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e S7^è

DIZIONARIO
DI ERUDlZIONIi

STOUICO-ECCLESIASTICA
DA S. PIETRO SIINO Al NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
AI PRINr.lPALI SANTI, BFATI, MARTIRI, PADRI, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI
E PIÙ CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA
DELLA CHIESA CATTOLICA , ALLE CITTA PATRIARCALI ARCIVESCOVILI E
,

VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, Al CONCILII ALLE FESTE PIÙ SOLENNI,
,

AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI , CARDINALIZIE E


PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON
CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED AMA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC, EC. EC.

COMPILAZIONE

DI GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ

GREGORIO XVI.

VOL. IX.

IN VENEZIA
DALLA TIPOGRAFIA MILIANA F.

MDCCCXLL
'^'feX?.
DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

CAP CAP
Lezioni delle XII profezie, e canto dire la seconda , e con questo or-
delle liianie. dine si dicono le altre dieci, rispon-
dendosi dal coro alle orazioni seni'
pre: Amen. Solamente dopo la quar-
I ntanto il più novizio de'canto- ta, e la decimaprima , i contralti
ri, avvertito da un cerimoniere, che intonano il tratto, che dicesi an-
poi gli sta vicino, entia nel presbite- dante.
rio delia Cappella, e fatta la genufles- Anticamente la prima di queste
sione all'altare, ed al Papa, se vi è, ed pi*ofezie pronunziavasi in greco, e
Inchinato il da ambe le
celebrante, e ripetevasi in latino. Anastasio nella
parti i Cardinali, in mezzo della Cap- vita di Benedetto III dell' 855, scri-
pella, incomincia a leggere la prima ve che M Volumen praeparare stu-
profezia, in modo andante , e distin- » duit , in quo graecas , et lalinas
to, dopo la quale, se assiste il Pon- >» lectiones,quas die sabbato s. Pa-
tefice, si reca a baciargli il piede. »> schoe, simulquc et s. Pentecostes
Mentre il cantore dice la profezia ,
» subdiaconi legere soliti sunt". In
il celebiante la legge con voce bas- questo stesso giorno si recitavano
sa, sedendo nel faldistorio , e nel vari salmi , e canti in ambedue le
fine s'alza. Rivolto all'altare, dice lingue, come ci attesta il I Ordine
a voce alta l'orazione, premesso pri- romano composto innanzi al secolo
ma dal diacono il Flectamus genua, IX dappoiché Amalario, che fiori'
;

e rispostosi dal suddiacono Levate; va neir 812, ne loda frequente-


il che si osserva anco avanti delle mente il rito, e lo illustra con belle
altre orazioni , fuori dell' ultima. riflessioni, e particolarmente al e. 3,

Quegli, che ha cantata la profezia, de Div. Offìc.


parte, dopo mi' altra genuflessione, 11 metodo descritto nell'Ordine I

e subentra il penultimo cantore a ci viene presentalo dall' autore del


6 CAP CAP
X, che lo compose nel secolo Xf; sagrestia, dove si vestono coi para-
col divario però , che precedeva la menti bianchi. Quindi ritornano in
lezione latina, e poi seguiva la gre- Cappella col prete assistente al ver-
ca , se così fosse piaciuto al Papa ;
setto Peccatores , te rogantus aiuU
» Subdiaconus, finita benedictione nos. Si alza allora il Cardinal cele-
M cerei, accendens carbouem, incipit brante, va al faldistorio,ove se-
w legere sine titulo: In principio crea- duto prende i paramenti pontificali
>» vit Deus, etc. , vero completo si di color bianco, e se il Papa fosse
« D. Papa velit, graecus subdiaco- già intervenuto alla funzionecon
w nus eamdem lectionem graece re- piviale, e stola rossa, deporrebbe am-
» legit". Ciò confermasi, pag. i38, bedue per assumere quelli bianchi.
da Benedetto canonico di s. Pietro,
che stese l'Ordine XI. Lo stesso si Accensione delie candele , e mu-
osserva nel XII di Cencio Savelli, tazione delle cappe de' Cardi-
che lo scrisse sotto Celestino III nel nali.
I 1
9 1 . Le medesime greche lezioni
si udivano nel secolo XIII , come Frattanto si accendono le sei can-
dimostrasi nell' Ordine romano di dele dell'altare, i cui candellieri sono
Gregorio X ( ibidem !>.88 ) ; nel XIV dorati, essendosi adoperati in tutta la
per testfmonianza de' ceremoniali del quaresima quelli inargentati, ed accen-
Cardinal Gaetano ( ibidem 372), e donsi pure le sei candele della cancel-
di Pietro Amelio ( ibidem 49^ ) ? ^ lata. Si leva dal trono del Papa, per
nel XV , come rilevasi dal codice mezzo di due individui della floreria ,

vaticano 47^7> P- ^7- Questo an- il velo di seta violaceo, che ricopri-
tichissimo rito si vide rinascere sot- va la coltre di lama d' argento coi
to Benedetto XIII, creato nel 1724, ricami di fiori d'oro, del qual drap-
ilquale nella prima funzione del po comparisce la coltrina della se-
sabbato santo, eh' egli celebrò, vol- dia Papale sino allora coperta da
le, che un alimno del collegio gre- coltrina di seta paonazza. Cos'i al-
co leggessela prima profezia in lin- l' altare viene tolto il paliotto di
gua greca, dopo di essere stata pro- tal rimanendovi il bianco
colore ,

nunciata in latino da un cantore già messo di sotto. Finalmente en-


della cappella. Anche il sabbaio di trano nella Cappella i maestri di
Pentecoste fu detto in XII Lcclio- camera, e i camerieri de' Cardinali
nibuSy non perchè dodici fossero le per levar loro le cappe violacee, e
profezie , ma perchè ripetendosi le metter loro le rosse coli' aiuto dei
sei lezioni greche in latino, i lettori rispettivi caudatari. Ed è perciò che
formano il numero di dodici. quando dopo la Cappella medesi- i

Terminata la XII profezia, il ce- mi Cardinali nella sala regia si le-


lebrante depone la pianeta, e si pro- vano le cappe rosse, sebbene sieno
stra co' suoi ministri avanti V altare, vestiti con soltana, e fascia di seta
mentre due soprani genuflessi in ,
paonazza, assumono la mantelletta
mezzo della cappella, con uno sga- e mozzetta rossa. Per analogia si usa
bello avanti danno principio alle
, nel ritorno a' propri palazzi l'om-
litanie maggiori, dette de' santi. Al brellino rosso , riponendosi il pao-
Tersetlo Propiùus esto, etc, , i mi- nazzo.
nistri assistenti si alzano e vanno in La chiesa, deposti gli abili , e i
,

CAP 7
segni ài lutto, si veste a festa, e co! ricùopre l' arazzo dell' altare , rap-
«uono delle campane, che, come di- presentante la risurrezione del Si-
i-enio, si sciolgono, eoi cantici di al- gnore le guardie nobili rivolgono
,

legrezza, con illuminazioni, ed altre le spade che tenevano a rovescio


,

testimonianze di gioia, mostra il suo facendo lo stesso i cursori e i mazzie-


giubilo, per la risurrezione del suo ri Pontificii colle mazze d'argento.
sposo, e per la nuova figli uolanza Sparano i mortari della guardia sviz-
de' neofiti, che vuole attorno a' suoi zera, e le artiglierie del Castel s. Ange-
altari ne' templi , in cui , secondo lo e suonano le campane, sospese sino
l'antichissimo rito, si amministra il dalla mattina del giovedì santo. Ri-
santo battesimo (Fedi). sulta poi da un decreto delia con-
gregazione de' Riti , che in questa
A/cssa cantata^ coli' assistenza del mattina si abbiano a scuoprire le
Pontefice, a. eia un uditore di s. immagini, o al Gloria, o dopo
Rota annunzia /' Allei uj a, ciocche l'uffizio del medesimo giorao. Fini-
non ha luogo , se il Papa non to il Gloria, che anticamente si di-
interviene. ceva da' soli vescovi per Natale, e
per Pasqua, il celebrante dice l'ora-
Terminate le litanie de* santi, vie- zione, e dipoi il suddiacono canta l'e-
ne il Papa in Cappella con piviale suddiacono udi-
pistola; quindi l'altro
bianco, con mitra di lama d'oro, tore di Rota, parato con tonicella
giacché rare sono le volte , che i bianca, in compagnia d'un maestro
Pontefici assistano alle anteriori fim- di cerimonie, premessa la genufles-
zioni. E giunto avanti all' altare e sione all'altare, ed all'ultimo gra-
deposta la mitra, incomincia V in- dino del trono, ad alta voce dice:
ti*oito, e la confessione col Cardinal Pater sanctCj annuntio vobis gau-
celebrante alla sinistra , il quale sali- dium magnum, quod est j^lleluja.
to poi all'altare lo bacia, ed aspetta, E recandosi a baciare il piede al Pon-
che il Papa asceso al trono, dopo tefice , fa ritorno nella sagrestia.
aver ricevuto i Cardinali vescovi al- L' Alleluja, Hallclu-jah, voce ebrai-
l' ubbidienza, col ministero del pri- ca che significa Lodate il Signore,
mo Cardinal prete, metta V incenso fu pronunziata da Mosé sul monte
nel turibolo, con cui poi il cele- Sinai quando apparve Iddio;
gli
brante incensa 1'
altare, venendo egli quindi 1' evangelista s. Giovanni nel-
poi incensato dal diacono , siccome l'isola di Patmos udì che la can-
Io è il Papa dal detto Cardinal pri- tavano gli Angeli adoranti la divina
mo prete, dappoiché quelli del suo maestà, il perchè l'insegnò a' cri-

ordine, e i Cardinali diaconi abbiano stiani.


prestata l' ubbidienza. Finché dura Annunziato al Papa il cantico del-
questa incensazione, i cantori seguita- l'allegrezza, sospeso fino dal tempo,
no a cantare i Kyrie in canto fer- in cui la Chiesa si era messa in pe-
mo. Dopo di che il celebrante va al nitenza , ma che si tralascia, se il

suo faldistorio, ed intuona solenne- Pontefice non assiste, il celebrante


mente il Gloria in excelsis Deo, lo canta ti e volte, alzando ogni vol-
che si ripiglia dai cantori in canto ta un tuono di voce di piii , e ti^c

figuralo. Mentre da alcuni della flo- volte gli rispondono i cantori in


leria si leva il velo paonazzo , clie contrappunto, facendo solo la C9h
, ,

8 GAP GAP
denza finale nella terza volta. Indi sione dell' ^^«M^ Dei allude al si-

da due soprani anziani s' intiiona il lenzio delle donne, che non aveano
verso Confilemini, e due altre cop- creduto in Cristo Redentore.
pie di soprani anziani dicono il trat- Abbiamo dal Martene, tom. III,
to Laudate, che deve durare fin- de ant. Eccl. rit. 44^:, che in varie
che il diacono sia giunto al luogo chiese anticamente si faceva in que-
per dire il vangelo. La Chiesa dà sto giorno la comunione del clero,
questo segno di duolo , in mezzo e del popolo, funzione che altrove
alla sua allegrezza , per dinotare seguiva o nella feria V, o nella VI,
che il mistero, che si celebra è di come superiormente dicemmo. Quin-
Cristo già risuscitato, ma non an- di per dar luogo alla medesima, andò
cora apparso. Il Papa mette l' in- in disuso la lezione della storia della
censo nel turibolo, e il diacono pi^e- Passione da s. Matteo nella
scritta

sa la solita benedizione , va a can- domenica Palme, quella di s.


delle
tare senza lumi il vangelo della ri- Luca nella feria V, e l'altra di s.
surrezione scritto da s. Matteo, Fi- Giovanni nella VI, come ha con
nito il vangelo, il Cardinal prete altri avvertito il Cardinal Tommasi.

assistente incensa per la seconda vol- Nel tomo VIII del Bollano de' do-
ta il Papa. menicani 357 si riporta la concessio-
In questa mattina non si canta ne d'Innocenzo XII, 8 giugno 1692,
ne Credo ne offertorio , né mot-
, « de tribus missis in sabbato san-
tetto. 11 secondo non viene cantato, w cto celebrandis in sacello S. M.
per imitare il silenzio delle donne, » de Athoca, matritensis coenobii
quando andarono cogli aromi al se- M fratrum praedicatorum ". S. Pio
polcro, secondo la spiegazione, che V precedentemente avea proibito la
ne danno diversi liturgici. Il cele- messa, e la funzione, secondo gli
brante nell'atto, che va all' altare ,
antichi riti, superiormente rammen-

è benedetto dal Papa , che poi ri- tati,che celebravano nella notte del
mette r incenso nel turibolo, e do- sabbato santo ; però abbiamo che
po benedice l'ampollina dell' acqua, Pio VI nel 1780, con decreto della
presentatagli dall'altare, dal suddia- congregazione de' Riti, concesse al
cono genuflesso, che gli dice Benedi- : duca di Parma di far celebrale la
cite, Pater sancte. Come il celebran- messa ed altre funzioni, nella notte
te abbia incensato l'altare, viene del sabbato santo in Parma, evi-
egli stesso incensato dal diacono tando gl'inconvenienti, che determi-
che poi porta il turibolo al Cardi- narono la proibizione di s. Pio V.
nal primo prete, il quale per la Abbiamo inoltre, che Calisto III,
terza volta incensa il Pontefice. In- a' 9 marzo i4^7j aveva concesso ai
di incomincia l'incensatura del sa- religiosi serviti, che nelle loro chie-
gro Collegio, e degli altri della pre- se dell' Annunziata di Firenze, e di
latura, del principe del soglio, del s. Maria della Strada maggiore di
magistrato romano , e del maestro Bologna, potessero celebrare l'unica
del sagro ospizio. Il coro risponde messa di questo giorno, due ore
al Dominus vohiscum , e al Pre^ dopo mezzodì. Ma questo privilegio
fazìo, e dice il Sanctus, ed il Be- essendo poi stato propagato dai
nedìctus , tralasciando V Agnus Dei, Pontefici successori agli altri coni-

uè si dà la pace. Anche l'ommis- venti del medesimo Ordine, fu an*


CAP CAP 9
che da $. Pio V sospeso, come nar- dice V Ite missa est, allduja, alle*
iqtil p. Arcangelo Giani, AnnaL luja, ed i cantori rispondono in
Servorum, Cent. 3, lib. 2, 7. canto figurato, Deo gratias^ alleluia,
alleluja. Dopo di che il Papa dà
Canto del vespero^ con cui finisce la consueta benedizione. Pubblicatasi
la messa. r indulgenza di Irent'anni dal cele-
brante, per non esservi stato il di-
Dopo la comunione, sì ommette scorso, si reca il Pontefice al genu-
il postcomnitmioj per introdurvi in ilessorio, indi alla camera de' para-
suo luogo il vespero, la cui antifona menti, a spogliarsi degli abiti sagri,
Allelitja s' intuona dall' anziano dei e per vestirsi del camauro bianco
soprani, mentre due altri intonano se l'usa, e della mezzetta di damasco
il salmo Laudate Dominum^ omnes bianco filettata di armellini che ,

gentesy che dal com si ripiglia in porta sin dopo la Cappella del sab*
falso bordone. Terminato il salmo, bato in Albis, in uno alle scarpe
i due soprani anziani replicano YAU di egual colore con croci ricamate
leluja. In questo vespero non evvi d' oro, che gli sono messe nella
ne capitolo, ne inno, ne verso; e camera contigua dall'aiutante di ca-
però il celebrante, terminata la ri- mera, dopo che il secondo cerimo»
petizione dell'antifona, intona Ve^ niere gli ha levata la falda. Se poi
spere auteni Sabbati^ il che finito nel tempo fra il sabbato santo, e
dal coro, i due soprani intuonano quello in Albis , dovesse il Papa
il Magnificat, di Luca Marenzio. uscire, o andare in qualche chiesa
Nel tempo, in cui si canta l' antifo- colla croce, allora assume la stola
na, il Papa pone di nuovo Y incenso bianca.
nel turibolo, che poi consegnasi al
celebrante, il quale incensa l'altare 17. Pontificale di Pasqua di Ri-*

venendo infine egli medesimo incen- surrezione, e solenne benedizione.


sato senza mitra dal diacono, che
dipoi porta il turibolo al Cardinal La solennità di questo giorno,
primo prete, per l' incensazione del chiamato dies magna , Doniinica
Pontefice, secondo il solito. Indi il sancta in Pascha, solemnìtas sole*
diacono, incensato il primo Cardina- mnitalum , si celebra dal Sommo
le prete, e i due Cardinali diaconi Pontefice colla maggiore pompa ec-
assistenti , incomincia 1' incensatura clesiastica nella basilica di s. Pietro
del sagro Collegio. Il Gloria Patri in Vaticano, ove ora per l'ampiezza,
si canta, quando è finita l' incensa- e la maestà del tempio, e per l'or-
zione dei Cardinali pieli. In mezzo dine, e la maggiore decenza con che
della Cappella si fermano a chinar possono essere condotti, si celebrano
il capo sino al Sicut crai, che si pure gli altri Pontificali della coro-
allunga da' cantori finche sia termina- nazione, parlammo al § VI,
di cui
ta l'incensazione anche de' Cardinali capo II, num. 2; della Canonizza-
diaconi. Finita V incensazione, si ri- zione, come parlammo a quell'ar-
pete dai soprani l' antifona, e final- ticolo; della festa de' ss. Pietro e
mente, detto dal celebrante il Do- Paolo, di cui tratteremo al num,
niinus vobiscutn, a cui risponde il 3i di questo paragrafo, e di Nata-
coro, e recitata l'orazione, il diacono le al num. 4? del medesimo in eia-
IO GAP GAP
senno de' quali Pontificali sinotano consegnava ad un cameriere, mentre
ie rispettive particolarità ed altre i giudici lo conducevano nella gran
cose relative. Si celebra adunque il da Leo-
basilica o triclinio edificato
Pontificale della Pasqua di risurrezione ne Hi, ove erano preparati undici
nella basilica vaticana, sebbene Sisto scanni, ed uno sgabello, disposti in-
Y avesse stabilito, che si tenesse in torno alla mensa del Pontefice in
s. Giovanni in Laterano, ove pure figura di dodici apostoh, che nella
doveva compartirsi la solenne bene- mensa col loro divin maestro man-
dizione. Però anticamente soleva giarono Pasqua. Sedevano ivi al
la
farsi nella basilica di s. Maria Mag- pranzo cinque Cardinali, cinque dia-
giore dove dai tempi più rimoti
,
coni, e il primicero, come appunto
Vi è la stazione, e dove in questo si praticava ne'suddescritti pranzi del
giorno v'ha solenne vespero, coll'as- giovedì, e venerdì santo allorquando
sistenza de' Cardinali, come si dice venivano fatti, pei Cardinah, coli' in-
a Cappelle Cardinalizie. tervento del principe assistente al
Abbia»no dal Galletti, Del Pri- soglio, che occupava in quelli l'ul-
mìcero della Santa Sede pag. 1 4, ,
timo luogo.
come più difTusamenle venne descrit- Ciò non pertanto non mancano
to superiormente al § I, che nella esempi che questo Pontificale si ce-
mattina della Pasqua di Risurrezio- lebrasse nella Cappella del palazzo
ne, il Sommo Pontefice recavasi a come si avvertì altrove ed
apostolico, :

s. Maria Maggiore dove era vi la ilregnante Pontefice lo celebrò nella


stazione, e allorquando arrivava nel- Cappella Paolina del Quirinale, ove
la contrada Merulana ivi trovava , abitava. 11 Papa si reca alla camera
un notaro regionario, che ad alta de' paramenti , con quell' accompa-
voce gli diceva : Jube^ domney bene- gnamento, e modo, che sopra descri-»

dicere. Appena questi avea ricevuto vemmo § Vili, cioè in quella


al
l'apostolica benedizione, soggiungeva: decorata dalle pitture del Muziano,
in Ecclesia s. Marice in hac nocte presso la sala ducale del palazzo
hapUzali sunt tot masculi, et tot vaticano. Egli è vestito con iscarpe,
JceniincCj ed il Papa allora rispon- sottana , fascia con fiocchi d' oro,
deva Deo gralias^ ricevendo il no-
, rocchetto, mezzetta, e stola tutto di
taro dal sacellario, o tesoriere della colore bianco. Entrato prima nel
chiesa romana, un bizanzio. Dopo contiguo gabinetto, ivi lascia il cap-
il Pontificale celebrato in detta ba» pello, e la stola, e, presa la falda,
silica, in cui dopo V Agnus Dei se- passa nella detta camera, ove, de-
guiva r invito di quelli, che dove- posta sul letto de'paramenti la mez-
vano mensa Pontifìcia,
assidersi- alla zetta, in presenza del sagro Collegio
ritornava coronato il Papa alla sua che gli fa corona nelle bancate, prende,
residenza nel patriarchio Jateranense. coli' assistenza de' due Cardinali primi
Discendendo da cavallo, lo sosteneva diaconi, l'ami Ito, il camice, il cingo-
il primicerio, capo delle dignità pa- lo, la stola, e il piviale bianco, col
latine, e de' chierici, e de' notari formale prezioso; indumenti tutti,
legionari, ed il secondicero (che che vengono presentati dai soliti pre-
dopo il piimicero occupava il secon- lati genuflessi. Dopo che ha presa la

do posto nella Chiesa romana ) gli stola, prima di mettersi il piviale,


toglieva dal capo la corona, cui il Pontefice prende 1' incenso dalla
GAP CAP n
navicella, che gli presenta il Cardi- ra grande de' paramenti coi Cardinali
nal primo prete, e lo pone nel tu- in cappa. Celebra nel detto caso la
ribolo sostenuto in ginocchio dal messa il Cardinal decano del sagro
decano de' volanti di segnatura. Quin- Collegio, o il Cardinal vescovo più de-

di il Cardinal primo diacono gli po- gno, il quale poi amministra la ss. Eu-
ne in capo il triregno. È da notarsi, caristia ai Cardinali diaconi, che si re-
che r incenso talvolta si pose dopo cano all'altare a riceverla in cappa
che il Papa ebbe assunta la stola sciolta, sulla quale i cerimonieri pon-

nel modo descritto, per dar tempo gono la stola bianca alla diaconale.
alla processione d' incamminarsi. Ma Dopo la messa, se non evvi la so-
il i*egnante Pontefice, secondo pre- lenne benedizione, con indulgenza
scrivono le rubriche, pone l'incenso plenaria, il celebrante pubblica dal-
nel turibolo come abbia pi*eso il l' altare la parziale indulgenza di
piviale, e il triregno. cinquanta anni.
I Cardinali si recano vestiti di
rosso al palazzo apostolico, con due Descrizione della processione, colla
carrozze, e tre i Cardinali principi. quale il Papa viene portato e
Portano le scarpe e 1' ombrellino , accompagnato in sedia gestatoria
egualmente rosso, e nella sala duca- dalla sala ducale , all'altare di
le, o nella stanza, che precede quella s. Pietro y e posti che occupano
de' paramenti , si mettono i sagri che descriveremo nel-
lutti quelli,

paramenti bianchi, secondo il rispet- la processione.


tivo ordine, cioè ì vescovi il piviale,
i preti le pianete, e i diaconi le La processione pertanto si parte
dalmatiche , colle particolarità de- dalla sala ducale , e per la sala , e
scritte al numero !j, per la Cappella scala regia , e pel portico vaticano
della Purificazione. Gli altri , nella entra nella basilica per la porta
sala ducale, assumono i paramenti principale. Si compone de' seguen-
bianchi, e le cotte quelli indicati ti personaggi , che procedono due
nella detta cappella, e processione a due.
che qui descrivesi; e la cappa quelli, Un maestro di cerimonie , coi pro-
che non hanno 1' uso de' paramenti curatori di collegio , colle cappe
sagri. Qualora Papa non inter-
il nere, e due svizzeri.
venga, i penitenzieii non vi hanno Predicatore apostolico , e confessore
luogo, e i Cardinali incedono in della famiglia Pontificia, coll'abi-
vesti, cappe rosse, e scarpe nere to religioso.
allo stallo dell'altare Papale, non Procuratori generali degli Ordini re-
adunandosi nella camera de' para- hgiosi, co' rispettivi abiti.
menti. Prima però ciò facevano nella Bussolanti, in vesti, e cappe rosse.
solennità, in cui dovean celebrare Gioielliere de' sagri palazzi apostoli-
il Pontificale , discendendo proces- ci, in abito da città, e spada al
sionalraente nella basihca vaticana, fianco, a lato del prezioso triregno
per la sala, e per la scala regia. portato da un cappellano comune
Dopo la croce venivano il sagro in cappa rossa, con pelli d' ar
Collegio, i patriarchi, i vescovi ec. inellini ; con due svizzeri. Depo-
Se poi il Papa soltanto assiste, la nesi quel triregno sulla mensa del-
processione si parte pure dalla caine- l' altare Papale dalla parte dell' e-
12 CAP GAP
pistola, ed il gioielliere rimane processione giunga all'altare Pa-
alla sua custodia. pale, egli, accompagnato dalle sue
Cappellani comuni in vesti e cappe cappe nere, e da due svizzeri, va
rosse con armellini , colle mitre al suo luogo, come fa nelle cap-
preziose Pontifìcie. pelle ordinarie. Appresso a lui
Due Cuisori Pontifìcii in abito ne- debbono andare i camerieri segreti
ro, e sopra na violacea, colle maz- soprannumerari e di onore, di
ze di argento. spada e cappa.
Aiutanti di camera, in vesti, e cappe Votante di segnatura, in cotta e
rosse colle pelli di armellini. rocchetto, col turibolo, e la navi-
Cappellani comuni, in vesti e cappe cella dell' incenso.
rosse, foderate di pelli di armellini. Uditore di Rota suddiacono aposto-
Chierici segreti, in vesti e cappe ros- lico, in tonacella bianca, colla cro-
se foderate di armellini. ce Pontifìcia astata , e però anti-
Cappellani segreti d' onore, e parte- camente chiamavasi Subdiaconus
cipanti in vesti e cappe rosse, col- de cruce. Cammina egli in mezzo
le pelli di armellini. a sette candellieri dorati, con sette
Avvocati concistoriali, con cappe pao- cerei accesi ed ornati con arabe-
nazze, foderate di pelli d'armellini. schi di talco e carte colorate, e
Camerieri onore, soprannumera-
di sostenuti da sette votanti di se-
ri, e segreti in vesti e cappe ros- gnatura in cotta e rocchetto, sup-
se colle pelli d' armellini. plendo in mancanza loro gli ab-
Cantori Pontifìcii in sottana e fascia breviatori, i referendari di segna-
di setta paonazza, e cotta, coi li- tura, egualmente in cotta e roc-
bri del coro , alcuni de' quali per chetto e non completandosi il
,

altro sogliono recarsi direttamen- numero, subentrano i cappellani


te nel coro. comuni, siccome accoliti cerofe-
Abbreviatori di parco maggiore, in rari.

cotta e rocchetto. Due maestri ostiari , virga rubea ,

Votanti di segnatui'a in cotta e roc- vestiti di sottana , e di fascia di


chetto. seta paonazza e mantellone di
Chierici di camera in cotta e roc- saia di egual colore, che, come
chetto, avendo ai fìanchi due Pon- custodi della croce Papale, seguo-
tifìcii cursori, come i precedenti. no r uditore di Rota il quale la
Uditori di Rota, in cotta e rocchet- porta, e la collocano poscia al

to , col p. maestro del sagro pa- suo sito al lato del vangelo , re-

lazzo coir abito di proprio Ordine stando in piedi presso la medesi-


de' predicatori. ma, mentre l'uditore siede vicino
Due cappellani segreti, colle vesti e al primo gradino dell'altare.
cappe rosse foderate di armellini, L'uditore di Rota che fa da sud- ,

colle due mitre usuali del Papa, diacono latino, parato di tonicella
preziosa, e di lama d'oro. bianca, in mezzo al diacono e
Maestro del sagro ospizio , col suo suddiacono greci, i quali sogliono
abito. É però soltanto dopo il talvolta essere alunni o di quel
Pontifìcale, prende questo
eh' ei collegio, o di Propaganda.
luogo, dappoiché prima della sua Penitenzieri di s, Pietro colle pia-

celebrazione, ed innanzi che la nete di damasco bianco, e berret-


, ,

GAP GAP i3
ta nera, che tengono in cnpo fino da dodici palafrenieri, e sediari, rego-
air ingresso della basilica, e poscia lati dal loro decano, co' soliti vestia-
in mano. ri e zimarre di panno rosso, della
Abbati mitrati , col commendatore forma dei mantelloni, i camerieri se-
di s. Spirito, in piviale di dama- greti secolari di spada e cappa iti
sco bianco con trine d' oro, e mi- abito di città e collane al collo, qua- ,

tre di tela bianca. lora non incedano avanti la croce;


Vescovi non assistenti al soglio, con il foriere maggiore, ed il caval-
piviali di lama d'argento, con lerizzo maggiore , con abiti da cit-
tiine d' oro e mitre di tela bian- tà, e nobili mantelli di seta ne-
ca , fra' quali quelli orientali per ra, ricoperti di merletti simili, in-
le ordinazioni, e Pontificali in Ro- vigilando il primo sulla sedia ge-
ma del loro rito, vestiti secondo statoria, ove è asceso il Papa nella
la loro liturgia. sala ducale; i due prototiotari apo-
Vescovi assistenti al soglio vestiti stolici, e i due uditori di Rota, in
come i precedenti , e similmente cotta e rocchetto, che debbono sos-
lo sono i seguenti tenere la falda , cioè i protonotari
Arcivescovi assistenti al soglio. nell'accesso e recesso, e gli uditori,
Patriarchi. da quando il Papa alzasi dal genu-
Cardinali dell'ordine de' diaconi, col- flessorio, sino al termine della fun-
le dalmatiche bianche , ricamate zione. Indi pure in cotta, e rocchet-
d'oro, fiocchi simili e mitra di to, colle sottane e fascie paonazze,
damasco, che portano pure tutti che usano in tutte le funzioni, in-
gli altri Cardinali, a' quali seguo- cedono i due primi maestri delle
no caudatari colla cotta, e velo
i cerimonie Pontifìcie. Seguono i due
bianco per la mitra, procedendo Cardinali diaconi assistenti , e in
ai loro fianchi due altri cursori mezzo Cardinal diacono ministran-
il

Pontificii colle mazze di argento, te colle loro dalmatiche ; ma il Car-


oltre la guardia svizzera. dinal decano, od altro Cardinal ve-
Cardinah preti colle pianete bianche scovo o più anziano , vestito come
ricamate d'oro. gli altri suburbicari , che dovendo
Cardinali vescovi suburbicari co' pi- far da vescovo assistente ha assunto
viali di lama d' argento, con trine un piviale piti ricco, va innanzi nel
e fì-angie d'oro, e pigne di perle luogo che gli compete fra i col leghi.
nel formale. Precedono inoltre, e circondano la
Conservatori di Roma, e priore dei sedia gestatoria , colle uniformi , e
capo-rioni vestiti di rubbone, pro- colle monture di gala, il capitano e
cedendo in mezzo il senatore di gli uflìciali della guardia svizzera
Roma in rubbone. alcuni individui della quale co' loro
Governatore di Roma in cappa con spadoni figurano i cantoni cattolici;
fodera d'armellini bianchi, e alla i comandanti esenti della guardia
sua sinistra il principe assistente nobile, la quale sta in due ale schie-
al soglio in abito nero da città rata fra le colonne dell'altare Pa-
avente il mantello di seta nera pale , e i banchi de' Cardinali ; il
ricoperto di merletti di egual co- generale comandante le truppe Pon-
lore, tificie, col di lui aiutante maggiore,
precedono la sedia gestatoria portata e i Pontificii cultori, e mazzieri, i
,

i4 CAP CAP
quali vestono di nero con ispada al Due svizzeri chiudono la processio*
fianco con bragiuole di merletto, e ne, che viene regolata dai cerimo-
hoernia di panno violaceo, trinata nieri Pontificii, i quali in questa ed
di velluto. A' Iati della sedia ge- altre solennità, oltre la cotta, assu-
statoria due camerieri segreti, colle mono la soltana e fascia rossa, men-
cappe rosse con armellini sostengo- tre nelle funzioni ordinarie portano
no i flabelli , e le otto aste del bal- la sottana, e fascia paonazza sotto
dacchino bianco (sotto cui va il Som- la cotta.
mo Pontefice, che siede sulla sedia Procedendo in tal modo questa
gestatoria e benedice il popolo) ven- magnifica, e maestosa processione,
gono portate da otto referendari di il capitolo di s. Pietro si trova schie-
segnatura in mantelletta e rocchet- rato nel portico della basilica, dove
to, indumento, onde coprousi soltan- sono pure i capotori, e i granatieri col-
to in questa occasione, benché non le bande loro musicali, ed i tamburi.
sia stato ancora loro accordato. Die- Alla testa del capitolo, oltre il vica-
tro la sedia gestatoria, invigila an- rio di esso in mantelletta, evvi il

che bussolante sotto-foriere in cap-


il Cardinal arciprete in cappa con ar-
pa rossa , acciocché sia portata in mellini, che vestito poi de' paramenti
piano, e sempre ad un modo egua- secondo l' ordine a lui conveniente,
le. Vengono appresso i seguenti per- prende il luogo che gli spetta. Pas-
sonaggi. .sando il Papa avanti il capitolo, lo be-
11 decano della Rota in cotta e roc- nedice, ed in mezzo al suono giulivo
chetto, portando la mitra usuale delle campane, de' tamburi, e de' mi-
del Papa , e perciò anticamente litari strumenti, egli entra nella por-
gli pendeva dal collo un velo bian- ta maggiore della basilica, e mentre
co, fra due camerieri segreti che i cantori vaticani cantano il versetto :

devono sostenere Io strascico delle Tu es Petrus, prosiegue, per la na-


falde, con vesti e cappe rosse con vata di mezzo, ove fino all'altare
armellini; cappe egualmente por- Pontificio sono pure qui schierali da
tate dall'archiatro Pontificio, e dal ambedue le parti i granatieri, i capo-
primo aiutante di camera, che è tori, la guardia civica scelta e gli

seguito da uno scopatore segreto svizzeri. A poco a poco che giun-


in sottana di saia paonazza, fascia gono gl'individui componenti la pro-
di seta di egual colore, e boera ia cessione, avanti 1' altare del ss. Sa-
di panno violaceo trinata di vel- gramento esposto con gran copia di
luto, più corta di quella de' maz- lumi, lo adorano genuflettendosi e
zieri. scuoprendosi lutti il capo. I Cardi-
Uditore della camera , il tesoriere, nali prendono luogo ai banchi la-

ed il maggiordomo, in cappe con terali coperti d'arazzi, ed il Papa


armellini. sceso dalla sedia gestatoria, avendo'
Protonotari apostolici partecipanti gli levato il Cardinale secondo dia-
ed onoiari, in cappe con armel- cono il triregno, si reca al genufles-
lini. sorio coperto di damasco bianco
Reggente della cancelleria, se vi è, guarnito d' oro come sono i cu-
in cappa con pelli d' armellini. scini.

I generali degli Ordini religiosi co- Non sarà inutile di qui avvertire
gli abiti propri del loro istituto. che r adorazione del .ss. Sagramenlo
CAP CAP i5
talvolta anche do-
dai Papi si fece disienti al soglio. Nel penultimo gra-
po la Funzione, e talora non prima, dino, dalla parte davanti, gli udito-
ma solo dopo di essa. Di fatti si ha ri di Rota, il p. maestro del sagro
che nel 1718, Clemente XI, nel Pon- palazzo, i chierici di camera, i vo-
li(ìci\le di Pasqua, adorò il Sanlissi- tanti di segnatura, e gli abbreviato-
mo dopo r ostensione delle reliquie ri del parco maggiore; ma qualora
in s. Pietro ; e per 1' Ascensione fe- tuttinon potessero avervi luogo, sie-
ce altrettanto nella basilica latera- dono nel penultimo gradino del tro-
nense, dopo aver orato avanti le te- no di terza, eretto vicino all' altare
ste de'piincipi degli apostoH, ciò che Papale, dalla parte dell' epistola, o-
eseguì pure per la cappella di s. Gio: Te, come si dirà, il Papa prende i

Battista. Ed Innocenzo XI li, nel 1728, paramenti della messa. Dal lato de-
dopo aver assistito nella chiesa del- stro del trono, e al secondo gradi-
la Minerva alla Cappella dell' An- no, siede il senatore, ed al terzo gra-
nunziata, passò ad adorare Gesii Sa- dino siedono i tre conservatori, e
gramentato indi nella basilica vati-
: priore de' capo-rioni , e gli avvocati
cana, pel vespero della festa de' ss. mentre dalla
concistoriali più sotto;
Pietro e Paolo, lo adorò prima e parte opposta, siede il decano della
dopo la funzione. Fattasi pertanto Rota fra i due camerieri segreti deU
dal Pontefice breve orazione innan- la falda.
zi il Venerabile esposto fra copiosi Da ambedue i lati del presbite-
lumi, la processione si avvia all' al- rio vi sono vari banchi ; nel primo
tare Papale, ed il Pontefice ripreso a destra <lello stesso trono stanno i

per opera del Cardinal primo dia- Cardinali vescovi, e preti ; nel secon-
cono il triregno, risale nella sedia do i vescovi non assistenti, gli ab-
gestatoria, e giunto avanti l'altare, bati mitrati, compreso il commen-
ora alquanto sul genuflessorio, ma datole di s. Spirito, ed i peniten-
senza il triregno. zieri vaticani. Nel primo banco poi
Riguardo ai posti presi da ognu- alla sinistra, hanno luogo i Cardina-
no de'summentovati nel Pontificale, li diaconi, e que' Cardinali preti, che
sebbene sia la maniera quasi egua- non capivano nel proprio posto; nel
le a quella per la distribuzione dei secondo il governatore di Roma, l'u-
posti per la cappella della Cattedra ditore della camera, il tesoriere, il

di s. Pietro, come si trattò al n. 4, maggiordomo, i protonota ri aposto-


pure per alcuni, che in quella non lici partecipanti, ed onorari, col reg-
hanno luogo, qui ne faremo la de- gente della cancelleria se vi è; nel
scrizione.Al trono grande, sotto il terzo banco siedono i generali, e pro-
baldacchino siede il Papa, aven- curatori generali degli Ordini religiosi,
te ai lati i due Cardinali diaconi il predicatore apostolico, il confessore
assistenti; a sinistra sta in piedi il della famiglia Pontificia, e i procu-
primo cerimoniere, e sopra un i- ratori di collegio. Al termine final-
gnudo faldistorio siede il Cardinal mente di questi banchi in piedi stanno
vescovo assistente, stando in piedi il maesti'o del sagro ospizio, ed i ca-
alla destra il principe del soglio. merieri segreti partecipanti sopran-
Suir istesso ripiano del trono dall' u- numerari, e di onore, i cappellani se-
na, e l' altra parte, siedono i pa- greti, e di onore, i chierici segreti,
triarchi, gli arcivescovi, e vescovi a«- i cappellani comuni e gli aiiitan*
i6 GAP GAP
ti di camera siedono a gradini del- la messa, nonché il boccale, e baci-
l'altare Pontifìcio, incominciando i le per la lavatura delle sue mani.
primi dai^li ultimi gradini di esso, Alla parte opposta evvi una secon-
prendendo il primo luogo, in cot- da credenza pel Cardinal diacono
ta e rocchetto il canonico altarista ministrante, con diversi arredi sa-
di s. Pietro, e quindi successivamen- gri, ed uria terza ve n' ha pel sagri-
te secondo i gradi i suddetti, seden- sta. Di tali cose si tratterà nondi-
do ai gradini posteriori i bussolanti. meno in progresso.
Da ambedue i lati del presbiterio,
vi sono delle tribune pei nobili fo- Ubbidienza prestata al trono di
restieri. A. sinistra, e in vicinanza del terza al Papa dai Cardinali, dai
trono stanno quelle pei sovrani e , patriarchi, arcivescovi, vescovi, ab-
dicontro all' altare e sua confessio- bati mitrati, e penitenzieri di s.

ne lateralmente si erigono palchi per Pietro.Canto dell' ora di terza,


le dame : luoghi tutti custoditi dai e paramenti Pontificali presi dal
camerieri segreti di spada e cappa, Papa per celebrare la messa.
dai bussolanti, e dagli svizzeri. Ag-
giungiamo qui, che suir altare Papa- Alzatosi il Pontefice dal genuflesso-
le si pongono i triregni, e le mitre, rio, recasi al soglio eretto dalla par-K
e eh' esso viene decorato da sette te dell'epistola, senza baldacchini,
candellieri (Vedi), oltre le statue dei con riquadro di velluto rosso con
principi degli apostoli. Stanno sugli sca- trine e frangie d'oro, colla coltre del
lini due candelabri, le candele dei dossello, e colla coltrina della sedia
quali, in uno a quelli de' candellie- di lama d'argento, insieme a' rica-

ri, che sono collocati snlla balau- mi de' fiori d' oro, ed agli stemmi
.stra della confessione, e dello stesso Pontificii all' estremità superiori del-
altare, sono di cera bianca. Però quel- le fascie. Postosi a sedere il Ponte-
le de' sette candellieri sono ornate di fice in questo trono, colla mitra di
talco, e di carte colorate. Francesco lama d' oro in testa, e fra i due
Cancellieri fa un' erudita descrizione Cardinali diaconi assistenti, riceve
tanto dei sei candellieri dell' altare, all' ubbidienza tutti i Cardinali, i

che della croce, delle statue, e dei quali portando la mitra in mano,
due candelabri , nella Descrizione col berrettino rosso dentro, gli ba-
de^ tre Pontificali e della sagra sup- ciano la mano sotto 1' aurifrigio del
pellettile in essi adoperata, Roma. manto, e fatte le solite riverenze,
i8r4 a pagina 94 e seguenti. Noi tornano a' loro ove stanno in
posti,
tuttavia ne daremo una succinta de- piedi, finché non abbiano finito di
scrizione al n. 3o, nel vespero Pa- prestar quest' omaggio tutti i Cardi-
pale per la festa de' principi degli nali diaconi. Quando si mettono a
Apostoli, dicendo ad un' ora come sedere, secondo il rito usato allor-
sono ornati la confessione e 1' alta- ché celebra il Pontefice, salgono al
re. Il cereo pasquale si tiene acce- trono a rendere ubbidienza i patriar-
so sopra un candelabro situato pres- chi, arcivescovi, e vescovi assistenti,
so la colonna, che sostiene il bal- e non assistenti al soglio, che genu-
dacchino, dalla parte del vangelo, flessi gli baciano il ginocchio, se-
presso cui evvi la credenza segreta guiti dal commendatore di s. Spi-
del Papa con V acqua e il vino per rito, dagli abbati mitrati e da'pe-
GAP GAP 17
iiitenzieri , i quali gli baciano in fizio di questo tempo non si dicono
ginocchioni il piede, facendo tre ge- ne inni, ne capitoli, cosi nell' oia di
nuflessioni, una nel salire i gra- terza , il Papa si alza dopo i tre
dini del trono, Taltia all' orlo del salmi all' antifona, Ilaec dies, finita
ripiano, e l'ultima quando, alza- la quale siede, depone la mitra, ed
tisi dal bacio del piede, si pro- alzatosi nuovamente, canta in piedi
strano prima di partire dal ripia- il Dominus yobìscum, cui risponde
no slesso. il coro, e r orazione , ove i canto-
Terminata questa cerimonia , al ri dicono Àmen. E detto di nuovo
Papa vien levata la mitra , si alza Dominus vohiscum, etc, termina ter-
in piedi , e, detto segretamente il za, col Benedicamus Domino detto
Pater noster, e V A^'e Ilaria, dà dai due soprani anziani, risponden-
principio all'ora di terza , ìntuo- do gli altri cantori Deo gratias^
nando Deus in adjutoriuni menni mentre il Papa dice sotto voce Fi'
intende^ a cui rispondono i cantori deliuni aniniae, etc.
del coro, eretto appositamente in Segue la prima lavanda delle ma-
faccia al medesimo trono , sotto la ni del Pontefice coli' acqua, che gH
loggia , ove si espone la coltre dei vien somministrata dall' ultimo dei
ss. Martiri. Il Papa postosi dipoi a laici nobili , i quali hanno luogo in
sedere con mitra in capo, legge i Cappella , cioè d'ordinario dal prio-
salmi, e le orazioni preparatorie per re de' capo-rioni, o dal maestro del
la messa , dopo di che prende gli sagro ospizio , che a tal effetto da
abiti Pontificali. È da avvertirsi, che un cerimoniere insieme ad un udi-
tutte le volte nelle quali legge il tore di Rota e da un chierico di
Pontefice, un patriarca o arcivesco- camera è condotto alla credenza del
vo assistente al soglio sostiene il li- Papa, ove il bottigliere o creden-
bro ma quando canta è sorretto
; ziere vestito con abito da città gli
dal Cardinale vescovo assistente, te- pone sulle spalle un velo di seta
nendo sempre la candela un patriar- bianca , con un merletto d' oro , e
ca, o arcivescovo assistente al trono. glielo lega avanti al petto con fet-

Un cerimoniere va a prendere un tuccia, e datogli tra le mani un ba-


aiutante di camera del Papa, vesti- cile con boccale dorato con acqua,
to in cappa rossa con fodera di ar- lo ricuopre col medesimo velo. Al-
mellini, e coli* uditoi-e di Rota mi- l'uditore diRota il credenziere con-
nistrante, che dee cantare l'episto- segna un grembiale di lino bianco
la, insieme all'accompagnamento di ornato con merletto, con fettuccie di
due mazzieri, i quali restano genu- seta per cingere il Papa mentre si
,

flessi a pie del soglio, ed ascendono lava le mani, ed al chierico di ca-


sul ripiano. Ivi genuflettendosi avanti mera è dato un pannolino di tela
il Papa, SI l'aiutante, che l'udito- egualmente con merletto, su di un
re , il primo gli leva le scarpe bian- piatto dorato. Partiti questi co' due
che crocigere usuali e aiuta il se- , mazzieri, che sono di guardia alla
condo a calzare i sandali, e le scarpe credenza, e giunti tutti a pie del
pel Pontificale. Quelli e queste sono di trono, i due mazzieri vi rimangono
seta bianca con ricchi ricami d' oro. genuflessi , e gli altri arrivati sul
Fatta poscia la genuflessione, tutti tor- ripiano si pongono in ginocchioni. E
nano a'propri luoghi. Siccome ncH'uf- dopoché i' uditore di Rota ha cinto
VOL. u. 2
,

iS CAP GAP
il grembiale al Papa , il priore dei ve restare in mezzo al petto. 11 Papa
capo-rioni, o maestro del sagro
il lo suole adoperare quando celebra
ospizio senza spada, versa l'acqua pontificalmente, ponendolo sopra le
$ulle di lui mani, mentre il chieri- spalle dopo il camice. E siccome è
co di camera gli presenta il panno- doppio, una parte, eh' è l'inferiore,
lino per asciugarsele. Ciò fatto, ri- resta sul camice, e T altra se la tiene
presosi dall' uditore il grembiale , e in testa in forma di cappuccio, fin-
fatta da tutti la genuflessione , ri- ché abbia terminato di pararsi. Al-
tornano alla credenza Pontificia, a lora lo porta a guisa di mozzelta
depositarvi le descritte dopo cose, sulla pianeta, sovrapponendovi, come
di che vanno a' propri luoghi. V. diremo, il Pontificio pallio. Dopo il

Lavanda delle mani. fanone, il menzionato Cardinal dia-


il Cardinal diacono ministran-
Indi cono ministrante impone al Ponte-
te che dee cantare il vangelo , si
, fice la stola , la tonicella , la dal-
reca al trono di terza, e leva al matica, i guanti, la pianeta, il pal-
Pontefice la mitra, il formale, il pi- lio che ferma con tre spilloni gio-
viale, e la che conse-
stola bianca, iellati, ne' quali ricordanti i tre chio-
gna al cerimoniere il quale passa , di di Gesù crocefisso ; poi gli pone in
i detti arredi, e paramenti al sotto testa la mitra, ed indi il medesimo
sagrista, che li porta alla credenza Cardinale prende immediatamente il
del sagrista. Questi intanto dall' al- manipolo, ed il Cardinal vescovo assi-
tare Papale, ove sono stati disposti stente pone nel quarto dito della
lutti gli arredi, e le vesti Pontificali, mano destra del Papa l'anello pon-
di cui trattasi individualmente a' ri- tificale, e gli presenta la navicella, af-

spettivi consegna a' se-


articoli, li finchè metta e benedica l' incenso nel
guenti prelati, che con ordine sue* turibolo, sostenuto dal decano de* vo-
cessivo li portano al trono, premes- tanti di segnatura. Tutti i suddetti
sa la genuflessione prima di ascen- paramenti ed arredi sagri nel mo-
, ,

dervi, e stando genuflessi nell'atto, do suindicato sono presentati dagli


tihe si presentano al detto Cardinal abbreviatòri di parco maggiore, dai
diacono, cui tocca vestire il Papa ;
votanti di segnatura, e dai chierici
ed è perciò, ch'egli prende dalle di camera , ed in loro mancanza sup-
mani dell' accoHto votante di segna- pliscono i referendari di segnatura, ed
tura il succintorio, il quale antica- anco i cappellani comuni accoliti
mente serviva per sostenere la borsa, ceroferari in sottana, epao- fascia

detta saccone, che il Papa portava nazza e cotta. V, Nicolò Antonelli,


per fare limosine, da cui pende, »> De Commemoralioile Romani Pon-
come una specie di manipolo. Di " tificis in publicis supplicationibus,
esso cinge il Papa sotto l'altro cin- « et sacrosancto missae sacrificio apud
golo usuale, in maniera, che il >» graecos, Romae 1746; " Dameaico
.succintorio resti alla di lui sinistra Giorgi, *' Gli abiti sagri del Som-
dipoi gli toglie l'altro cingolo ordi- '> mo Pontefice in alcune solenni
nario, e lo consegna al sotto sagrii>ta. « funzioni della Chiesa, Roma 1724,
Quindi gli mette la croce pettorale, « et de liturgia Romàni Pontificis in
e il fanone, eh' è un velo doppio di »i solemni oelebratione missarum ,
spta sottile, tessuto di quattro colo- Romae 1731, 174^; i744"
ri , con gallonciuo d" oro. il quale de-
^, ,

CAP CAP 19
Innocenzo III, e ne'due baci le due
P/'Ocessione del Papa dal trono di nature, che nel divino infante con-
terza al f altare : introito della fessarono, come spiegò il cerimoniere
messa j incensazione dell' altare , Chiapponi. Altri però riconoscono
passaggio al irono grande ^ e in questo rito una pubblica dichia-
tanto del Gloria ^ delf Epistola razione di quella carità inculcata
del yangelo, e .del Credo. dal Redentore, dicendosi in s. Mat-
teo, cap. 5. » Si ofFers munus tuuni
Vestitosi il Sommo Pontefice dei >. ad altare, et ibi recordatus fue-
sagri paramenti della messa, scende »» ris, quia frater tuus habet aliquid
dal trono di terza, su cui più non « adversum te, relinque ibi munus
risale, e viene preceduto dai seguen- » tuum vade prius
ante altare, et
ti personaggi; cioè dal decano dei « reconciliari fratri tuo, et tunc
votanti di segnatura turiferario, dai « veniens ofFeres munus tuum. " E-
sette accoliti co' candellieri , ad un guale a questo è l'altro antico rito,
col suddiacono uditore di Rota che col quale il primicerio della scuola
porta la croce, dal suddiacono lati- de' cantori incontrava il Pontefice
no, che porla il libro del vangelo, uscendo dal segietario, col baciargli
in cui è incluso il manipolo che la spalla dritta, per denotare l'an-
poi dovrà imporre al Papa, fra il gelo, che annunziò a' pastori la na-
diacono, e suddiacono greci , dal Car- scita di Gesti.
dinal diacono del vangelo, dal Car- Tornati i tre Cardinali a' loro
dinal vescovo assistente. Inoltre è stalli, prosegue il Papa a camminiire

accompagnato dai due Cardina- verso l'àltarcj ed appiè de' gradini


li diaconi assistenti , e servito da si ferma dove levatagli dal Cardi-
,

due uditori di Rota, che sostengono nal ministrante la mitra, col segno
le fimbrie della falda, e dal primo della croce incomincia la confessione,
maestro di cerimonie. Lo seguono e assoluzione, mentre quelli che por-
i due camerieri segreti assistenti tavano il turibolo, e candellieri i
,

che sorreggono Io strascico della posando sulla mensa questi arredi


làida, e della sottana, il decano vanno ai loro posti; ma la ci"Oce
della Rota ministro custode della si colloca dal lato del vangelo pres-
mitra usuale, i patriarchi, arcive- so l' uditore di Rota portatore di
scovi , e vescovi assistenti al soglio. essa. Sta pertanto a destra del Pon-
La processione si avvia verso il trono tefice il Cardinal vescovo assistente,
grande, e voltando a mano destra, e a sinistra il Cardinal diacono mi-
giunge il Papa al fine del banco nistrante, ed
entrambi gli rispon-
de'Cardinali diaconi, ove, dalla parte dono, e dietro ad essi i Cardinali
verso l'altare, stanno i tre ultimi diaconi assistenti, con tutti gli altri
Cardinali preti, i quali gli vanno del seguito descritto, che fanno a
incontro, profonda rive-
e fattagli vicenda la confessione, come tutti
renza, uu dopo l'altro sono ammessi, gli astanti della Cappella. Quando
prima al bacio del volto, e poi del il Papa dice V Indidgcnliatìiy il sud-
petto, ovvero a un doppio amplesso. diacono ministrante, il quale eia
In essi sono rappresentati santi re i genuflesso dalla parte del vangelo,
nìagi allorché si recarono ad ado- gli mette il manipolo nel bracdtì
iaie Gesù bambino, coànc interpretò sinistro. Frattanto dai contralti s' iiè
,

20 CAP CAP
toua r introito, col salmo Domine, de* patriarchi , arcivescovi, e vescovi
probasti me, e si replica finche il assistenti al soglio, quivi resta, ed
Papa sia salito all'altare. Allora si in piedi senza mitra (che consegnasi
canta il Gloria Patri, e il Papa al decano della Rota) legge l'introito,
con tutti gli altri , china la testa. e poi dice cogli assistenti i Kyrie.
Poi detto il Sicut erat adagio, e la Poscia intona il Gloria, in excelsis,
replica dell' introito, s' incominciano alzando le mani, che riunisce quan-

i Kyrie. H Pontefice bacia l' altare do dice Deo, e prosiegue il Gloria


in mezzo, e il libro degli evangeli, in piedi con tutti gli astanti. Dopo
presentatogli dal suddiacono, e sos- il Gloria mettesi a sedere colla mi-
tenuto Cardinal vescovo assi-
dal tra in capo, e col grembiale bianco
stente, pone r incenso nel turibolo, di seta ricamato d'oro sulle ginoc-
e fa le incensazioni, dopo le quali, chia datogli da un chierico di ca-
presa la mitra, viene egli pure in- mera che perciò va poi a sinistra
,

censato tre volte dal Cardinal dia- del decano della Rota, finché i can-
cono che poi viene ammesso al
, tori finiscono il canto dell' inno an-
bacio della guancia sinistra, e del gelico chinando soltanto il capo
,

petto, come segue in appresso an- tutte le volte, che si nomina il no-
che pegH altri due Cardinali diaco- me di Gesù, aìV Adoranius te j al
ni assistenti. gralìas agi/nus tibi^ e al suscipe df-
Ciò terminato, il Pontefice passa precalionem nostram. Tutti siedono
dall'altare, ove resta il Cardinale ne' luoghi suddescritti, eil Cardinal

diacono dalla parte dell'epistola, al diacono ministrante siede con mitra


magnifico e grandioso trono con in capo sopra il ripiano dell'altare
baldacchino, che sta agli scalini del- su d' uno sgabello dalla parte del-
l'altare della cattedra. Composto è l'epistola, il che ripete allorché si

quel nobilissimo baldacchino di un canta Credoj avendo sempre vi-


il

gran panneggiamento di velluto ros- cino in piedi un maestro di ceri-


so, con trine, ricche frangie, e cor- monie, e lateralmente il suo cau-
doni d'oro sostenute da alcuni an- datario. Il suddiacono ministrante
geli pure dorati, mentre altri sosten- sta sui gradini dell' altare, tra il

gono le chiavi e il triregno: inol- diacono, e suddiacono greci. Termi-


tre sono i suoi fregi decorati delle nato il canto del Gloria^ tutti si

Pontificie armi, ed il riquadro, o alzano quando il Papa dice Pax vo-


fascie della coltre (la quale é di ed all'orazione, cui il coro rispon-
bis,
lama d'argento) ha i fiori ricamati de prima et cum spirita tuo, e poi
in oro, essendo simile quella coltre Amen. Indi il Pontefice si rimette
alla coltrina della sedia. I due lati a sedere, e ripiglia la mitra, e il

poi del trono sono parati


con da- grembiale, che forma come un fini-
maschi rossi ed ornati con trine,
, mento della pianeta, essendo dello
e frangie d'oro. Giunto il Papa al stesso colore e drappo, e che è con-
trono , col solito accompagnamen- segnato, come si disse, a un chierico
to dei Cardinal vescovo, dei Car- di camera ,
quando il Papa non
dinali diaconi assistenti, degli udi- siede; deesi però avvertire, che tal
tori di Rota, sostenitori delle fìmbiie grembiale è diverso da quello di
della falda, e de' camerieri segreti lino che pone al Papa altro chierico
sostenitori del di lui strascico, nonché di Camera allorché si lava le mani.
GAP CAP 21
In appresso suddiacono latino
il il suddiacono latino sta in atto di
ministrante, servito da un cerimo- sostenere dalla parte opposta. Pre-
niere vicino al trono ove il Papa si messo il Dominus i^obisciim, e Vlni-
è vestito, canta V epistola latina , e tium s. Ei'angelìi, cui risponde il

quando V ha terminata, ferma si coro, dopo la triplice incensatura,


nello stesso luogo per aspettare, che canta il vangelo, segnandosi con
sia cantata la stessa epistola in lin- tutti gli astanti la fronte, la bocca,
gua greca dal suddiacono greco, per e il petto, secondo l'uso antico ram-
andar poi ambedue, il primo alla mentato da Amalario. Finito l'evan-
destra, e il secondo alla sinistra, a gelo, risale all'altare, partono cin-
baciare Papa. I cantori
il piede al que ne restano due soli
accoliti, e
intonano subito con canto andante presso il leggio, da cui si scosta il
il graduale, e il Pontefice legge se- suddiacono latino, sostenendo in ma-
dendo r epistola, e il graduale. Poi no il libro aperto. Rimangono due
segnando colla croce il libro, la soli candellieri pel vangelo, che si
fronte, le labbra, e il petto, legge legge in greco, per riconoscere la
il vangelo, mentre il coro canta la superiorità, e il primato della chiesa
sequenza , Victìmce Pascila li, del latina sulla greca. A denotare per
celebre Matteo Simonelli. Il Cardinal altro l'unione delle due chiese, nei
diacono ministrante parte dall'alta- Pontificali che celebra il Papa, sem-
re, ove precedentemente avea letta pre cantansi l'epistola e il vangelo
r epistola, ed aveva collocato nel in latino, ed in greco. Indi il dia-
mezzo della mensa il libro degli evan- cono greco, fatte le consuete genu-
geli. Va dipoi al soglio a baciar la flessioni, porta il libro del vangelo
mano destra del Papa, ed allorché in mezzo alla mensa dell'altare, poi
egli torna all'altare, il Cardinal ve- va a baciare al Papa, e
il piede
scovo assistente presenta la navicella tornato all'altare, genuflesso dice nel
al Pontefice, che mette V incenso proprio idioma, munda cor menni
nel turibolo sostenuto dal decano, ec. Alzatosi dipoi in piedi, prende
o dal più anziano de' votanti di se- il libro del vangelo, e col suddia-
gnatura. Giunto air altare il Cardi- cono greco alla sinistra, torna al
nal diacono, ed ivi genuflesso, dice soglio, assistito sempre da im mae-
Munda cor menni , poi si alza, e stro di cerimonie. Ivi genuflesso do-
prende il libro,ed avendo alla sua manda in greco la benedizione al
sinistra il suddiacono latino, accom- Papa, il quale gli risponde in lati-
pagnato dai sette ceroferari coi can- no, e ricevuta la trina benedizione,
dellieri, e preceduto dal turiferario, s' incammina al sito destinato per
recasi al soglio ove, col capo chino, cantar il vangelo in greco, rispon-
dice Jubc^ Domine^ benedìcere , ed dendogli in quest' idioma al princi-
il Papa sedendo risponde, Dominus pio, e al fine il suddiacono greco,
sit in corde tuo^ e lo benedice con che sta dietro al leggio. Quando lo
tre segni di croce, terminandosi dal ha terminato, i due suddiaconi la-
coro il secondo Allelujn. Quindi, tino e greco portano a baciare i

alzandosi tutti in piedi, il Cardinale libii del vangelo al Pontefice. Il

va al luogo del vangelo, ov'è situato turibolo, che ha servito per incen-
un leggio, che fa Je veci dell' am- sare il vangelo, viene portato al
bone, e sopra cui pone il libro, che Cardinal vescovo assistente, il (p>ale
fti CAP CAP
disceso a' piedi del trono, dà tre in-
censature al Papa. Uffizi del Cardinal diacono, del
Non dispiaccia che qui si spie- suddiacono, del sacrista, dell' ac-
giri il significato de' sette candellie- colito per lavare i vasi sagri, e
ri portati da altrettanti accoliti apo- preparare la mensa al sagrifi-
stolici, ne' pontificali, e nelle proces- zio. Ritorno del Papa all' alta-
sioni del Corpus Domini, e delle re, e cerimonie per la pregusta-
canonizza/ioni, che celebra il Papa. zione delle ostie, da farsi dal sa-
Il rito della Romana Chiesa, adot- gri sta, e del vino, e dell' accjua.
tato ancora da altre, di adoperare dal credenziere Pontificio. Incen-
sette candellieri nella messa ponti- sazione dell' altare, del sagro
ficale vuoisi originato dall'uso in cui Collegio, e degli altri assistenti.
anticamente in Roma, sette accoliti

di quel rione dove il Papa andava Cantandosi dal coro Et incarna-


a celebrare, lo precedevano con set- tus est, il Cardinal diacono mini-
te candelabri con candele accese strante, col suddiacono latino alla
sino air altare, relativamente al nu- sinistra, parte dall'altare facendo le
mero de' sette rioni ecclesiastici, nei debite riverenze, ed ambedue, ac-
quali era divisa la città. Significano compagnati da un cerimoniere, si
pertanto i detti candellieri, quelli recano ad una credenza a cornu epi-
che in egual numero, e di oro de- stolae, ove stanno i cinque candellie-
scrive neir Apocalisse s. Giovanni ; ri, essendo gli altri due^ come dire-
non che i sette doni dello Spirito mo, nell'altra credenza, ov'è il servi-
Santo, di cui deve essere rivestito zio de' vasi d' argento dorato del
U celebrante. Cardinal diacono, che ivi si lava le
Molti Pontefici dopo il vange- mani, facendo altrettanto il suddia-
lo, imitando gli antichi predeces- cono. Quindi ritornano all' altare
sori, massime s. Leone I, e s. Gre- preceduti da due mazzieri, e dal
goiio I , recitavano una omilia , cerimoniere, ed ascendono sulla pre-
dopo la quale, cantato dal Car- della. Il Cardinal diacono passa al

dinal diacono ministrante il Con- lato del vangelo, ed il suddiacono


fiteor, il Papa compartiva la bene- a quello dell' epistola, ed insieme
dizione, a cui i cantori rispondevano spiegano la sopratto vaglia sulla men-
tre volte Amen, e subito intuonava sa dell' altare, la quale trovasi pie-
il Credo. Ora il Pontefice lo intona gata verso i candellieri. Essa è di
dopo r incensazione, genuflette con tela damascata, orlata di merletti
un ginocchio all' incarnalus est, e d'oro, da cui ancora è frammezzata ,

tostoche ha finito di recitarlo, si ed è volgarmente detta Tovaglia


mette a sedere, ugualmente che dell'Jncarnatus, perchè si spiega
dopo il Gloria. Ripiglia la mitra, dopo il canto del medesimo. Il Car-

e il grembiale, e, come superior- dinal diacono fermasi in mezzx),


mente dicemmo, chinando il capo voltato verso la croce, e il suddia-
con tutti gli astanti quando il coro cono scende per la parte anteriore.
canta Et iticarnatus est ec, genuflet- Preceduto il suddiacono dai maz-
tono quelli soli, che stanno in pie- zieri , e assistito dal cerimoniere
di , giacche gli altri tutti siedono va alla credenza detta del sagri-^

a' rispettivi posti indicati di sopra. sta, situata parimenti dal lato del-
,

CAP CAP s3
l'epistola, vicina all'altra menzionata sta, coir assistenza del credenziere,
del Cardinal diacono, e sopra cui o bottigliere lava i| calice , la pate-
«ranno gli altri due candellieri più na, il cucchiarino, le ampolle, ed un
grandi portati in processione dagli vasetto col vino, meno 1* ampolla
accoliti. Ivi gli viene da un ceri- dell' acqua, che si lava con questa.
nrjoniere , o da un chierico della Il credenziere, alla presenza de* me-
cappella, legata dietro il collo con desimi, versa l'acqua, e il vino in
t'ettuecie una tovagliola di seta bian- altra tazza, e ne fa la pregustazio-
ca ricamata d'oro, volgarmente chia- ne, che anticamente eseguiva pure
mata davarola, pendente davanti al il sagrista. Dopo di che il bottigliere
petto, edimmediatamente piglia la riempe di vino un'ampolla , e un'al-
borsa, col corporale, entro cui sono tra di acqua, consegnando entrambe
inclusi due purifìcatoi, con una sca- all'accolito votante. Questi colle am-
tola d'argento, che contiene le ostie, polle e con la tazza, e il sagrista
e che è posata sulla stessa borsa. col calice, patena, e cucchiarino, co-
Porta elevata la borsa con ambe le perti col velo pendente dalle spalle,
mani, e fa ritorno all'altare collo collo stesso accompagnamento, con
stesso accompagnamento de'mazzieri, cui vennero alla credenza , si reca-
e del cerimoniere. Fermatosi poi no air altare, ove ciascuno posa so-
sulla predella dalla parte dell'epi- pra la mensa vasi recati. Allora
i

stola, presenta la borsa al Cardinal il Cardinal diacono prende tre ostie


diacono, il quale prende la scatola dalla scatola aperta dal sagrista, e
delle ostie, mensa.
e la pone sulla le dispone sopra la patena in linea
Indi prende la borsa, da cui cava retta, in modo, che non escano
il corporale, e lo stende secondo il fuori. Finalmente il medesimo dia-
solito, ponendo da un lato i due cono pone vicino al calice la pisside
purificato!. colle particole, che debbono servire
Quando è partito il suddiacono per la comunione de' Cardinali dia-
dalla credenza monsignor sagrista , coni, e di nobili laici. Talvolta però
che precedentemente dal soglio è la descritta lavanda de' vasi , che
venuto alla credenza medesima, vie- secondo il cerimoniale deve fare il

ae coperto da un velo di seta bianco sagrista , si eseguisce in sua vece da


con merletto d'oro, che gli pende im cerimoniere.
dalle spalle. Prende il calice, la pa- Terminato il Credo da'musici, il
tena, due purificatoi, e un cucchi a- Papa si alza per cantare il Dominux
rino d'oro, e cuopre tutto col me- vobìscum, e V Oremus, e per leggere
desimo velo pendente. Nello stesso r offertorio, che s' incomincia a can-
tempo uno de' votanti accoliti prende tare andante dal coro, col bellissimo
due ampolline vuote, ed una piccola mottetto Christus resurgens, com-
tazza , e tanto il votante, che il sa- posizione di Felice Anerio, ed è
grista preceduti dai mazzieri van- uno de' più ben concertali della
no col cerimoniere alla credenza Cappella. Intanto il Papa depone
del Papa, situata dalla parte del r anello Pontificale ed guanti, che , i

vangelo. Ivi monsignor sagi ista por- gii vengono levati dai diaconi assi-

ta il calice, la patena, e il cuc- stenti, e consegnati al votante acco-


chiarino , e il votante le ampol- lito, il quale sta genuflesso avanti il

line, e la tazza Quinih il sagri- Papa con un tondino dorato per ri-
54 CAP GAP
ceverli ; ed 11 priore de* capo-rioni , o già arrivato all'altare. Il Papa l'of-

un conservatore va alla credenza del fre al solito,'^ alzandola con ambe le


Papa a prendere il boccale e bacile mani, e dicendo suscipe, e poi mette
per dar l'acqua alle mani al Pontefice, l' ostia sul corporale. Frattanto il

recandosi al trono nel modo, e col- suddiacono presenta al Cardinal dia-


raccompagnamento suddescritto, por- cono l'ampolHna col vino, che in-
tando grembiale di lino un chie-
il fonde nel calice in quantità sufficiente
i*ico camera, ed il pannolino un
di per tre. Il suddiacono prende il cuc-
uditore di Rota. Dopo la lavanda chiarino [Fedi), nel quale il sagrista
delle mani, il Papa, ripreso dal Carr versa alcune goccie
d'acqua, e in
dinal vescovo assistente 1" anello usua- atto di gefiuflettere il Ponte- verso
le, o piccolo, diverso dal pontificale fice, dice: Benedicite, Pater sancte.
(se pure questo non è fatto in mo- Ricevuta la benedizione infonde ,

do da servire anche co' guanti), l'acqua dentro il calice, che il Car-


scende dal trono, e benedicendo il dinal diacono ministrante consegna
o
sagro Collegio, come avea fatto nel in mano al Papa, ed unitamente
recarvisi , arriva ai gradini dell* al- sostenendolo, dicono OJferìmus. Fi-
tare , che poi bacia nel mezzo. no al pontificato di Benedetto XIIÌ,
Prima che il Papa si rechi al- creato nel 17^4, le prove dell'ostia,
hanno luogo le Probe ,
l'altare, co- del vino, e dell'acqua, si facevano
me appresso. Il detto Cardinale te- quando il Papa era giunto all'altare.
nendo prende una delle
la patena Indi il Pontefice mette il calice
dopo averla toccata colla
tre ostie, e sul corporale, e fattavi sopra una
patena medesima, la consegna al croce, diacono lo copre colla palla,
il

sagrista. Dipoi prende un'altra ostia e dipoi consegna la patena al sud-


delle due rimaste, e tocca pure con diacono latino. Il Papa chinandosi
essa la patena, e il calice dentro, alquanto, dice allora in spirila hu-
e fuori, e similmente la dà al sa- mililatis, alza le mani al cielo, ed
grista,che la consuma rivolto verso unendole sopra l'altare, benedice
il Papa. Dopo tale cerimonia, che l'ostia, e il calice colle parole, et
chiamasi la Proba, sulla quale è a benedic. Quindi, messo l' incenso nel
vedersi il Cancellieri, De Secretariìs turibolo, incensa l'oblata e l'altare,
tom. I, pag. 528, Prcegualatio pa- e poi, presa la mitra, riceve tre
nis, et vini in sacris Pontifìcum a tiri d' incensatura dal Cardinal dia-
sacrista , prcestanda
il Cardinale cono ministrante, che dopo aver
posa patena sopra la mensa,
la incensato anche il Cardinal vescovo,
prende le ampolline del vino, e del- e i due Cardinali diaconi assistenti,
l'acqua dalle mani del suddiacono si pone in giro ad incensare tutto
latino, e tenendo monsignor sagrista il sagro Collegio, i patriarchi, gli
in mano il vasetto, riceve dal Car- arcivescovi, ed i vescovi assistenti
dinal diacono porzione di quell'acqua, al soglio, lasciando il turibolo ad
e di quel vino, dentro la medesima un uditore di Rota, dal quale il

tazza, che subito beve, per compiere detto Cardinal diacono viene incen-
la pregustazione d'ambedue le specie sato prima de' vescovi non assistenti,
sagramentali. Poscia il Cardinal dia- donde egli comincia il proprio giro.
cono riprende la patena con l'ostia Il Cardinal Bona Rerum Liturg. ,

rimastavi, e la consegna al Pppa lih. I, cap. XXV, § IX, spiega il


j ,

GAP CAP 25
jtignificalo di questo rito suli' incen- di il Pontefice, deposta la mitra,
sare anche i laici, e dice: " Qiiod torna in mezzo all'altare, e colle
" vero ministris altaris, ac postea mani giunte dice: Suscipe, sancta
»5 circumstantibus etiam laicis ihuris Trinitas, e baciato l'altare, soggiun-
" suflltus praebei'i soleat , non ad ge : Orate fratres. 11 suddiacono
« dignitatis praerogativam pertinet, latino dice , Suscipiat Dominus, e
»> ut per abusum irrepsit sed ad , finalmente dal libro, che gli sostiene
« religionein pertinet; ut nimirum un patriarca od nn vescovo assi-
» excitet adorationem, et effectum stente, poggiato sul porta-messale,
y* divinae gratiae repraesentet. Unde legge segretamente : Oblata, Domine.
( Apocal. 8) : M Incensa sunt oratio- Poco prima che incominci il prefa-
>^ nes Sanctorum « et in psalmo ca- zio, nel Pontificale di questo giorno,
» nimus. « Dirigatur, Domine, ori^ due cerimonieri vanno a prendere
*> lio mea, sìcut incensum in con- i due ultimi Cardinali diaconi, che
"
»> spectu tuo. si recano ai due lati dell'altare,
ove restano a somiglianza degli an-
geh, che custodivano il monumento,
Canto del Prefazìo, e del Sanctus
o sepolcro del risorto Signore, stan-
consacrazione ed elevazione del-
do uno incontro all'altro, sinché il
l' Ostia, e del calice. Lavanda
Papa parte dall'altare, e va al so-
della Jistola d' oro , e pregusta-
glio, tornando allora anch' essi ai
zione del vinoj ritorno del Papa
loro posti. Allorquando poi restano
al soglio dopo il Pater nosler, e
da incensarsi gli ultimi quattro Car-
la recita dell' Jgnus Deij e rito
dinali diaconi, Papa viene avvi-
il
di distribuire la pace.
sato dal primo cerimoniere, e intona
il Prefazio dal libro collocato sul
Mentre V uditore di Rota prosie- porta-messale, o leggile, voltandone
guo l'incensatura ( che dopo i vesco- i fogli il Cardinal vescovo assistente.
vi non assistenti dà al commendatore Il Cardinal diacono, nella suaccen-
di s. Spirito, agli abbati mitrati, ai nata incensazione, si regola in modo
penitenzieri, al governatore di Ro- da trovarsi in mezzo al presbiterio
ma, e agh altri coli' ordine di pre- della Cappella, per chinare il capo,
cedenza descritto al n. i di questo quando il Pontefice canta: gratias
§ cioè alla Cappella della Circonci- aganius Domino Deo nostro. Al
sione), il Papa continua la celebra- Sanctus, un cerimoniere accompagna
zione della messa. EgU, ricevuta la otto torcie accese ornate con carte
suddetta incensatuia, torna a lavarsi colorale e intagliate, portate da al-
le mani per mezzo del senatore, trettanti votanti di segnatura, sup-
ovvero d* uno de' conservatori di plendo mancanze referendari
alle i

Roma, che gli somministra l'acqua e cappellani comuni, per ricevere


i

colle menzionate cerimonie, leggen- la ss. Comunione.


do il salmo Lavabo, dal libro che Bacia il Papa l'altare, unisce le
sorregge il Cardinal vescovo assi- mani e poi fa tre segni di croce
,

stente, sostenendo la candela il pa- sopra l'ostia, ed il calice. Prosieguo


triarca, o altro vescovo assistente al le orazioni colle mani giunte, e fa
soglio, uffizio, che esercita anche il Memento per i vivi. Poscia le
nella continuazione della messa. In- stende sv^ oliata 3 le riunisce pey
,.

9.6 CAP CAP


dire altre preci, e vi fa sopiM tre porla principale della baslUca; con-
segni di croce, e poi uno sopra certo, che precedentemente pur suo-
l' ostia , e un altro sopra il calice. nano, allorquando il Pontefice in
Cessa intanto il canto Hosanna
deli' sedia gestatoria ne' Pontificali si reca
ì'i exccdsìs, e tace il coro. Il Som- dalla porta della basilica all'altare
mo Pontefice prende l'ostia pacifi- del ss. Sagramento, e da questo a
ca, e akati gli occhi al cielo, la quello Pontificio. Fatta l'elevazione,
benedice con un segno di croce, e il coro canta il Bene.dictus qui venit,

tenendola con ambe le mani fra i e il Papa prosegue le parole del


due indici, e i due pollici, profe- canone, con tutte le altre cerimonie.
risce le parole della consagrazione Prima poi del Pater nosler^ il sa-
dopo le quali adora con una genu- grista va alla sua credenza, ove
flessione, ed alza l'ostia sacrosanta, ^ncora passa l'accolito votante, il
facendone l' ostensione al popolo nel quale prende le ampolline del vino,
mezzo, alla sua destra, e alla sini- e dell' acqua , ed il piccolo vasetto,
stra. E dopo di averla messa sul mentre il sagrista coperto sulle ,

corporale , contorna ad adorarla spalle prima col velo di seta bianca


un'altra genuflessione. Scoperto il con merletto d'oro, prende il cala-
calice dal Cardinal diacono mini- mo, ossia la fistola, colla mano
strante, il Pontefice lo prende con destra, e con la sinistra il calice
ambe le mani, e ritenendolo colla per l'abluzione del Pontefice, e dopo
ministra,vi fa sopra colla destra un essere stato tutto coperto coll'estremi-
segno di croce, e vi pronuncia sopra tà del velo dal cerimoniere, che dee
le parole della consagrazione soste- accompagnarlo, s' incamminano am-
jiendo il calice alquanto sollevato. Poi bedue co' mazzieri avanti alla cre-
calatolo sul corporale, l' adora con denza Pontificia. Ivi il sagi'ista pone
una genuflessione, lo innalza, e Io il calamo, e il calice, e l'accolito
mostra da tutte e tre le parti. Du- il vasetto, e le ampolline, da cui
rante r ostensione delle due specie subito viene tolto dal bottigliere del
sagramentali , le guardie nobili , e Papa quanto vi rimase d'acqua o di
gli sviy.zeri si cavano il cappello e vino, ed altro vino ed altra acqua
,

8tanno genuflessi con un ginocchio, sono dal bottigliere medesimo poi


ponendo i primi a terra lo squa- sostituiti. Nel modo, come si è detto
drone, e nel medesimo tempo la di sopra, si lavano di bel nuovo le
guardia civica scelta, i capotori, e i ampolline, e il vasetto, ed anche la
granatieri, che stanno schierati nel- fistola, e il calice dal sagrista, col-
la basilica , presentano le armi, e r aiuto del medesimo credenziere, il

atanno genuflessi con un ginocchio quale riempie le ampolline di nuovo


Il Papa fatta l'ostensione del calice, vino, e di nuova acqua, facendone
lo rimette sul corporale, e il dia- egli prova, nello stesso modo
la
cono lo ricopre con la palla, detta descritto per l'altra lavanda de' vasi.
Jiola, o fili ola, facendo il Pontefice L'accolito prende le ampolline, e
altra genuflessione. la tazza, ed il sagrista il calamo, e
Mentre si fa l'ostensione dell'o- il calice con due purificato! , già
stia , e del calice , si suona dalle presi prima di partire dalla sua
trombe delle guardie nobili un me- credenza, e precedendo i due maz-
Ipdioso concerto, sul finestrone della zieri va col cerimoniere alla destra
,

GAP CAP 27
del soglio , restando uno accanto funzioni. Fatta pertanto dal Ponte-
all'altro nel gradino superiore. fice una genuflessione al ss. Sagra-
Il Pontefice canta tempo a suo raento, a capo scoperto, e colle ma-
J* orazione domenicale , ma quando ni giunte, parte dalTaltare, e torna
avanti di essa dice Per omnia sce- : al soglio. Il Cardinal vescovo assi-

lilla sceculorum^ in questo pontifi- stente, appena riceM.ita la pace dal


cale il coro non risponde l' Amen, Papa , s' incammina a
portarla al
perchè in tal giorno mentre un Som- primo Cardinal vescovo, al primo
mo Pontefice celebrava in s. Gio. Cardinal prete, e al primo Cardinal
in Laterano gli angioli dal cielo
,
diacono; poi la dà al primo pa-
risposero Anicnj onde in venerazio- triarca o arcivescovo assistente a si-

ne di questo prodigio non si rispon- nistra del soglio : indi al primo ar-
de dai cantori. Vuoisi, che il t'on- civescovo o vescovo assistente a de-
tefice sia slato s. Gregorio I, al qua- stra, e quindi ad un uditore di Ro-
Je inoltre avvenne, che mentre ce- ta, che accompagnalo da un ceri-
lebrava nella basilica liberiana, dopo moniere, la porta in giro al primo
aver detto Pax Domini sit semper vescovo non assistente, il quale la
vobiscimi ^ un angelo gli rispose, et passa agli abbati mitrati , e questi
Clini spirita tuo. Il citato Adami ,
ai penitenzieri, al governatore di
seguendo la spiegazione che Inno- Roma, che la dà ai prelati di fioc-
cenzo III, Mysteriorum Missae lib. chetti, e questi ai protonotari apo-
8, cap. 13, fa AeW Amen, diceche stolici. Dopo il governatore, l'udito-
significando il pianto de' fedeli per re di Rota porta la pace al princi-
la morte del Salvatore , ed essendo pe assistente al soglio ; al senatore,
questo giorno di per la allegrezza che la passa primo conservatore
al

di lui gloriosa risurrezione, con ra- di Roma, il quale la comunica ai


gione non si risponde V Amen, per compagni , compreso il priore dei
non rammentare tale mestizia. caporioni ; indi lo stesso prelato la
Cantatosi dal Papa il Pax Do- poita maestro del sagro ospi-
al
mini sii semper vohiscum, dopo aver zio, e al suo collega uditore più
diviso r ostia in due parti, ed aver- anziano, e quindi progressivamente
ne posto al solito un pezzetto nel la ricevono i chierici di camera , i

calice, i cantori rispondono et cum votanti di segnatura ,


gli abbrevia-
spirita tuo. Poi dice il Papa gli tori,ed i referendari. E datasi dal
Agnus Dei, che sono ripetuti da menzionato uditore di R^ota la pace
tutti gli astanti , e letta l' orazione al cerimoniere, che l'accompagnava,
Domine Jesii Christe^ qui dixisti, questi la porta a tutti quelli, i quaU
bacia l' altare col Cardinal vescovo hanno luogo in Cappella, con l'or^
assistente, e dà la pace prima al dine descritto alla citata Cappella
medesimo , e poi a' due Cardinali della Circoncisione.
diaconi assistenti, riservandosi a dar-
la al Cardinal diacono del vangelo, Ostensione al popolo dell' Ostia, e
dopo di averlo comunicalo, nel Towm- del calice fatta dal Cardinal dia-
lum pacìs. I cantori vanno repli- cono , e traslazione dell' una e
cando Y Agnus Dei, ma non dico- deW altro dall' altare al trono
no dona nohis parem finché non , d^t Papa. Comunione del Papa
^iano terminate tutte le seguenti sotto il trono; del Cardinal iUor
,,

28 GAP GAP
cono, e del suddiacono latino j e vicino al Papa, il quale genuflette,
de Cardinali diaconi, e laici no' ed adora umilissimamente il ss. Sa-
bili, dopo la recita del Confiteor. grainento, come fanno, mentre passa
dall' altare al trono , i Cardinali , e
Dopo che il Pontefice è partito tutti gli astanti. A questo punto le

dall'altare, il Cardinal diacono mi- guardie nobili, le quali circondano


nistrante resta dalla parte dell' epi- il presbiterio, si levano il cappello,
stola colle mani giunte, rivolto in e pongono lo squadrone, e il ginoc-
modo, che possa vedere il ss. Sa- chio a terra, siccome praticano al-
gramento suil' altare ed il Papa , . l' elevazione , anche nelle Cappf^lle
Allorché egli abbia veduto questo ordinarie ; facendo altrettanto la

.salire sulla di lui sedia, si volta al- guardia svizzera, che sta attorno al
l'altare, e fatta una genuflessione, presbiterio, cioè nel modo che di-

copre con una stella d'oro, avente do- cemmo parlando dell' elevazione e ,

dici raggi, chiamata da' greci aste- che replicheranno dipoi in uno alle
risco, r ostia consagrata, affinchè non guardie nobili. Indi il Pontefice si
possa esser mossa dall'aria , o ca- alza , e resta in atto di adorare, fer-
dere sul pavimento ; uso che nella mandosi in piedi il suddiacono alla
Chiesa romana &' incontra per la sinistra del Papa, perché vicina al
prima volta nell' Ordine della mes- cuore, come spiega il Macri, per si-
sa pontificale, scritto sotto Urbano gnificare, che il sangue scaturì dal
"Vili. Quindi lo stesso diacono pren- lato destro di Cristo ferito. Antica-
de la patena, ed alzatala con am- mente il calice non si poneva die-
bedue le mani sino alla fronte, tro r ostia, come si costuma al pre-
ìa mostra al popolo. Dopo fa un sente, ma al lato destro, per deno-
lììczzo giro ,
rivoltandosi alla destra, tare lo spargimento del sangue e ,

finché appunto riguarda con la fac- dell' acqua, usciti dal lato destro del
cia il Papa e poi nella medesima
, Redentore.
forma torna indietro, e passando a Il diacono quindi prende il cali-

fare l'altro mezzo giro, si rivolta ce, e ne fa al popolo , e al Ponte-


agiatamente verso il popolo, e poi fice medesima ostensione fatta
la

con gravità dalla sinistra , benché dell' ostia e poi un maestro di


,

torni, come prima, colla faccia ver- cerimonie, che lo accompagna al


so il Papa. Consegna poscia la pa- trono lo copre con una palla di
,

tena coir ostia consagra ta , fermata seta con merletto e fiocchi di oro,
dall'asterisco d'oro, al suddiacono ed in tal modo con divozione e ,

genuflesso dalla parte del vangelo passo lento il Cardinal diacono


il qualela riceve colle mani coper- Io porta al Papa il quale genu- ,

te da un pannolino griccio con mer- flesso r adora come l' ostia e si ,

letto d' oro, che gli pende dal collo, alza. Indi lo stesso diacono si ri-

ed egli ancora genuflesso l'adora, tira , e resta in piedi alla sua de-
finché il suddiacono si alza per por- stra , vicino al Cardinal vescovo as-
tarla al Pontefice. Allora il diacono sistente, e a monsignor sagrista. Po-
levandosi torna dalla parte dell'epi- scia i due pritni patriarchi o arci-
stola, aspettando che il suddiacono, vescovi assistenti, presentano al Pon-
accompagnato da un cerimoniere tefice la candela accesa, o il messa-
e con divoto raccoglimento, giunga le, dg cui egli legge le due orazioni:
,,

CAP CAP 29
Domine Jesu Chn'ste, Fili Dei vi- > Pontifex est Christi vicarius, et
w, etc. e Perceptio Corporis tiii il : « caput omnium , qui in Ecclesia
secondo cerimoniere ri move dalla " deglint militanti, ila Christum Ec-
patena , che sostiene il suddiacono, « desiai caput perfectius, ac subli-
la stella d'oro, e il Papa prende « mius repraesentans , ad sublimio-
una delle due parti dell' ostia colla « rem locum communicare solet ".
sinistia , ex destro latere ad desi- Un' altra ne riporta il cerimoniere
gnandiini Dominici lateris perciis- Chiapponi, Ada Canoniz. s. Pii V,
sionem, dicendo: Paneui coelestem^ p. 2 35, cioè che siccome Gesù Cri-
e battendosi il petto tre volte, dice : sto consagrò il pane e il vino nel
Domine^ non suni dignusj e dopo cenacolo , ed offerendosi al Padre
di aver detto Corpus Domini nostri sotto gli occhi di tutto il mondo
Jesu Christìj etc, e di aver forma- compì e perfezionò il sagrifizio nel
to il segno della croce, l'assume. Al- Calvario, cosi appunto il Pontefice,
loia il suddiacono latino si ritira vicario di Cristo, consagra nell'alta-
al suo luogo di prima, per dar sito re, figura del cenacolo, e si comu-
al diacono, che si accosta col calice nica nel trono in faccia a tutti per
al Papa. Monsignor sagrista conse- imitare il crocefisso Signore sul mon-
gna la fistola (Fedi) al Cardinal te Calvario. Simile a questa spiega-
vescovo assistente, che, baciata la zione è quella su ciò addotta da s.

mano, la dà al Papa, il quale met- Bonaventura ( Oper. tomo I, in


tendola dentro il calice assorbe con Psalm. 21), il quale in questa oc-
essa una parte del sangue ; e tosto casione riconosce il vicario di Cri-
che ha finito di assumerlo termina , sto più conforme al capo invisibile
il coro di cantar V Jgnus Dei^ col della Chiesa. Una volta il Papa si

dona nobis pacem. Prima di dire comunicava sedendo come rileva ,

della comunione del diacono e sud- anche Benedetto XIV, nella Lette-
diacono, è bene premettere il si- ra a monsignor Reali sopra il ce-
gnificato del rito con cui il Papa
, lebrar la messa sedendo, Koma
si comunica al trono quando cele- 1754; ma oggi non è più in uso
bra pontificalmente. tal rito; bensì, nel cerimoniale della
Romanus Pontifex, dice Innocen- Cappella Papale, si lascia al Ponte-
zo III, de Myster. Missce, lib.IV, c.9, fice la libertà di comunicar sedendo
*> non communicat ubi fi'angit, sed i Cardinali diaconi, ed i nobili per-
»' ad altare fiangit, et ad sedem com- sonaggi laici , che hanno posto in
»' municat, quia Christus in Emmaus Cappella , de' quali ui appresso si

« coram duobus discipulis fregit ,


parlerà.
w et in Jerusalem coram aposto- Consumatosi dal Papa il calice
*> lìs manducavit. In Emmaus fie- fa la comunione del Cardinal diaco-
»» gisse legitur, sed manducasse non no, e suddiacono latino, col rompere
» liegitur. In Jerusalem non legitur in due parli l'altra porzione dell'ostia
>» fregisse , sed legitur comedisse ". rimasta, onde con una di queste co-
11 Macri ciede espressa in questo munica il primo, che resta in piedi,
rito la passione di Cristo; e il Du- e coir altra il secondo in ginocchio.
rando, Ralion. divin. Offìc. lìb. IV, Ambedue avanti di pigliar la co-
aggiunge su questo rito singolare , la munione, gli baciano l' anello, e do-
seguente ragione ; » Sicut saiictissimus po ricevono dallo stesso Pontefice
,

3o GAP CAP
V osculum paclsy o bacio sulla boc- quelli di Bologna e di Ferrara, an^
ca. Non comunica il diacono e sud- cor essi ricevevano la comunione dal"
diacono greci, come riflette il Can- ' le mani del Papa. Ed è perciò, che
Descrizione de' Pontificali^
cellieri, in queste due occasioni il Cardinal
f).
perchè questi non hanno
12 1, diacono ministrante, dall' altare torna
mimstrato all'aitare come i latini ; di nuovo al soglio a cantare il Coti-
ma hanno solamente cantato l'epi- fileor alla sinistra del Papa, il quale
stola, e il vangelo in greco; inol- sta in piedi scoperto, chinando il dia-
tre aggiunge, che sono essi per lo cono il capo nelle due volte, in cui di-
più preti, e perciò hanno prima ce- ce et libi Pater. Indi il Pontefice canta
lebiato,né conviene far variare sen- le due orazioni Alisereatur, et iiiclul-

za bisogno il rito loro, dappoiché gefitianij alle quali due volte il co-
si comunicano in fermentato. Fat- ro risponde Anien^ benedicendo in
ta la comunione coli' ostia nel mo- fine il Pontefice gh astanti con un
do suddetto, il diacono, e suddiacono segno di croce. Il diacono torna al-
partono immediatamente, e tornano l' ove mostia al popolo e al
altare,
ali altare riportando il diacono il
, Papa, come avea fatto del calice^ la
calice con entro la fìstola d' oro pisside colle particole consagrate, che
con cui si dice ricordare la can- poi consegna al suddiacono, il qua-
na, la quale colla spongia di aceto e le la porta al Papa, che all' avvici-
fìele fu approssimata alle labbra del- narsi di essa genuflette, siccome fan-
l'agonizzante Gesù. Il suddiacono no gli comprese le guardie
astanti,
porta via la patena, ed il Papa genu- nobili.Quindi due uditori di Rota;
flette con tutti gli astanti e le guar- ascendono al soglio, per sostenere
die nobili, quando
il diacono e sud- avanti al Pontefice un velo disteso,
diacono partono, come aveano fatto dinanzi al quale s' inginocchiano i

allorché ambedue si erano recati al due Cardinali diaconi avSsistenti, e


trono. Giunti essi all' altare, il sud-^ uno dopo r altro prendono la co-
diacono purifica la patena sul calice munione, baciando prima 1' anello al
attentamente da tutte le particelle j Papa, il che tanno tutti gli altri.
e il diacono colla fìstola sume un' al- Salgono al trono dopo di essi, e per
tra parte del sangue prezioso di Cri- ordine un dopo V altro gli altri Car-
sto, lasciando ilresto pel suddiacono, dinali diaconi, indi il principe assi-
il quale lo sume senza la fistola, pu- stente al soglio, il senatore, i tre con-
rificando poscia ed asciugan-
il calice, servatori di Rota, il priore de' ca-
dolo coi purificatoio. Frattanto il Pa- po-rioni, e il maestro del sagro o-
pa prende l'abluzione, che gli viene spizio. 47^75 presso il
Nel codice
presentata in un piccolo calice dal Gattico, Jcta Caerem. p. 4^, si leg-
Cardinal vescovo , che poi lo resti- ge che nel giorno di Pasqua, il som-
tuisce al sagrista. mo Pontefice comunicava tutti i Car-
Ne' soli due pontificali, che cele- dinah diaconi, a cui dabat immedia-
bra il Papa in questa festività di te maìiiun ad osculandiun, riceven-
Pasqua, e in quella di Natale, suol doli poi ad osculum orisy il che si
egli comunicare tutti i Cardinali pratica tutt' ora, e poscia ognuno di
diaconi, edi nobih laici, che hanno loro si recava all'altare »* ad su-
luogo in Cappella, e quando v' in- :" mendum Christi sanguinem de ma-
tervenivauo gli ambascialuri regii, « '* uu diaconi Cardinalis, qui ia mis-
CAP CAP 3i
» sa servi vi t , et cum calamo,
illis

« qiiem tenet in manu dextera, iu Ritorno del Papà aW altare , e fi-


» calice Christi sauguinem niinistrat ne della messa presbiterio offer- :

» dicendo : Sanguis D. N, J. C. cu- to al Pontefice^ ostensione delle


>• stodiat animam tuam in vitani «e- relìquie maggiori, e benedizione
yy ternani. Amen Quo diete . per solenne.
»> eura, recipit ipsoruai quemlibet
M communicantium per ordinem ad Terminata la comunione de* no-
>» osculum pacis ; et qiiuiii omnes bili accompagnati da un ceri-
laici,

'* communicautes Sanguinem sum- moniere partono i votanti di segna-


« pserint, dictus Cardinalis diaco- tura, e gli altri, che genuflessi sino
>* nus dat calamuni ad sugenduni dal Sanctus sostenevano otto lercie
« ab utroque capile subdiacono, et accese. 11 principe assistente al so-
»» postea calicem ad sumendum a- glio , in vece di tornare, come gli
»» liud, quod superest, de sanguine altri, al suo posto, si reca alla cre-
*» Christi". 11 Mabiilon, Commun. denza Pontifìcia, a prendere il ba-
praev. ad Ord. Roman. 98, rife- cile, il boccale, il velo, per darti
risce ciò, che si legge nel tomo IV r acqua alle mani del Pontefice, il

dello Specilegìo di Dachery, p. 3 06, quale intanto purifica le dita col vi-

che »» Urbanus VI anno 1878 post no, somministratogli con un'ampol-


j> suam in Val. bas. corona ti onem lina di, cristallo dal Cardinal primo
»» omnes diaconos Cardinales sua prete, che a questo effetto si reca
" manu pretioso corpore et sangui- sul ripiano del trono , asciugandosi
>i ne Chiisti communicavit, si cut de le mani col purificatoio, presentato-
« more Pontifìcum semper fuit ". gli dal Cardinal vescovo assistente.
Oltre di questi però a' tempi di A- Quindi presa la mitra, colle men-
lessandro VI, eletto nel
1492, co- zionate cerimonie, si lava le mani
municavasi dal Papa nel Pontifica- per la quarta volla, avendogli positi
le di Pasqua anche chiunque altro il chierico di camera il solito grem-'
avesse voluto accostarsi alla sagra biale di lino, presentandogli l' udi-
mensa, ed Burcardo racconta, che
il tore di Rota il pannolino per asciu-
una volta dalla gran quantità di per- garsi le mani. Dopo di che il
sone accorsevi, cadde inavverten- Pontefice fa ritorno all' altare per
temente per terra un' ostia. F. Roc- terminare la messa. E quindi da
ca De Sacra Stimmi Pontificis coni- avvertirsi, che essendovi il senatore
munione sacrosanctant missam cele- di Roma, senza la dignità di prin-
h ra ntis Komae 16 io.
^ Cur summus cipe al soglio incombe
assistente ,

PontifeXy quando solemniter cele- a come già avvertimmo, dar l'ac-


lui,
brat ad altare consecret , et ad qua alle mani del Papa la penulti-
soliuni communicet? nel suo The- ma volla, che se le lava, ovvero l' ul-
saurus Pontijiciaruni sacrarumqut tima iu mancanza del principe del
antiquitaluni^ nec non rituuni, pra- soglio. Allorquando il Pontefice in-
xiwn , et caeremoniaruni Romae , comincia a scendere i gradini del
1745', cioè. Opera omnia, Romae trono, i cantori Pontificii incomin-
1719, in cui al tomo I si
riporta- ciano r anlifona Communio detta
no altri analoghi punti sipegali dot- ancora Transitorium, che dura fin-
tu mente. ché il Papa, giunto all'allai't e bu-
,

32 GAP GAP
datolo abbia terminato di legger- " vestrae consuetum oft'erunt pres-
la dalla parte dell' epistola. Final- « byterium prò missa bene cantata ".

mente dopo che ha detto l' Ore- 11 Papa ammette al bacio della ma-
mus, e Dominus vobiscum, rispon- no l'arciprete , e del piede i due
dendo sempre il coro il Cardinal , canonici. Questo è il presbiterio sò-
diacono canta V Ite missa est. Al- lito darsi anticamente a' sacerdoti

hliLJa^ Alleluja, cui i cantori rispon- prò bene cantata missa, che si dà
dono, Deo gratìasj Allelnja, Alle- al Romano Pontefice ogni volta, e
Luja. il Papa, dopo che l'udi-
Allora ne' luoghi che celebra solennemente,
tore di Rota in tonacella colla cro- e sul quale scrisse eruditamente il
ce astata si è posto con essa dicon- Moretti. Dal Papa riceve detta bor-
tro a lui, stando sull'altare, iiituo- sa il Cardinal diacono ministrante ,
na Sit nomea Domini benedictwnj
: che ha cantato il vangelo, e questi
Adjuloriwn nostrani in nomine Do- la regala al suo caudatario, il quale
mini^ dà la trina benedizione, rispon- la riporta colla moneta antica al sa-

dendogli il coro ma non si pulDbli- , grestano maggiore della basilica, da


ca l'indulgenza plenaria dal Cardi- cui riceve cinque scudi, cioè paoli
nal vescovo assistente, perchè si no- venticinque per le monete, ed al-
tifica sulla loggiii dopo la solenne trettanti per la borsa. Prima il ca-
benedizione. Quindi il Pontefice leg- nonico altarista della stessa basilica
ge a voce bassa l'evangelio di s. vaticana, non solo presentava al Pon-
Giovanni, sul quale è a consultarsi il tefice innanzi la celebrazione della
Sarnelli Delf evangelo di s. Gio- messa il Pontificale, ma dopo di es-
vanni in fine della messa pontifi- sa otierivagli il presbiterio prò mis-
cale, nel tomo VII delle sue Lettere sa bene cantata, lì presbiterio poi
ecclesiastiche. non è stato sempre lo stesso, dap-
Il diacono ministrante pone in poiché narra Paride de Grassis, che
capo la mitia al Papa, il quale sce- a Leone X
in Firenze nel giorno di
so dall' altare, ove ha lasciato il ma- Natale si richiese >» An canonici prae-
nipolo, si reca al genufiessorio , le- parare deberent bursellam , sicut
vandosi la mitra, e dopo breve ora- canonici s. Petri de Urbe, quam
zione, si alza, prende il triregno, si donant Pontifici post missam can-
pone a sedere sulla sedia gestatoria ta tam ? et hoc remisit arbitrio ca-
ivi preparata, ritenendo il pallio con nonicorum, et meo et fecimus ;

tutti i sagri abiti per la solenne be- quod primus canonicus cum ar-
nedizione, e perciò allora si rimette chidiacono donarci bursellam Pa-
i guanti. In questo luogo il Cardi- pae de raso carbasino rubeo, cum
nal arciprete della basilica, con due XV solidis, et ipse postea eam
canonici sagrestani maggiori in cotta donavit Cardinali de Petruciis, qui
e rocchetto, a nome del capitolo, gli evangelium dix.it " :

presenta entro una borsa di seta Dopo aver ricevuto il presbiterio,


bianca trinata d'oro, e contenente il Papa collo stesso ordine, con cui
venticinque giulii di moneta vecchia, dalla camera de' paramenti si è re-
coniata dai Pontefici antichi, il pres- cato nella basilica, ma senza il sud-
biterio, dicendogli: « Beatissime Pa- diacono latino, e i ministri sagri
» ter, capitulum et canonici hujus greci, votante accolito col turibolo,
il

« sacrosanctse basilicae, Sanctilati e con soli due candellieri ; e non


,,

CAP CAP 33
st'tle ai Iati della croce, è da paia- con tre dita, ed in nenie della ss.
lieniori elevato nella sedia gestatoria, Trinità; dopo la quale i due Car-
e da ioi'o trasferito sotto il baldac- dinali diaconi assistenti pubblicano
cliiiio, e fra i flabelli, al gemillesso- l'indulgenza plenaria in latino, ed
rio, coperto di drappi bianchi situato in italiano. I signori forestieri d'am-
nel mezzo della basilica, ove in due bo i sessi sono ammessi a vedere
banchi coperti di tappeti prendono questo sorprendente, religioso , in-
luogo i Cardinali , coi cuscini che descrivibile spettacolo, nella loggia
distribuiscono secondo l'ordine i pro- del palazzo apostolico sulla galle-
pri decani. Ivi depostosi dal Ponte- ria o vestibolo sinistro della basi-
fice il triregno , discende e si pone lica vaticana, non ha guari amplia-
a venerare le reliquie maggiori della ta, e resa molto decente, oltre quella
Croce, del Volto santo e delia Lan- distinta nello stesso luogo pe' sovra-
cia, che si mostrano come al vener- ni; trovandosi anco in detta loggia
dì santo, da un canonico della basi- i camerieri segreti di spada e cappa,
lica colla stola , e co' guanti rossi e i bussolanti onde ricevervi quelli
assistito da due altri canonici in cot- muniti del biglietto di monsignor
ta, e rocchetto, indicandosi la diver- maggiordomo. Datasi poi dal Papa
sa ostensione di ciascuna reliquia dal altra particolare benedizione, passa
suono di due campanelle, e benedi- in fondo dell'atrio della medesima
cendosi colle reUquie il popolo sol- loggia al Ietto de' paramenti , ove
tanto dall'uno, e l'altro lato della depone gli abiti sagri, e riprende k
ringhiera, ma non in mezzo, come mozzetta e stola bianca, colla quale
si fa le altre volte, quando non evvi spogliatosi della falda in un conti-
il Papa , Pontificiae
in majestatis guo gabinetto , depone anche i san-
reverentiam. V. Petro Moretti, Dis- dah, e le scarpe usate nel pontifi-
sertatio historico ritualis , de ritu cale, calzando quelle usuali di color
oslensionis sacrarum reliquiarum bianco. Quindi, preceduto dal croci-
Romae 1721. fero colla croce Pontificia, fa ritorno
Finita questa ostensione, per la alle sue stanze, col corteggio, chfc
quale non si dispensano le consuete antecedentemente dalla sua residenza
CtU'lelle colle analoghe orazioni ; lo avea accompagnato alla camera
ostensione a cui assistono i Car- de' paramenti, presso la sala ducale,
dinali nel modo sopra detto, e ed i Cardinali , e gli altri si levano
in mezzo ad essi, lungo per la
e gli abiti sagri nello stesso atrio del-
navata tutti gli ordini di persone as- la loggia , appena partito il Papa.
sistenti al Pontificale; il Papa sa- Prima allorquando il Pontefice avea
le in sedia gestatoria sotto il bal- compartita la benedizione, sulla se-
dacchino, o fra i flabelli, e per l'atrio dia gestatoria faceva ritorno alla
vaticano, per la scala, e sala regia, camera de' paramenti presso la sala
viene portato alla loggia della bene- ducale; ed allora i Cardinali subito
dizione ,
procedendo i Cardinali , i dopo la benedizione deponevano i

vescovi, e gli abbati colle mitre in piviali, le pianete, e le dalmatiche,


capo. Giunto il Pontefice avanti la eccettuati i tre Cardinali diaconi, cioè
gran loggia, colle solite preci e ce- , il ministrante , e gli assistenti , i

rimonie descritte all' articolo Benedi- quali pero prendevano le berret-


zione, comparte solennemente questa te rosse, in luogo della mitra; e
voT.. r\. 3
34 CAP CAP
prese dagli altri le berrette, e cap- cappe, e tutto altro rosso, coi do-
pe rosse accompagnavano, ma non mestici in livrea di gala, ed una
collegialmente, il Sommo Pontefi- carrozza. Il Papa v'interviene in
ce, precedendo la croce portata da mitra di lama d'oro, e piviale bian-
mi uditore Rota egualmente in
di co, del qual colore veste il celebran-
cappa , però gli accoliti coi
senza te, che è un Cardinale dell'ordine
candellieri. Arrivato il Papa alla ca- de' preti. Dopo l'epistola si canta il

mera dei paramenti, dopo essersi spo- graduale, e la sequenza Fictinicn


gliato degli abiti Pontificali, riceveva Paschaliy di Matteo Simonelli. Ser-
dal Cardinaldecano in nome del moneggia il p. procuratore generale
sagro Collegio, i lieti auguri d'una de' minimi, o paolotti , coli' abito
felice Pasqua, che il Pontefice ricam- della propria religione; privilegio,
biava con espressioni di benevolenza che a quest' Ordine accordò Cle-
e gradimento; omaggio, che si pro- mente XI con Pontificio decreto
,

segue a fare, se il Papa non dispen- emanato a' 26 marzo 17 16. Quindi
sa. Anticamente costumavasi ezian- il medesimo rehgioso pubblica T in-

dio , che il maestro de' cappellani dulgenza di trent' anni concessa dal
cantori della Cappella Pontificia, do- Sommo Pontefice agli astanti.
mandava, Papa voleva i con-
se il

certi alla sua mensa, accompagnati 19. Cappella Papale della terza
dal suono dell'organo; e se prima festa di Pasqua, o feria III.
aveano ognuno dopo il canto una
coppa di vino, e un bizanzio, come Celebrasi nella Cappella suddetta,
dicemmo altrove , fino agli ultimi essendo eguali l'apparato, l'arazzo,
tempi ebbero 1' agnello e le paste , e il colore de' sagri paramenti a
della mensa Papale e un doblone , quella precedente, siccome eguale è
di ricognizione, come riporta il pre- il modo, con cui vi si conducono
lodato Adami, nelle sue Osserva- il Pontefice, e il sagro Collegio.
zioni eie, pag. 65 , e 66, ove pur Canta messa un Cardinale del-
la

fa menzione del vespero cantato dai l'ordine presbiterale, e, per privile-


medesimi Pontificii cantori nella stan- gio di Benedetto XIII, del 1727,
za avanti la Cappella segreta del fo il discorsomi nobile convittore del

Papa, nello stesso giorno di Pasqua, collegio Nazareno (/^e<^/), discorso che
come riportiamo all'articolo Cappel- si dispensa stampato dopola Cappel-

le SEGRETE DEL P^PA. la. L'oratore usa la cappa paonazza


con pelli d' armellino bianche, e
i8. Cappella Papale della seconda pubblica a suo tempo la consueta
festa dì Pasqua^ o feria II. indulgenza d'anni trenta. Il coro si

regola come nella cappella prece-


Sì celebra questa, come pure la se- dente, ed il mottetto dell' offertorio

guente nella Cappella Palatina, ove ri- è: Surrexit Pastor bonus, composi-
siede il Papa. Il paliotto e il baldacchi- zione del Palestrina con seconda par-
no dell' altare, ed il baldacchino del te. Nel 1788, ricorrendo in questo
trono sono come nella messa del giorno la festa dell' Annunziazione

sabbato santo, e nell' arazzo si rap- di Maria Vergine, Pio VI fece va-
presenta la risurrezione del Signore. care la cappella nel palazzo aposto
1 Cardinali vi si recano abiti. m hcOj ed mvece si recò a celebrarla
GAP CAP 35
nella chiesa della Minerva, avendo vedi, e venerdì precedenti al sab-
secx) in caiTozza i Cardinali Braschi, bato in A Ibis ^ e per lo più nella
e Finocchielti. sala Clementina del Vaticano, così
chiamata dal suo autore Clemen-
20. Cappella Papale del Sabba fo te "Vili, Aldobrandini. Questa chia-
in AlbìSy e talora colla distribu- masi del soffitto dorato , come già
zione degli Agnus Dei benedetti in altro luogo avvertimmo, per di-
precedentemente dal Papa. stinguerla da quella di egual no-
me, edificata dal medesimo Ponte-
Questa celebrasi nella Cappella fice, e decorata di bellissimi marmi,
del palazzo apostolico, abitato dal e pitture a fresco, ove un tempo si
sovrano Pontefice, il quale v'incede fece la tavola degli apostoli nel gio-
in piviale bianco, e mitra di lama vedì santo. La funzione si eseguisce
d'oro. I Cardinali indossano vesti, dal Papa, e da vaii Cardinali alla
cappe e tutt' altro rosso, ed usano presenza del sagro Collegio nel mer-
una carrozza. Il baldacchino dell'al- coledì, e se non la fa ne'seguenti gior-
tare, l'arazzo, il paliotto, ed il tro- ni lo stesso Pontefice, è proseguita nel
no, sono eguali a quelli della messa giovedì e venerdì da monsignor sagri-
del sabbato santo. Canta messa un sta, coir assistenza del sotto-sagrista ,

Cardinale prete, il quale al termine del bussolante guardaroba ,sotto -

della medesima, suU' altare legge che per monsignor guardaroba custo-
r indulgenza d'anni trenta concessa disce gli Agnus Deiy e di altri sacri
dal Papa agli astanti. Il mottetto ministri. Incombe al sagrista nel
dell' offertorio, f^oce niea, è di Fe- martedì precedente la preparazione
lice Anerio. del bagno, e la benedizione per gli
Non si fa il discorso, perchè talvolta Agnus Dei, dell' acqua in cinque
il Papa terminato
, il communio del- conche, e sebbene in molte funzioni
la messa, distribuisce gli Agnus Dei per la sua impotenza, od assenza
di cera precedentemente da lui be- Supplisca il p. sotto-sagrista, pure
nedetti. Sebbene all'articolo Agnus Clemente XIII, volendo fare, nel
Dei di cera benedetti, si descriva 1759;, la benedizione di essi, ed
l'origine, la forma, l'uso, gli effetti, essendo indisposto il sagrista, com-
la benedizione, e la distribuzione di mise la preparazione del bagno, e
essi,non riuscirà superfluo l'avere altro occorrente alla funzione a mon-
qui un piccolo cenno analogo alla signor Erba Odescalchi suo maestro
funzione. di camera, e protonotario apostolico;
Ogni Pontefice nel primo anno quindi 1' eseguì il Papa nel mercole-
del suo Pontificato, e poi ogni sette dì, giovedì, e venerdì dopo Pasqua,
anni, e similmente nell'anno santo, coli' assistenza de' Cardinali. Questa
suol fare la benedizione degli Agnus benedizione venne anche denominata
Dei di cera bianca, di forma ovale, Battesimo, giacché, come asserisce
coli' immagine impressa di Cristo il Panvinio, fu sostituita all' usanza
sotto la figura di un agnello, che di battezzare i catecumeni. Antica-
tiene lo stendardo della croce, e mente il detto sagrista avea la cuni
dall'altro lato, quella di alcun santo. di tener pronta la cera per fabbri-
Tale benedizione si eseguisce dal Pa- carli , cioè ({uella avanzata dai cerei
pa, specialmente nel mercoledì, gio- pasquali de'precedcnti anni, alla qua-
,

36 GAP GAP
lene aggiungeva dell' altra ; ma tale due mazzieri, 1' accolito turiferario
formazione, a lui insieme ai suddia- decano de' votanti di segnatura, il
coni aj30stolici devoluta, viene oggi suddiacono della Cappella colla croce
eseguita dai cisterciensi di s. Croce astata, in mezzo a due cerofera-
in Gerusalemme. Essendo terminati ri, suddiacono apostolico uditore
il

gli Agnus Deij per contentare la di Rota parato di tonacella bianca,

divozione de' fedeli, senza attendere con due cappellani comuni in cotta, i
le accennate circostanze, il Papa dà quali per la sala regia, preceduti dalla
facoltà allo stesso sagrista di farne guardia svizzera entrano nella Cap- ,

una benedizione particolare; ma al- pella PaoHna. Il suddiacono aposto-


lora non ha luogo la dispensa in lico, da una mensa decentemente
Cappella, che andiamo a descrivere. ornata, prende il bacile d' argento
Nella mattina adunque del sab- coperto di velo rosso pieno di A-
bato in Albis, nella Cappella Pon- gnus Dei di cera benedetti, involti
tilìcia, dopo il canto del versetto, in pacchetti nel bombace bianco
Agnus Dei ( Vedi ) e dopo la co- , con legatura e nastro di fettuccia
munione del Cardinal celebrante, i di seta paonazza; ed indi, collo
maestri di camera, ed i camerieri dei stesso ordine, rientrano tutti nella
Cardinali, entrano nel presbiterio Cappella Sistina. Allora ognuno ge-
co' paramenti bianchi , secondo i nuflette, fuorché il crocifero, i cero-
rispettivi tre ordini di vescovi, preti ferari, ed il suddiacono che porta
e diaconi. E levate le cappe, e le il bacile, il quale canta queste pa-
berrette rosse al proprio padrone, role: Pater sancte, isti sunt Agni
lo rivestono degli abiti sagri compe- novelli, qui annuntiaverunt vobis
tenti , e gli consegnano la mitra. I allelujaj modo venerunt ad fontes,
patriarchi, gli arcivescovi, e vescovi repleti sunt claritate, alleluja, ed
assistenti , e non assistenti, recano
si il coro risponde: Deo gratias, al-
in sagrestia a deporre le cappe pao- le.luja. Entrato poscia il medesimo
nazze, ed i vescovi orientali a de- suddiacono apostolico nella quadra-
porre gli abiti propri del rito, cui tura de' banchi de' Cardinali, o in-
appartengono, mentre gli abbati mi- gresso del presbiterio, co' suddetti

trati regolari depongono le mozzette, ministri, si cerimonia


fa la stessa

e le mantellette. Si reca egualmente per seconda volta, e si risponde


la

in sagrestia la prelatura , la quale ha da' cantori come sopra. Giunto final-


l'uso della cotta sul rocchetto, che mente a pie del trono, il suddiacono
assume, deposte le cappe, rientrando replica le medesime parole per la

poi tutti gì' individui, che la com- terza volta, e parimenti dal coro si

pongono, in Cappella colle sacre ve- ripete il Deo gralias , alleluja, e


stimenta. Vi si aggiungono però i subito si reca al ripiano del soglio
penitenzieri di s. Pietro colle pianete col bacile.
di damasco bianco, e con berretta Quindi il Pontefice inconiincia la
nera recandosi a' loro posti, descritti distribuzione de 'pacchetti degli Agnus
alla Cappella della Purificazione, e Dei a' Cardinali, i quali li ricevono
della domenica delle Palme. in piedi dentro la mitra, baciandoli
Il Papa mette 1' incenso nel tu- prima insieme alla mano, e ginoc-
ribolo, e quindi partono dalla Cap- chio del Papa; ai patriarchi, arci-

pella Sistina per andare alla Paolina, vescovi, e vescovi assistenti, e non
,,

GAP GAP 37
che li ricevono genuflessi
assistenti, sagre vesti, e riprendono quelle del
egualmente nella mitra, baciando loro grado. Se poi il Sommo Pon-
gli Agnus Deiy e il ginocchio; al tefice fòsse impedito, o impotente
commendatore di s. Spirito,ed agli a fare la distribuzione degli Agnus
abbati mitrati, che li prendono pure Dei, ne fii le veci, nello stesso sal>
nella mitra, baciando il pi«cr<:; ai pa- bato in Albis, il Cardinal dell'ordine
dri penitenzieri vaticani, .^he li rice- de' preti cui tocca cantare la messa,
vono nelle berrette, e a tutti gli altri, assumendosi da quelli, che ne han-
che dopo di aver ricevuto, e baciato no r uso, i paramenti bianchi ed ,

gli Jgnus Deij baciano il piede, e osservandosi il cerimoniale indicalo


genuflettono nello stesso modo con alla Cappella della Purificazione, nel
che si fanno le distribuzioni delle can- caso che il Papa non distribuisse le
dele, delle ceneri, e delle palme, candele. Abbiamo inoltre, che essen-
cioè praticandosi in questa funzione do Clemente XII cieco, nel 1737, set-
l'ordine di precedenza nelle dette timo anno del suo Pontificato, eseguii
funzioni descritto. Gli ultimi sono nelle sue stanze la benedizione degli
i nobili forestieri, che si ammettono Agnus Dei, facendoli distribuire
a riceverli dalle mani del Papa, con però senza la sua assistenza, dal
suo permesso dato per organo di Cardinale Spinelli dell'ordine de' pre-
monsignor maggiordomo, e fra essi ti , dopo il communio della messa
talvolta vi furono anco principi so- che celebrò nella cappella Pontifìcia
vrani , come avvenne, nel 1722, nel sabbato in Albis.
che due principi di Baviera li pre-
sero al trono d' Innocenzo XIII. 2 1. Fespero dell'Ascensione.
Qualora vi sieno dei sovrani catto-
lici, o in Roma, o nelle tribune Questo si celebra nella Cappella
presenti alla funzione, il Pontefice Palatina del palazzo, che abita il
per mezzo di monsignor cameriere Pontefice; ma Benedetto XIII lo
segreto, segretario d'ambasciata, ne tenne nel 1725, nella basiHca late-
invia loro in dono alcuni pacchetti, ranense, presso la quale pernottò
come fece nel 1709 Benedetto XIV nelle camere del canonico Vitelleschi,
col re d' Inghilterra Giacomo III, siccome fece in diversi incontri, nel
senza dire di altri noti, e recenti celebrare ivi delle altre funzioni. I
esempi. In tutto questo tempo il Cardinali si recano al palazzo apo-
coro tace, e attende il momento in stolico con vesti, cappe , e tut-
cui alcuni de' suoi cantori devono t' altro rosso. Usano una carroz-
andare a prendere gli ^gniis Dei za, e i domestici colle hvrce di gala,
al trono. Terminala la distribuzione, osservandosi nel resto tuttociò che
il Papa si lava le mani nel modo si descrisse al vespero deW Epifa-
più volte di sopra descritto, e gli nia. Solo v' ha di particolare che
viene levato dal seno il grembiale, r arazzo dell' altare rappresenta l' A-
che gli era stato messo avanti d' in- scensione del Signore, e che nel
cominciare la funzione. Proseguen- presente vespero, o in quello suc-
dosi la messa secondo il consueto, cessivo di Pentecoste, in tutte le

dopo il suo termine, il Papa ritorna cappe non vi sono più le pelli bian-
alla camera de'paramenti e i Car- , che di arniellino, e chi ne ha l'uso,
dinali e la prelatura depongono le le porta in vece foderate di selw.
,, ,

38 GAP GAP
Ciò si eseguisce dietro V intimazione sedia Papale. Se ha luogo la Cappella
per ischediila stampata che fanno i al Laterano, sulle colonne dell' altare

Pontifìcii cursori, per ordine di mon- Papale si appende il solito breve


signor prefetto delle cerimonie, che che facoltizza il Cardinal vescovo a
ne interpella il Papa, dappoiché è celebrare ivi in quel giorno. Fino
avvenuto talvolta, che essendo la agli ultimi tempi sermoneggiava un
stagione rigida, benché ricorra la chierico, o prete secolare, ed era
festività dell'Ascensione, si è ritar- l'unico sermone rimasto a hbeia
dato l'avviso di levare le pelli di disposizione del p. maestro del sagro
armellini dalla cappa. Pietro Mo- palazzo, sulla nomina del soggetto
retti scrisse De ritii variandi cho- che doveva pronunziarlo, venendo
rale indumentum^ etc. Romae 1732. spesse volte pubblicato colle stampe,
come dai seguenti esempi , da' quali
11. Cappella Papale delV Ascensio- pure rilevasi, che la cappella fu ce-
ne, e solenne benedizione. lebrata nel palazzo apostolico, p nel-
le basihche vaticana e lateranense :
Suole celebrarsi nella basilica la- Laelii Peregrini, morali s philosophiae
teranense, e talora nella Cappella inalmo urbis gymnasio professori»
del palazzo ove risiede Papa, seb- il inÀscensu Domini Oratio hahita
bene Sisto V
nel regolamento, che ad SS. D. N. Sixtuni V in basi-
fece per la celebrazione delle Cap- lica vaticana i586; Julii Benigni
pelle, co\\2iho\\^ Egregia, nel i586, J. C, et antecessoris romani, Oratio
abbia disposto, che si debba tenere de Chrisli Domini in coelimi Ad-
nella basilica di s. Pietro , ove tut- scensu, habita ad Sixtiim V. P. M.
tora evvi la stazione. Secondo il in sacello vaticano anno iSSg; Con-
Sestini, nel i634, ancora ivi si ce- cio de Ascensione Chris ti Domini
lebrava, e dopo la Cappella venera- in ejus festivitate habita in Cap-
_,

vasi il volto santo. Se ha luogo ?iel- pella Pontificia anno i593, ad


la basilica lateranense, il Papa vi si SS. D. N. Clementem FUI, per
reca col treno detto di città, e i Joannem de Solorzano Biirgemeni
Cardinali o in essa, o al palazzo apo- ejusfamiliarem , sacr. theol. Sai-
stolicocon vesti, cappe e tutt' altro mari e. licentiaium ; De Chrisli ad
rosso, con due carrozze , e i servi coelum Adscensu, Oralio inter Pon-
colle livree di gala. Dalla sagrestia il tificia sacra sub Clem. Vili ad
Pontefice in piviale bianco , e mitra Vaticanum, habita a Laelio Pere-
di lama d'oro, è portato in sedia ge- grino philosophiae civilis in Roni,
statoria,preceduto da tutti quelli, e Univ. prof.i^^Z; Jacobi Candidi
nel modo che superiormente si de- syracusani s, theol. et J. V. D. Con-
scrisse alla Cappella della Cattedra cio de Adscensione Domini ad Cle-
di s. Pietro, all'altare Papale, dopo mentem Vili P. M. , habita in
aver adorato la ss. Eucaristia espo- basilica s. Petri in Vaticano, anno
sta nel consueto altare del Crocefisso, jubilaei i6oo 11 maji-, Jo. Bapt.
nella cappella detta di s. Severina. Vi Mascantii clerici rom.. Senno in
canta messa un Cardinal dell' ordine Ascensione Domini habitus inter niis-
de' vescovi, co' paramenti bianchi, es- sarurn solemnia ab eodem in basi-
sendo di questo colore il paliotto, la lica principis apostolorum ad Va-
coltre del trono , e la colti ina della ticanum , Vili idus maji 1 6 1 /{
,

GAP CAP 39
corani SS. D. N. Paulo V, ci sa- dinali , e gli altri ,
genuflessi nella
cro Carclinalium senatu; Hieronymi navata di mezzo venerano le sagi'e
Corii Mediolanensis. J. V. D. de Do- teste de' ss. Pietro e Paolo, che stan-
mini in codimi Adscemu O ratio no sopra l'altare nel tabernacolo che
ad S. D. N, Urbanum VILI in lo sovrasta; discendendo a tal effetto
bas. laterauensi , liahita i3 kal. il Papa dalla sedia gestatoria, e pren-
maji 1627; Dom. Gallesii Finarien- dendo posto i Cardinali ne' banchi
sis S. C. Indicis consultoris, et in laterali, ove i rispettivi decani prepa-
rom. Sapientiae univ. sac. can. pro- rarono loro i cuscini per genuflettere.
fess.de Christi Ascensione ad Cle- Preceduto pertanto da tutti quel-
menl&ni IX, Oratio habita in Va- H, che hanno luogo in Cappella,
ticano 1 668. dalla prelatura, e dal sagro Colle-
Nel k8o7, Pio VII il Pontefice gio in cappe rosse , il Papa in se-
concesse l'onore di recitare in que- dia gestatoria , con piviale bian-
sta solennità il discorso ad un alun- co , triregno , e flabelli, colle solite
no dell'almo collegio Capranica; ma preci , dà al popolo la solenne be-
siccome il p. maestro del sagro pa- nedizione, ad esempio di quella data
lazzo, che allora nominava chi do- da Gesù Cristo alla sua Chiesa, nel-
vea pronunziarlo, aveva già destinato r atto di salire al cielo in questo
il soggetto così r alunno recitò il
, giorno. I cantori rispondono quattro
sermone nella Cappella di s. Gio. volte Anicn, tra il fragore delle ar-
Battista, e nell' anno seguente ebbe tiglierie, il suono delle campane, e
luogo ed effetto la Pontificia con- lo strepito di tutti i militari stro-
cessione, (jli alunni dicono questo ser- nienti, suonati dalle bande della mi-
mone vestiti di cappa paonazza , e lizia Pontifìcia, schierata sulla piaz-
berretta nera. Dopo il vangelo si za in belli» ordinanza, e formante
spegne il cereo pasquale per indica- un quadrato, o poste a scaglioni.
re la partenza di Cristo dagh apo- Quindi i Cardinali diaconi pubblica-
stoli, e si tolgono dal letto de' pa- no r indulgenza plenaria in latino ,

ramenti le due palme benedette, che e in italiano per cui non si an- ,

con Pontifìcii stemmi ivi si erano nunzia secondo il solito in Cappella


collocate nella domenica dell' ulivo dopo il Confiteor, da chi ha recitato
come si disse superiormente
alla do- il sermone latino, perocché allora il

menica palme. All'offertorio vi


delie Papa diede la solita benedizione. Che
è il mottetto, Viri galilaei, del Pa- se poi non avesse luogo la benedi-
lestrina con seconda parte , e dopo zione, il sermoneggiante pubblica la
la messa il Sommo Pontefice viene consueta indulgenza di treni' anni

condotto alla loggia della benedizio- dopo il suo discorso. Dopo di che
ne cioè
, se celebra la Cappella al il Pontefìce sulla stessa loggia , si

Laterano , alla loggia della facciata spoglia al letto dei paramenti degli
principale, se la tiene nella Sistina, abiti sagri, e nel contiguo gabinetto
a quella della facciata della basilica si leva la falda , e colla mozzetla e

vaticana , e se vi assiste nella Pao- stola fa ritorno alla sua residenza.


lina del Quirinale , alla loggia di Anticamente in questo stesso gior-
questo palazzo. Quando [U)i la Cap- no, prima della messa si leggevano
pella ha luogo nella basilica lalera- i processi generali, come nel giove-
nense, dopo la messa il Papa, i Cnr- dì santo, e nella festa dei ss. apostoli
,

4o GAP GAP
Pietro e Paolo, ed anco ne! dì della con piviale rosso, e mitra di lama d'o-
dedicazione della basilica vaticana, ro; e i Cardinali con ve?>ti, cappe, e
avendosene esempi, che rimontano alla tutt' altro rosso, co' domestici colle
metà del XIII secolo, onde poi ven- livree di gala. L'arazzo dell' altare
ne il costume di pubblicare nel gio- rappresenta la venuta dello Spirito
vedì santo la bolla in Cociia Do- Santo sopra i discepoli, copiata dal-
mìni. V. gli Ordini romani XIV e l' originale di Giuseppe Chiari ro-
XV ^ presso il Mabillon, Mas. hai. mano. Il baldacchino dell'altare, e
toni. II, p. 397, 5 II, e presso il quello del trono sono di velluto ros-
Gattico, Ada
caerem. pag. 82, 83. so, del qual colore sono il pali otto ,

In questo stesso giorno , nell' anno e la coltre del trono, e la col trina
precedente la celebrazione dell'anno della sedia Pontificia , cioè di lama
santo, il Pontefice fa pubblicare d' oro rossa. Anche questo vespero
l'anno santo medesimo nel por- si regola a norma di quello dell'E-
tico della basilica vaticana , ed in pifania , meno però che mentre
, i

questa circostanza la Cappella si tie- cappellani cantori cantano adagio


ne nella Sistina, e la benedizione si il Dea gratias del capitolo, il Pa-
comparte dalla loggia di detta basilica. pa discende dal soglio, e deposta
La benedizione che ora si dà , la mitra, s' inginocchia al genufles-
nella loggia principale della basilica sorio ( i cui cuscini sono pure ros-
lateranense, prima
dava in quella si si
)
per Veni creator Spi-
r inno :

sul portico avanti l' obelisco , ove ritus, che intuonano due soprani
Innocenzo XIII nel 1723 la diede anziani.
senza aver assistito alla Cappella,
24. Cappella Papale per la festa
ma solo adorato il ss. Sacramento,
di Pentecoste.
e venerato le sagre teste de' principi
degli apostoH. Avendo però Clemente Questa solennità fu detta Pasqua,
XII eretto la sontuosa e magnifica rosata, perchè in molte chiese d'I-
facciata della basilica lateranense in talia si spargevano dall'alto delle
uno alla loggia per la benedizione, rose, ed anche in s. Giovanni in
fu egli il primo, che dopo la Cap- Laterano, mentre in altre chiese al
pella dell'Ascensione, nel 1736, la canto dell' inno Veni creator Spiri-
compartisse da essa solennemente, e lusj si suonavano le trombe per de-
quindi il canonico Maria Ferroni notare il repentino fuoco, il quale pre-
arcivescovo di Damasco , in nome cedette la venuta dello Spirito San-
del suo capitolo lateranense, recitò a to, che in questo giorno celebra la
quel Papa un' allocuzione di ringra- Chiesa. Anticamente nella chiesa di
ziamento. Tuttavolta questo Ponte- santa Maria ad Martyres si reca-
fice tanto prima , che dopo detta vano i Pontefici col clero, nella do-
epoca, per lo più compartì ia solen- menica precedente alla Pentecoste,
ne benedizione per questa solennità a celebrarvi la stazione, e la messa
dalla loggia del Quirinale, a cagione dello Spirito Santo; nel qual tempo
della sua età, e privazione della vista. dalla sommità del tempio si getta-
vano delle rose per cui rimase il
,
23. Vespero Papale della Pentecoste,
rito di dispensarle in coro in questa
Questo ha luogo nella Cappella pa- festività ; e sulla stessa venula si re-

latinadove il Papa risiede, recandovisi citava un analogo sermone.


CAP CAP 41
In proj[;resso di tempo questa Cap- gfnoechiarsi al genuflessorio depo- ,

pella celehravasi a tenore d(;lla dis- nendo la mitra. Indi i medesimi


posizione di Sisto V, nella basiliea due soprani intuonano il verso Fe- :

di s. l*ielro, ove in questo giorno lli creator Spirilas, che colla sequen-

è la stazione; ed il bestini, lino al za, e V alleluja^ dura finche il Pa-

1634 ci assicura, che in s. Pietro pa tornato al soglio, ha letto l'epi-


tenevasi questa Cappella, avvertendo stola, e il vangelo, e posto l' incen-
clie se il Papa volesse cantare la so nel turibolo, e sinché il diacono
messa, allorai Cardinali assumeran- abbia preso la Pontificia benedizione.
no paramenti rossi
i adunandosi , Il discorso si recita in cappa pao-
nella camera de' paramenti, e par- nazza, e berretta nera, da un alun-
tendo da questa la processione; il no del collegio urbano di Propa-
che si fece tutte le volte che in tal ganda [Vedi), e si distribuisce stam-
giorno voleva il Papa fare Pontificale, pato dopo la Cappella, avendo l'a-
e<l altiettaiito si dovrebbe praticare lunno pubblicato a suo tempo l'in-
pure oggidì nelle circostanze straor- dulgenza di trent'anni. Fu a detto
dinaiie, come si fa per le consuete. collegio accordato questo privilegio
Benedetto Xlll , nel 1725, tenne da Clemente XIV, in virtù d' un
Cappella, tanto nel vespero, che in breve de' 16 luglio 1773, giorno in
questa mattina, nella basihca late- cui soppresse la ripristinata Compa-
mnense; e nel 1727, essendo tor- gnia di Gesù, quale era di-
dalla
nato da Benevento, cantò messa in retto il seminario romano, poco pri-
s. Pietro, e poi diede la solenne be- ma dal detto Papa eziandio soppres-
nedizione, che non avea dato per so, del quale privilegio appunto i con-
l'Ascensione : benedizione, che pure vittori nobili erano in possesso. 11 Can-
in questo giorno, nel 1765, diede cellieri nelle sue Cappelle Pontificie ,
Clemente Xlll dalla loggia del Qui- Roma 1790, a p. 340, e 341, tesse
rinale, giacche per la dirotta piog- l'elenco di alcune orazioni, sermoni,
gia non r avea potuta compartire e discorsi sulla venuta dello Spiri-
per r Ascensione. to Santo, recitati in questo giorno
Attualmente questa festività cele- avanti il Papa, i Cardinali, e quelli
brasi nella Cappella del palazzo apo- che hanno luogo in cappella , cioè
stolico abitato dal Sommo Pontefi- quelli pubblicati colle stampe inco-
ce, essendo l'altare, trono co- e il minciando nel 1^93 ; rilevandosi, che
me nel vespero precedente. I Car- sino dal 1617 nel Pontificato di Pao-
dinali v'intervengono con due car- lo V un alunno o convittore del se-
rozze, co' domestici in livree di ga- minario romano lo recitava, e che
la , ed in vesti , cappe e tutt' altro fino al 1627 la cappella quasi sem-
rosso. Il Papa vi si conduce come il pre si tenne nella basilica vaticana,
giorno antecedente, ma col triregno, e che dopo tal anno ebbe per lo
ed anticamente usava i fiabelli, re- più luogo nella Paolina del palazzo
cando visi in sedia gestatoria. Canta Quirinale. Leggiamo però nella vita
messa un Cardinal vescovo subur- d' Innocenzo XU , Novaes lom. XI,
bicario, co' paramenti rossi, e ter- p. I i5 , che nel 1692 sermoneg-
minata r epistola, si canta Vallclu^ giò in questo giorno nella Cappella
ja du due soprani, mentre il Pou- Pontificia, il p. Francesco Tuzzi ce-
teficc scende dal trono, e va ad in- lebre gesuita, udallando giustamente
/p GAP GAP
a quel caritatevole Pontefice il ver- ed sagro Collegio v' incedono come
il

setto dell' inno della festività : Veni sopra, non essendovi nella messa par-
pater pauperum, come quello, che ticolarità diversa dalle altre, in cui si

dai poverelli fu denominato pa- : il concede trent'anni d' indulgenza. Solo


dre de poveri. Finalmente il mot- v'ha che il mottetto all'offertorio: O
tetto dopo r offertorio, Cum compie- beata Trinitas, è lodata composizione
rcntiir , è del Palestrina, colla se- del Palestrina, con seconda parte,
conda parte, la quale si suol dire, il quale per essere lungo l'offertorio,
e si termina al solito degli altri mot- dicesi dal coro con qualche solleci-

tetti. Se il Papa non assiste alla tudine, e che il prefazio, come è


messa, il coro regola tutta la fun- noto, è differente dagli altri. Il di-
zione col celebrante, il quale al ver- scorso lo recitarono fino al 1701
so Feni sancte Spiritus^ s' inginoc- quegl' individui, che sono notati qui
chia avanti il faldistorio, e la fun- appresso, e per concessione di Cle-
zione è tutta andante, siccome av- mente XI, dal 1702 fino al 1825 in-
verte Andrea Adami. clusive, lo fece un convittore del colle-
gio dementino {Vedi), in cappa pao-
2 5. Vespero Papale della ss. Trinità. nazza e berretta nera. Quel discorso
dopo la messa si distribuisce stam-
Celebrasi nella Cappella del pa- pato al sagro Collegio, e a tutti quel-
lazzo , in cui fa residenza il Sommo li,che hanno luogo in Cappella. Ma
Pontefice, che vi si reca in piviale bian- per volere di Leone XII, a' 5 set-
co, e mitra di lama d'oro; ei Cardina- tembre 1827, il p. maestro del sa-
li vi vanno colle vesti, cappe, e tut- gro palazzo, che nel 1826 e 1827
t'altro di color rosso, usando una avea destinato un sacerdote a sup-
carrozza, ed i servi le livree di gala. Il plirvi, partecipò all'Ordine de' mer-
quadro dell'altare rappresenta l' inef- cedarii della ss. Trinità, che da al-
fabile mistero della ss. Trinità, ese- lora in poi procuratore generale
il

guito in arazzo presso il bel dipinto non più avrebbe fatto il sermone
del milanese Pietro de Pretis. Il per r Assunta, ma sibbene in que-
paliotto è di color bianco, e la col- sta festività. Fino al secolo XVIII
tre, e coltrina della sedia Papale, adunque era indeterminato il sog-
sono di lama d' argento co' soliti ri- getto che dovea pronunziare quel
,

cami di fiori d'oro. Nelle cerimo- discorso, come si vedrà dalle seguenti
nie , e canto di questo vespero si orazioni, e sermoni pubblicati colle
osserva pure quanto dicemmo al stampe, donde pur si conosce, che la
n. 2, parlando del vespero Papale Cappella della ss. Trinità fu costante-
dell'Epifania. mente celebrata nelle Cappelle Si-
stina del Vaticano , . e Paolina del
26. Cappella Papale per la festa Quirinale, meno i casi, che celebran-
della ss. Trinità. do in essa diversi Pontefici le so-
lenni Canonizzazioni (Vedi), ebbe in-
Questa si tiene nel modo detto vece luogo il Pontificale nella ba-
al suo primo vespero nel Pontificio silica enei 1787 nella ba-
vaticana,
palazzo ed il celebrante, eh' è un
, silica lateranense, per una partico-
Cardinale dell'ordine presbiterale, as- lare disposizione di Clemente XII.
sume i paramenti bianchi. Il Papa, Petri Gemellii thcol. parisiensis, i/i
GAP CAP 43
fcsto ss. Trinilaùs O ratio hahita ad ss. D. IV. Clenienteni X, habita
an. i^yG corani SS. D. N. Gregorio in sacello Pontificwn vaticano a
XIH3 et illustrissiniis j ac reveren- Ludovico Alphonso Suaresio cccl.
dissiniis S. R. E. Card.j Laclii Pe- aven. praep. et Rotae aud. coad. an.
regrinide ss. Trinitate Oratio apud 1670; M. Ani. de Rubeis romani,
Sixtuni V. P, M. , an. i588^ et ^Enigma a divina fide hwnano generi
anno 1 591 ^ regnando Clemente Vili: propositum, sive de ss. Trinitatis ar-
Sanctii de Sandoval theol. de ss. cano, Oratio liabita in solenini ss.
Trinitate ad Sixtuni V^ Oratio ha- Trinitatis die, ad ss. D. N. Clemenleni
hita in sacello vaticano , i5 j'ulii X anno 1 674; Horatii Biffi cremonen-
anno iSgo; Porap. Ugonii de Deo sis in utroque jure doctoris, de ss. Tri-
uno, et trino ad Clemente ni Vili, Oratio habita in Pon-
nitatis mysterio,
Oratio habita in sacello pontificio tificio palata vaticani ad
sacello
die festo ss. Trinitatis anno i5^3; ss. D. N. Innocentiwn XI, R.omae

Hievonymi Vitalis a Lobera s. Theol. 1686; Sol Divinus, Oratio habita


doct., Senno de Trinitate habitus in sacello Quirinali die ss. Trini-
intra missaruni soleninia ad Cle- tatis ss. D. N. Innocentio XII di-
mentent Vili iSgg; Oratio de ss. cata a Petro Samoniego Baccalaureo
Trinitate Marci Turono Brixiensis salmaticensi ac J. V. D. anno 1693.
,

J. V. D.y habita in capella Sixti Nel medesimo Pontificato d'Innocenzo


IV in urbe, kal. jun. 1608^ corani XII mentre era convittore del col-
ss. D. N. Paulo V, et sacro Colleg. legio dementino Prospero Lambcr-
Card., Brixiae 1609; Attilli Mar- tini, poi Benedetto XIV, sid mistero
cellini Politiani, de Suninia Trini- della ss. Trinità, in questa cappel-
tate Oratio hahita ad ss. D. N. la recitò un eloquentissimo discorso.
Urbanurn Vili in sacello pontifì- Quindi abbiamo: De ss. Trinitate,
cio Quirinali i634; Pauli Ghislieri Oratio habita in sacello Pontificuni
romani Oratio de ss. Trinitatis
, vaticano,ad ss. D. N. Clcnientcni XI,
mysterio, Oratio ad Urbanuni Vili ab Alessandro de Ahbatibus roma-
in sacello Quirinali i635; Jos. Car- no , ejasdem ss. D. N. magistro
pani J. V. D. Oratio de Deo trino, breviuni gratiae, Romae 170F. NeU
et uno habita ad S. D. N. Urba- l'anno seguente stabilmente lo pro-
nuni Vili in sacello Pontiflcwn Qui- nunziò un alunno del menzionato Col-
rinali, XV Kal. junii 1 636 ; Claudii legio avendo, nel 182^, recitato
,

Marazzani, de Deo trino et uno, Ora- r ultimo il marchese Girolamo Ca-


tio liabita ad Urbanuni Vili , in stiglioni di Mantova.
sacello Quirinali i638; De Deo
27. Vespero Papale per la festa
trino et uno Oratio Petri Jacobi
del Corpus Domini,
Verdiani, habita in sacello Pontifi-
cuni Vaticano ad ss. D. N. Urba- Questo vespero si tiene nel pa-
nurn Vili pridie kal. junii 1 643 ; lazzo apostolico vaticano, benché Va.

Benedicti abbalis Capelletti Reatini residenza del Papa sia al Quirinale,

J. V. D., ac s. theol. doct. de Deo che v'interviene in piviale bianco, e


trino, et uno, Oratio secunda hahi- mitra di luna d'oro, e il sagro (Collegio
ta in sacello Ponti/icnni Quirinali vi si reca in vesti, cappe e lult' altro
ad S. D. N. Innoccnliuni X anno di colore rosso coi servi colle livree
iCy\'^; Oratio de Deo trino et uno di gala, e con una carrozza. Tutta-
. ,,

44 GAP GAP
volta si ha, che nel 174^', Benedetto Papale, dopo aver adorato Gesìi.
XIV lo celebrò nella Cappella Pao- Sacramentato nella sua cappella.
Hna del Quirinale sua residenza, do- Poscia si reca nella camera de' pa-
po il quale passò al palazzo vati- ramenti della Pontificia Cappella
cano aflìne di pernottarvi a causa ad attendere la fine del vespero,
della processione del di seguente. Sì per accompagnare, secondo il con-
regola come tutti gli altri già de- sueto, il Papa nelle proprie stanze.
scritti. Il quadro dell'altare rappre- Sino a tutto il pontificato di Pio
senta in arazzo la cena Eucaristica, VI, la processione del Corpus Do-
il paliotto è di color bianco , e la mini ^ passando avanti al palazzo
coltre del trono, colla coltrina della Accoramboni, sulla detta piazza Ru-
sedia, sono di lama d'argento rica- sticucci, continuava per la via di

mata Mentre si canta il ve-


d'oro. Borgo nuovo [Vedi)^ detto anco
spero, monsignor maggiordomo, co- Borgo s. Pietro, e voltava innanzi
me quello, che soprai ntende ai luoghi la chiesa di s. Giacomo Scossaca-
ove si celebrano le Pontificie fVinzioni, valli, e procedendo dinanzi al pa-
in mantelietta e rocchetto, con tutta lazzo de' penitenzieri di s. Pietro,
formalità si reca a visitare e ad esa- per Borgo vecchio rientiava nella
minare se i preparativi, e gli ornati, piazza Rusticucci dalla parte di s.

che si sono fatti per dove dee pas- Lorenzolo, e da quello del menzio-
sare nella mattina seguente la so- nato quartiere della linea, imboccava
lennissima processione, sieno decenti nel braccio del vicino colonnato.
e in regola, ciò che fino al termine Sappiamo inoltre dall' Infessura, co-
dello scorso secolo egli faceva con me poi meglio diremo, che Nicolò
nobile cavalcata. Ora però è accom- V portò primo nel i447 pi*o-
pel
pagnato, preceduto e seguito dalla cessionalmente il ss. Sacramento per
guardia svizzera col suo capitano, la sua festa da s. Pietro sino a
da' mazzieri, e carabinieri Pontificii, Porta Castello, che ora è chiusa
dal battistrada, dal foriere maggiore dappoiché soleva farsi tal funzione
da un maestro di cerimonie, dai in s. Giovanni in Laterano, ove in
cappellani comuni, dal fioriere, dal fatti egli stesso la fece neh' anno
sotto-foriere, dai bussolanti, da altri, e seguente i44^j portando il Santis-
dai capi artisti del palazzo apostohco. simo da questa basilica fino alla

Con questa comitiva, insieme al chiesa di s. Clemente, ritornando


comandante di piazza, il maggior- quindi a s. Giovanni.
domo per la scala regia, visita il
28. Messa bassa, che celebra il
vestibolo, o galleria ov'è il quar-
Papa nella Cappella Sistina, e
tiere degli svizzeri, e il braccio del
solenne processione del Corpus
colonnato, che lo segue, il quadrato
Doniinij e processioni dell'ottava,
della piazza B.usticucci, e dal lato
che fanno i capitoli Lateranense,
del quartiere della truppa di linea,
e Vaticano , colV intervento del
entra per l'altro colonnato, che an-
Papa e del sagro Collegio.
ticamente visitava co' suoi ministri il

prelato economo della fabbrica di Origine della festa, e della

s. Pietro. Indi passa al vestibolo, o processione


galleria contigua, e pel portico, e La beata Giuliana di Mont-Cor-
porta della basilica , va all' aitar neillon, o Montecornellione , ospe-
, ,

GAP GAP 45^

lìalicra alle portf* di Liegi nel Belgio, della settimana innanzi Pasqua, cioè
zeliìiite del culto, che si deve alla nel giovedì santo, la memoria di
ss. Eiicarislia, nel i23o circa, fatta quella mensa divina, con cui il Re-
priora delle cisterciensi di Mont- dentore lasciò perpetuamente se sles-

Corneillon, ebbe una celeste visione so in cibo, e bevanda a' suoi seguaci,
da cui fu avvertita di venerare con nondimeno siccome in quel giorno
particolar festività, e in giorno de- si occupano i fedeli a piangerne la
terminato la ss. Eucaristia. La pia passione e la morte, intertenendosi,
donna comunicò questa visione a in moltissime cerimonie di letizia, e
Giovanni canonico di Liegi, il quale tristezza, come Cap- si descrisse alla
la consigliò a consultaine i teologi pella del Giovedì Santo, non poteva
e i vescovi , come appunto ella ese- rendere al Corpo di Cristo quell' o-
guì con alcuni religiosi domenicani, maggio di venerazione e culto, che
col vescovo di Cambray, e coli' ar- esclusivamente convenivagli. In tale
cidiacono di Liegi, Jacopo Pantaleo- perplessità, e mentre Urbano IV
ne da Troyes, che, divenuto succes- per le vicende de' tempi, dimorava
sivamente vescovo di Verdun e , allora in Orvieto, un sacerdote te-
patriarca di Gerusalemme, benché desco, celebrando la messa, nella
non decorato della porpora Cardi- chiesa di s. Cristina in Bolsena
nalizia, nel 1261, fu eletto Papa luogo vicino ad Orvieto, dopo la
col nome di Urbano IV. Da tutti consacrazione cominciò a dubitare
questi fu approvata l' introduzione che il pane, ed il vino fossero con-
della nuova festività , e ne fu com- vertiti nel corpo, e sangue di Cristo
posto l'uffizio, per cui Roberto ve- ed improvvisamente uscì dall'ostia
scovo di Liegi, nel concilio celebrato consacrata prodigioso e vivo sangue,
nel 124^? ordinò la festa medesima che macchiò il corporale. 11 sacer-
in tutta la sua diocesi, come pur dote, per occultare la sua miscre-
fece nel Belgio Ugone di s. Caro, denza, cominciò a piegare il corpo-
Cardinale Domenicano, e legato apo- rale, ma in questo restarono im-
stolico inGermania, giacché essendo presse tante effigie di uomo, quante
stato prima priore del suo Ordine, erano le pieghe, onde rapidamente
fu uno dei consultali dalla b. Giu- fu divulgato il miracolo, che sapu-

liana. Morta questa, una divota don- tosi da Urbano IV, ei mosse subito
na per nome Eva a cui la beata per Bolsena, e verificato il meravi-
avea partecipato la sua visione, fece glioso portento, con solennissima pro-
premurose istanze ad Enrico, che cessione, e con molta pompa pose in
nel vescovato di Liegi era succeduto custodia il detto corporale e alla vene-
a Roberto, perchè ottenesse dal sud- razione nella cattedrale di Orvieto(^'^-
detto Jacopo Pantaleone, divenuto di). Quindi supplicato il Pontefice an-

Pontefice Urbano IV, che a tutta che dagli spagnuoli,per essere accadu-
la Chiesa si propagasse la nuova festa. to egual miracolo in Daroca di Valen-
Il Papa sebbene, come dicemmo, za, nel 1264) e per abbattere con
da piivato l'avea già approvata in maggior vigore l'eresia di Berenga-
Liegi, andava procrastinando la con- rio, il quale avea negalo la preseir/.a
cessione per non essere accusato di reale di Cristo nell'Eucaristia, vinta
temerità, sebbene rillelleva, che fe- la sua titubanza, coli' autorità della
steggiando la Chiesa nella feria V coslituzioue, Transitunix, data Ur-
, ,

46 GAP CAP
he velcri die 8 septembris 1 264 337, e Donzellino Hislor. de so-
istituì la festa del Corpo di Cristo, lemnit. et festivil. Corporis Christi;
Corpus Domini, nel giovedì dopo Chappeavil tom. II. Ilist. Leodiens.,
l'ottavo giorno di Pentecoste, e pub- pag. 642; Bartolomeo Fiseu , De
blicò 1' ufficio di tal solennità, che Origin. feslivitatis Corporis Cfirisli,
fece comporre da s. Tommaso d'A- Leodii 1629; Marlene de antiquit.
quino, allora professore di filosofìa Eccl. discipl. in div. celebr. officio
in Orvieto,mentre s. Bonaventura cap. 29; Papebrochio in Propilaeo,
ne compose la messa colla sequenza Dissert. 2 3. De Officio prò feslo
Landa Sion Salvalorem, per ordine Corp. Christiy par. II, pag. 5i, e
dello stesso Urbano IV, secondo che Bartholet, nella sua Storia della
alcuni han creduto, ma non i do- istituzione della festa del Corpus
menicani, come leggesi nel tom. I, Domini, Liegi 1746.
Script. Ord. Prcedicalor. scec. XIII, In quanto all' istituzione della pro-
pag. 340. edit. Paris. 17 19. cessione, alcuni pretendono con Pan-
Morto poco dopo Urbano IV, a' 2 vinio, che Urbano IV abbia colla
ottobre dello stesso anno 1264} t^^ festa istituita parimenti la processio-
festanon fu da tutti osservata. Per- ne, che in tal giorno si suol fare;
ciò Clemente V, nel concilio gene- altri l'attribuiscono a Giovanni XXII
rale di Vienna in Francia, nel i3i 1, del 1 3 r 6, non avendo Urbano IV
colf unanime consenso di que' padri, parlato nella sua bolla, Transiiurus,
la confermò col decreto: Si Domi- di processione, ma della festa sola-
nuni de reliquiis, et venerai. Sancto- mente, su che è a vedersi ildi
rnnij il che approvarono Giovanni Ferrari verbo Festa num. 61.
,

XXII suo immediato successore, ed Tuttavia alcuni sono di parere, che


Urbano VI, che comandò si cele- incominciasse colla festa medesima
brasse colle porte delle chiese aper- il portarsi in giro Sacramento il ss.

te, anche ne' luoghi caduti nell'in- dentro l'ostensorio, cui mai sempre
terdetto. Martino V, confermando ebbero ad onor grande di accom-
la festa , la estese a tutta l' ottava pagnare colla maggior pompa pos-
col disposto della bolla, Ineffabile sibile, oltre il clero, gì' imperatori,
.sacranienlum , presso il Bull. rem. i re, i magnati , e i pubblici magistra-
tom. Ili, par. II, pag. 461; osser- ti,cantando inni e cantici sacri , e
vanza, che comandò pure Eugenio portando ceri e doppieri accesi. In
,

IV, colla costituzione, Excellentis- progresso di tempo accrebbesi mera-


simunì Corpo risy loco citato, con- vigliosamente per lo splendore, e il

cedendo inoltre questi ultimi due decoro, che ovunque e per tutta la
Pontefici indulgenze, per eccitare i Chiesa universale si propagò. In
fedeli a divotamente solennizzarne la Pioma poi , testifica il Bonanni , Nu-
festa , che il Tridentino chiamò niismata Ponlificum, tom. II, pag.
trionfo dell'eresia. V. Lambertini, 665, non sempre i Papi portarono
De Servorum Dei Beai. lib. IV, in processione il Santissimo col me-
pag. 2, cap. 3i, e Instit. 5 et So; desimo rito, com' egli osservò nel
Cristiano Lupo, Disserlalio de sa- Diarii de' maestri ne di cerimonie,
cris proccss. in fpdbus circumfirtur nello ne circoscritto
stesso luogo,
sacros. Euchar. Sacrani. tom. XI, nello stesso cammino. Nicolò V,
noviv cdit. cap. II, et IX, a pag. Pareniucelli^ fu il primo Papa, per-
GAP CAP 47
testimonianza del citato Stefano In- testa, e in sedia gestatoria, lo portò
lèssura, presso il Muratori, Rer. Giulio II; nel i5i3, Leone X se-
/tal. toni. Ili, par. I, pag. ii3i, dendo col capo scoperto, ma nel
ad introdurre- l'uso di portare il ss. i5i8 sedendo colla mitra preziosa
Sacramento nella solenne processione in capo, ritenendo che fosse più
del Corpus Domini, portandolo ac- conveniente l'usare la mitra, mentre
compagnato da' Cardinali, arcivesco- andava in sedia; Clemente VII, nel
vi vescovi, e da tutto il clero delle
, i532, lo portò a piedi col solo
chiese di Roma, agli 8 giugno del berrettino bianco in testa; Paolo HI,
144? (primo anno del suo Ponti- nel i535, sedendo colla mitra; Pio
ficato) a piedi da s. Pietro fino a IV nel i56o, sedendo col triregno
Porta Castello, una delle sette porte in capo; s. Pio V nel i566 a piedi
chiuse di Roma, che prese il nome col triregno, e lasciando questo an-
dal vicino Castel s. Angelo. Prima dò col berrettino; Gregorio XIII nel
solca farsi tal funzione dalla basilica 1572 lo portò eziandio a piedi e
lateranense, siccome cattedrale del col berrettino, ma dopo k congre-

romano Pontefice, fino alla chiesa gazione da lui istituita per la rifor-
di s. Clemente ; e in fatti, nel r
44^> ma delle cerimonie della Cappella
tanto praticò lo stesso Nicolò V, Pontificia, giudicò essere più decen-
portando Venerabile dalla detta
il te, che in questa funzione il Ponte-
basilica a Clemente, e ritornando
s. fice portasse il ss. Sacramento in
a s. Giovanni, il che si legge anche sedia, colla mitra, secondo V uso
nella sua vita scritta dal Giorgi. introdotto da Alessandro VI, ed è
Soggiunge rinfessura, che ciò av- perciò, ch'egli in tal modo lo portò
venne a' 23 di maggio, e che la nel 1573 ; Sisto V, nel i585, lo
sera il Papa ritornò a cavallo al portò a capo scoperto;
piedi col
palazzo Vaticano passando per la ,
Gregorio XIV, nel iSgo, in sedia
regione di Trastevere. colla mitra, e nello stesso modo lo
S' ignora precisamente quando ve- portò Innocenzo IX, nel i^gi; Cle-
nisse stabilito di fare la processione mente Vili, nel 1592, andò a piedi
nella basilica di s. Pietro. Certo è che col capo scoperto, come nel i6o5
Sisto V, colla bolla Egregia de' 28 fece Paolo V, il quale poi nel 161')
febbraio i586, regolando le Cap- andò in sedia col capo scoperto, e
pelle, e Pontifìcie funzioni, prescrisse, nel 16 16, colla mitra preziosa. Lo
che quest' augusta processione dalla stesso praticò Gregorio XV, nel 1621.
Cappella Sistina avesse termine nella Urbano Vili, nel i63 i,andò a piedi
basilica vaticana. Sul modo poi, col colla testa scoperta, e nel 1689 in
quale i Papi portarono il Santissi- sedia colla mitra, siccome fu imi-
mo, non riuscirà superfluo che qui si tato nel 164^ da Innocenzo X.
riportino diversi esempi. Nel i486, Un altro uso introdusse in questa
Innocenzo Vili lo portò in sedia medesima funzione Alessandro VII,
colla mitra in capo; nel 149^ Ales- Chigi3 il quale non potendo nel pri-
sandro VI, nello stesso modo, seb- mo anno del suo pontificato fare il
bene il Burcardo attribuisce il rito giro della processione a piedi, per
di portarlo in sedia gestatoria al se- l'incomodo rimastogli del taglio sof-
condo, e per la prima volta nel ferto per r estrazione della pie-
i494- ^cl i5o4, colla mitra in tra ^ mentre era nunzio in Co-
,,

4^ GAP CAP
Ionia, ne volendo andare come i rezza. E il Papa suole Jisare
siccome
suoi predecessori assiso nella sedia un gran manto, o piviale bianco,
gestatoria, col disegno del Bernini, r amplissimo suo paludamento fa
fece fare una macchina, chiamata figurare il Pontefice come stesse ge-
Talamo^ sulla quale dovesse portare nuflesso, mentre già diversi Pontefici
genuflesso il come appa-
Santissimo, hanno adottato il rito di portare il ss.

risce da una sua medagha riportata Sacramento sedendo, come poi si dirà.
dal Molinet, Histor. Summ. Pont, JXel i655 Alessandro VII portò
per Numismata pag. iSg, Lutetisc il Venerabile genuflesso sul talamo,
1679; ^^^ Bonanni Numismata , col capo scoperto, ma non abolì l'u-
Pontif. tom. II, n. 26; e dal Venuti so di portarlo in sedia gestatoria, co-
Numismata Rom. Pontif. pag. 271 me erroneamente credette il citato
col motto: Procedamus et adoremus Molinet pag. 818, né ordinò, che
in Spiritu et meritate j non che dal per r avvenire lo portasse il Pontefice
vero disegno di detta macchina, genuflesso. Quindi Clemente IX nel
pubblicato in rame da Carlo Ceci 1668, lo portò come Alessandro
nel i655. La macchina antica era VII, ed altrettanto fecero Clemente
formata a guisa d'un genujflessorio, X, nel 1670 ed Innocenzo XI, nel
,

tutta dorata con vaghi intagli , e 1677, il quale però nel 1680 an-
teste di serafini, venendo elevata per dò in sedia colla mitra in capo. In-
mezzo di due stanghe foderate di nocenzo XII nel 1691 portò il San-
velluto rosso dai palafrenieri Ponti- tissimo in sedia col berrettino : Cle-
fìcii. A' piedi eravi uno sgabello fatto mente XI, nel 1701, a piedi col
a guisa di faldistorio con cuscino capo scoperto, enei 1706, genufles-
ricamato d' oro, co' fiocchi e fregi so sul talamo col capo scoperto, co-
simili , sul quale il Papa posava le me pur fece Innocenzo XIII, nel
mezzo poi della macchi-
braccia. In 1722. Benedetto XIII Io portò a
na eravi un perno con piedistallo piedi col capo scoperto, ma dopo di
di legno dorato, per collocarsi la lui Clemente XII del 1780, Bene-

palla forata in cui fissare l' ostenso- detto XIV del 1740, Clemente XIV
rio,che il Papa dovea tenere colle del 1769, e Pio VI del 1775, tut-
mani stando genuflesso. Intorno ai ti lo portarono genuflessi nel tala-
suoi piedi eravi un riparo di velluto mo, e scoperti. Pio VII, creato nel
rosso, pieno di crine, affinchè non 1800, lo portò egualmente col capo
potessero scorrere, ed un cingolo, scoperto, ed inginocchioni sul tala-
ossia fascia per sostenere la persona, mo, ma dopo il 18 16 lo portò se-
perchè non facesse tutta la forza dendo, e col capo scoperto, il qual
colle ginocchia, restando a quella modo fu adottato nel 1824 da Leo-
appoggiata. Poco diverso è il tala- ne XII, nel 1829 da Pio Vili, e
mo , o macchina, che si usa oggidì nel i832 dal regnante Pontefice Gre-
non essendovi sul ripiano il genu- gorio XVI, giacché nel i83i non
-flessorio, ma un tavolinetto giratore, intepenne alla processione.

col perno per istabilirvi l'ostensorio


Jpparato de' luoghi ove passa la
Tivendo innanzi una sedia, e fatta
processione del Corpus Domini.
in modo che ponendovisi a sedere
il Pontefice, ed accostandosi al tavo- Stabilitesi le cerimonie, i riti e le

lino, viene questo fermato con sicu- persone, che devono intervenire alla
GAP GAP 49
processione, come si dirà, questa fi- colonnati , e quelli di diverse fine-
no a tutto il Pontlfìcito di Pio VI, stre dei vestiboli o gallerie , so-
come accennammo di sopra, partiva no pure riparati dai raggi del sole,
dalla Ciippella Sistina del palazzo apo- da tende a verde scuro. I vani degli
stolico vaticano, e per la sala e scala intercolunnii, dalla parte del palaz-
regia, e contiguo vestibolo, o galleria zo Pontifìcio essendo di giurisdizio-
e colonnato, passando innanzi al pa- ne del maggiordomo, insieme a quel-
lazzo Accoramboni, proseguiva per li di tutta la piazza, si danno ai
Borgonuovo, e voltando innanzi la famigliari del Papa, ai ministri, ed
chiesa di s. Giacomo Scossacavalli, artisti del palazzo apostolico, men-
retiTìcedeva verso il palazzo de' pe- tre quelli del colonnato, e vestibolo
nitenzieri,e per borgo vecchio, e opposto appartenendo alla giurisdi-
piazza Rusticucci, entrava nell'altro zione della R. fabbrica di s. Pietro,
colonnato e vestibolo o galleria don- sono goduti dai ministri di questa,
de pel portico della basilica Va- e dai così detti Sanpietrini. Ed è per-
ticana, e per la porta maggiore s'in- ciò,che il sagro palazzo, oltre la
oltrava all'altare Papale di s. Pie- quadratura dell' altare Papale, ad-
tro. Però dopo quell' epoca la pro- dobba ed orna il portico vaticano
cessione quando è giunta al termi- dalla statua di Garlo Magno, a quel-
ne del palazzo Accoramboni della , la di Gostantino, e da questa il con-
piazza Rusticucci, avanti l'ingresso di tiguo vestibolo o galleria, il colon-
Borgo Nuovo, volta sino alia chiesa nato e tutto il giro della piazza Ru-
di s. Lorenzolo , e quivi giunta si sticucci ; e viceversa la R. fabbrica
rivolge verso la basilica passando a- di s. Pietro supplisce all' altro co-
vanti al quartiere delle milizie Pon- lonnato e vestibolo; ben inteso pe-
tifìcie, le quali guarniscono tutti i rò che dal principio del colonnato,
luoghi ove passa la processione, e dal lato del palazzo Pontificio, sino
pel colonnato e vestibolo opposto en- al vestibolo, che
conduce alla statua
tra nella basilica, che dal portico fi- di Garlo Magno, è a carico anche
no all'altare del ss. Sagramento è di tutti i Gardinali di s. Romana
fiancheggiata dai capotori, a' quali Ghiesa, di far apparare con arazzi
succedono la civica scelta e gli sviz- un tratto di luogo, e però fra ar-
zeri. co e arco, e fra gì' intercolunnii, e
Tutto questo tratto di vestiboli, sulle pareti pendono le armi del re-
di colonnati e di strada, è addobba- gnante Pontefice, e quelle gentilizie
to con magnificenza, ed ecclesiastica di cadaun Gardinale, dipinte, ed or-
pompa. nate di mortella. Questa a festoni
E primieramente tutta la strada forma ornamento alle grande travi,
scoperta, per cura del Pontefice Pao- che sostenendo da un colonnato al-
lo IV creato nel i555, come abbia- l' altro le doppie tende, viene a pio-
mo dal Torrigio, Grotte Faticane lungarli, e riimirli. Dove vi sono fi-

pag. 242, in questa occasione viene nestre e loggie, cioè pel' la piazza
riparala dal sole, e dall' acqua mer- Rusticucci, i proprietari le decora-
cè grandi, e doppi tendoni bianchi. no con damaschi rossi. 1 sovrani so-
Si hanno perciò tende di tela per gliono vedere questa sorprendente, e
tutto il giro della processione , ol- magnifica processione, o nel balco-
treché in alcuni punti > i vani dei ne della chiesa di s. Lorenzolo, o
VOL. IX. 4
,,

Sh e A P GAP
sull'ingresso del Borgo nuòvo, ove Francia ilonò a Clemente VII, co^
a lai effetto si erigono palchi. Ma i me afferma Paolo Giovio, e non a
r apparato più grandioso e nobile Leone X, come dice Cancellieri nel-
essendo quello del portico vaticano, la sua Settimana Santa a pag. a 18,

e del vestibolo, o galleria appresso ove per equivoco parla di tre araz-
la statua di Costantino, merita che zi di detta Cena ; sebbene suH' ori-
qui se ne faccia speciale menzione, ginale del dipinto di Leonardo e ,

ed anco perchè è differente dall'an- di quanto riguarda tal capo-lavoro


tico. Oltre i diversi ornamenti di ci dia molte ed eruditissime noti-
damaschi rossi, con trine, e frangie zie a pag. 199 e seg. Quest'ultimo
d' oro, ed altri drappi, la menziona- arazzo, che servì al Nocchi , e al
ta galleria si abbellisce di alcuni a- Ferloni per eseguire il nuovo , il
razzi, che si custodiscono nella flo- regnante Pontefice non ha guari
reria apostolica, fra' quali quelli del- in uno ad altri di Clemente VII
la fabbrica di Doblen, e già appar- e di altri Papi, l'ha fatto conve-
tenuti ai re di Francia, che Napo- nientemente collocare nella sala a-
leone dopo essere stato coronato, nel vanti la cappella comune del palaz-
1 8o5, imperatore, donò a Pio VII. zo Vaticano, della quale cappella si

Sono otto rappresentanti egual nu- tratterà nella descrizione delle Cap-
mero di fatti scritturali. Inoltre vi pelle segrete de' Pontefici.
si adoperano la copia della Provvi- Negli ultimi tempi questo porti*
denza, giustizia , e carità eseguite co si adornava con altri otto araz-
presso r arazzo di Raffaello, che for- zi, che nel decorso dell' anno, se-

ma coltre o dossello al trono del condo le diverse feste, e funzioni, si


Papa ne' concistori pubblici, e nella mettono all' altare della Cappella
funzione della lavanda, ed altre. L'a- Pontificia, e che sono tutti copiati
razzo, che esprime la cena del Si- da quadri originah di celebri auto-»
gnore di Leonardo da Vinci , è ri. La menzionata galleria, o vestibo-

quel medesimo che si pone, ove nel lo, si decorava de' famosi arazzi det-

giovedì santo il Papa fa la detta ti di Raffaello, di tutti i quali fa


lavanda, dalla parte della statua e- un'erudita descrizione Francesco Can-
questre di Carlo Magno. Qui però cellieri, nelle sue Cappelle Pontifi-
va notato, che l' arazzo, di cui si cie, a p. 286 e seg. Tuttavolta per
parla, è quello fatto nel pontifica- la celebrità loro ci sia permesso dar-

to di Pio VI all'ospizio di s. Mi- ne qui un cenno. Racconta pertanto


chele a Ripa da Pietro Ferloni presso il Vasari, t. III. p. 21 3, che venne
una diligente copia eseguita dal pit- desiderio al magnifico Leone di X
tore Bartolomeo Nocchi, ed ora esi- far panni d' arazzo ricchi d' oro, e di
stente nell 'anticamera pontificia de' seta in filaticci, per addobbare la
bussolanti al Vaticano. Anticamente Cappella Sistina ne' giorni solenni.
il medesimo arazzo si esponeva pres- Diede pertanto a Raffaello d'Urbino
so la statua di Costantino, giac- l'incarico di fare i cartoni coloriti, i-ap-
ché nei menzionato luogo della sta- presentanti molti tratti della vita di
tua di Carlo Magno, si metteva al- Gesù Cristo, e degli Apostoli in ven-
lora pure il celebre arazzo, rappre- tiquattro pezzi; la qual' opera ese-
sentante la stessa Cena di Leonardo guita in Fiandra nella Ar-città d'
da Vinci , che Francesco I re di ras, sono perciò chiamati arazzi, con
CAP CAP Sì
mirabile artifizio , e prrfe7,ione , a to Pio VII. Tornarono quindi ad
iiu'rilo principalmente di Bernardo essere esposti nel predetto vestibolo,
\au-Orlay di }iriisselles, e Michele in occasione della piocessione del Cor-
C'oxis di Maliucs discepoli dello stes- pus Domini, a decorare il passaggio
so Rallaello, i quali vegliarono alla dell' augustissimo Sagramento. Non
bella, e meravigliosa esecuzione. Per andò guari però, che il medesimo
essi Leone X pagò settanta mila scu- Pio VII apprezzandone il raro pre-
di, ond' è che nel fregio a basso di gio, ordinò che si custodissero dili-
chiaroscuro, gli arazzi rappresentano gentemente nelle camere del Vati-
1<* gesta del medesimo Pontefice. Gl'ini- cano edificate da s. Pio V, donde il
initabili cartoni passarono in Inghil- regnante Pontefice li trasferì in luo-
teira, e la regina Maria col re Gu- go più nobile, cioè nella galleria,
glielmo suo consorte fabbricarono il che segue quella delle carte geogra-
palazzo di Amptoucourt, o Southam- fiche, ove Leone X
avea ideato col-
pton, per distender veli, e conservar- locare i più famosi quadri. In que-
li gelosamente. Le prime vicende, che sto modo non furono gli arazzi di
sotli'irono gli arazzi,fi nono nel sac- Raffaello più esposti in questa proces-
co funesto di Roma del ìSt.j sot- sione, surrogandovisi i suddescritti,
to Clemente VII: ma essendo anda- che pure sono di molto pregio.
ti in mano del duca di Montmoren-

cy generale delle truppe francesi,


,
Alessa bassa, che celebra il Papa
furono da esso rimandati in Roma
nella Cappella Sistina del Vati-
a Giulio III creato nel i55o, come
cano, e processione del Corpus
venne espresso in una iscrizione tes-
Domini.
suta nel lembo di quello, che espri-
me la conversione di s. Paolo e ,

dell' altro, che lo rappresenta quan- I Cardi nah si recano al palazzo


do predica all' Areopago, soffrendo apostolico Vaticano con due carroz-
soltanto quello, che rappresenta il ze, co' servi in livree di gala, e con
falso profeta Elimas, che è tagliato vesti, scarpe, e tutt' altro rosso, abiti
per metà. Le seconde peripezie soffer- sagri di color bianco, secondo il ri-

te da tali arazzi furono quando gli spettivo ordine, torcia di cera bian-
eserciti della repubblica francese s'im- ca di dodici libbre per la processio-
padronirono di Roma, e dello sta- ne, durante la quale è loro soste-
to pontificio, nel 1798, nella quale nuta a fianco dal gentiluomo a cui
occasione l'arazzo, che rappresenta- essa rimane, mentre il maestro di
va la discesa del Redentore al lim- camera porterà la berretta rossa, il

1)0 , venne abbruciato e per ben


: cameriere il cappello Cardinalizio, e
due volte gli arazzi tutti furo- la mozzetta e mantelletta, ed il de-
no trasportati in Francia, sebbene cano il parasole specie di gran ,

per altrettante vennero restituiti a cappello foderato di seta cremisi con


Roma. L'ultima volta fu nel i8i4j cordone, e fiocco di seta d'oro, col
quando monsignor de Gregorio, poi quale si ripara dal sole, se in qual-
amplissimo Cardinale, li ricuperò in che luogo della processione pene-
Parigi, insieme al triregno, all'anel- trasse. Giunti nella sala regia, si ve-
lo pescatori©, e a varie sagre sup- stono i Cardinali de' paramenti sa-
pellettili della cappella Pontificia sot- gri;, ed assumono la mitra di da-
57. CAP CAP
masco bianco, e quindi passano nei più anziano il mantile o asciugama-
loro stalli nella Cappella Sistina, fa- ni , e lo presenta Papa men- al

cendo altrettanto tutti quelli, che tre il prelato maggiordomo con boc-
hanno luogo in cappella co' loro abiti cale, e bacile ( che prende dall'altro
sagri convenienti , e colle cotte sui cameriere segreto )
gli versa l'acqua
rocchetti quelli, che ne hanno l'uso, sulle mani facendo poi altrettanto,
,

affine di assistere alla messa bassa, il primo di essi in piedi e il se- ,

che celebra il Pontefice , o in sua condo genuflesso, avanti V Orate fra-


vece il Cardinal decano , o il Car- treSj dopo la comunione, e final-
dinal vescovo suburbicario più de- mente dopo la messa. Indi il Pon-
gno, nel qual caso sulla cancellata tefice coU'aiuto de' sopraddetti e del
ardono sei cerei, mentre ne ardono primo maestro delle cerimonie, as-

otto se dice la messa il Papa, il che sume r amitto, il camice , il cin-


ha luogo nel modo seguente, avver- golo, la croce, la stola, e la pia-
tendo essere la cappella addobbata, neta, prendendo il manipolo all'm-
come nel vespero precedente. dulgentiam, ed incominciando l' In-
Arrivato il Pontefice in cappella troito. Quest'ultimo, i Kyrie, il
colla sua corte, vestito di scai-pe di Gloria y il Credo , il Sanctusj e VA-
seta rossa ricamate d'oro, sottana gjiiis Dei si recitano al solito dai
di seta bianca, fascia simile co' fioc- Cardinali prelati ,
ed altri presenti ,

chi d'oro, rocchetto, mozzetta di in cappella. Gli otto cantori che ,

raso rosso, e stola simile ricamata, devono seguire il Pontefice nella pro-
il Cardinal decano, o il Cardinale cessione, all' offertorio cantano il soa-
più degno, già vestito de' sagri pa- vissimo mottetto: Fratres, ego enini
ramenti, gli porge l'aspersorio. Il del Palestrina, e dopo l'elevazione
Papa subito si reca al genuflessorio r altro O saliitaris hostia, accom-
:

a fare la preparazione della messa ,


pagnando al Sanctus un cerimonie-
tenendogli la candela accesa sulla re dodici bussolanti colle cappe ros-
bugia, e il libro due monsignori vesco- se, e con torcie accese, perchè si
vi assistenti al soglio, cioè l'elemosi- schierino lateralmente all'altare. Do-
niere in cotta e rocchetto, ed il sagrista po V Agnus Deìy il primo cerimo-
in cotta: cotta, la quale sulla sotta- niere dà a baciare al Papa la pa-
na paonazza è portata dai cappel- ce, cioè l'immagine del Redentore

lani segreti, che debbono egualmen- d'argento dorato, e poi la porta a


te assistere, stando genuflessi a' lati baciare al Cardinal decano, al Car-
dell' ultimo gradino dell' altare, gli dinal primo prete e al Cardinal ,

uditori di Rota in cotta, e rocchet- primo diacono , i quali scambie-


to. Terminate le preci della prepa- volmente danno la pace a' loro col-

razione, il Pontefice si alza, il mag- leghi.


giordomo gli leva la stola dopo , Terminata dal Pontefice la mes-
avergli fatto baciare la croce , che sa , nella quale ha consagrato
sta nel mezzo. La stola e la moz- un'altra ostia, che mette nell'o-
zetta vengono prese dall' aiutan- stensorio da portarsi in processio-
te di camera, che le lipone sulla ne, lascia l'ostensorio sull'altare al-

mensa della credenza. Quindi il Car- l'adorazione degli astanti, ed i dodici


dinal decano, o il Cardinal piii de- bussolanti ivi rimangono colle tor-

gno prende dal cameriere segreto cie accese intanto che il Pontefice
,

GAP GAP 53
fa ritorno in sagrestia, ove sì spo- fuori del portone degli svizzeri, o
glia tltHa pianeta, e fatto il ringra- della galleria. Ma,
1763, sottonel
ziamento ,
prerjde il piviale o gran il Pontificalo di Clemente XIII, es-
manto di raso bianco ricamato d'o- sendo il suo maggiordomo monsi-
ro, e recatosi di nuovo in cappella, gnor Bufalini fregiato della dignità
s'inginocchia gradino inferiore
sul vescovile, vi si recò in piviale e mi-

dell'altare per adorare il ss. Sagra- tra, ed


governatore gli cedette la
il

mento, che incensa, come abbia po- dritta. Innanzi questi personaggi de-

sto colle consuete cerimonie l'in- fila la processione, camminando gli

censo in due turiboli. Poscia leva- individui, che la compongono, a due


tosi in piedi si reca al talamo , e a due , secondo la nota stampata ,

collocatosi a sedere ^ senza berretti- detta Rotolo^ ed approvata dal Pon*


no, e con un ricco velo umerale tefice. Vengono però gì' individui
bianco sulle spalle, attende che il della processione in gran parte chia-
Cardinal diacono assistente abbia pre- mati dal portico della basilica Vatica-
so all'altare l'ostensorio sotto l'om- na, da un cursore del tribunale del
brellino, e che ponga sopra il ta- Cardinal vicario, e disposti e regola-
volino, che gli sta dinanzi come un rizzati da un cerimoniere Pontifìcio,

genuflessorio, l'ostensorio che il Papa i cui colleghi vestiti di sottana di saia,


abbraccia colle mani, in atto di edifi- e fascia rossa di seta, e cotta, me-
cante venerazione. Accomodatosi poi no primi due, che vestono sotta-
i

dal cerimoniere lo strascico del man- na di seta paonazza, fascia simile,


to in tutta la lunghezza, viene sol- cotta, e rocchetto, regolano l'anda-
levato il talamo dai palafrenieri in mento della processione. Oltre il

zimarra, sotto il baldacchino bian- detto cursore del vicariato nel luogo
co, e co* flabelli a lato, come meglio ove stanno il Cardinal primo diacono,
in progresso si Qualora il Pa-
dirà. il governatore , e il maggiordomo
pa non voglia celebrare la messa, evvi il maestro dei cursori Pontifìcii,
dopo che il Cardinale l'ha termi- il quale, mentre s'avanza la proces-

nata , si reca in cappella vestito di sione, legge il moto-proprio, od ordi-

piviale, etc, e adorato il Santissimo, ne di essa stabilito dal Papa nel


dopo averlo incensato, passa al ta- primo anno del suo Pontifìcato , e
lamo, mentre il Cardinale celebran- da lui sottoscritto, insieme al Rotolo
te spogliatosi della pianeta , e fatto o nota, che prescrive il regolamen-
il ringraziamento prende il piviale, to da osservarsi da quelli, che la
e la mitra, e recasi fra i Cardinali compongono per le rispettive prece-
vescovi per andare in processione. denze.
Intanto che il Pontefice, o il Car- Ciascun individuo porta un cereo
dinale, celebra la messa nella Cap- acceso, e nel cammino legge o can-
pella Sistina, si mette in ordine la ta le preghiere, che stampate si distri-

magnifica processione sotto la dire- buiscono con questo titolo: >* Lau-
zione del Cardinal primo diacono, w des in festo Corporis Christì cou-
che sta colla ferula in mano, vesti- » tinue alternatimrecitandncdura ss.
to di dalmatica colla mitra in lesta, » Sacramentum a pontificio Vatica-
e seduto in mezzo al governatore >» no sacello in basilicam principis
di Roma, e al maggiordomo egual- >y apostoloruni solemni supplicatio-
mente seduti, e in cappa paonazza. » nis ritu circumfertur " ; per la
,

54 CAP CAP
recita delle quali il Pontefice con- ca, e mezzetta aguzza sulle spalle
cede cinquanta anni d'indulgenza. di saia nera, e cordone bianco.
Ogni Ordine religioso ha i suoi can- I minori conventuali , vestiti come
tori, e ogni clero i suoi musici coi i precedenti, meno piccole varia-
quali alterna il canto, che col lieto zioni.

e religioso suono delle campane di I minori riformati, e osservanti, con


s. Pietro muove l'animo a pia dol- tonaca di lana grigia morata, con
cezza. cappuccio, fune, e corona a lombi.
Incomincia pertanto la processio- Gli agostiniani, o eremiti di s. Ago-
ne con un drappello di soldati, e di stino, intonaca di saia nera, con
tratto in tratto vegliano al buon or- mozzetta e cappuccio, e cintura
dine e regolarità, i cursori del Cardi- di cuoio.
nal vicario, e i Pontificii, in sott'a- I carmelitani calzati dell'antica os-
bito nero, bragiuole di merletto, zi- servanza, con tonaca di saia lio-
marra paonazza con mostre
di saia nata ossia di color tanè, cintura
di seta di egual colore, con mazza di cuoio, mantello, e mozzetta con
d'argento. Pei primi seguendo la cappuccio di saia bianca.
croce procedonoi: I servi di Maria, in tonaca, scapo-
Gli alunni dell' ospizio apostolico di lare, mantello, e cappuccio di saia
s. Michele a Ripa, vestiti di saia nera , e cintura di cuoio , colla
nera con fascia. corona di Maria Vergine addo-
Gli alunni della pia casa degli orfa- lorata.
ni, col proprio vessillo, in sotta- I domenicani, o predicatori , con
na binnca con cotta. tonaca e scapolare di saia bianca,
Segue il clero regolare, precedendo corona appesa alla cintura, mozzet-
ogni corporazione il suo stendar- ta con cappuccio e mantello nero.
do o croce, in mezzo a due ce-
roferari co' candellieri. Ordini Monastici.
1 francescani del terz' Ordine di pe-
nitenza, detti degli scalzelti, in to- Gli Olivetani in cocolla di saia bianca
naca di lana lionata con cappuc- con cappuccio increspato, sebbene
cio , cordone turchino, e sandali pel loro scarso numero talora si

a' piedi. riuniscono coi camaldolesi.


Gli agostiniani scalzi , in tonaca di I cistcrciensi , in cocolla nera , con
lana nera, con cappuccio, striscia cappuccio aguzzo.
di cuoio, e corona a' fianchi. I camaldolesi , in cocolla di saia
I cappuccini colla barba lunga, to- bianca con cappuccio.
naca di lana grigia morata, cap- I cassinesi, in cocolla di saia nera,
puccio , fune , e corona a' fian- con crespe da capo a pie, e cap-
chi. puccio rotondo.
1 girolamini in tonaca di saia lio- I canonici regolari lateranensi del
nata con cappuccio , e mantello ss. Salvatore, in sottana bianca di
con istriscia di cuoio a' lombi. saia, rocchetto, e mantello nero.
I minimi, o paolotti, con tonaca di
Clero Secolare.
saia nera con cappuccio unito
,

allo scapolare, e cordone di lana. Precede la croce del clero in mezzo


I terziari di ». Francesco, in tona- a due accoliti, e seguono due in-
,

GAP GAP 55
divìdili in piviale, che inluonaiio secondo la disposizione di Bene-
le preci. . detto XIV.
Gli alunni del I*ontificibv seminario
romano , in sottana , e soprana Capitoli delle tre patriarcali, i cui
paonazza, e cotta. canonici usano il rocchetto.
I parroclii di Roma delle cinquan-
taquattro parrocchie, in cotta, e Di «. Maria Maggiore o Liberiano.
stola bianca sulla sottana e fascia Di s. Pietro in Vaticano, il quale
di seta nera i secolari , e suH' a- arrivato nel portico, ivi si ferma
bito religioso i regolari. dalla parte della statua di Carlo
Magno, ne' due banchi già pre-
Canonici^ e beneficiati delle colle- parati colle torcie accese ,
per
giatej col seguente ordine. ricevere il ss. Sagramento, onde
dopo che questo è entrato nella
Di s. Girolamo degli Schiavoni. basilica, esso va a prepararsi per
Di s. Anastasia. la funzione, che deve essere ce-
De' ss. Celso, e Giuliano in Banchi. lebrata.
Di s. Angelo in Pescheria. Di s. Giovanni in Laterano.
Di s. Eustachio. Ogni capitolo delle basihche ha
Di s. Maria in Via Lata. la propria insegna, e un prelato
Di s. Nicola in Carcere Tulliano. per vicario, in mantelletta, e roc-
Di s. Marco. chetto nonché de' mazzieri e bi-
;

Di s. Maria ad Martyres. delli, che tenendo de' bastoni coperti


Tutti i suddetti procedendo colla di velluto rosso con l'estremità di
croce del clero, hanno alcuni l'uso del- metallo dorato, precedono ai capitoli
l'almuzia, della cotta, e varie colle- stessi . Cadauno inoltre porta un
giate hanno un prelato per vicario del padiglione formato da teli rossi, e
Cardinale titolare , che incede in gialli, con drappellone, ove ripetonsi
sottana e mantelletta paonazza, oltre le insegne della basilica ; padiglioni
il rocchetto. forse usati anticamente nelle proces-
Camerlengo del clero in cotta . e sioni per ripararvi ciascun clero dal-
colio stolone. la pioggia. Essi sono preceduti dal
campanello, e seguiti dalla croce, suo-
Capitoli delle basiliche minori, i ca- nandosi di tratto in tratto per av-
nonici delle quali hanno V uso vertire il popolo a venerare il vessillo
della colta e rocchetto. di nostra redenzione, o invitarlo a
dar libero il passo alla processione.
Di Regina Coeli, o di Monte Santo, La sola basilica lateranense ha il pri-
nella cui chiesa risiede il capito- vilegio d'inalberare due campanelli
Io, ed anco conosciuto col nome (Vedi) 3 due padiglioni e due croci
di s. Lucia della Tinta per avervi per aver il capitolo acquistato giu-
risieduto. risdizione sulla basilica di s. Lorenzo
Di s. Maria in Cosmedin. ad Sancta Sanctorunij allorquando
Di s. Maria in Trastevere. la basilica di s. Giovanni fu data
Di s. Lorenzo in Damaso , che si a' canonici regolari (Fedi), perciò
unisce col precedente , cedendosi chiamati lateranesi.
ogni anno a vicenda la destra Il vicegerenle di Roma insignito
, ,,

56 CzVP GAP
del grado episcopale, e veslilo in Cappellani comuni vestiti di sotta-
abito prelatizio paonazzo con torcia na, e fascia di seta paonazza, con
accesa in mano, il quale insieme ai cappa e cappuccio di saia rossa,
ministri del tribunal del Cardinal vi- con fodere di seta cremisi, soste-
cario chiude la processione del clero nendo i triregni, e le mitre pre-
regolare, e secolare. Il vicegercnte ed ziose del Papa. A. fianco del tri-
i attendevano il passag-
detti ministri regno nobile va il gioielliere dei
gio del clero fuori del colonnato a sagri palazzi apostolici , in abito
destra, in appositi sedili, ne' posti nero di spada, ossia di città, con
loro competenti, e quivi si posero due guardie svizzere.
in processione. Pel buon regolamento Due cursori Pontificii, vestiti come
di sì gran funzione, a norma del clero dicemmo di sopra, e colle mazze
secolare e regolare, il Cardinal vica- di argento.
rio suole emanare anteriormente i Aiutanti di camera del Papa in
consueti ordini e regolamenti. sottana, e fascia di seta paonazza,
con cappa , e cappuccio di saia
Cappella Pontificia. rossa , foderati di seta cremisi
con torcia accesa in mano, torcia
Due guardie svizzere, e un Pontifi- egualmente portata dagli altri se-
cio cerimoniere precedono, seguiti guenti cubiculari, cappellani, e
dai camerieri secolari d' onore e camerieri , i quali vestono come
segreti soprannumerari di spada gli aiutanti di camera.
e cappa con torcie accese, e in Cappellani comuni.
abito nero di città e cappello piu- Chierici segreti del Papa.
mato bianco, distinguendosi i pri- Cappellani d'onore, e segreti.
mi dai secondi dalle cifre, che Avvocato procuratore del fisco, ed il
portano sulla collana d'oro, ad commissario generale della R. C. A.,
entrambi comune. colla cappa come gli avvocati con-
Procuratori di collegio, con veste di cistoriali, con torcie accese, dei
seta nera, e cappe di saia nera quali parlammo al § VII, n. i.
con fodera di seta del medesimo Avvocati concistoriali con sottana, e
colore, con torcie di cera accese. fascia di seta nera, soprana e cap-
Predicatore apostolico cappuccino, e pa di saia paonazza con fodera
confessore della famiglia pontifi- di seta cremisi , e con torcie ac-
cia , religioso de' servi di Maria, cese.
ambedue cogli abiti del loro Or- Camerieri di onore segreti sopran-
dine e colla torcia accesa. numerari, e segreti partecipanti.
Procuratori generaH degli Ordini Cantori Pontificii in sottana, e fàscia
religiosi, monastici, e mendicanti, di seta paonazza , e cotta.
cioè di quegli Ordini, che godo- Abbrevìatori di parco maggiore, in
no luogo in Cappella Pontificia sottana e fàscia di seta paonazza,
co' rispettivi abiti , e colle torcie cotta , e rocchetto , con torcie di
accese. cera accese, torcie che pure por-
Bussolanti in sottana , e fascia di tano i seguenti votanti , chierici
seta paonazza, con cappa, e cap- uditori ec, vestiti come gli abbre-
puccio di saia rossa, sostenendo viatori.
torcie accese. Votanti di segnatura.
CA.P GAP 57
Chierici di camem, al fianco dei accese, che pur portano tutti i com-
quali procedono due cursori Pon- ponenti r ordine episcopale.
tificii. I vescovi , ed arcivescovi non assi-
Uditori di Rotamaestro del
col p. stenti in piviali di lama d'argen-
sagro palazzo, coli' abito del pro- to, e mitra di tela bianca.
prio Ordine de'predicatori, avente I vescovi greco, ed armeno, od altri
egli pure una toicia accesa. vescovi orientali se fossero pre-
Due cappellani segreti con vesti e senti in Roma, pei Pontificali ed
Ciippe rosse di saia , e fodere di ordinazioni del loro rito, secondo
seta cremisi, col triregno, e mitra il qual rito pur sono i sagri abiti,

usuale del Pontefice, che sosten- che indossano.


gono col porta-mitra foderato di I vescovi, ed arcivescovi assistenti al
velluto rosso. soglio Pontificio , con piviale di
Maestro del sagro ospizio, in abito lama d' argento , e mjtra di tela
nero secondo il costume, con ispa- bianca.
da al fianco, e torcia accesa. Patriarchi di Costantinopoli, di Ales-
Suddiacono apostolico ultimo udi- , sandria, di Antiochia e di Geru-
tore di Rota in tonicella , soste-
, salemme, dove vi fossero, in pivia-

nendo la croce Papale, fra sette le di lama d' argento, con mitra
candellieri (retti da altrettanti di tela bianca, ed inoltre, se tro-
votanti di segnatura, siccome ac- vansi in Roma, i patriarchi orien-
coliti apostolici ), le cui candele tali, ovvero occidentali minori, che
accese sono ornate di carte, e vestono ognuno secondo il pro-
talco colorato con disegni, e ra- prio rito.
beschi. Presso il suddiacono vanno Due cursori Pontificii, colle mazze
due maestri ostiari, detti a vir^a di argento.
ruhea da quella che tenevano , I Cardinali diaconi in tonacella, ed
anticamente in mano, quali cu- al paro degli altri Cardinali in
stodi della Pontificia croce. Essi mitra di damasco bianco, colla
incedono in sottana , e fascia di famiglia nobile a' fianchi sum-
seta paonazza, e soprana o man- mentovata , sostenendo la torcia
tellone di saia del medesimo co- accesa il gentiluomo.
lore. Cardinali preti in pianeta.
Penitenzieri della basilica vaticana Cardinali vescovi subuibicari in pi-
in pianeta didamasco bianco, pre- viale con formale composto di
ceduti da due chierici in sottana tre pigne ornate di perle.
nera e cotta avendo nelle mani
, Ogni Cardinale è seguito dal suo
un mazzo di fiori. In mezzo di caudatario, in sottana e fascia pao-
essi evvi una lunga bacchetta, se- nazza, del qual colore è la croccia
gno della loro potestà spirituale di saia, cotta e velo bianco chiama-
ìli foro conscienliae. to Vippa o Vimpa sulle spalle. Il

Abbati mitrati, coU'archimandrita di caudatario sostiene il lembo della


Messina se vi è e col commen- , veste Cardinalizia. Inoltre il sagi^o
datore dell'arcispedale di s. Spiri- Collegio ed il Pontificio corteggio
,

lo in Sassia, con piviale di dama- è circondato, e fiancheggiato dalla


sco bianco con trine, (iangie d'oro, guardia svizzera armala di corazza,
niilra di tela bianca, e con lercie ed elmo d' acciaro, e di alabarda.
,

58 CAP CAP
I Ire conservatori del popolo roma- rate del baldacchino sono sostenute
no, col priore de' capo-rioni in dai seguenti. Dalla porta della ean-
rubbone d'oro, veste di porpora, cellata della Cappella, sino al secon-
e fascia coi fiocchi d' oro , con do ripiano della scala regia , dai
lorcie accese in mano, aventi in prelati referendari di segnatura in
mezzo soltana, fascia e mantelletta paonaz-
li senatore di Roma
con rubbone za, usando in questa occasione
anche
d'oro, e veste di porpora soste- il rocchetto. Dal detto ripiano fino
nuta da due paggi, con torcie ac- alla porta del vestibolo o galle- ,

cese in mano. ria destra , dagli alunni del collegio


II governatore di Roma , in cappa germanico ungarico, in sottana e
e rocchetto a destra del principe soprana di panno rosso. Da questo
assistente al soglio, che è vestito luogo fino alla metà del colonnato
in abito nero da città col man- destro, dagli alunni del collegio ur-
tello guarnito di merletto, ambe- bano di Propaganda in veste, e so-
due con torcia accesa in mano. prana di saia nera con bottoni, ed
1 due Cardinali diaconi assistenti asole rosse. Fino al termine del co-
a' quali si unisce il Cardinal pri- lonnato dagli alunni del collegio in-
mo diacono allorquando i detti glese, in vestee soprana di panno
colleghi passano innanzi alla porta nero. Dal fine del colonnato , sino
della galleria medesimo , ove il al portone del palazzo Accorrambo-
Cardinal primo diacono, come di- ni, dagli alunni dei collegio irlan-
cemmo, stava ad ordinare la pro- dese, in veste, e soprana panno di
cessione, facendo altrettanto il go- nero. Dal portone Accoramboni al-
vernatore, e il maggiordomo, cioè la porteria de* pp. Scolopi di s. Lo-
dal detto luogo passando ai posti renzolo, da otto sacerdoti in abito
che loro competono. Se il mag- talare nero, che si destinano da mon-
giordomo sarà vescovo, ed avrà signor prefetto delle ceremonie Pon-
assunto il piviale, prenderà luogo tificie. Fino al quartiere de' soldati
nell'ordine episcopale , viceversa le portano i maestri delle strade in
fra i prelati di fiocchetti, come si abito nero, e mantello simile di seta,
dirà. ovvero in rubbone, ed in loro oiancan-
Due votanti di segnatura coi turi- za suppliscono alcuni sacerdoti in veste
boli, e colle navicelle d' incenso, talare. A questi succedono i deputati
in cotta e rocchetto. della nazione fiorentina in abito di
1 due primi maestri delle cerimonie spada, che sostengono le aste per
Pontifìcie, vestiti come superior- tutto il colonnato sinistro. Dal ter-
mente si disse, seguiti da due cur- mine di questi ultimi pel vestibo-
sori Pontificii colle mazze d' ar- lo o galleria fino all' atrio , sono
gento. portate dai deputati della nazio-
ne sanese in abito come i prece-
Il Sommo Pontefice sul descritto denti. Quindi sono prese le aste
talamo Sagramento sotto ma-
col ss. dagli alunni della nobile accademia
gnifico baldacchino di lama d'argen- ecclesiastica, in abito talare di seta
to, con drappelloni ornati dei Pon- nera, e nel mezzo della basilica, a-
tificii stemmi, da ricami, di trine, vanti la cappella di s. Sebastiano,
e di irangie d'oro.
, Le otto aste do- le consegnano al magistrato roma-
GAP CAP %
uo, cioè al senalore, conservatori, chino , ove pur vanno i mazzieri
priore de' capo-rioni, collaterali , e Pontifìcii colle mazze di argento, e
giudici capitolini in toga, i quali le spada, in sott' abito 'nero, e soprana

portano sino airallare Papale , ove di saia paonazza con trine di velluto
tciinina la processione. Tutti i sud- nero. Quindi segue il decano della
descritti soggetti trovansi distribuiti Rota in cotta e rocchetto coli' altra
agi' indicati luoghi in appositi ban- mitra usuale del Pontefice, in mez-
chi preparali, per prendere le aste zo a due camerieri segreti parteci-
quando loro toccano. È qui da av- panti, in vesti , e cappe rosse colle
vertirsi, che al presentarsi il talamo fodere di seta cremisi; a' quali colle
al primo ripiano della scala regia, medesime vesti, e cappe, succedono

incominciano le artiglierie di Castel r archiatro cameriere segreto parte-


5. Angelo a sparare alternati colpi cipante, ossia il primo medico del
di cannone, che durano finché il ta- Pontefice, ed il primo aiutante di ca-
lamo medesimo non è entrato nella mera, non portando questi due cu-
Jjasilica. biculari torcia, per essere pronti al
A' lati del talamo portato da do- servigio del Papa, al modo dei due
dici palafrenieri in vesti rosse^ e zi- precedenti quali sostenitori dello stra-
marre (specie di mantelloni di pan- scico della falda. Con essi vi sono
alo cremisi), procedono a sorveglia- appresso coU'occorrente uno scopato-
.re palafrenieri, il foriere maggiore
i re segreto, in sottana di saia, e fà-
vestito come il cavallerizzo che va scia di seta paonazza, con boemia
in sua compagnia, cioè in abito nero o casacca di panno di egual colore
da città col mantello ornato di mer- trinata di strisele di velluto con bor-
letti e spada al fianco nonché il , do, ed il credenziere in abito nero
Joussolante sottoforiere in veste e da città.
cappa di saia rossa decano dei
ed il Indi vengono pel concertino otto
palafrenieri, particolarmente quan- cantori Pontificii, che cantano i ver-
do questi si danno la muta nel sos- setti della sequenza, Lauda Sion.
tenere le stanghe . Circondano il iSeguono i tre prelati de' fiocchetti
talamo inoltre i
."
dodici guardie no- in rocchetto e cappa paonazza con
bili col cadetto con uniforme di torcie accese, cioè 1' uditore generale
gala, e squadroni sfoderati, segui- della rev. camera Apostolica, il te-
li dal loro esente col bastone ; soriere generale, e il maggiordomo,
2.° quattro bussolanti in vesti e prefetto de' sagri palazzi Apostolici.
cappe rosse, sostenendo altrettan- I protonotaii apostolici parteci-
ti nobili fanali con lume den- panti e di onore in cappa , e roc-
tro ;
3." lateralmente i due flabelli chetto con torcie accese, e simil-
,

di penne bianche portati dai came- mente il reggente di cancelleria, se


rieri segreti, in vesti, e cappe rosse, vi è.
con mostre di seta cremisi, i quali I generali degli Ordini religiosi,
si danno la muta con altri due col« co' loro abiti rispettivi, e torcie ac-
Icghi mentre i dodici bussolanti
; cese in mano.
( che Sanclus della messa piana
al I referendari di segnatura ih sot«
si lecarono alTaltare della cappella tana , fascia , e mantelletta di seta
Sistina ) , colle stesse torcic accese paonazza, egualmente colle torcie.
incedono da ambo i lati del bakUc-» Questa grandiosa, e di vota proces*
,

^ CAP CAP
sionc viene chiusa, eseguita i." dal- nando i mottetti. I cantori poi del
le guardie nobili a cavallo in gran concertino, che seguono il talamo,
due capi-
tenuta, aventi alla testa i in sala regia incominciano il primo
tani comandanti, che prendono in mottetto, che ripetesi ad ogni trat-
mezzo il marchese Naro -Patrizi ,
to di strada, ed entrando nella por-
vessillifero di s. Chiesa, che sostie- ta della basilica, cantano il mottet-
ne il vessillo ;
2.° dal generale co- to Amore Jesu langueo del Foggia,
:

mandante le truppe di linea Ponti- secondo l'antico costume di questo


ficia fra due uffiziali più elevati in coro, come avvisa l' Adami a pag.
grado, e seguito dai suoi aiutanti e 8 1 delle Osservazioniy ec. Gli altri
da altri uffiziali di stato maggiore; cantori, che precedono gli abbre-
3.° da uno squadrone di carabinie- viatori di parco maggiore nell'in-
ri a cavallo, e da un reggimento di gresso della detta porta di s. Pie-
dragoni pure a cavallo cogli sten- tro, per mezzo di due soprani an-
dardi loro; 4-° seguono la fanteria, ziani, intuonano l' inno. Te Deuni
cioè la guardia civica, i carabinieri, laudamuSj che devesi prolungare
i granatieii, i fucilieri ec, colle pro- finche sia giunto all'altare Papale,
prie bandiere, tutti in monture di e ai propri stalli il sagro Collegio,
gala. Dopo aver guarnito in cordo- nonché il Pontefice. Calato a terra
ne da ambedue le parti la strada il talamo il Cardinal primo diaco-
,

per cui passa la processione, per ve- no, ricoperto dall'ombrellino, estrae
gliare al buon ordine del numero- dal perno l'ostensorio, e lo va a porre
sissimo popolo, che in folla vi ac- sulla mensa dell'altare. Indi in falso
corre per vederla, a mano a mano bordone, unione di consonanze mu-
si formano in colonna per seguire sicali dell'Aretino, come dicemmo a
la processione fino alla galleria o Canto ecclesiastico, cantori canta- i

vestibolo sinistro , avendo kicomin- no il Te ergo quaesumus, e Y In te


ciato a defilare al termine del de- Domine sperai^i. Il Papa alzatosi allo-
stro.Ogni corpo ha le sue trombe, ra dal talamo, ed essendosi recato al-
o musiche militari, interrotte alter- l'ultimo gradino dell' altare , adora-
nativamente dai tamburi. to il Santissimo, colf assistenza del
Incombe ai cappellani cantori Cardinal primo prete, pone l'incen-
Pontificii,, come agli aHri musici so nel turibolo, e con questo incen-
in tutto lo spazio che percorre la sa tre volte il ss. Sagramento. Dopo
processione, a vicenda
di cantare di che due soprani anziani dicono
con semplice e piana melodia, l'in- il verso: Paneni de coelo praesti-
no Pangc lingua gloriosi. Questo è tisti eis, alleluja. . Omne dele-
intuonato dai contralti de' cantori ctamentum in se kabenterji, allelu-
Pontifìcii quando esce fuori della ja. Il Pontefice recita l'orazione
cancellata, o balaustra della cappel- Deus qui nobis, etc. , e rispostosi
la Sistina, la Croce Papale. La se- Amen dal coro, ascende suU' altare,
conda strofa è cantata nell' ingresso e comparte col Venerabile al nume-
della scala regia, la terza alla sta- roso clero, e immenso popolo la
tua di Costantino, la quarta al sor- trina benedizione, essendosi la pro-
tire della galleria, la quinta a me- cessione schierata lungo la navata
la del colonnato, ed usciti da que- di mezzo, intorno l'altare Papale, e
sto i medesimi cantori vanno alter- fra questo, e quello della cattedrale.
^

GAP GAP 6r
Così termina questa solennissima, e stando il Venerabile esposto fino
cotanto celebrata funzione. Che se dopo il vespero.
il Pontefice trovasi impolente a dar
Altre notizie su questa processione
Ja benedizione, egli alzatosi dal ta-
e de^personaggiy che prima v^ in-
lamo, va al genuflessorio, comparten-
tervenivano.
dola il Cardinal decano, come da
ultimo avvenne, nel i83o, regnan- Fino al declinare del secolo XVIT,
do Pio Vili, Castiglioni. oltre alle Cappelle Pontifìcie, come
Avvertesiche quei Cardinali che accennammo superiormente, e di-

sono impotentia fare il giro del- cemmo ad Ambasciatori § III, in-


le processioni con torcia accesa, tervenivano gli ambasciatori alla pro-
e paramenti bianchi, si trovano o cessione del Corpus Domini innan- ^

alla porta della basilica per unirsi zi al governatore di Roma vice- ,

a' colleghi, ovvero li attendono allo camerlengo, portando la torcia ac-


stailo. cesa. Ma dopo l'avvenimento dell'am-
Quindi il Papa va a spogliarsi basciatore imperiale il conte di Mar-
da un lato della basilica, sotto alla tinitz, col governatore di Roma Giam-
loggia in cui esponesi la coltre dei battista Spinola poi Cardinale , al

ss. martiri, ove si erige un luogo quale nella processione del 1696,
coperto di damaschi rossi. Lo stesso pretendeva prendere la mano, e poi
fanno tutti gli altri negli angoli del- voleva prender posto fra i Cardinali
la basilica, riprendendo ognuno i diaconi (onde fu ritardato il cammi-
consueti abiti. Ed avendo il Pontefice no della processione di quattro o^e ),

ripresa la mozzetta, e stola di raso e per altre successive questioni di


rosso, preceduto dal crocifero colla preeminenza, nonché per le rimo-
Croce, ed accompagnato dalla sua cor- stranze energiche d'Innocenzo XII,
te per la scaletta dal lato della Cap- e di Clemente XI, gli ambasciatori
pella del ss. Sagramento , si resti- si astennero di recarsi e alle Cap-
tuisce nelle sue stanze. Abbiamo dal pelle Pontifìcie, e alla processione
Sestini, che anticamente nella pro- del Corpus Domini^ come nota an-
cessione del Corpus Doniini, quelli che il Piatti nel tom. XII, pag. ^6^,
che usano mitia, la ponevano in della Storia de' Romani Pontefici.
capo dopo usciti di palazzo, ed an- Nell'anno santo 17^5, fu cosi
che prima; e che dopo la benedi- copiosa quella celebrata da Rene-
zione i Cardinali assumevano le detto XIII, che si contarono inter-
cappe rosse , e con queste accom- venuti ventisette Cardinali, sessanta-
pagnavano il Pontefice alla came- tre vescovi ed abbati mitrati , no-
ra de' paramenti. vecento novantaotto vacabilisti, due-
Dopo che sono partiti il Papa, e i cento orfanelli, ed alunni di s. Mi-
Cardinali, inoltrasi il capitolo vali- chele, duecento dodici individui del
cano, e un canonico in piviale bianco, clero secolare, non compresi capi- i

accompagnato dal diacono, e sud- toli, e le collegiate, e mille cento tren-


diacono, va a prendere sull'altare tanove tra monaci, e frati, olUe ot-
Papale il ss. Sagramento, e il ras- l tantadue parrochi, quanti erano al-
porta a quello della cattedra , col- lora, insieme alla prelatura, ed alla
locandolo al tabernacolo fra copiosi corle Pontifìcia egualmente nume-
cerei accesi. Ivi si cauta messa, re- rosissime.
,

6a GAP GAP
Fino poi agli ultimi tempi , se- romani. Antibamenle , come dicem"*-
guivano cappuccini, e i religiosi
i del- mo altrove , due frati dell' Ordine
la Mercede, che divisi ora dalla pro- cistercicnse aveano l'ufficio di bolla-
vincia romana , non intervengono re i Pontifìcii piombo,
diplomi col
pili. Agli Olivetani precedevano i mo- onde venivano chiamati Fratres de
naci girolamini , de' quali non es- plumboj ma siccome un tal ufficio
sendo rimasto in Roma che 1' ab- passò a' chierici secolari quando que-
bate generale con pochi monaci ,
sti intervenivano alla processione del
prende esso luogo fra gli abbati Corpus Domini, cogli altri uffiziali
mitrati; e dopo i cistcrciensi ince- di cancelleria, solevano portare l'a-
devano monaci vallombrosani
i bito de' conversi cistcrciensi, in me-
che per lo scarso numero, non for- moria di essi.
mano ormai piti parte della proces- Finalmente sino agli ultimi tem-
sione. pi intervenne a questa processione
Sino a tutto il Pontificato di Pio il chierico nazionale del sagro Col-
*
YI, dopo il clero seguivano nella legio, che veste come i bussolanti ;
processione del Corpus Domini, al- il perchè ancora gode la torcia di
cune persone in abito di città, con cera, che lo stesso sagro Collegio a
torcie accese , che erano i proprie- tal effetto gli dava.
tari dei vacabili, o vacabilisti (F^ef//), Anche regolamento de' porta-
il

i erano obbligati a recarvisi,


quali tori delle aste del baldacchino era
ovvero per cui monsi-
farsi supplire, diverso da quello suddescritto, sta-
gnor reggente della cancelleria, e bilito nel Pontificato di Leone XIT,
r amministratore generale delle com- oltre le posteriori concessioni, come
ponende di dateria, destinati a pre- fece da ultimo il Papa regnante,
siedere al buon ordine de'vacabili- cogli alunni del collegio irlandese.
sti, esaminavano nella decenza del-
li Ecco r ordine anteriore. Le otto aste»
l'abito, e se non erano vestiti con- del baldacchino erano rette a vi-
venientemente, li respingevano, colla cenda, dalla Cappella fino alla porta
perdita della torcia. Terminata la della catena, o ingresso del colon-
processione, si schieravano i vacabili- nato, dai referendari di segnatura ;

sti due linee laterali nella navata di


in dalla catena fino al palazzo Acco-
mezzo della basilica, aspettando l'arri- ramboni da' cavalieri di s. Pietro ;

vo del ss. Sagramento colle toi'cie ele- quindi dai maestri di strada, e dai
vate. Appresso i vacabilisti procedeva- ministri del loro tribunale, poscia
no eziandio con torcia accesa i collet- dagli altri cavalieri di s. Pietro ;

tori del piombo, i sollecitatori delle dipoi fino alla metà dell'altro co-
lettere apostoliche , i notari della lonnato dai deputati della nazione-
Rota, i procuratori della peniten7Ìe- fiorentina; da questo fino al can-
ria, gli scrittori apostolici, i maestri cello di ferro del portico della ba-
dell'uno e l'altro registro, de' quali silica, dai deputati della nazione sa-
uffizii, e de' cavalieri lauretani, di s. nese, a cui il loro concittadino Pio
l^ietro, di Pio IV, ed altri cavalie- II, nel i4'5'8, concesse questo privi-
ri , che piu-e v' intervenivano , trat- legio, che prosegue a godere l' arci-
tasi all' articolo Cancelleria ;
quin- confraternita della stessa nazione,
di seguivano la processione i pro- eretta nel i5i9, nella chiesa di s.

curatori de' principi , e de' baroni Caterina di Siena a strada GiuUa;


,,

CAT CAP 65
dal menzionato Cancello fino al- dai Cardinali della Somaglia vicario di
Takare Papale, da' conservatori di Roma, e Michele di Pietro, dagli ar-
Roma, e priore de' capo-rioni, a' qua- civescovi, vescovi, eabbati mitrati, dai
li si unisce il senatore di Roma. collegi prelatizi, dai superiori degU Or-
Finalmente, quando il Pontefice dini religiosi, dai bussolanti, e da,
è impedito di portare il ss. Sagra- altri camera segreta
cubiculari della
mento in processione, fa le sue ve- Pontificia. Seguiva immediatamente
ci, come si disse, per la messa bassa il Venerabile, lo stato maggiore del-
nella Cappella Sistina , il Cardinal le truppe, ed altre mihzie. Vi furo-

decano del sagro Collegio, e se que- no i tre consueti spari di Castel s. An-
sti fosse incomodato, supplisce il Car- gelo quando il Santissimo si presentò
dinal sotto-decano. Ma i Cardinali alla scala regia, quando fu in vista
portano il ss. Sagramento a piedi del forte, e nell' ingresso della ba-
e col capo scoperto. In tutti i casi silica vaticana, ove il detto Porpo-;
però, prima che la processione esca rato, dopo che i cantori Pontificii
dalla Cappella Sistina ,
pei luoghi cantarono il Tantum ergo, diede la
clie deve passare, il giardiniere del trina benedizione. E siccome, nel
Pontificio giardino vaticano fa spar- i83i, il regnante Pontefice non v'in-
gere ovunque lauro, mortella ed al- tervenne ecco ciò, che si praticò
,

tre erbe odorose, ciò che si pratica mentre egli abitava al Quirinale. Il

anche per la processione dell'ottava, vespero fu celebrato nella Cappella


del capitolo vaticano. Abbiamo poi, Sistina del Vaticano, coli' intervento
che, nel 1728, Benedetto XIII, nel- de' Cardinali,prelati, ed altri, che
la mattina di questa festività , cele- v'hanno onorevole luogo. Nella mat-
brò la messa bassa nella Sistina, e tina poi del giovedì , festa solenne
diede V ostensorio col ss. Sagramen- del ss. Corpo del Signore, nella det-
to al Cardinal Oltoboni , vescovo ta Cappella celebrò l' incruento sa-
suburbicario Sabina, il quale,
di grifizio il Cardinal Galeffi vescovo
fatto processionalmente il consueto di Porto , e sotto-decano del sagro
giro, posò sull'altare della basilica Collegio, dopo il quale si diede prin-
vaticana l'ostensorio. Benedetto XI li, cipio alla processione, a cui inter-
che ivi erasi recato ad attenderlo vennero i Cardinali in abiti sagri
con esso comparti la trina benedi- secondo il loro ordine, i patriarchi,
zione. Dipoi Clemente XIV eletto , e gli arcivescovi, e i vescovi latini

a' 19 maggio 1769, vigilia del Cor- ed orientali, gU abbati mitrati, i


pp.
pus Domini, per non essere stato penitenzieri della basilica vaticana,
coronato, non intervenne ne al ve- i collegi prelatizi, i capitoli delle
spero, ne alla processione, e neppu- basiliche patriarcali , delle basi-
re a quella dell'ottava in s. Giovan- liche minori , e delle collegiate ,
ni, e in s. Pietro ,
giacche si fece i parrochi, il Pontificio .semina-
consagrare a' ?,8 maggio, e corona- rio romano ,
gli Ordini regola-
re a' 4 g'"g"0- ^» trovandosi, nel ri, e monastici, e gli alunni della
181.5, Pio VII a Genova, la pro- pia casa degli orfani, e dell'ospizio
cessione si fece coir intervento del apostolico. Portò il Santissimo sotto
clero secolare, e regolare, e il San- baldacchino il prefato Cardinale, e
tissimo si portò dal Cardinal Du- precedevano con lorcie i bussolanti,
gnani vescovo di Albano preceduto nonché i cappellani segreti, e i ca-
,

64 GAP GAP
n)erieri cV onore, e segreti del
Papa. nie Pontificie, che sono fuori di con-
Fecero coiona al sagro Collegio, ed clave, coll'intervento di tutti quelli che
al Venerabile, i capotori, e la guar- per ufficio, od altro vi dovessero a-
dia svizzera, e seguirono la proces- ver luogo. Fu stabilito eziandio : i
,"
di
sione gli altri distaccamenti di tiup- celebrarla nella basilica vaticana, nel
pe colle loro bande militari. Dopo modo stesso, che si fa vivente il
aver fatto il consueto giro, entrò la Papa, sebbene non potesse riuscire
processione nella basilica di s. Pie- splendida egualmente, tanto pel più
tro, ed allora i Pontificii cantori in- breve tragitto attesa la mancanza
tuonarono il Te Danni , dopo il del sagro Collegio, e famiglia Pon-
quale, e colle solite preci, il Cardinale tifìcia) 2." che i Cardinali, capi d'or-
funzionante compartì dall'altare Pa- dine, ne stabilissero l'ora per la ce-
pale coir ostensorio la trina bene- lebrazione , e scegliessero il prelato
dizione. patriarca o arcivescovo tre giorni
avanti, per celebrare la messa e por-
Processione del Corpus Domìni tare il Venerabile per la navata di
in sede vacante. mezzo della basilica ,
pel poilico
galleria di Costantino, colonnato, e
Essendo più volte cadt^ita questa quindi traversando la piazza ,
per
solennità mentre i Cardinali era-
, l'altro colonnato, e galleria ritorni
no chiusi in conclave per eleggere la processione nel tempio. Quindi
il successore al defonto Pontefice, col moto-proprio Omnibus^ presso il
nacque controversia , donde doves- detto Bollarlo a pag. 286 , Bene-
se uscire quella del clero regolare, detto XIV volle dichiarare inoltre
e secolare, e della corte, e curia ro* per maggior intelligenza, tutti quelli
mana, cioè, se dalla basilica latera- che vi aveano da intervenire, e il ri-
nense, come cattedrale del Papa, o spettivo luogo di ognuno, come ap-
dalla vaticana ove si suol fare, on- presso.
de talvolta accadde che contempo» Il prelato destinato canta la mes-
rancamente celebrarono solenni pro- sa all'altare della cattedra di s. Pie-
cessioni r una, e V altra basilica, e tro, aprendosi la processione cogli
talora non usci da veruna. Ma ap- alunni dell' ospizio apostolico, di s<

pena eletto, nel 174*^? Benedetto Michele , e della pia casa degli or-
XIV, essendo accaduto nel conclave fani.
simile sconcerto, di poco decoro ai Seguono gli Ordini religiosi men-
venerandi riti della Chiesa romana, dicanti e monastici.
e pregiudizievole al divin culto, pon- Alunni del seminario romano^
derato bene tutto, si volle prende- Parrochi di Roma.
re opportuno provvedimento , ed è Capitoli delle collegiate.
perciò che nel 174^1 coli' autorità Camerlengo del clero.
dell'apostolica costituzione Pastora- Capitoli delle basiliche minori.
lis officìi, emanata il primo marzOj Capitoli delle basiliche maggiori.
6' riportata nel tomo XVI del Bidl. Vicegerente, co' ministri del tribu-
Roni. p. 284, fu decretato che in tal nale del Cardinal vicario.
mattina si facesse in Roma una solen- Cantori della Cappella Pontificia.
nissima processione soltanto, dovendo- Il prefetto o governatore del con-
la regolare quei maestri delle ceri mo- clave, cioè il maggiordomo , col
GAP GAP 65
governatore di Roma, ambedue p. 285 delle sue Dissertazioni, e da
in rocchetto, e manlelletta. ultimo li dott. Giulio Barluzzi, De
Due accoliti con fanali in asta con solenmi pontificia pompa, cpice in
lumi , ed altrettanti coi candel- festo sacrosancti corporis
D. N. Je-
lieri. su Roniae ad Vaticanum ducitur,
Un accolito colla navicella dell' in- Coninieìitarius, Romae 1887, di cui
censo. abbiamo la traduzione in idioma ita-
Due accoliti coi turiboli. liano, dello stesso eh. autore.
I maestri ostiaii a i'irga ruhea, con
torcie accese. Processioni dei capitoli lateranense
I mazzieri Pontificii. e valicano fra lottava del Cor-
II patriarca o arcivescovo, che por- pus Domini col ss. Sagramento.
ta Sagramento, col diacono,
il ss.

e suddiacono sotto il baldacchino. La processione del Corpus Do^


Due accoliti con fanali con lumi, co- mìni si celebra con solennità in tutto
me sopra. il mondo cattolico, e nei paesi stessi
Il chierico destinato a portare la del dominio degl'infedeli, compren-
mitra. sivamente alla capitale dell' impero
L'uditore generale della R. C. Apo- ottomano. In Roma, sede della re-
stolica, col tesoriere generale. ligionej e del capo della Chiesa, so-
I patriarchi, arcivescovi, e vescovi. no numerose le processionipiù che
I protonotari apostolici. altrove, eziandio per tutta l'ottava.
Gli abbati mitrati. E siccome il Sommo Pontefice col
I generali degli Ordini rehgiosi. sagro Collegio interviene in abito
Gli uditori di Rota, col p. maestro ordinario a quella della basilica di
del s. palazzo apostolico. s.Gio. in Laterano, ed all'altra di s.
I chierici di camera. Pietro in Vaticano, passiamo qui a
I votanti di segnatura, coli' uditore. darne un cenno.
Gli abbreviatori di parco maggiore. Nella domenica fra 1' ottava della
Gli avvocati concistoriali. detta festività, il capitolo lateranense
L'avvocato generale del fisco e della celebra un solenne vespero all' alta-
R. C. Apostolica, e il commissa- re Papale, col ss. Sagramento espo-
rio generale della medesima. sto , che poi viene portato in pro-
I procuratori generali degli Ordini cessione dal Cardinal vicario di
Ro-
religiosi per ultimi. ma, facendo da diacono, e da sud-
Entrata questa processione nella diacono due canonici del medesimo
basilica vaticana, il diacono assisten- capitolo lateranense. V'intervengono,
te pone il ss. Sagramento sulla men- oltre i pp. penitenzieri della basilica,
sa dell' altarePapale e cantate le , l'arciconfraternita del ss, Sagramento
consuete preci , ed eseguiti i soliti presso le scale sante, il seminario
riti, si compie la funzione colla tri- romano, ed i quattro Ordini men-
na benedizione data dal celebrante dicanti, i quali cogli alunni del se-
col Venerabile. Scrissero di questo minario intervengono alla basilica
argomento , Fran-
oltre i succitati , Lateranense come a cattedrale di
cesco Cancellieri, nelle sue Cappel- Roma , per la qual ragione essi in-
a pag. 286, e seguenti;
le Pontificie, tervengono anche alle processioni per
Giuseppe de Novaes , nel tom. II , le quarant'ore. Esce la processione

VOL. IX. 5
. ,

66 CAP CAP
dalla porta minore della basilica, ed di onore, e in mancanza di essi sup-
entrando nell' arcispedale del ss. Sal- pliscono gli aiutanti di camera, tutti
vatore ad Sancta Sanctomni^ il Car- in sottana, fascia e mantellone di seta
dinal vicario, od Porporato in
altio paonazzo . Fa inoltre il Pontefice
sua vece, posa il Venerabile suU'alla- fiancheggiare il Venerabile da do-
re del medesimo, e cantatosi dai musi- dici bussolanti vestiti di sottana,
ci della basilica il Tantum ergo, com- e fascia di seta paonazza, e man-
parte col Santissimo la benedizione, tellone di saia di egual colore , sos-
e quindi la processione, passando di- tenendo altrettante torcie accese,
nanzi al palazzo lateranense, rientra mentre quattro altri bussolanti por-
in chiesa dalla porta principale tano intorno al Santissimo quat-
Posatosi dal Cardinale il ss. Sagra- tro fanali o nobili lanternoni coi
mento sull'altare Papale, e cantatosi lumi. Che se il Papa non interviene
nuovamente il Tantum ergo, torna alla processione, non hanno luogo i
a dare con esso la benedizione, con detti portatori delle aste, le quali so-
che termina la funzione. Il caudata- no in vece sostenute dagli alunni di
rio del Cardinale funzionante nella età maggiore del seminario romano,
processione in croccia sostiene la co- ne intervengono i latori delle torcie.
da della sottana, ed altro cappella- Dietro il Venerabile segue, pre-
no in cotta sostiene la mitra, seguen- ceduto da' due primi cerimonieri in
dolo la sua famiglia nobile, e di cotta e rocchetto, lo stesso Pontefi-
livrea. ce col capo scoperto in mezzo al
A questa processione suole inter- maggiordomo, ed al maestro di ca-
venire il Papa vestito di sottana, e mera, sostenente il cappello, e ber-
fascia bianca di seta co* fiocchi d'oro, rettino del Papa. Tutti e due questi
mozzetta, e stola di raso rosso. Quan- ultimi rispondono alle preci solite
do vi si vuole recare, per mezzo di che il Papa legge da un libretto,
un palafreniere, manda ad ogni Car- con torcia accesa in mano, prenden-
dinale un biglietto stampato con cui dola talora il cameriere segreto cop-
dà notizia di portam alla processio- piere, a cui perciò rimane. Il Pon-
ne acciò, se crede, voglia intervenir- tefice è seguito dal caudatario, che

vi anch' egli. I Cardinali , che vi si sostiene il lembo della sottana, dai


recano, vanno co' servi colle livree camerieri, e cappellani segreti, dagli
di gala con due carrozze, vestiti di aiutanti di camera, tutti in mantellone
cappe, e tutto altro rosso, con iscar- paonazzo , dal foriere maggiore, dal
pe nere, del qual colore sono le cavallerizzo maggiore , dal fioriere e
scarpe che pm' dee portare il Car- dal credenziere in abito da città. I due
dinale funzionante, e colla torcia del primi hanno la spada al fianco, non
peso di cinque libbre, che dovendosi meno che i camerieri di spada e
portare in processione taloia dal gen- cappa segreti e di onore. Finalmente
tiluomo, rimane sempre a lui. Arri- viene uno scopatore segreto con sot-
vato ilPapa nella basilica, e adorato tana di saia, e fascia di seta pno-
il ss. Sagramento sul genuflessorio, nazza e boemia simile trinata di
ed incensatolo coU'assi^enza del Car- velluto, non che il decano in abito
dinal primo prete, fa prendere le da città sostenendo altra torcia ac-
otto aste del baldacchino dai suoi cesa di riserva, che poi gli rimane.
camerieri segreti soprannumerari e E destinata quella torcia per pas-
,

GAP CAP 67
sarsi al coppiere nel caso che si dirmi primo prete, ripete l' incensa-
smorzasse quella del Pontedce. Sono zione , e dopo che ha ricevuta la
ancora al seguito del Pontefice due benedizione, salutato il sagro Colle-

palafrenieri in abito rosso con Ter- gio, colla sua corte, e col treno di
raiuolo scuro guarnito di trine rosse. città, con cui erasi recato alla ba-

Portano essi 1 ouibiellino chiuso di silica , fa ritorno alla propria re-


città, e la borsa per le suppliche, sidenza, facendo altrettanto i Car-
mentre l'elemosiniere, e il sagrista dinaU. Se poi il Papa non intervie-
come vescovi prendono luogo fra i ne , allora il Cardinal arciprete in-
canonici e in abito prelatizio
, con , vita sagro Collegio ad intervenirvi
il

torcie accese precedono il Santissimo. (circondato nella processione dalla


Inoltre contornano il Papa la guar- guardia svizzera), e lo ringrazia do-
dia nobile e svizzera, ed appresso ai po la funzione, ciò che non fa quan-

cantori, che cantano alternativamen- do vi si porta il Papa


,
per non per-
te i mottetti, procedono i Cardinali dere l'onore dell' intervento del Som-
assistiti dai cerimonieii Pontificii in mo Pontefice , come a sua chiesa
mantellone, e fra la guardia svizzera cattedrale. Inoltre lo stesso arciprete
incedono i Cardinali in vesti, e cappe al principio della processione fa por-
rosse col libro delle preci , e torcia tare quattro torcie accese dai suoi
accesa col capo scoperto; avendo servitori con livrea di gala. Consi-
ognuno ai fianchi il maestro di ca- derandosi questa processione come
mera colla berretta rossa, ed il gen- fatta pel Papa dal Cardinal vicario
tiluomo i quali se sono ecclesiastici di Roma, cosi accadde, che quando
vestono l'abito talare, se secolari nel i8i5 Pio VII si trovava a Ge-
quello di spada; il cameriere in a- nova, venne il ss. Sagramento por-

bito di città, col cappello, colla tato da monsignor Frattini vicege-


mantelletta, e colla mozzetla Cardi- rente, intervenendovi i Cardinali So-
nalizia; ed il cappellone rosso, o maglia vicario di Roma, Michele
pai-asole , è sostenuto dal decano in di Pietro, e Dugnani.
abito da città; sostenendo il cau- Neir ottava della stessa festa del
dt. ario d' ogni porporato lembi
i Corpo del Signore, il capitolo vati-
della veste Cardinalizia, essendo il cano, che dal giorno della solennità
caudatario vestito di sottana , e fa- sino ai secondi vesperi del giovedì , ha
scia di seta paonazza , e ferrai uolo- sempre cantato la messa e il vespero,
ne simile di color nero. coir esposizione della ss. Eucaristia
Entrata la processione nell'arcispe- celebra, dopo il vespero, la solenne
dale, il Papa va al genuflessorio e , processione colla medesima, portata
i Cardinali si recano a' banchi late- dal Cardinale arciprete, ovvero da
rali coperti di tappeti. Ivi il decano un canonico insignito del grado epi-
d'ogni Cardinale pone avanti al scopale, facendo al primo da diaco-
suo padrone il cuscino rosso per ge- no, e suddiacono due canonici, e al
nuflettere, assistere al Tantum er- secondo due beneficiati. La proces-
^Oj e ricevere la benedizione. Rien- sione esce dalla porta principale , e
trata poi la processione nella basili- giunta presso il quartiere delle mi-
ca , e collocatosi V ostensorio colla lizie Pontificie, si rivolge a sinistra,
ss. Eucaiislia sulla mensa dell'altare, e dopo un tratto di strada si avvia
il Pouteficc, coir assislen/a del Car- verso la galleria, o vestibolo destro,
68 GAP CAP
donde pel portico ritorna all'altare no i maestri delle cerimonie della
Papale. Il detto Cardinal arciprete basilica, venendo assistito il Papa
invita ilsagro Collegio ad interve- dai due primi cerimonieri, e il sa-
nirvi, onde poi individualmente lo gro Collegio dai loro compagni.
ringrazia a' rispettivi stalli, termina- Precede un drappello di grana-
ta la funzione. E se vi si reca il tieri campanello, e pa-
seguiti dal

Pontefice, ne dà l'avviso con un bi- diglione da quattro


della basilica,

glietto stampato, simile al summen- domestici del Cardinal arciprete in


tovato, ad ogni Cardinale, per mez- livree di gala e torcie accese, e dal-
zo di un palafreniere. Il Papa e i le confraternite, ed arciconfraternite
Cardinali vi si recano, come dicem- de' ss. Michele, e Magno, di s. Egi-
mo di sopra, tenendosi in tutto lo dio, e del ss. Sacramento in s. Gia-
stesso cerimoniale; e solo noteremo como ScossacavaUi, colle loro inse-

le particolarità di questa processio- gne, bandiere, tronchi, stendardi, cro-


ne, che sono le seguenti. cefissi etc. A questi sodalizi succe-
Il Cardinal arciprete riceve nella dono le zitelle ammantate di bian-
camera capitolare i Cardinali, ove co dotate da essi, e principalmente
deposte le mozzette e mantellette, dal capitolo, accompagnate da due
assumono le cappe rosse, e si reca- chierici mazzieri, e dal sotto parro-

no col capitolo all' altare Papale co di s. Pietro colla torcia in ma-


ove è esposto il Santissimo, a cele- no. Prosegue la croce del capitolo,
brarvi il vespero solenne. Termina- e innanzi ad essa vanno due custo-
to il vespero, si canta dai musici il di della basilica, e il collettore del-
ritmo Lauda Sion, ed in tal tem- le messe, in vesti paonazze, e maz-
po passano in mezzo al coro, pre- ze in mano coli' insegna del capito-
messa la genuflessione all'altare, le lo. Indi vengono il coro de' musici,
zitelle ammantate, e dotate dalle il seminario di s. Pietro, i cappel-
arciconfraternite, che intervengono lani del coro, i vicari curati delle
alla processione, e quelle dotate dal chiese filiali della basilica, i chierici

capitolo vaticano, secondo il turno benefiziati, i benefiziati e i canoni-


de' rioni di Roma. Ricevono queste ci accompagnati da quattro chierici
ultime zitelle dal Cardinale più. de- mazzieri. Proseguono vari benefi-
gno, il cedolino della conferita do- ciati, che portano i turiboli fuman-

tazione» ti d' incenso, e i candellieri con can-

Giunto il Papa nella basilica, va dele accese, col maestro di cerimo-


al genuflessorio, e dopo breve orazio- nie del capitolo. Immediatamente se-

ne, pone r incenso nel turibolo, che gue il baldacchino sostenuto dai ca-
riceve dal Cardinal primo prete, e merieri d' onore, e segreti del Papa,
genuflesso nel primo gradino dell'al- mentre dodici bussolanti portano la-
tare, incensa il Santissimo, e torna tei'almente torcie accese, ed altri quat-
al genuflessorio. Quindi il diacono tro i nobili lampioni o fanali con lu-
prende il Venerabile, e lo consegna mi. Sotto il baldacchino procede col-
genuflesso al Cardinal arciprete ,
l'ostensorio il Cardinale, ed appresso
componendosi la processione come viene il Pontefice colla torcia, in uno
segue, e regolandola due mansionari al suo corteggio, indi seguono otto
dal principio fino ai chierici benefi- musici pei mottetti del Lauda Sion, e
ciati, e da questi sino al baldacchi- i Cardinali per ordine di gerarchia,
,

GAP CAP 69
fiancheggiati dagli svizzeri. Tornan- lasciano ai rispettivi gentiluomini,
do in chiesa hi processione, dalla benché i Porporati non si rechino
parte del vangelo si schierano i sud- alla processione.
detti confrati, che con torcie, e lam-
padari si pongono anco intorno al- 29. Cappella Papale per la festa
la balaiistia della confessione. Arri- della Natività di s. Gio. Battista
vato il Cardinal arciprete, o il ve- tì'' 24 giugno.
scovo canonico all' altare, consegna
il Santissimo al diacono, che Io po- Questa si suol celebrare nella ba*
ne sulla mensa dell' altare, cantan- silica di in Laterano,
s. Giovanni
dosi dai musici il Tantum ergo. In- secondo il disposto dalla costituzione
tanto il Pontefice pone l'incenso nel Egregia^ emanata nel i586 da Si-
turibolo coir assistenza del Cardinal sto V. Però non mancano esempi,
primo prete, e incensa il Sagramen- che siasi tenuta nel palazzo aposto-
!ato Signore. E dopo il versetto e lico ove risiede il Papa , stante la
r orazione , il funzionante dà col lontananza della chiesa, e il caldo
ss. Sacramento la benedizione al po- della stagione, come fece Pio VII,
polo; e partiti il Papa ed i Cardina- nel 1806. I Cardinali vi si recano
li, il capitolo dice nello stesso luo- con abito, cappe, e tutt'altro rosso,
go la compieta, con che ha termine due carrozze, e servi con livree di
la funzione. gala, ed il Papa col treno detto
Se il Pontefice non interviene al- di città camera de' para-
. Dalla
la processione, vi manda ad accom- menti ,
dai Cardinah , e
preceduto
pagnarla, oltre la guardia svizzera, nel modo descritto al num. 4 della
dodici palafienieri vestiti di rosso, Cappella della Cattedra di s. Pie-
colle . zimarre o mantelloni di pan- tro , il Sommo Pontefice è portato
no cremisi e colle torcie accese. Fa in sedia gestatoria, con piviale bian-
sostenere le aste del baldacchino dai co, e mitra di lama d'oro, all'altare
bussolanti vestiti di paonazzo, cosa Papale, dopo avere nella solita cap-
che, nel caso del non intervento per pella del Crocefisso, detta di santa
parte del Papa, praticavasi un tem- Severina, adorato il ss. Sacramento
po anche colla suddescritta proces- esposto. Il pali otto dell'altare, e la
sione lateranense,ed in tal circo- coltre, e coltrina del baldacchino,
stanza anticamente portavano a vi- e della sedia Papale, sono di lama
cenda le aste del baldacchino, e le d'argento, con ricami d'oro. Canta
torcie, dodici bussolanti , e dodici messa il Cardinal arciprete della
palafrenieri. E qui poi da avvertirsi, basilica o altro Cardinale per lui
,

che le torcie pei Cardinali per le per ispeciale privilegio, che gli si
tre processioni del Corpus Domini concede dal Papa con un breve, il
della Cappella Sistina, Lateranense, quale si tiene affisso in una delle
e Vaticana , la prima è mandata colonne dell' altare Papale. Sermo-
dal Cardinal camerlengo del sa- neggia un alunno del Pontificio se-
gro Collegio, detraendone T importo minario romano nuovamente isti- ,

dai Rotoli , che ad essi apparten- tuito da Leone XII, il quale, nel
gono, e le altre si acquistano in- 1827, gli concesse di fare il sermone

dividualmente dai Cardinali. Queste in questa cappella in ogni anno avve-


torcie, come più volte si disse, si ri- nire, dopo il qual sermone l'almi-
-

70 GAP CAP
no pubblica trent' anni d'indulgenza la pietà delle dame romane, che ad-
concessi dal Papa. Il mottetto all'ot- ornano tutte le lampade della con-
fertorio, Fuit homo missus a Deo, fessione, o emiciclo, che sta innanzi
è del Palestrina con seconda parte. l'altare Papale dal lato della porta.
Se poi non v' interviene il Ponte- Fu di ciò benemerito anche certo fra-
fice, allora i Cardinali praticano tei Angelini, laico della congregazione
ciò, che fanno in altre simili circo- dell'oratorio, già cantore della Cap-
stanze, cioè appena arrivati nella pella Pontificia , divotissimo di s.

basilica, ed adorato il Santissimo Pietro, concorrendo alla spesa dei


chiuso nel ciborio, si portano imme- fiori, ed altro in uno al prelato
diatamente colla cappa agli stalli, e Olivieri, in allora economo della r.

poscia, quando sono tutti riuniti, fabbrica. Ambedue inoltre pensarono


s' incomincia la messa dal celebran- di far ardere invece dell'olio la ce-
te, con paramenti di color bianco. ra, in tutte le numerose lampade
della confessione, e delle grotte va-
ticane, nell'anniversaria solennità dal
3o. Vespe ro Papale per la festa
primo sino a' secondi vesperi. A tal ef-
de^ ss. Pietro j e Paolo a" 2 8 giu-
fetto l'Angelini lasciò una rendita alla
gno. Indicazione dello splendido
sagrestia, ed il capitolo, eseguendo
apparato adornasi la
con cui
religiosamente le pie disposizioni de-
basilica i^aticana per la solennità
gli illustri benefattori, che lasciarono
de' principi degli Apostoli.
lumi perpetui a olio a questo tanto
celebre sepolcro, li fa ardere not-
Questo augusto tempio, che con- te , e giorno contemporaneamente
tiene la tomba dei beati apostoli, nel sotterraneo presso la tomba de-
per la loro festività adornasi più gli apostoli, oltre i menzionati di
magnificamente che nelle altre cir- cera. Tuttavolta, secondo il Torri
costanze, in cui il Sommo Pontefice gio, Grotte Vaticane ^ pag. 24*2,
vi celebra il vespero, o la messa viene attribuita a Paolo IV la so-
Pontificale. Ed è perciò, che tutta stituzione della cera all' olio nel-
la chiesa è addobbata di damaschi le dette lampade, come ordinò al-
di color cremisi trinati d'oro. La trettanto nelle Cappelle domestiche
statua di bronzo di s. Pietro, se- de' Papi.
dente sotto baldacchino, si veste con La balaustrata della confessione,
ricco piviale di broccato d'oro, con oltre che di fiori è adornata finti,

anello, formale, e triregno gioiellato, da una gran copia di fiori freschi


e le ardono dinanzi quattro cerei, e con diversi vasi, e candellieri di
cinque lampade d'argento. Il Van- argento dorati , che si dispongo-
Titelh disegnò gli ornati d'argento, no simmetricamente, al piano del-
che mettono intorno al chiusino,
si la confessione, tapezzato vagamen-
ove sono i corpi de' ss. Pietro e te di altri fiori freschi . Quivi
Paolo, e la cornice che racchiude ardono sedici cerei su altrettanti
il quadro, in cui sono dipinte in candellieri; sulla balausti-a interna
tavola le antichissime immagini di vi sono due colonnette di alabastro,
detti apostoli. Lo stesso architetto co' capitelli e piedistalli, che sosten-
disegnò i festoni di fiori finti, e di gono le statue de' ss. dono
Apostoli,
'Varie specie e colori , rinnovati dal- del Cardinal Zelada, nonché Gesù
,

C\^ GAP 7t
Cristo che dà le chiavi a san Pie- grandi e meravigliosi candelabri,
tre, di metallo dorato su zoccolo di che stanno ai lati dell' altare, ap-
porfìdo, regalo di monsignor Nicola partenevano al deposito di Sisto IV,
Paracciaiìi Clarelli, canonico vatica- della. Roi'cre^ che in bronzo s'ara-

no, ed attuai diacono assistente della mira nella Cappella del ss. Sacra-
Cappelia Pontifìcia. Inoltre sopra il mento. LavoroUi il rinomatissimo
balaustro esterno vi sono otto can- Antonio Pollaiuolo, e stavano uno
dellieri con grossi ceri, e quattor- da capo, e l'altro da piedi. Vennero
dici in quello dell'altare Papale, il fatti dorare dal menzionato monsi-
quale pure dalla parte orientale è gnor Olivieri, per servire a sì no-
"

guarnito di nobile paliotto ricamato bilissimo uso nelle più solenni fun-
d'oro su fondo rosso con sei can- zioni della basilica,
dellieri di metallo dorato. Ivi si Soltanto nella vigilia del ss. Na-
espongono le otto torcie e il calice tale, e in questa vigilia per la festa
d'argento, che il senato romano de' principi degli apostoli, il Sommo
offre annualmente in omaggio ai Pontefice canta solennemente il ve-
ss. Apostoli. Dall'altra parte dell'ai- spero nella basilica vaticana. I Car-
iare evvi altro ricchissimo ed egual dinalisi recano alla camera de'pa-
paliotto, colla croce, sette candellieri ramenti del palazzo vaticano presso
d' argento dorato, e due statue dei la sala ducale con due carrozze
ss. Pietro e Paolo, donate alla basi- servi con livree di gala , vestendo
lica da Gregorio XIII. primi due I essi di scarpe, e tutt'altro di colore
candellieri colla croce sono superbo rosso in uno ai paramenti. Se il
lavoro di Antonio Gentile faentino. Papa non interviene, i Cardinali
e costarono tredicimila scudi al Car- assumono le cappe rosse, il Cai'di-
dinal Alessandro Farnese, nipote di nal decano intuona il vespero, e
Paolo III, che li regalò alla basilica benedice i pallii. Abbiamo che Cle-
di cui era arciprete. Gli altri quat- mente XI, nel 1720, fece celebrare
tro sono squisito donativo, flitto nel un tal vespero alla Paolina del Qui-
1G80 circa, dal Cardinal Francesco rinaie, assistendovi egli medesimo;
Barberini, nipote di Urbano Vili, che Innocenzo XIII fece altrettanto,
stato pur egli arciprete. Egregia- nel 1721, senza intervenirvi, ma
mente lavorolli Carlo Spagna, in- nel 1722 vi assistette intuonando
tarsiandone i piedi di lapislazzoli, e il vespero il Cardinal del Giudice,
di cristallo di monte stupendamente che faceva da decano nella basilica
cesellati da Anna Amerani romana, vaticana; che Clemente XII, nel
Ma il settimo candelliere , che si 1 731, vi assistè soltanto, e che altri
pone dietro la croce nella mattina Papi poi dalla residenza del Quiri-
soltanto, in cui il Papa celebra la naie si recarono a celebrarlo nella
messa pontificale, si porta sempre basilica, e dopo si restituirono al
dalla sagrestia Pontificia , ed i zoc- Quirinale.
coli di metallo doralo su cui posano Talvolta i Cardinali nella delta
la croce, le due statue, e i sei pre- camera de* paramenti prendono la
ziosi candellieri, furono donati dal cappa rossa, e con essa precedono
Cardinal Carlo Barberini, pronipote processionalmente il Papa sino al-
di Urbano Vili, anch' egli arciprete l'altare Pontificio , ove resa al
della basilica. Finalmente i due trono l'ubbidienza, indi la depon-
,

72 CAP CAP
gono per vestirsi de' sagri paramenti alla Santa Sede, che non essendo slati
di colore rosso. In questo caso an- soddisfatti in questo giorno, o nel
che l'uditore di Rota, che porta la seguente, si devolvono interamente al
croce Papale, incederà in cappa. Ci fìsco apostolico. Si avverta aver già
avverte l'Amati, presso il Sestini, fatte il detto cursore le alti-e tre pri-
che anticamente i Cardmali di qua- me citazioni nel cortile vaticano, o-
lunque ordine, ai vesperi usavano il ve sono le loggie dipinte da Rafìael-

piviale, e i suddiaconi la tonacella, lo, e ciascuna volta ha detto « primo


per distinguerla dalla dalmatica veste » prò prima, secundo prò sccunda,
propria dei diaconi. Ora e per lo più « tertio prò tertia '', essendo con-
prendono questi paramenti appena cepito questo ripetuto atto di cita-
giunti nella predetta camera, in cui zione ne' seguenti termini >> O- :

recasi il Papa coU'accompagnamento, « mnes jurium et censuum camerae


e nel modo descritto al Pontificale di >» apostolicae debitores compareant
Pasqua. Vestito è il Papa per altro >* in eadem camera coram Cardi-
con iscarpe di seta cremisi ricamate »i nali camerario, et clericis ad jiu'e
d'oro, ed ha la mozzetta e la stola « debito solvendum, qui sunt para-
di raso di tal colore, che nel resto » ti illa i-ecipeie, et haec, quarto prò
è come il solito. Anche gli altri, che » quarta dilatione ad statum. In-
hanno l'uso de' paramenti , e della » stante Francisco Leggeri procura-
cotta sul rocchetto, prendono i pa- -'j tore fiscali ". Terminata dal mae-
ramenti e la cotta nella stanza dei stro de* cursori tal' intimazione , il

paramenti, ciò che fanno dopo, cioè Papa legge la seguente formola:
se il sagro Collegio dopo l' ubbi- >• Protestationem liane tuam in
dienza si leva le cappe per vestirsi " omnibus admittimus ; omnia quae
allora de' sagri paramenti, avendo » ad sartum tectumque jus sanctae
£jccompagnato il Pontefice sino a w Sedis et camerae apostolicae ser-
quel punto colle cappe rosse , e » vandum per eamdem Sedem, ejus-
gli abbati regolari colle mantellette » que huc usque gesta
ministros
e mozzette. « sunt, confirmamus; ac tempus
Dopo di aver preso il Papa la »> et tempora non decurrere in de-
falda, depone sul letto de' paramen- >» trimentum jurium apostolicae Se-
ti la stola, e la mozzetta, quindi as- » dis declaramus".
sume r amitto, il camice, il cingolo Indi il Pontefice, e la processione
la stola, il piviale nobile di colore proseguono il cammino, ne si fermano
rosso, il formale prezioso, e la mi- che alla fine della scala regia, al ri-
tra di lama d' oro, ascende in sedia piano ov' è la statua equestre di Co-
gestatoria nella sala ducale co' fla- stantino. Ivi stanno in cappa già
belli ai lati, e preceduto da tutti schierati i componenti la Camera
quelli notati al citato Pontificale di Apostolica, cioè Cardinal camerlen-
Pasqua, giunto alla sala regia, ivi go, uditore della camera, tesoriere
nel di lui passaggio, dal maestro dei chierici di camera, avvocato, e pro-
Pontificii cursori s' intima la quarta curatore del fisco, commissario gene-
citazione a nome
monsignor pro- di rale, ed altri, come meglio dicesi al-
curatore fiscale della camera genu- l' articolo, Camera apostolica, do-
flesso in mezzo ad esso, e ad altro po di essere stati precedentemente
cursore Pontificio, pei censi dovuti nella stanza de' tributi, nello stesso
,

GAP CAP 73
palazzo vaticano, a riscuotere i cen- >» jusmodi eorum patrimonio asse-
si, i tributi feudali, e i vassallaggi y» rendo, et vindicando Omnipoten-
di tutte le terre soggette al domi- »» tis Dei praesidio ipsorumque a-
nio della Romana Chiesa; ciò che » postolorum ope freti ad extremum
fanno eziandio nel d\ seguente. Il « usque spiritum praetermissuri ^'.
suddetto procuratore fiscale fa allo- Tanto questa protesta, che la pre-
ra un' altra protesta, intorno al du- cedente, se il Papa non celebra il

cato di Parma, e Piacenza, appar- vespero Pontificale, la fa nelle sue


tenente al supremo dominio della domestiche stanze, alla presenza del
Santa Sede, concepita in questi ter- menzionato tribunale della camera.
mini « Consuetum erat, Beatissi-
: Dopo di tale protestazione, la pro-
« me Pater, in hodierna anniver- cessione progredisce, ed il Papa é
« saria celebritate, qua feudatarii s. incontrato e ricevuto nel portico di
fi R. Ecclesiae trihutum de more s. Pietro dal capitolo schierato da
» pmestare tenentur cameiae apo- ambo i lati, in abito corale, cioè il

»» stolicae, persolvi etiam censum in Cardinal arciprete in cappa, che poi


« recognitionem supremi, et directi depone per prendere i sagri paramen-
« dominii sanctse sedis super ducatus ti,e andar al posto che gli compe-
*» Parmae, et Placentiae Veruni . te fra i suoi colleghi, il suo vica-
»» cum hujusmodi possessio, plurimis rio, e canonici vescovi in rocchetto
M ab hinc annis per saecularem po- e mantelletta, mentre gli altri cano-
w testatem occupata fuerit, et deti- nici sono vestiti di cotta e rocchet-
« neatur, hinc est, quod ego Sancti- to. Dall' altro lato prendono luogo
« tatis Vestrae, et camerae aposto- in cotta i beneficiati, i cappellani
w licae procurator fiscalis generalis Innocenziani, e i chierici beneficiati,
3» contra occupationem, et detentio- e fra il campane, della
suono delle
" nem praedictam protestor, eum- banda, e de' tamburi, de' capotori e
» demqne statura ad sanctam sedem granatieri, che divisi in due ale fian-
« apostoli Cam pieno jure spectare cheggiano il portico e la navata di
» declaro, enixe rogans Sanctitatem mezzo della basilica , per la porta
» vestram, ut hanc meam protestatio- maggiore della basilica medesima
>* nem benigne admiltere velit, et entia il Sommo Pontefice , seguito
w justissimam hanc S. R. Ecclesiae da que' medesimi personaggi de-
» causam defendere dignetur. Ita pro- scritti nel Pontificale di Pasqua;
» testatus sum hac die vigesima o- mentre i musici vaticani, appena com-
M ctava mensisjunii anni 1840 ec. ''. parisce sulla porta il Papa, cantano
Quindi il Pontefice risponde colla il versetto: Tu es Petrus. Giunta la
seguente formula, che legge da un sedia gestatoria dinanzi all'altare,
libro : ov' è esposto sontuosamente il ss.

** Proteslationes admittimus: quae- Sagramento, il Papa discende per


>t cumque hactenus gesta prò tuen- adorarlo, in uno co' Cardinali, e co-
>* dominio
dis et possessione sta-
, gli altri, e risalito in essa, arrivata
>* tus nostri Parmcnsis et Piacentini poi all'altare Papale, di nuovo smon-
>» rata habentes, confirmamus solem- ta dalla gestatoria, e latta breve ora-
" ni hac die beatorum apostolorimi zione al genuflessorio senza mitra
" Petri et Pauli consecrata maily- ed alzatosi con la mitra in capo, si
« rio; nihil etiam deino'ps in hu- veca a piedi al magiùfico trono ere^-
,

74 CAP CAP
to incontro all'altare, dalla parte di che l'ha data al Papa ; la terza al Car-
€{uelIo della cattedra. La coltre del dinal vescovo assistente, la quarta
trono stesso, e la coltrina della se- al Cardinal primo prete, e finalmen-
dia Pontificia sono di lama d'oro te la quinta al Cardinal secondo
rosso, come è quella della coltre del diacono assistente Questi quattro
.

trono di terza ,
già preparato pel Cardinali ricevono le antìfone (P^edi),
Pontificale della mattina seguente. coperti di mitra, e senza di essa le
Dopo che il Papa si è messo a ripetono in piedi, rimettendosi poi a
sedere, riceve al soglio 1' ubbidienza a sedere al posto loro.
dei Cardinali tutti in paramenti rossi Terminato il canto de' salmi il ,

colla mitra in mano di damasco menzionato uditore di Rota, servito


bianco. Gli baciano essi la mano sempre da un cerimoniere, dice il ca-
sotto l'aurifrigio del mante, mentre pitolo, e preintona l'inno, che poi
i patriarchi, gli arcivescovi, i vescovi s' intona dal Papa . Finito l' inno,
assistenti, e non assistenti, tutti in due soprani cantano il versetto. In
piviale di lama d'oro rossa, e mitra omneni terrani , a cui risponde il
di tela bianca, gli baciano il ginoc- coro. Et in fines orhis terrae, etc.
chio; ed in piviale di damasco rosso Dipoi il suddetto uditore di Rota
con mitra di tela bianca, gli bacia- preintona 1' antifona del cantico
no il piede gli abbati mitrati insie- Magnificat al Pontefice , da cui
me all'archimandrita se vi è, al com- viene intonata, e poi ripresa dal
mendatore di s. Spirito, ed ai peni- coro. La cantilena della medesima
tenzieri della basilica, quah vesto- i dura finche il Papa, col ministero del
no in pianete di damasco rosso. Cardinal vescovo assistente, abbia
Il Pontefice levatasi, per mezzo del benedetto, e posto l' incenso nel tu-
Cardinal secondo diacono, la mitra, ribolo sostenuto in ginocchio dal
si alza in piedi, e recitato sotto voce decano de' votanti di segnatura, giac-
jl Pater nosler, e X Ave Maria, in- che subito i cantori fanno la ca-
tona il Deus in adjutoriauij dal li- denza, per quindi cantar il Magni-
bro che gli sostiene il Cardinal ve- Jicat, che proseguesi intanto che il
scovo assistente, a cui risponde il Papa fa l'incensazione dell'altare. Ed
coro, dandosi così principio al vespe- è perciò che il Papa scende dal tro-
ro. Poscia l' uditore di Rota , che no, e preceduto dal Cardinal vesco-
nella seguente mattina deve fare da vo assistente ed accompagnato dai
,

suddiacono ministrante , in cotta e due Cardinali diaconi assistenti e ,

rocchetto , si i-eca a pie del trono dai patriarchi, arcivescovi, e vescovi


e. dà al Papa l' intonazione della pri- assistenti al soglio, il primo de' quali
ma antifona, Pelrua et Joannes, che occorrendo sostiene la candela ac-
si replica dal Pontefice, e si ripiglia cesa che fa le veci di bugia, va
da' cantori. Due soprani anziani in- ad incensare l'altare, avendo già due
tonano poi il salmo Dixit Domi- viditori di Rota, accompagnati da
nus, e terminato che sia, due con- un cerimoniere, distesa la soprattova-
tralti ebdomadari ripetono l'antifo- glia sulla mensa.
na , che viene proseguita dal coro. Dopo r incensazione dell' altare,

Il medesimo suddiacono dà la secon- il Sommo Pontefice fa ritorno al


da antifona al Cardinal primo dia- tTOiio , ov' è incensato in piedi dal
cono assistente nella stessa forma , , Cardinal vescovo assistente, il quale
, ,

GAP CAP 75
poi viene incensato dall' uditore di argento sull'altare del coro della me-
Rota suddetto , unitamente ai due desima basilica, sino alla recita del-
Cardinali diaconi assistenti, e a tutto le laudi. Fatta pertanto dall'udito-
il sagro Collegio, intanto che il mae- re di Rota camerlengo, e dagli al-
stro di cerimonie, il quale l'accom- tri breve orazione, il canonico alta-
pagna, dà a tutti i Cardinali l' ora, rista di s. Pietro, in cotta e rocchet-
in cui nella seguente mattina si ce- to, gli consegna il bacile co' pallii.

lebrerà dal Papa il pontificale. Fi- Presosi quel bacile dall'uditore di


nita r incensazione , e il Magni/i' Rota col predetto accompagnamen-
cat, tutti si mettono a sedere, e i to, si reca al trono del Papa, il

musici ripetono l' antifona, intuona- quale colle orazioni prescritte dalla
ta da due contralti che dura sin- , bolla emanata da Benedetto XIV,
ché sono stati incensati i patriarchi, nel 174B, li benedice tre volte col-
e i vescovi assistenti al soglio, il l'acqua santa, e altrettante gì' incen-
governatore di Roma , il principe sa. Dopo tale benedizione dall' udi-
assistente, e gli altri ec. Terminata tore di Rota, insieme ai snmmen-
la ripetizione dell'antifona, il Papa, lovati, si riportano i pallii nel luogo
scoperto di mitra, si alza, canta Do- o v'erano stati presi, e quindi ven-
Tiiiims vobiscum, e quindi l' orazio- gono riposti dal canonico altarista
ne. Finalmente due soprani anziani in una cassetta d' argento dorato
cantano il Benedicamus Domino ,
che si custodisce sul sepolcro de' ss.

dopo di che il Pontefice dà dal tro- apostoli, secondo l' antico uso. Pri-
no la solenne benedizione, avendo a ma solevano benedirsi pallii, o dal- i

tal uopo portata la croce papale a l' arciprete, o da un vescovo cano-


pie del soglio V ultimo uditore di nico della basilica; ma dopo che
Rota parato di tonacella di lama Benedetto XIII volle benedirli nel-
d' oro rossa ricamata. Nel tempo l'anno santo 1725 a' 22 febbraio,
della funzione siede egli presso la giorno sacro alla festa della catte-
medesima a cornu evangelii. dra di s. Pietro in Antiochia , il

Pontefice Benedetto XIV fece fare


Benedizione de Pontificii pallii la medesima funzione nella vigilia
dopo il vespero. de'ss. Pietro e Paolo, e comandò che ,

ogni anno dovesse eseguirsi questa so-


Terminatosi il vespero pontifica- lenne benedizione, però soltanto do-
le, un uditore di Rota in tonacel- po il vespero di tal gi orno dal Pon-
la, cioè il loro camerlengo precedu- tefice, o dal Cardinale che avesse
,

to da due mazzieri Pontificii, e ac- celebrato i vesperi in sua vece, co-


compagnato da due colleghi in cot- me accadde nel i 'j6^ perchè , es-
ta e rocchetto, dagli avvocati con- sendo indisposto Clemente XI II, sup-
cistoriali in cappa, e da un ceri- plì il Cardinal Cavalchiui decano
moniere, si reca alla Confessione del sacro Collegio. Un altro simile
innanzi alla quale nella mattina fu- caso avvenne nel 1779 sotto Pio VI,
rono dal canonico altarista con for- per non dire di altri. Intervengono
malità posti i pallii da spedirsi ai a questa funzione gli uditori di Ro-
patiiarclii, arcivescovi, e vescovi, che ta, perchè il camerlengo del loro
per privilegio ne hanno l'uso, dopo collegio interviene alla consegna dei
essere prima stati in un l)acile di pallii, che si fa dal primu Cardinal
76 GAP GAP
diacono, ed anche per venire ogni Fino al 1787, dopo 11 vespero
anno consegnali al loro decano i pontificale, nel ritorno che il Papa
due agnelli benedetti nella messa faceva alla camera de' paramenti, si

pontificale dall'abbate di s. Agnese fermava avanti la porta maggiore,


fuori le mura, onde li faccia nutri- fra i dtie pili dell'acqua santa, ove
re in qualche monistero , affinchè formalmente riceveva il trii)uto, chia-
colla bianca lana loro siano tessuti mato Clìinea ( Fedi ) di settemila
i pallii, come si dice a quell'artico- ducati d'oro di camera, che gli si

lo. Gli avvocati concistoriali vi Iian- piesentava dentro un vaso d' argento,
^ J10 luogo, come quelli che ne' con- sostenuto sulla sella d' un cavallo
cistori segreti fanno al Papa l' istan- l)ianco detto Chineaj dal contesta-
za del pallio pei nuovi patriarchi, bile Colonna , come ambasciatore
primati, arcivescovi, non che pei ve- straordinario del re delle due Sici-
scovi, i quali per privilegio ne han- lie, colla seguente formula:
no Finalmente interviene il
l'uso. » N. N. re delle due Sicilie, di
canonico siccome custode
altarista, » Gerusalemme ec. , mio sovrano
della cassetta , ove si conservano i » signore, presenta a vostra Santità,
palHi, donde li trae ne' concistori il » ed io nel suo real nome, questa
primo cerimoniere Pontificio, che » Chinea decentemente ornata col
tiene in deposito la sua chiave esclu- » censo di settemila duqati pel re-
sivamente, secondo il disposto dalla » gno di Napoli, e prego il Signore
citata costituzione di Benedetto XI V. '> Iddio, che la Santità vostra possa
Dopo la benedizione de' pallii, il » riceverla per molti , e felici anni
Pontefice scende dal trono, per far » a maggior aumento della nostra
breve orazione innanzi all'altare, fi santa fede cattolica, come l' istessa
nel suo genuflessorio , ed asceso in » maestà sua coli' intimo del suo
sedia gestatoria, con mitra in testa, » real animo augura, e sommamen-
"
preceduto dal sagro Collegio, e colla >y te desidera a vostra Santità.
solila processione, si reca alla Cap- A quest'atto il Pontefice rispondeva
pella della Pietà, ridotta a stanza dei nel seguente modo :

paramenti. E senza ritornare a quel- » Censum lume nobis, et sedi


la ov' erasi vestito, quivi si spoglia, » Apostolicae debitum prò directo
e ripresa la mozzetta, e la stola di » dominio regni nostri utriusque
raso rosso, fa ritorno alla contigua >f Siciliae cis ultraque pharum liben-
residenza, fra i suoi palafrenieri col- » ter acceptamus,
accipimus, et

le torcie accese. I Cardinali , e gli *» charissimo in Christo fìlio N. N.


^
^Itri spogliatisi nella detta stanza, fi salutem ( se il re avea moglie
od altrove , ripreso quanto aveano qui esprime vasi dal Papa il deside-
deposto avanti la funzione, ritorna-? rio di prole, o di maggior pro-

no a' propri palazzi. Prima i Cardir le, cioè con queste parole: copio-
nali, e tutti quelli che assumono i sani soholìs felicitatemi etc. ), a
paramenti, e le cotte, deponevano >' Domino precamur; eique, po-
quelli e queste appena terminata la » pulis, et vassallis apostolicam be-
benedizione dei pallii , e riprende? '» nedictionem impertimur. In nomi^
vano le cappe colle quali accompa- >i ne Patris, et Filli, et Spiritus
gnavano il Pontefice alla camera >r> Sanctiv Amen. " Quando poi il

de' paramenti. re, che faceva presentave il censo,


,

ÓAP . GAP 77
era stato investito dallo stesso Pon- medesima alla presenza del sagro
tetice, che lo riceveva, dopo le parole Collegio, e del pieno tribunale della
Filio nostro N. N., aggiungeva, a reverenda camera, come fecero nel
Nohis ììwestito. E dopo questa ri- 1780 Clemente XII, Benedetto XIV
sposta il Pontefice, nella stessa sedia nel 1740, e nel 1758 Clemente XIIT,
gestatoria veniva portalo alla carne- recandovisi il contestabile colla so-
l-a de' paramenti, eretta nella Gap- lita cavalcata, e nobile accompagna-
^
pella della Pietà, nella stessa basilica mento. Prima però di delti Papi
per ispogliarsi delle vesti pontificali, avvenne nel 1724, che il detto con-
Se il Pontefice era impotente a testabile trovandosi infermo, ne tras-
celebrare il vespero, vi assisteva, o ferisse il Papa d' allora Benedetto

si recava nella basilica vaticana nel XI li la cerimonia agli 8 di setlem-


momento di ricevere il tributo, che bre, ricevendo la chinea in s. Maria
talvolta fece presentare nel palazzo del Popolo, dopo la Cappella. Ac-
apostolico. Ed è perciò, che Clemen- cadde inoltre, che invece del conte-
le Xll, nel 1738, previe le formali stabile, ed in sua assenza, o indispo-

proteste del luogo, ricevette la chi- sizione, fu presentata dai Cardinali


nea nella camera de' paramenti del deputati, cioè nel 1768 a Clemente
Quirinale, sebbene il vespero dal XllI dal Cardinal Orsini, ministro
sagro Collegio si celebrasse nella ba- presso la santa Sede del re Ferdi-

silica vaticana. Vestito era quel Pon- nando IV, e nel 1779 a Pio VI,
tetice in mozzetta e stola, sedente dal Cardinal Colonna vicario, fì'a-
sotto baldacchino, coli' assistenza del tello del contestabile, che vi si recò.
Cardinal nipote, e del Cardinal ca- col seguito di otto carrozze, ed il

merlengo coli' intero tribunale della corteggio de' gentiluomini de' Cardi-
camera apostolica. Benedetto XIV, nali, corpo diplomatico, e prelati di
nel 1757» la ricevette nella camera rango ec.

della congregazione del sant'uffizio Ma nel 1788, non avendo fatto


dello stesso palazzo Quirinale. Cle- il re di Napoli presentar a Pio VI
mente XIII abitando nel Quirina- il consueto tributo, questo Pontefice,
le, nel 1766, si recò al Vaticano prima n€
della benedizione de' pallj
per ricevervi la chinea nella sala fece solenne protesta, pronunziando
concistoriale, senza avere assistito al analoga allocuzione in trono. Quindi
vespero, facendo altrettanto nel 1767 nella seguente mattina, dopo la ce-
e 1768; e Pio VI, nel 1779, ^^'^^ luogo
lebrazione del pontificale nel
sua residenza nel Vaticano, scese ove solevasi presentare la chinea,
nella contigua basilica solo per rice- monsignor procuratore generale del
vere il censo della chinea. Antica- fisco, in compagnia de' ministri ca-
mente si sa però ancora, che essa merali, espose al Papa una rispet-
piesentavasi dopo il pontificale della tosa e formai protesta rapporto al
mattina seguente. Quando la festi- censo, e tributo non soddisfatto, che
vita de' ss. Pietro e Paolo cadde in venne dal Pontefice accettata con
sede vacante, il novello Pontefice la relativa risposta, ciocche praticò nel-
8 settembre nella chic-
ricevette agli lo stesso luogo, e mattina in tutto
sa di Mrria del Popolo dopo la
s. il suo pontificato , seguito dai Pi*-
Cappella Papale, ove portavasi in pi successori, con quella formula,
fui-ma pubblica, sulla poi tu della che riporteremo nella seguente de-
,

78 CAP CAP
scrizione del pontificale di san »» r arca di Paolo nella confessio-
.s.

Pietro. '» ne : ivi apriva la seconda fìne-


>» strella , corrispondente sopra il
3 I . Pontificale messa celebrata dal « corpo del beato apostolo,, e colla
Papa nella basilica vaticana ai « mano estraeva il turibolo, che
29 giugno per la festa de' santi *> con carboni d' incenso eravi sta-
apostoli Pietro j e Paolo. « to collocato nel medesimo giorno
** dell'anno precedente. Quel carbo-
Per questa festività anticamente >»ne ed incenso che vi rinveniva
si celebravano tre messe le prime : « lo consegnava all' arcidiacono , e
due, una delle quali si cantava nella ' questi lo distribuiva al popolo,
notte, erano in onore di s. Pietro, » che il riceveva con gran divo-
e la terza era comune a s. Pietro, M zione. Terminata tale distiibuzio-
ed a s. Paolo. Il sommo Pontefice » ne, veniva il turibolo riempito di
faceva le due prime uffiziature nella » carboni accesi , con un cannello
basilica vaticana, e quindi passava 3> di vetro pieno d' incenso fumau-
a fare la terza nella basilica ostiense >» te, ed il Papa lo riponeva nello
dedicata a s. Paolo. Ma -in progresso « stesso luogo chiudendo la fìne- ,

per la lontananza di questa basilica, » strella. Allora prosegui vasi il mat-


e pel gran caldo della stagione , riu- « tutino, e nella seguente mattina
sciva di molto incomodo siffatto tra- » cantava la messa nell'altare Pon-
gitto, sebbene talora per farlo s' im- » tifìcio, sul quale celebravano sol-
barcasse il Papa coi Cardinali, e gli » tanto il Papa, e i Cardinali ebdo-
altri pel Tevere. Fu quindi separata » madari ".

la commemorazione di s. Paolo, e Il Pontefice pertanto celebra messa


riserbata al giorno seguente, col ti- solenne nella basilica vaticana, locchè
tolo di Commemorazione di s. Pao- approvò Sisto V, colla bolla de' i3
lo, senza l'intervento del Pontefice, febbraio i586, colla quale, come di-
ne del sagro Collegio ne degli altri, cemmo altrove, fece un diligente rego-
ma solo con quello de' patriarchi lamento per le Pontificie Cappelle.
arcivescovi, e vescovi assistenti al Tuttavolta non mancano esempi, che i

Pontifìcio Fedi ) come


soglio ( , or- Papi per l'età, o per le indisposizioni o
dinò Papa Benedetto XIV. non celebrarono la messa, o talora
Non dispiacerà che qui si riporti, solo v' assisterono od alcuna volta ,

quanto in proposito descrive il piaz- neppure v' intervennero. Nel 1720 si


za nella Gerarchia pag. 346. » Nel- ha, che Clemente XI si recò ad
" la patriarcale basilica di s. Paolo, assistervi celebrando la messa un
^' tanta era la venerazione per es- Cardinal vescovo suburbicario, colla
" so de' Sommi Pontefici, e del po- solita spedizione del breve di dispen-
'•'
polo romano, che nel d'i della fe- sa. Nel 1721 cantò la messa il Car-
» sta il Papa non solo vi andava dinal Paolucci vicario di Roma; ma
" a cantare primi vesperi della
i non vi andò Innocenzo XIII, ciò
« Commemorazione, ma vi restava che non neppure nel 1722.
fece
» la sera per trovarsi la notte al Clemente XII, nel i73i, assistette
« mattutino cogli altri. Quando leg- alla messa cantata del Cardinal Bar-
»' gè vasi la quarta lezione, il Papa berini, sotto decano del sagro Col-
" si partiva dal coro, e andava al- legio. Benedetto XIV, nel 1746,
,,

GAP 79
non solo pontificò, ma come quello assumono i para-
sala ducale, quivi
che rese più solenne, oltre la festa, menti, e passano nella camera dei
anche l' ottava de'piincipi degli apo- paramenti ad attendere il Papa, che
stoli, coirislltuire sei Cappelle pre- se soltanto assistesse, allora i Cardi-
latìzie, ed una Cardinalizia ( /^W/), nali non prenderebbero i sagri pa-
celebrò nella stessa basilica, e gior- ramenti , ma le sole cappe rosse
no la canonizzazione di cinque santi. del qual colore, anco in tal caso, de-
Pio VII, stante la occupa/ione di vono essere le vesti , e le scarpe
Roma operata nel 1808 e nel 1809 praticandosi altrettanto, anche quan-
dalle truppe imperiali francesi, non do il Pontefice non v' intervenisse.

si recò ne al vespero, né al ponti- Ciò non pertanto trovandosi in fio-


ficale di questa festività, onde nel ma, nel 18 ig, Francesco I, impe-
1808 la fece celebrare in s. Pietro ratore d' Austria insieme ad altri ,

dal Cardinal decano del sagro Col- sovrani, ed essendo Pio VII impo-
legio, cui tocca cantare la messa, tente a celebrare solennemente la
se il Papa assiste, o non interviene, messa, acciocché la funzione riuscis-
insieme a Cardinali, e agli altri che se pii^i maestosa, nell' assistervi fece
hanno luogo in Cappella; ma nel assumere gì' indumenti sacri a' Car-
1809, pontificò nella basilica monsi- dinali, patriarchi, arcivescovi, ec. ,

gnor Guerrieri arcivescovo di Tebe, cioè a tutti quelli, che ne hanno


canonico vaticano, senza l' assistenza l'uso. Anche Pio Vili, Casti^ìionì,
de' Cardinali, prelati, ec. e dopo il so- per le sue indisposizioni, nel i83o,
lenne mattutino cantato dal capitolo assistette solo alla messa cantata dal
nella cappella del coro, celebrò sull'al- Cardinal decano del sagro Collegio ;

tare portatile, eretto innanzi l'altare ma volle che questo , e quelli che
Papale. Dai mss, dell'archivio della possono assumerli , si vestissero dei
basilica vaticana leggiamo due altri sagri paramenti rossi. Inoltre, inve-
simili esempi allorquando la festa ce di partire la processione dalla
di s. Pietro cadde nella sede vacan- camera de' paramenti, uscì dalla cap-
te; cioè nel 1740» in cui il capitolo pella della Pietà , ridotta a stanza
(dopo mattutino in pontìficalihus)
il de' paramenti. Il Papa andò in se-
si recò processionalmente all' altare dia gestatoria, ma senza baldacchi-
Papale, ove nell' altare portatile no, e senza i sette candellieri ; anzi
innanzi eretto, con musica solenne a minor incomodo. Pio Vili fece
cantò messa monsignor Santamaria, la confessione a pie del trono, e non
essendo monsignor vicario indisposto; dell' altare, ricevendo all' ubbidienza
e nel 1758 monsignor vicario aven- i Cardinali, patriarchi, arcivescovi,
do solennemente cantato secondo il vescovi , abbati , e penitenzieri. Al
solito nella Cappella del coro il mat- trono poi in pianeta assistette il Car-
tutino, dopo l'ora di terza, passò a dinal primo prete, ed al prefazio il

cantare la messa all'altare portatile, Papa non si mosse dal trono, ed ivi

avanti l'altare maggiore. genuflesse.


1 Cardinali si recano alla camera Non è finalmente a tacersi , che
de' paramenti del palazzo valicano se il Pontetìcc non celebra, né assi-
con due carrozze, domestici con li- ste , e la processione non partisse
vree di gala,vesti, paramenti, scar- dalla camera de' paramenti, seconda
pe, e tutt'altro rosso. Arrivati alla che anticamente u faceva in tal cir^
8o CAP CAP
costanza, come si è accennato nel pon- popolo. Nel portico il Papa è rice-
tificale di Pasqua, i Cardinali arri- vuto dal capitolo vaticano, alla cui
vati nella sagrestia della basilica si testa evvi 1' arciprete, e dopo la con-
recano camera capitolare
nella e , sueta adorazione del ss. Sacramen-
quivi, assunta la cappa rossa, va to, passa all'altare Papale, che tro-
ognuno da sé direttamente al pro- vasi addobbato , co' medesimi pre-
prio stallo, non potendosi in questa ziosi arredi del giorno precedente,
mattina, né nel giorno pei secondi ve- come dicemmo parlando del vespe-
speri prendere la cappa nella basilica. ro. Ne solo il portico, ma la basi-
Venuti poi i Cardinali per assistere lica ancora è guarnita da tutti i

allamessa, il Cardinal decano cele- corpi di guardia, descritti al citato


brante, od altro vescovo suburbicario pontificale di Pasqua, praticandosi
in sua vece, dalla sagrestia va all'alta- tutte le cerimonie, e riti eguali, me-
re Papale, e dà principio al santo sa- no che qui si avvertiranno.
quelle,
crifizio, praticandosi quelle stesse ceri- Simili poi sono i posti di tutti quelli,
monie suddescritte, e relative a quan- che vi hanno luogo, e i diversi uf-
do non evvi presente il Sommo Pon- fici,che da molti si esercitano.
tefice, in uno alla pubblicazione del- Giunto il Papa avanti l' altare
l' indulgenza dall' altare di cinquanta pontificio, e fatta orazione al genu-
anni. flessorio, va al trono di terza, ove
Celebrandosi adunque dal Papa riceve la consueta ubbidienza dai
il solenne Pontificale per la festa Cardinali, patriarchi , ec. , e poi dà
de' principi degli Apostoli, egli colle principio all'ora di terza, e fa la
solite vesti, mozzetta, e stola di raso preparazione della messa, intonando
rosso, e accompagnamento su-
coli' a suo tempo due soprani V inno :

periormente pur detto al § Vili, e ]\'unc sancle nobis Spìritus, che con
nel pontificale di Pasqua n. 17, re- sollecitudine si prosegue dal coro,
casi dalle sue stanze a quella de' pa- e finito che sia, l'anziano de' sopra-
ramenti, ove nel modo indicato pren- ni intona l'antifona, Argentimi et

de i paramenti medesimi , insieme aurunij e poi i ebdoma-


contralti
al piviale rosso, e triregno, con cui dari , cantano il salmo Legem pone
ascende in sedia gestatoria , sotto niihij Domine. Terminati i tre sal-
baldacchino rosso , e fra i flabelli. mi, e replicata l'antifona, il Ponte-
Giunto nella sala ducale, preceduto fice si alza in piedi colla mitra, e
dalla solita processione, ascolta, ed un soprano, destinato dall'anziano,
accetta la citazione concepita negli dice il capitolo, quindi due soprani
stessi termini di quella pronunziata dicono i versetti , alternandoli col
nel giorno precedente dal maestro coro. Il Papa siede , dipoi depone
de' cursori Pontificii , a nome del la mitra, s' alza e canta : Donu'nns
procuratore generale del fìsco ivi vobiscwuy che ripete dopo l'orazio-
presente ,
pei canoni , e censi non ne, finchédue soprani dicono Bene-
pagati alla sede apostolica nella cor- dicaniusj ec. Segue la prima lavan-

rente festività, avendo il detto cur- da delle mani, dopo di che il Pon-
sore praticato le anteriori tre inti- tefice prende i sagri paramenti di
mazioni anche in questa mattina colore rosso, al paro del grembiale,
nel cortile vaticano delle loggie di- e vestitosi di essi, scende dal trono
pinte dà Raffaello, alla presenza del di terza, e processionai mente s'av-
,,,

V GAP CAP 8f
via air altare ad incominciare la ed immediatamente il Cardinal ve-
messa, dopo avere al solito luogo am- scovo assistente pubblica l'indulgen-
messo al duplice bacio i tre ultimi za plenaria accordata a tutti gli
Cardinali diaconi, ed incensato che astanti. Quindi il Papa legge il van-
abbia l'altare, si reca al trono gran- gelo di s. Giovanni, o della dome-
de verso il fine del presbiterio. nica, se la festa cade in questo gior-
Compiuto il canto dell'epistola gre- no, e poi il diacono ministrante gli

ca, si dà principio al graduale, il quale leva il pallio e il manipolo, che la-


si dee dire adagio, non essendovi la scia in mezzo dèlia mensa dell'alta-
sequenza come nel giorno di Pasqua. re sopra un tondino, e gli pone in
Prima anco in questo Pontificale i capo la mitra.
Sommi Pontefici dopo V evangelo , Disceso il Papa dall'altare, depo-

solevano recitare un'omelia, termi- sta la mitra per orare al genufles-


nata la quale, compartivano la be- sorio , riprende il triregno , e si
nedizione. Il mottetto dell' ortertorio mette a sedere nella sedia gestato-
2\i es Petrus^ è composizione con ria preparata avanti ai gradini , e
seconda parte , che suole replicar- liceve il prò missa be-
presbiterio
si ; ma prima del prefazio non ha ne cantata. Preceduto dalla proces-
luogo il rito de' due Cardinali dia- sione fra i flabelli, si reca alla cap-
coni a' lati dell'altare, essendo solo pella della Pietà, per ispogliarsi dei
proprio del pontificale di Pasqua paramenti pontificali. Quella cappel-
come lo è il non rispondersi Amen la fa le veci dell'antico segretario,
al Per omnia saecuìa saeculoruni ove il Papa finita la messa ritorna
avanti il Pater noster, mentre in a deporre i sacri ornamenti. Giun-
questo caso 1' Amen si dice dal co- to però il sommo Pontefice avanti
ro. IVon vi è nel presente pontificale la porta principale, e fra i due pi-
la comunione de' Cardinali diaconi, li dell'acqua santa, cioè nel luogo
né del principe assistente al soglio, ove presentavasi dopo il vespero
del senatore , de' conservatori , del del giorno precedente , siccome ab-
priore de' capo-rioni, e del maestro biamo detto, il tributo della chinea
dal sacro ospizio , onde le torcie pel regno delle due Sicilie, riceve,
che sostengono i votanti di segnatu- ascolta, ed accetta la protesta, che si
ra e altri prelati, si ritirano dall'al- fa da monsignor procuratore generale
tare, dopo che il Cardinal diacono, del fìsco, in compagnia di monsi-
e il suddiacono latino abbiano con- gnor commissario generale della re-
sumale le specie sacramentali, ter- verenda camera ( de' quali si par-
minando inoltre i cantori Pontifìcii lò al § IX, num. i, dicendosi dei
il Dona nohis pacem^ oW Agnus Dei, personaggi che hanno luogo in Cap-
quando il Papa avrà sorbito il san- pella ) ed altri ministri di questa,
gue colla canna d' oro o fìstola. , e Pontifìcii cursori, che è la se-
Disceso quindi il Pontefice dal tro- guente » Quae plurium
: saecu-
no, il coro incomincia il canto del » lorum cursu Beatissime Pa- ,

. Communio. Finalmente dopo l' Ile « ter, per Sicilioe reges adimple-
niissa est, il Papa dà all'altare la » ta constantissime fuit singulis an-
solenne benedizione, ponendosi l'udi- » nis prirstatio, ct^ solutio ccnsus
tore di Rota poi tutore della croce, »» cum debitis, et assuetis soleinni-
con questa alzata, dinanzi l'altare, >i tatibus in recognitionem supre-
\0L. IX. 6
.

Sa GAP GAP
>» mi, et directi dominii sanctae Se- » Sancta Sede tandem composilis,
"' dis Apostolicoe super regno Sici- >> vincula necessitudinis inter Patrem
w lise eis, iiltraque Pharum, pluri- » amantissimum , et redamantem
« mis ab lune annis, et hoc quo- •> Filium strictius constringantur
w qiic penitus defecit. Ne aiitem jiis " Quod a Deo optimo maximo, ac
" istiid pracclarissimum , etsi prae- " beatissimis apostolis Petro, et Pau-
*> scriptìoni virtute sua nullimode » lo enixis precibus efilagitamus ".
•> obnoxium quidquam detrimenti
,
E dopo tal lettura la processione
' capiat sub quocumque colore, ego entra nella suddetta camera de' pa-
•5 tamquam Sanctitatis vestrae, et ramenti, ove si spoglia il Pontefice.
'»camerae apostolicae procurator fi- Ripresa da lui la mozzetta, e stola
" scalis generalis, primum repeto di raso rósso, fa ritorno col suo cor-
» omnes, et singulas protcstationes teggio alla propria residenza, facen-
•y et declarationes ,
quas palam et do lo stesso i Cardinali e gh altri.
" pluries emisi ad tuendam sole- E però da avvertirsi, che negli ul-
» mnem protestationem, et solutio- timi tempi, appena terminato il pon-
» nem praedicti census, et praede- tificale, i Cardinali, meno i tre Car-

» cessores Sanctitatis vestraì, aut dinah diaconi, cioè gli assistenti, e


» vivae vocis oraculo, aut obsignatis il ministrante (i quali restavano in
» chirographis benigne susceperunt, dalmatica , e solo invece della mi-
» ac deinde humiliter rogo , ut tia cuoprivano colla beiielta ros-
si

5' omnia rata habens, quce super sa) spogliavano de' paramenti , e
si

» hac re hucusque gesta sunt ad prendevano le cappe rosse, facendo


« sartum tectumque servandum hoc altrettanto quei, che hanno l'uso
« jus sanctae sedis, et camerae apo- de'paramenti e delle cotte. Essi pu-
» stolicae, renovatam hanc meam re assumevano le cappe paonazze,
}> protestationem, et declarationem, e con esse accompagnavano il Pa-
'> modo et futuris temporibus pro- pa alla menzionata camera de' pa-
'* bare, et confirmare dignetur. Ita ramenti, e poi, come fanno ora, si
^» protestatus sum hac die XXIX vestivano della mantelletta, e moz-
w mensis junii anni i84o ". Dopo zetta tutti quelU che possono portarla.
tal atto il Papa quindi legge da un Anticamente il maestro de' canto-
libro la seguente protesta, alla pre- ri Pontificii s' informava se il Pa-
senza del sagro Collegio, e di tutti pa bramava i concerti alla sua men-
quelli , che intervengono al ponti- sa. In questa sera poi, e nella pre-
ficale : cedente per tutta la città si fauno
« Protestationem hanc tuam in illuminazioni, e prima in ambedue
» omnibus admittimus , ut sartum avea luogo la rinomata illuminazio-
» tectumque jus sanctae Sedis , et ne della cupola della basilica vati-
>y camerae apostolica^ servetur. Talis cana, e della girandola in caste!
« vero est religio, et pietas in Deum, s. Angelo. Attualmente nella vigi-
>> devotio in hanc Se- Apostolicam lia ad un'ora di notte si fa l'illu-
« dem^ diari tas erga Nos serenissi- minazione della cupola, e nella se-
« mi regis N. N., ut spes in nobis ra della festa ad ore due s'incen-
M magis in dies augeatur , occasio- dia la girandola, dandone il segno
•' nem aliquam eum esse arreptu- il Pontefice, per mezzo dei morta-
>y rum, qua, rebus omnibus cura hac ri, e razzi della guardia svizzera ec.
. ,.

- CAP CAP 83
>* ti l' immagine. Mentre questa pas-
32. Cappella Papale per V assun- >* sa pel campo , i cubiculari del
zione in ciclo della Beata J^er- » Papa, stando in piedi nella colon-
ginCycon solenne benedizione^ ai >» na di s. Gregorio , tengono due
ì5 agosto. >* fiaccole accese, e le estinguono
;* dopo il passaggio dell' immagine
Con parti colar solennità si cele- » la quale giunta che sia alla chie-
brava anticamente dal Pontefice, » sa di s. Maria Minore, detta ora
clero, e popolo questa festività. Il » s.Maria Nuova presso il foro ro-
canonico Benedetto nel suo Ordine >y mano, la depongono avanti la mede-
Romano XI , presso il Mabillon >y sima chiesa, e colla odorosa erba
Mus. Ital. tom. II, p. ii8, ce ne » basilico le lavano i piedi. Frat-
i la seguente descrizione: >» Nella >» tanto le scuole cantano il mat-
vigilia di s. Maria, o di questa »> tutino nella chiesa, cioè tre le-
festa, il Papa co' Cardinali a pie- »* zioni. Quindi lodando , e benedi-
di scalzi, fatte sette genuflessioni, >* cendo il Signore, tutto il popolo

apre 1' immagine Acheropita , e » si reca a s. Adriano, ove lavansi


bacia i piedi al Signore, e le yy nuovamente i piedi all' immagi-
scuopre il volto , cantando il »> ne . E
progredendo il viaggio si-
Te Deum, come fu ordinato da y* no a s. Maria Maggiore, in que-
Leone IV, dell' 847, quando pre- >y Sta basilica il Papa cantava la
scrisse, che la festa dell'Assunta ** messa ". Sebbene nelle varie tur-
fosse celebrata per otto giorni bolenze di Roma ,
questa solenne
Poi con tutta la curia celebra i processione sia stata qualche volta
vesperi e le vigilie di nove le- intermessa pur tuttavolta rilevasi
,

zioni nella chiesa di s.Maria da vari documenti riportati dal


Maggiore. Indi ritorna al Late- Marangoni, Della lavanda de^ pie-
rano, e quivi i Cardinali diaconi di dell' immagine del ss. Salvatore,
prendono l'immagine del Salva- nella processione della vigilia della
tore dalla basilica di s. Lorenzo Assunta nelle sue Cose gentilesche
portandolacon tutto il popolo ridotte ad uso delle chiese, cap.
pel campo Laterano, vicino alla XXIII pag. io3, 112, che quasi
chiesa di s. Gregorio. Il regio- sempre la processione fu eseguita
nario porta la croce stazionale, e sino al Pontificato di s. Pio V, eletto
dopo di essa ordinatamente cam- nel i566, il quale per diversi dis-
mina la processione di tutta la ordini accaduti , e per molti abusi
romana curia, cantando salmi. Dal introdotti, stimò bene di abolirla.
primicerio colla scuola de' cantori Oggi dunque canta la messa si

si cantano i responsori della stes- nella basilica di Maria Maggiore s.

sa solennità. Il prefetto di Ro- dal Cardinal arciprete, sebbene pa-


ma, con dodici uomini scelti dal recchie volte siasi celebrata nella
popolo romano, sei de' quali col- cappella Pontifìcia del Quirinale
la barba rasa, e sei colle barbe Bianchi sono i paramenti del cele-
lunghe rappresentanti il corpo
, brante, e di lama d'argento co' ri-
del senato, riceve dalla curia do- cami d'oro , sono il paliotto , e la
dici fiaccole, e gli ostiari altrettan- coltra del trono, e la coltrina del-
te, le (piali portansi accese avau- la sedia Papale. Che se celebrasi
. ,

84 CAP GAP
nel palazzo apostolico, l'arazzo del- livree di gala, con vesti, cappe, e
l'altare rappresenta V assunzione dì tutt'altro rosso; ed Papa col
il tre-
Maria al cielo Questa Cappella
. no di città. Assumendo nella sa-
non può dirsi istituita da Paolo IV giestia il piviale bianco, colla mi-
del i555, come scrisse il Ciacconio, tra di lama d'oro, viene portato in
Fit. Pont. tom. Ili, col. 83 r, tro- sedia gestatoria fra i flabelli all'ai-
vandosi già celebrata fino dalSog, i taie Papale, dopo avere adorato il
come abbiamo da Paride de Gras- ss. Sacramento decorosamente espo-
si s nel suo Diario dove si legge , : sto nella cappella di s. Caterina
« die ì5 augusti 1^09, missa in die della famiglia Cesi.
» Assumptionis b. M. Virginis in Fino 1828, dopo il vangelo,
al
» basilica s. Mariae Majoris ". Il recitò sermone il p. procuratore
il

p. Casimiro poi nelle Memorie del- generale dell'Ordine della Mercede


la chiesa d^Aracoeli, racconta che della ss. Trinità della redenzione
ivi Paolo III la celebrò nel i538. degli schiavi ,
per concessione fatta
Gregorio XIII vi si recò negli an- a'27 gennaio 17 18 con decreto di
ni 1572 e iSyS, e Gregorio XIV Clemente XI. Ma Leone XII a' 5
abitando nel prossimo palazzo di settembre 1828 per mezzo del p.
s. Marco, pel corridore che lo con- Velzi, poi Cardinale, maestro del
giunge, andò ad assistervi nel 1591. sagro palazzo apostolico, dispose, che
Certo è, che il suo predecessore Si- in questa Cappella pronunciasse il ser-
sto V, nel i586, approvò la cele- mone un convittore del collegio dei
brazione di questa Cappella in det- nobili, sotto di lui istituito dai pp.
ta basilica di s. Maria Maggiore della Compagnia ed inve- di Gesi^i,

Quindi si ha che Benedetto XI II, ce incaricò il p. procuratore gene-


nel 1724, recitò l'ora di terza nel- rale prò tempore dell'Ordine della
la Cappella dell' Assunta della illu- Mercede, di recitarlo nella cappel-
stre famiglia Sforza Cesarini, e poi la della ss. Trinità , onde sino dal
passò a cantare la messa nella Cap- 1829, un convittore del collegio dei
pella Borghesiana. Nel 1725, 1726, nobili fa il discorso in questa Cap-
1727 e 1729 fece altrettanto. Ma pella, in berretta, e cappa paonaz-
sotto il Pontificato del suo prede- za con fodera di seta cremisi. Ter-
cessore Innocenzo XllI, la cappella minata che sia la Cappella, viene
senza l'intervento di lui, nel 1722, dispensato il discorso stampato ai
fu dal sagro Collegio celebrata nella Cardinali, e agli altri, che hanno
l^orghesiana, e nel 1782 Clemente luogo in Cappella.
XII vi fece cantare il solenne Te Nel restante la funzione si l'egola
Deum, per la presa di Orano fatta come le altre, ed il mottetto dell'of-
dalle armi di Filippo V re di Spa- fertorio, Assumpta est Maria, colla
gna. Anche sotto Pio VII la Cap- seconda parte, è del Palestrina. Do-
pella fu celebrata nella Borghesia- po la messa anticamente entravano
ua, ma Leone XII volle , che si nel presbiterio un cerimoniere e due
tenesse, e celebrasse all'altare Papa- gentiluomini del Cardinal protettore
le, per essere l' anzidetta Cappella dell' arciconfraternila del gonfalone ,

angusta per tutti quelli, i quali vi con un bacile dorato. Essi dopo
hanno luogo. I Cardinali vi si reca- aver fatta genuflessione al Papa, li-

no con due carrozze, domestici in mauevano in ginocchioui a pie del


GAP GAP 85
trono, e ivi o dal depositario del primi diaconi, colle berrette rosse in
molile della pietà, oda altro cavaliere testa. Evvi l'esempio nel Pontificato

deputato, si poneva pel Pontefice di Clemente XIV, e diversi esempi pur


nel bacile la oblazione di cinquanta v' hanno in quelli di Pio VI, che la
scudi d'oro per la redenzione degli benedizione non fu data, perchè es-
schiavi, e quindi ambedue in giro sendo stabilito da Benedetto XIV
ricevevano per lo stesso fine da ogni di doversi compartire dalla loggia di
Girdinale la offerta di uno scudo detta basilica, e celebrandosi la cap-
d'oro. Tutto il denaro raccolto si pella nella Paolina del Quirinale, si

consegnava quindi a* provveditori del astennero Papi dal darla; ma ad


i

sodalizio. Ora però sono i deputati onta di ciò ben ulteriori esempi vi
della stessa arciconfraternita, che in sono, e quello tra gli altri del re-
abito nero talare, se ecclesiastici, e gnante Pontefice, che la die nel
di città se laici, ritirano tali obla- 1837 dalla loggia del palazzo, i qua-

zioni. Il Papa la fa colle mani, me- li dimostrano l'uso introdotto di dar-


diante la borsa che gli presenta il la là dove celebrasi la cappella.
maestro di cerimonie, che V ha ri- Quando poi non può aver luogo la
cevuta dal tesoriere, e que' Cardina- benedizione solenne, stante l' impo-
li, che non Cap-
intervennero alla tenza del Papa, questi concede tren-
pella, contribuiscono nondimeno ai t'anni d'indulgenza a quelli che as-
confrati lo scudo d'oro. sistettero alla Cappella,
secondo il e,

Il Pontefice Benedetto XIV, a- solito, dopo il pro-


discorso , viene
vendo rifatto il portico della basili- mulgata l'indulgenza medesima dal
ca liberiana di s. Maria Maggiore e sermoneggiatore.
la facciata, vi fece costruire ancora
una vasta loggia, e stabilì che ogni 33. Cappella Papale per la festa
anno da essa per la festa dell' As- della Natività di Maria tergi-
sunta, dopo la Cappella, il Papa a- ne agli 8 settembre.
vrebbe compartito al popolo la so-
lenne benedizione, eh' egli pel primo Emanando il Pontefice Sisto V
diede dalla medesima nel 174^ col- la bolla, con cui ripristinò la cele-
le solite formalità. Ed è perciò che brazione delle funzioni nelle basili-

dopo il discorso, e dopo la benedi- che e chiese di Roma, non solo


zione non si pubblica dal sermo- stabilì, che la Cappella, la quale si

neggiatore l'indulgenza, giacche ter- celebrava in s. Sebastiano nella pri-


minata la messa, il Pontefice col ma domenica di quaresima, si doves-
triregno in capo, e i flabelli ai lati, se invece tenere nella chiesa di s.

preceduto dalla processione, e dai Maria del Popolo (Vedi)^ ma ordi-


Cardinali colie aippe rosse, viene por- nò che in questa si tenessero quel-
talo da' suoi palafrenieri in sedia gè- le per la festa della Circoncisione, e
blatoiia alla detta loggia. Che se la per l'altra della Natività di Maria
Cappella si celebra alla Paolina del Vergine; però, in progresso le due
Quirinale, alla loggia di quel palaz- prime furono destinate solennizzarsi
zo, e con tutte le relative formalità, nel palazzo apostolico, solo rimanen-
dà il Papa la solenne benedizione, do alia chiesa di s. Maria del Popo-
pubbliauidoMc 1' indulgenza plenaria lo questa della Natività. Il disposto
in latino, e in italiano due Cardinali i da Sisto V per detta festività ci vie^
86 GAP GAP
ne confermato dal celebre maestro mandavit Gappellam in ecclesia
di cerimonie Paolo Alaleona, leggen- B. M. de Populo, quae juxta so-
dosi nel suo Diario; « Anno i586, litum intimata, habita fuit, ut in-
« 8 sept. in feslo Nativitatis B. M. fra. Missam celebrare deljcliat e-
j» V. fuit cappella in ecclesia S. M. minentissimus d. Flavius Cardina-
fi de Populo, quae est una ex ad- lis Chisius, titularis, et suae san-

» junctis a ss. D. N. Sixto Papa ctitatis nepos. Sed paucos ante dies
« V, et missam cantavit illustrissi- periculosa febri aggressus, non si-

f' mus d. Card. Gastruccius super ne timore amissionis vitae, infir-


» altare majus, petita venia orete- mus, suae et Pontificis menti sa-
» nus a ss. D. N., qui dictum alta- tisfacere non potuit. Ideo Card.
« re vult ut sit Papale. Sed quia Bonvisio, ut ejus vices suppleret,
»> breve super hoc expeditum non liberum remisit. Absoluta per cho-
»» erat, ideo bulla dispensae etiamsi rum antiphona communionis, ea
« esset expedita, non fuit appensa. nempe per celebrantem submissa
»> Sed tamen Pontifex, dum para- voce perlecta, ipse celebrans stans
" menta accipiebat, de hoc certio- in cornu cpistolae; alta voce into-
>* ratus fuit, et veniam dedit". navit hymnum Te Deiim laucla-
Sinché visse Sisto V, che mori mnSj quem chorus prosequcns ab-
a* 27 agosto iSgo, fu sempre te- solvit, eodemque expleto, celebrans
nuta in questo giorno la Cappella alta voce intonavit Doniinus vo-
Papale in s. Maria del Popolo ma ; com-
biscuni, cecìnìt orationes post
dopo andò in disuso, finché Ales- munionem, missamque de more
sandro VII, Chigi j di nuovo la ri- perfecit ".
stabilì nella detta chiesa da lui re- Meglio stabilitasi da Alessandro
staurata, per l'occasione in cui si VII la celebrazione in s. Maria del
determinò rendere solenni azioni di Popolo di questa Cappella, i Ponte-
grazie, nel 1666, alla beata Vergi- fici, compreso Pio VI, vi si recaro-

ne, per la liberazione dalla pestilen- no con magnifica cavalcata ( ì^cdi) e-


za, che per molto tempo tenne in- guale a quella per la Cappella del-
terdetto il commercio della città di la ss. Annunziata, di cui si trattò al
Roma, e fece morire parecchi dei g VI, n. I. Si usarono le medesi-
suoi abitanti. Che Alessandro VII me cerimonie prima di entrare in
tornasse nella predetta chiesa a ce- chiesa ; ciocche non ebbe più luogo
lebrarvi Cappella Papale, ce lo at- dopo il Pontificato del medesimo Pio
testa il cerimoniere Fulvio Servan- VI. Si costumò eziandio di far che
zio, che ne descrive pure il motivo: quando la festa de' ss. Pietro e Paolo
w In festo Nativitatis B. V. quum M . cadeva nella sede vacante, il tributo,
» ss. D. N. decrevisset sub hac die e censo della chinea a nome del re
>> summo omnipotenti Deo gra-
et delle due Sicilie, con tutte le for-
w tias rependere de liberationis su- malità fosse ricevuto dai sovrani Pon-
»* scepta gratia contagli , et publi- tefici sulla porta di detta chiesa, do-
» cata restitutione commercii jam po aver assistito alla messa, come fe-

» mensibus elapsis suspensi, et plu- cero nel 1724 Benedetto XIII, nel
» ries prorogati, statuisset, hac die 1780 Clemente XII, nel 1740 ^^-
» B. M. V. dedicata suam exequi nedetto XIV, e nel 1758 Clemente
» deliberationem voluntatis , indici Xlil, Il primo nondimeno trasferì
,
,

CAP CAP 87
il riccTimento ad un tal giorno so- dopo r offertorio, cantasi a due cori
lo per r indisposizione del contesta- il mottetto : In Icctulo pieo, egre-
bile d. Colonna, che qual
Fabrizio gia composizione del Bonanni, il ce-
regio ambasciatore strordinario, do- lebrante pubblica leggendo 1' indul-
vea eseguirne la soleime presentazio- genza di trent' anni agli astanti con-
ne Benedetto XIII nel 1724» tlopo
. cessa dal Papa ; e questi, dopo a-
tal funzione vi celebrò messa bassa, ver orato al genuflessorio , risale in
ciòche pur tbce prima della funzio- sedia gestatoria. Deposti in sagre-
ne medesima nell' anno ij^o Be- stia paramenti sacri
i e la falda _,

nedetto XIV nella cappella gentilizia e ripresa la mezzetta e stola di ra-


di casa Cibo. so rosso , fa ritorno alla sua re-
Attualmente i Cardinali si reca- sidenza coi due Cardinali treno ,

no a questa Cappella con due car- e accompagnamento con cui era ve-
rozze, coi domestici in livree di ga- nuto.
la, indossando eglino vesti, cappe, e Merita speciale menzione quanto
tutt* altro di colore rosso. Il Ponte- Pio VII fece in questo giorno l'an-
fice vi si i*eca con treno nobile se- no 181 5. Essendosi restituiti alla
m\-puhh\\co (Fedi) e trovando la trup- Santa Sede gli antichi suoi dominii,
pa schierata sulla gran piazza, di- cioè le tre provincie delle Marche
scende co' Cardinali , che avea seco di Ancona, di Macerata, e di Fer-
in carrozza. Alla portiera viene ri- mo, il ducato di Camerino, il duca-
cevuto dal Cai-dinale più degno, e lo di Benevento , e Ponte Corvo
dal p. generale dell' Ordine agosti- non che le provincie, o legazioni del-
niano, insieme ai pp. graduati del la Romagna, di Bologna, e Ferrara,
convento. In sagrestia assume il pi- il Papa per rendere pubbliche e
viale bianco, e la mitra di lama solenni azioni di grazie all'onnipo-
d' oro, ed asceso in sedia gestato- tente Dio, alla beata Vergine Ma-
ria, fra' flabeUi, viene da' palafre- ria,ed ai gloriosi ss. apostoli Pie-
nieri condotto, preceduto dalla so- tro e Paolo primari protettori di
,

lita processione, alla cappella genti- Roma, si recò con maggior pom-
lizia Chigi, dov' è esposto il ss. Sa- pa del solito alla basilica vaticana
cramento, che adora secondo il con- avendo seco in carrozza il Cardinal
sueto. Quindi a piedi va al genufles- Mattei decano del sagro Collegio,
«orio avanti 1' aitar maggiore, o- ed il Cardinal Consalvi, benemeri-
ve fatta breve orazione, incomincia to segretario di stato , ed assistècon
la messa col Cardinal titolare, cui quindici porporati ,
prelatura , capi
Spetta in questo giorno cantarla ; e degli Ordini religiosi, ed altri , che
dopo aver fatta con esso la confes- hanno posto in Cappella, alla gran
sione, e r assoluzione , ascende al messa cantata all' altare Papale dal
trono, la cui coltre è di lama d' ar- Cardinal Gallefìl Com'essa fu tei-
gento, co' fiori d' oro, simile a quel- minata, cantate vennero le litanie
la della coltrina della sedia. I para- laurelane, a cui rispose l' immenso
menti dei ministri, e del celebran- popolo di tutti gli ordini colà con-
te, non che il paliotto, sono di co- corso, e quindi dai cappellani can-
lor bianco; ma non evvi recita di tori si disse ancora il versetto della
sermone. commemorazione dei suddetti prin-
Terminata la messa, nella quale cipi degU apostoli, ed in fnio l'in-
88 GAP GAP
no della riconoscenza Te Denm celebrasse nella patriarcale basilica
lamlamusj applauditissima compo- di s. Pietro, e dal Sestini rileviamo,
sizione, che celebreremo altrove, e che continuava ad osservarsi nel
che appositamente fu fatta da don 1634, ma in progresso si tenne
Giuseppe Baini romano, principale nella cappella del palazzo ove risie-
ornamento, e decoro dell'attuale col- de il Pontefice. Certo è , che anti-
legio dei cantori della cappella Pon- chissima è la celebrazione di questa
tificia. Air intuonarsi dell' inno le cappella, e Benedetto XIII in detto
artiglierie del Castel s. Angelo re- giorno, nell'anno 1727 e nel 1729,
plicarono i colpi , con cui aveano cantò messa nella Sistina del palazzo
salutato l'alba di sì bel giorno, re- vaticano, avendo prima cantato l'ora
gistrato ne' fasti della Romana Chie- di terza nella sala ducale. La cap-
sa, a memoria indelebile. Tutte le pella è addobbata come nel giorno
campane per mezz'ora suonarono a precedente. Canta messa un Cardi-
festa; e quindi Pio VII collo stesso nale dell'ordine de' vescovi. 11 sagro
accompagnamento , e treno, fra i Collegio v' interviene con vesti , cap-
plausi de' giubilanti romani, fece ri- pe e tutt' altrocon due car-rosso,
torno alla sua residenza del Qui- rozze, e domestici colle livree da
rinale. gala; ed il Papa con piviale bianco
e triregno, mettendosi poscia la mi-
34. V espero Papale a 3 1 ottobre tra di lama d' oro. All' offertorio,
per la festa d' Ognissanti. cantasi il mottetto, J^idi tarbani ma-
gnani, della seconda parte del quale
Si celebra nella Cappella del pa- non riuscì air Adami di rinvenire
lazzo apostolico, ove abita il Papa, l'autore. Dopo il vangelo pronunzia
che vi si reca in piviale bianco, e il discorso, in cappa paonazza, e
mitra di lama d' oro , essendo il berretta nera, un alunno del colle-
paliotto dell' altare di color bianco, gio germanico-ungarico, per conces-
i candellieri dorati, e rappresentan- sione del Pontefice Gregorio XIII
do l'arazzo la gloria di tutti i santi; fatta nell'anno i574} pubblicando
mentre la coltre del trono, e la col- poscia r indulgenza di trenta anni
trina della sedia Papale, sono di accordata dal Sommo Pontefice. An-
lama di argento, co' ricami d' oro. ticamente questi sermoni solevansi
I Cardinali vi si recano in vesti, stampare, e venivano dispensati do-
cappe, e tutt' altro di color rosso. po la cappella. I più antichi di essi,
Questo vespero viene regolato come di cui abbiasi notizia, sono: Chri-
quello dell'Epifania, ed anticamente stophori Marcelli patri tii veneti, pro-
in questo giorno si usavano le cappe ton. apost. Oratio ad Juliiim II.
con pelli di armellino, ciò che ora P. M. in die omnium sanato rum in
per solito ha luogo per la cappella capella habita; Joh. Wilhehni a Biie-
Cardinahzia di s. Caterina, dietro ren. collegii germanici alunini, Oratio
r avviso del cursore Pontificio. habita de omnibus sanctis in sacello
Quirinali ad ss. D. Aleocandrwn VII
Cappella Papale nel di primo
35. anno i664; Sanctorum exeniplum,
novembre per la festa cV Ognissanti. et prodsidium, Oratio habita ad kS!.

D. M. Clenientem IX , in sacello
Sisto V nel i586 dispose, che si Pontificwn Quirinali , ipso ss. o-
^ CAP CAP 89
mnìum die, a Jac. Joanne a Tinen L'anziano de' soprani subito inton^
Weslphalo colteg. germ, et liung. la prima antifona Placebo Domino^
anno 1G67 ; Felicitas picemium che si ripiglia dal coro senza con-
calamitatisi O ratio hahita ad S. D. trappunto, con tutto il rimanente.
N. Clementeni X in sacello Pontifi- Finito il vespero, dopo breve tem-
cuni Quirinali ipsa ss. omnium die^ po, si dice dal Papa sotto voce nuo-
a Ferd. Simone Gugier a Leiihorem vamente il Pater noster, l'Ave Ma-
Bavaro, CoUeg. Germ. et Ung. con- ria, ed anche il Credo, e si dà
victore, 1670. principio al mattutino. Indi , al cen-
no del cerimoniere suddetto, i due
36. J^espcro e Mattutino per la soprani anziani prontamente dicono
Commemorazione da' Fedeli defonti. r invitatorio Regem cui omnia vi-
;

vuntj il quale si prosegue dal coro


Nel pontificio palazzo ove abita il senza contrappunto, e andante, pro-
Papa celebrasi questo mattutino, con seguendo il coro con salmeggio pure
tutte le candele di cera gialla; pao- andante e puntato. Terminata la re-
nazzo è il paliotto dell'altare, e l'a- plica della terza antifona, i due
razzo rappresenta Redentore, clie il soprani anziani dicono il versetto :

risuscita Lazzaro. Di colore paonaz- A porta inferi, a cui si risponde


zo sono la coltre del trono, e la dal coro : Erue Domine etc. Quindi
coltrina della sedia; come di egual il Papa si alza in piedi, e dice il

colore sono le vesti, le cappe e l'om- Pater noster tutto segreto, e poi si

brellino de' Cardinali , che si recano rimette a sedere.


ad assistervi. Il Pontefice si reca Al cenno del maestro di cerimo-
in Cappella in piviale rosso, stola nie, l'ultimo cantore, fatta la ge-
paonazza, e con mitra di lama d'ar- nuflessione all'altare, e poi al Papa,
gento , assistito da due Cardinali incomincia la prima lezione. Indi
diaconi , ma prima senza l'assisten- successivamente le sono det-
altre
za di essi , v' incedeva in cappa ma- te dagli altri cantori, succedendo a
gna di scarlatto rosso, con pelli di tutte le lezioni, ed alle posteriori
armellini erano messi sulle
, se si i responsorij i quali sono detti con
cappe. Fatta che avea breve ora- sollecitudine. Gli altri due notturni
zione al genuflessorio , si recava al si regolano dal coro come il primo,
soglio, si poneva a sedere; quindi al- intonandosi dai soprani tutte le an-
zato, si calava il cappuccio, e diceva tifone, dietro l'avviso dell'anziano
il Pater noster ec. loro.
Entrato adunque il Papa in Cap- Se il Sommo Pontefice non assi-
pella, nella quale non v'ha ubbidienza ste al al mattutino, il
vespero, e
de' Cardinali, avendola essi prestata Cardinal penitenziere maggiore, cui
la mattina , ed orato alquanto al appartiene celebrare la messa nella
suogenufiessorio, i cuscini del quale seguente mattina, fa 1' ulllzio, vestito
sono di seta paonazza, ascende al di piviale nero ricamato d'oro con
trono, e seduto un poco, si alza, e mitra di damasco bianco, sedendo
senza mitra dice segretamente Pater nel faldistorio dalla parte dell' epi-
noster. Ave Maria ec, ed il primo stola. Assistito è egli dai due mini-
maestro di cerimonie fa cenno al stri diacono e suddiacono delle ("ap-
toro, che si dia principio al vespero. pelle, iu colta e rocchetto. Se U
90 CAP CAP
festa di tutti i Santi cade di sab- Indi si dice il tratto da tre scelte
bato, questo mattutino si celebra il coppie di soprani. La primi canta
giorno della domenica seguente, co- il verso Absolve, la seconda , Et
me la commemorazione de' fedeli gralia, e la terza. Et lucis^ e ter-
defonti , si traspolla al lunedi mat- minato dal coro questo verso, la
tina. prima coppia intona la sequenza,
Dies irce, dies Illa, che vuoisi com-
37. Cappella Papale, per l'anniver- posta dal Cardinal latino Frangipa-
sario de' fedeli defonti, ai 1 no- ne ed : il vangelo dicesi senza lumi,
vembre. mentre il canto dell' offertorio ter-
mina, quando il celebrante dice,
Questa ha sempre luogo nel pa- Orale fratres, colle ultime parole,
lazzo della pontificia residenza, la Et semini ejus, perchè il celebrante
cui Cappella è addobbata come al non dee dire che una sola orazione.
vespero e mattutino precedente, e Il Sanctus^ e il Benedictus termina-
tutte le candele sono del pari di no al solito, regolandosi la cantilena
cera gialla. I Cardinali, che in que- piuttosto adagio. Prima dell' eleva-
sta mattina non prestano l' ubbi- zione il Papa discende dal trono, e
dienza al trono, vi si recano con s' inginocchia avanti il genuflessorio,
vesti, cappe, e tutt' altro di colore ove resta finché il Cardinal cele-
paonazzo; ed il Papa entra in Cap- brante dica : Pax Domini sii semper
pella con piviale rosso, stola pao- vobiscuni. Allora ritorna al soglio, e
nazza , e mitra di lama d' argento. postosi a sedere, si fa levar la mi-
Quando si porta dal Papa tal mi- tra, e neltempo che si alza, il coro
tra, i cappellani segreti non ne sos- incomincia gli Agnus Dei, ed il
tengono veruna, e perciò ninna di Communio, che tirasi in lungo, e
esse si pone sulla mensa dell'altare. termina allorché il celebrante abbia
Fattasi dal Pontefice la consueta finito di leggerlo, tornando il Pon-
breve orazione, gli si avvicina il tefice ad inginocchiarsi al genufles-
Cardinale penitenziere , cui tocca sorio, per 1' orazione detta Post
celebrare la messa, vestito co' para- Communio, dopo di che risale al
menti neri, come i ministri assistenti. trono. All' elevazione dell' Ostia, e
Dà principio messa, mentre i
alla del calice , siccome il suddiacono
due soprani anziani cominciano l'in- non sostiene la patena come nelle
troito. Requiem ceteniam^ intuonan- messe de' vivi, cosi incensa e l'Ostia
do poscia il primo Kyrie, il quale, ed il calice nella ostensione loro; ceri-
con tutto il rimanente della messa, monia, che da lui si pratica solo nelle
si dice senza contrappunto. L'ultimo messe de' defonti, supplendovi nelle
Kyrie termina allorquando il Pon- altre un cerimoniere. Inoltre nelle
tefice, dopo letto r introito al so- messe de' defonti i ceroferari, che
glio, disceso da questo, e deposta la portano le torcie, si trattengono con
mitra, siasi inginocchiato al genuflcs- queste, sinché il celebrante non ab-
sorio. Finita la lettura dell'epistola, bia consumato. Terminata poi la
due soprani anziani incominciano il messa si fa l'assoluzione dal Papa,
graduale, Requiem wlernani e poscia portandosi a tal effetto dai chierici
intuonano il verso, In memoria della Cappella un piccolo catalalco
ce le ma. senza lumi, che si pone innanzi i
, ,

GAP CAP 91
t;iaJiin JcU' altare, e eh' è coperto « fragiis faciendis prò Sunnnis Pon-
(li coltre nera, con fondo di lama « tificibus, et Cardinalibus defiin-
d'oro, e ricami simili. Il coro dice » ctis. Cuin. fìdeles animas defun-
in modo andante il responsorio, >» ctoruni sit salutare consilium oia-
Lìhcrd me Domine ^ e poi il Pon- » tionuni suffragiis adjuvare, ss. P.
tefice dal trono fa le assoluzioni, M D. Alexander 1*. IV, de fratrum
ed aspersioni coli' acqua benedetta »» suorum unanimi Consilio , et as-
e le incensature verso il feretro, » sensu, anniversarium Sacr. Rom.
assistito e servito dai votanti di »» Eccl. Pontificum, et Cardinalium
segnatura in cotta e rocchetto. Uno »» obeuntium, nonis septenibris an-
di essi regge il turibolo e la navi- » nis singulis, vesperis, et vigillis

cella, e l'altro il secchio colf acqua >» prò defunctis , cum IX lectioni-
l)ened(itta , oltre due accoliti a pie » bus, et cum nota solemniter de-
del trono coi candellieri. V. An- w cantatis, statuit celebrari. Ipse Ro-
niversario DEI Defunti. Quando poi « manus Pontifex, assistentibus sibi
il Papa non interviene, fa f assolu- "Cardinalibus, ut moris est, mis-
zione il ed il
Cardinal celebrante, »» sam prò defunctis solemniter ce-
piccolo catafalco mette avanti l'al- si » lebret, ipsa die ducentos paupe-
tare. Leggiamo nel Sestini, al capo » res reficiat, et vigintiquinque qui-
XXIV, che anticamente i Cardinali, M libet Cardi nalis , nec non Domi-
dopo aver accompagnato il Papa »> nus ducentas missas faciat cele-
nella camera de' paramenti, se cele- '> brare vel decantare ". Ma poi nel
bra vasi la cappella al Vaticano, ca- concilio romano , celebrato l' anno
lavano alla contigua basilica , ad del giubileo 1725, in s. Gio. in La-
orare presso i depositi de' Sommi terano, Bencxletto XIII decretò, che
Pontefici , per suffragare le loro non più a' 5 settembre si dovesse
anime. celebrare l'anniversario pei l'api de-
funti, ma sibbene ai 3 novembre,
ed in oltre, che venisse separato da
38. Cappella Papale per V anni'
quello dei Cardinali.
versano de^ Sommi Pontefici de-
Si celebra pertanto questa Cap-
fonti a* 3 novembre.
pella nel palazzo apostolico abitato
dal Pontefice , nel modo descritto
Rimonta al pontificato di Ales- all' anniversario de' fedeli defonti, e
sandro IV, Conti, eletto nel 1^54, al § VI n. 5 di questo articolo del-
clic regnò sino al 1261, la celebra- la Cappella Papale per 1' anniversa-
zione di un funerale anniversario rio dell'ultimo Papa dcfonlo, che
per tutti i Sommi Pontefici, e Car- celebrasi dal successore. Ed è per-
dinali defonti, come si accennò al- ciò, che eguali sono gli addobbi, e
l' articolo Anniversario de' Sommi i paramenti, non che l'arazzo del-
Pontefici defonti [Vedi), colf auto- l' altare, che rappresenta Lazzaro ri-
rità del codice vaticano 4'^ 3 7 pub- suscitato da Gesù Cristo, insieme a
blicato dal p. Gattico, il quale gio- tutte le candele di ccia gialla. Can-
verà, che qui sia riportato. Leggesi ta messa il Cardinal auncrlengo di
pertanto alla rubrica CXX, Acta etc. S. Romana Chiesa, il Papa si reca
p. 125, (juanto segue: >» Ordinalio in Capi)ella con piviale rosso, stola
'' Dom. Alcxaudri Papa3 IV de suf- paonazza, e mitra di lama d'argento,
,

'92 CAP CAP


e i Cardinali, che nemmeno in que- ne di non esporsi i ritratti di al-
sta mattina gli prestano ubbidienza, tri principi nelle chiese, quando
v'incedono in vesti, cappe, e tutt' al- il Papa vi celebra od assiste alla
tro paonazzo. Indi, dopo la messa, il funzione, prese il ripiego, senza che
Pontefice fa la consueta assoluzione alcuno si offendesse, di tenervi Cap-
variandosi da' pontificii cantori la pella Papale, recandovisi in forma
composizione del giorno precedente, pubblica, e vestendosi de' sagri pa-
nella sequenza Dies irae^ dies illa, ramenti neir annesso oratorio , dap-
espressiva, semplice, commovente, ed poiché nella sagrestia si vedevano i
armoniosa. ritratti del re e della regina di Spa-
gna. Fatta fu perciò temporanea-
39. Cappella Papale per la festa mente chiudere la sagrestia dal Car-
del Cardinal s. Carlo Bo*Tomeo dinal vicario; ed emanato per lui
a 4 novembre. venne un editto, con che si pub-
blicava r indulgenza plenaria, e re-
Nella sontuosa chiesa di s. Carlo missione di tutti i peccati, con-
al Corso , sagra pure a s. Ambro- ceduta dal Papa Clemente XI al-
gio, ambedue arcivescovi di Milano, la chiesa di s. Carlo al Corso per
si teneva in questo giorno Cappella la sua In oltre dichiarava nel-
festa.
Cardinalizia pel cuore di san Carlo che si terrebbe in essa chie-
l'editto,
ivi venerato, e donato dalla nazione sa anche Cappella Pontificia, doven-
milanese per questa chiesa, a mezzo dosi pregare Iddio perchè sospen-
del Cardinal Federico Borromeo. desse i flagelli dell' ira sua e per ,

Nel pontificato di Clemente XI dis- r emendazione de' costumi ec, onde


putandosi la successione della mo- vi fu gran concorso di popolo.
narchia spagnuola, contrastata tra il Nel seguente anno 1707, i supe-
ducato di Milano, Carlo III di Au- riori del sodalizio, per la medesima
stria poi imperatore^arlo VI, e Fi- festività esposero il solo ritratto del
lippo V Borbone di Francia poi ,
Pontefice Clemente XI, che vi tor-
re di Spagna, accadde che nel 1706 nò ad assistere alla Cappella. E seb-
corservossi neutrale il prudente Pon- bene nel 1709 fosse cessata la dif-
tefice, finche fosse definita sì grave ficoltà sull' esposizione dell' effigie di
questione. I confrati della arcicon- Carlo III, il Papa manifestò al Car-
fraternita de' ss. Ambrogio, e Carlo dinal d' Adda, protettore della chie-
della nazione milanese (P^edi), cui sa ed arci confraternita, che avea fat-
appartengono la detta chiesa, l'ora- to voto di ritornarvi ogni anno a
torio, e l'ospedale contigui, seguendo celebrare la Cappella Pontifìcia, per-
le parti di Carlo III arciduca di chè avea preso il santo Cardinale
Austria, per la festa e Cappella Car- per intercessore appresso Dio della
volevano esporvi il ritratto
dinalizia, pace del cristianesimo, e siccome nel
di Carlo III, mentre l'ambasciatore momento di porsi in carrozza, ven-
di Spagna, e i Cardinali addetti a ne sorpreso da una indisposizione,
quella corona, volevano esporre quel- che gì' impedì d'intervenirvi, subito in
li di Filippo V e della regina sua vece ordinò la spedizione di un breve,
moglie, il che avrebbe portato fu- ed inviollo alla chiesa dichiarando ,

neste conseguenze. Il saggio Ponte- in esso formalmente, che da quel


fice , riflettendo alla consueludi- punto in avanti a' 4 novembre, per
, ,


CAP CAP 93
la festa di s. Carlo, vi si terrebbe
la Cappella Pontificia, onde egli ed 40. Cappella Papale per l'anniver-
i successori di lui continuarono a sario de' Cardinali defonti a' 5
farla. Tanto riportano ne' suoi Dia- novembre.
rii il Valesio, e il Cancellieri nel suo
Mercato, p. 227. Fino dal 1 51 7 il Pontefice Leo-
Prosegue adunque il Papa a recarsi ne X istituì la celebrazione della
con treno nobile detto anco semipub- Cappella Papale per 1*
anniversario
blico, accompagnato in carrozza da de' Cardinali defunti. Deve dire la

due Cardinali, ad assistere a questa messa il Cardinal camerlengo del


Cappella, nel qual giorno la truppa sagro Collegio [Fedi), al qual arti-
Pontificia è schierata innanzi la piaz- colo con maggior diffusione trat-

za della chiesa. Viene ricevuto alla tasi dell'origine di questa funzione.


porteria dal Cardinale più degno, e Si celebra essa fra l' ottava della
dai prelati superiori del sodalizio, e commemorazione o anniversario dei
.si reca nel contiguo oratorio, ove fedeli defonti, nel giorno da desti-
adunasi il sagro Collegio , a pren- narsi dal Pontefice. Tuttavolta, co-
dere la falda, il piviale bianco, e la me dicemmo di sopra , avendo A-
mitra di lama d' oro. I Cardinali lessandro IV ordinata la celebra-
v' intervengono con due carrozze zione di un funere anniversario
co' domestici in livree di gala, e con per tutti iRomani Pontefici, e Car-
vesti, cappe, e tutt' altro di colore dinali di santa Chiesa defunti, nel
rosso. Canta messa il Cardinal pro- concilio romano, celebrato da Bene-
tettore della chiesa e del sodalizio, detto XIII, Orsini, nell'anno santo
co'paramenti bianchi: di lama d'ar- 1725, confermandosi la disposizione
gento co'ricami d'oro, ed eguali sono di Leone X, venne meglio stabilita
Ja coltre del trono, e la coltrina della la separazione dell' anniversaiio dei
sedia Papale. Il Sommo Pontefice fia Papi da quello dei Cardinali, pei
ì flabelli ascende la sedia gestatoria, quali definitivamente si decretò la
e dopo aver adorato il ss. Sagia- mattina de' 5 novembre.
mento esposto nella Cappella di s. La Cappella è addobbata come
Filippo Neri , va all' altare ad in- nel dì dell' anniversario de' Ponte-
cominciare col celebrante la messa, fici defonti , colle candele di cera
il cui mottetto, Ecce sacerdos ma- gialla, regolandosi ugualmente nelle
gnus, è composizione di Gio. Pier cerimonie, preci, ed assoluzione, me-
Luigi da Palestrina. Terminata la no però la propria orazione. Canta
messa, il celebrante pubblica dall'al- messa il detto Cardinal camerlengo
tare l'indulgenza di trent' anni ac- del sagio Collegio; ma se egli appar-
cordata dal Papa, il quale ritorna tiene all'ordine dei diaconi, benché
in sedia gestatoria nel 1' oratorio, do- sia insignito del grado sacerdotale
ve deposti i paramenti, riprende la si da un Cardinale del-
fa supplire
mozzetta e la stola di raso rosso. l'ordine de' vescovi, o di quello dei
E nella medesima forma pubblica, preti. I Cardinali vi assistono in ve-

preceduto dal crocifero a cavallo sti, cappe, e tutt'altro di colore pao-


colla croce astata, fa ritorno alla nazzo. Nondimeno non prestano ul>
propria residenza. bidienza al Pontefice come messa ,

di Requiem.
,, .

94 GAP GAP
di lama d'argento. Canta messa nn
4r. Cappella Papale nella prima patriarca, e perciò sulla cancellata so-
domenica dell'avvento , ed inco- no accese sci candele cóme quando
minciamento del giro delle qua- celeJDra un Cardinale, mentre pc-
rant'ore, eolV esposizione del ss. gli arcivescovi, e vescovi se ne ac-
Sagraniento, nella Cappella Pao- cendono sole quattro . Tanto i pa-
lina del Faticano. triarclii che i Cardinali , arcivescovi
e vescovi mentovati , in questa , e
Benché Sisto V avesse disposto, nelle altre domeniche dell' avvento ,
nel i586, colla suaccennata bolla celebrando in Cappella la messa,
Egregia, che questa Cappella si do- usano la sola mitra di tela bianca
vesse celebrare nella basilica di s. Sermoneggia il p. procuratore
Lorenzo fuori le mura, stante la sua generale dell' Ordine de' predicatori,
lontananza, poco si osservò tale pre- coli' abito domenicano, il quale pro-
scrizione che : anzi, come diremo mulga eziandio l' indulgenza di die-
Clemente Vili, nel i5g2, ordinò, ci anni concessa dal Pontefice. Dei
che tenendosi la Cappella nella Sisti- discorsi recitati in tal giorno, si

na del Vaticano, da essa si traspor- hanno le seguenti memorie: Oralio


tasse il ss. Sagramcnto nella con- ìiabita corani D. N. Sixlo V. P.
ligua Paolina, come si è costante* M. Doni. Adventus ab adm. rev.
I.
mente praticato, ad onta che i Pon- p. fr. Bart. de Miranda mag. in s.
tefìci abitassero in tal tempo nel theol. ac totius Ordinis pracdicato-
palazzo Quirinale. V hanno pure rum procuratore , et vicario gene-
esempi , che in questo palazzo si rali, iSSy; Jo. Victorii Roscii Rom.
celebrassero per tal motivo le Cap- J. C. Oratio de Chrisli Domini
pelle delle altre tre domeniche del- Adventa ad Clementem Vili ha-
l'avvento (Vedi). Tuttavolta la cap- bita Romoc i6o4; Oratio liahita
pclla della prima domenica ognora Dom. I. Advcnlus in Cappella
si celebrò alla Sistina del Vaticano Sumnii Pont, ad S. D. N. Paulwn V
recandovisi i Pontefici appositamen- anno Domini i6o5 per rev. p. fr.
te ciò che avvenne ne' pontificali
: Dom, Gravinam neap. Ord. prcedic.
di Clemente XI Innocenzo XIll,
, provinciae, regni, artium, et s. th.
Clemente XII, e per non dire d^al- lector. et in romana curia admo-
tri, anche in quello del Papa re- dum rev. proc. gen. soc. ; Oratio
gnante In questa cappella tutù
. hahita Doni. I. Adventiis corani
quelli, che hanno l'uso della cappa S. D. N. Paulo P. V. anno Do-
colia fodera di seta, compariscono mini 1607 per rev. p, fr. Domi-
colle pelli di armellini. nicum Gravinam Ord. pra^d. s. Th.
Nella Cappella Sistina del palaz- Bacchalaureum, 1607; Ignatii Cian-
zo Vaticano, il cui quadro rappre- tes romani ord. praed. Oratio habi-
scnta in arazzo V Annunziazione di ta ad Gregorium XV in sacello
Maria Vergine, ed il cui paliotto è Pontlf.^ Dom. I. Adventus.
paonazzo, come lo sono la coltre, Prima di cantare l'epistola, un
e coltrina del trono, e della sedia chierico della Cappella leva al sud-
Papale, si recano i Cardinali con diacono la pianeta piegata paonaz-
vesli, cappe, e tutto altro paonazzo, za, e camice, cingolo e
resta col
Il Papa ci va in piviale rosso, e mitra col manipolo, e dopo aver cantato
,

GAP CAP 9^5r

la epistola, ripiglia la stessa piane- altri cerimonieri dispensano le can-


ta. Anche il diacono, avanti <li can- dele ai patriarchi, arcivescovi, e ve-
tare il vangelo, depone la pianeta scovi assistenti, e non assistenti, ai
piegata di egiial colore, e ne pren- prelati dei fiocchetti, al cx)mmenda-
de un'altra paonazza, che forma uno tore di s. Spirito, agli abl)ati mitra-

stolone, e che pone a traverso del ti, ai protonolari apostolici, e a' ge-
corpo, restando così fino al Post- nerali degli Ordini religiosi.
Communio^ in cui riprende la pia- \J v\\\nLO /égnus Dei ai canta, al-
neta piegata innanzi al petto. Al- lorquando il celebrante ha accomo-
l' ollertorio dal coro si canta il dato la ss. Eucaristia nell' ostt^nso-
mottetto, Sahatorem expcctamus, rio, ed ha purificato per la prima
con seconda parte, del Palestrina. Il volta il calice ; indi cantasi il Com-
maestro di cerimonie, che accom- munio, che non si termina, finche
pagna il diacono, il quale va ad il celebrante, dopo lavate le mani,
incensare il sagro Collegio, suol da- non r abbia letto al suo luogo. Ter-
re a' Cardinali 1' ora della predica, minata la messa, il celebrante, ed i
che in idioma italiano in un pulpito ministri assistenti genuflettono sugli
sotto il baldacchino si fa nel merco rdì, inferiori gradini conni dell' altare in
in tutto il tempo del sagro Avvento, epistolae. Allorché poi il Papa ha
nella sala detta del concistoro o del incensato il ss. Sagramento, e gli fu
s. offizio del palazzo apostolico, alla posto il velo umerale bianco sul pi-
presenza del Papa, il quale l' ascol- viale rosso, il celebrante
si alza, pren-

ta nella bussola. Ma nelle altre tre de r ostensorio, e consegna al Pon-


lo
domeniche dello stesso Avvento^ non tefice. Indi il celebrante, il diacono e
dà tale intimazione, avvisandosi piut- suddiacono vanno in sagrestia, ove ter-
tosto dallo stesso predicatore apo- minata la messa, li avea preceduti il
stolico [Fedi), eh' è sempre un re- prete assistente. Già il collegio dei
ligioso cappuccino, il giorno e l'ora cantori Pontificii è andato co' suoi
della predica futura. Dopo il San- librinella sala regia, la quale è il-
ctus, dalla sagrestia un cerimoniere luminata coi cornucopi con candele
accompagna in Cappella dodici bus- di cera, e guarnita dalla guardia
solanti con vesti e cappe rosse , e svizzera, dalla civica .scelta, e dai ca-
torcie accese ; e fatta genuflessione potori, tutti schierati. Intanto un ce-
all'altare, e al Pontefice, sei per rimoniere fa incominciare la proces-
parte s' inginocchiano a' lati dello sione da quelli, che hanno luogo in
stesso altare, ed alla consagrazione cappella, col solito ordine, già de-
il celebrante consagra due ostie scritto al venerdì santo, quando il

una per consumarla, l'altra per la Papa recasi alla Paolina a leva-
esposizione delle quarant' ore. Dopo re il sepolcro; e tutti nel porsi in
r elevazione, appena il Pontefice dal ordine di processione , fanno pri-
genuflessorio è tornato al soglio, il ma la genuflessione al .santissimo
coro canta il Benedìctus , e due Sagramento. Quando la croce Pon-
maestri di cerimonie con due chie- tifìcia , sostenuta dall' ultimo udi-
rici della Cappella, uno da una par- tore di Rota in cappa in mezzo
te, e uno dall'altra, distribuiscono a due «accoliti co' candellieri , esce
a' caudatari le candele da portarsi fuori della cancellati o balaustra, i
in processione dai Cardinali, mentre cnntoi'i contraili intuonano V inno
, ,

c)6 GAP GAP


Pange lìngua gloriosi, che si conti- riprendono le mantellette e mezzet-
nua dal predetto collegio, andando te, e recansi a* rispettivi palazzi.
processionalmente alla Paolina, ove Benché incomba celebrare la mes-
si ferma dietro il banco de' Cardi- sa ad un patriarca, che, se non in-
nali diaconi a mano destra. Il Pa- terviene il Papà, colloca il Santis-
pa s' incammina colla processione , simo nella Paolina, abbiamo che,
preceduto, e seguito con candele ac- nel lySo, cantò la messa, e fece
cese portate da quelli, cui furono di- tutta la funzione nella Sistina mon-
spensate, avendo lateralmente i do- signor Guadagni vescovo d* Arezzo,
dici bussolanti colle torcia, e quan- nipote di Clemente XII, il quale,
do entra nella porta della Cappella abitando al Quirinale, non v'inter-
colla ss. Eucaristia, che porta a pie- venne. Se poi il Papa assistendo alla
di col capo scoperto, e sotto il bal- messa, non potesse , o non volesse
dacchino bianco, retto da vescovi, portare la ss. Eucaristia alla Paoli-
sostenendosi lo strascico del manto na, allora la seguirà con mozzetta
Pontificale dal principe assistente al di velluto rosso, e stola di raso di
soglio , si canta la strofa Ver- egual colore con torcia accesa in
bum caro. Quindi giunto all' altare, mano, sostenendo le aste del bal-
magnificamente illuminato da copio- dacchino i camerieri d' onore e se-
si ceri, il Cardinal primo diacono greti. Avanti al ss. Sagramento espo-
colla stola bianca a traverso sulla sto ( come dicemmo parlando del
cappa, prende dalle mani del Pon- sepolcro nel giovedì santo) fanno
tefice r ostensorio, ed accompagna- alternativamente un' ora di orazione
to Csoir ombrellino e con alcune tor- nelle quaranta ore, in cui sta espo-
cie, lo porta dietro all' altare, ove tro- sto nella PaoHna, i prelati della cor-
vasi a riceverlo in cotta e stola mon- te Pontificia in rocchetto , e man-
signor sagrista, il quale lo pone nel telletta, i cubiculari, cioè i camerie-
tabernacolo. Allorasi canta il Tan- ri onore, i cappellani
segreti e di
tum ergo Papa servito dal
j indi il segreti e comuni, i bussolanti ec. ,

Cardinal primo prete, pone l' incen- in vesti e cappe rosse, e i cantori
so nel turibolo, sostenuto dal deca- in sottana e fiscia di seta paonaz-
no de' votanti di segnatura in cotta, za e cotta, dovendo essere sempre
e rocchetto. Incensato tre volte il due ad orare, su appositi genufles-
Santissimo, il Papa dice l'orazione sori, situati lateralmente nel presbi-
sostenendogli il hbro e la candela i Questo rito
terio dell' altare. corri-
soliti patriarchi, o arcivescovi, ed al- sponde a quello degli ebrei, presso
lora termina la funzione. Il Papa si i quali dieci uomini ingenui avea-
reca nella contigua sagrestia a de- no r incombenza di orare a vicen-
porre i sagri paramenti, ed a ri- da continuamente nel tempio. Final-
prendere la mozzetta di panno ros- mente, se il Pontefice abita il con-
so filettata d' armellini, e col solito tiguo palazzo, nella sera, vestito di
accompagnamento fa ritorno alla mozzetta di velluto rosso, e stola
sua residenza. I Cardinali , che nei di raso egualmente rossa, accompa-
banchi laterali erano genuflessi sui gnato dalla sua camera segreta , e
cuscini di panno paonazzo, ivi po- dai palafrenieri colle torcie, si reca
sti dai propri decani, si alzano, e a fare orazione al genuflessorio en-
deposta la cappa nella sala regia tro il presbiterio, avendo a' lati il
,

GAP GAP 97
maggioixlomo, e maestro di camera, air elevazione , che è Comedìte gen-
mentre il resto della famiglia nobi- tes, a due cori, del medesimo au-
le pi*ende luogo alla balaustra. tore. Terminata la messa , il detto
II pio istituto di esporre alla pub- prelato, deposta la pianeta, assume
blica adorazione il ss. Sagramento, il piviale bianco , ed inginocchiasi
per lo spazio di quarant'oi-e (Fedi), avanti l'altare. Quindi dal sacerdo-
affine di risvegliare nel cuore de' fe- te pili anziano fra i chierici della
deli la memoria de' quaranta gior- Cappella, ed anticamente dal primo
ni ne' quali Gesù Cristo digiunò nel di essi, che, come dice 1' Adami a
deserto, e delle quaranta ore in cui pag. 98, era un cantore Pontifìcio
dimorò nel sepolcro, non solo fu con cotta e stola bianca, prende dal
confermato nel 1592 da Clemente tabernacolo 1' ostensorio, e lo pone
Vili, Aldobrandiniy colla costitu- sulla mensa dell' altare , ove viene
zione Graves et diiiturnas^ ma fu incensato dal sagrista. Due soprani
anche esteso da quel Pontefice per intonano dipoi le litanie de' santi
tutta la città di Roma in tutto l'an- in canto semplice, dopo le quali il

no, ed in perpetuo giro per le ba- medesimo sagrista dice il Pater no-
siliche, per le chiese titolari de' Car- ster , colle altre orazioni , a cui ri-

dinali preti, e diaconi, non che dei spondono i cantori secondo con- il

regolari, e de' secolari, ed eziandio sueto. In fine, data la benedizione


negli oratorii pubblici delle confra- col ss. Sagramento, lo ripone nel
teinite. Quindi ordinò che nella , ciborio, e dà così termine alla fun-
Pontifìcia Cappella Paolina del pa- zione.
lazzo Vaticano, sontuosamente illu-
minata, si esponesse il ss. Sagramen- 42. Cappella Papale per la festa
to dal Sommo Pontefice , coli' assi- dell' Immacolata Concezione agli
stenza del sagro Collegio de' Cardi- 8 dicembre.
nali, della prelatura, e di tutti queU
li, che hanno luogo nella Cappella Abbiamo dal Ga vanto, Sect. 7,
Papale, locchè costantemente fu ese- n. 8 , che
anticamente in questo
guito sì nella Paolina , che nella giorno celebravasi Cappella Cardi-
capitale del mondo cattolico. nalizia, e Bacomio, religioso carmeli-
Passate poi quaranta ore dac-
le tano, morto nel i35o, afferma, che
ché fu esposto Venerabile nellail ogni anno nella chiesa del suo Or-
predetta Cappella, monsignor sagri- dine si celebrava questa festività con
sta, nel seguente martedì mattina, messa solenne, e panegirico alla pre-
ripone nel ciborio la ss. Eucaristia, senza de' Cardinali. Ma il gran Pon-
e contemporaneamente si espone nel- tefice Benedetto XIV, nel concisto-
r arcibasilica lateranense funzione , ro segreto, tenuto a' 26 novembre
che si fa nel seguente modo. In 1742, determinò con l'autorità di
detto giorno all'ora destinala, si adu- una costituzione apostolica , che si

na nella Paolina il collegio de' can- legge nel tomo 11 delT Appendice
tori, e monsignor sagrista incomin- del suo Bollano, a pag. 97, che
cia la messa bassa , nella quale i per r avvenire ogni anno agli 8 di-
cantori cantano due mottetti cioè , cembre si celebrasse Cappella Papale
uno all' od'ertorio che è Fratrcs, , nella basilica di s. Maria Maggiore
ego eniniy del Paleslrina, e l'altro nella Cappella Borghesiana per 1»
VOL. IX.
7
98 CAP CAP
lèsta Concezione della b. Ver-
(iella Cappella con piviale bianco, e mitra
gine Maria. Stante però la dirotta di lama d'oro. Canta messa il Car-
pioggia, in quell'anno fu tenuta nel- dinale protettore della Cappella Bor-
la Cappella Paolina del Quirinale, gbesiana, ove, come dicemmo, si
ove dopo la messa Benedetto XIV dovrebbe celebrare, con parati bian-
impose il pallio a monsignor Abra- chi. Il mottetto dell'olfertorio, San-

mo Vartabiet patriarca di Cilicia cta et immaculata Virgo , è del


degli armeni. Fu poscia pubblicato Palestrina. Terminata la messa, il
un libro col titolo : Notizie della medesimo Cardinal celebrante ( es-
Cappella Pontificia per la festa del- sendo questa una delle poche Cap-
V immacolata Concezione della ss. pelle in cui non si recita il sermone)
Verdine y Spoleto 1746, ed un Di- legge r indulgenza di trenta anni
scorso ìstorico j e panegirico della concessa dal Papa agh astanti.
Papal Cappella per la festa de Im- W Merita qui far menzione, che
macolata Concezione di M. V. Ma- siccome i minori conventuali nella
dre di DiOj ultimamente da N. S. P. basilica de' santi XII Apostoli, so-
Benedetto XIV in perpetuo decre- gliono celebrare con solennità questa
tata, Padova 1742- Queste due ope- festa con novena , cosi nell' ultimo
re sono dell' eruditissimo gesuita for- giorno di essa, con treno di cit-
livese Andrea Budrioli, scritte per tà v' interviene il Sommo Ponte-
appagar la curiosità di alcuni criti- fice con iscarpe di velluto rosso,
ci, desiderosi di sapere, qual fonda- e mozzetta simile ornata d' armelli-
mento avesse di autorità, e di ra- ni, e stola di raso rosso. E paratosi
gione questo memorando decreto. di piviale bianco, e mitra di lama
Tale Cappella in progresso;, forse d'oro, coir assistenza del sagro Col-
per la stagione fredda e piovosa in legio in abito Cardinalizio rosso, del
cui cade, fu ed è celebrata nella collegio de' cappellani cantori, della
Cappella del palazzo apostolico abi- sua camera segreta, con dodici ca-
tato dal Papa, essendo a di lui merieri segreti, i quali sostengono le
arbitrio il tenerla nella predetta ba- torcie,comparte col ss. Sagramento,
silica, ovvero nel proprio palazzo. precedentemente esposto la trina ,

Si pone per quadro dell'altare l'a- benedizione ad innumerabile popolo,


razzo, cbe rappresenta la Concezione dopo il canto del Te Dcunij e del
cioè la beata Vergine col figlio in Tantum ergo, ec.

braccio, cinta il capo di stelle, in


alto di calpestare il serpente, li pa- 43. Cappella Papale della seconda
liotto è bianco, la coltre del trono, domenica dell'Avvento, che talora
e la coltrina della sedia, sono di cade avanti la festa della Con-
lama d' argento co' ricami d' oro. I

Cardinali vi si recano in vesti, cap-

pe, e tutt' altro rosso, con due car- Si celebra nel palazzo apostolico,
rozze, e i domestici colle livree di in cui risiede il Papa, facendosi al-

gala. Il Pontefice va nella camera trettanto nelle Cappelle della terza,


de' paramenti con iscarpe di velluto e quarta domenica dell' Avvento.
rosso, e mozzetta simile filettata di Anticamente però, nella seconda
pelli d' armellino, e benché sia av- domenica dell'Avvento, in esecuzione
vento, ciò non ostante entra in del disposto da Papa Sisto V, tene-
,

GAP GAP 99
vasi nella basilica lateraiiense. Il e co' candellieri più nobili, per cui
quadro dell' aliare rappresenta in ora si adopera la croce, coi candel-
arazzo, come nella prima domenica, lieri dorali; così il trono e il bal-
J'Annunziazione. Il paliotto è pao- dacchino dell'altare erano di drappi
nazzo, del qual colore sono la coltre di colore losaceo, o rose secche, ed ora
del trono, e la coltrina della sedia sono di color paonazzo. I Cardinali vi
Papale, non che i cuscini del genu- si recano con cappe paonazze, vestiti

flessorio, e la copertina del faldi- però di sottana, fascia co'fiocchi d'oro,


storio, e i paramenti del celebrante, mozzelta , e mantelletta di colore
e de' ministi'i assistenti. I Cardinali rosaceo, che non è violaceo, ne por-
vi recano con vesti , cappe e
si pora; ed il Pontefice con piviale ro-
tutt' altro paonazzo, ed il Pontefice saceo, o di rose secche, e con mitra
v' interviene con piviale rosso, e mi- di lama come pure si pratica
d' oro,
tra di lama d'argento. Canta messa nella domenica Lcetare ^ di
detta
un arcivescovo, o vescovo assistente quaresima. Questa domenica dall' in-
al soglio, essendo il mottetto dell'of- troito Gaudete in Domino semper,
fertorio, Jerusaleni cito venìet^ com- iterum dico gaudete ^ ha qualche
posto con seconda parte dal tanto cosa di particolar allegrezza, donde
rinomato Palestrina. La recita del prende il nome di Gaudete^ e la
sermone tocca al procuratore gene- Chiesa lo dimostra colla varietà del
rale de' minori conventuali: e qui colore, e di altri riti. Il diacono e
sarà bene avvertire, che fra il detto suddiacono invece delle pianete pie-
Ordine , e quello de' minori osser- gate dinanzi al petto, assumono dal-
vanti, evvi il regolamento stabilito, matica, e tonicella rosacea, del qual
che nella seconda domenica di qua- colore sono il paliotto, il piviale del
resima reciti il discorso in Cappella prete assistente, e i paramenti del
Pontificia il procuratole generale celebrante, che è un Cardinale del-
degli osservanti e nella seconda
, l' Questa domenica
ordine de' preti.
dell'Avvento quello de' conventuali era una volta cotanto celebre, che
ambedue francescani. Dipoi, secondo il Sommo Pontefice- vi cantava la
il consueto,sermoneggiatore pub-
il messa, e vi Gloria in
si diceva il

blica r indulgenza di dieci anni con- excelsis Deo, che


oltre l'assistenza,
cessa agli astanti dal Sommo Pon- egli prestava nel sabbato precedente
téfice. al vespero, in cui metteva una mo-
neta d' oro, somministratagli dal
44- Cappella Papale della terza Cardinal camerlengo di s. Chiesa,
domenica dell' Avvento ^ delta nella bocca di quello, che gì' into-
Gaudele. nava la quinta antifona come si ,

legge nel codice 47^7 pubblicato


Sempre si tiene presso Tabitazio- dal p. Gallico, " Ada Cxrem. pag.
iie benché prima si
del Pontefice, M 79: In 111 dominica de Adventu,
celebrasse nella basilica di s. Croce « qujE dicitur dominica de Gaudete^
in Gerusalemme , come la IV di » in quo die est V antiphona Jiiste,
quaresima. Ciò fu confermato ezian- » in qua antiphona D. Papa facit
dio da SistoV. Anticamente l'al- » quamdam solemnitatcm, qua? tali*

tare si adornava con otto statue »> est.... Primicerius pncnuntiat pri-
degli apastoli di argento, colla croce, » mam antìplionam Papx ; alias
loo CAP CAP
» vero tres dicunt scholenses , et si recano con vesti, cappe e tutt'al-
» canonici s. Patri, quùitam, quae tro paonazzo, e Papa con pivia- il

>» est Juste^ praenunciatur Papae, et le rosso, e mitra con lama d'ar-
» idem D. Papa post talem prae- gento. Canta messa un arcivescovo,
« nunciationem accipit monetam au- o vescovo assistente al soglio ; ed il

« ream de manu camerarii, et po- mottetto dell' olFeitorio, Canite tuba


» nit in ore ipsius praenunciantis, in Sion, con seconda parte, fu com-
»> eodem praenunciatore tenente os posto dal Palestrina. Fa il discorso
M apertura. Et hoc facto, ipse Papa il p. procuratore generale de' car-
w incipit solemniter Juste. " Attual- melitani calzati dell'antica osservan-
mente la Cappella si fa colle solite za, coir abito del suo Ordine, pub-
cerimonie delle altre domeniche del- blicando r indulgenza di dieci anni.
l'Avvento, meno le particolarità sud- Che se questa domenica cade nella
descritte. Il mottetto dell' offertorio: vigilia del ss. Natale,non ha luogo
P^enì Domine^ che per essere uno la Cappella Pontifìcia nella mattina,
de' più armonici cantasi agiatamente, come avvenne anche nel 1780 nel
è del Palestrina. Tocca pronunciare Pontificato di Clemente XII. Pub-
il discorso al p. procuratore gene- blicandosi poi la celebrazione del-
rale degli agostiniani eremitani, col- l'anno santo nel dì dell' Ascensione
l' abito della sua religione, il quale del precedente, il Papa, che lo vuo-
a suo tempo promulga l' indulgenza le celebrare, torna a farlo promul-
di venticinque anni accordata dal gare per la seconda volta, in que-
Papa. sta IV domenica dell'Avvento. Non
mancano poi esempi, che tal se-

45. Cappella Papale della quarta, conda pubblicazione si eseguì nella


ed ultima domenica dell' Av- III domenica, come praticò Bene-
vento. detto XIII, nel 1724.

Quésta celebravasi nella basilica 46. Vespero Pontificale della vigi-


di s. Paolo nella via Ostiense, e ad lia di Natale a' i/\. dicembre.
onta che Sisto V
ne ripristinasse la Notizie della cantata, e cena die
consuetudihe, tuttavolta pel freddo, prima si faceva. Benedizione del-
e per le pioggie dell'invernale sta- lo stocco, e berrettone, mattutino
gione, poco di poi s'incominciò a della notte, e messa.
tenere nel palazzo apostolico di re-
sidenza del Pontefice . Chiama vasi yespero Pontificale del s. Natale.
Domiiiìca vacans, o perchè si con-
tinuava coir uffizio del giorno pre- Questo, insieme al Pontificale dei
cedente, ovvero perchè il Papa va- dì seguente, suole tenersi nella ba-

cava alla stazione, siccome stanco silica di s. Pietro, e il mattutino,


dalle ordinazioni del sabbato, par- e messa precedente della notte, si
ticolarmente quando i Pontefici le celebrano nella Cappella Sistina del
tenevano nelle sole tempora di di- contiguo palazzo. Ma siccome anti-
cembre, od anche perchè il Papa camente, tanto il vespero, che il
in questa domenica astenendosi da mattutino e la messa della notte , e
ogni altra occupazione, attendeva il Pontificale della mattina seguente,
solo a fare limosine. I Cardinali vi si celebravano nella basihca iibeiia-
,

GAP CAP IO
na di s. Maria Maggiore ( locchè nell'anno santo 17 25, riposandosi
confermò nel i586 Sisto Y), cre- alquanto nelle camere del p. sotlo-
diamo opportuno coli' autorità dei Similmente volle fare nel
sagrista.
Diarii di Roma, premettere alla de- 1726, e nel 1727, in cui inoltre
scrizione di tutte queste funzioni consagrò vescovo di Sarno monsi-
ciò che in diversi tempi praticava- gnor Dosquet nella Cappella di s.
no i Romani Pontefici quando non Pio V, mentre nel 1728 non solo
funzionarono nella basilica Vatica- fece tutte le predette funzioni, com-
na. Poscia daremo maggiori dichia- presa la benedizione del berrettone,
razioni sui diversi riti , e sulle ce- e dello stocco , ma dopo le laudi
rimqnie analoghe a ciascuna di ta- nella Cappella di Pio V, consa- s.

li fui^ioni. Clemente XI nel 1 7 1 7, grò in vescovo di Loreto, e Reca-


nel 17 185 nel 1719, e nel 1720, nati monsignor Muscettola; e can-
fece celebrare il vespero pontificale, tatasi air aurora l' altra messa dal
la cantata, la cena, il mattutino, Cardinal Albani camerlengo, il Pa-
la messa della notte, e il pontifica- pa fece il solito pontificale nella
le della mattina di Natale, nella mattina in s. Pietro. Nel 1729 Be-
Cappella Paolina del palazzo Qui- nedetto XIII eseguì tutto come nel
rinale da lui abitato , erigendosi precedente anno , con sagrando in
nella detta Cappella anco il trono vescovo di Bova monsignor Baroni,
per r ora di terza. Innocenzo XIII, e celebrando il pontificale di Nata-
nel 1721, nel 1722, e nel 1728 le nella stessa Cappella Sistina.
in cui regnò, fece fare tutte le det- Clemente XII, impotente a fare
te funzioni ec. al palazzo, e Cap- le funzioni per la sua cecità, dal

pella Paolina del Quirinale, dal 1780 al 1740 non mai intervenne
Cardinal decano, e altro Cardinal a quelle della vigilia, e giorno di
vescovo suburbicario, e né anche vi Natale fuorché nel
,
1 73 1 in cui
assistette. Solo nel 1722, e nel 1723, assistette ad ambedue nella Paolina
nella sua Cappella privata benedì del Quirinale, supplendo il Cardi-
lo stocco e berrettone, cioè nel 1722 nal sotto-decano, e nella notte can-
in cui volle benedire la
visitare e tando la messa, secondo il consue-
mensa cena; ma nel 1728
della to, il Cardinal camerlengo , e solo
eseguì nella mattina di Natale la benedicendo il Papa privatamente
benedizione dello stocco e berretto- lo stocco e il berrettone, come pri-
ne. Ecco ciò che fece Benedetto vatamente riceveva le felicitazioni
XIII. Nel 1724 tenne vespero pon- per le feste natalizie , a nome del
tificale in s. Pietro, dopo la canta- sagro Collegio, dal Cardinal decano
ta, e la cena, assistè al mattutino di questo. Benedetto XIV per indis-
nella Cappella Sistina ,
quindi pon- posizione, nel 1754, tralasciò d'in-
tificalmente cantò la messa della tervenire alle Cappelle ordinarie, e
notte , e poi celebrò ivi anche la nel 756 alle funzioni pel s. Nata-
1

seconda messa, ascoltando eziandio le.Clemente XIII celebrò, nel 17^8,


quella, che vi cantò il Cardinal il pontificale della mattina in s. Ma-
Albani camerlengo. Nella mattina ria Maggiore, e nel 766, comin- 1

di Natale celebrò la terza messa ciò ad essere impotente a celebrare


con pontificale nella stessa basilica tutte le funzioni. Pio VI, avanti la
di s. Pietro: ed altrettanto fece cappella della notte di Natale, nel
,,

103 GAP GAP


1778, adunò nella sagrestia in con- ore i5, Leone XII recessi in s. A-
cistoro i Cardinali, e notificò loro nastasia a dire la messa bassa, ce-
Ja ritrattazione di Febronio. Stante lebrando quindi il pontificale in s.
r occupazione di Roma, operata dal- Maria Maggiore, dopo l'ora di ter-
le truppe imperiali francesi nel , za, che disse nella Cappella Bor-

1808, Pio VII fece celebrare le ghesiana. Ma Pio Vili, ed il Papa


funzioni del Natale nella Cappella regnante Gregorio XVI, sempre
Paolina del Quirinale sua residenza, e celebrarono il vespero pontificale, e
la messa della mattina di Natale fu le funzioni della notte di Natale
cantata dal Cardinale Mattei, vesco- nella Cappella Sistina del Vaticano,
To suburbicario, con l'assistenza del astenendosi talora d'intervenire al
Papa. Ritornato di poi, nel i8i4, mattutino, e celebrarono in s. Pie-
dalla sua gloriosa deportazione, ce- tro pontificale nella mattina di
Na-
lebrò il vespero pontificale, ed in- tale.Quindi è che soltanto in que-
tervenne mattutino della notte
al sta basilica, nel i838, celebrò il
di Natale, Cappella Paolina
nella vespero Gregorio XVI.
del Quirinale, recandosi nella mat- Nel vespero pontificale per la so-
tina seguente , col treno di cit- lennità del santo Natale, se si cele-
tà , stante la pioggia, a far ponti- bra in s. Pietro, si praticano tutti
^cale nella basilica Vaticana. Leone quei riti , e cerimonie , che si de-
XII, pel santo Natale, nel 1826, scrissero superiormente al num. 3o,
celebrò solennemente il vespero in per quello de' ss. Pietro , e Paolo
s. Maria Maggiore; in questa basi- riti e cerimonie che pure han luo-
lica, e nella Cappella di Sisto V, go, se si tiene il vespero nella Cap-
nella notte assistette al mattutino ,
pella Sistina, meno il trono di ter-
quindi i Cardinali deposte le cappe za, la sedia gestatoria, e l'adorazio-
rosse, assunsero i paramenti bian- ne del ss. Sagramento. Qui appres-
chi, ed all'aitar Papale pontificò il so rileveremo que' riti propri del
Papa la messa, ricevendo dall'arcipre- vespero solenne delia Natività del
te e dai canonici il presbiterio. Di Signore. Primieramente diremo, che
poi si recò privatamente a celebra- i Cardinali vi si recano con due
re la seconda messa bassa nella chie- carrozze, co' servi in livree di gala
sa di s. Anastasia, e la terza col colle vesti, e tutt'altro rosso, e se
solito pontificale nella basilica Va- lo celebra il Papa assumono, dopo
ticana. Nel seguente anno 1827, aver prestata 1' ubbidienza colle cap-
Leone XII, nella detta basilica li- pe rosse, i sagri paramenti bianchi,
beriana di s. Maria Maggiore , ce- sebbene talora sogliano anche render-
lebrò il vespero , il mattutino , la la con questi. Che se il Pontefice non
prima solenne messa, la seconda piana interviene, essi vi assistono colle cap-
e la terza pontificale nella mattina pe rosse. Se il vespero celebrasi in
della festa , avendo detta l' ora di s. Pietro, la basilica è addobbata
terza nella Cappella Borghesiana. come nel pontificale di Pasqua, e
Però, nel 1828, il vespero di Na- parata di damaschi rossi. Il trono
tale, e il mattutino furono da lui ce- di terza, e l' altro dirimpetto l' al-
lebrati nella Sistina Vaticano, del tare hanno le coltri , e le coltrine
ove la notte celebrò messa il Car- delle sedie papali di lama d'argen-
dinal Galeffi camerlengo . Indi , alle ta co' ricami d'oro, e di colore bian-
,, , ,

CAP CAP io3


co sono « due ricchi paliotli dell'al- presso la sala ducale portavasi alla
tare pontifìcio, del quai colore ezian- delta Cappella , va al genuflessorio
dio sono tutti i sagri ornamenti ad oiare , e quindi passa al trono
che 8Ì adoperano nelle funzioni del- la cui coltre, e coltrina sono uguali
Ja notte, e per la messa pontificale alle snddescrilte. Ricevuta la con-
nel di seguente. Attesa la stagione, sueta ubbidienza, dà principio al ve-
essendo troppo distante per camera spero , dcpo il quale ritorna nello
de' paramenti quella presso la sala stesso modo in sagrestia, e alle sue
duciile, si riduce a tal uso la solita camere, avendo anche in detta Cap-
cappella della Pietà, ed il Papa vi pella intervento i penitenzieri vati-
si reca con iscarpe , e mozzetta fi- cani, colle pianete bianche, e le ber-
lettata d'armellini di velluto rosso, rette nere. vi sono la
Sull' altare
del qual colore è la stola di raso croce, con candele
e sei candellieri
e nel resto il Pontefice è vestito co- accese, otto sono quelle, che ardono
me il solito. Nel contiguo gabinetto sui candellieri sopra la cancellata, o
prende la falda, ed al letto de' pa- balaustra, e l'arazzo, o quadro deU
ramenti l'amitto, il camice, il cingolo, l'altare rappresenta il presepio.
la stola, e il piviale nobile di color Pel resto, o si celebri il vespero
bianco, il formale prezioso, e la mi- pontificale in s. Pietro, o nella Si-
tra di lama d'oro. Ascende in sedia stina, cerimonie, come dicemmo,
le

gestatoria, e preceduto e seguito da sono eguali a quelle del vespero per la


tutti quelli notati al pontificale di solennità de'principi degli apostoli, de-
Pasqua , avendo ai lati i due fla- scritte al n. 3o di questo paragrafo,
belli, l'arciprete della basilica , col consistendo la diversità dell' ufficia-
capitolo in cappa , si schiera dopo tura nel modo seguente. Asceso per-
la porta di detta Cappella, e i can- tanto il Papa al soglio , e ricevuta
tori vaticani cantano il solito verset- la ubbidienza, o in cappa, o talvolta
to : Tu es Petrus. Avanti l'altare in paramenti bianchi, dai Cardinali,
del Sagramento esposto, il Papa
ss. patriarchi , arcivescovi ec. intuona ,

discende ad adorarlo, e risalito in il vespero, a cui si risponde dal co-


sedia gestatoria viene portato ad ro, li messale, o libro è tenuto in
orare all' altare , e quindi passa piedi dal Cardinal vescovo suburbi-
a piedi al trono grande ove in- cario assistente, al modo di tutte le
luona il vespero , dopo quale il altre volte, in cui canta il Pontefice,
collo stesso piviale e mitra, fra i e la candela è sostenuta da un pa-
flabelli , ritorna in sedia gestatoria triarca, o arcivescovo assistente al
all'altare della Pietà, ove, deposti i soglio. L' uditore di Rota, che nella
paramenti , e ripresa la mozzetta e mattina seguente deve fare da sud-
la stola, fra i palafrenieri con tor- diacono alla messa, vestito di cotta
cie accese, si porta alla contigua re- e rocchetto, accompagnato da un
sidenza. Quando poi il Pontefice cerimoniere , fatta la genutlessiono
celebra il vespero pontificale di Na- air altare , recasi a pie del trono
tale nella Cappella Sistina , egli ve- genuflette, e quindi dà l' intonazione
stito come sopra, dalla contigua sa- della prima antifona Hex pacijicusy
grestia, a piedi, senza usare flal)elli, al Pontefice, al quale il detto Car-
ne sedia gestatoria , siccome faceva dinal vescovo presenta il libro, ila
quando dalla camera de' paramenti cui iutuona la detta antifona, che «i
,,

iò4 CAP CAP


ripiglia dal coro. Indi due soprani Cardinal vescovo assistente, che poi
anziani intuonano il salmo Dixit : viene incensato dall'uditore di Rota
Doniinus y e quando è terminato, suddetto, insieme ai due Cardinali
due contralti ripetono l'antifona, pro- diaconi,ed a tutto il sagro Colle-
seguita dal coro. suddiacono tor-
11 gio per ordine. Terminato il Glò-
na a dare la seconda antifona al ria Patri, il Pontefice, e i Cardi-
Cardinal primo diacono assistente, nalisi pongono a sedere, replican-

«edente sul ripiano del trono nel do i cantori l'antifona, intuonata


faldistorio nudo, la quarta al Car- da due contralti, che dura finché
dinal primo prete, e finalmente la sono incensati i vescovi assistenti, il

quinta al Cardinal secondo diacono governatore, e il principe del soglio.


assistente. Ricevono i Cardinali le Dopo di che il Papa alzatosi in pie-
antifone sedendo colla mitra di da- di, canta l'orazione, e detto
il Be-

masco in capo, che si cavano alzan- nedicamus Domino da due sopra-


dosi in piedi per ripeterla col me- ni, dà la solenne benedizione, es-
desimo tuono. sendosi recato a pie del trono col-
Compiutosi il canto dei salmi la croce l'uditore di Rota in tona-
tutti si alzano, e il prelodato udi- cella, il quale, celebrandosi il vespe-
tore di Rota, che ha intuonato le ro nella Sistina, siede accanto del
antifone , dice il capitolo , e poscia suo tribunale. Così ha termine il
preintuona l' inno Jesu Redewptor vespero pontificale di Natale, che
omnium, che subito viene intuonato insieme a quello per la festa de' ss.
ancora dal Pontefice. Finito l'inno, Pietro e Paolo, sono gU unici, i qua-
due soprani cantano il veisetto, Cra^ li solennemente si celebrano dal Som-
slina die, e il coro risponde, et re- mo Pontefice,
gnabit super nos. Quindi il medesi-
mo uditore di Rota porta l'antifona Notizie della Cantata e della Cena,
del Magnificat al Papa, da cui vie- che anticamente si facevano nel

ne intuonata, ed è ripresa dal coro, palazzo apostolico j avanti il mat^


che ne seguita la cantilena, sinché lutino.
il Pontefice non ha posto nel turi-
bolo (
presentatogli in ginocchioni Terminato il vespero pontificale,
dal decano de' votanti di segnatura un tempo i Cardinali, che nella not-
in cotta e rocchetto) l'incenso cui te di Natale solevano assistere al
benedice, presentandogli la navicel- mattutino, e allq messa, restavano
la il Cardinal vescovo assistente. nel palazzo apostolico, ove erasi ce-
Immediatamente cantasi il Magni^ lebrato. Vi era allora
il costume
ficat, ed il Papa dal trono va al» di trattenerli con una cantata ita-
r altare accompagnato dai tre Car- liana sopra la natività del bambino
dinali assistenti, dai patriarchi, ar- Gesù, eseguita con tutti musicali stro- i

civescovi, e vescovi assistenti al so- menti dai cantori Pontifìcii ad un'ora


glio, dai tre uditori di Rota per di notte, nella sala Borgia, se avea
la falda , e per la mitra, dai due luogo al Vaticano, e nell'apparta-
camerieri segreti assistenti , e dal mento al piano del cortile , se le
primo cerimoniere. Giunto all'alta- funzioni celebravansj alla Paolina
re e fattane l'incensazione, fa ritor- del Quirinale. Dopo la cantata, i

no al soffHo , dov* è incensato dal Cardinali, e il principe assistente al


GAP GAP 105
sogliopRSsaTano alla sala destina- di monsignor maggiordomo, desti-
ta per una magnifica cena, che lo- nava il poeta per la compilazione
ro imbandiva monsignor maggior- della cantala pastorale, ed il compo-
domo, a spese della reverenda ca- sitore della musica, trascegliendo ad
mera, sedendo i Cardinali in sedia un'ora i migliori cantori del collegio
di velluto rosso, e il principe del per eseguirla. Dall'infaticabile Cancel-
soglio in isgabello nudo con ispallie- lieri, ne'suoi Pontificali j p. ii3 e seg.,
ra. Questa mensa si soleva prima e dai Diarii di Roma, abbiamo eru-
benedire, e visitare dal Pontefice, ditissime notizie sulla cantata, dram-
per vedere il nobile apparecchio mi sagrì, oratorii in musica a più
di varii simbolici trionfi, e decora- voci con cori, che pubblicavansi col-
zioni, allusive alle circostanze della le stampe, e la cui prova avea luo-
natività del Redentore; mentre in go la sera della festa di s. Tomma-
altro luogo a parte se ne appre- so apostolo , coli' intervento talora
stava un'altra per tutti i cantori e de' Pontefici, tra' quali ricorderemo
suonatori. Cominciò a lasciarsi que- Innocenzo XIII, e Clemente XII.
st'uso fino dall'anno iSyS, quando Quest' ultimo nell' anno 1789 la
Gregorio XIII, Boncompagno^ lo tol- fece ripetere nella sera della festa
se nella seconda congregazione del- degl' Innocenti , in cui suonarono
la riforma, che fece della Cappella distinti signori. Quando avea luo-
Pontifìcia, ordinando, quod potiis in go nel Vaticano, si trattenevano i

aula in vigilia Nativitalis D. N. J. Cardinali, vestiti di mozzetta, e fer-


C. omnino tollatur. Fu poi rimes- raiuolone rosso, nell' appartamento di
sa la cantatacena verso la
colla Raffaello sontuosamente addobbato,
metà del secolo XVII, avendosene o nella galleria di Gregorio XIII
certi documenti nel Pontificato d'In- splendidamente illuminata; pure, ver-
nocenzo X, e continuò nel XVIII , so la fine del Pontificato di Cle-
in quello di Clemente XI, Innocen- mente XI, e in quelli d' Innocenzo
zo XIII, Benedetto XIII, Clemente XIII, e Clemente XII, la cantata e
XII, e Benedetto XIV. Quest' ultimo la cena si fecero nell'appartamento
nel secondo anno del suo ponti- terreno del palazzo Quirinale. Non
ficato , cioè nell'anno 1741» so- solo poi si ammettevano ad udire
spese tale usanza, montando la spe- la cantata il sagro Collegio, e il
sa a scudi due mila, ne d' allora in principe assistente al soglio, ma an-
poi fu mai ripristinata, se non che che la romana prelatura, e i nobili
nel 1749) hi occasione della aper- sì romani, che stranieri. Anzi leg-
tura della porta santa eseguita dal- giamo , che nel 1724, oltre dician-
lo stesso Benedetto XIV, stante la nove Cardinali, v'intervennero due
complicazione di tante lunghe fun- principi di Baviera, e nel 1727, la
zioni.Leggiamo in Andrea Adami, gran principessa di Toscana Vio-
Osservazioni per ben regolare il co- lante di Baviera. E come si pubblica-
ro della Cappella Pontificia , capo vano colle stampe le descrizioni delle
XLV. p. 201, che il sagro campo- mense, che si imbandivano nel palazzo
ni mento musicale dovea eseguirsi sot- apostolico nel giovedì, e venerdì santo,
to la direzione del maestro di Cap- pegli apostoli. Cardinali, e principe
pella de' Pontifìcii cantori, il quale assistente al soglio, così eziandio si

coir intelligenza e coli' approvazione stampavano le dcsaizioui dell' appa-


,

io6 GAP CAP


rato della cena della notte di Na- X, creato 1271, dopo che ha
nel
tale, e de' vaghissimi trionfi con al- spiegato con cui dovea can-
il rito,

lusivi motti, figurine, e geroglifici, ec, tarsi il vespero in questa vigilia di

nonché le ricche argenterie lavora- Natale, dice a pag. 334: » Quo fi-
te con raffinato gusto. Nel 1718 si M nito, redeunt ad aulam Papae, ubi
recò a vederle Giacomo III re d'In- ** parata sunt vina multa, et clare-
ghilterra, per cui Clemente XI, do- « tum , et species ". Si trova fre-
po la cena gli mandò le rappresen- quentemente nominato tal vino colla
tazioni scritturali, che avevano ser- voce Claretum negli Ordini Romani,
vito di trionfi. e ne fanno menzione il Vejo, i Bollan-
Questa cena ebbe origine da quel- disti, Martene, Durando, e il Bacci nel

la, di cui fanno menzione gli Or- lib. VI òeWsi Storia de" vini. L'autore
dini Romani^ prima del Pontificato poi del Ceremoniale, lib. I, sect. 3,
d'Innocenzo III, eietto nel 1198,6 parlando del fine del solenne convito
s' imbandiva a S. M. Maggiore dove , Papale, dice: « Ponuntur deinde
il Papa cantava la messa in questa sa- i» vinum et confectiones, sive species,
gratissima notte, ed a spese del Car- M ut habent antiqui codices". Sì può
dinal vescovo suburbicario d' iilba- dunque credere, che con questa pa-
no, per un peso, come crede il Mo- rola siano indicate le confetture, ov-
retti, De Presbylerio, pag. 1 1 5, de- vero il pepe, il quale davasi in ag-
rivato dal domicilio, di cui egli go- giunta dopo il pranzo, anco nel gior-
deva nella città, in una casa spet- no di pasqua.
tante alla stessa curia, vicino al pa-
lazzo lateranense. Ma dopo Inno- Benedizione dello stocco, e berreilone.
cenzo III fu la cena fatta a spese
del regnante Pontefice , cioè dalla Questa benedizione si deve fare
sua camera apostolica. Vuoisi che , prima del mattutino, sebbene da alcu-
r abitazione del vescovo Albanese ni Pontefici sia stata fatta particolar-
stesse presso la chiesa di s. Clemen- mente nella mattina di Natale, perchè
te, nella strada detta maggiore, op- non intervennero alla funzione del-
pure vicino al monistero delle mo- la notte precedente, né celebrarono
nache della Purificazione, verso la il pontificale della solennità. Cle-
basilica liberiana. In conferma di mente XI, nel 1719, r eseguì do-
ciò, riporteremo quanto si legge nel- po la prima messa della notte. Tut-
r Ordine Promano lì, che si trova ta volta si deve fare la benedizione
nel tom. II, del Mus. Ital. p. ii5; dello stocco e berrettone prima del
» Isto die, statio ad S. M. Majorem, mattutino, e se oggidì alcuni Papi
?' ubi dominus Papa debet missam eseguirono tal benedizione piuttosto
y> cantare cum scholis clericorum dopo il mattutino, cioè avanti la
^' et familia palatii ; et episcopus Al- detta prima messa ciò fecero per- ,

»' banensis debet facere coenam opti- chè non assistendo al mattutino, vol-
>^ mam toti curiae, et debet mittere lero intervenire alla sola messa, che
j' ad curiam duo optima busta por- suol cantare il Cardinal camerlengo.
» corum. Ad vesperam et vigiliam Prima di cominciare il matuttino

:> debet ibi remanere Pontifex. per il Sommo Pon-


della notte di Natale,
V totam noctera". Il Cerimoniale tefice ognianno ha il costume di
stanjpato per comando di Gregorio benedire uno stocco, o spada, ed un
GAP CAP 107
cappello o berrettone ducale di vel- slìto di camice, cingolo, e stola bian-
luto cremisi, che poi suol donare a ca, assistito dai Cardinali diaconi
qualche sovrano, principe, o capita- Cardinal primo pre-
assistenti, e dal

no benemerito della religione , do- te per porre T incenso nel turibolo,

nativo che trae la sua origine dal- mentre un chierico di camera in


l'anno i385, e dal Pontefice Urba- cotta e rocchetto, avendo preso dal-
no VI; non rinvenendosi anteriori la mensa, e fra due candellieri con
notisùe. V. Stocco , e Berrettone candele accese, lo stocco, e il cap-
benedetti. Ecco il rito della bene- pello o berrettone, li sostiene in tem-
dizione: po della benedizione; facendo al-
trettanto il chierico di camera col-
"5^ Adjutorium nostrum in nomi- r assistenza d'un mazziere, a coriiu
ne Domini. epislolae dell' altare, tanto nella mes-

Rj. Qui fecit coekim et terram. sa della notte, che in quella del
"?'. Dominus vobiscum. Pontificale, come poi si dirà.

9?. Et cum spiri tu tuo. Merita però che qui si osservi, che
se lo stocco si diede dal Papa a qual-
Oremus. che principe, il quale trovavasi pre-
sente alla funzione, il medesimo prin-
ii Benedicere digneris, quaesumus cipe si vestiva in cotta, e sovr'essa
Domine Jesu Christe, hunc en- si cingeva dello stocco benedetto. Si
sem in defensionem S. Romanse cuopriva di poi col piviale bianco
,

Ecclesiae, et christianae reipublicae, coir apertura nel lato corrisponden-


ordinatum nostrae bene -^ dictio- te al braccio destro, e non come
nis officio ad \indictam malefa- r imperatore, che se eravi presente
ctorum, laudem vero honorum : assumeva il piviale coU'apertura nel
ut per eum, qui te inspirante il- davanti, ante pectiis , ut episcopi.
io accingi tur, vim aequitatis exer- Tanto principe quanto l'impera-
il

ceas, molemque iniquitatis poten- tore ponevano pure il cappello


si

ter sanctam Ecclesiani


evertas, et o berrettone in capo Quindi si .

tuam , quos ut
ejusque fìdeles , ,
toglieva il cappello , e lo conse-
pretioso sanguine tuo redimeres gnava ad un familiare, per can-
hodie in terris descendere et car- tare la quinta lezione del mattu-
nem nostram sumere dignatus es, tino , che comincia : In quo con-
ab omni periculo piotegas atqiie flictii. Prima di chiedere la solita
defendas, et famulum tLunn^ qui benedizione , collo stocco sfoderato,
hoc gladio in tuo nomine arma- toccava tre volte la terra, e altret-
tus erit, pietatis tuaì firma custo- tante lo vibrava in aria, e poscia
dia munias, illaesumque costodias. rimessolo nel fodero, diceva cantan-
Qui vi vis et rcgnas cum Deo Pa- do : Jube Donine benedicere , e can-
tre in unitale Spiritiis Sancii Deus. tava la lezione, terminata la quale
Per omnia saldila sacculorum . si spogliava de' paramenti descritti,

5?. Amen. Deinde Pontifex asper- e secondo il cerimoniale, lib. I, e. 6,


git gladium aqua benedicta, et p. 36, partiva dalla Cappella, ed
incenso adolet ". era accompagnato alla sna casa dai
Questa benedizione si fa dal Pa- famigliari del Papa, r da' suoi prr-
pa nella camera de' paramenti, vc- lali domestici, dagli oratori o mini-
io8 GAP CAP
stri delle corti estere , e da altri » sam, et dicere Gloria in excelsìs
nobili, mentre alcuni uffiziali porta- *» DeOj et unam orationem tantum,
vano lo stocco col cappello innanzi « et Credo in unum Deum. Primi-
al principe. V . Cai*pentier, Benedi' »» ceriuscum schola officiai missam;
Clio ensis , p. 5i5. Se poi donavasi ** qua peracta, primicerius reverti-
lo stocco, e berrettone all'impera- >» tur ad chorum, cantando: Ecce
tore, che si trovasse egualmente pre- >» Maria genuit nobis Salvalorem,
sente a questa funzione, in vece del- >» cum psalmis, et antiphona, sicut in
la quinta, cantava la settima lezione. »» antiphonario scriptum est. Finitis
» isto modo matutinis , laudibus,
Mattutino della notte del s. Natale. » cum oratione, incipit Pontifèx
M matutinum. Schola dicit invitato-
Non sarà superfluo il premettere « rium, et eo ordine fit matutinum,
alla descrizione di questo mattutino » sicut vigiliae fuerunt. " Questo in-
le cerimonie, che usavansi antica- vitatorio però, che nell'offizio
moza-
mente dai Pontefici nel celebrarlo rabico chiama Sonus, e nelle re-
si

nella basilica liberiana. Ciò noi rile- gole monastiche Versus aperilìonis^
veremo dalle testimonianze degli Or- o Responsorium hortationis^ ed an-
diniRomani^ che parlano anche del che Antiphona invitatoria, o Voca-
vespero precedente, e della succes- toriunij si ometteva dal Pontefice,
siva messa cantata alla cappella del come sappiamo da Amalario, il quale
s. Presepio della stessa basilica. Al dice : Solet Apostolicus canere in vi-

tempo Innocenzo II , sotto cui


d' giliis in Ecclesia s. Marioe ad Prce-
scrisse il canonico Benedetto, fra il sepe j sine invitatorio , quasi per
ii3o, e il II 43, si usavano nella significare, che il divin pargoletto
notte le menzionate cerimonie, e la col suo proprio vagito invitava il

cena, distinguendosi le vigilie dal popolo dal presepio ad adorarlo.


mattutino, benché l'uffizio fosse il Cencio Camerario, che scrisse il
medesimo, perchè quelle si celebra- suo Ordine sotto Celestino III, nel
vano nel corso della notte, colla fine del secolo XII, descrive in que-
divisione de' notturni, e queste la st' altro modo brevemente le
più
mattina. Perciò scrisse Amalario, in cerimonie di notte
sì » In
santa :

cap. XIV Antiphonarii: « Reperi ia » vigiliis Nativitatis Domini, in ma-


« Rom. Antiphonario duo officia no- « ne Dominus Papa vadit ad basi-
>• cturnalia, in una eademque noeta si licam S, M. Majoris prò cantanda
w posita. In I vigilia legunt canonici M missa, et in sero prò celebrandis
>» ecclesise tres lectiones de Isaia >» vesperis, et remanet ibi nocte
» piopheta, et cantant tria respon- » ipsa, et celebrai ibi vigilias, et
*5 soria: Primo tempore alleviata est 5» post vigilias celebrai ibi missam
>» terra Zàbulon^ et Consolamini, et « ad prsesepe, ubi quidquid offertur,
>f Co II surge. Et ita fi t offici um per » quamdiu dominus Papa missam
» Cardinales, et episcopos, et can- w celebraverit, sive ad pedes ipsius
93 tores, nocturnalibus statio-
sicut » domini, vel super altare, capel-
» nibus s. Petri. In II vigilia de li lanorum est, excepto pane, qui
w sermonibus. In III de eisdem » est acolytorum, si recipere volue-
>» sermonibus, et de horailia. Et •5 rint. " Il citato cerimoniale di
w ad prcesepium debet cantare mis- Gregorio X, aggiunge: »> Si vero
,

GAP GAP 109


M Papa est Romae, facta cocna in 9» de veluto cremosìno, foderata de
M meridie , vadit ciim familia sua »f ermellinis. Hoc adinvenit Bonifà-
M ad S. M. Majorem, et ibi dicit V cius IX. Cappa lanca de scarlato
» vesperas solemnes cum tota curia, y» rubeo clausa usque ad medium
M ut dictum est, et ibi pernoctat, « pectoris, cum bireta connodata
>» et cantat ibi matutinum in eccle- M subtus barbam propter frigus ,
M sia ipsa, et tres Cardinales episco- » et sine mitra sedet in dictis ma-
*» pi , duo diaconi, et unus presbyter » tutinis , quas ipse incipit more
» juniores assistunt ei, et fit offi- » solito. Nec stant ante ipsum, nec
» cium ut continetur in ordine
, » ad latera Cardinales diaconi, nec
« breviarii. Cantat ibi dominus Pa- M sedent in scamnìs suis juxta or-
>» pa missam de nocte ad altare, 9* dinem suum. De prima missa
M quod vocatur Praesepe et dum , « Nativitatis Domini. Nota, quod in
»• exuit se, cantant capellani Jaudes w hac missa, nec in secunda non
« matutinates coram eo ; quibus M dicitur Lcctatus sum. Item in prae-
« dictis, vadit requiescere. '* >t senti missa solus Ponti fex com-
Giacomo Gaetani Stefaneschi, fatto M municat, et super altare; et sine
Cardinale da Bonifacio Vili, e che » calamo bibit sanguinem et nihil
finì i suoi giorni nel pontificato di M aliud, quia habet celebrare illam
Clemente YI, scrive in quest' altro *» de tertiis, sed cum digitis bene
modo: » In Do-
vigilia nativitatis M tergat calicem, et cum aqua infra
» mini statio ad Sanctam Mariam » lavet digitos, prout moris est in
M Majorem. Consueverunt Romani »» parvis missis. Notandum etiam
« Pontifices hactenus pergere ad y*quod si Papa sit Romae, liane
>> Sanctam Mariam Majorem, et can- " missam debent celebrare ad Prae-
» tare ibi n^issam de vigilia , et post >» sepe Domini, et de sero ibi can-
« coenam vesperas decantare. Peractis » tare vesperas, et potum cum
« autem vesperis, datar potus in « clericis, et nobilibus urbis facere
"
« aula; et dominus Papa remanebat M in aula.
« ibi, et pernoctabat, et ibi stabat, Il mattutino della notte di Natale
» toto ibidem apparatu curiae exi- è l'unico uffizio, che presentemente
» stente. Omnibus iis finitis, domi- si celebri di notte nella Cappella
si nus Papa praeparat se ad missam Pontifìcia, come osservò il Garampi,
»» cantandam ad Praesepe, ubi quid- nelle sue Memorie gc. p. 32 3, dicen-
y» quid offertur, quamdiu dominus doci che fino dal 1 3 1 7, si costumò
»> Papa celebra veri t si ve ad manus costantemente d' incominciarlo alle
« etc." con quel che segue in Cencio ore otto, ed anche a nove ore, o
Camerario. al più a dieci ore. Ma siccome re-
Finalmente ecco ciò che prescrisse cava grave incomodo a Leone X,
Pietro Amelio sagrista di Urbano V, col consiglio del celebj-e maestro di
il quale cessò di vivere in Avignone cerimonie Paride de Grassis, fu in-
nel iSyo: » In vigilia Nativitatis timato l'uffizio alle ore cinque d'I-
*> Domini non est sermo, nec missa talia. Adriano YI, suo immediato
» Vesperae mandantur. Potus fit in successore, lo celebrò nel i52 3 ad
>» aula post vesperas. In matutinis ore nove, e Clemente VII, e gli
« vero Papa venit indutus cappa altri seguenti Pontefici, 1' incomin-
»> lanca. Modernis temporibus est ciarono regolarmente dopo le due,
no GAP CAP
tre, o quattro ore della sera, come segretamente, intuonando eziandìo
presso a poco si fa oggidì, cioè verso il Domine, labia mea aperies.
'^.

le tre ore e mezzo, I Cardinali vi 5j- Et OS menni annunliabit laudem


si recano con vesti, cappe, e tutt' al- tuam. ^. Deus iti adjutorium menni
tro rosso. La Cappella Sistina ha intende. 1^. Domine ad adjuvanduni
per quadro l'arazzo rappresentante me festina. Due soprani anziani dan-
il presepio, o natività del Redentore; no principio all'invitatorio: Christus
il paliotto è bianco, e la coltre del natus est nobis: venite adoremus j
trono, e la coltrina della sedia pa- e il coro ripiglia le stesse parole
palesono di lama d'argento rica- col contrappunto, che si ripete l'ul-
mate d' oro. Oltre le sei candele tima volta, a differenza delle altre,
dell'altare, e le sei della cancellata, in cui si usa il canto piano. Ter-
la Cappella è illuminata da due minato r invitatorio, e il salmo Ve-
gran candelabri dorati, con copioso nite exidtemus Domino, il Pontefice
numero di candele, situati lateral- non intuona né l' inno, né la prima
mente all'altare, mentre su diversi antifona; ma 1' inno, Jesu Redeni"
candellieri grandi, collocati dinanzi ptor omnium, composto da s. Am-
ai Cardinali , e in varii punti della brogio, s' intuona da due soprani
Cappella, ardono le torcie. Antica- anziani, e l'antifona da un solo:
mente dodici bussolanti, in vesti e questa prima si prosiegue in con-
cappe rosse, sostenevano altrettante trappunto, ma tutte le altre in can-
torcie accese, avanti i banchi dei to piano.
Cardinali; e in mezzo alla Cappella, Replicata la terza antifona del
eranvi due torcieri presso il leggio, primo notturno, e cantato il verso
dove si cantano le lezioni. Nel mat- da due soprani, a cui risponde il
tutino il sagro Collegio
presta non coro il Papa s' alza in piedi
, per ,

la ubbidienza, per averla resa


solita dire prima il Pater noster, e dopo
nel giorno al vespero. l'assoluzione Exaudi Domine. Frat-
Il Papa, preceduto dal chierico tanto l'ultimo de' Cardinali diaconi,
di camera sostenente sulla punta a cui tocca cantare laprima lezione
dello stocco il berrettone benedetto, del primo notturno, come stabilisce
dalla croce Pontifìcia, e da' soliti il cerimoniale della chiesa romana,
personaggi, recasi in Cappella con eh' è il proprio delle funzioni Papali,
piviale bianco , e mitra di lama accompagnato da un cerimoniere, si
d'oro, e prima vi si conduceva in accosta al leggio, situato in mezzo
cappa magna di velluto cremisi, fo- del presbiterio della Cappella, e ter-
derata di armellini, secondo l'antico minata r assoluzione, domanda la
liso suddescritto dall'Amelio. Allora benedizione, intonando: Jube Do-
i due Cardinali diaconi assistenti sie- mne benedicere, e il Papa risponde;
devano a' propri stalli; ma nell'en- Benedictione perpetua benedicat nos
trare in cappella il Papa pel primo se- Pater cetevnus, e il coro dice Amen.
guiva la croce in mezzo al Cardinal Le lezioni d' Isaia si cantano senza
diacono , e vescovo più degni. Fatta titolo, perchè, siccome spiega il R.uiz,
breve orazione al genuflessorio , il jam non per prophetas, sed in Filio
Pontefìce ascende il soglio, e postosi Deus loquitur. Nel terzo notturno
a sedere, si alza dipoi, e dice Pa- si moltiplicano gli Alleluja, perchè
ter noster, Ave Maria, e il Credo significandosi in quel notturno il
CAP CAP m
tempo della grazia, si fa rallegrezra. il solito. Se poi il Pontefice non
che Cristo nato ci comunica. In fine assiste al mattutino, l' uffizio si fa
delie lezioni, cantate parimenti da dal menzionato Cardinale vestito di
altri Cardinali diaconi , e in loro cappa, e al faldistorio in
cornu e-
mancanza dagli ultimi Cardinali pre- pistolcCj cioè camer-
dal Cardinal
ti , si risponde Deo gratias dal coro, lengo , o da quel Porporato che ,

che subito comincia il canto de'rc- ne fa le veci, e che dopo suol


sponsori, i quali si dicono andanti. cantare, come diremo, la messa.
La terza lezione del terzo notturno Le lezioni si cantano dai Pontificii
si canta dal Pontefice; ma il coro cantori in sottana, fascia paonazza,
si trattiene qualche poco di tempo, e cotta come stanno in coro. Alla
piima di rispondere Amen al Jnbc benedizione della nona lezione, che
Domine benedicerey com' egli dice si dice dal celebrante, il Cardinale
invece di Donine^ per indicare, che pili degno risponde : F'erba Sancii
non v' è superiore, il quale possa Evangel'iij e finitala lezione, il me-
dare la benedizione al Papa. desimo Cardinal celebrante intona
Se il Cardinale, che deve cantar il Te De.wn laudamus, ed imme-
la messa, e che suol essere il ca- diatamente depone la cappa, prende
merlengo di s. Chiesa, o quello, che i soliti indumenti sino al piviale,
in luogo suo supplisce, si trova al dicendo a suo tempo V orazione.
proprio posto, al principio del terzo Dipoi levatosi il piviale, assume i
notturno, parte dalla Cappella, ac- paramenti bianchi per la messa, che
compagnato da un cerimoniere, e subito incomincia.
facendo un inchino all'altare, e al Anticamente tutte le lezioni nella
Papa, va in sagrestia a prendere i notte di Natale si leggevano dai soli

paramenti sagri, e dopo il versetto: Cardinah, poiché in un codice rife-


Te ergo qucesunius, del Te Deum, rito dal p. Gattico, Ada Caerem.
torna in Cappella parato, insieme 9 e /\.S, si legge, che » in primo no-
co' sagri ministri. » cturno legunt tres lectiones clerici
Terminata che abbia il Pontefice # ecclesiae; quartam legit unus ex
la lezione, un uditore di Rota in j Cardinalibus presbyteris; quintam,
cappa, fatte le debite genuflessioni » aliquis judex; sextam septima-
all'altare, e al Papa, a pie del trono » narius; septimam homiham ali-
gli dà r intonazione dell' inno Te » quis diaconus Cardinalis, qui ser-
Deum, che il Pontefice intona dal > vit Papae a parte sinistra, et aham
medesimo libro, col quale ha can- » homiliam alter Cardinalis; nonam
tata la lezione, e che si ripiglia dal » vero lectionem legit d. Papa, in
coro in canto figurato ed andante. » qua dicit, Jube Domne benedi-
Quindi il Papa dice Domìnus vohis- » cere, et nullus benedicat ei , nisi
cum , e l'orazione, cui il coro ri- > tantum modo, quod omnes respon-
sponde Amen, e dopo che ha ripetuto ' dent alta voce: Amen ".

il Dominus vohfsami, due soprani


cantano il Benedicamus Domino^ e Messa della ri al te di Natale.
risposto dal coro Deo gratias , il

Pnpa quando assumeva la cappa, la Nei tempi antichi celebrava il

deponeva ,
prendeva il piviale biiin- Papa messe proprie di que-
tutte le
co, ed assisteva alla messa secondo sto giorno. La prima di notte in s.
, .

Ili GAP GAP


Maria Maggiore, ove pure celebra- Instit. Cathol. tom. I, pag. 81 4, ha
va il mattutino. Da s. M. Maggio- creduto, che con questi tre sagri fi-
re all'alba andava a celebrare la zii, vengano indicate le tre nascite
seconda nella chiesa di s. Anastasia, di Gesù Cristo. La prima nell'ute-
di cui nel giorno medesimo corre ro di Maria, con quella, che si can-
la festa, e finita questa, passava al- ta dopo lamezza notte. La secon-
la basilica vaticana per celebrare la da nelle anime de' giusti, con quel-
terza, dove trovava acceso, avanti la che dicesi all'aurora, e che rin-
alla confessione, o sepolcro degli a- nova la memoria dell'avviso dato
postoli, il gran faro d'argento con dall'angelo a' pastori. La terza nel
1 362 candele, che pure si accende- seno del Padre, con quella che can-
vano nelle altre solennità di Pasqua, tasi prima del mezzo giorno; e pe-

de' ss. Pietro, e Paolo, e nell'anni- rò r epistola di questa messa è stata


versario della coronazione del Papa. presa dal capo I dell'epistola agli
A motivo però della grande lonta* ebrei, in cui Paolo tratta di que-
s.

nanza, e della brevità della giornata sta eterna generazione, prendendosi


in questa stagione, per lo più da s. Ana- r evangelio dal capo I di s. Giovan-
stasia tornava il Papa a celebrare la ni, ove l'Evangelista, qual' aquila
terza messa a s. M. Maggiore, consue- sollevata sopra le nuvole, spiega un
tudine che in parte, come superior- tanto mistero . P^. Messa e Natale
mente si disse, nel decorso secolo FESTA.
rinnovò Benedetto XIII, e a' nostri Attualmente, per solito, la prima
giorni in un modo più particolare messa si celebra nella Cappella Pon-
Leone XII. tificia dal Cardinal camerlengo di
C'insegnano i liturgici contenersi s. Romana Chiesa, o da altro Car-
nel numero delle tre messe varii dinale da lui delegato. Se il Papa
misteri. Quella, che si canta di not- intona il mattutino, abbiamo già
te, dopo Te Deum, ricorda l' e-
il detto più sopra, come esso incomin-
terna generazione, che fu ab aeterno, ciasi, ma qualora intervenga soltan-
prima di ogni creatura, che potesse to alla messa, egli dalle sue camere
lodar Dio; e perciò dopo di essa si ad ora competente colle solite vesti,
aggiungono le laudi la medesima : scarpe, e mozzetta filettata d'ar-
eziandio rappresenta lo stato avanti mellini , di velluto rosso, si reca
la legge, in cui tutti stavano nelle nella sagrestia o camera de' para-
tenebre ; e quindi si legge la pro- menti contigua alla Cappella, e do-
fezia : Populus genthimj qui ambu' po aver preso la falda , l'amitto,
labat in tenebris. La seconda mes- il camice, e la stola bianca nel mo-
sa,che dicesi all' aurora, dopo il do sopraddetto, nella stessa camera
canto dell'ora prima, esprime il de' paramenti benedice lo stocco, e
tempo sotto la legge, in cui già il berrettone, che, siccome si avver-
comincia vasi a conoscere Cristo, ma tì, avrebbe benedetto prima del mat-
non pienamente, e si dice, Lux ful- tutino, se avesse voluto celebrarlo
gebit hodie. La terza , che si dice Quindi assunto il piviale bianco, e
di giorno, dopo l'ora terza, indica la mitra di lama d'oro, preceduto
il tempo della grazia , e pubblica dal chierico di camera, che sostiene
la nascita temporale del Salvatore; sulla punta dello stocco il berret-
Puer natus est nobis. Il Pouget poi , tone, e dalla croce Pontificia, ter-
,

GAP CAP ii3


minato che sia il Te Deiim, entra ve Quodam de more, che si legge
in Cappella, e fatta breve orazione nel suo Bollano al tom. IV, p. 4^4»
al genuflessorio, subito principia la diretto a monsignor Valenti asses-
contèssione col celebrante. AH' in- sore del s. Uffizio >» Noto
: è quan-
troito non evvi V ubbidienza del to ogni anno succede in Roma
sagro Collegio per l' addotta ragio- nella cappella Pontificia nella not-
ne, onde il coro affretta i Kyrie ,
te di Natale, celebrandosi nella
quando il Pontefice avrà letto l'in- medesima la messa della mezza
ti'oito. notte, e non celebrandosi sempre
Si cantava anticamente l'inno an- da chi nel giorno precedente si è
gelico. Gloria in excelsis Deo, an- astenuto dal mangiale Alcuni .

che in greco, come afferma il Gior- hanno scritto che ogni anno si
,

gi, de Liturgia Roman. Pontif. t. Il, fa la spedizione dal Papa di un


cap. i3, pag. 83. Alle parole del breve di dispensa: ma ciò non è
Credo, et Incarnatus est, ec. il Pa- vero Ma sapendo
. il Papa 1' ora
pa, e tutti gli astanti genuflettono in cui si celebra la messa , e sa-
ed all' offertorio vi è il mottetto pendo che chi la celebra, non ha
andante: Qiiem {fidislis pastores, del sempre mantenuto il digiuno, e
Vittoria, con seconda parte. Prose- nulla di ciò parlando, e nulla su
guesi la messa co' riti comuni alle ciò disponendo, e lasciando cor-
altre , e si termina colla consueta rere, subentra una certa tacita
benedizione del Pontefice; ma il dispensa, che assicura la coscien-
Cardinal celebrante non pubblica za di chi celebra la messa in
r indulgenza di trenta anni solita quella notte, dopo aver mangia-
concedersi agli astanti dal Papa, giac- to, come da Noi ampiamente si
che dovendosi rigorosamente dire que- è dimostrato nel nostro trattato
sta messa dopo la mezza notte, in De Synodo dioecesana dell'ultima
un medesimo giorno non suole con- stampa al lib. VI, cap. 5. n. i3.
cedersi l'indulgenza, essendovi pure > Ciò si permette, essendo troppo
quella dopo la messa della mattina > necessario, che in quella notte
di Natale. Quindi il Pontefice, fatta > non si tralasci nella Cappella del
breve orazione al genuflessorio, pre- > Papa la sagra funzione, non es-
ceduto dal chierico di camera collo j sendo cosi facile di trovar sem-
stocco e berrettone, che pone sopra > pre un Cardinale, che, non ostan-
una mensa, fra due candellieri nel- j te l'età in cui per lo più si ri-
la camera de' paramenti , e dalla > trova chi è decorato della detta
croce astata, ritorna in sagrestia, e 3 dignità ,
possa mantenere il di-
deposti i paramenti, si restituisce > giuno naturale dalla notte pre-
alle sue camere, e i Cardinali, e gli j cedente all'altra, in cui canta la
altri vanno alle proprie abitazioni. i messa nella Cappella. Si aggiun-
Siccome la detta messa celebrasi > gè, che non è in veruna manie-
nella Cappella Pontificia nella notte » ra praticabile,
il cominciare la
del Natale prima della mezza
s. > messa dopo la mezza notte, men-
notte, da un Cardinale, non sempre > tre vi assistono i Cardinali, gli
digiuno, così ci sembra opportuno > arcivescovi, e i vescovi, che deb-
riportare qui quanto analogamente » bono nella mattina seguente tor-
scrisse Benedetto XIV nel suo brc- > nare in ora competente alle aU
8
,,

ii4 GAP CAP


» tre funzioni della Cappella (del ** lebret, prior presbyterorum Car-
*> solenne che canta il
pontificale » dinalium ".

*» Papa), il che non fanno senza a-


H ver prima dette le tre messe 47. Pontificale messa per la solen-
j» nelle loro Cappelle private, co- nità del ss. Natale.
w me da Noi si è ampiamente di-
« scorso nel nostro trattato De I riti antichi, co* quali il Sommo
» Synodo dioecesana^ al luogo ci- Pontefice solennizzava questo giorno,
» tato ". sono i seguenti. Finita la seconda
Avendo fatto menzione, che la pri- messa nella chiesa di s. Anastasia
ma messa si cantava dal Papa in passava alla Vaticana per cantare la
s. Maria Maggiore, passando poscia terza. Il canonico Benedetto, descri-
a celebrare la seconda nella chiesa vendo nell'Ordine secondo p. 126,
di s. Anastasia, antichissima colle- la strada Papa faceva dice
che il , :

giata edificata ne' primordi del IV w Et intrans per ponlem Adriani


secolo, sarà bene riportarne le te- w ante templum ejus, et juxta obe-
stimonianze, che si leggono negli Or- M liscum Neronis, et ante memoriam
Romani. Abbiamo dunque dal
dini « Romuli, et per porti cum ascen-
XI a mane dicit missam ad s. Ana-
: »* deus in Vaticanum ad basilicara
» stasiam ; dal XII in aurora vadit: « s. Petri, ubi est statio. Et ibi ho-
*» ad s. Anastasiam, et celebrat ibi » norifice cantatur missa cum omni-
» secundam missam; dal XIII: Et M bus ordinibus , si cut decet , et
%» summo mane ante solis ortura » debet ibi accipere coronam in
« vadit cum tota curia ad eccle- » capite suo, et per mediam urbem
M siam s. Anastasiae, et cantat ibi » cum processione redire ad pala-
« missam ; dall' Ordine XIV Sum-: »»tium, perfìcere festum coronae ".
» mo igitur mane indutus missali- Ma per Io più , come dicemmo , i
» bus vestiraentis vadit ad s.Ana- Papi, a motivo della gran lontanan-
« stasiam, ut celebret ibi missam za , e della brevità della giornata
« secundam cum Gloria, et Credo, tornavano a cantare la terza messa
« et utitur mitra frigiata; dal XV: pontificale in s. Maria Maggiore, il
« missa de aurora manda tur, quam che confermò, nel i586, Sisto V
» Rom. Pontifex si sit in urbe, colla nota bolla. In questa basilica,
» consuevit celebrare et egrediens ; mentre il Pontefice entiava nel pres-
« de s. M. Ma Jori summo mane biterio, gli veniva presentata da un
» indutus missahbus vestiraentis, va- mansionario della chiesa una canna
»* dit ad s. Anastasiam et ibi ce- , con cerino acceso, con cui il Papa
>» lebrat. In hac missa dicitur Cre- accendeva della stoppa, che era po-
*» do et Gloria. Non dicitur Laeta- sta sopra i capitelli delle colonne
« tus sum, et oblationes, ut in alia per rappresentare il fine del mondo,
« missa de media nocte. Etiam Pa- che sarà cagionato da una pioggia
» pa solus communicat super alta- di fuoco.
» re, ut in prima. Quod si Papa Poscia, come abbiamo dagli Or-
M non sit in urbe, Cardinalis, qui dini romani, finito il canto dell' inno
» habet titulum s. Anastasiae, con- angelico , si facevano delle laudi al
M suevit hanc missam celebrare et Pontefice, nel modo seguente : « In-
« in ejus absentia, si Papa non ce- ** terea archidiaconus ciun diaconi-
,
, ,

CAP CAP Ii5


»* bus, et subdiaconibus in filo stan- ria Maggiore, terminata messa,
la
» tibus ad dexteram juxta altare, ritornava coronato al palazzo apo-
•> et notarli deorsum in choro plu- stolico, mentre sotto i gradini del
•» vialibus ìnduti stantes, archidiaco- portico ,
gli si facevano incontro i

w nus alta voce cum omnibus dicit: giudici, e gli avvocati. Quindi cia-
*>Exaudi Christe. Bespondent no- scuno riceveva il presbiterio d' un
*» Domino nostro (Gregorio) j a
tarii: melequino , ed al primicerio , oltre
« Dea decreto summo pontifici ^ et un melequino, si davano dodici de-
M universali Papae, vita. Tribus \i- nari pavesi. Descrivendo poi il me-
f* Gibus dicit aichidiaconus cum suis; desimo Cencio la maniera con cui
>» tribus vicibus respondent notarii: il Papa in tal' occasione cavalcava
« Tu illuni adjuva, S. Maria. Re- soggiunge, che intorno gli andavano
« spondent simili ter de unoquoque i giudici vestiti di piviale , e che il

w choro tribus, sanctos duabus vici- priore della basilica seguiva il pri-
9* bus. In fine Kyrie , tribus vicibus micerio tra i Cardinali diaconi, e i

« arcliid. cum diaconibus, et subdia- suddiaconi. Ma la descrizione della


»> coiiibus, et accipiunt tres solidos pompa, colla quale il Papa si reca-
'» Segue la descrizione
prò laude ". va dalla basilica liberiana, al palazzo
del pontificale dopo il Credo. Mentre lateranense la mattina di Natale, su-
« primicerius cum schola cantant periormente venne descritta al § I,

M offerenda , tunc septem Cardinales coir autorità del libro Pollicitus _, di


« ascendunt ad altare, cum libris, 'Benedetto canonico di s. Pietro.
»y tres ex una parte, et quatuor ex Aggiungeremo però qui, come segui-
« alia parte, et Pontifex a diacono vano le acclamazioni dei primati del
»» sustentatus intrat ad altare in ca- clero , e del popolo, dopo che il Pon-
t> nonem ad sacrificandam hostiam tefice era smontato da cavallo alla ba-
jj cum Cardinale ". Soggiunge poi silica di Papa s. Zaccaria, e dopo altre

Pietro Amelio nell' Ordine


, XV ; relative cerimonie: » Cum autem ve-
« In hac missa communicant omnes « nit Pontifex ad basihcam Zachariae
» in Ghristo vere farnulantes, qui >iPapae antequam descendat, descen-
>y dignitate episcopali non sunt con- •» dunt Cardinales ad faciendum lau-
i* stituti, quoniam
per se ce- tales »» des. Tunc prior Cardinalis s. Lau-
« lebrare populo tenentur ''. >j rentii foris muros, deposita mitraj
Anche dopo
in questo pontificale, »> dicit, Jube donine benedicerej
che si era detto V Agnus Dei ^ lo y>Pontifex benedicit eum , qui alta
stesso Pontefice nominava quelli, »»voce dicit Suninio et egregio ,
:

che doveano essere invitati alla sua » ac ter beatissimo Papae Gregorio
tavola, e a quella del vice- domino » vita. Respondent Cardinales omnes:
i quaU per la prima erano invitati >^ Deus conservet eum et vivificet

dal nomenclatore, e per la seconda •> eum, tribus vicibus Salvator mun"
dal notaio del vice-domino, avendo- » di. Cardinales respondent, Tu il-

ne ambedue ricevuto T ordine dal *• luni adjuva ^ et vicibus tribus :

Papa. Nell'Ordine romano di Cen- « S. Maria y adjuva, per


tu illuni

cio Sa velli , che poi fu Onorio III »> omnem chorum sanctorum , tres
scritto avanti 1' anno i i gai, si ha « sanctos. In fine omnes sancii ad/u'
che nella mattina di Natale, cpiando » veni illum, tribus vicibus. Kyrie
il Sommo Pontefice andava a s. Ma- « tribus vicibus. Et prò laude acci-
,

ii6 GAP CAP


*» piunt tres solidos. Judices vero se te Jamensa la sequenza così ter- ,

H repraesentaut, et dicit primicerius: minata che Taveano, si recavano


» Jube donine benedicere. Pontifex a baciare il piede al Papa, che loro

M benedicit eum, et alta voce dicit; dava un bisanzio, ed una coppa di


» Hunc diem. Respondent judices: vino. Questi, ed altri riti praticavansi
« Multos annos, tribus vicibns, Teni- anticamente nel giorno del s. Natale,
H pora bona habeas. Respondent ma oggidì ha luogo il solo pontifi-
» judices : Tempora bona habeamus cale nella basilica di s. Pietro, essen-
>*omnes. Tunc Dominus Pontifex de- do che siasi celebrato
rari gli esempi,
M scendit de equo. Primicerius defen- nella Liberiana, ove per altro i Car-
M sorum, et secundicerius suscipiunt dinali invitati dall' arciprete assisto-

M eum per manus, et ducunt usque in no a' secondi vesperi, di che si tratta
>» cameram ". Questo rito corrisponde all'articolo Cappelle Cardinalizie.
a quello, che si usava in questo me- Addobbata pertanto la patriarcale
desimo giorno di Natale, nel tempio basilica vaticana, nel modo che di-
di s. Sofia in Costantinopoli, cogli cemmo, se vi si celebra il preceden-
imperatori , e co' patriarchi , come te vespero pontificale, la Cappella
ci assicura il titolo delle Acclama- della Pietà serve per camera dei
zioni, del Goar, in un codice della paramenti, ed ivi si adunano i Car-

biblioteca reale di Parigi. dinali, che vi si recano con due


Dopo che il Papa era tornato in carrozze, e domestici in livree di
processione con tutto l'accompagna- gala, con vesti, cappe, scarpe, e tutto
mento della curia al patriarchio la- altro rosso, e co' paramenti di color
teranense, e che avea a tutti, come bianco, secondo il rispettivo ordine.
nel giorno della sua coronazione, del Tutti gli altri assumono i sagri indu-
giovedì santo, e di Pasqua, dato un menti come nel pontificale di Pasqua,
doppio presbiterio (Fedi), seguiva il non meno che chi abbia 1' uso della
solenne convito, che facevasi in piti cotta sul rocchetto, prende la cotta.
mense, disposto nel!' architriclinio la- Il Papa, seguito, e preceduto dalla sua
teranense. Una sola serviva al Papa, corte, vi si reca col solito vestiario,
alla cui destra, e sinistra erano quel- scarpe, e mozzetta di velluto filetta-
le de' vescovi, preti e diaconi Gardi- ta di armellini, di colore rosso, del
nali, e in appresso le altre de' pre- quale è pure la stola di raso. Assun-
lati, e de' magnati. Tutti erano ve- ti i consueti paramenti , col piviale
stiti in paramenti sagri, colle mitre bianco, o triregno in capo, ascende
in capo, come si descrive negli Or- in sedia gestatoria, sotto baldacchino
dini II, p. 129, XII, p. 169, e XIV, bianco, sostenuto dai referendari di
p. i86, 229, 277. Leggeva in ta- segnatura , e co' flabelli a' lati. Il

vola un Cardinal diacono in piviale, capitolo, avente il Cardinal arciprete


e finito il pranzo, i Cardinali condu- alla testa in cappa rossa con pelli
cevano il Papa nelle sue camere di armellini, per uniformarsi all'abi-
dove egli si spogliava degli abiti sa- to corale de' canonici, beneficiati ec,
gri, e poi cogli altri prelati, parati in due ale si distende dalla Cappella
ancora com' erano a desinare, torna- della Pietà, per ricevere il Pontefi-
vano in cavalcata, colle mitre in te- ce, il quale preceduto dalla proces-
sta, alle loro abitazioni. E siccome i sione, e seguito da quelli descritti
cantori pontifìcii cantavano duran- nel pontificale di Pasqua, ha innanzi
,

. GAP CAP 117


la croce, e fra due mazzieri il chie- desimo. AH' offertorio vi è il mot-
rico di camera in cotta e rocchetto, tetto : Hodie nohis coelorum Rex
die porta Io stocco e berrettone be- di Gio. Maria Nanino, come avverte,
nedetti-, e che sostiene coU'assistenza l'Adami a p. 108, ovvero il mottetto
d'un mazziere, durante il pontifica- con seconda parte, Quem vidistis
le, accanto la mensa dell' altare, dal Pastoresy del Vittoria, secondo Can-
lato dell'epistola. ceUieri. Dopo la comunione, che fa
Giunto il Pontefice all' altare del il Papa al trono, e quella che
ss. Sagramento, dopo essere stalo distribuisce al Cardinal diacono mi-
salutato dai cantori vaticani col ver- nistrante, e al suddiacono uditore
setto Tu es Petrus , discende dalla di Rota , ha luogo, colle cerimonie
sedia gestatoria, e si reca ad adorar- descritte al pontificale di Pasqua, la
lo. Quindi rimontato sulla stessa se- comunione de' Cardinali diaconi, prin-
dia, va air altare Papale e fatta , cipe assistente al soglio , senatore di
breve orazione al genuflessorio , va Roma, conservatori del popolo ro-
al trono di terza, ove riceve la so- mano, priore de' capo-rioni, e mae-
lita ubbidienza, e prende i paramen- stro del sagro ospizio, i quaU si re-
ti bianchi per la messa, di cui qui cano al soglio a riceverla dalle mani
scriveremo soltanto ciò, che appar- del Papa. Che se questi non cele-
tiene al rito della festa, dacché pel brasse, la riceverebbero dal Cardi-
resto si pratica quanto si eseguisce nal decano del sagro Collegio, o dal
nel pontificale di Pasqua di Resur- più degno de' porporati celebrante :
rezione, e in quello di s. Pietro, an- e siccome in questo caso tutti i
corché non celebrasse il Papa. Nel Cardinali invece de'paramenti hanno
recarsi all'altare per incominciare la la cappa rossa, i Cardinali diaconi
messa, viene Papa incontrato dai
il nel ricevere la comunione ,
pongono
tre ultimi Cardinali preti, cui uno attraverso della cappa la stola bianca.
dopo l'altro ammette al bacio del vol- Ma se il Papa non assistesse, allora il

to, del petto, ovvero a un doppio am- principe assistente al soglio, emagi- il

plesso, rito, che si pratica in tutti i strato romano non vi si recano. Ter-
pontificali. In questo pontificale non minandosi la messa, e detto dal Car-
v'ha altro di particolare, che al dinal diacono Vita missa est, il Pon-
canto dei vangelo, quando il diaco- tefice dall'altare comparte la solenne
no dice , et p^erbuni caro factum benedizione, sostenendo l'uditore di
est , Papa e tutti
il gli altri genu- Rota la croce Papale, incontro dal la-
flettono, come fanno anche, quando to opposto dell'altare. Immediatamen-
dal diacono greco sono cantate le te, Cardinal vescovo assistente pub-
il

medesime parole , allorché dice nel blica l'indulgenza plenaria, concessa


suo idioma lo stesso vangelo. Il dia- dal Papa a tutti gli astanti. Indi il

cono minisuante, a suo tempo, pone Pontefice legge evangelo dell'Epi-


l'

vicino al calice la pisside con le fania , che principia Quum natus :

particole, che debbono servire per csset Jesus, di s. Matteo, perclié quel-
la comujiioiie de' Cardinali diaconi, lo di s. Giovanni si è già detto do-
e de' nobih laici. Al canto del Credo, po l'epistola. Di poi il diacono del
il Papa , e tutti gli astanti genu- vangelo leva al Papa il pallio, e il
flettono air lucarnatus est , avendo manipolo, che lascia in mezzo della
anche genuflesso alla recita del me- mensa dell'altare sopra uu tondi-
,

m8 gap GAP
no, e gli rimette la mitra di lama
d'oro. 4B. Cappella Papale della seconda
Disceso il Papa dall'altare, e de- festa di Natale , per la festa di
posta la mitra, dopo aver orato al s. Stefano ai 26 dicembre.

genuflessorio, riprende il triregno, e


si pone a sedere nella sedia gesta- Si celebra nel palazzo abitato dal
toria, dove il Cardinal arciprete Pontefice, ed il quadro dell' alta-
della basilica, con due canonici in re è l'arazzo rappresentante il pre-
cappa e rocchetto, sagrestani mag- sepio. Il paliotto è di colore rosso,
giori di essa ,
gli presenta il pres- e la coltre e coltrina del trono, e
biterio entro una borsa di ormesi- della sedia Papale, sono di lama
no bianco. Finalmente, precedendo d'oro rossa. I Cardinali vi si recano
la processione, il chieiico di camera co' domestici in livree di gala, colle
collo stocco, e berrettone, la croce vesti, e cappe, e tutt' altro rosso,
Pontifìcia, e tutti quelli, che assi- del qual colore è Pa-
il piviale del
stettero al Pontificale, torna il Papa pa, che viene in Cappella con la
in sedia gestatoria coi flabelli , alla mitra di lama d'oro. Canta messa
Cappella della Pietà, dove si spoglia un Cardinale dell'ordine de'pieti,
degli abiti sagri, e della falda, e che co' ministri assistenti assume i
riprende gli usuali. Indi stando egli paramenti del predetto colore. Al-
appoggiato al Ietto de' paramenti l'offertorio vi è il mottetto: Cuin
riceve dal Cardinal decano, e in no- auteni esset Stephanus_, del Palestri-
me del sagro Collegio, gli auguri, e na, con seconda parte, la quale
le felicitazioni proprie delle feste Na- termina colle parole ohdorniivit in :

talizie, onde il Papa ringraziando DominOj che si cantano, smorzando


il Cardinal decano, e il sagro Col- a poco a poco l'armonia. Il sermo-
legio, ricambia l'uffizio, desiderando ne si fa da un alunno del collegio
a tutti ogni prosperità, e quindi fa inglese, in cappa paonazza con ar-
ritorno alla sua residenza , come mellini, e berretta nera, promulgando
fanno i Cardinali, e gli altri. Anco dipoi trenta anni d' indulgenza con-
in questo pontificale, dopo resa cessa dal Sommo Pontefice. Il pri-
l'ubbidienza cappe rosse, icolle vilegio di recitarsi il discorso nella
Cardinali anticamente prendevano i Cappella Pontificia in questo giorno
sagri paramenti , che deponevano da un alunno del collegio inglese,
appena terminato il Pontificale, rias- vuoisi che abbia suo
origine dal
sumendo le cappe, colle quali accom- istitutore Gregorio XIII, ovvero sot-
pagnavano il Papa alla camera dei to il suo immediato successore Sisto
paramenti, che stante la rigida sta- V. In un libro mss. dell'archivio
gione, si fa nella detta Cappella di tal collegio, vi sono i seguenti
della Pietà. Qualora non celebrasse discorsi recitati in tal festa nella
ilPapa, nel qual caso si supplisce, Cappella Papale: Oratio habita in,

e viene praticato quanto abbiamo Capella corani S. Pontiflce et Car-


detto superiortnente parlando del dìnalibus indie s. Stephani, 1590;
precedente vespero, dopo la messa il Oratio habita in Capella corani
Cardinale, che 1' ha celebrata , pubbli- S. Pontijìce et Cardinalìbus in die
ca l'indulgenza di cinquanta anni Circiinicisionis Doni. i593, a p.
,

concessa dal Pontefice agli astanti. Eduardo Coffino collegii anglicani


,

CAP CAP 119


aliimno.Da" questo secondo discor- cesse il perpetuo privilegio al pro-
so si può congetturare, che sotto curatore generale dell' Ordine dei
Clemente Vili nel 1592 non aves- minori di s. Francesco di Paola,
se luogo la recita di quello per la chiamato volgarmente de' Paolottij
Ciappella di s. Stefano, e in vece nel il quale lo recita coli' abito della
seguente anno venisse supplito col propria religione, pubblicando tren-
menzionato. Nel medesimo archivio ta anni d' indulgenza. Nel 18 14,
vi sono poi altri venti discorsi per stante le note vicende, non essendo
la festa di s. Stefano senza data peranco le cose ripristinate secondo
recitati nella Cappella Pontificia, ma l'antico ordine, pronunziò il discorso
scritti con carattere alquanto piti monsignor Bonomi cappellano segre-
recente. Questo discorso non è so- to di Pio VII; come nel 1808, al-
lilo stamparsi, perciò non si dispensa. lorché questo Papa era rinchiuso
11 Galletti, Del Primicerio ip. 5, 1 dai francesi nel Quirinale, l'avea
dice, che in questo giorno il Papa recitato l'abbate ora monsignor Giu-
si recava in cavalcata , alla chiesa seppe de Ligne, attuale segretario
di s. Stefano al monte Celio, a ce- della congregazione e cerimoniale,
lebrarvi la stazione, che tuttora vi secondo maestro delle cerimonie Pon-
dura. tificie. Dal seguente catalogo di ser-

moni stampati, si rileverà chi un


49. Cappella Papale della terza tempo lo faceva in questo giorno.
festa di Natale, per la festa di Petri GemeUi doct. theol. Pari-
s. Giovanni apostolo ed Evan- siensis, Oratio de s. Joanne apost.
gelistaj ai 27 dicembre. et evang. habita corani ss. D. N.

Gregorio XIU, et S. R. Ec. Card.


Questa si celebra nella Cappella 1579; Lselii Peregrini art. et s. theol.
Palatina ove risiede il Papa. Il qua- doct., Orationes Va-
tres in sacello
dro dell'altare rappresenta in arazzo ticano habitce apud Sixlum V, et
la nascita di Gesù nel presepio; il Gregor. XIII, de d. Joanne £'v.,

paliotto è bianco, la coltre del tro- d. Steph. protoni. ,


pceniteniìa , et
no, e la coltrina dell'altare sono jejunio i586; Ad Sìxtum V P.
di lama d'argento co' fiori ricamati 0. M. Oratio _,
Sanctii de Sando-
d'oro. I recano coi
Cardinali vi si val theol. de s. Joanne ap. et ev.
domestici colle livree di gala, e con habita in sacello Vatic. VI Kal.
vesti, cappe e tutt'altro rosso; ed il januarii i584; Didaci de Castillo
Papa comparisce con piviale bianco, salmaticensis , doct. theol. Orationes
e mitra d' oro.
di lama
Spetta a duce de D. Joanne Ev. habitce in
cantare ad un Cardinale
la messa Capella pontificia^ sub Pont. M.
dell'ordine presbiterale, che usa pa- Sixto V, et Innocentio IX, Romoe
rati di color bianco. Il mottetto 1 592 ; Dom. Mariani in D. Joan.
dell' offertorio : Hic est beatùtsimus Ev. laudenij Oratio sub ss. D. N.
discipuliiSy con seconda parte , è Clemente Vili. Kal. januar., inter
del Palestrina. Anticamente pronun- sacra pontificalìa in sacello Vatic.
Eiava il sermone dopo l'evangelo habita i5^6; Oratio habita a Mar-
un ecclesiastico del clero secolare; tino Suarez deAcunha, doct. theol.
ma Papa Clemente XI, Albani^ con Lusitano, corani Clemente Vili,
decreto de' 26 marzo 17 16, ne con- et S. F. Ec. Cardinalibiis, in festa
I2Ó GAP GAP
Joann. Ev. Romse i6o4; Oratio
s. vi abbia assistito, sedente in trono
hàbita Romce in festo s. Joanais riceve alla presenza del Cardinal
Ev. a Stephano Roix de Toar, theol. camerlengo, e di due notari di ca-
lusitano, Romae 1611; Oratio de mera il giuramento de' due nuovi
s. Joanne Evang. Jo. Bapt. Sacchi conservatori di Roma, e talvolta dei
Asculani in collegio de Propaganda priore se cade però
de' capo-rioni,
Fide, mag. rethor. Romae i663; Boa- la sua elezione in quell' epoca, non
nerges, seu filius tonitrui , hoc est che degli altri uffiziali del popolo
Fulmen Oratio de s. Joanne ap.
, romano. Viceversa anticamente lo
et ev. habita in Quirinali ponlificiun riceveva nella mattina seguente, ter-
sacello ad Cknientem , s. Pla- X minata la messa. Ma oggidì se ii

cido Sparapane Camerte, 1670; Jo. Papa non si reca al vespero della
Thomoe Chiappetti sacerdotis ex Do- Circoncisione,i nuovi magistrati, o
minis Salti, et Priacci. V. D. et
J. o nella mattina seguen-
la stessa sera,
ci vis Taurinensis , Oratio habita in te, vanno a renderlo nelle mani del

Capella pontificia ad S. D. N. In- Cardinal camerlengo di s. Chiesa,


nocentiuni XI
honorem D. Joan-
, in a cui essi lo prestano anche nelle
nis Ev. anno 1682; Oraculum Di- altre epoche dell'anno, nelle quali
vinitatis, sive de s. Joanne Evang. cade il bussolo dell'elezione de'nuovi
Oratio habita in sacello pontificio magistrati. È poi da avvertirsi, che
ad D. N. Clementenì XÌ a
S. , se i conservatori, e il priore de'capo-
Philippo Rondinino faventino, Ro- rioni furono dal Pontefice anterior-
mae 1701. mente confermati per qualche lieta
circostanza, essendo i medesimi sog-
5o. Ve spero Papale per la festa getti, non ha luogo il giuramento,
della Circoncisione del Signore, come avvenne nel decorso anno. Ul-
dopo il quale il Papa, oltre il timamente questo giuramento presta-
sagro Collegio, suole intervenire vasi non solo dai conservatori, e dal
al solenne Te Deum, nella Chie- priore de' capo-rioni, che col solito

sa del Gesù,, a 3 1 dicembre. rubbone nero avevano assistito al


medesimo vespero; ma anco da due
Questo vespero si canta nella Cap- maestri giustizieri , da due nuovi
pella ove abita il Pontefice. R.ap- maestri di strade, dai caporioni, e
presenta l'arazzo del quadro la Cir- dal camerlengo di Ripa-grande, col-
concisione del bambino Gesìi. Il pa- la formola letta ad alta voce da un
liotto è bianco, e di lama d'argento coi notaro di camera. Se il giuramento
fiori in ricami d'oro sono la coltre ha luogo in Cappella, e al Papa, il
del soglio, e la collrina della sedia Cardinal camerlengo vi assiste in
papale. I Cardinali v' intervengono cappa rossa nel luogo ove suole stare
con due carrozze, co' domestici in il Cardinal primo prete. Sul piano
livree di gala, e con vesti, cappe, del soglio, su di uno sgabello, si po-
e tutt' altro rosso, ed il Pontefice neva il libro degli evangeli, il quale
in piviale bianco, e mitra di lama baciavasi prima dai conservatori,
d'oro. Non evvi particolarità in que- poi dai maestri di strada, indi dai
sto vespero, che è come quello d'O- maestri giustizieri, non che dai ca-
gnissanti. porioni, che venivano chiamati ad
Terminato il vespero, se il Papa uno ad vmo col nome de' loro rioni,
,,

GAP CAP 121


dall'avvocato fiscale di Campidoglio. minata. Il p. generale della compa-
Levatosi lo sgabello, i due nuovi gnia di Gesù riceve i Cardinali alla
conservatori prendevano posto vicino porta dell'oratorio della congrega-
ai dopo aver ba-
loro predecessori, zione de' nobili, ove si riuniscono.
ciato ilPapa, a cui si
piede al Prima, cioè negli ultimi tempi, si

ammettevano pure i due maestii di eseguiva questo ricevimento dal Car-


strada. Ciò che facevasi dai nomi- dinal protettore della congregazio-
nati , ora nello stesso modo si pra- ne vestito come sopra, il quale
tica dai nuovi conservatori di Roma, poi andava a pararsi per in tuonare
i quali si restituiscono alle proprie il Te Dtimiy e dare la benedizione
abitazioni, dopo aver fatto questo pri- col Sagramento esposto
ss. nell'altare
mo nuovo cospi-
atto in possesso del maggiore. Giunto il Papa alla por-
cuo impiego, ovvero praticano quanto teria della casa professa contigua
si disse se il Papa non assiste al ve- alla chiesa, il Cardinale più degno
spero. Disceso il Papa dal trono, e apre lo sportello della carrozza, viene
benedetto il sagro Collegio, ora al- incontrato dal p. generale, e dagli
quanto al genuflessorio, e passa nella altri padri graduati della compagnia,
camera de' paramenti a deporre gli e da tal parte entra in Chiesa pre-
abiti sagri, per fare ritorno alle sue ceduto e seguito dai religiosi in
camere in mezzetta filettata d'ar- cotta con torcie accese. Fra esse per
mellini di velluto rosso, e scarpe ordine di anzianità, due a due in-
simili, e colla stola di raso rosso, cedono appresso il Pontefice i Car-
se interviene nella chiesa del Gesti dinali, assistiti dai maestri delle
de' pp. gesuiti al solenne Te Deum, cerimonie in mantellone. Il Pontefice
in rendimento di grazie a Dio pei si pone genuflesso al genuflessorio
benefici compartiti in tutto il corso dinanzi all'altare, ed i Cardinali
dell'anno. nella quadratura de' banchi , e su
Il Papa vi si reca col treno detto cuscini precedentemente preparati
di città , e i Cardinali con l'a- facendo ala ali' altare gli alunni del
bito Cardinalizio rosso, deponendo i collegio germanico -ungarico , con
propri caudatari la,croccia, ed in- torcie accese, e colla cotta. 11 Car-
vece sulla sottana e fascia di seta dinal decano del sagro Collegio
paonazza sovrappongono il ferraiua- o il più anziano de' Cardinali, ve-
lone di seta nera; ma se il Papa stito di piviale bianco , in mezzo
non vi si reca, allora i Cardinali, a' sagri ministri in tonacella, a cor-
che per, questa funzione sono stati mi epùtolce ( quali ministri so-
i

invitati dal Cardinal decano del sa- no o due padri della compagnia
gro Collegio, nell'uscire dalla Cap- o due dei detti alunni ) , intuo-
pella, levatasi la cappa e il rocchet- na a pie dell'altare, a cornu epi'
to assumono la sola mozzetta, e
, stolcej e, se non è presente il Pon-
prendono il ferrai uolone rosso, e sul tefice, nella parte davanti , 1' inno
bavaro di esso si cava fuoii il cappuc- Te Deiini laudanius^ cantato altei'-

cio della mozzetta. I Cardinali mona- nativamente dal coro dei musici, e
ci, e frati adoperano il ferraiuolo dal popolo. Quindi cantasi il Tan-
talare di saia , del colore dell'abito del tum ergOy e il Papa, colla assistenza
proprio Ordine. La chiesa è nobil- del primo (cerimoniere, e del Car-
mente parata, e sontuosamente illu- dinal primo prete, pone 1' inceuso
ì^2 CAP CAP
nel turibolo, ed all' ultimo scalino § I. Notizie sulle Cappelle Cardina-
dell'altare fa tre volte l'incensazione lizie, antiche, e straordinarie.
al Venerabile. Dettasi dal Cardinal § IL Ministri assistenti delle Cap-
funzionante l' orazione, lo stesso Car- pelle Cardinalizie.
dinale sale sul ripiano dell'altare, e § III. Elenco dei vesperi, e Cap-
col Santissimo co m par te la trina pelle CardinaUzie, che hanno luo-
benedizione all' immenso popolo , go fra r anno.
terminando cosi la funzione. Poscia, § IV. Vesperi e Cappelle Cardina-
e nello stesso modo , e per la me- lizie annuali, ed ordinarie.
desima via, il Pontefice, e i Cardi-
nali partono, e fanno ritorno alle § I. Notizie sulle Cappelle Cardi-
proprie residenze. nalizicj antiche e straordinarie.
CAPPELLE Cardinalizie. Sono
le messe cantate pontificalmente, e Non solo il senato apostolico dei
i vesperi intuonati da un arcivesco- Cardinali interviene alle sagre fun-
vo, o vescovo, a cui il sagro Col- zioni, che il Sommo Pontefice ce-
legio de' Cardinali, ovvero i Porpo- lebra, ed alle quali assiste, come si

rati d' una particolare congregazio- disse all'articolo Cappelle Pontifi-


ne Cardinalizia, assistono in Roma, cie [Vedi), ma, da un' epoca remo-
residenza del Sommo Pontefice , in tissima, come si vedrà in progres-
diverse basiliche e chiese, nel corso so, si aduna in diverse chiese colle
dell' anno, per alcuna festività ordi- vesti Cardinalizie, e cappe, per so-
naria, e straordinaria , specialmente lennizzare anche
separatamente le
per antica consuetudine con parli- principali feste del Signore e della
colar invito dei Cardinali arcipreti beata Vergine, non che per onora-
delle basiliche titolari e protettori re la memoria di alcun santo , ce-
di chiese, monisteri, collegi, arcicon- lebrare le novendiali esequie al Pa-
fraternite ec. ed in mancanza dei
, pa defunto, e altre funzioni nella
rispettivi superiori, fa l'invito il Car- sede vacante, tanto prima di entra-
dinal decano dello stesso sagro Col- re in conclave ed anco in questo, ,

legio. Tali messe e vesperi antica- siccome talora fece; ed è perciò si

mente sempre venivano celebrati, e in- che di due specie sono le Cappelle
tonati da monsignor sagrista, ed ora Cardinalizie, ordinarie o annuali, e
se non da lui, da altro individuo co- straordinarie. Delle prime si tratte-
util uito in dignità episcopale, a bene- rà al § IV di questo medesimo ar-
placito del Cardinale superiore del ticolo ; ma prima di dire qui delle
luogo. Coteste sagre funzioni, meno i altre straordinarie, premetteremo un
vesperi, vengono dirette, regolate, ed cenno di alcune delle antiche, e di
assistite dai maestri delle Pontificie quelle , che in progresso di tempo
cerimonie, dai ministri assistenti del- furono dichiarate Cappelle Papali.
le Cappelle Cardinalizie e prelati- Tali sono quelle dell' Immacolata
zicj dal collegio de' cantori Ponti- Concezione, agli 8 dicembre , che a
fìcii, dai cappellani comuni, dai chie- testimonianza del carmelitano Baco-
rici, ed altri della Cappella Papale, mio, morto nel 1 35o, in tempo che
colle cerimonie, e riti della santa Clemente VI risiedeva in Avignone,
romana Chiesa. celebravasi alla presenza de' Cardi-
nali, con solenne messa e panegiri-
,

GAP GAP 1^3


co, in una chiesa del proprio Ordi- lavano la chiesa di s. Salvatore in
ne, dichiarata poi Cappella Papale, Lauro. E senza dire di altre , che
nel 174^, da Benedetto XIV. La si descriveranno qui appresso fra le
Cappella dell'Annunziata,istituita da straordinarie, nel 1739, il Cardinal
Eugenio IV, per vm tempo fu Car- Corsini, nipote di Clemente XII, ti-
dinalizia; ma, dopo il 14B8, tornò tolare della chiesa diaconale di s.

ad essere costantemente Pontifìcia. Eustachio, per la ricognizione del


Fino al 1706, la cappella, che si corpo di questo santo, e suoi com-
celebra a' 4 novembre nella chiesa pagni, invitò alla processione tutto
di s. Carlo Borromeo per questo il sagro Collegio, col beneplacito del-
venerando Porporato fu Cardinali- lo zio Clemente XII, giacche a tali
zia,finche Clemente XI dichiarolla funzioni non potè intervenire tutto
Papale. Così quella per s. Filippo il sagro Collegio. In fatti, nel nu-
Neri, avanti che Benedetto XIII, nel mero 69 del Diario di Roma del
1728, la stabilisse Papale, nella i838, si legge la descrizione del so-
chiesa di s. Maria in Vallicella si lenne trasporto del corpo di s. Bo-
celebrava soltanto da' Cardinali, ora nosa eroina romana, dalla chiesa di
assistendo essi al vespero , come fu s. Apollinare a quella a lei dedi-
nel 1718, sotto Clemente XI, ed cata in Trastevere, eseguito nel gior-
ora alla messa. Ma invece la Cap- no di domenica 19 agosto dall' ar-
pella Papale istituita per la festa Immacolata Con-
cicon fraternità dell'
di s. Bonaventura, nell'anno i588, cezione, e de' ss. Francesco d'Assisi,

divenne Cardinalizia nel i63j, e le ed Antonio di Padova. Quindi si


Cappelle per san Tommaso d'Aqui- dice che v'intervennero con torcie
no, e dell' ottava de' ss. Pietro , e accese i Cardinali romani, e i Car-
Paolo si considerano tuttora .semi- dinali ascritti alla confraternita, nou
papali^ come dicesi a' loro numeri. che la romana prelatura, tutti ap-
Leggiamo nel Sestini, stampato nel positamente invitati, in uno ai con-
1G34, che a' 3o settembre nella chie- servatori di R.oma, e priore de' capo-
sa di Girolamo degli Schiavoni
s. rioni. Deve poi avvertirsi, che nel-
a Ripetta, se ne celebrava la festa le processioni ed accompagnamento
coir intervento de' Cardinali in cap- per traslazione de' corpi santi, i Car-
pe paonazze, prendendo il Cardinal dinali assumono le cappe paonazze,
titolare la rossa, e i caudatari la ma per autorizzazione del Papa,
sottana e fascia di paonazza seta talvolta usano le cappe rosse per
e ferraiuolone di color nero. Il Dia- accrescere solennità alla funzione. I

rio di Roma del 1720 riporta, che caudatari poi vestono la sottana, e
nella domenica delle Palme, essen- fascia di seta paonazza, col ferraiuo-
dovi la stazione in s. Giovanni in lone di seta nera.
Laterano, i Cardinali solevano in- Le Cappelle Cardinalizie straor-
tervenire al vespero, il quale si ce- dinarie sono le seguenti , le prime
lebrava in quella basilica. Per la fe- delle quali considerandosi Papali so-
sta di s. Bartolomeo, i CardinaU no riportate all' articolo Cappelle
visitavano in abito la chiesa de' ber- Pontificie, che indicheremo col pa-
gamaschi, mandando la scusa chi ragrafo , e numero ove sono de-
non vi andava ; e per qut^lla della scritte.

Madonna di Loreto, in abito visi-


i?,4 GAP CAP
stltuzioni apostoliche, troppo impor-
Tranporto del cafìavere del Papa tando dare sollecitamente un ca-
di
defunto dalla Cappella Si.slì/ia po alla universale. Essendo
Chiesa
alla basilica ifalìcaiia coli' inter' poi la cella del Cardinal Sagripan-
vento del sagro Collegio ^ e sua te nel luogo della cappella di s. Pie-
tumulazione con quello de' Car- tro martire, questo porporato nella
dinali da. lui creati ec. /^. il
§ ricorrenza della festa, la fece orna-
YI delle Cappelle Straordinarie, re, invitando il sagro Collegio a ce-
capo 2.° n. 4- lebrarvi la messa
per cui diversi
,

Novendiali esequie, che i Cardinali Cardinali vi recarono a celebrar-


si

celebrano al de-funto Pontefice j la. Ma la Cappella Cardinalizia, che


§ VI capo 1° n. 5. doveasi celebrare nella chiesa della
Cappella, che precede V entrata Minerva, della quale si tratta al
de' Cardinali in conclave^ il cui de- § IV n. 6, fu celebrata dai consul-
cano celebra alla loro presenza la tori, e dal padre commissario del
messa dello Spirito Santo, § VI capo s. ofiìzio.

2 0, n. 6. JN'el conclave poi talvolta Nel conclave del 1724, per mor-
i Cardinali celebrarono le funzioni, te d' Innocenzo XIII, dai Cardinali
che qui appresso noteremo, ed alcun si fecero tutte le funzioni della set-
Cardinale celebrava anche qualche fe- timana santa, e nel giovedì santo il
sta particolare; mentre ciò che si pra- senatore di Roma Frangipane, come
ticò pei Cardinali morti in sede va- dicemmo di sopra parlando del gio-
cante, entro o fuori del conclave, il vedì santo, si recò formalmente al-
quale fino alla elezione di Pio VI, l' ospedale lateranense, ove assistette
B raschi 3 nel 177^ si celebrò nel alla messa e processione, poi lavò
,

palazzo del Vaticano , lo dicemmo i piedi a dodici sacerdoti pellegrini


al detto § VI, capo 2.° n. 8, trat- in cotta, e berretta, li servì a men-
tando della Cappella per V esequie sa, e li regalò.
de' Cardinali defunti. La qual fun- 1730, per mor-
Nel conclave del
zione, essendo sino al 1724 Cardi- te diBenedetto XIII, per la città
nalizia, da Benedetto XIII fu dichia- di Roma ebbero luogo le consuete
rata Papale. processioni del Corpus Domini^ e
1721 per mor-
Nel conclave del in conclave il sagro Collegio l'ese-
te di Clemente XI, dalla mattina guì portandosi il ss. Sacramento
della domenica delle Palme, fino a dalla Cappella Sistina alla Paolina.
quella di Pasqua furono celebrate , E per la festa de'ss. Pietro e Pao-
diverse funzioni alla presenza dei lo vi furono le consuete illumina-
Cardinali, dal vescovo sagrista. Que- zioni della facciata, colonnato, e cu-
sti pertanto fece la benedizione delle pola vaticana , e le girandole sul
palme , e l'esposizione del s. Sepolcro Castel s. Angelo.
tjella cappella Paolina, con proces- Nel conclave del 174O) per morte
sione de* Cardinali dalla Sistina, con di Clemente XII, nella settimana san-
candele accese in mano, ec, funzioni ta si celebrarono in esso le sagre fun-
che ebbero luogo, senza che mai fos- zioni monsignor Reali maestro
da
sero sospesi gli scrutini per l' elezio- delle cerimonie, assistito da due col-
ne del nuovo Papa, neppure la mat- leghi. Le palme si portarono ad ogni
tina di Pasqua, a tenore delle co- cella dei Cardinali, e se ne manda-
,

GAP CAP \i'y

vano tliori del conclave a' personag- dell* Ascensione ; e nella vigilia di

gi, che sogliono goderne la dispen- Natale incominciò l' universal giu-
sa, il Cardinal Belhiga fece celebra- bileo senza l' apertura delle porte
re nella propria cella la festa di s. sante, essendosi però sospesa, stante
Filippo Neri; e la processione del la sede vacante, la seconda pubbli-
Corpus Domini si eseguì per Ro- cazione di detto giubileo, solita far-
ma col solito ecclesiastico decoro; si nella terza , o quarta domenica
quindi pel caldo della stagione, il di quaresima.
sagro Collegio dispensò il clero per Nel conclave del 1800, celebrato
alcuni giorni dal recarsi processio- nel monistero di s. Giorgio in Ve-
nalniente al conclave. nezia per morte di Pio VI, non il
conclave del 1758, per mor-
jVel Cardinal decano, ma il padre abba-
te di Benedetto XIV , per la festa te Soardi, benedettino dello stesso
del Corpus Domini^ i Cardinali fe- monistero , cantò la messa dello
cero dentro di esso la processione, Spirito Santo.
e quella solenne uscì dalla basilica Nel conclave del 1823, per mor-
vaticana. 11 Cardinal Rezzonico, ve- te di Pio VII, vacò soltanto la ce-
scovo di Padova , che poi restò e- lebrazione della cappella Cardinali-
letto Papa col nome di Clemente zia per l'esaltazione della ss. Cro-
XIII, celebrò in conclave la festa di ce, e perciò i Cardinali non offri-

s. Antonio di Padova, e il Cardinal rono all'arciconfraternita del ss. Cro-


di York quella di s. Luigi Gonzaga. cetìsso lo scudo d' oro.
Nel conclave del 1769, per mor- Nel conclave dell'anno 1829 te-
te di Clemente XIII, ebbero luo- nuto, come quello dell'anno 1823, al
go le funzioni della settimana san- Quirinale, per morte di Leone XII,
ta. Monsignor Landini sagrista be- la mattina delle ceneri, dopo la con-

nedì le palme, che poi si dispensa- sueta messa di monsignor sagrista


rono alle celle, cioè bianche a' Car- il Cardinal Castiglioni, che poi restò
dinali, e di ulivo a' conclavisti; ed eletto Papa col nome di Pio Vili,
il Cardinal vicario vietò gli spari come penitenziere maggiore, vestito
nel sabbato santo al Gloria in ex- di amitlo, cottina e stola, stando
,

celsisj tanto quelli di Castello , che in piedi suU' aliare della Cappella
gli altri per Roma. I sacerdoti con- Paolina, amministrò le ceneri a cia-
clavisti cantarono l'uffizio delle te- scun Cardinale, che le ricevette e-
nebre, intervenendovi i Cardinali. gualmente in piedi. I cerimonieri le
Nel giovedì santo tutti i Cardinali ricevettero genuflessi ed allora il ,

celebrarono messa , comunicando i Cardinale funzionantesi pose a se-


propri conclavisti; il Cardinal vicario deie mitra in capo. Ne' ve-
colla
compartì la santissima Eucaristia a- nerdì di marzo, dopo lo scrutinio
gl' inservienti del conclave, e mon- del giorno, nella Cappella comu-
signor sagrista pose il sepolcro nel- ne , si recitò r inno Vexilla re-
la Paolina. gis, con cinque Pater^ Ave e Glo^
Nel conclave del 1774» per mor- ria^ alla passione di Gesìl Cristo,
te di Clemente XIV, i Cardinali ed analoga oiazione. Quindi da mon-
fecero fare per Roma le missioni signor Perugini sagrista si diede la
in preparazione dell'anno santo, pro- benedizione colla reliquia della ss.

mulgato dal defunto Ponteiice il dì Croce precedentemente esposta, ui


,

126 GAP GAP


Cardinali, e conclavisti. Nelle dome- 46 onde fu risoluto
; che in sede ,

niclie poi di quaresima, nella detta vacante non si può arbitrare di ce-
cappella comune, premesse le lita- lebrarla, pel digiuno che necessa-
nie, e il Tantum ergo, col Santis- riamente si dovrebbe rompere. Nel-
simo esposto, il medesimo sagrista la mattina seguente, solennità del
comparti la benedizione. Finalmen- s. Natale, ad ore sedici i Cardinali
te el)be luogo un triduo a s. Giu- in rocchetto, e croccia si recarono
seppe, ed altro alla ss. Annunziata. nella cappella Paolina ad assistere
Nel giorno però della festa non \i alla messa bassa del Cardinal Pacca
fu funzione alcuna, ne arila chiesa decano, nella quale comunicò i Cardi-
della Minerva, ne in conclave, e ponendo
nali diaconi, i cerimonieri
neppure l'oblazione dello scudo d'oro prima a cadauno la stola bianca
de' Cardinali , all' arcicoufràterilita alla diaconale sulla croccia, dopo di
della ss. Annunziata. che ebbe luogo lo scrutinio, il quale fu
Nel conclave del i83o-3i tenu- eseguito pure nel giorno. Dopo quello
to al palazzo apostolico Quirinale dell'ultimo dì dell'anno i83o, nella
per morte di Pio Vili, ed elezione cappella comune il prelato sagrista
del Papa regnante, vi fu la novena Augustoni intuonò il Te Deum lau-
pel s. Natale, nella cui vigilia, alle damus, coli' assistenza de' Cardinali,
tre ore di notte i Cardinali si re- e conclavisti, a' quali diede la trina
carono, dopo l'invito del cerimo- benedizione ss. Sacramento.
col Il

niere , in compagnia de' conclavisti detto monsignore nella medesima


ecclesiastici , nella Cappella degli cappella, terminato lo scrutinio del
scrutini, cioè della Paolina, e stan- giorno primo del i83i, ricompartì
do ciascun Porporato a' propri stal- la benedizione col Venerabile, pre-
li sovrastati dai baldacchini, assi- messe le litanie, e il Veni Creator
stette alle laudi , e al mattutino Spiritus, Per la festa della cattedra
che intuonò il Cardinal Bartolomeo di s. Pietro, vi fu la recita del re-
Pacca decano , proseguendo i con- lativo inno, e la benedizione col
clavisti , i quali sedevano intor- ss.Sacramento ; a' 2 5 poi dello stes-
no alla gran tavola collocata in so mese di gennaio si fece altret-
mezzo alla Cappella pegli scrutini, tanto nella cappella comune, coli' in-
illuminata da molti candellieri, fun- no in onore di s. Paolo, ricorrendo
zione che durò un'ora, recandovisi la memoria della conversione di lui.
i Cardinali vestiti di sottana, fascia, Fu celebrato per la festa
il triduo
e croccia paonazza, e rocchetto. Vi della Purificazione diMaria Vergine,
fu ventilato il dubbio, se nella san- nel cui giorno non vi fu ne bene-
ta notte dovesse cantar messa il Car- dizione, ne distribuzione di candele,
dinal camerlengo di s. Chiesa, ma perchè fu osservato non essere stata
fu deciso che vivendo il Pontefice, fatta nel conclave per morte di Cle-
e tal Porporato celebrando nella mente XIV. Da tal triduo risultò la
cappella Papale, sebbene non vi sia elezione cotanto bramata del novello
dispensa , il silenzio del Pontefice Papa, che cadde nella persona del
equivale come fosse accordata coe- bellunese Cardinal d. Mauro Cap-
rentemente a quanto dichiarò Bene- pellari camaldolese, che assumendo
detto XIV, come da noi fu riportato al il nome di Gregorio XVI, governa
§ X delle CArPELLE Pontificie num. tuttora la Chiesa di Dio.
,

GAP CAP 127


Oltre alle suddescrilte Cappelle cappa paonazza, il medesimo Car-
straordinarie Cardinalizie, il sagro dinal Corsini, ch'era pure arciprete
Collegio interviene per consuetudi- della basilica. Poi fu posto il cadave-
ne, per volere del Papa, e per invi- re nel mausoleo destinato. Nel 1768
to di qualche Cardinal superiore di le creature di Benedetto XIV, aven-
alcuna chiesa, a diverse, e partico- dogli fatto erigere in s. Pietro un
larmente a quelle, che si registrano magnifico deposito , nel riporvi il

qui appresso. cadavere di lui , eh' era tumulato


Cappella anniversaria delle ese- nella stessa basilica, gli celebrarono
che nella basilica vaticana ce-
cjfiiìej le esequie, invitandovi gli altri col-

lebrano i Cardinali al Pontefice de- leghi. E per non dire di altri , ri-

funto, che li abbia aggregati al se- posando le ceneri di Clemente XIII


nato apostolico, con invito a nome nella predetta patriarcale vaticana,
della prima creatura, non solo alle quivi i suoi nipoti Cardinal Carlo,
concreature, ma ai Cardinali esal- e senatore Rezzonico, opera di coli'

tati da altri Pontefici, che talvolta Canova, gì' innalzarono un sontuoso


sogliono privatamente intervenire monumento, nel quale alla presenza
coll'assistenza de' ministri delle Cap- de' Cardinali fecero collocare il ca-
pelle Cardinalizie. P^. Anniversario davere nel 1782.
PEI Sommi Pontefici defunti, e il Cappella Cardinalizia per V an-
§ VI, capo I, n. 5, ove pure si niversarie di Paolo IV^^
esequie
tratta delle esequie celebrate dai nella chiesa di Maria sopra Miner- s.

Cardinali ai Pontefici loro creatori, va. Questa Cappella fu instituita da


o parenti. Tali cappelle si sogliono s. Pio V nel 5^Qy e si deve celebrare
1

celebrare anco nelle traslazioni dei dalla sagra congregazione del s. olfi-

loro cadaveri , come fece il sagro zio, dai Cardinali, ed altri componenti
Collegio per Benedetto XIII nel la medesima, nel giorno in cui morì
1783, quando il corpo di lui dalla quel Pontefice. V. Anniversario dei
basilica vaticana fu trasportato al- Sommi Pontefici defunti. In quan-
la chiesa di Maria sopra Miner-
s. to poi all'ordine con cui siedono ,

va, canlando la messa in ambedue i componenti la congregazione del


un Cardinale coll'assistenza del sa- s. offizio , in questa , e nelle altre
gro Collegio. Dopo messa in una
la cappelle , cui essa fa celebrare , ed
recitò l'elogio funebre monsignor As- alle quali assiste , si tratta in que-
semanni, nell'altra monsignor Pier- sto stesso articolo al § IV, num. 6,
santi. Avanti tal'epoca, e nel 1 743, il descrivendosi la Cappella di s. Pie-
Cardinal Corsini, nipote di Clemente tro martire.
XII volle far trasportare di notte il Cappella Cardinalizia per un
cadavere di lui dalla basilica vatica- Cardinale della congregazione del
na alla lateranense , ed è perciò s. OJJìzio. Questa pure celebrasi
che prima seguì la ricognizione del nella chiesa di s. Maria sopra Mi-
corpo alla presenza delle creature nerva. I Cardinali membri della
vestite di paonazzo, in cui il nipo- congregazione vi si recano in vesti,
te piangendo ne scuopri, e ricopri cappe, e tutt' altro paonazzo , col
il volto, quindi successe il trasieri- caudatario in soltana , fascia piii>
mento trovandosi a riceverlo sulla nazza, e ferraiuolone nero. Canta
porta di s. Gio. in Laterauo, ed in messa il p. compagno del p. com-^
, ,

iiS GAP GAP


missario dello stesso s. offizio, e vi in , e Clemente XII le fece cele-
assistono i r.mi consultori ed al- brare magnifici funerali nella chie-
tri addetti, nel banco di contro a sa dei ss. XII Apostoli, colla sopra-
quello de' Cardinali ; i prelati in intendenza del maggiordomo prefet-
rocchetto, e mantelletta, i religiosi to de ss. palazzi, e l'assistenza dei
coli 'abito del proprio Ordine, e gli Cardinali al vespero, e mattutino
altri, o con quello che loro convie- colle cappe paonazze, e dopo il so-
ne, o in veste, e ferraiuolone nero, ed lenne trasporto alla basilica vatica-
evvi la dispensa delle candele. Tal na, il capitolo le celebrò l'esequie
Cappella celebrasi allorché muore nella Cappella del coro coli' inter-
un Cardinale della congregazione vento di alcuni Cardinali, i quali in-
facendosi le spese a conto di que- tervennero puranco pel trasferimen-
sta, che le fa pure celebrale ai r.mi to del suo cadavere nel mausoleo e-
consultori , senza V intervento dei rettole nella stessa basilica nel 1 745.
Cardinali. Ed in morte di Giacomo III, ol-
Cappella Cardinalizia anniversa- tre i funerali, che gli fece Clemente
ria pei Cardinali defunti che ap- XIII nel 1766, il di lui figlio Car-
partennero alla congregazione di dinal di Yorck arciprete della basi-
Propaganda Fide^ e pei benefatto- lica vaticana, in questa medesima
ri della medesima, che si celebra basilica fece eseguire particolari ese-
nella chiesa del Collegio Urbano quie, decorate colla presenza de'Car-
dai Cardinali componenti la congre- dinali. Da ultimo nel 18 19, essen-
gazione, dopo la prima congrega- do morta in Roma la regina di
zione delle vacanze autunnali, adu- Spagna Maria Luisa moglie di Car-
nata nel mese di novembre, ve- lo IV, nella basilica di s. Maria
stiti di cappe, e tutt' altro paonaz- Maggiore, Pio VII le fece celebra-
zo, e il caudatario in sottana, e fa- re solenni funerali coli' intervento del
scia paonazza, e ferraiuolone nero. sagro Collegio, il quale talvolta as-
Canta la messa un vescovo assistito sistette all'esequie in alcuna chiesa
dai ministri delle Cappelle Cardina- nazionale, anco a quelle de' sovrani
lizie coir intervento de' Pontijfìcii can- morti fuori di Roma, come avven-
tori, ed evvi la dispensa della can- ne nel 17^4 "^lla chiesa di s. Gia-
dela, tanto ai Cardinali, che ai cau- como degli spagnuoli, per morte di
datari. Luigi I re di Spagna, essendovi
Cappella per V Esequie def So- stata altresì la recita di una orazio-
vrani, in cui il sagro Collegio in- ne fiuiebre.
terviene in cappa paonazza, facen- Cappella Cardinalizia per la fe-
do ognuno nell' entrare in chiesa sta di s. Lucia, a' 1 3 dicembre nel-

r assoluzione a pie del feretro, ma la basilica lateranense. F. Ambascia-


se un diacono s'incontra con un Car- tori, § IV.
dinale vescovo, o con un Cardinale
prete, allora il Cardinal diacono non Processioni dell'ottava della festa
fa r assoluzione, ma solo assistea del Corpus Domini.
quella, che fanno i detti Cardi-
nali. Nel 173^ mori in Roma la I Cardinali protettori d'alcun so-
regina d' Inghilterra Maria Clemen- dalizio, i Cardinali titolari delle ris-

tina Sobieski, moglie di Giacomo pettive chiese, o altri invitati, soglio-


GAP GAP 129
no o portare Sagramento o il ss. , Collegio in abito rosso , non che il
seguirlo in abito e cappe rosse, con Sommo Pontefice. Evvi poi Cappel-
torcia accesa. Però tutto il sagro la Cardinalizia , quando gli Ordini
Collegio interviene alle processioni religiosi, a cui appartiene il Beato
in uno ai vesperi, che si celebrano novello, o altra chiesa, voglia cel'^-

nelle basiliche lateranense, e vatica- brargli un solenne triduo; pratican-


na, ancorché non vi si recasse il Pa- dosi altrettanto con maggior solen-
pa, come descrivesi all' articolo Gap- nità, e frequenza, nei solenni otta-
TELLE Pontificie § X, n. 28. vari , che si fanno a' beati canoniz-
Anticamente varie chiese di Roma zati, diche si tratta all'articolo Ca-
celebrando tal processione invitava- nonizzazione.
no maggior parte de' Cardinali, i
la Nelle chiese nazionali, ed altre
quali vi andavano in vesti e cappe per i solenni Te Deum _, si pratica
rosse, meritando special ricordanza invitarvi il sagro Collegio, e per dire
la processione celebrata dalla chiesa di alcuni esempi, nel 1729 nella
nazionale di s. Maria dell'Anima , il chiesa di s. Luigi de' francesi , fece
cui giro era tutto ricoperto di tende. l'invito per la Cappella, e Te Deum,
L' ambasciatore cesareo precedeva il Cardinal Polignac ministro di quel
con torcie il ss. Sacramento, e i reame, per la nascita del delfino di
Cardinali , due a due , seguivano il Francia erede della corona. Nel
Sagramentato Signore e quel Cardi- ; 1764 per l'elezione di Giuseppe II
nale, che non poteva recarvisi, manda- in re de' romani, si tenne Cappella
va la scusa. La basilica di s. Lorenzo