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e S7^

DIZIONARIO
DI ERUDlZIONIi

STOUICO-ECCLESIASTICA
DA
S.

PIETRO

SIINO Al

NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
AI

PRINr.lPALI
PI

DELLA

SANTI, BFATI, MARTIRI, PADRI, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA CHIESA CATTOLICA , ALLE CITTA PATRIARCALI ARCIVESCOVILI E
, ,

ALLE FESTE PI SOLENNI, AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI , CARDINALIZIE E PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED AMA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC, EC. EC.

VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, Al CONCILII

COMPILAZIONE

DI

GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE
DI

CAMERA

DI SUA

SANTIT

GREGORIO
VOL.
IX.

XVI.

IN VENEZIA DALLA TIPOGRAFIA MILIANA


F.

MDCCCXLL

'^'feX?.

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

CAP
Lezioni delle

CAP
dire la seconda , e

XII

profezie, e canto

con questo orrispon-

delle liianie.

dine
pre:

si

dicono

le altre dieci,

dendosi dal coro

alle

orazioni seni'
la

I ntanto
ri,

Amen. Solamente dopo


e la

quar-

il

pi novizio de'canto-

ta,

decimaprima
il

contralti
dicesi

avvertito da
gli sta

un

cerimoniere, che

intonano
dante.

tratto,

che

an-

poi

vicino, entia nel presbite-

rio delia Cappella, e fatta la genufles-

Anticamente
pi*ofezie

la

prima

di queste

sione all'altare, ed al Papa, se vi

ed

pronunziavasi

in greco,

Inchinato
parti
pella,
i

da ambe le Cardinali, in mezzo della Capincomincia a leggere la prima


il

celebrante, e

ripetevasi in latino. Anastasio nella


vita di Benedetto III dell'

ve che

855, scriM Volumen praeparare stuin

profezia, in
to,

modo andante
reca

e distinil

duit
>
>

quo

graecas

et lalinas

dopo
si
il

la quale, se assiste

Pon-

tefice,

a baciargli
la

il

piede.
,

quas die sabbato s. Paschoe, simulquc et s. Pentecostes


lectiones,

Mentre
il

cantore dice

profezia

celebiante la legge con voce bas-

subdiaconi legere soliti sunt". In questo stesso giorno si recitavano


vari salmi
lingue,
,

sa,

sedendo

nel faldistorio

nel

e canti in
ci

ambedue
il

le

fine s'alza.

Rivolto all'altare,

dice

come

attesta

Ordine

a voce alta l'orazione, premesso prima dal diacono il Flectamus genua,


e rispostosi dal suddiacono Levate;
il

romano composto innanzi al secolo IX dappoich Amalario, che fiori' va neir 812, ne loda frequente;

che

si

osserva anco
,

avanti
dell'

delle

mente

il

rito, e lo illustra

con belle
e. 3,

altre

orazioni

fuori

ultima.

riflessioni,

e particolarmente al

Quegli, che ha cantata


parte,

la

profezia,

de Div.
11

Offc.

dopo mi'
il

altra genuflessione,
ci

metodo

descritto nell'Ordine
dall'

e subentra

penultimo cantore a

viene presentalo

autore del

CAP
che
lo

CAP
secolo

X,

compose nel
,

Xf;
la

sagrestia,

dove

si

vestono

coi

para-

col divario per

che precedeva

lezione latina, e poi seguiva la gre-

menti bianchi. Quindi ritornano in Cappella col prete assistente al versetto Peccatores
,

ca

se cos fosse piaciuto al

Papa

te
il

rogantus aiuU
Cardinal cele-

Subdiaconus, finita benedictione M cerei, accendens carbouem, incipit w legere sine titulo: In principio crea> vit Deus, etc. , vero completo si D. Papa velit, graecus subdiacow nus eamdem lectionem graece re legit". Ci confermasi, pag. i38,

nos.

Si alza allora
al
i

brante, va

duto prende
gi

ove separamenti pontificali


faldistorio,

di color bianco,

e se
alla

il

Papa

fosse

intervenuto

piviale, e stola rossa,

con deporrebbe amquelli

funzione

bedue per assumere


Accensione
tazione
nali.

bianchi.

da Benedetto canonico
che stese l'Ordine XI. che
I 1

di

s.

Pietro,
stesso
si

Lo

delie
delle

candele

mu-

osserva nel XII di Cencio

Savelli,

cappe

de'

Cardi-

lo scrisse sotto Celestino III nel


1
.

Le medesime greche
secolo

lezioni
,

si

udivano nel
nell'
(

XIII

come

Frattanto

si

accendono
i

le sei

can-

dimostrasi

Gregorio

Ordine romano di ibidem !>.88 ) ; nel XIV


(

dele dell'altare,

cui candellieri sono

dorati, essendosi adoperati in tutta la

per testfmonianza de' ceremoniali del

Cardinal Gaetano
di

Pietro Amelio

ibidem 372), e ibidem 49^ ) ? ^


dal
codice

quaresima quelli inargentati, ed accendonsi pure le sei candele della cancellata. Si

leva dal trono del Papa, per

nel

XV

come

rilevasi

mezzo
il

di

due individui

della floreria

vaticano 47^7> P- ^7- Questo antichissimo rito si vide rinascere sotto Benedetto XIII, creato nel 1724,
il

velo di seta violaceo, che ricoprila

va

coltre di
fiori

ricami di

lama d' argento coi d'oro, del qual drapla coltrina

quale nella prima funzione del sabbato santo, eh' egli celebr, vol-

po comparisce

della

se-

dia Papale sino

allora

coperta
Cos'i

da
al-

le,

che un alimno del collegio gre-

coltrina di seta paonazza.


l'

la prima profezia in lingua greca, dopo di essere stata pronunciata in latino da un cantore

co leggesse

altare

viene
,

tolto

il

paliotto

di

rimanendovi il bianco gi messo di sotto. Finalmente ental

colore

della cappella.

Anche
in

il

sabbaio di
Lccliofossero le
le

trano nella

Cappella
i

maestri

di

Pentecoste fu detto
nibuSy
profezie
sei

XII

camera, e

camerieri de' Cardinali


le

non perch dodici


,

per levar loro

cappe

violacee, e

ma

perch ripetendosi
i

metter loro
rispettivi

le

rosse

coli'

aiuto

dei

lezioni

greche in latino,

lettori

caudatari.

Ed

perci che
i

formano il numero di dodici. Terminata la XII profezia, il celebrante depone la pianeta, e si prostra co' suoi ministri avanti
,

quando dopo la Cappella medesimi Cardinali nella sala regia si levano le cappe rosse, sebbene sieno
vestiti con soltana, e fascia di seta paonazza, assumono la mantelletta e mozzetta rossa. Per analogia si usa

V altare,

mentre due soprani genuflessi in mezzo della cappella, con uno sgabello avanti danno principio alle
,

nel ritorno

a'
,

propri palazzi

l'omil

litanie maggiori,

dette de' santi.


etc,
, i

Tersetlo Propius esto,


nistri assistenti
si

Al mi-

brellino rosso

riponendosi

pao-

nazzo.

alzano e vanno in

La

chiesa, deposti

gli

abili

CAP
segni i lutto,
si

7
,

veste a festa, e co!


di-

ricopre

l'

arazzo
la

dell' altare

rap-

uono
i-enio,

delle
si

campane, che, come

presentante
,

risurrezione

del Si-

sciolgono, eoi cantici di al-

con illuminazioni, ed altre il suo giubilo, per la risurrezione del suo sposo, e per la nuova figli uolanza de' neofiti, che vuole attorno a' suoi altari ne' templi , in cui , secondo l'antichissimo rito, si amministra il
legrezza,

testimonianze di gioia, mostra

santo battesimo (Fedi).

gnore le guardie nobili rivolgono le spade che tenevano a rovescio facendo lo stesso i cursori e i mazzieri Pontificii colle mazze d'argento. Sparano i mortari della guardia svizzera, e le artiglierie del Castel s. Angelo e suonano le campane, sospese sino dalla mattina del gioved santo. Risulta poi da un decreto delia con,

A/cssa cantata^
Pontefice,
a.

coli' assistenza

del

eia

un uditore di

gregazione de' Riti , che in questa mattina si abbiano a scuoprire le s. immagini, o al Gloria, o dopo
l'uffizio

Rota annunzia /' Allei uj a, ciocche non ha luogo , se il Papa non


interviene.

del

medesimo giorao. Finisi

to

il

Gloria, che anticamente


soli

di-

ceva da'
le litanie de* santi, vie-

vescovi
il

per

Natale, e

per Pasqua,

celebrante dice l'ora-

Terminate
ne
il

zione, e dipoi

il

suddiacono canta

l'e-

Papa

in Cappella con

piviale

bianco, con mitra di


giacch rare sono
zioni.
le

lama d'oro,
volte
,

che

suddiacono uditore di Rota, parato con tonicella bianca, in compagnia d'un maestro
pistola; quindi l'altro

Pontefici assistano alle anteriori fim-

di cerimonie,

premessa

la

genufles-

giunto avanti
la

all'

altare

sione all'altare, ed

all'ultimo

gra-

deposta
ti*oito,

mitra,

incomincia
quale

V insali-

e la confessione col Cardinal


,

dino del trono, ad alta voce dice: Pater sanctCj annuntio vobis gau-

celebrante alla sinistra

il

dium magnum, quod

est j^lleluja.

to poi all'altare lo bacia,

che

il

Papa

asceso
i

al

ed aspetta, trono, dopo


al-

recandosi a baciare
,

il

piede al Ponsagrestia.

tefice

fa

ritorno

nella

aver ricevuto
l'

Cardinali vescovi

ubbidienza, col ministero del pri-

L' Alleluja, Hallclu-jah, voce ebraica che significa Lodate il Signore,


fu pronunziata da

mo
nel

Cardinal prete, metta V incenso


turibolo,

Mos

sul

monte

con
1'

cui

poi

il

celeegli

Sinai

quando
1'

brante incensa
Io

altare,

venendo
,

quindi

poi incensato dal diacono


il

siccome
pri-

l'isola di

apparve Iddio; evangelista s. Giovanni nelPatmos ud che la cangli

Papa dal detto Cardinal


i

tavano
maest,
stiani.

gli
il

Angeli adoranti

la

divina
a' cri-

mo

prete, dappoich quelli

del suo

perch l'insegn
al

ordine, e
prestata

Cardinali diaconi abbiano

l'

ubbidienza.
i

Finch dura

Annunziato

Papa
si

il

cantico del-

questa incensazione,

cantori seguita-

l'allegrezza, sospeso fino dal

tempo,
il

no a cantare i Kyrie in canto fermo. Dopo di che il celebrante va al suo faldistorio, ed intuona solennemente il Gloria in excelsis Deo,
che
leria
si

in cui la Chiesa

era messa in petralascia, se


il

nitenza

ma
non
ti

che

si

Pontefice
lo

assiste,

celebrante
e

canta
gli

e volte, alzando ogni voldi

ripiglia

dai cantori in canto


flo-

ta

un tuono

voce di
i

piii

ti^c

figuralo.
si

Mentre da alcuni della leva il velo paonazzo


,

volte

rispondono
facendo

cantori
solo
la

in

clie

contrappunto,

C9h

GAP
finale nella terza
volta. Indi

GAP
sione
dell'

denza da due soprani anziani s' intiiona il verso Confilemini, e due altre coppie di soprani anziani dicono il tratto Laudate, che deve durare finche il diacono sia giunto al luogo per dire il vangelo. La Chiesa d questo segno di duolo , in mezzo per dinotare alla sua allegrezza , che il mistero, che si celebra di Cristo gi risuscitato, ma non ancora apparso. Il Papa mette l' incenso nel turibolo, e il diacono pi^esa la solita benedizione , va a cantare senza lumi il vangelo della risurrezione scritto da s. Matteo, Finito il vangelo, il Cardinal prete
assistente incensa

^^M^ Dei

allude

al

si-

lenzio delle donne, che

non aveano

creduto in Cristo Redentore.

Abbiamo dal Martene, tom. III, de ant. Eccl. rit. 44^:, che in varie chiese anticamente si faceva in questo giorno la

comunione del

clero,

e del popolo,

funzione che altrove

seguiva o nella feria V, o nella VI,

come superiormente dicemmo. Quindi per

dar luogo
scritta

alla

medesima, and

in disuso la lezione della storia della

Passione

da s. Matteo nella Palme, quella di s. Luca nella feria V, e l'altra di s. Giovanni nella VI, come ha con altri avvertito il Cardinal Tommasi.

domenica

delle

per

la

seconda volsi

ta

il

Papa.
canta

Nel tomo VIII del Bollano de' domenicani 357 si riporta la concessio-

In questa mattina non

ne offertorio , n mottetto. 11 secondo non viene cantato, per imitare il silenzio delle donne, quando andarono cogli aromi al sepolcro, secondo la spiegazione, che ne danno diversi liturgici. Il celebrante nell'atto, che va all' altare benedetto dal Papa , che poi rimette r incenso nel turibolo, e dopo benedice l'ampollina dell' acqua,

ne Credo

ne d'Innocenzo XII, 8 giugno 1692, de tribus missis in sabbato sanw cto celebrandis in sacello S. M.
de Athoca, matritensis coenobii M fratrum praedicatorum ". S. Pio

precedentemente avea proibito la messa, e la funzione, secondo gli

antichi
tati,

presentatagli dall'altare, dal suddia-

riti, superiormente rammenche celebravano nella notte del sabbato santo ; per abbiamo che Pio VI nel 1780, con decreto della congregazione de' Riti, concesse al

cono genuflesso, che gli dice Benedicite, Pater sancte. Come il celebran:

te abbia
egli

incensato

l'altare,

viene

stesso

incensato
il

dal

diacono
al Cardila

che poi porta


nal

turibolo
il
il

primo prete,

quale per
del

terza volta incensa

Pontefice. Insa-

duca di Parma di far celebrale la messa ed altre funzioni, nella notte del sabbato santo in Parma, evitando gl'inconvenienti, che determinarono la proibizione di s. Pio V. Abbiamo inoltre, che Calisto III, a' 9 marzo i4^7j aveva concesso ai
religiosi serviti,

di incomincia l'incensatura

che nelle loro chie-

gro Collegio, e degli

altri della

predel

se dell'
s.

latura, del principe del

soglio,

Annunziata di Firenze, e di Maria della Strada maggiore di


l'unica
di

magistrato romano , e del maestro del sagro ospizio. Il coro risponde


al

Bologna, potessero celebrare

messa
essendo

questo

giorno,

due

ore
dai
coni-

Dominus vohiscum
il
,

al

fazo, e dice

Sanctus,

ed

il

Pre^ Be-

dopo mezzod.
poi
Pontefici venti del

Ma
stato

questo privilegio

propagato
agli
altri

nedctus

tralasciando V
la pace.

si

Agnus Dei, Anche l'ommis-

successori

medesimo Ordine,

fu an*

CAP
che da
iqt
$.

CAP
come
2,
7.

9
allduja, alle*

Pio

sospeso,

nar-

dice V Ite missa est,

il p. Arcangelo Servorum, Cent. 3,

Giani,
lib.

AnnaL

luja,

ed

cantori

rispondono in

canto figurato,
alleluja.

Deo gratias^ alleluia, Dopo di che il Papa d


di

Canto del vespero^ con cui finisce


la

la

consueta benedizione. Pubblicatasi


Irent'anni dal celestato
il

messa.
s

r indulgenza

brante, per non esservi

di-

Dopo
il

la

comunione,
il

ommette

scorso,

si

reca
indi

il

Pontefice al genu-

postcomnitmioj per introdurvi in


vespero, la cui antifona
dall'
s'

ilessorio,

alla

camera

de' para-

suo luogo
Allelitja

menti, a spogliarsi degli abiti sagri,


e per
vestirsi

intuona

anziano dei

del

soprani,
il

mentre due altri intonano salmo Laudate Dominum^ omnes


che dal com si ripiglia in bordone. Terminato il salmo,

se l'usa, e della mezzetta di

camauro bianco damasco


,

gentesy
falso
i

leluja.

due soprani anziani replicano YAU In questo vespero non evvi ne capitolo, ne inno, ne verso; e
il

bianco filettata di armellini che porta sin dopo la Cappella del sab* bato in Albis, in uno alle scarpe di egual colore con croci ricamate
d'

per

celebrante,

terminata
intona
il

la ri-

petizione

dell'antifona,

Ve^
finito

spere auteni

Sabbati^

che

dal coro,
il

due soprani intuonano

oro, che gli sono messe nella camera contigua dall'aiutante di camera, dopo che il secondo cerimo niere gli ha levata la falda. Se poi nel tempo fra il sabbato santo, e quello in Albis , dovesse il Papa
uscire,
colla

Magnificat, di Nel tempo, in cui


na,
il

Luca Marenzio.
si

o andare
croce,

in

qualche chiesa

canta

l'

antifo-

allora

assume

la stola

Papa pone
il

di

nuovo Y incenso
consegnasi al

bianca.

nel turibolo, che

poi

celebrante,

quale incensa l'altare

17.

Pontificale

di

Pasqua di

Ri-*

venendo
sato

infine egli

medesimo incendal

surrezione, e solenne benedizione.

senza mitra
il

diacono,
al

che

dipoi porta

turibolo
l'

Cardinal
Indi

La

solennit

di

questo

giorno,

primo prete, per


Pontefice, secondo
diacono, incensato
le

incensazione del
il

solito.

il

il

primo Cardina1'

prete,
,

due Cardinali diaconi


incensatura
incensaIl

chiamato dies magna , Doniinica sancta in Pascha, solemntas sole* mnitalum , si celebra dal Sommo Pontefice colla maggiore pompa ecclesiastica

assistenti

incomincia
Collegio.

nella basilica di

s.

Pietro

del sagro
si

Gloria Patri
l'

in Vaticano, ove ora per l'ampiezza,

canta,

quando
si

finita

e la maest del tempio, e per l'or-

zione dei Cardinali pieli.


della Cappella
il

In mezzo

fermano a chinar
Sicut crai,
sia

dine, e la maggiore decenza con che possono essere condotti, si celebrano

capo

sino

al

che

si

pure
capo

gli

altri

Pontificali della coro-

allunga da' cantori finche


diaconi.

termina-

nazione,
zione,
ticolo;

ta l'incensazione anche de' Cardinali

II,

Finita V incensazione,
l'

si

ri-

parlammo al VI, num. 2; della Canonizzacome parlammo a quell'ardi cui

pete dai soprani


niinus vobiscutn,

antifona, e finalil

della
di

festa

de'

ss.

Pietro
al

mente, detto dal celebrante


a
cui
coro, e recitata l'orazione,
il

Doil

Paolo,

cui

tratteremo
del

num,
Natain eia-

risponde

3i
le

di questo paragrafo, e di
al

diacono

num. 4?

medesimo

IO

GAP
si

GAP
notano ed altre
il

senno de' quali Pontificali


ie

rispettive

particolarit

consegnava ad un cameriere, mentre i giudici lo conducevano nella gran

cose relative. Si celebra


Pontificale della

adunque

Pasqua di risurrezione

nella basilica vaticana, sebbene Sisto

avesse stabilito, che si tenesse in Giovanni in Laterano, ove pure doveva compartirsi la solenne benePer anticamente soleva dizione. farsi nella basilica di s. Maria Magdove dai tempi pi rimoti giore Vi la stazione, e dove in questo giorno v'ha solenne vespero, coll'ass.
,

da Leone Hi, ove erano preparati undici scanni, ed uno sgabello, disposti intorno alla mensa del Pontefice in
basilica o triclinio edificato

figura di dodici

apostoh, che nella

mensa
giarono
coni, e
si

col
la

loro divin maestro

man-

Pasqua. Sedevano ivi al pranzo cinque Cardinali, cinque diail

primicero,

come appunto

praticava ne'suddescritti pranzi del


pei Cardinah, coli' in-

gioved, e venerd santo allorquando

sistenza de' Cardinali,

come

si

dice

venivano
tervento
soglio,

fatti,

a Cappelle Cardinalizie.
Abbiano dal Galletti, Del Primcero della Santa Sede pag. 1 4, come pi difTusamenle venne descritto superiormente al I, che nella mattina della Pasqua di Risurrezione, il Sommo Pontefice recavasi a s. Maria Maggiore dove era vi la stazione, e allorquando arrivava nella contrada Merulana ivi trovava un notaro regionario, che ad alta
,

del

principe

assistente

al

che occupava

in quelli

l'ul-

timo luogo. Ci non pertanto non mancano esempi che questo Pontificale si celebrasse nella Cappella del palazzo
apostolico,
il

come si avvert altrove ed regnante Pontefice lo celebr nella Cappella Paolina del Quirinale, ove
:

abitava.

11

Papa
,

si

reca alla
quell'

de' paramenti

con

camera accompadescri-

voce

gli

diceva

Jube^ domney benequesti avea ricevuto

gnamento, e modo, che sopra

dicere.

Appena

vemmo
presso

l'apostolica benedizione, soggiungeva:

Vili, cio in quella decorata dalle pitture del Muziano,


al

in Ecclesia s. Marice in hac nocte hapUzali sunt tot masculi, et tot JceniincCj ed il Papa allora rispondeva Deo gralias^ ricevendo il no,

la

sala

ducale

del

palazzo
d' oro,

vaticano. Egli vestito con iscarpe,

sottana

fascia

con

fiocchi

rocchetto, mezzetta, e stola tutto di

taro dal sacellario, o tesoriere della


chiesa
il

colore

bianco.

Entrato
ivi
e,

prima
il

nel

romana,
in cui

un

bizanzio.

Dopo
se-

contiguo gabinetto,
pello, e la stola,

lascia

cap-

Pontificale

celebrato in detta ba

presa la falda,

silica,

dopo V Agnus Dei

passa nella detta


posta sul letto

guiva r invito di quelli, che dove-

camera, ove, dede'paramenti la mez-

vano

mensa Pontifcia, ritornava coronato il Papa alla sua


assidersi- alla

zetta, in presenza

che

gli fa

residenza nel patriarchio Jateranense.

coli'

del sagro Collegio corona nelle bancate, prende, assistenza de' due Cardinali primi
il

Discendendo da cavallo, lo sosteneva il primicerio, capo delle dignit palatine,

diaconi, l'ami Ito,


lo, la stola,

camice,

il

cingo-

il

piviale bianco, col

de' chierici,

de' notari

legionari,

ed

il

secondicero

(che

dopo il piimicero occupava il secondo posto nella Chiesa romana ) gli


toglieva

dal

capo

la

corona,

cui

formale prezioso; indumenti tutti, che vengono presentati dai soliti prelati genuflessi. Dopo che ha presa la stola, prima di mettersi il piviale, il Pontefice prende 1' incenso dalla

GAP
navicella, che gli
nal

CAP
il

presenta
lo

Carditu-

primo prete, e
sostenuto
in

pone nel
ginocchio

ra grande de' paramenti coi Cardinali in cappa. Celebra nel detto caso la

ribolo

dal

messa
gno,
il

il

decano de' volanti di segnatura. Quindi il Cardinal primo diacono gli pone in capo il triregno. da notarsi, che r incenso talvolta si pose dopo che il Papa ebbe assunta la stola nel modo descritto, per dar tempo alla processione d' incamminarsi. Ma il i*egnante Pontefice, secondo prescrivono
nel
le

Collegio, o

Cardinal decano del sagro il Cardinal vescovo pi dela ss.

quale poi amministra

Eu-

che si recano all'altare a riceverla in cappa sciolta, sulla quale i cerimonieri pongono la stola bianca alla diaconale. Dopo la messa, se non evvi la solenne benedizione, con indulgenza
plenaria,
l'

caristia ai Cardinali diaconi,

rubriche, pone l'incenso

il

celebrante pubblica dalparziale

turibolo
il

come abbia
triregno.
si

pi*eso

il

altare

la

indulgenza

di

piviale, e
I

cinquanta anni.
vestiti

Cardinali

recano

di

rosso al palazzo apostolico, con

due

carrozze, e tre

Cardinali principi.
,

Descrizione della processione, colla quale il Papa viene portato e

Portano le scarpe e 1' ombrellino egualmente rosso, e nella sala ducale, o nella stanza, che precede quella de' paramenti , si mettono i sagri paramenti bianchi, secondo il rispettivo ordine, cio
i

accompagnato
s.

in sedia gestatoria dalla sala ducale , all'altare di

Pietro

posti che

occupano

lutti quelli,

che descriveremo nella processione.


processione pertanto

vescovi

il

piviale,

preti

le

pianete,
,

diaconi le

La

si

parte
,

dalmatiche
scritte al

colle
!j,

particolarit

numero

per
Gli
i

la

deCappella
,

dalla sala
scala regia

ducale
,

e per la sala

e pel

portico

vaticano
la

della Purificazione.
sala ducale,

altri

nella

entra

nella

basilica

per

porta

assumono
le

paramenti
indicati

principale.
ti

Si
,

compone

de' seguen-

bianchi,

cotte

quelli

nella detta

cappella,

processione

personaggi a due.

che procedono
cerimonie
collegio
svizzeri.
,

due

che qui descrivesi; e la cappa quelli, che non hanno 1' uso de' paramenti
sagri.

Un

maestro

di

coi pro-

curatori di
nere, e

colle

cappe

Qualora
i

venga,

Papa non interpenitenzieii non vi hanno


il
i

due

Predicatore apostolico
to religioso.

e confessore

luogo,
vesti,

Cardinali
rosse,

incedono
scarpe

in

della famiglia Pontificia, coll'abi-

cappe

nere

allo stallo

dell'altare
nella

Papale,

non

Procuratori generali degli Ordini rehgiosi, co' rispettivi abiti.

adunandosi
menti.
solennit,
il

camera

de' para-

Prima per
in
,

ci facevano nella

Bussolanti, in vesti, e cappe rosse.


Gioielliere de' sagri palazzi apostolici,

cui

dovean celebrare
proces-

Pontificale

discendendo
per
la

in abito

da

citt, e

spada

al

sionalraente nella

basihca vaticana,
scala
il

fianco, a lato del prezioso triregno

per

la

sala,
la
i

regia.

portato da
inellini

un cappellano comune
con
pelli

Dopo
Se poi

croce

venivano
i

sagro

in cappa rossa,
;

d' ar

Collegio,
il

patriarchi,

vescovi ec.
assiste,

con due

svizzeri.

Papa
si

soltanto

la

nesi quel triregno sulla


l'

Depomensa del-

processione

parte pure dalla caine-

altare Papale dalla parte dell' e-

12
pistola,

CAP
ed
il

GAP
rimane
processione giunga all'altare Papale, egli, accompagnato dalle sue cappe nere, e da due svizzeri, va al suo luogo, come fa nelle cappelle ordinarie. Appresso a lui

gioielliere

alla sua custodia. Cappellani comuni in vesti e cappe rosse con armellini , colle mitre

preziose Pontifcie.

Due

Cuisori Pontifcii in abito ne-

debbono andare

camerieri segreti

ro, e sopra na violacea, colle

maz-

ze di argento.

Aiutanti di camera, in vesti, e cappe


rosse colle pelli di armellini.

soprannumerari e di onore, di spada e cappa. Votante di segnatura, in cotta e


rocchetto, col turibolo, e la navicella dell' incenso.

Cappellani comuni, in vesti e cappe


rosse, foderate di pelli di armellini.

Uditore di Rota suddiacono apostolico,

Chierici segreti, in vesti e cappe rosse foderate di armellini.

in tonacella bianca, colla cro,

ce Pontifcia astata

e per anti-

Cappellani segreti d' onore, e partecipanti in vesti e cappe rosse, colle

pelli

di armellini.

Avvocati

concistoriali,

con cappe pao-

camente chiamavasi Subdiaconus de cruce. Cammina egli in mezzo a sette candellieri dorati, con sette cerei accesi ed ornati con arabeschi
di talco

nazze, foderate di pelli d'armellini.

e carte colorate, e
sette

Camerieri
ri,

onore, soprannumerae segreti in vesti e cappe rosdi

sostenuti

da

votanti di se-

se colle pelli

d' armellini.

gnatura in cotta e rocchetto, supplendo in mancanza loro gli abbreviatori,


i

Cantori Pontifcii in sottana e fascia


di setta paonazza, e cotta, coi
li-

referendari di segna-

tura, egualmente in cotta e rocchetto e non completandosi il numero, subentrano i cappellani comuni, siccome accoliti cerofe,

bri del coro

alcuni de' quali per

altro sogliono recarsi direttamente nel coro.

Abbreviatori di parco maggiore, in


cotta e rocchetto.

rari.

Due

maestri

ostiari

virga rubea
e di fascia

Votanti di segnatui'a in cotta e rocchetto.

vestiti

di sottana

di di

seta paonazza

mantellone
che,

Chierici di
chetto,
tifcii

camera avendo ai

in

cotta e roc-

saia

di

egual
di

colore,

come

fanchi
i

due Pon-

custodi della croce Papale, seguo-

cursori,

come

precedenti.

no r uditore
porta,
e
al

Rota

il

quale la
al

Uditori di Rota, in cotta e rocchetto


,

la collocano poscia

col p. maestro del sagro pa-

suo

sito

lato del vangelo


la

re-

lazzo coir abito di proprio Ordine


de' predicatori.

stando in piedi presso

medesi-

Due

cappellani segreti, colle vesti e

cappe rosse foderate di armellini, colle due mitre usuali del Papa,
preziosa,

ma, mentre l'uditore siede vicino al primo gradino dell'altare. che fa da sudL'uditore di Rota
,

e di

lama

d'oro.
,

diacono latino, parato di tonicella bianca, in mezzo al diacono e

Maestro del sagro ospizio


abito.

col suo

suddiacono greci,
collegio,

quali sogliono
di

per

soltanto

dopo

il

talvolta essere alunni o

quel

prende questo luogo, dappoich prima della sua celebrazione, ed innanzi che la
Pontifcale,
eh' ei

di

Propaganda.
s,

Penitenzieri

di

Pietro

colle pia-

nete di damasco bianco, e berret-

GAP
ta

GAP
da dodici
lati
ri

i3

nera, che tengono in cnpo fino

palafrenieri, e sediari, regosoliti vestia-

air ingresso della basilica, e poscia


in

dal loro decano, co'

mano.
,

e zimarre di

panno

rosso,

della

Abbati mitrati
di
s.

col

Spirito, in

commendatore piviale di dama-

sco bianco con trine d' oro, e mitre di tela bianca.

forma dei mantelloni, i camerieri segreti secolari di spada e cappa iti abito di citt e collane al collo, qua,

lora
il

non incedano avanti

la

croce;

Vescovi non assistenti al soglio, con


piviali

foriere

di

lama d'argento,
quelli orientali

con
per

lerizzo

maggiore, ed il cavalmaggiore , con abiti da cit-

tiine d' oro e mitre di tela bian-

ca

fra' quali

, e nobili mantelli di seta nera, ricoperti di merletti simili, in-

le ordinazioni, e Pontificali in

Ro-

vigilando
statoria,

il

primo
i

sulla
il

sedia ge-

ma

del loro rito, vestiti secondo

ove asceso

Papa
di

nella

la loro liturgia.

sala ducale;
al
,

due

prototiotari apo-

Vescovi

assistenti
i

soglio

vestiti

stolici,

due

uditori

Rota, in
sos-

come
lo

precedenti
i

e similmente

cotta e rocchetto, che

debbono
i

sono

seguenti

tenere

la falda

cio

protonotari

Arcivescovi assistenti al soglio.


Patriarchi.

nell'accesso e recesso, e gli uditori,

da quando
flessorio,
,

il

Papa
al

Cardinali dell'ordine de' diaconi, colle

sino

alzasi dal genutermine della fun-

dalmatiche bianche
fiocchi
simili

ricamate

zione.

Indi pure in cotta, e rocchet-

d'oro,

mitra di
tutti

damasco, che portano pure


gli

altri Cardinali,
i

a'

quali seguo-

caudatari colla cotta, e velo bianco per la mitra, procedendo


ai loro fianchi

no

e fascie paonazze, che usano in tutte le funzioni, incedono i due primi maestri delle cerimonie Pontifcie. Seguono i due

to, colle sottane

Cardinali

diaconi

assistenti

in

Pontificii colle

due altri cursori mazze di argento,


bianche

oltre la guardia svizzera.

Cardinal diacono ministrante colle loro dalmatiche ; ma il Cardinal decano, od altro Cardinal veil

mezzo

Cardinah preti

colle pianete

scovo o pi anziano
gli

vestito

come

ricamate d'oro.
Cardinali vescovi suburbicari co' piviali

altri

suburbicari

che

far

da vescovo
gli

assistente

dovendo ha assunto
i

di

lama

d' argento,

con trine

un

piviale piti ricco,

va innanzi nel
fra
col leghi.

e f-angie d'oro, e pigne di perle

luogo che

compete
,

nel formale.

Precedono

inoltre, e circondano la
colle

Conservatori di
capo-rioni

Roma,

e priore dei

sedia
colle
gli

gestatoria

uniformi
il

vestiti di

rubbone, proil

monture

di gala,

capitano e
svizzera

cedendo

in

mezzo

senatore di

uflciali

della

guardia

Roma

in rubbone.

alcuni individui
in

della quale co' loro


i

Governatore di

Roma

cappa con

spadoni figurano
i

cantoni cattolici;
della

fodera d'armellini bianchi, e alla sua sinistra il principe assistente


al soglio in abito

comandanti

esenti

guardia
ale schie-

nobile, la quale sta in

due

avente
lore,

il

nero da citt mantello di seta nera

rata fra le

pale

colonne dell'altare Pabanchi de' Cardinali ; il


le

ricoperto di merletti di egual co-

generale comandante
tificie,

truppe Pon-

col di lui aiutante maggiore,

precedono

la sedia gestatoria

portata

Pontificii cultori,

e mazzieri,

i4

CAP
Due
svizzeri

CAP
chiudono
i

quali vestono di nero con ispada al fianco con bragiuole di merletto, e hoernia di panno violaceo, trinata
di
velluto.

la

processio*

ne, che viene regolata


nieri Pontificii,

dai

cerimo-

quali in questa ed
cotta, assu-

A'

Iati

della

sedia ge-

altre solennit, oltre la

statoria

due camerieri

segreti, colle

mono

la soltana

e fascia rossa,

mensotto

cappe rosse con armellini sostengono i flabelli , e le otto aste del baldacchino bianco (sotto cui va il Som-

tre nelle funzioni ordinarie portano


la sottana, e la cotta.

fascia

paonazza

mo

Pontefice, che siede sulla sedia


il

Procedendo
magnifica,
il

in tal

modo
si

questa

gestatoria e benedice

popolo) vendi

maestosa processione,
s.

gono portate da otto referendari

capitolo di

Pietro

trova schie-

segnatura in mantelletta e rocchetto, indumento, onde coprousi soltanto in questa occasione, bench non
stato ancora loro accordato. Dietro la sedia gestatoria, invigila ansia

rato nel portico della basilica,

dove

sono pure
le

capotori, e

granatieri coli

bande loro musicali, ed

tamburi.
il

Alla testa del capitolo, oltre


rio di esso

vicail

in mantelletta,

evvi

bussolante sotto-foriere in cappa rossa , acciocch sia portata in


il

che

Cardinal arciprete in cappa con armellini, che vestito poi de' paramenti

piano, e sempre
le.

ad un modo eguai

secondo

l'

ordine

a
il

lui

conveniente,

Vengono appresso

seguenti per-

prende
.sando
il

il

luogo che

gli spetta.

Pas-

sonaggi.
11

decano della Rota in cotta e rocchetto, portando


del
gli

nedice,
delle
litari

Papa avanti ed in mezzo

capitolo, lo be-

al

suono giulivo

la

mitra usuale

campane,
strumenti,

de' tamburi, e de' miegli

Papa

perci anticamente

entra nella por-

pendeva dal collo un velo bianco, fra due camerieri segreti che devono sostenere Io strascico delle falde, con vesti e cappe rosse con armellini; cappe egualmente portate dall'archiatro Pontificio, e dal

ta maggiore della basilica, e


i

mentre
:

cantori vaticani cantano


es Petrus, prosiegue,

il

versetto
la

Tu

per

na-

vata

di mezzo,

ove

fino all'altare

Pontificio sono pure qui schierali da

ambedue
tori,

le

parti

granatieri,
scelta

capoe
gli

primo aiutante di camera, che seguito da uno scopatore segreto


in sottana di
saia

la

guardia civica

svizzeri.

A poco a poco che giuncomponenti


1'

paonazza, fascia

gono

gl'individui

la
ss.

pro-

di seta di egual colore, e boera ia di

cessione, avanti

altare del

Sa-

panno

violaceo trinata di vel-

luto,
zieri.

pi corta di quella de' maz-

gramento esposto con gran copia di lumi, lo adorano genuflettendosi e


scuoprendosi
lutti
il

capo.
ai

Cardila-

Uditore della

ed

il

camera maggiordomo,
apostolici
in

il

tesoriere,

nali
terali

prendono luogo

banchi
ed
il

in

cappe con

coperti d'arazzi,

Papa

armellini.

sceso dalla sedia gestatoria, avendo'

Protonotari

partecipanti

gli

levato
il

il

Cardinale secondo diasi

ed onoiari,
lini.

cappe con armel-

cono
sorio

triregno,
di

reca al genufles-

coperto
d'

damasco

bianco
i

Reggente della cancelleria, se vi in cappa con pelli d' armellini.


I

guarnito
scini.

oro

come sono

cu-

generali
abiti

degli Ordini religiosi co-

Non

sar inutile di qui avvertire


.ss.

gli

propri

del

loro

istituto.

che r adorazione del

Sagramenlo

CAP
anche dopo la Funzione, e talora non prima, ma solo dopo di essa. Di fatti si ha che nel 1718, Clemente XI, nel Pontalvolta

CAP
fece
disienti al

i5
udito-

dai Papi

si

soglio.

Nel penultimo gragli

dino, dalla parte davanti,


ri

di Rota,
i

il

p.

palazzo,

chierici

maestro del sagro di camera, i vo-

li(ci\le

di

Pasqua, ador
e per
1'

il

Sanlissi-

tanti di segnatura, e gli abbreviatori

mo
in
s.

dopo r ostensione
Pietro
;

delle reliquie

del parco maggiore;

ma

qualora

Ascensione

fe-

ce altrettanto nella

basilica

laterale te-

nense,

dopo aver orato avanti

non potessero avervi luogo, siedono nel penultimo gradino del trono di terza, eretto vicino all' altare
tutti

ste de'piincipi degli

apostoH, ci che
s.

Papale, dalla parte


Te,

dell' epistola,

oi

esegu pure per la cappella di


Battista.

Gio:

come

si

dir,

il

Papa prende

Ed Innocenzo XI li, nel

1728,

dopo aver assistito nella chiesa della Minerva alla Cappella dell' Annunziata, pass ad adorare Gesii Sagramentato indi nella basilica vati:

paramenti della messa. Dal lato destro del trono, e al secondo gradino, siede il senatore, ed al terzo gradino siedono i tre conservatori, e
priore de' capo-rioni , e gli
concistoriali pi sotto;

avvocati

cana, pel vespero della festa de'

ss.

Pietro e Paolo, lo ador

prima

dopo
zi
il

la

funzione.

Fattasi

pertanto

mentre dalla parte opposta, siede il decano della Rota fra i due camerieri segreti deU
la

dal Pontefice breve orazione innan-

falda.

Venerabile esposto fra copiosi


si

Da ambedue
a destra
<lello

lati

del
;

presbite-

lumi, la processione
tare Papale,

avvia

all' al-

rio vi sono vari banchi

nel

primo
i

ed

il

Pontefice ripreso
nella

stesso trono
;

stanno

per opera del Cardinal primo dia-

Cardinali vescovi, e preti

nel secon-

cono
ora
senza

il

triregno, risale

sedia

do
bati

vescovi
mitrati,

gestatoria, e giunto avanti

l'altare,

non assistenti, gli abcompreso il commenSpirito,

alquanto sul genuflessorio,


il

ma

datole
zieri

di

s.

ed

peniten-

triregno.
ai

vaticani.

Nel primo banco poi


i

Riguardo
sebbene
le sia

posti

presi

da ognu-

alla sinistra,
li

hanno luogo

Cardina-

no de'summentovati nel
la

Pontificale,

diaconi, e que' Cardinali preti, che

maniera quasi egua-

non capivano
secondo
il

nel proprio posto; nel


di

a quella per la distribuzione dei

governatore

Roma,

l'uil

posti per la cappella della Cattedra


di
s.

ditore della camera,

il

tesoriere,

Pietro,

come

si

tratt al n. 4,

maggiordomo,
lici

protonota ri apostovi

pure per alcuni, che in quella non

partecipanti, ed onorari, col reg;

hanno luogo, qui ne faremo


scrizione.

la

de-

gente della cancelleria se


terzo banco siedono
i

nel

Al trono grande, sotto il baldacchino siede il Papa, avente


ai
lati
i

generali, e pro-

curatori generali degli Ordini religiosi,


il

due Cardinali diaconi


sinistra

predicatore apostolico,

il

confessore
i

assistenti;

sta

in piedi

il

della famiglia Pontificia, e


ratori di collegio.

procu-

primo cerimoniere, e sopra un ignudo faldistorio siede il Cardinal


vescovo assistente,
alla

Al termine final-

mente
il

di questi banchi in piedi

stanno
i

stando

in

piedi
soglio.

maesti'o del

sagro ospizio, ed

ca-

destra

il

principe

del

merieri

segreti partecipanti
i

sopran-

Suir istesso ripiano del trono dall' una, e


l'

numerari, e di onore,
greti,
i

cappellani se-

altra parte,

siedono

pa-

e di onore,

chierici segreti,

triarchi, gli

arcivescovi, e vescovi a-

cappellani

comuni

gli

aiiitan*

i6
ti

GAP
camera siedono a gradini
dai^li
il

GAP
deli

di

la
le

messa, nonch

il

boccale, e bacidelle sue

l'altare

Pontifcio, incominciando

per

la

lavatura
pel

mani.
secon-

primi

ultimi gradini

di

esso,

Alla parte opposta evvi

una

prendendo
di
te
s.

primo luogo,
il

in

cot-

da credenza
gri,
sta.

Cardinal

diacono
sasagri-

ta e rocchetto

canonico

altarista

ministrante, con diversi

arredi

Pietro, e quindi successivameni

ed

uria terza
tali

ve
si

n'

ha pel

secondo
ai

gradi

suddetti, sedeni

Di

cose

tratter nondi-

do
vi

gradini posteriori
i

bussolanti.
presbiterio,
fo-

meno

in progresso.

Da ambedue

lati

del

sono delle tribune pei nobili

restieri. A. sinistra, e in

vicinanza del
,

trono stanno quelle pei sovrani e dicontro all' altare e sua confessio-

Ubbidienza prestata al trono di terza al Papa dai Cardinali, dai patriarchi, arcivescovi, vescovi, abbati mitrati, e penitenzieri di
Pietro.
s.

ne lateralmente
le

si

erigono palchi per


dai
e cappa,

dame

luoghi tutti custoditi

camerieri segreti di spada

Canto dell' ora di terza, e paramenti Pontificali presi dal Papa per celebrare la messa.
Alzatosi
rio,
te
il

dai bussolanti, e dagli svizzeri. Aggiungiamo qui, che suir altare Papale si pongono i triregni, e le mitre, e eh' esso viene decorato da sette
candellieri (Vedi), oltre le statue dei

Pontefice dal genuflesso-

recasi al soglio eretto dalla par-K

dell'epistola,
di

senza

baldacchini,
rosso

con riquadro

velluto

con

principi degli apostoli.


lini

Stanno sugli sca-

trine e frangie d'oro, colla coltre del


dossello, e colla coltrina della sedia

quali, in
ri,

due candelabri, le candele dei uno a quelli de' candelliecollocati


snlla

di

lama d'argento, insieme


de' fiori
d' oro,

a' rica-

che sono

balau-

mi
le

ed

agli

stemmi
Pontei

.stra

della confessione, e dello stesso

Pontificii all' estremit superiori delfascie.

sono di cera bianca. Per quelle de' sette candellieri sono ornate di talco, e di carte colorate. Francesco
altare,

Postosi a sedere

il

fice

in questo trono, colla mitra di


d'

lama
all'

oro in

testa,

fra

due
i

Cancellieri fa un' erudita descrizione

Cardinali

diaconi

assistenti,
i

riceve

tanto dei sei candellieri

dell' altare,

ubbidienza

tutti

Cardinali,

che della croce, delle statue, e dei due candelabri , nella Descrizione de^ tre Pontificali e della sagra suppellettile in essi adoperata, Roma. i8r4 a pagina 94 e seguenti. Noi tuttavia ne daremo una succinta descrizione al n. 3o, nel vespero Papale per la festa de' principi degli Apostoli, dicendo ad un' ora come sono ornati la confessione e 1' altare. Il cereo pasquale si tiene acceso sopra un candelabro situato presso la colonna, che sostiene il baldacchino,
del

quali portando la
col berrettino rosso

mitra in
dentro,
1'

mano,
gli

ba-

ciano la

mano

sotto
le

aurifrigio del

ove stanno in piedi, finch non abbiano finito di prestar quest' omaggio tutti i Cardiposti,

manto, e fatte tornano a' loro

solite

riverenze,

nali diaconi.

Quando
il

si

mettono a
allor-

sedere, secondo

rito

usato

ch celebra il Pontefice, salgono al trono a rendere ubbidienza i patriarchi, arcivescovi, e

vescovi assistenti,

non

assistenti al soglio,
gli

che genudi e
s.

dalla

parte del

vangelo,

flessi

baciano

il

ginocchio, seSpi-

presso cui evvi la credenza segreta

guiti dal
rito, dagli

commendatore
abbati mitrati

Papa con V acqua e

il

vino per

da'pe-

GAP
iiitenzieri
, i

GAP
baciano
in
fizio di

17
si

quali
piede,

gli

questo tempo non

dicono
tre

ginocchioni
nuflessioni,

il

facendo tre gesalire


all'
i

ne

inni,
,

ne

capitoli, cosi nell' oia di


si

una nel

gradel
alza-

terza

il

Papa

alza

dopo

dini

del trono, Taltia e

orlo

salmi
la

all'

antifona, Ilaec dies, finita

ripiano,
tisi

l'ultima quando,
del
di

quale siede, depone

dal

bacio

piede,

si

pro-

alzatosi
il il

la mitra, ed nuovamente, canta in piedi

strano

prima

partire dal ripia-

Dominus yobscum,
coro, e

cui

risponde
i

no

slesso.

r orazione

ove

canto-

Terminata questa cerimonia

al

ri

dicono men.

detto di

nuovo

Papa vien
in

levata la mitra
e,

si

alza
il

Dominus vohiscum,
za, col
dai

etc, termina ter-

piedi

detto
e
in di

segretamente
terza

Pater noster,
principio

V A^'e

Ilaria, d
,

Benedicamus Domino detto due soprani anziani, rispondenaltri


il

all'ora

ntuo-

nando Deus
del

adjutoriuni
i

menni
cantori
in

do gli mentre
Segue

cantori

Deo

gratias^

Papa

dice sotto voce Fi'

intende^ a cui rispondono


coro,

deliuni aniniae, etc.


la

eretto

appositamente
,

prima lavanda
dall'

delle

magH
dei

faccia al

medesimo trono
si

sotto la

ni del Pontefice coli' acqua, che

loggia
ss.

ove con

espone

la

coltre dei

vien somministrata
laici

ultimo

Martiri.

Il

Papa

postosi dipoi a

nobili
,

quali

hanno luogo

in

sedere

mitra in

capo, legge

Cappella

cio d'ordinario dal prio-

salmi, e le orazioni preparatorie per


la

re de' capo-rioni, o dal maestro del

messa
le

dopo
volte

di

abiti

Pontificali.

che prende gli da avvertirsi, che


quali legge
il

sagro ospizio

che a

tal

effetto

da

tutte

nelle

un cerimoniere insieme ad un uditore di Rota e da un chierico di


camera condotto
alla

Pontefice,

un

patriarca o arcivesco-

vo assistente al soglio sostiene il libro ma quando canta sorretto


;

Papa, ove
ziere vestito

il

bottigliere

credenza del o credencitt


gli

con abito da
spalle

dal Cardinale vescovo assistente, te-

pone

sulle
,

un
al

velo
d'

di

seta
,

nendo sempre
ca,

la candela

un

patriar-

bianca

con

un merletto
petto

oro

o arcivescovo assistente al trono. Un cerimoniere va a prendere un aiutante di camera del Papa, vestito in cappa rossa con fodera di armellini, e coli* uditoi-e di Rota ministrante, che dee cantare l'epistola, insieme all'accompagnamento di due mazzieri, i quali restano genuflessi a pie del soglio, ed ascendono
sul ripiano. Ivi genuflettendosi avanti
il

glielo lega avanti

con

fet-

tuccia, e datogli tra le


cile

mani un bacon acqua,


velo.

con boccale dorato

lo ricuopre col

medesimo

Al-

l'uditore di

re

Papa, SI l'aiutante, che l'uditoil primo gli leva le scarpe bian, ,

Rota il credenziere consegna un grembiale di lino bianco ornato con merletto, con fettuccie di per cingere il Papa mentre si seta lava le mani, ed al chierico di camera dato un pannolino di tela egualmente con merletto, su di un
,

piatto dorato. Partiti questi co'

due
alla

che crocigere usuali e aiuta il secondo a calzare i sandali, e le scarpe pel Pontificale. Quelli e queste sono di seta bianca con ricchi ricami d' oro. Fatta poscia la genuflessione, tutti tor-

mazzieri, che sono di

guardia

credenza, e giunti tutti a pie del trono, i due mazzieri vi rimangono


genuflessi
,

gli

altri

arrivati sul

ripiano

si

pongono

in ginocchioni.

nano a'propri luoghi. Siccome ncH'ufVOL. u.

dopoch

i'

uditore di Rota ha cinto

iS
il

CAP
grembiale
al
il

GAP
,

Papa

il

priore dei

ve restare in mezzo
lo suole

al petto.

11

Papa

maestro del sagro ospizio senza spada, versa l'acqua $ulle di lui mani, mentre il chierico di camera gli presenta il pannolino per asciugarsele. Ci fatto, ripresosi dall' uditore il grembiale , e
capo-rioni, o
fatta

adoperare quando celebra pontificalmente, ponendolo sopra le spalle dopo il camice. E siccome
doppio, una parte, eh' l'inferiore,
resta sul camice, e T altra se la tiene
in testa in forma di cappuccio, finch abbia terminato di pararsi. Allora lo porta a guisa di mozzelta sulla pianeta, sovrapponendovi, come

da

tutti

la

genuflessione

ri-

tornano
di che

alla

credenza Pontificia,
descritte

depositarvi le

vanno a' Lavanda delle mani.


Indi
te
,

dopo propri luoghi. V.


cose,

diremo,
fanone,
fice

il
il

Pontificio pallio.

Dopo

il

menzionato Cardinal diaal


,

il Cardinal diacono ministranche dee cantare il vangelo , si reca al trono di terza, e leva al

cono ministrante impone


la stola
,

Pontela

la

tonicella

dal-

Pontefice la mitra,
viale, e la

il

formale,

il

pi-

matica, i guanti, la pianeta, il pallio che ferma con tre spilloni gioiellati,

che conseil quale passa gna al cerimoniere i detti arredi, e paramenti al sotto sagrista, che li porta alla credenza
stola bianca,
,

ne' quali ricordanti


crocefisso
;

tre chio-

di di
testa

Ges
la

poi gli pone in


il

mitra, ed indi

medesimo

del sagrista. Questi intanto dall' altare Papale, ove sono stati
lutti
gli

Cardinale prende immediatamente il manipolo, ed il Cardinal vescovo assistente

disposti

pone

nel

quarto

dito della

arredi, e le vesti Pontificali,

mano

destra del

Papa

l'anello ponaf-

di cui trattasi individualmente a' ri-

tificale, e gli

presenta la navicella,
l'

consegna a' seguenti prelati, che con ordine sue* cessivo li portano al trono, premesspettivi
articoli,
li

finch metta e benedica


tanti di segnatura.

incenso nel
suddetti

turibolo, sostenuto dal decano de* vo-

Tutti

i
,

sa la genuflessione

prima

di

ascen-

dervi, e stando genuflessi nell'atto,


tihe si

presentano al detto Cardinal


il

ed arredi sagri nel modo suindicato sono presentati dagli abbreviatri di parco maggiore, dai
paramenti
,

diacono, cui tocca vestire

Papa

votanti di segnatura,
di

e dai chierici

ed perci, ch'egli prende dalle mani dell' accoHto votante di segnatura


il

camera
i i

ed

in loro

mancanza supaccoliti

pliscono

referendari di segnatura, ed

succintorio,

il

quale antica-

anco

cappellani

comuni
e

mente serviva per sostenere la borsa, detta saccone, che il Papa portava
per
fare

ceroferari in sottana,

nazza e cotta.
>

paoV, Nicol Antonelli,


fascia

limosine,
specie
il

come una
esso cinge

di

da cui pende, manipolo. Di


che
il

De Commemoralioile Romani Pontificis

"

>

in publicis supplicationibus,

Papa
in

sotto l'altro cin-

et sacrosancto missae sacrificio


graecos,
*'

golo
dipoi

usuale,

maniera,

apud Romae 1746; " Dameaico


Gli abiti sagri del
in

.succintorio resti alla di lui sinistra


gli

Giorgi,
'>

Somsolenni

toglie l'altro cingolo ordi-

mo
et

Pontefice

alcune

nario, e lo consegna al sotto sagrii>ta.

funzioni della Chiesa,

Quindi
e
il

gli

mette

la

croce pettorale,
velo doppio di

fanone, eh'

un

Roma 1724, de liturgia Romni Pontificis in solemni oelebratione missarum ,

spta sottile, tessuto di quattro colori


,

Romae 1731, 174^;

i744"

con gallonciuo

d" oro.

il

quale de-

^,

CAP
P/'Ocessione del

CAP
trono di
della
,

19

Papa dal
:

terza

al f altare

introito

messa j incensazione

dell' altare

passaggio al irono grande ^ e tanto del Gloria ^ delf Epistola


del

Innocenzo III, e ne'due baci le due nature, che nel divino infante confessarono, come spieg il cerimoniere Chiapponi. Altri per riconoscono in questo rito una pubblica dichiarazione
di

quella

carit

inculcata
s.

yangelo,
il

e .del Credo.

dal Redentore, dicendosi in


teo, cap. 5.

Mat-

Si ofFers
ibi

munus tuuni

Vestitosi
sagri

Sommo

Pontefice dei

>.

ad
ris,

altare, et

recordatus fueibi

paramenti della messa, scende


su cui pi
dal

quia frater tuus habet aliquid

dal trono di terza,


risale,
ti

non

adversum te, relinque

munus

e viene preceduto dai seguencio

personaggi;
accoliti

decano dei

votanti di segnatura turiferario, dai


sette
col
co' candellieri
,

vade prius reconciliari fratri tuo, et tunc veniens ofFeres munus tuum. " Eante altare,
et

tuum

ad un

suddiacono uditore di Rota che porta la croce, dal suddiacono latino, che porla il libro del vangelo,
in

guale a questo l'altro antico rito, col quale il primicerio della scuola
de' cantori

incontrava

il

Pontefice

cui

incluso

il

manipolo

che
il

poi dovr imporre al


dinal diacono dinal

Papa,
,

fra

uscendo dal segietario, col baciargli la spalla dritta, per denotare l'angelo, che annunzi a' pastori la nascita

diacono, e suddiacono greci


vescovo
assistente.

dal Car-

di

Gesti.

del vangelo, dal Car-

Inoltre

accompagnato
li

dai
,

due

Cardina-

diaconi

assistenti

due uditori
le

di Rota,

e servito da che sostengono

Tornati i tre Cardinali a' loro stalli, prosegue il Papa a camminiire verso l'ltarcj ed appi de' gradini si ferma dove levatagli dal Cardi,

nal ministrante la mitra,

col

segno

fimbrie della falda, e dal primo


cerimonie.

della croce incomincia la confessione,

maestro di
i

Lo seguono
assistenti

e assoluzione, mentre quelli che por-

due camerieri che sorreggono


lida,
e
della

segreti
Io

strascico
il

della

tavano il turibolo, e candellieri posando sulla mensa questi arredi


i

sottana,

decano
della

vanno
si

ai

loro

posti;

ma

la

ci"Oce

della

Rota
e

ministro
i

custode

colloca dal lato del vangelo presl'

mitra
scovi
,

usuale,

patriarchi,

arcive-

so

uditore

di

Rota

portatore

di

vescovi assistenti al soglio.

essa.

Sta pertanto a destra del Ponil

La

processione si avvia verso il trono grande, e voltando a mano destra, giunge il Papa al fine del banco
de'Cardinali diaconi, ove, dalla parte

tefice

Cardinal vescovo assistente,


il

e a sinistra
nistrante,

Cardinal diacono mi-

verso

l'altare,

stanno
i

tre
gli

ultimi

Cardinali preti,
incontro,

quali

vanno

entrambi gli rispondono, e dietro ad essi i Cardinali diaconi assistenti, con tutti gli altri del seguito descritto, che fanno a
vicenda
gli
il

ed

profonda riverenza, uu dopo l'altro sono ammessi, prima al bacio del volto, e poi del petto, ovvero a un doppio amplesso. In essi sono rappresentati santi re nagi allorch si recarono ad adoiaie Ges bambino, conc interpret
e
fattagli
i

la

confessione,
della

astanti

Cappella.

come tutti Quando


il

Papa

dice V Indidgcnliatiy

sudeia

diacono
gli

ministrante,
dalla

il

quale

genuflesso

parte

del

vangelo,

sinistro.

mette il manipolo nel bracdt Frattanto dai contralti s' ii

20

CAP
assistenti
al

CAP
de* patriarchi , arcivescovi, e
soglio,

toua r introito, col salmo Domine, probasti me, e si replica finche il

vescovi

quivi

resta,

ed

Papa
canta

sia salito
il

all'altare.

Allora

si

in piedi senza mitra (che consegnasi


al

con tutti Poi detto


i

Gloria Patri, e il Papa gli altri , china la testa.


il

decano della Rota) legge


cogli assistenti
il

l'introito,
i

e poi dice

Kyrie.

Sicut erat adagio, e la


s'

Poscia intona

Gloria, in excelsis,

replica dell' introito,

incominciano
bacia
l'

alzando

Kyrie.

Pontefice
il

altare

in mezzo, e

libro

degli evangeli,

le mani, che riunisce quando dice Deo, e prosiegue il Gloria in piedi con tutti gli astanti. Dopo
il

presentatogli dal suddiacono,

e sos-

Gloria mettesi a sedere

colla

mi-

tenuto

Cardinal vescovo assistente, pone r incenso nel turibolo,


dal
e fa le incensazioni,

tra in capo, e col grembiale bianco di seta ricamato d'oro


sulle ginoc-

dopo

le

quali,

chia

datogli
,

da un chierico

di ca-

presa la mitra,
censato

viene egli pure in-

cono

tre volte dal Cardinal diache poi viene ammesso al bacio della guancia sinistra, e del petto, come segue in appresso anche pegH altri due Cardinali diaco,

che perci va poi a sinistra del decano della Rota, finch i cantori finiscono il canto dell' inno angelico chinando soltanto il capo tutte le volte, che si nomina il nome di Ges, aV Adoranius te j al
,

mera

ni assistenti.

gralas agi/nus
il

tibi^

e al suscipe df-

Ci terminato,

Pontefice passa

precalionem nostram. Tutti siedono


ne' luoghi suddescritti, e
il Cardinal diacono ministrante siede con mitra

dall'altare, ove resta il Cardinale diacono dalla parte dell'epistola, al magnifico e grandioso trono con baldacchino, che sta agli scalini dell'altare della cattedra.

in capo sopra

il

ripiano dell'altare
dalla parte delsi

su d' uno
l'epistola,

sgabello
il

Composto

che ripete allorch

quel nobilissimo baldacchino di

un

canta

gran panneggiamento di velluto rosso, con trine, ricche frangie, e cordoni d'oro sostenute da alcuni angeli pure dorati, mentre altri sosten-

Credoj avendo sempre vicino in piedi un maestro di cerimonie, e lateralmente il suo causuddiacono ministrante Il datario.
il

sta

sui

gradini

dell' altare,

tra

il

gono

le

chiavi e
i

il

triregno:
decorati
il

inoldelle

diacono, e suddiacono greci. Termi-

tre sono

suoi fregi

nato
bis,

il

canto

del
il

Gloria^
dice

tutti

si

Pontificie
fascie

armi, ed
i

riquadro, o

di
fiori

alzano quando

Papa

Pax

vo-

della

coltre (la quale

lama d'argento) ha
in oro,

ricamati

ed all'orazione, cui il coro risponde prima et cum spirita tuo, e poi

essendo simile quella coltre


I

Amen.

Indi
e

il

Pontefice

si

rimette
e
il

alla coltrina della sedia.

due

lati

a sedere,

ripiglia la mitra,

con damaschi rossi ed ornati con trine, e frangie d'oro. Giunto il Papa al trono , col solito accompagnamen,

poi del trono

sono parati

grembiale, che forma come un finimento della pianeta, essendo dello stesso colore e drappo, e che consegnato,
di

come
,

si

disse,

a
il

to

dei

Cardinal vescovo,

dei Car-

camera

quando
diverso
al

un chierico Papa non


tal

dinali
tori di

diaconi assistenti, degli udiRota, sostenitori delle fmbiie


e de' camerieri
segreti

siede; deesi per avvertire, che

grembiale
lino che
di

da

quello

di

della falda,

pone

Papa
si

altro chierico

sostenitori del di lui strascico,

nonch

Camera

allorch

lava le mani.

GAP
suddiacono latino ministrante, servito da un cerimoniere vicino al trono ove il Papa si
In appresso
il il

CAP
suddiacono latino
il

21
sta

in

atto di

sostenere dalla parte opposta.

Preil

messo
tium
coro, canta
tutti

Dominus

i^obisciim, e Vlni-

vestito,

canta V epistola terminata,

latina
si

s.

Ei'angeli,

cui

risponde

quando V ha
nello stesso
sia

ferma luogo per aspettare, che


lin-

dopo
il

la triplice

incensatura,

vangelo,
astanti
la

segnandosi

con

cantata la stessa epistola in

gli

fronte, la bocca,

gua greca dal suddiacono greco, per andar poi ambedue, il primo alla
destra, e
il

e il petto, secondo l'uso antico rammentato da Amalario. Finito l'evan-

secondo
al

alla

sinistra, a

gelo,

risale

all'altare,

partono cin-

Papa. I cantori intonano subito con canto andante


baciare
il

piede

que

il

graduale, e

il

Pontefice legge se-

dendo r epistola, e il graduale. Poi segnando colla croce il libro, la


fronte, le labbra,
il

ne restano due soli presso il leggio, da cui si scosta il suddiacono latino, sostenendo in mano il libro aperto. Rimangono due soli candellieri pel vangelo, che si
accoliti,

e
il

il

petto,

legge
del

legge
latina

in

greco,
il

vangelo,
,

mentre
Victmce

coro canta la
Pascila li,
Il

superiorit, e
sulla

per riconoscere la primato della chiesa

sequenza

greca.

denotare per
chiese, nei

celebre Matteo Simonelli.


re, ove precedentemente

Cardinal
letta

altro l'unione delle


Pontificali

due
il

diacono ministrante parte dall'alta-

che celebra

Papa, semil

avea

pre cantansi l'epistola


in latino,

vangelo
il

r epistola,

ed

aveva
il

collocato

nel

ed in greco. Indi
fatte
il

dia-

mezzo
geli.

della

mensa

libro degli evan-

cono greco,
flessioni,

le

consuete genudell'altare, poi

Va

dipoi al soglio a baciar la

porta
alla

libro del vangelo

mano
egli

destra del

Papa, ed allorch
il

in

mezzo

mensa
il

torna all'altare,
Pontefice,
turibolo

Cardinal ve-

va a baciare

scovo assistente presenta la navicella


al

al Papa, e tornato all'altare, genuflesso dice nel

piede

che

mette

nel

sostenuto dal

V incenso decano,
il

proprio idioma,
ec.
il

munda
e

cor menni

Alzatosi dipoi in piedi,


libro del vangelo,

prende
torna al

o dal pi anziano de' votanti di segnatura. Giunto air altare


nal diacono,

col suddia-

Cardi-

cono

greco

alla

sinistra,

Munda
prende
sinistra

cor
il

ed ivi genuflesso, dice menni , poi si alza, e

soglio, assistito

sempre da im maebenedizione al
lati-

stro di cerimonie. Ivi genuflesso do-

libro,

il

ed avendo alla sua suddiacono latino, accom-

manda
Papa,
il

in

greco la
gli

quale

risponde in

pagnato dai sette ceroferari coi candellieri, e preceduto dal turiferario, recasi al soglio ove, col capo chino, dice Jubc^ Domine^ benedcere , ed il Papa sedendo risponde, Dominus sit in corde tuo^ e lo benedice con
tre segni di croce, terminandosi dal

no, e ricevuta la trina benedizione, s' incammina al sito destinato per


cantar
il

vangelo in greco, risponfine

dendogli in quest' idioma al principio, e al


il

suddiacono greco,

che
tino
libii

sta dietro al leggio.


i

Quando

lo
lai

ha terminato,
e
del

due suddiaconi

coro

il

secondo Allelujn.
il

Quindi,
Cardinale

alzandosi tutti in piedi,

greco portano a baciare vangelo al Pontefice.


vangelo,
viene

Il

va

al

un

leggio,

luogo del vangelo, ov' situato che fa Je veci dell' amcui

turibolo,

che ha servito per incenportato


il

sare

il

al

bone, e sopra

pone

il

libro,

che

Cardinal vescovo assistente,

(p>ale

fti

CAP
al

CAP
Uffizi
si

disceso a' piedi del trono, d tre in-

censature

Papa.
che qui
spie-

Non
giri
ri
il

dispiaccia
significato

de' sette candellie-

del Cardinal diacono, del suddiacono, del sacrista, dell' accolito per lavare i vasi sagri, e
zio.
re,

portati

da

altrettanti accoliti apo-

preparare la mensa

stolici,

ne' pontificali, e nelle proces-

sioni del

Corpus

Domini, e
il

delle

al sagrifiRitorno del Papa all' altae cerimonie per la pregusta-

canonizza/ioni, che celebra


Il

Papa.

zione delle ostie,

da farsi dal
Pontificio.

sa-

rito della

Romana

Chiesa, adotdi adoperare messa ponti-

gri sta, e del vino, e

dell' accjua.

tato ancora da altre,


sette candellieri nella

dal credenziere
sazione

dell' altare,

del

Incensagro

ficale vuoisi originato dall'uso in cui

Collegio, e degli altri assistenti.

anticamente in Roma, sette


di quel rione dove
il

accoliti

Papa andava
set-

a celebrare,
te

lo

precedevano con

candelabri

con

candele

accese

sino air altare, relativamente al nu-

Cantandosi dal coro Et incarnaCardinal diacono miniil strante, col suddiacono latino alla sinistra, parte dall'altare facendo le
tus est,

mero

de' sette rioni ecclesiastici, nei


citt.

debite riverenze,

quali era divisa la

Significano
quelli

pertanto

detti

candellieri,

che in egual numero, e di oro descrive neir Apocalisse s. Giovanni non che i sette doni dello Spirito Santo, di cui deve essere rivestito
;

ed ambedue, acun cerimoniere, si recano ad una credenza a cornu epistolae, ove stanno i cinque candellie-

compagnati da

ri,

essendo
de' vasi

gli

altri

mo,
zio

nell'altra credenza,
d'

due^ come direov' il servidorato


ivi
si

argento

del

U
lo,

celebrante.

Cardinal diacono, che

lava le

Molti
sori,

Pontefici
gli
s.

dopo
antichi
I,

il

vange-

imitando

predecese
s.

cono.

massime
I
,

Leone

Gre,

goiio

recitavano

una omilia
dal
il

dopo
dinal
fiteor,

la

quale,

cantato

Car-

diacono
il

ministrante

Conbene-

Papa compartiva
i

la

mani, facendo altrettanto il suddiaQuindi ritornano all' altare preceduti da due mazzieri, e dal cerimoniere, ed ascendono sulla preIl Cardinal diacono passa al della. lato del vangelo, ed il suddiacono a quello dell' epistola, ed insieme
spiegano
la

dizione, a cui
tre volte
il

cantori rispondevano

sopratto vaglia sulla


la

men-

Amen, Credo. Ora il


ginocchio

e subito intuonava
Pontefice lo intona
genuflette con
est,

sa dell' altare,

quale trovasi pie-

gata verso
tela

candellieri.

Essa di

dopo r incensazione,

un

all'

incarnalus

che ha finito di recitarlo, si mette a sedere, ugualmente che


tosto

damascata, orlata di merletti d'oro, da cui ancora frammezzata ed volgarmente detta Tovaglia
,

dell'

dopo
e
il

il

Gloria.

Ripiglia
e,

la

mitra,

dopo

grembiale,

come

superior-

Jncarnatus, perch si spiega il canto del medesimo. Il Cardinal diacono fermasi in mezzx),
il

mente dicemmo, chinando il capo con tutti gli astanti quando il coro canta Et iticarnatus est ec, genuflettono quelli
di
,

voltato verso la croce, e

suddia-

cono scende per la parte anteriore. Preceduto il suddiacono dai mazzieri


,

soli,

che stanno
altri

in

pie-

assistito

dal

cerimoniere
del
sagri-^

giacche

gli

tutti

siedono

va
sta,

alla

credenza detta

a' rispettivi

posti

indicati di sopra.

situata

parimenti dal lato del-

CAP
l'epistola,

CAP
sta, coir assistenza

s3
credenziere,
,

vicina all'altra menzionata

del
i|

Cardinal diacono, e sopra cui ranno gli altri due candellieri pi grandi portati in processione dagli
del
accoliti.

o bottigliere lava
na,
il

calice

la

pate-

cucchiarino, le ampolle, ed
col

un

vasetto
dell'
Il

vino,

meno
lava

1*

ampolla

Ivi
,

gli

viene da

un
collo

ceri-

acqua,

che

si

con questa.

nrjoniere

da

un

chierico
il

della

cappella,
t'ettuecie

legata

dietro

con

credenziere, alla presenza de* medesimi, versa l'acqua, e il vino in


tazza,

una

tovagliola di seta bian-

altra

e ne fa la pregustazio-

ca ricamata d'oro, volgarmente chiapetto, ed

ne,

che anticamente eseguiva pure

mata davarola, pendente davanti immediatamente piglia


inclusi

al

la

borsa, col corporale, entro cui sono

il sagrista. Dopo di che il bottigliere riempe di vino un'ampolla , e un'altra di acqua, consegnando entrambe

due

purifcatoi,

con una

sca-

all'accolito votante. Questi colle

am-

tola d'argento, che contiene le ostie,

polle

con

la

tazza,

il

sagrista

e che posata sulla stessa borsa. Porta elevata la borsa con ambe le

col calice, patena, e cucchiarino, co-

perti col velo collo

pendente dalle spalle,


credenza
si

mani,
stesso

fa

ritorno

all'altare collo

stesso

accompagnamento, con
alla
,

accompagnamento
cerimoniere.
dalla

de'mazzieri,

cui

vennero

reca-

del

Fermatosi
parte

poi

no air
pra
il

altare,

ove ciascuno posa soi

sulla predella

dell'epi-

stola, presenta la borsa al Cardinal

la mensa vasi recati. Allora Cardinal diacono prende tre ostie

diacono,

il

quale prende
e
la

la scatola

dalla
le

scatola

aperta
la

dal sagrista, e

mensa. Indi prende la borsa, da cui cava il corporale, e lo stende secondo il solito, ponendo da un lato i due
delle ostie,
sulla

pone

dispone sopra

patena in linea

purificato!.

in modo, che non escano Finalmente il medesimo diacono pone vicino al calice la pisside colle particole, che debbono servire

retta,
fuori.

Quando

partito
,

il

suddiacono

per
la

la

comunione

de' Cardinali

dia-

dalla credenza

monsignor sagrista che precedentemente dal soglio venuto alla credenza medesima, vieae coperto da un velo di seta bianco con merletto d'oro, che gli pende dalle spalle. Prende il calice, la patena, due purificatoi, e un cucchi arino d'oro,

coni, e di nobili
descritta
il
,

laici.

Talvolta per
de' vasi
,

lavanda

che
il

secondo
sagrista

cerimoniale deve fare

si

eseguisce in sua vece da

e cuopre tutto col

me-

im cerimoniere. Terminato il Credo da'musici, il Papa si alza per cantare il Dominux vobscum, e V Oremus, e per leggere
r offertorio, che
s'

desimo velo pendente. Nello stesso tempo uno de' votanti accoliti prende due ampolline vuote, ed una piccola
tazza
grista
,

incomincia a canresurgens,

tare andante dal coro, col bellissimo

mottetto Christus
posizione
di

comed

della

e tanto

il

votante, che
dai

il

sa-

Felice

Anerio,
concertali

preceduti

mazzieri vanalla

uno

de' pi

ben
,

no
del

col

cerimoniere
situata

credenza
parte
ista
il

Papa,
il

dalla

del

vangelo. Ivi monsignor sagi


ta

por-

Intanto il Papa depone guanti, che r anello Pontificale ed gii vengono levati dai diaconi assiCappella.
i

calice,
,

la
il

patena,
votante

e
le
il

cucsagri-

stenti, e
lito, il

consegnati

al

votante accoil

chiarino
line, e

ampol-

quale sta genuflesso avanti

la

tazza

Quinih

Papa con un tondino dorato per

ri-

54
ceverli
;

CAP
ed
11

GAP
,

priore de* capo-rioni

gi arrivato all'altare.
fre al solito,'^ alzandola

Il

Papa

l'of-

un conservatore va alla credenza del Papa a prendere il boccale e bacile


per dar l'acqua
alle

con

ambe

le

mani, e dicendo suscipe, e poi mette


l'

mani

al Pontefice,

ostia

sul

corporale.

Frattanto

il

recandosi al trono nel modo, e col-

raccompagnamento suddescritto, porgrembiale di lino un chiecamera, ed il pannolino un uditore di Rota. Dopo la lavanda delle mani, il Papa, ripreso dal Carr dinal vescovo assistente 1" anello usuale, o piccolo, diverso dal pontificale (se pure questo non fatto in modo da servire anche co' guanti), scende dal trono, e benedicendo il sagro Collegio, come avea fatto nel

suddiacono presenta al Cardinal diacono l'ampolHna col vino, che infonde nel calice in quantit sufficiente

tando

il

i*ico

di

per

tre.

Il

suddiacono prende
il

il

cuc-

chiarino [Fedi), nel quale


versa

sagrista

recarvisi

arriva ai gradini
poi bacia

dell* al-

tare

che

nel mezzo.
al-

l'altare,

Prima che il Papa si rechi hanno luogo le Probe ,


appresso.
la
Il

d'acqua, e in il Pontefice, dice: Benedicite, Pater sancte. Ricevuta la benedizione infonde l'acqua dentro il calice, che il Cardinal diacono ministrante consegna o in mano al Papa, ed unitamente sostenendolo, dicono OJfermus. Fino al pontificato di Benedetto XII, creato nel 17^4, le prove dell'ostia,
atto di gefiuflettere

alcune goccie

verso

co-

del vino,

e dell'acqua,

si

facevano
all'altare.
il

me

detto Cardinale te-

quando
Indi
sul

il
il

Papa era giunto


Pontefice
e
fattavi

prende una delle dopo averla toccata colla patena medesima, la consegna al
patena
tre ostie, e
sagrista.

nendo

mette

calice

corporale,
il

sopra

una

Dipoi prende un'altra ostia


e
il

delle

due rimaste, e tocca pure con


calice
la

essa la patena,

dentro,
al sa-

diacono lo copre colla palla, e dipoi consegna la patena al suddiacono latino. Il Papa chinandosi alquanto, dice allora in spirila hucroce,
mililatis,

e fuori,
grista,

similmente

alza

le

mani

al cielo,

che la consuma rivolto verso il Papa. Dopo tale cerimonia, che chiamasi la Proba, sulla quale a
vedersi
il

unendole
l'ostia,

sopra
e
il

l'altare,

ed benedice
et

calice colle parole,


l'

benedic. Quindi, messo

incenso nel
riceve
tre

Cancellieri,

De

Secretaris

turibolo, incensa l'oblata e l'altare,

tom.
nis,

I,
et

pag. 528, Prcegualatio pavini in sacris Pontifcum a

e poi,
tiri

presa

la

mitra,

d' incensatura

dal Cardinal dia-

sacrista

Cardinale il , patena sopra la mensa, prende le ampolline del vino, e dell'acqua dalle mani del suddiacono latino, e tenendo monsignor sagrista in mano il vasetto, riceve dal Cardinal diacono porzione di quell'acqua, e di quel vino, dentro la medesima tazza, che subito beve, per compiere

prcestanda

cono
e
si
il
i

ministrante,
il

che

dopo aver

posa

la

incensato anche

Cardinal vescovo,

due Cardinali diaconi assistenti, pone in giro ad incensare tutto


sagro Collegio,
i

patriarchi,

gli

arcivescovi,
al soglio,

ed
di

vescovi
il

assistenti

lasciando

turibolo

ad
il

un
sato

uditore

Rota, dal

quale

detto Cardinal diacono viene incen-

la pregustazione

d'ambedue
il

le

specie

sagramentali. Poscia

Cardinal dial'ostia

cono riprende
rimastavi,
e

la
la

patena con consegna al

Pppa

prima de' vescovi non assistenti, donde egli comincia il proprio giro. Rerum Liturg. Il Cardinal Bona spiega il lih. I, cap. XXV, IX,
,

GAP
jtignificalo

CAP
rito suli' incen-

25
la

di
i

questo
laici,

di

il

Pontefice,
in

deposta

mitra,
e
colle

sare

anche

e dice:
altaris,

" Qiiod

torna

mezzo

all'altare,

"
5

vero

ministris

ac postea
ihuris

mani giunte
ge
:

dice:

Suscipe, sancta

circumstantibus etiam
praebei'i

laicis
,

Trinitas, e baciato l'altare, soggiun-

" suflltus

soleat

non ad
pertinet,
,

Orate fratres.
dice
,

11

suddiacono

dignitatis

praerogativam

latino

Suscipiat Dominus, e

> ut per abusum irrepsit sed ad religionein pertinet; ut nimirum excitet adorationem, et effectum
y*

un

finalmente dal libro, che gli sostiene patriarca od nn vescovo assistente,

poggiato

sul
:

porta-messale,
prefa-

divinae gratiae

repraesentet.

Unde

legge segretamente

Oblata, Domine.
il

(
>^

Apocal. 8)

M Incensa sunt oratio-

Poco prima che incominci


zio,

nes Sanctorum et in psalmo calio

nel Pontificale di questo giorno,

nimus. Dirigatur, Domine, ori^


*>

mea,

scut

incensum

in con-

>

spectu tuo.

"

due cerimonieri vanno a prendere due ultimi Cardinali diaconi, che si recano ai due lati dell'altare,
i

Canto del Prefazo, e del Sanctus consacrazione ed elevazione dell'

ove restano a somiglianza degli angeh, che custodivano il monumento, o sepolcro del risorto Signore, stan-

Ostia,

del

calice.
,

Lavanda
e pregusta-

della Jistola d' oro

do uno incontro all'altro, sinch il Papa parte dall'altare, e va al soglio,

zione del vinoj ritorno del

Papa

al soglio dopo
la recita

il

dell' Jgnus

Pater nosler, e Deij e rito

loro posti.

tornando allora anch' essi ai Allorquando poi restano


gli
il

da incensarsi
dinali diaconi,

ultimi quattro Car-

di distribuire la pace.

sato dal
il

Papa viene avviprimo cerimoniere, e intona


dal
libro

Prefazio
fogli

collocato sul

Mentre V uditore di Rota prosieguo l'incensatura ( che dopo i vescovi non assistenti d al commendatore
di
s.

porta-messale, o leggile, voltandone


i

il

Cardinal vescovo assistente.


diacono, nella suaccensi

Il

Cardinal

Spirito, agli abbati mitrati, ai


al

nata incensazione,

regola in
al

modo
capo,

penitenzieri,

governatore di Ro-

da trovarsi

in

mezzo

presbiterio
il

ma, e agh altri coli' ordine di precedenza descritto al n. i di questo cio alla Cappella della Circoncisione),

della Cappella, per chinare

quando
aganius

il

Pontefice canta:

gratias

Domino Deo
accese

nostro.

Al

zione

Papa continua la celebradella messa. EgU, ricevuta la


il

Sanctus, un cerimoniere accompagna


otto torcie

ornate

con carte
sup-

suddetta incensatuia, torna a lavarsi


le

colorale e intagliate, portate da altrettanti

mani
d*

per

mezzo del senatore,


de' conservatori
di

votanti di segnatura,
i

ovvero
colle

uno

plendo
i

Roma, che

gli somministra l'acqua menzionate cerimonie, leggendo il salmo Lavabo, dal libro che sorregge il Cardinal vescovo assistente, sostenendo la candela il patriarca, o altro vescovo assistente al soglio, uffizio, che esercita anche

referendari mancanze cappellani comuni, per ricevere e la ss. Comunione. Bacia il Papa l'altare, unisce le mani e poi fa tre segni di croce
alle
,

sopra
le
il

l'ostia,

ed

il

calice.

Prosieguo
Poscia
le

orazioni

colle

mani
i

giunte, e fa

nella continuazione della messa. In-

stende

Memento per sv^ oliata 3

vivi.
le

riunisce

pey

,.

9.6

CAP
e e
vi
fa

CAP
sopiM tre

dire altre preci,

porla principale
certo, che

segni
l'

di
,

croce,
e

poi

uno sopra
il

ostia

un

altro
il

sopra
deli'

calice.

nano,

della baslUca; conprecedentemente pur suoallorquando il Pontefice in


si

Cessa intanto
'i

canto
il

exccdss, e tace

Hosanna coro. Il Sompacificielo,

sedia gestatoria ne' Pontificali


dalla porta
della
basilica

reca

all'altare

mo
ca,

Pontefice prende l'ostia


e

akati

gli

occhi

al

la

benedice con
tenendola

un segno

di

croce, e
fra
i

ss. Sagramento, e da questo a quello Pontificio. Fatta l'elevazione, il coro canta il Bene.dictus qui venit,

del

con
e
i

ambe
due
della

le

mani

il

Papa prosegue
le

le

parole

del

due

indici,

pollici,

profe-

canone, con tutte

altre cerimonie.
il

risce le

parole

consagrazione

Prima
grista

poi

del
alla

Pater nosler^
sua
credenza,

sa-

dopo

le

quali adora con

una genusacrosanta,

va

ove

flessione,

ed alza
l'

l'ostia

facendone

ostensione al popolo nel

mezzo,
stra.

alla

dopo
,

sua destra, e alla sinidi averla messa sul

^ncora passa quale prende e dell' acqua

l'accolito
le
,

votante, il ampolline del vino, ed il piccolo vasetto,


,

corporale

con un'altra genuflessione. Scoperto il calice dal Cardinal diacono ministrante, il Pontefice lo prende con ambe le mani, e ritenendolo colla
adorarla
vi fa sopra colla destra un segno di croce, e vi pronuncia sopra

torna

ad

mentre il sagrista coperto sulle spalle prima col velo di seta bianca con merletto d'oro, prende il cala-

mo,

ossia

la

fistola,
la

colla
il

mano
calice

destra,

con

sinistra

ministra,

per l'abluzione del Pontefice, e dopo essere stato tutto coperto coll'estremit del velo dal cerimoniere,

che dee
alla cre-

le

parole della consagrazione


il

soste-

accompagnarlo,

s'

incamminano amavanti
il

jiendo

calice

calatolo sul

corporale,
lo

alquanto sollevato. Poi l' adora con


innalza, e Io
le

bedue

co' mazzieri

una

genuflessione,

denza Pontificia. il calamo, e il


il

Ivi

sagi'ista

pone

calice,

l'accolito

mostra da tutte e tre


rante r ostensione

parti.

Du,

vasetto,

le

ampolline,

da cui

delle

due

specie

subito viene tolto dal bottigliere del

sagramentali
gli sviy.zeri

le

guardie
il

nobili

Papa quanto
vino, ed altro

vi

si

cavano

cappello e

vino

rimase d'acqua o di ed altra acqua


,

8tanno genuflessi con un ginocchio, ponendo i primi a terra lo squadrone,


e nel

sono

dal

bottigliere

sostituiti.

Nel modo,
si

medesimo tempo
scelta,
i

la
i

di sopra,

medesimo poi come si detto lavano di bel nuovo le


il

guardia civica
la

capotori, e

ampolline, e
fistola,

vasetto,

ed anche

la

granatieri, che stanno schierati nelbasilica , presentano le armi, e atanno genuflessi con un ginocchio
Il

il

calice dal sagrista, colil

r aiuto del medesimo credenziere,


quale riempie
vino, e di
egli
le

ampolline di nuovo

Papa
lo

fatta l'ostensione del

calice,
il

lo

rimette

sul

corporale,

dia-

cono
altra

ricopre con la palla,


fili ola,

detta

Jiola, o

facendo

il

Pontefice
dell'o-

genuflessione.
si

Mentre
stia
,

fa

l'ostensione
,

del

calice

si

suona dalle

trombe delle guardie

nobili

un me-

nuova acqua, facendone prova, nello stesso modo descritto per l'altra lavanda de' vasi. L'accolito prende le ampolline, e la tazza, ed il sagrista il calamo, e con due purificato! , gi il calice prima di partire dalla sua presi credenza, e precedendo i due mazla
zieri

Ipdioso concerto, sul finestrone della

va col cerimoniere

alla destra

GAP
del
soglio
,

CAP
uno accanto
a
suo
funzioni. Fatta pertanto dal
fice

27
al ss.

restando

all'altro nel gradino superiore.

una genuflessione

PonteSagra-

tempo ma quando J* orazione domenicale , avanti di essa dice Per omnia sceIl

Pontefice canta

raento, a capo scoperto, e colle


ni
al

maassi-

giunte, parte dalTaltare, e torna


soglio.
Il

Cardinal vescovo
la

lilla

sceculorum^

in questo

pontifi-

stente,
,

cale il coro non risponde l' Amen, perch in tal giorno mentre un Sommo Pontefice celebrava in s. Gio. in Laterano gli angioli dal cielo
,

portarla al Papa primo Cardinal vescovo, al primo

appena riceM.ita s' incammina a

pace dal

Cardinal prete, e al primo Cardinal diacono; poi la d al primo patriarca o arcivescovo assistente a
nistra del
si-

Anicnj onde in venerazione di questo prodigio non si risponde dai cantori. Vuoisi, che il t'ontefice sia slato s. Gregorio I, al quaJe inoltre avvenne, che mentre cerisposero

soglio

indi

al

primo

ar-

civescovo o vescovo assistente a destra,


ta,

e quindi

lebrava nella basilica liberiana, dopo

che accompagnalo da moniere, la porta in giro


vescovo non assistente,
passa agli abbati mitrati
ai

ad un uditore di Roun cerial primo


il
,

aver detto
vobiscimi
^

Pax Domini un angelo gli


tuo.
Il

sit

semper

quale la
e

rispose, et

questi
di

Clini spirita

citato

Adami

penitenzieri,
la

al
ai

governatore

seguendo la spiegazione che Innocenzo III, Mysteriorum Missae lib. 8, cap. 13, fa AeW Amen, diceche
significando
la
il

Roma, che
chetti,
stolici.

d
il

prelati di fioc-

e questi ai protonotari

apo-

Dopo

governatore, l'uditosenatore,

pianto

de' fedeli
,

morte del Salvatore

per ed essendo

re di Rota porta la pace al princi-

per la di lui gloriosa risurrezione, con ragione non si risponde V Amen, per
allegrezza

questo giorno di

pe assistente che la passa


di

al soglio
al

al

Roma,
,
;

compagni
caporioni

primo conservatore quale la comunica ai il compreso il priore dei


prelato
la

non rammentare
Cantatosi dal

tale mestizia.

indi lo stesso

Papa

il

Pax Do-

poita

mini
diviso

sii

ostia in

semper vohiscum, dopo aver due parti, ed averal


solito

maestro del sagro ospizio, e al suo collega uditore pi anziano, e quindi progressivamente
al
la

ne posto
calice,
i

un

pezzetto nel

ricevono

chierici
,

di
gli

camera

cantori rispondono et
tuo.

cum
gli

votanti di segnatura
tori,

abbrevia-

spirita

Poi

dice

il

Papa
l'

Agnus Dei, che sono


tutti
gli

ripetuti

da

astanti
Jesii

e letta

orazione
dixisti,

ed i referendari. E datasi dal menzionato uditore di R^ota la pace al cerimoniere, che l'accompagnava,
questi la porta a tutti quelli,
i

Domine
bacia
l'

Christe^

qui

quaU

altare

col Cardinal

vescovo
al

hanno luogo
dine
descritto

in

Cappella, con l'or^


alla

assistente,

e
,

d
poi

la

pace prima

citata

Cappella

medesimo
la al

a'

due Cardinali

della Circoncisione.

diaconi assistenti, riservandosi a dar-

Cardinal diacono del vangelo,

Ostensione al popolo

dell' Ostia,

dopo di averlo comunicalo, nel Towmlum pacs. I cantori vanno replicando Y Agnus Dei, ma non dicono dona nohis parem finch non
,

del calice fatta dal Cardinal diacono , e traslazione dell' una e

deW altro
d^t Papa.
sotto il

dall' altare

al trono

^iano

terminate

tutte

le

seguenti

Comunione del Papa trono; del Cardinal iUor

, ,

28

GAP
dopo la
il

GAP
vicino al Papa,
il

cono, e del suddiacono latino j e de Cardinali diaconi, e laici no'


bili,

quale

genuflette,

recita del Confiteor.

ed adora umilissimamente il ss. Sagrainento, come fanno, mentre passa


dall' altare al

trono

Cardinali

e
le

Dopo che
dall'altare,
il

Pontefice

partito

tutti

gli

astanti.

A
le

questo punto
quali

Cardinal diacono midell' epi-

guardie nobili,
il

circondano
il

nistrante resta dalla parte


stola colle

presbiterio,

si

levano

cappello,
il

mani giunte,
,

rivolto in

pongono

lo

squadrone, e

ginoc-

modo, che possa vedere il ss. Saed il Papa gramento suil' altare
.

chio a terra, siccome


l'

praticano alnelle

elevazione
;

anche

Cappf^lle
la

Allorch
.salire

egli

abbia
lui

veduto questo
si

ordinarie

facendo

altrettanto

sulla di

sedia,

volta al-

l'altare, e fatta

una

genuflessione,

guardia svizzera, che sta attorno presbiterio, cio nel modo che

al
di-

copre con una stella d'oro, avente dodici raggi, chiamata da' greci asterisco, r ostia consagrata, affinch non possa esser mossa dall'aria , o cadere sul pavimento ; uso che nella

parlando dell' elevazione e che replicheranno dipoi in uno alle guardie nobili. Indi il Pontefice si
,

cemmo

alza

e resta in atto di adorare, fer-

Chiesa

romana
nell'

&'

incontra
sotto

per

la

prima volta
"Vili.

Ordine

della

mes-

sa pontificale, scritto

Urbano

mandosi in piedi il suddiacono alla sinistra del Papa, perch vicina al cuore, come spiega il Macri, per significare, che il sangue scatur dal
lato destro di

Quindi

lo stesso

diacono pren-

Cristo ferito.

Antica-

de la patena, ed alzatala con ambedue le mani sino alla fronte, a mostra al popolo. Dopo fa un
lczzo giro
,

rivoltandosi alla destra,


la fac-

mente il calice non si poneva dietro r ostia, come si costuma al presente, ma al lato destro, per denotare lo spargimento del sangue e
,

finch appunto riguarda con


,

dell'

acqua, usciti dal lato destro del

e poi nella medesima cia il Papa forma torna indietro, e passando a fare l'altro mezzo giro, si rivolta

Redentore.
Il

diacono quindi prende


,

il

cali-

ce,

e ne fa al popolo
la

e al Ponte-

agiatamente verso il popolo, e poi con gravit dalla sinistra , bench torni, come prima, colla faccia verso
il

Papa.

Consegna poscia
consagra ta
al
,

la pa-

medesima ostensione fatta e poi un maestro di cerimonie, che lo accompagna al trono lo copre con una palla di
fice
dell' ostia
,
,

tena coir ostia

fermata

dall'asterisco d'oro,

suddiacono

genuflesso dalla parte


il

del vangelo

la riceve colle mani coperda un pannolino griccio con merletto d' oro, che gli pende dal collo, ed egli ancora genuflesso l'adora,

quale

te

con merletto e fiocchi di oro, ed in tal modo con divozione e passo Cardinal diacono il lento quale genuIo porta al Papa il e si flesso r adora come l' ostia
seta
,

alza. tira
,

Indi

lo stesso

diacono

si

ri-

e resta in piedi alla


e a

sua

de-

finch

il

suddiacono

si

alza per poril

stra

vicino al Cardinal vescovo as-

tarla al Pontefice. Allora

diacono

sistente,
scia
i

monsignor

sagrista.

Po-

levandosi torna dalla parte dell'epistola,

due
la

pritni patriarchi

o arciil

aspettando che

il

suddiacono,

vescovi assistenti, presentano al Pontefice


le,

accompagnato da

un cerimoniere

candela accesa, o
egli legge le

messa-

e con divoto raccoglimento, giunga

dg cui

due orazioni:

, ,

CAP
Domine Jesu
Chn'ste,

CAP
Fili

29

Dei
:

vi-

w, etc. e Perceptio Corporis tiii il secondo cerimoniere ri move dalla patena , che sostiene il suddiacono, la stella d'oro, e il Papa prende

> Pontifex est Christi vicarius, et caput omnium , qui in Ecclesia " deglint militanti, ila Christum Ec desiai caput perfectius, ac subli mius repraesentans , ad sublimio rem locum communicare solet ".

una

delle
,

due

parti dell' ostia


latere

colla

sinistia

ex

destro

ad

desi-

Un'
p.

altra

Dominici lateris perciissionem, dicendo: Paneui coelestem^


gnandiini
e battendosi
il

Chiapponi,
sto

ne riporta il cerimoniere Ada Canoniz. s. Pii V,

2 35, cio che siccome

Ges

Cri-

petto tre volte, dice

di

Domine^ non suni dignusj e dopo aver detto Corpus Domini nostri

consagr il pane e il vino nel cenacolo , ed offerendosi al Padre


sotto gli occhi di tutto
il

mondo
Pontefice,

Jesu Christj etc, e di aver formato il segno della croce, l'assume. Alloia il suddiacono latino si ritira al suo luogo di prima, per dar sito
al diacono,
al

comp e perfezion il Calvario, cosi appunto


re,

sagrifizio nel
il

vicario di Cristo, consagra nell'alta-

figura del cenacolo, e

si

comu-

che

si

accosta col calice

nica nel trono in faccia a tutti per


imitare
il

Papa. Monsignor sagrista consela fistola (Fedi) al Cardinal vescovo assistente, che, baciata la mano, la d al Papa, il quale met-

crocefisso Signore sul

mons.

gna

te Calvario.

Simile a questa spiega-

zione quella su ci addotta da

tendola dentro
essa

il

calice assorbe
;

con

Bonaventura Psalm. 21),


sto

(
il

Oper.
il

tomo
di

I,

in

quale in questa ocvicario

una parte del sangue che ha finito di assumerlo


,

e tosto

casione riconosce

Cri-

il

termina coro di cantar V Jgnus Dei^ col

pi conforme

al

capo invisibile
il

della Chiesa.

Una

volta
,

Papa

si

dona nobis pacem. Prima di dire della comunione del diacono e suddiacono,
si

gnificato del rito

bene premettere il sicon cui il Papa


,

come rileva comunicava sedendo anche Benedetto XIV, nella Lettera a monsignor Reali sopra il celebrar la messa sedendo, Koma

comunica

al trono

quando

cele-

1754; ma

oggi

non pi
si

in

uso

bra pontificalmente.

tal rito; bens, nel

cerimoniale della
lascia al

Romanus
zo
*>
' '

Pontifex, dice Innocenc.9,

Cappella Papale,
fice
i

Ponte-

III,

de Myster. Missce, lib.IV,

la libert

di

comunicar sedendo
i

non communicat ubi fi'angit, sed ad altare fiangit, et ad sedem communicat, quia Christus in

Cardinali diaconi, ed
laici
,

nobili per-

sonaggi

che

hanno posto
ui

in
si

Emmaus
,

Cappella
parler.

de' quali

appresso

coram
w
*>

duobus

discipulis fregit

et in
ls

Jerusalem coram apostomanducavit. In Emmaus fie-

gisse legitur, sed


liegitur.

manducasse non

>

In Jerusalem
,

non
in

legitur
".

fregisse

sed legitur comedisse


espressa

11

Macri

ciede

questo
il

Consumatosi dal Papa il calice la comunione del Cardinal diacono, e suddiacono latino, col rompere in due parli l'altra porzione dell'ostia rimasta, onde con una di queste comunica il primo, che resta in piedi,
fa

rito la passione di

Cristo; e

Du-

e coir altra

il

secondo in ginocchio.
di

rando, Ralion. divin. Offc. lb. IV, aggiunge su questo rito singolare , la
seguente ragione
;

Ambedue

avanti

pigliar

la co-

Sicut saiictissimus

munione, gli baciano l' anello, e dopo ricevono dallo stesso Pontefice

3o

GAP
quelli di

CAP
Bologna e di Ferrara, an^
la

V osculum paclsy o bacio sulla bocca. Non comunica il diacono e suddiacono greci, come riflette il Cancellieri,

cor
'

essi

ricevevano
del Papa.

comunione
il

dal"

le

mani

Ed

perci, che

Descrizione de' Pontificali^ perch questi non hanno f). mimstrato all'aitare come i latini ;
12 1,

in queste

due
al

occasioni

Cardinal
torna
Coti-

diacono ministrante,
di

dall' altare
il il

nuovo

soglio a cantare

solamente cantato l'epistola, e il vangelo in greco; inoltre aggiunge, che sono essi per lo pi preti, e perci hanno prima ce-

ma hanno

fileor alla sinistra del Papa,


sta in piedi scoperto,

quale

cono
le

il

chinando il diacapo nelle due volte, in cui diil

ce et libi Pater. Indi

Pontefice canta
iiiclulil

n conviene far variare senza bisogno il rito loro, dappoich si comunicano in fermentato. Fatlebiato,
ta la

due orazioni Alisereatur, et gefitianij alle quali due volte


ro risponde Anien^
fine
il

coin

benedicendo

comunione

coli' ostia

nel

mo-

Pontefice gh astanti con

un

do suddetto, il diacono, e suddiacono partono immediatamente, e tornano ali altare riportando il diacono il calice con entro la fstola d' oro con cui si dice ricordare la can,

Il diacono torna alove mostia al popolo e al Papa, come avea fatto del calice^ la pisside colle particole consagrate, che poi consegna al suddiacono, il qua-

segno di croce.
l'

altare,

na, la quale colla spongia di aceto e fele fu approssimata alle labbra del-

le

la

porta al Papa, che


astanti,

all'

avvici-

narsi di essa genuflette, siccome fan-

l'agonizzante

Ges.

Il

suddiacono

porta via
flette

la patena,
tutti
gli

ed

il

Papa genu-

con

astanti e le guar-

comprese le guardie Quindi due uditori di Rota; ascendono al soglio, per sostenere

no

gli

nobili.

die nobili,

il diacono e suddiacono partono, come aveano fatto

quando

avanti al Pontefice
dinanzi al

un velo

disteso,
i

quale

s'

inginocchiano

allorch

ambedue

si

erano recati
altare,
il

al

trono. Giunti essi

all'

sud-^

diacono purifica la patena sul calice attentamente da tutte le particelle j e il diacono colla fstola sume un' altra parte del
sto, lasciando
il

il

sangue prezioso di Criresto pel suddiacono,


la fistola,

due Cardinali diaconi avSsistenti, e uno dopo r altro prendono la comunione, baciando prima 1' anello al Papa, il che tanno tutti gli altri. Salgono al trono dopo di essi, e per ordine un dopo V altro gli altri Cardinali diaconi, indi
il

principe assii

quale lo

sume senza
il

pu-

stente al soglio,

il

senatore,
il

tre conde' cao-

ed asciugandolo coi purificatoio. Frattanto il Papa prende l'abluzione, che gli viene
calice,

rificando poscia

servatori di Rota,
po-rioni, e
spizio.
il

priore

maestro del sagro

presentata in

un
,

piccolo

calice dal
resti-

Cardinal vescovo
tuisce al sagrista.

che poi lo

47^75 presso il Gattico, Jcta Caerem. p. 4^, si legge che nel giorno di Pasqua, il somNel codice
Pontefice comunicava
tutti
i

mo

Car-

Ne' soli due pontificali, che celebra il Papa in questa festivit di Pasqua, e in quella di Natale, suol

dinah diaconi, a cui dabat immediate maiiun ad osculandiun, ricevendoli poi ad osculum orisy il che si
pratica tutt' ora, e poscia
loro
:"

comunicare tutti i Cardinali i nobih laici, che hanno luogo in Cappella, e quando v' inegli

diaconi, ed

si

recava

all'altare

mendum

Christi

ognuno di * ad susanguinem de ma-

tervenivauo

gli

ambascialuri regii,

'*

uu diaconi

Cardinalis, qui ia mis-

CAP
sa servi vi t
,

CAP
Ritorno del

3i

et

qiiem tenet in calice Christi sauguinem niinistrat dicendo


>
:

cum calamo, manu dextera, iu


illis

Pap
:

aW altare

e fidelle

ne della messa presbiterio offerto al Pontefice^

Sanguis D. N,

J. C. cu-

ostensione

yy
>

animam tuam in vitani ternani. Amen Quo diete


stodiat
.

e-

relquie maggiori,

e benedizione

eura, recipit

ipsoruai

per quemlibet

solenne.
la comunione de* noaccompagnati da un cerimoniere partono i votanti di segnatura, e gli altri, che genuflessi sino dal Sanctus sostenevano otto lercie

M communicantium per ordinem ad


>
'*

Terminata
laici,

osculum pacis ; et qiiuiii omnes communicautes Sanguinem sumdictus

bili

pserint,
>*

Cardinalis

diaco-

nus dat calamuni ad sugenduni ab utroque capile subdiacono, et postea calicem ad sumendum a liud, quod superest, de sanguine
*

accese.
glio
,

11

principe assistente

al sogli

in
al

vece di tornare,

come

altri,

suo posto,

si

reca alla cre-

Christi".

11

Mabiilon,
legge nel

Commun.
98,
rife-

praev.

ad Ord. Roman.
che
si

denza Pontifcia, a prendere il bavelo, per darti il cile, il boccale,


r acqua alle mani del Pontefice,
il

risce ci,

tomo IV

dello Specilego di Dachery, p. 3 06,

quale intanto purifica

le dita col vi-

che
j>

Urbanus VI anno 1878 post suam in Val. bas. corona ti onem omnes diaconos Cardinales sua

no, somministratogli con un'ampollina di, cristallo dal Cardinal

primo
si

prete, che a questo


sul ripiano del trono
le gli

effetto
,

reca

"
>i

manu

pretioso corpore et sangui-

asciugandosi

ne Chiisti communicavit, si cut de more Pontifcum semper fuit ". Oltre di questi per a' tempi di A
co-

mani

col

purificatoio, presentato-

dal Cardinal
la

vescovo
mitra,
si

assistente.

Quindi presa
per
il

colle
le

1492, municavasi dal Papa nel Pontificale di Pasqua anche chiunque altro
avesse

lessandro VI, eletto nel

zionate cerimonie,
la

lava

menmani
positi

quarta volla, avendogli

chierico di

camera

il

solito grem-'
l'

voluto
il

accostarsi

alla

sagra

biale di lino,

presentandogli

udi-

mensa, ed

Burcardo racconta, che una volta dalla gran quantit di persone accorsevi, cadde inavvertentemente per terra un' ostia. F. Roc-

tore di
garsi

Rota il pannolino per asciumani. Dopo di che il le


fa

Pontefice

ritorno

all'

altare

per

terminare
avvertirsi,
di

la

messa.

quindi da
il

De Sacra Stimmi Pontificis conimunione sacrosanctant missam celeh ra ntis Komae 16 io. Cur summus PontifeXy quando solemniter celeca
^

che essendovi

senatore

Roma,
lui,

senza la dignit di prin,

brat

ad

altare

consecret
nel

et

ad
The-

incombe al soglio come gi avvertimmo, dar l'acqua alle mani del Papa la penulticipe
assistente

soliuni

communicet?

suo

ma

saurus Pontijiciaruni sacrarumqut antiquitaluni^ nec non rituuni, praxiwn , et caeremoniaruni Romae
,

volla, che se le lava, ovvero l' ultima iu mancanza del principe del soglio. Allorquando il Pontefice in-

comincia
trono,
ciano
i

a scendere

gradini del

1745', cio.

riporta1719, in cui no altri analoghi punti sipegali dottu mente.

Opera omnia, al tomo I si

Romae

cantori Pontificii

incomin-

r anlifona Communio detta ancora Transitorium, che dura fin-

ch

il

Papa, giunto

all'allai't

e bu-

32
datolo
la

GAP
abbia
parte

GAP
di

terminato

legger-

"

vestrae

consuetum

oft'erunt

pres".

dalla

dell' epistola.

Final-

byterium pr missa bene cantata


11

mente dopo che ha detto l' Oremus, e Dominus vobiscum, rispondendo sempre il coro il Cardinal diacono canta V Ite missa est. Al,

Papa ammette
l'arciprete
,

al bacio della

no
lito

del
il

piede

madue

canonici. Questo

presbiterio sa' sacerdoti


si

darsi

anticamente
Pontefice

hliLJa^ Alleluja, cui

cantori rispon-

pr bene cantata missa, che


al

dono,
Luja.

Deo

gratasj

Allelnja, Alle-

Romano

ogni volta, e

il Papa, dopo che l'udiRota in tonacella colla croce astata si posto con essa dicon-

Allora

tore di

che celebra solennemente, eruditamente il Moretti. Dal Papa riceve detta borne' luoghi

e sul quale scrisse

tro a
:

lui,

stando sull'altare,

iiituo-

na Sit nomea Domini benedictwnj Adjuloriwn nostrani in nomine Domini^ d la trina benedizione, rispondendogli il coro ma non si pulDbli,

sa il Cardinal diacono ministrante , che ha cantato il vangelo, e questi la regala al suo caudatario, il quale
la

riporta colla

moneta antica
cio

al sa-

grestano maggiore della basilica, da


cui riceve cinque scudi,

ca l'indulgenza plenaria dal


nal vescovo assistente, perch
tifica

Cardisi

paoli

no-

venticinque per
trettanti

le

sulla

loggiii

dopo
il

la

solenne
di

benedizione. Quindi

Pontefice legs.

ge a voce
Sarnelli

bassa

l'evangelio

per la nonico altarista della stessa basilica vaticana, non solo presentava al Pontefice innanzi

monete, ed alborsa. Prima il ca-

Giovanni, sul quale a consultarsi

il

la

celebrazione della

vanni in
cale, nel

Delf evangelo di s. Giofine della messa pontifitomo VII delle sue Lettere
ministrante
al

messa

il

Pontificale,
il

ma

dopo

di es-

sa otierivagli

presbiterio pr misl

sa bene cantata,

presbiterio poi
lo stesso,

ecclesiastiche.
Il

non
pone
il
,

stato

sempre

dap-

diacono
la

in

capo

mitia
si

Papa,

il

quale sce-

poich narra Paride de Grassis, che a Leone in Firenze nel giorno di

so dall' altare, ove


nipolo,

ha

lasciato

male-

Natale

si

richiese

>

An

canonici praesicut

reca al genufiessorio

vandosi
zione,
si

la

mitra, e

dopo breve orail

parare deberent bursellam , canonici s. Petri de Urbe,

quam

alza,

prende
sulla

triregno,

si

pone a sedere
ivi

sedia gestatoria
il

preparata, ritenendo
i

pallio

con

tutti

sagri abiti per la solenne besi


il

nedizione, e perci allora


i

rimette
Cardi-

donant Pontifici post missam canta tam ? et hoc remisit arbitrio caet fecimus nonicorum, et meo quod primus canonicus cum archidiacono donarci bursellam Pa;

guanti. In questo luogo

pae de raso carbasino rubeo,

nal arciprete della basilica, con due


canonici sagrestani maggiori in cotta

XV
Dopo
il

solidis,

et ipse

postea

cum eam

donavit Cardinali de Petruciis, qui

e rocchetto, a nome del capitolo, gli presenta entro una borsa di seta bianca trinata d'oro, e contenente
venticinque giulii di moneta vecchia, coniata dai Pontefici antichi, il presbiterio, dicendogli:

evangelium

dix.it "

aver ricevuto
de'

il

presbiterio,

Papa

collo stesso ordine,

con cui
si
il

dalla

camera

paramenti

cato nella basilica,

ma

senza

resud-

Beatissime Pa-

ter,

capitulum

et canonici hujus

sacrosanctse

basilicae,

Sanctilati

latino, e i ministri sagri votante accolito col turibolo, e con soli due candellieri ; e non

diacono

greci,

il

, ,

CAP
st'tle

CAP
da paiail

33

ai

Iati

della croce,

lieniori elevato nella sedia gestatoria,

con tre dita, ed in nenie della ss. Trinit; dopo la quale i due Cardinali

e da
cliiiio,

ioi'o

trasferito
i

sotto

baldac-

diaconi

assistenti

pubblicano

e fra

flabelli, al gemillesso-

l'indulgenza plenaria
in italiano.
I

in latino, ed

rio,

coperto di drappi bianchi situato

signori forestieri d'am-

nel

mezzo
i

della basilica, ove in


di
,

banchi coperti
luogo

Cardinali

due tappeti prendono coi cuscini che


i

bo

sessi

sono ammessi a
spettacolo,

vedere
,

questo
del
ria
lica
ta,

sorprendente,

religioso

in-

descrivibile

nella
sulla

loggia
galle-

distribuiscono secondo l'ordine


pri decani.
fice
il

pro-

palazzo
vaticana,
e resa

apostolico
sinistro

Ivi depostosi
,

dal Pontesi

o vestibolo

della

basi-

triregno

discende e

pone

non ha guari ampliaoltre quella

a venerare

le reliquie

maggiori della

molto decente,

Croce, del Volto santo e delia Lancia, che si mostrano come al venerd santo, da
lica

distinta nello stesso luogo pe' sovra-

un canonico
,

della basirossi

colla stola

e
altri

co' guanti

anco in detta loggia camerieri segreti di spada e cappa, e i bussolanti onde ricevervi quelli
ni; trovandosi
i

assistito ta,

da due

canonici in cotla

muniti

e rocchetto, indicandosi

diver-

del biglietto di monsignor maggiordomo. Datasi poi dal Papa

sa ostensione di ciascuna reliquia dal

altra particolare

benedizione, passa
della

suono di due campanelle, e benedicendosi colle reUquie


il

in

fondo dell'atrio
al
gli

medesima
,

popolo

sol-

loggia

Ietto

de'

paramenti

ove

tanto dall'uno,
ringhiera,
si
il

e l'altro lato della


in

depone

abiti sagri, e

riprende

ma non
in

mezzo, come

mozzetta e stola bianca, colla quale


spogliatosi della

fa le altre volte,

quando non evvi

falda

in

un

contii

ficiae Ponti reverentiam. V. Petro Moretti, Dis,

Papa

majestatis

guo gabinetto
dah, e
cale,
le

depone anche
nel

san-

scarpe usate

pontifi-

sertatio

historico

oslensionis

ritualis , de ritu sacrarum reliquiarum

calzando quelle usuali di color

bianco. Quindi, preceduto dal crocifero colla croce Pontificia, fa ritorno

Romae
quale

1721.
ostensione,
le

Finita questa

per

la

alle

sue

stanze, col

corteggio, chfc

non

si

dispensano

consuete

CtU'lelle

colle

ostensione
dinali

analoghe orazioni ; a cui assistono i Car-

antecedentemente dalla sua residenza lo avea accompagnato alla camera


de' paramenti, presso la sala ducale,

nel

modo

sopra
e

detto,

ed
gli

Cardinali

gli

altri

si

levano

in mezzo ad essi,

navata
sistenti

tutti gli

lungo per la ordini di persone asil

abiti sagri nello stesso atrio del-

la

loggia

appena

partito

il

Papa.

al

Pontificale;

Papa
il

sa-

Prima allorquando il Pontefice avea


compartita la benedizione, sulla sedia
gestatoria

le in

sedia

gestatoria
i

sotto

bal-

dacchino, o fra

flabelli, e

per

l'atrio

faceva

ritorno

alla

vaticano, per la scala, e sala regia,

camera
dopo
la

de' paramenti presso la sala


i

viene portato alla loggia della benedizione


,

ducale; ed allora
piviali,

Cardinali subito

procedendo
il

Cardinali

benedizione
le pianete, e
i

deponevano
le

vescovi, e gli abbati

colle

mitre in

dalmatiche,
assistenti
le

capo. Giunto

Pontefice avanti la
,

eccettuati
il

tre Cardinali diaconi, cio


,

gran loggia, colle solite preci e cerimonie descritte all' articolo Benedizione, comparte solennemente questa
voT..
r\.

ministrante

gli

quali
te

pero
in

prendevano
luogo
della

berret-

rosse,

mitra;

34
prese dagli

CAP
altri
le berrette,

CAP
e cap-

cappe, e tutto altro rosso, coi domestici


carrozza.
in

pe rosse accompagnavano,
collegialmente,
ce,
il

ma non
Pontefi-

livrea di gala,
Il

ed

una
in

Sommo

Papa

v'interviene

precedendo
uditore
,

la

croce portata da

cappa

Rota egualmente in per gli accoliti coi candellieri. Arrivato il Papa alla camera dei paramenti, dopo essersi spo-

mi

di

mitra di lama d'oro, e piviale bianco, del qual colore veste il celebrante,

senza

che un Cardinale dell'ordine

de' preti.

Dopo
e
la

l'epistola

si

canta

il

graduale,

sequenza

Fictinicn

gliato degli abiti Pontificali, riceveva

decano in nome del sagro Collegio, i lieti auguri d'una felice Pasqua, che il Pontefice ricambiava con espressioni di benevolenza e gradimento; omaggio, che si prodal

Cardinal

Paschaliy di Matteo Simonelli. Sermoneggia il p. procuratore generale


de'

minimi,
propria

paolotti

coli'

abito

della

religione;

privilegio,

segue a fare, se il Papa non dispensa. Anticamente costumavasi eziandio , che il maestro de' cappellani
cantori della Cappella Pontificia, do-

a quest' Ordine accord Clemente XI con Pontificio decreto emanato a' 26 marzo 17 16. Quindi il medesimo rehgioso pubblica T inche
,

dulgenza di trent' anni concessa dal

Sommo
19.

Pontefice agli astanti.


della terza o feria III.

Papa voleva i concerti alla sua mensa, accompagnati dal suono dell'organo; e se prima aveano ognuno dopo il canto una coppa di vino, e un bizanzio, come

mandava,

se

il

Cappella Papale

festa di Pasqua,

Celebrasi nella Cappella suddetta,

dicemmo

altrove

fino
,

agli ultimi

essendo
e
il

eguali l'apparato, l'arazzo,


de' sagri

e le paste tempi ebbero 1' agnello e un doblone della mensa Papale


,

colore

paramenti
si

quella precedente, siccome eguale


il il

di ricognizione,

come
nelle

riporta

il

pre-

modo, con
Pontefice,
la

cui e
il

vi

conducono
Collegio.

lodato

Adami,

sue Osservae 66, ove pur

sagro

zioni eie, pag.

65

fa menzione del vespero cantato dai medesimi Pontificii cantori nella stan-

za

avanti

la

Cappella

segreta

del

Papa, nello

stesso

giorno di Pasqua,
all'articolo

messa un Cardinale dell'ordine presbiterale, e, per privilegio di Benedetto XIII, del 1727, fo il discorsomi nobile convittore del collegio Nazareno (/^e<^/), discorso che

Canta

come riportiamo

Cappel-

si

dispensa stampato dopo


d'

le SEGRETE DEL P^PA.


i8.

la.

la CappelL'oratore usa la cappa paonazza

con

pelli

armellino

bianche,
la
Il

Cappella Papale della seconda

pubblica
regola

suo

tempo

consueta coro
si

festa d Pasqua^ o feria II.


S celebra questa, come pure la seguente nella Cappella Palatina, ove ri-

indulgenza d'anni trenta.

come
il

nella

cappella

prece-

dente, ed
:

mottetto

dell' offertorio

siede

il

Papa.
sono

Il

paliotto e

il

baldacchi-

Surrexit Pastor bonus, composizione del Palestrina con seconda parte.

no

dell' altare,

ed

il

baldacchino del

trono

come

nella

messa del
si

giorno
di

sabbato

santo, e nell' arazzo

rap-

Nel 1788, ricorrendo in questo dell' Annunziazione la festa Maria Vergine, Pio VI fece va-

presenta la risurrezione del Signore. 1 Cardinali vi si recano abiti.

care la cappella nel palazzo aposto

hcOj

ed mvece

si

rec a celebrarla

GAP
nella chiesa
secx) in

CAP
vedi,
e

35
al

della
i

Minerva, avendo
Cardinali Braschi,

venerd

precedenti

sabnella

caiTozza

bato in
sala

A Ibis ^

e per

lo

pi

e Finocchielti.
20.

Cappella Papale del Sabba fo


degli

in AlbSy e talora colla distribu-

zione

Agnus Dei

benedetti

precedentemente dal Papa.

Clementina del Vaticano, cos chiamata dal suo autore Clemente "Vili, Aldobrandini. Questa chiamasi del soffitto dorato , come gi in altro luogo avvertimmo, per distinguerla da quella di egual nome, edificata dal medesimo Pontefice, e

Questa
del palazzo

celebrasi

nella

Cappella
dal

decorata di bellissimi

apostolico,
il

abitato

pitture a fresco, ove

marmi, un tempo si
nel giosi

sovrano Pontefice,
in piviale bianco,

quale v'incede

fece la tavola degli apostoli

e mitra di

lama
usano

ved santo.
dal

La

funzione

eseguisce

d'oro.

Cardinali
tutt' altro
Il
il

indossano vesti,
rosso,

Papa, e da

vaii Cardinali alla

cappe e
tare,

ed
ed

presenza del sagro Collegio nel mercoled, e se

una carrozza.
l'arazzo,

baldacchino
paliotto,

dell'alil

non

la fa ne'seguenti gior-

tro-

ni lo stesso Pontefice, proseguita nel

no, sono eguali a quelli della messa del sabbato santo. Canta messa un Cardinale prete, il quale al termine
della medesima, suU' altare legge r indulgenza d'anni trenta concessa

gioved e venerd da monsignor sagrista,

coir assistenza del sotto-sagrista

guardaroba , che per monsignor guardaroba custodisce gli Agnus Deiy e di altri sacri
del

bussolante

sotto

dal

Papa

agli

astanti.

Il

mottetto

ministri.

Incombe

al

sagrista

nel

dell' offertorio,
lice

f^oce niea, di Fediscorso, perch talvolta


il

Anerio.
fa
il

Non si
il
,

Papa terminato

la

messa, distribuisce

communio delgli Agnus Dei

di cera
nedetti.

Dei
la

di

precedentemente da lui beSebbene all'articolo Agnus cera benedetti, si descriva

marted precedente la preparazione del bagno, e la benedizione per gli Agnus Dei, dell' acqua in cinque conche, e sebbene in molte funzioni per la sua impotenza, od assenza Supplisca il p. sotto-sagrista, pure

Clemente
1759;,
la

XIII,

volendo
di

fare,
essi,

nel

benedizione
il

l'origine, la forma, l'uso, gli effetti,

essendo indisposto

sagrista,

ed com-

benedizione, e la distribuzione di

mise

la

preparazione

del

bagno, e

essi,

non riuscir superfluo l'avere qui un piccolo cenno analogo alla


funzione.

altro occorrente alla funzione a

signor

monErba Odescalchi suo maestro


1'

di camera, e protonotario apostolico;

Ogni Pontefice

nel

primo anno

quindi

esegu

il

Papa

nel mercole-

del suo Pontificato, e poi ogni sette

anni, e similmente nell'anno santo, suol fare la benedizione degli Agnus

d, gioved, e venerd dopo Pasqua, Questa coli' assistenza de' Cardinali.

Dei
coli'

di

cera bianca, di forma ovale,

immagine
lo

impressa

di

Cristo

benedizione venne anche denominata Battesimo, giacch, come asserisce Panvinio, fu sostituita all' usanza il
di battezzare
i

sotto la

figura di

un

agnello,

che
e

catecumeni. Antica-

tiene

stendardo

della

croce,

mente
di
carli
,

il

detto sagrista avea la cuni

dall'altro lato, quella di alcun santo.

tener pronta la cera per fabbricio ({uella avanzata dai cerei

Tale benedizione si eseguisce dal Papa, specialmente nel mercoled, gio-

pasquali de'precedcnti anni, alla qua-

36

GAP
dell' altra
;

GAP
ma
tale

lene aggiungeva

formazione, a lui insieme ai suddiaconi aj30stolici devoluta, viene oggi


eseguita dai cisterciensi
in
gli

due mazzieri, 1' accolito turiferario decano de' votanti di segnatura, il


suddiacono della Cappella colla croce
astata,
ri,
il

di

s.

Croce
la

in

mezzo

due

cerofera-

Gerusalemme. Essendo terminati

Agnus Deij per contentare


accennate circostanze,
allo
stesso
il

divozione de' fedeli,


le

senza attendere

suddiacono apostolico uditore di Rota parato di tonacella bianca, con due cappellani comuni in cotta, i
quali per la sala regia, preceduti dalla

Papa d

facolt

sagrista di farne

una benedizione particolare; ma allora non ha luogo la dispensa in Cappella, che andiamo a descrivere. Nella mattina adunque del sabbato in Albis, nella Cappella Pondopo il canto del versetto, tilcia, Agnus Dei ( Vedi ) e dopo la comunione del Cardinal celebrante, i
,

entrano nella CapPaoHna. Il suddiacono apostolico, da una mensa decentemente ornata, prende il bacile d' argento
,

guardia svizzera

pella

coperto
in

di

velo

rosso pieno di

A-

gnus Dei

di cera

benedetti,

involti

pacchetti

nel

bombace bianco

con legatura e nastro di fettuccia di seta paonazza; ed indi, collo


stesso

maestri di camera, ed
Cardinali,

camerieri dei
presbiterio

ordine,

rientrano tutti nella

entrano nel bianchi , co' paramenti


e diaconi.
berrette

secondo

Cappella Sistina. Allora ognuno genuflette, fuorch il crocifero, i ceroferari,


il

rispettivi tre ordini di vescovi, preti

ed

il

levate le cappe,
al

e le

bacile,

il

suddiacono che porta quale canta queste pa-

rosse

proprio padrone,

role:

lo rivestono degli abiti sagri


tenti
,

compeI

novelli,

Pater sancte, isti sunt Agni qui annuntiaverunt vobis

gli

consegnano
gli

la mitra.

allelujaj
repleti
il

modo

venerunt

ad

fontes,

patriarchi,
assistenti
,

arcivescovi, e vescovi
assistenti,

sunt claritate,

alleluja,

ed

non

in sagrestia a deporre le

recano cappe paosi

coro risponde:

Deo

gratias, al-

nazze,

ed
gli

vescovi

orientali

a decui

porre

abiti

propri del rito,


gli

le.luja. Entrato poscia il medesimo suddiacono apostolico nella quadratura de' banchi de' Cardinali, o in-

appartengono, mentre
trati regolari

abbati mimozzette,

gresso

del
si

presbiterio,
fa
la

co' suddetti

depongono
prelatura
,

le

e le mantellette. Si reca egualmente in sagrestia


la

la

quale ha

cerimonia seconda volta, e si risponde da' cantori come sopra. Giunto finalministri,
la

stessa

per

l'uso della cotta sul rocchetto, che

mente a
replica

pie del trono,


le

il

suddiacono
la
si

assume, deposte
poi
tutti
g'

le

cappe, rientrando

medesime parole per

individui, che la

comi

terza volta, e parimenti dal coro


ripete
il

pongono,
stimenta.

in Cappella colle sacre ve-

Deo gralias

alleluja, e
soglio

Vi

si
s.

aggiungono per
e

subito
col

si

reca al ripiano del

penitenzieri di
di

Pietro colle pianete

bacile.

damasco bianco,

con berretta
descritti

Quindi

il

Pontefice inconiincia la

nera recandosi
alla

a' loro posti,

distribuzione de 'pacchetti degli

Agnus

Cappella della Purificazione, e

Dei

a'

Cardinali,

quali

li

ricevono

della
Il

domenica

delle
1'

Palme.
incenso nel tu-

in piedi dentro la mitra,

baciandoli

Papa mette

ribolo, e quindi

pella Sistina per

partono dalla Capandare alla Paolina,

prima insieme chio del Papa;


vescovi,

alla
ai

mano, e ginocpatriarchi,
arci-

e vescovi assistenti,

non

, ,

GAP
che li ricevono genuflessi egualmente nella mitra, baciando e il ginocchio; al gli Agnus Deiy
assistenti,

GAP
tefice

37

sagre vesti, e riprendono quelle del loro grado. Se poi il Sommo Ponfsse

impedito,
veci,
il

impotente

commendatore

di

s.
li

Spirito,

abbati mitrati, che

ed agli prendono pure


picr<:;

fare la
fii

distribuzione degli
le

Agnus

Dei, ne

nello stesso sal>

nella mitra, baciando

il

ai
li

pa-

bato in Albis,

Cardinal dell'ordine
la

dri penitenzieri vaticani, .^he

rice-

de' preti cui tocca cantare

messa,

vono nelle berrette, e a tutti gli altri, che dopo di aver ricevuto, e baciato
gli

assumendosi da quelli, che ne hanno r uso, i paramenti bianchi ed


,

Jgnus Deij baciano


nello
stesso
si

il

piede, e

osservandosi
alla

il

cerimoniale indicalo

genuflettono

modo con
can-

Cappella della Purificazione, nel


il Papa non distribuisse le Abbiamo inoltre, che essen-

che

fanno

le distribuzioni delle

caso che
candele.

dele, delle ceneri,

delle

palme,
dette

cio praticandosi in questa funzione

l'ordine funzioni
i

di

precedenza
Gli
si

nelle

do Clemente XII cieco, nel 1737, settimo anno del suo Pontificato, eseguii
nelle sue stanze la benedizione degli

descritto.

ultimi sono

nobili forestieri, che

ammettono

Agnus Dei,

facendoli

distribuire

a riceverli dalle

mani

del Papa, con

suo

permesso dato per organo di monsignor maggiordomo, e fra essi


talvolta vi furono

anco principi sonel

vrani

come avvenne,

1722,

per senza la sua assistenza, dal Cardinale Spinelli dell'ordine de' preti , dopo il communio della messa che celebr nella cappella Pontifcia nel sabbato in Albis.
2
1.

che due principi di Baviera li presero al trono d' Innocenzo XIII. Qualora vi sieno dei sovrani cattolici, o in Roma, o nelle tribune
presenti alla funzione,
il

Fespero dell'Ascensione.
si

Questo
Palatina
Pontefice;

celebra

nella Cappella

Pontefice

del

palazzo,

per mezzo di monsignor cameriere segreto, segretario d'ambasciata, ne


invia loro in

ma
presso

che abita il Benedetto XIII lo

tenne nel
ranense,

come
col

fece
d'

re

dono alcuni pacchetti, nel 1709 Benedetto XIV Inghilterra Giacomo III,
di
altri

1725, nella basiHca latela quale pernott

nelle camere del canonico Vitelleschi, siccome fece in diversi incontri, nel

senza dire

noti,

recenti
il

celebrare ivi delle

altre funzioni.

esempi.
cui

In

tutto

questo
il

tempo

Cardinali
stolico
t'

si

coro tace, e attende


alcuni
de' suoi

momento

in

con
i

recano al palazzo apovesti, cappe , e tut-

cantori
gli

andare
il

prendere

devono ^gniis Dei


nel

altro

rosso.

Usano

una

carroz-

za, e

domestici colle hvrce di gala,


nel resto
al

al trono.

Terminala
si

la distribuzione,

osservandosi
si

tuttoci

che che
l'

Papa

lava
di

le

mani
il

modo
e gli

descrisse

vespero

deW EpifaAnel

pi volte

sopra

descritto,

nia.

Solo

v'

ha

di particolare

viene levato dal seno

grembiale,

r arazzo
scensione

dell' altare

rappresenta
e

che

gli

era stato messo avanti d' in-

del

Signore,

che
tutte

cominciare
dosi la

la funzione. Proseguenmessa secondo il consueto, dopo il suo termine, il Papa ritorna alla camera de'paramenti e i Cardinali e la prelatura depongono le
,

presente
cessivo

vespero,
di

o in quello sucin
le

Pentecoste,

cappe non vi sono pi le pelli bianche di arniellino, e chi ne ha l'uso,


le

porta

in

vece

foderate

di selw.

, , ,

38

GAP
eseguisce dietro V intimazione
i

GAP
sedia Papale.
al

Ci si per ischediila stampata che fanno


Pontifcii cursori, per ordine di

Se ha luogo

la

Cappella

Laterano, sulle colonne

dell' altare

mon-

signor prefetto delle cerimonie, che ne interpella il Papa, dappoich

Papale si appende il solito breve che facoltizza il Cardinal vescovo a


celebrare
agli
ivi in quel giorno. Fino ultimi tempi sermoneggiava un

avvenuto talvolta, che essendo stagione rigida, bench ricorra


festivit

la
la

chierico,

prete secolare, ed era

dell'Ascensione,
levare

si

ritarpelli

l'unico

sermone

rimasto

hbeia

dato l'avviso di
armellini
retti

le

di

dalla

cappa.
ritii

scrisse

De

Pietro Movariandi cho-

disposizione del p. maestro del sagro palazzo, sulla nomina del soggetto

che

doveva

pronunziarlo,

venendo
da' quali

rale indumentum^

etc.

Romae 1732.

spesse volte pubblicato colle stampe,

come
11.

dai seguenti esempi


rilevasi,

Cappella Papale delV Ascensione, e solenne

pure
le

che

la

cappella fu ce-

benedizione.

lebrata nel palazzo apostolico, p nelbasihche vaticana e lateranense :


Laelii Peregrini, morali s philosophiae

Suole celebrarsi nella basilica


teranense,
e talora
nella
il

la-

Cappella

in

Papa, sebbene Sisto nel regolamento, che fece per la celebrazione delle Cappelle, co\\2iho\\^ Egregia, nel i586, abbia disposto, che si debba tenere nella basilica di s. Pietro , ove tut-

del palazzo ove risiede

almo urbis gymnasio professori scensu Domini Oratio hahita ad SS. D. N. Sixtuni V in basiin
lica
J.

vaticana

C,

et antecessoris

i586; Julii Benigni romani, Oratio


in

de Chrisli

Domini

coelimi

Ad-

scensu, habita

ad

Sixtiim V. P.

M.

tora

evvi

la

stazione.

Secondo
ivi
si

il

Sestini, nel

i634, ancora

ce-

lebrava, e dopo la Cappella veneravasi


il

volto santo. Se
lateranense,

la basilica

ha luogo il Papa

?iel-

vi si
i

anno iSSg; Concio de Ascensione Chris ti Domini in ejus festivitate habita in Cappella Pontificia anno i593, ad SS. D. N. Clementem FUI, per
in sacello vaticano
_,

reca col
stolico

treno
vesti,

detto

di citt, e

Joannem de Solorzano Biirgemeni


ejus

Cardinali o in essa, o al palazzo apo-

con rosso, con

cappe e
,

tutt' altro

familiarem , sacr. mari e. licentiaium ; De


coelum Adscensu, Oralio Clem. tificia sacra sub
grino
philosophiae
prof.

theol.

Sai-

Chrisli
inter

ad

due carrozze

servi
il

Pon-

colle livree di gala.

Dalla sagrestia
,

Vili ad
in

Pontefice in piviale bianco


di

e mitra

Vaticanum, habita a Laelio Perecivilis

lama d'oro,

portato in sedia ge-

Roni,

statoria,

preceduto da tutti quelli, e nel modo che superiormente si de-

scrisse alla

Cappella della Cattedra

i^^Z; Jacobi Candidi syracusani s, theol. et J. V. D. Concio de Adscensione Domini ad CleUniv.

di

s.

Pietro, all'altare Papale,


ss.

dopo

mentem
basilica

Vili
s.

P.
11

M.

habita in

aver adorato la

Eucaristia espoSeverina. Vi
dell'

Petri in Vaticano,
maji-,

anno
Bapt.
in

sta nel consueto altare del Crocefisso,

jubilaei

i6oo

Jo.

nella cappella detta di

s.

Mascantii

clerici

rom..

Senno

canta messa un Cardinal

ordine
es-

de' vescovi, co' paramenti bianchi, sendo di questo colore il paliotto,

Ascensione Domini habitus inter niissarurn solemnia ab eodem in basilica principis

la

apostolorum
idus

ad Va1

coltre del trono

la

colti

ina della

ticanum

Vili

maji

1 /{

GAP
corani SS. D. N. Paulo V, ci sacro Carclinalium senatu; Hieronymi
Corii Mediolanensis.
J.

CAP
dinali
,

39
genuflessi nella
le

gli

altri

navata di mezzo venerano


teste de'
ss.

sagi'e

V. D. de Do-

Pietro e Paolo, che stan-

mini

in

codimi

ad
bas.

S.

D. N,

Adscemu O ratio Urbanum VILI in


,

no sopra
il

l'altare nel

lo sovrasta;

tabernacolo che discendendo a tal effetto


Cardinali
ne' banchi

laterauensi
C. Indicis

liahita

i3

kal.

Papa

dalla sedia gestatoria, e preni


i

maji 1627; Dom.


sis

Gallesii Finarien-

dendo posto
laterali,

S.

consultoris,

et in

ove

rispettivi decani prepa-

rom. Sapientiae univ. sac. can. prode Christi Ascensione ad Clemenl&ni IX, Oratio habita in Vafess.

rarono loro i cuscini per genuflettere. Preceduto pertanto da tutti quelH, che hanno luogo in Cappella,
dalla prelatura,

ticano

668.
il

e
,

dal sagro Colleil

Pio VII concesse l'onore di recitare in questa solennit il discorso ad un alunno dell'almo collegio Capranica; ma siccome il p. maestro del sagro palazzo, che allora nominava chi dovea pronunziarlo, aveva gi destinato il soggetto cos r alunno recit il
Pontefice
,

Nel

k8o7,

gio in cappe rosse

Papa
piviale

in se-

dia

gestatoria

con

bian-

co

triregno
,

flabelli,

colle solite

preci

al

popolo

la

solenne be-

nedizione, ad esempio di quella data

sermone
Battista,

nella Cappella

di

s.

Gio.

e nell'

anno seguente ebbe


la Pontificia con-

da Ges Cristo alla sua Chiesa, nelr atto di salire al cielo in questo giorno. I cantori rispondono quattro volte Anicn, tra il fragore delle artiglierie, il suono delle campane, e
lo strepito di
tutti
i

luogo

ed

effetto

militari stro-

cessione,

(jli

alunni dicono questo serdi

nienti, suonati dalle


lizia

bande della mie

mone
spegne
stoli,

vestiti

cappa paonazza

e
si

Pontifcia, schierata sulla piazbelli

berretta
il

nera.

Dopo

il

vangelo

za in

ordinanza,

formante
scaglioni.

cereo pasquale per indica-

un quadrato, o poste a

re la partenza di Cristo e
si

dagh apo-

tolgono dal

letto de' pa-

ramenti le due palme benedette, che con Pontifcii stemmi ivi si erano
collocate nella

domenica

dell' ulivo

come

il

menica

alla dopalme. All'offertorio vi mottetto, Viri galilaei, del Pasi

disse

superiormente

Quindi i Cardinali diaconi pubblicano r indulgenza plenaria in latino e in italiano per cui non si annunzia secondo il solito in Cappella dopo il Confiteor, da chi ha recitato il sermone latino, perocch allora il
, ,

delie

Papa diede la solita benedizione. Che se poi non avesse luogo la benedizione,
il

lestrina
la

con seconda parte


il

dopo

messa

Sommo

Pontefice viene

consueta

condotto
cio ne Laterano
,

alla

loggia della benediziola

dopo
il

il

sermoneggiante pubblica la di treni' anni indulgenza suo discorso. Dopo di che


sulla
stessa

se celebra
,

Cappella

al

Pontefce

loggia

si

alla

loggia della facciata


tiene nella Sistina,

principale, se la
a

quella della facciata della basilica


,

paramenti degli abiti sagri, e nel contiguo gabinetto si leva la falda , e colla mozzetla e
spoglia al letto dei
stola
fa

vaticana
lina

e se vi assiste nella
,

Paodi

ritorno alla

sua

residenza.

del Quirinale

alla

loggia
la

questo palazzo.
pella

Quando
nella

[U)i

CapCnr-

Anticamente in questo stesso giorno, prima della messa si leggevano


i

ha luogo

basilica lalerail

processi generali,

come

nel giovess.

nense,

dopo

la

messa

Papa,

d santo, e nella festa dei

apostoli

4o

GAP

GAP
con piviale rosso, e mitra di lama d'oro; e i Cardinali con ve?>ti, cappe, e
tutt' altro rosso, co' domestici

Pietro e Paolo, ed anco ne! d della dedicazione della basilica vaticana,

avendosene esempi, che rimontano alla met del XIII secolo, onde poi venne il costume di pubblicare nel gioved santo
mni.
la

colle

livree di gala.

L'arazzo

dell' altare

bolla

in

Cociia

Doe

rappresenta la venuta dello Spirito Santo sopra i discepoli, copiata dall'

V.

gli

XV

Ordini romani
il

XIV

originale di
Il

Giuseppe

Chiari

ro-

presso
II, p.

Mabillon, Mas. hai.


il

mano.
so,

baldacchino

dell'altare, e

toni.

397, 5 II, e presso

quello del trono sono di velluto rosdel qual colore sono


il

caerem. pag. 82, 83. In questo stesso giorno , nell' anno precedente la celebrazione dell'anno santo, il Pontefice fa pubblicare l'anno santo medesimo nel portico della basilica

Gattico,

Ada

pali otto

e la coltre del

trono, e la col trina


,

della sedia Pontificia


d'
si

cio di

lama

oro rossa. Anche questo


regola a
,

vespero

vaticana

ed

in

pifania

norma di quello dell'Emeno per che mentre


,

questa circostanza la Cappella

si tie-

cappellani
il

cantori

cantano

adagio
il

ne nella Sistina, e la benedizione si comparte dalla loggia di detta basilica. La benedizione che ora si d
,

Dea

gratias

del capitolo,

Pa-

pa

discende
s'

dal soglio, e
cuscini sono
:

deposta
genuflesros-

la mitra,

inginocchia al

nella loggia principale della basilica

sorio
si
)

cui

pure

lateranense,

dava in quella sul portico avanti l' obelisco , ove Innocenzo XIII nel 1723 la diede
si

prima

per

ritus,

Veni creator Spiche intuonano due soprani


r inno

anziani.

senza aver

assistito
il

alla
ss.

Cappella,
24.

ma

solo adorato
le

Sacramento,

Cappella Papale per la festa


di Pentecoste.

e venerato

sagre teste de' principi

degli apostoH.

Avendo per Clemente


e magnifica

XII uno

eretto la sontuosa

facciata della basilica lateranense in


alla loggia
il

fu egli

per la benedizione, primo, che dopo la Cap-

pella dell'Ascensione, nel

1736,

la

compartisse da essa solennemente, e quindi il canonico Maria Ferroni


arcivescovo
di

Questa solennit fu detta Pasqua, rosata, perch in molte chiese d'Italia si spargevano dall'alto delle rose, ed anche in s. Giovanni in Laterano, mentre in altre chiese al canto dell' inno Veni creator Spirilusj si suonavano le trombe per denotare
to,
il

repentino fuoco,

il

quale prela

Damasco

in

nome

cedette la venuta dello Spirito San-

del suo capitolo lateranense, recit a quel Papa un' allocuzione di ringraziamento. Tuttavolta questo Pontefice

che in questo giorno celebra

Chiesa. Anticamente nella chiesa di

tanto

prima

che

dopo

detta

epoca, per lo pi compart ia solen-

ne benedizione per questa solennit


dalla loggia del Quirinale, a cagione
della sua et, e privazione della vista.

23. Vespero

Papale della

ad Martyres si recavano i Pontefici col clero, nella domenica precedente alla Pentecoste, a celebrarvi la stazione, e la messa dello Spirito Santo; nel qual tempo dalla sommit del tempio si gettaper cui rimase il vano delle rose
santa Maria
,

Pentecoste,
rito

di dispensarle in coro in questa


;

latina

Questo ha luogo nella Cappella padove il Papa risiede, recandovisi

festivit

e sulla stessa venula

si

re-

citava

un analogo sermone.

CAP
In proj[;resso di tempo questa Cappella celehravasi a

CAP
gfnoechiarsi al genuflessorio
,

41

tenore

d(;lla dis-

posizione di Sisto V,
di
s.

nella

basiliea

la

ove stazione; ed
l*ielro,
ci

in
il

questo

giorno
Pietro

bestini, lino al
s.

1634
clie se

assicura,

che in
volesse

deponendo la mitra. Indi i medesimi due soprani intuonano il verso Felli creator Spirilas, che colla sequenza, e V alleluja^ dura finche il Papa tornato al soglio, ha letto l'epi:

tenevasi questa Cappella, avvertendo


il

stola,

il

vangelo, e posto
il

l'

incen-

Papa

cantare

la

so nel turibolo, e sinch

diacono

i Cardinali assumeranparamenti rossi adunandosi nella camera de' paramenti, e partendo da questa la processione; il che si fece tutte le volte che in tal

messa, allora
i

abbia preso
Il

la Pontificia benedizione.
si

no

discorso

recita in

cappa pao-

giorno voleva
e<l

il

Papa

fare Pontificale,

altiettaiito si

dovrebbe praticare
fa

un alunno del collegio urbano di Propaganda [Vedi), e si distribuisce stampato dopo la Cappella, avendo l'alunno pubblicato a suo tempo l'innazza, e berretta nera, da

pure oggid nelle circostanze straordinaiie,

dulgenza di trent'anni.
collegio accordato

Fu

a detto

come

si
,

per

le

consuete.

questo

privilegio

Benedetto Xlll
questa

nel

1725, tenne
late-

da

Clemente

XIV,

in virt d'

un

Cappella, tanto nel vespero, che in

breve de' 16 luglio 1773, giorno in


cui soppresse la ripristinata

mattina,

nella basihca

Compa-

mnense; e nel 1727, essendo tornato da Benevento, cant messa in


s.

gnia di Ges,
retto
il

quale era diseminario romano, poco pridalla

Pietro, e poi diede la solenne be-

ma

dal detto

Papa eziandio soppresi

nedizione,
l'Ascensione

che non
:

avea dato per benedizione, che pure

so, del

quale privilegio appunto

con-

in questo giorno,

nel 1765, diede Clemente Xlll dalla loggia del Qui-

rinale, giacche per la dirotta

piog-

gia

non r avea potuta compartire per r Ascensione.


Attualmente questa
festivit

cele-

brasi nella Cappella del palazzo apostolico abitato


ce,

erano in possesso. 11 Cancellieri nelle sue Cappelle Pontificie , Roma 1790, a p. 340, e 341, tesse l'elenco di alcune orazioni, sermoni, e discorsi sulla venuta dello Spirito Santo, recitati in questo giorno avanti il Papa, i Cardinali, e quelli che hanno luogo in cappella , cio
vittori nobili

dal

Sommo
e
il

Pontefi-

quelli pubblicati

colle
;

stampe inco-

essendo l'altare,

me

trono conel vespero precedente. I Car-

minciando nel 1^93


sino dal
lo

rilevandosi, che

dinali v'intervengono

con due car-

rozze, co' domestici in livree di gala


,

ed in
Il

vesti

rosso.

Papa

vi

cappe e tutt' altro si conduce come il

1617 nel Pontificato di Paoun alunno o convittore del seminario romano lo recitava, e che fino al 1627 la cappella quasi sem-

giorno antecedente,

ma
i

col triregno,
fiabelli,

ed anticamente usava

re-

cando visi
bicario

in

sedia gestatoria.

Canta

messa un Cardinal vescovo suburco' paramenti rossi, e ter, minata r epistola, si canta Vallclu^ ja du due soprani, mentre il Pouteficc

pre si tenne nella basilica vaticana, e che dopo tal anno ebbe per lo pi luogo nella Paolina del palazzo Quirinale. Leggiamo per nella vita d' Innocenzo XU , Novaes lom. XI,
p.
I

i5

che
il

nel

1692 sermoneg-

gi in questo giorno nella Cappella


Pontificia,
p.

Francesco Tuzzi ce-

scende dal trono, e va ad in-

lebre gesuita, udallando giustamente

/p

GAP
il
:

GAP
ver-

a quel caritatevole Pontefice setto dell' inno della festivit


dai poverelli fu denominato

Veni
il

sagro Collegio v' incedono come sopra, non essendovi nella messa paril

ed

pater pauperum, come quello, che

ticolarit diversa dalle altre, in cui

si

padre de poveri. Finalmente il mottetto dopo r offertorio, Cum compie:

concede trent'anni d' indulgenza. Solo v'ha che il mottetto all'offertorio: beata Trinitas, lodata composizione

rcntiir

del Palestrina, colla se-

conda parte, la quale si suol dire, e si termina al solito degli altri motSe il Papa non assiste alla tetti.
messa,
so
il

con seconda parte, quale per essere lungo l'offertorio, dicesi dal coro con qualche solleciil

del Palestrina,

tudine, e

che

il

prefazio,

come
Il

coro regola
il

tutta la fun-

noto, differente dagli


scorso
lo

altri.

di-

zione col celebrante,

quale al vers'

recitarono

fino

al

1701

Feni sancte
il

Spiritus^
faldistorio,

inginoc-

chia avanti
verte

e la fun-

quegl' individui, che sono notati qui appresso, e per concessione di Cle-

zione tutta

andante, siccome

av-

mente XI, dal 1702


clusive, lo fece

fino al

1825

in-

Andrea Adami.
ss.

un

convittore del colle-

5.

Vespero Papale della

Trinit.

Celebrasi nella Cappella


lazzo
,

del pail

dementino {Vedi), in cappa paonazza e berretta nera. Quel discorso dopo la messa si distribuisce stampato al sagro Collegio, e a tutti quelgio
li,

in cui fa residenza
si

Sommo

Pontefice, che vi
co, e mitra di
li

reca in piviale biand'oro; ei Cardina-

che hanno luogo in Cappella. Ma per volere di Leone XII, a' 5 setil

lama

tembre 1827,

p.

maestro del sa-

vi

vanno

colle vesti, cappe, e tut-

gro palazzo, che nel


plirvi,

1826

1827

t'altro di

color rosso,
i

usando
l'

una
Il

avea destinato un sacerdote a suppartecip all'Ordine de' merss.


il

carrozza, ed

servi le livree di gala.

quadro

dell'altare rappresenta
ss.

inef-

cedarii della

Trinit, che da al-

fabile mistero della

Trinit, eseil

guito in arazzo presso


del

bel dipinto
Pretis.
Il

procuratore generale non pi avrebbe fatto il sermone


lora in poi

milanese
e coltrina

Pietro
della
d'

de

per r Assunta,
sta festivit.

ma

sibbene in queal secolo

paliotto di color bianco, e la coltre,

Fino

XVIII
il

sedia

Papale,
soliti ri-

adunque era indeterminato


getto
,

sog-

sono di lama

argento co'
Nelle

cami
nie
,

di

fiori

d'oro.
di

cerimosi

che dovea pronunziare quel discorso, come si vedr dalle seguenti


orazioni,

e canto

questo

vespero

e sermoni pubblicati
si

colle

osserva
n.

pure quanto dicemmo al 2, parlando del vespero Papale

stampe, donde pur


Cappella della
ss.

conosce, che la

Trinit fu costantenelle Cappelle


,
.

dell'Epifania.

mente celebrata
Quirinale,

Si-

stina del Vaticano

Paolina
le

del

26.

Cappella Papale per la festa


della
ss.

meno

casi,

che celebranso-

Trinit.

do

in essa diversi

Pontefici

lenni Canonizzazioni (Vedi), ebbe in-

al suo

Questa si tiene nel modo detto primo vespero nel Pontificio palazzo ed il celebrante, eh' un
,

vece luogo
silica
silica

il

Pontificale

nella

ba-

Cardinale dell'ordine presbiterale, as-

lare

enei 1787 nella balateranense, per una particodisposizione di Clemente XII.


vaticana,
i/i

sume

paramenti bianchi.

Il

Papa,

Petri Gemellii thcol. parisiensis,

GAP
fcsto
ss.

CAP
O ratio
hahita

Trinilas

ad
in

ss.

D.

IV. Clenienteni

43 X, habita
a
cccl.

an.

i^yG corani SS. D. N. Gregorio


et illustrissiniis j

sacello

Pontificwn

vaticano

XIH3
regrini

dissiniis S.

ac reverenR. E. Card.j Laclii Pe-

Ludovico

Alphonso

Suaresio

aven. praep. et Rotae aud. coad. an.

de ss. Trinitate Oratio apud Sixtuni V. P, M. , an. i588^ et anno 1 591 ^ regnando Clemente Vili: Sanctii de Sandoval theol. de ss. Trinitate ad Sixtuni V^ Oratio hahita in sacello vaticano , i5 j'ulii anno iSgo; Porap. Ugonii de Deo uno, et trino ad Clemente ni Vili, Oratio habita in sacello pontificio
die festo
doct.,
ss.

1670; M. Ani. de Rubeis romani, ^Enigma a divina fide hwnano generi


propositum, sive de ss. Trinitatis arcano, Oratio liabita in solenini ss.
Trinitatis die,

X anno
sis

ad ss. D. N. Clemenleni 674; Horatii Biffi cremonen-

in utroque jure doctoris, de ss. Tri-

nitatis mysterio,
tificio

Trinitatis

anno i5^3;
s.

Hievonymi
intra

Vitalis a

Lobera

Theol.

Oratio habita in Ponpalata vaticani ad ss. D. N. Innocentiwn XI, R.omae 1686; Sol Divinus, Oratio habita
sacello
in sacello
tatis ss.

Senno de

Trinitate

habitus

Quirinali die

ss.

Trini-

missaruni soleninia ad Clementent Vili iSgg; Oratio de ss.


Trinitate

Marci Turono

Brixiensis
Sixti

J.

V. D.y habita

in capella

IV
ss.

in urbe, kal. jun.

1608^ corani

D. N. Paulo V, et sacro Colleg. Card., Brixiae 1609; Attilli MarPolitiani,

D. N. Innocentio XII dicata a Petro Samoniego Baccalaureo salmaticensi ac J. V. D. anno 1693. Nel medesimo Pontificato d'Innocenzo XII mentre era convittore del collegio dementino Prospero Lambcr,

tini,

poi Benedetto
ss.

XIV,

sid mistero

cellini

de Suninia Trini-

della
la

Trinit,

in questa cappeldiscorso.

tate

Oratio hahita ad ss. D. N. Urbanurn Vili in sacello pontifcio Quirinali i634; Pauli Ghislieri romani Oratio de ss. Trinitatis mysterio, Oratio ad Urbanuni Vili in sacello Quirinali i635; Jos. Carpani J. V. D. Oratio de Deo trino, et uno habita ad S. D. N. Urba,

recit

un eloquentissimo

Quindi abbiamo:
vaticano,

De

ss.

Trinitate,

Oratio habita in sacello Pontificuni

ad ss. D. N. Clcnientcni XI, ab Alessandro de Ahbatibus romano , ejasdem ss. D. N. magistro


breviuni gratiae,

Romae

170F.
lo

NeU
pro-

l'anno seguente stabilmente

nuni

Vili in

sacello Pontiflcwn Qui1

nunzi un alunno del menzionato Col-

rinali,

XV Kal. junii
Quirinali

636
et

Claudii

Marazzani, de Deo trino


tio

uno, Ora-

liabita

sacello
trino
et

ad Urbanuni Vili , in i638; De Deo


Oratio
Petri

avendo, nel 182^, recitato il marchese Girolamo Castiglioni di Mantova.


legio
,

r ultimo

uno

Jacobi

27.

Verdiani, habita in sacello Pontificuni Vaticano

Vespero Papale per la festa del Corpus Domini,


vespero
si

ad

ss.

D. N. Urba1

Questo

tiene nel

paVa.

nurn
J.

Vili

pridie

kal. junii

643

lazzo apostolico vaticano, bench

Benedicti

abbalis

Capelletti Reatini

residenza del

Papa

sia

al Quirinale,

trino, et

V. D., ac s. theol. doct. de Deo uno, Oratio secunda hahiPonti/icnni

che v'interviene in piviale bianco, e mitra di luna d'oro, e il sagro (Collegio


vi
si

ta in sacello

Quirinali

reca in vesti, cappe e lult' altro


colle livree

ad

S.

iCy\'^;

D. N. Innoccnliuni X anno Oratio de Deo trino et uno

di colore rosso coi servi


di gala, e

con una carrozza. Tutta-

,,

44
volta
si

GAP
ha, che nel 174^', Benedetto
lo celebr nella Cappella

GAP
PaoPapale, dopo aver adorato Gesi. Sacramentato nella sua cappella. Poscia si reca nella camera de' paramenti della Pontificia Cappella ad attendere la fine del vespero, per accompagnare, secondo il consueto,
il

XIV
Hna po
il

del Quirinale sua residenza, do-

quale pass
aflne di

al

palazzo vati-

cano
regola
scritti.

pernottarvi

causa

della processione del di seguente. S

come
Il

tutti

gli

altri

gi de-

Papa

nelle proprie
il

stanze.

quadro

di

dell'altare rappre-

Sino a tutto

pontificato di Pio

senta in arazzo la cena Eucaristica,


il

paliotto

color bianco

e la

coltre del trono, colla coltrina della

lama d'argento ricaMentre si canta il vespero, monsignor maggiordomo, cosedia, sono di


d'oro.

mata

VI, la processione del Corpus Domini ^ passando avanti al palazzo Accoramboni, sulla detta piazza Rusticucci, continuava per la via di Borgo nuovo [Vedi)^ detto anco
Borgo
la
s.

Pietro,
di
s.

voltava

innanzi

me
ove

quello,
si

che soprai ntende

ai

luoghi

chiesa
e

Giacomo
di

Scossacaal

celebrano

le Pontificie fVinzioni,

valli,

procedendo dinanzi
s.

pa-

in mantelietta e rocchetto,

formalit

si
i

reca a visitare

con tutta e ad esa-

lazzo

de' penitenzieri

Pietro,
nella
s.

per Borgo
piazza

vecchio

rientiava

minare
che
sare
si

se

preparativi, e gli ornati,


fatti

Rusticucci

dalla

parte di

sono

per dove dee pasla

nella

mattina seguente

so-

Lorenzolo, e da quello del menzionato quartiere della linea, imboccava


nel

lennissima processione, sieno decenti


e in regola, ci che fino al termine
dello

braccio

del

vicino

colonnato.

Sappiamo

inoltre dall' Infessura, co-

scorso

secolo

egli

faceva con
accom-

me

poi meglio

diremo,

che Nicol

nobile cavalcata.

Ora per

guardia

pagnato, preceduto e seguito dalla svizzera col suo capitano,

primo nel i447 pi*ocessionalmente il ss. Sacramento per la sua festa da s. Pietro sino a
port
pel

da' mazzieri, e carabinieri Pontificii,

dal battistrada, dal foriere maggiore da un maestro di cerimonie, dai


cappellani comuni, dal fioriere, dal
sotto-foriere, dai bussolanti,

Porta Castello, che ora chiusa dappoich soleva farsi tal funzione in s. Giovanni in Laterano, ove in
fatti

egli

stesso

la

fece

neh' anno
il

da

altri,

seguente i44^j portando

Santisalla

dai capi artisti del palazzo apostohco.

simo
chiesa

da
di

questa
s. s.

basilica

fino

Con

questa
di
la

comitiva,
piazza,
scala
il

insieme al

Clemente,

ritornando

comandante

maggiorvisita
il il

quindi a
28.

Giovanni.
celebra
il

domo per
vestibolo,

regia,

Messa bassa, che


nella

o galleria ov'
il
il

quar-

Papa
solenne

tiere degli svizzeri, e

braccio del

Cappella Sistina, e processione del Corpus

colonnato, che lo segue,


della

quadrato
dal
lato

piazza B.usticucci,

del quartiere della truppa di linea,

che fanno
e

Doniinij e processioni dell'ottava, i capitoli Lateranense,

Vaticano , colV intervento


e del sagro Collegio. e della

del

entra per l'altro colonnato, che an-

Papa

ticamente visitava co' suoi ministri


prelato
s.

il

economo
contigua,

della

fabbrica

di

Pietro. Indi

passa al vestibolo, o
e
,

Origine della festa, processione

galleria

pel

portico,
all'

La beata Giuliana
neillon,

di

Mont-Corospe-

porta

della

basilica

va

aitar

o Montecornellione ,

GAP
lalicra alle portf* di
zeliiite
ss.

GAP
si

45^

Liegi nel Belgio,

della settimana innanzi Pasqua, cio

del culto,

che

deve alla
circa, fatta

nel

gioved

Eiicarislia,

nel

i23o

quella

santo, la memoria di mensa divina, con cui il Resles-

priora

delle

cisterciensi

di

Montcon
pia

dentore lasci perpetuamente se


so in cibo, e bevanda
a'

Corneillon, ebbe

una

celeste visione

suoi seguaci,

da

cui

fu avvertita di venerare

nondimeno siccome
si

in

quel giorno

particolar festivit,

e in giorno de-

occupano

fedeli

a piangerne la
letizia,

terminato

la

ss.

Eucaristia.

La
il

passione e la morte, intertenendosi,


in

donna comunic questa


la consigli

visione

Giovanni canonico di Liegi,


a consultaine
,

a quale
ese-

moltissime cerimonie di

teologi
ella

vescovi

come appunto
religiosi

gu con alcuni
col

domenicani,
e
coli'

Cappella del Gioved Santo, non poteva rendere al Corpo di Cristo quell' omaggio di venerazione e culto, che
tristezza,
si

come

descrisse alla

vescovo di Cambray,

ar-

esclusivamente convenivagli. In tale


perplessit,

cidiacono di Liegi, Jacopo Pantaleo-

mentre

Urbano IV
dimorava
nella

ne da Troyes, che, divenuto successivamente vescovo di Verdun e patriarca di Gerusalemme, bench non decorato della porpora Cardi,

per

le

vicende de' tempi,


Orvieto,

allora in

un
la

sacerdote te-

desco,
chiesa

celebrando
di
s.

messa,
in

Cristina

Bolsena

nalizia,
col

nel
di

1261,

fu

eletto

Papa
tutti

luogo

vicino

ad
il

Orvieto,
a

dopo

la

nome
fu

Urbano IV.
l'
,

Da

consacrazione

cominci

dubitare

questi
della

approvata
festivit

introduzione

che

il

pane, ed

vino fossero con-

nuova

e ne fu

posto l'uffizio, per cui

comRoberto ve-

vertiti nel corpo, e

sangue di Cristo
usc

ed

improvvisamente
il

dall'ostia

scovo di Liegi, nel concilio celebrato


nel 124^? ordin la festa in
fece

consacrata prodigioso e vivo sangue,

tutta la sua

diocesi,

medesima come pur


s.

che macchi
dote,

corporale.

11

sacer-

nel

Belgio

Ugone

di

Caro,

Cardinale Domenicano, e legato apostato

Germania, giacch essendo prima priore del suo Ordine, fu uno dei consultali dalla b. Giuliana. Morta questa, una divota donna per nome Eva a cui la beata avea partecipato la sua visione, fece premurose istanze ad Enrico, che
stolico in

per occultare la sua miscredenza, cominci a piegare il corporale, ma in questo restarono impresse tante effigie di uomo, quante

erano

le

fu divulgato

pieghe, onde rapidamente il miracolo, che sapu-

tosi da Urbano IV, ei mosse subito per Bolsena, e verificato il meraviglioso portento, con solennissima processione, e con molta pompa pose in

nel vescovato di Liegi era succeduto


a Roberto, perch ottenesse dal sud-

custodia

il

detto corporale e alla vene-

detto

Jacopo Pantaleone,

divenuto

razione nella cattedrale di Orvieto(^'^di). Quindi supplicato il Pontefice an-

Pontefice
la

Urbano IV, che a tutta Chiesa si propagasse la nuova festa. Il Papa sebbene, come dicemmo,

da piivato l'avea gi approvata in Liegi, andava procrastinando la concessione per non essere accusato di
temerit, sebbene rillelleva, che
fe-

che dagli spagnuoli,per essere accaduto egual miracolo in Daroca di Valenza, nel 1264) e per abbattere con maggior vigore l'eresia di Berengario, il quale avea negalo la preseir/.a
reale di Cristo nell'Eucaristia, vinta
la

sua titubanza,

coli'

autorit della

steggiando

la

Chiesa

nella feria

coslituzioue,

Transitunix, data

Ur-

, ,

46
he velcri die
istitu

GAP
8
del

CAP
1

septembris

264

337, e Donzellino
lemnit. et festivil.

Hislor.

de

so-

la

festa

Corpo

di

Cristo,

Corporis

Christi;

Corpus Domini, nel gioved dopo


l'ottavo giorno di Pentecoste, e pubblic
fece
1'

ufficio

di

tal
s.

solennit, che

comporre da

Tommaso

d'A-

Chappeavil tom. II. Ilist. Leodiens., pag. 642; Bartolomeo Fiseu , De Origin. feslivitatis Corporis Cfirisli, Leodii 1629; Marlene de antiquit.
Eccl. discipl. in div. celebr.
cap.
officio

quino, allora professore di filosofa

mentre s. Bonaventura ne compose la messa colla sequenza Landa Sion Salvalorem, per ordine dello stesso Urbano IV, secondo che alcuni han creduto, ma non i domenicani, come leggesi nel tom. I, Script. Ord. Prcedicalor. scec. XIII,
in

Orvieto,

29; Papebrochio in Propilaeo, Dissert. 2 3. De Officio pr feslo


Corp. Christiy
Bartholet,
istituzione

par. II,

pag. 5i, e

nella

sua

Storia del

della

della festa

Corpus

Domini, Liegi 1746.


In quanto
vinio,
festa
all'

istituzione della pro-

pag.

340. edit. Paris. 17 19. Morto poco dopo Urbano IV,

cessione, alcuni pretendono


a'

con Pancolla

che Urbano
tal

IV abbia
si

ottobre dello stesso anno


festa

1264}

t^^

istituita

parimenti la processio-

non fu da tutti osservata. PerClemente V, nel concilio generale di Vienna in Francia, nel i3i 1,
ci

ne,
del

che in
1

giorno

suol fare;

altri l'attribuiscono

6,

a Giovanni XXII non avendo Urbano IV

colf
la

unanime consenso

di que' padri,

parlato nella sua bolla, Transiiurus,


di processione,

conferm col decreto: Si Domiet venerai.

ma

della festa sola-

nuni de reliquiis,
rnnij

Sancto-

mente, su
,

XXII

il che approvarono Giovanni suo immediato successore, ed

che a vedersi il Ferrari verbo Festa num. 61. Tuttavia alcuni sono di parere, che
di

Urbano VI, che comand


te,

si

cele-

incominciasse
il

colla
il

festa
ss.

medesima

brasse colle porte delle chiese aperterdetto.


la

anche ne' luoghi caduti nell'inMartino V, confermando


,

festa

la estese

a tutta
bolla,
il

l'

ottava

Sacramento dentro l'ostensorio, cui mai sempre ebbero ad onor grande di accompagnare colla maggior pompa posportarsi in giro
sibile,
i

col disposto

della

Ineffabile
Bull. rem.
osser-

oltre

il
,

clero, g' imperatori,

.sacranienlum ,

presso
II,

re,

magnati

pubblici magistra-

tom. Ili, par.

pag. 461;

ti,

vanza, che comand pure Eugenio


IV,
colla costituzione,

Excellentiscitato,

cantando inni e cantici sacri , e portando ceri e doppieri accesi. In progresso di tempo accrebbesi mera,

simun

Corpo risy loco


inoltre

con-

vigliosamente per lo splendore, e


decoro, che

il

cedendo
Pontefici
fedeli festa

questi

ultimi

due
i

ovunque
si
il

e per tutta la

indulgenze,

per eccitare

Chiesa

universale
,

propag.

In

a divotamente solennizzarne la
,

Pioma poi

testifica

Bonanni

Nu-

che

il

Tridentino
Beai.

chiam
lib.

trionfo

dell'eresia.

V. Lambertini,
IV,

niismata Ponlificum, tom. II, pag. 665, non sempre i Papi portarono
in processione
il

De Servorum Dei
Cristiano

Santissimo col meegli

pag. 2, cap. 3i, e Instit.


cris proccss.

et So;

desimo
nello

rito,

com'

osserv

nel

Lupo, Disserlalio de sain fpdbus circumfirtur

sacros. Euchar. noviv cdit.

Sacrani. tom. XI,


et

cap. II,

IX, a pag.

ne ne circoscritto cammino. Nicol V, nello stesso Pareniucelli^ fu il primo Papa, perDiarii de' maestri
stesso
di

cerimonie,

luogo,

GAP
testimonianza
lssura,
/tal.

CAP
Rer.

47

del citato Stefano Inil

testa, e in sedia gestatoria, lo port

presso
Ili,

Muratori,
I, pag.

toni.

par.

ii3i,

ad introdurre- l'uso di portare il ss. Sacramento nella solenne processione del Corpus Domini, portandolo accompagnato da' Cardinali, arcivescovi vescovi, e da tutto il clero delle chiese di Roma, agli 8 giugno del 144? (primo anno del suo Pontificato) a piedi da s. Pietro fino a Porta Castello, una delle sette porte
,

Giulio II; nel i5i3, Leone X sedendo col capo scoperto, ma nel i5i8 sedendo colla mitra preziosa
in

capo,

ritenendo
la

che

fosse

pi

conveniente l'usare

mitra, mentre

andava in sedia; Clemente VII, nel i532, lo port a piedi col solo berrettino bianco in testa; Paolo HI, nel i535, sedendo colla mitra; Pio IV nel i56o, sedendo col triregno in capo; s. Pio V nel i566 a piedi
col triregno, e lasciando questo an-

chiuse di

Roma, che
s.

prese

il

nome
Prima
del

dal vicino Castel


lateranense,

Angelo.

solca farsi tal funzione dalla basilica

siccome
e in
lo

cattedrale
alla

romano
di
s.

Pontefice,
;

fino

chiesa
r

d col berrettino; Gregorio XIII nel 1572 lo port eziandio a piedi e col berrettino, ma dopo k congregazione da lui istituita per la rifor-

Clemente
pratic
il

fatti,

nel

tanto

stesso

Nicol

44^> V,

ma
te,
fice

delle

cerimonie

della

Cappella

Pontificia, giudic essere pi decen-

portando
a
s.

basilica a

Venerabile dalla detta Clemente, e ritornando Giovanni, il che si legge anche


s.

che in questa funzione


portasse
colla
il

il

Pontein

ss.

Sacramento
secondo

sedia,

mitra,

V uso
port
lo

nella

sua

vita

scritta

dal

Giorgi.

introdotto

da Alessandro VI, ed

Soggiunge rinfessura, che ci avvenne a' 23 di maggio, e che la sera il Papa ritorn a cavallo al palazzo Vaticano passando per la
,

perci, ch'egli in tal

modo

lo

nel

1573
a

Sisto

V, nel i585,

port
colla

capo scoperto; Gregorio XIV, nel iSgo, in sedia


piedi
col

regione di Trastevere.
S' ignora

mitra, e nello stesso

modo

lo

precisamente quando vedi


s.

port Innocenzo IX, nel i^gi; Cle-

nisse stabilito

fare la processione
Pietro. Certo che

mente Vili,
col

nella basilica di
Sisto

V,

colla bolla

febbraio

i586,

regolando

Egregia de' 28 le Cap-

nel 1592, and a piedi capo scoperto, come nel i6o5 fece Paolo V, il quale poi nel 161')

and
nel

pelle, e Pontifcie funzioni, prescrisse,

che quest' augusta processione dalla Cappella Sistina avesse termine nella basilica vaticana. Sul modo poi, col quale i Papi portarono il Santissimo, non riuscir superfluo che qui si
riportino diversi esempi.

in sedia col capo scoperto, e 16 16, colla mitra preziosa. Lo stesso pratic Gregorio XV, nel 1621.

Urbano Vili,
colla

nel

testa scoperta, e nel


colla

i63 i,and a piedi 1689 in


fu

sedia

mitra, siccome

imi-

tato nel

164^ da Innocenzo X.

Nel i486,
in

Un

altro uso introdusse in questa

Innocenzo

Vili

lo

port

sedia

colla mitra in capo; nel 149^ Alessandro VI, nello stesso modo, sebbene il Burcardo attribuisce il rito
di

medesima funzione Alessandro VII, Chigi3 il quale non potendo nel primo anno del suo pontificato fare il
giro della processione a piedi, per l'incomodo rimastogli del taglio sofper r estrazione della pieferto tra ^ mentre era nunzio in Co-

portarlo in sedia gestatoria al se-

condo,
i494-

per

la

prima
colla

volta nel

^cl

i5o4,

mitra

in

, ,

4^
Ionia,

GAP
ne
volendo

CAP
andare

come

rezza.

suoi

predecessori

assiso

nella

sedia

il Papa suole Jisare un gran manto, o piviale bianco,

siccome

gestatoria, col disegno del Bernini,


fece

r amplissimo
figurare
nuflesso,
il

suo

paludamento

fa

fare

una macchina, chiamata


sulla quale dovesse portare
il

Pontefice

come

stesse ge-

Talamo^
genuflesso
risce

mentre gi
il

diversi Pontefici
il ss.

come appada una sua medagha riportata


Santissimo,
Histor.

hanno adottato

rito di portare

dal Molinet,

Summ.
,

Pont,

Sacramento sedendo, come poi si dir. JXel i655 Alessandro VII port
il

per Numismata pag. iSg, Lutetisc Numismata 1679; ^^^ Bonanni


Pontif. tom.
II, n.

col

Venerabile genuflesso sul talamo, capo scoperto, ma non abol l'u-

26; e dal Venuti

so di portarlo in sedia gestatoria, co-

Numismata Rom. Pontif. pag. 271 col motto: Procedamus et adoremus


in Spiritu et meritate j

me

erroneamente credette

il

citato

non che dal


macchina,
Ceci
antica era

Molinet pag. 818, n ordin, che per r avvenire lo portasse il Pontefice


genuflesso. Quindi Clemente

vero
nel

disegno
in

di

detta

IX

nel

pubblicato

rame da Carlo

1668,

lo

port

come

Alessandro

i655.

La macchina

VII, ed altrettanto fecero Clemente

formata a guisa d'un genujflessorio, tutta dorata con vaghi intagli , e


teste di serafini,

venendo elevata per


stanghe
foderate di

mezzo
fcii.

di

due

X, nel 1670 ed Innocenzo XI, nel 1677, il quale per nel 1680 and in sedia colla mitra in capo. Innocenzo XII nel 1691 port il San,

velluto rosso dai palafrenieri Ponti-

tissimo in sedia col berrettino

Clecol

A' piedi eravi uno sgabello fatto


di
faldistorio

mente XI,

nel

1701,

piedi

guisa

con

cuscino
e
fregi
le

ricamato
simili
,

d' oro,

co' fiocchi
il

sul quale

Papa posava

mezzo poi della macchina eravi un perno con piedistallo


braccia. In
di

legno

dorato,

per

collocarsi
l'

la

capo scoperto, enei 1706, genuflesso sul talamo col capo scoperto, come pur fece Innocenzo XIII, nel 1722. Benedetto XIII Io port a piedi col capo scoperto, ma dopo di lui Clemente XII del 1780, Benedetto
del

palla forata in cui fissare


rio,

ostenso-

che il Papa dovea tenere colle mani stando genuflesso. Intorno ai

suoi piedi eravi

un

riparo di velluto

rosso,

pieno di crine, affinch non


scorrere,

potessero
ossia

ed

un

cingolo,

XIV del 1740, Clemente XIV 1769, e Pio VI del 1775, tutti lo portarono genuflessi nel talamo, e scoperti. Pio VII, creato nel 1800, lo port egualmente col capo scoperto, ed inginocchioni sul talamo, ma dopo il 18 16 lo port sedendo, e col capo scoperto, il qual

fascia

per sostenere la persona,


facesse

perch
colle

non

tutta

la

forza

ginocchia,

restando

quella
il

appoggiata.

Poco diverso
si

tala-

mo

o macchina, che
sul

usa oggid
il

modo fu adottato nel 1824 da Leone XII, nel 1829 da Pio Vili, e nel i832 dal regnante Pontefice Gregorio

non essendovi
-flessorio,

ripiano

genu-

XVI,

giacch nel

i83i

non

ma un
innanzi

tavolinetto giratore,
l'ostensorio

intepenne

alla processione.

col

perno per

istabilirvi

Tivendo
in
il

una

Jpparato

sedia,

fatta

modo

che

ponendovisi a

sedere

de' luoghi ove passa la processione del Corpus Domini.

Pontefice, ed accostandosi al tavo-

lino,

viene questo fermato con sicu-

Stabilitesi le cerimonie, i riti e le persone, che devono intervenire alla

GAP
processione,

GAP
dir, questa
fi-

49
diverse finegallerie
,

come
il

si

colonnati
stre

e quelli di
vestiboli

no a

tutto

Pontlfcito di Pio VI,


di sopra, partiva

dei

sosole,

come accennammo
stolico vaticano, e

dalla Ciippella Sistina del palazzo apo-

no pure riparati dai raggi del da tende a verde scuro. I vani

degli

per

la sala e scala

intercolunnii, dalla parte del palaz-

regia, e contiguo vestibolo,

galleria

zo Pontifcio essendo di giurisdizio-

e colonnato, passando innanzi al palazzo Accoramboni, proseguiva per Borgonuovo, e voltando innanzi la

ne del maggiordomo, insieme a quelli

di tutta

la piazza,

si

danno

ai

famigliari del Papa, ai ministri, ed


artisti

chiesa di

s.

Giacomo
il

Scossacavalli,

del palazzo

apostolico,

men-

retiTcedeva verso
nitenzieri,

palazzo

de' pe-

tre quelli del colonnato, e vestibolo

e per borgo vecchio, e piazza Rusticucci, entrava nell'altro

opposto appartenendo

alla
s.

giurisdi-

zione della R. fabbrica di

Pietro,

colonnato e vestibolo o galleria don-

sono goduti dai ministri


ci,

di

questa,

de

pel

portico

della

basilica

Vas'in-

e dai cos detti Sanpietrini.

Ed

per-

ticana, e per la porta

maggiore
s.

oltrava
tro.

all'altare

Papale di

Pie-

Per dopo quell' epoca la processione quando giunta al termine del palazzo Accoramboni della
,

che il sagro palazzo, oltre la quadratura dell' altare Papale, addobba ed orna il portico vaticano
dalla statua di Garlo
la di Gostantino, e

Magno, a quelda questa il conil

piazza Rusticucci, avanti l'ingresso di

tiguo vestibolo o galleria,

colon-

Borgo Nuovo,
di
s.

volta sino alia chiesa


,

nato e tutto
sticucci
;

il

giro della piazza

Ruco-

Lorenzolo

e quivi giunta

si

e viceversa la R.
all'

fabbrica
altro

rivolge verso la basilica passando a-

di

s.

Pietro supplisce

vanti al quartiere delle milizie Pontifcie,

lonnato e vestibolo; ben inteso

pe-

le

quali

guarniscono

tutti

r che dal principio del colonnato,

luoghi ove

passa la

processione,

dal lato del palazzo Pontificio, sino


al

pel colonnato e vestibolo opposto entra nella basilica, che dal portico
fi-

vestibolo, che

di

conduce alla statua Garlo Magno, a carico anche


i

no

all'altare del

ss.

Sagramento
a'

di tutti

Gardinali di

s.

Romana

fiancheggiata dai

capotori,

quali

Ghiesa, di far

succedono
zeri.

la civica

scelta e gli sviz-

un

tratto di

apparare con arazzi luogo, e per fra arg'

co e arco, e fra
di
vestiboli,

intercolunnii,
le

e
re-

Tutto questo tratto

sulle pareti

pendono

armi del

di colonnati e di strada,

addobba-

to con magnificenza, ed ecclesiastica

di

gnante Pontefice, e quelle gentilizie cadaun Gardinale, dipinte, ed or-

pompa. E primieramente
lo

nate di mortella.
tutta la

strada

scoperta, per cura del Pontefice Pao-

Questa a festoni forma ornamento alle grande travi, che sostenendo da un colonnato all'

IV

creato nel i555,

come abbia-

altro le doppie tende, viene a pio-

mo

dal

Torrigio, Grotte Faticane

lungarli, e riimirli.

Dove
pel'

vi

sono

fi-

pag. 242, in questa occasione viene


riparala dal sole, e dall' acqua merc grandi, e doppi tendoni bianchi.
Si

nestre e loggie, cio


Rusticucci,
i

la
le

piazza

proprietari
rossi.
1

decora-

no con damaschi

sovrani so-

hanno perci tende


il
>

di

tela
,

per
ol-

gliono vedere questa sorprendente, e

tutto

giro della processione


i

magnifica processione, o nel

balco-

trech in alcuni punti


VOL.
IX.

vani dei

ne della

chiesa di

s.

Lorenzolo, o

, ,

Sh

P
ove
i

GAP
Francia ilon a Clemente VII, co^ me afferma Paolo Giovio, e non a Leone X, come dice Cancellieri nella sua Settimana Santa a pag. a 18, ove per equivoco parla di tre arazzi

sull'ingresso del

Borgo nuvo,

palchi. Ma a lai effetto si erigono r apparato pi grandioso e nobile

essendo quello del portico vaticano, e del vestibolo, o galleria appresso


la statua di

Costantino, merita

che

di detta

qui se ne faccia speciale

menzione,

ginale del dipinto


di
ci

Cena ; sebbene suH' oridi Leonardo e


,

ed anco perch differente dall'andi tico. Oltre i diversi ornamenti

quanto riguarda tal capo-lavoro dia molte ed eruditissime notipag.

damaschi d' oro, ed


ta galleria
razzi,

rossi,
altri
si si

con

trine, e frangie

zie a

199 e

seg. al

drappi, la menziona-

arazzo, che serv

Quest'ultimo Nocchi , e al

abbellisce di alcuni a-

che

custodiscono nella

flo-

reria apostolica, fra' quali quelli della

Ferloni per eseguire il nuovo , il regnante Pontefice non ha guari in uno ad altri di Clemente VII
e di altri Papi,
vanti la cappella

fabbrica di Doblen, e gi appar-

l'ha

fatto

convesala

tenuti ai re di Francia, che

Napo-

nientemente collocare nella

a-

leone dopo essere stato coronato, nel


1

comune

del palazsi

8o5, imperatore, don a Pio VII.


otto rappresentanti egual
di fatti
scritturali.
la
,

zo Vaticano,

della quale cappella

Sono

nuvi

tratter nella descrizione delle Cappelle segrete de' Pontefici.

mero
si

Inoltre

adoperano

copia della Provvie


carit

Negli ultimi tempi questo

porti*

denza,

giustizia

eseguite

co
zi,

si

adornava con
decorso

altri

otto araz-

presso r arazzo di Raffaello, che for-

che nel

dell'

anno,

se-

ma

coltre

o dossello

al

trono

del

Papa

ne' concistori pubblici, e nella

condo le diverse feste, e funzioni, si mettono all' altare della Cappella


Pontificia, e che sono
tutti

funzione della lavanda, ed altre. L'arazzo, che esprime la cena del Si-

copiati

gnore

di

Leonardo

da Vinci

quel medesimo che si pone, ove nel gioved santo il Papa fa la detta
lavanda, dalla parte
della statua e-

da quadri originah di celebri auto- ri. La menzionata galleria, o vestibolo, si decorava de' famosi arazzi detti

di Raffaello,

di tutti

quali

fa

un'erudita descrizione Francesco Cancellieri,

questre di Carlo Magno.

Qui per
cui
si

nelle sue

Cappelle

Pontifi-

va notato, che
to di Pio

l'

arazzo, di nel

cie,

a p.

286

e seg. Tuttavolta per

parla, quello fatto

pontificadi
s.

VI

all'ospizio

Mi-

chele a Ripa da Pietro Ferloni presso

la celebrit loro ci sia permesso darne qui un cenno. Racconta pertanto il Vasari, t. III. p. 21 3, che venne

una
tore

diligente copia eseguita dal pit-

Bartolomeo Nocchi, ed ora

esi-

stente nell 'anticamera pontificia

de'

di al magnifico Leone panni d' arazzo ricchi d' oro, e di seta in filaticci, per addobbare la

desiderio
far

bussolanti al Vaticano.
il

medesimo arazzo
la

si

Anticamente esponeva presgiac-

Cappella

Sistina

ne' giorni

solenni.

Diede pertanto a Raffaello d'Urbino


l'incarico di fare
i

so

statua

di

Costantino,

cartoni coloriti, i-ap-

ch nei menzionato luogo della statua di Carlo Magno, si metteva allora pure il celebre arazzo, rappresentante
la
,

presentanti molti tratti della vita di

Ges

Cristo, e degli Apostoli in ven-

tiquattro pezzi; la

qual' opera
citt

ese-

stessa

Cena

di

Leonardo
I

guita in Fiandra nella


ras,

da Vinci

che

Francesco

re

di

Arsono perci chiamati arazzi, con


d'

CAP
mirabile artifizio
iiu'rilo
,

CAP
prrfe7,ione
,

S
quindi ad

to

Pio

VII.

Tornarono

principalmente di
di
}iriisselles,

Bernardo
e Michele
stes-

essere esposti nel predetto vestibolo,


in occasione della piocessione del Corpus Domini, a decorare il passaggio dell' augustissimo Sagramento. Non and guari per, che il medesimo Pio VII apprezzandone il raro pregio, ordin che si custodissero diligentemente nelle camere del Vaticano edificate da s. Pio V, donde il

\au-Orlay
C'oxis di

Maliucs discepoli dello


i

so Rallaello,

quali vegliarono alla

bella, e meravigliosa esecuzione.


essi

Per

Leone

pag

settanta mila scu-

di,

ond' che nel fregio a basso di


gli

chiaroscuro,
1<*

arazzi rappresentano

gesta del

medesimo

Pontefice. Gl'ini-

initabili cartoni

passarono in Inghil-

regnante Pontefice

li

trasfer in luo-

teira, e la regina

Maria

col re

Guil

glielmo suo consorte fabbricarono

palazzo di Amptoucourt, o Southampton, per distender veli, e conservarli

gelosamente.
gli

sotli'irono

arazzi,

Le prime vicende, che fi nono nel sacdel

go pi nobile, cio nella galleria, che segue quella delle carte geograavea ideato colfiche, ove Leone locare i pi famosi quadri. In questo modo non furono gli arazzi di Raffaello pi esposti in questa proces-

co funesto di
to

Roma

St.j

sot-

sione,

surrogandovisi
di

suddescritti,

Clemente VII: ma essendo andati in mano del duca di Montmorency generale delle truppe francesi, furono da esso rimandati in Roma a Giulio III creato nel i55o, come venne espresso in una iscrizione tessuta nel lembo di quello, che esprime la conversione di s. Paolo e dell' altro, che lo rappresenta quando predica all' Areopago, soffrendo
,

che pure sono

molto pregio.

Alessa bassa, che celebra il Papa nella Cappella Sistina del Vaticano, e processione del Corpus Domini.

Cardi nah
co' servi

si

recano

al

palazzo

apostolico Vaticano con


ze,

soltanto

quello, che

rappresenta

il

in livree

due carrozdi gala, e con


secondo
il

falso profeta

Elimas, che tagliato

vesti,

scarpe, e tutt' altro rosso, abiti


ri-

per met. Le seconde peripezie sofferte da tali arazzi furono quando gli
eserciti della

sagri di color bianco,

spettivo ordine,

torcia di cera bian-

repubblica francese s'imsta-

ca di dodici libbre per la processione, durante la quale

padronirono di Roma, e dello

loro soste-

to pontificio, nel 1798, nella quale occasione l'arazzo, che rappresenta-

nuta a fianco dal gentiluomo a cui essa rimane, mentre il maestro di

va
1)0
,

la discesa

del

venne

abbruciato

Redentore al lime per ben


:

camera porter
cameriere
la
il

la

berretta rossa,

il

cappello Cardinalizio, e

due volte gli arazzi tutti furono trasportati in Francia, sebbene


per altrettante

vennero

restituiti

mozzetta e mantelletta, ed il despecie di gran cano il parasole cappello foderato di seta cremisi con
,

Roma. L'ultima volta fu nel i8i4j quando monsignor de Gregorio, poi


amplissimo Cardinale, li ricuper in Parigi, insieme al triregno, all'anello pescatori, e a
pellettili della

cordone, e fiocco di seta d'oro, col quale si ripara dal sole, se in qual-

che

luogo

della

processione

penesi

trasse.

Giunti nella sala regia,


i

ve-

varie sagre

sup-

stono
gri;,

Cardinali de' paramenti sala

cappella Pontificia sot-

ed assumono

mitra di

da-

57.

CAP
nei

CAP
pi anziano
ni
tre
,

masco bianco, e quindi passano


loro
stalli

il

mantile
al

o asciugama-

nella Cappella Sistina, fatutti

e
il

lo

presenta

cendo

altrettanto

quelli, che

prelato

Papa menmaggiordomo con boc(

hanno luogo

in cappella co' loro abiti


,

cale, e bacile

che prende dall'altro


)

sagri convenienti

e colle cotte sui

cameriere segreto
sulle
,

gli

versa l'acqua

rocchetti quelli, che ne


affine di assistere alla

hanno

l'uso,

messa bassa,

che celebra il Pontefice , o in sua vece il Cardinal decano , o il Cardinal vescovo suburbicario pi de-

mani facendo poi altrettanto, il primo di essi in piedi e il secondo genuflesso, avanti V Orate fratreSj dopo la comunione, e finalmente dopo la messa. Indi il Pon,

gno, nel qual caso sulla cancellata ardono sei cerei, mentre ne ardono otto se dice la messa il Papa, il che

tefice coU'aiuto de' sopraddetti

e del
as-

primo maestro

delle cerimonie,
il

sume r
golo,
neta,
la

amitto,

camice

il

cin-

ha luogo nel modo seguente, avvertendo essere la cappella addobbata, come nel vespero precedente. Arrivato il Pontefice in cappella colla sua corte, vestito di scai-pe di seta rossa ricamate d'oro, sottana
di seta bianca, fascia simile
co' fioc-

croce, la

stola, e la

pia-

chi

d'oro, rocchetto, mozzetta

di

raso rosso, e stola simile


il

ricamata,

prendendo il manipolo all'mdulgentiam, ed incominciando l' Introito. Quest'ultimo, i Kyrie, il Gloria y il Credo , il Sanctusj e VAgjiiis Dei recitano al solito dai si Cardinali prelati ed altri presenti che in cappella. Gli otto cantori devono seguire il Pontefice nella pro, , ,

Cardinal decano, o il Cardinale pi degno, gi vestito de' sagri paramenti, gli porge l'aspersorio. Il

cessione,

all'

offertorio

cantano

il

soa-

vissimo mottetto: Fratres, ego enini


del Palestrina, e dopo l'elevazione r altro O saliitaris hostia, accompagnando al Sanctus un cerimoniere dodici bussolanti colle cappe rosperch si se, e con torcie accese,
:

Papa
a fare

subito
la

si

reca al genuflessorio
,

preparazione della messa


la

tenendogli
bugia, e
vi
il

candela

accesa

sulla

libro

due monsignori vescocio l'elemosiil

assistenti al soglio,

schierino lateralmente all'altare.

Do-

niere in cotta e rocchetto, ed


in

sagrista

cotta: cotta, la quale sulla sotta-

na paonazza portata dai cappellani segreti, che debbono egualmente assistere,


dell'

po V Agnus Dey il primo cerimoniere d a baciare al Papa la pace, cio l'immagine del Redentore d'argento dorato, e poi la porta a
baciare al Cardinal decano, al Cardinal primo prete e al Cardinal
,

stando genuflessi

a' lati gli

ultimo

gradino

dell' altare,

Rota in cotta, e rocchetto. Terminate le preci della preparazione, il Pontefice si alza, il maggiordomo gli leva la stola dopo
uditori di
,

primo
leghi.

diacono

quali

scambie-

volmente danno

la

pace

a' loro col-

avergli fatto baciare


sta nel

la

croce

che

zetta

mezzo. La stola e la mozvengono prese dall' aiutante di camera, che le lipone sulla mensa della credenza. Quindi il Caril

Terminata dal Pontefice la mesha consagrato nella quale , un'altra ostia, che mette nell'ostensorio da portarsi in processiosa

ne, lascia l'ostensorio

sull'altare
i

al-

l'adorazione degli astanti, ed


bussolanti
cie
ivi

dodici
tor-

dinal decano, o

Cardinal

piii

de-

rimangono
che
il

colle

gno prende dal cameriere segreto

accese intanto

Pontefice

GAP
fa

GAP
s

53
svizzeri,

ritorno in sagrestia, ove


tltHa pianeta, e fatto
,

spo-

fuori del portone

degli

glia

il

ringra-

della galleria.

ziamento

prerjde

manto
ro,

di raso

il piviale o gran bianco ricamato d'o-

e recatosi di
sul

nuovo

in cappella,

1763, sotto il Pontificalo di Clemente XIII, essendo il suo maggiordomo monsignor Bufalini fregiato della dignit
si rec in piviale e migovernatore gli cedette la dritta. Innanzi questi personaggi de-

Ma,

nel

gradino inferiore dell'altare per adorare il ss. Sagramento, che incensa, come abbia pos'inginocchia
sto
colle

vescovile, vi

tra,

ed

il

consuete

cerimonie l'inPoscia leva,

fila

la

processione,

camminando
nota

gli

censo in due turiboli.


tosi

individui, che la

compongono, a due
la

in piedi

si

reca al talamo
^

a due
tefice.

secondo

stampata

collocatosi a sedere

senza berretti-

detta Rotolo^ ed approvata dal

Pon*

no, e con un

ricco velo

umerale

Vengono per

g'

individui

bianco sulle spalle, attende che il Cardinal diacono assistente abbia preso all'altare l'ostensorio
brellino,
sotto l'omil

della processione in gran parte chia-

e che

ponga sopra

ta-

volino, che gli sta dinanzi


genuflessorio, l'ostensorio

come un che il Papa


edifi-

mati dal portico della basilica Vaticada un cursore del tribunale del Cardinal vicario, e disposti e regolarizzati da un cerimoniere Pontifcio,
na,
i

cui colleghi vestiti di sottana di saia,

abbraccia colle mani, in atto di

e fascia rossa di seta, e cotta,

me-

cante venerazione. Accomodatosi poi dal cerimoniere lo strascico del manto in tutta la lunghezza, viene sollevato
il

no na

primi due, che vestono sottadi seta paonazza, fascia simile, cotta, e rocchetto, regolano l'andai

talamo
il

dai palafrenieri in

mento

della

processione.

Oltre

il

zimarra, sotto
in progresso
si

baldacchino biana
lato,

detto cursore del vicariato nel luogo

co, e co* flabelli

come meglio

pa non voglia dopo che il Cardinale l'ha terminata


,

Qualora il Pacelebrare la messa,


dir.

ove stanno il Cardinal primo diacono, governatore , e il maggiordomo evvi il maestro dei cursori Pontifcii, il quale, mentre s'avanza la procesil il moto-proprio, od ordine di essa stabilito dal Papa nel primo anno del suo Pontifcato , e da lui sottoscritto, insieme al Rotolo o nota, che prescrive il regolamento da osservarsi da quelli, che la

si

reca in cappella vestito di

sione, legge

piviale, etc, e

adorato

il

Santissimo,
al

dopo averlo incensato, passa


lamo, mentre
il
il

ta-

Cardinale celebran,

te spogliatosi della pianeta

e fatto
piviale,

ringraziamento prende
i

il

e la mitra, e recasi fra

Cardinali

compongono per
denze.

le rispettive

prece-

vescovi per andare in processione.

Intanto che
pella Sistina,

il

Pontefice, o

il

Car-

dinale, celebra la
si

messa nella Capmette in ordine la


la dire-

acceso, e nel

Ciascun individuo porta un cereo cammino legge o can-

ta le preghiere, che

stampate

si

distri-

magnifica processione sotto


zione del Cardinal

primo diacono,

che sta colla ferula in mano, vestito di dalmatica colla mitra in lesta, e seduto in mezzo al governatore
di

buiscono con questo titolo: >* Lauw des in festo Corporis Christ cou tinue alternatimrecitandncdura ss.

>
>y

Sacramentum a pontificio Vaticano sacello in basilicam principis


apostoloruni
nis ritu

Roma,

e al

maggiordomo

egual-

mente

seduti, e in

cappa paonazza.

solemni supplicatiocircumfertur " ; per la

54
cede cinquanta

CAP
il

CAP
Pontefice

recita delle quali

conI

ca, e

mezzetta aguzza sulle spalle

anni

d'indulgenza.

Ogni Ordine
tori,

religioso
i

ha

suoi can-

di saia nera, e cordone bianco. minori conventuali , vestiti come


i

e ogni clero
il

suoi musici coi

precedenti,

meno

piccole varia-

quali alterna

canto, che col lieto


I

zioni.

e religioso suono delle


s.

Pietro

campane di muove l'animo a pia dol-

cezza.

Incomincia pertanto la processio-

minori riformati, e osservanti, con tonaca di lana grigia morata, con cappuccio, fune, e corona a lombi. Gli agostiniani, o eremiti di s. Agotonaca di saia nera, con mozzetta e cappuccio, e cintura
stino, in

ne con un drappello di

soldati, e di

tratto in tratto vegliano al

buon

or-

dine e regolarit, i cursori del Cardinal vicario, e i Pontificii, in sott'abito nero, bragiuole di merletto,
zi-

di cuoio.
I

carmelitani calzati dell'antica osservanza, con tonaca di saia lio-

marra

paonazza con mostre di seta di egual colore, con mazza d'argento. Pei primi seguendo la
di saia

nata ossia di color tan, cintura


di cuoio, mantello, e mozzetta

con

croce procedonoi: Gli alunni dell' ospizio apostolico di


s.

Michele a Ripa, nera con fascia.


ni, col

vestiti

di saia

cappuccio di saia bianca. servi di Maria, in tonaca, scapolare, mantello, e cappuccio di saia nera , e cintura di cuoio , colla

corona
lorata.
I

di

Maria Vergine addo-

Gli alunni della pia casa degli orfa-

proprio vessillo, in sotta-

domenicani

na binnca con cotta. Segue il clero regolare, precedendo


ogni corporazione
il

, o predicatori , con tonaca e scapolare di saia bianca,

suo stendarce-

ta

corona appesa alla cintura, mozzetcon cappuccio e mantello nero.

do o
1

croce, in

mezzo a due

roferari co' candellieri.

Ordini Monastici.
Gli Olivetani in cocolla di saia bianca

francescani del terz' Ordine di penitenza, detti degli scalzelti, in to-

naca di lana lionata con cappuccio , cordone turchino, e sandali


a' piedi.

con cappuccio increspato, sebbene


pel loro scarso

numero

talora

si

riuniscono coi camaldolesi.


,

Gli agostiniani scalzi

in tonaca di

cistcrciensi

in cocolla nera

con
saia

lana nera, con cappuccio, striscia


di cuoio, e corona a' fianchi.
I

cappuccio aguzzo.
I

camaldolesi

in

cocolla

di

cappuccini colla barba lunga, to-

bianca con cappuccio.


I

naca di lana grigia morata, cappuccio , fune , e corona a' fianchi.


1

cassinesi,

in cocolla di saia nera,


pie, e cap-

con crespe da capo a


puccio rotondo.
I

girolamini

in tonaca
,

di

saia lio-

canonici
ss.

regolari

lateranensi del

nata con cappuccio


I

e mantello

Salvatore, in sottana bianca di


rocchetto, e mantello nero.

con istriscia di cuoio a' lombi. minimi, o paolotti, con tonaca di saia nera con cappuccio unito allo scapolare, e cordone di lana.
,

saia,

Clero Secolare.

terziari

di

Francesco, in tona-

Precede la croce del clero in mezzo a due accoliti, e seguono due in-

GAP
divdili in piviale,
le preci.
.

GAP
che inluonaiio
secondo
detto
la disposizione

55
di

Bene-

XIV.
i

Gli alunni

del I*ontificibv seminario


,

romano
I

in sottana

soprana

Capitoli delle tre patriarcali,

cui

paonazza, e cotta.
parroclii

canonici usano
delle cinquan-

il

rocchetto.

di

Roma

taquattro parrocchie, in cotta, e


stola bianca sulla sottana e fascia

Di

.
s.

Maria Maggiore o Liberiano.


Pietro in Vaticano,
il

Di

di seta nera

secolari
i

e suH' a-

arrivato nel portico, ivi


dalla parte della

si

quale ferma

bito religioso

regolari.

statua di Carlo
gi pre,

Magno,
Canonici^
e beneficiati
delle
colle-

ne'
colle
il

due banchi
torcie

parati
ricevere

accese

per

giatej col seguente ordine.

ss.

Sagramento,

onde
nella

dopo che questo entrato


Di Di
s.
s.

Girolamo
Anastasia.

degli Schiavoni.

basilica, esso

la

va a prepararsi per funzione, che deve essere ceGiovanni in Laterano. capitolo delle basihche
insegna,
e

De' ss. Celso, e Giuliano in Banchi. Di s. Angelo in Pescheria.

lebrata.

Di
la

s.

Di Di Di Di Di

s. s. s.
s.

Eustachio.

Ogni

ha
roc-

Maria in Via Lata.


Nicola in Carcere Tulliano.

propria

un

prelato

per vicario, in mantelletta,


chetto
delli,
;

Marco. s. Maria ad Martyres. Tutti i suddetti procedendo

nonch de' mazzieri e biche tenendo de' bastoni coperti


con l'estremit di
ai capitoli

colla

di velluto rosso

croce del clero,


giate

hanno

alcuni l'uso del-

metallo dorato, precedono


stessi
.

l'almuzia, della cotta, e varie colle-

Cadauno

inoltre

porta
rossi,

un
e

hanno un prelato per


titolare
,

vicario del

padiglione formato
gialli,

da

teli

Cardinale

che

incede

in

con drappellone, ove ripetonsi


;

sottana e mantelletta paonazza, oltre


il

le

insegne della basilica

padiglioni

rocchetto.
clero

forse usati anticamente nelle proces-

Camerlengo del
colio stolone.

in

cotta

sioni

la pioggia. Essi

per ripararvi ciascun clero dalsono preceduti dal

Capitoli delle basiliche minori,


nonici delle

ca-

campanello, e seguiti dalla croce, suonandosi di tratto in tratto per avvertire


il

quali

hanno

uso

popolo a venerare
il

il

vessillo

della colta e rocchetto.

di nostra redenzione,

o invitarlo a
processione.

dar libero

passo

alla

Di Regina Coeli, o
Io,

di

Monte Santo,
il

La

sola basilica lateranense

nella cui chiesa risiede

capito-

vilegio d'inalberare

di

s.

ed anco conosciuto col nome Lucia della Tinta per avervi

(Vedi) 3
per aver

ha il pridue campanelli due padiglioni e due croci


il

capitolo acquistato gius.

risieduto.

risdizione sulla basilica di

Lorenzo
data
perci

Di Di Di

s.
s.

s.

Maria in Cosmedin. Maria in Trastevere. Lorenzo in Damaso


precedente
,

ad Sancta
la
,

Sanctorunij allorquando
s.

basilica di

Giovanni fu
(Fedi),

che

si

a'

canonici

regolari

unisce col

cedendosi
la

chiamati lateranesi.
Il

ogni

anno a vicenda

destra

vicegerenle di

Roma

insignito

,,

56
del grado

CzVP
episcopale,
e veslilo
in

GAP
Cappellani comuni
vestiti

di

sotta-

abito prelatizio paonazzo con torcia

na, e fascia di seta paonazza, con

accesa in mano,

il

quale insieme

ai

ministri del tribunal del Cardinal vi-

cario chiude la processione del clero


regolare, e secolare.
i

Il

vicegercnte ed

attendevano il passaggio del clero fuori del colonnato a


detti ministri

cappa e cappuccio di saia rossa, con fodere di seta cremisi, sostenendo i triregni, e le mitre preziose del Papa. A. fianco del triregno nobile va il gioielliere dei
sagri palazzi apostolici
,

in

abito

destra,

in

appositi

sedili,

ne' posti
si

loro

competenti, e

quivi

posero

nero di spada, ossia di due guardie svizzere.

citt,

con

in processione. Pel di
s

buon regolamento gran funzione, a norma del clero


il

Due

cursori Pontificii,

vestiti

come
mazze
in

dicemmo
Aiutanti
di

di sopra, e colle

secolare e regolare,
rio suole

Cardinal vicai

di argento.

emanare anteriormente
e regolamenti.

camera del Papa


,

consueti ordini

sottana, e fascia di seta paonazza,

con cappa

cappuccio di saia
di seta

Cappella Pontificia.

rossa

foderati

cremisi

Due

guardie svizzere, e

un

Pontifi-

con torcia accesa in mano, torcia egualmente portata dagli altri seguenti
cubiculari,
,

cio cerimoniere precedono, seguiti

cappellani,

dai camerieri secolari d' onore


segreti

camerieri
gli

quali vestono

come

soprannumerari di spada e cappa con torcie accese, e in abito nero di citt e cappello piu-

aiutanti di camera.

Cappellani comuni.
Chierici segreti del Papa.

mato bianco, distinguendosi i primi dai secondi dalle cifre, che


portano sulla collana d'oro, ad entrambi comune.
Procuratori di collegio, con veste di seta nera, e cappe di saia nera

Cappellani d'onore, e segreti.

con fodera di seta del medesimo colore, con torcie di cera accese.
Predicatore apostolico cappuccino, e confessore della famiglia pontificia
,

Avvocato procuratore del fisco, ed il commissario generale della R. C. A., colla cappa come gli avvocati concistoriali, con torcie accese, dei quali parlammo al VII, n. i. Avvocati concistoriali con sottana, e fascia di seta nera, soprana e cappa di saia paonazza con fodera di seta cremisi , e con torcie accese.

religioso

de' servi di Maria,

ambedue

cogli abiti del loro

Or-

Camerieri di onore segreti

sopran-

dine e colla torcia accesa. Procuratori generaH degli Ordini


religiosi,

numerari, e

segreti partecipanti.

Cantori Pontificii in sottana, e fscia


di seta paonazza
,

monastici, e mendicanti,
in Cappella Pontificia
,

e cotta.

cio di quegli Ordini, che godo-

Abbrevatori di parco

maggiore, in

no luogo
accese.

sottana e fscia di seta paonazza,


cotta , e rocchetto , con torcie di cera accese, torcie che pure por-

co' rispettivi abiti

e colle torcie

Bussolanti

in sottana

fascia

di

tano

seguenti votanti

chierici

seta paonazza,

con cappa, e capsostenendo

uditori ec, vestiti


viatori.

come

gli

abbre-

puccio di saia rossa,


torcie accese.

Votanti di segnatura.

Chierici
quali
tificii.

di

CA.P camem,

GAP
al

57
tutti
i

fianco

dei

accese, che

pur portano

comassi-

procedono due cursori PonI

ponenti r ordine episcopale.


vescovi
,

ed arcivescovi non

maestro del sagro palazzo, coli' abito del proprio Ordine de'predicatori, avente egli pure una toicia accesa. Due cappellani segreti con vesti e
Uditori di
col
p.

Rota

stenti in piviali di
to,
I

lama d'argenod
altri

e mitra di tela bianca.

vescovi greco, ed armeno,


vescovi
senti in

orientali

se

fossero pre-

Roma,

pei Pontificali

ed

Ciippe

rosse di saia

e fodere di

ordinazioni del loro rito, secondo


il qual rito pur sono i sagri abiti, che indossano. vescovi, ed arcivescovi assistenti al

seta cremisi, col triregno, e mitra

usuale del Pontefice,

che sostenfoderato di
I

gono

col porta-mitra

velluto rosso.

soglio Pontificio

con

piviale di

Maestro del sagro ospizio, in abito nero secondo il costume, con ispada al fianco, e torcia accesa. ultimo udiSuddiacono apostolico in tonicella , sostetore di Rota nendo la croce Papale, fra sette da altrettanti candellieri (retti
, ,

lama

d' argento

e mjtra di tela

bianca.

Patriarchi di Costantinopoli, di Alessandria, di Antiochia e di Geru-

salemme, dove
le

vi fossero, in pivia-

di

lama

d' argento,

con mitra
tro-

di tela bianca,

ed
i

inoltre, se

votanti di segnatura, siccome accoliti

vansi in
tali,

Roma,

patriarchi orien-

apostolici

),

le

cui di

candele
carte,

ovvero occidentali minori, che

accese

sono

ornate

vestono

ognuno secondo
Pontificii,

il

pro-

talco colorato

beschi.

con disegni, e raPresso il suddiacono vanno


,

prio rito.

Due
I

cursori

colle

mazze

due maestri ostiari, detti a vir^a ruhea da quella che tenevano


anticamente in mano, quali custodi

di argento.

Cardinali diaconi in tonacella, ed


al

paro degli
di

altri

Cardinali
bianco,

in

della

Pontificia croce.
,

Essi

mitra

damasco
nobile
,

colla

incedono
tellone
lore.

in sottana

fascia di

famiglia

a' fianchi

sum-

seta paonazza, e
di saia

soprana o man-

mentovata
accesa
il

sostenendo

la torcia

del

medesimo

co-

gentiluomo.

Cardinali preti in pianeta.


della basilica

Penitenzieri

vaticana

Cardinali vescovi subuibicari in piviale

damasco bianco, preceduti da due chierici in sottana nera e cotta avendo nelle mani un mazzo di fiori. In mezzo di essi evvi una lunga bacchetta, segno della loro potest spirituale li foro conscienliae.
in pianeta di
,

con

formale

composto

di

tre pigne ornate di perle.

Ogni Cardinale seguito dal suo caudatario, in sottana e fascia paonazza, del qual colore
di saia, cotta

la

croccia

e velo bianco chiamasulle spalle.


il

to

Vippa o Vimpa
sostiene

Il

Abbati mitrati, coU'archimandrita di Messina se vi e col commen,

caudatario
Collegio

lembo
il

della
sagi^o

veste Cardinalizia.
,

Inoltre

datore dell'arcispedale di
lo
in Sassia,

s.

Spiri-

con piviale di damabianca, e con lercie

sco bianco con trine, (iangie d'oro,


niilra di
tela

ed il Pontificio corteggio circondato, e fiancheggiato dalla guardia svizzera armala di corazza,

ed elmo

d' acciaro, e

di alabarda.

58
I

CAP
del popolo

CAP
romain
rate del baldacchino sono sostenute

Ire conservatori

no,

col

priore de' capo-rioni


d' oro

dai seguenti. Dalla porta della eancellata della Cappella, sino al secon-

rubbone d'oro,
e fascia
coi

veste di porpora,
,

fiocchi

con

do ripiano
prelati

della

scala
di

regia

dai

lorcie accese in

mano,

aventi in

referendari

segnatura in

mezzo
li

soltana, fascia e mantelletta paonazdi

II

con rubbone d'oro, e veste di porpora sostenuta da due paggi, con torcie accese in mano. governatore di Roma , in cappa
senatore
e rocchetto a destra del principe
assistente al soglio,

Roma

za,
il

usando

rocchetto.

alla

anche Dal detto ripiano fino porta del vestibolo o galle, ,

in questa occasione

ria destra

dagli alunni del collegio

germanico ungarico, in soprana di panno rosso.

sottana

Da

questo

che

vestito

luogo fino alla met del colonnato


destro, dagli alunni del collegio ur-

in abito nero
tello

da

citt col

man-

guarnito di merletto, ambein

due con torcia accesa due Cardinali diaconi


a'

mano.

assistenti

bano di Propaganda in veste, e soprana di saia nera con bottoni, ed asole rosse. Fino al termine del coglese, in veste

quali

si

unisce

il

Cardinal prii

mo
della

diacono allorquando
galleria

detti

lonnato dagli alunni del collegio ine soprana di panno


colonnato , sino portone del palazzo Accorrambodagli alunni

colleghi passano innanzi alla porta

nero. Dal fine del


al
ni,

medesimo Cardinal primo diacono, come dicemmo, stava ad ordinare la pro,

ove

il

dei

collegio
di

irlan-

cessione, facendo altrettanto

il

go-

vernatore, e

il

maggiordomo, cio

panno nero. Dal portone Accoramboni alla porteria de* pp. Scolopi di s. Lorenzolo, da
otto
si

dese, in veste, e soprana

dal detto luogo passando ai posti che loro competono. Se il maggiordomo sar vescovo, ed avr assunto il piviale, prender luogo
nell'ordine
fra
i

sacerdoti

in abito

talare nero, che

destinano da

mon-

signor prefetto delle ceremonie Pontificie.

Fino
i

al

quartiere de' soldati

episcopale

viceversa

le

portano

maestri delle strade in

prelati di fiocchetti,

come

si

abito nero, e mantello simile di seta,

dir.

ovvero in rubbone, ed in loro oiancandi segnatura


coi turid' incenso,

Due

votanti

za suppliscono alcuni sacerdoti in veste


talare.

boli, e

colle navicelle

questi succedono

deputati

in cotta e rocchetto.
1

della nazione fiorentina in abito di

due primi maestri


Pontifcie,
vestiti

delle cerimonie

spada,
tutto
il

che sostengono
colonnato
fino di

le

aste

per
ter-

come

superior-

sinistro.

Dal

mente
sori

si

disse, seguiti

Pontificii colle

da due curmazze d' ar-

mine
lo

questi ultimi
all'

pel vestiboatrio
della
i
,

galleria

sono
nazio-

gento.

portate

dai
in

deputati
abito

ne
Il

sanese

come
prese

precele

Sommo
col
ss.

Pontefice sul descritto

denti.

Quindi

sono

aste

talamo

Sagramento sotto magnifico baldacchino di lama d'argento, con drappelloni ornati dei Pontificii stemmi, da ricami, di trine,
,

dagli alunni della nobile

accademia
di seta
a-

ecclesiastica, in abito talare

nera, e nel

mezzo
al

della basilica,
di
s.

vanti la cappella
le

Sebastiano,

e di irangie d'oro.

Le

otto aste do-

consegnano

magistrato

roma-

GAP
uo, cio
al

CAP
conservatori,
collaterali
i
,

senalore,

chino

ove

priore

de' capo-rioni,

Pontifcii

pur vanno i mazzieri colle mazze di argento, e

giudici capitolini in

toga,

quali le
,

spada, in
di saia

portano sino airallare Papale


tciinina la processione. Tutti
descritti

ove
sud-

sott' abito 'nero, e soprana paonazza con trine di velluto nero. Quindi segue il decano della
coli'

soggetti trovansi

distribuiti

Rota in cotta e rocchetto

altra

agi' indicati

luoghi in appositi banaste

chi preparali, per prendere le

mitra usuale del Pontefice, in mezzo a due camerieri segreti partecipanti, in vesti
,

quando
vertirsi,

loro toccano.

qui da avil

e cappe rosse colle

che al presentarsi
della

talamo
regia,

fodere di seta cremisi; a' quali colle


vesti, e cappe, succedono r archiatro cameriere segreto partecipante, ossia il primo medico del Pontefice, ed il primo aiutante di camera, non portando questi due cubiculari torcia, per essere pronti al servigio del Papa, al modo dei due

al

primo ripiano

scala

medesime

incominciano le artiglierie di Castel 5. Angelo a sparare alternati colpi di cannone, che durano finch il ta-

lamo medesimo non


Jjasilica.

entrato nella

A'

lati

del talamo portato


in

da doe
zi-

dici palafrenieri

vesti rosse^

precedenti quali sostenitori dello strascico

marre
i

(specie di

mantelloni di pan-

della falda.

Con

essi

vi

sono

procedono a sorveglia.re palafrenieri, il foriere maggiore vestito come il cavallerizzo che va in sua compagnia, cio in abito nero da citt col mantello ornato di merletti e spada al fianco nonch il
alo cremisi),
,

appresso coU'occorrente uno scopatore segreto, in sottana di saia, e fscia

di

seta paonazza,
di

con boemia
egual colore

o casacca di panno

Joussolante

sottoforiere

in
il

veste

trinata di strisele di velluto con bordo, ed il credenziere in abito nero da citt.

cappa

di saia rossa

palafrenieri,

decano dei particolarmente quaned


la
.

Indi vengono pel concertino otto


cantori Pontificii, che cantano
setti
i

ver-

do

questi
le

si

danno
i

muta

nel sosil

della sequenza,
i

Lauda

Sion.

tenere

stanghe
."

Circondano
uniforme
col
in

iSeguono

tre prelati de' fiocchetti

talamo
bili

inoltre

dodici guardie no-

in rocchetto e

cappa paonazza
1'

con
il

col

cadetto
loro

con

di

torcie accese, cio


della rev.

uditore generale
te-

gala,
li

e squadroni

sfoderati,

segui;

camera

Apostolica,
il

dal

esente

bastone
vesti

soriere generale, e

maggiordomo,
parteci,

2.

quattro
nobili
;

bussolanti

prefetto
I

de' sagri

palazzi Apostolici.
apostolici

cappe rosse,
ti

sostenendo

altrettan-

protonotaii

fanali

con
i

tro
di

3."

lateralmente

lume due

denflabelli

panti e di onore in cappa

e roc-

penne bianche portati dai camesegreti, in vesti, e cappe rosse, con mostre di seta cremisi, i quali si danno la muta con altri due col Icghi mentre i dodici bussolanti
rieri
;

con torcie accese, e similmente il reggente di cancelleria, se


chetto
,

vi .
I

generali degli Ordini

religiosi,

co' loro abiti rispettivi, e torcie ac-

cese in
I

mano.
fascia
,

che

si

Sanclus della messa piana lecarono alTaltare della cappella


al
)
,

referendari di segnatura ih sot


,

tana

e mantelletta di seta
torcie.

Sistina

colle

stesse
i

torcic
lati

accese

paonazza, egualmente colle

incedono da

ambo

del bakUc-

Questa grandiosa, e

di vota proces*

^
le

CAP
i."

CAP
dal-

sionc viene chiusa, eseguita


tenuta, aventi alla testa

nando

mottetti. I cantori poi del

guardie nobili a cavallo in gran


i

concertino,
in sala regia

che seguono

il

talamo,
il

due capitani comandanti, che prendono in mezzo il marchese Naro -Patrizi


,

incominciano

primo
trat-

mottetto, che ripetesi ad


to di strada,

ogni

vessillifero di

s.
;

Chiesa,

che

sostie-

ne

il

vessillo

2.

dal

generale

co-

mandante le truppe di linea Pontificia fra due uffiziali pi elevati in


grado, e seguito dai suoi
aiutanti

ed entrando nella porta della basilica, cantano il mottetto Amore Jesu langueo del Foggia, secondo l'antico costume di questo
:

coro,

come

avvisa

l'

Adami a

pag.

delle Osservazioniy ec.

Gli altri

da

altri uffiziali di stato maggiore; da uno squadrone di carabinieri a cavallo, e da un reggimento di dragoni pure a cavallo cogli stendardi loro; 4- seguono la fanteria,

3.

cio la guardia civica,


i

carabinieri,

granatieii,

fucilieri

ec, colle pro-

che precedono gli abbreparco maggiore nell'ingresso della detta porta di s. Pietro, per mezzo di due soprani anziani, intuonano Te Deuni l' inno. laudamuSj che devesi prolungare finche sia giunto all'altare Papale,
cantori,
viatori di

prie bandiere, tutti in


gala.

monture
la

di

e ai propri

stalli

il

sagro Collegio,

Dopo

aver guarnito in cordole

ne da ambedue
per cui passa
gliare al
la

parti

strada

nonch il Pontefice. Calato a terra il talamo il Cardinal primo diaco,

processione, per vedel

no, ricoperto dall'ombrellino, estrae


dal perno l'ostensorio, e lo va a porre
sulla

buon ordine

numerovi

sissimo popolo, che in

folla

ac-

mensa

dell'altare. Indi in falso

corre per vederla, a


si

mano

mano

bordone, unione di consonanze


sicali

mu-

formano

in

colonna
fino
,

per seguire

dell'Aretino,

come dicemmo a
i

la

processione

vestibolo sinistro
ciato a defilare
stro.

alla galleria o avendo kicomin-

al

termine del

de-

Canto ecclesiastico, cantori cantano il Te ergo quaesumus, e Y In te Domine sperai^i. Il Papa alzatosi allora dal talamo, ed essendosi recato all'ultimo gradino
to
il

Ogni corpo ha le sue trombe, o musiche militari, interrotte alternativamente dai tamburi.

dell' altare

adora-

Santissimo,

colf assistenza del

Incombe
Pontificii,,

ai

cappellani
agli

cantori

Cardinal primo prete, pone l'incenso nel turibolo, e con questo incensa tre volte di che
il
il

come
di

aHri

musici

in tutto lo spazio

processione,

che percorre la a vicenda con semplice e piana melodia, l'inno Pangc lingua gloriosi. Questo intuonato dai contralti de' cantori
cantare
Pontifcii

ss.

Sagramento. Dopo

due soprani anziani dicono verso: Paneni de coelo praestieis,

tisti

alleluja.

Omne

dele-

ctamentum
ja.
Il

in se kabenterji,
recita
etc.
,

allelu-

quando
la

esce

fuori

della

Pontefice

l'orazione
e rispostosi

cancellata, o balaustra della cappella

Deus

qui nobis,

Sistina,

Croce Papale. La

se-

Amen

dal coro, ascende suU' altare,

conda

strofa cantata nell' ingresso


alla sta-

e comparte col Venerabile al

della scala regia, la terza

roso clero,

numeimmenso popolo la
la

tua di Costantino, la quarta al sortire della galleria, la quinta a mela del colonnato, ed usciti da questo
i

trina benedizione, essendosi

pro-

cessione schierata
di

lungo
l'altare

la

navata

mezzo, intorno

Papale, e

medesimi cantori vanno

alter-

fra questo, e quello della cattedrale.

GAP
Cos termina questa solennissima, e
cotanto celebrata
il

GAP
stando
il

6r
esposto
fino

Venerabile

funzione.

Che

se

dopo

il

vespero.

Pontefice trovasi impolente a dar


benedizione, egli alzatosi dal ta-

Altre notizie su questa processione


e de^personaggiy che

Ja

lamo, va al genuflessorio, compartendola il Cardinal decano, come da ultimo avvenne, nel i83o, regnan-

prima

v^ in-

tervenivano.

Fino

al declinare del secolo

do Pio Vili, Castiglioni.


che quei Cardinali che a fare il giro delprocessioni con torcia accesa, le e paramenti bianchi, si trovano o alla porta della basilica per unirsi
Avvertesi

oltre alle Cappelle Pontifcie,

XVIT, come
e
di-

accennammo superiormente,

sono

impotenti

cemmo ad
tervenivano
cessione del

Ambasciatori
gli

III,
alla
^

in-

ambasciatori

pro-

Corpus Domini innan,

a' colleghi,
stailo.

ovvero

li

attendono allo
spogliarsi

Quindi il Papa va a da un lato della basilica,


loggia in cui esponesi
ss.

al governatore di Roma zi vicecamerlengo, portando la torcia accesa. Ma dopo l'avvenimento dell'ambasciatore imperiale il conte di Martinitz, col

sotto alla
coltre dei

governatore di
poi

Roma Giam,

la

battista

Spinola

Cardinale
del

al

martiri, ove

si

erige
rossi.

un

luogo
stesso

quale

nella

processione

1696,

coperto di damaschi

Lo

fanno
la

tutti gli

altri negli

angoli del-

pretendeva prendere la mano, e poi voleva prender posto fra i Cardinali


diaconi (onde fu ritardato
il

basilica,

riprendendo

ognuno
il

cammi),

consueti abiti.
ripresa

Ed avendo

Pontefice

no

della processione di quattro o^e

la mozzetta, e stola di raso

e per altre

successive

questioni
le

di

rosso, preceduto

dal crocifero

colla

preeminenza,
e di
si

nonch per
gli

rimo-

Croce, ed accompagnato dalla sua corte

stranze energiche d'Innocenzo XII,

per

la scaletta
ss.

dal lato della Cap,

Clemente XI,
e

ambasciatori

pella del

Sagramento

si

resti-

astennero di recarsi e alle


alla

Cap-

tuisce nelle sue stanze.


Sestini,

Abbiamo

dal

pelle Pontifcie,

processione

cessione del

che capo dopo usciti di palazzo, ed anche prima; e che dopo la benedizione
i

che anticamente nella proCorpus Doniini, quelli usano mitia, la ponevano in

del

Corpus Domini^ come nota anil

che

Piatti nel

tom. XII, pag. ^6^,

della Storia

de'

Romani
celebrata
si

Pontefici. fu
cosi

Nell'anno
copiosa

santo

17^5,

quella

Cardinali
,

cappe rosse

e con queste

pagnavano

il

assumevano le accomPontefice alla camepartiti


il
il

detto XIII, che


tre vescovi

da Renecontarono inter,

venuti ventisette Cardinali, sessanta-

ed abbati mitrati

no-

ra de' paramenti.

vecento novantaotto vacabilisti, due-

Dopo che sono

Papa, e

cento orfanelli, ed alunni di


chele,

s.

Mi-

Cardinali, inoltrasi

capitolo vali-

cano, e un canonico in piviale bianco,

duecento dodici individui del capiclero secolare, non compresi


i

accompagnato dal diacono, e suddiacono, va a prendere sull'altare Papale il ss. Sagramento, e il rasl

toli,

le collegiate,

e mille cento tren-

porta a quello

della cattedra

col-

tanove tra monaci, e frati, olUe ottantadue parrochi, quanti erano allora, insieme alla prelatura, ed alla
corle Pontifcia
rosissime.

locandolo al tabernacolo fra copiosi


cerei accesi. Ivi
si

egualmente

nume-

cauta messa, re-

6a

GAP
,

GAP
se-

Fino poi agli ultimi tempi guivano cappuccini, e i religiosi


i

romani. Antibamenle

come
dell'

dicem"*-

del-

mo
re
i

altrove

la

Mercede, che

divisi

ora dalla prointervengono


i

cistercicnse

due aveano

frati

Ordine

l'ufficio di bolla-

vincia
pili.

romana

non

Agli Olivetani precedevano


,

moes-

naci girolamini

de' quali

non

sendo rimasto in Roma che 1' abbate generale con pochi monaci prende esso luogo fra gli abbati
,

piombo, onde venivano chiamati Fratres de plumboj ma siccome un tal ufficio pass a' chierici secolari quando quePontifcii

diplomi col

sti

intervenivano alla processione del


cogli altri uffiziali

Corpus Domini,
di

dopo i cistcrciensi incedevano monaci vallombrosani che per lo scarso numero, non formano ormai piti parte della procesmitrati; e
i

cancelleria, solevano portare l'a-

bito de' conversi cistcrciensi, in

me-

moria di essi. Finalmente sino


pi

agli

ultimi tem-

sione.

intervenne

questa

processione

Sino a tutto
YI, dopo
il

il

Pontificato di Pio

il

chierico nazionale del sagro

Col-

clero

seguivano

nella
al-

legio,

processione del

Corpus Domini,
citt,
i

cune persone in abito di torcie accese , che erano


tari dei vacabili,
i

con

che veste come i bussolanti ; il perch ancora gode la torcia di cera, che lo stesso sagro Collegio a
tal

proprie(F^ef//),

effetto gli

dava.

o vacabilisti

ovvero

erano obbligati a recarvisi, per cui monsignor reggente della cancelleria, e


quali
farsi supplire,

regolamento de' portatori delle aste del baldacchino era diverso da quello suddescritto, stail

Anche

bilito

nel Pontificato di

Leone XIT,

r amministratore generale delle componende di dateria, destinati a presiedere al


sti,
li

oltre le posteriori concessioni,

fece

da ultimo
del

il

come Papa regnante,


irlandese.

buon ordine

de'vacabili-

cogli alunni

collegio

esaminavano nella decenza dell'abito, e se non erano vestiti convenientemente,


perdita della
processione,
sti
si
li

Ecco r ordine

anteriore.

Le

otto aste

del baldacchino

respingevano, colla

torcia.

Terminata
i

la

schieravano

vacabili-

due linee laterali nella navata di mezzo della basilica, aspettando l'arrivo del ss. Sagramento colle toi'cie elein
vate.

erano rette a vicenda, dalla Cappella fino alla porta della catena, o ingresso del colonnato, dai referendari di segnatura dalla catena fino al palazzo Acco;

ramboni da'

cavalieri

di

s.

Pietro

quindi dai maestri di strada, e dai


ministri del loro
dagli
altri

Appresso
del

vacabilisti

procedevai

tribunale,
di
s.

poscia

no eziandio con
tori

torcia accesa
i

collet-

cavalieri

Pietro

piombo,

sollecitatori delle
,

dipoi fino alla

met

dell'altro
della

co-

lettere

apostoliche
i

notari

della

lonnato dai

deputati

nazioneal

Rota,
ria,

procuratori della peniten7escrittori

fiorentina; da questo
cello di ferro del
silica,

fino

can-

gli

apostolici,

maestri

portico

della

ba-

dell'uno e l'altro registro, de' quali


uffizii,

dai deputati della nazione sail

e de' cavalieri lauretani, di


di

s.

nese, a cui
II,

loro concittadino Pio

l^ietro,
ri
,

Pio IV, ed
v'

altri cavalie,

nel

i4'5'8,

concesse questo privi-

che piu-e
all'

intervenivano

trat-

tasi

articolo
la

Cancelleria
processione
,

quini

che prosegue a godere l' arciconfraternita della stessa nazione,


legio,

di seguivano

pro-

eretta nel

i5i9, nella chiesa

di

s.

curatori

de' principi

de' baroni

Caterina di Siena a strada

GiuUa;

, ,

CAT
dal

CAP
Roma,

65

menzionato Cancello fino alTakare Papale, da' conservatori di Roma, e priore de' capo-rioni, a' quasi

dai Cardinali della Somaglia vicario di e Michele di Pietro, dagli arcivescovi, vescovi, eabbati mitrati, dai
collegi prelatizi, dai superiori

li

unisce

il

senatore di
il

Roma.
Pontefice
ss.

degU Ore da,

Finalmente, quando impedito di portare

dini religiosi, dai bussolanti,


altri

il

Sagra-

mento in processione, ci, come si disse, per


nella Cappella Sistina

fa le sue vela
,

messa bassa
il

Cardinal

decano del sagro Collegio, e se questi fosse incomodato, supplisce il Cardinal sotto-decano.

Ma

Cardinali

camera segreta Pontificia. Seguiva immediatamente Venerabile, lo stato maggiore delil le truppe, ed altre mihzie. Vi furono i tre consueti spari di Castel s. Angelo quando il Santissimo si present alla scala regia, quando fu in vista
cubiculari della
del forte, e nell' ingresso
silica

portano il ss. Sagramento a piedi e col capo scoperto. In tutti i casi per, prima che la processione esca
dalla Cappella
clie

della

ba-

vaticana, ove

il

detto

Porpo-;

rato,

dopo che
il

cantori

Pontificii

Sistina
il

pei

luoghi
del
fa spar-

cantarono
trina

Tantum

ergo, diede la

deve passare,

giardiniere

Pontificio giardino vaticano

gere ovunque lauro, mortella ed altre erbe odorose, ci

benedizione. E siccome, nel i83i, il regnante Pontefice non v'inecco ci, che si pratic tervenne
,

che

si

pratica

mentre

egli abitava

al

Quirinale.

Il

anche per
che, nel

la

processione dell'ottava,

vespero fu celebrato
de' Cardinali,

nella

Cappella

del capitolo vaticano.

Abbiamo

poi,

Sistina del Vaticano, coli' intervento


prelati, ed altri, che v'hanno onorevole luogo. Nella mat,

1728, Benedetto XIII, nella mattina di questa festivit , celebr la messa bassa nella Sistina, e
ss.

tina poi del gioved

festa

solenne
sa-

diede V ostensorio col


to
al

Sagramen,

del
ta

ss.

Corpo
il
,

del Signore, nella detl'

Cardinal
di

Oltoboni

vescovo

Cappella celebr
Cardinal

incruento

suburbicario

Sabina, il quale, fatto processionalmente il consueto giro, pos sull'altare della basilica vaticana l'ostensorio. Benedetto XI li, che ivi erasi recato ad attenderlo con esso comparti la trina benedieletto zione. Dipoi Clemente XIV a' 19 maggio 1769, vigilia del Cor,

grifizio

Galeffi

vescovo
sagro
inter-

di

Porto

e sotto-decano del

Collegio,

dopo
i

il

quale

si

diede prinsagri

cipio alla processione,

a cui
abiti
i

vennero secondo
e
gli

Cardinali
e

in

il

loro ordine,
i

patriarchi,
latini
i

arcivescovi,

vescovi
mitrati,

ed
i

orientali,

gU abbati
i

pp.

pus Domini, per non essere coronato, non intervenne ne


re a quella dell'ottava in
ni,
s.

stato
al

penitenzieri della
collegi

basilica

vaticana,
delle

ve-

prelatizi,

capitoli
,

spero, ne alla processione, e neppu-

basiliche
liche
i

patriarcali
,

delle

basi,

Giovansi

minori

delle

collegiate

in

s.

Pietro

giacche

fece

parrochi,

il

Pontificio
gli

.seminaregoladella

consagrare
re a'

a' ?,8

maggio, e corona-

rio
ri,

romano

Ordini
gli

g'"g"0-

trovandosi, nel
la

e monastici,

alunni

181.5, Pio VII a Genova,


cessione
si

prodel

pia casa degli orfani, e dell'ospizio


apostolico.

fece coir intervento


il

Port
il

il

Santissimo sotto

clero secolare, e regolare, e

San-

baldacchino

prefato Cardinale,
i

e
ca-

tissimo

si

port

dal

Cardinal

Du-

precedevano con lorcie

bussolanti,
i

gnani vescovo di Albano preceduto

nonch

cappellani segreti, e

64
n)erieri

GAP
cV onore, e segreti del

GAP
nie Pontificie, che sono fuori di conclave, coll'intervento di tutti quelli

Papa. Fecero coiona al sagro Collegio, ed al Venerabile, i capotori, e la guardia svizzera, e seguirono
sione
gli

che
,"

per

ufficio,

od

altro vi dovessero a:

la

proces-

ver luogo.

Fu stabilito eziandio

di

altri

distaccamenti di tiup-

celebrarla nella basilica vaticana, nel


stesso, che si fa vivente il Papa, sebbene non potesse riuscire splendida egualmente, tanto pel pi breve tragitto attesa la mancanza

pe colle loro bande militari. Dopo aver fatto il consueto giro, entr la
processione nella basilica
tro,

modo

di

s.

Pie-

ed allora tuonarono il

Pontificii cantori in-

Te Danni
il

dopo

il

del sagro Collegio, e famiglia


tifcia) 2."

Pon-

quale, e colle solite preci,

Cardinale
bene-

che

Cardinali, capi d'or-

funzionante compart dall'altare Papale coir ostensorio


dizione.
la

dine,

ne

stabilissero l'ora per la ce,

trina

lebrazione
patriarca

e scegliessero

il

prelato

o arcivescovo tre giorni avanti, per celebrare la messa e portare


il

Processione del Corpus Domni


in sede vacante.

Venerabile per
della
basilica
,

la

navata di
poilico

mezzo

pel

galleria di

Costantino,
la

colonnato, e
piazza
,

solennit

Essendo pi volte cadt^ita questa mentre i Cardinali era,

quindi traversando
l'altro
la

per

colonnato,

galleria

ritorni

no chiusi
il

in conclave per
al

eleggere

processione

successore

defonto Pontefice,
,

col

nel tempio. Quindi moto-proprio Omnibus^ presso il

nacque controversia

donde dovesregolare,

detto Bollarlo a

pag.

286

Beneinoltre

se uscire quella del clero

detto

XIV

volle

dichiarare

e secolare, e della corte, e curia ro*

mana,
nense,

cio,

se dalla basilica latera-

come

cattedrale
si

del Papa, o

per maggior intelligenza, tutti quelli che vi aveano da intervenire, e il rispettivo luogo di ognuno, come appresso.
Il

dalla vaticana ove

suol fare, on-

de talvolta accadde che contempo rancamente celebrarono solenni processioni r una, e

prelato destinato canta la mess.

sa all'altare della cattedra di


tro,

Piecogli
di
s<

V altra

basilica,

aprendosi

la

processione
apostolico,

talora

non
eletto,

usci

pena

nel

da veruna. Ma ap174*^? Benedetto


nel conclave

alunni

dell' ospizio
,

Michele
fani.

e della pia casa degli or-

XIV, essendo accaduto


venerandi
riti

simile sconcerto, di poco decoro ai


della Chiesa

Seguono

gli

Ordini

religiosi

men-

romana,

dicanti e monastici.

e pregiudizievole al divin culto, pon-

Alunni del seminario romano^


Parrochi di Roma.
Capitoli delle collegiate.

derato bene tutto,


perci che nel

si

volle prende,

re opportuno provvedimento

ed

174^1
il

coli'

autorit

Camerlengo del

clero.

dell'apostolica costituzione Pastoralis


6'

Capitoli delle basiliche minori.


Capitoli delle basiliche maggiori.

offici,

emanata

primo marzOj

riportata nel

tomo

XVI

del Bidl.

Vicegerente, co' ministri

del

tribu-

Roni. p. 284, fu decretato che in tal

nale del Cardinal vicario.

mattina

si

facesse in

Roma

una

solen-

nissima processione soltanto, dovendola regolare

Cantori della Cappella Pontificia. del conIl prefetto o governatore


clave,

quei maestri delle ceri mo-

cio

il

maggiordomo

col

GAP
governatore
in

GAP
p.

65
da

di

Roma, ambedue
fanali

285

delle sue Dissertazioni, e

rocchetto, e manlelletta.
accoliti
,

Due

con

in asta

con

ultimo li dott. Giulio Barluzzi, solenmi pontificia pompa, cpice


festo sacrosancti corporis
Coninieitarius,

De
in

lumi
lieri.

ed

altrettanti

coi candel-

D. N. Jesu Roniae ad Vaticanum ducitur,


la

Un
Due
I

accolito colla navicella

dell' in-

censo.
accoliti coi

abbiamo
turiboli.

Romae 1887, di cui traduzione in idioma ita-

liano, dello stesso eh. autore.

maestri ostiaii
torcie accese.

i'irga

ruhea, con
Processioni dei capitoli lateranense e valicano fra lottava del Cor-

I
II

mazzieri Pontificii.
patriarca o arcivescovo, che porta
il

pus Domini col

ss.

Sagramento.

Sagramento, col diacono, e suddiacono sotto il baldacchino. Due accoliti con fanali con lumi, coss.

La
mni
il

processione
si

del

Corpus Do^

celebra con solennit in tutto


cattolico, e nei paesi stessi

me
Il

sopra.

mondo

chierico

destinato

portare la

del dominio degl'infedeli,

compren-

mitra.

L'uditore generale della R. C. Apostolica,

sivamente alla capitale dell' impero ottomano. In Roma, sede della religionej e del

col tesoriere generale.

I
I

patriarchi, arcivescovi, e vescovi.

no numerose

le processioni

capo della Chiesa, sopi che


Pontefice
in
col

protonotari apostolici.
generali degli Ordini rehgiosi.

altrove, eziandio per tutta l'ottava.

Gli abbati mitrati.


I

siccome

il

Sommo

sagro

Collegio

interviene

abito

Gli uditori di Rota, col p. maestro del


I
I
s.

palazzo apostolico.

s.

ordinario a quella della basilica di Gio. in Laterano, ed all'altra di s.

chierici di

camera.

votanti di segnatura, coli' uditore.

Pietro in Vaticano, passiamo qui a darne un cenno.


Nella domenica fra
detta festivit,
il
1'

Gli abbreviatori di parco maggiore.


Gli avvocati concistoriali.

ottava della

capitolo lateranense
all'

L'avvocato generale del

fisco e della

celebra

un

solenne vespero
ss.

alta-

R. C. Apostolica, e il commissario generale della medesima.


I

re Papale, col
sto
,

Sagramento espo-

che poi viene portato in pro-

procuratori generali
religiosi

degli Ordini

cessione dal Cardinal vicario di

per ultimi.

basilica vaticana,
te

Entrata questa processione nella il diacono assisten-

Roma, facendo da diacono, e da suddiacono due canonici del medesimo


capitolo lateranense. V'intervengono,
oltre
i

pone

il

ss.

Sagramento
,

sulla

men-

pp. penitenzieri della basilica,


ss,

Papale e cantate le consuete preci , ed eseguiti i soliti riti, si compie la funzione colla trina benedizione data dal celebrante
sa dell' altare
col Venerabile.

l'arciconfraternita del

Sagramento
il

presso

le

scale sante,
i

seminario

romano, ed
dicanti,
i

quattro Ordini
alla

men-

quali cogli alunni del se-

Scrissero
i

di
,

questo

minario

intervengono

basilica

argomento

Francesco Cancellieri, nelle sue Cappel,

oltre

succitati

le Pontificie,

a pag. 286, e seguenti; Giuseppe de Novaes , nel tom. II ,


VOL.
IX.

Lateranense come a cattedrale di Roma , per la qual ragione essi intervengono anche alle processioni per le quarant'ore. Esce la processione

66
dalla porta

CAP
minore della
basilica,
ss.
il

CAP
ed
di onore, e in

mancanza

di essi sup-

entrando

nell'

arcispedale del

Sal-

pliscono

gli

aiutanti di camera, tutti

vatore ad Sancta Sanctomni^


dinal vicario,

Car-

in sottana, fascia e mantellone di seta

od
il

sua vece, posa


della basilica

Porporato in Venerabile suU'allaaltio

paonazzo
dici

Fa
il

inoltre

il

Pontefice

fiancheggiare
e

Venerabile
vestiti

da dosottana,

re del medesimo, e cantatosi dai musici


il

bussolanti
di
seta

di

Tantum

ergo,

com-

fascia

paonazza, e
torcie

man,

parte col Santissimo la benedizione,


e quindi la processione, passando di-

tellone di saia di egual colore

sos-

tenendo
tano
tro

altrettante
altri

accese,

nanzi al palazzo lateranense, rientra


in

mentre quattro
fanali

bussolanti por-

chiesa

dalla

porta
il

principale
ss.

intorno al

Santissimo

quat-

Posatosi dal Cardinale

Sagra-

o
se
il

nobili

lanternoni coi

mento sull'altare Papale, e cantatosi nuovamente il Tantum ergo, torna


a dare con esso la benedizione, con che termina la funzione. Il caudatario del Cardinale funzionante nella
processione in croccia sostiene
la

lumi.
alla

Che

processione,

Papa non interviene non hanno luogo i

detti portatori delle aste, le quali so-

no
et

in vece sostenute dagli alunni di

co-

maggiore del seminario romano, ne intervengono i latori delle torcie.

da della sottana, ed altro cappella-

no

in cotta sostiene la mitra, seguenla

Dietro il Venerabile segue, preceduto da' due primi cerimonieri in


cotta e rocchetto, lo stesso Pontefice col

dolo

sua famiglia

nobile,

e di

livrea.

capo scoperto
al
il

in

mezzo

al

questa processione suole interil

maggiordomo, ed
mera, sostenente

maestro di ca-

venire

Papa

vestito di sottana, e

cappello, e ber-

fascia bianca di seta co* fiocchi d'oro,

rettino del Papa. Tutti e

due

questi

mozzetta, e stola di raso rosso.

Quan-

ultimi rispondono

alle preci solite

do

vi si

vuole recare, per mezzo di

un
d ne

palafreniere,

manda ad

ogni Car-

dinale

un

biglietto

stampato con cui


alla processio-

notizia di

portam
I

acci, se crede, voglia intervenir-

che il Papa legge da un libretto, con torcia accesa in mano, prendendola talora il cameriere segreto coppiere, a cui perci rimane. Il Pontefice seguito dal caudatario, che
sostiene
il

vi anch' egli.

Cardinali

che

vi

si

lembo

della sottana, dai

recano, vanno
di gala

co' servi colle

livree di

camerieri, e cappellani segreti, dagli


aiutanti di camera, tutti in mantellone

con due carrozze,

vestiti

cappe, e tutto altro rosso, con iscarpe nere, del qual colore sono le
scarpe che pm' dee

paonazzo

dal foriere maggiore, dal

cavallerizzo

maggiore
la

dal fioriere e
I

portare

il

Car-

dal credenziere in abito da citt.

dinale funzionante, e colla torcia del

primi hanno

spada

al fianco,

due non

peso di cinque libbre, che dovendosi


portare in processione taloia dal gentiluomo, rimane sempre a
lui.

Arri-

vato
il

il

ss.

Papa nella Sagramento

basilica, e

adorato

sul genuflessorio,

ed incensatolo coU'assi^enza del Cardinal primo prete, fa prendere le otto aste del baldacchino dai suoi
camerieri segreti

che i camerieri di spada e cappa segreti e di onore. Finalmente viene uno scopatore segreto con sottana di saia, e fascia di seta pnonazza e boemia simile trinata di velluto, non che il decano in abito da citt sostenendo altra torcia accesa di riserva, che poi gli rimane.

meno

soprannumerari e

destinata

quella

torcia

per pas-

GAP
sarsi

al

coppiere

nel

caso

che

si

smorzasse quella del Pontedce.

ancora

al seguito del Pontefice

Sono due
Ter-

67 primo prete, ripete l' incensazione , e dopo che ha ricevuta la


dirmi
il sagro Collesua corte, e col treno di citt, con cui erasi recato alla basilica , fa ritorno alla propria residenza, facendo altrettanto i CardinaU. Se poi il Papa non intervie-

CAP

benedizione, salutato
gio, colla

palafrenieri

in abito rosso

con

raiuolo scuro guarnito di trine rosse.

Portano
citt,

essi

ouibiellino chiuso di
le

e la

borsa per

suppliche,

mentre l'elemosiniere, e il sagrista come vescovi prendono luogo fra i canonici con e in abito prelatizio
,

ne

allora
il

il

Cardinal arciprete

in-

vita

torcie accese

precedono
il

il

Santissimo.
la

sagro Collegio ad intervenirvi (circondato nella processione dalla

Inoltre contornano

Papa

guar-

dia nobile e svizzera, ed appresso ai


cantori, che cantano alternativamente
i

po do

mottetti,

procedono
la

Cardinali
in

guardia svizzera), e lo ringrazia dola funzione, ci che non fa quanvi si porta il Papa per non per, dere l'onore dell' intervento del Som-

assistiti

dai cerimonieii

Pontificii

mo

Pontefice

come a sua

chiesa

mantellone, e fra

guardia svizzera
e torcia

cattedrale.

Inoltre lo stesso arciprete

incedono

Cardinali in vesti, e cappe


,

al principio della processione fa por-

rosse col libro delle preci

tare quattro
servitori

torcie livrea

accese dai suoi


di gala.

accesa col

capo

scoperto;

avendo
di cail

con

Consi-

ognuno ai fianchi il maestro mera colla berretta rossa, ed


tiluomo
vestono
bito
i

derandosi
fatta pel

questa

processione

come

gen-

Papa

dal Cardinal vicario

quali se sono ecclesiastici


talare,
il

di

Roma,

cosi accadde,
si

che quando

l'abito

se

secolari

nel

i8i5 Pio VII

trovava a Ge-

quello di spada;
di citt,

cameriere in acappello,
colla

nova, venne
tato

col

il ss. Sagramento porda monsignor Frattini vicegei

mantelletta, e colla mozzetla Cardinalizia;


pai-asole

rente, intervenendovi

Cardinali So-

ed
,

il

cappellone

rosso,

maglia vicario
di Pietro, e

di

Roma,
stessa
il

Michele
festa

sostenuto dal decano in


citt;

Dugnani.
del

abito
dt.

da
d'

sostenendo

il
i

cau-

Neir ottava della

ario

ogni

porporato

della veste Cardinalizia,

lembi essendo il
,

Corpo

del Signore,

capitolo vati-

cano, che dal giorno della solennit


sino ai secondi vesperi del gioved
,

caudatario vestito di sottana


scia

e fa-

ha

di seta

paonazza

e ferrai uolo-

sempre cantato
coir esposizione
celebra,

la

messa e
ss.

il

vespero,

ne simile di color nero. Entrata la processione nell'arcispedale, il Papa va al genuflessorio e


,

della
il

Eucaristia

dopo

vespero, la solenne

processione colla medesima, portata


dal

Cardinali

si

recano

a'

banchi lateil

Cardinale arciprete,
insignito del

rali

coperti di tappeti.

Ivi

decano

un canonico

ovvero da grado epi-

d'ogni Cardinale pone avanti al suo padrone il cuscino rosso per genuflettere,
assistere
la al

scopale, facendo al

primo da diaco-

no, e suddiacono due canonici, e al

Tantum

er-

secondo due beneficiati.


giunta presso
lizie
il

La

proces,

^Oj e ricevere
trata

benedizione. Rien-

sione esce dalla porta principale

poi la processione nella basilie


collocatosi

quartiere delle misi

ca
ss.
il

Eucaiislia sulla

V ostensorio colla mensa dell'altare,

Pontificie,

rivolge a sinistra,
si

dopo un

tratto di strada

avvia

Pouteficc, coir assislen/a del Car-

verso la galleria, o vestibolo destro,

68
donde
Papale.
invita
nirvi,
il

GAP
pel portico ritorna all'altare
Il

CAP
no
dai
i

maestri

delle

cerimonie
assistito
il

della

detto Cardinal

arciprete

basilica,

venendo

Papa

sagro Collegio ad interveonde poi individualmente lo


stalli,

ringrazia a' rispettivi


ta la funzione.

terminareca
il

due primi cerimonieri, e il sagro Collegio dai loro compagni. Precede un drappello di granatieri

se

vi si

Pontefice, ne d l'avviso con


glietto stampato, simile al

un bisummen-

diglione

campanello, e pada quattro domestici del Cardinal arciprete in


seguiti dal

della

basilica,

tovato, ad ogni Cardinale, per mezzo di un palafreniere. Il Papa e i Cardinali vi si recano, come dicemmo di sopra, tenendosi in tutto lo
stesso cerimoniale; e solo
le particolarit

livree di gala
le

e torcie accese, e dal-

confraternite, ed arciconfraternite
ss.

de'

Michele, e Magno, di
ss.

s.

Egi-

dio, e del

Sacramento

in

s.

Giainse-

noteremo

como
cefissi

ScossacavaUi, colle loro

di

questa processio-

gne, bandiere, tronchi, stendardi, croetc.

ne, che sono le seguenti.


Il

questi

sodalizi

succe-

Cardinal arciprete riceve nella


i

dono

le

zitelle

ammantate

di

bian-

camera capitolare
deposte
le

Cardinali,

ove

co dotate da

essi,

e principalmente

mozzette

mantellette,

dal capitolo, accompagnate da

due

assumono le cappe rosse, e si recano col capitolo all' altare Papale


ove esposto
brarvi
to
il
il

chierici mazzieri, e dal sotto parro-

co di

s.

Pietro colla torcia in

ma-

il

Santissimo, a cele-

no. Prosegue la croce del e innanzi

capitolo,

vespero solenne. Terminasi

ad

essa

vanno due custoil

vespero,

canta dai musici

il

di della basilica, e
le

collettore del-

ritmo Lauda Sion, ed in tal tempo passano in mezzo al coro, premessa la genuflessione all'altare, le
zitelle

messe, in vesti paonazze, e maz-

ze in
lo.
il

mano

coli'

insegna del
il

capito-

Indi vengono

coro de' musici,


i

ammantate,

dotate

dalle

seminario di
i

s.

Pietro,

cappeldelle

arciconfraternite,

che

intervengono

lani del coro,

vicari

curati
i
i

alla processione, e quelle dotate dal

chiese

filiali
i

della basilica,
benefiziati e

chierici

capitolo vaticano, secondo


de' rioni di

il

turno
queste

benefiziati,
ci

canoni-

Roma. Ricevono

ultime
gno,
il

zitelle

dal Cardinale pi. deconferita do-

cedolino della

tazione

Giunto
ne,

il

al genuflessorio, e

Papa nella basilica, va dopo breve orazio-

accompagnati da quattro chierici benefimazzieri. Proseguono vari ciati, che portano i turiboli fumanti d' incenso, e i candellieri con candele accese, col maestro di cerimonie del capitolo.

Immediatamente

se-

pone r incenso nel turibolo, che riceve dal Cardinal primo prete, e genuflesso nel primo gradino dell'altare, incensa
il

gue

il

baldacchino sostenuto dai ca-

merieri d' onore, e segreti del Papa,

Santissimo, e torna

mentre dodici bussolanti portano latei'almente torcie accese, ed altri quattro


i

al genuflessorio.

Quindi

il

diacono

nobili lampioni o fanali con luil

prende

il

Venerabile, e lo consegna
al

mi. Sotto
viene
al

baldacchino procede colil

genuflesso

Cardinal
la

arciprete

l'ostensorio
il

Cardinale, ed appresso

componendosi

processione

come

Pontefice colla torcia, in

uno

segue, e regolandola due mansionari

suo corteggio, indi seguono otto

dal principio fino ai chierici beneficiati,

musici pei mottetti del


i

Lauda

Sion, e

e da questi sino al baldacchi-

Cardinali per ordine di gerarchia,

GAP
fiancheggiati dagli
svizzeri.

CAP
Tornandalla
i

69
gentiluomini,
si

lasciano

ai
i

rispettivi

do

in

chiesa hi

processione,
si

bench
alla

Porporati non

rechino

parte del vangelo


detti confrati,

schierano

sud-

processione.

padari
la

si

che con torcie, e lampongono anco intorno alArriil

29.

Cappella Papale per la festa


s.

balaiistia della confessione.


il

della Nativit di
t''

Gio. Battista

vato

Cardinal arciprete, o
all'

ve-

24

giugno.
suol celebrare nella ba*

scovo canonico
il

altare,

consegna

Santissimo al diacono, che Io posulla

Questa
silica

si
s.

ne

mensa
il

dell' altare,

cantanergo. In-

dosi dai musici

Tantum

tanto

il

Pontefice pone l'incenso nel


e incensa

in Laterano, secondo il disposto dalla costituzione Egregia^ emanata nel i586 da Sidi

Giovanni

turibolo coir assistenza del Cardinal

sto

V.

Per non mancano esempi,


tenuta nel palazzo aposto-

primo prete,
!ato Signore.

il il

Sagramenversetto

che
lico

siasi

E
la
il

dopo

e
col

r orazione , il ss. Sacramento


polo; e partiti
li,

funzionante

benedizione al po-

Papa ed

Cardinaluo-

il

capitolo dice nello stesso

go

la

compieta, con che

ha termine

la funzione.

ove risiede il Papa , stante la lontananza della chiesa, e il caldo della stagione, come fece Pio VII, nel 1806. I Cardinali vi si recano con abito, cappe, e tutt'altro rosso, due carrozze, e servi con livree di gala, ed il Papa col treno detto
di

Se
la

il

Pontefice non interviene al-

processione, vi

manda ad accomguardia svizzera,


vestiti

pagnarla, oltre la
dodici
colle
.

palafienieri

di

rosso,

camera de' paradai Cardinah , e nel modo descritto al num. 4 della Cappella della Cattedra di s. Piecitt
,
.

Dalla

menti

preceduto

zimarre o mantelloni

di pan-

tro ,

il

Sommo

Pontefice

portato
all'altare

no cremisi e

colle torcie accese.

Fa
cosa

in sedia gestatoria, con piviale bianco, e mitra di

sostenere le aste del baldacchino dai

lama d'oro,
detta
ss.

bussolanti vestiti
che, nel caso del

di paonazzo,

Papale, dopo avere nella solita cappella del Crocefisso,

parte del Papa, praticavasi

non intervento per un temproces-

di

santa

Severina, adorato
esposto.
Il

il

Sacramento
baldacchino,
di

po anche

colla suddescritta

pali otto dell'altare, e la

ed in tal circostanza anticamente portavano a vicenda le aste del baldacchino, e le


sione lateranense,
torcie,

coltre,

coltrina

del

e della

sedia Papale, sono

lama
della

d'argento, con ricami d'oro. Canta

dodici

bussolanti

dodici

messa
basilica

il
,

Cardinal

arciprete

palafrenieri.

qui poi da avvertirsi,


pei

che
tre

le

torcie

Cardinali

per

le

processioni del

Corpus Domini

o altro Cardinale per lui per ispeciale privilegio, che gli si concede dal Papa con un breve, il
quale
si

della

Cappella Sistina, Lateranense,


,

tiene

affisso

in

una

delle

e Vaticana
dal

la

Cardinal
Rotoli

prima mandata camerlengo del sa-

gro Collegio, detraendone T importo


dai
,

che

ad

essi

apparten-

colonne dell' altare Papale. Sermoneggia un alunno del Pontificio senuovamente istiminario romano tuito da Leone XII, il quale, nel
,

gono, e
torcie,

le altre si acquistano individualmente dai Cardinali. Queste

1827,
nire,

gli

concesse di fare

in questa cappella in ogni

come pi

volte

si

disse,

si

ri-

dopo

il

il sermone anno avvequal sermone l'almi-

70 no pubblica

GAP
trent'

CAP
la

anni d'indulgenza
Il

piet delle
tutte

dame romane, che


le

ad-

concessi dal Papa.


fertorio, Fuit

mottetto

all'ot-

ornano

lampade

della consta

homo missus a Deo,


v' interviene
i

fessione, o emiciclo, che

innanzi

del Palestrina con seconda parte.

l'altare Papale dal lato della porta.

Se poi
fice, ci,

non

il

Ponte-

Fu di
tei

ci

benemerito anche certo

fra-

allora

Cardinali

praticano
nella

Angelini, laico della congregazione


Pontificia

che fanno in altre simili circocio

dell'oratorio, gi cantore della Cappella


,

stanze,
basilica,

appena
adorato
si

arrivati
il

divotissimo

di

s.

ed

Santissimo

Pietro,
fiori,

chiuso nel ciborio,

portano imme-

concorrendo alla ed altro in uno


in allora

spesa
al

dei

prelato
della
r.

diatamente colla cappa agli stalli, e poscia, quando sono tutti riuniti, s' incomincia la messa dal celebrante, con paramenti di color bianco.

Olivieri,

economo
inoltre

fabbrica.

Ambedue
tutte le

pensarono

di far ardere invece dell'olio la ce-

ra,

in

numerose lampade

della confessione, e delle grotte va-

3o.

Vespe ro

de^ ss. gno.

Papale per la festa Pietro j e Paolo a" 2 8 giucon


cui

ticane, nell'anniversaria solennit dal

primo sino
sagrestia,

a'

secondi vesperi.
capitolo,

A tal efalla

Indicazione dello splendido

fetto l'Angelini lasci

una rendita

apparato

adornasi la basilica i^aticana per la solennit


de' principi degli Apostoli.

ed

il

eseguendo

religiosamente

le

pie disposizioni de-

gli illustri benefattori,

lumi perpetui a
celebre sepolcro,
te

olio
li

che lasciarono a questo tanto fa ardere not-

Questo augusto tempio, che contiene la

giorno

contemporaneamente

tomba
loro

dei

beati

apostoli,

nel sotterraneo presso la


gli

tomba
il

dedi

per

la

festivit

adornasi
nelle

pi

apostoli,

oltre

menzionati

magnificamente che
costanze, in cui
vi
il

altre cir-

cera.

Tuttavolta, secondo

Torri

Sommo
o
di

Pontefice
la

gio,

Grotte

celebra

il

vespero,

messa

viene

attribuita

Vaticane ^ pag. 24*2, a Paolo IV la socera


all'

Pontificale.

Ed

perci,

la chiesa

addobbata

che tutta damaschi

stituzione
le

della

olio

nelal-

dette

lampade,
nelle

come ordin

di color

cremisi

trinati d'oro.

La

trettanto
de' Papi.

Cappelle domestiche
confessione,

statua di bronzo di s. Pietro, sedente sotto baldacchino, si veste con


ricco piviale di broccato d'oro, con
anello, formale, e triregno gioiellato,

La

balaustrata della
finti,

e le ardono dinanzi quattro cerei, e

adornata da una gran copia di fiori freschi con diversi vasi, e candellieri di
oltre che di fiori

cinque lampade d'argento.


Titelh disegn gli ornati

Il

Van-

d'argento,

no
la

argento dorati , che simmetricamente,


confessione,
di
altri

si

al

dispongopiano del-

mettono intorno al chiusino, sono i corpi de' ss. Pietro e Paolo, e la cornice che racchiude il quadro, in cui sono dipinte in tavola le antichissime immagini di
si

che ove

tapezzato vagamenfreschi
.

te

fiori

Quivi
interna

ardono
vi

sedici

cerei

su

altrettanti

candellieri;

sulla

balausti-a

detti

apostoli.
i

Lo

stesso
fiori
,

architetto
finti,

sono due colonnette di alabastro, co' capitelli e piedistalli, che sosten-

disegn

festoni di

e di

gono

le

statue de'

ss.

Apostoli,

'Varie specie

e colori

rinnovati dal-

del Cardinal

Zelada,

dono nonch Ges

C\^
Cristo che
tre, di

GAP
san
Pie-

7t
candelabri,

le

chiavi a

grandi

meravigliosi

metallo

dorato su zoccolo di

porfdo, regalo di monsignor Nicola


Paracciaii Clarelli, canonico vatica-

no, ed attuai diacono assistente della

Cappelia Pontifcia.
dellieri

Inoltre sopra

il

balaustro esterno vi sono otto can-

con

grossi ceri,

e quattoril

dici

in

quello

dell'altare Papale,

quale

pure dalla

parte

orientale

guarnito di nobile paliotto ricamato

che stanno ai lati dell' altare, appartenevano al deposito di Sisto IV, della. Roi'cre^ che in bronzo s'aramira nella Cappella del ss. Sacramento. LavoroUi il rinomatissimo Antonio Pollaiuolo, e stavano uno da capo, e l'altro da piedi. Vennero fatti dorare dal menzionato monsignor Olivieri, per servire a s nobilissimo uso nelle pi solenni funzioni della basilica,

"

d'oro su fondo
dellieri

rosso

con

sei

cansi

di

metallo

dorato.

Ivi

Soltanto nella
tale,

vigilia del ss.

Na-

espongono le otto torcie e il calice d'argento, che il senato romano offre annualmente in omaggio ai
ss.

e in questa vigilia per la festa


il

de' principi degli apostoli,

Sommo
il

Pontefice canta
dinali

solennemente
I

ve-

Apostoli.

Dall'altra parte dell'ai-

spero nella basilica vaticana.


si recano alla ramenti del palazzo la sala ducale con servi con livree di

Car-

iare evvi altro ricchissimo

ed egual

camera de'pavaticano presso

paliotto, colla croce, sette candellieri


d'
ss.

argento dorato,

due statue dei


I

due carrozze
gala ,

Pietro e Paolo, donate alla basi-

vestendo

lica

primi due candellieri colla croce sono superbo lavoro di Antonio Gentile faentino. e costarono tredicimila scudi al Car-

da Gregorio XIII.

essi

di

scarpe, e tutt'altro di colore

rosso in uno ai paramenti. Se il Papa non interviene, i Cardinali assumono le cappe rosse, il Cai'di-

dinal Alessandro Farnese, nipote di

nal

decano
i

intuona

il

vespero,

Paolo
di cui

III,

che

li

regal alla basilica

benedice

pallii.

Abbiamo che

Cle-

era arciprete. Gli altri quatdal Cardinal Francesco

mente XI,

nel 1720, fece celebrare

tro sono squisito donativo, flitto nel

un

tal

vespero alla Paolina del Quiassistendovi


egli

1G80
stato

circa,

rinaie,

medesimo;

Barberini,

nipote di
egli

Urbano Vili,
Egregiain-

pur

arciprete.

mente

lavorolli
i

Carlo

Spagna,

che Innocenzo XIII fece altrettanto, nel 1721, senza intervenirvi, ma nel 1722 vi assistette intuonando
il

tarsiandone
cesellati

piedi di

lapislazzoli,

di cristallo di

monte stupendamente da Anna Amerani romana,


candelliere
,

Ma

il

settimo
la

che

si

pone dietro
soltanto,

croce
il

nella

mattina

vespero il Cardinal del Giudice, che faceva da decano nella basilica vaticana; che Clemente XII, nel vi assist soltanto, e che altri 1 731, Papi poi dalla residenza del Quirinaie
si

in

cui

Papa
si
,

celebra la

recarono
e

a celebrarlo nella
si

messa pontificale,
dalla
coli

porta

sempre
i

basilica,

dopo
i

restituirono al

sagrestia Pontificia
di metallo

ed

zoc-

Quirinale.

doralo su cui posano


statue, e
i

Talvolta

Cardinali nella

delta

la

croce, le

due

sei

pre-

ziosi candellieri, furono donati dal Cardinal Carlo Barberini, pronipote

camera de* paramenti prendono la cappa rossa, e con essa precedono processionalmente il Papa sino all'altare

di

Urbano Vili, anch' egli


basilica.

arciprete
i

Pontificio

ove
indi

resa
la

al

della

Finalmente

due

trono l'ubbidienza,

depon-

72 gono per

CAP
vestirsi de' sagri

CAP
paramenti
Santa Sede, che non essendo slati soddisfatti in questo giorno, o nel seguente, si devolvono interamente al
alla
fsco apostolico. Si

di colore rosso.

In questo caso an-

che l'uditore di Rota, che porta la croce Papale, inceder in cappa. Ci avverte l'Amati, presso il Sestini, che anticamente i Cardmali di qualunque ordine, ai vesperi usavano il
piviale, e
i

avverta aver gi
le
alti-e tre

fatte

il

detto cursore

pri-

me
lo,

citazioni nel

cortile vaticano, o-

ve sono

suddiaconi la tonacella,

le loggie dipinte da Rafaele ciascuna volta ha detto primo

per distinguerla dalla dalmatica veste


propria dei diaconi. Ora e per lo pi

prendono questi
recasi
il

paramenti appena

pr prima, secundo pr sccunda, tertio pr tertia '', essendo concepito questo ripetuto atto di citazione
ne' seguenti
et

giunti nella predetta camera, in cui

Papa coU'accompagnamento,
descritto al Pontificale di

mnes jurium
> >*

>> termini Ocensuum camerae


:

e nel

modo

apostolicae
in

debitores

compareant

Pasqua. Vestito il Papa per altro con iscarpe di seta cremisi ricamate d'oro, ed ha la mozzetta e la stola
di

eadem camera coram Cardi-

raso di tal

colore, che nel

resto

come il solito. Anche gli hanno l'uso de' paramenti

cotta sul

altri,
,

che
pa-

i nali camerario, et clericis ad jiu'e debito solvendum, qui sunt para ti illa i-ecipeie, et haec, quarto pr quarta dilatione ad statum. In-

della
i

stante Francisco Leggeri procura-'j

rocchetto,

prendono

tore fiscali ".

Terminata dal maetal'

ramenti e la cotta nella stanza dei paramenti, ci che fanno dopo, cio se il sagro Collegio dopo l' ubbidienza si leva le cappe per vestirsi allora de' sagri paramenti, avendo jccompagnato il Pontefice sino a
quel
gli

stro de* cursori

intimazione

il

Papa

legge la seguente formola:

> Protestationem liane tuam in " omnibus admittimus ; omnia quae

ad sartum tectumque jus sanctae w Sedis et camerae apostolicae ser-

punto

colle

cappe

rosse

vandum

per

eamdem Sedem,

ejus-

abbati regolari colle mantellette

e mozzette.

Dopo
falda,
ti

di aver

preso

il

Papa

la

depone

sul letto de'

paramenquindi asil

huc usque gesta sunt, confirmamus; ac tempus > et tempora non decurrere in de> trimentum jurium apostolicae Se que
ministros

la

stola, e la mozzetta,

dis declaramus".
Indi
il

sume
la

r amitto,
il

il

camice,

cingolo
colore

Pontefice, e

la

processione

stola,
il

piviale

nobile di

rosso,

formale prezioso, e
d' oro,

tra di

lama
lati,

la miascende in sedia

gestatoria
belli
ai

nella sala

ducale co' flapreceduto da tutti


di
ivi

quelli

notati al citato Pontificale


alla sala

Pasqua, giunto
Pontificii cursori

regia,

nel di lui passaggio, dal maestro dei


s'

intima

la

quarta

citazione a

monsignor procuratore fiscale della camera genuflesso in mezzo ad esso, e ad altro


di

nome

proseguono il cammino, ne si fermano che alla fine della scala regia, al ripiano ov' la statua equestre di Costantino. Ivi stanno in cappa gi schierati i componenti la Camera Apostolica, cio Cardinal camerlengo, uditore della camera, tesoriere chierici di camera, avvocato, e procuratore del fisco, commissario generale, ed altri, come meglio dicesi all' articolo, Camera apostolica, dopo di essere stati precedentemente
nella stanza de' tributi,

cursore

Pontificio,

pei censi dovuti

nello

stesso

GAP
palazzo vaticano, a riscuotere
si,
i

CAP
i

73

cen-

tributi feudali, e

vassallaggi
al

di

tutte le terre soggette

nio della

Romana

Chiesa; ci
d\

domiche
Il

fanno eziandio nel

seguente.

jusmodi eorum patrimonio assey rendo, et vindicando Omnipoten praesidio ipsorumque atis Dei postolorum ope freti ad extremum usque spiritum praetermissuri ^'.
>

suddetto procuratore fiscale fa allora un' altra protesta, intorno al du-

Tanto questa
cedente, se
il

protesta, che la

preil

Papa non
la

celebra

Parma, e Piacenza, appartenente al supremo dominio della


cato di

vespero Pontificale,

fa nelle

sue

Santa Sede, concepita in questi termini Consuetum erat, Beatissi me Pater, in hodierna anniver saria celebritate, qua feudatarii s.
:

domestiche stanze, alla presenza del menzionato tribunale della camera.

Dopo

di

tale protestazione, la pro-

cessione progredisce,

ed

il

Papa

incontrato e ricevuto nel portico di


s.

fi R. Ecclesiae trihutum de more pmestare tenentur cameiae apo stolicae, persolvi etiam censum in recognitionem supremi, et directi dominii sanctse sedis super ducatus

Pietro dal
i

capitolo schierato
in abito corale, cio

da
il

ambo

lati,

Cardinal arciprete in cappa, che poi


ti,

depone per prendere i sagri paramene andar al posto che gli compei

M
w w
3

Parmae, et Placentiae Veruni cum hujusmodi possessio, plurimis ab hinc annis per saecularem potestatem occupata fuerit, et detineatur, hinc est, quod ego Sanctitatis Vestrae, et camerae aposto.

te fra
rio,

suoi

colleghi,

il

suo

vica-

e canonici

vescovi in

rocchetto

e mantelletta, mentre
nici
to.

gli altri

cano-

sono

vestiti

di cotta e rocchet-

Dall' altro lato


i

prendono
i

luogo

in cotta

beneficiati,
i

cappellani

licae

procurator

fiscalis

generalis

Innocenziani, e
e fra
il

chierici beneficiati,

contra occupationem, et detentio-

" nem praedictam protestor, eum demqne statura ad sanctam sedem apostoli Cam pieno jure spectare declaro, enixe rogans Sanctitatem vestram, ut hanc meam protestatio>* nem benigne admiltere velit, et w justissimam hanc S. R. Ecclesiae causam defendere dignetur. Ita pro-

campane, della banda, e de' tamburi, de' capotori e granatieri, che divisi in due ale fiancheggiano il portico e la navata di mezzo della basilica , per la porta maggiore della basilica medesima

suono

delle

entia

il

Sommo

Pontefice
di

seguito

da

que' medesimi
nel
i

personaggi

de-

scritti

Pontificale

testatus sum hac die vigesima oM ctava mensisjunii anni 1840 ec. ''. Quindi il Pontefice risponde colla seguente formula, che legge da un
libro
**
>t
:

mentre
il

musici vaticani,
il

Pasqua; appena com-

parisce sulla porta


versetto:

Tu

es Petrus.

Papa, cantano Giunta la


all'altare,
il

sedia
ov'

gestatoria dinanzi

esposto

sontuosamente
il

ss.

Proteslationes admittimus: quae-

Sagramento,
adorarlo, in
gli

Papa discende per


co' Cardinali, e co-

gesta pr tuendominio et possessione sta>* tus nostri Parmcnsis et Piacentini > rata habentes, confirmamus solem" ni hac die beatorum apostolorimi " Petri et Pauli consecrata maily>*

cumque hactenus
dis
,

uno

altri,

e risalito in essa, arrivata

poi all'altare Papale, di nuovo smonta dalla gestatoria, e latta breve ora-

zione al genuflessorio

senza

mitra

ed alzatosi con

la

mitra

in capo, si

rio; nihil etiam deino'ps in

hu-

veca a piedi al magifico trono ere^-

74

CAP
La
coltre del
se-

CAP
che l'ha data al Papa ; la terza al Cardinal vescovo assistente, la quarta al Cardinal primo prete, e finalmente
la quinta al Cardinal secondo diacono assistente Questi quattro Cardinali ricevono le antfone (P^edi),
.

to incontro all'altare, dalla parte di


{uelIo della cattedra.

trono
rosso,

stesso,

e la coltrina della
di

dia Pontificia sono

lama d'oro
pel

come
di

quella della coltre del


,

trono

terza

gi

preparato

Pontificale della mattina seguente.

Dopo che

il

Papa

si
1'

messo a

sedere, riceve al soglio

ubbidienza

coperti di mitra, e senza di essa le ripetono in piedi, rimettendosi poi a a sedere al posto loro.

dei Cardinali tutti in paramenti rossi


colla

mitra
Gli

in

mano

di

damasco
la

bianco.

baciano

essi

mano
mentre
vescovi
tutti

sotto l'aurifrigio del mante,


i

Terminato il canto de' salmi il menzionato uditore di Rota, servito sempre da un cerimoniere, dice il capitolo, e preintona l'inno, che poi
,

patriarchi, gli arcivescovi,

s'

intona

dal

Papa

Finito

l'

inno,

assistenti,

piviale di
di

non assistenti, lama d'oro rossa,


e
piviale di

in

e mitra
il

tela bianca, gli baciano

ginoc-

chio;

ed in
piede

damasco rosso
gli

due soprani cantano il versetto. In omneni terrani , a cui risponde il coro. Et in fines orhis terrae, etc. Dipoi il suddetto uditore di Rota
preintona
1'

con mitra

di tela bianca,
gli

bacia-

antifona
al

del
,

cantico

no

il

abbati mitrati insievi , al

Magnificat
coro.

Pontefice
poi
della

da

cui

me

all'archimandrita se
di
s.

compeni-

viene intonata, e

ripresa

dal

mendatore

Spirito,
i

ed

ai

La

cantilena
il

medesima

tenzieri della basilica,

no

in pianete di
Il

quah vestodamasco rosso. Pontefice levatasi, per mezzo del

dura finche
Cardinal
ribolo

vescovo

Papa, col ministero del assistente, abbia


l'

benedetto, e posto
sostenuto
in

incenso nel tu-

Cardinal secondo diacono, la mitra,


si
jl

ginocchio

dal

alza in piedi, e recitato sotto voce

Pater nosler, e X Ave Maria, inil

tona

Deus
gli

in adjutoriauij dal
il

li-

bro che

sostiene

Cardinal verisponde
il

decano de' votanti di segnatura, giacche subito i cantori fanno la cadenza, per quindi cantar il MagniJicat, che proseguesi intanto che il

scovo assistente,
ro.

cui

Papa

fa l'incensazione dell'altare.

Ed

coro, dandosi cos principio al vespe-

perci

che

il

Papa scende

dal tro-

Poscia

l'

uditore

di

Rota
in

che

no, e preceduto dal Cardinal vesco-

nella seguente mattina deve fare

da

suddiacono ministrante
rocchetto
e.
,

cotta e

vo assistente ed accompagnato dai e due Cardinali diaconi assistenti


,
,

si

i-eca
l'

a pie del trono

dai patriarchi, arcivescovi, e vescovi


assistenti al soglio,
il

al

Papa

intonazione della pri-

primo

de' quali

ma
si

antifona, Pelrua et Joannes, che


si

replica dal Pontefice, e

ripiglia

da' cantori.

Due

soprani anziani in-

occorrendo sostiene la candela acdi bugia, va cesa che fa le veci ad incensare l'altare, avendo gi due
viditori
di

tonano poi il salmo Dixit Dominus, e terminato che sia, due contralti ebdomadari ripetono l'antifo-

Rota,

accompagnati

da

un

cerimoniere, distesa la soprattova-

glia sulla

mensa.

na
Il

che viene

proseguita dal coro.


il

Dopo
tTOiio
,

r incensazione
Pontefice
fa

dell' altare,

medesimo suddiacono d la seconda antifona al Cardinal primo diacono assistente nella stessa forma ,
,

Sommo

ritorno al
piedi dal
il

ov' incensato

in

Cardinal vescovo assistente,

quale

GAP
poi viene incensato dall' uditore
di

CAP
ai

75

Rota suddetto

unitamente

due

argento sull'altare del coro della medesima basilica, sino alla recita delle

Cardinali diaconi assistenti, e a tutto


il

laudi.

Fatta pertanto dall'uditoe dagli


al-

sagro Collegio, intanto che


il
i

il

mael'

re di
tri

Rota camerlengo,
il

stro di cerimonie,

quale l'accomora,
ce-

breve orazione,
di
s.

canonico altaco' pallii.

pagna, d a
in cui

tutti

Cardinali

rista
to,

Pietro, in cotta e rocchetil

nella seguente mattina

si

gli

consegna

bacile

lebrer dal
nita

Papa

il
,

pontificale.

Fi-

Presosi quel

bacile

dall'uditore

di

r incensazione
si

il

Magni/i'
i

Rota
to,
si

col predetto

accompagnamendel

cat, tutti

mettono a sedere, e
l'
,

reca

al

trono

Papa,

il

musici ripetono

antifona, intuona-

quale colle orazioni


bolla
nel

prescritte dalla

ta da due contralti che dura sinch sono stati incensati i patriarchi,

emanata da Benedetto
li

XIV,
incen-

174B,

benedice tre volte colg'

vescovi

assistenti al

soglio,
il

il

l'acqua santa, e altrettante


sa.

governatore di
la

Roma

principe

Dopo
si

tale

benedizione
ai

dall'

udi-

assistente, e gli altri

ec.

Terminata
il

tore di Rota, insieme


lovati,

snmmenluogo ven-

ripetizione dell'antifona,
si

Papa,

riportano
stati

pallii nel

scoperto di mitra,
Tiiiims

alza,

canta
l'

Do-

o v'erano

presi, e quindi

vobiscum, e quindi

orazio-

Finalmente due soprani anziani cantano il Benedicamus Domino dopo di che il Pontefice d dal trono la solenne benedizione, avendo a tal uopo portata la croce papale a pie del soglio V ultimo uditore di Rota parato di tonacella di lama d' oro rossa ricamata. Nel tempo
ne.
,

gono riposti dal canonico altarista in una cassetta d' argento dorato
che
si

custodisce sul sepolcro de'

ss.

apostoli,

secondo

l'

antico uso. Prii

ma
l'

solevano benedirsi
della

arciprete, o

nico

pallii, o dalda un vescovo canobasilica; ma dopo che

Benedetto XIII
l'anno santo

volle benedirli
a'

nel-

1725
alla

22

febbraio,
catte,

della

funzione siede

egli

presso

la

giorno sacro

festa

della

medesima a cornu

evangelii.

dra di
la

s.

Pietro

in

Antiochia

il

Pontefice Benedetto

XIV

fece

fare

Benedizione de Pontificii pallii

medesima funzione
Pietro e Paolo, e

nella

vigilia
,

dopo
Terminatosi
le,

il

vespero.

de'ss.

comand che

ogni anno dovesse eseguirsi questa soil

vespero pontificain tonacel-

lenne benedizione, per soltanto do-

un
cio

uditore di Rota
il

po

il

vespero di

tal gi

la,

loro camerlengo preceduPontificii, e ac-

tefice,

o dal Cardinale
i

orno dal Ponche avesse


,

due mazzieri compagnato da due


to da
ta e rocchetto, dagli
cistoriali

celebrato

vesperi in sua vece, co-

colleghi in cot-

avvocati
e

conceri-

in cappa,
si

da

un

me accadde nel i 'j6^ perch , essendo indisposto Clemente XI II, supCardinal Cavalchiui decano pl il
del sacro Collegio.

moniere,

reca

alla

Confessione

Un

altro simile
sotto

innanzi alla quale nella mattina fu-

caso avvenne nel

1779

Pio VI,

rono dal canonico


malit posti
i

altarista

con

forai

pallii

da spedirsi

per non dire di altri. Intervengono a questa funzione gli uditori di Rota,

patiiarclii, arcivescovi, e vescovi,

che
di

perch

il

camerlengo
fa

del

loro

per privilegio ne hanno l'uso, dopo


essere

collegio interviene alla consegna dei


pallii,

prima

stati

in

un

l)acile

che

si

dal primu Cardinal

76

GAP
Fino
al

GAP
1787,
nel

diacono, ed anche per venire ogni anno consegnali al loro decano i

dopo

11

vespero
il

pontificale,

ritorno che

Papa
si

due
fuori

agnelli

benedetti

nella
s.

pontificale dall'abbate di
le

messa Agnese
affinch

faceva alla camera de' paramenti,

fermava
fra
i

avanti la porta

mura, onde

li

faccia nutri,

dtie pili

maggiore, dell'acqua santa, ove


il

re

in

qualche

monistero
si

formalmente riceveva

trii)uto, chiadi

colla bianca lana loro


i

siano tessuti

mato

Clinea

Fedi

settemila
gli
si

pallii,

come

dice a quell'artico-

ducati d'oro
sostenuto

di

camera, che

lo.
^

Gli avvocati concistoriali vi Iian-

piesentava dentro
sulla

un

vaso d' argento,


d'

J10

luogo,

come
pei

quelli

che

ne' conl'

sella

un cavallo
contesta-

cistori

segreti fanno al

Papa

istan-

l)ianco detto
bile

Chineaj
,

dal

za del pallio
scovi,

nuovi

patriarchi,

Colonna

come

ambasciatore

primati, arcivescovi, non che pei vei

straordinario del
lie,

re delle due Sici-

quali per privilegio ne han-

colla seguente formula:

Finalmente interviene il siccome custode della cassetta , ove si conservano i palHi, donde li trae ne' concistori il primo cerimoniere Pontificio, che

no

l'uso.

N. N.

re delle
ec.
,

canonico

altarista,

Gerusalemme

due Sicilie, di mio sovrano

signore, presenta a vostra Santit, ed io nel suo real nome, questa Chinea decentemente ornata col
censo di settemila duqati pel re gno di Napoli, e prego il Signore
'>

tiene in deposito la sua chiave esclu-

sivamente, secondo
citata costituzione di

il

disposto dalla

Benedetto XI V.
de' pallii,
il

Iddio, che la Santit vostra possa


,

Dopo

la

benedizione

riceverla per molti


santa fede cattolica,

felici

anni
istessa

Pontefice scende dal trono, per far

a maggior aumento
fi

della

nostra

breve orazione innanzi all'altare, nel suo genuflessorio , ed asceso in sedia gestatoria, con mitra in testa,
preceduto dal sagro Collegio, e colla solila processione, si reca alla Cappella della Piet, ridotta a stanza dei

come

l'

maest sua coli' intimo del suo real animo augura, e sommamen>y

te

desidera
il

vostra

Santit.

"

quest'atto

Pontefice rispondeva
:

nel seguente

modo

paramenti.

senza ritornare a quelsi

Censum Apostolicae
dominio
>f

la ov' erasi vestito, quivi

spoglia,

lume nobis, debitum pr


nostri

et

sedi

directo

e ripresa la mozzetta, e la stola di raso rosso, fa ritorno alla contigua


residenza, fra
le
^

regni

utriusque
liben-

Siciliae cis

ultraque
et

pharum

suoi palafrenieri colI

torcie accese.
spogliatisi
,

Cardinali

e gli

^Itri

nella

detta stanza,

od

altrove

ripreso quanto aveano


la

deposto avanti

funzione, ritorna-?
i

acceptamus, * charissimo in Christo flio N. N. fi salutem ( se il re avea moglie qui esprime vasi dal Papa il desiderio di prole, o di maggior proaccipimus,
le,

ter

no

a'

propri palazzi. Prima


e tutti quelli

Cardir

cio con sohols

queste

parole:

copioetc.
),

nali,

che

paramenti,
benedizione

le

cotte,

assumono i deponevano
la

sani
>'

felicitatemi

Domino

precamur;

eique,

a po-

quelli e queste

appena terminata
,

dei pallii

e riprende?

pulis, et vassallis apostolicam be' nedictionem impertimur. In nomi^


>i

vano le cappe colle quali accompagnavano il Pontefice alla camera


de' paramenti.

ne

Patris,

et

Filli,

et

Spiritus

>r>

Sanctiv

Amen. "

Quando
il

poi

il

re, che faceva

presentave

censo,

AP
era stato investito dallo stesso
tetice,

GAP
alla

77
del

Pon-

medesima

presenza

sagro

che

lo riceveva,

dopo

le

parole

Collegio, e del pieno tribunale della

N. N., aggiungeva, a Nohis westito. E dopo questa riFilio nostro

reverenda camera,

come

fecero nel

sposta

il

Pontefice, nella stessa sedia

1780 Clemente XII, Benedetto XIV nel 1740, e nel 1758 Clemente XIIT,
recandovisi
lita
il

gestatoria veniva portalo alla carnel-a

contestabile

colla so-

de' paramenti,

eretta

nella

Gap-

cavalcata, e nobile

accompagna-

pella della Piet, nella stessa basilica


^

per ispogliarsi delle vesti pontificali,

Se
si

il

Pontefice
il

era impotente a
vi

celebrare

vespero,

assisteva,

recava nella basilica vaticana nel


di ricevere
il

momento
apostolico.
le

tributo, che

talvolta fece presentare

nel

palazzo

Ed

perci, che
le

Clemenformali

Xll, nel 1738, previe

mento. Prima per di delti Papi avvenne nel 1724, che il detto contestabile trovandosi infermo, ne trasferisse il Papa d' allora Benedetto XI li la cerimonia agli 8 di setlembre, ricevendo la chinea in s. Maria del Popolo, dopo la Cappella. Accadde inoltre, che invece del contestabile, ed in sua assenza, o indisposizione,

proteste del luogo, ricevette la chi-

fu presentata

dai Cardinali

nea nella camera de' paramenti del Quirinale, sebbene il vespero dal
sagro Collegio
silica
si

deputati, cio nel

1768 a Clemente

celebrasse nella ba-

presso

vaticana. Vestito era quel

Pon-

tetice in

mozzetta

stola,

sedente

sotto baldacchino, coli' assistenza del

XllI dal Cardinal Orsini, ministro la santa Sede del re Ferdinando IV, e nel 1779 a Pio VI, dal Cardinal Colonna vicario, f'atello del contestabile, che vi si rec.
col

Cardinal nipote, e del Cardinal ca-

seguito di otto

carrozze,

ed

il

merlengo coli' intero tribunale della camera apostolica. Benedetto XIV, nel 1757 la ricevette nella camera
della

corteggio de' gentiluomini de' Cardinali,

corpo diplomatico, e prelati di


ec.

rango

congregazione

del

sant'uffizio

Ma
il

nel

1788, non avendo

fatto

dello stesso

palazzo Quirinale.

Cle-

re di Napoli presentar a Pio


della benedizione de' pallj

VI

mente XIII
le, nel

abitando nel
si

Quirina-

il

consueto tributo, questo Pontefice,

1766,

rec al

Vaticano
nella
sala

prima

per

ricevervi

la

chinea

concistoriale, senza avere assistito al

vespero, facendo altrettanto nel


e

1767
scese

n pronunziando analoga allocuzione in trono. Quindi nella seguente mattina, dopo la cefece solenne protesta,

1768; e Pio VI, nel 1779, ^^'^^


residenza
nel

sua
vere

Vaticano,
chinea.

nella contigua basilica solo per riceil

luogo ove solevasi presentare la chinea, monsignor procuratore generale del


lebrazione del pontificale nel
fisco,

censo della
si

Antica-

in

compagnia
al

de' ministri carispet-

mente

sa

per

ancora,
il

che essa
la
festi-

merali, espose
tosa

Papa una

piesentavasi

dopo

pontificale della

e formai

protesta

rapporto al

mattina
vita de'

seguente.
ss.

Quando

censo, e tributo

non

soddisfatto, che

Pietro e Paolo cadde in


il

venne

dal

Pontefice

accettata

con

sede vacante,
ricevette agli
sa di
s.

novello Pontefice la

relativa risposta, ciocche pratic nello stesso


il

8 settembre nella chicMrria del Popolo dopo la Cappella Papale, ove portavasi in
fui-ma

luogo,

e mattina in tutto
,

suo pontificato pi successori, con

seguito dai

Pi*-

quella

formula,

pubblica,

sulla

poi tu

della

che riporteremo nella seguente de-

78
scrizione
Pietro.

CAP
del
pontificale
di

CAP
san

' >

r arca
ne
:

di

ivi
,

strella

Paolo nella confessiola seconda fnecorrispondente sopra il


.s.

apriva

Pontificale

messa celebrata dal

nella basilica vaticana ai giugno per la festa de' santi 29 apostoli Pietro j e Paolo.

Papa

corpo del beato apostolo,, e colla mano estraeva il turibolo, che


*> con carboni d' incenso eravi sta to collocato nel medesimo giorno **

dell'anno precedente. Quel carbo-

Per questa
si

festivit

anticamente
:

le prime celebravano tre messe due, una delle quali si cantava nella

ne ed incenso che vi rinveniva lo consegnava all' arcidiacono , e ' questi lo distribuiva al popolo,
>

notte, erano in onore di

s.

Pietro,
Pietro,

e la terza era

comune a
Il

s.

che il riceveva con gran divoM zione. Terminata tale distiibuzio ne, veniva
il

ed a

s.

Paolo.

sommo
e

Pontefice

turibolo riempito di
,

faceva le due prime uffiziature nella


basilica

carboni accesi
3> >

con
lo

un

cannello

vaticana,

quindi passava

di vetro pieno d' incenso


te,

fumaunello

a fare la terza nella basilica ostiense

ed

il

Papa
,

riponeva

dedicata a

s.

Paolo.

Ma -in

progresso

per

la

lontananza di questa basilica,


,

e pel gran caldo della stagione sciva di molto


gitto,

riutra-

stesso luogo chiudendo la fne strella. Allora prosegui vasi il mat tutino, e nella seguente mattina

incomodo

siffatto
s'

cantava
tifcio,

la

messa nell'altare Poni

sebbene talora per farlo


il

im-

sul quale celebravano solil

barcasse
altri

Papa

coi Cardinali, e gli

tanto

Papa, e
".

Cardinali ebdo-

pel Tevere.

Fu

quindi separata
di
s.

madari
Il

la

commemorazione

Paolo,
di

e
ti-

Pontefice pertanto celebra messa

riserbata al giorno seguente, col


tolo di
lo,

solenne nella basilica vaticana, locch

Commemorazione

s.

Pao-

approv

Sisto

V,
fece

colla bolla de'

i3
di-

senza l'intervento del Pontefice,

febbraio i586, colla quale,

come

ne del sagro Collegio ne degli altri, ma solo con quello de' patriarchi
arcivescovi,
Pontifcio

cemmo altrove,
lamento per

un

diligente rego-

le

Pontificie Cappelle.
i

vescovi
(

assistenti
,

al

Tuttavolta non mancano esempi, che

Fedi ) come din Papa Benedetto XIV.


soglio

or-

Papi per

l'et,

o per
la
,

le indisposizioni

non celebrarono
solo v' assisterono

messa, o talora

Non

dispiacer che qui

si

riporti,

quanto in proposito descrive il piazza nella Gerarchia pag. 346. Nel"


^'

od alcuna volta neppure v' intervennero. Nel 1720 si ha, che Clemente XI si rec ad
assistervi

la patriarcale

basilica di

s.

Paolo,

celebrando

la

messa

un

tanta era la venerazione

per

es-

" so de'
''

Sommi

Pontefici, e del pod'i

Cardinal vescovo suburbicario, colla solita spedizione del breve di dispensa.

polo romano, che nel

della fe-

Nel 1721 cant


vi

la

messa

il

Carci

sta il Papa non solo vi andava " a cantare primi vesperi della Commemorazione, ma vi restava
i

dinal Paolucci vicario di

Roma; ma

non
che

and
fece

Innocenzo XIII,

'

la

sera per trovarsi la notte al mattutino cogli altri. Quando legil

g vasi la quarta lezione,


si

Papa
al-

"

partiva dal coro, e andava

neppure nel 1722. Clemente XII, nel i73i, assistette alla messa cantata del Cardinal Barberini, sotto decano del sagro ColBenedetto XIV, nel 1746, legio.

non

, ,

GAP
non
solo pontific,

79

ma come

quello

sala ducale, quivi

che rese pi solenne, oltre la festa, anche l' ottava de'piincipi degli apostoli, coirislltuire sei Cappelle prelatzie,

assumono i paramenti, e passano nella camera dei


paramenti ad attendere
nali
il

Papa, che
i

se soltanto assistesse, allora

Cardi-

ed una Cardinalizia

/^W/),

non prenderebbero

sagri pa-

celebr nella stessa basilica, e gior-

no

la

canonizzazione di cinque santi.

ramenti , ma le sole cappe rosse del qual colore, anco in tal caso, de-

Roma
si

Pio VII, stante la occupa/ione di operata nel 1808 e nel 1809

vono

essere

le

vesti

le

scarpe

praticandosi altrettanto, anche quan-

dalle truppe imperiali francesi,

non

do

il

Pontefice

non

v' intervenisse.

rec ne al vespero, n al pontidi questa


la

ficale

festivit,

onde nel
s.

1808
legio,
se
il

fece celebrare in

Pietro

Ci non pertanto trovandosi in fioma, nel 18 ig, Francesco I, impeinsieme ad altri ratore d' Austria
,

dal Cardinal decano


cui

del sagro Colla

sovrani, ed essendo Pio


tente

VII impola

tocca
assiste,

cantare

messa,

celebrare

solennemente
nell' assistervi

Papa

o non interviene,
altri

messa, acciocch la funzione riuscisse


pii^i

insieme a Cardinali, e agli

che
nel

maestosa,
g'

fece

hanno luogo

in

Cappella;

ma

assumere
cio
l'uso.

indumenti sacri
quelli,

a'

Car,

1809, pontific nella basilica monsignor Guerrieri arcivescovo di Tebe, canonico vaticano, senza l' assistenza
de' Cardinali, prelati, ec. e

dinali, patriarchi,

arcivescovi, ec.

a
le

tutti

che

ne hanno
Casti^ion,

Anche Pio Vili,

dopo

il

so-

per

sue indisposizioni, nel i83o,

lenne mattutino cantato dal capitolo


nella cappella del coro, celebr sull'al-

assistette solo alla

messa cantata dal


;

Cardinal decano del sagro Collegio

tare portatile, eretto innanzi l'altare

ma
sagri

volle

che questo
,

quelli

che

Papale. Dai mss, dell'archivio della

possono assumerli

si

vestissero dei
Inoltre, inve-

leggiamo due altri simili esempi allorquando la festa di s. Pietro cadde nella sede vacanbasilica vaticana
te;

paramenti
partire

rossi.

ce

di

la

processione dalla
ridotta a stanza

camera
pella

de' paramenti, usc dalla cap,

cio nel 1740 in cui


il

il

capitolo

della Piet
Il

(dopo
si

mattutino in pontficalihus) rec processionalmente all' altare


ove
nell' altare

de' paramenti.

Papa and
senza

in se-

dia gestatoria,
no, e senza
i

ma

baldacchi;

Papale,

portatile

sette candellieri

anzi
fece

con musica solenne cant messa monsignor Santamaria, essendo monsignor vicario indisposto; e nel 1758 monsignor vicario avendo solennemente cantato secondo il
innanzi eretto,
solito nella

a minor incomodo.
la confessione
dell' altare,
i

Pio

Vili

a pie del trono, e


all'

non

ricevendo

ubbidienza

Cardinali, patriarchi, arcivescovi,


,

vescovi

abbati

e penitenzieri. Al
assistette
il

Cappella del coro


di

il

mat-

trono poi in pianeta

Caril

tutino,

dopo l'ora

terza,

pass a

dinal primo prete, ed al prefazio

cantare la messa all'altare portatile,


avanti l'altare maggiore.
1

Papa non
genuflesse.

si

mosse dal trono, ed


a tacersi

ivi

Cardinali

si

recano

alla

camera
valicano
se
ste

Non
il
,

finalmente

che

de' paramenti

del

palazzo

Pontetcc non celebra, n assie


la

vree di gala,

con due carrozze, domestici con livesti, paramenti, scarpe, e tutt'altro


rosso.

processione

non

partisse

dalla

camera

de' paramenti, seconda


in tal cir^

Arrivati alla

che anticamente u faceva

8o
costanza,
tificale

CAP
come si
accennato nel poni

CAP
popolo. Nel portico
testa evvi
1'

il

Papa

rice-

di

Pasqua,

Cardinali arridella
basilica
,

vuto dal capitolo vaticano, alla cui


arciprete, e

vati nella sagrestia

si

camera capitolare e quivi, assunta la cappa rossa, va ognuno da s direttamente al pronella

recano

sueta adorazione del


to,

ss.

dopo la conSacramenpre-

passa all'altare Papale, che tro-

vasi
ziosi

addobbato
arredi
del

co'

medesimi

prio stallo,

non potendosi

in questa

giorno precedente,

mattina, n nel giorno pei secondi vesperi prendere la

cappa nella

basilica.

come dicemmo parlando del vespero. Ne solo il portico, ma la basilica

alla

Venuti poi messa,

Cardinali per assistere

ancora
di

guarnita

da

tutti

il

Cardinal decano cele-

corpi di guardia, descritti


pontificale

al citato

brante,

od altro vescovo suburbicario

Pasqua, praticandosi
riti

in sua vece, dalla sagrestia va all'alta-

tutte le cerimonie, e

eguali,

me-

re Papale, e d principio al santo sacrifizio,

praticandosi quelle stesse ceri-

monie suddescritte, e relative a quando non evvi presente il Sommo Pontefice, in uno alla pubblicazione dell'

che qui si avvertiranno. Simili poi sono i posti di tutti quelli, che vi hanno luogo, e i diversi ufquelle,

no

indulgenza

dall' altare di

cinquanta

anni.

che da molti si esercitano. Giunto il Papa avanti l' altare pontificio, e fatta orazione al genuflessorio, va al trono di terza, ove
fici,

Celebrandosi
il

adunque dal Papa


per
la

riceve

la

consueta
all'ora
di

ubbidienza
,

dai

solenne

Pontificale

festa

Cardinali, patriarchi principio

ec.

e poi

de' principi degli Apostoli, egli colle


solite vesti,

terza, e fa la

mozzetta, e stola di raso

accompagnamento superiormente pur detto al Vili, e nel pontificale di Pasqua n. 17, rerosso,

coli'

preparazione della messa, intonando a suo tempo due soprani V inno


:

]\'unc sancle nobis Spritus,

sollecitudine

si

prosegue

che con dal coro,


et

casi dalle sue stanze

a quella de' paindicato pren,

e finito che
ni

sia,

l'anziano de' sopra-

ramenti, ove nel

modo

intona

l'antifona,
i

Argentimi

de

paramenti
in

medesimi

insieme

aurunij e poi
dari
,

al piviale rosso, e triregno,

con cui
,

cantano

il

ebdomasalmo Legem pone


contralti
i

ascende

sedia
,

gestatoria
e
fra
i

sotto

niihij

Domine. Terminati
alza in piedi

tre sal-

baldacchino rosso

flabelli.

mi, e replicata l'antifona,


fice
si

il

Pontee

Giunto

nella sala ducale,

preceduto
negli

colla mitra,

dalla solita processione, ascolta, ed

un soprano,
dice
il

destinato

dall'anziano,

accetta la citazione
stessi

concepita

capitolo, quindi
i

due soprani
depone Donu'nns

termini di quella pronunziata

dicono
coro.
la
Il

versetti

alternandoli col
,

nel giorno

precedente
,

dal maestro

Papa
s'

siede

dipoi
:

de' cursori Pontificii

a
del
e

nome
fsco

del
ivi

mitra,

alza e canta

procuratore
presente
,

generale
,

pei canoni

censi

non

ne, finch

vobiscwuy che ripete dopo l'oraziodue soprani dicono Benedelle


ec. Segue la prima lavanmani, dopo di che il Ponprende i sagri paramenti di

pagati alla sede apostolica nella cor-

dicaniusj

rente festivit, avendo

il

detto curtre
inti-

da

sore praticato le anteriori

tefice

mazioni

anche

in

questa

mattina
loggie di-

colore rosso, al paro del grembiale,


e vestitosi di essi, scende dal trono
di

nel cortile vaticano delle

pinte d Raffaello, alla presenza del

terza, e processionai mente

s'av-

,, ,

V
via

GAP
ad
incominciare
la

CAP
amtre ultimi

8f

air altare

messa, dopo avere al solito luogo

ed immediatamente il Cardinal vescovo assistente pubblica l'indulgenza

messo

al

duplice bacio

plenaria

accordata
il

tutti
il

gli

Cardinali diaconi, ed incensato che

astanti.

Quindi
s.

Papa legge

van-

abbia l'altare,

si

reca al trono gran-

gelo di

Giovanni, o della
il

domegli

de verso
ca,

il

fine del presbiterio.

nica, se la festa cade in questo gior-

Compiuto il canto dell'epistola gresi d principio al graduale, il quale si dee dire adagio, non essendovi la sequenza come nel giorno di Pasqua. Prima anco in questo Pontificale i Sommi Pontefici dopo V evangelo
,

no, e poi
leva
il

pallio e

diacono ministrante il manipolo, che

la-

scia in

mezzo

re sopra

dlia mensa dell'altaun tondino, e gli pone in

capo

la mitra.
il Papa dall'altare, depomitra per orare al genuflesriprende il triregno , e si

Disceso
sta la

solevano recitare un'omelia, terminata la quale, compartivano la benedizione.


Il

sorio

mottetto dell' ortertorio

2\i es Petrus^

composizione

con

mette a sedere nella ria preparata avanti


liceve
il

sedia gestatoai

gradini

seconda
si
;

parte

che suole replicar-

ma
il

luogo

prima del prefazio non ha rito de' due Cardinali diadell'altare,

pr missa bene cantata. Preceduto dalla procespresbiterio

sione fra

flabelli,

si

reca alla cap-

coni a'

lati

essendo
di

solo

pella della Piet, per ispogliarsi dei

proprio del pontificale

Pasqua

paramenti

pontificali.

Quella cappelsegretario,

come lo il non rispondersi Amen al Per omnia saecua saeculoruni


avanti
il

la fa le veci

dell'antico

Pater noster,

mentre in

questo caso 1' Amen si dice dal coro. IVon vi nel presente pontificale
la

comunione
senatore
,

de' Cardinali diaconi,


al

ove il Papa finita la messa ritorna a deporre i sacri ornamenti. Giunto per il sommo Pontefice avanti la porta principale, e fra i due picio nel luogo li dell'acqua santa, ove
presentavasi

n del principe assistente


del

soglio,
,

dopo
,

il

vespero

de' conservatori

del

del giorno precedente

siccome abdella chinea

priore de' capo-rioni, e del maestro

biamo
ascolta,

detto,

il

tributo

dal sacro ospizio

onde
si

le

torcie

pel regno delle

due

Sicilie,

riceve,

che sostengono
ra

votanti di segnaturitirano dall'al-

e altri

prelati,
il

tare,

dopo che

Cardinal diacono,

il

suddiacono latino abbiano con-

sumale le specie sacramentali, terminando inoltre i cantori Pontifcii il Dona nohis pacem^ oW Agnus Dei, quando il Papa avr sorbito il sangue colla canna d' oro o fstola.
,

Disceso quindi
no,
.

il

Pontefice dal troil

il

coro incomincia

canto

del
Ile
la

ed accetta la protesta, che si fa da monsignor procuratore generale del fsco, in compagnia di monsignor commissario generale della reverenda camera ( de' quali si pardicendosi dei i, l al IX, num. personaggi che hanno luogo in Cappella ) ed altri ministri di questa, e Pontifcii cursori, che la sesaecu Quae plurium guente PaBeatissime lorum cursu
:

Communio. Finalmente dopo l' niissa est, il Papa d all'altare


tore di Rota poi tutore della

ter, per Sicilioe ta constantissime

reges

adimpleanccnsus supre-

fuit singulis

solenne benedizione, ponendosi l'udicroce,

nis prirstatio,

ct^

solutio

cum

debitis, et assuetis

soleinni-

con questa alzata, dinanzi


\0L.
IX.

l'altare,

>i

tatibus

in

recognitionem

Sa
>
"'

GAP
mi, et directi dominii sanctae Sedis Apostolicoe super regno Sicilise
>>

GAP
Sancta Sede tandem

>

composilis,

vincula necessitudinis inter

eis,

iiltraque

Pharum,
hoc
etsi

pluri-

amantissimum
Filium

et

Patrem redamantem
ac

mis
w
"
*>
>

ab lune

annis, et

quojiis

strictius

constringantur

qiic penitus defecit.


istiid

Ne
,

aiitem

"

Quod

Deo optimo maximo,

pracclarissimum
virtute
,

prae-

scriptoni

sua nullimode

" beatissimis apostolis Petro, et Pau lo enixis precibus efilagitamus ".

obnoxium
capiat

'
5

quidquam detrimenti sub quocumque colore, ego


Sanctitatis
vestrae,
et

tamquam

E dopo tal lettura la processione entra nella suddetta camera de' paramenti, ove si spoglia il Pontefice.
Ripresa da
lui

camerae apostolicae procurator fi" scalis generalis, primum repeto


'

la mozzetta,

e stola

di raso rsso, fa ritorno col suo cor-

omnes,
et

et

singulas
,

protcstationes

teggio alla propria residenza, facenlo stesso i Cardinali e gh altri. per da avvertirsi, che negli ultimi tempi, appena terminato il pon-

declarationes

quas palam

et

do

"

pluries

emisi

ad

tuendam

sole-

mnem
nem

protestationem, et solutiocensus,
et praede-

praedicti

cessores

Sanctitatis

vestra,

aut

vivae vocis oraculo, aut obsignatis

chirographis benigne susceperunt,

tificale, i Cardinali, meno i tre Cardinah diaconi, cio gli assistenti, e il ministrante (i quali restavano in dalmatica , e solo invece della mi-

ac
5'

deinde
re

humiliter

rogo
quce

ut

omnia
hac

rata habens,

super

hucusque gesta sunt ad

cuoprivano colla beiielta rosspogliavano de' paramenti , e prendevano le cappe rosse, facendo
tia
si

sa)

si

sartum tectumque servandum hoc jus sanctae sedis, et camerae apo


}>
'>

stolicae,

renovatam

hanc

meam

protestationem, et declarationem,

modo

et futuris

temporibus prodignetur. Ita


die

quei, che hanno l'uso paramenti e delle cotte. Essi pure assumevano le cappe paonazze, e con esse accompagnavano il Papa alla menzionata camera de' paaltrettanto
de'

'*

bare, et confirmare
protestatus

ramenti, e poi,
zetta tutti

come fanno

ora,

si

sum hac

XXIX

vestivano della mantelletta,

moz-

tal atto

mensis junii anni i84o ". Dopo il Papa quindi legge da un


alla pre-

libro la seguente protesta,

ri

quelU che possono portarla. Anticamente il maestro de' cantoPontificii s' informava se il Pai

senza del
quelli
ficale
,
:

sagro Collegio, e di tutti


al

pa bramava
sa.

concerti alla sua

men-

che intervengono

ponti-

In questa sera poi, e nella precedente per tutta la citt si fauno


illuminazioni, e prima
in

Protestationem

>y

omnibus admittimus

hanc tuam in ut sartum ,


Sedis
,

ambedue

tectumque
vero

jus

sanctae

et

camerae apostolica^ servetur. Talis


est religio, et pietas in

>>

Deum,

avea luogo la rinomata illuminazione della cupola della basilica vaticana, e della girandola in caste! Angelo. Attualmente nella vigis.
fa l'illulia ad un'ora di notte si minazione della cupola, e nella se-

Se dem^ diari tas erga Nos serenissi mi regis N. N., ut spes in nobis M magis in dies augeatur , occasio'

devotio in hanc

Apostolicam

ra della festa

dia la girandola,
il

nem aliquam eum

esse

arreptu-

ad ore due s'incendandone il segno Pontefice, per mezzo dei mortae razzi della guardia svizzera ec.

>y

rum, qua, rebus omnibus cura hac

ri,

,.

CAP
>*

CAP
ti
l'
>*

83
cubiculari

immagine. Mentre questa pas-

32.

Cappella Papale per V assunciclo della

sa

pel

campo
s.

del

zione in
ginCy

Beata

J^er-

Papa, stando in piedi nella colon>

con solenne benedizione^ ai 5 agosto.


parti colar solennit
si

na

di

Gregorio
accese,

tengono
le

due

>*

fiaccole

estinguono

;*

dopo
la

il

passaggio dell'

immagine
alla chie-

Con
brava

cele-

quale giunta che


di
s.

sia

anticamente dal Pontefice, clero, e popolo questa festivit. Il canonico Benedetto nel suo Ordine Romano XI , presso il Mabillon

>y
>y

sa
s.

Maria Minore, detta ora

Maria Nuova presso il foro romano, la depongono avanti la mede-

Mus.
i

Ital.

tom.
s.

II,

p.

ii8,
>

ce ne

>

la

seguente descrizione:
di
il

Nella

sima chiesa, e colla odorosa erba lavano i piedi. Frattanto le scuole cantano il matbasilico le

vigilia
festa,

Maria,

di questa

>
* >*

tutino
zioni.

nella

chiesa,

cio
,

tre

le-

Papa

co' Cardinali

a piee
le
il

Quindi lodando
il s.

e benedi-

di scalzi, fatte sette genuflessioni,

cendo
si

Signore, tutto
piedi

apre
bacia

1'

immagine
piedi
il

Acheropita
Signore, e cantando

yy

reca a

il popolo Adriano, ove lavansi


i

al
,

nuovamente
ne
.

all'

immagi-

scuopre

volto

> y*

Te Deum, come fu ordinato da Leone IV, dell' 847, quando prescrisse,

progredendo il viaggio sino a s. Maria Maggiore, in queSta basilica


il

>y
**

Papa cantava
,

la

che

la

festa

dell'Assunta
otto giorni

messa

".

Sebbene

nelle varie tur-

fosse

celebrata

per

bolenze di
i

Roma
,

questa

solenne

Poi con tutta


vesperi
zioni

la curia

celebra

processione sia

stata

qualche volta

le

vigilie

di
di

nella

chiesa

s.

nove leMaria
Late-

Maggiore. Indi
rano, e quivi
i

ritorna

al

Cardinali diaconi
del Salvas.

pur tuttavolta rilevasi da vari documenti riportati dal Marangoni, Della lavanda de^ piedi dell' immagine del ss. Salvatore,
intermessa
nella processione della vigilia della

prendono l'immagine
tore dalla basilica
di

Lorenzo

Assunta
ridotte

nelle

sue

Cose gentilesche
chiese, cap.

portandola
chiesa
di

con tutto il popolo pel campo Laterano, vicino alla


s.

ad
pag.
la

uso

delle

XXIII
sempre
nel

io3,

112,
s.

che
fu

quasi

Gregorio.

Il

regio-

processione

eseguita

nario porta la croce stazionale, e

sino al Pontificato di

Pio V, eletto
abusi

dopo mina

di essa
la

ordinatamente camdi

i566,

il

quale
,

per diversi disdi abolirla.

processione
curia,

tutta la

ordini accaduti

e per molti

romana
si

cantando salmi. Dal


della stes-

introdotti, stim

bene
si
s.

primicerio colla scuola de' cantori

cantano

responsori

sa solennit. Il prefetto di Roma, con dodici uomini scelti dal popolo romano, sei de' quali colla

canta la messa Maria Maggiore dal Cardinal arciprete, sebbene panella basilica di

Oggi dunque

recchie

volte

siasi

celebrata
del

nella

cappella

Pontifcia
i

Quirinale
del celeco' ri,

barba rasa, e sei colle barbe lunghe rappresentanti il corpo


,

Bianchi sono
brante, e di

paramenti
il

lama d'argento
sono
paliotto

del senato, riceve dalla curia dodici


te,

cami d'oro ,
la

la

fiaccole, e gli ostiari altrettanle

coltra del trono, e la coltrina

del-

(piali

portansi accese avau-

sedia

Papale.

Che

se

celebrasi

84
l'altare

CAP
livree di gala,

GAP
tutt'altro rosso;

nel palazzo apostolico, l'arazzo del-

rappresenta V assunzione d
.

Questa Cappella Maria al cielo non pu dirsi istituita da Paolo IV


del

no

di

citt.
il

Papa col Assumendo nella


il

con ed

vesti,

cappe, e
tre-

sa-

giestia
tra di

piviale bianco,

colla

mi-

i555, come

scrisse

il

Ciacconio,

lama

d'oro, viene portato in


i

Fit. Pont. tom. Ili, col.

83

r, troi

sedia gestatoria fra


taie Papale,
ss.

flabelli

all'ai-

Sog, come abbiamo da Paride de Grasdove si legge si s nel suo Diario die 5 augusti 1^09, missa in die
vandosi gi celebrata fino dal
,
:

dopo avere adorato il Sacramento decorosamente esponella

sto

cappella

di

s.

Caterina

della famiglia Cesi.

Assumptionis b. M. Virginis in basilica s. Mariae Majoris ". Il p. Casimiro poi nelle Memorie della chiesa d^Aracoeli, racconta che

recit

1828, dopo il vangelo, sermone il p. procuratore generale dell'Ordine della Mercede


al
il

Fino

della

ss.

Trinit
,

della

redenzione
fatta

Paolo III la celebr nel i538. Gregorio XIII vi si rec negli anni 1572 e iSyS, e Gregorio XIV abitando nel prossimo palazzo di s. Marco, pel corridore che lo congiunge, and ad assistervi nel 1591. Certo , che il suo predecessore Sisto V, nel i586, approv la celeivi

degli schiavi
a'

per concessione

27 gennaio 17 18 con decreto di Clemente XI. Ma Leone XII a' 5 settembre 1828 per mezzo del p.
Velzi,

poi

Cardinale,

maestro

del

sagro palazzo apostolico, dispose, che in questa Cappella pronunciasse il ser-

mone un
della

convittore del collegio dei


istituito
Gesi^i,

brazione di questa Cappella in detta basilica di


s.

nobili, sotto di lui

dai pp.

Maria

Quindi
nel
la

si ha che 1724, recit l'ora di terza nelCappella dell' Assunta della illu-

Maggiore Benedetto XI II,

ed invece incaric il p. procuratore generale pr tempore dell'Ordine della


di

Compagnia

Mercede, di recitarlo
la

nella

cappelsino dal

stre famiglia Sforza Cesarini, e poi

della

ss.

Trinit

onde

pass a cantare la messa nella Cappella

1829, un convittore del collegio dei


nobili fa
il

Borghesiana. Nel 1725, 1726,


e
il

discorso in questa

CapTerviene

1727
sotto

1729

fece

altrettanto.

Ma

pella, in berretta,

e cappa

paonaz-

Pontificato

del

suo predecappella
nel 1722,

cessore Innocenzo XllI, la

za con fodera di minata che sia

seta cremisi.
la

Cappella,

senza l'intervento di
l^orghesiana,

lui,

dispensato

il

discorso
agli

fu dal sagro Collegio celebrata nella


e nel

Cardinali, e

altri,

stampato ai che hanno


l'egola
dell'of-

1782
il

Clemente

XII
dalle

vi fece cantare
la presa

solenne

Te
fatta

Deum, per
armi
gna.
ua,

di

Orano
VII
la

luogo in Cappella. Nel restante la funzione si come le altre, ed il mottetto


fertorio,

di Filippo

re di Spa-

Assumpta

est

Maria,

colla

Anche

sotto Pio

Capche si Papa-

pella fu celebrata

nella

Borghesia,

ma Leone
per
essere

XII
l'

volle

seconda parte, del Palestrina. Dopo la messa anticamente entravano nel presbiterio un cerimoniere e due
gentiluomini del Cardinal protettore
dell' arciconfraternila

tenesse, e celebrasse all'altare


le,

anzidetta
quelli,
i

Cappella
quali vi

del gonfalone

angusta per

tutti

con

un

bacile

dorato.

Essi

dopo
li-

hanno luogo. I Cardinali vi si recano con due carrozze, domestici in

aver fatta genuflessione al Papa,

mauevano

in

ginocchioui a pie

del

GAP
trono, e
ivi

GAP
del

85

dal

depositario

molile della piet,

oda altro
pel

cavaliere

primi diaconi, colle berrette rosse in testa. Evvi l'esempio nel Pontificato
di
v'

deputato,
nel

si

poneva
per
la

Pontefice

Clemente XIV, e

diversi esempi

pur

bacile la

oblazione di cinquanta

hanno

in quelli di Pio

VI, che la

scudi d'oro
schiavi, e

redenzione degli

quindi

ambedue
di

in

giro

benedizione non fu data, perch essendo stabilito da Benedetto XIV


di doversi

ricevevano per lo stesso fine da ogni

compartire dalla loggia di


Paolina del Quirinale,
i

Girdinale la offerta

uno scudo

detta basilica, e celebrandosi la cappella nella


si

d'oro. Tutto il denaro raccolto si consegnava quindi a* provveditori del


sodalizio.

astennero

Ora per sono

deputati

onta di

Papi dal darla; ma ad ci ben ulteriori esempi vi


del
die
re-

della stessa arciconfraternita, che in

sono, e quello tra gli altri

abito nero talare, se ecclesiastici, e


di citt se laici, ritirano
zioni.
Il

gnante
li

Pontefice,

che

la

nel

tali

obla-

Papa

la

fa colle

mani, me-

che gli presenta il maestro di cerimonie, che V ha ricevuta dal tesoriere, e que' Cardinadiante la borsa
li,

i quadimostrano l'uso introdotto di darla l dove celebrasi la cappella. Quando poi non pu aver luogo la

1837 dalla loggia del palazzo,

benedizione solenne, stante

l'

impo-

che non

pella,

Capcontribuiscono nondimeno ai
intervennero alla

tenza del Papa, questi concede trent'anni d'indulgenza a quelli che as-

confrati lo scudo d'oro.


Il

Pontefice
rifatto
il

Benedetto
s.

XIV,

a-

vendo
la

portico della basili-

ca liberiana di
facciata, vi

Maria Maggiore e
ancora

secondo il promulgata l'indulgenza medesima dal sermoneggiatore.


e,

sistettero alla Cappella,


solito,

dopo

il

discorso

viene

fece costruire

una vasta loggia, e stabil che ogni anno da essa per la festa dell' Assunta, dopo la Cappella, il Papa avrebbe compartito
al

33.

Cappella Papale per la festa

della Nativit di

Maria tergi-

ne agli 8 settembre.

popolo

la

so-

lenne benedizione, eh' egli pel primo diede dalla medesima nel
le solite

Emanando
la bolla,

il

Pontefice

Sisto

174^
la

col-

con cui
di

ripristin la

celebasili-

formalit.
discorso, e
si

Ed

perci che

brazione delle funzioni nelle

dopo
zione

il

dopo

benedi-

che e
stabil,

chiese

Roma, non

solo
si

non
la

pubblica

dal

sermocol
lati,

che

la Cappella, la
s.

quale

neggiatore l'indulgenza, giacche ter-

celebrava in

Sebastiano nella prisi

minata

messa,
dalla

il
i

Pontefice
flabelli
ai

ma

domenica

di quaresima,

dovesdi
s.

triregno in capo, e

se invece

tenere nella chiesa

preceduto

processione,

dai

Cardinali colie aippe rosse, viene portalo da' suoi palafrenieri in sedia gblatoiia alla detta
loggia.

Maria del Popolo (Vedi)^ ma ordin che in questa si tenessero quelper la festa della Circoncisione, e per l'altra della Nativit di Maria Vergine; per, in progresso le due
le

Che

se la

Cappella
zo, e

si

celebra alla Paolina del

Quirinale, alla loggia di quel palaz-

prime furono destinate solennizzarsi


nel palazzo apostolico, solo rimanen-

con tutte

le

relative formalit,

d il Papa la solenne benedizione, pubbliauidoMc 1' indulgenza plenaria in latino, e in italiano due Cardinali
i

do

alia chiesa

di

s.

Maria del PopoIl

lo questa della

Nativit.

disposto
ci

da Sisto

per detta

festivit

vie^

86

GAP
mandavit

GAP
Gappellam in ecclesia B. M. de Populo, quae juxta solitum intimata, habita
fra.
fuit,

ne confermato dal celebre maestro di cerimonie Paolo Alaleona, leggendosi nel suo Diario; Anno i586, 8 sept. in feslo Nativitatis B. M.
j
fi

ut in-

Missam celebrare

deljcliat e-

V. fuit cappella in ecclesia S. M. de Populo, quae est una ex ad-

minentissimus d. Flavius Cardinalis Chisius, titularis, et suae sanctitatis

junctis a ss. D. N. Sixto Papa V, et missam cantavit illustrissif'

nepos. Sed paucos ante dies

periculosa febri aggressus,

non

si-

mus

d.

Card.

Gastruccius

super

altare majus, petita venia orete nus a ss. D. N., qui dictum alta re vult ut sit Papale. Sed quia
>

ne timore amissionis vitae, infirmus, suae et Pontificis menti satisfacere non potuit. Ideo Card.
Bonvisio, ut ejus vices suppleret,

breve super hoc


erat, ideo

expeditum non
appensa.

bulla dispensae etiamsi

esset expedita, non fuit


>

Sed tamen Pontifex, dum para" menta accipiebat, de hoc certio>* ratus fuit, et veniam dedit". Sinch visse Sisto V, che mori a* 27 agosto iSgo, fu sempre tenuta in questo giorno la Cappella Papale in s. Maria del Popolo ma dopo and in disuso, finch Alessandro VII, Chigi j di nuovo la ristabil nella detta chiesa da lui re;

liberum remisit. Absoluta per chorum antiphona communionis, ea nempe per celebrantem submissa voce perlecta, ipse celebrans stans
in cornu cpistolae; alta voce into-

navit hymnum Te Deiim lauclamnSj quem chorus prosequcns absolvit,

eodemque

expleto, celebrans

alta

voce intonavit Doniinus

vo-

biscuni, cecnt orationes post

communionem, missamque de more

perfecit ".

staurata,

per

l'occasione

in cui

si

determin rendere solenni azioni di grazie, nel 1666, alla beata Vergine, per la liberazione dalla pestilenza, che per molto tempo tenne interdetto
il

Meglio stabilitasi da Alessandro VII la celebrazione in s. Maria del Popolo di questa Cappella, i Pontefici, compreso Pio VI, vi si recarono con magnifica cavalcata ( ^cdi) eguale a quella per la Cappella della
ss.

commercio
morire

della citt di

Annunziata, di cui
I.

si

tratt al

Roma,

e fece

parecchi

dei

g VI, n.

Si

usarono
di

le

medesiin

suoi abitanti.

Che Alessandro VII


at-

me

cerimonie prima
;

entrare

tornasse

nella predetta chiesa a ce-

chiesa

ciocche non ebbe pi luogo


Pontificato del

lebrarvi Cappella Papale, ce lo


testa
zio,
il

dopo

il

medesimo Pio

cerimoniere Fulvio

Servan-

che ne descrive pure il motivo: w In festo Nativitatis B. V. quum ss. D. N. decrevisset sub hac die

VI. Si costum eziandio di far che quando la festa de' ss. Pietro e Paolo

cadeva nella sede vacante,


e censo della chinea
delle

il

tributo,

nome

del re
le

>>

summo
tias

w
*

omnipotenti Deo grarependere de liberationis suet

due

Sicilie,

con tutte

for-

malit fosse ricevuto dai sovrani Pontefici

scepta

gratia

contagli

et publi-

sulla porta di detta chiesa,


assistito

dofe-

cata

restitutione

commercii
et

jam
plu-

po aver
cero nel

alla messa,

come

mensibus elapsis suspensi,


ries prorogati,

statuisset,

hac die
indici

B.

M. V. dedicata suam exequi


voluntatis
,

deliberationem

1724 Benedetto XIII, nel 1780 Clemente XII, nel 1740 ^^nedetto XIV, e nel 1758 Clemente Xlil, Il primo nondimeno trasfer

, ,

CAP
il

CAP
tal

87
due
cori
pieo,

riccTimento ad
Fabrizio

un

giorno so-

dopo r
il

offertorio,
:

cantasi a
Icctulo

lo

per r indisposizione

del contesta-

mottetto

In

egreil

Colonna, che qual regio ambasciatore strordinario, dovea eseguirne la soleime presentazione Benedetto XIII nel 1724 tlopo tal funzione vi celebr messa bassa,
bile d.
.

gia composizione del Bonanni,

ce-

lebrante pubblica leggendo

1'

indul-

genza di
cessa dal

trent'

anni
;

agli astanti con-

Papa

e questi,
,

dopo
in

a-

ver orato al genuflessorio


sedia gestatoria. Deposti
stia
i
_,

risale in

che pur tbce prima della funzione medesima nell' anno ij^o Beci

sagre-

nedetto

XIV

nella cappella gentilizia

di casa Cibo.

paramenti sacri e la falda e ripresa la mezzetta e stola di raso rosso , fa ritorno alla sua residenza coi
e

Attualmente

Cardinali

si

recacar-

no a questa Cappella con due


la,

due Cardinali treno accompagnamento con cui era ve,

rozze, coi domestici in livree di ga-

nuto.

indossando eglino
di colore
i*eca
si

vesti,

cappe, e
Il

tutt* altro

rosso.

Pontese-

fice vi

con treno nobile

m\-puhh\\co (Fedi) e trovando la truppa schierata sulla gran piazza, discende co' Cardinali
in carrozza.
,

Merita speciale menzione quanto Pio VII fece in questo giorno l'anno 181 5. Essendosi restituiti alla Santa Sede gli antichi suoi dominii,
cio le tre provincie
di
delle

Marche

che avea seco


ri-

Alla portiera viene

cevuto dal Cai-dinale

pi degno,

dal p. generale dell' Ordine agostiniano, insieme ai pp. graduati del

Ancona, di Macerata, e di Fermo, il ducato di Camerino, il ducalo di Benevento , e Ponte Corvo non che le provincie, o legazioni della
il

convento. In sagrestia assume


viale bianco,
d' oro,
ria,

il

pi-

Romagna, di Bologna, e Ferrara, Papa per rendere pubbliche e


di

la

mitra
in
sedia

di

lama

solenni azioni

grazie

all'onnipo-

ed asceso
flabeUi,

gestato-

tente Dio, alla beata


ria,

Vergine

Ma-

fra'

viene

da' palafre-

nieri condotto, preceduto


lita

dalla

so-

processione, alla cappella gentiChigi, dov' esposto


il

lizia

ss.

Sa-

cramento, che adora secondo il consueto. Quindi a piedi va al genuflesorio avanti 1' aitar maggiore, ove fatta breve orazione, incomincia la messa col Cardinal titolare, cui Spetta in questo giorno cantarla ; e

ed ai gloriosi ss. apostoli Pieprimari protettori di tro e Paolo Roma, si rec con maggior pompa del solito alla basilica vaticana avendo seco in carrozza il Cardinal Mattei decano del sagro Collegio,
,

ed

il

Cardinal

Consalvi,
,

to segretario di stato

ed
ed

assist
,

benemericon
capi
,

quindici porporati
degli Ordini

prelatura

religiosi,

altri

dopo aver
sione,

fatta

con esso
,

la

confesal

hanno posto

in Cappella, alla

che gran

r assoluzione

ascende

trono, la cui coltre di

lama
I

d' ar-

gento, co' fiori d' oro, simile a quella della coltrina della sedia.

messa cantata all' altare Papale dal Cardinal Gallefl Com'essa fu teiminata, cantate vennero le litanie
laurelane, a cui
rispose
l'

para-

immenso

menti dei ministri, e del celebrante, non che il paliotto, sono di color bianco; ma non evvi recita di sermone.

popolo di tutti gli ordini col concorso, e quindi dai cappellani cantori si disse ancora il versetto della

commemorazione
cipi

dei

suddetti prinfnio

Terminata

la

messa, nella

quale

degU

apostoli,

ed in

l'in-

88

GAP
celebrasse
di
s.

GAP
nella
patriarcale
basilica

no della riconoscenza Te Denm lamlamusj applauditissima composizione, che celebreremo altrove, e che appositamente fu fatta da don Giuseppe Baini romano, principale ornamento, e decoro dell'attuale collegio dei cantori della cappella Pontificia. Air intuonarsi dell' inno le artiglierie del Castel s. Angelo replicarono i colpi , con cui aveano

Pietro, e dal Sestini rileviamo,

che

continuava

ad

osservarsi
si

nel

1634,
de
il

ma

in

progresso

tenne

nella cappella del palazzo ove risie-

Pontefice.

Certo

che anti-

chissima la celebrazione di questa cappella, e Benedetto XIII in detto


giorno, nell'anno 1727 e nel 1729, cant messa nella Sistina del palazzo
vaticano, avendo prima cantato l'ora
di terza nella
pella
sala ducale.

salutato l'alba di
gistrato ne' fasti
sa,

bel giorno, re-

della

Romana

Chie-

La cap-

a memoria indelebile. Tutte le campane per mezz'ora suonarono a festa; e quindi Pio VII collo stesso

addobbata come nel giorno precedente. Canta messa un Cardinale dell'ordine de' vescovi.
Collegio
v'
11
,

sagro
cap-

accompagnamento
plausi de' giubilanti

e treno,

fra

interviene con vesti


rosso,

torno alla
rinale.

sua

romani, fece riresidenza del Qui-

pe e

con due carrozze, e domestici colle livree da gala; ed il Papa con piviale bianco e triregno, mettendosi poscia la mitutt' altro

34.

espero Papale a 3 1 ottobre per la festa d' Ognissanti.

tra

di

lama
il

d' oro.

All' offertorio,

cantasi

mottetto, J^idi tarbani

ma-

gnani, della seconda parte del quale


Si celebra nella Cappella del palazzo apostolico, ove abita
il

non
il

riusc

air

Adami
il

di

rinvenire

Papa,

l'autore.

Dopo
in

che vi si reca in piviale bianco, e mitra di lama d' oro , essendo il


paliotto dell' altare di color bianco,
i

discorso,

vangelo pronunzia cappa paonazza, e


del colle-

berretta nera,

un alunno

gio germanico-ungarico, per conces-

candellieri dorati, e rappresentan-

sione
fatta

del

Pontefice

do l'arazzo la gloria di tutti i santi; mentre la coltre del trono, e la coltrina


della
di

nell'anno

Gregorio XIII i574} pubblicando

poscia

sedia

Papale,
co'

sono di
d' oro. vesti,

r indulgenza di trenta anni accordata dal Sommo Pontefice. An-

lama
I

argento,
vi
si

ricami
in

Cardinali
e

recano

cappe,

tutt' altro

di color rosso.

Questo vespero viene regolato come quello dell'Epifania, ed anticamente in questo giorno si usavano le cappe con pelli di armellino, ci che ora per solito ha luogo per la cappella
Cardinahzia di s. Caterina, dietro r avviso del cursore Pontificio.

questi sermoni solevansi stampare, e venivano dispensati dopo la cappella. I pi antichi di essi, di cui abbiasi notizia, sono: Chri-

ticamente

stophori Marcelli patri tii veneti, proton.


apost.

Oratio

ad

Juliiim II.

P.

M.

in die

omnium

sanato rum in

capella habita; Joh. Wilhehni a Biieren. collegii germanici alunini, Oratio

habita de omnibus sanctis in sacello


Quirinali

Cappella Papale nel di primo novembre per la festa cV Ognissanti.


35.
Sisto

anno
et

ad ss. D. Aleocandrwn VII i664; Sanctorum exeniplum,

prodsidium, Oratio habita

ad

kS!.

nel

i586

dispose, che

si

D. M. Clenientem IX , in sacello ficwn Quirinali , ipso ss. oPonti

^ CAP
mnum
die,

CAP

89

a Jac. Joanne a Tinen

Weslphalo colteg. germ, et liung. anno 1G67 ; Felicitas picemium calamitatisi O ratio hahita ad S. D. N. Clementeni X in sacello Pontificuni Quirinali ipsa
ss.

omnium

die^

a Ferd. Simone Gugier a Leiihorem Bavaro, CoUeg. Germ. et Ung. convictore,

L'anziano de' soprani subito inton^ la prima antifona Placebo Domino^ che si ripiglia dal coro senza contrappunto, con tutto il rimanente. Finito il vespero, dopo breve tempo, si dice dal Papa sotto voce nuovamente il Pater noster, l'Ave Maria, ed anche il Credo, e si d
principio al mattutino. Indi
,

1670.

al cen-

36.

J^espcro e Mattutino per la


da' Fedeli defonti.

Commemorazione

no del cerimoniere suddetto, i due soprani anziani prontamente dicono r invitatorio Regem cui omnia vi;

vuntj

il

quale

si

prosegue dal coro

Nel pontificio palazzo ove abita il Papa celebrasi questo mattutino, con tutte le candele di cera gialla; paonazzo
il

senza contrappunto, e andante, pro-

seguendo il coro con salmeggio pure andante e puntato. Terminata la replica

paliotto dell'altare,
il

e l'a-

della

terza

antifona,
il

due
:

razzo rappresenta

Redentore, clie risuscita Lazzaro. Di colore paonazla

soprani

anziani
inferi,

dicono

versetto

A
il

porta
:

a
in

cui

si

risponde

zo sono

coltre

del

trono,
di

la

dal coro

Erue Domine
alza

etc.

Quindi
il

coltrina della sedia;

come
le
,

egual

Papa

si

piedi,

e dice

colore sono le vesti,


brellino de' Cardinali

cappe e l'omche si recano


si

Pater noster tutto segreto, e poi


rimette a sedere.

si

ad

assistervi.

Il

Pontefice

reca
stola

Al cenno del maestro


nie,

di

cerimogeIndi

in Cappella in

piviale

rosso,

l'ultimo

cantore,

fatta la

paonazza, e con mitra di lama d'argento , assistito da due Cardinali


diaconi
,

nuflessione all'altare, e poi al Papa,

incomincia

la

prima
le

lezione.

ma
,

prima senza

l'assisten-

successivamente
te dagli altri

za di

essi

v'

incedeva in cappa

ma-

sono detcantori, succedendo a


altre

gna

di

scarlatto rosso,
,

con

pelli di

tutte le
i

lezioni,
i

ed
altri

alle

posteriori

erano messi sulle cappe. Fatta che avea breve orazione al genuflessorio , si recava al
armellini
se
si

responsorij

quali

sono detti con

sollecitudine.
si

Gli

due notturni
il

regolano dal coro come


dietro
l'avviso

primo,
le

soglio,

si

poneva a sedere; quindi


il

al-

intonandosi dai soprani tutte


tifone,
loro.

an-

zato,
il

si

calava

cappuccio, e diceva

dell'anziano

Pater noster ec. Entrato adunque

il

Papa

in Capste

Se
al

il

Sommo
vespero,

Pontefice non assie

pella, nella

quale non v'ha ubbidienza

de' Cardinali, avendola essi prestata


la

mattina

ed orato
i

alquanto
del

al

al mattutino, il Cardinal penitenziere maggiore, cui appartiene celebrare la messa nella

suogenufiessorio,

cuscini

quale
alza, e

sono di seta
trono,

paonazza,

ascende al
si

seguente mattina, fa 1' ulllzio, vestito di piviale nero ricamato d'oro con

e seduto

un

poco,

mitra
stola.
stri

di

damasco
dalla

bianco,

sedendo
dell' epi-

senza mitra dice segretamente Pater


noster.

nel faldistorio

parte

Ave Maria
di
si

ec, ed
fa

maestro
toro, che

cerimonie

il primo cenno al

Assistito egli dai due minidiacono e suddiacono delle ("ap-

dia principio al vespero.

pelle,

iu

colta

e rocchetto.

Se

90
festa di
tutti
i

CAP
Santi

CAP
cade di sabsi

Indi

si

dice

il

tratto

da

tre scelte

bato, questo

mattutino

celebra

il

giorno della domenica seguente, co-

coppie di soprani. il verso Absolve,

La primi canta
la

seconda

Et

me
tina.

la
,

commemorazione
si

de' fedeli

gralia, e la terza. Et lucis^

e ter-

defonti

traspolla al lunedi mat-

minato dal coro questo verso, la prima coppia intona la sequenza, Dies irce, dies Illa, che vuoisi composta dal Cardinal latino Frangipa-

37.

Cappella Papale, per l'anniver-

sario de' fedeli defonti, ai 1 no-

vembre.

ne ed mentre
:

il
il

vangelo dicesi senza lumi, canto dell' offertorio ter-

Questa ha sempre luogo nel palazzo


cui

della

pontificia

residenza,

la al

Cappella
e

addobbata come
sono
del

mina, quando il celebrante dice, Orale fratres, colle ultime parole, Et semini ejus, perch il celebrante non dee dire che una sola orazione.
Il

vespero
tutte le

mattutino precedente, e
pari
di

Sanctus^ e
al solito,

il

Benedictus terminala

candele
I

no

regolandosi

cantilena

cera gialla.
sta

Cardinali, che in que-

piuttosto

adagio.

Prima
il

dell' eleva-

mattina
al

non

prestano
vi
si

l'

ubbi-

zione
s'

il

Papa discende
finch
:

dal trono, e
genuflessorio,
cele-

dienza

trono,

recano con

inginocchia avanti
il

vesti, cappe, e tutt' altro di colore paonazzo; ed il Papa entra in Cappella con piviale rosso, stola paonazza , e mitra di lama d' argento.

ove resta
brante dica
vobiscuni.

Cardinal
sii

Pax Domini
si

semper
mi-

Allora ritorna al soglio, e


fa levar la

postosi a sedere,

Quando
tra,
i

si

porta dal Papa

tal

misos-

cappellani segreti

non ne

tengono veruna, e perci


esse
si

ninna di
dell'altare.

tempo che si alza, il coro incomincia gli Agnus Dei, ed il Communio, che tirasi in lungo, e
tra, e nel

pone
dal

sulla

mensa
la

termina allorch
finito di leggerlo, tefice

il

celebrante abbia

Fattasi

Pontefice

consueta
il

tornando
al

il

PonPost

breve orazione, gli si Cardinale penitenziere

avvicina
,

ad inginocchiarsi
per
1'

genufles-

cui

tocca

sorio,

orazione
di

detta

celebrare la messa, vestito co' para-

Communio, dopo
trono.

che
il

risale al

menti

neri,

come

ministri assistenti.

All' elevazione dell' Ostia, e


,

messa, mentre i due soprani anziani cominciano l'introito. Requiem ceteniam^ intuonando poscia il primo Kyrie, il quale, con tutto il rimanente della messa, si dice senza contrappunto. L'ultimo Kyrie termina allorquando il Pontefice, dopo letto r introito al soglio, disceso da questo, e deposta la
principio
alla

del

calice

siccome
la

suddiacono

non

sostiene

patena

come

nelle

messe de' vivi, cosi incensa e l'Ostia ed il calice nella ostensione loro; cerimonia, che da lui si pratica solo nelle messe de' defonti, supplendovi nelle
altre

un

cerimoniere.
i

Inoltre nelle
ceroferari, che

messe de' defonti portano le torcie,


queste, sinch
il

si

trattengono con

mitra,

siasi

inginocchiato al genuflcsla

celebrante non ab-

sorio. Finita

lettura dell'epistola,

due soprani anziani incominciano il graduale, Requiem wlernani e poscia intuonano il verso, In memoria
ce le

consumato. Terminata poi la messa si fa l'assoluzione dal Papa,


bia

portandosi
senza

tal effetto

dai chierici
catalalco
i

della Cappella

un
si

piccolo

ma.

lumi, che

pone innanzi

, ,

GAP
t;iaJiin
(li

CAP
eh'

91

JcU' altare, nera,

coperto

coltre

con

d'oro, e ricami simili.


in

fondo di lama dice Il coro


responsorio,
poi
il

fragiis faciendis pr Sunnnis Pon tificibus, et Cardinalibus defiin-

>

ctis.

Cuin.
sit

fdeles

animas defun-

modo andante Lhcrd me Domine ^


dal

il

ctoruni

salutare consilium oia-

e
le

Pon-

tefice

trono

fa

assoluzioni,

tionuni suffragiis adjuvare, ss. P. M D. Alexander 1*. IV, de fratrum

ed aspersioni
e
le

coli'

acqua benedetta
verso
dai
il

suorum unanimi

Consilio

et as-

incensature
e
servito

feretro,

assistito

votanti

di

segnatura in cotta e rocchetto.


di
essi

Uno

sensu, anniversarium Sacr. Rom. Eccl. Pontificum, et Cardinalium obeuntium, nonis septenibris an nis
>

regge

il

turibolo
il

la navi-

singulis,

vesperis,
,

et

vigillis

cella, e

l'altro
,

secchio colf acqua

pr defunctis

cum IX

lectioni-

l)ened(itta

oltre

due

accoliti

a pie

del

trono coi candellieri. V. Anniversario DEI Defunti. Quando poi

bus, et cum nota solemniter dew cantatis, statuit celebrari. Ipse Ro-

il

Papa non
il

interviene, fa f assolu-

zione

ed il mette avanti l'altare. Leggiamo nel Sestini, al capo XXIV, che anticamente i Cardinali, dopo aver accompagnato il Papa
Cardinal
celebrante,
piccolo catafalco
si

manus Pontifex, assistentibus sibi "Cardinalibus, ut moris est, mis sam pr defunctis solemniter ce lebret, ipsa die ducentos paupe
res reficiat, et vigintiquinque qui,

M libet Cardi nalis


> '>

nec non Domi".

nus

ducentas

missas faciat cele-

nella

camera
alla

de' paramenti, se cele-

brare vel decantare

Ma

poi nel
l'

bra vasi la cappella al Vaticano, ca-

concilio

romano

celebrato

anno

lavano
orare
Pontefici

contigua
i

basilica

ad
loro

del giubileo

presso
,

depositi

de'

Sommi
le

per

suffragare

1725, in s. Gio. in Laterano, Bencxletto XIII decret, che non pi a' 5 settembre si dovesse

anime.

celebrare l'anniversario pei l'api defunti,

ma

sibbene

ai

novembre,

38.

Cappella Papale per V anni' versano de^ Sommi Pontefici defonti a* 3 novembre.

ed in
Si

oltre,

che venisse separato da


pertanto
nel

quello dei Cardinali.

celebra

questa Capabitato
descritto

pella nel palazzo

apostolico

dal

Pontefice

modo

Rimonta

al

pontificato

di Ales-

all'

anniversario de' fedeli defonti, e

sandro IV, Conti, eletto nel 1^54, clic regn sino al 1261, la celebrazione di

al

VI

n.

di questo articolo del1'

la Cappella

Papale per

anniversa-

un
i

funerale

anniversario

rio dell'ultimo

Papa dcfonlo, che

per tutti
articolo

Sommi

Pontefici, e Carsi

celebrasi dal successore.


ci,

Ed

per-

dinali defonti,
l'

come

accenn
de'

al-

Anniversario

Sommi
pub-

Pontefici defonti [Vedi), colf autorit

del codice vaticano 4'^ 3 7

blicato dal p.

Gattico,

il

quale gioLeggesi
etc.

ver, che qui sia riportato.

che eguali sono gli addobbi, e i paramenti, non che l'arazzo dell' altare, che rappresenta Lazzaro risuscitato da Ges Cristo, insieme a tutte le candele di ccia gialla. Canta messa il Cardinal auncrlengo di
S.

pertanto alla rubrica


p.
''

CXX, Acta
>

Romana

Chiesa,

il

Papa

si

reca

125, (juanto segue:

Ordinalio

in Capi)ella

Dom. Alcxaudri

Papa3 IV de suf-

con piviale rosso, stola paonazza, e mitra di lama d'argento,

'92
e
i

CAP
Cardinali, che

CAP
in que-

nemmeno
cappe, e

ne
tri
il

di

non
vi

esporsi
nelle

ritratti

di al-

sta

mattina

gli

prestano ubbidienza,
vesti,

principi

chiese,

quando
alla

v'incedono in

tutt' alil

Papa

celebra
il

od

assiste

tro paonazzo. Indi,

dopo

la

messa,

funzione, prese

ripiego, senza

che

Pontefice fa la consueta assoluzione

alcuno

si

offendesse, di tenervi

variandosi

da' pontificii

cantori

la

pella Papale, recandovisi

in

Capforma

composizione del giorno precedente, nella sequenza Dies irae^ dies illa,
espressiva, semplice,

pubblica, e vestendosi

de' sagri pa-

commovente, ed

ramenti neir annesso oratorio , dappoich nella sagrestia si vedevano i


ritratti del

armoniosa.
39. Cappella Papale per la festa del Cardinal s. Carlo Bo*Tomeo

gna.

Fatta

re e della regina di Spafu perci temporaneala sagrestia

mente chiudere
dinal vicario;

dal Car-

ed

a 4 novembre.
Nella sontuosa chiesa di
al
s.

venne un editto,
Carlo
missione
di
tutti

emanato per lui con che si pube rei

blicava r indulgenza plenaria,


peccati,

conal-

Corso

sagra pure

s.

Ambro-

ceduta
la

dal
di

Papa Clemente
s.

XI

gio,
si

ambedue

arcivescovi di Milano,

la chiesa

Carlo

al

Corso per

teneva in questo giorno Cappella


venerato, e donato dalla nazione

Cardinalizia pel cuore di san Carlo


ivi

milanese per questa chiesa, a mezzo

In oltre dichiarava nelche si terrebbe in essa chiesa anche Cappella Pontificia, dovendosi pregare Iddio perch sospenfesta.

sua

l'editto,

Cardinal Federico Borromeo. Nel pontificato di Clemente XI disdel

putandosi

la

successione

della

moil

narchia spagnuola, contrastata tra

desse i flagelli dell' ira sua e per r emendazione de' costumi ec, onde vi fu gran concorso di popolo. Nel seguente anno 1707, i supe,

ducato di Milano, Carlo III di Austria poi imperatore^arlo VI, e Fipoi lippo V Borbone di Francia
,

riori del sodalizio, festivit esposero


il

per la medesima
solo ritratto del
vi

Pontefice Clemente XI, che

tor-

re di Spagna, accadde che nel


corservossi neutrale
tefice,
il

1706

finche fosse definita


I

prudente Pons grave


della arcicon-

n ad assistere bene nel 1709


Carlo
III,
il

alla Cappella.

seb-

fosse cessata la dif-

ficolt sull' esposizione dell' effigie di

questione.
fraternita

confrati
ss.

Papa manifest

al

Car-

de'

Ambrogio, e Carlo

dinal d' Adda, protettore della chiesa ed arci confraternita, che avea fatto voto
di

della nazione milanese (P^edi), cui

appartengono
torio, e
le

la detta chiesa, l'ora-

ritornarvi

ogni anno a

l'ospedale contigui, seguendo


di

celebrare la Cappella Pontifcia, per-

parti

Carlo

III

arciduca

di

Austria, per la festa e Cappella Car-

ch avea preso il santo Cardinale per intercessore appresso Dio della


pace del cristianesimo, e siccome nel

volevano esporvi il ritratto mentre l'ambasciatore di Spagna, e i Cardinali addetti a


dinalizia,

di Carlo III,

momento

di porsi

in carrozza,

ven-

quella corona, volevano esporre quelli

ne sorpreso da una indisposizione, che g' imped d'intervenirvi, subito in


vece ordin la spedizione di
,

di

Filippo
il

e della

regina portato

sua
fu-

un

breve,

moglie,

che avrebbe
Il

neste conseguenze.
fice
,

saggio

Ponte-

riflettendo

alla

consueludi-

ed inviollo alla chiesa dichiarando in esso formalmente, che da quel punto in avanti a' 4 novembre, per

CAP
Carlo,
lui

CAP
vi
si

93

la
la
i

festa

di

s.

terrebbe
40.

Cappella Pontificia, onde egli ed


successori
di

continuarono

sario de' Cardinali

farla.
rii
il

Tanto riportano
Valesio, e
il

ne' suoi Dia-

Cappella Papale per l'anniverdefonti a' 5 novembre. Fino dal


1

Cancellieri nel suo

Mercato, p. 227. Prosegue adunque il Papa a recarsi con treno nobile detto anco semipubblico, accompagnato in carrozza da due Cardinali, ad assistere a questa Cappella, nel qual giorno la truppa
Pontificia schierata innanzi la piaz-

51
la

il

Pontefice

Leodella

ne

istitu

celebrazione
1*

Cappella Papale per


de' Cardinali defunti.

anniversario
dire
la

Deve
al

messa
colo
tasi

il

Cardinal

camerlengo
diffusione

del

sagro Collegio [Fedi),

qual artitrat-

con
celebra

maggior
essa
fra

za della chiesa. Viene ricevuto alla

dell'origine di questa
l'

funzione.
della

porteria dal Cardinale pi degno, e dai prelati superiori del sodalizio, e


.si

Si

ottava

commemorazione o anniversario
fedeli defonti, nel

dei

reca nel contiguo


il

oratorio,
,

ove

giorno

da

desti-

adunasi
dere
la

sagro Collegio
il

pren-

narsi dal Pontefice.

Tuttavolta, co,

falda,

piviale bianco, e la

me dicemmo
lessandro

di sopra

avendo

A-

mitra di lama d' oro. I Cardinali v' intervengono con due carrozze
co' domestici
vesti,

zione

di

in

livree di gala, e

con

per

tutti

IV ordinata la celebraun funere anniversario Romani Pontefici, e Cardefunti,

cappe, e tutt' altro di colore rosso. Canta messa il Cardinal protettore della chiesa e del
co'

dinali di santa Chiesa


concilio

nel

romano, celebrato da BeneOrsini, nell'anno santo

sodalizio,

detto XIII,

paramenti bianchi: di lama d'argento co'ricami d'oro, ed eguali sono


Ja coltre del trono, e la coltrina della

1725, confermandosi la disposizione di Leone X, venne meglio stabilita


la

separazione

dell'

anniversaiio dei
Cardinali,
si

sedia Papale.

Il

Sommo Pontefice
il

fia

Papi
quali

da quello dei
definitivamente

pei

flabelli

ascende

la sedia gestatoria,
ss.

decret la

e dopo aver adorato

Sagiadi
s.

mento

esposto nella
,

Cappella
altare
la

mattina de' 5 novembre. La Cappella addobbata


nel
fici

come
cera

Filippo Neri

va

all'

cominciare col celebrante


il

ad inmessa,

d dell' anniversario

de' Pontedi

defonti

colle

candele

cui mottetto,

Ecce sacerdos madi

gialla,

regolandosi ugualmente nelle

gnus, composizione

Gio. Pier
la

cerimonie, preci, ed assoluzione,

me-

Luigi da Palestrina.

Terminata
trent' anni

no per
messa
il

la

propria orazione. Canta

messa,

il

celebrante pubblica dall'alac-

detto Cardinal camerlengo

tare l'indulgenza di

del sagio Collegio;

ma se

egli

appar-

cordata dal Papa,


in

il

quale

ritorna

tiene all'ordine dei diaconi,


sia
si

bench

sedia gestatoria nel 1' oratorio, doi

insignito del grado


fa supplire

sacerdotale

ve deposti mozzetta e

paramenti,
la

riprende

la

stola di

raso rosso.

da un Cardinale dell'ordine de' vescovi, o di quello dei


I

nella

medesima forma
dal
crocifero
fa

pubblica,

preti.
sti,

Cardinali

vi assistono in ve-

preceduto
colla

cavallo
alla

cappe, e tutt'altro di colore pao-

croce

astata,

ritorno

nazzo.

propria residenza.

bidienza al Pontefice
di

Nondimeno non prestano ul> come messa


,

Requiem.

, ,

94
4r.

GAP
di

GAP
lama d'argento. Canta messa nn
accese sci candele

Cappella Papale nella prima domenica dell'avvento , ed incominciamento del giro delle quadel
ss.

patriarca, e perci sulla cancellata so-

no
gli

celeJDra

cme quando un Cardinale, mentre pcse

rant'ore, eolV esposizione

arcivescovi, e vescovi
sole quattro
.

ne aci

Sagraniento, nella Cappella Paolina del Faticano.

cendono
triarclii

Tanto
,

pae

che

Cardinali
,

arcivescovi
,

e vescovi

mentovati
in

in questa
dell'

colla suaccennata bolla Egregia, che questa Cappella si dovesse celebrare nella basilica di s.

Bench nel i586,

Sisto

avesse

disposto,

nelle altre

domeniche

celebrando

Cappella

avvento , la messa,

Lorenzo fuori

le

mura, stante
si

la

sua

lontananza, poco
scrizione che Clemente Vili,
:

osserv tale pre-

usano la sola mitra di tela bianca Sermoneggia il p. procuratore generale dell' Ordine de' predicatori, coli' abito domenicano, il quale pro-

anzi,

nel

come diremo i5g2, ordin,

mulga eziandio
ci

l'

indulgenza di die-

anni concessa dal Pontefice.


recitati
le

Dei
si

che tenendosi la Cappella nella Sistina del Vaticano, da essa si trasportasse


il

discorsi

in

tal

giorno,

hanno
iabita

seguenti memorie:

Oralio

ss.

Sagramcnto

nella

con-

corani D. N. Sixlo V.
I.

P.

ligua Paolina,

come
in

si

costante*
i

M.
p.

Doni.
fr.

mente
tefci

praticato,

ad onta che
tal

Pon-

Adventus ab adm. rev. Bart. de Miranda mag. in s.


ac
totius Ordinis pracdicato,

abitassero

palazzo

Quirinale.
,

tempo nel hanno pure


si

theol.

rum
rali,
J.

procuratore

et vicario

gene-

esempi

che

in

questo palazzo

iSSy;

Jo. Victorii Roscii

celebrassero per tal motivo le Cappelle delle altre tre

C.

Oratio

de

Chrisli

Rom. Domini

domeniche
la

del-

l'avvento (Vedi). Tuttavolta


pclla della
si

cap-

prima domenica ognora


i

celebr alla Sistina del Vaticano


Pontefici appositamen-

recandovisi
te
:

Clementem Vili habita Romoc i6o4; Oratio liahita Dom. I. Advcnlus in Cappella Sumnii Pont, ad S. D. N. Paulwn anno Domini i6o5 per rev. p. fr.
Adventa ad

ci che avvenne ne' pontificali Clemente XI Innocenzo XIll, Clemente XII, e per non dire d^altri, anche in quello del Papa regnante In questa cappella tut quelli, che hanno l'uso della cappa colia fodera di seta, compariscono di
,
.

Dom, Gravinam
lector.
et

neap. Ord. prcedic.


s.

provinciae, regni, artium, et


in

th.

romana curia
gen. soc.
;

admoOratio
corani

dum
hahita

rev.

proc.
I.

Doni.

Adventiis

colle pelli

di armellini.

Nella Cappella Sistina del

palaz-

zo Vaticano,

il

cui

quadro rappre-

S. D. N. Paulo P. V. anno Domini 1607 per rev. p, fr. Dominicum Gravinam Ord. pra^d. s. Th. Bacchalaureum, 1607; Ignatii Ciantes romani ord. praed. Oratio habi-

scnta in arazzo V Annunziazione di Maria Vergine, ed il cui paliotto paonazzo, come lo sono la coltre,
e coltrina del trono,
e
della sedia

ta

Pontlf.^

ad Gregorium XV in Dom. I. Adventus.


di

sacello

Prima
diacono
za, e
la

cantare

l'epistola,

un

chierico della Cappella leva al sud-

Papale,
vesli,
Il

si recano i Cardinali con cappe, e tutto altro paonazzo, Papa ci va in piviale rosso, e mitra

pianeta

piegata

paonaz-

camice, cingolo e col manipolo, e dopo aver cantato


resta col

GAP
la epistola,
ta.

CAP
piane<li

9^5r

ripiglia la stessa
il

altri

cerimonieri dispensano

le

can-

Anche
il

diacono, avanti

can-

dele ai patriarchi, arcivescovi, e vescovi assistenti, e


prelati dei

tare

vangelo,

depone

la

pianeta

non

assistenti,

ai

piegata di egiial colore, e ne pren-

fiocchetti, al

cx)mmenda-

de un'altra paonazza, che forma uno


stolone, e che

tore di
ti,

pone a traverso del


cos

ai

s. Spirito, agli abl)ati mitraprotonolari apostolici, e a' ge-

corpo, restando

fino

al

PostAlil

nerali degli Ordini religiosi.

Communio^
neta piegata
l'

in cui riprende la pia-

\J v\\\nLO /gnus Dei

ai

canta, al-

innanzi
dal

al
si

petto.

lorquando
dato la
rio,
ss.

il

celebrante ha accomonell' ostt^nso-

ollertorio

coro

canta

Eucaristia

mottetto,

Sahatorem expcctamus,

ed ha purificato per
il

la
il

prima

con seconda parte, del Palestrina. Il maestro di cerimonie, che accompagna il diacono, il quale va ad
incensare
il

volta

calice

indi cantasi
si

Comfinche

munio, che non


il

termina,

celebrante,

dopo lavate
letto al
il

sagro Collegio, suol da-

non r abbia
minata
la

re a' Cardinali

che
in

in
il

1' ora della predica, idioma italiano in un pulpito

messa,

le mani, suo luogo. Tercelebrante, ed i

ministri assistenti genuflettono


inferiori gradini
dell' altare in

sugli

sotto

baldacchino
il

si fa

nel

merco rd,

tutto

tempo del sagro Avvento,


palazzo apostolico, alla
il

nella sala detta del concistoro o del


s.

offizio del

conni epistolae. Allorch poi il Papa ha incensato il ss. Sagramento, e gli fu posto il velo umerale bianco sul pisi alza, prenconsegna al Pontefice. Indi il celebrante, il diacono e suddiacono vanno in sagrestia, ove terminata la messa, li avea preceduti il
il

presenza del Papa,


ta nella bussola.

quale

l'

ascol-

viale rosso,

celebrante
lo

Ma

nelle altre tre

de r ostensorio, e

domeniche dello stesso Avvento^ non d tale intimazione, avvisandosi piutstesso predicatore apo[Fedi), eh' sempre un religioso cappuccino, il giorno e l'ora

tosto dallo
stolico

prete assistente. Gi

il

collegio

dei

cantori Pontificii andato co'


libri

suoi

della predica futura.


ctus, dalla sagrestia

Dopo il Sanun cerimoniere


bus,

accompagna
solanti

in Cappella dodici
vesti
;

nella sala regia, la quale illuminata coi cornucopi con candele di cera, e guarnita dalla guardia
svizzera, dalla civica .scelta, e dai ca-

con

e cappe

rosse

torcie accese

fatta genuflessione

potori, tutti schierati. Intanto

un

ce-

all'altare,

e al

Pontefice,

sei

per

rimoniere fa incominciare
sione da quelli, che
cappella, col solito ordine,
scritto al venerd santo,

la

procesin

parte

s'

inginocchiano

a' lati

dello

hanno luogo
gi

stesso altare,
il

ed

alla consagrazione

deil

celebrante

consagra

due

ostie

quando

una per consumarla,

l'altra

per la

Papa
re
il

recasi

alla

Paolina
tutti
,

a leva-

esposizione delle quarant' ore. Dopo r elevazione, appena il Pontefice dal

sepolcro; e
di

nel porsi in

ordine

processione

fanno pri.santissimo

genuflessorio tornato

al soglio,

il

ma

la

genuflessione

al la

coro

canta

il

Benedctus ,

due

Sagramento. Quando
tifcia
,

croce Pon-

maestri di cerimonie con due chierici

sostenuta

dall'

ultimo
in

udi-

della Cappella,

uno da una pardistribuiscono

tore

di

Rota
accoliti

in

cappa

mezzo
,

te,

uno

dall'altra,
le

due

co' candellieri

esce

a'

caudatari

candele

da

portarsi

fuori della cancellati


cnntoi'i

in processione dai Cardinali,

mentre

o balaustra, i contraili intuonano V inno

, ,

c)6

GAP
gloriosi,

GAP
che
si

Pange lngua

conti-

riprendono
te,

le

mantellette e mezzeta* rispettivi

nua dal predetto

collegio,

andando

e recansi

palazzi.

processionalmente alla Paolina, ove banco de' Cardisi ferma dietro il


nali diaconi

Bench incomba celebrare la messa ad un patriarca, che, se non interviene


il

mano

destra.

Il

Pa,

Pap, colloca
Paolina,
la

il

Santis-

pa

s'

incammina

colla

processione

simo
nel

nella

abbiamo che,
messa,
e
fece

preceduto, e seguito con candele ac-

lySo, cant

da quelli, cui furono dispensate, avendo lateralmente i dodici bussolanti colle torcia, e quando entra nella porta della Cappella
cese portate
colla
ss.

tutta la funzione nella Sistina

mon-

signor Guadagni vescovo

d* Arezzo,

nipote di Clemente XII,

Eucaristia, che porta a pieil

il quale, abitando al Quirinale, non v'intervenne. Se poi il Papa assistendo alla

di col capo scoperto, e sotto

bal-

messa, non potesse


portare la
ss.

o non volesse

dacchino bianco, retto


sostenendosi
lo

da

vescovi,

Eucaristia alla Paoli-

strascico del

manto
Veraltare,

na, allora la seguir

con

mozzetta
di raso di

Pontificale dal principe assistente al


soglio
,

di velluto rosso, e stola

si

canta

la

strofa
all'

egual

colore

con

torcia
le

accesa in del
bal-

bum

caro. Quindi giunto

mano, sostenendo

aste

magnificamente illuminato da copiosi ceri, il Cardinal primo diacono


colla stola bianca

traverso

sulla

dacchino i camerieri d' onore e segreti. Avanti al ss. Sagramento esposto ( come dicemmo parlando del
sepolcro
nel

cappa, prende dalle mani del Pontefice

gioved

santo)

fanno

r ostensorio, ed accompagnato Csoir ombrellino e con alcune torcie, lo porta dietro all' altare, ove trovasi a riceverlo in cotta e stola

alternativamente un' ora di orazione


nelle
sto nella

quaranta ore, in cui sta espoPaoHna, i prelati della cor,

mon-

te Pontificia in rocchetto

e
i

man-

signor sagrista,

il

quale lo pone nel

telletta,
ri

cubiculari, cio

camerie-

tabernacolo. Allora

si canta il TanPapa servito dal Cardinal primo prete, pone l' incen-

tum ergo

j indi

il

segreti e

so nel turibolo, sostenuto dal deca-

onore, i cappellani comuni, i bussolanti ec. in vesti e cappe rosse, e i cantori in sottana e fiscia di seta paonazsegreti e di
,

no

de' votanti di segnatura in cotta,

e rocchetto.

Incensato
il il

tre

volte

il

za e cotta, dovendo essere sempre due ad orare, su appositi genuflessori,

Santissimo,
sostenendogli
soliti

Papa

dice l'orazione

situati

lateralmente nel presbicorri-

patriarchi,

hbro e la candela i o arcivescovi, ed alIl

terio dell' altare.

lora termina la funzione.

Papa
a

si

reca nella contigua sagrestia

deri-

porre i sagri paramenti, ed a prendere la mozzetta di panno

Questo rito sponde a quello degli ebrei, quali dieci uomini ingenui no r incombenza di orare a da continuamente nel tempio.
i

presso

aveavicen-

Finalil

ros-

mente,

se

il

Pontefice abita
velluto

constola

so filettata d' armellini, e col solito

tiguo palazzo, nella sera, vestito di

accompagnamento
sua residenza. banchi laterali
cuscini di
sti

fa

ritorno
,

alla

mozzetta di
di

rosso,

Cardinali

che nei
ivi

raso egualmente rossa,

accompasegreta
si
,

erano genuflessi sui


poe

gnato dalla sua camera


dai

panno paonazzo,
decani,
si

palafrenieri colle

torcie,

reca

dai propri
la

alzano,

a fare orazione al genuflessorio entro


il

deposta

cappa nella sala regia

presbiterio,

avendo

a' lati

il

GAP
maggioixlomo, e maestro di camera,

GAP
tes,

97
medesimo au-

air elevazione , che Comedte gen-

mentre
le
II

il

resto della famiglia nobi-

a due

cori,

del
la

pi*ende luogo alla balaustra.

tore.

Terminata
bianco

messa

il

detto

pio istituto di esporre alla pub-

prelato, deposta la pianeta,


il

assume

blica adorazione il ss. Sagramento, per lo spazio di quarant'oi-e (Fedi), affine di risvegliare nel cuore de' fedeli la

piviale

ed inginocchiasi
i

avanti l'altare. Quindi dal sacerdote pili

anziano

fra

chierici

della

ni ne'

memoria de' quaranta giorquali Ges Cristo digiun nel


solo

Cappella, ed anticamente dal primo


di essi, che,

come

dice

1'

Adami a

deserto, e delle quaranta ore in cui

dimor nel sepolcro, non

fu

pag. 98, era un cantore Pontifcio con cotta e stola bianca, prende dal

confermato nel 1592 da Clemente Vili, Aldobrandiniy colla costituzione Graves et diiiturnas^

tabernacolo
sulla

1'

ostensorio, e lo
,

pone
viene

mensa

dell' altare

ove

ma

fu

incensato dal sagrista.

Due
le

soprani
quali

anche

esteso

da quel Pontefice per

tutta la citt di

Roma

in tutto l'an-

intonano dipoi le litanie in canto semplice, dopo

de' santi
il

no, ed in perpetuo giro per le basiliche,

medesimo
ster
,

sagrista dice

il
,

Pater noa cui


il

per

le

chiese titolari de' Car-

colle
i

altre orazioni

ri-

dinali

preti, e diaconi,

non che

dei

spondono
sueto.
col
ss.

cantori secondo

regolari, e de' secolari,

ed eziandio
delle confra,

In fine,

condata la benedizione

negli oratorii pubblici


teinite.

Quindi ordin che nella Pontifcia Cappella Paolina del palazzo Vaticano, sontuosamente illuminata, si esponesse il ss. Sagramento dal

ciborio, e
zione.

Sagramento, lo ripone nel d cos termine alla fun-

Sommo

Pontefice

coli' assi-

42. Cappella Papale per la festa dell' Immacolata Concezione agli

stenza del sagro Collegio de' Cardinali, della prelatura, e di


li,

8 dicembre.

tutti

queU

che hanno
s

luogo nella Cappella


n.

Abbiamo
8
,

dal

Ga vanto,

Sect.

7,

Papale, locch costantemente fu eseguito


nella

Paolina
le

che nella

capitale del

mondo
il

cattolico.

anticamente in questo giorno celebravasi Cappella Cardinalizia, e Bacomio, religioso carmeli-

che

ch fu esposto

quaranta ore dacVenerabile nella predetta Cappella, monsignor sagrista, nel seguente marted mattina,
Passate poi
ripone nel ciborio la
ss.

morto nel i35o, afferma, che ogni anno nella chiesa del suo Ordine si celebrava questa festivit con
tano,

Eucaristia,

e contemporaneamente si espone nelfunzione r arcibasilica lateranense che si fa nel seguente modo. In


,

messa solenne, e panegirico alla presenza de' Cardinali. Ma il gran Pontefice Benedetto XIV, nel concistoro segreto, tenuto a' 26 novembre 1742, determin con l'autorit di

detto giorno all'ora destinala,

si

adu-

una
legge

costituzione apostolica
nel

che

si

na

nella Paolina

il

collegio de' can-

tomo

11

delT Appendice

tori,

e monsignor sagrista

incomin-

del suo Bollano,

cia la

messa bassa , nella quale i cantori cantano due mottetti cio uno all' od'ertorio che Fratrcs,
,

a pag. per r avvenire ogni anno

97, che
agli

di-

cembre

si

celebrasse Cappella Papale


s.

nella basilica di
nella Cappella

Maria Maggiore
per
1

ego eniniy del Paleslrina,


VOL.
IX.

e l'altro

Borghesiana
7

98
lsta
(iella

CAP

CAP
Cappella con piviale bianco, e mitra di lama d'oro. Canta messa il Cardinale protettore della Cappella Bor-

Concezione della b. Vergine Maria. Stante per la dirotta pioggia, in quell'anno fu tenuta nella Cappella Paolina del Quirinale,

ove dopo la messa Benedetto XIV impose il pallio a monsignor Abramo Vartabiet patriarca di Cilicia degli armeni. Fu poscia pubblicato

ove, come dicemmo, si dovrebbe celebrare, con parati bianchi. Il mottetto dell'olfertorio, Sancta et immaculata Virgo , del Palestrina. Terminata la messa, il
gbesiana,

un

libro

col

titolo

Notizie

della
del-

Cappella Pontificia per la festa

medesimo Cardinal celebrante ( essendo questa una delle poche Cappelle in cui

V immacolata Concezione della ss. Verdine y Spoleto 1746, ed un Discorso storico j e panegirico della Papal Cappella per la festa de Immacolata Concezione di M. V. Madre di DiOj ultimamente da N. S. P. Benedetto XIV in perpetuo decretata, Padova 1742- Queste due ope-

non

si

recita

il

sermone)

r indulgenza di trenta anni concessa dal Papa agh astanti. Merita qui far menzione, che
legge

siccome
basilica

minori conventuali nella

de' santi

XII

Apostoli, so-

gliono celebrare con solennit questa


festa

re sono dell' eruditissimo gesuita forlivese Andrea Budrioli, scritte per appagar la curiosit di alcuni critici,

desiderosi di sapere, qual fonda-

con novena , cosi nell' ultimo essa, con treno di citt v' interviene il Sommo Pontefice con iscarpe di velluto rosso, e mozzetta simile ornata d' armelligiorno di
ni,

mento

avesse di autorit,

e di radecreto.

e stola di raso rosso. e

paratosi
di

gione questo

memorando

di piviale bianco,

mitra

lama

Tale Cappella in progresso;, forse per la stagione fredda e piovosa in cui cade, fu ed celebrata nella Cappella del palazzo apostolico abitato

d'oro, coir assistenza del sagro Collegio in abito Cardinalizio rosso, del
collegio de' cappellani cantori, della

sua camera segreta,


merieri segreti,
torcie,
i

con dodici ca-

dal
il

Papa,

essendo

di

lui

quali sostengono le

arbitrio
silica,

tenerla nella predetta ba-

ovvero nel proprio palazzo. Si pone per quadro dell'altare l'arazzo, cbe rappresenta la Concezione
cio la beata Vergine
col
figlio

comparte col ss. Sagramento, precedentemente esposto la trina benedizione ad innumerabile popolo, dopo il canto del Te Dcunij e del
,

in

Tantum
43.

ergo,

ec.

braccio,

cinta

il

capo di
il

stelle,
li

in

alto di calpestare

serpente,

pa-

liotto bianco, la coltre del trono,

e la

coltrina

della
co'

sedia,

sono di
I

Cappella Papale della seconda domenica dell'Avvento, che talora cade avanti la festa della Con-

lama
pe, e
rozze,
gala.

d' argento
si

ricami d' oro.

Cardinali vi

recano in

vesti, cap-

tutt' altro rosso,

con due carcolle livree di

Si celebra nel palazzo apostolico,

e
Il

domestici

in cui risiede

il

Papa, facendosi

al-

Pontefice

va nella camera

trettanto nelle Cappelle della terza,

de' paramenti con iscarpe di velluto

rosso, e mozzetta simile filettata di


pelli d' armellino,

bench

sia av-

vento,

ci

non

ostante

entra

in

quarta domenica dell' Avvento. e Anticamente per, nella seconda domenica dell'Avvento, in esecuzione del disposto da Papa Sisto V, tene-

GAP
vasi

GAP
lateraiiense.
Il

99

nella

basilica

e co' candellieri

quadro
arazzo,

dell' aliare

rappresenta
paliotto

in

ora
lieri

si

pi nobili, per cui adopera la croce, coi candel-

come

nella
Il

prima domenica,
pao-

J'Annunziazione.
del trono,

nazzo, del qual colore sono la coltre


e
la coltrina della sedia
i

Papale, non che


flessorio,
storio, e
i

cuscini del genu-

dorali; cos il trono e il baldacchino dell'altare erano di drappi di colore losaceo, o rose secche, ed ora sono di color paonazzo. I Cardinali vi si recano con cappe paonazze, vestiti

e la copertina

del

faldi-

per di sottana, fascia co'fiocchi d'oro,

paramenti del celebrante,


I

mozzelta
pora; ed
di

mantelletta

di

colore

e de'
vi
si

ministi'i assistenti.

Cardinali

rosaceo, che
il

non

violaceo, ne por-

recano con vesti , cappe e paonazzo, ed il Pontefice v' interviene con piviale rosso, e mitutt' altro

Pontefice con piviale ro-

saceo, o di rose secche, e con mitra

tra di

lama d'argento. Canta messa


o vescovo assistente
il

nella

un

arcivescovo,

al soglio, essendo
fertorio,

mottetto dell'of-

come pure si pratica domenica Lcetare ^ di quaresima. Questa domenica dall' introito Gaudete in Domino semper,
lama
d' oro,

detta

posto

Jerusaleni cito venet^ comcon seconda parte dal tanto

iterum

dico

gaudete ^ ha qualche
di

cosa di particolar allegrezza, donde

rinomato Palestrina. La recita del sermone tocca al procuratore generale


de' minori

prende

il

nome

Gaudete^ e

la

conventuali:
il

qui
detto

Chiesa lo dimostra colla variet del colore, e di altri riti. Il diacono e

sar bene avvertire, che fra

suddiacono invece delle pianete piegate dinanzi al petto, assumono dal-

Ordine

quello
il

de' minori osserstabilito,

vanti, evvi

regolamento

matica, e tonicella rosacea, del qual


colore sono
il

che nella seconda domenica di quaresima reciti il discorso in Cappella procuratole generale Pontificia il e nella seconda degli osservanti
,

paliotto,

il

piviale del

prete

assistente,

paramenti del
del-

celebrante, che
l'

un Cardinale

dell'Avvento

quello

de' conventuali

Questa domenica era una volta cotanto celebre, che


ordine de' preti.

ambedue
il

francescani. Dipoi, secondo


il

il

Sommo
e

Pontefice- vi
vi
si

cantava la

sermoneggiatore pubblica r indulgenza di dieci anni conconsueto,


cessa
tfice.

excelsis

agli

astanti dal

Sommo

Pon-

Gloria in che egli prestava nel sabbato precedente al vespero, in cui metteva una momessa,
diceva
il

Deo,

oltre

l'assistenza,

neta

d'

oro,

somministratagli

dal

44-

Cappella

domenica
Gaudele.

Papale della terza delta dell' Avvento ^

Cardinal

camerlengo di s. Chiesa, nella bocca di quello, che g' intocome si nava la quinta antifona
,

legge

nel

codice

Sempre
iie

si

tiene presso Tabitazio-

dal p. Gallico, "

47^7 pubblicato Ada Cxrem. pag.

bench prima si celebrasse nella basilica di s. Croce


del Pontefice,

M 79: In


in
in

111

dominica de Adventu,

qujE dicitur dominica de Gaudete^

in

Gerusalemme
da
si

come

la

IV

di

quaresima. Ci fu confermato eziandio


tare
Sisto

quo die est V antiphona Jiiste, qua antiphona D. Papa facit


solemnitatcm, qua?
tali*

V. Anticamente l'aladornava con otto statue

>

quamdam
est....

Primicerius pncnuntiat pri-

degli apastoli di argento, colla croce,

mam

antplionam

Papx

alias

loo

vero
tres
s.

CAP
dicunt
Patri,

CAP
scholenses
,

et

si

recano con

vesti,
il

cappe e

tutt'al-

canonici

quitam,

quae

> est Juste^ praenunciatur Papae, et idem D. Papa post talem prae nunciationem accipit monetam au ream de manu camerarii, et po-

Papa con piviale rosso, e mitra con lama d'argento. Canta messa un arcivescovo,
tro paonazzo, e

o vescovo assistente
mottetto
in Sion,

al soglio

ed

il

dell' olFeitorio,

Canite tuba
discorso
de' car-

>

nit

in

ore ipsius

praenunciantis,

con seconda parte, fu com-

eodem

praenunciatore

tenente os

posto dal Palestrina.


il

Fa

il

M apertura. Et hoc

facto, ipse

Papa

p.

procuratore

generale

w incipit solemniter Juste. " Attualmente la Cappella si fa colle solite


cerimonie delle altre domeniche dell'Avvento,
descritte.

melitani calzati dell'antica osservanza, coir abito del

suo Ordine, pub-

blicando r indulgenza di dieci anni.

meno
Il

le particolarit

sud-

Che
la

se questa

mottetto

dell' offertorio:

vigilia

del

ss.

Natale,

domenica cade nella non ha luogo


nel

P^en

Domine^ che per

essere

uno

Cappella Pontifcia nella mattina,


di

de' pi armonici cantasi agiatamente,

come avvenne anche


Pontificato
blicandosi

del Palestrina. Tocca pronunciare


il

Clemente XII.
dell'

1780 nel Pubdel-

discorso

al

p.

procuratore geneil quale indulgenza

poi

la celebrazione

rale degli agostiniani eremitani, coll'

l'anno santo nel d


del precedente,
le
il

Ascensione
lo

abito della

sua religione,
l'

Papa, che

vuo-

a suo tempo promulga


di

celebrare, torna a farlo


la

promulin

venticinque

anni

accordata

dal

gare per
sta

seconda volta,

que-

Papa.
45. Cappella Papale della quarta, ed ultima domenica dell' Avvento.

IV domenica

dell'Avvento.

Non

mancano poi esempi,


III

che

tal se-

conda pubblicazione si esegu nella domenica, come pratic Benedetto XIII, nel 1724.

Qusta celebravasi nella basilica s. Paolo nella via Ostiense, e ad onta che Sisto ne ripristinasse la
di

46.

lia

Vespero Pontificale della vigidi Natale a' i/\. dicembre.


si

Notizie della cantata, e cena die

consuetudihe, tuttavolta pel

freddo,

prima

faceva. Benedizione del-

e per
gione,

le

pioggie dell'invernale stadi

lo stocco, e berrettone,

mattutino

poco
del

poi s'incominci a

della notte, e messa.

tenere nel palazzo apostolico di residenza

Pontefice

Chiama vasi

yespero Pontificale del

s.

Natale.

Domiiica vacans, o perch si continuava coir uffizio del giorno precedente, ovvero perch il Papa vasiccome stanco dalle ordinazioni del sabbato, particolarmente quando
i

Questo, insieme al Pontificale dei


d seguente, suole tenersi
silica

nella ba-

cava alla stazione,

di

s.

Pietro,

il

mattutino,

Pontefici le

tenevano nelle sole tempora di dicembre, od anche perch il Papa in questa domenica astenendosi da
ogni
altra

e messa precedente della notte, si celebrano nella Cappella Sistina del contiguo palazzo. Ma siccome anti-

occupazione,

attendeva
vi

camente, tanto il vespero, che il mattutino e la messa della notte , e mattina seguente, il Pontificale della
si

solo a fare limosine. I Cardinali

celebravano nella basihca iibeiia-

GAP
na di s. Maria Maggiore ( locch conferm nel i586 Sisto Y), crediamo opportuno coli' autorit dei
Diarii di

CAP
nell'anno

IO
riposandosi

santo

17 25,

sagrista.

alquanto nelle camere del p. sotloSimilmente volle fare nel

Roma, premettere
tutte

alla de-

scrizione di

queste

funzioni
praticava-

1726, e nel 1727, in cui inoltre consagr vescovo di Sarno monsi-

ci che in diversi

tempi

no

Romani

Pontefici
nella

quando non
dichiace-

gnor Dosquet nella Cappella di s. Pio V, mentre nel 1728 non solo
fece tutte le predette funzioni,

funzionarono
na. Poscia

basilica Vatica-

comlaudi

daremo maggiori
riti
,

presa la benedizione del berrettone,


e dello stocco
,

razioni sui diversi

e sulle

ma
s.

dopo

le

rimqnie analoghe a ciascuna di tali

fui^ioni.

Clemente XI nel

7,

17 185 nel 1719, e nel 1720, fece celebrare il vespero pontificale, la cantata, la cena, il mattutino,
nel

Pio V, consagr in vescovo di Loreto, e Recanati monsignor Muscettola; e cantatasi air aurora l' altra messa dal Cardinal Albani camerlengo, il Panella Cappella di

messa della notte, e il pontificamattina di Natale, nella Cappella Paolina del palazzo Quila
le della

pa

fece

il

solito

pontificale

nella

rinale

da

lui

abitato

erigendosi

nella detta Cappella

per r ora di
nel

terza.

anco il trono Innocenzo XIII,


nel

1721, nel 1722, e


al

1728
le

in cui regn, fece fare tutte


te funzioni ec.

det-

palazzo,

e Cap-

mattina in s. Pietro. Nel 1729 Benedetto XIII esegu tutto come nel precedente anno , con sagrando in vescovo di Bova monsignor Baroni, e celebrando il pontificale di Natale nella stessa Cappella Sistina. Clemente XII, impotente a fare le funzioni per la sua cecit, dal

dal pella Paolina del Quirinale, Cardinal decano, e altro Cardinal vescovo suburbicario, e n anche vi
assistette.

1780

al

1740 non mai intervenne


e
1

a quelle della vigilia, fuorch nel Natale


,

giorno
1

di

73

in

cui

nella sua

Solo nel 1722, e nel 1723, Cappella privata bened

assistette

ad ambedue nella Paolina


il

del Quirinale, supplendo

Cardiconsue-

lo stocco e berrettone, cio nel

1722

nal sotto-decano, e nella notte can-

benedire la cena; ma nel 1728 esegu nella mattina di Natale la benedizione dello stocco e berrettone. Ecco ci che fece Benedetto XIII. Nel 1724 tenne vespero ponin cui volle
visitare e

tando
to,
il

la

messa, secondo

il

mensa

della

Cardinal
il

benedicendo
lo stocco e
il

camerlengo , e solo Papa privatamente

berrettone,
le
,

come

pri-

vatamente
per
le

riceveva
natalizie

felicitazioni

feste

nome

del

tificale in

s.

Pietro,

dopo
al
,

la canta-

sagro Collegio, dal Cardinal decano


di questo.

ta,

e la cena,

assist

mattutino

Benedetto

nella Cappella Sistina

quindi pon-

posizione, nel

XIV per indis1754, tralasci d'in-

tificalmente

cant

la

notte

e poi celebr

ivi

messa della anche la


eziandio

tervenire alle Cappelle ordinarie, e

seconda messa,
quella,

ascoltando

Albani

che vi cant il Cardinal camerlengo. Nella mattina


celebr
la

di Natale

terza

messa
fece

con pontificale
di
s.

nella

stessa basilica

756 alle funzioni pel s. NataClemente XIII celebr, nel 17^8, pontificale della mattina in s. Mail ria Maggiore, e nel 766, cominci ad essere impotente a celebrare tutte le funzioni. Pio VI, avanti la
nel
le.
1 1

Pietro:

ed

altrettanto

cappella della

notte

di

Natale, nel

, ,

103

GAP
sagrestia in coni

GAP
ore i5, Leone XII recessi in
s.

1778, adun nella


cistoro

A-

Cardinali,

notific

loro

nastasia a dire la messa bassa, ce-

Ja ritrattazione di Febronio.

Stante
dal-

r occupazione
le

di

Roma, operata
,

nel truppe imperiali francesi 1808, Pio VII fece celebrare le

lebrando quindi il pontificale in s. Maria Maggiore, dopo l'ora di terza, che disse nella Cappella Borghesiana. Ma Pio Vili, ed il Papa regnante Gregorio XVI, sempre celebrarono il vespero pontificale, e
le

funzioni

del Natale

nella

Cappella

Paolina del Quirinale sua residenza, e la messa della mattina di Natale fu cantata dal Cardinale Mattei, vescoTo suburbicario, con l'assistenza del Papa. Ritornato di poi, nel i8i4,
dalla sua gloriosa deportazione, ce-

funzioni

della

notte

di

Natale

nella Cappella Sistina del Vaticano,

astenendosi

talora d'intervenire al mattutino, e celebrarono in s. Pie-

tro pontificale nella mattina di


tale.

lebr

il

vespero pontificale,
al

ed in-

mattutino della notte Cappella Paolina del Quirinale, recandosi nella mattervenne
di Natale,
nella

NaQuindi che soltanto in questa basilica, nel i838, celebr il vespero Gregorio XVI.
Nel vespero pontificale per la
lennit del santo Natale, se
si

so-

tina
t
,

seguente

col

treno

di

cit-

celetutti
si

stante la pioggia, a far ponti-

bra in
quei

s.
,

Pietro,

si

praticano

^cale nella basilica Vaticana. Leone

riti

e cerimonie ,

che
al
,

de-

XII, pel
s.

santo Natale, nel


il

1826,
in
basi-

scrissero

superiormente
ss.

num. 3o,
e

celebr solennemente

vespero
Sisto

per quello de'


riti

Pietro

Paolo
luo-

Maria Maggiore;
e nella

in questa
di

e cerimonie che pure


si

han

lica,

Cappella
al

V,
,

go, se

tiene

il

vespero nella Capil

nella notte assistette

mattutino

pella Sistina,
za,

meno

trono di tere l'adorazio-

quindi
chi,

Cardinali deposte le cappe

la sedia gestatoria,

rosse, assunsero

ed
la

all'aitar

paramenti bianPapale pontific il


i

ne
so

del

ss.

Sagramento. Qui appresque'


riti

rileveremo

propri
Nativit

del
del

Papa
poi
si

messa, ricevendo dall'arcipreil

vespero solenne
Cardinali
vi si

delia

te e dai canonici

presbiterio.

Di

Signore. Primieramente diremo, che


i

rec privatamente a celebraAnastasia,


e
la

recano

con
e

due
se

re la seconda messa bassa nella chiesa di


s.

carrozze, co' servi

in livree di gala

terza col

colle vesti, e tutt'altro rosso,

solito pontificale

nella

basilica

Vali-

lo celebra

il

Papa assumono, dopo


1'

ticana.

Nel
s.

seguente anno
nella

1827,
ce,

aver prestata

ubbidienza colle cap-

Leone XII,
beriana di
lebr
il

detta basilica
,

Maria Maggiore
,

vespero

il

mattutino
la

la

pe rosse, i sagri paramenti bianchi, sebbene talora sogliano anche renderla con questi. Che se il Pontefice non
interviene, essi vi assistono colle cap-

prima solenne messa,


della festa
terza
,

seconda piana
ora di

e la terza pontificale nella mattina

pe
s.

rosse.

Se
la

il

vespero celebrasi in

di

avendo detta
Cappella

l'

Pietro,

basilica

addobbata
Pasqua,
Il

nella

Borghesiana.

come

nel pontificale

Per, nel
tale, e
il

1828, il vespero di Namattutino furono da lui cedel

parata di damaschi
di terza,

rossi.

trono
l'

l'

altro
coltri

dirimpetto
,

al-

lebrati

ove

la

Vaticano, notte celebr messa il Carnella Sistina


.

tare

hanno

le

le

coltrine

delle sedie papali di


ta

lama d'argen-

dinal Galeffi camerlengo

Indi

alle

co'

ricami d'oro, e di colore bian-

,,

CAP
co sono
dio sono

CAP
delta Cappella
,

io3
al genuflessorio

due
tutti

ricchi paliotli dell'al-

presso la sala ducale portavasi alla

tare pontifcio, del


i

quai colore eziansagri

va

ornamenti

ad oiare
la

e quindi passa al trono

che
Ja

adoperano

nelle funzioni del-

cui coltre, e coltrina sono uguali

notte, e per la

messa pontificale
la stagione,

alle snddescrilte.

Ricevuta
quale

la

con-

nel di seguente.

Attesa

sueta ubbidienza, d principio al ve-

essendo troppo distante per camera

spero
stesso

dcpo

il

ritorna nello

paramenti quella presso duciile, si riduce a tal uso


de'

la

sala

modo

in sagrestia, e alle sue

la solita

camere, avendo anche in detta Cappella intervento


i

cappella della Piet, ed


si

il

Papa

vi
fi-

penitenzieri vati-

reca con iscarpe

e mozzetta

cani, colle pianete bianche, e le bervi sono la con candele accese, otto sono quelle, che ardono sui candellieri sopra la cancellata, o balaustra, e l'arazzo, o quadro deU l'altare rappresenta il presepio. Pel resto, o si celebri il vespero

lettata d'armellini

di velluto rosso,

rette

nere.

Sull' altare

del qual colore

la stola di raso

croce,

e sei candellieri

e nel resto

il

Pontefice vestito co-

me

il

solito.

prende la ramenti l'amitto,


la stola,

Nel contiguo gabinetto falda, ed al letto de' pail

camice,

il

cingolo,

il

piviale nobile di color


la

bianco,
tra di

il

formale prezioso, e
d'oro.

mi-

pontificale in
stina,
le

s.

Pietro, o nella Si-

lama

Ascende

in sedia

gestatoria, e preceduto e seguito


tutti

da
di
fla-

cerimonie, come dicemmo, sono eguali a quelle del vespero per la


solennit de'principi degli apostoli, descritte al n.

quelli
,

notati

al pontificale
ai
lati
i

Pasqua
belli,

avendo
,

due
,

3o
la

di questo paragrafo,

l'arciprete

della basilica
si

col

consistendo

diversit dell' ufficia-

capitolo in cappa
la

schiera

dopo

tura nel
tanto
in
il

modo
Papa

seguente. Asceso peral soglio


,

porta di detta Cappella, e i cantori vaticani cantano il solito versetto


:

e ricevuta

la ubbidienza,

o in cappa, o talvolta

Tu
ss.

es Petrus.

Avanti l'altare

Sagramento esposto, il Papa discende ad adorarlo, e risalito in sedia gestatoria viene portato ad
del

patriarchi
il

paramenti bianchi, dai Cardinali, intuona arcivescovi ec. ,


,

vespero, a cui
li

si

risponde dal co-

ro,

messale, o libro

tenuto in
di tutte le

orare
a piedi

all'

altare

quindi

passa

piedi dal Cardinal vescovo suburbi-

al
il

trono
,

grande

luona
flabelli

vespero
ritorna

collo stesso
,

piviale
in

ove inquale e mitra, fra i

cario assistente, al

modo
il

dopo

il

altre volte, in cui canta

Pontefice,

la

candela sostenuta da un pa-

sedia

gestatoria
i

triarca,
soglio.

o arcivescovo assistente

al

all'altare della Piet, ove, deposti

L' uditore di Rota, che nella

paramenti
la stola,

e ripresa la mozzetta e
i

mattina seguente deve fare da suddiacono alla messa, vestito di cotta


e

fra
si

palafrenieri

con torPontefice

cie accese,

porta alla contigua repoi


il

rocchetto,
,

accompagnato da
fatta
la

un

sidenza.

Quando
il

cerimoniere
air altare
,

genutlessiono
del trono

celebra

vespero pontificale di NaCappella Sistina


,

recasi

a pie

tale nella
stito

egli

ve-

genuflette, e quindi
della
al

l'

intonazione
detto Carlibro,
ila
i

come

grestia,

sopra, dalla contigua saa piedi, senza usare flal)elli,


,

prima antifona Hex pacijicusy


il
il

Pontefice, al quale

ne sedia gestatoria

siccome faceva
de'

dinal vescovo presenta


cui

quando

dalla

camera

paramenti

iutuona

la

detta antifona, che

,,

i4
ripiglia

CAP
dal coro.
Indi

CAP
due soprani Dixit salmo
:

anziani

intuonano il Doniinus y e quando terminato,


seguita dal coro.
11

Cardinal vescovo assistente, che poi viene incensato dall'uditore di Rota suddetto, insieme ai due Cardinali
diaconi,

due

contralti ripetono l'antifona, pro-

na a dare la Cardinal primo diacono


edente
dinal
sul

suddiacono torseconda antifona al


assistente,

ed a tutto il sagro Collegio per ordine. Terminato il Glria Patri, il Pontefice, e i Cardinali
si pongono a sedere, replicando i cantori l'antifona, intuonata da due contralti, che dura finch

ripiano

del

trono nel

faldistorio

nudo, la quarta al Carprimo prete, e finalmente la


Ricevono
i

sono incensati
governatore, e

vescovi assistenti,
il

il

quinta al Cardinal secondo diacono


assistente.

principe del soglio.


alzatosi in pie-

Cardinali

le

Dopo
di,

di

che

il

Papa

antifone sedendo colla mitra di da-

masco
dosi

in capo, che

si

cavano alzan-

in piedi per ripeterla col

me-

il Benedicamus Domino da due soprani, d la solenne benedizione, es-

canta l'orazione, e detto

desimo tuono. Compiutosi


tutti
si

sendosi recato a pie del


il

trono colin tonail

canto
e
il

dei

salmi

la

croce l'uditore di Rota


il

alzano,
dice

prelodato udile

cella,

quale, celebrandosi
Sistina,

vespe-

tore di Rota,

che ha intuonato
il

ro nella

siede

accanto del

antifone

capitolo

e poscia

suo tribunale.

preintuona l' inno Jesu Redewptor omnium, che subito viene intuonato ancora dal Pontefice. Finito l'inno, due soprani cantano il veisetto, Cra^
slina die, e
il

Cos ha termine il vespero pontificale di Natale, che insieme a quello per la festa de' ss.

Pietro e Paolo, sono gU unici,


li

qua-

solennemente
Pontefice,

si

celebrano dal

Som-

coro risponde,
il

et re-

mo

gnabit super nos. Quindi

medesiNotizie della Cantata e della Cena,

mo

uditore di Rota porta l'antifona

del Magnificat al Papa, da cui vie-

che anticamente
lutino.

ne intuonata, ed ripresa dal coro,


che ne seguita
il

si facevano nel palazzo apostolico j avanti il mat^

la cantilena,

sinch
turi-

Pontefice
(

non ha posto
in

nel

bolo

presentatogli

ginocchioni
cui
te

Terminato

il

vespero pontificale,
assistere
al

dal decano de' votanti di segnatura


in cotta e rocchetto) l'incenso

un tempo
di

Cardinali, che nella not-

Natale

solevano

benedice, presentandogli la navicella


il

Cardinal

vescovo

assistente.

mattutino, e allq messa, restavano nel palazzo apostolico, ove erasi celebrato.

Immediatamente cantasi il Magni^ ficat, ed il Papa dal trono va al r altare accompagnato dai tre Cardinali assistenti,

Vi era

di trattenerli con

liana sopra la

il costume una cantata itanativit del bambino

allora

dai

patriarchi, arassistenti al so-

civescovi, e vescovi
glio,
la

dai
,

tre

uditori

di

falda

e per la mitra,
segreti

Rota per dai due


,

camerieri

assistenti

dal

Ges, eseguita con tutti musicali stromenti dai cantori Pontifcii ad un'ora di notte, nella sala Borgia, se avea luogo al Vaticano, e nell'appartamento al piano del cortile , se le
i

primo cerimoniere. Giunto


re e fattane l'incensazione,

all'altafa ritor-

funzioni

celebravansj

alla

Paolina
i

del Quirinale.

Dopo

la

cantata,

no

al soffHo

dov*

incensato

dal

Cardinali, e

il

principe assistente al

GAP
soglio

GAP
di
della cantala pastorale, ed
sitore della

105

pRSsaTano alla sala destinata per una magnifica cena, che loro imbandiva monsignor maggiordomo, a spese della reverenda ca-

monsignor maggiordomo, destinava il poeta per la compilazione


il

compo-

musica, trascegliendo ad

mera, sedendo

Cardinali in
e
il

sedia

un'ora

migliori cantori del collegio

di velluto rosso,
soglio in isgabello
ra.

principe

del

per eseguirla. Dall'infaticabile Cancellieri,

nudo con
si

ispallie-

ne'suoi Pontificali j p. ii3 e seg.,

Questa mensa
vedere
il

soleva

prima

e dai Diarii di

Roma, abbiamo

eru-

benedire, e visitare

dal

Pontefice,

ditissime notizie sulla cantata,

dram-

per
zioni,

nobile

apparecchio
decoradella

mi
le

sagr, oratorii in

musica a pi

di varii simbolici trionfi, e


allusive alle

voci con cori, che pubblicavansi col-

circostanze

stampe, e
apostolo

la cui

prova avea luos.

nativit del Redentore;


altro luogo

a parte

se

mentre in ne apprei

go
so

la sera della festa di


,

Tommatalora

coli'

intervento

stava un'altra per tutti

cantori e

de' Pontefici, tra' quali

suonatori. Cominci a lasciarsi quest'uso fino

dall'anno iSyS, quando

Innocenzo XIII, e Quest' ultimo nell' anno


fece ripetere
degl' Innocenti
distinti

ricorderemo Clemente XII.

1789

la

Gregorio XIII, Boncompagno^ lo tolse nella seconda congregazione della riforma, che fece della Cappella Pontifcia, ordinando, quod potiis in

nella
,

sera della
cui

festa

in

suonarono
luoi

signori.

Quando avea
si

go nel Vaticano,

trattenevano

aula in
C.
sa la

vigilia Nativitalis

D. N.

J.

Cardinali, vestiti di mozzetta, e fer-

omnino

tollatur.

Fu

poi rimes-

raiuolone rosso, nell' appartamento di


Raffaello sontuosamente addobbato,

cena verso la met del secolo XVII, avendosene certi documenti nel Pontificato d'Innocenzo X, e continu nel XVIII , in quello di Clemente XI, Innocencantata
colla

o nella galleria di Gregorio XIII splendidamente illuminata; pure, verso la fine


del

Pontificato
d'

di

Cle-

mente XI,

e in quelli

Innocenzo

zo XIII, Benedetto XIII, Clemente XII, e Benedetto XIV. Quest' ultimo


nel

XIII, e Clemente XII, la cantata e la cena si fecero nell'appartamento


terreno del palazzo Quirinale. Non solo poi si ammettevano ad udire la cantata il sagro Collegio, e il
principe assistente al soglio, ma anche la romana prelatura, e i nobili s romani, che stranieri. Anzi leggiamo , che nel 1724, oltre diciannove Cardinali, v'intervennero due
principi di Baviera, e nel

secondo
,

anno

del suo

ponti-

ficato

cio

nell'anno

1741 so-

spese tale usanza,


sa a scudi

montando la spedue mila, ne d' allora in


ripristinata, se

poi fu

mai

non che

nel

1749) hi occasione della aperBenedetto

tura della porta santa eseguita dallo stesso

XIV,

stante

la

complicazione di tante lunghe funzioni.

Leggiamo in Andrea Adami, Osservazioni per ben regolare il cop.

gran principessa
lante di Baviera.

di

Toscana
si

1727, la Vio-

E come

pubblica-

ro della Cappella Pontificia ,

XLV.

201, che

il

capo sagro campodi


il

vano colle stampe le descrizioni delle mense, che si imbandivano nel palazzo
apostolico nel gioved, e venerd santo,
pegli apostoli.

ni mento

musicale dovea eseguirsi sot-

to la direzione del

maestro

Capquale

Cardinali, e principe

pella de' Pontifcii cantori,

assistente al soglio, cos

eziandio
dell'

si

coir intelligenza e coli' approvazione

stampavano

le

dcsaizioui

appa-

io6
tale, e

GAP
notte
di

CAP
Naal-

rato della cena della

de' vaghissimi trionfi

con

lusivi motti, figurine, e geroglifici,

ec,

nonch te con

le

ricche argenterie

lavorasi

raffinato gusto.

Nel 1718

rec a vederle

Giacomo

III re d'In-

ghilterra, per cui

Clemente XI, dole

po

la

cena

gli

mand

rappresenser-

tazioni scritturali,

che avevano

vito di trionfi.

la,

Questa cena ebbe origine da queldi cui fanno menzione gli Or-

1271, dopo che ha con cui dovea cantarsi il vespero in questa vigilia di Natale, dice a pag. 334: Quo fiM nito, redeunt ad aulam Papae, ubi ** parata sunt vina multa, et clare tum , et species ". Si trova frequentemente nominato tal vino colla voce Claretum negli Ordini Romani, e ne fanno menzione il Vejo, i Bollandisti, Martene, Durando, e il Bacci nel
nel

X, creato

spiegato

il

rito,

lib.

VI

eWsi Storia de" vini.

L'autore
sect.

Romani^ prima del Pontificato d'Innocenzo III, eietto nel 1198,6 dove s' imbandiva a S. M. Maggiore il Papa cantava la messa in questa sadini
,

poi del Ceremoniale,

lib. I,

3,

parlando del fine del solenne convito Papale, dice: Ponuntur deinde
i

vinum

et confectiones, sive species,

gratissima notte, ed a spese del Cardinal vescovo suburbicario


d' iilbail

M ut habent antiqui codices". S pu dunque credere, che con questa parola siano indicate le confetture, ov-

no, per
retti,

un

peso,

come crede

Mo-

De

Presbylerio, pag. 1 1 5, dein

vero

il

pepe,
il

il

rivato dal domicilio, di cui egli go-

giunta dopo

quale davasi in agpranzo, anco nel gior-

deva nella

citt,

una

casa

spet-

no

di pasqua.

tante alla stessa curia, vicino al palazzo lateranense. Ma dopo Innocenzo III fu la cena fatta a spese del regnante Pontefice , cio dalla che sua camera apostolica. Vuoisi r abitazione del vescovo Albanese
,

Benedizione dello stocco, e berreilone.

Questa benedizione si deve fare prima del mattutino, sebbene da alcuni Pontefici sia stata fatta particolar-

stesse presso la chiesa di


te,

s.

Clemen-

nella strada detta maggiore, op-

mente nella mattina di Natale, perch non intervennero alla funzione della notte
il

pure vicino al monistero delle monache della Purificazione, verso la basilica liberiana. In conferma di ci, riporteremo quanto si legge nelr Ordine Promano l, che si trova nel tom. II, del Mus. Ital. p. ii5; Isto die, statio ad S. M. Majorem, ?' ubi dominus Papa debet missam
y>

precedente,
della

n celebrarono
solennit.

pontificale

Cle-

mente XI, nel 1719, r esegu dopo la prima messa della notte. Tutta volta
si

deve fare

la

benedizione

dello stocco e berrettone

prima del

mattutino, e se oggid alcuni Papi eseguirono tal benedizione piuttosto

cantare

cum

scholis
;

clericorum

dopo
detta

il

mattutino,
,

cio

avanti

la

^'
' >^
j'

et familia palatii

et episcopus Al-

banensis debet facere

coenam

opti-

prima messa ci fecero perch non assistendo al mattutino, vollero intervenire alla sola messa, che

mam

toti curiae,

et debet mittere

ad curiam duo optima busta por corum. Ad vesperam et vigiliam :> debet ibi remanere Pontifex. per V totam noctera". Il Cerimoniale
stanjpato per

suol cantare

il

Prima

di

cominciare

Cardinal camerlengo. il matuttino

della notte di Natale,


tefice ogni

comando

di Gregorio

il Sommo Ponanno ha il costume di benedire uno stocco, o spada, ed un

GAP
cappello o berrettone ducale di velluto cremisi, che poi suol donare a qualche sovrano, principe, o capitano benemerito della religione , doslto di

CAP
ca,
assistito

107
diaconi

camice, cingolo, e stola biandai

Cardinali

assistenti, e dal

Cardinal primo prete per porre T incenso nel turibolo,

nativo che trae la sua origine dal-

mentre
cotta
la

un

chierico

l'anno

i385, e dal Pontefice Urbaanteriori


e

e rocchetto,

no VI; non rinvenendosi


V. Stocco benedetti. Ecco il
notise.
,

mensa, e fra

di camera in avendo preso daldue candellieri con

Berrettone
bene-

rito della

dizione:

candele accese, lo stocco, e il cappello o berrettone, li sostiene in tempo della benedizione; facendo altrettanto il chierico di camera colr assistenza d'un mazziere, a coriiu
epislolae dell' altare, tanto nella messa della

"5^

Adjutorium nostrum ne Domini.

in

nomi-

Rj.
"?'.

9?.

Qui fecit coekim et terram. Dominus vobiscum. Et cum spiri tu tuo.


Oremus.

notte,

che in quella
poi
si

del

Pontificale,

come
si

dir.

Merita per che qui


se lo stocco

si

osservi,

che

diede dal
il

Papa

a qual-

che principe,
cipe
si
si

quale trovavasi preil

sente alla funzione,


ii

medesimo prin-

Benedicere digneris, quaesumus


Christe,
S. in defensionem

vestiva in cotta, e sovr'essa

Domine Jesu
sem
Ecclesiae,

hunc enRomanse

cingeva dello stocco benedetto. Si

et christianae reipublicae,

cuopriva di poi col piviale bianco , coir apertura nel lato corrispondente al

nostrae bene -^ dictioad \indictam malefactorum, laudem vero honorum ut per eum, qui te inspirante ilio accingi tur, vim aequitatis exernis officio
:

ordinatum

braccio destro,

non come

r imperatore, che se eravi presente assumeva il piviale coU'apertura nel davanti, ante pectiis , ut episcopi.
tore

ceas,

molemque
,

iniquitatis poten-

sanctam Ecclesiani quos ut pretioso sanguine tuo redimeres


ter

evertas, et

principe quanto l'imperaponevano pure il cappello o berrettone in capo Quindi si


il

Tanto

si

tuam

ejusque fdeles

toglieva

il

cappello

lo

conse-

gnava
tare tino
,

ad un

familiare,

per

can-

hodie in terris descendere et car-

la

quinta lezione

del

mattula

nem nostram sumere dignatus es, ab omni periculo piotegas atqiie


defendas, et

che comincia

In quo consolita

flictii.

Prima
,

di

chiedere
stocco
la

hoc gladio

famulum tLunn^ qui in tuo nomine arma-

benedizione

collo

sfoderato,

toccava tre volte

terra, e altret-

tus erit, pietatis tua firma custo-

dia munias, illaesumque costodias.

e poscia rimessolo nel fodero, diceva cantan-

tante lo vibrava in aria,

Qui

vi vis

et rcgnas

cum Deo PaDeus.


.

do
si

Jube Donine benedicere , e canla

tre in unitale Spiritiis Sancii

tava la lezione, terminata


spogliava de' paramenti
il

quale

Per omnia saldila sacculorum 5?. Amen. Deinde Pontifex aspergit gladium aqua benedicta, et
incenso adolet
".

descritti,

e secondo
p.

cerimoniale,
dalla

lib. I, e.

6,

36, partiva

Cappella,

ed

era accompagnato alla sna casa dai


famigliari del Papa, r da' suoi prrlali

Questa benedizione si fa dal Papa nella camera de' paramenti, vc-

domestici, dagli oratori o mini-

io8
stri

GAP
delle
corti

CAP
,

estere

da

altri

nobili,

mentre alcuni

uffiziali

porta-

vano
Clio

lo stocco col cappello

innanzi

sam, et dicere Gloria in excelss * DeOj et unam orationem tantum, et Credo in unum Deum. Primi

al principe.

V
p.

ensis

Cai*pentier, Benedi' 5i5. Se poi donavasi

**
>

lo stocco,

e berrettone
si

all'impera-

cum schola officiai missam; qua peracta, primicerius revertitur ad chorum, cantando: Ecce
cerius

tore, che

trovasse egualmente pre-

>
>

sente a questa funzione, in vece della quinta,

Maria genuit nobis Salvalorem, cum psalmis, et antiphona, sicut in


antiphonario scriptum
est.

cantava la settima lezione.

Finitis

Mattutino della notte del

s.

Natale.

Non
le

sar superfluo

il

premettere

alla descrizione di questo

cerimonie,
dai

mattutino che usavansi anticanel


celebrarlo

isto modo matutinis , laudibus, cum oratione, incipit Pontifx M matutinum. Schola dicit invitato rium, et eo ordine fit matutinum, sicut vigiliae fuerunt. " Questo in-

mente

Pontefici

nella basilica liberiana. Ci noi rile-

dini

veremo dalle testimonianze degli OrRomani^ che parlano anche del


e
della succes-

mozachiama Sonus, e nelle regole monastiche Versus aperilonis^ o Responsorium hortationis^ ed anche Antiphona invitatoria, o Vocarabico
si

vitatorio per, che nell'offizio

vespero precedente,
siva
s.

toriunij

si

ometteva dal Pontefice,


il

messa cantata
d'

alla cappella del


stessa basilica.

come sappiamo da Amalario,


dice
:

quale
vi-

Presepio della

Al

Solet Apostolicus canere in


in Ecclesia
s.

Innocenzo II , sotto cui scrisse il canonico Benedetto, fra il ii3o, e il II 43, si usavano nella notte le menzionate cerimonie, e la cena, distinguendosi le vigilie dal mattutino, bench l'uffizio fosse il medesimo, perch quelle si celebra-

tempo

giliis

Marioe

ad

Prce-

sepe j
col

sine

invitatorio ,
il

quasi

per
il

significare,

suo

che proprio

divin pargoletto
invitava

vagito

vano

nel

corso

della

notte,

colla
la

popolo dal presepio ad adorarlo. Cencio Camerario, che scrisse il suo Ordine sotto Celestino III, nel fine del secolo XII, descrive in que-

divisione

de' notturni,

queste

mattina. Perci scrisse Amalario, in


cap.

XIV

Antiphonarii: Reperi ia

>

Rom. Antiphonario duo officia nocturnalia, in una eademque noeta


I

w posita. In
>

vigilia

legunt canonici

ecclesise

tres

lectiones

de

Isaia

brevemente le In notte vigiliis Nativitatis Domini, in ma ne Dominus Papa vadit ad basisi licam S, M. Majoris pr cantanda M missa, et in sero pr celebrandis ibi > nocte vesperis, et remanet
st'

altro

modo
di

pi

cerimonie

santa

piopheta,
*5 > >f

et cantant tria respon-

ipsa,

et

celebrai

ibi

vigilias,
ibi

et

soria:

Primo tempore
ita
fi t

alleviata est

post vigilias

celebrai

missam
offertur,

terra Zbulon^ et Consolamini, et

ad prsesepe, ubi quidquid

Co II surge. Et
tores,
sicut

offici

um

per

Cardinales,
93

et episcopos, et can-

quamdiu dominus Papa missam w celebraverit, sive ad pedes ipsius domini, vel super altare, capelli lanorum est, excepto pane, qui
5

nocturnalibus statio nibus s. Petri. In II vigilia de w sermonibus. In III de eisdem > sermonibus, et de horailia. Et w ad prcesepium debet cantare mis-

est

acolytorum,
"
Il

si

recipere volue-

rint.

citato

cerimoniale
>

di

Gregorio

X,

aggiunge:

Si

vero

GAP
M Papa est Romae, facta cocna in M meridie , vadit ciim familia sua M ad S. M. Majorem, et ibi dicit vesperas solemnes cum tota curia,
9 f

GAP
ermellinis.

109

de veluto cremosno, foderata de

Hoc

adinvenit Bonif-

M ut dictum
>

est,

et

ibi

pernoctat,
in eccle-

et cantat ibi
sia ipsa,

matutinum

V cius IX. Cappa lanca de scarlato y rubeo clausa usque ad medium pectoris, cum bireta connodata M subtus barbam propter frigus ,

M
*

et tres Cardinales episco-

pi

duo
,

diaconi, et

unus presbyter

juniores assistunt ei, et fit offi cium ut continetur in ordine breviarii. Cantat ibi dominus Pa> pa missam de nocte ad altare, M quod vocatur Praesepe et dum
,

et sine mitra sedet in dictis ma tutinis , quas ipse incipit more solito. Nec stant ante ipsum, nec ad latera Cardinales diaconi, nec M sedent in scamns suis juxta or9* dinem suum. De prima missa Nativitatis Domini. Nota, quod in w hac missa, nec in secunda non M dicitur Lcctatus sum. Item in prae>t senti missa solus Ponti fex comM municat, et super altare; et sine

exuit se, cantant capellani Jaudes matutinates coram eo ; quibus dictis, vadit requiescere. '* Giacomo Gaetani Stefaneschi, fatto Cardinale da Bonifacio Vili, e che

fin

suoi

giorni nel pontificato di

calamo bibit sanguinem et nihil M aliud, quia habet celebrare illam


* de tertiis, sed cum digitis bene M tergat calicem, et cum aqua infra lavet digitos, prout moris est in
y*

Clemente YI, scrive in quest' altro

Do mini statio ad Sanctam Mariam M Majorem. Consueverunt Romani Pontifices hactenus pergere ad >> Sanctam Mariam Majorem, et canvigilia

modo: In

nativitatis

parvis

missis.

Notandum etiam

quod si Papa sit Romae, liane " missam debent celebrare ad Prae>

tare

ibi

n^issam de vigilia

et post

sepe Domini,

et

de sero
et

ibi

can-

coenam vesperas decantare. Peractis autem vesperis, datar potus in aula; et dominus Papa remanebat ibi, et pernoctabat, et ibi stabat, toto ibidem apparatu curiae exi stente. Omnibus iis finitis, domisi
y >

tare

vesperas,

potum

cum

clericis, et nobilibus urbis facere " M in aula.


Il

mattutino della notte


di

di Natale

l'unico uffizio, che presentemente


si

celebri

notte

nella

Cappella

nus Papa praeparat se ad missam cantandam ad Praesepe, ubi quidquid offertur, quamdiu dominus

Pontifcia,

nelle

come osserv il Garampi, sue Memorie gc. p. 32 3, dicen1

doci che fino dal

7,

si

costum
alle

Papa

celebra veri t

si ve

ad manus

costantemente
ore otto,

d'

incominciarlo

etc." con quel che segue in Cencio Camerario. Finalmente ecco ci che prescrisse
Pietro Amelio sagrista di Urbano V, il quale cess di vivere in Avignone
nel
*>

ed

anche a nove ore, o

al pi a dieci ore. Ma siccome recava grave incomodo a Leone X,

col

consiglio del celebj-e

maestro di

cerimonie Paride de Grassis, fu intimato


talia.

iSyo: In vigilia Nativitatis Domini non est sermo, nec missa


Potus
fit

l'uffizio alle

ore cinque d'I-

Adriano YI,
lo

suo

Vesperae mandantur.
>

in

successore,

celebr nel

immediato i52 3 ad
e
gli

aula post

vesperas.

In matutinis

ore nove,
altri

Clemente
Pontefici,

VII,
1'

vero
>

Papa

venit

lanca.

Modernis

cappa temporibus est


indutus

seguenti

incominle

ciarono

regolarmente

dopo

due,

no
presso a poco
le tre ore
si si

GAP
come
verso

CAP
segretamente,
il

tre, o quattro ore della sera,


fa oggid, cio
I

intuonando

eziando

e mezzo,
vesti,

Cardinali vi

recano con

cappe, e tutt' al-

rosso. La Cappella Sistina ha per quadro l'arazzo rappresentante il presepio, o nativit del Redentore;

tro

Domine, labia mea aperies. 5j- Et OS menni annunliabit laudem tuam. ^. Deus iti adjutorium menni intende. 1^. Domine ad adjuvanduni
'^.

me festina. Due
no principio
e
il

soprani anziani danChristus


venite
le

all'invitatorio:

il

paliotto bianco, e la coltre del

natus est nobis:


coro
ripiglia

adoremus j
stesse

trono,
pale

e la coltrina della sedia pa-

parole

sono di lama d'argento ricamate d' oro. Oltre le sei candele


dell'altare, e le sei della cancellata,

col contrappunto, che

si

ripete l'ul-

la

Cappella
di

illuminata

da due
lateral-

gran candelabri dorati, con copioso

numero
mente
ai

candele,

situati

all'altare,

mentre su diversi
collocati

candellieri grandi,

dinanzi Anticavesti e

Cardinali

e in varii punti della


le

Cappella,

ardono

torcie.

mente dodici
cappe rosse,
torcie

bussolanti,

in

tima volta, a differenza delle altre, in cui si usa il canto piano. Terminato r invitatorio, e il salmo Venite exidtemus Domino, il Pontefice non intuona n l' inno, n la prima antifona; ma 1' inno, Jesu Redeni" ptor omnium, composto da s. Ambrogio, s' intuona da due soprani anziani, e l'antifona da un solo: questa prima si prosiegue in contrappunto,
to piano.

sostenevano altrettante
avanti
i

ma

tutte le altre in can-

accese,

banchi dei
il

Cardinali; e in mezzo alla Cappella,

Replicata

la

terza

antifona

del

eranvi due torcieri presso

leggio,

dove
tutino
la

si

cantano
il

le

lezioni.

Nel mat-

presta ubbidienza, per averla resa nel giorno al vespero.


solita
Il

sagro Collegio

non

primo notturno, e cantato il verso da due soprani, a cui risponde il per coro il Papa s' alza in piedi dire prima il Pater noster, e dopo l'assoluzione Exaudi Domine. Frat,

di

Papa, preceduto dal chierico camera sostenente sulla punta


il

tanto l'ultimo de' Cardinali diaconi,


a

cui tocca cantare la

dello stocco dalla

berrettone benedetto,
e
da' soliti
in

del
il

croce

Pontifcia,
recasi
,

prima lezione primo notturno, come stabilisce cerimoniale della chiesa romana,
il

personaggi,
piviale

bianco

Cappella con mitra di lama

eh'

proprio delle funzioni Papali,

d'oro, e prima vi si conduceva in cappa magna di velluto cremisi, foderata di armellini, secondo l'antico
liso
i

accompagnato da un cerimoniere, si accosta al leggio, situato in mezzo


del presbiterio della Cappella, e ter-

minata r assoluzione,
benedizione,

suddescritto dall'Amelio. Allora


assistenti
sie-

intonando:
il

due Cardinali diaconi devano a' propri stalli;


trare in cappella
il

mne

benedicere, e

domanda la Jube DoPapa risponde;


Amen.
il

ma
pel
al

nell'en-

Benedictione perpetua benedicat nos

Papa
mezzo

primo

se-

Pater cetevnus, e

il

coro dice
si

guiva

la croce in

Cardinal

Le

lezioni d' Isaia

cantano senza
R.uiz,

diacono , e vescovo pi degni. Fatta breve orazione al genuflessorio , il


Pontefce ascende il soglio, e postosi a sedere, si alza dipoi, e dice Pater noster,

titolo,

perch, siccome spiega


loquitur.

jam non per


Deus
si

prophetas, sed in Filio

Nel
gli

terzo notturno

moltiplicano

Alleluja, perch

Ave Maria,

il

Credo

significandosi

in

quel

notturno

il

CAP
tempo
della grazia,
ci
si

CAP
fa rallegrezra.
il

m
Pontefice
l'

solito.

Se poi

il

non
si

che Cristo nato


delie lezioni,
altri

cantate

comunica. In fine parimenti da


,

assiste

al

mattutino,

uffizio

fa

dal menzionato Cardinale vestito di

Cardinali

diaconi

in

loro
pre-

mancanza
ti
,

dagli ultimi Cardinali

si

risponde

Deo
si

gratias dal coro,


il

che subito comincia


sponsori,
i

canto de'rc-

quali

dicono andanti.

La
si si

terza lezione del terzo notturno

cornu ecamerlengo , o da quel Porporato che ne fa le veci, e che dopo suol cantare, come diremo, la messa. Le lezioni si cantano dai Pontificii
pistolcCj

cappa,

e al faldistorio in
cio

dal Cardinal

canta

dal Pontefice;

ma
di

il

coro

cantori in
e cotta

sottana, fascia paonazza,


in coro.

trattiene qualche
di rispondere

poco

piima

Amen
com'
il

tempo, al Jnbc
dice

come stanno

Alla

benedizione della nona lezione, che


si

Domine
non
dare
la
v'
la

benedicerey
superiore,

egli

dice dal celebrante,

il

Cardinale

invece di Donine^ per indicare, che

pili

degno risponde
Cardinal

F'erba Sancii
il

quale

possa

Evangel'iij e finitala lezione,

me-

benedizione al Papa.

desimo
il

celebrante

intona

Se il Cardinale, che deve cantar messa, e che suol essere il camerlengo di s. Chiesa, o quello, che
in luogo suo supplisce,
si

Te De.wn laudamus, ed imme-

trova al

proprio posto, al principio del terzo


notturno,
parte dalla Cappella, ace
al
i

diatamente depone la cappa, prende i soliti indumenti sino al piviale, dicendo a suo tempo V orazione. Dipoi levatosi il piviale, assume i paramenti bianchi per la messa, che
subito incomincia.

compagnato
facendo

da un cerimoniere, un inchino all'altare, e


in sagrestia a

Papa, va

prendere
il

notte di Natale
rito dal p.

paramenti sagri, e dopo

versetto:

Anticamente tutte le lezioni nella si leggevano dai soli Cardinah, poich in un codice rifeGattico,

Te

ergo qucesunius,
in
ministri.

del

Te Deum,
insieme
Pontefice

Ada

Caerem.
clerici

torna

Cappella parato,

/\.S, si

legge,

che in primo nolegit

co' sagri

cturno legunt tres lectiones


ecclesiae;

Terminata che abbia


la lezione,

il

quartam

un
le

uditore

di

Rota

in

Cardinalibus presbyteris;
aliquis

unus ex quintam,

cappa,
gli

fatte

debite genuflessioni

judex;

all'altare,

e al Papa, a pie del trono


dell'

narius;

sextam septimaseptimam homiham alisinistra, et

d r intonazione
che
il

inno

Te

quis diaconus Cardinalis, qui servit

Deum,
tata la

Pontefice
col

intona dal
ripiglia dal

>

Papae a parte

medesimo

libro,

quale ha cansi

homiliam

alter Cardinalis;
legit
d.

aham nonam

lezione,

e che

vero lectionem

Papa, in
benediei
,

coro in canto figurato ed andante.

qua

dicit,

Jube

Domne

Quindi

il

Papa

dice

Domnus
cui
il

vohisri-

cere, et nullus benedicat

nisi

cum

l'orazione,

coro

>

tantum modo, quod omnes respondent alta voce:

sponde Amen, e dopo che ha ripetuto il Dominus vohfsami, due soprani cantano il Benedicamus Domino^ e
risposto dal

'

Amen

".

Messa
Nei

della

ri

al te

di Natale. celebrava

coro

Deo
il

gratias
la

il

Pnpa quando assumeva


deponeva
co,
,

cappa,

la

tempi
tutte le

antichi

il

prendeva
alla

piviale biiin-

Papa
sto

ed assisteva

messa secondo

messe proprie di quegiorno. La prima di notte in s.

Ili

GAP
Instit.

GAP
Cathol. tom.
I,

Maria Maggiore, ove pure celebrava il mattutino. Da s. M. Maggiore all'alba andava a celebrare la
seconda nella chiesa di s. Anastasia, di cui nel giorno medesimo corre la festa, e finita questa, passava alla basilica vaticana

pag. 81 4,

ha

creduto, che con questi tre


zii,

sagri fi-

vengano indicate

le

tre nascite nell'utesi

di

Ges
dopo
nelle

Cristo.

La prima

ro di Maria, con quella, che


ta
la

can-

terza,

dove trovava

per celebrare la acceso, avanti

da
la

mezza notte. La seconanime de' giusti, con quele che


terza
rin-

che

dicesi all'aurora,

alla confessione,

o sepolcro degli apostoli, il gran faro d'argento con 1 362 candele, che pure si accendevano nelle altre solennit di Pasqua,
de' ss. Pietro, e

nova

la

memoria

dell'avviso

dato
nel

dall'angelo

a' pastori.

La

Paolo, e nell'anni-

seno del Padre, con quella che cantasi prima del mezzo giorno; e per r epistola di questa messa stata
presa
dal

versario della coronazione del Papa.

capo
s.

dell'epistola

agli

motivo per della grande lonta*

nanza, e della brevit della giornata in questa stagione, per lo pi da s. Anastasia

tornava

il

terza messa a

s.

tudine che in

Papa a celebrare la M. Maggiore, consueparte, come superiornel

Paolo tratta di questa eterna generazione, prendendosi r evangelio dal capo I di s. Giovanni, ove l'Evangelista, qual' aquila
ebrei, in cui

sollevata sopra le nuvole, spiega

un

tanto mistero
FESTA.

P^.

Messa e Natale

mente

si

disse,

decorso

secolo

rinnov Benedetto XIII, e a' nostri giorni in un modo pi particolare

Leone XII.
C'insegnano
nel
i

liturgici contenersi

numero
dopo
il

delle

tre
si

messe varii

Attualmente, per solito, la prima messa si celebra nella Cappella Pontificia dal Cardinal camerlengo di Romana Chiesa, o da altro Cars. dinale da lui delegato. Se il Papa
intona
il

misteri. Quella,
te,

che

canta di not-

Te Deum, ricorda l' eterna generazione, che fu ab aeterno, prima di ogni creatura, che potesse lodar Dio; e perci dopo di essa si aggiungono le laudi la medesima
:

detto pi sopra,
ciasi,

mattutino, abbiamo gi come esso incomin-

ma

qualora intervenga soltan-

to alla messa, egli dalle sue

camere
d'arsi

ad ora competente
scarpe, e

colle solite vesti,


filettata

mozzetta
di

eziandio rappresenta lo stato avanti


la legge, in cui tutti

mellini
nella

velluto

rosso,

reca

stavano
legge la

nelle

sagrestia

camera
,

de' para-

tenebre
fezia
:

e quindi

si

pro-

Populus genthimj qui ambu'

menti contigua po aver preso


il

alla Cappella, e dola falda

l'amitto,

labat in tenebris.
sa,

La seconda mesaurora,
in

camice, e la stola bianca nel


nella stessa
lo

mo-

che dicesi canto dell'ora

all'

dopo
cui

il il

do sopraddetto,
il

camera
avver-

prima,
legge,

esprime

de' paramenti benedice

stocco, e
si

tempo

sotto

la

gi

berrettone, che, siccome

comincia vasi a conoscere Cristo, ma non pienamente, e si dice, Lux fulgebit hodie. La terza , che si dice
di giorno,
il

t,

avrebbe benedetto prima del matcelebrarlo

tutino, se avesse voluto

dopo
della

l'ora terza,

indica

tempo

grazia

pubblica

la nascita

Puer natus

temporale del Salvatore; est nobis. Il Pouget poi


,

Quindi assunto il piviale bianco, e la mitra di lama d'oro, preceduto dal chierico di camera, che sostiene sulla punta dello stocco il berrettone, e dalla

croce Pontificia,

ter-

GAP
minato che
sia
il

CAP
ve

ii3

Te Deiim, entra
breve orazione
principia la

in Cappella, e fatta
al genuflessorio,

subito

de more, che si legge nel suo Bollano al tom. IV, p. 4^4 diretto a monsignor Valenti assessore del
s.

Quodam

contssione
troito

col

celebrante.

non

evvi

AH' inV ubbidienza del


l'

to ogni

> Noto Uffizio quananno succede in Roma


:

sagro Collegio per


ne,

addotta ragioi

nella cappella Pontificia nella notte di Natale,

onde il coro affretta quando il Pontefice avr


ti'oito.

Kyrie

celebrandosi

nella

letto l'in-

medesima la messa della mezza notte, e non celebrandosi sempre


da chi nel giorno precedente si astenuto dal mangiale Alcuni hanno scritto che ogni anno si
.

Si cantava anticamente l'inno angelico.

Gloria in excelsis Deo, an-

che in greco, come afferma il Giorgi, de Liturgia Roman. Pontif. t. Il, 83. Alle parole del cap. i3, pag. Credo, et Incarnatus est, ec. il Papa, e tutti gli astanti genuflettono

fa la spedizione dal

Papa

di

un
ora

breve di dispensa: vero Ma sapendo


.

ma
il

ci

non
1'
,

Papa

in cui

si

celebra la messa

e sa-

ed

all'

offertorio

vi

il

mottetto

andante: Qiiem
Vittoria,

{fidislis

pastores, del

pendo che chi la celebra, non ha sempre mantenuto il digiuno, e


nulla di ci parlando, e nulla su
ci disponendo,
rere,

con seconda parte. Proseriti

guesi la messa co'


altre
,

comuni

alle

e lasciando

cor-

si

termina
del

colla

consueta

benedizione

Pontefice;

ma

il

subentra una certa tacita dispensa, che assicura la coscienchi celebra


la

Cardinal

celebrante

non

pubblica
solita

za di

messa

in

r indulgenza

di trenta

anni

quella notte,
to,

concedersi agli astanti dal Papa, giac-

dopo aver mangiacome da Noi ampiamente si


nostro
trattato

che dovendosi rigorosamente dire questa messa dopo la mezza notte, in

dimostrato nel

De Synodo dioecesana dell'ultima


stampa
>

un medesimo giorno non


cedersi

suole con-

al lib.

l'indulgenza, essendovi pure

Ci

si

permette,

quella

dopo

di Natale.

la messa della mattina Quindi il Pontefice, fatta

>

necessario,

VI, cap. 5. n. i3. essendo troppo che in quella notte

>

breve orazione

al genuflessorio,

pre-

>

ceduto dal chierico di camera collo stocco e berrettone, che pone sopra una mensa, fra due candellieri nella

>
j

non si tralasci nella Cappella del Papa la sagra funzione, non essendo cosi facile di trovar sempre un Cardinale, che, non ostante l'et

in cui per lo

pi

si

ri-

camera
i

de' paramenti

dalla

>

trova
dignit

chi
,

decorato della detta

croce astata, ritorna


deposti
alle
altri

in sagrestia, e
si

possa

mantenere
dalla

il

di-

paramenti,
i

restituisce

>

giuno naturale

notte

pre-

sue camere, e

Cardinali, e gli

vanno alle proprie abitazioni. Siccome la detta messa celebrasi


s.

cedente all'altra, in cui canta la messa nella Cappella. Si aggiung,

>

nella Cappella Pontificia nella notte

ra

praticabile,
la

che non in veruna manieil cominciare la

Natale prima della mezza da un Cardinale, non sempre digiuno, cos ci sembra opportuno riportare qui quanto analogamente
del
notte,
scrisse

>

messa dopo

mezza
i
i

notte,

mengli

>

tre vi assistono

Cardinali,

>

arcivescovi, e

vescovi, che deb-

bono

nella mattina seguente toralle

Benedetto

XIV

nel suo brc-

>

nare in ora competente

aU

, ,

ii4
tre
*>

GAP
funzioni
della

CAP
Cappella (del
**

lebret, prior
".

presbyterorum Car-

che canta il * Papa), il che non fanno senza aH ver prima dette le tre messe
solenne
pontificale
j

dinalium

nelle

loro Cappelle

private,

co-

47. Pontificale messa per la solennit del ss. Natale.


I riti antichi, co* quali

me da Noi si ampiamente di scorso nel nostro trattato De Synodo dioecesana^ al luogo ci tato ". Avendo fatto menzione, che la prima messa si cantava dal Papa in s. Maria Maggiore, passando poscia a celebrare la seconda nella chiesa
w
di
s.

il

Sommo

Pontefice solennizzava questo giorno, sono i seguenti. Finita la seconda

messa nella chiesa

di s. Anastasia passava alla Vaticana per cantare la terza. Il canonico Benedetto, descrip. 126, Papa faceva dice w Et intrans per ponlem Adriani w ante templum ejus, et juxta obe-

vendo nell'Ordine secondo


la strada

Anastasia,

antichissima

colle-

che

il

giata edificata ne' primordi del


secolo, sar

IV

stimonianze, che
dini
:

bene riportarne le tesi leggono negli Or-

Romani. Abbiamo dunque dal XI a mane dicit missam ad s. Ana:

stasiam ; dal XII in aurora vadit * ad s. Anastasiam, et celebrat ibi secundam missam; dal XIII: Et
%

vadit M siam

summo mane ante solis cum tota curia ad


s.
;

ortura
eccleibi

M liscum Neronis, et ante memoriam Romuli, et per porti cum ascen* deus in Vaticanum ad basilicara s. Petri, ubi est statio. Et ibi ho norifice cantatur missa cum omniM bus ordinibus , si cut decet , et debet ibi accipere coronam in capite suo, et per mediam urbem

Anastasiae, et cantat
dall'

cum

processione

redire

ad pala-

missam

Ordine

XIV Sum:

mo

igitur

mane indutus
ibi

missalis.

tium, perfcere festum coronae ". Ma per Io pi , come dicemmo , i


Papi, a motivo della gran lontananza
,

bus vestiraentis vadit ad

stasiam,
secundam

ut celebret

Anamissam

e della

brevit della giornata

cum

Gloria, et Credo,

et utitur mitra frigiata; dal XV: missa de aurora manda tur, quam Rom. Pontifex si sit in urbe, consuevit celebrare et egrediens de s. M. Ma Jori summo mane indutus missahbus vestiraentis, va* dit ad s. Anastasiam et ibi ce> lebrat. In hac missa dicitur Cre; ,

do

et Gloria.

Non

dicitur

Laeta-

tornavano a cantare la terza messa pontificale in s. Maria Maggiore, il che conferm, nel i586, Sisto V colla nota bolla. In questa basilica, mentre il Pontefice entiava nel presbiterio, gli veniva presentata da un mansionario della chiesa una canna con cerino acceso, con cui il Papa accendeva della stoppa, che era posta sopra i capitelli delle colonne
per rappresentare
il

tus sum, et oblationes, ut in alia missa de media nocte. Etiam Pa-

fine del

mondo,

che sar cagionato


di fuoco.

da una pioggia
dagli
dell'

pa solus communicat super alta re, ut in prima. Quod si Papa M non sit in urbe, Cardinalis, qui
habet titulum s. Anastasiae, conM suevit hanc missam celebrare et

Poscia,

come abbiamo
il

Orinno

dini romani, finito

canto

angelico

si

facevano delle laudi al

Pontefice, nel
**

modo

seguente

In-

in ejus absentia,

si

Papa non

ce-

terea

archidiaconus ciun diaconi-

, ,

CAP
*

CAP
filo

Ii5
messa, palazzo apola

bus, et subdiaconibus in

stan-

ria

Maggiore, terminata
al

tibus ad dexteram
>

juxta altare,
in choro plu-

ritornava coronato
stolico,

et notarli

deorsum

mentre
,

sotto

gradini del

vialibus nduti stantes, archidiaco-

portico

gli

si

facevano

incontro

w nus alta voce


*> *

cum omnibus

dicit:

giudici, e gli avvocati.

Quindi

cia-

Exaudi Christe. Bespondent noDomino nostro (Gregorio) j a Dea decreto summo pontifici ^ et
tarii:

M universali Papae,
f*

vita.

Tribus

\i-

Gibus dicit aichidiaconus

cum

suis;

scuno riceveva il presbiterio d' un melequino , ed al primicerio , oltre un melequino, si davano dodici denari pavesi. Descrivendo poi il medesimo Cencio la maniera con cui
il

> tribus vicibus respondent notarii: Tu illuni adjuva, S. Maria. Re spondent simili ter de unoquoque w choro tribus, sanctos duabus vici-

Papa

in

tal'

occasione cavalcava
gli
,

soggiunge, che intorno


i

andavano
e che
il

giudici vestiti di piviale

il

priore della basilica

seguiva

prii

9*

bus. In fine
arcliid.

Kyrie

tribus vicibus

micerio tra
suddiaconi.

Cardinali diaconi, e
la descrizione
il

> '

cum
".

diaconibus, et subdia-

Ma

della

coiiibus, et accipiunt tres solidos

pompa,

colla quale

Papa
al

si

reca-

Segue la descrizione del pontificale dopo il Credo. Mentre


pr laude

va dalla basilica liberiana,

palazzo

lateranense la mattina di Natale, su-

primicerius cum schola cantant M offerenda , tunc septem Cardinales

periormente venne descritta


'Benedetto canonico di
s.

al

_,

I,

coir autorit del libro Pollicitus


Pietro.

di

ascendunt ad altare, cum libris, y tres ex una parte, et quatuor ex alia parte, et Pontifex a diacono sustentatus intrat ad altare in cat> nonem ad sacrificandam hostiam jj cum Cardinale ". Soggiunge poi Pietro Amelio nell' Ordine In hac missa communicant omnes
,

XV

Aggiungeremo per qui, come seguivano le acclamazioni dei primati del clero , e del popolo, dopo che il Pontefice era smontato da cavallo alla basilica di Papa s. Zaccaria, e dopo altre relative cerimonie: Cum autem ve>i

>y

in

Ghristo

vere

farnulantes, qui

nit Pontifex ad basihcam Zachariae Papae antequam descendat, descen

dignitate episcopali
stituti,

non sunt con-

i*

per se ce lebrare populo tenentur ''.


tales

quoniam

>j
>

dopo che si era detto V Agnus Dei ^ lo stesso Pontefice nominava quelli, che doveano essere invitati alla sua tavola, e a quella del vice- domino i quaU per la prima erano invitati dal nomenclatore, e per la seconda
in questo pontificale,

Anche

dunt Cardinales ad faciendum lauTunc prior Cardinalis s. Laurentii foris muros, deposita mitraj donine benedicerej dicit, Jube
des.
:

Pontifex benedicit eum , qui alta Suninio et egregio , voce dicit ac ter beatissimo Papae Gregorio
y>

>^
>

vita.

Respondent Cardinales omnes:


et
vivificet

Deus conservet eum


eum,
di.

tribus vicibus Salvator

mun"
il:

dal notaio del vice-domino, avendo-

Cardinales respondent,

Tu

ne
cio

ambedue
Sa velli
,

ricevuto

T ordine dal
di

luni

adjuva

et

vicibus

tribus

Papa. Nell'Ordine romano


scritto

CenIII

S.

che poi fu Onorio


1'

avanti

anno

gai,

si

ha

che nella mattina di Natale, cpiando


il

adjuva, per > omnem chorum sanctorum , tres sanctos. In fine omnes sancii ad/u' veni illum, tribus vicibus. Kyrie

Maria y

tu

illuni

Sommo

Pontefice andava a

s.

Ma-

tribus vicibus. Et pr laude acci-

ii6
*

GAP
te Ja

CAP
cos termensa la sequenza minata che Taveano, si recavano
,

piunt tres solidos. Judices vero se

H repraesentaut, et dicit primicerius: Jube donine benedicere. Pontifex


M benedicit eum, et alta voce dicit; Hunc diem. Respondent judices: Multos annos, tribus vicibns, TeniH pora bona habeas. Respondent

a baciare

il piede al Papa, che loro dava un bisanzio, ed una coppa di vino. Questi, ed altri riti praticavansi

anticamente nel giorno del s. Natale, ma oggid ha luogo il solo pontificale nella basilica di
s.

judices
>*

Tempora bona habeamus

Pietro, essen-

omnes. Tunc Dominus Pontifex deM scendit de equo. Primicerius defen-

do

che siasi celebrato nella Liberiana, ove per altro i Carrari gli esempi,

M sorum, et secundicerius suscipiunt M eum per manus, et ducunt usque in > cameram ". Questo rito corrisponde a quello, che si usava in questo medesimo giorno di Natale, nel tempio
di
s.

dinali invitati

dall' arciprete assistosi

no

a'

secondi vesperi, di che

tratta

all'articolo

Cappelle Cardinalizie.
la patriarcale

Addobbata pertanto
basilica vaticana, nel

modo
il

che diCappella

Sofia in Costantinopoli, cogli


,

cemmo,
della

se vi

si

celebra

preceden-

imperatori
ci assicura

e
il

co' patriarchi
titolo delle

come

te vespero

pontificale,

la

Acclama-

Piet

serve
ivi
si

zioni, del

Goar, in un codice della


il

paramenti, ed
dinali,

biblioteca reale di Parigi.

che
e

vi

camera dei si adunano i Carrecano con due


per
in
livree di

Dopo che
mento

Papa era tornato

in

carrozze,
gala,

domestici

processione con tutto l'accompagnadella curia al patriarchio la-

con

vesti,

cappe, scarpe, e tutto


rispettivo ordine.
i

altro rosso, e co' paramenti di color

teranense, e che avea a tutti,

come

bianco, secondo
Tutti
gli altri

il

nel giorno della sua coronazione, del

assumono

sagri indudi

gioved santo, e di Pasqua, dato

un

menti come nel pontificale

doppio presbiterio (Fedi), seguiva il solenne convito, che facevasi in piti

non meno che


cotta
Il

chi abbia

1'

Pasqua, uso della

mense, disposto
teranense.

nel!' architriclinio la-

sul rocchetto, prende la cotta. Papa, seguito, e preceduto dalla sua


si

Una

sola serviva al Papa,

corte, vi

reca col solito vestiario,

alla cui destra, e sinistra


le de' vescovi,

erano quel-

scarpe, e mozzetta di velluto filettata di armellini, di colore rosso, del


la stola di raso.
,

preti e diaconi Gardile

nali, e in
lati,
stiti

appresso

altre de' pre-

quale pure
ti
i

Assun-

e de' magnati. Tutti erano vein paramenti sagri, colle mitre

consueti paramenti

col piviale

bianco, o triregno in capo, ascende


in sedia gestatoria, sotto baldacchino

in capo,

come

si

descrive negli

Or-

dini II, p. 129, XII, p. 169, e


p.

XIV,

bianco, sostenuto

dai referendari di
a' lati.

i86, 229, 277. Leggeva in tavola un Cardinal diacono in piviale,


e finito il pranzo, i Cardinali conducevano il Papa nelle sue camere dove egli si spogliava degli abiti sagri,

segnatura
alla testa

co' flabelli
il

Il

capitolo, avente

Cardinal arciprete
rossa

in

cappa

con

pelli

di armellini, per uniformarsi all'abi-

to corale de' canonici, beneficiati ec,

e poi cogli altri

prelati, parati

in due ale

si

distende dalla Cappella


il

ancora com' erano a desinare, tornavano in cavalcata, colle mitre in testa, alle loro abitazioni. E siccome i cantori pontifcii cantavano duran-

della Piet, per ricevere


ce,
il

Pontefi-

quale preceduto
seguito

dalla proces-

sione, e

da

quelli descritti

nel pontificale di Pasqua,

ha innanzi

GAP
due mazzieri
il

CAP
chie-

117
vi

la

croce, e fra

desimo.
tetto
:

AH'

offertorio

il

mot-

rico di

camera in cotta e rocchetto,


Io

die porta
nedetti-,

stocco e berrettone be-

di Gio.

Hodie nohis coelorum Rex Maria Nanino, come avverte,

e che sostiene coU'assistenza

d'un mazziere, durante il pontificale, accanto la mensa dell' altare, dal


lato dell'epistola.

ss.

Giunto il Pontefice Sagramento, dopo

all'

altare del

essere

stalo

salutato dai cantori vaticani col versetto

Tu

es Petrus
si

discende
reca

dalla

sedia gestatoria, e
lo.

ad adorar,

Quindi rimontato sulla stessa seva air altare Papale e fatta breve orazione al genuflessorio , va al trono di terza, ove riceve la solita ubbidienza, e prende i paramendia,
ti

l'Adami a p. 108, ovvero il mottetto con seconda parte, Quem vidistis Pastoresy del Vittoria, secondo CanceUieri. Dopo la comunione, che fa Papa al trono, e quella che il distribuisce al Cardinal diacono ministrante, e al suddiacono uditore di Rota , ha luogo, colle cerimonie descritte al pontificale di Pasqua, la comunione de' Cardinali diaconi, principe assistente al soglio
,

senatore di

Roma,

conservatori

del popolo ro-

mano, priore

de' capo-rioni, e
i

maesi

stro del sagro ospizio,

quaU

re-

bianchi per la

messa, di cui qui


ci,

scriveremo soltanto
resto
si

che appar-

cano al soglio a riceverla dalle mani del Papa. Che se questi non celebrasse, la riceverebbero dal Cardi-

tiene al rito della festa, dacch pel

pratica

nel pontificale

quanto si eseguisce di Pasqua di Resurs.


il

nal decano del sagro Collegio, o dal

rezione, e in quello di

Pietro, an-

corch non celebrasse


recarsi all'altare

Papa.

Nel

per incominciare la

pi degno de' porporati celebrante : e siccome in questo caso tutti i Cardinali invece de'paramenti hanno la cappa rossa, i Cardinali diaconi
nel ricevere la

messa, viene

tre ultimi Cardinali preti,

Papa incontrato dai cui uno dopo l'altro ammette al bacio del volto, del petto, ovvero a un doppio amil

comunione

pongono
allora
il
il

attraverso della cappa la stola bianca.

Ma

se

il

Papa non

assistesse,

plesso,

rito,

che
di

si

pratica in tutti

pontificali. In questo pontificale

non
al

v'ha

altro

particolare,
il

che

magistrato romano non vi si recano. Terminandosi la messa, e detto dal Cardinal diacono Vita missa est, il Ponprincipe assistente al soglio, e
tefice dall'altare

canto dei vangelo, quando

diaco-

comparte

la

solenne
di

no dice ,
est
,

et

p^erbuni

Papa e tutti flettono, come fanno


il

caro factum gli altri genucantate le

benedizione, sostenendo l'uditore

Rota
te,
il

la croce

Papale, incontro dal la-

anche, quando

to opposto dell'altare.

Immediatamen-

dal diacono

greco
,

sono

medesime parole

allorch dice nel

Cardinal vescovo assistente pubblica l'indulgenza plenaria, concessa


dal

suo idioma lo stesso vangelo. Il diacono minisuante, a suo tempo, pone


vicino
al

Papa a

tutti
l'

gli

astanti.

Indi

il

Pontefice legge

calice

particole,
la

la pisside con le che debbono servire per

evangelo dell'EpiQuum natus fania , che principia csset Jesus, di s. Matteo, percli quel:

comujiioiie de' Cardinali diaconi,


laici.

lo di

s.

e de' nobih
il

Al canto del Credo,


gli

po

l'epistola.

Giovanni si gi detto doDi poi il diacono del

Papa

tutti

astanti
est
,

flettono air

lucarnatus

anche genuflesso

alla recita

genuavendo del me-

vangelo leva al Papa il pallio, e il manipolo, che lascia in mezzo della

mensa

dell'altare

sopra

uu

tondi-

m8
no, e
d'oro.
gli

gap
rimette la mitra
di

GAP
lama
4B. Cappella Papale della seconda festa di Natale , per la festa di s. Stefano ai 26 dicembre.
Si celebra nel palazzo abitato dal

Disceso

il

Papa

dall'altare, e deal

posta la mitra,

dopo aver orato


il

genuflessorio, riprende
si

triregno, e

pone a sedere nella sedia gestadove il Cardinal arciprete della basilica, con due canonici in cappa e rocchetto, sagrestani magtoria,
giori di essa
,

Pontefice,
sepio.

ed

il

quadro

dell' altail

re l'arazzo
Il

rappresentante
coltrina

pre-

paliotto di colore rosso, e

gli

presenta
di

il

pres-

e la coltre
della

del

trono, e
di
si

biterio entro

una borsa
il

ormesi-

sedia

Papale,
I

sono

lama
recano
rosso,

no

bianco.

Finalmente, precedendo
chieiico di

d'oro rossa.
vesti,

Cardinali vi
e
il

la processione,

camera
la croce
assi-

co' domestici in livree di gala, colle

collo stocco, e

berrettone,

cappe,

tutt' altro

Pontifcia,

e tutti quelli,

che
il

stettero al Pontificale, torna

Papa
,

in sedia

gestatoria

coi flabelli
si

alla

Cappella della Piet, dove


degli
abiti
gli

spoglia
falda, e

sagri,
usuali.
al

della

riprende

Indi stando egli


de'

appoggiato

Ietto

paramenti

Pache viene in Cappella con la mitra di lama d'oro. Canta messa un Cardinale dell'ordine de'pieti, che co' ministri assistenti assume i paramenti del predetto colore. All'offertorio vi il mottetto: Cuin
piviale del

del qual colore

pa,

riceve dal Cardinal decano, e in no-

auteni esset Stephanus_, del Palestri-

me
le

del sagro Collegio, gli auguri, e


felicitazioni

proprie delle
il

feste

Na-

talizie,
il

onde

Papa ringraziando
e
il

Cardinal decano,
tutti

sagro Col-

legio, ricambia l'uffizio, desiderando

ogni prosperit, e quindi fa


alla

con seconda parte, la quale termina colle parole ohdorniivit in DominOj che si cantano, smorzando a poco a poco l'armonia. Il sermone si fa da un alunno del collegio inglese, in cappa paonazza con arna,
:

ritorno

sua

residenza
gli

fanno
in

Cardinali, e

altri.

come Anco
resa

mellini, e berretta nera,

promulgando
Il

dipoi trenta anni d' indulgenza concessa

questo

pontificale,
colle

dopo

dal

Sommo

Pontefice.
il

pri-

l'ubbidienza

cappe rosse, i Cardinali anticamente prendevano i sagri paramenti , che deponevano appena terminato il Pontificale, rias-

vilegio di recitarsi

discorso

nella

Cappella Pontificia in questo giorno

da un alunno
vuoisi

del

collegio

inglese,

che

sumendo

le

cappe, colle quali accomil

istitutore

suo Gregorio XIII, ovvero sotorigine

abbia

dal

pagnavano

Papa

alla

camera dei

to

il

suo immediato successore Sisto


libro

paramenti, che stante la rigida stagione, si fa nella detta Cappella della Piet. Qualora non celebrasse
il

V. In un
discorsi

mss.
vi

dell'archivio
i

di tal collegio,
recitati

sono
tal

seguenti
nella
in,

in

festa

Papa, nel qual caso si supplisce, e viene praticato quanto abbiamo

Cappella Papale:

Oratio habita

superiortnente parlando del precedente vespero, dopo la messa il Cardinale, che 1' ha celebrata , pubbli-

detto

ca

l'indulgenza

di

cinquanta anni

Capella corani S. Pontiflce et Cardnalibus indie s. Stephani, 1590; Oratio habita in Capella corani S. Pontijce et Cardinalbus in die i593, a p. Circiinicisionis Doni.

concessa dal Pontefice agli astanti.

Eduardo

Coffino collegii

anglicani

CAP
aliimno.

CAP
cesse
il

119
al

Da" questo secondo discorso si pu congetturare, che sotto Clemente Vili nel 1592 non avesse

perpetuo privilegio
generale
dell'

prodei

curatore

Ordine

luogo la recita di quello


s.

per la
col

minori di s. Francesco di Paola, chiamato volgarmente de' Paolottij


il

Ciappella di

Stefano, e in vece nel


supplito

seguente anno venisse

menzionato. Nel medesimo archivio vi sono poi altri venti discorsi per
la

quale lo recita coli' abito della propria religione, pubblicando trenNel 18 14, ta anni d' indulgenza.
stante le note vicende,

non essendo
secondo
discorso
il

festa

di

s.

Stefano

senza

data

peranco

le

cose ripristinate

recitati
scritti

nella Cappella Pontificia,

ma

l'antico ordine, pronunzi

con carattere alquanto piti recente. Questo discorso non sostamparsi, perci
Galletti,
11

monsignor Bonomi cappellano segreto di Pio VII; come nel 1808, allorch
dai

lilo

dice,
si

che in recava in cavalcata


s.

non si dispensa. Del Primicerio ip. 5, questo giorno il Papa


1
,

questo

Papa era rinchiuso


nel

francesi

Quirinale,
attuale

l'avea

recitato l'abbate ora

monsignor Giusegretario

alla

chiesa

seppe de
della

Ligne,

di

Stefano al monte Celio, a ce-

lebrarvi la stazione, che tuttora vi

dura.

49. Cappella Papale della terza festa di Natale, per la festa di Giovanni apostolo ed Evans.
gelistaj ai

e secondo maestro delle cerimonie Pontificie. Dal seguente catalogo di sermoni stampati, si rilever chi un tempo lo faceva in questo giorno. Petri GemeUi doct. theol. Pari-

congregazione

cerimoniale,

siensis,
et

Oratio de
habita

s.

27 dicembre.

evang.

corani

Joanne apost. ss. D. N.


Card.
theol.
s.

Gregorio

XIU,

et

S. R. Ec.

Questa si celebra nella Cappella Palatina ove risiede il Papa. Il quadro dell'altare rappresenta in arazzo
la nascita

1579;
doct.,

Lselii

Peregrini art. et

Orationes
habitce

ticano

Vaapud Sixlum V, et
tres in sacello

di

Ges nel presepio;


dell'altare

il

Gregor.
d.

XIII, de
protoni.
,

d.

Joanne

'v.,
,

paliotto bianco, la coltre del tro-

Steph.

pcenitenia

et

no,
di

la

coltrina

sono

jejunio

i586;
Oratio
_,

Ad
s.

Sxtum

V
et

P.
ev.

lama d'argento
I

co' fiori ricamati


vi
si

0.
val

M.

Sanctii de

Sando-

d'oro.

recano coi domestici colle livree di gala, e con vesti, cappe e tutt'altro rosso; ed il
Cardinali

theol.

de

Joanne ap.
Vatic.

habita

in

sacello

VI

Kal.

januarii i584;
salmaticensis ,

Papa comparisce con


e mitra
di

piviale bianco,

doct.

Didaci de Castillo theol. Orationes

cantare
rati

Spetta a d' oro. ad un Cardinale dell'ordine presbiterale, che usa pala

lama

duce de

messa

di

color
:

bianco.

Il

mottetto

dell' offertorio

Hic

est

beattsimus

discipuliiSy

con

seconda

parte

D. Joanne Ev. habitce in Capella pontificia^ sub Pont. M. Sixto V, et Innocentio IX, Romoe Dom. Mariani in D. Joan. 1 592 ; Ev. laudenij Oratio sub ss. D. N. Clemente Vili. Kal. januar., inter
sacra pontificala in sacello Vatic. habita i5^6; Oratio habita a Martino Suarez deAcunha, doct. theol. Lusitano, corani Clemente Vili, et S. F. Ec. Cardinalibiis, in festa

del Palestrina. Anticamente pronunEiava


il

sermone
del

dopo
clero

l'evangelo
secolare;

un

ecclesiastico

Clemente XI, Albani^ con decreto de' 26 marzo 17 16, ne con-

ma Papa

I2
s.

GAP
vi

GAP
abbia
assistito,

Joann. Ev. Romse i6o4; Oratio hbita Romce in festo s. Joanais Ev. a Stephano Roix de Toar, theol. lusitano, Romae 1611; Oratio de s. Joanne Evang. Jo. Bapt. Sacchi Asculani in collegio de Propaganda Fide, mag. rethor. Romae i663; Boanerges,

sedente in
del

trono
di

riceve

alla

presenza

Cardinal
ca-

camerlengo, e di due notari

mera
priore
la

il

giuramento de' due nuovi

conservatori di

Roma,

e talvolta dei

seu
,

filius

tonitrui

hoc

est

Oratio de s. Joanne ap. et ev. habita in Quirinali ponlificiun sacello ad Cknientem , s. Placido Sparapane Camerte, 1670; Jo.

Fulmen

se cade per sua elezione in quell' epoca, non che degli altri uffiziali del popolo romano. Viceversa anticamente lo riceveva nella mattina seguente, ter-

de' capo-rioni,

minata

la

messa.
si

Ma

oggid se

ii

Papa non

reca

al vespero della

Thomoe Chiappetti
minis Salti,
ci vis

sacerdotis ex
J.

Do-

et Priacci.
,

Taurinensis

V. D. et Oratio habita in

ad S. D. N. Inhonorem D. Joannis Ev. anno 1682; Oraculum Divinitatis, sive de s. Joanne Evang.
Capella pontificia
nocentiuni

XI

in

i nuovi magistrati, o o nella mattina seguente, vanno a renderlo nelle mani del Cardinal camerlengo di s. Chiesa, a cui essi lo prestano anche nelle

Circoncisione,

la stessa sera,

altre

epoche dell'anno,
il

nelle

quali

cade
se
i

bussolo dell'elezione de'nuovi

Oratio habita

in

sacello

pontificio
,

magistrati.

poi da avvertirsi, che


il

D. N. Clementen X a Philippo Rondinino faventino, Romae 1701.

ad

S.

conservatori, e

priore de'capo-

5o.

Ve spero Papale per


il

della Circoncisione del

la festa Signore,
oltre il

furono dal Pontefice anteriormente confermati per qualche lieta circostanza, essendo i medesimi soggetti, non ha luogo il giuramento,
rioni

dopo

quale

il

Papa,

sagro Collegio,

suole

intervenire

come avvenne nel decorso anno. Ultimamente questo giuramento prestavasi non solo dai conservatori, e dal
priore de' capo-rioni,

al solenne Te Deum, nella Chiesa del Ges,, a 3 1 dicembre.

che col

solito

Questo vespero si canta nella Capove abita il Pontefice. R.appresenta l'arazzo del quadro la Cirpella

rubbone nero avevano assistito al medesimo vespero; ma anco da due maestri giustizieri , da due nuovi
maestri di strade,
dai
caporioni, e
dal camerlengo di Ripa-grande, col-

concisione del
fiori in

bambino

Gesi. Il pacoi

liotto bianco, e di

lama d'argento

ricami d'oro sono la coltre


e la collrina della sedia
I

del soglio,

papale.

Cardinali
carrozze,

v'

intervengono
in

con due
e

co' domestici

livree di gala,
tutt' altro

e con vesti, cappe,

rosso,

ed

il

Pontefice

formola letta ad alta voce da un notaro di camera. Se il giuramento ha luogo in Cappella, e al Papa, il Cardinal camerlengo vi assiste in cappa rossa nel luogo ove suole stare primo prete. Sul piano il Cardinal del soglio, su di uno sgabello, si poneva il libro degli evangeli, il quale
la

in piviale bianco,
d'oro.

e mitra di

lama

baciavasi

prima

dai

conservatori,
indi dai

Non

evvi particolarit in que-

poi dai maestri di strada,

sto vespero, che


gnissanti.

come

quello d'O-

maestri giustizieri, non che dai caporioni, che venivano chiamati ad

Terminato

il

vespero,

se

il

Papa

uno ad vmo

col

nome

de' loro rioni,

, ,

GAP
dall'avvocato fiscale di Campidoglio.

CAP
minata.
Il

121

p. generale della
i

compa-

Levatosi

lo

sgabello,

due nuovi

gnia di Ges riceve

Cardinali alla

conservatori prendevano posto vicino

ciato

dopo aver baPapa, a cui si ammettevano pure i due maestii di


ai

loro predecessori,
il

porta dell'oratorio della congregazione de' nobili, ove si riuniscono.

piede

al

Prima, cio

negli ultimi tempi,

si

eseguiva questo ricevimento dal Cardinal protettore


della

strada.

Ci che facevasi

dai
si

nomipra-

congregazioil

nati

ora nello stesso

modo
alle

ne
il

vestito

come

sopra,

quale

tica dai
i

nuovi conservatori di Roma,


si

poi andava a pararsi per in tuonare

quali

restituiscono

proprie

Te Dtimiy e dare
ss.

la

benedizione
nell'altare
alla

abitazioni,

dopo aver

fatto

questo pri-

nuovo cospicuo impiego, ovvero praticano quanto si disse se il Papa non assiste al vespero. Disceso il Papa dal trono, e
atto in possesso del

mo

Sagramento esposto maggiore. Giunto il Papa


col

por-

teria

della

casa

professa

contigua

alla chiesa, il Cardinale pi degno apre lo sportello della carrozza, viene

benedetto

il

sagro Collegio,

ora al-

incontrato dal
altri

p. generale,

dagli

quanto

al genuflessorio, e passa nella

padri graduati della compagnia,


tal

camera
camere
mellini
simili,

de'

abiti sagri,

paramenti a deporre gli per fare ritorno alle sue


mezzetta
velluto
filettata

da

parte entra in Chiesa pree


seguito
dai
religiosi

ceduto

in

in
di

d'arscarpe

cotta con torcie accese.

rosso,

ordine di anzianit,

Fra esse per due a due ini

colla stola

di

raso rosso,

cedono appresso
dinali,
assistiti

il

Pontefice

Cardelle

se interviene nella

chiesa del Gesti

dai

maestri
Il

de' pp.

gesuiti al solenne

Te Deum,
il

cerimonie in mantellone.
si

Pontefice

in

rendimento di grazie a Dio pei


corso

pone genuflesso

al

genuflessorio

benefici compartiti in tutto

dell'anno.
Il

Papa
,

vi

si
i

reca col treno detto


Cardinali

all'altare, ed i Cardinali quadratura de' banchi , e su cuscini precedentemente preparati

dinanzi

nella

di

citt

con

l'ai

facendo ala
collegio

ali'

altare

gli

alunni del
,

bito Cardinalizio rosso,

deponendo
fascia
il

germanico -ungarico
colla cotta.

con
Carve-

propri vece
lone

caudatari la,croccia,
sottana
e

ed indi

torcie accese, e

11

sulla

seta

dinal

decano
di

del

sagro

Collegio

paonazza sovrappongono
di
vi

ferraiuail

il

pi anziano de' Cardinali,


piviale

seta
si

nera;

ma
i

se

Papa

stito

bianco

in

mezzo

non

reca,

allora

Cardinali,

a' sagri

ministri in tonacella, a cori

che per, questa funzione sono stati invitati dal Cardinal decano del sagro Collegio, nell'uscire dalla Cap-

cappa e il rocchetassumono la sola mozzetta, e prendono il ferrai uolone rosso, e sul


pella, levatasi la
,

to

quali ministri somi eptolce ( no o due padri della compagnia o due dei detti alunni ) , intuona a pie dell'altare, a cornu epi' stolcej e, se non presente il Pontefice,

nella

parte

davanti

1'

inno
altei'-

bavaro
ci,

di esso

si

cava fuoii

il

cappuc-

Te

Deiini laudanius^ cantato

cio della mozzetta. I Cardinali

mona-

e frati

adoperano
,

il

ferraiuolo

talare di saia

del colore dell'abito del

nativamente dal coro dei musici, e dal popolo. Quindi cantasi il Tantum ergOy e il Papa, colla assistenza
del

La chiesa nobilmente parata, e sontuosamente illuproprio Ordine.

dinal

primo (cerimoniere, e del Carprimo prete, pone 1' inceuso

^2
nel
turibolo,

CAP
ed
all'

CAP
ultimo scalino

I.

Notizie sulle Cappelle Cardinaantiche, e straordinarie.


assistenti

dell'altare fa tre volte l'incensazione


al Venerabile.

lizie,

Dettasi dal Cardinal

IL Ministri

delle

Cap-

funzionante
col

l'

orazione, lo stesso Car-

pelle Cardinalizie.

dinale sale sul ripiano dell'altare, e

Santissimo
all'

benedizione

co m par te la trina immenso popolo ,


Poscia,
e per la
i

III. Elenco dei vesperi, e Cappelle CardinaUzie, che hanno luo-

go

fra

r anno.
Cappelle Cardina-

terminando
e

cosi la funzione.

IV. Vesperi e
lizie

nello stesso
via,
il

modo

mealle

annuali, ed ordinarie.

desima

Pontefice, e

Cardi
I.

nali partono, e fanno

ritorno

Notizie sulle Cappelle

Cardi-

proprie residenze.

nalizicj antiche e straordinarie.

CAPPELLE
le

Cardinalizie.

Sono

messe cantate pontificalmente, e i vesperi intuonati da un arcivescovo, o vescovo, a cui il sagro Collegio de' Cardinali, ovvero i Porporati d'

Non
zioni,

solo

il

senato apostolico dei

Cardinali interviene alle

sagre funcesi

che

il

Sommo

Pontefice

lebra,

ed

alle

quali assiste,

come

una

particolare

congregazioPontefice
in

disse all'articolo

Cappelle Pontifivedr
in

ne Cardinalizia, assistono in Roma,


residenza del

cie [Vedi),

ma, da un' epoca remosi

Sommo

tissima,
so,
si

come

progresso-

diverse basiliche e chiese, nel


dell'

corso

aduna in diverse
anche

chiese colle

anno, per alcuna


,

festivit ordi-

vesti

Cardinalizie, e cappe, per

naria, e straordinaria

specialmente

lennizzare

per antica consuetudine


colar invito dei
delle basiliche
titolari

con
e

parli-

Cardinali

arcipreti

protettori

separatamente le principali feste del Signore e della beata Vergine, non che per onorare la memoria di alcun santo , celebrare le novendiali esequie al Pa-

di chiese, monisteri, collegi, arcicon-

ed in mancanza dei rispettivi superiori, fa l'invito il Cardinal decano dello stesso sagro Colanticalegio. Tali messe e vesperi mente sempre venivano celebrati, e intonati da monsignor sagrista, ed ora se non da lui, da altro individuo coutil uito in dignit episcopale, a benefraternite ec.
,

pa defunto,

altre funzioni

nella

sede vacante, tanto prima di entrare in conclave

siccome talora

ed anco in questo, fece; ed perci che di due specie sono le Cappelle Cardinalizie, ordinarie o annuali, e straordinarie. Delle prime si tratte,

si

r al
ticolo
;

IV

di questo

medesimo

ar-

placito del

Cardinale

superiore

del
i

ma prima

di dire qui delle

luogo. Coteste sagre funzioni,


vesperi,

meno

altre straordinarie,

premetteremo un
e di

vengono

dirette, regolate,

ed

cenno
quelle

di alcune delle antiche,


,

assistite dai

maestri

delle Pontificie

che

in progresso di

tempo

cerimonie, dai ministri assistenti delle

Cappelle
dal

Cardinalizie

prelati-

zicj
fcii,

collegio

de' cantori

Ponti-

dai cappellani comuni, dai chie-

rici,

ed

altri

della Cappella Papale,

colle

cerimonie,
Chiesa.

riti

della santa

romana

furono dichiarate Cappelle Papali. Tali sono quelle dell' Immacolata Concezione, agli 8 dicembre , che a testimonianza del carmelitano Bacomio, morto nel 1 35o, in tempo che Clemente VI risiedeva in Avignone, celebravasi alla presenza de' Cardinali,

con solenne messa e panegiri-

GAP
co,

GAP
lavano
si

1^3
s.

in

una chiesa del proprio OrdiPapale,

la

chiesa di

Salvatore in

ne, dichiarata poi Cappella

nel

174^, da Benedetto

XIV. La

istituita da Eugenio IV, per vm tempo fu Cardinalizia; ma, dopo il 14B8, torn ad essere costantemente Pontifcia. Fino al 1706, la cappella, che si

Cappella dell'Annunziata,

Lauro. E senza dire di altre , che descriveranno qui appresso fra le straordinarie, nel 1739, il Cardinal Corsini, nipote di Clemente XII, titolare della chiesa

diaconale

di

s.

Eustachio,

per

la

ricognizione del
tutto

corpo di questo santo, e suoi compagni, invit alla processione


il

celebra a'
di
s.

4 novembre

nella

chiesa

Carlo

Borromeo per questo

sagro Collegio, col beneplacito del-

zia,

venerando Porporato fu Cardinalifinche Clemente XI dichiarolla


per
s.

Papale. Cos quella

Filippo
nella
si

Neri, avanti che Benedetto XIII, nel

1728,
chiesa

la

stabilisse
s.

Papale,
in

di

Maria

Vallicella

celebrava soltanto da' Cardinali, ora


assistendo essi al vespero
,

Clemente XII, giacche a tali non pot intervenire tutto nel nuil sagro Collegio. In fatti, mero 69 del Diario di Roma del i838, si legge la descrizione del solenne trasporto del corpo di s. Bonosa eroina romana, dalla chiesa di
lo zio

funzioni

nel

1718,

sotto

Clemente
invece

come fu XI, ed
la

s.

Apollinare a quella
di

lei

dedi-

cata in Trastevere, eseguito nel gior-

ora alla messa.


pella

Ma

Cap-

no

Papale istituita per la festa di s. Bonaventura, nell'anno i588, divenne Cardinalizia nel i63j, e le Cappelle per san Tommaso d'Aquino, e dell' ottava
de'
ss.

cicon fraternit dell'


cezione, e de'
ss.

domenica 19 agosto dall' arImmacolata ConFrancesco


d'Assisi,

Pietro

ed Antonio di Padova. Quindi si dice che v'intervennero con torcie accese i Cardinali romani, e i Cardinali ascritti alla confraternita,

Paolo si considerano tuttora .semipapali^ come dicesi a' loro numeri. Leggiamo nel Sestini, stampato nel
a' 3o settembre nella chieGirolamo degli Schiavoni a Ripetta, se ne celebrava la festa

nou

1G34, che
s.

che la romana prelatura, tutti appositamente invitati, in uno ai conservatori di R.oma, e priore de' caporioni.

sa di

Deve poi

le processioni

avvertirsi, che neled accompagnamento

coir intervento de' Cardinali in cap-

pe paonazze, prendendo
titolare
la

il

Cardinal

per traslazione de' corpi santi, i Cardinali assumono le cappe paonazze,

rossa,

caudatari la

ma

per

autorizzazione

del

Papa,
I

paonazza e ferraiuolone di color nero. Il Diario di Roma del 1720 riporta, che nella domenica delle Palme, essendovi la stazione in s. Giovanni in
sottana e fascia di
seta

talvolta

usano

le

cappe rosse per


la sottana, e

accrescere solennit alla funzione.

caudatari poi vestono


fascia di

seta paonazza, col ferraiuo-

lone di seta nera.

Laterano,

Cardinali
il

solevano

in-

Le Cappelle

Cardinalizie
,

straor-

tervenire al vespero,

quale

si

ce-

dinarie sono le seguenti

le

prime

lebrava in quella basilica. Per


sta

la fe-

delle quali considerandosi Papali so-

di

s.

Bartolomeo,

CardinaU
scusa
chi
della

no

riportate

all'

articolo

Cappelle

visitavano in abito la chiesa de' ber-

Pontificie, che indicheremo col paragrafo


scritte.
,

gamaschi,

mandando
;

la

numero ove sono de-

non

vi

andava
di

per

qut^lla

Madonna

Loreto,

in abito visi-

i?,4

GAP
stltuzioni

CAP
apostoliche, troppo impor-

Tranporto del cafavere del defunto dalla Cappella

Papa
Si.sl/ia

alla basilica ifalcaiia coli' inter'


vento del sagro Collegio ^ e sua tumulazione con quello de' Cardinali da. lui creati ec.
/^.
il

dare sollecitamente un cauniversale. Essendo poi la cella del Cardinal Sagripante nel luogo della cappella di s. Piedi

tando

po

alla

Chiesa

tro martire, questo porporato nella ricorrenza della festa, la fece ornare,

YI delle Cappelle Straordinarie, capo 2. n. 4Novendiali esequie, che i Cardinali


celebrano

invitando
la

il

sagro Collegio a ce,

lebrarvi

Cardinali
la.

al

de-funto
n.
5.

Pontefice j

Ma
IV

la

per cui diversi recarono a celebrarCappella Cardinalizia, che


vi
si

messa

VI capo 1

doveasi celebrare

nella chiesa

della

Cappella, che

precede V entrata
il

Minerva,

n.
tori,
s.

della

quale

si

tratta al

de' Cardinali in conclave^

cui de-

6, fu celebrata dai consul-

cano celebra alla loro presenza la messa dello Spirito Santo, VI capo
2 0,
i

dal padre

commissario

del

ofizio.

n.

6.

JN'el

conclave poi talvolta


le

Cardinali celebrarono

funzioni,

te d'
si

Nel conclave del 1724, per morInnocenzo XIII, dai Cardinali


fecero tutte le funzioni della set-

che qui appresso noteremo, ed alcun Cardinale celebrava anche qualche festa particolare;
tic pei

mentre

ci che

si

pra-

Cardinali morti in sede vail

cante, entro o fuori del conclave,

quale fino alla elezione di Pio VI,

B raschi

nel

177^

si
,

celebr
lo

nel

palazzo del Vaticano

dicemmo

al detto VI, capo 2. n. 8, trattando della Cappella per V esequie de' Cardinali defunti. La qual fun-

timana santa, e nel gioved santo il senatore di Roma Frangipane, come dicemmo di sopra parlando del gioved santo, si rec formalmente all' ospedale lateranense, ove assistette alla messa e processione, poi lav i piedi a dodici sacerdoti pellegrini in cotta, e berretta, li serv a men,

sa,

li

regal.

zione, essendo sino al


nalizia,

1724 Cardi-

da Benedetto XIII fu dichia-

1730, per morBenedetto XIII, per la citt di Roma ebbero luogo le consuete
Nel conclave del
te di

rata Papale.

processioni
in conclave

del
il

Corpus
il

Domini^

1721 per morte di Clemente XI, dalla mattina della domenica delle Palme, fino a quella di Pasqua furono celebrate
Nel conclave del
,

sagro Collegio
ss.

l'ese-

gu

portandosi

Sacramento
alla Paolina.

dalla Cappella Sistina

per

la

festa de'ss. Pietro e


le

Pao-

diverse funzioni

alla

presenza

dei

lo vi

furono
vaticana
s.

consuete
e
le

illumina-

Cardinali, dal vescovo sagrista.


sti

Que-

zioni della facciata, colonnato, e cu-

pertanto fece la benedizione delle


,

pola

girandole sul

palme
tjella

e l'esposizione del

s.

Sepolcro
proces-

Castel
di
ta

Angelo.

cappella

Paolina, con

sione de* Cardinali dalla Sistina, con

Nel conclave del 174O) per morte Clemente XII, nella settimana sansi

candele accese in mano, ec, funzioni che ebbero luogo, senza che mai fossero sospesi
gli

celebrarono in esso

le

sagre fun-

scrutini per

l'

elezio-

ne del nuovo Papa, neppure la mattina di Pasqua, a tenore delle co-

monsignor Reali maestro delle cerimonie, assistito da due colleghi. Le palme si portarono ad ogni cella dei Cardinali, e se ne mandazioni

da

GAP
vano tliori del conclave a' personaggi, che sogliono goderne la dispensa,
il

CAP
dell*

\i'y
vigilia

Ascensione
senza

e nella
l'

di

Natale
bileo
sante,
la sede

incominci
l'

universal
delle

giu-

Cardinal Belhiga fece celebradi


s.

apertura

porte

re nella propria cella la festa

essendosi per sospesa, stante

Filippo

Neri;
solito

e la processione
si

del

vacante, la seconda pubblidetto giubileo, solita far,

Corpus Domini

esegu per Ro-

cazione di
si

ma

col

ecclesiastico

decoro;

nella

terza

quarta domenica

quindi pel caldo della stagione, il sagro Collegio dispens il clero per
alcuni giorni dal
recarsi

di quaresima.

processio-

nel monistero di

Nel conclave del 1800, celebrato Giorgio in Ves.

nalniente al conclave.

nezia per morte di Pio

conclave del 1758, per morte di Benedetto XIV , per la festa del Corpus Domini^ i Cardinali fejVel

Cardinal decano,
te

ma

il

VI, non il padre abbastesso

Soardi,
,

benedettino dello
cant
la

monistero

messa

dello

cero dentro di esso


vaticana.

la

processione,
basilica

Spirito Santo.

e quella solenne usc dalla


11

Cardinal Rezzonico, ve,

te di

Nel conclave del 1823, per morPio VII, vac soltanto la ceCardinaliss.

scovo di Padova
letto

che poi
di

rest e-

lebrazione della cappella


zia per l'esaltazione
ce,

Papa

col

nome

Clemente
la festa

della

Crooffri-

XIII, celebr in conclave


s.

di

e perci

Cardinali

non

Antonio di Padova, e

il

Cardinal

di

York

quella di

s.

Luigi Gonzaga.

cetsso lo

te di

Nel conclave del 1769, per morClemente XIII, ebbero luogo le funzioni della settimana santa. Monsignor Landini sagrista bened le palme, che poi si dispensarono alle celle, cio bianche a' Cardinali,
il

e di ulivo

a'

conclavisti;

ed

Cardinal

vicario

viet

gli

spari

nel sabbato santo al


celsisj
gli

tanto quelli di Castello

Gloria in exche ,

altri

clavisti

per Roma. I sacerdoti concantarono l'uffizio delle tei i

nebre, intervenendovi Nel gioved santo tutti


celebrarono

Cardinali.

Cardinali
i

rono all'arciconfraternita del ss. Croscudo d' oro. Nel conclave dell'anno 1829 tenuto, come quello dell'anno 1823, al Quirinale, per morte di Leone XII, la mattina delle ceneri, dopo la consueta messa di monsignor sagrista Cardinal Castiglioni, che poi rest il eletto Papa col nome di Pio Vili, come penitenziere maggiore, vestito di amitlo, cottina e stola, stando in piedi suU' aliare della Cappella Paolina, amministr le ceneri a ciascun Cardinale, che le ricevette egualmente in piedi. I cerimonieri le ricevettero genuflessi ed allora il
, ,

messa

comunicando

propri conclavisti;

il

Cardinal vicario
e

compart

la

santissima Eucaristia adel conclave,


il

gl' inservienti

mon-

signor sagrista pose


la

sepolcro nel-

Paolina.

a sesi pose mitra in capo. Ne' venerd di marzo, dopo lo scrutinio del giorno, nella Cappella comune , si recit r inno Vexilla regis, con cinque Pater^ Ave e Glo^

Cardinale funzionante
colla

deie

Nel conclave del 1774 per morte di Clemente XIV, i Cardinali


fecero fare
in

ria^ alla passione

di

Gesl

Cristo,

per

Roma

le

missioni

ed analoga oiazione. Quindi da monsignor Perugini sagrista si diede la


benedizione colla
reliquia
della
ss.

preparazione dell'anno santo, proil

mulgato dal defunto Ponteiice

Croce

precedentemente

esposta, ui

126
niclie poi di

GAP
domelita-

GAP
onde fu risoluto che in sede vacante non si pu arbitrare di ce;
,

Cardinali, e conclavisti. Nelle

46

quaresima, nella detta


le

cappella comune, premesse


nie, e
il

lebrarla,

pel
si

digiuno

che necessasolennit
i

Tantum
il

ergo, col

Santissagrista

riamente
la
s.

dovrebbe rompere. Neldel


sedici

simo

esposto,
la

medesimo

mattina seguente,
Natale,

comparti

benedizione. Finalmen-

ad ore

Cardinali

te el)be luogo

un triduo a
ss.

s.

Giu\i

in rocchetto, e croccia nella cappella

seppe, ed altro alla


fu funzione alcuna,
della

Annunziata.
festa
arila

Nel giorno per della

non

si recarono Paolina ad assistere alla messa bassa del Cardinal Pacca


i

ne

chiesa

decano, nella quale comunic


nali diaconi,

Cardi-

Minerva, ne in conclave, e neppure l'oblazione dello scudo d'oro


,

ponendo prima a cadauno la

cerimonieri

stola

bianca

de' Cardinali
della

all'

arcicoufrterilita

alla diaconale sulla croccia,

dopo di
quale fu
quello

ss. Annunziata. Nel conclave del i83o-3i tenu-

che ebbe luogo

lo scrutinio,

il

eseguito pure nel giorno.


dell'ultimo d dell'anno

Dopo

to al

palazzo

apostolico

Quirinale

i83o, nella
sagrista

per morte di Pio Vili, ed elezione del Papa regnante, vi fu la novena


pel
s.

cappella

comune

il
il

prelato

Augustoni intuon

Te Deum

lau-

Natale, nella cui vigilia,


i

alle

damus,

coli' assistenza a'

de' Cardinali,

tre ore di notte

Cardinali
del

si

re-

e conclavisti,

quali diede la trina

carono, dopo
niere
,

l'invito

cerimodegli

in

compagnia
,

de' conclavisti

ecclesiastici

nella

Cappella
a'

scrutini, cio della Paolina,

e stan-

ss. Sacramento. Il monsignore nella medesima cappella, terminato lo scrutinio del giorno primo del i83i, ricompart

benedizione
detto

col

do ciascun Porporato
li

propri stalassi-

sovrastati

dai

baldacchini,

benedizione col Venerabile, premesse le litanie, e il Veni Creator


la

stette alle laudi , e al mattutino che intuon il Cardinal Bartolomeo Pacca decano , proseguendo i conclavisti
,

Spiritus,
di
s.

Per

la festa

della cattedra

Pietro, vi fu la recita del re-

lativo
ss.

inno, e

la

benedizione

col

quali

sedevano

intor-

no alla gran tavola collocata in mezzo alla Cappella pegli scrutini,


illuminata da molti candellieri, funzione che dur un'ora,
i

Sacramento ; a' 2 5 poi dello stesso mese di gennaio si fece altrettanto nella cappella comune, coli' inno in onore di s. Paolo, ricorrendo
la

recandovisi

memoria

della conversione di lui.


il

Cardinali vestiti di sottana, fascia,

e croccia paonazza, e rocchetto. Vi fu ventilato il dubbio, se nella santa notte dovesse cantar messa
il

Car-

per la festa Maria Vergine, nel cui giorno non vi fu ne benedizione, ne distribuzione di candele,
celebrato triduo
della Purificazione di

Fu

dinal camerlengo

di

s.

Chiesa,
il

ma

perch fu osservato non essere stata


fatta nel conclave per

fu deciso che vivendo


e
tal

Pontefice,
nella
vi sia

morte

di Cle-

Porporato
il

celebrando

mente XIV. Da
elezione cotanto

tal triduo risult la

cappella Papale, sebbene

non

bramata del novello


d.

dispensa

silenzio
fosse

del

Pontefice
coe-

Papa, che

cadde nella persona del

equivale

come

accordata

bellunese Cardinal
pellari camaldolese,
il

Mauro Capassumendo

rentemente a quanto dichiar Benedetto XIV, come da noi fu riportato al X delle CArPELLE Pontificie num.

che

nome

di

Gregorio XVI, governa

tuttora la Chiesa di Dio.

GAP
Oltre
alle

CAP
Cappelle
il

127

suddescrilte
Cardinalizie,

cappa paonazza,

il

medesimo Caril

straordinarie

sagro

dinal Corsini, ch'era pure arciprete


della basilica. Poi fu posto

Collegio interviene per


ne, per volere del

consuetudi-

cadave-

Papa, e per invito di qualche Cardinal superiore di alcuna chiesa, a diverse, e particolarmente a quelle, che si registrano
qui appresso.

re nel mausoleo destinato. Nel


le

creature di Benedetto
fatto

dogli

erigere in

1768 XIV, avens. Pietro un


riporvi
il

magnifico

deposito
lui
,

nel

cadavere di
le

eh' era

tumulato
col,

Cappella anniversaria delle eseche nella basilica vaticana celebrano i Cardinali al Pontefice defunto, che li abbia aggregati al senato apostolico, con invito a nome
cjfiiej

nella stessa basilica, gli celebrarono

esequie, invitandovi gli altri

leghi.

per non dire


le

di

altri

ri-

posando
quivi
i

ceneri di Clemente XIII


patriarcale

nella predetta

vaticana,

della

prima creatura, non solo

alle
esal-

suoi nipoti

Cardinal
coli'

Carlo,

concreature,
tati

ma

ai

Cardinali

e senatore Rezzonico,

da

altri

Pontefici, che

talvolta

sogliono

privatamente
P^.

intervenire

opera di Canova, g' innalzarono un sontuoso monumento, nel quale alla presenza
il

coll'assistenza de' ministri delle

pelle Cardinalizie.
PEI

CapAnniversario
e
il

de' Cardinali fecero collocare

ca-

Sommi Pontefici defunti,


capo
delle
I,

davere nel 1782. Cappella Cardinalizia per V anniversarie

VI, tratta

n.

5,

ove pure
celebrate

si

esequie

dai

Cardinali ai Pontefici loro creatori,

o parenti. Tali cappelle si sogliono celebrare anco nelle traslazioni dei


loro cadaveri
,

di Paolo IV^^ Maria sopra Minerva. Questa Cappella fu instituita da s. Pio V nel 5^Qy e si deve celebrare
esequie
s.

nella chiesa di

dalla sagra congregazione del


zio,
la

s.

olfi-

come

fece

il

sagro

dai Cardinali, ed altri componenti

Collegio

per Benedetto XIII nel 1783, quando il corpo di lui dalla


trasportato
als.

medesima, nel giorno in cui mor

basilica vaticana fu
la chiesa di

Maria sopra Minerva, canlando la messa in ambedue

quel Pontefice. V. Anniversario dei Sommi Pontefici defunti. In quancon cui siedono to poi all'ordine
,

componenti
offizio
, ,

la

congregazione del
,

un Cardinale

coll'assistenza
la

del sa-

s.

in questa
cui essa
,

nelle

altre
,

gro Collegio. Dopo

messa in una recit l'elogio funebre monsignor Assemanni, nell'altra monsignor Piersanti. Avanti tal'epoca, e nel 1 743, il Cardinal Corsini, nipote di Clemente XII volle far trasportare di notte il cadavere di lui dalla basilica vaticana alla lateranense , ed perci che prima segu la ricognizione del corpo alla presenza delle creature
vestite di

cappelle
alle

fa celebrare
si

ed
6,

quali assiste

tratta in

quePie-

sto stesso articolo al IV, tro martire.

num.
s.

descrivendosi la Cappella di

Cappella Cardinalizia per un Cardinale della congregazione del Questa pure celebrasi s. OJJzio. nella chiesa di s. Maria sopra Minerva.
I

Cardinali
si

membri
recano in

della
vesti,
,

paonazzo, in cui

il

niporicopri

congregazione vi

te
il

piangendo ne scuopri, e
volto, quindi successe
il

trasieri-

cappe, e caudatario
nazza, e

tutt' altro

paonazzo
,

col
piii>

in

soltana

fascia

mento trovandosi
porta di
s.

a riceverlo

sulla

ferraiuolone
p.

nero.
del
p.

Canta
com-^

Gio. in Laterauo, ed in

messa

il

compagno

iiS
assistono
tri

GAP
s.

GAP
offizio,

missario dello stesso


i

e vi
al-

in

Clemente XII
ss.

le fece

cele-

r.mi

consultori

ed

brare magnifici funerali nella chiesa dei

addetti, nel

banco di
;

contro a
prelati
i

XII

Apostoli, colla sopra-

quello

de' Cardinali

in

intendenza del maggiordomo prefetto de


ss.

rocchetto, e mantelletta,
coli 'abito
altri,

religiosi

palazzi,

e l'assistenza e

dei

del proprio Ordine, e gli

Cardinali al vespero,
colle

mattutino
il

o con quello che loro convie-

cappe paonazze, e dopo


capitolo le

so-

ne, o in veste, e ferraiuolone nero, ed

lenne trasporto alla basilica


na,
il

vatica-

evvi la dispensa delle candele. Tal Cappella celebrasi allorch muore

celebr

l'esequie
coli'
i

nella Cappella del

coro

inter-

un
sta,

Cardinale

della

congregazione

vento di alcuni Cardinali,

quali in-

facendosi le spese

che

le fa
,

a conto di quepure celebrale ai r.mi

tervennero puranco pel trasferimento del suo cadavere nel mausoleo erettole nella stessa basilica nel
1

consultori

senza

V intervento

dei

745.

Cardinali.

Ed
tre
i

in

morte

di

Giacomo

III, ol-

Cappella Cardinalizia anniversache appartennero alla congregazione di Propaganda Fide^ e pei benefattori della medesima, che si celebra
ria pei Cardinali defunti
nella

funerali, che gli fece


il

Clemente

XIII nel 1766,


dinal di
lica

di lui figlio Car-

Yorck

arciprete della basi-

vaticana,

in

questa

medesima

basilica fece eseguire particolari ese-

chiesa

del

Collegio

Urbano

quie, decorate colla presenza de'Cardinali.

dai Cardinali componenti la congre-

Da

ultimo nel

18 19, essen-

gazione,

dopo

la

prima congrega-

zione delle vacanze autunnali, adu-

nata
stiti

nel

mese

di

novembre, vepaonaznero.

do morta in Roma la regina di Spagna Maria Luisa moglie di Carlo IV, nella basilica di s. Maria
Maggiore, Pio VII
le

di cappe, e tutt' altro


il

fece

celebra-

zo, e
scia

caudatario in sottana, e fa-

paonazza, e ferraiuolone
la

re solenni funerali coli' intervento del sagro Collegio, il quale talvolta assistette

Canta
lizie

messa un vescovo

assistito

all'esequie in alcuna

chiesa

dai ministri delle Cappelle Cardinacoir intervento de' Pontijfcii cantori,

nazionale, anco a quelle

de' sovrani

morti fuori di Roma, come

avven-

ed evvi la dispensa della can-

dela, tanto ai Cardinali, che ai caudatari.

ne nel 17^4 "^lla chiesa di s. Giacomo degli spagnuoli, per morte di Luigi I re di Spagna, essendovi
stata altres la recita di

Cappella per
vrani, in cui
terviene
in
il

V Esequie
sagro

def Soin-

una

orazio-

Collegio

ne

fiuiebre.

cappa paonazza, facenla

do ognuno nell' entrare in chiesa r assoluzione a pie del feretro, ma se un diacono s'incontra con un Cardinale vescovo, o con un Cardinale prete, allora il Cardinal diacono non
fa

sta di

Cappella Cardinalizia per la fes. Lucia, a' 1 3 dicembre nelbasilica lateranense. F. Ambascia-

tori, IV.

Processioni

dell'ottava

della festa

r assoluzione,

ma

solo
detti

assiste

quella,
nali.

che fanno i Nel 173^ mori

a Cardila
I

del

Corpus Domini.

in

Roma

Cardinali protettori d'alcun soi

regina d' Inghilterra Maria Clementina Sobieski, moglie di Giacomo

dalizio,

Cardinali titolari delle

ris-

pettive chiese, o altri invitati, soglio-

GAP
Sagramento o seguirlo in abito e cappe rosse, con torcia accesa. Per tutto il sagro

GAP
,

no o portare

il

ss.

Collegio

in abito rosso

129 non che il


gli
il

Sommo
religiosi,

Pontefice. Evvi poi Cappel,

la Cardinalizia

quando

Collegio
in

interviene
ai

alle

processioni
si

a cui

appartiene

Ordini Beato
cel'^-

uno

vesperi,

che
si

celebrano

novello, o altra chiesa, voglia


brargli

nelle basiliche lateranense, e vatica-

un

solenne triduo; pratican-

na, ancorch
pa,

non

vi

recasse

il

Pa-

dosi altrettanto

con maggior solen-

come

descrivesi all' articolo Gap-

nit, e frequenza, nei solenni otta-

TELLE Pontificie X, n. 28. Anticamente varie chiese di

vari

Roma

zati,

di

che si fanno a' beati canonizche si tratta all'articolo Cachiese

celebrando

tal

processione invitava-

nonizzazione.

maggior parte de' Cardinali, i quali vi andavano in vesti e cappe rosse, meritando special ricordanza
no
la

Nelle

nazionali,

ed
si

altre

per
di

solenni
il

Te

Deum

_,

pratica

invitarvi

sagro Collegio, e per dire


esempi, nel

la processione celebrata

dalla chiesa
,

alcuni

1729
,

nella
fece

nazionale di

s.

Maria dell'Anima
cesareo

il

chiesa di
l'invito
il

s.

Luigi de' francesi


Cappella, e

cui giro era tutto ricoperto di tende.

per

la

Te Deum,

L' ambasciatore

precedeva
i

Cardinal Polignac ministro di quel

con

torcie
,

il

ss.

Sacramento, e
,

Cardinali

due a due

seguivano

il

Sagramentato Signore e quel Cardinale, che non poteva recarvisi, mandava la scusa. La basilica di s. Lorenzo in Daniaso faceva l'invito non solo de' Cardinali, ma anche di gran numero di prelati, e talora pure della
;

reame, per la nascita del delfino di Francia erede della corona. Nel 1764 per l'elezione di Giuseppe II in re de' romani, si tenne Cappella Cardinalizia, col canto dell' inno della

riconoscenza
s.
1

nella chiesa naziodell'

nale di
nell'anno
cesco

Maria

Anima

ove

745, erasi fatto altrettan-

nali
il

camera segreta Pontifcia. si adunavano in una


Cardinal vicecanceWiere,

Cardi-

to per quella del padre di lui FranI di Lorena, per invito del Cardinal Albani protettore degl' im-

sala,

ove

commen-

datario della chiesa, faceva levar loro


la

periali

domimi, e

il

sagro Collegio,

mantelletta, in segno di cessione

della propria giurisdizione. Nella chie-

sa nazionale di

s.

Luigi de' francesi

seguiva pure

l'

invito di que* Cardi-

per dispensa di Benedetto XIV, vi si rec con vesti rosse e cappe paonazze, sebbene cadesse nell'avvento. Ma delle altre Cappelle, e sacre
funzioni straordinarie, che celebrano
i

nali attinenti alla

corona e corte di

ed in quella di s. Maria sopra Minerva, ayea luogo l'interFrancia


;

Cardinali

specialmente

ne' loro

titoli

vento del sagro Collegio. A questo articolo Beatificazione descrivesi la funzione , che celebra
.

o diaconali, ed altrove, e delle vesti, che usano ec,


presbiterali,

diffusamente
rispettivi.

si

tratta

agli di

articoli

V.

Cardinali

Santa

la

congregazione
i

Cardinalizia

dei

Romana

II.

Chiesa.
assistenti alle

Riti, assistendovi

Cardinali di essa
Pietro, in cappa
il

nella basilica di

s.

Minitri
pelle

Cap-

paonazza

mentre
e

caudatario va

Cardinalizie.

in sottana,

fascia

paonazza con
si

ferraiuolone nero. Nel giorno

reca

Oltre

monsignori
i

maestri delle
chierici

visitar

il

nuovo Beato
IX.

il

sagro

cerimonie Pontificie,

della

VOL.

i3o
ni

GAP
i

GAP
comu
"

Cappella Papale,
,

cappellani
il

comune

delle lendite del collegio

altri

non che
con
il

collegio dei

medesimo.
In conseguenza di
tali

cappellani

cantori,

sono
la

principaldi
ni,

disposizioil

mente

distinti

(jualiflca

cappellani cantori perdettero

ministri assistenti

diacono,

sud-

titolo di

suddiaconi apostolici, e nel

diacono,
scovo,
tulle
la

prete

assistente al ve-

o
le

arcivescovo, clie
la

celebra
in

pontificalmente

messa

quasi
al-

gran pontificale del Papa, servi da suddiacono un prelato di distinzione, finche Alessandro VII, nel 1667,
dichiar gli uditori del sagro tribu-

Cappelle
del
nelle

Cardinalizie
Collegio

presenza

sagi-o

dei
di

nale della Rota suddiaconi apostolici.

Cardinali,

diverse

chiese

cos

similmente lo stesso Sisto

Roma.
I

V
della

fu quello,

che incominci a far

cantori

Santa

Romana
e

invitare prelati distinti per ministra-

Chiesa, lino dai primitivi tempi, era-

re da diacono, e da suddiacono nel-

no cappellani

del

Papa

insieme

suddiaconi apostohci, per lo che


di essi ministrava

uno

da suddiacono nel del Sommo Gerarca, in cui un Cardinale ha sempre ministrato da diacono. In tutte
solenne pontificale
le altre

messe solenni
,

celebrate dai

Cardinali
scovi,
tificia
,

e dai patriarchi, arcive-

e vescovi nella Cappella

Pondue cappellani cantori mini-

Cappelle Papali, cio presente il sovrano Pontefice , finch il detto Alessandro VII stabil, che in perpetuo il prete assistente fosse un canonico della basilica lateranense, il diacono un canonico della vaticana, e il suddiacono uno della liberiana, siccome meglio dicesi all' articolo Canonico , ed al IV delle Caple

pelle

Pontificie.

Vedi.
il

stravano in qualit di diacono, e di


suddiacono. Questa costumanza, bengli

In queste Cappelle
Pontificio soglio,

collegio de-

arcivescovi, e vescovi assistenti al

ch contasse molti

secoli di antichit,

avendo

il

diritto di

non piacque

al Pontefice Sisto

V: onde

cantare la messa in tutte


le della

le

Cappel-

In suprema emanata il primo settembre i586, dispose in argomento quanto appresso locch fu anche meglio dichiarato da Gregorio XIV colla bolla
coll'autorit della bolla
,

curia romana, e nelle

dome-

niche dell'avvento, e di quaresima,

meno
quei
,

la GaiidetCj e la Laetare^ in-

nanzi al Pontefice, a' Cardinali, e a


pelle

Dudiim j de' 6 ottobre i Sg i > S scelgano due cappellani cantori, i


" quali cessino dal cantare, prenda?

che hanno luogo nelle Capottenne , che per prete assistente in tutti i suoi pontificali, ossia in ogni messa solenne
^

domand ed

no

il

nome

di cappellani sostituti,

non
dir

papale, celebrata avanti


e
la

il

sagro
si

cantino messa

ogni d nella

ufil-

Collegio,

prelatura,

come

" ciatura quotidiana del palazzo apo stolico , e ministrino in tutte le w sagre funzioni da diacono , e da
suddiacono
>*

a Cappelle Prelatizie (Fed), fosse nominato il segretario pr tem-

pore del collegio medesimo.


In
allo
tal

senlia

non tamen in praenostra. Alla mancanza dei


,

modo
del

si

prosegu

fino

spirare

secolo

XVIII,

in

*'

primi eletti,
altri

il

collegio

de' cap-

cui trasportato

in Francia Pio

VI,

pellani cantori scelga in perpetuo

>

cappellani

sostituti

sieno

sempre pagati

dalla

quaU massa

ed eletto dopo la morte di lui nell'anno 1800, Pio VII, questi, mediante la congregazione economi-

GAP
ca stabilita pc* sagri palazzi apostoabol T antico lici, e sue Cappelle,
iiiicio

GAP
la chiesa;

i3r

ma

trovandosi

non aver
cantori
si

celebrato certo d. Francesco Viviano


di Pescaglia,

de'

due
alle

ministri

diacono
e

uno

de' tenori
,

suddiacono
zie,

Cappelle Cardinalisostituti
,

della

Cappella

Pontifcia

vest

detti

cappellani
dei

lo

subito de' sacri indumenti


la

e cant

rese al colle^^io
tori,

cappellani can-

godeva prima, avendo per riguardo, che tal determinazione avesse solo eletto alla morte dei due cappellani sostituti d'allora. Dietro tale disposi/ione nacquero alcune vertenze di preminenza fra i due
il

come

messa assistito dal diacono e suddiacono della Cappella , non per


dal prete assistente, venendo

sem-

pre incensato con tre


III.

tiri.

Elenco dei vesperi e Cappel-

le

Cardinalizie 3 che hanno luogo

predetti sostituti, e
tori,
le

cappellani can-

fra Vanno.
1.

quali furono decise a favore

dell'intero collegio,
votti
9,3

da monsignor Gadei

Vcspero per
tedra di
s.

la

festa

della Cat-

maggiordomo con decreto


1802.

Pietro

in

Roma

ai

agosto

Ed
il

perci, che
collegio rientr
2.

18

gennaio, nella

basilica

vati-

nell'anno seguente

cana.

interamente, e pacificamente nel suo


antico privilegio, e diritto, di far servire

da diacono , e da suddiacono due cappellani cantori scegliendosi ogni volta chi deve esercitare tale
,

Cappella coli' esposizione del ss. Sacramento, nel gioved di sessagesima, nella basilica di s. Lorenzo in Damaso. Cappella colla esposizione del
ss.

3.

uflicio,

e facendogli godere e fruire le


,

ed incerti che vi sono in alcune Cappelle, oltre le propine in quelle , che si celebrano ad ogni Cardinale alla sua morte; sebbene dopo Benedetto XI II, per averdispense di cera
le

egli

dichiarate Papali,
sieno
i

ministri
delle

assistenti

tre

canonici

tre patriarcali.

Leggiamo ne'Diarii mss.


rimonieri
Pontificii

de' ce-

Sacramento, nella domenica di quinquagesima, nella chiesa del Ges, de' pp. gesuiti. 4. Cappella per la festa di s. Tommaso d'Aquino, a' 7 marzo, nella chiesa di s. Maria sopra Minerva, de' pp. domenicani. 5. Cappella per la festa di S.Francesca romana, a' 9 marzo, nella dei chiesa di s. Maria Nuova,
'

compilati

nel
ce6.

pp. Olivetani.

pontificato di

Clemente XI, che

Cappella per la
tro martire
,

festa

di
,

s.

Pienella

lebrandosi, a' 7
chiesa di
la

s.

marzo 171 1, nella Maria sopra Minerva,


cappella
la

a'

29

aprile

chiesa di

s.

Maria

sopra Miner-

consueta

Cardinalizia

in cui

dovea cantar

signor arcivescovo

di

messa monTeodosia vi-

va, de' pp. domenicani. 7. Vcspero di Pasqua, nella basilica


di
8.
s.

Maria Maggiore.
la

cegei-ente, essendo sonata l'ora deci-

Cappella per
a*

festa

di

s.

Ivo,
delr()-

masesta in cui gi doveasi celebrare,


i

19

maggio, nella
e

chiesa

Cardinali vedendo, che

tal

prelato

l'archiginnasio,

universit

tardava, ordinarono ai maestri di ce-

mana.
q.

rimonie, che se non vi era


tasse la
nt),

altri,

can-

Vcspero

dell*

Ascensione del

Si-

messa un religioso domenicada' fiati del qual ordine ofiiziata

gnore, nella basilica laternnense. IO. Vcspero per la festa della na-

, ,

j3?
tivit di
s.

gap
Gio. Battista,
festa de'
a'

CAP
^4
Pienella

giugno, nella basilica lateranense.


1
.

Vespero per

la
a'

ss.

tro e Paolo,

29 giugno,
ss.

basilica vaticana.

cembre, nella basilica di s. Maria Maggiore. 2 3. Vespero per la festa di s. Giovanni apostolo, ed evangelista, ai 27 dicembre, nella basilica lateranense.

11. Cappella per l'ottava de'

Pie-

tro e Paolo, a'


silica

luglio, nella

ba-

lateranense.
s.

24. Cappella per la festa di maso Cantuariense, a' 29


bre, che
della
si

s.

Toni' dicemdella

i3. Cappella per la festa di

Bo-

celebra dai Cardinali

naventura Cardinale,
nella basilica de' ss.
de* pp.
1

a'

luglio,

sagra

Congregazione

XII

Apostoli,

immunit

ecclesiastica, nella chie-

conventuali.
la festa di
a'
s.

sa del collegio inglese.

4.

Cappella per

Vin-

cenzo de Paolis,
chiesa

19

luglio, nella

de' signori

della missione,

Le meno
le

suaccennate
i

sacre

funzioni

vesperi
,

dello

stesso

giorno

da lui istituiti. i5. Vespero per


basilica

delle festivit
la festa di
s.

ed

eccettuate quels.

Ma-

del gioved di sessagesima, di


s.

ria della Neve, a'

di

5 agosto, nella santa Maria Maggio-

Pietro martire, e di
Paolis
,

Vincenzo de
per
alle

le

quali

si

celebrano
assistenti

re,
16.

nel giorno della sua dedicala

invito, e per consuetudine senza l'in-

zione.

tervento
festa
b.

de' ministri

Vespero per
a'

dell'As-

sunzione al cielo della

Vergi-

Cappelle Cardinalizie, e senza quello de' cantori Pontificii, sono annual-

i5 agosto, nella basilica di s. Maria Maggiore. 17. Cappella per la festa di s. Lone,
dovico

mente pubblicate nel


tolalo:

libretto

inti-

IX

re

agosto nella
s.

Francia, a' 2 chiesa nazionale di


di

Luigi de' francesi.


ss.

18. Cappella per la festa della esal-

R.mi. D.D. Cardinales ".


IV.

Denunciatio dierum quibus hoc anno Capellae Papales et Cardinalitiae habentur, et praescriptio colorum, quos iisdem diebus in cappis induent E. mi et

tazione della

Croce, a' i4
s.

set-

tembre, nella
19.

chiesa di

Mar-

cello de'pp. serviti.

nalizie

Vesperi e Cappelle Cardi' annuali ed ordinarie


.

Vespero per l'anniversario della


lateraI.

dedicazione della basilica


basilica.

Vespero per la festa della


tedra di
ticana.
s.

cat-

nense, a'9 novembre, nella stessa

Pietro in

18 gennaio, nella

Roma^ ai basilica Va-

20. Vespero per l'anniversario della dedicazione della basilica vati-

cana,

a'

8 novembre, nella
la festa di

stessa
si
s.

basilica.

secondi vesperi di tal festivit celebrano solennemente nella pabasilica

Cappella per

Ca-

triarcale

di

s.

Pietro

da

terina vergine

martire,
del

a'

25
suo

quel capitolo, nella cappella del coro.

novembre,

nella chiesa

Invita

il

sagro Collegio, medianil

nome

a'

Funari, dell'annesso conNatale, a'

te biglietto d'uso,

Cardinal
nella

arci-

servatorio.

prete, che
s.

lo riceve

camera
indivi-

22. Vespero del

25

di-

capitolare,

poi

ringrazia

GAP
(ualmentfe ogni Cardinale
tivi
stalli
,

CAP
a' rispet-

i33
la

cattedra

romana per
maestri,
le

musica
fra'

dei
si

prima di terminare il vespero, con un inchino. Egli assume la cappa rossa, e la propria famiglia di livrea prende quella di
gala;
ze, e
gli

pi
del

valenti

quali

cantano
mini,
scelti

composizioni del
,

Pitoni,

Jomelli
coli,

e di altri

celebri

uo-

eseguite

non
dai

solo

da

due

altri

Cardinali vi

si

reca-

ma

bravi cantori

no con
i

vesti rosse, e

caudatari

cappe paonazcon sottana , e


ferraiuoabito cui
l'

romani, e
2.

forestieri.

fascia di seta paonazza, e

Cappella

coW esposizione
basilica

del
di

ss.

lone di seta nero, eh'


dinalizi.

Sagramento nel gioved


sagesima^ nella

ses-

usano nelle Cappelle e vesperi Car-

di san

Lorenzo
i

in

Damaso.
si

Adunati
racano
alla

Cardinali nella
e

camesi

ra capitolare,

prese

le

cappe,

In tal mattina
sizione del

fa all'altare prin-

cappella del

coro

pre-

cipale della basilica


ss.

ceduti da quel capitolo col seguente ordine, cio:

Incedono
con fascia

due cupaosimile di

una solenne espoSacramento in forma di quarant'ore, dopo la messa cantata.

stodi di chiesa in abito talare

questa

il

Cardinal vice-cancelliere,
di detta chiesa,
si

nazzo di

saia

come commendatario
invita
i

mezzo il collettore delle messe, vestito con abito talare paonazzo, con toga del medesiseta, aventi

in

Cardinali,

quali vi

reca-

no in abiti, e cappe paonazze, che assumono nelle camere di contro la


sagrestia ove
si

mo

colore,

misi,

con portando

rivolti di
tutti

seta

cre-

riuniscono

quindi

e tre in

mano
stemaci

collegialmente, preceduti dal capitolo,


si

delle aste foderate di velluto rosso,

recano in chiesa, visitano Ge-

decorate nell'estremit degli

mi

del capitolo

indi la croce capi-

s Sacramentato chiuso nel ciborio, e passano ai posti a conni evange-

tolare astata,
coliti

in
,

mezzo a due
poscia
i

ceroferari

in

cotta

seminaristi vaticani,
ficiati,
i

chierici
i

benein
pivia-

beilbfciati,

canonici

prendendo luogo a quello delmonsignor vicario coll'intero capitolo. Canta messa un vescovo, o un canonico della basilica
liiy
l'

epistola

cappa; quattro
le,

beneficiati in

assistito

dai beneficiati di essa,

cocoi

un canonico ebdomadario
in piviale,

anil

me
no

lo

sono

cantori. Espostasi

ch'esso

da ultimo
i

sohti riti la

ss.

Eucaristia,
si

si

portail

sagro Collegio. Entrata la processio-

le torcie a' Cardinali, ergo_,

canta

ne nella cappella del coro,


nali siedono
agli stalli
,

Cardi-

Tantum
Cardinal
al

de' canonici

zione, col

dalla parte del vangelo

prendendo

ed ha termine la funringraziamento, che fa il vice - cancelliere ad ogni

l'ultimo posto

il

Cardinal arciprete:

Porporato suo collega, rilasciandosi


caudatario la torcia.

mentre

canonici alcuni vanno al

lato del vangelo, e tutti gli altri

da

Prima questa
:

esposizione

si

face-

quello dell'epistola, prendendo


sueti luoghi
il

con-

restante del capitolo,

va a spese del Cardinal commendaed perci, che il Cardinal tario


Ottoboni, nipote di Alessandro Vili,
nel

ci

che suole praticarsi anche nelle


coli' intervento

altre basiliche nella celebrazione dei

1700,
il

fece

fare

una sontuosa
i

secondi vesperi
dinali.

de* Car-

macchina per
lumi, e

collocarvi
col

copiosi

Si distinguono questi per la

tabernacolo

Venera-

r34
bile.
lica

OAP
Attualmente
la

CAP
camera apostoal

ratorio,

ove poi prendono

le

cappe

supplisce alla spesa della cera


re-

violacee eguali al colore delle vesti.

toccando al capitolo pensare


sto,

a cui poi rimane


Il

la

cera avan-

Quindi procedendo i piti due a due collegialmente


si

anziani
,

accom-

zata.

Sommo

Pontefice colla sua


il

pagnati dai propri famigliari nobili,

corte suol visitare

ss.

Sacramento,
nel seguente,
al

nello stesso giorno, o

portano in chiesa ad orare al ss. Sacramento chiuso nel ciborio nella


Cappella di s. Ignazio, e poscia passano alla quadratura de' bandii. Suole cantare la messa un patriarca, arcivescovo, o vescovo assistito dai ministri delle Cappelle Cardinalizie, cui rispondono i cantori Pontificii

e poi

ammette

il

capitolo

bacio

del piede in sagrestia.

3.

Cappella colV esposizione del

ss.

Sacramento nella domenica di quinquagesima nella chiesa del Ges dei pp, gesuiti.
j,

dal coretto

dell' altare.

Dopo

Chiamasi quinquagesima, perch da questo giorno sino a quello della Pasqua di risurrezione, vi sono
cinquanta giorni , ed anticamente da questa domenica s'incominciava a digiunare, come oggi si pratica dalla Chiesa orientale, onde chiamavasi Dominica carnis privium. In detta mattina all' altare maggiore
dei
,

r evangelo un p. della compagnia di Gesli, che d'ordinario quello, il quale dovr poi fare la predica quaresimale in pulpito
lae, in cotta e

a carmi
un

epislo-

berretta

pronunzia
discorso sul

in idioma italiano,

Sacramentato Signore.
si

All'oftertorio
csto ver-

canta
tui.

il

mottetto
coro

Memor
canta

bi

Collocatosi
il

r ostensorio
il

nel

tabernacolo,

Tanil

spese
,

della congregazione
istituita,
si

tum
cui

ergOy

il

celebrante

incensa

Nobili

ivi

fa

una
di

Santissimo, e poi dice l'orazione con


si

magnifica
dotta dopo

esposizione

in

forma

quarant' ore^ cappella che fu introil

ziando
uno,
i

termina la cappella, ringrail Cardinal decano, uno ad


col leghi.

1629,

non venendo

indicata nel libro delle regole di tal

Si divota e

sontuosa

esposizione
sera,

pia Congregazione, denominata del-

dura

sino

al

marted
la

nella

Assunta, stampato in detto anno, per cui anticamente invitavano i


l'

quale comparte

benedizione

un

vescovo, coU'assistenza del senato ro-

Cardinali
dalla

alcuni

cavalieri
i

deputati
in

medesima,

quali
li

uno

al
al-

Cardinal protettore
la
suiti, e

ricevevano
al
il

porteria della casa professa de' geli

mano, solendo nel detto periodo di tempo recarsi il Papa colla sua corte ad adorare la ss. Eucaristia, dopo di che ammette il p. generale
colla religiosa famiglia al

accompagnavano

conti-

bacio del

guo

oratorio, e poi nel porsi

San-

piede nella sagrestia. Oltre


zione
le

tissimo nel tabernacolo, sostenevano


le torcie

regole

della

accese.
invito
a'

deW Assunta

nella

Congregacasa pro-

Ora r
dal
al
p.

Cardinali

si

fa

Cardinal decano,
generale
della

che

insieme
e

compagnia,
li

ad

alcuni religiosi di essa,


,

incon-

trano alla porteria

e accompagna-

fessa di Gesi, abbiamo la Relazione dell' apparato fatto nella chiesa del Gest per le quarant' ore nel i656, dai signori della congregazione dell'Assunta, nonch nel 1 66'^>j

no

nella cappella del

menzionato o-

La dichiarazione dell'apparato

espo-

GAP
sto

GAP
Ges per
le

i35
viene

nella chiesa

del

dai cursori Pontificii, per cui

qiinrani' ore

dai nobili della con^

considerata, e chiamata semi-papale

girgrtzione dell'Assunta nel


1(1

1671;

incedendovi perci

caudatari de'Car-

Relazione

della

splendidissima
ec.

dinali in croccia paonazza,

come

nelle

macchina pel 1700,


4.

Cappelle Papali. Diffatti, sino

ai pri-

Cappella per la festa di san Tommaso d'Aquino^ a 7 mai'zo, nella Chiesa di s. Maria sopra Minerva j de' pp. Domenicani.

mordi del secolo XVIU, il Pontefice medesimo nel concistoro, o in altra


funzione
al
pii

prossima

alla festa del

santo dottore, soleva raccomandare

Cardinal decano del sagro Colle-

Fino dal 14^7


lasciataci dal

si

trova

memoria

gio r intervento ed assistenza de'Cardinali a tal Cappella.

della celebrazione di questa Cappella,

Sappiamo poi
pontificato
di
festi-

maestro delle cerimonie liurcardo nel suo Diario, ove dice: VII martii, festum s. Thomae de Aquino in Minerva, ubi R. P. D. Slephanus archiep. patracen. et
j*

che, nel

1764,
s.

nel

Clemente XIII,
vit di

ricorrendo la
nel

Tommaso
al

delle

ceneri, fu trasportata la celebrazione

della Cappella

giorno

seguente,
in

episcopus torcellen. celebravit missani


fecit

siccome
I

praticasi

quando cade
adunano
delle
eletti

solemnem

Sermonem

giorno di domenica.
Cardinali
si

M
>*
>*

post evangelium INIartinus de Miner clericus albanen., dioedom. Card. cesis, scutifer rev.

in sagre-

stia,

che
esservi

una
stati

piti

celebri

per

nel

i43i,

M sen. Interfuerunt reverendiss. d.d. Cardinales. " Questa istituzione si


attribuisce
al

Eugenio IV,

e nel

i447 Nicol V.

Cardinal
,

da Paridj de Grassis il ne parla nel suo Diario del i5ro, Missa in festo s. Thoa' 7 marzo >t mae de Aquino in ecclesia de Mi:

napoletano quale cosi

paonazze assunte le cappe di tal colore, processionalmente si recano in chiesa e dopo aver adorato il Santissimo chiuso nel
Indi sulle vesti
,

ciborio, cata

vanno
s.

alla

cappella

dedi-

Tommaso,
ministri

ove

celebra
vescovo,
alle

nerva prsesentibus Cardinalibus .... w Card, neapolitanus qui causa, et w origo est hujus consuetudinis >* absens erat infirmus. " Per leg

pontificalmente la messa
servito

un

dai

assistenti
I cantori

Cappelle Cardinalizie.
tificii

Ponil

dopo

l'offertorio

cantano

giamo nel Novaes, Vita di Paolo IV^ tom. VII, pag. 187, che quel Pontefice eletto nel i555, ordino
la

Doctor mottetto a quattro voci: optimc, composto dal De Grandis,

come
golare
tificia

ci

avvisa l'Adami a pag.

i56

cappella Cardinalizia nella chiesa

delle sue
il
.

di

s. Maria sopra Minerva nel giorno dedicato a celebrare la memoria

Osservazioni per ben recoro della Cappella Pon.

di

s.

Tommaso
stesso

d'Aquino,

le cui lodi

gioso
logia

Dopo la messa un relidomenicano studente di teorecita


di
s.

egli

egregiamente

espose

al

un'orazione

latina

iu
Il

sagro Collegio con un'orazione

lati-

lode

Tommaso

d'Aquino.
la

na,

primo giorno che questa solennit ebbe principio. Certo , che questa Cappella, bench Cardinel
nalizia, tultavolta per

Cardinal titolare riceve in sagrestia


il

sagro Collegio,
in chiesa

assume

cappa

del colore di quella de'colleghi, e nel


recarsi

un

privilegio

particolare di consuetudine, s'iuliuii^

luogo;

ma

allo stallo

prende l' ultimo prende quello

i36

GAP
gli

GAP
Cardnalibus Cseremon. et
s.

compete, ne che per anzianit ringrazia, perch non dee invitare, appunto perch si considera questa Cappella intimata in nome del Papa.
5.

Rit. Congi^egat.

et

Cardinalibus roraa-

Cappella per la festa di santa Francesca Romana ^ a'c^ marzo,


nella chiesa di
s.

" nis invitatis omnibus Roma? artistaenon laborant , et apothecoe fuerunt clauScC propter devotionem hujus sanctaeromanae quam advoca tam hujus Urbis Pop. Rom. elegit."

de" pp. Olivetani^ in


cino.

Maria Nuova campo Fac-

Anzi Gio. Francesco Firmano

racconta, che la stessa Cappella Cardinalizia fu celebrata in questa chiesa

anche
determin canonizzare questa gran serva di Dio, onore delle matrone romane, e fon-

prima

della

canonizzazione

Clemente Vili

si

datrice nel

1425

delle oblate bene-

Francesca, giacche nel Diario del i532 a' 9 marzo, nel pontificato di Clemente VII scrisse quanto segue: In festo b. Franciscae Romadi
s.

dettine della congregazione di

monte

volgarmente di Tor de" Specchi, dal luogo ov'esse dimorano, perch nel giorno anniversario della morte di lei , avvenuta a' 9
Oli veto,
dette

nae, vulgariter dictae sancta Ceco bilia, celebravit, praesentibus quasi omnibus Cardinalibus, in ecclesia
j*

marzo i44^>
quale
tico

^^

celebrava

come

di

S. M. Novae episcopus Columna. Fuit magnus populus, et vix po tuit stare in dieta ecclesia. " La

precetto dalla curia capitolina, dalla

ogni
s.

chiesa di

anno si portava alla Maria Nuova nell' an,

continuazione di quest' uso viene confermata dal citato Alaleona, il quale nel Diario del 1 60 1 , regnando Cle-

Foro Romano detto ora Campo


si

mente VIII,

registr queste parole

Vaccino, o Boario, in cui


il

conserva

corpo di

lei,

l'offerta di

un

calice

d'argento,
chiesa
alla

con torcie
si

di cera.

Nel

giorno medesimo

recitava in detta

Fuit cantata missa de festo d. j* quadraginta martyrum in ecclesia M s. Mariae Novae pr solemni die colendo b. Franciscae romanae ec.
praesentibus Cardinalibus
>*

un

panegirico delle sue virt


,

cum

cap-

presenza di molti Cardinali

si

pis violaceis,

et

missam cantavit

facevano altre singolari particolarit ; ma essendo morto, ebbe la gloria di


farla registrare nel catalogo de' santi,

M archiepiscopus Ragusinus .... ab soluta missa, stationem habuit in

honorem,
Franciscae

et

Paolo V, nel 1608 a* 29 maggio. Quindi nell'anno seguente nella predetta chiesa fu cominciata la stabile

*#

R.

laudem prasdictae b. D. Pompejus Ugo-

celebrazione

di questa Cappella nel

di della sua festa,


artisti

che venne dagli romani osservata come di precetto ; ed ecco quanto su ci racconta
il

nius, in habitu suo quotidiano. ) Cardinales in totum fuerant de> cem. <t La quale orazione fu stampata con questo titolo: De beata
>

Francisca Romana, Oratio habita

in solemnibus sacris, quae ad ejus

maestro di cerimonie Paolo Ala>

leona:

In festo

s.

Franciscse

Ro-

honorem Romae in aedibas s. Ma riae Novae, ubi ejusdem corpus quiescit,


>

mance in ecclesia s. Marise Novae, M in qua est depositum corpus prae-

cum

pluribus Cardi naliprae-

bus j'omanisque magistratibus

>i

fatae

s.

Franciscae,

fuit

cantata

missa episcopalis, praesentibus d.d.

w sentibus, et magna adstante he quentia civium sunt celebratae

GAP
anno salutis
Invita
pella,
i 1

CAP
oct. id. martii
'*.

i37
la
il

60
il

lazzo

si

fa In
si

predica,

Cappella

Cardinali
solo

non

a questa CapCardinal protet-

Cardinalizia

celebra
si

giorno in-

nanzi, ovvero

canta

la sola

comac-

tore de'monaci Olivetani,


il

ma

anche

pieta nello stesso

giorno,

come

magistrato

Romano, o
di

conservala ven.

tori.

La ragione
si

questo duplice

invito

, che

ogni

anno
il

casa

di

Tor

de' Specchi
al

richiede

direttamente

Papa

permesso
della

per

la

consueta
s.

celebrazione

tempi nostri nel pontificato di Leone XII e nel secolo decorso nel 1725 sotto Benedetto XIII, e nel lySi sotto Clemente XII, perch ricorreva in giorno di venerd, mentre nel pontificato di Clemente
a'
,

cadde

Cappella di
cano,
priore
il

Francesca, ed in apil

presso officia anche

Cardinal deil

XIII, nel 1764, si tenne vespero nel d precedente, perch la mattina i


Cardinali aveano
pella di
s.

dal

quale
e
l'ora

si

reca ancora

assistito

alla

Cap-

de* capo-rioni

per conoscere
cui
egli vo-

Tommaso

d'Aquino, che

giorno,

in

era stata posticipata.

glia stabilire la Cappella, per

personalmente
protettore
degli

avviso

al

darne Cardinal
facendo
Carsagro

Nel monistero

delle

Tor

de' Specchi

evvi
alla

monache di una sontuosa

Olivetani,

chiesa dedicata

detta santa, la

in seguito intimare, per

mezzo del
altri
il

quale in uno al monistero, ne'primi


vesperi
,

capitano dei capotori,


dinali.

gli

nell'

oltavario di questa
visitare dal

Ed
nel

perci,

che

festivit, si suole

Papa,

Collegio

giorno
dai
di

della

Cappella
delle

seguito dalla sua corte.

ricevuto nella porteria del conti-

guo monistero
suddette
chi,

deputati

6.

Cappella per la festa di


tro martire j ^'

s,

Pie-

monache
pure
si

Tor

de'

Spec-

29

aprile,

nella

ove

celebra

solenne-

mente
tettore

tal festa, e dal

Cardinal pro-

s. Maria sopra Minerva dei pp. domenicani,

chiesa di

di
fa

nelle stanze del p. abbate governo del monistero, il quale ricevimento con detto Cardiil

Celebrano questa Cappella


dinali della congregazione del
fizio,

Car-

s.

Of-

nale.
vesti

All'ora

della

funzione
le

sulle

insieme agli

altri

personaggi,

paonazze

prendono

cappe

di egual colore,

e preceduti da

un

che la compongono, prendendo luogo con quest' ordine equivalente a


,

maestro di cerimonie, scendono nella contigua chiesa, ove celebra la messa pontificale

quello, che

si

osserva nella Cappella

Pontifcia. I Cardinali siedono secon-

un vescovo,
all'
il

assistito

do

la loro

anzianit di vescovi, preti,


il

dai ministri delle Cappelle Cardinalizie


,

e diaconi, e

segretario Cardinale
tal

cantandosi

offertorio

dai

ha

il

luogo, che con

ordine

gli

Pontifcii cantori

mottetto: l^eni

Sponsa
lestrina.

Christtj del famigerato


Il

Pa-

compete. I consultori prendono luogo patriarchi, se vi i in questo modo


:

Cardinal protettore, che prende luogo secondo la sua anzianit, terminata


la

sono, secondo

la dignit,

cio

pel

primo quello
per r ultimo

di Costantinopoli, poi

messa, ringrazia

l'Alessandrino, indi l'Antiocheno, e


il

ogni Cardinale. Se poi la festa cade


di

Gerosolimitano. Suc-

domenica, in cui evvi Cappella nel palazzo apostolico, o di venerd,


giorno
nel

cedono

gli

arcivescovi, e vescovi per


i

anzianit, e

prelati

con quella gia-

nel qual

medesimo pa-

dazione, che osservano nella Cappel-

i38
la

GAP
7.

CAP
se

Papale. Monsignor assessre non ha posto distinto, nja quello che gli
tocca della sua

prelatura
,

e,

Fespcro di Pasqua nella basilica di s. Maria Maggiore.

prende la maestro generale dei domenicani. Questi e il p. maestro del sagro palazzo egualmente siedono, secondo il posto che godono in

protono tario apostolico

mano

al

Per questi secondi vesperi


vito
il

fa l'in-

Cardinal arciprete, ed i vesperi si celebrano all' altare Papale.


I

Cappella,

cio

il

generale dopo
e
il

Cardinali

v'

intervengono in

vesti,

J)rotonotari apostolici,
stro dal sagro palazzo
tori di

p.
gli

maeudisie-

e cappe rosse, co' servi in livrea di


gala.
silica
le,

dopo

Intuona un canonico della bacostituito in

Rota.

Il

p.

commissario
i

dignit
il

episcopa-

de appresso a
il

tutti

prelati

indi

e terminato che sia

vespero

p.

consultore

de' conventuali.

Se

evvi dallo stesso altare


delle reliquie.

l'estensione

il

superiore de' domenicani non maestro generale, ma vicario generale


,

Anticamente per questa solennit,


oltre
il

siede

dopo

il

commissario

vespero che

si

celebrava asolenni

prima

del detto consultore de' consiedo-

vanti al

Papa

nella sua Cappella sei

ventuali. Gli altri consultori

greta [f^edi), aveano luogo


secondi vesperi, oltrech a S.
giore,

no
t,

tutti

secondo

la

propria anzianiil

M. Mag-

e quindi prende luogo


p.

p.

com-

pagno del

commissario , dopo il quale sogliono ammettersi l'avvocail

to fiscale, l'avvocato de' rei,


misla, e
I
il

somvesti,

caponotaro.
si

Cardinali vi

recano in
il

e cappe paonazze, e

p.

compagno
la

del p. commissario canta


assistito

messa

dai suoi correligiosi


,

dome-

anco a s. Giovanni in Lalerano, ove pure si mostravano le reliquie, e i Cardinali, che si dividevano in ambedue le basiliche egualmente assumevano la cappa lossa. Di questi due vesperi si leggono le memorie principalmente negli anni 1722, e nel 1726 ; ed in quello di s. Maria Maggiore intervenne anche Benedetto

nicani, cio dal diacono

e suddia-

ini.
Nella basilica di
s.

cono,

il

quale porta

baciare la

Pietro,

prima
fa

pace

ai Cardinali, consultori ec;

Ter-

de' secondi
nit,

vesperi di questa solensi

minata la messa, un religioso domenicano, fra due chierici in cotta, in memoria ed onore del martirio
intrepidamente
dispensa
fnto,
si

dal

capitolo vaticano

una

processione, detta volgarmente delle


tre Marie, illustrata dal Dionigi, Anti-

sofferto

dal

santo,
fiore

quissimi vespcrarnm paschalium,

ec.

ai

sunnominati

un

Ronifc

o ramo d'ulivo benedetto, che ed


altre volte questa
fiori,

vogliono preservatori dai fulmini e


;

1789; indi dopo il vespero, il predicatore quadragesimale nel capitolo pronunzia la penultima predica,
tefici,

dalle tempeste

dispensa consisteva in rami di


e in rami di palme.

che talora ascoltarono i Poncome fece Clemente XI, nel


stessa

Terminata
gli

la

17 19. Nella
segueite,
le reliquie,
il

basiHca

nel

di
del-

funzione,

Cardinali, e

altri prial-

prima deir ostensione


vespero
si

ma
si

di partire,

passano ad orare

celebrava col-

l'altare del

santo, giacch la messa


all'

l'assistenza de' Cardinali, lo

che ebbe

celebra

aitar maggiore.

luogo sino al

XVHI

secolo.

GAP
y*

GAP
sanclorum
,
,

i39
nativitalis

et

vigilia

8.

Cappella per la festa di s. L>o^ cldesa delic) maggio, nella

l'archiginnasio j o uni^'ersil ro-

quando venit in doiniquando occurrit, equitant bis ad palatium ".


nica, et alias,

Domini

mana.
Essa si celebra per onorare la memoria di s. Ivo, prete, e confessore della diocesi di Freguier;

Con

invito

pertanto del collegio


dell'

degli avvocati concistoriali, nella sun-

nominata
,

chiesa

archiginnasio

ma

pri-

romano in tal giorno canta messa un vescovo assistito dai ministri delCappelle Cardinalizie, coli' inter-p vento de' Cardinali colle cappe paole

che il Borromini edilcasse la suddetta chiesa, si teneva in quella di s. Ivo de' brittanni , co' vesperi
precedenti, a' quali eziandio
soleva-

ma

nazze, degli stessi avvocati concistoriali

in

cappa serrata
i

de' procuracuria,

no
re

assistere

Cardinali.
il

Di che ne
cerimonie-

tori

di collegio della
lettori

romana

fa sicura testimonianza

e di tutti

dell' universit.

del
?'

Giovanni Burcardo nel Diario i5oi, ove not a' i8 maggio:


vesperac festi

Dopo

il

vangelo,

un giovane

eccle-

siastico

studente di legge nella melatiIl

Feria tertia primae


s.

desima, pronunzia un'orazione

Ivonis confessoris advocali paU'


.

na
l'

in

lode del santo.


;

mottetto

al-

peruin
^

R. P. D. Petrus episcopus Calmensis celebravit vesperas

offertorio

Iste est, qui ante

Deum,
la fun-

del Palestrina, viene cantato dai Pontiflcii

in ecclesia ejusdem sancii, hospi>y D. D. talis britaunorum , Rmis.

cantori
si

e terminata

zione,

fa

la dispensa di

un maz-

sanctae Praxedis, Alexandrino, Cu sentino, Gapuq. Senense, s. SeveM rini, et Farnesio Gardinalibus pra; sentibus". Adduce poi il motivo,
per cui
i

zetto di fiori freschi.

9.

Ve spero

dell'

Ascensione del Si-

gnore nella basilica laieranense.


Il

Cardinali

non intervenneCardinal arciprete


in Laterano
di
.s.

ro alla messa cantata nel giorno se Die guente dallo stesso vescovo
:

Giosagro

vanni
sta
gli

invita

il

Mercurii sequentis

XIX

dicti

men.
.

Collegio ai secondi vesperi

di

que-

sis

maji festo ejusdem sancti, idem


celebravit

solennit, lo riceve, prende nestalli

episcopus M sentia

missam

dell'altare

Papale

l'ultimo

absque alicujus
.

Cardinalis

prae-

posto, e poi
zia
i

ad uno ad uno ringrasi recano in cappa paonazza, e do,

Festum hujus

sancti

Cardinali, che vi
rosse,

non

fuit

hodie per auditores, et

vesti

advocatos in basilica s. Petri celebratum, sed in aliam diem transAuditoribus, et advoy latum
5>
.

mestici

in gala
la

ma

T arciprete as-

sume

cappa

rossa.

Un

canoniin
pi-

co ornato della
coli' assistenza

dignit

episcopale,

y*

catis allegantibus,

Cardinales non
equitaie,
et

de' benefiziati
il

debere hoc in

die

viale, intona

vespero.
festa della na-

>y

hodie essent vesperoe papales ( Adsoensionis). Sed non erat conve-

10.

Vespero per la
di
s.

tivit

" niens haec translatio, nec audito

Gio. Battista^ ai

24
e
si

rum

et

advocatorum

giugno, nella basilica laterancnse,


I

allegatio.

"

Nam

Cardinales in diG jovis san-

Cardinali, che

sono

invitati,
vi

et, veneris sancta, lesto

onmium

poi ringraziati

dall'arciprete,

i4o
recano
la,

GAP
co' domestici in livrea di gaci

CAP
sul cornicione della
la distanza
1'

cupola;

ma

in vesti rosse, e cappe paonazze;


se tal festa

per
ri

eco degli

altri co-

ma

cade nell'ottava del


le
ss.

non poteva corrispondervi

rego-

Corpus Domini 3 assumono pe rosse, essendo esposto il

cap-

larmente.
nel
la

Quando Benedetto XIV,


della
festa

Sa-

1743, volle rendere pi Solenne


celebrazione
de' bb.
,

cramento, del qual colore sempre quella dell' arciprete. AH' altare Papale
silica

apostoli con instituirne l'ottava

ap-

un vescovo canonico

della ba-

pontificalmente celebra questi

prov quella di questi secondi vesperi, e ne comand la continuazione.


12. Cappella

secondi vesperi, osservandosi nel resto le consuete cerimonie.

per follava de^ ss. Pie-

tro e Paolo, a'


1
.

luglio, nella

ba-

Vespero

Pietro e

per la festa de* ss. Paolo a' 29 giugno, nel^

silica lateranense.

la basilica vaticana.

Desiderando
to
i

il

Pontefice Benedet-

Invita
dinali,

il

Cardinal arciprete
vi
si

Care

te
gli

XIV di accrescere maggiormenin Roma culto de' principi deil

che

recano in
il

vesti

apostoli

bb.
aprile

Pietro

Paolo
la

cappe

rosse, co' servi colle livree di

nel primo

i743, eman

gala. L'arciprete riceve

sagro Col-

bolla Admirabilis, con cui

ordin,

legio, poi lo ringrazia, e

go

nel!'

ultimo

stallo.

prende luoIn questo ve,

spero solenne

vi

cantano

oltre

il

coro vaticano della Cappella Giulia,


i

migliori cantori di

Roma, con due


si

che la loro festa si celebrasse solennemente dalla capitale del cristianesimo per otto giorni, e che neir ultimo di questi, si dovesse dire la messa solenne, coli' intervento
del sagro Collegio nella basilica la-

copiosissimi cori, che

erigono la-

teralmente all'altare Papale, accompagnati da diversi organi, e contrabassi.


I cantori
gli

teranense,
si

come

quella, nella quale

conservano

le teste di questi santi

della basilica stanno


altri co'

apostoli.

perci, che nel detto anstesso

in cotta, e
I

propri abiti.
i

no and
sa bassa,

egli

per tempo in

Cardinali siedono a destra, e


il

ca-

detta patriarcale, a celebrarvi la

mesil

nonici a sinistra, mentre


capitolo siede in

resto del
l'al-

per rendere

piti

sagro
Gli

mezzo verso
;

principio di tal

funzione.

suc-

tare della Cattedra


in piviale

e sei benefiziati
il

cesse nel Pontificato, nel

1759, ed
il

servono

vescovo cano-

in egual giorno Clemente XIII,

nico

che

pontificalmente
)
,

intuona
pri-

quale per tutto

il

tempo che
recarsi

visse,

questi secondi vesperi

e preintoil

dovendo

Cardinali

nella

nano

le antifone.

Per

solito

Cappella Pontificia per quella anniversaria di

mo
ni,
ri,

il

salmo composizione di Pitosecondo di Jomelli a due coterzo di Buroni, e l'inno del

sua creazione, dispose,


capitolo

che

Io

stesso
alla

lateranense
cui

il

assistesse

messa

avrebbe
giorno

detto

Jomelli, riuscendo

la

musica

pontificalmente cantato

un vescovo
nel

meravigliosa, imponente, e

sommaera ecos.

canonico, recandosi poi


egli stesso in

mente armoniosa.
gnor
Olivieri,

Il

zelante monsi-

allorquando
fabbrica di

sagre teste.

persona a venerare le IV on poi a tacersi, che


i

nomo

della

r.

Pietro,

essendosi fatti

nuovi busti
le

di ar-

fece situare

un

altro coro di musi-

gento per racchiudervi

suddette

GAP
sagre
testo,

CAP
i588, ed
chiesa
istitu

i4i

neirottava della festa dei

presso la suddetta

bb. apostoli, Pio VII avendo ordinato un solenne triduo nel i8o4,

and a celebrarvi
pale,
ti

formandosi
luogo ove
si

la

la Cappella Paquadratura avan-

colla sua denominazione, pegli studenti dell' Ordine, assegnandogli un Cardinale per

un

collegio

particolare

protettore.

Inoltre

de-

al

venerano, cio nel-

la

navata di mezzo,
sue

siccome detta-

gliatamente descrive Cancellieri, nelle

Memorie
,

storiche delle sagre

teste de' ss.

Pietro e PaolOj a p.
quell'

53
,

put una congregazione di Cardinali, affinch proponessero in qual modo si potesse onorare annualmente la memoria di s. Bonaventura ed perci che negli atti concistoriali
, ,

e seg.
della

onde in
la

anno

invece

del

i588

si

trova
:

registrato

il

se-

scJita

Cappella

Cardinalizia

guente decreto
D. N. dixit

Die g martii SS.


roensibus
praeteritis

ebbe

luogo

Cappella Pontificia.

Si erige pertanto

un

altare nella

w ipsum locutum

fuisse in concisto-

Pontificio, e ne*

navata di mezzo, avanti a quello banchi laterali pren-

rio super ^lonore,


prsestari

quem

cupiebat

>

debere

s.

Bonaventura?,

dono luogo
cappe
rosse.

Cardinali

in
si

vesti

siccome

considera
e

come Cappella semi-papale, viene


intimata dai
cursori Pontificii,
i

quum sit praecipuus sanctus et do" ctor, ed ideo tunc deputare quam dam congregationem Cardinalium,
qu3e declararet, quinam praecipuus w honor esset praestandus. Et quum ipsa congregatio saepe adunata fue rit, tractaritque super hoc, tandem

incedono colle croccie paonazze. A questo riflesso il Cardinal arciprete prende il posto che
caudatari
v'
gli compete, riceve senza ringraziare, perch si considera come intimata nomine Papae, adunandosi il sagro Collegio in sagrestia. Canta messa

deliberavit

quaedam referenda per


qui
est

>*

decanum

congregationis,

u reverendissmus d.
>

Jesualdus, qui

un

arcivescovo, o vescovo, ed

can-

tori Pontificii

cantano
si

il

mottetto del
le

Cardinalis satis copiosam relatioM nem super hoc habuit ; et relaw tione facta, sanctissimus approba>* *#

Palestrina, Fuit

homo missus a Deo.


venerano
i

vit

deliberata
die

in

congregatione,

Dopo
teste,

la

messa

sagre
,

dixitque

lunae sequenti velie

e quindi dopo
il

vesperi

se-

condo
si

decretato da Benedetto
altrettanto
il

XIV,

>* in honorem hujus sancti celebrari M debere capellam in ecclesa ss. XII '*

reca a fare

senato

apostolorum, ibique debere perlegi

romano,
1

colla curia capitolina.

>*
>

bullam super hoc confectam, quae


tarditate horae in consistono lecta

3.

Cappella per la festa di naventura Cardinale, ai 1 4


nella
stolij

s.

Bo-

>*

non

fuit ".

luglio

Ed

perci, che nello stesso ana'

basilica

de'

ss.

XII

ylpo'

no i588
sa de'
ss.

i4 luglio,
Apostoli,

si

principi

de' pp. conventuali.

a tenere Cappella Papale nella chie-

XII
il

come

descri-

gran Pontefice Sisto per , che avea onorare s. Bonaventura appartenuto al suo Ordine de' minori conventuali, fece ristampare le opere di lui, lo dichiar solennemen11
,

ve ancora
>y

cerimoniere Paolo Ala-

leona nel suo Diario:


tii

> Die i/\. niari588, Capella pr s. Bonaven-

tura relato in doclorcni in ecclesia


ss.

XII apostolorum, pransente


niis-

te

dottore di

s.

Chiesa

a'

i/\

marzo

Papa, et Cardinalibus. Ante

i42

GAP
stere alla

CAP
to chiuso nel ciborio,
biterio dell'aitar

sam fuit lecta bulla rclationis in doctorem s. Bonaventura? a SS. D.


-'

vanno

al pres-

N. Sixfo Papa V, de Consilio Car-

?'

dinalium

facta, a

R, D.

Thoma
liti

calmente
ministri

maggiore ad assimessa , che canta pontifiun vescovo assistito dai

:"

Gualteriitio secretai io brevium, incinto rochetto,


et

delle Cappelle Cardinalizie,

^'
> '>

cappa,
in

stat

avvisandoci l'Adami a p.
all'offertoiio
i

i56, che
,

in Cappella.

In

fine vero niissse

cantori Pontificii

habita

fuit

oratio

laudern

s.

quattro

voci

cantano

il

mottetto

doctoris w , per cui abbiamo da Maurizio Bressa , De divo Bona ventura a S. D. N. Sixto V. P. M.

O
del

docLor optiniej bella composizione De Grandis. Terminata la messa,


religioso conventuale studente del
,

un

doctorum ecclesiasticorum nu>' merum cooptato, oratio habita i4 martii i588, cum in b. Bonaven>' turae honorem solane sacrum ^5 feret ". Questa Cappella Papale
ii

in

menzionato collegio
zione
latina

recita un' ora-

in lode

del

.santo.

Il
i

Cardinal protettore ringrazia


Cardinali,
il

tutti

posto

avendo preso negh stalli che gli compete ; ma il

divenne poi Cardinalizia


lo fosse nel
1

e che gi

63

regnando Urbano
si

Vili,
leva

come

si

celebra oggid,

ri:

da un Diario in cui si legge Die i4 juhi i63i in die festo


^' ^'

della chiesa, bench dell'ordine de' preti, siede all'ultimo posto, avendo egli solo assunta la cappa rossa in segno di giurisdizione.

Cardinal titolare

s.

Bonaventurae interfuerunt Car1

dinales missse cantatae a R. P. D.

4-

>>

episcopo Laodicese
bitae

in

ecclesia

ss.

M XII apostolorum, et orationi ha-

Cappella per la festa di s. Vincenzo de Paolisj a" 1 9 luglio, nella chiesa de Signori della MssionCj

ab uno fratre s. P^rancisci honorem s. Bonaventurae ". Abbiamo poi, che nel i ySo, vac que*'

da

lui istituiti.

in

Fanno
i

l'invito del sagro

Collegio
della

sta

Cappella, giacche, eletto Clemen1

signori

sacerdoti
della

superiori

per non affaticare i Cardinali, stante la lunghezza del conclave e le prossime funzioni della coronazione , non fece celebrare la Cappella Cardinalizia di s. Bonaventura.
te XII, a'

1 luglio

congregazione
Cardinali

missione,

da loro ricevuti, vestono di rosso, e prendono le cappe paonazze, mentre i caudatari incedono
colla solita sottana, e fascia di seta

paonazza
ss.

ferrai uolon e

nero.

Il

Per questo giorno adunque


dinal

il

Cardi
s.

Sacramento
la

visitato

da

essi

protettore

del

collegio

collegialmente prima, e dopo la messa,

Bonaventura [Fedi),
tiah

invita

Cardisanto

quale

si

canta da

un vescovo
invitano
i

in detta chiesa
di
il

celebrale la

assistito

da

prelati,

che

memoria
e riceve

questo

illustre

signori

stessi

della missione,

come

sagro Collegio, insieme a


segretario, e al p. reggennella contigua sagre-

Cappella Cardinalizia particolare.

monsignor
stia,

cornu evaugelii
siedono
stolae
i

dell'altare principale

te del collegio,

Cardinali, e

a cornu
i

epi'

ove

Cardinali assumono sulle


,

vescovi e prelati invitati, con


,

vesti rosse , le cappe paonazze e quindi recandosi nella basilica collegialmente, adorato Gesti sacramenta-

abiti violacei

ed appresso
i

sacer-

doti

missionari in cotta, e

gli

alunni

di

Propaganda,

quaU insieme ad

GAP
alcuni signori
in coro.
tlella

CAP
ginCj a'
1

14^^

missione cantano

5 agosto^ nella basilica

di
la festa di

s.

Maria Maggiore.
invito del sagro Collegio
il
il

i5.

Vespero per
di
s.

s.

Ala-

Fa r

ria della JVci'e, a' 5 luglio^ nella


basilica

Cardinal arciprete,
ve, e ringrazia,

quale
1'

lo

rice-

Maria Maggiore^

prende

ultimo luocap-

giorno della sua dedicazione.


Invita
il

go, ed

assume

sulle vesti rosse

dinal
in

arciprete.

veste

Collegio, il CarQuesto v' interviene cappa rossa prendendo

sagro

pa di tal colore. I Cardinali v' intervengono co' domestici in livrea e cappe di gala, con vesti rosse,
paonazze. Questi secondi
vesperi
si

r ultimo posto
colleglli
,

riceve e ringrazia
sulle
vesti

intuonano da un canonico costituito


in dignit episcopale, all'altare della

quali

rosse

cappe paonazze. Questi secondi vesperi solennemente si cantano a due cori nella magnifica Cappella Borghesiana, fatta fabbricare da Paolo V. I Cardinali prendono
le

prendono

Cappella
nel resto

Borghesiana

praticandosi

come

il

solito.

17.

sinistro

luogo dal lato destro, e il capitolo dal , intonando pontificalmente il vespero un vescovo canonico della
basilica
,

Cappella per la festa di san Lodovico IX re di Francia^ ai i5 agosto, nella chiesa nazionale di s. Luigi de' Francesi.
In

assistito

dai
si

beneficiati in

mancanza del Cardinal

pro-

piviale

Mentre

celebra

questo

vespero, dalla volta alternativamente

gelsomini, e candidi fiori chiamati meraviglie^ in memoria della prodigiosa neve caduta nell'area
delia basilica, nel pontificato di san

cadono

Liberio, in questo stesso giorno verso r

anno 366, onde pure nel me-

desimo d fu dedicata la basilica in onore della gran Madre di Dio, le


cui litanie
si

o del Cardinal ministro di essa, fa l' invito per questa Cappella il Cardinal decano del sagro Collegio, che riceve i colleghi, insieme all' ambasciatore, o ministro di Francia, ed a' regi cappellani, nella che insagrestia. Questa cappella cominci a tenersi dopo il 1628, onorata anche dalF intervento del corpo diplomatico presso la Santa
tettore della corona,
,

cantano

dopo termi-

Sede,

nato
Il

il

vespero.

laterali.

Cancellieri, nelle sue Notizie sto-

riche , e bibliografiche^ a p. 198, dice clie il gettito di gelsomini, meraviglie, e

che vi assiste nelle tribune Canta la messa all' altare maggiore un vescovo , assistito dai ministri delle Cappelle Cardinalizie, ed i cantori Pontifcii cantano il
Iste
est

rose bianche, rimonta al i547,


alle

mottetto

ante
i

Deum,

del

si

buttano

laudi,

alla

messa,

Palestrina.

Tutti
vesti

Cardinali

vi si

e al vespero.

Ci fu intermesso, e
Altre erudite noriporta a tal

recano in
nazze, con
in
livree

rosse, e

cappe pao-

quindi
tizie

ristabilito.

suir antico rito di spargere fior


,

due carrozze, e domestici di gala, venendo indiviringraziati

dall'alto delle chiese

dualmente
decano.

dal Cardinal nel

uopo
1

il

Cancellieri

medesimo.
dell'
b.

Abbiamo, che,

era ministro di Francia


6.

1720, monsignor
il

Vespero per la festa


della

sunzione al ciclo

AsFcr-

Lafiteau, vescovo di Sisteron,


le

(piari-

co' regi deputali

della chiesa,

i44
cevette
sulla

GAP
porta
i

GAP
Cardinali, e
il

maggio, per
dell'

la

memoria

anniversaria

nella sagrestia fece altrettanto

Car-

invenzione prodigiosa fattane in

dinal Ottoboni, protettore di Francia,

ringraziandoli tutti

al

termine

della funzione, alla quale chi

manc,

Gerusalemme nel 326, o 327, dalimperatrice Elena madre di Costantino si celebrasse ogni anno
l'
,

mand
suole

la

scusa.

Questa

non
alle

si

mandare

dai

Cardinali,

non possono
pelle,
tati,

intervenire

che Cap-

e vesperi cui erano stati invi-

e solo praticata in quelle, in cui


1'

fanno

oblazione dello scudo d'oro, a


chi
si

Papale nella chiesa di s. Croce in Gerusalemme, ove si celebra la festa, e si mostrano le reliquie. Ma forse per la lontananza in progresso di tempo ne cess l'uso. Ricorrendo poi a'i4 settembre l'anCappella
niversaria

nell'atto di rimetterlo

dee

rimembranza,

in cui nel

ve consegnare.
ultimi

Per

le

vicende degli
secolo,

anni

del

decorso

de' primordi del corrente, per venti

anni

non ebbe
e
solo

pi
nel

luogo

questa

Cappella,

Pio VII, e a celebrare. Cappella, o

i8i4 sotto Luigi XVIII, si torn Prima, o dopo questa


durante
il

r imperatore Eraclio, vinto Cosroe re di Persia, ricuper questo vessillo di nostra redenzione, che avea tolto a Gerusalemme, ove il pio imperatore la restitu, bench se ne celebri la memoria nella chiesa di s. Croce in Gerusalemme fu
,

629

giorno,

il

invece stabilita la Cappella Cardinalizia

Sommo
treno
a
di

Pontefice suole recarvisi col

nella chiesa di

s.

Marcello, in

campagna,
l'

e colla

corte,

un

altare della quale,

appartenente
ss.

visitare

altare

di

san Lodovici-

air arciconfiaternita
fsso,
si

del

Croce-

co

IX, ove

il

Santissimo nel
il

borio.

ricevuto

Pontefice allo

sportello della carrozza, dall'ambasciatore,

venera il miracoloso Crocefisso, che nell'incendio della chiesa, accaduto a' 2 3 maggio i^ig, fu
trovato illeso dalle

o ministro
cappellani,
i

di

Francia, e
quali poi in
al bacio

fiamme

colla sua

dai regi
sagrestia

lampada accesa
Il

avanti.

vengono ammessi

Cardinal

protettore

pertanto
invita

del piede.

del

menzionato sodalizio
il

ad

intervenirvi
i8.

sagro
dal

Collegio,

Cappella per Esaltazione della


cello de*

la festa
ss.

della

adunatosi in una sala presso la


teria,

che pordai

Croce ^ a" i/\.


s.

ricevuto

detto

porpo-

settembre, nella chiesa di

Mar-

rato, e dai pp. serviti,

non che

pp.

servili.

guardiani dell'arciconfraternita, pren-

dendo
Siccome Michele Lonigo non ne fece veruna menzione nel suo hbro, DclV uso delle vesti de Cardinali^ stampato nel 1623, cos vuoisi che,

sulle vesti rosse la


il

cappa paoAll'ora

nazza, e

titolare la rossa.

della messa,

che

si

canta all'altare
invitato

maggiore

da

un vescovo,

dal protettore, assistito dai ministri


delle Cappelle Cardinalizie,
nali
si
i

come
pella.

la precedente, sia posteriore a quella anco T origine di tale Cap-

Cardi-

recano collegialmente in chievisitato

Abbiamo
febbraio
festa
la
1

per,

colla nota bolla.


a*
1

che Sisto Egregia^ emanata


,

sa, e,

Ges
passano

Sagramentato
a' rispettivi
il

nel
posti,

ciborio,

3
la

586

per
ss.

dell'

ordin che Invenzione della


si

prendendo l'ultimo
Pontifcii

Cardi-

nal titolare della chiesa. I cappellani


cantori

Croce ,

quale

celebra a' 3

cantano

il

mot-

CAP
tei

CAP
lingrazia
il

145
Il

lo,

IVos

autcm gloriari opovlet,


i

sagi'o

Collegio.

detto

dei Paleshina;
lizio

guardiani del soda-

presentano

ad

o^ni

Cardinale

una rama di fiori finti, e poi rieevono da tutti la oblazione di uno


scudo d'oro, cio uno scudo, e basessanlaeinque , che pur si jocclii

mentre gli altri Cardinali rosse assumono le cappe paonazze, prende la cappa rossa
arciprete,
sulle vesti

colla fodera di
raellini,

pelli bianche di arper uniformarsi al capitolo^

che

siede

ne' soliti

stalli.

Intuona
ve-

somministra anche dn que' Cardinali

pontificalmente

questi

secondi

non intervenuti, mente ricevono


la
si

quali poscia egualfiore.

speri, all'altare del coro,

un

vesco-

il

messa,
zitelle

dal Cardinale
i

Terminala pi degno

vo canonico
fiziati

coli'

assistenza de' bene,

in

piviale

1'

arciprete
i

si

distribuiscono

brevetti delle doli

pone a sedere dopo


nali.

tutti

Cardi-

alle

dotate dall' arciconfrater-

nita, ed
di
essa.

accompagnate dai deputati Finalmente il Cardinal proindividualmente o-

Dal Cardinal arciprete nella stessat Cappella del coro la mattina stata
cantata la messa con i^eltissima
sica a

tettore ringrazia

mu-

gni collega.
19.

due

cori, del

celebre maestro

Vespero per V aimiversario della Dedicazione della basilica


lateranense^
a'

Buroni,

da

tutti

che per la sua singolarit chiamasi per antonomasia

Messa
no
,

della Sagra.
prete

g novembrCy nella

Fanno

tre ca-

nonici in essa da diacono, suddiacoe


assistente.

stessa basilica.

Quando

Per
i

invito del Cardinal arciprete,

Pontefici abitano al Vaticano, soglio-

Cardinali con vesti rosse


si

cappe

no talvolta
segreta, in
11

intervenirvi, colla

camera

paonazze

recano ad assistere a'so-

uno

ai

Cardinali palatini*
vestito di mezzet-

lenni secondi vesperi, che all'altare

Papa v'incede
e
stola di

Papale intuona un vescovo canonico, assistito dai benefiziati


le,
I

ta,

raso

rosso,

siede

in pivia-

nel

primo
lato dal
I

stallo

canonicale,

sotto

che

si

cantano da
siedono agli

due
stalli

cori.

Cardinali

dalla

un un

piccolo baldacchino,

assistito

da

primo

de' suoi

cerimo-

parte del vangelo, infine della quale,

nieri.

Cardinali palatini siedono in


stalli
il

non meno che da quella


stola,

dell'
il

epi-

abito rosso agli


11

de' benefiziati.

siedono

canonici, e

resto

del capitolo a' consueti posti. L'arci-

prete in sagrestia riceve, e poi agli


stessi
stalli

maestro di camera, l'elemosiniere, ed il sagrista in abito prelatizio siedono sotto ai Cardinali, e gli altri della

maggiordomo,

ringrazia

il

sagro Colle-

camera

segre-

gio,

prendendo l'ultimo luogo. ]V solo assume la cappa rossa, ma per uniformaisi al capitolo, sulla cappa
vi

ta in mantellone, ai

banchi dal lato

del

vangelo.

I
i

canonici

prendono
,

posto appresso

Cardinali

il

re-

sono

le

pelli di armellino.

sto del capitolo agli altri luoghi. Il

20.

Vespero per Vanniversario della

Dedicazione della basilica vaticana ^ a^i8 novembre^ nella stessa


basilica.

palatino pi degno dice Papa r Introito^ il Gloria, il Credo j il Sanctus j e Xy4gnus Deij il vangelo, V in* gli d a baciare e gli d la pace. Le guardie censa

Cardinale
col

Secondo
arciprete fa
VOL.

il
1'

consueto,
invito,

il

Cardinal
e poi

nobili, e svizzera custodiscono l'in-

riceve,

gresso

della

(appella

del coro, in

IX.

10

i46
cui cantasi a
sica.

GAP
due
cori sceltissima

GAP
muSponsa, composto dal Palestrina. Terminata la funzione, tutti CardinaU danno le oblazioni dello scudo d'oro, a beneficio del pio conservai

1.

Cappella per
s'ergine

la festa
e

Caterina

di s. martire, ai
chies/ff

torio,

chi

non

v' interviene

lo

25
suo

novembre,

nella

del

manda,

ringraziandosi
il

dal Cardinal

nome

a^ Funarij dell' annesso

protettore

sagro Collegio.
del

Conservatorio.
22.

Vespero

s.

Natale, a' 23
s.

Questa chiesa chiamasi di s. Caterina della Rosa, per una contigua


chiesuola dedicata a
nel
circo
s.

dicembre, nella basilica di


ria Maggiore.

Ma-

Rosa
cui

di Vi-

terbo, e de' Panari^ perch edificata

L' arciprete

invita

Cardinali
,

Flaminio,
sino
al

le

rovine
a' fu-

che

v'

incedono con
co' famigli
si

vesti

cappe
altare

servirono

secolo

XV

rosse,

in livree di gala.

nari per fabbricarvi le corde. S. I-

Dalla sagrestia

recano

all'

gnazio

ottenne

da

Paolo

III,

nel

Papale, ove,
pitolo,
i

coli' assistenza

del ca-

i536, la detta chiesa, e restauratala, fond un conservatorio per educare le povere fanciulle pericolanti,
vi

un vescovo canonico intuona


terminati
i

secondi vesperi,

quali

sotto

la

cura

delle

monache

di

s.

Cardinal arciprete, che avea preso l'ultimo luogo, ringrazia individualil

Agostino. Indi, nel i544j d Cardinal

mente

Cardinali.
in

Federico Cesi, rifabbric la chiesa,

Anticamente

questa

basilica
i

che
air

poscia

fu

beneficata,

in

uno

non
e la

solo

si

celebravano dal Papa


la notte
il

amphazione del contiguo monidai Cardinali Pier Donato stero Cesi, Montai to, e Barberini, detto di s. Onofrio. Prima del 1623,
,

primi vesperi,

mattutino,

prima

messa

pontificale;

ma

nella mattina

medesima

vi celebrava

solennemente
lico

la terza messa, e nella

s'

incominci a celebrarvi
26.
protettore

la cappella

cappella segreta del palazzo


da' Pontificii

apostopre-

Cardinalizia,

come leggiamo

nel Lo-

cantori

alla

nigo, a pag.
Il

senza del Papa, e de' Cardinali padi

Cardinal
invita

detto

latini, si

cantavano

secondi vesperi.

conservatorio,
festivit

per
i

la

menzionala
a
inter-

Cardinali

23.

venirvi in vesti, e cappe paonazze,


le quali

espero per la festa di s. Giovanni apostolo ed evangelista, ai

per

la

prima volta compa-

27 dicembre, nella basilica


ranense.

late-

riscono cogli armellini. Li riceve in

una stanza contigua alla porteria, e recandosi in chiesa, prende l'ultimo


suo altare Gesti Sacramentato, passano agli
essi

Antichissima la celebrazione di
questi secondi vesperi, e ve

luogo. Adorato da

al

ne sono
Cardi-

memorie avanti
grazia
luogo.
i

al

1721.

Il

stalli

all'altare

maggiore,

ove siede

nal arciprete al solito invita, e rinCardinali, e prende l'ultimo


Il

nel posto, che


zianit.

gli compete per anCanta messa un vescovo,

sagro Collegio

vi si reca

coir assistenza de' ministri delle Cappelle Cardinalizie, e da'cantori


tifcii
si

col treno, e- livree di gala, e in vesti

canta

il

mottetto,

PonVeni

e cappe rosse. All' altare Papale,

un

canonico della basilica, fregiato della

CAP
(litjnit

CAP
il

i^f
,

episcopale, inluona

vespcro,

la

Cappella Cardinalizia
la
felice

vi
,

si

rec
la

eoU'assistenza del capitolo, e di


cori.

due

a celebrare
colletta pel

messa bassa

con

parto della regina

24. Cappella per la festa d s. Tommaso Canlauriense^ a' 29 dicembre, che si celebra dai Cardinali

moglie di detto sovrano. Per le ultime vicende, e dopo il fausto ritorno


di

Pio

\' li

in

Roma, non

essendosi po-

tiito

celebrare questa Cappella, nel

della sagra Congregazione dell'immunit ecclesiastica^ nella chiesa

del collegio inglese.


In questo luogo anticamente eravi
la

1 8 1 5, il Cai dinal Bartolomeo Pacca, ora decano del sagro Collegio , ed allora pro-prefetto della congregazio-

ne dell'immunit,
chiesa

la fece celebrare
s.

piuttosto nella chiesa di


in capite^

Silvestro

dedicata

alla

ss.

Trinit

non essendo
il

stato

ancora

degli scozzesi, ed eia una delie ab-

ripristinato

collegio inglese (Vedi).

bazie privilegiate
rio

di
il

Roma. Gregocollegio inglese


il

XIII
lui

vi

un
,

Tal Cappella si celebra coli' intervento de' Cardinali componenti la


congregazione
siastica,

da

fondato
,

e poi

Cardinale
in-

dell'immunit

eccle-

Nortfolch
dic a

nel

i575,
la

rifabbric,

in vesti rosse, e cappe paoai prelati segre-

sieme al collegio,
s.

chiesa, che de-

nazze, unitamente
tario
,

Tommaso

arcivescovo di

e votanti

e consultori della

Abbiamo dal Burcardo, che questa Cappella veniva celebrata, avendo scritto a' suoi tempi: An no i5o2, die 29 decembris mis sa solemnis in ecclesia hospitalis
Cantorbery.
'

medesima
ec.
,

in rocchetto e mantclletta

per

onorare
la

questo intrepido

sostenitore della ecclesiastica


nit.

immu-

Canta

messa un

vescovo,

eoU'assistenza de' ministri delle Cappelle Cardinalizie, e


tificii
i

Anglorum,

in festo

s.

Thomas CanTuttavolta

cantori
:

Ponest

>>
>

tuariensis, praesente Cardinali Se-

cantano

il

mottetto
Prelatizie,

Hic
Sono

nonensi, et pra^latis

".

vere

Martyr,

del Palestrina.
le

si

dee ritenere, che, nel 1623, fosse andata in disuso non essendo no,

CAPPELLE

minata

fra

quelle registrate dal ci-

talo Michele Lonigo.

Tuttavolta in conferma di quanto asserisce


il

citato

Burcardo, nel-

r archivio del collegio inglese si conservano due discorsi recitati per questa Cappella, che portano i seguenti
sta
s.

titoli

Oratio hahita

Thomae

in feCantuariensis corani

Cardinalibus in collegio anglicano 1589^' Oratio hahita in festo s. Thomae Cant. corani Cardinalibus in collegio anglicano ^

messe cantate pontificalmente in alcune chiese di Roma, colle cerimonie, e secondo la liturgia della Romana Chiesa le quali messe si celebrano da un vescovo, eoU'assistenza dei ministri delle Cappelle Cardinalizie e prelatizie, de' cantori pontificii, e altri addetti alla Cappella Papale, anche per esequie anniversarie, e pei funerali, non che per le feste straordinarie, mediante l'invito de' superiori locali. Come ancora si
,

celebrano
versi

le cappelle prelatizie

in difesta

1590.

giorni

dell'ottava della

Allorquando dimorava

in

Roma
,

de'

ss.

Pietro

e Paolo
,

stabiliti
,

da
e

Giacomo
1

III

re

d' Inghilterra

nel
festi-

Benedetto
piesenza

XIV
o

coli'

intervento

721, nella mattina

di

questa

del collegio

de' vescovi

vit,

Papa Clemente XI, prima

del-

assistenti ul soglio,

o de' diversi col-

, ,

i48
legi

GAP
della prelatura

CAP
si

romana, che

Diversi

prelati intervennero

recano in abiti prelatizi di rocchetto,


sottana, fascia e mantelletta paonazza.

alla cavalcata pei principi sovrani


ti

pure mor-

in

Roma, e quando nel


si

9 termi-

V. Prelati.
Cappelle prelatizie straordinarie
e funerali.
prelati della Santa Sede, per la
distinto

di vivere Filippo Maurizio, figlio

dell'elettore di Baviera,
I
.

pratic quanin

to erasi fatto nel


figlio del re di

morte del
chiesa

Polonia, onde nel traslui alla


,

porto del cadavere di


I

oltie

cerimonieri
i

cavalcarono
e

il

maggior parte hanno luogo


Cardinalizie.

maggiordomo,
soglio
,

vescovi assistenti al
,

nelle Cappelle Papali, ed in alcune

protonotari apostolici

Inoltre celebrano

ovr

suddetti cubiculari. Quindi nella chiesa di


s.

vero intervengono
processioni
rie,

ad

assistere alle

Maria

della Vittoria

si

ce-

ed

alle feste straordina-

lebrarono sontuose esequie, cantando


la

per invito de'


si

rispettivi superiori

messa un arcivescovo,
le

co' ministri

delle chiese ove

fanno, particolar-

e cantori della Cappella Pontifcia e vi ebbero luogo


ni fatte

mente a quelle

nazionali.

Vestono
e
i

cinque assoluzio-

in tali occasioni degli abiti prelatizi

da

altrettanti vescovi.

A corna
il

violacei con berrette nere,


triarchi

pacolla

evangeliij pel primo, siedeva

mag-

vescovi

religiosi

giordomo, che avea intimato ad intervenirvi tutti gli ordini della pre-

mozzetta, la quale questi ultimi assu-

mono
do
si

in vece del rocchetto. Allorquan-

latura
scovi
i
,

e poi siede vano

gli

arcivesoglio

si

facevano
,

le

solenni

cavalcate

e vescovi assistenti al
gli

funebri
sa

nelle quali

su di

un

letto

protonotari apostolici,
i

uditori di
i

trasportavano dal palazzo alla chiei

Rota,

chierici di

camera,

votanti

cadaveri

de' Cardinali

decani

della segnatura di giustizia, gli abbreviatori di parco

del sagro Collegio, penitenzieri


giori
,

mag-

maggiore,
gli

ponenti
,

di

s.

camerlenghi, e vicecancellieri Chiesa , su mule bardate di


cavalcavano

delle congregazioni

Cardinalizie

la

camera segreta, e
cistoriali.

avvocati con-

panno paonazzo,
mantelloni
zo ad
e

con
i

cappelli

pontificali,

Ne' funerali del governatore di Ro-

vescovi assistenti al soglio, e in mezessi


il

ma, un vescovo canta


ministri
assistendovi
rici di
i

la

messa

coi

maggiordomo
i

pro-

delle Cappelle Cardinalizie,

tonotari apostolici,
tificii,

cerimonieri pon-

prelati tesorieri ed

chie-

e cavalcavano con vesti, e cap-

Roma, come vice-camerlengo,


i

pe

rosse,

pellani

e gualdrappe nere i capcomuni, i camerieri extra


gli

non che
la

ministri del tribunale deldel governo.

camera, e

Nei fu-

niurosj e

scudieri del Papa. Alla

cavalcata del penitenziere aveano an-

che

luogo

prelati

gli

ufficiali

commendatore di s. Spirito, quando non sacerdote, e quando canonico, si espone il di


nerali del
lui

del suo tribunale,

ed a quella del

cadavere,

vestito

co'

paramenti

camerlengo i chierici di camera, mentre a quella del vicecancelliere avea luogo la prelatura e altri appartenenti alla cancelleria^ con quelle

di diacono, accanto la
storale abbaziale

mitra, e pa-

mette
li

la

ed a' piedi gli si , cappa canonicale. In quel-

poi de' prelati palatini,

come mag,

particolarit,

che

si

riportano

ai

giordomo, maestro
tore, elemosiniere,

di carnei^
sagrista,

udi-

rispettivi articoli.

segreta-

, ,

GAP
rio de'brevi a' principi, e delle let-

CAP
viatori di parco
rieri

tere latine, sostituto della segreteria

segreti,

maggiore, e di onore e

149 cameavvo-

gli

di stato, e sotto-datario, p. maestro


del sacro palazzo, camerieri segreti ec,

cati concistoriali,

mentre
vi

dalla parte
il

dell'epistola prese luogo


liberiano.

capitolo

e talvolta anco ad alcun cappellano


segreto ec., vestiti o cogli abiti sacer-

lutti

fu la consueta

dispensa di cera. Delle Cappelle prelatizie di

o co' prelatizii, intervengono sunnominati, e gli altri della camera segreta, e le guardie nobili, ma
dotali,
i

esequie anniversarie

si

trat-

ta al fine del

numero

seguente.

pei

dio

maggiordomi vi assistono ezianvescon assistenti al soglio. Per


i

2.

Cappelle prelatizie

annuali ^

e di esequie anniversarie.

tutti questi

suol cantar la messa


il

un

vescovo, l'elemosiniere,

sagrista,

Le
sono

Cappelle
quelle

prelatizie

annuali

o un caaieriere segreto, assistito dai ministri delle Cappelle Cardinalizie ,


e prelatizie, e

istituite

da

Benedetto
culto

XIV,

Lanibertini.

Bramoso questo
ss.

dai

cerimonieri,

Pontefice di rendere maggior


a' principi

cantori

Ponlifioii.

Le

particolarit di

degli apostoli
li

Pietro

ognuno sono
li

dette agli articoli, che

e Paolo, non solo


cipali protettori

dichiar prin-

riguardano.

di

Roma

perch
,

Abbiamo
per onorare

inoltre

che

Pontefici

in essa predicarono

la fede

e vi

distinguere

qualche

prelato defunto, gli fecero celebrare Cappella prelatizia , coli' intervento


della
l^er

patirono glorioso martirio, e perch vi si conservano i sacri corpi loro, ma


col disposto della costituzione Adniirabilis,

maggior parte

della prelatura,

emanata nel
1743, come
p.
si

primo di
nel to-

non dire di Clemente XI fece

altri,

nel

17 17,
fu-

aprile

legge

fare

solenni

mo

I,

270

del suo Bollarlo, or-

nerali a sue spese a


gi

monsignor RigIl

arcivescovo di Catania, e patriar-

din che la festa loro si celebrasse solennemente in Roma per otto giorni,

ca di Costantinopoli.
re
fu

suo cadavealla

in altrettante chiese, aventi cia-

accompagnato

basilica

liberiana dai prelati connazionali di

scuna qualche memoria spettante ai e che in ciascuna medesimi santi


,

con candele accese in mano; e la messa si pontific da un arcivescovo, che poi con altri quattro
Sicilia

chiesa
tificale,

si

celebrerebbe solenne Poncoir intervento


di

uno

dei

tribunali,

o collegi

della prelatura

vescovi esegu

le

cinque assoluzioni.
dai
ministri
prela-

Fu

assistita

la

messa

romana, dovendo celebrarsi nell' ultimo giorno alla basilica lateranense,

delle Cappelle Cardinalizie, e


tizie,

ove

si

conservano

le

sacre loro

non che
per

dai Pontificii cantori.


i

teste.

V intervennero
invitati

seguenti
del

prelati
ni,

ordine
il

Papa dal
dalla parte

Ecco r ordine di queste funzioche viene annualmente indicato


il

maggiordomo,
sedendo dipoi
tari
i

quale

nel libretto

quale
altri,

si

dispensa ai

del vangelo sedette al


gli

primo posto
e ve^
i

Cardinali

ed

intitolato:

De^

arcivescovi,

scovi assistenti al soglio,


apostolici, di

protono-

nwicialo dierwn qnibits hoc anno .... Cappellac Papales , et Cardinalitiac


3

chierici

gh uditori di Rota, camera, i volanti delgli

eie.

di Benedetto
la
vigilia
i

Per disposizione aduncpie XIV si volle, che nelprimi


vcspcri
si

la

segnatura di giustizia,

abbrc-

conti-

, ,

i5o
nuassero
Pontefice

GAP
a
celebrare
dal

GAP
Sommo
in cui

Le

sci cappelle

prelatizie

si

cele-

coli' assistenza

de' Cardi-

brano nel seguente modo.

nali, nella basilica

vaticana,
si
i

nel giorno seguente


la

dee cantare
secondi
ve-

messa dal Papa, e


Collegio.

silica ostiense di

A' 3o giugno Cappella nella bas. Paolo fuori le


della

speri solenni alla

presenza

del sa-

mura y

Commemorazione del

gro
dell'

Nel

secondo

giorno
so-

santo Apostolo.

ottava

deve esservi
s.

messa

In questa

basilica

anticamente

si

lenne nella basilica di

Paolo, ove
dottore
de' pre-

celebravano

varie

Cappelle

Papali,

sono
lati

le

reliquie
coli'

di

questo
al
si

delle genti,

intervento

e quando, nell'anno i586, Sisto V ne volle rinnovare 1' uso, stabili che in essa
si

vescovi assistenti

soglio.

Nel

tenessero quelle della


a' 2.5

IV
gen-

terzo la messa solenne

canta, col-

domenica dell'avvento,
naio
versione di

l'assistenza de' protonotari apostolici,

quella per la festa della Con-

nella chiesa di
s.

s.

Pudenziana,
dal

dove
vi

Pietro

fu

albergato

senato-

re Pudente.

Nel quarto

giorno

s. Paolo, e quella della seconda domenica di quaresima. Allorch poi celebra va nsi le tre messe

ha messa solenne, coir intervento degli uditori di Rota nella chiesa di


,

nella festivit de' principi degli apostoli,

dove s. Paolo fu alloggiato nella sua prima venuta in Roma. Nel quinto la mess.

Maria

in via Lata,

in

e che le due prime dicevansi onore di s. Pietro e la terza


,

comune ad ambedue,
tefice faceva
le

il

Sommo PonufFiziatu,

due prime
vaticana

sa solenne celebrata, coli' assisten-

re

nella

basilica

quindi

za de' chierici di camera, nella chiesa di san Pietro in Vincoli,

passava a fare la terza nella basilica ostiense.


la

dove

si

Ma

in seijuito siccome
gli

conservano

le

catene, con cui stette


di

lontananza, e

ardori della sta-

legato nelle carceri

Roma,

e di

gione

rendevano

troppo

incomodo

Gerusalemme il s. Apostolo, Secondo alcuni, fu questa la prima chievenne dedicata a s. Pietro, dopo il tempio vaticano. Nel sesto giorno cantasi la messa
sa,

questo passaggio, bench talvolta lo

che in

Roma

fiume Tes. Paolo che fu riservata nel giorno seguenfacesse imbarcandosi nel

vere

si

separ quella di
di

te,

col
s.

titolo

Commemorazione

solenne, colla presenza de' votanti di

di

Paolo.

segnatura,

in

s.

Pietro in Carcere,

In detta mattina
sistente al soglio,

un vescovo
,

as-

ove stettero carcerati i due apostoli. Nel settimo la messa solenne , coll'assistenza degli abbreviatori di par-

co' ministri delle

Cappelle Cardinalizie
canta la messa

prelatizie

suU' altare

Papale

co maggiore, in

s.

Pietro Montorio^
s.

dove si dice fosse col capo verso la


si

crocefisso
terra.

per ispeciale concessione dello stesso Pietro"' Benedetto XIV. Dopo per il fatai
incendio di questa basilica, avvenuto
a' i5 anno

Nell'ottavo

celebra nella suddetta basilica la^

luglio

1823,

fiuo

al

decorso

teranense dai Cardinali. Dispose an-

in cui, essendo risorta pi

maa'

cora Benedetto
delle

XIV, che
chiese,
si

in ciascuna

gnifica, fu dal

Papa regnante
consagrato
la
l'

nominate

recherebboarciconfravi-

ottobre

840

altare

no

processionalmente
destinate dal

le

Papale,

quindi

ternite
cario.

Cardinal

restituita al

pubblico culto,

nave traversa la mes-

sa fu celebrata pontificalmente nella

, .

GAP
Cappella del
ss.

CAP

i5f
e
gli

Crocefisso.
gli

inter-

re

la

tnessa
offici
,

pontificale

altri

vengono
vi,

patiiarchi,

arcivesco-

divini

coir assistenza de'

mo-

vescovi assistenti al soglio in

naci del contiguo monistero.

no

cappa; e i cantori pontificii cantamottetto , Sancte Paule^ del il

Al primo

di luglio, Cappella nella


s.

chiesa d
Pontifica la

Pudenziana.

Palostrina.

Essendo singolare il privilegio con perpetuo decreto conceduto da Benedetto

messa

un vescovo

coir assistenza de' ministri delle cappelle Cardinalizie, e prelatizie, e degli

XIV

al

collegio de' vescovi

assistenti al soglio Pontificio,

di po-

addetti a quelle

Pontificie
i

in-

ter celebrare

messa
qui
si

nell' altare
,

Pa-

tervenendovi in cappa
ri

protonotaIl

pale di detta basilica


discaro, che

non

riuscir

apostolici partecipanti.

collegio
il

riporti, estratto

de' cappellani

cantori

canta
:

bel

dal

lib.

II

intitolato
ss.nii

Decreta dd.

epscoporum

D. N. Papae as-

mottetto del Palestriua sto r ovium,

Tu

es

Pa-

sisteiilum, pag.

3 7.

Ex

audientia SS. mi die 20 ju-

A' 2 luglio
di
s.

Maria

Cappella nella chiesa in Fia Lata.


de' ministri
,

>*

1746. SS. m US petitis annuendo, privilegium, de quo in precibus a sa. me.


nii

Coir assistenza
de' cappellani

delle

Cappelle Cardinafizie

e e

prelatizie

>*
a

Bonifacii

Vili

abbati

ordinario

cantori,

individui

basilicae divi Pauli elargitum, fa-

della Pontificia Cappella, celebra la

vore collegii episcoporum assistentium benigne extendit pr missa, juxta consti tutionem Sanctitatis

&uae in octavario principis aposto-

messa pontificale un vescovo, nella


quale
tiunij

cantasi
_,

il

mottetto

Petrus
colle-

apostolus

et

Paulus doctor genIl

composto dal Vittoria.


si

>

lorum,

in

eadem

basilica

per

unum

gio degli uditori della sacra

romana

*
>*

ex
lica
*

praedictis

episcopis celebranda,

Rota

reca ad assistervi in cappa.

et ita

ex

speciali indulto

aposto-

A'

3 luglio.

Cappella nella chiesa

auctoritate decrevit.
secret.

Joseph Livizzani
ultimo
festa

Loco -^

di san Pietro in Vincoli.

Sigilli.

Un
poi
il

vescovo

vi celebra

la

messa
i

Da
te

Papa regnannel

pontificale, cui prestano assistenza

Gregorio
della

XVI, perch
a'

giordi

ministri delle Cappelle Cardinalizie


e prelatizie, gli addetti alla
la

no
si

della Conversione

cappel-

san Paolo, che cade


rinnovassero
i

25 gennaio,
misteri
,

Pontificia,

suU' altare Papale e


divini col-

chierici di

nave traversa

cantori di
tetto,
striua.

ed in cappa i prelati camera. Dal collegio dei Cappella si canta il mot-

Tautorit del breve apostolico,

Ma-

Solve Juhente Deo, del Pale-

gniliido et praestanlia incliti Ordinis


s.

Benedicti,

dell'anno corrente
licenza

emanato a' 23 gennaio 1841, concesse


al
p.

A^ 4
di
s.

liigliOi

Cappella nella chiesa

facolt
di
al
s.

abbate del

Pietro in Carcere Tulliano.


in questa fa pontificale

monistero
cassinese
,

Paolo , benedettino cui Ordine affida ta


di poter

Anche
nistri

un
mi-

vescovo assistendo alla


delle
prelatizie, gli

messa
alla

la custodia

della basilica,

Cappelle Cardinafizie, e
addetti

celebrare sullo stesso alture muggio-

Cappella

i52
Papale, e
i

GAP
cantori pontificii, che vi

GAP
CAPPELLE
stolici

SEGRETE

DEL

PaPA.

cantano il mottetto , Surge Petre, composizione musicale del gran Pavotanti del Icstrina. 1 monsignori supremo tribunale della segnatura
di giustizia, v' intervengono in cappa.

Sono quelle private

de' palazzi

apoi

Vaticano, e Quirinale, ove


la

Pontefici quotidianamente celebrano


la

messa, o

ascoltano
secondi

dai propri
vi

cappellani
assistevano
feste

segreti.
ai
,

Anticamente

A' 5

InglOy

Cappella nella chiesa

vesperi delle

solenni

di

s.

Pietro in Molitorio.
vi

e in alcune occasioni

fecero diverse sagre funzioni.

Cantasi pontificalmente la

da un vescovo,
nistri

cui assistono

messa mii

GU
quelli

altari

delle
,

Cappelle segrete
ni uno
,

sono Pontificii
delle

come

in

delle Cappelle Cardinalizie, e

principali

basiUche, vi
vi cele-

prelatizie,

que' della

Pontificia

Cap-

pu celebrare senza una espressa permessone del Papa. Soltanto

pella, e
tori,
i

il

collegio de' cappellani can-

cantano il mottetto Tu e& Petrus, del menzionato Palestrina. Gli abbrevia tori di parco
quali

brano
fice,

la

messa

cubiculari cappel-

lani segreti, per

comodo
il

del Ponte-

che

la ascolta,
si

che segue nel

maggiore,

colle

cappe

vi assistono.
,

modo, che
si

dice agli articoli Cap-

Le

esequie

anniversarie

che

pellani segreti, e Cappellani comuni,

celebrano da alcuni collegi prelatizi,


cio dai vescovi
assistenti al soglio,

ove pure
il

si

tratta del

modo onde
Sacramento
,

Papa

celebra la messa. Nel ciboss.

dagli uditori di Rota,


all'articolo
li,

come
pei

&\

disse

rio evvi

Anniversario

Cardinaudi-

sempre il anche negli ultimi


settimana santa
,

tre giorni della

pei vescovi
di

assistenti e pegli

rimanendo
,

allora

tori

Rota defunti. Le esequie pei


al

per chiusa

la

porta della Cappella.

vescovi assistenti
cio
si

soglio

Pontifi-

fanno nella chiesa di s. Maria in Vallicella, ed anticamente in quella di santa Marta, e le esequie per
gli

Abbiamo dal Torrigio Grotte vaticane, p. 1^1, che Paolo IV, Caraffa, nel 1 55^ , siccome principe
magnifico, per venerazione al
ss. Sacramento, ordin che nelle Gsippelle Pontificie del Vaticano, e del Quirinale, nelle lampade in vece d'olio

uditori della sagra

romana Ro-

si celebrano in quella di san Lorenzo in Damaso. Canta messa un

ta

vescovo, cui prestano assistenza


nistri delle

mie

ardesse notte
e

Cappelle
collegio
ai

Cardinalizie

prelatizie, quelli della


tificia
,

Cappella Ponde'

il

cantori di

e giorno cera bianca buona, locch tuttora si osserva esattamente. Va per qui avvertito, che sino al decUnare del secolo

questa, in

uno

maestri delle ceris.

XVIII,

stante la giornaliera

ufficia-

monie. Nella
in Vallicella

stessa chiesa di

Maria

tura, che aveva luogo nella Cappella Pontifcia,

celebrano anniversarie
maestri delle cerimoi

come dicemmo

di so-

esequie, separatamente a'propri colle-

pra, costantemente nel


l'

cil^orio

del-

ghi defunti,
pella Papale.

altare

della Cappella

Sistina

del

nie Pontificie, e

cantori della Capsagrista


vi

Monsignor

Vaticano, o della Paolina del Quirinale, secondo ove risiedeva il Papa, era vi
il ss.

suole cantar la messa

coli' assistenza

Sagramento, tanto in

de' ministri delle Cappelle


lizie

Cardinastessi

particola, che in ostia grande.


le effetto,

ta-

prelatizie,

de' cantori

secondo

il

disposto da Pao-

ed

altri

della Cappella Papale.

lo IV,

ardevano dinanzi

due

lan^-

GAP
pade
di cera bianca; e

CAP
quando doCappelle od i
il

i53
del palazzo

vevansi celebrare le
vesperi Papali,
si

I.

Cappelle

segrete

levava
si

ciborio,

valicaiOi e di quelle del

palazzo

ed
alla

il

ss.

Sagramento

trasferiva

apostolico di Castel Gandolfo.

Cappella Paolina del Valicano,

se

il

Papa abitava questo palazzo,


Cappella
dell'

Annunziata pure edilcata da Paolo V, se dimorava al Quirinale. Nei primordi peralla

Cappella dedicata alla nascila d GesL Cristo. Questa nel palazzo


vaticano
,

fra

le

diverse

cappelle

tanto del corrente secolo,

il

santissi

simo Sacramento non pi


na,

con-

domestiche de' Papi , di cui in appresso parleremo, attualmente la sola segreta de' Pontefici , che vi
abitano.

serva nelle Cappelle Sistina, e Paoli-

Quantunque

tal

palazzo ai

ma

sibbene

nelle

Cappelle

se-

grete del
ci

Papa

dei palazzi apostoli-

che abita, con lampade di cera

avanti.

Dai
avanti

secondi
la

vesperi
di

del

sabato

domenica

passione

chiamato Sitenles, sino alla mattina del venerd santo, nelle Cappelle segrete tanto il quadro dell' aliare che il Crocefisso si cuoprono d' un
velo
di seta

tempi di Sisto V fosse gi vastissimo, pure osservando quel gran Pontefice , che la sua edificazione iu varie epoche , produceva i diversi appartamenti oscuri ed imperfetti pens di fabbricare presso quello di Gregorio XIII altro palazz^o staccato dagli antichi, e connesso per mezzo
soltanto
di

un angolo, comodo
si

paonazza,
i

praticandosi
crocefissi del-

conveniva al sovrano Pontefice. Ma questo generoso


magnifico qual

altrettanto con tutti


le

divisameuto

fu posto

ad
nel

etfetto

da
su-

camere

Pontificie.

Nella sola mat-

Clemente Vili,

Aldobrandini^
1592.

tina del gioved santo a quello della

bhmato

al

triregno

Al

detta Cappella segreta

si

cambia

la

terzo appartamento nobile di questo

copertura con un velo di seta bianca.

palazzo, evvi la residenza pontificia,

Ne

soltanto
,

nei nominati palazzi

Pontificii

ma

anco negli antichi


le

Papi avevano
s.

loro Cappelle do-

mestiche, e segrete, e sappiamo che

Gregorio

eletto nel

ranense

11, educato da Sergio I, 687, nel patriarchio lateebbe in cura gli oratori!

ha la porta con architrave di marmo fatto nel 1624 da Urbano Vili, come si vede dal suo stemma gentilizio. 11 quadro dell'altare, che sta fra due finestre, dipinto a olio dal viterbese Gio. Frannella cui sesta stanza v'
della

Cappella

segreta,

delle Cappelle Pontificie

esistenti nel

cesco Romanelli, prediletto discepolo


di Pietro

medesimo. F. Palazzi Pontificii.

I.

da Cortona, rappresenta

Cappelle segrete del palazzo va,

ticano

e di

quelle

del

palazzo palazzo

Ges, La volta tutta ornata di stucchi dorati, con armi ne' riquadri di Alessandro VII, Chi'
la nascita di

apostolico di

Castel Gandolfo.

gy e di

buone

pitture a fresco ese-

II.

Cappelle

segrete

del

guite da qualche discepolo di Pietro

Quirinale.
III.

Funzioni Pontificie, eh' ebbero luogo nelle Cappelle segrete dei


palazzi apostolici, ordinarie, e stra-

da Cortona; lo sfondo o quadro di mezzo, ov' l'assunzione della b. Vergine, fu fatto fare da Urbano Vili, il quale fece eseguire pure alcuni stucchi
;

ordinarie.

e le altre qui\ttro

\>\i

i54
stamento
piccola

GAP
ravano
;

CAP
ma
di

Iure esprimono varie storie del Tevecchio.

poi
s.

vi

fa

sostituito

il

A
e

destra evvi la

martirio

Stefano

del

Vasari.

sagrestia,

sinistra
i

una

Ora per
il

evvi

un arazzo esprimente
vi

stanza,

ove anticamente
la

Papi aessere

Presepio. Ne' quattro angoli della


il

scoltavano
veduti.
II

messa,

senza

volta

b.

Angelico
i

esegu

quattro

soffitto

della quale stanza

evangelisti, e

principali dottori della

dipinto a vari riquadri, cogli stem-

Chiesa greca, e della latina, e nelle tre


in quattro ripartimenti, vari tratt della vita del

mi

di

Clemente Vili. Nel sottoposto

facciate delle pareti,

fregio di rabeschi gialli su fondo tur-

chino, si veggono ripetuti quelli di Innocenzo XI, Odescalchi.lSe 1724, Benedetto XIII fece vari ristauri a questa Cappella, e a' 2 dicembre

protomartire
renzo.
le pitture,

s.

Stefano, e di

s.

Lo-

Gregorio XIII
e
all'

vi fece ripulire

Clemente XI, nel 17 12,


antico splendore.
nel

la

restitu

179,4 vi consacr e dedic l'altare, finche il regnante Gregorio XVI nell'abbellire


il

nedetto XIII,
cr l'altare,

Be1725, ne consala sera prece-

avendo
il

contiguo appartamento

dente,
e

dopo

consueto
ss.

sermone,

pontificio, la

ha

nobilitata col far nuogli

esposte le reliquie de'

Venerando
poi
ripose

vamente dorare
chitrave e
di

stucchi, pulire le

Fausto
per

martiri,

che
la

pitture, rinnovare
gli stipiti

il

pavimento,
il

l'ar-

sotto la

mensa
a' nostri

dell' altare,

ove ceFinal-

della porta interna

lebr

ultimo

messa.

marmo
,

bianco, ov' inciso


le

nome

decorandone
e

pareti

suo con

riparti di pilastri,

sagri

emblemi

lumeggiati ad oro, e fornendo l'altare di decenti arredi, e la sagrestia


di armadi. Nella detta stanza poi, in

cui

suoi antecessori

prima

ascolta-

Pio VII la ridusse al primiero stato, mediante le cure dell'esimio barone Camuccini. Questa Cappella, eretta pel domestico uso de' Papi, serv poi, quando essi abitarono il contiguo appartamento, per Cappella comune della
giorni

mente

vano
caria

la messa, e poi la predica nel-

famiglia

Pontificia,

celebrandovisi
di essa
i

l'avvento, e nella quaresima in pre-

eziandio per
ni
ufficii

comodo

divi-

bussola, fu ridotta stabile

la

quotidianamente.

bussola medesima.

assisteva

anche dalla
quale
si

Essa vi contigua sala vede


la

V. Questo magnanimo Pontefice, del i447 eresse nel palazzo vaticano due Cappelle, una pubblica, dove Paolo 111 fabbric la Cappella Paolina^ della quale si parl a suo luogo, l'alpresso le tra privata, che resta stanze dipinte da Raffaello. Quest' olatorio da Nicol V fu fatto egregiamente decorare di pitture a fresco, per mezzo del beato Giovanni Angelico da Fiesole domenicano valente dipintore di quell' et. Per
Cappella di Nicolo
C[uadro
il

vecchia degli svizzeri, mediante una


finestra, dalla

Capvi

pella, e qualche volta presentemente


nelle

solennit

la

detta famiglia

riceve la santa comunione.

Dalla Storia de'' Conclavi di Burcardoj sulle due Cappelle di Nicol

V, abbiamo tratte le seguenti notila maggior parte delle quali sembrano riguardare principalmente
zie,
la

di

lui

Cappella
del
i

maggiore.
^^^'

Nel

conclave
di

i4^^3

l'elezione

Pio

II,

Cardinali fecero serrare

dell' altare

vi

rappresent
dalla

nel palazzo vaticano due sale, e

due
del

Redentore

deposto
,

croce,

Cappelle, e quella minore di Nicol

circondato dagli angeli

che lo ado-

fu

riserbata

per

l'

elezione

GAP
Papa. Nel conclave l'elezione di Paolo
del
li,
i

CAP
14^4
P^^i'

155:

sante,

Cardinali

V, che poi fa detta di Papa Paolo, si adunarono a fare lo scrutinio, dopo che ivi il sagrisla celebr la messa dello Spirito Santo. Nel conclave del
nella cappella di Nicol

Papa genuflesso, cui s. Pietro, ponendogli una mano sulla spalla, raccomandava allo stesso la
ss.

non che

Vergine. Vi dipinse inoltre


il

il

Montegna
cessit, e

sagrifcio
;

di

Abramo,

e varie virt

ma

trovandosi in ne-

vedendo che Innocenzo VIIC


vi

1492 per

l'elezione

di

Alessandro

per

le

gravi cure del governo della

YI, il conclave ossia gli scrutini furono fatti nella cappella di Sisto IV.
Nel conclave del i5i3 per la elezio-

Chiesa non
lorch

poneva riparo,
la
si

vi di-

pinse fra esse


il

Discrezione, ed al-

Papa

rec a vedere
lui
ci,

le

ne
si

di

Leone X,

dai Cardinali, nel-

sue opere, e seppe da


tal
>

che

la cappella solita di

Papa Nicol V,
si

figura rappresentava, soggiunse:


se tu vuoi
,

disput sui

consueti capitoli, e

che
si

sia

bene accompala

promise da tutti V osservanza. In detta Cappella pertanto si fece il

" gnata zienza

dipingi

accanto
preziose

Pa-

".

Ma
Ili,

pitture,

primo

scrutinio;
la

Cardinali

vi

ceil

che

il

Chattard, Descrizione del


,

Vatutte
al

lebrarono

messa, e vi elessero

ticano

t.

p.

143,

dice
in

Papa. Nel conclave per 1' elezione di Adriano VI, nel i522, il sagrista celebr la messa al sagro Collegio nella cappella di Papa Nicol V, ed
ivi

eseguite dal

Montegna,

uno

pavimento
parte pegli
sito

di mosaico, ih parte de-

perirono per opera del tempo, ed in


edifici i

eretti

in

questo

primo scrutinio. Cappella d" Innocenzo FUI. Nel


si

fece

il

da nominati Clemente XI V, e

Pio VI.

cosi detto palazzo d'Innocenzo Vili,

Cibo

dalla parte
la

di

Belvedere

Cappella di Giulio III. L' appartamento detto comunemente della

presso
struita

galleria

delle

statue co-

contessa

Matilde,
tal

fu

fabbricato

da Clemente XIV, e proseguita da Pio VI nel Museo Vaticano fino alla biblioteca, con disegno del famigerato Antonio PoUajuolo, Innocenzo

d'ordine di

Pontefice eletto nel

to di bellissime pitture

i55o, e poi accresciuto, e decorada Urbano Vili. Al lato destro della seconda
stanza evvi
ficata dal
la

YIII nel

i490j

fe-

magnifica Cappella ediIII,

ce costruire la sua Cappella privata


di
la,

medesimo Giulio

dove

forma quadra, con piccola cupoed annessa sagrestia. Il Ponte-

gi veneravasi all'altare di

quadro
rali

colla b.

fice la

dedic al precursore s. Gio. Battista, di cui avea portato il nonella fe-

bino in seno.
ovale,

marmo, im Vergine, e il s. bamLe due finestre lateforma

di questo altare sono di


i

me, avendo preso possesso


sta della

vetri rabescati, colle


ss.

immae
gli

di bianco
il

sua decollazione. L' altare marmo avea per quadro

gini de'

Pietro

Paolo,

stemmi

detto santo,

che

battezza

Gesti

Cristo, e tutta la Cappella

era fre-

giata di

stimabili

pitture

fresco

di valenti artisti (specialmente di

An-

Pio IV. Il quale non fu il solo Pontefice benemerito di questa Cappella abbellita da ringhiera di fini marmi, ma lo furono anche prima Paolo IV, e poi Paolo V, come rilevadi
si

drea Mantegna
vari di
s.

che

vi

eseguirono

dalle loro armi. Nella


il

volta

v'

ha

fatti

della vita
,

del Redentore,
diversi santi
,

dipinto

Gio. Battista

Padre eterno, e lo Spirito Santo, con una gloria d'angeli.

i56
Presso
struita
di
la

GAP
questa
sagrestia,

CAP
fu
co-

Cappella

no, e l'Etrusco al secondo, che for-

con

soffitto scor-

mano l'ammirazione,
degl' intelligenti,

e lo stupore

niciato, cogli evangelisti


gli

dipinti ne-

V.

Museo Vati-

scompartimenti, sul gusto

degli

cano

scolari di llafaello.

Ma

V apparta-

mento

fatto

per uso Pontifcio, ven-

Nel 1724 Benedetto XHI consacr l' altare del ss. Rosario. Questo o quello della suddetta
.

ne poi abitato da' principi alloggiati nel palazzo Vaticano, e quindi assegnato per abitazione di monsignor sotto-datario, ed altri prelati
palatini.

Cappella di Pio IV, ovvero un altro che si vuol da lui eretto nel
,

casino del

medesimo Pio IV
detto
il

al

gran

giardino Vaticano,
reccio,
vi in

Bosca-

ove fnoagli ultimi tempi era-

Cappella di Pio IF. Questo Pontefice avanti il giardino della Pigna fece innalzare l'appartamento Pontifcio

una camera un dipinto a guaz-

zo

al

muro

in

grand' ovato

con

fogliami per cornice) in cui rappresentavasi la


col
s.
i

di ritiro,

detto di Belvedere,
il

ss.

Vergine del Rosario


braccio, e a piee Filippo Neri,

ossia di

Tor

de' venti, presso

pa-

lazzetto d'Innocenzo Vili,


il

disegno di

seguendo Bramante, che ivi si


salirvi, Cliia-

di

Bambino in ss. Domenico,

tutti

patroni di Benedetto

XIII;

il

rese pi celebre per la meravigliosa


scala,

o cordonata, per

inasi

Belvedere, per le deliziose ve-

che anche un segto manifesto, che tale stanza era destinata ad uso di cappella Pontifcia privata. Tuttavia
quel

dute di Roma, e per molta parte di sua campagna, che si osservano da


taf eminenza. Ci lavorarono per altro diversi arciitetti.

medesimo Papa Benedetto XllI


al ss.
si

nel Vaticano eresse delle altre Cappelle dedicandole


ai

Rosario,

e
ci-

Per quel che


d'

detti santi,

come

legge nel

riguarda

il

palazzetto

Innocenzo
e

tato Chattard.

YIII, fu eseguito dal Pollajuolo,


te

pel resto da Pirro Ligorio, e in par-

le

da

Giacomo

Barozzi.

Memorie
ve

Cappella di s. Pio V. Presso camere dell'appartamento Borgia, e sul nuovo appartamento di Paolo

della Cappella di Pio

IV non

verso Belvedere,

il

detto Pontealtre

ne sono, ma vuoisi che fosse quella, che stava dopo la terza stanza soiarata.

fice

ne aggiunse
\i<^

delle

dopo
di
s.

cui fu esaltato alla cat-

Avea un

altare di

marmo

rin-

tedra apostolica.

In memoria

novato, e consacrato

da Benedetto XIII, Orsini, con quadro in tela dentro cornice di stucco quadrata

Pietro martire, vi eresse altres una

magnifica cappella per suo uso particolare,


di forma quadra, comunchiuda verso l'altare di facciata in figura ovale. 11 quadro di queir altare esprimeva 1' uccisione

V era

dipinto nella volta lo Spirito


ci

que

si

Santo raggiante, e

aveano

fregi di

grotteschi, conchiglie, rosoni ec.

Ma di

detto palazzo, che servi alcune volte

del santo, che scrive col dito tinto


nel proprio sangue
il

per alloggiarvi
segnato
il

principi, fu poi as-

Credo

fu

secondo piano per abita,

eseguito

ad

olio dal Vasari.

La

volta

zione del Cardinal bibliotecario


il

ripartita di cornici
ralo,

primo per appendice del museo, fi cui lion ha guari provvidamente il Papa regnante ha aggiunto due jjuQvi musei, 1' Egizio al primo pia-

a stucco docon sacre pitture a fresco rapvita


di

presentanti la
dell'

alcuni
,

santi

a cui s. Ordine domenicano Pietro avea appartenuto, e X estasi

CAP
di
s.

CAP
i

15:7
la
,

Caterina da Siena, dietro

di-

nascila del Signore,


di ria
s.

liberazione
e
s.

sei^ni

dolio stesso Vasari. Dipoi, nel

Pietro dal Carcere


gli

Zacca-

che prima del Pontificato era stato domenicano, ne consacr l'altare, ma in seguilo questa Cappella siccome venne
iT-j.^,

Benedetto

XIH

quando

apparve

l'

angelo, se-

condo

il Taja, Descrizione del palazzo Vaticano , p. 275, ma secondo Aronne con un angelo. il Chattard,

compresa nella biblioteca vaticana, ne fu tolto l'altare, e da ultimo l'odierno Pontefice per mezzo di un cancello vi congiunse l'appartamento
Borgia. Sotto questa Cappella
al pias.

Dopo le ultime vicende, e dopo aver servito questa celebre Cappella a s. Pio V, e ad altri Papi (principalmente a Benedetto
ai

XIII

19 marzo
1'

1725

ne

che , rinnov e

no inferiore,
Pio
la

di figura ovale,
edificare

consacr

altare, e vi celebr

molte

fece

altra
s.

picco-

funzioni comprensivamente alla con-

Cappella in onore di

Stefano

sacrazione di diversi vescovi), ne'pri-

protomartire, venendo dipinta daGia-

mordi del secolo corrente. Pio VII


siccome
presso
altre
i

como
ta,
ni,

della Zucca, fiorentino, la vol-

colloc

gli

arazzi

eseguiti

le pareti delle
il

sue eroiche aziodell' altare

disegni

di

Raffaello
s.

nelle

come
Inoltre

quadro
il

a olio

camere
e

dello stesso
il

Pio V,

esprimeva
ticano

sofferto martirio.

tolse dalla Cappella

bel

pavimento
al

s.

Pio

costru nel

Va-

di

marmo

lo

fece
i

situare nella

nelle

fabbricare presso

camere , eh' egli fece 1' appartamento di

stanza ove pranzano


rinale,

Papi

Qui-

Raffaello, un'altra cappella magnifica

in

mentre una camera


]\el

l'altare fu trasportato

della sagrestia
1'

Ponaltare,

decorata di marmi, e di pregevoli pittine a fresco.


tecipante

tificia.

La

sua forma ovale par-

luogo , ov' era fu aperta una gran finestra


scendo mediante
tie

lo spec-

dell'ottagono,

cupola in cerchio. Ivi


cari dipinse
lori

termina a Federico Zuc-

chio destro servi per porta, da cui


si

branchi di
j

con varie foggie e cogli

scala, alla sagrestia

pontificia
si

dalla

Lucifero e

angeli ribelli scac-

quale scala
sagrestia, e
stina.
vi

Papi

recano, per le
alla detta

ciati

dal cielo dagli altri angeli,

Cappelle e sagre funzioni,

nel
ria

tamburo
di Tobia,

in quattro vani la sto-

e l'eternit.

11

ed in due l'astrologia, quadro dell'altare


Vasari,
rap-

da essa alla Cappella SiSul primo ripiano della scala


il

a fresco

Presepio, opera mi-

dipinto in tavola dal

rabile di Baldassare da Siena.


il

presentava l'assunzione della b. Vergine coronata dal Padre, e dal Figliuolo.

lato sinistro della cappella di

venne aperto per


i

la

Quindi s. Pio comunica-

Le

pareti incrostate di

mar,

zione della galleria degli arazzi.

Ma

mi

costituiscono quattro specchi or-

non restando che


ture della

nati d cornici di

breccia

rossa

marmi, e le pitcupola, e suo tamburo,

sulle tre porte eranvi altrettanti lu-

nettoni

bislunghi.
i

Negli

specchi

si

vedevano
pinti

quattro
,

evangelisti
ne' luneltoni

dis.

Pio VII fece eseguire ne' quatti^ gran tondi dal bellunese Demin, aldove le trettanti dipinti a fresco
,

in

tavola

arti

da

lui

tanto protette furono es-

Tommaso d'Aquino,

ed

quattro

principali dottori della Chiesa latina.

Per il Pontefice regnante con saggio divisamento avendo traspresse.

Finalmente ne' quattro gran tondi erano effigiale l' Annunziazione, la

portati gli arazzi nella galleria

ap-

presso a quella

di

Gregorio XI 11,

i58
e
collocata
la

GAP
galleria

CAP
de'

quadri

nelle

camere di s. Pio V fra l'appartamento dipinto da Raffaello e

Davide, e la tavola de' pellegrini serviti dal Papa. Si riconoscono per autori di tali pitture il Nogas,
ri
,

questa antica cappella, siccome ave-

il

Massei

Gio.

da Modena
Nel

Aano molto sofferto le pitture del eh. Demin, lo stesso regnante Pontefice commise al cav. Pietro Paoletti bellunese, che egualmente a fresco ne dipingesse i tondi. Egli con
bello accorgimento, e lodata esecu-

Raffaele da Reggio.

1725 Beconsa-

nedetto XIII non solo rifece magni-

ficamente

l'

altare,

ma

volle

crarlo egli stesso.

la ultima stanza dipinta

Cappella di Urbano Vili. Nelda Raffael-

zione per rinnovare la


nettoni,

memoria

dei

lo evvi

una

piccola porta, la quale

preesistenti dottori, negli antichi luli

mette
tuti

alla cappelletta,

che dai ripe-

raffigur un'altra

volta.

stemmi
elei

di

Urbano Vili, Bar-

Cappella di Gregorio XIII. Nel


braccio della loggia di
ce, tal Pontefi-

berini,

che corrisponde coll'appartamenle loggie

to ora abitato dai Papi, e

di Raffaello, presso la sala, della quale

1623, fa conoscere dosua erezione. Essa tirata a volta con diversi spartimenti di cornici di stucco dorato con vari fatti della passione del
versi a
lui
la

faremmo
compagno
e
fa
i

altrove menzione, ed ove


il

Salvatore, cio l'orazione nell'orto,


la coronazione di spine, la
flagella-

nell'avvento, e nella quaresima

p.

del p. maestro del sagio


il

zione,

e l'incontro

con
vede

la

palazzo, mentre

Papa,

Cardinali,

Maria
angeli

colla croce sulle spalle;


si

madre menstessa

prelati ascoltano la predica, altra a' loro

ne
la

tre -per la volta


cogli

vm
della

coro di

famigliari

vi

stromenti
tutte

Cappella comune eretta da Gregorio XIII del 1572, in cui nelle festivit,
si

passione,

opere

eseguite dai

discepoli di Pietro

dal primo cappellano segreto

r la pi bella,*
di Pietro,
l'altare
il

comunica la famiglia Pontifcia. sua forma ottangolare, coperta di cupoletta, con altare quadro, in cui Girolamo Muziani dipinse a olio s. Paolo e s. Antonio primi eremiti, quando nel deserto per mez-

da Cortona. Peche vuoisi essere fresco o quadro delil

La

rappresentante

Salvatore

deposto dalla croce, colla b. Vergine,


s.

Giovanni,

s.

Maddalena, e Nidestra
di

codemo.
gli

A mano

questa

Cappella, v' ha
stipiti,

una

piccola porta co-

zo di

un corvo ebbero

pitturata
e

il

pane.
fresco

La
da

e l'architrave di

marmo,

cupoletta

Cherubino Alberti,
lari,

da' suoi scoil

con finestra quadrata con volta a botte, che serviva per ascoltarsi dal

e vi rappresentato
angeli,

Salva-

Papa
zola.

la messa,

dalla contigua stansi-

tore sedente in atto di benedire, in

Sembra, che una Cappella

mezzo ad
tro angoli

che sostengono
effigiati

gli

mile,
ti,

come

nelle pitture delle pare-

attributi della sua passione. Ne' quat-

e dell'altare,

sono

princi-

zolino per

ascoltare la
la

ed anco nello stanmessa. Urcostruire


nel

pali dottori della Chiesa,


fortezza, la giustizia,
la

e sotto la

bano Vili

facesse

speranza, e

la carit,

con alcune storie eseguite

palazzo pontifcio di Castel Gandolfo {Fedi), da lui edificato per villeggiatura de' Papi , col disegno , e opera di Maderno, del Breccioli , e del Castelli, accresciuto e compito

a chiaroscuro in terretta gialla. Al di sopra vi sono i quattro evangelisti,

ed

altre storie, fra le quali

Mo-

CAP
da Alessandro VII. In detta cappella,

CAP
Pietro e Paolo
della
nell' antica

iSg
abitazione

che tuttora
,

la

domestica
a'

dei
otto-

del segretario di
la

consulta; di quelPontificia,

Pontefici

Urbano YIII
in

24

sagrestia

dedi-

bre

1627 congiunse

matrimonio

cata air Assunzione di Maria, ec. ec.

Taddeo Barberini, il suo nipote d. con d. Anna Colonna. Ne mancarosuoi successori di celebrarvi alno cune private funzioni. Sappiamo difatti, che Clemente XllI soleva rei

II.

Cappelle segrete
Quirinale.

del palazzo

citarvi

il

rosario colla famiglia, che

salubri
il

Questo celebre ed ameni

colle,

di

uno de' pi Roma, verso

a' 9 giugno i75g vi confer l'ordine del presbiterato a monsignor O-

razio

IVI

a t tei

suo cameriere segreto,


,

i54o, fu incominciato ad abitare da Paolo III, Farnese j particolarmente nell' estate, nel palazzo del
Cardinal Gianvincenzo Caraffa, presso
il monistero de' benedettini , nel luogo ove attualmente il pontifi-

e
al

guardaroba
i

ed

ai

12

giugno

1763 diede
chierico

quattro ordini minori

Francesco Minari padovano, convittore del seminario


Gio.

cio.

In esso mori quel Pontefice ai

romano.
Nello stesso appartamento Pontifcio

IO novembre i549. Gregorio XIII,


eletto nel

1572

acquistato
col

quello

di Castel

Gandolfo, e poco diil

del

Cardinal
disegno
di

d' E.ste

contiguo

stante da detta Cappella,

medeforma

giardino, ne incominci
col

la fabbrica

simo

Clemente

XIII,

Rezzonico

Ponzio
,

lombardo, e

fece altra cappella segreta di

quadra, con aliare di marmo, e ai 3 ottobre 1709, lo consacr dedicandolo in Vergine, e


locate

onore della
s.

beatissima

Gio. Battista, che ven-

e Sisto V, e Cledel Mascherini mente Vili ne continuarono l' ampliazione per mezzo del cav. Domenico Fontana , finche Paolo V, esaltato al pontificato nel i6o5, vi

gono rappresentati nel quadro. Colfurono nella mensa le relimartiri Liviniano ed Ilaproprio, e per
iscrizione
sulla

aggiunse l'appartamento
la Cappella paolina

(fuie de' ss. rio,

di

nome

memofascia

ria evvi di

una marmo.

nobile, e con architettura di Carlo Maderno, della quale si fece a suo luogo la descrizione. Lo ingrandirono anche Urbano Vili,

Delle altre

Cappelle

del

palazzo

Vaticano, alcune delle quali appar-

tennero

ai

Pontefici, tratta
,

il

men-

Innocenzo XII e Clemente XII, e Benedetto XIV, Clemente XIII, e ne furono benemeriti Pio VII, e massime GreAlessandro VII,

XIII,

tovato Chattard
quella della
coi
ss.

principalmente di

gorio

XVI Papa

regnante.

Madonna del Rosario, Domenico e Filippo, che si


Benedetto
XIII, e che

Cappella di Paolo V. partamento, che guarda il


dalla parte
I^rincipi,

Nell'ap-

giardino
detto
dei

vuole di

di

levante

neir appartamento
;

ora

abitato

dal

perch in
alloggiati

questo talvolta
alcuni
principi

maestro di camera di quella nelr appartamento del maggiordomo della ss. Vergine, e del s. Bambino; di quelle dei tribunali della ca^ mera, dedicata come la precedente,
e della

vennero
stranieri,

e da ultimo
I,

l'imperatore
e poi

d'Austria Francesco

Maria

romana Rota

di (juclla de'ss.

Teresa regina vedova di Sardegna, attualmente abbellito e abitato nella stagione estiva dall' odierno Pou-

i6o
tefice,

GAP
nista

CAP
Ciancarelli di Rieti, che fra
i

Paolo V edific , nell' anno sesto del suo pontificato , una magnifica cappella a forma di croce greca, con cupola, e piccola sagrestia, cui sovrasta lo slemma di UrjDano
Tari
rati,

meccanismi, che contiene, suona alcuni pezzi di musica.

Cappella
chiocciola
cortile

della

h.

Vergine
della
alla

del

Boxano. Dalla parte


in

scala a

VITI.
riparti

Decorata
con vaghi
dal

dessa

da
dofre-

fondo
a

corte del
di

stucchi

eseguita
di.

somiglianza

e da bellissime

pitture

quella

sco, eseguite

celebre

bolognese

porticella

Bramante, subilo dopo la segreta dell' appartamento

Guido Beni. Piappresentano queste


la vita della B. V., la

d' inverno,

ewi questa

piccola

ma

sua nascita, la

sua presentazione
ri

al

angeli santi, e profeti

tempio ec, vae il Pa,

da Pio VII, Chiaramoit^ nel 1821, anno XXI del suo pontificalo come si
cappella,
eretta
,

graziosa

dre eterno in mezzo


angeli,

un coro
ss.

di

legge dalla iscrizione in giro sull'ar-

che

cantano.
la

Nella

cupola

co dell'altare

sotto

al

suo

stemma

rappresentasi

stessa

Vergine
che suoin otto
effi-

gentilizio; edificata

per maggior como-

in gloria alla destra dell' eterno I^adie, circondata

da

angeli,

nano

vari stromenti;

mentre

do dei Papi, particolarmente nella stagione invernale. di forma ettagona con pavimento di marmi di colori
v'ha lo Spirito Santo raggiante, e alle quattro lunette sono dipinti a chiaroscuro gli
diversi; nella volta
evangelisti.

pilastri l'Albani in

fondo d'oro

gi stupendamente le otto virt. Oltre


i

mirabili freschi.

Guido

dipinse

a olio r annunziazione della

Madonegli

na nel quadro
la,

dell'altare.

Mentre
lui
si

fresco

il

Andrea Giorgini fece a quadro dell'altare, ove con

dipingeva questa nobilissima cappel-

lodevole diligenza, e vivacit di colorito


s.

Paolo V, che

avea per
sovente

un

rappresent la b. Vergine col


tiene nelle

affetto particolare,

com-

Bambino, che
in

mani

il

piaceva nel vederlo lavorare, obbli-

rosario, circondato
letti

da

diversi ange-

gandolo a cuoprirsi il capo in sua presenza. Queste pitture vennero eseguite in quindici incisioni da parecchi artisti, per cura della calcografia camerale, e
il

vari

divoti

atteggiamenti
s.

Nella parte
stito

inferiore

Pio

ve-

degli abiti

pontificii
alla

con

istola,

genuflesso e

rivolto

Madonna,
Lepanunite

Travalloni sta

e al suo figlio prega pel felice esito della battaglia navale di


to,

(egregiamente incidendo l'Annunziata. Benedetto XIII, a' 29 settembre 1724,

in

cui

le

sue

galere

ne consacr l'altare da lui ristaurato con vari marmi, e lo dedic alla stessa Annunziazione, concedendo in quel giorno indulgenza plenaria a chi
visitando la cappella, avesse pregato

quelle de' suoi alleati veneti

e spa-

gnuoli^ combattevano contro la for-

midabile

flotta

di

Selim

II,

impe-

ratore de' turchi, L' altare

di

mar-

mo

per
il

lui. Finalmente Pio VII rifece pavimento con marmi di vari colori e specie, decorandone il mezzo la sua arme; e sotto quella di Paolo V, incontro alla finestra prin(ipale, ewi il sorprendente armadio, umilialo a Pio VII dal macchi-

con incorniciature dorate, riporta r iscrizione esprimente, che Benedetto XII l il consacr a' 1 5 ottobre

do
i

alla

1724. Esso prima stava in fongalleria, ove ora dimorano

palafrenieri pontificii, e serviva di

Cappella,

quando

Pontefici
della

cele-

brando

le

funzioni

settimana

GAP
santa al Quirinale, dalla grati Cappella Paolina vi riponevano nel gio-

GAP
mento vi sono niaggiordomato.
a
stabiliti gli uffzi
Il

iGt
del

Quirinale, ed ora nel detto appartaPontefice Paolo

ved santo
ria

il

sepolcro. Quella galleesso palazzo

ne' conclavi in

ce-

comodo

de' Cardinali, e prelati,

che

lebrati,

venne ridotta a Cappella coCardinali


inoltre,
,

in questo luogo

adunavansi

per le

mune

pei

conclavisti.

congregazioni,

volle

edificare

una

Sappiamo no 1724,
di

che nel detto anBenedetto XIII fece in sua presenza consacrare un altare

bellissima cappella

con cupola^ de-

una Cappella segreta, da monsignor arcivescovo Coscia, poi Cardinale, e lo dedic a Ges coronato di spine. Quindi lo stesso Papa vi celebr pel primo la messa. Questo forse quello stesso della B. V. del Rosario summentovato, a seconda delle ricerche esaurite. Si sa pertanto, che Paolo V, al termine di detta galleria eresse una piccola Cappella per suo uso
privato, e per

corandola di riquadri, e di eleganti ornati di stucco e dorature, con dipinti a fresca, opera di Pomarancio.
11

primo
e

che trovasi
altare
di

ov'

il

grande

belio

marmo

bianco, rappresenta il presepio, e r adorazione de'pastori. Nella parte a destra dell' ingresso, corrispondente al

lato

dell'epistola

dell'altare,

vedesi effigiata la strage degl' innocenti,

e nella sinistra

evvi

espresso

quello de* successori,

facendovi dipingere a fresco da Gui-

do Reni
nella

la coronazione di spine, quale era rappresentato Gesi Cristo, sedente in mezzo a due ma-

Magi. quarto dipinto nella volta mostra una gloria, e corona d'angeli, mentre le quattro lunette sono abbelIl

l'arrivo e l'adorazione de' re

lite

dagli evangelisti.
vi

Sotto all'ado

nigoldi,
la

uno

de' quali gli presentava

canna. Sotto l'amministrazione franvolendosi


del

cese

ridurre

il

palazzo

un'apertura con grata, che serviva per ascoltare la messa, fatta dire da quelli, che si riunivano per le predette congregazioni, avanti d'incominciarle.

razione de' Magi

pontificio

Quirinale,
l'

come vm
la

palazzo imperiale,

intendente della
far

Cappella
palazzo

dell'

Assunzione
lato

del
del

corona

Darti

nel

demolire

tribunale della Rota. Dal

cappella, fece

restaurare la
sala

pittura

della coronazione, la quale ora trovasi in

una

terrena
esistenti

sotto la in

che guarda la strada pia, egualmente edificato da Paolo V, e sotto alla sua gran CapQuirinale,
pella Paolina,
si

galleria de'

quadri

Camdel

vi

sono

le

stanze ove
della Rota*

pidoglio.

Per

nell'operazione

radunano

gli

uditori

distacco perdette primiera bellezza.

molto

della

sua

Nell'ultima trovasi una cappella di forma bislunga, dipinta con riquadri messi a oro
,

Cappella

del Presepio.

Questa

nel

soffitto

lo

fu eretta da Paolo

V
e

sotto la cap-

Spirito Santo

con

rosoni,

altri

pella dell' Annunziata, nell' apparta-

ornati

di

chiaro-scuro

lumeggiati

mento, che gi servi per


gazioni

le

congre;

Cardinalizie

prelatizie

poi sino al

corrente
di

anno fu

resi-

denza
slava

della

segreteria di stato per

disposizione

Pio VII, giacch prima sopra la sontuosa Cap-

pella Paolina del

medesimo palazzo

pure d'oro, eseguiti allorch Clemente XIII ne ordin il restauro nel 1768) come si vede da* suoi stemmi ed iscrizione. Bello l'alta* re di marmo con architrave, e pilastri con capiteUi, come di marmo sono le ai'mi gentilizie di Paolo

VCL.

IX.

i62
a' lati di

GAP
esso altare,
l'

CAP
il

cui

quadro
al

l'appresenta
della
gli

Assunzione

cielo

signor sagrista, e quella nale della camera.

del

tribu-

Madonna. In questa Cappella


ivi si

La

cappella

domestica del mag-

uditori di Rota ascoltano la mes-

sa

quando
abita

dicale le cause; ed allorch

pa

al

adunano per giuil PaQuirinale, il primo


le

eappellano
t di
ti,

segreto per

solenni-

Pasqua,
vi

Assunta,
celebra
il

Ognissansanto sa-

giordomo, presso la sua abitazione, che guarda la strada di porta pia, avente per quadro dell'altare la b. Vergine col s. Bambino, che sostiene una rosa , non offre niente di particolare, se non che per due iscrizioni

e Natale

marmoree
quelle

resa interessante,

crifizio, e
tificia.

comunica

la famiglia

Pon-

come

che

ricordano

essere

stata Cappella domestica di

Pio VII.

Nei tre ultimi

conclavi celebrati

La prima

iscrizione

la seguente,

nel palazzo Quirinale, in detta Cappella si disse quotidianamente la messa dello Spirito SantOj dopoch
il

clero
il

ha

fatto la solita processio-

ne,

che segue
In

descrivere.

tutto

come andiamo a il tempo del


,

conclave

ogni mattina

appena
le

la

processione del clero nel cortile dello stesso palazzo


ci

termina

sue pre-

che riportiamo tradotta dal latino: Pio VII Pontefice reduce con gran trionfo in Roma, dopo cinque an ni di schiavit e di esilio, dimor in questa abitazione dai 24 di maggio fino ai 23 luglio dell'an no 1814. Benedetto Naro prefet to de' sagri palazzi apostolici, deM voto alla Santit Sua ec. " L'altra
iscrizione

per la sollecita elezione del Pontefice, e torna nella chiesa donde


part,

di

questo

tenore:

ovvero
il

in altra

pi vicina,
nella

incontanente
pella della

collegio de'cappellani

cantori Pontificii

canta
la

Cap-

messa dello Spirito Santo, e quindi recita le consuete orazioni. Canta messa un cappellano cantore assistito dai chierici,
e
sotto
il

Rota

chierici

della

Cappella.

tutto

conclave di Clemente

XIV,

che si faceva al palazzo vaticano, si cantava tal messa in una cappelletfca,


elle erigevasi

Alla Santit di Pio VII Pontefice Massimo, alla maest di Carlo IV, w re di Spagna, e di Luisa regi' na, perch a' 19 giugno i8i4 in questa sala ridotta poi a Cap pella confer la tonsura e tutti gli ordini minori a Francesco di Paola Borbone, infante di Spa> gna alia presenza de' suoi reali genitori ". La Cappella di monsignor sagrista
, ,

trovasi nella

sua abitazione, egual-

nel

cortile del

mare-

sciallo

di detto

conclave.
di

clave per la elezione

Nel conPio VI fu

cantata in

s.

Maria in
questa

Vallicella, e

mente dal lato della strada, che conducendo a porta pia, chiamasi con questo nome. Essa fu fatta costruire da Clemente XI, il quale le assegn
puranco
l'olio

per
fu

quello
stabilita

per morte di Pio VII


Cappella
si

necessario,

per

farvi

della

ardere di continuo una lampada, in

Rota, ed altrettanto
quelli

pratic per

per morte
Quirinale

di

Leone XII e

Pio Vili. Tre


|)alazzo

altre

Cappelle nel meritano qui di


di

onore dei corpi de' ss. martiri, che Nel lySy fu insi conservano. titolata a s. Lorenzo martire , pel dono fattole da Clemente XII di
ivi

essere ricordate, cio quella di

signor

maggiordomo, quella

monmon-

una pittura rappresentante la Madonna col Bambino, s. Agostino, e s.

GAP
Lorenzo
esistente,

CAP
come si marmorea ivi
>

i63
cui

levita

martire,

camera apostolica
,

Pio

VI

nel

legge nella

iscrizione

che del tenore seguente,


dal latino idioma:
,

1790 aggiunse delle altre, nelle quali non solo il detto tribunale, ma
anche
gazioni
gli

tradotta
> >

Cle-

altri prelatizi,

e le congre-

mente XI
gostino

ad istanza

di

fr.

A-

Cardinalizie

si
il

dovessero
conclave
si

abbate Olivieri vescovo di Targa (era suo parente) e


prefetto della sagrestia apostolica,

adunare.
si

quando

celebr al Quirinale,

queste camere

stabib e adorn

questa Cappella,

resciallo

assegnarono per abitazione al maNell'ultima del conclave.


di

onde in appresso con pi conve nienza fossero custodite le reliquie de' santi martiri, che si trovano >

stanza evvi
tare

una Cappella, il cui marmo, nel Pontificato


a'

al-

di

Benedetto XllI fu consacrato


febbraio

25

nello
la

>i
>

catacombe, e che , sempre ardesse. Anno I7i5, del suo Pontificato XV. '* Clescavo
delle

dot

d'

una

lampada
.

mente XII
suo

poi neU'
vi

anno VII del


aggiunse
Neil'

Pontificato
di

un
anno

da Nicola Saverio Lucensi, ed il piccolo suo quadro a olio rappresenta la b. Vergine che legge, col Bambino in braccio, e chiamasi volgarmente la Cappella comune, o della
1728,
Albini episcopo

quadio

san

Lorenzo
.

martire
sagrista

egregiamente

dipinto

1798 monsignor
fece tiasporlare

Cristiani
in

camera. Ivi talvolta fu dal cappellano segreto distribuita la s. Comunione alla Pontificia famiglia d'ogni
ceto.

questa Cappella

a notarsi
il

una custodia
presentante

di

legno dorato rappiccolo


la

eravi
rinale,

una Cappella
che avea

che anticamente nel palazzo QuiCappella

un

tempio, in
s.

titolo di

cui conservavasi

testa di

Lo-

renzo martire,
reliquie
si

la quale con altre venerava nella Cappella

Pontifcia del palazzo vaticano.

dopo

il

Poco medesimo prelato ridusse la

comune, ed abbiamo, che, nel I724> Papa Benedetto XIII consacr l'altare di s. Geminiano della Cappella comune*

cappella in miglior forma, e fece di-

pingere l'attuale quadro, che rappresenta


s.

III.

Funzioni Pontificie

che eh^

Lorenzo
il

sulla graticola,

non

bero luogo
de''

nelle cappelle segrete

che

rifare

l'altare

sotto

del quale

palazzi apostolici j ordinarie^

corpo petrificato di s. Giustina martire, e le credenze intorno alla Cappella, ove si pongono
conservasi

e straordinarie.

Fino
sato
,

circa alla

met

del. secolo pas-

che si trovano nelle catacombe. A' io agosto, ricorrendo la festa di detto santo, si espone la
i

corpi

santi

nelle Cappelle segrete dei

Pon-

tefici

quattro volte l'anno, cio nelle

solennit di
di

Pasqua
ss.
si

di Risurrezione^

di lui

testa,

Sommi

Pontefici
la

Pentecoste, de'
s.

Pietro e Paolo

sogliono
Cappella.

visitare

privatamente
le

e del

Natale,

cantavano

se-

Finalmente presso
le
si

stanze degli

condi vesperi dai cappellani cantori della Cappella Ponlilicia , ndla ca-

uditori di Rota, di cui superiormenfece

mera
giamo

innanzi alle stesse cappelle del


dal l^ontefice.
,

menzione
tril)unale

vi

sono quelle

palazzo abitalo
in

Leg-

nel

l'j^^
al

assegnate

da

Clemente
reverenda

Andrea Adami
il

Ossen'a^
coro della

XI 11

della

zoni per ben regolare

i64

CAP
Roma
1

CAP
7
1

Cappella Papale ,
Pontefice,
il

r ,

che
si

ne' detti giorni, all'ora


collegio

stabilita dal

avanti la cappella ove stava il coro, e i secondi venivano ammessi nel-

dei cantori

l'anticamera nobile,
stinzione a' principi

e solo per disi

trovava
clie

nella

indicata
i

stanza

per
co-

facevano ensegreta,

cantare coU'organo
stituito

secondi vesperi,
essi,

trare ove assisteva la

camera

intuonavansi da uno di
nella

dignit sacerdotale in

sedendo in isgabelli , il che veniva reputato per una onorificenza.


Altre funzioni sagre annuali, ed ordinarie nelle Cappelle segrete, me-

il quale inoltre diceva r orazione nel fine ; e tanto le antifone che i salmi doveano essere corti ed allegri , e di composizioni autori , regolandole il valenti di

cotta

e stola,

no

quelle che nomineremo, non ebbero in costume i Pontefici di eseguire, avendo le maggiori negli stessi
palazzi apostoHci, e vicine ai

maestro

colla

battuta

cui

inoltre

propri

incombeva prendere l'ora suindicata dal maestro di camera nella mattina.

appartamenti,
di cui qui poi

meno
si

le straordinarie,

parler. In quelle

Quello di
al

Pentecoste
di

era

e,

maggiori, siccome

altrove

si

disse,

guale

precedente
F^eni

Pasqua

dopo
le

il

XIV

ma
non
si

l'inno

creator
il

Spiritus

cappelle

hanno quando non


secolo

celebrato
lo
di

fecero

intonavasi

finche

Papa non
genufles-

nelle basiliche,

chiese

R^^ma.
ss.
,

era inginocchiato
il

sul

Per
e

in queste Cappelle domestiche,

sorio^ e scoperto
stro di

capo dal maecerimonie, che lo assisteva.


de'ss.

segrete

conservandosi

il

Sa-

cramento chiuso nel ciborio


sitano,

lo vi-

Pel vespero
\i

Pietro e Paolo,
,

erano particolarit
s.

se

non non che


;

e sugli

altari celebrano,

assistono al santo sacrificio della messa,

doveva essere ben concertato


l'altro del
tiplicit delle

e per

e permettono che

g'

intimi loro

Natale, stante la mol-

famigliari quotidianamente interven-

precedenti sagre fiin-

gano a quella del cappellano


e alle principali novene, e
cizi divoti,

segreto,

zioni,

si

soleva trasportare nel gior-

altri eser-

no seguente di s. Stefano ; anzi quando le funzioni della mattina terminavano molto tardi, anche gli altri
tre vesperi
si

che

Pontefici stessi ezian-

dio fanno privatamente, mentre nelle feste solenni,


si

differivano al seguen-

te giorno.
11

o di qualche santo espongono le analoghe reliquie. Talvolta i Papi nelle Cappelle segrete
per

Papa

v' interveniva, vestito

con
la

un tempo

fecero

esporre

alla

mozzetta e camauro,
e l'ascoltava
toio collo
i

ma

senza stola,

pubblica venerazione
reliquie,

alcune insigni

dove soleva sentire

messa, avendo innanzi l'inginocchiastrato.

e, per dire di alcuni, Innocenzo Vili, allorch, nel 149*2, rice-

Vi aveano luogo
l'

vette in donativo

da Bajazetto

II la

Cardinali palatini, che sedevano su


,

sacra lancia,
ca, che avea

ripose

questa per paal

sgabelli

porgendo
il

aspeisorio

al

recchi giorni nella cappella domestiedificato

Pontefice
pa. ifche

pi degno, in abiti

rossi,

Vaticano
si

con rocchetto, scoperto, e senza capil

nel suo palazzettOj


rire nella basilica di

di cui

tratta

Cardinal protettore dei

superiormente, e poi

la fece trasfes.

cantori Pontificii vi assisteva, in

uno

Pietro. I re-

agl'intimi famigliari

del Pontefice,

pubblicani francesi, nel

e a
re:
i

quelli, eh' egli

faceva

invita-

fanarono
di

il

santuario della

1797, pros. Casa


il

primi

sedevano nella stanza

Loreto, trasportando a Parigi

GAP
simulacro della b. Vergine col divin
Figlio in braccio, per collocarla nel

CAP
mera
de*

165:

museo profano. Divenuto per

pri-

mo
ral

console della repubblica

il

genela

Bonaparte,
al

questi nel

1802

restitu

Pontefice
;

Pio VII, che

ne r aveva richiesto

Roma
la

la sacra

onde giunta in immagine, il Papa

paramenti nella IV domenica di quaresima, Innocenzo XIII, nel ryaS, la esegui nella cappella dell' Annunziata al Quirinale ; ci che fece in questa, e in tutto il tempo del suo pontificato Clemente XII, cio dal lySi al 1739 inche per clusive sicome quegli
,

fece vestire e
la

ornare di gemme, fece esporre alla divozione dei

l'et e

cecit

non

intei'veniva alle

pubbliche funzioni.
nel

Benedetto XIV,

fedeli,

prima nella sua Cappella


s.

se-

primo gioved
cappella,
la

di ottobre, e nella

greta del Quirinale, e poi nella chiesa di


la

predetta

dopo aver

cele-

Salvatore in Lauro, donde


al santuario di
il

brata

rimand

Loreto.
la bel-

messa, benedi la Rosa d'oro, che per mezzo di monsignor

JNon ha guari poi


tefice,

regnante Pon-

avendo

fatto ripulire
,

lissima croce d'argento

che custolegno

di vasi nella sagrestia Pontificia, con-

tenente

un

grosso

pezzo di

Acquaviva invi in dono alla regina delie due Sicilie; e Pio VI, nella mattina della quarta domenica di quaresima nella Cappella della Nativit al Vaticano nel 1794? dopo
aver celebrata, e ascoltata la messa, benedi la rosa d'oro per la chiesa
di
s.

della vera Croce, ove

mirabilmente

sono

incisi

il

Crocefisso, la

Madon-

na, e diverse figure, che Giovenale vescovo di Gerusalemme nel se-

Antonio de' portoghesi.


benedizione
dello

La

stocco

colo
agli

don a

s.

Leone

I,

e"

che fino

berrettone,

che

Pontefici

esegui-

ultimi del decorso secolo espo-

nevasi nella Cappella Pontificia nelle principali

scono nella camera dei paramenti, prima del mattutino, o della messa
nella

feste

non

solo volle
1

notte di Natale,

fu

fatta nel

che nel venerd santo del


la Sistina,

840

fos-

se collocata sull'altare della Cappel-

1722 da Innocenzo XIII nella mat^ tina di Natale, dopo aver celebrato
la'

ma

prima

di darla a cu-

messa, nella cappella dell'Annunal Quirinale.

stodire alla basilica vaticana, la fe-

ziata
tic

Altrettanto pra-

ce

per diversi giorni


dell' altare

esporre

sulla

nel

suo

pontificato

Clemente

mensa
la

della sua cappel-

XII, Corsini^ per le addotte ragioni;

segreta della Nativit nel palazzo

vaticano,

come dicemmo meglio


Cappella
del

par-

lando
santo.

della

venerd
le

maggio dela' 3 Leone XII, anno 1825, giorno sacro all' Innella Capvenzione, della ss. Croce
e
l'
,

pella della Nativit al Vaticano, be-

Molte,
tefici

e diverse

furono poi
i

sacre funzioni,

che

Sommi PonCappelle sedi

nedi lo stocco, e berrettone, che per mezzo di monsignor Ancajani, ora

fecero nelle loro

monaco benedettino,
delfino
di Francia,

regal

al real

grete,

per impotenza

eseguirle

duca d'Angou-

altrove,

brarle privatamente, di
le quali

perch preferirono celealcune dela dare


della

lme.

Non
ni,

solo le menzionate benedizioaltre


si

passiamo

qualche

ma

ancora

dai

romani
Cappello
preziosoglio

cenno.

Pontefici

fecero

nelle

La benedizione
che
si

suol

lare dai

Rosa d'oro, Papi nella ca-

segrete,
se

come

quella delle
,

Fascic

benaletle

che

iSe

GAP
nella sala

CAP
nel palazzo vaticano e nella Cappella

no formalmente benedire

del concistoro, e poi donare ai pri-

dell'Assunta di
nella

s.

Pio V, consacr
in

mogeniti , o eredi de* monarchi cattolici. Vi amministrarono eziandio il sacramento della confermazione , come, nel 1761, esegu Clemente XIII,

notte

di

Natale, Lercari

arcivescovo di Nazianzo, e Camarda in vescovo di Rieti, ed in appresso

Dosquet in

vescovo di Sarno nella

dappoich
nunziata
detto
al

nella

Cappella

dell'

An-

Quirinale cresim d. Cefacendogli

sare Lambertini, pronipote di Bene-

notta di Natale del 1727; nell'anno seguente nella stessa notte e cappella consacr Muscettola in vescova di

XIV,

da padrino

per Carlo III , re di Spagna , il Cardinal Orsini, e poi gli amministr la


ss.

Eucaristia.

Egualmente

benedirono le nozze, e congiunsero in sacramentai matrimonio i propri parenti, o qualche distinto personaggio, come fece Innocenzo XIII che, nel 1722, nella Cappella della Annunziata al Quirinale, dopo avervi celebrata la messa, in mozzetta, e stola uni in matrimonio d. Marc' Antonio Conti suo nipote, con d. Faustina Matteij e Clemente XIII, nel 1768, in detta cappella congiunse in matrimonio il suo nipote don Abbondio Rezzonico senatore di Roma, con d. Ippolita
in

queste

Cappelle

Loreto e Recanati, e similmente fece con Baroni vescovo di Bova nell'anno 1739. Da ultimo Pio VII nella Cappella della Annunziata del Quirinale, consacr, nel 1808, in vescovo
di

Sinigaglia

il

Cardinal

Gabrielli.

Quando poi Clemente XII,


concesse

nel 1730,

al suo nipote Guadagni vescovo di Arezzo, e suoi successori

il

privilegio del pallio, egli colle sue

mani
della

glielo impose nella Cappella Annunziata al Quirinale. N mancano ulteriori esempi, che i Som-

mi

Pontefici
1'

colle

loro

sacre

mani

imposero
triarchi,

insegna del pallio a pa-

e ad arcivescovi,

come da

Boncompagno

Ludovisi.
i

Inoltre eseguirono

Papi diverse
e
nel

ultimo fecero Leone XII, e Gregorio XVI, anche nelle loro Cappelle maggiori, e segrete. In queste medesime domestiche

consacrazioni nelle loro private Cappelle,

non che

di calici ec,

1747 Benedetto XIV, volendo promovere al Cardinalato il real duca di Yorck, dopo aver celebrato la messa nella Cappella della Annunziata al Quirinale, gli confer la pri-

Papi distribuirono la diversi sovi'ani, a personaggi distinti, ed alla propria famiglia. Clemente XI, nel 17 19,
Cappelle,
i

ss.

Comunione a

lo fece nella Cappella dell'Annunziata


al Quirinale, alla principessa di

Ba-

ma

tonsura alla presenza del padre

di lui

Giacomo
;

III re d'Inghilterra, di

alcuni Cardinali, nobilt, e corte Pontificia

dopo aver celebrato la messa; e nello stesso anno e cappella la compart a monsignor Mezzabarba patriarca di Alessan,

den

e al figlio di

lei,

e dipoi nella
i

medesima Cappella
e

dria, vicario

apostolico

della Cina,
pri-

gli confer

quattro ordini minori, e


diaconato,

ed

ai suoi

compagni missionari,
per quella

poi

il

suddiaconato,

ma
ma
l'

che
della

partissero

re-

per cui nella prima messa,

duca celebr, commiic


genitore.
versi

il

che il re suo
di-

gione.

Indi,

nell'anno

1720, pri-

Abbiamo ancora, che


vi

ambasciatore

partenza da veneto

Roma
Duodo
,

delil

vescovi

furono

consaciati

dai Pontefici, giacch Benedetto XIII

comunic nella medesima Cappella. Tacendo altri simili esempi de' suoi

GAP
siiccesson, abbiamo che Pio VII, nel nella premercoled santo del 1 80 detta Cappella, prima di recarsi al
1 ,

CAP
prelati, e sacerdoti della sua

167 camera
i

segreta, molti vescovi forestieri, e

tredici apostoli coi loro abiti, e tutti

Vaticano per

le

funzioni della set-

colla stola.

BenedettoXlV, come isuoi


in tutto
il suo pontiPaolina del sua famiglia

timana santa, celebr la messa, e comunic Carlo Emmanuele IV re di Sardegna, e la ven. M. Clotilde regina moglie di lui non che
,

predecessori, per le suindicate quattro


festivit, quasi
ficato,

nella

Cappella
vigilia

Quirinale, comunic la
nobile, e
nella

la

famiglia nobile Pontificia.

d' Ognissanti

Nel

palazzo

apostolico

quattro
ge-

volte l'anno evvi la

comunione
santo

1743 pure il Cardinal Colonna promaggiordomo, che sugli abiti Cardinalizi assunse la stola alla diaconale
;

nerale, cio nel mercoled santo pei


secolari,

nel

gioved

pegli

ecclesiastici,

nelle vigilie dell'As-

d'Ognissanti, e di Natale, preceduta da tre giorni di catechismi , che si fauno nelle Cappelle
sunta,
Pontificie

dal del

p.

compagno
palazzo
,

del

p.

maestro
quali
tefice

sagro

nelle

maggiordomo la fece il sagrista, enei 17.56 monsignor ReaH, primo maestro delle cerimonie, mentre nel 1759, suppl per lo stesso maggiordomo il maestro di camera. Anche Pio VI quasi sempre comparti alla famiglia nobile la ss. Eupoi pel
caristia

ha luogo per mano del Ponla comunione della famiglia nobile, mentre per quella d'ogni grado si fa dal primo cappellano caudatario, o da un suo collega nelle Cappelle comuni, ed in sede vacante ha anche luogo pei famiNel solo

nella

Cappella
mercoled

Sistina

del
alla

Vaticano, nel

santo

secolare, e nel seguente giorno alla


ecclesiastica; anzi allorch nel

and a
incaric,

1782 Vienna, il maggiordomo in mancanza del sagrista


il

e dell' elemosiniere,
pro-sagiista
,

p.

Segarelli
alla

gliari del palazzo apostolico.

che

la

distribu

gioved santo la ricevono nella Cappella segreta gli ecclesiastici palatini

famiglia nobile palatina.

Sebbene poi
tificia

l'altra famiglia
ss.

Ponnelle

del Papa, e in sua vece dal maesti'O


di

riceva l

Comunione

camera, e quando questi non


suppliscono l'elemosiniere, o
i

Cappelle comuni da monsignor caudatario, o altro cappellano segreto,


sotto

prete,
il

quaU fanno altrettanto se il maggiordomo non sacerdote qualora non la amministri lo stes(
sagrista,

Clemente XIV, l'ebbe dal

p.

Sangiorgi conventuale, confessore di

quel Pontefice,
lero

so Pontefice alla famiglia nobile laica)


cui
tal

incomberebbe supplire. Facendosi


prelato

e diversi Papi volammetterla al ricevimento di essa dopo quella nobile nelle Cappelle Pontificie, e segrete de' palazzi,

rappresentare

la

riceve

pel primo in abito prelatizio,

men-

tre gli altri della nobile famiglia vi


s

recano cogli abiti di corte.

che abitavano. Di fatti abbiamo che Benedetto XIII, nel 17^4 P^i* 1^ vigilia dell' Assunta, nella Paolina
del Quirinale

Confermano

tali

pratiche di vote

comunic

la

famiglia

XI, nel mercoled santo, del 17 18, comunic al Vaticano nella Cappella segreta
seguenti esempi.

Clemente

palatina d'ogni grado, la quale per


la vigilia d'Ognissanti,

era composta
Altret-

di cento diecinovc individui.

della

Nativit, secondo

il

solito,

la
i

tanto esegui monsignor Lercari maestro

sua famiglia,

e nel gioved sauto

di

camera

ueU' a uti vigilia

, ,

68
Natale,
nel
alla

GAP
17^5,
Paolina del Vaticano nell'anno seguente il
la
tefice

CAP
a
d'

detto

Papa

fece

centottanta

persone della famiglia


nella Sistina.

ogni specie

Pio VI canonico coadiutore a monsignor Stay della patriarcale basilica liberiana. Il successore Pio VII, nell'anno 1802, lo ascrisse tr^
i

la comparti
tutti
B.
i

Clemente XIII, nel 1 7 58, egualmente a quella di


nel

prelati referendari delle segnature,

gl'adi;

17^9

essa ascese

duecentocinquanta individui; ma siccome egli facea ristaurare la Cappella

Paolina
nella

del
sala

Quirinale,
regia

fatto

il promosse a ponente della sacra congregazione del buon governo, ed a protonotario apostolico. Sostenne dipoi lodevolmente per molti anni i governi delle de-

e successivamente

erigere

un

altare,

legazioni di Viterbo,

di

da questo la distribu; ascolt poscia la messa del caudatario, ed intuon le litanie. Quindi la fece nel 1761
a novantasei
in parte
si

e di Urbino e Pesaro, finche


tefice

Macerata, il Pondi

Leone XII

gli

confer la ris-

pettabile e gelosa carica

gover-

persone.

Tali esempi
a'

natore di

Roma,

vicecamerlengo, e

sono rinnovati
vantaggio
della

nostri

direttore generale di polizia.

pre-

tempi

famiglia

comune,
segreto,

dappoich

nel

i8o3

fu

somministrata,

invece del cappellano

monsignor arcivescovo maestro di camera , e nel 1808 da monsignor Doria insignito della stessa carica , a quella d'ogni ceto. J^. Famiglia Pontificia, E Palazzi Apostolici del Vaticano,
Odescalchi
.

da

lunga carriera prelatizia il Papa regnante nel concistoro dei 3o settembre i83i, il cre, e riserv in petto Cardinale , pubblicandolo
la

miarne

poi in quello de' 2 luglio


l'

i832
gli

del-

ordine

de' preti, indi

assegn
s.

in titolo Cardinalizio la chiesa di

Clemente e nel concistoro luglio i833, lo preconizz a


,

de'

29

vesco-*

E del Quirinale.

vo di Rieti
cantori
ss.

sua
filo

patria.

Ma

poco
la

Anche
nione
stina

cappellani

tre

dopo una malattia infiammatoria


gli

volte all'anno ricevono la

Comu-

tronc

il

de' suoi

giorni

nelle Cappelle Pontificie, Si-

del Vaticano, o Paolina del Quirinale, secondo che abiti il Poncio nella

tefice;

domenica

fra

l'ot-

tava del Corpus Domini, nella do-

menica fra l'ottava dell'Assunta, e nella domenica fra l' ottava d' Ognissanti. Vi canta solennemente la messa uno dei cantori, assistito dai
chierici della Cappella,

i5 venendo il 16 maggio 1834, munito di tutti i conforti della religione, e compianto pel suo zee per lo attaccalo, per le virt, mento suo alla Santa Sede. La patria e la diocesi furono inconsolabili per la perdita di s illustre connotte del
cittadino e di
le
s

benefico
tutte

pastore,

cui

sollecitudini

erano imnella cat-

vi

si

co-

piegate al vantaggio spirituale della

municano
sacerdoti.

cappellani

cantori

non

sua

greggia

Fu
gli

sepolto

tedrale,
le

ove

vennero

celebrate

Cardinale. "Benedetto Cappelletti nacque


in Rieti da nobili genitori
a'

CAPPELLETTI Benedetto,

consuete solenni esequie.

CAPPELLO,
pr
so
,

Indumento, che cuo-

2 nostato

il

capo, fatto alla forma di es-

yembre 1764,
sinesi,
siastica.

dopo

essere

educato dai monaci benedettini casintraprese


la carriera eccle-

da un
quale

circondato nella parte inferiore girQ, che sporge in fuori, il


si

chiama

tesa o piega, ed an-

Nominato venne dal Pon-

che falda ed

ala,

che riesce

stret-

, , ,

CAP
ta,

CAP

169

o larga, o ripiegata in pi modi, secondo i costumi, e la qualit delle persone che l'usano, come lo

con pennacchi, ec., locch vediamo confermato dalle pitture. T cappelli


si foderarono pure di pelliccie, e si guarnirono con frangie d'oro, con cordoni , con perle , e anche con gemme. Nel dechnar poi del secolo in Francia ri tenevasi come un disordine grande che gli ecclesia-

sono

la

materia, e

il

colore. In la.

tino dicesi petasusy pleiis,

pileiinij

galerum.
Antichissimo l'uso del cappello

XV
stici

qual copertura
ti.

ed ornamento del
ne
servivano
si

capo, nonch qual insegna di liberGli ateniesi se in citt che per viaggio, e in

principiassero a portar cappelli

non appuntati

come

secolari

cam-

modo
vessero
di

delle antiche

berrette.

Ed

ed in generale presso i greci tutti portavano il cappello. I romani, che prima in tempo di lutto si cuoprivano la testa col petaso, e talora in guerra marciavano col capo nudo, adottarono l'uso de'greci, particolarmente in campagna, per gua;

pagna

perci, che fu ordinato

ch'essi do-

adoperare piccoli cappucci panno, o drappo nero a piccole punte, e qualoia fossero poveri, al-

meno

le

portassero attaccate

a'

loro

cappelli, sotto

pena di sospensione scomunica, ed anche di cento soldi

rentirsi

dal sole

dalla

pioggia.
sotto al

di

ammenda, siccome
t.

riporta Lobi-

Molti legavano

il

cappello
l'

mento, per prevenire


rezza.

vento, e poterlo ritenere

impeto del con sicuil

Una
e

legge de'

romani obblicappeldi tal co-

le

meretrici a portare
i

S^5. Ma i prelati li aveano adottati molto prima, giacch avanti il concilio di Lione del 1245, negli stemmi gentilizi non pi si videro sovrastati dalle mitre,
neauj
I,

p.

lo giallo,
lore.

capelli tinti
gli

ma

sibbene dai cappelli, e poi dai

Comunemente

antichi ado-

galeri rileva

o cappelli
il

pontificali,

come

perarono i cappelli bianchi, e vuoisi, che il primo cappello di castoro


si

Bernini, // tribunale della

portasse nella

met

del

XV

se-

Francia Carlo VII. memorabili del diarista M. Antonio Valena, si nota che nel seguente secolo XVI, in Rocolo dal re di

Tra

le

cose

Rota, pag. 32. Allorch i cappucci [Vedi) scomparvero, e gli uomini non ebbero pi per coperta ed ornamento del capo se non che cappelli , questi si formarono eoli' orlo
ribassato
all'

intorno.,

onde

si

chia-

ma
di

principiarono
feltro,

allora

cappelli

marono
falda,
rialzata.
I

fatti

a ruota, senza che la


fosse

portandosi prima berrette

o ala

in veruna

parte

panno, o di velluto, o se si portavano i cappelli , facevansi di ormesino. Abbiamo dal Bonaroti, Osseriazioni istoriche sopra alcuni medi

grandi di Spagna

appella vansi,

anticamente Ricomhri, Ricos'hom-

breSj ricchi uomini.

La

loro

digni-

daglioni antichij

non

si

85, che cappelli portavano che dagl' infermi


p.
i

era

grande,
al

che come

pari

attribuendosene l'uso a morbidezza.


Difutti
le
il

ed eguali vano, e
esso,
gli

re loro,

non

solo sede-

si

cuoprivano innanzi
lui

ad
tutti

p.

Casimiro da Roma, nel-

ma

suggellavano con
tenere

sue Memorie ec, p. 207 , dice che nel i4B3 non si usavano che
le

atti

in sigillo rotondo. Tuttavolil

ta l'uso di
sta

cappello in tee

benetle, dai nobili, e dai facoltosi , ornate con medaglie d' oro

presso

alcuni,

specialmente

presso

gli orientali,

segno di rispet-

170
to.
I

CAP
ce,

CAP
che sino a quel tempo non era bene stabilito il color nero in tutte le loro vesti. Di sopra all'articolo

romani, ed altri popoli sacrificavano col capo coperto. I siri dicono la messa in tal modo, ed Isacco, neWIrwect. II in Annenios, 4 1 4> dice che i vescovi armeni tengono il capo coperto, nel tempo de' divini misteri. Anche i quaqueri e gli ebrei tengono il cappello in testa nelle loro sinagoghe. Il p. abbate Sarti, e
il

Cappello
lo
ci,

si

disse

quando nel

seco-

l'adottarono gh ecclesiastie principalmente i canonici, cio

XV

que' cappelli, che partecipavano delle berrette antiche. Essi per ven-

nero in seguito proibiti da parecchi


concili

conte Marco

Fantuzzi

Mommi.

sinodali

e dai

decreti dei

Ravenn, 166, riportano alcuni detti di Odofredo, fra i quali: colligi mus argumentum, quod aliquis, quando venit coram magistrata, debet ei revereri. Quod est con tra Ferrarienses, qui si essent co>
j

vescovi.

Per
e

la

congregazione
,

dei

vescovi

regolari

nel Pontificato
i

di Clemente VIII, avvert che non impedissero agli


stici

vescovi,
ecclesia-

l'uso del

cappello
fra

nelle
gli

pubil

bliche vie, mentre

altri

ram Deo, non

extraherent

sibi

sinodo

cremonese
;

del

i584 avea
la

si

cappellum vel birretum de capite, nec flexis genibus postularent. Sed hoc ... in Bononia, et alibi M bene servatur. Id. in God. sec. loc. i fF. de postulando ". Curioso poi quanto racconta il citato Valena di certo bizzarro gentiluomo romano, chiamato Rutiho Gracco. Egli portava tre cappelli in testa
;

prescritto

portino sempre

ber-

massime in >i chiesa, e nelle processioni, ed ese quie , e non mai il cappello , se M non per viaggio, o per istrada quando piove, sotto pena arbitra retta
solita clericale,

ria
della

".

Il

Nicolio riporta

il

decreto

a' nobili

ne cavava uno,

a' prelati

due, e ai

mentovata congregazione, concepito in questi termini; > che i chierici non portino cappello s'in>*

Cardinali tutti e tie.

tende in chiesa,

nelle

proces-

Lungo sarebbe
de' cappelli
,

se

si

volesse trat-

tare de' diversi usi,

specie e
il

forme
nostro

ma

essendo

argomento
gli

di parlare di quello de-

ecclesiastici,
,

de' Papi, de' Cardi,

sioni". Giorgenio, 27 marzo 1601, Tropea 8 aprile i6o3. Nel pontitcato poi di Paolo V, la stessa sagra congregazione fece quest'altro decreto: ^^ Valenza 1 3 maggio 16 io.

>t

nali
si

de' vscovi e de' prelati

esso

Non
che
i

deve

il

vescovo

fare

editto
di sco-

vedr a' seguenti articoli. Cappello degli ecclesiastici. Queprimitivi tempi della sti, sino dai
Chiesa, cuoprivansi
retta
( il

suoi preti sotto

pena

munica sieno obbligati

capo colla berle

Vedi )

di color nero, e di la* stra^

na, in chiesa ed anco per


,

di portar la berretta tanto di giorno, quanM to di notte, perch ne potrebbeM ro seguire molte infermit". Pompeo Sarnelli, nel tomo I Let-

de e col berrettino ( Vedi ) , giacche anticamente era loro vietata la


seta
,

tere ecclesias Lidie y

p.

75, del Cap-

pello clericale

_,

nel prescrivere, co-

gli altri colori.

Tuttavolta nei
il

me

primi anni del secolo XVI,


stimenta modeste,
bi gli

concilio

quando

e di qual colore dev' essere , e vietato, ci riporta i sea'

lateranense prescrivendo al clero veproib


si
i

guenti decreti, giacch

suoi tempi
esso
,

colo-

molti erano

gli

abusi di

non

rossi, e verdi,

dal che

dedu-

che

la variazione della

forma, ad oa-

CAP
ta del grave avvertimento del Cardinal 6. Carlo Borromeo, conc. Mediol. anno i565: omnem habitus,

CAP
Per
lazzo,
zio,
gli

171
regolari

abbati
il

secolari,
il il

p.

p.

e maestro del sagro pacommissario del s. oflidella congretutti

mitrati

M et ornamenti novitatem clerici fu giant ". L* altro sinodo milanese del 1 568, decret; ^ Pileus ejusmo> di sit, qui a militaris pilei forma M distet, non turbini* speciem prae seferat sed talis denique sit, qui ordinis clericalis hominem deceat. Concil. Consentinum anno iSyg; M Pileis simplicibus ncque aculeatis, aut turbinatis. Directorium AnM driense postea a Clemente Vili M approbatum, anno i586; Nec pij> leo fastigiato, ac oblongo utantur,
,

p. segretario
dell' indice
,

gazione
l'

e tre del-

Ordine

di

nerale di

Domenico, e il p. gequesto Ordine, nonch gli


s.
,

avvocati concistoriali
tari apostolici,
ticipantium ^

protonoa' loro

non ad instar parec,

ec.

usano
della

cappelli

il

distintivo

fettuccia

con fiocco eguale a quello de' prelati


tri

domestici,
religiosi

ma
,

di color nero. Al-

poi

come

gesuiti

mercedarii, passionisti,

pii operai, del

>

sed decenti ac demisso. Concili um

Seneuse sub Sixto V a Sacr. Con greg. Cardi nalium postea appro3> batum die i5 decembris 1600: > Pileum sericum omnino ne defe rant Synodus imolensis anno
.

liguorini , ec. ec; ss. Redentore , i portano il cappello nero colle sole due ale laterali rivoltate. Anticamente alcuni Ordini religiosi porta-

vano
bito,
i

il

cappello

del colore

dell'a-

come continuarono a

ritenerlo

camaldolesi eremiti ec.

i6i4:
'*.

Cum
come

pileis

latioribus

ni-

gris
to,

Finalmente in un suo
il

edit-

secoli della

Cappello del Papa. Fino dai primi Chiesa, domesticamente,


usciva dal palazzo apostoli-

ecco

Pontefice

Urbano
espri-

quando

Vili, creato nel

1623, volle

mersi. Li cappelli sieno di forma M conveniente con cordoni attorno semplici, sotto pena di venticinque scudi d'ovo". Generalmente parlando, i cappelli degli ecclesiastici, di que' monaci, e e dei religiosi, che ne hanno 1' uso secolari, cui permesso vestire da
,

co o viaggiava il romano Pontefice, cuoprivasi il capo col cappuccio, di


cui
lo

abbiamo una memoria


della

in quel-

mezzetta

per

significare

r antico gi usato. Ora in tali circostanze adopera sopra il berrettino (Vedi) o il camauro, il cappello. Questo rotondo colle due ale la^

terali

rivoltate, e sostenute

da cor-

abbate,

non che

di alcuni di quelli

doncini d'oro, sempre di colore rosso porpora, orlato di fettuccia d'oro,

appartenenti alla famiglia Pontificia


allorch vestono

sono di
tro,

feltro

T abito di corte ed anco di seta, meche


1'

no alcuni
e

religiosi

tutti

usano di feldi color nero, con lar-

con fiocco di fettuccia di seta rossa, con ricami d'oro e prezioso fiocco pur d'oro. Esso di tre specie, di
,

velluto, di seta

e di feltro. Si usa

ghe

ale rivoltate

da

tre

lati,

e soste-

questo e l'altro di velluto nell'inverno,


e di seta nell'estate, ma colla distinzione, che quando il Papa porta le vesti di seta, e la mezzetta di velluto, di
seta,

nute da cordoncini (la qual forms^


triangolare vuoisi

rammentare

la ss.
il

Trinit

venendo circondato

cu-

polino da
fettuccia
il

un semplice
di

seta

cordone , o nera con nastro


lato
sinistro,

di

velluto

il

cappello, ed
il

allorch deve vestire di lana,


pello di ftltro;

capcw[\-

quale

rimane dal

tUttuvoUa

il

72
pello di feltro

CAP
si

CAP
soltanto
nelle
la

usa quasi sempre,


il

e quello
solenniti,

di

velluto

purch

Papa

porti

d'Innocenzo Vili nel 1484. Che se il Pontefice cavalcava fra i paggi nobilmente vein quello
stiti,

me

avvenne

mozzetta divelluto. In carrozza,

visi-

uno

di essi

procedeva a destra

tando chiese, e monisteri, nel levarsi che faccia il Pontefice il cappello,


viene custodito dal prelato maestro

vicino alla staffa, portando in

mano

velo di seta cremisi con merletto d' oro, con dentro il cappello Pontificale

un

camera, o se coi camerieri se viene sorretto dal pi anziano tifi essi. Recandosi per il Pontefice alle cappelle e funzioni, che dee cedi
greti,

di velluto, se il Papa adoperava quello di raso, e viceversa. Questi quattro cappelli Papali signi-

ficavano la supreiTia dignit del

Som-

lebrare, od alle quali assiste vestito


de' paramenti sagri,
il

mo

Pontefice.
si

La
s.

pienezza della di

il

maestro di
presca-

lui potest

vedeva indicata in una


Pietro esistente nelbasilica vaticana, e

camera ripone
za,

cappello nella stanla

immagine
riferita

di

ove prende
quella
de'

falda, eh'

l'archivio della

so

de' paramenti.

Nella

dal Torrigio
di

a p. 'jQ, con
in testa,

paramenti poi, deposta che il Papa abbia la falda , gli si riconsegna dal medesimo maestro di camera. Nelle solenni cavalcate per le cappelle della ss. Annunziata, di
s.

mera

tre ordini

cappelli

in

vece del triregno, non ancora introdotto allorch l' immagine venne dipinta.

Filippo, della
s.

Nativit

della

b.

fice dal

Nel trasporto del defunto Pontesuo appartamento alla capSistina


all'
,

Vergine, e di
vestiti

Carlo

solenni possessi al Laterano

nonch nei i , Papi

pella
ta
,

vestito

di

mozzetde' palagli

uscire

della

sala

di mozzetta, e di stola usail

frenieri
si

del
il

palazzo

apostolico,

vano
piane

cappello Pontificale con ale


e cordone con fiocco d'oro

mette

cappello in capo.
si

quanbasi-

do per
lica

tre giorni
ss.

espone nella cap-

onde fermarlo con sicurezza. Il Bonaiuii ne d la figura a pag. 365


della sua Gerarchia ecclesiastica. Precedevano per avanti gli abbreviatori,

pella del

Sacramento della
si

vaticana, vestito cogli abiti


a'

Pon-

tificali,

piedi

collocano due capvelluto rosso creil

pelli Pontificali

di

e
fra

dopo
il

camerieri segreti,

misi, rappresentanti, secondo


rier

p.

Carj

ovvero
il

baronaggio romano e capitano degli svizzeri, quattro


vestiti di

De

rom. Pontif.
giurisdizione

quaest.

^^

duplice

del e

sovrano
spirituale.

camerieri segreti pi anziani, caval-

Pontefice,

temporale

cando

cappe

rosse,

ed ognuno
portavano
di

V. Vesti dei Pontefici.


Cappello de" Cardinali. Nel conciHo generale XIII, Lionese
I,

sosteneva un' asta coperta di velluto


cremisi,
in

cui

elevati

cele-

altrettanti

cappelli

Papali

vel-

brato da Papa Innocenzo IV, Fiescilij

luto cremisino orlati con trine d'oro.

nel

1245, coU'assistenza di dicen,

Nella cavalcata nondimeno del 1770, colla quale Clemente XIV si rec alla
ziata

versi

Cardinali, tre patriarchi,


dell'
II,

Minerva per la cappella dell'Annunne furono portatori quattro


,

toquaranta vescovi d' oriente Baldovino


fra le altre gravi

imperatore

e degh

am-

basciatori di Francia,e

d' Inghilterra,
,

camerieri segreti di spada e cappa;


e ne' possessi anticamente
li

cose

che

ivi si

sosteneco-

trattarono, fu dal

Papa

stabilito

ai

vano quattro scudieri del Papa,

Cardinali di Santa

Romana

Chiesa

GAP
cappello rosso, col quale intese il dare ai pochi Cardinali vecchi, e ai

CAP
una medaglia
ove
si

riportata
i

dal

173 Macn,

rappresentano
a Paolo
li,

Cardinali as*

un da lui creati particolarmente distintivo di onore allorquando cavalcassero per citt. Prescrisse dover essere quel cappello di colore rosso per ammonirli ad esser sempre disposti a spargere il proprio sangue per difendere la libert ecclesiastica , e quella del popolo cristiano ; tanto pi che, come in quel tempo osserva il Panvinio
dodici di recente
, ,

sistenti

nel

1464, coperti

col cappello,

prima ch'egli concei

desse loro la menzionata berretta.

Ed

per questo, che


i

Cardinali

decorano

loro stemmi col cappello

rosso ornato di cordoni con fiocchi,

come
tro
nale,
ni,

si

vede nel Ciacconio. Di quat


il

specie
la cui

cappello di Cardipontificale, che,

forma vedesi nel Bonanil

p.

^11, cio

la

romana Chiesa

era

al
II.

sommo
/^.
lib.

come diremo,

da essi ricevuto nel


il

travagliata

da Federico
i

Ga-

concistoro pubblico dal Papa,

cap-

gnino de francor,
p. 2
1

2.

Ma
il

Vili Caidinali solamente rigests^

pellone o parasole,
piccolo, e
il

il

cappello rosso

eappello nero,

ambedue

cevettero

fcappello rosso

in Clu-

usuali

della

forma

di

quello degli

gny, ove
1

il

246
,

si

Papa, nel novembre del abbocc con s. Lodovico


e co' fratelli di

ecclesiastici.
Il

coppello

pontificale
il
,

chiamasi

IX

re di Francia,
,

cos,
la

secondo

Bonanni,

p.

4^2

del-

questo

che conferma Nicol da Curbio, contemporaneo d' Innocenzo IV nella sua vita cap. 21 , t. Ili, Rer. Ital. 592: Pontifex post con cilium, anno secundo, Cluniacum ivit cum rege Franciae, et ipsius fratribus locuturus , ubi domini Cardinales primo cappellos rid^eos receperunt, sicut in ipso concilio fuerat ordinatum ". Questa dunil

perch stabilito con legge Pontifcia, e solamente assegnato a' Cardinali. Esso di panno
rosso,
la

Gerarchia

grande nelle

ali,

e piccolo nel-

cupola, da cui pendono due cor,

doni con cinque ordini di flocchi per cadauno, incominciando il primo con un fiocco, e terminandosi il quinto con cinque, onde i due cordoni contengono trenta flocchi, oltre
i

que fu

la

prima insegna purpurea,

due

laterali del cupolino, e tanto


,

che coron il capo de' Cardinali, innanzi che Bonifacio Vili, per rendere pi cospicua la loro dignit
prescrivesse

cordoni
rossa.

che

Per

il

sono di seta detto Bonanni, a p.


fiocchi

4 18,

riporta la

loro

di

vestire

intera-

nale del
ficale di

mente
soli

di

porpora, prima usata dai


lalere.

figura d'un Cardii5oo con cappello Pontiforma ordinaria con due


,

Pontefici, ed accordata a qual-

fiocchi laterali al cupolino, e dal cui

che legato a
lo li

Finalmente Paoberretta
rossa

onorolli

colla

(Fed),
la

oltre altri ornamenti.


i

Per

cordone pendono tre ordini di fiocchi con soli tre per ciascun ordine. Quando Paolo II concesse, dopo il i4^>4>
vari
distintivi
a'
il

qual cosa prima che

Cardinali

Cardinali

voleva

fossero decorati colla berretta rossa,

decretare, che
fosse di seta,
sizioni
>y
,

cappello Pontificale

meno quando assumevano


ni,

paraca-

ma

menti sagri, nelle pubbliche funzione' concistori ec,

qui

ebbe molte oppobene senlientes di-

tenevano

il

minucndam

esse ccclcsiae

pompam
".

po coperto

col cappello rosso,

come
da

non augcndam

cum detrimento

apparisce dalle antiche pitture, e

Christiana; reUgionis prxdicabanl

, ,

174

GAP
usa vasi
e chiesa di
il
s.

GAP
Giovanni de'
solenni
fiorentini,

Questo cappello Pontificale


dai Cardinali nelle solenni,

pub-

celebrarono
Stefano

esequie

al

bliche cavalcate

( ;^^r//),

portandolo in

Cardinal
di
di
lui
s.

Nerli, priore
,

de' cavalieri
i

capo, copertosi questo prima col cappuccio della cappa, cio sopra il cappuccio, ed della
il
il

e volendo

cavalieri
alla di

tal religione

aggiungere

forma che

ci

arme

Cardinalizia

gli spicchi del-

Bonanni a
pendenti
fiocco,

p.

5 io. Allora
al

cappello Pontificale
sotto

per avea dai cor-

la loro croce, e
stri di

ripugnandovi i maecerimonie con asserire, che in

doni
solo
scito
i

mento un
riututti

vigore della bolla di Gregorio

XV,

altrimenti

sarebbe

d'incomodo.

Ma quello
i
i

con
la

fiocchi attualmente sovrasta

loro

Urbano Vili, e di quella d'Innocenzo X, non era lecito aggiungere allo stemma d'un Carconfermata

da

arme, pendendo
fiocchi

da ambo

cinque ordini di iati. Innocenzo X,

dinale altra insegna di religione equese non la gerosolimitana, come immediatamente soggetta alla santa Sede, soggiunsero essere stato anche
stre,

nel

i64't^,

decret

che

gli

stemmi
ornarsi
solaIl

de' Cardinali

non dovessero
o ducali,

con corone

reali,

ma
t.

negato, nelle esequie fatte nella chies. Luigi, al Cardinal de la Granpadre della regina di Polonia di porre nella di lui arma la croce dell'Ordine dello Spirito Santo di Francia. Per terminare tal controa versia fu ricorso a Clemente XI

mente
p.

col

cappello

Cardinalizio.

sa di
ge,

Stanislao Santinelli, nel

XXVI
SgS
della
di

degli

Opuscoli del
sopra

Caloger

ha

trattato della dignit, del Cardi^

nalato

alcune parole

costituzione

Militantis

ecclesiae

Innocenzo X, solo pileo de pretioso Christi sanguine ruhente insigniti


e.l

spese del cui nipote


esequie,
il

si

facevano

tali
gli

quale permise di porre


s.

decorati.

Con

essa

approvando
aggiun-

spicchi della croce di

Stefano nello
anzi sul

la

proibizione della congregazione ce-

stemma
catafalco

del Cardinal Nerli,


,

rimoniale) viet pertanto di


gere, nelle
gilli

oltre

il

cappello rosso, fu
,

armi gej,itilizie, nei sied altrove, qualunque forma di fregio e di corona, bench propria delle famiglie loro reah, o ducali e dichiar che non dovesse imporsi che il solo cappello Cardinalizio. Per altro fu poi derogato a
,

posto l'abito solenne

e proprio dei

priori di quella rehgione.

Inoltre il Cappello Pontificale, ricevuto dal Papa alla morte del Cardinale, si attacca nel mezzo al piede
del letto funebre ricoperto di un gran drappo di lama d' oro , sopra cui rimane esposto il cadavere del Cardinale defunto tanto in casa, che
in chiesa, e poscia questo stesso

questa legge,
presso
,

come

si

dice qui ap,

il quale permise potersi porre sugli stemmi le

da Clemente XI

cap-

corone gentilizie, e le insegne delle decorazioni di Ordini religiosi, equestri


il
,

pello suole appendersi nella chiesa

sopra la sepoltura, ov' stato tumulato il cadavere. Abbiamo una testimonianza di questo antichissimo uso da Francesco Torrigio, Grotte vaticane ^i^. 4i7j Roma, 1639, ove dice, M che Urbano VI nel i38r cre " Cardinale Marino Bulcano o Vul-

e cavallereschi

dovendo per

cappello pontificale tutti ricuoprirli


dinotare, che chi fregiato della

pei'

dignit

Cardinalizia

tiene

le altre

tutte inferiori

ad

essa.

A
lesio,

questo

proposito

che

a'

narra il Var4 aprile 1708 nella

cano

napoletano,

il

cui

cappella

GAP
Cardinalizio l'osso, nella forma che si usava in quei tempi, \edesi o sepolcro in s. i-a appeso al suo * Maria Nuova, di cui fu diacono e sono adesso 2 36 anni ( a no* tarsi che il Cardinale mori nel w iSgo, e che la citata opera era w ristampa); onde credo che inRo> ma non se ne veda un altro piti
**

CAP
Il

175

le

Cappello rosso piccolo, o usuadi feltro^ della forma di quello


,

degli ecclesiastici
le tre

venendo sostenute da cordoncini d'oro. L'orlatura e il fiocco sono pure d' oro
ale

e questo di vari

lavori

di

lustiini.

La

antico di quello ". Altra simile testimonianza l'abbia-

che circonda il cupolino, riccamente ricamata d'oro. I Cardinali incominciano a portare questo cappello, come diremo,
fettuccia

rossa,

dopo che nel giorno


tazione

della loro esal-

mo

ancora da Sigismondo Tizio di Siena, il quale in un passo della storia della sua patria, prodotto da Co-

al Cardinalato

hanno

rice-

vuto dalle mani del Papa la berretta rossa. Dipoi l'usano i Cardinali
colle
vesti

stantino Ruggieri, in tom. VI, Op. Bencdicti XI F, 3 3 9, narra del Cardinal Nicol Albergati: Die 9 mai i44'^>
i

Cardinalizie

tanto

rosse

Card. cessit.

s.

Crucis in sena urbe de-

che paonazze, ma non quando assumono i paramenti sagri , nel qual tempo, come in tutte le volte, che
lo

Intestina

humata apud

d.

lasciano per prendere la berretta,

Augustini aedem, juxta gradus ma joris grae, quae olim inferius erat
> sub arca, et superne pileus ap pensus. Corpus vero ad fratres

n'

custode
il

il

cameriere.
i

Appena

morto
creati,

Papa, fra
i

segni di duolo,

che distinguono
latura d'oro di

Cardinali da lui
cappello, facen-

evvi quello di togliere l'ortal

>

carthusienses

cujus ordinis erat,

prope Florentiam delatum. AlteM rum quoque galerum in majori sa

do

altrettanto ai cordoncini.
la

Levano
e
il

inoltre

fettuccia ricamata,

nensi aede appendi mandavit

".

fiocco d'oro,

vi

pongono invece

Il Cappellone , o parasole , grande, di seta cremesi, con trina di egual colore intarsiata d'oro, con

due

fiocchi

laterali

al

cupolino, ed

un

altro all'estremit de'due cordoni

pendenti , co'quali dovrebbe fermarsi sotto il mento. Tuttavia mai non si porta in capo, ma soltanto si sosteneva anticamente dal maestro
di

una semplice fettuccia larga passamanata di seta rossa, giacch l'oro nel tempo della sede vacante deve essere escluso dal loro cappello. Appena eletto il nuovo Pontefice, si torna ad usare l'oro nella orlatura,
e ne' cordoncini,
fiocco d'oro,
i

vi

si

rimette

il

Cardinali

uscendo dal conclave creature del defunto,

camera del Cardinale, ed ora dal


per riparare dal sole
della
nelle

senza verun segno di lutto.

decano,

processioni delle canonizzazioni, del-

l'apertura

porta

santa,

del

Cappello nero, che usano i Il Cardinali quando incedono in abito nero corto, e quelli regolari in abito
talare del colore del

Corpus Domni^ ed
tava di
cui

in quelle dell'ot-

proprio Ordi-

questa solennit,
i

od

altre,

ne, di
di

feltro nero,

e della forma
,

intervenissero
in

Cardinali.

Si

quello

degli

ecclesiastici

non

luogo dell'ombrellino, a cui si pu paragonare. Nelle ale, e nel giro pi ampio degli altii
cappelli.

usava

essendovi altra distinzione, che dat-

torno

al

cupolino

lo

adorna una

fettuccia rossa

con

ricami d'oro.

lustrini,

ed all'augolu

sinistro evvi

lyS
il

GAP
medesima
piti

GAP
fettuccia
ricco di essa.

nastro della

con ricamo d'oro


I

Cardinali portano domesticamente

ovunque questo cappello; ma se vanno privatamente col suddetto abito dal Pontefice, lo depongono in anticamera lo che pur fanno usando il precedente. Taluni in campagna, e ne'viaggi, invece delia fettuccia usano un cordone con due fioc,

mano, ricevono le visite di rallegramento. Nel dopo pranzo i novelli Cardinali vanno al palazzo apostolico per ricevere dalle mani del

Papa
usuai

la

berretta rossa, con cappello

nero, cio

quello

stesso,

che

usavano
e recatisi

prima della promozione, prima dal Cardinale sesi

gretario di stato, nelle sue stanze

cingono della fascia


e di
seta
se

co' fiocchi

doro,
i

chetti di seta rossa intersiati d'oro.

Anco
segno
sa-

religiosi,

lasciando la
colore
re-

in questo cappello

Cardinali creati
il

paonazza,
ligiosi
,

di

altro

dal

Papa defunto mostrano

in

uno

al detto

cappello

del loro duolo, giacche,

appena

puta la yiuova della morte di lui, vi fanno levare la fettuccia ricamata, suiTogandone altra liscia, del medesimo colore, la quale ritengono in
sede vacante, sino alla creazione del

cameriere del Cardinale. accompagnati dal segretario


al

Quindi
di stato,

vanno dal Papa a


do
e
di poi
il

ricevere la ber-

retta rossa, e la mozzetta, prenden-

berrettino di tal colore,


a*

ritornano

propri
usuale,

palazzi

col

nuovo Papa.
Passiamo ora a descrivere
che precede
pello rosso;
i il

cappello
I.

rosso

dopo aver
al-

Ci
cap-

visitato que' sovrani,

che fossero

ricevimento del

lora in

Roma.

novelli Cardinali
il

IL La formalit con cui si recano a ricepontificale,


il

vere

cappello
cui

la

La sera e le due seguenti riceve nuovo Cardinale le visite in abito nero corto, non foderato, e filettato
il

funzione con
fice lo

Sommo

Ponte-

pone loro in testa. III. Quanto dopo praticato, nonch il modo col quale lo ricevono i Cardinali

di rosso, con calze paonazze, con cappeWo nero sotto il braccio, ornato con fettuccia rossa ricamata d' oro,

e berrettino rosso in

capo, come la
in
.

non
del

presenti in
Il

Roma

alla

loro

mattina.
sulla

Sta
di

sempre
questa

piedi,

e
nel

esaltazione; IV.

cerimoniale antiin

soglia

della porta

Siccome

co

formale ingresso

Roma

parlando
voi.

cerimonia

con solenne cavalcata; V. La spedizione, che ne fa il Papa ad alcun Cardinale assente da Roma per tratto di specialissima considerazione.
I.

2, dicemmo che questi serali ricevimenti si fan-

V, pag. i6o,

col.

no dal nuovo Cardinale


ta rossa in
vertire,

in

sottana

e mozzetta Cardinalizia colla berret-

Nel concistoro segreto


Cardinali, ed

il

alla presenza del sagro Collegio,

Papa, pubsege-

mano, mancammo avpraticasi invece

essere ci stato l'uso antica,

blica o crea

il

mentre oggi

gretario di stato ne d, per


d'

mezzo
subito
fascia

qui abbiamo detto. qui

quanto Per amore del


confessiamo,
all'

un

biglietto,

1'

avviso agh esaltati


i

vero, lungi dall' occultare l'abbaglio,

alla sagra
"vestiti

porpora,
sottana,

quali

ingenuamente
serva di
.

il

di
,

calze,

affinch

regola

indul-

paonazza e del colore del proprio Ordine se religiosi, cui escluso


il

gente lettore La mattina per del marted, e mercordi,


il

colore rosso
testa,

con berrettino
nera in

Cardinale vestito del colore

nero in

berretta

corrente, senza rocchetto e mantellet-

GAP
la,

GAP
le visite

177
e

con calze paonazze, riceve


di fiocchetti,

regia

del
il

palazzo

apostolico,

de-

di formalit de' patriarchi, di quat-

posto

cappello, la mozzetta, e la
,

tro prelati
basciatori,
soglio,

degli

amal
ol,
.

mantelletta

assume

la

cappa paosi

dei principi
altri principi

assistenti

nazza, colla berretta rossa, e

reca

ed

romani

nella Cappella Pontificia, ove, fatta

tre il senatore, avendo tutti preventivamente presa l'ora, per non incontrarsi. Il Cardinale non si muove

breve orazione, e discioltasi la cappa, va ad assidersi dal lato de' Cardinali preti, e il caudatario si pone
sul sottoposto scalino,

dalla

soglia della porta, tanto nella


,

rimanendo in
cerimonie,
i

che nella partenza de' visitanti , indi il Cardinale si pone a sedere sotto al luogo ove si porr baldacchino, o presso il dossello. il Parte degli individui della sua anvenuta
ticamera,
incontra,
i

piedi

il

maestro
assiste.

delle

che
capi

lo

Recatisi

Cardinali
,

d' ordine

in

cappella

cio

il

primo de' vescovi, il primo de'preti, e il primo de' diaconi, e i Cardinali


camerlengo di santa Chiesa e camerlengo del sagro Collegio, si avviano all'altare co' novelli
vicecancelliere,

accompagna
essendo
o-

alla carrozza

visitanti,

gnuno vestito di nero, comprensivamente al caudatario. II. Uno o due giorni prima del concistoro pubblico, ove il Papa d
il

Cardinali, da' quali ricevono

il

giu-

cappello

a'nuovi
si

Cardinali;

con-

ramento delle bolle Pontificie di s. Pio V, Sisto V, Gregorio XV, e di altri Papi. Questo giuramento, e
quello
di fedelt
di
al Pontefice,

cistoro,

che

suol adunare nel pa-

lazzo pontificio per solito nel gioved

ordine

Giulio II,
tutti
il

del
i

per i5o3, si

mattina,

quarto giorno ossia nel promozione, ogni novello Cardinale riceve per esso V intima-

dopo

la

deve prestare da prima di prendere

Cardinali

cappello rosso.

zione dal cursore Pontificio, in


alla

uno
si
il

scliedula

stampata,
del

in

cui

prescrive l'ora

concistoro, e

Frattanto all'ora destinata il Papa con piviale rosso, e mitra di lama d' oro, va nella sala del concistoro pubblico [Vedi), e ricevuto all'ubbidienza
il

colore dell'abito Cardinalizio da as-

sagro Collegio,
e

Cardi-

sumersi. Nella mattina del concistoro


il

nali diaconi pi anziani partono dal

Cardinale con tre carrozze, e quat,

fianco del Pontefice,

si

recano a

tro se principe
lazzo,

esce dal suo pa-

sedere al loro banco, e quindi van-

vestito dell' intero abito

dinalizio,

Carcon calze, cappello usuale,


per
di
la

no a prendere
cui
si

loro nuovi colleghi^

berretta, e berrettino rossi,


il

caudatario

mentre prima volta


paonazza
coli'

uniscono tante coppie di Cardinali diaconi e preti, quanti sono


i

novelli.

Questi, venendo dalla cap-

veste la croccia

saia

pella

presi in
,

sulla sottana e fascia di seta simile.

dinah
la

essi

Precede
di citt

il

treno

un
il

servo

om-

sala

mezzo dai detti Caraccompagnano alcappa concistoriale colla


li

brellino rosso, e

decano con abito

spiegata,

ove
,

per ordine

di
al

protro-

va

allo sportello destro della

mozione

s*

incamminano

carrozza,
altri

dietro la quale procedono


colle

servi

livree

di

gala.

Le
fioc-

no, facendo al Pontefice tre profonde riverenze j e baciali in ginocchio


so
il

bandinelle della carrozza devono esser socchiuse,


chi.

piede,

e la

mano
a

al

Papa,

cavalli senza

ricevono da
,

lui

un duplice amplesdare a tutto

Giunto
VOI.

il

Cardinale

nella sala

che poi vanno

IX.

,,

178
il

CAP
negli
stalli

CAP
Dopo
ch^ lo abbiano ricevuto i colleghi > e dipoi seguendo la croce Papale > precedono tutti il Pontefice nella
stanza
egli

sagro Collegio,

luogo

prendendo quindi secondo l'ordine

e l'anzianit delia promozione.

una perorazione
cistoriali,

degli avvocati con-

de'

paramenti,

ove

appena

ciascuno de' nuovi Cardinali

ha

ripresi gli abiti usuali, ascolta

si leva la berretta, e torna al soglio per prendere genuflesso il cappello Cardinalizio, che (ricevendolo dal maggiordomo, cui lo consegna il guardaroba o sottoguardaroba ) gli impone il Papa, dopo che il ceri-

dal

moniere
formula

>

gli

ha coperto
,

il

capo col
la

cappuccio della cappa


prescritta

leggendo

dal rituale, ch'


:

del seguente tenore

Ad laudem

omnipotentis Dei
apostolicae

pi degno per ordine di promozione, un' orazione italiana di ringraziamento a nome de' colleghi che gli stanno a' fianchi. Ma dispensando il Papa da questo atto, cui risponderebbe brevemente, allora ha luogo il ringraziamento privato, che i nuovi Cardinali fanno al Pontefice nella sua camera, dopo il canto del Te Deum. Il Parisio, tom. II, pag. i4i e seg. delle sue Istruzioni, ci

et sanctae sedis

orna-

d alcuni modelli
menti.
Ritiratosi
il

di

tali

ringrazia-

mentum,

accipe galerum

rubrum,

w insigne singulare dignitatis Cardi nalatus, per quod designatur, quod usque ad mortem , et santi guinis effusionem inclusive, pr

Papa

nelle sue stan-

ze,

novelli Cardinali fanno ritorno

>

M exaltatione sanctae fidei, pace et quiete populi christiani augmento,

>i

et slatu sancta; romanae Ecclesiae, exhibere debeas. te intrepidum


In

alla sala del concistoro, donde partono i cantori verso la cappella, cantando 1' inno Te Deum laudamuSj seguiti collegialmente da tutti Cardinah, e infine i diaconi, ma i con ordine inverso, cio prima i

>
j

nomine

Patris,

et

Filii,

et

juniori, e poi

seniori.

cantori

si

Spiritus

Sanati.

Amen. " Questa


i

la formula, che usano


nel

Pontefici

fermano all'altare dal lato dell'epistola, mentre il sagro Collegio prende


luogo nelle bancate.
rati
I

capo a' Cardinali il cappello rosso, mentre l'antica riportata dal Gattico, ^cta. Ccerem.
porre
in
p.

nuovi porpo-

per,

dopo

fatta

una riverenza

all'altare, si

prostrano sui gradini, e

62, era del seguente tenore Ad laudem Dei omnipotentis, exalta:

su di alcuni cuscini paonazzi, cuoprendo ad essi il capo col cappuccio della

'

tionem quoque catholicae qua etiam paratus sis,

fdei,
si

pr

cappa

maestri

delle

cerimonie,

expe-

diat, proprium sanguinem fun dere, damus. et capiti tuo impo> nimus cappellum rubeum." Dopo tal formula il cerimoniere leva il cappello dal capo del Cardinale, e lo d a monsignor cameriere segreto guardaroba che il consegna al sotto guardaroba. E scendendo il
,

dopo di che i cantori in falso bordone cantano il verso Te ergo quossumusj e poi 1' ultimo. Quindi il Cardinal decano si reca all' altare,
:

ove dette alcune orazioni,


la funzione.

si

termina
si

Subito escono dalla cape


fer-

pella

Cardinali novelli,

mano per
ricevere

ordine

sulla

porta

per

un

altro amplesso,
colleghi.

e alfre

Cardinale

dal

trono,

dopo
al

avere

congratulazioni dai

Poscia
al

genuflesso baciata la
si

mano

Papa,

ogni Cardinale nuovo torna


prio

pro-

ferma dal lato destro, aspettando

palazzo

co' fiocchi

a' cavalli

, ,

GAP
coli'

CAP
e co' servitori
le

179

ombrellino

ixdsso,

te

il

Cardinal decano, che suol tratlauto rinfresco in


i

avanti alla carrozza,


nelle

cui

bandi-

tarli di

uno

al loro

sono aperte.

Seguita dessa
il

seguito, ci che pure


rati praticano,

novelli porpoil

dalle altre del treno, ed arrivato

quando
visita.

decano

resti-

Cardinale alla sua residenza, anticanella per la

mente subito si suonava la campaprima volta, per segno

Nel visitare per il Cardinal decano, e quando quenuovo, il visisti fa altrettanto al


tuisce loro la

di distintivo, e per V epoca dell' incominciamento del ruolo pe' famigliari. Mentre si fa il concistoro

tante incontrato alla carrozza dai

gentiluomini e cappellani del visitato,

indi per le

scale

il

caudatario

pubblico,

si

alza

il

baldacchino,
Cardinali,
si

si

del visitato gli sostiene


le vesti,

il

lembo

delvi-

scuopre l'arme del dossello, o coltre


della
nella
sala

gli

altri famigliari del

de' novelli

sitato

gli

levano

la

mantelletta

in

camera

di udienza
se
il

baldacchino,
apostolico,

pone il palazzo non

segno di onorificenza, e cessione di


giurisdizione,
sitante
il

ma

nel partire, al vi-

o casa religiosa, perch allora ha luogo il solo dossello in

rocchetto viene ricoperto,

cio

si

ambedue
III.

le

stanze.
i

telletta

sovrappone ad esso la mandal proprio maestro di ca*

Nel dopo pranzo

Cardinali

mera.
Nella sera di tal giorno, verso le

nelle carrozze de' pi degni (e se fos-

sero quattro
rozza),

vanno

tutti in

una
si

car-

ore due, monsignor guardaroba, in

con treno pubblico,

reca-

no a
di

visitare la basilica vaticana, es-

mantellone paonazzo, accompagnato dal bussolante sotto-guardaroba, e da


altro bussolante
abiti di

sendosi prima riuniti nella porteria

(ambedue

co' loro

qualche chiesa, ove hanno ricevute nuove congratulazioni dai gendegli altri

tiluomini

Cardinali,

dei

mantellone paonazzi di saia), e servito da cinque palafrenieri, vestiti come il cocchiere, si porta con
frullone palatino al palazzo del

prelati di fiocchetti, degli ambasciatori, de' principi

romani, e del senaTali


al

Cardinale, e se fossero pi,

nuovo uno dodel


nella

tore

di

Roma.
sino

gentiluomini

po

l'altro,
il

per consegnar in
rosso,

nome
che

prima, cio

i83o, facevaporporati colalla


visita

Papa

cappello

no corteggio
le

a* novelli

loro carrozze,

tanto

della basilica vaticana, che per quella

mattina precedente o ha ricevuto, o ricevettero solennemente in concistoro. Precede il frullone un parafreniere, e lo circondano gli altri quattro, cio due con torcie di cera

decano del sagro Collegio. Qui deve avvertire, che se fosse un solo Cardinale nuovo, egli va in carrozza con alcuni prelati, i quali per in tutti modi s'invitano pel
del

poi

si

accese,

un

altro

col cappello

Cardi-

nalizio posto su di

un

bacile di ar-

corteggio,

ma

allora
i

il

detto Cardial

nale riceverebbe

complimenti
la
visita

alcuna volta fu mattina subito dopo il concistoro, fanno i novelli Cardinali ivi un' abbondaute elemosina ai poveri, e passano a visitare lrmaliiicafilln

proprio palazzo. san Pietro, che


di

Dopo

di

gento, e coperto con seti no rosso con merletto d'oro, mentre l'altro palafreniere va allo sportello dellii carrozza. Giunto il guardaroba nella sglia dell' anlicamera del Cardinale,

viene incontrato da esso vestilo in abito Cardinalizio con rocchetto scoperto e colla berretta in mano; indi

condottolo alla

camera

d'

udicn/u

i8o
in piedi sotto

GAP
baldacchino, o presdossello se abita ne' palazzi apoil

GAP
cappelli,
si

reca a ragguagliare

il

PonIl

so

il

tefice della eseguita

commissione.

o nelle case religiose, riceve il complimento, che gli viene fatto da monsignor guardaroba, il quale sta in
stolici,

nuovo Cardinale, deposti poscia gli abiti Cardinalizi assume quello cor,

to nero
cappello,

filettato
e, se
si

di

rosso,
il

oltre

il

menzionati due bussolanti, sostenendo il bacile col cappello quello della parte destra, il quale
ai

mezzo

religioso,

talare, e

con
altri
I

esso

trattiene co' colleghi,

ed

lo ricevette

dal palafreniere

avanti

personaggi invitati al rinfiesco. Cardinah, che nell' atto della crea-

di entrare nella sala tlel Cardinale.

zione aveano pagato, bench assenti,


la

Nel complimento il guardaroba va ricordando i pregi, le virt, e le cariche sostenute dal poiporato, per cui egli venne insignito della dignit Cardinalizia. Dopo la risposta analoga fattagli in piedi dal Cardinale, con
attribuire

somma

di

scudi

mille

trecento

cinquantadue,
di

e bajocchi cinquanta

propine,

scudi

ed emolumenti, oltre novantuno alla famiglia del

Cardinale segretario di stato, nel ricevimento del cappello devono sborsare seicento settantanove
scudi,

piuttosto
la

alla

Pontificia

clemenza
le

sua promozione, che alil

bajocchi novanta,

come

dalla

nota

proprie qualit,

cappello rosso
tavolino
cocandellieri

stampata dalla tipografia camerale.

viene posato su di

un

Non

solo

in

Roma

Pontefici

perto di damasco, e fra

impongono

con candele accese, ricuoprendosi con velo di tal colore, con merletto di oro, come lo era prima. Quindi il Cardinale d a sedere al guardaroba incontro a lui, che siede sotto
il

capo de' novelli Cardinali il cappello rosso, ma anco viaggiando. Se ne diedero gli ultimi esempi da Pio VI, Braschi^ e da Pio VII, Chiaramonti. Nel 1782, essendosi Pio VI recato a Vienna,
sul

baldacchino, e ritirandosi
a
tal

g' invi-

nel palazzo imperiale a' 19


alla

aprile,

tati

consegna
a

(che poi

vensi

presenza
II,

dell'

imperatore

Giu,

gono

trattati

lauti rinfreschi),

seppe
die'
a'

e di alcuni
,

Cardinali

trattiene alquanto col

guardaroba in
il

vescovi etc.

nel concistoro pubblico


il

domestica conversazione, indi


gala d' una scatola,

re-

f(Drmalmente

cappello rosso e
ri-

oro

lo

od orologio di accompagna sino alla


i

Cardinali Firmian, e Bathyan,


il

di poi

Papa,

Cardinali, ed

anticamera, dove subentrano gl'individui di essa, e

spettabili

spettatori passarono nella

camerieri con abito


cera accese

cappella maggiore al canto del

Te

di citt, e con candele di

Deum.

detti

due porporati anda-

ad accompagnarlo sino alla sala. Ivi due domestici del Cardinale con torcie accese l'accompagnano sino alla carrozza, in uno ai gentiluomini, ed ai
cappellani,
da' quali

fu incontrato,

ma

con due

sole torcie, invece delle

sei prime, essendo terminata la sua rappresentanza di ablegato apostolico.

rono poscia a visitar la chiesa di s. Vienna, quindi la sera monsignor Caleppi, uditore della nunziatura, e cameriere segreto, con monsignor Spagna crocifero, accompagnati da due palafrenieri con torcie, porpopresentarono ad ambedue
Pietro di
i

rati

nelle proprie abitazioni


Il

cap-

Se vi sono altri nuovi Cardinali, il guardaroba va a fare altrettanto, e


terminate
le tradizioni,

pelli Cardinalizi.

Cardinal Firmian
d'

don una
ta

scatola
il

oro contorna-

o consegne dei

di brillanti, e

Cardinal Bathyan

GAP
una
ripetizione cV oro con contorno

CAP
fu

i8i
palazzo
del

r illuminazione del
il

di brillanti.

Cardinal Priuli, allorch nel


ricevette

1759
suo
il

dosi

Ritornando da Vienna, e trovanPio VI in Imola a' 2 7 maggio


coli* inter-

cappello

rosso dal

concittadino Clemente
di lui successore

XIII.

Ma

nella sala dell* episcopio,

vento di

sei
,

Cardinali

altrettanti

me

vescovi etc.

impose
il
il

colle

consuete

dispens
zo,

avea fatto il Cardinal Caraffa dall'obil

Clemente XIV, cocon altri Cardinali,

cerimonie
cistoro
di
s.

il

cappello rosso al

Car-

bligo di ornare la facciata del palazla sera in cui ricevette

dinal Mattei,
visit

quale dopo

il

con-

cappello

duomo, e
s.

le

chiese

Cardinalizio, col patto per, che elesse

Cassiano, e di

Pietro Crisofu

cinquecento scudi in elemosina al pio

logo.

Quindi

il

conte Codronchi, indichiarato

luogo de' catecumeni.


ti

ternunzio di Torino,

cameriere segreto, ed incaricato dal Papa di consegnare la sera al detto porporato


ci
il

Quei Cardinali creati o pubblicanon presenti in Roma, ricevono il


al

cappello

ritorno

dalla

nunziaper
cui

cappello Cardinalizio,

tura, o da* altra missione,

che avendo

eseguito, ricevette

erano
tani,

assenti,

vescovi oltramon-

in regalo
brillanti.

un orologio contornato di Fra i concistori, che Pio

altri

levati a tal dignit,

personaggi forestieri esi recano a prennecessario

gio di Venezia

VII celebr nel monistero di s. Giordopo la sua elezione ivi effettuata, a' 28 marzo 1800,

derlo. Ci

sommamente

non

per la sublimit dell'ornamento, ma anche acciocch venga losolo

tenne concistoro pubblico, nel quale impose al Cardinal di Martiniana il cappello rosso, che poi la sera gli consegn monsignor Ginnasi cameriere segreto. Ed allorquando and il medesimo Pontefice a Parigi nel i8o5>,
celebr

ro dal

Papa

in

concistoro
la

segreto

chiusa, e

quindi aperta

bocca
il

imposto l'anello, e conferito


lo Cardinalizio presbiterale,

tito-

b la diaco-

un

concistoro

pubblico
i

nel

secondo l' ordine cui appartengono. Perci di frequente accade, che alcun Cardinale muoja senza aver
nia,

palazzo arcivescovile, e diede


pelli Cardinalizi
cesi.

cap-

ricevuto

ne

il

cappello, ne le altre
essi,
si

a due porporati frane

insegne, e molti di

obbligati di

recarsi al conclave, vi
le

portano senesse
,

Oltre
di gioia,

illuminazioni,
si

fuochi
se-

za

essere
il

fregiati

di

ond'

che

praticano nella

che

novello Pontefice

nel

primo
loro
le
il

ra dell'esaltazione al Cardinalato, e
nella seguente, e
la
lo,

concistoro pubblico

impone

da qualcuno anco
cappeldel

cappello Cardinalizio, premesse

con-

sera del ricevimento del

suete formalit, e cerimonie suindicate,

anticamente la facciata

pa-

assumendo persino

le calze pao-

lazzo de' novelli Cardinali, pel gior-

nazze, sebbene gi fino allora avessero


le rosse, che a rigore non si dovrebbero mettere se non nell;i mattina del concistoro pubblico. E siccome i Cardinali nel giorno, che il Papa pubblica, o ci'ea altri Cardinali sogliono scrivere ad essi le pro-

no in cui ricevevano il cappello rosso, era fatta adornare con figure allegoriche, virt,

portate

emblemi

etc.

me-

no quelle
lazzi

di case religiose, e de'pa-

apostolici.

bens trasandato,

Tale costume venne ma per ordine di

Benedetto XI V^ nel 1743, fu richiamato air osservanza. Singolare

prie congratulazioni,

il

che ecpiivalo che fun-

alla cos detta visita di calore,

i82

GAP
e
i

GAP
prncipi romani, nella
lo

no eseguire dai loro gentiluomini appena terminato il concistoro, cosi


alla venuta in

seguente
per

mattina

complimentavano
all'

Roma
Ne
si

de' nuovi Car-

mezzo

de' rispettivi gentiluomini,

dinali

non mandano
visita.
si

per
il

tal

il gentiluomo dee tacere, che

Wella sera poi, e


ta dal Pontefice,
il

ora destina-

nuovo Cardinanero
si

talvolta

praticato, oltre di tenere

le in abito corto di

recava
segreta-

concistoro

pubblico

per

dare

il

dal Cardinal nipote, o dal


rio di stato, nelle cui

cappello ai Cardinali che vennero a

camere prece-

Roma
so

da

altre

parti, di celebrarsi
stes-

dentemente era

quindi in quella mattina dallo

preparare l'abito Cardinalizio paonazzo, con rocflitto

Papa anco

il

concistoro

segreto,

chetto, berretta rossa, e cappello ros-

nel quale chiuse


a'

ed apr la bocca nuovi Cardinali, impose loro l'a-

so

eguale.

Appena

vi

giungeva, egli
e in tal

nello, e confer loro la chiesa titolare,

assumeva quegli do era ricevuto


Cardinali, che lo
la

abiti,

mo-

le

o la diaconia. IV. Prima di parlare del formaingresso, e della solenne cavalcaforestieri,

da uno de' detti introducevano neltrattenendosi

camera

d' udienza,
il

ta de' Cardinali

creati

mentre erano nunzi


che corte

presso

qualil

sovrana, per

ricevere

cappello rosso, premetteremo alcune

cerimonie, che
'O

si

praticavano nel
sera

lo-

arrivo.

Nella

pertanto

in

cui giungeva in
le,

Roma un

Cardinail

maestro di camera del Cardinal nipote, o del segretario di stato portava V avviso, che sua Santit stava attendendolo. Allora col suo corteggio recavasi nel pontificio appartamento, e veniva introdotto dal prelato maestro di camera del Papa. Il Cardinale leinsieme finche
vavasi nell' entrare

a cui era stata precedentemente


dall'ablegato la berretta,

spedita

poneva
tefice,

nella berretta, e

suo maestro di camera recavasi al palazzo apostolico, per partecipare


al Pontefice
il

genuflessioni,
gli

che dopo due approssimatosi al Ponil

berrettina,

baciava
alzatosi
,

il

piede

la

di lui arrivo, e

per
usa

mano, ed
tificio

riceveva

domandare quando voleva ammetterlo a' suoi piedi,


il

amplesso

onde

il

PonPapa lo
il

che

si

faceva sedere sullo sgabello, e cuoprire col berrettino, tenendo in


la berretta.
Il

tuttora per

mezzo del prelato mae-

mano

Questa partec-pazione si praticava ancora coi Cardinali nipote del Papa, segretario di
stro di camera.
stato,

Cardinale rinnovava a

voce

gli

ossequiosi ringraziamenti eiscritto

col
fare,

quale

oggid
l'

tuttavia

si

deve

ma

se

arrivo del

Cardella

dinaie seguiva ad
notte, allora ci
si

ora

tarda

adempiva nella mattina seguente. Finche il novello Cardinale non avea ricevuto il cappello rosso in concistoro pubbUco, si
asteneva di uscire di casa, riceveva
le
visite

per la sua prorinnovava le promesse pel stesso d' impiegare tutto se Pontefice per la Chiesa , e per lo stato di essa. Quindi implorava il permesso di poter ricevere le visite de' Cardinali senza forma
sternati in

mozione, e

lit,

di

poter

uscire

restituirle,

e
si

farne altre, cose che

oggidi pur

senza formalit
il

de' parenti
ne' tre

ed amici,
soli

che

ora

segue

giorni precedenti al concistoro,


i

domandano, ed inoltre domandava di poter fare la pubblica entra^ ta in Roma. Cavatosi il berrettino,
baciata la

e tutti

Cardinali,

gli

ambasciatori

mano

al

Papa,

con

un

CAP
profondo inchino partiva dalla sua camera. Avanti per di uscire dal

CAP
che entrassero pi onorati

i83
nella citt.
si

Non
cava a
re
il

solo

il

Cardinale, che

re-

maggiordomo era nipote del Papa, come avvenne sotto Clemente XIII, e Pio VI,
palazzo,
se
il

Roma

a prendere l'insegna

del cappello Cardinalizio,

dovea

fa-

andava
se

il

Cardinale
eranvi
,

visitarlo,

pubblico ingresso, ma doveva ancora recarsi con solenne cavalcata


(

in

Roma

altri

parenti

P^edi

al

palazzo

apostolico

del

Pontefice

faceva

altrettanto

nel gioved
so,

prima
denza.

di ritirarsi alla propria resi-

dopo eseguito l' ingresper ricevere dalle mani del Ponil

tefice
al

Ne' giorni precedenti


ingresso, usciva

jnibblico

blico,

da

essa in abito cor-

to

con calze
se era

e collare paonazzo

e col cappello nero col fiocco

ver-

de
lo

vescovo,
al

prelatizio se
in-

usava avanti
il

Cardinalato,

cappello in concistoro pubpurch non venisse dal Papa dispensato da tal formalit. Ed perci, che nel gioved mattina , o altro giorno stabilito per la funzione, il Cardinale con abito Cardinalizio del colore corrente, e con car-

di faceva

pubblico ingresso in Roformalit


III
i

ma

{P^edi\ partendo con

senza fiocchi, si recava al convento contiguo alla chiesa di s.


rozze

dalla villa di

Papa Giulio

in

Maria del popolo


ni,

de' pp.
la

agostinia-

abito viatorio paonazzo, con

scarpe

senza tacco

rosso , e con cappello nero con fiocco verde se vescovo, o da prelato se lo era prima, e colr ablegato apostolico, da cui avea ri-

mozzetta , e mantelletta, prendeva la cappa paonazza, e con essa riceveva i Cardinali, che volevano onorare la sua cavalcata (/^ec?t),

e quivi deposta

cevuto
di
l'

la berretta rossa.
si

Con treno
recava
al-

mute, e cavalcata
udienza pubblica
il

non che quelli, i quali cavalcavano. Adunati tutti gl'individuijche dovevano comporla,i Cardinali

del

Papa, per
per

antichi sulle

mule procedevano
cappa,

col

fare
la

solenne

ringraziamento

cappuccio

della

coperti col

sua promozione

assunto nelle
lizio

, avendo prima camere del Cardinal

cappello rosso pontificale, e collegial-

segretario di stato

al

l'abito Cardinapaonazzo, lasciando in dono cameriere del porporato nipo-

mente secondo l'ordine, incominciando per dai vescovi, meno i diaconi perch
i

pii

degni di

essi

no

gli

ultimi per avere in

andavamezzo il
la

te,

segretario di
,

stato,

il

cap-

novello Cardinale,

che pure cavalcoperta

pello

nero e la fascia paonazza. Quindi nella sera incominciava il ricevimento pubblico come descrivemmo superiormente pei Cardinali
,

cava la
testa
il

mula

avendo

cappuccio della cappa, sul quale poneva il cappello, che usava

prima del Cardinalato


verde,

cio
,

tutto

dal Platina p. 4'?-4 nella vita di Nicol del i447j che


novelli.

Abbiamo
a

e semi-pontificale

se

era
e

insignito della dignit episcopale,


di colore

ritornando
nia
i

Roma

dalla
in

Germapremio
il

legati

apostolici,

delle loro fatiche furono creati Cardinali, e

per singoiar distinzione


ncll'
i

paonazzo, se prima era stato prelato, con quel fiocco che conveniva al collegio cui avea appartenuto. Indi seguivano i prelati
in cappello scmipontifcale, e giunta
la cavalcata al

Papa mand
porta
fecero in

loro incontro .sino alla


,

Flaminia

ingresso

che

palazzo pontificio,
si

il

Roma,

cappelli rossi per^

nuovo Cardinale

recava nella Gap-

i84
gli

GAP
il

GAP
giuramento, e
concistoro,

pella per prestare


altri

nella

sala

del

dopo

di che seguiva l'imposizione del

Pontefice pertanto, volendo onorare un Cardinale che risiede fuori di Roma, o del luogo
Il

Sommo

cappello rosso.

Il giorno avevano luogo le altre cerimonie, e la sera il ricevimento di esso, il tutto nel modo so-

ov'egli

dimora
il
il

colla corte, suol

mansuole

dargli

cappello rosso,
berrettino,

come
e

rimettergli
retta,

la ber-

praddescritto ; essendo ritornati


to
tri
il

tan-

novello Porporato, che


il

gli al-

segreto

sentendo prima in concistoro il parere del sagro Collegio.


de'
di

Cardinali dopo

concistoro

ai

Ed

cos\ antico quest'uso, che


1

propri palazzi, colle


vertirsi,

carrozze, e tre-

lo III, nel concistoro

no egualmente detto. E per da avche quando erano diversi i


Cardinali, che dovessero prendere
il
i

1546, allorch
in Francia
il

stabil

Paomarzo mandare
i

cappello rosso al Carv'

dinal d'Amboise,
dinali.

interpell

Carca-

cappello, per cui

colleghi diaconi

Lo

spedisce per

un suo

non

fossero stati sufficienti

a preni

meriere ,

o altro

distinto soggetto

derli in mezzo, supplicavano

preti,

ed anche

vescovi
il

suburbicari;

che talvolta

cappello Cardinalizio
concistoro

fu dato anche fuori del

pubblico, giacche Clemente VII, agU

8 novembre iSig^
Gregorio XIII
diede al di
lui
a' 2

lo diede in con-

con un breve apostolico diretto allo o al nunzio pontificio del luogo ov' egli sta , o del vescovo, o altro prelato ove trovasi il porporato, il quale fa incontrare r ablegato apostolico da tutti i suoi
stesso Cardinale,

cistoro segreto al Cardinal Doria, e

famighari ed amici.

Con

essi

entranil

giugno 1572 lo nipote Fihppo Bon-

do

nella citt l'ablegato porta

cap-

pello in

modo, che

tutti lo
si

compagno, detto di s. Sisto , nella camera de' paramenti, in una congregazione generale, mentre egli col
sagro Collegio stava per recarsi nella Cappella

dere, e anticamente

possano veelevava perci

su di

una mazza
i

d' argento,

come

si

costumavano portare
cavalcate,

nelle pontificie

quattro cappelli
,

papali.

Sistina

al

vespero
Pontefice

del

In un giorno poi festivo

Corpus Domini. V. Allorquando


creato
suoi

menica
il

si
l'

o di doreca nel palazzo del Car1'

ha

dinale
ricato

inviato pontificio, e
il

inca-

un Cardinale
colla

pei

sommi

ad imporgli
tutti

cappello

in

Santa Sede , o per essere di famiglia sovrana, o a preghiere di qualche benemerito monarca , per tratto di spemeriti
cial

mezzo a

che vorranno corteggiare il Cardinale in tal funzione. Il Cardinale con vesti Cardinalizie, assume la cappa paonazza,
quelli,
il il

favore
d'

considerazione

per

un prelato espressamente delegato^ suol mandare nel luogo ove


mezzo
si

trova
gli

il

cappello

Cardinalizio.

Questo

viene trasmesso ed impo-

capo col cappuccio vi cappello nero, ovvero foderato di verde con cordoni, e fiocchi simili se era vescovo, o paonazzo se era prelato ; ed asceso a
e copertosi

sovrappone

sto colle seguenti cerimonie.

Dal norice-

cavallo, in nobile cavalcata,


usi del

se gli

vero de' molti


vettero
s\

Cardinali che

luogo

lo

permettono,
il

con

particolare

onorificencirtali

tutta la comitiva, principalmente dell'

za,

si

costanze, che
spedizioni.

vedranno le differenti accompagnarono

inviato pontificio,

quale nell'acse
il

compag Ilario porta innanzi a


cappello rosso.

Se per

l'ablegato

, .

GAP
fosse

GAP
niale,
della

i8T
il

un

prelato,

gio qualificato,

o altro personagdovr deputare altra


il

viene

rimesso
in testa al

cappuccio

cappa
la

Cardinale, e

persona a portare che nel i49^ ^^


Borgia,
Chiesa, volle

cappello, giac-

ripresa

mitra
il

dal

funzionante

criticato

Cesare
s.

questi prende
le

cappello rosso dallo

che essendo generale di


portarlo
egli

mani

dell'ablegato Pontificio,

stesso

mette sul capo del Cardinale,


dogli

danil

quando

fu incaricato,

come diremo,
de Rohan.
alla

V osculimi
gli

pacis.

Dipoi

di recarlo al Cardinal

Cappello

viene levato, restituen-

Giunta

]^

cavalcata

chiesa

dosi al portatore, e cavatosi di nuo-

ove si deve f