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Universit`a degli Studi di Palermo

Corso di Laurea in Informatica


Esercizi di Fisica II
1. Si consideri uno specchio concavo di raggio R. Se si pone un oggetto
dinanzi ad esso e se si fa variare la distanza s dal vertice V da a 0,
calcolare:
- La distanza s

dellimmagine
- Lingrandimento M
- Il tipo di immagine
Svolgimento
Nel caso di uno specchio sferico di raggio R, la distanza delloggetto s e la
distanza dellimmagine s

sono legate dallequazione degli specchi, ossia:


1
s
+
1
s

=
1
f

1
s

=
1
f

1
s
=
s f
sf
dove f `e la distanza focale dello specchio. Dato che si deve calcolare la
distanza a cui si forma limmagine nello spostamento delloggetto da a
0, basta studiare la funzione:
s

=
s f
s f
che ha il seguente graco:
Figura 1
Limmagine che si creer` a sar`a reale, capovolta e rimpicciolita quando log-
getto si sposta dall al punto focale, mentre limmagine sar`a virtuale,
1
dritta e ingrandita quando loggetto si trover`a fra il punto focale e V .
Da notare che, quando loggetto si trova allinnito, limmagine si former`a
sul fuoco e, viceversa, quando loggetto si trova sul fuoco, limmagine si
former`a allinnito.
2. Una persona `e posta dinanzi ad uno specchio (vedere gura 2). Determi-
nare quale parte del proprio corpo pu`o vedere riessa allo specchio.
Figura 2
Svolgimento
Dato che lo specchio `e ad altezza degli occhi, il pupino non riuscir`a a vedere
la parte di testa al di sopra degli occhi. Per potersi specchiare interamente,
lo specchio dovrebbe essere posizionato a partire dallestremit`a della testa
ed essere lungo esattamente
L
2
, in modo che i raggi riessi provenienti da
ogni parte del corpo riescano a giungere agli occhi.
3. Si trovi la profondit`a apparente di un oggetto che `e ad 1m di profondit`a
sotto la supercie dellacqua, il cui indice di rifrazione `e n =
4
3
.
Svolgimento
Dato che dobbiamo calcolare limmagine formata da una supercie rifran-
gente piana (quindi R = ), sappiamo che:
n
1
s
=
n
2
s

=
n
2
n
1
s s

= 1
3
4
=
3
4
= 0, 75m
Come previsto, limmagine `e virtuale e dalla stessa parte della super-
cie in cui si trova loggetto, ci`o si deduce dal segno - della profondit`a
dellimmagine (s

).
4. La bolla di sapone mostrata in sezione trasversale ha spessore t ed indice
di rifrazione n. Luce di lunghezza donda in aria cade verticalmente
sulla bolla ed `e riessa allindietro. Esprimete la condizione per interfe-
renza costruttiva per luce riessa. Se t = 400nm ed n = 1, 3 che colori
interferiranno costruttivamente?
Svolgimento
2
Figura 3
La condizione per interferenza costruttiva in una lamina di spessore t e di
indice di rifrazione n, immersa nellaria `e:
2 n t =
_
m+
1
2
_
con m = 0, 1, 2, ...
da cui si pu`o ricavare la lunghezza donda:
=
2 n t
m+
1
2
Dato che t = 400nm e n = 1, 3 si ha:
_

_
=
2 1, 3 400nm
0 +
1
2
= 2080 nm m = 0
=
2 1, 3 400nm
1 +
1
2
= 693 nm m = 1
=
2 1, 3 400nm
2 +
1
2
= 416 nm m = 2
=
2 1, 3 400nm
3 +
1
2
= 297 nm m = 3
Per m = 0 e per m = 3 si ha quindi una lunghezza donda fuori dallo
spettro visibile, mentre per m = 1 si avr`a il rosso e per m = 2 si avr`a il
violetto.
5. Una lamina sottile di indice di rifrazione n, lunghezza L, altezza H, `e
illuminata con luce monocromatica di lunghezza donda , come in gura
4. Calcolare la distanza x tra le due bande scure.
Svolgimento
3
Figura 4
Dato che la luce sta passando da un mezzo con indice di rifrazione minore
(laria) ad un mezzo con indice di rifrazione maggiore (la lamina), si avr`a
uno sfasamento di 180

, mentre non si avr`a sfasamento quando la luce


passa dalla lamina allaria, dato che in questo caso passer`a da un mezzo
con indice di rifrazione maggiore ad uno minore.
Le bande scure corrispondono ad interferenze distruttive, che si vericano
quando si ha:
2nt = m con m = 0, 1, 2, ...
da questa formula si ricava laltezza t delle bande scure: t =
m
2n
Dalla relazione
tan =
H
L
=
t
x
x =
Lt
H
da cui, la distanza x tra due bande scure si ottiene:
x
2
x
1
=
Lt
2
H

Lt
1
H
=
L(t
2
t
1
)
H
sostituendo t
1
e t
2
con la forma t =
m
2n
con m = 1 per t
1
e m = 2 per t
2
si ha:
x
2
x
1
=
_
2
2n


2n
_

L
H
=
_

n


2n
_

L
H
=
L
nH

L
2nH
=
L
2nH
6. Una fenditura di larghezza a `e illuminata da una luce bianca. Per quale
valore di a il primo minimo per la luce rossa ( = 650nm) sottender`a un
angolo = 15

?
Svolgimento
Dato che si sta cercando il primo minimo, cio`e la prima interferenza
distruttiva, il valore di a si pu`o derivare dalla formula che esprime la
4
condizione generale di interferenza distruttiva:
a
2
sin = m

2
con m = 0, 1, 2, ...
ovvero quando:
sin = m

a
a =
m
sin
per cui si ha, per m=1:
a =
1 650 nm
sin 15

= 2510nm = 2, 5m
7. Un raggio di luce viaggia in un mezzo con indice di rifrazione n
1
. Esso
subisce una riessione totale nel passare dal mezzo allaria, per un angolo
= 45

. Lindice di rifrazione n
1
`e:
2 1,33
2 1.55
2 1.41
Svolgimento
La riessione totale si verica quando della luce si propaga da un mezzo
di un dato indice di rifrazione, ad uno con un indice di rifrazione minore.
Ad un certo angolo di incidenza, chiamato angolo limite, il raggio di luce
rifratto si muover`a parallelo alla supercie, quindi
2
= 90

; nel nostro
caso
1
= 45

e lindice di rifrazione dellaria `e n


2
= 1, quindi usando la
legge di Snell possiamo ricavarci lindice di rifrazione del mezzo:
n
1
sin
1
= n
2
sin
2
n
1
=
1
sin 45

= 1, 41
8. Lintervallo della radiazione visibile:
2 rappresenta una minima parte dello spettro elettromagnetico
2 rappresenta la gran parte dello spettro elettromagnetico
2 coincide esattamente con lo spettro elettromagnetico
Svolgimento
Lintervallo della radiazione visibile comprende un intervallo di colori che
vanno dal violetto ( 4 10
7
m) al rosso ( 7 10
7
m), quindi
comprende una minima parte dello spettro elettromagnetico, che infatti va
dai raggi gamma, che hanno una lunghezza donda dellordine di 10
14
m,
alla corrente alternata, che ha una lunghezza donda dellordine di 10
5
m.
5
Figura 5
9. Una semisfera di vetro `e usata come fermacarte con la supercie piat-
ta poggiata sopra una pila di carte. Il raggio della sezione trasversale
circolare `e 4 cm e lindice di rifrazione del vetro `e 1,55. Il centro della
semisfera `e poggiato sopra una lettera o alta 2, 5 mm. Qual `e laltezza
dellimmagine della lettera vista guardando lungo un raggio verticale?
Svolgimento
Dato che vogliamo calcolare laltezza dellimmagine che si forma per rifra-
zione, si ha che:
n
1
p
+
n
2
q
=
n
2
n
1
R
da cui si ottiene:
1, 55
4cm
+
1
q
=
1 1, 55
4cm

1
q
=
1 1, 55
4cm

1, 55
4cm
=
1
4 cm
Si ha quindi: q = 4cm
Nota: R `e negativo perch`e il raggio di curvatura `e davanti la supercie.
Dato che q `e risultato negativo, limmagine sta nello stesso mezzo dellog-
getto (immagine virtuale). Per trovare h

sappiamo che:
M =
n
1
q
n
2
p
=
1, 55 (4cm)
1 4cm
= 1, 55
Da cui segue che:
M =
h
h

= Mh h

= 1, 55 2, 5 mm = 3, 875 mm
Si conclude che limmagine `e virtuale e ingrandita.
10. Una macchia dolio (n = 1, 45) galleggiante su uno strato dacqua `e illu-
minato da una luce bianca incidente normalmente. Trovare quanto deve
essere lo spessore della macchia dolio anch`e il colore dominante sia il
giallo (5, 8 10
7
).
Svolgimento
6
Figura 6
Dato che la luce sta passando da un mezzo con indice di rifrazione mi-
nore (n
1
= 1 per laria) ad un mezzo con indice di rifrazione maggiore
(n
2
= 1, 45 per lolio), si avr`a uno sfasamento di 180

, mentre non si avr`a


sfasamento quando la luce passa dallolio allacqua, dato che in questo
caso passer`a da un mezzo con indice di rifrazione maggiore (n
2
= 1, 45)
ad uno minore (n
3
= 1, 33 per lacqua).
Dato che il colore predominante deve risultare il giallo, si deve avere una
condizione di interferenza costruttiva, quindi deve valere:
2 n t =
_
m+
1
2
_
con m = 0, 1, 2,
Lo spessore anch`e si abbia interferenza costruttiva (ponendo m = 0) per
il colore giallo `e quindi:
t =
_
m+
1
2
_

2 n
=

4 n
=
5, 8 10
7
nm
4 1, 45
= 1 10
7
= 0, 1 10
6
m
11. Un dispositivo di Young (d = 0, 2 mm e L = 40 cm) `e illuminato da una
sorgente di luce naturale nella quale sono contenute, con la stessa intensit`a
approssimativamente, tutte le lunghezze donda dal rosso ( = 700nm) al
violetto ( = 400nm). Descrivere la formazione sullo schermo delle frangie
calcolando le grandezze opportune.
Svolgimento
In un dispositivo di Young, la posizione delle frange chiare, misurata
a partire dalla met`a dello schermo, in cui si ha quindi uninterferenza
costruttiva, `e determinata dalla formula:
y
chiaro
=
L m
d
Per m = 0, quindi per = 0, si avr`a interferenza costruttiva per tutte le
lunghezze donda, vi sar`a di conseguenza luce bianca nellorigine, infatti:
y
rosso
=
700nm 400mm 0
0, 2mm
= 0
7
y
violetto
=
400nm 400mm 0
0, 2mm
= 0
Il massimo di ordine 1 per le due lunghezze donda si avr`a nelle posizioni:
y
rosso
=
700nm 400mm 1
0, 2mm
= 1, 4 10
6
nm
y
violetto
=
400nm 400mm 1
0, 2mm
= 0, 8 10
6
nm
Da 1, 4 10
6
nm a 0, 8 10
6
nm si vedranno distintamente tutti i colori dal
rosso al violetto dato che le lunghezze donda non interferiranno fra loro.
Man mano che ci si allontana dallorigine (per m=2, 3, ...), i colori po-
tranno interferire fra loro poich`e si potranno vericare dierenze di fase
multiple rispetto alle lunghezze donda.
Ad esempio, il rosso e il violetto interferiranno entrambi costruttivamente
a 5, 6 10
6
nm, dato che questa `e la posizione di massimo di ordine 4 per
il rosso, e di ordine 7 per il violetto:
y
rosso
=
700nm 400mm 4
0, 2mm
= 5, 6 10
6
nm
y
violetto
=
400nm 400mm 7
0, 2mm
= 5, 6 10
6
nm
12. Un sistema di due fenditure `e illuminato con luce monocromatica di lun-
ghezza donda = 546 nm, la distanza tra le fenditure `e di 0, 12 mm.
Qual `e la posizione angolare del primo minimo?
2 0,0045 rad
2 0
2 0,0023 rad
Svolgimento
Dato che si deve individuare il primo minimo, utilizziamo la condizione di
interferenza distruttiva e poniamo m=0:
d sin =
_
m+
1
2
_
sin =
_
m+
1
2
_

d
sin =

2d
Si conclude che:
sin =
546 10
9
m
2 1, 2 10
4
m
= 227, 5 10
5
= 0, 0023 rad
Langolo per cui si avr`a il primo minimo `e = 0, 13

.
13. Della luce incide su una doppia fenditura. La quarta banda luminosa si
trova ad una distanza angolare di 7

dal massimo centrale. Qual `e la


distanza tra le fenditure se la frequenza della luce `e 5, 4 10
14
Hz?
8
2 18m
2 28m
2 10m
Svolgimento
La condizione per interferenza costruttiva `e:
d sin = m con m = 0, 1, 2, ...
Dato che la luce `e espressa attraverso la sua frequenza, calcoliamone la
lunghezza donda:
v = f =
v
f
=
3 10
8
m/s
5, 4 10
14
Hz
= 0, 56 10
6
m
La distanza tra le fenditure dovr`a quindi essere:
d =
m
sin
=
4 (0, 56 10
6
nm)
sin 7

= 18 10
6
m = 18m
14. Una lastra di vetro spessa 0, 60 cmha un indice di rifrazione n = 2. Quanto
tempo impiega un raggio di luce incidente perpendicolarmente alla lastra
per attraversarla?
Svolgimento
La luce varia la sua velocit`a nel passaggio da un mezzo allaltro, infatti
raggiunge la sua massima velocit`a nel vuoto. Lindice di rifrazione `e de-
nito proprio come il rapporto tra la velocit`a che la luce ha nel vuoto, e la
velocit`a che ha nel mezzo:
n =
c
v
La velocit`a che la luce avr`a nella lastra di vetro sar`a quindi:
v =
c
n
v =
3 10
8
m/s
2
= 1, 5 10
8
m/s
Dato che la velocit`a `e: v =
s
t
, il tempo che impiegher`a la luce per
attraversare il mezzo `e:
v =
s
t
t =
s
v
t =
0, 006m
1, 5 10
8
m/s
= 0, 004 10
8
s
15. Un raggio di luce incide sulla supercie di separazione piana tra due mezzi
di materiale con indice di rifrazione n
1
= 1, 8 e n
2
= 1, 5. Langolo di
incidenza al di sopra del quale si verica la riessione totale vale:
2 non pu`o vericarsi
2 circa 56

9
2 65

2 35

Svolgimento
La riessione totale pu`o vericarsi quando la luce va da un mezzo di indice
di rifrazione elevato ad uno di indice di rifrazione minore.
Langolo limite , che `e langolo minimo di incidenza per il quale sulla
supercie di separazione tra due mezzi si verica la riessione totale `e:
sin =
n
2
n
1
=
1, 5
1, 8
= 0, 83
Langolo limite `e quindi circa 56

.
16. Una guida di luce `e costituita da un cilindro di indice di rifrazione di 1.36
immerso nellaria. Se un raggio di luce incide come in gura, dire:
- se c`e rifrazione e qual `e la supercie di rifrazione
- se c`e riessione e qual `e in questo caso la supercie di riessione
- determinare langolo massimo, per il quale un raggio di luce incidente
ad una estremit`a della guida di luce `e soggetto a una riessione totale
lungo le pareti della guida.
17. Si consideri un dispositivo per lesperimento delle due fenditure di Young
in cui la distanza tra le fenditure `e d = 0.30 mm e la distanza dallo
schermo `e L = 1 m. Due lamini sottili di plastica trasparente (n =
1, 50) di spessore 0.050 mm e 0.025 mm sono poste dinnanzi alla fenditura
superiore e inferiore rispettivamente. Discutere come si modica la gura
dinterferenza osservata sullo schermo e calcolate le quantit`a di interesse.
18. Un condensatore a lastre piane e parallele ha area A = 20.0cm e distanza
tra le armature di 4.0mm. Tra le armature `e inserito un foglio di teon
dello spessore di 2.0mm e costante dielettrica 2.1. Prima dellinserimento
del foglio il condensatore `e scollegato dalla batteria e porta una carica di
1nc. Calcolare:
- il campo elettrico allinterno del condensatore in aria e dentro il foglio
- la nuova capacit`a
- dire se i risultati ottenuti sono dipendenti dalla posizione del foglio.
Svolgimento
Il campo elettrico nella parte non riempita dal dielettrico `e:
E
0
=
Q

0
A

1 10
9
C
_
8, 85 10
12
C
2
Nm
2
_
(0, 002m
2
)
= 56, 5 10
3
N/C
10
Figura 7
Mentre nella parte riempita dal dielettrico il campo elettrico si riduce di
un fattore (la costante dielettrica):
E
d
=
E
0

=
56, 5 10
3
N/C
2, 1
= 26, 9 10
3
N/C
La capacit`a del condensatore senza dielettrico `e:
C
0
=

0
A
d
=
_
8, 85 10
12 C
2
Nm
2
_
_
0, 002m
2
_
0, 002 m
= 8, 85 10
12
C
2
Nm
La capacit`a del condensatore con il dielettrico aumenta di una quantit`a
pari alla costante dielettrica , quindi sar`a:
C
d
= C
0
= 2, 1
_
8, 85 10
12
_
= 18, 58 10
12
C
2
Nm
Questa congurazione si pu`o considerare come due condensatori in serie,
la nuova capacit`a totale sar`a quindi:
1
C
eq
=
1
C
0
+
1
C
d
C
eq
=
C
0
C
d
C
0
+C
d
=
_
8, 85 10
12
F
_ _
18, 58 10
12
F
_
(8, 85 10
12
F) + (18, 58 10
12
F)
= 6 10
12
F
I risultati ottenuti sono indipendenti dalla posizione del foglio per quanto
riguarda il campo elettrico e la capacit`a, solo nel caso in cui il dielettri-
co `e inserito sempre in posizione verticale. Nel caso in cui il dielettrico
fosse inserito orizzontalmente rispetto alle armature, il campo elettrico
non varierebbe, ma nel calcolo della capacit`a i condensatori si dovrebbero
considerare in parallelo, dunque la capacit`a aumenterebbe.
19. Nel circuito della gura 8, r rappresenta la resistenza interna della batte-
ria di forza elettromotrice , ed R rappresenta la resistenza di un carico
esterno. Calcolare per quale valore R si ha la massima potenza dissipata
dalla resistenza R del carico.
Svolgimento
11
Figura 8
La potenza fornita alla resistenza di carico `e uguale a P = I
2
R, con
I =

R +r
, quindi:
P = I
2
R =

2
R
(R +r)
2
Il valore della funzione P al variare di R `e mostrato nel graco, nella quale
si vede che il suo valore massimo si realizza quando R = r, ossia per

2
4r
Figura 9: Graco della potenza P fornita da una batteria ad un carico R in funzione
di R
20. Un condensatore piano `e riempito per met`a con un dielettrico, di costante
r. Quale dei seguenti valori `e corretto:
2 E
2
=
V
2
2d
2 E
2
=
V
2
d
2 E
2
= E
1
(2r + 1)
2 E
2
=
2V
2
d
Nota: determinare il campo elettrico della parte di condensatore contras-
segnato con V
2
.
Svolgimento
Il campo elettrico allinterno di un condensatore segue lequazione:
E =
V
d
12
Figura 10
dato che dobbiamo calcolare il campo elettrico della parte di condensatore
non riempito dal dielettrico, abbiamo una distanza dimezzata, si ha quindi:
E =
V
2
d
2
=
2V
2
d
21. Un condensatore piano con armature di area A = 6 cm
2
e distanti d =
5 mm `e caricato con una batteria di f.e.m. di 10 V . La batteria viene
quindi staccata e le armature sono allontanate no a che la loro distanza
`e d = 10 mm. Dire quali delle seguenti grandezze variano in seguito al
distanziamento delle armature:
- carica sulle armature
- campo elettrico
- dierenza di potenziale
- capacit`a
In caso di risposta aermativa, calcolare i nuovi valori. Dire se `e necessario
compiere lavoro per distanziare le armature.
Svolgimento
Poich`e il condensatore `e staccato dalla batteria non `e possibile che ven-
gano trasferite altre cariche quindi la carica sul condensatore rimane la
stessa quando le armature vengono allontanate.
Poich`e il campo elettrico delle armature `e indipendente dalla distanza
fra esse:
E =
Q

0
A
il campo elettrico rimarr`a costante.
Poich`e la dierenza di potenziale dipende dal campo elettrico e dalla
distanza:
V = Ed
ne consegue che, al raddoppiare della distanza fra le armature, raddoppier`a
anche la dierenza di potenziale:
V
2
= E 2d = 2(Ed) = 2V
1
= 2 10V = 20 V
13
La capacit`a sulle armature varia al variare della distanza, infatti:
C
i
=

0
A
d
=
_
8, 85 10
12 C
2
Nm
2
_
_
0, 0006m
2
_
0, 005m
= 1, 062 10
12
F
C
f
=

0
A
d
=
_
8, 85 10
12 C
2
Nm
2
_
_
0, 0006m
2
_
0, 01m
= 0, 531 10
12
F
Si nota che la capacit`a si `e dimezzata rispetto alla congurazione iniziale.
Il raddoppio della dierenza di potenziale e il dimezzamento della capacit`a
`e in accordo con quanto detto inizialmente sulla carica, dato che: Q = CV .
Lenergia immagazzinata `e proporzionale sia alla carica che alla die-
renza di potenziale, di conseguenza aumenter`a:
U =
QV
2
Questenergia deve provenire da qualche parte, le armature si attraggo-
no reciprocamente quindi si svolge un certo lavoro sul sistema delle due
armature quando essere vengono allontanate.
22. Un circuito elettrico `e costituito da un generatore di tensione che genera
una f.e.m. V
T
= 12 V e da tre resistenze (gura 11). I componenti elettrici
sono collegati tra di loro come mostrato in gura. Determinare la corrente
che circola nelle tre resistenze e la potenza erogata dal generatore di f.e.m.,
sapendo che R
1
= 1.0 k, R
2
= 2.0 k e R
3
= 2.0 k.
Figura 11
Svolgimento
Innanzi tutto dobbiamo trovare la corrente I, semplicando il circuito cal-
coliamo dapprima la resistenza equivalente delle due resistenze in parallelo
R
2
ed R
3
:
1
R
23
=
1
R
2
+
1
R
3
=
R
2
+R
3
R
2
R
3
R
23
=
R
2
R
3
R
2
+R
3
=
2 k 2 k
(2 + 2)k
= 1 k
14
Calcoliamo quindi la resistenza equivalente per i resistori R
1
ed R
23
messi
in serie:
R
123
= R
1
+R
23
= 1 k + 1 k = 2 k
La corrente `e quindi:
I =
V
R
eq
=
12V
2 k
=
12V
2 10
3

= 6 10
3
A
La corrente che circola in R
1
`e esattamente I
1
= 6 10
3
A. Ai capi del
parallelo si avr`a unuguale dierenza di potenziale, utilizzando lequazione
delle maglie abbiamo:
V
p
= 12 V ((6 10
3
A)(1 10
3
)) = 12 V 6 V = 6 V
Per ciascuna resistenza in parallelo abbiamo quindi:
I =
V
R
I
2
=
6 V
2 10
3

= 3 10
3
A I
3
=
6 V
2 10
3

= 3 10
3
A
La potenza erogata dal generatore di f.e.m. `e quindi:
P = IV (6 10
3
A)(12V ) = 72 10
3
W
23. Un condensatore di 6, 0 F, caricato con una d.d.p. 50 V , e un conden-
satore di 4, 0 F, caricato con un d.d.p. di 34 V , vengono collegati con la
stessa polarit`a. Qual `e lenergia totale che alla ne risulta immagazzinata
nel condensatore di 6, 0 F?
2 5, 7 mJ
2 7, 0 mJ
2 5, 0 mJ
Svolgimento
Le cariche sui condensatori sono legate dalla relazione Q = CV , si ha
quindi:
Q
1
= (6 10
6
F) 50V = 300 10
6
C
Q
2
= (4 10
6
F) 34V = 136 10
6
C
La carica totale sulle armature `e quindi: Q
tot
= Q
1
+Q
2
= 436 10
6
C
Collegando i due condensatori, la carica si distribuir`a proporzionalmen-
te alle capacit`a, considerando che la dierenza di potenziale ai capi dei
due condensatori in parallelo `e uguale, calcoliamo la carica che avr`a il
condensatore V
1
da 6F dopo la connessione.
V =
Q
tot
C
eq
=
Q
1
+Q
2
C
1
+C
2
V =
Q
1
C
1
15
Q
1
C
1
=
Q
1
+Q
2
C
1
+C
2
Q
1
=
C
1
(Q
1
+Q
2
)
C
1
+C
2
Q
1
=
(6 10
6
F)(436 10
6
C)
(6 + 4)10
6
F
= 261, 6 10
6
C
Lenergia immagazzinata nel condensatore C
1
sar`a quindi:
U =
Q
2
1
2C
1
=
(261, 6 10
6
C)
2
2(6 10
6
F)
= 5703 10
6
J = 5, 7 10
3
J = 5, 7 mJ
24. La potenza dissipata dalla resistenza da 1 k del circuito in gura 12 vale:
2 0, 39 W
2 0 W
2 0, 1 W
2 0, 195 W
Figura 12
Svolgimento
Applicando la legge delle maglie, che esserisce che la somma delle dierenza
di potenziale ai capi di ogni elemento allinterno di una maglia deve essere
uguale a zero, abbiamo che:
10 V 10 V (I 10) (I 1 10
3
) (I 10) = 0
I 1020 = 0 I = 0
Dato che la potenza dissipata dalla resistenza `e P = I
2
R, quindi `e in
funzione di I, la potenza sar`a nulla.
25. Calcolare la tensione ai capi del condensatore in gura 13 se la batteria vie-
ne improvvisamente scollegata, considerando che R
1
= 1, R
2
= 4, R
3
=
8, R
4
= 2, il condensatore ha una capacit`a di 1F e la batteria ha una
f.e.m. di 10V.
Svolgimento
Caliamo la resistenza equivalente alle coppie di resistenze (R
1
, R
2
) e (R
3
,
R
4
), in serie fra loro.
R
12
= R
1
+R
2
= 1 + 4 = 5
16
Figura 13
R
34
= R
3
+R
4
= 8 + 2 = 10
Consideriamo i resistori R
12
e R
34
in parallelo e calcoliamo, con lequazione
delle maglie, le correnti I
1
e I
2
che circolano nelle due resistenze.
_

_
I = I
1
+I
2
I = 2A+ 1A = 3A
10V (I
1
5) = 0 I
1
=
10V
5
= 2A
10V (I
2
10) = 0 I
2
=
10V
10
= 1A
La dierenza di potenziale ai capi del condensatore sar`a quindi:
V
ac
= V
c
V
a
V
bc
= V
c
V
b
V
ac
V
bc
= V
c
V
a
V
c
+V
b
= V
ab
Si ha quindi:
V
ab
= R
1
I
1
R
3
I
2
= (1 2A) (8 1A) = 2V 8V = 6V
26. Dato il circuito in gura 14, calcolare la corrente I
1
che attraversa la
resistenza R
1
e la d.d.p. ai capi del parallelo, sapendo che: R
1
= 100 ,
R
2
= 33 , R
3
= 47 , V
1
= 2 V , V
2
= 5 V .
Figura 14
Svolgimento
17
Calcoliamo la resistenza equivalente per i due resistori in parallelo:
1
R
23
=
1
R
2
+
1
R
3
=
R
2
+R
3
R
2
R
3
R
23
=
R
2
R
3
R
2
+R
3
=
33 47
33 + 47
= 19, 4
Calcoliamo adesso la resistenza equivalente dei resistori in serie R
1
e R
23
:
R
123
= R
1
+R
23
= 100 + 19, 4 = 119, 4
Possiamo adesso calcolare la corrente totale che circola nel circuito, ipo-
tizzando che la corrente circoli in senso orario:
5V 2V I
1
R
123
= 0 3V I
1
(119, 4) = 0
I
1
=
3V
119, 4
= 0, 025A
La dierenza di potenziali ai capi del parallelo `e:
V = I
1
R
23
= 0, 025A 19, 4 = 0, 485 V
27. Un elettrone che si muove parallelamente allasse x ha una velocit`a iniziale
di 3 10
6
m/s nellorigine. La velocit`a si riduce a 1, 4 10
5
m/s nel punto
x = 2cm. Calcolare la dierenza di potenziale fra lorigine e il punto
x = 2cm. Quale punto si trova a potenziale maggiore?
Svolgimento
Applicando il principio di conservazione dellenergia meccanica nella for-
ma:
K + U = 0 U = K
Si ha quindi:
U =
_
1
2
mv
2
f
_
+
_
1
2
mv
2
i
_
=
1
2
m(v
2
i
v
2
f
)
=
1
2
(9, 11 10
31
)
_
(3, 7 10
6
)
2
(1, 4 10
5
)
2

=
1
2
(9, 11 10
31
)
_
(13, 69 10
12
) (1, 96 10
10
)

=
1
2
(9, 11 10
31
)
_
(13, 69 10
12
) (0, 0196 10
12
)

=
1
2
(9, 11 10
31
) 13, 6704 10
12
= 62, 22 10
19
J
Avendo la dierenza di energia potenziale, possiamo quindi calcolare la
dierenza di potenziale con la formula (con q
0
carica dellelettrone, 1, 6
10
19
):
V =
U
q
0

62, 22 10
19
1, 6 10
19
= 38, 89V
18
La dierenza di energia potenziale U `e risultata positiva, ci`o vuol dire
che la carica negativa si sta muovendo nella direzione del campo. La
dierenza di potenziale V = V
f
V
i
`e risultata negativa, quindi V
i
> V
f
,
cio`e la carica si muove da un punto a potenziale maggiore ad un punto a
potenziale minore.
28. Un protone e un deutone, particella con carica uguale al protone (Q
d
=
Q
p
= e), e massa doppia (m
d
= 2m
p
), vengono accelerati dalla quiete
da una dierenza di potenziale V , quindi entrano in una regione del-
lo spazio ove `e presente unicamente un campo magnetico uniforme B,
perpendicolare alla direzione delle velocit`a delle particelle.
- Calcolare le velocit`a delle particelle quando entrano nel campo ma-
gnetico (v
p
e v
d
)
- Indicando con R
p
e R
d
i raggi delle traiettorie circolari, rispetti-
vamente descritte dal protone e dal deutone allinterno del campo
magnetico, calcolare il rapporto
R
d
R
p
Svolgimento
In un sistema isolato la somma della dierenza di energia potenziale e
della dierenza di energia cinetica `e sempre uguale a zero. In questo caso,
la particella muovendosi perde energia potenziale per acquistare energia
cinetica, quindi
K + U = 0 U = K
dalla formula
V =
U
q
U = V q
questa sar`a uguale allacquisto di energia cinetica. Mettendo assieme
questi risultati abbiamo
K = V q =
1
2
mv
2
Possiamo dunque ricavarci le due velocit`a dalle formule:
v
p
=

2qV
m
p
v
d
=

2qV
2m
p
=

qV
m
p
Una particella carica che si muove in un campo magnetico uniforme con
velocit`a iniziale perpendicolare al campo percorrer`a una circonferenza che
giace sul piano perpendicolare al campo magnetico.
Il raggio r della traiettoria circolare `e:
r =
mv
qB
I raggi della traiettoria delle due cariche sar`a:
r
p
=
m
p
v
p
qB
=
m
p
qB

2 q V
m
p
=

m
2
p
2 q V
q
2
B
2
m
p
=

m
p
2 V
q B
2
=

m
p
V
q B
2
19
r
d
=
2 m
p
v
d
qB
=
2m
p
qB

q V
m
p
= 2

m
2
p
qV
q
2
B
2
m
p
= 2

m
p
V
q B
2
Da cui si ha:
r
d
r
p
=
2
_
m
p
V
q B
2

2
_
m
p
V
q B
2
=
2

2
=

2 r
d
> r
p
29. Tre cariche elettriche
- Q
1
= +1 10
6
C
- Q
2
= 2 10
6
C
- Q
3
= +1 10
6
C
sono disposte lungo una linea retta, come mostrato in gura 15. Le cariche
Q
1
e Q
2
sono poste ad una distanza a = 1.0 m, mentre le cariche Q
2
e Q
3
sono poste ad una distanza b = 2.0 m. Determinare modulo, direzione e
verso della forza che agisce sulla carica Q
3
per eetto dellinterazione con
le altre cariche.
Figura 15
Svolgimento
Dato che le cariche q
1
e q
3
si respingono, la forza `e positiva, mentre la
forza `e attrattiva, quindi negativa, fra le cariche q
2
e q
3
.

F
3
=
2

i=1
F
i3
=

F
13
+

F
23
= k
e
|q
1
| |q
3
|
r
2
13
k
e
|q
2
| |q
3
|
r
2
23
=
(9 10
9
) (1 10
6
) (1 10
6
)
(a +b)
2

(9 10
9
) (2 10
6
) (1 10
6
)
b
2
= 10
3
4, 5 10
3
= 3, 5 10
3
= 0, 0035N
20
La direzione `e sullasse delle x, il modulo `e 0, 0035N, il verso `e quello
negativo delle x.
30. Un fascio di elettroni (e = 1, 610
19
C, m = 9, 110
31
Kg ) viene dees-
so da un campo magnetico B = 4, 5 10
3
T percorrendo una traiettoria
circolare di raggio R = 2cm. La velocit`a degli elettroni risulta:
2 v = 1, 6 10
4
Km/s
2 v = 1, 6 10
4
m/s
2 v = 6, 4 Km/s
Svolgimento
Una particella carica che si muove in un campo magnetico uniforme con
velocit`a iniziale perpendicolare al campo percorrer`a una circonferenza che
giace sul piano perpendicolare al campo magnetico.
Il raggio r della traiettoria circolare `e:
r =
mv
qB
v =
r q B
m
v =
(2 10
2
m) (1, 6 10
19
C) (4, 5 10
3
T)
9, 1 10
31
Kg
= 1, 6 10
7
m/s
v = 1, 6 10
4
Km/s
31. Un elettrone (e = 1, 610
19
C, m
e
= 9, 110
31
Kg) entra con energia
cinetica K = 0, 55 J nella regione di spazio indicata in gura 16. Dopo
quanto tempo imploder`a sulla lastra conduttrice positiva?
Figura 16
Svolgimento
Il campo elettrico `e determinato da:
E =

0
=
3 C/m
2
8, 85 10
12
C
2
/N m
= 0, 34 10
12
N/C
Laccelerazione dellelettrone nel campo sar`a quindi:
a =
qE
m
=
(1, 6 10
19
C)(0, 34 10
12
N/C)
9, 1 10
31
Kg
= 0, 06 10
24
m/s
2
21
Dato che lo spostamento verticale `e dato da:
y =
1
2
at
2
t =
_
2y
a
da cui si ha:
t =

2 10 m
0, 06 10
24
m/s
2
=

20 m
0, 06 10
24
m/s
2
= 18 10
12
s
32. Un protone, inizialmente accelerato mediante una dierenza di potenziale
di 3 10
3
V , penetra in un campo magnetico costante e uniforme orto-
gonale alla sua traiettoria e viene deesso secondo unorbita circolare di
raggio R = 10 cm (m
p
= 1, 67 10
27
Kg, e = 1, 6 10
19
C).
- Calcolare il modulo del vettore induzione magnetica B
- Calcolare il rapporto dellenergia cinetica del protone prima e dopo
lingresso nel campo magnetico discutendo il risultato ottenuto
Svolgimento
Quando una particella carica, che si muove con velocit`a v, penetra in
un campo magnetico B perpendicolare a v, la particella `e costretta a
percorrere una traiettoria circolare nel piano perpendicolare a B perch`e
la forza magnetica F
B
che agisce sulla carica `e perpendicolare sia a v che
a B e ha modulo
|F
B
| = qvB
La carica ruoter`a in senso antiorario. Per trovare il modulo di B dobbiamo
prima trovare la velocit`a: dal momento che lenergia meccanica si conserva,
laumento di energia cinetica deve essere uguale alla dierenza di energia
potenziale qV . Poich`e K
i
= 0 e K
f
=
m
p
v
2
2
abbiamo:
1
2
m
p
v
2
= q V v =

2 q V
m
p
v =

2 (1, 6 10
19
C) (3 10
3
V )
1, 67 10
27
Kg
= 7, 58 10
5
m/s
Per il calcolo del campo magnetico, sappiamo che:
B =
m
p
v
q r
=
(1, 67 10
27
Kg) (7, 58 10
5
m/s)
(1, 6 10
19
C) (10 10
2
m)
B = 0, 79 10
1
T
Per quanto concerne lenergia cinetica del protone prima e dopo lingres-
so nel campo magnetico, notiamo che quando una particella entra in un
campo magnetico uniforme ortogonale alla sua traiettoria, il campo far`a
22
variare la direzione del vettore velocit`a, ma il suo modulo rimarr`a invariato
quindi, dato che lenergia cinetica dipende dalla velocit`a:
K
i
=
1
2
m v
2
i
K
f
=
1
2
m v
2
f

K
i
K
f
= 1
Si conclude che non vi `e variazione di energia cinetica, dato che il rapporto
fra quella iniziale e quella nale `e 1.
33. Ad una distanza r da una carica puntiforme q, il potenziale elettrico `e
V = 400V e lintensit`a del campo elettrico `e E = 150N/C. Determinare
il valore di q ed r.
Svolgimento
Il potenziale elettrico dovuto a cariche puntiformi `e: V =
k
e
q
r
mentre il campo elettrico sar`a: E =
k
e
q
r
2
Facendo il rapporto fra V ed E calcoliamo r:
V
E
=
k
e
q
r

r
2
k
e
q
= r r =
400 V
150 N/C
= 2, 66 m
Per calcolare q dalla formula del potenziale abbiamo:
q =
V r
k
e
=
(400 V ) (2, 66 m)
8, 99 10
9
Nm
2
C
2
= 118, 3 10
9
C
34. Una carica puntiforme di q = 12C (gura 17) `e posta al centro di un
guscio sferico conduttore carico negativamente (Q

= 6 C) e di raggio
interno ed esterno 22cm e 26cm rispettivamente. Calcolare:
- campo elettrico E(r)
- potenziale elettrico V (r)
Figura 17
Svolgimento
23
Allinterno del guscio sferico consideriamo una supercie gaussiana con-
centrica a q e di raggio 0 < r < r
i
. Dato che lunica carica allinterno di
questa supercie sar`a q il campo elettrico potr`a essere calcolato attraverso
la legge di Gauss:
_
E ds =
q
in

0
E
_
ds =
q
in

0
E(4r
2
) =
q
in

0
E =
q
in
4 r
2

0
=
k
e
q
in
r
2
Sostituendo al raggio r il valore del raggio r
i
si ha:
E
1
=
k
e
q
in
r
2
i
=
(8, 99 10
9 Nm
2
C
2
)(12 10
6
C)
(0, 22 m)
2
= 0, 223 10
7
N/C
Il potenziale nella stessa ragione di piano sar`a:
V
1
=
k
e
q
r
i
=
(8, 99 10
9 Nm
2
C
2
)(12 10
6
C)
0, 22 m
= 490 10
3
V
Nella regione di piano 2, cio`e allinterno del guscio conduttore, il campo
elettrico sar`a nullo.
Visto che allinterno di un conduttore non vi `e dierenza di potenziale,
il potenziale calcolato allinterno del guscio sar`a uguale a quello calcolato
sulla sua supercie esterna, ovvero:
V
2
=
k
e
Q
r
e
dove la carica Q sar`a uguale a +6C dato che la quantit`a di carica sulla
supercie interna del guscio sferico deve annullare la carica q, quindi deve
essere 12C, ma la carica totale sul guscio `e di 6C, da ci`o si conclude
che la supercie esterna del guscio deve avere una carica di +6C.
Il potenziale sar`a allora:
V
2
=
k
e
Q
r
e
=
(8, 99 10
9 Nm
2
C
2
)(6 10
6
C)
0, 26 m
= 207, 5 10
3
V
Inne nel punto 3 possiamo calcolare il campo elettrico e il potenzia-
le, tenendo presente che la carica totale interna alla supercie gaussiana
considerata sar`a sempre +6C.
E
3
=
k
e
Q
r
2
f
V
3
=
k
e
Q
r
f
Si conclude che sia il campo elettrico che il potenziale cambieranno in base
al raggio r
f
della supercie gaussiana scelta.
24
Figura 18
35. Due sfere cariche conduttrici di raggio r
1
(4.00cm) ed r
2
(6.00cm) rispetti-
vamente sono collegate da un lungo lo conduttore (gura 18). Una carica
complessiva Q(20C) `e trasferita a questo sistema. Determinare:
- il potenziale elettrico di ciascuna sfera
- il campo elettrico allesterno in prossimit`a delle superci sferiche
Svolgimento
Per poter determinare il potenziale, si devono prima calcolare le singole
cariche q
1
e q
2
, quindi:
V =
k q
1
r
1
=
k q
2
r
2

Qq
2
r
1
=
q
2
r
2

Q
r
1

q
2
r
1
=
q
2
r
2

Q
r
1
=
q
2
r
2
+
q
2
r
1

Q
r
1
= q
2
_
1
r
2
+
1
r
1
_

Q
r
1
= q
2
_
r
1
+r
2
r
1
r
2
_
q
2
=
Q
r
1

r
2
r
1
r
1
+r
2
=
Q r
2
r
1
+r
2
Da ci`o si conclude che q
2
e q
1
valgono:
q
1
=
20 4
4 + 6
= 8C q
2
=
20 6
4 + 6
= 12C
Il potenziale delle due sfere `e dunque:
V
1
=
k q
1
r
1
=
_
9 10
9
Nm
2
C
2
_
(8C)
1
4 10
2
m
= 18 10
5
V
Il potenziale della seconda sfera `e identico a quello appena calcolato, dato
che le due sfere sono connesse da un lo conduttore, e si trovano quindi
allo stesso potenziale. I campi elettrici valgono invece:
E
1
=
k q
1
r
2
1
=
_
9 10
9
Nm
2
C
2
_
(8C)
1
16 10
4
m
=
9 10
9
10
6
2 10
4
N
C
= 4, 5 10
7
N
C
25
E
1
=
k q
2
r
2
2
=
_
9 10
9
Nm
2
C
2
_
(12C)
1
36 10
4
m
=
3 10
9
10
6
10
4
N
C
= 3 10
7
N
C
36. Qual `e lintensit`a della forza magnetica su una particella (q = 5 C) che
si muove con una velocit`a v = 80 km/s nella direzione x positiva in un
punto dove B
x
= 5 T, B
y
= 4 T, B
z
= 3 T.
2 8 N
2 2 N
2 10 N
Svolgimento
La forza magnetica che agisce su una particella che si muove con velocit`a
v in un campo magnetico B segue lequazione:
F = q V B = q V Bsin
Dato che il campo magnetico `e dato con le sue componenti, calcoliamo la
forza agente su ciascuna direzione:
F
x
= (5 10
6
C)(80 10
3
m/s)(5 T) sin 0 = 0
F
y
= (5 10
6
C)(80 10
3
m/s)(4 T) sin 90 = 1600 10
3
N = 1, 6 N
F
z
= (5 10
6
C)(80 10
3
m/s)(3 T) sin 90 = 1200 10
3
N = 1, 2 N
Calcoliamo quindi la forza risultante:
F =
_
F
2
y
+F
2
z
=
_
(1, 6)
2
+ (1, 2)
2
=
_
2, 56 + 1, 44 = 2 N
37. Una spira di area A = 0, 09m
2
e resistenza R = 2 ruota con una fre-
quenza costante f = 60Hz in un campo magnetico B = 0, 5T. Calcolare:
- Il valore massimo della f.e.m. indotta
- Il valore massimo della corrente indotta
- La potenza media dissipata
Dire, motivando la risposta, se `e necessaria una coppia di forze per man-
tenere costante la velocit`a angolare della spira.
Svolgimento
Se `e langolo fra il campo magnetico e la direzione perpendicolare al
piano della bobina, il usso magnetico attraverso lavvolgimento in ogni
istante t `e dato da:

B
= B A cos = B A cos t
26
dove si `e usato la relazione fra spostamento angolare e velocit`a angolare
= t.
Quindi la f.e.m. indotta in una bobina di N spire `e:
= N
d
B
dt
= NAB
d
dt
(cos t) = NAB sin t
La f.e.m. massima ha il valore
max
= NAB e questo valore si ha quan-
do t = 90

o 270

, ossia quando il campo magnetico `e nel piano della


bobina, e la derivata temporale del usso `e massimo. In questa posizione,
il vettore velocit`a per un lo dellavvolgimento `e perpendicolare al vettore
campo magnetico. La f.e.m. `e invece zero quando t = 0 oppure 180

,
cio`e quando B `e perpendicolare al piano della bobina e la derivata del
usso `e zero.
Nel nostro caso, la f.e.m. massima sar`a:
= A B sin t =
_
2 60
s
_
(0, 09m
2
)(0, 5 T) sin
_
2 60
s
t
_
Dato che la funzione `e sinusoidale avr`a il suo massimo per:

max
= AB = 16, 97 V
Il valore massimo della corrente indotta sar`a:
I
max
=

max
R
=
16, 97V
2
= 8, 48 A
La potenza media dissipata `e:
P =
_
I
2
R =
_

2
R
2
R dt
=
1
R
_
A
2
B
2

2
sin
2
t dt
=
A
2
B
2

2
R
_
sin
2
t dt
=
A
2
B
2

2
2R
=

2
max
2R
=
(16, 97 V )
2
2 2
= 72 W
E necessaria una coppia di forze per contrastare il rallentare e poi il
successivo arrestarsi della rotazione della spira.
38. Un lo rettilineo innito percorso da corrente I = At sta in un piano in
cui c`e una bobina rettangolare di N spire quadrate di lato l (gura 19).
Determinare la f.e.m. indotta nella bobina dal campo magnetico generato
dalla corrente nel lo.
Svolgimento
27
Figura 19
Dalla legge di Ampere abbiamo che il campo magnetico generato da un
lo ad una distanza r `e:
B =

0
I
2r
e quindi il campo magnetico `e variabile allinterno della bobina ed `e en-
trante nel foglio. Essendo B parallelo a dA, possiamo esprimere il usso
attraverso la bobina nella forma:

B
=
_
B dA =
_

0
I
2r
dA
Non essendo B uniforme ma funzione di r, non `e possibile portarlo fuori
dallintegrale. Per eseguire lintegrazione esprimiamo lelemento di super-
cie nella forma dA = l dr. Poiche r `e la sola variabile che compare
nellintegrale lespressione del usso magnetico sar`a:

B
=

0
I l
2
_
a+l
a
dr
r
=

0
Il
2
log
_
a +l
a
_
La forza elettromotrice indotta sar`a quindi:
= N
d
B
dt
= N
d
dt
_

0
Il
2
log
_
a +l
a
__
= N

0
l
2
log
_
a +l
a
_
dI
dt
= N

0
l
2
log
_
a +l
a
_
dAt
dt
= N

0
Al
2
log
_
a +l
a
_
39. Un lo percorso da corrente `e posto in un campo magnetico generato da
una distribuzione piana di densit`a J costante. Spiegate ci`o che accade al
lo, in particolare se e come pu`o traslare e/o ruotare.
28
Svolgimento
Se si considera una supercie rettangolare che attraversa la lastra possiamo
calcolare il campo magnetico utilizzando la legge di Ampere:
_
B ds =
0
I
In questo caso la corrente sar`a data dalla densit`a di corrente per la lun-
ghezza della piastra:
I = J l
Dei quattro lati della supercie gli unici che subiscono linuenza del cam-
po magnetico sono i lati 1 e 3 perch`e paralleli alle linee del campo magne-
tico, mentre i lati 2 e 4 formando un angolo di 90

con il campo magnetico


non ne saranno inuenzati, avremo quindi:
_
B ds =
0
I =
0
J l
B 2 l =
0
J l
B =

0
J
2
Si conclude che:
- se il lo `e complanare alla supercie del rettangolo e perpendicolare
al lato 1 subisce una traslazione dallalto verso il basso (o viceversa
a secondo del verso della corrente)
- se il lo `e complanare alla supercie del rettangolo e parallelo al lato
1 non subisce nessuna forza dal campo magnetico, dato che:
F
B
= I L B = I L Bsin
dove L `e un vettore nel verso della corrente I, di modulo uguale alla
lunghezza L del tratto di lo, quindi essenso i vettori L e B paralleli,
= 0.
- se il lo `e ortogonale alla supercie del rettangolo subisce una trasla-
zione verso il piano da destra a sinistra (e viceversa a secondo della
corrente).
40. Dato un campo elettrico uniforme di intensit`a E parallelo allasse x, si
calcoli il usso attraverso:
- una supercie piana di area A e inclinata di un angolo rispetto
allasse x
- una sfera di raggio R e centro nellorigine degli assi coordinati
- una semisfera di raggio R e con lasse parallelo allasse x
Svolgimento
29
Figura 20
(a) Supercie piana: in questo caso il numero di linee di forza che attra-
versano la supercie sono uguali al numero di linee che attraversano
larea proiettata sullasse delle y, perpendicolare al campo. Le due
aree sono correlate dalla relazione A

= A sin , quindi si ha:

E
=
_
E dA

= E A sin
(b) Sfera raggio R: la legge di Gauss dice che il usso elettrico attraverso
una supercie chiusa `e:

E
=
_
E dA =
q
in

0
quindi se non vi sono cariche allinterno della sfera, il usso sar`a nullo.
(c) Semisfera di raggio R: il usso attraverso la semisfera equivale al
usso che attraversa la base della semisfera, ossia una circonferenza
di area r
2
, si ha quindi:

E
=
_
E dA = E R
2
41. Un lo percorso da corrente I `e posto in direzione verticale, ed accanto
ad esso c`e una spira, in modo tale che essi giacciono sullo stesso piano
verticale. Il lo viene quindi spostato verso la spira. Spiegare, giustican-
do il ragionamento con le opportune leggi siche, la fenomenologia che ha
luogo determinando quali sono le forze che agiscono sulla spira.
Svolgimento
Il campo magnetico nei pressi del lo sar`a pi` u intenso man mano che il lo
si avviciner`a alla spira, questo causer`a una variazione del usso magne-
tico entrante nella spira, il quale, per la legge di faraday dellinduzione,
implicher`a una forza elettromotrice indotta nella spira, che si opporr`a alla
variazione di usso. Il verso della corrente che si generer`a sar`a antiorario
(se la corrente `e verso sopra e il lo si sta avvicinando alla spira).
30
Figura 21
42. Una placca di alluminio, molto grande e sottile di area A, ha una carica
totale Q uniformemente distribuita sulle sue superci. La stessa carica
`e distribuita uniformemente soltanto sulla supercie superiore di unaltra
placca identica di vetro. Confrontare i campi elettrici proprio al di sopra
dei centri delle superci superiori delle placche.
Svolgimento
La carica della placca di alluminio si distribuir`a uniformemente sulle due
facce della placca, mentre quella nel vetro rimarr`a connata solo sulla
supercie superiore della placca, in questo modo la densit`a superciale di
carica dellalluminio sar`a pari alla met`a di densit`a superciale di carica
del vetro.
Usando la legge di Gauss abbiamo che il campo elettrico calcolato sul
centro della piastra, dove possiamo presupporre il campo uniforme e per-
pendicolare alla piastra, sar`a dato da:
E
allum
=

0
E
vetro
=

2
0
con densit`a superciale di carica. Dato che:

allum
=

vetro
2
E
allum
=

vetro
2
0
E
vetro
=

vetro
2
0
Si conclude che il campo elettrico generato delle due superci superiori `e
uguale.
43. Un campo magnetico uniforme B `e perpendicolare al piano del foglio in
una regione circolare di raggio R, come in gura. Allesterno della regione
circolare B `e zero. Se la rapidit`a di variazione del modulo di B `e
dB
dt
quanto `e il campo elettrico E in modulo, direzione e verso, alla distanza
r dal centro della regione circolare? Si consideri r R ed r > R.
Svolgimento
Consideriamo un punto allinterno della circonferenza, quindi con r R.
Dato che si ha un campo magnetico variabile, per la legge sullinduzione
di Faraday, si ha una f.e.m. indotta, per cui:
=
_
E ds =
d
B
dt
31
Figura 22
Visto che si sta considerando una circonferenza come supercie si ha:
E 2 r =
dB A cos
dt
=
dB r
2
cos
dt
E =
dB
dt
r
2
cos
2 r
=
dB
dt
r
2
Nota: cos misura langolo fra il campo magnetico ed il vettore area (che
`e sempre perpendicolare alla supercie), quindi dato che il campo ma-
gnetico `e entrante e la supercie `e perpendicolare al campo, avremo che il
vettore area e il campo sono paralleli, quindi langolo `e nullo e il cos 0

= 1.
Consideriamo un punto allesterno della circonferenza, quindi con r > R
e la relativa circonferenza passante per quel punto e contenente il campo
magnetico:
_
E ds =
d
B
dt
=
dB A cos
dt
E 2 r =
dB R
2
cos
dt
E =
dB
dt
R
2
cos
2 r
=
dB
dt
R
2
2 r
Il campo elettrico sar`a sempre perpendicolare al campo magnetico e tan-
gente alla circonferenza.
44. Un cavo `e costituito da due superci cilindriche coassiali di raggi R
1
e
R
2
. Una corrente I uisce in un verso nel conduttore interno e in verso
opposto nel conduttore esterno. Calcolare:
- il campo B
- il usso magnetico
- linduttanza
- lenergia magnetica per unit`a di lunghezza del cavo
32
Svolgimento
Per il libro con capitoli 19-27 esercizio svolto al cap. 23 Legge di Faraday
e induttanza, esempio 23.11, pag. 881.
Per il libro con capitoli 23-38 esercizio svolto al cap. 32 Induzione,
esempio 32.5, pag. 1053.
45. Due lunghi li rettilinei sono percorsi da una corrente di 5A. Il valore del
campo magnetico B nel punto P `e:
2 0,8 A/m
2 0
2 1,6 A/m
Svolgimento
Ipotizziamo che la corrente scorra verso lalto in entrambi i li.
Se P si trova alla stessa distanza dai due li, il campo magnetico sar`a zero
dato che le componenti dovute ai due li si annulleranno.
Se P si trova alla destra dei due li, i campi magnetici saranno entrambi
entranti quindi il campo risultante sar`a entrante e avr`a modulo pari alla
somma dei due campi proporzionalmente alla distanza del punto dai li.
Se P si trova alla sinistra dei due li, i campi magnetici saranno entrambi
uscenti quindi il campo risultante sar`a uscente e avr`a modulo pari alla
somma dei due campi proporzionalmente alla distanza del punto dai li.
46. Una sbarra di rame lunga 30cm si sposta perpendicolarmente ad un campo
magnetico B = 0, 8 Wb/m
2
con velocit`a costante v = 0, 50 m/s. La f.e.m.
indotta nella sbarra `e:
2 13 V
2 0
2 0,12 V
Svolgimento
Quando una sbarretta conduttrice si muove con velocit`a costante in un
campo magnetico perpendicolare alla sbarretta, la f.e.m. indotta nella
sbarretta e:
= Blv
Si ha quindi:
=
_
0, 8
Wb
m
2
_
(30 10
2
m)
_
0, 50
m
s
_
= 12 10
2
= 0, 12 V
47. Un anello uniformemente carico con = 3, 9810
3
C/m posto sul piano
(y, z) ha raggio a = 2cm. Il centro dellanello coincide con lorigine del
sistema di assi cartesiani. Sullasse x, a distanza 2a, `e vincolata con una
carica +q

, la cui energia potenziale nel campo creato dallanello, vale


U(q

) = 1005 J. Determinate:
33
- il valore di q

- landamento del campo E, dovuto allintera congurazione di carica,


lungo lasse x
- il moto di q

se viene tolto il vincolo che la tiene ferma a x = 2a.


Cosa cambia, nelle risposte ai tre quesiti posti sopra, se q `e una carica di
egual valore, ma negativa?
Svolgimento
Nel punto in cui si trova la carica, lelemento di carica dq si trova ad una
distanza

x
2
+a
2
dal punto in cui si trova la carica. Il potenziale nel
punto x = 2a sar`a quindi dato da:
V = k
e
_
dq
r
= k
e
_
dq

x
2
+a
2
=
k
e

x
2
+a
2
_
dq
La carica totale sullanello `e data da: Q = l = 2a, si ha quindi:
V =
k
e
Q

x
2
+a
2
=
k
e
2a
_
(2a)
2
+a
2
=
k
e
2a

4a
2
+a
2
=
k
e
2a
a

5
=
k
e
2

5
Il valore di q

sar`a quindi:
q

=
U
V
=

5 (1005 J)
k
e
2
=

5 (1005 J)
_
8, 99 10
9
Nm
2
C
2
_ _
3, 98 10
3
C
m
_
(2)
= 10 10
6
C
Il campo elettrico nel punto in cui si trova la carica `e:
E
x
=
dV
dx
= k
e
Q
d
dx
(x
2
+a
2
)
1/2
= k
e
Q
_

1
2
_
(x
2
+a
2
)
3/2
(2x)
=
k
e
Q x
(x
2
+a
2
)
3/2
=
k
e
(2a)(2a)
_
(4a
2
+a
2
)
3
=
k
e
4a
2
_
(5a
2
)
3
=
k
e
4a
2
a
3
5

5
=
k
e
4
a5

5
Il campo elettrico `e diretto lungo la componente x dato che ciascuna delle
componenti perpendicolari del campo elettrico nel punto in cui si trova la
carica, prodotta da un segmento dellanello, `e annullata dalla componente
perpendicolare prodotta da un segmento diametralmente opposto della-
nello.
Il campo E risulta inversamente proporzionale al raggio dellanello.
34
Se alla carica q

viene tolto il vincolo che la tiene ferma a x = 2a, la carica


si muover`a lungo il verso crescente delle x, dato che la forza `e concorde al
campo magnetico (*).
Se la carica q

fosse negativa piuttosto che positiva si muoverebbe nel verso


opposto al campo elettrico piuttosto che concorde al campo elettrico.
48. Calcolare nel punto P il campo magnetico generato dalla distribuzione di
corrente costante e omogenea nel volume indicato in gura 23 (un cilin-
dro con una cavit`a cilindrica pure essa). I punto O, O

, P sono allineati.
Spiegate come calcolereste il campo in un punto qualsiasi P

dello spazio.
Figura 23
Svolgimento
Essendo il cilindro pi` u piccolo cavo, in esso non passer`a corrente, quin-
di possiamo calcolare la corrente totale del cilindro come dierenza della
corrente che passa nel cilindro pi` u grande e di quello pi` u piccolo.
La corrente nel cilindro pi` u piccolo `e:
I
2
= J A = JR
2
2
La corrente nel cilindro pi` u grande sar`a:
I
1
= J A = JR
2
1
La dierenza risulta quindi:
I
tot
= I
1
I
2
= JR
2
1
JR
2
2
= J(R
2
1
R
2
2
)
Per la legge di Ampere il campo magnetico sar`a:
_
B ds =
0
I
35
Consideriamo la circonferenza di raggio R
p
passante per il punto P e con
centro in O, si avr`a:
_
B ds = B
_
ds = B 2 R
p
=
0
I
tot
B 2 R
p
=
0
J(R
2
1
R
2
2
)
B =

0
J(R
2
1
R
2
2
)
2R
p
=

0
J
2
_
R
2
1
R
2
2
R
p
_
Per calcolare il campo magnetico in un punto generico P

dello spazio si
proceder`a in modo analogo.
49. Una spira percorsa da corrente presenta = 0.5 A m
2
; essa `e immersa
in una zona di spazio dove `e presente un campo B = 2, 5 T, complanare
con la spira stessa. Il momento meccanico da questa subito vale:
2 1,25 N m
2 nullo
2 -0,88 N m
2 0,88 N m
Figura 24
Svolgimento
Il momento meccanito , esercitato su una spira percorsa da corrente,
immersa in un campo magnetico uniforme B `e:
= B = B sin
Dato che la spira `e complanare al campo, sar`a perpendicolare, quindi si
avr`a:
= B = (0, 5 A m
2
)(2, 5 T) = 1, 25 N m
50. Il campo magnetico di unonda piana che si propaga lungo z `e dato dal
S.I. da:
B = 1, 2 10
6
sin
_
2
_
z
240

10
7
8
t
__
La velocit`a dellonda elettromagnetica `e
36
2 2, 0 10
8
m/s
2 5, 0 10
8
m/s
2 3, 0 10
8
m/s
Svolgimento
Sapendo che:
k =
2

= 2f

k
= f = c
Si ha quindi = 240 e f =
10
7
8
, ricaviamo quindi la velocit`a alla quale si
muove londa:
c = v = 240
10
7
8
= 3 10
8
m/s
51. Dite se la forza elettrostatica `e una forza conservativa. Motivate con un
esempio la vostra risposta.
Svolgimento
Consideriamo un campo elettrico generato da una distribuzione uniforme
di carica e una carica q presente in questo campo ad una distanza r.
Per spostare questa carica da un punto ad un altro eettuando un percorso
chiuso, abbiamo che il lavoro totale per tornare al punto di partenza `e zero.
Ad esempio, i punti a e d, b e c si trovano su superci equipotenziali quindi
il lavoro per spostare la carica q da b a c e da d ad a `e zero.
La forza di cui si ha bisogno per spostare q da a a b `e opposto a quella
necessaria per spostare q da c a d, dato che queste forze sono uguali e
opposte si annullano, quindi il lavoro risulter`a nullo.
Figura 25
52. Una spira rettangolare di lati a e b e resistenza R `e posta perpendico-
larmente ad una supercie piana che si suppone innita, dove scorre una
corrente di densit`a uniforme J = J
0
sin t. Calcolare:
(a) il usso di campo magnetico attraverso la spira
(b) la forza risultante sulla spira
37
(c) il momento risultante sulla spira.
Svolgimento (*)
(a) Per la legge di Ampere il campo magnetico sar`a:
_
B ds =
0
I
Nel caso di un campo magnetico su una supercie piana:
B =
0
J
2
=
0
J
0
sin t
2
Per la legge di Gauss il usso nella spira sar`a:

B
=
_
B dA = BAcos =
0
J
0
sin t
2
ba
(b) La forza che agisce sulla spira e:
F
B
= I L B
dove L `e un vettore nel verso della corrente (indotta) di modulo
uguale alla lunghezza L del tratto di spira.
Dato che I =

R
, per calcolarci la forza, dobbiamo prima calcolarci
la forza elettromotrice indotta nel circuito:
=
d
B
dt
=
d
dt
_

0
J
0
sin t
2
ba
_
Secondo la regola della mano destra, se il campo `e entrante, vi sar`a
una forza elettromotrice indotta nel verso antiorario.
Si ottiene quindi:
I =
1
R
_

d
dt
_

0
J
0
sin t
2
ba
__
Notiamo per`o che le forze sui lati della spira si annullano, dato che,
essendo la corrente indotta in senso antiorario il lato superiore della
spira produrr`a una forza verso linterno, ma anche il lato inferiore
della spira produrr`a una forza verso linterno, quindi si annulleranno
a vicenda. Anche il lato destro e sinistro produrranno due forze uguali
ed opposte, si conclude quindi che la forza agente sulla spira `e nulla.
(c) Per quanto riguarda il momento della spira, esso sar`a dato da:
= I A B = I A B sin
Ma la spira `e perpendicolare al campo, quindi il vettore area risulter`a
parallelo al campo, ossia former`a con esso un angolo di 0

, il momento
risultante sar`a quindi nullo.
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53. Una spira conduttrice quadrata di lato 2m `e ortogonale a un campo ma-
gnetico. La spira `e immersa per met`a in una zona di campo magne-
tico uniforme. In questa zona lintensit`a di B varia secondo la legge:
B = 0, 0420, 870 t, dove B `e in Tesla e t `e in secondi. Calcolare la f.e.m.
Svolgimento (*)
=
d
B
dt
=
d
dt
_
B dA =
d
dt
(B A)
=
d
dt
2 (0, 042 0, 870t) = 2 0, 870 = 1, 74 V
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