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Utopia secondo Tommaso Moro

Thomas More nasce a Londra nel 1478 diventa un umanista di spicco famoso in tutta Europa. Egli vive in un epoca caratterizzata da grandi cambiamenti sociali, per questo scrive Utopia, che verr considerato il suo scritto pi importante. Allinterno di questopera Moro critica la situazione dellInghilterra a lui contemporanea oltre a descrivere uno stato ideale, contrapposto al realismo politico espresso da Niccol Machiavelli. Il suo elaborato composto da due libri, e la narrazione avviene tramite un dialogo tra lo stesso Moro, Pieter Gilles, un suo caro amico, e Raffaele Itlodeo, un navigatore che aveva preso parte ad alcune spedizioni insieme ad Amerigo Vespucci, ed aveva visitato il regno di Utopia. Nel primo libro Raffaele critica la pena di morte prevista per i ladri come per gli assassini. I primi, infatti, non rischiando nessuna pena ulteriore, potrebbero spingersi allomicidio per evitare possibili testimoni. Al contrario afferma di dover intervenire sulle cause che inducono gli stessi a commettere dei furti: in questo ambito critica le classi sociali pi elevate e i grandi proprietari terrieri. Infatti questi, curando solamente i loro interessi, dedicano i campi ai pascoli, aumentando cos la pi redditizia produzione di lana a discapito dellagricoltura. I contadini si ritrovano cos senza un lavoro che dia loro i mezzi per lautosufficienza, e sono quindi spinti al vagabondaggio e di conseguenza al furto. Unultima argomentazione sulla quale Itlodeo si basa a discapito della pena di morte che questa non stata stabilita da Dio, quindi condannando qualcuno a morte ci si porrebbe sul Suo stesso piano ignorando le volont divine. Nel secondo libro, largomento del discorso si sposta invece sulla descrizione di Utopia e in particolare della sua capitale, dove egli aveva vissuto per circa cinque anni. Utopia si disloca su unisola a cavallo dellequatore; questa una volta era congiunta con la terra, dalla quale gli utopiani decisero di separarsi scavando il braccio di terra che li congiungeva. Utopia quindi raggiungibile solamente via mare, e da uno dei quattro lati, che nonostante molte insidie raggiungibile dagli indigeni del luogo; i restanti lati, sia per mano della nature che delluomo sono ben

protetti. Lisola, composta da 54 centri urbani la cui capitale Amauroto, attraversata da un ampio fiume denominato Anidro. Le citt hanno tutte la stessa struttura, non sono quindi differenti le une dalle altre e sono circondate da campi coltivati, di cui non si desidera ampliare il dominio, e al cui interno sono presenti case che possono ospitare circa quaranta persone. La propriet privata abolita, infatti ogni uomo non pu possedere denaro, commerciare (attivit consentita solo allo stato), ed inoltre avviene una rotazione delle case in modo casuale ogni dieci anni. Il lavoro prevede sei ore lavorative al giorno. Anche per questultimo troviamo unalternanza: ogni due anni infatti si passa dal lavoro dei campi ad altri mestieri. I cittadini non devono preoccuparsi del cibo, il quale viene distribuito in mense comuni in ore prestabilite. Lo stato amministrato da un protofilarca, coadiuvato da circa duecento filarchi, eletto ognuno da trenta famiglie, il cui compito di controllare che nessuno si dedichi allozio. A parte labbigliamento non vi distinzione tra uomini e donne; ciascuno non pu avere pi di un abito, infatti essendo gli indumenti tutti uguali, averne di pi non servirebbe a nulla , in quanto non ci si potrebbe riparare in modo diverso dal freddo o essere ad esempio pi eleganti. La famiglia, a differenza della sua concezione tradizionale, posta al servizio dello stato: difatti nonostante essa si basi principalmente su legami di sangue capita spesso che i figli in sovrannumero di una famiglia siano affidati ad unaltra; ci avviene anche se si verifica un calo o un incremento demografico tra due citt. Il matrimonio consentito agli uomini a 22 anni, mentre alle donne a 18. Agli utopiani consentito viaggiare solo se in possesso del permesso ottenuto da un filarca. Accanto agli uomini liberi vi sono gli schiavi: essi non sono schiavi per nascita o prigionieri di guerra, ma bens vengono condotti in schiavit per reati gravi, ad esempio viaggiare per due volte senza il permesso. Agli schiavi spettano i lavori pi duri e quelli che normalmente abbrutirebbero luomo, ad esempio luccisione degli animali per ricavarne del cibo. Questi ultimi vengono inoltre ornati doro, ma questo un segno di disprezzo. La guerra viene fortemente condannata: essa ritenuta utile solo per difendersi o per salvare un popolo dalla tirannide; gli uomini si allenano comunque allutilizzo delle armi per non essere impreparati in momenti di necessit. Per quanto riguarda la religione viene criticato

lateismo, il quale non riconosciuto come lecito e punito con lesclusione dalle cariche pubbliche, mentre in materia di fede concessa la libert.

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