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O 3 7S.

é
DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIAL :\I ENTE INTORNO


AI PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRIj Al SOMMI PONTEFICI, CARDINAII
E PIÙ CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHI V

DELLA CATTOLICA, ALLE CITTA PATRIARCALI, ARCIVESCOVILI E


CHIESA
VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONCILII , ALLE FESTE Più SOLENNI,
AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI CARDINALIZIE E
,

PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NO.V


CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.

COMPILAZIONE

DEL CAVALIERE GAETANO MOROiNI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ

GREGORIO XVI.

VOL. XVI

IN VENEZIA
DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA
MD C C C X L 1 1,
DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

C
CON CON
Conclavisti. Sono quelli, condur seco per secondo , o terzo
che racchiudono in conclave in
si conclavista , uno del loro ordine.
servigio de' Cardinali onore che ; Non sono esclusi i parenti de' Car-
principalmente conviene ai due con- dinali al conclavistato, anzi antica-
clavisti idonei, che ogni Cardinale mente l'uso era comune come non ;

sceglie fra i suoi famigliari, cioè è impedimento importare in concla-


uno sacerdote, l'altro laico anche ve per conclavista quelli, che sono già
coniugato. Il primo è un famiglia- statiin altri conclavi, o col Cardi-
re edettivo, o di onore, e per lo nale che li nomina , o con altri.

pili il segretario, ovvero l'uditore, Altrettanto si dica degli altri con-


il maestro di camera, il caudata- clavisti, e addetti al conclave, cioè
rio, il cappellano, il confessore, il di tutti quelli, che in esso si rac-
gentiluomo, uno che sia stato da- chiudono.
pifero ec. Evvi qualche raro esem- L'ordine, col quale il nuovo
pio, che tal segretario, o altro fa- Pontefice nomina quelli, che sono
migliare sia stato anche laico ed stati nel conclave, in cui egli fu
ammogliato; ed i Cardinali oltra- sublimato al pontificato, nel moto
montani per lo pili sogliono avere proprio, àeUe gratiae, et privilegia
per uno de'conclavisli il proprio conclavislis postremi conclavis con-
\icario generale. Della stessa clas- cessa, è il seguente, che pubblicasi
se sono i terzi conclavisti , do- in istampa:
mandati da quelli, che ne hanno
bisogno. L'altro conclavista secola- II sagrista pontificio, che è sempre
re è sempre il cameriere, non per- agostiniano, e vescovo in par-
mettendosi a' Cardinali religiosi di tibus.
fi CON CON
Il prelato segretario della sagra Origine, qualità, numero, elezionf,
rongregnzione concistoriale, e del doveri, e principali aneddoti dei
sagro Collegio, facente le veci di conclavisti.
segretario di stato in sede va-
cante. Stahilito nel i'2 74 da Gregorio
Il prefetto de' maestri delle ceri- X il conclave, e la sua clausura,
monie pontificie,secondo ce-
col fra le leggi da
formate pel re-
lui

rimoniere, e coi quattro più an- golamento di uso, prescrisse ai Car-


tichi cei'imonieri. dinali, che si contentassero ciascu-
I due conclavisti, ovvero tre , se no di un solo servente, o chierico,
tanti erano, del Cardinale dive- o laico, quando non vi fosse pa-
nuto Papa, seguiti dagli altri due, tente necessità di due, i quali si

o tre conclavisti di ogni Cardi- potrehbono accordare dal sagro Col-


nale, secondo l'ordine di dignità legio ai Cardinali, che li avessero
del rispettivo padrone. domandati. Sembrando questa dis-
II confessore per lo plìi religioso. posizione troppo rigorosa a Cle-
11 padre sotto-sagrista, che è sem- mente VI, colla bolla Licei in Con-
pre agostiniano. stiuitione, data a' 6 dicembre i352,
Il cappellano addetto alla cappella ad ogni Cardinale permise due con-
comune del conclave. clavisti. In progresso di tempo fu
I due aiutanti del segretario del accordato anco il terzo, per la qual
sagro Collegio, ed il primo se- cosa i Cardinali, che lo bramano,
condo il solito è il sollecitatore, ne fmno istanza al sagro Collegio
ossia sostituto dello stesso sa"ro
o nella settima congregazione genera-
Collegio, essendo l'altro un av- le, che il medesimo tiene prima
vocato della curia romana, ed di entrare in conclave. Comandò
uditore del detto prelato. inoltre lo stesso Gregorio X, che
II religioso agostiniano addetto al- ninno potesse mandare ambasciate
la sagrestia pontilicia, in servigio o scritture ad alcuno de' conclavi-
della sagrestia, e cappella comu- sti. Dipoi Pio IV nel i562, nel
ne del conclave. confermare le leggi di Gregorio X,
1 due medici, il chirurgo, e lo spe- decretò che i Cardinali sani aves-
ziale, con due aiutanti. sero due conclavisti, e gl'infermi e
1! fdegnarae con un garzone; il cagionevoli tre, i quali si dovesse-
muratore con un garzone: il ro approvare da tutti i Cardinali ;

chiavax'o con un garzone; lo sta- come anche stabili che nel concla-
gnaro, ed il vetraro. ve vi sieno un sagrista, due mae-
Scopatori del conclave, cioè tanti stri di cerimonie, un confessore, due
servitori, quanti sono i Cardina- medici, un chirurgo, un falegna-
li chiusi in conclave. me, due barbieri, dieci facchini; e
Scopatori comuni, o facchini del che i conclavisti usciti dal conclave
conclave in numero di sedici. non vi potessero ritornare.
Dall'articolo Conclai'e [VeAi), e Per conto dei medici, e dei chi-
di quanto andiamo a dire si rile- rurghi, questi già prima di Pio IV
verà quando i suddetti conclavisti, si ammettevano in conclave, su di
e addetti al conclave , vi furono che sono a vedersi gli articoli I\Ie-
ammessi. nici. e Chirurghi. E poi noto, che
,

CON CON 7
nel conclave del 155o, in cui ven- parenti, ne mercanti, benché que-
ne eletto Giulio III, entrarono sei sta ultima condizionò non fosse
medici, ed altrettanti chirurghi . poi osservata. E cos\ alle ore
per cui Pio IV ne avrà stabilito ventuna tutti i conclavisti si rin-
il numero, acciò non si rinnovasse chiusero nella cappella Paolina,
tale esempio. ed i Cardinali capi d'ordine, e
Il Burcardo
scrive, che nel con- il Cardinal camerlengo si posero
clave del 14475 "i cui venne elet- a sedere sulla porta della cap-
to Nicolò Vj " non potevano i pella, e fecero uscire tutti uno
*> Cardinali in conclave servirsi di per uno; e quelli che non era-
" altri, eccetto del cappellano e del no scritti nel rotolo de' concla-
» crocifero. Né vi erano poi altri, visti, furono mandati fuori del
« che due maestri di cerimonie, ai conclave, i quali arrivarono al
*» quali eia concesso, dopo la crea- numero di quindici .... I con-
" zione del nuovo Papa per sua clavisti poi elessero otto difenso-
" mercede, di avere tutti gli orna- ri per far osseivare i loro privi-
" menti, e suppellettili della cella ". legi, che sono molti, de' quali
JVella relazione poi del conclave del gran parte se ne osserva
conclavista Dionigi Atanagi pel con- Saputosi dai conclavisti, che an-
clave per morte di Giulio 111, ed davasi a far Papa il Cardinal
elezione di IMarcello li. Lettere dei Cervini del titolo di s. Croce in
Princìpi, ediz. veneta del i58i, Gerusalemme, ne propalarono la
silegge: jj che vi entrò per medi- notizia, che prima dell' effettua-
" co l'archialro Frigimelica pado- zione si seppe per tutta Koma.
« vano, che fu deliberato di aprire Per r unanime consenso della
" certe finestre , ch'erano chiuse, maggior parte de' Cardinali, fu
>' acciò l'aere ed
potesse entrare, posto il Cardinal Cervini nella
» uscire, e mandar fuori tutti i cappella Sistina a sedere sulla
» piatti, e le pignatte, che veni- sedia per l'adorazione, ma il
" vano ogni dì dentro il conclave Cardinal de Medici, benché fos-
" colle vivande, acciocché non si se de' confidenti si oppose, dicen-
>= generasse puzza, e simili cose ap- do che bisognava fare tale ele-
" partenenti alla sanità. Che dopo zione giuridicamente ; e tanto
" la messa detta dal sagrestano, fece, che tutti i conclavisti furo-
» alla presenza di tutti i Cardina- no cacciati fuori della cappella,
" li con le croccie, con un vesti- e i Cardinali si assisero ai luo-
« mento di panno paonazzo, fatto ghi loro. Io solo nel cacciar fuo-
» come un uiantello, con coda di ra gli altri, andai dietro l'alta-
" Venezia fu fatla
, un poco di re; e come fu chiusa la porta,
" congregazione, dove fu delibera- me ne ritornai fuora, e andai
" to, che dopo desinare si facesse dietro la sedia del Papa; e ben-
" di nuovo la cerca de' conclavisti ché io da tutti i Cardinali fossi
" acciò non ve ne l'estassero, se veduto, pur non mi fu detta co-
" non gli ordinari, cioè tre per sa alcuna; e così postisi tutti a
" ogni Cardinale, i quali s'inten- sedere , decano in
il Cardinal
" dono servitori, che nluieno sieno piedi cominciò a dire
levato , :

" stati in casa loro, che non sieno Ego Joh. Petrus Card. rp. Host.
8 CON CON
" decanus eligo in summxim Pont. » più persona, se non alquanti pre^
« rev. d. meum Card. s. Crucis; ^' Iati ... e cosi tutta quella not-
*» e così tutti gli altri dettero li » te mai si dorm\ per lo strepito
» voti loro; ed eravi un segreta- 5> e rumore che si fece da quelli,
« rio, che i voti di ognuno, co- » che sgombravano le loro robe
« me notaio, scriveva; il quale su- » dal conclave ".

« bito finito di dire, sonò V Ave Da questo interessante racconto


» Maria, la quale detta da tutti, principalmente rilevasi qual nume-r
» quasi che ringraziassero Iddio ro, e quali doti richiedevansi nei
" di tal elezione ; il Papa che conclavisti, locchè era stato decre^
» aveva preso il nome di Mar- tato pochi anni prima da Pio
« cello II si levò, e fece un' ora- IV. In quanto all'abuso del sac-
>> zioncella latina, ringraziando il cheggio della cella per opera dei
« Collegio dell' elezione . . . Dopo conclavisti, tanto prima che dor
>y si levò il Cardinal decano, e dis- pò IMarcello II, come di quello
« se, che per osservare gli ordini di Leone XI, Paolo V, Gregorio
« antichi, la mattina seguente si XV, Alessandro VH, ec, si tratta
« farebbe Io scrutinio con le po- all'articolo Cella (Vedi) , ove pure
»' lizze aperte, acciocché sua San- si dice della benigna consuetudine
« tità potesse vedere il buon ani- dei Papi, donare al cameriere
di
« mo di tutti verso lui, e questo conclavista tutto ciò, che è nella celr
" senza pregiudizio della presente la da loro abitata. Qui poi no-
" elezione; il che fu da tutti ad teremo, che nel fj^S, nella seconda
» una voce confermato, e vollero, congregazione generale della sedo
>' che anche il Papa dicesse queste vacante, fu stabilito di fare quattro
" parole: acceptamus sine praeju- celle di più de'Cardinali viventi per
» dicio praesenti electione. Dopo iscartare le peggiori, e le anguste, e
" tutti i Cardinali andarono ad ab- perciò anche anticipare l'estraziont»
« bracciare il Papa, ed aperte le delle celle, di uno o due giorni.
« porte, io fui dei primi, che gli Per conto poi di quanto dice Io
« baciai i piedi , il che egli non storico conclavista, dell'esclusione dei
*' voleva dicendo, che il giorno se- conclavisti parenti, nella vita di Urr
« guente sarebbe stalo meglio . E bano VII, abbiamo che egli in gio-
» cos'i tutti uscimmo dalla cappel- ventù fu al conclave pe»- l'elezione
" la, ed accompagnammo il Papa di Giulio III, avendolo portato per
" alla sua stanza, la quale trovò conclavista il suo parente Cardinal
" tutta saccheggiata dai medesimi Veralli, giustail costume; quando
*'
conclavisti; perlocchè fu forzato però fossero a ciò adatti.
' andare in
quella del Cardinal Gregorio XV
fece altri utilissir
« di Montepulciano. Mentre che si mi regolamenti sul conclave e sui
" facevano questi rumori, furono conclavisti, quali furono approvan-
i

" rotte le porte del conclave, ed ti da Clemente XII colla l)olla J^


" entrati molti, se non era il si- poslolalw!, de'4 ottobre rySa. Que-
" gnor Ascanio della Cornia, forse sto Pontefice ne emanò delle altre,
>' tutto il conclave andava a sac- e nel medesimo anno ai 24 dicem-
*' co. Pure entrato ad ogni co-
lui, bre con un chirografo stabilì, che
« sa fu preso ordine, e non entro oltre ai cento scudi soliti darsi o-
CON CON 9
gni due medici
mese ai , al chi- nella sesta, che i cerimonieri pre-
rurgo del conclave, e ad altri mi- sentino il breve apostolico per cssei e
nistri, si diano ancora cento scudi ammessi nel conclave; nella seltiina,
al mese al segietario del sagro Col- che i Cardinali
presenti avanzino
legio,perchè dia il sostentamento ai la richiesta se
abbisognano del ter-
due aiutanti, che gli permette por- zo conclavista; nell'ottava, che si
tare seco, i quali sono per solito il eleggano due Cardinali per appro-
ed un
sostituto del sagro Collegio, vare quelli, che dovianno entrare
avvocato della curia j-omana, suo in conclave, i quali esibiranno no-
uditore (per decreto de' capi d'or- me, cognome, e patria, e i concla-
dine, nel conclave del i8a3 al se- visti il nome di Cardinali, che li

gretario furono in vece assegnali portano in conclave. Queste sono


scudi duecento il mese). Ai sei mae- le principali leggi riguardanti i

stri di cerimonie ordinari assegnò conclavisti, e gli altri che entrano


venticinque scudi il mese, e altret- ia conclave, alle quali noi aggiun-
tanti ai soprannumerari , ai quali geremo le seguenti dichiarazioni
permise di entrare nel conclave. Al pratiche, oltre a quanto analoga-
confessore, e al sotto-sagrista sono mente diremo in progresso di que-
assegnati scudi trenta per cadauno, sto stesso articolo.
e scudi sei mensili all'inserviente Tutti quelli, che concorrono per
alla sagrestia, e cappella comune, entrare in conclave per confessoie,
Se il primo cerimoniere fosse ve- medico, chirurgo, speziale, barbie-
scovo, come il sagrista, avrà come re, scopatori comuni, o^sia facchini,
questi un servente per la messa, e ed altri, ne fanno individuali istan-
ad ognuno si daranno scudi dieci ze a tutti i Cardinali, o ad alcu-
al mese. Ai trentacinque scopatori ni, per essere presi in considera-
del conclave da lui stabiliti, seb- zione nel giorno, che si dovranno
bene poi sono quanti si contano i scegliere, perchè ogni Cardinale
il

Cardinali in conclave, concesse il per propria regola ne porta nota


letto, che ad essi passava il concia- in congregazione, ISell'ultima con-
re, ma proibì a questi di portar via gregazione si stabiliscono gli artisti,
qualunque cosa appartenente al che dovranno chiudersi in conclave,
conclave: prima della disposizione preferendosi per lo più quelli, i
di Clemente XII, gli scopatori del quali in tal forma hanno ridotte
conclave erano ventiquattro. Ordi-r le abitazioni anteriormente abitate
nò, che i ministri del conclave a' dai famigliari del Papa, nel brac^
vrebbono rinnovate le vesti al cam-? ciò dalla parte della via, che con-
biamento della stagione, e dopo due duce alle quattro Fontane del pa-»

mesi del conclave, che morendo in lazzo Quirinale. La proposizione e


esso un Cardinale, i conclavisti, ed scelta degliartisti si fa dal Cardinal

il servo ne dovessero uscire. Dispo- camerlengo, e vien confei'mata dal


se, che nella terza congregazione, sagro Collegio. Nella settima con^
la quale si tiene dai Cardinali pri- gregazione si Ca dai Cardinali l'i'

ma di entrare in conclave, si eleg- stanza, per avere il terzo qonclavi-s.


ga per voti il confessore ; nella sta, e si eleggono gli scopatori cO'
quarta i medici, e il chirurgo; nel- muni del conclave. Siccome le pon-
U quinta gli speciali, ed i barbieri; tiflciq costituzioni uQo permettoiig
IO CON CO.N
a tutti i Cardinali di portare un
terzo servo, o abbiano bisogno o Laicuin
no del terzo conclavista, così ogni
Cardinale anticamente licenziava dal N. N. romanum annoruni N. lY.
suo servizio quello che bramava plurimis ab hinc annis menni cu-
aver seco, e poi lo faceva nomina- bicidariuni. Datimi Roniae die etc.

re per iscopatore del conclave da


altro Cardinale , nominando egli
N. Cardinalis N.
per reciprocanza il servo di questo
per iscopatore del conclave, ove poi
ognuno si faceva servire dal pro- Loco +!«• signi.

prio. Ora però ogni Cardinale no-


mina per iscopatore del conclave Altra formola di nomina di con-
il servo di quel Cardinale, che no- clavisti.

mina il proprio ; nomine che si

scrivono in un foglio di carta con


Nos N. N. Diaconus N. N. etc.
questa formola, la quale da ognu-
no si presenta in congregazione No- :

mino bajuliun coiiclavis ]S. N. ro- Eligo et drpulo in conclavistas


manum annonim circiler triginta, meos R. D. N.N. presbylerum N.N.,
Eininenlissììno Cardinali N. N. (ini tribus ab hinc annis mihi in au-
adii inservìenteni. N. Cardinalis ditoris munere. inservit.
N. I Cardinali sogliono portare in El N. N. romanum aelatis suae
conclave il servitore di camera, ra- annorum circiler vignili septem, cu-
re volte il decano, il cuoco, o al- bicularium menni, qui spalio triuni
tro loro domestico, e tutti debbono annorum meo scrvilio est addictus.

essere approvali dai Cardinali a ciò


deputati. La mesata di questi sco- I conclavisti, sì ecclesiastico che
patori del conclave, e degli sco- secolare, secondo la bolla di Pio
patori comuni è di scudi sei. Del IV debbono famigliari do-
essere
loro vestiario, doveri, e giuramen- mestici continui, ecommensali dello
to si tratta all'articolo Conclave, stesso Cardinale che li nomina, al-
massime al § VII. meno per un anno innanzi non :

Ai medesimi Cardinali deputati potrebbono essere mercanti mini- ,

all'approvazione di quelli, che do- stri de' principi, padroni di giuris-


vranno entrare in conclave, si sot- dizione temporale, né fratelli, e ni-
tomettono le nomine, che ogni Car- abbiamo,
poti de' Cardinali. Di fatti
dinale fa dei proprii conclavisti. Ec- che nel conclave del 17 58 per mor-
cone la formola. te di Benedetto XIV, si tenne la
Nos N. N. tiiidi N. N. Sanctae congregazione generale in conclave,
Romanae Ecclesiae Preshyter Car- in cui si accordò dal sagro Colle-
dinalis N. Eligo, et nomino con-
TV. gio r ingresso nel medesimo al Car-
clavistas meos R. D. N. N. prcs- dinalIMal vezzi. Se non che avendo egli

bytcruni N. N. dioecesis, ac civeni mandato nota de' conclavisti, cui


la
ronianwn aelatis N. N. annorwn voleva seco condurre in conclave,
pluriinis ah ìiinc annis; ti in prae.- fra' quali vi era il canonico Bolo-
terìlis comiiiis mcuiii dapiferum. gnini, siccome dal sagro Collegio si
CON CO?.' ,,
sapeva, clie quegli non era stato fa- ghilterra Giacomo III suo genitore
migliare del Cardinale per un anno, avrebbe gradilo, che non fosse am-
o almeno per sei mesi , come pre- messo in conclave ; laonde, sebbene
scrivono le pontificie bolle, quan- professoi-e molto celebre ed accre-
tunque il Cardinal Alessandro Al- ditato, non venne eletto. Talvolta
bani perorasse a favore del ca- pel grannumero di quelli, quali i

nonico suU' esempio de' Cardinali bramavano entrare in conclave per


francesi, ed avesse anche favorevole qualche offizio, il sagro Collegio ha
il voto di quattro Cardinali, tutta- deputato due o tre Cardinali a fai'-
via per venticinque voti contrari fu ne la scelta, la quale poi da essi
risoluto di non ammetterlo, se])be- viene partecipata in congregazione
ne ciò producesse non lieve dispia- ai colleghi.
cere al Cardinal Malvezzi. Dipoi il I conclavisti , e addetti al con-
Cardinale de B-odt entrò in concla- clave debbono intervenire nella cap-
ve, portando per conclavista Filip- pella comune a quegli esercizi di
po Suttermann, che aveva preso per pietà, che per loro ivi si fanno, ed
maestro di camera nel suo arrivo a quelli cui assistono i Cardinali.
in Roma, e perciò mancante de' re- JNel volume IX, pag. 1^4 e seg.
quisiti richiesti ; pure, e come Car- del Dizionario, si riportano le fun-
dinale forestiere , e per l' impegno zioni sagre , che si sono celebrate
che vi era pel Suttermann, non vi ne' conclavi , e si fa parola della
fu opposizione dei Cardinali depu- parte, che ne hanno avuta i con-
tati all'approvazione de' conclavisti, clavisti. I Cardinali impotenti a scri-
anzi non se ne fece parola in con- vere il proprio voto nelle schedule,
gregazione generale. i motti e le altre formalità, che
Dalla storia dello stesso conclave descrivonsi all'articolo Elezione dei
del 1758, si ha pure che nella terza Pontefici (Pedi), deputano a sup-
congregazione, ove si elesse il con- plirvi il conclavista ecclesiastico de-
fessore del conclave, ne furono pro- gno della loro intera fiducia, per
nove regolari, e tre secolari, e
posti cui a tale elFctto alcuni Cardinali
venne promosso il dubbio se poteva conducono in conclave per terzo con-
essere prete secolare, e fu risoluto clavista il proprio confessore. Dal-
affermativamente. Così nella quarta la Storia dei conclavi del Burcar-
congregazione per la scelta de' me- do, abbiamo, che in quello per l'e-

dici, e chirurgo, pei primi concor- lezione di Giulio II, i Caidinali di


rendo sette individui , fra' quali il JNapoli, Rothomagense, e Casanuo-
sacerdote Mattia Carelli, non aven- va, fecero scrivere le schedule dai
do autorizzazione pontificia per l'e- loro conclavisti ; anzi lo stesso Bur-
sercizio di tale arte, fu corso il bus- cardo, il quale vi si trovò presen-
solo , e benché avesse tx'edici voti te, dice, che appena eletto Giulio
favorevoli, e altrettanti contrari, II gli levò la croccia, il rocchetto,
venne deciso di non ammettersi. Fra e la veste, cui prese per sé , non
i cinque conconeuti chirurghi vi ostante la contraddizione del sagri-
liicerto Guattani per cui quando ,
sta. La ci'occia , e gli abiti cardi-
doveva correre il bussolo , il Car- nalizi dell' eletto Pontefice , appar-
dinal duca di Yorck fece sapere ai tengono al cameriere conclavista ;

Cardinali colleghi, che il re d' In- mentre le due mute delle tre com-
12 CON CON
plele eli vestiario, che si preparano le giuramento. Quando alcuno dei

pel nuovo Papa, cioè le due clie nominati deve uscire per infermità,
jeslano dopo essersi vestilo di quelle il primo maestro di cerimonie colla
più adatte alla persona apparten- ,
sua chiave apre la cancellata inter-
gono ai due primi cerimonieri, cui na, che difende la porta del concla-
pure appartiene quanto dicemmo ai ve, il Cardinal camerlengo apre col-
termine dell'articolo Conclave. Non la sua chiave la porta stessa, men-

si dee però tacere, che secondo l'ar- tre all'esterno il maresciallo del
ticolo 9 del chirografo di Clemente conclave apre la medesima porta
XII, r avanzo delie legna in con- con altra chiave. Allora, o quatido
clave non dovrebbe appartenere vi entra alcun Cardinale, si dà in-

ai due primi cerimonieri, né ad al- gresso nel conclave a quelli che ,

tri ,
giacché ivi fu esplicitamente subentrano agi' infermi. Se un Car-
prescritto che l'avanzo delle legna dinale per malattia esce dal con-
interamente si riservasse a benefi- clave, nel ritornarvi può condur se-

cio del palazzo apostolico. Lo spi- co i medesimi conclavisti.


rito poi, e lo scopo di siffatta leg- Fia gli aneddoti adunque dei con-
ge tendente a riparare le provigio- clavisti, ricorderemo che nel conclave

ui studiosamente abbondanti che , del iSgo, in cui fu eletto Gregorio


solevano farsi per particolare spe- XIV, e che durò circa due mesi, il
culazione, fa pur anche dubilaie conclavista del Cardinal Girolamo
che gli altri avanzi, di cei-a, di olio, Simoncelli di Orvieto, inventò le fa-
di carbone, ec. possano appartenere mose profezie dei romani Pontefi-
ai suddetti cerimonieri, locché pei'ò ci, che il medesimo e il volgo at-
sana la consuetudine in loro favore. tribuì a s. Malachia, sperando con
II nuovo Pontefice viene spogliato questo mezzo di fare esaltare al tri-
degli abiti cardinalizii, ed è vestito regno il suo padrone, indicato nella
degli usuali Pontificii dal sagrista ,
profezia che toccava a quell'elezio-
dai due primi cerimonieri, e dai ne, colle parole : De antiquitate ur-
due suoi conclavisti, che a tal ef- bis, giacché Orvieto patria del Car-
fetto subito si chiamano, appena è dinale, in latino dicesi Urhs J^etus.

compita r elezione. Ora il sagrista, Il Simoncelli era stato creato Car-


oltre quanto si dirà, ha diversi in- dinale dallo zio Giulio III, godette la
certi,' come la cera, e i tappeti dignità cardinalizia sessanta anni,
della cappella comune, ec. ne visse ottantuno ed intervenne ,

I principali aneddoti poi dei con- ai conclavi per le elezioni di Mar-

clavisti sono i seguenti. Avvertire- cello II, Paolo IV, Pio IV, s. Pio

mo prim.51 di tutto, che i conclavisti, V, Gregorio XIII, Sisto V, Urba-


e gli addetti al conclave che ne
,
no VII, Gregorio XIV, Innocenzo
escono per infermità , sono tenuti IX, Clemente VIII, e poco mancò
al giuramento fatto di conservare che non intervenisse a quelle di Leo-
il segreto quanto nel conclave
di ne XI, e Paolo V, il primo eletto
hanno udito o veduto riguardo al- nel dì primo di aprile, il secondo
l'elezione; e i nuovi conclavisti, o a' 16 maggio del medesimo anno
addetti a! conclave , che in questo i6o5, anno in cui morì il Simon-
entrano, per supplire a quelli, che celli.

ne uscirono, debbono prestare egua- Kel conclave per l'elezione di Pio


, ,,

e ON CON 1 3
IV, fra i Cardinali, the V interven- Sfona del concìlio di Trento, lil».

nero, vi fu lo spagnuolo Bariolora- XIV, cap. X, p. i3i, e nei conti-


nieo della Cueva, o Queva, bene- nuatori del Burcardo nella Storia
merito della santa Sede, e munifi- de' concla\'i, i quali però dicono
co benefattore dell' ospedale di s. che il Cardinal Queva fosse consa-
Giacomo degl'Incurabili, non che pevole dell'astuzia del Torres. Non
promotore di quello pegli alienati riusciià discaro, che qui si aggiun-
di niente. Concorse col suo suffra- ga quanto di analogo avvenne nel
gio all'elezione di quattro Pontefi- conclave per morte di Pio IV , in
ci ultimo de' quali fu il detto
( l'
cui il Cardinal Luigi Pisani, vene-
Pio IV), e per lo stratagemma usa- to, scorrendo di soppiatto le celle

to dal suo conclavista Ferrante Tor- pregò ad uno ad uno i Cardinali,


res, poco mancò che egli non fosse perchè onorassero col loro voto la
eletto Pontefice, la qual dignità me- vecchiezza dello zio Cardinal Fran-
ritava anche senza artifizio. Ed ecco cesco, decano del sagro Collegio, e
come accadde questo stratagemma. che per 1' ottava volta interveniva
Essendosi il Torres posto in capo a' conclavi. E siccome il porporato

di far creare Papa il suo padrone, era in grande estimazione, tutti dis-
da uomo accorto e sagace girò un sero che avrebbono concorso in lui,
giorno intero per le celle de' Car- ciò che per altro essendosi scopei to
dinali, pregandoli uno ad uno fino per la fretta del nipote , andò a
al numero di trentadue ( dei qua- vuoto il piano di farlo Papa.
rantaquattro, ch'erano in conclave), Disgraziato fa pei conclavisti il

perchè onorassero, giusta il costume conclave del 1623 per l'elezione


dei primordii del conclave , il suo di Urbano VIII, incominciato li 19
padrone col voto nello scrutinio del luglio, e terminato a' 6 agosto si ,

giorno seguente. Ciascuno di essi per la qualità dell'aria divenuta nel


credendo di essere solo, glielo pro- conclave valicano infetta a cagione
mise, massime gì' imperiali, e i fran- del tempo e sì per 1' angu-
estivo,

cesi, ed in fatto tutti scrissero il stia erano e le celle,


in cui allora
nome del Queva nella propria sche- e lo stesso conclave poco ventilato,
dula; ma
per caso il Cardinal Ca- e pieno di sagri elettori arrivati al
po di Ferro dimandò nella mattina numero di cinquantacinque, e di
allo scrutinio, a quelli che gli era- numerosi conclavisti, ed addetti al
no vicini a chi dessero il voto , e conclave. Dopo dodici giorni si

trovando che lo davano al Cardi- ammalarono dodici Cardinali di


nal della Queva, pel quale egli pure febbre, e i Cardinali Peretli, e Ghe-
era stato pregato, si venne in sospet- rardo si trovarono costretti ad uscir-
to che la cosa andasse più innanzi, ne. Insomma per l' influenza delle
e perciò se ne interrogarono alcuni malattie pochi Cardinali ne anda-
altri, i quali risposero lo stesso. Al- rono esenti ; molti stettei'o per mo-
lora il Cardinal Capo di Ferro ne rire, come morirono quasi tutti i

avvertì i colleghi , e giunse a far conclavisti ; e lo stesso Urbano Vili


lacerare molte schedule, ed a rin- cadde subito malato uscito che fu
novarle, quando diciassette voti era- dal conclave, per cui credendosi an-
no già stati dati, come si può ve- zi avvelenato per un mazzo di fioii,
dere nel Cardinale Pallavicino nella fu d'uopo differire a' 29 settembre-
,

i4 CON CON
la sua coronazione , clie fu fatta del Cardinal Corsini, che divenuto
quando eia ancora convalescente, Papa Clemente XII, lo creò Cardi-
come racconta il contemporaneo nale Clemente Argenvilliers fu con-
;

e diligente diarista Giacinto Gigli. clavista del Cardinal Lambertini,


I morirono in con-
Cardinali, che che esaltato alla cattedra apostoli-
clave, o poco dopo di esserne usciti, ca col nome di Benedetto XIV lo
oltre il decano Saoli, furono Pigna- fece Cardinale; e Pio VI era sta-
telli,Sei'ra, Gozzadiiii, e Gherardi. to segretario e conclavista col Car-
Nel conclave dell'aiuio santo 1 700, dinal E.ufFo, nel conclave per l'e-

tenuto per morte di Innocenzo XII, lezione di Benedetto XIV, del qua-
i sagri elettori cospirarono ad esal- le divenne amanuense, ed aiutan-
tare il Cardinal Albani; ma fu tan- te di studio. Anche oggidì molti
ta e grande l'angustia eh' egli ne
SI Cardinali viventi sono stati concla-
ebbe, che per tre giorni ricusò il visti. Di frequente qualche concla-
pontificato con molta costanza, e fu vista viene beneficato, ed anche an-
principalmente merito di un con- noverato tra i suoi famigliari dal
clavista il vincerne la virtuosa ri- Pontefice novello , il quale suole
pugnanza. Fu questi l'abbate de Ten- molto più esaltare, e benefica-
cin , allora conclavista del Cardi- re i suoi fortunati conclavisti, sia
nal Camus, e poi anch' egli Cardi- col dichiarare il conclavista ec-
nale, che coniando sull'amorevolez- clesiastico cameriere segreto parte-
za sempre dimostratagli dal Cardi- cipante, cappellano segreto, ovvero
nal Albani, prese la risoluzione di col conferirgli alcuna carica, e prov-
andare nella sua cella col libro Pa- vista ecclesiastica; ed il conclavista
storale di s. Gregorio I , per con- cameriere col nominarlo suo primo
vincerlo con quel passo, nel quale aiutante di camera, e con sovrana
quel gran Pontefice insegna , che munitlcenza onorarlo e provveder-
quando per umiltà si ricusa il mag- lo, come a mia somma ventura eb-
giore onore, si cessa di essere umi- bi a provare io stesso.
le ,
quando non si ubbidisce alla
voce di I)io, a noi palese per 1' u- Presti dei conclavisti, ed altri ad-
niformità dei suffragi. Ma il Car- detti al Conclave, beneficenze, e
dinal fermo nella bassa stima, che privilegi loro concessi.
aveva di sé stesso, prontamente ris-
pose: sarebbe buono che io a\'essi L'animo sempre grande de'som-
le qualità, che a ciò si richiedono. mi Pontefici pei primi ognora si
Tuttavolta alle persuasive del con- esperimentò dai conclavisti princi-
clavista, e dei teologi, l'Albani si ar- palmente ecclesiastici, per quella ge-
rese,ed assunse il nome di Clemente nerosa liberalità che si diffonde co-
XI. 11 Tencin per morte di questo me la luce, con grazie, e favori,
Papa entrò in conclave per concla- sia col premiarli col donativo di
vista del Cardinal de Bissy, e poi diecimila scudi d'oro, sia col bene-
vi tornò per quella di Clemente ficarli con vitalizie pensioni, sia
XII come elettore. col conceder loro distinti privilegi,
Molti sono conclavisti divenuti Car-
i sia col promoverne alcuni in ser-
dinali, e per nominarne alcuni;, Mar- vizio della santa Sede. Bene a ra-
cello Passeri fu uditore conclavista gione esercitarono i Papi in singo-
CON CON lof

lar modo la loro paterna efriisione dottorale. Gli scopatori del con-
con un orili ne s"i rispettabile, clic la clave, servi de'Cardinali, hanno ve-

meritò, come intimi famigliari dei sti uniformi, che dà loro il concla-
Cardinali della santa Romana Chie- ve, e delle quali parlammo a quel-
sa, e da essi prescelti ad entrare l'articolo: e gli scopatori comuni
in queliaugiisto luogo ove si adu- del conclave vestono di uniforme
nano, con grave ed imponente mo- casacca, calzoni, cappello etc. Gli al-
do, per daie un degno successore tri non hanno particolare vestiario.
a s. Pietro, il provvido sovrano ai Tutti quelli, che hanno l'uso

felici dominii pontificii. Perciò i con- della zimai'ra ed i camerieri con-


clavisti dopo i Cardinali sono i pri- clavisti, non che il sagrista, ed il p.
mi tra i cattolici ad essere ammes- sotto-sagrista,benché, come si disse,
si a veneiare il nuovo Pontefice vestano l'abito religioso, ricevono dal
dato da Dio, baciargli riverenti i conclave il seguente compenso, detto
piedi, e riceverne l' apostolica be- per le zimarre da inverno, e da
nedizione. estate. Queste si danno, ossia il
i conclavisti ecclesiastici nella compenso, appena entrati in con-
processione dell'ingresso in concla- clave, e poi si rinnova ogni due me-
ve è più conveniente che vestano si. Consiste la prima volta tale
colla sottana e ferraiuolone nero, ed compenso in ventotto scudi, e ba-
il conclavista cameriere col consueto iocchi cinquanta per cadauno, giu-
abito corto nero di città, e ferraiuo- sta la riforma di Alessandro Vili
lone di seta nera. Giunti in con- eletto nel 1690, perchè prima di
clave, e dopo le visite di formali- quel tempo davasi maggior somma.
tà, che riceve il proprio padrone, i La seconda volta consiste in tren
conclavisti ecclesiastici assumono la ta scudi per cella; su di che è a
zimarra di panno , o di brunel- vedersi il Avendo noi, n.
chirografo
la nera, secondo le stagioni, oltre i3 da Clemente XII emanato nel
la berretta clericale. I cameiieri con- 1782, ove il Pontefi^ce, a prevenire
cfavisti vestono col detto abito, nje- le istanze de'couclavisti nel cambia-
uo il ferraiuolcne. II sagrisla, il sut- mento delle stagioni per rinnova-
tosagrista, ed il loro laico religio- zione delle zimarre , assegna la

so continuano a ritenere l'abito del somma di scudi trenta per cella ad


proprio Ordine agostiniano. 11 se- ogni due mesi. Siccome ad ogni cella
gretario del sagro Collegio, e i due di Cardinale sono assegnate le prime
suoi aiutanti, usano zimarra e ber- volte per le zimarre dei due, o
retta clericale il primo assu- : dei tre conclavisti .scudi cinquanta-
me r abito prelatizio nero quando sette, i quali dividonsi a parti e-

qualche ambasciatore si reca lor- guali tra il conclavista ecclesiastico,


malmente al conclave per presen- e il conclavista cameriere, così o-

tarne le credenziali, cui tocca a gni Cardinale fa l'ordine pel paga-


leggere al detto prelato. Zimarra mento al camerlengo provvisorio
e berretta clericale pure usano i del popolo romano, il quale ritira

maestri di cerimonie, e il cappel- le somme dal pontifìcio erario, sen-


lano della cappella comune. 1 due za che a lui si debba dai conclavisti
medici, il chiiurgo e lo speziale emolumento veruno. Ecco la for-

adoperano zimarre , e benelta mola dell'ordine:


iG C0.\ CON
Signor N. N. camerlengo pl'ov-
i> '»
cero cosa alcuna, e si ritirarono
" visorio del popolo romano, dagli •' alle camere .... In questo
loro
« piiioliiineiiti soliti darsi ai con- :> tempo entrò in conclave un chi-
» ola visti per le ziman'e, secon- « rurgo chiamato Giacomo di Brie-
" do la costituzione, e chirografo » ra ad istanza del Cardinal de
,

» della sa. me. di Clemente XII, >» Medici, che poi divenne Papa,
i> le piacerà pagare la rispettiva » acciò gli tagliasse una postema:
» tangente alli signori d. NN., e » e dopo entrato non vollero che
» NiV. nostri conclavisti , che con » ne uscisse, con tutto che ne aves-
»> ricevuta ec. » se fatta grande istanza II

» lunedi 7, ad ore 2 1 in circa,


» Loco +^ Signi. >i -*'
furono chiamati dal maestro di
^> cei'imonie tutti i conclavisti a
i> N, Cardinale N. » ' scrivere i loro capitoli del con-
>i clave , i quali furono dettati
Sotto a questo ordine i con- » da Tommaso Fedra segretario
clavisti si sottoscrivono, aggiuugen- » del collegio , e da molti di es-
do, e per noi al signor JNN. per " si conclavisti furono scritti. Il
altrettanti. » martedì 8 detto, all'ora solita,
Passando a parlare del donativo " vennero tutti i Cardinali alla mes-
dei diecimila scudi d'oro, dei pri- » sa , finita la quale entrarono in
X'ilegi, e delle provviste ecclesiasti- » congregazione, ed avendo i con-
che pei incomincieremo
conclavisti, » clavisti formato i loro capitoli,
dalla domanda, ch'essi ne fanno nei » deputarono quattro di essi, che
piimordi del conclave al sagro " andassero a farli firmare, e sot-
C(>llegio perchè s' interponga col
,
» toscrivere dalli signori Cardinali,
futuro Pontefice per la consueta » che erano in congregazione. Fu-
concessione. Le notizie in argomento » rono deputati a quest'effetto mon-
più per noi si desunsero
antiche » signor Gabrielli sagrista, Tom-
dalla Storia de Conclavi de Ponte- » maso Fedra, Bartolommeo Salice-
Jìci Romani. Ed incominciando da » to segretario del sagro Collegio, e
quelle, e da altre anologhc del » Pietro E.apelli ; i quali giunti
conclave del i5r3 per l'elezione di => con Francesco Armellini, Rainiero
Leone X, ecco quanto si legge a « Gentile , e Pietro Pvusignardo,
pagine 1 34 e seguenti >».... I >^ entrarono dalli signori Cardina-
" Cardinali vestiti colle croccie en- » \\, a' quali domandarono, che si

'•' Irarono tutti nella sala ultima, » degnassero di sottoscrivere i ca-


» e trattarono sopra i capitoli del « pitoli, e le grazie de'couclavisti,
*'conclave. Trattunto i conclavistij » ed avendo esibiti ad essi signori
in un' altra sala, fecero congre-
'•' » Cardinali, i capitoli, e le gra-
» gazione, per domandare le esen- » zie, che essi conclavisti aveva-
= zioni e prerogative, che sono so- « no posto in buona forma, fu-
" lite concedersi ai conclavisti, ed » rono loro da quelli restituiti ; e
-> indi a poco si congregarono nella » detto ch'essi avevano fatto fare
>' medesima sala ventidue
Cardi- » detti capitoli, e grazie in modo,
» naii sopra la conclusione dei ca- « che sarebbono stali soddisfatti, e
" piloli del conclave: però nou fé- >y cosi li capitoli dai Cardinali fat-
,

CO]V CON 17
" ti furono dai medesimi sottoscrit- " vacante la sede apostolica, li re-
" ti, ed amorevolmente, senza con- » troscritti conclavisti presenti pro-
-•' traddizione alcuna, e con soddis- j> mettono, ed in ampia forma ca-
" fazione ancora di essi concia vi- »> merale si obbligano, e ciascuno
" sti, che già speravano quello, >' di essi in solidnni si obbliga
" che in detti capitoli, e grazie si » pagare agli du-
altri conclavisti
" conteneva, e questo detti Cardinali » cati mille cinquecento d'oro di
" fecero segretamente senza pubbli- » camera, per la camera del suo
" care allora quello, che in detti ca- •' illustrissimo Cardinale, che sarà
" pitoli e grazie si conteneva. E usciti » assunto al pontificato, la quale
>' i conclavisti stracciarono li capito- 5' camera per detto prezzo di mille
» li, ch'essi avevano fatti ". Per >> cinquecento ducati adesso per al-
questi ultimi debbonsi forse inten- -•» lora comprano;, e vogliono, che
dere i capitoli particolari, che i » sia comprala da essi conclavisti
Cardinali facevano ne'conclavi, dei » li quali di laudabile consuetu-
quali si parlò a quell'articolo, giac- » dine asseriscono doversi ad essi,

ché in appresso si legge, che i •j rinunciando de aliis j'urìbus et


Cardinali rifecero i capitoli, e dopo » legibus^ in favore della cosa veii-
molte dispute li sottoscrissero avan- >' duta ". Da questo importante
ti molti testimoni, essendo stati passo, sembra certo, che per l'a-
chiamati tutti i notari, ch'erano in buso di saccheggiare dai conclavi-
conclave pei rogiti. Ritornando ai sti la cella dell'eletto Papa, sicco-
conclavisti, a pag. iSy si legge me appartenente al conclavista del
come segue : » furono li detti con- Cardinale esaltato, acciocché gli al-
" clavisti dai maestri di cerimonie tri non la toccassero, con-
conclavisti
" rinchiusi nella cappella grande veniva prima compensarli con tal
j» di Sisto IV, essendo i Cardina- somma, dalla quale rilevasi che molto
« li nello scrutinio in quella di Ni- maggiore sarà stato il valore delle
-'colò V, dove fecero congregazione suppellettili, le quali portavansi dai
» e conclusero, e si obbligarono Cardinali nelle celle del conclave,
» che quel conclavista, il padrone come argenterie, ed altre cose di
» del quale in questo presente con- valore. Tuttavolta , dopo questo
" clave riuscisse Papa, fosse obbli- conclave molti sono gli esempi del-
" gato a pagare agli altri concia- le celle depredate dai conclavisti,
» visti per la camera di detto suo finche i Pontefici colle censure ec-
padrone, assunto al pontificato,
-•>
clesiastiche proibirono replicatamen-
" ducati mille, e cinquecento d'oro te tale abuso. Ad onta di ciò i con-
» di camera, da distribuirsi prò- clavisti del Cardinale eletto Papa
" porzionatamente tra tutti gli altri: oggidì chiudono bene la cella, ora
» del che fu rogato 1' atto dal che hanno muri, e solide porte,
» notare della camei'a apostolica ". ed appena aperto il conclave vi
La promessa poi de'conclavisti pel pongono alla custodia gli svizze-
pagamento di tal somma, era del ri, locchè si pratica da un distac-
seguente tenore: » Nell'anno del camento di soldati al palazzo del
" Signore i5i3, addi 3o mar- Cardinale divenuto Pontefice, af-
» zo in Roma nella cappella del- fine di evitare, che il popolo lo
" la felice memoria di Sisto IV, saccheggi, come più volte è ac-
voi.. XVI. 2
-

i8 COI^ ( OX
caduto, non ostante !e pene fulmi- j' .sa ottenei-ne quattro incompati-
nate dai Papi. ») bili, ed una parrocchiale in vita,
Terrajneremo quanto riguarda il .•' e remissione delie annate, e qual-
conclave di Leone X con questo , »' sivoglia benefìcio, e provisioui
altro iinpoitante tratto, lehitivo ai >y ottenute dai predecessori Ponte-
privilegi, » Nota delie riservazioni, " fìci,ancorché le lettere non l'os-
« grazie, e facoltà concesse ai con- -••
sero con l'assoluzione di qualsi-
« clavisti nel presente conclave. " voglia irregolarità, e riabililazio-
" A ciascun Cardinale si conce- •> ed ottenute e da
ne, e spedite,
f> de la riserva di ducati mille e - con remissione de' frutti
ottenersi,
'> cinquecento, secondo la lassa del- •' malamente percetti, e che qual-
» la decima per ciascuno suo in '• si voglia conclavista possa surro-
3 dioc, e leggendosi nelle lette- " gare altri in suo luogo in dette
" re con derogazione, con decreto, » prerogative , e che la supplica
*' die li Cardinali non possano dis- '5 data per un Cardinale, e legi-

porre di detti benefìci in virtù » strata pel segretario di detto
-: di dette riservazioni , se non in » Cardinale con ascoltazione di un
» favore di delti conclavisti, colla » prelato , sia autentica , e (àccia
^> clausula efficace sulla validità di » piena fede e così ancora che le
;

" detto decreto, e con decreto an- » lettere di sopra per un Cardi
« Cora, che le dette riservazioni j> naie sotto il suo gran sigillo spe-
» non possano rivocarsi, e che non »j dite, abbiano quella fede come
'• spirino permorte tlel Cardinale, 'j spedite sotto il piombo; e che
>' ma dopo morto detto Cardinale, >i così sia giudicato con deputazio-
-•' in suo luogo si sunoghi un al- " ne di tre Cardinali sopra la con-
>' irò Cardinale vivente da eleggersi « servazione di tulli li capitoli, ed
" da essi conclavisti, il quale Car- » altre cose predette ".
» dinaie surrogalo sia tenuto dis- Aggiiuigeremo eguali nozioni ,

j' pori'e di dette riservazioni con- cioè quanto si legge nella stessa
» forme la volontà de' detti con- Storia de^ concLu'i , in quello del
'j clavisti. Qualsivoglia conclavista i5r)0, per l'elezione di Urbano
!> se conte palatino, e
era nobile VII, a i^ag. 3o7 e seg. : » Circa le

» famigliare descritto dai Papi con » ore 2 2 di giovedì 2 3 settembre,


•' aspettazione a tre collazioni ed , 55 essendo adunati i Cardinali nella
!' altrettanti ed un bene-
benefici, 55 sala regia a ricevei'e il Cardina-
:) ficio di qualsivoglia tassa con de- 53 le di Pavia, che doveva entrare
" rogazione della regola idiomete, 5! in conclave quella sera, parendo
!>extra ralionem ordinan'ani colla- 55 alli deputati de' conclavisti que-
n tìonis altcniali\'e^ statuti de ohti- « sia essere opportuna occasione
•' nendo, citin dcsci'iptioim infa- 55 per far sottoscrivere i loro pri-
-••
miliari descrij>to, e poi il primo 53 vilegi, i quali la sera precedente
> descritto immediate con clausola 53 per detto del Cardinal decano
> di essere anteposto a qualsivoglia, 55 erano stati veduti, ed approvati
--> the avanti fossero descritti, e che •1 dal Cardinal Aldobrandini (che
•' pos^a ciascun conclavista testare 5' .sedici mesi dopo fu creato Papa
» (ielli benefìci ecclesiastici sino alla 55 col nome di Clemente Vili ), fé-

>: humuiu di ducati mille, che pos- 55 cero istanza unitamente di ciò
,,, ,

CON CON 19
ad esso decano che sedeva ivi
, entrò in esondava il Cardinal di
con altri Caidiuaii vecohi, fra i Pavia, che dalla sua chiesa era
quali facendo qualche ripugnan- giunto in Roma a grandi gior-
za il Santi Quattro ( che tredici nale.
mesi dopo fu il Pontefice Inno- " Il tenore de' privilegi era que-
cenzo IX ), e Deza, parve ch'es- sto : Nos Episcopi, Presbyteri, et
so decano se ne volesse tornare Diaconi infrascripti S. R. E. Car-
addietro. Onde essi deputali si dinales conclavistis nostris, qui
persero d'animo, avendo il ne- intra septa dicti conclavis nobis
gozio per disperato, e molti di famulantur promittimus, quemli-
loro se ne partirono in collera, bet nostrum conccssorum, et in-
il che vedendosi da molti con- dullorum omnes, et quascumque
clavisti,mossi alla volta loro gratias, concessiones, et indulta,
dissero che non bisognava cede- tam spiritualia, quam temporalia
re al primo incontro e che si , alias per fel. record. Sixti Pa-
doveva ricorrere ai signori Car- pae , V
eisdem conclavistis in
dinali protettori, i quali s'eleg- conclave, in quo ipse ad aposto-
gono ne' conclavi dai conclavisti latus apicem assumptus fuit, exi-
per simili bisogni ; ma accortosi stentibus concessas , et indultas.
che le loro persuasioni poco o Insuper, et facullates eisdem con-
nulla giovavano, per ritirarli dal- clavistis concessas transferendi pen-

la loro disperazione, da loro stessi siunes, vel fructuum reservatio-


in compagnia del signor Silvio nes nsque ad summani scutoruni
Antoniano (allora segietario dei centum, extendantur, et amplien-
sagro Collegio^ carica che egregia- tur ad scuta ducenta similia.
mente da quel grand' uomo si » Ac insuper, quia de praesenti
disimpegnò per ventiquattro anni, major conclavistarum numerus
divenendo poscia amplissimo, e ce- existit, promittimus, et quilibet

lebre Cardinale) andarono alla vol- nostrum promittit, loco deceui


ta de' Cardinali Sforza, ed Asca- niilliuui scutorum auri in auro,
nio Colonna protettori , suppli- quae idem Sixtus conclavistis
candoli ad impetrare dal deca- praefatis donavit, donare, et lar-
no, che cominciasse a sottoscri- giri ducatos aureos de camera
vere, perchè lo seguirel^bono poi novos duodecim millia.
gli altri Cai'dinali, senza contrad- " Item quo dicti conclavistae noti
dizione, ed essi benignamente to- teneantur ad observationem con-
gliendo questa impresa, si mos- stitutionis novissimae per fel. re-
sero verso il decano, e l'indus- cord. Sixti V dictae super ha-
sero a contentarsi. Onde uno dei bitu, et tonsura per clericos de-
conclavisti, che aveva mosso que- ferendis, hoc quoad obtineutes
sto partito, entrato nella cella dei pensiouem tantum.
suo Cardinale, tolse penna, e ca- Clemente Vili Ahlohrandini,

lamaro, ed insieme coi deputati, elevato al pontificato a' 3o gennaio


che vedendo il bvion successo i5g2, ai 9 del seguente novem-
già erano ritornati, fecero sotto- bre, emanò la costituzione Aeqiii-
scrivere i privilegi dal decano, tnti conscntaneiiin, che riportasi nel
e ptii dagli alili. Il che Unito Bull. Roin. tom. V, pag. 4t>7i *^"l-
3

0.0 coy CON


la quale concesse ai conilavisti del benché non ammesse o registrate ,

suo conclave i seguenti indulti , e dentro il dovuto tempo.


privilegi. i." Questi privilegi non possono
I

."
Egli li dichiarò: Veri fami- i essere sospesi , o rivocati di sorte
gliari continui commensali del Papa. alcuna.
2." Conti del sagro palazzo late- Leone XI, che il primo aprile
ranense, e nobili di qualunque cit- 160 5 successe a Clemente Vili ,

tà dello stato ecclesiastico, che vor- distribuì a' Cardinali poveri , eh' e-
ranno scegliei'e, aiìlnchè non sia dif- rano intervenuti nel suo conclave,
ferenza fra essi, ed i vari originari generose somme; ed ai conclavisti
antichissimi. donò dieci mila scudi d'oro di stam-
3.° Che possano godere di tutti pa corrispondenti prima a sedici
i privilegi de' notai'i della santa Se- mila, e cinquecento scudi , ed ora
de partecipanti, benché non abbia- a soli quindici mila scudi di argen-
no l'abito, e rocchetto di questi. to di moneta romana , secondo il

4-° Li esentò da pagare decime, consueto, e tutti che non i benefìzi,


pedaggi, sussidii, gabelle, e qualun- sorpassavano le rendite di duecento
que altro peso sì ordinario , che scudi, vacati dopo la morte di Cle-
straordinario. mente Vili, la quale era accaduta
5° Rimette loro i frutti eccle- a' 3 marzo del medesimo anno ;

siastici,che dovrebbero avere resti- quindi dopo ventisei giorni di pon-


tuito per r onimissione delle ore ca- tificato Leone XI morì. Non si de-
noniche, e li dispensa neh' inabilità ve tacere , che il MafFei, Annali di
contratta nei celebrare le messe, o Gregorio XIII^ tom. II, pag. 4^^'>
i divini uffizii colle censure, purché racconta, che essendo stato ai 1

non sia in disprezzo della Chiesa. maggio 1072 eletto Papa Gregorio
6." Li rende a qualunque
abili XllI, cioè nel giorno seguente a
dignità, ed onore, benché ^ieno nati quello dell'ingresso de' Cardinali in
illegittimi di qualsiasi commercio conclave, negò a' conclavisti il soli-
illecito, fuorché con chierici. to donativo dei diecimila scudi d'o-
7.° Li dispensa nel portare abi- ro, dicendo che per un solo giorno
benché go-
to clericale, e tonsura, di conclave non poteano essi aver
dano beneficio semphce, il quale sofferto alcun incomodo ; però fece
però non sia sopra a cento ducati distribuire doppia somma ai pove-
d' oro di camera. ri, miserabili, e vergognosi.
8.° Che tutte le grazie, provvi- Paolo V, eletto Papa ai 16 mag-
ste, commende, e qualunque altra gio i6o5, nell'ottavo giorno di con-
bolla, e breve, sieno per essi spe- clave, colla bolla Ronianiim decel,
dite gratis. data die 3i julii i6o5, Bull. Maga.
9." Li rende abiU a qualunque t. Ili, p. igg, ai conclavisti accor-
pensione, sopra qualsivoglia benefi- dò i privilegi di Clemente Vili,
cio ecclesiastico, con cura, e senza coir aggiunta, che i diecimila scudi
cura di anime, di qualunque Or- d' oro, quali ad essi dovevansi
i

dine, anche del gerosolimitano. dal nuovo Pontefice, fossero fra lo-
io.° Che le lettere apostoliche ro distribuiti egualmente tra i con-
in loro favore, sieno sempre valide. clavisti ecclesiastici, e tra i concla-
visti laici . ossiano i camerieri ; e
,

CON C O jN }. i

che la dispensa pontificia per gl'il- >• largitioiie loooo aureorura eis-

legiHinii, fosse ancora per gli oidi- >• dem làcta a S. D. N. prò ejus
ui sagli, e pei benefizi. Egli inol- - assumpliune ad Ponlifitatum ; et
tre conferì agli stessi conclavisti • iiltia uti clcricus, habui duo
;

tutti i benefizi, ch'eraiio vacati nel- ••


numismata argentea prò posses-
la sede vacante, i quali non ecce- ••
sione accepla a S. S. basilicae
devano ildi duecento du-
valore -•» Later. vel ft-stivale ss. Petri , et
cati d'oro. Di poi i medesiiTii pri- " Pauli ". Abbiamo poi dal JNo-
vilegi di Paolo V furono concessi vaes,t. XI, p. 6, 9, che Innocen-
ai conclavisti dall'immediato suc- zo XI, creato nel 1676, dopo un
cessore Gregorio XV, coli' autorità conclave, durato quarantanove gior-
della bolla Uomanus Poiitifex, pres- ni, cui intervennero sessantasetle
so il Bull. Maga, loco citato pag. Cardinali, fece distribuire ai con-
4i8, emanata ai i5 marzo 1621, clavisti i soliti diecimila scudi d'o-
benché eletto nel secondo giorno ro, dandone inoltre cinquemila ai

di conclave, e per lui il primo, poveri ed altrettanti ai cattolici


,

giacché entrò nel medesimo giorno polacchi per la vittoria riportata


nel quale fu esaltato. Gli successe nel sugli ottomani.
1623 Urbano Vili, che colla bolla Clemente Xll, confermando e
Circuni.specta, data a' 6 agosto rinnovando a' conclavisti i privi-

giorno di sua elezione, Bull, fllagn. legi de' suoi predecessori , secon-
t. IV, p. 1, accordò ai conclavisti do la bolla di Urbano Vili, nella

i medesimi privilegi di Clemente sua, che emanò ai 16 luglio 1730,


Vili, Paolo V, e Gregorio XV: ed incomincia, Nos voleiites etc. ,

donò loro diecimila scudi d'oro di presso il Bull. Rom. tom. XIV,
tanti vacabili, appena vacassero; li pag. 12, aggiunse la facoltà ai

esentò come i Cardinali da tutte conclavisti di testare, benché fossero


le gabelle ordinarie , e straordina- professi di qualunque Ordine, ec-
rie , ed i loro beni dallo spoglio cettuato il gerosolimitano, il che
della camera apostolica ; ratificò le pur fecero i successori di lui, come
nulle collazioni, e provviste de' loro Benedetto XIV e gli altri. Nel ce-
benefìzi, nel foro soltanto della co- lebre conclave del 1758 per la
scienza, e li assolvette, giusta il co- morte di Benedetto XIV, nel se-
stume dei Pontefici appena eletti ,
condo giorno, essendosi uniti nella
dalle censure incorse forse per la sala regia i conclavisti, a viva vo-
violazione delle leggi del conclave, ce dichiararono loro procuratore,
del segreto ec. Alla bolla di Urba- secondo la consuetudine, monsignor
no Vili uniformarono tutti i suc-
si Baldani, conclavista ed uditore del
cessori di lui sino a Clemente XII. Cardinal Alessandro Albani come
Narra Fulvio Servanzlo, maestro Cardinale del collegio vecchio, e d.
delle cerimonie, nel conclave per Carlo Dionigi esperto conclavista,
l'elezione di Clemente IX, che ed uditore del Cardinal Orsini, mi-
M die 23 julii anno 1667, exegi a nistro del re di Napoli, come quel-
» Dom. de Neilis depositario ca- lo del collegio nuovo, per chiedere
» merae Apostolicae scuta 92 mo* il solito donativo di diecimila scu-
» netae, portionem scilicet ad me di d' oro, le provviste ecclesiastiche,
-•*
spectantem uti conclavistam a e i privilegi, per la spedizione dei
.

^.-^ CON cox


quali aml)ediie deputarono il cano- quale benignamente lutto conces.se
nico Alessandro della Torre. Il ai conclavisti: Gratiae et privilegia
memoriale a tal uopo combinato, conclai'istis postremi coiiclavis con-
e diretto al sagro Collegio , era cessa, Romae lySS.
concepito nel seguente modo. Sup- Il Pontefice Pio VI, conferman-
plicavano i conclavisti i signori Car- do ai conclavisti i privilegi de' suoi
dinali d' interporsi al futuro Pon- antecessori, li elevò pure al grado
tefice con promessa
efficacemente, di nobili, ma Leone XII ne re-
della sottoscrizione di ognuno, on- strinse alcuno in quelli , che, in
de comprendervi quello che lo sa- uno alle pensioni, ed ai diecimila
rà, di gratificarli col solito donati- scudi d'oro, accordò nel 1828. Il

vo di diecimila scudi doro, coi so- di lui successore Pio VIII fece al-
liti privilegi secondo le concessioni trettanto, e col moto-proprio Nos
fatte a' conclavisti dai sommi Pon- volenles ddectos Jìlios coìuiaK'istas,
tefici, e particolarmente da Clemen- qui conclavi, in qua divina faveti'
te da Clemente X, da Inno-
IX, te cleinentia ad sunimi yipostolatus

cenzo XI, da Alessandro Vili, da apiceni as.mmpti fuìinu^, diretto al


Innocenzo Xll, da Clemente XI, Cardinal Bartolommeo Pacca co-
da Innocenzo XIII, da Benedetto me pro-datario, ed emanato sexto
XIII , da Clemente XII, e dal de- kalendas julii 1829, concesse i se-
fonto Benedetto XIV. Cos'i ancora guenti privilegi , dei quali ripor-
di accordar loro quella rata dei tiamo il trasunto, notando con ca-
benefizi vacati nella .sede vacante rattere corsivo quelli godibili dai
secondo il solito, ed in contempla- conclavisti laici.

zione dell'assidua, e laboriosa assi- Veri fiiniigliari , e commensali


.stenza,che medesimi conclavisti
i continui del Papa.
prestano a' Cardinali in conclave. A Cittadini di qualunque città del-
questo memoriale sogliono i Car- lo stato ecclesiastico, che volessero
dinali sottoscriversi con queste pa- scegliere, onde non sia differenza
role: Sic promitlo, i'ovco, et j'u- fra essi ed i veri originari anti-
ro N. Cardinalis N. Tuttavolta cìùssimi ; il qual privilegio s^ esten-
il Cardinal Argenvilliers, .scrupo- de anche pei discendenti dei me-
leggiando su tal forma, si rese sin- desimi.
golare per non volerla usare, pro- Notari dititolo, del Papa, e del-

testandosi che in favore dei con- la Sede apostolica a forma della


clavisti avrebbe però fatto più de- costituzione di Pio VII, Cum in-
gli altri col nuovo Papa. Anche numeri dat. id. decembris 181 8.
nel precedente conclave il solo Car- Li dispenso nel portare abito cle-
dinal Lanfredini non sottoscrisse ricale e tonsura, benché godano
quel memoriale, cos'i concepito, seb- 'benefìcio semplice , il quale pero
bene Pio V, che fu poi eletto
s. non sia sopra cento ducati d' oro
nel i566, il Cardinal s. Carlo Bor di camera.
romeo, e Benedetto XIV non vi Tutte le grazie, provviste, com-
incontrassero alcuna difficolta. In mende, e qualunque bolla, e breve
altri conclavi poi alcuni Cardinali sieno per essi spediti gratin.
fecero .sottoscrizioni condizionale Li ì-cnde abili sopra qualunque
Divenne Papa Clemente XIII. il pensione, sopra qualunque bene fi-
,

e O i\ CON 23
rio ecrlesiaslìco, con cura., e. senza " Nos N. tituli N. sanclae Ro-
cura (li anime. ' manae Ecclesiae presbyter Car-
Le lettere apostoliche in loro fa- > dinalis 1\. sacrae congregationis
vore sieno sempre valide; benché non » de etc. ( s' intende che i vescovi
ammesse o registrate. ' e i diaconi hanno altra fcrmola),
Li esentò dallo spoglio camera- » universis ttsingnlis fìdeni facimus
le, non ostante che sieno di gual- > supra iropressnm motu-proprium
che Ordine regolare, eccettuato però cum suo originali concordare, ac
del gerosolimitano. praefatuniN. N. laicum romanum
Li assolvette dalle censure in- (ovvero di altro luogo, e se è
corse per la violazione delle leggi ecclesiastito devesi dire ) fuisse
del conclave. nostrum conclavistam in aposto-
Possono testare, benché professi licis comitiis, in quibus sanctis-
di qualunque Ordine, meno del ge- simus Dominus noster N, Divi-
rosolimitano. na providentia Papa N., ad suni-
I cavalieri di qualche Ordine ,
nii apostolatus apicem assum-
a cui e compatibile il matrimonio, ptus fuit. In quorum omnium
potranno contrarlo con una vergine tldein has praesentes manu no-
soltanto^senza perdere le pensioni, stra signatas, sigilloque nostro
e potranno anche portare ubilo cle- niunitas dedimus. Romae ex ge-
ricale, e tonsura. dibus nostris hac die ec.
I potranno trasferire
conclavisti
!e loro in qualche altra
pensioni Loco ^ signj
persona, liella quale però essa ter-
mina: possono anche trasferirla ai N. Cardinaiis N.
laici, bene inteso però che volendo

questi insignirsi del carattere cle- I tre Cardinali , capi d'ordine


ricale, il conclavista donatario do- per le facoltà loro concesse nel
vrà rifarne l'atto di vassegna, e moto-proprio pontifìcio concedono
donazione. i richiesti privilegi e cittadinanza ;

Va avvertito, clie i conclavisti, i ma se il conclavista è laico vi ap-


quali sono stati in altri conclavi ove pongono la clausula, exceptis be-
conseguirono privilegi e pensioni, nejiciis ecclesiasticis etiani simpli-
in ogni conclave fruiscono libera- cibusj e nella schedula di conces-
mente que' benefìci!, o pensioni, e sione si sottoscrivono essi, e i loro
privilegi, che l'eletto Pontefice loro segretari, autenticando i Cardinali
accoida. Per la spedizione poi dei le loro firme col proprio sigillo.

privilegi, il conclavista deve farne Per conto della divisione dei


istanza ai tre Cardinali capi d' or- quindici mila scudi , che paga la

dine, cioè de' vescovi, preti, e diaco- camera apostolica, e distribuisce la


ni, domandando privilegi concessi
i dateria con ordine del suo com-
dal Papa ed a qual cittadinanza
, putista,ad ogni cella furono dati
vogliano appartenere; ed accludere duecento cinquanta scudi, che ven-
neir istanza la fede del Cardinal nero divisi a parti eguali tra due i

padrone, come il ricorrente sia stato conclavisti. I Cardinali, che ne por-


suo conclavista. La quale fede de- tarono Ire, ebbero fra tutti scudi
ve essere circa come la seguente; duecento cinquanta, che divisero in
,

^4 CON CON
rate eguali. Ogni cerimoniere, ve- del 1823, per decreto dei Cardina-
nendo considerato come conclavi- li capi d'ordine, il segretario del
sta, ricevette centoventicinque scu- sagro Collegio ebbe un mandato
di, ed altrettanto ognuno dei due mensile di scudi duecento, rima-
medici, il chirurgo, e i due aiutan- nendo in tal somma compreso tan-
ti della segretaria del saci'o Colle- to r onorario suo, quanto il trat-
gio. 11 sacrista ebbe doppia parte, tamento per suoi due aiutanti, i
i

cioè scudi duecento cinquanta, che quali col medesimo mandato per-
però doveva dividere col padre sot- cepivano altresì scudi venti mensili
tosagrista. Lo speziale ricevette cin- per ciascuno, ed ebbero eziandio
quanta scudi, trenta i due suoi aiu- in compenso delle zimarre un
tanti, dodici ogni capo artista, ot- mandato di scudi cinquaiilasette
to ogni scopatore delle due specie, da dividersi egualmente fra en-
e sei i garzoni degli artisti. trambi.
Nella spartizione de' diecimila Passando ora a parlare delle
scudi, concessi da Clemente XIII ,
pensioni concesse da Pio Vili ai
la segretaria del sagro Collegio fu conclavisti, diremo che egli asse-
considerata per una cella, e così gnò dalla dateria apostolicaj scu-
ebbe scudi duecento settantanove, di quaranta annui per ogni con-
la cui metà toccò al segretario, ed clavista ecclesiastico, e che distribuì
il resto fu diviso fra i due aiutan- le dette pensioni per ordine di car-
ti. Il confessore, e il sotto-sagrista dinalato del proprio padrone di ma-
ebbero in due l'importo d'una no in mano, che la dateria le a-
cella: i due medici la metà, ed vesse disponibili. Il conclavista ec-
altrettanto il chirurgo. Fu data la clesiastico del Papa ricevette dop-
spartizione ai conclavisti del Car- pia pensione giusta il costume il :

dinal Bardi , che essendo uscito sostituto del sagro Collegio, l'ab-
per infermità dal conclave, non si bate d. Pietro Caterini ebbe tren-
trovò presente all'elezione. JNon la ta scudi; ma il conclavista segre-
ebbe il sagrista, e fu negata ai fa- tario del Cardinal Albani, cioè il

migliari del Cardinal IMesmer, per- compagno del conclavista camerie-


chè il male gì' impedì l' ingresso iu re, non ebbe pensione siccome am-
conclave. I conclavisti infermi so- mogliato, ed ecco l'esempio d'un
gliono dividere eoa chi li ha sur- Cardinale, che portò due laici per
rogati la spartizione, ma la pen- conclavisti. I due medici, in vece
sione si riceve da quello, che per della pensione, ebbero la regalia di
male uscì dal conclave, essendo ad scudi cento cinquanta per cadauno,
ambedue comuni i privilegi, come ed altrettanti ne ricevette il chi-
rilevasi da molti esempi. Nel con- rurgo, com'erasi praticato nel con-
clave del 1829 un Cardinale por- clave del 1823. In quello del j8oo,
tò seco il solo conclavista camerie- il medico Porta ottenne da PioVlI
re, e la spartizione fu divisa tra l'annua pensione di scudi centoven-
il conclavista ed il proprio cauda- ti. Prima degli ultimi pontificati i

tario, sebbene non fosse entrato in conclavisti ecclesiastici godevano di


conclave, cui fece inoltre conseguire una provvista di beneficio sempli-
la pensione. ce,o pensione, di fruttato annuo
Qui noteremo, che nel conclave a«>cendente a scudi cento. Antica-
.,

CON CON 25
unente anche i camerieii concla- pa; e tengono in alcuna sala, o
si

visti fluivano le pensioni, e negli nelle chiese, avendo detto Benedet-


ultimi tempi i re di Sardegna so- to XIV, de Synodo dioecesana, che
levano nominare alle pensioni i per la qualità dell'argomento, non
conclavisti ecclesiastici , ed i con- è sconveniente il fare queste conclu-
clavisti camerieri , sopra qualche sioni nei sagri templi.
mensa dei Cardinali nazionali, al- Conclusioni pur chiamansi que-
la quale potevano imporle. gli atti e quelle dispute pubbliche,
Finalmente il regnante Ponte- che i prelati uditori di rota, e gli
ficecon moto-proprio dato decimo avvocati fanno nella
concistoriali
kalendas januarii 1882, iVb* voleri' grande aula della cancelleria apo-
tes dilectos fìlios eie, concesse ai stolica prima d' incominciare ad
conclavisti del conclave, in cui fu esercitare la loro distinta qualifi-
assunto al pontificato, il donativo ca^ cioè i primi come giudici, e
di quindici mila scudi, toccando ad i come suddiaconi apo-
secondi
ogni conclavista scudi centotren- stolici, non solo come patrocinato-
tatre, non che i medesimi privilegi ri delle cause, ma come addetti al

accordati a tutti i conclavisti dal sagro concistoro . In queste con-


suo immediato predecessore Pio clusioni si propongono di difende-
Vili, che riportammo di sopra re sette che
precedentemente
tesi,

Aggiunse però ai conclavisti ec- si notificano, dispensano al


e si

clesiastici quello dell'oratorio pri- pubblico. Anticamente queste con-


vato personale, a seconda della ri- clusioni tenevansi dentro la chiesa
chiesta fatta in conclave colla so- di s. Eustachio, i cui esempi rimon-
lita istanza. Il Vannozzi, citato dal tano all'anno i4445 ^ sono ripor-
l'arisio nel tomo I, p. 288, dà i- tati dal Cartari in Syll. Advocat.
struzioni sul conclave, e sul con- s. concisi, p. 64. E quando Gio-
clavista. V. Giulio Lavorino, De vanni Vannullio di Lucca nomi- ,

conclavi, et coiiclavistis F\.omae 16285 nato uditore di rota sollo li 28


ed ilCaeremoniale conlinens ritiis dicembre del medesimo anno, sos-
flcctionis Eomani Ponlifìcis Grcgo- tenne la sua disputa, e le conclusio-
rìi Papae Xf-^, ac Romae typis Rev. ni in detta chiesa, si rileva , che il

Cam. apostolicae , MDCCXXIV primo argomentatore contro le con-


pag. 3o, 5i, ec. clusioni del nuovo uditore, era
COÌNXLUSIONI o Atti pubblici. il rettore dell' università romana ,

Così principalmente in Roma si ossia ed il secondo


della Sapienza,
chiamano le dispute ed esercitazio- argomentatore era il governatore
ni, proposte, e divise in tesi, le di Roma. La ragione, che il Car-
quali precedentemente si dispensa- tari assegna, perchè nella chiesa di
rono a molli stampate. Queste con- s. Eustachio si tenessero le conclu-
clusioni si fanno dagli studenti di sioni, si deduce da queste parole :

qualche accademia, collegio, scuo- 55 Nam cum d. Eustachiiis, et na-


la. Ordine regolare, ec. per lo più » tione, et nobilitate romanus es-
sopra materie filosofiche, teologi- » set, ejus aedem, quae in medio
che, sul diritto canonico, sulla sto- « fere urbis umbelico sita est, ut-
ria ecclesiastica ec. Talvolta si de- 5» potè omnibus accomoda roma-
dicano a'Cardinali, e talora al Pa- » no gymnasio quasi Stoam Poi-
,
, ,

26 CO > CO.N
« ticucQ speciosa cluistianornm di- che ha sede nell'università ro-
•> cavit antiquitas ". In progresso mana.
non più si tennero nella chiesa di
s. Eustachio, ma sibbene nell'aula Conclusioni dedicate al Papa. Il

della sagra rota presso la basilica sommo Pontefice Benedetto XIV ,

di s. Pietro. In conferma di che si nell'anno 174*^5 nella sala del con-

legge ne' Diari del Poeniac a p. 80: cistoro del palazzo Quirinale assi-

»• Die Jovis 6 martii 1 597 R. P. stette a tre dispute, fatte in altret-

» D. Horatius Lancellotus , rotae tanti giorni da monsignor Marc' An-


» auditor designatus, habuit publi- tonio Colonna che ancora non si
,

« cam dispulationem apud s. Pe- era posto in prelatura. V interven-


« trum in loco rotae solito. Con- nero molti Cardinali, prelati, eccle-

»'venit ingens multitudo hominum, siastici, religiosi, e nobili romani.


» et totuin fere collegium DD. Car- Vi argomentarono i cappellani se-

» dinalium ". Ma in appresso la greti, l'archiatro pontificio, il naae-


gran disputa , tanto dagli uditori stro del sagro palazzo , alcuni ca-

di rota, che dagli avvocati conci- merieri segreti, l'uditore del Papa,
storiali, si fa entro la gran sala il segretario delle lettere latine, il

della cancelleria apostolica , della sagrisla, e i Cardinali Besozzi, e


qual sala, e delle quali conclusioni Cavalchina I gesuiti pp. Stefanucci
parlammo al voi. VII, p. 194 del e Giuli a.ssistevano il difendente, e
Dizionario. le conclusioni furono di filosofia ,

Lungi dall' entrare nel merito matematica, teologia, e" sagri cano-
delle materie fdosGliche, teologiche, ni. Chi bramasse leggerne la de-
di jus canonico, di storia ecclesia- scrizione, può consultare il n. 4^9 >

stica ec, che si trattano nelle con- del Diario dì Roma. Nel 178 r,
clusioni, e negli atti pubblici dagli nella chiesa di s. Apollinare gli

studenti, e dagli insigniti di gradi alunni del collegio Germanico-Un-


accademici, nelle sale e nelle chie- garico tennero due conclusioni , e

se; e lungi dall'entrare nelle mate- solenni dispute teologiche, dedicate


rie di giurisprudenza, che si discu- a Papa Pio VI, il quale deputò a

tono nell'aula della cancelleria apo- presiedervi il Cardinal Pallavicini


stolica dagli Uditori della Romana suo segretario di stato; come si può
Rota [T'adì), e dagli Avvocati con- vedere nel numero 72 del Diario
^istoriali {Vedi), ci limiteremo qui di Roma. Solo qui noteremo, che
appresso a riportare le cose prin- la chiesa fu magtiificamente para-
cipali risguardanti il cerimoniale ta, e ridotta in forma di sala, si

per ciò che spetta al Papa, ai Car- chiuse il ornarono


CHppellone, si

dinali, ed ai prelati relativamente a con arazzi le cappelle, e ne guar-


cosiffatte conclusioni. dò r ingresso la guardia svizzera
pontificia. Il Cardinale vi si recò,
avente nella propria carrozza cin-

Conclusioni , tengono nelle


che si que prulciti. Si assise sulla sedia di-

sale e nelle chiese, dedicale al stinta {)resso il trono papale, ov'e-


Papa, ai Cardinali ec., e delle ra il ritratto di Pio VI, e a lui si
dispute de^li arrademir.i dell' ac- recarono poscia glialunni difendenti
cademia romana di teologia ,
a presentare il libro delle tesi su-
,

CON CO\ 57
perbamente una vaghis-
legato, ed ria ecclesiastica nell' università Ro-
sima mappa di fiori finii. Leone mana.
XII si recò nella chiesa medesima Nell'anno seguente lo slesso Leo-
alla che gli dedicò il
conclusione, ne XH, vestito coir abito usuale di
nobile chierico Camillo de Pielro rocchetto, mozzetta e stola, ed ac-
allora studente del seminario ro- compagnato dalla sua corte, n' 18
mano, ed ora arcivescovo di Bo- settembre si recò nella clue?a in-
rito , e nunzio apostolico presso tona del collegio urbano di Pro-
il due Sicilie. V^. Favore
re delle paganda, ed in trono assistette alla
ne tutela Ss. Domini Nostri Leonis conclusione, che in tutta teologia
XII Pont. Max. Camillus de Pe- ed istoria ecclesiastica gli dedicò l'a-

tra Romanus piihlicam disputatio- lunno Paolo Cullen, oi-a rettore del
iiem de historia ecclesiastica insti- collegio irlandese, e cameriere d'o-
tnit, in aede sacra s. Apollinaris nore del Papa regnante. Monsignor
tertio hai. septemhris 1827. Joan- Zucche prefetto dei maestri delle ce-
nes Baptisla Palma doctor histo- rimonie fece V invito in istampa
riae ecclesiastìcae , tradendae in ai Cardinali della congregazione di
lyceo seminnrii romani llomae . Propaganda, quali vi i si reca-
RIDCCCXXVIl. Fu invitato, q v'in- rono in abito cardinalizio del colo-
tervenne il sagro Collegio in buon re rosso, col caudatario vestito di
numero. La chiesa fu splendida- sottana , e fascia paonazza , e fer-
mente paratH il trono pontiUcio , raiuolone nero, e col treno di due
collocato in iondo del gran cappel- carrozze, e servi in livree di gala.
lone, cioè nel presbiterio, e l'altare 11 Papa fu ricevuto, ed accompa-
fu coperto. A destra del trono pre- gnato alla carrozza dai Cardinal
sero luogo i Cardinali ed a sini-
, Cappellari, prefetto generale della
stra i prelati. Le cappelle furono medesima congregazione, e da mon-
nei vani coperte di bellissimi arazzi. signor Captano, poi Cardinale, se-
Per quanto poi spetta all'artistica gretario di essa. ^. auspice et pa-
descrizione degli addobbi ed illu- , trono SS. Domino nostro Leone XII
minazione della chiesa, si vegga il Pont. Max. Panltis Cullen hiber-
numero 72 del Diario di Roma di nus alumnus CoUegii urbani aneto-
quell'anno. Assiso Leone XII sul ribus pp. Cardinalibus sacri conci-
trono, il difendente di Pietro andò la Christiana nomini propaga ndo.pu-
a baciargli i piedi, e gli presentò hlicani disputalioneni de theologia
il libro delle i^roposizioni ; quindi universa, et historia ecclesiastica in-
montò sul pulpito, eh' erasi eretto sti tu it III idns septenibris anno
presso i Cardinali, con accanto se- MDCCCXXVIII mane in aula
condo l'uso l'assistente professoie maxima, horis potneridiaiiis in tem-
d. Gio. Battista Palaia; e letta la pio ColU'gii Urbani, Romae, typis s.

dedicatoria , obbiettarono i prelati Congregationis de Propaganda Fide.


Giovanni Soglia, Paolo Polidori, e INel 1829 Gio. Battista Ainaldi,
Pietro Ostini, ora tutti Cardinali. al presente protonotario apostolico;
E siccome chiunque, dopo il terzo, e votante della segnatura di giusti-
poteva addurre contrari argomenti zia, dedicò una conclusione al Pon-
obbiettò eziandio il eh. padre ab- tefice Pio Vili, il quale in sua ve-
bate del Signore, professore di sto- ce mandò a presiedervi nell'archi-
2S COiN CON
ginnasio romano, ossia università Queste funzioni sono dispute so'

della Sapienza, il Cardinal Giusep- pra materie teologiche, tanto dom-


pe Albani suo segretario di stato, ala ti che quanto scolastiche, non me-
coir intervento di molti Cardinali. no che sopra la storia ecclesiasti-
V. Pio Octrii'o Pont. Max. Joan- ca, e la sagra Scrittura. Tali di-

jies Bapùsla Arnaldi /anuensis, theo- spute debbono tenersi ordinaria-


logicae acadeniiae .wcius, diini se mente per lo spazio di un'ora nel
suasque tlieses in romano archi- martedì, e nel venerdì d'ogni set-
gyninasio propugnandas ejusdeni e- timana, e l'accademico destinato a
tiatn acadtiniae nomine, in peren- sostenerela disputa sopra uno degli

ne K'eneralionis inomimenliun dedicai oggetti assegnati, incouiiiicia col di-


consecratque principi inunificentis- chiarare, sempre idioma latino,
in

simo arliuni studiorumque patrono, lo stato della questione^ produce


felicia et fausta adprecalur, Romae le prove del sentimento, che ha
'MDCCCXXIX. Il Cardinal Fran- impre-so a sostenere, e quindi due
cesco Saverio Casliglioni, già acca- accademici parimente assegnati,
,

demico, e censore delia cospicua ac- argomentano successivamente in

cademia teologica della quale si


, forma sillogistica contro la propo-
diede un cenno al volume I pag. sizione proposta dal difendente, ed

47 e 48 del Dizionario, e poi da il solo arguente, dopo un quarto


Cardinale divenuto uno de' protet- d'ora dacché ha argomentato in
tori della medesima, assunto al Pon- forma aggiunge qualche
sillogistica,

tificato col nome di Pio Vili, nel- obbiezione con discorso sciolto.
l'accettare la dedica di tale atto Ogni accademico partecipante poi,
pubblico, volle dare una solenne dentro Tanno scolastico, deve sos-
prova del conto in cui teneva, e la tenere una disputa solenne, che
protezione che accordava a sì insi- talvolta sidedica ad un Cardinale,
gne e benemerita accademia, i cui e che si nomina Allo pubblico, per
accademici non si possono confer- Io spazio di tre ore la mattina
mare, se non dopo alcuni assegnati neir aula dell' universitàromana,
esperimenti riusciti con decoro, in e di altrettante nelle ore pomeri-
seguito all'approvazione de' censo- diane nella chiesa interna. In essa
ìi. L' approvato non può passare difende otto conclusioni parimenti
censore dell'accademia medesima, assegnate sulle quattro materie teo-
senza essersi esercitato con lode nel- logiche, intorno alle quali versa l'ac-
le funzioni dell' accademicato. cademia, ed otto arguenti oppon-
Anche sotto i pontificati precedenti gono forma sillogistica le difiì-
in
sono state dedicate simili dispute ai coltà contro le tesi, che da lui si
Pontefici. Può servire di esempio sostengono.
o Per essere annoverato
quella dedicata a Pio VI dai ca- nel numero dei sei partecipanti,

jionico d. (Candido lAIaria Fratlini, l'accademico soprannumero deve a-


poi elevato da Pio VII all'arcivesco- vere sostenuto con lode uno di

vado di Filippi, e alla vicegerenza di questi atti pubblici, oltre le pri-

Pioma. Argomentarono in questa di- vate difese, ed argomentazioni. I

sputa i Giovanni Castiglioni,


prelati censori giudicano del merito di

Lorenzo Lilta, ed Alessandro Lau- queste funzioni a voti segreti, e

te, che poi divennero Cardinali. secondo la primitiva istituzione


CON CO IN 39
dell'accadeinia, se l'accademico vi chisioni adduirenio alcuni esem-
,

liesce con onore nel corso di trean- pi, siccome abbiamo fatto più so-
ni, \icMe didiinralo censore della pra. Avendo il Cardinale D. Mau-
stessa accademia. Di tre sorte so- ro Cappellari, ora Pontefice regnan-
no i censori di questa accade- te, accettata la dedica di una di-
mia; sono d'onore, che ven-
altri sputa di filosofìa, da sostenersi ai
gono ascritti per im merito sin- 22 aprile 1828 nella sua chiesa
golare indipendente dagli esercizi litolare di s. Calisto dal monaco
accademici ; altri si chiamano ex cassinese p. d. Mariano Falcinelli
accademici, cioè che si sono eser- Antoniacci (attualmente priore clan-
citati in questa accademia senza a- slrale e lettore benedettino, non
verne compito il corso; finalmente che consultore della sagra congre-
altri sono emeriti, quelli cioè che gazione de'riti ), il Cardinale giu-
hanno fatto sei atti pubblici, oltre sia il costume, fece l'invito con ap-
le difese privale, fra i quali ora uno posilo biglietto ad alcuni prelati,
è il Cardinale Ostini, senza mento- perchè decorassero nella detta chie-
vare i precedenti. Abbiamo voluto sa colla loro presenza la disputa,
far qui parola di cjueste esercita- vestili di rocchetto, e mantellelta.
zioni per la frequenza onde si ce- Aweitiamo che il rocchetto dai pie-
lebrano, e pel ragguardevole, e ri- Iati non si può assumere a siffatte

spettabile uditorio, che vi fa parte e conclusioni, se queste si tengano in

vi assiste, il fiore cioè della gerar- chiese, e luoghi ove il Cardinale


cliia ecclesiastica, e del clero secolare, invitante non abbia giurisdizione;
e regolare di Pvoma. 11 novero de- come pure che invitandosi un pre-
gli atti privati, e pubblici, le tesi lato orientale non si fa menzione
che si disputano, e gli accademici, dell'abito cui debbe indossare, mon-
che le fanno nel corrente anno, tre invitandosi i prelati, ed altri

si possono leggere nell'opuscolo: che hanno l'uso di mantellone, non


The.ses in acadentia theologica od io si deve loro perscrivere, ma dire
nrchìgymnashmi vovianiivi a i5 semplicemente, che vengano in a-
kol. decembris anni i84ij ad i5 bito.
kal. octohris \%^i expendendae,pro- Il Cardinale vi si recò in abito
tectoribusEniinenliss.etRevevendiss. cardinalizio, accompagnato da due
D.D. Cardinalibus Bartholomaeo prelati, col treno di due carrozze,
Pacca, Aloysio Lambriif:chini, Ca- servi in livree di gala, con ombrel-
striicio Caslracnne de AnielminelUs, lino, cuscino rosso, del qnal colore
et Angelo Mai, Romae i84i- Nel- doveva essere l'abito, se non aves-
l'anno precedente, puie furono
ivi se appartenuto ad Oidine monasti-
pubbiicate colla stampa Acadeini- co. Venne ricevuto alla porta del-
cae theologicae constitutiones a Gre- la chiesa dal p. abbate del moni-
gorio XVI Pontìfice Maximo ap- stero di s. Paolo, in uno ai mona-
probatac. ci cassinesi, che ufBziano nella chie-
^ ,
. . , , ,, sa di s. Calisto, e dai prelati pre-
Lnnclusìoni, che lensono nelle
si , . ^ i- ^ • -^ 1 i

, 77 7 .
? r- • cedentemente invitati, nel qua! tem-
saie, e nelle chiese dedicate ai j- j »
,-, %. ,. no suonavano Je campane di det- ,

Larainali. \ ^., t^ l •\ r a-
,
to suo titolo. Deposta il Cardi-
Per dare un'idea di queste con- naie la mozzetta , e mantellet-
3<. CON COiN
la, assunse la cappa , la quale questi due giorni assistettero alle
dovrebbe essere rossa pei Car- dispute dedicate al Cardinale Ode-
dinali, che hanno 1' uso di tal scalchi, erano vestiti con abito pre-
»^olore , e preso 1'
aspersorio del- latizio, ma senza rocchetto per le
l'acqua santa, si se^nh la fron- sopraddette ragioni.
te, ed asperse gli astanti; indi fat- Il medesimo Cardinal Cappellari
ta breve orazione, ascese sui trono avendo accettato la dedica d' una
con baldacchino, coprendosi il ca- conclusione di teologia , da soste-
po colla berretta cardinalizia. Ave- nersi agli II agosto i<S29, nella
va lateralmente monsignore de Li- chiesa di Maria sopra Minerva ,
s.

gne, cerimoniere pontifìcio in nian- dal religioso domenicano fi*. Tom-


lellone, e gl'individui della sua nobile maso Oshea, dopo aver conseguito
anticamera; ed il caudatario era ve- il solito permesso dai Cardinal ti-
stito con sottana, fascia paonazza, tolare della chiesa, tre giorni pri-
e ferraiuolone di seta nera. Allora ma con analoghi biglietti fece i con-
furono dispensate le tesi, e si diede sueti inviti alla pre'atura, colla clau-
incominciamento alla disputa la , sola ili abito senza rocchetto. E qui
(piale terminò al cenno fatto dal noteremo, che dovendo i servi di
Cardinale, che levatasi la cappa, e quei prelati, i quali debbono argo-
ripresa la niaatelletta, e la mezzet- mentare, indossai'e le livree di gala,
ta, fu invitato dal menzionato p. queste pure assunsero i domestici
abbate ad ascendere cogli altri nel del Cardinale, che vi andò col tre-
contiguo monistero caf?inese, ove no eh due carrozze, vestito di sot-
gustò un rinfresco, dopo il quale tana, fascia, mozzetta, e ferraiuolo-
si restituì alla sua residenza. Nel ne , col cappuccio della mozzetta
giorno precedente nella stessa chie- fuori , colla berretta, e col eappello
sa da altro monaco studente cas- rosso. Il caudatario era vestito tutto
.sinese erasi tenuta altra disputa di nero. Discese il Cardinale dalla
con argomenti filosofici, e dedicata due
carrozza co' prelati, che l'ac-
ai Cardinal Carlo Odescalchi di compagnavano alla porteria del-
veneranda rimembranza. Questi vi l'annesso convento, dove fu rice-
si recò in abito l'osso di ferraiuolone, vuto dal pontificio cerimoniere, mon-
cioè in sottana, fascia, mozzetta, e signor de Ligne, col consueto abito
ferraiuolone, sul cui bavaro posa- di mantellone, e da alcuni religiosi
va cappuccio della mozzetta ;
il il domenicani, che Io condussero alle
caudatario poi era vestito tutto di camere del p. generale, ov' erano
nero. Così il Cardinale vestiva, ed i prelati invitati. Giunta l'ora del-
ascese il trono senza baldacchino ,
la disputa, il Cardinale si recò in
per non essere titolare dilla chiesa, chiesa accompagnalo dal p. gene-
sebbene fosse protettore dei cassi- rale, dalla prelatura, e dagli altii.
nesi. Poscia vi ritornò nel terzo Dalla parte della sagrestia entrò
giorno per assistere ad altra dispu- nella chiesa, dove gii venne pieseu-
ta a lui dedicala e sostenuta da , tato 1 aspersorio dell'acqua benedet-
altro studente monaco cassinese nel- ta dal detto p. generale. Indi passò
le facoltà teologiche, venendo an- ad orai-e avanti il ss. Sagramento
cor egli trattato in ambedue i gior- chiuso nel ciborio, al cui altare e-
ui di rinfresco. 1 prelati, che in rano accese le candele, come nel
,,

CON CON 3i
qtnuHessorio travi tappeto , e cu- Placidi Zurla S. R. E. Cardiualii
scino. Arrivato al luogo della dispu- titidi s. Crucis JerUsalem , SS.
iti

ta nella nave di mezzo, presso il D. N. Pii Papaein Urbe FUI


pulpito si assise sopra una sedia vicarii eie, tt collegii angloruni pa-
elevata su tre gradini con tappeto, troni, propug/iandas suscipit Caro-
e postergale, o dossello di damasco lus Michael Baggs ejusdem collegii
rosso con trine, e fiangie d'oro, alurnnus, septinio kal. septembris
ma senza baldacchino. Gli indivi- facta cuilibet mane indiscriminadm,
dui della sua famiglia nobile, e il vespere aulem post tertiani sirigu-
detto erano presso il
cerimoniere las oppugnandi facultate , Romae
Cardinale. Allora vennero dispen- MDCCCXXX.
sate le tesi stampate, in opuscolo
con questo titolo: Insignia divinae
revelalionis monumcnla qiieis Chri- Conclusioni, che si tengono nell'aU'
stiana slat nijca adversus religio, la grande del palazzo della can-
omnes aevi hiijus physiotheos pu- celleria dai novelli uditori del
blico litterario ctrtainine propngnan- sagro tribunale della Romana
da per Thomain Oshta ord. prae- Rota.
dicatoruni provinciae Hiberniae, in
Minervitano d. Thomae de Urbe
Collegio sacrae thcologiae audilo- Dopo che al Pontefice sono state
rcm, facto cuiqiie a terlio j'ure can- riferite le qualità del nuovo udito-
tra dicendi, Romae MDCCCXXIX. re di Rota da lui nominato non ,

Incominciata la disputa , col per- essendovi nulla in contrario alla sua


messo del Cardinale, ed in cui tra acceltaziune ha luogo
ed esercizio,
gli altri argomentarono i prelati o
in giornata di cancelleria, l'alio
Casliacane, e Polidori, ora amplis- disputa pubblica chiamata conclu-
simi Cardinali, al cenno del Cardi- sione neir aula della cancelleria a-
nale si diede termine. Laonde li- postolica. Ivi egli deve difendere
tornato il Cardinale ad adorare il alla presenza del sagro Collegio dei
ss.Sagramenfo ed asceso poi alle
, Cardinali, della prelatura, e curia
camere generalizie, dopo aver gra- romana , e sostenere alcuni punti
dito il rinfresco, fece ritojuo al pro- su materie di giurisprudenza , che
prio palazzo. dai tre ultimi uditori di rota, e dal-
Anche nei collegi , di cui sono l'ultimo avvocato concistoriale gli
protettori, i Cardinali assistono alle verranno opposte, dopo averne, sul-
conclusioni, e agli alti pubblici. Così le decretali, precedentemente stabi-

fece il Cardinal Zurla di onorala lito il punto il Cardinal vice-can-

memoria nel collegio inglese, quan- celliere di sanla Romana Chiesa.


do Carlo Michele Baggs, allora a- Si pubblica la disputa colla stam-
lunno di ed ora rettore, e ca-
esso, pa, decorala dallo stemma del Pa-
meriere segreto soprannumerario del pa che regna, avente ai lati i ss.

Pontefice regnante, dedicò al Car- Pietro , e Paolo. Ed a produrre


dinale la disputa, che ha per titolo: un esempio del modo , con cui la
Theses ex theologia universa, et hi- pubblicazione è concepita , daremo
sloria ecclesiastica, qitae sub tutela la seguente;
et auspiciis tminetuissimi principis
,

e O iV f: oN
D. O. M.GREGORIO XVI l'CTVT. MAX. BEN'EFAfnORI
DIVINO IMPLORATO PRAESIDIO
EX AUCTORITATE EMINE?fTISSIlWI PRINCIPIS
CAROLI MARIAE PEDiCINI
S. B. E. VICE-CANCELLARII
ET PERMISSU
R. P. D. HIERONYMI BONTADOSI
8ACRAE CONSISTORIALIS AULAE ADVOCATI ET ROMANI ARC.HIGVMNASU
RECTORIS DEPUTATI
CAMILLUS DE PETRO ROMANUS J. V. D.
EX CAPITE SI VERO ALIQUIS Vili DE Jl/REJURANDO

(Decretalium lib. II, tit. XXIV),

Sequentes conclusiones defendendas rasato bianco. Lo stesso si fa pel


proponit. Cardinal vice cancelliere, ma col
merletto più piccolo legato con na-
I. Sacrae litterae probant jura- stro rosso. Gli altri Cardinali poi
iiienti auctoritatem, religionem, (ì- le ricevono impresse in seta rossa
detn. con nastro simile.
II. Quare commune juramenttim, Pervenuto il giorno della condii'
quod juslis de causis emittitiir, im- sione, si fa essa coU'apparato il piìi
probaiidum non est. imponente sia pel luogo ove si tie-
III. Sive sit assertorium , sive ne, sia pel ragguardevolissimo udi-
promissorium. torio. I Cardinali, che sono stati in
IV. Non est tutiim, quemlibet persona invitati dal candidato , il

contra sumn juramentuin venire. quale poi si reca a ringraziarli , vi


V. Etsi metu sit extoitum. si conducono in abito del colore
VI. Nisi eJLismodi sit, ut serva- corrente col treno di due carrozze,
tum vergat in interituin salutis i servi colle livree di gala, e il

aeternae , vel in detrimentum al- caudatario colla sottana , e fascia


terius. paonazza, e il feiTajuolone nero. Se
VII. A juramento tamen per me- poi sono impediti, mandano allo stes-
tum extorto absolvit ecclesia. so palazzo della cancelleria il loro
Disputantur publice in cancella- maestro di camera con due servi
ria apostolica die i5 mensis septem- con livree di gala, per fare al can-
bris i835, bora 2 1. didato un complimento di scusa.
Il foglio di dette tesi va distri- Anche gli uditori di rota, e gli av-
buito dal candidato in persona, al vocati concistoriali hanno l'abito di
Papa, a tutti i Cardinali, a tutti mantellone e la cappa chiusa, i
gli uditori di rota , agli avvocati primi però usano anche il rocchet-
concistoriali, e ad altri, che intende to, e tutti vanno coi servi in livree
invitare. Al Papa si presenta il fo- di gala. Giunti i Cardinali nel pa-
glio delle tesi in raso di paragone lazzo della cancelleria in abito Car-
con merletto d'oro, incluso in al- dinalizio del colore corrente, sono
tro foglio impresso in carta impe- ricevuti dal candidato vestito ancor
riale dorata e legata con nastro
, egli di mantellone j cappa chiusa
,

CON COK 33
ma non allacciata, e senza rocchet- za il prelato decano della rota, lo
to, e si trattengono nelle camere accompagna, preceduto dai servito-
del Cardinal vice-cancelliere finché, ri a piedi, alla di lui residenza
arrivata l'ora della conclusione, de- com' egli poscia si conduce alla pro-
pongono la mezzetta, e la mantel- pria. Così ancora i Cardinali, leva-
letta, ed assumono la cappa pao- tesi le cappe, riprendono la man-
nazza, la quale dovrà essere rossa telletta, e mozzetta, e fanno ritor-
se fosse ottava privilegiata. Tutti no ai propri palazzi, ove, come si
siedono a' loro posti , ti a i quali disse, sono ringraziati dal candida-
sono distinti quelli dei Cardinali, to, il quale fa altrettanto con tutti
degli uditori di rota, degli avvocati gli uditori di rota, ed avvocati con-
concistoriali , de' prelati che vi si cistoriali.

recano in abito prelatizio, e di molti Dell' antichissimo donativo della


togati della curia romana, secondo pizza di marzapane elegantemente
gì' inviti del candidato. Asceso il decorata, che il novello viditore di
candidato il pulpito, avanti sì ri- rota fa Papa dopo
al la conclu-
spettabile premessa una
consesso ,
sione pubblica, e dopo la conclu-
breve prolusione, in cui modesta- sione segreta ; e della medesima
mente deve rendere conto di sua pizza, scatola di confetti , berret-
persona, della sua famiglia, de' suoi te, guanti e fìaschetti di vino di
studi fatti e degl' impieghi soste-
, Montepulciano, bianco e rosso, che
nuti, rende quindi le dovute grazie, il candidato suole oilVire dopo la
e fatto l'elogio a chi lo prescelse a disputa segreta ai colleghi, al Car-
tanta onorificenza, fatta onorevole dinal decano, al Cardinal vice-can-
e breve menzione dell' antichità , e celliere, ai Cardinali che dall' udi-
dei pregi del tribunale della sagra torato di rota erano slati promos-
rota, interpreta poscia il punto del- si alla porpora e che sono pre-
,

le sue conclusioni, e contro di esse senti in E-oma, non che ai Cardi-


sostiene gli argomenti dei tre ulti- nali palatini, e ad altri si tratta ,

mi uditori di rota , e dell' ullinio all'articolo Uditori di Rota [P'cdi).


avvocato concistoriale, che impu- Qui però avvertiremo, che se un
gna ed ultima di lui con-
la settima, Cardinale abbia doppia rappresen-
clusione. Terminata quindi sì mae- tanza, ed anche tripla, deve avere
stosa ed imponente disputa, il can- il doppio, e il triplo de' suddetti
didato rende, con breve ed analo- donativi, e che le berrette per essi
ga perorazione , vive azioni di gra- sono rosse, di seta , e di panno,
zie alla nobile udienza , e disceso e pegU altri sono nere.
dal pulpito rinnova singolarmente Dopo la pubblica conclusione,
i suoi ringraziamenti ad ogni Car- il candidato prega i colleghi ad e-
dinale, ad ogni uditore di rota, e leggere commissari, che riferiscano
ad ogni avvocato concistoriale , e al Pontefice la seguita disputa, quin-
poi , deposte le cappe e i mantel- di segue r esame segreto, non me-
loni, ciascuno degli uditori di rota no laborioso e diflicile, delle pub-
fa ritorno alla propria abitazione; bliche conclusioni esame eh' è ;

ma il nuovo prelato uditore, rite- indispensabile a chiunque venga


nendo il mantellone e la cappa non eletto all'auditorato di Rota, seb-
allacciata, prende nella sua carroz- bene egli già sia cospicuo dottore,
VOL, XVI.
,

34 CON CON
o pubblico professore di universi- voti, ed il Cardinal vice-cancelliere,
tà. Non potè evitare l'esposizione eh' è stato il primo a porre il suo
di questo esperimento neppure lo nell'urna, col suono del campa-
stesso Felino, quantunque già da nello, chiama il notaro , custode
venti anni occupasse nei pubblici della cancelleria, e per mezzo di
ginnasi là cattedra di diritto pon- lui fa intendere l'approvazione del-
tifìcio, allorché fu ammesso all' u- l'eletto, il quale ritornando nella
ditoratoj ed egli stesso ciò riferi- sala, fa un succinto ringraziamen-
sce in cap. Ciun venerabilis sub. to, e viene ricevuto dal Cardinale
num. 49 verso il fine. E neppu- all'abbraccio, non che da tutti gli

re poco dopo lo evitò Gio. Anto- uditori di rota. Poi legge la pro-
nio de Sangiorgio , chiamato vol- fessione di fede, giura di osservare
garmente il preposito Alessandri- le costituzioni del tribunale, e d'al-
no, sebbene già sua fama per la lora in poi il candidato è ricono-
fosse celebratissimo. Contro le sue sciuto per uditore, veste l'abito pre-
tesi Felino nello stesso esame pub- e pone
latizio, al cappello il cor-
blico formò sessanta argomenti de- done paonazzo, se prima già non
sunti soltanto dai testi , e dalle fosse prelato.
glosse ordinarie, ed a cui Sangior-
gio soddisfece con altrettante rispo- Conclusioni, che si tengono neW au-
ste all'improvviso. Quindici giorni la della cancelleria dai novelli
dopo la disputa, e difesa delle pub- avvocati del sagro concistoro.
bliche conclusioni , comparisce di
nuovo l'eletto uditore vestito col Anche gli avvocati concistoriali
mantellone nel palazzo della can- novelli debbono, come gli uditori
celleria, ed avanti il Cardinale vice- di rota, sostenere la disputa, e at-
cancelliere, e gli uditori di rota, to pubblico, che volgarmente chia-
vestiti di rocchetto e cappa, pre- masi Conclusione, di argomenti ezian-
messo un esordio breve di con- dio di giurisprudenza, nella gran
venienza, spiega un nuovo punto sala del palazzo della cancelleria
di legge a lui prescritto dal Car- coir intervento de' Cardinali, che vi
dinale , come
avea prescritto
lo si recano (come dicenmio alle pre-
nella pubblica disputa. Quindi si of- cedenti conclusioni), della prelatu-
fre alle opposizioni, ed agli argo- ra, e curia romana, sostenendo e
menti, che a lui fanno tutti gli difendendo il punto stabilito dal
uditori cominciando dall' ultimo,
, Cardinal vice-cancelliere, e le tesi

e terminando dal decano in prova oppugnate dai colleghi. Anche pe-


d^ inaspettata pugna d' ingegno , gli avvocati concistoriali si pubblica
nella quale comparisce la capacità la disputa colla stampa , secondo
sua, e la profondità delle cogni- che praticano i novelli uditori, es-
zioni in giurisprudenza. A tutti gli sendo in tutto eguale alla sudde-
uditori il candidato risponde, ma scritta, solo aggiungendosi il nome
all'argomento del decano, ob reve- del nuovo avvocato. Sette sono pu-
rentiani tanti viri, china con os- re per lui le conclusioni, che si

sequio il capo, e senza altra rispo- propone difendere. Queste tesi si

sta parte dal consesso. Allora dal- riportano in fine delle dissertazioni,
l'ultimo uditore ^i raccolgono i le quali dedicate al Papa che regna, si
CON CON 35
pubblicano colle stampe con opusco- legio il doppio di tali donativi, se-
lo, di cui volendo riportare il tito- condo l'uso, ch'è antichissimo. Oltre
lo, citeremo qviella fatta da ultimo a ciò, gli avvocati concistoriali fan-
nell'aprile 1842: Joannis Baptistae no le private conclusioni, nelle ca-
de Dominicis Tosti , sacri consi- mere del Cardinal vice-cancelliere,
storii advocali, Dissertatio ad legeni terminate le quali, e fatta pubbli-
V codìcisy de operibus publicis, E o- care dallo stesso Cardinale, per mez-
mae 1842. Giunto il giorno della zo del segretario della cancelleria
conclusione, e premesso l'invito per- apostolica, l' approvazione del can-
sonale a' Cardinali, l'avvocato con- didato, in tutto simile agli uditori
cistoriale è vestito mantellone, col di rota, egli emette nelle mani
e cappuccio aperto, come Io sono i del Cai'dinale il consueto giura-
suoi colleghi, i quali però hanno mento, e riceve l'abbraccio, dopo che
il cappuccio allacciato ; mentre gli lo stesso Cardinale gli ha allaccia-
uditori di rota assistono coli' abito to il cappuccio, in segno del pie-
di mantellone, e cappuccio chiuso. no possesso dell' uffìzio. F. Avvo-
In tutto il resto osservasi quanto cati Concistoriali.
dicemmo dell'uditore di rota. Sali- CONCORDATO (Co«cor4 Ac-
to il candidato il pulpito alla pre- cordo, convenzione, pactum , foe-
senza dell'imponente e grave con- diis. Concordato comunemente si
sesso, premessa una breve perora- chiama una convenzione conchiusa
zione, incomincia a spiegare i punti intorno ad oggetti disciplinari mi-
delle sue conclusioni desunte dal sti fra la podestà ecclesiastica, e
jus civile, e contro di esse sostiene civile, rappresentata la prima dal
gli argomenti, che gli si fanno da- sommo Pontefice , la seconda dal-
gli ultimi tre avvocati concisto- l' imperatore, re, principe, sovrano,
riali. repubblica, o corpo qualunque in-
Terminata la conclusione, 1' av- vestito dell'autorità sovrana. Quel-
vocato concistoriale fa i debiti rin- lo, che fra due potenze civili si chia-
graziamenti al rispettabile uditorio, ma trattato, dicesi concordato , al-
e poi in persona li rinnova ai Car- lorché v' intervengono le due auto-
dinali, agli uditori di rota, ed agli rità. Come convenzione fra i due
avvocati concistoriali colleghi. Indi poteri, il concordato verte necessa-
anch' esso si reca a presentare al riamente in oggetti disciplinari mi-
1' omaggio
Pontefice della pizza di sti, ecclesiastico-civili, non potendo
marzapane, decorata col pontificio entrambi convenii-e, che su cose in
stemma, e con ornati allegorici ; e cui ciascuno abbia un interesse. I

quindi dona altre pizze di marza- concordati, generalmente parlando,


pane, abbellite di graziose decora- nacquero sempre dipendentemente
zioni, in uno a due scatole di con- da qualche divergenza, o discordia
fetti, quattro berrette rosse, e due insorta fra il sacerdozio, e l'impe-
paja di guanti al Cardinal vice-can- ro, fra la santa Sede, e qualche
celliere. Ai colleghi poi si debbono principe, o corpo sovrano. Per amo-
dare da lui due berrette, una di re della pace, per non andare in-
seta, l'altia di panno, due libbre di contro a mali maggiori, il più del-
zucchero, e quattro paja di guanti le volte la Sede apostolica fece con-
di pelle bianca. Al decano del col- cordati per le pretese esagerate del
3fi CON CON
potere civile, il quale oltrepassando so iu Germania nelle calende di
bene spesso i propri confini, inva- aprile i44'' t''* d Pontefice ]\ico-

deva quello, che era puramente ec- lò V, e r imperatore Federico III,


clesiastico. Adunque si venne ad ed i principi dell' impero germani-
accomodamenti i quali mentre
, co. Tutto si aggirava in materie
estendevano le concessioni altre vol- beneficiarie, e specialmente vi si de-
te fatte, assicurarono viemaggior- terminava il diritto di prevenzione
mente quello che si riservava, per- nella collazione de' benefizi
, si de-

chè acconsentito formalmente anche rogava a molte riserve pontifìcie e


dalla parte opponente. grazie aspettative, e vi si modera-
va l'esazione delle annate. In so-
Concordali principali, e più stanza esso si componeva di quattro
celebri. parti. INella prima il Papa ritene-
va la collazione di tutti i benefizi,
Può primieramente considerarsi mentovati nella estravagante Exe-
un concordato, la rinomata Trans- crabilis di Giovanni XXII, che proi-
azione Callistina, che ne'primor- biva il possedere due dignità, per-
dii del secolo XII pose un termi- sonali offici e cure, benefizi che
, ,

ne alla famosa questione delle in- erano dichiarati vacanti di diritto


vestiture ecclesiastiche, quantunque per incompatibilità ; e nella estra-
non si chiami concordato. Questa vagante ad Reginien di Benedetto
convenzione prese il nome di Cal- XII, questo Papa si riservava e-
listina, perchè conchiusa nel 1122 spressamente la provvisione di tutti
in Worms, dai legati pontificii ed i benefizi vacanti in curia, e a due
imperiali di Calisto II, ed Enrico giornate da Roma, senza eccettua-
V, ciò che fu ratificato nel conci- re i Cardinali ; riservavasi pure i
lio lateranense I, generale IX ( il benefizi vacanti, per la promozione
primo dell'occidente), celebrato dal- alle dignità. La seconda parte con-
lo stesso Papa, coli' intervento di teneva le elezioni, che avessero bi-
novecento e piìi vescovi. La con- sogno delia conferma della Sede
venzione determinò, che in avve- apostolica. La terza comprendeva i

nire i vescovi, e gli abbati fossero benefizi collativij che si conferivano


eletti dal clero, e dal popolo, giu- alternativamente dal Papa e dai
,

sta costume antico, alla presen-


il collatori ordinari, il Papa comin-
za però dell'imperatore, o de' suoi ciando nel mese di gennaio. Le
legali, che l'eletto giurasse fedeltà prime dignità delle chiese cattedrali
all' imperatore, e che questi nella e collegiali erano eccettuate, e con-
tradizione simbolica de' beni , si ferite da quelli a cui apparteneva
servisse dello scettro, e non del- Il re di Francia per in-
di diritto.
l'anello, e pastorale, come faceva dulto di Alessandro VII, e di Cle-
prima . V, Investiture ecclesia- mente IX aveva tutti i diritti del
stiche. Papa sui paesi riuniti, o conquistali
in Germania. La quarta parte par-
Concordato Germanico. lava delle annate, e del pagamen-
to, che ne doveva essere fatto. INIa

Questo è il primo concordato il concordato Germanico fu abro-


propriamente detto, che fu conchm- gato nel 1^90 dall'imperatore Leo-
,

CON CON 37
che in tale anno successe
pelilo li, stica formato da Carlo VII nell'as-
a Giuseppe II suo fratello. JNel giu- semblea de' vescovi della Francia,
rare Leopoldo li in Franclbrt la eh' ebbe luogo in Bourges nel i438,
costituzione, che dagli elettori del con articoli principalmente tratti dal
sagro romano impero gli fu pre- concilio Basileese. Ecco poi i diversi
sentata prima delia coronazione regolamenti del concordato rispetto
non volle conformarsi al concorda- a' benefizi.

to Germanico di Nicolò V, e Fe- I. Stabilisce che il re nominerà


derico HI, e che anzi nel punto entro sei mesi, a contare dal gior-
delle nunziature si dovesse osserva- no della vacanza della sede, a tutti
re il decreto di Giuseppe li, e che i vescovati, arcivescovati, ed abba-
i benefizi si conferissero dai soli ar- zie, una persona in età almeno di
civescovi, e vescovi esclusa la santa ventisette anni cominciati , e che
Sede, a cui vietò ricorrere, ed ap- sarà dottore, o licenziato in teolo-
pellarsi, nulla calcolando le prote- gia, o dottore nell' uno e nell' altro
ste energiche del pontifìcio nunzio diritto, se si tratti di un vescova-
ivi presente, e le vive doglianze di to, per essere investito della chiesa
Papa Pio VI. Per altre notizie sul vacata dal Papa. I principi del
Concordato germanico, è a vedersi sangue, le persone di alta portata,
l'articolo Benefizio ecclesiastico al e i religiosi di una segnalata dottri-

§ X, Altcrnaliva nel nominare ai na, che secondo gli statuti del lo-
Benefizii, e principalmenle l' arti- ro Ordine non possono pigliare ve-
colo Preci primarie. run grado, sono eccettuati e pos- ,

sono essere nominati ai vescovati


senza avere i gradi suddetti.
Concordato tra Leone X,
II. Il Papa rinuncia a tutte le
e Francesco I.
grazie, aspettative generali o spe-
ciali sui benefìzi di Francia.
Questo celebre concordato venne III. Il Papa potrà solamente una
stipulato in Bologna tra il Ponte- volta durante il suo pontificato, ac-

fice Leone X, e Francesco I re di cordare lettere in forma di manda-


Francia, e la disciplina in esso in- to per un benefizio, quando un col-

trodotta divenne poi quasi gene- latore ne avesse dieci da conferire;


rale, piacendo essa ai Pontefici, ed e per due benefizi quando il colla-
ai sovrani, per cui diventò sì fami- tore ne avesse cinquanta, purché
gerato. Ebbe esso qualche variazio- nondimeno lo stesso coUatoie non
ne per parte dei successivi Papi, e fosse gravato in due prebende nel-
restò annullato con l'altro, che Pio la stessa chiesa cattedrale, o colle-
VII fece nel 1801 con Bonaparte, giata.
primo console della repubblica fran- IV. Le cause devono essere ter-
cese, comunque poi sia stato rista- minate sui luoghi dai giudici a cui
bilito in 1B17, di cui
quello del appartenesse per diritto, per consue-
appresso si Questo concor-
parlerà. tudine , o per privilegio , il cono-
dato fra Leone X, e Francesco I, scerne, ad eccezione delle cause mag-
fu fatto a' 16 agosto i5i5, ed abo- giori , che sono espresse nel di-
lì la Prammatica Sanzione {^P edi), ritto.

regolamento di disciplina ecclesia- V. È fatta proibizione di appci-


,

38 CON CON
lare oniisso medio fino pure dinan- al volume V, pag. 88, del Dizio'
zi al Papa. nario.
Il concordato da Leone X nel con-
cilio generale iaterauense V fu so- Concordato fra Benedetto XIV ,
stituito all' abrogata Prammatica e Ferdinando VI re di Spa-
sanzione: tuttavolta soffri molte dif- gna.
ficoltà per parte del parlamento di
Fi'ancia, di quel clero, e dell'uni- Nella convenzione, o concordato,
versità, e non fu registrato nel par- stipulato tra Clemente XII , e Fi-
lamento che a' 22 mar-
di Parigi lippo V Spagna nel 1737,
re di
zo i5ij per ordine del medesimo erasi conchiuso, che si venisse alla
re Francesco I. In seguito, tanto nomina de' deputati per definire
questo concordato, che il Germanico l'antica controversia del preteso gius-
divennero titoli solenni, che forma- patronato regio universale della Spa-
rono il diritto pubblico delle chie- gna ; ma successo a Clemente XII
se, le quali vi erano soggette. Dipoi il Papa Benedetto XIV, nel 1753
il Pontefice Vili , per
Alessandro conchiuse col re Ferdinando VI uà
procurare l'accomodamento con Lui- concordato, nel quale lasciò ai re
gi XIV sulle vertenze delle regalie, di Spagna la nomina delle sedi ve-
e franchigie abolite dall' immediato scovili dovendo però
, nominati i

predecessore Innocenzo XI, gli die- continuare a spedire in R.oma le


de l'indulto di poter nominare i bolle. Sui benefizi residenziali e sem-
vescovati di Metz, Toul, Verdun, plici, riserbò alla santa Sede la li-

Arras e Perpignano, che non erano bera collazione perpetua di cinquaa-


stati compresi nel concordato tra tadue benefizi per darsi a bene-
Leone X, e Francesco I, ed in ve- meriti spagnuoli. Accomodò inoltre
ce il re Luigi XIV rinunziò subito il Pontefice nel concordato le ver-
alle franchigie, come ad esempio di tenze sugli spogli del regno , colla
lui fecero gli altri sovrani. Già Cle- condizione che il re dovesse asse-
mente IX nel 1668 aveva concesso gnare dalla crociata annui scudi
allo stesso Luigi XIV, la facoltà di cinquemila ai pontificii nunzi pres-
poter nominare alle chiese, ai mo- so la sua corte ed il re Ferdinan-
,

nisteri, ed altri benefizi, nelle pio- do VI per tutto r accomodamento


vincie allora unite alla monarchia diede un pecuniario compenso alla
francese, e che già appartenevano santa Sede per riguardo alle gravi
alla Lorena, ed alle Fiandre. Nel perdite che faceva per questo con-
i555 venne pubblicato in Parigi il cordato, ed ogni cosa fu formal-
libro Concordatiim inter SS. D. N.
: mente sanzionata dalle parti ne' de-
PP. Leonem X, et secleni apostoli- biti modi. V. il volume V, pag. 88

cam, et Chris tianissìiniiin D. N. re- del Dizionario, e l'articolo Spagxa.


geni Francisciini et Regnum , cum Abbiamo Concordato celebrado en
interpretalionibus D. Pctri Rebiiffl. elanno 1753 entres la cortes de
V. il Bercastel Hist. de V Eglise Roma y Macrìda, Madrid, 1763^
tom. XVI, pag. 5iQ, e seg., e l'e-
Concordalo fra Pio VI, e V iinpe.
dizione veneta dell' Antonelli tom. ,
ralore Giuseppe II.
XIX, pag. 54 e seguenti; l'ar-
ticolo Fr.ANciA, e quanto si disse Il Pontefice convenne alla con-
,

CON CON 39
clusione di questo concordato, per continuarono solennemente a pro-
impedire il pi-oseguimento delle testare suir ommissione del censo, e
riforme, che in materie ecclesiasti- chinea. V. Sicilia.
che andava facendo quel principe
con istabilire nel 1784 con questo Concordato fra Pio VII e la
atto la cessione perpetua del dirit- repubblica Francese.
to che la santa Sede godeva nelle
nomine ai vescovati, e benefizi ec- Questo fu conchiuso nel 1801
clesiastici Lombardia, all' im-
delia tra il Papa, e Napoleone Bona par-

peratore Giuseppe II e suoi suc- , te, primo console della repubblica.


cessori, come duca di Milano, e di Troppo è noto quanto la religione
Mantova. Questo concordato si ri- cattolica soffriva nella Francia du-
porta distesamente dal Tavanti rante la fatale rivoluzione del 1789,
Fasti di Pio VI, tom. I, p. 129, e quanto necessario fosse dipoi l'in-
e dal Beccatini, Storia di Pio VI, tervento delle due autorità. Bandi-
tom. II, p. 126. V. Germania. to, proscritto, e massacralo fu il

clero, rovesciati gli altari, e proibi-


Concordato fra Pio VI , e Fer- to il pubblico culto di nostra san-
dinando IV re delle due Si- ta religione. Fatti in progresso più
cilie. miti i tempi, si potè venire ad un
accordo tra li due poteri, e si sta-
Questo concordato principalmen- bilì, oltre altre cose, la pubblicità
te contemplò le vertenze sulla ces- del culto cattolico , il diritto del
sazione della presentazione del tri- primo console alla nomina degli
buto della Ghinea [Vedi), e sul arcivescovi, e vescovi, e del sommo
diritto delle nomine de' vescovati. Pontefice alla canonica loro istitu-
Si convenne pertanto nel 1791 tra il concordato di Leo-
zione, giusta
il Papa e ilche ogni re di Si-
re, ne X, una nuova circoscrizione del-
cilia nel suo esaltamento al trono le diocesi francesi, e la rinunzia dei
pagherebbe alla santa Sede cinque- litolari alle loro sedi : nelle quali cose
cento mila ducati , e godrebbe in- per le lagrimevoli cii-costanze de'tem-
vece la nomina delle sedi episcopa- pi, e pel bene della Chiesa gallicana
li; che resterebbe al Papa quella dei fu d'uopo convenire. Apertesi adun-
benefizi da conferirsi ai sudditi del que le trattative fra la Francia, e la
regno delle due Sicilie, collo sce- santa Sede, il Pontefice Pio VII
gliere uno dei tre nominati dallo per conchiudere il concordato no-
stesso re nelle vacanze delle sedi minò plenipotenziari monsignor Spi-
vescovili ; e che si dovrebbero invo- na arcivescovo di Corinto, ed il p.
care dalla medesima Sede apostoli- Caselli ex generale de' servi di Ma-
ca le dispense matrimoniali. Pio VI ria, ambedue poi Cardinali, e la
per altro confermò quelle già date Francia destinò plenipotenziari Giu-
dai vescovi nel tempo delle diife- seppe Bonaparte fratello del primo
renze. Inoltre si convenne che do- console, Emmanuele Cretel, e Giu-
vesse cessare per questo concordato seppe Bernier. Il Cardinal Ercole
la solenne formalità della chinea. Consalvi fu perciò dal Papa invia-

Tultavolta questo concordalo non to in Parigi; come per l'esecuzione


venne eseguito: laonde i Pontefici del concordato dipoi Pio VII man-
4o CON CON
dò in Francia suo legato a latere suir eroismo della loro divozione,
il Cardinal Gio. Battista Caprara. che il successore di lui fondò la
Ecco il tenore del concordato, ri- speranza di queste definitive dimis-
portato dal num. i4<^ del Diario sioni ; ma se egli ebbe la paterna
di Roma del i8o-2: consolazione di vedere molti pre-
governo della repubblica rico-
11 lati abdicare la loro sede, ebbe d'al-
nosce, che la religione cattolica a- tronde il dolore di conoscere , che
postolica romana è la religione, la alcuni tra essi opponevansi alla ese-

quale è professata dalla massima cuzione delle sue viste conciliatrici.


parte de' cittadini della repubblica In fine delia citata bolla si legge
francese. r elenco delle circoscritte chiese me-
Il sommo Pontefice riconosce e- tropolitane, e cattedrali, i rispettivi

gualmenle, che la medesima reli- titoli, ed il prescritto limite delle

gione ha an-
ricevuto, ed attende diocesi.

che al presente un grandissimo van- III. Il sommo Pontefice signifi-

taggio e lustro dallo stabilimento cherà ai vescovi titolari delle chiese

del culto cattolico in Francia, co- francesi , che egli attende dai me-
me dalla particoiar professione, die desimi con ferma fiducia pel bene
ne fanno i consoli delia repubblica. della pace, e dell' unità, qualunque
Le quali cose essendo cos'i, ed sagrificio, quello neppure eccettua-
essendo state riconosciute da ambe to della dimissione delle loro sedi

le parti, pel bene della religione, vescovili.

e per la conservazione dell' interna Premessa una tale esortazione, se

tranquillità, convenuto fra si è lo- essi ricusassero di fare questo sa-

ro nelle cose che seguono: grificio , che il bene della Chiesa


Art. I. La religione cattolica a- richiede ( il che per altro il som-
postolica romana si eserciterà li- mo Pontefice giudica non poter ac-
beramente nella Francia. Il culto cadere )j si provvederà col mezzo
sarà pubblico, avuto però ragione di nuovi titolari al governo delle
ai regolamenti di polizia , che il chiese francesi della nuova circo-
governo stimerà necessari per la scrizione nella maniera seguente :

pubblica tranquillità. IV. Il primo console della re-


II. Dalla Sede apostolica, d'ac- pubblica francese ne' tre mesi, che
cordo col governo fiancese, si farà decorreranno dopo la promulgazio-
una nuova circoscrizione delle dio- ne della costituzione apostolica, no-
cesi della Francia. minerà gii arcivescovi, ed i vesco-
Su questa circoscrizione veggasi vi per le diocesi della nuova cir-

Decretuni et bulla novae circum- coscjizione. Il sommo Pontefice da-


scriptionis dioecesiiini j che inco- rà ai medesimi l' istituzione cano-
mincia colle parole : Qui Christi nica secondo le forme stabilite re-

Domini vìces in terris gerere. Il pri- lativamente alla Francia avanti la


mo console, per mandai-e ad effetto mutazione del governo.
la progettata circoscrizione delle dio- V. Similmente il primo console
cesi, domandò la dimissione degli nominerà i nuovi prelati alle sedi
antichi titolari. Sino dal 1791, i episcopali, che in avvenire vache-
vescovi offrirono liberamente a Pio ranno, e ai medesimi, come è stalo
Vi la rinuncia delle loro sedi, e fu stabilito all' articolo precedente , la
,

CON CON 4,
Sede apostolica darà l' istituzione XII. Sua Santità, pel bene della
canonica. pace, e del felice ristabilimento del-
VI. I vescovi, prima di entrare la religione dichiara, che né egli,
nell'esercizio del loro ministero, ne i romani Pontefici suoi succes-
presteranno direttamente nelle ma- sori recheranno alcuna molestia a
ni del primo console il giuramento coloro, che avessero acquistati beni
di fedeltà, che era in uso prima ecclesiastici alienati ; ed in conse-
della mutazione del governo, espres- guenza la proprietà degli stessi be-
so nelle seguenti parole: -j Io giu- ni, le rendite, e i diritti a quelli
5> IO, e prometto sui santi evangeli, annessi saranno immutabili presso
j> ubbidienza e fedeltà al governo deimedesimi, e di quelli, che han-
» stabilito dalla costiti. zione della no causa da loro.
" repubblica francese. Similmente XIII. Il governo della repubbli-
'> prometto, che non terrò alcuna ca francese s' incarica di dare ai
M intelligenza non interverrò ad
, vescovi, ed ai parrochi, le cui dio-
» alcun consiglio, e non prenderò cesi, e parrocchie sono comprese
>> parte alcuna, unione sospetta, o nella nuova circoscrizione, il man-
« dentro o fuori della Francia, che tenimento, che sia conveniente allo
" sia pregiudizievole alla pubblica stato di ciascuno.
» tranquillità, e manifesterò al go- XIV. Lo stesso governo prende-
»5 verno ciò, che io sappia trattarsi rà le necessarie misure, perché sia
>y nella mia diocesi , o altrove in in libertà de' cattolici della Fran-
!> pregiudizio dello stato ". cia, se loro piacerà, di provvedere
VII. Gli ecclesiastici del secondo alle chiese con nuove fondazioni.
ordine presteranno lo slesso giura- XV. Sua Santità ricono'^ce nel
mento avanti le autorità civili de- primo console della repubblica fran-
putate dal governo francese. cese, gli stessi diritti, e privilegi, dei
Vili. In tutte le chiese cattoli- quali godeva l'antico governo presso
che della Francia , dopo i divini la santa Sede.
uffici, si farà la seguente preghie- XVI. è convenuto fra ambe
Si
ra Domine, salvarli fac rernpnhli-
: le che nel caso, che alcuno
parti,
cam Domine, salvos fac consules.
: de'successori dell'odierno primo con-
IX. I vescovi faranno, ciascuno sole non professasse la religione
nella sua diocesi, una nuova ciico- cattolica, si farà ri-^petto al mede-
scrizione delle parrocchie, la quale simo una nuova convenzione sopra
però non avrà il suo effetto, se non i diritti, e privilegi mentovati nel
dopo che il governo vi avrà pre- precedente articolo, e sopra le no-
stato il suo consenso. mine agli arcivescovati , e vesco-
X. Gli stessi vescovi nomineran- vati.

no alle parrocchie, né eleggeranno Il cambio delle ratifiche si farà


se non persone accette al governo. in Parigi nel termine di quaranta
XI. Potranno gli stessi vescovi giorni.
aver ciascuno un capitolo nella chie- Fatto in Parigi il di quind:>:i lu-
sa cattedrale, ed un seminario nella glio ibor. Seguono nomi dei ple- i

propria diocesi, senza che il gover- nipotenziari alla formazione del con-
no si obljlighi a dotare né V uno cordato.
né r altro. Quindi Pio \ lì, dopo aver data
,

42 CON CON
parte al sagro Collegio in concisto- mente speravasi. La condotta del
l'O della conclusione del concordatOj primo console si manifestò subito,
emanò la lettera apostolica in for- e Pio VII provò il dolore di ve-
ina di breve, che principia colle dere sempre più ingrandirsi le pia-
parole, Ecclesia Chrislì, (jiiam ci- ghe della Chiesa, né cessò di ver-
, vitaleni sanctani Hierusalem, etc, sare lagrime sulle perdite, che ogni
data decimo octavo kalendas septera- Que-
dì faceva la cattolica religione.
bris 1801, colla quale ratificò il sto stato di durò due anni
cose
concordato. 11 Pistoiesi , Vita di senza che Pio VII tralasciasse d'in-
Pio VII, toni. I, p. 147 e seg., dirizzare vive rappresentanze al go-
fa delle opportune osservazioni sul- verno francese per ottenere la ri-
la traduzione di tal bolla fatta per forma degli abusi, che eransi in-
ordine del governo francese, e ne trodotti nel concordato in virtù dei
fa notare l' infedeltà. Nel medesi- precitati articoli organici. Allora fu
mo tomo, e alle pag. 109 117 e che, senza potersi rimediare ai pri-
seg., i32, i36, i3f) ec, si leggo- mi disordini, s' intavolarono le ne-
no interessanti notizie su questo goziazioni ad oggetto di stabilire
concordato, pel quale si celebraro- un concordato a favore della l'e-

no molte feste in segno di pubbli- pubblica italiana. L' operazione non


ca allegrezza. Inoltre il valente Gio. incontrò grandi ostacoli , laonde il
Battista Wicar lo rappresentò in un concordato venne conchiuso a Pa-
quadro, ove effigiò il Papa nell'at- rigi, e sottoscritto ai 16 settembre

to di ricevere dal suo segretario i8o3 dai due plenipotenziari per


di stato Cardinal Consalvi, il con- esso nominati , cioè dal Cardinal
cordato portato da Parigi per la Caprara legato a latere ,
per la
pontificia ratifica. Dipoi per coman- santa Sede, e dal cittadino Ferdi-
do di Pio VII tal dipinto fu rap- nando Marescalchi, ministro delle
presentalo con incisione da Lefé- l'elazioni estere per la repubblica
vre JMarcliand, e dedicato a Napo- italiana. In seguito fu ratificato da
leone Bonaparte. V. Storia della Pio VII ai 29 ottobre i8o3, e dal
vita, e del poiilificato di Pio VII primo console presidente li 2 no-
di A. F. Artaud, tradotta dal Ro- vembre i8o3, approvato dalla con-
vida tom. I, capitoli X, XI, XII, sulta di stato di IMilano ai 27 no-
XIU, XIV, ec. non che l'ab. Bel-
; vembre dello stesso anno, ed è del
lomo. Continuazione del Bercastel, seguente tenore:
voi. I, pag. 80, e seg. Il concor- La Santità di Nostro Signore Pa-
dato però conchiuso nel 18 17, Ira pa Pio VII, e il presidente della
il medesimo Pio VII. e Luic;i XVIII repubblica italiana, primo console
re di Francia, annullò questo del della repubblica francese, animati
iBoi, a cui fu sostituito. da egual desiderio, che in detta re-
pubblica sia fissato uno stabile re-
Concordato tra Pio VII, e la re- golamento di quanto spetta alle
pubblica italiana. corti ecclesiastiche e volendo che
,

la religione cattolica apostolica ro-


11 concordato fra il detto Ponte- mana sia conservata intatta ne' suoi
fice e la repubblica francese non dogmi, sono convenuti ne' seguenti
produsse quel bene , che general- arlicoli.
CON CON 43
Art. I. La religione cattolica a- titi,ed incorporati ad altre fonda-
postolica romana continua ad es- zioni ecclesiastiche di concerto col
sere la religione delia repubblica governo.
italiana. IV. In considerazione dell'utilità,
IL Sua Santità nelle debite for- che dal presente concordato ridon-
me assoggetterà alla giurisdizione da agi' interessi della Chiesa, e del-
metropolitana delle chiese arcive- la religione, sua Santità accorda al
scovili di Milano, di Bologna, di presidente della repubblica italiana
Ravenna, e di Ferrara le infrascrit- medesima , ed agli ecclesiastici da
te chiese vescovili, cioè quelle di esso presidente nominati , forniti
Brescia, Bergamo, di Pavia, di
di delle doti volute dai sagri canoni ,

Como, Crema, di Novara, di


di la canonica istituzione secondo le
Vigevano, di Cren^ona, e di Lodi forme stabilite.
all' arcivescovo di Milano, di cui sa- V. Gli arcivescovi e vescovi pre-
ranno siilfraganee. steranno il giuramento di fedeltà
Le chiese di Modena, di Reggio, nelle mani del pi'esidente della re-
d' Imola, e di Carpi saranno suifra- pubblica, secondo la infrascritta for-
ganee dell' arcivescovo di Bologna : mola : » Io giuro e prometto sui
Quelle di Cesena , di Forlì di , " santi evangeli ubbidienza e fe-
Faenza, di Rimini, e di Cervia sa- >j deità al governo della repubbli-
ranno sufliaganee dell'arcivescovato » ca italiana. Similmente prometto,
di R.avenna : » che non terrò alcuna intelligen-
Quelle di Mantova , di Comac- » za, non interverrò ad alciui con-
chio, di Adria, e di Verona dalia » sigilo , e non prenderò parte in
parte della repubblica italiana, sa- >i alcuna unione sospetta, o dentro
ranno sulfraganee dell'arcivescovato il o fuori della repubblica, che sia
di Ferrara. » pregiudizievole alla pubblica tran-
IH. Il santo Padre alle istanze » quillità, e manifesterò al goA'cr-
della repubblica italiana condiscen- » no ciò, ch'io sappia trattarsi, o
de alla soppressione delle due chie- 5 nella mia diocesi , o altrove, in
se vescovili di Sarzina, e di Berti- }> pregiudizio dello stato ".
noi'o, e delle due abbazie nulliiis VI. Il medesimo giuramento pre-
di Asola , e di Nonantola ; a con- steranno i parrochi alla presenza
dizione, che le rispettive diocesi sie- delle autorità civili costituite dai
no riunite di comune concerto ad presidente della repubblica.
altre diocesi vicine. Dichiara poi, che VII. Sarà sempre libero a qua-
gli attuali vescovi, ed abbati, qua- lunque vescovo di comunicare, sen-
lora non fossero trasferiti in altre za verun ostacolo, colla santa Sede,
sedi, riceveranno un compenso ade- sopra tutte le materie spirituali, e

guato per la cessione della giurisdi- gli oggetti ecclesiastici.


zione, e congrua delle quali gode- Vili. Parimenti sarà libero ai

vano, ottenute nelle convenienti for- vescovi l'asci'ivere tra i chierici, e


me le linunzie dei detti vescovi, ed promuovere agli ordini a titolo di
abbati. I beni, e le rendite delle beneficio, di cappeilania, di legato
suddette chiese, ed abbazie situati pio, di patrimonio, o di altra legit-

nella repubblica italiana , saranno tima assegnazione tutti quelli, che


diilla medesima Santità sua ripar- giudicheranno essere necessari, ed
,, ,

44 CON CON
iilili alle rispettive chiese , e dio- degni. Nelle parrocchie poi di gius-

cesi. patronato ecclesiastico, premesso pu-


IX. Si conserveranno i capitoli re il concorso, daranno l' istituzio-

nelle chiese metropolitane e catte- ne a quelli che il patrono eccle-


,

drali, e similraenle quei delle col- siastico presenterà come i più de-
legiate, almeno più insigni; e tali gni tra gli approvati dagli esami-
capitoli godranno di una convenien- natori. Finalmente nelle parrocchie

te dotazione dei beni. Similmente di giuspatronato laico il vescovo


godranno di una conveniente dota- istituirà il presentato, purché nell'e-
zione dei beni, le mense ai-civesco- same sia rinvenuto idoneo. In tutti

vili e vescovili, i seminari, le fab- i sopraddetti casi , i vescovi non


briche delle chiese metropolitane isceglieranno, se non persone accet-
delle cattedrali e collegiate, almeno te al governo.
più insigni, e le parrocchie. XIII. Il vescovo, oltre le altre
Tali dotazioni saranno stabilite pene canoniche ,
potrà punire gli

dentro il più breve spazio di tem- ecclesiastici colpevoli, anche col rin-

po di concerto con sua Santità, e chiudeili nei seminari, e nelle ca-


col presidente della repubblica. se dei regolari.

X. L'insegnamento, la disciplina, XIV. Nessun parroco potrà es-


l'educazione 5 ed amministrazione sere astretto ad amministrare il sa-
dei seminari vescovili sono soggetti gramento del matrimonio a chiun-
all'autorità de' vescovi rispettivi se- que sia legato da qualcheduno de-
condo le forme canoniche. gl' impedimenti canonici.

XI. I conservatorii, gli ospedali XV. Non si farà alcuna soppres-

le fondazioni di carità, ed altri con- sione di fondazioni ecclesiastiche


simili luoghi pii, in addietro go- qualunque esse sieno, senza l' inter-
vernati da sole persone ecclesiasti- vento dell' autorità della Sede apo-
che, saranno per l'avvenire ammi- stolica.

nistrati in ciascuna diocesida una XVI. Attese le straordinarie vi-


congregazione di persone per metà cende dei passati tempi, e gli ef-
ecclesiastiche, e per l'altra metà se- fetti che ne sono derivati e prin-
colari. Il presidente della repubbli- cipalmente in vista dell' utilità, che
ca sceglierà le persone secolari, co- da questo concordato ridonda alle
me che dal vescovo
l'ecclesiastiche, cose concernenti la religione, ed an-
gli verranno proposte. che per r oggetto di provvedere al-
Nelle congregazioni presiederà la tranquillità pubblica, sua Santità

sempre il vescovo, cui altresì sarà dichiara, che coloro, i quali hanno
libero di visitare que' luoghi , che accjuistato dei beni ecclesiastici alie-
legittimamente sono amministrati dai nati, non avranno alcuna molestia
laici. né da lui, né dai romani Pontefici
XII. Sua Santità accorda ai ve- suoi successori, ed in conseguenza
scovi il diritto di conferire le par- la proprietà degli stessi beni , le

rocchie, cheverranno a vacare in rendite, e i diritti a quelli annessi


ogni tempo. Premesso il concorso saranno immutabili presso i mede-
nelle parrocchie di libera collazione, simi , e quei che hanno causa da
i vescovi ie confei-irauno ai sogget- loro.
ti, eh eglino giudicheranno i più XV II. Resta severamente proibì-
,

CON CON 47
to tuttociò, che o eoa la parola, o riparo alla vedovanza di molte ihie-
col fatto, o in iscritto tende a cor- .'«c, e che tolto fosse lo slato peno-
rompere i buoni costumi, o al dis- so d' incertezza intorno al concorda-
prezzo della religione cattolica, e dei to del 1801, pei gravissimi disor-
suoi ministri. dini avvenuti. R.imossi gli ostacoli,
XVII I. Il clero sarà esente da e principalmente sul giuramento
ogni sorta di servizio militare. della carta costituzionale, e eolia
XIX. Sua Santità riconosce nel dichiarazione di piena sottomissio-
presidente della repubblica italiana ne di sei antichi vescovi, a quanto
gli stessi diritti e privilegi, che ri- la santa Sede avesse fatto, Pio VII
conosceva nellamaestà dell' impe- nominò per conchiuderlo in suo ple-
ratore come duca di Milano. nipotenziario il segretario di slato
XX. Quanto agli altri oggetti ec- Cardinal Ercole Consalvi , e il re
clesiastici, dei qualinon è stata fat- di Francia il conle Blacas d'Avilps,
ta espressa menzione nei presenti ambasciatore in Roma ; laonde il

articoli, le cose rimarranno, e sa- concordato contiene le seguenti con-


ranno regolate a tenore della ve- dizioni , e fu sostituito a quello del
gliante disciplina della Chiesa , e 1801.
sopravvenendo qualche difficoltà, il Art. I. 11 concordato tra il som-
sauto Padre e il presidente della mo Pontefice Leone X, e France-
repubblica si riservano di concer- sco I re di Francia è ristabilito.
tarsi tra loro. II. In conseguenza deli' articolo
XXI. 11 presente concordato è precedente, quello del dì i5 luglio
sostituito a tutte le leggi , ordina- 1801 cessa di avere elfelto.
zioni, e decreti emanati finora dalla III. Gli articoli chiamali orga-
repubblica sopra materie di reli- nici fatti senza saputa della Santi-
gione. tà sua, e promulgati senza alcuna
XXII. Ambedue le parti con- sua approvazione il dì 8 aprile del-
traenti promettono, che tanto esse, l'anno 1802, insieme col soprad-
quanto i loro successori osserveran- detto concordato del dì i5 luglio
no religiosamente tutte le cose, delle 1801, sono abrogati in tuttociò,
quali si è convenuto per l'una par- che hanno di contrario alla dottri-
te e per l'altra nei presenti arti- na, ed alle leggi della Chiesa.
coli. IV. Le chiese, che nel regno di
11 cambio delle ratifiche sarà Francia furono soppresse con la
fatto in Parigi dopo lo spazio di bolla di sua Santità del dì 29 no-
due mesi. vembre 801, saranno nuovamente
1

Fatto in Parigi il giorno i6 set- erette sino a quel numero che di ,

tembre i8o3. Seguono i nomi dei comune consenso saia stabilito co-
plenipotenziari ec. me più vantaggioso alla religione.
V. Tutte le chiese arcivescovili
Concordato tra Pio VII, e Luigi e vescovili del regno di Francia
XFIII re di Francia. erette con la sopraddetta bolla del
dì 29 novembre 1801 , sono con-
Ritornata laFrancia solto il domi- servate insieme coi loro titolari at-
nio del suo re, la religione di quel tuali.

reame reclamò che si ponesse un VI- L'articolo precedente reìativa-


, ,

46 CON CON
mente alla conservazione dei me- rà, di concerto colla Santità sua,
desimi titolari attuali nelle loro se- di tutti i mezzi
che sono in suo
di vescovili ed arcivescovili presen- potere, per far cessare quanto pili
temente esistenti in Francia , non presto sarà possibile, i disordini, e
potrà impedire alcune particolari gli ostacoli che si oppongono al be-

eccezioni fondate sopra gravi e le- ne della religione, ed alla esecuzio-


gittime cause, né che alcuni dei det- ne delle leggi della Chiesa.
ti titolari attuali possano essere XI. I territori delle antiche ab-
trasferiti ad altre sedi. bazie dette nullius saranno uniti a
VII. Le diocesi delle chiese sì quelle diocesi, dentro i confini del-
presentemente esistenti, come delle le quali si troveranno compresi
altre le quali dehhono erigersi , ri- nella nuova circoscrizione.
chiesto prima il consenso degli at- XII. La reintegrazione del con-
tuali vescovi, e capitoli delle sedi cordato osservato inFrancia fino
vacanti, saranno ristrette tra quei al 1789 (stipulata con l'articolo
limitiche si conosceranno di mag- primo di questa convenzione ) non
gior vantaggio all' amministrazione porterà seco la reintegrazione delle
di esse. abbazie, dei priorati , e degli altri
A'^III. Sarà fissata una dotazione benefìzi, che in quel tempo esiste-

conveniente a tutte le chiese sì esi- vano. Ciò non ostante i benefizi


stenti, che da erigersi nuovamente che potranno fondarsi in avvenire,
in heni stabili, e in rendite sullo saranno soggetti alle regole pre-
stato,quanto piìi presto si potrà scritte nel concordato medesimo.
ed intanto sarà assegnata ai pastori XIII. Le ratifiche della conven-
delle medesime una rendita suffi- zione presente saranno cambiate den-
ciente per migliorare la condizione. tro un mese , o più presto, se sia

Sarà egualmente provveduto alla possibile.

dotazione dei capitoli, delle parroc- XIV. Appena cambiate queste


chie, e dei seminari tanto esistenti ratifiche sua Santità confermerà
,

che da erigersi. con sua bolla la presente conven-


IX. Sua Santità , e sua maestà zione ed immediatamente dopo pul>
cristianissima conoscono tutti i mali, blicherà una seconda bolla per fis-
che affliggono le chiese della Fran- sare la circoscrizione delle diocesi.
cia, e veggono parimenti quanto il In fede di che i rispettivi pleni-
sollecito accrescimento delle sedi at- potenziari hanno firmato la pre-
tualmente esistenti sia per essere sente convenzione, e vi hanno ap-
proficuo alla religione. Affinchè per- posto il loro sigillo.
tanto non sia ritardato più lunga-
mente un vantaggio sì grande, sua Fatto a Pv.oma li i i giugno 1817.
Santità procederà senza indugio con
la promulgazione di una bolla al- Ercole Cardinal Consalvi.
l' erezione delle sedi, ed alla nuova
circoscrizione delle diocesi soprad- Blacas d'Aulps.
dette.
X. Volendo sua maestà cristia- Questo concordato fu poscia pub-
nissima dare un nuovo attestato del blicato da Pio VII nel concistoro
suo impegno per la religione, use- segreto de' 21) luglio 181 7, e fé:-
,

CON CON 47
steggiato colla creazione di alcuni gusta, Passavia, e quella di Ralis-
Cardinali, tre de' quali francesi, cioè bona, previa la soppressione delia
Talleyrand de Perigoid^ de la Lu- loro qualità metropolitica. Il vesco-
zerne, e de Bossuet, innalzati poi dal vo però delia chiesa di Passavia,
re alla dignità di pari del regno. F. attualmente vivente, godrà sinché
Pistoiesi, Vita di Pio VII tomo avrà vita, del privilegio di esenzio-
IV, p. 77; Bellomo, Continuazio-
I ne. Erigerà la chiesa di Banibcrga
ne delBercastel voi. II, p. 168, e in metropolitana, e le assegnerà a
seguenti, riportando quest' ultimo a suffiaganee le chiese episcopali di
p. 173 quanto dissero i nemici di Wirtzburgo, Eichstet, e Spira. Il

queslo nuovo concordato, e i pa- territorio di Ascaffemburgo, che


ralogismi di M. de Pradt. Colla apparteneva un tempo alla dioce-
bolla poi degli 8 ottobre 1822, si di Magonza, ed ora appartiene
Pio VII effettuò la circoscrizione a quella di Batisbona, e la parte
delle diocesi, come si legge nella bavarica della diocesi di Fulda, sarà
bolla Paternae charitatis sollicilu- aggiunta alla diocesi di Wiitzbur-
doj qua coin'entionem, etc. go. Unirà poi alla diocesi di Au-
gusta la parte bavarica della dio-
Concordato tra Pio VII, e Mas- cesi di Costanza, insieme col terri-
siniiliano Giuseppe re di Ba- torio esente di Kempten. In simil
viera. guisa la parte bavarica della dio-
cesi di Salisburgo, e il territorio
Questo concordato fu stipulato della pi-epositura esente di Beick-
nel 18 17, ed oltre al cenno, clic tolgaden, parte si unirà da lui alla
se ne diede all' articolo Baviera diocesi di Passavia, parte a quella
{Vedi), qui lo riportiamo intera- di Monaco ; alla quale eziandio as-
mente ne' suoi articoli. segnerà la diocesi di Chiemsec, pre-
Art. I. La religione cattolica a- via la soppressione di questa sede.
postolica l'oraana sarà conservata Saranno designati i nuovi confini
illesa in tutto il regno di Baviera, di ciascuna diocesi in quanto sarà
e i paesi soggetti con quei diritti necessario.
e quelle prerogative, delle quali dee III. I capitoli delle chiese metro-
godere, giusta le ordinazioni divi- politane avranno due dignità, il
ne, e le sanzioni canoniche. preposito cioè, il decano e dieci ,

II. Sua Santità, servatis servan- canonici; e i capitoli delle chiese


dis, stabilirà le diocesi del regno cattedrali avranno parimenti due
di Baviera nella maniera seguente. dignità, cioè il preposito, il deca-
Trasferirà la sede di Frisigna a no, e otto canonici. Ciascun capi-
Monaco, e la erigerà in metropo- tolo inoltre, tanto metropolitano
litana, la quale avrà a sua diocesi quanto cattedrale, avrà almeno sei

l'attuai territorio della diocesi di prebendati, ossia vicari. Se poi in


Frisigna. Il vescovo però di que- avvenire le rendite di queste chie-
sta chiesa, e i successori di lui do- se, per mezzo di nuove fondazioni,

vranno essere chiamati arcivescovi o per accrescimento de' beni, si au-


di Monaco, e di Frisigna. Assegne- mentassero a segno, che erigere si
rà allo stesso arcivescovo in sitf- possano nuove piebende, si accre-
fraganee le chiese vescovili di Au- scerà altresì il numero de' canoni-
48 co N CON
d e Je' vicari. In ogni capitolo gli Diocesi di Bainberga.
arcivescovi, e i vescovi destineran-
no, a norma del sagro concilio tri- Per l'arcivescovo, di fiorini quin-
dentino, due de' canonici, i quali dicimila ; pel preposito, di fiorini
adempiano rispettivamente le parti tremila e cinquecento ; pel decano,
di teologo, e di penitenziere. Le di fiorini tremila e cinquecento; per
dignità, e i canonici tutti , oltre il ciascuno de' cinque canonici seniori,
servigio del coro, serviranno da di fiorini mille e ottocento; per
consiglieri agli arcivescovi, e ai ve- ciascuno de' cinque canonici giunio-
scovi nell'amministrazione delle lo- ri, di fiorini mille quattrocento;
ro diocesi. Agli arcivescovi però, e per ciascuno de' vicari seniori, di
ai vescovi sarà libero totalmente fiorini ottocento; per ciascuno dei
l'assegnar ad essi a proprio bene- tre vicari giuniori, di fiorini seicento.
placito le speciali incumbenze del
Diocesi di Augusla, Ratishona,
loro ofticio. In simil maniera gli
e TVirtzburgo.
arcivescovi, e i ve>covi assegneran-
no gli offizi de' vicari. Sua maestà Per ciascun vescovo, di fiorini die-
assegnerà cinquecento fiorini annui cimila; per ciascun preposito, di fio-
a quelli, che avranno la carica di rini tremila; per ciascun decano,
segretari vescovili. di fiorini tremila; per ciascuno dei
IV. Le rendile delle mense ar- quattro canonici seniori, di fiorini
civescovili e vescovili, saranno sta- mille seicento; per ciascuno dei
bilite in o fondi stabili da
beni , quattro canonici giuniori, di fiori-
lasciarsi alla libera amministrazione ni mille e quattrocento ; per cia-
degli arcivescovi e vescovi. Di un scuno dei tre vicari seniori, di fio-
simile genere di beni, e del mede- rini ottocento; per ciasciuno dei tre
simo diritto di amministrazione go- vicari giuniori , di fiorini seicento.
dranno i capitoli delle chiese me-
tropolitane, e cattedrali, e i vicari, Diocesi di Passavia, Eichstelt
ossia prebendati addetti al servizio e Spira.
delle chiese sopraddette. La quan-
tità delle rendite annuali, sottratti Per ciascun vescovo, di fiorini
i pesi, sarà la seguente: ottomila; per ciascun preposto, di
fioriniduemila e cinquecento ; per
ciascun decano, di fiorini duemila
Diocesi di Monaco. e cinquecento; per ciascuno de' quat-
tro canonici seniori, di fiorini mil-
le e seicento per ciascuno de' ca-
Per l'arcivescovo sarà di fiorini nonici giuniori, di fiorini mille e
ventimila; pel preposito, di fiorini quattrocento; per ciascuno de' tre
quattromila; pel decano, di fiorini vicari giuniori, di fiorini seicento.

quattromila ; per ciascuno de' cin- Tutte queste rendite dovranno


que canonici giuniori, di fiorini nella loro somma conservarsi sem-
mille seicento; per ciascuno dei tre pre salve ed intere, e i beni e i
vicari seniori, di fiorini ottocento; fondi da cui proverranno, non po-
per ciascuno dei tre vicari giuuio- tranno essere uè distratti, né cam-
l'i, di fiorini seicento. biati in pensioni. Wel tempo che
.

CON CON 49
vacheranno le sedi arcivescovili e ranno conservati, e se non baste-
vescovili, le dignità, i canonicati, ranno per la manutenzione delle
le prebende, ossia i vicariati, le chiese^ per le opere del culto di-
sopraddette rendite avranno a per- vino, e i salari dcgl' inservienti ne-
cepirsi, e conservarsi a vantaggio cessari, supplirà sua maestà.
delle chiese rispettive. Inoltre tan- V. Sieno conservati a ciascuna
to agli arcivescovi e vescovi, quan- diocesi i propri e prov- seminari,
to alle dignità, ai canonici seniori, veduti di congrua dotazione in be-
e vicari parimenti seniori, sarà as- ni, e fondi stabili. Nei seminari sa-
segnata un'abitazione corrispondente ranno ammessi, formati, ed educati,
alla loro dignità, e al loro stato. a norma del sagro concilio di Tren-
Sua maestà assegnerà anche un lo- to, quei giovanetti, i quali gli ar-
cale adatto per la curia arcivesco- civescovi, e i vescovi, giusta la ne-
vile e vescovile, pel capitolo, e per cessità, e r utilità delle diocesi, giu-
l'archivio.L'una parte e l'altra dei dicheranno dovere essere ammessi.
contraenti nominerà commissari per La sistemazione, l'amministrazione,
l'esecuzione di questo assegnamento l'istruzione, il regime di questi se-
di da compir-
rendite, fondi, e beni minari saranno di pieno e libero
si entro un trimestre dopo la ra- diritto soggetti all'autorità degli ar-
tifica della presente convenzione, se civescovi, e vescovi secondo le for-
pure potrà o al piìi entro un
farsi, me canoniche. I rettori, e i profes-
semestre, e sua maestà comanderà, sori de' seminari saranno puie no-
che sieno in autentica forma esibi- minati dagli arcivescovi e dai ve-
ti tre esemplari dell' atto formale scovi, e qualunque volta lo giudi-
di tale assegnazione, uno per l'ar- cheranno essi necessario ed utile,
chivio regio, l'altro pel nunzio apo- ne saranno rimossi. Siccome è do-
stolico, e il terzo per l'archivio di vere de' vescovi il vegliare nelle
ciascuna chiesa. Gli altri benefìzi dottrine appartenenti alla fede e ai
dove, esistono saranno conservati costumi, COSI in niun modo saran-
In quanto poi alla diocesi di Spi- no impediti dall'esercitare un tal
ra, poiché per circostanze partico- dovere anche sulle scuole pubbli-
lari non le si possono per ora as- che.
segnare beni fondi e beni stabili, VI. La sua real maestà assegne-
le sarà intanto provveduto dalla rà parimenti, di concerto cogli ar-
maestà sua sino a tanto che le si civescovi, e vescovi, una casa con
possa fare un tale assegnamento, col- dote sufficiente, nella quale ritro-
l'assegnamento di una prestazione vino asilo, e sollievo i chierici in-

annua da pagarsi nella somma pel fermi, e vecchi.


vescovo, di fiorini seimila; pel pre- VII. Inoltre sua maestà, consi-
posito, di fiorini mille cinquecento; derando quanti vantaggi abbiano
pel decano, di fiorini mille cinque- ritratto la Chiesa e lo stato dagli
cento; per ciascuno degli Ordini religiosi, e quanti ritrarre
otto ca-
nonici, di fiorini mille; per ciascu- .ne possano in avvenire, e affine
no dei sei vicari, di fiorini seicen- eziandio di mostrare il suo propen-
to. Finalmente i fondi, le reudite, so animo verso la santa Sede, pro-
i beni
mobili ed immobili delle curerà d'accordo con la santa Se-
làbbriche e delle stesse chiese, sa- de, di ristabilire con una conveue-
VOl. XVI. 4
3o CON CON
vole dotazione alquante case degli poi delle annate e della cancelle-
Ordini monastici dell'un sesso e ria, saranno stabilite di nuovo pro-
dell'altro per l'educazione della gio- porzionatamente alle reudite an-
Tentù nella religione e nelle lette- nuali di ciascuna mensa.

re, e in aiuto de'parrochi, o per X. Sua Santità conferirà le pre-


la cura degli infermi. positure cos\ nelle chiese metro-
Vili. I beni de' seminari, delle politane, che nelle cattedrali. Ai

parrocchie, de' benefizi, delle fabbri- decanati nominerà sua maestà, e


che, e di tutte le alti« ecclesiasti- nominerà eziandio ai canonicati nei
che fondazioni , dovi-anno essere mesi apostolici, ossia papali. In quan-
sempre nella loro integrità conser- to agli altri sei mesi, nominerà nei
vati, né potranno essere distrutti, o piitni tre l'arcivescovo e il vescovo,
cambiati in pensione. La Chiesa e negli altri tre il capitolo. Non
inoltre avrà il diritto di acquistare saranno in avvenire ammessi nei
nuovi possedimenti, e qualunque capitoli delle chiese metropolitane
acquisto faccia di nuovo sarà suo e cattedrali, che quei nazionali, i

proprio, e godrà dello stesso dirit- quali, oltre le qualità richieste dal

to, che le antiche fondazioni ec- sagro concilio di Trento^ abbiano


clesiastiche. JXè di esse, né di quel- con lode atteso alla cura delle a-
le che in appresso si faranno, po- nime, e sieno stati di aiuto all'ar-
trà farsi soppressione alcuna ed civescovo, o al vescovo nell'ammi-
unione, senza l' intervento dell'au- nistrazione della diocesi, oppure si
torità della sede apostolica , salve sieno resi illustri per virtù, o per
le facoltà attribuite ai vescovi dal scienza. I vicariati poi delle stesse

concilio tridentino. chiese metropolitane, o cattedrali,


IX. Sua Santità, mira
avendo in saranno liberamente conferiti dal-
il vantaggio, che da questa conven- l'arcivescovo , o dal vescovo. Per
zione deriva alla religione e alle questa volta però, essendoché non
cose ecclesiastiche, concederà in per- possono osservarsi tutte le cose che
petuo alla maestà del re Massimi- sonosi stabilite in questo articolo,
liano Giuseppe, e ai cattolici suc- per non tix)varsi ancora formati i

cessori di lui con lettere apostoli- capitoli, nunzio apostolico, d'ac-


il

che, da spedirsi subito dopo la ra- cordo con sua maestà, ed ascolta-
tifica della presente convenzione, ti quei che vi avessero interesse,

l'indulto di nominare alle sedi va- costituirà i nuovi capitoli. Lo stes-

canti arcivescovili e vescovili del so si praticherà intorno ai vicari,

regno bavarico, degni ed idonei ossia ai prebendati. Alle dignità, ai


ecclesiastici, forniti di quelle doti, canonici, e ai beneficiati tutti resi-
che ricercano i sagri canoni. Sua denziali, siccome é proibita, secon-
Santità poi darà alle persone che do i sagri canoni, la pluralità dei

sieno tali, la canonica istituzione benefizi , così è comandata la re-

giusta le fortne consuete. Prima sidenza secondo il rigore degli stes-

però che l'abbiano avuta, non po- si canoni, salva però sempre l'au-

tranno in veruna maniera intro- torità della Sede apostolica.


mettersi nel regime, ossia iiell' am- XI. Il re di Bavieia presenterà
ministrazione delle rispettive chiese, a quei benefizi sì parcocchiali che
alle quali sono uoniiuati. Le tasse curati e semplici, a' quali presenta-
CON CON 5i
vano i duchi ed elettori antecesso- allo stato ed anche agli
clericale
li suoi per legittimo diritto di pa- ordini maggiori per titolo appro-
tronato, acquistato o per dotazio- vato dai sagri canoni (previo l'esa-
ne, o o per co-
per fondazione, me da farsi dagli stessi arcivescovi
struzione. Inoltre sua maestà pre- e vescovi, o dai vicari loro, insie-
senterà a quei benefìzi, a cui pre- me cogli esaminatori sinodali), tut-
sentavano le corporazioni ecclesia- ti quelli che giudicheranno o ne-
stiche, che non esistono attualmen- cessari, od utili alle loro diocesi, ed
te. 1 sudditi di sua maestà, i qua- al contrario allontanare dagli ordi-
li godono nel modo legittimo di ni quelli, che giudicheranno inde-
sopra esposto del diritto di patro- gni, senza che possano per verua
nato, presenteraijno ai benefìzi si modo esserne impediti.
parrocchiali che curati e semplici Conoscere nel loro foro le cau-
soggetti a questo diritto. Gli arci- se ecclesiastiche , e massimamente
vescovi, e vescovi daranno la isti- le cause matrimoniali che, giusta
tuzione canonica ai presentati aven- il canone duodecimo, sessione 24
ti i dovuti requisiti, premesso l'e- del sagro concilio , spettano ai
same intorno alla dottrina e ai co- giudici ecclesiastici ; e portare di
stumi da farsi dagli stessi Ordina- esse sentenza, eccetto le cause me-
ri, se si tratta di benefizi patro- ramente civili dei chierici, per mo-
nati o curati. La presentazione poi do di esempio di contratti, debiti,
a tutti questi benefizi si farà entro eredità, le quali saranno conosciu-
il tempo prescritto dai canoni, al- te, e definite dai giudici laici.

Irimciiti saranno essi liberamente Castigare colle pene stabilite


conferiti dai vescovi, e dagli arci- dal sagro concilio di Trento, e con
vescovi. Gli altri benefizi tutti si altre, che giudicheranno opportune,
parrocchiali che curati, e semplici, i chierici degni di riprensione, o
che conferivano prima i vescovi che non portino l' abito clericale
antecessori delle otto chiese del re- alla loro dignità ed al loro ordine
gno di Baviera, saranno liberamen- conveniente, salvo però il ricorso
te conferiti dagh arcivescovi, e dai canonico, e metterlo in custodia
vescovi a persone accette a sua nei seminari, e nelle case da de-
maestà. stinarsi a questo effetto, punir ezian-
XII. Agli arcivescovi ed ai ve- dio colle censure qualunque fra i
scovi sarà libero di esercitare per fedeli , che sia trasgressore delle
loro regime nelle diocesi quel che leggi ecclesiastiche , e dei sagri
compete ad essi in forza del pa- canoni.
storale ministero, e per dichiarazio- Comunicare col clero e col po-
ne, o per disposizione de'sagri ca- polo diocesano per dovere dell'uf-
noni, secondo la presente disciplina fizio pastorale, e pubblicare libe-

delle chiese approvata dalla santa ramente le loro istruzioni ed or-


Sede. Specialniente potranno sosti- dinazioni sulle cose ecclesiastiche; di
tuire in qualità di vicari consiglieri più sarà totalmente libera la comu-
ed aiutatori della loro amministra- nicazione dei vescovi , del clero e
zione qualunque, che giudicheranno del popolo colla santa Sede, per le
idoneo ai suddetti uffici: oltre a cose spirituali, ed ecclesiastiche.
ciò sarà lecito ad essi promovere Erigere, dividere ed unire le
,

52 CON C0\
parrocchie di concerto con sua rea- so colle seguenti parole: » Io giu-
le maestà, principalmente per ciò « ro e prometto sopra il santo e-

che riguarda l'assegnazione delle » vangelo divino, ubbidienza e fe-


rendite. « deità alla reale maestà pari- :

Ordinare, e determinare le pre- »> menti prometto, che io non avrò


ghiere pubbliche, ed altre pie ope- » alcuna comunicazione né inter- ,

re quanto lo richiederà il bene n verrò ad alcuna adunanza, né


della Chiesa, o dello stato, o del » serberò dentro o fuori alcuna
popolo, e vegliare perchè nelle fun- '> sospetta unione , che nuoca alla
zioni ecclesiastiche, e specialmente » pubblica tranquillità, e se tanto
nella messa, e nella amministrazio- » nella mia diocesi, o altrove, sa-
ne de' sagramenti, si usino le for- " prò che alcuna ^ cosa si tratti in
mole della Chiesa in lingua la- » danno dello stato, lo manifesterò
tina. » a sua maestà ".
XIII. Quante volte gli arcive- XVI. Con la presente conven-
scovi e vescovi indicheranno al go- zione le leggi, le ordinazioni , e i

verno o impressi nel regno o


libri decreti emanati finora nella Ba-
introdottivi , i quali contengano viera sono abrogati in quanto ad
qualche cosa contraria alla fede, essa si oppongono.
ai buoni costumi, e alla disciplina XVII. Ogni altro oggetto, che
della Chiesa,il governo ordinerà, spetta alle cose, o persone ecclesia-
che sia nel dovuto modo impedita stiche, di cui non si è fatta espres-
la loro divulgazione. sa menzione sarà diretto ed am-
,

XIV. Sua maestà proibirà, che ministrato secondo la dottrina della


Ja religione cattolica e i riti, os- Chiesa, e la vigente approvata di-
sia la liturgia di lei sieno disprez- sciplina di lei. Se poi in avvenire
zati o con parole j o con fatti sopravvei'rà qualche difficoltà sua ,

o con isciittuie , o che sieno im- Santità, e sua maestà si riservano


pediti i pastori , o i ministri del- di conferire fra loro la cosa, ed ac-
la Chiesa nell' esercizio della lor comodarla amichevolmente.
carica, per custodire massimamente XVIII. L'una parte e l'altra dei
la dottrina della fede , e dei co- contraenti promette, ch'esse, e i suc-
stumi, e la disciplina ecclesiastica. cessori loro manterranno inviolabil-
Desiderando inoltre, che giusta i mente tuttociò, di cui si è conve-
divini precetti sia serbato il dovuto nuto fra loro in questi articoli, e
onore ai santi ministri, non soffri- la presente convenzione sarà dichia-
rà, che alcuna cosa si faccia, la rata legge di stato da sua maestà.
quale possa portare loro disonore, Questa inoltre promette, ch'essa, e
o renderli dispregevoli, anzi coman- i suoi successori niente mai per
derà, che in qualunque occasione qualunque cagione aggiungeranno
tutti i magistrati del regno li trat- agli articoli di questa convenzione,
tino con particolare riverenza, e né muteranno alcuna cosa di essi,
coir onore dovuto alla loro di- o li dichiareranno senza l' autorità,
gnità. e la cooperazione della Sede apo-
XV. Gli arcivescovi, e i vescovi stolica.
faranno alla presenza di sua mae- XIX. La consegna delle ratifiche
stà il giuramento di fedeltà espres- di questa convenzione si farà qua-
CON COPf 53
l'anta giorni dalla data di essa , o do la bolla pontificia promulgata
più presto se si poti'à. da Pio VII nel mese di giugno del-
l'anno stesso. Da essa ricavasi, che
Roma 5 giugno 1817. negli stati di terraferma vennero
erette dieci nuove sedi vescovili, ri-
Ercole Cardinal Consalvi. manendo sussistenti tutte quelle sta-
bilite dalla bolla, che il medesimo
Casimiro HaefFelin, vescovo di Pio VII avea emanato nel i8o3.
Chersoneso. Le nuove sedi furono Alba , Ao- :

sta, Biella, Bobbio, Possano, Pine-


rolo, Susa, Tortona, Alessandria, e
Concordato tra Pio VII , e Vit-
Cuneo. La sede di Vercelli fu in-
torio Emmanueie re di Sarde-
nalzata al grado di chiesa metro-
gna.
politana , di cui assegnaronsi per
sufTraganee Alessandria, Biella, Ca-
Mentre nel glorioso pontificato sale, Novara, e Vigevano, siccome
di Pio VII, e dopo il suo trionfa- della metropolitana di Torino si di-
le ritorno in Pioraa, si fecero tanti chiararono suffraganee, Acqui, Asti,
concordati ed ecclesiastici regola- Ivrea, Mondovì, Saluzzo, Alba, Cu-
menti per far rifiorire la cattolica neo, Possano, Pinerolo, e Susa. Le
religione nelle regioni oltramonta- chiese vescovili di Tortona, di Bob-
ne, per le disastrose vicende, che bio, e di Nizza divennero suffraga-
tanto danno le fecero negli ultimi nee di Genova, alle cui archidio-
del decorso secolo, e nei primi del cesi fu aggiunta l' isola di Capraja.

corrente; la pietà, e la sollecitudine


de'principi italiani ancora procuraro- Concordato tra Pio VII , e Fer-
no a' loro sudditi ungrande spiri-
sì dinando I, re delle due Sicilie.

tuale benefizio. Principalmente con


tutto r animo religioso, proprio di Dopo il tragico fine di Murai a
un principe della sempre pia real Pizzo di Calabria , vieppiù assicu-
casa di Savoja, a ciò intendeva il rato sul trono Perdinando intrapre-
re di Sardegna Vittorio Emmanue- se a riunire i due suoi l'egni in un
le, che maggiore pur anche ne sen- sol corpo diretto da eguali leggi :

tiva il bisogno, dappoiché le diocesi il perchè poscia non più si fece


de' suoi stati di terraferma gover- chiamare Perdinando IV, ma Per-
nate venivano in forme diverse se- dinando I. Quindi stabilì di dare
condochè a diversi governi aveva- aidue regni un medesimo regola-
no obbedito nei politici sconvolgi- mento ecclesiastico. A ciò venne
menti guerre, e successive inva-
,
spronato dal suo religioso zelo, dap-
sioni. Avendo il re spedito a Ro- poiché a cagione degli antecedenti
ma per tal effetto il conte Barba- politici sconvolgimenti , conveniva
roux in qualità di suo ministro
, rinnovare 1' ordinamento delle dio-

plenipotenziario, egli felicemente nel cesi de' suoi dominii. A tal effetto

1 8 7 stipulò colla santa Sede gli


1 il cav. Luigi de Medici di lui mi-
articoli di un concordalo, per con- nistro di stato, in qualità di suo
seguenza del quale nacque una nuo- plenipotenziario, avendo intavolato
va circoscrizione di diocesi, sccou- in Roma colla santa Sede le pra-
^4 CON CON
tiche per la formazione di un con- insigni conserveranno come cat-

cordato, per la fervorosa brama che tedrali. Nei dominii poi di là dal
aveva il Pontefice Pio VII di ri- Faro si conserveranno tutte le se-
parare i disordini , che nelle co- di arcivescovili e vescovili che ,

se ecclesiastiche eransi introdotti attualmente esistono, e di più affi-


nel regno delle due Sicilie furono , ne di provvedere meglio al como-
le pratiche medesime coronate da do e al vantaggio spirituale de' fe-

un esito felice, ed in trentacinque deli, ne sarà accresciuto il nume-


articoli, che qui appresso per la lo- ro. I territori di alcune abbazie
ro importanza riportiamo, venne nel Nullius dioecesis, sia per la loro
concordato abbracciata presso che piccole/za che ne hanno fatta, ver-

r intera legislazione. ranno di concerto unite a quelle


Art. I. La religione cattolica a- diocesi, entro i cui confini si tro-
postolica romana è la sola religio- veranno nella, nuova circoscrizione.
ne del regno delle due Sicilie, e vi Le abbazie concistoriali, che si ri-
sarà sempre conservata con tutti i trovano colla rendita di là di cin-
diritti, e le prerogative, che le com- quecento ducati annui rimarranno
petono secondo l'ordinazione di Dio, senza essere aggregate. I fondi delle
e le sanzioni canoniche. altre minori della rendita suddet-
II. In conformità dell' articolo ta, quando non siano di jus patro-
precedente , l'insegnamento nelle re- nato, o si aggregheranno ad altre
gie università, collegi e scuole si abbazie ecclesiastiche sino all'indi-
pubbliche che private, dovrà in tut- cata somma di ducati cinquecento,
to essere conforme alla dottrina o ne sarà disposto in favore dei
della medesima religione cattolica. capitoli, e delle parrocchie. Questa
III. Riconosciutasi nella conven- disposizione non riguarda le com-
zione del 1741 la necessità di ve- mende degli Ordini militari.
nire alla unione di parecchi pic- IV. Ciascuna mensa vescovile del
colissimi vescovati, dove i vescovi regno non potrà avere una rendi-
non possono mantenersi colla de- ta minore di annui ducati tre mi-
cenza dovuta, e questa unione che la in beni stabili, libera dai pub-
allora non fa eseguita essendo' ora blici pesi. La Santità sua, di con-
divenuta ancor più necessaria per certo con sua maestà, assegnerà il
la maggior decadenza delle sud- più presto possibile tali dotazioni
dette, ed altre mense, si farà nei in favore di quei vescovati, coi
dominii di qua dal Faro, nel mo- quali sarà applicabile la pi-esente
do debito, e ricercato prima il con- disposizione.
senso delle parti che vi avranno V. Ciascuna chiesa, sia arcive-
interesse, una nuova circoscrizione scovile, sia vescovile, avrà il suo
di diocesi. Nel determinarla si avrà capitolo e seminario, ai quali sarà
riguardo al comodo de' fedeli, e in conservata se sufficiente, o accre-
particolar modo al loro spirituale sciuta, se mancante in parte, e se
vantaggio. Fra le sedi , o che per fosse necessario anche per intiero
troppa scarsezza di rendite, o per assegnata una sufficiente dote in be-
l'oscurità de' luoghi , o per altri ni stabili. Ciascuna dignità del ca-
ragionevoli motivi non potranno pitolo metropolitano di Napoli non
conservarsi, le più antiche, e le più avrà meno di ducati cincpiecento
,

CON CON 5?
di annua rendita, e gli altri cano- ve comuni il mantenimento delle
nicali non meno di ducali quat- chiese parrocchiali, e del sotto par-
trocento. Le dignità dei capitoli roco, qualora non vi sieno rendite
delle altre chiese arcivescovili, e ve- addette a questo fine, e per la si-
scovili, che nella nuova circoscrizio- curezza se ne assegneranno i fondi,
ne verranno stabilite, nella parte o tassa privilegiata nel pagamento.
del regno di qua dal Faro, non Questo articolo non comprende le
dovranno aver meno di ducati cen- chiese parrocchiaU • di jus patronato
tottauta di annua rendita, ed i ca- regio ecclesiastico, cano- e laicale
nonicati non meno di ducati cen- nicamente acquistato, le quali sa-
to. Questa disposizione non com- ranno a carico dei rispettivi patro-
prende i canonicati di patronato ni. Neppure vi restano comprese le
regio, ecclesiastico, e laicale, i qua- chiese ricettizie, sieno numerate,
li si conserveranno nello stato in sieno inuumerate, i capitoli, e le
cui sonoj a meno che dai rispet- collegiate con cura di anime, avendo
tivi patroni non se ne vogliano la loro congrua nella massa comune.
nelle debite forme aumentare le Vili. La collazione delle abba-
rendite. I seminari saranno rego- zie concistoriali, che non sono di
lati, e le loro rendite amministra- regio patronato, spetterà sempre
te a tenore del concilio di Trento. alla santa Sede, la quale le confe-
VI. Le rendite delle chiese da rirà ad ecclesiastici sudditi di sua
unirsi si applicheranno a quelle maestà. I benefizii semplici di libe-
chiese, le quali nella nuova circo- ra collazione , con fondazione ed
.scrizione si conserveranno, meno erezione in titolo ecclesiastico , sa-
che gli altri casi urgenti delle sud- ranno conferiti dalla santa Sede, e
dette chiese da riunirsi richiedes- dai vescovi secondo la distinzione
sero altra applicazione ecclesiastica dei mesi nei quali la vacanza suc-
da farsi coli' intervento della san- ceda, cioè dal gennaio al giugno
ta Sede. I capitoli di quelle chie- dalla santa Sede, e da luglio al
se,che nella nuova circoscrizione dicembre dai vescovi. La provvista
non saranno conservati ricercato , sarà sempre in persone suddite di
prima il consenso degl' interessati, sua maestà.
saranno convertiti in capitoli col- IX. Si rassegnerà sollecitamente
legiali, e la loro rendita rimarrà al santo Padre la nota delle ab-
tal quale si trova nello stato pre- bazie come si ritrova nella curia
sente. del cappellano maggiore, che sono
VII. Le parrocchie, le quali non di nomina sua maestà, e la no-
di
hanno una sufficiente congrua, a- ta di quelle, che sono di regio pa-
vranno un supplemento di dote in tronato. Queste note potranno in
tale proporzione, che le cure di seguito di concerto rettificarsi.
sotto due mila anime non abbiano X. I canonicati di libera colla-
meno di ducati cento annui; quel- zione, tanto dei capitoli cattedrali
le di sotto cinque mila anime du- che dei collegiali, si conferiranno
cati centocinquanta; le altre final- rispettivamente dalla santa Sede, e
mente di cinquemila anime in so- nei secondi sei mesi dai vescovi.
pra non meno di ducati duecento La prima dignità sarà sempre di
annui. Sarà a carico delle vispetti- libera collazione della santa Sede.
56 CON CON
XI. Ln Santità sua accorda ai dominii, quanto in quella di là dal
vescovi del regno il diritto di con- Faro, per impedire che fossero in-
ferire le parrocchie,che verranno vasi essendo stata costretta ad a-
a vacare in ogni tempo. Previo il lienare una piccola quantità di
concorso delle parrocchie di libera fondi ecclesiastici con avere assegna-
collazione, i vescovi le conferiran- to ai possessori ecclesiastici nei sud-
no ai soggetti fra gli approvati detti dominii di là dal
per Faro
eh' eglino giudicheranno i piìi de- la dovuta indennizzazione altrettante
gni. Nelle parrocchie poi di jus pa- rendite civili; perciò ad istanza del-
tronato ecclesiastico, premesso pure la maestà sua, ed avuto riguaido
il concorso, daranno 1' institu7Ìone alla pubblica tranquillità, che alla
a quelli che il patrono ecclesiasti- religione sommamente importa di
co presenterà come i piìi degni fra conservare, sua Santità dichiara che
gli approvati dagli esaminatori. Fi- i possessoiù di tutti gli anzidetti
nalmente, nelle parrocchie di jus beni non avranno alcuna molestia
patronato regio e laicale, il vescovo né da sé, né dai romani Pontefici
istituirà il presentato, purché sul- suoi successori, e che in conseguen-
l'esame sia rinvenuto idoneo. Si ec- za la proprietà degli stessi beni, le
cettuano le parrocchie, che vache- rendite, e i diritti a quelli annessi,
ranno in curia, o per promozione saranno immutabili presso i medesi-
a qualche dignità ecclesiastica o , mi, e quelli che hanno causa da loro.
canonicato conferito dalla santa Se- XIV. Le attuali ristrette circo-
de, le quali saranno di collazione stanze economiche del patrimonio
pontificia. regolare non alienato, e trovato da
XII. Tutti i beni ecclesiastici, sua maestà al suo ritorno nell'am-
non alienati governo militare,
dal ministrazione del cos"i detto dema-
che al ritorno di sua maestà si so- nio, non permettendo di ripristina-
no trovati nell'amministrazione del re tutte le case religiose, dell'uno
così detto demanio, sono restituiti e dell'altro sesso, le medesime ver-
alla chiesa. Seguita la ratifica del ranno ripristinale in quel maggior
presente concordato, la massa degli numero, che sarà compatibile coi
anzidetti beni sarà interinalmenle mezzi di dotazione, e specialmente
amministrata da quattro sceltissimi le case di quegli istituti, che sono
soggetti, due de' quali Terranno no- addetti all'istruzione della gioventù
minati da sua Santità, e due da nella religione, e nelle lettere, alla
sua maestà, e questi dovranno fe- cura degl'infermi, e alla predica-
delmente amministrarli finché non zione. I beni dei regolari possiden-
sieno nel modo debito destinati ed ti, non alienati, saranno con debi-
applicati. ta proporzione ripartiti fra i con-
XIII. Essendo stata alienata sot- venti da riaprirsi, senza avere al-
to il governo militare nei dominii cun riguardo ai titoli delle antiche
di qua dal Faro non poca parte proprietà, che in vigore del pre-
di beni appartenenti alla chiesa, e sente articolo tutti restano estinti.
la maestà sua per opporsi con tut- I locali religiosi non alienali, eccet-
ti gli sforzi possibili alla incursione tuati quelli interamente addetti ad
nemica, tanto in JVapoIi, prima che altri usi pubblici, se per mancanza
seguita fosse la invasione di detti di mezzi non potranno ripristinar-
CON COX 07
si formeranno parte del patrimo- so diritto che le antiche fondazio-
nio regolare, ed essendovi 1 utilità ni ecclesiastiche. Questa facoltà si

del detto patrimonio, potranno an- intende da oggi innanzi, e senza


che alienarsi, colla condizione che che sia di pregiudizio agli effetti

il prezzo ricavatone, debba surro- legali delle leggi di ammortizzazio-


garsi in vantaggio del patrimonic; ne, le quali sono state in vigore
medesimo. Sì aumenterà il nume- finora, e all' esecuzione delle sud-
ro de'conventi, che tuttavia esisto- dette leggi anche in futuro pei ca-
no dei religiosi osservanti, riforma- si non ancora consumati, e per le
ti, alcantarini, e cappuccini, qualo- condizioni non ancora yerifìcate.
ra le circostanze, e i bisogni delle Non potrà farsi soppressione alcu-
popolazioni lo richieggono. Fissate na, o unione delle fondazioni ec-
le rendite, e le località già enun- clesiastiche senza l'intervento della
ciate, sarà libera la vestizione dei autorità della Sede apostolica, sal-
novizi degli Ordini regolari possi- ve le facoltà attribuite ai vescovi
denti, e delle monache, in propor- dal sagro concilio di Trento.
zione de'mezzi di sussistenza; come XVI. Le luttuose circostanze dei
allo stesso modo sarà libera la ve- tempi non permettendo che gli
stizione dei novizi pei religiosi ecclesiastici godano la esenzione dai
mendicanti. Le doti delle fanciul- pubblici pesi regi e comunali, sua
le che monacheranno saranno , maestà promette di far ces-are lo
impiegate in favore del monistero abuso nei passati tempi introdotto
secondo le disposizioni economiche. per cui gli ecclesiastici, e i loro
Tutti religiosi sì mendicanti che
i beni venivano più gravati dei laici
possidenti, i quali saranno ripristi- stessi, che anzi ai momenti felici
nati, come quelli che esistono, di- di maggiori risorse dello slato dal
penderanno dai loro rispettivi su- religioso sovrano si supplirà con
periori generali. Ai religiosi di que- elargizioni in vantaggio del clero.
gli Ordini regolari possidenti, che XVII. Presterà soppresso il così det-
si riammetteranno nei dominii di to monte frumentario eretto in Na-
qua dal Paro ottenendo lindulto poli, ossia la regia amministrazione
apostolico di secolarizzazione, e non degli spogli , e delle rendite delle
essendo provveduti di benelicio ec- mense vescovili, abbnziali , ed altri
clesiastico, il governo per conto del- benefizi vacanti. Appena eseguita
l'erario continuerà a titolo di pa- la nuova circoscrizione delle dioce-
trimonio pensione di cui ora go-
la si, si stabiliranno invece in ciascu-
dono, finché sieno provveduti di na di esse delle amministrazioni dio-
un corrispondente benefìcio^ o cap- cesane composte di due canonici,
pellania. Ai religiosi poi di quegli che il capitolo, sia metropolitano,
istituti, che non potranno ripristi- sia cattedrale, eleggerà e rinnoverà
narsi, il governo continuerà indi- di tre anni in tre anni per plura-
stintamente il pagamento delie loro lità di voti, e di un regio procu-
attuali pensioni. ratore, che verrà nominato da sua
XV. La Chiesa avrà il diritto maestà. A ciascuna amministi-azione
di acquistare nuovi possedimenti, e presiederà il vescovo , o il vicario
qualunque acquisto faccia di nuovo generale, e nel tempo di sede va-
sarà suo proprio, e godrà Io stes- cante il vicario capitolare. L'ordi-
,

58 CON COi\
Ilario e sua maestà, per mezzo del sllco, dovranno continuare ad esse*

suo regio ministro, erogheianno di re applicati per lo stesso uso. Que-


concerto tutti frutti percepiti dai
i sta disposizione non comprende i
sopraddetti vacanti, a benefìzio del- benefìci, e le abbazie di regio pa-
le chiese, degli ospedali, dei semi- tronato, né quelli i cui beni sono
nari in sussidi caritatevoli, e in al- alienati.

tri usi pii; sarà però riservata la XX. Gli arcivescovi, e i vescovi
metà delle rendite delle mense ve- saranno liberi nell' esercizio del lo-
scovili vacanti in favore del futuro ro pastorale ministero secondo i sa-

vescovo. La risoluzione tuttora vi- gri canoni. Riconosceranno nel loro


gente di depositare nel sopraddet- foro le cause ecclesiastiche, e prin-
to monte frumentario la terza par- cipalmente le cause matrimoniali
te della rendita de' vescovati e be- che giusta il numero 12 sessione
nefizi, sotto il nome di terzo pen- XXIV del sagro concilio tridentino,
sionabile, in forza del presente ar- spettano ai giudici ecclesiastici , e
ticolo resta abrogata ; senza che per porteranno su di esse sentenza. Non
questo gli attuali pensionati riman- sono comprese in questa disposizio-
gano privi delle pensioni, delle quali ne le cause civili de' chierici, come
sono in possesso. All'occasione delle per esempio quelle di contratti, de-
provviste dei vescovati e benefizi di biti, eredità le quali saranno co-
,

nomina regia, continuerà ad ammet- nosciute, e definite dai giudici laici.

tersi la riserva delle pensioni secon- Castigheranno colle pene stabilite


do le forme canoniche. I nominati dal sagro concilio di Trento, oltre
da sua maestà a tali pensioni ot- quelle che giudicheranno opportune,
terranno dalla santa Sede le cor- i chierici degni di riprensione o ,

lispondenti lettere' apostoliche, colle che non portino l' abito chiericale
quali saramio abilitati a percepirle conveniente alla loro dignità, e al
vita loro naturale durante, rima- loro ordine, salvo il corso canoni-
i^endo dopo la loro morte libero co, e rinchiuderanno nei semina-
li

da tal peso il vescovato e bene- la, e nelle case dei regolari. Proce-

lìzio, a carico del quale erano state deranno eziandio colle censure con-
riservate. tro qualunque tra fedeli, che sia i

XVin. Sua Santità sopra alcuni trasgressore delle leggi ecclesiastiche,


vescovati ed abbazie del regno, che e dei sagri canoni. Non saranno
viMTanno stabilite, si riserva in per- impediti dal fare le sagre visite del-
petmim dodicimila ducati annui di le rispettive loro diocesi, e ad li-

pensioni, delle quali il romano Pon- mina ^postolorum, e dal convocare


tefice prò tempore disporrà a suo i sinodi diocesani. Ai medesimi ar-
piacimento in benefizio de' suoi sud- civescovi, e vescovi sarà libero di
diti dello stato ecclesiastico. comunicare col clero, e col popolo
XIX. I benefizi, e le abbazie si- diocesano per dovere dell'ofllcio pa-
tuate nel regno delle due Sicilie, i storale , pubblicare liberamente le
cui fruttio in parte, o in tutto si loro istruzioni sulle cose ecclesiasti-
trovano applicati a persone eccle- che, ordinare ed intimare le pre-
róastiche, ed a varie chiese, collegi, ghiere pubbliche, ed altre pie pra-
monisteri, e pie case di Roma, e tiche, quando lo richiegga il bene
di altri paesi dello stato ecclesia- della Chiesa, o dello stato, o del
,

CON CON 59
popolo. Le cause maggiori spette- ricusarlo. I promovendi al sacri or-

ranno al sommo Pontetice. dini a titolo di benefìcio o cappcl-


XXI. Gli arcivescovi e vescovi i lania, per essere ordinati dovran- ,

promoveranno ai sagri ordini, pre- no costituirsi un supplemento cer-


vio il prescritto esame e quando , to sino all'ammontare della tassa

sieno provveduti del debito patri- diocesana come sopra, quando il

monio, o di altro titolo canonico , frutto di esso beneficio, o rappella-


quei chierici che giudicheranno ne- nia fosse minore di detta tassa.

o utili alle loro diocesi, colle


cessarii, Questa disposizione non comprende
cautele però e prescrizioni contenu- le diocesi, nelle quali già fosse sta-

te nel decreto primo luglio


del ta canonicamente slabilita una tassa
1622 della santa memoria di Gre- patrimoniale maggiore a riguardo ,

crorio XV, concordato Bene-


e nel delle quali non avrà luogo alcun
dettino, al capitolo quart», che ha cambiamento.
per titolo Requisiti de promoven-
: XXil. Sarà libero di appellare
di., le quali cautele, e prescrizioni alla santa Sede.
non sono derogate col presente con- XXIII. La comunicazione colla
cordato. Essendo necessario di prov- santa Sede dei vescovi, col clero
vedere al sufficiente sostentamento e popolo su tutte le materie spi-
di ciascun ecclesiastico, che nei pre- l'ituali , e gli oggetti ecclesiastici,

senti tempi esigemaggiori mezzi sarà pienamente libera, e per con-


gli arcivescovi, e vescovi da ora in seguenza le circolari, leggi, e de-
poi aumenteranno la tassa del sa- creti del liceat scribere sono ri-

gro patrimonio per gh ordinandi vocati.


da costituirsi in benifondi, la quale XXIV. Ogni qualvolta gli arci-

non potrà essere né in minor som- vescovi nei libri introdotti, o che
ma di ducati cinquanta , né mag- s' introducono stampali, o che si
giore di ottanta. Avendo dimostra- stampano nel regno troveranno
to la sperienza accadere frequente- qualche cosa contraria alla "dottri-

mente nel regno, che nel costituire na della Chiesa, e ai buoni costu-
i patrimoni sagri si fanno degli as- mi, il governo non ne permetterà
segni fraudolenti, o simulati, o non la divulgazione.
liberi da ipoteca, e altri vincoli, per XXV. Sua maestà sopprime la

cui gli ordinati a titolo di tali pa- carica di regio delegato della giu-
trimoni si trovano poi sprovveduti risdizione ecclesiastica.
e mancanti di sussistenza, ad evita- XXVI. La carica di cappellano
re questo abuso dovrà per la ve- maggiore, e la sua giurisdizione si

rità del fatto costare in forma le- conterrà nei limiti della costituzione
gale il documento della pertinenza di Benedetto XIV^ che comincia
e della esenzione da ogni vincolo Convenit, e del susseguente moto-
d'ipoteca del fondo, o fondi che dal- proprio dello stesso Pontefice sul
l'ordinando si costituiscono in pa- medesimo oggetto.
trimonio sagro; al qual effetto le XXVII. La proprietà della chie-
curie ecclesiastiche richiederanno il sa sarà sagra ed inviolabile ne'siioi
documento della pertinenza , e li- possessi ed acquisti.
bertà del fondo al tribunale civile XXVIII. In considerazione del-
della provincia, il quale non potrà l'utilità, che dal presente concor-
6o CON CON
dato ridonda alla religione, e al- fatta menzione nei presenti articoli,

la Chiesa, e per dare un attestato le cose saranno regolate a tenore


di particolare affezione alla perso- della vegliante disciplina della Chie-
na di sua maestà il re Ferdinan- sa: e sopravvenendo qualche diffi-
do, sua Santità accorda in perpe- coltà il santo Padre, e sua mae-
tuo a lui e ai suoi discendenti cat- stà si riservano di concertarsi fra
tolici successori al trono, l'indulto loro.
di nominare degni ed idonei eccle- XXXI. Il presente concordato è
siastici forniti delle qualità richie- sostituito a tutte le leggi, ordina-
ste dai sagri canoni, a tutti quei zioni e decreti emanati sinora nel
vescovati ed arcivescovati del re- regno delle due Sicilie sopra ma-
gno delle due Sicilie, pei quali sua teria di religione.
maestà finora non godeva del di- XXXII. Essendosi rappresentato
ritto della nomina; ed a tal ef- a sua Santità per parte della mae-
fetto, tostochè sieno seguite le no- stà sua, che attese le attuali ne-
tifiche del presente concordato, sua cessità delle chiese del regno di
Santità farà spedire la bolla d'in- qua dal Faro e gli effetti prodotti
dulto.Sua maestà manifesterà ia dalla nemica invasione, la conven-
tempo debito a sua Santità i no- zione del l'j^i non è piìi sufficien-
minati, affmchè a tenore de' ca- te a provvedere ai mali, che ri-

noni, si facciano i necessari pro- chieggono un indispensabile riparo,


cessi, ed ottengano la istituzione ca- e che altresì la parte dei dominii
nonica nei modi, e nelle forme pra- di là dal Faro, che la convenzione
ticate fino adesso. Prima però che suddetta non abbracciò, è pure biso-
l'abbianoavuta non potranno in gnosa di provvidenze; e che d'al-
verun modo intromettersi nella am- tronde essendosi dei dominii di qua
ministrazione delle rispettive chiese, e di là dal Faro fatto ora un re-
alle quali sono nominati. gno solo, conviene fissare una re-
XXIX. Gli arcivescovi, e i ve- gola uniforme da osservarsi egual-
scovi faranno alla persona di sua mente nelle chiese di ambedue i

maestà il giuramento di fedeltà e- suddetti domini, convenuto


resta

spressa colle seguenti parole : » logiu- che il presente concordato è so-


« ro e prometto sopra i santi evange- stituito al precedente.
« li ubbidienza e fedeltà alla real XXXIII. Ognuna delle alte parti

M maestà parimenti prometto che


;
contraenti promette in suo nome,
;j io non avrò alcuna comunica- ed in quello de'successori, di osser-
M zione, né interverrò ad alcuna vare esattamente luttociò, che si è
5j adunanza, né conserverò dentro convenuto in questi articoli.
.-j o fuori del regno alcuna so- XXXIV. Le ratifiche del pre-

si spetta unione, che nuoca alla sente concordato saranno cambiate


55 pubblica tranquiUità, e se tanto in Roma non oltre lo spazio di
55 nella mia diocesi che altrove quindici giorni dalia data del pre-
55 saprò che alcuna cosa si tratti sente.
•5 in danno dello stato, lo manife- XXXV. Seguita la ratifica del
55 stero a sua maestà. presente concordato commetterà si

XXX. Quanto agli altri oggetti l'esecuzione del medesimo a due


ecclesiastici, dei quali non è slata sceltissimi soggetti, uno da nomi-
CON CON 6i
narsi da sua Santità, e l'altro dal- ta Sede o monarca, e re-
alcun
la maestà sua, i quali saranno mu- pubblica, ed oltre quelli che si ri-
niti, dalle rispettive parti contra- portano ai rispettivi articoli, suo-
enti, delle opportune facoltà. le il Papa, come principe sovra-
Fatto in Terracina il giorno i6 no a vantaggio de'suoi stati, e
febbraio dell'anno 1818. de'suoi sudditi fare coi medesi-
Ercole Cardinal Consalvi. mi monarchi, massime coi confi-

Cav. L. De Medici. nanti de'suoi dominii, delle con-


I Qui convien notare, che relativa- venzioni risguardanti materie com-
mente al suddetto articolo 11 del merciali, finanziere, postali, sanita-
concordato >> sarà libero di appellare rie, pei" l'estradizione , arresto e
» alla santa Sede " nell'aprile del consegna dei disertori, e dei rei
medesimo anno il re Ferdinando con patii di reciprocanza: e per
I dichiarò la sua volontà coU'ordi- Aine alcun esempio, ne rammentere-
ne concepito in questi termini pre- mo qui tre dell'odierno pontificato.
cisi : « visto l'articolo 22 del con- Nel i835 si fece una convenzione
>> cordato del 16 febbraio, decreta col ducale governo di Parma per la
j' che non sono aboliti i legittimi reciproca consegna dei diserloii ed
?> e canonici privilegi del tribuna- altri delinquenti di ambedue gli

« le della monarchia delle due Si- stali mediante ventisei articoli con-
« cilie, contenuti nella bolla del cordati. Nel 1840 ebbe luogo l'ac-

" sovrano Pontefice Benedetto XIII, cessione alla convenzione stipulata


" che li riguarda ". tra le corti d'Austria e di Sarde-
Pio VII, dopo aver ratificato il gna, colla quale si guarentisce ai
I
concordato, lo annunziò al sagro rispettivi autori la proprietà delle
Collegio nel concistoro segreto dei loro opere letterarie ed artistiche
18 marzo, con apposita allocuzio- pubblicate nei loro domini, e se
ne. Indi nel medesimo anno, quin- ne le ristampe e contraf-
vietano
to kalendas julii,pubblicò la bol- fazioni convenzione composta di ven-
:

la, o Lhtcrae apostolicae qidhus linove articoli. E nel corrente an-


nova circurnscriptio dioecesiuni in cli- no venne stipulata tra il medesimo
tiune regni utriusqiie Siciliae dira Papa regnante, e il re di Sardegna,
Pharum decernilur, che incomincia che attualmente pure regna, la con-
colle parole „ De iitiliori domi- venzione sul reciproco arresto e sul-
nicae. la consegna de'rei dei lispettivi due
stati, la quale convenzione fu sti-
Concordato tra Pio VII e Gior- pulata in diecinove articoli.
gio re di Annover. V. l'articolo CONCORDIA (Concordi cn.) Cit-
ApfNOVER. tà con residenza di un vescovo del
regno lombardo veneto, il cui ve-
Concordalo tra Leone XII, e scovo risiede in Porto-Gruaro, pic-
Guglielmo I re de' Paesi- Bassi. V. cola città del medesimo regno, che
volume IV. pag. 290 del Dizio- è divisa dal Lemene, e sulla spon-
nario, e l'articolo Olanda. da della Reghena, capo luogo di
distretto, molto commerciante, ser-
Oltie i suddetti concoi'dati, con- vendo di scala alle merci di Ger-
venzioni, o trattali falli Ira la saii- mania diielLe a Venezia. Decorala
62 e ON CON
è questa citlà di varie belle case. ni, ed alcuno ritiene che s. Erma-
Concordia, antica città altre volte gora ne fosse l'apostolo. La sede
fiorente, ed oggi interamente deca- vescovile, secondo Commanville, eb-
tluta pegli avvenimenti come an- be oiigine l'anno 55o, e Chiarissimo
diamo ad accennare, è distante del 579, ovvero Agostino ne fu il

da Porto-Gruaro meno di una le- primo vescovo, di cui si conosca il


ga per terra. Concordia aveva anti- nome, come riporta l'annalista Ba-
camente il titolo di colonia, e pre- ronio all'anno Sgo indi gU suc-
:

se il soprannome di Giulia, perchè cesse nel 606 Giovanni. Nell'802


la colonia vi fu inviata da Giulio fiori Pietro,che ottenne de'privilegi
Cesare, e perciò fu èeiia lidia Concor- per sé e successori da Carlo Magno.
dia, siccome apparisce anche da di- Poscia governarono questa chiesa
verse iscrizioni, e da allri storici mo- que'pastori, di cui fa il novero l'U-
numenti. Della antichità e celebri- ghelli Ital. Sacr. tomo V. pag.
tà di questa città della Venezia, 323 e seguenti. iSoy Giulio
Nel
fecero menzione Tolomeo, Plinio, II fece vescovo di
Concordia Fran-
vStrabone, Antonino, Pomponio Me- cesco Argentino, oriondo alemanno,
la, ed altri. Aitila nel quinto seco- ma nato a Venezia, che poi nel 1 5 1 i
lo la i-oviuò, e per questo gli abi- creò Cardinale; ma morendo poco
tanti si ritirarono nelle vicine la- di poi in Pioma, fu sepolto nella
gune, e precisamente in Caorle, per basilica di santa Maria in Traste-
cui da alcuni autori ne furono re- vere, finché sotto Paolo III le sue
putati fondatori. Concordia mai più spoglie mortali vennero trasferite
venne rialzala dalle sue rovine, nella cattedrale di Concordia. 11
dalle quali nei diversi scavi furo- vescovo Matteo Sanudo, nobile ve-
no disolterrate importanti iscri- neto, celebrò il sinodo diocesano,
zioni , urne , monete , lucerne ed che pubblicò colle stampe nel i587,
altri oggetti, che attestano la sua nel qual anno appunto, ed agli ot-
passata grandezza, e quanto ella sia to aprile avea in Concordia cele-
stala considerabile al tempo de'ro- brato il sinodo. Fu sotto di lui,
maiii. Concordia è patria di alcu- che Sisto V, considerando nocevole
ni uomini illustri, e di Ruifuio, ai vescovi 1' intemperie del clima
celebre prete della chiesa aqui- della città, trasferì in Poito-Gruaro
leiese. La città godeva grandi pri- la sede vescovile insieme al capitolo,
vilegi accordati dagl'imperatori, e il quale da quattordici canonici fu
principalmente da Ottone // Gran- ridotto a dodici, giacché le preben-
de. Prima il vescovo vi esercitava de de' due diminuiti servirono per
il dominio temporale, che estende- l'istituzione di quattro mansionari,
vasi per tutta la diocesi, e pigliava ai quali la città ne aggiunse due
il titolo di principe,
o vescovo di altri.
Concordia, di conte, o marchese. V. Allorquando fu eretto il vesco-
l'articolo ClVlDALE DEL Friuli, ovc vato di Concordia, venne sottopo-
si parla dell' altra Colonia Giu- sto alla chiesa patriarcale di Aqui-
lia chiamata Colonia Julia Karno- leia_, finché essendo questa stata
ìuni. soppressa nel 1731, Benedetto XIV
La fede vuoisi predicata in que- dichiarò la sede di Concordia suffra-
sta città quando lo fu nei dintor- ganea della metropolitana di Udine
CON CON 63
(Jal medesimo Papa eretta a tal penitenziere, di tre mansionari, e
grado : ma Pio VII
a'nostri giorni di altri preti e chierici in servigio
colla bolla De salute Dominici Gre- della chiesa. Prima il capitolo ave-
gis, nel 1818 la fece suffiaganea del va anche la dignità del prevosto, e
patriarca di Venezia. La cattedrale i canonici erano dodici. Lo stesso
di Concordia pregevole per le sue capitolo, permezzo del parroco no-
antichità e per le reliquie sue, è de- minato dalla comune, ed approva-
dicata a Dio sotto l'invocazione di to dall'Ordinario, esercita le fun-
s. Stefano protomartire. zioni parrocchiali nella cattedrale,
Qui noteremo, che al tempo di ove evvi il fonte battesimale. In
Diocleziano nel terzo secolo, il presi- Porto-Gruaro, olti'e la cattedrale vi
de romano Con-
fece martirizzare in sono due confraternite, l'ospedale
cordia i ss. Donato, Secondiano, e e il detto seminario. La diocesi
Romolo con altii ottantasei com- di Concordia é molto estesa, e vi
pagni, tutti vicentini, le reliquie dei si contano circa centodiciotto par-
quali conservano nella cattedra-
si rocchie distribuite in sedici vicariati
le in un'urna di marmo greco, e rurali. Prima eravi nella diocesi un
Je cui ossa trasudano acqua lim- gran numero di monisteri dell'uno
pida che da' fedeli per divozio-
, e dell'altro sesso. Di essi è superstite
ne viene usata nelle loro infermi- quello delle Salesiane a san Vito,
tà. Dio per glorificare i detti ss. mentre da Spilimbergo
ultimo a
martiri operò per tal fede prodi- fu fondato un convento di rifor-
giose guarigioni. È poi sorprenden- mati di s. Francesco. In Porto-Grua-
te,che queste ossa sieno alcuni an- ro eranvi ti'e parrocchie, con cin-
ni interamente asciutte; ed in altri que conventi di religiosi. La mensa
l'acqua che hanno trasudato, supe- vescovile è tassata nei libri della
ra quattro dita circa la superficie cancelleria apostolica in fiorini quat-
delle medesime ossa. trocento.
Siccome il vescovo, anche a ca- Da ultimo iu Porto-Gruaro, colle
gione dell'aria,, fa la sua residenza pie oblazioni, e collo zelo dell'at-
a Porto-Gruaro, è però obbligato tuai vescovo e dei fedeli, e parti-
a recarsi a Concordia col clero in colarmente dell'avvocato benemeri-
diverse volte dell'anno per la cele- to Antonio Spiga, venne, con ar-
brazione de'divini uffizi, cioè nella chitettura di Antonio Marchi rifab-
festa di s. Stefano, e in quella del- bricata la chiesa cattedrale con ec-
l'anniversario della dedicazione del- clesiastica magnificenza, in luogo
la chiesa, la quale nell'edifizio ri- dell'antica caduta e deserta.
già
trovasi in buon stato. Le altre L'attuale monsignor vescovo Car-
sagre funzioni sono dal vescovo ce- lo Fonlanini a' 4 agosto i833,
,

lebrate col clero a Porto Gruaro, solennemente consagrolla in ono-


ove ha l'episcopio, e il seminario, re di Dio, della beata Vergine,
nella chiesa dedicata a s. Andrea, e dell'antico titolares. Andrea A-
ed allorché si restaurava, le funzio- postolo. F. l'opuscolo. Quando per
ni ebbero luosro nella chiesa di s. i'ero amore di religione rallegrava-
o
Francesco. 11 capitolo si compone si Porto-Gruaro della fabbrica, e
della dignità del decano, di cinque consagrazioìie della chiesa sua cat-
canonici, compresi il teologo e il tedrale ^ Treviso i834j letto iu
, ,

64 CON CON
detto giorno nella stessa cattedrale sa, la quale .sa conoscere i tempi
dal lodcito vescovo. 11 suo prede- i luoghi, le persone, per apprestare
cessore Giuseppe Maria Bressa di a' suoi fedeli seguaci i mezzi più
Venezia, merita di essere encomia- opportuni della perseveranza catto-
to, perchè ne gettò le costosissime lica. Dice il gran Bossuet, esser ne-
fuiidameuta, ed eresse i muri mae- cessario sovente, che la Chiesa usi
stri. termini generali nelle sue definizio-
CONCORDIO (s.), martire. Re- ni. L'uso di condannare in globo
gnando Marco Antonio, fu condot- alcuni errori e proposizioni, si vedrà
to questo santo d'innanzi a Tor- dai seguenti esempi che in cora- ,

quato , governatore dell' Umbria ,


pcndio andiamo a riportare men- ,

clic risiedeva a Spoleto, affinchè ri- tre delle bolle pontificie per con-
nunciasse alla lède cristiana. Riu- da)me di erroii, si tratta all'articolo
scendo inutile ogni maniera di per- Bolla [f^'edi) , e principalmente al
suadenti parole a rimovere Concor- IX, ed al 5 X.
i)

dio dalla saldezza della sua cretlen- Prima di ogni altra cosa,
si deve

za, fu avuto ricorso in prima ai rammentare, che Gelasio I, nel con-


colpi di bastone, e dappoi fu diste- cilio romano, proibì alcuni libri nel
so il pazientissimo santo sul caval- declinare del secolo V , ed altret-
letto, ma nulla giovò, ch'egli sem- tanto fece il concilio generale V co-
pre insisteva nella ripetizione di stantinopolitano II, senza estrarvi
queste parole : siane gloria a. voi, nemmeno gli errori. Questi però
mio Signore Gcsìi Cristo. Adirato furono estratti per opera dei som-
il governatore, comandò, che gli fos- mi Pontefici, dei concili ecumenici,
se troncato il capo se dopo tre , e delle cattoliche università, e fu-
giorni ricusasse di prestare adora- rono censurati in globo. Tuttavolta
zione sacrificando ad un idoletto
, il piimo Papa che espressamente
,

che aveva seco un sacerdote, inca- condannasse in globo errori, è Gio-


ricato di questa empia missione. Con- vanni XXII residente in Avignone,
cordio, anziché adorare, sputacchiò quando cioè nel i 3 i 7 dichiarò nella
quell'insensata divinità, e si dispo- sua bolla contro gli eretici fraticel-
se con ciò ad offerire della propria li, che alcuni de' loro sentimenti
vita al Dio vivente quel sacrificio, erano eretici, altri insensati, altri
che altri volevano offerto a quel- favolosi, senza accennare quali fos-
1'idolo. La memoria di questo san- sero in particolare. Quindi, verso il

to è ricordata dal martirologio ro- fine del suo pontificato, condannò


jnano nei giorno primo di gennaio, in globo gli errori di Marsilio I\Ie-

ed altii martirologi ne fanno men- naiidro da Padova, e di Giovanni


zione a' di due dello stesso mese. Gianduno di Perugia, scrittori ven-
COM)AX]VE DI ERRORI I?f GLOBO. duti a Lodovico di Baviera, i quali
Bai teologi chiamasi condanna in tra gli altii abbominevoli scritti,

gl(jbo qui-lla, che la Chiesa fa di com[)ilarono trentasei capitoli, ch'e-


molli errori insieme , con diverse gli oppose al Papa, pretendendo di
censure conglomerate , senza indi- mostrare con essi che Giovanni
,

viduare queste con quelli. La di- XXII non era vero Pontefice. Va
versa specie di condannare dimo- (jui rainnif-ntato. che Marsilio aju-
stra la somma [)rudcnza della Ciiie- talo da G;andun.). nel i32o, dedi-
CON CON r,T

et) nllo Scismatico Lodovico Ba-di de' santi, per tacere di tanti altri
Tiera il libro intitolato Dcfensorium che si possono consultare nella Mo-
pacìs circa l' imperiale ed ecclesia- rale al Antoine dell' edizione roma-
stica giurisdizione; che fu condan- na. Qui appresso ci limitiamo sol-
nato dal detto Pontefice con una tanto al far cenno della condanna
bolla riferita dal Rinaldi, Annali di Clemente XI contro i giansenisti.
crei, all'anno loi'j, n. 21. F'. l'e- Clemente XI, siccome vigilante
same Francesco da Venezia fat-
di pastore della Chiesa universale, an-
to in Avignone nel iSaS, presso il che ad istanza di Luigi XIV re di
Baluzio tom. VII Misceli, p. 3ii; Francia, a' 16 luglio ito?, foce la
Alvaro Pelagio, de Planctu eccles., celebre bolla T'^ìneani Domini Sa-
lib. 7, cap. ^'S ; e Natale Alessan- baoth, Bull. Boni. tom. X, part. I,
dio, Hist. eccl. saec. XIII e XIV p. i45ij contro la quale subito si
cap. 3, art. i3. toni. Vili. scatenarono i giansenisti, perchè ve-
Nel 1347 la facoltà teologica di deano per condannato con piìi
essa
Parigi condannò quaranta articoli solennità Caso di coscienza. Que-
il

di rea dottrina in globo, come er- sti eretici, sempre pertinaci, ebbero

ronei, sospetti, e lììalsoiianti della un degno successore di Arnaud, in


fi'de. Nel i4i2 la facoltà di teolo- Quesnello, il quale pubblicò nel
gia in Praga condannò nella stessa 167 1 // nuovo Testamento; e ve-
lorma quarantacinque articoli di Gio- dendo che da alcuni si gustava, fe-
vanni Huss, dichiarandoli in globo ce un'aggiunta alle sue riflessioni.
come ciascimo, o eretico, o erroneo, Fu allora che si sfogò contro le
o scandaloso, o tenente lungi i fe- potenze più cattoliche e procurò ,

deli dal vero cammino della fede. d' insinuare nel cuore de' fedeli quel-
Così lo praticò dipoi il concilio di le massime, che già da cinquant an-
Costanza, quale condannò in glo-
il ni affliggevano la Chiesa. 11 gesuita
bo quarantacinque proposizioni di p. Tullier, confessore di Luigi XIV,
Wicleffo, e trenta di Giovanni Huss: trovò nell'opera di Quesnello cento
quindi Papa Martino nella sua V ed una proposizioni degne di con-
bolla Inter caetera, si protestò di danna. Il re le denunziò a Clemen-
condannarle anch' egli, come prima te XI, il quale condannolle in ge-
del suo ingresso a quel concilio ei-a- nerale colla costituzione Unigenitus
no state condannate. Così Sisto IV de' i3 luglio 1708, Bull. E.om.
confermò la condanna degli eiTori loco citato p. 200, per quattro ra-
di Pietro d' Osma , che furono in gioni, che sono in essa dichiarate.
globo condannali dalla congrega- Fu però ritenuto in Francia che ,

zione complutense. Leone X, Indi una semplice proscrizione non ba-


nella sua bolla del i5ig, condan- stasse, ma che fosse d' uopo d' una
nò in globo quarautuna proposizio- spiegazione con particolari qualifi-
ni di Lutero s. Pio V, Gregorio
; cazioni ; che il Pontefice
quindi è
XIII, ed Urbano Vili similmente ordinò in Roma, che sopra // nuo-
proscrissero gli errori di Bajo in vo Testamento fosse fatto r'goroso
numero di sessantanove. Innocenzo esame, il quale duiò per quasi due
XI condannò le sessantotto' proposi- anni, con ventitré congregazioni dei
zioni di Molinosi Innocenzo Xll Cardinali Spada, Ferrari, Fabroni,
quelle del libro intitolato Massime Casini, e Tolomei, insieme ad insi-
VOI. XVI. 5
GG CON CON
cui teologi. A queste congregazioni domese Guascogna, e nella bas-
in

intervenne anche Clemente XI, che sa Guienna. E capoluogo di circon-


per avere maggior aiuto e lume dario, e di cantone, ed è posta in
dal cielo , ordinò una processione riva al Baise in una valle deliziosa,
generale di tatti gli abitanti di E.0- piena di fiorentissimi vigneti. El-
ma alla basilica vaticana, nella qua- la un tribunale di prima
è sede di
le pel medesimo fine egli si recò istanza, e di una conservazione delle
pili volte a messa, e
celebrare la ipoteche; ha molte chiese, ed un
farvi fervorose orazioni. Finalmente, collegio comunale, due ospedali, ed
agli 8 settembre lyiS, sottoscrisse una società di agricoltura. La sua
e pubblicò la celebratissima bolla origine si deve ad un monistero
Unigenitus Dei Filius, Bull. Rom. di benedettini; e nel i56g fu pre-
loc. cit. p. 340, colla quale condan- sa e saccheggiata da Gabriele di
nò in globo severamente, e colle con- Montgomery , capo dei protestanti
venienti censure cento ed una pro- ugonotti, che tanti danni recarono
posizioni estratte dall'opera di Ques- alia Francia. Condoni fu patria di
nello, come non catiolichc, e conte- molti uomini illustri, fra' quali no-
nenti il puro, e pretto dannato Gian- mineremo Biagio di Monluc ma-
senisnio. V. il Zaccaria nelle note resciallo di Francia , di Scipione
al Pallavicini Storia del concilio di Dupleix istoriografo, e di Sabathier
Trento, lib. I, cap. XXI, pag. 5i, autore del Dizìonarìo delle antichi-
Faenza 1 792 ; ed il Bergier, Di- tà pagane.
zionario enciclopedico i alla voce Il sommo Pontefice Giovanni
Condanna in globo. XXII, residente in Avignone nel ,

CONDEDO (s.), prete e romito 1 3 1 7, fondò la sede vescovile di


inglese, dall'Inghilterra passò in Condom, dichiarandola sulfraganea
Francia unitamente a tre suoi di- della metropolitana di Bordeaux. ;

scepoli, Giovanni, Cinomaglio e Zac- cangiò l'abbazia di Pietro in cat- s.

cheo. Dimorò da prima presso s. tedrale, l'abbate in vescovo, e mo- i

Valerio in Caux, indi nella badia di naci benedettini in canonici, lascian-


Fontenelle, ove fu tratto dalla fa- do loro però l'osservanza della re-
ma di s. Lamberto , e finalmente gola monastica. Per diocesi assegnò
stabifi la sua ferma dimora a Bel- lutto il Condomese, il quale prima
cinac, isola della Senna , che ebbe colla città costituiva una porzione
in dono dal re Teodorico III. Qui- della diocesi di Agen al di là della
vi costrusse due chiese, una intito- Guienna. Il Papa Giulio III, eletto
lata alla ss. Vergine, l'altra ai santi nel i55o, secolarizzò i canonici, e
Apostoli Pietro e Paolo. La morte il capitolo venne composto della
di lui avvenne circa l'anno oo5, e dignità del prevosto, di quella del-
le reliquie, a cagione delle inonda- l' arcidiacono, e di dodici canonici.
zioni di Belcinac , furono in pro- SemLva, che la chiesa dei benedet-
gresso di tempo trasportate a Fon- tini fosse già cattedrale quando Gio-
tenelle. vanni XXII istituì il vescovato; ma
CONDOM [Condonius, o Con- s' ignora da chi sia stata eretta a
domini Fasconnm). Città vescovile tal grado. Certo è che Onorata
di Francia nel dipartimento del moglie del conte di Guascogna Gar-
Gers, un tempo capitale dei Goil- cia, ebbe a l'irabbricarla, ed ancoia
,

CON CON 67
abbiamo che nel secolo XI , Ugo ammessa nel maggior consiglio. Ga-
vescovo d' Agen , vi collocò i be- briele ottenne la dignità di Cardi-
nedettini, e che in seguito divenne nale dallo zio Gregorio XII, e nel
celebre abbazia, ricolmata di favori i43i fu sollevato al pontificato col
dai conti di Astarac, e dai conti nome di Eugenio IV {Vedi). Egli
di Guascogna. Ma questa diocesi ebbe per padre Angelo Condulmie-
che comprendeva cento trenta par- ri, e per madre Beriola Cori-aro, che
rocchie divise in tre arcipreture, ed \ide tre Pontefici suoi stretti pa-
il cui vescovo godeva la rendita an- renti; cioè Gregorio XII suo fra-
nua di sessanlamila lire, restò sop- tello, Eugenio IV suo figlio, e Pao-
pressa pel concordalo del 1801, lo II suo nipote per parte di Po-
coir autorità del Pontefice Pio VII. lissena sua figlia. Oltre all'essere
CONDONATO. F. Oblato. sorella, madre, ed avola di tre som-
CONDORMIEMI . Settari del mi Pontefici, fu ella ancora avola,
secolo decimoterzo, che infettarono zia, e bisavola di nove Cardinali^
r Alemagna. Ebbero essi tal nome di sei patriarchi , e di undici ve-
perchè sotto pretesto di carità e scovi Anche Polissena
. Condul-
fratellanza dormivano in una stessa mieri fu madre, sorella, e nipo-
camera senza distinzione di sesso. te di tre Papi. Gregorio XII [Ve-
Il loro capo fu vm oscuro perso- di) patrizio veneto fu fatto Car-
naggio di Toledo. Si raccoglievano dinale nel i4o4> 6 nel i4o6 di-
essi in un luogo presso Colonia venne Papa. Egli discendeva dalla
dove si dice, che adorassero l'im- famiglia Corraro o Correr, che tras-
magine di Lucifero , e da lui ot- se l'origine da una casa, a cui
tenessero grandi oracoli. Il loro ca- tutte le memorie danno Roma per
po si affogò nel mare passando iu culla. Fu per l'irruzione de' bar-
Inghilterra. bari, che quella casa si ricovrò in.
Condormienti si appellarono ezian- Venezia, ove nell' amio 863 vive-
dio alcuni anabattisti del secolo de- vano due fratelli Corraro, che es-
cimosesto , i quali cadevano nella sendo separati di abitazione, e nel-
medesima indecenza de' primi. le facoltà, fecero anche differente
CONDULMIEPJ o CONDUL- lo stemma. I Corrari furono sem-
MERO FAMIGLIA. Trasse l'origine pre in onoranza nella repubblica,
da Pavia, da dove nei primi seco- ed ebbero rilevanti impieghi , ed
li della veneta repubblica si trasfe- autorità nel senato, e negli eserci-
rì a Venezia. Siccome in seguito ti. L'ammissione loro al patriziato
Angelo, e il suo figlio, si rendette- rimonta al 1 297, ed un Angelo
ro benemeriti della repubblica, per Corraro vesti la porpora procura-
aver somministrato gente armata toria. Gregorio XII annoverò tre
nella guerra contro i genovesi, fu parenti, e nipoti al sagro Collegio,
in parte ascritta alla nobiltà nel cioèAntonio Corraro, che ne di-
i38i ed in parte rimase fra le
; venne decano, e fu uno de' primi
popolari. Di quest' ultimo ceppo fondatori della congregazione di s.

nacque Gabriele, che con distinta Giorgio in Alga, Angelo Rarbarigo


dichiarazione del senato venne ri- patrizio veneto, e Gabriele Con-
cevuto fra i nobili patrizi, e la cui dulmieri poi Papa Eugenio IV.
linea iu appresso, e nel i554> lu Questi creò poscia Cardinali Fran-
68 CON CON
ce<;co Condulmieri figlio di suo fra- CONDULMIERI Francesco, Cdr-
tello, che ili Valicano gli eresse poi diiiale, Francesco
Condulmieri di
il monumento sepolcrale, e Pietro Venezia, nipote di Eugenio IV, fu
Barbo, tiglio di sua sorella, poi Pao- vicecancelliere, camerlengo della S.

lo li. Tuttavolta il virtuoso Euge- R. C, ed amministratore dell' arcive-


nio IV si dimostrò disinteressato scovato di Narbona nel i433. Pas-
co' parenti, i quali venivano trat- sato poi nel 1436 alla sede vesco-

tati da lui in palazzo senza distin- vile di Bezanson, indi fu patriarca


zione. di Costantinopoli, e a' 19 settem-
Paolo II I^Vedi), come dicem- bre del i43i venne promosso dallo
mo, riconosceva per madre Polis- stesso Eugenio IV al Cardinalato
sena Condulmieri, e per padre Ni- col titolo di s. Clemente. Poscia ot-
colò Barbo, duna famiglia che per tenne nel 1 438 la chiesa di Vero-
comun sentimento degli scrittori, si na, ove fondò Ac- il collegio degli
crede oi"iginaria da quell'antica ro- coliti,ed introdusse i fiati dell'Os-
mana degli Enobarbi, da L. Do- servanza. Sostenne parecchie lega-
miziano, per le cui virtù meritò zioni ed in quella contro il turco,
,

di essere ascritto all'ordine senato- perirono in battaglia Ladislao re di


rio. Da lui discese l' imperatole Polonia e di Ungheria, ed il Car-
Nerone. Un ramo della famiglia dinal Giuliano Cesarini. Intervenne
passò a Parma, dove con gran lo- alle dispute, eh' ebbero luogo tra
de resse la repubblica nel conflit- Marco ed il vescovo di
di Efeso
to delle fazioni , le quali peiò a- Coron. Era troppo libero di lingua,
vendo tolto il dominio ai Barbi, e nella fuga di Eugenio fu ritenu-
gli espulsero, ritirandosi essi in Ve- to dai romani dentro il Campido-
nezia. Poco appresso vennero an- glio fino al termine di ogni con-
noverati tra i senatori; servendo tesa. Dopo il conclave di Nicolò V,
la repubblica nelle più luminose morì a Roma vescovo di Porto nel
magistrature di toga, e di spada, 1453, contando ventidue anni di
anzi per le loro prodezze un im- Cardinalato. Venne sepolto nella ba-
peratore di Costantinopoli diede ai silica vaticana.
Barbi per istemma un leone in pie- CONDULM1ER.I Gabriello, Car-
di, con una sbarra d'oro a traver- dinale. V. EuGE>IO IV.
so. Esaltato nel 14^4 Paolo II al CONFERENZA . Cos'i chiamansi
triregno, non mostrò d'ani-
solo si i ragionamenti, che gli ecclesiasti-

mo grande coi Condulmieri suoi ci fanno tra loro sulle materie re-
stretti congiunti, ma anco con tre ligiose, di teologia, e principalmen-
nipoti, figli di altrettante sorelle, te di morale. Ve ne sono, secondo
che creò Cardinali. Essi sono Mar- i luoghi , settimanali , mensili ec. ,

co Barbo, che poscia eresse allo zio ordinarie, e straordinarie. Le con-


in Vaticano un bel deposito; Bat- ferenze ecclesiastiche , e spirituali
tista Zeno, e Giovanni Michieli pa- sono utilissime se si fanno nei de-
trizi veneti. Per Gregorio XII, biti modi, e col beneplacito, e se-
Eugenio IV, e Paolo II la fami- condo le ingiunzioni dei rispettivi
glia Condulmieri fu grandemente Ordinari. Conferenze pure si chia-
onorata, e sali uj più alto grado di mano le dispute regolate e pubbli-
rinomanza, lustro ed opulenza. che, che talvolta ebbero luogo col
CON CON 69
concorso del potere secolare tra i vescovi ariani, li confuse, e li fé' am-
cattolici, e gli eretici. Fra le rino- mutire, con trionfo de'cattolici. Con-
mate sono da ricordarsi quella di vinse il stesso senza però con-
re
Cartagine, tra i cattolici e i dona- vertirlo, né potè indurlo a confes-
tisti, l'altra tra i cattolici e gli a- sare pubblicamente l' errore, che
riani, ed altra tra i cattolici e i per timore di olfendere i sudditi
severiani :ve n' è anche una di infetti dell'arianesimo, per cui si as-
Roma meritevole di menzione. tenne di abbracciare la cattolica
La conferenza di Cartagine fu fede. Sigismondo, figlio e successo-
tenuta in quella città nell'anno 4' ' re di Gondebaldo, fu più coraggio-
per comando di Onorio imperato- so di lui, e rinnegò la falsità del-
re, coll'interveiito di duecento ot- l'ariana credenza. F. il D'Achery nel
tanta vescovi cattolici, e di cento- tomo III del suo Spicilegio.
cinquantanove vescovi donatisti, i La conferenza tra i cattolici, e
quali furono confusi solennemente i severiani si tenne in Costantino-
da s. Agostino, cui cattolici ave- i poli nell'anno 533 per cura del-
vano dato il carico principale del- l'imperatore Giustiniano I. Il risulta-
la disputa, Tuttavolta i donatisti mento si fu la conversione del ve-
per la maggior parte restarono o- scovo Filossene, e di gran numero
stinati nell'errore, sebbene un gran di cherici e monaci, ch'erano sta-
numero di vescovi cattolici offrisse ti infelicemente sedotti. Regia t. XI,
loro di dividere le proprie sedi, ed Labbè tomo IV, Arduino tomo li.
altri anche di cederle loro intera- La conferenza di Roma fu te-
mente, se avessero rinunciato allo nuta neir 809 nella basilica Vati-
scisma, esprimendosi perciò s. Ago- cana, tra i deputati dell'imperato-
slino colle seguenti parole: » E re Carlo Magno, ed il Pontefice
« per i nostri popoli, che noi sia- Leone III, sulla particola Filióque
« mo vescovi; or quello che noi aggiunta al simbolo della fede. Re-
» siamo per li nostri fiatelli, siamo- gia t. XX, Labbè t. VII, Arduino
M lo alla buon'ora in quanto ad es- t. IV.
« si siamo utili; ma desistiamo pu- CONFERMAZIONE. Sagramen-
« re di esserlo, quando noi diven- to istituito da Gesù Cristo, che
»> tlamo per loro di pregiudizio. non solo accresce al fedele battez-
« Dopo che il Figlio di Dio scese zato la grazia santificante, lo ren-
'» dal cielo, aflìnchè noi divenissi- de perfetto cristiano, gli conferisce
" mo suoi membri, sentiremo noi ed infonde i doni dello Spiiito San-
M pena a scendere dalle nostre cat- to, ma gli dà ancora le grazie spe-
« tedre, per impedire che i mem- ciali per credere, per confessare co-
»» bri di Cristo non sieno disgiun- stantemente la fede cattolica, e re-
" ti, e separati per una divisione sistere con coraggio ai nemici di
« funesta? " F . Cartagine. La con- nostra eterna salute. Questo sa-
ferenza tra i cattolici e gli aria- gramento imprime in noi un ca-
ni dell'anno 499 f"^* tenuta alla pre- rattere sagro ed inviolabile, un ca-
senza di Gondebaldo V, re Ariano rattere, in virtù del quale non pos-
diBorgogna. S. Avito, arcivescovo di siamo riceverlo che vuia sola volta,
Vienna, siccome di gran scienza e per cui s. Paolo scrivendo agli efe-
pietà, avendo conferito a Lione coi sini, disse loro: Non rattristale lo
ffQ CON CON
Sp'mto Sellilo di Dìo, merce di >» ad entrare nell'adolescenza
vicini

cui foste contrassegnati Nel bat- « rendevano conto della loro cre-
tesimo riceviamo im carattere ,
» denza in presenza della Chiesa,
rende figli di Dio, e nel- sia anatema ". Questo punto di
che ci )j

la confermazione ne riceviamo fede si prova colla Scrittura, e col-

un altro, che ci fa soldati di Ge- la tradizione.

sù Cristo. del primo


In virtù Si prova primieramente la con-
noi apparteniamo Dio ; in forza a fermazione colla Scrittura, dicendo
del secondo combattiamo pel Fi- Gesù Cristo a'suoi apostoli, Jo. e.
gliuolo di Dio. Viene il sagramen- ii\. V. i6: " Io pregherò il Pa-
to amministrato coll'imposizione del- •> dre, ed egli vi darà un altro con-
le mani, e con l'unzione del sagro » sciatore, acciocché sempre resti

crisma sulla fronte del battezzato » con voi questo è lo spirito di


;

e per tal'azione si dice anche cre- " verità, ec. " e e. 17. v. 10 di-
sima la cerimonia, cresimare l'ese- ce al Padre suo parlando degli a-
cuzione di essa, e cresimato quel- postoli » Non prego solo per essi,
:

lo che ha ricevuto il sagramento. 5; ma


anco per tutti quelli che cre-
f^. Battesimo, Crisma e Cresima. " deraimo in me, in virtù delle lo-
» ro parole ". Nel libro degli Atti
§ I.Denominazione, natura, e ne- apostolici, e. 5. f. 38, s. Pietro di-
sagramento della Con-
cessità del ce a quelli, che lo ascoltavano: -•> Si
fermazione. « battezzi ciascuno di voi, e rice-
M verete il dono dello Spirito San-
La confermazione è chiamata con " to, avvegnaché la promessa li-

diverse denominazioni, dagli apo- " guarda voi, e i vostri figliuoli,

stoli, dai padri, e dai concili ; cioè " e tutti quelli che sono ancora
imposizione delle mani ; unguen- » lontani, ma che il Signore no-
to sagro; sagramento del crisma; » stro Dio chiamerà " Di fatti .

crisma santo e celeste crisma di ; si legge nel e. 8. v. 17. ec, e. 19.


salvezza; segno del Signore; se- V. 6: « Gli apostoli imponevano
gno spirituale; segno della vita e- « le mani sopra i battezzati, e lo-

terna ;
perfezione, e confermazione. » ro davano Santo ". lo Spirito
Queste ed altre denominazioni so- Questa è adunque la promessa dello
no fondate o sulla materia, o su- Spirito Santo fatta da Gesù Cristo
gli effetti della confermazione, sa- a tutti i fedeli, seguita dall'esecu-
gramento della nuova legge, locchè zione, ed un rito posto in uso da-
è definito in questi termini dal con- gli apostoli per produrne l'effetto.
cilio di Trento, nella sessione VII, Osservano i teologi, che la confer-
canone I: » Se alcuno dirà che la mazione ha le tre qualità richieste
!> confermazione in quelli che sono nei sagramenti della nuova legge :

" beltezzati, non è che una ceri- è un segno esterno e sensibile, co-
» monia vana, e superflua, laddove stituito dall'imposizione delle mani,
» ella è in fatti e propriamente e dalla preghiera ; ed ecco la pii-
« un vero sagramento; ovvero che ma qualità richiesta un sagra- in
» la confermazione una volta altro mento della nuova legge è un se- :

Si non tosse, che una specie di ca- gno santo, e santificante che pro-
» techismo dove quelli eh' erano duce la grazia, e che infonde lo
, ,

CON CON yi
Spirito Santo; ed ecco la secon- samo, imitando cos\ quanto si fa-
da : è un segno istituito da nostro ceva nella Chiesa cattolica. Nel lib,
Signore Gesti Cristo, poiché egli 4 poi p. 7.5, dice che quelli, ai qua-
solo può comunicare alle creature li gli apostoli imponevano le ma-
la virtù di produrre la grazia, e ni, come abbiamo dagli Atti y4post
gli apostoli non avrebbero avuto cap. 8, ricevevano Io Spirito Santo,
tanta cura di applicare il segno della ch'era per essi un pane di vita.
confermazione ai battezzati se non Tertulliano, che iìovì nel terzo se-
ne avessero ricevuto l'ordine, e la colo della Chiesa, nel lib. de Bapt.
istituzione da Gesù Cristo; ed ecco e. 7. parla così: » nell'uscire dai
la terza condizione necessaria nel 'j fonti battesimali, riceviamo l'un-
sagramento della nuova legge. » zioiie di un olio benedetto secondo
Si prova inoltre la confermazio- 5j l'antico uso di consagrare i pre-
ne colla veneranda tradizione, ed M con una unzione. Questa un-
ti

in primo luogo abbiamo che il prin- » zione tocca la carne, ma opera


cipe degli apostoli s. Pietro dalla » un effetto spirituale Di poi
Giudea passò nella Samaria, da s. » e impongono le mani, invocan-
Filippo convertita, per amministra- » do con una benedizione lo Spi-
re a que' fedeli la confermazione. Il » rito Santo. " Nel lib. 8 parla
santo Pontefice, dice il Bernini Sto- dei tre sagramenti del battesimo,
ria delle eresie p. 3r, essendo colà della confermazione, dell'eucaristia,
andato confermò que' popoli col
, che un tempo davansi insieme nel-
nuovo sagramento della cresima la Chiesa, e chiama chiaramente sa-

come racconta s. A-
nel qual alto, gramento anche la confermazione.
gostino, lib. 3. De Bapt. , si vedeva S. Cipriano, nell'est?. 73 ad Fu-
scendere dal cielo una luce sopra bajanuvi, dopo aver parlato di ciò
ilcapo del cresimato. Ciò vedutosi che fecero s. Pietro, e s. Giovanni
da Simon mago, ambizioso forse an- rispetto ai samaritani di fresco bat-
ch'esso di far scendere dal cielo tezzali , imponendo loro le mani
quella luce, o di salire alla digni- soggiunge che » se taluno nell'ere-
tà episcopale, ardi domandarla a >» sia e fuori della s. Chiesa ha po-
s. Pietro esibendogli perciò denaro. 5» tuto ricevere la remissione dei
Inorridito il principe degli apostoli >i mediante il battesi-
suoi peccati
si rivolse a Simone e gli disse: pe- » mo, potè ricevere anco lo Spiri-
cunia tua tecuni sii in perditio- M to Santo ; e che non è più me-
nem, ec. Nel secondo secolo, san » stieri, qualora egli ritorni, d'im-
Teofilo di Antiochia, 1. I ad Ànt. » porgli le mani, e di segnarlo ac-
n. li, dice che siamo chiamati cri- M ciocche riceva lo Spirito Santo,...
perchè riceviamo l'unzione di
stiani » Dunque, die' egli, questo è il no-
un olio divino. S. h'eneo, che vis- » stro costume, che chi fu battez-
se nel medesimo secolo, discepolo » zato nella Chiesa, sia presentato
di s. Policarpo, il quale lo era sta- » ai vescovi, affinchè colla imposi-
to dell'apostolo s. Giovanni, adv. » zione delle mani riceva Io Spi-
haer. lib. i . e. 21. n. 3, scrive '5 rito Santo, e sia segnato col se-
che i Yalentiniani, dopo aver bat- » gno del Signore ". 11 Pontefice
tezzalo alla loro foggia i neofiti, s. Corneho del 254 5 '" ""^ delle
facevano loro una unzione col bal- sue lettere, presso Eusebio, 1. 6, e.
,

73 CON C () X
47> p. 3i3, dice di Novaziano , il retici, dagli increduli, dai cristiani
primo degli antipapi, che dopo es- scandalosi, e lo ancora
è al pre-
sere stato battezzato, non fu segna- sente; ma la grazia, che Dio ci
to dal vescovo, e che per mancanza concede per resistere, non ci è da-
di questo segno, non potè ricevere ta per assalire, giacchèj dice s. Pao-
10 Spirito Sauto. Testimonianze del lo, Timot. e. 2, v. 7: Dio non ci
quarto secolo sul sagramento della ha dato lo spirito del timore, ma
confermazione, si leggono nei con- della fortezza, della carila, e della
ciH di Elvira, di JVicea, di Laodi- moderazione. La confermazione a-
cea ec., tutti distinguendola dal bat- dunqiie non è necessaria di neces-
tesimo, e riconoscendola per sagra- sità di mezzo, perchè possiamo es-
mento, non per cerimonia, come sere salvi senza di essa, purché sia-
pretendono i protestanti; sagramen- mo battezzati; ma è necessaria di
to che pur riconoscono i padri, fra necessità di precetto divino nel pe-
i quali nomineremo s. Cirillo di ricolo di morte, di persecuzioni, di
Gerusalemme, Catechesi 3 de Con- violente tentazioni ec. , e lo è di
Jirmatloìie; s. Gio. Grisostomo, ho- precetto ecclesiastico, come si può
mil. i8 in Act. apost.j s. Girola- vedere dai canoni di diversi conci-
mo, Dialog. contr. Luciferian.; s. ni, fra' quali ecco quanto dice il

Agostino, Tract. 6 in epist. s. Joan.; canone V del concilio di Lambesa,


Innocenzo I, cap. 3 ad Decentiiiìu; celebrato nel 1281: >> Vi sono molti
s. Gregorio I, epist. ii ; Beda, in cristiani, i quali trascurano di ri-
cap. 8 Act.; s. Isidoro di Siviglia, cevere il sa2;ramento della con-
lib. 2. de Offic. cap. 26; Amala- fermazione, senza sapere di quali
rico, lib. I de Offic. cap. 27 ; Val- grazie si privano; perchè non vi
frido Strabene, Uh. de rebus eccles. sono ministri zelanti, che ve gl'in-
cap, 26, e Betram , lib. 4 contra ducano. Quindi è che per ov- ,

graeconim apposita^ capo VII, ec. viare a una negligenza sì con-


11 p. Drowen, de re sacrarti dannabile, noi proibiamo di am-
t. 3,
riferisce gli analoghi passi dei con- ministrare sagramento della
il

cili, e dei padri. I luterani, e i cal- Eucaristia a coloro, che non a-


vinisti furono
primi eretici ad at-
i vranno ricevuto quello della con-
taccare direttamente la cresima. V. fermazione, se non fossero in ar-
Chardon t. I, p. i56. ticolo di morte; o se non aveS'-
Provalo questo punto di fede sero omesso di riceverlo , che a
colla Scrittura, e colla tradizione, causa di qualche impedimento
passiamo a dire se è necessario il ragionevole ". Conchiudono teo- i

sagramento della confermazione. Di- logi, che siccome gli apostoli ave-
cono pertanto i teologi che questo vano somma cura di confermare
sagramento era sopra tutto neces- tutti quelli i quali battezzavano, si

-sario in tempo delle persecuzioni può dedurre che Gesù Cristo aves-
quando tutti i cristiani dovevano se ad essi comandato di ammini-
essere pronti a spargere ilsangue strare il sagramento della confer-
per attestare la loro fede. Non cessò mazione, e ai fedeli di riceverlo ;
per altro d'essere necessario dopo che il perchè i padri, e le madri sono
il cristianesimo si è stabilito. La fede obbligati a far cresimare loro fì- i

sempre è stata combattuta dagh e- gljtjoli innanzi di amuietterli alla


, ,

CON CON 73
prima comunione, e peccano gra- creti contro alcuni plebei, che ri-
vemente se vi uiancliiiio. Gli au- tornavano più volte a farsi confer-
ticlii canoni imponevano tre anni mare. Bisogna credere che alloia
di penitenza a' genitori negligenti. non fosse in uso, almeno colà, scri-
Evvi poi un precetto particolare vere nomi di coloro che si cresi-
i

della Chiesa, che proibisce di rice- mavano, dai quali registri si traggo-
vere la tonsura senza essere confer- no le fedi necessarie a prodursi mas-
mato, precetto che sussisteva sino sime nel contrarre il matiimonio.
dalla mela del terzo secolo, e che In Roma i vescovi autorizzati a
fu rinnovalo nel concilio tridentino cresimare mandano gli attestati del-
nella sessione 23, capo IV : Prima le cresime fatte alla patriarcale ba-
tonsura non inìtientur qui sacra- silica lateranense, dal cui archivio
mentutn confirmadonis non recepe- poi si ritirano all' occorrenza dai
rint. Questo precetto è fondalo sul- confermati. Ma gli attestati delle
la natura dello stato ecclesiastico cresime, che per privilegio si fanno
eh' essendo uno slato di perfezione, nella basilica vaticana , si ritirano
domanda che coloro, i tjuali l' ab- da queli' archivio.
bracciano colla tonsura, sieno per-
fetti cristiani. Quindi la sagra con- § II. Mtiterla, e forma citila
gregazione del concilio piìi volle ha Confermazione.
dichiarato, che l'iniziato nella pri-
ma tonsura il quale non fosse pri- La confermazione viene ammi-
ma cresimato, ed avesse dipoi pre- nistrata con r imposizione delle ma-
so gli ordini minori è malamente , ni, e con l'unzione del sagro cris-
promosso, acquista non legittima- ma, sulla fronte del battezzato.
mente beneficii, e non può ascen-
i Quindi disputano i teologi, quale
dere agli ordini sagri senza la pon- di queste due azioni sia la mateiia
tificia dispensa. Devonsi pure con* essenziale, e principale di questo
fermare le candidate religiose se sagramento. Gli uni pensarono che
non lo fossero, prima di dare loro lo sia la prima, altri la seconda;
il velo , e generalmente tutti gli l'opinione più comune si è, che
adulti. tulle e àue sieno necessarie alla
IVon si sa poi precisamente quan- nitegrità del sagramento: per con-
do Gesù Cristo abbia istituito il sa- seguenza la preghiera che accom-
gramento della confermazione; gli pagna l'imposizione mani, e delle
uni vogliono che fosse il di della le parole unite all'unzione sono e-
cena , altri quello della Pentecoste, gualmente parte della forma. Nel-
altri nello spazio di tempo, che cor- la chiesa greca, e nelle sette o-
re tra la pasqua di risiurezione, e rientali si dà questo sagramento
,

r ascensione. Veramente in questo immediatamente dopo il battesimo,


tempo Gesù Cristo promise spesso e amministra come nella Chiesa
si

a' suoi apostoli di dar loro Io Spi- Romana, con 1' unzione del sagro
rito Santo, ed istituì grandi misteri, crisma; se non che il vescovo ples-
nel numero de' quali potrebbe es- so noi dice al confei-mando: « Io li
sere quello della confermazione. 11 » segno col segno della croce., e ti
secondo sinodo di Chalons nella Sen- » confermo col crisma di salute
lìa, celebrato l'auuo 8 1 3^ fece de- » nel nome del Padre ^ del Fi-
,

74 CON CON
» gliuolo, e dello Spirilo Santo. l'abbondanza della grazia, che de-
» Amen". I greci, che altra volta riva da Gesù Cristo per lo Spirito
si servirono dell' imposizione delle Santo sui confermati, come altresì
mani nell'amuiinistrazione di que- significa la forza, perchè con esso
sto saj^ramento, dicono nel conferir- anticamente ungevansi gli atleti; e
lo: " Questo e il segno, e il siig- pel balsamo, che sparge buon odo-
» gello del dono delio Spirito San- re, e preserva dalla corruzione
» to ', formola che i vescovi greci s'intende l'odore delle virtù, che
usano anche in Roma allorché am- deve diffondere chi riceve la con-
ministrano ai loro il sagramento. fermazione. II concilio di Trento,
Il crisma poi della confermazio- sess. 7, can. 2 » Se alcuno dirà,
:

ne è un unguento composto d'olio, » che quelli i quali attribuiscono


e di balsamo, che serve pure nelle » qualche virtù al santo crisma
unzioni, che si fanno nel battesi- M della confermazione, fanno ia-
mo. L' olio di oliva è essenziale nel « giuria allo Spirito Santo, sia a-
crisma della confermazione, e se si » natema ".
adoperasse altro olio, come di no-
ce, di mandorle ec. per comporlo, § III. Ministro della Confer-
non sarebbe materia valida al sa- mazione.
gramento. La mescolanza del bal-
samo coir olio è necessaria di ne- E di fede , che il vescovo solo
dap-
cessità di precetto ecclesiastico, sia il ministro ordinario della con-
poiché sia certo che la Chiesa or- fermazione. Il concilio di Trento
dini fare il santo crisma con olio lo ha così deciso contro gli eretici
e con balsamo; nei primi cinque nel terzocanone della sessione 7:
secoli della Chiesa non si usava » Se alcuno dirà, che il vescovo
il balsamo per la confermazione. »> solo non é il ministro ordinario
Il crisma dev'essere benedetto e con- 55 della santa confermazione; ma
sagrato, e già nel terzo secolo era- » che ogni semplice prete lo è pa-
ne stabilita la benedizione. 11 crisma » rimenti, sia anatema ". Dicesi che
dev'essere benedetto dal vescovo; il Papa s. Urbano I, eletto nel
ma siccome la Chiesa non ha de- 226, ordinasse che i battezzati ri-
finito, che la benedizione in sé fos- cevessero la cresima dalla mano
se dell' essenza del sagramento, così soltanto de' vescovi, onde sciocca-
non l'ha pur definito della bene- mente argomentarono gli eretici ,

dizione fatta dal vescovo. che da lui fosse istituito il sagra-


La ragione, per la quale Gesù. mento della confermazione. V^. il
Cristo ha voluto scegliere l'impo- capo, Onines Jìdeles de Cons. d. 5,
sizione delle mani , e la cresima, e Tertulliano, lib. de Resur. Cam.
per la materia della confermazione, lib. de Progr., e lib. de Bapt., non
si è, che non ve n'ha di più a- che Dionisio Areopagita, de Eccl.
datta per contrassegnare gli effetti Hier. cap. 2, part. 2. Quindi si
di questo sagramento. L'imposizio- ha pnre che il Pontefice s. Euse-
ne delle mani accenna la protezio- bio del 309 confermò la prescrizio-
ne speciale di Dio sopra coloro ne, che la cresima fosse soltanto
che si confermano; l'olio per le amministrata dai vescovi. IWicle-
«iualilù grasse e fluide, significa fibli, gli Ussiti, i Valdesi, ed altri
, ,

CON CON 75
ciclici pretesero, che i semplici sa- za. Qui però noteremo, che il se-
cerdoti fossero ministri ordinari del- sto concilio di Parigi
dell' 827, e
la confermazione. quello di Meaux
843, non per-
dell'
I semplici preti, per qualche ur- mettevano amministrare la confer-
gente necessità, e nelle remote re- mazione neppure ai corcpiscopi (Fe-
gioni, possono essere i ministri stra- di), e riguardo a quelli che pote-
ordinarii del sagramento della con- vano amministrarla, si voleva da
fermazione, per concessione ed in- altri concili, che i cresimandi da
dulto de'sommi Pontefici. AlcLini loro dovessero essere nuovamente
teologi, come s. Tommaso, ne con- confermati. Tultavolta Isacco di
vengono; sono di diverso pa-
altri Langres dice in questo proposito:
rere, come Ugo di s. \ittore ec. Si quis non. ab episcopo, sed a cor-
S. Gregorio I, nel declinare del VI episcopo fuerit confmnatus j rei-
secolo, colla sua seconda lettera a terar i aliìs htnedictionihus non de-
Gennaro vescovo di Cagliari, per- bet. Lo stesso si legge in un
mise ai preti della Sardegna di capitolare dell' 8o3,
autore il cui
amministrare la ciesima in man- attesta di conformarsi in questa co-
canza de' vescovi. V. lib. ^, Epist. sa all'autorità di_ Papa s. Leone
26; Bellarmino, lib. 4} de Roin. III, ch'era stato sopra ciò consul-
Pont. cap. io; Natale Alessandro tato.
saec. II. dis.sert. i4 e 21;
10, § Quindi altri sommi Pontefici
non che le note dei Maurini in que- secondo i bisogni e le circostanze,
sto luogo di s. Gregorio I. Ripor- accordarono ai semplici preti, e ad
ta il Bernini, Storia delle eresie altri anche per privilegio perpetuo

p. 208, che da Durando fu accu- il permesso di amministrare la con-

sato s. Gregox'io I, perchè permise fermazione. Innocenzo IV la "


con-
ai preti di Cagliari di conferire la cesse ai pp. domenicani, Giovanni
cresima, la quale per ragione divina XXII, e Leone X ai pp. france-
ai soli vescovi appartiene. Egli però scani spediti in America, nei luo-
coll'autorità dei canoni dei concili ghi ove non fossero vescovi, privi-
Fiorentino e Tridentino risponde, legio che fu riconosciuto dalla con-
che il ministro ordinario della cre- gregazione de' riti a' 5 aprile 1704,
sima è il vescovo ad honorem po- come dimostia il Lambertini De ,

tius sacerdolis, quam ad legis ne- Canon, ss. lib. 11, cap. 2, n. 4-
cessitatem. Ministi-o straordinario è Gregorio XIII ne facoltizzò i ge-
il sacerdote ove non sono vescovi suiti; Benedetto XIII l'abbate dei
i quali sempre confermano, ma il- benedettini cassinesi di s. Paolo
lecitamente allorché i cresimandi fuoii le mura di Roma, come ri-
non sono loro sudditi, meno che porta il Sandini, Fit. Pont. tom. I,

rOi'dinario ne li autorizzi. Il Char- pag. 208 adnot. 8; Innocenzo XIII,


don, tom. 294, parla della
I, p. e Benedetto XIV ne diedero il per-
concessione Gregorio I; ma
di s. messo al p. custode o guardiano
dice che nella Sardegna, avendo i del santo sepolcro in Gerusalemme,
sacerdoti usurpata la facoltà di cre- de' minori osservanti, come si legge
simare, egli prima proibì loro, e poi nella costituzione io, Ballar, toni.
per amore della pace loro permise I, pag. 28, e nello stesso Benedetto
di proseguire nella inlrodolla usan- XIV, De Sjnod. Diocces. lib. 7,
,

76 CON CON
cap. pt^i" '"Jii nominare al- » tro sagramento (il battesimo, e
7, 5 <^5

tri Pontedci, che e;^iui!e indulto ac- « la cresima ) conferisce ".


cordaiono ad allri religiosi missio- INon si deve neppure passare sot-
nari nelle terre degli infedeli, ove to silenzio, che talvolta gli stessi
noti fossero vescovi, bolle che re- sonimi Pontefici hanno conferito
gistra il Ferrari, Bibliolh. Canon. la cresima, perchè non riuscirà
il

K'crI). Coiìjirmatio art. i i . Anzi Be- discaro, che qui ne riportiamo alcuni
nedetto XIV,
26 aprile i749)
a' esempi, ove noteremo le cose prin-
colla costi tuzionCj Suprema, Bull. cipali relative.

Bcned. XIF , tom. II, pag. 59, agli E primieramente, avendo abjurato
abbati del monisttro dell' Assunta il luteranismo la regina Cristina di
fle' benedettini di Kempten nella Svezia, ed abdicato il trono, si re-

provincia di Magonza , diede la cò a Ptoraa per istabilirvisi, venen-


facoltà di conferire nel loro mo- do accolta con distinzione, e pater-
nistero, e nella chiesa di Loren- s. namente nel i655 dal Pontefice
zo (da tali abbati dipendente), il Alessandro VII. Nella mattina del
sagramento della cresima ai fedeli santo Natale i due Cardinali lega-
sudditi della loro spirituale giuris- ti Medici, e Sforza, deputati ad in-

dizione quasi vescovile. In Roma i contrarla, con quattro vescovi as-


vescovi di rito diverso dal latino, sistenti al soglio, andarono a pren-
vengono autorizzati ad amministra- dere la regina nelle sue stanze nel
re la cresima in caso di bisogno palazzo Vaticano, e la condussero
il Pa-
contigua basilica, ove
ma psservando la forma, la mate- nella

ria, e le cerimonie proprie della pa celebrava solennemente la mes-


Chiesa Romana. sa, e prima d'incominciarla la re-
IVon va qui taciuto, che tra i gina ricevette da lui la cresima, as-
greci i semplici preti da lungo sistendo il Cardinal de Medici nel-
tempo sono autorizzati a conferire l'oflizio di padrino in luogo del re

\,\conlermazione senza che la Chie- di Spagna, La regina avanti di re-

sa R.omana abbia ciò mai loro in- carsi in Roma, e stando in Innsbruck

terdetto, giacché qualunque volta avea manifestato di voler prendere


si trattò dell'unione della Chiesa nella cresima un secondo nome
greca colla romana, questa ricevette e chiamarsi Cristina-Alessandra, vo-

j greci con tiilti i loro usi e riti, lendo con questo secondo nome
come principalmente si può vede- assumere quello del Papa che ri-
i'e nei concili generali Lionese II conosceva qual secondo padre, e per-
e Fiorentino. Tuttavolta Benedetto ciò la sera precedente fece al me-
XIV, nella costituzione 07 Bull. desimo domandarne licenza.
Jìoni. tomo I, dice che la Sede apo- Piacque ad Alessandro VII il
stolica avea ciò proibito a'sacerdo- pensiero della regina, perchè non
ti greci, e perciò riputava nulla riguardava il nome a lui imposto
la cresima da loro fatta: ma di nel battesimo, ma quello assunto
poi, colla costituzione 129, loc. cit. come successore di s. Pietro ; e

p. 5 1-2 disse: » per una certa siccome la regina, prima di recarsi

« tolleranza, e facilita della Sede a pLonia avea visitato il santuario


5> apostolica il medesimo sacerdote della beata Vergine di Loreto, il
» in Oliente a' greci l'iiuo, e l'al- Pupa le uismuò di far precedere
,

CON CO.X 7"


quello di Maria ai nomi di Cristi- mo giorno di quaresima cresimò il

na-Alessandra j e quindi chiamarsi principe di due Ponti, a cui poco


Maria- Cristina- Alessandra , locchè dopo mandò in dono il corpo di
fece la regina. Seguita la cresi- s. Giulio di nome proprio, rinve-
ma, essa si assise sopra un ricco nuto nel cimiterio, o catacomba di
talamo per assistere alla messa pon- llignano. Lo stesso Pontefice tro-
tificale, ricevendo a suo tempo dalle vandosi nel 1754 in Castel Gandol-
mani di Alessandro VII la comu- fo, nel dì della festa della natività
nione; quindi nel seguente giorno di s. Gio. Battista, nella chiesa prin-
il Papa la invitò seco a desinare. cipale dopo aver celebrato la mes-
Altri esempi delle cresime fatte sa, avendo deposta la pianeta , se-
dai sommi Pontefici, oltre la de- dente sul faldistorio, conferì il sa-
scritta, sono di Benedetto XIII, il giamento della confermazione al
quale nell'anno santo 172^, si re- marchese d. Giovanni Lamberlini
cò a Vignanello, feudo del princi- suo pronipote , alla presenza dei
pe Ruspoli, la cui figlia era con- (Cardinali Argenvilliers , ed Albani,
sorte al proprio nipote, ed ivi con- olire i prelati e signori della corte,
sagrò la magnifica chiesa eretta dal facendo da compare il Cardinal Gi-
principe. Dopo la funzione il detto rolamo Colonna pro-maggiordomo.
Pontefice cresimò don Alessandro Al volume IV, pag. 212 e 2i3 del
Ruspoli, ch'ebbe a padrino il Car- Dizionario , si riportano il battesi-
dinal Coscia favorito dei Papa, e inOj e la confermazione ammini-
le sue due sorelle, cui fece da ma- strati da Benedetto XIV, e Cle-
drina duchessa di Gravina. Di
la mente XIII a vari ebrei convertiti.
tutto ciò si conserva memoria in Qui però aggiugneremo che nel ,

una lapide marmorea in detta chie- 1761 Clemente XllI nella sua cap-
sa. Nel seguente anno Benedetto pella segreta del palazzo Quirinale,
XIII canonizzò san Turibio, arci- conferì la prima tonsura a Gian-
vescovo di Lima nel Perù, morto francesco !\Iinali di Padova, il quale,
nel 1609, dopo aver cresimato cir- convertito dal giudaismo alla catto-
ca novecento mila persone, come lica fede, era stato precedentemen-
riporta il Novaes nella vita di det- te dal medesimo Papa battezzato
to Pontefice, t. III. p. 88. Noteremo e cresimato, ed in quel tempo man-
ancora che innumerabili sono le cre- tenuto a sue spese nel seminario
sime fatte da Benedetto XIII, co- Vaticano. Nello stesso anno, e nella
me quello che con tutta facilità e- medesima cappella Clemente XIII
sercitava le funzioni episcopali, e agli8 dicembre dopo avere cele-
nella sua prima gita a Benevento, brato la messa, cresimò d. Cesai-e
chiesa arcivescovile da lui ritenuta Lanibertini, altro pronipote del suo
nel pontificato, dopo aver cresima- immediato predecessore Benedetto
to un gran numero di fanciulli, XIV, essendone padrino Carlo III
partendo dalla città a! 12 maggio re di Spagna rappresentato per pro-
1727, andò a dormire a monte cura dal Cardinal Orsini ; indi il

Sarchio nel palazzo del principe, re mandò al suo figliano o figlioc-


dove nel ffi seguente amministrò la cio il suo real ritratto contornato
cresima a cinquecentosei fanciulli. di brillanti, del valoie di scudi die-
Benedetto XIV nel 1751 nel pri- cimila.
, ,,

78 COx\ CON
Finalmente noteremo, quanto dif- ferimento del sagramento della
fusamente si può leggere nel Dia- Confermazione.
rio dì Roma del 1784 nura. 972.
Il sommo Pontefice Pio VI nella Oltre quanto superiormente si è
cappella Sistina del palazzo Vati- detto, vi sono che pre- cerimonie
cano , vestito di pianeta e mitra cedono la cresima, altre che l' ac-
dopo avere recitata una dotta omi- compagnano, altre che la seguono.
lia sul sagramento della conferma- Le cerimonie, che la precedono,
zione, cresimò le figlie dell' amba- consistono nelle seguenti. Quelli che
sciatore veneto Andrea Memmo, d. devono essere cresimati fa d'uopo
Lucia, e d. Paola, nella mattina abbiano Padrini, o Madrine (Ve-
della domenica ia Alhis. Accompa- di), ossiano Compari o Comari
gnarono tali dame in vece della , (Vedi), acciò li presentino al vescovo
loro madre, la contestabilessa Co- eli sostengano, per significare il loro
lonna, e la principessa d'Avello, e stato d' infanzia, e di debolezza nel-
le madrine furono d. Costanza Fal- la via spirituale. Per questa pre-
conieri duchessa Braschi nipote del sentazione si contrae nel modo
Papa, e d. Giulia Falconieri prin- come si disse all' articolo Compa-
cipessa Santacroce: tanto le madri- ratico (Vedi), fra i compari e le
ne, che le candidate vestivano tutte comari , i figliocci , e le figlioccia
di bianco. Quindi Pio VI celebrò un' alleanza ed affinità spirituale
la messa, nella quale comunicò le simile a quella, che dai medesimi
candidate, e poi ascoltò quella del si contrae nel battesimo, come per
cnppellano segreto. Furono presenti esempio il padrino non può sposa-
alla funzione il re di Svezia Gu- re la madre del suo figlioccio, ne
stavo III, molti Cardinali, prelati, la madrina il padre della sua fi-
e nobiltàromana che estera.
sì glioccia. Celestino V comandò che
Monsignor Romualdo Braschi mag- un o uomo, o donna rispetti-
solo,
giordomo diede un lauto rinfresco vamente il padrino, ola madrina
sia
a tutti, nello stesso palazzo aposto- nella confermazione, mentre che nel
lico; e l'ambasciatore nel palazzo di battesimo più di uno se ne con-
A enezia fece un sontuoso pranzo. 11 cedono. Opusc. 8, part. 2, e. uni-
Papa regalò alle cresi mande due co. L' affinità poi, che contraggono
preziose corone di lapislazzoli be- spiritualmente questi padrini, e ma-
nedette legate con cappiette , me-
e trine, è meno estesa che quella
daglie d'oro ; d. Costanza donò a del battesimo, perchènon passa il
d. Lucia un anello o rosa di otto primo grado. Conc. Trid. sess. 24»
brillanti, dei quali era piìi grosso quel- e. 2, de Ref. Devono i cresimandi
lo in mezzo; e d. Giulia regalò a d. lavarsi la fronte, e recar seco ben-
Paola una pretensione con gruppo, de di lino bianche convenienti e
e cifra di brillanti monsignor Dini, : nette pei' bendarsi la fronte dopo
primo maestro delle cerimonie, eb- che si sarà Jatta 1' unzione del sa-
be dall' ambasciatore un orologio gro crisma : comunemente le ben-
d' oro. de sono fettuccie di seta bianca lar-
ghe circa due pollici. In alcuni luo-
§. IV. Ceriinonie che precedono ,
ghi le bende non si usano, ovvero
accompagnano j e seguono il cou- in mancanza di esse, i ministri del
COiV CON 79
vescovo asciugano la fronte dei con- conferma, dicendo : Sigfw te xigno
fermati con bambagia. Anticamen- crii -t^f cis, et confìrmo te chrìsmate
te nella cresima cambia vasi il no- salutis. In nomine Patris, et Filii,
me della persona dovea rice-
che et Spiritus Sanati. Amen. Delle ve-
I vere la confermazione, massime quan- sti che assume il vescovo, delle ora-
do il nome che avea era non con- zioni che recita nella confermazio-
venevole, come ridicolo o indecente, ne, e delle cerimonie che in essa
ovvero quando la persona per una si fanno, V. Pontificale Romanum,
particolare divozione a qualche san- Venetiis iBsS, pag. j^ìi Forma
;

to, avesse bramato assumerne il no- Conjìrmntiolìis, etc. ; e Forma Con-


me. S. Gregorio di Tours lib. 5, fìrmationis, etc. ex Pontificali Ro-
cap. 38, racconta che s. Ermenegil- mano deprompta, Romae 1824. Il

do figlio di Leovigildo re de' goti, Chardon, Storia dc'Sagramenti, 1. 1,


Clini chrismaretnrj prese il nome p. 223, riporta alcuni estratti dei
di Giovanni. Dell'uso di cambiare più antichi Pontificali, coli' ordine
il nome nella cresima, f^. il Car- tolto dal Pontificale mss. dell'arci-
dinal de Agnine, tomo IV, Concil. vescovo Egberto, che è vissuto ver-
Hispan. in praef.; ilMartene; Gio. so il secolo ottavo.
Enr. Stussii, Commentai, de No- Il santo crisma applicato in forma
minimi mutatione, Gothae lySo; di croce sulla fronte, ch'è la sede del
ed il padre Vincenzo Dom. Passi- coraggio, del timore, della vergo-
ni, de velevuni quoriindam Chri- gna, insegna ai confermati a confes-
stianorum propriis , selectisque no- sare coraggiosamente la loro fede,
minibuSy Venetiiis 1772. 1 canoni a temere Iddio , a non arrossire
dei concili di Milano, e di Acqui della croce di Gesù Cristo, delle
del i585, e di quello di Tolosa sue massime, del suo vangelo, ma
del iSgo, comandarono, che nella a gloriarsene; e ad arrossire del
cresima si cambiasse a' cristiani il mondo, delle passioni, del peccato.
nome, se ne portassero uno non con- Riguardo al tempo, in cui si conferi-
veniente, già assunto nel battesimo, sce la cresima, questo è la Pentecoste,
o prima. e in altre solennità, potendosi cre-
Le cerimonie, che accompagnano la simare in qualunque tempo per giu-
confermazione, consistono in ciò: che ste cause: così si dica delle ore, che
quelli i quali debbono essere cresima- per lo più sono quelle del mattino.
ti, essendo in ginocchio nei tempi, e Il quinto concilio di Milano, e quel-

nei luoghi indicati dal vescovo, que- lo celebrato in Acqui nel ij85, pre-
sti stando a sedere ovvero in piedi scrivono per l'amministrazione del-
protende le mani sopra di loro, e la confermazione l'ora di terza , e
recita 1' orazione Spiritus Sanctus
: ragione ne rendono, perchè in quel-
super veniat in te, et virtus Altissimi r ora venne lo Spirito Santo sopra
custodiat te a peccatis. Anien^
R>. gli apostoli. Lo che comanda an-
colla quale invoca lo Spirito San- che il Rituale ambrogiano stampa-
to, siccome forza ec. Indi il vesco- to sotto il Cardinal Monti De sac.
vo dice altre orazioni, intinge il Confimi, p. I I. Il cerimoniale am-
pollice della mano destra nel santo brogiano prescrive, che il vescovo si
crisma, col quale fa un segno di ve>ta di stola, e piviale di color
croce sulla fronte di quello che bianco, e che porti la sua croce al-
Ho CON CON
?,ata, la mitra , e il pa<;toi'n!e. Ji ^ V. Soggetto della Confermazione,
Cardinal Federico Borromeo nel suo disposizioni per rice^'erla, ed ef-
r.liiale stabili che nella città di Mi- fetti di essa.
lano, confermazione debba mi-
la
nistrarsi nel quinto giorno della Il soggetto capace di ricevere la

Pentecoste, cominciando a conta- confermazione deve essere battezza-


re dal lunedì, con regolare distri- to, essendo il battesimo l'introdu-
buzione. zione agli altri sagramenti. Quan-
Le cerimonie poi, che seguono la tunque i bambini e fanciulli che i

confermazione, consistono, in questo, non abbiano l' uso della ragione,


che il vescovo dopo aver fatto l'unzio- essendo nati spiritualmente pel bat-
ne del crisma, dà uno schiaffetto leg- te^imo, jiossono ricevere la cresima
giero sulla guancia del cresimando, viilidamente, la quale perfeziona lo
dicendo: Pax teciun, e poi recita spirituale nascimento Nei primi do-
tutte le altre consuete orazioni. Ne- dici secoli delia Chiesa, i vescovi
gli antichi Sagiamentari non si fa nell'occidente ordiiiariamente con-
menzione di questo schiaffetto, laon- ferivano la confermazione ai fan-
de s' ignora il tempo di sua origi- ciulli subito dopo il battesimo. In
ne. Questo schiaifetto tiene luogo del progiesso di tempo fu creduto più
liacio di pace, che accompagnava al- conveniente il cresimare soltanto
tre volte le diverse cerimonie della le persone giunte agli anni della
Chiesa. Serve ancora a rammentare discrezione, per cui ora si suole da-
al confermato, che deve essere pronto re a quelle, che abbiano compiti set-
a sofferire ogni affronto e travaglio pel t'anni. Il catechismo romano esor-
iifjme Gesù Cristo. Anticamente
di tando a differire la confermazione sino
le bende, che avevano servito a fa- ai sette anni ha in mira il maggior
sciare la fi'onte de' cresimati, si con- frutto di questo sagramento, il quale
servavano per sette giorni, uso che certamente maggiore può sperarsi
durò sino al secolo XI!; nei secoli in quell'età nella quale il cresiman-
XIV, e XV non si conservavano, do comprendere ciò che rice-
è abile a
che due o tre giorni, e nel secolo ve. Tuttavolta si amministra la con-
XVI ritenevano ventiquattro oie,
si fermazione anche prima di quell'e-
ciocché ora in pochi luoghi si usa. tà per giuste cause, cioè quando i
Solendosi asciugare la fronte ai cre- fanciulli sono in pericolo di morte,
.siraati. In Roma
ed altrove tali o che vescovo preveda di non
il

bende o fettuccie si ripongono , in potere se non dopo lungo tempo


venerazione santo olio di cui fu-
al ritornare ne' luoghi ove fossero fan-
jono a contatto, e restarono unte. ciulli, che non avessero ancora det-
Piima nella vigilia del giorno di sì ta età. Neil Oliente si è sempre data,
importante funzione i cresimandi e tuttora si conferisce la cresima ai
dovevano non solo lavarsi la fronte, fanciulli immediatamente dopo bat-
ma si facevano tagliare quei capelli tezzati, uso che approva la Chiesa
(he potevano loro cadere sugli oc- romana.
chi, acciocché non vi fosse impedi- In quanto alla disposizione per
uuMito all' applicazione del santo ricevere con frutto la confermazio-
crisma. ne, fa d'uopo a chi la riceve di es-
sere in istato di grazia, cioè di aver
CON CON 8/
conservato l'innoccnzn hattesimalp, precetto tutti quelli, che non lian-
o averla riparala colla penitenza, no ricevuto il sagraniento della
giacche la conlerniazione è un sa- confermazione , a riceverlo , ac-
giamenlo dei vivi. Conviene pure ciocché, come dice s. Tommaso
in riceverla sapere quelle verità, la part. 3, q. 172 art. 7, ad 4» biella ri-
cui cognizione è necessaria a lutti siirrezioìie perfetd apjìariscano. Ol-
i fedeli, come gli articoli di fede tre a ciò va ritlettuto, che vivendo
contenuti nel simbolo , i comanda- ordinariamente qualche tempo quel-
menti di Dio e della Chiesa ,
1' o- li che da piccoli ricevettero la
,

ràzione domenicale, la salutazione confermazione, ed essendo in tutta


angelica, e ciò che riguarda il sa- la loro vita" esposti alle spirituali
gran)ento della confermazione. I occulte battaglie, si fa loro molto
concili Roano del
provinciali di necessario questo santo soccorso per
i5Hi, quello di Aix del i^By, e ben vivere, e trionfare de' loro av-
quello di Narbona del 1609, co- versari. Il Chardon, Storia de sa-
mandano che su detti punti si usi cramenti al cap. Vili, parla degli
particolare diligenza. E bene essere eiìetti interni del sagraniento della
digiuno nel riceverla, ciocché non è confermazione, cioè dell' accresci-

obbligo, come lo era nei primi do- mento della grazia santificante, e
dici secoli della Chiesa , nei quali di quella che è propria di questo
bisognava che fosse digiimo tanto sagraniento, vale a dire del dono
chi dava, quanto chi riceveva la della spirituale fortezza ; ed al capo
confermazione. Tutfavolta il conci- IX fa parola di altri effetti mirabili,
lio Trecese del i4oo ordi-nò il di- e sorprendenti della confermazione,
giuno ai cresimandi, e quello di Co- cioè del dono de' miracoli, e delle vi-
lonia del XI 11 secolo il raccoman- sioni soprannaturali. Questi effetti

dò. I conciliIMeaux e di Pioa-


di , erano molto ordiiiarii ne' due primi
no del 1072 imposero al ministro secoli della Chiesa, ed aggiunge le

della confermazione egual digiuno; nozioni per quanto tempo tali gra-
ma questo lodevole costume per di- zie sieno slate comuni nella Chie-
verse ragioni poco si osserva. sa. Al capitolo poi X dimostra, clic

Gli effetti che produce la confer- nel terzo secolo ancora vigeva mol-
mazione sono due, laumenlo della to comunemente il dono de' mira-
grazia, e il carattere, articolo di fede coli, e delle visioni ; e che dipoi si

definito dal concilio Tridentino, ed fecero rari perchè già rassodata la

appoggiato siilia Scrittura, e sui pa- Chiesa, Dio non li credette pii» co-

dri, come sulcapoS degli Jl/i; sulla tanto necessari, facendoli rinnovare
lettera di s. Cipriano a .lubajano; nel ((uarto secolo per reprimere
sul capo 26 del XV hbro della l'audacia di Giuliano aposlata, co-
Triniti di s. Agostino; sulla let- me racconta s. Gio. Grisosfonio.
tera del Pontefice s. Innocenzo I Finalmente s. Agostino ne riporta
a Decenzio; e sulla lettera di Papa molti avvenuti nel .secolo quinto,
s. Gregorio 1 al vescovo di Caglia- e cos'i quelli degli altri secoli so-

ri. Credettero poi sempre i padri e no ricordali dalle storie ecclesiasti-


i teologi essere il presentaneo pe- che.
licolo di morto una di quelle cir- Chi amasse erudirsi su questo
costanze, in cui oliMiga il divin arg(jinentOj può consultare i se-
VOI. x\i.
82 CON CON
guenli autori: Chaiilon citato t. I, te amministra poi anche in altri
si

pag. 1 55 e seg. , Della Cresima ; tempi dell'anno, al die alludendo


Sainelli, Lettere, eccl. tom, X, lelt. Prudenzio, disse nel lib. i, conlr.
LXVIIl, Che il -ìagramento della Symni.
cresima non sia reiterahile; Hol-
steniuSj de foima et ministro con-
Coelihiis aut magnis L^ateranas
Jinnationis apud graecos; Assema-
cunit ad aedes,
ni in Cod. litiirg. t. Ili; Francesco
Unde sacrum referat regali chris-
Vitalcj Dell' antichità, origine, ed
mate signuni.
ufficio de' padrini nella conferma-
zione, nelle Dissertaz. liturgiche,
Roma 756; Gio. Battista Fran-
1 Della cresima, che pur si fa con
gipane, sopra la cresima da darsi ecclesiastica pompa nella basilica
a' moribondi non confessati, Paler- vaticana, e del privilegio di confe-
mo 1768; Trombelli, De. conjir- rirla in essa, si tratta al \ol. XII,
matione, Bononiae 1775, tom. I, p. 243 del Dizionario, ove piu-e si
Dissert. V, De materia conjirma- parla dell'antico rito ,
per cui in
lionis p. 7-2f). Il Cancellieri nella alcune solennità ivi si amministra-
sua Lettera al dottor RorefF a p. va il battesimo, e immediatamente
180 riporta i titoli delle sei dis- la cresima.
sertazioni recitate nell'accademia di CONFESSIONALE, o Confes-
liturgia istituita da Benedetto XIV, sionario {^Confessarli sedes, sacrum
sui più eruditi punti di questo ar- poenitentiae tribunal). Luogo ove i

gomento. Senza levai-e il pregio a sacerdoti ascoltano le confessioni.


tanti altri uomini di valore, che Esso è di legno, per lo più di pu-
hanno lodevolmente faticato nel lita noce, e si compone di un seg-
raccogliere le più sincere, ed anti- gio pel confessore, di due genufles-
che testimonianze dell' uso della sori laterali pei penitenti, avanti
cresima dai primi tempi della Chie- ai quali sono due aperture ripa-
sa sino ai giorni nostri, Carlo Vi- rate da gelosie, o graticcie di ferro,
tasse nel tomo I, De sacramento di latta, o di legno con suoi pic-
confirmalionisj si è senza dubbio coli sportelli per chiudersi dal con-
segnalato, non avendo omesso pa- fessore, e nel davanti del confes-
dre, concilio, o monumento alcuno sionario vi sono ti'e grandi spor-
per dimostrare, come ha fatto, l'uso telli, uno inferiore che ne chiude
perpetuo, e continua del-
la pratica l'ingresso, e due superiori per soc-
la Chiesa amministrazione di
nell' chiudersi nell'atto della confessione.
questo sagramento. Cos'i il Lamber- Talvolta però in vece de'due spor-
tini tom. I, Nolific. YI, pag. 29, telli superiori vi sono soltanto ten-
ediz, romana del 1742. In Roma dine,ed in qualche luogo non vi
nella basilica lateranense si ammi- sono né queste, ne i due sportelli.
nistrasolennemente la cresima nel Vi sono pure confessionarii di ma-
sabbato santo, e in quello di Pen- teriale, come ordinariamente sono
tecoste ai novelli battezzati ; con quelli delle monache. Sopra le det-
solennità pure si amministra in tut- te due laterali aperture, si suole
te le domeniche dalla Pentecoste porre l'immagine del nostro Signo-
sino al mese di agosto: privatamen- re Crocefisso, o della beata Veigi-
CON CON 83
ne; e dentro si trova la nota stam- genza a favore sì dei fedeli, che
jiata de'casi riservati al Papa, ed dei penitenzieri. Questa indulgenza
alla sagra pciiitenzieria apostolica. è comune ai penitenzieri delle altre
Il confessionale del Cardinal peni- patriarcali basiliche di Roma, e di
tenziere maggiore nelle patriarcali altri santuari e luoghi: così dicasi
basiliche Lateranense, Vaticana, e de'fedeli, che da loro ricevono il
Liberiana, ove il detto Cardinale a- colpo di bacchetta. Ma il Cardina-
scolta le confessioni nella settimana le penitenziere maggiore acquista
santa, è un seggio di noce, senza cento giorni d'indulgenza nel toc-
ripari elevato sopra di alcuni gra- cai'e capo d'ogni fedele, come
il

dini, da dove il Cardinale con vma altrettanti ne acquistano i fedeli, che


lunga bacchetta di legno dorata, ricevono il colpo sul capo. F. Con-
segno della potestà spirituale in fessori.
foro cojiscienliae , tocca il capo a CONFESSIONE ( Confessio ).
quei fedeli, che a lui si presentano. Questo termine ha diversi signifi-
Queste bacchette sono ancora presso cati. I. significa lode: Confilemini
i confessionari delle patriarcali ba- Domino, vuol dire, lodate il Si-
siliche di Roma, e di altre basi- gnore. II. Professione di fede, cioè
liche cattedrali, e santuari in di- enumerazione, e dichiarazione de-
"verse parti del mondo, colle quali gli articoli della fede, che si pro-
i confessori Pe/iìteiizieri (Vedi) toc- fessa. F. Professione di fede. Con-
cano il capo de'fedeli, che perciò fessione AuGùsTANA, Confessione di
loro si presentano dinanzi. Questo Fede, e Confessionisti. III. La pre-
uso può forse derivare dagli anti- ghiera del Coìtfìlcor Dea oninipo-
chi romani, i quali per affrancare te nti etc, che il prete dice nel prin-
uno schiavoj gli davano un colpo cipio della messa, o durante l'uffi-

di bacchetta sulla testa. Si conside- zio, e la l'ecitazione di questa pre-


ra il colpo, che ricevono i fedeli ghiera. F. Confiteor. IV. Il luogo,
colla bacchetta penitenziaria, come in cui il sacerdote recita il Confì-
l'acqua benedetta e la benedizione teor prima d'incominciaie messa la

sacerdotale ,
perchè, come è noto, avanti l'ultirao gradino dell'altare.
prendendo la prima, e ricevendo V. Il seggio, da cui il confessore
la seconda con cuore pentito, ven- ascolta le confessioni, e si disse an-
gono scancellati i peccati veniali. cora della penitenza, ch'egli impo-
Benedetto XIV, con decreto dei ne. F. Confessionale, Confessore,
3i agosto 1743, concesse ai peni- e Penitenza. VI. Quel luogo sot-
tenzieri della basilica vaticana ven- terraneo, che viene sovrastato dal-
ti giorni d'indulgenza per ogni col- l'altare maggiore, in cui si custo-
po, che darebbono colla bacchetta discono, e venerano i corpi de'san-
da essi usata nella basilica ed ac- : ti, principalmente de' martiri, nel
cordò similmente venti giorni d'in- quale si per alcuni sca-
discende
dulgenza per quelli, che con senti- lini, il perchè talvolta questo luo-
mento d'umiltà e di contrizione dei go fu chiamato discesa. Osserva il
propri peccali, ricevono sul capo Macri nella Notizia de'vocaboli ec-
tali colpi di bacchetta. Dipoi Cle- clesiastici, alla parola Confessio, che

mente XIV, con bolla de' 5 ago- confessione si prende per quella
sto i774> concesse la stessa indul- parte della Chiesa (Vedi), in cui
84 CON
si riponevano i corpi e le reliquie ra confessione l'abito monastico e
dei salili marliri, sebbene in pro- religioso considerato come abito di
gresso di tempo qualunque luogo, penitenza, della qftale la confessio-
in cui giacevano reliquie, compre- ne forma parte. Vili. La confessione
se quelle de'confessori, era chiama- de'peccati sì generale, sì partico-
to Confessio, come Martyriiini si lare, e per singoli come quella che
disse tutta la chiesa. Aggiunge, che anticamente pratica vasi, e che pra-
alcuna volta un reliquiario fu det- ticano gli ebrei il lunedì, il giovedì,
to confessione, questo vo- e che tutti i giorni di digiuno, e quando
cabolo non può denotare un orato- sono infermi. IX. La confessione
rio, siccome rilevasi da molti testi sagramentale, o auricolare, cioè la
di Anastasio Bibliotecario, uno dei dichiarazione, e l'accusa che fa il

quali è questo Fecit confcssioneni


: peccatore pentito delle sue colpe
head Laiirenfii martyris ex argen- ad un sacerdote approvato per ri-
to pexanlem Uhras centmn; parole ceverne l'assoluzione. V. Confes-
che non si possono applicare ne a sione Sacramentale.
chiesa, né ad oratorio. Cassiodoro, CONFESSIONE AUGUSTANA.
colla sua nota eleganza, encomiò V. Augustana confessione ed inte-
Roma arricchita delle confessioni dei rim,
ss. apostoli Pietro, e Paolo: » te- CONFESSIONE m FEDE. Di-
^' nemus aliquid Apostolorum pro- chiarazione pubblica, ed in iscritto
;» prium, si peccatis dividentibus di quello,che credesi. I concili han-
" non reddatur alienum quando no composte alcune Coìifessioni, o
» confessione illas quae videre u- professioni di Fede (Pedi), che si
•5 niversitas appetit , Roma feli- chiamarono ancora Simboli (Fedi),
" cior in suis finibus habere pro- per distinguere la dottrina cattolica
» meruit, epist. 3 ". Furono cosi dagli mentre gli eretici per
errori;
nominati i due santuari delle ba- parte loro ne formarono per espor-
siliche Vaticana ed Ostiense, perchè re la propria erronea credenza.
in essi i fedeli, e particolarmente Della ridicola confessione degli An-
gl'imperatori, e i principali prela- tropomorjiti (l^edi), parla il Bernini,
ti della cristianità solevano fare la Storia delle eresie p. 76. S. Epi-
loro professione di fede. Si dicono fanio convinse gli antropomorfiti col
ancora Liinina Apostolorum dalla testo di s. Giovanni: Spiritus est
greca voce, che significa porlo per ^
Deus; e s. Cirillo li chiamò paz-
essere quasi sicuri porti, ai quali zi perchè affermavano: Christuni
dalle pili remote regioni ricorre- ncscio quo pacto posse peccare, co-
vano i cristiani dopo lunga pelle- me se il non sapere, bastasse per
grinazione. Il detto Anastasio chia- asserire una cosa. Nel concilio di
mò la confessione Locuhim . Ma Riinini, gli ariani presentarono ai
delle confessioni dei santi apostoli vescovi cattolici una formula, o con-
si tratta agliChiesa di s.
articoli. fessione di fede, che portava la da-
Paolo Ostiense; Chies\
:vfi,la via ta 22 maggio 369, e volevano che
ni s. Pietro in Vaticano, e Lumi- l'accettassero senza riguardo ai de-
na Apostolorum che è il luogo , creti dei concili, né alle forinole
ove in dette due basiliche riposano precedenti. Dall'iscrizione sntlo il

i loro corpi. Vlf. Fu detto anco- consolato di e dalla data


CON CON 85
conobbero i vescovi cattolici, che in uno de' sinodi di essa nel i^tyg,
questa era rultima formula di Sir- e confermata sinodo di Dor- nel
mio, la quale era pessima, la ri- drecht nell'anno 1619. 6. Quella
gettarono, e non fecero conto del- dei calvinisti di Polonia composta
la iscrizione. 1^. Rimini , e Sir- nel 1570 in un sinodo di Czenger.
ìMio. 7. Quella, che si chiamò delle quat-
In progresso di tempo la mag- tro città imperiali, cioè Strasburgo,
gior parte degli eretici cambiarono Costanza, Memmingen e Lindau, ,

come gli ariani la loro professione presentata all'imperatore Carlo V


di fede; non poterono mai coiiten- nel i53o nello stesso tempo che
tare tutti i loro seguaci, né soddis- quella d'Ausburg, la quale fu com-
fare a sé Sovente si fece
slessi. pilata da Bucero,
loro questo rimprovero, e in parti- La seconda parte della raccolta
colare ai protestanti. Eglino fecero contiene le confessioni di fede del-
una raccolta delle loro Confessioni le chiese, ossieno sette Luterane, e
di Fede, divisa in due parti. La pri- quelle che vi hanno maggiore re-
ma parte ne contiene sette, cioè i. lazione. In primo luogo la confes-
la confessione elvetica, composta sione d'Ausburg, composta da Me-
dalle chiese protestanti degli sviz- lantone nel i53o, e presentata a
zeri.Già ne avevano fatta una in Carlo V da molti principi dell'im-
Basileal'anno i538, ma siccome pero nella dieta tenuta in quella
non sembrò abbastanza diffusa, ne città. 2. La confessione sassona fat-
composero una seconda l'anno 1 566, ta a Wirtemberg nel i55i, per es-
cui pretesero, che tutte le chiese, sere presentatala al concilio di
o per dir meglio le sette calvini- Trento. 3. Un'altra composta nella
ste, non solo degli svizzeri, e dei slessa città l'anno i552, e che ap-
Grigioni, ma anco dell'Inghilterra, punto fu presentata al concilio di
della Scozia, della Francia, e della Trento dagli ambasciatori del du-
B'iaudra, sottoscrivessero, o si adat- ca di Wirtemberg. 4- Quella di
tasserò. 2. che i calvinisti
Quella, Federico, elettore palatino, morto
di Francia presentarono al re Car- nel i566, e pubblicata nel 1577,
lo IX nella conferenza di Poissy come avea ordinato nel suo tesla-
nell'anno i56i, già compilata da mento. 5. La confessione de' Boe-
Teodoro Beza Questa confessio-
. mi, o dei Valdesi, approvata da
ne fu sottoscritta dalla l'egina di Lutero, da IMelanlone, e dall'ac-
Navarra, dal s>uo figlio Enrico IV, cademia di Wirtemberg nel i532,
dal principe di Condè, dal conte pubblicata dai signori, e presentata
di Nassau, e da allri. 3. La con- a Ferdinando re d'Ungheria, e di
fessione anglicana, compendiata in Boemia nel i535. 6. La dichiara-
un sinodo di Londra l'anno i5Gi, zione appellata Consensus in fide,
e pubblicata sotto la regina E- eie. , composta dai ministri della
lisabetta nel 1571. 4- Quella degli chiesa di Polonia nel 1570 in un si-
Scozzesi, fatta nel i568 in una nodo di Sandoniir. Dietro a queste
assemblea del .parlamento di que- furono posti i decreti del sinodo di
sto regno. 5. La confessione Belgi- Dordrecht, tenuto nel i6i8e 16 19.
ca composta nel i56i, per la chie- Finalmente la confessione di fede,
se accaltolica di Fiandra, approvata che prolcslauli ricevettero da Ci-
i
86 COX CON
villo Lucari, patriarca greco di Co- dei padri , non che coli' unanime
stantinopoli nel i63i, chiamata la consenso di tutte le chiese. La con-
confessione della fede orientale. Que- fessione de* peccati è il primo pas-
sta moltitudine di confessioni di fe- so, che fa il peccatore per rimet-
de, fatte dai protestanti nello spazio tersi in grazia di Dio : ella è, come
di quaranta anni , ad innumera- dice s. Cesario d' Arles, il principio
bili scrittori, somm.inistrò matei'ia della sanità dell'anima. I greci la
a gravi riflessioni. Se tutte le no- chiamano Exoniologesis, che signifi-
minate sette pensassero lo stesso, sa- ca rivelazione di cosa occulta; e
rebbe bastevole per tutte una sola coir andar del tempo la voce Exo-
professione di fede, come le decisio- inologesìs, fra i latini significò lo
ni del concilio di Trento furono, e stesso, e talvolta anche litanie ed
sono sufficienti per unire tutti i cat- orazioni pubbliche, come attesta s.

tolici nella stessa credenza. Bossuet, Isidoro di Siviglia. Non solo si con-
nella sua Storia delle Tariazioni, ha fessavano in secreto i peccati occulti,
mostrato l'incostanza, gli equivoci, ma accadeva sovente ne' primi se-
le contraddizioni di tutte queste coli della Chiesa, che si confessasse-
confessioni di fede. Ed il Berca- ro pubblicamente. Questo costume
stel, nella sua Storia del Crìslia- durò più nella Chiesa occidentale
nesirnOj edizione veneta dell' Anto- che neir orientale. La detta parola
nelli tom. XIX. p. 211 e seguen- greca Exoniologesìs , che significa
ti, nel trattare della strana diver- confessione, è presa sovente dai pa-
sità nelle confessioni dijede de' setta- dri greci, e latini anche pel corso
ri, e nel dare un'idea delle princi- intero della penitenza pubblica.
pali, dice che basta scorrere queste Prima però di proseguire nell' ar-
diverse confessioni di fede, o, per me- gomento, l'erudito p. Menocchio,
glio dire, queste equivoche e falla- nelle sue Stuore, t. I, capo XXXIII
ci professioni dell'eresia, quali sono della Centuria terza, discute il pun-
quelle di Bucero, di ^lelantone ec, to : se nella legge mosaica vi fu
per riconoscere gli artifizi, e l'in- qualche sorta di confessione de' pec-
stabilità dello spirito umano, da cati fatta a' sacerdoti; e conchiude,
cui esse procedevano. F". il Bergier, dopo aver citato varie opinioni , e
tradotto ed accresciuto dal camal- testi scritturali, che per istimolo del-
dolese p. Biagi , Dizionario Enci- la propria coscienza chi aveva pec-
clopedico all'articolo Confessione di cato ricorreva al sacerdote , mani-
FEDE. festava la colpa sua , e col sagrifi-
CONFESSIONE SaGR AMBITALE. cio di qualche vittima si purgava
La Confessione è un'accusa che il quando si dice sa-
dal delitto, laonde
penitente fa dei suoi peccati , com- cerdoles comedunt peccata populi, è
messi dopo il battesimo, ad un sa- lo stesso che dire, le carni degli
cerdote secolare, o regolare, che ha animali sagrificati per ottenere la
giurisdizione sopra di lui, per ricever- remissione de' peccati. Presso gli
ne l'assoluzione. La confessione pre- ebrei la confessione facevasi ponen-
sa in questo senso ha sempre esi- do la mano sopra un vitello in pre-
stito nella Chiesa, siccome cosa d'i- senza del saceidote , come appari-
stituzione divina ; verità che si pro- sce dal Misnha, eh' è una raccolta
va coli' autorità della Scrittura , e delle leggi giudaiche. Nelle medesi-
,

CON CON 87
me leggi trovasi, che qualunque ac- senza avere esposto il segreto dei
cusalo, quando veniva condannato loro cuori in presenza dell' Essere
a morte andava
, a confessarsi in supremo.
presenza di testimoni in un luogo
appartato qualche tempo avanti il

suo suppUzio. Si dice ancora , che § I. istituzione della Confessione.


nel giorno dell' espiazione solenne
gli ebrei si confessavano gli uni co-
gli altri; ma Paolo Medici, Riti e Piitornando al nostro assunto del-
costumi degli ebrei confutati, trat- la confessione sagramentale dei cat-
tando a pag. loi, capo XVI, del- tolici, e della sua continua esisten-
la confessione degli ebrei, dichiara, za nella Chiesa, i protestanti fecero
che gli ebrei non hanno confessio- i maggiori per provare che
sforzi,

ne auricolare, ma sibbene una cer- questa pratica non è fondata né sul-


ta formola, o sia orazione quoti- la Scrittura, né sulla tradizione dei
diana, eh' egli ivi riporta, in cui so- primi secoli. Daillè compose un gros-
no descritti tutti i capi de' vizi e so volume su tal soggetto ; fu con-
de' peccati , che si possono nella futato da molti controversisti, ed in
giornata commettere : la recitano la particolare da d. Dionisio di s. Ma-
mattina , e nel dopo pranzo , e la ria in un trattato della confessione,
tralasciano nel sabbato, e nei gior- controgli errori dei calvinisti, stam-

ni solenni. Aggiunge
che gli inolti-e, pato a Parigi nel 1663. Questo au-
ebrei nelle loro infermità fanno la tore riportò i passi della Scrittura
confessione in lingua ebraica, e nel santa, e quelli dei padri di tutti i

modo che descrive a pag. 202. Os- secoli, cominciando dagli apostoli
serva finalmente il p. Menocchio sino a noi; e mostri), non esservi
che anco i gentili conobbero l'uti- alcun punto di fede , o di discipli-
lità della confessione delle colpe, e na, su cui la tradizione sia più co-
il p. Cornelio a Lapide, commen- stante, e meglio fondata. Di fatti ab-
tando il capo 6 del Levitico, ri- biamo neir evangelo, Matt. e. 18,
porta queste parole di Seneca, de v. 8, che Gesù Cristo disse a' suoi
1

ìHoribus : Ubi est conjessio, ibi est apostoli : Tutlocio che legherete e
remissioj e l'autorità di Pitagora, scioglierete sulla terra, sarà legato
che diceva che li peccati non si e sciolto in Cielo. Joh. e. 20, v. 22;
dovevano nascondere, ma confessa- Ricevete lo Spirito Santo; i pecca-
re, acciocché pii^i facilmente colla ti saranno rimessi a coloro a cui
riprensione seguisse l'emenda; e voi li rimetterete, e saranno rite-
quella di Aristotile , il quale affer- nuti a coloro, a cui voi li riterre-
mava essere poco meno che impec- te. Con queste parole Gesù Cristo
cabili coloro, i quali ingenuamen- stabilisce gli apostoli ed i loro suc-
te confessavano le proprie colpe. cessori nel sacerdozio, giudici, e
Una qualche confessione de' falli medici; giudici per pronunziare una
commessi risaie alla più alta anti- sentenza di assoluzione o di con-
chità, e vede espressamente or-
si danna, per legare , o sciogliere, ri-
dinata dalle leggi di Zoroastro ,
mettere o ritenere i peccati dei pe-
che trovasi nel Sadder; gl'inizia- nitenti ; medici per guarire le loro
ti non erano ammessi ai misteri infermità spirituali. Ora i sacerdoti
,,

88 CON CON
non possono esercitare l' officio di tremo pììi confessare, ne. far peni-
giudici o di medici, se i penitenti tenza, ec. Nel secondo secolo s. Ire-
non accusano loro propri pecca- i neo, adv. haer. 1. I, cap. 9 ,
par-
li, e loro non discoprono le pro- lando delle donne sedotte dall'ere-
prie malattie spirituali per mezzo tico Marco, dice che essendosi con-
della confessione, dappoiché senza vertite, e ritornate alla Chiesa, con-
di non potrebbero né giudicare,
ciò fessarono che erano lasciate se-
si

uè applicare rimedii avvegnaché , dune da quell'impostore: nel lib.


non si giudichi senza cognizione di 3, e. 4> dice, che Cerdoue ritor-
causa, non si medichi, né si guari- nando sovente alla chiesa, e facen-
sca, quando s' ignorino le malattie. do la sua confessione, continuò a
Dunque é chiaro ed incontrastabi- vivere in una alternativa di con-
le, che Gesù Cristo ha istituito la fessioni, e di ricadute negli stessi
confessione , allorché ha stabilito gli errori. Teitulliano, De Poenit. e.

apostoli, e gli altri sacerdoti giudi- 8. e seg., insegna che la penitenza


ci, e medici de' fedeli, rispetto ai é composta di tre parti, cioè della
loro peccati. Quindi gli apostoli non confessione, della contrizione, e del-
potevano fare un uso legittimo e la soddisfazione, disapprovando quel-
prudente di questa podestà, quando li, che per veigogna occultano i lo-
non avessero conosciuto quali fos- ro peccati agli uomini quasi potes-
sero peccati, che dovevano rimet-
i sero occultarli a Dio. Origene
tere , o ritenere, e la confessione Honi. 2, in Levit. n. 4; tlice, che
era il mezzo piìi naturale per co- un mezzo pel peccatore, il quale
noscerli. vuole rientrare in grazia con Dio,
Si legge negli j^tti degli Apostoli, è di manifestare il suo peccato al
e. 19, v. 18, che la moltitudine sacerdote del Signoie, e di cercar-
de' fedeli s. Pao-
recavasi a visitare ne il rimedio. Nel terzo secolo la

lo, ed accusavano i
confessavano, Chiesa condannò i montanisti, e
loro peccati. Se confessiamo i no- dipoi i novaziani, che le negavano
stri peccali, dice s. Giovanni , Dìo la podestà di assolvere dai gian de-
giusto e fedele nelle sue promesse litti ; e come si potevano distingue-
ce li rimetterà, i . Io. e. i , v. 9. re dalle colpe leggiere, se non per
Quando s. Giacomo dice ai fedeli, mezzo della confessione? /. il Ber-
e. 5, v. I (): Confessate i vostri pec- nini, Storia delle eresie, p. 53. S.
cati i^li uni agli altri, non però si Cipriano, nella sua epist. 11, di-
debbe intendere, di confessarsi pub- stingue parecchie sorte di peccati
blicamente , e indistintamente ad tantosegreti, quanto pubblici, ed ag-
ogni sorta di persone, ma ai sacerdo- giunge che non si sono ricevuti alla
ti : e s. Barnaba apostolo disse nella comunione, che quando siasi falla
sua lettera n. 19: Confesserete i penitenza, la quale s'imponeva dal
vostri peccali. I santi padri quindi ministro della Chiesa, in conseguen-
<le'- primi secoli si spiegano chiara- za della confessione del colpevole.
mente suir esistenza della confes- Lattanzio, Divin. Instit. I.4> e. 17,
sione. Ne! primo secolo s. Clemen- dice che la confessione de' peccati
te, ep. 2, n. 8, disse: Convertia- seguita dalla soddisfazione, é la cir-
moci .... poiché fptnndo saremo concisione del cuore, cui Dio ci co-
partiti da (pialo niondu non ci pò- manda per mezzo dei profeti, e che
I

COi\ CON hi.,

la vera Chiesa risana le infermi tìi sceuzione di Decio verso l'anno '^T'>,

(Icir anima colla confessione, e colla per ascoltare le coni'essioni di quel-

penitenza. Paolino naira, che s. Am- li ch'erano caduti do[)() il battesi-


brogio piangeva coi penitenti, i quali mo; prova di che abbiamo, clu;
in

gh confessavano i loro peccati e , Nettario, il quale nel 38 divenne 1

che loro manteneva un secreto in- patriarca di Costantinopoli, ristabi-


violabile locchè prova che ordina-
;
lì l'antica disciplina della confessio-
riamente erano peccati segreti ed ne auriculare, col sop[)rimere il pe-
occulti. S. Girolamo, nel lib. 3 del nitenziere pubblico, perchè si sep-
suo Commento sul cap. i6 di s. pe dalla confessione pubblica d una
Matteo, dice che il vescovo ed il , donna, ch'essa aveva peccato. Quin-
prete, dopo avere udite le diverse di è noto, che tutte le chiese del
specie de' peccati , decide chi sieno mondo credevano nel secolo XV
quelli, che debbono essere legali, e la istituzione divina della confessio-
chi sieno quelli, che debbono esse- ne, tale quale si pratica nella Chie-
re sciolti di assoluzione. S. Leone sa romana, giacché nell'occidente il
1, epist. 80, e. 5, dichiara che i concilio di Trento condannò per
preti non debbono esigere la con- eretica la dottrina contraria a que-
fessione pubblica dei peccati segre- st'articolo; e nell'oriente Geremia
ti, e che basta che il colpevole gli patriarca di Costantinopoli, condan-
accusi per una contrizione segreta. nò i luterani, i quali quanLunqiit»
I padri, e i Pontefici ec. de' susse- ammettessero l'uso della confessio-
guenti secoli hanno parlato nel ne segreta, pretendevano nondimeno
modo stesso della confessione in non essere necessario l'accusare le

prova della istituzione divina de- circostanze, le quali cambiano la

dotta dalla dililcoltà della sua pra- specie del peccato. La credenza a-
tica così contraria all' amor proprio, dunque della Chiesa universale del
la quale non si sarebbe mantenuta detto secolo sulla confessione era
per tanti secoli nella Chiesa uni- quella medesima della Chiesa imi-
versale senza un precetto divino, versale dei primi tempi, venuta si-

che vi obbligasse i fedeli. no a noi per una costante e mai


Osserva per altro il Bergier, che interrotta tradizione, come si è
avanti l'anno 200, per ordinario i sempre creduta nella Chiesa la di-

sacerdoti non ascoltavano le confes- vina sua istituzione. Hanno torto i

sioni dai lèdeli, ma i vescovi ; che protestanti nel sostenere, che la

neir anno 890 il concilio di Car- confessione deve la sua origine dal
tagine, cap. 3, 4) accorda ai sa- concilio generale XII, laleranense
cerdoti la facoltà di riconciliare i IV, celebrato nel 121 j dal sommo
penitenti soltanto in assenza del Pontefice Innocenzo III, giacché in
vescovo; che giudica vasi necessa- esso fu soltanto ordinato ai fedeli
ria la prima di ri-
confessione dell'uno, e dell'altro sesso, perve-
cevere la comunione; che non si nuti all'età della discrezione, il do-
esigeva una confessione pubblica, vere di comunicarsi e confessarsi
altrimenti sarebbe inutile lo stabi- una volta l'anno al proprio sa-
lire un penitenziere. Questo era sta- cerdote; e che se taluno per qual-
to istituito, rome narra Socrate, che giusta caiiSa vuol coidi^ssaie i

Stor. Ecd.j 1. 5, e. 19, dopo la pcr- suoi peccali ad un sacerdote slru-


90 CON CON
niero, cliiedciù ed otterrà la per- » se che, giusta il parere del suo
missione dal suo sacerdote, perchè « proprio prete, per qualche cau-
altrimenti lo straniero non potreb- " sa ragionevole, giudicasse dove-
be ne legarlo né scioglierlo. Per !> re astenersene per qualche tem-
sacerdote proprio s' intende il cu- >'pò, altrimenti gli è proibita l'eu-
rato, ed ogni confessore approvato » trata nella chiesa durante la sua
dall'Ordinario.Da questo medesimo » vita, e dopo la sua morte l'esle-

concilio fu di nuovo inculcato il » rà privo della sepoltura cristia-


segreto a' confessori, e che questi » na ".
dovessero essere richiesti dagl' in- Sono pure obbligate a confessar-
fermi, obbligando a ciò i medici. si per precetto divino, come dice
Chiaro è perciò, che il comando il Maral, t. X, p. 704, tut-
Collet,

del concilio non fu istituzione, ma te quelle persone che prevedessero

determinazione del precetto divino di essere tra poco in un pericolo


di confessarsi annualmente. V. Co- probabile di morte, come le donne
MUXIOJfE, PeXITEAZA, C CONFESSORE. in procinto di parto, i soldati in
procinto di combattere, quelli che
intraprendessero un viaggio perico-
§ IL Necessità ed utilità della loso per mare, o per terra. Ogni
Confessione. fedele è obbligato dal precetto ec-
clesiastico a confessarsi una volta
all'anno ; e sebbene la Chiesa non
La confessione di tutti i peccati abbia espressamente determinato il

mortali è necessaria di precetto di- tempo della confessione annuale, il

vino, a tutti quelli che abbiano costume generale è di farla nella


peccato mortalmente dopo il bat- quindicina di Pasqua. Non si sod-
tesimo. Questo è un articolo di fe- disfa al precetto della confessione
de definito dal concilio di Trento annua con un sacrilegio. 7^, s. Al-
nella sessione i4j col canone 6. fonso de Liguori, Theol. mor. lib.

La confessione annuale è di pre- 6, n. 667. In Francia nel pontifi-


cetto ecclesiastico, che obbliga tutti cato di Gregorio XI, e, secondo
i fedeli giunti all' età della discre- altri, soltanto per editto del 1897
zione, secondo il XXI canone del fu accordata ai condannati a mor-
mentovato concilio Lateranensc, rin- te la facoltà di confessarsi, giacché
novato nel concilio Tridentino in sino a quell'epoca, malgrado le ze-
questi termini: » Che ogni fedele lanti rappresentanze del clero, la
•' dell'uno e l'altro sesso, giunto giustizia secolare pretendeva pu-
di
> all' età di discrezione, confessi nire i colpevoli nella loro anima,
' da solo fedelmente tutti i suoi come nel loro corpo, f^. l'articolo
' peccati al suo proprio prete, al- Comunione. 1!sua Barante, nella
" meno una volta all'anno, e pren- Storia dei ducili di Borgogna, rac-
•' da cura di adempiere a tutto conta, che il signore di Craon, il
•' suo potere la penitenza che gli quale per più anni aveva potuto
'•' viene ingiunta , e che rice- temere il patibolo, si senti mosso
-5 va con riverenza, almeno alla da compassione pegl'infeHci condan-
f> festa di Pasqua, il sagramento nati a morte: egli adunque solle-
>• dell' Eucaristia, quando non fos- citò il re ed il suo consiglio, e al-
,,

CON CON 91
le sue si unirono le istanze dei pria- laUocw ai soli apostoli il Signore
cipi del sangue, e previa consulta confido le chiavi de' cieli. Sembra,
del parlamento, accordò final- si che altre volte in casi urgenti tut-
mente la confessione sagramentale ti gli uomini, ed anche le donne
a tutti quelli, che si condurreb- si confessassero a vicenda gli uni
Leno al supplizio. gli altri; e lo storico Joinville, nel-
II Chardon, Storia de' Sagra- la Vita di s. Luigi IX re di Fra n-
menli tom. II, p. (5q e seg. ,
par- eia, dice che cpiel re confessò il con-
iando delle confessioni quotidiane, testabile diCipro Guido d'Kbelin, e
osserva che pure anticamente per- gli diede l'assoluzione. Osserva qui

sone divote si confessavano ogni però il citato Chardon a p.


yy,
giorno, oltre ogni settimana; ciò die ciò accadde perchè, posta in
era ordinario fra i monaci , come f"ga l'armata cristiana dai Saracc-
lo prova il p. Mabillon nella sua ni, e avvicinandosi il nemico, cia-

Praef. sopra gli atti de' santi del scuno si confessò al sacerdote che
terzo secolo dell'Ordine benedetti- potè trovare. Nella Cronaca di
no, mediante gli statuti di molti Ferdinando re di Castìglia si leg-
Ordini regolari. Questa divozione gè, che i soldati spngnuoli essen-
si estendeva anche ai .secolari, niol- do in punto di venire alle ma-
li de' quali purificavano ogni gior- ni co' mori, alcuni si confessarono
no colla confessione le loro coscien- ai sacerdoti che poterono avere, ed
ze. Giona, vescovo d'Orleans, lo affer- altri ai loro compagni. Luigi, conte
ma, e Beda il consiglia. Ma osserva di Liegi vicino a morie, fece ve-
il p. Mabillon, che per queste gior- nire una vergine cattolica, e le
naiiere confessioni non si devono confessò tutti i suoi peccati , con
sempre intendere le sagramentali molte lagrime, non perchè da lei
ma piuttosto quelle, che scambie- potesse sperai'e il perdono, ma per
volraente facevano i fedeli tra di obbligarla con ciò a pregare per
di loro per ispirilo di umiltà; in lui. Questa usanza era ben diversa
questo senso egli spiega gli statuti dallo spirito de' flagellanti eretici,
de' Certosini. che sprezzando l'autorità sacerdo-
All'articolo Ahhadessa [fedi) si tale, si confessavano a' laici, e ne
disse che anticamente esse ascolta- l'icevevano 1' assoluzione. Antica-
vano i peccati delle loro monache, mente invalse l'opinione per la gran-
non per sagramentale confessione, de idea, cui giustamente si aveva
ma per un atto pubblico di unii- della necessità della confessione, che
liazione, somigliante alla denuncia molli antichi dottori scolastici in-
della colpa, ciocché è in uso pres- segiiarono comunemente, in difct-
so alcuni Ordini religiosi. Ma il to di ecclesiastici poter uno andare
Papa Innocenzo informato del-
III dai laici, e confessarsi , essendo in
l'arroganza di qualche abbadessa pericolo di morte. Il p. Bernardo
ingiunse ad alcuni vescovi di 1 e- da Venezia , annotatore del Char-
primcre l' abuso della confessione, don, fa osservare, non avere però
che loro facevano le monache, di- il laico potestà d'assolvere, come
cendo: Sebbene la b. Vergine Ma- disse il maestro delle sentenze, ma
ria sia stata supcriore a tutti gli .operare che Dio usi misericordia in
apostoli in inerito e dignità^ con virili della confessione fatta.
fi-
co N CON
Si legge nella vita di Urbano « sagramento della penitenza non
Vili, e nell'anno iBSy, che passa- '< fu perfetto: onde bisogna che lo

to alia Cina un certo sacerdote, » perfezioni, perchè dallo stes-


il

col zelo di propagare la tede cat- >y SO ricevimento del sagramento


tolica, questi di là rappresentò alla " conseguisce etfetto più pieno^ si

santa Sede una nuova questione, •' anche perchè viene ad adem-
die il Papa fece dai teologi dispu- » {)iere il precetto di ricevere il

tare, cioè se in caso di necessità « sagramento della penitenza. Fin


potessero i laici sentire le confessioni » qui s. Tommaso ". Tultavolta la
gagramentali; poiché avendo risposta confessione ai laici è una cosa af-

esser lecito tal uso, fàcile strada si a- fatto abbandonata dalla Chiesa per-
prireljbealle confessioni dellefemmi- ché, fra le altre ragioni , fu ia
ne, che in guardano
quell'impero si moltissimi casi pericolosa la confes-
con rigorosa gelosia. Ma non duraro- sione fatta ad uu laico, benché ia
no troppo fatica i teologi romani per caso di urgente necessità.
dimostrare, contro i luoghi del di- In quanto all'utilità della confes-

ritto a\noiiico, addotti in favore del- sione, essa pei grandi vautaggi che
la confessione lecita iu simil caso, contiene è utilissmia perché serve
che il potere e la facoltà di ritenere, a placare la collera di Dio, ed a
e di rimettere i peccati, fu da Gesù soddisfare alla sua giustizia, a ri-
Cristo concessa soltanto ai sacerdoti. mettere i peccati, a i-endere all'a-

Tutto narra ampiamente ftlarco nima la sua primiera bellezza, ed


Battaglici nei suoi annali del sa- il suo antico vigore. Consola i pe-
cerdozio ed imperio, all'anno 1637, nitenti, li illumina, li sostiene, li

13. 70 e seg. J^. Giovanni Morino, anima a correggersi dalle loi'o cat-
Coniinentar Hislor. de admiiiist. tive abitudini, ed a praticare la vir-

iS'ac. Poenicentiae, lib. 8, cap. 24- tù. Così esprimonsi i santi padri,
Quindi aggiunge in proposito il il concilio di Trento, e il Catechi'
Sarnelli, t. VII. p. -22 : « E però sino Romano, part. 2, de confess.
-•) benché chi confessato sia al iai- § 49-
»• co nell'articolo della necessità ab-
A> bia ottcQuto il perdono da Dio,
.-j imperocché ha adempiuto, co- § IIL Materia, ministro e soggetto
t> me ha potuto, il concepito pro- della confessione.
>» ponimento di confessarsi, secon-
«3 do il comandamento di Dio; noa
-5 è perciò ancora riconciliato colla La materia necessaria della confes-
s> Chiesa finché possa essere am- sione, cioè le che sono neces-
cose
«5 messo ai sagramenti della Chie- sarie a confessarsi, sono tutti i pec-
?•> sa, se prima non è assoluto cati mortali commessi dopo il bat-
» dal sacerdote conforme quegli ; tesimo, poiché nella nuova legge
» che è battezzato baplismo flanii- la confessione è stata stabilita dal-
.«5nis, non si ammette all'Eucaristia. la divina autorità per la i-emissione

«5 E perciò bisogna, che di nuo- dei peccati , e 1' assoluzione del


n vo si confessi al sacerdote, quan- prete suppone necessariamente la
*> do ne avrà il comodo; e preci- confessione di essi. La materia poi
» samente perchè, come è detto, il surticiente della confessione , vale
CON CON <)i

a dire le cose delle quali possiamo >t diacono se il sacerdote glielo or-
confessarci ed avere l'assoluzione, » dinerà" . Si servì il concilio
sono anche i peccati veniali. come s. Cipriano della parola co-
Il ministro della confessione sa- munione in vece di confessione,
gramentale , come si è detto, è il giacché i diaconi, e mollo meno
solo sacerdote approvato dal supe- i chierici,, e i laici non davano la

riore legittimo. Allorché poi si leg- sagramentale assoluzione coll'iinposi-


ge di certe confessioni fatte ai lai- zione che facevano colle inani, ma
ci, esse erano in uso nel caso di la loro era un'esterna cerimonia,
necessità, in cui non si potesse ave- che dichiarava avere i penitenti e-
re prete; ma tutti i teologi, e i seguita la penitenza. Forse aderiro-
moralisti asseriscono non doversi no a questa idea padii del pri-
i

credere perciò, che fossero confes- mo concilio di Toledo, rimandan-


sioni sagramentali, sihbene piutto- do i diaconi caduti in certi falli

sto una pratica di umiltà per parte al posto di suddiaconi, e privando-


di coloro che si confessavano, per li della potestà dimpoiTC le mani
cui potevano conciliare l'immen-
si sui penitenti , come facevano sui
sa misericordia di Dio come colle catecumeni , mentre si recitavano
altre buone opere, e per parte di sopra loro le consuete orazioni. I

coloro i quali ricevevano la confes- casi di necessità d'imporsi dai dia-


sione, non era che un soccorso di coni la penitenza a chi si confes-
suffragi e di preghiere fatte da sava, accadevano quando i sacer-
essi al Signore per quelli, che si u- doti erano in iscarso numero.
miHavano dinanzi a loro. Il Char- In progresso l'ambizione de'dia-
don citato, capit. X, p. 74) ^^^ coni provocò lo zelo dsj' vescovi a
dire che nei primi secoli la con- reprimerli, e Odone di Parigi nelle
fessione pubblica, o segreta si face- sue costituzioni dice : -•' proibiamo
va al vescovo, o al sacerdote, e qual- " rigorosamente, che i diaconi a-
che volta a tutti insieme, e qual- " scoltino in verun modo le confes-
che altra al solo vescovo, o al » sioni, se non in urgentissima ne-
solo prete Cardinale, o al peni- " cessità, perchè non hanno le cliia-

tenziere dal vescovo deputato, ag- » vi, e non possono assolvere ".
giunge che in caso di necessità an- Il concilio di Vorcester pure vietò
che i diaconi qualche volta fecero loro questa funzione, come un' u-
simile funzione di consenso de've- surpazione dei diritti del sacerdo-
scovi, come si legge neW episl. i3 zio : il che fece altresì Gualtieii
di s. Cipriano, edit. Pamel. Oxon. vescovo di Dunelma proibendo lo-

i8. Il concilio di Elviia stabih la ro di ascoltare le confessioni, ed


cosa canone 32, ma
medesima nel imporre la penitenza, se non in ca-
con queste parole: se alcuno cade so di malattia gravissima nel pe-
» in peccato degno di morte eter- nitente, o di assenza del sacerdote.
» na, vogliamo eh' egli faccia la Il sinodo di Poitiers del 1280, vo-

» penitenza, come gli sarà prescrit- lendo, com'ei dichiaia, sradicare in-
" to dal vescovo, a cui deve pre- teramente l'abuso dalla ignoranza
" sentarsi. Ma in caso di pressante introdotto, ingiunse ai diaconi, che
» malattia, bisogna che il sacerdo- si astenessero dall' ascoltare le con-
» te gli dia la coaninione, e il fessioni , e dal dare l'assoluziune
94 CON CON
nel foro penitenziale. Da questi, o del suo superiore. Il curato è
ed altri monumenti si vede, che i qui nominato il proprio sacer-
diaconi nella chiesa occidentale, poi- dote, siccome altrove Bonifacio IV
ché delle orientali nulla si trova, nel concilio , che celebrò T anno
udirono le confessioni sino al ter- 610, coi cap. Siint ìionnuUi 25.
mine del Xlli in caso di
secolo ({. I. raffrenò coloro, i quali sos-
somma necessità, ed anche fuori per tenevano non avere i monaci po-
grandissimo abuso, il perchè da un testà diamministrare né il battesi-
gran numero di vescovi, e sinodi si mo né la penitenza, quindi Giovan-
fecero molti decreti per arrestarne il ni IV del 640 dichiarò, che i mo-
corso. Né soltanto ai diaconi, ma naci potevano essere parrochi. ISel
eziandio ai chierici inferiori in caso 1096 Urbano II confermò il de-
di necessità si faceva la confessio- creto di Bonifacio IV, aggiungen-
ne almeno de' peccati Lan- occulti. do che riputava i monaci degnissi-
franco, arcivescovo di Cantorbery, mi dell'esercizio d'ambo i ministe-
in una sua piccola opera sopra la ri. Non essendo poi permesso agli
confessione distinse i peccati indue altri religiosi l'amministrare il sa-
classi, de'quali alcuni chiama segre- gramento della penitenza, Grego-
ti ed altri pubblici, ed insegnò che rio iX nel 1227 lo concedette ai
gl'inferiori chierici potevano ascol- domenicani, come si ha da Van-
tare la confessione dei primi, ed Espen, Jur. eccl. iiniv. part. 2. tit.

assolvere, riservando i secondi ai 6. capo VI, par. io. Clemente Vili


sacerdoti, s'intende nel caso di ne- dipoi, moderando la costituzione
cessità : l'opinione dell' arcivesovo di Giegorio XIV , a' 3 febbraio
è riputala erronea. 1602, culla bolla Alias, Bull. Rotn.
Il ministro della confessione an- V,
t. par. II, p. 49 '> permise a
nuale, senza naturalmente esclude- sacerdoti cappuccini di amniinistra-
re né il Papa, né il vescovo, è il re il sagramento della penitenza.
solo curato, giacché del solo cura- Il concilio poi di Trento dichia-
to devesi intendere la parola di rò e regolò questo interessante pun-
propiìo prete, di cui parla il ca- to, ses. 28. cap. i5, De reforni.:
none ornnis utriusque sexiis del ;) Quantimque i sacerdoti ricevano
concilio Lateranense succitato, in « nella loro ordinazione il potere
questo medesimo senso e modo 55 di assolvere dai peccati, coutut-
l'intesero IMartino IV, nella bolla « tociò il santo concilio stabilisce
Ad iiberes data l'anno 1281 ; Be- che nessun sacerdote, anche re-
-•3

nedetto XI, nella costituzione In- 5 golare ,


possa udire le confes-
ter cunctos; Sisto IV, nell'extrav. » sioni de' secolari nemmeno dei ,

Fìces illiiis; il dottor s. Tommaso, « sacerdoti, né riputarsi capace di


in Supplement. 3, part. q. 8, art. •5 poterlo fare, se non ha o un
5, non che altri dottori, e molti -•5 benefizio parrocchiale oppure ,

concili, come quelli di Eeziers del « non è giudicato capace da' ve-
1246, d'Arles del 1275. ec. 11 con- >i scovi che se ne saranno renduti
,

cilio poi di Parigi del 12 12, nel -•> certi per via dell' esame, se lo
canone 1 2 decretò che nessun pre- >j trov&ianno necessario, ovvero al-
te potesse confessare nella parroc- 53 trimenti, e s'egli non ha la lo-
chia senza licenza del suo curato, -• ro approvazione , che .sempre
,

CON CON 95
') si deve dare gratuitamente ". perchè, come si è detto con s. Tom-
Il soggetto poi della confessione, maso, sapendosi la loro vita passa-
cioè la persona , che può e deve ta, potessero stabilire come si do-
confessarsi è ogni cristiano giunto
, vevano regolare per l'avvenire, de-
all' età della discrezione, che sia ca- testando, come dice s. Gregorio Na-
pace di peccato, e che pecchi di zianzeno , orat. 4o iii Saiicttini Ba-
fatto. Dal che ne segue che una ptisnia, i peccati passati, proponen-
persona impeccabile non sarebbe do di non ricadérvi in avvenire, an-
capace di confessione, e che le con- zi per ammonirli , che se avessero
fessioni, le quali si facevano altre offeso il prossimo lo soddisfacessero,

volte prima del battesimo, non erano con riparare alle ingiurie ad esso

sagramentali poiché il battesimo


,
fatte, e sebbene non è più in uso,
è la porta, e il primo de'sagramenti, che i catecumeni si confessino nella
e non se ne può ricevere alcuno detta maniera, prima però del loro
prima d'esso. Pompeo Sarnelli, Lett. battesimo si fanno ad essi analoghe
eccl. t.70, lettera XXXII,
II, p. avvertenze, e basta che si confessino
Che sorta di confessione fosse quel- inteiiormente con Dio, dolendosi dei
la, che facevano gli adulti innan- peccati commessi.
zi al battesimo, dice essere stato 11 penitente deve confessarsi a
antico uso , che i catecumeni con- viva voce ad un prete presente,
fessassero tutti i proprii peccati, se- non per iscritto, né a segni, a meno
condo le loro specie distinte al con- che non fosse mutolo, né per inter-
fessore, non perchè assoluti fossero prete, eccettuatigli stranieri, nel caso
da' medesimi peccati , non essen- che non potessero altrimenti confes-
do capaci di assoluzione sagra- sarsi né per lettere ad un confessore
mentale, nemmeno perchè fosse lo- assente. La confessione è nulla se si

ro imposta la soddisfazione , il che fa per lettera al confessore assente,


sarebbe stato fare ingiuria al sa- s. Alfonso de Liguori , Theolog.
gramento del battesimo, anzi, come Mor. lib. 6, n. 493- I nniti pertan-
dice s. Tommaso , alla stessa pas- to, e gli stranieri che ignorano la

sione e morte di Gesù Cristo, quasi lingua del paese in cui si trova-
ch'essa non fosse sufficiente alla pie- no possono confessarsi a segni , o
,

na soddisfazione de'peccati di quelli per interprete, da un prete pre-


che si battezzano; ma per la ragione sente. Non deve però tacersi che ,

addotta dal medesimo s. Tommaso non mancano molti esempi di con-


p. 3, qu. 68, art. 6 Si qui tamen : fessioni e di assoluzioni fatte, e date
haptizandi, ex devotione sua, pec- per lettere ad assenti, come si ve-
cata conjìteri vellent essel eorum , de nel Chardon t, li, p. 94^ e seg.
confessio audienda , non ad hoc ,
e dalla lettera di Pioberto vescovo
quod eis sadsfactio imponeretur ; di Mans, scritta nell'Sys ai vescovi
sed ad hoc, quod contra peccala radunati vicino ad Angers nella cor-
consueta eis spiritualis infonnalio te di Carlo // Cah'o, in cui con-
vitae traderctur. Da ciò è chiaro fessa i suoi peccati almeno in ge-
che anticamente si confessavano i nerale, e ne domanda l'assoluzione
catecumeni al sacerdote , non per- a quei vescovi, i quali gli rispon-
chè fossero assoluti; non pei'chè ve- dono con una lettera intitolala Epi-
nisse loro imposta penitenza; ma stola absolutionis j da parecchie let-
,

ffi CON CON


tele del Poiilcfice s. Gregorio VII, dutc dalla confessione. Tale fu quel-
e (III una tra le alti-e a Keiiiedio 1.1 data da s. (iregorio VII a quan-
di l.iiitMjlii, ridia quale gì' invia l'as- ti si f()ssero uniti al partito di Ro-
S(>liizi(jjie con queste espressioni : dolfo ('a lui dichiarato re d' Ale-
» Abbiamo creduto dovervi man- magna, in luogo di Enrico IV. Il

» dare l'assoluzione de' vostri pec- Papa indirizzò le sue parole ai ss.

" cali per i' autorità de' ss. Apo- apostoli Pietro, e Paolo, in questo
'> stoli Pietro, e Paolo, di cui te- modo : " Acciocché Piodolfo gov(;r-
'• marno il luogo, purché però ap- -V ni il regno dell' Alemagna, e lo
" plicandovi alle opere buone, e » difenda, essendo egli stato da-
" piangendo i vostri errori, rendia- '> gli alemanrn eletto , io concedo
" te il %'ostro corpo degno di di- » per parte nostra a lutti ({uelli
•' ventare il tempio di Dio ". Ma " che a lui aderiranno, l'assoluzio-
queste confessioni , e queste assolu- " ne da tutti loro peccati e in i ,

zioni,secondo l'opinione dei teolo- » voi confidando do loro la bene-


gi, non erano sagramentali, ma sqIo •5 dizione per questa, e per l'altra
di cerimonia, e deprecatoiie. Per- " vita ". Lo stesso Pontefice, scri-
ciò lassoluzione, o non cadeva sui vendo a' frati del monistero di Mar-
peccati , ma solamente sulle pene siglia, per consolarli dell'assenza del
canoniche ad essi inflitte, per cui i loro abbate, ch'egli tratteneva in
teologi dicono esseie stata propria- Pioma, di.sse loro, lib. 6, ep. 1 5;
mente un'indulgenza; ovvero eia " Coir autorità del b. Piero prin-
una remissione delle pene tempo- » cipe degli apostoli , che a noi
rali dovute a' peccati. Su questo " benché indegni, fu confidata, vi
va consultato il Chardon Stona dei » promettiamo il perdono di tutti
sagranienti , tomo II, lib. II, cap. » i vostri peccali, e vi diamo l'as-
36, Delia virtù ed effetti dell' as- " soluzione colla benedizione ". Non
soluzione ce, cap. 38; Dell'asso- fu s. solo, che des-
Gregorio VÌI il

luzione de' penitenti infenni ec. cap. se simili anche Pietro


assoluzioni ;

3r) , Che anticamente si dava l'as- il venerabile abbate di Cluny ne


soluzione anche a quelli, i quali per diede una simile a' suoi monaci stan-
la infermità avevano perduto l'uso do lontano da loro, con questi ter-
de' sensi, o erano divenuti freneti- mini : '> Fi-attanto io faccio lonta-
ci ec. cap. 4o ; che anticamente non " no ciocché non posso fare pre-
si comunicava co' penitenti morti » sente, e secondo il dovere dell.i

senza l' assoluzione , specialmente » mia carica vi assolvo da tutti i

nella Chiesa Romana ; che in se- " peccati a nome di Dio onnipo-
piiito si mitigo codesto rigore ec. ;
'5 lente creatore del lutto, e di no-
Della condannazione , e dell' asso- " Siro Signore Gesìi Cristo.... in
luzione de' morti ec. ; Di alcune » quanto io posso .... confidando-
assoluzioni straordinarie , e rara- » mi nel!' abbondanza delle grazie
mente usate, delle quali riportere- » di che disse a' suoi discepoli:
lui,

mo il seguente cenno. " Tutto ciò che legherete sulla ter-


Le assoluzioni straordinarie, usa- j> ra, ec. " iVon pare, che .simili as-
le di indo nella Chiesa, sono quelle soluzioni si riferis.sero alla scomu-
impaititc a molti lontani colletti- nica di cui non v' era apparenza in
A'.^nìenl(^ o rlic non emno prore- tjji persone assolte; neppure alla
CON CON 97
indulgenza, non indicandolo i ter- peccati ad una carta, la quale non
mini, come non può dirsi, che con- ne fa arrossire, o confessarli, come
tenga una semplice benedizione, o i sagra mentari, al Padre eterno. Cos'i,

voti in favore di quelli , a cui fu- conchiudono i teologi , si torrebbe


rono date. Finalmente osserva il p. alla confessione ciò che ha di più
Bernardo da Venezia, traduttore e penoso, nel fare cioè a viva voce
annotatore del Chardon , che par- r intero racconto de' propri man-
lando delle assoluzioni collettiva- camenti, e si torrebbe ancora ciò
mente date a molti insieme, e sen- ch'essa ha di più salutare, essendo
za precedente confessione ,
giusta la medesima una gran parte della
l'opinione dei teologi, furono con- penitenza pel passato ed uno dei ,

fortatorie, e cerimoniali, o poco di- preservativi più efficaci per la ri-

verse dalla formola generale, che caduta. Per questi motivi adunque
precede anche a' nostri dì l'assolu- 111Clemente Vili costretto a con-
zione sagramentale, oppure da quel- dannare la nuova opinione come fal-
le generali assoluzioni, che sogliono sa , cn'onea , scandalosa , e temera-
dare i supei'iori regolari nelle visi- ria, vietando di sostenerla in pub-
te de' monisteri loi'O soggetti. blico o in privato, anche come sem-
Supponendo poi, che quelle con- plicemente probabile, sotto pena di
fessioni, e quelle assoluzioni fossero scomunica ipso jaclo , riservata al
sagramentali, o comunque sia, l'uso Papa.
fu abolito espressamente da Cle-
mente Vili colla costituzione 282,
Saìiclìssimns 20 luglio de' 1602, § IV. Proprietà, condizioni ^ e se.'

Bull. Rom. tomo V, par. II, p. 460. greto della Confessione.


Dichiarò egli , che a nessuno era
lecito di confessarsi sagramental-
mente per lettere, o per internun- La deve essere u-
confessione
zio al confessore assente, né da que- mile , ed intera , doven-
sincera ,

sto ottenere assoluzione. Sebbene


1'
dosi confessare peccati tali qua- i

il Trento aveva defhii-


concilio di li sono senza accrescerli o dimi- ,

to, che quelli, i quali dopo il bat- nuirli ; in termini chiari , e sen-
tesimo avessero peccato dovevano , za racconti superflui , ed estranei
presentarsi al tribunale della peni- all'argomento. La confessione dev'es-
tenza, per esserne assoluti per sen- sere umile nella positura del peni-
tenza del competente ministro, tut- tente, e ne' suoi modi d'accusarsi,
tavia alcuni scolastici, fertili in sot- con vera contrizione de' suoi pec-
tigliezze, avevano inventato un me- cati. I teologi poi distinguono, ri-

todo , che non poteva essere più spetto alla confessione due maniere
comodo penitenti, o piuttosto ai
ai d'integrità, la materiale, e la for-
peccatori poco disposti alla peni- male: la prima comprende l'accusa
tenza, insegnando che si poteva, an- di tutti i peccati senza eccettuarne
che in assenza, fare la confessione, pur uno per qualunque ragione si
fòsse ; la seconda comprende
1' ac-
e ricevere 1' assoluzione per lettera,
o per mezzo di un terzo. Ognuno cusa di tutti i peccati mortali , di
vede, non esservi cosa più comoda, cui sovveniamo dopo un dili-
ci
che confidare l' istoria de' propri gente esame, con tutte quelle spie-
VCL. XVI. 7
-

nS c o >• CON
gazioni, che ne danno i metlesinii •
Non s' è mai udito, che i pecca
teologi. •' ti, i quali si sono confessati nel
In quanto al segreto della confes- ••
tribunale della penitenza sieno
sione è di diritto naturale, divino • stati divulgati. Dio ciò non per-
ed ecclesiastico. E di diritto natu- •> mette aflinchè i peccatori non sie-
rale, perche; è fondato sulla giusti- -•'
no distolti dalla confessione, e in
zia, che obbliga a custodire un se- • conseguenza non sieno privi dd-
greto, il quale viene confidato con •' la sola speranza di salute, che ad

tal condizione, e sulla carità, la qua- " essi rimane ".

le proibisce di fare agli altri quello Oltre ai vantaggi, che procaccia


che non vorremmo a noi fatto. E la legge del segreto rispetto alla
di diritto divino egualmente che il confessione, ella è anche somma-
-sagramento della penitenza dap- , mente utile allo stato, col porre il

poiché Gesù Cristo nello stabilirlo, .sacerdote in caso di arrestare il

stabih pure la legge del segreto, corso dei più gravi delitti e dis-
senza il quale nulla sarebbe stata ordini , collo ispirare ai peccato-
l'istituzione del sagramento, niuuo ri senlimoiti di un sincero pen-
certamente volendosi espone a li- timento, distogliend'ì, od obbligando
schi certi , come quelli della pub- il penitente negandogli l'assoluzio-
blica infamia, e della morte stessa, ne, a prevenirne l'esecuzione. Que-
nel caso della rivelazione de' pro- sta riflessione la conobbe assai be-
pri enormi delitti. È poi di diritto ne Enrico IV re di Francia, quan-
ecclesiastico, dopo che il concilio do il p. Colon suo confessore gli
generale lateranense IV condannò i portò queste, ed altre ragioni E .

confessori, i quali violano il segre- noto che nell'anno i383 s. Giovan-


to, ad una penitenza perpetua in ni Nepomuceno volle sofFiire cru-
qualche monistei'O. La legge eccle- deli tormenti, e la morte, anziché
siastica che prescrive al confessore
, manifestare all'imperatore Wences-
il silenzio assoluto è antichissima ,
lao la Confessione dell'imperatrice
giacché sino dal quarto secolo fu- Giovanna di Baviera sua moglie. 11

rono soppressi i penitenzieri, come segreto della confessione é adunque


dicemmo di sopra parlando di Net- assolutamente necessario, ed obbli-
tario,perchè un delitto accusato a ga i confessori , e i penitenti. Ob-
quello di Costantinopoli era dive- bliga pur questi ,
perchè la giu-
nuto pubblico , ed avea prodotto stizia e la carità li costringono a
dello scandalo; laonde il concilio tacere quello che non potessero
lateranense tornò comandare il a rivelare senza mancar di rispet-
segreto senza veruna eccezione. Que- to al sagramento , o senza fave un
-sta legge è sì stretta, e così estesa, torto ingiusto al confessore, sic-

che un confessore può dire col s. come fanno coloro che pubblica-
Agostino: « quello, che so per mez- no e pongono in burla le doman-
•> zo della confessione , meno il so de savie e prudenti, le quali so-
-' quanto ignoro del tutto ".
di no state loro fatte dallo stesso
S. Giovanni Climaco osserva che , confessore , e i pii avvisi , e le
Dio veglia specialmente nella sua salutari penitenze ad essi impo-
Chiesa a questo riguardo , e nel- ste.
r epist. ad Pastor, e. 1 3, dice ; Un penitente deve denunciare
,

CON COX 99
al vescovo un confessore perico- febbraio 174^» colla costituzione
loso 5 che lo avesse sollecitato al Aposlolìcì, loc. cit. p. 4^9) che po-
delitto , o voluto indurre nel- trà udire la confessione del com-
r errore. Questa regola è fonda- plice suddetto un semplice sacer-
ta nei pontificii decreti massi- dote non approvato, anche in pre-
me Pio IV, Gregorio XV,
di senza dell' approvato sollecitante
Benedetto XIV ec. E primiera-, purché non vi sia pericolo di scan-
mente Gregorio confermò la XV dalo, o d'infamia, che con mezzi
costituzione dell'immediato prede- opportuni dovrebbe sfuggire il sa-
cessore Paolo V, il quale nel 1608 cerdote complice. L'assoluzione di
r avea mandata all'inquisitore ge- questo tuttavia sarebbe valida nel
nerale di Portogallo, ed ordinò ai punto di morte, ma egli restereb-
3o agosto 1622 colla costituzione be soggetto alle censure nella me-
34, Bull. Roin. toni. ITI del Che- desima bolla fulminate , cioè di
rubini, al tribunale dell' inquisizio- scomunica riserbata alla santa Se-
ne, che severamente castigasse qua- de. Indi con decreto della congre-
lunque sacerdote, il quale col pre- gazione generale del s. Offizio, ai
testo delia confessione vera, o fin- 5 agosto dell' anno stesso 1 745,

ta sollecitasse i penitenti ad atti dichiarò ancora le pene contro i


disonesti, pi'ima o dopo la confes- sollecitanti, e contro quelli, che si

sione,oppure nel luogo ove soglio- abusano del sagrifizio della messa
no sentirsi le confessioni, sebbene per fare sortilegi, o indovini per
queste non si effettuassero. Dipoi il caso.
zelante Benedetto XIV volendo to- Introdotto poi l'abuso in Porto-
gliere gli abusi introdotti nel tri- gallo, che alcuni confessori esige-
bunale della penitenza, colla bolla vano dai penitenti il nome de' com-
Sacramenlum poeni leniiae, data ai plici, che poscia correggevano con
17 giugno 17413 che si legge nel mal consigliato zelo, onde nasceva
Bull. Bened. XIV., tom. I, p. 5o, un naturale abborrimento al sa-
rinnovò le pene contro i solleci- gramento della penitenza, il Cardi-
tanti imposte da Gregorio col- XV nale inquisitore di quel regno, e il

la menzionata costituzione, e dalla Cardinal Lisbona si


patriarca di
congregazione del s. OfBzio a' i i opposero sollecitamente a s\ dan-
febbraio 161 i, e da altra congre- ne vole opinione, che procurarono
gazione tenuta alla presenza di A- per altro di sostenere alcuni dot-
lessandro VII a' 24 settembre i665. tori con iscritti perversi. Quindi, ai

Vietò pertanto Benedetto XIV nuo- 7 luglio1745, Benedetto XIV^,


vamente a tutti i sacerdoti di u- colla bolla Suprema, Bull. Maga.
dire la confessione de' loro compli- tom. XVI, p. So 5, la condannò
ci in peccato disonesto (a' quali im- come scandalosa, alla fama del pros-
pose il precetto di denunziarne il simo ingiuriosa, e tendente alla
sollecitante) fuorché in caso di estre- violazione del sigillo sagramentale.
ma necessità, cioè in articolo di Indi, a' 2 giugno dell'anno seguen-
morte, quando non siavi altro sa- te 174^? coU'autorità della bolla
cerdote, che possa esercitai'e l'uffi- Uhi priinum, loc. cit. tom. XVII,
zio di confessore. In questo caso p. 29, impose la pena di scomu-
dichiarò poscia il Pontefice agli 8 nica riserbata al sommo Pontefice,
loo CON C0\
a quelli che prendessero in altro fe'ssione generale di lutti i peccali

senso la condanna
sopraddetta ,
commessi dall'uso di ragione, la qua-
confermando tutte con nuova bol- leordinariamente si fa da quelli,
la, Ad erudiendam , de' 28 settem- die di proposito vogliono corregger-
bre 1746, loc. cit. pa^. 87J alla si, cambiar tenore di vita, ovvero
quale dipoi a' io dicembre 1749» da quelli, che per maggior sicurez-
aggiunse la bolla, Apostolici niini- za, o pel timore di non avere avuto

sterii, loc. cit. tom. XVIII, p. 00, nell'accostarsi ai sagramenti le con-


in cui ordinò, che i penitenti in- dizioni richieste per farlo con frut-
terrogati dai confessori del nome to, e da veri cristiani, prendono la

dei loro complici, sieno obbligali a generosa risoluzione di sottoporre


denunziarli all'Ordinario, il quale di nuovo al tribunale della peni-
dovrebbe prendere provvedimenti i lenza tutti i peccati della vita tras-
opportuni contro de' medesimi con- corsa. Dicono i teologi e i mora-
fessori denunziati; anzi vi è l'ob- listi, che è necessario il fare una
bligo di denunziarli anche al santo confessione generale di tutti i pec-
Oftizio, se dalle circostanze si co- cati mortali, tutte le volte che le

nosca, che tali confessori mostrino confessioni precedenti fossero slate

adesione alla massima falsa, che sia nulle, o sacrileghe, e ne riportano


lecito domandare
il il nome del i motivi , e Fuori
le circostanze.
complice. Sono però esonerati dal- però di che rendono
alcuni casi ,

la denunzia quei penitenti, che so- le confessioni generali o necessarie

no colpevoli della mancanza. È pe- od utili, non è a proposito il per-


rò da notarsi attentamente, che metterle ai penitenti, particolarmen-
l'obblicro di denunziare il confes- te agli scrupolosi, i quali non vi
sore interrogante nel nome e per- trovano la pace, di cui vanno in
sona del complice, secondo la co- traccia con inquietudine, ed i quali
stituzione benedettina, riguarda il quando ne abbiano fatta una, già ne
solo caso in cui consti al peniten- vogliono incominciare un'altra, a
te dell'adesione alla falsa massima pregiudizio della tranquillità della
per parte del confessore anzidetto, loro anima, e di quella del confes-
ovvero una tale adesione si possa sore.

dal penitente con fondamento ar- Il primo caso d'una confessione


guire dal modo di procedere diì generale, che rinvenne il lodato
confessore. benedettino p. Chardon, Storia dei
Sagramenti t. II. p. 92. e seg., è
quello della femmina, di cui par-
§ V. Confessioni generali , e lano Socrate e Sozomeno, la qua-
confessioni pubbliche. le confessò al sacerdote penitenzie-
re tutti iaveva com-
peccati che
messo dopo il battesimo, sebbene
Fra tutte le eccellenti pratiche, evvi molta probabilità che non fosse
consuetudini , e ordinamenti della generale, ma la prima confessione
Chiesa, poche ve ne sono, la cui eh' essa facesse dopo il battesimo.
origine non rimonti alla veneran- Certo è, che s. Arido confessò alla
da antichità, o almeno da essa non presenza del b. vescovo Nicezio tut-
derivino. Una di queste è la con- ti i peccati commessi dalla sua
CON CON loi
prima giovinezza , ed altre volte culti, ma eziandio la si faceva al-
accusatine! tribunale della penitenza, la presenza de' sacerdoti , i quali
come narra s. Gregorio di Tours. col vescovo formavano il senato ec-
S. Eligio per mezzo d'una confes- clesiastico: laonde la penitenza im-
sione generale cominciò a darsi ponevasi alla presenza de'sacerdoti,
alla vita penitente, da lui poscia che insieme col vescovo erano giu-
santamente condotta, locchè avvenne dici dei peccati pubblici, notori ed
al principio del settimo secolo. Non occidti, loro confessati spontanea-
solo ciò praticavasi di tempo in tem- mente, o discoperti. Abbiamo da
po dalle persone pie, che si sentivano Eusebio , Hislor. eccles. lib. 5,
eccitate a farla da spirito di peni- cap. ultimo, che Natalio confessore
tenza, ma talvolta i più saggi pre- pentito del peccato commesso, si

lati consigliavano , ed ordinavano prostrò ai piedi del Papa Zeffirino,


la confessione generale; così fece eletto l'anno 2o3 dal clero, e dal
l'arcivescovo Incmaro col giovine popolo, per perdono
ottenerne il :

Pipino re d'Aquitania, il quale a- si rivolse Natalio anche al popolo


veva menato una vita piena di dis- afiìnchà lo aiutasse appresso Dio
ordini . S. Anselmo consigliò la colle sue orazioni , e gli servisse
stessa cosa a suo fratello, che pre- d'intercessore appresso il Papa, e i

para vasi a tare il viaggio di Ter- sacerdoti. Di questa medesima disci-


ra santa. Racconta s. Pier Damia- plina si fa parola di frequente negli
ni, che dinanzi l'altare di s. Pietro scritti di s. Cipriano, perchè una
rn Roma, e sotto la confessione di quantità di fedeli caduti nelle perse-
esso, ricevette la confessione gene- cuzioni, e bramosi di riconciliarsi
rale dei l'imperatrice Agnese, che la senza passare per prove della pe- le

fece con profluvio di lagrime in- nitenza canonica, ottenevano lettere


cominciando da quanto le era ac- dai martiri, che chiedevano grazia
caduto dall'età di cinque anni si- ai vescovi per loro. Da tali passi, e
no a quell'ora. Sino dal principio da altri si rileva, che ne'pi'imi secoli
dell'Ordine cistcrciense, i novizi su- della Chiesa, si faceva la confessione
bitodopo la loro conversione do- pubblica de' peccati alla presenza
vevano confessare all'abbate tutti del vescovo, del clero, ed anche del
i peccati della vita trascorsa. Il p. popolo, il quale condole vasi co'pe-
Martene narra, che s. Federico ve- nitenti, e univa le sue orazioni al-
scovo di Liegi avanti d'intraprende- le loro per ottenere da Dio, e dai
re il viaggio di Gerusalemme, fe- suoi ministri la grazia della licon-
ce a Berengario abbate di s. Loren- ciliazione.
zo la confessione generale. Queste Nei primi secoli non era cosa
ed altre sono le prime confessioni rara accusarsi pubblicamente dei
generali di cui si abbia memo- peccati segretij o questa confessio-
ria. ne si facesse di proprio moto del
Per ciò che riguarda la confes- peccatore, il quale per questa via
sione pubblica, oltre a quanto ab- studiavasi di placar la divina giu-
biamo detto più sopra , si rileva stizia,oppure per consiglio del sa-
da s. Cipriano, che nei pi'imi se- cerdote, a cui si aveva segretamen-
coli non solamente si faceva la te accusato, e il quale alcune vol-
confessione pubblica dc'peccati oc- te per l'altrui edificazione, o per
102 CON COiX
altri molivi obbligava il penitente che in ogni maniera si reprima
a rivelare in pubblico ciocché a- la presunzione di alcuni, i quali
vea air orecchie di lui confidato. contro la regola apostolica, e
Tuttavolta la Chiesa prendeva le contro ogni legge esigono da' fe-

più prudenti precauzioni, acciocché deli, che scrivano nei libelli, e


questa confessione non pregiudi- palesino pid^blicamente ogni spe-
che la facevano. Lo
casse a coloro, cie di peccati, poiché basta sco-
che era tanto più necessario, per- prire al solo sacerdote in con-
chè senza tali precauzioni i pe- fessione segreta i peccati, di cui
nitenti si sarebbono esposti al ri- uno si conosce colpevole. Con-
gore delle leggi civili, che con- ciossiaché, quantunque paja lode-
dannavano a morte i rei di alcuni vole l'ardore della fede in colo-
delitti soggetti alla pubblica peni- che per amor di Dio voglio-
ro,
tenza. Questa precauzione divenne no soffi-ire la pubblica confusio-
ancor più necessaria sotto gl'im- ne tuttavia i peccati di tutti
:

peiatori cristiani, i quali avevano non sono tali, che quelli i quali
decretata pena di morte contro domandano la penitenza non ab-
molli delitti, che sotto i principi biano a temere nel pubblicarli.
pagani non si consideravano capitali. Si lasci dunque codesta mala
Quindi non si obbligavano a cagion » consuetudine, per non allontana-
di esempio gli omicidi, e gli assassini re molti da' rimedi della peni-
ad accusarsi in pubblico, come né tenza, o a cagione della verecon-
anche le femmine adultere, o gli dia, o per tema di non far sa-
uomini che avessero commesso a- pere i fatti propri a'ioro nemici,
dulterio con donna nobile, e molto ed esporsi cos\ al rigore delle
superiore alla loro condizione, per Questa lettera di s. Leo-
leggi ".
non esporsi al rigore delle leggi, ne I mostra primieramente, che
e ad altri inconvenienti,, che sareb- la Chiesa non usò mai costringere
bono venuti dietro a tal pubblica i peccatori ad accusarsi pubblica-
confessione. V'ha motivo di crede- mente di quepeccati, che pote-
i-Cj che per riparare ai disordini di vano esporli o alle severità delle
certe confessioni pubbliche, non si leggi, o ad altri inconvenienìi con-
facevano che quelle consigliate dai siderabili ,
perché li avreb!)e al-
sacerdoti a cui si era fatta la con- trimenti distornati dal chiedere la
fessione segreta; lo che sembra in- penitenza. In progresso di tempo in-
sinuare Origene, Honi. i. in Psal. tiepidito il cristiano fervore, e dive-
37, secondo lo spirito, e la consue- nendo più sensibili gl'inconvenienti
tudine della Chiesa del tempo suo, delle confessioni pubbliche, se ne a-
ciocché durò sino al settimo se- bolì la consuetudine insensibilmente,
colo. e se nei secoli posteriori se ne tro-
Tuttavolta nel quinto secolo il vano alcuni esempi, questi sono ra-
Pontefice s. Leone I scrisse una rissimi, né si può dire, che il costu-
lettera ai vescovi della Campania me più sussistesse, come si vedrà
per moderare lo zelo di quelli che dai seguenti esempi.
costringevano i penitenti ad accu- PotamiOj vescovo di Braga nel ,

sarsi in pubblico delle loro colpe concilio di Toledo del 5òQ con- ,

segrete, Epist. 336: •> Io cuinaudo fessò a' vescovi ivi radunati un gra^
,,

e C) X CON io3
vissimo tlelitto occullo, per cui fu " mani, né confessarmi all' orecchio
deposto dal vescovato. S. Teodai- " di vostra Santità, dirò il mio
do, vescovo di Narl)ona, trovandosi » peccato in pubblico; che ho com-
nel monistoro di s. IMartino di Cliar- »« battuto con tutta la mia forza
tres moribondo, alla presenza del- " contro il defonto Papa Giulio II.

l'abbate e di tutti i sacerdoti, clic Alloia il re colla sua vivacità , e


avea seco, fece la confessione di naturale franchezza, che in tutto il

tutti i suoi peccati, dimostrando col tempo della messa era stato colle
pianto il suo dolore. S. Annone, mani giunte innanzi al suo volto,
arcivescovo di Colonia, egualmente con voce alta soggiunse: " Vera-
prima morire alla presenza del-
di » mente santo Padre, io sono nel-
l'abbate Ersone, dei padri, e dei » lo stesso caso ma quel Ponle- ;

fratelli di altri monisteri, confessò » lice ei-a il più formidabile dei


pubblicamente quanto avea fatto » nostri nemici , e sarebbe meglio
in tutto il corso dellr vita, dichia- » ch'egli fosse stato alla testa del-
randosi reo e peccatore. S. Gelalo » V armata, che sulla cattedra di
eremita si recò nel 1070 in Ro- « s. Pietro ". La maggior parte
ma, e fece la confessione innanzi dei signori della sua corte confes-
al Papa, ed ai Cardinali. 11 re d'In- sarono pubblicamente la stessa col-
ghilterra Guglielmo il Conquistato- po^ per cui Leone X sul momento
re, in punto di morte fece al- diede a tutti l'assoluzione dalle cen-
'trettanto ad alta voce, presenti mol- sure, in potevano essere incorsi.
cui
ti sacerdoti , e grandi del regno Per altro è troppo noto quanto
dalla gioventù sino alla vecchiaia, Giulio II dopo la sua morte fosse
pregandoli ottenergli da Dio la re- commendato altamente nel concilio
missione de peccati. Lo stesso, sen- generale laleranense V , e difeso
za nulla dissimulare, fece al punto dalle accuse, siccome doppiamente
estremo nel i i58 Ugo, vescovo di glorioso, pel sacerdozio santamente
Cantorbery, avanti tutti i religiosi, esercitato, e pel principato valoro-
priori, ed abbati di Normandia ; samente sostenuto.
ed i prelati gì' imposero la peni- Si per le confessioni generali, che
tenza. Il p. Martene, De ant. Ec- per le confessioni ordinarie, è ne-
cles. rit. t. II, e. 6, riporta anco- cessario l'esame, o discussione della
ra altri posteriori esempi di con- coscienza, affine di conoscere i peccati,
fessioni fatte a sacerdoti insieme detestarli, ed accusarli, e riceverne
che tutti davano l'assoluzione al dal confessore la sagrameli tale as-
penitente. Finalmente ne abbiamo soluzione. L'assoluzione è un atto
un esempio nel secolo XVI ; cioè pel quale un sacerdote approvato
allorquando nel i5i5, celebrando qual giudice , e qual ministro di
in Bologna messa Leone X, al-
la Gesù Cj'isto, in suo nome, e col
la presenza de' Cardinali, e di Fran- potere, ch'egli ha da lui ricevuto,
cesco I re di Francia, in uno alla rimette i peccati al penitente, il
sua corte, non potendo per la fol- quale presentasi colle debite dispo-
la ammettere tutti alla comunione, sizioni. Dappoiché il senso delle pa-
un ufficiale alta voce francese ad role , ego le absoh'O, non è già :

disse » Poiché santo Padre non


: io vi dichiaro che i vostri peccali
" mi posso comunicare dalle vostre vi sono rimessi; ma bensì : io qual
,

J o4 CON CO \
ministro di Gesù Cristo vi riinelto i confessori secolari usino la cotta,
i vostri peccati;
io vi amminislvo e la stola, e i regolari la sola sto-
il sacramento della penitenza, col- la, sotto pena di sospensione di con-
la grazia remissiva de' peccati. Così fessare sì ai primi , che ai se-
decise il Trento, sess.
concilio di condi.
i4) e. 6, can. g. Per conseguire Ai confessori sono assolutamente
l'assoluzione e il perdono de' pec- due cose necessarie per la validità
cati, è necessaria la contrizione, cioè della confessione, la potestà d'or-
il dolore, e la detestazione dei pec- dine, inseparabile dal carattere sa-
cati commessi, con un fermo pro- cerdotale, che si dà a tutti i preti
posito di non più commetterne. Fi- nella loro ordinazione, e la potestà
nalmente è obbligo di fare la pe- di giurisdizione : l' ordinazione dà
nitenza imposta dal confessore in ai sacerdoti la potestà interna, e
proporzione delle colpe commesse. soprannaturale, che è richiesta per
f^. Pompeo Sarnelli , Lett. eccles. parte del ministro per rimettere i

tom. VII, Lettera X Della confes- peccati ; la giurisdizione dà quello


sione pubblicaj Dionigi di Sainte che è richiesto dalla parte dei fe-
Marthe, Trattato della confessione deli, cioè l'autorità di giudicarli,
contro gli errori dei calvinisti, Pa- quando si accusano dei loro pecca-
rigi 1 685 ; Lorenzo Cozza Dubia , ti. Tutti i sacerdoti nella loro or-
selecla circa sollicitationeni , Romae dinazione ricevono la potestà di as-
1709; Domenico Soto , Trattato solvere i peccati, non ricevono però
del segreto ec. Dovai 162 3; Giro- i soggetti su cui possano esercitare
lamo Onofrio, Trattato del sug- quella potestà; e questi soggetti
gello della confessione, Milano 16 1 i ; non sono che per mez-
loro dati
Giovanni Maldero , Trattato del zo della giurisdizione, che è ordi-
suggello della confessione j Lenglet naria, o delegata, e che si concede
Dufresnoy , Trattalo storico , e dal vescovo o da qualche altra
,

dogmatico del segreto inviolabile persona privilegiata. La necessità


della confessione, Parigi iJiS; di questa duplice potestà, per la
Trattato della Confessione gene- validità della confessione, è fon-
rale del ven. servo di Dio il data sul diritto divino, dichiaiato
b. Leonardo da Porto Maurizio nel XXIcanone del concilio gene-
i83o. rale lateranense, celebrato da Inno-
CONFESSORE ( Confessarlus ). cenzo III; sul cap. f, sess. i4 del
Sacerdote secolare o regolare, che concilio di Trento; sul decreto di
ha facoltà di ascoltare la confessio- Eugenio IV; sull'autorità de' prin-
ne dei peccati, e di assolverli col cipali teologi; sulla natura della as-
sagramento della penitenza; mini- soluzione, la quale essendo un atto
stero delicato, pericoloso, terribile, giudiziario o di giustizia,suppone
e di gran responsabilità, per cui i necessariamente nel confessore che
vescovi con prudenti precauzioni è giudice, la giurisdizione sopra i

lo conferiscono dopo un rigoroso soggetti,dappoiché è evidente, che


esame, a quelli forniti delle neces- non potrebbe portare giudizio, pro-
sarie qualità. Benedetto XIII nel nunciar sentenze obbligatorie, se non
i'ji5 ordinò ai confessori, che nel avesse soggetti sui quali abbia au-
confessare in chiesa, o in sagrestia, torità, o che sieno obbligati ad
CO.N CON loJ
nl)ljicìirgli. Da tali principii ne se- se, essendo approvali in sua
gue: diocesi, fossero presunti di es-
serlo in tutte le altre. Non
» I. Chiun([iie non sia sacerdote, basta, che domandino l'appro-
che essendolo non abbia la vazione, bisogna che la otten-
giurisdizione ordinaria o dele- gano, senza eccettuare né i pro-
gata dal superiore legittimo, fessori di teologia, né persino
non può confessare valida- i generali d'Ordini religiosi.
mente. Ogni confessore approvato può
, I confessori che abbiano la confessare le persone delle al-
giiu'isdizione ordinaria o dele- tre diocesi, che vengano a pre-
gata, non ne possono usare senlarglisi in buona fede, e
validamente che sui loro sog- non per fiode, onde evitare i

getti ; il Papa sopra lutti i confessori delle loro diocesi :

fedeli della Chiesa universale; laonde i pellegrini, i viaggia-


il vescovo sopra i suoi dioce- tori possono confessarsi dove
sani curato
; il sopra i suoi si trovano, giacché sono sog-
parrocchiani; i superiori re- getti agli Ordinari de' luoghi
golari sopra i loro religiosi ; ne' quali s' incontrano senza
i cappellani degli eserciti sui dolo per ricevere i sa 'bra-
soldati dei reggimenti di cui menti.
sono cappellani. Ogni confessore approvato può
1 curati non possono essere assolvere gli stranieri, anche
chiamati dai loro confratelli dai casi riservati nella diocesi
per confessare nelle loro par- di essi, ma non da f|uelli che
rocchie, salvo che non fossero fossero riservati nella diocesi
approvati per tutta la dioce- del confessore.
si, secondo il diritto comune. I confessori che non sono cu-
Lo possono tuttavia in virtìi rati, non possono confessare i
della consuetudine, e del con- loro penitenti nelle diocesi in
sentimento tacito dei vescovi, cui non sieno approvati,
che sono sempre padroni di f). Un confessore approvato per
revocare questo medesimo con- un monistero di fanciulle, non
sentimento. é presunto approvato per un
I vicari di un annesso non altro. Un confessore straordi-
possono^ sulla requisizione del nario che si desse loro per
curato, ascoltare validamente una volta, non può parimen-
le confessioni dei parrocchiani ti confessarle una seconda vol-
del luogo principale, senza una ta, senza una nuova delega-
permissione particolare del ve- zione,
scovo, perchè la loro giurisdi- o. Un confessore che abbia avu-
zione è limitata a' loro annessi. to i casi riservati per un tem-
I regolari non possono confes- po limitato, può, dopo finito
sare i secolari senza essere ap- questo tempo, terminare le con-
provati dai vescovi, né esten- fessioni dei casi riservati che
dere le loro approvazioni da avesse cominciate, mentre du-
una diocesi ad un'altra, come rava quel tempo. Quello che
io6 CON CON
-•-• avesse avuto una delegazione sor;ì e il penitente siavi una gelo-
» generale in una diocesi per sia di legno che li divida, e non
« assolvere dni casi riservati ,
vadano a confessar nelle case senza
3. commutare i voli, dispensare precisa necessità, tanto gli uomini
!> impedimenti del matri-
dagl' quanto le donne. Concilio di Mi-
5> monio ec, non perde la sua lano del i565, pag. 2, tlt. 6. Se
» potestà alla morte del prelato un penitente ricusa di deporre i
« che lo avesse delegato, ma la sentimenti d'odio e d'inimicizia, o
» conserva fino alla revocazione di restituire per quanto potrà la
w del suo successore. Non acca- roba altrui ; se non è pronto a
j> de il medesimo per una de- rinunziare allo stato di peccato
55 legazione particolare per l'as- mortale, e a schivare le occasioni,
» soluzione di alcune persone in che potrebbero farlo ricadere nei
5» particolare, o per qualche al- falli, de' quali si accusa, il confes-
!> tra funzione della giurisdizio- sore non deve assolverlo; ma deve
« ne spirituale; queste delega- a questo proposito consultar la dot-
M zioni finiscono colla morte del trina eh' è ricevuta nella Chiesa, e
« vescovo allorché non siano tenere una condotta , che sia a
ancora cominciate, da che non
-•5 quella conforme. Regole di s. Car-
sono tante grazie accordate
-•» lo sopra V amministrazione de' sa-
« al delegato, quanto commissio- cramenti. Nessun prete confesserà
M ni, delle quali gli si dà l'ese- nella parrocchia senza licenza del
» cuzione: nudimi rninisteriuni ". curato, e del suo superiore. Il cu-
rato è qui nominato il proprio sa-
I concilii emanarono santissime cerdote, siccome altrove. Concilio
previdenze sui confessori, e le prin- di Parigi del 1212, can. 12.
cipali sono le seguenti, che riguar- I vescovi sono esortati ad usare

dano le loro qualità, e doveri. buon discernimento nell'approvazio-


Un sacerdote essendo in peccato ne de' confessori, e a non conceder
mortale non perde per questo il loro senza gravi i-agioni di assol-
potere di rimettere i peccati, per- vei'e dai casi riservati. Concilio di
chè la virtìu dello Spirito Santo, che Soisson, 14^6, Regola VII.
del
lo ha renduto ministro di Gesìi 11 sacerdote deve usare gran di-
Cristo coU'ordi nazione, non cessa di screzione amministrando la peni-
produrre il suo effetto. Concilio di tenza; informarsi studiosamente del-
Trento sess. i4 de Poe ni t. Il sa- le circostanze del peccato, e delle
cerdote che avrà rivelata la con- qualità del peccatore, per conosce-
fessione sarà messo in prigione per- re qual Consiglio Diogli deve dare,

petua, e non vivrà che di pane ed e rimedio applicare al suo


qual
acqua. Concilio di Pannaflel, anno male. Guardisi con tutta diligenza
i3o2, can. 5. Lo stesso decreto e- di non iscuoprire il peccatore per
mano il concilio provinciale, di alcun segno, né in qualsivoglia ma-
Maoonza del 1049. I sacerdoti non niera; e se ha bisogno di consiglio,
ascoltino le donne nel Confessiona- lo domandi con circospezione senza
le [Fedi), senza necessità, prima esprimere la persona ; imperciocché
del levare del sole; ma nella chie- quegli che avrà rivelata la confes-
sa m vista di tutti, e tra il coufes- sione sagrameiitale sarà non sola-
CON CON 107
mente deposto, ma chiuso stielta- dergli la grazia della poiiitenza,
lueiite in un monistero per far peni- versava egli stesso tante lagrime,
tenza. V. [V conc. gen. di Lale- che ne spremeva dagli occhi del
rano anno 1 2 1 5, e. 21. Il confes- suo penitente. Sinodo di Troja,
sore dev'essere di virtù irreprensi- anno i4'J'9- Queste ed altre sono
bile, dotto, e di un segreto invio- le qualità e i doveri, che i vene-

labile; deve avere della dolcezza per rabdi concili esigono dai confes-
trarre a sé i peccatori; essere di ma- sori. Il Borromeo
santo Cardinal
niere consolanti, ma intrepido nel ri- arcivescovo di Milano, nel primo
prendere, prudente per applicare i ri- concilio cui tenne in quella me-
medi a tenore de' mali, rassicurare tropoli , fece decreti , i quali rac-
le coscienze timorose, distinguer leb- chiudono le qualilà dei confessori
bra da lebbra, applicare i rimedi nella scienza, nella pietà, nello ze-
secondo le qualità del morbo. Con- lo, nella carità, nella prudenza, e
cilio di Colonia anno i536 tit. de nella pazienza coi penitenti.
Sacrani. 11 sacerdote, che ascolta Molte egualmente, ed utilissime
le confessioni, dev' essere integro e sono le provvidenze prese dai som-
discreto, altrimenti s' egU è avido mi Pontefici sui confessori, come
di lucro, se induce a far delle a- si massime
tratta ai diversi articoli,
nime ree, se vuole investigare cu- a Confessione sagranientale, Parro-
riosamente ciò che non gli appar- chi, Monaci, ec. (P"edi),e noi ci limi-
tiene, se è indulgente cogl' indocili, teremo qui a riportarne alcune. Ur-
se non sa sviluppare una coscienza bano Vili ordinò, clie tutti sa- i

intrigata; s'è dato all' ubbriachez- cerdoti approvali ad udire le con-


za, e alla collera; se è leggero, e fessioni, avessero presso di sé, e
incapace di custodire il segreto, si leggesserocon diligenza la bolla
può ben dire, ch'egli è più atto a in Coena Domini. JNel pouliflcalo
far perire il gregge, che ad im- d'Innocenzo Xll si eccitò in Por-
pinguarlo a buoni pascoli. Ibidem togallo una contesa tra l'arcivesco-
e. 33. JVoiraccomaivliamo ai sa- vo di Braga, e il vescovo di Leiria
cerdoti nelle parrocchie, che ascol- da una parte, e dall'altra alcuni
tano le confessioni di farlo con , regolari, i quali pi'etendevano di
molta attenzione, e cautela, vale a non potere essere proibiti dal con-
dire d' informarsi con esattezza dei fessare, essendo stati approvati a
peccati del penitente , e delle cir- questo ministero dai vescovi ante-
costanze che gli hanno accompa- cessori. Il Papa perciò, a' 6 settem-

gnati, in guisa che porgano a' sem- bre i6g8, colla costituzione Enia-
plici maniera di confessarsi , e di- navit, che si legge nel Bull. Roni.
scuoprire la loro coscienza, senza tomo IX, p. 4'^'^j approvò il de-
insegnar loro né direttamente, né creto della sagra congregazione dei
iiidiretlamente il male, che non san- vescovi e regolari, in cui si coman-
no. Sinodo di Charlres, anno iSsG. dava r osservanza in quel regno
1 confessori devono avere il cuore della costituzione di Clemente X
tonerò e compassionevole, ad esem- de'^i giugno 1670 contro quelli,
pio di s. Ambrogio, del quale leggia- che confessavano senza licenza de-
'nio, che qualunque volta un pecca- gli Onlinari attuali, non ostante la

tore presentavasi a lui per chie- bolla della crociata , la quale m


,

io8 CON CON


questa inalcria iiou aveva intiodot- dell' indulto di esse perciò che ri-

lo diritlo alcuno di nuovo. Olire guarda l'elezione del confessore re-


a questo, essendosi lagnati i vesco- lativamente al privilegio, che la stessa

vi dello stesso reame, che molli bolla della crociata concede, riguardo
pretendevano in vigore de' pii\'ile- all'elezione del confessore. Lo stes-

gi della medesima crociata, di po- so Benedetto XIV a' 5 agosto 1 748


tersi confessare con ogni confessore emanò la bolla Pastoralis, Bull.
approvato da qualunque vescovo, Bened. XIV, tom. II, p. 4?'? col-
benché questo non fosse l'Ordina- la quale prescrisse diversi regola-
rio del luogo ove tal confessione menti sopra la nomina de' confes-
si facesse, per la qual sentenza il sori straordinari per le monache.
commissario della Bolla della Cro- y. r Alexandris De Confessano ,

ciala [f'^ecli] aveva pubblicato un Mordali uni, Romae 1763; Terzngo,


libio voluminoso, lo stesso Inno- Istruzione pei Confessori, Venezia
cenzo XII colla costituzione Ciun 1823. Sarnelli, nel tom. Vili, p.
sicut, loc. cit. 19
p. 537, data a' 81, lett. XXXV, tratta del con-
aprile 1700, dichiarò che la bolla fiissoreda eleggersi da taluno per
della crociata non concedeva ai facoltà del Papa, che anticamente

confessori la facoltà di poter con- non riceveva l'approvazione dellOr-


fessare senza l'approvazione del ve- dinario, ciò che poi venne rivoca-

scovo di quel luogo, in cui sono i to dal concilio di Trento. D. Gio-


penitenti; e condannando il libro vanni Soglia, ora Cardinale di s.

del commissario d. Lorenzo Perez Chiesa, nel 1828 pubblicò in Ro-


di Carvaglio condannò pure In-
,
ma colle stampe del Bourjiè, Del-
nocenzo XII, con iscomunica riser- la penitenza, etc. ed Avvertimenti ,

vata al Papa, la dottrina contraria ai confessori.


a questa dichiarazione. Questa bol- Non solo i vescovi sono ordina-
la fu dopo alcun tempo ricevuta, ri amministratori del sagramento
e pubblicata dalle parti, laonde ces- della penitenza, ma anco talvolta
sò affatto la contesa; JMeinoires de gli stessi sommi Pontefici hanno vo-
TrevouXy fevrier 702, pag. 202. i luto esercitare il ministero di con-
Avendo dunque Innocenzo XII fessare, siccome si rileverà dai se-

dichiaralo, che il confessore eletto guenti esempi. Clemente Vili, eletto


dal penitente per l' indulto della nel 1092, pili volte si vide nel con-

bolla di crociata, dovea essere ap- fessionale ad ascoltare le confessio-


provato dall' Ordinario del luogo, ni di quelli, che gli si presentavano,

in cui si fa la confessione. Bene- massime nell'anno santo 1600 nel


detto XIV con la bolla apostolica, confessare pellegrini
i Clemente .

Bull. Bmed. XI f^, tom. I, p. 358, IX, creato Pontefice nel 1667, con
pubblicata agli 11 agosto 1744» singoiar pietà amministrò il sagra-

confermò il decretato da Innocenzo mento della penitenza, in un con-


XII, e dichiarò che le bolle d' In- fessionale della basilica vaticana

nocenzo XIII de'i3 maggio 1722, che subito ilopo la coronazione si

e di Benedetto XIII de' 2 3 settem- destinò. Clemente XI che regnò ,

bre 1724 sulla stessa materia, fra dal 1700 al 1721, malgrado i suoi
le altre cose decisero, che i regolari frequenti incomodi, sì nella basi-

sono affatto esclusi dal godimento lica di s. Pietro in Valicano, che


CON CON lOC)

negli o'^pedali che di frequente vi- » Il numero maggiore non è


sitava, spesse volte sentiva le con- " stato più di ventitre di quelli

fessioni particolarmente nella setti- 55 che hanno goduto di questo van-


mana per quasi tutte le
santa, e 5' taggio, tra' quali alcuni religiosi,
ore pomeridiane. In un mss., che 5' e preti. Confessò anche sua Bea-
si conserva dai maestri di camera 55 titudine nella basilica di s. Gio-
prò tempore, al capo XXXII, Sa- 55 vanni in Laterano nell'aprile 1702.
gramento della penitenza esercitato 5' Non si ammettono le donne per
dall' intenso zelo del Papa Cle- 55 maggiore rispetto, e se mai en-
mente XI, si legge quanto segue : '5 trassero delle donne nello stecca-
» II confessionario del Papa è sera- 55 to, con moderazione, e modestia
J5pre esposto nelle basiliche. 55 si suol permettere ma quando ;

Nostro Signore tutti li sabbati


» !> monsignor maestro di camera
» santi al giorno si è degnato u- 55 prevede qualche libertà poco
it sare questa somma carità nella 55 discreta, deve destramente prov-
55 chiesa di s. Pietro. Deve avvertire >s vedere, come fece il medesimo
>3 il maestro di camera di fare stabi- 55 prelato per mezzo de'parenti in
5» lire sopi'a di esso il baldacchino 55 s. Giovanni in Laterano con al-
5> di quel colore, che in quel gior- 55 cune donne ".
w no la Chiesa usa nei paramenti. Il Pontefice Benedetto XIII, elet-

« Deve anche addobbarsi la sedia to nel 1724, essendo stato prima


M per il Papa con damaschi tri- per moltissimi anni arcivescovo
» nati, e con tappeti gli scalini del- di Benevento, continuò nel zelan-
)5 luna e l'altra banda. Dalla guar- te esercizio delle funzioni episcopa-
» dia svizzera si fa un gran circo- li, e di frequente nel suo pontifi-
« lo : dentro di esso restano quelli cato si vide esemplarmente eserci-
» della corte Papa, il Cardi-
del tare anche l'uffizio di parroco, e
» nal penitenziere maggiore sulla confessore nel confessionale. A que-
» banda dritta siede in uno sgabello, sto Papa dobbiamo la canonizza-
-5 vicino al medesimo il prelato zionedi s. Giovanni Nepomuce-
« maestro di camera, e gli altri no boemo, protomartire del sigillo
" penitenzieri. Entrano nello stec- della confessionesagramentale, per
» cato quelle persone, che per or- cui meritò che dopo 34^ anni do-
5> dine di monsignore maestro di ca- po la sua morte e martirio ch'eb-
sa mera si fanno ammettere, e de- be luogo nel i383, fosse ritrova-
« ve questo preferire i forestieri, e ta incorrotta, e fresca la sua lin-
5» quelli che sono raccomandati gua, che avea negato all'imperato-
» dai penitenzieri, nei limiti però re Venceslao, di rivelare la con-
j> della discretezza, poiché siccome fessione dell imperati ice di lui con-
55 è necessario che si spediscano sorte e penitente del santo. /^. il

55 quelli hanno maggior biso-


che p. Menochio, tomo II p. 227 delle
5) gno, cos\ come quelli ricorrono sue erudite Stuore, capo XXXVIIT ;

55 in questo tribunale non devono De' confessori de'principi, ove ripor-


55 avere l'intero arbitrio, per non ta le ragioni, per cui non si deve
55 permettere ch'entrino quelli che procurare un tal delicato, e grave
S5 a loro piace, sieno o non sieno uffizio. Il Berlcndi , Dell'oblazioni
55 X'icorsi alla sagra penitenzieria. dell'altare alle p, 274, 3o5, e seg.
1 1 o eOX cox
trattò il punto, che i confessori i tormenti si dissero martiri, e quel-
non possono celebrare le messe im- li, che senza di essi erano chiusi
poste da loro ai penitenti, né dar- nelle carceri, si chiamaiouo Confes-
ne in penitenza se non a' sacer- sori.

doti. Il Macri, nella Notizia de' voca-


Su questo argomento
possono boli, ec. , alla voce Confessor, dice
altresì consultarsi, istruzione per U egualmente, che spesse volte signi-
i novelli confessori, opera d'un ec- fica martire, ovvero che aveva nei
clesiastico, che si esercitò nelle mis- tormenti o in presenza de'giudici
sioni, Lucca 1720; Avvertimenti confessata la fede, chiamato da Ter-
utili a tutti i confessori, del ven. tulliano Martyr daignatus. Questi
servo di Dio b. Leonardo da Por- però erano di tre sorta; Confessor
to Maurizio, Roma l'jji; Instru- si nominava colui , che citato in
ction de s. diarie aux confesseurs, giudizio confessava liberamente la
a E.ome 1828; Manuel des Con- fede; Professor era quegli, che non
fesseurs, par l'abbé Gaume, cha- citato, da sé stesso si offeriva al
noinc a Nevers, Paris i83o. L'uo- martirio ; Exlorris finalmente si

mo apostolico istruito nella sua chiamava che spaventato dal-


colui,
{orazione al confessionario , opera l'acerbità de' tormenti, per timoie
del Gnetano Maria da Ber-
p. fr. di non essere indotto a negare la
gamo cappuccino, Eassano lyyS; fede, si eleggeva un volontario e-
Baccari de signori della Missione, silio, giacché disse Gesù Cristo a-
Pratica del (Jonftssionale, Firen/o gli Apostoli, Matt. e. IO. v. 23:
i838, tomi qualtro. Quando sarete perseguitati in una
CONFESSORE DELLA FEDE [Coìì- città, fuggite in un'altra. In fatti

fessor). Cristiano, che professò pubbli- Chiesa non approvava lo zelo di


la
camente la fede di G. C, che ha quelli che da sé stessi soffrivano il
patito per quella, e che era disposto martirio, meno in qualche circostan-
a morire per tal motivo. In questo za in cui erano a ciò mossi dallo
egli viene distinto da un martire, Spirito Santo. Clemente Alessandri-
che ha sofferto la morte per ren- no dice, che coloro i quali da sé
dere testimonianza della sua fede. stessi si presentano ai giudici i;ni-
Nella storia ecclesiastica sovente so- tano la temerità di quelli, che pro-
no confusi questi due nomi, ma vocano un animale feroce, ed in tal
])iìi ordinariamente si appellano co/2- guisa si costituiscono rei del delitto
fessori quelli, che dopo essere stati di chi li condanna a morte. Quin-
tormentati dai tiranni, sopravvisse- di un concilio di Toledo vietò di
ro e morirono in pace; e quei, che accordare gli onori del maitirio a
senza aver sofferto tormenti vissero quelli, ch'eiano andati ad esibirsi
.santamente, e sono morti in odore da sé stessi.
di santità. Racconta il Bernini, Sto- Il senatore veneto Flaminio Coi-
ria delle Eresie pag. or, che nel- naro, nel tomo XIII della nuova
la persecuzione di Decio formaron- Raccolta Calogieriana pag. 7 5,
.si ne' cristiani due classi, i quali cad- ha pubblicato una dissertazione,
dero nella idolatria, come in due De cultu s. Felicis presbyteri No-
t lassi si distinsero i cristiani costan- lani cuni litulo Confessoris apud ve-
ti nella fedi^; quei che sopportarono nctos, ove dimostra con vari esem-
,

CON CON I r I

pi eà autorità, essere stato attribui- fessa, vel i'idua, absente episcopo


to il titolo di confessore ad alcu- vel presbitero in domo sua aiiti-

ni santi martiri, che patirono nel- plionas Clini confessore, vel seno
le persecuzioni. Sullo stesso titolo suo ficiat. Finalmente Confessore,
di Confessore hanno specialmente Confessariiis, per distinguerlo da
trattato il Muratori nella Diss. quo Confessor, nome consacrato partico-
tempore vixerit s. Felix Nolanns larmente ai santi, chiamasi il prete
nel tom. I, Àn., il Baronio in secolare o regolare, il quale ammi-
Pracf. ad Martyrologium, p. ^i nistra il sagramenlo della peniten-
ed ai 2 di gennaio; Lilt. R il za. Sull'uffìzio e messa de'confessori
Ruinart ed il commendatore Vet- Pontefici, e non Pontefici, si può
tori, De FU
Donnientihus p. 24, consultare 1' articolo Comune dei
et in Disserl. Philologica p. 66. V. Confessori nel Diz. Sacro liturgico
Martire. di d. Gio. Diclich, Voi. I, p. 1H8,
Oggi però la Chiesa chiama ed Gavanlo colle addizioni del
il p.
Confessor martiri di volontà, che
i p. Merati, Compendio delle ceri-
osservarono, e difesero la legge e- monie eccl. p. 44*^) ^^^ Comune,
vangelica vivendo nell'esei'cizio delle de" Confessori. Osserva il Novacs,
eroiche virtù, e morendo santamente nella vita di s. Melchiade, Papa
nel bacio del Signore, finché me- XXXIII, eletto nell'anno 3i