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DISCUSSIONE LEGGE FINANZIARIA 2012 29 dicembre Grazie presidente, onorevoli colleghi, siamo oggi qui chiamati a svolgere una

funzione essenziale, quella di programmazione e gestione delle risorse economiche della nostra regione. di certo il momento pi importante di tutto l'anno politico. Ebbene la manovra che ci apprestiamo a varare risente delle difficile condizioni economiche nelle quali l'ente versa, e che lo stesso Presidente Caldoro ha pi volte definito drammatiche. Non solo, si tratta di una manovra che necessariamente condizionata dalla generale situazione di crisi che si traduce in trasferimenti sempre minori da parte dell'amministrazione centrale dello Stato. Quella che abbiamo di fronte una finanziaria dura, non c' dubbio, i cui margini di manovra erano e sono molto stretti. Si resa necessaria un'opera di taglio e risparmio che consentisse a questo ente di limitare le sue spese di funzionamento. In questo senso, allora, voglio qui sottolineare l'importanza delle azioni di risparmio che riguardano anzitutto noi, il consiglio regionale. La razionalizzazione dei fitti anzitutto, dalla quale si attende un risparmio di un terzo delle spese attualmente sostenute. E poi, le norme che, a partire dalla prossima legislatura, modificano il regime pensionistico dei consiglieri regionali, abrogando l'assegno vitalizio e imponendo il passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo, con una sostanziale equiparazione alle condizioni dei dipendenti pubblici. Una norma di equit e di giustizia, che ci mette in necessaria connessione con le condizioni generali della societ campana.
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Per chiedere sacrifici, dobbiamo prima di tutto dare il segno tangibile di voler abbattere privilegi che non hanno pi motivo di essere. L'opera di razionalizzazione dei costi e di risparmio continuer con la riorganizzazione delle societ miste, la nascita di Campania Ambiente e Servizi Spa e la ristrutturazione delle societ del gruppo EAV. Molto altro ancora dovr essere fatto e proprio per questo affidiamo alla Regione il compito di predisporre un piano di riorganizzazione delle aziende ospedaliere universitarie, anche in collaborazione con le universit stesse, e dell'intero sistema di gestione delle acque. Questi interventi sono particolarmente importanti perch attengono alla governance dei processi regionali: non si stratta cio di tagli ma di interventi strutturali destinati a durare nel tempo e ad influire non solo sui livelli di spesa ma, cosa che altrettanto importante, sui livelli di efficienza e di resa in termini di servizi. Questo esattamente il tipo di iniziative che fanno della crisi, nonostante tutto, una opportunit per migliorarsi. Molto positivo anche il piano di alienazione dei beni immobili di propriet della Regione. In particolare, ritengo molto importante accedere al funzionamento delle aste pubbliche, visto che il meccanismo adottato fino ad ora non ha sostanzialmente funzionato. Si tratta invece di un patrimonio che deve essere il pi possibile valorizzato e messo a rendita. Proprio per questo, importante che anche i meccanismi di valutazione del valore reale di questi immobili vengano rivisti per assicurare alla Regione il giusto guadagno. nell'interesse di tutti! Questa manovra, purtroppo, risente dei consistenti tagli che da Roma il governo ha dovuto effettuare. Una riduzione dei trasferimenti che, come sappiamo, colpisce soprattutto il fondo per le politiche sociali, ridotto a poco pi di 4 milioni di euro, cifra con la quale ben difficile far fronte
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alle richieste di sostegno che invece, proprio ora, sono in costante aumento. Si tratta indubbiamente di una contraddizione indotta dal periodo di crisi che stiamo vivendo: meno risorse per rispondere a necessit in continua crescita. La verit che noi non possiamo lasciare scoperto proprio questo tema: le politiche sociali sono in realt il banco di prova di questa crisi, il test fondamentale per capire se siamo davvero in grado di uscirne a testa alta. Soprattutto, dobbiamo dare un sostegno vero alle famiglie campane, il cuore pulsante del nostro tessuto sociale e, non dimentichiamolo mai, economico. Quelle famiglie sulle quali pesa la maggior parte degli oneri legati all'assistenza di un famigliare in difficolt, sia esso un anziano, un disabile o una persona malata. Senza voler tornare a retrogradi sistemi assistenziali, dobbiamo mantenere a livelli civili la nostra capacit di prenderci cura dei cittadini pi deboli e in stato di bisogno. Insomma, onorevoli colleghi, il welfare un diritto e come tale abbiamo il dovere di mantenerlo. Proprio per questo, ci sentiamo di accogliere gli inviti che da tante parti sono arrivati a proporre una soluzione che non lasci scoperta questa fondamentale voce di bilancio. Per farlo, la Campania dovr necessariamente ricorrere alla leva fiscale, un prelievo straordinario, che ha poche o nulle possibilit di alternativa. Facciamo tutti un ulteriore, piccolo sforzo, per trovare le risorse necessarie a finanziare le attivit di sostegno ai pi bisognosi. Un punto dolente di questa finanziaria la totale assenza di risorse per gli operai idraulico forestali che, come tutti ormai sappiamo, vivono una situazione generale di gravissima emergenza. Si tratta di lavoratori rimasti senza stipendio, in alcuni casi da pi di 10 mesi. Siamo arrivati al punto che alcuni operai della Comunit Terminio Cervialto sono in
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sciopero della fame accampati davanti al Quirinale e in procinto di essere ricevuti dal Presidente Napolitano per raccontare alla massima carica dello Stato la loro storia. Ora, evidente che questa situazione non pu andare avanti ulteriormente: nel corso di questi due anni siamo stati continuamente chiamati a confrontarci con questa questione e nonostante tutto il bilancio regionale continua ad ignorare questo tema. evidente che molti qui pensano alle Comunit Montane come ad enti inutili, da eliminare, ma ignorano il fatto che dietro a queste sigle ci sono 5000 lavoratori in condizioni disperate e ci sono le loro famiglie. Ebbene, voglio sia chiaro, ancora una volta, che per noi questi lavoratori sono una risorsa inestimabile in termini di competenze e di professionalit. Ogni operaio forestale rappresenta un vero e proprio baluardo per la valorizzazione del territorio, in particolare delle aree interne della nostra regione. Non si tratta quindi solo di lavoratori utili a spegnere gli incendi ma di maestranze qualificate e preparate che conoscono bene la propria terra, i suoi problemi e le sue potenzialit. Sono consapevole che non si possono chiedere miracoli e che non si possono creare soldi dove non ci sono, ma deve essere altrettanto chiaro che o la Regione trova un modo per rispondere ad una domanda legittima di dignit che viene da questi lavoratori oppure perderemo completamente la nostra credibilit di istituzione presso migliaia di cittadini campani e presso le loro famiglie. Noi siamo anche disponibili a prelevare una percentuale minima da tutte le altre voci di bilancio, una sorta di prelievo lineare, in grado di cumulare quei 70 milioni di euro necessari per la giusta retribuzione dei forestali. una proposta che in questa aula lancio formalmente nella speranza che venga discussa e accolta. In ogni caso per, seppure questa proposta non dovesse trovare accoglimento da parte dei colleghi, sar bene che il consiglio si faccia
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avanti con una proposta alternativa. Quello che sicuramente non possiamo fare, quel che sarebbe inaccettabile, uscire da questa discussione con un nulla di fatto in mano. Questo, davvero, non ce lo possiamo permettere! La finanziaria che stiamo discutendo si presenta sicuramente con i caratteri della crisi: abbiamo bisogno di tenere fermi i saldi di spesa per non aumentare il gi grave deficit pubblico campano, in gran parte attribuibile al buco nella sanit. Si tratta di un obbligo morale, come ha giustamente detto pi volte il Presidente Caldoro, che noi come classe dirigente regionale non possiamo che rispettare. Allo stesso tempo dobbiamo far fronte alle richieste di intervento e di rilancio dell'economia. Si tratta di una situazione certamente complessa per affrontare la quale abbiamo bisogno di unit e responsabilit di tutte le forze democratiche. Esattamente come sta accadendo anche a livello centrale, e proprio in queste stesse ore, il consiglio regionale della Campania deve dimostrarsi all'altezza delle sfide che si stagliano all'orizzonte. Si tratta di un esercizio di politica, quella vera, quella con la P maiuscola, che richieder una attenta opera di divulgazione presso la pubblica opinione, sperabilmente con i toni pacati e dialoganti che questa fase

necessariamente impone. Anche in questa occasione, responsabilmente, l'Udc della Campania pronto a fare la sua parte.