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Nato per fare il DJ

A quasi due anni dalla comparsa sul mercato italiano, affrontiamo di nuo- vo il discorso sul Torsa, analizzando le caratteristiche di uno dei modelli più piccoli, il 16 Narrow, che contrav- venendo alla filosofia costruttiva di questo mulinello, si candida ad esse- re usato soprattutto in una tecnica innovativa ed entusiasmante: il verti- cal jigging.

Un mulinello, tanti modelli

Di Riccardo Tamburini

Con la messa in commercio del Torsa, Shimano ha introdotto di fatto il concetto di mulinello globale, ren- dendo possibile l’adattamento di un solo prodotto a pi ù generi di pesca, anche molto diversi tra loro. La spinta alla realizzazione del Torsa è venuta, ancora un volta, dalla ormai consolidata diffusione nella pesca dei multifili trecciati, che hanno di fatto mandato in pensione i vecchi e pesanti modelli di prima generazio- ne, a vantaggio di mulinelli piccoli, compatti ed estremamente potenti.

La semplicità della perfezione.

A prima vista il Torsa appare come un mulinello essenziale, privo di fronzoli ed accessori già visti su altri modelli; questa scelta, dettata da precise regole costruttive, non deve trarre in inganno facendo pensare ad un prodotto scarno di contenuti tecnologici. La carcassa del Torsa infatti, non è realizzata per fusione ma per forgiatura a freddo, processo con il quale si riescono a mantenere inalterate le caratteristiche di parten- za del metallo e che invece con la fusione, in parte, si perdono. La forgiatura inoltre, permette al successivo processo di anodizzazione con cui si trattano le superficie del metallo per renderle insensibili alla corrosione ad alla azione usurante degli agenti atmosferici, di arrivare molto più in profondità, garantendo una penetra- zione quadrupla rispetto a quella che si ottiene a partire da un pezzo fuso.

Una risposta a tante domande.

Dover soddisfare contemporaneamente alle esigenze di sistemi di pesca molto diversi tra loro non ha di certo scoraggiato i progettisti, che hanno risolto brillantemente alcuni ostacoli fino ad oggi insormontabili; primo fra tutti quello di offrire all’utente un mulinello dal recupero estremamente veloce ma nel contempo capace di offrire valori di frenatura elevatissima. La fisica ci insegna che purtroppo nella trasmissione molti- plicante a ruote dentate, qual’è proprio quella che si trova nel cuore di un mulinello, si ha sempre una note- vole dissipazione di potenza visto che deve sempre essere rispettata la formula secondo cui la potenza P deve essere uguale al prodotto della velocità angolare W per la coppia C (P=W*C); ricorrendo però ad una meccanica ad alta efficienza, basata su una struttura rigida costituita da una coppia di ingranaggi in cui una piccola ruota elicoidale interagisce con precisione micrometrica con l’ingranaggio più grande, gli ingegneri sono stati in grado di donare al Torsa una capacità di recupero sensazionale ed ancora più elevata rispetto gli standard: ben 5.8:1! con la canna.

L’importanza della camma giusta La caratteristica forse più originale tra tutte quelle che il Torsa possiede
L’importanza della camma giusta La caratteristica forse più originale tra tutte quelle che il Torsa possiede

L’importanza della camma giusta

La caratteristica forse più originale tra tutte quelle che il Torsa possiede è senza dubbio costituita dalla possibi- lità di sostituire la camma standard della frizione con camme opzionali, riproducenti ciascuna una curva di lavoro differente, ampliando notevol- mente gli utilizzi di questo avveniri- stico mulinello. Relativamente al ver- tical jigging, la camma 50 Bottom Fishing Special è senza dubbio la più indicata, nono- stante quella di serie consenta di raggiungere un valo- re di frenatura sul full di ben 29.5 libbre; la B.F.S. ci permette di pescare con multifibra aventi carico di rot- tura compreso tra le 50 e le 80 libbre, un classico per questa tecnica, e che, grazie alla particolare curva di carico della frizione, ci consentirà di schiodare i pesci dal fondo senza dar loro la possibilità di sfregare il ter- minale sulle rocce; d’altronde questa camma è stata voluta proprio per soddisfare le richieste dei pescatori d’oltreoceano che, nel golfo del Messico, insidiano i predatori sotto le piattaforme offshore, proprio come succede da noi in Adriatico con le grosse ricciole. Un valore di frenatura massimo di ben 40 libbre, ci permet- terà di limitare ai minimi termini le potenti fughe di que- sti carangidi, riducendo di molto la possibilità che fug- gano tra i pali delle piattaforme rompendo il filo.

L’importanza della camma giusta La caratteristica forse più originale tra tutte quelle che il Torsa possiede

Meccanica evoluta

L’aver utilizzato ingranaggi di dimensioni genero- se, ha permesso anche di aumentare le superfici disponibili per l’alloggiamento di dischi della frizio- ne particolarmente grandi, consentendo al Torsa di uguagliare valori di frenatura tipici di mulinelli di classe ben superiore e che i prodotti della concor- renza raggiungono solo utilizzando la doppia frizio- ne. Poiché poi, la quantità di potenza meccanica che si sviluppa nell’azionare il Torsa, è anche di- rettamente proporzionale alla leva applicata sulla manopola, per migliorare questo rapporto di effi- cienza, i progettisti hanno sovradimensionato la manovella e reso ergonomica e comoda l’impu- gnatura, proprio per facilitare lo sviluppo di poten- za tramite l’incremento della leva. Oltre a questo, per evitare le fastidiose oscillazioni del sistema mulinello-canna durante il recupero di una grossa preda, la meccanica che fa muovere la bobina è stata posizionata strategicamente in asse.

Solo per il DJ, il jigging estremo.

Queste eccezionali caratteristiche non potevano trovare migliore espressione di utilizzo se non nel vertical jigging dove, con canne dai fusti esili, e mulinelli leggeri, s’ingaggiano, oramai in tutti i mari del mondo, entusiasmanti combattimenti con pesci enormi, aiutati dall’impiego di multifibra sempre più performanti. La famiglia dei Torsa, come già detto in apertura, dedica a questa tecnica un modello esclusivo, il 16N appunto, ad ulteriore conferma della sensibilità che Shimano ha nei confronti delle tecniche più innovative che i pescatori studiano per aver ragione dei pesci che insidiano. Accanto ad un peso estremamente contenuto, di soli 800 grammi, ottenuto grazie all’impiego dell’alluminio sia per il corpo che per la bobina, e che rende me- no faticose le lunghe sessioni di pesca a jigging, questo modello prevede una bobina particolarmen- te stretta, l’ideale in una tecnica dove è impossibile guidare il filo per un corretto imbobinamento du- rante le varie fasi di pesca. Una minore capienza, più che sufficiente comunque per stivare un eleva- ta quantità di multifibra, ci consente di evitare an- che di ricorrere a fastidiosi backing in nylon, sem- pre sconsigliabili in una tecnica di pesca profonda.