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O

3 7S.
DI

DIZIONARIO
ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA
S.

PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI


:\I

SPECIAL
AI

ENTE INTORNO
V

PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRIj Al SOMMI PONTEFICI, CARDINAII


PI

CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHI


CHIESA

CATTOLICA, ALLE CITTA PATRIARCALI, ARCIVESCOVILI E VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONCILII , ALLE FESTE Pi SOLENNI, AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI CARDINALIZIE E PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NO.V CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.
DELLA
,

COMPILAZIONE

DEL CAVALIERE GAETANO MOROiNI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTIT

GREGORIO

XVI.

VOL. XVI

IN VENEZIA DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA


MD
C C C X L
1 1,

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

C
CON
Conclavisti.
che
si
;

CON
Sono
quelli,

condur seco per secondo


conclavista
,

terzo

racchiudono in conclave in servigio de' Cardinali onore che principalmente conviene ai due conclavisti

uno

del
i

loro

ordine.

Non sono

esclusi

parenti de' Car-

dinali al conclavistato, anzi antica-

idonei,
i

che ogni

Cardinale
cio

sceglie fra

suoi

famigliari,

mente l'uso era comune come non impedimento importare in concla;

uno

sacerdote,
Il

coniugato.

l'altro laico anche primo un famiglia-

stati

ve per conclavista quelli, che sono gi in altri conclavi, o col Cardinale che
li

re edettivo, o di onore,
pili
il

il

segretario,

maestro di
il

e per lo ovvero l'uditore, camera, il caudatail

nomina
si

con

altri.

Altrettanto
clavisti,

dica

degli altri con-

e addetti al conclave,
quelli,

cio

rio,

cappellano,

confessore,
sia

il

di

tutti

che in esso
quale
quelli,
il

si

rac-

gentiluomo, uno che

stato da-

pifero ec. Evvi qualche raro esempio, che tal segretario, o altro fa-

chiudono. L'ordine,
Pontefice
stati

col

nuovo
egli

nomina

che sono
fu nel

migliare sia

stato
i

anche

laico

ed

nel

conclave, in

cui

ammogliato; ed montani per lo


per
se

Cardinali
sogliono
il

oltra-

sublimato al pontificato,

moto

pili

avere

uno
sono

de'conclavisli

proprio
do-

proprio, eUe gratiae, et privilegia conclavislis postremi conclavis concessa,


il

\icario generale.
i

Della stessa clasconclavisti


,

seguente, che pubblicasi

terzi
quelli,

in istampa:

mandati da
bisogno.

che ne

hanno
II

L'altro conclavista secolail

sagrista

pontificio,

re sempre

cameriere, non perreligiosi

agostiniano,
tibus.

vescovo

che sempre in par-

mettendosi

a'

Cardinali

di

fi

CON
prelato

CON
della

Il

segretario

sagra

Origine, qualit,

numero,

elezionf,

rongregnzione concistoriale, e del


sagro Collegio, facente
segretario di
cante.
Il

doveri, e principali aneddoti dei


conclavisti.

le

veci di

stato

in

sede

vaStahilito nel
i'2

74 da Gregorio
la

prefetto

de' maestri
col

delle ceri-

il

conclave,

e
lui

sua

clausura,

monie
tichi
I

secondo cerimoniere, e coi quattro pi anpontificie,

cei'imonieri.
conclavisti,

formate pel regolamento di uso, prescrisse ai Cardinali, che si contentassero ciascufra le leggi

da

due

ovvero

tre

se

no
o

di

tanti erano, del Cardinale dive-

laico,

un solo servente, o chierico, quando non vi fosse padi

II
11

nuto Papa, seguiti dagli altri due, o tre conclavisti di ogni Cardinale, secondo l'ordine di dignit del rispettivo padrone. confessore per lo pli religioso. padre sotto-sagrista, che sempre agostiniano.
cappellano addetto alla cappella

tente necessit

due,

quali

si

Il

potrehbono accordare dal sagro Collegio ai Cardinali, che li avessero domandati. Sembrando questa disposizione troppo rigorosa a Clemente VI, colla bolla Licei in Constiuitione, data a' 6 dicembre i352, ad ogni Cardinale permise due conclavisti.

comune
I

del conclave. del

In progresso
il

di

tempo
la

fu

due aiutanti
condo
ossia
il

segretario
il il

del
se-

accordato anco
cosa
i

terzo,

per
lo

qual

sagro Collegio,

ed

primo

Cardinali,

che

bramano,
Collegio

solito

sollecitatore,

ne
le,

fmno
che
il

istanza al sagro

sostituto dello stesso sa"ro o Collegio, essendo l'altro un av-

nella settima congregazione genera-

medesimo
in

tiene

prima

vocato
II

della

curia

romana,

ed
al-

di

entrare

conclave.

Comand

uditore del detto prelato.


religioso agostiniano addetto
la

sagrestia pontilicia, in servigio

della sagrestia, e cappella

comu-

ne del conclave. due medici, il chirurgo, e lo spe1 ziale, con due aiutanti. 1! fdegnarae con un garzone; il muratore con un garzone: il chiavax'o con un garzone; lo stagnaro, ed il vetraro. Scopatori del conclave, cio tanti
servitori,
li

stesso Gregorio X, che ninno potesse mandare ambasciate o scritture ad alcuno de' conclavisti. Dipoi Pio IV nel i562, nel confermare le leggi di Gregorio X, decret che i Cardinali sani avessero due conclavisti, e gl'infermi e

inoltre lo

cagionevoli tre,

quali
i

si

dovesse;

ro approvare da tutti

Cardinali

come anche
ve
vi

stabili

che nel conclaconfessore,

sieno

un

sagrista,

stri di

cerimonie,

un

due maedue
falegna-

quanti sono

Cardinadel

medici,

un

chirurgo,

un

chiusi in conclave.

Scopatori comuni,
conclave in
Dall'articolo

facchini
di sedici.

me, due barbieri, dieci facchini; e che i conclavisti usciti dal conclave

numero

non

vi

potessero ritornare.
dei

Conclai'e [VeAi), e

Per conto
si

medici, e dei chi-

di quanto andiamo a dire si rilever quando i suddetti conclavisti,


e addetti
al

rurghi, questi gi prima di

Pio IV

ammettevano

in

conclave, su di

conclave

vi

furono

ammessi.

che sono a vedersi gli articoli I\Ienici. e Chirurghi. E poi noto, che

CON
nel conclave del
1

CON
sta

ne eletto Giulio
medici,

55o, in cui venIII, entrarono sei


chirurghi
.

parenti, ne mercanti, bench que-

ultima condizion
osservata.
tutti
i

non
alle
si

fosse

ed

altrettanti

poi

cos\

ore
rin-

per cui
il

Pio

IV ne avr
si

stabilito

ventuna
ed
il
i

conclavisti

numero, acci non


Il

rinnovasse

chiusero nella

cappella

Paolina,

tale esempio.
scrive, che nel con14475 "i cui venne eletto Nicol Vj " non potevano i *> Cardinali in conclave servirsi di

Cardinali capi

d'ordine, e
si

Burcardo

Cardinal camerlengo
porta

posero
cap-

clave del

a sedere sulla

della
tutti

pella, e fecero uscire

uno
era-

per uno; e quelli che non

"

altri,

eccetto del cappellano e del

no

scritti

nel

rotolo

de' concla-

crocifero. N vi erano poi altri, che due maestri di cerimonie, ai


*

visti,

furono
i

mandati
quali

fuori

del

conclave,

arrivarono al

quali eia concesso,

dopo

la crea-

numero
clavisti
ri

di quindici

....
i

con-

" zione del nuovo Papa per sua " mercede, di avere tutti gli orna" menti, e suppellettili della cella ".
JVella

poi elessero otto difensoloro privi-

per far osseivare

relazione poi del conclave del

conclavista Dionigi Atanagi pel con-

clave per morte di Giulio


elezione di IMarcello
li.

111,

ed

che sono molti, de' quali gran parte se ne osserva Saputosi dai conclavisti, che andavasi a far Papa il Cardinal
legi,

Lettere dei
del

Cervini del titolo di

s.

Croce in

Princpi,
si

ediz.

veneta

i58i,

legge: jj che vi entr per medi" co l'archialro Frigimelica pado vano, che fu deliberato di aprire

Gerusalemme, ne propalarono la notizia, che prima dell' effettuazione


si

seppe per tutta

Koma.

" certe finestre


>'

ch'erano

chiuse,

Per r unanime consenso della maggior parte de' Cardinali, fu


posto
sedia
il

ed uscire, e mandar fuori tutti i piatti, e le pignatte, che veni" vano ogni d dentro il conclave
acci l'aere

potesse

entrare,

Cardinal
Sistina

Cervini

nella
sulla

cappella

sedere

per l'adorazione, ma il Cardinal de Medici, bench fosse

" colle vivande,


>=

acciocch

non

si

de' confidenti

si

oppose, dicenfare tale


;

generasse puzza, e simili cose ap-

do che bisognava
zione
fece,

ele-

" partenenti alla sanit. Che dopo " la messa detta dal sagrestano, "
alla
li

giuridicamente

tanto
furo-

che

tutti

conclavisti

presenza di tutti con le croccie, con

Cardina-

no
e
i

cacciati fuori

della

cappella,

un

vesti-

Cardinali

si

assisero ai

luo-

mento di panno paonazzo, fatto come un uiantello, con coda di " Venezia fu fatla un poco di " congregazione, dove fu delibera" to, che dopo desinare si facesse
,

ghi loro. Io solo nel cacciar fuora gli altri, andai dietro l'altare; e come fu chiusa la porta,

me
ch

ne
io

ritornai
la

fuora,

andai

dietro

sedia del
tutti
i

Papa; e benCardinali fossi

" di nuovo la cerca de' conclavisti " acci non ve ne l'estassero, se


" non gli ordinari, cio tre per " ogni Cardinale, i quali s'inten" dono servitori, che nluieno sieno
"
stati

da

veduto, pur non mi fu detta cosa alcuna; e cos postisi tutti a


sedere
piedi

in

casa loro, che

non sieno

decano in cominci a dire Ego Joh. Petrus Card. rp. Host.


,

il

Cardinal
,

levato

CON
e cos
rio,
tutti

CON
dettero
li

" decanus eligo in summxim Pont. rev. d. meum Card. s. Crucis;


*

gli

altri

pi persona, se non alquanti pre^ ^' Iati ... e cosi tutta quella not te mai si dorm\ per lo strepito
5>

"
>>

voti loro;

che

ed eravi un segretavoti di ognuno, coil

rumore che
".

si

fece
le

da

quelli,

che sgombravano

loro

robe

me

notaio, scriveva;
dire,

quale su-

dal conclave

bito finito di

son V Ave

Da
ro,

questo interessante
quali
doti

racconto
nei

Maria,
quasi
di
tal

la

quale

detta

da

tutti,

principalmente rilevasi qual nume-r


e

che

ringraziassero
;

Iddio

richiedevansi

elezione

il

Papa
di

che

conclavisti,

locch

era

stato decre^

aveva
cello
II

preso
si

il

nome
e fece

Maril

tato

pochi

anni

prima

da

Pio

lev,
latina,

un' ora-

zioncella

ringraziando
.

Collegio
>y

dell' elezione

Dopo

IV. In quanto all'abuso del saccheggio della cella per opera dei conclavisti, tanto prima che dor

si

lev

se,

il Cardinal decano, e dische per osservare gli ordini

p
di

IMarcello

II,

come

di

quello

Leone XI, Paolo V,


Alessandro

Gregorio
si

antichi, farebbe
'

la Io

mattina
scrutinio

seguente

si

XV,
si

VH,

ec,
,

tratta

con

le

lizze aperte, acciocch sua tit potesse vedere il buon ani mo di tutti verso lui, e questo " senza pregiudizio della presente " elezione; il che fu da tutti ad una voce confermato, e vollero, >' che anche il Papa dicesse queste " parole: acceptamus sine praeju dicio praesenti electione. Dopo " tutti i Cardinali andarono ad ab bracciare il Papa, ed aperte le porte, io fui dei primi, che gli baciai i piedi , il che egli non
*'

poSan-

all'articolo

Cella (Vedi)

ove pure

consuetudine donare al cameriere conclavista tutto ci, che nella celr la da loro abitata. Qui poi noteremo, che nel fj^S, nella seconda congregazione generale della sedo
dei Papi,
di

dice della benigna

vacante, fu stabilito di fare quattro


celle di

pi de'Cardinali viventi per


l'estraziont

iscartare le peggiori, e le anguste, e

perci anche anticipare


delle celle, di

uno
di

Per conto

poi

due giorni. quanto dice Io


o

storico conclavista, dell'esclusione dei

voleva dicendo, che


stalo
cos'i

il

giorno
meglio
.

se-

conclavisti parenti, nella vita di Urr

guente sarebbe

tutti

bano VII, abbiamo che


vent fu
al

egli in gio-

uscimmo

dalla cappel-

conclave

pe-

l'elezione

" la, ed accompagnammo il Papa " alla sua stanza, la quale trov " tutta saccheggiata dai medesimi
*'

di Giulio III, avendolo portato per

conclavista

il

suo parente Cardinal

conclavisti; perlocch

fu

forzato

' andare in quella del Cardinal di Montepulciano. Mentre che si " facevano questi rumori, furono " rotte le porte del conclave, ed " entrati molti, se non era il si" gnor Ascanio della Cornia, forse
>' *'

il costume; quando per fossero a ci adatti. Gregorio fece altri utilissir mi regolamenti sul conclave e sui

Veralli, giusta

XV

tutto
co.

il

conclave andava
lui,

sac-

Pure entrato

sa fu

ad ogni copreso ordine, e non entro

quali furono approvanda Clemente XII colla l)olla J^ poslolalw!, de'4 ottobre rySa. Questo Pontefice ne eman delle altre, e nel medesimo anno ai 24 dicembre con un chirografo stabil, che
conclavisti,
ti
i

oltre ai cento scudi soliti

darsi o-

CON
due medici rurgo del conclave, e ad
gni

CON
,

9
cssei e

mese
si

ai

al
altri

chi-

nella sesta, che

cerimonieri prenella seltiina,

miColai

sentino

il

breve apostolico per

nistri,

diano

ancora cento scudi


sostentamento

ammessi nel conclave;


che
i

al

mese

al segietario del sagro


il

perch dia due aiutanti, che


legio,

gli

permette poril

tare seco,

quali sono per solito

ed un avvocato della curia j-omana, suo


sostituto del sagro Collegio,

presenti avanzino abbisognano del terzo conclavista; nell'ottava, che si eleggano due Cardinali per approvare quelli, che dovianno entrare
la

Cardinali

richiesta se

in conclave,

quali esibiranno noe patria, e


di
i

uditore (per decreto de' capi d'ordine, nel conclave del i8a3 al se-

me, cognome,
visti
il

conclali

nome

Cardinali, che

furono in vece assegnali scudi duecento il mese). Ai sei maeassegn stri di cerimonie ordinari venticinque scudi il mese, e altrettanti ai soprannumerari , ai quali
gretario

portano in
le

conclave.
leggi

Queste sono
riguardanti
i

principali

conclavisti, e gli ia

altri

che entrano
aggiunanalogadi

conclave, alle quali noi


le

geremo
pratiche,

seguenti

dichiarazioni

permise di entrare nel conclave. Al confessore, e al sotto-sagrista sono assegnati scudi trenta per cadauno,
e
scudi
sei

oltre

quanto

mente diremo
sto stesso

in progresso

que-

articolo.

mensili
e

all'inserviente

Tutti quelli, che concorrono per


entrare in conclave per confessoie,
re,

alla

sagrestia,
il

cappella comune,
ve-

Se

primo

cerimoniere fosse

come il sagrista, avr come questi un servente per la messa, e ad ognuno si daranno scudi dieci al mese. Ai trentacinque scopatori
scovo,

medico, chirurgo, speziale, barbiescopatori comuni, o^sia facchini, ed altri, ne fanno individuali istanze a
tutti
i

Cardinali, o ad
presi in
si

alcu-

ni,

per essere

considera-

del conclave

da lui stabiliti, sebbene poi sono quanti si contano i


Cardinali in
letto,

zione nel
scegliere,

giorno, che
il

dovranno

conclave,
essi

concesse
il

il

perch ogni Cardinale per propria regola ne porta nota


in congregazione,

che ad

passava

concia-

ISell'ultima con-

re,

ma

proib a questi di portar via

gregazione

si

stabiliscono gli artisti,

qualunque
conclave:
di

cosa

appartenente

al

prima della disposizione Clemente XII, gli scopatori del


ventiquattro.
Ordi-r
i

che dovranno chiudersi in conclave, preferendosi per lo pi quelli, i


quali
le

in

tal

forma hanno

ridotte
abitate

conclave erano
n, che

abitazioni anteriormente

ministri del conclave a'

dai famigliari del Papa, nel


ci dalla parte della
via,

vrebbono rinnovate le vesti al cam-? biamento della stagione, e dopo due mesi del conclave, che morendo in esso un Cardinale, i conclavisti, ed il servo ne dovessero uscire. Dispose,

brac^ che conpa-

duce

alle

quattro Fontane del

lazzo Quirinale.
scelta degli

La

proposizione e

che
quale

nella
si

terza

congregazione,
eleg-

artisti si fa dal Cardinal camerlengo, e vien confei'mata dal sagro Collegio. Nella settima con^

la

tiene dai Cardinali prisi


;

gregazione
e
si

si

Ca

dai Cardinali
il

l'i'

ma
ga

di entrare in conclave,
voti
i

stanza, per avere


sta,

terzo qonclavi-s.

per quarta

il

confessore
il

nella

eleggono

gli

scopatori cO'
le

medici, e

chirurgo; nel-

muni
tiflciq

del conclave.
costituzioni

Siccome

pon-

quinta

gli speciali,

ed

barbieri;

uQo

permettoiig

IO
a tutti
terzo
i

CON
Cardinali
di

CO.N
portare un

servo,

o abbiano

bisogno o
cos

Laicuin

no

del terzo conclavista,

ogni

Cardinale anticamente licenziava dal suo servizio quello che bramava


aver seco, e poi lo faceva nominare per iscopatore del conclave da
altro

plurimis ab
bicidariuni.

N. N. romanum annoruni N. lY. hinc annis menni cuDatimi Roniae die


etc.

Cardinale

nominando
il

egli

per reciprocanza

servo di questo

N. Cardinalis N.

per iscopatore del conclave, ove poi ognuno si faceva servire dal proprio.

Loco

+!

signi.

Ora per ogni Cardinale nodel

mina per iscopatore


il

conclave

Altra formola di
clavisti.

nomina

di

con-

servo di quel Cardinale, che noil

mina

proprio

nomine che

si

scrivono in

un

foglio di

carta con

questa formola, la quale da ognuno si presenta in congregazione No:

Nos N. N. Diaconus N. N.

etc.

mino bajuliun coiiclavis ]S. N. romanum annonim circiler triginta, Cardinali N. N. Eininenlissno
adii
inserventeni.
I

Eligo

et

drpulo in

conclavistas

meos

R. D.

N.N. presbylerum N.N.,


ab hinc annis mihi
in

(ini tribus

au-

N.

Cardinalis

ditoris munere. inservit.

N.

Cardinali sogliono portare in


il il

El N. N. romanum

aelatis suae

conclave
re volte

servitore di camera, ra-

annorum

circiler vignili septem, cu-

decano,

il

cuoco,

al-

bicularium menni, qui spalio triuni

tro loro domestico, e tutti

debbono

annorum meo
I

scrvilio

est addictus.

essere approvali dai Cardinali a ci

deputati. patori
patori

La mesata
di

di

questi scodegli
sei.

conclavisti,

ecclesiastico
la

che

del

conclave, e

sco-

secolare,

secondo
essere

bolla di Pio

comuni

scudi

Del

IV debbono

loro vestiario, doveri, e giuramento si tratta all'articolo Conclave, massime al VII. Ai medesimi Cardinali deputati

famigliari docommensali dello stesso Cardinale che li nomina, almeno per un anno innanzi non minipotrebbono essere mercanti

mestici continui, e

all'approvazione di quelli,

che dovranno entrare in conclave, si sottomettono le nomine, che ogni Cardinale fa dei proprii conclavisti. Eccone
la

stri

de' principi,

padroni

di giuris-

dizione temporale, n

fratelli,

e ni-

formola.
tiiidi

abbiamo, che nel conclave del 17 58 per morte di Benedetto XIV, si tenne la
poti de' Cardinali. Di fatti

Nos N. N.

N. N.

Sanctae

Romanae
dinalis
TV.

Ecclesiae Preshyter Car-

N. Eligo, et nomino conmeos R. D. N. N. prcsbytcruni N. N. dioecesis, ac civeni ronianwn aelatis N. N. annorwn pluriinis ah iinc annis; ti in prae.clavistas
terlis

congregazione generale in conclave, Collein cui si accord dal sagro gio r ingresso nel medesimo al CardinalIMal vezzi. Se

non che avendo

egli

nota de' conclavisti, cui voleva seco condurre in conclave, fra' quali vi era il canonico Bolola

mandato

comiiiis mcuiii dapiferum.

gnini, siccome

dal sagro Collegio

si

CON
sapeva, clie quegli non era stato faghilterra

CO?.'

,,
III

Giacomo

suo genitore

migliare del Cardinale per

o almeno per
scrivono
le
il

sei

mesi

un anno, come prequanca-

avrebbe gradilo, che non fosse ammesso in conclave ; laonde, sebbene


professoi-e

pontificie

bolle,

tunque
bani

Cardinal
a

Alessandro Alfavore
del
de' Cardinali

ditato,

molto celebre ed accrenon venne eletto. Talvolta


i

perorasse

pel gran

nonico

suU' esempio

numero di quelli, quali bramavano entrare in conclave per


qualche offizio, il sagro Collegio ha deputato due o tre Cardinali a fai'ne la scelta, la quale poi da essi
viene partecipata
ai

francesi, ed
il

avesse anche favorevole

voto di quattro Cardinali, tutta-

via per venticinque voti contrari fu


risoluto di

non ammetterlo,

se])be-

in

congregazione
addetti
al

ne ci producesse non lieve dispiacere al Cardinal Malvezzi. Dipoi il


Cardinale de B-odt entr in conclave, portando per conclavista Filippo Suttermann, che aveva preso per

colleghi.
I

conclavisti

con-

clave
pella
piet,
a

debbono intervenire

nella cap-

comune a

quegli esercizi di
ivi
i

che per loro

si

fanno, ed
Cardinali.

maestro
in

di

camera
e perci
;

nel

suo

arrivo
de' re-

quelli cui

assistono

Roma,

mancante
e

JNel

volume IX,
Dizionario,
,

pag.
si

1^4

e
le

seg.

quisiti richiesti

pure, e
,

come Carl'

del

riportano
si

fun-

dinale forestiere

per

che
tati

vi

era pel Suttermann,

impegno non vi
depuin con-

zioni sagre

che
,

sono celebrate
fa

ne' conclavi
parte, che
clavisti. I

si

parola della
i

fu opposizione dei Cardinali

ne hanno avuta

con-

all'approvazione de' conclavisti,

Cardinali impotenti a scrialtre

anzi

non

se

ne fece parola

vere
i

il

proprio voto nelle schedule,


le

gregazione generale.

motti e

formalit,

che

Dalla storia dello stesso conclave


del 1758,
si

descrivonsi all'articolo Elezione dei

ha pure che
si

nella terza
il

Pontefici (Pedi),
plirvi
il

deputano a supfiducia,

congregazione, ove
posti

elesse

con-

conclavista ecclesiastico de-

ne furono pronove regolari, e tre secolari, e venne promosso il dubbio se poteva


fessore del conclave,

gno
cui

della

loro

intera

per

a tale elFctto

alcuni

Cardinali

conducono
clavista
la
il

in conclave per terzo con-

essere prete secolare, e fu risoluto

proprio confessore.

Dall'e-

affermativamente. Cos nella quarta

Storia dei conclavi

del Burcar-

congregazione per la scelta de' medici,

do, abbiamo, che in quello per


lezione di Giulio II,
JNapoli,
i

e chirurgo, pei primi concorsette individui


,

Caidinali di

rendo

fra' quali

il

Rothomagense, e Casanuoschedule trov


eletto
il

sacerdote Mattia Carelli,

non avenil

va, fecero scrivere le

dai

do autorizzazione
solo
,

pontificia per l'e-

loro conclavisti

anzi lo stesso Bursi

sercizio di tale arte, fu corso

busvoti

cardo,
te,

il

quale vi

presenGiulio

bench avesse
e

tx'edici

dice, che
gli

appena

favorevoli,

altrettanti

contrari,

II

lev la croccia,

rocchetto,

venne deciso di non ammettersi. Fra cinque conconeuti chirurghi vi


i

e la veste, cui prese per s , non ostante la contraddizione del sagrista.

lii

certo Guattani per cui quando doveva correre il bussolo , il Cardinal duca di Yorck fece sapere ai Cardinali colleghi, che il re d' In,

La

ci'occia

gli

abiti cardi,

nalizi

dell' eletto

Pontefice

appar;

tengono

al
le

cameriere

conclavista

mentre

due mute

delle tre

com-

12
plele
eli

CON
vestiario,

CON
si

che

preparano

le

giuramento.

Quando alcuno

dei

pel nuovo

Papa, cio

le

due

clie

jeslano dopo essersi vestilo di quelle appartenpi adatte alla persona


,

nominati deve uscire per infermit, primo maestro di cerimonie colla il sua chiave apre la cancellata interna, che difende la porta del conclave,
la
il

gono ai due primi cerimonieri, cui pure appartiene quanto dicemmo ai


termine dell'articolo Conclave. Non si dee per tacere, che secondo l'articolo

sua chiave

Cardinal camerlengo apre colla porta stessa, menil

tre

all'esterno

maresciallo

del

del chirografo di
delie

Clemente

conclave

apre

la

medesima porta

XII, r avanzo
clave
ai
tri

legna in con-

non
giacch

dovrebbe
ivi

appartenere
al-

due primi cerimonieri, n ad


,

fu

esplicitamente
delle

prescritto che l'avanzo

legna
benefispileg-

interamente
rito poi, e

si

riservasse

cio del palazzo apostolico.


lo

Lo

scopo di

siffatta

ge tendente a riparare le provigioche ui studiosamente abbondanti solevano farsi per particolare speculazione, fa pur anche dubilaie
,

che

gli

altri

avanzi, di

cei-a, di olio,

con altra chiave. Allora, o quatido vi entra alcun Cardinale, si d ingresso nel conclave a quelli che subentrano agi' infermi. Se un Cardinale per malattia esce dal conclave, nel ritornarvi pu condur seco i medesimi conclavisti. Fia gli aneddoti adunque dei conclavisti, ricorderemo che nel conclave del iSgo, in cui fu eletto Gregorio XIV, e che dur circa due mesi, il conclavista del Cardinal Girolamo Simoncelli di Orvieto, invent le fa,

di carbone, ec. possano appartenere ai suddetti cerimonieri, locch pei'

mose
ci,

profezie dei
il
s.

che

romani Pontefimedesimo e il volgo atMalachia, sperando con

sana la consuetudine in loro favore.


II

tribu a

nuovo Pontefice viene spogliato


ed vestito
sagrista
,

degli abiti cardinalizii,


degli usuali Pontificii

questo mezzo di fare esaltare al triregno il suo padrone, indicato nella


profezia che toccava a quell'elezione, colle parole
bis,
:

dal

dai

due

primi

cerimonieri,

e dai

De

antiquitate ur-

due

suoi conclavisti, che


si

fetto subito

a tal efchiamano, appena

giacch Orvieto patria del Car-

dinale, in latino dicesi


Il

Urhs

J^etus.

compita r elezione. Ora il sagrista, oltre quanto si dir, ha diversi incerti,'

Simoncelli era stato creato Carsessanta

dinale dallo zio Giulio III, godette la


dignit cardinalizia
,

come

la

cera,

tappeti

anni,

della cappella
I

comune,
seguenti.

ec.

principali aneddoti poi dei con-

clavisti

sono

Avvertireconclavisti,

ed intervenne ne visse ottantuno ai conclavi per le elezioni di Marcello II, Paolo IV, Pio IV, s. Pio

mo
e
al
il

prim.51 di tutto,

che

gli

addetti al

conclave
,

escono per
segreto
di

infermit
fatto

che ne sono tenuti


,

giuramento

di

conservare

quanto nel conclave hanno udito o veduto riguardo all'elezione; e i nuovi conclavisti, o addetti a! conclave , che in questo entrano, per supplire a quelli, che
ne uscirono, debbono prestare egua-

V, Gregorio XIII, Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV, Innocenzo IX, Clemente VIII, e poco manc che non intervenisse a quelle di Leone XI, e Paolo V, il primo eletto nel d primo di aprile, il secondo anno a' 16 maggio del medesimo i6o5, anno in cui mor il Simoncelli.

Kel conclave per l'elezione

di

Pio

, ,

e
IV, fra
i

ON
V
interven-

CON
Sfona del
conclio di

Cardinali, the

Trento,
nella

lil.

nero, vi fu lo spagnuolo Bariolora-

XIV,

cap.

X,

p.

i3i, e nei contiStoria

nieo della Cueva,

o Queva, bene-

nuatori del Burcardo


de' concla\'i,
i

merito della santa Sede, e munifico benefattore dell' ospedale di s.

quali

per

dicono

che

Giacomo degl'Incurabili, non che


promotore
di niente.
di quello

pegli

alienati
suffra-

Cardinal Queva fosse consail pevole dell'astuzia del Torres. Non riuscii discaro, che qui si aggiunga quanto di analogo
cui

Concorse col suo

avvenne nel

gio all'elezione di
ci
( l'

quattro Pontefi-

conclave per morte di Pio


il

IV

in

ultimo de' quali fu il detto Pio IV), e per lo stratagemma usato dal suo conclavista Ferrante Torres,

Cardinal Luigi Pisani, vene-

poco manc che

egli

non

fosse

eletto Pontefice, la qual dignit

meecco

ritava anche senza artifizio.

Ed

come accadde questo stratagemma.


Essendosi
di
il

far creare

Torres posto in capo Papa il suo padrone,


le

da uomo accorto e sagace gir un


giorno intero per
dinali,
celle

to, scorrendo di soppiatto le celle preg ad uno ad uno i Cardinali, perch onorassero col loro voto la vecchiezza dello zio Cardinal Francesco, decano del sagro Collegio, e che per 1' ottava volta interveniva a' conclavi. E siccome il porporato era in grande estimazione, tutti dissero che avrebbono concorso in lui,

de' Car-

ci che per altro essendosi scopei to

pregandoli uno ad uno fino


di trentadue
(

per

la
il

fretta

del

nipote

and a
il

al

numero

dei qua-

vuoto

piano di farlo Papa.


fa
pei
conclavisti

rantaquattro, ch'erano in conclave),

Disgraziato

perch onorassero, giusta il costume dei primordii del conclave , il suo padrone col voto nello scrutinio del giorno seguente. Ciascuno di essi credendo di essere solo, glielo promise, massime
cesi,
g'

conclave
di
luglio, e

del

1623 per

l'elezione

Urbano VIII, incominciato li 19 si terminato a' 6 agosto


,

per la qualit dell'aria divenuta nel conclave valicano infetta a cagione


e s per 1' anguerano e le celle, e lo stesso conclave poco ventilato, e pieno di sagri elettori arrivati al numero di cinquantacinque, e di numerosi conclavisti, ed addetti al

imperiali, e
tutti

franil

del

tempo

estivo,

ed in
del

fatto

scrissero

stia

in cui allora

nome
dula;

Queva

nella propria sche-

po
allo

di

per caso il Cardinal CaFerro dimand nella mattina scrutinio, a quelli che gli eraa chi dessero
il

ma

no

vicini

voto

trovando che lo davano al Cardinal della Queva, pel quale egli pure era stato pregato, si venne in sospetto che la cosa andasse pi innanzi, e perci se ne interrogarono alcuni
altri,
i

Dopo dodici giorni conclave. ammalarono dodici Cardinali


febbre, e

si

di

rardo
ne.

si

Peretli, e Ghei Cardinali trovarono costretti ad uscirl'

Insomma per
esenti
;

influenza

delle

malattie pochi Cardinali

quali risposero lo stesso. Al-

rono
rire,

ne andamolti stettei'o per moquasi


tutti
i

lora

il

Cardinal Capo di Ferro ne


i

come morirono
;

avvert

colleghi

giunse

far

conclavisti

e lo stesso

Urbano Vili

lacerare molte schedule,

ed a rinsi

cadde subito malato uscito che fu


zi

novarle,

quando

diciassette voti era-

no

gi stati dati,

come

pu

ve-

dal conclave, per cui credendosi anavvelenato per un mazzo di fioii,


fu d'uopo differire a'

dere nel Cardinale Pallavicino nella

29 settembre-

i4
la

CON
sua

CON
clie

coronazione
eia

fu

fatta

del Cardinal

Corsini, che divenuto

quando

ancora convalescente,
il

come
I

racconta

contemporaneo
Giacinto
Gigli.

Papa Clemente XII, lo cre Cardinale Clemente Argenvilliers fu con;

e diligente diarista
Cardinali, che

morirono in conclave, o poco dopo di esserne usciti, oltre il decano Saoli, furono Pignatelli,

del Cardinal Lambertini, che esaltato alla cattedra apostoliclavista

ca col
fece
to

nome di Benedetto XIV lo Cardinale; e Pio VI era staE.ufFo,

Sei'ra, Gozzadiiii, e Gherardi. Nel conclave dell'aiuio santo 1 700, tenuto per morte di Innocenzo XII,

segretario e conclavista col Car-

dinal

nel

conclave per

l'e-

lezione di Benedetto
le

XIV,

del qua-

sagri elettori cospirarono


il

ad

esal-

divenne amanuense,
studio.

ed aiutanmolti
conclastati

tare
ta e

Cardinal Albani;

ma

fu tan-

te di

Anche oggid

grande l'angustia eh' egli ne ebbe, che per tre giorni ricus il pontificato con molta costanza, e fu principalmente merito di un conSI

Cardinali viventi sono


visti.

Di frequente qualche conclaviene beneficato, ed anche ani

vista

noverato tra
Pontefice

suoi
,

famigliari dal
il

clavista

il

vincerne la virtuosa

ri-

novello

quale
e

suole

pugnanza.
cin
,

Fu questi

l'abbate de

Ten-

molto
re
col
i

pi

esaltare,

benefica-

allora

conclavista

del

Cardi-

suoi

fortunati
il

conclavisti, sia

nal

Camus,

e poi anch' egli Cardi-

dichiarare

conclavista

ec-

nale, che coniando sull'amorevolez-

clesiastico

za sempre dimostratagli dal Cardinal Albani, prese la risoluzione di

cameriere segreto partecipante, cappellano segreto, ovvero col conferirgli alcuna carica, e prov-

andare nella sua cella col libro Pastorale di s. Gregorio I , per convincerlo con quel passo, nel quale quel gran Pontefice insegna , che

vista ecclesiastica; ed il conclavista cameriere col nominarlo suo primo aiutante di camera, e con sovrana munitlcenza onorarlo e provvederlo,

quando per umilt


giore onore,
le
,

si

ricusa

il

magumi1'

come

mia somma ventura ebio stesso.

si

cessa di essere
si

bi

a provare

quando non
I)io,

ubbidisce alla
uPresti
detti

voce di

a noi palese per

dei conclavisti,

ed

altri

ad-

niformit dei suffragi.

Ma

il

Car-

dinal fermo nella bassa stima,

che aveva di s stesso, prontamente rispose: sarebbe buono che io a\'essi le qualit, che a ci si richiedono.
Tuttavolta alle persuasive del conclavista, e dei teologi, l'Albani
si

al Conclave, beneficenze, e privilegi loro concessi.

mi

L'animo sempre grande de'somPontefici pei primi ognora si


dai
conclavisti princiecclesiastici,

esperiment

ar-

palmente

per quella gesi

rese,

ed assunse il nome di Clemente XI. 11 Tencin per morte di questo Papa entr in conclave per conclavista del Cardinal de Bissy, e poi
vi

nerosa liberalit che

diffonde coe
favori,

me
sia

la

luce,

con

grazie,

col

premiarli col

donativo
pensioni,

di

diecimila scudi d'oro, sia col beneficarli

torn

per

quella

di

Clemente

con

vitalizie

sia

XII come
dinali, e

elettore.
i

col conceder loro


sia

distinti

privilegi,
ser-

Molti sono conclavisti divenuti Carper nominarne


alcuni;,

col

Mar-

vizio della santa

promoverne alcuni in Sede. Bene a


i

ra-

cello

Passeri fu uditore conclavista

gione esercitarono

Papi in singo-

CON
lar

CON
dottorale.

lof

modo

la

loro paterna efriisione


s"i

Gli

scopatori

del

conve-

con un
merit,

orili ne

rispettabile, clic la

clave, servi de'Cardinali,


sti

hanno
il

come

intimi famigliari dei

uniformi, che d loro


e

concla-

Cardinali della santa


sa,

Romana
ad

Chie-

ve, e delle quali


l'articolo:
gli

e da essi

prescelti

entrare

parlammo a quelscopatori comuni


di

in queliaugiisto luogo ove si adunano, con grave ed imponente mo-

del

conclave vestono

uniforme

casacca, calzoni, cappello etc. Gli altri

do, per daie

un degno
pontificii.
i

successore
ai

non hanno
Tutti

particolare vestiario.

s.

Pietro,

il

provvido sovrano
Perci
i

quelli,

che hanno
i

l'uso

felici

dominii

coni

della

zimai'ra ed

camerieri consagrista,

clavisti

dopo
i

Cardinali sono

pri-

clavisti,

non che

il

ed

il

p.

mi
si

tra

cattolici
il

ad essere ammes-

sotto-sagrista,

veneiare

nuovo Pontefice
i l'

bench, come si disse, vestano l'abito religioso, ricevono dal


il

dato

da

Dio, baciargli riverenti


riceverne
apostolica

conclave

seguente compenso, detto


inverno,
e da

piedi, e

be-

per

le

zimarre da

nedizione.
i

conclavisti

ecclesiastici

nella

processione

dell'ingresso in concla-

ve pi
il

conveniente che

vestano

Queste si danno, ossia il compenso, appena entrati in conclave, e poi si rinnova ogni due meConsiste la prima volta tale si.
estate.

colla sottana e ferraiuolone nero, ed

compenso

in ventotto scudi, e ba-

conclavista cameriere col consueto

iocchi cinquanta per cadauno, giusta la riforma di eletto nel

abito corto nero di citt, e ferraiuo-

lone

di

seta nera.

Giunti in
di

con-

1690,

Alessandro Vili perch prima di

clave, e
t,

dopo

le
il

visite

formalii

quel tempo davasi maggior somma.

che riceve
di

proprio padrone,

La seconda
ta

volta consiste in tren


di

conclavisti ecclesiastici

assumono

la

scudi per cella; su


il

che a

zimarra
la

panno

di brunel-

vedersi

nera, secondo

le
I

stagioni, oltre

i3

Avendo noi, n. da Clemente XII emanato nel


chirografo
il

la berretta clericale.
cfavisti

cameiieri connje-

1782, ove

Pontefi^ce, a prevenire

vestono col detto abito,


II

le istanze de'couclavisti nel

cambiarinnovala

uo

il

ferraiuolcne.

sagrisla,

il

sut-

mento
zione

delle
delle

stagioni

per
,

tosagrista,

ed

il

loro

laico religio-

zimarre

assegna

so continuano

a ritenere l'abito del


agostiniano.
11
i

somma

di scudi trenta

per

cella

ad

proprio Ordine

se-

gretario del sagro Collegio, e


retta

due

suoi aiutanti, usano zimarra e beril primo assuclericale r abito prelatizio nero quando qualche ambasciatore si reca lor:

ogni due mesi. Siccome ad ogni cella di Cardinale sono assegnate le prime volte per le zimarre dei due, o
dei
tre
i

conclavisti .scudi cinquanta-

me

sette,

quali
il

dividonsi a

parti

e-

guali tra

conclavista ecclesiastico,

malmente
tarne le
leggere
e berretta
al

al

conclave

per presencui

il

conclavista

cameriere,

cos

o-

credenziali,

tocca

detto prelato.
clericale

Zimarra
usano
i

gni Cardinale fa l'ordine pel pagamento al camerlengo provvisorio


del
le

pure

popolo romano,
si

il

quale

ritira

maestri di cerimonie, e il cappellano della cappella comune. 1 due medici, il chiiurgo e lo speziale

somme

dal pontifcio erario, sen-

za che a lui

debba dai

conclavisti
la

adoperano

zimarre

benelta

emolumento veruno. Ecco mola dell'ordine:

for-

iG
i>

C0.\
'

CON
cero cosa alcuna, e
alle
si

Signor N. N. camerlengo pl'ov" visorio del popolo romano, dagli

ritirarono

'

piiioliiineiiti soliti darsi ai con ola visti per le ziman'e, secon" do la costituzione, e chirografo della sa. me. di Clemente XII, i> le piacer pagare la rispettiva tangente alli signori d. NN., e NiV. nostri conclavisti , che con
>

:>

>

ricevuta ec.

Loco +^

Signi.

>i

-*'

camere .... In questo tempo entr in conclave un chirurgo chiamato Giacomo di Briera ad istanza del Cardinal de Medici, che poi divenne Papa, acci gli tagliasse una postema: e dopo entrato non vollero che ne uscisse, con tutto che ne avesse fatta grande istanza II lunedi 7, ad ore 2 1 in circa, furono chiamati dal maestro di
loro
,

^>

cei'imonie
scrivere
i

tutti

conclavisti

i>

N, Cardinale N.

'

loro capitoli del

con-

>i

clave

quali

furono

dettati

Sotto
clavisti
si

questo
noi al

ordine

con-

da

Tommaso Fedra

segretario

sottoscrivono, aggiuugen-

do, e per
altrettanti.

signor JNN.

per

del collegio , e da molti di es" si conclavisti furono scritti. Il marted 8 detto, all'ora solita, " vennero tutti i Cardinali alla mes sa , finita la quale entrarono in congregazione, ed avendo i con-

Passando a parlare del donativo


dei diecimila scudi
X'ilegi,

d'oro,

dei pri-

e delle provviste
conclavisti,

ecclesiasti-

incomincieremo dalla domanda, ch'essi ne fanno nei piimordi del conclave al sagro C(>llegio perch s' interponga col
,

che pei

clavisti formato i loro capitoli, deputarono quattro di essi, che " andassero a farli firmare, e sot
toscrivere dalli signori

Cardinali,

futuro

Pontefice

per

la

consueta

che erano in congregazione. Fu-

concessione.

Le

notizie in

argomento

per noi si desunsero dalla Storia de Conclavi de PonteJci Romani. Ed incominciando da


antiche
quelle,

pi

rono deputati a quest'effetto mon signor Gabrielli sagrista, Tom maso Fedra, Bartolommeo Salice

to segretario del sagro Collegio, e


E.apelli
;

da

altre

anologhc
si

del

Pietro
=>

quali

giunti

conclave del

i5r3 per
quanto
seguenti

l'elezione di

con Francesco Armellini, Rainiero


Gentile
,

Leone X,

ecco
e

legge

a
I

>^

Pietro

Pvusignardo,

pagine 1 34 " Cardinali


''

>....

entrarono
\\,

dalli

signori Cardinasi

vestiti colle
tutti

croccie ensala

a'

quali

domandarono, che
i

Irarono

nella

ultima,

degnassero di sottoscrivere
pitoli,

ca-

*'

e trattarono sopra i capitoli del conclave. Trattunto i conclavistij

e le grazie

de'couclavisti,

''

in un' altra sala, fecero congre gazione, per domandare le esen-

ed avendo esibiti ad essi signori Cardinali, i capitoli, e le gra zie, che essi conclavisti aveva-

zioni
lite

e prerogative, che sono so-

"
->

concedersi ai conclavisti, ed

indi a

poco

si

congregarono nella

no posto in buona forma, fu rono loro da quelli restituiti ; e detto ch'essi avevano fatto fare
detti capitoli, e grazie in modo, che sarebbono
>y

Cardi naii sopra la conclusione dei ca" piloli del conclave: per nou f>'

medesima

sala ventidue

stali soddisfatti,

cosi

li

capitoli

dai Cardinali fat-

CO]V
" "
-'

CON
"

17
li

ti

ti,

furono dai medesimi sottoscrited amorevolmente, senza con-

vacante

la

sede apostolica,

re-

troscritti conclavisti presenti proj> > >'

traddizione alcuna, e con soddis-

" fazione ancora di essi concia vi" sti, che gi speravano quello,

mettono, ed in ampia forma camerale si obbligano, e ciascuno


di
essi

in

solidnni
altri

si

obbliga

che in detti capitoli, e grazie si " conteneva, e questo detti Cardinali " fecero segretamente senza pubbli" care allora quello, che in detti ca" pitoli e grazie si conteneva. E usciti
>'
i

"

ducinquecento d'oro di camera, per la camera del suo ' illustrissimo Cardinale, che sar
conclavisti

pagare agli

cati mille

assunto
5'

al

pontificato,

la

quale
mille

conclavisti stracciarono
ch'essi

li

capito".

camera per detto prezzo


lora

di

li,

avevano

fatti

Per
i

>>

cinquecento ducati adesso per alcomprano;, e


vogliono, che
conclavisti

questi

ultimi debbonsi forse inteni

dere
quali

capitoli

particolari,

che

sia
li

comprala da
quali
di

essi

Cardinali facevano
si

ne'conclavi, dei

laudabile

consuetuessi,

parl a quell'articolo, giac-

dine asseriscono
j

doversi ad

ch

in

appresso

si
i

legge,

che

Cardinali rifecero

capitoli, e

dopo
stati

molte dispute
ti

li

sottoscrissero avan-

molti

testimoni,
tutti
i

essendo

rinunciando de aliis j'urbus et legibus^ in favore della cosa veii>' duta ". Da questo importante passo, sembra certo, che per l'a-

chiamati

notari, ch'erano in

buso
sti

di

saccheggiare dai conclavi-

conclave pei
conclavisti,

rogiti.

a
:

pag.

Ritornando ai iSy si legge


li

la

cella dell'eletto

Papa,

sicco-

me
tri

come segue
"
"
j

furono
nella

detti

con-

appartenente al conclavista del Cardinale esaltato, acciocch gli alveniva

clavisti

dai maestri di cerimonie

rinchiusi
di
li

cappella
i

Sisto IV,

essendo

grande Cardina-

-'

nello scrutinio in quella di Ni-

non la toccassero, conprima compensarli con tal somma, dalla quale rilevasi che molto maggiore sar stato il valore delle
conclavisti
suppellettili, le quali

col V, dove fecero congregazione e conclusero, e si obbligarono che quel conclavista, il padrone

portavansi dai
del conclave,
altre cose di

Cardinali nelle

celle

come
valore.

argenterie,

ed
,

"

del quale in questo presente con-

Tuttavolta

dopo
gli

clave riuscisse Papa, fosse obbli-

conclave molti sono


le

questo esempi delconclavisti,

" gato a pagare agli altri conciavisti per la camera di detto suo padrone, assunto al pontificato, " ducati mille, e cinquecento d'oro di camera, da distribuirsi pr" porzionatamente tra tutti gli altri:
->

celle
i

depredate

dai

finche

Pontefici colle censure ec-

clesiastiche proibirono replicatamen-

te tale abuso.
clavisti

Ad

onta di ci
eletto

con-

del Cardinale

Papa

del che fu rogato 1' atto dal notare della camei'a apostolica ".

oggid chiudono bene la cella, ora che hanno muri, e solide porte, ed appena aperto il conclave vi

La promessa pagamento di
seguente
" "

poi de'conclavisti pel


tal

pongono
ri,

alla
si

custodia
pratica

gli

svizze-

somma,
addi
di

era

del

locch

da un
al

distac-

tenore:

Nell'anno del

camento
Cardinale
fine di

di

soldati

palazzo del

Signore
in
la

i5i3,

3o
Sisto

mardel-

zo

Roma
voi..

nella

cappella

divenuto Pontefice, afevitare, che il popolo lo

felice

memoria
XVI.

IV,

saccheggi,

come pi
2

volte

ac-

i8

COI^
!e

OX

caduto, non ostante

pene fulmi-

j' )
.'

.sa

ottenei-ne

nate dai Papi.


conclave

bili,

quattro incompatied una parrocchiale in vita,


benefcio,

Terrajneremo quanto riguarda il con questo di Leone X


,

e remissione delie annate, e qualsivoglia

'

provisioui

altro iinpoitante tratto,


privilegi,

lehitivo ai

>y

ottenute dai predecessori


fci,

Nota delie riservazioni,

"
-

grazie, e facolt concesse ai con clavisti nel presente conclave. " A ciascun Cardinale si concef>
'>

Ponteancorch le lettere non l'ossero con l'assoluzione di qualsivoglia irregolarit, e riabililazione, e spedite, ottenersi,

"
>

de
la

la

riserva

di

ducati

mille e

'

cinquecento, secondo

la lassa del-

ed ottenute e da con remissione de' frutti malamente percetti, e che qualvoglia conclavista
altri

decima per

ciascuno

suo

in

'

si

possa

surro-

dioc, e leggendosi nelle

lette-

" gare

'5

in
,

"
*'

con derogazione, con decreto, non possano disli Cardinali porre di detti benefci in virt
re

prerogative

suo luogo in dette e che la supplica


e
di
legi-

die
di

data per un Cardinale,


strata

pel

segretario

detto

-:

dette riservazioni

se

non

in

Cardinale con ascoltazione di prelato


,

un

^>

favore di delti conclavisti,

colla

sia
;

autentica

(ccia

clausula efficace sulla validit di detto decreto, e con decreto an-

"

piena fede e cos ancora che le lettere di sopra per un Cardi


j>
j
'j

Cora,

che

le

dette

riservazioni

naie sotto
dite,

il

suo gran

sigillo

spe-

'
>'

non possano
spirino per

rivocarsi, e che

non

abbiano
il

quella fede

come

-'

morte tlel Cardinale, dopo morto detto Cardinale, in suo luogo si sunoghi un al-

spedite sotto
cos
sia

piombo; e che

ma

>i

giudicato con deputazio-

>'

ir Cardinale vivente da eleggersi


essi

" ne di tre Cardinali sopra la con servazione di tulli li capitoli, ed altre cose predette ". Aggiiuigeremo eguali
cio

" da
j'

conclavisti,

il

quale Car-

dinaie surrogalo

sia

tenuto disconcon-

nozioni

pori'e di dette riservazioni


la

quanto
per
i^ag.

si

legge
,

nella
in

stessa

forme
'j

volont

de' detti

Storia de^ concLu'i

quello del
di
:

clavisti.

Qualsivoglia

conclavista

i5r)0,

l'elezione

Urbano
le

conte palatino, e famigliare descritto dai Papi con


!>

se

era nobile

VII, a

3o7

e seg.

Circa

ore 2 2
55 55
53 5!

di

gioved 2 3 settembre,
i

'

aspettazione a tre collazioni


altrettanti
ficio

!' :)

di

ed ed un benequalsivoglia tassa con de,

essendo adunati
sala
le

Cardinali nella
il

benefici,

regia a ricevei'e

Cardina-

di

Pavia, che doveva entrare

"

!>

rogazione della regola idiomete, extra ralionem ordinan'ani collan tonis altcniali\'e^ statuti de ohti'

in
alli

conclave quella sera, parendo


deputati de' conclavisti
essere

55

que-

55

sia

opportuna
i

occasione
loro pri-

nendo,
descritto

citin

dcsci'iptioim
il

in

miliari descrij>to, e poi

faprimo

per far sottoscrivere


vilegi,
i

53
53

quali la sera precedente

>
>
-->

immediate con clausola

di essere anteposto a qualsivoglia,

55
1

the avanti fossero descritti, e che


pos^a ciascun conclavista
(ielli

per detto del Cardinal decano erano stati veduti, ed approvati dal Cardinal Aldobrandini (che
.sedici

'

testare

5'
55

mesi dopo fu creato Papa


di

>:

benefci ecclesiastici sino alla


di

col

nome

humuiu

ducati mille, che pos-

55

cero

istanza

Clemente Vili ), unitamente di

f-

ci

,, ,

CON
che sedeva ivi ad esso decano con altri Caidiuaii vecohi, fra i
,

CON

19

quali facendo qualche ripugnanza il Santi Quattro ( che tredici mesi dopo fu il Pontefice Innocenzo IX ), e Deza, parve ch'esso decano se ne volesse tornare

entr in esondava il Cardinal di Pavia, che dalla sua chiesa era giunto in Roma a grandi giornale.

"
sto

Il
:

tenore de' privilegi era que-

Nos Episcopi, Presbyteri,


S. R.

et

Diaconi infrascripti
dinales
intra
conclavistis

E. Carqui
nobis

addietro.

Onde

essi

deputali
il

si

nostris,

persero d'animo,

avendo

ne-

septa dicti conclavis

gozio per disperato,

e molti di
collera,

loro se ne partirono in
il

clavisti,

che vedendosi da molti conmossi alla volta loro dissero che non bisognava cede,

famulantur promittimus, quemlibet nostrum conccssorum, et indullorum omnes, et quascumque


gratias, concessiones,
et indulta,

tam
alias

spiritualia,

quam

temporalia

re al

primo incontro e che si doveva ricorrere ai signori Cari

per

fel.

record. Sixti Pa-

pae

dinali protettori,

quali s'elegconclavisti

eisdem conclavistis in , conclave, in quo ipse ad aposto-

gono
per

ne' conclavi dai

latus

apicem assumptus
concessas
,

fuit, exi-

simili
le

bisogni

ma

accortosi

stentibus

et

indultas.

che

loro

persuasioni

poco

nulla giovavano, per ritirarli dalla loro disperazione,

Insuper, et facullates eisdem conclavistis concessas transferendi pensiunes, vel

da loro

stessi

fructuum reservatio-

in

compagnia del signor Silvio Antoniano (allora segietario dei


grand'

nes nsque ad

summani scutoruni

sagro Collegio^ carica che egregia-

mente da quel

uomo

si

disimpegn per ventiquattro anni, divenendo poscia amplissimo, e celebre Cardinale) andarono alla volta de' Cardinali Sforza,

ed Asca,

nio Colonna

protettori

suppli-

centum, extendantur, et amplientur ad scuta ducenta similia. Ac insuper, quia de praesenti major conclavistarum numerus existit, promittimus, et quilibet nostrum promittit, loco deceui niilliuui scutorum auri in auro, quae idem Sixtus conclavistis
praefatis donavit, donare, et lar-

candoli ad

impetrare

dal

deca-

no, che cominciasse

a sottoscri-

vere, perch lo seguirel^bono poi


gli

altri Cai'dinali,

senza contrad-

benignamente togliendo questa impresa, si mossero verso il decano, e l'indussero a contentarsi. Onde uno dei conclavisti, che aveva mosso quedizione, ed essi
sto partito, entrato nella cella dei

ducatos aureos de camera novos duodecim millia. " Item quo dicti conclavistae noti teneantur ad observationem constitutionis novissimae per fel. record. Sixti V dictae super hagiri

bitu, et tonsura per

clericos de-

suo Cardinale, tolse penna, e ca-

lamaro, ed insieme coi deputati,

che

vedendo
i

il

bvion successo

hoc quoad obtineutes pensiouem tantum. Ahlohrandini Clemente Vili elevato al pontificato a' 3o gennaio i5g2, ai 9 del seguente novemferendis,
,

gi erano ritornati, fecero sotto-

bre,
tnti

eman

la

costituzione

Aeqiii-

scrivere
e
ptii

privilegi
Il

dal

decano,

conscntaneiiin, che riportasi nel

dagli alili.

che Unito

Bull. Roin. tom.

V, pag.

4t>7i

*^"l-

0.0

coy
quale concesse
i

CON
conilavisti
indulti

la

ai

del
,

suo conclave
privilegi.

seguenti

bench non ammesse o registrate dentro il dovuto tempo. i." Questi privilegi non possono
,

." Egli li dichiar: Veri famigliari continui commensali del Papa. 2." Conti del sagro palazzo latei

essere sospesi

o rivocati

di

sorte

alcuna.

ranense, e nobili di qualunque


t

cit-

Leone XI, che il primo aprile 160 5 successe a Clemente Vili


distribu a' Cardinali

dello stato ecclesiastico, che vorscegliei'e, ailnch


essi,

poveri

eh' e-

ranno

non

sia dif-

ferenza fra
antichissimi.
3.
i

ed

vari originari

rano intervenuti nel suo conclave, generose somme; ed ai conclavisti don dieci mila scudi d'oro di stam-

Che possano godere

di

tutti

pa
a

corrispondenti

prima
,

sedici

privilegi

de' notai'i della santa Se-

mila, e cinquecento scudi


soli

ed ora
il

de partecipanti, bench non abbia-

quindici mila scudi di argen-

no

l'abito, e rocchetto

di questi.

to di

moneta romana
i

secondo

4- Li esent

da pagare decime,
s

consueto, e tutti

pedaggi, sussidii, gabelle, e qualun-

que

altro

peso

ordinario

che

straordinario.

che non sorpassavano le rendite di duecento scudi, vacati dopo la morte di Clemente Vili, la quale era accaduta
benefzi,
a'

5 Rimette
siastici,

loro

frutti

eccle-

marzo

del

medesimo anno

che dovrebbero avere restituito per r onimissione delle ore cali

quindi dopo ventisei giorni di pontificato Leone XI mor. Non si de-

noniche, e

dispensa neh' inabilit


le

contratta nei celebrare


i

messe, o

ve tacere Gregorio

che

il

MafFei,
II,

Annali di
pag. 4^^'>
ai
1

XIII^

tom.

divini uffizii colle censure,


sia in

purch

racconta, che essendo

stato

non

disprezzo della Chiesa.


abili

maggio 1072
XllI, cio
nel

eletto

Papa Gregorio
seguente

a qualunque bench ^ieno nati illegittimi di qualsiasi commercio illecito, fuorch con chierici.
dignit, ed onore,
7.

6."

Li rende

giorno

quello dell'ingresso de' Cardinali in


conclave, neg a' conclavisti
il

soli-

to donativo dei diecimila scudi d'oro,

Li dispensa nel portare abi-

bench godano beneficio semphce, il quale per non sia sopra a cento ducati d' oro di camera.
to clericale, e tonsura,
8.
ste,

di

conclave non poteano

dicendo che per un solo giorno essi aver

sofferto alcun

incomodo

per fece
ai

distribuire doppia
ri,

somma

pove-

miserabili, e vergognosi.

Che tutte le grazie, provvicommende, e qualunque altra


per
essi

bolla, e breve, sieno

spe-

dite gratis.
9."

Li

rende abiU a qualunque

pensione, sopra qualsivoglia beneficio ecclesiastico, con cura, e senza

cura

di

anime, di

qualunque Orapostoliche
valide.

Paolo V, eletto Papa ai 16 magi6o5, nell'ottavo giorno di conclave, colla bolla Ronianiim decel, data die 3i julii i6o5, Bull. Maga. t. Ili, p. igg, ai conclavisti accord i privilegi di Clemente Vili, coir aggiunta, che i diecimila scudi quali ad essi dovevansi d' oro,
gio
i

dine, anche del gerosolimitano.


io.

dal

nuovo Pontefice,
ecclesiastici,
.

fossero fra loi

Che

le

lettere

ro distribuiti egualmente tra


clavisti
visti

con-

in loro favore, sieno

sempre

e tra
i

concla;

laici

ossiano

camerieri

CON
che
ui tre
tutti
la

C O jN
gl'il>

}. i

dispensa pontificia per

largitioiie

loooo aureorura

eis-

legiHinii, fosse
sagli,

ancora per
stessi

gli

oidiinol-

>

dem

e pei benefizi.
agli

Egli

confer
i

conclavisti

lcta a S. D. N. pr ejus assumpliune ad Ponlifitatum ; et iiltia uti clcricus, habui duo


;

benefizi, ch'eraiio vacati neli

numismata argentea pr
sione accepla
".

possesbasilicae

la

sede vacante,
il

quali

non

ecce-

S.

S.
ss.

cati d'oro.

di duecento duDi poi i medesiiTii privilegi di Paolo V furono concessi conclavisti dall'immediato sucai cessore Gregorio XV, coli' autorit

devano

valore

Later. vel ft-stivale

Petri

et

" Pauli
vaes,

Abbiamo

poi

dal

JNo-

t. XI, p. 6, 9, che Innocenzo XI, creato nel 1676, dopo un

conclave, durato quarantanove giorni,

della bolla

so

il

Bull.

Uomanus Poiitifex, Maga, loco citato

pres-

cui

intervennero
soliti

sessantasetle
ai

pag.

Cardinali, fece
clavisti
i

distribuire

conai

4i8, emanata ai i5 marzo 1621, bench eletto nel secondo giorno di conclave, e per lui il primo,
giacch entr nel medesimo giorno
nel quale fu esaltato. Gli successe nel

diecimila scudi d'o-

ro,

dandone
,

inoltre

cinquemila

poveri

1623 Urbano Vili, che


Circuni.specta,

colla bolla

ed altrettanti ai cattolici polacchi per la vittoria riportata sugli ottomani. Clemente Xll, confermando e

data

a'

agosto

rinnovando
legi

a' conclavisti

privi-

giorno di sua elezione, Bull, fllagn. t. IV, p. 1, accord ai conclavisti

de' suoi
la

predecessori

seconnella

do
ed

bolla di

Urbano Vili,
ai

medesimi privilegi di Clemente Vili, Paolo V, e Gregorio XV:


i

sua, che

eman
Bull.

16 luglio 1730,
,

incomincia,
il

don
esent
le

loro diecimila

scudi d'oro di

presso

Nos voleiites etc. Rom. tom. XIV,


la

tanti vacabili,

come
i

appena vacassero; li Cardinali da tutte


,

pag.

12,
di
il
i

aggiunse

facolt

ai

conclavisti di testare,
professi

gabelle ordinarie
,

e straordinadallo spoglio
;

rie

ed

loro beni

cettuato

bench fossero qualunque Ordine, ecgerosolimitano, il che


successori di lui, e gli altri.

della

camera apostolica

ratific

le

nulle collazioni, e provviste de' loro


benefzi, nel foro soltanto della coscienza, e
li

pur fecero Benedetto

come

XIV

Nel ce-

lebre conclave

assolvette, giusta

il

co,

stume

dei Pontefici

appena
forse

eletti

del 1758 per la morte di Benedetto XIV, nel secondo giorno, essendosi uniti nella
sala regia
i

dalle censure incorse

per

la

conclavisti, a viva

vo-

violazione delle leggi


del segreto ec.

del conclave,

no Vili

Alla bolla di Urbauniformarono tutti i successori di lui sino a Clemente XII. Narra Fulvio Servanzlo, maestro delle cerimonie, nel conclave per Clemente IX, che l'elezione di M die 23 julii anno 1667, exegi a Dom. de Neilis depositario casi

ce dichiararono loro procuratore, secondo la consuetudine, monsignor

Baldani, conclavista ed uditore del Cardinal Alessandro Albani come

Cardinale del collegio vecchio, e d.

Carlo Dionigi esperto conclavista, ed uditore del Cardinal Orsini, ministro del re di Napoli,
lo
il

come

quel-

-*

merae Apostolicae scuta 92 mo* netae, portionem scilicet ad me


spectantem
uti

del collegio nuovo, per chiedere solito donativo di diecimila scud' oro, le provviste ecclesiastiche,
i

di e

conclavistam

privilegi,

per la spedizione dei

^.-^

CON
il

cox
canoIl

quali aml)ediie deputarono

quale benignamente lutto conces.se


ai

nico

Alessandro
tal

della

Torre.

conclavisti:

memoriale a
e diretto
al

uopo combinato,
Collegio
,

conclai'istis

Gratiae et privilegia postremi coiiclavis con-

sagro

era

cessa,
Il

Romae

lySS.
privilegi de' suoi

concepito nel seguente modo. Sup-

Pontefice Pio VI, confermanconclavisti


li
i

plicavano
dinali
tefice

conclavisti
al

signori Car-

do

ai

d' interporsi

futuro Pon-

antecessori,
di nobili,

elev

pure

al

con promessa della sottoscrizione di ognuno, onde comprendervi quello che lo saefficacemente,
r, di
gratificarli

ma

Leone

XII
,

grado ne re-

strinse

alcuno in

quelli
ai

che, in
diecimila

uno

alle

pensioni, ed

col solito donati-

scudi d'oro, accord

nel

1828.

Il

vo
liti

di

diecimila scudi doro, coi so-

di lui successore Pio VIII fece altrettanto, e col

privilegi

secondo

le

concessioni

moto-proprio Nos

fatte a' conclavisti dai


tefici,

sommi Pon-

volenles ddectos Jlios couiaK'istas,

e particolarmente da Clemen-

da Clemente X, da Innocenzo XI, da Alessandro Vili, da Innocenzo Xll, da Clemente XI, da Innocenzo XIII, da Benedetto XIII , da Clemente XII, e dal defonto Benedetto XIV. Cos'i ancora di accordar loro quella rata dei
te

IX,

qui conclavi, in qua divina faveti' te cleinentia ad sunimi yipostolatus


apiceni as.mmpti fuinu^, diretto al

Cardinal

me

pro-datario, ed
julii

Bartolommeo Pacca coemanato sexto


1829, concesse
,

kalendas

se-

guenti privilegi

dei

quali

ripor-

tiamo
rattere

il

trasunto, notando con ca-

benefizi

vacati
il

nella

.sede

vacante
assi-

corsivo
laici.

quelli

godibili dai

secondo
.stenza,

solito,

ed

in

contempla-

conclavisti

zione dell'assidua, e laboriosa


i

Veri

fiiniigliari

commensali
citt del-

che medesimi conclavisti prestano a' Cardinali in conclave. A questo memoriale sogliono i Cardinali
role:

continui del Papa.


Cittadini di

qualunque
che

lo stato ecclesiastico,

volessero

sottoscriversi con

queste paet j'u-

Sic

promitlo,

i'ovco,

ro
il

N. Cardinalis N. Tuttavolta Cardinal Argenvilliers, .scrupotal

onde non sia differenza fra essi ed i veri originari anticssimi ; il qual privilegio s^ estende anche pei discendenti dei mescegliere,

leggiando su

forma,

si

rese sin-

desimi.
titolo, del Papa, e delSede apostolica a forma della costituzione di Pio VII, Cum innumeri dat. id. decembris 181 8. Li dispenso nel portare abito clericale e tonsura, bench godano

golare per non volerla usare, protestandosi che in


clavisti
gli

Notari di

favore
fatto

dei

conde-

la

avrebbe per
col

pi

altri

nuovo Papa.
il

Anche

nel precedente conclave

solo Car-

dinal

Lanfredini

non

sottoscrisse

quel memoriale,

cos'i

concepito, seb-

'benefcio

semplice

il

quale

pero
d' oro

bene

Pio V, che fu poi eletto nel i566, il Cardinal s. Carlo Bor romeo, e Benedetto XIV non vi
s.

non sia sopra cento ducati di camera.

incontrassero
altri

alcuna

difficolta.

In

conclavi

poi alcuni

Cardinali
XIII.

fecero

.sottoscrizioni

condizionale
il

Divenne

Papa

Clemente

Tutte le grazie, provviste, commende, e qualunque bolla, e breve sieno per essi spediti gratin. Li -cnde abili sopra qualunque pensione, sopra qualunque bene fi-

e
rio ecrlesiaslco,

O i\
cura.,
e.

CON
senza
'
>

23
N. sanclae Ro-

con

"

Nos

N.

tituli

cura

(li

anime.
apostoliche in loro fa-

manae
dinalis

Ecclesiae presbyter
1\.
( s'

Car-

Le

lettere

sacrae

congregationis
i

vore sieno sempre valide; bench

non

de
e
i

etc.

intende che

vescovi

ammesse o
le,

registrate.

'

diaconi hanno altra fcrmola),

Li esent dallo spoglio camera-

universis ttsingnlis fdeni facimus

non ostante che

sieno

di gual-

>

che Ordine regolare, eccettuato per


del gerosolimitano.

Li assolvette
del conclave.

dalle

censure
delle

in-

supra iropressnm motu-proprium suo originali concordare, ac praefatuniN. N. laicum romanum (ovvero di altro luogo, e se

cum

corse per la violazione

leggi

Possono

testare,

bench

professi

di qualunque Ordine,
rosolimitano.

meno

del ge-

cavalieri

di qualche
il

a cui

e compatibile

Ordine matrimonio,

o devesi dire ) fuisse nostrum conclavistam in apostolicis comitiis, in quibus sanctissimus Dominus noster N, Divina providentia Papa N., ad suninii apostolatus apicem assumecclesiastit

ptus
tldein

fuit.

In

quorum omnium

potranno contrarlo con una vergine


senza perdere le pensioni, e potranno anche portare ubilo clesoltanto^
ricale, e tonsura.

has praesentes

manu

noge-

stra signatas,

sigilloque

nostro

niunitas dedimus.

Romae ex
ec.

dibus nostris hac die

potranno trasferire in qualche altra persona, liella quale per essa termina: possono anche trasferirla ai laici, bene inteso per che volendo
I

conclavisti

!e

loro

pensioni

Loco

signj

N. Cardinaiis N.

questi insignirsi
ricale,
il

del

carattere

cle-

tre Cardinali

capi

d'ordine

conclavista donatario
l'atto
di

doe

vr rifarne
donazione.

vassegna,

per le facolt loro concesse nel moto-proprio pontifcio concedono


i

richiesti

privilegi

e cittadinanza

Va

avvertito, clie

conclavisti,

ma

se

il

conclavista laico vi apla

quali sono stati in altri conclavi ove

pongono
nejiciis

clausula,

exceptis
etiani
di

be-

conseguirono
in ogni

privilegi

pensioni,
libera-

ecclesiasticis

simpli-

conclave

fruiscono

cibusj e nella schedula

concese
i

mente que'

benefci!,

privilegi, che l'eletto

o pensioni, e Pontefice loro

sione

si

sottoscrivono

essi,
i

loro

segretari, autenticando
le

Cardinali
sigillo.

accoida. Per
privilegi,
il

la

spedizione poi dei

loro firme col proprio

conclavista

deve farne

Per

conto

della

divisione
,

dei
la

istanza ai tre

Cardinali capi d' or-

quindici mila

scudi

che paga

dine, cio de' vescovi, preti, e diaconi,

camera
putista,

apostolica, e distribuisce la

dal

domandando privilegi concessi Papa ed a qual cittadinanza


i
,

dateria con

vogliano appartenere; ed accludere neir istanza la fede del Cardinal

ordine del suo comad ogni cella furono dati duecento cinquanta scudi, che vennero divisi a parti eguali tra due
i

padrone, come il ricorrente sia stato suo conclavista. La quale fede deve essere circa

conclavisti.

Cardinali, che ne por-

come

la

seguente;

Ire, ebbero fra tutti scudi duecento cinquanta, che divisero in

tarono

^4
rate eguali.

CON
Ogni cerimoniere,
ve-

CON
del
li

1823, per decreto dei Cardinail

nendo considerato come


sta,

conclaviscu-

capi d'ordine,

segretario

del

ricevette centoventicinque

di,

medici,
ti

ed altrettanto ognuno dei due il chirurgo, e i due aiutanColleparte,


11

sagro Collegio ebbe un mandato mensile di scudi duecento, rima-

nendo

in

tal

somma compreso
il
i

tantrat-

della segretaria del saci'o


sacrista

to r onorario suo, quanto

gio.

ebbe doppia

cio scudi duecento cinquanta, che

suoi due aiutanti, i tamento per quali col medesimo mandato per-

per doveva dividere col padre


tosagrista.

sot-

cepivano
in

altres

scudi venti

mensili

Lo

speziale ricevette

cin-

per ciascuno,

ed

quanta scudi, trenta i due suoi aiutanti, dodici ogni capo artista, otto ogni scopatore delle e
sei
i

compenso mandato di scudi


da
dividersi

ebbero eziandio delle zimarre un


cinquaiilasette
fra

due

specie,

egualmente
ora
a

endelle

garzoni degli
spartizione

artisti.

trambi.

Nella

de' diecimila
,

Passando
conclavisti,

parlare

scudi, concessi
la

da

Clemente XIII
cella,

pensioni concesse

segretaria del sagro Collegio

fu
cos

da Pio Vili ai diremo che egli asse-

considerata per

una

ebbe scudi duecento settantanove, la cui met tocc al segretario, ed il resto fu diviso fra i due aiutanti.

gn dalla dateria apostolicaj scudi quaranta annui per ogni conclavista ecclesiastico, e che distribu
le

dette pensioni

per ordine di car-

Il

confessore, e
in
i

il

sotto-sagrista

dinalato del proprio padrone di

maa-

ebbero
cella:

due l'importo d'una due medici la met, ed


il

no

in

mano, che
del

la
Il

dateria

le

vesse disponibili.
clesiastico

conclavista ecricevette
il

altrettanto

chirurgo.

Fu

data la Caruscito

Papa
giusta

spartizione

ai
,

conclavisti

del

pia pensione
sostituto del

dopcostume il
:

dinal

Bardi

che

essendo

sagro

Collegio,

l'ab-

per infermit dal conclave, non si trov presente all'elezione. JNon la ebbe il sagrista, e fu negata ai famigliari del Cardinal IMesmer, perch il male g' imped l' ingresso iu
conclave.
I

bate

d.

Pietro Caterini ebbe tren-

ta scudi;

ma

il

conclavista

segrecio
il

tario del Cardinal

Albani,

compagno del conclavista cameriere, non ebbe pensione siccome ammogliato,


conclavisti.

conclavisti

infermi
li

so-

ed
I

ecco

l'esempio d'un
laici

gliono dividere eoa chi


rogati la
spartizione, riceve

ha
la

sur-

Cardinale, che
della pensione,

port due

per
vece
di

ma

pen-

due medici,
ebbero
ne

in

sione

si

da quello, che per


i

la regalia

male

usc

dal conclave, essendo ad


privilegi,

scudi cento cinquanta per cadauno,

ambedue comuni
rilevasi

come

ed

altrettanti

ricevette

il

chi-

da molti esempi.
il

clave del
t seco
re, e
il

Nel con1829 un Cardinale porsolo conclavista cameriefu divisa


tra

rurgo, com'erasi praticato nel conclave del 1823. In quello del j8oo,
il medico Porta ottenne da PioVlI l'annua pensione di scudi centoven-

la

spartizione

conclavista

ed

il

proprio caudafosse entrato

ti.

Prima

degli ultimi pontificati

tario,

sebbene non

in

conclavisti ecclesiastici

godevano

di

conclave, cui fece inoltre conseguire


la

pensione.

ce,

una provvista o pensione,


a>cendente

di beneficio di

sempli-

fruttato

annuo
Antica-

Qui noteremo, che

nel conclave

a scudi

cento.

.,

CON
unente
visti

CON
conclanegli
soi

25

anche
i

camerieii

pa; e

fluivano

le

pensioni, e

ultimi tempi

re di

Sardegna
,

levano
clavisti

nominare
camerieri
,

alle

pensioni

conclavisti

ecclesiastici

ed i consopra qualche
nazionali, al-

tengono in alcuna sala, o nelle chiese, avendo detto Benedetto XIV, de Synodo dioecesana, che per la qualit dell'argomento, non sconveniente il fare queste conclusi

sioni nei

sagri templi.

mensa
la

dei Cardinali

Conclusioni pur
gli

chiamansi que-

quale potevano imporle. Finalmente il regnante Ponte-

atti
i

e quelle dispute pubbliche,


uditori di rota, e gli

che

prelati

fice

con moto-proprio dato decimo kalendas januarii 1882, iVb* voleri'


tes dilectos

avvocati

flios

eie, concesse

ai

fanno nella grande aula della cancelleria apostolica prima d' incominciare ad
concistoriali

conclavisti

del

conclave, in cui
il

fu

esercitare
ca^ cio
i
i

la

loro

distinta

qualifi-

assunto al
di quindici

pontificato,

donativo
centotrenprivilegi

primi

come

giudici,

mila scudi,
scudi

toccando ad

ogni
tatre,

conclavista

non che

medesimi
i

come suddiaconi apocome patrocinatostolici, non solo ri delle cause, ma come addetti al
secondi

accordati a tutti

conclavisti

dal

sagro

concistoro
si

In

queste
di

con-

suo

immediato predecessore Pio Vili, che riportammo di sopra Aggiunse per ai conclavisti ecclesiastici

clusioni

propongono
che
e
si

difende-

quello

dell'oratorio

priri-

vato personale, a seconda della


chiesta fatta in
lita

conclave colla

so-

istanza.

Il

Vannozzi, citato dal


I,

l'arisio nel

tomo

p.

288, d
sul

i-

struzioni
clavista.

sul

conclave, e

con-

V.

Giulio

Lavorino,

De

conclavi, et coiiclavistis F\.omae 16285

ed
ri

flcctionis

Caeremoniale conlinens ritiis Eomani Ponlifcis GrcgoPapae Xf-^, ac Romae typis Rev.
il

precedentemente dispensano al pubblico. Anticamente queste conclusioni tenevansi dentro la chiesa di s. Eustachio, i cui esempi rimontano all'anno i4445 ^ sono riportati dal Cartari in Syll. Advocat. s. concisi, p. 64. E quando Giovanni Vannullio di Lucca nominato uditore di rota sollo li 28 dicembre del medesimo anno, sostenne la sua disputa, e le conclusiore sette
tesi,
si

notificano,

ni

in

detta chiesa,

si

rileva

che

il

Cam.
pag.

apostolicae

MDCCXXIV

3o, 5i, ec.

CONXLUSIONI
Cos

o Atti pubblici. principalmente in Roma si


le

primo argomentatore contro le conclusioni del nuovo uditore, era dell' universit romana il rettore
ossia

chiamano
ni,

dispute ed esercitazioe
divise

proposte,

in
si

tesi,

le

ed il secondo argomentatore era il governatore di Roma. La ragione, che il Cardella Sapienza,


tari assegna,
s.

quali

precedentemente

dispensa-

rono a molli stampate. Queste conclusioni si fanno dagli studenti di qualche accademia, collegio, scuola. Ordine regolare, ec. per lo pi
sopra

perch nella chiesa di Eustachio si tenessero le conclusioni, si deduce da queste parole 55 Nam cum d. Eustachiiis, et na tione, et nobilitate romanus es:

materie

filosofiche,

teologi-

che, sul diritto canonico, sulla storia ecclesiastica ec.

set, ejus aedem, quae in medio fere urbis umbelico sita est, ut5

Talvolta
talora

si

de-

pot

dicano a'Cardinali, e

al

Pa-

omnibus accomoda romano gymnasio quasi Stoam Poi,

26

>

CO >
ticucQ speciosa cluistianornm
di-

CO.N
che
In

cavit

antiquitas ".
si

progresso

ha sede mana.

nell'universit

ro-

non pi
s.

Eustachio,

tennero nella chiesa di ma sibbene nell'aula


la

Conclusioni dedicate al Papa.

Il
,

della sagra rota presso


di
s.

basilica
si

sommo

Pontefice Benedetto
174*^5

XIV

Pietro. In conferma di che

nell'anno
cistoro del
stette a

nella sala del con-

legge ne' Diari del Poeniac a p. 80: Die Jovis 6 martii 1 597 R. P. D. Horatius Lancellotus , rotae auditor designatus, habuit publi cam dispulationem apud s. Pe-

palazzo

Quirinale

assi-

tre dispute, fatte in altret-

tanti giorni

tonio Colonna

da monsignor Marc' Anche ancora non si


,

era posto in prelatura.

V intervenromani.
se-

'

trum

in

loco rotae solito.

Con-

nero molti Cardinali,


siastici,

prelati, eccle-

venit ingens multitudo hominum, et totuin fere collegium DD. Car dinalium ". Ma in appresso la

religiosi,

e
i

nobili

Vi argomentarono

cappellani
il

greti, l'archiatro pontificio,

naaeca-

gran
di

disputa

tanto

dagli uditori

stro del sagro palazzo

alcuni

rota, che
si

dagli
fa

avvocati
la

conci-

merieri segreti, l'uditore del Papa,


il

storiali,

entro

gran sala
,

segretario delle

lettere

latine,

il

della

cancelleria
sala,

apostolica

della

sagrisla,

e
I

Cardinali
gesuiti
il

Besozzi, e

qual

e delle quali conclusioni


al

Cavalchina
le

parlammo
Dizionario.

voi.

VII,

p.

194

del

e Giuli a.ssistevano

pp. Stefanucci difendente, e


,

Lungi

dall'

entrare

nel

merito
ecclesia-

delle materie fdosGliche, teologiche,


di jus canonico,
stica

conclusioni furono di filosofia matematica, teologia, e" sagri canobramasse leggerne la deni. Chi

di

storia

scrizione,

ec, che

si

trattano nelle condi

del
nella

Diario

pu consultare il n. 4^9 d Roma. Nel 178 r,


di
s.

>

clusioni, e negli atti pubblici dagli

chiesa

Apollinare

gli

studenti,

e dagli insigniti

gradi

alunni del collegio


garico tennero a Papa Pio VI,
presiedervi
il

Germanico-Un,

accademici, nelle sale e nelle chiese; e lungi

due conclusioni

dall'entrare nelle

mate-

solenni dispute teologiche,

dedicate

rie di giurisprudenza, che si discutono nell'aula della cancelleria apostolica dagli Uditori della Romana Rota [T'ad), e dagli Avvocati con-

il quale deput a Cardinal Pallavicini

^istoriali {Vedi), ci

limiteremo qui
le

suo segretario di stato; come si pu vedere nel numero 72 del Diario di Roma. Solo qui noteremo, che
la
ta,

appresso a riportare
cipali

cose

prin-

chiesa

fu

magtiificamente

parasi

risguardanti

il

cerimoniale

e ridotta in
il

forma

di
si

sala,

per ci che spetta al Papa, ai Cardinali, ed ai prelati relativamente a


cosiffatte conclusioni.

ornarono con arazzi le cappelle, e ne guard r ingresso la guardia svizzera


chiuse

CHppellone,

pontificia.

Il

Cardinale

vi

si

rec,
cin-

avente

nella propria

carrozza

Conclusioni

tengono nelle , sale e nelle chiese, dedicale al


che
si

que
ra
il

prulciti.

Si assise sulla sedia diil

stinta

{)resso

trono papale, ov'egli

Papa,

ai

Cardinali

ec.,

e delle

ritratto di

dispute de^li arrademir.i dell' ac-

recarono poscia
a presentare
il

Pio VI, e a lui si alunni difendenti


tesi

cademia

romana

di

teologia

libro delle

su-

CON
una vaghissima mappa di fiori finii. Leone XII si rec nella chiesa medesima
perbamente
legato, ed
ria

CO\
ecclesiastica
nell' universit

57
Ro-

mana.
Nell'anno seguente lo slesso Leo-

che gli dedic il nobile chierico Camillo de Pielro allora studente del seminario romano, ed ora arcivescovo di Borito , e nunzio apostolico presso
alla

conclusione,

ne

XH,

vestito coir abito usuale di

rocchetto, mozzetta e stola, ed ac-

compagnato
settembre
si

dalla sua

corte,

n'

18

rec

nella

clue?a in-

due Sicilie. V^. Favore ne tutela Ss. Domini Nostri Leonis XII Pont. Max. Camillus de Peil

re delle

tona del collegio urbano di Propaganda, ed in trono assistette alla


conclusione, che
in

tutta

teologia
l'a-

ed

istoria ecclesiastica gli


oi-a

dedic

tra

Romanus
in

piihlicam

disputatio-

lunno Paolo Cullen,

rettore del

iiem de historia
tnit,

ecclesiastica instis.

aede sacra
septemhris

Apollinaris

collegio irlandese, e cameriere d'onore del Papa regnante. Monsignor

tertio

hai.

nes Baptisla
riae

Palma
,

1827. Joandoctor histo-

Zucche prefetto
rimonie
ai

dei maestri delle ce-

fece

V invito

in

istampa
di

ecclesiastcae

lyceo

seminnrii

tradendae in romani llomae


.

Cardinali della congregazione


i

RIDCCCXXVIl. Fu
tervenne
il

invitato, q v'in-

Propaganda, quali vi rono in abito cardinalizio


re rosso, col caudatario

si

reca-

del colovestito
,

sagro Collegio in buon

di

numero. La chiesa fu splendidail trono pontiUcio mente paratH


,

sottana

fascia

paonazza

e fer-

raiuolone nero, e col treno di due


carrozze, e servi in livree
11

collocato in iondo del gran cappellone, cio nel


presbiterio, e l'altare

di

gala.

Papa

fu ricevuto, ed

accompaCardinal
della

fu coperto.

A
i

destra del trono pre-

gnato

alla

carrozza

dai

sero luogo
stra
i

Cardinali

prelati.

Le

ed a sinicappelle furono
,

Cappellari, prefetto

generale
e

medesima congregazione,
signor Captano, poi
gretario di essa.

da mon-

nei vani

coperte di bellissimi arazzi.


poi

Per quanto

spetta

all'artistica
,

Cardinale, se^. auspice et pa-

descrizione degli addobbi

ed illuminazione della chiesa, si vegga il numero 72 del Diario di Roma di


quell'anno.
trono,
il

trono SS.
Pont.

Domino nostro Leone XII Max. Panltis Cullen hiber-

Assiso

Leone XII
e
gli
;

sul

difendente di Pietro and


i

a baciargli
il

piedi,

present

nus alumnus CoUegii urbani anetoribus pp. Cardinalibus sacri concila Christiana nomini propaga ndo.puhlicani disputalioneni de theologia
universa, et historia ecclesiastica insti tu it

libro delle
sul
i

i^roposizioni

quindi
eretto

mont
presso

pulpito,

eh' erasi

III

idns

septenibris

Cardinali, con accanto sel'assistente

MDCCCXXVIII
maxima, horis
pio

mane

in

anno aula
s.

condo l'uso
d.

professoie
e
i

potneridiaiiis in tem-

Gio. Battista Palaia;


,

letta

la

ColU'gii Urbani,

Romae,

typis

dedicatoria

obbiettarono
tutti

prelati
e

Congregationis de Propaganda Fide.


INel

Giovanni Soglia, Paolo Polidori,


Pietro
Ostini, ora

1829 Gio.

Battista

Ainaldi,

Cardinali.
il

al

presente protonotario apostolico;

siccome chiunque, dopo

terzo,

e votante della segnatura di giustizia,

poteva addurre contrari argomenti obbiett eziandio il eh. padre abbate del Signore, professore di sto-

dedic una conclusione

al

Pon-

tefice

Pio Vili,
a

il

quale in sua venell'archi-

ce

mand

presiedervi

2S
ginnasio
della

COiN
romano,
il

CON
universit

ossia

Queste funzioni sono dispute


pra materie teologiche, tanto

so'

Sapienza,

Cardinal Giusepdi stato,

pe Albani suo segretario

coir intervento di molti Cardinali. V. Pio Octrii'o Pont. Max. Joanjies

ala ti che quanto scolastiche, no che sopra la storia ecclesiastica,

domnon medi-

e la sagra Scrittura.

Tali

Bapsla Arnaldi /anuensis, theo.wcius,


diini se

spute

debbono
lo

tenersi

ordinaria-

logicae acadeniiae

mente per
marted, e
sostenere

spazio di un'ora nel

suasque tlieses in romano archigyninasio propugnandas ejusdeni etiatn acadtiniae nomine, in perenne K'eneralionis inomimenliun dedicai
consecratque
principi
inunificentis-

nel venerd d'ogni set-

timana, e l'accademico destinato a la disputa sopra uno degli

oggetti assegnati, incouiiiicia col di-

chiarare, sempre
lo
le

simo arliuni studiorumque patrono, felicia et fausta adprecalur, Romae 'MDCCCXXIX. Il Cardinal Francesco Saverio Casliglioni,
gi acca-

stato

della

prove

del

idioma latino, produce sentimento, che ha


in

questione^

impre-so a sostenere, e quindi due

demico, e censore delia cospicua acdella quale si cademia teologica


,

parimente assegnati, in successivamente argomentano forma sillogistica contro la propoaccademici


,

diede

un cenno al volume 47 e 48 del Dizionario, e Cardinale divenuto uno de'


medesima, assunto
col

pag.

sizione proposta dal


il

difendente, ed

poi da
protetal

solo

arguente, dopo

d'ora

dacch

un quarto ha argomentato in

tori della

Ponatto

tificato

nome
la

di

Pio Vili, neldi


tale

l'accettare

dedica

pubblico,

volle

dare

una solenne

prova del conto in cui teneva, e la protezione che accordava a s insigne e benemerita accademia, i cui accademici non si possono confermare, se non dopo alcuni assegnati esperimenti riusciti con decoro, in
seguito all'approvazione
i.

aggiunge qualche con discorso sciolto. Ogni accademico partecipante poi, dentro Tanno scolastico, deve sostenere una disputa solenne, che

forma

sillogistica,

obbiezione

talvolta
e
Io

si

che

si

dedica ad un Cardinale, nomina Allo pubblico, per


di
tre

spazio

ore

la

mattina

neir aula

dell'

universit

e di altrettante

romana, nelle ore pomeriinterna. In essa

de' censo-

diane nella
difende otto

chiesa

L' approvato

censore

non pu passare dell'accademia medesima,

conclusioni

parimenti

assegnate sulle quattro materie teologiche, intorno alle quali versa l'ac-

senza essersi esercitato con lode nelle

funzioni dell' accademicato.

cademia,

Anche
Pontefici.

sotto

pontificati precedenti
simili dispute ai

gono

sono state dedicate

Pu

servire

di

esempio
dai
ca-

ed otto arguenti opponforma sillogistica le dificolt contro le tesi, che da lui si sostengono. Per essere annoverato o
in

quella dedicata a Pio

VI

nel

numero

dei sei

partecipanti,

jionico d. (Candido lAIaria

Fratlini,

l'accademico soprannumero deve avere


questi

poi elevato da Pio VII all'arcivescovado di Filippi, e alla vicegerenza di

sostenuto
atti

con

lode

uno
le

di

pubblici, oltre

priI

Pioma. Argomentarono in questa di-

vate difese,
censori

ed

argomentazioni.
del
voti

Giovanni Castiglioni, Lorenzo Lilta, ed Alessandro Laute, che poi divennero Cardinali.
sputa
i

prelati

giudicano
funzioni
la

merito
segreti,

di e

queste

secondo

primitiva

istituzione

CON
dell'accadeinia, se
liesce
ni,

CO
vi

IN

39

l'accademico

chisioni
pi,

con onore nel corso


accademia.
censori
altri

di trean-

adduirenio alcuni esemsiccome abbiamo fatto pi so,

\icMe

didiinralo censore della

pra.

Avendo

il

Cardinale D.
di

Maudi-

stessa

Di

tre sorte so-

ro Cappellari, ora Pontefice regnante,

no
mia;

di

questa

accade-

accettata la dedica
filosofa,

una

sono d'onore, che vengono ascritti per im merito singolare indipendente dagli esercizi accademici ; altri si chiamano ex accademici, cio che si sono esercitati in questa accademia senza averne compito
altri
il

sputa di

da

sostenersi ai

22

aprile

1828
s.

nella sua

chiesa

litolare di

Calisto
d.

dal

monaco
Falcinelli

cassinese p.

Mariano

Antoniacci (attualmente priore clanslrale

lettore

benedettino,

non

corso; finalmente
quelli

che consultore della sagra congregazione


sia
il

sono emeriti,
fatto
sei

cio che

de'riti

),

il

Cardinale giul'invito

hanno

il

atti pubblici, oltre


i

costume, fece
biglietto

con apprelati,

le difese

privale, fra

quali ora

uno

posilo

ad

alcuni

Cardinale Ostini, senza mentoi

vare
zioni

precedenti.

Abbiamo
cjueste

voluto

perch decorassero nella detta chiesa colla loro presenza la disputa,


vestili

far qui

parola
la

di

esercitasi

di

rocchetto,

e mantellelta.

per

frequenza

onde

ceri-

lebrano, e pel ragguardevole, e


fiore cio

Aweitiamo che il rocchetto dai pieIati non si pu assumere a siffatte


conclusioni, se queste
chiese, e

spettabile uditorio, che vi fa parte e


vi

assiste,

il

della

gerar-

luoghi

cliia ecclesiastica, e del clero secolare,

e regolare di Pvoma.
gli

11

novero deaccademici,

atti
si

privati, e

pubblici, le tesi
e gli

che che
si

disputano,

invitante non come pure che invitandosi un prelato orientale non si fa menzione dell'abito cui debbe indossare, montre invitandosi
i

si tengano in ove il Cardinale abbia giurisdizione;

le

fanno nel
leggere

corrente

anno,

prelati,

ed

altri

possono

nell'opuscolo:

The.ses

in acadentia theologica

od
i5

nrchgymnashmi
kol.

vovianiivi

che hanno l'uso di mantellone, non io si deve loro perscrivere, ma dire semplicemente, che vengano in abito.
Il

decembris anni i84ij ad i5 kal. octohris \%^i expendendae,protectoribusEniinenliss.etRevevendiss.

Cardinale
col

vi

si

rec in abito

cardinalizio,
prelati,

D.D. Cardinalibus Bartholomaeo Pacca, Aloysio Lambriif:chini, Castriicio

accompagnato da due treno di due carrozze,


di

servi in livree
lino,

gala,

con ombrel-

et

Caslracnne de AnielminelUs, Angelo Mai, Romae i84i- Nel-

cuscino rosso,

del qnal colore

l'anno precedente,

pubbiicate colla cae theologicae constitutiones a Gregorio

puie furono stampa Acadeiniivi

doveva essere l'abito, se non avesse appartenuto ad Oidine monastico.


la

Venne
s.

ricevuto alla porta delp.

chiesa dal

abbate del moniai

XVI
,
.

Pontfice

Maximo

ap-

stero di
ci

Paolo, in uno

monapre-

probatac.
Lnnclusoni,
saie,
,

cassinesi,
s.
^
,

che ufBziano nella chieprelati


1 i

che
77

e nelle

,. ,-, %. Larainali.

lensono nelle ? rchiese dedicate ai


si
.

,,

sa di

Calisto, e dai
-^

. i^ cedentemente invitati, nel qua! temj- j no suonavano Je campane di dett^ \ ^., \ l r ato suo titolo. Deposta il Cardi,
,

Per dare un'idea

di

queste con-

naie

la

mozzetta

mantellet-

3<.
la,

CON
assunse
la

COiN
,

cappa

dovrebbe essere rossa dinali, che hanno 1' uso


^olore
l'
,

quale pei Carla

questi

due giorni
erano

assistettero

alle

dispute dedicate al Cardinale


scalchi,
latizio,
vestiti

Ode-

di

tal

preso

1'

aspersorio del-

ma

senza rocchetto

con abito preper le

acqua santa, si se^nh la froned asperse gli astanti; indi fatta breve orazione, ascese sui trono con baldacchino, coprendosi il capo colla berretta cardinalizia. Aveva lateralmente monsignore de Lite,

sopraddette ragioni.
Il

avendo accettato
conclusione
nersi
agli

medesimo Cardinal Cappellari la dedica d' una


di

teologia

da

soste-

II
s.

agosto

i<S29,

nella

gne, cerimoniere pontifcio in

nian-

lellone, e gl'individui della sua nobile

anticamera; ed
stito

il

caudatario era ve-

Maria sopra Minerva , dal religioso domenicano fi*. Tommaso Oshea, dopo aver conseguito il solito permesso dai Cardinal tichiesa di
tolare della chiesa, tre giorni
prii

con

sottana, fascia

paonazza,
e

e ferraiuolone di seta nera. Allora

ma
sola

con analoghi
ili

biglietti fece

conqui

furono dispensate

le

tesi,

si

diede
,

sueti inviti alla pre'atura, colla clau-

incominciamento alla disputa la (piale termin al cenno fatto dal Cardinale, che levatasi la cappa, e
ripresa la niaatelletta, e la mezzetta,

abito senza rocchetto.

noteremo, che
quei prelati, queste
del
i

dovendo i servi di quali debbono argole livree di gala,


i

mentare, indossai'e

fu

invitato

dal

menzionato

p.

pure

assunsero

domestici

abbate ad ascendere cogli altri nel contiguo monistero caf?inese, ove


gust
si

Cardinale, che vi and col treeh

no
ne
,

due carrozze,
cappuccio

vestito di sot-

un

rinfresco,
alla

dopo

il

quale

tana, fascia, mozzetta, e


col
,

ferraiuolo-

restitu

sua

residenza. Nel

della

mozzetta

giorno precedente nella stessa chiesa

fuori
rosso. di

colla berretta, e col eappello


Il

da altro
erasi

monaco studente
tenuta
altra

cas-

caudatario era vestito tutto


il

.sinese

disputa

nero. Discese

Cardinale
che
fu

dalla
l'ac-

con argomenti filosofici, e dedicata ai Cardinal Carlo Odescalchi di veneranda rimembranza. Questi vi
si

due compagnavano
carrozza co'
l'annesso

prelati,
alla

porteria

delrice-

convento,

dove

rec in abito l'osso di ferraiuolone,


fascia,

vuto dal pontificio cerimoniere, monsignor de Ligne, col consueto abito


di

cio in sottana,

mozzetta, e
posail

ferraiuolone, sul cui bavaro

mantellone, e da alcuni religiosi


Io

cappuccio della mozzetta ; caudatario poi era vestito tutto


il

va

domenicani, che

condussero

alle

di

camere
i

del

p.

generale, ov' erano

nero.
ascese

Cos
il

il

trono senza
fosse

Cardinale vestiva, ed baldacchino


,

prelati

invitati.
il

Giunta
dal

l'ora delsi

la

disputa,

Cardinale

rec in
p.

per non essere titolare dilla chiesa,

chiesa accompagnalo
rale, dalla

genealtii.

sebbene
nesi.

protettore
vi

dei

cassi-

prelatura, e dagli
della

Poscia

ritorn

nel

terzo

Dalla
tato
ta

parte

sagrestia
gii

entr

giorno per assistere ad altra disputa a lui dedicala e sostenuta da


,

nella chiesa,
1

dove

venne pieseu-

aspersorio dell'acqua benedet-

altro studente
le

monaco

cassinese nel-

facolt

teologiche,

venendo ani

ad

dal detto p. generale. Indi pass orai-e avanti il ss. Sagramento

cor egli trattato in


ui di

ambedue
prelati,

giorin

chiuso nel ciborio, al cui altare e-

rinfresco.

che

rano accese

le

candele,

come

nel

, ,

CON
qtnuHessorio travi tappeto
scino.
ta
,

CON
e

3i

cu-

Placidi Zurla S. R. E. Cardiualii


titidi

Arrivato

al

luogo della dispu-

nella

nave
si

di

mezzo,
sopra

presso

il

D. N.

pulpito

assise

una

sedia

elevata su tre gradini con tappeto,

e postergale, o dossello di damasco


rosso con trine,
e

JerUsalem , SS. in Urbe vicarii eie, tt collegii angloruni patroni, propug/iandas suscipit Carolus Michael Baggs ejusdem collegii
s.

Crucis

iti

Pii

Papae

FUI

fiangie

d'oro,
indivi-

alurnnus,

septinio

kal.

septembris

ma

senza

baldacchino.

Gli

facta
las

cuilibet

mane indiscriminadm,

dui della sua famiglia nobile,


detto

il

vespere

erano presso il Cardinale. Allora vennero dispensate le tesi stampate, in opuscolo con questo titolo: Insignia divinae
cerimoniere
revelalionis

aulem post tertiani siriguoppugnandi facultate , Romae

MDCCCXXX.
Conclusioni, che
celleria

monumcnla

qiieis

Chri-

si

tengono nell'aU'
uditori

adversus omnes aevi hiijus physiotheos pureligio,

stiana slat nijca

la grande del palazzo della can-

dai

novelli

del

blico litterario ctrtainine

propngnanord. prae-

sagro
Rota.

tribunale

della

Romana

da per Thomain Oshta

dicatoruni provinciae Hiberniae, in

Minervitano d. Thomae de Urbe Collegio sacrae thcologiae audilorcm, facto cuiqiie a terlio j'ure cantra dicendi,

Dopo che
re di

al Pontefice

sono

state

riferite le qualit

del

Romae MDCCCXXIX.
la

Rota da
ed

lui

nuovo uditonominato non


,

Incominciata
gli

disputa

col

per-

essendovi nulla in contrario alla sua


acceltaziune
in giornata di cancelleria, l'alio

messo del Cardinale, ed in altri argomentarono i


al

cui tra
prelati

Casliacane, e Polidori, ora amplissimi Cardinali,

ha luogo o disputa pubblica chiamata concluesercizio,

cenno del Cardi-

sione neir aula della


postolica.
alla
Ivi
egli

cancelleria a-

nale

si

diede termine.
il

Laonde
adorare

liil

deve

difendere

tornato
ss.

Cardinale ad
,

presenza del sagro Collegio dei

Sagramenfo ed asceso poi alle camere generalizie, dopo aver gradito


il

romana

Cardinali, della prelatura, e curia , e sostenere alcuni punti


,

rinfresco, fece ritojuo al pro-

su materie di giurisprudenza
dai tre ultimi

che

prio palazzo.

uditori

di rota, e dal-

Anche
protettori,

nei
i

collegi

di

cui

sono

Cardinali assistono alle

conclusioni, e agli alti pubblici. Cos


fece
il

Cardinal

Zurla

di

onorala

ultimo avvocato concistoriale gli verranno opposte, dopo averne, sulle decretali, precedentemente stabilito il punto il Cardinal vice-canl'

memoria nel collegio inglese, quando Carlo Michele Baggs, allora aed ora rettore, e cameriere segreto soprannumerario del Pontefice regnante, dedic al Cardi
esso,

celliere

di

sanla
la

Romana
stemma
ai

Chiesa.

Si

pubblica

disputa colla

lunno

pa, decorala dallo

del
lati

stamPai

pa che regna,
Pietro
,

avente

ss.

Paolo.
del

Ed
,

produrre
la

dinale la disputa, che

ha per titolo: Theses ex theologia universa, et hisloria ecclesiastica, qitae sub tutela
auspiciis

un esempio
la

modo

con cui
,

pubblicazione concepita
seguente;

daremo

et

tminetuissimi

principis

e O iV
D. O.

f:

oN

GREGORIO XVI l'CTVT. MAX. BEN'EFAfnORI DIVINO IMPLORATO PRAESIDIO EX AUCTORITATE EMINE?fTISSIlWI PRINCIPIS
M.

CAROLI MARIAE PEDiCINI


S.

B.

E.

VICE-CANCELLARII

ET PERMISSU R. P. D. HIERONYMI BONTADOSI 8ACRAE CONSISTORIALIS AULAE ADVOCATI ET ROMANI ARC.HIGVMNASU RECTORIS DEPUTATI CAMILLUS DE PETRO ROMANUS J. V. D. EX CAPITE SI VERO ALIQUIS Vili DE Jl/REJURANDO (Decretalium
Sequentes conclusiones defendendas
proponit.
lib.

II,

tit.

XXIV),
si

rasato bianco.

Lo

stesso

fa

pel
col

Cardinal
jura(-

vice

cancelliere,

ma

merletto pi piccolo legato con naI.

Sacrae litterae
auctoritatem,

probant

stro rosso.
le

Gli altri

Cardinali

poi

iiienti

religionem,

ricevono impresse in seta rossa

detn.
II.

Quare commune juramenttim,


emittitiir,

quod

juslis de causis probaiidum non est.


III.

imsive

con nastro simile. Pervenuto il giorno della condii' sione, si fa essa coU'apparato il pii

imponente
,

sia

pel luogo ove

si

tie-

Sive

sit

assertorium

ne, sia pel ragguardevolissimo uditorio. I Cardinali, che sono stati persona invitati dal candidato quale poi si reca a ringraziarli
,

promissorium. IV. Non est tutiim, quemlibet contra sumn juramentuin venire.
V. Etsi metu sit extoitum. VI. Nisi eJLismodi sit, ut servatum vergat in interituin salutis

in
il

vi

si

conducono
servi
colle

in

abito

del

colore

corrente col treno di due carrozze,


i

livree

di

gala, e
,

il

aeternae
terius.

vel

in

detrimentum

al-

caudatario

colla
il

sottana

fascia

paonazza, e

feiTajuolone nero. Se

VII.

A juramento

tamen per mein cancella-

poi sono impediti,

mandano

allo stesil

tum

extorto absolvit ecclesia.

so palazzo della cancelleria

loro

Disputantur publice
ria apostolica die

bris
Il

i5 mensis septemi835, bora 2 1.


foglio di dette tesi

maestro di camera con due servi con livree di gala, per fare al candidato

un complimento
gli

di

scusa.
gli

va

distri-

Anche

uditori di rota, e

av-

buito dal candidato in persona, al Papa, a tutti i Cardinali, a tutti


gli

vocati concistoriali

hanno

l'abito di

uditori

di

rota

agli avvocati

mantellone e la cappa chiusa, i primi per usano anche il rocchetto,

concistoriali, e

ad

altri,
si

che intende
il

e tutti
gala.

vanno
i

coi servi in livree

invitare.
glio delle

Al Papa

presenta

fo-

di

Giunti

Cardinali nel pa-

tesi in raso di paragone con merletto d'oro, incluso in altro foglio impresso in carta imperiale dorata e legata con nastro
,

lazzo della cancelleria in abito Cardinalizio del

colore corrente,

sono

ricevuti dal candidato vestito ancor


egli

di

mantellone

cappa chiusa

CON
ma non
to,

COK
rocchetza
il

33
rota, lo

allacciata, e senza

prelato decano della

si

trattengono

nelle

camere

accompagna, preceduto dai servitori

del Cardinal vice-cancelliere finch,

a piedi,
egli

alla

di
si

lui

residenza
alla pro-

arrivata

l'ora della conclusione, dela

com'
pria.
tesi

poscia

conduce
i

pongono
letta,

mezzetta,
la

e la mantel-

Cos ancora
le

Cardinali, levala

ed

assumono
ottava
a'

cappa
essere

paorossa

cappe,

riprendono

manritor-

nazza, la quale dovr


se
fosse

telletta,

e mozzetta, e fanno

privilegiata.
,

Tutti
i

no
to,
gli

ai

siedono

loro posti
quelli

ti

quali

disse,
il

sono

distinti

dei

Cardinali,

propri palazzi, ove, come si sono ringraziati dal candidaquale fa altrettanto con tutti

degli uditori di rota, degli avvocati


concistoriali , de' prelati che vi si recano in abito prelatizio, e di molti

uditori di rota, ed avvocati conDell' antichissimo

cistoriali.

donativo della

togati della curia


g' inviti

romana, secondo
Asceso
s
il

pizza di

marzapane elegantemente
il

del
il

candidato.

decorata, che
rota
fa al

novello viditore di
la

candidato
spettabile

pulpito, avanti
,

ri-

premessa una breve prolusione, in cui modestamente deve rendere conto di sua persona, della sua famiglia, de' suoi studi fatti e degl' impieghi sostenuti, rende quindi le dovute grazie, e fatto l'elogio a chi lo prescelse a
consesso
,

sione

Papa dopo pubblica, e dopo


segreta
scatola
;

concluconcluberret-

la

sione
pizza,
te,

e
di

della
confetti
di

medesima
,

guanti

e faschetti

vino

di

tanta

onorificenza,

fatta

onorevole
,

e breve menzione dell' antichit


rota, interpreta poscia
le

dei pregi del tribunale della sagra


il

punto

del-

sue conclusioni, e contro di esse


uditori di rota

sostiene gli argomenti dei tre ulti-

Montepulciano, bianco e rosso, che suole oilVire dopo la il candidato disputa segreta ai colleghi, al Cardinal decano, al Cardinal vice-cancelliere, ai Cardinali che dall' uditorato di rota erano slati promose che sono prealla porpora si senti in E-oma, non che ai Cardisi tratta nali palatini, e ad altri
, ,

mi
gna

dell' ullinio

all'articolo

Uditori di Rota [P'cdi).


se

che impued ultima di lui conclusione. Terminata quindi s maestosa ed imponente disputa, il candidato rende, con breve ed analoga perorazione , vive azioni di grazie alla nobile udienza , e disceso dal pulpito rinnova singolarmente
avvocato concistoriale,
la settima,
i

Qui per avvertiremo, che

un

Cardinale abbia doppia rappresentanza, ed anche tripla, deve avere


il

doppio, e

il

triplo

de' suddetti

donativi, e che le berrette per essi

suoi ringraziamenti

dinale,

ad ogni Carad ogni uditore di rota, e


concistoriale
,

sono rosse, di seta , e di panno, e pegU altri sono nere. Dopo la pubblica conclusione, i colleghi ad eil candidato prega leggere commissari, che riferiscano
al Pontefice la seguita disputa, quin-

ad ogni avvocato
poi
,

deposte

le

cappe
propria

mantel-

di segue r

loni,

ciascuno degli uditori di rota


abitazione;

fa ritorno alla

ma

il

nuovo
il

prelato

uditore, rite-

esame segreto, non meno laborioso e diflicile, delle pubesame eh' bliche conclusioni a chiunque venga indispensabile
;

nendo

allacciata,

mantellone e la cappa non prende nella sua carroz-

eletto all'auditorato

di

Rota, seb-

bene

egli

gi sia cospicuo dottore,

VOL, XVI.

34

CON
voti,

CON
ed
il

o pubblico professore di universit. Non pot evitare l'esposizione


di questo

Cardinal vice-cancelliere,
il

eh' stato

esperimento

stesso Felino,

neppure lo quantunque gi da
nei

nell'urna,
nello,

col

primo a porre il suo suono del campail

chiama

notaro
e

venti anni occupasse

pubblici

della
lui
fa

cancelleria,

custode per mezzo di


,

ginnasi l cattedra di diritto pontifcio,

intendere l'approvazione delil

allorch fu

ammesso
ci

all'

u-

l'eletto,
sala,
to,

quale

ritornando

nella

ditoratoj ed egli stesso


sce in cap.

riferi-

fa

un

succinto

ringraziamendal Cardinale
tutti
gli

Ciun

venerabilis

sub.

viene ricevuto

num. 49 verso il fine. E neppure poco dopo lo evit Gio. Antonio de

all'abbraccio,

non che da

uditori di rota. Poi legge


fessione di fede,
le

la

pro-

Sangiorgio
il

chiamato

vol-

giura di osservare
ricono-

garmente

preposito

Alessandri-

costituzioni del tribunale, e d'alil

fosse celebratissimo.

sua fama Contro le sue tesi Felino nello stesso esame pubblico form sessanta argomenti deno, sebbene gi

per la

lora in poi
sciuto
latizio,

candidato

per uditore, veste l'abito preal cappello se


il

e pone done paonazzo,


fosse prelato.

cor-

prima

gi

non

sunti

soltanto

dai

testi

dalle

glosse ordinarie,

ed a cui SangiorConclusioni, che


si

gio soddisfece con altrettante risposte all'improvviso.

tengono

neW au-

Quindici giorni

la della cancelleria

dai novelli

dopo
bliche

la disputa, e difesa delle

conclusioni
l'eletto

pubcomparisce di
vestito

avvocati del sagro concistoro.

nuovo

uditore

col

Anche
novelli
di rota,

gli

avvocati

concistoriali
gli

mantellone nel palazzo della cancelleria, ed avanti il Cardinale vicecancelliere, e


vestiti
gli

debbono,

come

uditori

sostenere la disputa, e at-

uditori

di

rota,

di

rocchetto

e cappa, di

pre-

messo un

esordio breve

con-

volgarmente chiamasi Conclusione, di argomenti eziandio di giurisprudenza, nella gran


to pubblico, che
sala del palazzo

venienza, spiega
dinale

un nuovo punto
dal Carlo

della

cancelleria

di legge a lui prescritto


,

coir intervento de' Cardinali, che vi


si

avea prescritto Quindi si offre alle opposizioni, ed agli argomenti, che a lui fanno tutti gli uditori cominciando dall' ultimo, e terminando dal decano in prova d^ inaspettata pugna d' ingegno , nella quale comparisce la capacit
nella pubblica disputa.
,

come

recano (come dicenmio


e curia

alle pre-

cedenti conclusioni), della


ra,

prelatu-

difendendo Cardinal vice-cancelliere,

romana, sostenendo e punto stabilito dal il


e
le tesi

oppugnate dai
gli

colleghi.

Anche pesi
,

avvocati concistoriali
disputa colla

pubblica

la

stampa

secondo

sua, e

la

profondit

delle

cognigli

zioni in giurisprudenza.

tutti

uditori

il

candidato

risponde,

ma

all'argomento del decano, ob reverentiani tanti viri,

che praticano i novelli uditori, essendo in tutto eguale alla suddescritta, solo aggiungendosi il nome del nuovo avvocato. Sette sono pure per
lui
le

china

con os-

conclusioni,

che
tesi

si
si

sequio

il

capo, e senza altra rispo-

propone difendere.
le

Queste

sta parte dal consesso.

Allora dali

riportano in fine delle dissertazioni,


quali dedicate al

l'ultimo

uditore

^i

raccolgono

Papa che

regna,

si

CON
pubblicano colle stampe con opuscolo,

CON
legio
il

35
donativi, se-

doppio di

tali

di cui

volendo riportare

il

tito-

condo
a ci,

l'uso, ch' antichissimo.


gli

Oltre

lo,

citeremo qviella fatta da ultimo

avvocati concistoriali fan-

nell'aprile

1842: Joannis Baptistae


Tosti
,

de Dominicis
storii advocali,

sacri

consilegeni

no le private conclusioni, nelle camere del Cardinal vice-cancelliere,


terminate le quali, e fatta pubblicare dallo stesso Cardinale, per mezzo del
segretario
l'

Dissertatio

ad

de operibus publicis, E omae 1842. Giunto il giorno della conclusione, e premesso l'invito personale
a'

V codcisy

della

cancelleria

apostolica,

approvazione del canuditori

Cardinali,

l'avvocato concol

didato, in tutto simile agli


di

cistoriale vestito

mantellone, e cappuccio aperto, come Io sono i suoi colleghi, i quali per hanno mentre gli il cappuccio allacciato ;
uditori di rota assistono
coli'

rota,

egli

emette
il

nelle

mani
giura-

del

Cai'dinale

consueto
gli

mento,
to
il

e riceve l'abbraccio,

dopo che
allaccia-

lo stesso

Cardinale

ha

abito

cappuccio, in segno
dell' uffzio.

del

pie-

di mantellone, e cappuccio

chiuso.

no possesso

F. Avvo-

In tutto

il

resto

osservasi

quanto

cati Concistoriali.

dicemmo
to
il

dell'uditore di rota. Saliil

CONCORDATO
cordo,
diis.

(Cocor4 Acpactum
,

candidato

pulpito alla pre-

convenzione,

foe-

senza dell'imponente e grave


sesso,

con-

premessa una breve


sue
conclusioni

perora-

zione, incomincia a spiegare

delle

i punti desunte dal

Concordato comunemente si chiama una convenzione conchiusa intorno ad oggetti disciplinari misti

fra

la

podest

ecclesiastica,

jus civile, e contro di esse sostiene


gli
gli

civile,

rappresentata
Pontefice
re,
,

la
la

prima dal

argomenti, che
ultimi
tre

gli

si

fanno daconcisto-

sommo
l'

seconda dalin-

avvocati

imperatore,

principe, sovrano,

riali.

repubblica, o corpo
la

qualunque

Terminata
graziamenti
al

conclusione,
fa
i

1'

av-

vestito dell'autorit sovrana.


lo,

Quel-

vocato concistoriale
e poi in persona

debiti rin-

rispettabile uditorio,
li

ma

che fra due potenze civili si chiatrattato, dicesi concordato , alv'

rinnova
di
rota,

ai

Caragli

lorch
rit.

dinali, agli uditori

ed

Come

intervengono le due autoconvenzione fra i due

avvocati concistoriali colleghi.

Indi

anch' esso
Pontefice

si

reca

presentare al

1' omaggio della pizza di marzapane, decorata col pontificio stemma, e con ornati allegorici ; e quindi dona altre pizze di marza-

poteri, il concordato verte necessariamente in oggetti disciplinari mipotendo sti, ecclesiastico-civili, non entrambi convenii-e, che su cose in

cui ciascuno abbia

un

interesse.

concordati, generalmente

parlando,

pane, abbellite di graziose


zioni, in
fetti,

decora-

uno

a due scatole di con-

nacquero sempre dipendentemente da qualche divergenza, o discordia


insorta fra
ro, fra
la
il

quattro berrette rosse, e due

sacerdozio, e

l'impe-

paja di guanti al Cardinal vice-cancelliere.

santa Sede, e

qualche

Ai colleghi poi
lui

si

dare da

due

berrette,

debbono una di

principe, o corpo sovrano.

re della pace, per

Per amonon andare inil

seta, l'altia di

panno, due libbre di


Al decano del col-

contro a mali maggiori,


le volte la

pi delfece con-

zucchero, e
di

quattro paja di guanti

Sede apostolica
le

pelle bianca.

cordati per

pretese esagerate del

3fi

CON
civile,
il

CON
so iu

potere

quale oltrepassando

Germania
i44''
t''*

nelle

calende di
]\ico-

bene spesso i propri confini, invadeva quello, che era puramente ecclesiastico. Adunque si venne ad i quali mentre accomodamenti
,

aprile
l

d Pontefice

V, e r imperatore Federico III, ed i principi dell' impero germanico.

Tutto

si

aggirava
diritto di

in materie
si

estendevano le concessioni altre volassicurarono viemaggiorte fatte,

beneficiarie, e specialmente vi

de-

terminava

il

prevenzione

mente quello che si riservava, perch acconsentito formalmente anche dalla parte opponente.
Concordali principali, e pi
celebri.

nella collazione de' benefizi

si de, rogava a molte riserve pontifcie e

grazie aspettative,

e vi

si

moderaIn
so-

va l'esazione delle
stanza esso
parti.
INella
si

annate.

componeva di quattro prima il Papa ritenei

va

la

collazione di tutti

benefizi,

Pu primieramente
un concordato,
dii

considerarsi

la

azione Callistina,
del secolo
alla

rinomata Transche ne'primor-

mentovati nella estravagante Execrabilis di Giovanni XXII, che proibiva


il
,

possedere due dignit, per,

XII pose

un termidelle in-

sonali

ne

famosa questione
chiami
concordato.

vestiture ecclesiastiche,

non

si

quantunque Questa

offici e cure, benefizi che erano dichiarati vacanti di diritto per incompatibilit ; e nella estravagante ad Reginien di Benedetto

convenzione prese il nome di Callistina, perch conchiusa nel 1122 in Worms, dai legati pontificii ed
imperiali
di Calisto II,

XII, questo

Papa
la

si

riservava

e-

spressamente
i

provvisione di tutti

benefizi vacanti in curia, e a

due

ed Enrico

giornate da
re
i

Roma, senza
;

eccettua-

V,
lio

ci

che fu ratificato nel conciI,

Cardinali

riservavasi

lateranense

generale

IX

( il

benefizi

vacanti, per la

pure i promozione
parte con-

primo
lo

dell'occidente), celebrato dal-

alle dignit.

La seconda

stesso

Papa,

coli'

intervento

di

teneva

le

elezioni,

novecento e pii vescovi. venzione determin, che


nire
eletti
i

La conin

sogno

delia

che avessero biconferma della Sede


terza

avve-

apostolica.

La

comprendeva
si
,

vescovi, e gli abbati fossero

benefizi collativij che

conferivano

dal clero, e dal popolo, giu-

alternativamente
collatori

dal
il

costume antico, alla presenza per dell'imperatore, o de' suoi


sta
il

ordinari,

ciando

legali,
all'

che

l'eletto

giurasse

fedelt

imperatore,
dello

e che

questi nella
de' beni
,

tradizione
servisse
l'anello,

simbolica
scettro,

si

nel mese di prime dignit delle chiese cattedrali e collegiali erano eccettuate, e conferite da quelli a cui apparteneva
Il re di Francia per indulto di Alessandro VII, e di Cle-

Papa e dai Papa comingennaio. Le

e pastorale,

non delcome faceva


e
ecclesia-

di diritto.

prima
stiche.

V,

Investiture

Concordato Germanico. Questo il primo concordato propriamente detto, che fu conchm-

mente IX aveva tutti i diritti del Papa sui paesi riuniti, o conquistali in Germania. La quarta parte parlava delle annate, e del pagamento,
il

che ne doveva essere

fatto.

INIa

concordato Germanico

fu

abro-

gato nel 1^90 dall'imperatore Leo-

CON
che in tale anno successe a Giuseppe II suo fratello. JNel giupelilo li,
stica

CON
Franclbrt
gli

37

rare Leopoldo
costituzione,

li

in

la

che

dagli elettori
fu

del

sagro

romano impero
prima
delia

pre-

sentata

coronazione

formato da Carlo VII nell'assemblea de' vescovi della Francia, eh' ebbe luogo in Bourges nel i438, con articoli principalmente tratti dal concilio Basileese. Ecco poi i diversi regolamenti del concordato rispetto
a' benefizi.
I.

non volle conformarsi al concordato Germanico di Nicol V, e Federico HI, e che anzi nel punto
delle nunziature
si

Stabilisce
sei

che

il

re

nominer

entro

mesi, a contare dal gior-

dovesse osservali,

no
i

della

re
i

il

decreto di Giuseppe
si

e che

vescovati, arcivescovati,

vacanza della sede, a tutti ed abbain et

benefizi

conferissero dai soli ar-

zie,

una persona
anni

almeno
,

di

civescovi, e vescovi esclusa la santa

ventisette

cominciati

che

Sede, a cui viet ricorrere, ed appellarsi, nulla calcolando le proteste energiche del pontifcio
ivi

sar dottore, o licenziato


gia,

in teolo-

o dottore

nell'

nunzio

diritto, se si tratti
to,

uno e nell' altro di un vescova-

presente, e le vive

doglianze di

Papa Pio VI. Per


l'articolo

altre notizie sul

Concordato germanico, a vedersi


Benefizio ecclesiastico al
X, Altcrnaliva nel nominare ai Benefizii, e principalmenle l' articolo Preci primarie.

per essere investito della chiesa dal Papa. I principi del sangue, le persone di alta portata,
vacata
e
i

religiosi di

una segnalata
gli

dottri-

na, che secondo

statuti

del lo-

ro Ordine non possono pigliare vee posrun grado, sono eccettuati sono essere nominati ai vescovati
,

Concordato tra Leone X, e Francesco I.

senza avere
II.
Il

gradi suddetti.
tutte
le

Papa rinuncia a
aspettative generali

grazie,
ciali

o spe-

sui
Il

benefzi di Francia.

Questo celebre concordato venne stipulato in Bologna tra il Pontefice Leone X, e Francesco I re di
Francia, e la disciplina in esso introdotta divenne poi quasi generale,
ai

III.

Papa potr solamente una

volta durante

il suo pontificato, accordare lettere in forma di manda-

to per

un

benefizio,

quando un

col-

latore ne avesse dieci da conferire;


e per

piacendo essa

ai

Pontefici,
s

ed

sovrani, per cui divent

fami-

tore

due benefizi quando il collane avesse cinquanta, purch


lo stesso

gerato.

Ebbe

esso qualche variaziodei

nondimeno
fosse
la

coUatoie non

ne per parte

successivi Papi, e

rest annullato con l'altro, che Pio

gravato in due prebende nelstessa chiesa cattedrale, o colle-

VII fece nel 1801 con Bonaparte, primo console della repubblica francese,
bilito

giata.

comunque
in
si

poi sia stato rista-

appresso

1B17, di cui Questo concordato fra Leone X, e Francesco I, fu fatto a' 16 agosto i5i5, ed abol la Prammatica Sanzione {^P edi), regolamento di disciplina ecclesiaquello del
parler.

IV. Le cause devono essere tersui luoghi dai giudici a cui appartenesse per diritto, per consue-

minate
tudine
scerne,
giori
ritto.
,

o per privilegio

il

cono-

ad eccezione delle cause magche sono espresse nel difatta proibizione

V.

di

appci-

38
lare oniisso
zi

CON
medio fino pure dinanal

CON
volume V, pag. 88,
del Dizio'
nario.

al
Il

Papa. concordato da Leone X nel congenerale iaterauense


all'

cilio

fu so-

stituito

abrogata

Prammatica
dif-

Concordato fra Benedetto e Ferdinando VI re di


gna.

XIV ,
Spa-

sanzione: tuttavolta soffri molte


ficolt

per parte del parlamento di


e dell'uni-

Fi'ancia, di quel clero,


versit, e

Nella convenzione, o concordato,


stipulato tra

non

fu registrato nel par-

che a' 22 marzo i5ij per ordine del medesimo re Francesco I. In seguito, tanto questo concordato, che il Germanico divennero titoli solenni, che forma-

lamento

di Parigi

lippo

Clemente XII , e FiSpagna nel 1737, erasi conchiuso, che si venisse alla nomina de' deputati per definire

re di

l'antica controversia del preteso gius-

patronato regio universale della Spa-

rono
se, le
il

il

diritto

pubblico delle chie-

gna
il

ma

successo a

Clemente XII
nel

quali vi erano soggette. Dipoi

Papa Benedetto XIV,


quale

Vili , per procurare l'accomodamento con LuiPontefice

Alessandro

conchiuse col re Ferdinando


concordato, nel
di
lasci

1753 VI u
ai

re

gi

XIV

sulle vertenze delle regalie,

e franchigie abolite dall' immediato

predecessore Innocenzo XI,

gli diei

Spagna la nomina delle sedi vescovili nominati dovendo per continuare a spedire in R.oma le
,

de l'indulto
vescovati di

di

poter nominare

bolle. Sui benefizi residenziali e


plici,

semli-

Metz, Toul, Verdun, Arras e Perpignano, che non erano tra stati compresi nel concordato Leone X, e Francesco I, ed in vece
il

riserb alla santa Sede la

bera collazione perpetua di cinquaatadue benefizi per darsi a benemeriti spagnuoli.


il

Accomod
,

inoltre
le

re Luigi
franchigie,

XIV

rinunzi subito
di

Pontefice nel concordato


re

vercolla asse-

alle

come ad esempio

tenze sugli spogli del regno

lui fecero gli altri sovrani. Gi Clemente IX nel 1668 aveva concesso

condizione che

il

dovesse

allo stesso Luigi

XIV,

la facolt di

poter nominare alle chiese, ai


nisteri,

mo-

gnare dalla crociata annui scudi cinquemila ai pontificii nunzi presed il re Ferdinanso la sua corte
,

ed

altri

benefizi, nelle pioalla

vincie allora unite


francese, e che
alla

monarchia

do VI per tutto r accomodamento diede un pecuniario compenso alla


santa Sede per riguardo alle gravi
perdite che faceva per questo con-

gi

Lorena, ed alle i555 venne pubblicato in Parigi il libro Concordatiim inter SS. D. N.
:

appartenevano Fiandre. Nel

PP. Leonem X, et secleni apostolicam, et Chris tianissiniiin D. N. regeni Francisciini et

cordato, ed ogni cosa fu formalmente sanzionata dalle parti ne' debiti modi. V. il volume V, pag. 88
del Dizionario, e l'articolo Spagxa.

Regnum

cum

interpretalionibus D. Pctri

Rebiiffl.

el

Abbiamo Concordato celebrado en anno 1753 entres la cortes de


1763^

V. il Bercastel Hist. de V Eglise tom. XVI, pag. 5iQ, e seg., e l'edizione veneta dell' Antonelli tom.
,

Roma y Macrda, Madrid,

XIX,
ticolo

Concordalo fra Pio VI, e V iinpe. ralore Giuseppe II.


Il

pag.

54
e

seguenti;

l'ardisse

Fr.ANciA,

quanto

si

Pontefice convenne

alla

con-

CON
clusione di questo concordato,

CON
per
delle

39
a pro-

continuarono solennemente
testare suir

impedire

il

pi-oseguimento

ommissione del censo, e


Sicilia.

riforme, che in materie

ecclesiasti-

chinea.

V.

che andava facendo

quel

principe

con
to

istabilire nel

1784 con questo


godeva nelle

Concordato fra Pio

VII

e la

atto la cessione perpetua del dirit-

repubblica Francese.

che

la santa
ai

Sede

nomine
clesiastici

vescovati, e benefizi ec-

Lombardia, all' imperatore Giuseppe II e suoi successori, come duca di Milano, e di Mantova. Questo concordato si riporta distesamente dal Tavanti Fasti di Pio VI, tom. I, p. 129, e dal Beccatini, Storia di Pio VI, tom. II, p. 126. V. Germania.
delia
,

tra

Questo fu conchiuso nel 1801 il Papa, e Napoleone Bona parconsole della repubblica. te, primo Troppo noto quanto la religione cattolica soffriva nella Francia durante la fatale rivoluzione del 1789, e quanto necessario fosse dipoi l'in-

tervento delle due autorit. Bandito,

proscritto,

massacralo

fu

il

clero, rovesciati gli altari, e proibi-

Concordato fra dinando


cilie.

Pio
re

VI
delle

FerSi-

to

il

pubblico culto di nostra santempi,

IV

due

ta religione. Fatti in progresso pi

miti

si
li

pot venire ad

un
sta-

accordo tra
te

due
,

poteri, e
la
il

si

Questo concordato principalmencontempl le vertenze sulla cesdel


e
tri-

bil,

oltre altre cose,

pubblicit
diritto

del culto

cattolico

del

sazione della presentazione

primo

console

alla

nomina

degli

buto
diritto

della
delle

Ghinea

[Vedi),

sul

arcivescovi, e vescovi, e del

sommo

nomine
re,

de' vescovati.
tra

Pontefice alla canonica loro istituil concordato di Leone X, una nuova circoscrizione del-

Si
il

convenne pertanto nel 1791

zione, giusta

Papa

cilia

che ogni re di Sinel suo esaltamento al trono


e
il

le

diocesi francesi, e la rinunzia dei


:

pagherebbe
vece la
li;

alla santa
,

cento mila ducati

Sede cinquee godrebbe in-

litolari alle loro sedi

nelle quali cose

per
pi,

le

lagrimevoli cii-costanze de'tem-

nomina

delle sedi episcopaal

e pel

che resterebbe

Papa quella

dei

fu d'uopo convenire. Apertesi

bene della Chiesa gallicana adunFrancia, e la


il

da conferirsi ai sudditi del regno delle due Sicilie, collo scegliere uno dei tre nominati dallo stesso re nelle vacanze delle sedi vescovili ; e che si dovrebbero invocare dalla medesima Sede apostolibenefizi

que
per

le trattative fra la

santa Sede,

Pontefice
il

Pio

VII

conchiudere

concordato no-

min plenipotenziari monsignor Spina arcivescovo di Corinto, ed il p.


Caselli
ria,

ex generale de' servi di


poi
Cardinali,

Mae la

ca

le

dispense matrimoniali. Pio

VI

ambedue

per altro conferm


dai vescovi nel
renze. Inoltre
si

quelle gi date
delle
diife-

tempo

convenne che dodella

vesse cessare per questo concordato


la

Francia destin plenipotenziari Giuseppe Bonaparte fratello del primo console, Emmanuele Cretel, e Giuseppe Bernier. Il Cardinal Ercole
Consalvi fu perci dal
to in Parigi;

solenne

formalit

chinea.

Papa

invia-

Tultavolta questo

concordalo
i

non

come per

l'esecuzione

venne eseguito:

laonde

Pontefici

del concordato

dipoi Pio VII

man-

4o
d
il

CON
in Francia suo

CON
a
latere

legato

suir eroismo

della

loro divozione,

Cardinal Gio. Battista Caprara. Ecco il tenore del concordato, riportato dal num. i4<^ del Diario
di

che il successore di lui fond la speranza di queste definitive dimissioni


;

ma

se egli

ebbe

la

paterna
pre-

Roma
11

del

i8o-2:

consolazione di
lati

vedere

molti

governo della repubblica riconosce, che la religione cattolica apostolica

abdicare la loro sede, ebbe d'alil

tronde

dolore di conoscere
essi

che

romana

la religione,
dalla

la

alcuni tra

opponevansi
bolla

alla ese-

quale

professata

massima
repubblica

cuzione delle sue viste conciliatrici.


In fine delia citata
si

parte de' cittadini della


francese.
Il

legge

r elenco delle
Pontefice riconosce ela

circoscritte chiese
i

medelle

sommo

tropolitane, e cattedrali,
titoli,

rispettivi

gualmenle, che
gione ha

medesima

reli-

ed
Il

il

prescritto

limite

anche al presente un grandissimo vanricevuto, ed attende

diocesi.
III.

sommo
che
egli

Pontefice

signifi-

taggio e

lustro

dallo

stabilimento

cher

ai
,

vescovi titolari delle chiese

del culto cattolico in

Francia,

co-

francesi

attende dai me-

me

dalla particoiar professione, die


i

desimi con ferma fiducia pel bene


della pace, e dell' unit,
sagrificio, quello

ne fanno

consoli delia repubblica.

Le

quali

cose

essendo

cos'i,

ed

qualunque neppure eccettualoro


sedi

essendo state riconosciute da


le parti, pel

ambe

to della dimissione delle


vescovili.

bene della
si

religione,

e per la conservazione dell' interna

Premessa una
essi

tale esortazione, se

convenuto fra ro nelle cose che seguono:


tranquillit,

lo-

ricusassero di
,

fare

questo

sa-

grificio

che
( il

il

bene della Chiesa


il

Art.

I.

La

religione cattolica
si

ali-

richiede

che per altro

som-

postolica

romana

eserciter
Il

mo
di

Pontefice giudica non poter ac)j

beramente
ai

nella Francia.

culto

cadere
chiese

si

sar pubblico, avuto per

ragione

nuovi

titolari

provveder col mezzo al governo delle


della

regolamenti
stimer

di polizia

che per

il

francesi

nuova

circo:

governo

necessari

la

scrizione nella

pubblica tranquillit.
d'acII. Dalla Sede apostolica, cordo col governo fiancese, si far

IV.

Il

maniera seguente primo console della rela

pubblica francese ne' tre mesi,

decorreranno dopo

che promulgazio-

una nuova
cesi della

circoscrizione delle dio-

Francia.
circoscrizione veggasi
et bulla

Su questa
Decretuni
scriptionis

ne della costituzione apostolica, nominer gii arcivescovi, ed i vescovi per le diocesi della nuova circoscjizione.
Il

dioecesiiini

novae circumche incoj


:

sommo
l'

Pontefice da-

ai

medesimi
le

istituzione

canore-

mincia

colle

parole

Qui
ad

Christi
Il

nica secondo

forme

stabilite

Domini

vces in terris gerere.

pri-

lativamente alla Francia

avanti la

mo
la

console, per mandai-e

effetto

progettata circoscrizione delle dio-

cesi,

domand

la

dimissione
dal

degli
i

mutazione del governo. V. Similmente il primo console nominer i nuovi prelati alle sedi
episcopali, che

antichi titolari. Sino

1791,

in

avvenire

vachela

vescovi offrirono liberamente a Pio

ranno, e
stabilito

ai
all'

medesimi, come stalo


articolo

Vi

la

rinuncia delle loro sedi, e fu

precedente

CON
Sede
VI.
apostolica

CON
l'

4,
pel

dar

istituzione

XII.

Sua Santit,

bene della

canonica.
I

pace, e del felice ristabilimento del-

vescovi,
del

prima
loro

di entrare

la

religione dichiara,
i

che

egli,

nell'esercizio

ministero,

ne
sori

romani

Pontefici suoi

succes-

presteranno direttamente nelle mani

recheranno alcuna molestia


ed
in

del

primo console

il

giuramento
uso

coloro, che avessero acquistati


ecclesiastici alienati
;

beni
be-

di fedelt, che era


della

in

prima
espres-

conse-

mutazione del governo,


-j

guenza
ni,

la propriet degli

stessi

so nelle seguenti parole:


5>
j>

Io giu-

le rendite,

diritti

quelli

IO, e

prometto

sui santi evangeli,


al

annessi saranno
dei

ubbidienza e fedelt
francese.

governo
della

stabilito dalla

costiti. zione

immutabili presso medesimi, e di quelli, che hanno causa da loro.


XIII.
ca
vescovi,
cesi,
Il

" repubblica
'>

Similmente
alcuna

governo
s'

della
di
le

repubbli-

prometto, che non terr


,

francese

incarica

dare

ai

M intelligenza
>>

non interverr ad alcun consiglio, e non prender


parte alcuna,

ed

ai

parrochi,

cui dio-

parrocchie

sono

comprese
il

unione sospetta, o

nella

nuova

circoscrizione,
sia

man-

dentro o fuori della Francia, che " sia pregiudizievole alla pubblica tranquillit, e manifester al go5 verno ci, che io sappia trattarsi
>y !>

tenimento, che
stato

conveniente allo

di ciascuno.
stesso

XIV. Lo
r
in
le

necessarie misure,

governo prendeperch sia


della

nella

mia diocesi , o altrove in pregiudizio dello stato ".


VII.
Gli ecclesiastici del secondo
lo

libert de' cattolici

Fran-

cia, se alle

loro piacer, di

provvedere
nel

chiese con

nuove fondazioni.
ricono'^ce

ordine presteranno

slesso

giurade-

XV. Sua
primo console
cese, gli stessi

Santit

mento avanti

le

autorit

civili

della repubblica frandiritti,

putate dal governo francese.


Vili. In tutte le

e privilegi, dei

chiese

cattolii

quali godeva l'antico governo presso


la

che della
uffici,
si

Francia

dopo

divini

santa Sede.

far la seguente

preghie-

Domine, salvarli fac rernpnhlicam Domine, salvos fac consules.


ra
:

convenuto fra ambe che nel caso, che alcuno de'successori dell'odierno primo conSi
le

XVI.

parti,

IX.

vescovi

faranno, ciascuno

sole

non
si

professasse

la

religione
al

nella sua diocesi,

una nuova
la

ciico-

cattolica,

far ri-^petto

mede-

scrizione delle parrocchie,

quale

per non avr il suo dopo che il governo


stato
il

effetto, se

non

simo una nuova convenzione sopra i diritti, e privilegi mentovati nel


precedente articolo, e sopra
le

vi

avr pre-

no-

suo consenso.
stessi

mine
vati.
Il

agli

arcivescovati

vesco-

X. Gli

vescovi nomineran-

no
se

alle

parrocchie, n

eleggeranno

cambio

delle ratifiche
di

si

far

non persone accette al governo. XI. Potranno gli stessi vescovi aver ciascuno un capitolo nella chiesa cattedrale, ed un seminario nella
propria diocesi, senza che
il

in Parigi nel termine


giorni.

quaranta

glio

Fatto in Parigi il di quind:>:i luibor. Seguono nomi dei plei

gover-

nipotenziari alla formazione del con-

no

si

obljlighi
altro.

a dotare

n V uno

cordato.

n r

Quindi Pio \

l,

dopo aver data

42

CON
la

CON
mente speravasi. La condotta del primo console si manifest subito, e Pio VII prov il dolore di vedere sempre pi ingrandirsi le piaghe della Chiesa, n cess di versare lagrime sulle perdite, che ogni

parte al sagro Collegio in concistol'O della conclusione del concordatOj

eman
ina
di

lettera apostolica in for-

breve,

che

principia

colle
ci-

parole, Ecclesia
,

Chrisl,

(jiiam

vitaleni sanctani

Hierusalem,

etc,

data decimo octavo kalendas septerabris

1801,

colla

quale ratific

il

concordato. 11 Pistoiesi , Vita di Pio VII, toni. I, p. 147 e seg., fa delle opportune osservazioni sulla traduzione di tal bolla fatta per ordine del governo francese, e ne l' infedelt. fa notare Nel medesimo tomo, e alle pag. 109 117 e
seg.,

Quedur due anni senza che Pio VII tralasciasse d'ind faceva la cattolica religione.
sto stato di

cose

dirizzare vive rappresentanze verno francese per ottenere

al
la

gori-

forma degli abusi, che eransi


precitati articoli organici. Allora

in-

trodotti nel concordato in virt dei

fu
ne-

che, senza potersi rimediare ai pri-

i32,

i36,

i3f) ec,

si

leggo-

mi

disordini,

s'

intavolarono
oggetto
di

le

no

interessanti

notizie
si

su

questo

goziazioni

ad

stabilire

concordato, pel quale

celebraro-

un concordato a

favore

della

l'e-

no molte
Battista

feste

in

segno di pubbliil

ca allegrezza. Inoltre

valente Gio.

pubblica italiana. L' operazione non incontr grandi ostacoli , laonde il

Wicar

lo

rappresent in
il

un

quadro, ove
to di
di

effigi

Papa

nell'at-

concordato venne conchiuso a Parigi, e sottoscritto ai 16 settembre

ricevere

dal

suo

segretario
il

i8o3
esso

dai

due plenipotenziari
,

per
la

stato Cardinal

Consalvi,

con-

nominati

cio

dal
latere
,

Cardinal
per
Ferdidelle

cordato portato

pontificia ratifica. Dipoi per

da Parigi per la comandipinto fu rap-

Caprara

legato

santa Sede, e dal cittadino

do

di

Pio VII

tal

nando Marescalchi,
l'elazioni

ministro
la

presentalo con

incisione

da

Lef-

estere

per

repubblica

vre JMarcliand, e dedicato a Napoleone Bonaparte. V. Storia della


vita,

italiana.

In seguito fu ratificato da

Pio VII

e del poiilificato di

Pio

VII

di

A. F. Artaud, tradotta dal RoI, capitoli X, XI, XII, XIU, XIV, ec. non che l'ab. Bellomo. Continuazione del Bercastel,
vida tom.
;

ai 29 ottobre i8o3, e dal primo console presidente li 2 novembre i8o3, approvato dalla consulta di stato di IMilano ai 27 no-

vembre

dello stesso anno, ed del

seguente tenore:

voi.

I,

pag. 80,

e seg.

Il

concor-

dato per conchiuso nel 18 17, Ira il medesimo Pio VII. e Luic;i XVIII re di Francia, annull questo del

pa

La Santit Pio VII,

di

Nostro Signore Pail

presidente della

repubblica italiana,
della repubblica

primo console
animati

francese,

iBoi, a cui fu

sostituito.

Concordato tra Pio VII, e la


pubblica italiana.
11 fice

re-

da egual desiderio, che in detta repubblica sia fissato uno stabile regolamento di quanto spetta alle corti ecclesiastiche e volendo che
,

la

religione cattolica apostolica rosia

concordato fra
e
la

il

detto Pontefrancese

mana

conservata intatta ne' suoi

repubblica
quel

non

dogmi, sono convenuti ne' seguenti


arlicoli.

produsse

bene

che general-

CON
Art.
I.

CON
titi,

43

postolica
sere
la

La religione cattolica aromana continua ad esreligione


delia

repubblica

ed incorporati ad altre fondazioni ecclesiastiche di concerto col governo.


IV. In considerazione dell'utilit, che dal presente concordato ridon-

italiana.

IL Sua Santit

nelle debite foralla

me

assoggetter

giurisdizione
chiese

da
la

agi' interessi

della Chiesa, e del-

metropolitana delle scovili di Milano,

arcive-

religione, sua Santit accorda al

di

Bologna, di
le infrascrit-

presidente della repubblica italiana

Ravenna, e
Brescia,
di

di

Ferrara

medesima
esso

ed agli

ecclesiastici
,

da

te chiese vescovili,

cio

quelle

di

presidente

nominati

forniti

Bergamo, di Pavia, di Crema, di Novara, di Vigevano, di Cren^ona, e di Lodi

delle doti volute dai sagri


la

canoni

Como,

di

canonica

istituzione

secondo

le

all'

arcivescovo di Milano, di cui sasiilfraganee.

ranno

forme stabilite. V. Gli arcivescovi e vescovi presteranno il giuramento di fedelt


nelle

Le
d'

chiese di

Modena,

di Reggio,

mani
:

del pi'esidente della re-

Imola, e di Carpi saranno suifra:

pubblica, secondo la infrascritta for-

ganee dell' arcivescovo di Bologna Quelle di Cesena , di Forl di Faenza, di Rimini, e di Cervia saranno sufliaganee dell'arcivescovato di R.avenna Quelle di Mantova , di Comac,
:

mola

Io

" santi evangeli

giuro e prometto sui ubbidienza e fe-

>j deit al governo della repubbli ca italiana. Similmente prometto,

chio, di Adria, e di

Verona

dalia
sa-

che non terr alcuna intelligen za, non interverr ad alciui con sigilo , e non prender parte in
>i il

parte della repubblica italiana,


di Ferrara.

alcuna unione sospetta, o dentro

ranno sulfraganee dell'arcivescovato


IH.
Il

o fuori

della repubblica, che sia

pregiudizievole alla pubblica tran-

santo

Padre

alle

istanze

della repubblica italiana condiscen-

de

alla

soppressione delle due chiedi

quillit, e manifester al goA'cr no ci, ch'io sappia trattarsi, o 5 nella mia diocesi , o altrove, in
}>

se vescovili
noi'o,

Sarzina, e di Berti-

pregiudizio dello stato ".

e delle
,

due abbazie
Nonantola
;

nulliiis

VI.
delle

Il

medesimo giuramento prei

di Asola

e di

a consie-

steranno

parrochi
civili

alla

presenza
dai

dizione, che le rispettive diocesi

autorit

costituite

no
gli

riunite di

comune concerto ad

presidente della repubblica.

altre diocesi vicine. Dichiara poi, che


attuali

vescovi, ed abbati, quatrasferiti

lora

non

fossero

in

altre

VII. Sar sempre libero a qualunque vescovo di comunicare, senza verun ostacolo, colla santa Sede,

sedi, riceveranno

un compenso ade-

sopra tutte
gli

le

materie

spirituali, e

guato per la cessione della giurisdizione, e congrua delle quali godevano, ottenute nelle convenienti forme le linunzie dei detti vescovi, ed
abbati.
I

oggetti

ecclesiastici.

Vili. Parimenti

sar
tra
i

libero
chierici,

ai

vescovi l'asci'ivere

promuovere
beneficio, di
pio, di

agli

ordini a titolo di
di

beni,

le

rendite delle
situati

cappeilania,

legato
legit-

suddette chiese, ed
nella
diilla

abbazie
,

patrimonio, o di altra

repubblica

italiana

saranno
ripar-

medesima Santit sua

tima assegnazione tutti quelli, che giudicheranno essere necessari, ed

, ,

44
iilili

CON
alle

CON
,

rispettive

chiese

dio-

degni. Nelle parrocchie poi di gius-

cesi.

patronato
re
il

ecclesiastico,

premesso pul'

IX. Si conserveranno i capitoli nelle chiese metropolitane e cattedrali,

concorso, daranno
,

istituzio-

ne a quelli
siastico

e similraenle quei

delle col-

che il patrono ecclepresenter come i pi dedagli

legiate,

capitoli
te

almeno pi insigni; e tali godranno di una convenienSimilmente una conveniente dotabeni, le mense ai-civescodi
i

gni

tra gli approvati

esamivescovo
tutti

natori.
di

Finalmente
il

nelle parrocchie
laico
il

dotazione dei beni.

giuspatronato

godranno
zione dei
vili

istituir

presentato, purch nell'e-

same
i

sia

rinvenuto idoneo. In
casi
,

e vescovili,
delle

seminari,

le

fab-

sopraddetti

vescovi

non

briche

chiese metropolitane

isceglieranno, se
te al

non persone

accet-

delle cattedrali e collegiate,

almeno
stabilite

governo.
Il

pi insigni, e
Tali

le

parrocchie.

XIII.

vescovo,
,

oltre le altre

dotazioni
il

saranno
sua

pene

canoniche

potr

punire

gli

dentro

pi breve spazio di tem-

ecclesiastici colpevoli,

anche col

rin-

po

di concerto

con

Santit, e

chiudeili nei seminari, e nelle case

col presidente della repubblica.

dei regolari.

X. L'insegnamento, la disciplina, l'educazione 5 ed amministrazione dei seminari vescovili sono soggetti


all'autorit de' vescovi rispettivi se-

XIV. Nessun parroco potr


sere astretto

es-

condo
XI.
le

le
I

forme canoniche.
conservatorii, gli ospedali

ad amministrare il sagramento del matrimonio a chiunque sia legato da qualcheduno degl' impedimenti canonici.

XV. Non
sione
di

si

far alcuna soppresecclesiastiche


l'

fondazioni di carit, ed altri con-

fondazioni

simili

luoghi

pii,

in

addietro goecclesiasti-

qualunque
vento
stolica.

esse sieno, senza

inter-

vernati da sole persone


in ciascuna

dell' autorit

della

Sede apo-

che, saranno per l'avvenire


nistrati

ammi-

congregazione di
ecclesiastiche,
colari.
Il

da una persone per met


diocesi

XVI.

Attese

le

straordinarie vi-

e per l'altra

met

se-

presidente della repubblile

ca sceglier

persone secolari, co-

me
gli

che dal vescovo verranno proposte.


l'ecclesiastiche,

Nelle

congregazioni

presieder
sar
,

cende dei passati tempi, e gli effetti che ne sono derivati e principalmente in vista dell' utilit, che da questo concordato ridonda alle cose concernenti la religione, ed anche per r oggetto di provvedere alla tranquillit pubblica, sua Santit
dichiara, che coloro,
accjuistato dei
i

sempre

il

vescovo, cui altres

quali

hanno

libero di visitare

que' luoghi

che

beni ecclesiastici alie-

legittimamente sono amministrati dai


laici.

nati, non avranno alcuna molestia n da lui, n dai romani Pontefici

XII. Sua Santit accorda ai vescovi


il

suoi successori, ed
la

in

conseguenza
beni
,

diritto di conferire le par-

propriet
i

degli
diritti

stessi

le

rocchie, che

verranno a vacare in ogni tempo. Premesso il concorso


nelle parrocchie di libera collazione,
i

rendite, e

a quelli annessi

saranno immutabili presso i medesimi , e quei che hanno causa da


loro.

vescovi

ie

confei-irauno ai sogget-

ti,

eh eglino

giudicheranno

pi

XV

II.

Resta severamente proib-

CON
to tuttoci,

CON
la

47

che o eoa

parola, o

riparo alla vedovanza di molte ihie.'c,

col fatto,

rompere

o in iscritto tende a corbuoni costumi, o al dis-

e che tolto fosse lo slato peno-

so d' incertezza intorno al concordato del

prezzo della religione cattolica, e dei suoi ministri.

1801,

pei gravissimi disor-

dini avvenuti.
e

R.imossi gli ostacoli,


sul

XVII I.

Il

clero

sar

esente

da
nel

principalmente
carta

giuramento
e
eolia

ogni sorta di servizio militare.

della

costituzionale,

XIX. Sua
gli

Santit

riconosce

dichiarazione di

piena

sottomissio-

presidente della repubblica


stessi diritti

italiana

ne
la

di sei

antichi vescovi, a quanto


fatto,

e privilegi, che ri-

santa Sede avesse

Pio VII

maest dell' imperatore come duca di Milano.


conosceva nella

nomin per conchiuderlo


nipotenziario
il

in

suo pledi

segretario
,

slato
il

XX. Quanto
clesiastici,

agli altri oggetti ec-

Cardinal Ercole Consalvi


di

re

dei quali

ta espressa
articoli, le

non menzione nei

stata fat-

Francia

il

conle Blacas d'Avilps,


in

presenti
e sa-

ambasciatore
dizioni

Roma
le

laonde

il

cose

rimarranno,
della

concordato contiene
,

seguenti con-

ranno regolate a tenore


gliante
disciplina

della

ve,

e fu sostituito a quello del

Chiesa

1801.
Art.
I.

sauto
tarsi

sopravvenendo qualche difficolt, il Padre e il presidente della


si

11

concordato tra

il

som-

mo
sco

Pontefice Leone X, e
I

France-

repubblica

riservano

di

concer

re di Francia ristabilito.

tra loro.
11

II.

In

conseguenza

deli' articolo

XXI.

presente

concordato
,

precedente, quello del d

i5 luglio
orga-

sostituito a tutte le leggi


zioni, e decreti

ordina-

1801
III.

cessa di avere elfelto.

repubblica
gione.

sopra

emanati finora dalla materie di relile

Gli articoli

chiamali

nici fatti

senza saputa della Santi-

XXII.

Ambedue

parti

con-

traenti promettono, che tanto esse, quanto i loro successori osserveranno religiosamente tutte le cose, delle quali si convenuto per l'una parte e
coli.
11

t sua, e promulgati senza alcuna sua approvazione il d 8 aprile dell'anno 1802, insieme col sopraddetto concordato del d i5 luglio 1801, sono abrogati in tuttoci,

che hanno di contrario

alla

dottri-

per l'altra

nei

presenti

arti-

na, ed alle leggi della Chiesa.

cambio

delle

ratifiche
lo

sar
di

IV. Le chiese, che nel regno di Francia furono soppresse con la


bolla di sua Santit del d

fatto in Parigi

dopo
il

spazio

29 no-

due mesi.
Fatto in Parigi
plenipotenziari ec.

giorno i6 seti

801, saranno nuovamente che di erette sino a quel numero

vembre nomi
dei

tembre i8o3. Seguono

comune consenso

saia

stabilito

co-

me

pi vantaggioso alla
le

religione.

V. Tutte

chiese

arcivescovili
di

Concordato tra Pio VII, e Luigi

e vescovili del
d

regno

Francia

XFIII

re di

Francia.

erette con la sopraddetta bolla del

29 novembre 1801

sono con-

Ritornata laFrancia solto il dominio del suo re, la religione di quel

servate insieme coi loro titolari attuali.

reame reclam che

si

ponesse un

VI- L'articolo precedente reativa-

46
mente
desimi
di
titolari

CON
alla conservazione

CON
dei

me-

r, di concerto colla di
tutti
i

attuali nelle loro se-

vescovili ed arcivescovili presentemente esistenti in Francia , non potr impedire alcune particolari

Santit sua, che sono in suo potere, per far cessare quanto pili

mezzi

presto sar possibile,


gli

disordini, e
al be-

ostacoli

che

si

oppongono

eccezioni fondate sopra

gravi e le-

gittime cause, n che alcuni dei detti

titolari

attuali

possano
delle

essere

ne della religione, ed alla esecuzione delle leggi della Chiesa. XI. I territori delle antiche abbazie dette nullius saranno uniti a
quelle diocesi, dentro
le

trasferiti

ad

altre sedi.

VII.

Le

diocesi

chiese

confini del-

presentemente
altre le quali

esistenti,

come
erigersi

delle
,

quali

si

troveranno
circoscrizione.

compresi
del

dehhono
il

ri-

nella

nuova

chiesto

prima

consenso
capitoli

degli atdelle

XII.

La

reintegrazione

con-

tuali vescovi, e

sedi

cordato osservato in

vacanti, saranno ristrette


limiti

tra

quei

che si conosceranno di maggior vantaggio all' amministrazione


di esse.
A'^III.

Francia fino al 1789 (stipulata con l'articolo primo di questa convenzione ) non
porter seco la reintegrazione delle abbazie, dei priorati , e degli altri
benefzi, che in quel

Sar

fissata

una dotazione
le

tempo
i

esiste-

conveniente a tutte
stenti,

chiese

s esi-

vano. Ci non ostante

benefizi

che da erigersi nuovamente


stabili,

in heni
stato,

e in

rendite
si

sullo

che potranno fondarsi in avvenire, saranno soggetti alle regole prescritte nel

quanto pii presto ed intanto sar assegnata


delle

potr
suffi-

ai pastori

XIII.

Le

concordato medesimo. ratifiche della conveno

medesime una rendita


egualmente
provveduto

zione presente saranno cambiate dentro

ciente per migliorare la condizione.

un mese

pi presto, se

sia

Sar

alla

possibile.

dotazione dei capitoli, delle parrocchie, e dei

XIV.
ratifiche
,

Appena cambiate queste

seminari tanto
e

esistenti

che da erigersi. IX. Sua Santit

sua maest
i

cristianissima conoscono tutti

mali,

sua Santit confermer con sua bolla la presente convenzione ed immediatamente dopo pul> blicher una seconda bolla per fissare la circoscrizione
delle
diocesi.

che affliggono le chiese della Francia, e veggono parimenti quanto il


sollecito accrescimento delle sedi at-

In fede di che
potenziari

rispettivi plenila

hanno

firmato

pre-

tualmente

esistenti

sia

per

essere

sente convenzione, e vi

hanno ap-

proficuo alla religione. Affinch pertanto non sia ritardato pi

posto

il

loro sigillo.

lungaFatto a Pv.oma
li
i

mente un vantaggio
la
l'

grande, sua
bolla al-

giugno 1817.

Santit proceder senza indugio con

promulgazione

di

una
diocesi

Ercole Cardinal Consalvi.


Blacas d'Aulps.

erezione delle sedi, ed alla

nuova

circoscrizione delle
dette.

soprad-

X. Volendo sua maest cristianissima dare un nuovo attestato del


suo impegno per
la

blicato

Questo concordato fu poscia pubda Pio VII nel concistoro


21)

religione,

use-

segreto de'

luglio

181 7,

f:-

CON
steggiato colla creazione
di

CON
alcuni
gusta, Passavia,

47
delia

e quella di Ralis-

Cardinali,

tre de' quali francesi, cio

bona, previa

la

soppressione
Il

Talleyrand de Perigoid^ de la Luzerne, e de Bossuet, innalzati poi dal re alla dignit di pari del regno. F. Pistoiesi, Vita di Pio VII tomo
IV, p. 77; Bellomo, Continuazione delBercastel voi. II, p. 168, e seguenti, riportando quest' ultimo a p. 173 quanto dissero i nemici di queslo nuovo concordato, e i paI

loro qualit metropolitica.

vesco-

vo per delia chiesa di Passavia, attualmente vivente, godr sinch avr vita, del privilegio di esenzione. Eriger la chiesa di Banibcrga

in metropolitana, e le

assegner a
episcopali
di
Il

suffiaganee

le

chiese
Eichstet,

Wirtzburgo,
territorio
di

Spira.

Ascaffemburgo,
alla

che

ralogismi
bolla poi

di

M.
8

de Pradt.
ottobre

Colla

degli

1822,
nella

Pio

VII

effettu

la circoscrizione
si

delle diocesi,

come

legge

bolla Paternae charitatis solliciludoj qua coin'entionem, etc.

apparteneva un tempo si di Magonza, ed ora a quella di Batisbona, bavarica della diocesi di aggiunta alla diocesi di
gusta
la

dioce-

appartiene
e
la

parte

Fulda, sar

go. Unir poi alla diocesi

Wiitzburdi Audella dio-

parte bavarica
di

Concordato tra Pio VII, e Massiniiliano Giuseppe re di Baviera.

cesi

di Costanza, insieme col terri-

torio esente

Kempten. In
della
il

simil

guisa la parte bavarica


cesi

dio-

di

Salisburgo,

territorio

nel
se

Questo concordato fu stipulato 18 17, ed oltre al cenno, clic ne diede all' articolo Baviera
qui
lo

della pi-epositura esente

di

Beicklui alla

tolgaden, parte

si

unir da

diocesi di Passavia, parte a


di

quella

{Vedi),

riportiamo

intera-

Monaco

alla quale eziandio as-

mente
Art.

ne' suoi articoli.


I.

segner
a-

la diocesi di

Chiemsec, presede.

La

religione cattolica

via la soppressione di questa

postolica
illesa

l'oraana
il

sar

conservata

Saranno designati
di

nuovi

confini

in tutto

regno di Baviera,

ciascuna diocesi in quanto


I capitoli

sar

paesi soggetti con quei diritti

necessario.
III.

e quelle prerogative, delle quali dee

delle chiese metro-

godere, giusta

le

ordinazioni

divi-

politane

avranno
il
i

ne, e le sanzioni canoniche.


II.

preposito cio,
canonici; e
cattedrali

due dignit, il decano e dieci


,

Sua

Santit, servatis servanle

capitoli

delle

chiese

dis,

stabilir

diocesi

del

regno
a

avranno
il

parimenti
il

due
decacapi-

di

Baviera nella maniera seguente.


la
la

dignit, cio

preposito,

Trasferir

sede
eriger

di Frisigna in

no, e otto canonici. Ciascun


tolo
inoltre,

Monaco, e
litana, la
l'attuai

metropodiocesi
di
di

tanto

metropolitano
sei

quale avr a sua diocesi


della
Il

territorio

quanto cattedrale, avr almeno prebendati, ossia vicari. Se poi


avvenire
le

in

Frisigna.

vescovo
i

per

que-

rendite di queste chie-

sta chiesa, e

successori di lui do-

vranno essere chiamati arcivescovi di Monaco, e di Frisigna. Assegner allo


stesso

arcivescovo

in

sitf-

se, per mezzo di nuove fondazioni, o per accrescimento de' beni, si aumentassero a segno, che erigere si possano nuove piebende, si accre-

fraganee

le chiese

vescovili di

Au-

scer altres

il

numero

de' canoni-

48

co N
e Je' vicari.
i

CON
gli

In ogni capitolo
del sagro concilio
de' canonici,
i

Diocesi di Bainberga.

arcivescovi, e

vescovi destinerantri-

no, a

norma

Per l'arcivescovo,
dicimila
;

di fiorini quindi
fiorini

dentino, due
teologo,
i

quali
parti

pel preposito,
;

adempiano rispettivamente
di

le

tremila e cinquecento

pel decano,

e di

penitenziere.
,

Le
il

di fiorini tremila e cinquecento; per

dignit, e

canonici tutti

oltre

ciascuno de' cinque canonici seniori,


di
fiorini mille e ottocento; per ciascuno de' cinque canonici giuniori,

servigio
consiglieri

del
agli

coro,

serviranno

da

arcivescovi, e ai ve-

scovi

nell'amministrazione delle losar


libero

di

fiorini

mille

quattrocento;
seniori,

ro diocesi. Agli arcivescovi per, e


ai

per ciascuno
fiorini

de' vicari

di

vescovi

totalmente

ottocento; per

ciascuno dei

l'assegnar

ad

essi

a proprio
simil

benedel
gli

tre vicari giuniori, di fiorini seicento.

placito le speciali

incumbenze
maniera

Diocesi di Augusla, Ratishona,


e

loro ofticio.
arcivescovi, e

In
i

TVirtzburgo.
di fiorini die-

ve>covi assegneran-

no

gli

offizi

de' vicari.

Sua maest
la carica

Per ciascun vescovo,


rini

assegner cinquecento fiorini annui


a quelli, che segretari

cimila; per ciascun preposito, di fio-

avranno

di

tremila; per

ciascun

decano,
fiorini

vescovili.

di

fiorini

tremila; per ciascuno dei

IV.
bilite

Le
in

rendile delle

mense

arsta-

quattro canonici seniori, di


mille
seicento;

civescovili

e vescovili, saranno

per

ciascuno

dei
fiori-

o fondi stabili da lasciarsi alla libera amministrazione degli arcivescovi e vescovi. Di un simile genere di beni, e del medesimo diritto di amministrazione godranno i capitoli delle chiese mebeni
,

quattro canonici giuniori, di

ni mille e quattrocento ; per ciascuno dei tre vicari seniori, di fiorini ottocento; per ciasciuno dei tre

vicari

giuniori

di fiorini seicento.

tropolitane, e cattedrali,
ossia prebendati addetti

vicari,

Diocesi di Passavia, Eichstelt


e Spira.

al servizio

delle chiese sopraddette.


tit
i

La quansottratti

delle rendite annuali,

Per ciascun
fiorini

vescovo,

di

fiorini

pesi,

sar la seguente:

ottomila; per ciascun preposto,

di

duemila e cinquecento ; per ciascun decano, di fiorini duemila


Diocesi di

Monaco.

e cinquecento; per ciascuno de' quattro canonici seniori, di fiorini mille

e seicento

per
di

ciascuno
fiorini

de' ca-

Per l'arcivescovo

sar di fiorini
fiorini
fiorini

nonici giuniori,

mille e
de' tre

ventimila; pel preposito, di

quattrocento;
vicari

per ciascuno
rendite

quattromila; pel decano,

di

giuniori, di

fiorini seicento.

quattromila

per

ciascuno
di

de' cinfiorini

Tutte
nella loro

queste

dovranno

que canonici
vicari seniori,

giuniori,

somma

conservarsi sem-

mille seicento; per ciascuno dei tre


di
fiorini

ottocento;
giuuio-

per ciascuno dei tre


l'i,

vicari

pre salve ed intere, e i beni e i fondi da cui proverranno, non potranno essere u distratti, n cambiati

di

fiorini

seicento.

in

pensioni.

Wel

tempo che

CON
vacheranno
vescovili,
le
le

CON
arcivescovili e
i

49

sedi

le dignit,

canonicati,
vicariati,
le

ranno conservati, e se non basteranno per la manutenzione delle


chiese^ per le opere

prebende,
e

ossia

del

culto dine-

sopraddette rendite avranno a percepirsi,

vino, e
cessari,

salari dcgl' inservienti

conservarsi

vantaggio
tan-

supplir sua maest.

delle chiese rispettive.

Inoltre

V. Sieno conservati
diocesi
i

ciascuna

to agli arcivescovi e vescovi, quanto alle dignit, ai canonici seniori, e vicari parimenti seniori, sar as-

e provveduti di congrua dotazione in beni,

propri

seminari,

e fondi stabili. Nei seminari sa-

segnata un'abitazione corrispondente


alla

loro dignit,

al

loro

stato.
lo-

ranno ammessi, formati, ed educati, a norma del sagro concilio di Trento,

Sua maest assegner anche un


cale adatto per la curia
vile e vescovile,

quei giovanetti,
i

quali gli

ar-

arcivesco-

civescovi, e

vescovi, giusta la ne-

pel capitolo, e per

l'archivio.

L'una parte e l'altra dei contraenti nominer commissari per


da compirentro un trimestre dopo la rarendite, fondi, e beni

cessit, e r utilit delle diocesi, giudicheranno dovere essere ammessi.

La

sistemazione, l'amministrazione,
il

l'esecuzione di questo assegnamento


di
si

l'istruzione,

minari saranno

regime di questi sedi pieno e libero


for-

diritto soggetti all'autorit degli ar-

tifica

della presente convenzione, se


farsi,

civescovi, e vescovi secondo le

o al pii entro un semestre, e sua maest comander, che sieno in autentica forma esibiti tre esemplari dell' atto formale
di tale assegnazione,

pure potr

me
sori

canoniche.

rettori, e

profes-

de' seminari

saranno puie noe

minati dagli arcivescovi


scovi, e

dai velo

qualunque volta

giudi-

uno per

l'ar-

chivio regio, l'altro pel nunzio apostolico,

cheranno essi necessario ed utile, ne saranno rimossi. Siccome dovere


de' vescovi
il

il

terzo per

l'archivio di
altri

vegliare

nelle

ciascuna

chiesa.

Gli

benefzi

dottrine appartenenti alla fede e ai

dove, esistono

saranno conservati In quanto poi alla diocesi di Spira, poich per circostanze particolari

costumi, COSI in niun

modo

saran-

no impediti
dovere anche
che.

dall'esercitare
sulle

un

tal

scuole

pubbli-

non
sar

le

si

possono per ora


fondi

as-

segnare beni
le

beni

stabili,

VI.

La

sua real maest assegne-

intanto

provveduto

dalla

maest sua sino a tanto che le si possa fare un tale assegnamento, coll'assegnamento di una prestazione

r parimenti, di concerto cogli arcivescovi, e vescovi, una casa con

dote sufficiente,
vino
asilo,

nella
i

quale ritrochierici
in-

e sollievo

annua da pagarsi
posito, di fiorini

nella

somma

pel

fermi, e vecchi.

vescovo, di fiorini seimila; pel premille cinquecento;


pel decano, di fiorini mille cinque-

derando

VII. Inoltre sua maest, consiquanti vantaggi abbiano


dagli

ritratto la Chiesa e lo stato

cento; per ciascuno degli


nonici, di fiorini

no
to.
i

dei sei vicari,

Ordini religiosi, e quanti ritrarre mille; per ciascu- .ne possano in avvenire, e affine eziandio di mostrare il suo propendi fiorini seicenotto

ca-

Finalmente
beni

fondi, le reudite,

mobili ed immobili delle lbbriche e delle stesse chiese, saVOl.


XVI.

animo verso la santa Sede, procurer d'accordo con la santa Sede, di ristabilire con una conveueso

3o

CON
poi delle
ria,

CON
annate e della cancellesaranno stabilite di nuovo proalle

vole dotazione alquante case degli Ordini monastici dell'un sesso e


dell'altro per l'educazione della gio-

porzionatamente

reudite

an-

Tent nella religione e nelle


re, e in
la

lette-

nuali di ciascuna mensa.

aiuto de'parrochi,

per
delle

X. Sua Santit conferir


positure
politane,
cos\

le

pre-

cura degli infermi. Vili. I beni de' seminari,


le
,

nelle

chiese

che

nelle

metrocattedrali. Ai
maest, e
canonicati nei

parrocchie, de' benefizi, delle fabbriche, e di tutte


alti
ecclesiasti-

decanati

nominer
ai

sua

nominer eziandio
to agli altri sei

che
vati,

fondazioni

dovi-anno

essere

mesi apostolici, ossia papali. In quanmesi, nominer nei


il

sempre

nella loro integrit conser-

n potranno essere distrutti, o cambiati in pensione. La Chiesa inoltre avr il diritto di acquistare

piitni

tre l'arcivescovo e

vescovo,

e negli altri

tre

il

capitolo.

Non
nei

saranno
capitoli

in
delle

avvenire
chiese

ammessi

nuovi

possedimenti,

qualunque
sar

metropolitane
nazionali,
i

acquisto faccia di nuovo

suo

cattedrali,

che quei

proprio, e godr dello stesso diritantiche fondazioni ecle to, che


clesiastiche.
le

quali, oltre le qualit

richieste dal

JX di esse,
si

di quel-

che in appresso
farsi

faranno, po-

tr

soppressione

alcuna

ed

unione, senza l' intervento dell'autorit della sede apostolica , salve


le

sagro concilio di Trento^ abbiano con lode atteso alla cura delle anime, e sieno stati di aiuto all'arcivescovo, o al vescovo nell'amministrazione della diocesi, oppure si sieno resi illustri per virt, o per
scienza.
I

facolt attribuite ai

vescovi dal

vicariati poi delle stesse

concilio tridentino.

il

mira IX. Sua vantaggio, che da questa convenSantit,

avendo

in

zione deriva

alla

religione

alle

cose ecclesiastiche, conceder in perpetuo alla maest del re Massimi-

o cattedrali, saranno liberamente conferiti dalPer l'arcivescovo , o dal vescovo. questa volta per, essendoch non possono osservarsi tutte le cose che
chiese metropolitane,
sonosi stabilite
in

questo articolo,

liano Giuseppe, e ai cattolici successori di lui con lettere apostoliche,


tifica

per non
capitoli,

tix)varsi
il

ancora

formati

da

spedirsi subito

dopo
alle

la ra-

della

presente

convenzione,
sedi vavescovili

l'indulto di
canti

nominare
e

nunzio apostolico, d'accordo con sua maest, ed ascoltavi avessero interesse, ti quei che costituir i nuovi capitoli. Lo stesso
si

arcivescovili

del

praticher

intorno

ai

vicari,

regno

bavarico,

degni
di

ed
quelle

idonei
doti,

ossia ai

prebendati. Alle dignit, ai

ecclesiastici,

forniti

canonici, e ai beneficiati tutti residenziali,

che ricercano i sagri canoni. Sua Santit poi dar alle persone che sieno tali, la canonica istituzione
giusta
le

siccome proibita, secondei


recos

do

sagri canoni, la pluralit


,

benefizi

comandata
il

la

fortne

consuete.

Prima

sidenza secondo
si

rigore degli stesl'au-

per che l'abbiano avuta, non potranno in veruna maniera intromettersi nel regime, ossia
iiell'

canoni, salva

torit della

per sempre Sede apostolica.

amtasse

ministrazione delle rispettive chiese,


alle quali

sono uoniiuati.

Le

XI. Il re di Bavieia presenter a quei benefizi s parcocchiali che curati e semplici, a' quali presenta-

CON
vano
li
i

CON
allo

5i

duchi ed

elettori antecesso-

suoi per legittimo diritto di pa-

tronato, acquistato o
ne,

per

dotazio-

ed anche agli ordini maggiori per titolo approvato dai sagri canoni (previo l'esastato
clericale

o per costruzione. Inoltre sua maest presenter a quei benefzi, a cui preper fondazione,

me da

farsi

dagli

stessi

arcivescovi
loro,
insie-

e vescovi, o dai vicari

me
ti

cogli esaminatori sinodali), tut-

sentavano
stiche,
te.
li

le

corporazioni

ecclesia-

quelli che

giudicheranno

o ne-

che non esistono attualmensudditi di sua maest, i quanel

cessari,
al

od

utili alle

loro diocesi, ed

contrario allontanare dagli ordi-

godono

modo
ai

legittimo

di

ni quelli, che
gni,

sopra esposto del diritto di


nato, presenteraijno

patrosi

senza che

giudicheranno indepossano per verua


loro foro le cau,

benefzi

modo
se
le
il

esserne impediti.
e

parrocchiali che
vescovi, e vescovi

curati

semplici

Conoscere nel
ecclesiastiche

soggetti a questo diritto.

Gli arcila
isti-

massimamente
giusta

daranno

cause matrimoniali che,

tuzione canonica ai presentati aventi


i

canone
sagro

duodecimo, sessione 24
concilio
; ,

dovuti requisiti, premesso


alla
farsi

l'e-

del

spettano
e

ai

same intorno
stumi da
ri,

dottrina e ai co-

giudici ecclesiastici

portare
le

di

dagli stessi
di benefizi

Ordinapatropoi

esse sentenza, eccetto

cause me-

se

si

tratta

nati

curati.

La presentazione
si

ramente civili dei do di esempio di


eredit,
te,

chierici,

per

mo-

contratti,

debiti,

a tutti questi benefizi


il

far entro
al-

le

quali

saranno conosciugiudici
laici.

tempo

prescritto dai canoni,

e definite

dai
colle

Irimciiti

saranno
Gli
altri

essi

liberamente
dagli
arcisi

Castigare
altre,
i

pene

stabilite

conferiti dai vescovi, e

dal sagro concilio di Trento, e con

vescovi.

benefizi

tutti

che giudicheranno opportune,


degni
di
l'

parrocchiali che curati, e semplici,

chierici

riprensione, abito
al loro
il

che

conferivano
di Baviera,

prima

vescovi

che
alla

non portino
loro dignit

clericale

antecessori delle otto chiese del re-

ed

ordine
ricorso

gno

saranno liberamene dai

conveniente,

salvo per

te conferiti

dagh arcivescovi,
persone
accette

vescovi

sua
ve-

canonico, e metterlo in custodia nei seminari, e nelle case da destinarsi a questo effetto,

maest.

punir ezianfra i

XII.

Agli

arcivescovi ed ai

dio colle
fedeli
,

censure
sia

qualunque
trasgressore
,

scovi sar

libero di

esercitare per

che

delle
sagri

loro regime nelle diocesi

quel che
del

leggi

ecclesiastiche

dei

compete ad

essi

in

forza

paca-

canoni.

storale ministero, e per dichiarazio-

Comunicare
fizio

col

clero e col po-

ne, o per disposizione de'sagri

polo diocesano per


pastorale,
le

dovere dell'ufpubblicare
libe-

noni, secondo la presente disciplina


delle chiese

approvata dalla santa Sede. Specialniente potranno sosti-

ramente

loro

istruzioni

ed

or-

dinazioni sulle cose ecclesiastiche; di

tuire in qualit di vicari consiglieri

pi sar totalmente libera la comunicazione


dei

ed aiutatori della loro amministrazione qualunque, che giudicheranno idoneo ai suddetti uffici: oltre a ci sar lecito ad essi promovere

vescovi

del clero e

del popolo colla santa Sede, per le

cose spirituali, ed ecclesiastiche.

Erigere, dividere

ed

unire

le

52
le

CON
maest,

C0\
so colle seguenti parole: Io giu

parrocchie di concerto con sua rea-

principalmente

per ci
delle

ro e prometto sopra

che

riguarda

l'assegnazione

il santo evangelo divino, ubbidienza e fe:

rendite.

deit
le

Ordinare, e determinare
re

pre-

>

ghiere pubbliche, ed altre pie ope-

quanto

lo

richieder

il

bene
o
del

della Chiesa,

dello stato,

popolo, e vegliare perch nelle funzioni


ecclesiastiche, e specialmente

alla reale parimaest menti prometto, che io non avr alcuna comunicazione n intern verr ad alcuna adunanza, n serber dentro o fuori alcuna '> sospetta unione , che nuoca alla
,

pubblica tranquillit,

se tanto

nella messa, e nella amministrazio-

ne de' sagramenti, mole della Chiesa


tina.

si

usino le for-

nella mia diocesi, o altrove, sa" pr che alcuna ^ cosa si tratti in danno dello stato, lo manifester a sua maest ".

in

lingua

la-

XIII.

Quante

volte gli

arciveal

XVI. Con
zione le leggi,
decreti

la
le

presente

conven,

scovi e vescovi

indicheranno

go-

ordinazioni

verno

o impressi nel regno o introdottivi , i contengano quali qualche cosa contraria alla fede,
libri

della Chiesa,

buoni costumi, e alla disciplina il governo ordiner, che sia nel dovuto modo impedita
ai

la loro divulgazione.

XIV. Sua maest


Ja

proibir,
e
i

che
os-

religione

cattolica

riti,

sia la liturgia

di

lei

sieno disprez-

zati

o
la

o con
i

con

parole
,

isciittuie

o con fatti j o che sieno imi

emanati finora nella Baviera sono abrogati in quanto ad essa si oppongono. XVII. Ogni altro oggetto, che spetta alle cose, o persone ecclesiastiche, di cui non si fatta espressar diretto ed amsa menzione ministrato secondo la dottrina della Chiesa, e la vigente approvata disciplina di lei. Se poi in avvenire sua sopravvei'r qualche difficolt
,

Santit, e sua maest

si

riservano

pediti

pastori

ministri
della

del-

Chiesa

nell' esercizio

lor

carica, per custodire


la

massimamente
,

di conferire fra loro la cosa, ed accomodarla amichevolmente. XVIII. L'una parte e l'altra dei

dottrina della
la

fede

dei

co-

contraenti promette, ch'esse, e


cessori loro

suc-

stumi, e

disciplina
inoltre,

ecclesiastica.

manterranno
di cui
si

inviolabil-

Desiderando

che

giusta
il

mente
nuto
la

tuttoci,

convee

divini precetti sia serbato

dovuto

fra

loro in

questi

articoli,

onore ai santi ministri, non soffrialcuna cosa si faccia, la r, che


quale possa portare
der, che in
loro

presente convenzione sar dichia-

rata legge di stato

disonore,

o renderli dispregevoli, anzi comanqualunque occasione tutti i magistrati del regno li trattino

da sua maest. Questa inoltre promette, ch'essa, e suoi successori niente mai per qualunque cagione aggiungeranno
i

agli

articoli

di questa

convenzione,

con particolare riverenza, e coir onore dovuto alla loro dignit.

n muteranno alcuna cosa di essi, o li dichiareranno senza l' autorit, e la cooperazione della Sede apostolica.

XV.
faranno
st
il

Gli arcivescovi, e
alla

vescovi

presenza di sua

maedi

XIX. La consegna
questa convenzione

delle ratifiche
si

giuramento

di fedelt espres-

far qua-

CON
l'anta giorni dalla

COPf
di essa
,

53

data

pi presto se

si

poti'.

do la bolla pontificia promulgata da Pio VII nel mese di giugno dell'anno stesso.

Da

essa ricavasi,

Roma 5

giugno 1817.

negli

stati

di

terraferma

che vennero

erette dieci

nuove

sedi vescovili, ri-

Ercole Cardinal Consalvi. Casimiro HaefFelin, vescovo di


Chersoneso.

manendo

sussistenti tutte quelle sta-

Concordato tra
torio

Pio

VII ,
re

Vit-

Emmanueie

di Sarde-

che il medesimo Pio VII avea emanato nel i8o3. Le nuove sedi furono Alba , Aosta, Biella, Bobbio, Possano, Pinerolo, Susa, Tortona, Alessandria, e Cuneo. La sede di Vercelli fu inbilite dalla bolla,
:

gna.

nalzata al grado di

chiesa

metroper

politana

di

cui

assegnaronsi

sufTraganee Alessandria, Biella,


di
le

Casi

Mentre nel glorioso pontificato Pio VII, e dopo il suo trionfaritorno in Pioraa,
si

sale,

Novara, e Vigevano,

siccome
di-

della metropolitana di

Torino

fecero tanti
regolacattolica

chiararono suffraganee, Acqui, Asti,


Ivrea,

concordati ed menti per far


religione nelle
ne, per
le

ecclesiastici

Mondov, Saluzzo,

Alba, Cu-

rifiorire

la

neo, Possano, Pinerolo, e Susa.


chiese vescovili di Tortona, di
bio, e di Nizza

Le

regioni

oltramonta-

Bob-

disastrose vicende,
le

che

tanto danno

fecero negli ultimi

del decorso secolo, e nei primi del

divennero suffraganee di Genova, alle cui archidiocesi fu aggiunta l' isola di Capraja.

corrente; la piet, e la sollecitudine


de'principi italiani ancora procuraro-

grande spirituale benefizio. Principalmente con tutto r animo religioso, proprio di un principe della sempre pia real casa di Savoja, a ci intendeva il re di Sardegna Vittorio Emmanuele, che maggiore pur anche ne sentiva il bisogno, dappoich le diocesi
s

no a'

loro sudditi un

Concordato tra Pio VII , dinando I, re delle due

Fer-

Sicilie.

Dopo

il

tragico fine di
,

Murai a
assicu-

Pizzo di Calabria
se a
sol

vieppi

rato sul trono Perdinando intrapre-

riunire

due

suoi l'egni in

un
:

de' suoi stati di terraferma

gover-

nate venivano in forme diverse se-

corpo diretto da eguali leggi il perch poscia non pi si fece chiamare Perdinando IV, ma Perdinando I. Quindi stabil di dare
ai

condoch a diversi governi avevano obbedito nei politici sconvolgiguerre, e successive invamenti Rosioni. Avendo il re spedito a ma per tal effetto il conte Barbain qualit di suo ministro roux
, ,

due regni un medesimo mento ecclesiastico. A ci

regola-

venne

spronato dal suo religioso zelo, dappoich a cagione degli antecedenti


politici

sconvolgimenti
1'

conveniva
delle diotal effetto

rinnovare
cesi
il

ordinamento

plenipotenziario, egli felicemente nel

de' suoi dominii.

8 7 stipul colla santa Sede gli articoli di un concordalo, per conseguenza del quale nacque una nuo1 1

cav. Luigi

de Medici di

lui

nistro di stato, in qualit

di

misuo

plenipotenziario,
in

va circoscrizione di

diocesi,

sccou-

Roma

colla santa

avendo intavolato Sede le pra-

^4

CON
un condi
ri-

CON
brama che
nelle

tiche per la formazione di

cordato, per la fervorosa

aveva
parare
se

il i

Pontefice Pio VII


disordini
,

conserveranno come cattedrali. Nei dominii poi di l dal Faro si conserveranno tutte le seinsigni
s

che

co-

ecclesiastiche

eransi

introdotti
,

nel regno delle


le

pratiche

due Sicilie furono medesime coronate da


ed
in

arcivescovili e vescovili che attualmente esistono, e di pi affine di provvedere meglio al como-

di

do
ro.

e al

vantaggio spirituale de'


il

fe-

un

esito felice,

trentacinque

deli,

ne sar accresciuto
I

numeabbazie
la

articoli, che qui appresso per la loro importanza riportiamo, venne nel concordato abbracciata presso che

territori

di alcune
sia

Nullius dioecesis,
piccole/za che ne

per
a

loro

hanno
unite

fatta, ver-

intera legislazione.

ranno
cattolica

di concerto

quelle
si

Art.

I.

postolica

La religione romana la

a-

diocesi,

entro
nella,

cui confini

tro-

sola religio-

veranno

nuova

circoscrizione.

ne del regno delle due Sicilie, e vi sar sempre conservata con tutti i diritti, e le prerogative, che le competono secondo l'ordinazione di Dio,
e
le
II.

Le abbazie concistoriali, che si ritrovano colla rendita di l di cinquecento ducati annui rimarranno
senza essere aggregate.
altre minori
ta,
I

fondi delle

sanzioni canoniche.

della

rendita suddetdi

In

conformit
,

dell' articolo

quando non siano


si

jus patro-

precedente

l'insegnamento nelle recollegi

nato, o
cata

aggregheranno
di ducati

ad

altre

gie universit,

scuole

si

abbazie ecclesiastiche sino

all'indi-

pubbliche che private, dovr in tutto


essere

somma
sar

cinquecento,
in favore

conforme

alla

dottrina

o ne

disposto

dei

della
III.

medesima

religione cattolica.

capitoli,

e delle parrocchie.

Questa
le

Riconosciutasi nella

conven-

disposizione

non riguarda

com-

zione del

nire alla
colissimi

1741 la necessit di veunione di parecchi picvescovati, dove i vescovi

mende

degli Ordini

militari.

non possono mantenersi


allora

colla decenza dovuta, e questa unione che

non

fa eseguita essendo' ora

divenuta ancor
la

pi necessaria per

IV. Ciascuna mensa vescovile del regno non potr avere una rendita minore di annui ducati tre mila in beni stabili, libera dai pubblici pesi. La Santit sua, di concerto con sua maest, assegner il pi presto
in favore
possibile
di
tali

maggior decadenza delle suddette, ed altre mense, si far nei dominii di qua dal Faro, nel modo debito, e ricercato prima il consenso delle parti che vi avranno interesse, una nuova circoscrizione
di diocesi.

dotazioni
coi

quei

vescovati,
la

quali sar
disposizione.

applicabile

pi-esente

V. Ciascuna
scovile,
sia

chiesa,

sia

arciveil

vescovile,

avr
ai

suo
sar

Nel determinarla

si

avr

capitolo e seminario,

quali

riguardo al
particolar

comodo modo al

de' fedeli, e in

conservata
sciuta, se

se sufficiente,

accre-

loro

spirituale

Fra le sedi , o che per troppa scarsezza di rendite, o per l'oscurit de' luoghi , o per altri ragionevoli motivi non potranno conservarsi, le pi antiche, e le pi
vantaggio.

mancante in parte, e se fosse necessario anche per intiero assegnata una sufficiente dote in beni stabili.

Ciascuna dignit del


di

ca-

pitolo metropolitano di Napoli

non

avr

meno

ducati

cincpiecento

CON
di

CON
ve comuni
il

5?
delle

annua rendita, nicali non meno

e gli altri canodi

mantenimento

ducali
dei

quat-

chiese parrocchiali, e del sotto parroco, qualora

trocento.

Le

dignit

capitoli

non

vi

sieno rendite

delle altre chiese arcivescovili, e vescovili,

che nella nuova circoscriziostabilite,

addette a questo fine, e per la sicurezza se ne assegneranno i fondi,

ne verranno
del regno
di

nella

parte

qua

dal

Faro,

non

o tassa privilegiata nel pagamento. Questo articolo non comprende le


chiese parrocchiaU

dovranno aver meno di ducati centottauta di annua rendita, ed i canonicati non meno di ducati cento. Questa disposizione non comprende i canonicati di patronato regio, ecclesiastico, e laicale, i quali

di

jus patronato

regio ecclesiastico,

canonicamente acquistato, le quali saranno a carico dei rispettivi patroe laicale


ni.

Neppure

vi

restano comprese
sieno
i

le

chiese
sieno

ricettizie,

numerate,
e
le

si

conserveranno
patroni
debite

nello

stato in
rispet-

inuumerate,

capitoli,

cui sonoj a
tivi

meno che
non
se

dai

collegiate
la

ne

vogliano
le

con cura di anime, avendo loro congrua nella massa comune.


Vili.

nelle

forme

aumentare

La

collazione

delle

abbadi

rendite. I seminari
lati,

e le

saranno regoloro rendite amministraconcilio di Trento.


delle

zie

concistoriali,

che

non sono
le

regio

patronato,

spetter

sempre
confedi sua

te a tenore del

alla santa

Sede, la quale
benefizii
,

VI.
unirsi

Le
si

rendite

chiese

da

rir

ad

ecclesiastici
I

sudditi

applicheranno
si

quelle
circo-

maest.
ra

semplici di libe-

chiese, le quali nella


.scrizione

nuova

collazione

con

fondazione
,

ed
sa-

conserveranno,
casi urgenti

meno

erezione in titolo ecclesiastico

che

gli

altri

delle sud-

ranno
dei

conferiti

dalla santa Sede, e


la

dette chiese

da

riunirsi

richiedesecclesiastica

dai vescovi

secondo

distinzione

sero altra applicazione

da
se,

farsi

coli'
I

intervento

della

sanchie-

mesi nei quali la vacanza succeda, cio dal gennaio al giugno


Sede, e da luglio al dicembre dai vescovi. La provvista sar sempre in persone suddite di
dalla santa

ta Sede.

capitoli

di quelle

che nella nuova circoscrizione non saranno conservati ricercato prima il consenso degl' interessati, saranno convertiti in capitoli col,

sua maest.
IX. Si rassegner
al

sollecitamente

legiali,

la
si

loro

rendita

rimarr
pre-

santo Padre

la

nota

delle ab-

tal

quale

trova nello stato

bazie

come

si

ritrova

nella

curia

sente.

del cappellano maggiore, che sono


di

VII. Le parrocchie, le quali non hanno una sufficiente congrua, avranno un supplemento di dote in
tale proporzione,

ta di quelle,

sua maest, e la noche sono di regio patronato. Queste note potranno in


di

nomina

che

le

cure

di

seguito di concerto rettificarsi.

sotto

due mila anime non abbiano


di

X.
zione,

canonicati di

libera

colla-

meno
le

ducati cento annui; quel-

tanto dei capitoli cattedrali


collegiali,
si

di

sotto cinque mila

anime dualtre
final-

che
nei

dei

conferiranno
dai
vescovi.
di

cati

centocinquanta;
di

le

rispettivamente dalla santa Sede, e


secondi
sei

mente

pra non

meno

cinquemila anime in sodi ducati duecento

mesi

La prima

dignit

sar sempre

annui. Sar a carico delle vispetti-

libera collazione della santa

Sede.

56
XI. Ln

CON
Santit

CON
accorda
ai

sua
il

dominii, quanto in quella di l dal


vasi

vescovi del regno

diritto di con-

ferire le parrocchie,

che verranno a vacare in ogni tempo. Previo il concorso delle parrocchie di libera
i

Faro, per impedire che fossero inessendo stata costretta ad a-

lienare

una

piccola

quantit

di

fondi ecclesiastici con avere assegnato ai possessori


detti la
ecclesiastici nei

collazione,

vescovi
fra

le
gli

conferiran-

sud-

no

ai

soggetti

approvati
i

eh' eglino

giudicheranno

pii

de-

per dovuta indennizzazione altrettante


civili;

dominii di

l dal

Faro

gni. Nelle parrocchie poi di jus patronato ecclesiastico, premesso pure


il

rendite
la

perci ad istanza del-

maest

sua,

ed avuto riguaido

concorso,

daranno
il

1'

institu7one
ecclesiasti-

a quelli che
co presenter
gli

patrono
i

pubblica tranquillit, che alla religione sommamente importa di


alla

come

pii

degni fra
di

conservare, sua Santit dichiara che


i

approvati dagli esaminatori. Finelle

possessoi

di

tutti

gli

anzidetti

nalmente,
istituir

parrocchie
laicale,
il

jus

beni non avranno alcuna molestia

patronato regio e
il

vescovo
sul-

n da

s,

n dai romani Pontefici

presentato,

purch

suoi successori, e che in conseguenza la propriet degli stessi beni, le

l'esame sia rinvenuto idoneo. Si ec-

cettuano

le

parrocchie, che

vache-

rendite, e

diritti

a quelli annessi,

ranno

in curia, o per

promozione
,

a qualche

dignit ecclesiastica o canonicato conferito dalla santa Sede, le quali saranno


pontificia.

saranno immutabili presso i medesimi, e quelli che hanno causa da loro.

XIV. Le
stanze

attuali

ristrette

circo-

di

collazione

XII.

Tutti

beni

ecclesiastici,

economiche del patrimonio regolare non alienato, e trovato da sua maest al suo ritorno nell'amministrazione del
nio,
cos"i

non
che

alienati
al

governo militare, ritorno di sua maest si sodal

detto
di

dema-

non permettendo
sesso, le

ripristina-

no
alla

trovati nell'amministrazione del

re tutte le case
e
dell'altro

religiose,

dell'uno

cos detto
chiesa.

demanio, sono

restituiti

Seguita la ratifica
sar

del

presente concordato, la massa degli


anzidetti

ranno ripristinale in numero, che sar compatibile


mezzi di dotazione, e
le

medesime verquel maggior


coi

beni

interinalmenle
sceltissimi

specialmente

amministrata da quattro
soggetti,

case di quegli

istituti,

che sono
alla

due

de' quali Terranno no-

addetti all'istruzione della giovent


nella religione, e nelle
lettere,

minati da sua Santit, e due da sua maest, e questi dovranno fe-

cura
zione.
ti,

degl'infermi, e
I

alla

predica-

delmente amministrarli finch non sieno nel modo debito destinati ed


applicati.

beni dei regolari possidenalienati,

non

saranno con debiripartiti

ta proporzione

fra

con-

XIII. Essendo stata alienata sotto


di
di
la
ti

venti

da

riaprirsi,
ai

senza avere aldelle antiche

governo militare nei dominii non poca parte beni appartenenti alla chiesa, e maest sua per opporsi con tutil

cun riguardo
propriet,

titoli

qua dal Faro

che in

vigore

del

pre-

sente articolo tutti


I

restano

estinti.

locali

religiosi

non

alienali, eccet-

gli

sforzi

possibili alla

incursione

tuati quelli
altri

interamente addetti ad

nemica, tanto in JVapoIi, prima che


seguita
fosse
la

invasione di

detti

di

usi pubblici, se per mancanza mezzi non potranno ripristinar-

CON
si

COX
patrimo1

07
fondaziosi

formeranno

parte del
essendovi

so diritto che le antiche


ni

nio regolare, ed

utilit

ecclesiastiche.

Questa facolt
innanzi, e
agli

del detto patrimonio,

potranno anche

intende da

oggi

senza
effetti

che
il

alienarsi,

colla

condizione
del

che

sia

di

pregiudizio

prezzo ricavatone,
in

debba surropatrimonic;
il

legali

delle leggi di ammortizzazio-

garsi

vantaggio
S

ne, le

quali
all'

sono state

in

vigore

medesimo.

aumenter

numeesisto-

finora, e

esecuzione delle

sud-

ro de'conventi, che tuttavia

dette leggi anche in futuro pei casi

no
ti,

dei

religiosi osservanti,

riformadelle

alcantarini, e cappuccini, qualoi

condizioni

non ancora consumati, non ancora

e per le
yerifcate.

ra le circostanze, e

bisogni

Non
na,

popolazioni lo
le rendite, ciate,

richieggono. Fissate
le

potr farsi soppressione alcuo unione delle fondazioni ecsenza


l'intervento della
sal-

localit gi
la

enun-

clesiastiche

sar

libera

vestizione dei
regolari possiin propor-

autorit

della

Sede apostolica,
attribuite ai

novizi

degli Ordini

ve

le

facolt

vescovi

denti, e delle

monache,

dal sagro concilio di Trento.

zione de'mezzi di sussistenza;


allo stesso

come

modo

sar libera la vepei


religiosi

tempi

XVI. Le non

luttuose circostanze dei

stizione

dei

novizi

ecclesiastici

permettendo che gli godano la esenzione dai

mendicanti.
le

che

Le doti delle fanciulsaranno monacheranno


,

impiegate in favore del monistero secondo le disposizioni economiche. religiosi s mendicanti che Tutti possidenti, i quali saranno ripristinati, come quelli che esistono, dipenderanno dai loro rispettivi superiori generali. Ai religiosi di quegli Ordini regolari possidenti, che si riammetteranno nei dominii di
i

comunali, sua maest promette di far ces-are lo abuso nei passati tempi introdotto per cui gli ecclesiastici, e i loro beni venivano pi gravati dei laici stessi, che anzi ai momenti felici di maggiori risorse dello slato dal religioso sovrano si supplir con
pubblici pesi regi e
elargizioni in vantaggio del clero.

XVII. Prester soppresso


to

il

cos det-

monte frumentario
ossia
la
,

eretto in

Na-

qua dal

Paro

ottenendo

lindulto

poli,

regia amministrazione
e
delle

apostolico di secolarizzazione, e

non

degli

spogli

rendite delle
,

essendo provveduti di benelicio ecclesiastico,


il

mense
benefizi
la
si,

vescovili, abbnziali

ed

altri

governo per conto dela titolo


di

vacanti.

Appena

eseguita

l'erario continuer

pa-

nuova
si

circoscrizione delle dioce-

pensione di cui ora godono, finch sieno provveduti di


la

trimonio

stabiliranno invece in ciascu-

na
che
sia

di esse delle

amministrazioni diodi
sia

un corrispondente
pellania.
istituti,

benefcio^ o cap-

cesane
il

composte
capitolo,

due canonici,
metropolitano,

Ai che

religiosi

poi

di

quegli

narsi,

il

non potranno ripristigoverno continuer indiil

cattedrale, elegger e rinnover


tre anni in tre anni per pluradi
voti,

di
lit

stintamente
attuali

pagamento

delie loro

di

pensioni.

ratore, che verr

un regio procunominato da sua


,

XV. La

di acquistare

Chiesa avr il diritto nuovi possedimenti, e


faccia di

maest.

ciascuna amministi-azione
il

presieder

vescovo

o
di

il

vicario

qualunque acquisto
sar suo proprio,

nuovo

generale, e nel

tempo

sede va-

e godr Io stes-

cante

il

vicario

capitolare.

L'ordi-

58
Ilario e sua

CON
maest, per mezzo del
sllco,

COi\
dovranno continuare ad
esse*

suo regio ministro, erogheianno di


frutti percepiti dai concerto tutti sopraddetti vacanti, a benefzio deldei semile chiese, degli ospedali,
i

re applicati per lo stesso uso.


sta

disposizione

Quenon comprende i
di regio pai

benefci, e le abbazie

tronato, n quelli
alienati.

cui beni

sono

nari in sussidi
tri

caritatevoli, e in al-

usi

pii;

sar per

riservata

la

XX.

Gli arcivescovi, e

vescovi
del loi

met
scovili

delle rendite delle

mense

ve-

saranno liberi
gri

nell' esercizio

vacanti in favore del futuro

ro pastorale ministero secondo

sa-

vescovo.

La

risoluzione

tuttora vi-

canoni. Riconosceranno nel loro

gente di depositare nel


to
te

sopraddet-

foro le cause ecclesiastiche, e prin-

monte frumentario
della

la terza

parpen-

cipalmente che giusta

le
il

cause

matrimoniali
12
sessione

rendita de' vescovati e beil

numero
giudici

nefizi,

sotto

nome
;

di terzo

XXIV

del sagro concilio tridentino,


ecclesiastici
,

sionabile, in forza del presente articolo resta

spettano ai

abrogata

senza che per

questo

gli

attuali pensionati

riman-

gano

privi delle pensioni, delle quali

sono in possesso. All'occasione delle


provviste dei vescovati e benefizi di

porteranno su di esse sentenza. Non sono comprese in questa disposizione le cause civili de' chierici, come per esempio quelle di contratti, dele quali saranno cobiti, eredit
,

nomina
tersi

regia, continuer

ad ammet-

nosciute, e definite dai giudici

laici.

la

riserva delle pensioni secon-

Castigheranno

colle

do

le forme canoniche. I nominati da sua maest a tali pensioni otterranno dalla santa Sede le cor-

dal sagro concilio di

pene stabilite Trento, oltre


,

quelle che giudicheranno opportune,


chierici degni di riprensione i o che non portino l' abito chiericale conveniente alla loro dignit, e al

lispondenti lettere' apostoliche, colle quali saramio abilitati a percepirle


vita

loro

naturale durante,
la
il

rimalibero

loro ordine, salvo


co, e
li

il

corso

canoni-

i^endo

dopo
peso

loro morte

da

tal

vescovato

benestate

lzio,

a carico del quale erano

riservate.

rinchiuderanno nei seminala, e nelle case dei regolari. Procederanno eziandio colle censure confedeli, che sia tro qualunque tra
i

XVin. Sua
viMTanno

Santit sopra alcuni


riserva in per-

trasgressore delle leggi ecclesiastiche,

vescovati ed abbazie del regno, che


stabilite,
si

dei

sagri

canoni.
le

Non saranno
e

impediti dal fare


le

sagre visite del-

petmim dodicimila
pensioni, delle quali
tefice

ducati annui di
il

rispettive loro diocesi,

ad

li-

romano Ponsudsii

mina ^postolorum,
i

e dal convocare

pr tempore disporr a suo


in benefizio de' suoi

sinodi diocesani.

Ai medesimi arsar
libero di

piacimento
diti

civescovi, e

vescovi

dello stato ecclesiastico.


I

comunicare

col clero, e col

popolo

XIX.
cui frutti

benefizi, e le abbazie

tuate nel regno delle

due

Sicilie,

diocesano per dovere dell'ofllcio pastorale , pubblicare liberamente le


loro istruzioni sulle cose ecclesiastiche, ordinare

o in parte, o in tutto si trovano applicati a persone ecclerastiche,

ed intimare
lo richiegga

le

pre-

ed a varie chiese,
di
stato

collegi,

ghiere pubbliche, ed altre pie pratiche,

monisteri, e pie case


di
altri

Roma,

quando

il

bene
o del

paesi

dello

ecclesia-

della Chiesa, o dello stato,

CON
popolo.

CON
spettericusarlo. I

59
al sacri

Le cause maggiori
al

promovendi

or-

ranno

sommo

Pontetice.
i

dini a titolo di benefcio o cappcllania,

vescovi XXI. Gli arcivescovi e promoveranno ai sagri ordini, pree quando vio il prescritto esame
,

no
to

costituirsi

per essere ordinati dovranun supplemento cer,

sino

all'ammontare

della tassa
il

sieno provveduti del

debito

patri,

diocesana
nia

come sopra, quando

monio, o
cessarii,

di altro titolo

canonico

frutto di esso beneficio, o rappelladetta tassa. fosse minore di Questa disposizione non comprende
le

quei chierici che giudicheranno neo utili alle loro diocesi, colle
nel

cautele per e prescrizioni contenute

diocesi, nelle quali

gi fosse sta-

decreto

1622
crorio

della

primo luglio santa memoria di Gredel

ta

concordato Benedettino, al capitolo quart, che ha per titolo Requisiti de promovene nel
:

XV,

canonicamente slabilita una tassa patrimoniale maggiore a riguardo delle quali non avr luogo alcun
,

cambiamento. XXil. Sar


alla santa Sede.

libero di

appellare

di.,

le

quali

cautele, e

prescrizioni

non sono derogate


vedere
senti
gli

col presente con-

XXIII. La
santa Sede
e popolo su
l'ituali
,

comunicazione
col
tutte le

colla

cordato. Essendo necessario di proval

dei vescovi,

clero

sufficiente

sostentamento

materie spiecclesiastici,

di ciascun ecclesiastico, che nei pre-

gli

oggetti

maggiori mezzi arcivescovi, e vescovi da ora in

tempi esige

sar pienamente libera, e per conseguenza le circolari, leggi, e decreti

poi

aumenteranno

la

tassa

del sa-

del

liceat

scribere

sono
gli

ri-

gro patrimonio per gh ordinandi da costituirsi in benifondi, la quale non potr essere n in minor somma di ducati cinquanta , n maggiore di ottanta.

vocati.

XXIV. Ogni
vescovi nei libri
s'

qualvolta
stampali,

arci-

introdotti,

o che

introducono
nel

Avendo dimostra-

stampano
na
mi,

regno

o che si troveranno
alla "dottri-

to la sperienza accadere frequente-

qualche cosa contraria


della Chiesa, e ai
il

mente
i

nel

regno, che nel costituire


si

patrimoni sagri

fanno degli as-

buoni costugoverno non ne permetter

segni fraudolenti, o simulati, o


liberi

non
per
pa-

la divulgazione.

da ipoteca, e
si

altri vincoli,
tali

XXV.
carica di

Sua maest sopprime

la

cui gli ordinati a titolo di

regio delegato della giudi cappellano


si

trimoni

trovano poi sprovveduti


la

risdizione ecclesiastica.

e mancanti di sussistenza, ad evitare questo abuso dovr per


rit del
fatto

XXVI. La
maggiore, e
di
la

carica

vele-

sua giurisdizione

costare

in

forma

conterr nei limiti della costituzione

gale

il

documento

della

pertinenza
vincolo

Benedetto
dello

XIV^ che comincia


del

e della esenzione

da

ogni

Convenit, e

susseguente moto-

d'ipoteca del fondo, o fondi che dal-

proprio

stesso

Pontefice sul

l'ordinando

si

costituiscono
al

in

pale
il

medesimo

oggetto.

trimonio sagro;

qual

effetto

XXVII. La
possessi

propriet della chie-

curie ecclesiastiche richiederanno

sa sar sagra ed inviolabile ne'siioi

documento

della

pertinenza

li-

ed acquisti.
In

bert del fondo al tribunale


della provincia,
il

civile

XXVIII.
l'utilit,

considerazione

del-

quale non potr

che dal

presente

concor-

6o
dato ridonda
la

CON
alla

CON
al-

religione, e

fatta
le

Chiesa, e per dare

un

attestato

menzione nei presenti cose saranno regolate a


e

articoli,

tenore

di particolare

affezione alla

perso-

della vegliante disciplina della Chiesa:

na

di sua maest il re Ferdinando, sua Santit accorda in perpetuo a lui e ai suoi discendenti cattolici

colt
st
si

sopravvenendo qualche diffiPadre, e sua maeil santo


riservano
di concertarsi fra

successori al trono, l'indulto


eccle-

loro.

di

nominare degni ed idonei


forniti

XXXI.

Il

presente concordato
le

siastici

delle qualit

richie-

sostituito a tutte
zioni e decreti

leggi,

ordina-

ste dai sagri

canoni, a

tutti

quei
re-

emanati
Sicilie

sinora nel

vescovati

ed arcivescovati

del

regno delle due


teria di

sopra

ma-

gno delle due Sicilie, pei quali sua maest finora non godeva del dital efritto della nomina; ed a
fetto,

religione.

XXXII.
st

Essendosi rappresentato

a sua Santit per parte della


sua, che
delle

maedi

tostoch

sieno seguite le no-

attese

le

attuali ne-

tifiche del presente concordato,

sua

cessit

chiese

del

regno

Santit far spedire


dulto.

la

bolla d'in-

Sua maest manifester ia tempo debito a sua Santit i noaffmch


facciano

qua dal Faro e gli effetti prodotti dalla nemica invasione, la convenzione del l'j^i non pii sufficiente a

minati,
noni,
si

a tenore
i

de' ca-

provvedere

ai

mali,

che

ri-

necessari

pro-

cessi, ed ottengano la istituzione canonica nei modi, e nelle forme praticate fino adesso. Prima per che

l'abbiano

avuta non potranno in verun modo intromettersi nella amministrazione delle rispettive chiese,
alle quali

chieggono un indispensabile riparo, e che altres la parte dei dominii di l dal Faro, che la convenzione suddetta non abbracci, pure bisognosa di provvidenze; e che d'altronde essendosi dei dominii di qua
e di l dal Faro fatto ora

sono nominati.
Gli
arcivescovi,

gno
e
i

solo,

conviene
chiese

fissare

un reuna rei

XXIX.
scovi

ve-

gola uniforme da osservarsi egual-

faranno alla
il

persona di

sua

mente
che
il

nelle

di

ambedue

maest

giuramento

di fedelt e:

suddetti

spressa colle seguenti parole

logiu-

convenuto presente concordato sodomini,


resta

ro e prometto sopra i santi evange li ubbidienza e fedelt alla real M maest parimenti prometto che ;j io non avr alcuna comunica;

stituito al

precedente.
delle alte parti

XXXIII. Ognuna
contraenti

promette in suo

nome,

M zione,
5j
.-j

n interverr ad alcuna adunanza, n conserver dentro o fuori del regno alcuna sospetta

ed in quello de'successori, di osservare esattamente luttoci, che si

convenuto

in questi articoli.

XXXIV. Le

ratifiche

del

pre-

si
55

unione,

che

nuoca
che

alla

pubblica
nella

tranquiUit, e se tanto
diocesi

sente concordato saranno cambiate in Roma non oltre lo spazio di

55 55
5

mia
che

altrove
si

quindici giorni dalia data del presente.

sapr
in

alcuna cosa

tratti

danno

dello stato, lo

manifeoggetti

XXXV.

Seguita

la
si

ratifica

del

55

stero a sua maest.

XXX. Quanto
ecclesiastici,

agli

altri

dei

quali

non

slata

commetter l'esecuzione del medesimo a due sceltissimi soggetti, uno da nomipresente concordato

CON
narsi
la

CON
alcun
contra-

6i

da sua Santit, e l'altro dalmaest sua, i quali saranno mudalle


rispettive parti

niti,

enti, delle

opportune

facolt.

febbraio dell'anno

Fatto in Terracina il giorno i6 1818.


Ercole Cardinal Consalvi.

monarca, e reta Sede o pubblica, ed oltre quelli che si riportano ai rispettivi articoli, suosovrale il Papa, come principe no a vantaggio de'suoi stati, e de'suoi sudditi fare coi medesi-

mi monarchi, massime
nanti
de'suoi

coi

confi-

Cav. L. De Medici. Qui convien notare, che relativa-

dominii, delle

con-

venzioni risguardanti materie

come

mente
alla

al

concordato

suddetto articolo 11 del >> sar libero di appellare santa Sede " nell'aprile del
il

merciali, finanziere, postali, sanitarie,

pei"

l'estradizione

arresto

medesimo anno
ne concepito
cisi
>> j' ?>
:

re

Ferdinando

dichiar la sua volont coU'ordiin questi termini pre visto l'articolo 22 del concordato del 16 febbraio, decreta
aboliti
i

consegna dei disertori, e dei rei con patii di reciprocanza: e per Aine alcun esempio, ne rammentere-

mo
Nel

qui tre dell'odierno pontificato.

i835

si

fece

una

convenzione

col ducale governo di

Parma

per la

che non sono

legittimi

reciproca consegna dei diserloii


altri
stali

ed
gli

e canonici privilegi

del tribuna-

delinquenti

di

ambedue

le della monarchia delle due Si cilie, contenuti nella bolla del " sovrano Pontefice Benedetto XIII, " che li riguarda ". Pio VII, dopo aver ratificato il concordato, lo annunzi al sagro
Collegio nel concistoro
segreto dei
allocuzio-

mediante
Nel
corti

ventisei articoli conl'ac-

cordati.

1840 ebbe luogo

cessione alla
tra le

convenzione stipulata d'Austria e di Sardesi

gna, colla quale


rispettivi

guarentisce
propriet

ai

autori

la

delle

loro

opere letterarie
nei

18 marzo, con apposita


ne. Indi nel

pubblicate

loro

ed artistiche domini, e se

medesimo anno, quinjulii,

ne

to
la,

kalendas

Lhtcrae

pubblic la bolapostolicae qidhus


cli-

fazioni

le ristampe e contrafconvenzione composta di venlinove articoli. E nel corrente an-

vietano
:

nova

circurnscriptio dioecesiuni in
Siciliae

tiune regni utriusqiie

dira

no venne stipulata tra il medesimo Papa regnante, e il re di Sardegna,


che attualmente pure regna, la convenzione sul reciproco arresto e sulla
stati,

Pharum
colle

decernilur, che incomincia

parole

De

iitiliori

domi-

nicae.

consegna de'rei dei lispettivi due la quale convenzione fu stiarticoli.

gio

Concordato tra Pio VII e Giorre di Annover. V. l'articolo

pulata in diecinove

ApfNOVER.

(Concordi cn.) Citt con residenza di un vescovo del

CONCORDIA

regno lombardo veneto,

il

cui

ve-

Concordalo tra Leone XII, e Guglielmo I re de' Paesi- Bassi. V.

scovo risiede in Porto-Gruaro, piccola citt del medesimo regno, che


divisa dal

volume IV. pag. 290

del

Dizio-

nario, e l'articolo Olanda.

da

della

distretto,

Lemene, e sulla sponReghena, capo luogo di molto commerciante, serscala


alle

Oltie

suddetti concoi'dati, conIra la saii-

venzioni, o trattali falli

vendo mania

di

merci

di

Ger-

diielLe a

Venezia. Decorala

62
questa citl

ON
belle case.
ni,

CON
volte

di varie

Concordia, antica
fiorente,

citt altre

ed oggi interamente decatluta pegli avvenimenti come andiamo ad accennare, distante da Porto-Gruaro meno di una lega per terra. Concordia aveva anticamente il titolo di colonia, e prese il soprannome di Giulia, perch
la colonia vi fu inviata da Giulio Cesare, e perci fu eiia lidia Concor-

ed alcuno ritiene che s. Ermagora ne fosse l'apostolo. La sede vescovile, secondo Commanville, ebbe oiigine l'anno 55o, e Chiarissimo
del

579, ovvero

Agostino

ne fu

il

primo vescovo, di cui si conosca il nome, come riporta l'annalista Baronio all'anno
cesse

nel

Sgo indi gU suc606 Giovanni. Nell'802


:

fiori Pietro,

dia, siccome apparisce anche da di-

che ottenne de'privilegi per s e successori da Carlo Magno. Poscia governarono questa chiesa
que'pastori, di cui fa
il

verse iscrizioni, e da allri storici

mo-

novero l'U-

numenti. Della antichit e celebrit di questa citt della Venezia,


fecero

ghelli

Ital.

Sacr.

tomo V. pag.

menzione
altri.

Tolomeo,

Plinio,

vStrabone, Antonino,
la,

Pomponio Megli

ed

Aitila nel quinto seco-

lo la i-oviu, e per questo


tanti
si

abila-

ritirarono

nelle vicine

gune, e precisamente in Caorle, per cui da alcuni autori ne furono reputati fondatori. Concordia mai pi

iSoy Giulio Concordia Francesco Argentino, oriondo alemanno, ma nato a Venezia, che poi nel 1 5 1 i cre Cardinale; ma morendo poco di poi in Pioma, fu sepolto nella basilica di santa Maria in Trastevere, finch sotto Paolo III le sue spoglie mortali vennero trasferite
Nel
II

323

e seguenti.

fece vescovo di

venne

rialzala

dalle

sue

rovine,

nella

dalle quali

nei diversi

scavi furoiscri-

cattedrale di Concordia. 11 vescovo Matteo Sanudo, nobile ve-

no
zioni
altri

disolterrate
,

importanti
,

urne

monete
che

lucerne
la

ed
sua

oggetti,

attestano

neto, celebr il sinodo diocesano, che pubblic colle stampe nel i587, nel qual anno appunto, ed agli otto aprile

passata grandezza, e quanto ella sia stala considerabile al tempo de'romaiii.


ni

avea
sinodo.

in

Concordia

celelui,

brato

il

Fu

sotto

di

Concordia patria di alcuuomini illustri, e di Ruifuio,


prete
della

che Sisto V, considerando nocevole ai vescovi 1' intemperie del clima


della citt, trasfer in
la
il

celebre
leiese.

chiesa

aquipri-

Poito-Gruaro

La

citt

godeva grandi

vilegi

accordati

dagl'imperatori, e

sede vescovile insieme al capitolo, quale da quattordici canonici fu


diminuiti servirono per

principalmente da Ottone // Grande. Prima il vescovo vi esercitava


il

ridotto a dodici, giacch le preben-

de de' due
ai

dominio temporale, che estendeper tutta


di
la diocesi,

l'istituzione di

quattro mansionari,

vasi
il

e pigliava

quali la

citt

ne

aggiunse
eretto

due

o vescovo di Concordia, di conte, o marchese. V. l'articolo ClVlDALE DEL Friuli, ovc


titolo
si

principe,

altri.

Allorquando fu
sto alla
leia_,

il

vesco-

vato di Concordia, venne


finch

sottopo-

parla

lia

dell' altra Colonia Giuchiamata Colonia Julia Karno-

chiesa patriarcale di Aqui-

essendo

questa

stata

uni.

sta

La fede vuoisi predicata citt quando lo fu nei

in

que-

soppressa nel 1731, Benedetto XIV dichiar la sede di Concordia suffra-

dintor-

ganea della metropolitana

di

Udine

CON
(Jal

CON
eretta

63
mansionari,
e

medesimo Papa
:

tal

penitenziere, di
di
altri

tre

grado

ma

a'nostri giorni

colla bolla
gis, nel

De

Pio VII salute Dominici Gresuffiaganea del

preti

e chierici in servigio

della chiesa.

Prima

il

capitolo ave-

1818

la fece

va anche la dignit del prevosto, e


i

patriarca di Venezia.
di

La

cattedrale

canonici erano

dodici.

Lo

stesso

Concordia pregevole per le sue antichit e per le reliquie sue, dedicata a


s.

mezzo del parroco nominato dalla comune, ed approvacapitolo, per to

Dio

sotto l'invocazione di

dall'Ordinario, esercita
nella

le

funIn

Stefano protomartire. Qui noteremo, che al tempo di Diocleziano nel terzo secolo, il presiss.

zioni parrocchiali

cattedrale,

ove

evvi

il

fonte battesimale.

de romano
cordia
i

Romolo
quali
si

ConDonato, Secondiano, e con altii ottantasei comfece martirizzare in

Porto-Gruaro, olti'e la cattedrale vi sono due confraternite, l'ospedale


e
di
si
il

detto

seminario.

La

diocesi

pagni, tutti vicentini, le reliquie dei

Concordia molto estesa, e vi contano circa centodiciotto par-

conservano nella cattedrale in un'urna di marmo greco, e Je cui ossa trasudano acqua limpida che da' fedeli per divozio,

rocchie distribuite in sedici vicariati


rurali.

Prima

eravi nella diocesi


di monisteri

un

gran numero

dell'uno

e dell'altro sesso.

Di

essi

superstite

ne viene usata nelle loro t. Dio per glorificare


i

infermidetti
ss.

quello delle Salesiane a

san Vito,

martiri oper per tal fede


giose guarigioni.
te,

prodi-

poi sorprenden-

ni

che queste ossa sieno alcuni aninteramente asciutte; ed in altri l'acqua che hanno trasudato, supecirca
ossa.
la

Spilimbergo fu fondato un convento di riformati di s. Francesco. In Porto-Gruaro eranvi ti'e parrocchie, con cinultimo
a

mentre da

que conventi
vescovile

di religiosi.

La mensa
della

tassata

nei libri

ra quattro dita
delle

superficie

cancelleria apostolica in fiorini quat-

medesime
il

trocento.

Siccome
gione
a

vescovo, anche a cafa

Da
pie

ultimo iu Porto-Gruaro, colle


e collo zelo dell'atfedeli,

dell'aria,,

la

sua residenza

oblazioni,

Porto-Gruaro, per obbligato a recarsi a Concordia col clero in diverse volte dell'anno per la celebrazione de'divini
festa
di
s.

tuai vescovo e dei

e parti-

colarmente dell'avvocato benemerito Antonio Spiga, venne, con architettura di

uffizi,

cio nella

Antonio Marchi rifabin

Stefano, e in quella deldella dedicazione del-

bricata la chiesa cattedrale con ecclesiastica

l'anniversario
la

magnificenza,
gi

luogo

chiesa,
in

la

quale

nell'edifizio
stato.

ri-

trovasi

buon

Le

altre

sagre funzioni sono dal vescovo celebrate col clero a Porto Gruaro,

caduta e deserta. L'attuale monsignor vescovo Cari833, lo Fonlanini a' 4 agosto


dell'antica
,

solennemente consagrolla
re
di

in

ono-

ove ha

l'episcopio,

il

seminario,

Dio,

della

beata

Vergine,

nella chiesa dedicata a s. Andrea, ed allorch si restaurava, le funzioni ebbero luosro nella chiesa di s. o

Francesco.

11

capitolo

si

compone
cinque
e
il

Andrea As. F. l'opuscolo. Quando per i'ero amore di religione rallegravasi Porto-Gruaro della fabbrica, e
e dell'antico titolare
postolo.

della dignit del decano, di

consagrazioie della chiesa sua cattedrale


^

canonici, compresi

il

teologo

Treviso

i834j

letto

iu

64
dal lodcito

CON
cattedrale
sa,
i

CON
la

detto giorno nella stessa


vescovo.
11

quale

.sa

conoscere

tempi

suo

prede-

luoghi, le persone, per apprestare

cessore Giuseppe

Maria Bressa di Venezia, merita di essere encomiato, perch ne gett le costosissime


fuiidameuta, ed eresse
stri.
i

a' suoi fedeli seguaci i mezzi pi opportuni della perseveranza cattolica. Dice il gran Bossuet, esser ne-

muri mae-

cessario sovente,

che la Chiesa
in
si

usi

termini generali nelle sue definizio(s.),

CONCORDIO
to questo santo

martire. Refu condot-

ni.

L'uso di condannare

globo

gnando Marco Antonio,


quato
clic
,

alcuni errori e proposizioni,


dai seguenti
,

vedr

d'innanzi a Torgovernatore dell' Umbria


,

risiedeva a Spoleto, affinch

ri-

che in coraesempi pcndio andiamo a riportare mentre delle bolle pontificie per con,

nunciasse alla

lde

cristiana.

Riu-

da)me
Bolla
i)

di

erroii,
,

si

tratta all'articolo

scendo inutile ogni maniera di persuadenti parole a rimovere Concordio dalla saldezza della sua cretlenza, fu avuto ricorso in prima ai
colpi di bastone, e dappoi fu diste-

[f^'edi)

e principalmente al

si deve rammentare, che Gelasio I, nel concilio romano, proib alcuni libri nel

IX, ed al 5 X. Prima di ogni altra cosa,

so

il

pazientissimo santo

sul

caval-

declinare del secolo


tanto fece
il

ed altret-

letto,

ma

nulla giov, ch'egli semnella


:

concilio generale
II,

co-

pre

insisteva

ripetizione
a.

di
voi,

stantinopolitano

senza

estrarvi

queste parole

siane gloria

nemmeno
furono

gli

errori.

Questi

per

mio Signore Gcsi Cristo. Adirato il governatore, comand, che gli fosse troncato il capo se dopo tre
,

estratti

per opera dei some

mi

Pontefici, dei concili ecumenici,


fu-

e delle cattoliche universit,

giorni ricusasse di

prestare

adora-

zione

sacrificando ad un idoletto che aveva seco un sacerdote, incaricato di questa empia missione. Con,

rono censurati in globo. Tuttavolta che espressamente il piimo Papa condannasse in globo errori, Giovanni XXII residente in Avignone,
,

cordio, anzich adorare, sputacchi quell'insensata divinit, e si dispose con ci vita al

quando
li,

cio nel

7 dichiar nella

sua bolla contro

gli eretici

fraticel-

ad

offerire della

propria
a
quel-

che

alcuni

de' loro
altri

sentimenti
altri

Dio vivente quel


volevano
offerto

sacrificio,

erano

eretici,

insensati,

che
1'

altri

favolosi, senza accennare quali fossero in particolare. Quindi, verso


fine del suo pontificato,
in
il

idolo. La memoria di questo santo ricordata dal martirologio rojnano nei giorno primo di gennaio,

condann
I\Ie-

globo

gli

errori di Marsilio

ed

altii

martirologi ne fanno

men-

naiidro da Padova,

e di Giovanni
scrittori
i

zione

a' di

due

dello stesso mese.


DI

Gianduno
tra
gli

di

Perugia,

venquali

COM)AX]VE
Bai teologi
gl(jbo qui-lla,

ERRORI

I?f

GLOBO.
in di

duti a Lodovico di Baviera,


altii

chiamasi

condanna
Chiesa
fa

abbominevoli

scritti,

che

la

com[)ilarono trentasei capitoli, ch'egli

molli errori

insieme , con diverse censure conglomerate , senza individuare queste con quelli. La diversa specie
di

oppose

al

mostrare

con

Papa, pretendendo di che Giovanni essi


,

XXII non
(jui

condannare

dimo-

era vero Pontefice. Va rainnif-ntato. che Marsilio aju-

stra

la

somma

[)rudcnza della Ciiie-

talo

da G;andun.). nel i32o, dedi-

CON
et)

CON
BaDcfensorium
di

r,T

nllo Scismatico
il

Lodovico

de' santi, per tacere

di

tanti altri

Tiera

libro intitolato
l'

che
na.

si

possono consultare nella


dell'
ci

Mosol-

pacs circa

imperiale ed

ecclesia-

rale al Antoine

edizione roma-

stica giurisdizione;

che

fu condan-

Qui appresso

limitiamo

nato dal detto


bolla
crei,
riferita

Pontefice
dal

con una Rinaldi, Annali


F'. l'e-

tanto al far cenno della


di

condanna

all'anno
di

loi'j, n. 21.

Clemente XI contro i giansenisti. Clemente XI, siccome vigilante

to in

Francesco da Venezia fatAvignone nel iSaS, presso il Baluzio tom. VII Misceli, p. 3ii; Alvaro Pelagio, de Planctu eccles.,
lib.

same

7, cap.

^'S

e Natale Alessane

dio, Hist. eccl. saec. XIII


cap.
3,
art.

XIV

i3. toni.

Vili.

pastore della Chiesa universale, anche ad istanza di Luigi XIV re di Francia, a' 16 luglio ito?, foce la celebre bolla T'^neani Domini Sabaoth, Bull. Boni. tom. X, part. I, p. i45ij contro la quale subito si scatenarono i giansenisti, perch ve-

Nel
Parigi

1347 la facolt teologica di condann quaranta articoli

deano per
solennit

di rea dottrina in globo, ronei, sospetti,


fi'de.

come

er-

lalsoiianti

della
teolo-

condannato con pii Caso di coscienza. Questi eretici, sempre pertinaci, ebbero un degno successore di Arnaud, in
essa
il

Nel

gia in

i4i2 la facolt di Praga condann nella

Quesnello,
1

il

quale

pubblic

nel
vefe-

stessa

lorma quarantacinque

articoli di

Gio-

67 1 // nuovo Testamento; e dendo che da alcuni si gustava,


ce un'aggiunta alle

vanni Huss, dichiarandoli in globo come ciascimo, o eretico, o erroneo, o scandaloso, o tenente lungi i fedeli dal vero cammino della fede.
Cos lo pratic dipoi
il

sue

riflessioni.

Fu

allora

che

si

sfog contro le
,

potenze pi cattoliche
d' insinuare nel
le

concilio di

e procur cuore de' fedeli quelmassime, che gi da cinquant anChiesa.


11

Costanza,

bo

quale condann in gloquarantacinque proposizioni di


il

ni affliggevano la
p.

gesuita

Tullier, confessore di Luigi

XIV,

Wicleffo, e trenta di Giovanni Huss: quindi Papa Martino nella sua

trov nell'opera di Quesnello cento

bolla Inter caetera,

si

protest

di

condannarle anch' egli, come prima del suo ingresso a quel concilio ei-a-

ed una proposizioni degne di condanna. Il re le denunzi a Clemente XI, il quale condannolle in generale colla costituzione
de' i3
luglio

Unigenitus
Bull.

no
di

state condannate.
la

Cos Sisto

IV

1708,

E.om.

conferm
globo

condanna

degli eiTori

Pietro d'

Osma

che
dalla

furono in
congrega-

condannali

200, per quattro ragioni, che sono in essa dichiarate. Fu per ritenuto in Francia che
loco citato p.
,

Leone X, nella sua bolla del i5ig, condann in globo quarautuna proposizioni di Lutero s. Pio V, Gregorio XIII, ed Urbano Vili similmente
Indi
;

zione complutense.

una semplice proscrizione non bastasse, ma che fosse d' uopo d' una
spiegazione con
cazioni
;

particolari

qualifi-

proscrissero

gli

errori

di

Bajo in

numero di sessantanove. Innocenzo XI condann le sessantotto' proposizioni


di

che il Pontefice ordin in Roma, che sopra // nuovo Testamento fosse fatto r'goroso esame, il quale dui per quasi due
quindi
anni, con ventitr congregazioni dei Cardinali Spada, Ferrari, Fabroni,
Casini, e

Molinosi

Innocenzo

Xll

quelle del libro intitolato VOI. XVI.

Massime

Tolomei, insieme ad 5

insi-

GG
cui teologi.

CON
A
queste congregazioni

CON
domese
sa

intervenne anche Clemente XI, che per avere maggior aiuto e lume dal cielo , ordin una processione
generale di tatti
gli

Guascogna, e nella basGuienna. E capoluogo di circonin

dario, e di cantone,

ed posta in
valle deliziosa,
vigneti.

riva al Baise in

una

abitanti di E.0-

piena
la

di

fiorentissimi

El-

ma
le
pili

alla basilica vaticana, nella

quarec

pel

medesimo

fine

egli

si

messa, e farvi fervorose orazioni. Finalmente, agli 8 settembre lyiS, sottoscrisse


volte

celebrare

la

e pubblic

la

celebratissima

bolla

Unigenitus Dei Filius, Bull.


loc. cit.

Rom.

p.

340, colla quale condan-

un tribunale di prima istanza, e di una conservazione delle ipoteche; ha molte chiese, ed un collegio comunale, due ospedali, ed una societ di agricoltura. La sua origine si deve ad un monistero di benedettini; e nel i56g fu presa e saccheggiata da Gabriele di
sede di

in globo severamente, e colle con-

Montgomery
alia Francia.

venienti censure cento ed


posizioni estratte
nello,

una prodall'opera di Quescatiolichc, e conte-

ugonotti, che tanti danni

capo dei protestanti recarono


di
fra' quali

Condoni fu patria
illustri,

come non
il

molti uomini
resciallo

no-

nenti

puro, e pretto dannato Gian-

mineremo Biagio
di

di
,

Monluc
di

ma-

senisnio.

V.
lib.
1

il

Zaccaria nelle
cap.

note

Francia

Scipione

al Pallavicini

Storia del concilio di

Dupleix

Trento,

I,
;

XXI,
il

pag. 5i,

Faenza
zionario

792

ed

Bergier, Dialla

istoriografo, e di Sabathier autore del Dizonaro delle antichit pagane.


Il

enciclopedico i
in globo.
(s.),

voce
3

sommo
fond

Pontefice
in

Condanna
inglese,

XXII, residente
prete e romito
1
1

Giovanni Avignone nel


,

CONDEDO

7,

la

sede

vescovile di

dall'Inghilterra

pass

in

Condom, dichiarandola
della

sulfraganea

Francia unitamente a tre suoi discepoli, Giovanni, Cinomaglio e Zaccheo.

metropolitana
s.

di

Bordeaux.

cangi l'abbazia di

Dimor da prima

presso

s.

Pietro in cattedrale, l'abbate in vescovo, e moi

Valerio in Caux, indi nella badia di Fontenelle, ove fu tratto dalla fa-

naci benedettini in canonici, lascian-

ma

di

s.

Lamberto

finalmente

stabifi

la

sua ferma dimora a Bel-

do loro per l'osservanza della regola monastica. Per diocesi assegn lutto il Condomese, il quale prima
colla
citt

cinac, isola della

Senna
chiese,

che ebbe

costituiva

in
vi

dono dal
costrusse
ss.

re Teodorico III. Qui-

della diocesi di

due

una

intito-

lata alla

Vergine,

l'altra ai santi

Apostoli Pietro e Paolo.


di
le
lui

La morte avvenne circa l'anno oo5, e


,

Guienna. Il i55o, secolarizz i canonici, e il capitolo venne composto della


nel

una porzione Agen al di l della Papa Giulio III, eletto

dignit del prevosto, di quella dell'

reliquie, a cagione delle inonda-

arcidiacono, e di dodici
la

canonici.

zioni di Belcinac

furono

in

pro-

SemLva, che
tini

chiesa dei benedet-

gresso di
tenelle.

tempo trasportate a Fon[Condonius,


o

fosse gi cattedrale

quando Gio-

vanni

XXII

istitu

il

vescovato;
stata

ma

CONDOM

Con-

s'

ignora da chi

sia

eretta a

domini Fasconnm). Citt vescovile di Francia nel dipartimento del Gers, un tempo capitale dei Goil-

grado. Certo che Onorata moglie del conte di Guascogna Gartal


cia,

ebbe a

l'irabbricarla,

ed ancoia

CON
abbiamo che nel
vescovo d'
secolo
vi

CON
XI
,

Ugo
i

ammessa

nel maggior consiglio.

67 Ga-

Agen

colloc

be-

briele ottenne la dignit di Cardi-

nedettini, e che in seguito divenne

nale dallo zio Gregorio XII, e nel

celebre abbazia, ricolmata di favori


dai
di

conti

di

Astarac,

e dai conti

Guascogna. Ma questa diocesi che comprendeva cento trenta parrocchie divise in tre arcipreture, ed il cui vescovo godeva la rendita an-

i43i fu sollevato al pontificato col di Eugenio IV {Vedi). Egli ebbe per padre Angelo Condulmie-

nome
ri,

e per

madre

Beriola Cori-aro, che


suoi
stretti

\ide tre Pontefici


renti;
tello,

pafra-

cio Gregorio

XII suo
figlio,

nua

di

sessanlamila
pel

lire,

rest sopdel

Eugenio IV suo
figlia.

e Pao-

pressa

concordalo

1801,

lo II suo nipote per parte di

Posom-

coir autorit del Pontefice Pio VII.

lissena sua
sorella,

Oltre

all'essere

CONDONATO.

F. Oblato.
.

madre, ed avola
di
,

di tre

CONDORMIEMI

Settari

del

mi
zia,

Pontefici, fu ella ancora avola,

secolo decimoterzo, che infettarono

e bisavola

nove Cardinali^
e
di undici ve-

r Alemagna. Ebbero essi tal nome perch sotto pretesto di carit e fratellanza dormivano in una stessa camera senza distinzione di sesso.
Il loro capo fu vm oscuro personaggio di Toledo. Si raccoglievano essi in un luogo presso Colonia

di sei patriarchi

scovi

Anche Polissena mieri fu madre, sorella,


.

Condule

nipo-

te di tre

Papi. Gregorio

XII [Ve-

dove si magine

dice,
di

che adorassero
,

l'imot-

Lucifero

da
Il

lui

tenessero grandi oracoli.

loro caiu

po

si

affog nel

mare passando
si

Inghilterra.

Condormienti
cimosesto
i

appellarono ezian-

dio alcuni anabattisti del secolo de,

quali cadevano nella


de' primi.

medesima indecenza

CONDULMIEPJ

MERO
li

FAMIGLIA.

o CONDULTrasse l'origine
nei

da Pavia, da dove
della
r

primi secosi

veneto fu fatto Cari4o4> 6 nel i4o6 divenne Papa. Egli discendeva dalla famiglia Corraro o Correr, che trasuna casa, a cui se l'origine da tutte le memorie danno Roma per culla. Fu per l'irruzione de' barbari, che quella casa si ricovr in. Venezia, ove nell' amio 863 vivevano due fratelli Corraro, che essendo separati di abitazione, e nelanche differente le facolt, fecero lo stemma. I Corrari furono sempre in onoranza nella repubblica, ed ebbero rilevanti impieghi , ed
di) patrizio

dinale nel

veneta repubblica

trasfe-

autorit nel senato, e negli eserci-

a Venezia.
il

Siccome
figlio,

in
si

seguito

Angelo, e
aver
in

suo

rendette-

ro benemeriti della repubblica, per

somministrato
ascritta

gente
i

armata
nel

L'ammissione loro al patriziato ti. rimonta al 1 297, ed un Angelo Corraro vesti la porpora procuratoria. Gregorio XII annover tre
parenti, e nipoti al sagro Collegio,
cio

nella guerra contro

genovesi, fu

parte
;

alla

nobilt

ed in parte rimase fra le popolari. Di quest' ultimo ceppo nacque Gabriele, che con distinta dichiarazione del senato venne ricevuto fra i nobili patrizi, e la cui
linea iu appresso, e

i38i

Antonio Corraro, che ne divenne decano, e fu uno de' primi


fondatori della congregazione di
s.

Giorgio in Alga, Angelo Rarbarigo Gabriele Conpatrizio veneto, e

dulmieri

poi

Papa

Eugenio IV.

nel

i554> lu

Questi cre poscia Cardinali Fran-

68
ce<;co
tello,
il

CON
Condulmieri figlio di suo frache ili Valicano gli eresse poi
sepolcrale,
diiiale,

CON
CONDULMIERI
Francesco
Francesco, Cdre

monumento
tiglio di

Pietro

Barbo,
lo li.

sua sorella, poi Paoil

Tuttavolta
si

virtuoso Eugedisinteressato

nio

IV
da

dimostr
i

Condulmieri di Venezia, nipote di Eugenio IV, fu vicecancelliere, camerlengo della S. R. C, ed amministratore dell' arcivescovato di Narbona nel i433. Passato poi nel
vile

co' parenti,
tati

quali

venivano

trat-

1436

alla sede vesco-

lui

in palazzo senza distin-

di

Bezanson, indi fu patriarca


e a' 19 settemi43i venne promosso dallo Eugenio IV al Cardinalato
di
1

zione.

di

Costantinopoli,

Paolo II I^Vedi), come dicemmo, riconosceva per madre Polissena Condulmieri, e per padre Nicol Barbo, duna famiglia che per

bre del
stesso

col

titolo

s.

Clemente. Poscia otla

tenne nel
coliti,

438
il

chiesa di Vero-

comun

sentimento degli

scrittori,

si

crede oi"iginaria da quell'antica romana degli Enobarbi, da L. Domiziano, per


le

cui

virt

merit
senatofamiglia

Aced introdusse i fiati dell'Osservanza. Sostenne parecchie legazioni ed in quella contro il turco,
collegio degli
,

na, ove fond

di essere ascritto all'ordine


rio.

perirono in battaglia Ladislao re di

Da

lui

discese

l'

imperatole

Polonia e di Ungheria, ed
alle

il

Cartra

Nerone.

Un ramo

della

dinal Giuliano Cesarini. Intervenne


dispute,
di

de resse

pass a Parma, dove con gran lola repubblica nel conflitto delle fazioni
,

eh' ebbero

luogo

le

quali
ai

pei aBarbi,

ed il vescovo di Coron. Era troppo libero di lingua,


Efeso
e nella fuga di
to dai glio
tesa.

Marco

vendo
gli

tolto

il

dominio

espulsero, ritirandosi essi in Ve-

Eugenio fu ritenuromani dentro il Campidodi


di

nezia.

Poco appresso vennero antra


i

fino al termine

ogni

connel di

noverati
la

senatori;
nelle

servendo

Dopo

il

conclave

Nicol V,

repubblica

pi

luminose

magistrature di toga, e di spada, anzi per le loro prodezze un imperatore di Costantinopoli diede
ai

mor a Roma vescovo di Porto 1453, contando ventidue anni


Cardinalato.
silica

Venne

sepolto nella ba-

vaticana.

Barbi per istemma un leone in piedi, con una sbarra d'oro a traverso.

CONDULM1ER.I Gabriello,
dinale.

Car-

V. EuGE>IO IV.
.

Esaltato nel

14^4 Paolo
si

II

al
i

CONFERENZA
ci

Cos'i
gli

chiamansi
ecclesiasti-

triregno,

mo

non grande
figli

stretti

mostr d'anicoi Condulmieri suoi congiunti, ma anco con tre


solo
di altrettante

ragionamenti, che

ligiose,

fanno tra loro sulle materie redi teologia, e principalmendi morale.

nipoti,

sorelle,

te
i

Ve ne

sono, secondo
,

che cre Cardinali. Essi sono Marco Barbo, che poscia eresse allo zio

luoghi

settimanali

mensili ec.

ordinarie, e straordinarie.
ferenze
ecclesiastiche
,

Le con-

Vaticano un bel deposito; BatZeno, e Giovanni Michieli patrizi veneti. Per Gregorio XII, Eugenio IV, e Paolo II la famiglia Condulmieri fu grandemente
in
tista

e spirituali

sono utilissime se si fanno nei debiti modi, e col beneplacito, e se-

condo

le

ingiunzioni dei

rispettivi
si

Ordinari. Conferenze pure

chia-

onorata, e

sali

uj

pi alto grado di

mano

le

dispute regolate e pubbli-

rinomanza, lustro ed opulenza.

che, che talvolta ebbero luogo col

CON
concorso del
cattolici,

CON
secolare tra
i

potere

vescovi ariani,

li

confuse, e

li

f'

69 am-

e gli eretici.

Fra

le

rino-

mutire, con trionfo de'cattolici. Convinse


vertirlo,

mate sono da
Cartagine, tra
tisti,
i

ricordarsi quella di
cattolici e
i i

donae
i

l'altra

tra

cattolici
i

e gli a-

sare

stesso senza per conn pot indurlo a confespubblicamente l' errore, che
il

re

riani,

ed
:

altra

tra

cattolici

per timore di
infetti

olfendere

sudditi
si

severiani

Roma

ve n' anche una meritevole di menzione.

di

dell'arianesimo, per cui


di

as-

tenne
fede.

abbracciare

la

cattolica

La conferenza di Cartagine fu tenuta in quella citt nell'anno 4' ' per comando di Onorio imperatore,

Sigismondo,
lui,

figlio e

successo-

re di Gondebaldo, fu pi coraggioso di
e rinneg
la
falsit

del-

coll'interveiito

di

duecento ote di cento-

l'ariana credenza.

F.

il

D'Achery
i

nel

tanta vescovi cattolici,

cinquantanove vescovi donatisti, i quali furono confusi solennemente

tomo III del suo La conferenza


i

Spicilegio.

tra

cattolici,

severiani

si

tenne in Costantino-

da s. Agostino, cui cattolici avevano dato il carico principale deli

poli

nell'anno

533 per cura


I. Il

del-

l'imperatore Giustiniano

risulta-

la

disputa,
la

Tuttavolta

donatisti

mento

si

fu

la

conversione del ve-

per

stinati

maggior parte restarono onell'errore, sebbene un gran


di

scovo Filossene, e di gran numero di cherici e monaci, ch'erano stati

numero
altri

vescovi cattolici offrisse

infelicemente sedotti. Regia

t.

XI,

loro di dividere le proprie sedi, ed

anche

di

cederle

loro

intera-

mente, se avessero rinunciato allo scisma, esprimendosi perci s. Agoslino


colle

Labb tomo IV, Arduino tomo li. La conferenza di Roma fu tenuta neir 809 nella basilica Vaticana, tra
re
i

deputati dell'imperato-

seguenti

parole:

Carlo
III,

Magno,
sulla

ed

il

Pontefice

per i nostri popoli, che noi sia mo vescovi; or quello che noi siamo per li nostri fiatelli, siamoM lo alla buon'ora in quanto ad es-

Leone

particola

Filique

aggiunta al simbolo della fede. Regia t. XX, Labb t. VII, Arduino


t.

IV.

si siamo utili; ma desistiamo pu re di esserlo, quando noi diven> tlamo per loro di pregiudizio. Dopo che il Figlio di Dio scese
'

CONFERMAZIONE.
to
istituito

SagramenCristo,

da

Ges
al

che
ren-

non

solo accresce

fedele battezlo

zato la grazia santificante,

dal cielo, aflnch noi

divenissi-

" mo suoi membri, sentiremo noi M pena a scendere dalle nostre cat tedre, per impedire che i mem

de perfetto cristiano, gli conferisce ed infonde i doni dello Spiiito Santo,


ciali

ma

gli

d ancora
la

le

grazie spe-

per credere, per confessare cofede cattolica, e reai

bri di
ti,

Cristo

"

separati per

funesta? "
ferenza
tra
ni dell'anno

F
i

non sieno disgiununa divisione Cartagine. La cone


gli

stantemente
sistere

con

coraggio
salute.

nemici

di

nostra

eterna

Questo

sa-

cattolici
f"^*

aria-

gramento imprime
rattere,

in noi

499

tenuta alla pre-

rattere sagro ed inviolabile,


in virt del

senza di Gondebaldo V, re

Ariano diBorgogna. S. Avito, arcivescovo di Vienna, siccome di gran scienza e piet, avendo conferito a Lione coi

un caun caquale non pos-

siamo riceverlo che vuia sola volta, per cui s. Paolo scrivendo agli efesini,

disse

loro:

Non

rattristale

lo

ffQ

CON
Sellilo

CON
merce di Nel bat,

Sp'mto
tesimo

di

Do,

>

cui foste contrassegnati

ad entrare nell'adolescenza rendevano conto della loro crevicini

im carattere riceviamo rende figli di Dio, e nelriceviamo ne confermazione la un altro, che ci fa soldati di Geche
ci

)j

denza in presenza
sia
si

della Chiesa,

anatema
prova

".

Questo punto di

fede
la

colla Scrittura, e col-

tradizione.
Si

noi apparteniamo

del primo Dio ; in forza del secondo combattiamo pel Figliuolo di Dio. Viene il sagramenCristo.

In

virt
a

prova primieramente
Cristo a'suoi apostoli,

la

conJo. e.

fermazione colla Scrittura,

dicendo

Ges
ii\.
>

V.

i6: "

Io pregher

il

Paresti

to amministrato coll'imposizione delle

dre, ed egli vi dar

un

altro con-

mani, e con l'unzione del sagro


sulla

sciatore,
;

acciocch sempre

crisma

fronte del

battezzato

e per tal'azione

si dice anche cresima la cerimonia, cresimare l'esecuzione di essa, e cresimato quello che ha ricevuto il sagramento. e Cresima. f^. Battesimo, Crisma

con voi questo lo spirito di " verit, ec. " e e. 17. v. 10 dice al Padre suo parlando degli a Non prego solo per essi, postoli
:

5;

anco per tutti quelli che cre" deraimo in me, in virt delle lo ro parole ". Nel libro degli Atti
apostolici,
e.

ma

Denominazione, natura, e nesagramento della Confermazione.


I.

5.

f.

38,

s.

Pietro di->

cessit del

ce a quelli, che lo ascoltavano:

Si

battezzi ciascuno di voi, e riceM verete il dono dello Spirito San"


to,

La confermazione
diverse
stoli,

chiamata con
dagli
;

avvegnach
e
i

la

promessa

li-

denominazioni,
delle

apocio

" guarda voi, " e


tutti

vostri

figliuoli,

dai padri, e dai concili

quelli

imposizione

mani
;

unguen-

lontani,

ma
e.

to sagro; sagramento del crisma; crisma santo e celeste crisma di salvezza; segno del Signore; se-

stro Dio
si

che sono ancora che il Signore nochiamer " Di fatti


.

legge nel
6:
le

8.

v.

17. ec,

e.

19.

V.

Gli

apostoli
i

imponevano
lo-

gno

spirituale;
;

segno della vita


denominazioni
confermazione,

e-

mani sopra
lo

battezzati, e

terna

perfezione, e confermazione.
altre
so-

Queste ed
gli
effetti

no fondate o
della

sulla

materia, o susa-

Santo ". Questa adunque la promessa dello Spirito Santo fatta da Ges Cristo
ro davano
Spirito

tutti

fedeli,

seguita

dall'esecu-

gramento
cilio

della

nuova

legge,

locch

definito in questi termini dal condi

Trento, nella sessione VII,

canone I: Se alcuno dir che la !> confermazione in quelli che sono " beltezzati, non che una ceri monia vana, e superflua, laddove ella in fatti e propriamente

ed un rito posto in uso dagli apostoli per produrne l'effetto. Osservano i teologi, che la confermazione ha le tre qualit richieste nei sagramenti della nuova legge
zione,
:

un segno esterno
;

e sensibile, co-

stituito

dall'imposizione delle mani,

e dalla preghiera

ed ecco
in

la

pii-

un vero sagramento; ovvero che la confermazione una volta altro Si non tosse, che una specie di ca techismo dove quelli eh' erano

ma

qualit richiesta
della

mento

un sagranuova legge un se:

gno santo, e santificante che produce la grazia, e che infonde lo

CON
Spirito Santo;

CON
la

yi

ed ecco
istituito

seconegli

da

un segno
Gesti

da nostro

Signore
solo

Cristo,

poich

samo, imitando cos\ quanto si faceva nella Chiesa cattolica. Nel lib, 4 poi p. 7.5, dice che quelli, ai quali

pu comunicare

alle creature

gli

la virt di
gli

produrre la grazia, e apostoli non avrebbero avuto


il

ni,

apostoli imponevano le macome abbiamo dagli Atti y4post

cap. 8, ricevevano Io Spirito Santo,

tanta cura di applicare

segno della

ch'era per

essi

un pane
lib.

di

vita.

confermazione ai battezzati se non ne avessero ricevuto l'ordine, e la istituzione da Ges Cristo; ed ecco
la

Tertulliano, che iov nel terzo secolo della Chiesa, nel


e.
'j

de Bapt.

7.

parla

cos:

nell'uscire dai

terza

condizione

necessaria

nel

fonti battesimali, riceviamo l'unzioiie di

sagramento della nuova legge. Si prova inoltre la confermazione colla veneranda tradizione, ed in primo luogo abbiamo che il principe degli apostoli
s.

5j

un

l'antico
ti

olio benedetto secondo uso di consagrare i pre-

Pietro dalla

Giudea pass

nella Samaria,

da

s.

Filippo convertita, per


santo Pontefice, dice

amministraIl

re a que' fedeli la confermazione.


il

Bernini Sto-

con una unzione. Questa unla carne, ma opera un effetto spirituale Di poi e impongono le mani, invocan do con una benedizione lo Spi rito Santo. " Nel lib. 8 parla dei tre sagramenti del battesimo,
M

zione tocca

ria delle eresie p. 3r, essendo col andato conferm que' popoli col
,

della confermazione,

dell'eucaristia,

nel qual alto,

nuovo sagramento della cresima come racconta s. A-

che un tempo davansi insieme nella Chiesa, e chiama chiaramente sagramento anche la confermazione.
S.

gostino, lib. 3.

De

Bapt.

si

vedeva
sopra

Cipriano,

nell'est?.

73 ad Fus.

scendere dal cielo una


il

luce

bajanuvi, dopo aver parlato di ci

capo del cresimato. Ci vedutosi da Simon mago, ambizioso forse anch'esso


di

che fecero
tezzali

s.

Pietro, e

Giovanni
le

rispetto ai samaritani di fresco bat,

far

scendere
ardi

dal

cielo

imponendo loro

mani

quella luce, o di salire


t
s.

alla digni-

episcopale,

domandarla a

soggiunge che se taluno nell'ere> sia e fuori della s. Chiesa ha po5 >i

Pietro esibendogli perci denaro.


il

tuto

ricevere

la

remissione

dei

Inorridito
si

principe degli apostoli

rivolse a

Simone
tecuni

e gli disse: pesii

cunia

tua
ec.

in

perditio-

mediante il battesi mo, pot ricevere anco lo SpiriM to Santo ; e che non pi mesuoi peccati

nem,
n.

Nel secondo secolo,


1.

san

stieri,

qualora
le

egli

ritorni,

d'im-

Teofilo di Antiochia,

ad

nt.

porgli

mani, e
die' egli,

di segnarlo ac-

li, dice che siamo chiamati cri-

M ciocche riceva lo Spirito Santo,...

stiani

perch riceviamo l'unzione di un olio divino. S. h'eneo, che vis-

Dunque,

questo

il

no-

stro costume, che chi fu battez-

se nel

medesimo
il
s.

secolo,

discepolo

'5

zato nella Chiesa, sia


ai

presentato

di

s.

Policarpo,

quale lo era sta-

vescovi, affinch colla

imposiIo

to dell'apostolo

Giovanni,
n.

adv.
scrive

zione delle
rito

mani
sia

riceva

Spi-

haer.

lib.

e.

21.

3,

Santo, e
del

segnato col se".


5

che

Yalentiniani, dopo aver batalla

gno
s.

Signore

11

Pontefice

tezzalo

loro

foggia

neofiti,

Corneho del 254

'"

""^
1.

delle
6,
e.

facevano loro una unzione col bal-

sue lettere, presso Eusebio,

73

CON
,

C () X
il

47> p. 3i3, dice di Novaziano primo degli antipapi, che dopo


sere stato battezzato,

retici,

dagli increduli, dai

cristiani
al

es-

scandalosi, e lo

non

fu segna-

sente;

ma

la

ancora grazia, che

preci

Dio

to dal vescovo, e che per


di questo segno,
10

mancanza
ricevere

non pot

Spirito Sauto. Testimonianze del


della

concede per resistere, non ci data per assalire, giacchj dice s. Paolo, Timot. e. 2, v. 7: Dio non ci

quarto secolo sul sagramento


confermazione,
cea
ec., tutti
si

ha dato

lo

spirito del

timore,

ma
della
a-

leggono

nei condi

della fortezza, della carila, e

ciH di Elvira, di JVicea,

Laodi-

moderazione.
sit

La confermazione
di

distinguendola dal bat-

dunqiie non necessaria


di

neceses-

tesimo, e riconoscendola per sagra-

mezzo, perch possiamo

mento, non per cerimonia, come pretendono i protestanti; sagramento che pur riconoscono i padri, fra
i

sere salvi senza di essa, purch sia-

mo

battezzati;

ma

necessaria

di

necessit di precetto divino nel pericolo di

quali

nomineremo
s.

s.

Cirillo

di

morte, di persecuzioni, di
tentazioni
ec.
,

Gerusalemme, Catechesi 3 de ConJirmatloie;


mil.

violente

e lo di
si

Gio. Grisostomo, ho-

precetto ecclesiastico,

come
quanto

pu
il

i8 in Act. apost.j s. Girolamo, Dialog. contr. Luciferian.; s. Agostino, Tract. 6 in epist. s. Joan.;

vedere dai canoni di diversi concini,

fra' quali

ecco

dice

canone

del concilio di
>>

Lambesa,
ri-

Innocenzo
s.

I,

cap.
I,

ad
ii

Decentiiiu;
;

celebrato nel 1281:


cristiani,
i

Vi sono molti
della

Gregorio

epist.

Beda, in
Siviglia,

quali trascurano di

cap.
lib.

8 Act.; s. Isidoro di 2. de Offic. cap. 26;


lib.
I

cevere

il

sa2;ramento

con-

Amala27
;

fermazione, senza sapere di quali


grazie si privano; perch non vi sono ministri zelanti, che ve gl'inducano. Quindi che per ov,

rico,

de

Offic. cap.

Val-

frido Strabene, Uh. de rebus eccles. cap, 26, e Betram , lib. 4 contra

graeconim apposita^ capo VII, 11 p. Drowen, de re sacrarti t.


riferisce gli
cili,

ec.

viare

a una

negligenza

con-

3,

dannabile, noi proibiamo di


ministrare
il

am-

analoghi passi dei conI

e dei padri.

luterani, e

cal-

vinisti

primi eretici ad attaccare direttamente la cresima. V.


i

furono

sagramento della Eucaristia a coloro, che non avranno ricevuto quello della confermazione, se non fossero in articolo di

Chardon

t.

I,

p.

i56.

morte; o
qualche
".
gli

se

non
,

aveS'-

Provalo

questo

punto
colla

di

fede

sero omesso di riceverlo

che a

colla Scrittura, e

tradizione,

causa
logi,

di

passiamo a dire se necessario il sagramento della confermazione. Dicono pertanto i teologi che questo

ragionevole

impedimento Conchiudono teoi

che siccome

apostoli
di

ave-

vano
tutti

somma
quelli
i

cura

confermare
si

sagramento era sopra


-sario

tutto

neces-

quali battezzavano,

in

tempo
tutti
i

delle

persecuzioni

quando

cristiani

essere pronti a spargere

il

dovevano sangue

pu dedurre che Ges se ad essi comandato


strare
il

Cristo avesdi

amminiconfer-

sagramento della

per attestare la loro fede. Non cess per altro d'essere necessario dopo che
il

cristianesimo
stata

si

stabilito.

La

fede
e-

mazione, e ai fedeli di riceverlo ; i padri, e le madri sono il perch obbligati a far cresimare loro fi

sempre

combattuta dagh

gljtjoli

innanzi

di

amuietterli

alla

CON
prima comunione, e peccano gravemente se vi uiancliiiio. Gli auticlii canoni imponevano tre anni
di penitenza a' genitori negligenti.
creti

CON
contro alcuni plebei,
farsi

73
che
ri-

tornavano pi volte a mare. Bisogna credere

conferalloia

che

non

fosse
i

in uso,

almeno

col, scri-

Evvi poi un precetto particolare


della Chiesa, che proibisce
di rice-

vere

la

tonsura senza essere confer-

vere nomi di coloro che si cresimavano, dai quali registri si traggono le fedi necessarie a prodursi mas-

mato, precetto che sussisteva sino dalla mela del terzo secolo, e che
fu

sime nel contrarre


In

il

matiimonio.
autorizzati

Roma

vescovi

rinnovalo nel concilio tridentino

cresimare
le

mandano

gli attestati

del-

nella sessione 23, capo

IV

Prima

cresime fatte alla patriarcale balateranense, dal


ritirano
all'

tonsura

non

intientur

qui sacra-

silica

cui

archivio
dai
delle

mentutn confirmadonis non receperint. Questo precetto fondalo sulla natura dello stato ecclesiastico eh' essendo uno slato di perfezione,

poi

si

occorrenza
attestati
si

confermati.

Ma

gli

cresime, che per privilegio


nella
basilica

fanno

vaticana

si

ritirano

domanda che
fetti

coloro,

tjuali

l'

ab-

da

queli' archivio.

bracciano colla tonsura, sieno


cristiani.

per II. Mtiterla, e

Quindi

la

sagra convolle

forma

citila

gregazione del concilio

pii

ha

Confermazione.

dichiarato, che l'iniziato nella pri-

ma ma
so

tonsura

il

quale non fosse prini,

La confermazione
nistrata

viene

ammi-

cresimato, ed avesse dipoi pre,

gli ordini minori malamente promosso, acquista non legittimabeneficii, e non pu ascenmente dere agli ordini sagri senza la pontificia dispensa. Devonsi pure con* fermare le candidate religiose se non lo fossero, prima di dare loro il velo , e generalmente tutti gli
i

con r imposizione delle mae con l'unzione del sagro cris-

ma, sulla fronte del battezzato. Quindi disputano i teologi, quale di queste due azioni sia la mateiia
essenziale, e principale di questo sagramento. Gli uni pensarono che lo sia la prima, altri la seconda;

l'opinione
tulle

pi

comune

si

che
alla

adulti.

ue
la

sieno

necessarie

IVon

si

sa poi precisamente quansagli

nitegrit del sagramento:

per con-

do Ges Cristo abbia istituito il gramento della confermazione;


uni vogliono che fosse
il

seguenza
le

preghiera

che

accom-

pagna l'imposizione
gualmente parte
la chiesa

di

della

mani, e parole unite all'unzione sono edelle della forma.

cena
altri

altri

quello della Pentecoste,

Nel-

nello spazio di tempo, che cor-

greca,

nelle

sette o-

re tra la pasqua di risiurezione, e

r ascensione. Veramente

in

questo
spesso

si d questo sagramento immediatamente dopo il battesimo,

rientali

tempo Ges
a' suoi

Cristo promise

apostoli di dar loro Io Spi-

rito Santo,

ed

istitu

grandi misteri,

nel

numero

de' quali

potrebbe

es11

amministra come nella Chiesa 1' unzione del sagro crisma; se non che il vescovo plesso noi dice al confei-mando: Io li
e
si

Romana, con

sere quello della

confermazione.
fece

secondo sinodo di Chalons nella Senla,

segno col segno della confermo col crisma

nel

croce.,

ti

di salute
^

celebrato l'auuo 8

3^

de-

nome

del

Padre

del

Fi-

74
gliuolo, Amen".
si

CON
e
I

CON
Spirilo Santo.

dello
greci,
dell'

l'abbondanza della grazia,


riva

che de-

che altra volta


delle
di

servirono

imposizione

da Ges Cristo per lo Spirito Santo sui confermati, come altres


significa la forza, perch con esso anticamente ungevansi gli atleti; e

mani
lo:

nell'amuiinistrazione

quesiig-

sto saj^ramento, dicono nel conferir-

"

Questo e

il

segno, e

il

pel balsamo, che sparge


re,

buon odo-

gello del dono delio Spirito San to ', formola che i vescovi greci usano anche in Roma allorch amministrano
Il

preserva

dalla

corruzione

ai loro il sagramento. crisma poi della confermazio-

l'odore delle virt, che deve diffondere chi riceve la confermazione. II concilio di Trento, Se alcuno dir, sess. 7, can. 2
s'intende
:

ne

un unguento composto
che
si

d'olio,

che quelli qualche


M
della

quali
al

attribuiscono

e di balsamo, che serve pure nelle


unzioni,

virt

santo

crisma
iasia

fanno

nel battesi-

confermazione,

fanno

mo. L'

olio di oliva essenziale nel

crisma della confermazione, e se si adoperasse altro olio, come di noce,

giuria allo Spirito Santo, natema ".

III.

a-

di

mandorle

ec.

per comporlo,

Ministro della Confer-

non sarebbe materia valida al sagramento. La mescolanza del balsamo coir olio necessaria di nedappoich sia certo che la Chiesa ordini fare il santo crisma con olio e con balsamo; nei primi cinque secoli della Chiesa non si usava il balsamo per la confermazione. Il crisma dev'essere benedetto e concessit di precetto ecclesiastico,
sia

mazione.

E
il

di fede

che

il

vescovo solo
di

ministro ordinario della conIl

fermazione.
lo

concilio

Trento
eretici

ha

cos deciso contro gli

canone della sessione 7: Se alcuno dir, che il vescovo


nel terzo
>

solo

non

il

55

della

santa

ministro ordinario confermazione; ma

sagrato, e gi nel terzo secolo era-

ne

stabilita la benedizione. 11

dev'essere

benedetto dal siccome la Chiesa non ha definito, che la benedizione in s fos-

crisma vescovo;

che ogni semplice prete lo pa rimenti, sia anatema ". Dicesi che
il

Papa

s.

Urbano

I,

eletto

nel

ma

226, ordinasse che i battezzati ricevessero la cresima dalla mano


de' vescovi, onde scioccamente argomentarono gli eretici che da lui fosse istituito il sagramento della confermazione. V^. il

se dell' essenza del

sagramento, cos

soltanto

non

l'ha pur definito della benedizione fatta dal vescovo.

La

ragione, per la

quale
la

Ges.

Cristo ha voluto scegliere


sizione delle

l'impocresima,

mani

per
si

la

materia della confermazione, che non ve n'ha di pi agli


effetti

datta per contrassegnare


di

questo sagramento. L'imposizio-

Onines Jdeles de Cons. d. 5, lib. de Resur. Cam. lib. de Progr., e lib. de Bapt., non che Dionisio Areopagita, de Eccl. Hier. cap. 2, part. 2. Quindi si ha pnre che il Pontefice s. Eusecapo,
e Tertulliano,

ne delle mani accenna la protezione speciale di Dio sopra coloro che si confermano; l'olio per le
iualil

bio del
ne,

309 conferm

la prescrizio-

che la cresima fosse amministrata dai vescovi.


fibli,

soltanto
I

grasse

fluide,

significa

gli

Ussiti,

Valdesi,

Wicleed altri

CON
ciclici pretesero,

CON
i

75
il

che

semplici sa-

za.

Qui per noteremo, che


di

se-

cerdoti fossero ministri ordinari della

confermazione.
I

semplici preti, per qualche urministri stra-

gente necessit, e nelle remote regioni, possono essere


i

dell' 827, e 843, non permettevano amministrare la confermazione neppure ai corcpiscopi (Fe-

sto concilio

Parigi
dell'

quello di

Meaux

di),

e riguardo a quelli che


si

pote-

ordinarii del sagramento della con-

vano amministrarla,
altri

voleva

da

fermazione, per concessione


dulto
teologi,

ed

in-

concili,

che

cresimandi da

de'sommi Pontefici. AlcLini come s. Tommaso, ne conaltri

loro

dovessero

essere

nuovamente
Isacco
di

confermati.

Tultavolta

sono di diverso parere, come Ugo di s. \ittore ec. S. Gregorio I, nel declinare del VI secolo, colla sua seconda lettera a Gennaro vescovo di Cagliari, per-

vengono;

Langres dice in questo proposito: Si quis non. ab episcopo, sed a corepiscopo fuerit confmnatus j reiterar i alis htnedictionihus

non dein

bet.

Lo

stesso
dell'

si

legge
il

un

mise ai preti della Sardegna di amministrare la ciesima in mancanza de' vescovi. V. lib. ^, Epist. 26; Bellarmino, lib. 4} de Roin. Pont. cap. io; Natale Alessandro
saec. II.
dis.sert.

capitolare

autore attesta di conformarsi in questa cocui

8o3,
di_

sa

all'autorit

Papa

s.

Leone

III, ch'era stato sopra ci consultato.

non che
ta p.
il

le

i4 e 21; note dei Maurini in que10,


s.

sto luogo di

Gregorio
Storia

I.

Riporeresie

Bernini,

delle

208, che da Durando fu accusato s. Gregox'io I, perch permise


ai

Quindi altri sommi Pontefici secondo i bisogni e le circostanze, accordarono ai semplici preti, e ad altri anche per privilegio perpetuo il permesso di amministrare la confermazione. Innocenzo
cesse ai pp.

IV
pp.

la

"

con-

preti di Cagliari di conferire la

domenicani,

Giovanni
francenei luo-

cresima, la quale per ragione divina


ai soli

XXII, e Leone
scani spediti in

ai

vescovi appartiene. Egli per


concili

America,

coll'autorit dei canoni dei

ghi ove non fossero vescovi, privi-

Fiorentino

e Tridentino

risponde,

che il ministro ordinario della cresima il vescovo ad honorem potius sacerdolis,

che fu riconosciuto dalla congregazione de' riti a' 5 aprile 1704,


legio

come dimostia

quam ad

legis ne-

cessitatem. Ministi-o straordinario


il
i

sacerdote ove non sono vescovi


quali

sempre confermano,
allorch
loro
li
i

ma

il-

il Lambertini De Canon, ss. lib. 11, cap. 2, n. 4Gregorio XIII ne facoltizz i gesuiti; Benedetto XIII l'abbate dei benedettini cassinesi di s. Paolo
,

lecitamente

cresimandi

fuoii le

mura

di

Roma, come

riI,

non sono
don, tom.

sudditi,

meno che
Il

porta
pag.

il

Sandini, Fit. Pont. tom.


8;

rOi'dinario ne
I,

autorizzi.

Char-

208 adnot.
al
p.

Innocenzo XIII,

concessione

294, parla della Gregorio I; ma dice che nella Sardegna, avendo i sacerdoti usurpata la facolt di cresimare, egli prima proib loro, e poi per amore della pace loro permise
p.

e Benedetto

XIV

di

s.

messo

custode o

ne diedero il perguardiano

del santo sepolcro in


de' minori osservanti,
nella
I,

Gerusalemme,

come

si

legge
toni.

costituzione

io, Ballar,

pag.

28, e nello stesso Benedetto


Diocces.
lib.

di proseguire nella inlrodolla usan-

XIV, De Sjnod.

7,

76
cap.
tri

CON
7,

CON
nominare
al-

<^5

pt^i"

'"Jii

tro sagramento (il


la

battesimo, e

Pontedci, che

e;^iui!e

indulto acmissio-

cresima
si

conferisce ".

cordaiono ad
noti

allri

religiosi

INon

nari nelle terre degli

infedeli,

ove
re-

to silenzio,

deve neppure passare sotche talvolta gli stessi

fossero
il

vescovi, bolle che

sonimi
la

Pontefici
il

hanno

conferito

gistra
K'crI).

Ferrari, Bibliolh.
i i
.

Canon.

Coijirmatio art.

Anzi Be-

nedetto
colla

26 aprile i749) costi tuzionCj Suprema, Bull.


a'

XIV,
,

perch non riuscir discaro, che qui ne riportiamo alcuni esempi, ove noteremo le cose princresima,
cipali
relative.

Bcned.
abbati
fle'

XIF
del

tom.
di

II,

pag. 59, agli


dell'

E primieramente, avendo
il

abjurato

monisttro
di

Assunta
nella
la

luteranismo

la

regina Cristina di
il

benedettini

Kempten
,

Svezia, ed abdicato

trono,

si

re-

provincia
facolt di

Magonza
nel

diede
loro
s.

c a Ptoraa per

istabilirvisi,

venen-

conferire

mo-

Lorenzo (da tali abbati dipendente), il sagramento della cresima ai fedeli


nistero, e nella chiesa di

do accolta con distinzione, e paternamente nel i655 dal Pontefice Alessandro VII. Nella mattina del santo Natale i due Cardinali legati

sudditi della loro spirituale

giuris-

Medici, e Sforza, deputati

ad

in-

dizione quasi vescovile. In


vescovi di rito

Roma

contrarla,
sistenti

con

quattro vescovi as-

diverso dal

latino,

al soglio,

andarono a prencondussero

vengono autorizzati ad amministrare la cresima in caso


di

dere la regina nelle sue stanze nel


palazzo Vaticano, e la
nella
il Papa celebrava solennemente la mesd'incominciarla la resa, e prima gina ricevette da lui la cresima, assistendo il Cardinal de Medici nell'oflizio di padrino in luogo del re di Spagna, La regina avanti di recarsi in Roma, e stando in Innsbruck avea manifestato di voler prendere nella cresima un secondo nome

bisogno

ma

psservando la forma, la materia, e le cerimonie proprie della Chiesa Romana. IVon va qui taciuto, che tra preti da lungo greci i semplici
i

contigua basilica, ove

tempo sono
\,\

autorizzati a conferire conlermazione senza che la Chiesa R.omana abbia ci mai loro in-

terdetto,
si

giacch

qualunque
della

volta

tratt

dell'unione

Chiesa
e

greca colla romana, questa ricevette


j

e chiamarsi Cristina-Alessandra, vo-

greci con

tiilti

loro
si

usi

riti,

come
i'e

principalmente

pu vedeLionese
II

nei concili

generali

lendo con questo secondo nome assumere quello del Papa che riconosceva qual secondo padre, e perci la sera precedente fece al

e Fiorentino. Tuttavolta Benedetto XIV, nella costituzione 07 Bull.


Joni.
stolica
ti

me-

tomo

I, dice che la Sede apoavea ci proibito a'sacerdo-

greci,

perci

riputava

nulla

desimo domandarne licenza. Piacque ad Alessandro VII il pensiero della regina, perch non riguardava il nome a lui imposto
nel battesimo,

la

cresima

da

loro fatta:

ma

di
cit.

ma
di

quello
s.

assunto
;

poi, colla costituzione 129, loc.


p.

come

successore
la regina,

Pietro
di

1-2

disse:

per

una

certa

siccome

prima
il

recarsi

tolleranza,
5>

e facilita della
il

Sede
l'al-

a pLonia avea
della beata

visitato

santuario

apostolica
in

medesimo sacerdote
greci l'iiuo, e

Oliente

a'

Pupa

le

Vergine di Loreto, il uismu di far precedere

CON
quello di Maria ai

CO.X
di

7"
il

nomi

Cristi-

mo

giorno di quaresima cresim


in

na-Alessandra
fece la

e quindi

chiamarsi
,

principe di due Ponti, a cui

Maria- Cristina- Alessandra


regina.
si

locch
cresi-

dopo mand
s.

dono

il

poco corpo di
rinve-

Seguita

la

Giulio di

nome

proprio,

ma,

essa

assise

sopra

un

ricco

nuto nel cimiterio, o catacomba di


llignano.

talamo per
tificale,

assistere alla

messa pon-

ricevendo a suo tempo dalle

Lo stesso Pontefice trovandosi nel 1754 in Castel Gandolnel d della festa della nativit
s.

mani
il

di

nione; quindi

Alessandro VII la comunel seguente giorno


invit seco a desinare.
delle

fo,

di

Gio. Battista, nella chiesa prin-

Papa
Altri

la

cipale
sa,

esempi
sono
di

cresime fatte
oltre
la

dopo aver celebrato la mesavendo deposta la pianeta , seil

dai

sommi

Pontefici,

deil

dente sul faldistorio, confer

sa-

scritta,

Benedetto XIII,

quale nell'anno santo

c a Vignanello,

172^, si refeudo del princiera


ivi

giamento marchese
suo
olire

della
d.

confermazione al Giovanni Lamberlini


,

pronipote

alla

presenza
,

dei

pe Ruspoli,
sagr
la

la

cui figlia

con-

(Cardinali
i

Argenvilliers

ed Albani,
Cardinal Gi-

sorte al proprio nipote, ed

condetto

prelati e signori della corte,


il

magnifica chiesa eretta dal

facendo da compare

principe.

Dopo

la

funzione

il

Pontefice

cresim don
favorito

Alessandro
il

rolamo Colonna pro-maggiordomo. Al volume IV, pag. 212 e 2i3 del


Dizionario ,
inOj
strati
si

Ruspoli, ch'ebbe a padrino

Car-

riportano

il

battesi-

dinal Coscia
le

dei Papa, e

la

confermazione

amminie Cle-

sue due sorelle, cui fece da mala

da Benedetto

XIV,
,

drina

duchessa di Gravina. Di tutto ci si conserva memoria in

una lapide marmorea in detta chiesa. Nel seguente anno Benedetto


XIII
nel

mente XIII a vari ebrei convertiti. Qui per aggiugneremo che nel 1761 Clemente XllI nella sua cappella segreta
del

palazzo Quirinale,

canonizz san

Turibio,

arci-

vescovo di
ca

Lima nel Per, morto 1609, dopo aver cresimato cirnovecento mila persone, come
il

riporta

Novaes nella
t.

vita

di det-

to Pontefice,

III.

p.

88. Noteremo

prima tonsura a Gianfrancesco !\Iinali di Padova, il quale, convertito dal giudaismo alla cattolica fede, era stato precedentemente dal medesimo Papa battezzato e cresimato, ed in quel tempo manconfer la

ancora che innumerabili sono le cresime fatte da Benedetto XIII, come quello che con tutta facilit esercitava le
nella sua

tenuto a

sue

spese

nel

seminario

Vaticano. Nello stesso anno, e nella


agli

funzioni
gita

episcopali,

medesima cappella Clemente XIII 8 dicembre dopo avere celela

prima

Benevento,

brato

messa, cresim

d.

Cesai-e

chiesa arcivescovile
nel pontificato,
to

da lui ritenuta dopo aver cresimadi


fanciulli,

Lanibertini, altro pronipote del suo

immediato predecessore
re di

Benedetto
III

un gran numero

XIV, essendone padrino Carlo


cura dal Cardinal
re
cio di

partendo dalla citt a! 12 maggio 1727, and a dormire a monte Sarchio nel palazzo del principe, dove nel ffi seguente amministr la cresima a cinquecentosei fanciulli.
Benedetto

Spagna rappresentato per proOrsini


;

indi

il

mand
il

al

suo figliano o

figlioc-

suo

real ritratto

contornato

brillanti, del

valoie di scudi die-

XIV

nel

1751

nel pri-

cimila.

, ,

78

COx\
ferimento

CON
del

Finalmente noteremo, quanto diffusamente si pu leggere nel Diario d


Il

sagramento

della

Confermazione.
Oltre quanto superiormente
detto, vi sono
si

Roma del 1784 nura. sommo Pontefice Pio VI


del

972.
nella

cappella Sistina

palazzo
e

Vati-

cano
lia

vestito di pianeta

mitra

dopo avere
sul

recitata

una dotta omi-

zione,

sagramento della confermacresim le figlie dell' amba-

che precedono la cresima, altre che l' accompagnano, altre che la seguono. Le cerimonie, che la precedono,

cerimonie

consistono nelle seguenti. Quelli che

sciatore veneto

Andrea

Memmo,

d.

Lucia, e

d.

Paola,

nella

mattina

devono essere cresimati fa d'uopo abbiano Padrini, o Madrine (Vedi),

della domenica ia Alhis. Accompagnarono tali dame in vece della loro madre, la contestabilessa Co,

ossiano
li

Compari o

Comari
il

(Vedi), acci

presentino al vescovo
loro

eli sostengano, per significare

lonna, e la principessa d'Avello, e


le

stato d' infanzia, e di debolezza nella

madrine furono
d.

d.

Costanza Falnipote del


prin-

via spirituale.
si

Per

questa
nel

pre-

conieri duchessa Braschi

sentazione

contrae
all'

Papa, e
ne, che

Giulia Falconieri

come
comari

si

disse

articolo
i

modo Compae
le

cipessa Santacroce: tanto le madrile

ratico (Vedi), fra


,

compari

candidate vestivano tutte

figliocci

e le figlioccia
spirituale

di bianco. Quindi Pio


la

VI

celebr
le

un' alleanza

ed

affinit

messa,

nella quale

comunic

simile a quella, che


si

dai

medesimi

candidate, e poi ascolt quella del

contrae nel battesimo,


il

come per

cnppellano segreto. Furono presenti


alla funzione
il

esempio
re la
la

re

di

Svezia

Gu-

madre

padrino non pu sposadel suo figlioccio, ne


il

stavo
e

III,

molti Cardinali, prelati,


s

madrina
solo,

padre

della

sua

fi-

romana che estera. Monsignor Romualdo Braschi maggiordomo diede un lauto rinfresco
nobilt
a
tutti,

glioccia.

Celestino

comand che

un

nello stesso palazzo aposto-

lico;

e l'ambasciatore nel palazzo di


11

A enezia fece un sontuoso pranzo.

Papa regal

alle
di

cresi mande

due
be-

o uomo, o donna rispettiil padrino, ola madrina nella confermazione, mentre che nel battesimo pi di uno se ne concedono. Opusc. 8, part. 2, e. unico. L' affinit poi, che contraggono

vamente

sia

preziose corone
daglie d'oro
d.

lapislazzoli
,

spiritualmente questi padrini, e


trine,

ma-

nedette legate con cappiette


d. Costanza ; Lucia un anello o rosa

medon a
e
di

meno

estesa

che

quella

del battesimo, perch

otto

non passa il primo grado. Conc. Trid. sess. 24


e.

brillanti, dei quali era pii grosso quel-

2,

de Ref. Devono
lino

cresimandi
e
sa-

mezzo; e d. Giulia regal a d. Paola una pretensione con gruppo, e cifra di brillanti monsignor Dini, primo maestro delle cerimonie, eblo in
:

lavarsi la fronte, e recar seco ben-

de
che

di

bianche convenienti
fronte
1'

nette pei' bendarsi la


si

dopo
ben-

sar Jatta
:

unzione del
le

be

dall'

ambasciatore

un

orologio

gro crisma

comunemente

d' oro.

IV.

Ceriinonie
e

che

precedono
il

de sono fettuccie di seta bianca larghe circa due pollici. In alcuni luoghi le bende non si usano, ovvero
in

accompagnano j

seguono

cou-

mancanza

di esse,

ministri del

COiV
vescovo asciugano
te nella
la

CON
fronte dei con-

79
Sigfw
te

conferma, dicendo
crii
-t^f

te

xigno

fermati con bambagia.

Anticamenil

cis,

et

confrmo

chrsmate
et Filii,

cresima cambia vasi

no-

salutis.

In nomine Patris,

dovea ricevere la confermazione, massime quando il nome che avea era non condella persona

me

che

et Spiritus Sanati.
sti

Amen.

Delle ve-

che assume

il

vescovo, delle oranella

zioni

che

recita

confermazio-

venevole,

come

ridicolo o indecente,
la

ne,
si

e delle cerimonie

che

in

essa

ovvero quando
to, avesse

persona per una

fanno, V. Pontificale

particolare divozione a qualche san-

Venetiis

iBsS, pag.
;

me.

S.

bramato assumerne il noGregorio di Tours lib. 5,


s.

Conjrmntiolis, etc.

Romanum, Forma j^ e Forma Coni


;

frmationis,

etc.

ex

Pontificali

RoIl

cap. 38, racconta che

Ermenegilil

mano deprompta, Romae 1824.

do

figlio

di Leovigildo re de' goti,

Clini

chrismaretnrj

prese

nome
il

Chardon, Storia dc'Sagramenti, 1. 1, p. 223, riporta alcuni estratti dei


pi antichi Pontificali,
coli'

di Giovanni.
il

Dell'uso di cambiare
f^.

ordine

nome

nella cresima,

Car-

tolto dal Pontificale mss.

dell'arci-

tomo IV, Concil. Hispan. in praef.; ilMartene; Gio. Enr. Stussii, Commentai, de Nominimi mutatione, Gothae lySo; ed il padre Vincenzo Dom. Passini, de velevuni quoriindam Christianorum propriis , selectisque nodinal de Agnine,

vescovo Egberto, che vissuto verso


il

secolo ottavo.

Il

santo crisma applicato in forma


timore,
ai

di croce sulla fronte, ch' la sede del

coraggio, del

della

vergofede,

gna, insegna
a

confermati a confesloro

sare coraggiosamente la

minibuSy Venetiiis

1772. 1 canoni dei concili di Milano, e di Acqui del i585, e di quello di Tolosa del iSgo, comandarono, che nella cresima si cambiasse a' cristiani il

temere
croce

Iddio
di

non

arrossire
delle

della

Ges
e

Cristo,

sue massime, del suo vangelo, a


gloriarsene;

ma

ad arrossire del

nome,

se

ne portassero uno non con-

mondo, delle passioni, del peccato. Riguardo al tempo, in cui si conferisce la cresima, questo la Pentecoste,

veniente, gi assunto nel battesimo,

o prima.

e in altre solennit,
la

potendosi cre-

Le cerimonie, che accompagnano


quelli
ti,
i

simare in qualunque tempo per giucos si dica delle ore, che per lo pi sono quelle del mattino. Il quinto concilio di Milano, e quello celebrato in Acqui nel ij85, preste cause:

confermazione, consistono in ci: che


quali

debbono

essere cresima-

essendo in ginocchio nei tempi, e

nei luoghi indicati dal vescovo, que-

stando a sedere ovvero in piedi le mani sopra di loro, e recita 1' orazione Spiritus Sanctus super veniat in te, et virtus Altissimi
sti

scrivono per l'amministrazione della

protende

confermazione l'ora
lo

di

terza

ragione ne rendono, perch in quel-

r ora venne
gli

Spirito Santo sopra

custodiat te
colla quale
to,

peccatis.

invoca lo siccome forza ec. Indi


dice
altre

Anien^ Spirito SanR>.


il

apostoli.
il

Lo che comanda anstampaCardinal Monti

che

Rituale ambrogiano
il

vescoil

to sotto

De

sac.

vo

orazioni,

intinge

pollice della mano destra nel santo crisma, col quale fa un segno di croce sulla fronte di quello che

Confimi, p. I I. Il cerimoniale ambrogiano prescrive, che il vescovo si


ve>ta
di
stola,

e piviale

di

color

bianco, e che porti la sua croce al-

Ho
?,ata,
la

CON
mitra
,

CON
pa<;toi'n!e.
Ji

il

Cardinal Federico Borromeo nel suo r.liiale stabili che nella citt di Mi-

V. Soggetto della Confermazione, disposizioni per rice^'erla, ed effetti

di essa.

confermazione debba ministrarsi nel quinto giorno della Pentecoste, cominciando a contare dal luned, con regolare distrilano,
la

Il soggetto capace di ricevere la confermazione deve essere battezza-

to,

essendo

il

battesimo

l'introdu-

buzione.

zione agli altri


poi,

sagramenti.
i

Quan-

Le cerimonie

che seguono

la

confermazione, consistono, in questo, che il vescovo dopo aver fatto l'unzio-

tunque i bambini e fanciulli che non abbiano l' uso della ragione,
essendo nati spiritualmente pel batte^imo, jiossono ricevere la cresima
viilidamente,
spirituale
dici
la

ne del crisma, d uno schiaffetto leggiero sulla guancia del cresimando,


dicendo:
gli

quale perfeziona lo
Chiesa,
vescovi

Pax

teciun,

poi recita

nascimento Nei primi dodelia


i

tutte le altre consuete orazioni. Ne-

secoli

antichi

Sagiamentari non

si

fa

nell'occidente

ordiiiariamente
ai

confan-

menzione di questo schiaffetto, laonde s' ignora il tempo di sua origine. Questo schiaifetto tiene luogo del liacio di pace, che accompagnava altre

ferivano
ciulli

la

confermazione
il

subito dopo

battesimo.
fu creduto

In

progiesso di

tempo
il

pi

conveniente
le

cresimare
agli

soltanto

volte le diverse cerimonie della

persone

giunte

anni della
si

Chiesa. Serve ancora a


al

rammentare

discrezione, per cui ora

suole da-

confermato, che deve essere pronto

re a quelle, che abbiano compiti sett'anni.


Il

a sofferire ogni affronto e travaglio pel


iifjme
le

catechismo romano esor-

Ges Cristo. Anticamente bende, che avevano servito a fadi


si

tando a
ai sette

differire la

confermazione sino
il

anni ha in mira

maggior
il

sciare la fi'onte de' cresimati,

con-

frutto di questo sagramento,

quale

servavano per sette giorni, uso che

certamente maggiore
in

pu
il

sperarsi

dur sino

al

secolo

XI!;

nei secoli

quell'et nella quale


abile a

cresiman-

XIV,

XV

non

si

conservavano,
secolo

che due o tre giorni, e nel

XVI

ritenevano ventiquattro oie, ciocch ora in pochi luoghi si usa.


si

comprendere ci che riceve. Tuttavolta si amministra la confermazione anche prima di quell'et per giuste cause, cio quando i
do
sono in pericolo di morte, vescovo preveda di non potere se non dopo lungo tempo ritornare ne' luoghi ove fossero fanciulli, che non avessero ancora detfanciulli

Solendosi asciugare la fronte ai cre.siraati.

ed altrove bende o fettuccie si ripongono


In

Roma
al

tali
,

o che

il

in

venerazione

santo olio di cui fujono a contatto, e restarono unte.

Piima

nella

vigilia

del giorno di
i

ta et. Neil Oliente

si

sempre data,
bat-

importante

funzione

cresimandi

e tuttora
fanciulli
tezzati,

si

conferisce la cresima ai

dovevano non solo

lavarsi la fronte,

immediatamente dopo
uso che approva la
alla

ma

si

facevano tagliare quei capelli


sugli

Chiesa

(he potevano loro cadere


chi, acciocch

oc-

non

vi

fosse impedi-

romana. In quanto

disposizione
la

per

uuMito
crisma.

all'

applicazione

del

santo

ricevere con frutto


ne, fa d'uopo a chi

confermazioriceve di es-

la

sere in istato di grazia, cio di aver

CON
conservato l'innoccnzn
hattesimalp,

CON
precetto tutti quelli, che

8/

non
,

lian-

o averla
giacche
la

riparala

colla

penitenza,

no

ricevuto

il
,

sagraniento
a
riceverlo
s.

della

conlerniazione
dei
vivi.

un

sa-

confermazione
ciocch,

ac-

giamenlo
in

Conviene pure
a
di
lutti

come

dice

Tommaso

riceverla sapere quelle verit, la

cui
i

cognizione necessaria

siirrezioie

part. 3, q. 172 art. 7, ad 4 biella riperfetd apjariscano. Ol-

fedeli,

come
Dio e

gli

articoli
,
i

fede

contenuti nel simbolo

comanda1'
,

menti

di

della

Chiesa
la

o-

rzione domenicale,

salutazione
il

tre a ci va ritlettuto, che vivendo ordinariamente qualche tempo quelli che da piccoli ricevettero la confermazione, ed essendo in tutta
,

angelica, e ci che riguarda

saI

la

loro vita" esposti


si

alle
fa

spirituali

gran)ento
concili

della

confermazione.
di

occulte battaglie,

loro

molto

Roano del i5Hi, quello di Aix del i^By, e quello di Narbona del 1609, comandano che su detti punti si usi
provinciali

necessario questo santo soccorso per

ben

vivere, e trionfare de' loro avIl

versari.

Chardon, Storia de saal cap.

cramenti
eietti

Vili, parla

degli

particolare diligenza.

digiuno nel riceverla,


obbligo,
dici

bene essere ciocch non


,

interni del sagraniento

della

confermazione,

cio

dell' accresci-

come

lo

era nei primi do-

mento

della

grazia

santificante,
di

secoli

della

Chiesa

nei

quali

di quella che

propria
dire
;

questo

bisognava che fosse digiimo tanto chi dava, quanto chi riceveva la confermazione. Tutfavolta il concilio Trecese del i4oo ordi-n il digiuno ai cresimandi, e quello di Colonia del

sagraniento, vale a

del

dono
capo

della spirituale fortezza

ed

al

IX

fa

parola di

altri effetti mirabili,

e sorprendenti della confermazione,


cio del
sioni

dono

de' miracoli, e delle vi-

XI 11
di

secolo

il
,

raccoman-

soprannaturali.
della Chiesa, ed

Questi

effetti

IMeaux e di Pioano del 1072 imposero al ministro della confermazione egual digiuno; ma questo lodevole costume per diverse ragioni poco si osserva. Gli effetti che produce la confermazione sono due, laumenlo della
d.
I

concili

erano molto
secoli

ordiiiarii ne'

due primi
le

aggiunge

nozioni per quanto


zie sieno slate
sa.

tempo tali gracomuni nella Chie-

Al capitolo poi

dimostra,

clic

nel
to

terzo secolo ancora

vigeva molde' mirasi

comunemente

il

dono
;

grazia, e

il

carattere, articolo di fede

coli,

e delle visioni

e che dipoi

definito dal concilio Tridentino, ed

fecero rari perch gi rassodata

la

appoggiato
dri,

siilia

Scrittura,

sui

pa-

Chiesa,

Dio non

li

credette

pii co-

come sulcapoS
s.

degli Jl/i; sulla

tanto necessari, facendoli rinnovare


nel

lettera di
sul

Cipriano a .lubajano;
del

((uarto

secolo

per

reprimere
Grisosfonio.

capo 26
s.

XV
s.

hbro della
letI

l'audacia di Giuliano aposlata, co-

Triniti di
tera
del

Agostino; sulla

me

racconta
s.

s.

Gio.
nel

Pontefice

Innocenzo

Finalmente
molti
e
cos'i

Agostino
degli
altri

ne riporta
quinto,
sosecoli

a Decenzio; e sulla lettera di


s.

Papa

avvenuti
quelli

.secolo

ri.
i

Gregorio 1 al vescovo Credettero poi sempre


essere
il

di Cagliai

padri e

no
che.

ricordali

dalle storie ecclesiasti-

teologi

presentaneo pedi

licolo di

morto una
in

quelle ciril

Chi

amasse erudirsi

su

questo
i

costanze,

cui
x\i.

oliMiga

divin

arg(jinentOj

pu

consultare

se-

VOI.

82
pag.

CON
t.

CON
I,

guenli autori: Chaiilon citato


1

55

seg.

Sainelli, Lettere, eccl.

Della Cresima ; tom, X, lelt.

LXVIIl, Che il -agramento della cresima non sia reiterahile; HolsteniuSj de foima et ministro conJinnationis ni in Cod.
ufficio de'

amministra poi anche in altri tempi dell'anno, al die alludendo Prudenzio, disse nel lib. i, conlr. Symni.
te
si

apud
litiirg.

Coelihiis

graecos; Assemat.

aut magnis L^ateranas

cunit

ad

aedes,
referat regali chris-

Ili;

Francesco

Vitalcj Dell' antichit,

origine,

ed

Unde sacrum
mate

signuni.

padrini nella confermaDissertaz.


liturgiche,

zione,

nelle
1

Roma

756; Gio. Battista Frangipane, sopra la cresima da darsi a' moribondi non confessati, Paler-

Della cresima, che pur


ecclesiastica

si

fa

con

pompa
si

nella

basilica

vaticana, e del privilegio di conferirla


p.

1768; Trombelli, De. conjirmatione, Bononiae 1775, tom. I, Dissert. V, De materia conjirmalionis p.
7-2f).
Il

mo

in essa,

tratta al \ol.

XII,

243

del Dizionario,
rito
ivi
,

parla dell'antico

Cancellieri

nella
p.

alcune solennit

si

ove piu-e si per cui in amministra-

sua Lettera al dottor

RorefF a
delle
sei

va
la

il

battesimo, e immediatamente

180 riporta

titoli

dis-

cresima.

sertazioni recitate nell'accademia di


liturgia istituita

CONFESSIONALE,
poenitentiae tribunal).
sacerdoti

Confes-

da Benedetto XIV,

sionario {^Confessarli sedes,

sui pi eruditi punti di questo ar-

sacrum Luogo ove


i

gomento. Senza levai-e il pregio a tanti altri uomini di valore, che hanno lodevolmente faticato nel raccogliere le pi sincere, ed antiche testimonianze dell' uso della cresima dai primi tempi della Chiesa sino ai giorni nostri, Carlo Vitasse nel tomo I, De sacramento confirmalionisj si senza dubbio segnalato, non avendo omesso padre, concilio, o

ascoltano

le

confessioni.

Esso di legno, per


lita

lo

pi di pudi

noce, e

si

compone

un

seg-

gio pel confessore, di


sori
ai

due genuflesavanti
ripa-

laterali

pei

penitenti,

quali sono

due

aperture

rate da gelosie, o graticcie di ferro,


di
latta,

o di

legno con suoi pic-

coli

sportelli

per chiudersi dal con-

per dimostrare,
perpetuo, e
la

monumento alcuno come ha fatto, l'uso

continua delamministrazione di questo sagramento. Cos'i il Lamberla pratica

davanti del confessono ti'e grandi sportelli, uno inferiore che ne chiude l'ingresso, e due superiori per socfessore, e nel

sionario vi

Chiesa

nell'

chiudersi nell'atto della confessione.

Talvolta per in vece de'due sportelli

tini

tom.

I,

Nolific.

YI, pag.

29,

superiori vi sono

soltanto ten-

ediz,

romana

del

1742. In
si

Roma
ammi-

nella basilica lateranense


nistra

solennemente la cresima nel sabbato santo, e in quello di Pentecoste ai novelli


si

ed in qualche luogo non vi sono n queste, ne i due sportelli. Vi sono pure confessionarii di madine,
teriale,

come ordinariamente sono


monache. Sopra
aperture,
si

battezzati

con
tut-

quelli delle

le

det-

solennit pure
te
le

amministra in

te

due

laterali

suole

domeniche dalla

Pentecoste

porre l'immagine del nostro Signore Crocefisso, o della beata Veigi-

sino al mese di

agosto: privatamen-

CON
ne; e dentro
jiata
si

CON
la

83
dei
fedeli,

trova

nota stam-

genza a favore

che

de'casi

riservati

al

Papa, ed
apostolica.

dei penitenzieri. Questa indulgenza

alla
Il

sagra pciiitenzieria
nelle

comune

ai penitenzieri

delle altre

confessionale del

Cardinal penipatriarcali

patriarcali basiliche di
altri

Roma,

e di

tenziere maggiore
basiliche

santuari e luoghi:

cos dicasi

Liberiana, ove
scolta

Lateranense, Vaticana, e ail detto Cardinale


nella settimana
di noce,

de'fedeli, che da loro ricevono il colpo di bacchetta. Ma il Cardinale

le confessioni

penitenziere

maggiore acquista
nel toc-

santa,

un

seggio

senza

cento giorni
cai'e
il

d'indulgenza

ripari elevato
dini,

sopra di alcuni grail

da dove
della

Cardinale con vma


di

lunga segno

bacchetta
cojiscienliae ,

legno

dorata,
in

capo d'ogni fedele, come altrettanti ne acquistano i fedeli, che ricevono il colpo sul capo. F. Confessori.

potest

spirituale
il

foro

tocca
si

capo a

CONFESSIONE
Questo termine ha
cati.
I.

Confessio

).

quei fedeli, che a lui

presentano.

diversi

signifi-

Queste bacchette sono ancora presso


i

significa lode:

Confilemini
lodate
il

confessionari delle patriarcali badi

Domino, vuol
gnore.
II.

dire,

Si-

siliche

Roma,

di altre

basi-

Professione di fede, cio

liche
"verse
i

cattedrali, e

santuari
colle

in di-

enumerazione, e
gli

dichiarazione desi

parti del

mondo,

quali

articoli

della fede, che

pro-

confessori Pe/iteiizieri (Vedi) tocil

cano
loro

si

capo de'fedeli, che perci presentano dinanzi. Questo


dagli antiquali
gli

F. Professione di fede. Confessione AuGsTANA, Confessione di


fessa.

uso pu forse derivare


chi romani,
i

Fede, e Confessionisti. III. La preghiera del Cotflcor Dea oninipote nti

per affrancare
Si considei

etc, che

il

prete dice nel prin-

uno schiavoj
di

davano un colpo
testa.

cipio della messa,


zio,

o durante
Il
il

l'uffi-

bacchetta sulla
il

e la l'ecitazione di

questa preluogo,

ra

colpo,

che

ricevono
la

fedeli

ghiera.
in cui
il

F. Confiteor. IV.
sacerdote recita

colla bacchetta

penitenziaria,

come
noto,

Conf-

l'acqua benedetta e
sacerdotale
,

benedizione

teor

prima d'incominciaie
Il

perch,
la

come

avanti l'ultirao

messa gradino dell'altare.


la
il

prendendo
la

prima,

ricevendo
veniali.

V.

seggio,

da cui

confessore
si

seconda con cuore pentito, venscancellati


i

ascolta le confessioni, e

disse

an-

gono

peccati

Benedetto XIV, con


3i agosto
ti

decreto dei
ai

cora della penitenza, ch'egli impone. F. Confessionale, Confessore,


e Penitenza.

1743, concesse

peni-

VI.

Quel luogo
si

sot-

tenzieri della basilica vaticana ven-

terraneo, che viene sovrastato dall'altare

giorni d'indulgenza per ogni colcolla bacchetta


:

maggiore, in cui
e venerano
i

custo-

po, che darebbono

discono,
ti,

corpi de'san-

da essi usata nella basilica ed accord similmente venti giorni d'indulgenza per quelli, che con senti-

principalmente
si

de' martiri,

nel

quale
lini,
il

mento d'umilt
propri peccali,
tali

e di contrizione dei

ricevono

sul

capo

colpi

di

bacchetta.

mente XIV, con


sto

Dipoi Clebolla de' 5 agola stessa

i774> concesse

indul-

go fu Macri nella Notizia de'vocaboli ecclesiastici, alla parola Confessio, che confessione si prende per quella parte della Chiesa (Vedi), in cui

per alcuni scaperch talvolta questo luochiamato discesa. Osserva il


discende

84
si

CON
riponevano
salili
i

corpi e le reliquie

ra

confessione

l'abito

monastico e
abito di
confessiola

dei

marliri,

sebbene in proreliquie,

religioso considerato

come

gresso di
in cui
se quelle

tempo qualunque luogo,


de'confessori, era

penitenza, della qftale


de'peccati
lare,

giacevano

comprechiamasi

ne forma parte. Vili. La confessione


s

generale,

partico-

to

Confessio,

come Martyriiini

e per singoli

come
luned,

quella che gioved,

disse

tutta la chiesa.

Aggiunge, che

anticamente pratica vasi, e che praticano


tutti
i

alcuna volta
to

un

reliquiario fu det-

gli

ebrei
di

il

il

questo vocabolo non pu denotare un oratorio,

confessione,

che

giorni

digiuno,

quando
cio
fa

sono

infermi.

IX.

La

confessione
la
il

siccome

rilevasi

da molti

testi

sagramentale, o auricolare,
dichiarazione, e l'accusa

di

Anastasio Bibliotecario, uno dei quali questo Fecit confcssioneni


:

che
sue

peccatore

pentito

delle

colpe

head Laiirenfii martyris ex argento pexanlem Uhras centmn; parole che non si possono applicare ne a chiesa, n ad oratorio. Cassiodoro, colla sua nota eleganza, encomi

ad un sacerdote approvato per riceverne l'assoluzione. V. Confessione Sacramentale.

CONFESSIONE AUGUSTANA.
V. Augustana confessione
rim,

ed inteDi-

Roma
ss.
^'

arricchita delle confessioni dei


e Paolo:
te-

apostoli Pietro,

CONFESSIONE m FEDE.
chiarazione pubblica, ed in
di quello,

nemus

aliquid

Apostolorum pro-

iscritto

; prium, si peccatis dividentibus " non reddatur alienum quando confessione illas quae videre u5

niversitas
cior in suis

appetit

Roma
Furono

feli-

che credesi. I concili hanno composte alcune Coifessioni, o professioni di Fede (Pedi), che si chiamarono ancora Simboli (Fedi),
per distinguere
dagli
errori;
la

"

finibus

habere procosi

dottrina cattolica

meruit, nominati
siliche

epist.
i

3 ".

due santuari
e
i

delle ba-

Vaticana ed
i

Ostiense, perch

mentre gli eretici per parte loro ne formarono per esporre la propria erronea credenza.
Della ridicola confessione degli
tropomorjiti (l^edi), parla
il

in essi

fedeli,

particolarmente
principali prela-

AnEpiest

gl'imperatori,
ti

Bernini,
S.

della cristianit

solevano fare

la

Storia
testo di

delle

eresie

p. 76.

loro professione di fede. Si dicono

fanio convinse gli antropomorfiti col


s. s.

ancora Liinina Apostolorum dalla greca voce, che significa porlo per
^

Giovanni: Spiritus
Cirillo
li

Deus;
zi

chiam pazChristuni

essere

quasi

sicuri

porti,

ai

quali

perch

affermavano:

dalle pili

vano

remote regioni ricorrecristiani dopo lunga pelleIl

grinazione.

detto Anastasio chia-

quo pacto posse peccare, come se il non sapere, bastasse per asserire una cosa. Nel concilio di
ncscio
Riinini,
gli

m
si

la

confessione
dei

Locuhim
santi

Ma

ariani

presentarono

ai

delle confessioni
tratta
agli

apostoli

vescovi cattolici
fessione di
ta

una formula, o con-

Chiesa di s. Ostiense; Chies\ ni s. Pietro in Vaticano, e Lumina Apostolorum che il luogo ove in dette due basiliche riposano
articoli.

Paolo

:vfi,la

via

fede, che portava la da22 maggio 369, e volevano che

l'accettassero senza riguardo ai


creti

deil

dei

concili,

alle

forinole
sntlo

precedenti.

Dall'iscrizione
di

loro corpi.

Vlf.

Fu

detto anco-

consolato

dalla

data

CON
conobbero
mio,
la
i

CON
cattolici,

85
i^tyg,

vescovi

che
ri-

in

uno

de' sinodi di essa nel

questa era rultima formula di Sirla

quale

era

pessima,

la

gettarono, e non
iscrizione.
1^.

fecero conto del-

Rimini

Sir-

Mio.

In progresso

di

gior parte degli eretici

tempo la magcambiarono
coiiten-

come
di

gli

ariani la loro professione

sinodo di Dor1619. 6. Quella dei calvinisti di Polonia composta nel 1570 in un sinodo di Czenger. chiam delle quat7. Quella, che si tro citt imperiali, cio Strasburgo, Costanza, Memmingen e Lindau, presentata all'imperatore Carlo
e

confermata

nel

drecht nell'anno

fede;

non poterono mai


i

nel

i53o

nello

stesso
la

tare tutti
fare

loro seguaci, n soddisslessi.

quella d'Ausburg,
pilata

tempo che quale fu comdella

Sovente si fece loro questo rimprovero, e in particolare ai protestanti. Eglino fecero


a s

da Bucero,
parte
raccolta

La seconda
le

contiene le confessioni di fede delchiese, ossieno sette Luterane, e

una raccolta

delle loro

Confessioni

di Fede, divisa in due parti.

La

prii.

quelle
lazione.

che

vi

hanno maggiore
la

re-

ma
la

parte ne contiene
confessione

sette,

cio

In primo luogo

confes-

elvetica,

composta
degli sviz-

sione d'Ausburg, composta da

Me-

dalle chiese protestanti


zeri.

lantone nel

i53o,

presentata a

Gi ne avevano fatta una in l'anno i538, ma siccome non sembr abbastanza diffusa, ne composero una seconda l'anno 1 566,
Basilea
cui

Carlo V da molti principi dell'impero nella dieta tenuta in quella


citt.

2.

La

confessione sassona fates-

ta

a Wirtemberg nel i55i, per


presentatala
al

pretesero, che tutte

le

chiese,

sere

concilio

di

o per dir
ste,

meglio
solo degli

le

sette

calvini-

non

svizzeri, e dei

Trento. 3. Un'altra composta nella slessa citt l'anno i552, e che ap-

Grigioni,

ma

anco dell'Inghilterra,
si

della Scozia, della Francia, e della

B'iaudra, sottoscrivessero, o
tasser.
2.

adat-

che i calvinisti di Francia presentarono al re Carlo IX nella conferenza di Poissy nell'anno i56i, gi compilata da Teodoro Beza Questa confessioQuella,
.

punto fu presentata al concilio di Trento dagli ambasciatori del duQuella di ca di Wirtemberg. 4Federico, elettore palatino, morto nel i566, e pubblicata nel 1577,

come avea ordinato


mento. 5.
mi,

nel suo tesla-

La

confessione de' Boe-

dei

Valdesi,

approvata da
dall'ac-

ne fu sottoscritta dalla l'egina di Navarra, dal s>uo figlio Enrico IV, dal principe di Cond, dal conte di Nassau, e da allri. 3. La confessione anglicana, compendiata in un sinodo di Londra l'anno i5Gi,
e pubblicata
sotto
la

Lutero,

da
di

IMelanlone, e

cademia

Wirtemberg

nel

i532,

pubblicata dai signori, e presentata a Ferdinando re d'Ungheria, e di

Boemia nel i535.


zione appellata
eie.
,

6.

La

dichiara-

Consensus in fide,
dai
ministri
della

regina

Euna
que-

composta

lisabetta

nel 1571.
fatta

4-

Quella degli

Scozzesi,

nel

i568

in
di

chiesa di Polonia nel 1570 in un sinodo di Sandoniir. Dietro a queste

assemblea del .parlamento


sto regno.
5.

La

confessione Belgi-

furono posti i decreti del sinodo di Dordrecht, tenuto nel i6i8e 16 19.

ca

se accaltolica di

composta nel i56i, per la chieFiandra, approvata

Finalmente la confessione di fede, prolcslauli ricevettero da Ciche


i

86
villo

COX
Lucari, patriarca greco di Codei

CON
padri
,

non che

coli'

stantinopoli nel

i63i, chiamata

la

consenso di tutte
so,

le chiese.
il

confessione della fede orientale.

Que-

fessione de* peccati

unanime La conprimo pasper


rimet-

sta moltitudine di confessioni di fe-

che
s.

fa

il

peccatore
di

de, fatte dai protestanti nello spazio


di
bili

tersi in grazia

Dio

ella ,
il

come
la

quaranta
scrittori,

anni

ad

innumeramatei'ia

dice

Cesario d' Arles,

principio
greci

somm.inistr

della sanit dell'anima.

a gravi riflessioni. Se tutte le nominate sette pensassero lo stesso, sarebbe bastevole per tutte una sola
professione di fede,

chiamano Exoniologesis, che


ca
rivelazione
di

signifi-

cosa
latini

occulta; e

coir andar del


inologess,
stesso,

tempo
i

la voce

Exoed
s.

come

le decisio-

fra

signific lo
litanie

ni del concilio

di

Trento furono, e
i

talvolta

anche

sono

sufficienti

per unire tutti

cat-

orazioni

pubbliche,

come

attesta
si

tolici nella

stessa credenza. Bossuet,

Isidoro di Siviglia.

Non
i

solo

conse-

nella sua Storia delle Tariazioni,

ha

fessavano in secreto

peccati occulti,

mostrato
le

l'incostanza,
di

gli

equivoci,

ma
coli

accadeva sovente ne' primi


della Chiesa, che
si

contraddizioni
di

tutte

queste

confessasse-

confessioni
stel,

fede.

Ed
del

il

BercaCrslia-

ro pubblicamente. Questo

costume

nella sua Storia

dur pi nella

Chiesa

occidentale

nesirnOj edizione veneta


nelli
ti,

dell'

Antodiver-

tom. XIX.

p.

211 e seguendijede de' setta-

nel trattare della strana

sit nelle confessioni


ri,

che neir orientale. La detta parola greca Exoniologess , che significa confessione, presa sovente dai padri greci, e latini anche pel corso
intero della penitenza pubblica.

e nel dare un'idea delle princi-

pali, dice

che basta scorrere queste

Prima per

di

proseguire
p.
I,

nell' ar-

diverse confessioni di fede, o, per


glio dire, queste equivoche
ci

me-

gomento, l'erudito
nelle sue Stuore,
t.

Menocchio,

e falla-

capo

XXXIII
il

professioni dell'eresia, quali sono

della Centuria terza, discute


to
:

punvi

quelle di Bucero, di ^lelantone ec,

se nella

legge

mosaica

fu

per riconoscere
stabilit

gli

artifizi,

l'in-

dello

spirito

umano,

da

qualche sorta di confessione de' peccati fatta a' sacerdoti; e conchiude,

cui esse procedevano.

F". il

Bergier,

dopo aver
la

citato

tradotto ed accresciuto dal camaldolese p. Biagi , Dizionario Enciclopedico all'articolo Confessione di


FEDE.

testi scritturali,

varie opinioni , e che per istimolo del-

propria coscienza chi aveva pecsacerdote


,
,

cato ricorreva al

mani-

festava la colpa sua

e col sagrifisi

CONFESSIONE
La

SaGR AMBITALE.
che
,

cio di

qualche vittima

purgava

Confessione un'accusa

il

penitente fa dei suoi peccati

com-

quando si dice sacerdoles comedunt peccata populi,


dal delitto, laonde
lo stesso che dire, le carni degli animali sagrificati per ottenere la remissione de' peccati. Presso gli

messi dopo

il

battesimo, ad un sa-

cerdote secolare, o regolare, che ha


giurisdizione sopra di
lui,

per ricever-

ne

l'assoluzione.

La

confessione pre-

ebrei la confessione facevasi ponen-

sa in questo senso
stito nella

ha sempre
verit che
si

esid'i-

do

la

mano

sopra

un
,

vitello in pre-

Chiesa, siccome cosa


;

senza del saceidote


sce dal
delle

stituzione divina

pro,

Misnha, eh'

come una

appariraccolta

va

coli'

autorit

della

Scrittura

leggi giudaiche. Nelle medesi-

CON
me
leggi
trovasi,

CON
senza avere esposto
loro cuori
in
il

87
segreto dei
dell'

cusalo,

a morte

quando andava
,

che qualunque acveniva condannato


a
confessarsi in

presenza

Essere

supremo.

presenza di testimoni in

un luogo
il

appartato qualche
nel
gli gli

tempo avanti
,

suo suppUzio. Si dice ancora


giorno
ebrei
altri;
si

dell' espiazione

che solenne
uni coRiti e

I.

istituzione della Confessione.

confessavano

gli

ma

Paolo Medici,

Piitornando
la confessione
tolici,

al

nostro assunto del-

costumi degli ebrei confutati, trattando a pag. loi, capo XVI, della confessione degli ebrei, dichiara,

sagramentale dei cate della sua continua esisteni

za nella Chiesa,
i

protestanti fecero

che gli ebrei non hanno confessione auricolare, ma sibbene una certa formola,

per provare che questa pratica non fondata n sulsforzi,


la

maggiori

sia

orazione
capi

quoti-

Scrittura, n sulla tradizione dei


secoli. Daill
tal

diana, eh' egli

ivi riporta,
i

in cui sode' vizi

primi
so

compose un grossoggetto
;

no

descritti tutti
,

volume su
da

fu con-

de' peccati

che

si
:

possono
la

nella

futato da molti controversisti, ed in


particolare
ria
d. Dionisio di
s.

giornata commettere

recitano la
,

Ma-

mattina

e nel

dopo pranzo
inolti-e,

e la

in

un

trattato della confessione,

tralasciano nel sabbato, e nei gior-

contro

che gli ebrei nelle loro infermit fanno la


ni solenni.

Aggiunge

gli errori dei calvinisti, stampato a Parigi nel 1663. Questo au-

tore riport

passi della

Scrittura
i

confessione in lingua ebraica, e nel

santa, e quelli dei


secoli,

padri di tutti
dagli

modo che

descrive a pag. 202. Os-

cominciando

apostoli
esservi
discipli-

serva finalmente il p. Menocchio che anco i gentili conobbero l'utilit


il

sino a noi; e mostri),

non
o di

alcun punto di fede


stante, e

della confessione delle colpe, e

na, su cui la tradizione sia pi co-

p.

Cornelio a Lapide,
il

commenri-

meglio fondata. Di

fatti

ab-

tando
porta

capo 6

del

Levitico,

queste
:

parole di Seneca, de
est

biamo neir evangelo, Matt. e. 18, v. 8, che Ges Cristo disse a' suoi
1

Horibus

Ubi

conjessio, ibi est

apostoli

Tutlocio

che

legherete

remissioj e l'autorit di

Pitagora,

scioglierete sulla terra,

sar
i

legato

che

diceva

che
pii^i

li

peccati

non

si

e sciolto in

Cielo. Joh. e. 20, v. 22;

dovevano nascondere,
re, acciocch

ma

confessa-

Ricevete lo Spirito Santo;


ti

pecca-

facilmente colla

riprensione

seguisse
,

l'emenda;
il

quella di Aristotile

quale

affer-

mava
te

essere

cabili coloro,

poco meno che impecquali ingenuameni


le

saranno rimessi a coloro a cui voi li rimetterete, e saranno ritenuti a coloro, a cui voi li riterreCristo te. Con queste parole Ges
stabilisce gli

apostoli ed

loro suc-

confessavano

proprie

colpe.

cessori

nel

sacerdozio,

giudici,

qualche confessione de' falli commessi risaie alla pi alta antichit, e

Una

medici; giudici per pronunziare una

dinata che trovasi


ti

vede espressamente ordalle leggi di Zoroastro


si

nel Sadder;
ai

gl'inizia-

o di condanna, per legare , o sciogliere, rimettere o ritenere i peccati dei penitenti ; medici per guarire le loro
sentenza di assoluzione
infermit spirituali.

non

erano ammessi

misteri

Ora

sacerdoti

, ,

88
non possono

CON
esercitare
l'

CON
officio

di

tremo

pi

confessare,

ne.

far penis.

giudici o di medici, se
i

penitenti

tenza, ec. Nel secondo secolo

Ire-

propri peccanon accusano loro li, e loro non discoprono le proprie malattie spirituali per mezzo
della confessione,
di

neo, adv. haer.

1.

I,

cap.

par-

lando delle donne sedotte dall'eretico Marco, dice che essendosi convertite, e ritornate alla Chiesa,

dappoich

senza

non potrebbero n giudicare, u applicare rimedii avvegnach non si giudichi senza cognizione di causa, non si medichi, n si guarisca, quando s' ignorino le malattie.
ci
,

fessarono che

dune
3,
e.

conerano lasciate seda quell'impostore: nel lib. 4> dice, che Cerdoue ritorsi

Dunque
le,

chiaro ed incontrastabiche Ges Cristo ha istituito la


,

nando sovente alla chiesa, e facendo la sua confessione, continu a vivere in una alternativa di confessioni,

di

ricadute

negli stessi

confessione

allorch ha stabilito

gli

errori.

Teitulliano,

De

Poenit.

e.

apostoli, e gli altri sacerdoti giudici,

8.

seg.,

insegna che la penitenza


di
tre

e medici de' fedeli,

rispetto

ai

composta

parti, cio della

loro peccati.

Quindi

gli apostoli

non

confessione, della contrizione, e della soddisfazione,


li,

potevano fare un uso legittimo e prudente di questa podest, quando

disapprovando queli

che per veigogna occultano

lo-

non avessero conosciuto quali fossero peccati, che dovevano rimeti

tere

era

il

o ritenere, e la confessione mezzo pii naturale per co-

noscerli.

uomini quasi potesOrigene sero occultarli a Dio. Honi. 2, in Levit. n. 4; tlice, che un mezzo pel peccatore, il quale vuole rientrare in grazia con Dio,
ro peccati agli
di

Si legge negli j^tti degli Apostoli,


e.

manifestare

il

suo peccato
secolo

al

19,

v.

18,

che

la

moltitudine

sacerdote del Signoie, e di cercar-

s. Paoed accusavano i loro peccati. Se confessiamo i nostri peccali, dice s. Giovanni , Do giusto e fedele nelle sue promesse

de' fedeli

recavasi a visitare

ne

il

rimedio. Nel terzo

la

lo,

confessavano,

Chiesa
dipoi
la
i

condann

montanisti,
le

novaziani, che

negavano

litti

podest di assolvere dai gian dee come si potevano distingue;


della confessione?

ce

li

rimetter,
s.
I

Io.

e.

i ,

v.

9.

re dalle colpe leggiere, se

Quando
e.

Giacomo
():

dice
i

ai

fedeli,

mezzo
nini,

non per /. il Ber53. S.

5,

v.
i^li

Confessate
altri,

vostri pecsi

Storia delle eresie, p.

cati

uni agli
e

non per

Cipriano, nella

sua

epist.

11,

di-

debbe intendere,
blicamente
e
,

di confessarsi

pub-

stingue parecchie sorte

di

peccati

indistintamente

ad

tantosegreti, quanto pubblici, ed ag-

ogni sorta di persone,


ti
:

ma ai

sacerdo-

giunge che non

si

sono ricevuti alla

s.

Barnaba apostolo
n.
I

disse nella
i

sua

lettera

19:
si

Confesserete

comunione, che quando siasi falla penitenza, la quale s'imponeva dal


ministro della Chiesa, in conseguenza della confessione
del

vostri peccali.
<le'-

santi padri quindi

primi

secoli

spiegano chiara-

colpevole.
I.

mente suir esistenza della confessione. Ne! primo secolo s. Clemente,

Lattanzio, Divin. Instit.


dice che la

confessione

4> e. 17, de' peccati

ep.

2, n.

8,

disse:

Convertia-

seguita dalla

soddisfazione, la circi

moci .... poich fptnndo saremo partiti da (pialo niondu non ci p-

concisione del cuore, cui Dio

co-

manda

per mezzo dei profeti, e che

COi\
la

CON
le

hi.,

vera Chiesa risana

infermi ti

sceuzione di

Decio verso l'anno


le

'^T'>,

(Icir

anima

colla confessione, e colla


s.
i

per ascoltare
li

coni'essioni
do[)()
il

di quel-

penitenza. Paolino naira, che

Amquali
,

ch'erano caduti
in

battesi-

brogio piangeva coi penitenti,

mo;

e gh confessavano i loro peccati che loro manteneva un secreto inviolabile locch prova che ordinariamente erano peccati segreti ed occulti. S. Girolamo, nel lib. 3 del suo Commento sul cap. i6 di s. ed il Matteo, dice che il vescovo
;
,

prova di che abbiamo, clu; divenne Nettario, il quale nel 38


1

patriarca di Costantinopoli, ristabil

l'antica disciplina

della confessioil

ne auriculare,

col sop[)rimere
si

pesep-

nitenziere pubblico, perch

prete,

dopo avere udite


,

le

diverse
sieno

specie de' peccati


quelli,

decide chi

pe dalla confessione pubblica d una donna, ch'essa aveva peccato. Quindi noto, che tutte le chiese del mondo credevano nel secolo XV
la

che debbono essere

legali, e

istituzione divina della confessiosi

chi sieno quelli, che

re sciolti di
1,

debbono esseassoluzione. S. Leone


e.

ne, tale quale


sa

pratica nella Chie-

epist.

80,

5,

dichiara
la

che

romana, giacch nell'occidente il concilio di Trento condann per


eretica la dottrina contraria a quest'articolo;

preti

non debbono esigere


il

con-

fessione pubblica dei peccati segreti,

e nell'oriente

Geremia

e che basta che

colpevole

gli

patriarca di Costantinopoli, condan-

accusi per
I

una contrizione
i

segreta.

luterani,

quali quanLunqiit

padri, e

Pontefici ec. de' susse-

guenti

secoli

hanno parlato
della

nel
in

ammettessero l'uso della confessione segreta, pretendevano nondimeno

modo
prova

stesso

confessione

non

essere necessario
le

l'accusare

le

della

istituzione

divina deproprio,

circostanze,

quali

cambiano

la

dotta dalla dililcolt della sua pratica cos contraria all'


la

specie del peccato.

La credenza
confessione

a-

amor

dunque
quella

della Chiesa universale del


sulla

quale non
tanti

si

sarebbe mantenuta
nella

detto secolo

era

per

secoli

Chiesa uni-

medesima

della

Chiesa imisi-

versale senza

un precetto divino,

versale dei

primi tempi, venuta


e

che vi obbligasse i fedeli. Osserva per altro il Bergier, che avanti l'anno 200, per ordinario i
sacerdoti
sioni

no a noi per una costante


interrotta

mai
si

tradizione,
nella

come
Chiesa

sempre creduta
protestanti
nel

la di-

non ascoltavano

le

confes;

vina sua istituzione.

Hanno

torto

dai ldeli,

ma
il

vescovi
di

che

sostenere,

che

la

neir anno 890


tagine, cap.
cerdoti
la

concilio

Carai

confessione deve la sua origine dal


concilio

3,

4)

accorda
di

sai

generale XII,

laleranense

facolt

riconciliare

penitenti

soltanto

in

assenza

del

IV, celebrato nel 121 j dal sommo Pontefice Innocenzo III, giacch in
esso fu soltanto ordinato
ai

vescovo; che
ria
la

giudica vasi

necessa-

fedeli

prima di ricevere la comunione; che non si esigeva una confessione pubblica,


confessione
altrimenti sarebbe inutile
lire

dell'uno, e dell'altro

sesso,

perveil

nuti all'et della discrezione,

dosa-

vere

di

comunicarsi
al

confessarsi

lo stabista-

una

volta l'anno

proprio

un

penitenziere.

Questo era
19,

cerdote; e che se taluno per qual-

to istituito,

rome narra
1.

Socrate,
la

che giusta
suoi
peccali

caiiSa

vuol

coidi^ssaie

Stor. Ecd.j

5, e.

dopo

pcr-

ad un sacerdote

slru-

90

CON

CON
non potrebPer
cuil

niero, cliiedci ed otterr la permissione dal suo sacerdote, perch

altrimenti lo straniero

suo il parere del proprio prete, per qualche cau" sa ragionevole, giudicasse dove!>
>'

se che, giusta

be ne
rato,

legarlo

n
s'

scioglierlo.

re astenersene per qualche

tem-

sacerdote proprio
dall'Ordinario.

intende

ed ogni confessore approvato Da questo medesimo concilio fu di nuovo inculcato il


che questi
dagl' in-

p, altrimenti gli proibita l'eu trata nella chiesa durante la sua

vita,

dopo

la

sua morte
sepoltura

l'esle-

segreto a' confessori, e

r privo della na ".

cristia-

dovessero

essere

richiesti

Sono pure obbligate a


si
il

confessar-

fermi, obbligando

Chiaro

a ci i medici. perci, che il comando

per precetto
Collet,

divino,

come

dice

del concilio

non fu

istituzione,

ma

determinazione del precetto divino di confessarsi annualmente. V. CoMUXIOJfE, PeXITEAZA, C CONFESSORE.

Maral, t. X, p. 704, tutte quelle persone che prevedessero di essere tra poco in un pericolo probabile di morte, come le donne
in procinto di parto,
i

soldati in

procinto di combattere, quelli

che

intraprendessero

un viaggio
per terra.

perico-

IL Necessit ed

utilit della

loso per mare, o

Ogni
volta

Confessione.

fedele obbligato
clesiastico

dal precetto ec-

confessarsi

una

all'anno

e sebbene la Chiesa

non
il
il

La

confessione di

tutti

peccati

abbia espressamente determinato

mortali necessaria di precetto divino, a


tutti

tempo

della confessione annuale,


di
farla

quelli

che

abbiano
il

costume generale
disfa

nella

peccato mortalmente
tesimo. Questo

dopo
di

bat-

quindicina di Pasqua.
al

Non

si

sod-

un

articolo di fe-

precetto della
sacrilegio.

confessione
7^,
s.

de definito dal concilio


nella

sessione

i4j

col

Trento canone 6.
di pre-

annua con un
6, n.

Allib.

fonso de Liguori, Theol. mor.


cato
altri,

La
i

confessione

annuale

cetto ecclesiastico, che obbliga tutti


fedeli giunti all' et
il

di

667. In Francia nel pontifiGregorio XI, e, secondo

della discre-

soltanto per editto del

zione, secondo

XXI

canone

del
rin-

fu accordata ai condannati a
te

1897 morle ze-

mentovato concilio Lateranensc,


novato nel
'

la

facolt di confessarsi, giacch

concilio

Tridentino in
fedele

sino a quell'epoca,
lanti

malgrado

questi termini:

Che ogni

rappresentanze del
colpevoli
nella

clero,
di

la

dell'uno e
all'

l'altro sesso,

giunto
confessi
i

giustizia secolare

pretendeva
f^.

>

et
solo

di

discrezione,
tutti

nire

puloro anima,
l'articolo

'
'

da

fedelmente

suoi

come

nel loro corpo,


1!

peccati al suo proprio prete, al-

Comunione.

"
'

meno una
da cura
viene

volta all'anno, e pren-

di

adempiere
la

tutto
gli

sua Storia dei ducili di Borgogna, racconta, che il signore di Craon, il


nella

Barante,

'

suo potere

penitenza che
,

''

ingiunta

che

rice-

-5

va

f>
>

festa

con riverenza, almeno alla di Pasqua, il sagramento

quale per pi anni aveva potuto temere il patibolo, si senti mosso da compassione pegl'infeHci condannati a morte: egli adunque sollecit
il

dell' Eucaristia,

quando non

fos-

re ed

il

suo consiglio, e al-

, ,

CON
le

CON
pria-

91
il

sue

si

unirono
sangue,

le istanze dei

laUocw ai
confido
le

soli

apostoli

Signore

cipi del

e previa
si

consulta

chiavi de' cieli. Sembra,

del parlamento,

accord finalmente la confessione sagramentale a tutti quelli, che si condurreb-

che altre volte in casi urgenti tutti gli uomini, ed anche le donne
si

confessassero

a vicenda

gli

uni

Leno
II

al

supplizio.

gli

altri; e lo storico Joinville, nel-

Chardon,
II,

Storia
p.

de' Sagra,

la

Vita di

s.

Luigi

IX

re di

Fra ncon-

menli tom.

(5q e seg.

par-

eia, dice che cpiel re confess

il

iando delle confessioni quotidiane, osserva che pure anticamente persone divote si confessavano ogni giorno, oltre ogni settimana; ci
era ordinario fra
lo
i

monaci

come
sua
del

Cipro Guido d'Kbelin, e gli diede l'assoluzione. Osserva qui per il citato Chardon a p. yy, die ci accadde perch, posta in f"ga l'armata cristiana dai Saracctestabile di
ni, e avvicinandosi il nemico, ciascuno si confess al sacerdote che pot trovare. Nella Cronaca di

prova

il

p.

Mabillon
atti

nella

Praef. sopra
no, mediante

gli

de' santi

terzo secolo dell'Ordine


gli

benedettidi

statuti

molti

Ferdinando
g,

re

di Castglia

si

leg-

Ordini regolari. Questa divozione si estendeva anche ai .secolari, niolli

che
in

soldati spngnuoli
di

essen-

do

punto

venire
si

alle

ma-

de' quali

purificavano ogni giorloro coscienlo affer-

ni co' mori, alcuni


ai sacerdoti
altri
ai

confessarono

no
ze.

colla confessione le

che poterono avere, ed


morie,
fece

Giona, vescovo d'Orleans,


il

loro compagni. Luigi, conte


ve-

ma, e Beda
il

consiglia.

Ma
si

osserva

di Liegi vicino a

p.

Mabillon, che per queste giorconfessioni


le

nire

una

vergine
i

cattolica,
,

le

naiiere

non

devono

confess tutti

suoi peccati

con
lei

sempre intendere

sagramentali

molte lagrime, non perch


potesse sperai'e
il

da

ma

piuttosto quelle,
i

che scambiefedeli
di

perdono,

ma

volraente facevano
di loro

tra

di

obbligarla con
lui.

ci

pregare

per per

per

ispirilo

umilt; in
statuti

Questa usanza era ben diversa


spirito

questo senso egli spiega gli


de' Certosini.

dallo

de' flagellanti
l'autorit

eretici,

che sprezzando

sacerdoe

All'articolo
disse

Ahhadessa [fedi)

si

tale,

si

confessavano
1'

a' laici,

ne

che anticamente esse


i

ascolta-

l'icevevano

assoluzione.

Antica-

vano

peccati delle loro

monache,

mente

invalse l'opinione per la gransi

non per sagramentale confessione, ma per un atto pubblico di uniiliazione, somigliante


alla

de idea, cui giustamente


molli antichi
dottori

aveva
in-

della necessit della confessione, che


scolastici

denuncia
pres-

della colpa, ciocch in uso

segiiarono
to di

so alcuni

Ordini

religiosi.

Ma

il

comunemente, in difctecclesiastici poter uno andare


e confessarsi
Il
,

Papa Innocenzo
l'arroganza di

informato delqualche abbadessa


III

dai

laici,

essendo in

pericolo di morte.

p.

ingiunse ad

alcuni

vescovi

di

e-

da Venezia
don,
il

annotatore del

Bernardo Char-

primcre l' abuso della confessione, che loro facevano le monache, dicendo: Sebbene la b. Vergine Maria sia stata

fa osservare,

laico potest
il

d'assolvere,

non avere per come

disse

supcriore
e

tutti

gli

.operare
virili

maestro delle sentenze, ma che Dio usi misericordia in

apostoli

in inerito

dignit^

con

della confessione fatta.

fi-

co N
nella

CON
di

Si legge Vili, e nell'anno iBSy, che passato alia Cina un certo sacerdote,

vita

Urbano

sagramento
'<

della penitenza

non
lo

fu

perfetto:

onde bisogna che


il

perfezioni,
>y

col zelo

di

tolica, questi di

propagare la tede catl rappresent alla

SO

perch dallo stesricevimento del sagramento


etfetto

" conseguisce
'

pi pieno^
di ricevere

si

santa Sede

una
se

nuova
di

questione,

anche
{)iere
il

perch

viene

ad ademil

die

il

Papa

fece dai teologi dispu-

precetto

tare, cio

in caso

necessit

potessero i laici sentire le confessioni gagramentali; poich avendo risposta esser lecito tal uso, fcile strada si a-

sagramento della penitenza. Fin qui s. Tommaso ". Tultavolta la


confessione
fatto
ai laici una cosa afabbandonata dalla Chiesa per-

femmiguardano con rigorosa gelosia. Ma non durarono troppo fatica i teologi romani per
prireljbealle confessioni delle

ch,

fra

le

altre

ragioni

fu

ia

ne, che in

quell'impero

si

moltissimi casi pericolosa la confessione fatta ad

uu

laico,

bench ia

caso di urgente necessit.

dimostrare, contro
confessione lecita
la
i

luoghi del diiu simil

In quanto
contiene

all'utilit della confes-

ritto a\noiiico, addotti in favore della

sione, essa pei

grandi vautaggi che

caso,

utilissmia

perch serve

che il potere e e di rimettere

facolt di ritenere,

a placare la
soddisfare alla

collera di Dio, ed

peccati, fu

da Ges
ftlarco

sua giustizia,

a ri-

Cristo concessa soltanto ai sacerdoti.

mettere

Tutto

narra
nei

ampiamente
suoi annali

nima
il

la

peccati, a i-endere all'asua primiera bellezza, ed


i

Battaglici

del sa-

suo antico vigore. Consola


li

peli

cerdozio ed imperio, all'anno


13.

70 e

seg.

Coniinentar
iS'ac.

1637, J^. Giovanni Morino, Hislor. de admiiiist.


lib.

nitenti,

illumina,

li

sostiene,

anima a correggersi
tive abitudini,
t.
il

dalle loi'o catla vir-

ed a praticare
i

Poenicentiae,

8, cap.

24il

Cos

esprimonsi
part.

santi
il

padri,

Quindi
Sarnelli,
-)

aggiunge
t.

in

proposito
:

concilio di Trento, e

Catechi'

VII. p. -22

sia

E
al

per
iai-

sino

Romano,

2,

de confess.

bench chi confessato


bia ottcQuto

49-

A>
.-j

co nell'articolo della necessit abil perdono da Dio,

t>

>
3

imperocch ha adempiuto, come ha potuto, il concepito proponimento di confessarsi, secon-

IIL Materia, ministro e soggetto


della confessione.

do

il

comandamento

di Dio;

noa

-5 s>

perci ancora riconciliato colla

La materia
sione, cio le

necessaria della confes-

5
?>

Chiesa finch possa essere ammesso ai sagramenti della Chiesa,

sarie a confessarsi,
cati

se

prima
;

non

assoluto

che sono necessono tutti i pecmortali commessi dopo il batcose

conforme quegli che battezzato baplismo flaniinis, non si ammette all'Eucaristia. 5 E perci bisogna, che di nuon vo si confessi al sacerdote, quan*> do ne avr il comodo; e preci samente perch, come detto, il
dal sacerdote
.5

tesimo,
la
la

poich

nella

nuova legge
la i-emissione

confessione stata stabilita dal-

divina autorit per


peccati
,

dei

1'

assoluzione

del
la

prete

suppone
della

necessariamente
essi.

confessione di
surticiente

La materia
,

poi
vale

confessione

CON
a dire
le

CON
>t

<)i

cose delle quali possiamo

diacono se

il

sacerdote glielo orserv


il

confessarci

ed
i

avere

l'assoluzione,

diner"

Si

concilio

sono anche
Il

peccati veniali.

ministro della
,

confessione sasi

come s. Cipriano munione in vece


giacch
i
i

della parola codi

confessione,

gramentale

come

detto,

il

diaconi, e
e
i

mollo

meno
la

approvato dal superiore legittimo. Allorch poi si legsolo sacerdote

chierici,,

laici

non davano

ge di certe confessioni fatte ai lainel caso di ci, esse erano in uso


necessit, in cui

sagramentale assoluzione coll'iinposizione che facevano colle inani, ma la loro era un'esterna cerimonia,

non

si
i

potesse aveteologi,

che dichiarava avere

penitenti e-

re prete;
moralisti

ma

tutti

seguita la penitenza. Forse aderiro-

asseriscono

non

doversi
confes-

no a questa idea

credere perci, che fossero


sioni sagramentali,
sto

mo
do
li

concilio di
i

padii del priToledo, rimandani

una pratica
coloro che
si
si

di

di

sihbene piuttoumilt per parte confessavano, per

diaconi

caduti

in

certi

falli

al posto di suddiaconi, e

privando-

della potest

cui

potevano conciliare l'immensa misericordia di Dio come colle


altre

sui

penitenti
,

dimpoiTC le mani come facevano sui


si

catecumeni
sopra loro
casi

mentre
le

recitavano
orazioni.
I

buone
i

opere,

e per parte di

consuete

coloro
sione,

quali ricevevano la confesdi

di

necessit d'imporsi dai dia-

non era che un soccorso


e di

coni la penitenza
sava,

a chi

si

confes-

suffragi
essi

preghiere

fatte
si

da
u-

al

Signore per quelli, che

accadevano quando i sacerdoti erano in iscarso numero.


In
coni

miHavano dinanzi a loro. Il Chardon citato, capit. X, p. 74) ^^^


dire che nei

progresso l'ambizione de'dia-

provoc

lo

zelo
di
:

dsj'

vescovi

primi secoli

la
si

conface-

reprimerli, e

Odone

Parigi nelle
-'

fessione pubblica, o segreta

va al vescovo, o al sacerdote, e qualche volta a tutti insieme, e qualche altra al solo vescovo, o al solo prete Cardinale, o al penitenziere dal vescovo

sue costituzioni dice " rigorosamente, che

proibiamo
diaconi a-

" scoltino in verun modo le confes sioni, se non in urgentissima ne" cessit, perch non hanno
le cliia-

deputato, ag-

Il

vi,

non

possono
funzione,
diritti

assolvere ".

giunge che in caso di necessit anche i diaconi qualche volta fecero simile funzione di consenso de'vescovi, come si legge neW episl. i3 di s. Cipriano, edit. Pamel. Oxon.
i8.
Il

concilio di

loro

questa

Vorcester pure viet come un' udel sacerdo-

surpazione dei
zio
:

il

che

fece

altres

Gualtieii
lo-

vescovo di
ro di
so
di

Dunelma proibendo
le

concilio di Elviia nel

stabih la

ascoltare
la

confessioni,

ed
ca-

canone 32, ma con queste parole: se alcuno cade in peccato degno di morte eter na, vogliamo eh' egli faccia la
cosa

medesima

imporre

penitenza, se

non

in
nel

malattia

gravissima

pe-

nitente, o di assenza del sacerdote. Il sinodo di Poitiers del 1280, vo-

penitenza, come gli sar prescrit" to dal vescovo, a cui deve pre" sentarsi. Ma in caso di pressante malattia, bisogna che il sacerdo
te
gli

lendo, com'ei dichiaia, sradicare in-

teramente
si

l'abuso dalla

ignoranza
le

introdotto, ingiunse ai diaconi, che


astenessero
,

dall' ascoltare

con-

dia

la

coaninione,

il

fessioni

dal

dare

l'assoluziune

94
nel

CON
foro
altri

CON
Da
vede,
questi,

penitenziale.
si

ed

monumenti

che

diaconi nella chiesa occidentale, poi-

o del suo superiore. Il curato qui nominato il proprio sacerdote, siccome altrove Bonifacio IV
nel concilio
,

ch delle orientali nulla si trova, udirono le confessioni sino al ter-

che

celebr

T anno
25.
sos-

610, coi
({.

cap. Siint

ionnuUi
i

Xlli in caso di somma necessit, ed anche fuori per grandissimo abuso, il perch da un gran numero di vescovi, e sinodi si
secolo fecero molti decreti per arrestarne il corso. N soltanto ai diaconi, ma

mine

del

I.

raffren

coloro,

quali

non avere i monaci poamministrare n il battesimo n la penitenza, quindi Giovanni IV del 640 dichiar, che i monaci potevano essere parrochi. ISel
test di

tenevano

eziandio ai chierici inferiori in caso di necessit si faceva la confessio-

1096

Urbano

II

creto di

Bonifacio IV,
i

ne almeno de' peccati


in

franco, arcivescovo di

LanCantorbery, una sua piccola opera sopra la


occulti.
i

do che riputava mi dell'esercizio d'ambo i ministeri. Non essendo poi permesso agli
altri

conferm il deaggiungenmonaci degnissi-

confessione distinse
classi,
ti

peccati in

de'quali alcuni
altri

due chiama segreascol-

religiosi

l'amministrare
penitenza,
lo
si

il

sa-

gramento
rio

della

Grego-

ed

pubblici, ed insegn che

iX

nel

1227

concedette ai

gl'inferiori chierici

potevano
i

tare

la

confessione

dei primi,

ed

domenicani, Espen, Jur.


6.

come
eccl.

ha da

Vantit.

iiniv.

part. 2.

assolvere,

riservando

secondi ai
caso di ne-

capo VI, par. io. Clemente Vili

sacerdoti, s'intende nel


cessit
:

dipoi,
di

moderando

la
,

costituzione

l'opinione

dell'

arcivesovo

Giegorio

XIV
II,

a'

febbraio

riputala erronea.
Il ministro della confessione annuale, senza naturalmente escludere n il Papa, n il vescovo, il

1602,
t.

culla bolla Alias, Bull. Rotn.

V,
il

par.

p.

49 '> permise a
della

sacerdoti cappuccini di amniinistrare


Il

sagramento
poi
di

penitenza.
dichia-

solo curato, giacch

del solo curala

concilio

Trento

to

devesi

intendere
di

propio prete,

cui

parola di parla il casexiis

r e regol questo interessante punto,


;)

ses.

28. cap.
i

i5,

De

re forni.:

none
questo

ornnis

utriusque

del

Quantimque
nella
di

sacerdoti ricevano
il

concilio

Lateranense

succitato,

in

55

loro ordinazione
peccati,

potere
coutut-

medesimo

senso

modo
;

assolvere dai

l'intesero

IMartino IV,

nella bolla

Ad

iiberes

data l'anno
Sisto

1281

Be-

toci il santo concilio stabilisce che nessun sacerdote, anche re-3

nedetto

XI, nella costituzione InIV, nell'extrav.

golare

possa

udire
,

le

confes-

ter cunctos;

Fces illiiis; il dottor s. Tommaso, in Supplement. 3, part. q. 8, art. 5, non che altri dottori, e molti
concili,

come

quelli

di

Eeziers
ec. 11

del

1246, d'Arles del 1275.


cilio

connel

poi di
1

Parigi del

12 12,

canone

2 decret che nessun pre-

te potesse

confessare nella
licenza

parroc-

chia senza

del

suo curato,

sioni de' secolari nemmeno dei sacerdoti, n riputarsi capace di 5 poterlo fare, se non ha o un oppure benefizio parrocchiale non giudicato capace da' ve>i scovi che se ne saranno renduti certi per via dell' esame, se lo >j trov&ianno necessario, ovvero al53 trimenti, e s'egli non ha la lo- ro approvazione , che .sempre
-5

->

CON
')

CON
".

95
s.

si

deve

dare

gratuitamente

perch,

come

si

detto con
la

Tomsi

Il

soggetto poi della confessione,

maso, sapendosi
ta,

loro vita passa-

cio la persona , che pu e deve ogni cristiano giunto confessarsi


,

potessero stabilire

come

do-

all'

et della discrezione, che sia cadi

vevano regolare per l'avvenire, detestando, come dice s. Gregorio Nazianzeno


ptisnia,
i
,

pace
fatto.

peccato,

e che pecchi di

orat.

4o

iii

Saiicttini

Ba-

Dal che ne

segue che una

peccati passati,

proponen-

persona impeccabile non sarebbe capace di confessione, e che le confessioni, le quali si facevano altre volte prima del battesimo, non erano poich il battesimo sagramentali
,

do
zi

di

non
il

ricadrvi in avvenire, an,

per ammonirli

che se avessero
lo soddisfacessero,

offeso

prossimo
alle

con
fatte,

riparare

ingiurie

ad

esso

e sebbene

non
si

pi in uso,

la porta, e
e

il

primo de'sagramenti,

che

catecumeni
si

confessino nella

non prima
t.

se

ne
p.

pu

ricevere

alcuno

detta maniera, prima per del loro

d'esso.
II,

Pompeo

Sarnelli, Lett.

battesimo

fanno ad

essi
si

analoghe
confessino

70, lettera XXXII, Che sorta di confessione fosse quella, che facevano gli adulti innaneccl.

avvertenze, e basta che


peccati commessi.
11

inteiiormente con Dio, dolendosi dei


penitente

zi

al battesimo,
,

dice
i

essere

stato

deve

confessarsi

antico uso

che
i

catecumeni con-

viva

voce

ad un prete presente,

fessassero tutti

proprii peccati, sefossero

condo
fessore,

le

loro specie distinte al conassoluti


,

non per iscritto, n a segni, a meno che non fosse mutolo, n per interprete, eccettuatigli stranieri, nel caso

non perch
di

da' medesimi

peccati

non

essen-

do

capaci

assoluzione

sagrafosse lo,

che non potessero altrimenti confessarsi n per lettere ad un confessore


assente.
fa

mentale,

nemmeno
la

perch

La

confessione nulla se

si

ro imposta

soddisfazione
fare

il

che
sa-

sarebbe stato

ingiuria

al

gramento
dice
s.

del battesimo, anzi,


,

come

per lettera al confessore assente, Alfonso de Liguori , Theolog. s. Mor. lib. 6, n. 493- I nniti pertanto,

Tommaso

alla

stessa pas-

gli

stranieri che

ignorano
si

la

sione e morte di Ges Cristo, quasi


ch'essa non fosse sufficiente alla pie-

lingua

del paese in

cui

trova-

no

na soddisfazione de'peccati

di quelli

che si battezzano; ma per la ragione addotta dal medesimo s. Tommaso Si qui tamen p. 3, qu. 68, art. 6 haptizandi, ex devotione sua, peccata conjteri vellent essel eorum confessio audienda , non ad hoc quod eis sadsfactio imponeretur ; sed ad hoc, quod contra peccala consueta eis spiritualis infonnalio
:

possono confessarsi a segni , o per interprete, da un prete preche sente. Non deve per tacersi non mancano molti esempi di confessioni e di assoluzioni fatte, e date
,
,

per lettere ad assenti, come si vede nel Chardon t, li, p. 94^ e seg.
e dalla lettera di Pioberto
di

vescovo
vescovi

Mans,

scritta

nell'Sys

ai

radunati vicino ad Angers nella corte di Carlo // Cah'o, in cui confessa


i

vitae traderctur.

Da

ci chiaro

suoi peccati

che

anticamente si confessavano i catecumeni al sacerdote , non perch fossero assoluti; non pei'ch venisse

nerale, e

almeno in gene domanda l'assoluzione


i

a quei vescovi,

quali

gli

rispon-

dono con una

lettera intitolala

Epilet-

loro imposta

penitenza;

ma

stola absolutionis j

da parecchie

ffi

CON
Poiilcfice
tra
le
s.

CON
Gregorio VII,
a

tele del

e
di

(III

una

alti-e

Keiiiedio

dutc dalla confessione. Tale fu quel1.1 data da s. (iregorio VII a quanti

l.iiitMjlii,

ridia quale g' invia l'as-

si

f()ssero
('a

uniti

al

partito di
re

RoIl

S(>liizi(jjie

con

queste

espressioni

dolfo

lui

dichiarato

d' Ale-

Abbiamo creduto dovervi man dare l'assoluzione de' vostri pec" cali per i' autorit de' ss. Apo'>

magna, in luogo di Enrico IV. Papa indirizz le sue parole ai


apostoli

ss.

stoli

Pietro, e Paolo, di
il

cui

te-

modo
-V

"

'

marno

luogo, purch per apalle


i

ni

il

in questo Acciocch Piodolfo gov(;rregno dell' Alemagna, e lo


egli
,

Pietro, e Paolo,

" plicandovi " piangendo "


'

opere

buone,

difenda, essendo
'>

stato
io

da-

vostri

errori, rendia-

gli

alemanrn

eletto

concedo

te

il

%'ostro
il

ventare

corpo tempio
,

di

degno Dio

di di".

Ma

queste confessioni
zioni,

queste assolu-

secondo l'opinione dei teologi, non erano sagramentali, ma sqIo di cerimonia, e deprecatoiie. Perci lassoluzione, o

per parte nostra a lutti ({uelli che a lui aderiranno, l'assoluzio" ne da tutti loro peccati e in voi confidando do loro la bene"
i
,

dizione per questa, e per l'altra


vita ".

"

Lo

stesso

Pontefice, scri-

non

cadeva sui
sulle

vendo
siglia,

a' frati

del monistero di

Marin
1

peccati

ma

solamente

pene
i

per consolarli dell'assenza del


tratteneva
lib.
di.sse

canoniche ad essi inflitte, per cui teologi dicono esseie stata propriamente un'indulgenza; ovvero eia una remissione delle pene temporali dovute a' peccati. Su questo va consultato il Chardon Stona dei
sagranienti ,

loro abbate, ch'egli

Pioma,
"

loro,

6, ep.

5;

Coir autorit del

b.
,

cipe degli apostoli promettiamo

Piero prinche a noi


vi

" bench indegni, fu confidata,


il

perdono

di

tutti

tomo

II,

lib.

II,

cap.

36, Delia virt ed effetti dell' assoluzione ce, cap. 38; Dell'assoluzione de' penitenti infenni ec. cap.
3r)
,

i vostri peccali, e vi diamo l'as" soluzione colla benedizione ". Non

se

Che anticamente

si

dava

l'as-

soluzione anche a quelli, i quali per la infermit avevano perduto l'uso


de' sensi, o erano
ci si

solo, che desanche Pietro il venerabile abbate di Cluny ne diede una simile a' suoi monaci stando lontano da loro, con questi ter-

fu

s.

Gregorio VI

il

simili

assoluzioni

divenuti freneti-

mini
"

'>

Fi-attanto io faccio

lontapredell.i

ec. cap.

4o

che anticamente non


co' penitenti
,

no

ciocch

non posso

fare

comunicava

morti
in
seec.
;

senza
nella
piiito

l' assoluzione Chiesa Romana

specialmente
;

sente, e secondo il dovere mia carica vi assolvo da


"
'5

tutti

che

peccati a

nome

di

Dio

onnipoin

si

mitigo

codesto
,
;

rigore

lente creatore del lutto, e di noSiro Signore Gesi Cristo....

Della condannazione
luzione
de' morti

e dell' asso-

"

ec.

Di alcune
,

quanto
nel!'
lui,

io posso ....

confidandodelle

assoluzioni

straordinarie
delle

rara-

mente usate,

quali

riportere-

mi di

abbondanza

grazie

mo
le

il

seguente cenno.
assoluzioni straordinarie, usa-

Le
di

che disse a' suoi discepoli: " Tutto ci che legherete sulla terj> ra, ec. " iVon pare, che .simili assoluzioni
si

indo nella Chiesa, sono quelle


molti
rlic

riferis.sero

alla

scomualla

impaititc a
A'.^nenl(^

lontani

colletti-

nica di
tjji

cui

non

v'

era apparenza in

non

emno

prore-

persone

assolte;

neppure

CON
indulgenza, non indicandolo
mini,
i

CON
ter-

peccati

ad una

carta, la quale

97 non
Cos'i,

come non pu dirsi, che contenga una semplice benedizione, o


,

ne
i

fa

arrossire, o confessarli,

come

sagra mentari, al Padre eterno.


i

voti in favore di quelli

a cui fu-

conchiudono
alla

teologi

si

torrebbe
di pi

rono date. Finalmente osserva il p. Bernardo da Venezia, traduttore e annotatore del Chardon , che parlando
za
delle

confessione ci che
nel fare cio

ha

penoso,

viva voce

r intero
ch'essa

racconto
si

de' propri

manci

assoluzioni

collettiva-

camenti, e

torrebbe

ancora

mente date a molti insieme, e


precedente
confessione
,

sen-

giusta

l'opinione dei teologi,


verse dalla formola

furono con-

ha di pi salutare, essendo la medesima una gran parte della ed uno dei penitenza pel passato
,

fortatorie, e cerimoniali, o

poco

di-

preservativi pi efficaci

per

la

ri-

generale,

che

caduta. Per questi motivi


111

adunque

precede anche
le

a' nostri

d l'assolu-

zione sagramentale, oppure da quelgenerali assoluzioni, che sogliono


i

Clemente Vili costretto a condannare la nuova opinione come falsa


,

cn'onea

scandalosa

e temera-

dare
te

supei'iori

regolari nelle visi-

ria,

vietando di sostenerla in pub-

de' monisteri loi'O soggetti.

blico o in privato,

anche come sem-

Supponendo
fessioni,

poi,

che quelle consia, l'uso

e quelle assoluzioni fossero

plicemente probabile, sotto pena di scomunica ipso jaclo , riservata al

sagramentali, o
fu

comunque

Papa.

abolito

espressamente
colla

da

Cle-

mente Vili
Saiclssimns
Bull.

costituzione

20 luglio Rom. tomo V, par. II,


de'
egli
,

282, 1602, p. 460.

IV. Propriet, condizioni ^ e


greto della
Confessione.

se.'

Dichiar
lecito

che o

di

confessarsi
lettere,

a nessuno era sagramental-

mente per

zio al confessore assente, sto ottenere


il

per internunn da que-

assoluzione. Sebbene Trento aveva defhiito, che quelli, i quali dopo il battesimo avessero peccato dovevano
1'

concilio di

deve essere ued intera , doven, peccati tali quadosi confessare accrescerli o dimili sono senza nuirli ; in termini chiari , e sen-

La

confessione
,

mile

sincera

za

racconti

superflui

ed

estranei

presentarsi al tribunale della

peni-

all'argomento.

La

confessione dev'es-

tenza, per esserne assoluti per sen-

tenza del competente ministro, tuttavia alcuni scolastici, fertili in sottigliezze,

sere umile nella positura del penitente, e ne' suoi modi d'accusarsi,

con vera
cati.
I

contrizione

de' suoi

pecri-

avevano inventato un me-

teologi poi

distinguono,

todo

che
ai

non

poteva essere pi

spetto alla confessione

due maniere
l'accusa

comodo

penitenti, o piuttosto ai poco disposti alla penitenza, insegnando che si poteva, anche in assenza, fare la confessione,

d'integrit, la materiale, e la for-

peccatori

male:
di

la
i

prima comprende
peccati

tutti

senza

eccettuarne

e ricevere

1'

assoluzione per lettera,


terzo.

pur uno per qualunque ragione si 1' acfsse ; la seconda comprende


cusa di tutti
cui
ci
i

o per mezzo di un

Ognuno

peccati mortali

di

vede, non esservi cosa pi comoda, che confidare l' istoria de' propri
VCL.
XVI.

sovveniamo dopo un diligente esame, con tutte quelle spie7

nS
gazioni, che
teologi.

c o >
ne danno
al
i

CON
metlesinii

Non
ti,
i

s'

mai udito, che


si

pecca
nel

'

quali

sono confessati
penitenza
peccatori

In quanto

segreto della confes-

tribunale
stati

della

sieno

sione di diritto naturale, divino

divulgati. Dio ci
i

ed ecclesiastico.
rale,
zia,

di

diritto
sulla

natugiusti-

>

mette aflinch

non pernon sie-

perche; fondato

-'

che obbliga a custodire


il

un

se-

'

greto,

tal condizione, e sulla carit, la


le

quale viene confidato con quafare


agli altri quello

no distolti dalla confessione, e in conseguenza non sieno privi ddla sola speranza di salute, che ad
essi

"

rimane
ai

".

proibisce di

Oltre
la legge

vantaggi, che procaccia

che non vorremmo a noi fatto. E di diritto divino egualmente che il -sagramento della penitenza dappoich Ges Cristo nello stabilirlo,
,

del

segreto

rispetto

alla

confessione, ella

anche

sommaporre
il
il

mente
corso
ordini
ri

utile

allo stato, col

.sacerdote
dei
,

in caso

di

arrestare
delitti
ai

stabih

pure
il

la

legge

del segreto,

pi

gravi
ispirare
di

e dis-

senza

quale nulla

l'istituzione del

sarebbe stata sagramento, niuuo


a
li-

collo

peccato-

senlimoiti

un

sincero

pen-

certamente volendosi espone


schi certi
,

timento, distogliend', od obbligando


il

come

quelli

della

pubstessa,

penitente negandogli

l'assoluzio-

blica infamia, e della

morte

ne, a prevenirne l'esecuzione.


sta
riflessione la

Quebe-

nel caso della


pri

rivelazione

de' pro-

conobbe

assai

enormi

delitti.

poi di diritto
il

ecclesiastico,

dopo

che

concilio
i

generale lateranense
confessori,
to,
i

IV condann
il

quali violano

segre-

ne Enrico IV re di Francia, quando il p. Colon suo confessore gli port queste, ed altre ragioni E noto che nell'anno i383 s. Giovan.

ad una penitenza perpetua in qualche monistei'O. La legge ecclesiastica che prescrive al confessore
,

ni

Nepomuceno
tormenti, e

volle
la

sofFiire

cru-

deli

morte, anzich

manifestare all'imperatore
lao
la

Wences11

il

silenzio assoluto

antichissima
secolo

Confessione
di

dell'imperatrice

giacch sino dal quarto

fu-

Giovanna

Baviera sua moglie.

rono soppressi

penitenzieri,

come

segreto della confessione

adunque
ed obbli-

dicemmo
tario,

di sopra parlando di Netperch un delitto accusato a quello di Costantinopoli era dive,

assolutamente necessario,

ga

confessori

e
,

penitenti.
la

Obgiu-

bliga
stizia

pur questi
e
la

perch
li

nuto pubblico

ed
a

avea
il

prodotto
concilio

carit

costringono a
potessero
di

dello scandalo;

laonde

tacere
rivelare
to al

quello

che

comandare il segreto senza veruna eccezione. Quelateranense torn


legge
-sta s

senza

non mancar
,

rispet-

sagramento
ingiusto

o senza fave un
confessore,
sic-

stretta,

e cos estesa,

torto

al

che un confessore pu dire col s. Agostino: quello, che so per mez>

come

fanno

coloro

zo della confessione
di

meno
,

il

so

no e pongono in de savie e prudenti,

che pubblicaburla le domanle

quali

so-

quanto ignoro del tutto ". S. Giovanni Climaco osserva che Dio veglia specialmente nella sua
-'

no

state
,

loro
e
i

fatte
pii

dallo
avvisi
,

stesso

confessore
salutari
ste.

le

penitenze

ad
deve

essi

impo-

Chiesa a questo riguardo r epist. ad Pastor, e. 1

e nel-

3,

dice

Un

penitente

denunciare

CON
al

COX
pericoal

99
costituzione

vescovo
5

un
lo

confessore
avesse

febbraio
Aposlolc,
tr udire

174^

colla

loso

che
,

sollecitato

loc. cit. p.

4^9) che podel

delitto

r errore.
ta

o voluto indurre nelQuesta regola fondapontificii

la confessione

comsacer-

plice suddetto

un semplice

nei
di

decreti

massi-

dote non approvato, anche in presenza


dell'

Pio IV, Gregorio XV, Benedetto XIV ec. E primieraconferm la mente Gregorio costituzione dell'immediato predecessore Paolo V, il quale nel 1608 r avea mandata all'inquisitore generale di Portogallo, ed ordin ai

me

approvato
vi sia

sollecitante

purch non

pericolo di scan-

XV

dalo, o d'infamia, che con opportuni dovrebbe sfuggire

mezzi
il

sa-

cerdote complice.

L'assoluzione

di

questo tuttavia

sarebbe valida

nel

3o agosto 1622

colla

costituzione
del

34, Bull. Roin. toni. ITI


rubini, al tribunale

Che-

dell' inquisizio-

ne, che severamente castigasse qualunque sacerdote, il quale col pretesto delia confessione vera, o fin-

punto di morte, ma egli resterebbe soggetto alle censure nella medesima bolla fulminate , cio di scomunica riserbata alla santa Sede. Indi con decreto della congregazione generale
del
s.

Offizio, ai
1 745, contro i

agosto

dell'

anno
le

stesso

ta sollecitasse

penitenti

ad

atti

dichiar ancora
sollecitanti,

pene

dopo la confesoppure nel luogo ove sogliono sentirsi le confessioni, sebbene


disonesti, pi'ima o
sione,

contro quelli,
sagrifizio

che

si

abusano del
per fare
caso.

della messa

sortilegi,

indovini

per

queste

non

si

effettuassero.

Dipoi
nel

il

zelante Benedetto
gliere gli abusi

XIV

volendo

totri-

Introdotto poi l'abuso in Portogallo,

introdotti

che
che

alcuni

confessori
il

esige-

bunale della penitenza, colla bolla Sacramenlum poeni leniiae, data ai 17 giugno 17413 che si legge nel Bull. Bened. XIV., tom. I, p. 5o, rinnov le pene contro i sollecitanti imposte da Gregorio colla menzionata costituzione, e dalla congregazione del s. OfBzio a' i i febbraio 161 i, e da altra congregazione tenuta alla presenza di Alessandro VII a' 24 settembre i665. Viet pertanto Benedetto XIV nuovamente a tutti i sacerdoti di u-

vano dai penitenti


plici,

nome

de'

com-

poscia correggevano con

mal consigliato zelo, onde nasceva un naturale abborrimento al sagramento della penitenza,
Cardinal
patriarca
di
il

Cardiil

XV

nale inquisitore di quel regno, e

Lisbona si opposero sollecitamente a s\ danne vole opinione, che procurarono


per altro di sostenere
tori

alcuni

dotai

con

iscritti

perversi.

Quindi,

dire la
ci

confessione de' loro compli(a' quali imdenunziarne il

in peccato disonesto
il

pose

precetto

di

1745, Benedetto XIV^, colla bolla Suprema, Bull. Maga. tom. XVI, p. So 5, la condann come scandalosa, alla fama del prossimo ingiuriosa, e tendente alla
7
luglio

sollecitante) fuorch in caso di estre-

violazione del sigillo


Indi, a' 2
te

sagramentale.
della

ma

necessit,

cio

in

articolo

di
sa-

giugno dell'anno seguencoU'autorit


loc.
cit.

morte, quando non siavi altro


cerdote, che possa esercitai'e
zio
di

174^?

bolla

l'uffi-

Uhi priinum,
p.

tom. XVII,
di

confessore.
il

In

questo

caso

29, impose

la

pena

scomu-

dichiar poscia

Pontefice agli

nica riserbata al

sommo

Pontefice,

loo
a quelli che
senso
la

CON
prendessero
in

C0\
altro
,

fe'ssione

generale di

lutti

peccali

condanna confermando tutte con nuova bolla, Ad erudiendam , de' 28 settemsopraddetta

commessi dall'uso
le

di ragione, la

qua-

ordinariamente si fa da quelli, die di proposito vogliono corregger-

1746, loc. cit. pa^. 87J alla quale dipoi a' io dicembre 1749 aggiunse la bolla, Apostolici niinisterii, loc. cit. tom. XVIII, p. 00, in cui ordin, che i penitenti inbre
terrogati

cambiar tenore di vita, ovvero da quelli, che per maggior sicurezza, o pel timore di non avere avuto
si,

nell'accostarsi

ai

sagramenti

le

con-

dizioni
to,

richieste per farlo


veri
cristiani,

con frutla

dai confessori

del

nome
quale

da

prendono
della

dei loro complici, sieno obbligali a

generosa
di

risoluzione
al
i

di

sottoporre
peni-

denunziarli all'Ordinario,
i

il

nuovo

tribunale

provvedimenti dovrebbe prendere opportuni contro de' medesimi confessori denunziati;

lenza tutti
corsa.
listi,

peccati della vita trasi

Dicono

teologi
il

anzi vi

l'ob-

che necessario
mortali, tutte
le

fare

morauna
pecle

bligo di denunziarli anche al santo


Oftizio, se

confessione generale di tutti


cati

dalle circostanze
tali

si

co-

volte

che

nosca, che

confessori

mostrino
che
sia

confessioni precedenti
nulle, o sacrileghe, e
i

fossero

slate

adesione alla massima

falsa,
il

ne riportano

domandare complice. Sono per


lecito
il

nome

del

motivi

esonerati dal-

per di
le

no

denunzia quei penitenti, che socolpevoli della mancanza. per da notarsi attentamente, che l'obblicro di denunziare il confesla

Fuori che rendono confessioni generali o necessarie


,

le

circostanze.
,

alcuni

casi

od

utili,

non

a proposito

il

per-

metterle
te agli

ai penitenti,
i

particolarmenquali
cui

scrupolosi,
la

sore interrogante nel

nome

e per-

trovano
traccia

pace,

di

non vi vanno in
i

sona del complice, secondo la costituzione benedettina, riguarda il


solo caso in cui consti
te dell'adesione alla
al

con inquietudine, ed
incominciare

quali

quando ne abbiano
vogliono
pregiudizio della

fatta una, gi

ne

peniten-

un'altra, a
della

falsa

massima

tranquillit

per parte del confessore anzidetto, ovvero una tale adesione si possa
dal penitente

loro anima, e di quella del confessore.


Il

con fondamento
di procedere

ardi

primo caso d'una confessione

guire dal
confessore.

modo

che rinvenne il lodato benedettino p. Chardon, Storia dei


generale,

Sagramenti
quello della
V.

t.

II.

p.

92. e seg.,

Confessioni generali

femmina, di cui parlano Socrate e Sozomeno, la quale

confessioni pubbliche.

confess al
i

sacerdote penitenzie-

Fra

tutte le eccellenti
,

pratiche,
della
la

consuetudini
origine

ordinamenti
sono,

Chiesa, poche ve ne

cui

non rimonti alla veneranda antichit, o almeno da essa non


derivino.

aveva commesso dopo il battesimo, sebbene evvi molta probabilit che non fosse generale, ma la prima confessione eh' essa facesse dopo il battesimo. Certo , che s. Arido confess alla
re tutti
peccati che

presenza del b. vescovo Nicezio tutti


i

Una

di queste

la

con-

peccati

commessi

dalla

sua

CON
prima
giovinezza
,

CON
altre

loi
si

ed

volte

culti, la

ma

eziandio la

faceva
,

al-

accusatine! tribunale della penitenza,

presenza

de' sacerdoti

quali

come narra
S.

s.

Gregorio

di Tours.

col vescovo
clesiastico:

formavano
laonde
la

il

senato ec-

Eligio per mezzo d'una confessione generale cominci a darsi


alla

penitenza im-

vita

penitente,

da

lui

poscia

ponevasi alla presenza de'sacerdoti, che insieme col vescovo erano giudici

santamente condotta, locch avvenne


al principio del settimo secolo.

dei

peccati pubblici, notori ed

Non

occidti,

loro

confessati

spontanealib.

solo ci praticavasi di

tempo
si

in tem-

po

dalle persone pie, che


farla

sentivano

mente, o Eusebio ,
cap.

discoperti.

Abbiamo da
5,

Hislor.

eccles.

eccitate a

da
i
,

spirito di peni-

ultimo, che Natalio confessore


del
ai

tenza,
lati

ma

talvolta

pi saggi pre-

pentito

peccato

commesso,

si

consigliavano
confessione

ed

ordinavano
fece
col

prostr

piedi del

Papa
il

Zeffirino,

la

generale; cos

eletto l'anno

2o3

dal

clero,

e dal
:

l'arcivescovo

Incmaro

giovine

Pipino re d'Aquitania, il quale aveva menato una vita piena di disordini


.

perdono si rivolse Natalio anche al popolo afinch lo aiutasse appresso Dio


per
ottenerne
colle

popolo,

S.

Anselmo
suo

consigli

la

sue

orazioni

gli
il

servisse
i

stessa cosa a

fratello,

che pre-

d'intercessore appresso
sacerdoti.

Papa, e

para vasi a tare il viaggio di Terra santa. Racconta s. Pier Damiani, che dinanzi l'altare di s. Pietro
rn

Di questa medesima
s.

disci-

plina
scritti

si

fa

parola di frequente negli Cipriano,


di

di

perch

una

Roma,

e sotto la confessione di
confessione gene-

quantit di fedeli caduti nelle persecuzioni, e

esso, ricevette la

bramosi
le

riconciliarsi

rale dei l'imperatrice Agnese,


fece

con profluvio di cominciando da quanto le era accaduto dall'et di cinque anni sino a quell'ora. Sino dal principio
dell'Ordine cistcrciense,
bito
i

che la lagrime in-

prove della penitenza canonica, ottenevano lettere dai martiri, che chiedevano grazia ai vescovi per loro. Da tali passi, e da altri si rileva, che ne'pi'imi secoli
senza passare per
della Chiesa,
si

novizi su-

faceva la confessione
alla

dopo la loro conversione dovevano confessare all'abbate tutti


i

pubblica
popolo,
nitenti,
le

de' peccati

presenza

del vescovo, del clero, ed anche del


il

peccati della vita trascorsa.


s.

Il

p.

quale condole vasi co'pe-

Martene narra, che


re
il

Federico vefe-

e univa le sue orazioni al-

scovo di Liegi avanti d'intraprendeviaggio


di

loro per ottenere da Dio, e dai

Gerusalemme,
s.

suoi ministri la grazia della liconciliazione.

ce a Berengario abbate di

Loren-

zo la

confessione generale. Queste


le

Nei
rara

primi
accusarsi

secoli

non era cosa

ed altre sono
generali
ria.

prime confessioni
si

di

cui

abbia
la

memoconfes-

peccati segretij

pubblicamente dei o questa confessioproprio

ne
ci

si

facesse di
il

moto

del

Per

che

riguarda
oltre a

peccatore,

quale per
la

questa via
divina giu-

sione pubblica,

quanto ab,

studiavasi di placar
stizia,

biamo detto pi sopra


da
coli
s.

si

rileva

Cipriano, che nei

pi'imi se-

oppure per consiglio del sacerdote, a cui si aveva segretamenil

non

solamente

si

faceva

la

te accusato, e te

quale alcune
edificazione,

vol-

confessione

pubblica dc'peccati oc-

per

l'altrui

per

102
altri

CON
molivi

COiX
il

obbligava

penitente

a rivelare in pubblico ciocch avea air orecchie di lui confidato.

che in ogni maniera si reprima la presunzione di alcuni, i quali contro la regola apostolica, e
contro ogni legge esigono da'
deli,
fe-

Tuttavolta

la

Chiesa prendeva

le

pi prudenti precauzioni, acciocch questa confessione non pregiudiche la facevano. Lo che era tanto pi necessario, perch senza tali precauzioni i pecasse a coloro,
nitenti
si

che

scrivano nei

libelli,

palesino pid^blicamente ogni specie di

peccati, poich basta scoal

prire

solo

sacerdote in
i

con-

fessione

segreta

peccati, di cui

sarebbono
leggi

esposti al

ri-

uno

si

conosce

colpevole.

Conlode-

gore
delitti

delle

civili,
i

che

con-

ciossiach,

quantunque paja

dannavano a morte
soggetti alla
tenza.

rei

di alcuni

vole l'ardore della fede in colo-

pubblica peni-

Questa precauzione divenne ancor pi necessaria sotto gl'impeiatori cristiani, i quali avevano decretata pena di morte contro molli delitti, che sotto i principi
pagani non
si

consideravano

capitali.

Quindi non si obbligavano a cagion di esempio gli omicidi, e gli assassini ad accusarsi in pubblico, come n anche le femmine adultere, o gli uomini che avessero commesso adulterio con donna nobile, e molto
superiore alla loro condizione,

che per amor di Dio vogliono soffi-ire la pubblica confusione tuttavia i peccati di tutti non sono tali, che quelli i quali domandano la penitenza non abbiano a temere nel pubblicarli. Si lasci dunque codesta mala consuetudine, per non allontanaro,
:

re molti

da' rimedi

della peni-

tenza, o a cagione della verecondia, o

pere

fatti

per tema di non far sapropri a'ioro nemici,

per

non
e

esporsi

al

rigore

delle leggi,

ed esporsi cos\ al rigore delle Questa lettera di s. Leone I mostra primieramente, che
leggi ".
la
i

ad altri inconvenienti,, che sarebbono venuti dietro a tal pubblica confessione. V'ha motivo di credei-Cj

Chiesa

non us mai costringere


accusarsi

peccatori ad

pubblica-

che per riparare

ai disordini

di
si

certe confessioni

pubbliche,

non

mente di quepeccati, che potevano esporli o alle severit delle leggi, o ad altri inconvenieni considerabili
,

facevano che quelle consigliate dai sacerdoti a cui si era fatta la confessione segreta; lo che

perch

li

avreb!)e

al-

trimenti

distornati

dal chiedere la

sembra

in-

penitenza. In progresso di
tiepidito
il

tempo

in-

sinuare Origene, Honi. i. in Psal.

cristiano fervore, e divesensibili

37, secondo lo spirito, e la consuetudine della Chiesa del tempo suo,


ciocch
colo.

nendo pi

gl'inconvenienti

delle confessioni pubbliche, se ne abol la consuetudine insensibilmente,

dur

sino

al

settimo
secolo

se-

e
nel

se nei secoli posteriori se

ne tro-

Tuttavolta
Pontefice
lettera
ai
s.

quinto
I

il

Leone

scrisse

vescovi della

una Campania

vano alcuni esempi, questi sono rarissimi, n si pu dire, che il costume pi sussistesse, come si vedr
dai seguenti esempi.

per moderare lo zelo di quelli che costringevano i penitenti ad accusarsi in pubblico delle loro colpe
segrete, Epist.

PotamiOj vescovo
concilio di
fess a'

336:

>

Io cuinaudo

di Braga nel conToledo del 5Q vescovi ivi radunati un gra^


,
,

,,

e
vissimo
tlelitto

C)

X
cui fu
S.

CON
Teodai peccato in pubblico; che ho

io3

occullo, per

deposto dal vescovato.


nel monistoro di
tres

" mani, n confessarmi all' orecchio " di vostra Santit, dir il mio

do, vescovo di Narl)ona, trovandosi


s.

comforza
II.
,

IMartino di Cliar-

battuto con tutta


il

la

mia

moribondo,
seco,
i

alla
i

presenza

del-

" contro

defonto

Papa Giulio
sua
vivacit

l'abbate e di tutti

sacerdoti, clic

Alloia

il

re colla

e
il

avea
tutti

fece

la

confessione di

naturale franchezza, che in tutto

suoi peccati, dimostrando col


il

pianto

suo

dolore.

S.

Annone,

tempo della messa era stato colle mani giunte innanzi al suo volto,
con voce alta soggiunse:
"

arcivescovo di Colonia, egualmente

Vera-

prima

morire alla presenza dell'abbate Ersone, dei padri, e dei


di
fratelli

di altri

monisteri,

confess
fatto

mente santo Padre, io sono nel lo stesso caso ma quel Ponle lice ei-a il pi formidabile dei
;

pubblicamente
in

quanto

avea

nostri nemici

tutto

il

corso dellr vita, dichia-

randosi reo e peccatore. S. Gelalo

, e sarebbe meglio ch'egli fosse stato alla testa del V armata, che sulla cattedra di

eremita

si

rec nel
la

1070

in

Ro-

s.

Pietro

".

La maggior
corte

parte
confes-

ma, e
al

fece

confessione

innanzi

dei signori della sua

Papa, ed

ai Cardinali. 11 re d'In-

sarono pubblicamente
po^ per cui

la stessa col-

Guglielmo il Conquistatore, in punto di morte fece al'trettanto ad alta voce, presenti molti sacerdoti , e grandi del regno
ghilterra

Leone

sul

momento
cen-

diede a
sure, in

tutti l'assoluzione dalle

dalla giovent sino

alla

vecchiaia,

pregandoli ottenergli da Dio la remissione de peccati. Lo stesso, senza nulla dissimulare, fece al punto

potevano essere incorsi. Per altro troppo noto quanto Giulio II dopo la sua morte fosse commendato altamente nel concilio
cui

generale

laleranense

difeso

dalle accuse, siccome

doppiamente
santamente
valoro-

estremo nel i i58 Ugo, vescovo di Cantorbery, avanti tutti i religiosi,


priori,

glorioso, pel sacerdozio

esercitato, e pel principato

ed
Il

abbati

di

Normandia

samente sostenuto.
Si per le confessioni generali,

ed

prelati
p.
t.

tenza.
cles.

g' imposero la peniMartene, De ant. Ece.

che

per

le

confessioni

ordinarie,

ne-

rit.

II,

6,

riporta ancodi

cessario l'esame, o discussione della

ra

altri

posteriori
fatte

esempi

conal

coscienza, affine di conoscere


detestarli,

peccati,

fessioni

a sacerdoti

insieme

ed accusarli, e riceverne
sagrameli tale

as-

che

tutti

davano

l'assoluzione

dal confessore la
soluzione.

penitente. Finalmente

ne

abbiamo
;

L'assoluzione
e

un

atto

un esempio nel secolo allorquando nel i5i5,


in Bologna
la
la

XVI

cio

pel quale

un sacerdote approvato
,

celebrando

qual

giudice
Cj'isto,

qual

ministro di
e
col

messa Leone X, alpresenza de' Cardinali, e di FranI

Ges

in

suo

nome,
lui

potere, ch'egli

ha da

ricevuto,

cesco

re di Francia, in

uno

alla

sua corte, non potendo per la folla

ammettere
ufficiale
:

tutti

alla

comunione,

rimette i peccati al penitente, il quale presentasi colle debite disposizioni. Dappoich il senso delle parole
io vi
,

un

alta voce Poich santo Padre non " mi posso comunicare dalle vostre

francese

ad

ego

le

absoh'O,

non
vostri
:

gi

disse

vi

dichiaro

che

peccali
io

sono rimessi;

ma

bens

qual

o4

CON
Ges
Cristo
vi riinelto
i

CO \
confessori secolari usino la cotta,
i

ministro di
i

io vi amminislvo sacramento della penitenza, colla grazia remissiva de' peccati. Cos
il

vostri peccati;

e la stola, e
la,

regolari

la sola sto-

sotto

pena
s

di sospensione di con-

fessare

ai

primi

che

ai

se-

Trento, sess. i4) e. 6, can. g. Per conseguire l'assoluzione e il perdono de' pecil

decise

concilio

di

condi.

Ai confessori sono assolutamente

due

cose necessarie per la validit

cati, necessaria la contrizione, cio


il

della confessione, la

potest

d'orsapreti

dolore, e la detestazione dei pec-

dine, inseparabile dal carattere

commessi, con un fermo proposito di non pi commetterne. Finalmente obbligo di fare la pecati

cerdotale, che

si

d a
l'

tutti

nella loro ordinazione, e la potest


di
ai

giurisdizione

ordinazione
interna,

d
e

nitenza imposta

dal

confessore

in

sacerdoti

la

potest

proporzione delle
f^.

colpe commesse.
,

soprannaturale, che richiesta per


parte del ministro per
peccati
;

Pompeo

Sarnelli

Lett.

eccles.

rimettere

tom. VII, Lettera


sione pubblicaj

Della confesdi

la

giurisdizione

quello
fe-

Dionigi

Sainte

che richiesto dalla parte dei


deli,

Marthe, Trattato della confessione contro gli errori dei calvinisti, Parigi 1 685 ; Lorenzo Cozza Dubia
,

cio
si
i

l'autorit

di

giudicarli,

quando
ti.

accusano dei loro peccasacerdoti nella loro orla

Tutti

selecla circa sollicitationeni

Romae
Trattato

dinazione ricevono
solvere
i
i

potest di as-

1709; Domenico
del segreto
ec.

Soto

peccati,

non ricevono per


e
questi
soggetti

Dovai 162 3; GiroTrattato


del sug1

soggetti su cui possano esercitare

lamo Onofrio,
Giovanni

quella potest;

gello della confessione,

Milano 16
Trattato

non sono

Maldero
,

del
e

suggello della confessione j

Lenglet
,

Dufresnoy dogmatico
della

Trattalo
del
segreto

storico

che per mezzo della giurisdizione, che ordinaria, o delegata, e che si concede dal vescovo o da qualche altra
loro dati
,

inviolabile

confessione, Parigi iJiS; Trattato della Confessione generale del ven. servo di Dio il

persona privilegiata. La necessit di questa duplice potest, per la


validit
della

confessione,

fon-

data sul diritto


nel

divino,

dichiaiato

b.

Leonardo da

Porto

Maurizio

i83o.

CONFESSORE
Sacerdote secolare

( Confessarlus ). o regolare, che

ha

facolt di ascoltare la confessio-

canone del concilio geneda Innocenzo III; sul cap. f, sess. i4 del concilio di Trento; sul decreto di Eugenio IV; sull'autorit de' prinrale lateranense, celebrato
cipali teologi; sulla

XXI

ne dei peccati, e di assolverli col sagramento della penitenza; ministero delicato, pericoloso, e di
terribile,

natura della as-

soluzione, la quale essendo

vescovi
lo

gran responsabilit, per cui i con prudenti precauzioni

un atto suppone necessariamente nel confessore che


giudiziario o di giustizia,
la

giudice,
soggetti,

giurisdizione

sopra

conferiscono

dopo un

rigoroso
neces-

esame, a quelli
sarie qualit.

forniti delle

Benedetto

i'ji5 ordin ai

XIII nel confessori, che nel

dappoich evidente, che non potrebbe portare giudizio, pronunciar sentenze obbligatorie, se non avesse soggetti sui quali abbia autorit,

confessare in chiesa, o in sagrestia,

che

sieno

obbligati

ad

CO.N
nl)ljicirgli.

CON
sese,

loJ
in

Da

tali

principii ne

essendo

approvali

sua

gue:

Chiun([iie

diocesi,

fossero presunti di esle

serlo
I.

in tutte

altre.

Non

non

sia

sacerdote,
la

basta, che

domandino

l'appro-

che essendolo non abbia


gata dal
superiore

giurisdizione ordinaria o delelegittimo,


valida-

vazione, bisogna che la ottengano, senza eccettuare n i professori


i

di

teologia,

persino

non
mente.
,

pu

confessare

generali d'Ordini religiosi.

Ogni confessore approvato pu


che

confessori

abbiano

la

confessare le persone delle altre diocesi,

giiu'isdizione ordinaria

o dele-

che vengano a prein

gata,

non ne possono usare


il

senlarglisi

validamente che sui loro soggetti


;

non per
confessori

fiode,

buona fede, e onde evitare


i

Papa

sopra

lutti

delle

loro
i

diocesi

fedeli della
il

Chiesa
i

universale;
suoi diocei

laonde
tori
si

pellegrini,

viaggia-

vescovo sopra
;

possono
agli

confessarsi

dove

curato parrocchiani; i
sani
il

sopra
loro

suoi

trovano,

giacch sono sogde' luoghi

superiori rereligiosi
;

getti

Ordinari
s'

golari
i

sopra

ne' quali

incontrano
i

senza
sa 'bra-

cappellani

degli

eserciti

sui

dolo
menti.

per

ricevere

soldati dei reggimenti

di

cui

sono cappellani. 1 curati non possono


chiamati
dai
loro

Ogni confessore approvato pu


essere

assolvere

gli

stranieri,

anche
che

confratelli

dai casi riservati nella diocesi


di essi,

per confessare nelle loro parrocchie, salvo che

ma non

da

f|uelli

non

fossero

fossero riservati
del confessore.
I

nella

diocesi

approvati per tutta la


si,

dioce-

secondo

il

diritto

comune.
in
virti

confessori che

Lo possono

tuttavia

rati,

non sono cunon possono confessare i


diocesi in

della consuetudine, e del consentimento tacito dei vescovi, che sono sempre padroni di

loro penitenti nelle


cui
f).

revocare questo medesimo consentimento.


I

non sieno approvati, Un confessore approvato per un monistero di fanciulle, non presunto approvato per un
altro.

vicari

di

un annesso

non

Un
che
volta,

confessore
si

straordi-

possono^ sulla requisizione del


curato,
le

nario

desse

loro

per
vol-

ascoltare

validamente

una
ti

non pu parimenuna seconda

confessioni dei parrocchiani

confessarle

del luogo principale, senza

una

ta,

senza

una nuova delega-

permissione particolare del vescovo, perch la loro giurisdi-

zione,
o.

Un
i

confessore che abbia avucasi riservati

zione limitata
I

a' loro annessi.

to

per un tem-

regolari
i

non possono confesesten-

po

limitato, pu,

dopo
riservati

finito
le

sare

secolari senza essere ap-

questo tempo, terminare


fessioni

con-

provati dai vescovi, n

dei casi

che

dere

le

loro

approvazioni

da

avesse cominciate, mentre du-

una

diocesi

ad

un'altra,

come

rava quel tempo. Quello che

io6
--

CON
avesse avuto

CON
sor;

generale in assolvere
3.

una delegazione una diocesi per


casi
voli,

e
di

il

penitente siavi

una gelo-

sia

legno

che

li

divida, e

non

dni
i

riservati

vadano a confessar

nelle case senza

commutare
dagl'

dispensare

impedimenti del matri5> monio ec, non perde la sua potest alla morte del prelato che lo avesse delegato, ma la conserva fino alla revocazione w del suo successore. Non accaj> de il medesimo per una de!> 55

precisa necessit, tanto gli uomini quanto le donne. Concilio di Milano del i565, pag. 2, tlt. 6. Se

un penitente ricusa di deporre i sentimenti d'odio e d'inimicizia, o di restituire per quanto potr la
roba altrui
rinunziare
;

se

non
stato

di
le

pronto

allo

peccato
occasioni,

legazione particolare per l'asdi alcune

mortale, e a schivare

soluzione
5
!>

persone in
giurisdizio-

che potrebbero
falli,

farlo
si

ricadere
il

nei

particolare, o per qualche altra funzione della

de' quali

accusa,

confes-

sore

non deve

assolverlo;

ma

deve

ne spirituale; queste delegaM zioni finiscono colla morte del vescovo allorch non siano ancora cominciate, da che non sono tante grazie accordate al delegato, quanto commissioM ni, delle quali gli si d l'ese cuzione: nudimi rninisteriuni ".
-5 -

a questo proposito consultar la dottrina eh' ricevuta nella Chiesa, e

tenere

una

condotta

che
s.

sia

quella conforme. Regole di


lo

Car-

cramenti.

sopra V amministrazione de' saNessun prete confesser


senza
licenza
Il

nella parrocchia

del

curato, e del suo

superiore.
il

cu-

rato qui nominato


I

proprio saConcilio

concilii

emanarono

santissime

cerdote,

siccome

altrove.

previdenze sui confessori, e le principali sono le seguenti, che riguar-

dano

le

loro

qualit,

e
in

doveri.

Un

sacerdote

essendo

peccato

mortale non

perde
i

per

questo

il

1212, can. 12. I vescovi sono esortati ad usare buon discernimento nell'approvazione de' confessori, e a non conceder loro senza gravi i-agioni di assolvei'e

di Parigi del

potere di rimettere

peccati,

per-

dai casi

riservati.

Concilio di

ch
lo

la virtu dello Spirito

Santo, che
di

ha

renduto
il

ministro

Gesi

Cristo coU'ordi nazione, non cessa di

produrre
Trento

suo

effetto.

Concilio di
Il

14^6, Regola VII. deve usare gran di11 sacerdote screzione amministrando la penitenza; informarsi studiosamente delSoisson,

del

sess.

i4 de Poe ni t.
rivelata
in
la

sa-

le

circostanze del peccato,

e delle

cerdote che avr


fessione sar

con-

qualit del peccatore, per conosce-

messo

prigione per-

re qual Consiglio Dio


e

petua, e

non

vivr che di pane ed

acqua.

Concilio di Pannaflel,
5.

anno
di

i3o2, can.

Lo

stesso decreto e-

gli deve dare, rimedio applicare al suo male. Guardisi con tutta diligenza di non iscuoprire il peccatore per

qual

mano il Maoonza
le

concilio

provinciale,
I

alcun segno, n in qualsivoglia


lo

ma-

del 1049.

sacerdoti

non

niera; e se ha bisogno di consiglio,

ascoltino le

donne
senza

nel Confessionanecessit,

domandi con
la

circospezione senza
;

[Fedi),

prima
coufes-

esprimere

persona

imperciocch
sola-

del levare del sole;

ma
e tra

nella chieil

quegli che avr rivelata la confessione sagrameiitale

sa

vista

di tutti,

sar non

CON
mente deposto, ma chiuso stieltalueiite in un monistero per far penitenza.
dergli
la

CON
grazia
stesso

107
poiiitenza,

della

versava

egli

tante

lagrime,

V.

[V
1

conc. gen.
1

di LaleIl

rano anno
bile,

5,

e.

21.

confes-

sore dev'essere di virt irreprensidotto,

e di

un

segreto

invio-

che ne spremeva dagli occhi del suo penitente. Sinodo di Troja, anno i4'J'9- Queste ed altre sono le qualit e i doveri, che i venerabdi
sori.

labile;

deve avere della dolcezza per


i

concili
Il

esigono

dai

confes-

trarre a s

peccatori; essere di

marii

niere consolanti,

ma

intrepido nel

prendere, prudente per applicare

ri-

Borromeo arcivescovo di Milano, nel primo concilio cui tenne in quella mesanto

Cardinal

medi a tenore
le

de' mali, rassicurare

tropoli

fece
le

decreti

quali

rac-

coscienze timorose, distinguer lebi

chiudono
lo,

qualil

dei

confessori

bra da lebbra, applicare

rimedi

nella scienza, nella piet, nello zenella carit,


nella prudenza,

secondo
cilio

le

qualit del morbo. Contit.

di Colonia anno i536


11

de

nella pazienza coi

penitenti.

Sacrani.

sacerdote,

che

ascolta

le confessioni,

dev' essere
s'

integro e

Molte egualmente, ed utilissime sono le provvidenze prese dai som-

discreto, altrimenti
di lucro, se induce

egU avido
acu-

mi
si

Pontefici

sui

confessori,

come

a far delle

nime

ree, se vuole investigare


gli

riosamente ci che non


se

appar-

tiene, se indulgente cogl' indocili,

non

sa sviluppare

una coscienza
ubbriachezleggero, e
segreto,
si

intrigata; s' dato


za, e alla collera; se

all'

massime a Confessione sagranientale, Parrochi, Monaci, ec. (P"edi),e noi ci limiteremo qui a riportarne alcune. Urbano Vili ordin, clie tutti sacerdoti approvali ad udire le contratta ai diversi articoli,
i

il

fessioni,

avessero

presso

di

s,

incapace di custodire

pu ben
far perire

dire, ch'egli
il

pi atto a

gregge,

che

pinguarlo a buoni pascoli.


e.

ad imIbidem

con diligenza la bolla in Coena Domini. JNel pouliflcalo d'Innocenzo Xll si eccit in Porleggessero
togallo

una contesa
il

tra l'arcivesco-

raccomaivliamo ai sacerdoti nelle parrocchie, che ascoltano le confessioni di farlo con molta attenzione, e cautela, vale a dire d' informarsi con esattezza dei
33. JVoi
,

vo di Braga, e

vescovo di Leiria
dall'altra

da una
regolari,

parte,
i

alcuni
di

quali

pi'etendevano

non potere
fessare,

essere proibiti dal constati

essendo

approvati

peccati del penitente

delle

cir-

questo ministero dai vescovi


cessori.

ante-

costanze

che

gli

hanno accompaporgano
coscienza,
a'
,

gnati, in guisa che


plici

seme di-

bre

Il Papa perci, a' 6 settemi6g8, colla costituzione Eniasi

maniera di
loro

confessarsi

navit, che

legge nel Bull.


4'^'^j

Roni.
il

scuoprire la

senza

tomo IX,

p.

approv
si

de-

insegnar loro n
iiidiretlamente
no.

direttamente,

creto della sagra congregazione dei


vescovi e regolari, in cui

il male, che non sanSinodo di Charlres, anno iSsG. 1 confessori devono avere il cuore toner e compassionevole, ad esempio di s. Ambrogio, del quale leggia'nio, che qualunque volta un pecca-

comanregno

dava
della

r osservanza
costituzione

in
di

quel

Clemente

de'^i giugno 1670 contro quelli, che confessavano senza licenza degli Onlinari attuali, non ostante la
bolla della

tore

presentavasi

lui

per

chie-

crociata

la

quale

io8

CON
dell'
i

CON
indulto di esse perci che
ri-

questa inalcria iiou aveva intiodotlo diritlo alcuno di nuovo. Olire


a questo, essendosi lagnati
vi

guarda l'elezione del confessore relativamente al privilegio, che


all'elezione del confessore.
so Benedetto
la

vesco-

stessa

dello

stesso

reame, che
crociata,

molli
di

bolla della crociata concede, riguardo

pretendevano in vigore
gi

de' pii\'ile-

Lo
1

stes-

della

medesima

po-

XIV

a'

5 agosto
p.

748
col-

tersi

confessare con ogni confessore

eman
Bened.
la

la

bolla Pastoralis,
II,

Bull.

approvato da qualunque vescovo, bench questo non fosse l'Ordinario del luogo ove tal confessione si facesse, per la qual sentenza il commissario della Bolla della Crociala
[f'^ecli]

XIV, tom.
prescrisse
la

4?'?

quale

diversi

regola-

menti sopra

nomina
per
,

de' confes-

sori straordinari

le

monache.

aveva pubblicato un
lo

libio voluminoso,

stesso

Inno-

cenzo XII
sicut,
loc.

colla
cit.

costituzione

Ciun
a'

y. r Alexandris De Confessano Mordali uni, Romae 1763; Terzngo, Istruzione pei Confessori, Venezia 1823. Sarnelli, nel tom. Vili, p.
81,
lett.

19 1700, dichiar che la bolla crociata non concedeva ai della confessori la facolt di poter conp.

537,

data

XXXV,

tratta

del

con-

aprile

fessare senza l'approvazione del ve-

da eleggersi da taluno per facolt del Papa, che anticamente non riceveva l'approvazione dellOrdinario, ci che poi venne rivocafiissore

scovo di quel luogo, in cui sono


penitenti; e

to

dal concilio di Trento. D. Gio-

condannando il libro del commissario d. Lorenzo Perez condann pure Indi Carvaglio
,

vanni Soglia, ora


Chiesa, nel

Cardinale
in

di

s.

1828 pubblic
,

Ro-

ma

colle

nocenzo XII, con iscomunica riservata al Papa, la dottrina contraria a questa dichiarazione. Questa bolla

la penitenza, etc.

stampe del Bourji, Deled Avvertimenti


i

ai confessori.

Non
ri

solo

vescovi sono
del

ordina-

fu

dopo alcun

tempo

ricevuta,

amministratori

e pubblicata dalle parti, laonde ces-

della penitenza,
gli stessi

ma

sagramento anco talvolta

s affatto la contesa; JMeinoires de

sommi
siccome

Pontefici
il

hanno vodai se-

702, pag. 202. Avendo dunque Innocenzo XII dichiaralo, che il confessore eletto

TrevouXy fevrier

luto esercitare
fessare,

ministero di consi

rilever

guenti esempi. Clemente Vili, eletto


nel 1092, pili volte
fessionale
si

dal

penitente

per

l'

indulto

della

vide nel con-

bolla di crociata,

provato
in

dall'
si

cui

fa

dovea essere apOrdinario del luogo, Benela confessione.


la bolla apostolica,

detto
Bull.

XIV

con
agli

Bmed. XI f^,
11
il

tom.

I,

p.

358,

pubblicata

agosto

1744

ad ascoltare le confessioni di quelli, che gli si presentavano, massime nell'anno santo 1600 nel Clemente pellegrini confessare IX, creato Pontefice nel 1667, con singoiar piet amministr il sagrai
.

conferm

decretato da Innocenzo
le

mento
che
dal

della

penitenza, in
basilica
la

un convaticana
si

XII, e dichiar che

bolle d' In-

fessionale

della

nocenzo XIII de'i3 maggio 1722, e di Benedetto XIII de' 2 3 settembre

subito ilopo

coronazione
,

destin.

1724

sulla stessa materia,

fra

che regn Clemente XI 1700 al 1721, malgrado i suoi


incomodi,
Pietro
in
s

le altre cose decisero,

che

regolari

frequenti
lica

nella

basi-

sono

affatto esclusi

dal

godimento

di

s.

Valicano, che

CON
negli o'^pedali
sitava,

CON
vi-

lOC)

che di frequente

"
55

Il

numero
pi
di

maggiore non
ventitre di
di questo

spesse volte

sentiva le connella setti-

stato

quelli

fessioni particolarmente

che hanno goduto


taggio, tra' quali

van-

per quasi tutte le ore pomeridiane. In un mss., che si conserva dai maestri di camera pr tempore, al capo XXXII, Sagramento della penitenza esercitato
santa, e
dall' intenso

mana

5'

alcuni religiosi,

5'
55

55 5' 55 '5

zelo del
si

Papa
Papa

Cle:

anche sua BeaGios. vanni in Laterano nell'aprile 1702. Non si ammettono le donne per maggiore rispetto, e se mai ene preti. Confess

titudine nella basilica di

mente XI,

J5

legge

quanto segue

trassero delle
to,

donne
;

nello stecca-

II

confessionario del

sera-

55 55
!>

pre esposto nelle basiliche. Nostro Signore tutti li sabbati santi al giorno si degnato u
sare questa

55 55
>s 55 55
55

it
55

somma
Pietro.

carit

nella

con moderazione, e modestia si suol ma quando permettere monsignor maestro di camera prevede qualche libert poco discreta, deve destramente provvedere, prelato per
s.

chiesa di
il

s.

>3

maestro di
sopi'a di

Deve avvertire camera di fare stabiesso


il

come fece mezzo

il

medesimo

de'parenti in

5
5>

lire

baldacchino

di

quel colore, che in quel gior-

w no la Chiesa usa nei paramenti. Deve anche addobbarsi la sedia M per il Papa con damaschi tri nati, e con tappeti gli scalini del)5

to

Giovanni in Laterano con alcune donne ". Il Pontefice Benedetto XIII, eletnel 1724, essendo stato prima
moltissimi

per
di
te
li,

Benevento,

anni arcivescovo continu nel zelansuo


pontifieserci-

luna e
:

l'altra
si

dia svizzera

banda. Dalla guarfa un gran circo-

esercizio delle funzioni episcopa-

e di frequente nel
si

lo

dentro di esso restano quelli


del

cato
tare

vide

esemplarmente
l'uffizio

della corte

Papa, il Cardi nal penitenziere maggiore sulla banda dritta siede in uno sgabello,
-5

anche

di

parroco, e

confessore nel confessionale.


sto

que-

Papa dobbiamo

la

canonizza-

vicino

al

medesimo
di

il

prelato
gli

zione

maestro

camera, e

altri

Giovanni Nepomucedi s. no boemo, protomartire del sigillo


sagramentale, per merit che dopo 34^ anni dopo la sua morte e martirio ch'ebbe luogo nel i383, fosse ritrovata incorrotta, e fresca la sua lingua, che avea negato all'imperatore Venceslao, di rivelare la confessione
dell imperati ice di
lui

" penitenzieri.

Entrano

nello stec-

della confessione

cato quelle persone, che per or5> dine di monsignore maestro di casa mera si fanno ammettere, e de ve questo preferire i forestieri, e 5 quelli che sono raccomandati dai penitenzieri, nei limiti per

cui

j>
55

della discretezza,

poich siccome
si

con/^.
il

necessario

che

spediscano

sorte e
p.

penitente del
II

santo.
p.

55 5) 55

quelli

hanno maggior bisogno, cos\ come quelli ricorrono in questo tribunale non devono
che
avere l'intero
arbitrio,

Menochio, tomo

227

delle
;

sue erudite Stuore, capo

XXXVIIT

55
55

per

non

S5
55

permettere ch'entrino quelli che a loro piace, sieno o non sieno


X'icorsi

De' confessori de'principi, ove riporta le ragioni, per cui non si deve procurare un tal delicato, e grave
uffizio.
Il

Berlcndi
alle p,

Dell'oblazioni

alla

sagra penitenzieria.

dell'altare

274, 3o5, e seg.

o
il

eOX
punto, che
i

cox
confessori
le

tratt

non possono celebrare


ne
in penitenza

messe ima'

tormenti si dissero martiri, e quelche senza di essi erano chiusi li,


i

poste da loro ai penitenti, n darse

nelle carceri,
sori.
Il

si

chiamaiouo Confes-

non

sacer-

doti.

Macri, nella Notizia de' vocaec.


,

possono altres consultarsi, istruzione per i novelli confessori, opera d'un ecclesiastico, che si esercit nelle missioni, Lucca 1720; Avvertimenti
questo

Su

argomento

boli,

alla

voce Confessor, dice

egualmente, che spesse volte significa martire, ovvero che aveva nei tormenti o in presenza de'giudici
confessata la fede, chiamato

da Ter-

utili

tutti

confessori,

del

ven.

tulliano

Martyr daignatus. Questi


tre sorta;

servo di Dio
to

b.

Leonardo da Por-

per erano di
si

Confessor
in

Maurizio, Roma l'jji; Instruction de s. diarie aux confesseurs,


a E.ome

nominava

colui

che citato

giudizio

confessava

liberamente la

1828; Manuel des Con-

fede; Professor era quegli, che


citato,

non
al
si

fesseurs, par l'abb

Gaume,
nella
,

cha-

da
;

stesso

si

offeriva

noinc a Nevers, Paris i83o. L'uo-

martirio

Exlorris
colui,

finalmente

mo
del

apostolico

istruito

{orazione al confessionario
p.
fr.

sua opera

chiamava

Gnetano Maria da Bergamo cappuccino, Eassano lyyS;


Baccari

che spaventato dall'acerbit de' tormenti, per timoie di non essere indotto a negare la fede, si eleggeva un volontario esilio,
gli

de signori

della

Missione,

giacch disse Ges


e.

Cristo av.

Pratica del (Jonftssionale,

Firen/o

Apostoli, Matt.

IO.

23:

i838, tomi qualtro. CONFESSORE DELLA FEDE [Cofessor). Cristiano, che profess pubbli-

Quando
citt,

sarete perseguitati in

una
fatti

fuggite in

un'altra.

In

camente
a

la

fede di

G. C, che ha
In questo

Chiesa non approvava lo zelo di quelli che da s stessi soffrivano il


la

patito per quella, e che era disposto

martirio,
za in
cui

meno

in

qualche circostana ci mossi


dallo

morire per

tal

motivo.

erano

egli

viene distinto da

che ha sofferto la dere testimonianza

un martire, morte per rendella sua


fede.

Spirito Santo.

no

dice,
si

Clemente Alessandriche coloro i quali da s


ai giudici
i;ni-

stessi

presentano

Nella storia ecclesiastica sovente so-

tano
guisa
di di

la

temerit di quelli, che proin


tal

no confusi
])ii

questi

due
si

nomi,

ma
co/2-

vocano un animale feroce, ed


si
li

ordinariamente

appellano

costituiscono rei del delitto

fessori quelli, che

dopo

essere stati

chi

tormentati dai tiranni, sopravvissero e morirono in pace; e quei, che

un

concilio

condanna a morte. Quindi Toledo viet di

accordare
quelli,

senza aver sofferto tormenti vissero .santamente, e sono morti in odore


di

gli onori del maitirio a ch'eiano andati ad esibirsi

da
Il

s stessi.

santit.

Racconta

il

Bernini, Sto-

senatore veneto Flaminio Coi-

ria
la
.si

delle

Eresie pag. or, che nel-

naro, nel

tomo

XIII

della

nuova

persecuzione di Decio formaronne' cristiani

Raccolta

due

classi,

quali cadin

ha

Calogieriana pag. 7 5, pubblicato una dissertazione,


s.

dero nella idolatria,


t

come

due

De

cultu

Felicis presbyteri

Nove-

lassi

si

distinsero

cristiani

costan-

lani cuni litulo Confessoris


nctos, ove

apud

ti

nella fedi^; quei

che sopportarono

dimostra con vari esem-

CON
pi

CON
fessa, vel i'idua,
vel presbitero

e autorit, essere stato attribuito il titolo di confessore ad alcuni santi martiri, che patirono nelpersecuzioni.

absente

episcopo
aiiti-

in

domo sua
vel

plionas Clini

confessore,

seno

le

Sullo

stesso titolo

suo ficiat.
Confessor,

di

Confessore

hanno

specialmente

Confessariiis,

Finalmente Confessore, per distinguerlo da


consacrato particosanti,

trattato il Muratori nella Diss. quo tempore vixerit s. Felix Nolanns il Baronio in nel tom. I, n., Pracf. ad Martyrologium, p. ^i ed ai 2 di gennaio; Lilt. R il Ruinart ed il commendatore VetDonnientihus p. 24, tori, De et in Disserl. Philologica p. 66. V. Martire. Oggi per la Chiesa chiama martiri di volont, che Confessor

nome
ai

larmente
nistra
za.

chiamasi
il

il

prete

secolare o regolare,
il

quale

ammi-

Sull'uffzio e

sagramenlo della penitenmessa de'confessori


e
1'

Pontefici,

non

Pontefici,

si

pu
dei

FU

consultare
di d.

articolo

Comune
I,

Confessori nel Diz. Sacro liturgico


Gio. Diclich, Voi.
p.
p.

1H8,

osservarono, e difesero
eroiche virt, e
nel

la

legge e-

Gavanlo colle addizioni del Compendio delle cerip. Merati, monie eccl. p. 44*^) ^^^ Comune,
ed
il

vangelica vivendo nell'esei'cizio delle

de" Confessori.
nella
vita di

bacio del

morendo santamente Signore, finch menel cata-

s.

Osserva il Novacs, Melchiade, Papa


i,

XXXIII, eletto nell'anno 3i


tutti
i

essere

ritano di

essere registrati

opinione di non pochi eruditi, che

logo de'santi.
fessori
i

Cos

chiamansi con-

trentadue Pontefici

quali

santi,

che

vanno
dalle

distinti

lo
la

precedettero, abbiano acquistata


gloria di martiri in difesa della

dagli apostoli, dagli evangelisti, dai

martiri, dai
ec.

dottori,

vergini

fede,

per

cagione de' travagli, che

Purpuratns Confessor fu da s. Ambrogio chiamato il buon ladrone crocefisso con Gesi Cristo. Una
vergine

sostennero

per

la

causa

di

Dio,

tuttoch diversi antichi scrittori dia-

no ad alcuni
di confessori,

di essi

l'onore soltanto

santa
volte

non

martire
;

altre

venne detta Confessa nel Piodrado con tal titolo abbiamo, Missae in Natali Virgicodice di
nis confessae. Nel concilio

perch veramente non morirono co' tormenti. V. il p. Ansaidi De marfyribus sine sanguine ad:

versus

Dodwellum, Mediolani i744fu dal

Toletavolte
,

Questa dissertazione

medesi-

no IV

s.

Leucadia venne chiamata


Confessore
il

confessor.
signific
il

alcune
il

salmista,

cantore

autore fatta ristampare con nuove interessanti aggiunte, e con questo Dissertaliones dime de Martitolo
:

mo

chierico della
nel

prima tonsura, perdella


le

tyribus adversiis Dodwelliun iterimi


edilae et illustratae, Venetiis 1756.

ch
ra

linguaggio

Scrittulodi
di

confteri

cantare

CONFESSORE
Questo
te
si

del

conclave.

Dio, e precisamente
Confilebor
libi,

nel

salmo
si

q:

elegge nella sede

vacan-

Domine,

in tota cor-

per voti dai Cardinali nella terIl

de meo. In questo senso

prende

za congregazione generale.
tefice
,

Pon-

nell'orazione del venerd santo; y4colythis, exorcistis jlectorihiis , osiianis,

confessoribus.

Il

medesimo
concilio

signifi-

cato trovasi

nel

primo

al

canone

Toletano Wulla pr-

nella sua bolla In Pio IV legge nel Bull. eligendis, che si Rom. tom. IV, par. II, pag. \\!, ^ 17, prescrisse che per confessore dei Cardinali in conclave si elegges-

11-2

CON
vir
religiosiis
il
,

CO\
cui

se

per

molli

logi,

ed esemplari

religiosi dell'Ordi-

pretesero che
essere

confessore

dovesse

ne

stesso,

nominando

egli

fr.

Anto-

un

rfegolare;

ma

'pel concla-

ve, ch'ebbe luogo nella morte di Benedetto XIV, ed elezione di Clemente XIII, fu la questione sciolta,

nio Maria Borini. Volle inoltre Clemente XIII, che i medesimi confessori
fici;!,

serviti

della

famiglia

pontiil

godessero in perpetuo

voto

dappoich rest
secolare,
il

eletto

per confes-

attivo,

e passivo ne^ capitoli, e con-

sore d. Adeodato Barcali sacerdote

gregazioni generali dell'Ordine, quindi

quale fu preso per con-

a'i4 aprile del medesimo anno

Clemente XIII, laonde per uomo religioso si deve


intendere di esemplari costumi, pio, e dotto. Per lo pi il confessore del conclave un regolare, che in

fessore dallo stesso

concesse al

medesimo confessore

il

posto nella

cappella Pontificia, col

rispettivo abito del suo Ordine, cio

dopo

il

predicatore apostolico capil

puccino,

quale
Bull.

siede

appresso

conclave veste
ta

l'abito del

suo Ore

procuratori generali degli Ordini regolari,


tio,
f^.
il

dine, con l'onorario di scudi tren-

Rom. Conlinuaed
il

mensili

con quei
si

compensi

tom.

II,

p. "^o,

Guerra,

privilegi,

di cui

tratta all'articoIl

Epitome
IV, p.
cie,

Coiist.
P'

lo

Co\cL\visTr.

confessore
il

del

i55.
si

conclave del 18-29 fu


catore apostolico,

p.

Lorenzo
e

ove

tom. Captelle Pontifitratta del posto che il


Allendcnles,
.

da Camerata cappuccino,
fatto

predi-

confessore
ceneri,

vi
,

ha, e

delle

candele,

vescovo in

palme

ed Agnus

partibus dal Papa regnante; e il confessore del conclave i83o-i83i


fu
il

nedetti, che riceve dalle

Dei bemani del

Papa.
il

p.

Luigi

Togni,

gi prefetto

confessore della famiglia Pon-

generale de' pp. ministri degl'infermi detti Crociferi, ed ora procuratore generale de' medesimi.

tificia

deve confessare quegli


accostarsi al
;

indi-

vidui appartenenti ad essa, che bra-

mano
lazzo

tribunale

della

CONFESSORE
PONTIFICIA.

della

famiglia
religioso di

penitenza

ed allorquando nel pa-

sempre un
dell'Ordine

apostolico

hanno
interviene

luogo

le

sacerdote
Maria,

de' servi

comunioni
famiglia
fessore

generali,

in quelle della
il

sino dal pontificato di Paoeletto nell'anno

nobile

con-

lo III,

i534- D'allora fino a Clemente XIII, il confessore della famiglia


pontificia

per chi ne vuol profittare, assumendo la stola violacea sull'abito


ni
si

fu

religioso.

Di

queste

comunio-

costantemente preso dal medesimo Ordine, mediante pontifcio rescritto, che si rinnovava ad ogni nuovo
confessore,

seg.

parla al voi. IX, pag. 166, e del Dizionario. 11 confessore


abitazione
nel

ha da

stabile

palazzo
assistito

a scelta

del

Papa

re-

apostolico Quirinale, ed

gnante. Quindi Clemente XllI colla

un

laico

del proprio
il

Ordine.
palazzo
tra le
le

costituzione

Gravissniae

Apo-

L' onorario mensile, che scudi quaranta,


gli

stolici

Reginiinis,

data

a'

naio

1762, conferm in
tal

19 genpeipetuo

apostolico somministra al confessore,

di

un

privilegio esclusivo all'Ordiserviti,

cose,

che

spettano riceve
le

me-

ne de'
to,

riserbando per a s

daglie di argento,

quali

si

conia-

e successori la

nomina
i

del

sogget-

no
per

pel possesso del


la

nuovo Papa, e
degli apo-

da prendersi tra

pii

dotti teo-

festa

dei principi

COIV
stoli.

CON
PoNTinctA, e
religioso.
serviti

ii3
confessore del

Vi
i

Famiglia
confessori

r.RisTA Pontificio.

Il

Servi di

Maria ordine

Papa
i555,

nei ruoli

di
i

Paolo
pi

IV

del
i

Tra
della

religiosi

che

sono

antichi,

famiglia

pontifcia

fiorirono

quali esistono nell'archivio del


lazzo apostolico
,

pae
Il

anche degli uomini illustri. Il p. maestro Gio. Battista Caldeiini mor nel 1074) dopo essere stato confessore in cinque conclavi.
Il p.

veniva
del

registrato

dopo
fia

segretari
uffiziali

Pontefice,
ordines.

gli

extra

m.
di

confessore del
il

Papa

esercita con lui

Mariano Grana

fu

confessore

Gregorio XIII, e di Gregorio XI V. Il p. m. Melchiorre Bonucci fu confessore di Urbano Vili. Alcuni sono stati elevati alla dignit episcopale, altri furono menibii di di-

come con qualunque fedele, meno per che nella formola dell' assoluzione osagro

suo ministero,

inette l'assoluzione

dalle

censure,
Pontefice,

non essendo

il

sommo

verse congregazioni cardinalizie, ed


il

siccome augusto capo della Chiesa, in veruna maniera soggetto alle

presente padre confessore lo di

medesime.

Il

Papa
il

si

confessa gi-

quella di Propaganda fide.

nocchioni, ed

confessore de

more

CONFESSORE
sacerdote secolare,
volta

del Papa.

un
tal-

o regolare,

deve stare in piedi ; per altro riceve anche il permesso di sedere.

monsignor sagrista, e talvolta uu Cardinale. Secondo il beneplacito de' Pontefici hanno i loro confessori

Ecco alcuni
tefici.
Il

confessori

de'

Pon-

francescano Nicol da Curd'

bio fu confessore

Innocenzo IV,
vita
di

onorario mensile,

ed

abita-

che nel
cia,

12 54 spir nelle sue bracpoi scrisse


la

zione nei palazzo apostolico, locch

quel

ordinariamente non ha luogo. Ricevono bens dal palazzo apostolico la candela benedetta per la festa
della Purificazione, e la

Papa molto importante per


ria ecclesiastica.
ti

la sto-

Bentivenga de Denfu

venghi francescano,

confessore

palma be-

e cappellano di

Nicol

III,

che nel

nedetta per la domenica delle pal-

i'278 lo cre Cardinale, e fece penitenziere

me,

e le

possesso del
festiva

medaglie Papa, e
dei

d'

argento pel

maggiore.

All' articolo
,

nell'
ss.

annuale
e

Penitenziere

maggiore

si

tratta

ricorrenza

Pietro

dell'assistenza, ch'esso

presta al

mo-

Paolo.
ni,

Anticamente il confessore del Papa aveva diverse attribuzio-

ribondo Pontefice. S. Vincenzo Ferreri fu confessore

dell'antipapa Cle-

come
il

quella di destinare
discorso
Il

sog-

getti

per recitare in diverse


nelle

circo-

slanze

Cappelle

due anni del suo pseudo-pontificato, indi lo abbandon: s. Antonino, arcivescovo


mente VII
ne' primi
di Firenze, esercit
il

Ponlifice (Vedi).

Pontefice Gio-

ministero di

vanni
nel

XXI f,

residente in Avignone,
di

confessore con Gregorio XII, e con

fessore del

i3i6 assegn l'uffizio Papa ad un


insieme
e

con-

religioso
s.

agostiniano, o eremitano di
stino,

Ago-

i447 spiil quale nel r nelle sue braccia. Giovanni Alvarez di Toledo, Cardinale di PaoEugenio IV,
III, fu poscia confessore di Paolo IV, eletto nel i555. Il domenicano Arcangelo Bianchi era confessore di fr. Michele Ghislieri, il quacre Cardile, divenuto Papa, lo 8

a quello
;

di

biblio-

lo

tecario,

sagrista

ma

Sisto

nel

1472
si

divise questi

uflizi,

IV come

potr vedere agli articoli Bibliotecario di s. Chiesa, e SaVOL. xvt.

meglio

1,4
naie.

CON
Gregorio
i

CON
Fercnllno, e da ultimo a vicegcrenlc.

Clemente VIIT ebbe per conFrancesco Toledo gesuita, cbc fece Cardinale, e mor nel ^96,
fessole

avendogli a
prese

tal

effetto

data

abita-

XVI ebbe per conCessoie Cardinal Zurla, e poi il p. ai)bate Biancbi da lui crealo in seprima
il

zione nel palazzo apostolico,

e poi

guito Cardinale

di

Santa Chiesa,
Papi,

per
al

confessore

il

Cardinal
si

Di alcuni
parla
all'

altri confessori dei

Baronio,
ia,

quale ogni sera faceva

articolo Confessore del-

sua confessione.

Essendo
gli

morifecero

la

Famiglia Pontificia. Vedi.

bondo Leone XI, molti

CONFITEOR..
peccati,
la

Confessione

dei

premura, che creasse Cardinale il degno nipote di lui, e tra questi


ci

che recitasi al principio deimessa, a prima, a compieta ec,


avanti
tihi

fu

il

confessore

di

lui;

ma

il

nonch
alle

di

confessarsi

sino
il

Papa

gli

ordin

di

partire

dalla

parole

pater,

dicendosi

sua presenza, perch in quel tremendo punto gli suggeriva pi l'a-

resto

dopo
in

la

confessione.

Questo
Scrit:

termine
tura
lodo, io
ria,

linguaggio

della

more
per

de' suoi

parenti,

che
Pietro
nelle

quello

significa

delle cose eterne, ond' che prese

io ordinariamente rendo gra-Je, io rendo glo-

confessore

il

p.

della

per

cui

alcuni

chiamano
Si

il

IVIadiinna della

Pegna, carmelitano.

Confiteor anco preghiera.

disse

predicatore

apostolico,
il

mani

suo spirito al Creatore. Riginaldo Lucarini di Trevi fu vescovo di Citt della Pieve confessore di Urbano YIII; il p. Gio. Paolo Oliva, preposi to genedel quale rese
,
,

pure Y Exomologesi, cio confessione de' peccati, ed oraziotje, ed anche l'apologia del sacerdote, come

pu
nus.

vedersi in Pil. Jac.

Hardtmanpeccatorian
in lib.

De

confessione

ante sacrani sj-naxlm,


gestis

De

compagnia di Ges, fu confessore d'Innocenzo X, ed il


rale della

Christianorwn sub Jpostolis,


rito della

p.

^1^.
II

gesuita Giambattista Cancellotti lo

recita del

Coifiteor

fu di Alessandro VII,

il

quale

lo

nel principio della messa, e in quella

vedere ogni mattina. Fr. Francesco JMaria Casini, predicatore apostolico, fu confessore d'Innocenzo XII, che prima di morire
voleva
fece

parte

appunto che
si
s.

dicesi

condal

fessione,

crede

introdotto

con

lui

la

sua confessione gcre


dipoi

Ponziano del 233, intorno a che per va consultato il Bona, Rer. Lititrg., 1. 1, cap. 2, e
Pontefice
il Lambertini, del sagrifizio della messa, t. II, p. 219. Il Platina, e

nerale;

Clemente XI
il

ed egli ebbe per confessore il p. Gregorio SeiIeri domenicano, maestro del sagro palazzo apostolico, che Benedetto
Cardinale
Casini,

Pvadulfo al capo
il

2 3,

attribuiscono
a
s.

Confiteor nella messa


I
s.

Da-

maso
autore

del

367.

Altri
I,

ne

flinno

XIV

aggreg Clemente XIV


fessore,
il

al

sagro

Collegio,

Celestino

eletto

Papa

p.

per suo conPietro Sangiorgi conelesse

nell'anno 4^3, ad imitazione delle chiese orientali, ed ambrosiana, co-

ventnale; Pio VII monsignor

Mesagri-

me
il

affermano Amalario, Valfridio,


,

nocihio vescovo di Porfirio,


sta

Pontificio; Pio Vili

il

canoniil

co d. Giuseppe Canali, che


successore promosse al

Papa

Onorio e Bernone Auguslodunense, dappoich prima di tale introduzione la messa inMicrologo,

vescovato di

cominciava dalla lezione, come

se-

CON
guiva ncirAfrica
s.
1.

CON
di
s.

ii5
detto

a'

tempi
a'

A-

II

Coifiteov vl(Mic

anche ge-

gostino, e nelle Gallie

Gregorio Tiii-onese,
8j
e.

Tl.st.

tempi di Frane.

nerale, e pubblica confessione. Trat-

tando

liturgici d(;l

principio della

che tutte le preci, le quali si dicono dai sacerdoti avanti 1' ultimo gradino del1 altare, prima della lezione, sono chiamate Pam scev astica, o sia pre7.

Ed

perci

messa, prescrivono che dopo essersi detto dal ministro (jui fccit coe:

luni et terrant,

il

sacerdote
dica

inchi-

nandosi
colle

profondamente
il

all'altare,

mani giunte
destra
il

Confiteor,

paratorie.
grestia, o

Prima
mentre
di

si

dicevano in sa-

e Io proseguisca, battendosi tre volte

si

andava

all'algli

colla

petto al liea culfndi dal


sia

iare, nell'atto

pigliare

or-

namenti sacerdotali, alla porta del coro. Vi erano chiese, in cui il


sacerdote
so
il

pa, e stando inchinato ministro, o ministri si


iMiscreatur
tiii,

detto

il

etc.

Quando

s'in-

si volgeva altre volte verpopolo durante tutto il Con-

comincier dal ministro, o dai ministri il Conjieor , il sacerdote si


eriger
:

fiteor della messa.


Il

nel

fare

il

sacerdote

la

Macri

alla

voce

Confiteor,

confessione nella messa privata dir:


T^ohs Fratres, e
si

coll'autorit d'Innocenzo III, dice che nel recitarlo il sacerdote prima


di accostarsi all'altare,

Vos Fratres;

non
n
so

volter

imitando
le

il

dall' altra,

n da una parte perch non deve pre-

penitente puhhlicano, confessa

sue

stare alcun segno di riverenza veril

colpe, percuotendosi il petto, per denotare l'interna contrizione: Signifenmu.<! nos cor conterere,

popolo. Se sia avanti al Padella san-

pa, o al Cardinal legato


ta Sede,

ut

ovveio

al

patriarca, all'ar-

a'irigatiir (S. August., in psalm. 146), scuotendo in tal modo dal petto le interne colpe, e

Domino

civescovo, o al

vescovo nelle
e diocesi, in

loro

Provincie, citt
di dire

vece
Tihi
si

Vobis Fratres,
Fratres, dir

dir

macchie
se.

spirituali,

come
che

si

espresIV
gli

Pater. Similmente nel


dice,
il

fine

dove

Max.

honi.
tacersi,

3 de quadrag.

Fos

Te Pater,
profon-

deve qui
to,
i

solevano
il

che dicendo genufletter innanzi


Pontefice, e s'inchiner
agli altri prelati.

antichi cristiani

percuotersi

pet-

al

quando udivano rammentarsi peccati sensuali, come si ha dal medesimo s. Agostino, il quale pur
ci
il

damente
il

Quando

ministro, e quelli

che assistono,

dice,

che

cristiani

si

battevano
le
piti

petto anche

quando
nobis,

nell'orazio-

ne

domenicale,
dimitie

proiumziavano
etc.
,

anco se vi fosse il Papa, risponrleranno al Confteor, diranno rivolli alquanto al celebrante Tibi Palrr, e Te Pater, e fatta dai circostanti
:

parole

di
le
il

la confessione,

il

celebrante, stando
\'eslri, eie.

quando

nel vangelo

udivano

pa-

in

piedi, dir DIisereatar

role ingiuriose, dette contro

Relo,
il

Nel recitare
par.

il

Confiteor,
il

dentore Dacmoniiun hahes, per detestare


asserisce

deve aggiungei-e, secondo


II,
tit.

non si Gavanlit.

l'empiet

de' giudei,

come

8,

rui).

",

X,
ce-

Innocenzo III, il quale insegna, che la triplice percussione


del

nome

del

patrono, o

dtl titolasi

re della Chiesa, nella quale


cesso da s. Pio Spagna soltanto.

petto

significa

la

contrizione opere.

lebra, essendo questo privilegio con-

del cuore, la confessione della bocca,

alle
si

chiese

di

e la soddisfazione

delle

Non

pun

fare

CON
sermone
canta
il
il

CON
diacono

diversamente senza l' indulto apostolico del Papa, locch venne confermato con decreto della sagra congregazione de'rili de' 20 marzo

ad

alti

voce
e gete

Confiteor

avanti

l'ultimo

gradino del pontificio trono,


nuflette alle parole
Patf-r.
tih
il

Pater, e

1706, approvato da Clemente XI.

Quando

poi

Papa celebra
la

Le monache, recitando il Confiteor, devono dire vohis fratres, e non


vobis sorores,

solennemente
fessione col

la

messa, fa

conassi-

Cardinal

vescovo

come

stabil

la detta

stente, e col Cardinal

diacono mi-

congregazione agli 8 agosto 1629, perch parlano in nome della Chieil sacerdote dice Dosa, siccome miniis vobiscuni j ancorch vi sia
presente

il quale nei Pontificali Pasqua, e di Natale, in cui ha luogo la comunione dei Cardinali

nistrante,
di

diaconi e de'

soliti

laici

nobili,

pri-

un

solo.

Altro decreto

ri-

ma

di essa

si

reca al ti'ono papale

portato dal Cardellini


questo:

a p. 33g3, Regulares absque spe-

ove canta il Confiteor, chinando il capo nelle due volte, che dice tihi
Pater, e
Pontefice
te

ciali

privilegio, sed sola

commu,

Pater.

Quando

poi

il

nicatione aliarum religionuni non possunt addere nomen san cti fundatoris in litaniis, et Con fiteor, nec recitare officia, et mis sas concessas aliis religionibus ". Il Garampi, parlando del Confiteor, o formola di confessione, nelle

interviene a qualche cap-

pella in mozzelta, e stola,


l'esequie

come per
viventi

che
ai

Cardinali

celebrano
ti,

Papi, da cui furono crea-

la confessione,

il

Confiteor, \\ene

sue

Memorie
delle

ecclesiasliche,

dice

pi degno. Finalmente, allorch il Papa dice messa bassa in alcuna chiesa, rirecitato dal

Cardinale

che

quella

costituzioni

dei

spondono
e
i

alla confessione genuflessi


il

canonici della cattedi'ale di Citt di


Castello del

l'elemosiniere, e

sagrista,

vescovi,
colla

segue:

et

"
>

tenti

Virgini
tibi

1288, incomincia come Confiteor Deo omnipoBeatae Mariae semper et omnibus sanctis, et

cappellani

segreti
la

tutti

cotta.

quando
gliela
il

dice nella sua

cappella segreta
quelli,

risponde quello o
servono. Dell'oriConfiteor
tratta

che

>

pater,

me

gravi ter

peccasse

gine di recitare
ti

avanaltre

>
>>

per superbiam, in maligna cogitatione, suggestione, delectatione,

la

Comunione
notizie,

[P^edi), e di
si

analoghe
l'articolo

a quelVII.

consensu, verbo et opere, mea " culpa etc. " Varie formole della confessione o Confiteor, si possono -vedere presso il Cardinal Bona

verso

la

met

del

CONFPtATE, o CONFRATELLO, o Fratello. Nome, che si d


alle

persone con cui

si

forma una
motivi
reli-

Rerum Liturgie, lib. 2, cap. 2, num. 5, e presso monsignor Giorgi,

societ particolare per


giosi,

come
le

de Litnr. Roni. Pontif. tom,


Nella cappella Pontificia

3,

pongono

che coma rei con fraterni te e congl'individui

p. ';6.

fraternite; e dicesi anco tra gl'indivi-

quando
il

dui di un medesimo corpo, ed ordine.


P^.

il

Papa

assiste

alla
lui

messa,
il

cele-

CoNFR\TKRNiTA, massime
notizie
sulle

al III,

brante dice con


piedi, sia

Confiteor iu
patriarca, ar-

yfltre

confraternite, e

Cardinale,

sui

confrati

di esse.
i

Nel

nascere
appella-

civescovo,

o vescovo assistente al soglio; quindi dopo la recita del

del cristianesimo,

fedeli

vansi fratelli; ed

una

associazione

CON
fonntta per praticare le slesse buodelle
lo

CON
quali

117
ossei" vanza

per

l'

deldi

ne opere
bilisce
t,

di

piiU,

di

carit, sta-

statuto

che
per

tiene

le

veci

tra

essi

una nuova

fraterni-

regola,

una foggia
,

unifor-

y. Frath:.
so-

me
in

CONFRATERNITA o CONFRATRIA. Sacrimi sodalllium , sacra


dunanza
in

di abito che usano imitano qualche parte le forme istituite


le

dal clero regolare. Diconsi


fiaternile
di

dalitas, confraternilax. Societ, e adi

terza

specie,
i

conperch

alcune

cliiese,

persone divote stabilite o oralorii per ceesercizi

nella primitiva Chiesa

vescovi coi

loro

preti
le

chierici

riunivansi

lebrare alcuni

di religione,

o per onorare particolarmente un mistero, od un santo, non che per esercitare uffzi caritatevoli. Dice il Macri, Notizia dei
e di piet, vocah. eccl.
ternita
,

}j

ove , Gonsueverunt seligere clericos ad sanctiorera vitam adspirantes,eos que assumpserunt , ut secum ia
presso
chie.se

cattedrali

clausura, paupertate, et obedienlia

c\\e

la

parola confra-

remanerent,

indeque ortum
coUegia-

deriva dal greco, e signifi-

habuisse canonicorum ordinem in


>

ca

congregazione, o compagnia.

Le

ecclesiis calhedralibus, et
tis

confraternite

sono

pur

chiamale

scuole, fratellanze ec. di chierici, e


di
laici. Il

can.

Iradilur ". Cond. Toletan. 4> 2 3, et 6; Augustinus serm. 22,


coni,
il

Piazza, Opere pie di Ro'

De
cap.
re

vita

cleri.
,

Perci,

come
cath.

5oo, dice che il nome di confraternita si deduce dal medesi-

ma,

p.

osserva

Frances

De
il

eccl.

i^, pag.

i38,
i

clero secolanella chiesa,

mo

vocabolo

ecclesiastico

di

comquasi

ha

il

primo posto
una

padre, e

commadre,
in vincolo,

perci ane unione di

quindi succedono
ligiosi,

monaci e
terza
trovarsi

re-

che confrate, o
uniti molti

confratello,

per cui

specie di

pie

adunanze

pu
le

nelle

fratellanza

cristiana
7

di cui

parl

confraternite. Difatti, distinguendosi


le

Tertulliano
queste

Apol. cap. Sg
et

con
fra-

confraternite
e

enfatiche parole:

colore,

per

la

une dalle altre pel forma dell'abito


statuti e
le

M tres vestri sumus jure naturae M matris omnium ; et si vos mali M homines quia mali fratres, quanto dignius fralreis, et dicunfur, et haM berttur, qui unum Patreni Deum agnovcrunt, qui unum spiritum M biberunt sanctitatis, qui de uno M utero ignorantiae ejusdem ad unam lucem expa veruni veritatis. Sed eo fortasse minus legitimi M
M existimamur,

de' confrali,

pegli

regole
e
i

che

osservano,

per

chiese

che hanno, per le processioni e opere di piet che eseguiscono, inalberano croci ed insegne
cimiteri
particolari.

La

maggior parte

di

queste confraternite non


confrati se

ammettono

non dopo

averli provati

per un qualche tempo sotto la direzione d'un maestro de'novizi, o

quia nulla de no stra fraterni tale Tragediae excla mal etc. "

almeno dopo essere


o da
altri

slate

da questo,

Parlando
Codice
le

il

eh. Martinetti nel suo

universale

de' doveri ,
le

del

a ci destinato, prese le necessarie informazioni sul soggetto da ammettersi; ed perci che sembrano formare un corpo nella Chiesa,

Confraternite,

definisce

per

per cui

sommi

Pontefici con-

fratellanze secolari, luoghi

ed ope-

cessero indulgenze, grazie e privilegi.

re pie di terza specie,

confratelli

Cqito

che dalle confraternite

. ,

11^
si

CON
ghc
l<j

COX
degli e!)rei va

ricav gran profitto spiiituale da ogni classe di persone, particolar-

consultato Paocbi'ei.
si
(ii

Medici, Riti e costumi degli


delle

mente
la

che occupati tutta settimana nelle secolari occupadai


laici,

L'origine

confraternite

zioni

ed

arti

colla
di

coltura
festivi vi

delle

cose di vote, nei

trag-

rimontare agli antichi collegi li Sodali, che dipendevano dai Flamini , dicendoci il citato
molti

da

gono
Alcune

immensi vantaggi

spirituali.

Frances
eial,

e.

21: Nullus

eniin flanicii
;

di queste confraternite per la

siile

sodalinni collegio

Ci-

loro antichit, lustro e benemerenze furono elevate al grado di Ar-

cerone ne parl nel libro de Senectule cap.

i3: soda litates auteni


siint.

me

ciconfratemilc [Vedi), cos appellate dal greco vocabolo archos, che significa capo, principale, primo, su-

qnaestore conslitutae

Secondo
Pompilio,

Tito Livio,

lib.

I.

Dee., se ne fa

primo

istitutore

Numa
lihainina
si

periore,

etc,
ai

coU'autorizzazione di
loro
le istituti

successore di R.omolo, re di

lioma

aggiungere
osservare le

altre

ad

sacr'ificia et

Diis ad-

confraternite,

quali
regole,
il

dovessero
statuti

ininistranda: e

dissero

Sodales,

loro

costituzioni, vestire

loro abito, e

siccome not Gottofreddo in Festa lettera S, (jnia iena sedent, vel quia

godere de'Ioro privilegi, indulgenze ec. Pconoscono tali confraternite


le

dnphus

una

vescnntitr.

La

stessa

etimologia

approva Plutarco nella


attribuisce tali

arciconfiaternite

come madri,

vita di Licurgo, cui


istituzioni in Isparta,

come

loro supcriore generali. In

Ro-

dicendo; Kt
uniri
,

e.r

sono in gran numero come conviene alla capitale del


cattolicismo, e la

ma

le confraternite

ea institutione voluntates
aniicitias ^'inculo
strictori

et

nodari
i

prima ad

essere e-

D'indi

si

fanno derivare

sodales

retta in arciconfraternita, e col pote-

iigicstali, Diali,
niaiii, Elviani,
Il

Quirinali, Anto-

re
la

di aggregarne delle altre, fu nobile Arciconfrateridta del ss. Salvatore ad Sancta Sanctorum

Alessandrini.

Muratori, Dissertazioni sopra


diss.

le

antichit italiane toni. Ili,


,

{Vedi).

75

Delle
e

pie

confraternite

dei

laici,

della origine

di esse, ec.
in Italia,
villa

I.

Origine delle confraternite.


confraternite

dice che
terra,

non

vi

ha

citt

Le

sono antichissistate sco-

o castello, e persino parrocchia, che non abbia

una, o

me

nella Chiesa,

n sono
i.

nosciute agli ebreij ai

pagani,

cocol-

me
tri

rilevasi

dalla legge

De

legiis et

corpovibus

illicitis,

e da aldelle

monumenti. Fa menzione
Gioselfo

pi di simili congregazioni, societ, compagnie, scuole ec, tutte istituite pel culto divino, per cantare le lodi di Pio e de' santi, ed esercitarsi in altre opere di piet, e misericoidia;
particolari,

confraternite
lib.

ebreo
nella

nel

tutte sottoposte a

leggi

7.

Aniiqiiit.,

e
le

sagra
dei

con singole

vesti

ed

in-

'Scrittura
ni

sono note
degli

congregazioScribi,
, ,

segne
ste,

riunendosi ciascuna alla sua


fe-

dei
,

Sadducei,
dei

degli

propria chiesa, od oratorio nelle


e in diverse circostanze. narra, che ne' secoli del
di

Farisei

Esseni

degli
dei

EGor-

rodiani
teni
,

Samaritani
,

Quinpagane-

dei

Nazan.-ni

che tenevano

radunanze. Sulle scuole, o sinago-

simo esistevano compagnie somiglianti di persone, che tialtavano le co-

CON
se
sa;re.

CON
cit-

119
le

Roma,
i

molte altre
quali

celebrare
cole,

le

Agapi

{Fedi), cio pic,

t istituirono gli Augiistali in

ono-

e sobrie cene

re di Augusto,
si

nondimeno
i

colle confratet'nile;

ma ben

confondono si vede

possono collocare tra

sacerdoti.

Altre

adunanze
ai

in

Roma

appella-

vansi collegi,

quali

apparteneva
e sa-

che quelle adunanze tali non possono chiamarsi, comech in seguito possano averne data una qualche
origine.
Il

la cura de' pubblici


giilzi,

giuochi,

che
dei,

si

celebravano in onore
o per dare sollazzo al

Piazza, nel suo erudito

Eme1^5,
e del

de'

falsi

rologio di R.oma
digr.

tom.

I,

p.
,

popolo. Aggiunge
ratori,

che di furono prive le

medesimo Musiffatti collegi non


il

i3, tratta dell' origine

fruito nella
e istituti di

Chiesa delle confratercristiana

citt

della Grecia,

nite laicali, ossen'anli le loro regole^

rie.

ed erano chiamati, Eterie, e FrateCos in Roma si contavano Sodales, Flaviales , Hadranalcs Trajaiiales, ec, ed inoltre Collegia Dendrophororum, Fratrum Aivaliuni, Septeinvirorum Epulonum, Ca,

piet

oltre

quanto diffusamente ancora ne Sdisse nel

suo Etiscvologio Romano, tract. de Archiconfrat. Dice aI, dunque, che le profane societ de6,
e.

eli

pitoliiioruni,

siccome ancora

quelli

antichi romani con riti, e ceriinouie superstiziose, con discapito della

degli

J riisti.

Senza
istituire

l'

autorit poi

del senato, o dell' imperatore,


si

non
consenza

modestia, come rilev Prudenzio, furono bandite dallo zelo apostolico de' santi
Pontefici
col

potevano

queste

vangelo,

fraternite; e perch talvolta


tide autorizzazione se
alcuie,
le

e colla disciplina della Chiesa.


s

Co-

ne formarono quali in seguito produs-

sero molte fazioni, e gravi sconcerti

per testimonianza di Asconio Pevita di

che il principio delle confraternite possa anche rimontare pi travagliosi della Chieai teinpi sa, quando nelle pi fiere persecuegli crede,
i

diano, e di Svetonio nella

zioni

cristiani

rifugiavansi

nei

Augusto, ne furono abolite alcune ancora tra quelle stesse approvate, e di primaria istituzione. Marciano
giurisconsulto, nella
1.

cimiteri,

manda tis
la

off.

catacombe s delche degli altri luola via Appia, ghi suburbani a Roma, ove celebravano le sagre smassi, ed esere
nelle

de

medesima cosa, con aggiungere nondimeno, Collegia Religionis causa coire non
collcgis,

attesta

citavansi
t,

in opere di cristiana

pie-

prohiberi.

Osserva
le

per
volersi

lo stesso

venendo furtivamente alimentati dalle stesse matrone romane bench gentili. Quindi, data la pace
alla

Muiatori, che
cristiani,
istituite

confraternite dei

lungi dal

credere
dei

tino nei
lo,

Chiesa dall' imperatore Costanprimordii del quarto secoi

all'esempio
voglionsi

di

quelle

pagani,

ritenere

fondate

beri

ad onta che di adunarsi

fedeli

fossero

li-

ovunque per

la

per r industria di pie persone, bramose di accrescere il culto a Dio,

celebrazione de' santi misteri, tuttavolta proseguirono con gran fervore in divote fratellanze

con obbligarsi
doveri
delle
di

ad

alcuni
Altri,

uffizi

a frequendalle

religione.

parlando

tare

luoghi santificati

loro

adunanze antiche de' primitivi cristiani, in cui si adunavano per esercitarsi nel divin culto, e per

orazioni, dal sangue, dalle ossa,

dai sepolcri

de' gloriosi martiri


Ivi

loro seppelliti.

da continuarono a

120
celebrare
le

CON
agapi,

CON
o convivi
di
in Alessandria,

eravi

fraterna carit, raccogliendo, e poi

chierici

chiamati
Si parla

distribuendo
collette
se,

le

limosina, e facendo

curanda debilium
destinati.

per

le

fabbriche delle chiealtres

una societ di Parabolani ad aegra cnrpora da Giustiniano

continuando
i

a seppelhpoi

Augusto,

nella

re
gli

morti. All' istituzione

de-

dei Letticarii,

e
i

Novella 43 e 59, Decani, istituiti

seguirono

Ordini monastici, e religiosi, ne l'esempio coli' assumere


,

per seppellire

corpi de' fedeli,

ma
aves-

un abito penitente coli' adottare un regolamento, o statuto in substantalibus di alcun Ordine approvato
in

non sembrano non cousta, se


de' nostri

confraternite, perch
i

loro collegi

sero uniformit colle pie

tempi.
il

compagnie Secondo il Sirconfraternite

dai Pontefici, e coli' ordinarsi


vi-

inondo, e

Pagi, le

ima societ di persone, che vono nel secolo, e nello stato


colare

se-

distinguendosi
le le

poscia,

come

dicemmo,
divise,

une

dalle altre, per le

per

insegne, e per le im-

prese particolari.

La
delle
lista

regolare istituzione per altro


confraternite, secondo l'anna-

Karonio,

si

deve ripetere sotto

propriamente avrebbono avuta origine nel 65S, o nel 660, in cui venne celebrato il concilio di NanLabb tomo IX, ovvero nelr tes 1" o neh' 895 , al qual an800 no altri riportano tal concilio nei canone i5 del quale si parla de Collectis, vel Conjralriis, quos consortia vocant. Pensa il Du Gange, che la
, , ,

r imperatore Costantino // grande, e dopo l'anno 3i3. Queste chiamajonsi anche Fraglie dalle persone adimate per fare qualche opera di pubblica carit. Lo stesso Baronio narra che le persone di novecento

parola

Consorliuni

significhi

coi-

gregationeni
,

preshyteroruni.
tratta di

Certo

che

ivi

si

una confranonditneno
i

tellanza di laici, a cui


si

ammettevano ancora
Inoltre
in

chierici

cinquanta botteghe di

artisti

si

for-

marono
fonti,

corpo per seppellire i defacendo 1' uffizio di vespilloni,


in
i

tempo si trovano in altri monumenti nominate le fratellanze, le compagnie


secolari.

quel

le
le,

congregazioni,

le societ,

le

scuor

e Beccaniorli [^ edi),

quali dal pio

ec, e se ne parla
s.

imperatore vennero eccitali con concessioni a continuare l' opera, che in progresso fior in un modo
singoiare.
Si

vita di

anche nella Marziale, scritta da uno


e nei
capituli

de' suoi
sciitti

discepoli,

dall'arcivescovo di

Reims

Inc-

ha

inolti-e

un mosecondo
chiesa
in
Pvo-

maro
b.

nell'anno 35?., stampati neldel p.


si

dello

delle

confraternite
esistente

la raccolta de' concilii

Lab-

un marmo
de'
ss.

nella

questo prelato

attiibuisce

Cosma
di
i

Damiano

l'origine,

ovvero

la

regolarit degli

ma,
voli
di

cio

alcuni

sacerdoti

dei

statuti delle confraternite, eie nornje

primi secoli,
suffragare

quali

obbligazioni
le

con vicendeerano convenuti

disciplinari delle

medesime. Fra

le al-

tre cose egli prescrisse: "

Che
colle

tutti v

loro

anime dopo

confratelli

debbono

essere

conoblaese-

morte, celebrando quaranta messe, ed esercitandosi in alcune opere


pie.

giunti cogli ossequi,

zioni, colle luminarie, colle

Abliamo

dalla

legge

^i, e

quie

ai

defonti,
uffizi

e con altri
di piet;

so-

dalla seguente de Episcopis nel co-

migliatiti

olfren-

dice Teodosiano, che nell'anno

'

^j

do candele

in

particolare,

in

CON
generale, piiraa, o nella

CON
messa;
tendere ceten's pietalis
qfficiis,

I2r
per

permettendo so lo qualche refezione di pane in zuppato nel vino, col permesso per del sacerdote. Chi facesse pasti se prete o chierico, fosse privato del grado, e se laico o femmina sino alla soddisfazione
vietando
i

pasti,

guadagnarsi

merito presso

Dio,

Tuttavolta si deve confessare che le confraternite suddette non sono come le presenti, non alzando le anprestarsi pel proprio prossimo.

tiche segno alcuno,

come ora

si

fa

d' una penitenza fosse separato. Le unioni dei confratelli senza


13

con vessillo volgarmente detto Slendardino ec. Cominciando il secolo


XIII, ed essendo cessate le continue
invasioni dei barbali, e
zioni civili, che nell'Italia
le

>>

il

sacerdote, sono proibite

e le

dissen-

colazioni si permetteranno dopo i divini uffizi ". Stim inoltre il di aver trovato citato Baronio
,

Sodaanno 894 iiili tinn plurimorum sacerclotum ter quos et episcopi nonnulli, ad
in
nell'
,
,

Roma

hoc ut post ohituni

singnli

consoAltro

durarono sino al secolo decimo, nella medesima cominciarono pubbliche processioni di penitenza da una all'altra citt in compagnia di uomini a piedi nudi, incedendo due a due preceduti dall' immagine del Crocefisso.

dalium

sacrificiis juvarenlur.
si

Laonde per
quali le

distinguersi

una

vestigio di confraternite

vorreb-

dall'altra, cominciarono
dui,
stire
siilo
i

gl'indivi-

be dedurre dal Mabillon, il quale negli Annali benedettini, dice cjuod forte primuni exenipluni est ej'us:

componevano, a ve-

un

sacco, ed innalzare
,

un

vesr
il

o gonfalone

e a

prendere

niodi

sodalitoruni

seii

confraterular.

nome

di Jlagellanti,

battuti dalla

ntatiiin,

ut vulgato vocahulo
si

disciplina,

Ma

di

eguali esempi

parla

nel

lodi a Dio,

che si facevano cantando da cui imploravano la


l'emissione
dei
peccati.

medesimo Mabillon in Francia, riportati air aimo 809, dove tra'vescovi,

pace, e la

Per

in Francia se

ne rinvengono

preti,

niva di celebrare
altre

o monaci messe,
per

si

convedei

anteriori vestigi,

ed un concilio di
sia

e di far

Roano
teni seu
istituita

del

189 descrive SocictaFratria ni,


dai chierici, che

opere

pie

suffragio

Fraterianij o

defonti.

Dal che vedesi , dilTerenza Ira re grande


gid esistenti.

passale

non meno

pie

dai

societ di allora, e le

secolari og-

Che
sero

a'

tempi

di

Carlo Magno,
si

e prima dell'anno 800,


fra' cristiani

trovasdelle

laici, e i pp. Mortene e Durando nel Thesaur. nov. anecdot. pubblicarono uno strumento, con cui Arnaldo vescovo di Narbona conferma che nell' anno i 2 2 una
i

d'occidente

Confraternita
siglia,

S:'

va.

istituita in

Mar-

confraternite di persone pie, lo ab-

ne

riferisce gli statuti.

biamo da quanto riporta


tori citato, dicendoci,

il

Muraqueldi

Nel
in

secolo

che

in

esso,

fiorirono,

XII, e forse avanti particolarmente

l'epoca

erano

istituite

delle

comalcune
cio

Venezia, queste pie

pagnie affine

di

esercitare

appellate Scuole;

opere
oth'ire

caritatevoli
al

pietose,

lano e in altre

compagnie nome, che in Micitt d' Italia si d


laicali,

mantenervi la luminaria, accompagnaie alla sepoltura i defonti, dar liinosine, e attempio,

a simili confraternite
cristiana.

perch
piet

quasi divengono scuole della

noto, che ne' tempi au-

122
liclii
il

CO.\
nome
di

CON
signific

Scuola

Federico
liaiii

II,

allorch
divisi

popoli itadei
reli-

congregazione, un corpo di gente, e in Roma v'erano lyc/io/i^e

mia

erano

dalle fa/ioni

guelfi,

e dei gliibellini.

Tra

CaiUoi-um^ Scholae Addcslratorum,

giosi, clic

predicarono nelle missioni


i

Mapjndarioruia ,
etc.
,

Cuhicidarioriini

la

pace tra

popoli, invitandoli fer-

non che
Leone

quelle di cui fa
BiJjliotecario
III,

mennella

zione Anastasio
vita di

cio dei franchi,

dei sassom', dei

frisoni,

ed

altre di

nazioni oltramontane.
timi anni del secolo

Che

negli ul-

XI

esistesse in

Napoli una congregazione in forma


di confraternita

nella

chiesa

di

s.

vorosamente con processioni, penitenzc ed elofjuenti prediche a nominarsi fi". Giovanni da Vicenza domenicano, che presso l'Adige tratt di una pace genei'ale tra i principi e popoli discordi, mediante una sua predica, ch'ebbe luogo nel 12^3. Nell'anno 1260, avvenne altro ce, ,

Restituta, lo
chi,

abbiamo dal MazzocCathedr.


III,

Icbre spettacolo
tenza, che per

di

pubblica peni-

Dsserlatio
II
,

napoli-

non piacque a Mane

tan. parte

capo
di

pag.
alle

i43.

fredi re di Sicilia, e al Pallavicino

Per

il

nome

scuola

conin
nel
insi-

signore
quali

di

Brescia

Cremona

irateriiite

invalse

specialmente
antichit

proibirono
pia

siffatte

penitenze

Venezia, della cui


la
t.

tratta

dei flagellanti e battuti. Intanto con

cronica di

Andrea Dandolo,

questa

novit

presero origine

XII Rer.
scrittore

Ital.
si

Da

questo

gne
1

apprende che nel dogado di Oidelafo venne trasportato a Venezia il corloq,


e
nel

molte delle moderne confraternite, dappoich riconosciutosi, che la flagellazione, ossia


il

disciplinarsi

era

un

atto molto salutevole alla peni,

po

de!

protomartire
s.
:

s.

Stefano

tenza

formarono

pie societ sotto

.juod in lionaslero
K'olissiinc

Georgii de-

particolari
cessioni,

gonfaloni, con fare profestivi

coUocarunl.

sub cujus voscliolani

con raunarsi ne' d

cahulo innumeri

ci^'es

ce-

alle loro chiese,


sti,

massime
la

gli

artirai-

lebcrrirnani perfecerunt.

Per Franla

ove imploravano
col

Divina
e

cesco Sansovino, nella descrizione di

sericordia

disciplinarsi,

con
si

Venezia,

lib.

VII, dice che


quella
citt,

pri-

esercitare altri atti di cristiana di-

ma

scuola

di

fu la

vozione
ciet,

cos

in

molte
di

citt
tali

Scuola della carit, il cui principio, secondo lui, rimonta al 1260; e nell'anno seguente pone la fondazione della Scuola di s. Giovanni
Evangelista. L'Ughelli, nel

formarono una o
dette

pi-

so-

comunemente Co/npaIl

gnie de' haltud.

Piacenza, dice che nel

Campi, Storia di 1240 ebbe


nell' oratorio

tomo

principio in quella citt la Confra-

deir Italia sacra, descrive l'antichi-

temila de' battuti


s.

di

Sacerdolum sanctae veronensls ecclesiae scliolac, aggiungendo trot

varsi notizia di essa nel secolo de-

cimo.

andavano vestili con cappe bianche. La compagnia della vita fu istituita in Bologna nel 2G0 e cos\ in Mantova la
Savino,
i

quali

Dai
sia

flagellanti, e dai battuti, osdi piissimi


l'

dalle sagre missioni

Compagnia della morte. ino la Compagnia di s.

In Berga-

Croce

si

religiosi,

sembra derivare
,

incon-

frastdbile origine delle attuali con-

crede principiata nel I253 dal p. Celestino cappuccino, per non dire
di
altre.

fraternite

ch'ebbero luogo sotto

Certo

che nell'anno

eO
l'y.Go,

i\

CON
(U'I

123
stessa
citl

per tcstiinoninn/a nio, De Regno hai. lib.


gli

Sigode-

lib.

I,

cap.

29.
vi

Nella

XiXj

di

Avignone
dei

furono
bianchi

delle

con-

Annali Bolognesi, pubblicati flal Muratori nel tomo XVlil; di fr. l*ipino Domenicano, nella cronica pur data alla luce dal Muratori
nel

fraternite

fondate nel
istituite in

i527 come ne vennero Tolosa negli anni iSyi


ri

iSj'ji

dei bianchi, dei turchini, e de' ne-

tom.

IX
per

Rer.

Italie,

si

for-

marono
te

in molte citt simili


lo

con-

l'raternite,

spirito

dominanconfra-

di

piet e penitenza.

ed in Lione dei bianchi nel , nella Lingna1577. Nel Lionese doca, e nella Provenza di molto si moltiplicarono le confraternite con
,

In

Roma
tale,

la

pi

antica

differenti

ternita quella del


ta

come

Gonfalone eretdappoich secondo alantichiSassia.

videro

abiti ed egualmente

istituti.

Se ne
dei

in

Parigi

bianchi, turchini, neri, e bigi sotto


il

tro sistema anteriore in t quella

regno di Enrico

HI,
la

che

per
di

di

s.

Spirito

furono soppresse dopo

morte

Dopo

quella

l'istituzione

fraternite

Gonfalone segu di gran numero di condi molte delle quali


del
articolo
all'

questo principe avvenuta nel iSSg. Sotto il regno di lui fiorirono in


Parigi, ed altrove
chini, cos
bito,
le
i

Penitenti

tur-

parlammo

al citato

Arcila

detti

dal

colore

dell'

a-

confraternita, mentre

articolo
pri-

cui confraternite veneravas.

Mai ino [Vedi),

si

dir se

no

il

dottore

Girolamo per pro-

mazia di tal confraternita si debba alla romana, od alla marinese, av\egnach vuoisi, che in Marino, e nella chiesa di s. Lucia s, Bonaventura fondasse la prima confraternita. Queste confraternite anticamente, a
seconda del colore dell'abito, furo-

tettore.

II. Altre notizie sulle


nite,

Confrater-

e sui confrati di esse.

no chiamate
gi,

dei penitenti

bianchi,
bii

dei penitenti neri, dei penitenti

possono erigere le conil permesso del vescovo diocesano, che deve poi visitarle, e toglierne gli abusi, sebsi

Non

fraternite senza

di

altri

colori,

che sono

bene fossero
concilio
di

istituite

presso

reil

nomi
ti

dati in Francia a somiglian-

golari privilegiati,

come

decret

confratei-nite.

In

Francia

que-

Trento

nella

sessione

ste

sembrano rimontare avanti l'angiacch apprendiamo 1234 dal canone settimo del concilio d' Ar-

22

cap. 8
s.

De

reform. Cos

pure
18,
si

no
les

dispose

Cax'lo

Borromeo
i

nel quintit.

to concilio di Milano, p. 3,

di

detto anno, che

le

confialerse

Le

confraternite, ed

loro beni

nite
.sono

devono
erette

essere proibite

non
ve-

per autorit
il

del

considerano come cose ecclesiastie perci che e dedicate al culto


,

scovo.

padre Moli net, la pi antica confraternita di Francia fu quella de' penitenti bigi d' Avignone, instituita nel 1268, indi se ne videio per tutto il regno fondare, principalmente nel secolo

Secondo

sono soggette
bunali
la

al

vescovo, ed

ai tri-

ecclesiastici.

De

Ferrire, aldice

parola

Confraternita,
le
i

che

quantunque

confraternite

non
sono

sieno benefizi,

beni

di

esse

XV

f,

presunti beni di Chiesa, e per con-

come

si

pu vedere

nelle sue Instit.

seguenza

et exerc.

des Confvaircs des Penitens,

nati senza

non possono essere alieuna giusta causa, e sen-

, ,

124
za
le

CON
formalit
(lei

CON
nella ven-

licliieste

straordinaria

ma

cristiana e mori-

dita
cia

beni di Cliiesa.
si

In

Fran-

gerata n' la condotta.

non

r'tGonoscevano le confra-

Pompeo
V, pag. ai

Sarnelli
,

Lett. Eccl.

t.

ternite

quando non erano autorizpatenti,


nella
l'egistrate

nella

let.

XI,

tratta;

zate con lettere


nei parlamenti,

giurisdizione

de' quali eiaiio stabilite.


p.

Kel

t.

V,
pos-

Che una coufralernita debba avere r insegna diversa dall' altra. Per insegne intendonsi anche le mozzette
renti.
,

i522

delle
i

Mem.

del

clero, si

che

sono

di

colori

diffe-

legge che
divino,

giudici secolari

non

La congregazione
si

de' vescovi,

sono pigliar cognizione del servizio

e regolari ordin che le confraternite

n del fatto delle confraternite, come neppure degli statuti, e regolamenti di esse. Quantunque le confraternite sieno lodevolissiuie nello spirito e nelle opere
,

distinguessero
di

con

qualche

segno

colore:

Si

duae confra-

ttrnitales ejus'deni loci deferunl euni-

detn saccuni distingui debent aliquo


coloris

signo

Novarae

mail

gli

abusi furono spesso

condannati
ci-

dai concili, ed anche dalle leggi


vili
:

tali

sono
si

giuramenti,
i

che
i

i586. Vero per, che questo segno distintivo si deve portare dalla nel secondo seconda confraternita
,

altre

volte

esigevano,

posti,

luogo

fondata,
tal

qualora

la
,

prima

ed i banchetti, che vi si facevano, e che dal concilio di Sens


conviti,

non avesse mutata insegna


poich in
gere la
caso
si

iSaS, e dall'articolo 7 della del legge di Roussillon del gennaio i563,


in Francia
il

dapdeve costrinprima a prendere l' antica


decise,

insegna. Cos\ la

si

proibirono.
il

perci
in

Alacri osserva, che


off.

Budeo,

Fanckct. de
telli,

qaaesl.^ alludendo

a questi disordini, dice di tali frae fratellanze, che polius

medesima congreSavona 6 agosto i586; la quale mutazione non si deve facilmente concedere, Ancona 20 febbraio 1601. Non lecito di
gazione
le

epu-

assumere
quali
si

insegne
la
la

aliene,

dalle
delle

lones, seu coepulones

dici possunt,

conosce
si

qualit

quia

plernmque
divini

epulandi

magis
conve-

persone, e
gli

ha

distinzione de-

quam

cultiis

grada

onori e delle dignit. Se poi la


si

niunt more gentilium,


disordini

ideoqiie lege

seconda confraternita
le

avesse fatte

Franciae omnino iniprobantur.


tali

Ma

insegne

non

furono

generali

ve

uso della prima, deonninamente mutaiie , perch


all'
il

in Italia ed altrove, in cui la

gior parte delle confraternite

si

magman-

essendo

diritto

accjuistato

dalla

tengono col primitivo spirito, e coi lodevoli scopi, con decoro, e vantaggio delle anime, e del prossimo.
Bens

prima, non ha ragione di servirsi di queir abito ad emulazione, e si

pu implorare
competente.
signia,
n.

1'

ufficio

del giudice

alcune confraternite tuttora conservano l'uso de' conviti e delle


agapi in certe ricorrenze, ed in alcuni giorni in cui
niscono, o per
i

V. Sylvester verbo, In2. Se poi ambedue le

confraternite contendenti sono anti-

che, ed usano le

medesime insegne,

confrati

si

riu-

un breve

pellegri-

godr avuto

la
le

preferenza quella, che ha

naggio,
delle

come

in

Roma
festa

nella visita

tefice,

selle

Chiese

[l^edi),

ovvero
e

insegne dal sommo Pondovendosi avere riguardo ai privilegio. Ma supposto che ambi-

per una

qualche

solenne,

due sieno

di

egual dignit,

quella

, ,

CON
che ha un grado minore dovr cambiare le insegne. Se poi le insegne fossero
dell'

CON
ciar
le
i

125

cadaveri, nelle questue, nef-

processioni di penitenza ec. cuoil volto, rimanendo libera la da due aperture corrispondenti

simili, e

non constasse
siccome
particolarit

prirsi

epoca delle
vi

istituzioni,

vista
agli

sempre
le

qualche

occhi per

vedere, e

non

esse-*

confraternite potranno continuaI

re conosciuti. Al sinistro lato delia

re ad usarle.
ternite
si

colori dalle confra-

debbono usare
Di
coi
i

nelle

mezdifle-

zette, ne' veli

pendenti dai Crocefissi,


colori
le
vesti,

pongono confrati sopra uno scudo o targa l'immagine del loro patrono, o lo stemma proprio
mozzetta
i

e negli stendardi*
renti sono
chi, e
frati
si
i

della confraternita. Dalle flagellazio-

pure

dette saci

ni alcuni ripetono l'origine del sacco,

cordoni

quali
Il

concitato

soprana,

cajTpa

de'confratr,

cingono

lombi.

giacch dopo essersi modestamente

Piazza,

rendendo ragione

della di-

denudati, assumevano una

tal

veste

versit degli abili, e dei colori tutti

misteriosi

adottati o concessi con , qualche ragione, dice che per sedi

per disciplinarsi. Il Muratori, parlando dell' origine della veste dei confrati chiamata sacco, di opinione

gno
per

mortificazione
il

di

peni-

che

sino
i

dall' origine

delle
si

tenza adottarono

colore cinerino;
alia

confraternite,

confrati che vi

ag-

segno
il

di

pensare

morte

presero

nero;

per

conservarsi

puri di cuore e di costumi, usaro-

gregavano, per distinguersi dal resto del popolo, incominciassero a vestire di una veste pi'opria ch'era pro-

per significare la caprossimo , e l' amore verso Dio, il bianco e il rosso ; per figura di modestia, il colore paonazzo, venendo eoi verde espressa la speranza de' celesti godimenti
il
;

no

bianco
il

rit verso

babilmente il sacco attuale, con cui procedevano nelle funzioni sotto il loro gonfalone. Nel l''^, abbiamo da Giovanni Villani, e dall'anonimo autore della cronica Piomana, che
fr.

Venturino da Bergamo dell'Or-

come
e per
lori

col celeste,

e col

rosso

l'u-

milt, e lo zelo per l'onore di Dio,


la

dine de'predicatori, annoverato poi tra i beati dalla divozione del po-

fede.

quali differenti co-

furono una imitazione di quelli usati per le sante crociate dai valorosi combattenti, incedendo le confraternite nelle divote processioni

mosso da desiderio, e da zeguadagnare anime a Dio, accompagnato da diecimila persone o da trentamila^ come dicono alcuni per altri , predicando da
polo,
lo

di

guisa di schiere, precedute da bandiere^


Il

tutto

la

penitenza, e

la pace,

antal

croci,

ed insegne,

etc.

sino

Roma.
,

Ma

perch

sacco o veste de' confrati per


di tela, e talora anche di

novit produsse una


zione
de'popoli

lo

pii

gran commoe le prediche si


de' superio-

saja, e di lana, veste

che

si

chiude

facevano senza
ri,

licenza

col cingersi

con una cintura o cor-

temendo Papa Giovanni XXlI

done, al quale alcune confraternite fanno appendere una corona. Oltre


al

sacco evvi la mozzetta, che cuole spalle.

pre

il

Attaccato al sacco vi

cappuccio

[Fedi) di forma a-

qualche pregiudizievole conseguenza, in Avigone fr. Venturino, e sebbene d'illibati e santi costumi, e degno di miglior sorte, per le calunnie soggiacque a prigionia e

chiam

guzza, col quale sogliono nell'asso-

ad

esilio.

Gio.

Antonio Flaminio

I20

CON
V
degli

CON
Questa gran brigata
fu appellata la
di

Imolese, presso Leandro Alberti, nel


libro
l'

fjagellanli

Uomini

illustri del-

Compagnia

de' Bian-

Ordine de'predicatori, ecco come descrive i fatti di fr. Venturino Vestem alliain interiorem tegebat
;

chi,
ta la

laddove

la

precedente era detde' Batiali.

Compagnia

Da

ci(>

avvenne che
d'Italia, le
li

in quasi

tutte le citt

>>

bus

caerulea in nigruni tendens, duacrucibus altera rubente, al-

' tera alba ex panno signata. In " parte sinistra eminebat columba candida ramum olivae ore ferens.

persone dabbene le quadesideravano la continuazione di cotanto utile divozione, istituirono

nuove

scuole, ossia confraternite di

Frontem
-'

pilei

Thau

Ezechiclis

uomini, che vestendo abito bianco si applicavano a molte funzioni di


piet.

In manibus baculos, sed nullo ferro praefxos, more peregrinantiuni gestabant. Funiculos item septeni
'

prophetae

signum

ornabat.

Ecco

ci,

scrittori

l'autore della

che tra gli altri cronaca di


;

nodis distinctos,
et

quibus

se

cae-

derent,

orationes

Dominioas,

scrisse intorno a Padova tantum placuit omnibus ista devotio, et talis habitus, quod Pa" duac factae fuernnt sex frataleae

Padova
et in
5

"

" quas recitabant, numerarent etc". Certamente, che se alcuna delle


confraternite gi istituite
se

55 53

de dicto habitu:

quarum
ibat per

quaelibet

una dominica

Paduam
,

non

aves-

5
-'

inlrando omnesEcclesias: et alia

preso ancora qualche abito

distintivo de'confratelli, lo

per poterono

inipararedal narrato esempio. Quindi, nel 1339, vide l'Italia altro lodevole fervore di siffatte divozioni,

-'

dominica alia fratalea et sic " successive. Multi fuerunt qui dum :> vidcrent se in casu mortis ordinabant dum mortui fuerint, se
''

portari indutos de albo,

quod

qui-

ed anche con maggior commozione


ne' popoli, per

" "

dem

erat

maxima compassio ad
".

testimonianza dello
della

videndum

Ed

ecco ond'ebbe
cadaveri,
nella

anonimo autore

cronaca

di

principio quel rito continuato tuttora di portare al sepolcro


i

Padova, giacch corse voce, che a cagione d'un miracolo in Irlanda avesse principio una trasmigrazione
de'flagellanti,

quando
cassa

gi

non

sieno
vestiti

chiusi

mortuaria,

con cappa
ovvero di
il

o battuti. Dipoi quesi

bianca, di quella

confraternita cui

sto divoto

movimento
in

propag
in

vivendo
quella
vere.

erano

ascritti,

successivamente
Trancia,
na,

Inghilterra,
in

che

ne 'associa

cada-

Piemonte,

Genova,
Bologna,
in

nella Puglia, nella


nella

Marca anconita^

Romagna
Padova.

in

stiani

Ferrara, e

Andavano

processione tanto uomini che don-

ne pannis Une
f/tie
ili

albis et longis us-

terrani indilli,

disciplinan-

Per questo pio fervore dei criin que'medesimi tempi fu ancora commosso s. Vincenzo Ferreri (inclito ornamento dell'Ordine dei predicatori), verso l'anno 140I5 e i^o) con singoiar frutto de'fedcli.

dosi, e

da per tutto predicando la correzione de'vizi e la pace e maraviglioso fu il frutto, che se ne riport ne' costumi, massime tra gli Italiani. Gravi autori furono spet:

Al F(nrei-io succedette nell'apostolico ministero s. Bernardino da Sie-

na minor osservante,

il quale predicando con gran zelo la parola di Dio, e propagando il culto al No-

tatori

e insieme storici

di tutto

ci.

me

ss.

di Gesi, percorse quasi tutta

CON
l'Ilalia,

CON
tras-

127
al

ed inrmmeiahilc gente

quale

nel

tomo
si

Vili

capitolo
arci-

via di Ila salute. A'imi mai alla succedevano questi fruttuosi spettacoli di piet, che in quell'occasione non si fondasse qualche nuova confraternita dal popolo infervorato alla divozione. Nel i433 con incredibile frutto pi'edic s. Bernardino in Modena, e pel suo distretto, e fu alloi-a, che Modenesi istituirono
se
i

XXXIV
nitenti.
scovili,

tratta di

alcune

confiaternite e

confraternite di pedelle sedi

Agli articoli
si

ve-

dice se

hanno

confrater-

nite.

III.

Delle Confraternite di

Roma.
ol-

Delle confraternite di

Roma,
in

due nuove
il

confi aternite,

una
s.

sotto
l'al-

trech all'articolo Arciconfraterxi-

titolo della ss.

Annunziala, e

TE nel Dizionario,
versi luoghi,

si

parla

di-

tra detta in appresso di

Erasmo.

singolarmente delle pi
Cos pure
di
adelle

Talvolta

ancora la pestilenza terminata diede origine ad alcune di


resta

antiche, e principali.
gli

articoli
si

Chiese

Roma
erette,

queste confraternite, delle quali so-

(Pedi),

dice ove

furono
delle

lamente
assai

dire che
la

siccome
istitu-

trattandosi ancora
nite nazionali
ai

confraterarticoli

lodevole
cos

loro

rispettivi

zione,

dobbiamo
sieno
e che
,

desiderare,

delle citt e regni, e

delle confra-

che
te le

religiosamente
loro leggi
in

adempiunon com-

ternite degli artisti all'articolo U>-ivep.sita'

ARTrsTiciu:.

pariscano

esse

que' disordini, e

mo
no

in chiesto

Solo per ultiparagrafo faremo cendi Gesi, e

macchie l'iprovate da Nicol di Clemente nel trattato denovis cclehrit. non institnendis; e dal p. Teofilo

dell' arciconfraternita

Piaynaudo, gesuita, negli


spiritual,

Fle-

Maria, e della confraternita de' Sacconi rossi. Di questa seconda parleremo come una delle pi recenti,
e

terorl.

par.

e
i

IT.

Ed

dell'altra

perci, che e insegnano


sti

tratlati-

avere da ultimo avuto


in

faremo menzione per una chiesa

dei

doveri
il

de' confrati,

ch'essi

propriet.
si

Le
le

confraternite

di

durante
ternita,

tempo

delle pie funzioni

Pioma

governano con
secondo

particolari

in cui portano l'abito della confra-

statuti, e

costituzioni apPontefici.

devono

menare una

vitn

provate dai

sommi

Cia-

totalmente fraterna e religiosa, evitare qualunque scandalo, edificare


il

popolo, essere guidati da vero spirito cristiano,

scheduna ha inoltre uffiziali, che si occupano dello spirituale e del civile, come sono governatori,
i i

di

non di irreligione, o vanit, ed amare principalmentf;


,

guardiani,
ghi
,

consiglieri,
i

camerlensagresta-

sindaci,
i

fabbricieri, gl'ini

r unit

la

pace,

la

concordia

fermieri,
ni,
tri,
ti,
i

provveditori,

per
nita,
fu

r incremento

della confrater-

segretari, gli archivisti


i

ed al-

secondo

il

pio scopo,

per cui

oltre

ministri
esattori,
i

e
i

gl'inservien-

istituita. V. il Ferrari, Dihl. canonica verbo Confra ternilas , e la storia degli Ordini monastici, religiosi e militari, e delle Congrega-

cio

gli

computisti,
i

cappellani,

chierici,

Bidelli {^P'edi),

mandatari n ed altri secondo le


dei
lispettivi

norme, e
sodalizi.

la

qualit

zioni secolari, tradotta dal francese dal p. Giuseppe Fontana, e stam-

pata

in

Lucca

nel

1739,

nella

hanno un Cardinale per protettore, e quasi tutte un prelato per priraicero. Non
IMolte confraternite

i-iS

cox
,

CON
i

mancano esempi
tati
al

che

Cardinali
,

podi
di
s.

esse

viene

1'

are;! con

fraternit

pioteltori delle confraternite


pontificato,

esalla

Anna
la

de' Paiafrenieri, la quale

continuarono
\'

gode
ri

prerogativa, che nelle pro-

Joro

protezione

alle

confraternite.
colle con-

cessioni,
le

Cos fece Clemente XI


fraternite di
s.

torcie di cera
ai

Barbara
il

de' librari,

date

ed associazioni de' cadaveeh' erano state suoi confrati, sieno dai mej

e COSI ha fatto
rio
ss.

regnante
di

Gregodel
della

desimi portati al proprio sodalizio.


L' arciconfraternita

XVI
.

coli'

arciconfraternita
s.

del

ss.

Sagras.

Sagramento, e
I

Maria

mento
ria

eretta nella chiesa di

Maespo-

jN'eve

sopra

Minerva,

per invigilare

confrati delle confraternite, che


li-

che nelle chiese fosse tenuto


sto

associano cadaveri, partecipano d

e portato agl'infermi, colla dosicco-

na distribuzione

di

cera;

ma

l'

ar-

vuta venerazione e decenza,

ciconfraternita della morte, che

ha

me

credesi che sia stata la

per principale istituto di associare i morti abbandonati per Je campagne,


rit.
li

istituita

per

onorare

il

prima Corpo di
cui
in-

Cristo,

nella processione

porta a seppellire per caconT as-

terviene nella detta chiesa, nel ve-

fraternite
.sociare
le
i

Sebbene in generale le abbiano per iscopo


cadaveri, e
il

neidi mattina dell' ottava della


sta

fe-

del

Corpus Doinini

si

fa
le

pre-

sutiragarne

cedere dal padiglione,


siliche.

come

ba-

loro anime, esercitano altre opee

re meritorie
sitare,

divote,
,

come

il

vii

L' arciconfraternita poi di


ria
la

s.

Ma-

r a.S3stere

il

sovvenire

dell'Orazione o della Morte, fu

carcerati,
Je
zitelle
,

visitare g' infermi, dotare

prima che

si

recasse

in

divoto
di

e
,

quelle

che
gli

vogliono
convaledi

pellegrinaggio

alla

santa

casa

monacare
loggiare
scenti,
i

redimere
pellegrini
il

schiari, ali

ed

promovere

culto

Dio,
dei

e de' santi. Nelle processioni, e nelle


associazioni
de' cadaveri
,

ad incontrare fuori delle porte di Roma, negli anni santi, le compagnie e confraternite ad essa aggregate:
Loieto, e che incominciasse
ci che per la prima volta pratic nelTanno santo del giubileo i5j5, e
di

uno

guardiani suol portare sempre seco

per qualo statuto del sodalizio lunque emergenza o questione di precedenza che potesse insorgere venendo sempre le confraternite precedute dai mandatari, con partico, ,

precisamente

colla

confraternita
i

Perugia

abbracci

confrati,

li

alloggi con carit

cristiana,

lav

loro

piedi

cose tutte, che poscia a


si

vennero

imitate
tuttora

Roma

in

tal

lari

vestimenta, e dall' insegna detstenclardino,


ossia

tempo, e
ti,

praticano

da

ta

comunemente
dal
il

altre arciconfraternite. F.

Axxf sanconfrater-

.stendardo o gonfalone.

Vengono
in

poi e

ove pur
si

dicesi

quali

chiuse
stola,
le

cappellano

cotta

nite

recassero in

Roma

a lucra-

quale deve

sempre seguire
Gonfalos.

re l'indulgenza dell' universale giubileo,


santi.

confraternite.

con analoghe notizie interes-

L' arciconfraternita del


ne, istituita in

Roma
di
la

da
s.

Bona-

ventura, e quella
vSassia,
y

Spirito in

costituzione

godono per
precedenza

loro antichialtre
;

Clemente XI, confermando una ed un di s. Pio V decreto di Paolo V del 1608, con
,

ta

la

sulle

do-

bolla, che

si

legge nel Bull.

Maga.

CON
tom. VTTT, pag. 447? nuovamente prescrisse, che per le pagelle, o patenti delle aggregazioni

CON
VITI.

129
progresso
delle
di

Tutta volta
la

in

delle

conpii

tempo minate

maggior parte

no-

fraternite,

non

si

possa esigere

d'uno scudo d'oro per ciascheducome si pu vedere al volume II, pag. 3i4 del Dizionario. Quindi nel 1720 il medesimo Clemenle
ra,
.XI con altra costituzione, la quale
si

confraternite tornarono a godere il privilegio, e sebbene i Papi si sieno risex'vati di approva-

re la

domanda

fatta dalle

arcicon-

fraternite, l'annull definitivamente

Pio VII colla nota bolla Post Dintiirnas.

legge

loc.

cit.

p.

263

stabil

Benedetto

che
la

niun
a

fratello

di

qualsivoglia

maggiormente
ss.

XIV, per accrescere in Pioma il culto ai


Paolo,
ordin,
colla

confraternita, possa andare solo per


citt

Pietro

domandare
,

la

limosina,
i

costituzione dniirabilis, che la lo-

col sacco di essa


ti,

tranne

confra-

ro festa

si

celebrasse

pi

solenne-

che dal sodalizio saranno a ci

mente per otto giorni


te

in altrettan-

destinati.

Tra

singolari

privilegi

concessi dai Pontefici alle principali,

pii:i

benemerite confraternite
eravi quello
di

di
vin

Roma,

liberare

chiese, cio in quelle, che conservano qualche memoria spettante ai medesimi apostoli; quindi stabil, che in ciascuno di detti giorni
le

delinquente dalla galera in vita, e dalla morte, purch non fosse reo di lesa maest. Questo privilegio,

confiaternite di

Roma

si

recasvisita

sero processionalmente
delle otto chiese

alla

da

destinarsi per

cui

nite del

godevano le Gonfalone,
Trinit

arciconfraterdella

dal Cardinal vicario.


sino

Morte,
di

da

Clemente

Siccome poi potevano le


del giudelle

della
%.

ss.

de' Pellegrini,
ss.

confi'aternite forestiere lucrare nel-

Gio. Decollato, del del


ss.

Crocefis-

l'anno santo r indulgenza


bileo

so,

Salvatore, che

liberava

con

una

sola

visita

due delinquenti, della Piet de' cai'cerati, di s. Girolamo della Carit,


del Suffragio, ed altre, sole vasi
fettuare ogni
ef-

quattro patriarcali basiliche; Benedetto XI V"", nell'anno santo lySo,


estese

simile indulto anche alle con-

tempi determinati, nei quali recavasi il sodalizio processionalmente e con soin


,

anno

fraternite di

no
nel

santo, che

Roma. Dipoi nell'ancelelir Leone XII 1825, dopo aver aperta, ai 24


la

lennit,

alle

carceri Panfiliane, ove


il

dicembre 1824,
la
ce,

porta santa del-

dai ministri era loro consegnato

basilica vaticana,

deposta
cui

la

cro-

reo liberato dalle menzionate pene.

il

cereo
si

con

entr in

Ma nel 1^44 Innocenzo X, considerando che per tal privilegio molti avevano commessi impunemente enormi delitti, nella lusinga di potersi

chiesa,

assise

sopra
delle

una sedia
arcicondelle

sulla predella dell'altare della Piet,

ed

ai

guardiani
affid
la

fraternite

custodia

liberare

dal

meritato

castigo

porte sante delle quattro basiliche,

della giustizia punitiva, per


delle arciconfraternite,

mezzo

sostituendo cos
lieri

confrati ai cava-

abol onni-

namente

privilegi

concessi dai suoi

cui
l'

e di s. Paolo, prima apparteneva vegliare aldi


s.

Pietro,

predecessori con bolle e brevi, come racconta il Piazza nell' Eusevologio

ingresso delle porte

sante.

Delle

confraternite di

Roma, che
si

nel gio-

Romano,
VOL.
XVI.

trattato

VI,

capo

ved e venerd santo

recano alla

i3o
visita

CON
della basilica vaticana, a vele

CON
no, colla partecipazione
privilegi, indulgenze, ec.

di
Il

tutti

nerare
il

reliquie maggiori,

tratta

Cancellieri

Descriz. delle funzio-

protettore fu
Orsini.

il

primo Cardinal Domenico


delle

ni della

settimana

santa

p.
le

ii2,
visite,

e seg., ove pure

riporta

U arciconfraternita
pili
l'

anime
sotto

che esse prima dicevano processionalmente alla basilica il gioved, e venerd santo a sera.

bisognose del purgatorio^

invocazione di Gesi, Maria, e di s. Giuseppe, ebbe origine da una pia


di

La

confraternita poi

dei Devoli e di

unione

persone

le

quali colle

di Gesi

Cristo al Calvario,

preghiere, limosine, ed altre opere


meritorie,

Maria
dei

Addolorata, in sollievo chiamata de' Sacconi rossi per i sacchi che usano confrati, fu istituita da Gio. Antonio, e Michele Scolari, e da Giuseppe
ss.

bramavano

suffi'agare
pii

le

defunti

anime
fetto la

de' fedeli

defonti
ajuti.

biso-

gnose di spirituali
societ
vasi
la

tale ef-

ogni
di
s.

luned

recadel-

nella chiesa

Andrea

Denzi, affine d'impiegarsi nellesercizio della

Tia.

Crucis {^Vedi),
,

in

memoria della passione e morte di Ges Cristo, ed in suffragio delle anime del purgatorio. Agli 8 settembre 1760, per
si

per ivi assistere al pio esercizio, che celebravasi in vantaggio delle anime purganti. Quindi aggiunse la visita scambievole si
Valle,
degli asjgregati in caso d'infermit,
la

la

prima
il

volta
det-

celebrazione di trenta messe per

recarono

confrati a fare

ogni confratello defunto, e di

vma
pii

to pio esercizio nell'anfiteatro Flavio ossia nel


dipoi nel
sodalizio

messa quotidiana per


bisognose del
efTetto
gli

le

anime
a

Colosseo

{^Ped)

purgatorio, e

tal

1768 venne ricevuto il Chiesa d s. Barnella


all'

aggregati furono
al

tassati

di

baiocchi dieci
l'

mese. Facendo

tolomnieo
nell'anno

Isola [f^edi). Quindi,


la

progressi

istituzione,

ottenne
i

dal

1775, venne
vestito

compaadotdi

Cardinal vicario,
si

che

confratelli

gnia eretta in confraternita,

potessero

riunire

in

congrega-

tando per
vanti,

un

sacco

ca-

zione, ed esercitarsi nei loro di voti


esercizi di

nevaccio di colore rosso, chiuso da-

nelle chiese della

Madonna

con maniche tonde, e cappuccio. Si cinsero con ima grossa corda, alla quale appesero la Corona del Signore [Vedi). Per istemma, od insegna, stabifi la confraternita, r effigie del Redentore cols' inconla croce sulla spalla, che tra coU'afflitta sua ss. Madre, nell'andare al Calvario. Nell'anno se-

Loreto al Foro Trajano, di san Salvatore in Lauro, e di s. Crregorio a Ponte (jnatfro capi. Quindi i
confrati ottennero dal capitolo

va-

Egidio in Borgo pio per celebrarvi le sagre funzioni, e congregarvisi, dopo che
ticano
la

chiesa

di

s.

il

Cardinal

Carpegna
della

vicario

di

Roma,
di
stabil

a forma

costituzione

guente Pio VI

la

fece approvare,

Clemente
le

Vili
a'

Qnaecmmpie
pia unione,
luglio

e riconoscere per confraternita dal

regole

della

Cardinal Colonna vicario di Roma, in uno agli statuti pel suo regolamento, ed egli stesso ne benedisse
il

che
sotto

approv
il

i4
di

titolo

1687 Compagnia di

sacco.

In seguito
all'

la

confraternita

fu aggregata

Ordine francesca-

Ges e Maria e s. Giuseppe delle anime piti bisognose del purgatorio. Per vestito fu decretato il sacco

CON
di saja

CON
Manca
cintura,
il

i3t

nera, con

mezzetta

di scolto,

una corda per


il

e zandali per calzari;

benedisse

darono processionalmente, esercitandovi, con nobile decoro e pompa ecclesiastica, molle sagre funzioni,
e in

primo sacco
il

ven. Innocenzo XI,

un modo
chiesa

particolare l'ottava-

quale

si

con 1687, chiam confraternita, in considerazione del gran numero dei fedeli, quali vi si erano ascritti. Fiorendo sempre pi il sodalizio,
clie
i

aggreg alla pia unione breve de' 20 dicembre

rio de' fedeli

defonti.

Della

parrocchiale di

s.

Nicola in Arcione

lume XII pag.


Soltanto qui
ta
ci

parlammo al vo83 del Dizionario.


permetteremo ag-

giungere, che questa chiesa, dedicaa


s.

ottenne dai padri


di
s.

eremitani scalzi Agostino alcune camere preschiesa


al

Nicola, vescovo di
di Bari,

to

comunemente
in

Mira detvenne de-

e convento del Corso dalla parte della strada del Babuino. La conso la loro

nominata
tico

Arcione forse dall'anqual

Ges e Maria

vico e foro su cui edificata,

chiamato y4rchimonio (dalla

fraternita ridusse quelle

camere

in vi

parola corrotta dal volgo, probabil-

forma
si

di oratorio,

e nel
di

1724
s.

trasfer

dalla

chiesa

Egi-

mente deriv quella d'Arcione), dove mercanti greci si adunavano per


le

Nel seguente anno fu elevata grado di arciconfraternita, locch Benedetto XIII conferm con breve de' 6 settembre 1727, e Clemente XII con breve de' 28 settembre 1734 ne approv lo statuto. Non solo i nominati Pontefici, ma anche Alessandro Vili, Innocenzo XII, e Clemente XI condio.
al

vendere

mercanzie.

alcuni autori

credono,
in

Tutlavolta che la dele

nominazione
be
via.
gli

Arcione
in

venisse

dalla famiglia degli


la

Arcioni, ch'eb-

sua casa

questo tratto di

Le deriv

forse quel

nome

da-

archi degli acquedotti dell'acqua

vergine, che presso di essa, sotto la

contrada

cessero privilegi
ta,
la

all'
i

arciconfraterni-

quale fra espone


il

suoi edificanti e-

di capo le Case, cominciarono ad apparire. La cura della parrocchia fu data nel 1478 da Sisto

sercizi
le

ss.

Sagramento
ventiquattro

dal-

IV

ai

detti religiosi serviti:


stati

ma

es-

ore venti

alle

nel

sendone poi
ni

rimossi,

giorno precedente all'esecuzione di qualche sentenza di morte, e dall'aurora della seguente mattina
si-

era vicario e parroco


dalle limosine di

mentre don Giovanaiutato

Luca Fenest maltese,


pie
la

persone, ripontificalo

no al punto della esecuzione, l'ecitando le prescritte preci, e poi ha


luogo la recita dell'uffizio, e la messa cantata per l'anima del defunto giustiziato. Finalmente, sotto il protettorato del vivente Cardinal Carlo Maria Pedicini, l'arciconfraternita,

fabbric

chiesa

nel

d'Innocenzo XI. Quindi, nel 1729, Benedetto XIII restitu la chiesa, e


la

parrocchia

ai serviti;

locch con-

ferm Clemente XII.


giosi,

Questi

reli-

con
al

disegno

del
la

Girolamo Theodoli,
rono

marchese rimoderna-

col

beneplacito
dai
chiesa

di

Leone
la

XII, ottenne
loro
s.

padri

serviti

poscia

che oggi si vede, e venne solennemente consail

modo

antica

parrocchiale di

grata dal Cardinal Gentili,

quale
l'area

Nicola in Arcione,
del

mediante
a'

so-

abitava nel palazzo


ficato

di

contro edi-

lenne islromento, ed

29 settemvi

dal padre di lui sopra

bre

1827,

confrati

an-

gi concessagli

da Clemente X, Al-

i32
teri,

CON
del quale

CON
stato

era
cui

aiutante

gallo sia stato

il

patriarca dei

mo-

di

camera:

per

in

segno

di

naci d'Irlanda,
tito.

ma

s'inganna a par-

gratitudine

eresse

su

quel palazAltieri.

Egli certo per altro che que-

zo lo

stemma

degli
lo

Altri

sto santo

per dicono che


le Gentili
Il

stesso

Cardinapalazzo.
del-

si adoper con tutto l'impegno a propagare lo stato religio-

fabbric
dell'altare

un

tal

so nella stessa Irlanda. Anzi dicesi


ch'egli
fosse alla

quadro

maggiore

direzione di

tre

la chiesa di questa confraternita fu

dipinto

da Pietro Sigismondi
la

di

Lucca, effigiandovi
s.

b.

Vergine,
di altri
le

Nicol, e

s.

Filippo Benizzi serla

vita;

n manca
dipinti.

chiesa

monaci. Le virt erano da lui esercitate in grado eroico, e per la sua santit e prudenza si merit la stima e l' amore di quanti si trattenevano con esso lui. Verso
mila
l'anno

buoni
ri

Ivi

riposano

cene-

562

recossi

nel

paese

di

due insigni archeologi. Fami ano Nardi ni, e Lorenzo Re.


di

Galles, e vi costrusse

un moniste-

ro nella contrada, che a que'giorni


si

Delle confraternite di

Roma

trat-

chiamava

la

terra di Heth. Esin Irlanda, vi

che descrissero i tanti pii istituti degni della capitale del cristianesimo, non che Ridolfno Venuti nella Descrizione di Roma moderna. Carlo Bartolommeo Piazza nelle sue Opere pie di Rotano
gli

autori,

sendo poi ritornato


fabbi'ic

un

altro
di

monistero,

cui

diede

il

nome

Cell-Comgail, al
il

presente Saynkille,

quale venne

riunito all'arcivescovato di Dublino.

Termin

suoi

giorni a* io

mag-

ma,

al

trattato
;

V
al

descrive
trattato

le

Arpar-

gio dell'anno 6or.

ciconfralernite
la delle

VI

CONGREGAZIONE
tio).

Congrega,

Confraternite, e
al

iinii'ersalij

trattato

compagnie VII delle


arti;

I\.adunanza, congrega
,

compaCosi

gnia

societ
:

convento

ec.

Confraternite nazionali j al trattato

chiamansi

i.

parecchie societ di

Vili
ni,

delle confraternite delle

e al trattato

IX

delle congregazio11
si
,

compagnie,

ec.

titolo

di

ar-

ciconfiaternita, che

d a qualche
riconosciuta

insigne

confraternita

meritevole dall'Ordinario, viene dal

Papa

conferito

coli'

autorit

d'

un

breve apostolico.

religiosi ( J^. CongregazioM m comunit' religiose); i. la pia adunanza di parecchie persone, massime de' giovanetti studenti, in forma di confraternita, e che per lo pili si erige in onore della beata Vergine ( P^. Co.vgreg azioni divote, o PIE adunanze); 3." la riu-

preti, e di

CONGALLO
illustri

(s.),

uno

de'pii

fondatori
Irlanda,

della vita

monaal

stica

in

nacque nel 5i6


schiatta,

nione dei Cardinali della santa romana Chiesa in congregazioni ordinarie, e straordinarie, avanti al

da

genitori di

nobile

settentrione

dell'Ultonia.

Fu

infor-

Papa, nel palazzo apostolico, ed altrove, alcune con prelati , ed altri


ecclesiastici distinti

mato

alla piet

da

s.

Fintano nel
,

del

clero

secoaffari

r/onistero

di

Cluain - Aidhnech
la

lare e regolare,

per discutere
^.

dopo aver compita


de badia
situata
di

sua

educa-

ordinari

straordinari.

Con-

zione, divenne fondatore della gran-

gregazioni Cardinalizie; Congregazioni Cardinalizie

Bangor o
contea di
avviso,

Benchor,

nella

Down.
s.

Il

Camden

di

che

Con-

attuali ; Congreche si adunano NELLA SEDE VACANTE.


gazioni
Cardinalizie,

CON
CONGREGAZIONI
Le congregazioni
adunanze
in
di Cardinali,

CON
Cardinalizie.
,

i33

E.me ac

R.rne Domine.

Cardinalizie

od Die sahbati ^ Junii 1842, horct i3 in puncto, in Palatio Apostolico


Vaticano
concilii.
erit

sono

stabilite

Roma dai sommi

Pontefici, e desti-

nate a conoscere, discutere, e decidere gl'importanti


particolarmente
Tersale
della
,

sacra
etc.

Congregatio

affari ecclesiastici,

Ideo,

della

Chiesa

uni-

dominio temporale poich i Cardisanta Sede


e
del
,

Ogni congregazione ha
che chiamasi
de' Cardinali

il

prefetto

suo capo, ed uno


,

nali sono

consiglieri

del

romano
la

Pontefice. Vale per

un

trattato

quella di
tre,
il

della medesima e Propaganda fide ne ha

lettera sci'itta dal Cardinal


nati,

Amman-

prefetto generale, cpiello dei-

detto

il

Cardinal

Papiense

al Cardinal di Mantova Francesco Gonzaga, in quella parte ove parla dell' officio de' Cardinali massime
,

Veconomia, e quello della stamperia. Alcune congregazioni hanno lo


stesso Pontefice per prefetto
,

come

nelie

consulte

de' pubblici

affari

congregazioni del santo qffizio, ossia della romana ed univer'


le

sono

cardinalium officio panca mine audj etc. pag. iSy della terza edizione di Milano del 1 5o6. Le congregazioni Cardinalizie sono corredate
quasi tutte di
consultori prelati, e
del
clero secodistinti ecclesiastici

De

sale inquisizione, della sagra

con-

gregazione
^ della
storiale.

della

visita

apostolica,

sagra congregazione conciOgni congregazione ha il segretario, il quale ordinariamente

to

un

prelato,
,

meno
cui
atti,

quel' del san-

lare

e regolare, e di altri ministri

offizio

il

segretario
i

un
re-

destinati

dal

sommo
le

Pontefice.

Cardinale. Gli
scritti,

decieti,

membri, che
ricevono
l'

compongono, ne
in
iscritto

intimazione

dai pontificii cursori

per

adunarsi

ordinarinmente, o straordinariamente ne' luoghi soliti, e per occuparsi


degli affari

e le lettere che si formano, o spediscono in nome d' ogni singola congregazione cardinalizia, vengono sottoscritti e segnati , per lo
piti

dal prefetto, e sempre


Jl
il

dal sedelle

ad
i

esse spettanti, a se, o congre-

gretario.

conda di quello die in istampa


in
iscritto

primo, e cipalmente regolano

secondo prinaffari

gli

segretari delle

hanno precedentemente rimesso ai singoli individui di esse, Ecco due esempi di formole d' ingazioni
timazioni, che
a'
i

congregazioni, avendo a tal effetto udienze assegnate dal Papa per riferire le

plorare

l'

materie pi gravi, ed imapprovazione de' pii im-

cursori trasmettono

Cardinali.

portanti decreti e risoluzioni. L'uffizio del segretario precipuamente


e
di

proporre

le

materie, che
nelle

si

E.me ac

R.rne

Domine.

debbono discutere
zioni.

lui

tocca per

congregalo pi ree le

Fera quarta die prima junii 1842, hora decima tsrtia ciini dimidio, in ven. consenta s. Mariae supra Minervam ert congregatio
sancti
officii.

carsi all'

Udienza del Papa (Fedi),


gli

per riferire
e
ai

affari

trattati,

risoluzioni prese,
ti,

registrare gli atlettere,

scrivere

le
,

confordelibei-a-

Ideo,

etc.

me

decreti

alle

zioni delle congregazioni.

Allorch

i34
si

CON
concistoro,

CON
tiene

fa

noa

si

mai

veruna oougiegazione Cardinalizia

ma

diidiisce ad altro giorno si ovvero per quel turno vaca. Leg^esi nel Lunadoro, Relaz. della

In questo giorno si sogliono tenere pure le congregazioni de'riti, che chiamansi generali, avanti il som-

mo

Pontefice.

corte
1

di

Roma,
pag.

dell'edizione
,

del

646 a
il

59

tiene

concistoro,

che quando si non ha luogo

veruna congregazione, e si tralascia bench intimala, ed in vece si aduna nell'ore pomeridiane dello stesso giorno del concistoro
si
,

Nel mercoled si fa congregazione del santo offizio nel convento di s. Maria sopra Minerva. Nel gioved talvolta ha luogo la suddetta congregazione avanti il

Papa, nell'anticamera

di onore.

Nel

il

quale

medesimo palazzo apostolico, e nelcamere delle congrele consuete


gazioni,
si

fa

sempre

di

mattina

in ogni

fanno quelle

della

sa-

settimana, cio nel luned, o nel mercoled, ovvero nel venerd. Tale era l'antico costume. Per solito, dopo il concistoro segreto, e dopo che Cardinali n' partito il Papa i
,

gra

visita,
s.

o della reverenda fabbri-

ca di

Pietro.
si

Nel venerd

fanno

le

congre-

gazioni della consulta, o de' vescovi


e regolari nel palazzo apostolico.

restano

nell'

aula per

tenere

alcu-

Nel sabbato
zioni del
l'iti,

si

adunano
le

nello stes-

na congregazione risguardaute interessi ed affari del sagro Collegio, che sono proposti dal Cardinal
camerleig^, e dal Segretario del sa-

so Pontificio palazzo,

buon governo, o del concilio.


rispettivi

congregao de'sagri
delle

segretari

con-

gro Collegio {Vedi). V. Concistoro. Nell'annuale Diario Romano ven-

gregazioni intervengono a queste in


abito prelatizio, per ricevervi
bri di esse,
l'abito
i

memcol-

gono enumerati
congregazioni
te, se
si

giorni

in cui le
(

che

vi

si

recano

celebrano

sempre

cardinalizio

del colore

corindi-

per nella mattina alternativamennel palazzo apostolico, ed eccettuate le feste mobili,

rente,

accompagnati

da due

vidui della loro anticamera in abiti

non che

le

neri.

Prende
pii

ottave privilegiate). Eccone anzi

l'or-

Cardinale
ti

il primo luogo il degno per anzianit

dine

di esaltazione al cardinalato, e tut-

Nel luned
bano,
la

mattina

si

fa

nelle

Cardinali siedono in sedie,


il

men-

camere del palazzo


da
le le
;

del collegio

Ur-

congregazione di propagan-

e in quelle del palazzo aposto-

lico

ove abita il Papa si tengono congregazioni dell'indice, o deliudulifenze. o

luogo siede sullo sgabello. Nella sala ove si tiene la congregazione evvi una gran tavola coperta di tappeto, con
tre

segretario

all'ultimo

cartelle di pelle, carta, calamaio, pen-

ne ed arena. Evvi ancora l'immagine

Nel

marted

hanno
le

palazzo apostolico,

luogo nel congregazioni

del Crocefisso,

il

campanello, e l'ora-

zione
tus

della sagra consulta, o della


t.

immuni-

Adsumna^ Domine sancte Spirietc, la quale prima d'incominsi

Si
riti,

tiene pure la congregazione

ciare la congregazione
piia

recita dal

dei

che chiamasi preparatoria per


e

degno Cardinale

in piedi
lo

col
gli

la beatificazione,

canonizzazione,
il

capo discoperto, come


altri,

sono

e l'antipreparatoria presso

Cardi-

acciocch gl'illumini lo Spirito

nal punente, o relatore della causa.

Sauto per procedere

con

religiosa

COxN
savlezzza, e rettitudine alla

CON
discusI

i35
lo-

prelati

secondo il posto, che


avvertito, che

sione e risoluzione degli alFari. Ter-

ro assegnato nella cappella pontificia.

minata
e

la

congregazione,
l'

il

detto

Va per

monnon
del

Cardinale recita

yJgimus libi grntias,

signor assessore

del

s.

offizio

suona il campanello per dare il segnale che finita, aprendosi subito la porta dal custode delle conil quale veste l'abito corcon gonnella. Del modo onde si tenevano prima le congregazioni, parla il Sestini nel suo Maestro d camera, capo XXXVIII, delle Congregazioni, ove tra le altre cose dice che se le congregazioni si te-

ha posto
che
gli

distinto,

ma
a

bens quello

appartiene

tenore

collegio prelatizio a cui

addetto.

gregazioni,

Se

protonotario apostolico parte-

to

cipante, prende la

mano

al p.

maeL'udiposto

stro generale de'domenicani.

tore della

camera prende
cappella.
11

il

come

in

p.

generale

de'domenicani, e il p. maestro del sagro palazzo apostolico siedono se-

nevano

in

casa

di

un Cardinale,
partire
dei

condo
pella,

il

posto, che
il

hanno

in cap-

questi al

venire ed al

cio

p.

genei-ale

dopo

colleghi per onorarli faceva suonare


la

campanella, e deporre
ai

la

mautel-

protonotari apostolici, e il p. maestro del sagro palazzo dopo gli uditori


di
rota.
Il

letta

Cardinali

stessi.

p.

commissario
i

Riporteremo qui l'ordine col quale

del

s.

offizio

siede

dopo
il

prelati,

siedono in congregazione

mems.

bri
2o,

componenti

quella

del

ofli-

prende luogo de'minori conventuali,


consultore
ordinario,

quindi

consultore

considerato
e

che potr servire di norma per le altre congregazioni. L'ordine


lo stesso

come

tale

precede

consultori semplici.

che tengono nella cappelCardinali dell'ordine dei


quelli quelli
tutti

Se

il

superiore

dei

domenicani

la pontifcia.

non
dell'ordine
dell'ordine

macitro generale,

ma

vicario

Prima
preti,

vescovi, poi

dei dei
loro

indi

dopo il p. commissario, il quale sempre dello stesso Ordine, sedendo prima per del congenerale, siede

diaconi,

e
di

secondo
al

la

sultore conventuale.

anzianit
nalato.
Il

promozione

Cardi-

Gli

altri

consultori siedono tutti

Cardinal segretario della congregazione siede nel posto, che


gli

tocca

secondo

l'ordine e

l'an-

zianit.

secondo l'anzianit della loro destinazione. Il padre primo compagno del padre commissario siede dopo r ultimo consultore, indi
l'avvocato fiscale se

ammesso

alla

Ordine col gitale siedono


Consultori.

consulta; cos\
essa sederanno

se
i

sono ammessi ad
seguenti, cio prilei,

ma
secondo la loro dignit, cio prima il CostanI

l'avvocato de'
il

poi

il

som-

patriarchi

siedono

tinopolitano, poi l'Alessandrino, indi

l'Antiocheno, e per ultimo


solimitano.

il

Gerostanno

capo notare. S. Pio V, nel i566, decret che i canonici regolari dovessero precedere nelle congregazioni i monaci, e che gli abbati rispettivi, secondo l'anzianit di loro promo-

mista, quindi

Gli

arcivescovi

seduti secondo la loro anzianit, poscia

vengono
ordine.

vescovi col

medesi-

zione alle abbazie, avessero la pre-

mo

cedenza. Airarlicolo Coimneiulatorc

j36
di
s.

con
Spirito (f^edi)
si

CON
dice perch

tal prelato

nelle congregazioni pren-

porporato intervenuto, ed avea rotato nel conclave, in cui venne eletto

da la mano e la precedenza al decano della rota. J^. il termine do!


paragrafo delle sue prerogative, distinzioni ec.
I

quel

Pontefice.

consultori

delle
ti

congregazioni sono

nominaaffari

dal Pontefice,

con

biglietto del

Cardinal segretario pegli


i

di

Cardinali, e
il

consultori emetil

stato interni.

consultori

regolari

tono

voto,

ed esternano

pro-

godono

il

privilegio della residenza


i

prio parere secondo

l'anzianit di

in Pioma, e

superiori
il

non

posso-

promozione;
gregazione

ma
cui

nella
essi

prima con-

no rimuoverli senza
del Papa,
il

beneplacito
in-

intervengono,

quale per non mai


ai rispettivi

dopo esserne stati fatti membri dal Papa, non votano, n possono interloquire. Eugenio lY, colla costituzione de'26 ottobre i^Zi, pri-

tende impedire
di
servirsi
dell'

superiori

ze

di essi per le occorrenOrdine, cui appartengono. Dalle disposizioni di Alessandro VII,

Cardinali di parlare nelle conle

gregazioni avanti di ricevere

in-

segne
nel

cardinalizie,

ma

s.

Pio V,

1571,6 Gregorio XV vi derogarono. Vero per, che ai Cardinali non si conferiscono le congregazioni, se non dopo che in concistoro fu

Clemente X, e Benedetto XllI sui Consultori della Congregazione deiVindice de libri proibiti {^J^edi), si vedr in parte confermato quanto

dicemmo. Tanto
consultori

Cardinali

quanto

possono

essere

ad

essi

assegnato
dal

il

titolo

di parecchie congregazioni.

membri La parte

la

diaconia,

Papa venne

del rotolo, che

Cardinali annualmen-

eseguita la

cerimonia dell'apertura

te ricevono, e del quale

parlammo
anco in
l

della bocca per votare ed interloqui-

all'articolo Cardixali, serve

re nelle loro congregazioni. Quattro


di queste subito
al

compenso
vento
ste,

ai

Cardinali per
;

interaltri

dopo sono assegnate

alle

congregazioni

n
di

nuovo Cardinal dal Pontefice, per mezzo di biglietto del Cardinal segretario di stato. Secondo la collezione de' Diari di

ne hanno per essere membri

que-

meno

quelli della congregazio-

Roma

del se-

colo decorso, poche volte


nali

Cardii ebbero due o tre congregazioni. Vi sono esempi, che i Papi facendo la funzione dell'apertura della bocca ad alcun Cardinale, nei
concistori che tennero nei loro viaggi,

riti. Osserva il MarDel denaro che viene a Roma straniero per cause ecclesiastiche calcolo ragionato, capo IV, che nelle segretarie delpag. 68

ne de' sagri
chetti,

le

congregazioni
delle

de' Cardinali, in

quella
sevi le

indulgenze
,

comprespediscosi

perpetue

che

si

fecero poi spedire

il

biglietto collo

no per
scia

segretaria

de'brevi,

la-

assegnamento delle congiegaziorii, di cui doveva far parte, le quali sogliono


essere adatte alle speciali cognizioni,

lo

un tenuissimo emolumento per stipendio dovuto ai ministri. Lo


per conto della segretaria

stesso

ed

alle

cariche

esercitate dal

Car-

de'vescovi e regolari, per quella del-

dinale.

Pio Vili fece prefetto della

congregazione dell' indice il Cardinale Caprano, sebbene ancora colla bocca chiusa; era per il

sagra

l'immunit (per la quale ora non si paga pi), per quella della disciplina,

e
in

della

rev.

fabbrica di

s.

Pietro,

occasione della spedizio-

CON
ne
(li

CON
mentre
delia
nelle

i37

alcune grazie,
segretarie,

tribunali.
si

Primieramente, che non

altre

come
s.

sagra

peuitenzieria, del

otfizio,

de'me-.

moriali, dell indice, e del concilio ec,

concede quella libert d' allegare sospetto, che nella curia lo stile porta negli altri prelati e

nidla affatto

si

paga, e la santa Se-

de pensa del proprio


niiiiisterOj
ficio,

pagare

il

giudici. Secondariamente le cau se Cardinalizie sono sempre tali,


j>

e persino le spese di ofla carta,

sicch nel grado dell' ap[jellaziosi

come

ed ogni altra
i

ne, o del ricorso


>

commettono
alle volte
il

cosa,
in

affinch
serviti

tutti

fedeli

sieno

ad un
la

altro Cardinale, o pi uniti

esse

gratis

in

qualun-

insieme, aggiungendosi

55 55 55
5

que
Il

loro

spirituale

occorrenza.

legge di dover sentire


,

voto

Cardinal de Luca, Il Cardinal

pratico, pag.

255, osservando
le
il

che
cause

cosa abbiano di singolare


cardinalizie, cio quelle

o d' altro tribunale. E terzo, perch essendo commissioni segnate di mano del Papa,
della rota

cui giu-

quindi segue, che


stile

per

un
alla

certo

dizio spetta ai Cardinali,


:

si

esprime

non soggiacciono
giustizia,

segna-

come segue Circa le cause car" dinalizie, cio quelle, nelle quali i Cardinali sono giudici queste
,

55

tura di

ma

solamente

55

a quella di grazia ec. ".

Lo

stes1,

so Cardinal
tratta
di

de Luca, a pag. 38
congregazioni
risguardanti
,

sono di due sorte ; una antica e l'altra moderna. L'antica di quelle cause, che si chiamano commissarie, cio che dal Papa 55 si commettono con commissioni
,

alcune

tribunali, cui intervengono


pili

uno, o
affari

Cardinali,

spettanti al principato temporale pi

speciali

in quello stesso

che segue nei prelati. derna quella, la quale

modo E la mo,

gi'egazioni

che alla curia papale. Queste constraordinarie non sono


frequenti,

come erano

quelle

delle

deriva

strade, dell'annona, delle acque, dei

dalle sagre congregazioni accen nate di sopra nel capitolo deci moteizo ; perch la congregazio-

Aggiunge, che ve ne sono delie straordinarie partinegozi e colari deputale a certi


confini, e simili.

" " " " w

ne commetta
cisione di

la cognizione, e dequalche causa ad uno

cause
l'

particolari

appartenenti

al-

de' Cardinali della

medesima

il

uno, e all'altro principato, secondo le contingenze, ed opportunit,


le

che particolarmente nella forma


giudiziale contenziosa suol segai-

quali

luzione dell'affare.

hanno termine colla risoLa pi conside-

re nelle congregazioni del


fzio,

s.

ofs.

rabile allora era la congregazione di


stato, nella

e della rev. fabbrica di

" Pietro. Imperocch sebbene nelle la

altre,

particolarmente in quel,

de' vescovi e regolari


le
i

dei

quale non eranvi Cardicome nelle altre ordinarie ma si andavano scegliendo ad arbitrio del Papa secondo le occorrenze.
nali
fssi
;

riti,
si

cause sogliano distribuirCardinali,


i

tra

quali

si

di-

Parla egli eziandio di alcuni tribunali , a cui intervengono i Cardinali


,

cono ponenti, nondimeno questi sono pili relatori, che giudici.


In queste cause cardinalizie,
cose
si

come
della

particolarmente

sono
grazia
il

quelli

Segnatura
si

di

tre

(Fedi), che
gregazioni

tiene

avanti

Pa-

scorgono

di

singolare, a

pa, pei'ch, a guisa delle altre con5

differenza delle prelatizie in altri

v'

interviene

un nume-

io8
lati,
sia

CON
Cardinali
l'intervento
fare

CON
depuloro
al

ro competente di

comunque

soltanto per

assistenza

alcuni Cardinali graziosamente dicevano: non a vrenio pia chi ci faccia le corre>

la

sua

morte

Papa, mentre il tribunale con un Cardinale per prefitto si regge dai


prelati,

zioni fraterne
altri,
il

".

Per non dire di

come quello

della Segnata-

Cardinal Alfonso della Cueva spagnuolo, fu molto amante della

ra di giustizia (Fedi).

rettitudine, per cui nelle congre-

Alessandro VII non solo nei palazzo vaticano fond archivii pegli
atti
zie,
.so
i

gazioni
tanta e

Cardinalizie esaminava con


cos'i

diligente attenzione le

delle

congregazioni
si

Cardinali-

ragioni delle parti,

che

spesso

la-

che prima
rispettivi
ai

conservavano pres-

sciava le cause affatto indecise,

segretari,

ma

raccole
,

Per
le

lo

pii

il

Papa
delle
,

conferisce

mand
dette

Cardinali

componenti
il

prefetture

delle

congregazioni

congregazioni
segreto

doveroso
ci

ad uno dei membri

medesise

e
si

necessario
tratta
,

di

che
di-

me

residenti in

Roma

sono
alla

pende

peich dal principalmente

segreto
il

promossi ad altra carica


tura,

o prefet-

successo

sempre restano aggregati


bell'assenza, o
il

de' pi ardui affari.

qui

notere-

congregazione,
siedere.

cui lasciano di pre-

mo, che
losi,

alcune congregazioni, e
e
gil

impotenza
Cardinale
di
i

in taluni affari di rilevanza

de' Cardinali prefetti,

sogliono

Pontefici imporre

pi

antico

per

ordine

creaziodecreti, e

segrelo pontifcio. All'articolo Cox-

ne, sottoscrive le lettere,


i

cisTORo

che i Cardinali liberamente il proprio sentimento, secondo la losi

disse,

rescritti,

qualora
la

il

Cardinal preassenza
dei

debbono esternare

fetto

non abbia

deputato nessuno,

Talvolta per

lunga
di

ro coscienza, l'equit,
zia.

e la giusti

Cardinali prefetti

Si racconta del Cardinal

Bernei

pa dichiara

Roma, il Papro-prefetto un Cardicongregazione


;

nardo

Navagero

veneto

che

naie della stessa ture


tra

concistori, e nelle congregazioni

con

siccome nella vacanza delle


a suppUrvi
stato,

prefet-

dottrina, facondia, e soavit di

mo-

o cariche Cardinalizie subenil

di

esponeva il suo sentimento, destando in tutti ani-

schiettamente

Cardinal segretaegli

rio di
le

cos

in alcune fa
il

niirazione.

Abbiamo

dal Plato,
et

De

veci

di

prefetto.

Anticamente
vi

Cardinalis dignitate
dinal

officio, pag.

titolo

di

prefetto

non

era, cio

2S0, che nella vita del ven. CarBellarmino si legge di lui rapporto all'esposizione del proprio
,

nell' origine e ne' primordi delle pi antiche congregazioni. Faceva da capo il pi anziano, e perci

parere:
>'
''

-'

sempre condannare con somma chiarezza, e prudenza, (juando conveniva a suo tem

Nasceva

quella

non

sottoscrivendosi

col

titolo

di

aggradita libert

in

prefetto,

non

si

chi completi di

possono dare elenquelli d' ogni con-

gregazione. Sino circa la


secolo

met del
,

" "
-'

p, le cose riprensibili, e dire


,

il

suo parere colla penna e colla voce dentro e fuori delle con-

le ed anche dopo congregazioni si tenevano in casa

XVII,
,

di

detti capi
Il

talvolta

avanti
di

il

" g'egazioni richiesto, senza eccetw tuare grado nessuno, n il som

Papa.
di

Cardinale Marzio

Ginetti

Vellelri,

che fu vicario

Ro-

mo

Pontefice. Per lo

che

dopo

ma

sotto cinque pontificati,

eserc-

CON
t la prefettura in

CON
congre-

i3(j
cli-

undici

vengono confermate, ampliate o


minuite, secondo
to.
il

gazioni cardinalizie.
I Cardinali pi antichi per lo pi sono membri di parecchie congregazioni, e l'attuai Cardinale decano del

suo

beneplaci-

sagro Collegio, oltre l'essere prefetto


della congregazione cerimoniale e della

concedono tutte, a pie i Papi fanno il rescritto. Die februarii i83i petitas facultntes concedinus. Gregole

Se

della nota
.

rius

PP. XVI.

correzione

de'libri

delia

Chiesa
di quel-

orientale,
la del
s,

nonch segretario
offizio
,

presidente

del

Delle congregazioni, che in sede vacante rimangono sospese, e di cpielle che hanno luogo, si tratta
all'articolo
lizie,

consiglio

supremo
(il

della rev.
'i

carne-

Co>'gregazio:vi
si

cardinasede
gio-

ra apostolica

quale

compone
pedel Car-

ancora del Cardinal segretario


gli

che vacante.
Il

adunano

nella
la

affari

di

stato interni,

Parisi,

Istruzioni per

dinal presidente della

congregazio-

ne di revisione, di tre prelati iiditori di rota, dell' avvocato generale


del fisco, e della rev. cam. ap. con

venta impiegata nella segretaria a pag. i65 del voi. II, e a pag. 3o
del voi.
Ili,

ripoita

il

cerimoniale,

che

si

deve

tenere

scrivendo alle

voto consultivo, e di un prelato


gretario,
della

se-

congregazioni cardinalizie, ed in qual

eh'

sempre
per

il

sostituto
affari

modo
II

segretaria
)
,

gli

di

si debba rispondere alle medesime; mentre a pag. 80 del voi.

stato interni

per tacere

di

altre
delle

dice

del

metodo

delle

congre-

cospicue
scovi e

cariche,

membro
concilio,

gazioni nel conservare, e registrare


i

congregazioni concistoriali,
regolari, del

de' ve-

del-

lio,

l'immunit, di propaganda, dell'indice, dell'esame de' vescovi in


sagra teologia
,

il CohelCardinalatus, cap. XV', de Cardinaliuni congregationibiis s o.

rescritti alle suppliche. /^.

Notitia

della

consulta

del

de,

buongoverno, dell'economia,
affari
gli

degli

Archivi della santa Seove in fine si dice di quelli delle Congregazioni trasportati a
l'articolo

ecclesiastici

straordinari, deIl

Parigi, e ricuperati da Pio VII.

studi, e del censo.

Cardinal
^
I-

decano pro-tempore sempre prefelto della congregazione cerimoniale; ed agli articoli delle singole
congregazioni cardinalizie
delle preletture inerenti
rica
,

Origine delle Congregazioni


Cardinalizie.

si

dice

ad una cai

Sebbene il sommo Pontefice nel suo venerabile carattere di vicaiio


di
s.

cardinalizia.

Le

lettere, e

Ges Cristo

di

successore di

decreti

delle

sagre

congregazioni
si

Pietro, sia destinato

a governa-

nella

maggior parte
i

suggellano
;

re,

col sigillo del Cardinal prefetto

to,

reggere e pascere il gregge eleted abbia la sublime potest di


i

siccome
diverse
dulti,

Cardinali

preftti

hanno
inle

sciogliere, e di legare

seguaci del

facolt

per
e

concedere

vangelo, per cui gode nella Chiesa


universale, centro dell'unit
e

grazie,

dispense,

quali
,

co-

vengono accordate dai Pontefici cos ad Carogni nuovo Papa


i

munione cattolica, non solo il primato di onore, ma ancora quello


di

dinali

prefetti

rassegnano

la

noquali

vera assoluta giurisdizione sopia


i

ta delle

consuete

facolt, le

tutti

fedeli;

sebbene

sia

assiali-

i4o
to dal

CON
contro
te
tali

CON
congregazioni, ed a parle

superno lume dello Spirito Santo, per cui decide infallibilineadogmi della fede e te su tutti i dei costumi, ed emana le leggi delia
si

a parte assai bene

difende,
delle

Venendo
congregazioni
diti

ora

all'

origine

cardinalizie, gli ern-

disciplina; ci

non pertanto
e

egli

serve di alcune congregazioni for-

mate dai Cardinali,


sultoi'i

da

dotti con-

versati

nelle

scienze

teoloeccle-

giche, canoniche,
siastica

ed in ogni

disciplina.
il

Da

siffatte
il

conparere
pdi

ne rinvengono qualche traccia dal pontificato di Giovanni Vili, eletto nell'anno Syz. Dicono perci che quel Papa ordinasse con suo decreto, che le congregazioni si adunassero due volte il mese in
sino

gregazioni

Papa sente
e

sulle materie di
iizia

religione e di

una chiesa, per informarsi de' costumi del clero, e farvi decidere
dai Cardinali le
ti

ecclesiastica,
il
i

per mezzo
e
il

controversie

rela-

esse appresta

comodo,
cattolici

van-

ve alla santa

Sede, a guisa

dei

taggio a tutti

del

mone gli

settanta vecchioni, o consiglieri del

do, di far prevenire alla santa Se-

de

le

suppliche,

reclami,

schiarimenti nei dubbi di coscienza,

popolo d' Israele. In seguito pivolte la settimana si tennero congregazioni de' Cardinali, per trattare
gli

Sono
zioni
zie,

altres

queste sagre congregafu

affari
,

di

tutta

la

cristianit,

l'organo delle pontificie grala

Certo
ci

sempre generosa, e Sede apostolica. Benissimo ridette il commentatore del


di cui

che per volere de' Pontefiristretta fu nelle congregazioni


dal

indulgente

cardinalizie,

momento

delta Io-

ro instituzione in R.oma, la
degli aCfari pi

somma
antica-

Bergier,

all'articolo
l'ccar

Co^jgreg azione,

rilevanti del goveraffari

che non deve


i

maraviglia se

romani

biano in governare
ine quelli

cambiato abmezzi per diversi tempi


Pontefici
i

no ecclesiastico; mente passavano


diversi Cardinali

che
le

per

mani di
bene iucui gli

non

solo

la

Chiesa universale, co-

formati di essi,
alFari

ma

che aveano in-

che

sono

investiti

del

oltre conoscenza dei luoghi,

divino primato,

hanno

in deposito

medesimi spettavano, perprovai

tutta la tradizione, e sono legittimi


giudici della parola di

vedere

quali molte furono le spe-

Dio
a

scritta

dizioni de' Cardinali

latere in di-

e tradita,

non che custodi


disciplina

e rifor-

verse provincie cattoliche,

matori

della

norma

delle diverse

circostanze

de' tempi,

si

deve usare al Il Pontefice pu, e n'golamento della Chiesa que' mezzi, ch'egli slesso crede opportuni col divino lume, ed anche col consiglio di persone dotate di dottrina, di sperienza,
lo

La prima stabile congregazione deve a Paolo III, e questa fu la congregazione della santa romana
ed
uiik'ersale inquisizione detta del

s.

Offizio [Fed).

Tra

Pontefici,

di probit,

se
i

reputa espediente,
i

quali sono

che ne istituirono maggior numero, va rammentato il gran Sisto V, il quale bramoso di giovare a tutti i fedeli del mondo, col dare
egregia
pii

Cardinali,

consultori,

ed

altri

adcar-

norma

per

la

spedizione
bolla

detti alle sagre

congregazioni

pronta delle cause loro agitate


Iloraa, colla

dinalizie.

to
ti

Quindi passa il menzionacommentatore con sodi argomennovatori

in

celebre

Ini-

mensa
naio

aeterni Dfi, data a' 22 genBidl.

a confutare quelli dei

iSSj,

Rom.

tomo IV,

CON
par. IV,
islitui

CON
conferm
ed
dei
cipati del

i4i
e

pag.

392,

Papa,

spirituale

tem-

quindici

congregazioni

Cardinali, assegnando

na

le

sue cause determinate,

a ciascheduCarauto-

come vescovo particolare di Roma, anticamente si trattavano dal medesimo Papa, coi
porale, anche

dinali distinti, e convenevole


rit,

Cardinali

in concistoro,
coli'

in

forma
degli

con riserva per, che


le

le

cause

contenziosa, e

intervento

pi gravi, e
tazioni
si

pii

difficili

consul-

avvocati, e procuratori delle parti;

riferissero

alla

suprema

disputavansi tutte
ti

le

cause, e le

li-

autorit del

sommo

Pontefice.

Ad

ogni congregazione assegn


Cardinali,

cinque

numero che

in progres-

anche private, come al presente si fa ne' tribunali, per cui il Papa faceva da giudice, e da principe.
Il

so venne aumentato, in proporzio-

concistoro poi

si

teneva ogni gior-

importanza della congregazione, e delle materie, che in essa trattano. Dispose inoltre quel si Pontefice che ninna congregazione

ne

dell'

no,

quando non

fosse

impedito da
ecclesiastiche.

solennit, o funzioni

potesse convocarsi senza l'intervento

almeno

di tre Cardinali.

Tra

cagionando incomodo, per la moltiplicit degli affari, e sembrando poco decente alla maest si
tal

In progresso di tempo
sistema qualche

Pontefici poi, che

migliorarono

le

del

Papa, che
,

del
si

sagro

Collegio

norme, e

procedura delle congregazioni, o che ne ampliarono, o


la

de' Cardinali

cominciarono
del

a
dai

trattare alcuni affari di

minor conPapa,

restrinsero le facolt, e la giurisdi-

to

dai

cappellani
della santa

rammenteremo qui tissimo Benedetto XIV.


zione,

il

zelan-

chierici,
fziali

dai prelati, e da altri uf-

Sede. Quindi eb-

Sulla origine, giurisdizione e prerogative delle


nalizie, e

congregazioni

cardile
il

de' Cardinali

che

comcele-

bero origine i tribunali degli 'Uditori di Rota [Vedi), della Camera apostolica [Fedi), della segnatura
di grazia, della segnatura di
stizia succitati, e

pongono, dottamente tratt

giu-

bre Cardinal Gio. Battista de Luca nel cap. XIII del suo Cardinale

tanti altri

tribue in

nali

in parte

ancora
,

esistenti,

della S. R.

Chiesa pratico. Egli


:

parte soppressi
altri.

o
gli

incorporati
si

ad
grafre-

lo divide in

cinque punti

I.

Che an-

Ne' concistori per


aflri

tratta-

ticamente tutte le cause, ed i negozi si trattavano nel concistoro. IL Introduzione de' tribunali. III.
Principio
dell'

rono in seguito
vi,

pii

si

adunarono con minor


anco
perch

introduzione

delle

congregazioni particolari, e

straor-

dinarie. IV. Introduzione delle con-

gregazioni fisse e ordinarie, e quali

furono successivamente stabilite, e meglio regolate le cariche, e le udienze del Papa, il quale nella sua domestica camera, coU'opera ed ajuto de' miquenza,
nistri,

sieno.

V. Qual

sia la giurisdizio-

cio

dei Cardinali
di
altri

segretari

ne

de' Cardinali

in

queste congreloro som-

di stato,
prelati,

Cardinali,

gazioni: cose tutte delle quali paF-

discute

risolve la

magpoi gli

leremo in breve, per ma importanza, e per


Tutti
gli

la

gior parte degli affari della Chiesa,


e dello stato.

istabilire

una
go-

Ma quando
i

giusta idea dell'argomento.


affari

affai erano
il

di qualche

riguardanti

za,

incominciando
nella

importanPapi a chiaalcuni

verno

politico o civile dei

due prin-

mare

loro

camera

i4^
Cardinali
gazioni
cio sino

CON
per
consultaili
,

CON
ebbero
tuata la congregazione primaria della

origine, e s'introdussero le congre-

sagra

inquisizione universale, la
il

cardinalizie
al
il

temporanee

quale ha
ro,

suo tribunale chiamato


notaministri.

termine del negozio,


istituite,
si

del sonto ofFizio, con giudici,


carceri, ed altri
tacersi,

per cui

Papa l'aveva
del

Non
tempi
si

come
Nei
pei

tuttora alle volte

pratica.

deve
le

che nei

primi

primordi

secolo

funesti

errori degli eretici

XVI, Lua-

congregazioni cardinalizie
nelle case private

te-

nevano

de' Car-

tero, Calvino, Zuinglio

ed

altri,

dinali pi anziani di ciascuna,

ma

vendo Paolo
gregazione

III

istituita

la

conossia
altri

sotto Alessandro
l'uso di
lico
la

VII fu introdotto
il

del

santo

ofTizio,

tenerle nel palazzo aposto-

della inquisizione,

fu poi

da

dove abita

Papa, eccettuata
del

Papi ampliata
de, a

e riformata.

suo

esempio,
istituite

Laonvennero sucle

congregazione

santo
,

offizio,

che nel

mercoled
di sopra,

mattina
si

cessivamente
gregazioni

altre con-

dicemmo
sala

aduna

in

come una
s.

cardinalizie, le quali

in

del convento della chiesa di

riporteremo al seguente paragrafo, cio quelle che ora non


parte
esistono, e in parte all'articolo

Maria sopra

Con-

gregazioni Cardinalizie attuali [ Vedi).

All' articolo

poi
SI

CARDINALIZIE CHE SEDE VACANTE,


SI

Congregaziom ADUNANO NELLA


la

vedr

loro an-

teriore istituzione alle congregazioni cardinalizie fondate


in
poi.

Minerva, e qualche volta nel gioved mattina , ed ora assai di rado avanti il Papa, Corani Sanctissinto, e la congregazione di propaganda Jde, che si convoca nel suo palazzo a piazza di Spagna. Tuttavolta ancora si continuano a tenere alcune congregazioni
particolari, e straordinarie, in

da Paolo IH
dice
il

casa

del Cardinal pi anziano della

me-

In queste congregazioni,

desima, incedendovi
abito corto.

Cardinali in

medesimo de Luca, i Cardinali in particolare non hanno veruna giurisdizione, la quale

Nella Pratica della curia roma-

per risiede neli


,

r intero corpo, sicch non sono veri giudici


desimi corpi
citano
la
la

particolari

na, tomo II, Roma i8i5, Delle congregazioni in genere , si legge

anzi

meeser-

quanto
" "

segue:
di

"

Salve

le

facolt

universali

non
,

speciali

alcune
del

congregazioni,

loro
di
i

giurisdizione

nel-

come

quella

buon governo,
s.

forma
dicono

tribunale
giuristi

ma

co-

della rev.

flibbrica di

Pietro,
,

me

pi in

domi-

"

del santo offizio, di

nio che in esercizio, ovvero pi in


teorica che in pratica, ed in

forma
i

Avignone, delle " non possono le


" "
'>

di Loreto acque, ed altre, congregazioni, n

sommaria

stragiudiziale

dando
per

sogliono giudicare nelle cause ve-

loro oracoli e

risoluzioni

let-

ramente contenziose, per


d'

decreti
il

tere o decreti, l'osservanza

ed esee gover-

Innocenzo VII, presso

di lui

cuzione de' quali con


ridici

termini giu,

>

Bollarro pag.
te

segue
,

dai vescovi

ClemenXII, confermati da Benedetto


34
i,

e di

ed altri giudici ordinari, o delegati, oppure dall' uditore della camera, o da altri giudici, o trinatori

'

XIV, come
In sequela di

nel

di

lui p.

Bollarlo

'

stampato in Venezia
ci,
al

5Q, iq.

"
'

s'ingiungono

bunali della corte

Romana

eccet-

alcune volle

tribunale dall' A.

CON
C.
le

CON
'j

i4^
al

facolt rispettive di alcune


,

non sono

soggette

tribunale

congregazioni
teria in
litigiosa,

afinch

proceda

giudizialmente, allorch una

ma-

di segnatura. Ed al 26: Le questioni di competenza fra le sagre congregazioni ovvero fra le sagre congregazioni e gli altri 53 tribunali, saranno giudicate sopra
,

essa trattata divenga pi

come veWa Luci'en. Trans1775,


5,
fatti,

actouis, 17 gennaio
cor.

Molino. Di

per essguiconcilio

'5

semplici

memorie dal

Cardinal

re le risoluzioni delle sagre con-

55

prefetto della segnatura col voto

gregazioni, ex. gr. del

j!

consultivo dei prelati

decano, e
tribu-

dell'immunit, de' vescovi e regolari ec, si va avanti l' A. C.

M sotto decano del

supremo
Padre.

naie, previa vr
farsi
al.

la

relazione che do-

ove si procede per l'esecuzione, con chiedere i rispettivi opportuni mandati, citata la parte, come si ha nell' Appendice al
conc. Roni. fogl. 290.
tre

santo

Nello

" stesso
j;

modo
le

saranno

esaminate

e decise

altre controversie reproferiti in sesi

" lative

ai giudicati

se

men-

quela delle risoluzioni, che


ni ".

ema,

pende

il

giudizio avanti l'A.


la

neranno dalle sagre congregazio>i

C.

per l'esecuzione,

parte ot-

P^.

Girolamo

Plato

de

tiene nella congregazione la


,

nuo-

va udienza deve sospendersi il proseguimento del giudizio esecutivo.

Se

si

proposta

delle congregazioni

ovvero istanza, a notizia d'altri, resta vietato di proporre la stessa materia in altra congregazione, bench di giurisdizione cumulativa,
vasi dal

in una una supplica, bench non sia

288, Synopxis S. R. E. Cardinalimi Coigregatonum , aliorumque tnagislratuiim Papae ; dove a p. 291


dignilafe, etc. p.

Cnrdinalis

riporta

la

summentovata

lettera del

Cardinal Papiense, ubi de officio Papae, et Cardinalium^ etc. ; l'avvocato Danielli,


le
il

quale

di

tutte

congresfazioni scrisse diffusamen-

come

rile-

Thesaiu\ resol. concilii, foglio del d \5 luglio 1780 in una Sui/ina. II notaro degli atti
giudiziali
zioni,

dottamente nella sua Recentior Cur. la costituPraxis Rom.


te e
;

zione di Pio VII,


e le legislazioni
di

Post

diuturna.^,

di

Leone XII,

di

tutte
di

le

congregadell'
il

Gregorio XVI.
II.

uno

quelli
vi

A. C.

nel di cui

uffizio

sostituto

Congregazioni
esistenti.

cardinalizie

a ci destinato ".

antiche, e pii rinomate ora non

Col
vile,

regolamento

organico

per
ci-

pi

l'amministrazione della giustizia


fice
ai

emanato dal regnante Ponte5 ottobre i83i, niima insi

novazione
alle

fatta

relativamente
giurisdi-

Congregazione di Avignone. AlAvignone (^P'edi) si parlato della residenza, che sette Ponl'articolo
tefici

congregazioni ecclesiastiche, che


di

fecero

in

quella

citt,

si

anzi venne confermata la

zione nelle cause


tuto,

civili

loro
al

isti-

che avendola Clemente VI comperata dalla reginaGiovanna I come


disse

come

si

pu vedere

23

del regolamento per le cause civili


nelle curie ecclesiastiche.
si

Al

28

Provenza, l'un al contado P'enaissino [f^edi), altro dominio della santa Sede. Quindi avensignora di

legge:

Le

sagre

congregazioni

do Gregorio XI

restituita a

Roma

la

i4i
residenza

CON
pontificia,
gli

CON
antipapi

Clemente VII, e Benedetto XI 11, occuparono '.Avignone, e il contado, ina venendo ricuperati tali domiiiii
all.'i

uni la zione alla congregazione


[Fedi). Soleva
essere
rio
di
il
il

vincia;

quindi

congregalaiiretana

Cardinal prefetto
Cardinal
la

sempre
stato,

segreta-

Chiesa romana da
vi

Alessandro
legato,

congregazione

V,

stabil
li

un Cardinal
al

perch
iial

governasse,

quale
il

poi

componevasi, oltrecch dei Cardinali, anche di prelati, uno dei quali


era
il

in certo

modo

successe

Cardi-

segretario,

cio

monsignor

prefetto della congregazione car-

sotto-datario pro-tempore.

La

giu-

dinalizia, istituita

da Innocenzo XII
affari

risdizione della congregazione esercltavasi

regolamento degli nomici e politici dello Eugenio IV nomin


pel
vicario pontificio

eco-

dal prelato vice-legato


ivi

re-

stato.

sidente in Avignone, ed
dai Papi
gali

spedito

in legato, e

dopo che

Cardinali leessen-

d'Avignone Mar-

lasciarono di risiedervi,
il

00 Condulmero suo parente; e Sisto IV, con amplissime facolt, di-

do

prelato

colle facolt

munito opportune. Contro la


vice-legato
si

chiaro legato
nai della

il

suo nipote

Cardi-

sentenza del vice-legato,

conceri-

Rovere,
II.

gran Giulio
ne, e di

che fu poi il Molti de' successivi


legati

deva

l'appellazione,

dovendosi

Pontefici fecero
tutto
il

di Avignocontado Venaissigli

correre al Cardinal prefetto, o alla piena congregazione, su di che va


consultato
Rei.
ri.
il

Cardinal
dir.
disc.

de
i6,

Luca,

no
lo

proprii nipoti, e fra

altri

Rom.
V.
la
\a.

num.
riguar-

furono Farnese fatto da Paolo III; Barberini, da Urbano Vili;

costituzione di Benedetto

XIV, Bonarnm artium^ che


da
citt
il

da Clemente X ec. In prgresso di tempo la forma del governo legatizio non diede pi quei
ALiiei,

di

Avignone,

Sotto

pontificato di Benedetto

XIV,
il

insorsero gravi questioni fra

buoni
tefice

risultati,

che per
XII,

lo addietro

eransi sperimentati. Divenuto

Pon-

vicelegato d'Avignone monsignor Acquaviva, ed il rettore di Car-

Innocenzo

nell' abolire,

pentrasso l'abbate
cui
sto
il

Santacroce,

per

colla bolla

Ronianum

decel Pontifi-

cein, data a' 2 3 giugno 169-2, ^//. Ron. toni. IX, p. 260, il nepotismo, cio la grande autorit, che

Papa con breve de' 2 5 ago1753 restrinse di molto le farettore.


Il

colta del

prelato

vice-

legato
la

poi

siccome

rappresentante

godevano

nipoti dei

Papi,

e le

congregazione d'Avignone, e perlo

primarie cariche che da loro occupavansi, una di queste fu la soppressione di Cardinal legato della
legazione
di

ci

stesso

Pontefice

come

sovra-

no
la

di quel

flicoll,

dominio, oltre ampie aveva la guardia svizzera,

Avignone.
la

sua
di

vece,

istitu

Avignone, detta

a congregazione ancora congre-

Quindi,

gazione di Avignone, e Carpentrasso, essendo questa seconda citt la


capitale del suddetto

guardia de'cavalleggieri, e l'uso ove teneva udienza pubblica due volte la settimana. Esercitava la sua giiidel baldacchino nella camera,

risdizione su tutte le

comunit del
della

contado

Ve-

contado, e nell'amministrazione regolavasi


coi

naissino. Alla congregazione attribu

metodi antichi
la

l'autorit del Cardinal legato, e le


afld
il

congregazione del buongoverno. Anzi

governo

dell'intera

pr-

aveva pure

facolt di conferi-

CON
re henefizii ecclesiaslici, di accordare dispense matrimoniali pel terzo,
ufjziali
lo

CON
di

145:

Congregazione del Terrore degli

Roma.

11

Pontefice

Pao-

e quarto grado,
ganti, Regni.

come insegna

il

RiII,

i4 Cancell.

tom.

num
la

46-

IV, zelante, ed integerrimo vendicatore de' vizi, per l' amore che aveva alla giustizia, a' 22 gennaio

Nel pontificato di Clemente XIII Francia invase Avignone, che poi

1557 come

istitu

questa
il

congregazione,

riporta

Vittorelli, nelle
j
t.

Adcol.

restitu

a Clemente XIV. Dopo quell'epoca il prelato vice -legato

dizioni

al

Ciacconio

Ili,

ebbe

il

titolo e

V autorit
,

di

predi-

sidente delia congregazione

818. Questa congregazione si componeva di venti Cardinali, e quaranta prelati, nella quale il Papa, coi
detti

minuita venne
congregazione,

la

giurisdizione alla

Cardinali in qualit di giudiin

la

quale dipendeva
di

ci,

dava

un giorno d'ogni mese


,

dal tenore del breve

Clemente
presidenza,

un' udienza pubblica

in

cui

udi-

XIV
cia

istitutore

della

va tutte

le

querele,

riceveva le

emanato

nel

1774, e che incominDiidiim jani

suppliche di ogni
presentasse, di

persona

che

si

colle paiole

Roma-

ni Pontijcis.

Con questo breve venne pur disposto, che Avignone non si chiamasse pi legazione, ma presidenza come Urbino. Invaso per nuovamente dalia Francia lo stato Avignonese negli ultimi anni del pontificato di Pio VI, la congregazione rest soppressa. V. il Lunadoro, Relaz. della corte di Ro,

qualunque condizione, e paese fosse, e alle medesime rendeva giustizia secondo il merito della cosa. Di questa congregazione non si hanno altre notizie; e l'annalista Rinaldi ne parla all'anno
i5ti7, n.
I,

2.

Congregazione
dello
stalo

dell'

abbondanza
Sisto

ecclesiastico.

ne fu

l'istitutore

a'22

gennaio del-

ma
di

colle

note del Zaccaria, edizione


voi.
II,

Pioma I774>
I i5i.

pag.

i4

l'anno 1587 mediante la bolla Tmnienm, acciocch vegliasse su quella

dello stato, e

prevedesse
de' viveri.

le

pe-

deve poi passare sotto silenzio, che la legazione, o presidenza d'Avignone, e Carpentrasso dava alla camera apostolica una
si

Non

nurie

e cai-eslie

Quindi
si

nell'anno
nella bolla

seguente,

come

legge

Abuudanles, Bull. Rom.

discreta rendita, anzi


essa.

con parte di
nell' universit
,

Benedetto
eresse

XIV
1'

romana

due cattedre
altra
di

una
,

di matematica,

chimica

tom. IV, par. IV. p. 414' con^'eg'i somma di alla congregazione la duecento mila scudi, acci li erogasse all'importante scopo soltanto, giacche siccome si esprimeva nella
bolla, Sisto

con l'annuo assegno di scudi duecento per ciascheduna.

V
sua

la

dichiarava patrie

Ne ricavava

monio de'poveri avendola accumulata colla

anco lucro monsignor sotto datario,

parsimonia
la

fru-

come
a

segretario della congregazione,


si

galit.

Ei raccomand

a' successori
si

cio dalle patenti, che

spedivano
provincia

d'invigilare,

che

somma non

molti

impiegati
le

nella

diminuisse,
i-assero

ma

piuttosto ne procu-

Avignonese, per
il

quali era fissato


certa

pagamento

di

una

somma
dell'

sto

l'aumento. Indi vedendo Siche i poveri pativano la ca-

proporzionata
piego.

all'

entit

im-

restia

del pane, e
alle

non
10

si

corrispon-

deva
VOL.
XVI.

patern sue sollecitudini

i46

CON
il

CON
servanda ad status
fcnsionem.
gli aggravi,
clesiaslico.

ove pieno ili giusta indignazione rimprover una tal trascuranza, e disse, che se alcuni si abusavano di sua clemenza, avrebbero poi provata la sua giu-

adun

concistoro,

ecclesiastici de-

Congregazione per sollevare dao gravami lo stato ce-

Bramoso

il

magnanimo
ren-

stizia.

V. Jacopo Cohellio, Notitia


ec.

Gregorio XIII
dite della

di accrescere le

Cardinalalus
gallo

p.

99

congre-

XVII

pr

urbertate

An-

camera apostolica, e in pari tempo di moderare le indiscrete

nonae, e l'articolo Annona. Congregazione della stampera


vaticana.
nel palazzo vaticano

gravezze

de'

sudditi

trovan-

Avendo Pio IV istituita una stamperia

do la congregazione de' Cardinali chiamata Congregazione degli Arcigogoli,

nella

quale

si
i

trattava del

con assortimento di caratteri, anche orientali, ne commise la sopraintendenza al celebre letterato Paolo in

modo

di

accrescere

proventi al

tesoro pontificio, nel giorno medesi-

mo

in cui fu eletto Papa, cio a'i4


I

Manuzio, che a

tal

uopo chiam

maggio
presse,

'J72,

Roma. Dipoi ment il lustro,


la

Sisto

ne

aue

imponendo
Il

interamente la sopai governatori


licenza dei

coll'accrescerla

dello stato di frenare la

perfezionarla. Oltre a ci, colla bol-

baroni.

successore

poi Sisto V,

Immensa,

eresse la congregazioi'aticana,
in-

ne della stamperia
caricandola di
diligenza
tutti
i

far

imprimere
cattolica.

con
le

mediante la costituzione Immensa, in vantaggio dei dominii dello stato ecclesiastico, istitu la congregazione per sollevare dagli aggravi lo
stato ecclesiastico,
dinali,
i

hbri riguardanti
fede

dottrine

della

Con

questa stamperia Sisto


le

pubblic

opere di
e
le

s.

rette,

dalla

Ambrogio da lui cormedesima fece stam-

composta di Cared un segretario, quali dovevano procurare , che


prelati
,

non venissero
vere
coi

oppressi

pii

del do-

pare
di
ti
s.

opere di s. Gregorio ]Magno, Bonaventura, e di altri san:

gravami

delle

gabelle

Padri

il

Bollarlo

Romano
le

di

Laerzio Cherubini, e

due sagre
settanta,

Scritture, la versione dei


e la Volgata. In appresso

Paolo

incorpor alla stamperia camerale la Vaticana. V. il Cohellio, IVot. Card.


p. Ili, Congregarlo XX de typographia vaticana. Congregazione Navale. Nel iSSy

de'commissari, questori, giudici o magistrati e che la congregazione dovesse conoscere le ingiurie, ed estorsioni denominali magistrati, come la marni regia senza forma veruna di giudizio. Quindi ordin Sisto V, che le cause, le quali sono di natura giudiziarie, per la revisione, o decisione, dovessero riimposte, e tributi arbitrari
:

Sisto delta

V la eresse
marina
di

per

la

forza navale

pontificia,

componen1

dola

cinque

Cardinali,
alla

quali

dovessero presiedere

fabbrica,

ed armamento di dieci galere, ed ogui altro navale e militare apparato. V. Marina Pontificia, ed il Cohellio,

Le conpotevano comporsi dalla congregazione, venivano riferite al Papa, perch col consiglio della medesima congregazione vi provvedesse. Anche Clemente IX,
mettersi ai giudici ordinari.
troversie,

che non

per estinguere molte gabelle, delle


quali

Not.

Cardinalalus,
,

Congrcga-

Roma,

lo

stato

pontificio
isti-

tio

Xf'IIJ

De

classe

paranda

et

erano da molli anni aggravali,

CON
una congregaziono, dio gli merit nella sua morte il generale
tn

CON
Molina,
libro
ge.suila spagnuolo.

147 Questo

compianto. /^. ilLuiiadoro, Rei. della Corte di Roma, voi. II, p. i3it ed il Cohellio, Not. Card. Congregallo XIV, Pro gravaminibils tollendis p.
rjn.

venne riprodotto con tre edigran plauso per tutta l'Em-opa. Quindi fu
zioni propagandosi con

per cui

denunziato alla romana inquisizione, il Pontefice Clemente Vili,

Congregazione

sopra

baroni
contri-

dello stato eeclesiastico,

Per
dello
i

volendo che questo affare fosse esaminato col pi severo rigore, nel 1602 deput una congregazione di
otto celebri
teologi,
i

buire maggiormente alla quiete, ed


al

quali

dopo
teil

buon

regolamento
a' ai

stato,

tre mesi dichiararono sessanta pro-

per ovviare
quali

danni, clie

baroni
cui

posizioni del

Molina erronee, e
i

potessero recare

loro vassalli, ai
i

merarie. Vi risposero

gesuiti

non pagavano

debiti

avevano con essi, o li facevano lungamente con liti e cavilli, Clemente Vili istiti questa
stentar

perch venendo dal Papa aggiunti alla congregazione due altri esaminatoi'i,

la

congregazione

ridusse

le

sessanta proposizioni soltanto a venti.

congregazione, colla
de' 2 2

bolla Juslitae
la

Fu

allora,

giugno
t.

'JigG,

quale

si

ordin, che
dinali
della

coli' assistenza

che Clemente VII! de' Carinquisizione,


e

legge nel
p.

V,

par.

IT.

Bull.

Rom.

suprema

107. Uffizio pertanto della congregazione era di far eseguire i

degli

e.saminatori

deputali,

dei

mandati esecutivi dai


.sibili

giudici, ed

e-

due generali degli Ordini litiganti, domenicani e gesuiti, le due parti


proponessero
loro ragioni.
alla

dai

creditori

contro qualunsopra
utilit

sua

presenza
affare

le

que
ti
i

barone
di
lui

debitore,
beni,

tut-

Furono pertanto
rilevante

cele-

ad

degli

biate per
rantasette

qua-

stessi

creditori, e passato
i

un mese
il

congregazioni
sino
a'

dai

20

mettere

detti beni all'incanto, e dal


il

ricavato soddisfare
se in

creditore, e

resto consegnarlo al barone.


si

Le cau-

agitavano nella congregazione

22 febbraio 1606, delle quali Clemente Vili presiedette a trenfaselte, e Paolo V a dieci, conferitone l'esame coi
soltanto, per cui a' 28 1606, giorno dedicato a Agostino, Paolo V permise ai s. due Ordini religiosi di potere in-

marzo

1602

forma giuridica, ed essa veniva formata dal Cardinal prefetto, da


fisco, dal commissario delcamera, dall'uditore della came-

Cardinali

agosto

alcuni chierici di camera, dall'avvo-

cato del
la

segnare nelle loro scuole


l'altro

1'

uno, e

ra, dal

tesoriere ec.

Dalla congre-

sistema sulla grazia, purch

gazione
di

de' baroni

non

eravi

ap-

lo ficessero

con quella savia e

ri-

pellazione, che alla sola


grazia.

segnatura

spettosa moderazione, che conviene

F.

il

Lunadoro, Relaz.

a teologi cattolici, e principalmente


religiosi.

della

corte di
e i32.

Roma,

voi.

II,

p.

128

Congregazione de Auxiliis divinae


gratiae. Nel

i585
colla

pubblicalo

in Lisbona fu stampa il libro

della concordia della grazia, e del libero arbitrio del p. Ludovico di

Questa determinazione di Paolo \ venne poi confermala da Urbano Vili a'22 maggio i62l>; da Innocenzo X a'2 3 aprile i6'>45 ^ da Alessandro VII a'i5 settembre
16J17.

La

storia

di

questa insigne

i^H
coQlroversia fu

CON
esattamente, e
codescritta

CON
da

piosamente

Teodoro

Kleuterio nella: Hisloria controversiarum de dh'inae gratiae auxliis

Avignone, e particolarmente a pag. 243 del voi. HI del Dizionario, ove riportasi quell'articolo, non che
articoli di Benevento, Sicilia, Toscana ec, e di altri stati confinanti. Presentemente non esiste la
gli

siimms Pontijcbus Sixto , Clemente FUI, et Paulo V, Antuerpiae i7o5; dal p. Li vino Mesub
yer, nel libro

Historia controversiarum de dh'inae gratiae auxliis


:

nel palazzo apostolico

Congregazione de" coiifini , ma evvi Quirinale la

segretaria riunita a quella di stato,

sub

sunwis Ponlifcibus Sixlo V, Clemente Vili, Paulo V, ab ohjeRev.

e dipendente dal Cardinal segretario

di

stato,

con distinto

prelato

clionibus

P.

H^acinthi
dal

Ser-

per segretario; carica che

ora co-

ry

^indicata: e
dii'inae

detto Serry,

pre monsignor Pier-Filippo Boatti.

coW Historia Congregationis de auxiliis

Era

di

lui

coadiutore

il

rispettabile

gratiae

Venetiis

1740. Congregazione de' Confini. Urbano YIll la istitu nel 1637 a' novembre, colla costituzione Debitiim,

componendola di Cardinali e non fossero alienati, od abbandonati ad altri senza il consenso del Papa i castelli e
prelati, acciocch
,

dominii dello stato ecclesiastico,


afiiich

ed

vegliasse alla difesa di esso,

abbate Luigi Armellini romano, primo minutante della segretaria di stato , di onorevole ncordanza, il cui giusto e splendido elogio funebre si legge nel Diario di Roma ai numeri 32 e 35 del corrente anno 1842. (Nel medesimo anno in Loreto coi tipi dei fratelli Rossi, il eh. avv. Pietro Castellano ci ha dato l' interessante Elogio funebre del cavaliere Luigi
cavaliere
Arniellini, ec.

impedisse

nella

comunicazione
malattie
conta-

morto

in

Napoli

ai

de^ll stati limitrofi la propagazione


delle pestilenze,
giose.

Su questo importantissimo argomento altri Papi avevano preso


le

17 aprile 1842). Anticamente questa congregazione ebbe anche il Cardinal prefetto, e Io fiu'ono i Cardinali Bernardino

pi

saggie

provvidenze
il

ne

ghella fatto da

Spada di Urbano Vili,

Brisi-

e Fla-

tratta diffusamente
titia

Cohellio,
11 3,

Cardinalatus, a p.

NoCona p.

vio Chigi, nipote di Alessandro VII,

grcgatio

XXI, De

confnibus status

ecclesiastici conscrvandis sino

che lo fece prefetto della congregazione de' confni, e governatore di Fermo ec. Anzi il Cardinal Nicol
Spinola genovese, creatura
di

i53.

V.

le costituzioni 3, Sollicitu-

Cle-

do, di Sisto

Romana,
e
la

costituzione 78, di Clemente Vili; la costila

V;

mente XF, nel 1731, era


de' confni. Altrettanto
si

prefetto

legge nei
nell'

tuzione 108, Pastorale, di Paolo V,


costituzione 65, Decens,
dello
stesso

seguenti anni. Egli mor

anno

Urbano Vili, ol tre

l'articolo So-

1735. Congregazione
de''

vranit de

Romani

Poiitejici (Vedi).

vescovi.

sopra V elezione Commendevole fu Fistinei sog-

Gli altri articoli del Dizionario, che

tuzione della Congregazione dell'e-

pure potranno consultarsi


fini

sui

con-

same
getti,

de' vescovi (^Fedi),

dello stato pontifcio, e le frondegli stati limitrofi, sono


,

che debbonsi
delle
chiese.

tiere

Con,

governo

promovere al Pure essendo


per
assicu

GBEGAZ10;XE S.AMTARIA

PESTILENZE

essa giovevole soltanto

j,

CON
rarsi sulla dottrina
,

CON
e sulle cogni-

i49
e

servano all'improvviso,
tate.

inaspetchierici

zioni del candidato,

non

gi

sulla

La

scelta

cadeva nei
esercitati

prudenza,

sui

costumi,

sulla consi

secolari, eh' eransi

nei vi-

dotta, e sulle qualit, che

desisi
l'

cariati delle diocesi, nella


le

cura dele
simili,

derano in un vescovo
neit
del
si

non
del

ri-

anime,

nelle missioni

tenne sufficiente a conoscere

ido-

e nei regolari su quei soggetti, che

promovendo,
tratta
al

qual

avessero esei'citate
cipali del loro

le

cariche

prin-

processo

all'articolo

Cone
seg.

cistoro [P^edi), ed

III

Ordine, o congregazione, ovvei'o nel servire la santa


Sede,
tori

Perci

il

zelante

Innocenzo

XI,

come
delle
SI

consultori,

o qualificacardinali-

mentre era suo uditore il celebre monsignor Gio. Battista de Luca poi amplissimo Cardinale, volle istituire questa congregazione sull'ele-

congregazioni
pei primi

che pei secondi avevasi particolarmente in mira che


zie; e

fossero addestrati neli' arte

di

go-

zione de' vescovi, formandola di diversi

Cardinali, di alcuni

prelati e

togati forniti d'integrit, prudenza, e zelo, acciocch

y. il prelodato de Luca, Il Cardinale pratico, cap. XXXIV Della congregazione sopra reieziovernare,

prendessero diligente informazione de' soggetti proai

ne de' vescovi.
In progresso
to al
si

utile

congrega-

movendi
minare
i

vescovati

affine di esa-

zione and dimenticata,

ma

assun-

meriti,

e le qualit loro.
la

pontificato Benedetto

XIV,

Fu
si

stabilito

che
nel

congregazione
apostolico

considerando essere del maggior interesse della


ai

terrebbe

palazzo

Chiesa, che

vescovi,

alle

occorrenze, intimandola

alcuni

quali affidata la cura del greg-

giorni

avanti

monsignor
di
alla

uditore,

come

segretario

questa

congre-

gazione, in

uno

dispensa della

ge di Ges Cristo, fossero persone non solo probe, ma ancora zelanti, e fornite di dottrina, a seconda
del costante

nota delle chiese , che dovevansi provvedere, e de' soggetti che si

impegno
1

de' suoi pre-

decessori, di dare ottimi pastori alle

proponevano per occuparle potendo ciascuno de' congregati liberamente proporre quelli, che avesse creduto degni. Quindi in essa di,

chiese

nel

740
:

col disposto

dalla costituzione

Ad

aposlolicae

data

a'
,

16 ottobre, Bull. Magn. tom.


p.

XVI

eresse

una congregaalla

scutevasi
la

sulla

scelta
la

de' soggetti,

zione di cinque Cardinali, col prelato uditore


le

cui nota,

dopo
,

congregazione,
portata all'u-

per segretario,
si

qua-

veniva

dall'uditore
il

spettasse esaminare le qualit di

dienza del Papa


piaceva,

quale tra
pi
di

gli

coloro, che
ai

dovevano promovere
il

approvati eleggeva

chi

lui

vescovati, prescrivendo la congre-

come

talvolta sceglieva per

gazione ai componenti
santo
offizio
,

segreto del

vescovi anche persone,


si

cui

non

dacch dovevano procircospezione

era trattato nella congregazioie.

cedeie colla massima

Non
fizi,

si

calcolavano affatto

gli uf-

neir informarsi sulle qualit de' pro-

e le

raccomandazioni
di
s.

proce-

movendi. V.
laz.

il

cav.

Lunadoro, Revoi.
II,

dendosi con l'intrinseco


colla sentenza IcnCes
il

melilo, e
:

della corte di

Roma,

Bernardo

Va-

repelle,
lo

nolenles

compelle

capo XII, Della congregazione per l'elezione de' vescovi. Tuttavia anelie

perch per

pi

le elezioni riu-

questa rispettabile cougrcgazio-

l'To

CON
le

CON
va congregazione;
il

ne ebbe corta durata, e vuoisi che una sola volta ai adunasse , forse
per
opposizioni dei Cardinali
,

perch
,

a ca-

gione delle protezioni


vi
la

ne deriva-

amcorti

vano gravi inconvenienti. Volendoprovvedere Benedetto XIV, colcostituzione Nenio, data a' 28

basciatori

ministri

delle

estere, e singolarn)ente

dei

Cardiconci,

nali protettori dei

regni, che allora


in

luglio

17465
5,

loc.

cit.

tomo XVI,
d'

proponevano
sloro.

vescovati

pag.

rivoc quella
riforni
la

Innocenzo
segre-

Da

quel

tempo
XI,

in
la

poi

nel

XII,

congregazione,
prefetto,

cessare di

zione d' Innocenzo


ai segretario di

congregache di Benedetto XI V, rimase in gran parte


esistere s

componendola
tario

del Cardinal

di stato

come
d'im

del
udi

prelato uditore del Papa,


diture
di

duu

esse,
e

uditore
le

del

rota,

cliiericu

Papa,
zioni

la

prerogativa

attribu-

camera, d'un votante


di giustizia,
fiscale

di segnatLira

di

prendete

tempo debito

d'un
la

segretario,

del

segreta, e diligente informazione sugli

gener.de, e di
poi

un avvocato.
se
il

ecclesiastici

del clero secolare,, e


e

Insorse

controversia,

regolare, di specchiata condotta,


di

governo

conveniente
nelle
si

dottiina,

per

pre-

sentarli, e
tefice

proporli al

sommo Pon,

ed economico delapparlo stato di Fermo ancora tenesse a questa congregazione, otpolitico,

allorch
re,
f^.

vacanze delle sedi ed deve ad esse provvedeUorroRE DEL Papa, e Co>-

vero

quella del

buon governo.
costituzione
loc.

Benedetto
cit.

XIV,

colla

Palernij de' 6 settembre 174^5

GREGAZIOJVE CoNCISTOIUALE,

tom. XVII,

Congregazione Fermana. Aveni43i, dato del al Cardinal nipote il governo del-

partenere alla
jnana.

85, decise apcongregazione Ferp.

do Eugenio IV,
la

citt

e stato

di

Fermo,
il

suoi

successori fecero altrettanto coi lol'o

nipoti,

per

cui

governatore
il

!Ma il successore Clemente vedendo che le misure dei suoi predecessori non raggiungevano il bramalo scopo, e che sebbene si dovesse radunare nelle stanze
XIII,
del Cardinal prefetto

di

Fermo

era sempre

Cardinal
vece

una

volta al

nipote.

Ma

avendo Innocenzo XII


governatore, in
Constanlis Jdei,

mese, non sempre

si

osservava, coi-

soppresso

tal

r autorit
etc.

della
a'

costituzione

Cnm^

colla costituzione

data a' 3 gennaio 1692, Bull. Magn. tom, XIII, pag. 49j eresse questa congregazione per fungei-ne il governo, alia quale assegn tutte le
facolt,

19 settenibre 1761 presso il Guerra, Epilotne tom. I, pag. 538, soppresse la congregazione

emanata

Fermana

ed

assoggett

il

governo della
ghi
dello

citt, e

del territorio di
degli altri luoalle

che Sisto

aveva concesse
sagra con-

Fermo, come quello


stato

alla congregazione della


sulta.

ecclesiastico,

Innocenzo XII volle che ne fosse prefetto il Cardinal segretario di stato pro-tempore, e che mutandosi questo Cardinale,
si

congregazioni della consulta, e del buon governo, ordinando a questa


ultim.a,

che erogasse
di

in

vantaggio
la

dovessero

della provincia

Fermana,
si

cambiare anche i prelati, che la componevano. Da ci per altro nasceva, che le cause gi decise si tornavano a produrre colla nuo-

somma
pressa

danaro, che

grande spendeva
la

dalla citt di

Fermo

per

sop-

congregazione.
il

Incuinbenza
at-

di essa era

regolamento degli

CON
fari

CON
Ire congregazioni
tichi,
fice,
,

i?i
an-

ed
si il

il

giudicare piivativamente
delle comunit. L'udien-

e tribunali

g' interessi

od

istituiti

da
le

quel

Ponte-

za
rio;

teneva

dal

prelato

segreta-

notaro era quello delle altre

die soppresse medesime.

congregazioni

congregazioni, e regolavasi

come

la

CONGREGAZIONI CARDINALIZIE
delle
si

congregazione

del

buon

governo.

ATTU.4LI. All'articolo

Coxgre-

V.
di

il

Lunadoro, Relaz. della corte


voi.
il, p. 217, e la Curia Romana, t. II,

c.AzioNE, e principalmente a quello

Roma,
73.

Congregazioni

Cardinalizie
sono. Nel

pratica della
pag.

definito,

che
si

cosa

secondo

articolo
il

aggiunto

il

Congregazione di Ancona. Avendo Clemente XII eretto in Ancona un ampio lazzaretto e molo nel porto, che esent dalle gabelle,
nel

modo, e
brazione,
zioni
col

luogo della

loro cele-

l'origine delle congrega-

novero

di

quelle

che
del-

pi non esistono. Nel


ticolo
la

presente aresistenti,

1734

istitu

una congregazio-

parleremo delle

cinque Cardinali, e di tre prelati, per attendere al buon regolamento di detto porto.
di

ne composta

loro istituzione, e

de'sommi Pon-

tefici,

me

e la

che ne migliorarono le norprocedura, ne ampliarono


le

Anco\a, ed il Cancellieri nel V^, suo Mercato a pag. 24 g. Dal sunimentovato Lunadoro, dell'edizione del 1646, a p. 26, abitiamo
Congregazione della Zecca, nella quale si trattava sulle monete, che dovevano coniarsi, coll'intervento di quattro Cardinali, uno
tlie vi fu la

o restrinsero
dizione;

facolt
lo

e la giuriscui

non che

stato in

trovansi, col catalogo dei rispettivi

Cardinali prefetti, oltre a quanto di


essi,
tri,

de'segretari, consultori,
si

ed

al-

detto al precedente citato

articolo.

Le
ossia
la

congregazioni

cardinalizie,

de' quali
di
lui

n'era
si

il

capo, ed in casa
le

riunione

de'Cardinali
(

di

tenevano
cui
Il

congregaalcuni

santa
li

romana Chiesa
il

per

le

quatal-

zioni,

a
a

intervenivano
pai'la
la

oltre gli allari

competenti,

ministri camerali.
tore,

medesimo audella

volta
lari

Papa
stabili,

affida negozi partico-

pag.

49

Con-

per giudicarli), sono ordinarie

gregazione di stato,

quale si teneva, o avanti il Papa, o avanti Cardinal nipote, avendovi luogo il


tutti
i

Cardinali

eh' erano
il

stati

nunzi apostolici, ed
stato
:

segretaiMO di
se la congre-

o straordinarie pei ed affari straordinari che terminano colle discussioni. Si dicono congregazioni Corani Sanctissimo quelle, che il Papa tiene aperch
negozi,

avvertendo che
si

vanti di

s,

locch

ha luogo per
di

gazione
i

celebrava innanzi al Papa,


abito

l'esame de' vescovi, per gravi a Tari


straordinari,
del

Cardinali vestivano l'intero

ed

alcune
e

quelle
riti
ri-

Cardinalizio^ e se celebravasi avanti

santo

olfizio,

de' sagri
si

il

Cardinal

nipote,

Cardinali
,

col cerimoniale, che


spettivi articoli.

dir

ai

incedevano

colla

sottana

fascia

Per

negozi egualecclesiastici,

mozzetta, e ferraiuolone.
Gli scopi tanto delle
le

mente
suddoscritcivili,

straordinari,

suole
.^.

il

Pontefice

e convocare

congregazioni, che delle altre di


nell' estinguersi,

avanti di

alcune particolari conquei


vi

minor confo, iouo riuniti,

fu-

gregazioni
vuole, ed

di
essi

Cardinali
si

che
pri-

incorporati

in al-

recano

i53
vatamente
d' iiilonio
testa

CON
in
al

CON
sedendo
alla

abito corto,
tavolino
,

Affari

ecclesiastici

straordinari.

cui

Degli studii.
Speciale per
basilica di
la l'iedificazione
s.

lo stesso

Pontefice, che asi

della

vanti d'incominciarle

scuopre

il

Paolo.
le

capo, e recita l'orazione allo Spirito Santo, Adsumus Domine etc.

Vi sono
ti,

inoltre

congregazioni

del censo, della revisione de'cone della segnatura di grazia.

suonando
lato

il

campanello

al
vi

termine

della congregazione.

Se

un

pre-

per segretario,

egli siede

su di

Congregazione delle Acque.


Il

uno sgabello senza postergale, ed lia un piccolo tavolino a parte. Per


solito queste
lari
si

sommo

Pontefice Sisto V, col-

congregazioni particodi sera.

la

costituzione

Immensa
i587,

aeteriii
istitu

tengono

Le congre-

Dei, de' 22
la

gennaio

gazioni
le

cardinalizie

ordinarie sono

una congregazione
ponti

di sei Cardinali,

seguenti, che riportiamo per ordine alfabetico, accennandone le co-

quale avesse cura delle

strade

se principali,

Do
di
le

dappoich vi vorrebbovolumi per fare l'istoria ognuna. L'ordine per, col quasono notate le congregazioni carassai
di

dinalizie nelle armuali Notizie, o al-

ed acque, e di quelle acque segnatamente, che con molto dispendio, erano state condotte in Roma per comodo de' cittadini, e ad ornamento della capitale del cristianesimo SI da lui, che da altri
Pontefici suoi
predecessori.

manacco
S.

Iloma, come appresso.


universale
inquisi-

Postecolla
reginii-

riormente lo stesso Sisto

V,

Ptomana ed
zione.

costituzione
nis,

Supremi cura
kal.

data

ii

martii 1590, at-

Visita apostolica.
Concistoriale.

tribu specialmente la cura dell'acqua,

dal suo

antico

nome

detta

Felice

Vescovi e Regolari.
Concilio.

gi Claudia, alla congregazione sud-

detta con amplissima facolt, ordi-

Residenza de' vescovi,

nando
per

inoltre,

che annualmente
cittadini

si

Lnmunit ecclesiastica. Propaganda lide.


Indice.

scegliessero

due
i

romani
l'in-

visitatori,

quali avessero

carico
riti,

di

accedere
tre

personalmente

Sagri

almeno ogni

mesi, e riconosce-

Ceremoniale.
Disciplina regolare.

re lo stato degli acquedotti, ed altre opere annesse, rilevare


ri,
i

ristaii-

Indulgenze e sagre reliquie.

e lavori

occorrenti,

di tutto
alla

Esame
Sopra

de' vescovi.
la

fare della

sollecitamente

relazione

correzione de' libri

sum mentovata congregazione


nalizia.

cardi-

chiesa orientale.

Sisto

pertanto, colle

due

Rev. fabbrica di
Consulta.
Speciale sanitaria.

s.

Pietro.

costituzioni,

eman

savissime prov-

videnze suU'aprire nuove strade, dilatare e restaurar


le

vecchie, fab-

Buon Governo.
Laurelaua.
Acrjue.

bricare

nuovi ponti, ristorare e mantenere gli esistenti, e principalmente sulle acque, e di quelle
condotte, e portate in R.ou)a. Dipoi

Economica.

CON
Paolo V, a*i3 settembre iGi, mediante la costituzione, In sede B. Petti, commise ad una congregazione composta di molti deputati,

CON
delle acque, e
la

il3
oltre

delle fontane,

fra'

quali

un

chierico

di

cala

mera, e a

due

visitatori

affid

ispezione, e la custodia,

non che

la

conservazione e

ja

cura assidua degli


in

acque, cui poi tla Pio VI fu attribuita la presidenza sulle Paludi Pontine e Chiane, delle quali si parla all'articolo Citta' della Pieve, ed altrove, y. Paludi Pontine. Ma di s\ vasto, ed importantissimo argomendelle
to

congregazione

acquedotti, e delle fontane dell'acqua

diifusamente

tiatt

monsignor

da
di

lui

condotta

Pioma,
articolo

dal
su

proprio

nome chiamata
1'

Paola,

Nicola Maria Nicolai, nella sua o-r pera divisa in due tomi contenen-!te
il

che pu vedersi ed Acquedotti di


colo

Acque,

testo delle leggi, regolamenti,

Roma;
Il

e l'arti-

Strade

di

Roma.

Cohellio,

dettagli di esecuzione ec, intitolata sulla previdenza delle

istruzioni, e

JYolitia

Cardinalatii.'?, etc.

Romae

acque

e strade, e

sua giurisdi-

i653, ne tratta a pag. 86 e seg. Congregatio XVI, Pro i'iis, pontibus et aquis curandis. V, Fontane di Roma.

zione economica,

Pio VII,

il

1829. primo dicembre 18 18,

Roma

sugli acquedotti di
,

Roma eman

il

Che

vi

fossero

due

distinte con-

moto-proprio che incomincia colle parole I tre grandissimi acque:

gregazioni,
tra sulle

una

sulle acque, e l'al-

fonti

e le strade,

si

rile-

" dotti che conducono a " acque Veigine, Felice,

Roma
e

le

Paola

va anche dal Lunadoro, Relaz. della corte di

zione di

52 dell'ediBracciano. In quanto alla


p.

Roma

" formati parte con gli avanzi delle opere dell'antica magnificenza ro"

mana

ec. ".

Con

quel moto-pro-

prima

che la congregazione delle acque si occupava del corci

dice,

so de' hunii, ponti,

simili,

precui

sieduta da

un Cardinale,

nella

casa adunavasi. In

quanto alla seconda aggiunge, che la congregazione si occupava delle acque, delle fonti, e delle strade, essendo il capo il Cardinal camerlengo; ma la congregazione facevasi in casa del Cardinale pi degno. Sulle .strade sono

VII, penetrato com'era della necessit di provvedere ad un oggetto tanto interessante, non meno al bene ed alla salute pubblica che al decoro delia citt, ed all' inteiesse anche de' privati possessori delle acque, applic al sistema amministrativo dell' azienda
prio Pio
,

degli acquedotti

quelle

regole

di

a vedersi le costituzioni Sacerdoials d' Innocenzo XII, e Cuin omnibiis di Benedetto

amministrazione, e di arte, che con tanto saggio accorgimento erano slate stabilite nel moto-proprio de' 2 3
ottobre

1817,

sul

regolamento dei
ac(pie e strade
=> ,

XIV.
le

lavori pubblici di
strade,
il

Sino agli ultimi tempi

oltre la congregazione cardinali/ia,

avevano un prelato chierico

di ca^

mera per
zioni,

presidente, colle attribuministri,

Dal primo momento, che abbiamo riassunte " le redini del nostro governo ". La storia delle suddette tre acque
quale
incomincia:
dal
citato

Lunadoro,
voi.
II,

dell'edizione
Cos'i

che accenna il di R.oma,


egli a

Nicolai
al

compendiosa-r

mente riportata
e 270.

tomo

II, p.

170

p. T.'j^.

p. 9.<So

parla

del

presidente

delle

ripe

Prima

di pai lare

della

riunioue

i54
delle strade,
ci

CON
acque a quella sembra opportuno ne
,

CON
ed
alla

della presiJcii/a delle

stessa

congregazione.
i

Dove
Era

poi vi sono delegati,


locali

giudici
nati.

dare un cenno come trova vasi la congregazione delle acque, coli' autorit della

ordinari

sono

delegati

tale Io slato della congrecazio-

Pralica dtlla curia RoII,

mana
que..

toni.

p.

rS

Del

tribu-

ne, quando Leone XII pubblic il moto-proprio, di cui audiamo a parlare.

nale, ossia Congregazione delle ac-

Questo un tribunale, cbe ba


in
i

giurisdizione
l'isguardanti
dotti

tutte
i

le

materie
i

fiumi,
,

laghi,

con,

Animato il magnanimo Leone XII dallo zelo del pubblico bene, dopo avere consultato una congregazione di Cardinali,
a' 21 dicembre 1828, credette utile di pubblicare il moto-proprio sul metodo da

pubblici

loro dipendenze

tutto altro che

me
10

di

venga sotto il noacqua pubblica; procede per

pi all'economica, ma giudica ancora contenziosamente; composto di vari


ietto,

tenersi dai

chierici

di

camera nella

revisione de' conti, e negli affari di

Cardinali col loro


il

pre-

pubblica amministrazione, non ostante la costituzione di

e segretario,

quale, insieme
gli af-

col
fari
si

Cardinal prefetto, regola


della congregazione,

del

raduna

di

passa pi d'

che per ed alle volte un anno prima che si

Benedetto XIV 17473 e quella di Pio VII dei 6 luglio 18 16. Gli piacque dunque
stabilire

rado

di

una

congregazione
stesso

di
tri-

Revisione nel

seno

del

convochi. Bens nelle cose di

rilie-

vo

si

manda

in

giro ai
la

Cardinali
posizione
i

bunale della camera , composta di quattro chierici di camera, la quale


riunisse le attribuzioni nella
dispositiva,

della

congregazione

parte
gli

per l'accogliere sovr' essa


spettivi sentimenti.

loro ri-

relativamente a tutti

Si

regola la se-

oggetti d'introito ed esito della cassa generale dello stato,

delle acque come quella buon governo, ed il suo segretario pur giudice ordinario nelle oause contenziose. Egli non ha giorno destinato per 1' udienza onde

gretaria
del

ed

avesse

rattiibuzione

non meno importante

della revisione de' conti di tutte le

pubbliche amministrazioni, sindacando eziandio ogni ramo di finanza.

-i

cita

per ora certa avanti di


di

lui.

11

iiflaro

questa
le

congregazione
C.
,

lo stesso notaro dell' A.

che
Il

serve a tutte

conirre^razioni.

Leone XII, che i camera addetti alla congregazione di revisione non potevano distrarsi coli' esercizio delle
E.iflettendo per
chierici di

medesimo tribunale ha in pariibus suoi giudici, che si chiamano dei

presidenze inerenti al loro collegio,


li

esent da esse, e

da*

qualunque

legati
{ue, e

della congregazione delle ac-

intervento a giudicar le cause nella

questi
e

si

deputano
prefetto
,

dal

se-

gretario

dal
,

fuorch
il

nelle legazioni

nelle quali

Car-

dinal legato procede

come delegato

nato della congregazione delle aeque, ed egli deputa i delegali subalterni


nei luoghi
giudicat'j

camera perch dovette il amalgamare negli altri cinque chierici di camera tutte le presidenze, che per lo passato da un maggior numero si sostenevano.
piena
,

riunire ed

Perci

le

strade, le acque, e le ripe fu-

della sua provincia.


dei
legati
si

Dal

appella al
cougregazio-

segretario della

sagra

rono imile in una sola presidenza, e l nominato por primo presidente delle aeque e slrade, con chirografo

CON
fle'

CON
segretario

ij-i

19 gennaio 1829, monsignor Luigi Laiicellolti, che gi era piedelle strade. L'aflinit

nominato,

egualmente diverso dal e dal capo contabile,

sitlente
Ui

del-

eh' lo stesso computista della con-

maleria pareva consigliare questa riunione giaccli scorrendo le acque in gran paite sotto il lastri:

gregazione, di quattro Maestri di strade (Fedi), di due segretari


di

camera e
,

notari delle

acque e
del-

cato delle pubbliche vie, ogni qualvolta occorre di far de' lavori negli

strade
l'

dell' ispettore

generale

acquedolti, di regolare e rettificare


il

illuminazione notturna della citt di lioma, dei consiglieri per l'am-

corso delle acque, non possono a

meno
de
,

rompersi le strae quindi convien risarcirle; come


di guastai'si, e

urbane
d' arte.

ministrazione dei lavori delle strade e finalmente del consiglio ,

pu accadere che la presidenza delle strade, non avendo coaltres

Dalla

prefettura

generale
i

delle

acque e strade

dipendono

lavori
(

gnizione delle condutture, delle for-

delle strade nazionali o postali

non

me, ed
di

altre costruzioni sotterranee

relative alle acque, faccia dei lavori

pi delle strade provinciali, comunali dell'agro romano che furono


attribuite
,

strade , e chiaviche che riescano i detrimento alle condutture medesime, e di alterazione alle for,

in

vigore

del

numero
presi-

\ III del Regolamento, denza della Comarca )


li

alla
,

quel-

me

oltre

a tante altre giuste ra-

per
(

la

navigazione del fiume Te) ,

gioni.

vere
ni

Vedi
i

per
dei

le

bonificazio-

Finalmente il regnante Pontefice Gregorio XVI, col regolamento pei lavori pubblici di acque e strade
,

pontine,
j

lavori

idraulici

pro-

vinciali

tanto

fiumi, quanto

istitu la

prefettura generale di

essi,

dei Ponti ( Tedi), e canali di navigazione, e gli acquedotti di Ro-

nella persona del Cardinal

prefet-

ma. Le questioni
i

legali risguardanti

to della sagra congregazione,


si

come

lavori suddetti sono portate avanti

legge nel detto Regolanienlo pei


,

le

lavori pubblici di acque

e strade

ma

congregazioni governative in priistanza , quindi alla prefettura


in

nello stato pontifcio, pubblicato agli

generale, o in appello, e nella disparit di sentenza,

8 giugno i833, dal Cardinal Gatnberini, segretario di stato pegli affari

terza

istanza

avanti la sagra congregazione delle

interni.
si

acque
fetto,

La congregazione delle compone del Cardinal predi altri

acque
la

in

grado definitivo, ed avanti


V.
gli

medesima piena congregazione


arti-

ed ora
d'
5

undici Cardi,

in grado di revisione.
coli

nali,

un

prelato

segretario

del

fiscale

del sotto segietario,

e del

Acque, negli Indici della Raccolta delle leggi pontificie, ove si


leyge al XXXI II del Pu'golamen to degli 8 giugno i833 Le que:

computista.
delle

La

prefettura

generale

acque e strade componesi dello stesso Cardinal prefetto, d'un prelato chierico di camexa presidente,
del segretario della
di
il

lavori sud detfi, sono portate in prima istanstioni,


i

risguardanti

congregazione
fra
i

za
55

avanti

la

congregazione go-

due

signori secolari,

quali

vernativa delle rispettive legazio-

sopraintendeute delle poste pon-

tificie

pro-tempore, cV un
dal

fiscale di-

" ni, o delegazioni; in appello alla " prefettura generale ; nella dilfor"

verso

precedente

d'

un

sotto

mila dei giudicati,

alla sagra

con-

i56

CON
r-

COiN
Cardinale
delle

gre;azione delle acque, la cui soluzione definitiva. Se poi

da

Pio VI,
paludi
il

prefetto

le

acque,

pontine, e

questioni si riferiscono ai lavori, la cura dei quali affidata imM mediatamente alla prefettura, que-

valle di chiane,
ili

quale in vir-

del suddetto regolamento de-

gli

8 giugno i833 fu

il

primo

M sta
>

la definisce

in

prima

istan-

prefetto generale delle


:

acque e

za, e la sagia congregazione in appello. 11 giudicato definitivo, se la seconda sentenza confor-

strade ora primo Cardinale dia-

cono.
Ludoi'ico Cazzali di Terni, creato

me

alla

prima

nel caso

di

di-

Cardinale dal Papa regnante, fu

w screpanza , si fa luogo ad una " nuova proposizione della causa


'>

avanti la slessa sagra


".

congrega-

da lui prefetto generale acque e strade, cui attualmente presiede con zelo.
fatto delle

" zione

Riporteremo

il

novero

Congregazione degli affari ecclesiadi

alcuni
stici

straordinari.
dal

Cardinali prefetti della sagra

con-

gregazione cardinalizia delle acque,

Fu

istituita

Pontefice

Pio
13ar-

francesco Cennini di Salamandri sanese, fatto Cardinale nel 1621 da Paolo V, prefetto delle acque, mori nel i645. Francesco Barberini juniore l'omano,
pronipote
d'

VII, con biglietto del Cardinal

stato,

creato

Cardinale

Urbano Vili, nel 1690 da


prefetto
delle

Pacca pro-segretario di ed attualmente decano del sagro Collegio, dato nell'anno i8i4, e diretto al p. d. Francesco Fontana generale de' barnabiti, poi amplissimo Cardinale. Ecco
biglietto:
il

tolommeo

tenore del
tanti

Alessandro

III,

" Riflettendo
Signore,

la Santit di

acque, mor nel 1788. Alessandro Albani d' Urbino, nipote di Clemente XI, fatto Cardinale da Innocenzo XIII, divenne
prefetto delle acque, e lasci di

nostro

che

anni

di vertigini, e di sconvolgimenti

hanno cagionato

degli sconcerti

notabili in materia di religione,

e che spetta alla sua


lutare rimedio,

apostolica

1779. Carlo Un'izzani modenese, creato Cardinale da Pio VI, e da lui fallo prefetto delle acque, paludi

vivere nel

sollecitudine l'apprestarvi

un

sa-

venuta

nella

determinazione di destinare una congregazione, composta di otto


Cardinali

pontine,

chiane,

mori nel

molto

distinti

nelle

1802.

scienze ecclesiastiche,
rio

un segreta-

Anton Maria Boria Panipliily geVI, prefetto delle acque, paludi pontermin i suoi tine, e chiane giorni nel 1821. Fabrizio RuJJo napoletano, fatto Cardinale da Pio VI, prefetto delle acque, paludi pontine, e chiane, mori nel 1827. ri postino Rivarola genovese, fatto
novese,

Cardinale

di

Pio

sultori della congregazione,

con voto, e con cinque connde

possano esaminarsi tutti gli affari, che dal mondo cattolico sa-

ranno
e che

inoltrati alla santa

Sede
esame,

verranno

alla

detta conl'

gregazione rimessi
e

per

voto, e sia cos la Santit sua


in

messa

risposte, e di

grado di dare quelle prendere quelle ri-

CON
soluzioni, che
>j

CON
dettate

1^7
e

retti

da e sani primipii, e conformi


sono

tamenfe

il

rapporto a sua Sanlit.


materie,

Che

in

certe

massime

alla sua dignit Pontificia. Conoscendo la Santit di no stro Signore


di

quanti

lumi
zelo
re-

" M "

fornito

il

p.

Fontana
il

nelle scien-

che importano V introduzione di qualche gius nuovo, o controverso, o che hanno rapporto alla dottrina in punti, che non sono chia-

ze ecclesiastiche, di

animato per
ligione,
il

quanto bene della


e

ramente
che
la
i

definiti,

sar

necessario,
si

sagra congregazione
Sanctlssimo. Se

tenga,

della Chiesa,

per

e dica

pareri o in iscritto, o a voce


il

decoro della santa Sede, si degnata di nominarlo segretario con voto della detta congrega zione cardinalizia ".

Coram

santo Pa-

Per membri
furono
lei,

della congregazione
i

dre non ne avi' dato l'ordine, star alla congregazione stessa determinare i casi, ne' quali si debba a sua Santit domandarne la tenuta
alla

destinati

Cardinali Mat-

sua

presenza.

11

sigillo

della
di

della Somaglia, di Pietro, Pac-

congregazione avr
sua Santit,
POSITA.

lo

stemma
:

Brancadoro, Litta, Gabrielli, ed Opizzoni. Per consultori furono dichiarati gli abbati d. Filippo Guidi, d. INIarco Mastrofini, d. Gioacchino Bettini, il p. d. Luigi Lambruschini, il p. d. Antonio Maria Grandi, ai quali in seguito con
ca,
biglietto di segretaria

coli' iscrizione

CongrePRAE-

GATIO NEGOTUS

ECCLESIASTICIS

Non va

poi taciuto,

che gi

lo

slesso Pontefice

di

stato fu-

dopo la sua esaltazione al supremo pontificato, il che avvenne nel marzo 1800, deput una congregazione
Pio VII
di Cardinali con

rono aggiunti monsignor d. Francesco Baldi, e il p. abbate d. Mauro Cappellari,


tefice.

monsignor
poscia
titolo

di Pie-

tro per segretario, e


egli

ora regnante
fu

Ponai

Cardinale, col

di

anche Con-

La prima
prelodato

sessione

tenuta

gregazione degli affari ecclesiastici slraordinarii, perch esclusivamente

i6 agosto i8i4 nelle camere del Cardinal pro-segretario


questa prima
sessione

trattasse
la

tutti

grandi

affari,

che
cia,

santa Sede aveva colla Franal

di stato. In
il

e difatti sino

1809 epoca
quel Papa, la

segretario

propose

il

piano

da

della deportazione di

adunanze della sagra congregazione, e nell'esame e disbritenersi nelle

congregazione che con quel


anzi la

go degli
stabilito

affari.

Tra

le altre cose fu
si

occup di tutloci regno fu trattalo, congregazione talvolta si ocsi

che

la

congregazione
la
i

ra-

cup eziandio
di
altri

di

affari

ecclesiastici

dunerebbe una volta che ricevuti, e raccolti


Cardinal segretario
di

settimana,
voti,
il

regni, e nazioni.
si

se-

La
pone
nali,

sagra congregazione
al

comCardi-

gretario dovesse col suo

inviarli al

presente di

undici

stato,
al

far-

di

un prelato
di

segretario, che

ne rapporto

egli

stesso

medesi-

una

volta la settimana ha udienza


sette consultori.

mo

costanze.

Cardinale a seconda delle cirIn qualche caso straordila

dal Papa, e occupa degli


tutto
il

Si

affari

della

Chiesa di
degli

nario

congicgazione

slessa,

se Io

mondo
ad

cattolico, cio

giudicher a proposito, commetter al suo segretario di fare immedia-

straordinari, e di quelli ancora app;irlenenli


altre

congregazioni,

i58
che
il

CON
Papa
le

CON
adunanlui
nel

rimette,

tori.

Questa

congregazione ebbe

dosi per io pili avanli di


la sera,
si

come egualmente di sera adunano nelle camere del Cardipi degno


di
,
,

un cambiamento nel segretario, " il quale un prelato; non le j mancano per mai materie straor-'

nale

del

Cardinal

dinarie,
" prendere

sulle

quali

fa

diiopo

segretario

slato.

eh. Costanzi

Ecco come il L'osservatore di Ro60,


descrive questa

straordinari

provvedi
,

menti

".

V. Concordati

gli

ma

tom.

I,

p.

articoli

relativi.

importante, e cospicua congregazione: " Un'altra grande congregazione, nel

Novei'o dei segretari

della

con-

dal Pontefice

i8i4, stata eretta Pio VII nel suo

gregazione.

P. D. Francesco Fontana^
bita
,

barna-

glorioso ritorno al trono, la quale


stata l'espressione del suo pie-

toso

suoi

il bene di tutti i Tutta quasi l'Europa, divenuta preda di una fazione miscredente, aveva veduto andar

impegno per
figli.

promosso agli 8 marzo 1816 da Pio VII al cardinalato, mentre era segretario. P. D. Luigi Lamhruschini, barnabita,
fatto

Cardinale

dal

Papa
bar-

regnante.

sossopra
rituali,

gli

affari

dei regni

spi-

P.

D. Anton-Maria Grandi,
nabita.

lempoiali. Riordinate

in

fine le cose per

un
a

tratto pro-

Monsignor Pietro Caprano,

arcive-

digioso della divina onnipotenza,

ogni sovrano pens

rimettere

nel suo primitivo stato tiittoci,

scovo d' Iconio, poi creato Cardinale da Leone XII. Monsignor Giuseppe Antonio Sala,
fatto

ch'era
il

stato

disorganizzato,
si

ed

Cardinale

dal

Papa

re-

Papa molto pi
richiamare
Chiesa.
al

diede cura

gnante.

di

giusto

metodo
car-

Monsignor
le

Castrnccio

Castracane

tuttoci, eh 'erasi
la

disordinato nel-

degli Antehninelli, fatto Caidina-

Le congregazioni

dal

Papa regnante.
Litigi

dinalizie preesistenti, cinscuna nelle

31onsignor

Frezza,
1'

creato

sue particolari attribuzioni, saal

Cardinale dal Pontefice, che regna, mentre fungeva


segretario.
ulizio

rebbero state adattatissime


cessario
tit
si

ne-

di

ordinamento;
degli

ma

la

quanche
di

immensa

oggetti,

presentavano,

ed
e di
il

oggetti

Monsignor Francesco Capaccini, attualmente sostituto della segretaria di stato,


cifra.

iuovo geneie, genza, indussero


to,

somma

ur-

e segretario della

Pontefice lodaalle

a sgravio di

nuovo peso

Monsignor
tario,

Giovanni

Drunelli

al

altre

ed al pi sollecito disbrigo, a formare una nuova congregazione per gli afcongregazioni,


fari
ecclesiastici
il

presente segretario, gi sottosegree consultore della medesi-

ma

conffresazione.

straordinarii
cattolico,

di

tutto

mondo

posta di otto Cardinali, di

comun sesan

Congregazione del Buon Governo.


Il governo munit delle

gretario chierico regolare di

economico
citt,

delle cocastelli

l'aolo ossia barnabita, di cinque

terre, e

consultori, e degli opportuni scrit-

dello stato ecclesiastico, anticamen-

CON
te

CON
vi
,

159
superior-

era appoggiato al tribunale della

di

cui

parlammo
la
,

camera, non esclusa per la giurisdizione della sagra congregazione


della consulta,

come

dice

il

Cnrili-

mente. Paolo ampli della congregazione

giiuisdizione
coli'

autorit
Ales-

nal de Luca

trattando

di

questa

della costituzione,

Cupienfes.

congregazione, nella

sua opera, //

Caldina le pratico pag. 3^8. Osseril Lunadoro su cpiesto punto, che la congregazione del buon governo molto affine a quella della sagra consulta, laonde non deve andare da lei disgiunto, siccome al civile, il politico governo clic alla conva ed unito deve essere ad essa l'economico del buongoverno. IMa siccome il trattare gl'interessi delle comunit nel tribunal camerale per la forma giudiziaria ritardava quelle pronte provvidenze occorrenti, il Ponsulta appartiensi,
tefice

sandro VII egualmente fu benemerito di essa, ed eman utilissime provvidenze sulle comunit, impo-

nendo
sui

ai

governatori

d' invigilare

commissari dei baroni. Cos Clemente XII conferm ad aument


prerogative
della

le

congregazione
dello stato, e

massime
sul

sui debitori

vantaggio de'sudditi. Benedetto XIV riform molte cose spettanti


alla

congregazione

come

rilevasi

dalle costituzioni

38, e 62, che si leggono nel tom. Ili del suo bollario. Colla costituzione Quainvif ,
data a
t.

Clemente Vili
1

colla

costitu-

zione pr commissa Nohis


no^ s i5 agosto
sta

a Domi-

ga,

592,
colle

istitu

congregazione

queopportune
diversi

XIV
ve
di
si

29 luglio ijSi, Bull. MaXVIII. p. 3o4, Benedetto volle, che nelle comunit dotrattavano
affari civili,

in cui

componendola Cardinali, uno de' quali


facolt,

di

avessero parte
questi,

gli

ecclesiastici,

due
re-

poi

diven-

uno

secolare, l'altro
a'

ne prefetto,

e di

diversi
il

prelati,

ed
i

golare,

assistessero

consigli

con

uno
quali

di

essi

fosse

segretario,
vesti

voto

consultivo,

ed

intervenissero

dovessero
e fossero

usare

pao-

eziandio una volta all'anno al ren-

nazze,

considerati
del

coml

inensali e famigliari

Papa,

prelati addetti alla congregazione sono chiamati poneiili del Buon go-

dimento de'conti delle spese fatte dalla comunit: giacche pagando il clero ancora per esse, era ben
giusto
del denaro, e

verno,

perch congregazione

essi
i

propongono
11

alla

che conoscesse l'erogazione richiamata fosse in

rispettivi

interessi

vigore la circolare d'Innocenzo

XI

delle diverse

comunit soggette.
tali

mero
te

e le descrizioni di

nuponenze,

de'9 luglio

i68i. Colla

costituzio-

ne poi
ottobre

Gravissimarwn

del

primo

dal citato Lunadoro, Relaz. della cor-

di

Roma, sono
e seg.

riportate a pag.

125
del

dell'edizione colle note

1753, Bnll. Magn. toni. XIX. p. 73, Benedetto XIV stabil meglio la giurisdizione della
congregazione,
todi

Zaccaria.

Avanti
prefetto,

1'

istituzione
il

prescrivendo
successore

me-

del Cardinal

Cardinal
la
le

ne'negozi giudiziali, ed econoIl

nipote del Pontefice presiedeva

mici.

suo

congregazione
lettere.

sottoscriveva
si

XIII, nel
soggett
del

17G1, soppresse
il

Clemente la Con^
ed ascittii,

Anticamente

adunava
,

al-

gregnzione Fermaiia[f

edi),

ternativamente con quella della consulta in ogni sabbato non che con quella degli aggravi, o sgra-

governo

della

territorio di

Fermo alle

congregazioni

buon governo,

e della consulta.

i6o
Sino
tliziont',

CON
agli

CON
ministratione

ultimi tempi, la giurisi

honorum

cujiifique coditionis.
il

e le altribuzioiii dulia con-

miinilnlix ecclestasticne

gregazioue

pnncipalmeiite

erano
delle

Ma

assunto al pontificato

re-

siill'economico, e civile stato

comuni, e perci ad esse prescriveva la maniera di lare gli appaiamministrare le loro rendite, esaminarne lo stato, le spese, le
ti,

gnante Gregorio XVI, essendo l'ordinamento amministrativo delle coninni, e


oggetti,
delle provincie

uno

degli
le

di

che

pi richiamarono
le

sue zelanti cure governative, ne


ce

fe-

alienazioui che facevano, gli obblighi che contraevano, considerandosi nullo ci, che non avesse l'appro"vazione

pubblicare

disposizioni

per

mezzo
netti

dell'editto in

data

luglio

della
il

congregazione. Tocfacultizzare le
le

cava ad essa
ni

comule

i83i, del Cardinale Tommaso Berpr segretario di stato, in virl delle quali la congregazione del

d' impori-e

gabelle,

cui

buon governo
mente
hi

cess

da

qualunque

controversie poi giudicava, procede-

occupazione, che non fosse strettagiudiziaria,

la privativamente sui debili e Credili delle stesse comunit, sulle cause s civili che criminali, e miste,
eccettuate quelle di
legati; inoltre
i

subentrando neli

cessata giurisdizione

presidi deii

diverse

provincie,

consigli

Roma,

e quelle

provinciali di

ognuna: in una pa-

delle citt amministrale dai Cardinali

Jola la giurisdizione del

buon godi con-

procedeva formaimente contro debitori, e delinquenti, vegliava ai bussoli per l'elezioni dei magistrati comunali, in somma, co-

verno fu conservata nei casi


troversia

per alienazione

de'beni

comunali,
voi.

come si pu vedere nei VI ddla raccolta delle leggi ec.

me
si

dice

il

De Luca,
di

la

congregazione
quelle

dello stato Pontifcio,

Roma
il

i835,
citato

occupava

tutte

cose

a pag.
le

34-

Sono a
si si

vedersi pure

spettanti

gl'interessi delle

comunit
se eraree,

pag. 119, ove


sulla

riporta

dello stato pontifcio, tanto

editto, e

^01, ove

legge la disdella

no
poi

attrici

quanto
civili

se

erano

posizione

cessazione

nelle cause
il

e criminali.

Di-

giurisdizione del

buon governo. Nel


Raccolta
punti:
si

Pontefice Pio

VII, col

mo-

volume
tano
i

li

della

trat-

to proprio, di procedura civile, dei

seguenti

giurisdizio-

22

novembre

titolo

V, eman

sulla

1817, al alcune previdenze congregazione. Si vegga la


delle costituzioni, sulla
leggi,

dell'anno

ne del buon governo nei giudizi in


appello,
delle

controversie

ammipag.
giudi-

nistrative decise dalle congregazioni

collezione

governative

delle

delegazioni

ed

ordini

congregazione

del

72: composizione della congregazio-

buon governo, che


do Angeli,

riporta Reginal-

ne del buon governo in


zi

tali

sotto-segretaiio della

mein

amministrativi,

pag. 2t8.
le

Non
ver-

desima, nel libro che pubblic

formano materia contenziosa


tenze
relative

R-oma

nel

1824,

intitolalo:

do'

all'ammissione,

ed
in-

veri de' cittadini

verso la

patria,

all'esclusione dei salariati


li,

comuna-

e degli impiegali municipali ec:

non

quelle sulle occupazioni, od

die
Il

l'articolo

Comunit' o Comune,
Notitia

novazioni delle strade, e quelle sui


diritti di

Coheliio,

Cardiiialatus,

pascere, e legnaie, p. 2

jc).

ne tratta alla pag. 79, congregaiio A/', de botto legimine rectaque ad-

I^e

decisioni

scritte

da

debbono essere sottoi componenti la tutti

CON
congregazione. L'ordinanza per sodi

CON
Benedetto

161
:

XIV
XIV

mori

nel

spendere l'esecuzione degli atti amministrativi debb'emanarsi dall'intera congregazione, e

1759. Antonio Casali, romano, Cardinale


di

non

col

mezzo

di

Clemente

moii

nel

semplici rescritti, pag.

-260.

1787.
go-

La congregazione
verno
al

del

buon

Filippo Carandini, modenese, Cardinale di Pio VI,


il

presente

composta di

quale lo
il

fe-

diecinove

Cardinali
sei

uno

de'quali
il

ce prefetto, e siccome fu

pri-

prefetto, di

prelati ponenti,

mo

pi anziano
tario, di

de'quali

prende
fiscale,

il

ti-

del collegio

ad abitare il detto palazzo Germanico , questo

tolo di decano,

d'un prelato segree del


della

dal suo
di

cognome prese
Carandini
:

il

nome

un avvocato

palazzo

mori nel

capo
Il
fizi,

d'uffizio

computisteria.
colloc gli uf-

Pontefice Pio
e
la

VI

residenza
di

del

Cardinal
segretax'io,

1810. Ignazio Busca, milanese, Cardinamor nel le di Pio VI , prefetto


:

prefetto, e

monsignor

i8o3.

nel palazzo del Collegio


(f^edi),
ticolo,

Germanico come dicemmo a quell'arcol pagare al collegio una


;

Girolamo della Porta, di Gubbio^ Cardinale di Pio VII mor nel


:

1812.

annua corrisposta ma avendo Leone XII dato il detto palazzo, e il


collegio

annesso

al

seminario

ro-

mano,

e stabilitavi la residenza

del
svio

Cardinal
successore

vicario di

Roma,

il

residenza degli

Vili trasport la del Cardinal prefetto, e di monsignor segretario,


uffizi,

Pio

Ferdinando Maria Saluzzo, napoCardinale di Pio VII litano mor nel 18 16. Giuseppe Albani, romano, Cardinale di Pio VII: mor nel 1834. Guidobono Cavalchini, di Tortona, mor nel Cardinale di Pio VII
,

al

palazzo

della
si

cancelleria

nel

modo
pag.

che

disse al

195
di

del

volume VII Dizionario. Ecco il


Cardinali prefet-

1828. Ercole Dandini, romano, Cardinale di Pio VII, cess di vivere nel
palazzo della cancelleria nel 1840
a'

novero
ti

alcuni

22

luglio.

del

Buon governo.

Carlo Pio di Savoja , Cardinale d' Innocenzo prefetto mori nel 1689. Giuseppe Renato Imperiali, geno-

Agostino Rivarola, genovese, Cardinale di Pio VII, attuale prefetto fatto dal Papa regnante.

Congregazione del Censo.

vese.
nel

Cardinale

di

Alessandro
di

La
una

eguale

proporzionata di-

Vili, prefetto:

cess

vivere

stribuzione della imposta, formando


delle primarie parti della giu-

1737.
di

Domenico Riviera
:

Urbino, fatto

stizia

distributiva,

impegn

sino

Cardinale da Clemente Xll, prefetto mor nel 1752. Federico Marcello Lante della Rovere^

antico

tempo

la sollecitudine de'

da sompi

mi
si

Pontefici.

Tralasciando

le

antiche ricerche, che potrebbero farne' secoli anteriori al

romano, Cardinale

di Be-

XVI, non

nedetto

XIV:

moi'i nel

Giorgio

Dona,

genovese,

1773. Cardinale

troviamo rivolta pi specialmente la cura de' Pontefici, e delle Comii i

voi. XVI.

CON
il

[Tedi) dello stato

eccleiiaslico

memoria
dilto del

formazione de' catasti dall'anno 1543, quando da Paolo III venne ordinata una tassa di trecento mila scudi d'oro da ripartirsi su tutte
alla
Je

che Io promulg colf e1777. Del resto, sebbene


le

pi sviluppati

fossero
gli

gli

ordi-

namenti,

che
stato,

per

antecedenti

non era
razioni

pure
,

esso

riposava

comunit.

Dopo
del

quell'epoca, sot-

sulla stessa

base

cio sulle dichia-

to Paolo

r6o5,

Innocenzo

de' proprietari.

L'amminiessere in podel

1676, e Clemente XI eletto nel 1700, varie disposizioni furono date perch ogni comunit Tenisse rettificando con pi accurate norme il suo estimo, e fu cedel

XI

strazione continu

ad

tere della congregazione

buon-

governo

la

esecuzione fu attribui-

ta a dei delegati, che si spedirono espressamente nelle diverse provincie,

lebrato sopra tutti r editto pubblicato


dal

ed

in

Cardinal

Imperiali

pre-

stituita

ciascuna comunit fu couna congregazione catastale


g' interessi

fetto della-

Congregazione del Buon Governo (Vedi), nel pontificato di detto Clemente XI nel 1708.
In questi catasti
,

per tutelare
colari.

de' parti-

Era per
questo

riseibato

al

glorioso

anteriori a Pio

Pontefice Pio VII di

prendere

su

VI, sono
servarsi
la
le

in particolar

modo da
i.

os-

seguenti

cose:

che

importantissimo argomento ed egli, colmigliore provvidenza


,

sopraintendenza alla parte

legisla-

tiva,

simi
ta

ed alla correzione de' medevenne attribuita, ed esercitadalla mentovata congregazione


,

180 r, abolendo le tante guise, e denominazioni d' impoforme traste, che sotto svariate
l'editto del

vagliavano
tura
,

la

propriet e l'agricolla

del

buongoverno

2.

Che
essi
,

il

prin-

vi
,

costitu

sola

imposta

cipio pel

quale furono

formati,

fondiaria

detta Dativa reale, e cu-

fu quello delle assegne


razioni

o dichia-

r seriamente, perch la detta unica imposta sui fondi,


fosse
distri-

de' proprietari, e per lo pii

affermate col giuramento ; 3. che non vi fu un modo generale di

buita tra

contribuenti proporzioal

natamente

reddito de' fondi


col

composizione di
sale per tutto lo

lui

catasto univerpontificio

desimi. Pio Vii lo fece

memoto-

stato

ma

ciascuna

delle

comunit

ebbe

proprio de' 6 luglio 18 16, che inQuando per comincia colle parole
:

formare il suo indipendentemente da quello d'ogni altra; 4. Finalmente, che pochissime tra le comunit medesime, dopo il nominato editto del 1708, formaroloro catasti merc l' elevaziono ne delle mappe, e le stime de' pefacolt di
i

ammirabile disposizione della

divi-

na Provvidenza.
dell'

Sull' organizzazione

amministrazione
al

suoi stati,

titolo

VI,

pubblica dei Organiz-

zazione de' dazi, e di altri oggetti relativi all' erario camerale, coU'ar19, furono gettate le basi, ed enrmciati veri principii di un catasto generale fonduto sulla misura, e siilh stima reale ed analiper tica de' fondi, ed uniforme,
ticolo
i

riti

furono Ravenna, Cesena, Perugia, Todi, Spoleto, ed Orvieto; le altre tutte conservaroagrari,

quali

io

il

metodo
di

difettoso,
Il

e sospetto

drlle dichiarazioni.

grandioso di-

quanto
quelli,

si

pu, tra

le

varie

parti

segno

attribuire

un catasto generale devesi a Pio VI d'immortale

dello stato.

Tali principii sono pur che oggi governano i pi

CON
famosi
catasti

CON
A
noi

\U

di

Europa.

pare poi giusto ed indispensabile, riportar qui appresso per intero le parole del menzionato articoil

quazione dell'estimo universale sa^ w r compita.


Questa congregazione inol tre incaricata di rivedere, e cor55 reggere ove esistono , e rispetti55 55 5

lo

19.

"

Per

coordinare
quello,

ogni

siste-

vamente
sibile,
i

di formare

ove non

esi-

ma
'
>

amministrativo, e particolar-

stono, nel piti breve termine pos-

mente

che
in

riguarda
guisa

le

censimenti dei fondi urle

contribuzioni, alla

maggior uniche

bani, conservando

norme predaziale

'

formit possibile

scritte dal

moto-proprio

>

'

'

alcuno dei sudditi pontificii non soffra maggior peso dell'altro, e volendo ancora che sia corretto ogni errore di misura, e di sti-

" dei 19 marzo 1801 , e dai sucw cessivi regolamenti ".

La prima congregazione
tasti
,

de' ca-

'

ma, onde

si

tolga

ogni

'

di giusto reclamo, viene fino

motivo da

venne presieduta da monsignor Cesare Guenieri allora tesoriere


generala della R. C.
Apostolica, 6

'

ora stabilito, che


lerit

si

eseguisca in

composta

di prelati, tra' quali

mon-

tutto Io stato, colla maggior ce-

signor Nicola Maria Nicolai sosten-

compatibile con
,

la

natura

'

dell'

compilazione dei nuovi calasti regolati a misura,


opera
la

ed a stima, con un modulo comune, che renda equabilmente uniformi gli allibramenti dei fondi rustici, avuto riguardo alla natura del suolo, alla di lui posizione e prodotti come anche
,

ne le funzioni di segretario. Vi fu aggiunta una direzione in sussidio del presidente, e venne dichiarato dii-ettoi'e il marchese Luigi Marini. Quindi, essendo stato nel 18 ig monsignor Guerrieri esaltato alla
dignit
Cardinalizia
,

conserv
censo
,

in

questa la presidenza del

alle

differenti

specie
,

di

coltiva-

continu a reggere le gravi operazioni intraprese, trasportandone la


residenza nel palazzo Pio edificato
dagli
di

zione, e d' infortuni


gli altri

ed a tutti elementi, che possono e


aversi
in

Orsini sulle rovine del teatro

devono
ci
si

considerazione
ac-

Hello stabilire

un censimento,

renda per tutto corrispondente alla forza intrinseca, ed al


valore reale de' fondi
slessi.

Pompeo, a Campo di fiore, che tuttora occupa. Alla medesima congregazione nel 1822 furono aggregati vari distinti
vati
i

Cardinali, conser-

per

altro,

anzi ridotti

sette

quest

effetto

si

deputa fino
parti-

da ora una congregazione


colare col titolo di

Congregazio-

ne de' Catasti, a cui verranno affidate le massime, l'ordinamento, e la esecuzione di questa importante

che la componevano. Cos la congregazione prese il titolo di Congregazione generale del censo e fra i prelati venne compreso il
prelati,

tesoriere generale, e l'avvocato gener.'de del


fsco.

Ebbe un
,

segreta-

operazione

la

quale

non potendosi per natura sua tei'minare in ristretto spazio di tempo, deve per fino da ora assicurare
i

egualmente prelato tratto fino ad oggi dai camera ; ebbe pure un


rio

anch' esso
chierici

di

consultoi'e

legale, e rest presieduta

dal

Car-

possidenti, che

nel pi
la

dinal presidente del censo.

breve termine possibile

pere-

AI Cardinal Guerrieri successero

,6i
negli stessi
col
titolo

CON
onori
,

CON
attribuzioni

ed

denza fu quella di eseguire

la

nii-

per

di

pro-presidcnle,

monsignor Domenico Cattani dopo 6 febbraio i832, epoca della li


luorte del Cardinale
prile del
;

sura di tutto lo stato, e la formazione delle mappe di tutti i territorii,

per

offrire cos\

un

catasto to-

poscia

moanell'a-

signor Paolo Mangelli Orsi

Non si avevano che che mappe qua e l di alcuni


pografico.
ritorii
,

poter-

i835.

alle

quali poca
;

fede

potedel-

Nello stesso anno, come meglio diremo in appresso, venendo ord-

vasi
l'

aggiugnere

quella stessa

nata una revisione generale di tutto r estimo rustico gi compilato per


lo stato, la presidenza di detta no-

velia operazione

venne confidata

al

Cardinal Gio. Francesco Falzacappa, nel quale poco dopo, nel 1H37,

agro romano compilata dal Gingolani era da ritenersi per difettosa. Le sole, di recente formazione, che potevano conservarsi, eiano quelItale elevate dal cessato governo lieo nelle legazioni, e nelle provineie di Libino, e Pesaro, gi intraprese fino dal
altre provincie
la

furono ancora riunite


ni
della

le

attribuzio-

presidenza

del

censo,

181 i. In tutte le bisognava crearle per

presidente della

revisione

generale

prima

volta.
1

La congregazione
i

del censo. Parimenti intorno a quel

nel febbraio

pubblic

il

re-

tempo, cio nel i838, colla morte del marchese IMarini fu soppressa
la direzione del censo
,

e le occu-

golamento a tale ogg-etto, cio sulla misura e formazione delle mappe in centonovantacinque articoli e
,

pazioni di essa vennero


nel settembre

riunirsi

sulle

nel Cardinal presidente. Finalmente,


1

re,

norme del medesimo e le mappe di tutto


eseguite
in
Si

le

misu-

lo stato

840

implorata

vennero
circa.

quattro
la

anni
in

dal Cardinal Falzacappa la rinuneia da sua Santit, fu dalla mee desima Santit sua accordata vsnne surrogato alla carica col timonsignor tolo di pro-presidente
,

ebbe

allora

superficie

intera

dello

stato

ecclesiastico
,

rubbia romane due milioni


trentatre;
dalle
citt,

quatle

trecento trentasette mila, ottocento


quali
teiTe,

detratte
castelli,

Gaspare Grassellini, chierico di mera, che attualmente con lode


sercita.

cal'-

aree
ville,

delle

quelle dei fiumi, laghi, canali,

Esposta cos

l'

origine,

e le

strade,

ec,

si

hanno rubbia due

vicende della congregazione del censo, necessario il raccontare adesso,

milioni centosessantasei mila, nove-

per quanto la brevit di vm articolo il permette, l'interessante stolia delle grandi operazioni eseguite per opera della
ini

medesima,

per

la

formazione e perfezione degli


di tutto lo stato.

esti-

cento sessantatre censibili. Le mappe di tutte le provincie dello stato, che si conservano nell'archivio della presidenza del censo, ascendono e setal numero di quattromila tantatre, nelle quali sono descritti circa quattro milioni di appezza,

A
dursi
cio

due grandi
le

classi

possono
,

ri-

menti,
Inoltre
la

dette

operazioni

quelle
,

operazione

anzidetta

che riguardano le misure e quelle che riguardano la stima dei terreni. La prima cura della congregaziqne del censo, e della presi-

obblig all'adottazione d'una misura

comune

in tutto lo stato,
la

ad
le

otte-

nere cosi

uniformit tra

mapla

pe per u pronto ragguaglio fra

CON
supei-ncie
de' terreni
delle

CON
diverse

i65
recentedi
si

Civitarecchia

pubblicata

comunit. La congregazione de' catasti ordin , che la misura censuale


fosse
;

mente
presso
di

per
quel

ordine

monsignor
prosiegue
incisione
,

Grassellini.

Tuttavolta
dicastero

il

quadrato

diviso

in

la

dieci tavole

ciascuna tavola

dicia-

altre
,

carte

topografiche

le

visa in mille

canne

censuali;

mappe
alla
fica

eh' esso

possiede, servono

scuna canna censuale eguale al metro, ed divisa in cento parti


dette centesimi, eguali ai centesimi

formazione della calta geogragenerale di tutta


si
l'

Italia, della

quale

occupa oggi

il

governo im-

metro. Cos veniva ad adottarsi per tutto lo stato quella stessa mied sura uniforme eh' diffusa adottata in tante parti d'Europa. Per renderne pii divulgata poi, e pi comune l'applicazione, furono
del
, ,

periale austriaco.

Dalle operazioni e dai lavori eseguiti per effettuare la


le

di

tutto

lo

stato,

misura generabase prima-

ria

catasto,

in

seguito, nel dicastero

stesso del

formazione di un intiero passando a quelle per eseguire con giustizia e con uniformidella

censo, calcolate
tavole
di

e compilate

delie

t la stima de'terreni,

ragguaglio

per

tutte le
le

comuni
le

dello stato,

merc

quali

diremo comassime pi nei pali ne furono enunciate nel moto proprio del Pon-

me

le

misure lineari di ciascuna di esse furono comparate in tutte le loro divisioni colla misura censuale. L'opera, eh' molto utile ed interessante, compresa in nove volumi,
e trovasi vendibile presso
dicastero del censo.
lo

tefice

Pio VII, sulle stime de'fonli

di rustici, dato

marzo 1819,

che comincia colle parole manifestammo gi, e furono poscia pi


particolarmente sviluppate colle istruzioni generali della congregazione del censo del

stesso

1823. Per esse


stima de'terreni
netta
dei

Posseditrice

di

questo
le

pi'ezioso

si
si

dispone,

che

la

deposito

di

tutte

mappe

dello

deduca dalla

rendita

stato pontifcio,
la

che comprendono
di
la

intera, e

minuta descrizione
,

tutta la di lui superficie

presiil

medesimi, la quale venga assunta sul prodotto medio di quelle coltivazioni a cui trovansi attualmente addette^

denza

volse

l'animo
gli

a
stati

tranne
(

combinate
di

coi

diversi
colle

profitto,

che

altri

ove

si
)

gradi d'intrinseca feracit, e


circostanze

ridotto

im

catasto topografico
di

loro

esposizione, e

hanno curato

trarne,

la

forma-

zione, e la pubblicazione cio delle

dal prodotto ogni spesa di coltivazione, ed ogni


giacitura, e sottratta

carte geografiche, e topografiche delle

Provincie, e delle citt.


i

Ma

sinoco-

parte che debbasi attribuire agli infortuni ed alle intemperie del cielo, e
alla

ra

suoi sforzi

non sono

stati

umana

industria (artici.); 2."

ronati che da lenti successi. Si han-

che per ciascun territorio fosse formata


la

no
sto

soltanto pubblicate le

carte to-

una

speciale tariffa esfimafiva, nel-

pografiche della citt di Roma_, va-

quale
il

venisse

rappresentato,

ed esattissimo lavoro, inciso per ordine e cura del Cardinal Guerrieri, la carta del suburbio di Pio-

calcolalo,
tistico,

come

in

uno specchio
le

sta-

prodotto di

ciascun graspese neces-

do

di coltivazione, e

ma

che

fu

fatta

per ordine del

sarie per ottenerlo giusta le consue-

Cardinal Falzacappa, e la carta di

tudiui locali

del

territorio,

eoa

i66
cati,

CON
fossero giudi-

CON
to settantadue mila, settecento cin-

siffatta speciale tariffa

ed apprezzati ciascuno de'fonche la compongono (artic. If, III, V, e IX, ); 3." che tale tarifaltra operazione di fa, come ogni stima, fosse eseguita col concorso
di

quanta, nel
sere di scudi
ni,

novello

veniva ad esmilioseicendi

centottantatre
mila,

duecentottantotto

to dodici,
altri

con aumento

perci
le

diecinove milioni. Tra

e sotto

gli

occhi

de' possidenti,
di

vincie,

alcune scemavano del

Proloro

delle magistrature

ciascuna co-

muni t^ e dalle medesime confermata (artic. IV, e XVIII,); 4. che


i

estimo di un quinto, o di un terzo, altre intorno a m^t ; altre in vece crescevano di circa il doppio.

prezzi, ai
si

quali

calcolati

pro-

Furono portate
serie e

dalla

presidenza

deducessero da quelli che ebbero luogo nel decennio decorso dal 1785 al 1794 (artic. VII);
dotti,

alcune ulteriori modiQcazioni, dopo

lunghe discussioni, a questi

originari e primitivi estimi, pei quali


i

5."

reni,

che sulla rendita netta de'terdepurata a seconda degli anformassero i si tecedenti articoli
,

medesimi venivano

ad

essere

ridotti a scudi

centoltanta milioni,

quattrocento trentaquattro mila,quattrocento cinquantaqualtro. Pure in


parte per
la

capitali

degli

estimi

censuali

alla

ragione del quattro per cento (ar-

novit, difficolt, e granl'in-

che finalmente, formati cos\ gli estimi di tutte le comunit, fossero resi di pubblica ratic.
ti,

XI);

6.'

dezza dell'operazione, parte per


teresse vivissimo,

che

doveva

sor-

gione per tre mesi, e dopo accolreclami di ciascun e soddisfatti


i

gerne per ciascun proprietario, come per ciascuna provincia, l'universalit


ta dei

non

si

proprietario, ricevessero la sanzione


delia congregazione generale
(artic.

risultamenti
la

mostrava soddisfatottenuti. Desicongregazione del


la

derosa quindi
fazione,
si

XIX,
prio,

XX
non

).

F.
che

il

citato

moto-prodel

censo di ottenere

comune

soddis-

le

istruzioni

dopo
i

il

i83i, ordin che

1823.

ricevessero

reclami de' proprietari,


,

Compiute dall'anno 18 19 a
to
il

lut-

1824
gli

tutte le necessarie ope-

razioni e

sludi preliminari,

che

qui sarebbe lungo descrivere, furo-

no

le

stime

de'fondi

rustici

intracol-

prese col cominciare del


l'opera di otto ispettori,

1825 ognuno

dei

quali
cio,
ri.

regolava

dieci

periti

d'uffi-

ed ancora delle comunit ed ai medesimi si rendesse scrupolosa, ed imparziale giustizia. Tale novella e difficile operazione fu recata a termine nel i833. L'estimo generale giungeva per essa a scudi centosessantauno milioni, trentuno mila ottocento novantanove, e la congregazione, e la presidenza desiderose
di
si

ed altrettanti geometri sussidia-

Ed

al fine dell'anno

dopo
piuti

soli

1827, cio tre anni, erano gi comdi

vederlo infine messo inattivit,


affrettavano a farlo descrivere nei

gh eslimi

tutto

lo

stato,

catastini,
li

ed eseguite mille cento novantacinque tariffe, ed estimati mille duecento quarantadue territori. L'estimo totale dello stato, che nel precedente catasto era considerato per
centosessautaqualtro milioni^ duecea-

che sono vengono esposti


stato.

i
i

volumi, ne'quasingoli fondi col

loro valore di ciascun territorio dello

Ad
non
riori
si

onta di

tuttoci

gli
siffatti

animi
ulte-

quietarono per
,

risultamenti

da

ciascuna

CON
delle Provincie
si

CON
de'cla-

167
principio
divisione
di Ferla

levavano

revisione del
del

Censo. Col

adduce vano delle ragiomostrare qualche singola provincia aggravata in comparaziomori, e


ni
si

i836 fu intrapresa
condotta

per

dell'estimo della provincia


rara, e

fino a quella di

ne di ogni altra. Gregorio XVI ,

Il

regnante Papa
ardentedi

Pesaro, per varie vicende nel

1840

mentre

mente desiderava

pronunziare

questo solenne giudizio di giustizia


distributiva, e voltava insieme, ch'es-

venne interrotta, poscia nel marzo del 1842 ricominciala in quella stessa provincia, ove mentre noi
scriviamo
tinua con
il

presente articolo

si

conzelo

da riscuotere la comune soddisfazione, e da procurare a


so fosse tale
tutti
i

ed

molto ed operosit. Questa

efficace

la

breve
massi-

popoli

le

pi giuste,
,

le

istoria del catasto

Pontificio, di cui

pi

miti

condizioni

secondando
e
di

l'animo suo
provincia, ed
vi

provvido

generoso,

non possono non me, come quelle


adottate dai pi

lodarsi
,

le

che

sono
sui

oggi
di

volle che le lagnanze


i

ciascuna
in

celebri catasti

modi

di

provveder-

Europa
se
il

fondate

migliori

fossero esaminati,

e discussi

da una commissione composta di deputati scelti, ed inviati da ciascuna legazione o delegazione dello stalo, compreso l'agio Roma,

Roma

economia rurale. Che vedesi ancora toccare al suo termine , n giugnere a quell'ultima perfezione, che
principii della

medesimo non

gl'interessi

de'contribuenti
certo

possono
nulla

no.

Fu

allora disposto che l'estimo,

desiderare, egli
si

che

quale
scritto

risultava

dopo

il

pi'edelto

risparmiato dalla congregazio-

sforzo de'reclami, e
ne' catastini,

quale era defosse

provviso-

riamente messo in to lo stato, e su

attivit
di
esso,
si

per tutdal set-

ne del censo, e sopra tutto dal Papa regnante per arrivarci: che ove si considera per la gravissima
difficolt

della

materia, e

per

la

tembre 1835
e

in

poi,

ripartisse,

vastit dell'operazione,

non dee

re-

si pagasse la imposta; che il medesimo assumesse il carattere ed il

car maraviglia se siensi nello stato


Pontificio incontrate
le

stesse diffi-

titolo di

estimo
si

provvisorio;

che
tutto
soia

colt di

tempo o

di contraddizione,
si

intanto
lo stato

ordinasse

una
da

revisione

che n pi n
trate,

meno

sono incon-

generale di

esso estimo per


eseguirsi

e tutt'oggi travagliano la for-

da

una

mazione
gno.
re

de'catasti di ogni altro re-

giunta di periti di general fiducia;


e

Nondimeno ogni
,

cosa concor-

che

le correzioni,

che ne nasces-

per far sperare

che

l'attuale

sero,

servissero alla finale rettifica-

zione
effetto

del
fu

generale catasto.
disposto

tal

operazione di revisione possa ottenere un felice successo, e dare al


Pontefice Gregorio
lazione paterna di
il

un regolamento

XVI
poter

la

consoalto

generale di revisione dell'estimo rustico

imporre
i

dello stato, che porta la data

suo

nome

al

pi

solenne

degli

II

luglio

i835.
di periti, e

di giustizia distributiva verso

suoi

Quindi
la

colle sopraddette condizio-

sudditi.

ni, fu scelta

una giunta

Chi volesse pi
conoscere la
sultare

particolarmente

direzione

della ordinata revisio-

legislazione, e la sto-

ne fu affidata ad un Cardinale col


titolo

ria dal catasto Pontifcio, potr con-

di presidente della

generale

la

RaccvUa

delle

leggi,

i68
zione, ove

COx\

CON
me
negli atti esterni, e solenni del
della

disposizioni di pubblica amministraall'articolo


i

Censo

si

ri-

culto divino, e degna


della santa

maest
giusto

portano
lativi

le leggi, e

regolamenti redello

Sede.
del

Era ben

al

nuovo censimento

che
la

le

sagre funzioni celebrate nelcristianesimo

Ro1824, principalmente il Tolume TI della prima collezione; il volume I del i834; e volumi
stato ecclesiastico pubblicato in

capitale

dal

ma

nel

sommo
latura,

Pontefice, dai Cardinali di


e dalla

santa Chiesa,

romana preda

fossero

accompagnate

ancora va consultata la relazione generale del mioi'o censimento pubblicata nel


I

e II del

i835. Cosi

regolate e

stabili

cerimonie, e da
distinguesse

ecclesiastica gravit, e corrispondente


il

ordine,

affinch

si

1824

dal

Cardinal
Cattaui

Guerrieri,
il
1

corteggio del

supremo Gerarca
sagro, da

poi riprodotta a tutto

833, da

per un misto di sacerdotale, di regio, di

monsignor
del

pr -presidente

principesco, e di

censo.

inspirare

riverenza

e venerazione.

AI presente la congregazione del si compone di otto Cardinali, di monsignor presidente del pro-tesoriere generale, di due prelati uno de'quali segretario, dei
censo
,

Perci conveniva, che un'apposita congregazione vegliasse sui rispettivi

cerimoniali,

li

facesse

eseguire

e giudicasse sui punti di divergenza,

e sulle questioni, che potesseix)

monsignori
fsco,

avvocato generale
legale.
/^.

del

insorgere in progresso di tempo.


Il

e della R. C. Apostolica,

non
Ca-

Cardinal

decano

pro-tempore
il

che d'un consultore


tasto.

del sagro Collegio sempre


fetto di

pre-

questa congregazione
la

come
si

quegli, che per

sua anzianit, e
cognizioni,
forse
il

Congregazione della Cerimoniale.


Sisto

sperienza, e
ritiene per

relative

uno,

pii

n'

l'istitutore,

come
i

si

istruito de' Cardinali


nie,

nelle

cerimo-

legge nella bolla


II

Immensa

del

5S'j.

nella liturgia,

e particolarmen-

zione della

dice, che una derivaCongregazione de^sagri riti [ledi). Appartiene a questa congregazione 1 invigilare all'esatto

Lunadoro

te in

quelle riguardanti la Sede a-

postolica e la
effetto

romana
il

corte.

A
le

tal

giustamente

Cardinal devereti-

cano viene consultato sopra


tenze di
chetta,
za,
le
;

adempimento della sagra liturgia^ non che dirigere, e decidere intorno


alle

qualimque specie

di

di distinzione, di

onorificen-

questioni
la

ed

ai
le

dubbi
piee-

di

trattamento, e di cerimoniain tutto quello,

che riguardano

formalit,

massime
ai

eh do-

minenze tra
altri.

Cardinali prelati, ed

vuto

singoli

membri

del sagro

Ad

essa

pure spetta
agli

il

ceri-

Collegio de'Cardinali. Gli ultimi Cardinali prefetti della cerimoniale furo-

moniale
sciatori,

appartenente

amba-

e rappresentanti de'sovrani
;

no,
ni,

Cardinali Gio: Francesco Alba-

presso la santa Sede


il

come anche
su
alcuni
nelle

giudicare, e
delle

decidere

Leonardo Antonelli, Alessandro Mattei, e Giulio Maria della Somaglia. Al


presente
il

punti

sagre cerimonie
pontificie^

Cardinale

cappelle e funzioni
jfnaniera di

per-

Bartolommeo Pacca, ed undici Cardinali,


bri.
11

ch ordinata, grave, ed esatta sia la procedere pelle medesi-

oltre di lui,

segretario

ne sono memsempre uno dei

CON
Maestri delle cerimonie pontificie (f^edi). V, il LunadorOj Relazione
della corte di
1

CON
dlnali

169
del

per

la

solennit

santo

Natale.
Alla
segretaria
della

Roma

tom.

II.

pag.
re
i

congregalisolve-

08, e gli aiticeli Cerimonie e Cerimoniere.

zione

cerimoniale

spetta

le questioni,

che

insoigono tra
civiche
e colle
ec.

Dalla segretaria della cerimoniale


si

prelati

delegati colle
capitoli,

maau-

danno
il

le istruzioni alla

Guar,

gistrature, coi
torit
s civili,

dia nobile
porta

Pontifcia

edi)

che
al

che

militari,

Egli

berrettino

cardinalizio

perci che la segretaria di stato, e la segretaria per


to interni
gli

Cardinale, che nella

sua promozio-

aftari di sta-

ne
alla

si

trova fuori di

Roma,

in

uno
si

sono

in
della

comunicazione
cerimoniale,

partecipazione di sua esaltazio-

colla segretaria

ne.

Egualmente dalla
in

sagretaria

e nei

ricorsi,

che ricevono,
sia
ai

nei

precedenza al novello Cardinale, il cerimoniale, con cui deve ricevere tanto la detta guardia quanto l'ablegato, che gli recher
stessa
la

manda

dubbi che insorgono,


ti,

delegaalle

sia

alle

magistrature,
civili,

sia

autorit ecclesiastiche,
tari,

e mili-

berretta cardinalizia.
si

Alla

sempre viene interpellato monsignor segretario della congregazione


cerimoniale.
nelle

guardia

zione pel Cardinale, relativa

contegno, e al

consegna un'istrual suo formolario, che deve


ai
i

La congregazione materie pi rilevanti, o nuoquali

ve, alle

non

si

possono apsi

usare nello scrivere


tolici,

sovrani cat-

plicare le decisioni gi emanate,

ed a

tutti
la

Cardinali

per

partecipare loro

propria
si

esalta-

raduna come tutte le altre nelle camere delle congregazioni, nel palazzo apostolico, ove risiede
il

zione. Dalla segretaria pure

conse-

Papa.
in-

gna
per

a
la

monsignor ablegato, destinato


berretta cardinalizia, l'istruil

Appena
fice,

eletto
la

il

nuovo Pontesua,
della

secondo
scrivere

volont

zione, e

ceremoniale per

la

impo-

combe
niale

al segretario

cerimoai

sizione della berretta, ed altro, che

lettera

circolare

deve praticare prima e dopo di non che la furmola tal funzione, del giuramento, che il Cardinale dovr sottoscrivere, avanti di ricesi

Cardinali, ed altri,

se

riconosce,
e nel

o no

propri patenti,
riconosca,
qiial

caso

che
loro

li

trattamento
poi
il

si

competa.

Quando

vere

la

berretta.

Tanto

la

formola

Papa
sessi,

nel suo

appartamento riceve

sottoscritta,

della funzione

che un'esatta relazione risguardante la sedella

sovrani, o principi reali

d'ambo

guita

imposizione
si

berretta,

dall'ablegato

dovr

rimettere a

monsignor segretario si trova nella pontifcia anticamera per regolare il ricevimento; ed altrettanto fa
se
il

monsignor segretario
niale,

della

cerimo-

Papa
questi

restituisce

a' so-

per collocarsi
si

nell'archivio

vrani la visita, recandosi nell'anti-

della congregazione.

In questo arle

camera
regolare

di
il

ultimi,

afline di

chivio

custodiscono

copie del-

cerimoniale.
il

Se poi

il

le lettere,

che

sovrani scrivono in

Papa

nuovo Cardinale, ed ivi conserva la copia delle risposte, che sovrani fanno alle letrisposta al
si

ricevimento de' sovrani solenne e pubblico, il segretario


far
lo concerter
le

pure

prima
al

col prefetto del-

cerimonie,
il

tere scritte

ad

essi

da

tutti

Ca?-

golare

quale tocca poi rericevimento, ed annunzia-

lyo
re al Pontefice

CON
il

CON
que
di
lo,

sovrano visitante,

siasi

altra
sui

sorte

d' iuteiprc'

come accadde quando l'imperatore


Francesco I si rec a visitare Pio VII. In quel punto il prefetto delle cerimonie disse ad alta voce: sua maest U iinperalore d'Austria ; ed
il

tazione

decreti

del

concilio

Trento, sotto

qualunque

ve-

o colorito pretesto ancora di conferma ed approvazione di detti canoni ; e se incontrandosi


,

Pontefice

si

mosse ad

inconc

difficolt in

alcun decreto ne dedichiarazione

trarlo.

siderasse taluno la

>

Congregazione del Concilio.

>

Prevedendo e prudentemente temendo i venerabili padri dell'ul,

ed interpretazione, dovesse ricorrere alla santa Sede apostolica maestra di tutti i fedeli, e la cui autorit lo stesso concilio aveva adorata s riverentemente; la qual

timo concilio generale celebrato in Trento, che per le maliziose arti


di alcuno, o per
tigliezze di
le

Sede apostolica riserva a


ritto di decidere,

il

di-

e dichiarare le
e

eccedenti

sot-

controversie, questioni,

dubbi,
decreti

qualche teologo, ovvero

che nascer potessero

sui

per l'ignoranza di altri, potessero nascere de' dubbi sulla intelligenza de' dottrinali e decreti, in esso con-

del sagrosanto concilio ".

Poco dopo
e
volle istituire,

di

tale

approvazione
stesso

dichiarazione,

lo

Pio IV^
il

sebbene espressi colla pili luminosa chiarezza, supplicarono il Pontefice Pio IV, che provvedesse in qualunque maniera',
cilio

pubblicati,

4nonas augusti i564,


Bull,

colla bolla Alias nos, presso

Piom. tom.

II,

pag.

3,

una congrei

gazione di otto Cardinali,

quali,

e nel

pi acconcio ai disordini, ai dubbi, e alle diliicolt, che


potessero
recipiendis
insorgere.
,

modo

come

osserva

il

De

Luca,

o come
al

presidenti, ovvero
logi ec,

come

prelati, teo-

Sess.

i5,

de

erano intervenuti

me-

et

observandis decrelis
alle

Concil.

Aderendo Pio IV
chieste de' padri,

giuste ri-

approvare e confermare solennemente il concilio, colla bolla Benedictus Deus 7 kal. februarii 1 563, dichiar con autorit apostolica d' interdire a " ciascuna persona si ecclesiastica, che secolare di qualunque digni" tj condizione, o grado, ed a' prenell'
:

desimo concilio, e perci informati pienamente del suo spirito, e dei motivi degli emanati decreti. Eccone i nomi: Il prefetto era il Cardinal Giovanni Moroni altri gli
,

sette
stasia

sono

Jo. Michele di

s.

Anadi
s.

Saraceno;
;

Gio.

Batt.

s.

Clemente Cicala

Michele di

Sa-

bina, Alessandrino, poi Papa

s.

Pio

>

Iati

medesimi, sotto pena

d' ia-

terdetto dell' ingresso alle chiese,

ed agli altri sotto pena di sco" munica da incorrersi nello stesso " momento, laiae sententiae, che

osasse

Clemente di s. ]Maria in Aracoeli ; Ludovico di s. Ciriaco alle Terme; Simonetta; Carlo di s. Martino ai Rlonti Borromeo, che veneriamo sugli altari; e Vitelloticos Vitelli. A questa congregazione Pio
;

IV
i

diede l'incarico di vegliare sul-

senza

il

permesso
di

del-

l'esecuzione del concilio, e di riferire

"

la santa qualsiasi

Sede

pubblicare in
o

dubbi
Pio

al

sommo

Pontefice,

il

qua-

modo commentari,

notazioni, glosse, ec,

anqualun-

le
s.

soltanto doveva spiegarli.

Dipoi

V, come

avverte

il

Fagna-

COx\
no, cap.

CON
norazioni di frutti,

171 o
di

Quoniant de Consttnloniparticolarmente
la

hus,
sto

e poscia

Si-

mediante

costituzione

Immensa, ii kal. febiuarii 1587, come osserva Waa-Espen, Jur. Eccl.


Univ., part.
fer

rendite; conosce le cause di nullit di voli, o sieno di professione solenni di persone religiose, dispense matrimoniali

d'impedimenti dirimenti,
nefci
di
gli

di
di

pubbe-

alla

22, cap. 5, conmedesima congregazione


I,
tit.

blica irregolarit, di unioni


ai

seminari,

ed

alle

chiese,

l'autorit d' interpretare quelle cose


solo, le quali

risguardano

la

rifor,

permute e rassegne ammesse dastessi Ordinari , di giuste od inesclusioni dagli


fatte

con e disciplina de' costumi dipendenza per dal Papa, al quale quelle spetta r interpretazione di materie che appartengono ai doni,

ma

giuste
chiani,

da' parroc-

esaminatori, e dai vescovi ai concorrenti, di questioni di


giurisdizione
di

co' prelati inferiori, e

mi

di

fede.

Perci avverte

il

citalo

tutte

quelle materie,

di cui

in

De
la

Luca, che da Sisto V in poi congregazione si disse inleiprete


Quindi, colla costituzioalla

ultimo faremo menzione nell'elenco delle facolt, che i Papi conce-

del concilio, essendo prima soltanto


esecutrice.

ne 74, Sisto V concesse gregazione altre facolt;


rio

con-

dono alla congregazione allorch vengono esaltati al pontificato. Su di che pu consultarsi il Cardinal
de Luca, // Cardinalt pratico, pag. 297 e seg., Dtlla congregazione del
concilio di Trento.

e Gregoscrivere le

XIV

r autorizz

sue risoluzioni in
fice.

nome

del Ponte-

E
questa rispettabilissima
le

degno

di

osservazione
i

che

le

Adunque
se,

facolt cui sogliono


tefici

sommi Ponsono
arti-

congregazione abbraccia tutte

cau-

accordare
estranei
,

ai segretari della sa-

che dipendono dai decreti del concilio Tridentino; riconosce i decreti de' sinodi, o concili provinciali

gra congregazione, non


coli

dalle attribuzioni della

medesima
cui la

ma
il

diocesani

qualora
presenti
lo

contro

congregazione ha

riguardano cose, ia il voto con-

questi
alla

ultimi

si

reclamo
stato

sultivo presso
di

sommo

Pontefice
fare

santa Sede; esamina


i

modo che

converrebbe
la

in

delle diocesi, che

vescovi nella lo-

ciascun caso particolare relazione a

ro relazione ad Liinina Aposlolorum, presentano al sommo Pontefice,

sua Santit. Attesa


degli affari
,

moltiplicit

le

udienze

sarebbero

e risponde alle richieste di essi,


della residenza

lunghissime, e soffrirebbero un gran-

tratta

dei

chierici

dissimo ritardo

le petizioni.

Quindi
senza
il

della assenza de'parrochi,


cezioni,

di per,

che

maggior
in
si

celerit,

o perdite

di

frutti
,

di

implorare in ciascun affare


tifcio

ponfa-

quotidiane
sati

distribuzioni

per
le

cui

oracolo,

vigore

delle

vengono dalla congregazione dispeni

colt ricevute,

disbriga l'istanza,

chierici

secondo
,

diverse

come

cause

canoniche

dalla

residenza

pa, e

ad
la

tempiis.

Concede

agli Ordinari
il

facolt di diminuire

numero

al Pamentovato pi-ivilegio accordato da Gregorio XIV, di scrivere nomine Papae. Pir da se


si

fosse stata riferita


il

usa

delle

messe ordinate da testamen-

osservarsi, che
fa

di

dette

facolt

si

tarie disposizioni, allora

V TI giusta

quando pecausa, come di mi-

uso in quel modo, eh' consenstile

taneo alle massime e allo

della

172

CON
mano
nel
l'

CON
tenuto

sagra congregazione, e non gi per derogare a! medesimo, giacche se


particolari

da
la

Benedetto

XIII
la

1725,

cio

esecuzione del-

emergenze

esigessero
di

la

istruzione, che

avea compilata

deroga, sarebbe soggetto


di

esame

stessa sagra congregazione del concilio.

nella piena congregazione, e quindi relazione al

sommo
a' 2

Pontefice.
te

Urbano Vili,

agosto i632,

Questa congregazione attualmensi compone del Cardinal prefetventotto Cardinali,


eh' del pre-

decret, elio le risoluzioni della con-

to, di

gregazione devono essere autenticate


dal
sigillo, e

lato segretario,

dalla sottoscrizione del

mari della corte


segretario,

uno de' priromana, del sotto(essendo


di
)

Cardinal prefetto, e del prelato segretario, perch abbiano autenticit


e valore.

di quattordici prelati ag-

giunti alla
stato
il

congregazione
antico
di

Benedetto

XIV

poi

(che

da ultimo accresciuto
le

due
per
loro

da prelato era stato segretario della congregazione, ad essa preposto da Clemente XI ) nel confermare
il

numero
danno
,

dodici

ricevere ed esaminare

relazioni,

che
gli

dello

stato
i

delle

decreto di Sisto

sulla

visita

chiese

gli

arcivescovi,

vescovi, e

che ad Liininn Apostoloruii [Vedi) debbono fare i vescovi, e gli abbati, che hanno giurisdizione quasi
vescovile, e sull'obbligo per cui essi
in
tal

circostanza
al

dovevano
ragguaglio

rasse-

Ordinari nullius: e di monsignor segretario delle lettere latine pr tempore, come estensore delle risposte della congregazione ai vescovi. La congregazione Cardinalizia
si

gnare

Papa

il

dello

aduna

nel palazzo apostolico

stato delle loro chiese, consideran-

do che

Pontefici per le loro gra-

vi, e raoltiplici occupazioni non sempre avrebbero potuto di ci occuparsi, colla bolla Decret. Bull. Be-

mese novembre a tutto il mese di maggio ogni quindici giorni, quando si possa, e da giugno a tutto settembre ogni venlidue giorni. Annella mattina del sabbato dal
di

ned.

XlVi

t.

I,

pag. detta

24

istitu

ticamente

si

convocava
nel

dal

Cardi-

ima

particolare
prelati
,

congregazione
alla

di

dodici

volgarmente
conquali, esa-

del Concilielto, aggiunta

gregazione del concilio,


minati
gli

o nel sabbato d'ogni settimana, comesi legge nel Lunadoro. Va avvertito, che il detto sottonal antiquiore,

gioved

stati delle diocesi,

ne doin

segretario

non ha luogo

nella con-

vessero rendere conto

al

Papa
a

gregazione del concilietto,


terviene soltanto
tario di

e
il

v'in-

determinata udienza.

Oltre
disposto

ci
della

quando
l'

segresia
le

Benedetto XIV, col


costituzione

cui

supplisce

ufficio

die

i3

Sunimus Pontifex, data decembr. 174^, loc. cit.


i

impedito o assenle.
veci in tal

Egli

ne
in

fa

circostanza,

vigore viene
ca-

pag.
la

i3, prescrisse l'osservanza del-

del breve pontifcio, che gli

forni ola, secondo la quale

ve-

spedito allorch riceve la


rica.

sua

scovi ed abbati,

Pioma ad

che recavansi in limitia , o ci facessero


la

La
si

per procuratore, dovevano fare alla

aduna
,

congregazione del Concilietto avanti il Cardinal pre-

congregazione

relazione dello stala

fetto
i

con monsignor
i

segretario,

to delle loro chiese;

qual for-

quattordici prelati,
relazioni

quali
fatto

fanno
sugli

mola

fu decretata nel

concilio ro-

le

dell'esame

CON
slati

CON
,

173

delle
il

diocesi

relazioni

che
rife-

de' sacri limini, ed a presentare la

poi

detto segretario, nell'udiensei"a


,

relazione dello stato della chiesa.


3.

za ordinaria del lunedi


risce al

Assolvere

vescovi medesimi,

Papa, non avendo pi luogo r udienza de' prelati e la loro


,

relazione al Pontefice.

Tali prelati

sono nominati dal Papa per mezzo di una terna combinala tra il Cardinal prefetto, e
tario; quindi
di stato
al
il

qualora dentro il termine prescritto non abbiano adempito ad alcuna, ovvero all' una, o all'altra delle suddette obbligazioni personalmente,

o per mezzo del procuratore.


4-

monsignor segreCardinal segretario


biglietto di

Accordare insieme con

l'asso-

luzione

un nuovo termine, per


alle dette obbligazioni.

a-

pegli

affari interni spedisce


il

dempiere
5.
articoli

prelato

prescelto

L'estensione di questi quattro


di facolt

nomina, e
prefetti,

di partecipazione ai detti

anche per
e

gli

abdi
vi-

e segretario.

Quest' ultimo

bati Nullius, e vicari apostolici.


6.

per solito promosso al


lato,

Cardinaall'

Concedere

prorogare
nullius,

ed in sua vece
il

si

reca

u-

triennio in triennio ai vescovi,


cari apostolici
ai
,

dienza del Papa

sotto-segretario.
si

abbati

ed

lu queste udienze
affari, ciali

riferiscono gli
di

vicari capitolari la
i

facolt di as-

che hanno bisogno


In
tutte
le

spe-

solvere

veri

poveri
di

dai

passati

facolt.

cause, e
il

inadempimenti
tal

legati,

e pene di
le

le lsoluzioni della

congregazione,

causa incorse; e

di lidurre

segretario ne porta

un esemplare

al

messe

non

mai

ridotte

de' legati,

Papa, ed a monsignor maestro di camera; quindi ogni anno colla stampa ne pubblica un tomo, che pure rassegna al Pontefice con queThesaurus resolutonum sto titolo
:

beneficii, cappellauie, alla tassa del

concilio.
7.

colt,

Accordare ancorch

la le

medesima

fa-

messe sieuo
e

state

altre volte ridotte.


8.

sacrae

congregationis

concUii
N.,

eie.

Concedere

prorogare
ai

di

munus

secrelarii ejusdein sac. con-

triennio in triennio
facolt di
trasferire

suddetti la

greg. obeunte R. P.

D.

N'.

et trietc.

da

un
la

luogo,
altro
stessa

plici indice locupletatus,

Romae
1718.

chiesa, altare,

giorno ad

La

raccolta

di

queste

risoluzioni

paese, chiesa ec,


diocesi, le
ti

dentro

stampate incomincia dal

messe

lasciate a designa-

altari,

chiese e giorni, in caso di


di sacerdoti, d'insullicienti
i

Elenco delle facolt, che s' implorano secondo il consutto dal segretario della s. congregazione del concilio ad ogni nuovo Fontejice.

mancanza
quali

limosine, o rendite di legati, per

non

sieno

tenuti

gli

eredi

all'aumento.
9.

L' estensione di quest' articolo,


trasferire

anche a poterle
diocesi,
1.

fuori di

qualora per
si

g' indicati

mo-

Ammettere
de' sacri

procuratori

per
della

tivi

non

potessero soddisfare denfacolt

la

visita

limini, e presen-

tro la diocesi. 10.

tare la relazione
diocesi.
2.

dello

stato

Le medesime

conte-

nute nei precedenti quattro articoli

vi

il

Prorogare ai medesimi vescotermine ad adempire la visita

al

prefetto,
,

e segretario della

s.

congregazione

per

accordare

nei

1^4
singoli casi
,

CON
,

CON
il tempo per l'adempimento del precetto pasquale per quel termine che, secondo le circostanze de' tempi e de' luo-

che si presentino le assoluzioni, le condonazioni, le riduzioni di messe, ancorch ridotte altre volte, e le traslazioni anche
fuori di diocesi,
il

cipare, e prorogare

secondo
11.

le

solite
s.

tutto per altro massime, e clau-

ghi,

si

creder necessario.

17.
stolici

Di accordare
la

ai

vicari
le

apodi-

sole della

congregazione.
facolt
di assol-

facolt di

spedire

Inoltre la

missorie.
18.

vere

parrochi

che dopo la sopfeste

La medesima

pressione delle

abbiano

ommessa

vicari capitolari

facolt per i durante l'anno del

messso

la

celebrazione della

lutto fuori degli stati di Sardegna,

pr populo nelle feste ridotte, sulr opinione di non essere a ci tenuti.

Piemonte, Napoli e Malta, pei quali

stati

concordati riservano espresal

che di rendite, o appoggiati alla consuetudine non abbiano applicata la messa pontifi12.
i

Di assolvere o per deperimento

capitoli,

samente tale facolt 19. Di abilitare i


lari all'esecuzione
vi,

concilio.

vicari

capito-

delle bolle,

bre-

rescritti,

slati

diretti

ed indulti, che fossero al vescovo morto, o


di
eseguirli,

cale pr henefactoribiis.
1

trasferito
vicari
di e-

prima

ovve-

3.

La
gli

facolt ai

vescovi,

ro

al

vicario

generale.
prefetto, e

apostolici,

ed

abbati nullius
,

20. Di

accordare al
s.

leggere

esaminatori

giudici

segretario della

pro-sinodali
di

per

tempo
agli

maggiore
Ordinari

un anno.
14.

congregazione la facolt di ridurre le messe cantate a messe lette.


2
li

Di

accordare
gli

Ne'luoghi, in cui hanno avule

la

facolt di

assolvere,
ecclesiastici,

e dispensa-

to luogo

abolizioni de' benefici,

re tanto

che

se-

pii

legati

per
leggi

le

affrancazioni, o

colari dalle censure ed

irregolarit

oltre simili

di

sospendere

l'a-

contratte, tanto per violata

immuci

nit ecclesiastica locale, e personale,

dempimento de' pesi, lasciando fer^ mo un IO per 100 ad oggetto di


ripristinare, o in

quanto per omicidi volontari, e


tanto in genere che in
i

tutto, o in parte,

con le solite clausole per altro di aver riportata la composizione col fisco, e parie offesa, quante volte questa
specie,

secondo
ze,
i

la

variet

delle

circostan-

benefzi!,

o opere
i

pie.

22. Di dichiarare
li

sospesi

legacui

di

messe, doti, limosinc,


i

di

non
1

si

licusi irragionevolmente.

sieno periti
benefciati,
bligali,

fondi senza colpa dei

5.

Di

accordare
in

prorogare
ai

di triennio

triennio

vescovi,

possessori, o degli obche non sono d'altronde te^

vicari apostolici, abbati


vicari capitolai'i
le circostanze de'
la

nullius,

nuli a supplire del proprio.

facolt,

attese

2 3. Di sospendere
simi,

legati

tempi, di

accredelle

ancorch

fondi di questi
i

mede^ non
luo-

scere

la

limosina
baj.

manuale

sieno intieramente periti, se

messe a
16.

i5, e quella delle per-

ghi pii, che

sono
si

obbligati all'anella
colle

petue, ossia conciliare a baj.

20.

dempimento,
cisa necessit

trovino
vivere

preren-

Di accordare
,

ai

vescovi, vinullius
,

di

cari

apostolici

abbati

dite di delti

legati.

vicari capitolari la facolt di

anti*

24. Di abilitare

alla

celebrazio-

CON
ne della messa quei sacerdoti,
si

clie

cordato di Benedetto

XIV
i

con

la

trovino

privi

del

titolo

della

corte di Napoli, perch

giovani

santa ordinazione, purch

sieno di

possano vestire l'abito ecclesiastico,

buona condotta.
25. Di perpetuare
le

non che
cappellanie
ser-

dal difetto dell'et di annei

ni

3 richiesta

ad nutum
vano
sa
la
il

amovibili,

affinch

essere iniziati alla

medesimi per prima tonsura.


giovani

di titolo alla santa ordinazione.


si

34. Dispensare

Malte-

26. Di prorogare con giusta cau-

dai requisiti voluti nel moto-prodi

tempo

ai

beneficiati,

per fare

prio
la

professione della fede.

27. Nelle critiche circostanze, in


cui potessero trovarsi le universit,
di dispensare
i

beneficiati
la

dal pien-

Pio VI, ed in ispecie daldel beneficio, non che dall' intiera tassa del patrimonio prescritta per i tonsurandi e minoristi di scudi l\o , e per i pro-

mancanza

dere la laurea,
studiare

quale

non popurch
dei

trebbero conseguire senza recarsi a


nelle universit, e
consti

movendi agli ordini sagri di scudi 80 maltesi, con la condizione, che non vi sia pericolo, che abbiano a
mendicare con disonore dell'ordine,
35.
e le

d'altronde

dalla perizia

medesimi. 28. Di prorogare per giusta causa ai beneficiati il tempo ad entiare


in.

La

facolt di spedire per

le

diocesi di Francia

dispense

di

V extra tempora, un anno di et


di

sacris, o ricevere

il

presbi-

pel sacerdozio.

terato.

36.

La
b.

facolt

accordare

la

29.

Di condonare

ai beneficiati

licenza di celebrare la

messa
di

voti-

frutti percepiti

senza aver
fede,

fatta la

va della

Vergine,
del

de' defonti
vista

professione della

preso

il

pei sacerdoti, tanto

privi

grado

o essere ascesi agli ordini sagri dentro il termine prescritto dal Tridentino, o dalle boldi dottore,
le

nell'occhio
ciechi

affatto,

canone, quanto ai ingiungendo l'assio


la

stenza di altro sacerdote,

alme-

apostoliche di

piovista, o

dalle

no

di

un diacono; non che


Pascione
a

mes,

costituzioni capitolari,

sa di

quei

sacerdoti

30. Di assolverli

dalla caducit,

in cui sarebbero incorsi per qualunque delle suddette mancanze. 3 I Di dispensare i giovani dal.

che per incomodi di salute non possono celebrare le messe correnti

col Passio.

37. Di
tratte per
siti
,

assolvere

dalle

censm-e,

la

delazione triennale dell'abito cle-

e dispensare dalle irregolarit con-

ricale voluta dai


poli,

concordati di Na-

non aver

fatto

depoil

Sardegna, Piemonte, e Malta, affinch possano lcevere la prima


tonsura.

rinvestimenti
prescritto

dentro

termine
solite

nei

beneplaciti
ecclesiastici,
la

di alienazioni

82. Di

sanare

le

delazioni del

di beni ad accordarsi con

commi-

suddetto abito fatte in buona fede


senza
il

nazione delle pene stabilite cantra


alienantes

previo permesso
il

dell'

Ordi-

ad una chiesa non destinata dal medesimo


nario, o
servigio prestato

che non

si

bona ecclesiae, nel caso adempiano i depositi, o

rinvestimenti.

Ordinario.
33. Dispensare
l'et di

nel

difetto

del-

anni

io richiesta dal con-

38. Di assolvere gl'incorsi nella scomunica del canone Si quis suadente, dopo congrua penitenza, e

176
ollesa,
si

CON
alla

CON
parte
i'iant

dopo aver soddisfatto


e quante

pr

puellis,

quae
le

in

sarculo

volte questa

non

niibnat.

opponga irragionevolmente.
39. Di accordare la conservaziose,

46. Di

dispensare

zitelle

qualch'^ requisito, che loro

da mancase

ne del santissimo Saiiramento neeli


oratori

necessario a conseguire le doti,

pubblici,
e

richiedendolo

il

col

consenso
la

de'collatori,

salva

bisogno,
si

colia

purch possa ritenerdovuta decenza, e senza


de' diritti

rimanendo
di
ti

prelazione a

favore

quelle
i

zitelle,

che avessero tut-

pregiudizio

parrocchiali,

requisiti.

ferma

restando la spedizione del breve, e con la facolt di dero"are al breve, se


scovo.
si

47. Di
le

abilitare a sposarsi quel-

zitelle

aventi
il

partito

pronto,
do-

richiegga dal ve-

senza
te,

perdere
quali

diritto della

le

40. Di poter rimettere alla piena congregazione i memoriali con rescritto a monsignor segretario che ne parli, qualora dopo inteso
il

requisiti

quantunque abbiano i necessari non possono conpii,

seguirla, o per particolari circostan-

ze de' luoghi
strazioni

delle

ammini-

di tali

legati.

vescovo,

si

creda che
la

meriti di-

scussione, o per la gravezza dell'articolo,

48. Di concedere, per causa canonica agli Ordinari l'indulto provvisorio di

per

giusta

opposizioricor-

assenza dalla
lo

residenza,

ne della parte
rente.

contraria al

anche per

spazio
le ferie,

di

un mese,
le

qualora, o per

o per
,

al-

genere di tutte le piccole deroghe di volont dei testatori, qualora vi concorre una
4'.
facolt in

La

tre particolari circostanze


tesse farsene

non po-

prima

la

relazione al

sommo
che
si

Pontefice.

legittima causa.

49. Di
di

42.

La

facolt di accordare piccapitoli,

concedere ai parrochi, recano in Roma, un diindulto di asla

cole deroghe di statuti

screto e provvisorio senza,

o confraternite,
legittiu)o motivo.

concoi-rendovi

un

finch
del

sia

giunta

infor-

mazione

vescovo, quante volte


legittima,
discesso.

43. La facolt di

doti di maritaggio in favore di

commutare le movi sia

la

causa

dell'assenza sia
il

ed

esibiscano

regolare

nacande, purch non


bizione del testatore.

la proi-

50. Di accordare, per cagione di


malattia,
licenza
ai

coadiutori per

44- Oi prorogare, col


de'collatori, alle
zitelle
il

consenso

una
la

discreta assenza dal coro, e dal-

termine
il

residenza.

prendere
del

stato,

non

ostante

5i.

La

facolt

al

segretario di
gli

lasso

tempo
si

prescritto

nelle

potere airoccorrenza, leggere


tichi processi

anfar

loro doti, e ci estensivamente nel


caso,

compilati con segree


di
poterli

in cui

chiegga

la

grazia

to di

s.

offizio,

dopo trascorso il termine suddetto. 4^- Di approvare le cessioni


delle doti che
si

leggere ad un'altra persona di sua


fiducia, restando per lo stesso se-

fanno dalle

zitelle

gretario,
ta

reciprocamente con la clausola arhilno episcopi accedente consensu Collatorum, et dumniodo dotes pr

e la persona da lui scelrigorosamente obbligati all'osser-

vanza del suddetto segreto.


32.

La

facolt

di

ridurre

pel

monacandis

desiiiiatae

non

inser-

regno di Francia Tapplicaziouc del-

CON
le

CON
nelle
in
,

177
sullo

messe pr

populo
VII,

messe
sequela

Resta unita alla


concilio

congregazione del

soppresse da Pio
del concordato del

altra

congregazione

1801

e di as-

stato, erezione e
ri,

governo de'seminaCardinal pre-

solvere

parrochi dalle passate om-

componesi del

missioni.

fetto, di

alcuni Cardinali, e di

mon-

Nel secondo volume della Pratica della corte romana, capo IX, Della
congregazione
del concilio,
sulla
si

signor segretario.
alla

pure

annessa

por-

congregazione del concilio la congregazione sopra la residenza


lo

tano
la

utili

nozioni
i

medesima.
i

de' vescovi [F'edi), della quale prefetto

Si nota

che

Cardinali,

quali

stesso

sommo
le
il

Pontefice,
veci
il

compongono^ sono chiamati; paTridentini intersi

per lui ne esercita


dinal vicario,
al

e Car-

tres sacri concilii

quale

unitamente

pretes:

dice della remissione, che

segretario

monsignor segretario fa ai memoriali pr inforniatione alTOrdinaiio


di quella diocesi
fare,

Molti affari,

ne forma i decreti. che ora tratta la conaffari

gregazione degli
straordinari
,

ecclesiastici

cui appartiene

l'af-

e tornata

questa,

porta

egli

medesimo
ne, ove
si
il

l'affare

alla congregazio-

decide dai Cardinali, che

venivano disbrigati dalla congregazione del concilio. A questa spetta la cognizione de'sussidi da distribuirsi agli eredi

prima

hanno
terie

voto

decisivo per le

mail

Giustiniani
luoghi.

di

Scio,

Genova,
si

le

quali discutono, mentre

ed

altri

L'eredit e prela-

segretario

ha
affari

il

voto
in

consultivo:

tura Caraffa,

e sua dipendenza,

che negli opponente

contenziosi la parte

scrive

un
la
il

libro esi-

stente nella

segretaria

protesta

amministrano dal segretario della congregazione, e da quello della congregazione di propaganda. Finalmente
il

Nihil transeat, conlro


di alcuna cosa,
il

supplicante
allora
ci-

collegio Lucarini, nella citt di

quale
la

Trevi, diocesi di

Spoleto,

dipende

ta la parte opponente avanti

mon-

dalla direzione del Cardinal prefetto


del concilio. P^. Trevi. Sulla congre-

signor segretario per


la congregazione:

concorda-

zione del dubbio, e destinazione delsoluta la


zione,
al

gazione sono a vedersi il Cohellio o


tifia

No-

che proposta e ricausa in piena congregail

Cardinalatus p. 55,Congregatio
excciitione, et interpreta;

VI Super

pu

segretario

concedere

tione sacri concilii Tridentini

ed

il

soccombente la nuova vidienza, quando per la risoluzione sia unica,

voti.

non Se poi

sia stata

presa a pieni
allora
il

vi Vampliiiff,

solo Cardinale prefetto


re, citata parte,
11

la

pu accordanuova udienza.
gli

Lunadoro, Relazione della corte di Roma, voi. II cap. X. Il eh. monsignor Gio. Fortunato Zamboni ai nostri giorni ci ha dato la dottissima, ed importante opera Collcctio

disbrigo

di

tutti

affari,

nis

che

appartengono
si

alla

medesima
secondo
le

declarationum s. congrcgatioCard. sac. Cond, inlerpretuni, divisa in otto volumi.

congregazione, o
lettera
,

spediscano per

per decreto,
si

Elenco di alcuni Cardinali prefetti della sagra congregazione del


Concilio,

circostanze,

eseguisce senza spese

di sorte alcuna, in forza del breve

Sacrosanctam Sf nodi mi de' 27 novembre 1775 di Papa Pio VI.


VOI..

Giovanni Moroni, milanese, Cardinale di Paolo III, fatto pel pri1

XVI.

178

CON
prefetto

CON
Cardinale d' Innocenzo
di

mo
nel

da Pio IV, mori i58o decano del sagro Col-

cess

vivere nel

i655.

legio.

Francesco Aleciali, milanese, Cardinale di Pio IV, morto nel


i58o. V.
il

Vincenzo Maria Orsini, Cardinale di Clemente X, prefetto nel 1674,


fu eletto

Zamboni
Concilii,

nella

sua

me

di

Papa nel 1724, col noBenedetto XIII.


,

utilissima opera:

Colleclio decre-

torum

S.

C.

tom.

Flavio Chigi, sanese, nipote, e Cardinale di Alessandro VII mor

pag. 83.

Antonio Caraffa, napolitano, Cardinale di s. Pio V: mori nel 1591. Sisto V lo aveva fatto prefetlo nel 1087, nel qual anno colla
bolla

1698. Francesco Paolucci,


nel
rio
t,

forlivese,

dopo

essere stato trenta anni

segreta-

del concilio

e dell'immuni-

Immensa

estese

le

facolt

della congrega7one.

Tolomeo Galli di Como, Cardinale di Pio IV, mor nel 1607. genovese Paolo Emilio Zacciia fatto Cardinale da Clemente Vili, mor nel i6o5.
,

Roberto

Ubaldini, fiorentino, Cardinale di Paolo V, mor nel i635.

Bonifazio Bevilacqua , ferrarese , Cardinale di Clemente VIII, nel

da Alessandro VII fu creato Cardinale, e fatto ancora premor fetto della congregazione: nel i66r. Federico Baldcschi Colonna, Cardinale di Clemente X, prefetto nel 1676, mor nel i6gi. Giuseppe Saciipanti di Narni riformatore de' tribunali di Roma, per comando d'Innocenzo XII, che il fece Cardinale: mor nel 1 7 1 7 dopo essere stato pre,
:

1626

era

prefetto:

mor

nel

fetto

sino al

1700.
,

1627. Francesco Cennini di Salaniandri sanese , Cardinale di Paolo V ,

Bernardino Pancia tici


fatto

fiorentino,

Cardinale di Alessandro

III,

da

Clemente

XI

prefetto
la

mor nel 164^. Fabrizio Verospi, romano, Cardinale di Urbano Vili, moi' nel
1689. Giambattista Pamphilj , romano, Cardinale di Libano Vili, al quale successe nel pontificato col nome d'Innocenzo X nel i644Giulio Sacchetli, forenlino, ma nato in Roma, fatto Cardinale da

nel

1701, per aver ricusato


nel
I

carica di segretario di stato;


r

mo-

8.

Pietro 3Iarcello
ri
,

Corradini, di Conato in Sezze, fatto Cardinale da Clemente XI, e da questo nel

17 18 nominato prefetto,
rinunzie)
nel

carica che

172I}
lo

quando
chiar

Innocenzo pio -datano


,

XIII
:

di-

mor

nel

Urbano Vili, cess di vivere nel i663 nel ifiGo era prefetto.
:

1743. Curzio Origo


di

romano. Cardinale

Palazzo degli J Ibi rioni


dinale di Alessandro
fetto nel

Altieri,

Carpre-

Clemente
Innocenzo

XI

fitto

prefetto

VII,
nel

da

XIII,

mor

nel

16^7; mor

Angelo Gelsi,
di

romano,
,

1698. Cardinale

1737. Antonio Saverio Gentili, romano,


fatto

Alessandro VII

prefetto ntl

segretario del

concilio

nel

1669, mor nel


Pier
Luigi

Caraffa,

1671. napolitano,

1728 da Benedetto XIII, nel I73i da Clemente Xll fu creato

CON
Carclinale e
prefetto
:

CON
mor
nel

179
poi
il

Agostino Rivarola,
nal
Polidori.
di

Cardi-

Mario

romano, fatto Cardinale e prefetto da Benedetto XI Vj mor nel 1756.


3Illin{,

Paolo Polidori,
Jesi
,

Loreto, nato in

fu fatto dal regnante

Gre-

gorio

XVI

segretario della conindi

Gangacoiw Dlillo , piemontese Cardinale e prefetto per volere


di

gregazione,
della

Cardinale, poi

pro-prefetto, e nel

1841 prefetto

Benedetto

XIV, mor

nel

medesima.

1757. Clemente Argemnlliers, nato in Ro-

Congregazione Concistoriale.
Il

prima Cardinale, e poi prefetto da Benedetto XIV, mo-

ma,

fatto

sommo

Pontefice Sisto

isti-

nel

17.58.

tu questa congregazione colla bolla

Ferdinando Maria de Rossi, Cardinale di Clemente XIII, mor


nel
i"] 'id-

Immensa Aeterni Dei, col titolo di congregazione per l' ei'ezione delle
chiese
Il

earlo Vitlorio Amadeo delle LanCardinale di Beze, piemontese fatto prefetto da nedetto XIV Pio VI, mor nel 1784Guglielmo Palloita, maceratese, fat, ,

e provvisioni concistoriali. Cardinal de Luca chiama questa


,

congregazione una specie


sore
,

di

asses-

to Cardinale, e in
fetto

seguito

pre-

da Pio VI, tei'min i suoi giorni nel 1795. Tommaso Amici di R.ecanati, creato Cardinale da Pio VI, e nel 1791
fatto

o consultore del concistoro perch in essa si esaminavano, e si preparavano i pi gravi negozi concistoriali, i quali non si proponevano n si concludevano nel concistoro, se prima non precedeva il suo voto. Le materie, che le appartengono,
se

prefetto.

sono le nuove erezioni delle chiemetropolitane, o cattedrali, ovvero


le

Filippo
di

Carandini , modenese,
concilio.

se-

loro

divisioni,

smembra:

gretario del

Cardinale

zioni,

unioni e soppressioni
istanze

l'esame
bra-

Pio VI , e fatto da lui prefetto mor nel 18 io. Giulio Gabrielli, romano, Cardinale di Pio VII, e prefetto , mor nel 1822. Emmanuele de Gregorio, napolitano,
,

delle

de'vescovi, che
le

mano

rassegnare

loro chiese,

ed

essere perci

assoluti
li

dal

vincolo,

che ad esse
le

legava:

l'esame della

elezioni

dei

capitoli, e

con-

ferma, od
loro
eletti

esclusione de'soggetti
alle

da

secrretario del concilio, fatto Cai--

dignit metropoli-

dinaie

poi
nel

prefetto

da Pio

tane, vescovili, e monasteriali; l'esa-

YII; mor

1839.

me
ni

delle coadiutorie, delle presen-

Vincenzo Maccl, di Capo di Monte, diocesi di Montefiascone, fu fatto Cardinale da Leone XII , quindi nel 1 834 prefetto dal Papa che regna. Inviato poscia a Bologna qual commissario delle
quattro legazioni, e poi legato di

tazioni

o nomine
delle

di principi sovra-

repubbliche: la deputazione dei suffraganei per esercitare i pontificali, la concessione del


e
diritto di

godere

il

pallio,

la ri-

tenzione delle dignit e

de'benefici
col

maggiori
vato, o

incompatibili

vescola

Bologna in detto tempo fecero da pi'o-prefetto prima il Cardinal


,

con altra prelatura,

se-

parazione della mensa abbazia le dal-

CON
la

conventuale,

In

srcninri7.7n7.inno

Sono per molli


tefice,
i

anni

clic

la

pre-

delle chiese
litane,
la

catlediali

o melropncapitoli,
al

fettura ritenuta dallo stesso

Pone

o collegiate e de'loio
dell' inaljilitH

pivi

vi

sono

prelati,
il

dispensa

vesco-

religiosi

consultori, ed

segretadistinto,
i

vato,

ed

altri
il

somiglianti

materie
[Pedi).
al
111

rio

riguardanti

Concistoro

che elegge
nali

sempre un prelato il Papa, e che

Cardi-

A
di

quell'articolo parlando

dichiarano segretario del sagro


fa

Ministri del concistoro, e poscia

Collegio, per lo che nella sede va-

monsignore uditore del Papa, e delle sue attribuzioni, si dice in gran


di

cante
stato,

le

veci

del

sei^iretario

di

ed entra con

essi

in Concla-

parte di quelle del prelato segretario della


egli

ve

[F^edi).

Prima

il

segretario del
il

concistoriale,

che

tuttora

esercita.
il

sagro Collegio {^Vedi), era lieo nazionale [l'aedi) per Al presente


la

cliie^

l'Italia.
si

Osserva
la corte di

Lunadoro, Relaz.

del-

congregazione
prefetto, di

Roma

voi.

II.

p.

54,
,

compone
dici

del

Papa

do-

della

congregazione concistoriale che Sisto V istitu questa congregazione per esaminare, discutere ed
obbiettare
sulle
alla

Cardinali, del prelato segretae del sagro

rio della concistoriale,

Collegio, e

del sostituto,
si

che
ora

an-

cose, giacch

non

ticamente
re del

chiamava

sollecitato-a^-

conveniva
storo
il

maest
,

del
il

conci-

sagro Collegio, ed

disputare
fossero

fare con-

i^nnio sosliliito di esso; qualifica che

traddittori, e perci era meglio, che


gli
all'ari

da ultimo ha ricevuto. Evvi ancora


11
li

prima

esaminati

il

computista del sagro Collegio.


alcuni ulliziasegretaria
del
si

e definiti, riserbandosi al concisto-

detto sostituto ed

ro

la

pubblicazione loro.
si

Prima
di

la

appartenenti

alla

congregazione

costituiva

un
il

sagro Collegio,
la

ordinariamente

numero
del

di

Cardinali

ad

arbitrio

prestano anco per


concistoriale.
citato

la segretaria del-

Papa, e

da un

segretario,

Aggiungiamo,

col

quale talvolta era un semplice togato, cui era concesso l' uso del mantcllone, per cui veniva posto nel no-

vero dei camerieii secreti del Pontefice,

secondo

la

costituzione
kal.

di

de Luca, che la congregazione ha fguia di tribunale contenzioso, perch talora si fa la formale compilazione de' processi sulla giustificazione delle cause per le
soppressioni, o
divisioni

Urbano Vili, data 18


rii

janua-

delle chie-

1625. Facevano eziandio parte della congregazione un numero competente di prelati, e qualche dotto

se, sulla loro unione, e qualit,

che

richieggonsi

nelle

nuove

erezioni ec.

profondo nella teologia, egualmente secondo il bene|)Iacito dei Papi. Per lo pi n'eia prefislto il Cardinal decano pr - tempore del
religioso

F. il Cardinal De Luca, // Cardinal pratico ec. cap. XXX, Della congregazione roncistonale; e Jaco-

po Cohellio, Notitia
p.

Cardinalalns,

5&,

Congregatio

VII Pro
et

ere-

sagro Collegio,
e nel

in

casa del

quale,

elione ecclesiarum,

provisionibus

palazzo

apostolico

soleva ail

concislorialibns.
ni
istituite

Delle
sulla

congregazio-

dunarsi, cio soltanto

quando

bi-

da Innocenzo XI, e
cui era segretario
del

da

sogno

lo

richiedesse. jVel

ecolo deil

Benedetto XIV,
vescovi, di

elezione dei

corso fu prefetto della concistoriale

montratta

Cardinal

Gio:

Francesco

Albani.

signor uditore

Papa,

si

co A
all'artcolo

COiN
sopra la
clesiaslico

i8i
il

congregazioni
(^^ed).

del

Papa; ed

Lunadovoi.

elezione

de vescovi

ro, Relaz. della corte di


il

Roma

cap.

XVI, parlando Della


della
e

con,

Congregazione della sagra


Consulta.

gregazione
del

sagra
di altri
e

consulta

segretario

soggetti

di questo tribunale, dice essere es-

La piimaria
al
tjiiale

sua origine rimonta

sa tanto considerabile,

l'ilevante

Ponlefice Paolo
verso
il

IV

Caraffa,

il

quanto desiderabile
si

fine

del suo

ponti-

la quiete,

la

od importante prosperit ed il
,

ficato essendosi illuminato dell'abu-

pacifico
pontificii
:

goveruamento
cose

de' sudditi

so di autorit, e d'influenza esercitata dai propri parenti, gli esili

tutte procurate

da

da

questo

tribunale

degno

dell'alta

Roma
l'

nel

modo che
Caraffa
nipote

si

disse alin

articolo

(^cdi),

uno

mente di Sisto V. Sino dal principio venne composto, oltre che dai
Cardinali, e dal segretario di stato
prefetto,

al
faj
ti

Cardinal
ch'era
gli
il

Carlo
stato

Carafecclesiatal

sopraintendente di tutdello

da un competente numero

alfiari

di prelati,

uno de'quali
,

il

segre-

stico;

perch
,

mancando
Paolo
alla

pri-

tario, carica rispettabile,

che fruiva
gli

mo

ministro

IV deput
sopraiiitenecclesiasti-

di

emolumenti
e
i

mentre

altri

cpiattro

Cardinali

prelati,

Cardinali uou

ne
nel

go-

denza dello stesso stato


co.

devano. Tultavolla leggo

Lu-

In seguito Sisto V,

nel

iSSj,

nadoro a pag.

^)5

dcU'ediziune del

colla bolla

Ii/unensa diede

forma
dal

di congregazione a tale

unione di
la
le

1646, che i prelati della consulta avevano la parte di pane e vino


dal palazzo apostolico, e mille scudi di
il

Cardinali, ch'erano

presieduti

Cardinal primo niinistro, e nomin Congregazione sopra


sultazioni
la

decon-

regalia all'anno per cadauno,

segretario ne aveva
1

duemila.

dello stalo
di

ecclesiastico,

Tra

prelati distribuivansi le pro-

compose
i

cinque Cardinali, e
di
i

vincie, o

le

diede l'incarico
consulti,

ascoltare, e

nome

di

presidati, o governi col poncnzc, per cui chiama-

spedire
minali,
di

dubbi, e

le

runsi Ponenti di consulta, acciocch

querele spettanti
e
lo

a cause
del

civili, cri-

ognuno

si

occupasse,

e riferisse

miste

foro secolare

tutto

stato puiitifcio.

Coilau-

negozi della sua ponenza, non convenendo che i Cardinali frequente-

torit pertanto
ca, Il

del Cardinal
e.

Cardinale pratico

De LuXXXII,

mente, e quando non sieno


se

cau-

gravi

ecclesiastiche,
i

come per

dove parla della congregazione della consulta, diremo delle sue antiche attribuzioni, e da ultimo parleremo di quelle attuali a lei attribuite
11

esempio contro
prelati o simili,
si

vescovi ed altri occupassero nellocch

i'esaminare
era

processi,

non

loro permesso dalle

rispettive

dalle ultime legislazioni.

moltiplici occupazioni. Nella

medefi-

Cardinal

De Luca

loda som-

sima congregazione, sino


gine, intervenne
scale di
il

dall'ori-

mamente
vire di
i

l'istituzione di questa

contutti

procuratore

gregazione, e dice che potrebbe serprincipi


il

Roma,

interpellandosi in

norma ed esempio a come risguardante

piut-

alcuni casi dubbi l'avvocato fiscale. loc. cit. pag. 120 e Il Lunadoro,
seg.,

tosto

principato secolare, che i'ec-

nel riportare

il

novero degli

i82

CON
Era
pei
le

CO
la consulta

.\'

otto ponenti di consulta, di ognu-

un tribunale anco
vassalli
,

no descrive
verni

provincie,

go-

ricorsi

dei

contro

loro ^segnati.

mo
^

Luuadoi'o
si

si

Dal medesiconosce, che la

baroni dei feudi

e loro
arbitrii,

ministri,
e l'estor-

congregazione
la

teneva

due
,

volte

reprimendone gli sioni. Giudicava


governatori
:

sui

sindacati
i

dei

settimana nelle stanze


nipote
e
il

del Car-

rivedeva

processi di
altre

dinal
tedi,

suo
venerd

il capo marmattina Di
.

condanna
inflitte

di

morte

e di

pene
quelli

dai governatori,

meno

poi

si

adun

nel palazzo apostolico

autorizzati con

breve
tal

apostolico a
revisione,
le

che del solo venerd santo, e del secondo marted di carnovale, perch talvolta gli affari potevano aver bisogno di pronto rimedio. A tal effetto anco
eccettuazione
in

senza

non soggiacere a
secondo
ne.
i

casi

diminuiva
per

che condancongre-

Si ricorreva pure alla

gazione di consulta
i

moderare

monitori,

1'

inquisizione secon-

tempo

di

sede vacante, quando


i

tutte le congregazioni, e
li

tribunaagire, le

collegiali

non possono

congregazioni dei prelati di consul-

do i casi; anticamente ingerivasi anco sulla pubblica istruzione, sul governo delle immunit, eccettuato r economico spettante al buon
governo, cio sid politico, nell'elezione de'magistrati, nella formazio-

Quando occorreva qualche affare importante, come le risoluzioni dei ponenti, monsignor segretario ne fata continuavansi a celebrare.

ceva
capi
i

la

relazione

ai

tre

Cardinali
conclave,
lettere, e
si

ne dei consigli, nelle questioni di precedenza in sostanza ella aveva ingerenza in ci che spettava alla
,

d'ordine

dentro in

conservazione della pubblica quiete,

quali sottoscrivevano le
ordini,

ed alle volte
ti
i

interponeva
i

decre-

gli

che in loro

nome

e-

per l'ammissione tra


cittadini
i

nobili

manavano.
Gli affari
principalij e
si

di

quegl'individui,

o che

pi frecause
cri-

avevano
li

requisiti

ci

richiesti
i

quenti che

trattavano dalla sagra


le

dagli statuti dei luoghi, senza


gli

qua-

consulta, erano sopra


co, eccettuato

escludeva. Cos px'ovvedeva altra' confinanti,

minali di tutto lo stato

ecclesiasti-

le

questioni

perch
si

R.oma, Avignone, Be-

la

congregazione de'conOni
di

adu-

nevento, Spoleto, e ghi ad essi soggetti,


to di

Fermo

co'luo-

nava
pedire

rado,
delle

vegliava alla salute


provincie,
coll'imde'

^e pontifica-

pubblica
la

Clemente XIII, essendo stato soppresso il governo e la congregazione per lo slato di Fermo,
colla costituzione Ciini eae,

propagazione

morbi
in-

contagiosi,

ed esercitava
sulla

altre

ne fu

at-

cumbenze. Clemente XII,


co palazzo,
palazzo

piazza
il

del

tribuita la giurisdizione, ed affidato


il

Quirinale, fece edificai-e

magnifi-

governamento, come

gli

altri luo-

che prese
consulta
il

il
,

nome
perch
e
gli

di
vi

ghi dello stato pontiicio, parte al-

della

congregazione del buon governo, parte a questa della consulla


ta.

fin-ono collocati
tario,
fzi
il

prelato

segreuf-

sotto segretario

Nelle

Provincie

poi

che

ave-

di questa

congregazione.

Seb-

vano il Cardinal legato, la sagra consulta procedeva in qualche caso particolare, e co' debiti riguardi.

bene il Cardinal segretario di stato pr tempore sia stato il piefclto della congregazione della consulta,

CON
e

CON
disposiziolo
sia
il

i83
si

dal

ne del
lerni,

i833 in poi per Papa che regna,

do

il

voto in piena consulta. Accaalle

deva
la

volte,

che

proponeva
civile

segretario per gli affari di stato in-

iu sagra consulta qualche supplica,

pure abbiamo degli

esempi,

quale

toccava

linteresse

che alcuni prefetti di essa congregazione non furono segretari di


stato, cio uelli
i

del terzo; ed allora, per

non

pre-

giudicare alle i-agioni altrui, la sa-

Cardinali
fatto

Domenico
prefetto

Pinel

gra consulta soleva


stet

rescrivere: In-

genovese,

citata

parte

In

seguito

di

Mariano Pierbenedetti di Camerino, fatto prefetto da Leone XI nel iGo5 appena creato Papa,
i5c)0,
e Bonifacio Bevilacqua di Ferrara,
DI STATO,

questo rescritto
avanti
cia,
il

si

citava la

parte

ponente di quella provin-

quale apparteneva l'affare colia citazione: Ad videiidum destialla

che nioi nel 1626. ^.Segretario ed il Cuhcllio, JYol. Carcongregatio

iari consultala

pio propositione cau'


la parte,

sac, de cjua agitar, e questa citazio-

dinalatiis,

XIII pr
status

ne bastava per avvisare


la

che

coisullalionibus

ncgoliorum

sagra consulta voleva


in causa

che
:

fosse
fatte

ecclesiastici, sacra consulta nuiicupata Avanti di parlare dell'odierno stato della congregazione e tribunale, e di accennare le nuove sue
.

intesa anch'essa

quindi

le

scritture,
si

e distribuite ai
l'affai-e,

ponenti,

giudicava poi

in quella consulta,

che aveva

desti-

attribuzioni, colla Pratica della cuvia

Romana,

voi.

II,

capo

XXII,

nata monsignor ponente, col decreto che faceva alla detta citazione^

del tribunale della consulta, aggiun-

ovvero in altra che

fosse
I

pi copoi

geremo qualche
zione
,

altra

analoga nodichiarare
si

moda

al tribunale.
si

giudicati

per

meglio
pii

in

della consulta

facevano eseguire

parte quanto

sopra

detto.

Questo tribunale, prima delle legislazioni di Pio VII, Leone XII, e Gregorio XVI regnante, giudicava tutte le cause di delitti mera-

da monsignor governatore di Roma. Ma per le nominate provvidenze di Pio VII , Leone XII , e Gregorio XVI, la congregazione e
tribunale
della sagra

consulta eb-

mente

laici

o di misto
sua

foi'o,
i

comla

be de' notabili
sue prerogative,
quali
slato,

cambiamenti nelle
e giurisdizioni, le
segretaiia
di
colla

messi per dai


soggetti alla

laici in tutti

luoghi

giurisdizione,

prima
e poi

quale o mediatamente, o immediatamente si estendeva a tutto lo stalo ecclesiastico.

nell'anno
nella

i833 comdi
stato in texa-

penelraronsi

segretaria
di

Nelle legazioni pein grado di rianche nelle cause

stato per gli affari


ni
:

r giudicava solo
corso. Giudicava
civili

per cui
le

ora

la

sagra

consulta

appartenenti alle materie giupresiedendo,


affari

competenze ha la giudicatura in grado di appello, o di


fra

sue

risdizionali
si

come pur

levisione,

delle cause

criminali de-

disse, agli

di sanit. Il se-

cise dai tribunali al di

qua dell'Ap-

gretario regolava quasi da s, e con

dipendenza
ilcputazioni
bargelli:

del prefetto,

gli

affari
le

pennino, ed il tribunale esclusivo per le cause di lesa maest, e per


quelle di tagli arbitrari, e

della consulta

che riguardavano
e

dirada-

de' governatori

dei

menti
lari

di

selve,

come

si

vedr dai

e spediva le lettere in no-

seguenti cenni.
ministri

me

della

sagra consulta,

emetteu-

Essa con particoprovvede principal-

i84

CON
alle disposizioni sanitarie
la

CON
per incolumil
dagli e-

mente

tribunali pubblicato a'

5 novembre

garantire

pubblica

i83i. dicbiar cbe


la consulta,
il

il

tribunale dei-

tanto dagl'interni quanto


sterni
pericoli.

per quello che riguarda


si
,

V. Congregazione

ramo

criminale,

componesse:
dei
prelati

Speciale Sanitaria.

del

Cardinale prefetto

E
/ione

primieramente, colia costitusuper reslaiiratone regimiiis

ponenti, e di
diviso in
presieduti,

un

prelato segretario

due

turni,

che
di

Ponlijcii, terlio

kalendas novemhris
i

l'uno

dal

vengono ponente pi

1800, Pio VII nel riformare


ie

tri-

anziano in ragione
titolo

nomina

col
sc-

bunali, conserv alla sagra consulta

d decano, e

l'altro dal

sue attribuzioni

le

concesse
delle
di appel-

gretario.

Ciascuno

de' detti

turni

privativamente
lo,

la cognizione

dovr conoscere, e giudicare, come


tribunale di appello, tutte
giudicate
dai
tribunali
di
le

cause criminali in

grado

cause

o di ricorso dalle

curie

baro-

R.oma,
dai
tri-

nali; le cause contenziose di nobilt furono delegate alla

compreso

quello

del

prefetto dei
e

sagra rota,
di consulta di

sagri palazzi

apostolici,

Obblig ogni
abili,

ponente
studio

bunali delle provincie,

o delegaziodi

a formarsi uno
le

persone

ni di Perugia, di Spoleto, di Rieti,


di

quali sarebbono poi prefedei governi

Viterbo, di Orvieto,
sentenze,

Civita-

rite

nel conseguimento

vecchia, di Prosinone, di Benevento con


alla

dello stato, ed

a
e

tal

effetto

venne
1

che
e

condannano
cos'i

aumentato
del

1'

onorario
del

de' ponenti,

pena

capitale,
le

dovr
dalle

segretario,

tribunale.

giudicare

cause

giudicate

governatorati di patente, che prima


conferiva
il

congregazioni particolari dei


ni,

barola

prelato

segretario, sa-

che mantengono ancora


feudale.
Inoltre

giu-

rebbono

eletti

dal pieno tribunale,

risdizione

dovr

Qui per noteremo, che Io stesso Pio VII reintegr il prelato segretario
i

conoscere, e giudicare

naie di revisione, e

come tribcome tribunale


si

della prerogativa

di

eleggere

supremo
le

siccome
la

distesamente

governatori dipendentemente
di
stato

pedella

Itgge al titolo II, che


cause, e

ne qualifica
Il

r,

e con intelligenza del Cardinal


prefetto

giurisdizione.
la

ti-

segretai-io

tolo

gli

concede
nelle

privativa
di

consulta.

Le

cause

dovranno prai prelati sul-

giurisdizione

cause
le

lesa

porsi col ristretto a stampa, distri-

maest,
luglio
la

e stabilisce

norme

di

buito precedentemente
la

procedura.

Con

l'editto poi de'

20
che

relazione verbale. Ciascun governatore dovr mandare alla sagra consulta la relazione delle visite

i834 venne

dichiarato,

segretaria della

consulta
i

contiservigi
colla

nuerebbe a prestare
alla

suoi

mentovare altre provvidenze. Dipoi Leone XII, col moto proprio de'2 1 dicembre 1827, stabifi due tribunali di appello: a quello di Bologna assegn le legazioni, ed a quello pel rimanente
carceiarie,

senza

congregazione

di

sanit,

spedizione degli ordini,

delle riso-

luzioni, e provvidenze della

mede-

sima, co' metodi, e sistemi in uso.

Al presente
zione di

la

sagra
si

congregadel
il

consulta

compone
sempre
stato
di

dello stato la sagra consulta.

Cardinal prefetto,
terni, di
altri

eh'

Da

X\

1,

regnante Gregorio col regolamento organico pei


il

ultimo

segretario pegli alfari


tredici

in-

Cardinali,

di

CON
undici prelati ponenti, compreso
il

CON
vita

i85
rlell'afFare,
si

l'importanza

decano,
nistr.

di

monsignor

segretario,

del sotto segretario, e di altri miIl segretario ha 1' udienza Papa ogni marted sera; in casi

deputare per tale oggetto una congregazione particolare composta del nominalo Cargiiulic necessario di

dai

dinal Barberini, e dei Cardinali

di
si

so d'impotenza o di assenza, \i leca monsignor decano.

Cremona,
aggiunseio
quel
trina

e Brancacci,
i

ai
i

quali

prelati e

teologi in

La
rire

carica di segretario
si

di

con-

tempo per
pii^i

scienza, e per dot-

sulta dai Pontenci

suole

confe-

illustri.

Urbano Vili ap^


,

ad alcun primario prelato delia santa Sede, giacch da essa viene promossi ad altra distinta carica, che porta l'esaltazione al cardinalato, ovvero da questa slessa pu esservi direttamente elevato Cos avvenne ai monsignori Riganti, Bottini, e Pandolfi, come anche a monsignor Olgiati, il quale fu
.

prov

colla sua autorit questa no-

velia congregazione di cui una qualche traccia avea gi lasciata

Clemente Vili, ed appositamente chiam in Roma uomini per ecclesiastica erudizione dottissimi, tra
i

quali

il

p.

Dionisio
di

Petavio

per

ragione

salute
),

non
il

accingersi al viaggio

ed
elice

p.

(che pot Gio-

avvertito pel cardinalato,


dalla

ma

fu colto

vanni Morino,
di Francia,
il

prete
quale,

dell'oratorio

morie prima che venisse


Il

di-

Benedet-

chiarato in concistoro.

jegna

gli

diede in

Papa che successore monper


a
ri-

to

XIV,
in

pliiribus sessionihus interqiiibus

fiiit,

multa

scita

digna

signor Isola, che ebbe

pvolulit,

ad lem

recle instituendani

nunziare per la sua avanzata et.

opportuna.

Dapprima questa congregazione


Congregazione sopra la correzione delubri della Chiesa orientale.
Il
si

chiam Congregatio particularis super correctione Euchologii Grae-

corum, poi Congregazione deputata


re di

Spagna

e di Sicilia, Fi-

alla correzione dei libri della Chie-

lippo

no
alla
i

IV, nel pontificato di Vili, espose nell'anno


santa Sede, che
di
i

Urba-

sa orientale. Sebbene ([uesta sagra


congregazione, dal
avesse
ze,

i63i
uniti,

i636

al

164^,
opera

greci

tenuto

ollantadue
la

adunan-

quali abitavano nei suoi tiominii,


Sicilia,

nondimeno
ancor

grande

massime
ti,

eransi

lagna-

della correzione

dell'Eucologio

non

perch dagli scismatici si era stampato un Eucologio pieno di errori, e preg che si cercasse di porre rimedio ai danni, ed alle
conseguenze,
le

era

jjolersi

compita per modo da dare alla luce. Per varie


il

circostanze
sto sospeso

lavoro principiato real

fino
il

ponlificato
ristabil

di

quali ne avrebbero

Clemente XI,
gli

quale
del

ne-

potuto

derivare.

Di

questo

fatto

ultimi
la

anni

suo pontificadella
corre-!'

dal Cardinal Barberini,

nipote del

to

congregazione
nella

Papa, nanza

si

fece

relazione in un' adude'

zione de' libri orientali,


lo

come
si

quel-

generale
la
y?r/ej

membri comdi

che

lingua

greca

era
tre-

ponenti

congregazione
e

pr-

perfezionato, sino
dici

dall'et

di

paganda
iogio.

venne decretata dai


dell'Eneola

anni, e di diciassette avea traI\Ie-

Cardinali la

correzione

dotto in latino una parte del

Quindi,

considerata

gra-

nologio de' greci, per non nominare

i86
altre

CON
opere
stesso

CON
modo. Per opera delia medesima non solo si venne alla perfetta emendazione del suddetto Eucologio, ma ben anche sono stati
corretti
i

dal greco imporliinti idioma in quello dei Lazio da lui


tradotte.

Tuttavolta, essendosi prolentezza

ceduto con
morti

riguarda l'Eucologio,
i

per ci che ed essendo


teologi

libri

liturgici

di

alcune
esami-

Cardinali e
la

com-

nazioni orientali. Anzi nell'odierno


pontificato

ponenti

irjcdesima congregazione,

stato da essa

Benedetto XIV ne' primordi del suo celebre pontificato, volle di nuovo ristabilirla deputandovi cinque Cardinali, dei quali uno ne
tosse
il

nato

il

sinodo celebrato dai


(J'^edi)
^

Greci
pi'esso

ISlelcti

in

Siria

prefetto,

non

clie

cinque con-

sultori,

ed un prelato segretario, di-

stinto

da quello della sagra congre-

gazione di propaganda /?<^/e.


zi

Ne fu an-

Bayrut nel monistero di Carcafe sotto Pio VII nell'anno 1806, sinodo, che fu condannato dal regnante Gregorio XVI con apostolico breve, pubblicato a' 16 settembre i835, il quale incomincia colle

monsignor Nicola Anlonelli, poi amplissimo Cardinale di s. Chiesa. Benedetto XIV, nella sua enciclica che comincia colle parole Ex quo prlmiiin, inviata sotto il d primo marzo lySG di greco ai vescovi ed ecclesiastici rito, d piena contezza dell' origine
dichiarato
segretario
delle correzioni de' libri della
sa

parole,

IMelchitaram
e

Catholico-

pala etc,

Chiele

orientale,

facendo

pubblicare

nuncuV, p. 12 5, e seg. Bull. Pont. S. C. de Frop. fide, Kom^e i84i. Attualmente la congregazione si compone, oltre che del prefetto, di cinque Cardinali, e di cinque consultori, essendo la segretari nel collegio Urbano.
Syiiodus
si

rum

Antiochena
legge

nel tom.

l'Eucologio greco

corretto per

stampe della congregazione di propaganda /zf/e. V. Novaes, Elementi della storia de sommi Ponleftciy tomo XIV p. 23o, e 23 r, nonch
l'articolo Greci.

Elenco di alcuni Cardinali


Prefetti.

Ludoi'ico

Pico

de Princpi
fatto

della

Dai Diari di
decorso
si

Roma
che

del
nel

secolo

31irandola,

rileva,

1722
il
i

era prefetto

della congregazione

Cardinale nel 17 12 da Clemente XI, e prefetto nel 1722 da Innocenzo XIII:

Cardinal Pico, e n'erano


iOigregazione
de,

membri

Cardinali prefetti pr tempore della

mor nel 1743. D. Fortunato Tamburini di 31odena, cassinese, fatto Cardinale da

di

propaganda

fi-

sono tuttora, e pochi altri Cardinali, fra' quali Ganganelli, che nel 1769 divenne Clemente XIV, Fantuzzi, \ italiano, Borlo

come

Benedetto XIV,
lo

che

nel

i743

fece prefetto

mor

nel 1761.

Nicolo Antonelli di Sinigaglia, Cardinale di Clemente XIII, e da


lui

romei, ed

il

dottissimo

Gerdil, ol-

nel

1761 dichiarato prefetto


cui
i

tre Stoppani,

Stabilita la

ed altri. congregazione per


revisione
de' libri

della
la

congregazione di
:

era
suoi

stato segretario

termin

correzione,
rientali

o-

nell'anzidetta
fino
al

forma,

si

Gio.

conservata

presente

nello

nel 1767. Carlo Boich di Faenza, Cardinale di Clemente XIII. che nel

giorni

CON
1769
ri

CON
prefetto:
ino-

187

lo

nomin

o
il

ristretta,

la

nel

1788.
Sinrgagliaj
e

De-Luca,

Dice ancora che solendo essere il


facolt.

Leonardo Antonelli di
Caidiuale di
nel

segretario

della

disciplina,

anche

Pio VI,

da

lui

segretario della Congregazione della

1796

fatto prefetto:

mon

decano del sagro Collegio nel 181 I. Sotto di lui ne fu segretario


il

nacque una certa unione tra le due congregazioni, che talvolta si fecero ambedue in
visita apostolica^

celeljre p.

Fontana bar-

un medesimo giorno,
Perch
origine
si

e sessione.

nabita, che dal detto

Papa ven-

conosca

ne creato Cardinale. Lorenzo Lilla, milanese, Cardinale di Pio VII, e quindi dal medesimo fatto prefetto mori nel 1820. Barlolomineo Pacca di BcneventOj fatto Cardinale da Pio VII, e prefetto da Leone XII nel i8:>.6, ed al presente decano del sagro
:

della

la primaria congregazione della

disciplina, a

sapersi che,

nel di-

cembre 1649, Innocenzo X pubblic un decreto, nel quale ordinava una esatta nota di tutti conventi
i

e monisteri d'Italia, delle loro rendite e del


vi di

numero
1'

de' religiosi,

che

dimoravano, vietando
concedere
abito

frattanto

Collegio.

giosi.

Quindi

nel

a' nuovi relii652, a' i5 ot1

Congregazione della disciplina


regolare.

Questa

importantissima
l'origine

congre-

tobre, pubblic la costituzione 5^7 Instaurandae, che si legge nel Bull, lotn. tom. VI, par. 3, pag. 2 33, colla quale comand rigorosamente, che nella stessa Italia si sopprimessero tutti
ne'
i

da Innocenzo X, la conferma da Clemente IX, e la pei fezione da Imioceuzo XII, che si riguarda qnal primario fondatore. 11 Cardinal De Luca nel suo Cardinal pratico, discorrendo Della concap. gregazione, sopra lo stato de' regolari, dice che fu istituita da Innocenzo X, e ,che componcsi di alcuprelato per ni Cardinali, con un segretario con voto ; e che sebbene
gazione riconosce

monisteri
ristretto
si

conventi,
di

quali pel

numero

religiosi

non

potesse osservare la
gli sta-

regolare disciplina, secondo


tuti

di

ciascun Ordine,
soppressi
i
i

fossero

XXXV

monisteri,

che ed i quali non potevano soscio

conventi,

tentare sei religiosi, e

che

fossero

assoggettati sotto certe discipline agli

Ordinari quelli, ove non potevano almeno mantenersi dodici religiosi,

secondo altra costituzione

di

Urba-

la la

congregazione
soppressione

fosse

istituita

per

no Vili. Indi
Innocenzo
tivi

nello

stesso

tempo
a
loro
e

di

alcuni

conventi
reinttgra-

X diede
di

facolt ai rispet-

e mouisteri

Italia, tuttavolta prola

vescovi

convertire
altri

segui ad esistere per

arbitrio le rendite

de' monisteri,
sagri

zione di que' monisteri, che le cal-

conventi soppressi, in

de

istanze

de' popoli

]:)ramarono
la

ristabiliti,

occupandosi
di

congregaaffari

ed appunto zione Instaurandae,


pii

usi;

colla

costitu-

Innocenzo

zione anco
rensi,

analoghi

fo-

eresse la congregazione, che poscia

come

delle

licenze del vesti-

re negli Ordini religiosi, se per al-

cuna causa

fosse stata

loro sospesa.

Clemente IX conferm agli 1 1 a1668, colla costituzione Injnncti. V. il decreto d' Innocenzo
prile

i88

CO.N

CON
d'Innocenzo X, di Alessandro VII, e principalmente la vita comune
perfetta in
detti

ut in pan'is, de' i o febbraio i654- Assunto al triregno il zelante Innocenzo' XII, penetrato dall'im-

conventi

privatiassi-

pegno
del

sulla

disciplina

de' regolari

vamente
sero
in
i

quindi, dopo essersi


si

concilio
i

Tridentino,
stati

vedendo
formati

curati dell'osservanza,
noviziati, e
i

costituis-

come
li

canoni discip