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INSEGNA AI NIOS, NEL VALLE SAGRADO, DOVE HA SEDE LA SCUOLA CALCIO APO PITUSIRAY

Gennaro un partenopeo verace, cresciuto nel mito della squadra di Maradona. Cinque anni fa si innamorato del paese sudamericano e dei suoi bambini. Oggi, li aiuta a crescere grazie allo sport, sottraendoli al duro lavoro nei campi, spesso mascherato dalla compiacente dicitura di aiuto mutuo alla istituzione educativa. Napolissimo vi racconta uninedita e bellissima storia di Natale

CERA UN NAPOLETANO IN

PERU
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el Valle Sagrado, la meravigliosa conca naturale che conduce da Cusco (Per) fino alle rovine del Machu Picchu, risuona potente una voce: Angelito, mira la bola! Jamme bell, ja!. Non si tratta di unallucinazione sonora dovuta allaria rarefatta, anche se siamo a 3000 metri

daltitudine: ci troviamo a Calca, paese dove ha sede la scuola calcio Apu Pitusiray, fondata nel 2005 da un tostissimo uomo napoletano, Gennaro, che si innamorato del Per e soprattutto ha preso a cuore la situazione difficile dei bambini di queste zone. El profe, come tutti lo chiamano qui, sta regalando

un sogno a decine di ragazzini: lo abbiamo incontrato in una tappa di un viaggio attraverso il Per grazie alla segnalazione di PerEtico, unassociazione di turismo responsabile che opera nel paese sudamericano (vedi box). Arrivai qui cinque anni fa come turista e non ho pi avuto la forza

di lasciare questi luoghi, tanto belli quanto tragici - racconta Gennaro, seguendo i ragazzi che si allenano a gruppi - Linfanzia, il rispetto del minore, sono concetti inapplicati: normale buttare fuori dal campo di calcio i bambini per disputare tornei tra adulti oppure obbligarli a marciare per ore sotto il sole infernale nelle ,

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GENNARO ENTRATO NEL CUORE DEI NIOS, CHE A LORO VOLTA HANNO FATTO BRECCIA NEL SUO

Alla scoperta di un paese bello ma contraddittorio

UN VIAGGIO RESPONSABILE IN PER


Visitare un paese conoscendone le bellezze naturali e storiche, ma entrando in contatto anche con le popolazioni locali, per comprenderne le tradizioni e aiutarne la sopravvivenza: quanto propone PeruEtico con viaggi attraverso il Per che prevedono una quota progetto destinata a tre case famiglia, Ceprof, Hogar de las Estrellas e Mosoq Runa nel caso dei Viaggi Etici e al Minka Fair Trade (organizzazione di produttori del commercio equo e solidale) nel caso dei Viaggi Equosolidali. Si nanziano cos corsi di formazione, assunzione di infermieri o professionisti del settore, spese mediche e teatro-terapia. Nel caso del Minka Fair Trade i soldi sono destinati ai piccoli progetti di sviluppo integrale a benecio dellintera comunit. Tutti i tour prevedono sempre visite ai progetti nanziati, permettendo di conoscere le strutture e le persone aiutate. Da cinque anni La famiglia della Locanda (PeruEtico, la Piccola Locanda e LOsteria della Locanda di Cusco) lavora in Per per garantire un futuro migliore a circa cento fra bambini e adolescenti in situazione di estrema povert, con problemi di abbandono, violenze e/o diversamente abili. Per saperne di pi www.peruetico.com www.perueticoitalia.org

A 4000 METRI DI ALTEZZA


Lo splendido scenario del monte, Apu Pitusiray fa da sfondo allallenamento dei ragazzini. Prima della tecnica, Gennaro insegna il rispetto di s e dei compagni
. sfilate scolastiche. Spesso sono obbligati a lavorare gratuitamente nei campi, celando tale abuso sotto la compiacente dicitura di aiuto mutuo alla istituzione educativa. Per questi motivi il messaggio che d ai ragazzi va oltre la tecnica e la tattica calcistiche: prima di tutto insegna il rispetto, di s, dei compagni, degli avversari, della vita in generale. Se i bambini peruviani gli sono entrati nel cuore, lui ha fatto breccia in quello di questi ragazzi. Non stato facile far passare certi messaggi, per un retaggio antico culturale forte, che purtroppo quando i ragazzi tornano a casa, spesso si perpetua. Ho un carattere focoso, sanguigno, verace: ho dovuto litigare con tante persone per imporre una disciplina. Chi ha creduto in questo metodo, ora non finisce pi di ringraziarmi e sono gli stessi bambini a preferire la nostra scuola ad altre in teoria di maggior blasone. come un padre per i ragazzi, un padre indaffaratissimo, perch in appena quattro anni la scuola calcio ha aperto complessivamente quattro sedi, oltre a Calca ci sono a Lamay, Cusco e San Salvador, e insegna calcio a quasi 250 bambini e adolescenti, compresi tra 5 e 16 anni. Il nome della scuola viene dal monte, Apu, Pitusiray che domina Calca e che si staglia a quasi 4000 metri, talvolta nascondendo il sole in pieno giorno dietro il suo maestoso profilo. una montagna sacra da queste parti, ai cui piedi ora vigila il gringo italiano. Insomma, Qui San Gennaro si chiama Apu Pitusiray!. Dopo lallenamento abbiamo fatto un giro con profe Gennaro nel paese di Calca, tra le abitazioni, ma potremmo dire in alcuni casi baracche, dentro

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UN SORRISO NEL NOME DEL PALLONE


Hanno tra i 5 e i 16 anni e per loro il calcio un apprezzato motivo di evasione da una vita che spesso si rivela in tutta la sua durezza: qui, i ragazzini dellApu Pitusiray lanciano in aria i loro palloni
le quali mancano spesso le pi elementari condizioni igieniche: Anche lalcolismo piuttosto diffuso e conseguentemente le violenze domestiche. Spesso si tratta di strappare i ragazzi a un destino tragicamente segnato. Ci proviamo, le difficolt sono tante. Solo una grande passione ti pu far andare avanti. Attorno alla scuola calcio si muove unassociazione polisportivoculturale che annovera una squadra di pallavolo ed ha fondato tre biblioteche, grazie anche allaiuto di un altro italiano, Luciano. E italiano anche Gianni, il dirigente della societ, un bolognese doc anche lui trasferitosi in Per da qualche anno. La squadra dellApu Pitusiray sta ottenendo buoni riscontri sia sportivi che societari. Durante la visita in Per abbiamo incontrato nuovamente tutto il gruppo impegnato nel torneo ,

Gennaro un ume in piena: grinta e dinamismo, percorre pi strada lui dei suoi ragazzi. Ogni tanto parte qualche imprecazione: Mi sfogo in dialetto napoletano, cos nessuno capisce e tutto la liscio con larbitro

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VIAGGIO IN PERU, DOVE UN NAPOLETANO HA DECISO DI INSEGNARE CALCIO AI RAGAZZINI

C UN TOCCO DI AZZURRO ANCHE QUAGGI Sopra, un giovane portiere durante lallenamento. Il cielo, di un blu intenso, e lo splendido scenario. A sinistra, Gennaro, con barba bianca e i colori granata e azzurro

Non stato facile far passare certi messaggi, per un retaggio antico culturale forte, che purtroppo quando i ragazzi tornano a casa, spesso si perpetua. Ho un carattere focoso, sanguigno, verace: ho dovuto litigare con tante persone per imporre una disciplina
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. internazionale di Arequipa Misti Cup, dove ha rivaleggiato talvolta avendo la meglio, con le rappresentative giovanile del colosso peruviano Universitario e anche del Colo Colo cileno. Durante le partite lanima di Gennaro esplode in tutta la sua genuinit. un fiume in piena di grinta e dinamismo, percorre pi strada lui dei suoi ragazzi. Ogni tanto parte qualche imprecazione: Mi sfogo in dialetto napoletano, cos nessuno capisce e tutto fila

liscio con larbitro. Poi, alla fine, che si vinca o si perda, il saluto al direttore di gara, ai rivali, due parole con il mister avversario, una foto tutti insieme. I bambini escono dal campo e si asciugano il sudore sulle magliette dellApu Pitusiray: le maniche sono di colore azzurro, lo stesso dellamato Napoli, lo stesso degli occhi di un profe napoletano che insegn il calcio, e non solo, ai bambini del Per. ]

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