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NORMA TECNICA DATA AUTORI TITOLO

UNI EN 12390-3:2003 01/08/2003


UNICEMENTO Prova sul calcestruzzo indurito - Resistenza alla compressione dei provini Testing hardened concrete - Compressive strength of test specimens

SOMMARIO

La presente norma la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 12390-3 (edizione dicembre 2001). La norma specifica un metodo per la determinazione della resistenza alla compressione dei provini di calcestruzzo indurito.

TESTO DELLA NORMA


CLASSIFICAZIONE ICS CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO PARZIALMENTE SOSTITUITA GRADO DI COGENZA STATO DI VALIDITA' In vigore RIFERIMENTI NAZIONALI LINGUA PAGINE PREZZO EURO

91.100.30 AA10D0103

Italiano 13 Non Soci 32,00 Euro - Soci 16,00 Euro

Prova sul calcestruzzo indurito


NORMA ITALIANA

Resistenza alla compressione dei provini

UNI EN 12390-3

AGOSTO 2003 Testing hardened concrete

Compressive strength of test specimens

SOMMARIO

La norma specica un metodo per la determinazione della resistenza alla compressione dei provini di calcestruzzo indurito.

RELAZIONI NAZIONALI RELAZIONI INTERNAZIONALI

La presente norma sostituisce la UNI 6132:1972. = EN 12390-3:2001 La presente norma la versione ufciale in lingua italiana della norma europea EN 12390-3 (edizione dicembre 2001).

ORGANO COMPETENTE

UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calcestruzzi e Cemento Armato Presidente dellUNI, delibera del 27 maggio 2003

RATIFICA

UNI Ente Nazionale Italiano di Unicazione Via Battistotti Sassi, 11B 20133 Milano, Italia Gr. 5

UNI - Milano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microlm o altro, senza il consenso scritto dellUNI.

UNI EN 12390-3:2003

NORMA EUROPEA
Pagina I

CLASSIFICAZIONE ICS

91.100.30

PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, della norma europea EN 12390-3 (edizione dicembre 2001), che assume cos lo status di norma nazionale italiana. La traduzione stata curata dallUNI. LUNICEMENTO, ente federato allUNI, segue i lavori europei sullargomento per delega della Commissione Centrale Tecnica. Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o di aggiornamenti. importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti. Si invitano inoltre gli utilizzatori a vericare lesistenza di norme UNI corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti interessate e di conciliare ogni aspetto conittuale, per rappresentare il reale stato dellarte della materia ed il necessario grado di consenso. Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di Unicazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

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Pagina II

INDICE
1 2 3 4 5 6 7 8
figura figura figura figura 1 2 3 4

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI PRINCIPIO APPARECCHIATURA PROVINI PROCEDIMENTO ESPRESSIONE DEI RISULTATI RESOCONTO DI PROVA

1 1 1 1 1 2 3

3 Rotture soddisfacenti di provini cubici ................................................................................................... 3 Alcune rotture non soddisfacenti di provini cubici.............................................................................. 4 Rotture soddisfacenti di provini cilindrici ............................................................................................... 4 Alcune rotture non soddisfacenti di provini cilindrici ......................................................................... 5 5

9
prospetto 1

PRECISIONE

Dati di precisione per le misurazioni della resistenza a compressione del calcestruzzo indurito, espressi come percentuale della media delle resistenze di due provini cubici la cui differenza deve essere confrontata con la ripetibilit (r ) o la riproducibilit (R ) ........ 5 Dati di precisione per le misurazioni della resistenza a compressione del calcestruzzo indurito, espressi come percentuale della media delle resistenze di tre provini cilindrici la cui differenza deve essere confrontata con la ripetibilit (r ) o la riproducibilit (R ) ....... 6

prospetto

APPENDICE (normativa)
figura figura figura

RETTIFICA DEI PROVINI

prospetto A.1 A.1 A.2 A.3

Limitazioni per i metodi di rettifica ........................................................................................................... 7 Cappatura: metodo della scatola di sabbia....................................................................................... 10 Dettaglio della scatola di sabbia ........................................................................................................... 10 Telaio di posizionamento ........................................................................................................................ 11

APPENDICE (normativa)
figura figura figura figura

PROCEDIMENTO PER PROVINI CON DIMENSIONI AL DIFUORI DELLE TOLLERANZE DIMENSIONALI NOMINALI SPECIFICATI NELLA EN 12390-1

12

B.1 B.2 B.3 B.4

Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione delle facce di carico dei cubi ......................................................................................................................................................... 13 Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione delle facce non caricate dei cubi ......................................................................................................................................................... 13 Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione delle estremit di un cilindro .......................................................................................................................................................... 13 Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione dellaltezza di un cilindro .......................................................................................................................................................... 13

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Prova sul calcestruzzo indurito


NORMA EUROPEA

Resistenza alla compressione dei provini

EN 12390-3

DICEMBRE 2001 Testing hardened concrete


EUROPEAN STANDARD

Compressive strength of test specimens


Essais pour bton durci

NORME EUROPENNE

Rsistance la compression des prouvettes


Prfung von Festbeton

EUROPISCHE NORM

Druckfestigkeit von Probekrpern

DESCRITTORI

ICS

91.100.30

La presente norma europea stata approvata dal CEN il 2 settembre 2001. I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC che deniscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modiche. Gli elenchi aggiornati ed i riferimenti bibliograci relativi alle norme nazionali corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai membri del CEN. La presente norma europea esiste in tre versioni ufciali (inglese, francese e tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria responsabilit da un membro del CEN e noticata alla Segreteria Centrale, ha il medesimo status delle versioni ufciali. I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE


European Committee for Standardization Comit Europen de Normalisation Europisches Komitee fr Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

2001 CEN Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono riservati ai Membri nazionali del CEN.
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PREMESSA
La presente norma europea stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 104 "Calcestruzzo e relativi prodotti", la cui segreteria afdata al DIN. Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notica di adozione, entro giugno 2002, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro dicembre 2003. In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera. La presente norma si basa sul progetto di norma internazionale ISO 4012 "Concrete Determination of compressive strength of test specimens". riconosciuta come buona prassi includere la misurazione della massa volumica prima della determinazione della resistenza alla compressione. I metodi per la rettica delle estremit dei provini, riportato nellappendice A, sono stati convalidati da una recente comparazione tra laboratori, parzialmente nanziata dalla CE nell'ambito del Programma di Misurazione e Prova, contratto MATI-CT-94-0043. Un progetto della presente norma stato pubblicato nel 1996 per l'inchiesta CEN come prEN 12394. Esso faceva parte di una serie di metodi di prova per il calcestruzzo fresco o indurito numerati singolarmente. Per comodit stato deciso di combinare queste norme separate in tre nuove norme con parti distinte per ogni metodo, come segue: - Testing fresh concrete (EN 12350) - Testing hardened concrete (EN 12390) - Testing concrete in structures (EN 12504) Questa serie di EN 12390 include le parti seguenti dove tra parentesi dato il numero con il quale ogni metodo di prova stato pubblicato per l'inchiesta CEN: EN 12390 Testing hardened concrete Parte 1: Shape, dimensions and other requirements for specimens and moulds (former prEN 12356:1996) Parte 2: Making and curing specimens for strength tests (former prEN 12379:1996) Parte 3: Compressive strength of test specimens (former prEN 12394:1996) Parte 4: Compressive strength - Specication for testing machines (former prEN 12390:1996) Parte 5: Flexural strength of test specimens (former prEN 12359:1996) Parte 6: Tensile splitting strength of test specimens (former prEN 12362:1996) Parte 7: Density of hardened concrete (former prEN 12363:1996) Parte 8: Depth of penetration of water under pressure (former prEN 12364:1996) Le appendici A e B sono normative.

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SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma specica un metodo per la determinazione della resistenza alla compressione dei provini di calcestruzzo indurito.

RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti). EN 197-1 Cement - Composition, specications and conformity criteria for common cements EN 12350-1 Testing fresh concrete - Sampling EN 12390-1 Testing hardened concrete - Shape, dimensions and other requirements for specimens and moulds EN 12390-2 Testing hardened concrete - Making and curing specimens for strength tests EN 12390-4 Testing hardened concrete - Compressive strength - Specication for testing machines EN 12504-1 Testing concrete in structures - Cored specimens - Taking, examining and testing in compression ISO 3310-1 Test sieves; technical requirements and testing - Test sieves of metal wire cloth ISO 5725-1 Accuracy (trueness and precision) of measurement methods and results - General principles and denitions Series BS 1881 Testing concrete

PRINCIPIO
Si caricano i provini no alla rottura in una macchina per prova di compressione conforme alla EN 12390-4. Si registra il carico massimo sopportato dal provino e si calcola la resistenza alla compressione del calcestruzzo.

APPARECCHIATURA
Macchina per prova di compressione conforme alla EN 12390-4.

5
5.1

PROVINI
Requisiti
Il provino deve essere di forma cubica, cilindrica o carota, conforme ai requisiti della EN 12350-1, della EN 12390-1, della EN 12390-2 e della EN 12504-1. Se la dimensione del provino non conforme alle tolleranze per la dimensione nominale di cui alla EN 12390-1, la prova pu essere eseguita in conformit al procedimento indicato nellappendice B.
Nota

I provini danneggiati o i provini con nidi di ghiaia importanti non dovrebbero essere sottoposti a prova.

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5.2

Rettica dei provini


Se le dimensioni o la forma dei provini non sono conformi ai requisiti riportati nella EN 12390-1 perch superano le rispettive tolleranze, essi devono essere scartati, retticati o sottoposti a prova come da appendice B. Per la rettica dei provini deve essere utilizzato uno dei metodi indicati nellappendice A.

6
6.1

PROCEDIMENTO
Preparazione e posizionamento dei provini
Asciugare leccesso di umidit dalla supercie del provino prima di posizionarlo nella macchina di prova. Asciugare tutte le superci portanti della macchina, pulirle e rimuovere eventuali residui di particelle o altri materiali estranei dalle superci del provino che entrano in contatto con i piatti della macchina di prova. Non utilizzare dispositivi diversi dai piatti ausiliari o blocchetti distanziatori (vedere EN 12390-4) tra il provino e i piatti di carico della macchina di prova. Posizionare i provini cubici in modo che il carico sia applicato perpendicolarmente alla direzione di getto. Centrare il provino rispetto al piatto inferiore con accuratezza di 1% della dimensione nominale dei provini cubici o del diametro nominale dei provini cilindrici. Se si utilizzano piatti ausiliari, allinearli alla faccia superiore e alla faccia inferiore del provino. Con macchine di prova a due colonne, i provini cubici dovrebbero essere posizionati con la supercie spianata rivolta verso una colonna.

6.2

Carico
Selezionare una velocit di carico costante compresa tra 0,2 MPa/s (N/mm2s) e 1,0 MPa/s (N/mm2s). Applicare il carico al provino senza colpi e aumentarlo in modo continuo, alla velocit costante selezionata 10%, no a quando non pu pi essere sopportato un ulteriore carico. Quando si utilizzano macchine di prova a controllo manuale, correggere leventuale tendenza a diminuire la velocit di carico selezionata mediante lappropriata regolazione dei comandi, mano a mano che si avvicina la rottura del provino. Registrare il carico massimo indicato.

6.3

Valutazione del tipo di rottura


Esempi di rottura del provino che dimostrano che le prove sono state eseguite in modo soddisfacente sono riportati nella gura 1 per i provini cubici e nella gura 3 per i provini cilindrici. Esempi di rottura non soddisfacente dei provini sono riportati nella gura 2 per i provini cubici e nella gura 4 per i provini cilindrici. Se la rottura non soddisfacente, ci deve essere registrato facendo riferimento alla forma di rottura di cui alla gura 2 o alla gura 4 che pi si avvicina al tipo di rottura osservato.
Nota

Le rotture non soddisfacenti possono essere provocate da: insufciente attenzione ai procedimenti di prova, in particolare al posizionamento del provino; un difetto della macchina di prova.

Per provini cilindrici, la rottura della cappatura prima del calcestruzzo considerata una rottura non soddisfacente.

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ESPRESSIONE DEI RISULTATI


La resistenza alla compressione data dallequazione: F f c = ----Ac dove: fc F Ac la resistenza alla compressione, in megapascal (newton per millimetro quadrato); il carico massimo a rottura, in newton; larea della sezione trasversale del provino su cui agisce la forza di compressione, calcolata dalla dimensione nominale del provino (vedere EN 12390-1) o da misurazioni del provino, in millimetri quadrati, come da appendice B.

La resistenza alla compressione deve essere espressa al pi prossimo 0,5 MPa (N/mm2).

RESOCONTO DI PROVA
Il resoconto di prova deve comprendere: a) b) c) d) e) f) g) h) i) j) identicazione del provino; dimensioni nominali del provino o, se di dimensioni maggiori e sottoposto a prova in conformit allappendice B, le dimensioni effettive; condizione della supercie del provino al momento della prova; dettagli di rettica mediante molatura/cappatura (se necessario); data della prova; carico massimo a rottura, in kilonewton; resistenza a compressione del provino in megapascal (al pi prossimo 0,5 MPa) o newton per millimetro quadrato (al pi prossimo 0,5 N/mm2); rottura non soddisfacente (se appropriato) e, in tal caso, indicare il tipo pi simile; eventuali scostamenti dal metodo di prova normalizzato; dichiarazione della persona tecnicamente responsabile della prova che essa stata eseguita in conformit alla presente norma, eccetto per quanto riportato al comma i). massa del provino; massa volumica apparente del provino, al pi prossimo 10 kg/m3; condizione del provino al ricevimento; condizioni di maturazione dal ricevimento; tempo di prova (se necessario); et del provino al momento della prova.

Il resoconto di prova pu comprendere: k) l) m) n) o) p)


gura 1

Rotture soddisfacenti di provini cubici

Nota

Rottura esplosiva Tutte e quattro le facce esposte sono fessurate in modo pressoch uguale, generalmente con minore danno alle facce in contatto con i piatti.

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gura

Alcune rotture non soddisfacenti di provini cubici

Nota

T = fessurazioni da trazione.

gura

Rotture soddisfacenti di provini cilindrici

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Pagina 4

gura

Alcune rotture non soddisfacenti di provini cilindrici

9
prospetto 1

PRECISIONE
Dati di precisione per le misurazioni della resistenza a compressione del calcestruzzo indurito, espressi come percentuale della media delle resistenze di due provini cubici la cui differenza deve essere confrontata con la ripetibilit (r) o la riproducibilit (R)
Condizioni di ripetibilit sr % r % 9,0 9,0 sR % 5,4 4,7 Condizioni di riproducibilit R % 15,1 13,2

Metodo di prova

Provini cubici di 100 mm Provini cubici di 150 mm

3,2 3,2

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Nota 1

I dati di precisione sono stati determinati nel contesto di un esperimento effettuato nel Regno Unito nel 1987, in cui erano stati ottenuti i dati di precisione per numerose di queste prove successivamente riportate nella serie BS 1881. I calcestruzzi erano stati ottenuti utilizzando un cemento Portland ordinario, sabbia della valle del Tamigi ed aggregati grossolani della valle del Tamigi da 10 mm e 20 mm. Era stata utilizzata la compattazione manuale. La differenza tra due risultati di prova di uno stesso campione, ottenuta da un operatore che utilizza la stessa apparecchiatura nel minor intervallo di tempo possibile, supera il valore di ripetibilit r in media non pi di una volta su 20 casi nellesercizio normale e corretto del metodo. I risultati della prova sullo stesso campione, ottenuti nel minor intervallo di tempo possibile da due operatori, ciascuno dei quali utilizza una propria apparecchiatura, differisce dal valore di riproducibilit R in media non pi di una volta su 20 casi nellesercizio normale e corretto del metodo. Per ulteriori informazioni sulla precisione e per le denizioni dei termini statistici utilizzati in riferimento alla precisione, vedere ISO 5725-1.

Nota 2

Nota 3

prospetto

Dati di precisione per le misurazioni della resistenza a compressione del calcestruzzo indurito, espressi come percentuale della media delle resistenze di tre provini cilindrici la cui differenza deve essere confrontata con la ripetibilit (r ) o la riproducibilit (R )
Condizioni di ripetibilit sr % r % 8,0 sR % 3,1 Condizioni di riproducibilit R % 11,7

Metodo di prova

Provino cilindrico (diametro 160 mm, altezza 320 mm)


Nota 1

2,9

I dati di precisione sono stati determinati nel contesto di una prova a pi partecipanti, effettuata in Francia nel 1992. Essi si basano sui risultati ottenuti dagli 89 laboratori che hanno partecipato alla prova. I calcestruzzi erano stati confezionati utilizzando cemento CPA55 (CEMI), sabbia del ume Senna e aggregato di 20 mm. Il valore medio era 38,87 MPa. I dati di precisione includono esclusivamente il procedimento della prova di resistenza a compressione.

Nota 2

Nota 3

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APPENDICE (normativa) A.1

A RETTIFICA DEI PROVINI

Generalit
Qualora sia necessario ridurre le dimensioni di un provino, esso deve essere molato o segato. Le superci destinate a sopportare il carico devono essere preparate mediante molatura o cappatura (vedere prospetto A.1).
prospetto A.1

Limitazioni per i metodi di rettica


Metodo Molatura Malta di cemento alluminoso Malta di zolfo Scatola di sabbia Limitazione basata sulla resistenza attesa (prevista) senza limitazioni no a circa 50 MPa (N/mm2) no a circa 50 MPa (N/mm2) senza limitazioni

In caso di controversia, la molatura il metodo di riferimento.


Nota

Possono essere utilizzati altri metodi di rettica qualora siano stati convalidati rispetto alla molatura.

A.2

Molatura
Rimuovere dallacqua per non pi di 1 h i provini maturati in acqua per volta ed immergerli nuovamente in acqua per almeno 1 h prima di sottoporli a ulteriore molatura o prove.

A.3

Cappatura (utilizzando cemento alluminoso)


Prima della cappatura, assicurarsi che la supercie del provino da sottoporre a cappatura sia umida, pulita e che siano state rimosse tutte le particelle staccate. Lo strato di cappatura deve essere il pi sottile possibile e non deve avere spessore maggiore di 5 mm, sebbene siano ammessi piccoli scostamenti localizzati. Il materiale di cappatura dovrebbe consistere in una malta composta da tre parti in massa di cemento alluminoso e una parte in massa di sabbia ne (per la maggior parte passante a uno staccio metallico di 300 m in conformit alla ISO 3310-1). Possono essere utilizzati altri cementi conformi alla EN 197-1 purch, al momento della prova, la malta abbia una resistenza almeno uguale alla resistenza del calcestruzzo. Collocare il provino con una estremit su una piastra metallica orizzontale. Fissare rigidamente un collare di acciaio di dimensioni adeguate, avente il bordo superiore tornito, allestremit superiore del provino che deve essere sottoposto a cappatura, in modo tale che il bordo superiore sia orizzontale e si estenda leggermente oltre la parte pi alta della supercie del calcestruzzo. Riempire di materiale di cappatura il collare no ad ottenere una forma di supercie convessa al disopra del bordo del collare. Premere una piastra di vetro, rivestita con un sottile strato di olio disarmante, sul materiale di cappatura con moto rotatorio no al raggiungimento del contatto completo con il bordo del collare. Posizionare immediatamente il provino con il collare e la piastra in aria umida 95% UR e ad una temperatura di (20 5) C. Rimuovere la piastra e il collare quando la malta abbastanza indurita da evitare danni durante la manipolazione.
Nota

Al momento della prova, la cappatura dovrebbe essere di resistenza almeno uguale a quella del provino di calcestruzzo.

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A.4

Cappatura: metodo con malta di zolfo


Prima della cappatura, assicurarsi che la supercie del provino da sottoporre a cappatura sia secca, pulita e che siano state rimosse tutte le particelle staccate. Lo strato di cappatura deve essere il pi sottile possibile e non deve avere spessore maggiore di 5 mm, sebbene siano ammessi piccoli scostamenti localizzati. Generalmente sono adatte malte di zolfo brevettate. In alternativa, il materiale di cappatura pu consistere in una miscela composta di parti uguali in massa di zolfo e di sabbia silicea ne (per la maggior parte passante a uno staccio metallico di 250 m e trattenuta su uno staccio metallico di 125 m in conformit alla ISO 3310-1). Pu essere aggiunta una piccola proporzione, no al 2%, di nerofumo. Riscaldare la miscela alla temperatura raccomandata dal fornitore o ad una temperatura alla quale, mescolando in continuazione, si raggiunga la consistenza richiesta. Mescolare continuamente la miscela per garantirne lomogeneit e per evitare la formazione di sedimenti in fondo al recipiente.
Nota 1

Se le operazioni di cappatura devono essere effettuate in modo ripetitivo, consigliabile utilizzare due recipienti controllati termostaticamente. Il livello della miscela nel recipiente non dovrebbe mai diminuire troppo, in quanto ci aumenterebbe il rischio di produrre vapore di zolfo che potrebbe incendiarsi. ATTENZIONE - Durante tutto il processo di miscelazione dovrebbe essere funzionante un sistema di estrazione dei fumi, per garantire lestrazione completa del vapore di zolfo che pi pesante dellaria. Si dovrebbe fare particolare attenzione a mantenere la temperatura della miscela entro i limiti specicati, per ridurre il rischio di inquinamento. Fare scendere verticalmente una estremit del provino nella malta di zolfo fuso precedentemente versata su una piastra/stampo orizzontale. Lasciare indurire la malta prima di ripetere il procedimento per laltra estremit. Utilizzare un telaio di cappatura che assicuri che entrambe le superci cappate siano parallele e olio minerale come disarmante per piastre/stampi.

Nota 2

Nota 3

Pu essere necessario eliminare il materiale di cappatura in eccesso dai bordi del provino. Controllare il provino per assicurarsi che il materiale di cappatura abbia aderito ad entrambe le estremit del provino. Se uno strato di cappatura risulta incavo, rimuoverlo e ripetere loperazione di cappatura. Lasciare passare 30 min dallultima operazione di cappatura prima di eseguire una prova di compressione sul provino.

A.5
A.5.1

Cappatura: metodo della scatola di sabbia: uso di scatole di sabbia per la cappatura di provini cilindrici
Preparazione
Questo metodo illustrato nella gura A.1. Prima della cappatura, assicurarsi che la supercie del provino da sottoporre a cappatura sia pulita e che siano state rimosse tutte le particelle ni staccate. La sabbia utilizzata deve essere sabbia silicea ne, per la maggior parte passante a uno staccio metallico di 250 m e trattenuta su uno staccio metallico di 125 m conforme alla ISO 3310-1.

A.5.2
A.5.2.1

Apparecchiatura
Scatole di acciaio; conformi alla forma e dimensioni illustrate nella gura A.2.
Lacciaio deve avere resistenza allo snervamento di almeno 900 MPa (N/mm2). La tolleranza sulle dimensioni deve essere 0,1 mm.

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Ciascuna scatola deve prevedere una apertura per lentrata di un tubo collegato ad un compressore ad aria e tale apertura deve essere dotata di un dispositivo che la tenga chiusa durante il posizionamento e le prove.

A.5.2.2

Telaio di posizionamento; (gura A.3) consistente in:


un dispositivo guida in grado di assicurare che la tolleranza sulla perpendicolarit del lato del provino e la supercie di contatto della scatola nel telaio sia 0,5 mm e in grado di assicurare che la tolleranza sulla coassialit di ciascuna scatola e il provino sia 0,5 mm; due fermi di centraggio della scatola, integrati nel piano orizzontale del telaio; un sistema meccanico per bloccare la scatola di sabbia rispetto ai fermi; un sistema per bloccare il provino contro la sua guida; un vibratore montato sotto al piano orizzontale del telaio e integrato in esso, al ne di assicurare la distribuzione omogenea e la compattazione della sabbia nelle scatole; un insieme isolato, in modo da non trasmettere la vibrazione al supporto, in grado di assicurare il posizionamento corretto tra il provino e le due scatole.

A.5.2.3 A.5.2.4 A.5.2.5 A.5.2.6 A.5.2.7

Compressore ad aria; per il rilascio delle scatole. Recipiente; per il contenimento di parafna solida. Piano riscaldato; termostaticamente controllato per la fusione della parafna solida alla
temperatura di (110 10) C.

Contenitore tarato; per tarare un volume di sabbia corrispondente a una altezza di


(10 2) mm nella scatola di sabbia.

Parafna solida; con punto di solidicazione a (60 10) C.

A.5.3

Procedimento
Collocare il telaio di posizionamento su una supercie di lavoro orizzontale. Collocare una delle scatole di sabbia sul telaio e bloccarla in posizione. Versare il volume richiesto di sabbia, senza spargerla, al centro della scatola. Dopo aver asciugato le superci portanti, collocare il provino sul cumulo di sabbia e bloccarlo in posizione. Azionare il vibratore per (20 5) s, assicurandosi che i rulli di guida poggino correttamente contro il provino. Versare la parafna no allorlo della scatola e lasciarla indurire. Sbloccare il provino e capovolgerlo sulla supercie di lavoro. Ripetere le operazioni per la seconda scatola. Quando si trasporta il provino, supportarlo mediante la scatola inferiore. Completata la prova di compressione, separare le due scatole dai detriti del provino sofando aria attraverso lapertura preposta. ATTENZIONE - consigliabile costruire un coperchio con foro ovoidale e collocarlo su una tramoggia riempita di ghiaietto. Quando si capovolge la scatola, tenendola con una mano, si dovrebbe appoggiare lorlo della scatola sul bordo dellapertura mentre con laltra mano si maneggia il sofante. Il foro ovoidale deve essere di dimensioni sufcienti a consentire il corretto posizionamento dellorlo della scatola, nelle rare occasioni in cui il provino non si rompe completamente e le due scatole rimangono ad entrambe le estremit del provino. La disposizione dei fori deve essere tale da limitare la quantit di polvere generata.

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gura

A.1

Cappatura: metodo della scatola di sabbia


Legenda 1 Forma 2 Parafna 3 Provino 4 Sabbia

gura

A.2

Dettaglio della scatola di sabbia


Legenda 1 Apertura per il rilascio della scatola 2 Supercie in contatto con la piastra Dimensioni in mm

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gura

A.3

Telaio di posizionamento

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APPENDICE (normativa) B.1

B PROCEDIMENTO PER PROVINI CON DIMENSIONI AL DIFUORI DELLE TOLLERANZE DIMENSIONALI NOMINALI SPECIFICATI NELLA EN 12390-1 Principio
Prima della prova di resistenza a compressione, misurare le dimensioni dei provini in varie posizioni e calcolare i valori medi. Calcolare larea della sezione trasversale delle facce di carico. Sottoporre a prova il provino come indicato in 6, rispettando ulteriori requisiti relativi ai piatti della macchina di prova, ai blocchetti ausiliari o di distanziatori.

B.2

Apparecchiatura
Calibri o regoli: in grado di misurare le dimensioni dei provini con accuratezza di 0,5% della dimensione.

B.3
B.3.1
B.3.1.1

Procedimento
Cubi
Effettuare tre misurazioni delle dimensioni (vedere gure B.1 e B.2) in ciascuna delle direzioni ortogonali (x, y, z), con accuratezza di 0,5% delle dimensioni. Se una dimensione maggiore o minore del 2% rispetto alle dimensioni specicate, il provino da scartare o da retticare (appendice A). I valori medi (xm, ym) sono calcolati da sei misurazioni in ciascuna direzione sulle facce di carico ed espressi con accuratezza di 0,5% della dimensione. Larea media della faccia di carico del cubo, Ac = xm ym, calcolata ed espressa al pi prossimo 1% dellarea.

B.3.1.2 B.3.1.3

B.3.2
B.3.2.1

Cilindri o carote
Si effettuano tre misurazioni del diametro con accuratezza di 0,5% della dimensione, a ciascuna estremit del cilindro o della carota, in posizioni approssimativamente a 60 luna dallaltra (vedere gura B.3). Misurare laltezza del cilindro o della carota con accuratezza di 0,5% della dimensione, in tre posizioni approssimativamente a 120 luna dallaltra (vedere gura B.4). Se una dimensione maggiore o minore del 2% rispetto alla dimensione specicata, il provino da scartare o da retticare (appendice A). Il diametro medio, dm, delle facce di carico del cilindro o della carota calcolato da sei misurazioni ed espresso al pi prossimo 0,5% della dimensione. Larea media della faccia di carico del cilindro o della carota, Ac = dm2/4, calcolata ed espressa al pi prossimo 1% dellarea.

B.3.2.2 B.3.2.3

B.3.3

Prova di resistenza a compressione


I provini sono sottoposti a prova come indicato in 6 tranne che le dimensioni dei piatti della macchina di prova, dei piatti ausiliari o dei distanziatori devono essere maggiori o uguali alle dimensioni delle facce dei provini in contatto con essi.

UNI EN 12390-3:2003

UNI

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gura

B.1

Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione delle facce di carico dei cubi

gura

B.2

Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione delle facce non caricate dei cubi

gura

B.3

Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione delle estremit di un cilindro

gura

B.4

Linee tratteggiate che indicano le posizioni di misurazione dellaltezza di un cilindro

UNI EN 12390-3:2003

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UNI Ente Nazionale Italiano di Unicazione Via Battistotti Sassi, 11B 20133 Milano, Italia

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