che diffuse gi nei mesi precedenti al 15 maggio un videocomunicato10 raccontando dettagliatamente il caso islandese.
L'Islanda si converte, davanti alla paura e alla censura dei grandi media, in esempio per altre resistenze ad altre latitudini [...] I media di comunicazione tacciono per paura che prendiamo esempio reale del fatto che s, si pu fare11.

2.2 Siete sudditi! Indignatevi e Reagite!


Dictadura de los mercados! era il contundente slogan scandito nelle piazze occupate e nei cortei del 15m. La forte presa di coscienza che un nuovo regime avesse sostituito la democrazia reale ha radici lontane. La sua prima apparizione nel campo mediatico datata 18 giugno 2010, quando Iaki Gabilondo, referente tra i giornalisti progressisti spagnoli, concludeva la stagione del suo approfondimento giornalistico notturno con un videoeditoriale a bruciapelo. La sua diffusione fu evidentemente diluita nei mesi successivi e cominci a porre i semi del discorso anticapitalista di cui il 15m raccolse i frutti.
9 Alba, Serra e Menendez 2011:18 10 youtube.com/watch?v=C2HWHzyXR9o 11 Alba, Serra e Menendez 2011:18

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L'ultima stagione non stata come le altre, perch ci che successo dopo l'ecatombe finanziaria segna un punto di svolta. La naturalezza con la quale la dottrina che ci spinse vero l'abisso ha imposto la sua legge ha fatto in modo che tutti ci accorgessimo di una grande verit: siamo sudditi dei mercati. Cio il regime nel quale viviamo una dittatura, travestita con i panni della democrazia, pero sempre una dittatura. Gli orgogliosi stati, i rappresentanti politici, la maggioranza dei cittadini fanno finta di niente, per non possiamo pi ignorare che le strade sono gi tracciate e non c' salvezza fuori da esse, e che la nostra libert si esercita nel piccolo margine di elasticit che ci viene autorizzato. Non ovviamente una questione di tremendismo. Negli ultimi mesi abbiamo potuto verificare che si decretato un modello obbligatorio di governance. La socialdemocrazia, per esempio, stata proibita de facto, le si permette di continuare a governare finch rinunci ai suoi punti di vista. Quindi dato che l'evidenza esplosa clamorosamente, si tratta di capire che fare. Se accettare senza riserbo questa dittatura o se ci che successo scatena una riflessione di fondo sulla democrazia e il suo futuro. Una riflessione che per la sinistra, si converte in decisiva: o scopre il suo ruolo in questa nuova realt o condannata ad appassire e scomparire. 12

Vennero alcuni mesi pi tardi due nonagenari ad urlare al grande pubblico il fatidico che fare: i due libri-pamphlet Indignaos! partigiano socialista Stephane Hessel e (Indignatevi!, nda) del (Reagisci, nda) Reacciona

dell'intellettuale altermondista Jose Luis Sampedro et al. uscirono nel marzo 2011, incitando alla mobilitazione contro la dittatura finanziaria e l'austerity fiscale. I due libri ottennero grande eco in Spagna grazie alla diffusione data da media mainstream progressisti come Pblico13 ef El Pas14. L'ampiezza del dibattito attorno a questi libri fu tale che le piattaforme coinvolte nella mobilitazione del 15m usarono i due titoli come parole d'ordine della mobilitazione. Dal libro di Hessel venne tratto quell'indignati, usato dalla quasi totalit dalla stampa spagnola e internazionale per etichettare il movimento 15m e il successivo movimento #occupy.
Al testo di Hessel non si pu negare un certo rilievo simbolico. Hessel ci sprona a recuperare i valori di giustizia e solidariet per i quali lott la resistenza francese, ed a mobilitarci per conseguirli. Lo fa, tra l'altro, con un linguaggio e una prospettiva che permette la sintonia tra l'anziano nonagenario e i giovani odierni [..] Non frequente, e ci da riconoscere, che i nostri tuttologi mediatici che non hanno tempo, ovviamente, per leggere gli abbiano prestato attenzione.15
12 Traduzione sintetizzata, l'originale youtube.com/watch?v=xFwHny96ERM 13 publico.es/culturas/362596/pequeno-manual-para-jovenes-rebeldes publico.es/culturas/368134/de-la-indignacion-a-la-accion 14 politica.elpais.com/politica/2011/05/14/opinion/1305404950_218819.html elpais.com/articulo/cultura/heroe/escribio/best/seller/elpepicul/20110116elpepicul_1/Tes elpais.com/articulo/cultura/Alegato/indiferencia/elpepicul/20110328elpepucul_13/Tes 15 Taibo, 2011:44

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2.3 Preparando il terreno: il panorama madrileno


Madrid la maggiore citt spagnola, oltre che la capitale dello Stato. Conta 3 milioni 270 mila abitanti e conforma con la sua periferia una rete metropolitana fortemente accentrata popolata da 6 milioni e 250 mila persone un ottavo dei 47 milioni di spagnoli. La densit media di popolazione nella comunidad autonoma di oltre 800 ab/km2, mentre in citt supera i 5.400 ab/km 2. L'@acampadasol si sviluppa in una Madrid ribollente di movimenti sociali, seppur molto differenti e spesso poco comunicanti tra di loro. Ecco i principali e pi influenti rispetto al 15m. Hay que pararles los pies (bisogna fermarli, nda) una piattaforma composta principalmente dai sindacati di base Cgt, Cnt, Cobas, Sat e Solidaridad obrera. Oltre ad alcune minoritarie formazioni comuniste, integrano la piattaforma anche alcune minoranza mobilitate dei settori non rappresentati dai sindacati: studenti, disoccupati, precari e migranti. Fu questa piattaforma a convocare una manifestazione contro la riforma delle pensioni il 27 gennaio 2011, che radun a Madrid 20 mila di persone e fin in scontri con la polizia nell'intento di raggiungere il Parlamento. I centri sociali occupati esistono in Spagna dall'inizio degli anni '90, per sperimentarono nella maggior parte dei casi - una grande apertura a un pubblico pi ampio solo negli anni '00. Per quanto riguarda il panorama madrileno bisogna sottolineare, tra le molte, due esperienze. Il Patio Maravillas un progetto di occupazione iniziato nel 2007 nel centrale quartiere di Malasaa. Attraverso quattro anni di occupazione in due sedi, questo centro sociale riuscito ad ottenere un grosso appoggio sociale, in particolare tra il vicinato e i migranti. Ospita le pi varie attivit culturali, ascrivibili all'area della controcultura, senza abbandonare un profilo politico militante tradizionale. Non a caso i nodi madrileni di Democracia real ya! e di Juventud sin futuro tengono in questo edificio le proprie riunioni. Il centro sociale La Tabacalera invece uno spazio autorganizzato ceduto dal governo spagnolo ai collettivi di quartiere di Lavapis, zona multietnica a

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ridosso di Puerta del Sol. L'edificio apre le porte nell'estate 2010 e raggruppa da subito centinaia di persone secondo un'organizzazione a rete: data l'abbondanza di spazi di uno stabile di 8.000 m2, la struttura viene organizzata in aree tematiche affidate a differenti gruppi, ognuno incaricato di gestire il proprio spazio e di riunirsi con gli altri nelle assemblee di gestione. Il centro sociale manterr un profilo principalmente controculturale, che gli permetter di aprirsi a un pubblico ben pi eterogeneo dei normali frequentatori delle okupa. Il primo accampamento di protesta, ad onor del vero, s'install gi il 30 aprile 2011 nella celebre Cuesta de Moyano, tra la stazione di Atocha e il parco del Retiro. Era abitato da una ventina di Cooperativisti danneggiati del sudest, i quali avevano visto andare in fumo il proprio investimento immobiliare. Nel febbraio 2009 nacque invece a Barcellona la Plataforma afectados por la hipoteca [Pah] (Piattaforma danneggiati dai mutui, nda), un gruppo apartitico che riunisce chi non riesce a pagare il proprio mutuo e chi si trova sotto sfratto, espandendosi alla stessa velocit della crisi immobiliare per tutta Spagna nei due anni seguenti. Negli anni di governo del Partito popolare (dal 2003 al Comune con Alberto Ruiz-Gallardn e alla Comunidad con Esperanza Aguirre) si sono peraltro creati i coordinamenti contro la privatizzazione della sanit, dell'educazione e del sistema idrico. Nel campo dei media alternativi dobbiamo ricordare i portali Rebelion16, Kaos en la Red17 e La Haine18 che lavorano a stretto contatto con i movimenti sociali. Oltre a Tele K19, emittente comunitaria del quartiere popolare di Vallecas, con programmazione a carattere politico e sociale. Occorre poi citare Diagonal20, un progetto editoriale centrato sulla produzione di un quindicinale di attualit critica, nasce dai movimenti sociali madrileni nel 2003 e conta nel 2011 altre 6 redazioni in importanti citt spagnole. Da marzo 2010 infine online Periodismohumano21, una testata indipendente senza scopo di lucro centrata sui diritti umani, diretta dal pulitzer Javier Bauluz.
16 rebellion.org 17 kaosenlared.net 18 lahaine.org 19 vallecas.org 20 diagonalperiodico.net 21 periodismohumano.com

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2.3.1 V per vuoto22


Tutto cominci una domenica pomeriggio con un sit-in che si trasform in una manifestazione. Un nutrito gruppo di persone percorse le strade di Madrid fino a che si facesse buio e la polizia caric a Vistillas. Cos cominci una serie di manifestazioni domenicali caratterizzate da cariche, detenuti e timide risposte da parte degli attivisti. Alcuni, come me, vedevano le cariche per la prima volta con i propri occhi, si prendevano le prime manganellate e, cosa peggiore, vivevano la loro prima sconfitta. 23

Il Movimento por una vivienda digna o V de Vivienda [Vdv] (V per casa, gioco di parole con V per vendetta, nda) nacque nel 2003 con la creazione della Plataforma por una Vivienda Digna, in cui confluirono collettivi, sindacati (CcOo, Ugt e Cgt), partiti (Pce e Iu) ed ecologisti (Ecologistias en accin). La piattaforma lavor sulla questione abitativa e immobiliare, criticando il modello speculativo, l'impatto ambientale del boom edilizio e la conseguente corruzione, portando in piazza 10 mila persone il 20 giugno 2004, nel sostanziale silenzio mediatico. A inizio maggio 2006 per cominci a circolare un messaggio anonimo tra le mail e i cellulari spagnoli: si convocava un sit-in senza sigle n bandiere nelle piazze di 19 citt dello Stato il 14 maggio per reclamare una casa degna. A Madrid, in Puerta del Sol, la mobilitazione riun 5 mila persone che decisero di muoversi in corteo non autorizzato verso il parlamento ad oltre, fino alle cariche dalla polizia nel parco di Vistillas. Le tre domeniche successive furono animate da altri sit-in e cortei non autorizzati. Dal 21 maggio, nelle citt il cui numero di partecipanti lo permettesse, si crearono assemblee aperte per auto-organizzare il movimento nascente. Il 28 maggio e il 4 di giugno i cortei non autorizzati partiti dai concentramenti madrileni vennero brutalmente repressi dalla polizia, che realizz 17 detenzioni. Il movimento far quindi il suo salto di qualit, almeno i sui nodi madrileno e barcellonese. Nella capitale si costitu l'Asamblea contra la precariedad y la vivienda digna, organizzata in sei commissioni di lavoro che si riunivano settimanalmente in un plenario.

22 Questo sottoparagrafo si basa su Carmen Haro Barba - Activismo poltico en la Sociedad Red: el caso del Movimiento por la Vivienda Digna en Espaa (2011). 23 Madrid.indymedia.org/node/17325

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Le differenti assemblee erano invece connesse da una mailing list, un portale comune24 con gli hiperlink ai nodi locali, e un forum di discussione e coordinazione. Al rientro dalle vacanze, Vdv mostr i denti, convocando due cortei, il 30 settembre a Barcellona e il 28 ottobre a Madrid, che contarono rispettivamente 15 e 18 mila partecipanti. Quest'ultimo raggiunse la portata de El Pas. Il movimento nel frattempo aveva formalizzato le proprie rivendicazioni: favorire l'affitto a canone sociale invece che l'acquisto di immobili, ricercare la sostenibilit ambientale del modello economico smettendo di legiferare sui terreni ogni volta che si presentasse un ciclo di espansione del settore immobiliare, combattere la corruzione e il falso mito dell'investimento sicuro nel mattone. Questa sintesi fu raggiunta grazie ad un intenso lavoro di pedagogia politica, in cui gli attivisti con pi esperienza insegnavano alle matricole le pratiche della politica extra-istituzionale, aprendo la rete militante a nuovi soggetti, e alle relative reti sociali. Si produssero anche varie occupazioni, temporanee o permanenti, rimarcando la necessit di questa pratica in uno stato che contava quasi 4 milioni di case vuote. Il 27 marzo 2007 registr la pi numerosa manifestazione di questo movimento, che riun a Madrid 25 mila persone. Le elezioni autonomiche si sarebbero svolte solo due mesi pi tardi e gli attivisti madrileni di Vdv ne approfittarono per lanciare un accampamento dal 13 al 27 maggio nel campus dell'Universit Complutense, e un altro corteo il 5 maggio, a cui parteciparono 5 mila persone. La campagna elettorale raccolse il tema abitativo, ma i partiti preferirono non sbilanciarsi e nessuno dei maggioritari present proposte concrete al problema. Nel corso del 2007 si svolsero altre manifestazioni, ma il movimento perse freschezza e si ecliss senza registrare altre vittorie oltre a stabilire un precedente nelle lotte giovanili per l'accesso sociale alla casa e segnalare le contraddizioni del modello economico spagnolo25.

24 vdevivienda.net 25 Raboso e Merino, 2011:26

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2.4 Giovent senza futuro26


La piattaforma Juventud sin futuro [Jsf] nacque dalla mailing list Madrid estudiantes nel febbraio del 2011. La lista manteneva in comunicazione i collettivi e le associazioni politiche universitarie madrilene che avevano fatto parte del movimento Anti-Bolonia, contro una riforma universitaria che prevedeva un taglio di 2 miliardi di euro ai finanziamenti delle universit pubbliche, l'ingresso delle imprese private nella gestione degli atenei statali, l'aumento delle rette e una generale dequalificazione dei titoli seconda implementazione del Processo di Bologna nello Stato spagnolo.
Il movimento Anti-Bolonia prese il via nel 2008 e agit per due anni la vita universitaria. Le assemblee e le occupazioni si estendevano nelle facolt. Le manifestazioni, i dibattiti con i rettori e le proteste ai vertici dei ministri dell'educazione europei fecero in modo che un conflitto che nacque nelle universit uscisse dalle sue porte ed entrasse nell'agenda politica e nel seno della societ. Per la prima volta si raggiunse una coordinazione a livello statale, qualcosa che normale negli altri paesi europei, per che nel nostro, fino ad allora, non era mai successo. In quel momento si consolidarono forme di lotta oggi (durante gli accampamenti, nda) attive: la vocazione verso i media, un'organizzazione interna basata su assemblee e commissioni, complicit e affinit tra collettivi e associazioni studentesche, etc... Dopo quest'auge della lotta studentesca, in cui il movimento non raggiunse altre vittorie di quelle appena descritte, un periodo di riflusso s'impadron del movimento universitario.27

Constatata nei primi mesi del 2011 l'urgenza di mettere in atto una campagna di mobilitazione, e dopo alcuni tentativi falliti nei mesi precedenti, gli attivisti universitari si riunirono a febbraio per elaborare un piano comune. All'appello risposero i militanti dell'Universit Complutense, dell'Universit Carlos Tercero e dell'Universit Autonoma, divisi tra comunisti (le giovent del Pce, di Ia28 e di altre formazioni minori) ed autonomi di stampo negriano. I militanti anarchici, che avevano preso parte alla lotta contro il Plan Bolonia, questa volta non parteciparono. Intervistato sulla genesi della piattaforma, Fabio Cortese Sanabria, studente di filosofia e militante di Jsf, racconta:
26 Si tenga conto della partecipazione diretta dell'autore in questo movimento. 27 Raboso e Merino, 2011:22 28 Izquierda Anticapitalista, formazione extraparlamentare d'ispirazione trozkista.

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La prima difficolt che ci trovammo davanti era la necessit di costruire un soggetto politico innovativo, per uscire dalle tradizionali reti militanti. La misura era colma e bisognava mobilitare la societ, o per lo meno provarci. Cercammo quindi di generare un'identit condivisa attorno a ci che significa essere un giovane precario. Noi siamo principalmente universitari, ma un discorso prettamente studentesco non era appropriato al momento. Senza contare che universitario e precario vanno sempre pi di pari passo. Nel processo di generazione dell'identit del soggetto cercammo anche di svincolarci dall'etichetta politica che ci avevano assegnato i media durante la lotta contro il Plan Bolonia. Nel dibattito pubblico eravamo denominati generazione n-n, per cui recuperammo la parola giovent e cercammo di invertirne in frame dominante. La migliore trovata ci sembr quella di Giovent senza futuro, che sovvertiva il discorso nn: non siamo noi che non vogliamo studiare o lavorare, sono loro che ci hanno rubato il futuro.

2.4.1 Senza paura Si svilupp quindi la prima campagna comunicativa, che aveva come obiettivo il lancio di una manifestazione il 7 aprile. Elemento principale della campagna un manifesto che si compone solo di alcune parole in maiuscolo e una grafica minimalista, copiata deliberatamente a uno dei manifesti di V de vivienda. La prima riga riporta il nome dell'organizzazione, che abbozza il frame comunicativo: Giovent senza futuro. La giustapposizione composta dal sostantivo Giovent, che demarca una precisa fascia generazionale, elemento sempre utile per fornire una base identitaria; lo segue la coppia formata da preposizione e sostantivo, qualificatrice del sostantivo iniziale, che ne completa il frame, secondo la narrazione Giovent a cui stato sottratto il futuro, come prospettiva materiale e cognitiva. La privazione del senza futuro ripresa e sviluppata nel riquadro centrale del manifesto. Concretamente, si alimenta di tre tematiche concrete e un appello emotivo: senza casa, senza lavoro, senza pensione e, infine, senza paura. Senza casa, oltre a fare proprie le rivendicazioni e l'eredit del movimento V de vivienda, rimarca il tema abitativo, significativo e controverso. Senza lavoro si presenta lessicalmente nella forma colloquiale e giovanile Sin curro, invece che nella standard Sin trabajo. Si deve leggere come ulteriore elemento generazionale, basato sull'opposizione curro, quello giovanile, contro trabajo, che appartiene agli adulti.

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Senza pensioni oltre a richiamare il tema politicamente caldo, fa riferimento al pi evidente attacco diretto alla fascia giovanile: in pensione pi tardi significa meno offerta di lavoro per i giovani. Senza paura infine l'elemento che valorizza e completa il messaggio. Innanzitutto posto sullo stesso livello degli altri tre assi discorsivi, non se ne distacca in alcun modo: il lettore sviscera il concetto di Senza futuro attraverso le note direttrici di casa, lavoro e pensioni, per trovarsi poi a un improvviso salto. I primi tre elementi constatano una condizione generazionale con cui un giovane spagnolo si pu sentire facilmente identificato, il quarto invece la parte del messaggio conativa, che incitando a perdere la paura sprona all'azione collettiva e al diritto a dissentire29". Completa il manifesto l'ultima riga, che riprende la combinazione cromatica della prima, in cui si appella alla manifestazione, con data, ora e luogo del concentramento. La prima campagna si compose anche di altri 3 manifesti, che condividono con il manifesto generale lo stile grafico e l'ultima linea di testo. Cambia il testo della prima linea e quello del riquadro centrale, riportato dopo lo slash. 500mila sgomberi dall'inizio della crisi, 3 milioni di case vuote / Continuiamo ad essere senza casa; Contro la precariet nelle aule, vogliamo borse di studio, non ipoteche! / Salvano le banche, distruggono l'educazione!; Disoccupazione giovanile al 40%. E mi servono 37 anni di lavoro per una pensione degna? / Se non posso lavorare, come verso i contributi?. La deideologizzazione apparente della marca Jsf era compensata da un manifesto30 di presentazione della piattaforma con un discorso piuttosto netto, di cui presentiamo un riassunto con le citazioni pi significative.
Ci dirigiamo all'opinione pubblica per mostrare il nostro disaccordo alle politiche antisociali del Governo" che colpiscono soprattutto i giovani. Richiamano poi il tasso di disoccupazione giovanile, le riforme lavorativa e delle pensioni, e la mercantilizzazione dell'educazione pubblica, additandole come aggressioni alla "giovent meglio preparata della storia [quella che] vivr peggio dei propri genitori". La speculazione edilizia citata poi come sintomo di "un modello di crescita economica che ha fallito e ci ha portato alla crisi". Di fronte a una gestione della crisi che si realizza con "una costante socializzazione delle perdite [...] la generazione precaria segnala i colpevoli della crisi".

29 Raboso e Merino 2011:25 30 juventudsinfuturo.net/2011/03/prueba-2.html

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Coscienti che la giovent deve essere motore del cambiamento citano "Italia, Francia, Grecia e Islanda, che ci indicano che la mobilitazione indispensabile e il mondo arabo ci dimostra che la vittoria possibile". Perci "lanciamo un nuovo ciclo di mobilitazioni [...] consapevoli che questo si risolve solo senza l'aiuto di coloro che causarono la crisi [...] Sproniamo a cominciare la mobilitazione collettiva, a rivendicare il nostro diritto a dissentire, a ricostruire il nostro futuro [...] Ci avete rubato troppo, ora vogliamo tutto!.

2.4.2 Verso il 7 aprile tra media e Facebook Il 31 marzo 2010, dopo i primi attacchinaggi per Madrid e la sindacale diffusione dell'iniziativa tra i circoli militanti, con il profilo Facebook 31 a quota 900 mi piace, Jsf convoc, "rompendo con la logica classica dei movimenti sociali 32" una conferenza stampa per presentare la piattaforma e lanciare la mobilitazione. Presenzier solo un giornalista di Pblico, che per primo li definir indignati33. Il 1 aprile anche Europapress rilanci la notizia34. Alla mezzanotte di quel giorno il profilo contava 1.300 mi piace.
Il 3 di aprile si realizz la prima azione pubblica di Jsf. Decine di attivisti riempirono di adesivi l'ufficio della banca Santander del campus dell'universit Complutense. La diffusione virale del video35, pubblicato il 4 aprile, si moltiplic, e raggiunse oltre 10 mila visite in un giorno.36

Il 5 aprile anche El Pas dar il suo contributo pubblicando un articolo37. La crescita di visibilit fu effettivamente virale ed esponenziale: se dal 2 al 4 aprile il profilo Facebook crebbe di 200 mi piace al giorno, passando da quota 1.400 a 1.800, il 5 aprile, per l'effetto congiunto del video e dell'articolo de El Pas, raggiunse quota 3.200. Il fenomeno era gi mediatico: il 6 aprile il linguista Salvador Garca Bardn riprense manifesto e argomenti di Jsf in un post38 del suo blog su Que!, il quale a sua volta contatt la piattaforma per un articolo39 sulla mobilitazione.
31 facebook.com/juventudsinfuturo 32 Bermejo 2011:80 33 publico.es/espana/369107/la-juventud-indignada-se-levanta-contra-el-ninismo 34 europapress.es/epsocial/noticia-juventud-futuro-manifestara-proximo-jueves-madrid-contra-politica-recortes-sociales-gobierno-20110401112723.html 35 youtube.com/watch?v=NkH-h_MaHoI 36 Bermejo, 2011:80 37 elpais.com/articulo/economia/Juventud/futuro/imita/vecinos/portugueses/elpepueco/2011 0405elpepueco_9/Tes 38 blogs.que.es/705/2011/04/06/juventud-sin-futuro-humanidad-sin-futuro/ 39 que.es/ultimas-noticias/espana/201104061331-juventud-futuro-dice-manifestacion-festiva-

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Quello stesso giorno la testata de La2 invi una troupe nella facolt di filosofia della Complutense per girare un servizio 40 che sar trasmesso nel tg serale. Il 7 aprile stesso sia El Mundo41 che 20minutos42 pubblicarono dei brevi reportage. La copertura offerta dai media mainstream fu nel complesso limitata ai media progressisti, a causa della bassa legittimit di cui godeva la neonata organizzazione. Nonostante ci, fu posta molta enfasi su una mobilitazione definita lo sparo di partenza per il manifestarsi del malessere diffuso (cfr. articoli). L'uso del profilo Facebook merita comunque un analisi particolare per l'efficacia comunicativa espressa, soprattutto in prospettiva verso il 15 maggio. Oltre alle classiche funzioni di pubblicizzazione di eventi, link e notizie riguardo la piattaforma, il profilo di Jsf venne usato come aggregatore e risignificatore di notizie. Gli attivisti amministratori postavano notizie provenienti da media mainstream - con una sicura autorevolezza della fonte - dandone la propria interpretazione attraverso lo spazio concesso dallo status. In questo modo, qualunque fosse il frame originario in cui i media interpretassero le notizie, queste stesse venivano sottoposte a un ulteriore processo di framing dagli amministratori della pagina, creando di fatto un canale di notizie fresche che con il minimo sforzo venivano ricondotte alla linea discorsiva di Jsf. Gioco facile era poi dato dalle vignette degli umoristi di Jueves, El Pas e Pblico, le quali, normalmente, non richiedevano ulteriore framing. Questa routine di aggiornamento verr mantenuta fino al 15 maggio, diventando la linea editoriale della pagina Facebook. Il 6 aprile gli attivisti andarono a dormire con il profilo Facebook a quota 4.800 mi piace, confermando il trend del giorno precedente.

cont.html 40 youtube.com/watch?v=ny9klAnZmqg 41 elmundo.es/elmundo/2011/04/07/espana/1302156689.html 42 20minutos.es/noticia/1013253/0/manifestacion/juventud/futuro/

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2.4.3 Il 7 aprile: la prova generale


La manifestazione non convocava soggetti politici gi costituiti. I precari non esistono oggi nello stato spagnolo come identit politica. L'appello, per la stessa ragione, era orientata a costruire questo soggetto: la descrizione delle promesse insoddisfatte di tutta una generazione aveva come obiettivo selezionare determinati elementi del sociale, iscriverli in un discorso comune e raggrupparli in un nome: Juventud sin futuro. Nella misura in cui interpellava soggetti non rappresentati come tali da partiti e sindacati, costruiva e mobilitava un'identit politica non integrata nel patto d'uscita regressiva dalla crisi. Per questo poteva contestare, da fuori, lo scenario politico dei tagli alla spesa sociale e della precariet. La mobilizzazione, in questa maniera, poteva funzionare come punto di partenza per una concatenazione di insoddisfazioni, di necessit sociali che non solo non sono risolte dalle istituzioni, ma che non trovano neanche rappresentazione in uno scenario politico considerevolmente chiuso. Questa manovra potrebbe essere capace di contrapporre al consenso di quelli in alto il dissenso di quelli in basso. Tale polarizzazione pu solo beneficiare a chi aspira a trasformare l'ordine politico esistente. 43

Nonostante le basse aspettative di partecipazione, il 7 aprile partirono da piazza Antn Martn tra le 5 e le 7 mila persone, principalmente giovani, all'urlo di La vostra crisi non la paghiamo!, implementando il Questa crisi non la paghiamo! del movimento italiano L'onda. Intervistato sul corteo, Fabio Cortese Sanabria tiene a sottolineare che circa met dei partecipanti al corteo erano alla loro prima esperienza di piazza. E che la maggior parte erano giovani, perlopi universitari, che, come racconta Santiago Alba Rico sembravano scesi in piazza sul piede di guerra.
Il 7 di aprile, quasi per caso, andai alla manifestazione convocata a Madrid da Jsf. Venivo da Tunisi, dove avevo vissuto con sorpresa una rivoluzione, e quello che mi sorprese era che in realt non mi sorprendesse nulla. Mi sembr, invece, che continuassi a camminare in viale Bourguiba o nella Casbah, e riconobbi subito quei giovani bellicosi, rabbiosi, ingenui e senza memoria che, platonicamente, scoprivano nelle proprie gole slogan che non conoscevano, che per emergevano da una lunga tradizione repressa. Erano gli stessi giovani di Tunisi; gli stessi sguardi; la stessa consapevolezza del fatto che le cose non vanno bene e lo stesso desiderio di gridarlo. 44

La realt multiforme e differenti erano le motivazioni e gli stati d'animo dei partecipanti a quel corteo. Ci che invece accomun molti di essi fu un sentimento di insoddisfazione a fine corteo.
43 Errejon 2011:72 44 Alba Rico 2011:11

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Dopo soli 650 metri in un viale in discesa percorso stabilito a causa delle basse aspettative di partecipazione all'arrivo nella piazza del Reina Sofia, non erano neanche abbastanza stanchi da tornare a casa. Dal camion dell'organizzazione gli interventi finali conclusero ufficialmente la giornata, e promisero che il corteo sarebbe stato solo il principio di un nuovo ciclo di lotte. Qualcuno prese in parola l'intenzione, e il bocca a bocca port trecento persone di nuovo in strada. Gli organizzatori rimasero invece nella piazza. Solo alcuni di loro si unirono al nuovo intento, tra cui Luis Gimnez San Miguel, studente di giornalismo e attivista di Jsf, che ci racconta il corteo non autorizzato:
C'era voglia di andare oltre il limite stabilito, tornare in strada e continuare a manifestare la propria rabbia. Si notava tra i partecipanti chi aveva pi esperienza, trascinando gli spartitraffico per bloccare la rotonda di Atocha e il viale della Castellana, due degli snodi principali del traffico madrileno. Per li seguivano molte altre persone che erano al loro battesimo del fuoco, entusiaste di sperimentare un nuovo modo di stare nella piazza, pi soddisfacente di quello consueto e consentito.

Il corteo non autorizzato si sfaccetter strada facendo, e arrivato a piazza Cibeles, sede del comune di Madrid, le forze dell'ordine lo disperderanno nelle vie laterali. Il bilancio finale sar di 13 detenuti, rilasciati due giorni pi tardi.

2.4.4 La risonanza mediatica della mobilitazione


Che la mobilizzazione abbia avuto un considerevole eco mediatico dev'essere inteso come prova della propria intelligenza. La rivendicazione di una generazione che, nonostante la sua preparazione, si confronta per la prima volta in molte decadi con un futuro peggiore di quello dei suoi genitori, ha un piede nel consenso oggi esistente e l'altro in quello che si desidera, nel cambio. Da una parte, la protesta si ubica all'interno di un idea che gode di molta popolarit, e che fa parte dell'immaginario meritocratico che formalmente la narrativa del successo neoliberista: una giovent preparata, che merita di avanzare, vede le sue possibilit di futuro bloccate. D'altra parte, denunciando questo blocco da una prospettiva generazionale, facilita l'identificazione di molti giovani con la protesta, con relativa indipendenza dalla propria ascrizione ideologica. Che la precariet sia l'asse centrale del discorso di protesta fa s che questa sia identificata come problema politico, e pertanto come risultato di una situazione dannosa che ha responsabili e pu essere trasformata. In questo modo, l'identit politica di Juventud sin futuro si realizza necessariamente per contrapposizione alle lite politica ed economica, responsabilizzate della privazione del futuro alla giovent.

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La mobilizzazione ottiene tanto eco, quindi, per la relativa vaghezza o indefinitezza dei due poli che contrappone: da una parte la "giovent", un termine che pu designare soggetti molto differenti e che di per s un valore di cui nessun attore politico vorrebbe privarsi. , di conseguenza, un significante vuoto estremamente prezioso: pu significare cose diverse, per appropriarsene costituisce un'indiscutibile vittoria. Su questa strada c' la mobilitazione che vuole associare giovent a precariet e quindi a mobilitazione. Dall'altra parte di questo discorso, c' il sistema, i potenti, le lite che se la godono e riservano alle successive generazioni un futuro di precariet. 45

L'importante risonanza mediatica raggiunta dal corteo ad ogni modo primariamente attribuibile alla Commissione comunicazione di Jsf. Un gruppo di attivisti con un adesivo Stampa sulla maglietta, preparati per le peggiori domande dei peggiori inviati, badarono quasi incessantemente lungo il corteo ai numerosi giornalisti presenti. E riuscirono a comunicare efficacemente, senza scadere nel politichese militante, ribadendo la linea discorsiva del manifesto di presentazione. Gli stessi raccontano:
I media ci diedero un'ampia copertura. In primo luogo perch erano desiderosi di notizie come queste nello stato spagnolo e poi perch il discorso che gli offrimmo risult vicino alla realt e comprensibile. Un discorso che, rapidamente, cre empatie e sediment in ampi settori della societ. O ancora, perch ai media mainstream la protesta del 7 aprile risult come un'altra iniziativa virale e non come una protesta di un gruppo politico gi definito.46

Concretizzando le parole di Jsf, i media conservatori trovarono un'altra buona notizia per screditare il gi impopolare governo Zapatero47 (secondo il frame la giovent che si ribella alle politiche governative) e per stigmatizzare i disordini dei soliti antisistema48 (equivalente all'italiano no-global) che avevano messo in atto una battaglia campale49. Ad ogni modo dovettero riprendere le rivendicazioni di Jsf, arrivando involontariamente a pubblicizzare, come nel caso di Abc, la mobilitazione del 15 maggio50.
45 Errejon 2011:72 46 Raboso e Merino, 2011:26 47 elmundo.es/elmundo/2011/04/12/leon/1302633719.html abc.es/20110407/espana/abci-mani-201104071931.html elmundo.es/elmundo/2011/04/08/madrid/1302215950.html intereconomia.com/noticias-gaceta/internacional/los-jovenes-futuro-zapatero-remendontanto-rico-ladron-20110407 48 elmundo.es/elmundo/2011/04/08/madrid/1302253364.html antena3.com/noticias/sociedad/miles-jovenes-toman-calle-madrid-protestar-precariedaddesempleo_2011040801720.html telemadrid.es/?q=category/etiquetas/juventud-sin-futuro 49 abc.es/20110408/local-madrid/abci-ninis-201104080002.html abc.es/20110408/economia/rc-manifestacion-jovenes-futuro-acaba-201104081254.html 50 abc.es/20110409/madrid/abcp-nueva-protesta-juvenil-mayo-20110409.html

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I giornalisti dei media pi affini, invece, furono convinti dagli attivisti di Jsf che i disordini post corteo non avessero niente a che vedere con la piattaforma creando quindi un noi non violento - e ne fornirono un racconto 51 incentrato sulle motivazioni della protesta, dando il giusto spazio e peso ai disordini, definiti per esempio da El Pas rissa52. Lo stesso El Pas, alla stregua di Abc, pubblicher sull'onda mediatica del corteo una prima notizia sulla mobilitazione del 15m53. L'8 aprile Jsf venne invitata a partecipare a Espejo pblico54 (specchio pubblico, nda), programma di Antena3 in cui si discutono temi d'attualit secondo un format di infotaiment. Il programma va in onda a met mattina da 15 anni e conta con uno share considerevole, attorno al 20 percento. La proposta non venne scartata e tre componenti della commissione comunicazione riuscirono a vincere la sfida: far passare il messaggio di Jsf e lanciare la mobilitazione del 15 maggio senza cadere nelle melliflue provocazioni di presentatori e figuranti, e nonostante l'uso del materiale audiovisivo del corteo, che insisteva sui disordini mentre in studio il dibattito verteva sulla questione giovanile. Nel campo dell'autocomunicazione di massa, sottolineamo che l'imponente presenza di mediattivisti tra i partecipanti alla manifestazione diede luogo a un interessante fenomeno: nelle due settimane successive comparirono su Youtube alcuni video del corteo55 che si resero polari riprendendo lo stile Jsf: stesso font, stessi colori, stesse parole d'ordine; oltre a un video creato dalla stessa organizzazione56 e uno della redazione de El Pas57.

51 publico.es/370153/la-juventud-sin-miedo-se-rebela-contra-los-recortes elpais.com/articulo/madrid/Jovenes/sobradamente/indignados/elpepiespmad/20110408elpmad_1/Tes 20minutos.es/noticia/1014463/0/jovenes/manifestacion/futuro/ 52 elpais.com/articulo/espana/manifestacion/Juventud/Futuro/acaba/bronca/elpepuesp/2011 0407elpepunac_4/Tes 53 elpais.com/articulo/madrid/jovenes/proponen/manifestacion/masiva/nivel/nacional/elpepiespmad/20110409elpmad_1/Tes 54 antena3.com/programas/espejo-publico/eres-fan/la-comunidad/jovenes-piden-futuro-oportunidades_2011040802082.html 55 youtube.com/watch?v=76EVrcELax4 youtube.com/watch?v=S5FAtfWhwbQ 56 youtube.com/watch?v=vnNpx7Nn4lo 57 youtube.com/watch?v=4MzjY_F6H9A

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Questo mediattivismo pi o meno spontaneo contribu a dare visibilit a Jsf e le sue rivendicazioni. La crescita del profilo Facebook lo conferm: 7 aprile, 9.000; 8 aprile, 12.600; 9 aprile, 13.700; 10 aprile, 15.000; 11 aprile, 15.800; 12 aprile, 16.300; 16 aprile, 17.100; 20 aprile, 18.600; per stabilizzarsi attorno a 20.000 seguaci fino al 15 maggio. La manifestazione del 7 aprile segner infine l'incremento di visite al sito di Asqueadas58 (schifate, nda), una serie indipendente online sui problemi economici e sociali di tre ragazze di 30 anni.59

2.4.5 Verso il 15 maggio

L'inaspettato successo del corteo del 7 aprile convinse gli attivisti a puntare alto sul 15 maggio, visto come successiva e naturale tappa del percorso intrapreso. Vennero quindi preparati nuovi testi per pubblicizzare la successiva data, primo in ordine di tempo un editoriale sul corteo pubblicato nella pagina web e sulle reti sociali, di cui riportiamo questo passaggio, interessante per intendere la costruzione discorsiva proposta dalla piattaforma.
Noi crediamo nella democrazia. La identifichiamo come il risultato di secoli di lotte sociali per la partecipazione della maggioranza nelle questioni pubbliche, per la distribuzione equa della ricchezza sociale, per il miglioramento delle condizioni di lavoro, per l'accesso garantito alla casa, all'educazione e alla sanit. Rappresenta il diritto a una vita degna per tutti. Per un sistema politico in cui la cittadinanza elegge governi che poi si mettono al servizio dei mercati non pu essere democratico. [..] Ragionevolezza e responsabilit democratica stanno nel segnalare i colpevoli della crisi e come Jsf li segnaliamo senza paura: banchieri, speculatori, agenzie di rating, governi che governano per pochi e che condannano alla precariet e alla miseria tutti gli altri. 60

L'editoriale si concludeva con l'appello alla manifestazione del 15 maggio, perch la nostra primavera non ha fatto altro che cominciare.

58 asqueadas.com 59 20minutos.es/noticia/1023850/0/ 60 juventudsinfuturo.net/2011/04/editorial-de-jsf-sin-miedo.html

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Per convertire in proposte le critiche alla dittatura dei mercati, gli attivisti lavorano poi su una manifesto rivendicativo61, reso pubblico l'11 maggio. Nel documento sono affrontati i temi della casa, del lavoro, delle pensioni, dell'educazione e della redistribuzione della ricchezza e un comunicato stampa ne fa da corredo. Intervistata sulla dinamica di lavoro, Carmen Aldama, studentessa di scienze politiche e attivista di Jsf, precisa:
La logica del manifesto rivendicativo era quella di dire ok, vogliamo stare al vostro gioco, quindi rivendichiamo pi stato sociale, per cui vogliamo tutto. Non fu facile accordarsi, date le differenti anime politiche che componevano la piattaforma. Alla fine decidemmo di lavorare tramite consenso minimo interno per produrre un documento inclusivo e light.

A livello grafico si ide una nuova campagna di manifesti, con la stessa estetica dei precedenti, ma con un contenuto pi emotivo, come Tu voti ogni quattro anni. La borsa lo fa tutti i giorni / Non c' democrazia se governano i mercati; Telefonica: 5.800 licenziamenti e 450 milioni di euro di benefit per i suoi dirigenti / I loro profitti, la nostra crisi; Torneremo a scendere in strada. Torneremo a gridare senza paura / Ci avete rubato troppo, ora vogliamo tutto; Il 56% dei contratti dei giovani durano meno di 6 mesi / Lavoro precario per gli imprenditori. Nel frattempo il banner della pagina web ospitava la dicitura Mantieniti indignato. Il rapporto coi media mainstream continu nel mese precedente al 15 maggio. Gli attivisti di Jsf, consapevoli dellimportanza della battaglia sul campo mediatico, non scartano nessuna opportunit di far sentire la propria voce. Intervistato sul rapporto con la stampa, Fabio Cortese Sanabria precisa:
La maggior parte dei media richiedeva a Jsf di offrir loro storie di vita di giovani senza futuro (secondo la logica della personalizzazione, propria dei media contemporanei, nda). Noi accettammo qualsiasi proposta e ci preparammo perch chiunque di noi avesse a che fare con i media, oltre a raccontare la propria storia di vita, rilanciasse il discorso di Jsf62.

61 docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B65mTZ_CWhNUN2Q1ZWM2ZGYtOTBlZS00NmM2LTk2YmItZDM4N2U4ZjRiMmFm&hl=en&authkey=CPu05IsP 62 elpais.com/articulo/economia/rio/mileurista/he/llegado/mil/euros/vida/elpepieco/201105 01elpepieco_3/Tes elpais.com/articulo/reportajes/indignados/novatos/elpepusocdmg/20110410elpdmgrep_9/ Tes abc.es/20110417/economia/abci-generacion-zapatero-201104162205.html

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I media che maggiormente contattavano Jsf erano normalmente quelli progressisti, che ne ricavavano articoli riguardo la piattaforma e la mobilitazione del 15m63. Inoltre, molti media scrissero reportage 64 o editoriali65 sulla crisi e la questione giovanile, e la notizia attravers l'oceano66. Insomma,
Jsf seppe uscire dai circuiti abituali della contestazione politica e irrompere nell'agenda pubblica, con un'alta legittimit e la forza per contestare la rappresentazione dominante della crisi e delle sue vittime.67

Jsf serv anche per dare eco alla piattaforma che aveva convocato la mobilitazione del 15m: molti giornalisti chiesero agli attivisti di Jsf di fornir loro i contatti di Democracia real ya!. Il rapporto con la piattaforma di mobilitazione cittadina si concretizz in riunioni presenziali con il nodo madrileno della stessa. Il lavoro congiunto fu indirizzato a coordinare l'organizzazione di piazza e la propaganda in vista del 15 maggio. Gli attivisti di Jsf fecero inoltre pressioni per inserire nel manifesto un'esplicita negazione di agibilit a gruppi ascrivibili all'area dell'estrema destra sociale, dato l'intento di infiltrazione nella piattaforma da parte del partito nazionalsindacalista Falange. L'attivismo in vista del 15 maggio si gioc ad ogni modo anche su campi pi tradizionali: il 6 maggio alcuni attivisti presentando la piattaforma al Social forum madrileno, mentre il 28 aprile montarono un sound system nella festa universitaria della facolt di architettura (San cemento) che radun circa 20 mila giovani. Tra una traccia tekno e una drum'n'bass, gli attivisti pubblicizzarono le proprie rivendicazioni e la manifestazione del 15 maggio. Oltre ad autofinanziarsi grazie alla vendita di cerveza e calimocho.
63 20minutos.es/entrevistas/juventud-sin-futuro/293/ 20minutos.es/noticia/1016930/0/juventud/futuro/entrevista/ elpais.com/articulo/madrid/jovenes/proponen/manifestacion/masiva/nivel/nacional/elpepiespmad/20110409elpmad_1/Tes 64 elpais.com/articulo/madrid/Jovenes/sobradamente/indignados/elpepiespmad/20110408elpmad_1/Tes publico.es/espana/371952/otro-estudio-rompe-el-topico-de-la-generacion-ni-ni http://www.diariodecadiz.es/article/cadiz/957953/vapuleo/las/conciencias.html 65 vanguardia.com.mx/indignadosyeducadosperonotontos-703199-columna.html elperiodico.com/es/noticias/economia/nos-estamos-indignando-968272 elpais.com/articulo/madrid/Aplausos/desastre/elpepiespmad/20110412elpmad_5/Tes abc.es/20110506/local-castilla-leon/abci-problema-resoluble-201105060745.html blogs.publico.es/begona-huertas/2011/04/14/volver-al-futuro/ publico.es/espana/374756/las-otras-caras-del-botellon-elecciones2011 66 lavoz.com.ar/suplementos/temas/indignados-pero-aun-poco-movilizados 67 Errejon 2011:68

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Mercoled 11 maggio si realizz una conferenza stampa-performance dove un gruppo di attivisti di Jsf liber in modo simbolico la democrazia dai mercati e dai tagli antisociali che la classe politica applica al paese per uscire dalla crisi. La performance fu realizzata alle porte di una succursale bancaria.68

La performance era basata sull'attacco della piece Nuestra Seora de las Nubes di Aristide Vargas e sul poema Ti amo di Mario Benedetti. L'affluenza di giornalisti fu questa volta ampia, la notizia fu lanciata dalle due principali agenzie stampa e ripresa da tutti i principali quotidiani, almeno nella loro versione online69. Gioved 12 maggio alcuni attivisti di Jsf scrissero e diffusero in rete un messaggio virale anonimo, copiando lo stile di quello creato per il referendum italiano del maggio 2011.
Secondo uno studio, il 68% della popolazione non sa che questa domenica scenderemo in strada. Perch siamo quasi 5 milioni di disoccupati, con il 45% di disoccupazione giovanile. Perch ci sono stati 500 mila sgomberi dall'inizio della crisi, mentre 3 milioni di case sono vuote. Perch le imprese dell'Ibex 35 hanno chiuso il 2010 con un +22%. Perch tu voti ogni 4 anni, mentre i mercati lo fanno tutti i giorni. Per tutto ci, il 15 maggio, scendi in strada, senza paura! Copia e incolla perch nessuno possa dire che non lo sapeva.

Naturalmente non esisteva nessuno studio, mentre i dati forniti erano drammaticamente reali e materializzavano in fredde cifre le rivendicazioni di Jsf. Ma qual il vero pregio di Jsf? Come riusc a raggiungere cos velocemente tanta reputazione sociale e mediatica? Risponde Errejn:
Lo stile Juventud sin futuro non si basa tanto nei contenuti concreti delle sue rivendicazioni, ma nel modo di interpellare soggetti sociali fino ad oggi al margine della discussione politica, integrandoli in un'identit politica pi ampia. Le ragioni e la sproporzione tra le capacit di partenza e l'impatto pubblico di Juventud sin futuro sono da cercare, quindi, nella sua capacit egemonica: nel leggere le condizioni sociali e, a partire da queste, rappresentare gli interessi particolari della giovent precaria come simbolo di quelli delle maggioranze sociali. Questa forma di costruzione politica, marcata dalla tensione conflitto/consenso, ci che le ha procurato la possibilit di aspirare ad essere, allo stesso tempo, radicali e maggioritari. 70
68 Bermejo 2011:81 69 20minutos.es/noticia/1047126/0/juventud/futuro/manifestacion/ elpais.com/articulo/sociedad/necesario/sociedad/civil/tenga/voz/propia/elpepusoc/201105 11elpepusoc_6/Tes adn.es/lavida/20110511/NWS-0817-Juventud-Futuro-precariedad-manifestara-proximo.html que.es/madrid/201105102017-jovenes-descontentos-sistema-inician-cuenta-epi.html 70 Errejon 2011:77

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2.5 #nonlivotare
La ministro ngeles Gonzles-Sinde sugguer l'asfissia totale. Dopo aver ceduto alle pressioni delle major e dell'amministrazione statunitense, ci voleva privare dei nostri diritti in Internet per continuare a beneficiare le grandi imprese. Ci diceva che non c'era altra forma di gestire l'industria, che non poteva esistere la cultura libera, per soprattutto ci diceva che non le piaceva il nostro modo di essere, il modo in cui eravamo tutti. Questo s che era digital divide.71

#Nolesvotes fu il primo hashtag72 della storia spagnola a sfociare in un movimento sociale. O, per lo meno, a convertirsi in moltitudine virtuale, termine coniato dai sociologi Vctor Sampedro Blanco e Jos Manuel Snchez Duarte per descrivere quelle azioni collettive che si limitano alla lotta per diritti sociali e libert in rete solo nel campo online, senza passare all'offline73. #Nolesvotes non fu l'unico movimento online sviluppatosi come forma di protesta alla Ley Sinde, ma, tra i tanti, sar quello che conseguir maggiore visibilit grazie ad un appello concreto in vista delle elezioni autonomiche: non votare i tre partiti che approvarono la Ley Sinde, Psoe, Pp e Ciu. Sar inoltre agglutinatore del malcontento sul web, aprendosi a istanze differenti da quella originaria. Ma andiamo con ordine.

2.5.1 Dagli attacchi diffusi...74 La Ley Sinde venne alla luce dell'opinione pubblica il 1 dicembre 2009, alcuni giorni dopo la presentazione della Ley de Economia Sostenible, di cui rappresentava la seconda disposizione transitoria. La notizia di un provvedimento che pretendeva chiudere per via amministrativa le pagine che ospitassero hiperlink a materiale protetto da copyright infiamm il web e la prima reazione non tard ad arrivare: il 2 dicembre apparve in rete il manifesto A difesa dei diritti fondamentali di Internet 75 che ottenne grande risonanza nel mondo online difendendo la libert delle rete e il diritto d'accesso alla stessa.
71 Muoz, 2011:35 72 Giustapposizione di parole preceduta dal cancelletto usata in Twitter per identificare un tema di discussione. 73 Haro Barba, 2011:19 74 La ricostruzione si basa su 20minutos.es/noticia/910058/0/cronologia/ley/sinde/ 75 alt1040.com/2009/12/manifiesto-en-defensa-de-los-derechos-fundamentales-en-internet

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Era stato scritto da una quarantina di giornalisti, webmaster, professionisti e creativi del digitale tramite Google Wave, un software per la scrittura collettiva. I media progressisti se ne fecero eco76, 20minutos addirittura vi ader77. Nei giorni successivi sia la ministro Sinde 78 che lo stesso Zapatero si prodigarono in dichiarazioni pubbliche in cui minimizzavano l'impatto del provvedimento, ribadendo la liceit dello stesso. Anche l'industria culturale si espresse a favore della Ley. L'8 gennaio 2010 l'esecutivo approv il decreto legge e quattro giorni dopo, il 12, associazioni di internauti, bloggers, avvocati e hacktivisti presentarono la Piattaforma per una rete S@stenible 79 per lottare contro il provvedimento e la campagna La rete non sar un'altra televisione! 80 che rimarr attiva durante i sei mesi di presidenza spagnola della Unione Europea, cominciati quel gennaio. E mentre il provvedimento incontrava i primi scogli nel suo tormentato iter parlamentare, i vari attori in gioco si andavano posizionando a favore o contro. La legge era stata stimolata dalla diplomazia statunitense 81, a sua volta sotto pressione delle major della produzione culturale. Il testimone fu raccolto in Spagna dalla Sgae82, da alcuni artisti di spicco e dalla Coalicin de Creadores83 i quali difendevano il provvedimento stigmatizzando i pirati del tutto gratis. L'ampiezza e la risonanza del dibattito pubblico attorno al provvedimento fece s che molti attori politici assumessero una posizione critica nei confronti della norma. Lo stesso Psoe, preso atto dello scarso appoggio parlamentare, chieder alla diplomazia statunitense di fare pressioni su Pp, Ciu e Pnv 84, per cambiarne l'orientamento ostile alla legge85. Tra i contrari infine troviamo gli operatori di telecomunicazione raggruppati in Redtel86, contrari nel merito, riguardo la via amministrativa scelta per procedere alla chiusura delle pagine.
76 20minutos.es/noticia/579628/0/creacion/manifiesto/internet/ 77 20minutos.es/noticia/579279/0/ 78 20minutos.es/noticia/580328/0/ley/internet/sinde/ 79 red-sostenible.net 80 internetnoseraotratv.net 81 20minutos.es/noticia/952812/0/wikileaks/obama/leysinde/ 82 Societ generale di autori ed editori, simile all'italiana Siae 83 Gruppo di pressione dell'industria culturale creato nel 2008 per denunciare il fenomeno della pirateria online. Ne formano parte, tra le molte, Sgae, Egeda e Promusicae e il suo presidente, Aldo Olcese, un lobbista con buone conoscenze nell'industria spagnola e italiana. 84 Partito nazionalista basco liberal-cattolico 85 elpais.com/articulo/cultura/Gobierno/pidio/EE/UU/presionase/PP/CiU/PNV/elpepicul/20 101221elpepicul_3/Tes 86 Associazione spagnola degli operatori di telecomunicazione

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Il dibattito pubblico si afflosci durante l'estate e l'autunno, per riaccendersi nel novembre 2010, quando Hacktivistas.org lanci la campagna Ricorda loro che il tuo voto conta, aiutali a dire di no alla Ley Sinde che riuscir a saturare gli account mail dei deputati con un testo contro la Ley Sinde87. Ma la vera miccia s'incendi ad inizio dicembre, con la pubblicazione dei cable di Wikileaks, che svelarono lo Usa affair88, presto rinominato in rete Sindegate. Di fronte a voci di corridoio che davano il provvedimento per approvato il 21 di dicembre senza il voto del senato89, domenica 19 le pi popolari pagine di streaming si vestirono a lutto, cambiando in nero il proprio colore di fondo. Pelculasyonkis.com, una delle principali, arriv a riportare nella sua homepage il messaggio Se si approva la Ley Sinde, questa pagina scomparir. Luned 20 fu guerra aperta nel web spagnolo90: Anonymous aveva lanciato la #operacionsinde, che con lo slogan I politici censurano il web. Noi chiudiamo le web dei politici esortava gli internauti spagnoli a lanciare attacchi dDoS alle pagine del ministero della cultura, della Sgae, e dei tre partiti Psoe, Pp e Cui. Non tutti gli attacchi non vennero effettivamente compiuti, ma la minaccia riusc ad ottenere eco nella blogosfera e a sfondare l'agenda mediatica. Altre organizzazioni invitarono a telefonare ai deputati o a intraprendere campagne di mail-bombing. Il 21 dicembre, dopo 9 ore di discussione, la Commissione economia del Congreso rifiut la Ley Sinde, stralciandola dalla Ley de Economia Sostenible. Il 22 dicembre la ministro Sinde dichiar che avrebbe lavorato a una nuova legge antipirateria. Il 23 dicembre il Congreso approv una modifica al codice penale che introdusse gli attacchi di negazione di servizio DoS tra i casi di reato, punendoli con una pena da 6 mesi a 3 anni. Un provocatorio regalo di Natale agli hacktivisti. Un mese pi tardi, il 24 gennaio 2011, Psoe, Pp e Ciu si accordarono su un emendamento per sbloccare l'impasse legislativo e approvare il provvedimento, senza comunque cambiare l'impianto fondamentale della legge.

87 20minutos.es/noticia/869950/0/bloquean/diputados/leysinde/ 88 20minutos.es/noticia/897862/0/internautas/sinde/eeuu/ 89 20minutos.es/noticia/903235/0/ley/sinde/aprobacion/ 90 20minutos.es/noticia/907999/0/oposicion/ley/sinde/

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Il giorno seguente Alex de la Iglesia, direttore dell'Academia de Cine, annunci le proprie dimissioni dall'ente, in polemica con la Ley Sinde e schierandosi dalla parte degli internauti. Due giorni pi tardi, il 27 gennaio, apparve nell'account Twitter dello studio legale BufetAlmeida, specializzato in diritto informatico e referente nella battaglia contro il provvedimento, l'hashtag #nolesvotes.
5 mesi, in latino V, di Vendetta: 21 del 12, sconfitta della Ley Sinde. 21 del 5, giornata di riflessione. #nolesvotes #leysinde

Precisa Carlos Snchez Almeida, avvocato a capo dello studio e ideatore dell'hashtag, che quel Les, grammaticalmente scorretto, un riferimento all'acronimo di Ley de Economia Sostenibile, il pacchetto di misure che contiene la Ley Sinde. Il 9 febbraio il senato diede il primo via libera al provvedimento emendato. Quello stesso giorno #nolesvotes divent trendig topic 91, arrivando alle 18 a superare lo 0,03% del traffico Twitter mondiale. Qualche giorno pi tardi, domenica 13 febbraio, l'Academia consegnava i premi Goya al cinema spagnolo. Dal palco del Teatro Real, Alex De la Iglesia approfitt del suo discorso ufficiale per dare le proprie dimissioni in polemica con il provvedimento. Anonymous convoc per l'occasione una protesta contro la Ley che circol per le reti sociali, i media alternativi e di riflesso su quelli mainstream. Durante il pomeriggio gli hacktivisti collassarono le pagine dell'Academia de Cine e dei Premios Goya, mentre 200 persone mascherate da Guy Fawkes contestarono l'evento alle porte del Teatro Real di Madrid. Alcuni attivisti riuscirono ad eludere i controlli di sicurezza e lanciare uova contro vari artisti. L'hashtag #operaciongoya divent trendig topic, anche grazie alla scelta di Tve di trasmettere l'evento con 5 minuti di differita, per censurare le proteste. Tutto ci non fu comunque sufficiente ad evitare che marted 15 febbraio il Congreso approvasse definitivamente con i voti di Psoe, Pp e Ciu il provvedimento, che entr in vigore il 5 marzo.
91 L'hashtag pi usato in una data porzione territoriale della comunit Twitter in una dato intervallo temporale.

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2.5.2 ...alla rete di reti organizzata Poche ore prima dell'approvazione, lo stesso 15 febbraio, un manipolo di opinion leader 2.0 conosciuti coi nomi di Julio Alonso (fondatore di Weblogs 92), Enrique Dans (professore di Sistemi di informazione alla IE Business School di Madrid, tra i pi seguiti twitteanti spagnoli), Ricardo Galli (professore all'Universit delle Baleari, difensore del software libero e cofondatore di Meneame93) e gli avvocati David Bravo, Carlos Snchez Almeida, Javier Maestre e Javier de la Cueva, apr la pagina nolesvotes.com. Nella home page si poteva leggere un manifesto 94, scritto dagli stessi la sera precedente con un software online di scrittura collaborativa, che invitava a non votare Psoe, Pp e Ciu nella seguente tornata elettorale. Il discorso intrecciava la responsabilit per aver approvato la Ley Sinde con la segnalazione che le tre forze politiche sommavano, tra le proprie fila, la maggior parte dei condannati e imputati per casi di corruzione. L'home era l'unica pagina statica del portale nolesvotes.com. Il resto era basato su un wiki95, per consentire lo sviluppo collettivo del movimento nascente. Cos il 16 febbraio Javier de la Cueva spiegava nel suo blog96 il piano d'azione:
Il progetto che si propone consiste nello sviluppare iniziative cittadine mediante l'autoorganizazione di cellule territoriali indipendenti, replicabili, senza scopo di lucro e senza esclusivit territoriale, il cui compito sia propagare le idee del testo di nolesvotes.com e realizzare azioni concrete. Il sistema di organizzazione previsto avr una contenitore e un contenuto: Come contenitore useremo tutti gli strumenti gratuiti e possibilmente opensource che mette a disposizione la rete. Personalmente non utilizzerei Facebook a causa delle sue condizioni legali, pero se il coordinamento di una cellula vuole farlo non c' nessun problema ogni gruppo si autoorganizza. Riguardo al contenuto, sono due le questioni base: dotare le cellule di una lista di argomenti che prepareranno coloro che hanno studiato a fondo la Ley Sinde e preparare un piano di azione per incidere sul territorio. Gli obiettivi saranno, tra gli altri, le tavole rotonde e gli eventi elettorali dei tre partiti Psoe, Pp e Ciu. Attraverso il contenitore e i flussi di informazione che si genereranno tra e all'interno delle cellule, apprenderemo il come farlo. Com' naturale nel mondo delle reti, nessuno rappresenta nessuno, se non se stesso. L'esistenza di Internet rende inutile la rappresentazione tradizionale: un cittadino pu gi rappresentare se stesso senza necessit di utilizzare una voce altrui.
92 Principale piattaforma di blog spagnola. 93 Aggregatore per blog basato sulla syndacation dei contenuti. 94 nolesvotes.com/2011/02/el-proximo-22-de-mayo-los-ciudadanos_14.html 95 wiki.nolesvotes.org 96 derecho-internet.org/node/554

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La misura del successo del progetto non sar il risultato elettorale, ma l'apprendimento che otterremo dall'uso cittadino delle reti. In definitiva, si tratta di affinare gi da subito uno strumento essenziale per colmare il gravissimo deficit democratico che caratterizza la societ spagnola.

Un primo successo fu registrato dagli incredibili numeri dei primissimi giorni: la sera del 15 febbraio il sito cont circa 110 mila visitanti unici, quella del 16 oltre 180 mila e 47 nodi territoriali attivi su Google Groups. Da subito il banner di #Nolesvotes apparve nelle testate di molte pagine dell'universo 2.0 spagnolo. I media mainstream, dal canto loro, si resero conto delle potenzialit e dei numeri del movimento, e ne diedero da subito una modesta copertura nelle loro pagine dedicate alla rete. Il mondo politico ufficialmente se ne disinteress, non li reput influenti, l tacci di antipolitici o di promuovere un appello all'astensione. Nonostante il messaggio di #nolesvotes fosse chiaro:
La tua decisione importante. Non ti chiediamo il voto per nessun partito concreto, n che voti scheda bianca, n che ti astenga, ma che ti informi per verificare che esistono alternative contrarie alla Ley Sinde in tutto lo spettro ideologico. Ti chiediamo di difendere la libert in rete con il tuo voto, negando l'appoggio a coloro che con le proprie azioni si sono resi chiaramente meritevoli di un voto di castigo. Il prossimo 22 maggio, non li votare.97

Ma la verit, come insegna Wikileaks, differisce dalle dichiarazioni pubbliche, e la Cadena Ser filtrer98 il 22 febbraio un documento riservato dell'intelligence del Psoe che avvertiva di un possibile aumento dell'astensione, quantificato in mezzo milione, in particolare tra i propri elettori, a causa di #nolesvotes. E le alte sfere di Telecinco proibirono ai propri redattori di mandare in onda un reportage sull'iniziativa99. Il movimento cominci quindi a strutturarsi e il 19 febbraio la home page si arricch di due elementi fondamentali: il Coruptometro, una google maps100 con i casi di corruzione geolocalizzati, creato da un'ingegnera geodesica disoccupata, e un primo video101, che il 21 febbraio aveva gi ricevuto oltre 40 mila visite.
97 wiki.nolesvotes.org/wiki/Plantilla:Manifiesto 98 cadenaser.com/espana/articulo/preocupacion-psoe-consecuencias-electorales-rechazo-leysinde-internautas/csrcsrpor/20110222csrcsrnac_5/Tes 99 twitter.com/#!/joshjones_01/status/52332292370202624 100 maps.google.es/maps/ms? ie=UTF8&hl=es&t=p&source=embed&msa=0&msid=208661973302683578218.00049ca0e3e7654bb763a&ll=35.56798,-7.075195&spn=18.902886,28.256836&z=5 101 youtube.com/watch?v=-ghDef6Jayo

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Dallo stesso account venne in seguito caricata la serie Sapevi che? composta da sette video tematici102. Un altro utente caric invece, sempre in data 19 febbraio, un remake103 dello spot di Coca-Cola del Natale 2010, adattato a #nolesvotes. Da subito le reti di coordinazione territoriale cominciarono ad entrare autonomamente e singolarmente nella Piattaforma pro-mobilitazione, dove incontreranno le altre reti del malessere sociale, mentre il 25 febbraio fu testimone della prima prova dell'ampiezza ed eterogeneit di rivendicazioni e critiche che trovavano riparo sotto l'etichetta #nolesvotes: quel giorno, a causa della crisi petrolifera derivante dalla guerra civile libica, il governo approv la riduzione del limite di velocit autostradale a 110 km/h e l'hashtag torn a registrare numeri importanti in Twitter. Attraverso la wiki si promuoveva invece il dibattito sociale attorno all'attualit politica, fornendo materiale per alimentarlo costantemente. Le pagine pi visitate furono, infatti, quelle che mettono a disposizione collezioni di materiali informativi su un determinato tema: Strumenti per informarsi104, con un elenco di fonti online alternative, Perch no105, con motivazioni documentate sul perch non votare Psoe, Pp e Ciu, Sepevi che...106, con una serie di dati poco conosciuti organizzati in categorie. Molto ricca era anche la pagina con il materiale grafico di propaganda107, con la collezione completa di banner, manifesti e immagini realizzati dalla comunit di #nolesvotes. Democracia real ya! si era nel frattempo resa pubblica, e il coordinamento statale decise di aderire formalmente alla mobilitazione del 15 maggio aprendo una sezione apposita nella wiki 108 e scrivendo un comunicato pubblicato il 12 marzo.
102 youtube.com/watch?v=-ghDef6Jayo youtube.com/watch?v=ar31piaBf0E youtube.com/watch?v=iclw6sV3Znk youtube.com/watch?v=D1vH09LBZS8 youtube.com/watch?v=H9C_FAEfyHQ youtube.com/watch?v=dVVbWlUd59U youtube.com/watch?v=67_1znlmtJM 103 youtube.com/watch?v=OHqJ-H8OXBE 104 wiki.nolesvotes.org/wiki/Herramientas_para_informarse 105 wiki.nolesvotes.org/wiki/Por_qu%C3%A9_no 106 nolesvotes.org/wiki/%C2%BFSab%C3%ADas_que... 107 wiki.nolesvotes.org/wiki/Material_gr%C3%A1fico 108Al momento della stesura di questo testo la sezione non pi disponibile, cos come il comu nicato ufficiale. Diamo comunque la notizia per vera in quanto ripetutamente confermata da vari portavoce di Democracia real ya!

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Il giorno seguente Isaac, un blogger alicantino, lanci la proposta 109 di un #nolesvotes trendig topic day per il 28 marzo, giorno di convocazione formale delle elezioni. La rete fu recettiva e comp il proposito. Il 22 marzo nolesvotes.org venne quindi nominato per la miglior campagna nei media sociali al premio The BOBs, il pi prestigioso concorso internazionale per blog, organizzato dal Deutsche Welle, ma non riusc a vincere. Tra marzo e aprile gli ultimi nodi territoriali110 si unirono a Democracia real ya!, suggellando una fusione quasi assoluta fra i le due piattaforme online. A fine marzo si tirarono le prime somme: anche se il principale obiettivo continuava ad essere castigare Psoe, Pp e Ciu, #nolesvotes si era ormai convertito in un catalizzatore dello scontento generalizzato che esisteva verso i partiti politici (in particolare verso i due maggioritari) per molte delle loro politiche e pratiche. I numeri del primo mese e mezzo di attivit confermarono la convergenza dell'indignazione online verso la pagina nolesvotes.com, che contava quasi 750 mila utenti unici. In Facebook, #Nolesvotes sommava quasi 7 mila followers e 36 mila messaggi in cui era citato. Il Coruptometro contava 177 casi di corruzione documentati. wiki.nolesvotes.org era composto da 143 pagine, 196 file e 374 utenti registrati, ed era stato editato 5.153 volte, su un totale di 71.899 visite. 154 erano i blog e le pagine web registrati con un banner o logo di #nolesvotes. Erano attive 80 mailing list di coordinazione territoriale, mentre in quella statale erano registrati pi di 700 contatti ed erano stati inviati oltre 3 mila messaggi. #nolesvotes produceva 641 mila risultati in Google. Il 31 marzo venne pubblicato il Manifesto 2.0, scritto a pi mani da una commissione appositamente creata, che lavor durante la seconda quindicina di marzo. Secondo l'opinione diffusa tra i messaggi analizzati, il Manifesto 1.0 era troppo incentrato sulla Ley Sinde, per cui era necessario produrre un testo corto, chiaro, esplicativo e convincente che riassumesse l'evoluzione di #nolesvotes.
109 lalibretaenblanco.wordpress.com/2011/03/13/nueva-propuesta-nolesvotes-trend-topic-day 110 Come riscontrabile in groups.google.com/group/nolesvotes-gipuzkoa/browse_thread/thread/d3a7109f7d878ed6 - ytumas.wordpress.com/2011/04/21/nolesvotes-sin-tu-voto-noson-nada/ - groups.google.com/group/nolesvotes-vigo/browse_thread/thread/9cd459a0a9b55cbe - groups.google.com/group/nolesvoteseuskadi/browse_thread/thread/cc60325a42cbc140/baa4371660e01740? show_docid=baa4371660e01740

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Un'altra

questione

fondamentale

era

assicurarsi

che

il

testo

fosse

ideologicamente neutro, cos che chiunque potesse accettarlo 111. Il manifesto, di cui presentiamo una traduzione con le citazione principali, venne inviato nella mailing list di coordinazione nazionale il 30 marzo alle 20.23 e pubblicato su nolesvotes.com il giorno successivo alle 13, dopo 82 mail di suggerimenti.
La corruzione raggiunge in Spagna livelli allarmanti e non pi relegabile a singoli casi collegati ai grandi partiti, parliamo di corruzione degli stessi fondamenti del sistema. In questo contesto si sedimentata l'alternanza perpetua delle principali forze politiche statali e nazionali, senza altre opzioni che quelle necessarie a raggiungere i propri obiettivi, senza permeabilit alle nuove idee, senza permettere la partecipazione attiva della cittadinanza, soffocando ogni possibilit di rigenerazione democratica. La legge elettorale penalizza i partiti minori e, a differenza di altri paesi, i nostri parlamenti (statale e autonomici, nda) non riflettono la diversit ideologica della societ spagnola. La partitocrazia si professionalizzata: arrivano al potere coloro che sanno gestire influenze e imporre la disciplina della gerarchia. La volont dei cittadini stata sostituita dagli interessi dei gruppi mediatici ed economici nella presa di decisioni. L'informazione manipola la realt, dando per buoni studi e rapporti fraudolenti. L'unico spiraglio di partecipazione che ci hanno lasciato sono le elezioni. Per i partiti maggioritari ricorrono a liste bloccate, alla campagna della paura, chiedendo il voto utile per non a vincere l'avversario con il quale si alternano al potere. Nonostante la societ spagnola considera i politici il terzo problema del paese, si votano sempre gli stessi: politici che governano isolati dalla cittadinanza e senza intenzione di cambiare la situazione. Durante la campagna elettorale, nel contesto della brutale crisi economica, si far appello alla paura pi che mai. Puoi arrenderti e fare il loro gioco. Oppure puoi prendere coscienza del tuo potere come cittadino: aprire gli occhi e partecipare alla rete di cittadini disgustati che considerano che tocca a noi migliorare la situazione Un voto il tuo non pu essere un assegno in bianco dato ad un partito che poi si disinteressa per quattro anni della volont popolare. Le decisioni politiche prese secondo le richieste dei gruppi di pressione finanziari o mediatici sono il sintomo del fatto che qualcosa va muy mal nella nostra democrazia: il risultato del divorzio tra la cittadinanza e i partiti maggioritari che si alternano al potere. Non ti chiediamo il voto per nessun partito o ideologia in concreto, ma che t'informi per verificare se esistono alternative politiche che forse rappresentano meglio le tue idee e ci che noi cittadini concepiamo come democrazia. La democrazia non fatta dai grandi partiti: la democrazia sei tu, e milioni come te. Senza il tuo voto non sono nulla. Alle prossime elezioni, non li votare. 112

Gli hacktivisti di #nolesvotes avevano gi trovato il loro posto all'interno dei Gruppi pro-mobilitazione cittadina, e #nolesvotes torn alla sua funzione originaria: quella di hashtag sotto il quale raccogliere le critiche verso la casta e la difficile situazione socio-economica.
111 Informazioni tratte da groups.google.com/group/nolesvotes-estatal/browse_thread/th read/faab9122c33c1684/a9f3cc02ff6c90d9 112 wiki.nolesvotes.org/wiki/Plantilla:Manifiesto_2.0

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Il mese di aprile registr in Twitter 66.784 messaggi contenti #nolesvotes, pubblicati da 13.559 utenti. Un'impresa di consulenza web ne produsse un'analisi del contenuto113. La critica ai due partiti maggioritari occupava il 40% del totale dei messaggi, con un sostanziale pari merito tra Psoe e Pp 20,4 contro 19,2%. Raggiunsero una percentuale molto simile - 19,1% - i messaggi di critica alla corruzione o alle spese della politica. Il lancio della mobilitazione del 15 maggio occupava il 12% dei messaggi, mentre la miccia originaria Ley Sinde e diritti d'autore non raggiunse il 10% dei messaggi. Tra gli argomenti pi rilevanti, chiudono a pari merito con un 5,5% le critiche alla disoccupazione e alle disuguaglianze sociali e quelle ai mercati e ai poteri finanziari. Lo stesso studio analizz anche tre parametri fondamentali per comprendere la dinamica di comunicazione della comunit Twitter che usava #nolesvotes. L'alta intensit - 79,7% - indic che ogni utente utilizzava #nolesvotes per vari cinguettii. sintomo della forte implicazione degli utenti nell'argomento e del conseguente sviluppo di dibattiti. La dispersione era medio-bassa - 31,6% - qiundi la comunit che usava l'hashtag era piccola rispetto alla quantit di tweet scambiati. In altre parole, emittenti e riceventi formano una comunit piuttosto impermeabile. Infine, l'alta influenza - 70,5% - indicava che gli utenti di #nolesvotes erano molto attivi in Twitter e godevano di una considerevole reputazione online. L'analisi sottoline, infine, la stupefacente longevit dell'hashtag, motivandola con la capacit di #nolesvotes di saper accogliere critiche riguardo tematiche molto eterogenee. Il 15 maggio nolesvotes.org super il milione e mezzo di utenti unici e i tweet scambiati con #nolesvotes da inizio aprile oltrepassarono quota 100 mila.
Si gener, diciamo, una certa predisposizione all'azione, che culmin con un manuale di disobbedienza alla Ley, pubblicato da Hacktivistas.net il 13 maggio114 che dimostrava l'inefficacia della legge.115

113 concepto05.com/2011/05/analisis_infografia_nolesvotes_movimiento_democraciarealya/ 114 publico.es/culturas/375857/el-manual-de-desobediencia-a-la-ley-sinde-explica-como-sor tear-la-censura 115 Alba Muoz, 2011:34

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2.6 Stato di malessere


In Malaga cominciai sola, per da l si cre molto entusiasmo perch, tra l'altro, era una esperienza nuova. Non avevamo mai partecipato in movimenti sociali, ci consideravamo la classe media, eravamo finiti in un baratro, e cominciammo a scendere in piazza, e successe che eravamo sempre di pi. 116

Febbraio 2011. Un ragazzo sivigliano cre un evento Facebook per venerd 18 in cui invitava a scendere in piazza contro il modello di gestione della crisi e la corruzione politica. Due gruppi di Madrid e Santander assecondarono l'idea di realizzare una performance settimanale nella piazza principale della propria citt, e cominciarono a creare la rete. Pi tardi sorger il nome: Estado de Malestar [Edm] (gioco di parole con estado de bienestar, che significa stato sociale, nda). La diffusione dell'idea fu virale e in un paio di mesi una cinquantina di citt, quasi tutte le capitali di provincia, contava con il proprio gruppo promotore, che inscenava ogni venerd alle 19 una performance simbolica. A Madrid, per esempio, si rappresent una partita di calcio tra PPsoe e PsoePp e si invitarono i passanti a oltrepassare una linea a terra - il confine tra indignazione e azione. I nodi locali si organizzarono attorno ad un gruppo Facebook 117, con una struttura non gerarchica. I gruppi non ricevettero la minima copertura da parte dei media mainstream, cos in alcune citt la polizia caric gli attivisti e disperse i concentramenti non autorizzati, e l'eco della notizia corse solo sul web. Il loro contributo sar fondamentale all'interno del Coordinamento dei gruppi pro-mobilitazione cittadina, di cui furono tra i primi sostenitori, premendo perch la piattaforma manifestasse fisicamente, con una mobilitazione di piazza, la propria indignazione. Il manifesto di Malestar, reso pubblico il 18 febbraio tramite la pagina web ufficiale118, rappresenta infine una bozza dei successivi appelli alla mobilitazione.

116 diagonalperiodico.net/El-15M-sigue-su-carrera-de-relevos.html 117 facebook.com/malestar 118 malestar.org

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Non siamo un partito politico n un sindacato. Siamo un movimento cittadino svincolato da qualsiasi organizzazione, che rifiuta categoricamente ogni tipo di discriminazione, di qualunque genere. Siamo semplicemente cittadini di ogni et e con diversit ideologiche, per con un denominatore comune: la indignazione e l'incazzatura per un sistema politico e finanziario dal quale ci sentiamo traditi e che, secondo noi, non pu continuare cos. Siamo la generazione ingannata alla quale stato venduto un gran futuro, con un solido benessere, quella che avrebbe avuto il mondo ai suoi piedi. Invece siamo la generazione truffata, sottovalutata e dimenticata; ci credono passivi sul divano, davanti al computer o alla tv. Noi non siamo disposti a rimanere fermi vedendo come passo a passo distruggono un futuro che nostro. Non siamo d'accordo con la gestione politica, la direzione sindacale, n con un'imprenditoria che considera solo i propri profitti senza nessuna etica. Questa situazione insostenibile ci ha portato a scendere in strada e assumerci le nostre responsabilit rispetto al nostro futuro, quello dei nostri vicini, amici e familiari. Non siamo invisibili, siamo in molti a provare queste sensazioni. Visto che viviamo in una democrazia vogliamo essere ascoltati, e ci faremo sentire. Perci ci riuniremo in diverse citt spagnole tutti i venerd in modo pacifico e senza tollerare nessun atto violento. Dando un esempio di rispetto e di coerenza, ci uniamo a partire dall'indignazione lasciando al margine le nostre differenti forme di pensare e esigiamo un comportamento trasparente di tutti gli attori sociali del nostro paese, basato sui diritti e le libert fondamentali.119

119 malestar.org/acerca

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2.7 Democrazia reale subito!120


Si trattava di approfittare le capacit degli utenti delle reti sociali per incanalare questa energia e costruire un piano. Un amico ci invit a un gruppo Facebook dove si trovavano i Gruppi pro-mobilitazione cittadina. L c'era un sacco di gente che non si conosceva, gente molto diversa e di diversi ambienti, e cominci a crearsi entusiasmo e un piano collettivo per attaccare o hackerare la democrazia. Io leggevo il nome Democracia real ya! e dicevo "che noia!". Pero non hai idea di come sgobbavano! Si cre un'illusione collettiva: potevamo fare qualcosa con una visione strategica. 121

Definire la natura della Piattaforma di coordinamento dei gruppi promobilitazione cittadina o Democracia real ya! [Dry] non compito facile. Quest'essere122 multiforme sviluppatosi su Facebook sfugge alle categorizzazioni classiche dei movimenti sociali. Un aiuto arriva per dalle dichiarazioni rilasciate dagli stessi attivisti di Dry.
Dry un misto di piccoli gruppi, associazioni, collettivi e blog che hanno aderito al manifesto, e che appoggiano il processo con una gran partecipazione collettiva in rete, oltre ai nodi locali in ogni citt.123 Siamo una piattaforma che funziona al margine di partiti e sindacati, e che rivendica, in modo pacifico, la democrazia partecipativa e l'unione dei movimenti sociali, partendo da un funzionamento assembleare.124 Il nostro movimento asindacale e apartitico, per non n anti-sindacale n apolitico. Le nuove forme di organizzazione collettiva distribuita e cooperativa sono il polmone di questo movimento.125

Risulta evidente il debito culturale di Dry verso le tecnologie e gli strumenti del web, in particolare le interfacce del web 2.0. In Dry, nello specifico, convergono due correnti di pensiero, apparentemente contrastanti, nate in rete: il Cyberattivismo e l'Open government.
Il Cyberattismo l'uso della comunicazione in Internet per diffondere una causa e approfittare della forte risonanza che ha tutto ci che circola nel Web (e in particolare nelle reti sociali) per riunire adesioni rapidamente e in grande quantit. [...]
120Di grande aiuto per la stesura di questo capitolo storify.com/pablobuentes/que-es-y-comose-gesto-el-movimiento-15m 121 diagonalperiodico.net/El-15M-sigue-su-carrera-de-relevos.html 122 Come definito da un'attivista in diagonalperiodico.net/El-15M-sigue-su-carrera-de-relevos.html 123 diagonalperiodico.net/La-fuerza-de-democracia-real-es-la.html 124 rebelion.org/noticia.php?id=128116 125 diagonalperiodico.net/La-fuerza-de-democracia-real-es-la.html

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Per Open Government o Democrazia 2.0 s'intende una filosofia che fa dell'applicazione delle nuove tecnologie alla gestione governativa uno strumento per incentivare la partecipazione cittadina nei processi democratici e il rapporto con gli amministratori. Democracia real ya! contiene elementi delle due tendenze: nata come una piattaforma di attivisti, per allo stesso tempo il fulcro delle sue rivendicazioni richiedere una maggior trasparenza e partecipazione nel processo democratico126.

Ma l'eredit pi evidente della cultura digitale riscontrabile in Dry senza dubbio la prospettiva che vuole l'intelligenza collettiva al centro dei processi e delle dinamiche del movimento. Questa weltanschauung propria delle dinamiche online verr portata da Dry negli accampamenti e marcher anche il movimento 15m.
Lo sviluppo della comunicazione assistita dal computer e delle reti digitali planetarie sembrerebbe la realizzazione di un progetto pi o meno ben formulato: quello della costruzione deliberata di nuove forme di intelligenza collettiva, pi flessibili, pi democratiche, fondate sulla base della reciprocit e del rispetto delle singolarit. In questo senso, l'intelligenza collettiva si potrebbe definire come un'intelligenza distribuita dappertutto, continuamente valorizzata e messa in sinergia in tempo reale. 127

2.7.1 I primi, fallimentari, intenti Oltre ai gi citati #nolesvotes, Estado de malestar e Anonymous, nei mesi precedenti alla comparsa di Dry i social network e i blog spagnoli ribollivano di varie iniziative che invitavano a ribellarsi allo status quo da una prospettiva aideologica. A mo' di esempio, raccontiamo alcune di queste iniziative e la loro traiettoria, inconcludente nel breve periodo, ma importante per inquadrare la nascita di Dry. Cominci Fabio Gndara Pumar, avvocato gallego di 26 anni, residente a Madrid, disoccupato con alle spalle un master in diritto urbanistico e un passato in Cuatrecasas, uno dei principali studi legali spagnoli, che lo aveva lasciato a casa a inizio estate 2010. Il 21 ottobre 2010 Gndara lanci il gruppo Facebook aperto yosoyunjovenespanolquequierelucharporsufuturo128.
126 Ivn Gimnez Chueca, 2011:59 127 Carmen Haro Barba, 2011:18 128 Io sono un giovane spagnolo che vuole lottare per il proprio futuro - facebook.com/yosoyun-

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Il 4 novembre contava 100 membri, a inizio gennaio 600. Da questo spazio d'incontro e discussione venne lanciato attorno a Natale 2010 Juventud en accin [Jea, Giovent in azione] con un sito129 e un manifesto130, di cui riportiamo alcuni passaggi.
Jea un'organizzazione/piattaforma/gruppo completamente informale che, da Facebook, vuole congiungere gli sforzi di tutti quei giovani e non che si oppongono alla situazione attuale, in cui una minoranza plutocratica lontana dagli interessi dei cittadini controlla l'agenda politica ed economica del nostro paese e del mondo, senza badare ai nostri diritti e legittime necessit. [..] Al margine dei partiti e dei sindacati corrotti [vogliamo] esprimere la nostra indignazione. [..] Siamo molti, solo necessitiamo di una piattaforma dalla quale far sentire la nostra voce.

Le buone intenzioni di Gndara & Co. si scontrano per con l'incomprensione della comunit online: il manifesto venne accolto disastrosamente in Meneame
131

e solo 8 persone del gruppo Facebook originario lo firmano.

Sar comunque proprio Jea a lanciare per prima l'idea di una mobilitazione nel periodo pre elettorale, con un post132 sul suo blog datato 25 gennaio. Passando all'universo dei blog, ricordiamo un paio di iniziative che lasciarono il segno. L'8 gennaio venne creato dalla Galizia il blog democracia-real.blogspot.com, il cui primo post Ogni lunga marcia comincia con un piccolo passo 133 rivela che durante il cenone di natale un paio di persone orfane di rappresentanza decisero di mettersi all'opera per un vero cambiamento strutturale. Raccogliendo la preoccupazione di Klaus Shwab, presidente del World Economic Forum, che il 26 gennaio aveva paventato un nuovo maggio '68 in Spagna134 a causa della disoccupazione giovanile, il 9 febbraio venne aperto il blog manifiestojuventud.blogspot.com con un primo post intitolato, appunto, Maggio '68 in Spagna. Pablo Gallego, uno studente ventenne della prestigiosa universit privata ICADE, ne fu uno degli autori e spieg in seguito che l'idea sorse da un gruppo di blogger che si incontr in rete e decise di organizzarsi per convocare una
jovenespanolquequierelucharporsufuturo 129 Juventudenaccion.info 130 facebook.com/note.php?note_id=158139407565981&id=140204599360540 131 meneame.net/story/propuesta-manifiesto-yo-soy-joven-espanol-quiere-luchar-futuro 132 Beatriz Calvo Pea, 2011:4 133 Frase di Mao Tse Tung 134 elmundo.es/mundodinero/2011/01/26/economia/1296057624.html

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protesta prima delle elezioni municipali, ed apr successivamente un profilo 135 e un gruppo aperto Facebook136 omonimi. Poco prima della Piattaforma di coordinamento vennero infine alla luce Revolucin Ciudadana Espontnea (12 febbraio), un foro137 che istigava la rivoluzione in Spagna per il 2011 ispirandosi alle rivolte arabe e islandese e lanciando concentramenti ogni venerd alle 19, e Ponte in Pie138 (19 febbraio) una pagina che raccoglieva le mobilitazioni proposte da altre piattaforme 139. Intervistata sul panorama pre Dry, Ana, attivista della prima ora appartenente al nodo di Alcal di Henares 140 e attiva nella commissione Diffusione e comunicazione digitale conferma il quadro fin qui abbozzato:
Gi da parecchio tempo movimenti come Estado de Malestar, Revolucin Ciudadana Espontnea o Tiremos la Primera Piedra realizzavano concentrazioni periodiche, e gli inviti a caceroladas141, presidi e manifestazioni si moltiplicavano incessantemente, era questione di tempo e di che qualcuno prendesse l'iniziativa per unirci.

2.7.2 Pro-mobilitazione cittadina: il lungo nome azzeccato


Gli spazi di dialogo che offre al giorno d'oggi internet eliminano le barriere gerarchiche. Per cui chiunque sappia farsi ascoltare pu raggiungere risultati che nel mondo analogico richiederebbero grandi investimenti o l'appoggio di potenti organizzazioni. 142

A met febbraio la misura si colm. La Ley Sinde e la riforma delle pensioni erano cosa fatta, e dalla bacheca di un evento 143 che lanciava per il 12 marzo una mobilitazione sotto al Parlamento nacque l'idea144: unire i differenti gruppi che fomentavano la mobilitazione in un progetto comune. Gndara apr il 20 febbraio un gruppo Facebook chiuso che chiam Piattaforma di coordinazione dei gruppi pro-mobilitazione cittadina 145 e invit gli am135 facebook.com/profile.php?id=100002111611770&sk=info 136 facebook.com/home.php?sk=group_152384061484023&ap=1 137 revolucion.superforos.com 138 facebook.com/note.php?note_id=154830791238056 139 facebook.com/note.php?note_id=155711207816681 140 Citt di 200 mila abitanti della periferia madrilena 141 Letteralmente cazzeruolate, manifestazioni in cui si invitano i partecipanti ad usare pentole, coperchi e mestoli per produrre rumore 142 Ivn Gimnez Chueca, 2011:62 143 facebook.com/events/162309087151155 creato il 4 febbraio 144 dryalcalahenares.wordpress.com/2011/08/25/un-poco-de-historia-de-democracia-real-i/ 145 facebook.com/groups/coordinacionciudadana/

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ministratori degli altri gruppi con un semplice messaggio contenente l'hiperlink alla nuova pagina e la scritta unisciti. I primi a rispondere all'appello furono gli attivisti di Estado de malestar, #nolesvotes, ADESORG146, Anonymous, Juventud en accin e Ponte en Pie. Intervistata sulla dinamica iniziale di aggregazione, Ana chiarisce:
L'accesso era limitato ad amministratori di distinti gruppi, collettivi o blog in quanto portavoce del rispettivo gruppo. Qualcuno degli originari integranti della piattaforma doveva raccomandare o conoscere coloro che presentavano richiesta di ingresso. Le norme basiche di presentazione e comportamento si specificavano in un documento visibile nella descrizione del Coordinamento.

L'intero lavoro del Coordinamento, almeno in questa sua primissima fase, verr realizzato attraverso gli strumenti di Facebook: i documenti per la scrittura collaborativa dei testi, la bacheca come dazibao su cui riversare idee e i mi piace come barometro delle opinioni dei attivisti su un determinato tema. Intervistata sulle motivazioni condivise degli appartenenti alla Piattaforma, Ana specifica:
L'obiettivo inizia era unirci, al margine di ideologie, interessi o credenze in una protesta comune, riunire forze e organizzarci in mobilitazioni congiunte per produrre ancora pi forza, per dare un'immagine reale del grado di scontento esistente nella societ.

Avvenuto l'incontro, venne il momento di capire come fare. Molte delle fonti consultate sottolineano l'importanza della profonda discussione generata dalla pagine di Facebook, che permise alla Piattaforma di stabilire in modo orizzontale i contenuti delle proprie rivendicazioni. Sottolinea Pilar Gayoso, attivista della prima ora del nodo di Santiago di Compostela e delle commissioni Diffusione e Audit del debito, che il grosso delle decisioni si prendevano tramite consenso minimo e solo per le questioni pi spinose si ricorreva al voto. Ci che per era chiaro a tutti era l'urgenza di scendere in piazza.
Una cosa che ci sembr molto interessante fu la presenza di molta discussione politica, pero da Estado de Malestar si diceva "No! Qui l'importante far scendere in strada le persone!" e credo che fu questo ci che un la gente, l'idea di mobilitare persone nelle strade e da l fare politica.147
146 Associazione di disoccupati 147 diagonalperiodico.net/El-15M-sigue-su-carrera-de-relevos.html

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Vennero quindi creati due sondaggi Facebook a cui potevano partecipare i membri del Coordinamento per stabilire un nome-slogan148 e una data149 per realizzare il grande salto al mondo reale. I due sondaggi vennero chiusi il 1 marzo, e partecipati rispettivamente da 34 e 52 utenti. I vincitori furono Democrazia reale subito! Siamo merci nelle mani di politici e banchieri e la data del 15 maggio (in quanto ultimo fine di settimana pre elettorale). Ben si classificarono Le persone prima, il denaro poi e Generazione n-n: n Psoe, n Pp per gli slogan e il 19 marzo (per sfruttare il momento caldo), il 6 maggio (inizio della campagna elettorale) il 15 aprile (pi tempo per organizzarsi senza sconfinare nel periodo di campagna elettorale) per le date. Parallelamente gli attivisti scrissero un manifesto d'intenti e cominciarono a raccogliere le proposte che comporranno le rivendicazioni del movimento. Le prime e pi accettate vennero inserite in una scaletta tematica organizzata su otto filoni: eliminazione dei privilegi della classe politica, contro la disoccupazione, diritto alla casa, servizi pubblici di qualit, controllo delle entit bancarie, fiscalit, libert cittadine e democrazia partecipativa, riduzione della spesa militare. Tutto ci sempre grazie agli strumenti di Facebook: documenti, sondaggi e mi piace. Raggiunta la quadra sugli ultimi dettagli tecnici della mobilitazione, la Piattaforma incaric Manuel Jess Romn, un trentaseienne jerezano veterano della militanza online, di creare una web in codice aperto all'altezza delle aspettative, passo fondamentale per lanciare pubblicamente la mobilitazione. Nell'analisi di questa prima fase del movimento, abbiamo voluto approfondire la scelta dei nemici, elemento fondamentale per definire, per contrapposizione, un noi, quell'identit collettiva fondamentale per la buona riuscita di ogni mobilitazione. In particolare abbiamo cercato di capire come da un coordinamento che si professa cittadino sia potuta sorgere una prospettiva cos radicale e sostanzialmente anticapitalista, che individua in banchieri e classe politica i propri nemici. Pilar Gayoso non fa giri di parole:
I nemici del popolo sono coloro che mantengono la breccia tra ricchi e poveri, chi sta sopra e chi sta sotto, e i banchieri e i politici sono la loro visualizzazione pubblica. Stanno governando per i mercati, ignorando tutti gli altri.
148 apps.facebook.com/mis-encuestas/view/hr6jwzws 149 apps.facebook.com/mis-encuestas/view/146j3l7h

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Pi polemica ma altrettanto incisiva la risposta fornitaci da Ana:


Chi decise l'aumento dell'Iva, l'approvazione della Ley Sinde, la riforma lavorativa e delle pensioni? A chi si destinava il denaro per i salvataggi, alla gente o alle banche? Chi buttava fuori la gente dalle proprie case?

Dalle interviste rilasciate da alcuni attivisti a media alternativi ricaviamo anche:


Sono due i principali colpevoli: i politici, i nostri presunti rappresentanti, che agiscono in connivenza con i grandi poteri economici, e i grandi poteri economici stessi, che influiscono sui grandi partiti politici, impongono la deregulation e speculano con i titoli di stato.150 C' un'evidenza oggigiorno: il potere economico e finanziario si impone sulle persone. Perci la rivoluzione etica consiste nel recuperare la dimensione umana della vita e anteporla al mondo dell'economia e della finanza. In altre parole, recuperare la democrazia, che si degradata in modo cos deplorevole da farci arrivare ad aggettivarla come reale o partecipativa quando ne parliamo. Ci rende manifesto che la democrazia stata svuotata di contenuto.151

2.7.3 Scendi in strada! Il lavoro dalla rete


L'appello iniziale si mantiene anonimo. Questo anonimato uno dei tratti peculiari dei Nuovi movimenti sociali e suppone un fattore di successo determinante. L'adesione a un movimento senza un'identit definita provoca che tutte le identit si possano sentire riflesse nell'argomento della mobilitazione senza ulteriori contrassegni identitari che possano provocare conflitti tra gruppi e attori sociali diversi. 152

Il 2 di marzo fu la data scelta per cominciare a diffondere l'iniziativa. Gli attivisti scrissero un comunicato stampa di presentazione della mobilitazione che caricarono sul blog di Jea153 e che il 3 marzo raggiunse la prima pagina di Meneame154. Oltre al comunicato stampa, il post rendeva pubblico il manifesto d'intenti di ci che ormai si poteva chiamare Democracia real ya!.
Siamo persone comuni. Siamo come te: persone che si alzano la mattina per studiare, lavorare o cercare lavoro, persone con famiglia e amici. Persone che lavorano duro ogni giorno per sopravvivere e dare un futuro migliore a chi gli sta attorno.
150 politica.elpais.com/politica/2011/05/21/actualidad/1305999838_462379.html 151 rebelion.org/noticia.php?id=128116 152 Haro Barba, 2011:25 153 juventudenaccion.info/?p=459 154 meneame.net/story/indignate-inminente-convocatoria-plataforma-coordinacion-

grupos

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Alcuni di noi si considerano pi progressisti, altri pi conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni hanno ideologie ben definite, altri si considerano apolitici... Siamo per tutti preoccupati e indignati dal panorama politico, economico e sociale che vediamo attorno a noi. Dalla corruzione dei politici, degli imprenditori, dei banchieri. Dalla vulnerabilit del cittadino comune. Questa situazione ci danneggia quotidianamente. Per se ci uniamo possiamo cambiarla. ora di mettersi in movimento, ora di costruire con l'aiuto di tutti una societ migliore. Perci sosteniamo fermamente il seguente: Le priorit di ogni societ avanzata devono essere l'uguaglianza, il progresso, la solidariet, il libero accesso alla cultura, la sostenibilit ecologica e lo sviluppo, il benessere e la felicit delle persone. Ci sono alcuni diritti basici che dovrebbero essere soddisfatti in queste societ: diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all'educazione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale, e il diritto al consumo dei beni necessari per una vita sana e felice. L'attuale funzionamento del nostro sistema economico e politico non soddisfa queste priorit ed un ostacolo per il progresso dell'umanit. La democrazia parte dal popolo (demos=popolo, cratos=potere) e quindi il governo deve essere del popolo. Tuttavia, in questo paese la maggior parte della classe politica nemmeno ci ascolta. La sua funzione dovrebbe essere quella di portare la nostra voce alle istituzioni, agevolando la partecipazione politica cittadina tramite canali diretti, e cercare il maggior beneficio per il grosso della societ, non quella di arricchirsi e far fortuna a nostre spese, badando solo ai diktat dei grandi poteri economici e aggrappandosi al potere attraverso una dittatura partitocratica capeggiata dalle inamovibili sigle del Ppsoe.

L'ansia e l'accumulazione di potere in poche mani generano disuguaglianza,


esasperazione e ingiustizia, le quali conducono alla violenza, che noi rifiutiamo. L'obsoleto e innaturale modello economico vigente blocca l'ascensore sociale in una spirale che si autoconsuma arricchendo i pochi e sottomettendo alla povert e alla scarsit gli altri. Fino al collasso. La volont e il fine del sistema sono l'accumulazione di denaro, che prevale sulla felicit e il benessere della societ. Sperperando risorse, distruggendo il pianeta, generando disoccupazione e consumatori infelici. Noi cittadini facciamo parte dell'ingranaggio di una macchina destinata ad arricchire una minoranza che neppure conosce le nostre necessit. Siamo anonimi, per senza di noi niente di tutto ci esisterebbe, perch noi muoviamo il mondo. Se come societ impariamo a non affidare il nostro futuro a un'astratta redditivit economica che non risulta mai a beneficio della maggioranza, potremo eliminare gli abusi e le carenze che ognuno soffre. necessaria una Rivoluzione Etica. Abbiamo messo il denaro sopra l'Essere Umano e dobbiamo rimetterlo al nostro servizio. Siamo persone, non prodotti del mercato. Non sono ci che compro, n perch lo compro o da chi lo compro. Per tutto ci, sono indignato. Credo che posso cambiarlo. Credo che posso aiutare. So che uniti possiamo. Scendi in strada con noi. un tuo diritto. 155

155 democraciarealya.es/manifiesto-comun/

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Il 6 marzo s'inaugur la pagina web156 in cui si erano visibili il manifesto appena riportato, le prime proposte approvate e il logo di Dry: Toma la calle! (Scendi in strada!, ndt). La notizia dell'apertura del sito fu caricata su Meneame 157 e un giorno pi tardi sul Kaosenlared158. Altro elemento fondamentale della pagina era un forum di discussione e organizzazione, struttura organizzativa portante di questa seconda fase di Dry, in cui venne aperta il 10 marzo una sezione per raccogliere e valutare ulteriori proposte rivendicative. Mentre dal giorno seguente il forum ospitava uno spazio dedicato all'organizzazione delle manifestazioni locali. Il 7 marzo fu quindi la volta del profilo Facebook 159, seguito quattro giorni dopo dalla creazione dell'evento generale di Toma la calle!160. Registrata l'adesione formale di #nolesvotes161, vennero presentate le proposte elaborate nel forum. La prima traccia in ordine di tempo risale ad un post 162 del 13 marzo di un blogger attivista di Dry.

Queste sono alcune delle misure che, in quanto cittadini, consideriamo essenziali per la rigenerazione del nostro sistema politico e economico. 1) Eliminazione dei privilegi della classe politica. Stretto controllo dell'assenteismo, sanzioni specifiche per abbandono di funzioni; soppressione dei privilegi fiscali e pensionistici, equiparazione del salario alla media spagnola oltre alla diaria strettamente necessaria per l'esercizio delle funzioni; eliminazione dell'immunit, imprescrittibilit dei delitti di corruzione; pubblicazione obbligatoria del patrimonio; riduzione delle cariche non elettive. 2) Contro la disoccupazione. Distribuzione del lavoro che promuova la riduzione della giornata e la conciliazione lavorativa fino all'eliminazione della disoccupazione strutturale; pensione a 65 anni fino all'eliminazione della disoccupazione giovanile; sgravi fiscali alle imprese con meno del 10% di contratti a tempo determinato, blocco dei licenziamenti collettivi e di quelli per giustificato motivo oggettivo nelle imprese in attivo, controllo sulle grandi imprese affinch non coprano con lavoratori precari posti fissi; ripristino del sussidio di 426 euro per i disoccupati di lungo periodo. 3) Diritto alla casa. Espropriazione delle case invendute collocandole sul mercato a canone sociale; contributi all'affitto per i giovani e le fasce a basso reddito; dazione in pagamento per cancellare l'ipoteca.

156 democraciarealya.es 157 meneame.net/story/democracia-real-ya 158 kaosenlared.net/noticia/ya-marcha-web-promovilizacion-15-05-2011 159 facebook.com/democraciarealya 160 facebook.com/event.php?eid=170278529687744 161 juventudenaccion.info/?p=459 162 lossilenciosdelbufon.blogspot.com/2011/03/propuestas-transversales-del-movimiento.html

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4) Servizi pubblici di qualit. Soppressione delle spese inutili delle amministrazioni pubbliche e controllo indipendente di bilanci e spese; assunzione di personale sanitario fino ad eliminare le liste d'attesa; assunzione di professori per garantire la ratio per classe, le compresenze e i gruppi di supporto allo studio; riduzione della rata universitaria ed equiparazione del prezzo del master a quello delle lauree di primo livello; finanziamento pubblico alla ricerca per garantirne l'indipendenza; trasporto pubblico economico, di qualit e sostenibile: reintroduzione allo stesso prezzo dei vecchi treni sostituiti da quelli ad alta velocit, riduzione del costo degli abbonamenti, restrizioni nei centri storici per il traffico privato e costruzione di piste ciclabili; servizi sociali locali: applicazione effettiva della Ley de Dependencia, reti di assistenti sociali municipali, servizi locali di mediazione e tutela. 5) Controllo delle entit bancarie. Stop ai salvataggi e alle iniezioni di capitale alle banche, quelle in difficolt devono andare in bancarotta o essere nazionalizzate per costituire una banca pubblica sotto controllo sociale; aumento delle imposte alle banche in modo direttamente proporzionale alla spesa sociale provocata dalla crisi; restituzione all'erario di tutto il capitale pubblico immesso nelle banche; proibizione per le imprese spagnole di investire in paradisi fiscali; sanzioni ai movimenti speculativi e alle cattive pratiche bancarie. 6) Fiscalit. Aumento dell'aliquota sui grandi patrimoni e sulle entit bancarie; eliminazione delle Sicav; ripristino dell'imposta sul patrimonio; controllo effettivo della frode fiscale e della fuga di capitali verso paradisi fiscali; promozione a livello internazionale di una tassa sulle transazioni internazionali (Tobin Tax). 7) Libert cittadine e democrazia partecipativa. No al controllo di internet, abolizione della Ley Sinde; protezione della libert d'informazione e del giornalismo d'inchiesta; referendum obbligatorio e vincolante per le questioni rilevati per la vita dei cittadini; referendum obbligatorio per l'introduzione di misure dettate dall'Unione Europea; modifica della legge elettorale in senso proporzionale e rappresentativo, che non discrimini nessuna forza politica o volont sociale, in cui il voto bianco e nullo abbiano la propria rappresentazione parlamentare; indipendenza della magistratura: riforma della figura dei procuratori per garantirne l'indipendenza, no alla nomina dei membri del Tribunal Costitucional e del Consejo General del Poder Judicial da parte dell'esecutivo; introduzione di meccanismi effettivi di democrazia interna nei partiti politici. 8) Riduzione della spesa militare.163

Il 16 maggio164 venne aperto anche l'account Twitter ufficiale 165 di Dry. Da subito il profilo si concentr sull'interazione con le comunit Twitter e sulla pubblicazione di link informativi, oltre alla normale funzione di propaganda della mobilitazione del 15 maggio. Il giorno successivo si cre anche il googlemap166 in cui si caricavano le citt che man mano confermavano la partecipazione alla mobilitazione.
163 democraciarealya.es/documento-transversal/ 164 twitter.com/#!/democraciareal/status/48117846269628416 165 twitter.com/#!/democraciareal 166 maps.google.com/maps/ms? hl=en&ie=UTF8&t=h&msa=0&msid=202865208977289691408.00049eb05a8b3 c74ee72b&ll=39.876019,-3.273926&spn=8.765925,12.524414&z=6&source=embed

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Gli sforzi vennero ricompensati: a met marzo l'evento generale su Facebook contava gi 10 mila partecipanti e gli utenti attivi nel forum oltrepassavano la centinaia, come un centinaio erano le adesioni al manifesto, tra blog, portali e gruppi online di differente natura. La voce correva sul web e gli internauti pi scettici cominciarono a chiedersi chi ci fosse alla regia della mobilitazione. Gli attivisti risposero con un Chi siamo alla maliziosa domanda. La prima apparizione di questo nuovo testo rintracciata in rete risale al 19 marzo, in un blog167.

Noi disoccupati, malpagati, subappaltati, precari, giovani... vogliamo un cambiamento e un futuro degno. Siamo stanchi del fatto che approvino riforme antisociali, che ci lascino disoccupati, che le banche che hanno provocato la crisi ci aumentino i mutui o si tengano le nostre case, che ci impongano leggi che limitano la nostra libert a vantaggio dei potenti. Accusiamo i poteri politici ed economici della nostra precaria situazione ed esigiamo un cambio di rotta. Mediante questa piattaforma vogliamo aiutare a coordinare azioni globali e comuni tra tutte quelle associazioni, gruppi e movimenti cittadini che, in modi diversi, stanno cercando di contribuire al cambio dell'attuale situazione. Convochiamo tutti, in qualit di cittadini, a scendere in strada il 15 maggio, alle 18, con lo slogan "Democrazia reale subito. Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri". Ti invitiamo ad unirti in modo pacifico e senza simboli politici escludenti, per far sentire una sola voce.168

Dopodich invitano a collaborare con l'organizzazione contattandola via mail e firmando il manifesto, chiosando "Sul piede di pace e giustizia sociale. Unid@s podemos." Qualche settimana pi tardi - a causa del tentativo di infiltrazione del partito nazionalsindacalista Falange gli attivisti aggiunsero:
Dobbiamo sottolineare il fatto che la piattaforma Dry non organizzer, inciter, n tollerer nessun tipo di violenza, atto vandalico, omofobo, razzista o xenofobo da parte di persone, gruppi o associazioni aderenti. Per la stessa ragione non possiamo ammettere l'adesione o l'appoggio di nessun gruppo fascista, razzista o xenofobo, o di tendenza autoritaria, del colore che sia. Questo un movimento pacifico. Consideriamo che l'uso di atti violenti e/o vandalici da solo adito a malessere e scontri e che non aiuta, in nessun caso, gli obbiettivi della protesta. Crediamo che la strada per raggiungerli passa per pratiche pacifiche e di disobbedienza civile. Pertanto questa piattaforma manifesta chiaramente il proprio rifiuto a tali atti violenti.

167 evapesquerasole.suite101.net/la-revuelta-precaria-de-portugal-se-convoca-tambien-en-espana-a44985 168 democraciarealya.es/quienes-somos/

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Questo testo, probabilmente a causa del buon livello di sintesi, venne usato il 14 aprile per un'azione di spamming: venne pubblicato come commento a vari post o articoli che trattassero temi relazionati con la mobilitazione. Con queste prime settimane di attivit pubblica il movimento si ridefin, nelle dinamiche e negli strumenti utilizzati. I gruppi locali che si andavano formando usavano come strumento di comunicazione interna le mailing list, mentre dalla lista di coordinazione statale nacquero varie commissioni di lavoro, tra cui la principale fu quella di Diffusione e comunicazione digitale, incaricata di redigere l'elenco delle notizie su Dry e una rubrica dei contatti mediatici, inviare comunicati stampa e pianificare la diffusione della mobilitazione nell'ambiente digitale. Facebook continuava ad essere lo strumento principale di propaganda, mentre i google docs erano usati per la scrittura collettiva dei documenti. In questa seconda fase aderirono alla piattaforma ulteriori organizzazioni come Ecologistas en Accin, la Plataforma de Afectados por la Hipoteca e ci che rimaneva del Movimiento por la vivienda digna. In questa fase risalt peraltro il ruolo dei blog, come sottolineato da Ana:
I blog furono fondamentali nel compito di diffusione della mobilitazione, furono quelli che pi rapidamente si fecero eco della stessa, i nostri media di comunicazione alternativamente. In modo spontaneo si andavano aggiungendo sempre pi blog, generando una rete tra loro e con la pagina ufficiale.

L'attivit online marc un punto chiave il 27 marzo, con l'apertura nel forum di una sezione in cui proporre gli slogan da usare durante le manifestazioni. La pagina ricevette da subito molto interesse e in pochi giorni vennero alla luce autentiche perle come Senza il popolo non siete nessuno! e Non una crisi, una truffa!. L'evento generale contava tra marzo e aprile oltre 16 mila conferme e Dry aggiunse sul sito le versioni in Catalano, Gallego e Basco. Tre giorni dopo la mobilitazione di Jsf, la notte tra 11 e 12 aprile, con 16 localit confermate e 23.523 partecipanti all'evento generale, Facebook chiuse gli eventi della mobilitazione. Concretamente cancell l'evento generale e quelli di Madrid e Barcellona. 74

Dry contatt Facebook169 per chiarire l'accaduto, e le venne risposto che un software aveva rilevato gli eventi come spam. Dry scrisse quindi un comunicato denunciando la censura170, ma a mezzogiorno del 13 aprile torn attivo l'evento generale, mentre quelli di Madrid e Barcellona si sbloccarono poco dopo. Intervistata sull'accaduto, Ana racconta:
La notizia della chiusura dei tre eventi invase come un fungo la rete 171 e ci ci fece ulteriore propaganda: il sito ricevette talmente tante visite da collassare. Quando gli eventi si recuperarono, mantenevano tutti gl utenti confermati e da l il numero di partecipanti cominci a crescere. Insomma, direi proprio di s, ci fecero un favore.

Ed effettivamente la repressione preventiva 2.0 fin per fare il gioco opposto ai suoi intenti: il 20 aprile erano gi 28 le reti locali che stavano preparando la mobilitazione e il 26 aprile addirittura Buenafuente 172 dimostr indirettamente sintonia con Dry in un post173 nel suo blog, notizia di cui Twitter si fece da subito eco174.

2.7.3.1 La propaganda audiovisiva 2.0 Democracia real ya! ha un canale Youtube ufficiale 175 controllato da Madrid, aperto il 7 marzo. Il giorno successivo caric il primo video 176 di 49 secondi: la prima parte una sequenza di dichiarazioni pubbliche di Zapatero, Rajoy e Mendez177, la seconda un'immagine fissa di su una piazza con manifestanti e le scritte in successione:
il 15 maggio / mostra la tua rabbia / verso questa democrazia /contro il Ppsoe / Toma la calle (logo) / informati su www.democraciarealya.es
169 facebook.com/democraciarealya/posts/124085157668103 170 kaosenlared.net/noticia/163001/facebook-elimina-eventos-creados-democracia-real-ya 171 nacionred.com/censura/facebook-elimina-el-evento-de-una-manifestacion-para-el-15-demayo-de-la-red-social periodistas21.blogspot.com/2011/04/facebook-censura-democracia-real-ya.html 172 Uno tra i principali umoristi televisivi spagnoli 173 andreubuenafuente.com/?id=p1286 174 twitter.com/#!/Jorsalino/status/62831191652446208 175 youtube.com/democraciarealya 176 youtube.com/watch?v=h86mHWnbGiA 177 Segretario generale di Ugt

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Fino al 15 maggio il canale funzioner principalmente come aggregatore dei differenti video che andavano apparendo in Youtube, raccogliendone 39. Ci gli permise di essere in marzo il canale Youtube spagnolo pi seguito178. Per quanto riguarda Madrid, in data 13 maggio il canale ufficiale caric il video
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del secondo flash-mob Assassinati dai mercati in cui alcune decine di attivisti

si fingono morti in piazza Callao. Lo stesso 15 maggio il canale caric il regalo 180 del Movimiento Audiovisual181 che il giorno precedente aveva intervistato Jos Luis Sampedro, registrandone l'adesione alla mobilitazione. Infine, il canale ufficiale non si pot esimere dal dare eco ad un'idea, quella di remixare Il grande dittatore di Chaplin, ricorrente tra i creativi solidali a Dry. La istig l'utente romeriyo l'8 aprile con un video 182 che associava il Toma la calle! del 15 maggio a una sequenza del celebre discorso di Hitler, concludendo profeticamente il video con la frase El poder de internet. Un mese pi tardi, il 7 maggio, l'attore teatrale Rafael Barro 183 caric sul suo canale un video184 di 3 minuti con un adattamento del discorso all'era Internet che si conclude con il lancio del 15m sulle note di Uprising dei Muse. Due giorni dopo l'account ufficiale caric il videomonologo sul proprio canale 185, probabilmente a causa della rapida popolarit guadagnata dal video. Il canale ufficiale caric insomma solo 4 video, di cui 2 provenienti da creativit altrui. Il nodo pi prolisso tra i produttori di materiale audiovisivo risponde all'account amarokiza, che carica sei video tra marzo e aprile, i quali diventano piuttosto popolari186 seguendo lo stile tradizionale del remixing: una colonna sonora popolare (anche se ascrivibile al campo della musica alternativa) come sottofondo di sequenze di immagini fisse o in movimento riguardo la classe politica, presentata in contrapposizione alla mobilitazione. Ne presentiamo qui una breve descrizione.
178 twitter.com/#!/democraciareal/status/53976201420738560 179 youtube.com/watch?v=pGqNoVqzVEY 180 youtube.com/watch?v=yyOp8IRxgoo 181 movimientoaudiovisual.org 182 youtube.com/watch?v=_ovLMoROHRw 183 youtube.com/RafaelDarro 184 youtube.com/watch?v=cAx8O0m_AKg 185 youtube.com/watch?v=ndDP_CSrKRY 186 Sommano circa 180 mila visite a fine novembre 2011

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Nome del video El 15 de mayo: toma la calle! DEMOCRACIA REAL YA187 o #NoLesvotes: privilegios y mentiras188189

Data ca- Colonna ricasonora mento 9 marzo Carl Orff Carmina Burana

Sequenza narrativa

Slide su privilegi classe politica / Sequenza di dichiarazioni di politici (con audio) / Appello alla mobilitazione

El 15 de mayo: 21 marzo toma la calle! DEMOCRACIA REAL YA. El 22 de mayo #NO LES VOTES190 Democracia real 24 marzo YA. Por un cambio real, de base, y no un cambio de partidos.191 Democracia real 31 marzo YA. Escuchad al pueblo. 192 Democracia real 1 aprile YA. Prales los pies.193

Dario Marianelli knives and bullets (and cannons too)

Scena dell'assalto al parlamento di V per Vendetta inframezzata da due coppie di slide (secondo la retorica noi dicemmo no, voi decideste s) / Sequenza di slide con l'appello alla mobilitazione e a #nolesvotes inframezzato da scene finali dell'assalto al parlamento Slide Spagna ha bisogno di un cambiamento / Sequenza foto di politici immortalati con la parola cambiamento / Slide Per un cambio vero, non quello che ci vendono / Appello alla mobilitazione

Richard Strauss Also Sprach Zarathustra (2001... Odissea nello spazio)

Ska-p Bla, Slide con principali rivendicazioni / Sebla, bla... quenza immagini di politici / Foto di una piazza piena sovrapposta a ascoltate il popolo / Appello alla mobilitazione Ska-p Espaa Va Bien (Can Can) Sequenza immagini di politici sovrapposti a titoli di giornali su manovre antisociali e privilegi / Immagini di mobilitazioni / Vignetta sulla casta / Appello alla mobilitazione

Democracia real 7 aprile YA. El 15 de mayo no te quedes en casa!


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Canteca de Macao - Alternativa Libertaria con immagini di persone cercando cibo nella spazzatura / Canteca de Macao - Que pasa? con slide Que pasa? (cosa sta succedendo?) / Canteca de Macao - Que pasa? con appello alla mobilitazione / Canteca de Macao - Que pasa? con slide con cifre su differenza salariale / Canteca de Macao - Que pasa? con immagini manifestazioni euromediterranee sovrapposte ad appello alla mobilitazione

187 youtube.com/watch?v=c2XFN-M6qDQ 188 youtube.com/watch?v=Ti0f-p1NAcA 189 Lo stesso video venne caricato con due nomi differenti per comparire nei risultati di pi ricerche. I due video sommano quasi la met delle visualizzazioni totali dei sei video. 190 youtube.com/watch?v=kA86XF7fyLk 191 youtube.com/watch?v=by58BJf55aE 192 youtube.com/watch?v=iYgBWX8j5ks 193 youtube.com/watch?v=Tu_Kzp0lERY 194 youtube.com/watch?v=GG62CpYM9EM

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Il repertorio di amarokiza annovera infine Democracia real XA! O 15 de maio sae ra!195, un video in gallego caricato il 6 maggio in cui, secondo lo stile ormai consolidato, si lancia la mobilitazione nella citt galleghe. Un altro canale che si prodig nella propaganda audiovisiva 2.0 Vudeocomunicaos, che invit gli attivisti di Dry a registrare con la propria webcam un video con le ragioni per mobilitarsi il 15 maggio. Questi video non ottennero grande successo, ma Vudeocomunicaos riusc a raccoglierne ben 71 dal 25 aprile al 13 maggio. Il 1 maggio caric un videosommario 196 dei primi videocomunicati ricevuti, che invece guadagn una discreta popolarit. Un video che invece ottenne un indiscutibile successo Porque somos ms, toma la calle197, caricato l'8 aprile. Il video verr usato fino a fine aprile come supporto audiovisivo principale agli appelli lanciati da differenti pagine web. Vi si mostra una scacchiera con 24 pedoni beige contrapposti a 8 tra re, regina, alfieri, cavalli e torri, tutti grigi. Nella prima met del video scorrono in successione i temi trattati da Dry, nella seconda si apprezza l'avanzamento per file dei pedoni che arrivano a scacciare le pedine grigie dallo scacchiere, per concludere con l'appello alla mobilitazione. La colonna sonora Umek Gatex (Dj tiesto remix). Tra gli altri video della primissima ora, ricordiamo, in ordine di popolarit, El 15 de mayo la calle es nuestra! Manifiesto comn protesta 15/05/2011 198 [7 marzo, slide con il manifesto di Dry intervallate da immagini e foto, musica Bruce Springsteen Radio Nowere e David Bowie Hero], !!El 15 de mayo toma la calle contra esta falsa democracia!!199 [13 marzo, immagini di mobilitazioni euromediterranee e appello alla mobilitazione] e infine TOD@S A LA CALLE 15/05/2011200 di Adesorg [12 marzo, slide con il manifesto di Dry intervallate a immagini e foto].

195 youtube.com/watch?v=-5EGDNT41qA 196 youtube.com/watch?v=P5aw9uviYbQ 197 youtube.com/watch?v=1SAfFFpGF3E 198 youtube.com/watch?v=nAq273qwnZw 199 youtube.com/watch?v=poUOwFJAbns 200 youtube.com/watch?v=Sv-uJCUOLS0

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La seconda fase di produzione audiovisiva coincide con il post 7 aprile, dopo la manifestazione di Juventud sin futuro. La contrapposizione tra la classe politica e la mobilitazione si fa ancora pi forte come testimoniato dai seguenti video.
Nome video Data ca- Colonna sonoricara mento Rage against the machine Wake up Sequenza narrativa

El 15 de mayo el 9 aprile pueblo tiene algo que decir TOMA LA CALLE! Democracia real YA. 15 aprile El 15 de mayo es el momento.201

Immagini manifestazioni euromediterranee / Immagini manifestazione Jsf / Silde con rivendicazioni di Dry / Appello alla mobilitazione Immagini manifestazione Jsf / Slide con rivendicazioni Jsf / Sequenza di immagini di politici sovrapposti a un divieto d'accesso / Immagini manifestazione Jsf / Appello mobilitazione sovrapposto a immagini manifestzioni

Maral - Revolucion

El 15 de mayo toma la calle!!202

15 aprile

Habeas Corpus - Sequenza di politici che pronunLa democracia es ciano la parola democrazia / Imuna farsa magini di politici che parlano in off / Appello alla mobilitazione Sequenza della cena de Il padrino montata con audio di dichiarazioni di politici e imprenditori / Dichiarazione di Gandara con sequenza su code agli uffici di collocamento / John Baetz Here's to you (Sacco e Vanzetti) con immagini di manifestazioni in grecia e inghilterra / Kenny Arkana La rage con immagini manifestazioni in Francia / El pueblo unido jamas ser vencido con immagini manifestazioni in Tunisia ed Egitto / Boikot Letra de accion con immagini manifestazioni della transizione spagnola in trasparenza con appello alla mobilitazione Deshechos Que se vayan todos Slide ragioni per scendere in strada il 15 maggio / Sequenza dichiarazioni politici e sindacalisti / Sequenza manifestazioni a Valencia / Sequenza violenza poliziesca su manifestanti / Sequenza dichiarazioni Camps205 / Appello alla mobilitazione a Valencia

Toma la calle. 15 de mayo de 2011203

24 aprile

15M TOMA LA CAL- 26 aprile LE - VALENCIA204

201 youtube.com/watch?v=nn4s6KkxAho 202 youtube.com/watch?v=xkbx4wphaEo 203 youtube.com/watch?v=kLAydsv-WA4 204 youtube.com/watch?v=DN3ndfFW06k 205 Politico del Pp alla presidenza della Generalitat Valenciana (2003-2011). Venne alla ribalta per essere rimasto implicato in un importante caso di corruzione, che gli cost l'incarico e l'appellativo di Berlusconi di Spagna da parte del New York Times

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El 15 de mayo: toma la calle!206

29 aprile

Sigur Ros Hoppipolla con immagini di routine in varie citt spagnole / Sigur Ros Hoppipolla con dichiarazioni di politici e giornalisti / Chumbawamba Tubthumping (i get knocked down) con immagini manifestazioni euromediterranee / Appello alla mobilitazione Immagini di manifestazioni violente in Catalogna / Sequenza di foto di politici / Immagini di manifestazioni spagnole con elenco citt aderenti e appello alla mobilitazione

15.05.2011 - SPANI- 10 maggio Kop - Leitmotiv SH REVOLUTION


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Molti di questi video riprendono sequenze di altri precedentemente caricati, creando ridondanza visiva, acustica o direttamente audiovisiva. Un secondo filone invece sviluppato in numerosi video in cui gli attivisti di differenti nodi territoriali di Dry vengono ripresi mentre spiegano perch parteciperanno alla mobilitazione o leggono il manifesto. Lo ritroviamo in MURCIA TOMA LA CALLE208 [30 aprile, Murcia], Tona la Calle - Democracia Real Ya Granada- 15 Mayo209 [9 maggio, Granada], Palma de Mallorca TOMA LA CALLE el 15 de mayo 210 [10 maggio, Palma De Mallorca], Democracia Real Ya. Manifestacion Corua. El 15M Toma la calle! 211 [10 maggio, La Corua], Manifiesto Democracia Real YA! Ciudadanos212 [11 maggio, Madrid]. La terza tipizzazione appartiene al classico stile slideshow, che consiste in giustapporre una serie di slide di testo, foto o immagini - fisse o in movimento accompagnandole da una canzone popolare. Troviamo, tra i tanti, Manifestacin 15 de Mayo de 2011 - Lanzarote213 [8 aprile, Calle 13 No hay nadie como t], 15 de mayo Gran Canaria214 [13 aprile, Aldeanos - La cadeneta], VIGO TOMA LA CALLE215 [9 maggio, Jovanotti La vita vale, con traduzione in castigliano del testo].
206 youtube.com/watch?v=BzC-PkacKGs 207 youtube.com/watch?v=N6bWCpFCOGI 208 youtube.com/watch?v=O9bRzWCa2Cg 209 youtube.com/watch?v=ZlRm-M-j7t0 210 youtube.com/watch?v=u2QtEe9xfVc 211 youtube.com/watch?v=VMbX9ttJA8o 212 youtube.com/watch?v=elvm19hNRH0 213 youtube.com/watch?v=c0Gbk0xa_ks 214 youtube.com/watch?v=WCkxWf6ODsk 215 youtube.com/watch?v=0dPScrWRlFY

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L'ultima tipizzazione proposta comprende tutti i video in cui appaiono sequenze sulla preparazione della mobilitazione da parte di un determinato nodo e lanciano la manifestazione in una citt concreta. Curiosamente tutti i video di questo genere provengono dalle regioni del sud e dell'ovest. Tra i nodi emerge Barcellona, i cui attivisti girarono e caricarono il 9 216 e 11 maggio217 due video sul flash-mob simile a quello madrileno performato nel Mercat Sant Antoni. Lo stesso 11 maggio caricarono una clip 218 dove si mostrava la preparazione dei cartelli che sarebbero stati portati alla manifestazione e un'altra219 con videomessaggi di supporto da Islanda, Marocco e Regno Unito. Il secondo nodo pi attivo quello di Alicante, che possiede anche un canale ufficiale220. Da questo canale verranno caricati il 12221 e 23 aprile222 due video con immagini dei volantinaggi settimanali in centro Alicante. Oltre a un ultimo 223, il 30 di maggio, dove si mostrano gli attivisti nel proprio banchetto al Via Rock, il principale festival primaverile spagnolo. Ricordiamo infine il video224 del 8 maggio in cui Vicky, Sandra e Pilar agitano le strade valenciane lanciando la mobilitazione del 15 maggio, e quello 225 del 13 maggio prodotto dal nodo sivigliano, in cui un gruppo di giovani attivisti pulisce con i propri titoli universitari i vetri delle automobili ferme al semaforo.

216 youtube.com/watch?v=94o_euV3ans 217 youtube.com/watch?v=StFCXp0KxFc 218 youtube.com/watch?v=qpuyh2smr58 219 youtube.com/watch?v=I15-O5dSVJc 220 youtube.com/Tomalacallealicante 221 youtube.com/watch?v=hDi2asIAvMg 222 youtube.com/watch?v=1o82eHk4-HE 223 youtube.com/watch?v=QLrIA-bjwJA 224 youtube.com/watch?v=w82CTCsRGro 225 youtube.com/watch?v=aBNW7YXPtl0

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2.7.5 I nodi territoriali


I gruppi locali sorgevano man mano che qualche singolo o collettivo decideva di provare a organizzare la mobilitazione nella propria citt. difficile dire chi furono i primi, perch si univano molto rapidamente.226

Uno tra i primi nodi territoriali ad incontrarsi fisicamente fu quello di Madrid. Gli attivisti della capitale si riunirono per la prima volta il 30 marzo nella Casa de Granada, un bar del centro di Madrid. In quell'occasione decisero di tenere riunioni settimanali in una sala concessa dal Patio Maravillas a partire dall'8 aprile, assemblea a cui parteciparono 10 attivisti. Il 22 aprile, la terza riunione contava gi 50 partecipanti227. In questa fase si unirono al nodo della capitale l'Associazione per la verit sull'11 settembre e collettivi ed associazioni con maggior tradizione locale, come la Federazione madrilena delle associazioni di vicini. Il finanziamento del movimento fu garantito dalle donazioni che arrivarono attraverso un conto Paypal aperto il 14 aprile 228 - e uno nella banca etica Triodos bank, grazie ai quali il nodo madrileno raccolse circa 1000 euro. Alla causa contribu anche un concerto organizzato229 il 12 maggio in un popolare locale della movida madrilea, in cui suonarono diversi gruppi musicali underground. Oltre ai contributi monetari230, gli attivisti richiesero in rete anche supporto materiale per il necessario alla manifestazione: cartelli, striscioni, etc. Il secondo nodo territoriale per ordine d'importanza fu quello di Barcellona. Il gruppo locale cominci a riunirsi fisicamente attorno a met aprile, contando, nella riunione del 17 aprile, con 30 partecipanti. Anche qui la frequenza degli incontri fu settimanale e i frutti della discussione venivano caricati a stretto giro nel foro del movimento. Dall'altra parte della barricata, a mo' di esempio, un nodo piccolo come quello di Santiago de Compostela, non lavorava in maniera molto dissimile dai fratelli maggiori, come racconta Pilar Gayoso:
226 Ana, intervistata sulla diffusione territoriale di Dry 227 madrid.democraciarealya.es/2011/04/25/asamblea-de-madrid/ 228 twitter.com/#!/democraciareal/status/58636045272616960 229 madrid.democraciarealya.es/2011/05/09/i-de-rockracia-fest/ 230 twitter.com/#!/democraciareal/status/59025597254483968

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Il nodo di Santiago era composto da poche persone, le riunioni erano settimanali e le principali commissioni erano quelle di coordinazione, pianificazione e diffusione. Le riunioni presenziali erano incentrate sull'organizzazione di eventi pubblici e sul rapporto con i media, senza necessitare finanziamento alcuno.

Uno dei compiti comuni a tutto i nodi fu quello di mantenere i rapporti con la stampa locale, adattando i comunicati stampa statali alle peculiarit territoriali. In questa fase d'incontro territoriale si tesserono relazioni anche con altri movimenti sociali locali.
Con Jsf, le associazioni di vicini e altri collettivi affini abbiamo una rapporto di stretta collaborazione, mantenendo ognuno le proprie specificit, per cercando di coordinarci per realizzare azioni comuni, come questa prima mobilitazione del 15. Molti collettivi hanno aderito all'appello, alcuni stanno partecipando pi attivamente, altri meno, per cerchiamo di mantenere questa relazione a rete che ci permette di trovare nessi di unione e lavorare assieme.231

Verso fine aprile, infine, si riunirono presenzialmente anche il resto dei nodi principali. Tra questi, abbiamo trovato traccia certa di quelli di Almeria 232, Oviedo e Jerez.

2.7.6 I media mainstream verso il 15m233


L'esempio di quello che sta succedendo con questa mobilitazione in 58 citt che non stata presa in considerazione dai media mainstream un sintomo della poca qualit democratica che esiste nei media. curioso che abbiamo ricevuto pi interesse mediatico dall'esterno, come dalla Bbc o da Al Jazeera. Sembra che le rivolte lontane siano ben viste, quasi con un certo interesse; pero quando sono vicine, non gli interessano o non vengono pubblicate, in quanto notizie critiche con lo status quo. comunque importante sottolineare che, nonostante siamo stati ignorati dai media, siamo riusciti a far passare il nostro messaggio alla societ, il che dimostra che i vecchi paradigmi comunicativi stanno realmente cambiando, e che internet si mostra come un'autentica e rivoluzionaria forma di emancipazione comunicativa e relazionale. 234

231 diagonalperiodico.net/La-fuerza-de-democracia-real-es-la.html 232 twitter.com/#!/juande93/status/62459066852704256 233 Basato su democraciarealya.es/prensa/revista-de-prensa 234 diagonalperiodico.net/La-fuerza-de-democracia-real-es-la.html

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Il primo medium mainstream a dare notizia di Dry e del 15m fu Rne, che nel suo programma Carne cruda di Radio3 ne parl gi il 18 marzo 235. La catena radiofonica statale manterr comunque un certo interesse verso l'iniziativa, parlando di Dry altre 4 volte in differenti programmi: Continum di Radio Exterior del 22 aprile236, Asuntos propios di Radio Nacional, l'ammiraglia della catena, il 2 maggio237, Carne cruda, un'altra volta, l'11 maggio238 e infine Siglo 21 di Radio3, il 12 maggio239. Escludendo Asuntos Propios, si tratta di programmi rivolti ad un target di nicchia, cos come pochi furono gli ascoltatori delle radio locali o indipendenti che tra marzo e aprile raccolsero alcunue voci sull'iniziativa240. Nell'edizione digitale di alcuni media scritti si cominciarono a rilevare i primi echi di Dry, normalmente nascosti tra le righe di qualche articolo poco popolare. il caso de El confidencial, in cui un sociologo cita l'iniziativa il 19 marzo 241, de El periodico de Catalunya, dove un'opinionista ne parla il 2 aprile 242, del Diario Informacion243 nella categoria Opinion 2.0 il 30 aprile, del Diario de Leon, con un commento244 il 9 maggio e di Abc con un editoriale245 il 13 maggio. Bisogna quindi aspettare il traino mediatico della manifestazione di Jsf per notare i primi interessamenti diretti da parte di alcuni media mainstream per Dry. Cominci timidamente il sito de La Informacion con un articolo del 10 aprile 246, ma fu solo una settimana dopo il corteo che i primi media che contano cominciarono a raccontare di Dry: 13 aprile El Mundo scrisse un piccolo articolo247 e il 14 aprile Europapress lanci un agenzia248.
235 rtve.es/alacarta/audios/carne-cruda/carne-cruda-malestar-calle-18-03-11/1050781/ 236 vimeo.com/continum/continum-220411 237 rtve.es/alacarta/audios/asuntos-propios/asuntos-propios-segunda-hora-02-0511/1089362/ 238rtve.es/alacarta/audios/carne-cruda/carne-cruda-reacciona-11-05-11/1097963/ 239rtve.es/alacarta/audios/siglo-21/siglo-21-chico-chica-12-05-11/1098919/? date=1305285708455 240 ivoox.com/hoy-gente-plataforma-de-audios-mp3_rf_614387_1.html vimeo.com/22358576 ivoox.com/entrevista-rkb-a-estado-malestar-y-audios-mp3_rf_624953_1.html 241 elconfidencial.com/tribuna/2011/juventud-politica-pasotas-comprometidos-201103197136.html 242 elperiodico.com/es/noticias/opinion/movedizo-estado-del-malestar/959987.shtml 243 diarioinformacion.com/opinion/2011/04/30/activismo-social-cuidado-llegan-nuevos-lob bies/1121475.html 244 diariodeleon.es/noticias/opinion/cuerpo-a-tierra-las-elecciones-_604519.html 245 abc.es/20110513/madrid/abcp-otro-mayo-frances-20110513.html 246 noticias.lainformacion.com/politica/elecciones-locales/un-video-urge-a-los-diferentes-grupos-sociales-a-unirse-en-una-gran-manifestacion-el-15-m_Bpxz4JaNoTAJniWfFstNH6/ 247 elmundo.es/elmundo/2011/04/13/espana/1302709667.html 248 europapress.es/sociedad/noticia-colectivos-jovenes-manifestaran-nuevo-15-mayo-prote-

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A causa della distorsione riportata in questi primi interessamenti mediatici, Dry scrisse un comunicato stampa chiarendo che la mobilitazione non aveva carattere giovanile o studentesco, ma cittadino e perci aperto a persone di ogni et249. Ci non fu comunque sufficiente a convincere le redazioni, le quali, con dolo o meno, continuarono a parlare di mobilitazione giovanile, e di protesta apolitica, quando la mobilitazione era cittadina e apartitica. Cominci quindi il lavoro di ogni nodo per trovare risonanza nei media mainstream, almeno locali, con differenti risultati. Chi sicuramente riusc nell'intento fu la coordinazione dei nodi canari, che tra il 20 e 21 aprile trov buon eco sui media locali250. Chi altrettanto chiaramente fall fu il nodo di Almeria, il cui comunicato stampa del 27 aprile 251 non fu raccolto da nessun medium. ADESOR, dal canto suo, riusc a penetrare l'agenda un paio di volte: il 24 aprile parl del 15 maggio in un giornale locale di Malaga 252 e il 29 aprile su Que!253 contestando i dati ufficiali sulla disoccupazione. Il 28 aprile Dry pubblic un comunicato stampa generale 254 che non venne ripreso direttamente da nessun medium. Il silenzio dur fino al 2 maggio, quando gli attivisti del nodo madrileno tennero un'assemblea pubblica nel parco del Retiro. Vi parteciparono circa 300 persone, e ricevettero solo le attenzioni di Pblico255. In compenso, il giornalista della BBC giunto a coprire l'evento domander a Gandara: perch ci avete messo cos tanto a reagire?. Due giorni pi tardi, nell'assordante silenzio mediatico, le autorit commisero il secondo errore tattico sul fronte della repressione: la Giunta elettorale di Toledo proib il corteo locale perch una manifestazione-protesta contro politici e banchieri, che, nonostante si avvalga dei sostantivi indiscriminatamente, per logica danneggia maggiormente i governanti attuali di Castilla-La Mancha e non
star-panorama-politico-actual-20110414191711.html 249 democraciarealya.es/prensa/ 250 elindependientedecanarias.com/?op=displaystory&story_id=87272&format=html canariasahora.es/noticia/178619/ lavozdelanzarote.com/article52887.html cronicasdelanzarote.es/spip.php?article33798 251 democraciarealyaalmeria.blogspot.com/2011/04/nota-de-prensa-remitida-diferentes.htm 252 malagahoy.es/article/malaga/958550/los/parados/se/unen/busca/soluciones.html 253 que.es/ultimas-noticias/economia/201104291318-asociacion-desempleados-en-realidadcinco-cont.html?anker_1 254 democraciarealya.es/prensa/ 255 publico.es/espana/374003/estamos-solos-hay-que-ser-activos

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si pu celebrare una settimana prima della tornata elettorale. Dry emise subito un comunicato stampa256, la notizia non venne ripresa dai media mainstream ma sar il secondo post257 pi votato del mese in Meneame, ripreso da innumerevoli blog. Il nodo locale di Dry fece ricorso, lo vinse il 14 maggio e Toledo pot manifestarsi. Nei giorni precedenti la mobilitazione, i nodi territoriali ebbero pi opportunit di trovare eco sui media locali. I nodi dell'Estremadura lavorarono intelligentemente in rete e riuscirono a raggiungere Efe258, oltre a un periodico locale259 il 9 maggio. Stessa dinamica si svilupp in Galizia260 il 10. Anche Albacete il 4 261, Huelva il 5262, Murcia il 9263, Malaga l'11264 e Granada il 12265 fecero uscire la notizia su testate locali. Solo due nodi, infine, giocarono la carta conferenza stampa. L'11 maggio a Saragoza l'evento venne coperto da Efe266, la cui notizia sar ripresa da due testate locali267. Il 12 maggio gli attivisti del nodo di Madrid affittarono per 300 euro pi Iva l'Ateneo de Madrid, ma lo sforzo economico non fu ricompensato dall'esito: assistettero solo tre giornalisti, di cui uno non ne scrisse. Efe268 ed Europapress269 lanciarono due agenzie, che non furono pero riprese da molti media. Ci prese un crollo psicologico, pensavamo che avremmo fatto fisco ammetter Gandara. La conferenza stampa non si svolse per invano e permise che alcuni media rilanciassero nei giorni successivi la mobilitazione: Pblico il 13 maggio270 e Telecinco il 14271.
256 democraciarealya.es/prensa/ 257 meneame.net/story/prohiben-manifestacion-democracia-real-ya-toledo-perjudicar-aut 258 abc.es/agencias/noticia.asp?noticia=810390 259 extremaduraaldia.com/extremadura/democracia-real-ya-convoca-a-la-ciudadania-a-convocarse-contra-la-irresponsable-gestion-economica-del-pais-/124616.html 260 galiciaconfidencial.com/nova/7782.html 261 laverdad.es/albacete/v/20110504/albacete/reclamaran-democracia-real-proximo20110504.html#opina 262 andaluciainformacion.es/portada/?a=176835&i=36&f=0 263 laverdad.es/especiales/elecciones/murcia/2011/noticias/marcha-contra-abuso-politicos201105091306.html 264 diariosur.es/especiales/elecciones/2011/noticias/descontento-organiza-20110511.html 265 granadadigital.com/granada-se-mueve-por-una-democracia-real-ya-94228/ 266 abc.es/agencias/noticia.asp?noticia=81271 267 que.es/zaragoza/201105112224-plataforma-democracia-real-ya-exige-cont.html elperiodicodearagon.com/noticias/elecciones/manifestacion-por-una-democracia-real_670655.html 268 abc.es/agencias/noticia.asp?noticia=814125 269 lavanguardia.com/local/madrid/20110512/54152845675/democracia-real-ya-llama-a-laciudadania-descontenta-a-manifestarse-este-domingo-entre-cibeles-y.html 270 publico.es/espana/375960/la-indignacion-contra-los-recortes-llega-a-la-calle 271 telecinco.es/informativos/sociedad/mercancia-manos-politicosbanqueros_0_1394260596.html

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Per ultimo, citiamo lo storico settimanale satirico El Jueves che dedic l'intera pagina 48 dell'edizione del 11 maggio alla mobilitazione. Quello che non si vede mai in tv una rubrica che normalmente ospita una serie di piccole vignette con notizie, appelli e rivendicazioni curata da Carlos Azagra. Il famoso fumettista, convinto della bont della mobilitazione, decise di fare uno strappo alla regola e mise a disposizione l'intera rubrica per la causa272. La modesta e opaca risonanza mediatica concessa dai media mainstream a Dry fu compensata dal costante ribollire delle reti sociali. L'8 maggio Dry pubblic sul proprio profilo Facebook ufficiale la nota Otto consigli per fare che la manifestazione del 15 maggio sia un successo senza precedenti273 in cui consigliava i solidali alla causa di usare tutti i mezzi, dal balcone agli sms, dalle reti sociali alle mail fino al bocca a bocca per diffondere l'iniziativa. L'appello fu accolto e il giorno successivo #15m divent trending topic. Ci provoc una certa risonanza nei media mainstream e la notizia fu lanciata da Efe274, Pblico275 e ripresa il 13 maggio da La informacion276. Il 13 maggio un attacco hacker colp il sito di Nueva Rumasa, una holding con interessi in paradisi fiscali che aveva annunciato licenziamenti collettivi. Gli hacker inserirono nella sezione news dell'home page l'appello alla mobilitazione, firmandosi con la classica V, quella di Vendetta. La notizia trov risonanza su El Mundo277. Il tema torn ad alimentare Twitter e con gli hashtag #15M, #democraciarealya, #nolesvotes e #tomalacalle vennero pubblicati il 13 maggio 5.832 tweet da 2.548 utenti unici. Il 14 maggio furono 10.681 da 4.091 utenti unici. Il giorno anteriore alla manifestazione oltre 42 mila persone avevano confermato la propria presenza all'evento generale di Facebook, dove il profilo di Democracia real ya! contava 29 mila mi piace.

272 lacomunidad.elpais.com/yo-actuo-y-tu-/2011/5/7/democracia-real-ya-el-jueves 273 facebook.com/notes/democracia-real-ya/ocho-consejos-para-hacer-que-la-manifestaci %C3%B3n-del-15-de-mayo-sea-un-%C3%A9xito-sin-pr/129573883785897 274 elconfidencial.com/ultima-hora-en-vivo/2011/05/protesta-apolitica-batalla-partidos20110509-509173.html 275 publico.es/espana/375274/la-juventud-por-fin-se-indigna-y-reacciona-elecciones2011 276 blogs.lainformacion.com/twitter-blog/2011/05/13/democracia-real-ya-convoca-a-tomarlacalle-el-15m/ 277 elmundo.es/elmundo/2011/05/13/economia/1305310291.html

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2.8 Il 15 maggio
Il 15 maggio, 58 citt spagnole ospitarono la mobilitazione con cortei di differenti dimensioni. Tra le principali citiamo Madrid dove scesero in piazza tra le 35 e le 50 mila persone, Barcellona e Saragozza tra le 10 e 15 mila, Siviglia e Valencia tra le 7 e le 10 mila, Cordoba, Granada, Las Palmas e Murcia 5 mila, Palma e Oviedo 2 mila, mentre un migliaio di persone sfil per le strade di Alicante, Malaga e Oviedo. Demoracia real ya! stimer in 130 mila persone la partecipazione totale alle manifestazioni.
[Gli organizzatori della manifestazione del 15m] furono sagacemente coscienti dei difetti che da molto tempo accompagnavano le mobilitazioni monopolizzate da questa o quella sigla. Quindi, propesero per un'iniziativa in cui le sigle passavano felicemente in secondo piano. [..] L'iniziativa in questione si caratterizz prima di tutto perch chi si present lo fece sotto la promessa, mai verbalizzata per universalmente accettata, che non avrebbe dato sfoggio della propria militanza, e tanto meno per rappresentare la rispettiva organizzazione.278

Il corteo di Madrid fu il pi grande dello stato. Dietro lo striscione di apertura con lo slogan principale, Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, i cori pi scanditi erano Che non, che non, che non ci rappresentano!, Dittatura dei mercati!, Dove sono, non si vedono, Comisiones e Ugt!, La vostra crisi non la paghiamo! e La chiamano democrazia, ma non lo !. La composizione dei manifestanti era molto pi eterogenea rispetto al profilo tipico di chi normalmente presenzia a manifestazioni extra-istituzionali. Il corteo era fondamentalmente composto da tre anime. Apriva lo spezzone di Demoracia real ya! e degli altri movimenti raccolti nella piattaforma, con un profilo pacifico e festivo. Seguivano i ragazzi di Juventud sin futuro, un piccolo esercito di magliette gialle aperto da un book block, "simbolo del fatto che le nostre lotte erano unite con quelle degli studenti europei, e rivendicando che attraverso la cultura e la conoscenza che si costruiscono le migliori societ 279". Chiudeva il Blocco libertario e autonomo, che raccoglieva militanti anarchici e autonomi, perlopi giovani di differenti realt madrilene. Aveva annunciato la propria partecipazione qualche giorno prima in rete, pur criticando lo spirito cittadino dell'iniziativa280.
278 Taibo, 2011:20 279 Maestre e Aldama, 2011:61 280 alasbarricadas.org/noticias/?q=node/17536

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All'arrivo in Puerta del Sol in un clima festivo, mentre dal camion di Dry venivano lanciate le ultime invettive, alcuni attivisti srotolarono uno striscione di 15 metri per 3 sul ponteggio del celebre edificio Tio Pepe. Recitava Non sono salvataggi, sono ricatti / La vostra crisi non la paghiamo / Cammina senza paura verso il giallo. I ragazzi di Jsf erano pronti a continuare il corteo, e avevano pianificato un reclama pacifico, un tour dei colpevoli della crisi, un corteo non autorizzato tra gli edifici simbolo del potere economico e politico. Il blocco libertario, o gran parte dei suoi componenti, era ad ogni modo pronto ad un pomeriggio di scontri. Mentre Jsf incitava i partecipanti a continuare il corteo in Calle Preciados, un gruppo appartenente al blocco libertario prese la stessa strada, li super e si mise alla testa del reclama. Risalendo la via pedonale si produssero varie azioni contro la mobilia urbana. Quando il corteo non autorizzato arriv in piazza Callao (150 metri da Sol), un schieramento di antisommossa stava chiudendo il passo. La testa del corteo fece un tentativo di sfondamento e la polizia apr il fuoco di proiettili di gomma: il panico si impadron del reclama, e il fuggi fuggi fu davvero generale. I pi radicali si dispersero nelle vie laterali producendo altri disordini nell'area, mentre 500 manifestanti riconquistarono qualche minuto pi tardi piazza Callao e vi si fermarono in sit-in. La tensione nel frattempo ritorn a piazza Sol, trascinata da una colonna incappucciata che si spostava verso sud. Nella piazza d'arrivo del corteo si produssero altri scontri con la polizia, finch la colonna si spinse verso Tirso de Molina, incendiando i cassonetti disponibili e disperdendosi. La polizia fu quindi costretta a lasciare il presidio in piazza Callao per dar manforte a Sol, e il sit-in si spost su Gran Via, bloccandone le 6 corsie per 15 minuti. Al ritorno delle camionette, i poliziotti caricarono brutalmente gli attivisti seduti e li dispersero. La polizia mise in atto una repressione spesso smisurata, e il metodo degli infiltrati fu usato attorno a piazza Callao e in calle Carretas, tra piazza Sol e Tirso de Molina. Le forze dell'ordine detennero un totale di 24 persone, rilasciate tre giorni pi tardi.

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3. Twitter: La Radio Alice 2.0

I trending topics sono alimentati soprattutto da retweet. Le fonti di informazione tradizionali aiutano ad amplificare i trending topics. Pi che la quantit di tweet, serve che molti account diversi parlino dello stesso topic. 1

Twitter la rete sociale che meglio si adatta all'uso da dispositivi mobili. Essenzialit dell'interfaccia, brevit dei testi e leggerezza delle pagine sono le tre caratteristiche che la rendono perfettamente compatibile con i cellulari di terza generazione e i dispositivi wireless. Fatta questa doverosa premessa, addentriamoci nell'uso di Twitter da parte del movimento 15m durante lo svolgersi degli accampamenti.

3.1 @acampadasol: la prospettiva qualitativa


L'account Twitter @acampadasol venne creato la notte tra domenica e luned. La notizia che alcuni attivisti avevano deciso di rimanere in Puerta del Sol era gi rimbalzata su Twitter, ma solo a conclusione della prima assemblea, l'accampata aveva un suo primo canale ufficiale di comunicazione. Luned mattina, da @acampadasol, vennero proposti i due hashtag per scambiare informazione sull'accampamento: #acampadasol e #spanishrevolution, che stava peraltro gi circolando sulle reti sociali. La comunit di utenti Twitter recep da subito la necessit di convergere su questi due hashtag per raccontare ci che avveniva in Puerta del Sol. Questa dinamica, apparentemente scontata, fondamentale per due ordini di ragioni: da una parte permettere a tutti di avere un riferimento per comunicare e cercare informazioni su un determinato argomento, dall'altra l'uso massivo di uno stesso hashtag lo fa schizzare tra i trending topics, concedendo ulteriore visibilit all'argomento.
1 Consigli pratici per far diventare trendig topic un hashtag, tratti da Trends in Social Media: Persistence and Decay - h30507.www3.hp.com/t5/Data-Central/HP-research-showsmainstream-media-drive-Twitter-trends-to-a/ba-p/87985 e Twitter e i trending topic impazziti: cosa successo? tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/10/31/twitter_trending_topics_impazziti.html

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Da luned pomeriggio, oltre ad @acampadasol ed ai profili personali 2 di attivisti presenti in piazza, cominciarono a twitteare dai propri profili - i giornalisti di El Pas3, Cadena Ser4, Pblico5, Periodismo Humano6, 20minutos7 (in particolare con la vicedirettrice Virginia P. Alonso8, costantemente in piazza), Diagonal9, La informacion10 che si trovavano in piazza a coprire gli eventi. Quello stesso pomeriggio, nell'assemblea delle 15, l'account @acampadasol. Nella giornata di luned, fino allo sgombero, Twitter assunse una mera funzione logistica: da @acampadasol si richiedevano alla comunit online gli strumenti e le infrastrutture necessari all'accampamento. Erano solo due gli attivisti incaricati di gestire l'account fino alla notte tra marted e mercoled. E mentre i media mainstream fornivano una prima e limitata copertura degli eventi della piazza, gli utenti di Twitter si facevano eco dell'accampamento, anche grazie alla funzione di retwit, una sorta di copia-incolla automatico sul proprio profilo di messaggi altrui. Durante la giornata di luned vennero aperti il sito ufficiale11 e la pagina Facebook12, che non manterranno per la stessa frequenza di aggiornamento di Twitter. Durante lo sgombero della piazza, nella notte tra luned e marted, Twitter rivel appieno le sue potenzialit: dapprima venne usato per rendere pubblica la situazione di pericolo e invitare chi potesse a portare il proprio sostegno e le proprie videocamere in Puerta del Sol. Quando si produsse lo sgombero, gli attivisti filmarono e fotografarono l'operato della polizia attraverso i propri dispositivi mobili e caricarono i contenuti in tempo (semi) reale in rete. venne creata una commissione apposita Comunicazione con il compito, tra gli altri, di gestire

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Tra i pi attivi: @anderinaki @rcana @isaachacksimov @pablomp2p @fanetin @Manuelcuellar in @el_pais @Pevelasco in @serdirecto e @La_SER @hectorjuanatey in @publico_directo e @publico_es @juanlusanchez in @phumano @MirenM in @20m @virginiapalonso in @20m @Tomas_Munyoz in @DiagoDirecto e @El_Diagonal @adrianomoranc in @al_segundo e @la_informacion Madrid.tomalaplaza.org facebook.com/acampadasol

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Twitter divent il primo canale di diffusione delle immagini della violenza poliziesca sui pacifici manifestanti che resistevano passivamente con le mani alzate. Le stesse immagini, assieme all'invito a rioccupare la piazza alle 20, rimbalzeranno in Twitter per tutta la giornata di marted, facendo diventare #acampadasol trendig topic mondiale. Con la rioccupazione della piazza la commissione di comunicazione si riun e decise, a causa dell'ingente carico di lavoro, di aumentare il numero di persone con accesso all'account @accampadasol. Se ne incaricarono in sei, e tali rimasero fino a domenica 22. Mercoled 18, attorno alle 15, la Junta Electoral Provincial de Madrid dichiar l'accampamento illegale, perch l'appello al voto responsabile interferiva con la libert di voto. Si lanci quindi un nuovo concentramento per le 20, attraverso Twitter, sms e gli strumenti informatici ormai rodati - Facebook e i siti web. Le autorit chiusero tutte le uscite della metropolitana di Sol e cercarono di impedire l'accesso alla piazza, presidiando ogni entrata. Gli attivisti dell'accampamento raccolsero quindi minuto a minuto le informazioni su quali accessi alla piazza fossero privi di controllo e i sei twitteanti le ritrasmisero su @acampadasol, aiutando cos i solidali a trovare la via d'accesso in quel momento libera per entrare nella piazza. In un altro momento di presunto pericolo per l'accampamento la notte tra venerd e sabato, all'inizio della giornata di riflessione Twitter assunse ancora una volta un fondamentale ruolo logistico: data l'immensa affluenza di persone nella piazza, @acampadasol informava in tempo reale su quali accessi alla piazza fossero ancora agibili e quali talmente pieni da non permettere il passaggio di nessun'altro. Dato che ogni hashtag scade dopo 24 ore, quotidianamente dall'account @acampadasol veniva lanciato un nuovo hashtag, in qualche modo relazionato con il tema all'ordine del giorno. Tra quelli che raggiunsero maggior successo ricordiamo #yeswecamp, #nonosvamos e #notenemosmiedo. Ogni volta che un accampamento veniva sgomberato dalla polizia, la comunit Twitter assumeva in automatico l'hashtag #(nome_citt)sinmiedo. Senza paura.

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Nel

corso

dell'accampamento

l'account

Twitter

svolger

molti

ruoli

fondamentali. Oltre a convocare concentramenti e manifestazioni e dare visibilit alle ultime notizie sull'accampamento, avr la fondamentale funzione di pubblicizzare le attivit della piazza. Si cre tra gli attivisti della commissione comunicazione e i referenti delle altre commissioni una mailing list interna, tramite la quale ognuno poteva pubblicizzare le attivit proposte dalle commissioni e dall'assemblea generale. Dopodich i sei hacktivisti riversavano le informazioni su @acampadasol. Gli stessi sei attivisti, durante il giorno, passavano di commissione in commissione raccogliendo informazioni e twitteandole. Ultimo importante ruolo assunto da Twitter fu quello di fonte ufficiale di informazione. E se risult normale che la comunit internauta si riferisse ad @acampasol per ricevere le informazioni pi aggiornate, non cos scontato che anche i media mainstream si comportassero allo stesso modo. I media che non mantenevano inviati nella piazza erano soliti citare Twitter (cio @acampadasol) come fonte di informazione. Cos, mentre ottenevano informazione fresca al minor costo, si esimevano da qualunque responsabilit. Intervistata sul rapporto tra @acampadasol e i media mainstream, Laura, una delle due twitteanti della prima ora, racconta:
La credibilit di @acampadasol come fonte di informazione fu raggiunta con molto sforzo e con il lavoro quotidiano degli attivisti della commissione comunicazione. Addirittura dopo i primi giorni molti utenti di Twitter chiedevano ad @acampadasol di confermare notizie apprese dai media mainstream. Non se n'erano mai fidati troppo, ma in quest'occasione lo dimostrarono appieno. E molti media mainstream persero quel poco di autorevolezza che gli rimaneva.

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3.2 Le interazioni in Twitter: la prospettiva quantitativa


Tra i differenti studi realizzati sulle interazioni in Twitter durante l'esplosione del movimento 15m, quello13 del Bifi14 in collaborazione con Cierzo Development15 sicuramente il pi completo. L'istituto ha monitorato tra il 25 aprile e il 26 maggio 2011 tutti i tweet che contenessero almeno uno dei 70 hashtag maggiormente relazionati con il movimento. Dopodich ne ha elaborati circa un terzo, 581.749 cinguettii da parte di 87.569 utenti. Sono stati rintracciate 861.165 occorrenze dei 70 hashtag scelti, stimando in 1,5 la quota media di hashtag per cinguettio. Lo studio aveva come obiettivo investigare le propriet statistiche dell'informazione diffusa tra i nodi della rete Twitter e quali fosssero i modelli di interconnessione tra di essi. La valenza delle conclusioni proposte rappresentata dalla loro estrapolabilit alle reti sociali reali originate dal 15m.

3.2.1 Crescita del movimento Il processo di maturazione della protesta non lento, n lineare, n progressivo. Nei giorni anteriori al 15 maggio il sistema intorpidito e molto piccolo; a partire dal 15 maggio, in meno di sei giorni, con l'apparizione dell'hashtag #acampadasol e la sua risonanza mediatica, il sistema vive uno sviluppo aspro che si satura dopo solo 7 giorni. Ci implica che la giornata elettorale non suppone nessun cambio drastico nelle dinamiche del movimento e appoggia l'ipotesi di spontaneit dello stesso, zittendo le voci che descrivevano il movimento manipolato a fini elettorali. Il modello di sviluppo ricorda altri esempi ben conosciuti nell'ambito della criticit auto-organizzata.

13 15m.bifi.es 14 Instituto de Biocomputacin y Fsica de Sistemas Complejos, istituto di ricerca dell'Universit di Saragoza che studia l'applicazione della computazione alla fisica dei sistemi complessi e ai sistemi biologici. 15 Impresa di consulenza specializzata nel marketing online e nell'analisi della reputazione corporativa.

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Circa il 10% degli utenti generano il 50% dei messaggi inviati e ci si ripete per tutti i giorni di mobilitazione. D'altra parte, la ricezione dei messaggi non rimane costante: quanto pi si avanza nella linea temporale, quanto pi si pu apprezzare una concentrazione dei destinatari in un numero sempre minore di utenti. Per esempio: il 13 maggio il 50% dei messaggi ricevuto dal 5% degli utenti, mentre il 25 maggio il numero si restringe a meno del 1%. Altri due studi hanno fotografato giornalmente l'evoluzione del movimento 15m secondo i numeri fatti registrare in Twitter. Il primo e pi completo stato realizzato da barriblog 16, un blog curato da M. Luz Congosto, dottoranda dell'Universit Carlos Tercero, che ha l'obbiettivo di scoprire quartieri di blog17. La ricercatrice ha monitorato dal 13 al 22 maggio gli hashtag #15m, #acampadasol, #yeswecamp, #spanishrevolution, #acampadabcn e #nonosvamos, #estoesreflexion, #notenemosmiedo,

ricavandone un interessante grafico con l'evoluzione temporale del numero dei cinguettii, degli autori e dei nuovi utenti che si andavano aggregando alla rete.

16 barriblog.com/index.php/2011/05/19/del-15-m-a-la-acampada-de-sol/ 17 barriblog.com/index.php/about/

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Il secondo studio, a complemento del primo, stato realizzato da Algo Grande18 e mostra la crescita di popolarit dell'hashtag #democraciarealya dal 13 al 18 maggio. Il grafico estrapolato ne suggerisce una tendenza simile a quella mostrata nel grafico precedente. Unico dettaglio difforme l'assenza della caduta d'interesse il 16 maggio.

3.2.2 Connettivit tra utenti I sistemi caratterizzati da invarianza di scala poggiano su una rete senza una scala caratteristica, i cui nodi sono altamente eterogenei. Molti nodi hanno poca connettivit, mentre pochi nodi hanno altissima connettivit. L'informazione raggiunge tutti i nodi della rete attraverso utenti che la reinviano ai propri contatti e questi ai propri, fino a raggiungere una gran percentuale degli utenti della rete. Questo tipo di rete, al contrario di ci che possa sembrare, molto efficiente e presenta determinate caratteristiche, strutturali e dinamiche, tra le quali ricordiamo:
18 algogrande.org/2011/05/19/seguimiento-y-analisis-del-movimiento-15-m-en-las-redessociales/

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L'esistenza di nodi iperconnessi (hub), cio agenti che ricevono gran quantit di informazione; ci implica a sua volta che la informazione si emette in modo decentralizzato, ma si riceve in modo centralizzato; gli hub, insomma, dominano la dinamica di diffusione dell'informazione. Le reti a invarianza di scala sono reti robuste: la scomparsa di una parte del sistema non danneggia il rendimento dinamico del sistema. Allo stesso tempo, se i nodi danneggiati sono proprio gli hub, la rete ne risulter fortemente compromessa.

Molti studi di diversi ambiti scientifici (dalla biologia all'informatica) dimostrano che le reti a invarianza di scala sono dinamicamente efficienti. Nel contesto del movimento 15m, ci significa che non necessario inviare un messaggio a molti contatti perch il sistema intero ne sia informato. invece sufficiente far fluire l'informazione tra gli hub perch questa raggiunga tutto il sistema. Ci genera una gerarchia nell'elaborazione dell'informazione che paradossalmente si contrappone al modello assembleario-egualitario proprio del movimento (il sistema-Twitter favorisce invece l'emergere di leader). L'emergere di autorit (hub) tuttavia non risponde a una pianificazione a priori, ma fa parte del processo evolutivo del sistema stesso: sono le motivazioni personali di ogni utente che guidano la decisione riguardo il destinatario e tali motivazioni sicuramente rispondono al desiderio che il messaggio raggiunga il massimo numero di utenti possibile. Como si pu notare, l'emergere di hub si retroalimenta.

Osservando la distribuzione di connettivit, si pu notare che, effettivamente, il movimento 15m combacia con la definizione di rete a invarianza di scala. Tutto ci suggerisce che il movimento sia altamente complesso. Complessit, auto-organizzazione, invariabilit di scala: i dati sembrano smentire le dichiarazioni che volevano il movimento diretto o pianificato da determinate posizioni politiche. Un fenomeno di questo calibro non sembra potersi pianificare in modo che risulti con una struttura che combaci cos bene con ci che possiamo classificare come sistema complesso.

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3.2.3 Le comunit Nonostante non sia universale, frequente che i sistemi complessi siano organizzati in moduli o comunit. Definiamo comunit un congiunto di nodi la cui connettivit mutua molto pi densa che la connettivit con altri moduli. Ogni comunit si organizza attorno a un nodo principale, un account su cui convergono tutti i nodi secondari, che diventa quindi hub della rete relazionale. Ecco i principali, in ordine di importanza, rilevati dal Bifi:
Account @acampadasol @el_pais @iescolar @20m @elmundoes @edans Appartente a Account @phumano @earcos @dbravo @buenafuente @acampadabcn @acampadagranada @acampadasevilla Appartente a Berto Romero19 Periodismo Humano Eduardo Arcos20 David Bravo Andreu Buenafuente Accampamento di Barcellona Enrique Dans Accampamento di Granada @anapastor_tve Ana Pastor21 Accampamento di Siviglia

Accampamento di Sol @berto_romero El Pas Ignacio Escolar 20minutos El Mundo

@democraciareal Dry

3.2.4 Gli hashtag Dei 70 hashtag analizzati, i 7 che appaiono pi frequentemente sono
#acampa #spanish #noles #15m #nonos dasol revolution votes vamos 189.251 158.487 66.329 65.962 55.245 #democracia #notenemos realya miedo 47.463 32.586

614.548 su 861.165 occorrenze totali, pari al 71%

19 Umorista spalla di Andreu Buenafuente 20 Redattore di Alt040.com, portale di tecnologia 21 Una della principali giornaliste di Tve

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La rete virtuale degli accampamenti trova il suo hub fondamentale nella piazza madrilena.
Madrid #acampadasol 189.251 #sol 700 #acamapadasol #solahora 5.760 1.258 #acampadavirt #acampada_ ualsol ma 323 256 #plazasolucio n 111 200.408 #madrid 915 #acampasol 222 #acampadaensol 823 #asambleasol 220

#acampadamadr #soltv id 198 159

#puertadelso #acampadosol l 106 106

Altri tre nodi importanti si trovano a Barcellona, Valencia e Siviglia.


Barcellona #acampadabcn #acamapadabcn #acampadabarcelona #barcelona 20.069 506 194 21.361 Valencia Siviglia 287 #bcn 305

#acampadav #acampa #valencia #acamapada #acampada #setasrev #sevilla alencia davlc valencia sevilla ueltas 13.129 1.217 384 14.833 103 14.356 783 15.623 484

Seguono Granada, Malaga e Saragoza.


Granada Malaga Saragoza

#acampad #gran #acampa #acamp #malaga #acamp #acampad #zaragoza agranada ada damalaga adamlg adazgz azaragoza 9.717 328 10.045 6.808 317 7.358 233 6.033 462 6.746 251

Altri accampamenti che trovano buona risonanza in Twitter sono Alicante, Pamplona, Palma de Mallorca e Bilbao.

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Alicante

Pamplona

Palma de Mallorca

Bilbao #acampa #bilbao dabilbao 2.496 116 2.612

#acampada #alic #acampadap #pampl #acampadapalma alicante ante amplona ona 3.593 3.767 174 2.839 170 3.009 2.709

Citiamo poi Murcia, Tenerife, Valladolid, Las Palmas tra le citt che hanno fatto un registrare un numero critico di cinguettii tale da poter lasciare supporre un effettivo dialogo nella relativa comunit.
Murcia Tenerife Valladolid Las palmas #acampadalaspa lmas

#acamp #murci #acam #teneri #acamp #asamb #valladolid adamur a padate fe adavall leavalla cia nerife adolid dolid 1.996 214 2.210 1.515 107 1.622 1.264 216 208 1.688

1.023

Presentiamo infine una rassegna dei restanti accampamenti meno twitteati, divisi per zona geografica.
Galizia Vigo Santiago La corua Ourense Lugo Oviedo Asturias Gijon

#acamp #acampad #acampada #acampad #acamp #acampa #acamp #acampa adavigo aobradoiro coruna aourense adalugo daoviedo adagijon daxixon 645 856 843 728 304 203 1.045 337 982

Cantabria Santander

Paesi Baschi Donostia - San Sebastian Gasteiz - Vitoria

#acampadasant #acampadadon #acampadadon #acampadagast #acampadavitor ander ostia osti eiz ia 711 832 223 934 Castiglia-Leon Salamanca Leon Burgos Zamora Soria Segovia #acampada #salama #acampa #acamp #acampada #acampadas #acampadase salamanca nca daleon adabu zamora oria govia 910 111 1021 767 476 314 285 230 208 106 314

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Comunidad de Madrid Guadalajara #acampadag uada 428

Extremadura Caceres Badajoz

Castiglia-La Mancha Toledo Ciudad real Albacete

#acampada #acampadab #acampadat #acampadacr #acampadaa caceres adajoz oledo b 365 345 750 314 216

Catalunya In Lleida Terrassa Tarragona Girona rivoluzione #catalanrevo #acam #acampa lution padallei datrs da 1.149 535 505

Comunitat Valenciana Castellon Elche #acampad aelche 289

#acampadat #acampa #acampadac gn dagirona astellon 367 Andalucia 295 432

Cadiz #acampa #cadiz dacadiz 638 114 752

Jaen #acampa #jaen dajaen 533 110 643

Huelva Almeria Cordoba

Jerez

#acampa #acampa #acampa #acampa dahuelva daalm dacdb dajerez 532 475 388 301

Tutti questi nodi compongono quello che su Twitter, statisticamente parlando, venne battezzato come 15m o Spanish Revolution.
15m #15m 65.962 #m15 179 #15mayo 638 66.965 Spanish revolution #spanishrev olution 158487 #spahishrev olution 1305 #spanisrevol #spainrevol #spanishrev ution ution olucion 544 334 160.975 163 #spanishevol ution 142 #15demayo 186

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Occorre qui introdurre una precisazione: tutti i tweet riguardo gli accampamenti nacquero a partire dalla sera di domenica 15 maggio. Con gli hashtag riconducibili a 15 maggio, invece, dobbiamo considerare tutto l'arco temporale, dal 25 aprile al 26 maggio. Ci mette ancora pi in risalto quel 200 mila registrato dall'accampamento di Sol, in confronto con il piccolo trendig topic riguardo il 15 maggio, che non raggiunge le 70 mila occorrenze. Ulteriore segno di un importante salto perlomeno quantitativo delle interazioni in Twitter dal 15 maggio in avanti. La questione temporale invece nettamente marcata per la coppia toma la calle e toma la plaza, il primo genitore del secondo.
Toma la calle (pre 15m) #15mani #tomalacalle #15mpasalo #alacalle15m #alacalle #toledononoscalla 17986 3517 2336 1871 26.078 Toma la plaza (post 15m) #tomalaplaza #plaza15m #acampadas #acampada #movimiento15m #15mfacts 2684 339 2339 787 172 842 191 177

7.163 Segnaliamo infine il riuscito remix dell'obamiano Yes we can.


Yes we camp #yeswecamp 31811 #yeswecam 122 31.933

L'internazionalizzazione del movimento era un'idea coltivata da Dry sin dalla propria nascita. Senza per aspettarsi il sorgere, su Twitter s'intende, di un campeggio globale o una rivoluzione mondiale. Campeggio globale Rivoluzione mondiale

#globalcam #worldcam #takethesquare #worldrevolution #globalrevoluti p p on 13186 233 13.648 17.047 103 229 2777 622 3.399

La risposta europea fu concretizzata perlopi in Italia, Francia, Germania e Grecia da comunit non molto ampie.
Europa Italia Francia Inghilterra Germania Grecia

#europ #euro #italia #frenc #aca #acam #ukrev eanrev perevo nrevol hrevolu mpad padalo olution olution lution ution tion aparis ndres 3035 156 3.981 1164 438 627 10.623 154 781 3.191 1.602

#germanr #acam #greek evolution padabe revolut rlin ion 505 242 747 321

Entriamo nel profondo del movimento 15m per scoprirne i concetti e le qualit pi richiamati nei cinguettii. Tra le differenti anime spicca Democracia real ya!
Democracia real ya #democracia #demoraciar #democracia #dry #democraaciareal #democraciaya realya eal lrealya 47463 2766 820 566 51.943 195 133

Dry l'unico nome distinguibile tra quelli delle organizzazioni che lanciarono il 15m. Delle altre anime rimangono nomi sotto forma di appelli - nolesvotes- o direttamente appelli sin miedo.
Invito a non votare Psoe, Pp e Ciu Invito a votare generico o verso un opzione #esunao #vota pcion 1613 220

#noles #ppsoe #vota #nolos #nippni #noels #nole #yovoto votes aotros votes psoe votis svoto 66329 653 649 322 186 185 111 2347

68.435
Senza paura #notenemosmiedo 32586 #sinmiedo 1299 33.885

4.180

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La disobbedienza civile fondante del 15m diventer uno dei suoi slogan pi popolari. La ritroviamo in no nos vamos creato in risposta alla repressione poliziesca, ma poi evolutosi in una frase programmatica: da qui non ce ne andiamo, e questo non si ferma.

Non ce ne andiamo

Questo non si ferma

#nonos #juntaele #nonosm #nonosm #nonov #nosqu #estonosepar #estonos vamos ctoralfacts ovemos overan amos edamos a eacaba 55245 1387 1382 547 58.779 112 106 3860 1120 4.980

Le altre principali giustapposizioni qualificative del movimento sono Senza bandiere, Consenso minimo, Ci stiamo tutti/e e 3 punti basici.
Senza bandiere Consenso minimo #sinbanderas Ci stiamo tutti/e 3 punti basici

#consensodeminimos #cabemost #cabemosto #3puntosbasicos odas dos 1.895 155 2.050 1.378 4.348

4.481

La tornata elettorale imminente non mobilita molti utenti Twitter, come illustra il numero relativamente piccolo di occorrenze.
Tornata elettorale #22m 5205 #eleciones22m 1465 #m22 392 7.413 #elecciones 351

Piuttosto le conversazioni sono incentrate sulla Giornata di riflessione.


Giornata di riflessione #estoesreflexion 11080 #reflexion 4693 15.951 #21m 178

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La comunicazione in Twitter si rileva quindi fondamentalmente rivolta verso l'interno del movimento. Curiosamente il primo argomento esterno al 15m Intereconomia, campionessa di manipolazione mediatica. Tra i media spicca poi solo Pblico, il giornale statale che pi da vicino segu il movimento.
Intereconomia #intereconomia 1.306 #publicoensol 496 Pblico

Per ultimi, i due principali partiti politici ricevono un numero quasi pari di menzioni molto modesto e segno di basso interesse.
Psoe #psoe #zp #zapatero #rubalcaba #pp 1201 251 144 1.726 130 1055 Pp 119 1.174 104 Non se ne rendono conto

#ppopular #noseenteran

A livello metacomunicativo citiamo infine #ff, che identifica l'argomento della settimana in twitter, ritrovato in 1.609 cinguettii.

3.2.5 L'organizzazione autonoma Determinare che la rete Twitter generata dal 15m a invarianza di scala implica che, come le altre reti naturali o sociali che condividono questa struttura, si crea senza intervento esterno, insomma una rete auto-organizzata. Da quando l'impatto del movimento 15m aument, nuovi utenti intercambiarono messaggi con gli utenti della rete esistente e quasi sempre lo fecero verso i nodi pi rilevanti. In questo modo le persone affini agli stessi utenti rilevanti si andarono aggruppando col tempo, creando varie comunit. Sono solo pochi nodi quelli che ricevono la maggior parte dei messaggi. Nonostante ogni comunit sia formata da centinaia di utenti, l'organizzazione delle stesse si basa sull'esistenza di alcuni utenti rilevanti (hub) che sono i punti pi efficienti per ricevere pubblicamente informazione e cos contribuire a alla sua diffusione in tutta la rete. 106

Tali hub presentano profili distinti e non tutti appartengono al movimento, come da tabella precedente. Questa tipologia di rete risulta essere la pi robusta rispetto a perdite spontanee, ma fragile davanti ad attacchi mirati. La maggior parte dei nodi non determinante per il funzionamento della rete, mentre pochi nodi rilevanti ne permettono l'esistenza. Anche se molti utenti smettessero di partecipare, la rete del 15m continuerebbe ad esistere, visto che il 10% degli utenti ha generato il 52% dei messaggi. Si osserva che una piccola percentuale di utenti propaga l'informazione a molti, mentre la maggioranza si limita a passare i messaggi a pochi altri. La stessa dinamica si ritrova nella ricezione dei messaggi. Il Bifi ha realizzato anche un'analisi dei 20 utenti pi attivi: il loro profilo eterogeneo, e comprende giovani con una certa esperienza in internet, attivisti, giornalisti e professionisti della comunicazione di diverso orientamento politico. Infine, per quanto riguarda la dimensione della rete, i ricercatori rimarcano l'importanza del 15 maggio, data spartiacque: se il 25 aprile la rete Twitter era relativamente piccola e contava con solo 2.123 utenti, con la manifestazione del 15 maggio e l'inizio degli accampamenti, la rete cresce velocemente fino a raggiungere la saturazione in pochi giorni. Il 15 maggio la rete era composta da 4.544 persone, mentre il 22 maggio ne facevano parte 45.371. Prima del 15 maggio la rete era molto distribuita e poco coesa, con piccoli gruppi di utenti che mantenevano una comunicazione interna, ma dal 15 maggio i gruppi crescono enormemente per numero e per attivit. 3.2.6 Qualcosa di grande, approfondendo la comunit Algo Grande un portale indipendente nato attorno al 15 maggio con l'obiettivo di monitorare Twitter per offrire analisi sulle conversazioni riguardanti il 15m. Ha pubblicato varie analisi quantitative elaborando i dati presenti nei tweet raccolti. Tra il 13 e il 18 maggio il sito 22 ha raccolto tutti i tweet contenenti gli hashtag #democraciarealya, #spanishrevolution, #yeswecamp, #nonosvamos, #acampadasol e #acampadabcn. Queste le percentuali di occorenza di ogni hashtag.
22 algogrande.org/2011/05/19/seguimiento-y-analisis-del-movimiento-15-m-en-las-redessociales/

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#acampadabcn 3% #yeswecamps 5% #nonosvamos 9%

#democraciarealya 49%

#spanishrevolution 17%

#acampadasol 17%

Con i 150 mila tweet raccolti tra il 13 e il 20 maggio ha poi elaborato 23 un grafico sulle fasce demografiche pi rappresentate dai twitteanti.
Meno di 20 anni 7% Oltre 50 anni 19%

Tra 21 e 35 anni 48%

Tra 36 e 50 anni 26%

Riportiamo infine l'analisi24 effettuata sui 97 mila tweet scambiati dal 13 al 19 maggio con gli hashtag #democraciarealya, #spanishrevolution, #yeswecamp, #nonosvamos, #acampadatenerife, #acampadavalladolid, #acampadabcn, #acampadasalamanca, #acampadagranada, #acampadasol, #acampadasevilla. Delle oltre 2.200 fonti implicate nell'invio dei 97 mila twit, le principali per numero di followers e menzioni sono:
23 algogrande.org/2011/05/21/perfil-demografico-por-edades-de-los-participantes-en-laconversacion-del-movimiento-15m/ 24 algogrande.org/2011/05/20/algunos-datos-social-media-sobre-el-movimiento-15m/

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Account Followers Account Followers

@edans 131.516 @luisrull 25.117

@meneame_net @jordiglez @julioAlonso 96.738 50.183 49.945

@20m 33.666 @patcolon 3.359

@sbalnco @lavozdegalicia @glynmoody 23.671 8.835 6.662

Il 20 maggio ci sono oltre 200 siti di informazione che si fanno eco dell'iniziativa. Per il numero di link rilevati nei messaggi spiccano, tra i 97 mila: 20minutos.es con la notizia della proibizione dell'accampamento da parte della Junta Electoral Central kaoenlared.net con le proposte per il post-elezione diagonalperiodico.net diffondendo l'accampamento in Asturias periodistadigital.com con la sua interpretazione del 15m escolar.net con l'articolo 7 idee su Demcoracia real ya.

Quest'ultima pagina il 20 maggio ha dovuto aumentare la potenza dei propri server a causa dell'alto incremento registrato nel volume di consultazioni. A coronamento dell'intensa attivit in Twitter, la pagina mashable.com nella sua rassegna sui trending topic della settimana tra il 15 e il 22 maggio 25, inser la Spanish Politics al sesto posto tra i temi pi trattati in twitter a livello mondiale. Il 15m si posizion dietro Friday the 13th, giorno tradizionalmente sfortunato, e davanti a Dominique Strauss-Kahn, che aveva marcato con il suo arresto la domenica del 15 maggio.

25 mashable.com/2011/05/21/twitter-topics-top-trends/

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Conclusioni
La traiettoria in salita tracciata da queste pagine , di fatto, duplice e opposta: si noti come al suicidio assistito - da banche e Fmi - della socialdemocrazia spagnola corrisponda un ciclo uguale e contrario - ri-costituente - dei movimenti sociali. Febbraio lo spartiacque temporale di questo processo, con due manovre che seppelliscono il governo social e, allo stesso tempo, animano le varie anime che comporranno il 15m. Le due istigatrici dirette della mobilitazione, riforma delle pensioni e Ley Sinde, profilano i due soggetti portanti del 15m: da una parte universitari, sindacati indipendenti, partiti minoritari e le reti della controcultura, dall'altra i pirati, gli utenti dello streaming e la generazione digitale che accusano l'attacco diretto e perdono la poca fiducia rimasta verso il governo. Si sviluppano in sostanza due processi di attivazione di reti sociali, paralleli fino al 8 di aprile. Gli studenti universitari, grazie a una corretta lettura della realt sociale e all'esperienza militante accumulata, ben interpretano umori e bisogni del costituendo giovane precario e sanno come interpellarlo e attivarlo, giocando con l'eredit estetica e pratica dei precedenti movimenti. D'altra parte, nel campo dell'autocomunicazione di massa, e in particolare su Twitter, Facebook e nella blogosfera, importanti reti hacktiviste e opinion leader 2.0 convergono su un progetto lanciato da una rete di reti di attivismo cittadino 1 per compiere il grande salto all'offline. Sono per anticipati il 7 aprile dalla giovent senza futuro, alcune migliaia di persone scese in piazza grazie all'azione combinata e assonante tra media di nicchia la nicchia sensibile e social network. La mobilitazione serve sostanzialmente a portare la questione della precariet e delle politiche antisociali nell'agenda pubblica, costruendo un frame alternativo riguardo la gestione della crisi e attivando il pubblico dei media tradizionali, che quantomeno assume una posizione riflessiva sull'argomento. Tornando al campo dell'online, occorre sottolineare le dinamiche che rendono possibile il successo: innanzitutto l'importante discussione generata grazie agli strumenti del web 2.0 che in 15 giorni trova la quadra su due testi identitario e
1 Il sostantivo e aggettivo ciudadano ha cambiato accezione nel frame culturale spagnolo grazie al movimento 15m, una piccola e accertata rivoluzione semantica che felicemente attestiamo

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rivendicativo un nome e una data per il salto al mondo reale. Risalta qui il ruolo imprescindibile degli strumenti informatici online, che a loro volta configurano un movimento orizzontale e plurale, decentrato e fiducioso nell'intelligenza collettiva, tratti evidentemente ereditati dalla cultura geek di appartenenza. L'unione dei due mondi, apparentemente naturale, invece spinta, un'altra volta, dalla necessit contingente di dare un segno di rottura con lo status quo, e farlo in modo autonomo. Troppi movimenti sociali si chiudono in s stessi per paura di non riuscire a confrontarsi con una sottocultura differente, ma il tradeoff del pre 15m indicava chiaramente la collaborazione come via obbligata per raggiungere gli obiettivi delle due piattaforme, spesso divergenti. Non a caso le due anime rimarranno separate e autonome, giocando ognuno nel proprio campo. Gli attivisti universitari, attivando le reti militanti tradizionali, alcune delle quali ancora ignare della mobilitazione cittadina, e i propri ambiti sociali quotidiani, le facolt. Gli hacktivisti, proseguendo il lavoro - testuale, audiovisivo e virale - di propaganda online e con riunioni presenziali per autoorganizzare la giornata di mobilitazione. La repressione preventiva 2.0 delle autorit statali, in combutta con quelle imprenditoriali, li aiuta poi a guadagnarsi ulteriore popolarit virale2, nel silenzio sostanziale dei media mainstream. A contrappeso, i militanti universitari sfruttano le proprie conoscenze delle logiche mediatiche per insistere su un messaggio facile: di reale c' solo la dittatura dei mercati ma l'azione collettiva - se agita subito, a partire dal 15 maggio - pu recuperare la democrazia. Un elemento comune, infine, alle due organizzazioni la tensione verso un linguaggio smarcato dal registro politico n quello della politica, intesa come classe o casta, n il politichese militante intenzionalmente semplice ed empatico. La prova comunicativa richiesta ad ogni movimento sociale stata dal 15m brillantemente superata, proprio a partire da un uso dei ricorsi linguistici che mira, nelle parole di Errejn, ad essere radicale e maggioritario. Vogliono una democrazia reale subito perch sanno di essere il 99%, come recentemente ribadito dal movimento #occupy. Non resta che augurar loro una vita prospera e contagiosa, almeno tanto quanto questi primi mesi di vita.
2 Strizzando l'occhio a V, il quale prepara la propria Vendetta aizzando l'opinione pubblica con una serie di azioni in crescendo

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