Sei sulla pagina 1di 2
Prevenzione • Oltre ai fattori genetici, svolgono un ruolo importante anche i fattori am- bientali.

Prevenzione

Oltre ai fattori genetici, svolgono un ruolo importante anche i fattori am- bientali. E’ stato dimostrato un au- mento del morbo celiaco in popolazio-

ni che consumano grosse quantità di

glutine. Dunque sarebbe importante in queste popolazioni ridurre l’assunzio-

ne di questi prodotti.

Consumo

di

varietà

“primordiali”

di

frumento

con

frazioni

meno

tossiche

di glutine.

Allattamento al seno, per i neonati, almeno per i primi 6 mesi (riduzione

del rischio del 50%), con introduzione

di piccoli quantitativi di glutine du-

rante gli ultimi mesi di allattamento.

Fattori di rischio

Familiarità, diabete di tipo 1, consumo di glutine del grano tenero .

Sintomi

Dolore e rigonfiamento addominale, flatu- lenza, diarrea, feci chiare, affaticamento, perdita di appetito, dermatite, ritardo della crescita nei bambini.

Se avete dei dubbi, rivolgetevi al vo- stro medico di famiglia.

avete dei dubbi, rivolgetevi al vo- stro medico di famiglia. Finanziato dalla Provincia Regionale di Agrigento

Finanziato dalla Provincia Regionale di Agrigento Assessorato ai Servizi Sociali www.provincia.agrigento.it

Associazione culturale “Centro del Mediterraneo” Via Dante, 5 92100 Agrigento www.centrodelmediterraneo.org

Via Dante, 5 92100 Agrigento www.centrodelmediterraneo.org Delegazione Provinciale di Agrigento dell’ ONB Via

Delegazione Provinciale di Agrigento dell’ ONB Via Petrarca, 2 92100 Agrigento tel. 0922/23045 www.biologiag.it

Petrarca, 2 92100 Agrigento tel. 0922/23045 www.biologiag.it Associazione culturale “Centro del Mediterraneo”
Petrarca, 2 92100 Agrigento tel. 0922/23045 www.biologiag.it Associazione culturale “Centro del Mediterraneo”

Associazione culturale “Centro del Mediterraneo”

Delegazione Provinciale di Agrigento

dell’ Ordine Nazionale dei Biologi

di Agrigento dell’ Ordine Nazionale dei Biologi Provincia Regionale di Agrigento DDDD IIII AAAA BBBB EEEE

Provincia Regionale di Agrigento

Nazionale dei Biologi Provincia Regionale di Agrigento DDDD IIII AAAA BBBB EEEE TTTT EEEE ,,,, IIII

DDDD IIII AAAA BBBB EEEE TTTT EEEE ,,,, IIII NNNN FFFF OOOO RRRR MMMM AAAA RRRR EEEE

CCCC EEEE LLLL IIII AAAA CCCC HHHH IIII AAAA ::::

PPPP EEEE RRRR

RRRR EEEE SSSS IIII SSSS TTTT EEEE RRRR EEEE

Cosè il diabete

Prevenzione diabete di tipo 1

Cos’è la celiachia

e Prevenzione diabete di tipo 1 Cos’è la celiachia Il diabete è una condi- zione dovuta

Il diabete è una condi- zione dovuta ad un au- mento nel sangue di glucosio (iperglicemia). Le cellule dell’organi-

smo, nel diabete, non sono più capaci

di nutrirsi e di utilizzare il glucosio, che

pertanto rimane nel torrente circolato-

rio, o perché non riescono a legare l’in- sulina (ormone importante prodotto dal pancreas), che normalmente aiuta

le cellule ad internalizzare questo zuc-

chero, o perché il pancreas non riesce a

produrre insulina.

Forme di diabete :

1. Diabete di tipo 1 (insulino dipen- dente): colpisce bambini e adole- scenti; il pancreas non produce

insulina perché le cellule deputate

a questo sono state distrutte da

processi autoimmuni. L’insulina è somministrata tutti i giorni per tut-

ta la vita con piccole iniezioni.

2. Diabete di tipo 2 (non insulino di- pendente): è la forma più frequen- te, colpisce persone di mezza età soprattutto se obese. Il pancreas produce insulina, ma le cellule non riescono a utilizzarla e quindi non riescono a nutrirsi di glucosio, che si accumula nel sangue. Viene scoperta spesso per caso, durante controlli di routine.

Seguendo una certa familiarità, è possibile individuare fra i soggetti a maggiore ri- schio, attraverso la ricerca di specifici anti- corpi nel sangue, le persone che sicuramen- te svilupperanno questa forma di diabete. Così può essere ritardato l’esordio della malattia.

Prevenzione diabete di tipo 2

Attività fisica (20 minuti al giorno);

Limitare il consumo di dolci, bevande zuccherate e grassi;

Aumentare il consumo di frutta, ver- dura, ortaggi, legumi;

Controllare il proprio peso corporeo con una certa frequenza (ma senza stress);

Misurare la glicemia, se lo consiglia il medico, sia a digiuno che dopo 2 ore dal carico orale di glucosio.

Fattori di rischio

Familiarità, obesità, ipertensione, bassi li- velli di HDL e alti di trigliceridi, sesso ma- schile, fumo.

velli di HDL e alti di trigliceridi, sesso ma- schile, fumo. La celiachia è una patologia

La celiachia è una patologia causata da una intolleranza al glutine ed in particolare ad una sua componente: la gliadina. Il glutine è presen-

te nel frumento, segale, orzo e farro; ne so-

no privi il mais e il riso.

Ci deve essere una predisposizione geneti-

ca nel soggetto affetto, con una risposta

anomala del sistema immunitario contro la gliadina.

La mucosa intestinale subisce gravi danni, dovuti ad una infiammazione in atto, e si ha un deterioramento dei villi intestinali.

Spesso compare nella prima infanzia, ma può colpire ad ogni età. I pazienti affetti dal morbo celiaco devono abbandonare per tutta la vita gli alimenti col glutine, per non sviluppare un cancro dell’intestino te- nue.

Colpisce le donne due volte più degli uomi- ni.

Sintomi

Sete, fame, aumento diuresi, dimagrimen- to, disturbi della vista, spossatezza.