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CITTA DELLALTRA ECONOMIA Centro Studi e Documentazione

Cosa posso fare io? Una proposta

(a cura di Alberto Castagnola )

Serie Strumenti n. 1

Roma, agosto 2008


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COME SI CAMBIANO LE COSE? COME SI CAMBIA LA POLITICA? COSA VUOL DIRE CAMBIAMENTO? "Non sono i pi forti della specie a sopravvivere, n i pi intelligenti, ma i pi bravi a reagire ai cambiamenti". Charles Darwin Tutti noi vorremmo che "le cose cambiassero", ma se si chiede a qualunque persona, soprattutto se impegnata politicamente, COSA esattamente si dovrebbe cambiare e soprattutto CHI dovrebbe cominciare, c' da scommettere che le risposte sarebbero molto simili a questa: si dovrebbe iniziare... da qualcun altro, da qualche altra parte, in qualche altro momento e via cos, magari con dovizia di particolari. E' una tendenza universale, si cerca sempre di non pagare nessun prezzo personale, di prescrivere medicine che solo gli altri dovrebbero ingoiare. Infatti consideriamo eroi coloro che, invece, danno per scontato che un costo va pagato, e sono disposti a sborsarlo, subito, senza recriminare, senza aspettare che lo faccia prima qualcun altro, perch sanno che altrimenti niente cambia. Tutti noi altri allora cosa siamo, dei vigliacchi traditori? Ma no, il fatto che non c' niente di pi complesso su questa terra della natura umana, quindi il caso di guardare le contraddizioni in cui siamo immersi e prenderne atto, spezzando nel frattempo alcune lance a favore della comprensione per quello che ancora non riusciamo a ottenere con il nostro impegno politico, perch di questo si tratta: cambiare il mondo non possibile, l'unico che posso cambiare realmente me stesso, ma questa un'impresa difficile e costosa. I costi da considerare non sono monetari, una questione di consapevolezza, e questa la parola pi impegnativa che esista, perch solo cos riusciamo a cambiare: diventando coscienti. Il fatto che l'essere umano abitudinario, quindi cambiare non semplice, ci sono resistenze naturali al cambiamento - in certe circostanze deviare dal conosciuto rischioso per la sopravvivenza -, ma altre ragioni sono pi complesse, ad esempio pi facile imitare che controbattere, adeguarsi invece di obiettare, e inoltre oggi sembra che modificare il proprio stile di vita voglia dire soltanto "perdere": privilegi e ricchezze, comodit e apparenti vittorie sociali. Diventare consumatori consapevoli, quindi molto sobri, potrebbe plausibilmente modificare alcune ingiustizie, ma nessuno di noi in grado di tornare magicamente al passato, a prima delle comodit: veramente difficile rinunciare spontaneamente al frigorifero, alla doccia calda, alla lavatrice, che ormai consideriamo il minimo sindacale per vivere, per non parlare poi di tutto il corredo di accessori che sono diventati apparentemente indispensabili. In effetti, se provo a pensare di fare a meno del computer, come prima reazione mi dico che non servirebbe a salvare i bambini che muoiono di fame, quindi perch dovrei privarmene, comodissimo, mi permette di fare tante cose, ci sto scrivendo proprio ora, e poi le email sono una grande invenzione, uno strumento politico formidabile ecc. Tuttavia basta ragionarci cinque minuti di pi e mi rendo conto che invece sono stata furbescamente indotta a considerare "ormai indispensabile" questa tecnologia, mentre so bene che la mia vita sarebbe molto pi divertente se scendessi in piazza a chiacchierare con i miei vicini di quartiere.

Eppure ho difficolt a farlo, ed ecco che devo riconoscere che questo mio comportamento, sebbene io non sia una consumatrice sfrenata e incosciente, diventa un'altra tessera di un puzzle conforme alle esigenze del liberismo, della tecnocrazia, delle vendite miliardarie delle multinazionali dell'hardware e del software, mentre nel mio animo mi ritrovo a considerare ormai lussuosa una bella sfida a tressette, perch sembra che nessuno abbia pi tempo, neanche per le cose necessarie, figuriamoci per il divertimento fine a se stesso! (Se ci si pensa bene, lussuoso un termine associato a qualcosa di raro, di molto difficile da trovare, e cosa c' di pi raro, nel nostro isterico stile di vita del vero tempo libero, quello in cui non si fa nulla di "utile"?). Limportante il dubbio In questa altalena di considerazioni non si sta affatto comodi, a volte mi sento stupida, a volte fessa, a volte quasi brava, insomma una bella gatta da pelare per l'autostima, per non cerco pi di spianare gli spigoli, li guardo e vado avanti per tentativi ed errori. Questo uno dei prezzi da pagare per cambiare: accettare di essere imperfetti, scomposti, ma non smettere di tentare altre vie. Pur non volendo affatto autoflagellarmi per queste contraddizioni, ritengo tuttavia necessario rifletterci sopra, pensando che l'unica strada possibile sia quella di essere, almeno, molto consapevole, provando sempre e comunque a pensare prima di comprare qualsiasi cosa, e devo dire che da qualche anno a questa parte ho davvero eliminato almeno l'80% di quelli che prima consideravo acquisti "necessari". Queste scelte non sono state per il frutto di uno sforzo intellettuale, successo nel tempo che la dignit dei miei comportamenti ha proficuamente sostituito, con successo e gioia, quei brevissimi e finti momenti di soddisfazione che seguivano all'acquisto, e che erano diventati sempre pi brevi, e sempre meno eccitanti, nonostante a volte alzassi il tiro, in merito al livello di lusso (esempio: un viaggio all'estero, brivido durato in fin dei conti solo alcune ore). C' ancora molto da scrostare, ma ho visto che la parte difficile l'inizio, il resto si srotola come fosse ovvio, senza pi alcun pensiero di "depaueperamento", senza alcun rimpianto, anzi... Per quello che vale una testimonianza personale, credo di poter affermare che l'unico modo per arrivare a non consumare passi attraverso una scelta individuale e libera, nel senso che se questo comportamento viene adottato soltanto come spinta "politicante", magari per l'appartenenza a un gruppo pi o meno no global, potrebbe risultare posticcio, ideologico, quindi passibile di un senso di frustrazione, mentre pu essere dirompente solo se si comprende fino in fondo quanta dignit ci viene tolta nel rispondere come schiavi e burattini agli "ordini" del mercato, un vero padrone con la frusta. Se ripercorro la mia vita mi accorgo di quanto sia stato profondo e progressivo il condizionamento a consumare senza fine: quando ero bambina era un lusso incredibile avere le pastarelle la domenica e un vestito nuovo da mettere a natale e pasqua. Gi dopo una decina d'anni, senza l'automobile di famiglia e almeno una gita al mese i vicini pensavano che fossimo pezzenti. Ancora un decennio e... seconda casa, almeno due macchine, orologi, abiti costosi e un numero indecente di altre cose hanno fondato l'epoca degli eterni scontenti, quelli che sono disposti a fare la fila per diverse ore pur di avere un pezzo di alta moda a saldo (sic!). Pochissimi sono disposti ad ammettere che questa compulsione molto vicina ad una malattia fatale, anche se ci sono ormai cliniche specializzate nella sindrome da "compratori coatti", i drogati degli acquisti, intossicati come qualsiasi eroinomane.

Chi sono i consumisti? Il fatto per che neppure i pi "impegnati" fra noi riescono facilmente a prendersi abbastanza in giro sulla reale necessit (?) dell'ultimo videofonino, e accampano cento spiegazioni apparentemente razionali, mentre i magnati della telefonia gongolano per la facilit con cui sono riusciti a convincere centinaia di milioni di persone a cambiare modello ogni tre mesi, dopo averli gi convinti che senza il cellulare si viene radiati dalla societ, in un bel circolo vizioso in cui la minaccia si auto-avvera, nel senso che ormai se dici che non hai il cellulare ti guardano strano e diventi in un istante un barbone o un lunatico, comunque uno da scansare. Reggere a questi ostracismi non affatto facile. E' un prezzo non banale da pagare se si vuole vivere sui propri valori, non su quelli statisticamente pi diffusi. Ecco di nuovo il punto centrale: c' un costo per cambiare, anche se non in denaro, ma non per questo meno oneroso, anzi, lo molto di pi, perch riguarda la capacit di sopportare il rischio di esclusione, un vero spauracchio per un essere umano: basta pensare che la peggiore punizione inventata per i cattivi non il carcere, ma la cella di isolamento. Nulla di nuovo: tutto il meccanismo dell'induzione al consumo si fonda sulla paura di restare soli, sulla necessit umana di essere uguali agli altri per ottenere accettazione, o sullavidit di essere superiori, di guardare i meno ricchi dallalto in basso. Nelle ricerche sulla felicit viene fuori che non importante in assoluto il proprio reddito, importante averlo pi alto del vicino. Tutte spinte che con la razionalit non hanno nulla a che vedere, e che tuttavia possono essere oggetto di riflessione personale, per diventare capaci di uscire dal mucchio, per ottenere una maturazione individuale, per "essere" politici, non solo parlare di politica. La grande illusione di poter cambiare il mondo delegando questo cambiamento ai politici di professione dovrebbe essere ormai parte delle favolette da raccontare ai nipotini: il potere una droga talmente micidiale da modificare il dna, quindi ogni politico in realt pensa solo a mantenere, non a cambiare, lo stato delle cose, ossia la propria posizione privilegiata. Eppure anche i migliori tra i movimentisti, quelli che questa illusione della delega l'hanno gi buttata, non riescono con facilit a guardare se stessi per primi, ad affondare i denti affilati dell'autocritica dentro la loro propria carne, e difficilmente accettano di fermarsi a verificare ogni singolo comportamento alla luce di quanto hanno appreso dai pensatori antiliberisti: se restano teorie, per quanto ineccepibili, saranno solo un bell'esercizio di stile, mentre sarebbe bene accettare la grande sfida di monitorare minuto per minuto il proprio agire, non con lo scopo di farsi un processo infinito, ma per essere sempre pi coscienti della complessit del cambiamento e dei suoi costi. Pochissimi accettano di fermarsi a pagare questi prezzi, pochissimi sono disponibili a guardarsi dentro, a portare a galla le contraddizioni, e il meccanismo pi diffuso la negazione: no, io non c'entro, il problema ... Propriet privata e storia personale Una lunga e sfibrante discussione pu accendersi con facilit appena si tenti, come ho fatto personalmente qualche volta, di ragionare sul tema della "propriet privata". Apriti cielo se viene rammentato che quest'ultima assimilata da Marx al furto, e che la sinistra nacque proprio sulla dimostrazione di questo principio. Tutti uniti e pronti a scaldarsi, nel dire che i tempi sono cambiati, che molto pi razionale comprare una casa che non farlo e via di questo passo, passando all'automobile, alle tecnologie, al supermercato.

Si dimentica con un colpo di spugna che siamo inseriti fino al collo negli effetti devastanti che, appunto, la propriet privata ha prodotto, dal possesso delle terre al dogma della superiorit sociale (morale!?) di chi possiede pi cose, pi case, e tutto il mondo in guerra per la religione della propriet privata! Eppure facciamo finta che la cosa riguardi solo i capitalisti. Sebbene comprensibile umanamente, questo atteggiamento tuttavia fa parte del problema di cui stiamo parlando: sono gli altri a dover cambiare, non io, non adesso, non qui. Ma allora chi, quando, dove??? Come si vede continuo a fare l'altalena anche in queste righe, non solo con me stessa, ma con tutti, perch capisco certe contraddizioni, e nel frattempo non posso fare a meno di vedere che sono queste le note stonate dell'azione politica in cui i movimenti sono impegnati: vogliamo il cambiamento ma lo chiediamo al di fuori di noi stessi, critichiamo il "sistema dominante", ma non ci domandiamo quanto siamo anche noi impregnati di convinzioni pericolose. Mi capitato di discutere su questo argomento scottante: la differenza tra valore e denaro. Ho chiesto a diversi movimentisti se fossero consapevoli che ormai attribuiamo un valore a qualunque cosa solo se quest'ultima ha un costo definibile in denaro, pi alto il prezzo e pi la cosa "di valore", mentre dovrebbe essere sempre possibile distinguere nettamente tra i due concetti. Perfino i pi preparati hanno grandi difficolt a valutare la preziosit di qualcosa, qualsiasi cosa, se non viene monetizzata in qualche modo. L'esempio venuto fuori in occasione di alcuni corsi di formazione che ho condotto gratuitamente: diversi partecipanti si sentivano dispensati dall'essere puntuali, dal restare per tutto il tempo previsto, dal coinvolgersi pienamente nelle esercitazioni e via dicendo, e alla mia richiesta di spiegazioni raccontavano di impegni improrogabili, e altre priorit. Ma quando, non convinta delle scuse, ho fatto la domanda precisa: "Se avessi pagato diecimila euro per questo corso, verresti puntuale, rimarresti fino all'ultimo minuto, daresti il massimo?" Ebbene, anche i pi reticenti hanno dovuto ammettere che in quel caso avrebbero attribuito all'evento un carattere di assoluta preziosit, a fronte di un alto costo in denaro. Conclusione? Al di fuori di qualsiasi giudizio morale, vale la pena di accorgersi che difficile scrollarsi di dosso il dio denaro, difficile pagare il prezzo del vero esame di se stessi, di un reale tentativo di valutare uomini e cose con altri metri, di ridisegnare relazioni genuine tra persone, non pi fondate sulla mercificazione di qualsiasi elemento. Siamo imbevuti di equivoci, ben inseriti molto al di sotto della pelle, ed il caso di farci i conti, non di negarli con argomentazioni intellettuali. In una situazione simile mi sono sentita addirittura rimproverare duramente della gratuit del corso: mi hanno detto che ero io a svalutare la mia "pur eccellente professionalit" (!?), e che in questo modo prestavo il fianco al dubbio che lo facessi per fini poco chiari (!). La confusione tra valore e denaro era completa. E' molto difficile constatare che i germi del capitalismo hanno attecchito comodamente dentro ciascuno di noi, perch sono stati inseriti con grande dispendio di risorse e tecniche sopraffine, per molti decenni, quindi per identificarli e poi sperimentare strategie efficaci per eliminarli occorre dedicare molta attenzione, tempo, energie, a questo compito specifico: un costo non indifferente. Proprio perch cambiare vuol dire cambiare se stessi, e questo indubbiamente il prezzo pi alto. Il costo del cambiamento interiore Il punto centrale si ripresenta, come un ritornello: l'ostacolo maggiore al cambiamento sociale non sta nella difficolt di convincere i cattivi capitalisti a rinunciare ai loro profitti (causa persa, tra 5

l'altro, in partenza), ma proprio nel modificare quanto esiste al nostro interno di congeniale, connivente, allineato al capitalismo, non solo in quanto consumatori, ma proprio in quanto asserviti alla religione della propriet privata. L'errore pi ingenuo quello di crederci immuni, magari perch abbiamo approfondito i temi alternativi, dall'equo e solidale al biologico, dai GAS alle MAG, dal disarmo alle malefatte dell'Organizzazione mondiale del commercio, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, dagli appelli per la pace ai bilanci partecipati e via documentando. Il vero costo da pagare per il cambiamento non sta nel trascorrere tempo nei dibattiti, specie quelli belli, che spesso sono autoreferenziati, quindi gratificanti: molto pi costoso staccarci per qualche ora da tutto e da tutti, farci alcune domande vere, per esempio fare un elenco delle cose di cui siamo convinti di non poter fare a meno, valutare con onest come mai ci siamo cos attaccati, e chiederci se quando parliamo di economia solidale e alternativa questo riguardi anche le nostre propriet private, o se invece troviamo mille e una motivazione per giustificare la nostra realt come un'eccezione che merita la massima comprensione... Non si tratta di andare di colpo a vivere sotto i ponti e chiedere l'elemosina, tuttavia il caso di renderci consapevoli che non siamo credibili per nessuno se al nostro interno non risolviamo alcune contraddizioni di fondo. Vale la pena di ricordare che le persone che prendiamo ad esempio nella storia sono proprio quelle che trasudavano coerenza da tutti i pori, perch i loro comportamenti visibili e invisibili, privati e pubblici, erano la conseguenza fattiva delle loro idee. Gandhi, fuori dalla retorica, era davvero convincente, perch agiva seguendo alcuni irrinunciabili principi, e viveva ogni minuto della sua giornata in modo conforme a quei principi, appunto: "Sii tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo". Naturalmente viene facile affermare che di questi eroi ne nascono pochi, uno ogni miliardo, uno ogni dieci secoli, e che noi invece siamo solo dei piccoli esseri tartassati dal lavoro precario, dalla televisione, dalla pubblicit, dal mutuo. Ammesso e non concesso che sia vero, allora sarebbe almeno il caso di non chiedere pi la luna, e smetterla di imprecare contro il sistema dominante, di prendersela con i capitalisti, che almeno sono chiari nella loro sete infinita di profitto, piantarla di pensare che il compromesso sia come il brodo di pollo contro l'influenza, facile e di sicuro effetto. Magari questo significa, speriamo, che arriver prima o poi un punto di saturazione, nel quale la consapevolezza del danno procurato dai consumi smodati diventer pi forte di tutto, e allora non si tratter pi di "rinuncia", ma di scelta libera nel modificare la nostra direttrice della vita. Ma per ora fare a meno delle cose sembra una sconfitta, sebbene sia il contrario, ossia una grande vittoria, la liberazione da una enorme schiavit, perch sono le cose i nostri veri padroni, noi siamo convinti di possederle, ma sono loro ad avere il potere su di noi, ci fanno diventare schiavi, pupazzi invasati dall'isteria del possesso a tutti i costi. Vedere questa schiavit non vuol dire automaticamente uscirne, ma di sicuro sarebbe gi un bel passo avanti. Quanti di noi sono disposti a rinunciare domattina al telefonino? Tanto per dirne una sola... Vostro Onore, la difesa chiama a deporre... E' opportuno ribadire ancora una volta che il cambiamento difficile, e pu avvenire solo in certe condizioni. 6

Per esempio un vero problema risiede nel fatto che per buttare via qualcosa senza rimpianti bisogna prima averla. Questa realt una "debolezza" della struttura umana, tanto vero che tutti i paesi che escono da regimi imposti, per prima cosa vogliono possedere denaro per comprare qualunque cosa, essendo stati privati di questa possibilit. In questo senso non mi convince la spiegazione che sia soltanto la diabolica capacit (peraltro reale ed efficacissima) del capitalismo di affascinare le genti di ogni latitudine: esiste una caratteristica profonda dell'individuo umano, ossia la scorciatoia comoda e veloce dell'imitazione, che una strada eccellente di apprendimento, una via che nella crescita del bambino fondamentale: la maggior parte delle abilit si apprendono nei primi anni di vita imitando i genitori. Questa strategia regolare e necessaria fino a quando l'individuo diventa adulto, fase nella quale dovrebbe invece pensare solo con la propria testa e non imitare pi nessuno. Ma molto spesso, per non dire quasi sempre, la via dell'imitazione risulta molto comoda anche da adulti. Si arriva con facilit al conformismo, dettato dal desiderio di non creare conflitti tra se stessi e la propria comunit di appartenenza, in altre parole per farsi accettare pi facile seguire l'onda che andare contro corrente. Nel nostro mondo occidentale, che si arricchito seguendo meccanismi di grande ingiustizia nell'uso delle risorse, andare contro corrente oggi significa scegliere deliberatamente di non consumare, di non comprare, di non uniformarsi ai valori correnti che mettono denaro e possesso al primo posto. Per fare questa scelta liberamente, tuttavia, bisogna comunque avere un certo grado di maturazione, di consapevole accettazione del costo che hanno queste scelte, del rischio di andare incontro a critiche, prese in giro, isolamento, giudizi forti, in altre parole: non consumare costa parecchio, e non si pu pagare in moneta. Costa l'incomprensione di parenti e amici, l'incertezza della propria verit contro le facili certezze del pensiero uniformato, avendo come unica costante il dubbio delle proprie scelte, la lucida analisi, impietosa sebbene serena, della difficolt di distinguere tra convinzione e ideologia, tra felicit nel mettere in pratica i propri valori e masochismo nel mettersi contro quasi tutti quelli che ci conoscono. Questi comportamenti non sono automatici, sono frutto di grande impegno nel togliersi da dentro tutte le appiccicose false convinzioni su noi stessi e sulle nostre motivazioni ad agire. Se nella famiglia tutti, genitori, fratelli, nipoti ecc si sono appena comprati lultimo modello della tv al plasma, non facile sentirsi dire Ma perch tu no? come se avessimo la peste C da riflettere, perch per ora solo le catastrofi naturali impongono all'improvviso un ritorno ai (pochi) bisogni fondamentali, ma non ci sembra opportuno dover essere svegliati dalla catastrofe, forse sarebbe pi intelligente svegliarsi autonomamente. Duecento anni fa (che sembrano tanti, ma nella storia umana sono un battito di ciglia), non esistevano il telefono, il treno, l'aereo, il frigo, la lavatrice, gli abiti confezionati, gli orologi al quarzo, il computer e il cellulare, la macchina, gli scooter, internet, le penne a sfera e i blue jeans, gli antibiotici e la plastica, la tv e i dvd... l'elenco sarebbe enorme (magari pu diventare un gioco..), ma una cosa certa: l'umanit si trova in una fase di cambiamento accelerato a cui non abituata. Qualcuno ha calcolato che solo 50 fa in un negozio c'erano di media 500 cose, adesso in un supermercato anche piccolo si sta intorno alle 15.000, per arrivare al megastore, che come una citt, dove ci sono alcuni milioni di oggetti: di fronte a un tale bombardamento i nostri sensi si 7

confondono, si perde la lucidit, perch l iper-stimolazione uno sconquasso per la mente, quindi occorre una grande padronanza di s per smascherare i falsi bisogni, per non farsi attirare dalle mille sirene, come fece Ulisse facendosi legare, e allora ecco che il cambiamento che occorre sta proprio nella coscienza di quello che facciamo, di ogni gesto, di ogni singolo comportamento, in tempo reale, velocemente. Nel passato ci volevano millenni perch qualcosa, anche minima, cambiasse, mentre adesso, se penso alla vita che conducevano i miei nonni, non trovo neanche una vaga somiglianza. Questa velocit di cambiamento una nuova facolt da assimilare, anche in politica, dove nuove forme e regole di governo dovranno necessariamente prendere il posto delle vecchie, modalit che ancora non riusciamo neanche ad immaginare, anche se credo che sar possibile solo quando finiranno le illusioni, quelle del boom economico e delle false certezze dell Avere, che tanti guai hanno procurato al pianeta, ma anche alla psiche delle persone, che mai come in questo periodo consumano psicofarmaci in quantit industriali, perch il grande equivoco che ci si possa realizzare attraverso le cose, le propriet, il denaro, sta portando ad una vera epidemia di malattie mentali. Per scongiurare questo flagello generale il caso di mettere mano al proprio cambiamento, perch lunico in grado di rendermi cosciente e responsabile delle mie azioni, sia personalmente che collettivamente, di ogni singolo gesto, per velocizzare la reale introduzione di altri modi di vivere. Dunque ci sono diversi argomenti da portare come avvocati difensori di tutti quelli che hanno tante difficolt a cambiare, a vivere secondo criteri di sobriet, a valutare se stessi non pi in base a quanto si possiede, ma a come si dentro tuttavia, sebbene non si tratti di emettere alcuna sentenza, quanto piuttosto di renderci consapevoli degli ostacoli, forse vale la pena di guardare pi dentro che fuori, pi ai nostri comportamenti che agli avversari politici, anche perch delle forti incoerenze tra idee e azioni proprio quegli stessi avversari ne fanno abbondante abuso. Cambiare se stessi difficile, eppure forse lunica via per rendere vive le migliori idee che conosciamo e amiamo. Accettare le proprie contraddizioni il primo passo, serve ad osservare i comportamenti senza dover ricorrere al brutto espediente dei due pesi e due misure, tipo che il capitalismo brutto solo quando lo esercitano gli altri, mentre quando io obbedisco alla propriet privata sono scusabile. Non si tratta di auto-flagellarsi, ch gi uno sport fin troppo praticato, ma dopo le recenti e implacabili vicende elettorali magari converrebbe ricominciare da qualche parte in modo sistematico e profondo, per esempio ricordando un fatto ultimamente un po trascurato, ossia che il personale politico. Franca Angi Roma 2008

Vi presentiamo una proposta


E ormai una sensazione piuttosto diffusa che i danni allambiente siano sempre pi gravi e che le politiche di intervento degli organismi internazionali e degli Stati pi industrializzati stentino a decollare o sono addirittura inesistenti, malgrado lurgenza di intervenire, ribadita da una serie di rapporti scientifici che si susseguono con una cadenza impressionante. In assenza di un radicale cambiamento del sistema economico dominante, sarebbero assolutamente necessari una decisa pressione dal basso, una seria e continuativa azione di denuncia, la elaborazione di proposte concrete di cui intere popolazioni si facessero portatrici. Purtroppo siamo ancora lontani da una situazione di questo tipo, ma non possiamo assistere senza reagire a fenomeni sempre pi gravi come le modifiche del clima o la perdita di foreste primarie che ancora per poco preservano il patrimonio genetico originale dellumanit. La ipotesi che stiamo perseguendo da alcuni anni si basa su una presa di coscienza e una assunzione di responsabilit da parte di singole persone o di famiglie che vogliono realmente preoccuparsi del loro futuro. Alla domanda che tante volte ci viene rivolta, ma io cosa posso fare di fronte a fenomeni di questa portata, vorremmo che si rispondesse con piccole azioni concrete di modifica delle nostre abitudini di consumo (ognuna delle quali contribuisce ai peggiori danni ambientali), in modo da sperimentare concretamente un modello di consumo ben diverso da quello che ci viene continuamente imposto. Siamo convinti che se lesperienza viene attuata seriamente e soprattutto tende a coinvolgere fin dallinizio altre persone, pu diventare una forma di pressione non trascurabile, in quanto contiene in se la negazione delle logiche pi distruttive del modello nel quale siamo immersi e dal quale ci sembra cos difficile uscire. Il percorso che vi proponiamo prevede diversi livelli, che ciascuno pu realizzare in base a sue libere scelte; nessuna azione richiede impegni gravosi o tempi irrealistici, mentre i risultati sono immediatamente verificabili e permettono un uso molto pi intelligente delle risorse a propria disposizione. Le spese pi onerose si evidenzieranno solo nella fase finale del percorso e saranno comunque chiari i tempi di recupero delle cifre impegnate e i vantaggi anche monetari che possono derivarne. Nelle prime fasi potrete cominciare a sottrarvi ad alcuni dei meccanismi pi gravi e pesanti che vi vengono imposti dallesterno, riducendo alcuni dei danni al pianeta e alla vostra salute che derivano dai consumi inutili e senza limiti ai quali siete stati abituati dalle pubblicit e dai sistemi di distribuzione. Successivamente comincerete ad intravedere una modalit di consumo delle risorse naturali molto pi razionale e piacevole, e potrete cominciare a costruire un modello significativo per voi e che avrete molta voglia di condividere con altri. Nel testo troverete delle indicazioni e dei suggerimenti, ordinati secondo livelli successivi, e per ognuno di essi potrete acquisire altre fonti e strumenti di informazione e di guida. Tutto il percorso per deve essere libero e adatto alle proprie esigenze e priorit, mentre naturalmente non siete obbligati a seguire la progressione dei livelli, il cui scopo solo di essere un aiuto e un modo di facilitare laccesso ai materiali di documentazione. Questi ultimi saranno spesso utili non per voi, ma se decidete di convincere qualche altra persona, sono cio degli strumenti didattici adatti alla diffusione dellesperienza che avete deciso di intraprendere. Analogamente, non esitate a ritornare ai livelli precedenti se vi rendete conto che una vecchia abitudine ha ripreso il sopravvento sulle modalit di consumo e di comportamento che avete deciso di acquisire per rispettare il pianeta. Vi segnaliamo inoltre che la Citt dellAltra Economia comprende al suo interno, e accoglie spesso per incontri e convegni, esperti di problemi ambientali e tecnici, che saranno felici di mettere le loro conoscenze a vostra disposizione; una economia alternativa e solidale prevede come funzioni essenziali lo scambio di esperienze e il dono di conoscenze, fermo restando che tutte le persone coinvolte stanno anchesse vivendo esperienze analoghe e possono non fornirvi verit assolute, ma solo indicazioni derivanti dai lavori di costruzione e sperimentazione in corso. 9

Primo livello
Piccole azioni, individuali o familiari, per sottrarsi ai meccanismi di danno ambientale e acquistare coscienza del proprio ruolo di consumatore; in genere non comportano spese e danno luogo a dei risparmi che possono essere quantificati e aumentati nel tempo. Richiedono la revisione delle vecchie abitudini, spesso diventate degli obblighi non eliminabili, e la adozione duratura di nuove abitudini che permettono di vivere rispettando il pianeta e la natura e ponendo le basi per la costruzione di una economia e di un mondo completamento diverso. Lattuazione di un certo numero di suggerimenti porta anche ad immaginare una societ alternativa dove la solidariet vissuta permette di instaurare relazioni e rapporti interamente nuovi.

Il risparmio energetico in casa


1. Spegnere la luce uscendo da una stanza vuota 2. Man mano che si fulmina una lampadina normale (a incandescenza), sostituirla con una fluorescente a basso consumo. Pur essendo pi costosa, dura otto volte di pi e consuma quattro volte di meno. 3. Nei luoghi meno frequentati (scale, cantine, soffitte, ecc.) si pu applicare un interruttore a tempo, mentre nei vialetti di accesso alla casa si possono installare delle luci a cellula fotoelettrica 4. Tenere pulite le lampadine: la polvere riduce la loro efficienza luminosa (fino al 15% in meno) 5. Lilluminazione con lampade da terra o da parete migliore perch non crea zone dombra e fornisce una luce diffusa 6. Non lasciare computer ed elettrodomestici connessi alla fonte di elettricit (stand by, accesi ma non in funzione), staccare i carica batterie o telefonini 7. Non accostare la lavatrice al frigorifero (i motori consumano meno se intorno laria a temperatura ambiente) 8. Usare la lavatrice a temperature basse (30-60) e solo a pieno carico 9. Pulire frequentemente filtri e vaschette dei detersivi 10. Se non abitate in una citt con molto smog e molto piovosa, stendere i panni al sole gratis e non spreca energia 11. Mettere sempre i coperchi sulle pentole che devono bollire o cuocere, si eliminano le perdite di calore

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12. Se i piatti sporchi sono normalmente pochi, si possono lavare a mano con alcuni accorgimenti (lasciare in ammollo la sera, sperimentare i detersivi pi efficaci e meno inquinanti, usare lacqua calda dove si bollita la pasta, ecc.) 13. Nella lavastoviglie, potete rinunciare allasciugatura dei piatti ad aria calda: aprire lo sportello e lasciare che i piatti si asciughino da soli permette di risparmiare il 45% di energia su un ciclo completo 14. Mettere sempre il sale nellapposito contenitore, affinch limpianto di decalcificazione rimanga efficiente 15. Preferire luso di lavapiatti e lavatrice nelle ore serali e notturne (se non disturba i vicini) quando le centrali vengono impiegate di meno e possono erogare elettricit senza sovraccarichi di potenza 16. Aprite il frigorifero meno volte al giorno per il tempo pi breve possibile 17. Regolare il termostato a seconda della temperatura dellambiente: una temperatura troppo bassa (meno di 3 gradi centigradi) fa aumentare i consumi anche del 10-15% senza migliorare la conservazione del cibo 18. Non introdurre alimenti caldi o liquidi scoperti che contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti 19. La zona pi fredda quella in basso 20. Spegnere il forno un po prima della fine della cottura lasciando i cibi allinterno 21. Non usare i termosifoni per asciugare i vestiti 22. Non usare il condizionatore tenendo aperte porte e finestre 23. Limitare limmagazzinamento di calore durante le ore pi calde, ad esempio abbassando le tapparelle 24. Non cambiare aria alla casa con il riscaldamento acceso 25. Rinfrescare la casa durante le ore notturne e favorire la circolazione dellaria tenendo aperte le finestre Avete scoperto qualche altra semplice forma di risparmio energetico casalingo?

Il risparmio dellacqua
1. Lacqua del rubinetto di regola buona e molto controllata fino al termine della locale rete di distribuzione 11

2. Se avete dubbi sulle tubature (o sui cassoni) del vostro palazzo, lamministratore deve fare effettuare le analisi e provvedere alle eventuali riparazioni 3. In caso di presenza percepibile di cloro e derivati, versare lacqua in una brocca larga e metterla in frigo per farlo evaporare 4. La presenza di calcare nellacqua non un fattore pericoloso per la salute e anzi un elemento di prevenzione per alcune malattie cardiovascolari 5. Lacqua del rubinetto pu essere usata per lattanti e dopo lo svezzamento, poich tarata a valori medi validi per tutte le et 6. I riduttori di flusso, reperibili presso negozi di idraulica e di ferramenta, si applicano a tutti i rubinetti e alla doccia e mescolando acqua e ossigeno riducono dal 30 al 50% il consumo di acqua, conservandone il potere detergente 7. Far riparare subito le perdite di acqua dai rubinetti e dalle tubature 8. Inserendo un mattone o delle pietre nello sciacquone del wc si pu ridurre notevolmente lacqua utilizzata 9. Si pu raccogliere la pioggia installando una cisterna in terrazza e usarla per innaffiare fiori e ortaggi coltivati in casa o allaperto 10. Non aprire lacqua a scroscio e usare delle bacinelle di raccolta per un secondo uso (quella del lavaggio della verdura servir per i fiori, quella dei lavaggi personali per il wc e cos via) 11. Una doccia di 4 minuti consuma 50 litri di acqua, ma ne serve molto meno se si chiude il flusso mentre ci si insapona o ci si strofina 12. Il lavaggio a mano del vasellame non grasso pu richiedere poca acqua se effettuato in un catino, mentre per il risciacquo basta un filo di acqua 13. Basta un bicchiere pieno per sciacquare i denti e un filo di acqua corrente per lavare lo spazzolino. Per fare la barba, basta un catino di acqua per inumidire e sciacquare rasoio e pennello. Rubinetto chiuso anche mentre si insaponano capelli, viso,mani e cos via. 14. Le verdure biologiche si lasciano immerse in poca acqua e si apre il rubinetto solo per il risciacquo. Quelle non biologiche possono essere immerse in acqua e bicarbonato 15. Lacqua dove si bollita la pasta ottima per sgrassare piatti e pentole 16. Innaffiare i fiori sempre verso sera: lacqua evapora pi lentamente e viene in maggior misura assorbita dalla terra. 17. Utilizzare detersivi ed igienizzanti ecologici, dopo aver verificato la loro efficacia rispetto al prezzo. 18. Non usare acque minerali: spesso provengono dalle stesse sorgenti che alimentano i rubinetti delle case, sono meno controllate e pi esposte a inquinamenti improvvisi delle falde, possono avere una concentrazione di varie sostanze in misura superiore a quella permessa 12

agli acquedotti comunali, sono conservate in bottiglie di plastica che aumentano i rifiuti e inquinano lambiente per i lunghi trasporti su camion. E inoltre incidono moltissimo sul peso durante il trasporto della spesa dal supermercato a casa. 19. Se per motivi di salute si devono proprio acquistare particolari acque minerali, leggere sempre sulletichetta la scadenza di conservazione; scegliere unacqua della zona e non una che proviene da lontano; scegliere quelle in bottiglia di vetro e con il vuoto a rendere; tenere leventuale acqua in bottiglia di plastica lontano da fonti di calore e al riparo dai raggi solari Quando siete al bar o al ristorante, vi vergognate a chiedere lacqua di brocca o del sindaco o di San Rubinetto?

Ridurre i rifiuti
1. Iniziate a non comprare prodotti inseriti in imballaggi eccessivi, a partire dal pane nella plastica, dai salumi in busta, dai prodotti da forno in scatole rigide di cartone piene per due terzi, e cos via. Chiedetevi se siano realmente necessari scatole che allinterno hanno vaschette di plastica e poi incarti e ancora sacchetti di plastica, ecc. e preferire i prodotti analoghi contenuti in un singolo pacco. 2. Scegliete il formato famiglia, invece di tanti vasetti o pacchetti monodose 3. Se consumate il latte crudo (non pastorizzato) potete averlo in bottiglie di vetro a rendere, invece che di plastica da gettare. Eliminate gradualmente i vostri contenitori di plastica, favorendo quelli in vetro 4. E possibile trovare detersivi per lavatrici in forma di ricarica, cio contenuti in buste da vuotare nel contenitore pi grande iniziale, che cos pu essere usato a lungo; molti supermercati hanno ormai dei distributori di detersivi alla spina, dove cio si riempie il vostro contenitore che si usa cos pi e pi volte. 5. Per frutta e verdura, carne e formaggi, evitare le buste in plastica preconfezionate e farsi servire al banco 6. Evitate i contenitori in tetrapak (cartoni a molti strati) perch difficili da riciclare per la difficolt di separare lo strato di carta da quelli in alluminio o plastica 7. Evitate i prodotti usa e getta, forse fanno risparmiare il tempo di lavaggio ma danneggiano gravemente e per lungo tempo lambiente. 8. Scegli prodotti, durevoli, riparabili, intercambiabili: dobbiamo rifiutare i prodotti progettati per essere usati per un tempo ridotto e predefinito 9. Al supermercato e alle botteghe usate le vostre borse (specie se in iuta o in tela lavabile) rifiutando le buste in plastica

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10. Riducete il volume dei vostri rifiuti, comprimendo ad esempio le bottiglie di plastica e le lattine in alluminio 11. Raccogliete a parte la carta (giornali e riviste, testi scritti e posta, ecc.) e portatela una volta alla settimana nei contenitori stradali (cassonetti bianchi) ad essa destinati. Ricordate che le buste con le finestrelle trasparenti non devono andare con il resto della carta e che molti testi al computer possono essere stampati dai due lati, mentre le pagine scritte possono essere utilizzate sullaltro lato per appunti o brutte copie. 12. Raccogliete a parte la plastica e il vetro (bottiglie, contenitori di liquidi e detersivi, barattoli per yogurt e conserve, bicchieri rotti, ecc.) e portateli nei contenitori stradali ad essi destinati. Fate attenzione che il vetro piano e i cristalli non vanno con bottiglie e vasetti, perch contengono sostanze particolari. 13. Non gettate nei cassonetti il materiale elettronico che scartate e verificate, prima di comprare i nuovi apparecchi, se il venditore ritira quelli vecchi. 14. Prima di gettare un oggetto, verificate se possibile ripararlo: esistono ancora artigiani specializzati, oltre a risparmiare e a ridurre i rifiuti contribuiamo a non farli sparire. 15. Prima di gettare dei beni durevoli (mobili, vestiti, elettrodomestici, ecc.) cercate di venderli o donarli alle numerose organizzazioni che ne riciclano e recuperano una gran parte Resterete sorpresi del ridotto volume di tutto ci che resta ( e ancora molto potrebbe essere recuperato e riciclato, qualora fosse organizzata la Raccolta Differenziata Porta a Porta!)

Cambiare mobilit per salvaguardare il clima


1. Se siete costretti ad usare un auto, mantenete una velocit moderata in autostrada e sulle strade esterne e urbane: andare a 125 chilometri allora invece che a 110 comporta un aumento del consumo del 20% 2. Uno stile di guida tranquillo permette di risparmiare dal 5 al 25% di carburante 3. Spegnere il motore durante soste lunghe (ai passaggi a livello, ai semafori lunghi, sotto i tunnel, per parcheggi temporanei) 4. Spegnere tutti i dispositivi elettrici quando non sono realmente necessari (condizionatore, sbrinatore, fari, fari antinebbia) 5. Evitate di riscaldare il motore a veicolo fermo 6. Usate al minimo il condizionatore 7. Controllate spesso la pressione dei pneumatici

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8. Non utilizzate accessori che aumentano la resistenza allaria e non caricate eccessivamente la vettura: viaggiare con i finestrini aperti e con portapacchi inutili comporta aumenti di consumo del 2% in citt e fino al 20% su percorsi extraurbani 9. Usate lauto ogni settimana un po meno e usate un motorino di piccola cilindrata 10. Provate ad arrivare ad un mezzo pubblico con la vostra auto, lasciandola in sosta fino al momento del viaggio di ritorno, 11. Provate a organizzare sul vostro posto di lavoro o con dei vicini dei trasporti in comune, magari non tutti i giorni, usando a turno una sola auto (car- pooling): aumentano anche le relazioni, praticamente impossibili sui mezzi pubblici 12. Se in citt esistono dei servizi efficienti di car - sharing (condivisione di un parco auto comune), provate a vedere se vi conviene; allinizio pu sembrare un cambiamento complesso, ma ci si fa presto labitudine 13. E in fase sperimentale un sistema Roadsharing, una specie di autostop informatizzato. Chi offre un passaggio si registra sul sito indicando luogo di partenza e di arrivo, e resta in attesa di chi sta cercando un passaggio in quella direzione; analogamente chi cerca un passaggio precisa le sue esigenze. Il contatto tra domanda e offerta stabilito dal sito. 14. Laereo inquina anche 10 volte di pi di un auto: su percorsi di 500-2000 chilometri conviene il treno, specie se tenete conto dei tempi che si aggiungono a quelli del volo (andare e tornare dallaeroporto, controlli, scali tecnici, voli cancellati, ecc.) e della fatica di guidare 15. Fate diventare biciclette e bici elettriche il vostro mezzo di spostamento, magari aggiungendo un cesto e un portapacchi per la spesa 16. Aumentate il tempo delle vostre camminate, in particolare di quelle senza uno scopo preciso Da quanto tempo non girate per una citt darte senza meta, guardandovi in giro e curiosando tra la gente e i monumenti?

Per una alimentazione corretta e gustosa


1. Iniziare e finire la giornata con un bicchiere di acqua 2. Sul lavoro, avere a portata di mano una caraffa di acqua da bere a intervalli; se si in giro portare con se una bottiglia di acqua e un bicchiere di alluminio a telescopio 3. Aumentare la quantit di frutta e vegetali, che oltre a contenere acqua, sono ricchi di sali minerali e altre sostanze importanti per la salute dellorganismo 4. Acquistare frutta e verdura durante la rispettiva stagione (anche se le abbiamo dimenticate e siamo confusi dalla contemporanea presenza di piante e frutti che maturavano in periodi 15

diversi) e diamo la preferenza a cibi che sono prodotti nelle vicinanze e di cui conosciamo la reale provenienza: potete risparmiare pi del 30% dei pesticidi che assumiamo giornalmente 5. Acquistare prodotti biologici (controllando che non abbiano prezzi eccessivi), provenienti da produttori certificati o autocertificati 6. Evitare gli alimenti cosiddetti freschi in buste di plastica e confezioni sottovuoto, macedonie pronte, minestre pronte, polenta cotta, piatti precotti, ecc.. I surgelati non si sa quando e dove sono stati cotti o pescati, e comunque la loro lavorazione richiede molta energia 7. Frequentare mercatini periodici dove sono presenti produttori diretti, che siano in grado di garantire la qualit dei prodotti (anche se non ufficialmente biologici) e che permettono di evitare i ricarichi di negozi e supermercati 8. Cereali, legumi, ortaggi e frutta devono costituire la base della dieta giornaliera, nella quale inserire altri alimenti in quantit moderate 9. Tra i cereali troviamo riso, granturco, frumento, avena, ma anche orzo, miglio, segale. Tra gli altri alimenti (amilacei) si colloca la patata. Questi alimenti apportano carboidrati, cio energia, allorganismo e sono anche una fonte di proteine ma in bassa misura (5-10%). Questi alimenti devono sempre essere abbinati a fonti importanti di proteine, come carne, pesce, legumi. 10. Carne, pesce, uova, latte, formaggi, sono alimenti ricchi di proteine animali, di ferro, e di vitamine del gruppo B e PP. Per vanno consumati con moderazione per il contenuto di grassi saturi e perch contengono anche sostanze conservanti, residui di antibiotici e di pesticidi e spesso anche sostanze ormonali sintetiche (usate per ingrassare gli animali, negli alimenti per pesci di allevamento, ecc.). 11. Le proteine vegetali si trovano soprattutto nei legumi (piselli, fagioli, soia, lenticchie, ceci, fave, ecc.), fonti minori sono le noci, i semi e i cereali. Una dieta che combina cereali e legumi pu fornire la gamma degli aminoacidi essenziali 12. Sia i grassi saturi (formaggi, latte intero, panna, burro, carni grasse e loro derivati che insaturi (oli vegetali, di semi e di oliva) vanno consumati in quantit molto ridotte a causa del loro alto livello energetico 13. Le sostanze grasse tendono a ossidarsi (diventano rancide e vanno conservate fuori del contatto con laria. I grassi solidi (burro, strutto, ecc.) vanno conservati in frigo. Lolio di oliva spremuto a freddo la qualit da preferire, poich questa lavorazione permette la conservazione di preziose sostanze nutritive che difendono lorganismo dai radicali liberi (ritenuti causa di invecchiamento, di disfunzioni delle funzioni cellulari e di tumori) 14. Il consumo di adeguate quantit di frutta e di ortaggi assicura il fondamentale apporto vitamine, minerali, e acidi organici, consente di ridurre la densit energetica delle diete e riduce la sensazione di fame dato il potere saziante di questi alimenti. 15. Mangiare la frutta lontano dai pasti, dopo averla lavata bene e sbucciata se non proviene da agricoltura biologica

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16. Meglio stufare o cuocere i cibi nella pentola a vapore, che conserva al massimo i valori nutritivi 17. Comprare i cibi freschi permette di eliminare lolio di conservazione dei cibi in scatola 18. Per lalimentazione dei bimbi piccoli meglio ricavare in casa pur filtrati di verdure e frutta e cuocere biscotti casalinghi, evitando cos di introdurre nella loro dieta i primi additivi chimici 19. Le intolleranze e le allergie verso gli alimenti sono sempre pi diffuse in quanto legate alluso di alimenti di produzione industriale; opportuno ricorrere a medici e analisi specializzate, ma anche ridurre drasticamente luso familiare di alimenti sottoposti a processi industriali e che contengono residui di pesticidi, conservanti, coloranti, potenziatori di sapore, additivi e altri prodotti chimici 20. Gli organismi transgenici (detti OGM) sono piante e animali nel cui DNA sono stati inseriti dei geni estranei al suo patrimonio genetico originale. Si sarebbe dovuto rispettare il principio dellaffinit tra le specie, cio non si sarebbero dovute incrociare specie troppo diverso tra loro oppure un appartenente al mondo animale con uno del mondo vegetale. Le specie transgeniche finora diffuse per scopi alimentari sono 5: mais, soia, colza, cotone e le colture di lieviti. Attualmente in Europa possono essere commercializzati prodotti alimentari che derivano da 16 organismi transgenici: una variet di soia, una di mais, i derivati di sette variet di colza e di quattro variet di mais, gli oli derivati da due variet di cotone e i cibi o i mangimi che contengono vitamina B2 (ottenute da colture del Bacillus Subtilis, batterio transgenico). Non si conoscono gli effetti che tali alimenti possono avere con luso prolungato sullorganismo umano e quindi sono da evitare. 21. Pur essendo in gran parte destinati allalimentazione del bestiame, sono sicuramente in circolazione alimenti transgenici; obbligatoria la segnalazione in etichetta, ma in Italia non ancora rispettata la direttiva europea. Marche e Puglia hanno vietato la coltivazione di alimenti OGM. Sono inoltre disponibili liste di prodotti e di case produttrici sicuramente da evitare 22. Se si vuole ridurre i danni ambientali e alla salute derivanti dallallevamento di bestiame e dalla pesca industriale, si possono ridurre o eliminare i consumi di carne, aumentando gli altri alimenti che contengono le stesse sostanze garantite dalla carne; manca solo la vitamina B12 che dovr essere assunta a parte con un integratore 23. Sostituire i pasti al ristorante (tranne quelli biologici e vegetariani) con cene tra amici con alimenti biologici, locali, di stagione e appena colti e con ricette che salvaguardano i valori nutritivi e i sapori originari 24. Fare la pasta e il pane in casa, fare lo yoghourt e preparare le marmellate pi semplici devono rientrare a far parte della normale cucina quotidiana 25. Masticare trenta volte un boccone fa digerire meglio e mangiare meno Parlate con orgoglio delle vostre conquiste in cucina?

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RIQUADRO Pensate che qualche lettura possa sostenere i vostri sforzi? Sapere che altri sono passati attraverso la vostra esperienza vi aiuta a superare le difficolt e vi permette di affrontare con il sorriso sulle labbra le inevitabili ricadute, gli eccessi di seriet, le prese in giro degli amici? Vi segnaliamo alcune fonti di intelligenza, ironia e divertimento, per tenere desta la vostra attenzione contro le lusinghe del sistema economico e il peso delle piccole abitudini accumulate negli anni. In primo luogo due libri che raccontano le esperienze di giornalisti o esperti che hanno sperimentato per molti mesi cosa accade se si cerca di uscire dal mondo del consumismo illimitato e di creare una sfera di vita da consumatore critico e responsabile, sono un aiuto ironico e sincero per superare difficolt e debolezze: Judith Levine, Io non compro, un anno senza acquisti,unesperienza per riflettere sul potere del mercato, Ponte alle Grazie, Milano 2006 Leo Hickman, La vita ridotta allosso, Ponte alle Grazie, Milano 2007 Poi una pubblicazione periodica, La rivista Internazionale ha una rubrica settimanale di consigli per comportamenti e acquisti Infine, se proprio non volete leggere, almeno un film divertente: Morgan Spurlock, Super Size Me, un film di epiche porzioni, cosa potrebbe accaderti se per un mese intero mangiassi solo al fast food?, Fandango Libri, www.fandango.it

Attenzione!
a) Siete sicuri che le scelte risparmiose da voi effettuate sono diventate delle nuove buone abitudini? Qualche ricaduta nei vizi consumistici precedenti normale e non deve creare sensi di colpa, poich non dovete dimenticare che siete stati esposti per decenni alle tentazioni e alle imposizioni delle pubblicit e dei sistemi di distribuzione e quindi non certo facile sottrarsi completamente e adottare comportamenti ben diversi (continuando a rimanere esposti alle suggestioni esterne, talvolta molto sottili e ben nascoste) b) Siete rimasto solo nelle vostre scelte oppure familiari e amici le rispettano o addirittura le invidiano? Avete coinvolto (senza imposizioni, si spera!) il resto del vostro nucleo familiare? c) Avete gi pensato di esaminare le bollette di luce e acqua per verificare lentit dei risparmi acquisiti? Se volete essere accurati dovete analizzare due o tre di quelle precedenti per evidenziare la spesa media di ogni voce e poi fare il confronto con le bollette successive, tenendo conto di eventi che possono aver influito sui risparmi (molte cene con tanti amici, una o due feste, ecc.) d) Avete gi cercato di coinvolgere i vostri amici o colleghi nella vostra esperienza? Che tattica avete seguito? e) Cominciate a cercare di spegnere le luci quando siete in casa di altri o al lavoro, oppure guardate con dolore una fontanella senza rubinetto che spreca un liquido prezioso? Siete sulla buona strada, pronti per affrontare gli impegni del livello successivo

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Secondo livello
I suggerimenti talvolta comportano dei piccoli lavori o alcune spese, oppure possono essere accolti solo al momento di fare dei lavori in casa o di pensare a mezzi di trasporto diversi, quindi necessario valutare bene i risparmi possibili e quanto tempo occorre per rientrare delle spese affrontate. E opportuno che tutto il nucleo familiare condivida limpostazione dei rapporti con la natura e il mondo esterno, le iniziative da prendere sono molto pi piacevoli se condivisi con parenti ed amici ugualmente motivati. Occorre anche pensare in anticipo ai modi in cui presentare le proprie scelte allesterno, in particolare i vicini o i gruppi di incontro ai quali si partecipa, in particolare i gruppi di acquisto solidale.

Il risparmio energetico e la casa


1. Se comprate dei nuovi elettrodomestici (dopo aver valutato attentamente se ne vale la pena), chiedete quelli di categoria A (A+, A++, ecc.) che consumano meno energia 2. Quanti sono i piccoli elettrodomestici di cui potete fare tranquillamente a meno? 3. Termosifoni, scaldabagni, forni che usano lenergia elettrica hanno un rendimento molto basso e quindi devono essere usati il meno possibile 4. Collegare la lavatrice al tubo dellacqua calda (e ai pannelli solari termici se gi installati) permette di risparmiare il 20% di energia assorbito dal boiler interno 5. Il risparmio di energia pu aumentare montando allingresso dellacqua della lavatrice un decalcificatore magnetico che permette di lavare a temperature inferiori e di risparmiare met dei detersivi 6. Scegliere lavapiatti di categoria A, non superare i 50 gradi, pulire periodicamente le pale per evitare che i fori si otturino, nonch i filtri e gli ugelli. Evitare prelavaggio e asciugatura automatica 7. Invece delle pile usa e getta (la cui produzione richiede molta pi energia di quanta non ne eroghino), utilizzare quelle ricaricabili con un caricabatteria da collegare alle spine di casa. La soluzione pi ecologica sarebbe una ricarica da pannello solare o a manovella 8. Un misuratore di carica pu verificare quanta energia rimane in una pila. Quelle mezze scariche possono essere utilizzate per apparecchi a basso consumo (sveglie, telecomandi) 9. Una accurata coibentazione della casa pu far risparmiare fino al 25% di energia. Si possono applicare pannelli isolanti di fibre naturali sulla pareti che danno verso lesterno, isolare il pavimento del sottotetto, applicare strisce di gomma o guarnizioni sui bordi degli infissi, foderare il cassonetto delle tapparelle avvolgibili, apporre dei rotoli di stoffa alla parte inferiore delle portefinestre, ecc. 10. Applicare dove possibile i doppi vetri alle finestre 11. Piante sui terrazzi, alberi vicino ai muri, piante rampicanti sui muri esterni, alberi frangivento in giardino, ecc. modificano anche di 5 o 6 gradi il fabbisogno energetico di una casa (sia per riscaldare che per refrigerare) 19

12. Un impianto termico a metano riduce del 50% le emissioni di anidride carbonica e del 30% quelle di ossido di azoto rispetto agli impianti a gasolio 13. Caldaie e caminetti a pellets o cippato ( fatti di residui di legno) riducono anche del 50% i costi di gestione e quindi permettono di compensare il costo di acquisto in tempi brevi 14. Inserire una valvola termostatica per regolare e diversificare le temperature nei diversi locali; si pu risparmiare anche il 20% di energia; un cronotermostato permette di regolare per giorni e settimane i gradi e gli orari di accensione 15. Inserire un miscelatore in uscita dallo scaldabagno, tarando la temperatura fra 37 e 40 gradi; installare un timer per laccensione regolata; verificare che il serbatoio dellacqua sia ben coibentato 16. Contro il caldo esterno, utilizzare tende diverse secondo le stanze 17. I ventilatori consumano molto meno dei condizionatori. Quelli a pale (specie se a turbo) muovono laria di tutta la stanza possono ridurre la temperatura corporea anche di 5 gradi 18. Dovendo acquistare una lavastoviglie, scegliere i modelli ad alta efficienza ( con lavaggio a pioggia e riutilizzo dellacqua di lavaggio) e verificare la presenza del marchio europeo IMQ e della ecolabel; evitare i modelli lava e asciuga, sono comodi ma consumano molta energia 19. Acquistare frigoriferi che non contengano Cfc, Hcfc, Hfc, i loro costi di esercizio sono minori e non si rischia di danneggiare la fascia di ozono che ci difende dai raggi del sole 20. Sbrinare il freezer quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm. altrimenti i consumi aumentano anche oltre il 30%; pulire dalla polvere la serpentina posta sul retro 21. I condizionatori di classe A costano di pi ma consumano meno energia; non impostare una temperatura troppo diversa da quella esterna; pulire periodicamente i filtri che accumulano polvere e batteri pericolosi per la salute 22. Preferire i ferri da stiro pi leggeri (massimo 1200 watt), a vapore e con dispositivo anti calcare 23. Le batterie degli apparecchi elettronici costituiscono un rifiuto pericoloso, quindi sempre da preferire lalimentazione elettrica; le batterie ricaricabili durano molto di pi e il loro costo recuperabile in breve tempo; le batterie alcaline e al litio garantiscono le migliori prestazioni; vanno tolte le batterie dagli apparecchi di uso non frequente. Le batterie scariche vanno assolutamente depositate negli appositi contenitori 24. Per una illuminazione migliore, tinteggiare le pareti di bianco; lampade da terra o da parete non creano zone di ombra; per lavorare, leggere o cucinare illuminare con apposite lampade i piani di lavoro; le plafoniere sono pi adatte per bagni e zone di passaggio; usare le lampade al neon solo nei luoghi di lavoro e senza abbagliare 25. Per i locali senza luce diretta possibile catturare la luce con dei dispositivi detti tubi solari: sono tubi riflettenti con una estremit sul tetto o su un muro esterno e laltra sul 20

soffitto della stanza da illuminare. La spesa energetica nulla e linvestimento si recupera in poco tempo 26. Se avete spazi sufficienti sul tetto o intorno alla casa per installare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia o termici per ottenere acqua calda, oppure piccoli rotori eolici se la zona ventosa, potete richiedere dei preventivi. Sarete sorpresi dallo scoprire che una spesa del genere pu essere recuperata in un tempo molto breve Sono stati divertenti o stancanti i lavori suggeriti per rendere la vostra casa pi leggera sul pianeta?

Il risparmio dellacqua
1. Esistono in commercio sciacquoni del wc a doppio pulsante, con diverse erogazioni di acqua; oppure si pu modificare quello gi installato agendo sullasticella del galleggiante interno al serbatoio (si possono risparmiare fino a 25.000 litri allanno) 2. Se lacqua non ha un gusto gradevole o non potabile, sono possibili tre soluzioni: se dipende dai tubi vecchi e arrugginiti delledificio, si pu munire il rubinetto di un filtro meccanico a rete; se le cause sono a monte, si possono usare delle cartucce filtranti con una miscela di carbone attivo e scambiatore di ioni (sono efficaci per ridurre la durezza carbonica dellacqua, e contro la presenza di cloro e di alcuni metalli ma non eliminano le sostanze inquinanti); per leccesso di magnesio e calcio si pu installare un impianto di addolcimento (chiamando degli esperti) 3. Un sistema risolutivo a largo spettro il depuratore domestico ad osmosi inversa, utile per rimuovere metalli pesanti; costoso, ma efficace e duraturo e si recupera la spesa in circa due anni. C il rischio di una eccessiva demineralizzazione se non ben tarato 4. Si pu bere acqua del rubinetto aromatizzata alle erbe (menta e basilico), oppure con gocce di oli essenziali al limone o allarancio amaro. Le spremute sono poco costose e fresche; si pu acquistare una bottiglietta di succo di mirtillo da diluire (costa quanto una lattina di bibite chimiche); la bibita di liquirizia si ottiene da due bastoncini di liquirizia lasciati sciogliere in una caraffa di acqua fresca. E infine il guaranito importato dal commercio equo e solidale. 5. In fase di ristrutturazione della casa si pu chiedere di abbinare la colonna degli scarichi di cucina, della doccia, della vasca da bagno, della lavatrice o della lavapiatti a quella del wc. 6. Sul balcone si pu installare un serbatoio in plastica per raccogliere lacqua piovana, deviandola dalle grondaie e usandola per innaffiare o per il wc 7. Nei giardini domestici evitare od eliminare pavimentazioni impermeabilizzanti. 8. La neve artificiale sulle Alpi consuma tanta acqua quanto una citt di un milione di abitanti; anche le piscine e i campi da golf consumano quantit eccessive di acqua 9. Lavare lauto con un secchio invece che con la pompa 21

10. Perch non provare a scrivere sui prodotti di pi largo consumo la quantit dacqua che necessaria per produrli? Avete provato a calcolare quanta acqua consumate ogni giorno? E i membri del vostro nucleo familiare?

Ridurre i rifiuti
1. Adottare per i bimbi il pannolino ecologico lavabile, tutto cotone (ora anche biologico), cos da eliminare i pannolini usa e getta, costosi e inquinanti e che, soprattutto, contenendo dei gel chimici superassorbenti, possono provocare irritazioni 2. Anche gli assorbenti per le donne diventano per ragioni igieniche dei rifiuti indifferenziati e se dispersi nellambiente persistono a lungo senza modificarsi. Oggi possono esser sostituiti dalle pratiche coppette di lattice, lavabili e utilizzabili per lunghi periodi senza inquinare (rappresentano una spesa mensile di 30 centesimi di euro). 3. Usare la carta igienica riciclata al 100%, marchio Ecolabel, sbiancata con cloro e imballata in amido di mais inseribile nei compost, acquistabile a prezzi uguali a quella normalmente in circolazione 4. Evitare i bagnoschiuma, contengono tensioattivi schiumogeni che finiscono nei fiumi 5. Evitare i deodoranti composti da oscuri ingredienti e gli antitraspiranti che chiudono i condotti sudoriferi e infiammano le ghiandole; usare invece la pietra di allume di potassio inumidita, acqua e bicarbonato, il normale borotalco 6. Per la barba, rasoio di metallo, non usa e getta; escludere i pennelli da barba di tasso o con base in avorio 7. I barattoli di vetro con coperchio a vite possono essere riusati senza limiti per riempirli di marmellate, succhi, conserve, vegetali sottolio, creme di semi oleosi, ecc. 8. Se proprio necessario usare stoviglie monouso, acquistare quelle biodegradabili in Mater B a base di amido di mais o i Pla, a base di acido polilattico 9. Prima di gettare un tessuto, un oggetto, un foglio di carta usata, pensare intensamente ai nuovi usi che ne potremmo fare ( un patchwork, un vestito per bambini, un blocco per appunti, ecc.) senza porre limiti allimmaginazione 10. I computer dichiarati vecchi dal mercato che deve inseguire modelli sempre nuovi, possono essere aggiornati e rimessi in circolazione dotati di software libero; i dannosi rifiuti di origine elettronica che intasano e avvelenano le discariche sono ormai insostenibili 11. Molti oggetti, di stoffa, di legno, ecc. con un po di fantasia possono essere trasformati in giocattoli (preferiti da molti bambini rispetto a quelli supermeccanici) 22

12. Le nostre case sono invase da piccoli contenitori di plastica mezzi vuoti (detersivi, saponi, shampoo, schiume, creme, cosmetici, ecc.): forse ora di avviarli al cassonetto dopo averli accuratamente sciacquati 13. Molti imballaggi (buste di plastica, scatole di cartone, ecc.) possono essere usati pi volte; mettere da parte quelli che prevedete potranno esservi utili 14. Verificare sempre la possibilit di riparare un oggetto che non funziona, prima di gettarlo via; esistono dei piccoli riparatori (calzolai, rammendatrici, arrotini, falegnami, orologiai, sarte, restauratori, rilegatori, ecc.) che con poca spesa prolungheranno la sua vita utile 15. Se pensate di gettare un oggetto di casa, un vecchio libro, un mobile vecchio stile, ecc. verificate se pu ancora essere utile a qualcun altro; esistono dei mercatini dellusato che permettono il baratto diretto tra le persone e organizzazioni di volontariato che raccolgono cose vecchie per recuperarle 16. Le pile esauste, i medicinali scaduti, i toner di copiatrici e stampanti, gli oli fritti, ecc. devono essere gettate negli appositi contenitori differenziati: sono tossici e pericolosi e possono perfino inquinare, rendendoli inutilizzabili, gli altri rifiuti 17. Avete mai provato a sverniciare un vecchio mobile e a dargli nuova vita con vernici ecologiche?

Cambiare mobilit per salvaguardare il clima


1. Proporsi di non utilizzare lauto per percorsi compresi tra i tre e i cinque chilometri 2. Convertire le auto a benzina in auto con impianti a metano o a GPL 3. Per auto diesel cercare di usare le tipologie meno inquinanti (blu diesel, gasolio bianco). Luso del biodiesel (proveniente dal trattamento chimico di oli vegetali di colza, girasole e soia) riduce linquinamento, ma contribuisce ad aumentare i prezzi delle materie prime agricole e danneggia i paesi tormentati dalla fame e dalla malnutrizione 4. Sostituire lauto con il treno per i percorsi superiori a 100 chilometri dalla propria abitazione 5. Ridurre al minimo gli ingressi nei grandi e medi centri urbani, usando lauto solo per arrivare ai parcheggi di scambio intermodale e utilizzando poi i mezzi pubblici, con preferenza le metropolitane (anche quelle leggere di superficie) 6. Dovendo proprio acquistare una auto nuova, preferire i mezzi di piccola o media cilindrata 7. Dare inoltre la preferenza ad auto ibride (a doppia alimentazione) o che sperimentano carburanti meno inquinanti 8. Al momento dellacquisto verificare attentamente la presenza di apparati che riducono le emissioni inquinanti e il rispetto delle norme europee in vigore o di cui prevista lapprovazione nellimmediato futuro 23

9. Durante luso verificare scrupolosamente il funzionamento degli apparati di controllo delle emissioni, affinch siano rispondenti ai livelli minimi previsti dalle norme in vigore o consigliate 10. Cambiare la marmitta catalitica quando esaurita la sua funzionalit 11. Montare pneumatici ricostruiti, cio che provengono da processi di riciclaggio e riutilizzo di vecchie gomme 12. Fare attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti dellauto: olio esausto, liquido dei freni o del cambio, batterie, pneumatici sostituiti devono essere consegnati agli appositi centri di raccolta per rifiuti pericolosi, dove saranno riciclati 13. Le auto elettriche non sono veicoli a emissione zero ma ad emissione differita, cio che inquinano al momento della ricarica e dello smaltimento delle batterie, anche se contribuiscono molto a ridurre lo smog nei centri urbani 14. Acquistando una bicicletta, date la preferenza a quelle prodotte con il riutilizzo delle lattine di alluminio 15. Verificate la possibilit di acquistare piccoli carrelli trainati dalla bicicletta, di uso comune in molti paesi europei

Per una alimentazione sana e alternativa


1. Entrare a far parte o costituire un gruppo di acquisto solidale una esperienza ormai molto diffusa e permette di stabilire rapporti diretti con produttori agricoli e di consumare frutta e verdure di stagione (in qualche caso consegnate a casa settimanalmente): a prezzi molto pi bassi dei mercati rionali si mangiano alimenti appena colti

2. Se si dispone di un giardino anche piccolo possibile autoprodurre un notevole gruppo di alimenti: da tre a sei metri quadri, coltivati poche ore a settimana, possono fornire verdure a una famiglia di 3-4 persone per tutto lanno 3. Anche un balcone pu ospitare una piccola produzione di odori e piante per condire i cibi: basilico, menta, rosmarino, salvia, timo, erba cipollina, ecc. ma anche insalata, cavoli, sedani a coste, ecc. 4. Su un terrazzo si possono addossare alle pareti piante rampicanti, disporre delle cassette di legno sulle ringhiere (verso linterno e verso lesterno) mentre dei vasi pi grandi possono ospitare piccoli alberi da frutta e pu essere realizzata una piccola serra in un angolo riparato per avere prodotti anche dinverno 5. Coltivare germogli in un barattolo davvero interessante. Ricchissimi di sali minerali (calcio, ferro, fosforo) proteici e disintossicanti, i germogli di semi vari potrebbero da soli tenervi in vita E poi niente pesticidi, niente trasporti, niente terra, niente imballaggi, solo un barattolo e un po dacqua. Si inizia con grani non decorticati di frumento, avena, ceci, orzo, soia mung, semi di girasole e zucca, ecc. Si mangiano in insalata o appena sbollentati 24

6. Quasi tutti i vegetali si possono trasformare in conserve e le frutta in marmellate, con un po di pratica si imparano le proporzioni da rispettare e le modalit di preparazione dei barattoli per garantire la conservazione 7. Quasi tutte le frutta e molte verdure si possono essiccare al sole, basta disporre di un balcone soleggiato; stendere su delle tavole e coprire con dei veli tipo zanzariere 8. Esistono migliaia di piante selvatiche commestibili o utilizzabili per migliorare la salute. Seguire un corso di riconoscimento delle piante apre la strada per una attivit di raccolta divertente e interessante per chi voglia lavorare in una prospettiva innovativa 9. Studiare le ricette che permettono di utilizzare i prodotti locali e provenienti dal Sud del mondo, le spezie meno conosciute, le erbe non coltivate e raccolte, fondamentale per variare la dieta e per utilizzare al massimo le caratteristiche di ogni alimento (contro la standardizzazione dei prodotti trasformati industrialmente) 10. Per far uscire i bambini dai vincoli di bevande molto pubblicizzate, patatine piene di potenziatori di sapori (vere e proprie droghe per la loro bocca) e merendine industriali necessario recuperare le conoscenze della pasta e dei sughi fatti in casa, dei ciambelloni e delle crostate delle nostre nonne, dei succhi di frutta senza prodotti chimici e avviare un processo lento di vera e propria rieducazione del gusto (invitando anche i loro piccoli amici finch non saranno invidiosi dei cibi diversi da voi preparati).

RIQUADRO
Molti dei suggerimenti contenuti in questa parte del percorso sono tratti da alcune fonti fondamentali, che potreste utilmente consultare in quanto contengono i motivi che portano a ipotizzare la nuova modalit di consumo, lelenco dei rischi che si corrono e che si cerca di evitare e molti dettagli sul modo di realizzare linnovazione. In sostanza il percorso puramente indicativo, lanalisi approfondita stata lavoro prezioso di questi autori, che quasi sempre hanno personalmente sperimentato quanto suggeriscono e sono ricchi di indicazioni pratiche e operative per guidare la realizzazione. Ulteriori indicazioni di obiettivi facilmente raggiungibili e maggiori informazioni su quelli gi indicati sono essenziali se si vogliono capire i motivi profondi delle scelte da fare e se si vuole raggiungere una maggiore conoscenza relativa alle scelte gi fatte: Albert K. Bates, Manuale di sopravvivenza alla fine del petrolio, riflessioni, consigli e ricette per fare a meno delloro nero, AAM Terra Nuova, Firenze, aprile 2008 (con bibliografia e ricette di cucina) Marinella Correggia, La rivoluzione dei dettagli, manuale di ecoazioni individuali e collettive, Serie Bianca Feltrinelli, Milano, aprile 2007 (con bibliografia) Comune di Venezia, Progetto Cambieresti? (Consumi, ambiente, risparmio energetico, stili di vita), undici schede di informazioni e consigli, www.cambieresti.net. Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al consumo critico, informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole, EMI, Bologna, ultima edizione aggiornata 25

Terzo livello
Evenuto il momento di guardarvi intorno, di rendervi conto che la vostra esperienza non isolata ma parte di un movimento dal basso che coinvolge un numero crescente di persone. Potete cominciare a chiedervi cosa potete fare intorno a voi, per vostra iniziativa e pressione, per diffondere le nuove abitudini di risparmio e consumo. Si tratti di campagne, gruppi di acquisto o pressioni politiche, lincisivit e la tenuta delle attivit intraprese dipende molto dalle capacit vostre e di chi avete coinvolto. Occorrono preparazione, conoscenze, motivazioni non superficiali, capacit di creare contatti e alimentare relazioni sociali. E necessario avere idee chiare sugli obiettivi delle singole iniziative, sulla adeguatezza dei mezzi rispetto agli scopi perseguiti, sulla funzionalit delle reti, sulle capacit collettive e personali di incidere sui meccanismi di danno considerati obiettivi prioritari. Ciascuno deve trovare la collocazione adatta alle sue caratteristiche personali, tutti devono sapere che ruolo hanno e come devono svolgerlo. Solo una spinta organizzata dal basso oggi in grado di incidere su una situazione particolarmente grave. E un compito e insieme una responsabilit, condivisi e partecipati, ma dove lapporto personale, di tutte le persone, essenziale. Le indicazioni sono largamente esemplificative, completate il quadro con le vostre informazioni e una analisi accurata del contesto nel quale intendete muovervi.

Il risparmio energetico fuori di casa


1. Tutte le misure adottate per la vostra casa possono essere imitate in tutti gli uffici pubblici e in tutte le imprese private. Ogni vostra partecipazione a pressioni esercitate in questa direzione anche nel comune pi piccolo utile e conveniente per i contribuenti 2. Riempiendo di pannelli solari lo 0,4 delle superfici costruite in Italia, (che sono il 10% del territorio) si potrebbe coprire lintero fabbisogno di energia elettrica del paese. Quindi ogni decisione, azione o campagna con questo obiettivo di massima utilit e lapporto della vostra esperienza essenziale 3. Lideale sarebbe che le normative edilizie nazionali e locali prevedessero tetti coperti da pannelli solari in tutte le case di nuova costruzione e incentivassero le abitazioni e i condomini disposti a dotare le loro costruzioni con i pannelli 4. Ormai esistono anche in Italia interi quartieri alimentati con energia solare. E essenziale spingere le altre comunit ad imitare questi esempi di impiego oculato dei soldi pubblici. 5. Per evitare di far peggiorare la situazione del clima necessario ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 60% di quelle attuali, quindi occorre esercitare pressioni non soltanto sui principali produttori, ma su tutti coloro che anche in misura contenuta contribuiscono al flusso di emissioni. E essenziale partecipare a campagne e iniziative con questi obiettivi 6. Dobbiamo ridurre le risorse naturali che utilizziamo in una misura compresa tra il 70 e il 90% dei consumi attuali; per questo tutte le iniziative di consumo critico e responsabile vanno sostenute e richiedono la partecipazione di tutti 7. E importante tenere sempre presente la quantit di acqua che necessaria per produrre ciascun bene e quindi scegliere di usare quei prodotti che a monte hanno consumato meno acqua 26

8. Si devono riconvertire a produzioni pi rispettose dellambiente tutte le industrie che danneggiano gravemente il pianeta; in ogni territorio occorre conoscere i danni causati dalle aziende locali ed esercitare ogni possibile pressione perch modifichino sia pure gradualmente i loro processi produttivi 9. Ogni sede o locale pu essere adibito a funzioni diverse a secondo degli orari; a proprietari, enti ed organizzazioni possono essere presentate delle richieste che aumentino luso sociale di parte delle scuole, degli uffici comunali, degli ospedali, dei cinema, ecc. nelle diverse ore del giorno 10. Si pu esercitare una importante pressione su ogni nuova costruzione nel vostro quartiere o paese, cercando di far applicare le regole della bioarchitettura (impatto emissioni zero, energie rinnovabili, recupero acqua piovana, ecc.) e della bioedilizia (materiali edili, qualit degli arredamenti, vernici non tossiche, ecc.), prendendo a modello i bioquartieri, ledilizia biopopolare, le ecoscuole 11. Si pu lottare contro linquinamento acustico esterno (traffico, musiche, fabbriche, locali notturni) presentando un esposto al sindaco che deve intervenire, misurare i rumori ed effettuare sequestri 12. Sono moltissimi i territori inquinati da impianti chimici, centrali di energia, inceneritori, discariche, allevamenti, ecc. E essenziale creare un comitato di protesta che elabori anche proposte alternative, per difendere lambiente e la salute degli abitanti 13. Si possono appoggiare tutte le iniziative connesse con il diritto alla casa (contro le case sfitte, per ottenere case di edilizia popolare, a sostegno delle occupazioni di edifici vuoti, ecc.) 14. Si devono denunciare tutti gli episodi di abusivismo relativi al vostro territorio 15. Proteggere e richiedere il verde urbano: non solo ville e parchi ma anche giardini pubblici e aiuole spartitraffico coltivate 16. Invitare nel proprio quartiere o comune la casamobile dellenergia e del risparmio: rivolgersi a Paea o al Centro Sereno Regis di Torino 17. Chiedere al vostro Comune di rendere verdi cio ecocompatibili tutti i suoi acquisti

Il risparmio dellacqua
1. E importante tenere sempre presente la quantit di acqua che necessaria per produrre ciascun bene e quindi scegliere di usare quei prodotti che a monte hanno consumato meno acqua 2. Controllare che lente acquedotti locale o il comune effettuino tutti i controlli di qualit richiesti dalla legge e rendano pubblici i risultati

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3. Controllare lo stato di inquinamento di tutti i corsi dacqua del vostro territorio e se necessario promuovere un comitato di sorveglianza di bacino, cio che coinvolga tutte le popolazioni dei territori attraversati da fiumi e torrenti 4. Organizzare gite e visite alle sorgenti dacqua del vostro territorio e alle centrali di potabilizzazione, per sensibilizzare la popolazione ad un uso corretto del prezioso liquido 5. Esercitare pressioni affinch gli enti locali svolgano una azione di promozione dellacqua pubblica, in contrapposizione alle pubblicit insistenti delle acque cosiddette minerali 6. Organizzare delle prove gusto: la maggioranza dei consumatori non riesce a distinguere tra acqua del rubinetto e acque in bottiglia; metter cartelli nelle mense che usano lacqua in brocca; esercitare pressioni su ristoranti e bar affinch passino allacqua in brocca 7. Lacqua non deve essere privatizzata. Se lente locale ha gi commesso questo errore (anche nella forma di societ per azioni con la presenza del Comune), occorre esercitare decise pressioni per la sua ripubblicizzazione e per linserimento dei cittadini negli organi di controllo della gestione 8. Devono essere eliminate le tariffe minime (cio lacqua da pagare comunque) perch rappresentano un incentivo allo spreco nelle famiglie di pi piccole dimensioni e installati dei contatori per ogni appartamento in modo che ogni nucleo possa controllare facilmente gli effettivi consumi e possa iniziare a ridurli 9. La promozione a tappeto dei riduttori di flusso domestici e negli edifici pubblici una campagna che ogni ente locale dovrebbe avviare, specie se su richiesta dei cittadini; anche linstallazione di rubinetti nelle fontanelle una azione che ridurrebbe la spesa collettiva per il consumo di acqua 10. Le reti di adduzione e di distribuzione dellacqua richiederebbero una azione molto consistente di riduzione delle perdite; si potrebbe iniziare dal vostro territorio 11. I sistemi di fitodepurazione (igienizzare le acque attraverso particolari piante) sono convenienti e molto ecologici 12. Incentivare la raccolta dellacqua piovana nelle case e nei locali pubblici potrebbe essere una misura alla portata di tutti gli enti locali 13. Controllare lo stato dei permessi di pesca e degli allevamenti artificiali 14. Esercitare pressioni per leliminazione di tutti gli scarichi illegali in fiumi e torrenti 15. Suggerire a produttori e cooperative di inserire nelle etichette dei prodotti da essi venduti la quantit di acqua che stata necessaria per realizzarli

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Ridurre i rifiuti e recuperare materie seconde


1. Promuovere nel vostro Comune la raccolta differenziata fino a superare almeno il 60% del totale dei rifiuti una azione fondamentale, ad alta priorit e urgente perch la utilit di discariche e inceneritori per lo smaltimento assolutamente nulla, anzi dannosa in quanto non permette il recupero di molte materie prime essenziali (metalli, carta, plastica, ecc.) 2. Promuovere la raccolta differenziata porta a porta ancora pi utile, perch lobiettivo 80% non cos difficile da raggiungere in poco tempo, purch la popolazione sia stata debitamente sensibilizzata e istruita 3. Naturalmente la riduzione a monte dei rifiuti agevola tutte le operazioni successive: ci significa drastica riduzione degli imballaggi superflui, il recupero degli alimenti in scatola prossimi alla scadenza o in contenitori danneggiati che non pregiudicano la qualit del prodotto, il riuso e il riciclaggio spinto di arredamenti e utensili di casa 4. La frazione residua va ulteriormente ridotta con un apposito trattamento non inquinante 5. E necessario promuovere il passaggio da una tassa proporzionata alla taglia della casa a una tariffa applicata alla reale produzione in peso dei rifiuti, nonch ladozione di incentivi a chi tratta il compost a domicilio 6. Luso della carta riciclata dovrebbe diventare obbligatorio per una serie di prodotti di largo consumo (carta per uffici, buste per lettere, ecc.), mentre dovrebbe essere fatta rispettare la legge che impone agli enti pubblici di acquistare, nella misura minima del 30% della spesa, prodotti riciclati 7. Sono da sostenere i comitati che chiedono una moratoria nella costruzione di nuovi inceneritori finch non si sar realizzata in misura cospicua la raccolta differenziata su tutto il territorio nazionale e saranno state adottate norme per la drastica riduzione degli imballaggi inutili 8. Proporre nelle mense, negli uffici, nelle scuole linstallazione di distributori automatici di prodotti biologici e del commercio equo e solidale (con imballaggi ridotti allessenziale) 9. Partecipare con creative azioni di sostegno e di pubblicizzazione la giornata del non acquisto: un modo per sottrarsi almeno per 24 ore alle sollecitazioni continue del sistema distributivo 10. Rifiutare le buste di plastica per la spesa e sollecitare ladozione da parte dei supermercati delle buste di tela o iuta

Cambiare la mobilit per salvaguardare il clima


1. Partecipare a campagne e iniziative a favore dellampliamento delle zone urbane vietate alle auto e completamente disponibili per i pedoni; le corsie preferenziali per i trasporti pubblici urbani dovrebbero superare il 50% delle strade

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2. Sostenere la pressione per la ripubblicizzazione dei trasporti pubblici, da considerare beni comuni preziosi 3. Richiedere alle aziende con pi di 300 dipendenti di ricercare e mantenere sistemi collettivi di trasporto dei dipendenti stessi sui tragitti comuni casa-ufficio 4. Proporre biglietti integrati che oltre alla rete di autobus e metropolitane, comprendano luso del car sharing e di biciclette. 5. Proporre tessere aziendali e scolastiche scontate da offrire ai dipendenti e studenti che scelgano di usare i mezzi pubblici per recarsi sul posto di lavoro o di studio; biglietti scontati per eventi dovrebbero essere offerti a chi dimostra di aver utilizzato mezzi pubblici per raggiungere il luogo dellevento 6. Esercitare pressioni per avere mezzi pubblici urbani elettrici (anche se sono utili contro lo smog ma non contro le emissioni se sono ricaricati con energia termo elettrica come avviene in Italia; i mezzi solari non sono ancora stati sperimentati nelle attuali condizioni del traffico 7. Laria condizionata sui mezzi pubblici spesso eccessiva e fa consumare il 20% in pi di carburante; una protesta sistematica dei passeggeri potrebbe eliminare le pratiche scorrette 8. E importante sostenere le proteste di viaggiatori pendolari in una fase in cui i tagli alle ferrovie e alle linee di bus per le periferie rendono il servizio sempre pi inadeguato 9. Partecipare alle richieste collettive di piste ciclabili, itinerari dedicati e moderazione della velocit per i mezzi pubblici e privati per garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni; insistere per la disponibilit di bici (anche elettriche) nelle aree urbane centrali, da prelevare e restituire senza limitazioni 10. Gli aerei sono rimasti fuori dalle normative dellaccordo di Kyoto: una campagna non solo nazionale dovrebbe esercitare una decisa pressione per lapprovazione di norme limitative degli inquinamenti derivanti dai voli aerei

Alimentarsi senza danneggiare il pianeta


1. Nei condomini con giardini interni si pu proporre di coltivare alberi da frutta e un piccolo orto, magari affidati alle cure di anziani esperti e di bambini interessati; si risparmia sulle spese per il mantenimento di piante solo ornamentali e si possono creare occasioni di raccolti collettivi ma anche produrre il compost per tutte le piante da balcone 2. Chi esperto di essiccazione di cibi o di produzione di marmellate e conserve potrebbe offrirsi di tenere corsi di autoproduzione ai condomini o ai municipi 3. Si pu cercare di acquistare variet antiche o rare di frutta e verdure in modo da garantirne la sopravvivenza e la coltivazione 30

4. Adottare un albero a distanza, rivolgendosi ad Archeologia Arborea, vicino Perugia, un rifugio di alberi da frutto in via di estinzione 5. Esiste un movimento di Seed Savers (salvatori di semi), impegnato nella salvaguardia di variet di piante minacciate di scomparsa: perch non sostenerlo in una delle tante attivit che svolge? 6. Avete mai notato quanti spazi urbani potrebbero essere valorizzati con piccole coltivazioni di orti o di fiori, rendendo la citt pi verde e pi pulita? 7. Molti comuni permettono di coltivare terreni demaniali incolti o aree confiscate alla mafia 8. Sono in corso di sperimentazione accordi tra cittadini e agricoltori, per coltivare senza retribuzione parte dei terreni e condividere il raccolto 9. Orto in condotta il progetto di Slow Food per mettere in rete tutte le scuole che hanno un orto biologico 10. Perch non collaborare alla organizzazione di mercati periodici nei quali scambiare i semi e le esperienze di coltivazione di piante rare o minacciate di estinzione? RIQUADRO Le guide per i comportamenti alternativi, elaborate sia da enti locali che da campagne e associazioni, si stanno moltiplicando; ne segnaliamo alcune: Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al risparmio responsabile, informazioni sul comportamento delle banche per scelte consapevoli, EMI, Bologna, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al vestire critico, EMI, Bologna, 2007 Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al telefono critico, il mondo della telefonia messo a nudo, Terre di Mezzo, Milano, ottobre 2007 Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Pi ortaggi, legumi e frutta, educazione alimentare e del gusto nella scuola primaria, (guida e manuale per linsegnante, quaderni di esercizi per lalunno), 2008 WWF-Enea, Risparmio ed efficienza energetica in casa, GenerAzione Clima, Roma (Via Po 25c, 00198, www.wwf.it) Lea, Ecoguida, guida al risparmio energetico in casa, LEA Civitavecchia e Roma Arpal, E ora di cambiare aria, Regione Liguria e Sistema Ligure di educazione ambientale, (www.regione.liguria) Assforseo, Il sole per tutti, Rete informativa territorio ambiente, ( Energetica, www.energetica.eu e rete per lautocostruzione del solare termico, www.autocostruzionesolare.it) 31

Luca Martinelli, Piccola guida al consumo critico dellacqua, dal rubinetto alle minerali, vademecum per luso responsabile di un bene comune, Terre di mezzo, Milano (Altraeconomia,via Calatafimi 10, 20122, segreteria@altreconomia.it ) AMA, Butta bene dalla A alla Zeta, Raccolta differenziata porta a porta, (www.amaroma.it, numero verde 800 867 035) Regione Campania, Centra lobiettivo, rifiutali con intelligenza, vademecum per il cittadino, (www.rifiuti.regione.campana.it) ENI, 24 consigli per lambiente, (www.30percento.it) MICHELIN, La mobilit che vorrei, (www.michelinfascuola.it)

26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO PER GESTIRE LA VOSTRA ANSIA


Sommario: KATHY MCMAHON Energy Bulletin Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive: 1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE in modo tangibile del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi il modo pi veloce per aumentare il vostro reddito pi veloce che guadagnare pi soldi. 2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i carichi fantasma come gli orologi dei forni a microonde, che consumano pi energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dellelettricit e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro. 3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti: a) le necessit; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ci che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate lelenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la a o la b, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come altro, a meno che non siano una necessit per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro. 4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PI BASILARE, e in grandi quantit. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per s, non solo migliorer la vostra dieta, ma vi coster un decimo di quanto costerebbe il preparato gi pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i Generals (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio. 5) SEMPLIFICATE. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto pi specializzato [un prodotto], tanto pi facile far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anzich laceto. Fate un po di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantit. 6) CERCATE LA QUALIT. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di pi, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni pi economiche non possono essere rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualit vengono rimpiazzati da prodotti pi scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualit finch si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3) 7) Passate ad unECONOMIA FATTA DI CONTANTI. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finch inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad uneconomia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.

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8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA nella riduzione delle spese di Fascia B e C. Se vi siete prefisso lobiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria C, avrete perso credibilit e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese. 9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di chilometri percorsi, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anzich usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice Ci vogliono 30 minuti abituatevi a chiedere a piedi, in bicicletta o in macchina? un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti. 10) Imparate come STARE IN CASA. A qualcuno sembrer buffo, ma per molti la casa diventata un luogo di sosta per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante altra met. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli. 11) RALLENTATE, rilassatevi di pi, e cercate dei modi per migliorare la vostra casa. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza allaltra perch il tappeto si solleva, o di appendere tende pi pesanti dinverno cos che lambiente rimanga pi caldo, o di creare un angolo pi confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina pi usati, per poter cucinare pi facilmente. Ditevi la mia casa il posto dove trascorrer la gran parte del mio tempo e controllare la vostra risposta emotiva. Se di panico o terrore, cercate di capire il perch e fate qualcosa in merito. 12) SIATE REALISTICI con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, lostilit non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicit, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi. 13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO. Troppi bambini hanno una ben poca funzione reale nella vita familiare, e questa una bizzarra svolta della storia dellumanit. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose pi importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, cos non lo devo fare io allora avete dimenticato di insegnare loro capacit come il sapersi prendere le responsabilit, lessere affidabile, e il quid pro quo del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo. 14) FERMATE LE CHIACCHIERE dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone pi importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una tecno-astinenza. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere leffetto da astinenza iperattiva e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un esperimento, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza lutilizzo dellelettricit. 15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita pi sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorit numero uno, ma forse il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno pi ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo il nostro bene pi prezioso. Pensate attentamente a come lo usate. 16) Immaginate una VISIONE per un futuro in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che luomo non pu vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine visione). Le famiglie pi felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varr la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente troppo deprimente) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale. 17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che pu essere fatto in un anno, ma sottovalutano ci che si pu fare in dieci anni. Guardate al piano pi ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, svariati.). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po, finch non vi stancate e poi passare ad un altro. 18) Tenete in mente LA VISIONE PI LONTANA e capite come probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza? se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ci ad acquisire una maggiore abilit da mettere in pratica pi

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avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto lapprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con lassemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilit quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di power assist (piccolo motore elettrico di sostegno) vi pu far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza laiuto. 19) Capite in che modo la mentalit da gregge pu influire su di voi, e cercate di ANDARE CONTROCORRENTE, invece di farvi calpestare. 20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, labuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco dazzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che laiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita pi produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di salute mentale sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire lodore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un rilassamento totale, o per vivere la vita in altro modo. 21) Imparate a distinguere i PIACERI SALUTARI da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalit. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente orientati allazione per gestire lansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni pi semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano pi su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessit del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio allespressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri. Questo ci che rende i consigli generali come esprimi le tue emozioni o guardati dentro cos rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che contro-bilanciano tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone pi spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno pi razionale che pensa come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalit. 22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO. Lottantacinque per cento di noi gi lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo pi probabilit di sopravvivere pi a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad unaltra parte della vostra coscienza forse una parte pi vecchia, pi profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate. 23) LIMITATE LE CATTIVE NOTIZIE. Se vi ritrovate a controllare le notizie pi di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una vacanza dalle notizie una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come larte o la natura. 24) Fate un elenco delle VENTI COSE CHE VI PIACE FARE, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando lavete fatta lultima volta, e se vorreste farla pi (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi. ESEMPIO: Cosa CANTARE Ultima volta? OGGI Pi/Meno? M Genitori? Mamma 85 ? 85 Costo? -Amico/AS? -Importanza? 1

25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto pi bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunit. Organizzate rent party regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete limmondizia che trovate per terra, anche se non la vostra. Ricordatevi che il mondo pi grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra. 26)PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida.

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Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.

Attenzione! Al termine di questo percorso, crediamo siate in grado di affrontare lidea che sarebbe utile effettuare lo stesso sforzo di adeguamento alle esigenze urgenti del Pianeta Terra in altri settori delle attivit umane, rivelatesi cos dannose negli ultimi decenni. Sono allo studio almeno altri due fascicoli di Strumenti che dovrebbero riguardare: a) la casa, gli animali, il clima, le attivit commerciali, la medicina, il turismo, la finanza, ecc. b) le attivit sportive, lalimentazione vegetariana nelle sue diverse forme, i prodotti chimici, la carta, il legno, le vernici, i detersivi, ecc. Per non intraprenderemo questo lavoro senza aver verificato lutilit e la fruibilit del presente fascicolo, che rappresenta solo un primo stimolo per comportamenti diversi, ma che ha tra i suoi obiettivi la assunzione di responsabilit da parte di un consumatore finalmente critico e attivo. Sta a voi, come parte integrante del lavoro che avete finora svolto, reagire alle nostre suggestioni con critiche, correzioni, osservazioni, integrazioni, racconto di esperienze e soprattutto richieste e suggerimenti per i nostri lavori successivi. Rivolgetevi con sincerit ed entusiasmo a questo indirizzo e.mail (azione@tiscali.it), terremo conto di tutto ci che ci verr inviato e nei limiti delle possibilit dei nostri esperti cercheremo anche di rispondervi.

Pubblicazioni recentissime! Joanna Yarrow, 1001 modi per salvare il Pianeta, Cooper, Roma, febbraio 2008 Cristina Gambetti, Tentativi di ecocondotta, per nuovi stili di vita, Rizzoli, Milano, agosto 2008

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