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Programma di Sviluppo Turistico del St Po di Lombardia

aggiornamento 2009 - 2011

INDICE

Premessa

Prima parte: Documento Strategico 1. Analisi del contesto di riferimento e delle risorse turistiche da valorizzare
1.1 analisi dellarea interessata 1.2 analisi socioeconomica 1.3 analisi dei flussi turistici nellultimo triennio 1.4 analisi della percezione del turismo 1.5 dati e cartografia di riferimento 1.6 analisi della dotazione infrastrutturale di sistema e servizi di supporto allo sviluppo turistico

2. Obiettivi di sviluppo turistico


2.1 determinazione dellidea forza del Pst e descrizione degli obiettivi di sviluppo 2.2 analisi dei mercati di riferimento 2.3 individuazione delle strategie di promozione e commercializzazione dellofferta turistica 2.4 identificazione degli indicatori di realizzazione degli obiettivi

3. Scenario di riferimento
3.1 analisi della coerenza esterna 3.2 caratteristiche del partenariato e della struttura organizzativa 2

3.3 modalit di promozione e commercializzazione dellofferta


3.3.1 Dalla promozione al marketing degli eventi

3.4 analisi delle potenzialit (SWOT)

Seconda parte: i Piani di Azione

Premessa

Un progetto di sviluppo turistico per il territorio delle Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova
Il percorso
La sottoscrizione della Convenzione tra le quattro province lombarde di Pavia, Lodi Cremona e Mantova per lo sviluppo turistico del territorio attraversato del Po, del 9 febbraio 2004, ha segnato, nello stesso tempo, la conclusione di un lungo ed interessante percorso di studio ed elaborazione progettuale e lavvio di una nuova avvincente esperienza operativa. Quattro province decidono di mettersi insieme, superando le vecchie logiche campanilistiche, per diventare protagoniste anche sul mercato turistico, unendo le loro prestigiose peculiarit nel campo della cultura, dellarte, dellambiente, delle tradizione, della gastronomia, il loro senso dellospitalit, la ricchezza di un territorio vivibile ed ancora perfettamente fruibile per farlo diventare una proposta di incontro da condividere con visitatori e ospiti interessati. Questa scelta la risultante di anni di impegno e lavoro nella costruzione di progetti e proposte condivise, di interventi concreti nella trasformazione compatibile del territorio, nella realizzazione di servizi e di professionalit per i cittadini e per gli ospiti, nella creazione di una rete di rapporti tra le persone in grado di costituire il necessario collante per la realizzazione degli obiettivi che ci siamo posti.

Gli inizi
Alla fine degli anni80 lo sviluppo turistico in Lombardia viene regolamentato dalla Legge Regionale n.28 del 30 luglio 1986 che istituisce le Aziende di Promozione Turistica APT - cui sono affidati tutti i compiti istituzionali: dalla promozione e valorizzazione del patrimonio turistico, paesaggistico, artistico e storico alla predisposizione di materiale illustrativo, dalla rilevazione statistica al rilascio di autorizzazione per lapertura di agenzie di viaggi e turismo. Le quattro APT di Pavia Lodi Cremona e Mantova hanno iniziato a lavorare nel 1989 ad un progetto comune denominato Linea Azzurra che ha portato, allinizio degli anni novanta, alla produzione di una monografia in quattro volumi dedicata allarte, al folklore, allambiente e alla gastronomia, successivamente diventato un prodotto in CD premiato come migliore CD turistico dellanno 1998 la Borsa Turistica delle 100 Citt dArte di Ferrara, e dalla quale stato realizzato un estratto plurilingue. Questa esperienza continuata, con alterne vicende legate soprattutto alla difficolt di reperimento delle risorse economiche necessarie al suo sviluppo, fino alla fine degli anni 90, quando le province lombarde hanno iniziato ad avere un ruolo nella programmazione turistica del loro territorio - Legge regionale n.27 del 16 settembre 96 e Legge regionale n.12 del 28 aprile 1997.

La Consulta del Po
Nel frattempo si afferma a livello nazionale la consapevolezza che unarea di grande importanza storica, economica, culturale, ambientale come quella del bacino del Po, deve poter diventare una Marca di rilievo anche nel panorama dello sviluppo turistico. Il 24 febbraio 1998 viene sottoscritto il Protocollo dIntesa per la valorizzazione del fiume Po dai seguenti soggetti: Ministro dellIndustria; Commercio e Artigianato; Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Provincia di Alessandria; Provincia di Cremona; Provincia di Cuneo; Provincia di Ferrara; Provincia di Lodi; Provincia di Mantova; A.R.N.I., e da molti comuni rivieraschi del fiume. A seguito del protocollo, il 17 maggio 1999 viene sottoscritto un Accordo di programma da parte degli enti pubblici territoriali e dallautorit di governo centrale competente, che definisce obiettivi e modalit attuative del progetto di valorizzazione

turistica del fiume Po, dando vita alla Consulta delle province del Po con sede a Piacenza. La Consulta inizia la sua attivit insediando il 17 dicembre 1999 un Comitato Tecnico composto da rappresentanti delle Regioni, delle Provincie di Torino, Piacenza, Cremona, Rovigo (quali rappresentanti delle altre province della Regione di appartenenza) nonch da un rappresentante del Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di predisporre progetti e strumenti operativi per il raggiungimento degli obiettivi fissati dallAccordo di

programma avendo come base di riferimento metodologico ed operativo la Carta per la valorizzazione del Po, documento elaborato allinterno della Consulta e approvato da tutti i Consigli Provinciali interessati che afferma: La valorizzazione del Po costituisce, anche in termini di immagine, un traguardo di grande rilievo internazionale, sotto il profilo della tutela e del riequilibrio ambientale (realizzazione della rete ecologica pan-europea di cui la fascia del Po costituisce unasta fondamentale, controllo dei processi di inquinamento, in

particolare dellAdriatico, stabilizzazione ecosistematica), della utilizzazione di un compendio ineguagliabile di risorse economiche e sociali, della difesa e della valorizzazione di un grande patrimonio culturale e paesistico (il fiume come rotta della civilt). Le iniziative regionali e locali non possono prescindere dal ruolo che il Po, assieme agli altri principali fiumi europei, chiamato a svolgere nello spazio euromediterraneo, con particolare riferimento alle direttive ed ai piani dazione dellUnione Europea. E a quel livello che si definiscono le poste in gioco.

Il Coordinamento tra le Province


Contestualmente al lavoro della Consulta, le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova danno vita ad un tavolo di coordinamento tra gli Assessori al turismo allargato ai dirigenti dei rispettivi Settori Turistici e ai funzionari del Servizio Turismo della Regione Lombardia, che, a partire dallautunno 2000, diventa uno strumento permanente di lavoro che sviluppa la sua azione ben oltre i temi proposti dalla Consulta. Si risponde cos allesigenza di una collaborazione costante nella definizione dei progetti e nella loro attuazione e nella individuazione degli strumenti tecnici ed

amministrativi pi adeguati. Un coordinamento che consente inoltre un uso sempre pi razionale e condiviso delle risorse economiche disponibili, un monitoraggio costante dei risultati ottenuti dalle azioni proposte e che vede un progressivo rafforzamento del potere contrattuale delle province meridionali della Lombardia nei confronti della Regione. Ecco allora prendere corpo e realizzarsi i progetti di comunicazione (Cartoguide Provinciali e Guida Verde Po di Lombardia, fatte in collaborazione con il Touring Club Italiano 2001 e 2002), di promozione turistica (un progetto per il mercato nord americano che ha visto la partecipazione delle quattro province del PO di Lombardia alla Convention della NIAF, National Italian American Foundation, il 24 e 25 ottobre 2003 con la presentazione di appositi pacchetti turistici, che presentano unimmagine unitaria del territorio sud della Lombardia, a carattere generale e tematici: musica, navigazione, sport) e la partecipazione coordinata alla BIT 2004 di Milano. Dai positivi risultati ottenuti maturata la decisione di rendere organica e permanente questa collaborazione e puntare alla costituzione del Sistema Turistico nella convinzione di rispondere interamente ai criteri stabiliti dal legislatore nazionale e dalla normativa regionale. E' per queste ragioni che le nostre analisi e valutazioni sul lavoro svolto includono a pieno titolo l'anno 2004.

Verso il Sistema Turistico La Convenzione


La normativa nazionale sul turismo, Legge 29 marzo 2001 n.135, apre nuovi scenari definendo competenze regionali e nuovi strumenti di sviluppo turistico che hanno imposto il salto di qualit che oggi registriamo. Lart.5 della Legge 135/2001 individua i Sistemi Turistici Locali e le definisce come: i contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali

appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dallofferta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dellagricoltura e dellartigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese singole o associate.

Il 9 febbraio 2004 stata sottoscritta a Cremona la Convenzione tra le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova che base di partenza per la nascita del Sistema Turistico Po di Lombardia.

Con questo atto le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova instaurano un rapporto di reciproca collaborazione finalizzato alla elaborazione ed attuazione congiunta di programmi, progetti di promozione integrata e di sviluppo turistico dei territori rientranti nella fascia lombarda del fiume Po, nonch alla promozione di azioni integrate volte al riconoscimento di un sistema turistico interprovinciale coordinato, con il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati. Le quattro Province lombarde del Po nella definizione delle azioni e nella realizzazione dei progetti si impegnano a tener conto delle competenze e funzioni proprie e degli altri organismi pubblici e privati che operano in materia di turismo e dei criteri e principi contenuti nella "Carta per la valorizzazione del Po", adottata dalle Province stesse nell'ambito delle azioni congiunte dell'Accordo quadro di

valorizzazione del fiume Po, per uno sviluppo locale sostenibile.

Il 14 aprile 2004 la Regione Lombardia approva la Legge regionale n. 8 Norme per il turismo in Lombardia che precisa politiche ed interventi per lo sviluppo turistico sostenibile del territorio, individuando (art.3) il sistema turistico quale strumento ottimale per la realizzazione degli obiettivi indicati.

La Regione Lombardia subordina il riconoscimento del sistema turistico, fatto dintesa con la Provincia competente alla approvazione da parte della Giunta Regionale del programma di sviluppo turistico, il quale deve essere coerente con gli indirizzi della programmazione regionale e viene valutato considerando: a) b) la rilevanza turistica () e la congruit dellarea territoriale interessata; lintegrazione tra soggetti pubblici e privati anche in forma consortile e cooperativa; c) la tipologia e la qualit del prodotto turistico.

Nuove interessanti potenzialit di sviluppo per lazione delle quattro province, una conferma della corretta scelta di lavorare insieme su obiettivi comuni. Il 19 maggio 2004 il Coordinamento delle Province Po di Lombardia delibera il Programma di sviluppo triennale operazioni di promozione che diventa la base di tutte le iniziative ed che le quattro Province attiveranno

turistica

congiuntamente. Il Programma viene presentato e confrontato con i soggetti pubblici e privati potenziali collaboratori e/o destinatari delle azioni intraprese: Comuni capoluogo di

provincia (per altro gi coordinati nel Circuito delle Citt dArte della Pianura Padana), Camere di Commercio, Associazioni di categoria del turismo, commercio, servizi, artigianato, agricoltura, Agenzie di Viaggio, Strade del Gusto e Consorzi enogastronomici e della navigazione, singoli privati ricavandone preziose indicazione sullinteresse degli operatori privati (generalmente molto alto) e raccogliendo significative sottoscrizioni del protocollo dintesa. In attuazione delle direttive contenute nella Legge regionale, l 8 marzo 2005, le quattro Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova hanno presentato in Regione il Programma di sviluppo turistico, strumento operativo per la realizzazione di progetti ed iniziative di promozione e sviluppo turistico.

Con delibera del 4 agosto 2005 n. VIII/518 la Regione Lombardia ha approvato il documento riconoscendo ufficialmente Po di Lombardia quale primo Sistema Turistico lombardo.

Nasce cos quello che ancora oggi il pi grande Sistema Turistico Italiano esteso sul territorio del sud lombardo, per una popolazione di 1.408.500 abitanti distribuiti in 436 comuni su una superficie di 7.857 Kmq. Larea definita dalle quattro province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova conta quasi 500 esercizi ricettivi che complessivamente mettono a disposizione dei turisti oltre 13 mila posti letto. I flussi turistici relativi al territorio del Po di Lombardia hanno fatto registrare nel corso del 2003 oltre 500 mila arrivi e quasi un milione e mezzo di presenze. Oltre i tre quarti del movimento complessivo dellarea sono determinati dal turismo italiano, mentre il turismo estero rappresenta una quota inferiore ad un quarto del totale (24% degli arrivi e 21% delle presenze complessive).

Gli obiettivi
Il Programma di Sviluppo del Sistema Turistico Po di Lombardia approvato dalla Regione Lombardia con la delibera del 4 agosto 2005, finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: sviluppo di nuove potenzialit turistiche, crescita della qualit dei prodotti turistici e offerta di nuovi prodotti,

integrazione

tra

differenti

tipologie

di

turismo,

anche

al

fine della

sua

destagionalizzazione, crescita della professionalit degli operatori e sviluppo delle competenze manageriali, promozione e attivit di marketing.

Attraverso le azioni di monitoraggio costante dei progetti previste dal Programma, saranno valutate: la congruit delle azioni con gli obiettivi individuati leffettiva realizzazione dei progetti gli elementi ostativi allo sviluppo delle azioni proposte le ricadute economiche ed occupazionali sul territorio

Obiettivo finale la redazione di una Carta di valorizzazione del Territorio che definisca gli standard qualitativi della nostra offerta turistica e ne consenta la certificazione: una opportunit per un continuo miglioramento.

Lidentit
Il primo problema che si posto stato quello di dare al Sistema una sua originale identit, un logo che rappresentasse lunione territoriale delle quattro province valorizzando nel contempo le loro tradizionali peculiarit. Il marchio individuato

racconta la geografia delle quattro province evidenziando immediatamente la specificit di un territorio caratterizzato dalle vie dacqua (Po, Ticino, Adda. Oglio, Mincio) di cui il grande fiume Po rappresenta lelemento di unione e di continuit storica e culturale.

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I prodotti e i progetti realizzati


Uno degli obiettivi concreti posti dalla attuazione del Programma di sviluppo prevede la realizzazione di prodotti turistici che, raccogliendo le peculiarit del territorio, le sappiano proporre con una dimensione e qualit di Sistema. Lazione si sviluppata, principalmente, intorno a due direttrici che rappresentano lelemento caratterizzante e specifico dellofferta turistica Po di Lombardia: la navigazione fluviale e la fruibilit slow del territorio.

Il primo progetto realizzato prende lavvio dalla partecipazione del Sistema

Po di

Lombardia al progetto interregionale denominato Valorizzazione turistica del fiume Po predisposto dalle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto per accedere ai fondi 2001 della Legge nazionale n.135/2001. La proposta interamente accolta e finanziata prevede, tra laltro la realizzazione e/o la messa a norma e lintegrazione con i servizi a terra di alcuni attracchi turistici lungo lasta del fiume Po. Gli interventi approvati ammontano complessivamente a 4.288.000,00 di cui 2.638.000,00 coperti dai contributi della Legge nazionale 135/2001, 975.000,00 a carico delle Province e 675.000,00 a carico dei Comuni interessati e sono stati interamente completati. Un sistema di verifica trimestrale ci ha permesso di monitorare lo stato di avanzamento del progetto sia sul piano amministrativo (atti, deliberazioni, procedure ed affidamento incarichi), sia sullo stato reale di avanzamento dei lavori. Questa esperienza ci ha portato a proporre alla Regione Lombardia la realizzazione di un monitoraggio sullo stato degli attracchi fluviali sul Fiume Po e sugli affluenti lombardi navigabili: Ticino, Adda, Oglio e Mincio che ha visto la rilevazione, georeferenziazione e classificazione di oltre 300 attracchi tra Ticino e sponda lombarda del Po e lindividuazione di oltre 3.000 posti barca a testimonianza che in nostri fiumi sono intensamente vissuti. Il progetto sulla navigazione, prevede naturalmente che tutte le opere realizzate o che si andranno a realizzare siano compatibili con la tutela e valorizzazione dellambiente. Nel contempo si opera per lintegrazione di servizi (aree sosta per auto e camper) e per il collegamenti con la fitta rete di ciclabili in modo da creare un sistema di

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intermodalit che permetta lutilizzo di

mezzi di trasporto e di movimento

(bici+barca) che consentono una fruizione slow del territorio.

Laltra ricchezza e peculiarit del Sistema rappresentata dallambiente naturale, dallintreccio di fiumi, canali di irrigazione di grande rilevanza storico-culturale, da un territorio caratterizzato da una fitta rete di piste ciclabili e dalla presenza di numerosi parchi. Il nostro obiettivo quello di trasformare questo patrimonio in una opportunit di sviluppo per le province interessate.

La Regione Lombardia ha emesso il primo bando per il sostegno alla attivit dei Sistemi Turistici il 21 novembre 2005 con il Decreto direzione regionale n.17047 Approvazione dellinvito alla presentazione di progetti integrati attuativi dei

programmi di sviluppo dei Sistemi Turistici, L.R. 8/2004 Norme per il turismo in Lombardia Oggetto del bando la realizzazione di interventi infrastrutturali cofinanziati da Province, Comuni e privati aderenti ai Sistemi, purch parte integranti di un progetto infrastrutturale triennale approvato dal Sistema. Il nostro lavoro stato duplice: individuare un tema forte attorno al quale

raccogliere le proposte del territorio e trasformarle poi in un progetto organico. Il tema non poteva essere altro che lambiente, raccogliendo proposte ed interventi che si sviluppano lungo le piste ciclabili. Dalla verifica della rete ciclabile Po di Lombardia esistente, prende corpo il prodotto Un Po di bicicletta che propone un primo percorso interamente ciclabile da Pavia al Lago di Garda seguendo prima il corso del fiume Po e poi il Mincio fino a Mantova per una estensione di 375 Km. Il materiale promozionale realizzato completato dalla pubblicazione delle reti ciclabili provinciali (gi fatte Cremona, Lodi, Mantova, in fase di realizzazione Pavia) che permettono ai fruitori di stabilire gli itinerari pi compatibili con le loro esigenze e con i loro tempi. Intorno alle ciclabili ci sono borghi e citt, con le loro specificit e i loro patrimoni artistici e culturali da scoprire e aree ambientali da valorizzare.

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Nasce cos il progetto Il piacere della scoperta - In bicicletta attraverso le province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova alla scoperta slow di un territorio che il Sistema Turistico Po di Lombardia candida per il bando regionale. Il progetto supera lesame del bando promosso dalla Regione Lombardia che eroga un contributo di 2.964.768,00 cui vanno aggiunte le risorse di cofinanziamento garantite da Province, Comuni e privati che aderiscono al Sistema pari a 3.908.782,00 per un investimento complessivo di 6.873.551,00 ed ormai in fase di completamento.

La Regione Lombardia candida il progetto Il Piacere della Scoperta presentato dal Sistema Turistico Po di Lombardia al Premio Regionando 2006 promosso dal Forum della Pubblica Amministrazione in occasione del tradizionale appuntamento con la Mostra Convegno dei Servizi ai Cittadini e alle Imprese. Il 12 maggio 2006 il progetto ottiene il primo premio, su 38 progetti presentati, nella sezione dedicata al Rafforzamento dei sistemi turistici locali motivazione: Il Premio andato alla Lombardia per il progetto: Il piacere della scoperta In bicicletta attraverso le province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova alla scoperta slow di un territorio. Per valorizzare tutte le attrazioni turistiche che si trovano allinterno delle quattro Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, la Lombardia ha creato dei percorsi che i turisti possono percorrere con lutilizzo sia della bicicletta che attraverso la navigazione dei numerosi fiumi della zona. I percorsi sono stati ideati per avere durate giornaliere e concepiti in modo tale da permettere ai viaggiatori la possibilit di riprendere il giorno dopo dalla fine del percorso precedente. con la seguente

Il Sistema partecipa al Bando previsto dal decreto 11 ottobre 2006 della Regione Lombardia n. 11305 con il progetto integrato Ambiente, Benessere, Cultura dal piacere della scoperta alla comunicazione del territorio delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova. Si prosegue nel filone che punta a creare, consolidare e valorizzare un turismo

sostenibile che integri lambiente naturale, culturale ed umano rispettando il complesso equilibrio che caratterizza il territorio Po di Lombardia. Continuano quindi gli interventi per migliorare le strutture e le infrastrutture del territorio, con lobiettivo finale della messa in rete dei servizi: dalle piste ciclabili ai

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percorsi intermodali con la navigazione fluviale, dalla ristrutturazione degli IAT e dei punti di informazione turistica alla attivazione di altri prodotti turistici innovativi. Il progetto viene approvato e su progetti di investimento per 3.388.322,10 ottiene un contributo pari a 1.490.707,68 sar completato entro il maggio 2009.

Nel corso del 2007 il Sistema partecipa al progetto BLUE (Building river Landscape across United Europe) un intervento programmato all'interno del programma Interreg III B MEDOCC con una ricerca finalizzata allindividuazione delle strutture che operano nellambito culturale e turistico, che hanno attinenza con le tematiche legate alla storia, allimmagine e allidentit fluviale e loro catalogazione/schedatura. Il progetto, coordinato dalla Regione Lombardia, D.G. Culture, Identit e Autonomie della Lombardia contava sul partenariato italiano delle Regioni Piemonte ed EmiliaRomagna e della Provincia di Piacenza (quale capofila della Consulta del Po) e sui partner stranieri di Municipalit di Vila Real De Santo Antonio (PORTOGALLOALGARVE), Parc Fluvial Navas-Berga e Consorzio Alba-Ter (SPAGNA CATALUNYA) e della Prefettura di Pieria (GRECIA MACEDONIA). Il percorso prevedeva inoltre una ricognizione delle proposte didattico-culturali legate alla storia, allimmagine e allidentit della pianura fluviale e la valorizzazione e promozione delle stesse secondo una logica di rete finalizzata alla determinazione di parametri regionali per lattuazione di eco-musei. L'intervento ha interessato un'area del Sistema a scavalco tra le province di Cremona e Mantova e si chiuso nel 2007.

A fine anno 2007 la Regione Lombardia eroga un cofinanziamento per la realizzazione di alcuni interventi finalizzati al completamento della rete di piste ciclabili del Sistema, nei territori delle province di Lodi e Mantova nell'ambito dei

progetti a regia regionale previsti dalla delibera di Giunta 5 dicembre 2007 n.8/6022 Attuazione dei programmi di sviluppo turistico (art.4 L.R. n.15/2007) primo provvedimento biennio 2007-2008. Gli interventi previsti ammontano a 1.960.002,50 e possono contare su un contributo regionale di 980.001,25 . e saranno terminati entro il 2009.

A completamento degli interventi infrastrutturali e di servizio realizzati con cofinanziamenti internazionali, nazionali e regionali, nell'ambito del progetto

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interregionale Valorizzazione del fiume Po finanziato con i contributi della L.N.135/2001 stato realizzato il portale Po di Lombardia che, oltre a fornire un servizio di informazione al turista e al navigatore web, mette in rete i siti del turismo delle quattro Province e collega le strutture IAT del territorio del Sistema.

La promozione
Il piano promozionale delineato dal Programma di sviluppo turistico del Sistema si concretizzato con una serie di iniziative che sono ormai ampiamente consolidate.

Viene annualmente predisposto un calendario di partecipazione alle principali Fiere di settore nazionali, a partire dalla BIT, ed estere: in alcuni casi la partecipazione organizzata direttamente dal Sistema, in altri avviene attraverso la presenza negli stand della Regione Lombardia. Il Sistema quindi stato presente con prodotti specifici (calendario eventi, proposte turistiche, materiale promozionale, video e merchandising) alle seguenti

manifestazioni: B.I.T., Milano 2004-2005-2006-2007-2008 Biteg, Riva del Garda 2004-2005 Borsa del Turismo delle 100 Citt d'Arte, Ferrara 2005-2006-2007-2008 Salone del gusto, Torino 2006-2008 Borsa del Turismo scolastico, Genova 2006-2007 (dove per la prima volta gli operatori della navigazione hanno presentato proposte per il turismo scolastico che sono state organicamente inserite nel materiale predisposto dal Sistema)2008. Mostra Europea del Turismo e Tradizioni Culturali, Roma Castel S. Angelo 20072008 Borsa del ciclo e motociclo, Milano 2007-2008

oltre che a Buon'Italia Bell'Italia (Massa Carrara, 2005), Vinitaly (Verona 2006), Children's Tour (Modena 2006), Borsa dei Laghi (Brescia, 2007).

Un canale di grande interesse si sta rivelando la presenza del Sistema ai principali eventi del territorio della (Autunno liuteria a pavese, Palio di Lodi, Festa e del Torrone e

manifestazioni

Cremona,

Festivaletteratura

manifestazioni

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gastronomiche a Mantova): si intercetta un rilevante numero di potenziali visitatori che caratterizzano il turismo di giornata che rimane ancora la parte pi rilevante del movimento turistico nelle quattro province.

Dal 2006 stata avviata una campagna promozionale sui mercati di lingua tedesca e del nord Europa che riteniamo particolarmente sensibili ai nostri prodotti che ha visto la nostra presenza a Bruxelles (alla Fiera nel marzo 2006 e ad un work shop nel novembre dello stesso anno), alla Fiera IFMA di Colonia dedicata al cicloturismo (2006 2007 e 2008), alla manifestazione Eurobike di Friedrichscafen (2007 e 2008), alla ITB di Berlino del marzo 2008 . L'azione si arricchita anche grazie alla realizzazione di un manuale per la vendita dei nostri prodotti turistici rivolto agli operatori di lingua tedesca e realizzata attraverso un progetto definito e finanziato da Unioncamere Lombarda e la condivisione, progettuale ed economica, con Regione, Unioncamere e Camere di Commercio del territorio, di un progetto promozionale per il mercato tedesco.

Lazione di promozione viene inoltre sostenuta con la partecipazione ai work shop promossi dalla Regione Lombardia in Italia e sui principali mercati esteri e con lorganizzazione diretta di Educational tour rivolti alla stampa specializzata e ai tour operator tedeschi, educ tour dedicati alla scoperta delle tipicit gastronomiche e delle peculiarit del Sistema (Citt dArte, Artigianato di prestigio).

Con la collaborazione delle agenzie di viaggio che aderiscono al Sistema sono stati costruiti pacchetti turistici con proposte di itinerari che coprono lintera offerta del Sistema. Rivolgendosi alle agenzie che partecipano al progetto Il piacere della scoperta possibile creare itinerari personalizzati indirizzati ai temi culturali, ai percorsi ciclabili, alla navigazione fluviale, alla scoperta della gastronomia e dei grandi eventi che il territorio propone. Le Agenzie di viaggio hanno inoltre presentato le offerte turistiche del Sistema ai work shop delle principali Borse Turistiche italiane (BIT, TTI a Rimini, BTC di Firenze) e estere (Londra, Parigi, Berlino, Madrid). L'attivit promozionale del Sistema la parte principale sulla quale si articola il progetto del portale Po di Lombardia: un intervento innovativo inserito nel percorso

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interregionale Valorizzazione Turistica del Fiume Po, finanziato con i fondi della Legge nazionale n.135/2001 e realizzato in stretta collaborazione con la Regione Lombardia.

Il monitoraggio
Grazie alla collaborazione fra le Province e le Camere di commercio sono stati attivati nel 2007 i primi Osservatori territoriali sul Turismo realizzati da ISNART, nelle province di Pavia, Cremona e Mantova, premessa per la realizzazione

dell'Osservatorio Turistico di Sistema in grado di monitorare ed valutare l'efficacia delle azioni di sviluppo turistico proposte dal Sistema.

L'attenzione alla proposta del Sistema Po di Lombardia


L'originalit della proposta di Sistema realizzata dalle quattro Province lombarde non trova uguali nella esperienza dei Sistemi Turistici nati in Italia dopo l'approvazione della legge 135/2001, tanto che l'esperienza in corso stata ed oggetto di particolare attenzione anche da parte degli esperti italiani di marketing turistico e da gran parte dei STL sorti in Italia in questi anni. Ne sono testimonianza le comunicazioni in merito realizzate in Convegni nazionali (Senigallia febbraio 2005, Milano marzo 2005, Rimini maggio 2005, Lodi settembre 2007) e provinciali (Monza ottobre 2005), gli stage universitari a Bologna nell'ottobre 2004 e ad Assisi nell'aprile 2005, le relazioni ai convegni interregionali di Catania (aprile 2006) e Roma (febbraio 2007), le presentazioni in contesti internazionali (IV colloquio fluviale europeo aprile 2004, Progetto BLUe marzo 2006, Bruxelles novembre 2006) oltre che le pubblicazioni realizzate nel settembre 2004 e nel novembre 2006 per la casa editrice Halley, e i quattro numeri della Rivista del Turismo di Touring Italia nel 2005.

Investimenti sul territorio del Sistema


Di seguito si riporta il quadro riassuntivo degli investimenti operati nel territorio del Sistema Turistico Po di Lombardia nel periodo interessato e grazie all'azione del Sistema.

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anno

progetto Convenzione fra le

Cofinanz. Stato/Regione

Cofinanz. Territorio 80.000,00

TOTALE

2004

Province Piano attracchi Portale del Po Niaf Promozione - video Convenzione fra le Province BIT

80.000,00 4.288.342,22 360.000,00 62.200,00 3.500,00 80.000,00 150.560,10 6.833.551,00 20.000,00

2.638.198,99 360.000,00 35.000,00

1.650.143,23 27.200,00 3.500,00 80.000,00 150.560,10

2005 Il piacere della scoperta Monitoraggio attracchi Promozione agenzie Convenzione fra le 2006 Province BIT Educ tour tedeschi Ambiente, Benessere, Cultura Convenzione fra le Province BIT Interreg BLUe Progetto a regia regionale Portale del Po 980.001,25 980.001,25 40.000,00 1.960.002,50 40.000,00 80.000,00 50.700,00 113.308,00 80.980,36 45.000,00 80.000,00 131.680,36 158.308,00 1.490.707,68 1.897.614,42 3.388.322,10 80.000,00 174.395,00 7.921,00 80.000,00 174.395,00 7.921,00 2.964.768,50 20.000,00 2.000,00 3.868.782,50

2.000,00

2007

8.652.684,42

9.248.097,86

17.900.782,28

A fronte di un importante contributo statale e regionale che copre il 48,33 % degli interventi proposti, da sottolineare il grande sforzo (complessivamente il 51,67%) realizzato dalle Province (35,55% del totale di 17.900.000,00 ), dai Comuni (12,77%), e dai privati (3,35%) del territorio per mettere significative risorse a disposizione dello sviluppo turistico.

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Il confronto dei dati ricettivi


Il ST ora nella condizione di cominciare a trarre alcune utili indicazioni sul lavoro svolto: il confronto tra i dati del 2003 e del 2007 riportati nelle tabelle seguenti sono indubbiamente significativi per questa realt.

Consistenza ricettiva Esercizi alberghieri Esercizi extra alberghieri Totale posti letto

2003 292 136 13.124

2007 314 462 18.420

variazione

Flussi turistici Arrivi Presenze

2003 536.883 1.429.483

2007 779.874 1.730.601

variazione

La governance
La crescita del Sistema in termini di proposte e azioni, ma anche di adesioni, passate dagli iniziali 56 agli oltre 200 del 2008, ha portato a rivedere la struttura operativa per meglio rispondere alle nuove esigenze. La convenzione del 2004 stata aggiornata individuando nuovi ruoli per gli aderenti al Sistema e una innovativa articolazione di tavoli territoriali e tematici per favorire il coinvolgimento degli associati nel percorso decisionale e la possibilit di approfondire tecnicamente gli aspetti pi qualificanti delle proposte progettuali. La nuova Convenzione del 5 febbraio 2007 allegata e parte integrante del presente documento.

Il compito di coordinare il programma ed i progetti correlati in capo al Coordinamento degli Assessori Provinciali al Turismo, presieduto a rotazione alla Provincia che assicura il ruolo di capofila. L'attuazione delle decisioni affidata al Gruppo tecnico comprendente i referenti del Servizio Turismo di ogni singola Provincia , integrato da un Coordinatore incaricato.

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La sede operativa del ST Po di Lombardia oggi a Cremona, in Piazza Roma 41/b.

Dal febbraio 2007 sono operativi i Tavoli territoriali istituiti presso ogni provincia per raccordare gli aderenti al Sistema con il Servizio Turismo della Provincia di appartenenza e per coinvolgerli nella individuazione e definizione delle strategie di sviluppo.

Pavia
Si sono tenute riunioni con aree territoriali omogenee: Lomellina, Via Francigena, Oltrepo Pavese per favorire la loro adesione al sistema turistico. Il 18 luglio 2007 si tenuto l incontro del TAVOLO TERRITORIALE DI CONFRONTO, una sessione tematica sulle potenzialit del turismo sostenibile e di sviluppo del territorio Il 13 febbraio 2008 si tenuta l'assemblea di aggiornamento del Programma di sviluppo del Sistema che ha visto la partecipazione di oltre 60 soggetti in rappresentanza di comuni, associazioni e privati.

Lodi
Il coinvolgimento avviene attraverso la convocazione di riunioni periodiche degli associati: il 12 aprile 2007 si tenuto il primo incontro nel corso del quale sono state approfondite le progettualit di Sistema e avviato un confronto sulle priorit del territorio lodigiano. L'assemblea di verifica del programma del Sistema e di discussione sulle linee guida del progetto 2009-2011 si tenuta il 6 febbraio 2008.

Cremona
Il confronto con gli associati avviene sui patti per lo sviluppo: sono stati realizzati numerosi incontri territoriali per individuare inserire nei piani di azione del Sistema. L'incontro per fare il bilancio sui primi tre anni di esperienza del Sistema ed individuare la strategia per il prossimo triennio si svolto il 7 febbraio 2008. progetti di interesse provinciale da

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Mantova
Il tavolo territoriale stato attivato con lincontro del 6 marzo 2007 nel corso del quale gli associati hanno individuato nella costituzione di un comitato direttivo di 13 rappresentanti, quale strumento operativo per il coordinamento delle progettualit finalizzato allo sviluppo di progetti turistici di interesse provinciale e di sistema Il 9 luglio si insediato il Comitato Direttivo e sono state definite e prime linee di indirizzo operativo, mentre il 31 gennaio 2008, il Comitato ha valutato l'impostazione delle linee strategiche del nuovo Programma di sviluppo turistico.

Dal febbraio 2007 sono stati attivati i Tavoli tematici che hanno contribuito ad approfondire la qualit e l'operativit dei progetti di Sistema affidandone la gestione a tecnici qualificati delle singole Province.

Navigazione fluviale
Insediato il 26 marzo 2007 a Cremona Referente: Stefano Rossetti Ufficio Navigazione Interna Provincia di Cremona Il Tavolo costituito dai referenti tecnici indicati dalle Province e realizza momenti di confronto con i soggetti aderenti al Sistema, in primo luogo i Comuni e gli Operatori della navigazione fluviale. All'attivit del tavolo sono permanentemente invitati rappresentanti di ARNI e AIPO. Obiettivi: raccolta dei progetti di sviluppo della navigazione fluviale, proposti dagli Enti e dagli operatori interessati, verifica dello stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Sistema, anche con sopralluoghi attivazione di momenti di confronto con i soggetti istituzionali che si occupano dei fiumi: Autorit di Bacino, ARNI, AIPO, Regione Lombardia settore Navigazione Interna, Consulta delle Province del Po e con gli operatori della navigazione per individuare le condizioni ottimali per lo sviluppo della navigazione costituzione di gruppi di lavoro ristretti con gli altri soggetti istituzionali per lapprofondimento delle tematiche legate allo sviluppo della navigazione fluviale valutazione delle proposte per la promozione della navigazione fluviale, con particolare riferimento alla cartografia, alla segnaletica, alla individuazione di

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tratte

ad

interesse

turistico,

alla

predisposizione

di

specifiche

iniziative

promozionali destinate al turismo scolastico. I principali temi posti sul Tavolo della navigazione interna sono riconducibili allesigenza di avere una normativa regionale per la navigazione fluviale (qualit e tipologia degli attracchi e dei servizi per la navigazione turistica e commerciale) che crei le condizioni per dare continuit alla navigazione turistica sul Po e sugli affluenti navigabili. Oggi la situazione si presenta positiva per quanto concerne il Mincio, grazie agli interventi di regimazione delle portate realizzati in tempi precedenti e al grande interesse culturale e naturalistico che sono in grado di suscitare i laghi, e in forte crescita sullAdda, dopo lattivazione del Consorzio di navigazione. Nel corso del 2007, lattivit del Tavolo si concretizzata nellazione di monitoraggio del progetto attracchi finanziato con i fondi della L.n.135/2001 che ha portato alla stesura di una relazione consegnata in Regione il 31 maggio. Il Tavolo verifica lo stato di attuazione degli interventi inseriti nei progetti integrati Il piacere della scoperta 2005 e Ambiente, Benessere, Cultura 2006. Obiettivo del Tavolo sulla navigazione anche quello di raccogliere, dintesa con il servizio turismo delle rispettive Province le esigenze del territorio, individuare gli interventi infrastrutturali necessari, verificare che la progettualit sia avanzata ed inserita nel piano triennale dei Comuni o degli Enti interessati, e che sia garantito un cofinanziamento pari almeno al 50% dellimporto previsto. Questo potr consentire al Sistema di presentare progetti anche su bandi della Comunit Europea destinati alla Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale per gli anni 2007-2013 . Si tratta di risorse disponibili sullAsse IV del FESR, per un importo di 60.000.000,00 di euro, destinate alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale in funzione della fruizione turistica e le aree interessate sono tutte quelle rivierasche dei nostri fiumi con la sola esclusione dei centri urbani con oltre 100.000 abitanti. In pratica tutti i comuni del Sistema Turistico interessati a progetti di navigazione fluviale saranno potenzialmente in grado di accedere a questi contributi. Per sostenere e valorizzare la navigazione fluviale, il Tavolo individuer progetti specifici da sottoporre al Sistema, al fine di accedere ad interventi di cofinanziamento al 50% per azioni di sviluppo della navigazione fluviale sul bilancio 2008 della Regione, settore Mobilit e vie di comunicazione.

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Il Tavolo ha partecipato ai convegni

preparatori

e alla sessione finale del IV

Congresso Nazionale del Po che si tenuto a Piacenza il 23 e 24 novembre (in particolare agli appuntamenti di Cremona sull'uso plurimo delle acque, Mantova sulla sicurezza territoriale, Lodi per la valorizzazione turistica, Parma sui temi della governance), e continua nella collaborazione con lAutorit di bacino e con la Consulta del Po per la realizzazione dei progetti deliberati dal CIPE in attuazione alle decisioni assunte a Piacenza.

Ciclovie
Insediato il 28 marzo 2007 a Lodi Referente: Sergio Dossena Responsabile Servizio Strade Provincia di Lodi Composizione: costituito da tecnici indicati dalle quattro Province, coordinato dalla Provincia di Lodi, Obiettivi: raccolta e valutazione dei progetti di sviluppo delle ciclabili; raccordo con i comuni, i parchi ed i privati aderenti al Sistema per il coordinamento delle iniziative; individuazione di progetti da candidare ai bandi regionali, finalizzati alla integrazione e messa in rete delle ciclabili delle quattro province, in modo particolare lungo lasta del Po; instaurare un rapporto con gli enti istituzionalmente preposti: AIPO, Autorit di Bacino, Regione Lombardia; verifica sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal sistema;

Tra i primi interventi operati, laggiornamento della documentazione tecnica relativa ai piani provinciali delle ciclovie con la creazione di una banca dati di Sistema e la creazione di un rapporto di collaborazione con AIPO (insieme con il tavolo navigazione fluviale) per affrontare e risolvere i problemi legati allaccesso e allutilizzo degli argini. Il censimento delle piste ciclabili delle quattro province finalizzato alla

individuazione di tratte di completamento in grado di inserire organicamente la rete ciclabile del Sistema nella rete internazionale (Eurovelo, Greenway), e in quelle interregionali e regionale. Questa azione si sta concretizzando in stretta collaborazione con Regione Lombardia

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che ha attivato un progetto di messa in rete delle ciclabile di interesse regionale: lo scambio di dati ha consentito di attestare lesistenza di una ciclabile del Po interamente percorribile che interessa i territori delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova. Il progetto al quale si sta lavorando consentir nella messa in rete delle ciclabili di Sistema e provinciali, con la possibilit per lutente cicloturista di costruire e scaricare il road book dellitinerario scelto, contenete tutte le informazioni di servizio (tracciati, distanze, punti di assistenza tecnica, etc.) e di utilit turistica. In questa ottica viene sottolineata limportanza di puntare alla elaborazione di un progetto di Bike sharing e di bici point che interessi lintera rete ciclabile del Sistema. Il Tavolo si inoltre occupato di verificare lo stato di attuazione dei progetti per la realizzazione di piste ciclabili inserite nei progetti integrati del Sistema.

Portale
Insediato il 3 aprile 2007 a Mantova Referente: Maurizio Lionetti Ufficio IAT Provincia di Mantova I componenti sono tecnici dei servizi informatici delle Province Compiti specifici del tavolo:

gestione del Portale Po di Lombardia valutazione delle proposte di implementazione del Portale verifica della compatibilit con i portali provinciali raccordo con altri soggetti aderenti al Sistema che hanno attivato o intendono attivare progetti di promocomunicazione

esame delle proposte promozionali del Sistema Turistico

La situazione attuale la risultante di un progetto predisposto dalla Regione Lombardia, ed inserito in un percorso interregionale che ha consentito il

finanziamento con risorse 2001 della Legge nazionale n.135. Il Tavolo ha coordinato sia il lavoro con i tecnici di Lombardia Informatica, che linserimento dei dati provinciali analizzando la struttura della piattaforma,

elaborando un percorso progettuale condiviso da Sistema e Regione Lombardia che porter alla messa a disposizione di uno strumento moderno ed efficace.

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Congressuale
Insediato il 26 settembre 2007. Sono stati coinvolti tutti gli operatori interessati allo sviluppo di una seria progettualit in materia. Dopo una prima fase di consultazione stato realizzato il monitoraggio delle strutture del Sistema che potenzialmente potrebbero essere messe a disposizione per l'attivit congressuale. Il territorio Po di Lombardia presenta elementi di forte interesse per un turismo congressuale che richiede attenzione nei servizi offerti e qualit complessiva. I problemi di chi opera nel settore sono principalmente legati alla mancanza di un punto di riferimento operativo, come potrebbe essere un Convention Bureau di Sistema in grado di organizzare il territorio ed i suoi servizi. Tra gli obiettivi del Tavolo una campagna promozionale dei servizi congressuali offerti dal territorio del Sistema, il calendario degli appuntamenti fieristici ed eventuali educational tour di settore.

Terme
Insediato il 7 novembre 2007 a Pavia Coordinato dalla Provincia di Pavia Il Tavolo accorpa i responsabili degli stabilimenti termali della provincia di Pavia e di Mantova con lobiettivo di creare un percorso progettuale condiviso, con proposte promozionali adeguate. Lazione di coordinamento mirata alla creazione di un rapporto permanente tra gli operatori finalizzato a mettere in rete esperienze ed iniziative che possano costituire il nucleo costitutivo di un intervento regionale. Il punto di partenza di una azione di sistema stato individuato nello sviluppo del progetto relativo alla cartellonistica turistica e stradale, predisposto nellambito del Tavolo Terme di Pavia. Si punta, inoltre, alla creazione di pacchetti turistici per le terme da veicolare

attraverso tour operators importanti sullesempio di quanto avviene in Toscana e in Emilia Romagna.

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Parchi
Il 18 marzo 2008 stato attivato un tavolo di confronto con la ricca realt rappresentata dai Parchi Regionali che aderiscono al Sistema: Parco Lombardo Valle del Ticino, Parco dell'Adda Sud, Parco del Serio, Parco dell'Oglio Sud, Parco del Mincio, unitamente al Parco sovracomunale del Po-Morbasco e al GAL Oglio-Po. L'obiettivo di garantire un coordinamento tra le azioni svolte dai Parchi e dal GAL e l'attivit del Sistema per condividere lo sviluppo di un turismo sostenibile e ambientale nel nostro territorio. Tra gli impegni da realizzare, una serie di azioni promozionali ed il collegamento con una rete ecologica delle singole realt.

Rapporto con le Camere di Commercio


Tutte le quattro Camere di Commercio aderiscono al Sistema e ne sostengono l'attivit, in modo particolare nel settore della promozione nazionale ed

internazionale e del marketing territoriale. In collaborazione con le Province a Pavia, Cremona e Mantova stato attivato un progetto ISNART per il monitoraggio dei flussi turistici, e in molte realt sono operativi progetti di valutazione qualitativa delle strutture ricettive, di agriturismo e della ristorazione. Il rapporto di collaborazione andato rafforzandosi con lo sviluppo dell'attivit e delle iniziative del Sistema trovando intese per il coordinamento e lo sviluppo di attivit promozionali sui mercati italiano ed estero. Una proposta in tal senso, rivolta al mercato tedesco stata inserita tra gli interventi in cofinanziamento, che saranno realizzati in attuazione dell' Accordo di programma tra regione Lombardia e Sistema Camerale per lo Sviluppo economico e la competitivit del Sistema Lombardo. Il rapporto destinato a consolidarsi con lo sviluppo degli Osservatori sul turismo destinati a diventare l'Osservatorio Turistico del Sistema, con l'integrazione ed il potenziamento dei progetti di marketing territoriale, con l'individuazione di strumenti di valutazione e monitoraggio qualitativo sui servizi offerti, con l'attivazione di percorsi formativi per favorire la crescita della cultura del turismo da tutti auspicata.

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Schema governance del Sistema


Presidente Coordinamento Assessori al Turismo

Coordinatore Tecnico Sistema Gruppo tecnico responsabili turismo

Ciclovie Navigazione fluviale Tavoli tematici Portale Terme Turismo Congressuale Parchi

Tavoli territoriali Pavia Lodi Cremona Mantova

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Prima parte: Documento Strategico

1. Analisi del contesto di riferimento e delle risorse turistiche da valorizzare


Si tratta di un livello di osservazione del territorio che ci permette di metterne a sistema i caratteri e le connotazioni dal punto di vista ambientali, socio-economico e culturale.

1.1 Analisi dellarea interessata


Le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova disegnano una fascia territoriale con unestensione di circa 7856 km2, caratterizzata da un elemento lacqua - che ne connota il paesaggio e inevitabilmente detta i criteri dello sviluppo territoriale, sociale, economico e culturale.

fonte www.ors.regione.lombardia.it

Quella fascia territoriale, talvolta chiamata bassa lombarda, trova quindi la sua maggior connotazione nel ricco sistema fluviale e nella rete di canalizzazioni costruita nel secolo scorso. Il Po diventa lelemento che d unit ambientale, ma come si detto anche

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unidentit socio-culturale ed economica al territorio interprovinciale. Il Po, che forma un sistema naturale in perfetto equilibrio in cui confluiscono Ticino, Adda, Oglio, Mincio e altri fiumi minori, diventa il primo fattore che giustifica un sistema turistico interprovinciale, unica strada per progettare in modo integrato e sostenibile lo sviluppo e la promozione turistica locale. I fiumi sono lelemento naturale, la rete interprovinciale a partire dalla quale necessario costruire e rafforzare i legami tra attori pubblici e privati, preservare e sviluppare le risorse dellarea. Il Sistema Turistico Po di Lombardia non pu che porre le sue basi su unidentit comune fatta di storia, arte, ambiente che talvolta pu trovare forti connotazioni territoriali e individualit e talvolta pu inserirsi nella logica sovra-locale che li porta ad essere elementi che trovano valore aggiunto se inseriti nella rete tematica che li lega nel sistema turistico.

Il Po traccia la sua linea orizzontale lungo larea, creandone il naturale equilibrio; risalendo gli affluenti del fiume si scoprono parchi, canali che definiscono il paesaggio padano. Incontriamo poi larte, attraversando i Comuni, la storia del passato e la societ in evoluzione. Tradizione e innovazione nel rispetto dellambiente naturale e culturale, su cui lacqua sembra vegliare perch non si perda il giusto equilibrio.

Attraversando

il

territorio

in

auto

in

treno

si

percepisce

un

paesaggio

apparentemente lineare, quasi piatto, difficile percepirne la variet .. che si coglie attraversandolo in modo sostenibile, lento.. a cavallo, in bicicletta, a piedi. La lentezza il mezzo per cogliere i dossi e gli avvallamenti delle valli di pianura e percepire tutta lopera di sedimentazione e di erosione fluviale. Lintervento antropico si andato, infatti, armonizzando con laspetto naturale.

Il territorio
La pianura
Le quattro Province del Sistema Turistico Po di Lombardia si dispongono lungo la pianura, su di una lunga successione di sedimenti alluvionali di natura ghiaiososabbioso-argillosa depositati nel corso delle ere geologiche. Allinterno di questa

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coltre alluvionale poi distinguibile una differente permeabilit che si riduce da nord a sud, man mano che ci si avvicina al corso del Po, dove prevalgono sabbie fini e limi, e similmente spostandosi da ovest a est lungo lo stesso fiume. a tale gradazione di permeabilit che si deve il fenomeno delle risorgive o dei fontanili. La fascia delle risorgive e dei fontanili occupa in Lombardia una larga fetta di territorio, a nord del fiume PO, tra il Ticino e l'Adda ed molto importante per gli aspetti naturalistici e le relazioni che legano questi ultimi all'intervento agricolo degli uomini. Questi fenomeni si manifestano tra lalta e la bassa pianura, e consistono nella risalita in superficie delle acque di falda, caricatesi nellalta pianura permeabile per opera delle piogge e delle dispersioni fluviali nel sottosuolo e sbarrate nel loro lento deflusso verso valle dai sedimenti limoso-argillosi, poco permeabili, gi presenti nella media pianura e poi prevalenti nella bassa. Il tipico paesaggio a gradoni - terrazzo alluvionale - della bassa pianura ha avuto origine dalla grande attivit dei meandri fluviali, condizionata dal succedersi dei periodi glaciali ed interglaciali. La risalita in superficie delle acque sotterranee - sorgenti di terrazzo - favorita dal minimo dislivello esistente tra il piano dellalveo fluviale e i territori circostanti, e dalle barriere impermeabili del suolo, che indirizzano lacqua verso la superficie. Lequilibrio dellecosistema biotico delle Zone Umide, risultato di una lenta evoluzione millenaria, sotterranea. La pianura pi familiare resta quella temporalmente pi vicina a noi, che costituisce la pianura padana, depositatasi durante lultima fase alluvionale, seppellendo altre pianure precedenti, di cui si intravedono tracce in alcuni rilievi isolati che, per spinte tettoniche verticali, sono emerse sopra quelle antiche superfici con risalti altimetrici modesti, ma sufficienti a escluderli dalle successive deposizioni alluvionali. il caso del pianalto di Romanengo, in provincia di Cremona, testimone di un antico livello della pianura pleiostocenica dalla morfologia superficiale ondulata e dalla pedologia assai singolare, che si confronta con analoghe formazioni isolate nellalta pianura bresciana e che trova similitudini in quanto rimane di due meno evidenti dossi situati nei pressi di Zorlesco e di Casalpusterlengo, nel Lodigiano. Poco differenti, sebbene un po meno antichi, sono anche i ben noti dossi diffusi a ovest del Ticino, con massima presenza tra Vigevano, Mortara e Garlasco. totalmente dipendente dalla presenza dellacqua superficiale e

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I tratti cos descritti fanno quindi pensare ad una monotona pianura intervallata da dossi, come premesso il modo migliore per conoscerla lattraversamento dolce che permette di cogliere la variet e peculiarit del paesaggio.

Le valli fluviali
La rete idrografica principale della Lombardia disegnata dai fiumi Ticino, Olona, Lambro, Adda, Serio, Oglio, Mella, Chiese e Mincio. I corsi dacqua rompono la linearit della pianura e allo stesso tempo ne definiscono il prezioso equilibrio. Vi sono anche corsi dacqua oggi secondari per dimensione che vanno spesso a occupare valli fluviali morte come per esempio la valle di Lodi Vecchio, quella del Serio Morto, tra Crema e Pizzighettone, o quella del Morbasco, tra Genivolta e Cremona. Queste valli offrono memoria storica della morfologia del territorio e documentano i mutamenti dei corsi fluviali, perch legati alla vita sociale. Si pensi alla Valle del Serio Morto, proprio sulle sue sponde edificarono i cremonesi nel 1188, in un confine sicuro da attacchi. Quando il fiume mut il suo corso, accorciandolo di una ventina di chilometri, si sconvolse anche lordine sociale consolidato. Il mutamento a cui sono costretti i corsi dacqua legato al sollevamento dei rilievi della pianura padana. Anche il corso del Po subisce lattivit neotettonica, migrando verso sud e scorrendo su affioramenti di rocce marine emergenti, messe a nudo dalla graduale erosione esercitata dalle sue acque.

Le colline
Un altro elemento che connota il paesaggio dato infatti dalle colline dellOltrepo pavese e dai colli dellAlto Mantovano. LOltrepo pavese risale lAppennino fino alle pendici del monte Pnice (1460 m), in un ambiente montano. Anche la provincia di Mantova ha un Oltrepo, ritagliato entro i confini emiliani, riproponendo un comune paesaggio pianeggiante. Diverso il paesaggio pi a nord, con dolci rilievi collinari dellanfiteatro morenico del Garda.

I boschi planiziari
Nonostante si percepisca un paesaggio prevalentemente planiziare, cio di pianura, le quattro province possono vantare un variet ambientale fatta dalle ampie fasce

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boschive attorno al Ticino, allAdda, dellOglio e del Mincio. Lintervento antropico negli anni porta alla sostituzione dei boschi naturali con una piantagione pioppicola specializzata.

La campagna coltivata
Oltre le valli fluviali si estende la vasta campagna coltivata. Questa si caratterizza per la presenza di numerose cascine, differenti a seconda della zona agraria. Importante e caratteristica la rete di canalizzazione che crea un sistema irriguo e discolo fitto e minuto. La campagna molto fertile e oggi usata soprattutto per la produzione di monocolture, in particolare del mais, e sempre meno sono invece presenti le colture arboree consociate rinvenibili per lo pi ai confini degli appezzamenti o lungo i fossi o negli ambiti fluviali. curioso scoprire come lassetto della campagna si deve ancora oggi alla pratica romana di assegnazione dei fundi ai coloni; la storia fa capolino ancora una volta a connotare il paesaggio. La stessa distribuzione abitativa si lega alla riorganizzazione della regione transpadana, con un popolamento della pianura mai visto in precedenza; dove le linee centurali e gli assi stradali furono elementi decisivi nella collocazione dei siti insediativi, anche posteriori. Nel 218 a.C. si inaugurava lambiziosa riorganizzazione del territorio a nord del Po. Venne migliorato lo scorrimento delle acque superficiali, attraverso linclinazione del terreno, incidendo sui confini interprovinciali e sulla maglia agraria. Le stesse citt capoluogo, eccezione fatta per Lodi che venne distrutta e ricostruita - sono di fondazione romana, attestate sui fiumi maggiori, in posizione strategica rispetto alla difesa, ai commerci e ai traffici fluviali.

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Fonte: GooglEarth

Le vie dacqua
Si parlato della rete fluviale, importante per lequilibrio naturale e sociale, altrettanto focali si rivelano i canali: prima vie dacqua ora anche con funzione irrigua. Si tratta dei navigli milanesi, di cui fa parte anche quello pavese; dei navigli cremonesi, estratti dallOglio, con un fondamentale ruolo dispensore dacqua. Vi sono poi il canale Muzza, medievale, il canale Vacchelli, ottocentesco, estratti dallAdda. Oggi, dopo opere di sollevamento idrico, si attinge anche dal Po acque destinate alle terre troppo a lungo asciutte. I canali sostituiscono lopera via via insufficiente dei fontanili. Proprio dai fontanili dipendevano le marcite, ormai rare. Sono le acque, abbondanti o rare, che disegnano nel tempo il paesaggio, passando dalle distese risicole del Pavese e della Lomellina alle verdeggianti plaghe a prati stabili del Lodigiano e dellAlto Cremasco, a cui legata la rinomata produzione casearia. Alle produzioni orticole del Casalasco e di parte del Mantovano, che

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frammentano la produzione di mais con quella di barbabietola da zucchero, soia e girasole. Si notano poi i vigneti dellOltrepo pavese o delle colline moreniche mantovane.

Sono questi i tratti che ci permettono di affermare una realt interprovinciale non piatta.

Il Po
Il Po il fiume italiano pi grande per lunghezza e portata, e costituisce con i suoi numerosi affluenti lunico e vero sistema fluviale della penisola.

Fonte: GooglEarth

Lecosistema che si basa sul Po fondamentale per tutta larea settentrionale: fornisce acqua per uso civile, industriale e agricolo e la sua potenza viene sfruttata per produrre energia elettrica. Nonostante sia riconosciuto il suo ruolo focale per lequilibrio ambientale e sociale, le sue acque subiscono spesso gli scarichi delle citt prive di depuratore, delle industrie, dellagricoltura che impiega una quantit eccessiva di diserbanti, fertilizzanti chimici e scarica liquami provenienti da allevamenti bovini e suini. Questo ne causa il lento deperire, quando invece potrebbe

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essere formidabile attrazione ambientale e culturale per il turismo, fonte di guadagno e benessere. Il turismo pu infatti divenire la leva che se da un lato apporta benefici economici, dallaltro pu innescare processi di tutela, preservazione, valorizzazione della risorsa. Il turismo pu ancora una volta essere spinta per il recupero e la sensibilizzazione ad assumere comportamenti sostenibili e leva di riconversione che anche

trasversalmente ed indirettamente induce sviluppo economico, culturala, sociale ed ambientale sostenibile, ovvero rispettoso delle dimensioni suddette: lo sviluppo sostenibile uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilit che le generazioni future riescano a soddisfare i propri Rapporto Brundtland 1987 questa definizione vuole solo dare lidea dei principi alla base di un agire consapevole che deve interessare le dimensioni economiche, sociali, ambientali e culturali.

Si scritto del Po come di una divinit pazza e incostante, con le sue terrificanti piene e catastrofiche alluvioni: ponti divelti, strade spazzate via, coltivazioni distrutte, interi allevamenti annegati, paesi sommersi, pescatori sorpresi

dallimprevedibile mutare della corrente. Il Po ha portato sventura e ricchezza alle famiglie affacciate alle sue sponde. Il Po ruba sabbia alle colline di viti e le trasporta altrove, lasciando fondali bassi che si trasformano in sabbioni. Di seguito una breve lettura del Po in cifre: lungo 652 chilometri e misura una portata di 10.300 metri cubi alimentato da 141 affluenti presenta un delta di 380 chilometri quadrati sfocia nellAdriatico a nord di Ravenna il bacino idrografico pi grande dItalia si estende per oltre 71.000 chilometri quadrati, dellintero territorio nazionale interessa 3.200 comuni e 6 regioni nel bacino vivono circa 16.000.000 di abitanti in questarea si forma il 40% del PIL, il 37% dellindustria nazionale a sostegno del 46% dei posti di lavoro, il 55% della zootecnia, concentrata in solo 5 Province, il 35% della produzione agricola, il 48% del consumo di

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energia elettrica sono 4.188.000 i capi bovini presenti e 5.232.000 i capi suini i carichi inquinanti sono 114 milioni di abitanti equivalenti a 15% civile, 52% industria, 33% agrozootecnico1.

Il Po viene percepito e deve essere pensato come elemento unificante e da valorizzare e non come linea di confine. Il Sistema Turistico Po di Lombardia vuole riunire tutto questo allinterno di un contenitore pi ampio, una rete aperta verso lesterno, ma in grado di garantire interazione tra contesti territoriali forti della propria identit locale e sovra territoriale. Il contesto territoriale interessato dal sistema turistico ampio, il Sistema Po di Lombardia solo uno dei quasi 200 soggetti tra Parchi, Comuni, Consorzi, Strade ed Itinerari, agenzie di viaggio, alberghi, universit, etc che partecipano e hanno partecipato allo sviluppo turistico locale. Il ruolo del Sistema di coordinamento, integrazione, valore aggiunto, potere contrattuale, rete, interazione, condivisione rispetto alla complessit del territorio2.

La gestione del Po
Lesigenza di intervenire prima per la preservazione ambientale del Po e poi per il suo ruolo in ambito sociale, economico (energia, turismo, trasporto etc..) si istituzionalizza gi nel 1806, quando Napoleone istituisce un Magistrato civile per lavori generali che riguardano il grande sistema del Po. Questo d lidea della presa di coscienza della necessit di creare strutture sul territorio preposte alla gestione della risorsa Po. Nel 1924, il Circolo dIspezione del Genio Civile per il Po viene costituito per lesigenza di individuare una struttura unica di coordinamento unitaria dellattivit idraulica del complesso bacino del fiume; soprattutto viste le prime grandi piene del 1907 e 1917. a questo ente che da quel momento vengono affidati i compiti della vigilanza nei progetti, sulla esecuzione delle opere riguardanti la sistemazione e la regolarizzazione degli alvei e sulla pulizia idraulica dellintero corso,

Caratteristiche bacino Po redatto nel 2006 ad opera dellAutorit di Bacino Po di Lombardia, come richiesto dalla Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio dellUnione Europea 2 http://adda-news.blogspot.com/2003/11/il-grande-fiume-di-tutti-ali-al.html

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compresi gli affluenti. Segue la normativa 735/1956, 240/1958, 1484/1962 che trasforma lente da soggetto coordinatore a organo di amministrazione con pieni poteri, denominato Magistrato. In attuazione dellart. 89 del decreto legge 112/1998 diventa nel gennaio 2003 Agenzia Interregionale per il fiume Po A.I.PO; interessando le regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Parallelamente allattivit dellAgenzia opera lAutorit di Bacino del fiume Po. L'Autorit di bacino istituita con Legge 183/89 Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo. questo stesso testo di legge che d la definizione di bacino idrografico, identificandolo: il territorio dal quale le acque pluviali o di fusione delle nevi e dei ghiacciai, defluendo in superficie, si raccolgono in un determinato corso dacqua, direttamente o a mezzo di affluenti... La Legge citata si esprime poi anche circa la funzionalit dellAutorit di bacino, prevede sia un organismo misto costituito da Stato e Regioni, operante sui bacini idrografici intesi come sistemi unitari. LAutorit di bacino del Po si estende su otto regioni: Liguria, Piemonte, Valle DAosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, toccando anche porzioni di territorio francese e svizzero, e interessando quindi il nostro Sistema Turistico. Raccoglie le acque di un territorio esteso dal Monviso al Delta del Po, e come da DPR 01/061998 racchiude 3210 Comuni interamente e 74 parzialmente. Il Sistema Turistico Po di Lombardia rientra quindi in una pianificazione che va oltre i confini amministrativi delle quattro Province e che si pone nel contesto pi ampio della tutela del patrimonio naturale e culturale che connota e vanta anche il Sistema Turistico Po di Lombardia. La sede dellAutorit di Bacino del Po a Parma, ove si insedia nel 1990. Lente si viene a costituire con lobiettivo prioritario di intervento rispetto alle problematiche ambientali: difesa del suolo, sottosuolo e delle acque. Lesistenza di un unico ente competente permette di superare le frammentazioni istituzionali e quindi di competenza per creare invece un tavolo di cooperazione, coordinamento e concertazione; gli stessi principi che muovono il sistema turistico. Gli obiettivi dellAutorit, cos come definito dalla legge, sono: difesa idrogeologica e della rete idrografica tutela della qualit dei corpi idrici razionalizzazione delluso delle risorse idriche regolamentazione delluso del territorio. Chiaramente gli ambiti dazione per la realizzazione dei suddetti scopi sono

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molteplici. Lo strumento attraverso cui pianificare e programmare lattivit e le norme duso dellAutorit il Piano di bacino idrografico. Dalla lettura del Piano vigente si notano i numerosi progetti interprovinciali dedicati al territorio delle quattro province di Mantova, Cremona, Parma e Lodi. Si tratta di un Piano di settore, conoscitivo, normativo e tecnico operativo; con carattere vincolante, data

lapprovazione dello stesso. uno strumento dal quale non si pu prescindere, data la complessit della materia e dellarea; in assenza del piano, la legge 183/89 prevede lo Schema previsionale e programmatico che coordina e programma lattivit nei settori dellassetto del territorio in modo da gestire in rete i vari ambiti territoriali. Lo Schema previsionale e programmatico definisce obiettivi e priorit di intervento, stima il fabbisogno finanziario, attiva la struttura tecnico-operativa di supporto al piano, dando avvio al Progetto Po e al sistema di monitoraggio della spesa. Questultimi sono strumenti che supportano la redazione del Piano. Il Progetto Po strumento conoscitivo, come per il Sistema Turistico Po di Lombardia il Documento Strategico, finalizzato a: ricognizione e validazione delle informazioni esistenti sul bacino formazione di una nuova conoscenza mediante la costruzione di strumenti descrittivi e previsionali di sintesi dei fenomeni e lindividuazione dei rapporti causa effetto definizione del quadro delle opzioni di intervento. La struttura dellAutorit di Bacino del Po prevede il Comitato Istituzionale quale organo decisionale, che si avvale del Comitato Tecnico, quale organo di consulenza. Il Segretario Generale guida lAutorit, rappresentando il Comitato Istituzionale, presiedendo il Comitato Tecnico e, dirigendo la Segreteria Tecnica e Operativa. Si propone di seguito uno schema della Struttura dellAutorit di Bacino del Po:
MINISTERI dellAmbiente e della Tutela del Territorio, delle infrastrutture e dei Trasporti, delle Politiche Agricole e Forestali, dei Beni Culturali e Ambientali; e dal Dipartimento di Protezione Civile REGIONI Valle DAosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Trento

COMITATO ISTITUZIONALE i Ministri, i Presidenti delle Giunte Regionali, il Segretario Generale

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SEGRETARIO GENERALE

COMITATO TECNICO Rappresentanti delle Amministrazioni Esperti

SEGRETERIA TECNICA OPERATIVA

Lattivit dellAutorit di Bacino del Po resa nota dai convegni che dal 2005 ad oggi vengono organizzati e promossi, in modo da avvicinare il mondo tecnico-scientifico quanto la collettivit ai temi e alle criticit affrontate. Oltre alle specifiche attivit legate al Piano di bacino, lAutorit sviluppa progetti ed iniziative finalizzate alla qualificazione del territorio e delle acque, con la

cooperazione dei soggetti presenti sul territorio; le macroaree di intervento in corso dopera sono le seguenti: progetto Po: riconoscimento del ruolo del fiume a livello nazionale ed internazionale, sviluppando interventi integrati. Ci trova espressione

attraverso il Protocollo dIntesa tra la Consulta e le Province rivierasche firmato il 27/05/2005. Percorso che si conclude con il Masterplan del Po, atto ad accogliere un programma di azioni condivise, le priorit di intervento e lo scenario strategico; bacino del Po e la direttiva europea sulle acque: la Direttiva 2000/60 stata recepita in Italia con d.lgs 152/2006, e lAutorit mira a dare

implementazione alla direttiva attraverso attivit propedeutiche; manutenzione del territorio montano MANUMONT: progetto pilota di manutenzione del territorio di ognuna delle Comunit montane del bacino; reti locali: per dare impulso allazione integrata, partecipata e condividere la conoscenza e le esperienze; rete di monitoraggio del bacino Po ReMo del Po: per la condivisione delle conoscenze e lo sviluppo dei sistemi informativi e di monitoraggio su temi specifici di interesse per la pianificazione di bacino; iniziative in corso e concluse con le Province del Po: vi sono alcuni progetti che interessano specifici contesti, si vogliono citare quelli del Sistema. Alcuni interventi sono interprovinciali, come la misura 00043 atta alla valorizzazione

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turistica del fiume Po. Vi sono poi quelle dedicate alle singole province, dieci per Cremona: censimento del patrimonio edilizio agricolo per la valorizzazione

dellidentit locale; realizzazione della ciclabile della Golena del Po; piano di emergenza provinciale per il rischio idrogeologico del fiume Po; promozione di unagricoltura ecocompatibile; rinaturazione e valorizzazione ambientale della fascia fluviale; realizzazione di una struttura ricettiva; e ancora vi sono interventi di creazione di laboratori didattici, di valorizzazione delle identit locali, di

rinaturazione. Anche al lodigiano sono dedicati 10 interventi: creazione del sistema informativo territoriale per il settore agricoltura; rinaturazione e valorizzazione della fascia fluviale del Po; piano cave che prevede lindividuazione delle attivit estrattive e relativi progetti di recupero; progetto di valorizzazione delle identit locali attraverso il paesaggio e il patrimonio architettonico culturale; realizzazione, gestione e aggiornamento delle banche dati S.I.R.BE.C.; potenziamento attracco sul Po attraverso i percorsi ciclabili; riqualificazione tratta Santo Stefano Lodigiano e Caselle Landi. Trenta i progetti che interessano il mantovano: predisposizione della documentazione fotografica georeferenziata dedicata ad unattivit di monitoraggio e controllo integrato; monitoraggio delle escavazioni abusive; implementazione della navigazione fluviale; attivit didattiche; progetti di rinaturazione e valorizzazione ambientale della fascia fluviale del Po; progettazione di un percorso con accessibilit ai disabili; miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica e recupero degli spazi di mobilit del fiume nei territori di pianura; realizzazione di un pontile turistico sul fiume Po; realizzazione di percorsi ciclopedonali e altri progetti ancora di valorizzazione3

Queste progettualit ben si integrano con le finalit del Sistema Turistico Po di Lombardia, evidente quindi la necessit di un coordinamento, che il sistema ricerca nella sua organizzazione e pianificazione.

Gli enti sopra citati, insieme alle amministrazioni locali sono sempre pi impegnate in aspetti che trascendono quello meramente idraulico. Vi sono organismi preposti alla Polizia Idraulica, al Servizio di Piena perch la

www.adbpo.it

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vigilanza e lintervento sono necessit primarie vista lestensione del Po4 e lintensissima antropizzazione e la sensibilit delle popolazioni verso i temi della tutela ambientale e fluviale5.

Linsieme del percorso del Po il tracciato condensatore e condizionatore della geografia degli insediamenti umani. Lantropizzazione andata inevitabilmente ad incidere sulla natura. Il paesaggio umano del Po denuncia, proprio per la implicita violenza dei manufatti, la debolezza della componente costituita dal materiale naturale. Questo significa che luomo l dove interviene senza progetti dampio raggio, integrati e sostenibili, rischia di impattare le risorse direttamente ed indirettamente. Si affermano quindi prime linee progettuali - che chiaramente interessano settori e organismi preposti sul tema tutela ambientale - con lintento di eliminare linquinamento dalle acque, intervenire sullassetto idrogeologico dei monti e degli affluenti, ridurre lassalto dellagricoltura intensiva e chimica alle rive, per una pi corretta gestione del territorio della pianura. Ipotesi di nuovi usi delle fasce demaniali per finalit ambientali, paesaggistiche ed ecologiche da collocare in uno stretto rapporto di interdipendenza attiva con i diversi contesti locali, nei quali programmi ambientali comunali e sovra comunali potranno non solo connettersi al progetto della ricostruzione del paesaggio del Po, ma incidere propositivamente su questo, o da questo trarre motivo per lelaborazione di interventi locali. La volont attraverso il ST di attivare tutte le risorse umane, finanziarie, locali e non, interessate alla riqualificazione del paesaggio umano del territorio, nel quale la ricostruzione del paesaggio del Po parte emblematicamente strategica. Si interviene sul paesaggio umano, dato dalla dimensione omnicomprensiva del

Il bacino idrografico tributario del Po si estende per circa 74000 Kmq e, come detto,

abbraccia, pressoch interamente, il territorio di quattro regioni (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna pi parte del Veneto per quanto riguarda il delta in Provincia di Rovigo), oltre a modeste porzioni delle regioni finitime (Liguria, Toscana e la Provincia Autonoma di Trento), nonch circa 150 Kmq di territorio svizzero. In totale sono interessate 24 province e 3200 comuni. Esso solcato da 4500 km di corsi dacqua, con una estensione di arginature di seconda e terza categoria di 3564 km.
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http://www.agenziainterregionalepo.it/chi_siamo/competenze.shtml

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paesaggio urbano e naturale, attraverso una metodologia fatta dalla complessit degli interventi locali, interdisciplinari. Il paesaggio del Po esprime compiutamente tutto questo: insediamenti, agricoltura, manifatture, infrastrutture, oggetto di intervento antropico. Un paesaggio ricostruito, ma anche un paesaggio naturale che fortemente si impone. Si impone il miglioramento della qualit della vita attraverso la riqualificazione del paesaggio, dove il paesaggio umano la sintesi offerta dalla percezione visiva tramite segni, di un sistema complesso di presenze umane, comunicando la qualit o meno - stessa di una comunit. Interventi atti ad incidere sul corretto uso del patrimonio inducono non

necessariamente un decremento per esempio delle attivit agricole, ma la loro gestione ambientale corretta; saranno interventi atti a ridurre il degrado e utilizzare anche produttivamente ci che oggi non opportunamente valorizzato. Tenderanno allefficace funzionamento idraulico del corso e al suo completo disinquinamento. Una riqualificazione senza confini, cio tra la scala globale e locale. Intervenire sul territorio nellottica del marketing di sistema permette di prendere coscienza del contesto, delle identit del territorio e intervenire in modo sistematico sulle risorse identificate. Il Sistema Turistico Po di Lombardia possiede la necessaria visione globale, in termini di aree territoriali e di problemi, obiettivi, tematicit che ruotano attorno al Grande Fiume e al suo ecosistema. Accanto alla visione locale, dove per locale si intende il gioco forza fatta da soggetti pubblici e privati del Sistema Po di Lombardia. Il Sistema deve essere consapevole dei temi anche non direttamente a s legati come: inquinamento, trasporti, rifiuti, etc; ma a cui indirettamente deve interessare e legare i propri interventi atti ad incrementare e migliorare laccessibilit alle risorse da parte di turisti e visitatori. Il Sistema certo di non essere il soggetto che risolver il problema

dellinquinamento dellacqua, ma la consapevolezza del problema, il fare rete coi soggetti incaricati di occuparsene, la progettazione sostenibile, la sensibilizzazione dei singoli permetter di concretizzare obiettivi di sviluppo sostenibile; comuni e talvolta in modo e misura diversa trasversale a pi settori a pi ambiti di intervento.

Del resto un territorio fatto di pi segni tracciati e percepiti da pi soggetti. Il Sistema Turistico vuole preservare e sviluppare larea, riconosciuta come luogo da

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attraversare, osservare, vivere. Ma, allo stesso tempo, un luogo deve essere in grado di riconoscersi in se stesso, farsi custode dei segni del passato e vivere le trasformazioni, derivanti

dallinterazione tra uomo e ambiente; questa interazione deve rivelarsi consapevole e responsabile6.

Il Po la risorsa che nel Sistema Turistico - rappresenta il filo conduttore che lega lambiente delle quattro province, sottolineandone continuit geografica, storica, sociale e culturale. Lattraversamento lento, sostenibile del territorio il modo pi rispettoso per scoprirlo, ed anche la modalit che permette di svelare ci che la velocit non permette di cogliere. Il ST Po propone infatti itinerari in bicicletta, a piedi, in barca, attraversando in modo curioso gli spazi naturali, ma anche le citt darte, le colline e le montagne della bassa padana. Soffermarsi e venire a contatto con il territorio permette di coglierne anche le consuetudini familiari, il lavoro, i sentimenti che si traducono nel folklore, nella tradizione eno-gastronomica. Il folklore legato soprattutto alla vita contadina, da qui i Carnevali come quello di Pescarolo e Crema in Provincia di Cremona e le feste religiose come le cerimonie della Settimana Santa e lesposizione dei Sacri Vasi a Mantova il Venerd Santo. Ci sono poi le feste di rievocazione di eventi storici: il Palio di Lodi, il Palio delle Contrade nel mantovano, il Palio dellOca a Cremona etc. Vi poi la tradizione musicale della liuteria fatta di scuole e botteghe - a Cremona, organaria a Crema, della fisarmonica a Stradella e delle ceramiche della Vecchia Lodi. In provincia di Pavia, di Lodi, di Cremona e di Mantova tutto un fiorire di eventi e iniziative. Tutto di queste terre grasso, gonfio di umori e sapori; anche quelli della tavola legata agli allevamenti di bovini, allarte casearia. Ma anche alla tradizione ittica oggi in ripresa dopo un periodo di ridemensionamento a causa dell'inquinamento. Sono tutti questi gli elementi, i punti forza del sistema da cui si partiti per elaborare poi progettualit che valorizzassero lesistente e lo preservassero in modo vitale.

Progetto per la ricostruzione del paesaggio del Po a cura di Sergio Torsani 1988

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Storia, arte e cultura


Pavia, Lodi, Cremona e Mantova trovano una comune identit nel fiume che le attraversa o che le solca. Unidentit che si costruisce attraverso uneconomia principalmente agricola, millenaria anche se rinnovata nelle tecniche e nelle strutture produttive e dinsediamento. Una tradizione che connota il paesaggio. Il Po e i suoi tributari sono stati confini, vie di comunicazione e di scambio commerciale e culturale. lungo il Po che si scritta una storia sociale, culturale, economica e naturale.

Un territorio che vive e si fa vivere dalla storia.. Tracce della classicit si rinvengono addirittura nella straordinaria rete fognaria, tuttora integra e funzionante. La regione transpadana si latinizza progressivamente a partire dal II secolo a.C. e se ne riscoprono tracce a Cremona, Pavia e nella campagna Mantovana. Il territorio viene poi fortemente conteso dopo la caduta dellImpero romano doccidente. Il territorio tra lAdda e Pavia viene devastato dalle guerre barbariche. Con la vittoria del regno ostrogoto si vive un periodo di pace e convivenza tra goti e romani. Sono i longobardi per che imprimono il proprio segno e nome sul territorio, periodo questo connotato da significativi frutti artistici. Tracce dellarte longobarda pitturano Pavia, allora capitale, oggi rinvenibili in alcune chiese- S. Felice, S. Giovanni in Domnarum, S. Eusobio e presso il Museo civico. Si ricordano questi momenti della storia perch hanno disegnato il paesaggio, ne hanno connotato i tratti, dove i longobardi segnano ad esempio il fiorire della conoscenza tecnica ed artistica che confluisce poi nella stagione del romanico. Coi carolingi confermata la supremazia di Pavia, ma sono organizzati flussi dalle altre citt longobarde; si muovono i primi passi a vantaggio delle autonomie locali. In tutti i comuni risuonano presto i cantieri dei maestri comacini che costruiscono numerose chiese di mattoni rossi, elemento tipico degli edifici romanici e poi gotici. I maestri erano abilissimi nel taglio e nella posa della pietra e del laterizio, arrivarono ad esportare la loro tecnica in quelle architetture che andranno sotto il nome di romanico, alle origini denominata invece lombardo. Esempi di questa architettura dai tratti noti pianta a basilica, facciata a capanna, decorazioni scultoree e pittoriche, etc.. si riscoprono in capolavori quali: S. Michele, S. Pietro, S. Teodoro a Pavia, e a

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Mantoca S. Lorenzo, il duomo di Lodi e la stessa Lodi Vecchio e il battistero di Cremona. la storia, nelle sue espressioni architettoniche ed artistiche, filo che tesse insieme al Po la rete tra le quattro province. Ancora una volta luomo antropizza il paesaggio, attraverso la conquista di territorio da bonificare e da rendere produttivi: Cistercensi, Certosini, Cluniacensi, Benedettini iniziano lentamente a plasmare il paesaggio padano. Come prima accennato anche il periodo delle autonomie amministrative il cui volto artistico ed architettonico si riflette nella monumentalit di alcuni luoghi: la piazza, i palazzi comunali, i broletti. Accanto alla campagna feudale si mostra la civilt pragmatica, borghese e mercantile. Dalla cultura urbana la letteratura provenzana che trova ospitalit nelle corti padane e la letteratura dellinsegnamento del volgare, spesso diverso tra una comunit e laltra. Dai maestri comacini discendono poi i maestri campionesi originari di Campione dItalia che intervennero sul territorio con opere di architettura ed ingegneristica, da prima riproponendo lo stile romanico per aprirsi poi ad influenze gotiche toscane e veneziane. Le arti figurative subiscono un allontanamento rispetto alla tradizione, con lintroduzione delluso di materiali rari e preziosi, a rappresentare il potere attraverso sfarzo e lusso. Larte si muove di pari passo con la societ e riflette quindi laffermazione politica delle signorie. Architettonicamente si traduce in residenze signorili, met fortezza e met luogo di delizia e sfarzo: il castello di Pavia, le rocche e i castelli che vanno dalla lomellina al cremonese. E nelle aggiunte gotiche agli edifici religiosi: Carmine e San Francesco a Pavia, S. Bassiano, S. Lorenzo a Lodi, etc. La certosa di Pavia viene definita testimonianza corale di unepoca e di una regione, sintesi dellevoluzione dellarte lombarda dal gotico al rinascimentale. La vivacit culturale che interessa il territorio totale. Mantova nel 400 vive intensamente il classicismo e il successivo rinascimento. Nel 500 le guerre cruente rallentano le realizzazioni architettoniche, mentre nessun freno viene posto alle espressioni figurative. Si pu persino parlare di cultura musicale rinascimentale, che si traduce in scuole di formazione, studi teorici e sapienza artigianale che si afferma soprattutto a Mantova, Lodi e nelle famiglie dei liutai cremonesi.

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Con il governo asburgico fioriscono sfarzose ville residenziali di campagna, rinnovamento delledilizia urbana nei centri maggiori con esiti barocchi e barocchetti a Lodi, Pavia. Influenze importanti del Piermarini a Mantova e a Pavia, dove anche con Pollack viene riconcepita la sede universitaria. Pavia diviene polo culturale, umanistico e scientifico.

Anche la letteratura del novecento racconta la bassa padana, narrandone la storia, la societ, lindustrializzazione, la bassa padana cornice e paesaggio di racconti.

Parchi naturali e aree protette


Si aperta losservazione degli aspetti culturali con un riferimento allagricoltura.. anche lanalisi delle aree naturali invita ad una citazione circa quellattivit agricola che ridefinisce il paesaggio. Lespansione delle zone coltivate ridisegna il paesaggio padano, riducendo

inevitabilmente le aree naturali. Oggi le aree protette si trovano soprattutto presso gli alvei fluviali, i corsi fluviali modesti e i boschi planiziali.

Regione Lombardia raggruppa con legge regionale 86/1983 - le aree protette del territorio in un sistema: il Sistema delle Aree Protette Lombarde. Questo per unesigenza di preservazione, conservazione, valorizzazione e

sensibilizzazione. Uno degli strumenti del Sistema la promozione delleducazione e della divulgazione ambientale. Il Sistema delle Aree Protette parte del Sistema Po di Lombardia, il cui programma si sviluppa coerentemente rispetto a quello della rete delle aree naturali, parte integrante del sistema turistico.

Parco naturale regionale della Valle del Ticino


una riserva della biosfera per lo sviluppo sostenibile, rientra cio nel programma MAB Man and Biosphere dellUnesco.

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fonte: www.osscom.regione.lombardia.it

Il programma si propone di raggiungere un bilancio sostenibile tra gli obiettivi, spesso conflittuali di conservazione della biodiversit, di promozione dello sviluppo economico e di mantenimento dei valori culturali associati.

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Fonte: GooglEarth

Il Parco Ticino interessa il ST del Po di Lombardia in corrispondenza di Pavia, dove si rinvengono gli ultimi lembi delloriginaria foresta planiziaria di latifoglie, a formare le Oasi di Bosco Negri. Loasi abitata da picchi e rapaci, viva lattivit della LIPU. Nella zona irrigua lattivit agricola specializzata, soprattutto su colture che sfruttano labbondanza dellacqua come risaie e marcite. Pavia poi un grande centro abitato presente nel Parco. Un Parco dal ricco patrimonio: ville nobiliari, opere idroelettriche, abbazie, etc. Il Parco Ticino ha unestensione totale di 90.640 ha, questo deve dare lidea dellestensione inter-provinciale e quindi della complessit di gestione di una risorsa naturale, sociale, economica e culturale di questa portata. Questo d la percezione concreta della necessit di interventi di rete locali e sovralocali. Tra le importanti riserve naturali della Provincia di Pavia, a formare una corolla attorno alla citt di Pavia e al Parco e al fiume Ticino, ricordiamo le Garzaie. Si tratta di aree naturali da preservare, si pensi alla Garzaia di Porta Chiossa che ospita

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una colonia di aironi e le specie arboree dalla cui conservazione dipende la preservazione dellintero bosco. O come la Garzaia della Carola a pochi chilometri a nord della citt di Pavia, unarea alle origini connotata da boschi di Ontano, canneti e Salicone a formare una superficie paludosa di parecchie decine di ettari. Nei boschi tornavano ogni primavera Nitticore e Garzette, nel tempo per le formazioni boscate vengono tagliate per coltivazioni pi redditizie di Pioppo, con conseguenze inevitabili sugli aironi che si limitano nel tempo a risiedere nella piccola area preservata a vegetazione naturale. La riserva si trova a dover bloccare - negli anni 80 - la completa bonifica del territorio nel tentativo di preservarne lidentit. Si ricordano le altre Garzaie: del Bosco Basso, della Cascina Isola, della Roggia Torbida, di Pomponesco, di Villa Biscossi.

LOasi di SantAlessio, unaltra area naturale a 6 chilometri da Pavia. un vero e proprio laboratorio naturalistico dove si tentano ricostruzioni ambientali e

reintroduzioni di speci animali.

Parco naturale regionale Adda Sud


Il Parco naturale regionale Adda Sud interessa in parte le Province di Lodi e di Cremona, questa zona connotata da appezzamenti agricoli, con boschi naturali e seminaturali a distribuzione frammentaria e colture legnose. Il Parco attraversato dallAdda che, quando provoca alluvioni in queste aree forma le cosiddette mortizze.

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Fonte: www.parcoaddasud.it

Tra Lodi e Cremona si estende poi la riserva di Monticchie, una fascia di ambiente agricolo, ricco di canali e sorgive. Questa riserva anche Oasi di protezione della fauna, gestita dal WWF.

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Fonte: GooglEarth

La provincia di Cremona connotata da Bodri, sulla riva sinistra del Po, fra Cremona e Casalmaggiore. I bodri sono aree particolarmente favorevoli per itinerari di trekking, forme di attraversamento sostenibili, che riescono a riunire tempo libero, sport, turismo, natura.

Parco Regionale del Serio


Il Parco del Serio interessa unarea di 45 chilometri circa, articolandosi attraverso paesaggi diversi. La variet del paesaggio fa si che il parco offra diverse attrattive e possibilit di pernottamento. A nord, nel bergamasco, larea connotata dalla presenza di castelli e rocche; si alterna poi una stessa Asiatica e piccoli ambienti di acqua cristallina. Verso la pianura lombarda si rinvengono poi i tipici fontanili e si ritrova nella parte centrale e sud del Parco il paesaggio tipicamente agricolo del Sistema. Il Parco raggiunge a sud ovest e a est i Parchi regionali fluviali dellAdda e dellOglio; qui che riconosciamo i tratti connotanti il Sistema Po di Lombardia:

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terrazzi fluviali, campagna coltivata; itinerari di ingegneria idraulica soprattutto nellarea di Crema. Lungo il corso del fiume che attraversa il parco si diramano itinerari promossi soprattutto per gli appassionati di cicloturismo7.

Parco Regionale Oglio Nord


Il Parco Oglio Nord un parco fluviale regionale dal 1988, lungo una superficie di 14.170 ettari. Larea naturale del Parco Oglio Nord si articola attorno al fiume Oglio, dalluscita del lago Iseo tra ripe scoscese, per poi raggiungere la tipica pianura agricola cremasca e mantovana. Allinterno del Parco si trovano ben sette Riserve Naturali per la ricchezza di specie botaniche e faunistiche. Nellambito del Sistema lagricoltura diviene larchitettura del paesaggio, integrando spazi coltivati e nuclei edificati, articolati da siepi, cortine alberate e una fittissima rete irrigua, componendo un mosaico territoriale che rimanda ad una stratificazione di vicende storiche, sociali ed economiche8.

Parco naturale regionale dellOglio Sud


Il Parco comprende il tratto basso del fiume Oglio, dal Parco Oglio Nord al fiume Po, interessando le Province di Cremona e Mantova. Qui il paesaggio fortemente antropizzato, nelle sue componenti agricole, urbane, produttive e viarie; con la fitta rete idrica ad articolare lo scenario. La vegetazione si localizza in prossimit del fiume, che cela anche la tipica fauna acquatica. Il Parco Oglio Sud nasce su un territorio antropizzato con lobiettivo di tutelarne il paesaggio, gli ecosistemi, le permanenze storiche del territorio anche attraverso la promozione e lo sviluppo di attivit economiche sostenibili. Nel Parco sono comprese due oasi: Le Bine e le Torbiere di Marcarla.

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www.parcodelserio.it www.parks.it

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Fonte: www.galateo-lombardia.it

Parco naturale regionale del Mincio


Il Parco naturale regionale del Mincio interessa il mantovano, estendendosi tra il confine regionale a nord a qualche chilometro dal lago di Garda e il confine del Po a sud. A Mantova forma una conca lacustre.

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Fonte: GooglEarth

Lintervento delluomo visibile negli sbarramenti, nelle chiuse per la navigazione, negli argini a sud di Mantova. Ancora una volta lattivit agricola domina; il terreno attraversato dal Mincio prevalentemente coltivato e caratterizzato da prati irrigui per lallevamento di bestiame. Nel perimetro del Parco si trova la Riserva naturale orientata di Castellaro Lagusello, il Bosco Fontana, la Riserva naturale Valli del Mincio si tratta di una valle umida di importanza internazionale, soprattutto per la presenza degli uccelli acquatici - e la Vallazza, questultima popolata da aironi, nitticore, garzette e sgarze ciuffetto.

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Fonte: GooglEarth

Tra le riserve naturali del mantovano vi poi Isola Boscone e la Riserva naturale Isola Boschina. Isola Boscone si estende nella parte orientale della Lombardia, lungo la riva destra del Po, collegata alla terraferma da un istmo artificiale. Si connota per la presenza di prati, boschi, picchi e colonie di aironi. La Riserva naturale Isola Boschina situata nei pressi di Ostiglia ha una connotazione ambientale molto particolare, sabbiosa, con una vegetazione e fauna varia. Nel Comune di Ostiglia, a ridosso del fiume Tartaro vi la Riserva naturale Paludi di Ostiglia. Questa riconosciuta Sito di Importanza Comunitaria (SIC), Zona di Protezione Speciale per lavifauna (ZPS). La Riserva Paludi di Ostiglia oasi LIPU: infatti un ambiente ricco di specie avicole, sono state contattate 173 specie di uccelli; mentre larea prevalentemente palustre9.

http://www.parchi.regione.lombardia.it/html/01_sezione.asp?codalbero=1&nomeclassif=Argo mento

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SIC e ZPS
Si accennato ai: Sito di Importanza Comunitaria SIC - e Zona di Protezione Speciale per lavifauna - ZPS, questi rientrano in RETE NATURA 2000. Natura 2000 la rete ecologica europea istituita con la Direttiva Habitat Direttiva 92/42/CEE. La rete si compone di siti caratterizzati dalla presenza di habitat e specie sia animali sia vegetali di interesse comunitario. Lobiettivo della direttiva quello di garantire la preservazione della biodiversit in Europa. interessante precisare che la rete non costituita solamente dalle aree ad elevata naturalit identificate dai diversi paesi membri, ma anche da quei territori contigui ad esse ed indispensabili per mettere in relazione ambiti naturali distanti spazialmente, ma vicini per funzionalit ecologica. Questo permette di ribadire come, nella logica della rete, vi sia la necessit di una programmazione anche sovra- territoriale. Il Sistema Turistico ne lemblema, in quanto sistema aperto che supera i confini amministrativi. La rete si costituisce di ZPS, istituite ai sensi della Direttiva Uccelli 70/409/CEE per la tutela dei siti abitati da specie ornitiche e migratrici. Vi sono poi i SIC, istituiti dalla Direttiva Habitat sopra citata per mantenere o ripristinare habitat naturali o una specie. Segue lelenco dei SIC della Provincia di Mantova, Lodi, Pavia e Cremona. Questo elenco offre lidea del patrimonio, della risorsa naturale del ST Po di Lombardia e quindi la ricchezza di risorse che connota il contesto territoriale10.

MANTOVA
NOME COMUNE ACQUANEGRA SUL CHIESE BORGOFORTE MARCARIA MOTTEGGIANA SUZZARA VIADANA ACQUANEGRA SUL CHIESE MARCARIA NOME SIC LE BINE BOSCO FOCE OGLIO BOSCO FOCE OGLIO BOSCO FOCE OGLIO BOSCO FOCE OGLIO BOSCO FOCE OGLIO VALLI DI MOSIO LANCA CASCINA S. ALBERTO COD_SIT O IT20A0004 IT20B0001 IT20B0001 IT20B0001 IT20B0001 IT20B0001 IT20B0002 IT20B0003 Area protetta / Ente Gestore RISERVA NATURALE LE BINE - DCR 759 01/10/87 / PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88

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www.ambiente.regione.lombardia.it

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CANNETO SULL`OGLIO MARCARIA BORGOFRANCO SUL PO CARBONARA DI PO OSTIGLIA OSTIGLIA CURTATONE

LANCHE DI GERRA GAVAZZI E RUNATE TORBIERE DI MARCARIA ISOLA BOSCONE ISOLA BOSCONE ISOLA BOSCHINA PALUDE DI OSTIGLIA VALLI DEL MINCIO

IT20B0004 IT20B0005 IT20B0006 IT20B0006 IT20B0007 IT20B0008 IT20B0009

PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 RISERVA NATURALE TORBIERE DI MARCARIA DCR 1390 31/05/89 / PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 RISERVA NATURALE ISOLA BOSCONE DCR 566/29.01.87 RISERVA NATURALE ISOLA BOSCONE DCR 566/29.01.87 RISERVA NATURALE ISOLA BOSCHINA DCR 1966/6.03.85 RISERVA NATURALE PALUDI DI OSTIGLIA DCR 1737/11.10.84 RISERVA NATURALE VALLIO DEL MINCIO DCR 1739 11/10/84 / PARCO DEL MINCIO - l.r. 47/8.09.84 RISERVA NATURALE VALLIO DEL MINCIO DCR 1739 11/10/84 / PARCO DEL MINCIO - l.r. 47/8.09.84 RISERVA NATURALE VALLIO DEL MINCIO DCR 1739 11/10/84 / PARCO DEL MINCIO - l.r. 47/8.09.84 RISERVA NATURALE VALLIO DEL MINCIO DCR 1739 11/10/84 / PARCO DEL MINCIO - l.r. 47/8.09.84 RISERVA NATURALE VALLAZZA DCR 102 24/01/91 / PARCO DEL MINCIO - l.r. 47/8.09.84 RISERVA NATURALE VALLAZZA DCR 102 24/01/91 / PARCO DEL MINCIO - l.r. 47/8.09.84 RISERVA NATURALE BOSCO FONTANA D.M.29.03.72-D.M.10.04.76 RISERVA NATURALE CASTELLARO LAGUSELLO DCR 1738/11.10.84

MANTOVA

VALLI DEL MINCIO

IT20B0009

PORTO MANTOVANO

VALLI DEL MINCIO

IT20B0009

RODIGO

VALLI DEL MINCIO

IT20B0009

MANTOVA

VALLAZZA

IT20B0010

VIRGILIO MARMIROLO

VALLAZZA BOSCO FONTANA COMPLESSO MORENICO DI CASTELLARO LAGUSELLO COMPLESSO MORENICO DI CASTELLARO LAGUSELLO

IT20B0010 IT20B0011

CAVRIANA

IT20B0012

MONZAMBANO

IT20B0012

RISERVA NATURALE CASTELLARO LAGUSELLO DCR 1738/11.10.84

LODI
NOME COMUNE BERTONICO BOFFALORA D`ADDA CAMAIRAGO CAMAIRAGO CASTIGLIONE D`ADDA CAVACURTA NOME SIC MORTA DI BERTONICO SPIAGGE FLUVIALI DI BOFFALORA ADDA MORTA BOSCO VALENTINO ADDA MORTA BOSCO VALENTINO COD_SIT O IT209000 9 IT209000 6 IT209001 0 IT209001 1 IT209001 0 IT209001 1 Area protetta / Ente Gestore PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83

57

CAVENAGO D`ADDA CAVENAGO D`ADDA COMAZZO CORTE PALASIO GALGAGNANO MERLINO SAN MARTINO IN STRADA SOMAGLIA TURANO LODIGIANO ZELO BUON PERSICO ZELO BUON PERSICO ZELO BUON PERSICO ZELO BUON PERSICO

LANCA DI SOLTARICO LA ZERBAGLIA BOSCHI E LANCA DI COMAZZO LANCA DI SOLTARICO SPIAGGE FLUVIALI DI BOFFALORA BOSCHI E LANCA DI COMAZZO LANCA DI SOLTARICO MONTICCHIE LA ZERBAGLIA BOSCO DEL MORTONE GARZAIA DEL MORTONE GARZAIA DELLA CASCINA DEL PIOPPO SPIAGGE FLUVIALI DI BOFFALORA

IT209000 7 IT209000 8 IT209000 2 IT209000 7 IT209000 6 IT209000 2 IT209000 7 IT209000 1 IT209000 8 IT209000 3 IT209000 4 IT209000 5 IT209000 6

PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 RISERVA NATURALE MONTICCHIE - DCR 1177/28.07.88 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83

PAVIA
NOME COMUNE BEREGUARDO BEREGUARDO BORGO SAN SIRO BREME BRESSANA BOTTARONE CANDIA LOMELLINA CARBONARA AL TICINO CASSOLNOVO CASTELNOVETTO NOME SIC BASSO CORSO E SPONDE DEL TICINO BOSCHI SIRO NEGRI E MORIANO BASSO CORSO E SPONDE DEL TICINO GARZAIA DEL BOSCO BASSO GARZAIA DELLA ROGGIA TORBIDA GARZAIA DELLA RINALDA BOSCHI SIRO NEGRI E MORIANO BASSO CORSO E SPONDE DEL TICINO GARZAIA DI CELPENCHIO GARZAIA DELLA VERMINESCA GARZAIA DI CELPENCHIO COD_SIT O IT2080002 IT2080014 IT2080002 IT2080007 IT2080020 Area protetta / Ente Gestore PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 RISERVA NATURALE GARZAIA DEL BOSCO BASSO - DCR 209/26.03.86 RISERVA NATURALE GARZAIA DELLA ROGGIA TORBIDA - DCR 210/26.03.86 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DELLA RINALDA - DCR 207/26.03.86 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI CELPENCHIO - DCR 211/26.03.86 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DELLA VERMINESCA - DCR 1179/28.07.88 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI CELPENCHIO - DCR 211/26.03.86

IT2080005 IT2080014 IT2080002 IT2080001

CASTELNOVETTO

IT2080003

COZZO

IT2080001

58

COZZO FRASCAROLO GALLIAVOLA GAMBOLO` GARLASCO GARLASCO GROPELLO CAIROLI LINAROLO LOMELLO

GARZAIA DELLA VERMINESCA ABBAZIA ACQUALUNGA GARZAIA DI GALLIA BASSO CORSO E SPONDE DEL TICINO SAN MASSIMO BOSCHI DEL VIGNOLO SAN MASSIMO BOSCHI DI VACCARIZZA GARZAIA DELLA CASCINA NOTIZIA GARZAIA DELLA CASCINA NOTIZIA ABBAZIA ACQUALUNGA MONTE ALPE GARZAIA DI GALLIA MONTE ALPE GARZAIA DI CELPENCHIO GARZAIA DI PORTA CHIOSSA GARZAIA DELLA CAROLA GARZAIA DI PORTA CHIOSSA GARZAIA DELLA VERMINESCA GARZAIA DEL BOSCO BASSO GARZAIA DI SARTIRANA BOSCHETTO DI SCALDASOLE GARZAIA DI SARTIRANA ABBAZIA ACQUALUNGA

IT2080003 IT2080011 IT2080012 IT2080002 IT2080015 IT2080016 IT2080015 IT2080019 IT2080009

MONUMENTO NATURALE GARZAIA DELLA VERMINESCA - DCR 1179/28.07.88 RISERVA NATURALE ABBAZIA ACQUALUNGA - DCR 249/29.04.86 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI GALLIA - DGR 17287/1.08.96 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DELLA CASCINA NOTIZIA - DCR 208/26.03.86 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DELLA CASCINA NOTIZIA - DCR 208/26.03.86 RISERVA NATURALE ABBAZIA ACQUALUNGA - DCR 249/29.04.86 RISERVA NATURALE MONTE ALPE DCR 1968/6.03.85 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI GALLIA - DGR 17287/1.08.96 RISERVA NATURALE MONTE ALPE DCR 1968/6.03.85 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI CELPENCHIO - DCR 211/26.03.86 RISERVA NATURALE GARZAIA DI PORTA CHIOSSA - DCR 1733/11.10.84 RISERVA NATURALE GARZAIA DELLA CAROLA - DCR 1330/31.05.89 RISERVA NATURALE GARZAIA DI PORTA CHIOSSA - DCR 1733/11.10.84 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DELLA VERMINESCA - DCR 1179/28.07.88 RISERVA NATURALE GARZAIA DEL BOSCO BASSO - DCR 209/26.03.86 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI SARTIRANA - DGR 17286/1.08.96 RISERVA NATURALE BOSCHETTO DI SCALDASOLE - DCR 1734/11.10.84 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI SARTIRANA - DGR 17286/1.08.96 RISERVA NATURALE ABBAZIA ACQUALUNGA - DCR 249/29.04.86

MEDE MEDE MENCONICO PIEVE DEL CAIRO ROMAGNESE ROSASCO SAN GENESIO ED UNITI SAN GENESIO ED UNITI SANT`ALESSIO CON VIALONE SANT`ANGELO LOMELLINA SARTIRANA LOMELLINA SARTIRANA LOMELLINA SCALDASOLE TORRE BERETTI E CASTELLARO TORRE BERETTI E CASTELLARO

IT2080009 IT2080011 IT2080021 IT2080012 IT2080021 IT2080001

IT2080017

IT2080018

IT2080017

IT2080003 IT2080007 IT2080010 IT2080008 IT2080010 IT2080011

59

TORRE D`ISOLA VARZI VIGEVANO VIGEVANO ZEME ZEME ZERBOLO` ZERBOLO` ZERBOLO` ZERBOLO`

BOSCHI SIRO NEGRI E MORIANO MONTE ALPE BASSO CORSO E SPONDE DEL TICINO GARZAIA DELLA CASCINA PORTALUPA PALUDE LOJA GARZAIA DI S. ALESSANDRO BASSO CORSO E SPONDE DEL TICINO BOSCHI SIRO NEGRI E MORIANO SAN MASSIMO BOSCHI DEL VIGNOLO

IT2080014 IT2080021 IT2080002 IT2080013 IT2080004 IT2080006 IT2080002 IT2080014 IT2080015 IT2080016

PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 RISERVA NATURALE MONTE ALPE DCR 1968/6.03.85 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 RISERVA NATURALE PALUDE LOJA DCR 758/1.10.87 MONUMENTO NATURALE GARZAIA DI S.ALESSANDRO - DCR 250/29.04.86 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74 PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - l.r. 2/9.01.74

CREMONA
NOME COMUNE NOME SIC COD_SIT O IT20A000 8 Area protetta / Ente Gestore RISERVA NATURALE ISOLA UCCELLANDA DCR 1329 31/05/89 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 RISERVA NATURALE LANCHE DI AZZANELLO DCR 1388 13/05/89 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 RISERVA NATURALE LE BINE - DCR 759 01/10/87 / PARCO DELL'OGLIO SUD - l.r. 17/16.04.88 RISERVA NATURALE NAVIGLIO DI MELOTTA DCR 1736/11.10.84 RISERVA NATURALE LANCHE DI AZZANELLO DCR 1388 13/05/89 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 RISERVA NATURALE LANCA DI GABBIONETA - DCR 1389 31/05/89 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 RISERVA NATURALE BOSCO DELLA MARISCA DCR 1387 31/05/89 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 PARCO DEL SERIO - l.r. 70/1.06.85 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 PARCO DEL SERIO - l.r. 70/1.06.85

AZZANELLO

ISOLA UCCELLANDA

AZZANELLO

LANCHE DI AZZANELLO

IT20A000 6 IT20A000 4 IT20A000 2 IT20A000 6 IT209000 8 IT209001 0 IT20A000 5 IT20A000 7 IT20A000 3 IT20A000 1 IT20A000 3

CALVATONE CASALETTO DI SOPRA CASTELVISCONTI CREDERA RUBBIANO FORMIGARA GABBIONETA BINANUOVA

LE BINE NAVIGLIO DI MELOTTA

LANCHE DI AZZANELLO

LA ZERBAGLIA ADDA MORTA

LANCA DI GABBIONETA

GENIVOLTA PIANENGO PIZZIGHETTONE RICENGO

BOSCO DELLA MARISCA PALATA MENASCIUTTO MORTA DI PIZZIGHETTONE PALATA MENASCIUTTO

60

3 RIVOLTA D`ADDA ROMANENGO SONCINO BOSCHI E LANCA DI COMAZZO NAVIGLIO DI MELOTTA BOSCO DE' L'ISOLA IT209000 2 IT20A000 2 IT206001 5 IT20A000 9 IT209000 6 IT20A000 2 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 RISERVA NATURALE NAVIGLIO DI MELOTTA DCR 1736/11.10.84 RISERVA NATURALE BOSCO DE' L'ISOLA DCR 196 28/05/91 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 RISERVA NATURALE BOSCO DI BARCO DCR 1804 31/05/89 / PARCO DELL'OGLIO NORD - l.r. 18/16.04.88 PARCO DELL'ADDA SUD - l.r. 81/16.09.83 RISERVA NATURALE NAVIGLIO DI MELOTTA DCR 1736/11.10.84

SONCINO SPINO D`ADDA TICENGO

BOSCO DI BARCO SPIAGGE FLUVIALI DI BOFFALORA NAVIGLIO DI MELOTTA

Gli ZPS del ST sono11:

CODICE ZPS

ZPS

COMUNI

PRO VIN CIA

ENTE GESTORE

ATTO DI INDIVIDUA ZIONE

ATTO DI CLASSIFICA ZIONE

11

www.agricoltura.regione.lombardia.it

61

IT208030 1

BOSCHI DEL TICINO

ABBIATEGRASSO, BEREGUARDO, BERNATE TICINO, BESATE, BOFFALORA SOPRA TICINO, BORGO SAN SIRO, CARBONARA AL TICINO, CASSOLNOVO, CASTANO PRIMO, CUGGIONO, GAMBOLO', GARLASCO, GOLASECCA, GROPPELLO CAIROLI, LINAROLO, LONATE, POZZOLO, MAGENTA, MEZZANINO, MORIMONDO, MOTTA VISCONTI, NOSATE, OZZERO, PAVIA, ROBECCHETTO CON INDUNO, ROBECCO SUL NAVIGLIO, SAN MARTINO SICCOMARIO, SESTO CALENDE, SOMMA LOMBARDO, TRAVACO' SICCOMARIO, TORRE D'ISOLA, TURBIGO, VALLE SALIMBENE, VIGEVANO, VIZZOLA TICINO, ZERBOLO' MARMIROLO BORGOFRANCO SUL POCARBONARA DI PO OSTIGLIA CURTATONE MANTOVA PORTO MANTOVANO RODIGO

MI, PV,V A

CONSORZIO PARCO DEL TICINO

DGR 15648/03

DGR 19018/04

IT20B001 1 IT20B000 6 IT20B000 8

BOSCO FONTAN A ISOLA BOSCON E PALUDE DI OSTIGLI A VALLI DEL MINCIO

MN

ex A.S.F.D.

D.M. D.M. 15/10/1985 D.M. 11/06/1984

D.M. 3.4.2000 D.M. 3.4.2000 D.M. 3.4.2000

MN

LIPU

MN

COMUNE DI OSTIGLIA

IT20B000 9

MN

CONSORZIO PARCO DEL MINCIO

D.M. 11/06/1984

D.M. 3.4.2000

62

1.2 Analisi socio economica


Tratteggiare per sommi capi il contesto socio economico di quattro Province non operazione semplice, richiede laccesso a fonti diverse, spesso con dati non uniformi e quindi non confrontabili. vero per che il successo di un programma, di uniniziativa e quindi della politica di sviluppo locale deriva non solo dalle caratteristiche proprie della misura stessa, ma anche dal saper descrivere, almeno a grandi linee le caratteristiche del contesto in cui si intende intervenire. Questa analisi vuole dare un supporto informativo, che integrato con le altre dimensioni permetta di avere un quadro pi completo, dei caratteri del Sistema Turistico Po di Lombardia. In considerazione della molteplicit di dati in essere, e alla luce della difficolt di indagine e confronto tra risorse non omogenee, si intende proseguire questanalisi, recuperando indicatori dellAtlante della competitivit delle province italiane

elaborato da Unioncamere e dallIstituto Guglielmo Tagliacarte. La scelta ricaduta sullAtlante della competitivit per la possibilit offerta dallo stesso di selezionare alcuni indicatori standard su aspetti inerenti la popolazione, il territorio, il tessuto imprenditoriale, il mercato del lavoro, il contesto sociale e la qualit della vita; i dati saranno riferiti al 31/12/2006.

Popolazione e Territorio
La Provincia di Pavia conta una popolazione di circa 521.300 unit, inferiore come densit demografica alla media lombarda e nazionale. La maggior densit si misura a Pavia 1.124,37 -, Casorate Primo 824,03 - e Vigevano 722,54. Il grado di urbanizzazione non particolarmente elevato: la percentuale di abitanti residente nei tre comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti risulta pari infatti al 32,3%, portando Pavia al 67 posto nella graduatoria nazionale per livello durbanizzazione. Vi maggior incidenza, rispetto alle medie nazionali e regionali, 23,1% - della popolazione anziana fascia det superiore ai 64 anni - rispetto a quella giovane - dagli 0 ai 14 anni pari all11,8%.

La Provincia di Lodi ha una popolazione di 215.300 unit, che, vista lestensione territoriale, determina una densit demografica rilevante: 275,3 abitanti per Kmq, molto superiore rispetto al dato nazionale, ma ancora lontana da quello regionale 400 ab. per Kmq. Se la Provincia si colloca al 26 posto per densit demografica,

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solo al 92 per grado di urbanizzazione. solo la citt di Lodi ad ospitare il 19,8% della popolazione. La popolazione tra i 15 e i 64 anni pari al 67,7%.

La Provincia di Cremona presenta una popolazione pari a poco pi di 350.300 unit ed una densit demografica di 197,8 abitanti per Kmq, questo dato appena superiore alla media nazionale pari a 196,2 e quasi la met di quella regionale 400. Le pi alte densit si registrano a Cremona con una densit di 1.007,00,

seguita da Crema e Monte Cremasco. Il 29% della popolazione risiede nei due Comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti, il grado di urbanizzazione quindi medio-basso. Coloro che appartengono alla fascia di et superiore ai 64 anni il 21,5% della popolazione a scapito dei giovanissimi sotto i 14 anni, 12,7%; il tasso di dipendenza degli anziani pari al 32,6%.

Di 397.500 unit la popolazione della provincia mantovana, con una densit territoriale di 169,9 abitanti quindi inferiore sia alla media nazionale che regionale. Il grado di urbanizzazione il quinto pi basso a livello nazionale, giacch solo il 17,2% della popolazione risiede nei due Comuni, Mantova e Castiglione delle Stiviere, con popolazione superiore ai 20.000 abitanti. Il 21,7% della popolazione in una fascia di et over 65, rispetto al 19,7% dato nazionale. Un dato significativo quello relativo alla presenza di extracomunitari: con il 88,6% degli stranieri Mantova al 13posto.

Tessuto imprenditoriale
Pavia al 40 posto nella classifica delle Province con poco pi di 43.800 imprese. Circa il 43,4% delle imprese appartiene al settore agricolo e commerciale. In particolare il settore agricolo con il 19,2% di imprese superiore rispetto al valore regionale pari al 7,2%. Anche il peso dellartigianato 34,5% - superiore di 6 punti percentuali questa volta a quello medio nazionale. Pavia la 23 Provincia artigiana dItalia. Il tasso di evoluzione, che descrive la crescita del numero di imprese, di 2,14 nuove attivit ogni 100 esistenti, dato superiore rispetto a quello nazionale 1,39 - e regionale; Pavia infatti la quinta Provincia del Paese per tasso di natalit di imprese 8,9%.

64

Con 15.600 unit la provincia di Lodi al 93 posto per numero di imprese. Il commercio assorbe dellintero settore imprenditoriale 23%. La provincia al terzo posto nel contesto nazionale nel settore delle costruzioni con il 21,7%, dato superiore a quello regionale 16,5% e nazionale 14,6%. Buona la posizione che deve al settore artigianato, 7 posto nazionale, con il 38,2% delle attivit qui concentrate. Nel 2006 nascono 2,4 imprese ogni 100 esistenti e che portano Lodi a sesta provincia in quanto a tasso di natalit imprenditoriale.

Cremona al 72 posto per numero di imprese, con un tessuto produttivo che conta poco pi di 28.100 imprese sul territorio. Anche in questo caso la concentrazione maggiore si registra nelle imprese agricole e commerciali, che assorbono il 42,2% delle attivit. Il settore agricolo assorbe il 18,3% di tutto il tessuto produttivo, avvicinandosi al dato nazionale del 18,1%, contro il ben pi basso regionale: 7,2%. Importante anche il settore artigiano con il 34,8% del totale delle imprese. Cremona invece tra le ultime posizioni per il numero di esercizi turistici, impegnando solo il 5% delle imprese. Il tasso di evoluzione denota per una crescita del numero di imprese 1,61 ogni 100 esistenti - superiore a quella nazionale.

La provincia di Mantova a met della graduatoria nazionale con 39.700 imprese. Oltre la met di queste occupata nel settore agricolo e commerciale. Il settore primario raccoglie una quota pari al 24,1%. A confermare la tendenza delle altre tre province, anche nel mantovano un ruolo focale assunto dallartigianato con il 35,7%. Il tasso di evoluzione di 1,6 imprese nuove ogni 100 esistenti ad inizio periodo, di 2 punti superiore rispetto al dato nazionale.

Mercato del Lavoro


Osservando il tasso di disoccupazione del pavese, questo si mantiene nel 2006 costante rispetto al 2005, ovvero pari al 4,3%. Pi alto di 0,6 punti rispetto al dato regionale e fortemente inferiore rispetto al dato nazionale, 6,8%. Se il tasso di disoccupazione maschile regionale e provinciale pari 2,9%, quello femminile 1,4 punti pi alto nel pavese.

Il tema della disoccupazione molto sentito anche nel lodigiano. In ogni caso

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bisogna sottolineare come il dato attuale sia dimezzato rispetto al 1995; nel 2006 del 3,2%, in diminuzione di 0,5 punti rispetto al periodo precedente. Anche nel caso di Cremona, tra il 2000 e il 2003 che il tasso di disoccupazione sale di 0,3 punti per raggiungere nel 2006 il 4,47% contro il 2,7% del 2003.

Nel mantovano nel 1995-2001 si registra la piena occupazione, nel 2003 si ha una regressione di 0,6 punti, con il 3,2% del tasso di disoccupazione, che cresce nel 2005 3,8%, contro il 3,02% del 2006.

In generale si denota nel territorio delle quattro province unalta disoccupazione soprattutto per la fascia della popolazione che va dai 15 ai 30 anni di et.

Principali risultati economici


Lindicatore usato per comunicare il risultato economico raggiunto da unarea territoriale dato da un indice aggregato che consente di apprezzare la crescita del sistema economico in termini di nuovi beni e servizi messi a disposizione della comunit e che la stessa comunit destina ad impieghi, acquisti finali. Questo indicatore chiamato: valore aggiunto. Lindicatore corrisponde con l'ammontare complessivo del valore aggiunto prodotto da tutte le imprese della provincia nell'anno di riferimento.

Nella graduatoria nazionale Pavia al 32 posto. In particolare lincidenza del valore aggiunto dellartigianato totale 13,3% - superiore al dato medio Lombardo ed italiano, occupando per in graduatoria solo il 59 posto contro le potenzialit dellarea.

Lodi invece solo al 79 posto con lo 0,39% dellincidenza del proprio valore aggiunto rispetto a quello nazionale. Si registra comunque un trend positivo di crescita: 2002-2003 il valore aggiunto dello 0,3% superiore a quello medio nazionale. Il valore aggiunto per settore cos ripartito: 3,8% agricoltura, 29,4% industria, 12,3% artigianato.

Lincidenza del valore aggiunto di Cremona su quello nazionale dello 0,69%,

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occupando la 44 posizione. Anche in questo caso il valore aggiunto dellartigianato sul totale solo del 13,7% contro un numero di imprese elevato impiegato in questo settore. Si segnala limportanza della zootecnia sul totale della produzione agricola, che ne fa la terza provincia italiana.

Mantova si colloca al 33 post, con unincidenza del suo valore aggiunto dello 0,88% rispetto a quello nazionale. Incide soprattutto lartigianato 15,5%, occupando la 25 posizione.

Apertura mercati
Lintensit dei rapporti con i mercati esteri misurata con due indicatori: propensione allesportazione e tasso di apertura.

La Provincia di Pavia, nel 2006, esporta merci per un valore di 2,78 miliardi di euro, occupando la 38 posizione. Tra i principali prodotti esportati: macchine, apparecchi meccanici, prodotti chimici, prodotti lattiero-caseari. Tra le principali importazioni dopo petrolio, greggio e gas naturali vi proprio lindustria alimentare. Si esporta soprattutto verso Francia e Stati Uniti, e si importa da Kazakistan e Libia.

Le esportazioni in capo al lodigiano ammontano ad un valore non troppo elevato, 1,2 milioni di euro, tale da fare risultare Lodi la 62-esima provincia italiana nella relativa graduatoria. Vi invece una forte dipendenza dalle importazioni. I prodotti che caratterizzano le esportazioni del lodigiano sono senza dubbio i prodotti derivati dalla glicerina, e i settori ad esso collegati: fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali. Interessante segnalare sempre nei primi dieci posti la presenza di voci come apparecchi per la distribuzione dell'energia, cisterne e serbatoi presenti nelle prime dieci posizioni solamente a Sondrio, nel caso del secondo bene fra le province del Nord-Ovest. I prodotti dell'industria chimica recitano la parte del leone anche nella graduatoria delle merci importate. Tra i primi posti anche i prodotti dell'industria alimentare. Si esporta e si importa soprattutto nellUE.

Cremona esporta nel 2006 per 2,85 miliardi di euro, il tasso di apertura quindi circa 11 punti superiore a quello nazionale. ll comparto decisamente predominante per

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quanto riguarda le esportazioni quello della fabbricazione di tubi. Da non trascurare anche l'apporto dell'industria alimentare e delle bevande. Si importa invece: petrolio, greggio, gas naturale. Si esporta soprattutto in Germania che precede altri 7 paesi europei, Stati Uniti e Canada. Le importazioni evidenziano invece rapporti privilegiati con la Libia, soprattutto per quanto riguarda l'approvvigionamento di prodotti petroliferi.

Relativamente agli scambi con l'estero la provincia di Mantova, nell'anno 2006, ha esportato merci per un valore prossimo ai 4,52 miliardi di euro, collocandosi in 19 posizione nella relativa graduatoria; la propensione allesportazione risulta parecchio elevata - 37,8 contro il 32,8 ed il 23,6 rispettivamente della Lombardia e dell'Italia, collocando la provincia in 14 posizione. La non eccessiva dipendenza dalle importazioni, che fa si che il saldo della provincia sia di segno positivo per un ammontare di 1.000 milioni di euro, contribuisce a mantenere elevato il livello del tasso di apertura 65,6, occupando la 20 posizione. Tra i prodotti maggiormente esportati: autoveicoli, fabbricazione di macchine ed apparecchiature meccaniche. Da segnalare la presenza in terza posizione degli articoli a maglia, che occupano un rango cos elevato solo a Mantova fra le province del Nord-Ovest. La voce petrolio, greggio e gas naturale occupa la prima posizione nella graduatoria delle merci pi importate ma la differenza rispetto agli altri capitoli merceologici decisamente pi contenuta se paragonata a quanto si vede nelle vicine Pavia e Cremona. Importante anche l'apporto dell'industria chimica. In testa alla classifica dei paesi di esportazione si trova la Germania, mentre pu essere interessante il fatto di trovare nelle prime dieci posizioni Svizzera e Ungheria.

Tenore di vita
Il reddito disponibile, ovvero a disposizione delle famiglie, del pavese, per consumi e risparmio, procapite si attesta ad un buon livello - 19.288 euro, in una posizione intermedia tra quello medio nazionale, 16.075, e quello Lombardo, 19.606, garantendo alla provincia la 17 posizione. I consumi finali interni, pari a 15.518 euro, collocandosi alla 32 posizione dell'indice precedente. La quota dei consumi destinata alle spese di tipo non alimentare in linea con quella regionale e superiore a quella media italiana.

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Nel lodigiano il reddito pro-capite si attesta su un livello medio di 16.814 euro, inferiore al dato regionale, ma superiore rispetto a quello italiano, da collocare Lodi al 52 posto della relativa graduatoria. Per quanto riguarda i consumi finali, si osserva una maggior somiglianza dei livelli provinciali a quelli regionali ed un buon distacco dal dato nazionale. Lodi si colloca infatti al 43 posto, vale a dire nove posizioni pi in alto rispetto a quanto accade per il reddito disponibile. La percentuale dei consumi destinata alle spese di tipo non alimentare risulta di poco inferiore al livello di quella media lombarda e superiore a quella nazionale, collocando la provincia al 46 posto in graduatoria.

Cremona misura un reddito disponibile procapite provinciale pari a 19.521 euro che si colloca al di sotto a quello lombardo e sensibilmente superiore al dato nazionale, assicurando a Cremona la 12 posizione. I consumi final interni sono pari a 14.940 euro. La quota dei consumi destinata alle spese di tipo non alimentare pari all82,6% del totale, che risulta essere in linea a quella media italiana, nonostante non raggiunga i livelli regionali.

Infine il mantovano con il reddito disponibile pari 19.457 euro, decisamente soddisfacente se rapportato alla situazione regionale e comunque superiore al dato medio nazionale e tale da collocare la provincia in 13 posizione nella relativa graduatoria nazionale. Pi contenuti appaiono i livelli dei consumi, che tendono ad appiattirsi sul dato nazionale - 13.903 contro 14.392 euro, ed a rimanere piuttosto distanti dal dato lombardo - 16.085 euro. Il livello di consumi particolarmente sostenuto per quanto riguarda energia elettrica e benzina.

Competitivit del territorio


Per quanto riguarda la dotazione di infrastrutture economiche e sociali, nella relativa graduatoria generale, Pavia si piazza in una dignitosa 34 posizione, facendo registrare un indice generale -101,7 nel 2004, 94,9 nel 1991 - in linea col valore medio italiano - 100, ma decisamente al di sotto di quello lombardo - 123,9. Buono appare il livello di dotazione relativo agli impianti e reti energetico-ambientali, occupando la 35 posizione, alla rete ferroviaria 43, alla rete stradale 37 ed alle

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strutture e reti per la telefonia e la telematica - 36. Molto meno soddisfacente risulta essere il numero delle sofferenze bancarie rapportato agli impieghi della clientela ordinaria, rispetto al quale Pavia presenta un valore pari a 6,1, nettamente al di sopra dei corrispettivi valori medi regionali, nord-occidentali e nazionali, che fa di Pavia una delle province del Nord-Ovest pi rischiose dal punto di vista della restituzione dei crediti.

Ottima appare la dotazione di infrastrutture economiche e sociali della provincia di Lodi. Nello specifico si evidenzia una situazione particolarmente positiva per quanto riguarda la dotazione di aeroporti e bacini d'utenza, prima in graduatoria. Impianti e reti energetico-ambientali seconda, mentre la rete stradale la porta in 12 posizione. Modesto l'impatto dei reati contro il patrimonio denunciati presso le Autorit Competenti che ammontano a 2.391 ogni 100.000 abitanti, vale a dire il 34% circa in meno del dato nazionale ed oltre il 40% rispetto al dato regionale.

La dotazione di infrastrutture economiche e sociali della provincia di Cremona non risulta essere particolarmente soddisfacente, occupando la 52 posizione. Buona risulta la rete ferroviaria 39, e la dotazione di impianti e reti energetico-ambientali - 21, la rete stradale 80 e la dotazione di aeroporti 68. Relativamente alla facilit di accesso al credito Cremona si attesta in una posizione intermedia, superiore rispetto al livello regionale, ma decisamente pi favorevole rispetto al panorama medio nazionale.

Per quanto riguarda la dotazione di infrastrutture Mantova fa registrare un indice generale inferiore sia al dato medio lombardo che a quello italiano. Nella relativa graduatoria occupa la 66 posizione, giustificata da un comportamento n

particolarmente positivo, n troppo negativo in nessuno dei settori considerati. Solo la dotazione di impianti e reti energetico-ambientali risulta particolarmente

soddisfacente: rispetto a questa Mantova si colloca in 13 posizione.

Contesto sociale
Gli indicatori relativi alla criminalit evidenziano nella provincia di Pavia una situazione abbastanza discreta: nella graduatoria dei delitti denunciati ogni 100.000

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abitanti e dei minori di 18 anni ogni 100.000 minori si attestano nella parte superiore della classifica, 22 e 27; mentre l'indice relativo ai delitti denunciati ogni 100.000 persone che si colloca alla 33 posizione. Sicuramente meno incoraggiante appare il numero di incidenti stradali per 1.000 abitanti, pari a 3,9, inferiore al valore medio regionale, ma superiore a quello nazionale. Non contenuta senza dubbio la percentuale di aborti di donne con meno di 20 anni che si attesta intorno al 9,8%, che equivale al 14 posto della graduatoria italiana. Infine gli indicatori relativi alla dotazione delle infrastturre sociali hanno fatto registrare nel periodo 1991-2004 una sensibile regressione pur mantenendosi superiori al dato nazionale.

Il numero dei delitti denunciati colloca la provincia di Lodi in 87 posizione, cos come quello relativo alle persone denunciate che la porta in 94 posizione. Anche il numero di incidenti stradali ogni 1.000 autovetture circolanti risulta nella media, collocando Lodi in 77 posizione nazionale. Sopra la media la percentuale di aborti di donne con meno di 20 anni - 9,4%. Meno soddisfacente rispetto alla competitivit territoriale appare la situazione descritta dall'indicatore delle infrastrutture sociali.

Rispetto alla criminalit la provincia di Cremona presenta dati confortanti: un numero non elevato di persone e delitti denunciati ogni 100.000 abitanti, occupando 71 e 62 posizione, per i 186 minori di 18 anni denunciati ogni 100.000 minori, invece si ha una performance inferiore che la colloca in una 40 posizione. Nella norma invece il numero di incidenti stradali ogni 1.000 abitanti, pari a 4,6, e la percentuale di aborti di donne con meno di 20 anni, che raggiunge il 7,7%. La situazione espressa dall'indicatore delle infrastrutture sociali, che nel periodo 1991-2004 passato da 128,8 a 102,1, mette in evidenza in particolare la dotazione delle infrastrutture relative all'istruzione che nel periodo considerato passata da 66,5 a 68,7.

La provincia di Mantova sembra essere pressoch immune dal fenomeno della criminalit. I delitti e le persone denunciate ogni 100.000 abitanti presso le Autorit Competenti colloca la Provincia in 64 posizione. Nella norma il numero di incidenti stradali ogni 1.000 abitanti, 48 posizione, e piuttosto contenuta la percentuale di aborti di donne con meno di 20 anni, 7,7%, cosa che equivale al 55 posto della relativa graduatoria.

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Qualit della vita


Nelle graduatorie dei due indici di qualit della vita costruiti da Italia Oggi e da Il Sole 24 Ore presi come riferimento, la provincia di Pavia si colloca rispettivamente in 60 e 66 posizione; in relazione invece all'indice di qualit ambientale creato da Legambiente, Pavia mantiene una posizione di eccellenza: 23 posizione. La provincia di Lodi per l'indicatore di Legambiente risulta collocata al 61 posto. Per quanto riguarda l'indice de Il Sole 24 Ore, Lodi si colloca in 42 posizione. Infine Italia Oggi colloca la provincia in 35 posizione.

Relativamente alla qualit della vita i due indici costruiti da Italia Oggi e da Il Sole 24 Ore, collocano la provincia di Cremona rispettivamente in 11 e 51; ottimo risulta la performance nei confronti dell'indice di qualit ambientale elaborato da Legambiente rispetto al quale Cremona si piazza al decimo posto.

Nella graduatoria dell'indice di qualit ambientale redatto da Legambiente Mantova riesce a cogliere una posizione di eccellenza, la seconda. Per quel che concerne gli altri indici, Italia Oggi ed Il Sole 24 Ore, il piazzamento conseguito rispettivamente 5 e 29 posizione12.

Lottima posizione rivestita dalle Province del Sistema Turistico Po di Lombardia circa lindice di qualit della vita fa sicuramente riflettere positivamente sulla percezione del territorio!

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www.unioncamere.it

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1.3 Analisi dei flussi turistici


Osservare i dati del movimento di turisti permette di comprendere il livello di attrattivit di un territorio. Lanalisi dei flussi, se integrata con altre indagini, permette di cogliere situazioni di maggior o minor affluenza in particolari periodi dellanno, la tipologia di turismi e turisti, i trend. Tutto ci pu aiutare a formulare politiche di sviluppo e destagionalizzazione del turismo. Di seguito si procede allosservazione dei flussi del turismo 2003-2007 articolati nelle quattro Province del Sistema Po di Lombardia.

LEGENDA: I flussi turistici rilevano i movimenti del turista. Il Turista il visitatore che trascorre almeno una notte nel luogo visitato. Nel caso il visitatore giunga in un territorio senza trascorrervi nemmeno una notte viene invece definito Escursionista.

ARRIVI A Indicano il numero di volte che i clienti si presentano presso le strutture ricettive a chiedere alloggio nellesercizio indipendentemente dal tempo che poi vi rimarranno. Essi rappresentano, quindi, la frequenza della richiesta di alloggio presso le strutture ricettive; il numero di tali richieste pu essere maggiore del numero di persone recatesi in un dato territorio, visto che ciascuna persona pu dar luogo a pi richieste e, conseguentemente, a pi arrivi in un dato arco temporale.

PRESENZE - P Indicano l'intensit del fenomeno e si misurano la durata del soggiorno delle persone presso le strutture ricettive; cio ciascuna notte trascorsa dal cliente nellesercizio.

PERMANENZA MEDIA PM La permanenza media dei clienti negli esercizi espressa dal rapporto tra presenze e arrivi.

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Lo scopo di questa elaborazione quello di commentare la rilevazione mensile del movimento dei turisti italiani e stranieri in base agli arrivi e ai pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere (quali ad esempio residence, bed & breakfast, etc.).

Osservando i dati del Sistema Turistico Po di Lombardia che mettono in evidenza il numero di strutture alberghiere ed extra-alberghiere e i relativi posti letto, nel periodo 2003-2007, si registra un sostanziale incremento degli esercizi ricettivi. Tra il 2005 e il 2006 crescono soprattutto le strutture extra-alberghiere contro un decremento del numero di hotel. Lincremento delle strutture dellospitalit extraalberghiera, si conferma nel 2007; anno connotato da un lieve aumento anche degli alberghi. Sono un centinaio circa le strutture dellaccoglienza a nascere tra il 2006 e il 2007; unespansione che caratterizza territori capaci di sviluppare e potenziare lattrattivit turistica. Gli hotel garantiscono maggior disponibilit di posti letto, ma sono le strutture extraalberghiere che garantiscono il recupero di strutture tipiche per lo pi appartenenti alla realt rurale e la creazione di una ricettivit accessibile dal maggior numero di classi sociali e idonee a forme di turismo verde, sportivo, termale che il ST promuove. Significativi in tal senso i dati di Pavia che mostrano una tendenza nei quattro anni stabile per gli hotel e un fortissimo incremento di strutture extra-alberghiere tra il 2005 e il 2006. in particolare il 2006 che si connota per il forte incremento della ricettivit extra-alberghiera, mentre nel 2007 pur sempre mantenendosi su livelli alti i numeri tendono a stabilizzarsi. Si evidenzia, in provincia di Pavia, il raddoppio delle strutture complementari nellarco di quattro anni. Una situazione similare connota Mantova; interessante notare come rispetto alla parit di hotel e un lieve aumento di strutture extra-alberghiere, tra il 2006 e il 2007, il numero di posti letto tenda a ridursi nellambito alberghiero e ad aumentare nel complementare. I dati delle quattro Province mostrano comunque un generale considerevole incremento dei posti letto dal 2003 al 2007. Anche a Lodi la ricettivit in espansione: a distanza di quattro anni, si contano 6 alberghi e circa 500 letti in pi nel comparto alberghiero, mentre il settore

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complementare passa dai 2 esercizi del 2003 ai 13 del 2007, e complessivamente la ricettivit del territorio provinciale mette a disposizione degli ospiti il 50% di posti letto in pi rispetto a quattro anni fa. Infine a Cremona, il settore extralberghiero dopo una straordinaria espansione vissuta nel 2005 (anno in cui il numero delle strutture complementari raddoppiato rispetto allanno precedente), si ridimensionato nel 2006, per tornare ad una crescita nel 2007, ed il settore alberghiero, sempre nellarco dei quattro anni considerati, evidenzia un aumento medio annuale superiore all8%, sia per il numero di esercizi che per quello di posti letto.

Complessivamente, nellarea del ST, dal 2003 ad oggi, la ricettivit ha mostrato un buon dinamismo in campo alberghiero e uno sviluppo notevole in quello

extralberghiero (triplicato quanto a numerosit di strutture e raddoppiato quanto a posti letto), ed attualmente in grado di offrire pi di 16 mila posti letto, il 70% dei quali in strutture alberghiere.

2003 2004 2005 2006 2007

Alberghiera Esercizi Posti letto 292 10.599 309 11.746 310 12.048 307 12.130 314 12484 Alberghiera

Extralberghiera Esercizi Posti letto 136 2.525 209 3.209 258 3.716 374 4.990 462 5936 Extralberghiera Esercizi 34 37 42 125 134 Posti letto 1.213 1.232 1.265 2.254 2.262

TOTALE Esercizi Posti letto 428 13.124 518 14.955 568 15.764 681 17.120 776 18420 TOTALE Esercizi 166 174 174 253 265 Posti letto 5.721 6.056 5.950 6.972 7.168

PAVIA 2003 2004 2005 2006 2007 Esercizi 132 137 132 128 131 Posti letto 4.508 4.824 4.685 4.718 4.906

Alberghiera LODI 2003 2004 2005 2006 2007 Esercizi 23 28 28 28 29 Posti letto 1.212 1.706 1.646 1712 1779

Extralberghiera Esercizi 2 4 1 2 13 Posti letto 28 32 13 17 107

TOTALE Esercizi 25 32 28 30 42 Posti letto 1.240 1.738 1.659 1.729 1886

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Alberghiera CREMONA 2003 2004 2005 2006 2007 Esercizi 35 40 45 46 49 Posti letto 1.707 1.842 2.174 2.210 2333

Extralberghiera Esercizi 14 21 43 33 56 Posti letto 366 478 758 579 909

TOTALE Esercizi 49 61 88 79 105 Posti letto 2.073 2.320 2.932 2.789 3242

Alberghiera MANTOVA 2003 2004 2005 2006 2007 Esercizi 102 104 105 105 105

Extralberghiera Posti letto 918 1.467 1.680 2.140 2658

TOTALE Esercizi 188 251 277 319 364 Posti letto 4.090 4.841 5.223 5.630 6124

Posti letto Esercizi 3.172 86 3.374 147 3.543 172 3.490 214 3466 259

Qui di seguito vediamo i dati inerenti il numero di camere e posti letto per tipologia di albergo e di struttura extra-alberghiera. La maggior concentrazione riguarda gli hotel di categoria medio/bassa, soprattutto a 1 e 2 stelle seguiti dalle strutture a 3 stelle. Pavia e Cremona sono le zone con un numero leggermente pi elevato di strutture a 4 e 5 stelle. A Lodi si vede un numero equivalente di strutture a 1, 2 e 3 stelle. Dal 2003 al 2007 le strutture a 1 e 2 stelle tendono comunque a ridursi lievemente nel numero o a mantenersi stabili, contro un lieve aumento degli alberghi a 3 stelle. E praticamente in tutta larea del ST, anche se con ritmi diversi, si nota un incremento delle strutture a 4 e 5 stelle, ad indicare i passi in avanti di un diffuso processo di riqualificazione alberghiera. Parallelamente, cresce anche il numero di posti letto, eccezione fatta per le strutture di classificazione bassa.

ALBERGHI
4 e 5 stelle Num. p.l. 2003 2004 2005 2006 2007 32 37 40 41 43 2.465 3.049 3.374 3.460 3605 3 stelle Num. p.l 109 116 118 115 122 5.112 5.505 5.489 5.403 5696 1e 2 stelle Num. p.l 151 154 151 148 146 3.032 3.134 3.112 3.084 3018 TOTALE Num. p.l 292 307 309 304 314 10.599 11.688 11.975 11.947 12.459

4 e 5 stelle PAVIA Num. p.l.

3 stelle Num. p.l

1e 2 stelle Num. p.l

TOTALE Num. p.l

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2003 14 1.019 2004 14 1.019 2005 15 1.099 2006 15 1.109 2007 17 1.267 NB. A Pavia sono presenti anche 131 4881) 4 e 5 stelle LODI Num. 2003 2004 2005 2006 2007 2 6 6 6 6 p.l. 247 777 777 797 797

2.003 72 1.486 132 2.239 73 1.508 135 2.115 69 1.413 130 2.031 69 1.493 126 45 2.134 67 1.422 131 2 RTA con un totale di 58 posti-letto (compresa 3 stelle Num. 10 11 11 11 13 p.l 681 690 654 678 770 1e 2 stelle Num. 11 11 11 11 10 p.l 284 239 215 237 212

46 48 46 42

4.508 4.766 4.627 4.633 4.881 nel totale

TOTALE Num. 23 28 28 28 29 p.l 1.212 1.706 1.646 1712 1779

4 e 5 stelle CREMONA Num. 2003 2004 2005 2006 2007 10 11 11 11 11 p.l. 857 877 943 996 994

3 stelle Num. 11 13 17 19 21 p.l 614 686 831 881 966

1e 2 stelle Num. 14 16 18 16 17 p.l 236 279 385 333 373

TOTALE Num. 35 40 46 46 49 p.l 1.707 1.842 2.159 2.210 2333

4 e 5 stelle MANTOVA Num. p.l.

3 stelle Num. p.l

1e 2 stelle Num. p.l

TOTALE Num. p.l 3.172 3.374 3.543 3.392 3466

2003 6 342 42 1.814 54 1.026 102 2004 6 376 44 1.890 54 1.108 104 2005 8 555 44 1889 53 1.099 105 2006 9 558 43 1.813 52 1.021 104 2007 9 547 43 1826 52 1011 105 NB: da aggiungere n.1 RTA con 82 posti letto (compresa nel totale 105, 3446)

Tra le strutture extra-alberghiere pi diffuse vi sono gli agriturismo e altri esercizi come per esempio affittacamere e B&B. Il numero di agriturismo cresce soprattutto a Pavia, Cremona e Mantova; che ricordiamo essere anche aree del progetto Leader+ e quindi atte a ricevere potenziali finanziamenti per il recupero di strutture agricole ai fini di sviluppare attivit ad esse correlate, come quella agrituristica. Si vista, del resto, nel paragrafo dedicato alla dotazione infrastrutturale la forte incidenza dei B&B in tutto il Sistema Turistico. Il numero di campeggi e villaggi nelle quattro province praticamente stabile dal 2003 al 2007, con lievi incrementi dei posti letto nellarco degli anni, sostanziali

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soprattutto a Cremona, con i casi particolari di Mantova e Lodi dove queste strutture non sono presenti. Altre tipologie ricettive in sviluppo sono quelle che rientrano nella voce B&B e ostelli, e che segnano un aumento graduale e considerevole del numero degli esercizi e dei relativi posti letto si misura un generale raddoppio tra il 2006 e il 2007. Anche gli agriturismo si mantengono su livelli elevati dal 2003 al 2007; forte laumento tra il 2005 e il 2006 (da 10 a 85 strutture, da 144 a 1035 posti letto), confermato nel 2007, a Pavia. Particolare la situazione che connota il lodigiano dove lincremento si ha nel 2007, mentre negli anni precedenti i numeri sono stabilmente bassi.

EXTRA ALBERGHIERO
Appartamenti case vacanza Num. 2003 2004 2005 2006 2007 15 14 17 49 20 p.l. 217 210 223 446 307 Campeggi e villaggi Num. 3 3 3 3 3 p.l 1.110 1.110 1.153 1.204 1317 Agriturismi Num. 76 100 114 199 225 p.l 935 1.272 1.523 2.643 3328 Altri esercizi TOTALE Num. 42 92 119 123 216 p.l. 263 617 759 697 1431 Num. 136 209 253 374 464 p.l 2.525 3.209 3.658 4.990 6383

PAVIA 2003 2004 2005 2006 2007

Appartamenti case vacanza Num. 9 8 8 ==== = 2 p.l. 98 91 75 ==== = 83

Campeggi e villaggi Num. 2 2 2 2 2 p.l 930 930 930 960 1.069

Agriturismi Num. 7 8 10 85 86 p.l 90 102 144 1.035 1.232

Altri esercizi TOTALE Num. 16 19 22 38 46 p.l. 95 109 116 259 325 Num. 34 37 42 125 136 p.l 1.213 1.232 1.265 2.254 2.709

LODI 2003 2004 2005 2006 2007 CREMONA

Appartamenti case vacanza Num. 2 2 2 8 p.l. 28 24 17 91

Campeggi e villaggi Num. p.l

Agriturismi Num. 2 0 0 0 p.l 18 0 0 0

Altri esercizi TOTALE Num. 2 0 0 5 p.l. 14 0 0 16 Num. 2 4 2 2 13 p.l 28 32 24 17 107

0 0 0

0 0 0

Appartamenti case vacanza Num. p.l. 5 1

Campeggi e villaggi Num. 1 p.l 180

Agriturismi Num. 10 p.l 135

Altri esercizi TOTALE Num. 2 p.l. 46 Num. 14 p.l 366

2003

78

2004 2005 2006 2007

1 2 2 10

10 15 46 133

1 1 1 1

180 223 244 248

17 25 17 30

242 369 214 434

2 9 13 15

46 82 75 94

21 37 33 56

478 689 579 909

NB: La voce appartamenti e CAV comprende anche gli affittacamere NB: La voce altri Esercizi comprende ( 71 B&B e 1 Ostello ) MANTOVA Appartamenti case vacanzA Num. 2003 2004 2005 2006 2007 3 5 5 45 0 p.l. 86 109 109 383 0 Campeggi e villaggi Num. 0 0 0 0 p.l 0 0 0 0 Agriturismi Num. 59 73 79 97 109 p.l 710 910 1.010 1.394 1662 Altri esercizi TOTALE Num. 24 69 88 72 150 p.l. 122 448 561 363 996 Num. 86 147 172 214 259 p.l 918 1.467 1.680 2.140 2658

I flussi turistici denotano un forte incremento di arrivi e presenze nel corso dei quattro anni. In media, e relativamente allintera area, gli arrivi sono aumentati ad un tasso del 10% annuo e le presenze ad un tasso del 5%, e nel 2007 le strutture ricettive dellintero territorio sono arrivate a registrare quasi 800 mila arrivi e oltre 1 milione e 700 mila presenze. Circa il 90% dei flussi riguarda il settore alberghiero. Gli incrementi degli arrivi si concentrano soprattutto negli anni 2005 e 2006 (fatta eccezione per la Provincia di Mantova, che nel 2005 ha registrato una variazione negativa pari a -1,1% rispetto al 2004), ma anche il 2007 evidenzia un andamento molto buono, tranne che nel territorio di Lodi, dove gli arrivi sono sostanzialmente stazionari con un lievissimo calo pari a -0,2%, variazione da leggere, comunque, accanto ad un dato 2006 che aveva fatto registrare per la terza volta consecutiva aumenti annuali superiori al 20%. Per quanto riguarda le presenze, la situazione pi dinamica, nellarco temporale considerato, quella della provincia di Pavia, che, grazie ad un +24,5% di presenze nel 2006, seguito da un +15% nel 2007, recupera ampiamente i bilanci negativi degli anni precedenti ed aumenta pi delle altre aree. Sempre osservando gli aumenti percentuali medi annuali, invece il territorio di Mantova a mostrare unespansione minore (con una media annuale del +2,3% ), soprattutto a causa degli andamenti negativi del 2004 (-3,8%) e del 2005 (-6,7%), recuperati poi con i buoni dati registrati nel 2006 (+9,6%) e nel 2007 (+10%).

79

FLUSSI TURISTICI
Arrivi 2003 2004 2005 2006 2007 536.883 573.337 639.352 741.526 779.874 Presenze 1.429.483 1.382.822 1.335.816 1.588.788 1.730.601

PAVIA 2003 2004 2005 2006 2007

Arrivi 191.419 205.126 232.315 261.067 280.821

Presenze 521.166 506.358 489.932 609.828 701.171

LODI 2003 2004 2005 2006 2007

Arrivi 63.263 83.224 109.799 137.183 136.927

Presenze 209.518 191.363 210.366 246.414 240.565

80

CREMONA 2003 2004 2005 2006 2007

Arrivi 126.744 126.992 141.025 167.902 180.619

Presenze 282.148 284.185 261.315 322.365 331.926

MANTOVA 2003 2004 2005 2006 2007

Arrivi 155.457 157.995 156.213 175.374 181.507

Presenze 416.651 400.916 374.203 410.181 451.090

Complessivamente nel settore extralberghiero i flussi sono aumentati molto di pi che in quello alberghiero: ci particolarmente vero a Cremona, che in quattro anni conta oltre un terzo di presenze extralberghiere in pi rispetto al 2003, e a Mantova (in questultima provincia, peraltro, i flussi alberghieri sono sostanzialmente rimasti stazionari, a fronte di un comparto extralberghiero in cui gli arrivi sono pi che triplicati e le presenze pi che raddoppiate); nelle aree di Lodi e Pavia, invece, stato il settore alberghiero a registrare incrementi maggiori. Osservando le variazioni annuali dei flussi relativi allintera aera del ST, da notare che nel 2004 e nel 2005, arrivi e presenze hanno avuto andamenti contrapposti: nonostante incrementi considerevoli negli arrivi, le presenze hanno subito delle contrazioni. Successivamente, nel 2006 e nel 2007 le presenze sono cresciute ad un tasso pi alto di quello degli arrivi; il risultato complessivo che nel 2007 larea ha

81

volumi di presenze e di arrivi superiori rispettivamente del 20% e del 45% rispetto a quattro anni prima.

FLUSSI TURISTICI
Extra alberghiero Alberghiero 2003 2004 2005 2006 2007 Arrivi 514.340 547.567 611.347 698.888 724.422 Presenze 1.315.035 1.245.458 1.219.709 1.440.299 1.528.432 Arrivi 22.543 25.770 28.159 42.548 55.452 Presenze 114.448 137.364 116.465 148.479 202.169

Extra alberghiero PAVIA 2003 2004 2005 2006 2007 Alberghiero Arrivi 182.970 197.794 224.356 251.947 271.051 Presenze 486.980 474.571 458.579 574.369 662.392 Arrivi 8.449 7.332 7.959 9.120 9.770 Presenze 34.186 31.787 31.353 35.459 38.779

Extra alberghiero LODI 2003 2004 2005 2006 2007 Alberghiero Arrivi 62.919 82.707 109.410 136.701 136358 Presenze 209.120 190.489 209.397 245.297 239.148 Arrivi 344 517 543 482 569 Presenze 398 874 1327 1117 1.417

Extra alberghiero CREMONA 2003 2004 2005 2006 2007 Alberghiero Arrivi 122.985 122.634 136.361 159.080 169531 Presenze 250.829 235.222 239.700 297.670 289534 Arrivi 3.759 4.358 4.664 8.822 11088 Presenze 31.319 48.963 21.615 24.695 42392

Extra alberghiero MANTOVA 2003 2004 Alberghiero Arrivi 145.466 144.432 Presenze 368.106 345.176 Arrivi 9.991 13.563 Presenze 48.545 55.740

82

2005 2006

141.220 151.160 147482

312.033 322.963 331209

14.993 24.214 34025

62.170 87.208 119881

Cresce notevolmente il numero di turisti stranieri. Mentre gli Italiani fanno registrare aumenti significativi negli arrivi e pi contenuti nelle presenze, gli stranieri mostrando trend di crescita pi uniformi, con incrementi annuali, distribuiti in modo piuttosto omogeneo nei quattro anni considerati, praticamente pari al 10%, tanto negli arrivi che nelle presenze. Gli arrivi degli Italiani, sempre in crescita, si sono sviluppati soprattutto nel 2005 e nel 2006, mentre il 2007, seppur positivo ha avuto incrementi pi contenuti. Per quanto riguarda poi landamento del 2007, da sottolineare, in un quadro di variazioni positive, oltre alla lieve contrazione dei flussi complessivi in provincia di Lodi (cui si gi fatto cenno), il calo delle presenze di Italiani a Cremona (-2,5%), avvenuto nonostante il parallelo aumento degli arrivi di Italiani (+4,5%), e ampiamente compensato da un aumento a due cifre del turismo straniero (+17% per gli arrivi e +16% per le presenze).

FLUSSI TURISTICI
Stranieri Italiani 2003 2004 2005 2006 2007 Arrivi 410.441 432.475 491.555 569.427 593.694 Presenze 1.129.294 1.079.303 1.038.513 1.208.500 1.288.517 Arrivi 126.442 140.862 147.797 172.099 186.174 Presenze 300.189 303.519 343.624 380.288 436.122 Stranieri PAVIA 2003 2004 2005 2006 2007 Italiani Arrivi 152.068 164.617 189.319 210.546 226803 Presenze 420.938 406.778 395.721 484.524 556635 Arrivi 39.351 40.509 42.996 50.521 54018 Presenze 100.228 99.580 94.211 125.304 144536 Stranieri LODI 2003 Italiani Arrivi 47.834 Presenze 172.763 Arrivi 15.429 Presenze 36.775

83

2004 2005 2006 2007

54.215 79.428 98.690 98861

142.159 162.702 183.519 180620

29.009 30.371 38.493 38066 Stranieri

49.204 47.664 62.895 59945

CREMONA 2003 2004 2005 2006 2007

Italiani Arrivi 94.061 94.001 106.641 126.366 132043 Presenze 212.175 218.329 197.141 227014 221332 Arrivi 32.683 32.991 34.384 41.536 48570 Presenze 69.973 65.856 64.171 95.351 110481 Stranieri

MANTOVA 2003 2004 2005 2006 2007

Italiani Arrivi 116.478 119.642 116.167 133.825 135987 Presenze 323.418 312.037 282.949 313.443 329930 Arrivi 38.979 38.353 40.046 41.549 45520 Presenze 93.233 88.879 91.254 96.738 121160

La permanenza media nelle strutture ricettive dellare del ST piuttosto breve, pari a circa 2,5 giornate, e mostra delle differenze tra le varie aree: infatti dal dato di 2,5 giornate delle province di Pavia e di Mantova, si passa a quello di 1,8 in provincia di Cremona e di Lodi. In una chiara tendenza generale verso la contrazione della durata dei soggiorni, si fanno notare alcuni andamenti particolari, per una valutazione pi precisa dei quali sarebbe comunque opportuno poter verificare anche leventuale incidenza di situazioni non attinenti al turismo (suscettibili di avere soprattutto un effetto nel comparto extralberghiero). Si evidenzia dunque: a Pavia, un aumento sostanziale della permanenza media degli stranieri nel 2007 rispetto al 2006, un calo particolarmente incisivo nella permanenza media nel lodigiano, dove i dati del 2003 mostravano periodi di soggiorno molto pi lunghi, pari a circa il doppio degli attuali;

84

un aumento (registrato nel 2006 e confermato nel 2007) della permanenza media degli stranieri in provincia di Cremona contrapposto ad una decisa riduzione dei quella dei turisti italiani; da notare, inoltre che a Cremona, gli stranieri (con permanenza media pari a 2,3 giornate) mostrano periodi di soggiorno nettamente pi lunghi degli Italiani (1,7 giornate).

PERMANENZA MEDIA PAVIA PAVIA Italiani Stranieri Alberghiero Extralberghiero Totale 2003 2,8 2,5 2,7 4,0 2,7 2004 3,7 2,5 2,4 4,3 2,4 2005 2,1 2,3 2,0 3,9 2,1 2006 3,6 2,3 2,3 3,8 2,3 2007 2,5 2,7 2,4 4,0 2,5

PERMANENZA MEDIA LODI LODI Italiani Stranieri Alberghiero Extralberghiero Totale 2003 3,6 2,4 3,5 1,2 3,3 2004 4,7 2,9 2,3 1,7 2,3 2005 2,0 1,5 1,9 2,4 1,9 2006 1,8 1,6 1,7 2,3 1,7 2007 1,8 1,6 1,8 2,5 1,8

PERMANENZA MEDIA CREMONA CREMONA Italiani Stranieri Alberghiero Extralberghiero Totale 2003 2,3 2,1 2,0 2,3 2,2 2004 1,9 1,9 1,9 11,2 2,2 2005 1,8 1,9 1,8 4,6 1,9 2006 1,8 2,3 1,9 2,8 1,9 2007 1,7 2,3 1,7 3,8 1,8

PERMANENZA MEDIA MANTOVA

85

MANTOVA Italiani Stranieri Alberghiero Extralberghiero Totale

2003 2,8 2,4 2,5 4,9 2,7

2004 2,6 2,3 2,4 4,1 2,5

2005 2,4 2,3 2,2 4,1 2,4

2006 2,3 2,3 2,1 3,6 2,3

2007 2,4 2,7 2,2 3,5 2,5

Variazione Consistenza ricettiva Alberghiera Esercizi Posti letto 292 10.599 314 12.484 + 7,53 + 17,78 Extralberghiera Esercizi Posti letto 136 2.525 462 5.936 + 239,71 + 135,1 TOTALE Esercizi Posti letto 428 13.124 776 18.420 + 81,3 + 40,35

2003 2007 Variazioni 07/03

Variazione flussi totali

Arrivi 2003 2007 Variazioni 07/03 + 45,26 536.883 779.874

Presenze 1.429.483 1.730.601 + 21,06

Tassi di variazione

Arrivi

Presenze

2004/2003 2005/2004 2006/2005 2007/2006 Media annuale

6,8% 11,5% 16,0% 5,2% 9,9%

-3,3% -3,4% 18,9% 8,9% 5,3%

Variazione flussi alberghieri ed extra alberghieri Extra alberghiero Alberghiero 2003 2007 Arrivi 514.340 724.422 Presenze 1.315.035 1.528.432 Arrivi 22.543 55.452 Presenze 114.448 202. 169

86

Variazioni 07/03

+ 40,84

+ 16,23

+ 145,98

+ 76,65

Flussi di italiani e stranieri Stranieri Italiani 2003 2007 Variazioni 07/03 Arrivi 410.441 593.694 + 44,65 Presenze 1.129.294 1.288.517 + 14,09 Arrivi 126.442 186.174 + 47,24 Presenze 300.189 436.122 + 45,28

87

1.4 Analisi della percezione del turismo


Lanalisi della percezione del turismo da parte di istituzioni, imprese e residenti stata effettuata attraverso la lettura e lanalisi delle ricerche esistenti sul fenomeno del turismo nellarea del ST. I risultati emersi sono stati successivamente verificati nel corso degli incontri organizzati con gli operatori nei mesi di maggio e di giugno 200813.

Punto di partenza per la comprensione della percezione che gli operatori del sistema turistico locale hanno rispetto al loro ruolo e alla loro importanza, e di come i residenti considerino il fenomeno turistico stata lanalisi della realt della provincia di Cremona, che grazie ad una corposa serie di ricerche, offre lopportunit di osservare il fenomeno in modo adeguato e per un arco di tempo di oltre 10 anni.

Tradizionalmente lindustria del turismo non stata vista nei territori del ST Po di Lombardia come centrale, e neppure come in grado di generare indotto e occupazione rilevanti.

Gi

dal

Piano

di

sviluppo

turistico

della

Provincia

di

Cremona,

pubblicato

dallUniversit Bocconi nel Gennaio 97, si possono enucleare diverse conclusioni che attengono alla scarsa importanza attribuita al settore: la politica turistica nel Cremonese ha origini recenti () dalle indagini emerso infatti che la politica turistica cremonese per molti anni rimasta legata esclusivamente allorganizzazione di eventi sporadici, da parte di singoli operatori che hanno prodotto effetti considerevoli sui flussi turistici ma di durata limitata e senza quellindispensabile unitariet di intenti che sicuramente ne pu accrescere le ricadute a livello locale. () lidea complessiva che emerge dallindagine che solamente loperatore pubblico mostra un certo impegno, anche se non sempre costante e continuativo.

Altro tema rilevato dal Piano del 97 era: lassenza di coordinamento delle risorse e di attribuzione di competenze specifiche e precise tra i vari attori coinvolti,
13

Lodi 27 maggio, Mantova 28 maggio, Cremona 9 giugno e Pavia 10 giugno.

88

che generava alcune distorsioni nella percezione di questo fenomeno da parte degli operatori. Dallo studio della Bocconi emergeva chiaramente tra laltro che le carenze evidenziate in tema di promozione relativa ai percorsi gastronomici, erano dovute sostanzialmente alla difficolt di coinvolgere i privati (p. 86).

In sintesi, nellambito del Piano pubblicato nel 97, era emerso chiaramente che ogni strategia di sviluppo ha in questo territorio come presupposto irrinunciabile un piano di sensibilizzazione e di coinvolgimento: rendere consapevoli gli operatori non solo turistici, ma anche, e soprattutto, degli altri settori produttivi, nonch la popolazione residente delle reali capacit del turismo di generare ricchezza e della sua importanza come realt produttiva che pu integrare gli altri settori.

Con riferimento allindividuazione degli obiettivi, nel piano del 97 si sosteneva poi che: lassunzione degli obiettivi implica non solo ladozione di una nuova linea strategica da parte di una degli vera operatori e turistici della provincia, ma in anche allo

lacquisizione

propria

logica

innovativa

cui

spontaneismo venga sostituita una programmazione multidisciplinare in grado di agire in modo armonico e integrato su tutte le componenti del prodotto e di accrescerne le ricadute sullintera economia provinciale il turismo in provincia di Cremona non deve essere pi considerato come unattivit residuale rispetto alle attivit principali dellarea provinciale ma deve essere assurto al ruolo di attivit generatrice di ricchezza con importanti effetti di ricaduta sulla globalit delleconomia locale.

E non a caso, successivamente, il piano di sviluppo del ST Po di Lombardia del 2005 prevedeva un progetto specificatamente finalizzato alla sensibilizzazione degli operatori.

Nellambito dellOsservatorio sul Turismo, della Provincia di Cremona (2005) si osserva come la scelta di orientarsi verso il sistema intermediario e la sempre maggior competitivit del sistema turistico hanno fatto s che, per reggere la forte

89

concorrenza in termini di prezzo, molti operatori abbiano avuto la percezione di essere costretti a subire il prezzo, nel tentativo di acquisire nuove quote di mercato in sostituzione di una domanda tradizionale in flessione. E ancora oggi diversi operatori ricettivi locali, nello sforzo di mantenere le proprie strutture competitive in termini di prodotto, si autopercepiscono, spesso, non solo conquistati ma anche saccheggiati dal Trade. Emerge cos una situazione che oltre ad una certa difficolt di immagine, rende difficile alle organizzazioni locali di incoming di porsi come partner verso lindustria turistica, nonostante lo sviluppo dellintermediazione locale sia invece uno dei passaggi pi importanti per aumentare la capacit commerciale del territorio

Lanalisi del settore condotta nellOsservatorio nel 2005 evidenzia anzi la debolezza e linadeguatezza dellincoming locale: nella ricerca svolta ad hoc solo una agenzia su quattro ha dichiarato di aver sviluppato lincoming e solo una piccolissima quota del fatturato agenziale dovuta allinbound nel Cremonese.

Il dato presenta comunque un passo in avanti se si considera che nellindagine diretta ai visitatori del territorio cremonese, svolta dal gruppo Clas per conto della provincia di Cremona nel 2001, era stato rilevato che: non esiste alcun collegamento tra lofferta cremonese e lintermediazione turistica

Lattivit di incoming locale allora veniva percepita sostanzialmente nulla, priva come era di agenzie specializzate.

Tornando ai dati dellOsservatorio, da unindagine svolta tra gli albergatori emergeva che: l86% degli operatori locali non reputava che il territorio possedesse unimmagine unitaria ed autonoma.

Il 46% degli operatori della ricettivit riteneva comunque che larea avesse valenze artistiche e culturali da valorizzare, il 21% pensava di valorizzare larea per le risorse enogastronomiche e le opportunit della navigazione fluviale, e solamente l11% riteneva di poter valorizzare larea in base alle tradizioni musicali e strumentistiche. Dallindagine risulta poi che gli operatori ritenevano che, per quanto riguardava i

90

mercati stranieri, fosse importante prima rafforzare la propria posizione sui bacini principali (Germania, Francia) e poi individuarne altri.

Ai fini della riflessione sul tema della percezione del turismo, oggetto di questo paragrafo, utile notare come gli operatori sottolineino anche alcuni aspetti relativi al ruolo dei residenti, ed in particolare: una scarsa sensibilizzazione da parte della cittadinanza del valore prodotto dalleconomia turistica ed una consequenziale mancanza dattenzione alle problematiche dei visitatori.

Inoltre gli operatori della ricettivit sono critici verso il settore ristorativo, soprattutto quanto al sistema dei prezzi. Ecco di seguito una scheda sintetica sulla percezione da parte degli operatori dei punti di forza e di debolezza del territorio a fini turistici:

SWOT analisi14 Positivit, negativit, opportunit e rischi individuati dagli operatori della ricettivit per la destinazione Provincia di Cremona
Punti di forza Arte e cultura Turismo naturalistico e fluviale Eventi culturali Cicloturismo Enogastronomia Opportunit Arte e cultura Eventi culturali Turismo naturalistico e fluviale Cicloturismo Enogastronomia
14

% 56% 26% 11% 4% 4% % 28% 22% 22% 11% 11%

Punti di debolezza Scarsa valorizzazione delle potenzialit artistiche e culturali Territorio fuori dai percorsi tradizionali dei grandi flussi turistici Scarsa considerazione sociale delleconomia turistica Ristorazione Rischi Concorrenza sleale degli agriturismi Concorrenza sleale degli alberghi sulle politiche dei prezzi

% 40% 40% 15% 5% % 90% 10%

Osservatorio sul Turismo, Provincia di Cremona, 2005

91

Borghi minori

6%

Alcune valutazioni sulla capacit del territorio di accogliere i turisti si possono dedurre dal livello di soddisfazione della visita, che si cercato di valutare nel corso di diversi studi ed analisi effettuati nellarea in passato ed in tempi recenti.

Secondo lindagine I visitatori del territorio cremonese svolta nel corso del 2001 dal gruppo Clas per conto della provincia di Cremona, il 61,4% dei turisti ha espresso un giudizio positivo (abbastanza bene) sulla qualit del pernottamento nel cremonese. Ora al fine di capire anche latteggiamento dei residenti e degli operatori verso i turisti, laspetto interessante da notare che tra le ragioni di insoddisfazione dei visitatori vi la percentuale di quanti hanno evidenziato la poca cordialit e disponibilit del personale. Per completezza per utile osservare che per quanto riguarda il livello di soddisfazione complessivo della visita, ritenuto sostanzialmente buono15, la

valutazione da parte della domanda rispetto alle varie componenti dellofferta mette in risalto positivamente la capacit di accoglienza dei residenti. Lelemento accoglienza della popolazione, infatti, riceve, dai turisti intervistati, un punteggio pari a 8 (in scala da 1 a 10), ovvero il punteggio pi alto tra quelli espressi relativamente alle varie categorie esaminate16.

Lindagine citata sostiene comunque che I punteggi maggiori sono relativi a quelle componenti che esprimono soprattutto una condizione naturale dellofferta rispetto a componenti che
15 Infatti il 58% si dichiara molto soddisfatto, il 38% abbastanza soddisfatto, il 2,9% poco soddisfatto e lo 0,8% sostiene che non ne valeva la pena. 16 Voto medio per i seguenti servizi

Disponibilit informazioni Gestione traffico urbano Gestione monumenti Gestione musei e mostre Orari negozi Qualit del bar Pulizia della citt 6,5 7,3 7,5

7,1 7,2 7,0 7,3 7,3

Segnaletica stradale e turistica

Qualit esterna edifici Accoglienza popolazione

7,5 8,0

92

esprimono invece il risultato di una politica turistica del territorio Infatti i tre punteggi pi bassi si riscontrano per : lorario dei negozi la gestione del traffico urbano informazioni segnaletica stradale e turistica e gestione monumenti

E i tre punteggi pi alti per Sembra accoglienza della popolazione qualit esterna degli edifici pulizia della citt cio di cogliere un minore apprezzamento del turista per

componenti che richiedono una specifica attenzione nei suoi confronti, rispetto a quelle che potremmo definire doti naturali della citt. Entrambe le indicazione che ci provengono dallindagine portano a delineare una situazione che potremmo indicare come carente nellorientamento al cliente, ovvero in un orientamento complessivo dei servizi e della infrastrutture che abbia al centro il turista

Sempre nellambito di una ricerca svolta per conto della Provincia per verificare la soddisfazione dei visitatori degli eventi espositivi17, si sostiene come il tema dellofferta integrata sia un nodo cruciale del turismo cremonese, anche per una mancanza di sensibilit dei suoi operatori che continuano a concepirsi come operatori individuali in posizione di attesa verso una domanda che dovrebbe autonomamente sollecitare i servizi da loro offerti

Per quanto riguarda lintegrazione dei vari aspetti dellofferta, vale la pena osservare cosa emerge dalle risposte alla domanda (posta nella medesima indagine) tesa a capire quali siano per i visitatori delle mostre e degli eventi culturali i canali di scelta del ristorante: solo una quota praticamente irrisoria di visitatori delle mostre risulta essere indirizzata dai suggerimenti del personale, mentre il canale che prevale di gran lunga quello della casualit.

17

I visitatori di eventi espositivi a Cremosa e a Crema, 2002

93

Criteri di scelta del ristorante

Mostra Suida Manning Collection

Officina Veneziana

Conoscenza precedente del locale Casualmente Attraverso il materiale turistico promozionale Su suggerimento del personale della mostra Su consiglio di altre persone: Totale

29,4% 37,6% 20%

25,0% 45,5% 6,8%

2,4%

2,2%

10,6% 100,0%

20,5% 100,0%

Fonte: I visitatori di eventi espositivi a Cremona e a Crema, provincia di Cremona, 2002

Per i motivi emersi in questoparagrafo, il ST pertanto intende affrontare come strategici sia il tema della formazione degli operatori, che della sensibilizzazione dei decisori e dei residenti, che i temi della rete e dello sviluppo delle attivit di incoming, tutti aspetti questi che saranno ripresi nel capitolo 2 di questo elaborato e nella parte progettuale.

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1.5 Dati e cartografia


Si rimanda ai dati e alla cartografia emersi nei precedenti paragrafi e in quelli che andranno a seguire inerenti lanalisi sociale, economica, culturale ed ambientale del Sistema Turistico Po di Lombardia. sembrato opportuno articolare dati e cartografia in relazione agli specifici temi di volta in volta affrontati.

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1.6 Analisi della dotazione infrastrutturale e di Sistema, e Servizi a supporto dello sviluppo turistico
A supportare lo sviluppo turistico vi sono numerose societ, organizzazioni ed istituzioni. Si tratta di consorzi, associazioni, societ, cooperative che insieme alle amministrazioni locali e quindi al Sistema Turistico Po di Lombardia concorrono al supporto dello sviluppo turistico. Gli attori pubblici e privati del Sistema Turistico Po di Lombardia sono numerosi, se ne propone lelenco in continua evoluzione, che sottolinea la complessit di relazioni, interessi e azioni dagli stessi veicolati per un comune scopo. Tra questi in particolare si ricorda le Strade del Gusto e il Circuito delle Citt dArte. La Strada del Gusto, presentata dal Sistema gi alla BIT 2004, nasce sulla scia delle Strade dei Vini e dei Sapori della Lombardia. Questi ultimi sono dei veri e propri itinerari del gusto, istituite da Regione Lombardia, con lobiettivo di promuovere in Italia e allestero vini di qualit, prodotti gastronomici tipici e valori culturali ed artistici lombardi. La Strada del Vino e dei Sapori dellOltrep a Pavia e la Strada dei Vini Mantovani a Mantova si inseriscono in questa rete. A Cremona nasce la Strada del Gusto Cremonese per valorizzare e promuovere il turismo attraverso la

valorizzazione e promozione di: prodotti agricoli, attivit agroalimentari, specialit gastronomiche e produzioni eco-sostenibili, tutto incentrato sulla qualit della vita, delle produzioni e dei servizi. Vi la Strada del Vino di S.Colombano e dei Sapori Lodigiani anchessa con lo scopo di promuovere lo sviluppo del turismo rurale e riscoprire i valori e i sapori locali. Si tratta di Associazioni a cui aderiscono: produttori specializzati in produzioni alimentari tipiche, consorzi per la tutela e promozione dei prodotti tipici locali, organizzazioni professionali di categoria, Comuni, Province, IAT, Camera di Commercio e altri enti pubblici e privati interessati al territorio, enoteche, botteghe del vino e dei prodotti alimentari tipici, ristoranti, agriturismo, imprese artigiane e commerciali, associazioni culturali. Obiettivo comune partire dal locale, dalla specifica tradizione agricola, artigianale, ambientale valorizzandola in modo multifunzionale, rispettando sempre il principio di qualit della produzione, dei

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prodotti e quindi dellesperienza18. Nel 1997 si afferma il network di dodici citt italiane, il Circuito delle Citt dArte, tra le quali i quattro capoluoghi del Sistema Turistico Po di Lombardia, unite da alcuni comuni denomitatori: il Po, la Pianura Padana, lottimizzazione dei collegamenti stradali, ferroviari e coi principali aeroporti internazionali di Milano, Bologna, Bergamo, Brescia, Verona e Parma; e una condivisa finalit: creare una marca territoriale che rimandasse a citt dalle specificit architettoniche, storiche, culturali in continua evoluzione; luoghi connotati dalla presenza di risorse turistiche e culturali diffuse e accessibili19. Alla loro attivit si affianca quella delle numerose ProLoco attive sul territorio (si veda il paragrafo Modalit di promozione e commercializzazione dellofferta). Contribuiscono a supportare lindustria turistica e soprattutto il Sistema Turistico anche le quattro Camere di Commercio di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova che ne sostengono l'attivit, in modo particolare nel settore della promozione nazionale ed internazionale e del marketing territoriale. In collaborazione con le Province a Pavia, Cremona e Mantova (a Lodi dovrebbe iniziare nel 2009) sono stati attivati nel 2007 i primi Osservatori territoriali sul Turismo realizzati da ISNART, premessa per la realizzazione dell'Osservatorio Turistico di Sistema in grado di monitorare i flussi turistici e valutare l'efficacia delle azioni di sviluppo turistico proposte dal Sistema. In collaborazione con le Camere di Commercio stato inoltre promosso un progetto ISNART per stabilire criteri di valutazione qualitativa delle strutture ricettive, di agriturismo e della ristorazione. Il rapporto di collaborazione andato rafforzandosi con lo sviluppo dell'attivit e delle iniziative del Sistema trovando intese per il coordinamento e lo sviluppo di attivit promozionali sui mercati italiano ed estero. Una proposta in tal senso, rivolta al mercato tedesco stata inserita tra gli interventi in cofinanziamento, che saranno realizzati in attuazione dell' Accordo di programma tra regione Lombardia e Sistema Camerale per lo Sviluppo economico e la competitivit del Sistema Lombardo. Il rapporto destinato a consolidarsi con lo sviluppo degli Osservatori sul turismo
www.agricoltura.regione.lombardia.it; www.lodigianoterrabuona.it/stradasaporilodigiani 19 www.circuitocittadarte.it
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www.mantovastradaviniesapori.it;

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destinati a diventare l'Osservatorio Turistico del Sistema, con l'integrazione ed il potenziamento dei progetti di marketing territoriale, con l'individuazione di strumenti di valutazione e monitoraggio qualitativo sui servizi offerti, con l'attivazione di percorsi formativi per favorire la crescita della cultura del turismo da tutti auspicata. Lobiettivo strategico delle Camere di Commercio si esplica del resto nel sostenere la competitivit del territorio attraverso le politiche integrate di marketing territoriale, trovando quindi la loro giusta collocazione nel Piano di Sviluppo Turistico del Sistema. Le Camere di Commercio promuovono anche momenti di confronto sui temi dello sviluppo sostenibile del turismo, presentano progettualit nellambito del Programma di Sviluppo Rurale per la diversificazione dellattivit agricola e il potenziamento dellagriturismo. Vivace poi la partecipazione di associazioni di categoria e degli operatori del turismo, soprattutto agenzie di incoming e alberghi, come testimoniato anche dalle affollate partecipazioni ai numerosi incontri che il ST ha organizzato in vista dellelaborazione di questo PST. I Parchi con i loro enti gestori hanno cominciano anchessi ad essere presenti nelle attivit del Sistema. La struttura operativa efficiente ed efficace che connota gran parte dei Parchi che operano nel territorio del Sistema ha fatto si che molte delle azioni e delle iniziative da loro proposte entrassero nella promozione del Sistema (partecipazione alle principali Borse turistiche, turismo scolastico etc,). Il salto di qualit sar determinato dalla attivazione di un Tavolo Parchi del Sistema quale momento di scambio di informazioni sulle attivit svolte, di collaborazione alla progettualit del Sistema, di coordinamento delle iniziative proposte. Si pu affermare quindi che si stanno stabilendo proficui rapporti, uniti dal comune interesse dello sviluppo sostenibile. Del resto tutto il territorio delle quattro Province connotato dalla presenza di aree naturali. Sul territorio delle quattro Province si estendono infatti Parchi Regionali e Parchi Locali di Interesse Sovracomunale; si veda la sezione Parchi naturali e aree protette nelle pagine precedenti. Se i parchi locali di interesse sovracomunale presentano in molti casi una struttura organizzativa ancora debole e incentrata quasi esclusivamente sulla preservazione delle aree naturali dal punto di vista floro-faunistico; i parchi regionali si sono nel tempo strutturati in modo integrato per soddisfare i molteplici bisogni dei contesti da

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preservare e valorizzare. Gli interventi in cui i parchi cercano di raggiungere i propri obiettivi vanno da azioni di recupero ambientale, di bonifica, di rinaturalizzazione, a itinerari didattico-ambientali. Numerose le giornate dedicate a sensibilizzare studenti e cittadini ai temi dellambiente e alla conoscenza del territorio. Vengono organizzati itinerari per avvicinare in modo sostenibile i visitatori alle riserve e guidarli attraverso momenti esperenziali unici. I parchi realizzano materiali cartacei e accolgono il turista/visitatore. Si ricordano significativi interventi: ciclabili, recupero strutture di accoglienza e informazione, info point, guide cartacee e multimediali, itinerari tematici, ricettivit tipica, visite didattiche, educazione ambientale, produzioni agricole tipiche a marchio ticino, etc. Tutto ci per rendere lidea di enti non pi dedicati esclusivamente alla tutela naturale delle aree in senso stretto, ma pronti a cooperare con tutto il territorio circostante per porre in essere in modo integrato e concertato interventi di tutela, valorizzazione e sviluppo anche turistico, purch sostenibile, dei contesti. Interesse del Sistema Turistico Po di Lombardia quello di coinvolgere e farsi coinvolgere nellattivit turistica dei parchi e creare una rete che superi i confini amministrativi e la visione monotometica. Sono numerose le forze interessate e coinvolte nel supporto dellattivit turistica. Il valore aggiunto del Sistema di unirle in ununica rete per condividere obiettivi e razionalizzare le risorse.

Strutture IAT
Il Sistema Turistico Po di Lombardia gestisce attraverso le quattro Province 13 IAT, uffici di Informazione e Accoglienza Turistica, cos articolate:

Pavia n.3 a Pavia, Salice Terme e Vigevano Lodi n.1 a Lodi Cremona n.5 a Cremona, Crema, Casalmaggiore, Pandino e Soncino Mantova n.4 a Mantova (Call center), Castiglione delle Stiviere e S.Benedetto Po

Sono inoltre attivi 3 Uffici informazione turistica presso il Castello di Vigevano(PV), a Bagnolo S.Vito (MN) e Pizzighettone (CR).

Dal 2004 ad oggi gli IAT affrontano una riorganizzazione ai sensi del regolamento 6/2005, che comporta il raggiungimento di determinati standard di qualit

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nellerogazione del servizio. Gli IAT offrono servizi di accoglienza e informazione relativi al territorio provinciale di competenza, al sistema turistico, ma anche relativi ai materiali regionali e talvolta anche relativi alle altre province di Regione Lombardia. Soprattutto i turisti che arrivano a Pavia richiedono informazioni anche sulla citt di Milano, confermata quindi la necessit della creazione di una rete tra ST regionali che permetta di trovare il sistema ottimale per la divulgazione di alcuni precisi materiali informativi richiesti: annuario degli alberghi, trasporti, eventi. Anche a Regione Lombardia richiesta lindividuazione di un metodo razionale di distribuzione del materiale promozionale tra tutti gli IAT provinciali. Le quattro Province prevedono la distribuzione del materiale prodotto da ciascuna provincia e dal Sistema Po di Lombardia nei 13 IAT, a garanzia della veicolazione di informazioni aggiornate e uniformi. Il tentativo quello di arrivare a comunicare un unico territorio, quello del sistema turistico, senza la perdita delle identit locali e peculiarit che ogni area vanta. In questo modo si crea unimmagine coordinata in grado di posizionarsi a livello nazionale ed internazionale. Inoltre questo coordinamento favorisce anche i momenti di partecipazione comune alle fiere di settore in Italia e allestero. una metodologia di successo, che va comunque migliorata e perfezionata, ma consapevole della necessit di individuare vetrine sul territorio dove posizionarsi con un immagine comune: il Sistema Turistico Po di Lombardia. Vedremo come la costruzione di un portale comune si muove in questottica.

Reti tecnologiche e sistemi informativi


Ad oggi ogni Provincia del Sistema Turistico ha un proprio portale istituzionale dove possibile recuperare alcune informazioni istituzionali: normativa, bandi, flussi; e in alcuni casi altre daccoglienza: dove dormire, mangiare, cosa vedere. Per esempio cercando informazioni turistiche si trovano i seguenti link: www.turismo.regione.lombardia.it; http://www.enit.it.

Per la provincia di Pavia www.provincia.pv.it;

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www.oltrepopavese.com; www.turismo.saliceterme.provincia.pv.it; www.prolocovigevano.it; www.probrallo.net; www.prolocostradella.it; www.comune.pv.it/on/Home/Canalitematici/Turismo.

Per la provincia di Lodi www.comune.lodi.it; www.provincia.lodi.it; www.turismo.provincia.lodi.it.

Per la provincia di Cremona www.aptcremona.it/; http://www.circuitocittadarte.it/Main_Article.asp?M=18%7C14%7C1; www.comune.cremona.it; www.provincia.cremona.it.

Per la provincia di Mantova http://www.turismo.mantova.it/tcongressuale/index.htm; http://www.turismo.mantova.it/informazioni/uffici.htm; http://www.provincia.mantova.it/index.jsp; www.iataltomantovano.it; www.comune.mantova.it.

Solo lelenco, senza entrare nel merito della tipologia delle informazioni, rende lidea della molteplicit di indicazioni, notizie. La molteplicit di informazioni talvolta pu generare confusione, la cosa che preme sottolineare che al momento non in tutti i siti provinciali, dei capoluoghi di provincia e degli iat si rinviene il link del Sistema Turistico Po di Lombardia, che dovrebbe essere il contenitore comune degli eventi, dei dati, delle informazioni utili del turismo.

www.podilombardia.it il portale del Sistema Turistico, a cui si sta lavorando per


renderlo funzionale alle esigenze del territorio e degli utenti. Ad oggi si articola in aree tematiche: arte e cultura, natura, enogastronomia, folklore e sport; ovvero i turismi da promuovere, con unarea centrale dedicata agli eventi,

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novit in primo piano. Il menu di destra si articola in due parti: vivere il territorio con informazioni circa il territorio, ospitalit, dove mangiare, navigazione fluviale, piste ciclabili, divertirsi, turismo congressuale, salute e benessere. In parte queste notizie riguardano, come i banner in cima al sito, i turismi da vivere sul territorio e quindi i servizi turistici offerti dal sistema. La seconda parte del menu si articola come segue: servizi fluviali, informazioni turistiche, link utili, pubblicazioni, flussi turistici e i link alle quattro Province. Il portale stato oggetto di una attivit di evoluzione, attualmente in corso, che porter alla realizzazione di uno strumento maggiormente allineato con le nuove tendenze del settore. Sar realizzato quindi un portale: interattivo: grazie a strumenti che permettono ai turisti di interagire con il sistema e con gli altri turisti che hanno visitato il sistema o che lo faranno in futuro; multicanale: sfruttando in modo integrato internet, il cellulari di nuova generazione, lemail e, in futuro, il telefono, il fax e, naturalmente, i punti informativi distribuiti sul territorio; multimediale: utilizzando i contenuti nei loro molteplici formati testuale, fotografico, video, audio. Al completamento delle attivit, inoltre, il Sistema sar dotato di un prezioso strumento, un Database Centralizzato delle Risorse Turistiche, che collega le quattro Province a formare un Sistema Informativo Territoriale. Tale sistema informativo, oltre a rappresentare la base del funzionamento del nuovo portale, sar il punto di partenza di un percorso di sviluppo progettato per il prossimo triennio, che punta a raggiungere tre obiettivi: 1) estendere il Sistema Informativo Territoriale (SIT) realizzato di recente in modo da collegare i principali punti di interesse turistico delle quattro Province, supportando la creazione di Punti di Informazione Interattivi distribuiti sul territorio e a disposizione degli operatori per una promozione personalizzata e multimediale, oltre che in grado di registrare importanti informazioni di profilazione sui turisti allinterno del database per un futuro utilizzo a supporto delle attivit di analisi. 2) sviluppare un modello evoluto di gestione della destinazione creando dei cruscotti di business intelligence integrati con il database, in grado di analizzare e rielaborare i

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dati registrati dalla rete territoriale e trasformarli in informazioni utili per il supporto decisionale della dirigenza impegnata nella costruzione di strategie di marketing turistico; 3) ampliare il Set di Canali di Comunicazione Integrati con il nuovo Portale diistribuendo linformazione turistica attraverso una piattaforma multicanale che integra portali web, contact center, uffici informazione interattivi, palmari

multimediali con navigatore gps, e che consente il delivery dei contenuti multimediali del database (testi, foto, audio, video) con un approccio interattivo e bidirezionale tipico delle nuove logiche web 2.0, per la promozione dellintero territorio costituito dalle quattro province lombarde.

Collegamenti e reti di mobilit


La rete della mobilit del Sistema Turistico Po di Lombardia varia, larea del sistema facilmente raggiungibile su strada, ferrovia, via aerea e con le forme di mobilit sostenibile.

Le autostrade che portano alle citt capoluogo possono essere cos riassunte: 2) Mantova: autostrada A22 uscita Mantova Nord 3) Lodi: autostrada A1 uscita Lodi 4) Pavia: autostrada A7 uscita Pavia - A53 Uscita Pavia 5) Cremona: autostrada A21 uscita Cremona

Le Ferrovie dello Stato garantiscono laccesso con il treno alle quattro Province del sistema. I collegamenti interni sono invece garantiti con le linee su gomma di superficie.

Tra gli aeroporti relativamente pi vicini vi quello di Verona che dista 185 Km da Pavia, 160 km da Lodi, 89 Km da Cremona e 23 Km da Mantova.

Laeroporto di Verona collegato con quello di Brescia-Montichiari: Brescia-Montichiari (BS) Pavia 132 Km Brescia-Montichiari (BS) - Lodi 77,5 Km Brescia-Montichiari (BS) - Cremona 56 Km

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Brescia-Montichiari (BS) - Mantova 46 Km

Il Sistema Turistico Po di Lombardia collegato poi allaeroporto internazionale di Parma: Parma (PR) Pavia 119 Km Parma (PR) - Lodi 103 Km Parma (PR) - Cremona 75 Km Parma (PR) - Mantova 115 Km

Ottimi anche i collegamenti dei tre aeroporti lombardi: Malpensa (VA) Pavia 84 Km Malpensa (VA) Lodi 89 Km Malpensa (VA) Cremona 151 Km Malpensa (VA) Mantova 222 Km

Linate (MI) Pavia 56,6 Km Linate (MI) Lodi 32 Km Linate (MI) Cremona 103 Km Linate (MI) Mantova 185 Km

Orio al Serio (BG) Pavia 100 Km Orio al Serio (BG) - Lodi 56,8 Km Orio al Serio (BG) - Cremona 99,6 Km Orio al Serio (BG) - Mantova 141 Km

Data limportanza dei collegamenti aerei, ne deriva la rilevanza della gestione integrata a livello regionale e quindi dei sistemi turistici regionali degli IAT aeroportuali. Si detto nelle pagine precedenti degli IAT del sistema Po di Lombardia, questi non possono non coordinarsi con dei futuri uffici di informazione localizzati nelle porte aeroportuali. Si parla di turismo da organizzare in rete per il territorio delle tre province, ma si deve ragionare nellottica del sistema regionale per trovare il giusto collocamento nel mercato del turismo soprattutto internazionale.

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Una caratteristica della bassa pianura lattraversamento dolce, lento dato da forme di mobilit sostenibile: cicloturismo, navigazione, trekking, ippoturismo.

Cicloturismo: piste e percorsi


Il cicloturismo uno dei temi fondamentali del piano di azione del Sistema, sia in termini di potenziamento dei tratti ciclabili sia circa la fornitura di servizi annessi bici point, strutture ricettive dedicate, guide turistiche, etc. Presente una fitta rete di ciclovie nelle quattro Province. Citiamo Lodi per lestensione delle ciclabili pari a 500 Km20. Oggi il cicloturismo viene vissuto con vari atteggiamenti: chi lo vede pi in chiave sportiva, chi come avventura, chi come vacanza relax, chi come modo alternativo di viaggiare, chi segue la moda nascente, chi lo vede come veicolo di socializzazione, chi vuole stare immerso nella natura. Oltre al cicloturismo itinerante molto sviluppato il cicloescursionismo, praticato da italiani e da europei che vengono in auto o in camper a fare le loro vacanze in Italia (al mare, in montagna, al Lago, in citt darte) e si portano dietro le biciclette per andare a fare questo o quel percorso. Valutando tutti gli aspetti si comprende che il cicloturismo non si pu pi definire fenomeno di "nicchia", condiviso da pochi coraggiosi praticanti, i numeri cominciano ad essere significativi e lo dimostra la crescente attenzione di strutture e agenzie turistiche. In Germania ogni anno pi di due milioni di persone trascorrono le vacanze in bicicletta usando, tra le altre sistemazioni, 3.300 strutture certificate Bed and Bike, mentre in Italia in pochi mesi diverse centinaia di strutture si sono registrate al servizio Albergabici www.albergabici.it promosso dalla Fiab, la banca dati on-line delle strutture ricettive italiane che offrono servizi ai cicloturisti.. Cos come non c un "cicloturista tipo", orientato a questo o a quel modello di vacanza in bici, non esiste un territorio pi o meno vocato alla pratica cicloturistica. Si tratta di dare risalto pubblico alle potenzialit che un territorio offre promuovendo adeguatamente il proprio territorio e sviluppando strutture dedicate, agevolando l'arrivo, lo spostamento e la permanenza del cicloturista . Come hanno fatto gli austriaci, gli olandesi, gli svizzeri e le regioni italiane che pi si sono mosse in tal senso.

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http://www.turismo.regione.lombardia.it

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La stragrande maggioranza dei cicloturisti/cicloescursionisti cerca itinerari attraenti sotto vari aspetti, non molto impegnativi e con strade poco trafficate dove svolgere lo sforzo ciclistico in sicurezza, tranquillit e salubrit, con un minimo di ricettivit adeguata alle esigenze del caso (almeno parcheggio sicuro per le bici). La tabellazione o segnalazione degli itinerari pi significativi sar poi sicuramente utile e ben apprezzata, soprattutto se sostenuta da un pacchetto di proposte e servizi che uniscano luoghi di interesse storico e naturalistico, veicolate anche con libretti e opuscoli in diverse lingue.

Obiettivi della azione del Sistema


Assicurarsi che il proprio territorio sia attraversato almeno da un itinerario ciclabile di qualit, collegato a quello dei territori limitrofi e favorire la cooperazione tra i diversi enti territoriali coinvolti per armonizzare gli standard nelle infrastrutture ciclistiche. In questo modo si fissa un principio di continuit territoriale basato sul mezzo di trasporto pi rispettoso dell'ambiente. La conservazione del territorio un altro importante aspetto, perch lo sviluppo di una rete ciclabile poggia prevalentemente sul recupero di viabilit minore esistente o potenziale. Ecco che allora la manutenzione idraulica di argini di fiumi e canali realizza, con poca spesa, una ciclovia. A questo scopo si punta a recuperare manufatti, sedimi, stazioni di linee ferroviarie dismesse e valorizzare strade vicinali e interpoderali vincolandole ad un uso dolce con specifici accordi con i frontisti. Promuovere la bicicletta come migliore pratica di turismo sostenibile. Uno degli elementi pi critici del turismo il mezzo di trasporto motorizzato con i suoi effetti dannosi sui territori attraversati. La bicicletta ha ovviamente tutte le caratteristiche di sostenibilit, in quanto sviluppa economie di piccola scala nei territori attraversati dalle ciclovie. L'ospitalit, il ristoro, l'accompagnamento di gruppi, l'assistenza tecnica, un'editoria (mappe e guide) specializzata, traggono beneficio dallo sviluppo di percorsi cicloturistici. Il ciclista attraversa il territorio lentamente, appoggiandosi ai ristoranti e agli alberghi dei piccoli centri, che sono quelli elettivamente scelti dal turista in bicicletta (non dimentichiamo che l'Italia, che il primo produttore di biciclette in Europa). Un ulteriore obiettivo dato dalla promozione di un sempre maggiore utilizzo del

trasporto pubblico: la bici si sposa naturalmente con mezzi di trasporto come il

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treno, il traghetto, o il bus che sono quelli a minore impatto ambientale, ed il Sistema Turistico fortemente impegnatp nello sviluppo dellintermodalit. Anche sulla formula treno + bici ripetutamente proposta dalla FIAB in collaborazione con Trenitalia, stiamo attivando contatti ed sperimentazioni per creare itinerari e percorsi che uniscano i due mezzi alla navigazione fluviale.

Le caratteristiche delle ciclabili del Sistema


Nella definizione delle priorit per lindividuazione delle Ciclabili del Sistema in un territorio che ha realizzato piste e percorsi per quasi/oltre 2.000 km le nostre scelte andranno a privilegiare le grandi aste di collegamento interprovinciali (Ciclovia del Po) che si innestano su progetti nazionali (Valle del Po) e Eurovelo e interregionali (collegamento nord-sud, rete delle ciclabili regionali, i percorsi storici della Via Francigena). In questo contesto le caratteristiche che ricerchiamo sono essenzialmente

lindividuazione di strade paesaggisticamente di pregio (argini di fiumi e canali, tratti alberati, fondo in buone condizioni, ombreggiate, ecc.) nonch collocate o che collegano i siti pi interessanti dal punto di vista culturale e naturalistico. Viene data una forte attenzione alle piste ciclabili in sede propria, privilegiare la qualit dal punto di vista cicloescursionistico, cio strade poco o pochissimo trafficate (meno di 500 veicoli al giorno). Un altro aspetto al quale sar posta particolare cura sar la realizzazione o la segnalazion accurata dei servizi indispensabili al ciclista in viaggio: campeggi, ostelli, ristori e punti di assistenza ciclistica, e lospitalit diffusa degli alberghi, agriturismi e B&B. Per rendere sempre pi interessante un territorio per il turista in bicicletta un ruolo importante assunto dai pianificatori del territorio e dai gestori delle strade, che devono assolutamente considerare come priorit la creazione di una rete esclusiva per utenti non a motore, eventualmente integrata con provvedimenti di forte moderazione del traffico nei segmenti di strade aperte la traffico. Un interessante, bello, sicuro, lungo, emblematico percorso ciclabile costituisce un formidabile attrattore per il ciclista famigliare e un elemento pi generale di qualit ambientale di un territorio. Un territorio che offra uno sviluppo esteso di ciclovie significa che, se si vuole

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trattenere il cicloturista ospite per alcuni giorni opportuno, offrirgli itinerari di conseguenza e servizi adeguarti come dimostrano le esperienze di Austria e Svizzera che si auto-promuovono come Paese della Bicicletta Lauspicio che, in futuro, avendo sotto gli occhi ogni giorno ciclisti italiani e nord europei che felicemente pedalano sulle nostre piste , aumenti anche da noi il numero di imprenditori disposti ad investire in strutture e servizi per soddisfare sempre meglio le esigenze dei cicloturisti.

Obiettivi generali per lo sviluppo della navigazione fluviale e della fruizione turistica dei territori rivieraschi
La scelta strategica
Laumento della fruizione della regione fluviale del Po costituisce uno degli obiettivi portanti delle iniziative che il Sistema Turistico ha attivato nel corso degli ultimi anni in stretta relazione con le scelte e le azioni della Consulta delle Province del Po e delle linee di indirizzo della progettualit europea in materia di vie navigabili. E largamente condiviso il fatto che ci possa contribuire alla messa a valore di importanti risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche e culturali ancora poco conosciute e apprezzate riportando al centro della attenzione e della progettualit il fiume nella sua complessit, anzich nella pi limitata visione connessa alle criticit ambientali e di sicurezza idraulica. Laumento della fruizione pu agevolare e completare il raggiungimento degli obiettivi legati alla sicurezza, alla quantit e alla qualit delle acque e al miglioramento dello stato ecologico e paesaggistico favorendo laumento della consapevolezza e della responsabilit degli attori locali nel processo di tutela e valorizzazione del territorio.

La navigazione commerciale e turistica del Po e dei suoi affluenti


Il Grande fiume da sempre una delle principali vie di collegamento per il trasporto delle merci e delle persone nel nord Italia. Attraversando le pi importanti ed industrializzate Regioni dItalia, che detengono il 60% della movimentazione merci di tutto il territorio nazionale, si conferma lasse portante di tutto il sistema idroviario Padano Veneto.

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Le sue caratteristiche intrinseche gli permettono, prerogativa di pochi grandi fiumi, di essere navigato a corrente libera, a condizioni che lalveo di magra sia opportunamente modellato. La navigazione sul Po e sulle idrovie collegate dimostra di essere un alleato indispensabile nella strategia dei percorsi intermodali per il trasporto di merci di grandi dimensioni e peso che navigano sulla direttrice Cremona-Mantova-Venezia consentendo di ridurre notevolmente il consumo energetico, contenendo in maniera rilevante le emissioni di CO2, quindi con un impatto ambientale decisamente inferiore alle altre modalit di trasporto, nonch aumentando decisamente gli standard di sicurezza a parit di merce trasportata. I porti di Cremona e di Mantova sono riferimenti importanti nella logistica dei trasporti con qualit competitiva sui migliori standard europei. I dati riferiti allattivit registrata nel terminal di Cremona attestano queste indicazioni: dalla movimentazione di 112.000 tonnellate di merci del 1993 si passati alle oltre 280.000 tonnellate del 2002 (con una punta di 500.000 tonnellate nel 1999). Il sistema portuale mantovano, grazie allutilizzo del parallelo canale Mantova Adriatico in grado di garantire le condizioni di navigazione per tutto lanno, non ha risentito sensibilmente dei problemi di navigabilit che hanno colpito il Po ed in particolare la tratta idroviaria a monte di foce Mincio, causati principalmente dalla siccit e dai bassi fondali. La crisi idrica che ha colpito il Po, soprattutto negli ultimi anni, ha infatti portato il totale delle merci trasportate a Cremona sotto le 100.000 tonnellate/anno, con una media di 70.000 tonnellate/anno negli ultimi quattro anni. Oggi si stanno registrando importanti segnali che indicano una inversione di tendenza confermata anche dai dati del sistema portuale mantovano che, partendo dalle 150.000 tonnellate del 2005 raggiunge le 285.000 tonnellate nel 2007 evidenziando un forte interesse a navigare sia dal punto di vista commerciale che turistico, nonostante le attuali condizioni ancora critiche della tratta sopra

menzionata. La navigazione turistica ha una sua particolare originalit: caratterizzata per le navi da crociera che offrono pernottamenti e itinerari capaci di coniugare la visita alle principali citt darte del nord Italia alla possibilit di fare shopping e gustare menu raffinati.

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Ma anche assicurata da navi con servizio di ristorazione a bordo, che organizzano escursioni giornaliere con visita alle oasi naturalistiche e ai parchi affacciati lungo le sponde del Po, alla scoperta di un paesaggio inedito, di straordinario interesse ambientale, che presenta una variet di specie arboree e di uccelli migratori ancora poco conosciute, Per i piccoli gruppi, le gite di uno o pi giorni in visita nelle terre padane o con soste lungo le spiagge, vedono protagonisti pontoni e house boat che suscitano linteresse anche di coloro che desiderano organizzare autonomamente i propri viaggi. La navigazione sui laghi di Mantova e con i barcaioli lungo il corso del Mincio ha superato ormai i 100.000 passeggeri lanno (di cui l85% con crociere giornaliere, il 5% settimanali e il 10% di diportismo); lo sviluppo di tratte di navigazione lungo il fiume Adda in costante espansione tanto da portare al prossimo varo di una motonave appositamente progettata per le caratteristiche del fiume, che sia aggiunge alla Mattei positivamente operativa da un paio di anni con medie di 7.000 passeggeri trasportati/anno. Anche la tradizionale navigazione che dal Ponte della Becca permette la risalita del Ticino vanta gi in qualche migliaio il numero dei turisti trasportati. Per quanto riguarda il Grande Fiume, partiti da una media di 1.500 passeggeri trasportati verso la fine degli ani 90, sono state superate le 10.000 unit nel 2001 e 2002 con le grandi navi da crociera, per scendere, causa la crisi idrica del fiume, alle 2.000 presenze del 2006 e alle 600 del 2007. Oggi, grazie alle iniziative attivate dagli Enti pubblici per favorire lo sviluppo della navigazione, registriamo nei primi mesi di operativit del 2008 un totale di oltre 5.000 passeggeri, pertanto in netto incremento rispetto agli ultimissimi periodi di riferimento. Il Sistema Turistico Po di Lombardia, nel 2005 ha realizzato il censimento degli attracchi pubblici e privati lungo lasta fluviale del Po georeferenziando e classificando oltre 300 attracchi, rilevando inoltre 3.000 posti barca, registrando una intensa fruizione da parte delle realt locali a testimonianza che a i nostri fiumi sono intensamente vissuti. Non quindi un caso che il IV Congresso Nazionale del Po tenutosi a Piacenza il 23-24 Novembre 2007 abbia fatto emergere la necessit di individuare come prioritari gli interventi in grado di ottenere le condizioni di navigabilit tutto lanno.

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Mediante interventi di sistemazione in corrente libera nei punti critici che ad oggi rendono il sistema idroviario segmentato, a partire dalla tratta Cremona - Foce Mincio, si pu favorire la ripresa pressoch immediata dellattivit di navigazione sia commerciale che turistica su tutto il sistema idroviario considerato. Regioni, Province ed Enti locali e Sistema Turistico hanno realizzato nel

tempo numerosi interventi di tipo infrastrutturali (realizzazione di tratte ciclabili, realizzazione di attracchi fluviali nella tratta navigabile del fiume, riqualificazione e restauri di singole emergenze ambientali o architettoniche, ecc.) o immateriale (il Progetto Osservatorio del fiume Po studio metodologico per la valorizzazione turistico-ambientale del fiume Po il Progetto Interreg BLUE - Valorizzazione Turistica del patrimonio culturale e naturale delle regioni dei fiumi europei, interventi di promozione dellenogastronomia locale attraverso la Dispensa del Po realizzata da Slow Food, organizzazione di eventi e manifestazioni, ecc.). A fronte di questa pluralit di azioni si rileva tuttavia lesigenza di superare la frammentazione e di raggiungere una soglia dimensionale che permetta il decollo e la sostenibilit di un vero e proprio sistema di fruizione, riconoscibile e attrattivo, anche per il mercato del turismo sostenibile.

A tal fine abbiamo individuato come strategici i seguenti filoni progettuali: sviluppo della rete per la navigabilit turistica; completamento del sistema dei portali turistici del Po e promozione unitaria del territorio fluviale. valorizzazione del paesaggio e della cultura locale anche attraverso percorsi ecomuseali; completamento della ciclovia del Po e della rete dei sentieri ad essa collegata destinati a costituire la rete ecologica dei Parchi; potenziamento dei servizi per la fruibilit e il turismo e per la valorizzazione dei percorsi tra le eccellenze enogastronomiche del Po; Tali filoni sono accomunati dallesigenza di confrontarsi con lunitariet del sistema fluviale, devono essere gestiti in modo coordinato a livello di asta e resi funzionali al rafforzamento della capacit di pensare al fiume nella sua integrit, oltre che alla creazione di prodotti turistici di dimensione adeguata ad essere proposti su mercati ampi (nazionali e internazionali). Allo stesso tempo i progetti si basano sulla valorizzazione della variet di elementi di

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attrattivit specifici e dei punti di forza dei diversi sistemi locali che compongono la regione. Le due dimensioni locale e globale possono essere messe in relazione attraverso opportuni strumenti di programmazione negoziata, che permette un coinvolgimento e una responsabilizzazione del territorio, nellambito per una cornice di riferimento unitaria definita da alcuni criteri generali: coerenza rispetto agli obiettivi complessivi; concentrazione delle risorse; autosostenibilit a conclusione del progetto; massima integrazione territoriale e cooperazione istituzionale; integrazione rispetto alle altre linee dazione.

Coerentemente con la filosofia e limpostazione del progetto importante che la progettualit di questa linea sia prevalentemente sviluppata a scala locale poich essa rivolta innanzitutto alle comunit fluviali che manifestano il bisogno di riscoprire spazi sottratti alla fruizione collettiva e di riallacciare un legame pi stretto con il proprio territorio. Progettazione a scala locale, integrata nella pi ampia visione di sistema, per mettere a valore i saperi e le competenze diffuse sul territorio in un processo di apprendimento e di crescita collettiva. Per alcune azioni della presente linea si prevede il ricorso a strumenti di incentivazione alle imprese, attraverso le procedure previste dalla normativa vigente, in collaborazione con le Regioni e le Province interessate.

Coerenza con le azioni progettuali in atto


La strategie e i piani di azione proposti dal Sistema Turistico si sviluppano nellambito delle lineee tracciate dai seguenti progetti attivati dalla Consulta delle 13 Province del Po e dalle scelte nazionali e internazionali definite dal Progetto NAIADES.

Protocollo dIntesa per la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione della sicurezza delle popolazioni della valle del Po sottoscritto dalle 13 province rivierasche del fiume Po e dallAutorit di bacino del fiume Po - (Mantova, 27 maggio 2005)

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Principali obiettivi Tra l'Autorit di Bacino del fiume Po e le Province rivierasche costituenti la Consulta stato stipulato un protocollo dintesa per la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione della sicurezza delle popolazioni della valle del Po. Il programma prevede di seguenti obiettivi: - incentivare la fruizione delle risorse ambientali e storico-culturali - contribuire alla promozione del turismo fluviale, favorendo anche la navigazione turistica - sostenere lo sviluppo delle attivit ecocompatibili - incentivare attivit di educazione ambientale sul Po, realizzate attraverso una rete di centri di educazione ambientale - tutelare gli ambiti territoriali delle fasce fluviali e partecipare alla costruzione delle reti ecologiche e alla gestione delle aree demaniali - perseguire risorse economiche per la salvaguardia del fiume e dei territori attraversati, per la realizzazione degli interventi di manutenzione e di adeguamento delle infrastrutture. sviluppare azioni che tengano conto, tra gli altri, dei

Piano di Azioni per lo sviluppo della Navigazione Interna 2007-2013 In attuazione agli indirizzi deliberati, la Consulta delle Province per il Po, ha istituito un gruppo di lavoro Navigazione Interna cui hanno partecipato rappresentanti di Istituzioni, Associazioni di categoria, del mondo armatoriale e imprenditoriale in genere e del Sistema Turistico. Il gruppo si riunito nel periodo marzo-maggio 2006 elaborando un piano di azioni condiviso, coerente con gli indirizzi comunitari e integrato con le azioni di tutela e sviluppo del territorio che regioni e province stanno perseguendo lungo il Po per lo sviluppo della navigazione interna commerciale e turistica sul fiume Po. Il programma di azioni elaborato prevede lo sviluppo di sei temi fondamentali, di cui quattro possono ritenersi di interesse sia commerciale che turistico. Realizzazione di servizi per il settore turistico

La realizzazione di servizi considerata una delle attivit che, pur con modeste risorse impiegate, pu consentire un incremento considerevole dei traffici idroviari,

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contribuendo in modo decisivo allo sviluppo del settore. Per la navigazione turistica risulta essenziale definire un piano degli attracchi con relativi servizi e collegamenti a terra, nonch una carta nautica del Po. Sostegno e sviluppo di una flotta adeguata al sistema idroviario padano-veneto La flotta turistica, deve avere una certa flessibilit, in modo da diversificare l'offerta, cos da poter meglio intercettare la crescente domanda nel settore della crociera giornaliera e/o crociera fine-settimanale.(non solo grandi navi da crociera ma anche imbarcazioni minori per brevi tratte) Lo sviluppo di mezzi specializzati per la manutenzione del fiume (pulizia, recupero, rimozione ostacoli) appare determinante per garantire standard di sicurezza adeguati. Formazione generale e professionale, ricerca e innovazione.

Il campo dalla formazione e della ricerca rappresenta uno dei settori strategici per lo sviluppo del sistema idroviario; per tale motivo sono state suggerite azioni non solo orientate alla formazione professionale tradizionale (personale navigante), ma anche al personale a terra in ambito portuale. Appare altrettanto importante una formazione per soggetti pubblici impegnati nella navigazione interna, soprattutto in questa fase di riorganizzazione regionale del settore. Un maggiore settore e collegamento con il mondo universitario, pu favorire la ricerca nel

pu favorire l'interscambio con altre realt europee, decisamente pi

avanzate rispetto a quella italiana. Promozione del sistema e politiche di coesione

Nellottica del consolidamento e della integrazione della rete, appare importante svolgere attivit di monitoraggio costante del sistema idroviario, individuando linee guida e criteri per la raccolta di dati omogenei relativamente al traffico turistico. In tale settore altres avvertita la necessit di colmare un vuoto informativo consistente, creando un unico portale dedicato alla navigazione interna nell'intero bacino padano-veneto. Gli obiettivi sopra descritti e meglio specificati in seguito risultano in parte gi realizzati o in fase di realizzazione grazie al buon coordinamento avvenuto in questo periodo tra i soggetti coinvolti ecc) (Sistema Turistico Po di Lombardia, ARNI, AIPO,

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Obiettivi specifici di riferimento del Quadro Strategico Nazionale delibera CIPE 21/12/2007 Valorizzare i beni e le attivit culturali quale vantaggio comparato delle Regioni italiane per aumentarne lattrattivit territoriale, per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualit della vita dei residenti Aumentare in maniera sostenibile la competitivit internazionale delle destinazioni turistiche delle Regioni italiane, migliorando la qualit dell'offerta e l'orientamento al mercato dei pacchetti turistici territoriali e valorizzando gli specifici vantaggi competitivi locali, in primo luogo le risorse naturali e culturali

Progetto Strategico Speciale (PSS) Valle del Fiume Po Delibera CIPE 2 aprile 2008 Per la sua attuazione sono stati stanziati 180.000.000,00 dai fondi FAS (Fondo per le Aree Sottoutilizzate) riferiti alla programmazione 2007-2013 suddivisi in cinque linee di azione di cui la n.3 destinata a Il sistema della fruizione e dellofferta culturale e turistica con una disponibilit di 39.000.000,00 Le tredici Province rivierasche del Po e le quattro Regioni stanno individuando gli interventi da realizzare verificandone la coerenza con le linee di intervento finanziate dal CIPE e con la programmazione provinciale e regionale. Documento della Commissione Trasporti e Turismo della U.E. dedicato alla promozione della Navigazione Interna 17 gennaio 2006 - Programma NAIADES 2007-2013 (Navigation And Inland Waterway Action and Development in Europe) Il programma dazione, che comprende raccomandazioni per azioni da compiere nellarco temporale 2007-2013, destinato a tutti i soggetti responsabili ai vari livelli del trasporto per via navigabile interna, agli operatori, agli Stati membri e allUnione Europea. Individua cinque aree strategiche di intervento: creare condizioni favorevoli per la presentazione dei servizi e attirare nuovi mercati; promuovere lammodernamento della flotta e la innovazione; attirare nuova forza lavoro e aumentare gli investimenti in capitale umano; promuovere il trasporto per via navigabile interna in quanto valido partner commerciale attraverso una rete promozionale;

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costruire infrastrutture adeguate per il trasporto per via navigabile.

La Commissione ha esaminato inoltre una serie di opzioni per modernizzare la disciplina del settore in modo che possa validamente affrontare e rispondere alle sfide del futuro. La parte pi innovativa del documento quella che riguarda la modernizzazione della struttura organizzativa del sistema di navigazione interna. Il sistema attuale infatti caratterizzato, a tutti i livelli, da una forte frammentazione di risorse, lavori e regole differenti. La Commissione sta quindi valutando diverse opzioni per sviluppare una azione di Governance dellintero settore. Si rimanda al Piano di azione per lo sviluppo della navigazione della seconda parte del documento per il dettaglio e lapprofondimento degli interventi dal tema navigazione che il Sistema intende porre in essere.

Altre strutture e infrastrutture significative per lo sviluppo turistico


Infine si vuole ricordare unimportante strada percorsa, nella storia a piedi, e consideraai sia un collegamento territoriale che spirituale: la Via Francigena. La ricostruzione di questo itinerario in parte basata su di un diario lasciatoci da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, scritto nel 994 al ritorno da Roma alla sua diocesi. Il Consiglio d'Europa ha dichiarato la Via Francigena Itinerario Culturale Europeo, come il cammino di Santiago de Compostela in Spagna. Si vuole cos affermare, nel senso pi ampio, l'identit culturale europea nelle sue diversit e nella sua unitariet, in particolare attraverso la valorizzazione del suo patrimonio monumentale ed artistico. La Via Francigena rappresenta infatti lunione e la comunicazione tra le varie culture e le idee dei diversi paesi dEuropa, verso la ricerca di unit oltre i confini amministrativi. La Via Francigena viene nominata per la prima volta nell876 d.C., ed conosciuta come la lunga via che parte da Canterbury e giunge fino a Roma (tomba di San Pietro). A partire dal IX secolo, la strada comincia ad essere chiamata via Francigena, ovvero strada che proviene dal regno dei Franchi. Strada millenaria, percorsa nei secoli da mercanti, sovrani, religiosi e pellegrini che si recavano a Roma e per poi proseguire verso la Terra Santa o che, in un percorso inverso, la risalivano,

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dopo limbarco a Luni, verso Santiago di Compostela. La Francigena diviene cos nel Medioevo il punto dincontro dei tre grandi itinerari di pellegrinaggi e di culture, dellOccidente cristiano. Larcivescovo annota 79 tappe del suo cammino verso Canterbury una vera e propria rete viaria - in un percorso preciso anche nella descrizione dei punti di sosta. Forti e significative sono ancora oggi le influenze esercitate dalla via Francigena sulla storia, l'arte, la tradizione religiosa dei territori attraversati, precoce testimonianza di culture europee diverse, sulla strada dal Medioevo verso l'Europa moderna. Fino al sorgere dei mezzi di trasporto di massa la Via Francigena rappresenta, per secoli, il collegamento principale tra Roma e lEuropa. I comuni della provincia di Pavia interessati dal tracciato della Via Francigena sono: Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Carbonara Ticino, San Martino Siccomario, Pavia, Motta San Damiano, Linarolo, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina, Chignolo, Spessa Po. Questi si inseriscono per in un percorso che tocca Canterbury, Calais, Bruay, Arras, Reims, Chalons sur Marne, Bar sur Aube, Besancon, Pontarlier, Losanna, Gran San Bernardo, Aosta, Ivrea, Santhia, Vercelli, Pavia, Piacenza, Fiorenzuola, Fidenza, Parma, Fornovo, Pontremoli, Aulla, Luni, Lucca, S. Genesio, S. Gimignano, Siena, S. Quirico, Bolsena, Viterbo, Sutri e Roma. (fonte: www.viafrancigena.com; La via Francigena, TCI, Milano 2006.). La Francigena viene definita rete viaria, ad indicare che molto di pi un itinerario complesso e ricco. Lungo il percorso sorgono monasteri, chiese, pievi, cappelle, ma anche ospedali, ospizi e locande per i pellegrini. I pellegrini percorrevano la via e ordini religiosi e cavallereschi facevano a gara per rendere sicuro litinerario e aiutare i viaggiatori del sacro. Soprattutto il valico dellAppennino era impegnativo, con le valli tagliate dai fiumi e dai torrenti. I monaci poi tramandavano la parola di Cristo e divulgavano i segreti della rotazione delle coltivazioni per rendere i terreni fertili, luso delle bacche e delle erbe, la produzione di vini, distillati e formaggi. Il pellegrino affrontava il viaggio mosso dal desiderio di ricevere una grazia o come ringraziamento per averla ricevuta o ancora per ottenere il perdono. Il suo simbolo di riconoscimento era il bastone ricurvo, che ancora oggi riconosciamo nella segnaletica lungo litinerario. Molti descrivevano tappe e itinerari alternativi, santuari e quanto rinvenuto lungo il cammino. La Francigena dunque una testimonianza

fondamentale che ha intriso di storia e spiritualit un territorio e che ancora oggi

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indica una modalit di avvicinamento sostenibile ai luoghi.

Un altro dei temi di grande rilevo sui quali sono coinvolti i tavoli di lavoro del Sistema Turistico, poi dato dal Congressuale. Nel territorio del Sistema infatti ci sono tutte le condizioni per lo sviluppo anche di questo importante segmento turistico. La vocazione congressuale si esprime per, in primo luogo, con un approccio programmatico globale tale da coinvolgere tutti i soggetti della filiera dei servizi compresi i gestori del patrimonio culturale, artistico e naturale della localit, i gestori delle strutture e delle infrastrutture dei vari luoghi. Dal monitoraggio delle strutture e dei servizi che il territorio pu mettere a disposizione per le attivit congressuali, ricordiamo a Mantova il nuovo Centro Congressi, moderno e funzionale, a cui affiancare un albergo di dimensioni idonee alla creazione del Polo Congressuale, con lobiettivo di individuare le eccellenze per costituire un Convention Bureau delle Province di Cremona, Pavia, Lodi e Mantova. Il Convention Bureau del Sistema si propone come punto di raccordo di un insieme organizzato, e intende favorire la creazione di un sistema di competizione collaborativa allinterno del quale ogni impresa conserva la sua autonomia, il suo carattere, ma dove tutti si sentono parte di un unicum, capace di porsi in modo adeguato sul mercato. Uno dei compiti di un Convention Bureau consiste nel certificare la qualit di tutta la filiera. Il progetto Coordinamento e Qualit del Sistema Congressuale Po di Lombardia solo il primo passo di un percorso che per superare le inevitabili difficolt deve trovare le sue radici nella cultura della collaborazione e della cooperazione.

I punti parco, la rete natura e la rete delle citt darte sono gli altri elementi che utile ricordare tra le strutture, pi o meno tangibili, per lo sviluppo turistico.

Infine, per il contributo che danno allo sviluppo turistico, vanno ricordati i Gruppi di Azione Locale GAL, strutture, o meglio organizzazioni, che operano sul territorio di Mantova e Cremona, e nellOltrepo Pavese. I GAL sono costituiti da soggetti pubblici e privati, rappresentativi della realt istituzionale, sociale ed economica locale enti locali, associazioni di categoria,

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associazioni senza scopo di lucro, sindacati, etc. I Gruppi possono assumere la personalit giuridica tra quelle previste dallordinamento giuridico pi consona allattivit da sviluppare. Lobiettivo dei GAL la redazione e lattuazione di Piani di Sviluppo Locale PSL, attraverso i quali dar concretezza alliniziativa Leader Plus. Liniziativa LEADER, acronimo di Liaison Entre Actions de Developpement de lEconomie Rurale, uniniziativa comunitaria europea, attraverso la quale si intende incentivare lo sviluppo delle zone rurali. La crescita sostenibile delle zone rurali verrebbe promossa in questo modo con una programmazione dal basso. Questa la medesima logica che muove il Sistema. Il programma Leader permette di accedere a dei fondi strutturali finalizzati a: 6) affermare il nesso polifunzionale fra agricoltura e territorio 7) agevolare la permanenza della popolazione nelle campagne 8) potenziare e sostenere la competitivit dellagricoltura in quanto attivit centrale delle zone rurali 9) garantire la diversificazione delle attivit nelle zone rurali 10) preservare e migliorare lambiente, il paesaggio e il patrimonio. Trasversalmente diversificazione interessa dellattivit quindi agricola anche lattivit turistica, la attraverso preservazione la e

principale,

attraverso

valorizzazione del paesaggio e delle risorse naturali, attraverso la conservazione vitale della pratica agricola, elemento di connotazione della societ della bassa pianura. Il GAL operativo nel sistema turistico, che aderisce al Sistema e con il quale sono stati realizzati importanti momenti di collaborazione, il GAL Oglio Po Terre dAcqua, www.galogliopo.it; caratterizzato da un piano di azioni locali, da una rete di partner e da canali di promozione tra cui il sito internet citato. In particolare, scorrendo il programma si rinvengono punti comuni con gli obiettivi del Sistema. Ci richiede una cooperazione finalizzata alla razionalizzazione delle risorse e massimizzazione dei risultati. Obiettivo del progetto Leader+ un approccio allambiente nellottica dello sviluppo sostenibile in unarea intesa come sistema aperto verso lesterno. Uno degli strumenti scelti dal GAL Oglio Po per raggiungere lo scopo suddetto proprio il turismo, creando un prodotto turistico innovativo, mettendo a sistema le risorse e proponendosi come canale di promozione dellofferta turistica. Del Gal Oglio Po fanno gi parte le Province di Cremona e Mantova, le Camere di

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Commercio e unarea di 38 comuni delle due Province. Larea del Gal, cos come previsto dalla Comunicazione dellUnione Europea, CE2000/C 139/05, rispettata sia il criterio relativo alla popolazione complessiva, che deve essere ricompresa fra 10.000 e 100.000 abitanti (in questo caso pari a 95.921 abitanti), sia quello relativo alla densit, che con 111,19 abitanti per Km2 risulta inferiore ai 120 indicati dallUnione Europea. Vengono inoltre rispettati i tutti i parametri previsti dalla Regione Lombardia, contenuti nel BURL Serie Ordinaria n. 4 del 21 gennaio 2002 e nello specifico: 11) % di addetti agricoli 1991 12) % di popolazione anziana 1996 13) tasso spopolamento 1998-1991 14,65% (2,5% media regionale) 23,94 (17% media regionale) 0.01 (0,19 media regionale)

Si sottolinea inoltre che il 41,85% del territorio interessato occupato da un Parco Regionale, il Parco Oglio Sud. Il GAL una struttura che, integrata nel Sistema, concorre allo sviluppo sostenibile del turismo locale attraverso lo strumento del sistema stesso. (FONTE: celit ufficio studi e ricerche)

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2. Obiettivi di sviluppo turistico


2.1 determinazione dellidea forza del Pst e descrizione degli obiettivi di sviluppo
Il turismo vive a livello internazionale una situazione per molti versi contraddittoria e non priva di paradossi, come emerge chiaramente dalla descrizione dello Scenario generale del turismo contenuta nei prossimi paragrafi. I trend in atto - dallevoluzione della domanda turistica e delle sue esigenze, allevoluzione del sistema intermediario si caratterizzano per seguire percorsi non lineari. E anche per questo lo scenario si presenta complesso e, sempre pi spesso, poco prevedibile.

La situazione per non affatto priva di opportunit per quei territori e per quegli operatori, pubblici e privati, che accettano la sfida competitiva, e che sono in grado di proporre offerte di qualit, o che desiderano attrezzarsi di conseguenza, e che decidono di assumere un atteggiamento dinamico e attivo nel mercato.

In particolare la situazione attuale dello Scenario turistico e le ipotesi di sviluppo che ne derivano permettono di affermare che lidea forza del ST Po di Lombardia, che si sviluppata attorno al tema della mobilit lenta, si rivelata corretta e ha gi dato dei risultati interessanti; tutto ci stimola una pi convinta adozione di questa prospettiva da parte dei soggetti coinvolti nel ST, cos da creare le condizioni per lo sviluppo di progetti e strategie pi incisivi. Fin dalla sua costituzione infatti il ST ha individuato come filo conduttore e anzi come progetto dei Progetti lo sviluppo delle forme di mobilit dolce (dal cicloturismo alle passeggiate a piedi o a cavallo alla navigazione) e dellintermodalit come occasione per vivere il territorio delle quattro province, e per valorizzare lampia gamma di offerte presenti dallenogastronomia alla storia, alla cultura, allambiente. Tale scelta stata premiata non solo da una sempre maggiore convinzione dei soggetti che hanno dato vita al ST, e dai risultati ottenuti, ma dallo sviluppo di tali forme di turismo sul versante della domanda e del Trade.

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Il nuovo Piano di Sviluppo pertanto intende riconfermare questa scelta di fondo, completare alcune azioni avviate e svilupparla ulteriormente tenendo in

considerazione le novit che caratterizzano la situazione attuale.

Il Piano di Sviluppo Turistico del Sistema Turistico, e i principi chiave del nuovo Pst del ST Po di Lombardia
Il Piano di Sviluppo Turistico rappresenta la progettualit che i soggetti aderenti al Sistema Turistico intendono portare avanti assieme, in una logica di rete. Il Piano di Sviluppo Turistico in altre parole il cuore del ST Po di Lombardia, e anche se non esaurisce tutta la progettualit dellarea, si presenta come loccasione per ripensare al modo tradizionale di occuparsi di sviluppo turistico, assumendo un approccio:

trasversale, tale cio da valorizzare oltre alle risorse propriamente turistiche anche quelle ambientali, culturali, storiche, artistiche, paesaggistiche,

dellartigianato e dellagricoltura, di integrazione tra i vari territori, i diversi comparti e i vari filoni di prodotto, cos da generare proposte di filiera pi articolate e diversificate, di rete tra i vari soggetti coinvolti, pubblici e privati, e tra le varie risorse, di qualit, con lobiettivo cio sia di monitorare la qualit, che di riqualificare le varie proposte, o di valorizzare le iniziative e gli interventi di miglioramento dellofferta (attraverso ad esempio i marchi di qualit), e di completamento, con lobiettivo di trasformare alcune risorse del territorio in prodotti turistici veri e propri, tali da poter essere veicolati nel mercato, allo scopo di aumentare arrivi, permanenze medie e presenze; cos da stimolare un circolo virtuoso di sviluppo indotto dal fenomeno turistico, nel rispetto delle compatibilit ambientali, e della salvaguardia delle risorse esistenti.

In senso pi generale un Piano di Sviluppo turistico si presenta come loccasione per: favorire un approccio sistemico e progettuale allo sviluppo territoriale, razionalizzare e coordinare alcune delle iniziative intraprese dai diversi soggetti pubblici e privati che nel territorio si occupano a vario titolo di turismo, integrare le diverse offerte ed i diversi ambiti territoriali che di norma hanno

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specificit diverse e ritmi di sviluppo turistico differenti, ma che in considerazione delle loro peculiarit, possono arricchirsi vicendevolmente, creare offerte ed occasioni per intercettare nuove forme di domanda, sensibilizzare gli operatori ai temi della cultura del turismo, dellospitalit, della professionalit, ma anche dellimprenditorialit, e infine incidere in modo stabile sulla qualit dellofferta turistica del territorio.

Tenendo a mente questi aspetti di ordine generale, loccasione dellaggiornamento del PST, cos come previsto dalla Regione Lombardia, considerata dai soggetti coinvolti nel ST Po di Lombardia non tanto come una scadenza burocratica quanto come una occasione di programmazione, oltre che:

come loccasione per monitorare le iniziative sin qui realizzate, limpatto e i risultati ottenuti,

come loccasione per ripensare alla propria progettualit e per uno scambio di conoscenze sulla progettualit in corso nellarea,

come loccasione per razionalizzare gli interventi alla ricerca di sinergie, come loccasione per consolidare e sviluppare ulteriormente (completare) i processi gi avviati nellaggregazione del partenariato pubblico e privato per la definizione dei programmi di sviluppo turistico e per laumento della competitivit dellintero Sistema.

Loccasione dellaggiornamento del PST stata colta pertanto anche come un modo per pensare sia ad interventi e azioni proiettate verso lesterno (i mercati), che ad interventi che siano a tutti gli effetti delle modalit per stimolare gli operatori presenti nel territorio a valutare i temi dello sviluppo turistico-territoriale, le modalit per incidere positivamente nello scenario del turismo, nonch per dare vita a prodotti e offerte integrate, di fascino, e di qualit.

E da questo punto di vista la logica che vuole animare e caratterizzare il ST viene vista come logica di servizio agli operatori, di messa a disposizione di modalit ed esperienze gi sperimentate, ad esempio sul tema nodale della qualit, e anche di consulenza sulle azioni pi efficaci da intraprendere, in loco e nei mercati.

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Obiettivi
Gli obiettivi strategici dellaggiornamento del ST consistono: nel consolidare i progetti gi avviati nellaggregazione del partenariato pubblico e privato per la definizione dei programmi di sviluppo turistico, nellaumentare la capacit di accrescere la competitivit del sistema, nel rafforzare e migliorare la qualit, la visibilit e il posizionamento turistico dellarea, nellaccrescere lindotto del fenomeno turistico salvaguardando le risorse ed i principi della sostenibilit. Questi obiettivi strategici forniscono alcune indicazioni per le azioni di marketing e di prodotto che il ST intende intraprendere.

Obiettivi di marketing
Lanalisi della domanda e dell'offerta dellarea ci permette di mettere a fuoco alcuni traguardi realistici per il Piano di marketing operativo del ST: migliorare la notoriet il posizionamento, l'immagine e la comunicazione dell'offerta, aumentare gli arrivi dei bacini target, e stimolare forme di turismo di qualit, aumentare il periodo di soggiorno medio dei visitatori e le ricadute economiche per lintero territorio, prolungare la stagionalit, diffondere i turisti nell'intera area del ST, stimolare la fidelizzazione dei clienti attuali ed il ritorno in particolare nei periodi stagionali diversi da quelli abituali, valorizzare i prodotti del territorio, il loro processo e le manifestazioni ad essi collegate.

Obiettivi di prodotto
Tutto ci conferma la necessit di: favorire alleanze strategiche e aggregazioni di scopo in grado di: o o integrare e completare i sistemi di offerte e le filiere dei servizi, migliorare laccessibilit e la fruibilit delle risorse,

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o o o -

migliorare la qualit dellofferta complessiva, potenziare la forza commerciale dell'offerta dellarea nei mercati, attirare nuove forme di domanda,

aumentare il fascino della proposta del territorio, o ampliando la gamma delle offerte e arricchendola di novit, proposte di tendenza ecc.), o rispondendo sempre meglio alle esigenze della domanda.

2.2 analisi dei mercati di riferimento


Scenario generale della domanda
Lanalisi dello Scenario turistico la condizione per trasformare opportunamente le indicazioni strategiche, contenute nel paragrafo precedente, in azioni efficaci.

Gi nel PST del 2005 si era data particolare importanza allanalisi dello Scenario, la cui lettura, descritta nel documenti del programma di Sviluppo Turistico. Si rivelata sostanzialmente corretta. Landamento positivo del settore turistico nel suo complesso, a livello mondiale, non certo in discussione, visto che i dati resi noti dallOMT fanno riferimento, per il 2007, a 900 milioni di turisti internazionali e ad un incremento del 6,2% rispetto al volume dei flussi 2006, anno che, a sua volta, aveva fatto registrare un aumento del 5,4% sul 2005, anchesso del resto in aumento rispetto al 2004. E per quanto riguarda le previsioni per il prossimo futuro, se la paura di fasi recessive e la diminuzione del potere di acquisto in molti mercati possono far presagire periodi difficili, c comunque da considerare che, come afferma il segretario generale dellOMT, lesperienza passata fa riflettere sullimpatto sociale del turismo: la maggior parte delle persone cerca di risparmiare in altri settori, ma non rinuncia a viaggiare. LItalia con un aumento del 7% negli arrivi internazionali ha avuto nel 2007 una buona performance, soprattutto se paragonata alle pi dirette concorrenti, Francia e Spagna, che hanno registrato incrementi attorno al 2%. Dati comunque che vanno valutati tenendo in considerazione anche risultati quali quello della Grecia (+12%) e della Turchia (+18%) e in un contesto mondiale che vede lEuropa nel suo complesso

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mostrarsi come destinazioni matura, che tiene, anzi, cresce (+4%), ma meno di altre macroaree in cui lo sviluppo dei flussi molto pi incisivo.

Incrementi % 07/06 degli arrivi di turisti internazionali per macroaree Asia e Pacifico Medio Oriente Africa Americhe Europa Totale turisti internazionali Fonte : OMT +10% +13% +8% +5% +4% +6,2%

Per quanto riguarda gli aspetti qualitativi, le tendenze della domanda relative ad un maggior bisogno di prodotti e servizi personalizzati e pi legati al territorio, che costituivano i presupposti del Piano 2005, sono oggi riconosciute da tutti gli Istituti di ricerca, assieme ai bisogni di maggiore informazione, di autenticit e naturalit.

Richiesta della domanda


Nel PST 2005-2007 si sosteneva che Le ricerche sul comportamento delle persone in vacanza confermano come si stia assistendo ad un lento ma importante cambiamento di prospettiva. Chi sceglie di spostarsi anche per pochi giorni, di fermarsi in un albergo, di entrare in ristorante, di sostare in un luogo, non sta semplicemente acquistando un servizio, un prodotto o un pacchetto, con i vantaggi e i benefici che ne derivano, ma cerca piuttosto di acquistare uno stile di vita. Lattenzione verso esperienze autentiche, e verso lo sviluppo sostenibile, caratterizza ormai una fetta sempre pi consistente della domanda di vacanze; i nuovi turisti sono pi maturi e pi savier, e tradiscono le mete tradizionali perch cercano emozioni ed esperienze pi vere, pi a contatto con la natura, la cultura e la gente dei luoghi visitati. Dati e tendenze della domanda mostrano non solo lattenzione per le nuove destinazioni, ma anche per una diversa gamma di prodotti turistici e per una qualit dei consumi pi attenta, oltre che alle mode e ai prezzi, anche ai contenuti e ai significati.

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Pi in generale si pu tuttora affermare che si assiste da pi parti ad una sorta di moltiplicazione delle opportunit di vacanza e ad una sempre maggiore ricerca di personalizzazione. Il cambiamento vissuto dal turismo quello verso unesperienza che non solo di vacanza e di relax, ma di scoperta e di arricchimento personale. Si vanno diffondendo atteggiamenti turistici definiti delle tre L (landscape, leisure and learning) o delle tre E: excitement, education, entertainment, in cui il tratto comune comunque quello di fare di ogni occasione di consumo turistico una Total Leisure Experience, in vista di soddisfare sia la motivazione di una attrattiva di base (cultura, natura, avventura, evento, enogastronomia, salute.), sia di rispondere alla necessit di un appagamento complessivo nelluso del proprio tempo libero (ricettivit, ristorazione, prodotti, tipici, ecc.), permettendo appunto di vivere nuove esperienze ed atmosfere. La vacanza dunque sempre meno uno stacco totale, e sempre pi un modo di occupare il tempo libero coerentemente alle proprie abitudini e attitudini. Di conseguenza aumenta anche lattenzione che i turisti pongono al modo in cui il tempo pu essere impiegato nella localit, al tipo e alla qualit di esperienza che pu essere vissuta in una destinazione, alle conseguenze che lesperienza turistica comporter, nel futuro, alle possibilit di arricchimento personale. In questo trend di comportamento complessivo della domanda, alcune forme di turismo (culturale, enogastronomico, naturalistico) sono quelle che dimostrano un maggior potenziale di crescita e un maggior dinamismo. Il tempo libero, e ancor pi il tempo dedicato al turismo e alle vacanze percepito anche come la possibilit di accedere ad uno stile di vita ambito e diverso da quello abituale, e se l'albergo non si presenta come una metafora della vacanza, in grado di permettere quella che gli antropologi chiamano una "inversione rituale", rischia di diventare un luogo scontato, e di perdere la sua formidabile capacit evocativa. Il Ciset ha evidenziato da tempo che da parte degli stranieri che scelgono l'Italia cresce l'interesse per il turismo di scoperta del territorio e delle tipicit locali, nonch per:

nuove motivazioni riassumibili in particolare nel concetto di living culture, ricerca di un'esperienza autentica dei luoghi, riscoperta della cultura, delle tradizioni e delle risorse locali,

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interesse per nuovi modelli di vacanza che combinino le abituali attivit ricreative con nuove esperienze culturali.

Secondo una ricerca realizzata dal Politecnico di Torino per conto di operatori dellintermediazione, per chi va in vacanza la meta conta sempre di meno: sono invece le modalit, le formule, e i contenuti della proposta che incidono sempre di pi nella scelta dei turisti.21 Si registra una tendenza diffusa al desiderio di praticare forme di turismo autonomo e creativo: allinterno di una destinazione i turisti prediligono proposte personalizzate e autentiche, desiderano evitare le soluzioni confezionate, e le cose fatte apposta per turisti. Anche chi si rivolge al sistema intermediario assume sempre pi spesso i comportamenti dei turisti individuali, che sono prevalentemente atteggiamenti da turisti di terza generazione, atteggiamenti riassumibili in poche parole chiave:

esigenza di personalizzazione, bisogno di autenticit, bisogno di naturalit e di paesaggio, aspettative per relazioni di spessore.

Altra tendenza in atto laumento dellimportanza del momento informativo: in un sovraffollamento di offerte, che tramite le nuove tecnologie possono essere facilmente a diretta disposizione di ognuno, il turista mostra una maggiore esigenza di informazioni. Chi parte desidera conoscere le mete, conoscere il territorio, ipotizzare le escursioni o almeno sapere che ci sono delle visite da fare, e dei luoghi da vivere. Le stesse brochures dei T.O. stanno riorientandosi in funzione di questa esigenza della domanda, e i cataloghi di oggi, rispetto a quelli di alcuni anni fa, offrono molte pi informazioni sulle mete, presentandosi, in alcuni casi, come dei veri giornali, o delle guide.

Tutto ci perch grazie allevoluzione dei comportamenti di vacanza, e allaumento della diffusione della pratica turistica, ad attirare i turisti non sono pi gli elementi di base dellofferta (i letti, i coperti al ristorante, le escursioni, le visite guidate, i biglietti di ingresso ridotti), ma lintreccio tra servizi e territorio, tra servizi e
Dallindagine commissionata da Politecnico di Torino.
21

Travel Company, allo specialista Davide Vannoni, del

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cultura dei luoghi. Il prodotto cio nella percezione della domanda si allargato, ed cambiato lo stesso concetto di turisticit. Dire ad esempio che i turisti si aspettano relazioni significa affermare che i prodotti turistici vanno ripensati, re-interpretati in chiave relazionale, cio che vanno messe al centro opportunit di incontro, di scoperta e di rapporti tra persone. Gli esperti sostengono dunque che nelle vacanze del futuro avranno sempre meno importanza gli elementi hardware (piscina, sauna, palestra, ) e sempre pi gli elementi software, ovvero quelli attinenti alle emozioni e alle relazioni, e che le richieste dei turisti saranno sempre pi condizionate dal desiderio di pace e di tranquillit, dalla cura di s, dalla ricerca di occasioni che permettano di realizzare e approfondire incontri e amicizie22.

Questo nuovo atteggiamento della domanda ha posto laccento su alcune forme di turismo che si sono rivelate particolarmente utili alla promozione dei territori per leffetto alone positivo generato e che possono essere ricondotte alle seguenti tipologie:

Avventura soft: proposte come passeggiate dolci, rivolte cio a famiglie e trib di amici o di giovani, a piedi o in bicicletta, di esperienze sportive soft considerate di aiuto per la salute e il benessere riscuotono sempre maggior successo. Si stima che in Francia vi siano 15 milioni di persone che fanno Randonne (il 60% sono donne), e dati non diversi emergono per il mercato britannico dalle ricerche Mintel. In Gran Bretagna inoltre stato presentato nel mese di settembre 2007 un survey effettuato per conto del T.O. Shearings Holidays, specializzato nel turismo della terza et, che rivela che tra le persone che hanno pi di 65 anni, una su dodici prenota vacanze activity & adventure. Anche in Germania le ricerche effettuate dallIstituto Ipk di Monaco mostrano come sia in costante aumento il desiderio di coniugare il turismo attivo e di scoperta quanto pi possibile con la vita allaria aperta23. Da notare infine che le prenotazioni e vendite online di queste forme di turismo attivo crescono pi velocemente che in altri segmenti.

22 23

cfr. PST 2005-2007.

Si consideri poi che nel gruppo Tui il turismo d'avventura ha generato il 7,8% dei profitti 2007, e al settore avventura dedicata una delle quattro divisioni del colosso europeo.

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Vacanza esperienza: la vacanza come occasione per imparare qualcosa, per apprendere una lingua o una tecnica artistica, o per dedicarsi finalmente ad una passione come quella di rivivere la storia, di sperimentare la cultura di un luogo. La scarsit della risorsa tempo porta le persone che vanno in vacanza a cercare di approfittare al massimo del loro tempo libero, e contribuisce allo sviluppo di prodotti esperienza che sono spesso una modalit di arricchirsi attraverso lofferta di un mix di animazione e scoperta/apprendimento.

Anche il tema del turismo lento affrontato nel primo Piano di Sviluppo Turistico si sta rivelando una scelta coerente con lo sviluppo delle tendenze in atto nello scenario generale.

Turismo a passo lento: la passione per le esperienze vere, a passo lento, che offrano la possibilit di entrare in contatto con lautenticit dei luoghi visitati, come sottolineato anche dal Report presentato da Euromonitor al World Travel Market di Londra nel 2007, continua ad aumentare, ed il cosiddetto slowtourism andr a costituire unalternativa sempre pi solida alle forme tradizionali di vacanze balneari e culturali. Piuttosto che visitare tutte le attrattive turistiche di un luogo nel minore tempo possibile, il turista slow cerca di fermarsi in una localit, magari minore, soggiornando preferibilmente in strutture alternative, e trascorrendo tempo per creare relazioni con i residenti e per fermarsi nel paesaggio e nella natura locale. Si tratta di un trend enormemente favorito dalla diffusione della consapevolezza del problema della sostenibilit, che, come noto, interessa sempre pi il comparto a tutti i livelli, dalle destinazioni ai consumatori stessi: gli agenti di viaggio aumentano i loro contribuiti ad associazioni che si occupano di turismo sostenibile, le compagnie aeree acquistano apparecchi che immettono nellatmosfera meno residui inquinanti, gli alberghi enfatizzano lattenzione per tutto ci che attiene lecocompatibilit della propria attivit, ed aumenta massicciamente la promozione di forme di ecoturismo e di vacanze responsabili. Altra motivazione che accentua il trend verso laumento del turismo slow, il diffondersi di una mentalit eticamente responsabile: i turisti consapevoli cercano infatti di fare scelte che economicamente possano avvantaggiare i piccoli

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imprenditori locali, piuttosto che le grandi aziende internazionali. Secondo Euromonitor, mentre per i turisti del Nord Europa la motivazione verso il turismo slow dovuta pi alla responsabilit ambientale, per quelli dei paesi dellarea mediterranea la motivazione pi da ricondursi al desiderio di contatto con la natura e con le popolazioni locali. Da notare poi che mentre per gli Italiani e i Francesi il turismo slow comporta prevalentemente movimenti allinterno del proprio paese, per gli Inglesi e i Tedeschi si tratta di una spinta in pi a visitare lEuropa del Sud. Limpatto del diffondersi del turismo slow che secondo Euromonitor crescer in Europa con un tasso medio pari al 10% per i prossimi 5 anni interesser lintera filiera dellindustria turistica comportando: una preferenza per soluzioni ricettive diverse dai tradizionali alberghi, con vantaggi per B&B, alloggi rurali, case, un incremento del treno come mezzo di trasporto: il viaggio rappresenta per il turista slow un momento della vacanza, non solo un fatto necessario per arrivare a destinazione, un incremento nelluso di autonoleggio, laumento di flussi verso le destinazioni preferite del turismo slow, ovvero Francia e Italia, e allinterno di queste verso le localit minori.

Tra le altre tendenze di interesse per larea del ST vanno segnalate le opportunit offerte da forme di vacanza sempre pi brevi, dalle vacanze legate ai temi di carattere ambientale, dallo sviluppo di forme di vacanza legate ai temi della cultura.

Microvacanze: la frammentazione delle vacanze, fenomeno in atto da diversi anni, ha prodotto nel tempo un aumento notevole delle partenze per periodi brevi: secondo i dati ISTAT, nel 2006 gli Italiani hanno fatto 43.662mila viaggi brevi fuori casa (1-3 notti), e 49.085mila vacanze (di 4 o pi notti fuori casa). Le cosiddette microvacanze rappresentano una quota pari al 46,5% del totale dei viaggi vacanza rispetto al 53,5% di incidenza delle vacanze vere e proprie. La tendenza a fare sempre pi viaggi brevi molto importante e, in crescita dal 2001, al momento genera il 12% del totale delle presenze turistiche originate dagli Italiani in vacanza. La microvacanza, di 2 o 3 notti, si distingue da quella pi lunga non solo per la durata ma perch risponde a tuttaltra esigenza ed implica quindi comportamenti totalmente diversi:

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le partenze sono molto meno legate alla stagionalit tradizionale; il ricorso allintermediazione nettamente minore; la scelta ricettiva quella alberghiera in un terzo dei casi le mete preferite sono le destinazioni delle Regioni italiane del centro nord: Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Lazio, Veneto e Piemonte.

Lo sviluppo delle microvacanze comporta la necessit da parte delle destinazioni turistiche di imparare a convivere con un turnover sempre maggiore, e soprattutto imparare a gestirlo.

Turismo natura: Green is the new gold, titola il 25 gennaio 2008 la rivista britannica Travel Weekly. Sempre pi la vacanza diventa loccasione di riallacciare quel rapporto senza tempo che lega ogni individuo ai ritmi della natura. Si conferma dunque il trend che fa della vacanza loccasione per riscoprire il bisogno del paesaggio, il fascino degli ambienti naturali, il piacere della lentezza e del silenzio, la scoperta di luoghi di pregio ambientale, in unottica al tempo stesso di riequilibrio con la natura, e di riappacificazione con il nostro io interiore, schiacciato dalla vita frenetica di tutti i giorni. Trasversalmente tutta la popolazione, seppure in modo differenziato, toccata dall attenzione alla natura e dal desiderio di immergersi in luoghi preservati. Allinterno di una tendenza che vede tutti i turisti desiderosi di dare pi spazio al rapporto con la natura convivono forme molto articolate di comportamenti di vacanza: dagli appassionati di trekking ai turisti che amano semplicemente fare delle escursioni nel verde, da quanti desiderano immergersi in aree marine preservate, ai visitatori dei parchi. Pu essere utile considerare due linee comportamentali di fondo: da un lato chi desidera fare vacanze nella natura, quelle cio legate a luoghi di valore ambientale, dallaltro lato i turisti sensibili al tema ambientale, persone cio per le quali la natura, da bene del quale fruire, diventa valore guida di scelta (di alberghi e T.O., ma anche di ristoranti e mezzi di trasporto), e di comportamento turistico24. Si pensi poi che, in Gran Bretagna, il tema del momento riguarda proprio le azioni che molte organizzazioni turistiche intraprendono per ridurre limpatto ambientale e

24

cfr. Piano di marketing 2007 della Regione Sardegna.

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per favorire forme di turismo responsabile (dallacquisto di nuovi aerei meno inquinanti, alla definizione di protocolli che controbilancino lemissione di ossido di carbonio, a donazioni di denaro per sviluppare cause legate al turismo responsabile, ). Ai turisti che dimostrano apprezzamento per le green option inserite nei pacchetti di vacanza ordinari (secondo un'indagine dell'International Ecotourism Society Tiessi tratta a livello europeo di una percentuale oscillante tra il 10 e il 20%), vanno aggiunti coloro che sono direttamente orientati sulla sola vacanza natura (5-10%, secondo la medesima indagine). La voglia di ecovacanze risulta particolarmente spiccata fra i viaggiatori tedeschi, che nel 42% dei casi scelgono di soggiornare in strutture environmentally friendly, e fra quelli britannici, che nel 39% delle situazioni si dicono disposti a pagare fino al 5% in pi per un pacchetto confezionato nel rispetto dell'ambiente e delle comunit locali.

Osservatorio Ecotur Rapporto Turismo Natura In Italia, secondo il quinto Rapporto sul Turismo Natura, redatto dal Centro Studi Permanente dellOsservatorio Ecotur, tra le varie tipologie di turismo-natura, lagriturismo quello che fa registrare gli indici pi alti sia riferiti alle presenze che agli introiti25. Tra le motivazioni principali del viaggiatore che sceglie una vacanza a contatto con la natura, al primo posto figura la ricerca di tranquillit e relax che precede lindicazione territorio e ambiente. Con riferimento alle aspettative, invece, al primo posto si colloca vivere a contatto con la natura, seguita da frequentare luoghi poco affollati, praticare sport e attivit allaria aperta, desiderio di libert, la possibilit di beneficiare di prezzi modici. Tra le attivit ecologiche preferite dai turisti natura, lescursionismo presenta lindice di gradimento pi alto, cui fanno seguito attivit sportive come il trekking, la mountain bike, il birdwatching, l'equitazione e il climbing. Lindagine effettuata presso i tour operator nazionali che propongono nei loro cataloghi il turismo natura, i giovani sono quelli che fanno registrare il maggiore indice di preferenza (39,9%), seguiti dalle famiglie (37,4%), e dagli over 65, ( 22,7%), a conferma di un interesse generale per la motivazione naturalistica, in base
25 Alla fine del 2006 il numero delle aziende era vicino alle16.000 unit, con un incremento di quasi l8% rispetto al 2005, gli arrivi 3 milioni, con un incremento dell11%, e il fatturato globale di 950 milioni di euro.

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al quale la spinta al turismo natura decisamente trasversale. Quanto alle soluzioni ricettive utilizzate dal turista-natura, gli alberghi rappresentano la soluzione preferita con il 32,8%, in aumento del 3% rispetto al 2005, seguiti dalla soluzione appartamenti/case private (16,5%), e dagli agriturismi (15,8%), e ai B&B, la cui quota intorno al 11-12%. Circa la provenienza dei turisti-natura, lindagine evidenzia che essa in misura predominante regionale (52,4%), nazionale, in misura del 33,6%, europea, nel 10,6%, e del resto del mondo, nel 3,4%.

Il trend in crescita del turismo con motivazioni naturalistiche confermato per lItalia dai dati diffusi da Coldiretti, in base ai quali lagriturismo avrebbe raggiunto in Italia il valore di 9 miliardi con un aumento del fatturato superiore al 10% per effetto, soprattutto, dei sempre pi numerosi giovani amanti di escursioni, trekking, birdwatching o semplice relax nella natura. Lenogastronomia uno degli elementi principali di attrazione anche se si registra una crescita significativa per il birdwatching, con appassionati che aumentano a un tasso di circa il 10-12% allanno, rappresentati da una fascia di persone in et tra i 35 e i 55 anni.

Turismo sportivo: se si pensa che in Italia negli ultimi cinque anni il turismo sportivo ha segnato un aumento medio stimato attorno al 10% annuo, ed arrivato ad attivare quasi 5 miliardi euro di spesa, limportanza del segmento appare evidente. Secondo le ultime indagini, la quota di popolazione italiana che pratica unattivit sportiva sarebbe pari a circa il 30%, ma a livello europeo il valore ben pi alto (giunge in alcuni casi al 50%); la passione per lo sport allestero confermata anche dalla ricerca del gruppo CORIS che stima pari a 18 milioni le presenze di stranieri motivate dalla opportunit di praticare varie forme di attivit sportiva in Italia. Come lattivit turistica, anche quella sportiva si va ponendo sempre pi come momento di espressione della persona, e come il turismo, anche lo sport, analogamente a tutte le attivit del tempo libero, assume una nuova valenza, legata non tanto alla pratica di unattivit fisica, quanto alla opportunit di contribuire a comunicare significati e a definire unidentit. Sport e turismo sono entrambi indicatori sempre pi condivisi di uno stile di vita, ed anche per questo che la pratica sportiva e quella turistica tendono sempre pi a fondersi, o meglio a confondersi luna nellaltra. Il turismo diventa uno strumento per vivere lo sport in tutte le sue forme, e lo sport, dal suo canto, arriva a comprendere attivit sempre

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nuove e non tradizionali, coniugandosi in particolare, sempre pi spesso, al turismo naturalistico. Il turismo nelle aree naturali si caratterizza infatti in molti casi come turismo attivo, e il desiderio di vivere a contatto con le bellezze paesaggistiche e ambientali si abbina in molte forme di vacanza attiva alla passione per la pratica di attivit sportive allaria aperta, dal cicloturismo, al trekking, nei suoi vari gradi di intensit. Pi in generale, comunque, gli sport abbinabili alla vacanza di maggior successo sono, oltre al turismo neve, lescursionismo in montagna, il cicloturismo-mountain bike, il golf, lescursionismo a cavallo, il turismo nautico, oltre a trekking, tennis, speleologia, caccia e pesca. Di particolare interesse per il ST Po di Lombardia, come gi sottolineato nel PST 2005-2007, il cicloturismo suscita un grande interesse sia da parte della domanda italiana che da parte della domanda straniera: si stima che in Italia ci siano 10 milioni di ciclisti e 25 milioni di biciclette, mentre la Germania il paese europeo dove il ciclismo pi praticato (30 milioni circa di ciclisti), seguito da Olanda (9 milioni di ciclisti), Gran Bretagna e Francia (circa 6 milioni). Vanno moltiplicandosi le catene di bike hotels, e in Italia, secondo la Fiab (Federazione Italiana amici della bicicletta), sarebbero ormai un migliaio le strutture ricettive specializzate. Si diffondono anche i pacchetti dedicati agli appassionati, ma si fa ancora fatica ad arrivare alla costruzione di sistemi integrati che coinvolgono tutte le attrattive del territorio, nonostante, in realt, il cicloturista sia mosso proprio dal desiderio di fare esperienza globale di tutte le opportunit del luogo (arte, enogastronomia, natura, ). A proposito di turismo sportivo poi da sottolineare limportanza del golf, che in Europa raccoglie un potenziale bacino di utenza di quasi 25 milioni di

giocatori/turisti. In Italia il turismo legato al golf sta crescendo ad una tasso annuo stimato attorno al 10%, incentivato sia dal grande ammontare di investimenti realizzati per ampliare lofferta, sia dalla riduzione dei costi di iscrizione ai circoli. Al momento, gli Italiani che praticano il golf sono 85 mila, un numero non elevatissimo, che indica, per, una crescita enorme rispetto ai 45mila tesserati che si contavano nel 1992. Pi di altri sport il golf collegato al turismo, per il desiderio dei golfisti stessi di scegliere campi sempre diversi e sperimentarsi in percorsi nuovi, sia dal punto di vista tecnico-sportivo che per le altre opportunit offerte dal territorio.

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Turismo culturale: da anni in continuo aumento il numero di coloro che vanno in vacanza con lintenzione di visitare attrazioni artistiche, per scoprire mostre o assistere a eventi, per vivere latmosfera di un luogo. Secondo il WTO, in Europa, circa un quinto degli spostamenti turistici avviene per motivi prettamente culturali, mentre sono il 60% i turisti che nel corso del proprio viaggio mostrano interesse per esperienze culturali. Rientrano nel turismo culturale categorie diverse di esperienze turistiche, sia perch il legame tra motivazione turistica e interesse culturale pu essere pi o meno forte, sia per la molteplicit di esperienze riconducibili al fattore cultura26. In sintesi, comunque, appartengono al mondo del turismo culturale gli spostamenti motivati:

dalla conoscenza del patrimonio storico di un luogo (heritage), come dalla visita a siti specifici; dalla conoscenza delle tradizioni locali, come lenogastronomia, dal desiderio di sperimentare latmosfera e lo stile di vita di una localit; dal desiderio di assistere o partecipare ad eventi, mostre, spettacoli, festival,

Le considerazioni del Touring Club Italiano27 evidenziano che il turismo culturale va muovendosi su dimensioni da ricondurre ad alcune direttrici: - dimensioni legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, con elementi di tipicit e autenticit e orientati ai centri minori e allentroterra; - dimensioni legate al turismo verde e basate sulla valorizzazione del paesaggio e

26

Uno studio pubblicato nella rivista Annals of Tourism Research. (R. Mc Donald, L. Jolliffe, Cultural Rural Tourism Evidence from Canada 2003, vol. 30 n. 2) riconduce le forme di turismo culturale alle seguenti categorie, in base alla tipologia di siti frequentati e alle attivit praticate dai vari tipi di turisti: Heritage tourist: castelli, palazzi, siti archeologi, monumenti, musei, chiese, teatri, Arts tourist: concerti, mostre, luoghi letterari, eventi e festival, Creative tourist: fotografia, artigianato, pittura, cucina, Urban cultural tourist:: siti storici, musei e mostre, architettura, archeologia industriale, shopping e vita notturna, Rural cultural tourist: ecomusei, paesaggi culturali, parchi nazionali, strade del vino, fattorie e agriturismo, Indigenous cultural tourist: visita a luoghi montani, desertici o simili; festival e folklore, luoghi storici, arti,

Popular cultural tourist: Parchi a tema, outlet, distretti della moda e del design, eventi sportivi o musicali. 27 in Rapporto Federculture 2004 Nuovi filoni per il turismo come opportunit diffusa. Dimensioni del turismo culturale.

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del territorio. Lo sviluppo che il turismo culturale sta vivendo nel corso degli ultimi anni riconducibile sia allaumento dellinteresse da parte dei consumatori, sia ad alcuni cambiamenti nellofferta turistica e nellofferta culturale, quali nuove forme di ricettivit, iniziative speciali (ad esempio, cantine aperte, le giornate del FAI, il moltiplicarsi di grandi mostre). Allinterno del comparto culturale, cresce con un tasso particolarmente elevato il turismo diretto verso i cosiddetti centri minori, i quali, al momento, raccolgono una quantit di flussi quasi equivalente a quelli delle citt darte. A favorire il maggior sviluppo del turismo verso i centri minori sono stati, a loro volta, sia linclinazione della domanda verso offerte pi autentiche, sia le problematiche tipiche delle citt darte, caratterizzate da tutte le negativit che affliggono i prodotti in fase di maturit (sovraffollamento e congestione, aumento dei prezzi, ). Non comunque sempre facile valutare le dimensioni effettive del turismo culturale nei centri minori, sia perch nelle registrazioni statistiche sono presenti gli arrivi e i pernottamenti di tutti i turisti, anche quelli motivati da lavoro o altro, sia perch il fenomeno turistico, soprattutto nel caso dei centri minori, spesso escursionistico, e non compare affatto nei dati ufficiali. Gli stessi dati relativi agli ingressi ai musei e alle mostre sono indicazioni indirette del fenomeno, perch spesso non distinguono i vari tipi di visitatori (turisti e residenti). Si pensi poi a tutti quei casi in cui il visitatore dei centri minori non d luogo ad alcun tipo di registrazione perch si limita a trascorrere del tempo in un borgo, partecipando, magari, ad eventi per i quali non previsto alcun tipo di monitoraggio/quantificazione. Pu comunque essere utile ricordare che nellindagine Multiscopo Istat emerge che musei, mostre, siti archeologici e monumenti sono stati visitati da circa il 50% della popolazione (il dato non considera, per, eventuali sovrapposizioni), e che allinterno della propensione al consumo di servizi culturali esiste una certa distinzione tra aree, che vede il nord come area pi virtuosa. Quanto alle motivazioni che lIstat rileva come pi diffuse per la scelta della attrazione culturale emerge che:

quasi il 40% dichiara di scegliere un luogo/attrazione/evento culturale perch interessato allargomento/tema (periodo storico, personaggio, carattere

architettonico, ecc.);

oltre un quarto sceglie il luogo/attrazione culturale per il suo alto livello di notoriet;

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il 23,1% sceglie di visitare unattrazione culturale per la sua unicit; mentre per l11% il sito culturale non viene effettivamente scelto, ma fruito solo perch parte di una pacchetto di vacanza.

Itinerari e viaggi dautore: allinterno del turismo con motivazione culturale si delinea una tendenza che pu essere di interesse per molte realt dellarea del Po di Lombardia. Questa tendenza relativa al crescente interesse che il turismo individuale e diversi T.O. mostrano per itinerari e viaggi dautore, cio per viaggi di conoscenza, visti dai partecipanti come occasione di crescita culturale e di scoperta di luoghi. Le proposte per viaggi dautore, di norma, pi che create a tavolino dagli operatori incoming, vengono ritagliate sulle aspettative di turisti caratterizzati da un buon livello di esperienza di viaggi e vacanze, turisti che amano il taylor made anche quando scelgono viaggi organizzati, e che appartengono ad un ceto economico medio-alto, e hanno unet superione ai 40 anni. I viaggi dautore prevedono preferibilmente destinazioni geograficamente molto lontane, ma cresce linteresse per mete insolite, non troppo turisticizzate, cio lontane psicologicamente. Quanto ai contenuti, un viaggio dautore propone:

servizi di qualit, esperienze culturali originali, in parte fuori dal solito giro, viste come

autentiche/genuine, preferibilmente caratterizzate per una legame allattualit, momenti di approfondimento, spesso con accompagnatori che sono esperti del settore, momenti di socializzazione, destinazioni non troppo affollate, preferibilmente nuove o insolite. A questo proposito si consideri che la rivista britannica di categoria nel mese di gennaio 2008 suggeriva agli agenti di viaggio interessati di proporre nuove mete per esperienze culturali in Italia: Lucca, Parma, Brindisi, Verona, Torino definite An alternative Italy.

Il

turismo

enogastronomico:

in

crescita

decisa

da

diversi

anni,

il

turismo

enogastronomico ormai molto pi di una nicchia, e, secondo i dati dello studio

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Censis Servizi, presentato alla Bit 2008, d origine ad un movimento di almeno 4,5 milioni di enoturisti per un fatturato di quasi 2,5 miliardi di euro28.

Spesa media del turismo enogastronomico in Italia

25 . 31 . 47 . 46 . 56.000,00

spesa media in cantina di un turista del vino spesa media per la ristorazione di un turista del vino spesa media per il pernottamento di un turista del vino spesa media in shopping (prodotti tipici e servizi) turista del vino spesa media delle Strade italiane per gestione ordinaria e straordinaria

A livello nazionale, nel territorio italiano lofferta ha opportunit notevoli: 140 strade dei vini e dei gusti, di cui 60 gi collaudate, 400 denominazioni territoriali di vini, 1.340 comuni e 3.300 cantine, accanto ad una vasta offerta di ospitalit costituita da alberghi, agriturismi, dimore storiche, bed and breakfast. In base a quanto emerge da diverse fonti e ricerche, il profilo del turista enogastronomico quello di una persona colta, tra i 26 ed i 45 anni, spesso di nazionalit straniera, che viaggia autonomamente in coppia o in piccoli gruppi, e si muove in auto. Una persona che ama acquistare prodotti e vini tipici e che cerca il ritorno alle tradizioni attraverso suggestioni, esperienze sensoriali e profumi che il paesaggio, il cibo e il bere sanno evocare. Come accade per tutte le tipologie di turismo, la motivazione enogastronomica pu essere la ragione principale che condiziona lintero viaggio, oppure pu essere secondaria e convivere accanto a tutta unaltra serie di aspettative. E opportuno pertanto mantenere una distinzione tra i vari tipi di turisti enogastronomici, cos come suggerito dal Censis:

gli enogastronauti vengono definiti come veri e propri consumatori colti e informati, motivati in modo specifico dalla conoscenza dei vini e dei prodotti tipici, rispetto ai quali hanno una competenze e una percezione precisa,

gli enoturisti marginalisti, sono quei turisti che frequentano le mete pi tradizionali

Con un aumento del 12,5% per i flussi, e del 25% per il fatturato rispetto ai dati diffusi, sempre dalle ricerche Censis, nel 2004.

28

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dei circuiti enologici,

gli enoturisti politesiti, ovvero coloro che si muovono alla ricerca di occasioni di visita e proposte a basso costo.

Tra coloro per i quali la motivazione enogastronomia pi caratterizzante, sempre usando la classificazione e la terminologia del Censis, possono essere riconosciuti:

gli esclusivisti, cio consumatori di lusso, che prediligono itinerari e destinazioni trendy, e gli affluenti, ovvero viaggiatori in cerca di prodotti, servizi e luoghi di qualit eccellente.

Turismo della terza et: chi si occupa di turismo talvolta portato a pensare ai turisti della terza et come ad un riempitivo per i periodi di bassa stagione. Gli attuali trend socio-demografici invece spingono operatori turistici e destinazioni ad avere unattenzione nuova e diversa alla popolazione compresa in fasce di et avanzate. In Italia, in particolare, nel 2020 gli over 65 saranno 11 milioni e rappresenteranno il 24% della popolazione, ma gi oggi si tratta di un segmento pari al 20% della intera popolazione italiana, mentre le persone con oltre 50 anni rappresentano quasi un terzo dei nostri connazionali. Si tratta ovviamente di dati che comportano numerose implicazioni per una descrizione puntuale dello Scenario della domanda turistica. Per capire il tipo di impatto dellaumento del numero di anziani sul turismo, importante uscire dallo stereotipo del turismo della terza et, e considerare che i nuovi anziani, con lallungamento della vita media, sono diversi da un tempo, sempre pi attivi e coinvolti in numerose attivit del tempo libero. Si pensi ad esempio che la diffusione della pratica sportiva in sostanza raddoppiata presso gli anziani, visto che, stando ai dati Eurispes, laumento del numero di coloro che praticano uno sport, nel periodo dal 1985 al 2005, stato del 70% tra gli over 50, e del 179% tra gli over 60. Ma si pensi anche allaumento di anziani che frequentano centri benessere, che acquistano beni di lusso e alla sempre maggior diffusione dellutilizzo di strumenti informatici tra le persone di et avanzata: la percentuale di ultra 55enni che utilizza il pc passata dal 10,5% del 2003 al 12,9% del 2006, e anche per quanto riguarda la navigazione sul web si segnala una continua tendenza allaumento (gli internauti della terza et dedicano ad Internet il 18% di tempo in pi rispetto al 2004).

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Utilizzo di internet nel 2006 55-59 60-64 Over 65 21,5% 12,3% 4,8%

aumento

rispetto al 2003 +4,9% +2,9% +1,2%

Secondo la European Interactive Advertising Association gli internauti over 55 sono on line per quasi 9 ore alla settimana. Quanto alle ricadute turistiche di questo fenomeno sufficiente pensare che il 55% di internauti della terza et visita siti di carattere turistico. Secondo lEurispes, lincidenza dei viaggi per vacanza degli over 65 sul totale dei viaggi per vacanza dellintera popolazione cresciuta dal 2002 al 2004 di un punto percentuale passando dal 8,1% al 9,1%, come mostra la tabella.

Viaggi per tipologia di et Valori percentuali Viaggi per vacanza 2004 0-14 15-24 25-44 45-64 Oltre 65 Totale 18,5 11,7 37,7 24 8,1 100 2006 17,4 10,8 37,6 25,1 9,1 100 Viaggi per lavoro 2004 0,2 4,8 60,8 31,7 2,5 100 2006 4,4 64,2 30,2 1,2 100 totale 2004 15,9 10,7 41 25,1 7,3 100 2006 14,8 9,8 41,6 25,9 7,9 100

Pi in generale, le ricerche mostrano come le persone della terza et siano spesso viaggiatori particolarmente attivi e dinamici, consumatori esigenti e caratterizzati a volte anche da spirito di avventura, spesso con buona disponibilit di reddito. Buona parte di loro esperta di viaggi e considera il viaggiare come una delle caratteristiche della qualit della vita. Anche se non amano proposte concepite e commercializzate come specifiche per anziani, i turisti della terza et hanno delle esigenze e delle aspettative proprie, soprattutto quanto a completezza dellinformazione e a richiesta di garanzie relative al fattore sicurezza.

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Gli operatori specializzati nel turismo della terza et sono ancora pochi, e al momento la terza et costituisce una fascia di utenza che si autorganizza, o si affida, pi che al sistema agenziale, alle organizzazioni sindacali o sociali, ai circoli culturali, alle parrocchie, e alle associazioni che non perseguono fini di lucro, Tra i tour operator italiani specialisti alcuni contano su divisioni specifiche in grado di garantire assistenza costante, e di offrire servizi quali numeri di cellulari con assistenti sempre reperibili. Quanto ai prodotti la gamma si fa sempre pi ampia, e ai soggiorni balneari o nelle citt darte, si sono aggiunte proposte quali le crociere, le vacanze in agriturismo, gli itinerari enogastronomici e i viaggi allestero secondo la classica programmazione di itinerari in bus verso le principali mete europee. Anche gli operatori generalisti prevedono proposte per la terza et. Ad esempio, il Gruppo Ventaglio offre, tra laltro, soggiorni lunghi (almeno un mese) nel periodo invernale a Djerba, in Brasile, nel Mar Rosso, e progetta programmi di entertainment con tornei, e corsi di avvicinamento al computer.

Il sistema turistico intermediario e i canali della distribuzione


Nella descrizione del sistema intermediario e dei suoi trend evolutivi, il Piano 2005 aveva particolarmente sottolineato il ruolo che il turismo indipendente mostrava di aver preso a livello internazionale. Per quanto riguarda il turismo indipendente si diceva - significativo ricordare che gli esperti attualmente sostengono che il turismo fai da te quello che vive il periodo di maggiore prosperit, e che negli ultimi anni i rigidi confini che hanno tradizionalmente diviso il segmento del turismo organizzato e quello del turismo individuale si sono in parte ridotti. Il gradimento espresso dalla domanda nei confronti di prodotti e servizi personalizzati induce i clienti ad attivarsi

autonomamente per confezionare le proprie vacanze il pi possibile su misura, e dal suo canto lofferta e lintermediazione risponde cercando di attivare programmazioni sempre pi flessibili e dinamiche. La rivista specializzata Travel Weekly ha fatto il punto sulla situazione dei rapporti tra turismo individuale e turismo organizzato. Secondo i responsabili di First Choice, uno dei quattro maggiori T.O. della Gran Bretagna, la crescita del turismo indipendente non rappresenterebbe una minaccia che pone ostacoli alla crescita del turismo organizzato, in quanto il mercato nel suo insieme sufficientemente grande per tutti, e si sta ulteriormente espandendo. In base a quanto normalmente sostenuto sulla stampa di settore, lopinione sembra

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diffusa e largamente condivisa anche a livello nazionale. In Italia la percentuale di utilizzo del settore agenziale notevolmente aumentata negli ultimi anni, ma rimane comunque al di sotto della soglia raggiunta da molti altri mercati, lasciando spazio, secondo gli esperti, ad unulteriore penetrazione delle agenzie nel mercato.

I trend delineati nello scenario presentato nel Piano 2005 sono riscontrabili anche nella situazione attuale. Certo, rispetto a qualche anno fa, il settore ha, per cos dire, metabolizzato il fattore insicurezza, come peraltro prevedevano alcuni esperti. affermava listituto IPK la sicurezza resta una fonte di preoccupazione primaria, ma ci si sta abituando all'idea di vivere in un mondo insicuro29. Cos, il rischio instabilit diventato per gli operatori una costante: il mercato appare meno turbolento, e non tanto perch lo sia effettivamente, quanto perch ci si abituati a convivere con continui cambiamenti, connessi alla nascita di nuovi soggetti, a situazioni

geopolitiche in repentino mutamento, alle sempre nuove opportunit offerte dallinnovazione tecnologica. Le trasformazioni principali che hanno condizionato lavvento del terzo millennio sono lo sviluppo del traffico aereo low cost30 con tutte le sue conseguenze, e la diffusione di Internet come strumento di informazione, prenotazione e acquisto di viaggi e vacanze; si tratta di trasformazioni che si configurano tuttora come gli assi portanti di una evoluzione sempre in atto, che coinvolge, a partire dai turisti, destinazioni, offerta, e sistema intermediario. Pur vivendo da molti anni sotto la minaccia di unincombente disintermediazione, che in realt, almeno per il momento, non sembra aver assunto le modalit pi drammatiche previste dagli esperti, le agenzie di viaggi rivestono ancora un ruolo chiave, in un settore distributivo che si presenta sempre pi complesso,

paradossale e, per certi aspetti, di non facile interpretazione. Lanalisi di quanto sta accadendo nel mercato della domanda mostra infatti aspetti differenziati, a volte contraddittori. Lespansione del turismo individuale, gi accennata nel Piano 2005, ed un persistente aumento dei collegamenti low cost crescono parallelamente allintroduzione di molti elementi di flessibilit nei prodotti
Cfr Piano 2005 Al momento si stima che circa un viaggiatore su tre utilizzi un volo low cost, e pu essere utile tenere presente che laeroporto di Orio Al Serio ha raggiunto nel 2007 5,3 milioni di passeggeri ed collegato a 75 destinazioni, contro le 14 del 2001 (A Macchiavelli, Passeggeri low cost visti di profilo, in La Rivista del Turismo, TCI, marzo 2008)
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commercializzati dai TO; e i trend che ne risultano sembrano far condividere le affermazioni che risuonano in alcuni titoli della stampa specializzata: i Tour Operator spacchettizzano, mentre le low cost pacchettizzano sempre di pi. I T.O. internazionali rimodulano le proprie strategie, rincorrendo una domanda che acuisce le proprie esigenze di personalizzazione: nei cataloghi compaiono proposte sempre pi flessibili, assemblabili, nella logica dei pacchetti dinamici. Il tentativo quello di avere un appeal anche verso quella domanda evoluta, con maggiore esperienza, ed in continuo aumento, che si rivolge direttamente ai fornitori, tramite Internet, per confezionarsi vacanze su misura31. Nonostante la tecnologia abbia favorito unespansione del canale diretto, la gran parte dei T.O. continua a contare sul sistema distributivo agenziale, scegliendo consapevolmente di non bypassare le adv, quanto piuttosto di adottare strategie distributive multicanale, e le agenzie di viaggio sembrano sopravvivere anche nellera dellonline: lAssociazione europea delle agenzie di viaggio ha potuto parlare recentemente di una rete agenziale viva e vegeta in Europa, forte di oltre 70.000 tra agenzie e tour operator, con fatturato annuo in crescita media del 3%. Anche se in alcuni paesi europei le agenzie di viaggio sono diminuite di numero, continuano a restare lanello portante del sistema, e a livello europeo le agenzie di viaggio oggi vendono circa 185 milioni di pacchetti turistici, ovvero una quota stimabile attorno al 35% del turismo complessivo generato nel continente. Molte, comunque, sono le adv che ricercano nuove configurazioni, per individuare altre modalit di essere presenti in un mercato dove il canale diretto sembra destinato ad una crescita inarrestabile. Reinventandosi, alcune agenzie si espandono, altre si propongono come home based, e offrono al cliente la possibilit di pensare a tutto ci che riguarda la programmazione del viaggio a casa propria, in modo da

A illustrare latteggiamento di un tour operating sempre pi proteso allincontro con il cliente valga ad esempio quanto accade nella brochure 2008 di Leger Holidays, dal nome Experience Europe, dove stata inserita una sezione Trip Advisor style feedback. Si tratta di pagine che illustrano le opinioni dei clienti e dedicano degli spazi alla descrizione delle esperienze e dei consigli di chi ha gi provato le proposte presentate nella brochure stessa, nella quale, inoltre, vengono presentate anche le foto e i consigli del team aziendale. Una apposita scheda si rivolge ai consumatori per conoscere il feedback della loro esperienza di vacanza invitandoli a dare consigli e suggerimenti sulla localit una volta rientrati. Tutto questo allo scopo di creare unatmosfera pi personale, di dare spazio alle opinioni dei turisti stimolandone la fedelt di marca e di ottenere spunti in modo da confezionare prodotti pi aderenti alle esigenze dei vacanzieri. Non a caso analizzando il feedback sul 2007, Leger ha adottato dei cambiamenti per i prodotti 2008, aggiungendo per esempio il Danubio alla sua programmazione di crociere fluviali e ampliando la gamma delle destinazioni in Scozia

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risparmiare sui costi fissi del punto vendita e perseguire la strada di porsi come consulenti/venditori a domicilio. In altri casi, oltre a ripensare lassetto del punto vendita, le agenzie ridefiniscono anche gli orari programmando aperture in orari serali o giornate festive, come accade di frequente in Germania, per meglio adattarsi alle esigenze della domanda. E certo senza dubbio che la redditivit, e quindi nel lungo periodo, la vera e propria sopravvivenza, delle agenzie di viaggi (ma anche dei T.O.) pi che in passato legata alla loro professionalit, alla loro capacit di dare risposta alle domande di un turismo esigente e, grazie alle nuove tecnologie, in grado di autoconfezionarsi rapidamente e comodamente prodotti che potrebbero non essere sempre facilmente reperibili tramite il Trade.

Lintermediazione europea nel 2007

Totale imprese di viaggio operanti 70.000 Punti-Vendita Iata: 29.000 Totale biglietti aerei venduti (in milioni): 149 Totale packages venduti (in milioni): 185 Fatturato Bsp, in miliardi di euro: 64 Vendite viaggi on-line (in mld di euro) 41 Fonte. Ectaa 07

Ondine: di fatto, limpatto dello sviluppo dellonline sulle dimensioni del comparto agenziale proceduto, per cos dire, a macchia di leopardo. Negli Usa, mentre durante il periodo 1995-2002 le agenzie di viaggi statunitensi sono diminuite, passando da 33.500 a 20.800 a causa prevalentemente di un taglio delle commissioni aeree e della minor redditivit, si assiste ora ad una ritrovata fase di vitalit. Secondo un'analisi del comparto il riorientamento verso prodotti alternativi e pi remunerativi dei biglietti aerei ha portato negli ultimi tempi ad un recupero dei punti vendita che quest'anno sono arrivati alla cifra di 30mila, in aumento del 18% rispetto agli ultimi anni. In Germania, nel 2006 hanno chiuso i battenti circa 770 agenzie di viaggio, e attualmente nel mercato tedesco operano 11.866 agenzie che hanno realizzato un lieve aumento di fatturato, +0,7%, arrivando a quota 20,83 mld di euro.

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In Gran Bretagna, secondo un report dell'analista John Donnelly, presentato alla conferenza Travel Technology Initiative, le agenzie di viaggi sono attualmente 5mila contro le 6100 di due anni fa e potrebbero scendere al di sotto delle 2mila unit nell'arco di 5 anni. E evidente anche agli occhi dei non esperti che prenotazione e acquisto di prodotti turistici on line sono di fatto in aumento in tutti i mercati; secondo uno studio PhoCus Wright, il mercato dei viaggi leisure on line in Europa rappresenta il 25% del totale, ovvero si attesta sul livello raggiunto dagli Usa nel 2004. Esistono per differenziazioni notevoli tra le varie realt, soprattutto tra i paesi principali: Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e Italia. Infatti in Germania, che pure mostra un tasso molto elevato di diffusione di Internet e di acquisti on line, si evidenzia una bassa incidenza degli acquisti legati ai viaggi tra coloro che abitualmente navigano o comprano in Internet. Unincidenza che, invece, nel Regno Unito raddoppia rispetto al caso tedesco. Dal loro canto Italia e Spagna sono simili tra loro in termini di diffusione di Internet, ma la Spagna mostra una percentuale molto pi alta di user regolari della Rete che acquistano anche viaggi, rispetto al Belpaese. Entrambe, poi, hanno un tasso di "migrazione" del turismo verso l'on line pi lento rispetto agli altri tre Paesi. Il primato della Gran Bretagna non in discussione, ed il 34% della spesa europea on line per il turismo dovuta agli Inglesi, mentre la Germania e la Francia incidono rispettivamente per il 20 e il 14%. Gli esperti ritengono che anche il mercato tedesco, pi tradizionale nelle abitudini di acquisto, e molto attento al rapporto prezzo/qualit, potr registrare nel prossimo futuro un notevole sviluppo della domanda on line32. Unaltra differenza quella relativa allassortimento: mentre gli Inglesi si stanno abituando ad acquistare on line una grande variet di servizi turistici, negli altri mercati europei lonline fatto principalmente dallacquisto di biglietteria aerea. E unulteriore tendenza che distingue il mercato inglese dagli altri mercati europei, che, mentre in Gran Bretagna le agenzie on line mostrano di avere una buona tenuta, in Germania e nei Paesi Nordici stanno scomparendo, a vantaggio di transazioni on line dirette. tra i consumatori e fornitori. LEuropa nel suo insieme comunque ancora lontana dal livello degli USA, dove on
Per la prima met del 2007 Tui.it ha diffuso il dato di un aumento del 55% per le vendite di biglietteria aerea online.
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line e off line ormai si equivalgono. Altri mercati in cui il potenziale di sviluppo per la domanda turistica on line, a causa dellincremento di reddito e della ricerca di prodotti economicamente convenienti, ritenuto molto alto sono: India, Russia, Cina e Brasile.

Grandi fusioni: per quanto riguarda il tour operating, il livello di integrazione dellintermediazione presenta ancora una tendenza allaumento, tanto a livello europeo che a livello nazionale, ed in sintesi si pu senza dubbio affermare che lo scenario di una crescente polarizzazione tra gli operatori intermediari prefigurato nel 2005 si rivelato corretto. Recentemente si sono realizzati accordi importanti tra i principali colossi europei del tour operating: le fusioni tra Tui - First Choice (ora Tui Travel), da un lato e Thomas Cook - MyTravel, dallaltro hanno dato vita ai consolidamenti pi massicci mai visti nella storia dellindustria internazionale33, originando due grandissimi gruppi, egemoni in tutta Europa, con fatturati di oltre 10 miliardi di euro. Se First Choice ha apportato alla fusione col gruppo Tui 15mila dipendenti e una flotta di 34 aeromobili, TuiTravel34 - da tempo loperatore maggiore a livello europeo - conta 3.500 punti vendita, 27 milioni di clienti in 20 bacini di mercato, 12 marchi di hotel con 285 alberghi (13 mila letti circa), 10 navi da crociera e ben 79 tour operator in 18 diversi paesi. Lunione Tui-First Choice ha portato quindi di fatto in un unico gruppo circa 200 brand, creando il pi grande T.O. mondiale. Thomas Cook35, dal suo canto, ha trasportato nel 2007 poco pi di 19 milioni di passeggeri, inclusi 6 milioni di clienti britannici, con una flotta di circa un centinaio di aeromobili, e opera con 33 marchi di tour operating; la fusione con My Travel dovrebbe portare ad un giro daffari di circa 15 miliardi di euro, per un gruppo che rappresenta il secondo colosso a livello europeo. Da notare, poi, che le fusioni non si limitano al settore distributivo tradizionale. Tui Travel, ad esempio, ha acquistato Holidays Uncovered il portale online che propone
33 con implicazioni e potenziali sviluppi che gli analisti hanno discusso per mesi, compresa la perdita di posti di lavoro che sempre accompagna questi grandi sommovimenti: in questo caso per ottenere risparmi sinergici annunciati di almeno 100 milioni di sterline. 34 Dagli anni 90 di propriet di Preussag AG, multinazionale proveniente dal settore dellacciaio. 35 Il nome Thomas Cook AG il nome scelto, dopo lacquisizione dello storico operatore inglese, nella seconda met degli anni 90, per il gruppo Condor & Neckermann (a sua volta derivante dalla fusione del to tedesco Neckermann con il vettore aereo Charter Condor, e di propriet dellimpresa di distribuzione commerciale tedesca Karstad-Quelle).

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una rassegna di circa 50mila strutture e localit. Holidays Uncovered uno dei due maggiori siti inglesi che offre informazioni turistiche imparziali, accanto a TripAdvisor che di propriet di Expedia. Lo scenario altamente polarizzato, visto che assieme a questi colossi si muovono nel mercato gruppi indipendenti, piccoli in confronto (con fatturati non oltre i 3 o 4 miliardi di euro), e sembrano, per cos dire, mancare le misure intermedie. Si consideri che in Italia i gruppi maggiori come Alpitour e Costa Crociere, nonostante la crescita degli ultimi anni, presentano fatturati rispettivamente pari a 1,3 e 1,7 miliardi, con dimensioni, quindi, che rimangono sempre piccole rispetto a quelle dei grandi colossi che hanno continuato anchessi ad espandersi.

Gruppo TUI Thomas Cook Kuoni Club Med Costa Alpitour

2006 21.274 8.060 2.722 1.720 1.699 1.333

2005 18.802 7.877 2.459 1.630 1.633 1.154

Fonte: G. Castoldi, Tour operating senza vie di mezzo in Europa, in Guida Viaggi, 21 Febbraio 2008

Il ruolo dellintermediazione nel territorio del ST Po di Lombardia


La ricerca Isnart effettuata nellambito delle iniziative dellOsservatorio della provincia di Cremona (febbraio 2008) d unidea chiara dellimportanza del sistema intermediario allinterno dei canali di distribuzione dellofferta turistica dellarea nei mercati. Se il peso dellintermediazione relativamente modesto per quanto concerne il mercato italiano (sono l11,2% gli Italiani che dichiarano di servirsi di T.O. e adv per organizzare viaggio e soggiorno), la percentuale di stranieri che fa riferimento al sistema intermediario altissima, ed pari 43,3%. Da notare che il 77,9% degli stranieri che intervistati hanno risposto di rivolgersi al Trade, dichiara di acquistare un pacchetto tutto compreso.

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Utilizzo dellintermediazione di to o agenzie per organizzare il soggiorno o il viaggio Italiani S No Totale 11,2 88,8 100,0 Stranieri 43,3 56,7 100,0 Totale 20,1 79,9 100,0

Tipologia di servizio acquistato Solo viaggio Solo alloggio Pacchetto completo Totale 41,3 4,3 54,3 100,0 16,2 5,9 77,9 100,0 26,3 5,3 68,4 100,0

Fonte: CCIAA, Osservatorio Turistico CREMONA, a cura di ISNART

GERMANIA Primo mercato mondiale per partenze verso lestero, la Germania continua a rappresentare di gran lunga il primo bacino di origine per i flussi che arrivano in Italia, nonostante nel corso degli ultimi anni lincidenza del turismo tedesco si sia notevolmente ridotta, in termini generali, nelle varie destinazioni della penisola. I turisti tedeschi si trovano di fronte alla necessit di controllare attentamente il budget di spesa per le vacanze, sia per le generali aspettative, piuttosto ridotte, di crescita economica, sia perch lindustria del tempo libero esercita una concorrenza sempre pi forte nei confronti del turismo. Nonostante ci, la solida consuetudine dei Tedeschi con la pratica turistica resta un dato di fatto, che incide sullandamento del mercato turistico internazionale: in Germania si modificano i comportamenti, le modalit di prenotazione, le destinazioni, ma le partenze non sono in discussione. Forte della propria esperienza turistica, il vacanziere tedesco ha il potere di influire con le sue scelte sugli equilibri del settore, con un impatto notevole su quanto accade nel campo dellintermediazione. Sempre pi le scelte vengono fatte allultimo minuto, dopo avere vagliato attentamente le proposte disponibili, con particolare attenzione al rapporto prezzo/qualit in un sistema in cui Internet rappresenta un attore ogni giorno pi importante. Informandosi bene, e vagliando attentamente tutte le proposte, in primis quelle in rete, si pu scoprire un vantaggio in termini economici che pu far cambiare scelta in termini di destinazione e tipologia. Si tratta di comportamenti che comportano notevoli problemi per il settore intermediario,

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annullando per esempio la validit delle tradizionali politiche di advance booking, e lasciando fuori mercato gli intermediari che non riescono ad essere sufficientemente competitivi: nel 2007 hanno chiuso i battenti 770 agenzie di viaggio36, mentre molti punti vendita hanno modificato le proprie strategie commerciali (ad esempio con orari di apertura prolungati al dopo cena o trasformandosi in agenti home based che si spostano per andare a casa dei clienti) per adeguarsi alle sempre maggiori esigenze dei consumatori.

Lindustria turistica: anche nel campo del tour operating si assiste a modifiche delle strategie principali. Secondo lEnit i maggiori to tedeschi stanno intraprendendo politiche tese a:

aumentare la flessibilit delle proposte: i pacchetti sono sempre pi liberi, costituiti da una componente base cui aggiungere in modo facoltativo tutta una ampia gamma di altri eventuali servizi, in modo che il cliente possa scegliere di confezionarsi un pacchetto il pi autonomamente possibile;

ridurre gradualmente lintegrazione verticale, che porta alla centralizzazione della vacanza nelle mani di un solo operatore, e, viceversa tendere ad un progressivo affidamento a partner terzi, fornitori di una serie di componenti (ricettivo, trasporto, ), con conseguenti tagli del capitale investito in catene alberghiere e compagnie aeree;

intensificare la distribuzione online e altre forme distribuzione diretta (tramite ad esempio catene di supermercati), e prevedere una gestione pi flessibile della rete distributiva tradizionale, ad esempio organizzandosi per ritirare dal mercato i pacchetti che non vengono prontamente venduti, sostituendoli tempestivamente con altri;

incrementare gli sconti su prenotazioni anticipate per segmenti specifici, ad esempio le famiglie, costrette dalle vacanze scolastiche, con lobiettivo di ridurre il pi possibile le prenotazioni last minute.

Si tratta di strategie che hanno cominciato a dare i primi risultati, se vero quanto apparso sulla stampa di settore, la quale sostiene che i tour operator tedeschi hanno aperto la stagione invernale 2007-2008 con un incremento medio del 5% delle

A fronte delle 15.500 agenzie che operavano in Germania nel 2002, se ne contano adesso meno di 12 mila

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vendite dei pacchetti turistici (dovuto soprattutto alla crescita di prodotti quali il Mediterraneo orientale, il lungo raggio, le crociere e i city break), e del 4,5% del volume della clientela (TUI37 inizia il 2008 con un'impennata dell'8% di revenue e dell'11% di clienti). Per quanto riguarda lattuale andamento del mercato, le riviste specializzate, nel corso dei primi mesi 2008, segnalano il forte aumento del business travel e della vendita di biglietteria aerea, e, pi in generale, delle vendite on line, ed una contrapposta stagnazione delle vendita nel comparto dei pacchetti.

I maggiori T.O. tedeschi Quote di mercato del turismo intermediato TUI Thomas Coook-Neckermann Gruppo Rewe Alltours 29% 17% 16% 7%

LItalia nel mercato tedesco: lItalia, come noto, rappresenta una delle mete predilette del turismo tedesco. Se le regioni del nord sono favorite dalla vicinanza geografica, il recente aumento dei collegamenti low cost ha ridotto le distanze anche con il Sud e le Isole. Nel 2006 e nel 2007 landamento dellItalia stato positivo, e il Bel Paese ha potuto riconfermare il proprio appeal, ma lo scenario rimane sempre condizionato da una forte variabilit, soprattutto a causa della fortissima e crescente concorrenza esercitata dalla altre mete del mediterraneo38, alcune effettivamente capaci di sottrarre flussi di mercato. Tuttavia importante ricordare che i miglioramenti sono soltanto relativi, visto che il
37 Nel corso del 2007, il gigante tedesco Tui ha creato un nuovo soggetto assieme al gruppo britannico First Choice. Il nuovo gruppo, leader in mercati chiave come Gran Bretagna, Francia e Germania, conta di arrivare a gestire 27 milioni di vacanzieri. Oggi il gruppo Tui rappresenta 200 marchi, 160 aerei, decine di siti web e portali, ha un call center che gestisce 2 milioni di chiamate lanno 38 Secondo un sondaggio della rivista specializzata Urlaub Perfekt (Vacanza perfetta), fatto tra oltre 1.200 agenzie di viaggio tedesche, il Belpaese diventato troppo caro, e alle mete italiane i Tedeschi preferiranno nel prossimo futuro quelli spagnoli. La Spagna sempre in testa, l'Italia fuori, il titolo dell'edizione online del tabloid popolare tedesco Bild del 10 gennaio 2008, con evidenziate le immagini delle spiagge preferite dai tedeschi a spese di quelle italiane, e losservazione secondo cui gi nellestate 2007 i turisti tedeschi si erano lamentati di un Paese troppo costoso.

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turismo tedesco, pur prediligendo la destinazione Italia, ben consapevole dei suoi limiti, riconosciuti dai to soprattutto nei seguenti aspetti:

inadeguatezza del rapporto qualit-prezzo, spese elevate per i servizi collaterali e accessori, costi eccessivamente alti per i parcheggi degli autobus,39 restrizioni eccessive allattivit delle guide estere, scarsa qualit dei trasporti ferroviari.40 Nonostante i punti di debolezza, la presenza del prodotto Italia nei cataloghi di tour operator tedeschi nel corso dellultimo anno ritenuta dallEnit di miglior livello e pi ampia rispetto al passato: si assiste ad una continua diversificazione del prodotto, allintroduzione di cataloghi nuovi dedicati a segmenti specifici (wellness, extralusso, sport, ) in cui lo spazio dellItalia in aumento; in generale i tour operator tedeschi aumentano linteresse per lItalia, anche nella programmazione all inclusive e nelle offerte per famiglie. Laumento di collegamenti low cost tra citt tedesche e citt italiane ha contribuito inoltre allincremento di flussi verso le citt darte, non solo verso quelle pi importanti, ma anche verso quelle minori (Pisa, Bergamo, Treviso, ) presso i cui aeroporti sono stati appunto attivati i nuovi voli. Per quanto riguarda il turismo individuale le tendenze principali che emergono nella domanda tedesca sono relative a:

Maggiore attenzione rapporto prezzo-qualit, Viaggi pi brevi, pi frequenti, pi destagionalizzati, Richiesta di vacanze pi diversificate e di prodotti pi elastici e flessibili, Maggiori richieste di prodotti per over 60 con disponibilit economica, esperienza turistica, e tempo libero, Interesse in crescita per le informazioni web: luso di internet aumenta

esponenzialmente e la met dei turisti tedeschi ne fa uso sia per prenotare che per pianificare la vacanza. E importante poi notare che, in generale, le ricerche sul mercato tedesco, e una
Da notare che i bus operator, particolarmente colpiti dallo sviluppo del low cost aereo, hanno perduto 1 milione di clienti in tre anni, passando dai 4,8 ai 3,8 milioni di passeggeri verso lItalia. 40 Si consideri che si calcola che il tratto Monaco-Verona potrebbe essere servito con unora di anticipo grazie a servizi ferroviari adeguati e moderni.
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recente

indagine

IPK,

mostrano

per lItalia una

grande opportunit,

quella

dellentroterra e del verde, definita come una risorsa ancora in gran parte da esprimere. Nel 2008 lItalia stata definita il Paese dellanno nellambito della maggiore fiera dedicata al settore biologico che si svolge a Norimberga (BioFach). Il noto coinvolgimento della popolazione tedesca nelle problematiche ambientali, nonch il successo che lalimentazione biologica riscuote in Germania (primo paese europeo per consumo di prodotti bio) rende tale nomine una buona opportunit da spendere nel segmento natura.

Tipologia di vacanza all'estero dei tedeschi


Vacanza Sun & Beach Tour* Viaggi nelle citt Vacanze per sport inv ernali Vacanze estiv e in montagna Agriturismo Vacanze per salute e benessere Vacanze per motiv i priv ati Vacanze estiv e per sport Vacanze crociera / in yacht Vacanze per ev enti Altro 5% 4% 3% 3% 2% 2% 5% 8% 7% 11% 11% 39%

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GRAN BRETAGNA Il mercato turistico della Gran Bretagna segna un interessante trend positivo: le visite effettuate allestero da residenti della Gran Bretagna sono state nel 2007 circa 70 milioni, rispetto al dato di 68 milioni di viaggi outbound del 2006 e di 66 milioni del 2005. Tanto il 2007 che il 2006 hanno registrato quindi un tasso di aumento del 3%, a conferma delle ulteriori possibilit di sviluppo di un mercato che riveste unimportanza straordinaria nel panorama turistico mondiale. Se si considera che la popolazione residente nel Regno Unito si attesta sui 59 milioni di persone chiaro che con una media praticamente pari a 1,2 viaggi outbound per residente gli Inglesi sono uno dei popoli pi abituati a viaggiare allestero a livello mondiale. Quello inglese un turismo molto destagionalizzato, anche per larticolazione delle vacanze scolastiche che prevedono, oltre a periodi pi lunghi in occasione del Natale e della Pasqua, anche tre ulteriori settimane (half term) in ottobre, febbraio, e maggio. La forte destagionalizzazione del turismo britannico dovuta poi alla particolare incidenza del turismo della terza et, evidenziata anche da una recente ricerca sul turismo low cost in base alla quale la quota di pensionati senior britannici tra i viaggiatori low cost pressoch doppia rispetto al totale dellinsieme del turismo estero41. Il tratto saliente infatti del mercato turistico inglese la sua evoluzione: siamo di fronte ad unindustria turistica particolarmente sviluppata, in cui i tour operator hanno dimensioni giganti ed i vari soggetti si mostrano in continuo cambiamento, alla ricerca di strategie e politiche innovative per conquistarsi il gradimento di turisti abituati a viaggiare, capaci di scegliere e sempre pi desiderosi di trovare soluzioni personalizzate. Da anni il dibattito sul dynamic packaging conquista le pagine della stampa specializzata inglese, e se un tempo il full package era il prodotto indiscusso per il successo del tour operating, ormai si consumato un cambiamento notevole e anche i prodotti pi tradizionali e standardizzati contengono degli elementi di flessibilit.

Dynamic packaging Secondo alcuni esperti il package ancora vivo e vegeto. Quello che cambiato piuttosto il comportamento della clientela: i turisti adesso confezionano il package da soli o lo richiedono alle adv, invece che rivolgersi al tour operator. Intanto, se il punto di discriminazione concettuale tra il package e ci-che-non--package

A Macchiavelli, Passeggeri low cost visti di profilo, in La Rivista del Turismo, TCI, marzo 2008

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continua a consistere nellacquisto in unica soluzione, in momenti diversi e presso diversi fornitori, dei vari servizi che compongono la vacanza (questo quanto tenuto in considerazione anche da Mintel UK nelleffettuazione delle proprie indagini), le questioni normative non sempre riescono a essere facilmente risolte, poich, nella pratica del mercato, gli atti di acquisto divengono sempre pi difficili da interpretare, vista la poliedricit delle figure di operatori online. Secondo i rappresentanti del tour operating inglese, sarebbe molto importante che le istituzioni contribuissero a far chiarezza in materia di dynamic packaging, ed in particolare a ricordare ai consumatori che acquistando dai tour operator si possono avere garanzie contrattuali che in altri modi impossibile ottenere. In particolare, in caso di fallimento delloperatore, il consumatore finanziariamente protetto se ha effettuato lacquisto presso il tour operator (per il quale esiste lobbligo di adesione ai fondi di copertura assicurativa che intervengono in caso di insolvenza degli operatori e/ di altri problemi), mentre rischia di trovarsi in difficolt enormi se ha utilizzato altri canali di acquisto. Molti esperti continuano ad affermare che il dynamic packaging in realt sempre esistito, in quanto da sempre i turisti hanno potuto scegliere di assemblare vari servizi su misura delle proprie esigenze di vacanza; ma quello che inequivocabilmente cambiato la tecnologia disponibile per farlo Le possibilit elettroniche attuali permettono allofferta e alla nuova intermediazione di adeguarsi in modo sempre pi aderente alle esigenze di personalizzazione della clientela; inoltre, altro elemento che introduce un elemento di novit notevole, la sopravvenuta possibilit da parte dei consumatori-turisti di confrontarsi facilmente vie Internet tra di loro, per scambiarsi informazioni e consigli. La Gran Bretagna ha un ruolo da pioniere nel turismo, e nel dynamic packaging in particolare, anche in conseguenza dellalto livello di sviluppo tecnologico che contraddistingue il paese: prenotazione e acquisto di prodotti turistici online sono molto pi diffusi che negli altri paese europei, e, secondo una recente ricerca42 presentata al WTM, il consumo inglese incide per il 34% del totale degli acquisti di turismo online43. La spesa turistica allestero ha registrato un aumento superiore a quello dei flussi, (+4,5% nel 2006 rispetto al 2005), superando i 34.000 milioni di sterline: oltre i 2/3 di questa cifra sono relativi alle vacanze, mentre 5.000 milioni di sterline vengono spesi per viaggi daffari allestero, e 4 milioni per la visite a parenti e amici. Dei 23.000 milioni spesi per le vacanze, oltre 10.000 sono relativi allacquisto di pacchetti tutto compreso e quasi 13.000 a viaggi indipendenti.

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PhoCus Wright, presentata nellambito del WTM 2007. Significativo anche il dato di una ricerca Nielsen sui comportamenti dei consumatori in Rete, che sottolinea come, in Europa, il mercato pi maturo per le vendite online sia quello britannico, dove il 97% dei navigatori ha acquistato almeno un prodotto sul web, con voli e viaggi tra i prodotti pi gettonati (almeno un quarto dei consumatori ha acquistato almeno un volo sul web).

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Stando allindagine svolta tra i passeggeri low cost dellaeroporto di Orio al Serio la spesa media pro capite dei turisti provenienti dalla Gran Bretagna raggiunge i 110 euro (in confronto ad esempio ai 42 euro giornalieri dei turisti spagnoli) e superando di 8 euro il dato medio44. Quanto alle destinazioni estere, le mete europee sono quelle preferite, e circa l80% delloutbound inglese si dirige in Europa.

Principali segmenti di mercato

Individuali

26.048.000 +3,4% 18.784.000 -1,1% 8.557.000 0% 11.745.000 +10%

Pacchetti tutto compreso Affari Visite a parenti e amici Nicchia

3.114.000 +1,6%

(Fonte: ENIT, Focus 2007/2008)

Secondo gli analisti britannici, i dieci trend pi importanti che incideranno nel prossimo sviluppo del mercato inglese, contribuendo a far crescere i viaggi brevi, sono da ricondurre a:

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lo sviluppo di Internet, lallungamento della durata della fase di vita senza figli (le donne diventano madri pi tardi), la crescita economica e laumento del reddito disponibile, le maggiori opportunit di scelta a disposizione, un senso di maggiore stress e stanchezza, il desiderio di trovare momenti di recupero, il minor tempo libero che ognuno ha o percepisce di avere, la tendenza a prenotare pi tardi, la crescita di interesse per le formule special interest, la tendenza dei consumatori a diventare particolarmente esigenti.

A Macchiavelli, Passeggeri low cost visti di profilo, in La Rivista del Turismo, TCI, marzo 2008

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Lindustria turistica: attualmente le agenzie di viaggio che operano in Gran Bretagna sono meno di 7 mila (5.600 quelle aderenti allassociazione ABTA). Le agenzie continuano a restare ancora il punto di riferimento per chi desidera acquistare pacchetti all-inclusive (sono circa 19 milioni i pacchetti vacanza acquistati in un anno dai turisti britannici, questo dato per comprende anche i pacchetti dinamici), ma la tendenza allincremento del turismo individuale sta contribuendo alla riduzione del numero dei punti vendita. E da considerare infatti che gli esperti prevedono che il fenomeno della dinamizzazione dei pacchetti render sempre pi complicata la vita delle agenzie non capaci di adeguarsi al cambiamento, in un contesto in cui il segmento degli individuali continua ad espandersi, mentre il turismo organizzato da tempo evidenzia segni di sofferenza. Si ritiene peraltro che i voli low cost continueranno ad aumentare il proprio mercato, ampliando lofferta di collegamenti e destinazioni, e rendendo sempre pi appetibile al consumatore lopportunit di acquistare autonomamente via web i servizi necessari per la propria vacanza. Lintermediazione inglese sta dunque vivendo una situazione molto difficile, e gli operatori mettono in atto di continuo nuove strategie. Tui Travel ha evitato la chiusura di molti punti vendita attraverso un accordo con Thomson e First Choice, andando a costituire cos, con quasi 1000 agenzie, il network pi grande della GB, visto che il concorrente Thomas Cook conta 806 punti vendita. I dirigenti sostengono che i punti vendita verranno valutati ad uno a uno, in base sia alla redditivit che al rinnovo dei contratti di affitto, e che il gruppo non affatto intenzionato a chiudere nessun punto vendita soltanto perch si trova nelle immediate vicinanze di un altro. A differenza di Thomas Cook che dopo la fusione con Mytravel ha chiuso 151 punti vendita nel corso del 2007, la fusione Tui First Choice - Thomson piuttosto mira a contenere i costi delle operazioni di back office mantenendo la distinzione fisica tra punti vendita. Secondo una diffusa strategia di differenziazione, i punti vendita sono anche concepiti in modo diverso. First Choice ha un mix di punti vendita in ipermercati fuori dalle citt, nei supermarket e negozi in franchising, oltre alle agenzie tradizionali high street; mentre Thomson opera quasi esclusivamente attraverso tradizionali high street agencies. Anche in Gran Bretagna come in Germania esploso il fenomeno delle agenzie di viaggio home based che vendono porta a porta e si comportano pi da consulenti che da rivenditori, puntando su fiducia e sicurezza, che il fattore umano riesce ad

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esplicitare assai pi di internet. Come gi osservato, in Gran Bretagna la predilezione per lon line molto spiccata, pi di quanto accade in Germania. Secondo i dati Ipk International, presentati nella ricerca World Travel Monitor, circa la met dei viaggi allestero degli Inglesi viene acquistata on line, per lintero o per almeno una componente ed il traffico low cost rappresenta il 44% del traffico aereo totale (contro il 26% del mercato tedesco). E significativo il fatto che dal 2004 al 2006 lincidenza dei passeggeri inglesi sul totale dei viaggiatori stranieri in arrivo allaeroporto di Orio Al Serio (il quale ospita voli low costo per l82%), sia passata dal 16,5% al 37%, e che la Gran Bretagna rappresenta al momento il mercato principale dei flussi stranieri che transitano dallo scalo bergamasco. Il forte utilizzo del booking on line ha stimolato lindustria turistica inglese a individuare nuove soluzioni, a proporre nuove destinazioni, a migliorare la

stagionalit, nonch a rafforzare ulteriormente la tecnologia. Negli ultimi anni, i tour operator si sono concentrati nellampliare le possibilit offerta attraverso i propri websites, alcuni favorendo la prenotazione diretta, altri creando canali informatici specifici per le agenzie, e rendendo il sito web una vera e propria alternativa alla stampa del catalogo. Nella distribuzione si va facendo strada anche lopportunit print on demand brochure: per ridurre i costi di stampa e diffusione del catalogo, le brochure vengono stampate solo su richieste specifiche e con le proposte personalizzate, richieste dai consumatori.

LItalia nel mercato britannico: secondo le previsioni dell'Abta, l'associazione del trade turistico britannico, L'Italia al quarto posto tra le destinazioni pi gettonate dai viaggiatori inglesi per il 2008, preceduta da Spagna, Francia e Stati Uniti. Tra le mete vendibili con pacchetti tutto incluso, invece, lItalia scende al sesto posto, preceduta anche da Turchia e Grecia. Tradizionalmente, lItalia percepita dagli Inglesi come la miglior destinazione a vocazione culturale (si stima che il 39% dei turisti britannici cerca in vacanza picturesque location), ma negli ultimi anni il nostro paese si classificato ai primi posti anche nelle classifiche relative alla vita notturna e alle opportunit legate allo shopping.45

45 Best for Nightlife:1 Italy, 2 Singapore, 3 Usa, 4 Spagna, 5 Olanda, 6 UK; Top Countries for shopping: 1 Usa, 2 Singapore, 3 Italy , 4 United Arab Emirates, 5 Japan, 6 France, 7 UK (Travel Weekly, 8 dicembre 2006)

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In Italia, la clientela britannica fa registrare circa 3.3 milioni di arrivi, orientati principalmente verso le citt darte, le localit minori, il mare e i laghi. LItalia e il trade. Da una inchiesta del settimanale specializzato Travel Weekly, risulta che la vendita di vacanze in Italia penalizzata da una scarsa conoscenza dal parte dei banconisti, che non sono informati riguardo ai tour operator che programmano lItalia, e ai loro prodotti. La rubrica di Travel Weekly, dedicata a verificare la capacit delle agenzie di viaggio di vendere prodotti su richieste specifiche, ha dato esiti sconcertanti per quanto riguarda la ricerca di un week end gastronomico in Italia. Nessuna delle agenzie interpellate ha avuto un punteggio sufficiente per quanto riguarda la capacit di rispondere a tale richiesta. La domanda richiedeva un soggiorno di tre giorni in Italia, con assaggi di vino e pasti gourmet, lidea era anche di andare in vacanza assieme a piccoli gruppi di appassionati. E non questo lunico campanello di allarme. Dati simili sono emersi relativamente a proposte di soggiorno in vacanza legati a temi quali: vacanze in famiglia con bambini, viaggi di nozze. I prodotti turistici preferiti in Italia sono il turismo culturale, il turismo short break che spesso unisce aspetti culturali ad un interesse pi generale per lo stile di vita italiano, in particolare per gli aspetti enogastronomici, il turismo lacuale con il relax come principale motivazione. Tra i fattori determinanti nella scelta delle destinazioni, la presenza d un adeguato collegamento aereo: oltre il 90% degli inglesi che visitano lItalia arriva in aereo, ed il prezzo del volo cos come la distanza della meta prescelta dallaeroporto sono elementi fondamentali per lindividuazione della localit. LItalia ha forti opportunit nel mercato britannico soprattutto relativamente allenorme quantit di tour operator a tema e di nicchia che hanno in catalogo, o che sono disposti ad organizzare viaggi per piccoli gruppi e comunit di appassionati (nicchie appunto) su temi quali:

ambiente e natura, e pi precisamente: osservare gli uccelli (si stima che in G.B. gli appassionati di birdwatching siano oltre 2 milioni), i fiori, le farfalle,

laboratori creativi: come dipingere su vetro, decorare le uova, imparare a fotografare o a dipingere,

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sport e vacanze attive: passeggiate a piedi in contesti di pregi ambientale, itinerari in bicicletta o con lasino, diving, cura di s: vacanze filosofiche, cura con medicine naturali, yoga, ... viaggi nei luoghi dove si sono svolte battaglie, o nei cimiteri di guerra, vacanze didattiche: per apprendere o migliorare la conoscenza dellitaliano, o della storia, o della botanica,

Un segmento di vacanza di particolare interesse per la nostra offerta turistica quello relativo ai viaggi di nozze: 30 mila britannici che si sposano oltre Manica, e lItalia percepita come una delle mete preferite (e precede nelle scelte la Grecia ed altre mete esotiche). Si tratta in media di piccoli gruppi (8 persone) con una forte capacit di spesa, che chiedono di vivere esperienze indimenticabili. Diversi i T.O. che programmano il nostro paese per questi viaggi, da Thomas Cook a Thomson, a Cresta a First Choice che offrono programmi nei quali gli operatori locali si occupano di molti dettagli (dai fiori al fotografo). Tra i segmenti di domanda pi interessanti si trova poi il turismo della terza et (Golden Times), verso il quale gli operatori organizzano offerte di vacanza resort based packages, wine tours, adventure and themed holidays: una ricerca del T.O. Shearings Holidays resa nota nel mese di settembre 2007, ha affermato che tra le persone che hanno oltre 65 anni, una su 12 prenota vacanze activity and adventure. Per la fascia alta del mercato, a dimostrazione dellinteresse verso il Belpaese, appena uscita inoltre la guida Italichic, che sfruttando lappeal dellItalia quanto a moda, cucina e arte, segnala gli indirizzi pi esclusivi, dalle boutique, ai cinque stelle in edifici storici, ai ristoranti pi rinomati, rivolgendosi ai turisti inglesi pi ricchi che in Italia ricercano in particolare eleganza e stile.

SPAGNA Il quadro economico piuttosto complesso, e di fronte a tanti risultati positivi, gli economisti si interrogano, chiedendosi se la crescita vissuta nellultimo decennio possa essere realmente sostenibile nel prossimo futuro. Se i consumi privati aumentano, la produttivit non cresce e i conti con lestero peggiorano, mentre aumenta il tasso di indebitamento delle famiglie. Anche se, per la marcata vocazione incoming della Spagna, le entrate valutarie

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relative al turismo sono di gran lunga maggiori rispetto alle uscite (queste ultime rappresentano infatti circa 1/5 delle entrate), il saldo commerciale della bilancia

turistica tende ad abbassarsi: il turismo rappresenta pi del 10% del PIL spagnolo e il 12% delloccupazione, per un paese che secondo per ingressi (dopo la Francia), e per entrate (dopo gli USA). Il saldo va contraendosi non solo perch i turisti in Spagna spendono sempre meno, ma anche perch gli Spagnoli viaggiano sempre pi allestero. Secondo uno studio della Mesa de Turismo, che riunisce una trentina delle maggiori organizzazioni turistiche del Paese, negli ultimi due anni gli spagnoli che hanno viaggiato all'estero per ragioni di turismo sono cresciuti del 18%. Ed in base alla rilevazione Movimientos Tursticos de los Espaoles (Familitur), nel mese centrale di agosto dello scorso anno, sono stati 4 milioni 168.648 gli spagnoli che hanno viaggiato all'estero per turismo, contro i 3 milioni 543.841 di due anni prima. Se paragonata a molti altri mercati europei, la percentuale di turisti che scelgono mete oltrefrontiera certo molto bassa (attorno al 10%), tuttavia il cambiamento dei comportamenti turistici degli Spagnoli netto ed evidente da alcuni anni a questa parte. Nel corso dellultimo anno loutgoing, con un aumento del 4%, ha registrato oltre 10 milioni di spostamenti, e la pratica di un viaggio allestero sempre pi diffusa, e considerata un importante status symbol in molte fasce di popolazione. LItalia, che accoglie l11% degli viaggi esteri degli Spagnoli, rappresenta la terza meta delloutgoing , dopo Francia (20,8%) e Portogallo (12,6%). La Catalogna la regione dove i residenti viaggiano pi oltre frontiera: oltre delle mete dei turisti catalani sono straniere; seguono la Comunit di Madrid (21% di viaggi oltre-frontiera), quella Valenciana (9,5%) e Andalusia (8,5%). LItalia in pochi anni passata da circa 1 milione a 1 milione e 700 mila arrivi di turisti spagnoli: le opportunit della meta Italia sono legate non solo allaspetto culturale, ma anche a quello religioso: il turismo religioso infatti una componente importante nelle motivazioni del turismo culturale spagnolo, e la cultura a sua volta rappresenta la motivazione principale per i viaggi oubound degli Spagnoli, che possono trovare in patria lopportunit di ottime mete balneari per le classiche vacanze sole e mare. Il profilo medio del turista spagnolo in Italia quello di una persona di et compresa tra i 20 e i 50 anni, con elevato livello distruzione, e portato alla fidelizzazione, ovvero intenzionato a tornare in Italia successivamente con altre

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motivazioni alla scoperta di aspetti nuovi. E significativo che su 100 Spagnoli intenzionati ad andare allestero, 61 vorrebbero scegliere lItalia. Cultura, gastronomia, clima e simpatia sono gli aspetti pi graditi dellofferta italiana, ma i criteri di scelta pi utilizzati sono il rapporto prezzo/qualit, lefficienza dei servizi e il fattore sicurezza. Il turista spagnolo si muove soprattutto a livello individuale e predilige la sistemazione alberghiera, con partenze prevalentemente durante le vacanze estive: la terza et naturalmente pi destagionalizzata e si sposta in periodi diversi dalle vacanze scolastiche.

Sono interessanti anche i risultati di una analisi svolta sui viaggiatori low cost, dalla quale risulta che la Spagna, grazie ad una dinamica politica di incremento di collegamenti, dopo la Gran Bretagna e prima della Germania, rappresenta il secondo mercato di provenienza dei flussi in arrivo allaeroporto di Bergamo-Orio al Serio, e che i passeggeri spagnoli rappresentano quasi il 20% del totale dei viaggiatori stranieri, a fronte di unincidenza del 7% di soli tre anni fa. Alcuni dati rilevati nellambito della suddetta indagine permettono di raffrontare il profilo del viaggiatori low cost spagnolo e quello inglese: quello spagnolo, come si nota nella tabella che riassume alcuni dati emersi nella ricerca46, un turista pi giovane (grazie alla presenza di molti studenti), e- di conseguenza presenta una spesa media contenuta, un minor ricorso alla ricettivit alberghiera.

Profilo dei viaggiatori low cost

Spagna Spagna

Gran Bretagna Gran Bretagna 110 euro 70% 37% 4,2% 9% 68%

Spesa media giornaliera pro capite Incidenza viaggi per vacanza sul totale Incidenza di persone con et oltre i 45 sul totale Permanenza media Incidenza di pacchetti turistici Incidenza della sistemazione alberghiera
46

42 euro 45% 9% 7,1 g 39%

A Macchiavelli, Passeggeri low cost visti di profilo, in La Rivista del Turismo, TCI, marzo 2008

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Incidenza di chi diretto verso destinazioni lombarde

52%

63%

FRANCIA Gli ultimi dati disponibili sul mercato francese stimano che il 20% dei Francesi sia andato in vacanza allestero nel corso dellultimo anno, si tratta di 11 milioni di persone che avrebbero effettuato complessivamente 20 milioni di soggiorni47. Ceto, l'associazione che raggruppa i principali tour operator francesi, ha pubblicato uno studio secondo il quale il 2007 stato un anno positivo per gli operatori transalpini, che hanno registrato un incremento dei profitti del 2,3%. Tra le motivazioni principali vi sono la ricerca di riposo, comfort, convivialit e oltre al desiderio di fare vacanze al mare (le vacanze mare e sole sono una quota pari a poco meno del 30% del totale), troviamo i soggiorni nelle citt darte e gli itinerari. I Francesi che vanno in vacanza allestero soggiornano prevalentemente in alberghi e case in affitto. E significativo anche il dato che riguarda il segmento famiglie dei Francesi che va in vacanza allestero; le ricerche dicono che desidera nell83% dei casi depaysement, nel 75% la scoperta di una cultura locale, oltre riposarsi. Una ricerca del gruppo Ceto, presentata alla nuova fiera del turismo francese (Map) che si tenuta a Parigi nel mese di marzo 2008 sottolinea il desiderio che molti turisti hanno di tornare a casa dal periodo di soggiorno in vacanza, arricchiti, fisicamente grazie a soggiorni benessere o sportivi, ma anche arricchiti in termini di conoscenze nuove. Il 25% dei francesi che stato in vacanza nellestate 2007 ha acquistato il viaggio su internet (tre volte pi che nel 2003), mentre si stima che siano 13,4 milioni i Francesi cercano idee di vacanza sul web (cio il 44% di quanti sono stati in vacanza nel 2007). In ogni caso il 45% dei pacchetti venduto ancora dal canale delle agenzie di viaggio, il 25% su internet e il restante 30% attraverso forme di vendita diretta o negli ipermercati.

47

http://www.ttgitalia.com/bannerCounter.aspx?Sk_n0wpkuJiz_o_N2v!sMNmDzls2Zp6HnyKLMJ GQTwZI3QgWLj9XpdWJKY06gxWFHMHUm3zl8L8sOeXagEHJCA--

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Nella graduatoria delle destinazioni estere lItalia si colloca al terzo posto con oltre 3 milioni di arrivi, subito dopo Spagna e Gran Bretagna. Ma se si considerano i soli pacchetti venduti dalle adv la graduatoria cambia: al primo posto tra le mete la Spagna seguita dallItalia dal Benelux, dalla Tunisia, dalla Germania e dal Marocco. Se si considerano invece i voli low cost lItalia risulta essere la terza meta dei turisti francesi, dopo Gran Bretagna e Spagna.

Secondo un Rapporto 2007 dellEnit lasse trainante del turismo francese verso lItalia costituito dallarte e dalla cultura, cui segue il prodotto balneare. Molte sono le proposte relative a soggiorni brevi e tematici: eno-gastronomia, golf e trekking. Unaltra tipologia di prodotto turistico emergente rappresentata dalle crociere nel Mediterraneo, che fanno scalo nei maggiori porti della Penisola e sono aumentate del 4% rispetto al 2006.

Operatore leader nel mercato francese verso il nostro paese Donatello che punta ad inviare 200 mila turisti in Italia nel 2008, ma gli specialisti per lItalia sono diversi (V.O. Italia, Autrement lItalie, Italique oltre a Jet Tours, Cuendet, Interhome, VisitEurope, Odysseus , ).

Ma il turismo di gruppo non appannaggio solo dei T.O., gran parte dei gruppi si forma anzi allinterno di associazioni e Comits dEntreprises. Il mercato dei 31 mila CE e delle 500 collettivit di diritto pubblico, pari a 11 milioni di clienti potenziali

Tra i prodotti che possono essere veicolati nel mercato francese si segnalano:

le passeggiate a piedi, considerando che un Francese su due dichiara di marciare regolarmente, da solo o con la propria trib, e gli operatori specializzati in questo segmento sono una trentina (Terres dAventure pubblica il catalogo leader). I prodotti possono riguardare itinerari legati a vigneti e ai grandi vini, a scenari di campagna o rinascimentali, e in genere allambiente alla scoperta;

le vacanze a tema: dai viaggi culinari, a quelli per praticare sport,

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le proposte per la terza et, Age dor, un mix di detente animazione e scoperta.. che prevedono soggiorni oltre che in albergo anche in campeggio (nei bungalow e nelle mobil home). Tra le proposte pi gettonate troviamo le passeggiate a piedi coi nipoti, stages dio acquarello o di bridge, atelier culinari o di informatica e internet. Nei confronti di questo target alcuni operatori puntano a proporre offerte faites vous plaisir o proposte per festeggiare anniversari;

i viaggi didattici: vi sono operatori come Aventure Scientifique che si rivolgono ai piccoli curiosi e ai grandi esploratori, cercano di rinnovare il genere vacanze in colonia proponendo loriginalit e un approccio ludico: astronomia, scoperta dei mestieri, calligrafia, letteratura, storia, ed offrono una ventina di tematiche, comprese situazioni e giochi di ruolo.

STATI UNITI Dal 2002 ad oggi il flusso di turisti statunitensi verso lItalia si mostrato in costante aumento, e con 4,5 milioni di arrivi gli Usa rappresentano per lItalia un mercato di assoluta priorit, al terzo posto, dopo Germania e Gran Bretagna, nella graduatoria dei bacini stranieri di provenienza dei flussi; linteresse del mercato USA, come noto, stato tendenzialmente legato allelevata capacit di spesa dei turisti americani, primi a livello mondiale per spesa turistica allestero. Lanalisi dei dati del 2007 mostra che per il mercato nordamericano le mete italiane di maggiore successo sono state le citt darte (Roma, Firenze e Venezia in primis), la Toscana, la Costiera Amalfitana, lUmbria, la Sicilia, le Cinque Terre (fonte Enit). Linteresse in aumento anche per altre aeree quali la fascia adriatica (Emilia Romagna, Marche, Abruzzo) e le Dolomiti. In una ricerca svolta dalla Delegazione Enit tra coloro che hanno effettuato richiesta di brochure sullItalia tramite il sito Enit, risulta che la destinazione pi richiesta la Toscana, seguita da Veneto e Umbria, e che la motivazione principale del viaggio in Italia (indicata da quasi il 35% dei rispondenti) larte, seguita dallenogastronomia, segnalata nel 20% dei casi. Nel corso di sondaggi recenti, i lettori di alcune importanti riviste americane hanno scelto Roma, Venezia e Firenze come le citt pi desiderate in Europa, e hanno considerato lItalia come la destinazione europea pi popolare. Dal suo canto lUSTOA (associazione dei To USA) definisce Roma come la Top City.

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Secondo l'annuale Travel Trends Survey per il 2008, Roma continua a essere le prima destinazione europea nelle prenotazioni dei turisti americani che si rivolgono alle agenzie del network Cwt.. La Capitale risulta infatti al quarto posto tra le destinazioni internazionali, ma le prime tre sono a corto-medio raggio (crociere caraibiche, Cancn e Riviera Maya). Inoltre, Roma stacca ampiamente Londra, all'ottavo posto, seconda citt europea in classifica. L'interesse crescente per l'Italia dimostrato anche dalle altre citt presenti nelle prime venti con Venezia in netto recupero (sedicesima e soprattutto in avanti di sette piazze) e Firenze, quattordicesima, che recupera ancora una posizione. In aggiunta, al quinto posto, si posizionano le crociere sul Mediterraneo, che porteranno quindi ancora traffico sulle mete italiane.

Dunque la cultura rappresenta tradizionalmente la motivazione principale che spinge i turisti americani a venire in vacanza nel nostro paese (con un trend positivo per le piccole citt darte e le mete meno affollate che conservano storia e tradizioni intatte), assieme ad aspettative che mostrano interessi plurimi (shopping e cultura, arte e gastronomia, natura e cultura, ) e si intersecano nel corso del soggiorno in Italia. Tra questi interessi, la passione per la cucina italiana riveste unimportanza particolare. Recentemente, il quotidiano Usa Today ha definito lenogastronomia e i luoghi dove nascono i prodotti tipici come le vere perle dellItalia, a dimostrazione di un crescente interesse per aspetti fino al recente passato ritenuti secondari. I turisti 'gastronomici' sono generalmente giovani, di fascia socioeconomica medioalta, e pi colti rispetto ad altri tipi di viaggiatori. In media questo segmento spende 1.194 dollari a viaggio. Nel corso degli ultimi tre anni circa 27 milioni di turisti americani, il 17% di tutti i viaggiatori leisure del Paese, hanno viaggiato espressamente per fare esperienze culinarie e di enogastronomia. Il dato si legge su di uno studio commissionato nel 2007 dalla TIA (Travel Industry Association of America) in partnership con il magazine Gourmet e l'International Culinary Tourism Association. I dati, in sintesi, mostrano interessanti opportunit per quelle localit in grado di offrire corsi di cucina e visite insolite. In crescita nel mercato statunitense interessato allItalia pure linteresse per la natura. Un conferma in tal senso viene anche da Turismo Verde, che ha confermato il

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buon andamento dell'agriturismo grazie ai flussi di turismo internazionale, tra i quali si distinguono, quanto a stime previsionali positive, quelli provenienti dagli Stati Uniti. Negli Usa Internet di gran lunga lo strumento pi utilizzato nella fase di ricerca del viaggio. Anche i Blog creati da viaggiatori esperti e da opinion leaders vengono utilizzati sempre pi frequentemente per la scelta delle destinazioni dai consumatori attenti al rapporto qualit/prezzo. Nonostante un cambio euro-dollaro al momento assolutamente sfavorevole agli spostamenti dagli Usa allUnione Europea, le destinazioni italiana possono continuare a contare sullopportunit dellimmagine dellItalia come meta turistica, che presso gli Statunitensi continua presentarsi come destinazione assolutamente privilegiata per il mix delle risorse, le sue citt darte, la buona tavola, il lifestyle, il made in Italy. E importante tenere presente che il nostro paese anche tra le mete preferite per i viaggi di nozze degli Americani, otre a risultare particolarmente attraente per il turismo giovanile: la meta Italia infatti risulta essere seconda solo rispetto allAustralia nelle mete sognate dai giovani vacanzieri Usa (seguono Gran Bretagna, Francia e Irlanda)48 ed prima nella speciale graduatoria per i giovani under trenta, i cosiddetti Echo-boomers.

In base ad un sondaggio sulle destinazioni scelte per i viaggi di nozze, effettuato nel 2007 da MacNair Travel & Cruises lItalia ha un ottimo posizionamento: il 39,8 degli intervistati risulta aver scelto le Hawaii, il 30,1 la Polinesia francese, e il 23,7% un tour in Italia. Secondo i lettori della rivista Modern Bride, lItalia addirittura la destinazione preferita per i viaggi di nozze. Secondo il vicepresidente di Honeymooners Review Guide lItalia risulta essere per un paese pi sognato che visitato dai turisti Usa; il nostro paese la meta ideale per un viaggio romantico, ma al momento della scelta spesso occorre optare per una destinazione pi vicina, pi raggiungibile e meno cara. Ed infatti, nella classifica Honeymooners Guide, tra le mete effettivamente visitate lItalia si trova decima, dopo Messico, Giamaica, Bahamas, Repubblica Dominicana, Polinesia.

Altro aspetto da tenere in considerazione il bisogno di inedito e di autentico, gi evidenziato come trainante nella motivazione turistica delle vacanze degli americani
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Secondo una ricerca Harris Poll pubblicata nel mese di luglio del 2007.

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in un reportage della rivista Newsweek. Risponde alla domanda di autenticit, ad esempio, anche lofferta del TO My Italian Vacation che opera esclusivamente on line e propone offerte altamente personalizzate per un pubblico benestante, che desidera trascorrere un periodo di vacanze in Italia per potersi immergere nella nostra vita quotidiana, affittando un piccolo cottage o un appartamento cos da diventare parte viva del paese in cui ci si trova, magari anche solo per un minuto.

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MERCATO ITALIA Rispetto alle vacanze dei viaggiatori nord europei, quelle degli Italiani, sono profondamente caratterizzate da una marcata stagionalit49 e da una netta preferenza per le vacanze balneari50 e per la ricettivit in case e appartamenti, tratti, del resto, alquanto correlati tra loro. Ma levoluzione degli ultimi anni ha indotto la domanda turistica nazionale ad assumere modalit e comportamenti nuovi, per molti aspetti pi simili a quelle di altri mercati europei pi maturi, ri-orientando le scelte dei turisti italiani quanto a destinazioni, date di partenza, durata e tipologia dei soggiorni, canali di informazione, prenotazione e di acquisto delle vacanze. Gli aspetti pi evidenti agli occhi di chi osserva i trend della domanda italiana sono senza dubbio quelli relativi alla continua tendenza alla frammentazione delle vacanze, e allaumento dellutilizzo di Internet. Si tratta di andamenti ben confermati anche dal confronto tra i dati del 2007 e quelli del 2006: secondo lISTAT, infatti, anche nel corso dellultimo anno, parallelamente ad un forte incremento nel numero dei periodi di vacanza si registrata una decisa contrazione delle presenze complessive, mentre le prenotazioni di vacanze via Internet, che nel 2006 riguardavano il 15,3% dei viaggi, nel 2007 sfiorano il 19%. Boom delle vacanze brevi Pi precisamente, nel 2007 i periodi di vacanza (compresi anche i viaggi di lavoro, che rappresentano circa il 14% dei viaggi totali) sono aumentati del 4%, rispetto al 2006, arrivando a superare 112 milioni di soggiorni, mentre il volume complessivo dei pernottamenti si contratto del 4,4% passando dai circa 720 milioni di presenze del 2006 ai 688 milioni del 2007. Variazioni percentuali nelle vacanze degli Italiani. Dati ISTAT 1-3 notti oltre notti Viaggi var 2006/2005 var % 9,65% -2,10% 3,36% 8,47% % 1,44% 2,33% 1,91% -6,90% 0,74% 4,03% 4 totale vacanze lavoro totale viaggi

In base alle rilevazioni ISTAT, i tre mesi di luglio, agosto e settembre incidono per il due terzi delle presenze totali per motivi di vacanza. 50 In base alla ricerca CRM sulle vacanze estive 2007, quasi la met degli Italiani ha scelto la vacanza balneare.

49

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2007/2006 Presenze var 2006/2005 var 2007/2006 % 4,37% -7,86% -6,31% 19,98% -4,42% % 1,55% 9,28% 8,27% -12,60% 6,44%

La tendenza alla frammentazione testimoniata dallaumento, per non dire dallimpennata, delle vacanze brevi: al momento i periodi di soggiorno della durata da 1 a 3 notti rappresentano una quota quasi equivalente a quella delle vacanze dai quattro pernottamenti in su, con incidenze percentuali pari rispettivamente al 49% e al 51% sul totale dei soggiorni per vacanza. Il tasso annuale di crescita delle microvacanze nel 2007 ha raggiunto quasi il 10% rispetto al 2006, quando i periodi brevi rappresentavano il 46,5% del totale dei periodi di vacanza. Secondo i dati ISTAT, dunque, i viaggi brevi degli italiani comportano quasi 50 milioni di spostamenti nel corso dellanno e, con una durata media pari a 1,8 notti (in calo rispetto al dato di 1,9 nel 2006) implicano 88 milioni di pernottamenti, pari a circa il 15% del totale delle presenze turistiche originate dai turisti italiani (+3% di incidenza percentuale rispetto al 12% del 2006). Contrapposto landamento delle vacanze lunghe (oltre i 4 pernottamenti), che, con una riduzione di oltre 1 milione di partenze, hanno subito un calo annuale del 2,1% nel numero delle partenze e di quasi l8% nelle presenze, con una conseguente riduzione della durata media del soggiorno. Dai Il risultato complessivo una marcata contrazione della permanenza media complessiva, che secondo lultima fotografia dellISTAT, si attesta su un valore di poco superiore alle 6 giornate. Durata media dei soggiorni per tipologia di viaggio

Anno

Vacanza 1-3 notti Oltre 4 notti Totale vacanze

Lavoro

Totale

2005 2006

1,9 1,9

10,9 11,6

6,7 7,1

4,0 3,8

6,3 6,7

170

2007 Fonte: ISTAT

1,8

10,9

6,4

4,1

6,1

Lo sviluppo delle microvacanze un fenomeno che mostra un aumento ininterrotto dal 2001, e ha un significato che va molto al di l delle conseguenze strettamente relative alla durata della permanenza: lo sviluppo delle vacanze brevi indicativo di un modo diverso di fare turismo, non pi strettamente collegato alle vacanze relax stanziali, balneari e montane, ma segnato da motivazioni pi variegate e pi collegate a interessi personali. Le sempre pi numerose partenze per due/tre giornate di break significano inoltre che la domanda italiana si orienta verso un profilo di consumo meno stagionalizzato, meno intermediato, pi legato a mete di carattere culturale, quali citt e centri minori. Mentre, infatti, oltre il 60% circa degli spostamenti e quasi i tre quarti dei pernottamenti dovuti alle vacanze della durata di oltre 4 notti si concentra nel terzo trimestre, per le vacanze brevi la distribuzione molto pi uniforme nel corso dei vari periodi dellanno: i mesi preferiti per le partenze brevi sono quelli di aprile, maggio e giugno, durante i quali si registrano circa il 30% degli spostamenti ed un quarto delle presenze.

Distribuzione stagionale delle vacanze valori percentuali 1 -3 notti Viaggi Gennaio-febbraio-marzo Aprila-maggio-giugno Luglio-agosto-settembre Ottobre-novembredicembre 21,49% 100,00% Presenze Gennaio-febbraio-marzo Aprila-maggio-giugno Luglio-agosto-settembre Ottobre-novembredicembre 24,00% 25,57% 27,14% 23,29% 9,44% 11,50% 72,74% 6,32% 11,28% 13,28% 66,97% 8,46% 9,93% 100,00% 16,06% 100,00% 20,77% 30,28% 27,47% 13,13% 16,94% 60,00% 16,81% 23,40% 43,73% oltre 4 notti Totale

171

dicembre 100,00% Fonte: elaborazione da dati ISTAT 100,00% 100,00%

Da notare che nei tre mesi di luglio agosto e settembre, e con riferimento alle vacanze dalla durata di oltre 4 notti, lISTAT registra che oltre un terzo delle vacanze ha una durata compresa tra 7 e 14 giorni, e quasi un quarto dura dai 15 giorni in su. Daltronde anche in base ai dati resi noti dalla ricerca CRM, la vacanza estiva degli italiani dura in media 16 giornate. Ed dunque evidente che, quanto alla durata, si delineano due distinte modalit di comportamento: da un lato le vacanze estive stanziali, per relax, con periodi di soggiorno di una o due settimane, dallaltra le sempre pi numerose vacanze di due/tre giorni, che sono prevalentemente seconde vacanze al di fuori dei mesi estivi e dalle mete balneari e montane. Per quanto attiene, appunto, alle mete, a fronte di un 17% di viaggi esteri, l83% delle vacanze degli Italiani si svolge in Italia: per le vacanze brevi, per, la preferenza per le mete nazionali pi marcata (92,4%). Da notare che le regioni del nord Italia accolgono il 46% delle microvacanze. Pi precisamente, le mete preferite per le vacanze brevi sono, in ordine: Toscana, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, e la Lombardia con una quota del 12% dei viaggi brevi diretti in Italia, pur non comparendo nelle prime posizioni della graduatoria delle mete delle vacanze con durata di oltre 4 notti, occupa la terza posizione con una quota del 9,4 del totale delle vacanze svolte in Italia.

1 -3 notti Toscana 12,4

oltre 4 notti Emilia Romagna 10,6

Totale Toscana 10,9

Lombardia 11,9 Lazio Emilia Romagna Veneto Liguria 9,1 7,9 6,9 Sardegna Sicilia Puglia 10,5 Toscana Trentino AA

9,1

Emilia Romagna 9,7 9,4

7,6 7,2

Lombardia Lazio

8,5 6,9 6,8 Veneto Liguria 7,3 6,4

172

Piemonte

6,1

Campania

6,6

Campania

5,9

100,00

100,0

Un dato importante che, fatta eccezione per il trimestre aprile-giugno, nel 2007 la quota di persone che hanno effettuato almeno un periodo di vacanza si ridotta rispetto al 2006. E se nel 2006, durante il periodo estivo (e sempre stando ai dati ISTAT), il 43,4% degli Italiani aveva trascorso una vacanza di almeno 4 notti, nel 2007 tale percentuale scesa al 42% nel 2007. Pi in generale, diminuito il numero di persone che ha fatto vacanze con pi di quattro pernottamenti, a dimostrazione che laumento complessivo del numero dei periodi di vacanza (peraltro - come gi detto - dovuto al solo aumento delle vacane brevi) in realt il risultato di situazioni di consumo turistico alquanto diversificate tra i vacanzieri italiani.

Persone che hanno effettuato almeno un viaggio. Per durata del soggiorno e per trimestre, Valori percentuali 1 -3 notti Trimestre Gennaio-febbraio-marzo Aprila-maggio-giugno Luglio-agosto-settembre Ottobre-novembre-dicembre Fonte: ISTAT 2006 11,6 12,8 13,4 11,3 2007 10,7 16,0 13,8 10,9 oltre 4 notti 2006 10,2 12,2 43,4 7,8 2007 9,9 13,0 42,0 7,4 Totale 2006 19,5 23,2 49,3 17,1 2007 18,6 26,5 47,89 16,6

I consumi turistici si distribuiscono infatti in modo non uniforme tra gli Italiani, e di fronte alle difficolt del caro-vita che diventa sempre pi pesante, questa disomogeneit si fa via via pi evidente. Pi netta appare la separazione tra le fasce di popolazione a reddito medio basso che percepiscono di dover contenere i consumi (riducendo ad esempio la durata della vacanza, scegliendo anche per il mese di agosto la formula week-end piuttosto che la settimana), e quelle a reddito alto, la cui domanda decisamente meno sensibile ai prezzi. Nellambito della domanda turistica nazionale, diviene quindi pi accentuata la distinzione tra il profilo del turista che va in vacanza una sola volta lanno, concentrando le ferie in un unico soggiorno sempre pi breve, con scelte che sono molto orientate dai prezzi, e il profilo del

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plurivacanziere che trascorre oltre alla vacanza lunga, pi periodi brevi in Italia e allestero51, e aumenta il numero delle proprie partenze. Una ricerca campionaria, promossa da alcuni dei principali operatori turistici italiani, stima pari al 53% del totale della popolazione la quota di coloro che vanno in vacanza almeno una volta lanno, e pari al 32% la quota di coloro che vanno in vacanza almeno due volte lanno, mentre secondo lindagine CRM, durante lestate, il 16% degli Italiani effettua due vacanze, ed il 3,2% tre vacanze o pi. Lutilizzo di Internet come strumento di prenotazione in forte ascesa, ma non sembra che ci accada a discapito delle agenzie di viaggio. Listituto CRM sostiene che oltre un quarto degli Italiani ha prenotato via web le vacanze estive 2007, mentre lIstat, con riferimento al numero complessivo di viaggi per motivi di vacanza, fa riferimento ad un 18% di prenotazioni via Internet, e segnala, pertanto, un aumento considerevole rispetto al 14,4% registrato nel 2006, controbilanciato

dalla riduzione della quota di coloro che partono senza alcuna prenotazione. Le adv dal loro canto sembrano mantenere la loro quota, la quale, peraltro, non facilmente calcolabile, visto che il 12,5% indicato dallISTAT appare largamente sottostimato rispetto a numerose ricerche in base alle quali le agenzie intermediano ormai, anche nel mercato italiano, oltre il 20% delle prenotazioni.

Viaggi per turismo e organizzazione del viaggio 2006 Prenotazione diretta Di cui tramite internet Prenotazione presso agenzia Nessuna prenotazione Non sa / non risponde Totale Fonte ISTAT 36% 14,4% 12,9% 49,7% 1,4% 100,0% 2007 39% 17,9% 12,4% 47,5% 1,1% 100,0%

Le scelte ricettive degli Italiani vedono il prevalere del settore degli alloggi: oltre il 50% delle vacanze del 2007 sono state trascorse in case di propriet o appartamenti

51 Si tratta di un fenomeno evidenziato molto spesso anche nelle dichiarazioni degli addetti ai lavori, come richiamato nel paragrafo di questo lavoro dedicato al settore intermediario in Italia.

174

in affitto o presso abitazioni di parenti e amici. Numerose le ricerche (compresi i dati ISTAT relativi al 2007) che indicano che il comparto alberghiero incide per poco pi di un terzo delle vacanze; allinterno del comparto alberghiero oltre la meta dei soggiorni prevede lalloggio in strutture a tre stelle. Tanto in Italia quanto allestero, gli Italiani preferiscono trascorrere le vacanze in famiglia o in coppia: le famiglie che viaggiano con i figli prediligono mete italiane quando i bambini sono piccoli, orientandosi poi maggiormente verso lestero quando i figli crescono. Grandissima parte degli spostamenti degli Italiani dovuta allesigenza di prendersi un periodo di risposo o di svago: allinterno di questa motivazione di vacanza, oltre ad una quota considerevole che sceglie il mare e la montagna (rispettivamente 45% e 20% nei dati ISTAT), due turisti su dieci scelgono di fermarsi in una citt darte o di effettuare un tour tra varie localit52. Altro aspetto importanti ai fini di questo lavoro, la maggiore propensione a viaggiare da parte dei residenti nelle regioni del Nord: nelle regioni del Nord, in base allindagine ISTAT viaggia oltre un terzo dei residenti, a fronte del 31,4% nelle regioni del Centro e del 21,7% in quelle del Sud. In generale le motivazioni della scelta dei luoghi di vacanza fanno riferimento in modo preponderante alle bellezze paesaggistiche, che influenzano circa un terzo della domanda, ma importante osservare come il desiderio di rivedere familiari e amici, e lospitalit presso amici e parenti suggeriscono che le scelte sono fortemente condizionate dal desiderio di intrattenere approfondire legami, le relazioni e i rapporti interpersonali. Al di l dei dati disponibili, peraltro spesso contraddittori, emerge che il mercato turistico italiano si sta avvicinando, come accennato, verso assetti tipici dei mercati pi maturi, quali quelli tedesco e inglese, caratterizzati da un forte tasso di utilizzo di internet, da un ruolo sempre pi evoluto del sistema intermediario, e dallingresso di nuovi profili professionali (travel agent home based, promoter, T.O. virtuali). Anche in Italia va poi sfumando la contrapposizione turismo organizzato e turismo indipendente, ed il consumatore-turista sempre pi eclettico: la stessa persona pu desiderare esperienze di vacanza estremamente diverse. In particolare tra i plurivacanzieri sempre pi frequente trovare chi passa dalla vacanza estiva di due

52 Secondo CRM, sono il 14% i vacanzieri estivi che scelgono vacanze culturali, ed il 6% quelli che praticano un turismo discovery ovvero effettuano un tour alla scoperta di pi di un luogo.

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settimane tutto compreso al mare, ad un viaggio in bassa stagione da realizzare seguendo un itinerario personalizzato e su misura, ad un week end organizzato in fretta acquistando i biglietti di un vettore low cost o a quello in un hotel di lusso in una localit termale; e, in uno scenario sempre pi frammentato, destinazioni e operatori del turismo hanno a che fare con scadenze sempre pi ravvicinate e con un turnover di turisti mai registrato in precedenza.

In Italia: in base ad una recente ricerca GFK Marketing Services, in Italia, nel 2007, il giro daffari dovuto alla vendita di pacchetti turistici ha sviluppato una fatturato pari a quasi 6,5 milioni di euro, con una spesa media di 974 euro per ogni pacchetto acquistato. Si tratta di un dato in aumento (+4%) rispetto al 2006, anno in cui il fatturato del settore si era attestato sui 5,9 milioni53. Ancora una volta, per, occorre ribadire che, nel valutare i dati, bisogna tener conto del problema della loro effettiva attendibilit: secondo quanto emerge da una recente analisi svolta sui bilanci dei principali tour operator italiani, riferiti allesercizio 2006, si pu stimare che il valore di 6,5 miliardi sia in realt altamente sottostimato. Nel 2007, stando ancora alla ricerca GFK, la rete distributiva italiana cresciuta del 3%, fino a un totale di 11.977 punti vendita, e risulta aumentato del 6,3%, rispetto allanno precedente il numero degli Italiani che hanno comprato pacchetti di viaggio in adv. Si stima infatti che circa 6,3 milioni di turisti abbiano effettuato lacquisto di pacchetti vacanza presso le agenzie, con un numero medio di acquirenti per agenzia pari a 4.937 per impresa ed un fatturato medio (da vendita di pacchetti di tour operator) pari a 521.000 euro per agenzia54. Dati positivi, dunque, che dicono come il 2007 sia stato un anno buono sia per i produttori che per i dettaglianti. Landamento delle vendite di pacchetti turistici mostra una tendenza verso la polarizzazione del mercato: si registra infatti un forte aumento nella vendita di prodotto di lusso (+19%) e nella vendita di pacchetti low cost (+16%), mentre rimane stabile il segmento di prezzo medio-basso e si riduce limportanza della fascia di pacchetti con prezzo tra i 750 e i 1.500 euro a persona (-8%). Secondo quanto reso noto dai rappresentanti del tour operating, infatti, nellambito
In particolare, analizzando i dati di bilancio di 62 maggiori operatori, rispetto ad un totale di circa 300 aziende, v. Guida Viaggi 28/01/08) Giorgio Castoldi calcola che la somma dei ricavi dei soli bilanci osservati supera la cifra di 7,5 miliardi. 54 La ricerca ha rilevato le vendite dei pacchetti di t.o. direttamente dai gestionali di un campione rappresentativo delle agenzie di viaggi italiane tradizionali
53

176

del turismo organizzato si sta sempre pi ampliando la differenza tra due tipologie: - il turismo delle fasce medio-basse, che si fa ulteriormente attento alla spesa, che considera la vacanza come un consumo necessario e, pur di soddisfare il bisogno di viaggiare, diventa ogni giorno pi attento al risparmio nella scelta di destinazioni e modalit di trasporto e soggiorno, - il turismo di fascia alta, che segue landamento della domanda di beni di lusso, e non quindi soggetto a contrazioni ma anzi tende ad aumentare la richiesta di esclusivit/unicit in ogni tipologia di servizio richiesto (itinerari, localit, strutture, servizi ). La tendenza alla frammentazione delle vacanze rende poi consapevoli i tour operator delle necessit di ripensare la propria programmazione, visto che al momento gli operatori stranieri, i low cost e gli operatori on line sembrano molto pi abili dei tradizionali to italiani nellintercettare richieste di viaggi della durata di poche notti, e pi in generale, aspettative sempre pi esplicite di flessibilit e personalizzazione. Per quanto riguarda il livello di concentrazione dellintermediazione italiana si pu considerare che, relativamente a 62 grandi operatori per i quali stata condotta una accurata analisi di bilancio55, sono stati ottenuti i seguenti risultati:

i primi tre operatori registrano oltre la met del giro daffari del totale dei tour operator considerati, i primi 14, ovvero quelli con fatturati oltre i 100 milioni di euro, ne registrano oltre i , i 19 to con fatturati compresi tra i 30 e i 100 milioni di euro, rappresentano il 15% del giro complessivo, i 29 to con fatturati compresi tra i 15 e i 30 milioni di euro incidono per poco pi dell8% sul totale. Fatturati 2006 dei principale TO Italiani (in migliaia di euro)

55

Guida Viaggi 28/01/08

177

2006

2005

2004

2003

2002

2001

Var 06/01

Costa Crociere Alpitour Gruppo ventaglio Msc Hotelplan Totale

1.689.863

1.632.876

1.111.416

807.405

767.711

744.864

126,86%

1.333.000 761.146

1.146.772 734.269

1.122.052 760.454

943.148 693.326

938.071 544.248

1.025.815 525.381

29,94% 44,87%

350.651 244.486 4.134.660

323.018 174.568 4.011.503

213.847 183.685 3.391.454

114.730 143.162 2.701.771

95.188 196.032 2.541.260

86.788 223.924 2.606.772

304,03% 9,18% 58,61%

Per quanto riguarda gli indirizzi strategici del comparto, appare significativa uninversione di tendenza rispetto a quanto registrato nelle dinamiche di settore degli anni 90. Fino ai primi anni del nuovo millennio i tour operator italiani hanno perseguito strategie di integrazione, sia a livello orizzontale, acquisendo diversi marchi, sia a livello verticale, in particolare acquistando la propriet di villaggi e, pi in generale di strutture ricettive56, ma negli ultimi anni il trend verso lintegrazione verticale sta subendo un cambiamento di rotta. Molti tour operator hanno preferito la scelta di disinvestire nel ricettivo, con lo scopo di diminuire il grado di

immobilizzazione che, in un mercato sempre pi imprevedibile, diventa un elemento di rigidit troppo rischioso. Cos il tour operating sembra volersi indirizzare verso una maggiore flessibilit, i cui vantaggi possono essere testimoniati dal fatto che, quanto a indici di redditivit, sono proprio i grandi operatori a presentare la situazione meno rosea, mentre le aziende di media dimensione ottengono indici percentuali di rendimento superiori alla media57. Daltronde importante anche notare che i disinvestimenti effettuati negli ultimi tre o quattro anni rendono, dal loro canto, pi difficile linterpretazione di alcuni dati apparentemente positivi: in molti casi infatti (e in particolare per le aziende maggiori), gli aumenti di fatturato che mostrano risultati brillanti, non sono in realt dovuti allattivit di tour operating vera e propria, ma corrispondono a proventi di gestione straordinaria. Fatta questa dovuta precisazione, si pu comunque sostenere

56 Lintegrazione con il settore aereo, cos diffusa nel mercato inglese, stata invece per lo pi evitata, e solo Alpitour e Viaggi del Ventaglio possiedono compagnie aeree proprie. 57 V Guida Viaggi 28/01/08.

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quanto gli esperti ritengono, e cio che i risultati del settore non siano certamente quelli di un comparto in crisi, come spesso si sente affermare, e che

lintermediazione sia sufficientemente in salute. Per quanto riguarda il settore dei dettaglianti, come osservato, il numero delle agenzie di viaggio ha dunque mostrato fino ad oggi una tendenza allaumento, nonostante gli esperti gi da tempo sostengano che la dimensione numerica del settore dovrebbe stabilizzarsi, perch in un mercato liberalizzato ormai da diversi anni, si venuto a creare un turn over molto alto, e accanto ad agenzie che aprono, molte altre - che non hanno saputo e non sanno innovarsi - sono e saranno costrette a chiudere i battenti. Si ritiene che le nuove aperture prediligeranno soluzioni innovative, come location non tradizionali (stazioni ferroviarie, aeroporti, centri commerciali), o configurazioni pi prettamente consulenziali (ad esempio come nel caso degli agenti a domicilio). E opinione molto diffusa, inoltre, che il futuro del comparto sar sempre pi condizionato dal fenomeno dellaggregazione. Nel corso del 2007 il fenomeno aggregativo si alquanto diffuso in un processo di consolidamento delle concentrazione tra reti.58 Al momento oltre la met delle agenzie italiane partecipa ad un rete, prediligendo la formula dellassociazione in partecipazione; la tendenza allaggregazione molto forte e gli esperti ritengono che il numero delle agenzie indipendenti si ridurr ulteriormente e che ben presto sar l80% delle adv ad essere integrate in qualche forma di network. E gi una realt evidente il fatto che le agenzie che scelgono di rimanere indipendenti riescono a farlo solo presidiando strenuamente una nicchia, ovvero raggiungendo un elevatissimo livello di specializzazione in un prodotto o in un segmento di mercato: si tratta di quelle adv che si pongono ad esempio, come boutique di viaggi di lusso, fornendo consulenze di altissimo livello, o comunque fortemente legate al proprio territorio locale, dove le reti fanno fatica a penetrare. Per il futuro, si prevede:

per le agenzie che sceglieranno di rimanere indipendenti, unulteriore sviluppo delle strategie di specializzazione; per le agenzie che vorranno continuare a puntare sul ruolo di distributori, unulteriore sviluppo del fenomeno dellaggregazione, non solo a livello di agenzie, ma anche a
Tra le operazioni del 2007, la costituzione dei poli Bluvacanze-Cisalpina-Investitori Associati, BravoNet-G40-Isoardi, lalleanza Buonviaggio-TravelCo-Uniglobe International.
58

179

quello di network, visto che le stesse reti si stanno gi integrando tra loro in vista di ulteriori economie di scala e vantaggi sinergici.

Reti agenziali italiane, classifica per numero di adv NOME N AGENZIE (31/12/06) Giramondo Welcome group Bluvacanze ITN Holding VentaPOint Travel Company Cisalpina Bravo net Freenet Network Marsupio Group Uvet Amex Buonviaggio network Open network G40 Cts Fespit Robintur Primarete HP Vacanze Travelshop Le marmotte Carlson Wagonlit travel 183 180 170 142 100 100 86 80 16 (+60inplant) 8 16 (+60inplant) 72 57 1 1 59 22 183 158 170 84 40 100 Travel 200 8 192 500 422 405 310 302 300 293 255 250 215 17 198 3 2 42 40 72 260 218 253 500 194 228 405 310 Travel 502 65 12 425 DI PROPRIET FRANCHISING AFFILIATE

180

Baia

di

Luna

70

61

network fonte Guida Viaggi 24 settembre 2007

Come gi evidenziato, lutilizzo del web in forte ascesa. Tra i motivi per i quali il cliente scegli Internet invece del tradizionale punto vendita, quelli di maggiore impatto sono relativi a due aspetti principali:

laspettativa di risparmio; la sensazione di libert nel processo decisionale, e la percezione di essere i veri ed unici protagonisti delle proprie scelte. Da canto loro le adv e pi in generale il comparto agenziale risulta comunque in grado di offrire ancora degli effettivi plus rispetto alla rete, relativamente alla quale i turisti lamentano anche numerose difficolt, quali:

credibilit della proposta, difficolt di ricerca, la perdita di tempo per navigare, la non conoscenza di piattaforme adeguate nonch di alcuni meccanismi di mercato, la mancanza di sicurezza rispetto al servizio e agli eventuali problemi.

Di fatto al momento non esistono statistiche significative per capire leffettivo livello di soddisfazione/insoddisfazione dei consumatori che hanno effettuato acquisti di turismo online (anche perch spesso i clienti insoddisfatti si trovano di fronte ad una struttura indefinita e i loro reclami non sono registrati) e le stesse associazioni dei consumatori non hanno molte informazioni a riguardo. Pu essere comunque significativo a questo proposito tenere in considerazione il dato che emerge da una ricerca campionaria svolta tra i turisti inglesi59: ben i di coloro che hanno fatto acquisti turistici online ha fatto ricorso, laddove possibile, anche ad una tradizionale telefonata prima di concludere loperazione. E, se tra le ragioni pi diffuse per ricorrere al telefono vengono citati il bisogno di cambiare prenotazione,

linsufficienza delle informazioni ritenute non abbastanza chiare, i problemi tecnici dei siti al momento della prenotazione, lindagine evidenzia come la maggior parte delle telefonate effettuate nel corso dellacquisto online sia nella realt dovuta allesigenza di

59

Recensita dalla rivista Travel Weekly, 31 agosto 2007

181

avere un contatto umano rassicurante con una persona di riferimento, al di l delle ragioni ufficiali, che spesso fungono per lo pi da pretesto. E evidente che il web non si configura come il principale concorrente per quelle adv che sanno gestire in modo estremamente professionale il proprio vantaggio competitivo, cio per quelle adv che sanno sfruttare la capacit di instaurare relazioni interpersonali significative con il cliente, ma allo stesso tempo riescono a mettere a disposizione della domanda unalta professionalit nelle nuove tecnologie, in modo da garantire velocit e personalizzazione delle proposte, in un sistema trasparente di prezzi e tariffe. E molte sono anche in Italia le agenzie che stanno incrementando le vendite di pacchetti dinamici, utilizzando quindi nuove modalit operative per individuare la combinazione pi adatta al cliente nellambito di una vasta gamma di opzioni, accessibili ondine, quanto a possibilit di trasporto, offerte ricettive, servizi extra, per comporre un pacchetto vacanza personalizzato.
60

Fenomeno

particolarmente

rilevante

in

Gran

Bretagna, il dynamic packaging

la strategia con cui gli operatori dellintermediazione

fanno fronte alla pressione della rete, per affrontare il rischio disintermediazione.

60 Definire il dynamic packaging come la costruzione di vacanze su misura, ovvero lassemblaggio delle varie componenti prodotte da diversi fornitori, equipara sostanzialmente il fenomeno del DP al tailor made, che in realt esiste da sempre. Pi precisamente il contesto del mercato oggi diverso, e, soprattutto, la tecnologia offre possibilit totalmente nuove e favorisce la nascita di nuovi tipi di grossisti e intermediari e di nuove relazioni commerciali tra gli operatori

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IL MOVIMENTO TURISTICO ATTUALE NELLE PROVINCE DEL SISTEMA TURISTICO PO DI LOMBARDIA

Provincia di Cremona Il settore alberghiero cremonese accoglie oltre il 90% dei flussi totali e nel 2007 ha registrato pi di 180 mila arrivi e di 331 mila presenze. Il flusso di italiani rappresenta quasi i tre quarti degli arrivi e circa due terzi delle presenze complessive. La permanenza media risulta alquanto limitata. Facendo riferimento al solo settore alberghiero (sia perch, come gi osservato, per la sua rilevanza quanto a capacit ricettiva e a movimento turistico risulta estremamente indicativo del totale, sia perch le rilevazioni dellextralberghiero possono essere influenzate anche da movimenti non prettamente turistici), la permanenza media pari a 1,7 giornate, pi precisamente 1,56 per gli Italiani e a 2,1 giornate per gli stranieri, con una netta tendenza in calo dovuta allaccorciamento del periodo di permanenza dei

connazionali. Strettamente correlato alla bassa permanenza media il risultato relativo al tasso di occupazione della capacit ricettiva. In termini di posti letto disponibili nellintero arco annuale, le presenze registrate indicano unoccupazione media pari al 34% della capacit ricettiva totale della provincia, (con un aumento del tasso di utilizzo rispetto al 30% del al 2003. Positivo risulta landamento degli ultimi anni: attualmente il turismo cremonese registra quasi 50 mila presenze in pi rispetto al 2003, con un tasso di incremento medio annuale (dal 2003 al 2007) pari a 4,6% per le presenze e a 9,5% per gli arrivi. In particolare sviluppo il turismo straniero che in 4 anni aumentato di oltre il 50%. Per quanto riguarda i bacini di origine dei flussi turistici, lambito regionale ha una rilevanza notevole, e le presenze di turisti provenienti dalla Lombardia rappresentano la met delle presenze di Italiani ed un terzo di quelle totali. Rispetto al 2003, anno in cui il turismo regionale rappresentava il 40% del movimento italiano ed il 30% dellintero movimento, la concentrazione quindi aumentata. In netto aumento sono anche i flussi provenienti da Piemonte, Lazio, e Veneto. Per quanto riguarda il turismo estero, invece, i flussi sono distribuiti con maggiore omogeneit tra i vari paesi dorigine, e la Germania, primo bacino dorigine, rappresenta l11,5% delle presenze di turisti stranieri ed il 12,5% degli arrivi (con una riduzione di quota rispetto al 2003, nonostante lincremento dei flussi); al

183

secondo posto quanto a presenze, ma al primo quanto ad arrivi, si colloca la Francia (13,7% sugli arrivi stranieri e 10,9% sulle presenze). In aumento i flussi provenienti da USA, Gran Bretagna, Austria, Spagna, Olanda, stazionario il mercato Belga, mentre si nota una contrazione nelle presenze provenienti dalla Svezia e dalla Svizzera.

Principali regioni italiane di origine dei flussi - Provincia di Cremona

Regione Lombardia Emilia R Veneto Piemonte Sicilia Lazio Campania Toscana Puglia Liguria

Arrivi 80.805 10.351 5.961 6.031 2.395 5.065 3.019 4.241 2.257 2.300

presenze 112.506 16.940 11.734 10.676 10.547 9.445 8.560 7.675 5.757 4.215

% arr su tot Italia 61,2% 7,8% 4,5% 4,6% 1,8% 3,8% 2,3% 3,2% 1,7% 1,7%

% pres su tot Italia 50,8% 7,7% 5,3% 4,8% 4,8% 4,3% 3,9% 3,5% 2,6% 1,9%

Principali mercati stranieri di origine dei flussi - Provincia di Cremona % arr su tot presenze estero 12683 12031 6377 4867 4742 4334 3895 3702 3487 1520 12,5% 13,7% 5,6% 3,8% 5,0% 4,3% 4,4% 4,6% 4,2% 2,1% % pres su tot estero 11,5% 10,9% 5,8% 4,4% 4,3% 3,9% 3,5% 3,4% 3,2% 1,4%

Arrivi Germania Francia Spagna Stati Uniti Cina Regno Unito paesi bassi Austria Svizzera Belgio 6081 6637 2739 1869 2449 2088 2122 2256 2057 999

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Provincia di Pavia Nel 2007 in provincia di Pavia sono stati registrati 280 mila arrivi per pi di 700 mila presenze complessive. I flussi si sono indirizzati verso il settore alberghiero, che ha accolto quasi il 95% dei pernottamenti. Il movimento straniero rappresenta circa un quinto dei flussi in arrivo nel territorio provinciale. Rispetto alle altre province del ST, Pavia sembra essere quella in cui la presenza di turismo straniero relativamente minore. Nel 2005 la permanenza media risultata pari a 2,5 giornate, la capacit ricettiva alberghiera appare poco sfruttata, ed il tasso di occupazione media del comparto alberghiero provinciale pari al 37% Decisamente positive le considerazioni sullandamento dei flussi: dopo un 2004 e un 2005 con aumenti degli arrivi controbilanciati da contrazioni di presenze, il 2006 e il 2007 hanno fatto registrare incrementi notevoli (rispettivamente + 24,5% e +15% per le presenze totali), con aumenti sia nel turismo di provenienza nazionale che in quello estero, e particolarmente forti nel settore alberghiero che al momento conta 185 mila presenze in pi (ovvero il 36%) rispetto ai valori 2003. La Lombardia rappresenta per la provincia di Pavia la regione principale di origine del flusso turistico: il 48% degli arrivi e quasi il 39% delle presenze di turisti nazionali vengono registrate grazie allafflusso di turisti lombardi. Altro bacino rilevante il Piemonte; Lombardia e Piemonte insieme incidono per met del movimento nazionale in termini di presenze. Osservando landamento dei singoli mercati regionali, si nota che il flusso proveniente da queste due regioni continua a crescere, con aumenti superiori a quelli degli altri flussi regionali. Per quanto riguarda i mercati esteri, la Francia il bacino straniero pi importante e d origine al 10% circa del flusso provinciale, con una quota di mercato che appare stabile rispetto al 2003; al secondo posto la Germania che pur aumentando il proprio flusso vede ridursi lincidenza % sul totale stranieri, e al terzo la Spagna che negli ultimi anni ha raddoppiato le proprie presenze fino a rappresentare il 6,6% delle presenze complessive di stranieri. E lieve il calo del mercato olandese, mentre netta la contrazione di quello inglese.

Principali regioni italiane di origine dei flussi - Provincia di Pavia Regione Lombardia Piemonte Campania
Arrivi 108.980 25.428 7.124 presenze 215.548 74.569 39.479 % arr su tot Italia 48,1% 11,2% 3,1% % pres su tot Italia 38,7% 13,4% 7,1%

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Veneto Emilia R Liguria Sicilia Puglia Lazio Toscana

10.880 13.804 11.258 6.720 6.771 9.188 7.386

33.359 32.632 25.686 22.312 21.640 20.012 17.488

4,8% 6,1% 5,0% 3,0% 3,0% 4,1% 3,3%

6,0% 5,9% 4,6% 4,0% 3,9% 3,6% 3,1%

Principali mercati stranieri di origine dei flussi - Provincia di Pavia

Arrivi
Francia Germania Spagna Stati Uniti Regno Unito Svizzera Corea Sud Paesi bassi Austria Belgio

% arr su tot presenze estero 15.447 11.284 9.508 6.549 5.766 4.779 2.835 2.745 2.298 2.268 13,3% 9,8% 4,4% 5,6% 4,2% 5,3% 2,2% 2,9% 2,3% 1,9%

% pres su tot estero 10,7% 7,8% 6,6% 4,5% 4,0% 3,3% 2,0% 1,9% 1,6% 1,6%

7.175 5.279 2.403 3.041 2.293 2.871 1.173 1.557 1.229 1.038

Provincia di Lodi Nel 2007 gli esercizi ricettivi della Provincia di Lodi hanno registrato circa 136 mila arrivi e 240 mila presenze. Coerentemente alla composizione della capacit ricettiva, il flusso turistico provinciale risulta quasi esclusivamente di tipo alberghiero, e lincidenza dellextralberghiero, seppur in aumento, praticamente irrilevante sia rispetto agli arrivi (0,4%), sia rispetto alle presenze (0,6%). Il movimento di stranieri rappresenta circa il 28% degli arrivi e un quarto delle presenze complessive. Sempre in base al quadro che emerge dai dati ufficiali, la permanenza nelle strutture ricettive provinciali molto contenuta, 1,7 giornate. Rispetto al 2003 le presenze complessive sono aumentate, ma gli andamenti sono stati alquanto differenziati nei vari anni, e non omogenei tra i vari comparti; complessivamente, comunque le presenze totali, dopo gli aumenti a due cifre relativi al 2005 e al 2006, hanno registrato una leggera flessione nel 2007 (-2,4% per le

186

presenze e -0,2% per gli arrivi) attestandosi su valori nettamente superiori e permettendo di calcolare nei quattro anni considerati un tasso medio annuale di variazione pari a +4%. Mentre gli italiani hanno fatto sviluppare molto pi gli arrivi (praticamente raddoppiati in quattro anni) che le presenze (+4% nel medesimo arco di tempo)), gli stranieri, anchessi in forte crescita hanno registrato aumenti, tutto sommato, pi equilibrati. Nellambito del mercato italiano, la Lombardia di gran lunga la regione principale di origine dei flussi diretti a Lodi: i flussi regionali rappresentano quasi la met degli arrivi e pi del 30% delle presenze di italiani, e, rispetto al 2003, lincidenza del turismo di provenienza regionale praticamente raddoppiata. Al secondo posto nella graduatoria delle regioni per presenze si colloca lEmilia Romagna, che, con flussi in deciso aumento rispetto al 2003, rappresenta il 10% circa delle presenze nazionali; al terzo posto c il Lazio che ha subito una chiara contrazione nel movimento diretto alla provincia. La distribuzione dei flussi pi uniforme tra i vai bacini esteri di provenienza: con riferimento alle presenze 2007 al primo posto spicca la Corea del Sud (che rappresenta rispettivamente il 19,6% e il 13,1% degli arrivi e delle presenze di stranieri) seguita dalla Cina, con il 16,5% degli arrivi e l11,5% delle presenze di stranieri. La Germania, che incide per meno del 10% delle presenze di turismo estero, viene quindi al terzo posto della graduatoria e precede lOlanda (6,3%) e la Francia (5,3%). Rispetto al 2003, dunque, nellambito di una crescita generalizzata (fatta eccezione per la sostanziale stabilit del turismo USA) si nota, oltre allespansione del turismo proveniente dai paesi dellEstremo Oriente, una netta crescita del Belgio e dellOlanda, paesi che in quattro anni hanno fatto praticamente raddoppiare le proprie presenze.

Principali regioni italiane di origine dei flussi - Provincia di Lodi Regione Lombardia Emilia Lazio Veneto
Arrivi presenze % arr su tot Italia % pres su tot Italia

48.602 57.487 12.964 18.305 5.804 14.596 4.432 11.919

49,2% 13,1% 5,9% 4,5%

31,8% 10,1% 8,1% 6,6% 187

Campania Toscana Sicilia Puglia Piemonte Marche

3.824 11.718 4.372 10.391 2.039 10.213 2.907 8.928 3.133 7.232 2.021 5.323

3,9% 4,4% 2,1% 2,9% 3,2% 2,0%

6,5% 5,8% 5,7% 4,9% 4,0% 2,9%

Principali mercati stranieri di origine dei flussi - Provincia di Lodi % arr su tot presenze estero 7.866 6.896 5.831 3.755 3.205 2.478 2.332 1.986 1.716 1.451 19,6% 16,0% 8,1% 6,2% 5,3% 5,4% 3,5% 2,6% 2,6% 2,5% % pres su tot estero 13,1% 11,5% 9,7% 6,3% 5,3% 4,1% 3,9% 3,3% 2,9% 2,4%

Arrivi Corea Sud Cina Germania Paesi bassi Francia Giappone Belgio Regno Unito Spagna Svizzera 7.476 6.095 3.092 2.359 2.021 2.054 1.331 982 997 955

Provincia di Mantova Nel 2007 sono stati registrati circa 181 mila arrivi e 451 mila presenze: pi di un quarto dellintero flusso ha interessato il comparto complementare (con un evidente aumento dellincidenza rispetto al 10% del 2003) ed il settore alberghiero rappresenta l81,3% degli arrivi e il 73,4% delle presenze provinciali. Il turismo straniero corrisponde a circa un quarto del movimento (25% degli arrivi e 27% delle presenze totali). La permanenza media piuttosto bassa e si attesta sulle 2,5 giornate; pi in particolare, 2,7 nel settore extralberghiero e 2,4 in quello alberghiero. Da notare che in controtendenza rispetto allandamento generale rispetto al 2006 la permanenza media ha registrato un aumento dovuto

allallungamento dei periodi di soggiorno nel settore alberghiero, tanto degli Italiani quanto degli stranieri. Il 2007 stato il secondo anno consecutivo in cui le presenze in provincia di Mantova sono aumentate con una variazione annuale del 10%: questo ha permesso di recuperare ampiamente quei flussi che erano stati persi negli anni dal 2003 al 2005

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in cui si erano assommate diverse variazioni di segno meno. Pi precisamente, nel corso dellultimo anno, il movimento proveniente dallestero ha registrato un notevole sviluppo (+10% negli arrivi e +25% nelle presenze), e gli Italiani hanno registrato aumenti dell1,6% e del 5,3% rispettivamente per arrivi e presenze. Rispetto al 2003, dunque, si nota un buon incremento negli arrivi (sia di Italiani che di stranieri, cresciuti entrambi con una variazione media annuale pari al 4%), un aumento, seppur contenuto, delle presenze di Italiani, ed un notevole incremento delle presenze di stranieri che con 30 mila pernottamenti in pi segnano una variazione del 30% in quattro anni. I turisti che provengono dallambito regionale rappresentano circa un quarto del flusso nazionale e anche per la provincia di Mantova la Lombardia dunque di gran lunga il primo bacino di origine. In seconda e terza posizione si trovano con flussi quasi equivalenti, il Lazio e il Piemonte, seguiti, in ordine da Emilia Romagna e Veneto. In netto aumento i turisti emiliano-romagnoli e laziali. Per quanto riguarda il mercato estero, Germania (con il 20% delle presenze di stranieri), Francia (10%), Gran Bretagna (5,3%) e USA (4,6%), sono le prime nazioni di provenienza dei flussi, e, tutte con flussi in aumento (in particolare Germania e Francia), nella graduatoria 2007 confermano le posizioni della 2003. Incisivo lincremento delle presenze di turisti provenienti dalla Spagna, che si colloca in quinta posizione, superando il mercato Svizzero, che si mostra sostanzialmente stazionario.

Principali regioni italiane di origine dei flussi - Provincia di Mantova % arr % pres su tot su tot Italia Italia 26,3% 25,0% 9,1% 9,0% 10,5% 8,6% 7,1% 4,9% 4,2% 6,4% 2,8% 4,3% 8,8% 7,3% 6,9% 6,7% 5,9% 4,9% 4,6% 3,6%

Regione Lombardia lazio Piemonte Emilia Veneto Campania Puglia Toscana Sicilia Liguria

Arrivi presenze 35.722 82.323 12.342 29.827 14.314 11.760 9.709 6.697 5.669 8.690 3.821 5.857 29.147 24.008 22.659 22.076 19.428 16.236 15.331 11.990

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Principali mercati stranieri di origine dei flussi Provincia di Mantova % arr su tot presenze estero 25.291 11.773 6.421 5.552 4.963 4.735 4.147 3.070 2.600 1.682 22,6% 13,2% 6,2% 4,9% 4,5% 6,0% 4,6% 3,2% 2,1% 1,6% % pres su tot estero 20,9% 9,7% 5,3% 4,6% 4,1% 3,9% 3,4% 2,5% 2,1% 1,4%

Arrivi Germania Francia Regno Unito Stati Uniti Spagna Svizzera Austria Paesi bassi Belgio Giappone 10.285 6.028 2.817 2.234 2.066 2.751 2.112 1.454 946 718

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2.3 individuazione delle strategie di promozione e commercializzazione dellofferta turistica


Linee strategiche
I numerosi incontri con i vari soggetti coinvolti nel Sistema Turistico, i Tavoli di Lavoro avviati e pi in generale le iniziative di condivisione che sono alla base di questo PST hanno permesso di mettere a fuoco alcune linee strategiche funzionali a quanto emerso nei paragrafi precedenti, ed in particolare:

la necessit di consolidare e di sviluppare ulteriormente il tema delle reti e dellintegrazione tra le risorse e i prodotti del territorio, la necessit di rafforzare ulteriormente la promozione dellintero ambito del ST, limportanza di diffondere una maggiore attenzione ai temi del turismo,

dellimprenditorialit e anche della cultura dellospitalit, limportanza di avviare percorsi di qualit declinabili nelle diverse realt che compongono il ST, la necessit di valorizzare le specificit presenti nel territorio del Sistema Turistico in una logica che sia al tempo stesso identitaria e di Sistema, attraverso strategie di Prodotti dArea e di Marchi dArea,

ladozione di un approccio coerente allo sviluppo sostenibile.

Proviamo di seguito a calare nellattuale contesto del ST Po di Lombardia queste necessit.

Il tema delle reti e dellintegrazione tra le risorse e i prodotti del territorio Come noto un Sistema Turistico inteso come modello di sviluppo di unarea va visto come una delle modalit per concepire e gestire il territorio superando le tante frammentazioni, in una logica di rete e di integrazione tra turismo ed altre attivit produttive. Anzi si pu affermare che lobiettivo di fare rete una delle condizioni dellessere Sistema Turistico, oltre che una delle modalit di dare risposta alle esigenze della

191

domanda, che si aspetta proposte non solo turistiche, ma per cos dire prodotti allargati, espressione del territorio.

Nella prima fase di avvio del ST si teso considerare il tema della rete, la necessit cio di creare delle reti tra i diversi soggetti presenti nel territorio, prevalentemente come una modalit per generare forme di partenariato tali da assemblare le risorse esistenti cercando di unirle in una logica comune. La rete dunque tendeva a nascere attorno ad esempio un tema, un percorso o sfruttando la semplice vicinanza geografica.

Le modalit che si sono sperimentate nella fase di avvio del ST sono effettivamente delle modalit di rete, ma evidente che si trattato di un modo semplificato di intendere il concetto di rete. Agendo in tal modo infatti difficilmente si riesce ad incidere sulla proposta reale, sullofferta cio che sar poi veicolata nel mercato, e di conseguenza ad attirare forme pi o meno nuove di turismo, stimolando la percezione e le motivazioni dei turisti.

Semplificando il concetto si pu affermare che se le reti nascono come semplice assemblaggio delle risorse esistenti, non riescono a mutare, e anzi ad arricchire il panorama dellofferta del territorio, perch non sono in grado di aggiungere elementi di fascino per la domanda, e non riescono neppure a cogliere sino in fondo le effettive potenzialit offerte dallessere un Sistema.

Alla luce di queste considerazioni il nuovo PST cerca di spostare lattenzione su una pi decisa adesione al tema delle reti, e di spingere il territorio a vederle non tanto come un collage o una sommatoria, quanto come momenti di effettiva integrazione di risorse e quindi di intervento reale sui prodotti.

Ci significa che per fare davvero sistema e generare delle reti che possano incidere sul versante dellofferta, e stimolare nuove forme di domanda, occorre avere:

un chiaro progetto di identit, degli obiettivi condivisi,

192

degli standard minimi che caratterizzano tutti i soggetti coinvolti, delle iniziative comuni, una filiera trasversale e il pi possibile completa di servizi, professionalit e competenze adeguate, azioni di coordinamento e di marketing coerenti.

Alla luce delle esperienze in atto emerge che sono queste le regole che fanno di un itinerario, di unofferta, un prodotto vero e proprio.

La messa in rete delle offerte del territorio richiede pertanto una visione strategica ed un ruolo attivo da parte dei vari soggetti coinvolti e degli enti promotori del modello di sviluppo turistico. Da questo punto di vista ruolo del ST dovrebbe essere quello di raccomandare alle reti di dotarsi di piani di marketing adeguati, e anzi di supportarle al fine di dotarle oltre che di piani di marketing, della capacit di tradurre le loro strategie in azioni concrete e coerenti.

Per tutti questi motivi la rete va vista pi del passato anche come sistema di relazioni tra i vari soggetti e le varie componenti dellofferta.

A queste condizioni gli obiettivi di attirare nuove quote di domanda e di prolungare i soggiorni medi, diventano pi vicini.

Rafforzare ulteriormente la promozione dellintero ambito del ST Nel PST del 2005 si sosteneva che il tema dellimmagine turistica fosse ancora da costruire per gran parte delle mete del territorio e pi in generale fosse da considerare come un obiettivo strategico dellintero ST. E si sosteneva che la maggioranza dei visitatori del territorio mostravano di conoscere solo in piccola parte le opportunit di turismo offerte dall'area.

Si tratta di affermazioni valide ancora oggi. Anche se nel territorio delle quattro province sono molte le realt conosciute, e in grado di attirare visitatori, il territorio del ST deve ancora raggiungere il traguardo di:

193

una maggiore notoriet ai fini turistici, una maggiore presenza sulle guide turistiche internazionali, una presenza pi consolidata nei canali distributivi, dai cataloghi dei T.O. ai siti web specializzati (forza commerciale), un maggiore dinamismo nei mercati e una maggiore capacit di tradurre in arrivi e presenze le varie azioni di carattere promozionale avviate o sperimentate nel territorio.

In altri termini, se, come dicono le ricerche, la maggior parte dei vacanzieri giunge nel territorio motivato da esperienze precedenti e dal passaparola, ci significa anche che le forme di promozione esplicita sinora adottate dai vari soggetti non hanno inciso come sperato, e non hanno generato nuovi flussi turistici.

Questo dato richiede:

sia una attivit di comunicazione, o meglio uno sforzo promozionale di marca, ad ombrello, pi importante, pi continuativo, pi diffuso e pi incisivo, che garantisca a tutte le realt del sistema quella visibilit e quel fascino che ancora manca,

che modalit nuove e diverse di stimolare la domanda.

Alla luce delle esperienze sin qui realizzate si pu anzi affermare che questi due sforzi promozionali si configurano a tutti gli effetti per essere una condizione di base per il successo delle iniziative e dei progetti contenuti in questo elaborato.

Diffondere

una

maggiore

attenzione

ai

temi

del

turismo,

dellimprenditorialit e della cultura dellospitalit Una visione non meccanicistica del marketing invita per a tenere in considerazione oltre agli strumenti di marketing esterno anche lintero sistema dellofferta ed in particolare il ruolo di chi si occupa di servizi ai turisti e di ospitalit. Gli incontri con i soggetti aderenti al ST e i Tavoli di Lavoro tematici, oltre alle analisi della percezione del turismo nel territorio, da questo punto di vista hanno confermato il desiderio e la necessit di puntare con decisione al tema dello sviluppo della cultura

194

dellospitalit nellarea del ST.

Questo tema a tutti gli effetti laltra condizione per lo sviluppo turistico dei territori. I progetti ed il marketing infatti producono risultati se nel territorio diffusa una cultura dellaccoglienza. Anzi lesperienza mostra che proprio questa la condizione migliore per generare soggiorni pi lunghi, fedelt e ritorno, e ovviamente un indotto economico adeguato. Accogliere la premessa per occuparsi di ospitalit, e per questo va considerato ancora come una priorit in gran parte dellarea del ST. Come noto c una certa differenza tra accogliere e ospitare: se ospitare fa parte dei comportamenti, accogliere qualcosa di pi profondo e fa parte degli atteggiamenti. Una volta garantiti la cultura della qualit e i parametri irrinunciabili della qualit strutturale dellospitalit, oggi ci che pu marcare la differenza con altre mete turistiche proprio laccoglienza. Le persone in vacanza desiderano - e a volte pretendono - sentirsi accolte; hanno bisogno di ambienti e di atmosfere accoglienti perch spesso vivono in ambienti che lo sono poco, o perch in vacanza hanno gi sperimentato come sia piacevole sentirsi accolti e accuditi. Perch questo accada necessario assumere una visione empatica61 della domanda, di coloro che ospitiamo.

E stato autorevolmente osservato che se si pone laccoglienza al primo posto il servizio di accoglienza diventa il luogo dellincontro della cortesia, dellascolto, della fiducia e dellempatia, cio unarma formidabile anche in termini di marketing. Essere accoglienti per significa anche smettere di affrontare la domanda

considerandola semplicemente come composta da consumatori anonimi, e al pi bersagli (target) delle nostre azioni di marketing. La domanda va invece considerata per quello che effettivamente : composta da persone. Molto semplicemente chi va in vacanza desidera essere considerato come noi vorremmo essere considerati se fossimo al posto loro.

Empatia, in estrema sintesi una forma di conoscenza affettiva consistente nel provare i sentimenti dellaltro come si vivono i propri.

61

195

Se si assume questa prospettiva si riesce anche a vedere nella domanda una risorsa. Un turista infatti una persona attiva che non vuole limitarsi a subire i servizi e il trattamento previsto, ma che vuole giudicarli, e che anzi ogni tanto vuole partecipare attivamente alla loro costruzione.

Dunque lottica che qui si propone quella di considerare i turisti e gli ospiti come dei partner, con i quali stabilire rapporti simmetrici; delle persone da coinvolgere durante e dopo il soggiorno. Non a caso in italiano e nelle lingue di derivazione latina la parola ospite definisce sia colui che ospita che chi ospitato, a dimostrazione che nella nostra cultura ospitale non vi separazione tra chi ospita e chi ospitato

Queste considerazioni di carattere generale spingono a:

prevedere azioni in grado di diffondere nel territorio una cultura dellospitalit che sappia manifestarsi in maniera esplicita, stimolare gli operatori ad affrontare il turismo con la dovuta mentalit

imprenditoriale, intervenire sul prodotto in termini di qualit, completare la filiera dei servizi, stimolando la commercializzazione, il marketing degli eventi, ladozione di nuove tecnologie.

Avviare percorsi di qualit declinabili nelle diverse realt che compongono il ST Il tema della Qualit da sempre considerato come uno dei temi chiave del Sistema Turistico, e la sensibilizzazione dei vari soggetti al tema della qualit, il

miglioramento della qualit dellofferta (cos da renderla tangibile e veicolabile nel mercato), e ladozione di alcuni requisiti minimi di qualit, sono alcuni degli obiettivi imprescindibili del Sistema Turistico fin dal suo avvio.

Oggi in Lombardia e nel territorio del ST vi sono molti progetti relativi al tema della qualit, molti approcci e molte esperienze.

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I progetti in corso ed il dibattito che ne seguito ha avuto diverse conseguenze positive, ad esempio:

hanno aumentato lattenzione al cliente, hanno stimolato cio un cambio di prospettiva (dal prodotto che si gestisce, a quanto viene chiesto dallutente), hanno rimarcato lesigenza di una formazione continua, hanno proposto lidea che fare qualit comporti necessariamente un

miglioramento continuo, hanno chiarito che lobiettivo della qualit necessita una cultura generale in grado di permeare le imprese.

Di particolare interesse, perch previsti sin dalla legge quadro 135 del 2001, lesperienza dei marchi di qualit soprattutto in quanto percorsi che sensibilizzano gli operatori ai temi della rete e della qualit delle imprese, e in quanto strumenti per incentivare lo sviluppo della qualit dei servizi offerti. Tra le esperienze di riferimento pi interessanti vi quella di Unioncamere/Isnart che porta avanti da diversi anni un progetto Marchio di Qualit che riguarda alberghi, ristoranti ed altre tipologie di servizi, e che ha dato un importante contributo per affrontare il tema della qualit.

Il Marchio di Qualit nel progetto Unioncamere un riconoscimento facoltativo che si pone diversi obiettivi:

superare i limiti della normativa attuale, ed in particolare il fatto che alle stelle non corrisponda sempre una qualit di servizio omogenea nelle diverse realt territoriali, sensibilizzare le imprese aderenti al tema della qualit e della rete, supportare le aziende nel percorso verso la qualit, garantire gli ospiti, e facilitare le loro scelte.

Il marchio viene concesso dopo una valutazione della struttura che ne fa richiesta. Loccasione della valutazione del possesso dei requisiti previsti vista anche come un momento di consulenza tesa al monitoraggio e al miglioramento della qualit.

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Le Linee strategiche del ST Po di Lombardia pertanto non possono non prevedere di sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche, con priorit per gli adeguamenti dovuti a normative di sicurezza, per la classificazione e la standardizzazione dei servizi turistici, con particolare riferimento allo sviluppo di marchi di qualit, di certificazione ecologica e di qualit, nonch alla tutela dell'immagine del prodotto turistico locale. Per inciso proprio grazie alle forme di certificazione che possibile realizzare e utilizzare strumenti di marketing verso il Trade come i manuali di vendita, come nel caso del progetto che il ST ha avviato in accordo con Unioncamere verso il mercato tedesco.

in conclusione di questo paragrafo si segnala che il progetto di qualit per le strutture ricettive Ospitalit verde, che la provincia di Cremona ha messo a punto, ha tutte le caratteristiche per poster essere considerato un punto di riferimento per lintero ambito territoriale del ST. In particolare per la sua flessibilit il progetto Ospitalit verde ha le caratteristiche per poter essere modellato e declinato nei diversi ambiti provinciali del Sistema.

Valorizzare le specificit presenti nel territorio del Sistema Turistico in una logica di Sistema, attraverso strategie di Prodotti dArea e di Marchi dArea I Prodotti dArea (PdA) sono reti di offerta, che nascono con lidea che mettendo a sistema le risorse di un territorio, secondo alcuni criteri, si riesca a rispondere alle attuali esigenze della domanda, e si riesca cos ad aumentare la capacit di attrazione di un territorio dando vita a prodotti completi.

Le configurazioni possibili dei PdA sono numerose e vanno da quella pi semplice che data dai Network e dai Club di Prodotto, fino a quelle pi complesse che si presentano come dei veri e propri Distretti, o forme di reti trasversali, nella logica dei prodotti allargati, e geograficamente molto estese. In altre parole un PdA una modalit di offerta che consiste nella creazione di prodotti integrati (allargati) per realizzare i quali occorre andare oltre le risorse esistenti o quelle primarie, e creare nuove connessioni e nuove reti di offerta, tali da permettere ad un territorio di arricchirsi di nuove proposte (di fascino e di qualit), e di raggiungere determinati obiettivi strategici restando in linea con le esigenze della

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domanda.

Pertanto i PdA possono essere considerati come prodotti turistici di nuova generazione, non monotematici, in grado di dare risposta alle esigenze di trasversalit di una domanda esperta ed evoluta, che non si accontenta di prodotti di base, che non va in vacanza pensando semplicemente allalloggio e ad una camera con servizi privati, che non si accontenta neppure di ottenere servizi professionali, perch li ritiene una precondizione e non un fattore di scelta o di qualit, ma si aspetta qualcosa di pi, qualcosa che permetta di vivere delle esperienze almeno in parte nuove e almeno in parte radicate nel territorio.

Nello specifico del territorio in esame i PdA non sono prodotti alternativi a quelli gi esistenti, ma rappresentano una migliore e pi adeguata formula organizzativa che sulla base di un forte progetto di identit, permette di ripensarli e di rompere il loro tradizionale isolamento (un parco o un museo che opera da solo, un albergo che vede negli altri alberghi solo dei concorrenti, un ristorante o un negozio che oltre ad essere di piccola dimensione si trova a competere isolato nel mercato).

La flessibilit che caratterizza un PdA permette diverse declinazioni a seconda del progetto identitario, dei territori e degli obiettivi assunti.

Il territorio del ST si presenta ricco di specificit che possono trovare nella logica del PdA la loro piena valorizzazione, possono cio vedere esaltate le loro specificit ed i loro tratti di unicit, in una logica di rete che rappresenta il momento unificante e unitario, e mostra lappartenenza al Sistema Po di Lombardia.

Possono ad esempio essere affrontati come PdA i progetti:

Distretto della Musica della Provincia di Cremona, Colline Moreniche e gli Oltrep, Citt darte, citt murata e castellate, Lomellina, e altri ancora, che pur avendo temi, immagini e vestiti diversi, si caratterizzano per

199

una modalit comune di fare rete, che la logica identitaria che caratterizza il ST Po di Lombardia.

I progetti di PdA indicati infatti:

si basano su una logica di integrazione e di rete tra operatori pubblici e privati, assumono la prospettiva della trasversalit (non solo turismo), e del marketing territoriale, puntano allobiettivo di completare unofferta cos da trasformarla in prodotto veicolabile nel mercato e fruibile poi da parte della domanda, prevedono non solo attivit di comunicazione, ma anche momenti di

commercializzazione, si caratterizzano per un Marchio dArea, un marchio cio al quale corrispondono contenuti reali, attenzione alla qualit (standard minimi di qualit locale), e valori condivisi,

adottano una strategia di sviluppo e di marketing coerente con quella del ST Po di Lombardia, e si muovono allinterno del PST, del quale condividono obiettivi e strategie.

Dunque investire sulla nascita, il collegamento o il rafforzamento di Prodotti dArea nel territorio del ST significa riempire di contenuti coerenti il Sistema stesso e significa esaltarne le peculiarit, i tratti distintivi, in una logica di Sistema, ed offrire nuove motivazioni alla domanda. In particolare nuove motivazioni per aumentare il periodo medio di soggiorno.

Si gi visto infatti come questo traguardo richieda allofferta di essere:

pi originale, pi completa e variegata, pi in grado di offrire esperienze di quanto non riescano a fare le proposte tradizionali, oltre che caratterizzata da una gestione in grado di lavorare sulla fidelizzazione e il ricordo degli ospiti.

200

La scelta della sostenibilit I dati previsionali dellOMT, ma anche di Istituti di ricerca italiani quali il Ciset continuano a mostrare Scenari di sviluppo del turismo a livello internazionale, contrassegnati da percentuali di incremento molto significative. Parallelamente allo scenario positivo che si ipotizza, si registra per la diffusa convinzione che i flussi turistici del futuro potrebbero essere difficilmente governabili quanto a concentrazioni temporali e ad impatto sulle destinazioni e le comunit locali. Tutto ci conferma la necessit di una scelta di fondo e la necessit di una visione equilibrata degli aspetti di sviluppo e valorizzazione dei territori.

La stessa analisi dello Scenario turistico contenuta in questo documento mette in evidenza chiaramente che:

le nuove esigenze della domanda62 mostrano una grande coerenza con il tema del turismo sostenibile, la domanda sensibile ai temi della sostenibilit non affatto una domanda marginale o di nicchia, il territorio del ST ricco di risorse che potrebbero configurare nuovi prodotti, legati soprattutto a periodi stagionali diversi da quelli abituali, in una logica di sostenibilit,

il turismo sostenibile non pu essere visto in contrapposizione con quelli tradizionali dei quali pu essere anzi considerato una evoluzione oltre che una proposta integrativa,

incentivare forme di turismo sostenibile significa prendere consapevolezza che i turisti sono a tutti gli effetti dei residenti temporanei, e che pertanto per rendere pi piacevole latmosfera della vacanza e il luogo di soggiorno dei turisti occorre perseguire lobiettivo di migliorare la qualit della vita dei residenti.

Il rispetto delle considerazioni fatte sinora e il raggiungimento degli obiettivi indicati richiede cos di adottare una strategia che non sia di semplice routine, ma che sappia fare propri gli obiettivi e i principi dello sviluppo sostenibile, che si basano su una politica di integrazione degli aspetti di sviluppo economico, sociale, di valorizzazione
62 Il riferimento ai turisti di terza generazione che rappresentano una domanda internazionale interessata allautenticit, alla cultura locale e a proposte che riescono ad offrire lo spirito dei luoghi.

201

e tutela delle risorse ambientali e culturali, e controllo/minimizzazione degli impatti negativi.

Le esperienze recenti del ST Po di Lombardia, e la scelta di caratterizzare il ST con il tema della mobilit dolce, confermano che nel territorio vi sono tutte le condizioni per avviare una strategia di marketing per lo sviluppo del turismo sostenibile tesa a diffondere in modo equilibrato i flussi turistici nel territorio e di migliorare la stagionalit dei flussi stessi, nonch ad ospitare una quota sensibilmente superiore di quella attuale di turisti della terza generazione e di turisti sensibili ai temi ambientali, purch da parte degli operatori turistici e degli Enti che si occupano di turismo si lavori pi di quanto non sia stato fatto sinora su:

attenzione allambiente, allautenticit, al legame con la cultura locale, avvio di nuovi progetti e costruzione di nuovi prodotti necessari per rispondere alle nuove forme di domanda, e per integrare/diversificare la proposta

tradizionale nei confronti della domanda attuale,

attenzione a forme di progettualit soft, che stimoli la nascita di forme di ospitalit diffusa e che metta al centro lattenzione alla Risorsa Umana, che sia imperniata sullo sviluppo della cultura dellaccoglienza e dellospitalit, sui concetti di sistema, di integrazione e di reti relazionali.

202

2.4 identificazione degli indicatori di realizzazione degli obiettivi


Delineando gli obiettivi del Piano di Sviluppo turistico del ST Po di Lombardia sono state individuate le seguenti priorit strategiche:

consolidare i progetti gi avviati nellaggregazione del partenariato pubblico e privato per la definizione dei programmi di sviluppo turistico,

aumentare la capacit di accrescere la competitivit del sistema, rafforzare e migliorare la qualit, la visibilit e il posizionamento turistico dellarea,

accrescere lindotto del fenomeno turistico salvaguardando le risorse ed i principi della sostenibilit.

Le azioni e i progetti contenuti nel piano sono coerentemente previsti per perseguire gli obiettivi individuati, e riproposti nello schema seguente:

Obiettivi di marketing migliorare la notoriet il posizionamento, l'immagine e la comunicazione dell'offerta, aumentare gli arrivi dei bacini target, e stimolare forme di turismo di qualit, aumentare il periodo di soggiorno medio dei visitatori e le ricadute economiche per lintero territorio, prolungare la stagionalit, diffondere i turisti nell'intera area del ST., stimolare la fidelizzazione dei clienti attuali ed il ritorno in particolare nei periodi stagionali diversi da quelli abituali, valorizzare i prodotti del territorio, il loro processo e le manifestazioni ad essi collegate.

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Obiettivi di prodotto favorire alleanze strategiche e aggregazioni di scopo in grado di: - integrare e completare i sistemi di offerte e le filiere dei servizi, - migliorare laccessibilit e la fruibilit delle risorse, - migliorare la qualit dellofferta complessiva, - potenziare la forza commerciale dell'offerta dellarea nei mercati, - attirare nuove forme di domanda,

aumentare il fascino della proposta del territorio, - ampliando la gamma delle offerte e arricchendola di novit, proposte di

tendenza ecc.), - rispondendo sempre meglio alle esigenze della domanda.

Per la verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi importante lattivazione di un sistema di monitoraggio, basato sullindividuazione di una serie di indicatori, a loro volta capaci di chiarire i processi in corso, per poter conseguente progettare eventuali interventi in itinere.

Un sistema di monitoraggio deve integrare la raccolta di informazioni quantitative, pi facilmente reperibili, con una serie di analisi qualitative, capaci di fornire un quadro di lettura per interpretare i dati statistici.

Per verificare il miglioramento della qualit, visibilit e posizionamento del sistema necessario che, ai vari livelli territoriali, e coerentemente alle rispettive competenze, i soggetti del ST prevedano tra laltro di: verificare i processi di riqualificazioni alberghiere, raccogliere i dati sulla natalit e mortalit delle strutture turistiche analizzare le richieste di informazioni pervenute agli IAT (contatti telefonici, email, ingressi nello IAT, ) analizzare si le richieste prevenute agli operatori (contatti telefonici, email, ingressi nello IAT, )

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verificare il grado di conoscenza delle proposte del territorio da parte dellintermediazione, sia tramite losservazione della stampa specializzata, sia tramite interviste telefoniche ad un campione di agenzie di viaggio.

monitorare la rassegna stampa.

Per la verifica del livello di integrazione del sistema, oltre alla regolare analisi e verifica delle nuove proposte e dei nuovi prodotti turistici che gli operatori delineano, utile impostare dei questionari ad hoc da somministrare ai turisti (allinterno degli alberghi, dei ristoranti, dei musei, ) per capire in che misura la visita di unattrazione o la fruizione di un servizio allinterno del ST in grado di generarne unaltra. Analoga operazione potrebbe essere rivolta agli operatori e agli enti per capire in che misura le proposte commercializzate contengono elementi di integrazione tra le varie opportunit in termini di attrazione e servizi offerti nelle varie aree del ST.

Infine per verificare laccrescimento dellindotto del fenomeno turistico la semplice analisi dei flussi (arrivi e presenze per categoria ricettiva, analisi della stagionalit e della permanenza media per categoria ricettiva, e la raccolta dati sullafflusso di visitatori nei musei, alle mostre, agli eventi) offre delle informazioni preziose, pertanto da controllare costantemente e con cura.

La periodica realizzazione dellOsservatorio pu offrire lopportunit di monitorare regolarmente il fenomeno turistico, e pu quindi porsi come strumento prezioso nel dare agli interlocutori una visione aggiornata degli andamenti in corso, e, di conseguenza, la possibilit di una verifica sistematica dalla quale possono scaturire riflessioni ed indicazioni utili per la programmazione.

Vista la complessit del fenomeno turistico, ed in particolare, considerati gli obiettivi posti in termini di sviluppo complessivo del territorio, occorre considerare che le analisi dei dati relativi al settore turistico possono essere arricchite ed implementate.

Come sostenuto nel Piano 2005 nel sistema di rilevazione attuale dei dati turistici, sono evidenti alcuni problemi strutturali che portano a: sottostima dei valori effettivi

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mancata traduzione in effetti economici.

Le rilevazioni effettuate dallIstat sui dati Provinciali e Regionali, infatti, riferendosi allinsieme delle strutture ricettive ufficiali, non consentono di valutare lapporto ai flussi turistici generali, in particolare quelli relativi allescursionismo, che in alcune zone portano a moltiplicare in maniera consistente i valori censiti ufficialmente, oltre a fenomeni quali le seconde case, gli affitti da privati, le visite ad amici e parenti . A prescindere dai valori di flusso, maggiore importanza riveste la determinazione della ricchezza generata, diretta conseguenza non solo del numero, ma anche della tipologia del visitatore. Solo attraverso la determinazione di questa possibile valutare gli effetti generati sul territorio dalla intera filiera settoriale.

Determinare i valori indicati sopra costituisce una difficile operazione di ricerca in quanto le informazioni ufficiali sul fenomeno sono spesso parziali. Nelle realt in crescita e nelle destinazioni caratterizzate da motivazioni particolari, quali il turismo ambientale, quello attivo e lenogastronomia, come nel caso in esame, le difficolt sono amplificate dalla spinta verso un nuovo sviluppo, dalla presenza di ricettivit diffusa di piccole dimensioni, da un sistema ancora in cerca di un suo meccanismo di cooperazione e di autoregolamentazione.

E evidente che lindotto non si pu misurare limitandosi allosservazione del settore turistico e richiede lutilizzo di modelli econometrici complessi; si ripropongono dunque in tutta la loro validit le osservazioni e le proposte gi individuate per impostare un sistema ottimale di rilevazione:

Un corretto ed utile sistema di rilevazione si pone come obiettivi: 1. la determinazione delle presenze effettive di turisti sul territorio, suddivise in:

strutture ufficiali, seconde case di propriet o in affitto, escursionisti in transito. Ci implica costruire un modello per stimare il reale flusso di persone presenti nei vari periodi dellanno nel territorio, scomponendo il totale del movimento di persone nelle singole tipologie e caratterizzazioni di presenza; 2. lindividuazione del volume di affari e del reddito attivato sul territorio sia in

maniera diretta, sia in maniera indiretta. Questo serve anche per verificare la determinazione del reddito attivato a livello territoriale dal flusso turistico e

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distribuzione percentuale della spesa del turista per voci del paniere di beni di consumo; 3. monitorare landamento imprenditoriale (numero di aziende operanti di

settore) ed il loro impatto occupazionale, stimando lindotto prodotto in termini occupazionali ed imprenditoriali;

Per il raggiungimento tali obiettivi necessitano modelli previsionali basati su trend e stagionalit di indicatori indiretti dei flussi. La raccolta di dati sui flussi di arrivi e presenze nelle localit campione, disponibili presso le amministrazioni provinciali, comunali, regionali rimane, quindi, una fonte necessaria, fondamentale ma non sufficiente. Deve essere pertanto costruito un modello econometrico autoregressivo capace d'indicare la stagionalit e le tendenze delle presenze turistiche per tipologia ricettiva e nazionalit di provenienza. Partendo dalla considerazione che ogni individuo che visita una localit lascia una traccia del suo passaggio, la stima del flusso reale di turismo avverr tramite l'utilizzo di una batteria completa di indicatori indiretti di presenza, quali la vendita dei giornali, la produzione di nettezza urbana, gli ingressi ai musei, le soste ai parcheggi, le entrate/uscite ai caselli autostradali, ecc., alle cui distribuzioni non sfugge ogni singola presenza sul territorio.

Unipotesi di trattazione modellistica di tali indicatori consentirebbe di scomporre il flusso totale nelle varie tipologie residenziali e ospiti. In collaborazione con le associazioni di categoria del commercio e del turismo e le associazioni artigiane e dei servizi sar costruito un modello di rilevamento, con modalit ed indicatori economici individuati insieme, in grado di fornire indicazioni sullandamento delle ricadute economiche delle nostre azioni. Nel caso di manifestazioni di rilevanza nazionale, ma concentrate su pochi giorni (fine settimana) saranno attuate rilevazioni economiche specifiche che forniranno gli elementi necessari alla costituzione di un data base economico permanente.

Da questi modelli il sistema che si intende avviare (Monitur) dovrebbe valorizzare una individuazione di indicatori su base mensile, ma anche giornaliera (per

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monitorare lefficacia di importanti Eventi) con una resa delle informazioni sui flussi di turismo reale e delle relative articolazioni come media giornaliera per mese.

Insieme a queste operazioni dovranno essere realizzati sistemi di rilevazioni diretta sui turisti tramite la somministrazione e lanalisi di un questionario strutturato relativo alla spesa sostenuta durante una giornata. Le rilevazioni dovranno essere effettuate presso le imprese ricettive e nei principali luoghi di attrazione dei flussi presenti sul territorio. La specifica delle tipologie e la numerosit del campione sono riportate di seguito. Da questa operazione ci si deve aspetta un insieme di dati atti a valutare limpatto economico del turismo e scomposizione spesa del turista. Dal quadro complessivo delle azioni di monitoraggio che andremo a realizzare ricaveremo informazioni sullo stato di avanzamento dei nostri programmi individuando, soprattutto gli eventuali punti di debolezza, eventuali ostacoli alla loro realizzazione che dovranno essere rimossi, anche con la collaborazione (legislativa ed economica) della Regione Lombardia, con la quale intendiamo stabile un rapporto di collaborazione intensa basato su: interscambio di informazioni verifiche congiunte sullo stato di avanzamento dei progetti collaborazione per linserimento nei progetti interregionali sostegno per lacquisizione di finanziamenti nazionali e comunitari.

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3. Scenario di riferimento
3.1 Analisi della coerenza esterna del PST
La lettura del Piano di Sviluppo Turistico PST del Sistema Turistico Po di Lombardia permette di individuare le progettualit attraverso cui il sistema intende dare concretezza ai propri obiettivi, in una logica di rete. Il PST il cuore del ST Po di Lombardia, non vuole avere la pretesa di esaurire tutte le azioni ed operazioni dellarea di riferimento, ma si presenta come una metodologia che permette di definire e condividere macro-aree di intervento e razionalizzare risorse impiegate al raggiungimento dello scopo.

Nello specifico le macro-aree sono: Progetti di Turismo sostenibile: cicloturismo, Parchi, etc.. Progetti di Integrazione e di rete: vie del gusto, turismo fluviale intermodalit, percorso dei borghi storici etc.. Progetti di Prodotti dArea e tematici: itinerari tematici, via Francigena, , citt darte, terre matildiche, Terme e Congressi, etc.. Progetti interregionali: via Francigena, cicloturismo, navigazione fluviale, etc.. Progetti di marketing esterno: piano fiere, calendario eventi, materiale promozionale generale, ws eductour, portale, etc.. Progetti di marketing interno: diffondere cultura del turismo, dellaccoglienza e dellospitalit nel territorio, etc..

Lapproccio e la metodologia che connota larticolazione del PST : trasversale, tale cio da valorizzare oltre alle risorse propriamente turistiche anche quelle ambientali, culturali, storiche, artistiche, paesaggistiche, dellartigianato e dellagricoltura, di integrazione tra i vari territori, e i vari filoni di prodotto, cos da generare proposte pi articolate e diversificate, di rete tra i vari soggetti coinvolti, pubblici e privati, di qualit, un approccio tendente cio a monitorare la qualit, o a riqualificare la proposta, e tendente a valorizzare le iniziative e gli interventi di miglioramento

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dellofferta, di completamento, trasformando alcune risorse del territorio in prodotti turistici ceri e propri, tali da poter essere veicolati nel mercato, allo scopo di aumentare arrivi e presenze, e stimolare un circolo virtuoso di sviluppo indotto dal fenomeno turistico, nel rispetto delle compatibilit ambientali, e della salvaguardia delle risorse, di sviluppo di nuove potenzialit turistiche, di integrazione tra differenti tipologie di turismo, anche al fine della sua destagionalizzazione, di crescita della professionalit degli operatori e sviluppo delle competenze manageriali, di promozione e attivit di marketing.

Attraverso le azioni di monitoraggio costante dei progetti previste dal Programma, saranno valutate: la congruit delle azioni con gli obiettivi individuati leffettiva realizzazione dei progetti gli elementi ostativi allo sviluppo delle azioni proposte le ricadute economiche ed occupazionali sul territorio.

Un continuo monitoraggio del PST, del territorio, aggiornamento del piano di azioni, degli ambiti turistici, ampliamento della partnership per la creazione di una vera e propria Carta di valorizzazione del Territorio che definisca gli standard qualitativi dellofferta turistica del Sistema e ne consenta la certificazione: una opportunit per un continuo miglioramento.

Si visto attraverso i passi che portano alla nascita del sistema (paragrafo Partenariato e Struttura Organizzativa) come questa organizzazione si strutturi in modo armonioso rispetto alle indicazioni normative e regolamenti regionali. In particolare il PST del Sistema Po di Lombardia si articola, fin dallinizio, in un continuo confronto rispetto alle politiche del turismo regionali; in una sorta di dialogo reciproco finalizzato allelaborazione di un progetto pilota che poi il ST stesso cos da aiutare enti locali e la regione stessa alla concreta applicazione della normativa statale e regionale. Si pu affermare che gli stessi regolamenti regionali si sono andati definendo

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attraverso il monitoraggio del progetto pilota.

Nello specifico poi il PST coerente rispetto alla programmazione regionale circa i seguenti livelli di programmazione:

POR Competitivit Asse 4

64% Cremona; Lodi 69%; 67% Mantova; 77% Pavia PSR Asse Leader

21% Cremona; 47% Mantova; 36% Pavia PSR Aree territoriali

Aree rurali ad agricoltura intensiva 99% Cremona, 98% Lodi, Mantova 83%, Pavia 98%; poli urbani 1% Cremona, 2% Lodi, 2% Mantova, 2% Pavia; aree rurali intermedie 15% Mantova Piano triennale commercio Ambiti territoriali

Ambito urbano dei capoluoghi 9% Cremona, 18% Lodi, 17% Mantova, 17% Pavia; ambito pianura lombarda 91% Cremona, 82% Lodi, 83% Mantova, 83% Pavia.

Sicuramente i progetti di mobilit ciclabile si integrano rispetto a: - manuale per la realizzazione della rete ciclabile regionale: dgr 22 dicembre 1999 n.VII/47207 - piano paesistico regionale - sistema dei vincoli paesaggistico-ambientale SIBA Sistema Informativo Beni Ambientali.

Il PST si ispira al PRS e DPEFR della direzione cultura della RL per il recupero strategico dei beni culturali che porta alla creazione del circuito delle citt darte della pianura padana. La cultura non comunque il solo elemento attorno a cui si struttura il PST del Sistema Turistico Po di Lombardia; il PST infatti particolarmente attento ai temi che articolano il PRS E DPEFR. Di seguito alcuni Accordi di Programma finalizzati alla preservazione e promozione della cultura e non solo nelle 4 Province:

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Provincia di Pavia - Museo della tecnica Elettrica presso l'Universit di Pavia -Recupero del Castello di Vigevano - Restauro e la valorizzazione della Cattedrale di Santo Stefano martire - Duomo di Pavia - Restauro e valorizzazione del Castello di Voghera e del sistema viario di collegamento con il Duomo.

Provincia di Lodi Restauro e adeguamento funzionale dell'isolato di via Fanfulla a Lodi

Provincia di Cremona - Restauro di Palazzo Diotti a Casalmaggiore (CR) da destinare a museo Diotti e Galleria dArte Moderna e Contemporanea - Restauro, recupero funzionale e valorizzazione di Palazzo Pallavicino in Cremona, con destinazione a Centro Nazionale per il restauro e la Conservazione degli Strumenti Musicali

Provincia di Mantova - La cittadella della musica: restauro e recupero funzionale della ex caserma Palestro quale sede del conservatorio 'Lucio Campiani' di Mantova. - Progetto per la valorizzazione della citt murata: Palazzo Forti, Palazzo Giardino e Palazzo Ducale nel Comune di Sabbioneta - Restauro delle Sale Teresiane, adeguamento funzionale della Biblioteca Civica di Mantova, opere di completamento del restauro del Palazzo di San Sebastiano - Restauro, adeguamento funzionale e valorizzazione dell'abbazia di San Benedetto Po in Polirone (MN) - Valorizzazione culturale, turistica e ambientale nell'ambito territoriale dei Comuni di Revere e Ostiglia - POR OCCUPAZIONE Assi Capitale Umano e Formazione Continua il Programma Operativo Regionale che definisce le azioni finanziate da Regione Lombardia con il fondo sociale europeo per il raggiungimento dellobiettivo competitivit e

occupazione, rispetto al quale il mantovano propone interventi dedicati al rilancio occupazionale e ai progetti formativi per la ricollocazione del personale.

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Con Regione Lombardia, il ST Po di Lombardia organizza il piano di promozione, prevedendo la partecipazione congiunta a fiere di settore in Italia e allestero e la realizzazione educational. Sono inoltre attivi progetti interregionali condivisi e coordinati sulle ciclabili e sulla navigazione fluviale e sul Progetto Strategico Speciale nazionale Valle del fiume Po. E pienamente operativo anche tutto il capitolo relativo allaccesso ai progetti Comunitari Interreg (FESRL Asse IV, ma anche, con la provincia di Pavia al transfrontaliero Italia-Svizzera). di redazionali. Prevista la gestione congiunta di workshop ed

Alcuni Musei del Sistema rientrano poi nella Rete Musei regionale, a sistema con le altre Province lombarde: - I musei per la storia: Cremona, Mantova, Pavia - rete museale Ottocento Lombardo: Pavia - rete degli Orti Botanici: Pavia - rete dei Musei Archeologici: Cremona, Mantova - rete dei musei e dei beni etnografici Lombardi: Lodi, Mantova.

Per affrontare il tema della navigazione in modo integrato il PST si confronta con Regione Lombardia Direzione Generale Infrastrutture e Mobilit. In collaborazione stato realizzato il monitoraggio attracchi sullasta del Po che ha portato alla stesura di un documento che rileva numero e tipologia degli attrcchi, nonch i servizi tecnici (benzina, acqua, ristoro, parcheggi) e le principali emergenze turistiche. Il lavoro ha portato anche a fornire elementi quantitativi e qualificativi per la stesura di normative sulla tipologia degli attracchi e sulla navigazione fluviale. Le proposte progettuali che il Sistema ha elaborato in materia di aviluppo della navigazione fluviale sono state elaborate in coerenza con le scelte regionali in materia e, come nel caso del Progetto per il turismo fluviale 2007-2008, approvate. Si veda anche il paragrafo dedicato alla navigazione nella sezione Collegamenti e reti di mobilit.

Il PST segue i criteri di analisi di sostenibilit promossi a livello regionale: VIA Valutazione Impatto Ambientale

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VAS Valutazione Ambientale Strategica Agenda 21. In particolare lA21 prevede un coordinamento Interprovinciale, regionale (attraverso il coordinamento A21 Lombardia) e locale.

Sempre a livello locale si ricercato un ulteriore livello di coerenza tra le politiche di sviluppo e programmazione locale e quelle di sistema. In particolare richiesto alle realt comunali che aderiscono al progetto di verificarne la congruenza rispetto alle politiche locali. Le strategie di sviluppo individuate nel susseguirsi dei tavoli di lavoro hanno, del resto, voluto mediare tra gli interessi dei Comuni, rispecchiandoli e perseguendoli. Si da poco diffusa tra i Comuni la conoscenza dei PICS, si conta nel medio/lungo termine di poter coordinare le politiche di sviluppo del territorio provinciale alla luce delle linee dei Piani integrati per la competitivit di Sistema. Un livello di coerenza ricercato dal PST rispetto al piano di sviluppo delle aree naturali rispetto ai Piani dei Parchi: regionali e locali e al progetto Natura 2000.

I territori di Pavia, Cremona e Mantova rientrano nel programma europeo Leader+ (si veda GAL Oglio Po Terre dAcqua paragrafo DOTAZIONE INFRASTRUTTURALE). Il PST quindi coordinato rispetto alla programmazione europea.

La Convenzione Europea sul Paesaggio un documento linea per il St per gli obiettivi di tutela, preservazione e valorizzazione che impone.

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3.2 caratteristiche del partenariato e della struttura organizzativa


Il Sistema Turistico Po di Lombardia il primo sistema ad essere riconosciuto ufficialmente da Regione Lombardia il 4 agosto del 2005 con delibera di giunta regionale n.VIII/518.

I primi passi concreti di Regione Lombardia verso la definizione dei sistemi turistici avvengono a partire dal 2003 con il protocollo dintesa per il Sistema Turistico montagna Adamello. La Delibera Giunta Regionale 28 novembre 2003 n.7/15356, che formalizza quanto sopra, vuole essere la sperimentazione di prime linee di indirizzo verso la messa a sistema di un determinato contesto territoriale. I principi guida per la costituzione dei Sistemi Turistici si affidano alle autonome

iniziative delle istituzioni e dei sistemi economici locali; da qui lopportunit di condurre una sperimentazione su di un caso pilota di elaborazione di un programma di sviluppo turistico che fosse il risultato, ma, in questa prima fase, soprattutto lo strumento di verifica e arricchimento, delle prime linee di indirizzo definite a livello regionale con il contributo di enti locali, autonomie funzionali, universit, operatori privati e loro associazioni. Il Sistema Turistico diviene il risultato di tre componenti: un programma di sviluppo con i relativi progetti attuativi, unintesa - tra soggetti pubblici, privati e il territorio al quale, programma ed intesa, si riferiscono. Regione Lombardia impone da subito una logica diversa da quella nazionale, non si parla infatti di sistema turistico locale, ma solo di sistema turistico. Il termine locale presenta unaccezione spaziale circoscritta, che non si coniuga con la volont condivisa a livello regionale di promuovere forme di aggregazione pi ampie per promuovere unimmagine della ricchezza regionale a livello nazionale ed

internazionale in modo coordinato. Il Sistema Turistico viene pensato come una cabina di regia, per scambiare informazioni, beni e servizi, per far convergere volont, obiettivi e risorse, per innovare lofferta turistica e poter approciare quindi al mercato globale.

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Il primo sistema turistico formalmente riconosciuto sar poi quello del Po di Lombardia nel 2005. Le prime azioni, che preannunciano quella che sar poi lorganizzazione

istituzionalizzata nel sistema, si possono far risalire addirittura al 1998 quando le Province e le APT di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia presentano in Regione un progetto finalizzato alla creazione e promozione di una serie di percorsi ciclabili con lobiettivo di valorizzare gli aspetti ambientali, le testimonianze storiche e artistiche dei territori attraversati dal grande fiume, le peculiarit gastronomiche; il progetto prevede inoltre limportante aggregazione dei soggetti pubblici e degli operatori privati. Sono i primi segnali di una buona prassi che da l a poco andr affermandosi: la cooperazione integrata atta alla realizzazione di progetti di rete condivisi da attori pubblici e privati.

La formalizzazione della struttura che poi diventer il Sistema Turistico Po di Lombardia parte nel febbraio 2004, con la sottoscrizione di una convenzione finalizzata allelaborazione congiunta di programmi, progetti di promozione integrata e di sviluppo turistico da parte delle Province Pavia, Mantova, Cremona e Lodi. La convenzione del 9 febbraio 2004 esplicita una volont di intenti, quella di fare rete, massa critica, per il valore aggiunto che deriva da unutile azione congiunta su un territorio che se da un lato presenta specifiche connotazioni locali e singole identit da preservare, dallaltro lato consapevole di alcuni tratti comuni di quelle aree della fascia lombarda del fiume Po. Diventa quindi una priorit ideare una metodologia sistemica che permetta la razionalizzazione delle risorse, lottenimento di un maggior potere contrattuale, la massa critica per rispondere a bandi, la maggior visibilit. Numerose sono le iniziative da subito concrettizate: partecipazione congiunta a fiere e manifestazioni nazionali ed internazionali, partecipazione a workshop promozionali con agenzie di viaggio, progetti di promozione turistica del territorio fluviale, realizzazione della Guida Verde Po di Lombardia. E ancora l'organizzazione di educational tours per operatori e giornalisti, la realizzazione di materiale promozionale, l'elaborazione di progetti integrati che prevedono l'adeguamento e la valorizzazione di una rete ciclabile che congiunga Pavia a Mantova, il recupero degli argini dei fiumi, il potenziamento ai fini turistici della navigazione fluviale, la promozione delle infinite realt culturali, storico-

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artistiche

di

rilievo

unitamente

all'enogastronomia,

ai

parchi

alle

riserve

naturalistiche.

Utile ribadire che la prima vetrina con cui questo progetto si mostrato al mercato turistico stata la BIT, la borsa internazionale del turismo; in occasione della quale si promossa lidentit comune del territorio identificabile in prodotti quali: itinerari culturali, prodotti dellenogastronomia locale, navigazione; i punti forza indiscussi da cui partire per costruire lofferta integrata.

Il 14 aprile del 2004 viene emanata la Legge Regionale 8, di recepimento della normative nazionale. A questa fatta seguire nel dicembre dello stesso anno la Delibera di Giunta Regionale n. 19893 Linee di indirizzo per i sistemi turistici e la Delibera di Giunta Regionale n. 19895 Modalit di presentazione dei programmi di sviluppo turistico, per la valutazione e lattribuzione del riconoscimento ai sistemi turistici. Le due delibere incidono sulla strutturazione del documento strategico operativo di costituzione del Sistema Turistico, aiuto nellidentificazione della metodologia corretta per ideare un piano di azioni consapevole delle realt territoriali sulle quali si interviene dal punto di vista culturale, sociale, economico, ambientale. Le linee di indirizzo impongono in qualche modo ragionamenti utili alla contestualizzazione degli interventi, in unottica di sistema aperto verso lesterno.

A dimostrare come le politiche di costituzione dei Sistemi e la volont di attivare progetti integrati si muovano di paripasso con linnovativa progettazione dei territori interessati dalla presenza dei fiumi: l8 marzo 2005 si svolge un convegno dedicato ai sistemi turistici e ai progetti interregionali, in concomitanza con la mostra Itinerari lungo i fiumi, che vede protagonista il Sistema Po di Lombardia. Questo per sottolineare lattenzione e lattivismo verso questo tema e nei confronti del nascente primo sistema il Sistema Turistico Po di Lombardia, riconosciuto formalmente qualche mese pi tardi.

Il 4 agosto 2005 viene riconsciuto il Sistema Turistico Po di Lombardia e nel novembre dello stesso anno il Sistema presenta il progetto integrato Il piacere della scoperta in risposta allInvito alla presentazione di progetti integrati attuativi dei

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programmi di sviluppo dei sistemi turistici. Il progetto Il piacere della scoperta stato candidato da Regione Lombardia al Premio Regionando 2006 promosso dal Forum della Pubblica Amministrazione in occasione del tradizionale appuntamento con la Mostra Convegno dei Servizi ai Cittadini e alle Imprese ottenendo il Primo Premio su 38 progetti presentati, nella sezione dedicata al Rafforzamento dei sistemi turistici locali.

Regione Lombardia mostra attenzione rispetto alla progettazione integrata e alla necessit di contribuire al finanziamento delle progettualit in cui si articola. Da qui il bando per la concessione dei contributi per la predisposizione ed attuazione dei piani integrati per la competitivit di sistema PICS, con Ddg del 7 agosto 2006 n. 9334, a cui segue linvito alla presentazione di progetti integrati attuativi dei programmi di sviluppo dei Sistemi Turistici, con Ddg n. 11305 del 11 ottobre 2006. Il Sistema Turistico Po di Lombardia risponde allinvito con il Progetto Integrato Ambiente, Benessere, Cultura.

Regione Lombardia prosegue nellazione mirata allaggiornamento delle linee di indirizzo per i sistemi turistici: nel marzo 2007 la Giunta Regionale decreta i Criteri e modalit per lindividuazione degli ambiti a vocazione e potenzialit turistica, mentre successivamente viene pubblicato il Testo Unico delle leggi regionali in materia di turismo: legge regionale n.15 del 16 luglio 2007. In particolare gli ambiti turistici definiti con la successiva deliberazione della giunta regionale del 30 gennaio 2008 n. 8/6532 - hanno lobiettivo di mappare il territorio. Di proporre ovvero lindividuazione, per aree, di quei comuni ritenuti a potenzialit o vocazione turistica. Queste aree cos identificate godono di priorit nellassegnazione di progetti qualora presentino progetti integrati in rete; anche i singoli Comuni rientranti nellambito vantano comunque una priorit rispetto ad altri, data lappartenenza ad un ambito turistico. Lambito turistico pu apparire come unulteriore frammentazione del territorio, ma non questa la chiave di lettura. Lambito un altro strumento da che le Province sono invitate ad utilizzare per identificare indicatori utili alla lettura delle potenzialit turistiche di un contesto territoriale. Le politiche del turismo non possono non tener conto di questo ulteriore livello di analisi del territorio. Si tratta di uno strumento da applicare e quindi aggiornare ogni tre anni, proprio

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perch vuole essere un mezzo per studiare larea e individuare poi le linee di intervento aggiornate per operare nel medio-lungo periodo. Le Quattro Province definiscono: - lambito turistico Pavia, pavese e Lomellina - lambito turistico Oltrep pavese. - lambito turistico cremonese - lambito turistico lodigiano - lambito turistico mantovano

Ambiti Turistici
Ambito turistico Pavia, Pavese e Lomellina e Ambito turistico Oltrep pavese La Provincia di Pavia adotta i seguenti criteri orientativi nella definizione dei due ambiti assegnati: 2) delimitazione degli ambiti: contesto urbano, fluviale e rurale di pianura; contesto montano 3) individuazione dei comuni inseriti negli ambiti: presenza delle aste fluviali, presenza degli itinerari della Via Francigena, percorso riconosciuto a livello europeo, e della via del Sale, percorso di notevole valenza nellarea appenninica, presenza di comuni classificati tra i piccoli borghi pi belli dItalia, con valenze storico-artistiche di rilievo o rilevanti sia per il turismo enologico che per il turismo sostenibile, presenza di comuni aderenti al Sistema Turistico Po di Lombardia.

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Ambito turistico Pavia, Pavese e Lomellina COMUNI INSERITI NELLAMBITO Belgioioso, Bereguardo, Borgo San Siro, Breme, Candia, Carbonara al Ticino, Cassolnovo, Castello dAgogna, Cava Manara, Certosa di Pavia, Chignolo Po, Corteolona, Frascarolo, Gambarana, Gambol, Garlasco, Gropello Cairoli, Linarolo, Lomello, Mezzana Bigli, Mezzana Rabattone, Miradolo Terme, Monticelli Pavese, Mortara, Olevano di Lomellina, Palestro, Pavia, Pieve Albignola, Pieve del Cairo, Pieve Porto Morone , Robbio, San Genesio, San Martino Siccomario, San Zenone Po, Sannazzaro de Burgondi, SantAlessio con Vialone, Santa Cristina e Bissone, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Siziano, Sommo, Spessa Po, Suardi, Torre Beretti e Castellaro, Torre disola, Travac Siccomario, Tromello, Valeggio, Valle Salimbene, Vigevano, Zerbo, Zerbol, Zinasco. CLASSIFICAZIONE AMBITO potenzialit turistica CARATTERISTICHE DI BASE Arrivi (media 2004 2006) 112.658,67 Presenze (media 2004 2006) 244.401 Strutture ricettive totali 74 - strutture alberghiere 51 - strutture complementari 10 - B&B 13 Circoscrizioni turistiche ISTAT Citt darte (5) Sistema locale del lavoro turistico Milano (1) FATTORI DI ATTRATTIVIT PRESENTI NELLAMBITO Porte areoportuali internazionali Comuni con poli fieristici Quartiere fieristico regionale (1), quartiere fieristico nazionale (1) Comuni con impianti sciistici Comuni con stabilimenti termali 1 Parchi regionali e nazionali Valle del Ticino (14) PLIS Valpometto (1) Riserve naturali Boschetto di Scaldasole (1), Abbazia di Acqualunga (1), Bosco Siro Negri (2), Garzaia del Bosco Basso (2), Garzaia di Villa Biscossi (1), Garzaia della Carola (1), Garzaia di Porta Chiossa (2) Monumenti naturali Garzaia della Rinalda (1), Garzaia di Gallia (2), Garzaia di Sartirana (2) Siti Natura 2000 26 Siti Unesco Presenza di teatri storici o lirici 4 Presenza di musei e raccolte museali 8 Beni culturali: totale patrimonio immobiliare censito 1.369 ORIENTAMENTO RISPETTO AL QUADRO DELLA REGIONALE P.O.R. Competitivit Asse 4 77% in area eleggibile P.S.R. - Asse Leader 36% in area eleggibile P.O. Italia Svizzera Area non eleggibile PROGRAMMAZIONE

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P.S.R. - Aree territoriali Poli urbani (2%), Aree rur. ad agric. intens. specializz. (98%) Piano triennale commercio Ambiti territoriali Ambito della pianura lombarda (83%), Ambito urbano dei capoluoghi (17%) Ambito turistico Oltrep pavese COMUNI INSERITI NELLAMBITO Albaredo Arnaboldi, Arena Po, Bagnaria, Bastida Pancarana, Borgo Priolo, Brallo di Pregola, Bressana Bottarone, Broni, Canevino, Canneto Pavese, Casei Gerola, Casteggio, Cecima, Cervesina, Codevilla, Corana, Cornale, Corvino S. Quirico, Fortunago, Godiasco, Menconico, Mezzanino, Montescano, Montesegale, Mont Beccaria, Pancarana, Pietra de Giorgi, Ponte Nizza, Portalbera, Rea, Rivanazzano, Romagnese, S. Giuletta, S. Margherita Staffora, S. Maria della Versa, San Cipriano Po, Silvano Pietra, Stradella, Torrazza Coste, Torricella Verzate, Val di Nizza, Valverde, Varzi, Verrua Po, Voghera, Volpara, Zavattarello. CLASSIFICAZIONE AMBITO potenzialit turistica CARATTERISTICHE DI BASE Arrivi (media 2004 2006) 104.711 Presenze (media 2004 2006) 265.242,33 Strutture ricettive totali 123 - strutture alberghiere 57 - strutture complementari 58 - B&B 8 Circoscrizioni turistiche ISTAT Localit termali (2), Localit collinari (3) Sistema locale del lavoro turistico Voghera (18), Varzi (10) FATTORI DI ATTRATTIVIT PRESENTI NELLAMBITO Porte areoportuali internazionali Comuni con poli fieristici Comuni con impianti sciistici 1 Comuni con stabilimenti termali 2 Parchi regionali e nazionali Valle del Ticino (1) PLIS Parco Fortunago (2), Parco del Castello dal Verme (1), Parco Le Folaghe (1) Riserve naturali Garzaia della Roggia Torbida (1), Monte Alpe (1) Monumenti naturali Garzaia di S. Alessandro (1) Siti Natura 2000 7 Siti Unesco Presenza di teatri storici o lirici 2 Presenza di musei e raccolte museali 4 Beni culturali: totale patrimonio immobiliare censito 152 ORIENTAMENTO RISPETTO AL QUADRO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE P.O.R. Competitivit Asse 4 77% in area eleggibile P.S.R. - Asse Leader 66% in area eleggibile P.O. Italia Svizzera Area non eleggibile P.S.R. - Aree territoriali Aree rurali intermedie (45%), Aree rurali con problemi

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complessivi di sviluppo (17%), Aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata (38%) Piano triennale commercio Ambiti territoriali Ambito montano (40%), Ambito della pianura lombarda (60%)

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Ambito turistico Lodigiano Di seguito i criteri orientativi della Provincia di Lodi: 4) delimitazione degli ambiti: intero territorio provinciale 5) individuazione dei comuni inseriti negli ambiti: presenza delle aste fluviali, presenza di prestigiose strutture architettoniche e/o di particolari realt museali, definizione ad attrativit turistica ai sensi del d.d.u.o. n.8902 del 2 agosto 2007 relativo allindividuazione degli ambiti attribuiti a ciascuna Provincia, presenza di comuni aderenti al Sistema Turistico Po di Lombardia.

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COMUNI INSERITI NELLAMBITO Abbadia Cerreto, Bertonico, Boffalora dAdda, Borghetto Lodigiano, Brembio, Camairago, Casalpusterlengo, Caselle Landi, Castelnuovo Bocca dAdda, Castiglione dAdda, Cavacurta, Cavenago dAdda, Cervignano dAdda, Codogno, Comazzo, Cornegliano Laudense, Corno Giovine, Cornovecchio, Corte Palasio, Fombio, Galgagnano, Guardamiglio, Livraga, Lodi, Lodi Vecchio, Maccastorna, Mairago, Maleo, Meleti, Merlino, Montanaso Lombardo, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano, S. Angelo Lodigiano, S. Fiorano, S. Martino in Strada, S. Rocco al Porto, S. Stefano Lodigiano, Salerano sul Lambro, Senna Lodigiana, Somaglia, Tavazzano con Villanesco, Turano Lodigiano, Villanova del Sillaro, Zelo Buon Persico. CLASSIFICAZIONE AMBITO potenzialit turistica CARATTERISTICHE DI BASE Arrivi (media 2004 2006) 109.432,33 Presenze (media 2004 2006) 212.358 Strutture ricettive totali 42 - strutture alberghiere 28 - strutture complementari 8 - B&B 6 Circoscrizioni turistiche ISTAT Capoluoghi (1) Sistema locale del lavoro turistico FATTORI DI ATTRATTIVIT PRESENTI NELLAMBITO Porte areoportuali internazionali Comuni con poli fieristici quartiere fieristico regionale Comuni con impianti sciistici Comuni con stabilimenti termali Parchi regionali e nazionali Adda Sud (23) PLIS Parco della Valle del Lambro (1), Parco del Brembiolo (5), Parco del fiume Tormo (4) Riserve naturali Adda Morta (1), Monticchie (1) Monumenti naturali Siti Natura 2000 17 Siti Unesco Presenza di teatri storici o lirici Presenza di musei e raccolte museali 2 Beni culturali: totale patrimonio immobiliare censito 1.572 ORIENTAMENTO RISPETTO AL QUADRO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE P.O.R. Competitivit Asse 4 69% in area eleggibile P.S.R. - Asse Leader Area non eleggibile P.O. Italia Svizzera Area non eleggibile P.S.R. - Aree territoriali Aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata (98%), Poli urbani (2%) Piano triennale commercio Ambiti territoriali Ambito della pianura lombarda (82%), Ambito urbano dei capoluoghi (18%)

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Ambito turistico cremonese I criteri orientativi adottati dalla Provincia di Cremona sono: 1) delimitazione degli ambiti: territorio provinciale 2) individuazione dei comuni inseriti negli ambiti: presenza di aste fluviali, presenza di PLIS, presenza di beni di notevole rilevanza artistica, definizione ad attrattivit turistica ai sensi del d.d.u.o. n. 8902 del 2 agosto 2007 relativo allindividuazione degli ambiti attribuiti a ciascuna Provincia, presenza di comuni aderenti al sistema turistico Po di Lombardia.

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COMUNI INSERITI NELLAMBITO Agnadello, Annicco, Azzanello, Bonemerse, Bordolano, Calvatone, Capralba, Casale Cremasco - Vidolasco, Casaletto, Ceredano, Casaletto di Sopra, Casalmaggiore, Casalmorano, Castel Gabbiano, Casteldidone, Castelleone, Castelverde, Castelvisconti, Cella Dati, Corte de' Cortesi con Cignone, Corte de' Frati, Credera Rubbiano, Crema, Cremona, Crotta d'Adda, Dovera, Drizzona, Formigara, Gabbioneta Binanuova, Genivolta, Gerre de' Caprioli, Gombito, Gussola, Isola Dovarese, Madignano, Martignana di Po, Monte Cremasco, Montodine, Moscazzano, Motta Baluffi, Offanengo, Ostiano, Paderno Ponchielli, Palazzo Pignano, Pandino, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Piadena, Pianengo, Pieve d'Olmi, Pizzighettone, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Rivarolo del Re ed Uniti, Rivolta d'Adda, Robecco d'Oglio, Romanengo, Salvirola, San Bassano, San Daniele Po, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d'Oglio, Sergnano, Sesto ed Uniti, Soncino, Soresina, Spinadesco, Spineda, Spino d'Adda, Stagno Lombardo, Ticengo, Torlino Vimercati, Torre de' Picenardi, Torricella del Pizzo, Vaiano Cremasco, Volongo, Voltido. CLASSIFICAZIONE AMBITO potenzialit turistica CARATTERISTICHE DI BASE Arrivi (media 2004 2006) 133.869,67 Presenze (media 2004 2006) 272.694,67 Strutture ricettive totali 70 - strutture alberghiere 43 - strutture complementari 21 - B&B 6 Circoscrizioni turistiche ISTAT Citt darte (3) Sistema locale del lavoro turistico FATTORI DI ATTRATTIVIT PRESENTI NELLAMBITO Porte areoportuali internazionali Comuni con poli fieristici quartiere fieristico internazionale (1) Comuni con impianti sciistici Comuni con stabilimenti termali Parchi regionali e nazionali Oglio Nord (10), Serio (11), Adda Sud (11), Oglio Sud (7) PLIS Pianalto di Romanengo e Navigli Cremonesi (4), Golena del Po (4), Valle del Serio Morto (2), Fiume Tormo (5), Po e Morbasco (2), Fontanili (1), Ariadello e Valle dei Navigli (1) Riserve naturali Bosco de l'Isola (1), Bosco di Barco (1), Palata Menasciutto (2), Naviglio di Melotta (3), Bosco Ronchetti (2), Lanca di Gerole (2), Isola Uccellanda (2), Lanche di Azzanello (2), Le Bine (1), Bosco della Marisca (1), Lanca di Gabbioneta (1), Adda Morto (1) Monumenti naturali Bodrio della Cascina Margherita (1), I Lagazzi (1), Bodrio della Ca de' Gatti (1), Bodrio delle Gerre (1) Siti Natura 2000 17 Siti Unesco Presenza di teatri storici o lirici 4 Presenza di musei e raccolte museali 15

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Beni culturali: totale patrimonio immobiliare censito 71 ORIENTAMENTO RISPETTO AL QUADRO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE P.O.R. Competitivit Asse 4 64% in area eleggibile P.S.R. - Asse Leader 21% in area eleggibile P.O. Italia Svizzera Area non eleggibile P.S.R. - Aree territoriali Aree rurali ad agric. intens. specializz. (99%), Poli urb. (1%) Piano triennale commercio Ambiti territoriali Ambito urbano dei capoluoghi (9%), Ambito della pianura lombarda (91%)

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Ambito turistico mantovano Seguono i criteri orientativi adottati dalla Provincia 6) delimitazione degli ambiti: intero territorio provinciale 7) individuazione dei comuni inseriti negli ambiti: presenza di strutture

alberghiere ed extra-alberghiere con classificazione medio-alta, presenza di aree geografiche con particolari caratteristiche ambientali, presenza di complessi monumentali rinomati e santuari segnalati nei maggiori itinerary del turismo religioso nazionale, definizione ad attrattivit turistica ai sensi del d.d.u.o. n. 8902 del 2 agosto 2007 relativo allindividuazione degli ambiti attribuiti a ciascuna Provincia.

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COMUNI INSERITI NELLAMBITO Acquanegra sul Chiese, Asola, Bagnolo San Vito, Bozzolo, Canneto sull'Oglio, Carbonara di Po, Castel Goffredo, Castel d'Ario, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Curtatone, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Gonzaga, Mantova, Marcaria, Marmirolo, Medole, Moglia, Monzambano, Ostiglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Ponti sul Mincio, Porto Mantovano, Quingentole, Quistello, Revere, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, Sabbioneta, San Benedetto Po, San Giorgio di Mantova, Sermide, Solferino, Suzzara, Viadana, Virgilio, Volta Mantovana. CLASSIFICAZIONE AMBITO potenzialit turistica CARATTERISTICHE DI BASE Arrivi (media 2004 2006) 159.238,00 Presenze (media 2004 2006) 382.413 Strutture ricettive totali 297 - strutture alberghiere 100 - strutture complementari 129 - B&B 68 Circoscrizioni turistiche ISTAT Localit collinari (6), Citt darte (2) Sistema locale del lavoro turistico Castiglione delle Stiviere (4) FATTORI DI ATTRATTIVIT PRESENTI NELLAMBITO Porte areoportuali internazionali Comuni con poli fieristici quartieri fieristici nazionali (2), quartiere fieristico regionale (1) Comuni con impianti sciistici Comuni con stabilimenti termali Parchi regionali e nazionali Mincio (12), Oglio Sud (5) PLIS Golene Foce Secchia (4), La Golena e le sue Lanche (1), Parco Golenale del Gruccione (1), Parco delle Golene di Ostiglia (1), Parco San Lorenzo (1), Parco San Colombano (1), Parco di Castiglione delle Stiviere (1), Parco di Solferino (1) Riserve naturali Valli del Mincio (4), Vallazza (2), Bosco Fontana (1), Torbiere di Marcaria (1), Isola Boschina (1), Palude di Ostiglia (1), Isola Boscone (1), Complesso morenico di Castellaro Lagusello (2), Le Bine (1) Monumenti naturali Siti Natura 2000 15 Siti Unesco Presentata candidatura per Sabbioneta Presenza di teatri storici o lirici 7 Presenza di musei e raccolte museali 18 Beni culturali: totale patrimonio immobiliare censito 2.263 ORIENTAMENTO RISPETTO AL QUADRO DELLA REGIONALE P.O.R. Competitivit Asse 4 67% in area eleggibile PROGRAMMAZIONE

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P.S.R. - Asse Leader 47% in area eleggibile P.O. Italia Svizzera Area non eleggibile P.S.R. - Aree territoriali Poli urbani (2%), Aree rurali intermedie (15%), Aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata (83%) Piano triennale commercio Ambiti territoriali Ambito urbano dei capoluoghi (17%), Ambito della pianura lombarda (83%)

Il Sistema Turistico Po di Lombardia parte del pi vasto sistema regionalecon il quale con cui interagisce, si confronta, coopera e condivide spesso le linee di intervento. Interessante visualizzare la mappa degli ambiti turistici della Regione Lombardia; mette in evidenza le potenzialit del territorio e la necessit di potenziarle e soprattutto comunicarle in modo integrato perch vengano percepite sul mercato turistico nazionale ed internazionale.

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Legenda schede:

COMUNI INSERITI NELLAMBITO

CLASSIFICAZIONE AMBITO vocazione / potenzialit turistica rispetto al criterio definito dalla d.c.r. VIII/358 del 20 marzo 2007

CARATTERISTICHE DI BASE Arrivi (media 2004 2006) totale arrivi nei comuni inseriti nellambito (media triennio 2004 2006) Fonte: Regione Lombardia, Sistema Informativo Statistico degli Enti locali (SISEL) Presenze (media 2004 2006) totale presenze nei comuni inseriti nellambito (media triennio 2004 2006) Fonte: Regione Lombardia, Sistema Informativo Statistico degli Enti locali (SISEL) Strutture ricettive totali totale strutture ricettive nei comuni inseriti nellambito (2006) Fonte: Regione Lombardia, Sistema Informativo Statistico degli Enti locali (SISEL) - strutture alberghiere (2006) Fonte: Regione Lombardia, Sistema Informativo Statistico degli Enti locali (SISEL) - strutture complementari nellambito (2006) Fonte: Regione Lombardia, Sistema Informativo Statistico degli Enti locali (SISEL) - B&B totale bed & breakfast nei comuni inseriti nellambito (2006) Fonte: Regione Lombardia, Sistema Informativo Statistico degli Enti locali (SISEL) Circoscrizioni turistiche ISTAT circoscrizioni turistiche presenti nellambito ad esclusione della tipologia residuale altri comuni (numero comuni assegnati a ciascuna circoscrizione) totale strutture complementari nei comuni inseriti totale strutture alberghiere nei comuni inseriti nellambito

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Fonte:Classificazione dei comuni per circoscrizione e tipo di localit turistica ISTAT - Anno 2005 Sistema locale del lavoro turistico sistemi locali del lavoro turistici presenti nellambito (numero comuni assegnati a ciascun SLL turistico) Fonte: Sistemi Locali del Lavoro Turistici per regioni e ripartizioni geografiche. Censimento ISTAT dellindustria e dei servizi 2001

FATTORI DI ATTRATTIVIT PRESENTI NELLAMBITO Porte areoportuali internazionali nome areoporto Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica Comuni con poli fieristici tipologia poli fieristici presenti nellambito Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su classificazione dei quartieri fieristici siti in regione ai sensi dellart. 8 della l.r. 30/2002 Comuni con impianti sciistici n comuni sede di impianti sciistici Fonte: elaborazione a cura DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica Comuni con stabilimenti termali n comuni sede di stabilimenti termali Fonte: monitoraggio a cura DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica Parchi regionali e nazionali nome parchi presenti nellambito (n comuni interessati) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Qualit dellambiente PLIS nome Parchi Locali di Interesse Sovracomunale presenti nellambito (n comuni interessati) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Qualit dellambiente Riserve naturali nome riserve naturali presenti nellambito (n comuni coinvolti) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Qualit dellambiente Monumenti naturali nome monumenti naturali presenti nellambito (n comuni interessati) Fonte: elaborazione a DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su

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dati D.G. Qualit dellambiente Siti Natura 2000 n comuni presenti nellambito con presenza di siti Natura 2000 Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati P.S.R. 2007 2013 Siti Unesco nome siti Unesco presenti (n comuni interessati) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Culture, Identit e Autonomie della Lombardia Presenza di teatri storici o lirici n teatri storici o lirici presenti Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Culture, Identit e Autonomie della Lombardia Presenza di musei e raccolte museali n musei e raccolte museali statali o regionali presenti nellambito Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Culture, Identit e Autonomie della Lombardia (musei e raccolte regionali accreditati: dgr VIII/5251 del 2 agosto 2007 musei statali: dato ISTAT) Beni culturali: totale patrimonio immobiliare censito n totale beni culturali immobili censiti nei comuni presenti nellambito Fonte: elaborazione a cura DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati D.G. Culture, Identit e Autonomie della Lombardia Sistema S.I.R.Be.C.

ORIENTAMENTO REGIONALE

RISPETTO

AL

QUADRO

DELLA

PROGRAMMAZIONE

P.O.R. Competitivit Asse 4 % comuni presenti nellambito in area eleggibile ai finanziamenti dellasse 4 del Programma Operativo Regionale Competitivit 2007 2013 (FESR) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati P.O. Competitivita P.S.R. - Asse Leader % comuni presenti nellambito in area eleggibile ai finanziamenti dellasse Leader del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Fonte: elaborazione a cura DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati P.S.R. 2007 2013

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P.O. Italia Svizzera Aree eleggibili ai finanziamenti del Programma Operativo Italia Svizzera 2007 2013 (FESR) Fonte: elaborazione a cura DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati P.O. Italia - Svizzera P.S.R. - Aree territoriali Aree territoriali del PSR presenti nellambito (% comuni inseriti nellambito turistico riconducibili alle diverse tipologie) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati PSR 2007-2013 Piano triennale commercio Ambiti territoriali Ambiti territoriali del Programma triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006 2008 presenti nellambito (% comuni inseriti nellambito turistico riconducibili alle diverse tipologie) Fonte: elaborazione DG Giovani, Sport, Promozione dellattivit turistica su dati Piano Triennale Commercio.

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Nel 2007 Regione Lombardia delibera laggiornamento dei Programmi di sviluppo turistico per la valutazione e lattribuzione del riconoscimento dei Sistemi Turistici dgr 2 agosto 2007 n. 8/5255; in particolare viene dato il giusto rilievo allanalisi di sostenibilit attraverso lapplicazione della VAS Valutazione Ambientale Strategica ai piani di intervento, per comprendere il livello di impatto dei progetti. Il Sistema Turistico Po di Lombardia decide di proporre laggiornamento del documento strategico del piano di azioni. Nel corso del 2008, il Sistema Turistico Po di Lombardia stato quindi chiamato a predisporre un nuovo piano di sviluppo turistico che tenga conto delle linee guida impartite da Regione Lombardia e che preveda il completamento e l'ampliamento dei progetti in essere e la programmazione di nuove iniziative miranti allo sviluppo turistico del sud Lombardia. Vero che le basi strategiche di intervento sono gi state individuate nella tutela dei corsi d'acqua, nella fruibilit dei fiumi, nella valorizzazione delle vie verdi, nei percorsi cicloturistici che conducono alla scoperta di realt da gustare sia sotto il profilo culturale che enogastronomico63.

Si visto come il partenariato fosse estremamente debole prima della costituzione Sistema Turistico, e come, attorno alla volont di raggiungere obiettivi comuni in modo integrato, si sia creata una nuova attenzione e disponibilit. La posizione territoriale delle province lombarde del Po, che risulta per molti aspetti similare ed omogenea, ha consentito la realizzazione di progetti a valenza promozionale e turistica, in stretta sinergia tra i quattro Enti, favorendo

un'ottimizzazione di risorse appositamente destinate. Questa scelta ha consentito di operare nella costruzione di progetti e proposte condivise, di interventi concreti nella trasformazione compatibile del territorio, nella realizzazione di servizi e di professionalit per i cittadini e per gli ospiti, nella creazione di una rete di rapporti tra le persone in grado di costituire il necessario collante per lo sviluppo turistico del territorio. Il compito di coordinare il programma ed i progetti correlati assunto dal Coordinamento delle quattro Province attraverso riunioni periodiche di un organismo decisionale - Coordinamento degli Assessori Provinciali al Turismo - e lattivit di un organismo tecnico comprendente i responsabili o referenti del Servizio Turismo di

63

http://www.provincia.pv.it/provinciapv/brick/progettituristici

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ogni singola Provincia con un coordinatore incaricato. La crescita in termini di adesioni al Sistema e di proposte ed azioni ha imposto una revisione dellorganizzazione. Per dare spazio, soprattutto in fase progettuale e decisionale agli aderenti. Le quattro Province hanno rinnovato la Convenzione il 7 febbraio 2007

istituzionalizzando la costituzione dei Tavoli territoriali e dei Tavoli Tematici di Sistema. La struttura organizzativa del Sistema Turistico Po di Lombardia prevede innanzitutto listituzione del Comitato di Coordinamento, con sede presso la Provincia capofila. Il Comitato di Coordinamento ha compiti operativi che si esplicano attraverso riunioni periodiche: individuazione della Provincia capofila, individuazione delle linee guida base per larticolazione del piano di azioni del sistema, monitoraggio degli interventi, applicazione della VAS, attuazione degli interventi. Il Comitato presieduto dallAssessore al Turismo della Provincia capofila. Il ruolo di soggetto capofila viene attribuito alla Provincia di Cremona che lo gestisce per i primi tre anni di vita del Sistema con la possibilit in futuro di attribuire lonore e onere alle altre Province. Il ruolo del soggetto capofila anche quello di animare e coordinare in modo armonioso, pur con tutte le difficolt del caso, le iniziative che coinvolgono lintero territorio del Sistema. Il soggetto capofila detiene un ruolo focale soprattutto per quel che attiene la gestione dei rapporti con Regione Lombardia: in generale chiamato a rappresentare gli altri partner in sede regionale ed in sede di bandi di cofinanziamento; lattore incaricato di presentare incaricato di presentare il Progetto Integrato, monitorarne costantemente lattuazione e assicurare la corretta rendicontazione. alla Provincia capofila che affluiscono risorse delle altre Province partecipanti, necessarie ad assicurare il mantenimento degli impegni correlati a ciascun progetto e lonere burocratico organizzativo per lattuazione delle scelte strategiche deliberate dal Coordinamento delle Province del Sistema. La sede del ST Po di Lombardia attualmente stabilita presso la sede della Provincia Cremona, che grazie alla sua posizione geograficamente centrale risulta pi facilmente accessibile dalle altre province per la normale attivit di lavoro.

In questi anni sono cresciute le adesioni al Sistema e le stesse proposte di azioni, aspetto questo con cui il sistema deve confrontarsi per le problematiche di

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rappresentativit, comunicazione.

trasparenza,

razionalizzazione

delle

risorse,

marketing

Si passati dai 56 aderenti originale agli oltre 200 attuali oltre alle quattro Camere di Commercio, aderiscono Comuni, Consorzi, Strade ed Itinerari, Parchi, Gal, Agenzie di Viaggio, Alberghi, Musei, etc. La partecipazione al Sistema vasta, numerosi e attivi sono oggi i soggetti direttamente legati allindustria turistica: agenzie di viaggio, alberghi, musei, consorzi; ampia anche la rappresentativit istituzionale per la presenza delle Province, delle Camere di Commercio e delle Amministrazioni Locali.

Per assicurare la partecipazione degli aderenti ad processo decisionale sono stati istituzionalizzati i Tavoli Territoriali Provinciali, luogo di confronto tra operatori pubblici e privati per lindividuazione date le linee guida del Comitato delle politiche di azione in cui si articoler il piano di azione. Ogni Provincia che presiede il tavolo di lavoro presenter le operazioni proposte al comitato. Sono inoltre operativi i Tavoli di lavoro tematici del Sistema Po di Lombardia che approfondiscono la progettualit delle principali aree di intervento, su cui operare: navigazione, cicloturismo, terme e benessere, congressuale, e parchi. Questo non perch altre forme di turismo sono meno focali, ma perch per esempio il tema della citt darte, della cultura, delleno-gastronomia fondamentale e lo si ritrova trasversalmente agli altri tematismi. Navigazione, cicloturismo, terme e benessere e congressuale sono comunque 4 punti forza del PST.

Laspetto culturale pi problematico da gestire allinterno del sistema, perch una competenza assegnata ad uno specifico assessorato. La volont e il tentativo del Sistema Po di Lombardia di strutturare

unorganizzazione che dia spazio in fase progettuale e decisionale ad una rappresentanza degli aderenti e consenta di sviluppare lattivit in termina manageriali: destination management.

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3.3 modalit di promozione e commercializzazione dellofferta


Oltre a quanto descritto nella Premessa a questo Documento, per completezza vengono qui di seguito illustrate altre modalit di promozione e di

commercializzazione. Lattivit di promozione del Sistema Turistico Po di Lombardia si esplicita in primis attraverso lattivit di informazione e accoglienza turistica degli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica delle quattro Province, tese a stimolare il ritorno, la fidelizzazione e il Ricordo. Il Sistema Turistico coordina lattivit degli uffici IAT in modo da veicolare prodotti coordinati e unimmagine comune. Limmagine coordinata unattivit di marketing fondamentale per riuscire a posizionare lofferta turistica sul mercato nazionale e potenzialmente internazionale, e per rispondere alla richiesta di maggiore visibilit del ST. Coerentemente a ci si articolano poi una serie di attivit di promozione come per esempio la partecipazione a fiere di settore in Italia e allestero; lo sviluppo di un comune sito del turismo, etc. Gli IAT sopracitati sono numerosi, il sistema ne conta 13 e sicuramente lattivit di coordinamento non semplice. La complessit sta innanzitutto nel fatto che gli IAT nascono con la nuova normativa del 2004 che vede abrogate le APT fino ad allora agenzie di promozione del turismo, la cui attivit viene ereditata dagli IAT gestiti dai Comuni o dalle Province. Gli IAT ai sensi del regolamento regionale n. 6 del 9 novembre 2005 devono possedere specifici tratti: personale qualificato, offerta di servizi, orari di apertura, etc. Se da un lato la creazione degli IAT permette di affrontare in modo razionale laspetto della promozione dellofferta, dallaltro apporta problemi che ancora oggi cercano risoluzione. Il problema centrale legato allattivit di commercializzazione dei servizi turistici e pi in generale al tema dello sviluppo dellincoming. Gli IAT non sono attualmente preposti allattivit di vendita dei prodotti realizzati,

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tanto pi che si tratta di uffici gestiti da soggetti pubblici. per vero che la spesa sostenuta per i materiali promozionali, gli itinerari organizzati, i gadget, le guide potrebbe parzialmente essere coperta con gli introiti, provenienti dalla vendita dei servizi organizzati e offerti dal sistema. Ad oggi il Sistema Po di Lombardia, con Regione Lombardia e gli altri Sistemi Turistici provinciali sta affrontando insieme la questione per trovare soluzioni al problema comune della commercializzazione dei prodotti. Il Sistema sta valutando lopportunit di dar vita ad un soggetto misto incaricato del servizio di commercializzazione, coinvolgendo i soggetti privati interessati a partire dalle Agenzie di Viaggio. Il Sistema Turistico Po di Lombardia realizza, infatti gi ora una serie di itinerari turistici venduti attraverso le agenzie turistiche incoming. sempre attraverso le agenzie di incoming che il sistema commercializza biglietti per eventi culturali, sportivi, eno-gastronomici, etc. Lattivit di promozione inoltre sostenuta dalloperato delle ProLoco. Sono 173 le ProLoco del Sistema Turistico Po di Lombardia. Le ProLoco sono gestite da volontari, appassionati nel diffondere la conoscienza dei posti vissuti e amati, dove si disegnata la storia dei loro nonni e dei loro nipoti. Vi poi lattivit di promozione e comunicazione di associazioni e consorzi, spesso dedicati a particolari turismi: dalle Associazioni Culturali, alle Strade del Gusto; dai Parchi, ai GAL, allo stesso circuito delle Citt dArte della Pianura Padana. Le forze in campo dunque sono molteplici, e diverse sono le forme di aggregazione e di rete che operano sia nel versante promozionale che in quello commerciale, e se questo da un lato mostra la vivacit e potenzialit di un territorio dallalto valore turistico, dallaltro mostra la complessit e necessit della gestione integrata voluta e condivisa dal Sistema Po di Lombardia, e quindi dai vari soggetti sopra citati. Tutti temi questi che rimandano alla necessit di una maggiore attivit di sensibilizzazione e di formazione. Lattenzione a questi aspetti emergeva anche nel piano di azioni 2006-2008 che

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prevedeva il progetto di marketing interno immagine coordinata, la prima parte del quale era dedicata alla ristrutturazione ed al potenziamento delle sedi esistenti e alla creazione di nuovi uffici IAT a Belgioioso, Bereguardo, Stradella, Varzi, Vigevano, S.Angelo Lodigiano, Codogno, Torre de Picenardi, Isola Dovarese, Sabbioneta, San Benedetto Po e Castiglione delle Stiviere, cos da potenziare linformazione turistica con lo sviluppo territoriale delle reti comunicative. Lobiettivo lindividuazione di location di uffici di informazione riconosciute nei punti nevralgici di transito e presso le grandi strutture della distribuzione commerciale. Allinterno di ogni IAT sono previsti espositori per la distribuzione del materiale informativo, divulgativo, promozionale del Sistema Po di Lombardia. A ci si accompagna quindi un opera di formazione del personale, la realizzazione di prodotti dedicati al Sistema e il potenziamento del sito internet relativo. Anche il potenziamento della presenza sul web un progetto che si intende perseguire per dare maggiore funzionalit al portale podilombardi.it e sviluppare un sistema di reti comunicative e di collegamento tra gli IAT del Sistema e agli IAT regionali. In questo modo si risponderebbe allesigenza di una completa - e in tempo reale - circolazione di informazioni a favore del residente temporaneo e non. Attraverso i mezzi e gli strumenti dei promozione quella che si vuole comunicare unan sempre pi consolidata e specifica identit del Sistema Po di Lombardia.

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3.3.1 Dalla promozione al marketing degli eventi


Un tema sul quale possibile prevedere azioni di interesse ai fini degli obiettivi di marketing del ST quello degli eventi.

Da sempre, nellindustria del turismo, le destinazioni organizzano eventi perseguendo tre ordini di obiettivi:

arricchire lofferta per chi ha gi scelto la destinazione, e si trova in loco, attirare lattenzione della domanda e generare flussi turistici, creare unoccasione per stimolare la conoscenza delle bellezze artistiche o naturali del territorio.

Il passaggio dalla promozione al marketing degli eventi intende segnare una nuova e pi ampia visuale: dal punto di vista dello sviluppo del turismo di un territorio, la nuova frontiera che occorre cercare di superare, con la programmazione di eventi che vogliano davvero raggiungere i due obiettivi indicati, di non limitarsi a stimolare forme di escursionismo, ma di cercare attraverso levento di promuovere anche il contorno, cos da generare ricadute pi rilevante.

Una recente ricerca dellIsnart effettuata nellambito dellOsservatorio Turistico della provincia di Cremona (febbraio 2008) sottolinea limportanza degli eventi in particolare nei confronti dei turisti stranieri, e come modalit di attirare un turista attivo e curioso, oltre che come occasione per conoscere le bellezze artistiche del territorio. Quella stessa indagine mette in luce che i canali principali attraverso i quali un evento viene conosciuto dalla domanda sono:

in primo luogo lesperienza del territorio, il fatto cio che le persone attirate dagli eventi sono persone che conoscono gi per esperienza diretta il territorio, unitamente alle relazioni sociali e interpersonali (passaparola),

in secondo luogo la presenza sulla stampa, poi la disponibilit di informazioni presenti su Internet, e pi in generale le varie forme di informazione e di pubblicit avviate dai diversi soggetti attivi nel territorio,

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ed infine le proposte promosse dagli operatori del territorio o dagli intermediari, e i consigli degli agenti di viaggio dettaglianti.

Se anzich le ricerche si guarda la rassegna stampa internazionale delle destinazioni turistiche, ci si accorge di quanto questa sia legata alla realizzazione di eventi nel territorio, che offrono lo spunto ai giornali per pubblicare articoli.

In generale si pu affermare dunque che un evento tende a:

arricchire lofferta di elementi di attrattiva e di novit, cos da stimolare nuove o diverse forme di domanda, animare, o ringiovanire, limmagine e lofferta di un territorio, costituire un argomento di promozione, di conoscenza e di vendita non solo delloggetto-evento, o del luogo in cui si svolge, ma del territorio, generare contatti, creare relazioni, e forme di convivialit tra i partecipanti, contribuire a rafforzare la notoriet di una meta e il suo posizionamento, produrre un effetto alone positivo (halo effect), attirare l'attenzione e la curiosit dei media, a seconda del grado di novit/originalit che lo caratterizza, stimolare il ricordo e il processo di comunicazione interpersonale.

Questo imponente elenco di obiettivi teorici induce effettivamente a pensare agli eventi in modo diverso da quanto non si faccia di norma.

Ai fini dello sviluppo turistico vi tra laltro un altro ordine di obiettivi che il marketing degli eventi, a differenza delle ordinarie attivit promozionali, pu proporsi. Si tratta di obiettivi interni, che riguardano cio i residenti. Poche iniziative come alcuni eventi ad esempio sono in grado di far conoscere ai residenti alcuni aspetti di valore del territorio e della sua storia, o di sensibilizzarli alle problematiche dellospitalit, o di mostrare loro limportanza anche economica dello sviluppo del turismo.

Per tutti questi motivi, e coerentemente con le linee strategiche di questo lavoro, un evento pu essere considerato come un medium caldo, che rispetto a quelli

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tradizionali, assieme alla comunicazione, riesce anche a trasmettere delle emozioni.

Obiettivo del Sistema Turistico Po di Lombardia quello di affrontare il tema degli eventi in una logica strategica. Ci significa che un evento per essere parte integrante del PST:

deve essere visto come funzionale agli obiettivi perseguiti dal Piano di Sviluppo Turistico, deve essere in linea con le scelte strategiche, deve essere garantita la coerenza tra liniziativa e i valori di chi la organizza, e soprattutto da parte degli organizzatori devono essere previste filiere esplicite e Rimandi allinsieme dellofferta territoriale,

Questultimo punto merita un chiarimento. Se lobiettivo del marketing di un evento quello di dare argomenti ai visitatori per prolungare la visita nel territorio, o per stimolare nuovi soggiorni in altri periodi, o pi semplicemente fidelizzare, occorre prevedere una serie di servizi, e di stimoli adeguati (Rimandi).

A queste condizioni linvestimento che il S.T. pu impegnarsi a dare a supporto del marketing degli eventi pu generare una ricaduta pi interessante e lindotto auspicato. Dare un supporto significa far rientrare gli eventi e le iniziative previste nelle attivit di promozione del territorio e contribuire a veicolarli verso i media e il pubblico.

Per questo motivo si ritiene utile stimolare una programmazione degli eventi concordata con i vari soggetti, attenta alle aspettative della domanda (oltre che dei residenti), in grado di riuscire a tenere in considerazione, laddove possibile, anche i tempi necessari per una adeguata commercializzazione.

Tipologie di eventi Gli eventi organizzati e promossi nellarea sono diversi:

vi sono eventi legati al settore business spettacoli ed eventi musicali,

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eventi pi propriamente culturali, eventi religiosi, fiere legate a diversi temi e aspetti locali. festival, raduni, anniversari e fiere, ricostruzioni storiche e tornei, laboratori, e altri ancora

Per semplificare i termini della classificazione si possono indicare due grandi tipologie alle quali possono appartenere gli eventi:

eventi tradizionali/ricorrenti legati al territorio e in qualche misura autentici. Alcuni di questi eventi sono a carattere ciclico; eventi creati ex novo e che possono cogliere nuove opportunit o trend in atto e che rappresentano novit tese ad arricchire lofferta.

Per fare di un evento, quale esso sia, una occasione di marketing e non solo di promozione, devono essere progettati diversi dettagli.

Prima dellevento In primis ogni evento deve essere affiancato da un piano di comunicazione adeguato e specifico, in sintonia con le attese della domanda ed eventualmente con i tempi di distribuzione commerciale.

Inoltre prima dellevento occorre coinvolgere i soggetti che possono contribuire sia alla sua promozione che a farne unoccasione di soggiorno nel territorio (evento come prodotto). Si tratta ad esempio di valutare la fattibilit della nascita di una aggregazione di scopo tra gli operatori che assuma questi obiettivi, o di incontri di carattere seminariale per stimolare le attivit di marketing legate allevento. Per leventuale commercializzazione dellevento possono essere ipotizzate le strade perseguite da diversi operatori francesi, a cominciare da Nouvelles Frontieres, riprese

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recentemente da operatori italiani, che tendono a proporre ai clienti gli eventi come regalo, e vengono venduti in agenzia come confezionati proprio come pacco regalo,

Ma possono anche essere previste delle azioni specifiche di promozione dellevento, che ne assumano la logica, quali ad es. le azioni di street marketing.

Street Marketing Con il termine Street Marketing ci si intende riferire ad azioni di marketing che: a. si svolgono in unarea chiaramente definita (di norma una strada), b. utilizzano uniniziativa progettata ad hoc e caratterizzata da una marcata originalit (un evento o uno spettacolo), c. liniziativa viene lanciata e trainata da una attivit di comunicazione molto semplice e diretta (dei volantini promozionali/flyers, un comunicato stampa alle redazioni locali), d. liniziativa viene arricchita da una forma di animazione (degustazione di prodotti locali, animazione o sottofondo musicale), e. liniziativa tende a mettere in evidenza chi la promuove e il suo territorio.

Durante levento Lorganizzazione dellevento deve tendere a permettere ai visitatori e agli ospiti di fare unesperienza. Non a caso si tende a parlare sempre pi per i viaggi legati ad alcuni tipi di eventi come di viaggi emozionali. E questo comporta la capacit di affrontare con modalit pi coinvolgenti gli aspetti legati al tema dei servizi offerti.

Per sfruttare fino in fondo le potenzialit offerte da un evento andrebbero poi previste situazioni per le quali la partecipazione stimoli successivamente il ricordo: dell'evento stesso, dellesperienza di partecipazione all'evento, del luogo e del territorio nel quale levento si svolto.

Tutto ci pu avvenire prevedendo luso di strumenti quali: momenti di ritualit: come la consegna di un biglietto di invito o di accesso

spiritoso e vivace, o artistico, o originale e di carattere locale, cos che una volta a

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casa possa diventare un oggetto ricordo, un attestato di partecipazione, e finire nella bacheca dei bambini, o almeno diventare un segnalibro, la cartolina ricordo, le fotografie, comprese quelle da mettere nei diari online,

Dopo levento Successivamente allevento, nella visione del Sistema Turistico che qui si indicata si tratta di gestire il Ricordo dellevento in previsione degli altri che ci saranno in futuro. Oltre a: - raccogliere e diffondere gli articoli apparsi sulla stampa, - o a mettere a disposizione riprese e filmati che potrebbero essere spediti agli ospiti da parte ad esempio degli alberghi, - e oltre alla spedizione di materiali invito per altri momenti simili, occorre porsi lobiettivo di creare occasioni per un legame duraturo con singole persone oppure con comunit e gruppi di interesse, anche utilizzando il web, e cos rafforzare il ricordo delliniziativa e posizionare il territorio che lha realizzata, o che ne stata sponsor.

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3.4 Analisi SWOT


LAnalisi SWOT Strenght, Weakness, Opportunities, Threats - un utile strumento di supporto allanalisi del contesto - interno ed esterno - entro cui si colloca il progetto di ST. Essa, infatti, consente di visualizzare contemporaneamente:

punti di forza interni (Strenght) punti di debolezza interni (Weakness) opportunit esterne (Opportunities) minacce esterne (Threats)

In questo modo possibile, in base ad unottica sistemica, evidenziare in modo chiaro e sintetico le variabili obiettivi che del possono progetto, agevolare oppure tra ostacolare fattori il

raggiungimento

degli

distinguendo

legati

allambiente esterno e fattori legati invece allorganizzazione interna, e consentendo di orientare in modo pi efficace le successive scelte strategiche ed operative. Il limite dellanalisi che si fonda su osservazioni soggettive. Si colloca quindi tra gli utili strumenti che inducono allanalisi del territorio, alla comprensione del contesto su cui operare solo successivamente attraverso politiche mirate.

Questo il quadro che emerge dallanalisi del territorio del ST Po di Lombardia.

Analisi SWOT
Punti di forza Punti di debolezza

buona dotazione risorse naturali: parchi, aree trasporto ferroviario non sempre puntuale verdi, corsi fluviali e navigli, SIC e ZPS presenza di risorse artistiche, culturali e urbanistiche di qualit nel territorio offerta ricettiva di strutture alberghiere di categoria medio alta non elevata

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presenza piste ciclabili e piste in fase di realizzazione

turismo prevalentemente giornaliero, soprattutto escursionisti provenienti dalla metropoli e comuni limitrofi

presenza di strutture congressuali e fieristiche

mancanza di una corretta e sistematica segnaletica sul territorio

polo di ricerca universitario

mancanza di una segnaletica uniforme delle ciclovie Impatto di investimenti infrastrutturali

Via Francigena

partecipazione congiunta a fiere di settore nazionali ed internazionali

difficolt commercializzazione pacchetti turistici

offerta turistica parchi strutturata e competitiva

la cultura turistica ancora fragile e vi scarsa formazione circa le potenzialit di sviluppare forme di turismo integrate e sostenibili in termini di rete

itinerari di interesse escursionistico, culturale, mancanza indagini della domanda e naturale, sportivo, enogastronomico dellofferta a livello di ST

buona tenuta dell'identit territoriale, che si esprime anche nella gastronomia e nelle produzioni tipiche locali (tradizione agricola) conservazione e creazione dellevento attorno a momenti dimportanza storica culturale sociale e del folclore

mancanza monitoraggi preventivi

le informazioni statistiche tradizionali, non incentrate sulla specifica area del ST non riescono a spiegare adeguatamente l'andamento del settore

significative risorse culturali presenti sul territorio: museo diffuso, momumenti, palazzi, chiese, monasteri

poca formazione

posizione territoriale competitiva turismo d'affari, congressuale, caratterizzato da una domanda rigida, in grado di garantire flussi costanti, in evoluzione grazie allinvestimento strutturale sostenuto

i parchi sono ancora poco coinvolti nellattivit del ST

assenza di un portale del ST operativo e funzionale

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presenza sul territorio di consorzi di comuni, associazioni di categoria, operatori del turismo agenzie incoming, alberhi fortemente coinvolti nel ST

Invecchiamento della popolazione rurale ed emigrazione delle risorse intellettuali giovanili verso poli occupazionali esterni al territorio

forte presenza di volontariato culturale ed ambientale (proloco) senso di appartenenza al territorio

mancanza in alcune aree di iniziative di sviluppo di area vasta e relativi interventi finanziari mirati quali : ob2, distretti, Patti territoriali, patti per il lavoro

numero di addetti in agricoltura superiore alla media regionale Forte occupazione nel settore agroalimentare eccessivo sfruttamento del territorio con Alto livello di imprenditorialit conseguenze in termini di produzione di rifiuti Prodotti agricoli di alta qualit ed iinquinamento Strutture rurali tradizionali e patrimonio fondiario di elevato valore paesaggistico Alta produttivit ed innovazione tecnologica Forte livello di imprenditorialit agricola Produzioni tipiche Forte correlazione con lindustria agroalimentare

Assenza di industrie economicamente forti

Alta presenza di industrie agroalimentari

rete stradale e rete ferroviaria potenziabile

sistema diffuso di strade comunali e ciclopedonali sistema di percorrenza fluviale trasporto dolce

rete recettiva potenziabile attraverso la creazione di un sistema di accoglienza

Ricchezza di siti culturali minori Presenza di oasi ambientali Vicinanza a mete culturali storiche

tendenza al peggioramento dei livelli occupazionali Perdita di occupati in agricoltura, non convertibili in comparti produttivi interni allarea Vicinanza con aree metropolitane fortemente attrattive (soprattutto per le aree rurali) ingresso di sistemi produttivi a forte impatto ambientale in carenza di alternative occupazionali

Imprenditoria femminile: imprenditrici agricole di elevata professionalit e motivazione Cultura aperta e capacit di accoglienza

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Rischi debole e scarsa cultura turistica degli operatori non turistici non favorisce l'apertura verso nuovi orizzonti di mercato il forte campanilismo potrebbe frenare strategie unitarie rischio di subire il turismo invece di governarlo in modo sostenibile, come il valore del luogo culturale e ambientale - richiede mancanza di cultura dell'accoglienza turistica, mancanza di formazione locale di potenziali operatori del settore

Opportunit

trasporto alternativo (all'uso dell'automobile) da potenziare: ciclovie, ippovie, navigazione, itinerari trekking la vicinanza di aree metropolitane garantisce un mercato molto vasto e potenziale: vicinanza a Milano, Verona, Garda, Genova

sfruttare il turismo d'affari e la vicinanza con il centro metropolitano

vicinanza agli aeroporti: Verona, Malpensa, Linate e Orio al Serio

mancanza di incentivi al recupero delle tradizionali forme di produzione, agricole e artigianali, locali, per la vicinanza all'area Fiera Milano-Rho, con potenziale forza lavoro giovane sviluppo settore turistico congressuale e d'affari bassa domanda di turismi alternativi rispetto a quello consolidato delle citt darte pu far considerare superfluo ogni intervento di riqualificazione

potenziamento e sviluppo piste cicilabili

favorire la navigazione a danno dellecosistema fluviale

potenziamento servizi legati al cicloturismo e al trasporto dolce

creare parcheggi, piegandosi all'uso della macchina, danneggiando una realt che si caratterizza proprio per spostamenti dolci, sostenibili dispersione energie e risorse, scarse, in un'attivit di promozione non integrata

presenza cascine, ristruttuate o potenzialmente ristrutturabili, per lo sviluppo di forme di nuova ricettivit convogliare i numerosi soggetti preposti alla promozione del turismo in un unico sistema che garantisca la razionalizzazione delle risorse e la veicolazione di unimmagine coordinata

Mancato ricambio generazionale nelle aziende agricole Conduzione delle aziende agricole da Le quattro Province svolgono un ruolo di raccordo parte di conto-terzisti e da aziende significativo e possono continuare a garantire un indispensabile ruolo di coordinamento esterne/estranee al territorio Perdita del patrimonio delle competenze storiche

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Perdita di addetti nel settore agricolo

le risorse ambientali e culturali e le potenzialit dell'identit territoriale potrebbero stimolare orientamenti verso mercati nuovi risorse artistiche, culturali, ambientali, religiose, enogastronomiche, presenti sul territorio e sconosciute a molti possono essere organizzate e rese fruibili, costituendo ulteriori opportunit per creare circuiti e pacchetti d'interesse turistico

Trasformazione da aziende famigliari in grandi aziende conto-terziste Danni allambiente

Forte impatto ambientale

sviluppo forme di comunicazione e promozione del territorio attraverso i mezzi di comunicazione di massa, multimediali e la diffusione di materiale informativo nei principali centri di passaggio

Isolamento del territorio (aree rurali) Perdita di valore delle risorse territoriali

sfruttamento del trasporto dolce su acqua, grazie ai piano di investimento per il recupero dei fiumi

Sostituzione della forza lavoro interna esistenza di manifestazioni, eventi culturali con persone non appartenenti alla enogastronomici, legati alla tradizione e al folklore cultura del territorio locali noti al pubblico Eccessivo sfruttamento del terreno a fini agricoli e inquinamento delle falde. Rischio di abbandono dei terreni agricoli meno produttivi con conseguente creazione di aree marginali degradate. Perdita delle peculiarit dei luoghi Perdita del patrimonio immobiliare rurale tradizionale

affermazione di una ricettivit innovativa, sfruttando e recuperando strutture gi presenti sul territorio; per sviluppare forme di ricettivit anche pi accessibili (B&B) oltre che tipiche e tipicizzanti

costruire e fornire strumenti (forum, sito internet, etc..) per la circolazione del know how e l'integrazione tra gli attori del territorio

potenziare forme di produzione legate alla tradizione agricola locale

apertura verso nuove forme di finanziamento

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valorizzare a pieno le competenze esistenti sul territorio creare pacchetti per i turisti di affari dotarsi di un buon servizio di accoglienza in modo da incentivare ripetizioni della visita sul territorio sviluppo del data base informatico e sito internet del ST perch diventi strumento operativo per laccoglienza del visitatore, link al sistema regionale e vetrina virtuale sul mercato nazionale ed internazionale.

pianificazione possibilit di vendita offerta turistica online; integrazione e innovazione attraverso l'uso delle nuove tecnologie

maggiore visibilit sul mercato e sul sito web, attraverso un immagine cordinata forte e azioni di web marketing sfruttare il mercato di prossimit: Milano, parchi, Sistemi Turistici limitrofi e non (contigui per aree tematiche) disporre di informazioni, dati pi attendibili, specifici, frutti di un continuo monitoraggio, dovrebbe indurre gli operatori, amministratori locali e attori del territorio, a confrontarsi in modo pi stringente e coerente con la realt

Marchio potenzialmente competitivo

Appartenenza al circuito delle citt darte e turismo congressuale e del benessere in crescita

Territorio che vanta molteplicit di turismi potenzialmente risorse turistiche da immettere sul mercato Riqualificazione del capitale umano Disponibilit di giovani laureati da immettere nel sistema ambientale/turistico

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Creazione di posti di lavoro legati al settore turistico ed ambientale

Rilancio delle produzioni tipiche Integrazione del reddito

Sviluppo del settore agroalimentare Capacit di organizzarsi in rete

Sviluppo dei trasporti su acqua a fini turistici Possibilit di collegare la rete delle percorrenze minori interne Sviluppo del turismo minore in modo diffuso collegato ad ambiente, cultura, prodotti tipici Messa a sistema del prodotto-territorio, attraverso la costruzione di un piano di valorizzazione e promozione del medesimo, in termini di marketing territoriale interno/esterno

Creazione di nuovi posti di lavoro in settori innovativi legati allambiente, al turismo, alla cultura

Valorizzazione delle aree protette Maggiore fruibilit delle aree protette e dei parchi Creazione di reti ambientali Aumento della sensibilit ambientale della popolazione Costruzione di un piano di marketing territoriale Sviluppo dellattivit e del ruolo dellEnte Parco e delle Associazioni ambientali Sviluppo dellassociazionismo femminile finalizzato allaccoglienza Rafforzamento del ruolo e delle competenze delle donne Attivazione di iniziative mirate di informazione ed animazione delle donne, attraverso un loro coinvolgimento nella fase di implementazione del progetto, anche valorizzando le reti attive a livello locale, quali le associazioni e i comitati

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Aggiornamento Programma di Sviluppo Turistico


Triennio 2009 2011

Schema operativo per laggregazione del partenariato


(FASE 1 ORIENTAMENTO, fase P04)

Percorso operativo e documentazione


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Premessa
Uno dei temi fondamentali con il quale il Sistema Turistico ha dovuto confrontarsi, ancor prima della sua istituzionalizzazione quello del rapporto tra i soggetti pubblici e tra questi ed i privati per la condivisione di politiche di sviluppo turistico viste come volano per una crescita economica del territorio rappresentato. Se andiamo a verificare la situazione al 2003 riscontriamo una preoccupante carenza di imprese private o di operatori economici turistici: pochissimi consorzi (quasi esclusivamente legati alle attivit enogastronomiche), assenza totale

dellimprenditoria associata finalizzata allo sviluppo turistico (alberghi), incoming non strutturato, ma affidato alla sensibilit delle APT, totale delega a queste ultime per la promozione e la comunicazione del territorio. Un ruolo determinante quindi in capo ai soggetti pubblici (APT) che lo hanno espletato in un contesto legislativo in perenne discussione e, soprattutto, con

risorse economiche non propriamente adeguate per valorizzare un territorio marginalizzato anche dalla assenza di una comunicazione regionale che tende a privilegiare i prodotti forti (montagna, laghi). Con la legge nazionale 135/2001 e con la successiva legge regionale 8/2004 (poi diventata la Legge Regionale 16 luglio 2007, n. 15 Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo) le cose cambiano in maniera radicale e di questa svolta sono protagonisti sia le quattro Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, sia Regione Lombardia che crede nelle potenzialit di questa esperienza che diventer il Sistema Turistico Po di Lombardia. La consapevolezza delle difficolt viene esplicitata addirittura in un capitolo del Programma di sviluppo del Sistema Turistico, approvato dalla Regione con delibera VIII/518 del 4 agosto 2005 (Cap. quinto: Il turismo attualmente presente nel S.T. e limprenditoria privata) che prevede interventi di marketing interno per migliorare la situazione.

Le azioni Lazione del Sistema si sviluppato in modo particolare in due direzioni: la elaborazione e attuazione di progetti integrati e lo sviluppo della promozione Nel quadro del primo intervento, laccesso a cofinanziamenti regionali e nazionali per la realizzazione di importi opere ha fatto si che il Sistema venisse individuato come

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un soggetto credibile con cui collaborare alla realizzazione di obiettivi condivisi. Il completamento del piano attracchi e di una serie di piste ciclabili, cos come gli altri interventi infrastutturali realizzati ha consentito la mobilitazione di risorse

economiche e progettuali, soprattutto degli Enti pubblici (Province e Comuni) di significativa rilevanza per il nostro territorio (si rimanda ai dati riportati nella premessa) Per quanto riguarda la promozione, oltre ad assicurare una costante presenza alle principali manifestazioni fieristiche italiane ed estere (nella maggior parte dei casi in collaborazione con Regione Lombardia) si puntato alla creazione di una rete di agenzie di viaggio che lavorassero sullincomig. Con un percorso partecipativo complesso ed articolato (riunioni ed incontri nelle quattro province, con invito rivolto a tutte le agenzie di viaggio autorizzate), alla fine si creato un pool di operatori che ha saputo interpretare le esigenze del Sistema proponendo proposte turistiche finalizzate al conseguimento di tre chiari obiettivi: valorizzazione dei prodotti del territorio (ciclabili, navigazione e

intermodalit, citt darte e borghi storici, enogastronomia) trasversalit nelle quattro province, con attenzione a coinvolgere territori confinanti in grado di accrescere il valore della proposta adattabilit del prodotto alle esigenze del turista

Le Agenzie di Viaggio del Sistema partecipano attivamente alle fiere proponendo questi pacchetti e provvedendo alla loro commercializzazione.

Il protocollo di adesione I soggetti che hanno aderito al Sistema lo hanno fatto con la sottoscrizione di un protocollo di intesa con la Provincia di riferimento che si allega ed parte integrante del presente documento.

Le scelte della convenzione 7 febbraio 2007 Come esplicitato nella premessa al Documento strategico, la crescita di consensi sullazione del Sistema ha portato alla formalizzazione di quattro tavoli territoriali e di alcuni tavoli tematici, strumenti di confronto permanente sulla progettualit e sulle azioni del Sistema. Per quanto riguarda i Tavoli territoriali, in funzione delle esigenze delle singole Province, si sono trovata soluzioni che meglio rispondono alle esigenze di

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coinvolgimento e di confronto con i partner del Sistema. I tavoli tematici sono costituiti sia dai tecnici dei settori provinciali interessati (territorio, navigazione in particolare) sia dai soggetti privati (operatori della navigazione, singoli e consorziati). Nel caso dei tavoli Terme e Congresuale sono esclusivamente gli operatori privati che si confrontano e propongono iniziative nellambito delle strategie condivise con il Programma di Sviluppo Turistico. Un rapporto particolare quello con le Camere di commercio per le quali si rimanda alla premessa al documento strategico.

Il percorso partecipativo Sotto viene dettagliatamente riportato il lungo percorso partecipativo, cos come si sviluppato fino a questa fase della elaborazione del nuovo Programma di sviluppo.

Gli obiettivi Riteniamo in questo modo di aver messo ogni nostro associato nella condizione di poter contribuire allo sviluppo sia delle strategie, sia delle decisioni operative. Le aspettative che si sono create, soprattutto grazie alla intensa fase partecipativa debbono ora trovare una concreta risposta nelle azioni del Sistema. In questo senso ci aiuteranno, da un lato lo sviluppo dellattivit dellOsservatorio turistico che ci potr confortare sulla efficacia delle azioni intraprese e dallaltro levolversi del progetto sulla qualit della nostra offerta turistica che finalizzato a rafforzare e far crescere una cultura dellaccoglienza sulla quale riteniamo di dovere ancora migliorare. Un ulteriore contributo a rafforzare la crescita della partecipazione dei privati

allattivit dei Sistema potr venire dal necessario intervento di semplificazione che Regione Lombardia intender apportare alle procedure normative e contabili che oggi risultano di difficile e burocratica gestione per gli Enti pubblici e di scarso appiglio per le imprese.

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20 agosto 2007 Pubblico invito regionale

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria n.34 del 20 agosto 2007 pubblicata la D.g.r. 2 agosto 2007 n. 8/5255 Modalit per laggiornamento e la presentazione dei Programmi di Sviluppo Turistico per la valutazione e

lattribuzione del riconoscimento dei Sistemi Turistici (art.4 l.r. n.15/2007 <Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo> e il Decreto del Dirigente Unit

Operativa Sistemi Turistici e Progetti n. 9052 del 6 agosto 2007 Pubblico invito alla presentazione di programmi di sviluppo turistico per la

valutazione e lattribuzione del riconoscimento dei Sistemi Turistici (art.4 l.r. n.15/2007 <Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo> che fa decorrere dal 1 settembre 2007 i termini per la presentazione di nuovi programmi o laggiornamento dei programmi gi riconosciuti, per il riconoscimento dei Sistemi Turistici.

5 novembre 2007 Riunione del Coordinamento Assessori del Sistema

Avvio della procedura di aggiornamento del Programma di Sviluppo Turistico in scadenza il 4 agosto 2008, in attuazione delle indicazioni contenute nella delibera regionale 2 agosto 2007 n.8/5255 relativa alle modalit per laggiornamento e la presentazione dei Programmi di Sviluppo Turistico.

Deciso il percorso operativo che prevede: Riunione di verifica del Coordinamento Assessori del Sistema allargato ai referenti dei tavoli tematici per una valutazione sullo stato di attuazione del Programma 2004 e per individuare le linee generali del nuovo Programma di Sviluppo Turistico del Sistema Turistico Po di Lombardia Conferimento dellincarico al Prof. Giancarlo DallAra per laggiornamento del programma dicembre. Attivazione dei tavoli territoriali (partenariato) e tematici per approfondire le linee guida e individuare i progetti da inserire nei Piani di Azioni 2009-2011 del Sistema. di sviluppo turistico con conferimento dellincarico entro

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Conferimento incarico per attivare la procedura di esclusione dalla VAS

Allegato : Verbale n.07/07 del 5 novembre 2007

12 dicembre 2007 Riunione del Coordinamento Assessori del Sistema allargata ai responsabili dei Tavoli Tematici

Si procede alla valutazione dellesperienza del Sistema e al monitoraggio della attivit in corso delineando le linee guida per impostare le strategie del prossimo Programma di Sviluppo Turistico. Si attiva lorganizzazione degli appuntamenti con i tavoli territoriali e i tavoli tematici con il coinvolgimento dei soggetti aderenti finalizzato alla raccolta di proposte per interventi da inserire nel Piano di Azioni. Condizioni vincolanti per laccettazione delle proposte un livello di progettualit definitiva e un cofinanziamento assicurato pari almeno al 50%. Allegato : Verbale n.09/07 del 12 dicembre 2007

Percorso partecipativo - incontri preparatori TAVOLI TERRITORIALI

Data Gioved 31 gennaio ore 11,00 Mercoled 6 febbraio Ore 15,00 Gioved 7 febbraio Ore 15,00

Provincia Mantova

Luogo Palazzo della Cervetta, P.za Mantegna 6, MANTOVA

Lodi

Sala ex chiesetta, via Fanfulla 14, LODI

Cremona

Sala consiglio, Corso V. Emanuele II, n.17 CREMONA

Mercoled 13 febbraio Ore 10,00

Pavia

Sala Consiglio, Piazza Italia 2, PAVIA

Allegati: Convocazioni, partecipanti e report

264

TAVOLI TEMATICI

Data Gioved 14 febbraio Ore 10,30 Gioved 14 febbraio Ore 15,00

Tema CCIAA e Unioncamere Tavoli tematici

Luogo Sala CCIAA, Piazza Stradivari 5 CREMONA Sala riunioni Provincia di Cremona, Corso Vittorio Emanuele II n. 28 CREMONA

Venerd 14 marzo Ore 10,00

Operatori navigazione fluviale

Sala riunioni Ufficio navigazione interna Provincia di Cremona, Via Dante 134 CREMONA

Marted 18 marzo Ore 10,00

Parchi

Sala riunioni Provincia di Cremona, Corso Vittorio Emanuele II n. 28 CREMONA

Marted 18 marzo Ore 15,00

Strade del Gusto

Sala riunioni Provincia di Cremona, Corso Vittorio Emanuele II n. 28 CREMONA

Allegati: Convocazioni e report

4 marzo 2008 Deliberazione Giunta provinciale di Cremona per avvio procedura VAS

In attuazione delle procedure deliberate dalla Regione Lombardia, la Provincia di Cremona, quale capofila del Sistema Turistico Po di Lombardia, con delibera n.127 del 4 marzo 2008 della Giunta Provinciale ha avviato la procedura di esclusione dalla VAS. La delibera viene pubblicata allalbo Pretorio e sui siti delle quattro Province.

Allegato : Delibera Giunta provinciale di Cremona

265

2 aprile 2008 Riunione Gruppo tecnico del Sistema Turistico

Prima verifica delle proposte progettuali raccolte dalle Province, determinazione delle priorit di Sistema da sottoporre allapprovazione del Coordinamento Assessori del Sistema e aggiornamento del cronoprogramm per la procedura di esclusione dalla VAS. Allegato : Verbale n.02/08 Comitato tecnico

21 aprile 2008 Riunione del Coordinamento Assessori del Sistema

Lincontro serve a valutare lo stato di elaborazione del Programma di Sviluppo Turistico del Sistema e ad individuare criteri e priorit nella raccolta dei progetti da inserire nel Piano di azioni. Preso atto dello stato di avanzamento degli interventi previsti dalla procedura di esclusione dalla VAS, si delibera la convocazione degli incontri territoriali per la presentazione della bozza di documento strategico predisposto al termine del percorso partecipativo finora attivato.

Allegato : Verbale n.02/08 del 21 aprile 2008

13 maggio 2008 Pubblicazione avvio procedura VAS

Come previsto dalla normativa, la comunicazione relativa allavvio della procedura VAS finalizzata alla stesura del nuovo Programma di Sviluppo Turistico del Sistema Po di Lombardia viene pubblicata sulledizione regionale lombarda del Corriere della Sera

Allegato : Testo della comunicazione

266

Percorso partecipativo Incontri di verifica

TAVOLI TERRITORIALI

Data Marted 27 maggio Ore 15,00 Mercoled 28 maggio ore 16,30 Luned 9 giugno Ore 15,00

Provincia Lodi

Luogo Sala Chiostro, via Fanfulla 14, LODI

Mantova

Palazzo della Cervetta, P.za Mantegna 6, MANTOVA

Cremona

Sala consiglio, Corso V. Emanuele II, n.17 CREMONA

Marted 10 giugno Ore 15,00

Pavia

Sala Consiglio, Piazza Italia 2, PAVIA

Allegati: Convocazioni, partecipanti e report

TAVOLI TEMATICI

Data Luned 19 maggio Ore 10,00

Tema Tavolo Navigazione fluviale

Luogo Sala riunioni Ufficio navigazione interna Provincia di Cremona, Via Dante 134 CREMONA

Gioved 22 maggio Ore 10,00

Tavolo Ciclovie

Sala riunioni Provincia di Lodi, Via A. Grandi n. 6 LODI

Allegati: Convocazioni e report

267

16 maggio 2008 Riunione del Coordinamento Assessori del Sistema

Si approvano i documenti previsti a conclusione della prima parte del processo (Fasi P03 e AO.3, comprensivo di Documento Strategico e Piani di Azione, Schema operativo per laggregazione del partenariato, la Documentazione di base e la valutazione di sostenibilit. Si da mandato al gruppo tecnico di procedere alla stesura definitiva dei documenti e alla loro trasmissione in Regione per convocare la Conferenza di verifica entro il mese di luglio.

Allegato : Verbale n.03/08 del 06 maggio 2008

268

ADESIONI AL SISTEMA

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36.

Provincia di Pavia Camera di Commercio di Pavia Comune di Pavia Comune di Arena Po capofila PLIS fiume Po Comune di Bagnaria Comune di Borgo Priolo Comune di Breme Comune di Calvignano Comune di Canevino Comune di Carbonara al Ticino Comune di Chignolo Po Comune di Cigognola Comune di Codevilla Comune di Costa de Nobili Comune di Dorno Comune di Fortunago Comune di Garlasco Comune di Giussago Comune di Godiasco Comune di Golferenzo Comune di Gropello Cairoli Comune di Linarolo Comune di Lomello Comune di Mezzana Rabattone Comune di Miradolo Terme Comune di Montalto Pavese Comune di Montecalvo Versiggia Comune di Montesegale Comune di Mortara Comune di Ponte Nizza Comune di Robbio Comune di Rocca de Giorgi Comune di Romagnese Comune di Ruino Comune di San Genesio ed uniti Comune di S. Cristina e Bissone

269

37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53. 54. 55. 56. 57. 58. 59. 60. 61. 62. 63. 64. 65. 66. 67. 68. 69. 70. 71. 72. 73. 74. 75. 76. 77. 78. 79.

Comune di S. Margherita Staffora Comune di S. Maria della Versa Comune di Sannazzaro de Burgondi Comune di Spessa Comune di Sommo Comune di Stradella Comune di Travac Sicconario Comune di Tromello Unione Comuni Prima Collina ( Canneto Pavese, Castana, Montescano, ) Comune di Val di Nizza Comune di Valeggio Comune di Varzi Comune di Vigevano Comune di Voghera Comune di Volpara Comune di Zavattarello Comune di Zenevredo Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino A.S.M. SpA Federazione Provinciale Coltivatori Diretti A.P.E.P. Confesercenti Unione Agricoltori della Provincia di Pavia Associazione Tracce di Territorio Ass. La Citt Ideale Vigevano Ass. Varzi Viva - Varzi Progetto Penice ASD Ass. Nat. La Pietra Verde - Voghera Ass. Commercianti Pavia Pro Loco Salice Terme CAI sez di Pavia GAL Alto Oltrep - Varzi Pro Loco Corteolona Ente Fiere castelli di Belgioioso e Sartirana Castello di Valeggio Terranostra - Pavia Ass. Acqua Benessere Sicurezza Ass. Sportiva Dil. Tiro a Volo dellIria - Voghera Consorzio Comuni Bassa Pavese - Belgioioso A.C.I. Annacella Viaggi - Pavia Girasole sciovie Passo Penice Coop. Agricola Casanova Staffora CELIT - Voghera

270

80. 81. 82. 83. 84. 85. 86. 87. 88. 89. 90. 91. 92. 93. 94. 95. 96. 97. 98. 99. 100. 101. 102. 103. 104. 105. 106. 107. 108. 109. 110. 111. 112. 113. 114. 115. 116. 117. 118. 119. 120. 121.

Bikers Club Varzi Broni- Stradella SpA Aeroporto provincia di Pavia srl Soc. Progetti - Pavia Sporting Ponte Becca Linarolo APTUR di S. Giuletta N+ srl - Voghera I Viaggi di Tels Gianki nel Mondo di Gattinoni Viaggi & c. s.a.s Maxerre Viaggi S.R.L. Terme di Miradolo Terme di Salice S.P.A. Terme President S.R.L. Terme Di Rivanazzano Provincia di Lodi Camera di Commercio di Lodi Comune di Lodi Comune di Boffalora d'Adda Comune di Casalpusterlengo Comune di Caselle Landi Comune di Castelnuovo Bocca d'Adda Comune di Castiglione D'Adda Comune di Codogno Comune di Corno Giovine Comune di Cornovecchio Comune di Lodi Vecchio Comune di Mairago Comune di Senna Lodigiana Comune di San Fiorano Comune di San Rocco al Porto Comune di Sant'Angelo Lodigiano Comune di Santo Stefano Lodigiano Comune di Somaglia Comune di Valera Fratta Comune di Villanova del Sillaro Accademia Gerundia di Lodi Associazione Bed & Breakfast Barbarossa Associazione Nautica dilettantistica san Michele sul Po Line Spa Servizi per la mobilit Memosis Strada del Vino s. Colombano e dei Sapori Lodigiani Cascina Grazzanello

271

122. 123. 124. 125. 126. 127. 128. 129. 130. 131. 132. 133. 134. 135. 136. 137. 138. 139. 140. 141. 142. 143. 144. 145. 146. 147. 148. 149. 150. 151. 152. 153. 154. 155. 156. 157.

Birrifficio Lodigiano Hotel Napoleon di Tavazzano con Villavesco Laus Residence srl Societ Soluzioni Immobiliari srl di Lidia Palombi Ditta Individuale di Paolo Vignati Provincia di Cremona Camera di Commercio di Cremona Comune di Cremona Comune di Annicco Comune di Azzanello Comune di Bonemerse Comune di Ca dAndrea Comune di Casale Cremasco-Vidolasco Comune di Casalmaggiore Comune di Casalmorano Comune di Castelleone Comune di Castelverde Comune di Cella Dati Comune di Corte de Frati Comune di Crema Comune di Crotta dAdda Comune di Drizzona Comune di Gabbioneta Binanuova Comune di Genivolta Comune di Gerre de Caprioli Comune di Gussola Comune di Gombito Comune di Isola Dovarese Comune di Madignano Comune di Ostiano Comune di Paderno Ponchielli Comune di Palazzo Pignano Comune di Pandino Comune di Pescarolo ed Uniti Comune di Piadena Comune di Pianengo

272

158. 159. 160. 161. 162. 163. 164. 165. 166. 167. 168. 169. 170. 171. 172. 173.

Comune di Pieve dOlmi Comune di Pizzighettone Comune di Rivarolo del Re ed Uniti Comune di Romanengo Comune di San Daniele Po Comune di San Giovanni in Croce Comune di Sesto ed Uniti Comune di Soncino Comune di Soresina Comune di Spineda Comune di Torre de Picenardi Comune di Torricella del Pizzo Comune di Vaiano Cremasco Comune di Vescovato Comune di Voltido Unione Municipia Comuni di Scandolara Ravara, Motta Baluffi, San Martino del Lago ASCOM Associazione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Cremona Associazione Campeggiatori Cremonesi Associazione Pro Loco Insula Fulcheria di Moscazzano Associazione Pro Loco Soncino C.N.A. Confesercenti Provinciale Cremona Consorzio Parco Adda Sud Consorzio Parco Regionale del Serio Cremona Fiere GAL Oglio-Po Terre dacqua Parco Regionale Oglio Sud Strada del Gusto cremonese Fondazione Antonio Stradivari Cremona, La Triennale Agenzia viaggi Nobile Associazione Cremona Incoming Centro Itard C.O.N.I.I. Consorzio Navigare lAdda Fondazione Villa Obizza di Ricengo

174. 175. 176. 177. 178. 179. 180. 181. 182. 183. 184. 185. 186. 187. 188. 189. 190. 191. 192.

273

193. 194. 195. 196. 197. 198. 199. 200. 201. 202. 203. 204. 205. 206. 207. 208. 209. 210. 211. 212. 213. 214. 215. 216. 217. 218. 219. 220. 221. 222. 223. 224. 225. 226. 227. 228. 229. 230. 231. 232. 233. 234. 235. 236.

Over Media Consult Palazzo trecchi s.r.l. S.d.p. s.r.l. Palazzo Cattaneo Provincia di Mantova Camera di Commercio di Mantova Comune di Mantova Comune di Bagnolo San Vito Comune di Bozzolo Comune di Carbonara di Po Comune di Castiglione delle Stiviere Comune di Cavriana Comune di Commessaggio Comune di Curtatone Comune di Felonica Comune di Goito Comune di Gonzaga Comune di Guidizzolo Comune di Moglia Comune di Monzambano Comune di Ostiglia Comune di Pegognaga Comune di Poggio Rusco Comune di Ponti sul Mincio Comune di Quingentole Comune di Quistello Comune di Revere Comune di Rodigo Comune di Roncoferraro Comune di Sabbioneta Comune di S.Benedetto Po Comune di San Martino dallArgine Comune di Schivenoglia Comune di Sermide Comune di Suzzara Comune di Viadana Comune di Volta Mantovana Associazione Mantova B&B Consorzio Agrituristico Verdi Terre d'acqua Gal Oglio Po La Strada dei Vini e Sapori Mantovani Mantova Expo Srl Parco del Mincio Parco Oglio Sud Politecnico di Milano Polo Regionale di Mantova

274

237. 238. 239. 240. 241. 242. 243. 244. 245. 246. 247. 248. 249. 250. 251. 252. 253. 254. 255. 256. 257. 258. 259.

Pro Loco Amici di Rivalta Pro Loco Castiglione delle Stiviere Pro Loco Sabbioneta Pro Loco Teofilo Folengo Unione del Commercio e dei Servizi Abbazia B & B Antico Residence Azienda agrituristica Le Valli del Mincio Cassiopea Viaggi Coop. Charta Data On Line F.I.P.S.A.S. Mantova ABC Comfort Hotel Mantova City Centre I Barcaioli del Mincio AAA Ad Artem by Mantova Informa Mincio Viaggi Motonavi Andes Negrini Motta Sara (guida turistica) Navi Andes Di Giuliano Negrini Pixelinside Societ Prospecta Group Studio Associato Archiplan V & V Vellini Viaggi

Adesioni al Sistema Turistico


PAVIA LODI CREMONA MANTOVA Totale Province CCIAA 2 2 2 2 8 Comuni 51 19 45 31 146 Enti Associazioni 22 6 13 13 54 Privati 18 6 9 18 51 Totale 93 33 69 64 259

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PROTOCOLLO DINTESA TRA LA PROVINCIA DI .. E , PER LADESIONE AL SISTEMA TURISTICO PO DI LOMBARDIA. *****
In data tra La Provincia di e I seguenti soggetti : __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________

Premesso
che lart. 5 della legge 29 marzo 2001 n. 135: - definisce Sistemi Turistici Locali (STL) i contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse,

caratterizzati dallofferta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dellagricoltura e dellartigianato locale, e/o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate; - prevede che i suddetti Sistemi Turistici Locali debbano essere promossi dagli

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Enti locali o da soggetti privati, singoli o associati, attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorrono alla formazione dellofferta turistica, nonch con i soggetti pubblici e privati interessati; - stabilisce che le Regioni provvedano a riconoscere i Sistemi Turistici Locali; che lart 117 della Costituzione, cos come modificato dalla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, attribuisce alle Regioni la potest legislativa esclusiva in materia di turismo; che il 14 aprile 2004 la Regione Lombardia ha approvato la L.R. n.8 Norme per il turismo in Lombardia che precisa politiche ed interventi per lo sviluppo turistico sostenibile del territorio, individuando (art.3) il Sistema turistico quale strumento ottimale per la realizzazione degli obiettivi indicati; che la Regione Lombardia, con D.g.r. 16 dicembre 2004 n.7/19893, ha approvato le Linee di indirizzo per i sistemi turistici ai sensi dellart.3 del Lr.14 aprile 2004 n.8 Norme per il turismo in Lombardia, definendo i Sistemi Turistici come linsieme di programmi, progetti e servizi orientati allo sviluppo turistico del territorio e allofferta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazione turistica promossi dalle autonomie locali e funzionali, dalle imprese del settore turistico in forma singola o associata, dalle associazioni imprenditoriali di categoria, nonch da altri soggetti che abbiano come scopo il perseguimento dello sviluppo sociale ed economico del territorio; che le suddette Direttive e Linee di Indirizzo prevedono il riconoscimento del Sistema turistico sulla base della presentazione di un programma con il quale viene posto lobiettivo dello sviluppo turistico attraverso una pluralit di azioni

(coerenti ed integrate tra di loro) e la definizione degli strumenti gestionali ed operativi (liberamente scelti in coerenza con le azioni) e che liniziativa necessariamente di origine mista tra soggetti pubblici e soggetti privati; che il Sistema turistico si configura come un programma di riqualificazione e di sviluppo complessivo del territorio, basato non solo sulle risorse territoriali e culturali, ma anche su quelle socioeconomiche e produttive; che il Sistema turistico opera per conseguire le seguenti finalit: a) sviluppo di nuove potenzialit turistiche; b) qualit dei prodotti turistici e offerta di nuovi prodotti; c) integrazione tra differenti tipologie di turismo, anche al fine della sua

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destagionalizzazione; d) realizzazione di interventi infrastrutturali e di riqualificazione urbana e del territorio; e) sostegno allinnovazione tecnologica; f) crescita della professionalit degli operatori e sviluppo delle competenze manageriali; g) promozione e attivit di marketing.

Considerato
che le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova il 9 febbraio 2004 hanno sottoscritto una convenzione finalizzata alla elaborazione ed attuazione congiunta di programmi, progetti di promozione integrata e di sviluppo turistico dei territori rientranti nella fascia lombarda del fiume Po, nonch alla promozione di azioni integrate volte al riconoscimento di un sistema turistico interprovinciale coordinato, con il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati; che in data 8 marzo 2005 la Provincia di Cremona, in qualit di ente capofila, ha presentato alla Regione Lombardia domanda per lapprovazione del programma di sviluppo turistico ed il conseguimento riconoscimento del Sistema turistico Po di Lombardia; che con delibera Giunta Regionale n. VIII/518 del 4 agosto 2005 la Regione Lombardia ha riconosciuto il Sistema turistico Po di Lombardia e ha approvato il relativo programma di sviluppo turistico; che esiste tra le quattro Province ed i soggetti promotori la forte volont di sviluppare un Sistema turistico finalizzato a realizzare progetti di sviluppo turistico, anche articolati su pi anni, con lobiettivo di attivare una relazione pi efficiente tra i soggetti stessi per rafforzare il sistema di offerta locale e creare una filiera turistica integrata, sollecitando nuovi sistemi di relazioni di tipo

produttivo, ma anche di tipo informativo-consultivo-strategico tra i soggetti imprenditoriali privati, tra i soggetti pubblici, tra i soggetti privati e quelli pubblici, in modo da stimolare le economie interne ed esterne, migliorare la qualit del prodotto/servizio, esaltando quelle caratteristiche di personalizzazione, attenzione allospite, autenticit, flessibilit che caratterizzano lofferta turistica del

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territorio; che la risorsa turismo si esprime in maniera evidente quale elemento strategico per la valorizzazione del patrimonio ambientale, per la promozione di prodotti tipici e di qualit, per il potenziamento delle risorse naturali e storico-culturali, come capace di generare un effetto indotto sugli altri settori produttivi, da quello agricolo a quello dellartigianato e dellindustria con positive ripercussioni dal punto di vista reddituale e occupazionale; che il territorio interessato alla costituzione del Sistema turistico Po di Lombardia caratterizzato: - da una offerta che configura un Sistema turistico omogeneo ed integrato di grande interesse: citt d'arte, riserve naturali, fiumi navigabili, localit termali, oasi naturali; - da tradizioni agricole e di trasformazione agroalimentare che rappresentano un importante fondamento in grado di garantire e valorizzare lofferta di prodotti genuini e tipici dellarea di destinazione; - da una diffusa offerta di servizi di ristorazione, con punte di eccellenza nazionale ed internazionale, e che pu disporre di una tradizione e di capacit produttive che stanno caratterizzando larea in maniera qualificante; - dalla presenza di attivit artigianali e artistiche di grande livello, di produzioni tipiche locali che costituiscono una risorsa produttiva non solo da tutelare, , ma anche da valorizzare dal punto di vista della qualit e dellimmagine e da consolidare sul mercato. La diffusione e la qualit di tali produzioni

costituiscono un importante attrattore turistico, attualmente sottostimato, che pu invece giocare un ruolo determinante in un sistema turistico integrato; - da una gamma di offerte rispondenti alle nuove esigenze di un turismo alternativo:proposte per turismo fluviale, turismo naturalistico, turismo

culturale, itinerari gastronomici, proposte di scoperta, per turismo daffari o congressuale, proposte legate ai temi pi diversi, dalla musica alla storia, alla religione, allarcheologia industriale, ma anche viaggi a ritmo lento, sentieri dautore, e insieme a tutto questo il fiume Po e i suoi affluenti; - da percorsi da fare a piedi, a cavallo, in bicicletta, o sui fiumi, e poi ancora case natali di personaggi celebri, circuiti come quello delle citt murate, o delle pievi, teatri e musei, il paesaggio della pianura, risaie, navigli e canali di

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irrigazione che si perdono a vista d'occhio, interrotti da cascine e da testimonianze artistiche del passato, ma anche un numero pressoch infinito di chiese romaniche e rinascimentali, di abbazie, ville settecentesche, cantine, castelli medievali e citt fortificate da visitare con la possibilit di scegliere tra alberghi design, alberghi mobili sui fiumi, alberghi benessere o alberghi tradizionali, aziende agrituristiche, B&B; - dal variegato del panorama delle risorse, ricco da iniziative di rilievo come mostre d'arte, eventi enogastronomici, festival musicali e letterari, eventi culturali, fiere e mercatini, feste tradizionali, raduni sportivi, sagre, e iniziative di tipo pi propriamente turistico; - dalla diffusa professionalit turistica che opera nellarea del Po di Lombardia, composta da agenzie di viaggio, consorzi, associazioni che organizzano le iniziative e le diverse modalit di visita del territorio. che i soggetti sopraindicati intendono esprimere la loro volont di aderire al Sistema turistico denominato Po di Lombardia.

CONVENGONO QUANTO SEGUE: Art. 1 ( Soggetti Promotori)


Su iniziativa delle Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova stata promossa la costituzione del Sistema turistico Po di Lombardia, di cui al presente protocollo dintesa, al quale concorrono i soggetti sottoscrittori e quanti altri, aventi titolo, aderiranno anche successivamente alla sua costituzione.

Art. 2
( Sistema turistico Po di Lombardia )
I soggetti firmatari del presente Protocollo dintesa aderiscono al Sistema turistico denominato Po di Lombardia data facolt ad altri soggetti pubblici e/o privati di aderire successivamente al presente Protocollo.

Art. 3
280

(Finalit)
Il Sistema turistico ha la finalit di sviluppare una politica del turismo sostenibile che promuova e valorizzi le offerte turistiche integrate del territorio facendone innalzare il livello qualitativo ed esaltandone le caratteristiche e le specificit. I sottoscrittori convengono che il modello di turismo che intendono

promuovere mediante lo strumento del Sistema turistico si fonda su risorse naturali e culturali che possono acquisire dei valore solo il se opportunamente la cura

salvaguardate

attraverso

lorganizzazione

servizi,

marketing,

dellimmagine e che devono essere tutelate come patrimonio comune. Gli stessi sottoscrittori si propongono di ottenere i risultati della

destagionalizzazione del turismo, della rivitalizzazione delle zone interne e del progresso economico dellintera area del Sistema turistico, comprendente il territorio delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova attraverso la capacit di offrire allospite non solo i classici attrattori turistici, ma un coordinamento efficace tra prodotto turistico e servizi accessori, col coinvolgimento coordinato di tutti i soggetti interessati al fenomeno turismo e la consapevolezza della reciproca interdipendenza. Tali risultati potranno essere perseguiti con lindividuazione di un prodotto di marca forte, che nasca dallorientamento al mercato delle abitudini e delle tradizioni tipiche del territorio, e valorizzando le risorse esistenti senza snaturarle. Il programma del Sistema turistico indirizzato al raggiungimento delle finalit in ordine a: sviluppo di nuove potenzialit turistiche, crescita della qualit dei prodotti turistici e offerta di nuovi prodotti, integrazione tra differenti tipologie di turismo, anche al fine della sua

destagionalizzazione, crescita della professionalit degli operatori e sviluppo delle competenze manageriali, promozione e attivit di marketing. Da realizzarsi attraverso quattro percorsi progettuali: Progetti di promocomunicazione L'analisi effettuata impone, di ipotizzare delle strategie di marketing e di comunicazione tese a:

281

aumentare la notoriet turistica dell'insieme delle offerte del Sistema turistico "Po di Lombardia" nei diversi mercati,

aumentare il grado di appeal del Sistema turistico, stimolare l'interesse dei media, della domanda e del sistema intermediario, offrire maggiori stimoli e informazioni sulle reali opportunit presenti nel territorio.

Progetti di integrazione e di messa in rete Oltre ai progetti di comunicazione sono individuati interventi pi complessi, tali da affiancare agli strumenti del marketing turistico, anche uno sforzo organizzativo, di messa in rete delle offerte e delle proposte secondo una logica di sistema. Le reti configurano dei veri e propri Prodotti d'Area (PdA), prodotti in grado cio di offrire alla domanda turistica potenziale delle proposte ricche e articolate, con un potere di attrazione superiore alla semplice sommatoria delle componenti. In questo modo il territorio mostra di avere una maggiore capacit di intercettare flussi turistici, grazie alla maggiore ricchezza di prodotti,con lobiettivo di aumentare il grado di fedelt, e di incentivare la diffusione del turismo su aree pi vaste del territorio. Progetti di completamento Alcune forme di progettualit gi avviate nell'area, saranno rese pi efficaci, e pi coerenti con gli obiettivi del Sistema turistico. Ad esempio i progetti e le proposte di itinerario, particolarmente numerosi nell'area, dalle vie storiche agli itinerari cicloturistici, ai percorsi enogastronomici intervenendo sia sugli aspetti gestionali o promocommerciali, sia sviluppando nuove politiche di marketing. Le potenzialit del territorio in termini di percorsi, circuiti ed itinerari, sono solo in parte sviluppate e richiedono ulteriori integrazioni e interventi di

completamento. Progetti trasversali Questa ultima tipologia indirizzata alle condizioni per lo sviluppo e riguarda essenzialmente attivit rivolte a: realizzare una attivit di coordinamento e monitoraggio dei progetti di valorizzazione turistica e dei programmi di

282

sviluppo infrastrutturale agenti nei territori Po di Lombardia attuati dai diversi attori pubblici e privati ed in linea con le strategie di sviluppo indicate dal Sistema Turistico. promuovere la cultura dell'ospitalit, la consapevolezza da parte dei residenti dell'importanza e del valore dei beni presenti nel territorio, promuovere la professionalit degli operatori ed in generale del personale "di contatto". In particolare questi progetti riguardano l'aggiornamento degli

operatori, la sensibilizzazione rispetto agli obiettivi del Sistema Turistico, dei diversi soggetti coinvolti nell'industria del turismo. In questo ambito possono anche essere previste progetti di ricerca mirati e di monitoraggio di alcune forme di turismo particolarmente importanti per l'area (ad es. la domanda di turismo fluviale).

Art. 4 (Programma di Sviluppo)


In coerenza con quanto scritto e nel rispetto delle citate Direttive e Linee dIndirizzo, il Programma di Sviluppo allegato, che costituisce parte integrante del presente atto, contiene: d) Definizione del marchio: il denominatore comune che unisce strategicamente le risorse ambientali e naturalistiche, i prodotti dellartigianato, dellagricoltura collegati alle imprese turistiche sar rappresentata da un marchio che

esemplificher il Sistema turistico Po di Lombardia. e) Piano dei mezzi: indica con quali veicoli di comunicazione sar diffusa la proposta turistica del Sistema turistico Po di Lombardia. f) Piano delle manifestazioni: definisce con quali eventi si cercher di attivare un movimento turistico nazionale e internazionale sul territorio del Sistema turistico Po di Lombardia. g) Piano commerciale: individua a quali fiere, su quali canali e con quali mezzi (depliant, audiovisivi, Internet, etc.) proporre la commercializzazione dei vari prodotti, anche con strumenti innovativi come i club di prodotto. h) Piano finanziario: indica le risorse necessarie per la sua realizzazione Ai fini della attuazione del Programma di sviluppo, gli Enti sottoscrittori, pubblici e privati, si impegnano a:

283

sviluppare una azione costante di concertazione in merito alla organizzazione, calendarizzazione e promozione delle iniziative;

ricercare le risorse economiche necessarie alla loro attuazione. Si conviene che i soggetti privati sottoscrittori non sono vincolati alla

partecipazione a tutte le azioni proposte, ma potranno aderire anche ad uno o pi progetti individuati fra quelli compresi nel Programma di sviluppo e coerenti con le loro finalit statutarie.

Art. 5 (Concertazione ed attivit attuativa)


Ai fini del funzionamento del Sistema turistico i promotori concordano sulla necessit che venga attribuito alla Provincia capofila di Po di Lombardia, ai sensi dellart.3 della richiamata Convenzione tra le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, il coordinamento istituzionale. Al Coordinamento delle quattro Province, costituito ai sensi dellart.4 della Convenzione precedentemente richiamata, delegato il compito di dare

attuazione al programma di sviluppo turistico sopra delineato, nel rispetto di quanto previsto dalla l.r. 8/2004 e dalle Direttive e Linee dIndirizzo regionali sopra richiamate,

Art. 6 (Sede)
La sede del coordinamento istituzionale del Sistema turistico Po di Lombardia stabilita. presso la Provincia capofila. La sede operativa potr essere diversa dalla sede istituzionale. Letto, approvato e sottoscritto.

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