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COME SI INNESCA IL PROCESSO DI SPECULAZIONE SUL DEBITO da Prove (conclamate) di dittatura finanziaria di Andrea Fumagalli [] 3.

La spirale della speculazione si muove nellottica del massimo guadagno a brevissimo periodo. La politica economica necessita di un arco temporale pi lungo. Tale iato uno dei fattori strutturali che rendono linstabilit endemica. Fintanto che la governance finanziaria comanda la governance politica e fintanto che le istituzioni politiche, in nome del laissez-faire, operano perch tale primato permanga, la situazione di crisi economica non pu essere risolta. Lattivit speculativa si concentra in quei settori economici dove si registra un aumento dei rapporti di debito e credito a maggior intensit di rischio. Dopo la crisi dei subprime, un terreno fertile si rivelato il debito sovrano dei paesi europei: un debito (che di sovrano in realt ha veramente poco) che si alimentato proprio per coprire le falle del mercato finanziario in seguito alla crisi del 2008. Il meccanismo della speculazione il seguente. Alcune grandi societ finanziarie iniziano a vendere i titoli di Stato dei paesi che, a loro giudizio (daccordo con le societ di rating) corrono il rischio di avere difficolt di finanziamento. Ne consegue il deprezzamento del valore dei titoli, inducendo aspettative negative sul loro valore atteso nel futuro. I tassi dinteresse relativi allemissione dei nuovi titoli inizia a crescere, ampliando il differenziale (spread) con linteresse sui titoli di Stato considerati pi sicuri (come quelli tedeschi). Tale tendenza si autoalimenta sino a creare unemergenza ( shock economy, direbbe Naomi Klein) che obbliga la Banca Centrale ad intervenire comprando i titoli di Stato in cambio di nuova liquidit monetaria e, allo stesso tempo, chiedendo e imponendo misure economiche drastiche volte fittiziamente a ridurre il deficit pubblico. E il segnale che la speculazione ha vinto. Tutto ci abbastanza noto. Ci che meno noto che, in contemporanea, il valore dei titoli derivati che assicurano i titoli di Stato (Credit Default Swaps, Cds) cresce enormemente, in modo proporzionale allampliarsi dello spread sui tassi dinteresse. Ci consente ai possessori dei Cds di poter lucrare elevate plusvalenze. Fin qui la spiegazione teorica. Facciamo ora i nomi degli attori di tale attivit speculativa, con riferimento al caso italiano. Ad inizio 2011, Deutsche Bank, una delle 5 banche che detengono il controllo del mercato dei Cds, inizia a vendere circa 7 miliardi di titoli di Stato italiani (Btp). A seguito di ci, il valore dei Btp italiani inizia a ridursi e lo spread con gli analoghi titoli tedeschi inizia ad aumentare sino a superiore quota 300 per arrivare a met novembre a oltre 500. I tassi di interessi sono passati dal 3% a oltre il 7% nel giro di pochi mesi, con un aggravio nella spesa per interessi stimato in circa 8-9 miliardi di euro. Contemporaneamente, il valore dei Cds sul debito italiano sono aumentati di quasi 5 volte, consentendo cos enormi guadagni in termini di potenziali plusvalenze.

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